Canosa – Monte Sant’Angelo 2-0
La sintesi della gara

Allo stadio S. Sabino il Canosa incamera altri tre punti e consolida il primo posto con l’undicesima vittoria di fila, dodicesimo risultato utile, attacco più prolifico e soprattutto la difesa che continua a non prendere gol, è inviolata da 710 minuti. Ancora un’altra prestazione da incorniciare per gli uomini di mister Scaringella che già nei primi minuti della gara sono andati a rete dimostrando di essere concentrati e determinati a risolvere la pratica non di poco conto. Ecco la sintesi della gara di Sabino Mazzarella

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Unione Calcio Bisceglie – Nuova Daunia 1-0
sconfitta ma buona la prestazione

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

La Nuova Daunia torna a casa con 0 punti nonostante una buonissima prestazione.
E’ questo l’amaro verdetto che il triplice fischio finale ha sancito al termine della gara tra l’Unione Bisceglie e la Nuova Daunia.
Una bella giornata di sport con la festa per la vittoria dell’Unione Bisceglie della Coppa Puglia 2012-2013.
Il fato ha voluto che si scontrassero proprio la detentrice del titolo (la Nuova Daunia) e la fresca vincitrice, l’Unione Bisceglie.
Un approccio alla gara buonissimo quello di Capitan Cognetti e compagni; 30 minuti di ottimo calcio, pressing ed occasioni da gol.
Passano appena 25 secondi e Scaringi ha già una clamorosa occasione per portare avanti i suoi: servito in area di rigore da Gramazio, dal dischetto del rigore spara incredibilmente alto.
Pochi minuti più tardi è Caputo dal limite dell’area di rigore a sfiorare il palo alla destra del portere di casa.
Al 15esimo è Mangiacotti che al termine di una bella azione, da dentro l’area di rigore, salta un avversario e batte a colpo sicuro ma capitan Malerba si immola e respinge.
AL 22°esimo è Facchini che su calcio d’angolo si rende pericoloso ma la difesa di casa fà ancora buona guardi.
Al 27°esimo è Caputo che su calcio di punizione sfiora il “sette” alla destra dell’estremo difensore.
Il calcio è lo sport più amato al mondo proprio per la sua imprevedibilità ed alla prima occasione in cui l’Unione Bisceglie mette il naso nella metà campo avversaria trova il vantaggio: Punizone da 30 metri di Malerba, la palla arrriva nell’area di rigore e una disattenzione difensiva collettiva porta Di Pierro a colpire da dentro l’area di rigore ed a insaccare alle spalle di Soccio.
E’ un gol che però non scompone i Nero-verdi che con Magiacotti, in 2 occasioni, non finalizzano azioni pericolose.
Nella ripresa la Nuova Daunia si sbilancia ulteriolmente, entra Borgia al posto di Scaringi. L’unione Bisceglie ha una buona occaisone al 5° ma Soccio questa volta è attento e respinge.
La Nuova Daunia prende a macinare gioco e con Borgia, Rizzelli e Mangiacotti impensierisce seriamente la difesa di casa che in un paio di interventi ha rischiato grosso con degli interventi al limite del regolamento che poteva scaturire un calcio di rigore ma l’arbitro, il sig. Mele della sezione di Lecce, non ha avuto la personalità di assegnarli.
La gara termina con la Nuova Daunia in forcing ma il risultato non cambierà.

Rammarico a fine partita del tecnico Antonio Ciurlia:”E’ incredibile perdere gare come queste. Siamo ingenui e poco lucidi sottoporta. Ai ragazzi riconosco la grande abnegazione e la voglia di mettere in campo ciò che facciamo durante la settimana, ma in avanti concretizziamo troppo poco rispetto a ciò che produciamo in fatto di gioco.

 

Sporting Daunia – Castriotta Manfredonia 0-0
Gara priva di emozioni

stemma Castriotta ManfredoniaFinisce 0-0 la partita tra la Sporting Daunia e la Castriotta Manfredonia, un punto che di certo non accontenta gli ospiti, anche se il pari è forse il risultato più giusto visto lo svolgimento generale della gara. Chi credeva di affrontare una Sporting già salvo ed appagato, senza più nulla da chiedere al campionato ha sbagliato i propri conti, infatti gli undici di casa hanno giocato al massimo delle proprie possibilità non concedendo niente e combattendo su tutti i palloni.

Da parte sua la Castriotta ha risposto con molta corsa e un buon equilibrio fra i reparti. Certo l’assenza delle due punte titolari si è sentita in alcuni momenti, ma sia Vergura Junior sia Totaro non hanno certo sfigurato, è mancata magari solo un po’ di inesperienza, visto che l’attacco di oggi contava tre punte giovani (un 93-un 92-un 91). Buona prestazione ancora della difesa che sembra aver trovato l’equilibrio giusto, con l’estremo difensore quasi del tutto inoperoso, e questo la dice lunga sul lavoro svolto dai centrocampisti e difensori . Gara priva di emozioni con sole due occasioni da rete, una una per parte. Quella dei padroni di casa, clamorosa, capitata sui piedi di Pacillo a due minuti dalla fine, che calcia sopra la traversa solo davanti al portiere.
Oggi gli undici scesi in campo hanno dimostrato di meritare ben altre posizioni in classifica, contrariamente a quanto qualcuno dice, definendo la squadra “mediocre”. Lavorando senza soldi ed in condizioni difficili il massimo che si poteva ottenere si è ottenuto.

Michele Vergura

 

Canosa – Monte Sant’Angelo 2-0
Battuto anche il Monte Sant’Angelo

Undicesima vittoria di fila per la capolista Canosa.

Allo stadio S. Sabino il Canosa incamera altri tre punti e consolida il primo posto con l’undicesima vittoria di fila, dodicesimo risultato utile, attacco più prolifico e soprattutto la difesa che continua a non prendere gol, è inviolata da 710 minuti. Ancora un’altra prestazione da incorniciare per gli uomini di mister Scaringella che già nei primi minuti della gara sono andati a rete dimostrando di essere concentrati e determinati a risolvere la pratica non di poco conto. Il Monte S.Angelo, tra le migliori squadre del girone A del campionato di prima categoria pugliese, in zona play off, è sceso in campo per ben figurare, deciso a non farsi sottomettere ma alla fine l’esperienza e la compattezza della squadra rossoblu ha avuto la meglio sui garganici. Anche in questa partita mister Scarinngella ha dovuto fare la conta degli infortunati: Balducci, Falcetta, Sanluca, Frezza ed il portiere titolare De Blasio che dopo 25 presenze ha dovuto arrendersi ad un malanno fisico che lo terrà fuori per parecchio tempo. I dirigenti canosini sono corsi ai ripari tesserando in extremis l’esperto portiere Domenico “Mimmo” Botticella (classe 1976) dal buon passato tra i professionisti (Foggia, Salernitana, Catanzaro, Paganese, Arezzo).

Per l’occasione il tecnico del Canosa ha schierato : Botticella tra i pali, Abruzzese e Losito al centro della difesa, gli under Di Gennaro e Ciciriello sulle fasce, il capitano Impera, Conte, Landini ed il rientrante Ruscino a centrocampo in appoggio alla coppia d’attacco formata dal capocannoniere della squadra Di Noia e Quacquarelli.

Nei primi minuti della partita i rossoblu si rendono subito pericolosi con un bel colpo di testa di Quacquarelli che precede l’eurogol di Conte, un missile terra-aria che va a finire all’incrocio dei pali. Esplode di gioia la tifoseria canosina che applaude a lungo il capolavoro realizzato dal centrocampista rossoblu. Segue un altro tiro di Ruscino di poco fuori prima del raddoppio ad opera dell’under Di Noia lesto in area di rigore a battere a rete una palla vagante. Timida reazione della formazione garganica guidata da Ricucci che non riesce ad impensierire l’estremo difensore Botticella inoperoso nella prima parte della gara.

Nella ripresa il Monte S.Angelo schiera il dodicesimo Conoscitore al posto di Vitulano ed il centrocampista D’Apolito che danno più sicurezza e vivacità alla squadra in tenuta bianconera. In più occasioni vanno al tiro ma trovano il neo portiere canosino attento a non farsi sorprendere mostrando le sue qualità tra i pali. Il Canosa gestisce bene il centrocampo inserendo anche l’estroso Iacobone e la promessa nigeriana Chukwu Emeka Ojiakor, chiamato da tutti Emi, che cercano a tutti i costi il gol ma trovano il guardingo Conoscitore che non si fa trovare impreparato. Il risultato non cambia fino al termine della partita, il Canosa vince e convince con una prova senza sbavature, molta autorità nella gestione del gioco e incisività sotto porta.
Nella prossima gara di campionato sempre più entusiasmante e coinvolgente i rossoblu saranno impegnati a Foggia, una temibile trasferta contro la Nuova Daunia, sconfitta a Bisceglie dai vincitori della Coppa Puglia mentre il Real BAT secondo in classifica affronterà l’Audace Barletta in un derby speciale. Bartolo Carbone

A.S.D. Canosa: Botticella, Di Gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Losito, Impera, Ruscino(dal 65′ Emi), Conte R., Di Noia, Landini(dal 55′ Iacobone ), Quacquarelli(dall’ 80’Abbasciano).
A disposizione:Conte V., Di Muro M.,Volpe, Piacenza. Allenatore Giuseppe Scaringella

Monte S.Angelo :Vitulano(dal 46’Conoscitore),Impagnatiello, Lauriola(dall’80 Armilotta), Giuffreda,Marcone, Santoro,Loriso(dal 46′ D’Apolito), Quitadamo, La Torre, Valente, Fiore.
A disposizione Bisceglia, Fischetti, Gentile, Kouame. Allenatore Celestino Ricucci

Arbitro: Francesco Fusco della Sezione di Brindisi
Reti: 5′ Conte, 12′ Di Noia
Ammoniti: Ruscino,Conte, La Torre,Losito

Rinascita Rutiglianese – Nuova Andria 3-0
Delusione Nuova Andria

Mr. Nicola Reggente

Una Nuova Andria deludente, specie nel secondo tempo cede le armi alla Rinascita Rutiglianese. I biancoazzurri allenati da Reggente sfoderano una prova senza mordente al cospetto di una diretta concorrente per la salvezza. Gli andriesi si presentano al comunale di Rutigliano, senza gli indisponibili Cassetta, Di Palma e Albano e schierano dal primo minuto il rientrante Zinni(classe 96) che veniva da un infortunio. I locali allenati dall’ex giocatore della Fidelis Andria anni 80, Boccasile, puntano molto sull’estro di capitan Tenzone. Giocatore esperto come il difensore centrale Angelico.
La giornata è ventilata e il vento condiziona un pò il primo tempo. Al 7’ i granata locali sono già in vantaggio. Sassata su punizione di Tenzone, che buca Crisantemo e porta avanti i suoi. La Nuova Andria cerca una reazione, che seppur timida, c’è. Ma i biancoazzurri oggi in giornata no, non pungono piu di tanto. Cosi, la Rutiglianese va vicina al raddoppio prima con Liso al 32’ e poi con Pinto al 38’. Nonostante ciò, il primo tempo, termina 1 a 0. Nella ripresa al 50’ Polichetti su punizione impegna severamente il portiere locale Nuzzo, che para, ma nessuno degli attaccanti andriesi riesce a ribadire in porta. Ma questo si tratterà di uno sprazzo in avanti per gli andriesi che inspiegabilmente spariscono dal campo o quasi. Al 61’ la Rutiglianese resta in dieci uomini. Doppio giallo, e viene espulso De Florio. Ma seppur in inferiorità numerica, una volenterosa Rutiglianese, riesce a trovare il raddoppio. Infatti al 66’ con la Nuova Andria riversa in attacco alla ricerca del pari, arriva il gol di Liso per i locali, che tutto solo in area, con un destro sporco inganna Crisantemo. 2 a 0. Nuova Andria non pervenuta e cosi, al minuto 83, arriva il tris granata ancora con Liso, che riesce a far gol fortuitamente dopo un rimpallo in area. La gara finisce con la giusta vittoria della Rutiglianese, che compie un importante passo  verso la salvezza. Per la Nuova Andria, invece, si è trattato forse della peggior prestazione degli ultimi tempi e forse anche del campionato intero. Una squadra, quella andriese, apparsa scarica ed abulica, e che avrebbe dovuto lottare di piu.
Ora sono 7 i punti di vantaggio sulla terzultima, il Castellana. Domenica prossima gara interna mattutina(si giocherà alle 11) contro il Celle San Vito. E ci sarà da lottare.

RUTIGLIANESE: Nuzzo, Desimini, Carducci, Gentile, Angelico, Calicchio, Bruni, Liso(89’ Fiorentino), Pinto(83’ Barbati), Tenzone, De Florio. A disp. Iacobellis, Lieggi, Pignataro, Ronco, Maiullari. All. Boccasile

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Candia(69’ Zingaro), Ziri(75’ Lops), Laluce, Polichetti, Pasculli, Lomonte, D’ Ambrosio, Piccinni(79’ Zagaria), Zinni, Conversano. A disp. Crisanti, Storelli, Rizzi, Reggente. All. Reggente

ARBITRO: Lopriore di Foggia
ASSISTENTI: Di Luzio e Pedarra di Foggia
RETI: al 7’ Tenzone, al 66 e al 83’ Liso
Note: espulso De Florio al 61’ per doppia ammonizione

Alessandro Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

Unione Calcio Bisceglie – Nuova Daunia 1-0
I neocampioni vincono di misura

Paolo Gusmai

Galvanizzati dal trionfo in Coppa Puglia, l’Unione Calcio Bisceglie torna a respirare l’aria del campionato ottenendo la piena posta contro la Nuova Daunia di Castelluccio Valmaggiore e proseguendo, nei dieci minuti antecedenti la partita, la festa conclusasi giovedì sera mediante la Coppa mostrata al numerosissimo pubblico presente sulle gradinate del “Di Liddo”.
Massimo risultato ottenuto con il minimo sforzo, grazie ad una fase di contenimento ben organizzata dagli uomini di Paolo Gusmai. Minima la gestione della palla contro un avversario ostico come i neroverdi di mister Ciurlia, terza forza del campionato.
Il tecnico tranese fa rifiatare alcuni eroi di Ostuni, lasciando in tribuna Pasculli e Albanese. Titolare dal primo minuto Caprioli, autore di una prova encomiabile.
E’ la Nuova Daunia che si rende maggiormente pericolosa nella prima frazione di gioco, senza però impensierire eccessivamente Gianni Napoletano: alla conclusione si alternano Scaringi, oggi con polveri bagnate, Dougboyu e Caputo.
Nel momento di maggior pressione dei foggiani gli azzurri del presidente Pedone trovano il bandolo della matassa al minuto 36 con una punizione liftata dai 23 metri di Gaetano Malerba, messa alle spalle del portiere su inserimento di Nicola Di Pierro: al suo stacco imperioso nulla può Soccio.
Nella ripresa le due squadre stabiliscono equilibrio nel possesso palla con gioco prevalente a centrocampo: unico forte brivido al 60° con un pallone a rientrare calciato da Galasso dal vertice basso sinistro dell’area, fuori di un soffio.
Nel finale di gara, ivi compresi cinque minuti di recupero, l’assalto dei garagnici non sortisce alcun effetto decretando la terza sconfitta esterna dei neroverdi, fermi a quota 53 ed il ritorno dei neocampioni di Puglia al sesto posto con 44 lunghezze.


Unione Calcio Bisceglie: Napoletano, Troilo, Malerba, Bufi, Salerno, Antonio Monopoli, Porcelli, Caprioli (dal 56° Abascià), Martinelli, Di Pierro (dal 76° Persia), Galasso (dal 66° Angelo Monopoli). Allenatore: Gusmai. A disposizione: Simeone, Logoluso, Ciardi, Marzocco.

Nuova Daunia: Soccio, Rizzelli, Montemorro, Cognetti, Lo Rosso, Facchini, Gramazio (dal 55° Santamaria), Dougboyu, Scaringi (dal 55° Borgia), Caputo, Mangiacotti. Allenatore: Antonio Ciurlia. A disposizione: Acquaviva, Arace, Stramaglia, De Vito.

Arbitro: Mele (sez. Lecce)
Rete: 36° Di Pierro.
Ammoniti:
Martinelli, Napoletano, Abascià, Cognetti, Gramazio.

Bartolomeo Pasquale – Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

L’Unione Re di Coppa

Unione Calcio Bisceglie – Nuova Daunia
Pregara

Unione Calcio Bisceglie Vincenzo Bufi

Vincenzo Bufi

La festa azzurra non è ancora finita: a due giorni dalla prima affermazione ufficiale nella propria giovane storia, l’Unione Calcio Bisceglie si è ritrovato agli ordini del tecnico Paolo Gusmai al fine di preparare al meglio la sfida contro la Nuova Daunia, in programma domenica dalle ore 16:00 presso il Campo “Di Liddo”.

Un ritorno agli allenamenti più sereno, disteso e con un morale alle stelle dopo l’indimenticabile vittoria ottenuta sul campo comunale di Ostuni.

Parola d’ordine disposta dallo staff societario è: rituffarsi nel campionato. Un torneo che, a cinque giornate dal termine, vede l’Unione con un calendario poco favorevole rispetto a chi la precede. Motivo, i tre scontri diretti che vedrà i neo campioni di Puglia fronteggiarsi, oltre che con la terza forza di mister Ciurlia, anche con Alexina in trasferta e con la capolista Canosa all’ultimo turno. Trascinati dal grande entusiasmo, il recupero di punti importanti per i primi posti in graduatoria può essere possibile.

La giovane locomotiva difensiva Vincenzo Bufi, uno dei migliori in campo in quel di Ostuni, ammette di avere qualche rimpianto per la posizione che l’Unione occupa in graduatoria, a cospetto dell’irresistibile cammino conseguito in Coppa:
Qualche rimpianto ci dev’essere. Non siamo una squadra da settimo posto e la Coppa lo ha dimostrato; però potevamo fare meglio! Abbiamo sofferto qualche situazione che si è creata e qualche pressione di troppo davanti ad un gruppo nuovo e magari non abituato. Comunque l’importante è aver raggiunto l’obiettivo che avevamo a disposizione e fin quando la matematica non ci condanna speriamo ancora nei play off.

Il pensiero di Vinny (come affettuosamente chiamato da tutta la squadra) va alle persone che hanno creduto in lui:
Penso sia giusto ricordare la famiglia Pedone che mi ha coinvolto in questo progetto; la vorreì dedicare agli squalificati Di Pierro e Porcelli che son stati male per aver dovuto saltare la partita per squalifica; potrei dedicarla al capitano Malerba al suo primo trofeo, ma una dedica particolare va anche al Mister Giampiero Di Pierro che ha iniziato con noi questa avventura e che per vari motivi non è più il nostro allenatore.

Prima del fischio d’inizio delle ore 16, affidato al signor Riccardo Mele della sezione di Lecce, giro d’onore da parte di tutta la società con il trofeo conquistato giovedì pomeriggio: un’opportunità anche per chi non ha potuto vivere in prima persona la gioiosa festa iniziata al triplice fischio contro il Galatone.

Pasquale Bartolomeo

Minervino Murge: Ambiente disteso
prima della trasferta di Lesina

Stemma Minervino MurgeTre giorni di intenso allenamento per il Minervino Murge e tre climi differenti, mercoledi’ allenamento giù all’impianto in sterrato della Madonna del Sabato sotto un nubifragio che ha allagato in cinque minuti il campo di gioco con conseguente abbandono e allenamento sulla pista del comunale. Giovedì allenamento e partitella sullo sterrato della Madonna del Sabato condizionati dal forte vento e venerdì allenamento e partitella al comunale sotto un sole cocente che ha messo a dura prova la resistenza dei giocatori e dei due mister che hanno completato la rosa per disputare la partita. Come al solito assenti gli infortunati Schiavo, Galdino e Salvatore Forenza tutti presenti gli altri venti giocatori della rosa che si sono ben allenati in questi tre giorni in vista della difficile trasferta con l’Alexina in quel di Poggio Imperiale, ultima trasferta in provincia di Foggia perché le altre due ultime trasferte saranno a Canosa e a Barletta, come dire un bel finale tra le prime due in classifica.
Ambiente disteso tra giocatori, allenatore e collaboratori ma, allenamenti presi sul serio perché bisogna terminare questo splendido campionato senza lasciare nulla di intentato e, senza concedere niente a nessuno. L’anno scorso nessuno ci ha regalato niente e siamo giustamente retrocessi. Complimenti all’Unione Calcio Bisceglie per la conquista della Coppa Puglia, un bel trofeo per la sesta provincia e, per il Minervino un plauso per essere stato estromesso dalla coppa dalla società vincitrice del trofeo. A fine allenamento panzerottata per festeggiare San Vincenzo e, appuntamento a domenica alle ore 13,15 giù al campo sportivo per la partenza per Poggio Imperiale. Infatti da domenica le partite inizieranno alle ore 16,00.

Il portiere Domenico Botticella
vestirà la maglia del Canosa.

Botticella con la maglia del Foggia

Alla vigilia del delicato incontro casalingo contro il Monte S.Angelo la dirigenza del Canosa annuncia a sorpresa il tesseramento in extremis del portiere foggiano Domenico Botticella a seguito dell’infortunio all’estremo difensore titolare Massimo De Blasio che lo terrà fuori per diversi mesi.
Il portiere Domenico “Mimmo” Botticella (classe 1976) è cresciuto calcisticamente nel Foggia sotto le abili mani degli indimenticabili portieri Sergio Buso e Francesco Mancini, poi è andato a difendere la rete del Chieti in C2, nel 1998 ritorna a Foggia fino al 2000 e poi cinque anni nella Salernitana in serie B con un campionato da protagonista nel 2003-04 nella squadra allenata  da mister Stefano Pioli. Seguono esperienze in serie C con le maglie del Manfredonia, Catanzaro, Paganese, Sorrento, Arezzo Cavese e poi nuovamente al Foggia. Domani allo Stadio San Sabino, la partita inizierà alle ore 16,00, il portiere Botticella sarà chiamato all’arduo compito di continuare a difendere l’imbattibilità che dura da 620 minuti e soprattutto dare una mano, dall’alto della sua esperienza, alla seconda difesa del campionato di prima categoria pugliese girone A che vede l’A.S.D. Canosa in vetta alla classifica a quota 62 punti seguita a tre lunghezze dal Real BAT impegnata in casa contro la Sanseverese.  Una scelta presa in un  summit dal presidente Antonio Mugeo insieme ai patron Francesco Fiore e Luciano Papagna sentito il parere del tecnico Scaringella per affrontare nel migliore dei modi il finale di campionato che si presenta avvincente, in una  volata gomito a gomito con gli ex del Real Barletta, al secondo posto in classifica ed in gran forma. Sarà importante l’apporto dei tifosi rossoblu con le tribune gremite, come sperano e si augurano i dirigenti del Canosa che si stanno prodigando in mille modi per concludere da vincitori questa stagione della rinascita.

Bartolo Carbone

Nuova Andria pre-match
contro la Rutiglianese è scontro diretto

Mr. Nicola Reggente

Un girone fa salì sulla panchina andriese l’attuale tecnico Reggente

Dopo la sosta pasquale, torna in campo la Nuova Andria. I biancoazzurri allenati da Nicola Reggente, saranno ospiti della Rinascita Rutiglianese. Attualmente la squadra andriese è quartultima con 24 punti, a +8 sulla zona retrocessione, e quindi sul Castellana che staziona terzultimo a quota 16 punti.

Sarà uno scontro diretto quello di domenica contro i granata, allenati dall’ex gloria della Fidelis Andria degli anni 80 Luigi Boccasile, i quali sono sestultimi a quota 28 con 4 punti in più della Nuova Andria. All’andata vinsero gli andriesi che, al campo sportivo Fidelis, si imposero con un rotondo 4 a 1. Fu la prima gara con Reggente in panchina da allenatore, che sostituì Di Bari.

Appuntamento dunque, per domani 7 aprile allo stadio comunale di Rutigliano, per la decima giornata di ritorno del campionato di Promozione girone A, si sfideranno Rinascita Rutiglianese e Nuova Andria. Fischio di inizio alle ore 16. Dirigerà l’incontro Lopriore di Foggia.

Alessandro Polichetti

Riprende il campionato di I categoria
Canosa ospiterà il Monte S.Angelo

Riprende il campionato di prima categoria la capolista  Canosa ospiterà il Monte S.Angelo

Dopo la sosta  pasquale si ritorna a giocare per la ripresa del campionato di prima categoria pugliese che vede nel girone A l’A.S.D. Canosa in vetta alla classifica a quota 62 punti seguita a tre lunghezze dal Real BAT, diretta concorrente alla vittoria finale. Domenica prossima ambedue le squadre giocheranno in casa, inizio fissato alle ore 16,00, il Canosa ospiterà allo Stadio Sabino, appena restaurato e più facile da raggiungere con la segnaletica installata,   il temibile Monte S.Angelo, al quarto posto,  mentre il Real BAT degli ex affronterà la Sanseverese  settima in classifica. A questo punto cruciale della stagione con cinque partite da disputare non sono ammesse distrazioni, occorre la massima concentrazione per non buttare alle ortiche il lavoro sinora svolto e puntare dritto al traguardo contando sulle proprie forze. Il calendario propone per gli uomini di mister Scaringella  tre partite casalinghe contro il Monte S.Angelo, il Minervino e l’U.C. Bisceglie, il 5 maggio nell’ultima giornata di campionato, mentre dovranno  affrontare le insidiose trasferte foggiane contro la Nuova Daunia e l’Alexina. Di contro il Real BAT giocherà tra le mura amiche le prossime tre partite ospitando la Sanseverese, nel derby l’Audace Barletta e il Monte S.Angelo poi la trasferta contro la Nuova Daunia e nell’ultima ancora in casa con il Minervino Murge. In questo momento topico sono vietati i calcoli occorre lavorare sodo per raggiungere la meta prefissata a inizio stagione  dal presidente Antonio Mugeo unitamente ai patron Luciano Papagna e Francesco Fiore che stanno sostenendo enormi sacrifici economici e sforzi organizzativi non di poco conto. La squadra del Canosa  è in serie positiva da undici partite con dieci vittorie consecutive, non ha mai perso nel girone di ritorno,  vanta il miglior attacco con 55 gol realizzati  ed il portiere De Blasio che ha giocato tutte e 25 le partite sinora disputate è imbattuto da 620 minuti. Sono dati eloquenti che parlano da soli sulle potenzialità della squadra rossoblu, sulla forza del gruppo unito e coeso composto da un mix di giovani e giocatori esperti che stanno dando il massimo anche in condizioni difficili. Tra i goleador figurano l’under Di Noia con dodici reti, Frezza a dieci e Losito a otto ed il giovane canosino Sanluca che ha iniziato bene realizzando quattro gol e poi ha dovuto sospendere per un infortunio, ora si sta riprendendo e a breve tornerà a far parte del gruppo. E’ atteso per il rush finale anche il giovane nigeriano Chukwu Emeka Ojiakor, chiamato da tutti Emi,  tornato a pieno regime dopo l’infortunio che l’ha tenuto fermo a lungo. La dirigenza canosina  si augura e confida vivamente nell’apporto della tifoseria rossoblu per incitare la squadra nel clou del campionato con 450 minuti da superare con altre 5 prestazioni superbe, tutte pregne di pathos e tensione emotiva.

Colgo l’occasione per esprimere le mie congratulazioni all’U.C.Bisceglie per la splendida affermazione in Coppa Puglia battendo in finale il Galatone, una vittoria schiacciante, tre a zero il risultato finale di Ostuni,  che premia l’impegno del presidente Pedone, della squadra con diversi ex del Canosa come Pasculli, Albanese e l’under Marzocco e degli addetti stampa i giovani Bartolomeo Pasquale e Valentina Sinigaglia precisi e impeccabili a fine gara con le loro cronache. Domenica riprenderà il campionato con le gare della 26a giornata del campionato di prima categoria che deve eleggere nel girone A la vincitrice della volata a due che si prospetta avvincente e per gli addetti al cardiopalma.

Bartolo Carbone

Unione Calcio Bisceglie – Galatone 3-0
All’Unione la Coppa Puglia

Alessio Persia

Ore 17:00; le mura bianche della città di Ostuni si tingono di azzurro: al triplice fischio del signor Lopriore di Foggia, l’Unione Calcio Bisceglie suggella in modo impeccabile un cammino da riportare agli annali.

Primo anno di storia, prima importante affermazione nel panorama calcistico regionale; la Coppa Puglia, conquistata con sudore, sacrificio e pazienza è ormai nella bacheca della società di Via Cavour al termine di una finale che non li ha mai visti sopraffatti dal punto di vista del gioco e della condizione.
Le squalifiche di Porcelli e Di Pierro non scalfiscono una squadra già stimolata dalla qualificazione contro il Monte Sant’Angelo ed il Galatone ne è stata la vittima sacrificale. Dopo un’attenta fase di analisi, il team di Gusmai si fa già vedere al quarto d’ora con Persia e Logoluso: sugli sviluppi di un corner di Albanese, la palla si stampa sulla traversa a portiere ampiamente battuto.
E’ il prologo alla rete che certifica il dominio territoriale dei biscegliesi: azione dalla destra, cross di Marzocco e Martinelli si fa trovare pronto colpendo la sfera di esterno. Il Galatone prova a dare una scossa alla partita cercando di ristabilire la parità ma le azioni sono effimere e ben recepibili dalla difesa a quattro ben messa in campo da Paolo Gusmai.
Nella ripresa Galatone più pimpante nei primi dieci minuti, impegnando severamente Napoletano con un bolide di Tranni; il portiere fa buonissima guardia e schiaffeggia il pallone in angolo.
Al minuto 68 la svolta: il neo entrato Masciullo si fa espellere dopo un parapiglia con il bomber Alessio Persia: Il Galatone in dieci non si ritrova più e consegna le chiavi della finale agli azzurri.
Abascià, appena recuperato dopo un lungo infortunio e subentrato ad un Pasculli in gran spolvero sulla trequarti, dà la certezza della Coppa con il suo colpo di testa, inserendosi fra Tricarico e Persia.
Il dominio dell’Unione vede alternarsi, di fronte al baluardo Falco, Persia, Antonio Monopoli, Albanese e Martinelli fino alla chiusura dei conti con il giovane attaccante tranese che firma il tris con un diagonale sinistro.
Alle ore 17:00, il triplice fischio dell’arbitro fa esplodere la festa; una festa in cui si sono affrontate, con rispetto ed onestà, due formazioni di alto livello ma che ha dato l’opportunità al sodalizio biscegliese di scrivere una pagina importante della propria giovane storia.

Unione Calcio Bisceglie: Napoletano, Logoluso, Malerba, Monopoli Angelo, Monopoli Antonio, Bufi, Marzocco, Albanese (dall’89° Caprioli), Persia, Pasculli (dal 69° Abascià), Martinelli (dall’87° Parente). Allenatore: Paolo Gusmai. A disposizione: Simeone, Troilo, Caprioli, Palazzo, Galasso.

Galatone: Falco, Nico, Urso, Tricarico (dal 56° Masciullo), Carrino, Rizzo, Migali, Trianni, Cuppone, Aloisi A., Giaffreda. Allenatore: Carpentieri. A disposizione: Consiglio, Apollonio, Aloisi G., Masciullo, Villani, Gatto.

Arbitro: Lopriore di Foggia. Guardalinee: Laudato (Taranto)  – Bruni (Brindisi)
Reti: 32° Martinelli, 70° Abascià, 83° Martinelli.
Note: spettatori 400.
Ammoniti: Napoletano, Antonio Monopoli, Aloisi, Persia, Urso.
Espulso: Masciullo al 69° per doppia ammonizione.

Bartolomeo Pasquale, Valentina Sinigaglia – Ufficio Stampa Asd Unione calcio Bisceglie

unione Calcio in festa per la vittoria in Coppa Puglia

L’unione Calcio in festa per la vittoria in Coppa Puglia

Unione Calcio Bisceglie – Galatone:
Manca pochissimo per la finale di Coppa

Unione Calcio Bisceglie e Galatone: ora tocca a voi. Questo è l’appello accorato di migliaia di appassionati, tifosi e sportivi di ambedue le città per la Finalissima di Coppa Puglia Prima Categoria da disputarsi questo pomeriggio (ore 16:00) presso il Campo Comunale di Ostuni.
Pronti alla partenza da Bisceglie ben tre pullman con sessanta tifosi ciascuno al seguito del sodalizio capeggiato da Enzo Pedone, grande sorpresa del calcio locale in questa stagione, tutti uniti da un entusiasmo che ha coinvolto l’intera città.
Gli azzurri hanno sostenuto l’ultimo, decisivo, allenamento di rifinitura presso il campo “F. Di Liddo” agli ordini del tecnico Gusmai e del preparatore Capogrosso. Obiettivo fondamentale è quello di vincere dando spettacolo contro i giallorossi allenati da Domenico Carpentieri, efficace sostituto di Franco Sabato nel corso di un campionato in cui la leadership viene ora condivisa con il Novoli a 52 punti (battuto ai quarti di finale con un totale di 7-6, ndr), ma con una retroguardia da palma d’oro: solo 17 le marcature subite.
In caso di pareggio tra le due squadre, dopo i normali 90 minuti di gioco, si disputeranno due tempi supplementari da 15 primi ciascuno. Qualora la situazione non dovesse sbloccarsi si farà fronte alla fatidica lotteria dei calci di rigore che decreteranno il vincitore della competizione.
La Coppa verrà consegnata direttamente da Vito Tisci, presidente della Figc Puglia.

A parlare per la squadra è il vice presidente, Giuseppe Rigante: “Spesso, rispetto al Campionato, la Coppa viene sempre abbondantemente snobbata. Noi invece abbiamo, facendo del nostro meglio, onorato entrambi gli impegni ed ora siamo qui con sacrificio e soddisfazione. Ho notato la squadra carica al punto giusto per affrontare la compagine di Antonio Calò, una delle più temibili del calcio salentino, in una finale che sarà per noi da ricordare per sempre. Le squalifiche di Porcelli e Di Pierro? Sono molto importanti ma noi siamo l’Unione e sappiamo che ognuno, in questo grande giorno, si farà trovare preparato se chiamato in causa“.
Kick off fischiato dal signor Carmine Lopriore della sezione di Foggia.

Bartolomeo Pasquale, Valentina Sinigaglia – Ufficio Stampa Asd Unione calcio Bisceglie

Sanseverese
pronta per lo sforzo finale

Allenatore Matteo Zito Sanseverese

Matteo Zito

Antonio Cristino – sanseverosport.com

La Polisportiva Sanseverese ha mantenuto le distanze dalla quota play off alla vigilia della domenica di riposo dedicata alle festività della Pasqua. La compagine di Matteo Zito si appresta dunque a ricaricare le batterie per poi riprendere il cammino intrapreso nel campionato di Prima Categoria, girone A. I dauni infatti stanno dando vita ad un’entusiasmante lotta per la conquista del quinto posto nella graduatoria, l’ultimo disponibile per la lotteria promozione, insieme a Minervino Murge, Alexina e Unione Calcio Bisceglie.
I sanseveresi sono reduci da un tour de force notevole che li ha visti conquistare sedici punti nelle ultime sette giornate, rosicchiando sei lunghezze all’attuale quinta della classe, il Minervino. All’indomani della sconfitta nello scontro diretto proprio contro i murgiani dello scorso 3 febbraio, la Sanseverese ha infatti ottenuto cinque vittorie, un pareggio ed una sconfitta, con quattordici reti siglate e cinque subite. Nella speciale classifica delle pretendenti al posto play off relativa alle ultime giornate, gli arancio-neri hanno inoltre recuperato un punto all’Alexina (quattro vittorie e tre pareggi), e cinque all’Unione Calcio, fermatosi a tre vittorie, due pareggi e due sconfitte.

Dopo la sosta pasquale, il calendario vedrà la Sanseverese impegnata nella difficile trasferta in casa della vicecapolista Real BAT. La ventiseiesima giornata del campionato presenterà inoltre lo scontro diretto tra Alexina e Minervino, mentre l’Unione Calcio ospiterà la terza forza del campionato, la Nuova Daunia.

Unione Calcio Bisceglie
L’augurio di tutta la società

Dopo l’ottima prova sul terreno del Paolo Poli contro la capolista d’Eccellenza Libertas Molfetta, Paolo Gusmai concede ai ragazzi dell’Unione Calcio due giorni di stop per le feste pasquali.

Martedì la ripresa degli allenamenti in vista del più importante impegno della stagione: la finale di Ostuni contro i giallorossi del Galatone è ad un passo ed il tecnico tranese ha già preparato, insieme al vice Ciccio Modesto ed al preparatore atletico Mauro Capogrosso, un programma dettagliato su ogni tappa di avvicinamento al fatidico 4 Aprile.

Nel frattempo l’Unione Calcio Bisceglie, nelle persone del Presidente Enzo Pedone, dei vicepresidenti Vito D’Addato e Giuseppe Rigante, dell’A.D. Giuseppe Ruggieri e di tutto lo staff, augura alle testate giornalistiche locali una felice Pasqua 2013, con la speranza di un domani pieno di futuri successi, pace e attaccamento a quei fondamentali valori che il sodalizio azzurro è riuscito a trasmettere in questi mesi.

Bartolomeo Pasquale, Valentina Sinigaglia
Ufficio Stampa Asd Unione calcio Bisceglie

Un anno da ricordare per il calcio di capitanata
Il calcio foggiano sorride come non mai.

Dal Cerignola al San Severo, al binomio Monte – Nuova Daunia al miracolo Ascoli. Il calcio foggiano sorride come non mai.

È un calcio di Capitanata tonico quello che sta affrontando la stagione in corso, anno 2012-13. Anno che sarà ricordato sicuramente per la debacle della massima rappresentazione del pallone a spicchi dauna, il Foggia, ma che sarà ricordato sicuramente anche per le imprese delle tante squadre della provincia e del capoluogo impegnate nei campionati regionali, dall’Eccellenza alla Seconda Categoria.

Non era facile disputare ottimi campionati all’indomani di una stagione, quella scorsa, che aveva portato 3 foggiane in Promozione, Carapelle, Gargano e Celle di San Vito, che aveva visto il Cerignola spegnersi soltanto dopo una batteria interminabile di calci di rigore, alle semifinali nazionali playoff, che aveva visto la Nuova Daunia conquistare la vetta regionale con la conquista della Coppa Puglia.

Eppure si continua a lavorare bene in terra dauna e i risultati pian piano arrivano.

Partendo dall’Eccellenza Pugliese che sogna il “tris vincente”. Certo non sarà semplice tentare il “triplete”, anche soltanto centrarne uno di obiettivi sarà quantomeno difficile, ma il solo pensiero che si stia assistendo ad un vero e proprio miracolo del calcio foggiano lascia del tutto affascinati. San Severo direttamente, Cerignola dalla Coppa e Manfredonia ripescato dai playoff è il sogno che ogni amante del calcio locale sta vivendo, ma che difficilmente sarà attuabile.

Per non parlare del miracolo Ascoli Satriano. Seconda posizione in Promozione, il secondo campionato per importanza regionale, e certezza di essere ai primissimi posti per il ripescaggio in Eccellenza, in un campionato lunghissimo che non avrà playoff né playout. E pensare che a settembre, Danaro e soci pensavano addirittura di rinunciare alla categoria e ripartire dalla Prima, ma il lavoro svolto da mister De Masi e da tutto l’entourage ascolano sta dando grossissimi risultati e l’entusiasmo della piazza è alle stelle.

Bene anche la “prima” in Promozione di neopromosse del calibro di Carapelle, Gargano e Celle,con salvezze ad un passo e ottima la ripresa di una piazza come Lucera che, con Maiellaro al timone, sogna di costruire grandi progetti per la prossima stagione.

Poi, scendendo di categoria, ecco il binomio Nuova Daunia-Monte Sant’Angelo, con i primi che si confermano al top e i secondi che si affacciano in vetta alla Prima Categoria da neopromossi, in un campionato dove i primi due posti erano già assegnati a settembre, con Canosa e Real Bat superpotenze.

Fino ad arrivare allo Stornara dei record, promossa in Prima con 13 vittorie e 16 risultati utili consecutivi, una difesa impenetrabile con soli 9 gol subiti in 24 partite e un tecnico emergente e innamorato dei colori della propria città.

Ma molti ricorderanno quest’anno anche per le sfide stracittadine di Terza Categoria dove le due squadre di Biccari da una parte e le due di San Marco in Lamis dall’altra, si stanno dando battaglia a suon di risultati e a suon di record, per conquistare il merito della rinascita del calcio locale, dopo tantissime vicissitudini vissute negli anni precedenti con il Biccari maltrattato in Prima e con la città di San Marco in Lamis che avrebbe potuto fare tanto, ma senza riuscirci.

Ora, però, è tempo di rivincite, in quest’anno tutto da… ricordare.

Fabio Lattuchella     

Reali Siti Stornarella
La matricola crede nella salvezza

Battere il Rocchetta, il prossimo 7 aprile alla ripresa del campionato di Prima categoria, per ipotecare la salvezza senza passare per gli spareggi play-out.

La matricola Reali Siti Stornarella ci crede e vuole trasformare un sogno in realtà. Il Reali Siti del presidente Mario Fiordelisi è entrato in un’altra dimensione e cercherà di alimentare la speranza di una permanenza diretta che equivalga ad un vero e proprio successo di campionato. Tre punti con il Rocchetta, considerando alcuni scontri diretti che mettono di fronte le squadre che la precedono in classifica, lancerebbero definitivamente i biancoazzurri a caccia della permanenza. Quello che è un sogno ora, potrebbe dunque diventare qualcosa di più concreto. Lo stesso patron Fiordelisi è tranquillo. “Possiamo vincere con chiunque, è la nostra mentalità – dice –, il gruppo è vivo e la nostra posizione di classifica sarebbe migliore se la graduatoria rispecchiasse quanto si fa vedere in campo. Ci mancano i tre, quattro punti punti persi per strada. Da adesso in avanti dobbiamo sbagliare il meno possibile. Se adesso concediamo uno due tiri in porta a partita, dobbiamo provare a non concedere neanche quelli”. Sarà sicuramente una partita difficile con il Rocchetta. “Hanno in rosa elementi di qualità – rilancia il presidente -, ma noi non siamo da meno”. Poi sull’incontro con i giallorossi. “Affronteremo quella gara con grande voglia di fare risultato. Dobbiamo farlo, abbiamo bisogno di fare altri punti”. Da qui alla fine ogni gara sarà fondamentale: bisogna essere bravi a giocare con la massima intensità. “E’ importante vincere e continuare a raccogliere il massimo, ma ci proveremo”.
E dovrà succedere anche con il Rocchetta, quella gara dovrà necessariamente essere vinta per potersi lanciare ancora di più. “Un test importante ma non decisivo – rimarca -, noi come al solito daremo il massimo. Siamo pronti per vincere e dobbiamo ripartire nel migliore dei modi. Quella di domenica sarà una partita fondamentale per il nostro cammino in questa stagione. Tra l’altro sarà cruciale, speriamo in un buon risultato. E’ un momento particolare, sono sicuro che arriverà la vittoria”. Per la squadra del presidente Fiordelisi non ci sono alternative con il Rocchetta serve assolutamente centrare un successo.

Antonio Villani – Gazzetta del Mezzogiorno

Minervino Calcio: Ultimo allenamento
prima del rompete le righe

Allenamento pre-pasquale.
Ultimo allenamento al comunale prima del rompete le righe per le feste pasquali. Molti gli assenti, per infortunio Schiavo (lungodegente), Galdino e Salvatore Forenza, per malattia Di Maggio, per lavoro Maggiulli e Pantone, per scarso attaccamento alla maglia Lastella e Superbo. Con i due nuovi tesserati non proprio di primo pelo Daniele di Noia e Luca di Vietro erano presenti in ventuno, contando fra questi il classe 97 Fabio Forenza e i tre classe 98 Spineto,Cerasole e Castrovilli. Dopo una mezz’oretta di lavoro atletico agli ordini del prof. Rubino, partitella del giovedì, in cui si sono viste ben sette reti.
Nel primo tempo per completare l’organico ha giocato il preparatore dei portieri Giovanni Elifani, mentre nel secondo tempo è subentrato mister Vito Maino, mattatore dell’incontro Francesco Scandamarro con due reti, fra gli altri, sono andati a segno Rubino, Quacquarelli e il solito Silvestri.
A fine allenamento panzerottata e poi scambi di auguri per una felice e serena Pasqua. Nuovo appuntamento per mercoledì 3 Aprile per la ripresa degli allenamenti in preparazione della difficile trasferta a Poggio Imperiale contro l’Alexina per la difesa del quinto posto in classifica. Per questo quinto posto si sta scatenando una inutile lotta perché se il distacco in classifica tra la seconda il Real Bat e la quinta il Minervino è superiore ai 10 punti i play off non si disputano e la seconda risulta vincitrice e supera il turno. Ma tant’è che il Minervino, l’Alexina, il Risceglie e la Sanseverese, non vogliono mollare. Contenti loro.Auguri di Buona Pasqua a tutti.

L’Organico targato 2012/2013

Unione Calcio Bisceglie
amichevole di lusso al “Poli” di Molfetta

Paolo Gusmai

Alle 15 i ragazzi di mister Gusmai sfidano la Libertas Molfetta, capolista di Eccellenza assieme al San Severo. Sarà l’ultimo test prima della finale di Coppa Puglia di giovedì prossimo ad Ostuni contro il Galatone.

In casa Unione Calcio Bisceglie continua la preparazione in vista della finale di Coppa Puglia programmata per giovedì prossimo contro il Galatone sul rettangolo di Ostuni. Approfittando della pausa in campionato per le festività pasquali, i ragazzi di mister Paolo Gusmai scendono in campo oggi alle 15 al “Poli” di Molfetta, dove incrociano la Libertas Molfetta in una gara amichevole.

Occasione stimolante per i biscegliesi, visto che la Libertas milita in Eccellenza, torneo nel quale ricopre un ruolo di assoluta protagonista essendo capolista del torneo insieme al San Severo. Un test utile per verificare la condizione fisica dei giocatori dell’Unione, in vista della tanto attesa finale di Coppa.

L’ A.S.D. Unione Calcio Bisceglie coglie l’occasione per augurare a tutti gli appassionati e tifosi del team presieduto da Enzo Pedone una felice e serena Pasqua. Un ringraziamento particolare a tutti coloro che stanno supportando in questi mesi i ragazzi dell’Unione Calcio: un affetto che società, staff tecnico e calciatori ricambiano con estrema gratitudine.

biscegliesport.it

Apricena
In cerca della salvezza diretta

Vincenzo Di Nauta

Vuole la permanenza diretta, l’Apricena nel campionato regionale di Prima categoria, senza passare per i play-out. Impresa non facile, ma la matematica è ancora dalla parte dei blugranata soprattutto dopo il successo nell’ultima giornata con lo Sporting Daunia Foggia.
Una vittoria, che è una vera e propria boccata d’ossigeno per la classifica dei ragazzi del patron Vincenzo Di Nauta che iniziava a diventare preoccupante, ma soprattutto ridà fiducia ad uno spogliatoio avvilito per qualche ko evitabile soprattutto negli ultimi mesi. Ora la classifica certo non sorride più di tanto, ma la zona salvezza è a due passi. “Il temporale è cessato, speriamo ma il sole ancora non è spuntato – dice il massimo dirigente –. Era importante vincere per continuare a salire in classifica, ora però non si deve commettere l’errore di calare la concentrazione”. La gara con i foggiani ha offerto quelle risposte che il tecnico Vincenzo Migliore cercava. “Finalmente ho visto una squadra che non ha concesso nulla agli avversari – dice il tecnico -, una vittoria assolutamente meritata la nostra. Non siamo andati a corrente alternata, i ragazzi hanno dimostrato di crederci dal primo all’ultimo minuto”. Passato il momento di sbandamento arriva la fase forse più difficile, quella della ricerca di una indispensabile continuità. “Il primo test alla ripresa del torneo in casa dell’Orodna, una diretta concorrente, una buona squadra. Comunque io dico sempre che in questo torneo tutte possono vincere e perdere con tutte, è straordinariamente livellato”. Ad Apricena non si fa mistero: alla vigilia si sperava in qualcosa di meglio che una slavezza sofferta. “Sì, sinceramente credevo che ad oggi avremmo potuto occupare una posizione di classifica più gratificante – ammette –, ma va bene così, andiamo avanti compatti. In alcune gare abbiamo raccolto meno di quanto meritato, tuttavia piangere sul latte versato non serve, poniamo la nostra attenzione su ciò che non va.” La fase difensiva, spesso, è il tallone d’Achille dei blugranata. “Concediamo troppo, stiamo pagando le numerose negligenze commesse quando c’era da stringere i denti e difendere le buone prestazioni che comunque ci sono sempre state”.
Con l’Ordona la prova del nove, vietato sbagliare ancora.

Antonio Villani – Gazzetta del Mezzogiorno

Una formazione del 2012

Sporting Daunia
Salvezza quasi ipotecata

Nando Cola Antonini

Salvezza quasi ipotecata, nel campionato di Prima categroia, ed in casa dello Sporting Daunia Foggia già si pensa al futuro. Con il campionato giunto ormai alla sua ultima sosta e con quattro gare ancora da giocare, la squadra del presidnete Benito Stanco è ormai virtualmente salva, a ridosso dei play off ma senza più la possibilità di raggiungerli, il che lascia con un sapore agrodolce il patron.
Avevamo assaporato i play off, poi purtroppo, a seguito degli ultimi risultati negativi, abbiamo dovuto abbandonare l’obiettivo; comunque va bene così – dice –, siamo ancora a ridosso delle migliori ma la classifica è corta dietro, ora dobbiamo concludere con una salvezza tranquilla, a cui manca pochissimo per la matematica, ma che è ampiamente alla nostra portata. Possiamo già iniziare a pensare al futuro, inserendo in prima squadra un altro paio di giovani per proseguire il nostro progetto, che ci ha portato ad avere grandi soddisfazioni quest’anno”.
Si riprende, il prosismo 7 aprile in casa con il Castriotta Manfredonia: tre punti e salvezza matematica. Squadra decisamente alla portata di Lovasto, Iuppa, Palmieri e soci. “I ragazzi sono concentratissimi – dice il tecnico Nando Cola Antonini -, ma sanno bene che nel calcio nulla è scritto ecco perché dobbiamo giocare domenica dopo domenica senza fare calcoli”. Si lavora intensamente nonostante le festività: i ragazzi dello Sporting Daunia Foggia sanno quanto siano importante queste gare. “Il campionato di Prima è tremendo: non bastano la tecnica e il fioretto. Ma non bastano nemmeno soltanto l’aggressività e la corsa. Dovremo lottare, ma anche giocare bene: se no non fai strada” precisa l’allenatore. Uno Sporting aggressiva per centrare la vittoria della permenenza e continuare a rinforzare l’entusiasmo per il futuro. “Io sono convinto che faremo bene – conclude -. Quanto alle garanzie: le migliori sono la grande voglia di riscatto dei giocatori. La cosa fondamentale è il gruppo che si è formato nello spogliatoio, poi il resto verrà da se”.

Antonio Villani – Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra Sporting Daunia

Una formazione del 2012/2013

Monte Sant’Angelo – Reali Siti 4-1
Sintesi della gara

Dopo le due sconfitte consecutive, quella in campionato con la Polisportiva Alexina e quella in semifinale di Coppa Puglia con l’Unione Calcio Bisceglie, il Monte Sant’Angelo Calcio di mister Ricucci è chiamato ad una reazione di carattere, per evitare di abbattersi e continuare a fare quanto di buono ha già fatto fino a questo punto di stagione.

La “Roberto Caterino Editore” e FantaManfredonia presentano il servizio della partita di Domenica 24 Marzo 2013 tra il Monte Sant’Angelo e il Real Siti di Stornarella valevole per la 25 giornata del Campionato Regionale Pugliese di 1°Categoria Girone A. Con la cronaca di Franco Quarata e riprese e montaggio di Antonio Caterino vi auguriamo una buona visione.

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Interviste in casa Canosa
Parla Mr. Scaringella

Intervista a tutto campo all’allenatore del Canosa Giuseppe Scaringella, capolista del girone A

Alla prima stagione alla guida tecnica dell’A.S.D. Canosa nel girone A del campionato di prima categoria pugliese mister Giuseppe Scaringella (38 anni) ha dimostrato sul campo di aver lavorato bene formando un gruppo coeso che nelle occasioni più difficili, viste le concomitanti assenze per infortuni e squalifiche di diversi titolari, ha fatto valere la propria forza e determinazione grazie alle cure del tecnico andriese. Il Canosa è  primo in classifica a quota 62 punti, imbattuto nel girone di ritorno,  in serie positiva da undici partite e con dieci vittorie consecutive conquistate, vantando il miglior attacco con 55 gol realizzati  ed il portiere De Blasio che non prende gol da 620 minuti. Sono numeri eloquenti che parlano da soli sulle potenzialità della squadra rossoblu, da sola in testa alla classifica alla vigilia delle festività pasquali e della sosta del campionato che riprenderà il 7 aprile e vedrà il Canosa impegnato in casa contro il temibile Monte S.Angelo, al quarto posto. Per l’occasione mister Giuseppe Scaringella ha rilasciato la seguente intervista: 

–          Due domande ricorrenti: situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network…Dal 2003 sono sposato con Barbara e dalla nostra unione sono nate le bambine Alessia e Gloria. I social network sono una fonte di informazioni, un’alternativa ai tradizionali mezzi di comunicazione

–          Titolo di studio e professione…Diplomato all’Istituto tecnico per geometri di Barletta e attualmente “impartisco” lezioni di  geometrie calcistiche dopo aver giocato da difensore nelle giovanili della Fidelis Andria, poi a Trani, Cerignola, Lavello, Bisceglie e Minervino.

–          L’approccio alla panchina…Sarà stato un caso ma il mio esordio in panchina è stato proprio contro il Canosa nel campionato di promozione del 2009. Cerco sempre un approccio equilibrato alla gara a prescindere dall’avversario.

–          Prima squadra da allenatore: Il Minervino Murge nel campionato di promozione 2009/10.

–          Ha ottenuto soddisfazioni? Per due stagioni alla guida del Minervino, nel primo anno abbiamo sfiorato i play off per soli due punti dopo essere stati per diverso tempo in lotta con le prime, nel secondo anno ci siamo salvati con una squadra composta da giovani all’esordio in promozione. La soddisfazione più grande, oltre al raggiungimento dell’obiettivo di inizio stagione, è quello di avere un rapporto leale con tutti i giocatori della rosa, anche con quelli che giocano meno, non solo sul campo ma  soprattutto nella vita quotidiana.

–          E’ importante avere in squadra  giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori?E’ ovvio che per raggiungere determinati traguardi si ha bisogno di giocatori di talento ma è anche importante ricordare che il vero talento è quello che oltre ad avere  qualità tecniche superiori alla media, si mette totalmente al servizio  della squadra e di tutto l’ambiente che lo circonda. Ecco perché è sempre più difficile trovare in un giocatore il binomio talento-umiltà.

–          A quale allenatore  si ispira? Secondo il mio modesto parere, Arrigo Sacchi è stato l’allenatore che ha rivoluzionato la filosofia di fare calcio rispetto al passato, alle teorie arcaiche. Nel mio piccolo,  i suoi concetti di difendersi-attaccando, cerco di applicarli.

–          Come trascorre il pre-gara? Sono molto meticoloso e intransigente nel rispetto degli orari di arrivo, del pranzo, del tragitto nel viaggio verso lo stadio per arrivare puntuali e concentrati all’appuntamento domenicale.

–          Tra le squadre affrontate in questa stagione chi l’ha impressionata di più?  Parecchi colleghi stanno svolgendo un ottimo lavoro ma per restare impressionato ho bisogno di vedere cose nuove che non ho ancora visto.

–          I pronostici: dalla prima  alla quinta…Non oso fare pronostici, sbaglio sempre!

–          Un commento sulla tifoseria canosina. I saluti a fine partita…Solo parole di elogio per come ci hanno accolto e per il modo di incitarci nell’arco della partita. Encomiabili anche quando abbiamo perso che ci hanno applaudito. Nelle prime giornate volutamente non andavo per il saluto finale perchè volevo che tra i tifosi ed i miei giocatori cominciasse a nascere un rapporto di stima reciproca, per conoscersi meglio, in modo tale che i calciatori, i veri protagonisti di questa stagione, iniziassero a sentire la fiducia dell’ambiente per accrescere la loro autostima. Ora con molto piacere vado anche io per ringraziare tutta la tifoseria a fine gara.

–          Parlando della squadra, un nome su tutti non può passare inosservato: Gianmarco Frezza. Quanto vale per il gruppo? Giù il cappello quando parliamo di Gianmarco Frezza. Non capisco come gli addetti ai lavori la scorsa estate non abbiano fornito una proposta seria ad un calciatore che può tranquillamente giocare ancora per anni in prima Divisione per la sua professionalità, per le sue capacità tecniche-tattiche e per la sua integrità fisica. Quando un calciatore che ha calcato campi di massima serie segnando gol anche in stadi famosi, esulta in prima categoria come se avesse segnato il suo primo gol in serie A, con la gioia e la grinta di un ragazzino, posso affermare che Gianmarco Frezza è un esempio positivo per i giovani . Purtroppo ce ne  sono pochi in giro. E’ davvero uno spot umano trainante per tutto l’ambiente calcistico e non esagero.

–          La scelta di Impera come capitano e non Frezza o De Blasio? Nel nostro spogliatoio Frezza e De Blasio sono due “mostri sacri”. Ho scelto Impera come capitano perché ho voluto responsabilizzare tutto il gruppo per non farli nascondere dietro queste figure carismatiche e poi con il lavoro e la partecipazione di tutta la rosa si hanno più possibilità di centrare gli obiettivi. 

–          Come sarà il finale  per l’ A. S. D. Canosa che ha iniziato in ritardo la stagione? Il finale sarà assolutamente in crescendo.

–          Rammarico per le tre sconfitte subite nel girone d’andata di cui due in trasferta contro le retrocesse dalla promozione ed una tra le mura amiche? Quando perdi c’è sempre il rammarico ma abbiamo dimostrato, soprattutto a qualche denigratore,  che non siamo prime donne ma uomini che sappiamo rialzarci a testa alta dopo aver subito due sconfitte consecutive, reagendo con una straordinaria compattezza.

–          Nella rosa a disposizione c’è qualche giocatore che potrebbe calcare i prati delle categorie maggiori? Certamente tutti potrebbero giocare almeno in una categoria superiore se non due. Al momento nomi non ne faccio per non fare torto a nessuno. I miei ragazzi sanno quello che penso di loro.

–          Un consiglio ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili a Canosa e dintorni? L’unico consiglio  che posso dare ai ragazzi  è quello di continuare a giocare solo se sentite l’esigenza fisica e mentale di farlo, come se giocare a calcio fosse un bisogno primario per voi stessi. Questo concetto vi farà superare tutte le difficoltà che incontrerete, vi farà migliorare  giorno dopo giorno come uomini e come calciatori e infine vi terrà lontani da tutte quelle persone intorno a voi che vi osannano quando fate un gol e nello stesso tempo  vi gettano  fango quando siete in una giornata storta.   

–          Le associazioni sportive locali devono puntare maggiormente sui giovani? Nella BAT ci sono numerose scuole calcio ma con pochi calciatori nelle serie maggiori…Io dico che bisogna puntare sulla formazione di uomini. Interessi economici,vanità, arrivismo, cinismo sono tutti fattori che ostacolano la formazione dei giovani calciatori. Dopo la prematura scomparsa del mister Mauro Lagrasta ho cercato di conoscerlo un po’ meglio attraverso interviste e video, spinto anche dal fatto che a Canosa tutti ripeto tutti, avevano un episodio significativo sia calcistico che di vita da raccontarmi. Ho quindi capito che sicuramente mister Lagrasta era e continuerà ad essere un punto di riferimento per il suo modo unico di rapportarsi con i ragazzi e non solo.

–          Un calciatore deve rimanere atleta anche nelle  giornate di riposo e il sabato sera? E, può concedersi un po’ più di relax anche nell’alimentazione e nei divertimenti notturni? Vivere da atleta non deve essere un sacrificio deve essere uno stile di vita.

–          Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro? Indubbiamente Vasco e Negramaro.

–          Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi? L’attore Lino Banfi nato ad Andria ed emigrato a  Canosa, il sottoscritto nato ad Andria che si sposta a Canosa per allenare…Una comparazione beneaugurante per descrivere  questo film,  un must assolutamente da vedere insieme ai giocatori soprattutto nei momenti di tensione in quanto aiuta a sdrammatizzare e ad infondere  fiducia nelle potenzialità della squadra.

–          L’attrice più cliccata? Clicco poco ma Anna Falchi merita di essere cliccata.

–          Il suo motto…Ai miei giocatori dico sempre di non rientrare negli spogliatoi  a testa bassa ma uscire dal campo a testa alta si vinca o si perda. Lo stesso ripeto a me stesso di camminare a testa alta per poter guardare negli occhi il prossimo.

–         Grazie e in bocca al lupo per il finale di stagione !Crepi!

Colgo l’occasione  per  esprimere a nome di tutta la squadra  gli  auguri di una buona e serena Pasqua a tutti i lettori e alla Redazione di CalcioWebDilettanti che segue il  calcio dilettantistico con dovizia di particolari l’evolversi  della stagione agonistica.

Intervista a cura di Bartolo Carbone

 

 

 

 

 

Marcatori I Categoria
La classifica dopo la 25^ giornata

L’unico tra i primi a rete nella 25esima giornata di campionato è stato Morra, che raggiunge così Frezza e Binetti sul terzo gradino del podio, a quota 11 reti. fermo a quota 13 La Torre, seguito da Patimo a 12 reti. 5 giornate ancora da giocare ed i giochi sono ancora aperti.

13 Gol
La Torre (Monte Sant`angelo)

12 Gol
Patimo (Real Bat)

11 Gol
Binetti (Audace Barletta)
Morra (Sanseverese)
Frezza (Canosa)

10 Gol
Di Noia (Canosa)
Tucci (Sporting Daunia)
Liquadri (Sanseverese)

9 Gol
Borgia (Nuova Daunia)
Albenzi (Rocchetta S. A.)
Feninno (Rocchetta S. A.)
Curci (Real Bat)

8 Gol
Robustella (R. Castriotta)
Simone (Monte Sant`angelo)
Castelli (Rocchetta S. A.)

Monte Sant’Angelo – Reali Siti 4-1
Il Monte non si abbatte

Kouame Kouassi Guy Cesar

Dopo le due sconfitte consecutive, quella in campionato con la Polisportiva Alexina e quella in semifinale di Coppa Puglia con l’Unione Calcio Bisceglie, il Monte Sant’Angelo Calcio di mister Ricucci è chiamato ad una reazione di carattere, per evitare di abbattersi e continuare a fare quanto di buono ha già fatto fino a questo punto di stagione.
In una giornata tipica primaverile e di fronte ad un numero pubblico, il Monte Sant’Angelo Calcio affronta nel 25^ turno di campionato il Reali Siti Stornarella, Mister Ricucci, deve rinunciare a La Torre per squalifica ed a Lo Riso per una botta rimediata in semifinale di Coppa, schiera quindi il solito Vitulano Tra i pali, difesa composta da Gentile, Ciuffreda, Santoro e Lauriola, a centrocampo Marcone, Cesar e Valente, in attacco Quitadamo, il rientrante Fiore, e Simone.
Dopo aver osservato il minuto di silenzio per onorare la scomparsa di un uomo di sport e Barlettano Doc, quindi figlio della nostra terra Mennea, l’arbitro il Sig. Bucci della sezione di Molfetta da inizio alla gara.
Parte forte il Monte che al primo minuto si vede dalle parti del portiere ospite, con un cross di Lauriola, ben servito da Valente, ma non trova nessuno pronto a raccoglierlo, al 5′ il Monte Sant’Angelo passa in vantaggio, Cesar spazza una palla lunga che diventa un traversone, con il portiere ospite costretto ad uscire, allontanando la sfera, l’arbitro intravede un fallo ed assegna una punizione a favore del Monte, Marcone accorgendosi dell’assenza del portiere tra i pali, batte velocemente per Fiore cha da circa 30 metri insacca a porta sguarnita, 1/0.
In almeno altre due occasioni il Monte Sant’Angelo avrebbe potuto raddoppiare, prima con Simone che ben servito da Quitadamo, non riesce a concludere, poi con Cesar che in seguito ad un azione corale, partita dai piedi di Ciuffreda, virne servito da Quitadamo, trovandosi da solo di fronte al portiere conclude debolmente, facendosi intercettare la sfera.
Al 29′ è ancora Quitadamo a servire con un bel tiro cross Valente che di testa insacca, ma l’arbitro giustamente annulla per fuorigioco.
Il Reali Siti, sembra soffrire gli attacchi del Monte, che prima della fine del primo tempo raddoppia con Quitadamo, che raccoglie un rinvio corto del portiere, lancia in profondità Fiore, che prova a scartare il portiere, ma lo stesso intercetta la palla allontanandola, ancora una volta è Quitadamo che recupera palla e con un pallonetto batte il portiere, ancora una volta fuori dai pali, 2/0.
Ad inizio ripresa, il Reali Siti accorcia grazie a Maftei, bravo a raccogliere una ribattuta con i pugni del portiere Vitulano , 2/1.
La gioia per il gol che avrebbe aperto le speranze del Reali Siti, dura poco, infatti al 56′ il Monte fa tris, sfruttando un calcio di punizione dal limite per atterramento di Quitadamo, sulla palla Lauriola, che ben servito da Marcone, fa partire un tiro potentissimo che si insacca alle spalle del portiere ospite, 3/1.
Al 75′ arriva la rete del 4/1, Cesar recupera l’ennesima palla, serve Quitadamo, che scarta e tira in porta, il portiere respinge, Cesar raccoglie e da pochi passi insacca, facendo esplodere di gioia il comunale.
Al 78′ mister Ricucci, opta per il secondo cambio, in precedenza D’apolito è subentrato a Fiore, questa volta richiama Cesar per Frattaruolo, standing ovation per lui, che in pochi mesi si è fatto voler bene dal gruppo e dall’intera cittadina.
Negli ultimi minuti si assiste al festival dei gol mancati, prima Marcone che nell’intento di sistemarsi la palla viene intercettato al momento del tiro all’altezza del dischetto di rigore, poi Valente che ben servito da Gentile, solo d’avanti al portiere lascia partire un tiro bello e potente, ma che incredibilmente manda fuori, poi ancora Valente che preferisce il tiro di punta per sorprendere il portiere avversario, anzichè servire Simone in posizione migliore, ma che con una manata manda in angolo, infine è Simone che solo d’avanti al portiere calcola male la traiettoria della palla, calciando malamente.
Dopo 3′ di recupero, l’arbitro sancisce la fine delle ostilità, con il Monte a raccogliere gli applausi del pubblico sotto la tribuna per la 15^ vittoria in questo campionato.

Dopo la sosta Pasquale, la squadra di mister Ricucci è chiamata ad una trasferta proibitiva, contro la capolista Canosa di Frezza e compagni.

asdmontesantangelocalcio.it

Melphicta Calcio – Celle di San Vito 3-1
Non riesce la rimonta

stemma Celle di San VitoGli uomini di Giulio Forte non riescono nella rimonta.

La nona giornata di Ritorno ha visto di scena la sfida al Poli di Molfetta contro il Melphicta Calcio e i foggiani del Celle di San Vito.
Mister Giulio Forte deve fare a meno della schiera di infortunati che stanno caratterizzando questo campionato, in piu’ con l’assenza di Belluna e Capotosto fermati per un turno dal giudice sportivo e da Lannunziata febbricitante.
Il vento grande protagonista del match, nella prima frazione di gioco sono infatti i padroni di casa a sfruttare la condizione atmosferica.
Il Melphicta trova il gol al 19’ con Giovannelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo complice anche una disattenzione difensiva.
Il Celle dal canto suo, prova ad impensierire i padroni di casa al 27’ con Falcone, il quale dal limite fa partire un tiro al fulmicotone che costringe l’estremo difensore in una parata a due tempi.
Il Melphicta cerca di approfittare del vento a favore soprattutto sui falli laterali lunghi di capitan Sigrisi che in un paio di occasioni hanno creato problemi alla retroguardia avversaria.
Al 30’ la palla gol per i foggiani capita sui piedi di Carpentieri A. che dopo un’azione personale di Lo mele sulla sinistra non e’ lesto a calciare in rete.
Al 40’ ci prova Murolo a fare le prove del gol, ma Pipoli respinge in calcio d’angolo.
Al 45’ pero’ ancora il numero 10 fa partire un tiro dalla sinistra che prende velocita’ e si ficca nel set, sotto gli occhi dell’incolpevole Pipoli.
Nella ripresa il copione cambia, e’ il Celle a cercare di sfruttare il vento e al 61’ trova subito il gol con Falcone che su una respinta della difesa calcia a rete dove nulla puo’ il portiere barese.
Al 72’ entra Recchia per Lo mele e mister Forte gioca la carta Ciccarelli centravanti.
Il Celle cerca con il solito Bruno di rimontare la gara, senza riuscirci.
Al 80’ arriva allora il gol che taglia le gambe ai foggiani, con il nuovo entrato Sciancalepore che sugli sviluppi di una punizione, complice un tocco di Acquaviva, segna il definitivo 3 – 1.
Finisce cosi’ la gara, con la seconda sconfitta consecutiva per i Foggiani, dopo l’ 1 – 2 in casa contro la Sudest.
Domenica intanto c’è la pausa per le festivita’ di Pasqua, per poi riprendere il 7 Aprile dove i foggiani saranno impegnati in casa contro il Cellamare.

Celle: Pipoli, Acquaviva, Rignanese, Cardone, Umbriano, Ciccarelli, Carpentieri A., Capocasale, Falcone, Bruno, Lo Mele (72’ Recchia).

All. Giulio Forte

Squadra Celle di San Vito 2012

Una formazione del 2012

Audace Barletta – A.S.D. Canosa 0-1
Sintesi della gara

Ecco la sintesi della gara disputata al Manzi-Chiapulin di Barletta(BT) dove il Canosa di mister Scaringella conquista la decima vittoria consecutiva, l’undicesimo risultato utile, con il portiere De Blasio a quota 620 minuti di imbattibilità e con i 55 gol realizzati vanta il miglior attacco del campionato.

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Sanseverese – Ordona 5-1
Le interviste post gara

Al ‘Ricciardelli’ di San Severo, la venticinquesima giornata del terzo campionato regionale 2012/13 ha visto il 4-3-3 mandato in campo da mister Zito superare senza particolari patemi il 3-5-2 del collega Lensi, nonostante le assenzedi elementi quali Mastropieri e Santarelli tra le fila degli arancioneri. San Severo Sport intervista nell’ordine mister Zito e Antonio Scopece.

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Sanseverese – Ordona 5-1
La Sanseverese prova a tenere il ritmo

stemma SansevereseAntonio Pio Cristino – www.SANSEVEROSPORT.com

La Polisportiva Sanseverese prova a tenere il ritmo di Minervino Murge e Alexina Lesina nell’entusiasmante lotta play off che sta scandendo questo finale di stagione, parimenti alla sfida al vertice del campionato di Prima Categoria, girone A, tra Canosa e Real BAT Barletta. I dauni si sono sbarazzati con estrema facilità del vice fanalino di coda Ordona Calcio, e sono riusciti ad impattare l’Unione Calcio Bisceglie (solo un modesto 0-0 per i biancoblu al ‘Miramare’ contro il Raffaele Castriotta Manfredonia), al settimo posto in classifica.

Al ‘Ricciardelli’ di San Severo, la venticinquesima giornata del terzo campionato regionale 2012/13 ha visto il 4-3-3 mandato in campo da mister Zito superare senza particolari patemi il 3-5-2 del collega Lensi, nonostante le assenzedi elementi quali Mastropieri e Santarelli tra le fila degli arancioneri.

La prima emozione del match è di marca sanseverese. Al 19′, la pregevole sgroppata di Camillo apre le porte della porta avversaria a Morra. L’attaccante tuttavia cincischia troppo e spreca l’occasione. Al 22′, lo stesso Camillo s’incarica della realizzazione del penalty concesso da Roberta Roca. La massima punizione era stata indicata per un evidente fallo di mani commesso nella propria area da un componente della barriera dell’Ordona, sugli sviluppi di un tiro piazzato battuto dalla Sanseverese. Il numero dieci ha buon gioco dell’opposizione del portiere Calabrese. Al 27′, l’Ordona va vicino al pareggio, ma Bufalo è abile a sventare l’occasione degli ospiti. Al 31′, Morra fa impazzire la retroguardia ospite saltando tre avversari e servendo Messinese che, da posizione invidiabile, si fa rimontare da un difensore. Al 34′, però l’ex attaccante del Cerignola Morra fa tutto da solo, scattando sul filo del fuorigioco e finalizzando un assist di Camillo dopo aver saltato anche il portiere avversario. Al 43′, Camillo mette a referto il secondo assist decisivo di giornata. Questa volta è Messinese ad accettare l’invito del compagno, a stoppare la sfera e a superare Calabrese senza eccessive difficoltà. Al 45′, Lamberti riesce a concludere nell’area di casa ma la palla, complice anche una deviazione, si limita a sfiorare il palo.

Con il risultato ormai in cassaforte al termine dei primi quarantacinque minuti di gioco, la Sanseverese affronta con estrema tranquillità anche la seconda parte della gara. Al 47′, il neo entrato Bizzocca produce un’insidiosa conclusione dalla sinistra senza fortuna. Al 56′, l’Ordona accorcia le distanze. Calcio d’angolo di S. Ricco con palla che spiove in area arancionera dove Martufi si coordina e conclude al volo superando Pompa sulla sua destra. Passano appena due minuti e la Polisportiva Sanseverese ripristina le distanze. Questa volta è Morra a rivestire i panni dell’uomo assist servendo con un geniale colpo di tacco Messinese a tu per tu con Calabrese. L’attaccante aggira l’estremo difensore avversario e deposita la sfera in rete. Al 60′, Dell’Aquila colpisce la traversa. Al 69′, il colpo di testa di Morra su cross dalla bandierina di Dell’Aquila pare il preludio al quinto goal dei padroni di casa, ma Calabrese questa volta riesce a metterci una pezza. Al 73′, S. Ricco s’invola dentro l’area avversaria, ma trova un ottimo Pompa a sbarrargli la via del goal. Al 76′, si materializza il pokerissimo per i sanseveresi. Il subentrato Lo Mele percorre la corsia di destra del fronte offensivo arancionero. Il terzino termina la sua corsa con un assist al centro per Messinese il quale viene anticipato. Sulla palla vagante si avventa il giovane Scopece che, alla seconda presenza stagionale con la maglia della Polisportiva Sanseverese, la prima da titolare dopo il brutto infortunio subìto a dicembre, realizza il suo primo goal con la nuova maglia.

 

SANSEVERESE. Pompa; Del Re (50′ Lo Mele), Liemonte, Mancini, Pignatelli, Bufalo (46′ Cruciano), Scopece, Dell’Aquila, Morra, Camillo (59′ Sderlenga), Messinese. A disposizione: Colio; da Bellonio, Fantasia, Liquadri. Allenatore: Zito.

ORDONA. Calabrese; S. Ricco, R. Ricco, Lensi, Lopez, De Palma (65′ Marano), Pinto, Martufi, Delli Santi (15′ Delli Santi), Lamberti, Longo (47′ Bizzocca). A disposizione: Tucci. Allenatore: Lensi.

RETI: 23′ Calabrese; 34′ Morra; 43′-58′ Messinese; 56′ Martufi (O); 76′ Scopece.
ARBITRO: Roca di Foggia.
NOTE – Ammoniti Pignatelli della Polisportiva Sanseverese; De Palma, Lamberti e Martufi dell’Ordona.