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Bitonto – Audace: tre pullman gratis per i supporter

Tutte le info per la trasferta

Buone notizie per i tifosi dell’Audace. Il primo cittadino metterà a disposizione gratuitamente tre pullman per lo scontro al vertice di Bitonto. La gara è in programma, giovedì 08 Dicembre alle ore 14:30, valida per la quattordicesima giornata del campionato d’Eccellenza.

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Raduno ore 12:00, presso Piazza del Papa, davanti al distributore Tamoil
Partenza ore: 12:30.

Per iscrizioni e informazioni rivolgersi presso il club 1984, in viale Sant’Antonio.

Per raggiungere il primato serve il calore di tutti.

Fabio Trallo

 

Calcio, Bertozzi sollevato dall’incarico di tecnico della Juniores dello Sporting Ordona, panchina a Rutigliano. Prima squadra bene a Corato

La Polisportiva Sporting Ordona nella persona del presidente Mariano Tarantino nella giornata di oggi ha sollevato dall’incarico di allenatore della Juniores il tecnico Alfredo Bertozzi per dissidi con la società, ad ogni modo riserva al tecnico foggiano i ringraziamenti per il lavoro svolto.

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Per la panchina della formazione Juniores è stato scelto il tecnico Francesco Rutigliano. Nel frattempo la prima squadra è rientrata da Corato con un buon pari, grazie alla doppietta di Alessandro Montemorra, soddisfatto anche il tecnico Matteo Zito che ha commentato la vittoria: “Partita vibrante ed equilibrata alla fine risultato giusto anche nelle occasioni da gol magari noi qualche occasione in più a parte i gol loro, solo una traversa sul 1-1 però sono contento per la prestazione dei miei su un campo difficile con una squadra rinforzata“. Ora i rossoblu torneranno subito al lavoro per la gara interna di giovedì contro il Puglia Sport.

Luca Caporale

Fidelis Andria: ecco i convocati per la gara contro la Juve Stabia

Al termine della conferenza stampa pre gara, mister Favarin ha reso noti i convocati di per la sfida contro la Juve Stabia.

Questo l’elenco in ordine di numero di maglia:

 

– 1 POLUZZI Giacomo

– 2 TARTAGLIA Angelo

– 3 VALOTTI Marco

– 4 AYA Ramzi

– 6 RADA Ionut Alin

– 7 VOLPICELLI Emilio

– 8 PICCINNI Marco

– 9 FALL Ameth

– 11 MATERA Antonio

– 12 POP Ionut Alin

– 13 COLELLA Danilo Onofrio

– 14 MASIERO Davide

– 17 STARITA Ernesto

– 19 CIANCI Pietro

– 20 BERARDINO Riccardo

– 21 CURCIO Felipe Castaldo

– 22 CILLI Marco

– 23 CRUZ Sergio Pereira

– 24 TITO Fabio

– 25 IMBRIOLA Vincenzo

– 26 ONESCU Daniel

– 29 ANNONI Federico

– 30 KLARIC Danijel

 

 

Ventidue quindi gli uomini convocati per il match contro i campani: fuori il febbricitante Minicucci, rientra Aya dopo la squalifica e c’è anche il rientro di Tartaglia che ha recuperato dai precedenti acciacchi fisici.

Favarin nella conferenza pre gara ha sottolineato quanto sia stata importante e meritata la vittoria conquistata a Fondi e la gara del “Degli Ulini” contro la Juve Stabia sarà difficile ma questa Fidelis è in un momento positivo e potrà sfruttare la determinazione e la convinzione acquisita negli ultimi tempi.

Segni che la squadra sta crescendo e non può che migliorare.

Il match di domani, valevole per la diciassettesima giornata del campionato di Lega Pro girone C tra Fidelis Andria e Juve Stabia si giocherà al “Degli Ulivi” alle ore 14:30 e sarà diretto dal signor Federico Dionisi della sezione di L’Aquila, mentre gli assistenti saranno Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Promozione, gir. A : Omnia Bitonto e N.Molfetta a pieno regime.

Sono bastati sette giorni per il ritorno al successo dell’Omnia Bitonto  ( in foto). Dopo la scoppola di Stornara, i ragazzi di Benny Costantino, nonostante privi di uomini importanti, non senza difficoltà, rigore parato da Vitucci su battuta di Ardino, hanno superato la Fortis Altamura al termine di una partita giocata molto bene dalle due formazioni. Un successo che ha permesso alla capolista di portare da 6 a 7 il vantaggio sulla diretta inseguitrice, la N. Molfetta, insediatasi al secondo posto dopo la vittoria ottenuta a spese del Real Siti. Una vittoria che stava per sfuggire ai biancorossi se Roselli non avesse ribattuto in rete un rigore calciato da Terrone e finito sul palo. Un successo, il quinto nelle ultime 7 partite, ottenuto al cospetto di un’ottima cornice di pubblico. La “tredicesima” di andata non ha registrato nessun successo esterno con 6 vittorie interne, quattro per uno a zero, e due pareggi. Il primo per 2 – 2 è maturato al termine della partita più attesa quella giocata tra il Corato, rinforzata dagli ultimi acquisti e l’Ordona. Nel derby tutto foggiano ha avuto la meglio il San Marco che ha superato il Monte Sant’Angelo con un gol di Coco a sette minuti dal fischio finale. Vittorie casalinghe anche per Bitritto, Ascoli Satriano e Spinazzola rispettivamente contro Polimnia, Canosa e Puglia Sport Laterza. Il ritorno al successo del Bitritto, in formazione rimaneggiata, è arrivato grazie alla doppietta di Trimigliozzi e al gol di Rinaldi. L’Ascoli, invece, con il classico punteggio all’inglese, ha ridimensionato i sogni del Canosa, quest’ultima chiamata ad un pronto riscatto già nel turno infrasettimanale di giovedi prossimo. In terra lucana, campo neutro di Palazzo San Gervasio, lo Spinazzola ha incartato, a spese della Puglia Sport Laterza, tre punti pesanti. La partita, ben giocata, ha vissuto i momenti più significativi nei primi 45 minuti con la realizzazione di tutti e tre i gol. Nella ripresa, invece, al tentativo degli ospiti di pareggiare, ha fatto riscontro un accorto contenimento da parte dei padroni di casa. Il pareggio, 1 – 1, gol di Vittorio e Daddato, che ha lasciato tutti con l’amaro in bocca, è quello maturato a Castellana tra il Trulli/ Grotte e la Rinascita Rutiglianese. Le attente geometrie della squadra di Mister Sgobba sono state controbattute da Vittorio e compagni. Il punto conquistato per lo meno ha permesso alla Rutiglianese di interrompere lo “ score” delle 7 sconfitte consecutive.

Mimmo De Gregorio

Eccellenza, 13^Giornata – Cerignola, super-mercato. Importanti colpi salvezza. Casarano maluccio. Ecco i top e i flop di giornata

E’ dicembre, mancano pochi giorni al Natale e come si dice “bisogna essere tutti più buoni”. Il mese di dicembre ha visto disputare la tredicesima giornata con le prime della classe che vincono i propri impegni. Il Barletta supera 2-1 il Trani rinforzato mentre in coda Galatina ed Hellas Taranto ottengono importanti punti salvezza. Ecco chi sale e chi scende per la giornata odierna:

TOP:

CERIGNOLA – Super-mercato, Iper-mercato. Di titoli ce ne sarebbero a dozzine ma tutti con un comune denominatore: il Cerignola esce da questi primi giorni di mercato con un turbo. Ad una rosa già competitiva di per sè sono stati aggiunti importanti tasselli come Nicolas Di Rito e Nicola Loiodice che hanno messo il loro timbro nella vittoria 4-0 al Molfetta. I due ex barlettani sembrano già ben integrati negli schemi di Farina e sembrano poter dare ai dauni una marcia in più. Diesse Fernandez, siamo sicuri che serve ancora altro?

OTRANTO – Minimo sforzo, massimo risultato. In un ipotetica università del calcio, questa sarebbe la prima nozione da insegnare agli attenti studenti. L’Otranto di Andrea Salvadore fa suo il derby con il Novoli sulla terra battuta del “Cezzi” e vola a ridosso della zona playoff. I salentini hanno collezionato sette punti nelle ultime tre gare con due vittorie e un pareggio (ottenuto al Monterisi, tana del Cerignola) e continuano con la filosofia dei piccoli passi.

GALATINA – Di solito siamo abituati a celebrare le squadre dei primi posti ma è giusto dare a Cesare quello che è di Cesare. I salentini fanno proprio il match salvezza contro l’Avetrana e incamerano tre punti d’oro. La gara era da bollino rosso, vista la classifica di entrambe le compagini, e il gol di Paulinho nel finale da una boccata di ossigeno fondamentale per la classifica degli uomini di Mosca.

FLOP:

CASARANO – Semaforo giallo quasi rosso per gli uomini di Sportillo. Il mercato ha portato via Tedesco e Negro, due pedine fondamentali nello scacchiere rossoblù, e il pari casalingo per 0-0 contro l’Hellas Taranto rallenta ancora la marcia dei salentini. Intanto, avanti corrono sempre e si allontanano (forse definitivamente) mentre dietro risalgono Otranto e soprattutto Barletta che ora guarda da vicino la targa dei salentini.

NOVOLI – Se Atene ride, Sparta piange. Se l’Otranto festeggia la vittoria, il Novoli si lecca le ferite per un derby indigesto. La sconfitta contro la formazione adriatica, rimette tutto in discussione e fa cadere Potì e soci ad un passo dalla zona playout.

VIESTE – Salvate il soldato Cinque. Il tecnico dauno è uno dei più esperti e preparati della categoria ma non può fare, di certo, miracoli. La società dauna è arrivata al mercato in zona playoff e sembra aver raggiunto l’obiettivo stagionale: cedere calciatori importanti del calibro di Telera e Trotta può essere una scelta a doppio taglio.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Seconda Categoria A: Sciascia non segna ma resta in testa

12 le reti segnate nella nona giornata del campionato di Seconda Categoria girone A.

Non segna ma resta in testa alla classifica marcatori, Sciascia del Bellavitainpuglia Bisceglie.

Doppietta e quota 3 raggiunta da Pacillo del Michele Salvemini Manfredonia.

Terza rete anche per Trawally del Don Uva Bisceglie e Gravinese del Michele Salvemini Manfredonia.

Seconda gioia personale stagionale per Brenvaldi dello Stornarella, Monopoli del Bellavitainpuglia Bisceglie e Troisi del Troia.

Prima rete per i vari Tortora, Matteo Gramazio, Capuano, Lombardi e Giuseppe Gemma.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

7 reti: Sciascia (Bellavitainpuglia Bisceglie)

4 reti: Giaccone, Stramaglia e Pierpaolo Vaccarella (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Di Brisco (Atletico Foggia), Muschitiello e Sacchitelli (Atletico Orta Nova) e Zorretti (San Govanni Rotondo)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Audace, poker alla Molfetta Sportiva. Il Cerignola è pronto per il confronto con il Bitonto

Riparte di slancio l’Audace Cerignola: i nuovi acquisti sono già decisivi ed il 4-0 alla Molfetta Sportiva vale il ritorno alla vittoria, dopo due pareggi consecutivi. Tre volti nuovi sono schierati da Farina nello schieramento iniziale: l’under Lecce (prelevato dal Manfredonia), Loiodice e Di Rito in avanti. Gli ofantini creano fin dai primi minuti occasioni pericolose per la porta di Savut: su cross di Russo la girata di testa di Di Rito termina appena a lato, il sinistro di Oliva lambisce l’incrocio dei pali. Il 4-4-2 disposto dai molfettesi è molto ordinato, ma quando l’Audace accelera le insidie per gli ospiti si fanno serie: Russo non aggancia la sfera sulla punizione di Carmine Marinaro ed al 29’ solo il palo salva il portiere dalla capitolazione sulla testata di Loiodice che raccoglie il centro di Russo. La Molfetta Sportiva imbastisce un ottima ripartenza al 39’, ed è bravissimo Roberto Marinaro ad uscire con ottimo tempismo, neutralizzando il colpo di testa di Cesareo. Al minuto 44 la sfida si sblocca: corner dalla sinistra di Loiodice, Di Rito svetta in area piccola ed al debutto sigla la prima rete in maglia gialloblu. Nella seconda frazione di gioco, Oliva manca il bersaglio grosso su tacco volante di Di Rito, poi in tre giri di lancette i gialloblu chiudono la pratica. Sgroppata di Morra sull’out destro, il cross è raccolto di testa sul secondo palo da Loiodice che stavolta fa centro (58’); al 61’ lo stesso esterno offensivo fulmina Savut con un chirurgico sinistro in area, raccogliendo un pallone vagante sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Cerignola potrebbe dilagare (punizione di Carmine Marinaro salvata sulla linea, tiro a giro di Russo alto): c’è l’esordio anche dell’altro under Trovè –prelevato dal San Severo- ed il ritorno in campo di Albanese. Russo impreca contro la sfortuna che gli nega il meritato gol a coronamento di una prova eccellente: destro di prima intenzione ma legno pieno. Chiusura d’autore al 95’ con il tacco vincente spalle alla porta di Morra, servito dall’altro subentrato Ladogana: applausi scroscianti per i cerignolani che salgono a quota 30 in classifica e collezionano l’ottavo risultato utile consecutivo. Giovedì il big match in casa della capolista Bitonto: non sarà decisivo, però il confronto diretto alla penultima di andata consegnerà qualche dettaglio in più sulla corsa alla promozione.

AUDACE CERIGNOLA-MOLFETTA SPORTIVA 4-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Lecce, Russo, Pollidori, Ciano (81′ Albanese), Altares, Oliva (76′ Trovè), Marinaro C., Di Rito (66′ Ladogana), Loiodice, Morra. A disposizione: Diouf, Martinez, Amoruso D., Naglieri. Allenatore: Francesco Farina.

Molfetta Sportiva: Savut, Lo Russo (49′ Barone), Campanale, Lamatrice, Grazioso, Amoruso S., Pagano, Gissi (64′ Loseto), Senè, Stefanini, Cesareo (52′

Cubaj). A disposizione: Papagni, Barile, Erminio, Serino. In panchina: Mauro Lanza.

Reti: 44′ Di Rito, 58′ e 61′ Loiodice, 95′ Morra.

Ammoniti: Ciano (AC); Pagano, Senè (MS).

Angoli: 7-0. Fuorigioco: 4-1. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.

Arbitro: Spina (Barletta). Assistenti: Tomasi-Nardi (Taranto).

Note: osservato un minuto di silenzio prima del match in memoria delle vittime della tragedia aerea che ha riguardato la Chapecoense.

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Unione Calcio, risultato punitivo ad Altamura

Al “D’Angelo” gli azzurri soccombono per 3-0 contro i biancorossi. Sconfitta oltremodo punitiva nel punteggio, altamurani bravi a castigare gli errori biscegliesi

Sesto stop stagionale per l’Unione Calcio, che esce sconfitta dal “D’Angelo” di Altamura, superata per 3-0 dalla compagine altamurana.

Mister Zinfollino colloca Quercia al centro della difesa, in coppia con Bartoli. Quattro under in campo per gli azzurri (Dattoli, Asselti, Lullo ed Amoroso), mentre a centrocampo rientra Sangirardi, che amministra insieme a Mastropasqua.

La prima azione del match porta la firma del biancorosso Logrieco, che dopo 3’ prova la conclusione potente dalla distanza, ben respinta da Lullo. Con il passare dei minuti gli azzurri prendono le misure agli avversari, ma al 26’ Di Pierro perde palla nella zona rossa, l’Altamura ne approfitta con Montemurro, abile a trovare la giusta traiettoria per beffare Lullo con un destro dal limite. I padroni di casa cercano altre volte la soluzione dalla distanza, mentre l’Unione Calcio prende campo, sprecando due buone occasioni. Al 33’ Di Pierro dalla bandierina imbecca Ventura, ma l’attaccante non riesce ad impattare da ottima posizione. Dopo 5’ Dattoli infila la retroguardia altamurana, servendo sul lato opposto l’accorrente Asselti, che nell’incornata in tuffo non centra il bersaglio grosso.

Nella ripresa, dopo 7’, mister Zinfollino richiama in panchina Di Pierro, in favore di Vitale. Allo scoccare del 9’ di gioco, Del Core dalla distanza prova a piazzare alle spalle di Lullo, senza successo.

Passano tre minuti ed Amoroso sfiora il pari saltando più in alto di tutti per finalizzare al meglio il cross dalla destra di Vitale, ma la sfera si spegne sul fondo. Poco dopo il quarto d’ora, invece, Sangirardi cerca e trova di prima intenzione Vitale, la cui successiva volée viene provvidenzialmente murata dalla retroguardia altamurana.

I minuti che seguono vedono ancora gli azzurri alla ricerca del guizzo per pungere l’estremo Keita, ma al 33’ i padroni di casa mettono potenzialmente in ghiaccio il match raddoppiando con Rana, bravo e fortunato a rubare il tempo a Lullo in uscita.

Dopo aver chiamato in causa Gilfone alla mezz’ora, in luogo di Dattoli, mister Zinfollino sostituisce Amoroso con Roberto D’Ambrosio, classe ’97 proveniente dal Molfetta Calcio.

Prima dello scadere del tempo regolamentare l’Altamura sigla il tris con il neoentrato Fernandez, lesto a ribadire in rete il suggerimento dalla destra di Di Senso.

Una gara da archiviare subito per l’Unione Calcio, ancora alle prese con assenze per via di squalifiche ed infortuni a cui, in settimana, si sono aggiunte le partenze di quattro pedine. Con la sconfitta in terra murgiana gli azzurri restano a quota 17 punti in graduatoria. Giovedì 8 dicembre, intanto, è in programma la seconda trasferta consecutiva: la compagine biscegliese sarà di scena ad Otranto.

Team Altamura – Unione Calcio Bisceglie 3-0 (1-0 pt)

Team Altamura: Keita, Cannito, Colaianni, Montemurro, Montrone (20’ pt Natale), Morea, Di Senso, Logrieco (10’ pt Lede), Del Core (35’ st Fernandez), Rana, Sisalli. A disp: Petruzzelli, Ostuni, Lombardi, Tragni. All. Di Maio.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Asselti, Bartoli, Quacquarelli, Mastropasqua, Dattoli (30’ st Gilfone), Sangirardi, Ventura, Di Pierro (7’ st Vitale), Amoroso (35’ st D’Ambrosio). A disp: D’Agostino, Ferrante, Pellegrini, Vispo. All. Zinfollino.

Arbitro: Iannella (Taranto); assistenti: Cannone (Foggia), Cataneo (Foggia).

Marcatori: 26’ pt Montemurro, 33’ st Rana, 44’ st Fernandez

Ammoniti: Bartoli, Sangirardi, Ventura, Cannito, Morea, Rana.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Il Giovinazzo torna in vetta alla Prima Categoria

I biancoverdi vincono 2-1 contro il Celle e sorpassano il Barletta che non va oltre il pari

Successo rocambolesco per il Giovinazzo che con due gol di Arsale supera al Raffaele De Pergola il Celle San Vito col punteggio di 2-1 riportandosi in vetta alla classifica del girone A di Prima Categoria con un punto di vantaggio sull’Audace Barletta, costretta al pareggio dalla Virtus Andria.

Ospiti pericolosi in avvio, ma Mongelli si supera. Poco dopo la mezzora si fanno vedere anche i biancoverdi, privi dei vari Costantino, Fiorentino, Lagattolla, Noviello e Verna, con De Cristoforo (migliore in campo alla pari di Naglieri, mediano di lotta e di governo), ma la difesa del Celle si difende senza problemi. Il Giovinazzo spreca ancora e a sorpresa, al 44′, va sotto: mischia furibonda in area, per Defazio di Barletta è rigore, che Compierco trasforma. Al riposo è 0-1.

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Nella ripresa i padroni di casa ripartono a spron battuto, (Suglia sostituisce il debuttante Marolla), si gettano in avanti e al 25′ trovano il pareggio con il terribile Arsale che con una prodezza, stop di petto e botta mortifera al volo dritta in fondo al sacco, sigla l’1-1. Il Giovinazzo continua a pigiare sul pedale dell’acceleratore, Suglia si divora il sorpasso e al 45′ realizza il gol vittoria con Arsale che, su calcio di punizione dal limite, incornicia la sua prestazione segnando la doppietta che regala al club di Fiorello Folino Gallo il primato.

Raggiante, a fine gara, l’allenatore Nicola Biancofiore: «Vittoria che ha mostrato la qualità del gruppo a disposizione, in grado di sopperire in maniera efficace alle pesanti assenze di cinque pedine. La società, lo staff ed i giocatori stanno lavorando bene ed in piena tranquillità, ma adesso ci manca solo la ciliegina sulla torta: l’adeguamento del De Pergola».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Marcatori Prima Categoria A: un trio al comando

Ben 20 le reti realizzate nell’undicesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Ora c’è un trio al comando della classifica marcatori con 8 reti segnate.

Infatti nella giornata di ieri hanno segnato tutti i bomber principali del torneo e cioè Compierchio, La Torre e Murolo.

Doppietta e salita a quota 4 per Arsale del Giovinazzo.

Quarta rete anche per Angelo Quacquarelli della Nuova Andria e Volpe dell’Audace Barletta.

Terza marcatura per De Cata del San Marco, Di Vietri della Virtus Andria, Mafucci dell’Herdonia, Marrocchelli della Victrix Trinitapoli e Rutigliani del Terlizzi.

Seconda rete per Lacavalla del Borgorosso Molfetta e Piccinni del Terlizzi, mentre segnano la loro prima rete in campionato: Abbinante, Amoroso, Martufi, Barra, Diviccaro e Vergura.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

8 reti: Compierchio (Celle di San Vito), La Torre (Matinum) e Murolo (Borgorosso Molfetta)

6 reti: Tucci (Herdonia)

5 reti: Gerundini (Audace Barletta) e Uva (Borgorosso Molfetta)

4 reti: Quacquarelli (Nuova Andria), Volpe (Audace Barletta), Arsale e Vitale (Giovinazzo), Melino (Sammarco), De Manna (Terlizzi) e Matteo Mininno (Sporting Apricena)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Nando Cola Antonini ed il Troia si separano

Il G.S. TROIA A.S.D. comunica che la squadra da domani, martedì, non sarà guidata da mister Nando Cola Antonini. Il Presidente e la dirigenza ringraziano il mister per l’impegno ed il lavoro svolto ed augurano ogni bene ad un uomo educato e sempre disponibile che lascia all’ambiente gialloverde tanti insegnamenti positivi.
GRAZIE di VERO CUORE MISTER!

Nelle prossime ore verrà annunciato il nuovo allenatore.

ASD Sport Lucera, a Stornarella, sconfittia dopo cinque turni

Lo Sport Lucera incassa la terza sconfitta nella nona giornata del Campionato di Seconda Categoria, interrompendo la striscia di risultati positivi che durava da cinque turni.

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A Stornarella, i biancocelesti, dopo il solito buon primo tempo, anche oggi infruttuoso sul piano delle realizzazioni, ma che annovera una traversa di De Biase, al 17′, e un calcio di rigore netto negato dall’arbitro per fallo in area su De Paolis, sono stati trafitti dai padroni di casa al 4′ della ripresa, con Valente. Una frazione di gioco, la seconda, condotta poi più con i nervi che con la testa. Intorno alla mezz’ora, De Mare è stato espulso per doppia ammonizione; però, nonostante l’inferiorità numerica, i ragazzi allenati da De Masi hanno comunque tentato un forcing finale, che non ha sortito i risultati sperati. Lo Stornarella ha amministrato il vantaggio, chiudendo bene gli spazi e senza creare ulteriori grossi pericoli per la porta lucerina anche oggi difesa dal giovane Moffa.

Una battuta d’arresto carica di delusione, perché gli avversari erano certamente alla portata dello Sport Lucera.

De Masi, in attesa del rientro di Pellegrino Paolo, ora quanto mai necessario, deve lavorare con i suoi giocatori, forse per capire, al di là degli episodi sfortunati che non mancano mai, come riprendere concentrazione e serenità.

Domenica, 11 dicembre, al “Ricciardelli” di San Severo, arriva un altro brutto cliente, il Don Uva Calcio 1971.

SundayRadio

Al Barletta il derby con il Trani, ma il futuro è solo roseo.

Nella foto in alto: uno squarcio dei tifosi del Trani al Manzi-Chiapulin di Barletta

Nella foto in alto: uno squarcio dei tifosi del Trani al Manzi-Chiapulin di Barletta

 

Trani – Va al Barletta il derby targato Bat contro la ricostruente Vigor Trani. I padroni di casa mettono in cascina tre punti preziosi e si mantengono sulla scia delle battistrada Bitonto, Altamura, Casarano e Cerignola tutte vittoriose, consentendola di consolidarsi nella zona nobile della classifica. Anche se il Trani torna dal “Manzi-Chiapulin” con un pugno di mosche in mano, zero punti e l’ultima posizione in classifica con i soli due punti, ma la squadra scesa in campo può solo far sperare in poitivo i tifosi del Trani.

Mister Pettinicchio lancia subito nella mischia, quattro dei sei nuovi arrivati: De Candia tra i pali, De Finis nel reparto difensivo e il duo delle meraviglie d’attacco Trotta-Tedesco.

Non è da meno l’ex allenatore del Trani, Pizzulli che per i biacorossi schiera da subito i nuovi arrivi Lavopa e L. Monopoli.

Pronti e via. Al primo allungo il Barletta affonda il colpo sul Trani, probabilmente non pronto alla battaglia calcistica. La disattenta retroguardia biancazzura lascia colpire di testa Lorusso sul cross di Santoro, spiazzando anche De Candia. Ci impiega oltre venti minuti la Vigor per entrare in partita e assopire il colpo a freddo del momentaneo vantaggio barlettano che nel frattempo, è padrone del gioco a centrocampo e sulle corsie laterali dove operano Lavopa e Santoro.

Al regalo ricevuto dal Trani, il Barletta decide di ricambiare. Si giunge al 22’pt la Vigor Trani batte un calcio d’angolo e Iurlo lasciato tutto solo di calciare a rete, realizza ristabilendo la parita (1-1).

Il Barletta che insiete sulle corsie laterali, pressa sul Trani, ma con lo scorrere dei minuti porta invece ai biancazzurri guadagnare metri su metri sul Barletta probabilmente frastornato dal pari inaspettato. Il tutto è rimandato al secondo tempo.

[sc name=”chicco”]

E qui, nei successici quarantacique minuti che vien fuori la differenza tra le due squadre. La Vigor Trani a corto di condizione, di tenuta e di quella amalgama tra i reparti che si concretizza solo col tempo, creara il divario con il Barletta più squadra. Dopo un primo tentativo con Mignogna su calcio piazzato, il Barletta al 15 st. passa nuovamente in vantaggio (2-1). Lavopa, scatenato sulla corsia di sinistra mette in mezzo per Mignogna che calcia a botta sicura ma trova in De Candia, autentica saracinesca, a dirgli di no, ma la palla respinta, capita sui piedi di Lorusso che dal limite scarica con forza la palla in rete.

La benzina nelle gambe della Vigor non è del tutto terminata. Il Trani non si scompone e prosegue il suo ritmo di gioco e negli allunghi con Trotta e Tedesco le change di riagguatare il pari. L’ultima occasione d’oro però è del Barletta. Col Trani letteralmente catapultato in avanti, i biancorossi allungano in ripartenza gudagnando metri, velocità e superiorità numerica, in tre contro contro De Candia si divorano il gol del 3-1 che avrebbe messo definitivamente il sigillo alla gara chiudendo di fatto ogni speranza del Trani, ma Zingrillo si fa ipnotizzare dall’estremo biancazzurro che gli para il tiro.

Sicuramente il macth se lo aggiudica  il Barletta avendo dimostrato nel computo dei 90 minuti di gioco, di esser più squadra, ma il Trani seguito da un centinaio di tifosi, puo’ solo guardare il futuro con ottimismo, avendo a disposizione una squadra che con la qualità dei sui arrivi, in settimana ne seguiranno altri,  potrà sicuramente far risultato con chiunque a partire dal prossimo turno.

 

ENZO CHICCO

Omnia Bitonto, Petruzzella gol e il miracolo di Vitucci regalano l’1-0 alla Fortis Altamura

[sc name= “chimenti”]

Una vittoria strappata coi denti.
L’Omnia Bitonto torna a vincere dopo il passo di falso di Stornara: a San Pio battuta di misura (1-0) la Fortis Altamura nella giornata numero 13 del girone A di Promozione. Match davvero complicato per gli omniani, contro l’arcigna compagine murgiana guidata da mister Maurelli: l’Omnia deve attendere quasi 70 minuti per scardinare la difesa ospite, ma poi ci vuole un super Vitucci allo scoccar del 90’, decisivo nel salvare punteggio e vittoria ipnotizzando dagli undici metri il rigore di Ardino. Insomma, l’Omnia riesce ad avere la meglio delle tante assenze e della sfortuna, e guadagna punti importanti sulle inseguitrici: al secondo posto torna la Nuova Molfetta, ora distante 7 punti. partita. Cancellare il ko di Stornara con un successo, da conquistare nonostante squalifiche ed infortuni. L’Omnia Bitonto ospita a San Pio la temibile Fortis Altamura, squadra ringalluzzita dall’arrivo in panchina di mister Sasà Maurelli. Senza lo squalificato Lacarra, mister Benny Costantino deve fare i conti anche con gli infortuni di Raimondi, De Vita, Buonsante e Massimo Fumai, oltre ad un Loseto non al meglio, che parte dalla panchina. Nell’undici di partenza ecco Vitucci tra i pali, linea di difesa con Losacco – Rubini – Nicola Fumai – Valerio; centrocampo a tre con capitan De Santis vertice basso, supportato da Gernone e Fabiano; Anaclerio trequartista dietro le due punte, Petruzzella e Papappicco. Sin dalle prime battute si intuisce il canovaccio del match: Fortis Altamura quadrata e organizzata tatticamente in campo, con Maurelli dalla panchina che arringa i suoi ad una partita di corsa e sacrificio. L’Omnia ha inevitabilmente il pallino del gioco ma trova sempre spazi intasati, seppur Anaclerio provi a inventare gioco e idee, lavorando tra le linee. C’è molto sano agonismo in campo, i murgiani si dimostrano rognosi, lottano su ogni pallone e non disdegnano delle sortite in avanti. La prima emozione arriva quasi al quarto d’ora di gioco, con Gernone che serve al limite dell’area di rigore Petruzzella, conclusione ad incrociare e palla fuori davvero di un soffio. Gli ospiti rispondono con la botta di Ardino dalla distanza, para sicuro centrale Vitucci.
Grossa occasione per l’Omnia al 26’, con un’azione davvero confusa che fa quasi gridare al gol: Anaclerio lancia in profondità Petruzzella, bravo a infilarsi nella retroguardia altamurana, salta il portiere Casella in uscita ma si allarga troppo sulla sinistra; il bomber molfettese rimette la sfera al centro, svetta Papappicco, contrastato dalla difesa, la palla carambola però sulla giovane punta omniana e va verso la porta, un difensore sulla linea spazza alla disperata. Illusione del gol, ma la palla non sembra varcare la linea di porta. Resta però la grandissima opportunità. Al 35’ ancora Petruzzella protagonista: traversone dalla trequarti di De Santis, l’attaccante molfettese svetta di testa in area ma Casella para. C’è anche un’occasione per la Fortis, con Regina, liberato sulla destra, in area, ma la conclusione è bloccata senza problemi da Vitucci. Petruzzella è il terminale offensivo omniano più pericoloso: azione d’angolo quasi al termine del primo tempo, colpo di testa debole e innocuo per la difesa murgiana. 0-0 al riposo. La ripresa parte con una Fortis Altamura vivace e propositiva. C’è un diagonale di De Palma, stoppato in angolo da Nicola Fumai. L’Omnia fa fatica a trovare i varchi giusti tra le ben organizzate linee difensive murgiane, e dunque le azioni più pericolose arrivano da calci da fermo: azione da corner, smanaccia Casella, sulla ribattuta ci prova Papappicco ma non trova lo specchio. Casella interviene anche su un succesivo tentativo di Anaclerio. Mister Costantino prova a cambiare: dentro Loseto per Fabiano. Sale anche la tensione, per qualche decisione arbitrale non sempre tempestiva e ben accetta. Addirittura l’arbitro barlettano Leone allontana ed espelle dalla panchina omniana Ciardi. Serpeggia un po’ di timore in casa Omnia per un risultato che non si sblocca, fino a quando però ad illuminare la giornata di San Pio e a riempir il cielo di bellezza ed armonia, è la magia sublime e la classe infinita di Gigi Anaclerio, una giocata che dà il là al vantaggio omniano e che testimonia tutta lo splendore dell’incredibile qualità dell’ex Bari: al 69’ riceve palla al limite dell’area di rigore, si smaterializza tra tre avversari, divincolandosi in un fazzoletto, palla vedo-non vedo, servizio in area sulla sinistra per Loseto, diagonale velenoso che trova la risposta di Casella, ma sulla sfera si avventa Petruzzella che, seppur pressato, riesce a trovare la porta e a spedire il cuoio in fondo al sacco. Omnia finalmente in vantaggio 1-0. Ci sono voluti quasi 70 minuti – la giocata di un singolo e il fiuto del gol del bomber – per sbloccare il risultato di una partita davvero complicata. Mister Costantino interviene comprendosi un po’ di più, inserendo Diagne per un esausto Anaclerio, il migliore in campo fino a quel momento. Al 78’ ci prova Loseto da fuori, Casella blocca in due tempi. Replica di Casale per gli ospiti, palla a lato, ben battezzata da Vitucci.Si arriva nei minuti finali. Ed è caos più totale, perché quasi allo scoccar del 90’ accade l’imponderabile, l’incredibile. L’arbitro Leone assegna un inspiegabile calcio di rigore per la Fortis Altamura, nell’incredulità più totale dei giocatori in campo, compresi quelli ospiti. Sullo spiovente in area non c’è alcun contatto, né maglia tirata, né tantomeno calciatore strattonato o che cade a terra. Insomma, nulla di nulla, eppure è penalty. Come se non bastasse arriva il secondo giallo per proteste a Rubini, espulso. Sul dischetto si presenta Ardino ma a fare giustizia dinanzi ad una incredibile decisione è Vitucci, che compie un’autentica prodezza: si distende sulla sua sinistra ed intercetta il tiro dagli undici metri. Sulla ribattuta Ardino prende in pieno volto Vitucci, proteso nella presa: la palla termina in porta, inizialmente l’arbitro pare voglia assegnare la rete ma decide giustamente di fischiare il fallo a favore dell’Omnia. Per il portierone omniano (dolorante e con evidenti segni sul volto) miglior esordio stagionale in campionato non poteva esserci davvero. Sei i minuti di recupero: l’Omnia in dieci difende strenuamente, con Gernone e Diagna a dar man forte a Nicola Fumai sulla linea di difesa. Ardino ci prova da fuori nell’ultimo disperato tentativo ma la sua botta termina a lato non di molto.
Finisce qui, l’Omnia strappa un successo tra mille difficoltà e con tanta sofferenza. Ma sono tre punti importanti e necessari: perché per puntare in alto, bisogna vincere anche le partite più scorbutiche, con l’esperienza e la concretezza. E con la forza del gruppo, capace di reagire dopo la batosta col Real Siti e di ricompattarsi, andando oltre anche difficoltà, infortuni, squalifiche, problemi. Segnali di una squadra unita, solida, coesa, che ha fame di voler continuare a recitare il suo ruolo da leader in questo campionato. Come dimostra la classifica: l’Omnia aumenta il divario sulla seconda – la Nuova Molfetta – a 7 punti di vantaggio. Giovedì si torna in campo subito: nel giorno dell’Immacolata c’è il turno infrasettimanale, a San Pio arriva il San Marco per la penultima gara del girone di andata. Sarà l’ultima sfida casalinga del 2016, un anno indimenticabile, da provare a chiudere al meglio. Fischio d’inizio, eccezionalmente, alle 11,30.
I risultati della giornata e la classifica. Dietro l’Omnia, torna al secondo posto la Nuova Molfetta (1-0 al Real Siti), che approfitta del pareggio nello scontro diretto tra Corato e Sporting Ordona (2-2). Si ferma il Monte Sant’Angelo, che cade nel derby garganico contro il San Marco (1-0). Risale la Virtus Bitritto (3-0 alla Polimnia). In coda preziosi successi per Ascoli Satriano (2-0 al Canosa) e Nuova Spinazzola (2-1 alla Puglia Sport Laterza). Torna a muovere la classifica la Rinascita Rutiglianese, col pareggio (1-1) sul campo del Trulli&Grotte.
Classifica: Omnia Bitonto 32, Nuova Molfetta 25, Sporting Ordona 24, Corato 21, Monte Sant’Angelo 20, Virtus Bitritto e Polimnia 19, Fortis Altamura 17, Real Siti, Ascoli Satriano e Nuova Spinazzola 16, San Marco, Trulli&Grotte e Canosa 13, Puglia Sport Laterza 12, Rinascita Rutiglianese 7.
Le giovanili. Weekend negativo per le rappresentative giovanili dell’Omnia. La Juniores di mister Carella è stata battuta in casa a San Pio per 3-0 dalla Rinascita Rutiglianese nella 6^ giornata del girone D del Regionale. Le reti tutte a cavallo tra fine primo tempo ed inizio ripresa. Pesa anche l’errore dal dischetto a metà secondo tempo di Fortunato, che avrebbe potuto riaprire la sfida. É il primo stop stagionale per la “Primavera” omniana, che resta comunque terza in classifica a quota 9 punti. Mercoledì turno infrasettimanale: al “Diomede” del quartiere San Paolo di Bari, è in programma il derby contro l’US Bitonto.
Prima sconfitta stagionale anche per gli Allievi provinciali del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”. I ragazzi di mister Racaniello sono stati beffati nel finale sul campo del Palo Football Club per 2-1: vantaggio omniano con Carlucci, ma primo tempo che si chiude in parità. Viene poi espulso Iuliano e quasi allo scadere arriva la beffa, che consente ai palesi di agganciare in vetta alla classifica (a quota 9) proprio l’Omnia Bitonto, assieme alla Molfetta Sportiva. Prossimo impegno, lunedì 13 dicembre, alle 19, al Polisportivo “Rossiello”, contro il Real Football Terlizzi, match contro un avversario che non fa classifica.

Nicolangelo Biscardi

Marcatori Promozione A: doppiette per Montemorra e Trimigliozzi

17 sono le reti realizzate nel tredicesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Non segna nessuno nelle posizioni alte della classifica marcatori e quindi resta tutto invariato.

In evidenza, entrambi con una doppietta, Alessandro Montremorra (salito a quota 5) dello Sporting Ordona e Fabio Trimigliozzi (appena tornato alla Virtus Bitritto) ai suoi primi due gol stagionali.

Terza rete per Dinoia della Nuova Spinazzola e Danilo Rinaldi della Virtus Bitritto.

Seconda marcatura per Coco del San Marco, D’Addato dell’Ascoli Satriano, Petruzzella dell’Omnia Bitonto e Quattromini della Nuova Spinazzola.

Prima rete per i vari Ciccarelli, Cristian Daddato, Grieco, Zinetti, Vittorio, Roselli e Salatino.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

 

13 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

8 reti: Massimo Fumai (Omnia Bitonto) e Terrone (Nuova Molfetta)

7 reti: Quaresimale (Sporting Ordona)

6 reti: Difrancesco (Canosa)

5 reti: Ardino (Fortis Altamura), De Vito (Rutiglianese), Alessandro Montemorra e D’Introno (Sporting Ordona) e Quitadamo (Monte Sant’Angelo)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Eccellenza: Zotti aggancia Trotta

Sono soltanto 14 le reti segnate nel tredicesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Zotti segna il suo nono gol stagionale e aggancia Trotta in vetta alla classifica marcatori.

Settima rete stagionale per Vito Morra dell’Audace Cerignola.

Sale a quota 5 con le prime due reti in maglia cerignolana, Loiodice, così come Di Rito che segna la sua prima rete con l’Audace Cerignola.

Quarta rete per Montemurro e Rana del Team Altamura.

Doppietta e salita a quota 3 per Giovanni Lorusso del Barletta e sale a 3 anche Turitto del Bitonto.

Seconda rete per Paulinho del Galatina.

Prima marcatura per Fernandez del Team Altamura e Iurlo della Vigor Trani.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

 

9 reti: Zotti (Bitonto) e Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste)

8 reti: Giorgetti (Novoli)

7 reti: Morra (Audace Cerignola), Del Core (Tea Altamura), Manzari (Bitonto) e Palma (Otranto)

6 reti: Albrizio (Bitonto), Carmine Marinaro (Audace Cerignola) e Tedesco (Vigor Trani/Casarano)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Lecce : una disfatta da dimenticare al più presto.

A distanza di 48 ore brucia ancora la pesante sconfitta subita al Via del Mare da una Matera assatanato, cinico e incisivo. Quanto è successo deve far riflettere molto il tecnico Padalino (in foto con l’addetto stampa, Andrea Ferrante), i cui cambiamenti di formazione, rispetto alle due precedenti e vittoriose partite, hanno lasciato tra i tifosi tante perplessità. L’occasione giusta è già alle porte con la partita di domani in Sicilia contro il Messina. Un pronto riscatto ci deve essere a tutti i costi, visto che niente è perduto, a patto che il tecnico giallorosso faccia tesoro di quanto è successo e provveda a rivedere l’assetto tattico.Detto questo, è necessario ritornare sulla prestazione di sabato e lo facciamo in primis con il collega Vittorio Renna :

“Quella con il Matera doveva essere la prova del nove e doveva decidere quale delle due fosse la più forte. Il verdetto c’è stato ed è purtroppo inequivocabile. Il Matera non è soltanto più forte, ma è nettamente superiore al Lecce. In poche parole il Matera può tranquillamente puntare alla promozione diretta e il Lecce deve accontentarsi dei ….. play-off. Il Lecce non ha saputo superare l’esame di laurea e i motivi sono quelli che ci portiamo dietro sin dalla prima giornata. C’è il problema del portiere, c’è il GROSSO problema del centrocampo, c’è il problema dell’assenza assoluta di gioco sulle corsie esterne. Il metodo adottato da mister Padalino (il 4-3-3) è stato nettamente bocciato dal campo. Ma lui, integralista e testardo, non ha mai voluto ascoltare nessuno. La stampa per vari e comprensibili motivi non ha voluto incidere più di tanto. Se Padalino allenasse una squadra di Milano e la facesse giocare come fa con il Lecce, sono certo che la Gazzetta dello Sport, gli dedicherebbe minimo tre pagine al giorno. E’ inutile ripeterci, ma dobbiamo ancora una volta ricordare al mister che una squadra di calcio, per essere tale, in qualsiasi parte del mondo, deve avere UN BUON CENTROCAMPO. Il Lecce in quel reparto ha solo tre giocatori dei quali uno (Arrigoni) viene posto qualche metro davanti alla difesa e, quindi, non fa che il quinto difensore, un altro (Lepore) gioca in un ruolo non suo dove non riesce ad esprimersi ad alti livelli come ha fatto nei due anni precedenti. Così il centrocampo del Lecce è composto dal solo Mancosu (il migliore della squadra) il quale non può reggere il confronto con l’omologo reparto della squadra avversaria che si trova in netta superiotà numerica e, quindi, comanda a suo piacimento la partita. C’è anche il problema dei due esterni del tridente offensivo; giocano troppo da ….. esterni lasciando il povero Caturano solo nei pressi dell’area di rigore dove è facilmente controllato dai due difensori centrali e, quindi, anche il rendimento del bomber ne risente moltissimo perché ha poco aiuto sia dai due esterni che dal quasi inesistente centrocampo. Non esistono, come abbiamo già detto, i continui inserimenti dei due difensori esterni bassi. E questa è la fotografia dell’attuale Lecce che contro il Matera ha subito uno 0-3 che la squadra giallorossa non subiva dal 7 febbraio 2009 (Lecce – Inter) e se guardiamo la sola serie C, per ritrovare un’altro 0-3, dobbiamo fare un salto di ben 56 anni; accadde il 10 gennaio 1960 nella partita Lecce – Pescara. Ci vorrebbe una forte scossa e un’immediata inversione di tendenza; ma questo, possiamo stare tranquilli, non succederà …. purtroppo.

L’Avvocato, Oronzo Valletta, analizza lo stato attuale non disgneando di guardare al futuro :

“A mente ghiacciata, pure io l’avevo detto: il Lecce non è squadra schiaccia…sassi e purtroppo i sassi ci hanno schiacciato.
L’altra sera davvero male tutti e tutto, una delle peggiori sconfitte interne di sempre.
Ho letto tanti commenti, di tecnici e tifosi, e non potrei onestamente non ritrovarmi nelle perplessità dei più, soprattutto sul centrocampo. Al quinto torneo di C però mi chiedo e vi chiedo: possibile che in 5 anni tutti i mister erano ciucci e tutti i calciatori senza palle? O più semplicemente abbiamo avuto (tranne forse il primo anno) squadre forti ma meno forti di altre? Il mio parere è che sia stata allestita una discreta rosa da primi posti (non facile ripartendo da zero o quasi) e con un mister affatto incapace (il che non vuol dire impeccabile), visto che, convincendo o meno, sono stati fatti 32 punti; ma che manchi qualcosa (e forse più di qualcosa) per arrivare primi.
La mia domanda è: siete davvero convinti che con un altro mister e lo stesso organico arriveremmo primi?
Io credo che un mister si debba cambiare in corso d’opera solo quando i giocatori non lo seguono più o ha problemi impeditivi, come dimostra la nostra storia: in 50 anni solo nel 76 obiettivo raggiunto cambiando mister (e diversi giocatori).
Allora giusto che si cambi solo nel primo caso, altrimenti, con questo mister, sereno ma severissimo esame della situazione, delle cose buone e delle lacune emerse, compresa qualche sua convinzione tattica che potrebbe essere rivista, e da subito (gennaio è vicino) individuazione di obiettivi sostenibili che possano migliorare e completare l’organico come ” giudicato” dal campo.”.

Mimmo De Gregorio

Marcatori Serie D H: in evidenza Giampaolo con una doppietta

Va in archivio la quattordicesima giornata del campionato di Serie D girone H e si registrano 21 reti.

Sesta rete in campionato per Montaldi del Bisceglie.

In evidenza con l’unica doppietta di giornata, Giampaolo dell’Anzio che sale a quota 5 reti segnate.

Quinte rete stagionale per Cherillo dell’Agropoli.

Quarta marcatura per Fella della Nocerina, Lorusso del Trastevere e Todino del Potenza.

Salgono a quota 3, Coccia del Manfredonia, Casada dell’AZ Picerno, Leonardi del San Severo e Passaro del Gelbison.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)

 

8 reti: Lattanzio (Bisceglie)

7 reti: Maggio (Gelbison) e Rabbeni (Vultur Rionero)

6 reti: Montaldi (Bisceglie), Siclari (Nocerina), Villa (Potenza) e Malcore (Manfredonia)

5 reti: Giampaolo (Anzio), Cioffi (Madre Pietra Daunia), Tajarol (Trastevere), Guadalupi (Gravina), Cappiello (Gelbison), Aliperta e Cherillo (Agropoli)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Corato – Ordona 2 – 2

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? E’ quello che si chiedono i tifosi neroverdi dopo il pareggio casalingo contro lo Sporting Ordona. A prevalere è la soddisfazione per aver visto il miglior Corato della stagione o la delusione per una mancata vittoria che sembrava ormai alla portata? Quesito di difficile soluzione…

Formazione coratina che presentava dall’inizio i nuovi arrivati Calefato (difensore centrale), Cannone e Grieco (centrocampisti) e il tanto atteso Di Pinto libero di agire alle spalle di Scaringella. Di contro uno Sporting Ordona con gli esperti Ragno e Iacobone in mediana a supportare il temibile duo d’attacco Quaresimale-D’Introno.
L’iniziale fase di studio veniva interrotta dal gol ospite: al 13°, causa sfortunata scivolata di capitan Asselti, A. Montemorra si ritrovava libero di concludere dal vertice dell’area, tiro-cross sul primo palo e Leuci sorpreso dalla beffarda traiettoria. La reazione neroverde non tardava ad arrivare e si concretizzava al 27° quando Di Pinto serviva un iluminato assist in profondità che premiava l’inserimento di Grieco, bravo ad anticipare la retroguardia foggiana e battere Di Michele. Dopo pochi minuti clamorosa svista del sig. Daloiso: su lancio dalle retrovie, Di Pinto è in fuorigioco, ma non partecipa all’azione, scatto in posizione regolarissima di Scaringella che si invola tutto solo verso la porta ordonese e viene fermato dall’erronea segnalazione dell’assistente Matteo, non smentita dall’indeciso fischietto tarantino.
Il secondo tempo si apriva con il debutto di Schiavone, estroso playmaker subentrato a Riontino, e con la clamorosa occasione capitata sui piedi di Scaringella che, dopo una fuga di 40 metri e dopo aver brillantemente aggirato il portiere, concludeva sulla traversa pressato da un difensore ospite. Il Corato continuava a spingere e, dopo gli ingressi in campo dell’esordiente Grilli e del neo-arrivato Pasculli e una bella parata in angolo di Leuci su Quaresimale, al 77° trovava il vantaggio con un traversone di Zinetti dalla sinistra che, superato Di Michele. toccava il palo e finiva in rete. La gioia del pubblico di casa durava, però, solo 3 minuti: punizione da 30 metri che A. Montemorra calciava centralmente, ma la difettosa presa di Leuci, consentiva al pallone di entrare in rete. Errore che sorprende perchè commesso da un estremo difensore di assoluto e indiscusso valore, ma nel quale chiunque può incappare…anche i migliori. Vani gli ultimi e generosi assalti degli uomini di Di Corato fino al triplice fischio.
Corato che sale a 21 punti e mantiene il quarto posto in classifica, a tre lunghezze proprio dallo Sporting Ordona e a quattro dalla Nuova Molfetta, seconda in graduatoria alle spalle della capolista solitaria Omnia Bitonto. Prossimo appuntamento giovedì 8 dicembre ore 14.30 al Comunale di Rutigliano, contro la Rinascita Rutiglianese, fanalino di coda del campionato.
Intanto sabato buon pareggio della formazione juniores allenata da mister Piccarreta. al “Monsignor Addazi” di Trani 2-2 contro la Vigor con reti coratine siglate da Cipri e Gallo su rigore.
Formazioni-
CORATO: Leuci, Zinetti, Calefato, Riontino (Schiavone), Asselti, Cannillo, Cannone, Grieco (Pasculli), Scaringella, Di Pinto, Zambetta (Grilli). Allenatore: Di Corato
SPORTING ORDONA: Di Michele, Sementino, Montemorra A., Iacobone, Mascia, Raffaele, Russo (Brattoli), Ragno, D’Introno, Quaresimale, Balletta (Favilla). Allenatore: Zito
ARBITRO: Daloiso di Taranto
Ammoniti: Riontino, Di Pinto (C); Montemorra A., Iacobone, Raffaele, Ragno (S).
 Mimmo De Gregorio ( Comunicato stampa Corato)

Marcatori Lega Pro C: Negro aggancia Caturano

Sono 18 le reti messe a segno nel sedicesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Nona rete e aggancio in vetta alla classifica marcatori per Negro del Matera che raggiunge Caturano del Lecce.

Ottava rete per Montini del Monopoli.

Doppietta e salita a quota 6 per Ciro Foggia del Melfi.

Quinta rete stagionale per Armellino del Matera.

Vanno a segno per la quarta volta, Strambelli del Matera e Valente del Siracusa.

Terza marcatura per Baclet del Cosenza, Cianci della Fidelis Andria e Mazzarani del Catania.

Secondo gol in campionato per Mastalli della Juve Stabia.

Prima rete stagionale per i vari Salvemini, Grea, Fissore, Valotti, Anastasi e Sicurella.

Da registrare anche un’autorete e cioè quella del Foggia contro la Reggina.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

 

9 reti: Negro (Matera) e Caturano (Lecce)

8 reti: Montini (Monopoli) e Torromino (Lecce)

7 reti: Pozzebon (Messina) e Ripa (Juve Stabia)

6 reti: Foggia e De Vena (Melfi), Albadoro e Tiscione (Fondi) e Catania (Siracusa)

5 reti: Armellino e Iannini (Matera), Carlini (Casertana), Reginaldo (Paganese), N’Zola (Virtus Francavilla), Di Grazia (Catania), Mazzeo e Sarno (Foggia), Saraniti (Vibonese)

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Serie B: Pazzini sempre più su

In attesa del posticipo di questa sera tra Benevento e Cesena, sono 19 le reti realizzate nel diciassettesimo turno del campionato di Serie B.

Quattordicesima rete e vetta saldamente occupata da Pazzini dell’Hellas Verona.

Sesta marcatura per Cacia dell’Ascoli.

Iori del Cittadella e Nicastro del Perugia, vanno a segno per la quinta volta in stagione.

Quarta rete per Corvia del Latina.

Terza segnatura per Galabinov del Novara, Catellani del Carpi, Palombi della Ternana, Zigoni della Spal e Verde dell’Avellino.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 (prime posizioni)

 

14 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Caputo (Virtus Entella)

7 reti: Ciofani (Frosinone)

6 reti: Cacia (Ascoli), Ciano (Cesena), Lasagna (Carpi), Antenucci (Spal) e Di Carmine (Perugia)

5 reti: Iori (Cittadella), Nicastro (Perugia), Coda (Salernitana), Andrea Caracciolo (Brescia), Ceravolo (Benevento), Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Uggiano – Toma Maglie 1-0

Nonostante una buona prova contro un ostico Uggiano, la Toma Maglie esce sconfitta di misura dal comunale di Uggiano.

Mister Branà manda tra i pali il nuovo arrivato Abbracciavento ma deve rinunciare in difesa ai due terzini Mastria e Piccinno, fermi ai box per infortunio: al loro posto Presicce e Solidoro. In mezzo al campo Trotta è affiancato da Conoci.

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In avvio di gara sono i giallorossi a fare la partita rendendosi più volte pericolosi dalle parti di Pompignano prima con Guarino al quarto d’ora che spreca da buona posizione poi con una bella discesa di Solidoro al 22′ che non trova alcun compagno pronto alla girata in porta. L’Uggiano di mister Portaluri colleziona due opportunità sul finire di primo tempo: prima con Ciriolo al 38′ (diagonale sul secondo palo fuori di un nulla), poi con Setreanu al 42′ il cui colpo di testa ravvicinato è salvato da uno strepitoso intervento di Abbracciavento.

La ripresa si apre al 52′ con un’occasione per il Maglie: Diaw prova la conclusione ma è ostacolato in area da Merico che rischia il rigore. Le emozioni arrivano sul finire di gara: all’83’ azione sull’out di destra di Patera che mette un’interessante palla al centro ma Diaw spreca tutto da ottima posizione non riuscendo a concretizzare. Sul capovolgimento di fronte Buono commette fallo al limite dell’area. Punizione battuta dal “magliese” Conte che sorprende Abbracciavento e insacca.

Fortis Altamura, sfortunato ko contro la capolista

Peccato! Una partita giocata alla pari dalla Fortis Altamura con l’Omnia Bitonto. Una bella partita corretta e con un eccellente direttore di gara.

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Una grande occasione nel primo tempo per entrambe le squadre. Partita sempre in equilibrio con il Bitonto che si porta in vantaggio verso la metà del secondo tempo con una ribattuta di Petruzzella su parata del portiere. A due minuti dalla fine la Fortis ha l’occasione per ottenere il giusto pareggio con un rigore che Ardino però si fa parare dal portiere. Sulla ribattuta la Fortis spingeva la palla in rete ma viene fischiato un fallo sul portiere. Nei minuti di recupero continua il pressing della Fortis con Ardino che con un tiro dal limite sfiora l’incrocio dei pali. Un brivido e poi il fischio finale. Peccato davvero. Giovedì la Fortis ospiterà in casa il Molfetta seconda in classifica.

UFFICIO STAMPA ASD FORTIS ALTAMURA

​Nuova Andria: sconfitta amara contro l’Herdonia

Passo falso per la Nuova Andria che questo pomeriggio, dopo la sconfitta per 2 a 1 sul campo di Ordona dell’Herdonia Calcio, perde l’occasione di avvicinarsi ancora di più alla vetta della classifica e scivola al quarto posto ferma a sedici punti in compagnia del Celle di San Vito.
Mister Sinisi schiera il 4-3-2-1 con Zingaro tra i pali, in difesa Di Palma, Pasculli, Pagano e Grillo, a centrocampo Loconte, Tota, Amorese, in attacco Montrone, Quacquarelli, Tesse.

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Nei primi quindici minuti, già un’occasione per parte. All’8° Montrone batte il calcio di punizione, il portiere respinge e ribatte Loconte ma la palla termina alta. Al 14° risponde l’Herdonia che approfitta di un errore di Zingaro sulla ribattuta ma Tusiano manda clamorosamente fuori. Al 30° arriva il gol del vantaggio dei padroni di casa siglato Mafucci. Sull’onda dell’entusiasmo per il gol, i padroni di casa vanno vicinissimi al raddoppio ma Zingaro esegue una doppia parata prima sull’autore del gol Mafucci e poi sulla ribattuta su Tusiano.

Nel secondo tempo occasione da gol per la Nuova Andria con Amorese sotto porta ma il tiro è debole e il portiere respinge senza troppi problemi. Un minuto più tardi il neo-entrato Zinni tira forte da fuori area ma il portiere è ancora una volta bravo a respingere la palla. Al 65° Montrone viene atterrato in area di rigore. Dal dischetto si presenta Quacquarelli che non sbaglia: è 1 a 1. Brividi al 75° per la Nuova Andria dopo una mischia in area di rigore, ma Matera manda clamorosamente fuori. Al 78° arriva il gol del raddoppio dei padroni di casa: palla persa dalla tre quarti avversaria, contropiede e tiro di Moriglia, il portiere andriese Zingaro respinge ma nulla può fare sulla ribattuta di Martufi. Sconfitta amara da digerire ma i ragazzi di mister Sinisi devono mantenere la calma e affrontare al meglio il prossimo match che è quello di domenica prossima in casa contro il Matinum.

Melania Mansi

Ginosa, pokerissimo alla GrumeseBitetto

GINOSA: Larocca, Orfino, Cristella, Donno, Vannella (80´ A. Ribecco), Pasqualicchio, Novario, R. Bozza, Paiano (64´ Schembri), Lovecchio, Cappiello. A disp.: Giampetruzzi, Capurso, Comparato, Ricciardi, Costantino. All. Pizzulli
BITETTO: Turi, Lorusso (55´ Scarola), Giuliani, T. Iacobellis (46´ Kone), Gernone, Toscano, Costanzo, Ginefra (55´ Mincuzzi), Mele, Lavermicocca, G. Iacobellis. A disp.: Cozzi, Bellomo, Di Gioia, Gisonda. All. Stea
ARBITRO: Domenico Piciaccia di Barletta.
RETI: 6´ T. Iacobellis (B), 16´ e 21´ Paiano (G), 46´ Donno (G), 59´ Cappiello (G), 67´ Pasqualicchio (G), 84´ Giuliani (B).
NOTE: Ammoniti Orfino, Paiano, Lovecchio e Cappiello (G), T. Iacobellis (B). Espulsi: al 71´ Lovecchio (G) per somma di ammonizioni, all´88´ Cappiello (G) per somma di ammonizioni.
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GINOSA – Squillante vittoria del Ginosa, in chiave playoff, che travolge al “Miani” il Bitetto a suon di gol e consolida il terzo posto in classifica. Prestazione superlativa dei biancazzurri che hanno dominato per quasi l´intero arco del match, annichilendo i quotati avversari che avevano un punto in meno dei ginosini e vantavano la miglior difesa del torneo con sole tre reti subite. Il tecnico Pizzulli deve far fronte alle assenze per squalifica di Pizzolla e Tenerelli, ai quali si aggiunge l´estremo difensore Giampetruzzi (influenzato) rimpiazzato tra i pali da Larocca (buona la sua prestazione). Partenza shock per i padroni di casa che dopo sei minuti si ritrovano in svantaggio: azione convulsa in area ginosina e tiro dal limite di T. Iacobellis che trova una leggera deviazione, mettendo fuori causa Larocca. Qui si spegne il Bitetto e parte la grande rimonta di un Ginosa immenso. Al 9´ Cappiello conclude dalla distanza con la sfera che sorvola di poco il montante, mentre due minuti dopo Lovecchio intercetta un azzardato retropassaggio di Gernone, ma viene anticipato in extremis da Turi in uscita. I padroni di casa premono ed al 16´ pareggiano con Paiano, abile a raccogliere un perfetto suggerimento di Cappiello ed incornare sottomisura. Gli ospiti sembrano in balia dei ginosini ed al 21´ il Ginosa ribalta il risultato: Cappiello si incunea in area barese, con la sfera che carambola su Paiano, il quale conclude da distanza ravvicinata infilando Turi. La prima frazione termina con il Ginosa in vantaggio per 2-1 e dominio sul campo. Nella ripresa ci si attende un Bitetto più determinato ed invece crolla visibilmente sotto i colpi dei padroni di casa. Trascorrono 45´´ ed i biancazzurri triplicano con un´azione ben manovrata ed avvolgente: assist di Cappiello per Paiano che fa da sponda per Donno, il quale lascia partire dal limite una staffilata che si spegne nel “sette” dove Turi nulla può. Al 53´ Cappiello, ben servito in profondità, scatta solitario verso la porta ma si allunga leggermente la palla, consentendo l´anticipo di Turi in uscita. La compagine barese ha una timida reazione che porta, al 55´, alla conclusione maligna dal limite di Lavermicocca, sulla quale fa buona guardia Larocca che si rifugia in angolo. Gli uomini di Pizzulli hanno una marcia in più ed al 59´ calano il poker con Cappiello che, su azione di rimessa, elude l´intervento del proprio marcatore e, da distanza ravvicinata, trafigge l´estremo difensore barese. Il Bitetto è come un pugile steso al tappeto ed al 67´ il Ginosa serve la “manita”: su azione di rimessa, R. Bozza invita alla conclusione Pasqualicchio, il cui tiro ravvicinato fa secco il malcapitato Turi. Nei minuti finali, i padroni di casa gestiscono il risultato consentendo un timido ritorno degli ospiti che realizzano il 5-2 con Giuliani, abile ad incornare sottomisura su un traversone dalla destra. Alla fine un´affermazione schiacciante che consente al Ginosa di allungare a +4 sul Bitetto e riposare con tranquillità domenica, consapevole di conservare il terzo posto. Prossimo impegno dei biancazzurri, domenica 18 dicembre (ultima di andata) nella trasferta insidiosa di Crispiano, con l´obiettivo di conquistare il massimo risultato utile per continuare la marcia in zona playoff. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).
Addetto Stampa Asd Ginosa – Domenico Ranaldo