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Brindisi: il nuovo allenatore è Sabatelli, Francioso torna direttore generale. Preso l’ex Taranto Galeandro dall’Ostuni

La Società Asd Brindisi comunica che su richiesta di Mino Francioso, in pieno accordo con lo stesso, è stato chiamato ad allenare la prima squadra Mister Vito Sabatelli, un allenatore esperto di questi campionati, che conosce molto bene l’ambiente, il quale, al primo allenamento, ha dichiarato che farà giocare chiunque dimostrerà di meritare e suderà la maglia. Francioso ritorna al suo ruolo originario di Direttore Generale.

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Si comunica altresì l’ingaggio dell’attaccante tarantino Luigi Galeandro, classe 1981, alto 186 cm. proveniente dall’Ostuni con il quale aveva realizzato 7 reti. Cresciuto nelle giovanili del Taranto, ha poi girovagato in tante squadre, come la Virtus Francavilla, con la quale oltre a realizzare 12 reti ha vinto un campionato di eccellenza; ha poi giocato con l’Avetrana vincendo anche qui il campionato, Hellas Taranto, Locorotondo e tante altre squadre. A breve verranno comunicati altri tesseramenti.

E’ Alfredo Bertozzi il nuovo allenatore del Troia!

E’ ufficiale, Alfredo Bertozzi, classe ’73, foggiano, subentra a Nando Cola Antonini sulla panchina gialloverde. La non facile decisione presa nelle ultime ore dal Presidente Luigi Panarese e dalla dirigenza gialloverde è arrivata per dare soprattutto un segnale alla squadra che non riusciva a risollevarsi dai bassi fondi della classifica: come spesso succede nel calcio, a farne le spese è l’allenatore, che la società tutta e l’ambiente comunque ringrazia per l’operato e per quanto dato alla causa gialloverde: un padre di famiglia, così definito Cola Antonini, che ha dato tutto se stesso e che comunque lascia un ricordo positivo.

Alfredo Bertozzi, dunque, guiderà la squadra e con qualche nuovo rinforzo, vista la partenza annuncata anche di Troisi, cercherà di ridare all’ambiente vigore e voglia di fare bene. Bertozzi ha allenato lo scorso anno l’Herdonia, vincendo il campionato di Seconda Categoria, e vorrebbe fare bene anche a Troia, a partire dalla difficile trasferta di domenica a Bisceglie. Buon lavoro mister e benvenuto in gialloverde

Casarano, colpo in casa rossoblù. Il dopo-Tedesco è Pignataro

Da un rossoblù all’altra, da una salentina all’altra. Questo il percorso di Antonio Pignataro, professione attaccante, che da oggi è un nuovo calciatore del Casarano.

La punta, classe 1989, lascia il Novoli di mister Schipa e approda alla corte di Sportillo che aveva bisogno di rinforzi in avanti dopo le pesanti cessioni di Tedesco e Negro. E’ stata la società del Casarano a comunicare l’ufficialità dell’operazione con il calciatore che sarà, molto probabilmente, già a disposizione per il match contro il Gallipoli.

ANTONIO GENCHI

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Comunicato Ufficiale Puglia n. 43 del 07.12.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Eccellenza, 14^Giornata – Si gioca all’Immacolata. Bitonto-Cerignola, sfida tra titani e dietro sono pronti ad approfittarne. Ecco le partite in programma

Il campionato di Eccellenza scende in campo in un insolito turno infrasettimanale. La Premier League pugliese giocherà la sua quattordicesima giornata, la penultima del girone di andata, il giorno dell’Immacolata con il canonico orario delle 14.30.

La partita che balza subito all’occhio è sicuramente quella tra Bitonto e Cerignola. Al “Città degli Ulivi” si sfidano la prima e la seconda in classifica con le formazioni di De Candia e Farina che sono tra le protagoniste della stagione. Tra i due litiganti il terzo potrebbe godere: il terzo incomodo tra neroverdi e gialloblù è il Team Altamura, terza forza del campionato, che va a far visita al Molfetta. I murgiani di Gennaro Di Maio, in caso di vittoria al “Poli”, rosicchieranno sicuramente punti alle formazioni che le sono al momento davanti. Derby leccese tra formazioni a caccia di punti quello del “Bianco” di Gallipoli dove sarà di scena il Casarano: per i rossoblù di Sportillo è necessario tornare alla vittoria per non perdere contatto con le squadre al vertice mentre i giallorossi di Cimarelli sono a ridosso della zona playout. Dopo aver battuto il Trani ed essere tornato alla vittoria, il Barletta sarà ospite del Noicattaro: al “Comunale”, i biancorossi di Pizzulli affrontano i noiani di Castelletti che in casa hanno fatto un fortino con dodici punti presi in sei gare interne. A proposito di Trani, i biancazzurri di Pettinicchio devono assolutamente battere il Galatina: Trotta e soci vogliono riaprire qualsiasi discorso salvezza e per farlo devono battere i salentini in quello che è un vero e proprio scontro diretto. Dopo un mercato deludente (con partenze eccellenti tra cui Telera e Trotta), il Vieste deve ripartire e la gara contro l’Hellas Taranto potrebbe essere la giusta occasione: i rossoblù ionici sono penultimi ed in casa non hanno ancora vinto in questo campionato. A proposito della zona rossa dei playout, gara delicata quella tra Avetrana e Novoli: i tarantini sono terzultimi mentre i leccesi di Schipa sono stati risucchiati nel calderone salvezza. Sfida interessante, almeno sulla carta, quella tra Otranto e Unione Calcio Bisceglie: le squadre di Salvadore e Zinfollino stanno affrontando sin qui un mercato di attesa che, nel caso dei biscegliesi, sembra quasi passivo.

ANTONIO GENCHI

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Atletico Vieste, dopo le partenze ecco i primi arrivi. Ufficiale Compierchio

L‘Atletico Vieste, dopo le partenze illustri di Telera e Trotta, ufficializza il primo rinforzo in entrata. Il club garganico, tramite una nota apparsa sul proprio sito internet, ha comunicato l’arrivo di Antonio Compierchio.

Compierchio, si legge nella nota, è un attaccante classe 1990 e torna al Vieste dopo l’esperienza del 2010/2011 con Pino Giusto in panchina e una salvezza ottenuta ai playout.

ANTONIO GENCHI

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Unione Calcio alla ricerca di risposte nella trasferta di Otranto

Gli azzurri saranno di scena giovedì 8 dicembre sul sintetico dell’impianto salentino.

Fronte mercato: partono Vitale e Gilfone, arriva Mario Cirigliano

Turno infrasettimanale di campionato per l’Unione Calcio che domani, giovedì 8 dicembre, sarà di scena sul sintetico del “Nachira” di Otranto, ospite della compagine salentina nel match in programma per il quattordicesimo e penultimo turno del girone d’andata (fischio d’inizio ore 14.30).

Seconda trasferta di seguito, quindi, per gli azzurri, reduci dallo stop di Altamura (3-0). Una sconfitta meno netta di quanto possa suggerire il risultato finale, come afferma il tecnico Gino Zinfollino. “Abbiamo avuto due-tre occasioni nitide per far male – spiega il tecnico dei biscegliesi –, occasioni non concretizzate che fanno il paio con nostri errori, ben sfruttati dai nostri avversari. Nonostante la piena emergenza di uomini la squadra si è espressa bene, cercando di tener testa ad una compagine attrezzata. Tuttavia, con alcune nostre sbavature, abbiamo agevolato la missione dell’Altamura”.

Nella gara in terra salentina, l’allenatore andriese punta ad avere una decisa reazione della sua squadra, in un momento in cui il mercato dicembrino risulta elemento di interferenza con l’attività quotidiana. “È una fase delicata della stagione, in cui la concentrazione non è massima – afferma Zinfollino -. Mi aspetto una risposta in questo senso della squadra. Sarà necessaria la migliore applicazione, nel nostro caso, per superare lo stallo a livello di risultati”.

L’Otranto del tecnico Andrea Salvadore è una delle compagini più in evidenza del campionato, con i suoi 21 punti. Tra le fila idruntine spicca la presenza del 45enne brasiliano ex Roma Francisco Govinho Lima. Importante, inoltre, l’apporto a suon di gol di Eugenio Palma, nel podio dei migliori marcatori del torneo con 7 centri. La compagine salentina può vantare la terza miglior difesa del campionato, con soli otto gol subiti in tredici partite.

L’incontro sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Marco Colaianni (Bari) e Francesco Acquafredda (Molfetta).

MERCATO – Oltre all’innesto della 19enne ala andriese, Roberto D’Ambrosio, scuola Fidelis Andria, già all’esordio nella gara di Altamura, l’Unione Calcio acquisisce le prestazioni del duttile attaccante Mario Cirigliano.

Lucano, classe 1985, Cirigliano vanta numerose esperienze in serie D con le maglie di Francavilla in Sinni, Matera e Pisticci, oltre agli anni in Eccellenza con le casacche di Terlizzi e Real Metapontino, compagine per cui ha contribuito in modo rilevante al salto in serie D.

Il neoacquisto azzurro ha militato, ad inizio stagione, tra le fila della Fortis Altamura (Promozione). Cirigliano ha già svolto, nella giornata di ieri, il primo allenamento agli ordini di mister Zinfollino e sarà a disposizione per la trasferta di Otranto.

In casa Unione Calcio, inoltre si registrano altri due movimenti in uscita, con le partenze di Gennaro Gilfone e Marco Vitale.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Team Altamura, vanno via in due. Bongermino e Rosato salutano i biancorossi

Il Team Altamura ha comunicato il passaggio di due calciatori ad altre squadre. La società biancorossa ha, infatti, ufficializzato due trasferimenti: il primo riguarda Giovanni Bongermino (in foto) che passa alla formazione calabrese del Sersale mentre il secondo è Alessio Rosato che va a rinforzare il Galatina.

ANTONIO GENCHI 

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Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 27 del 07.12.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Mimmo Ranieri, confermato alla guida dell’A.I.A.C. Puglia

Per il prossimo quadriennio olimpico, sarà ancora Mimmo Ranieri a guidare in Puglia l’associazione italiana allenatori calcio. Dopo le elezioni, nelle settimane scorse, durante le quali sono stati eletti i dirigenti provinciali: Giacomo Pettinicchio (Taranto), Marco Piliego (Brindisi),Paolo Citro (Foggia), Pino Sibillano ( Bari), Michele Amoruso ( Bat) e Antonio Orlando ( Lece), questi ultimi quattro riconfermati, i 49 delegati presenti hanno votato all’unanimità Mimmo Ranieri. Ranieri, 61 anni, allenatore con la qualifica Uefa B, già presidente dal 2001 e confermato successivamente nel 2004, 2008 e 2012, si appresta a dirigere l’associazione con un programma, ricco di contenuti, illustrato ai presenti durante l’assemblea. Dieci punti al passo con i tempi, che coinvolgeranno tutti gli associati a partire delle sedute itineranti dei Direttivi regionali per continuare alla organizzazione delle riunioni tecniche, corsi di aggiornamento, con un rapporto costante e di grande collaborazione e sinergia con le altre componenti Federali presenti sul territorio.  Oltre ad incrementare il numero di associati in Regione ed essere sempre al fianco degli allenatori, una novità del programma è quella di organizzare, d’intesa con i presidenti provinciali, squadre di rappresentative per incontri di calcio a scopo benefico. Il saluto e l’augurio di buon lavoro al neo eletto sono stati portati dal Presidente Comitato Regionale Puglia della F.I.G.C., Vito Tisci, dal Presidente della Comitato Regionale Arbitri, Massimo Sassanelli, dal Coordinatore regionale del settore giovanile scolastico, Antonello Quarto, dal Presidente dell’associazione calciatori, Dario Loporchio, dalla Dirigente Nazionale del calcio femminile, Alessandra   Signorile e dall’Avv. Giuseppe Violante, fiduciario legale di A.I.C. e A.I.A.C:. Dopo la elezione di Mimmo Ranieri, gli allenatori Lello Sciannimanico e Aldo Papagni hanno affrontato due tematiche molto importanti. Sciannimanico ha trattato: “Il tecnico nel settore giovanile” mentre  Papagni si è soffermato su : “ Allena……..menti”.  Lezioni che dovrebbe essere portate con più frequenza all’attenzione, non solo degli allenatori, ma anche dei calciatori.

Mimmo De Gregorio

Marcatori Lega Pro C: doppio Caturano torna in vetta da solo

Ben 33 le reti messe a segno nel diciassettesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Da segnalare la doppietta di Caturano che grazie a queste due marcature tocca quota 11 reti segnate e torna in vetta da solo, proprio come il suo Lecce.

Va a segno anche Negro del Matera, al suo decimo gol stagionale.

Nona rete per Mattia Montini del Monopoli.

Quota 7 raggiunta da Albadoro del Fondi.

Sesta rete in stagione per Armellino del Matera, N’Zola della Virtus Francavilla, Reginaldo della Paganese e Sarno del Foggia.

Doppietta e salita a quota 5 per Statella del Cosenza e quinta rete anche per Zanini dell’Akragas.

Quarta marcatura per Caccetta del Cosenza, Corado della Casertana, Giovinco del Catanzaro, Mazzarani del Catania, Sandomenico della Juve Stabia e Viola del Taranto.

Vanno a segno per la terza volta stagionale: Cruz della Fidelis Andria, Giannone della Casertana, Paolucci del Catania, Varone del Fondi e Carretta del Matera, autore di una doppietta.

Seconda rete per Barisic del Catania, Calderini del Fondi e Scardina del Siracusa.

Prima gioia personale per i vari Russotto, Persano, Cunzi, Gerbo e Altobello.

Da segnalare anche un’autorete (tra l’altro decisiva) e cioè quella di Cancellotti della Juve Stabia contro la Fidelis Andria.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 (prime posizioni)

 

11 reti: Caturano (Lecce)

10 reti: Negro (Matera)

9 reti: Montini (Monopoli)

8 reti: Torromino (Lecce)

7 reti: Albadoro (Fondi), Pozzebon (Messina) e Ripa (Juve Stabia)

6 reti: Armellino (Matera), N’Zola (Viertus Francavilla), Reginaldo (Paganese), Sarno (Foggia), Foggia e De Vena (Melfi), Tiscione (Fondi) e Catania (Siracusa)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Corato: a Rutigliano per i 3 punti

Insolito turno infrasettimanale per il Corato Calcio, che sarà di scena domani alle 14.30 al “Comunale” di Rutigliano contro la Rinascita Rutiglianese, fanalino di coda del campionato.

Squadra di casa assolutamente da non sottovalutare. Se è vero che la formazione granata allenata da mister Di Venere ha la peggior difesa del girone (28 reti al passivo), è anche vero che il reparto avanzato è di tutto rispetto, con 17 gol all’attivo (sesto miglior attacco), dei quali 5 portanti la firma del bomber Francesco Fabio De Vito. La Rinascita Rutiglianese reduce dall’1-1 di Castellana contro il Trulli e Grotte, ha accumulato solo 7 punti in classifica ed è fortemente motivata a non perdere il treno play-out.
Di contro, i neroverdi di mister Di Corato attraversano un ottimo momento di forma, con 10 punti conquistati nelle ultime 3 partite e con i tanti volti nuovi (Calefato, Cannone, Di Pinto, Grieco, Schiavone, Pasculli) vogliosi di riconfermarsi dopo l’ottima prestazione di domenica contro lo Sporting Ordona. Non saranno invece del match gli infortunati Schirone, La Salandra, Bollino e Grammatica.
Arbitro dell’incontro il sig. Davide Scaraggi della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Natilla (Molfetta) e Giuseppe Francesco Magnifico (Bari). Il direttore di gara ha già incrociato i rutiglianesi alla prima giornata di campionato, nel pareggio interno 1-1 contro lo Sporting Ordona.
Intanto questo pomeriggio turno infrasettimanale anche per la formazione juniores allenata da Piccarreta, che alle 14.30 al Comunale affronterà i pari età del Giovinazzo.
Comunicato stampa – Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Matera, dopo il black-out, la luce. Poker alla Casertana

Il Matera da seguito all’exploit di Lecce, battendo nella ripresa una coriacea Casertana al termine di un match vibrante e dai due volti. Padroni di casa bruttini nel primo tempo, apparsi impacciati e poco lucidi in fase di manovra, grazie anche ad una Casertana ben messa in campo che esercitando una fase di pressione molto alta, ha indotto i ragazzi di Auteri ad alcuni errori di valutazione tecnica. Nella ripresa dopo un intervallo durato circa trenta minuti (black-out nel rione Stadio e attesa per il raffreddamento dei fari), biancoazzurri maggiormente in palla per una ripresa altamente divertente.

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Matera che sin dalle prime battute prova a condurre il match, ma è sorpreso dalla veemente fase di pressione alta di una Casertana per nulla intimorita e ben organizzata. Ciò induce nei ragazzi di mister Auteri, superficialità nelle giocate ed imprecisione, dove non bastano due conclusioni dal limite di Armellino di poco a lato per trovare la rete del vantaggio. Sale l’intensità degli ospiti, che recuperando spesso palla nella metà campo avversaria tentano senza però successo, di trovare il vantaggio con Carlini che al ventitreesimo prova dal limite dopo errato disimpegno materano, ma Alastra blocca facilmente, ed al trentaseiesimo quando il numero uno di casa questa volta si supera deviando con la punta delle dita una conclusione forte e precisa di Orlando, togliendola dall’angolo lontano. Finale di tempo con una serie di calci d’angoli per il Matera, dopo una buona combinazione sulla destra con Strambelli pericoloso, e dove sulla corta respinta della difesa ospite, Meola raccoglie e calcia al volo dal limite ma la conclusione è però centrale con Ginestra che blocca.

Nella ripresa squadre in campo in procinto di riprendere il gioco, ma d’improvviso un black-out elettrico dovuto ad un calo di pressione in tutta la zona dello stadio ritarda il fischio di inizio. Squadre nuovamente negli spogliatoi per evitare problemi muscolari per la temperatura alquanto rigida presente nella Città dei Sassi. Altri quindici minuti di attesa e start di un match che prende la via in favore dei padroni di casa: trascorrono cinquanta secondi infatti, ed Armellino raccoglie una palla dai venticinque metri spedendola dritta sotto il “sette” alla sinistra dell’estremo casertano Ginestra. Il “XXI Settembre” scoppia in una bolgia potendo finalmente gioire dopo un primo tempo di sofferenza. Al quinto minuto gli ospiti allentano la pressione dei padroni di casa, scesi in campo nella ripresa con il piglio giusto, e confezionano un angolo in cui nella mischia la palla sbatte sul braccio di Iannini con parte della squadra della Casertana intenta a reclamare rigore. Nel prosieguo dell’azione, Alastra fa sua la sfera a terra, ma viene colpito ad un braccio e dopo due minuti di tira e molla, è costretto ad abbandonare il campo con al suo posto un altro giovane portiere, D’Egidio, entrato praticamente a freddo. In barba a ciò, è proprio D’Egidio al quarto d’ora a salvare il risultato, quando su un rimpallo dal fondo vinto da Orlando, sfera che termina sui piedi di Carlini che può calciare in maniera forte, un rigore in movimento. L’estremo di casa compie un vero e proprio miracolo deviando da pochi passi un missile respingendo a mano aperta in angolo, tra lo stupore generale del pubblico. Scampato il pericolo, il Matera raddoppia alla prima occasione utile: appoggio errato da ultimo uomo di Rainone con il petto alla ricerca del proprio portiere, in cui si avventa come un falco Negro, che a tu per tu non può sbagliare. Due a zero al diciannovesimo e gara in ghiaccio, ma il Matera in fase difensiva rischia qualcosa, e su un filtrante di Matute, Orlando si inserisce nello spazio trovando nuovamente la pronta risposta di D’Egidio ancora una volta decisivo con una parata in uscita bassa a respingere il tocco morbido della punta campana. Per la seconda occasione, al gol sbagliato della Casertana, risponde il Matera con il tris firmato Carretta, servito a pochi passi dalla porta con un tocco di Negro, al quale basta un destro morbido per battere Ginestra, chiudendo virtualmente il match. Il Matera che gioca e diverte, Casertana alle strette che lascia inevitabilmente praterie per i contropiedi dei padroni di casa. Al trentatreesimo Carretta sigla il poker e la sua personale doppietta, quando servito nuovamente da Negro, si infila tra le maglie larghe della difesa ospite spiazzando Ginestra con un sinistro angolato. Locali appagati che negli ultimi dieci minuti mollano la presa, concedendo alla Casertana con la vivacità dei neo entrati Ramos e Giannone, campo per attaccare e colpire. De Franco al trentottesimo interviene su Orlando in maniera decisa ma sul pallone, il signor Forneau ravvede però gli estremi per un penalty che l’ex Giannone (erano gli anni dell’Fc Matera) realizza con D’Egidio che indovina l’angolo senza poter deviare, quattro a uno. Il Matera subito dopo potrebbe fare cinquina, ma i una delle molteplici ripartenze, Iannini preferisce girarsi e concludere sul portiere senza servire Casoli liberissimo in area, così gli ospiti che non mollano la presa, ne approfittano. Trascorrono centoventi secondi ed i rossoblu bissano con Ramos, che servito in profondità da Giannone, sfugge via alla difesa di casa e con un morbido diagonale sinistro anticipa l’uscita di D’Egidio impegnato a chiudere lo specchio della porta. Nei sei minuti di recupero però, il Matera amministra con ordine e non rischia più nulla, con il punteggio definitivo di quattro reti a due che rilancia, complici i ko di Juve Stabia e Foggia contro Andria e Fondi, i biancoazzurri al secondo posto alle spalle del Lecce con una gara in meno disputata (recupero Martedi 13 contro la Juve Stabia).

Tabellino di Matera-Casertana 4-2

Matera: Alastra (54° D’Egidio), Ingrosso, Mattera, De Franco, Meola (57° De Rose), Armellino, Iannini, Strambelli (67° Piccinni), Carretta, Casoli, Negro. All. Auteri. A disposizione: Bifulco, Scognamillo, Gigli, Louzada, Infantino, Dellino, Sartore.

Casertana: Ginestra, Finizio, Pezzella (72° Ramos), Lorenzini, De Marco (70° Giannone), Rajcic, Corado, Matute, Rainone, Orlando, Carlini (79° Giorno). All. Tedesco. A disposizione: Fontanelli, De Filippo, Taurino, Ciotola, Porcaro

Arbitro:  Francesco Fourneau di Roma 1, coadiuvato dagli assistenti Gianluigi Di Stefano e Pierluigi Mazzei di Brindisi

Reti: 46° Armellino (M), 63° Negro (M), 68° e 78° Carretta (M), 83° rig. Giannone (C), 85° Ramos (C)

 

Note: Serata fredda, campo in perfette condizioni. Ammoniti Orlando e De Marco per la Casertana, angoli cinque per parte. Poco prima del secondo tempo, black-out nel rione Piccianello di Matera con impianto di illuminazione funzionante dopo quindici minuti ritardando la ripresa. Spettatori: 3500 circa tra cui una sparuta presenza di tifosi della Casertana. Recupero 0° p.t., 6° s.t.

VINCENZO PIZZULLI

 

Primi rinforzi in casa Virtus Andria

Il calcio mercato dicembrino ha aperto i battenti qualche giorno fa nei campionati dilettantistici.

La Virtus Andria, squadra impegnata nel girone A di Prima Categoria e che naviga nelle zone di bassa classifica, ha già pescato per rafforzare la sua rosa composta per lo più da giovani di belle speranze.

Il team allenato da mister Cavaliere aveva bisogno di qualche uomo d’esperienza per raggiungere l’obiettivo salvezza alla prima stagione in Prima categoria, così sono arrivati in biancoazzurro, due uomini di sicura affidabilità.

Mimmo Lomonte, attaccante classe ’81 è stato prelevato dal Pomarico, squadra di Eccellenza lucana, mentre Giuseppe Quacquarelli, centrocampista classe ’82 è stato preso dal Corato che milita nel girone A di Promozione pugliese.

Due innesti importanti per la società andriese e che hanno già esordito domenica scorsa nella gara pareggiata al “Fidelis” contro l’ormai ex capolista Audace Barletta.

Non sono esclusi altri colpi in entrata e sicuramente la squadra biancoazzurra lotterà fino alla fine per risalire la china in classifica e raggiungere il suo obiettivo.

 

Ecco l’intervista a Giuseppe Quacquarelli

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Foggia-Fondi 2-3

Sconfitta, crisi e bordata di fischi. Chissà se anche questa volta Stroppa continuerà a difendere i suoi calciatori. Anche dopo questa sconfitta, anche dopo questa prestazione, anche dopo questa delusione.

Il Foggia smette di lottare dopo essere andato in vantaggio 2-0 e regala la rimonta al Fondi che accetta, ringrazia e porta a casa i 3 punti. I giocatori voltano le spalle a Stroppa che, forse, ha l’unica colpa di continuare a difenderli. Le curve, le tribune, lo stadio Zaccheria se n’è accorto e ha accompagnato i calciatori fuori dal recinto di gioco con fischi e cori poco consoni ad una squadra che deve vincere il campionato.

Per la cronaca è terminata 2-3 con i laziali che hanno segnato nelle uniche 3 occasioni prodotte, grazie ad altrettanti errori dei rossoneri. Errori gratuiti, madornali.

Inutile commentare la gara. Il Foggia è tutto nel risultato. E’ del tutto senza senso continuare a dominare il tabellino con azioni, tiri in porta e calci d’angolo a favore, se poi i risultati sono quelli prodotti nelle ultime 11 giornate. Chissà se nei pensieri di qualcuno, questo Foggia è ancora in crescita. Secondo noi no.

Fabio Lattuchella

FOGGIA-UNICUSANO FONDI 2-3

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agnelli (71’ Riverola), Gerbo (33’ Sicurella); Sarno, Sainz-Maza, Chiricò (67’ Letizia). A disp. Sanchez, Tucci, Loiacono, Quinto, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

UNICUSANO FONDI – Baiocco; Galasso (83’ Addessi), Bertolo, Fissore, Squillace; Varone, De Martino, Bombagi; Tiscione, Albadoro (78’ Di Sabatino), Calderini (93’ Pompei). A disp. Coletta, Iadaresta, D’Agostino, Battistoni, Guadalupi, Capuano. All. Sandro Pochesci

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MARCATORI – 18’ Sarno (FG), 32’ Gerbo (FG), 36’ Varone (FO), 56’ Calderini (FO), 73’ Albadoro (FO),

AMMONITI – 26’ Rubin (FG), 50’ Agnelli (FG), 74’ Albadoro (FO),

ESPULSO –

CALCI D’ANGOLO – 14-1

TIRI IN PORTA – 13-5

TIRI FUORI – 6-0

FUORIGIOCO – 4-1

ARBITRO – Nicolò Cipriani di Empoli

ASSISTENTI – Marcello Rossi di Novara e Francesco Biava di Vercelli

RECUPERO – 2’ – 3’

 

CRONACA – 4-3-3 da una parte e dall’altra. Stroppa schiera ancora Sarno attaccante di movimento al centro, Gerbo che ritorna a centrocampo. Difesa con Angelo e Rubin ai lati, Martinelli e Coletti al centro. Pochesci, allenatore del Fondi,

3’ Lancio in profondità e colpo di testa debole di Maza verso la porta difesa da Baiocco che è pronto a bloccare la sfera.

14’ cross per Sarno, anticipato in angolo da un difensore laziale.

18’ Foggia in vantaggio. Grandissima punizione di Sarno sotto la traversa. La sfera supera la barriera del Fondi e si insacca dopo aver colpito la parte bassa della traversa. 1-0

21’ Erroraccio di Coletti che si gira all’indietro palla al piede senza accorgersi che Tiscione era accanto a lui. Il 7 rossoblù ruba la palla al difensore foggiano ma poi deposita debolmente tra le mani di Guarna.

24’ Tiro di Chiricò respinto con i pugni da Baiocco. Sulla respinta Angelo era in fuorigioco al momento del cross per Agnelli che ha segnato in offside.

26’ Grandissima occasione per il Foggia. Sarno si invola in contropiede verso la porta laziale. A tu per tu con Baiocco, il numero 10 rossonero colpisce il palo con una puntata stile calcio a 5 e sulla respinta Maza con la spalla non riesce ad indirizzarla a rete. Buon Foggia finora.

31’ Gran bolide di Angelo dalla distanza, con altrettanto ottima risposta di Baiocco.

31’ Tiro di Bombagi dalla distanza con ottima parata a terra di Guarna. Si fa veder anche il Fondi.

32’ Gol del raddoppio del Foggia. Chiricò impegna Baiocco che si supera ancora in una bella parata. Sulla ribattuta, gol di Gerbo con un sinistro dal limite dell’area. 2-0. Lo stesso Gerbo lascia il campo immediatamente dopo la marcatura per un infortunio precedente all’azione del gol.

36’ Cross di Galasso e gol di Varone per il Fondi che accorcia le distanze. 2-1.

38’ Il Foggia ritorna ad attaccare. Chiricò spedisce di poco il pallone al lato su azione di contropiede innescata da Sarno.

41’ Tiro di Sainz-Maza dal lato corto dell’area di rigore. Attento Baiocco che para.

46’ Ancora un tiro da fuori di Bombagi prima del duplice fischio che sancisce la fine della prima frazione di gioco. Guarna para a terra. Si va all’intervallo sul 2-1 per il Foggia.

Inizio di ripresa con gli stessi 22 che hanno chiuso il primo tempo.

51’ Doppia occasione del Foggia con Sarno che calcia addosso al portiere e Chiricò che spedisce fuori sulla ribattuta.

53’ Sarno a tu per tu con il portiere, che esce fuori dall’area e lo ferma in due tempi allontanando la minaccia.

56’ Grave errore di Martinelli che sbaglia lo stop e lancia a rete Calderini. L’attaccante laziale non sbaglia e pareggia. 2-2

60’ Foggia incredibilmente sciupone. Maza davanti alla porta calcia addosso al portiere.

60’ Non è passato neanche un minuto. Ancora Maza a centro area. Tiro fuori. Tante occasioni gettate al vento.

73’ Incredibile errore difensivo di Rubin che regala il contropiede al Fondi. È il gol del 2-3, rossoneri in bambola.

80’ Punizione potente di Sarno, con Baiocco che respinge in modo goffo, ma efficace.

86’ Foggia pericoloso con Sicurella che gira in porta su punizione di Sarno. Baiocco si super in angolo.

93’ Ultima occasione con Sarno che calcia alto un calcio di punizione. Termina 2-3. Il Foggia perde l’imbattibilità casalinga.

Fabio Lattuchella

Altobello-Viola, il Taranto torna a sorridere: 2-0 al Melfi

A distanza di due mesi e mezzo circa dall’ultimo successo (2-0 alla Fidelis Andria), il Taranto interrompe il digiuno di vittorie imponendosi sul Melfi con le reti decisive di Altobello al 41′ e Viola (dal dischetto) al 74′, valevoli per il 2-0 finale.

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Gara a ritmi alti a partire dall’alba del primo round, con il Melfi che si rende pericoloso per primo, ma il destro dalla distanza di Bruno si perde sul fondo alla sinistra dell’estremo difensore rossoblu Maurantonio. Il Taranto reagisce e sfiora la rete del vantaggio in due occasioni ravvicinate, prima di Paolucci, poi di De Giorgi, i quali impensieriscono e non poco il portiere Gragnaniello. Dopo varie chances, il nulla. Il match, però, si sblocca al 40′: sugli sviluppi di un corner in favore dei padroni di casa, l’assist di Paolucci viene deviato da un giocatore melfitano, il quale, involontariamente, pone la sfera sui piedi di Altobello, che sotto misura neutralizza Gragnaniello e porta il Taranto in vantaggio.

Nella ripresa, il pallino del gioco continua ad essere in mano, o meglio, tra i piedi degli ionici, i quali, però, si perdono in conclusioni velleitarie e/o sfortunate (un palo colpito da Lo Sicco), che non portano ad una variazione di risultato. Per quest’ultima, bisogna attendere il 74′, quando il Taranto guadagna un calcio di rigore a causa della respinta (sul tiro di Lo Sicco) con il braccio largo da parte di De Giosa: sul dischetto si presenta Alessio Viola, abile ad esplodere una staffilata che si insacca sotto la traversa e decreta il 2-0 in favore del Taranto. Il risultato potrebbe ampliarsi ulteriormente all’81’, ma lo stesso Viola, all’interno dell’area di rigore, scheggia il palo con un preciso diagonale.

Dopo tre minuti di recupero, l’udito dei tifosi tarantini torna a godere del triplice fischio finale più bello, quello che sancisce una vittoria mancante da undici giornate e finalmente conquistata al termine di una partita convincente, disputata dal Taranto, che si porta al sedicesimo posto in classifica a pari punti con Messina e Vibonese, la prossima avversaria dei rossoblu.

Alessandro Mazzarino

Messina – Lecce 0 – 3. Il riscatto a stretto giro di posta.

Dalla trasferta di Messina, ad appena tre giorni dalla disfatta casalinga con il Matera, si attendeva il riscatto e il riscatto è arrivato. Un riscatto netto, inequivocabile, condito dalla doppietta di Caturano e dal primo gol in Lega Pro di Persano. La partita, il Lecce, l’ha giocata come doveva fare  indipendentemente dalla formazione che si è trovata di fronte. Certo, il tecnico Padalino ha sorpreso tutti nel cambiare  assetto tattico e giocatori rispetto alla gara di sabato scorso, ma alla fine quello che contava era vincere e, il Lecce ha vinto, consolidando il primo posto in classifica. Una vittoria che riporta tranquillità in tutto l’ambiente e che lascia ben sperare per il futuro, a partire da sabato prossimo quando al ” Via del Mare” i giallorossi affronteranno la Paganese.

Una prestazione, quindi, analizzata sotto i diversi aspetti dal collega, Vittorio Renna :

“In tre giorni due partite completamente diverse, due prestazioni del Lecce completamente diverse, due avversarie completamente diverse, due risultati completamente diversi e diciamolo pure due …. Lecce completamente diversi. Il mister giallorosso, a Messina, ha decisamente stravolto la formazione e non sembri esagerato nel momento in cui ha fatto ben sette nuovi innesti. Quello che risalta subito è finalmente il cambio di modulo. Il 4-3-3 è stato abbondantemente bocciato dal campo in tutte le precedenti sedici partite. Quello che si chiede ora il tifoso è quale Lecce proseguirà in questo campionato? Si ritornerà a quello visto contro il Matera? o sarà quello di Messina? Io credo nessuno dei due. Non è assolutamente ipotizzabile che giocatori come Giosa, Vitofrancesco, Lepore, Arrigoni, Mancosu, Pacilli e Torromino, oggi assenti nella squadra di partenza, possano diventare d’improvviso….. panchinari. Mister Padalino ora deve farsi un profondo esame di coscienza e valutare prima di ogni altra cosa con quale modulo giocare; visto che non può più essere il “bocciato” 4-3-3 deve scegliere tra il 4-4-2 o, secondo me, il 3-5-2 che reputo il migliore applicabile ai giocatori che ha in organico. Non deve essere l’allenatore a imporre il suo metodo di gioco ma questo deve scaturire dalle caratteristiche e dalle attitudini dei singoli giocatori. La partita di Messina ha chiaramente detto che il Lecce ha un organico di prima qualità. Quindi non è per niente difficile mettere in campo i migliori undici (più i tre subentranti) e soprattutto nei ruoli e nelle posizioni a loro più congeniali, cioe dove riescono ad esprimersi al meglio (cosa finora non fatta). Ora se riuscirà a trovare un giusto equilibrio (non è per niente difficile) tra la squadra vista contro il Matera e quella contro il Messina allora potremo dire che il Lecce ha il diritto e il dovere di puntare decisamente al primo posto finale. Aspettiamo con ansia le “novità” che necessariamente ci saranno sabato prossimo contro la Paganese. E forse proprio le prossime due partite (facile quella contro i campani e molto difficile quella contro l’Andria) ci daranno una risposta molto attendibile sul futuro della squadra giallorossa”.

Non potevano mancare le riflessioni  di alcuni tifosi, già presenti nella nostra rubrica dall’inizio del campionato :

Ing. Andrea Mazzotta

“Partita perfetta! Era importante reagire al brutto stop di sabato scorso, non solo sul piano del risultato, ma soprattutto da un punto di vista mentale. Al di là dell’avversario, i giallorossi hanno sfoderato una buona prestazione con fluide trame di gioco e conquistando tre punti di platino ed il primato solitario della classifica! Ora pensiamo al match insidioso di sabato pomeriggio, da vincere con l’aiuto di tutti! UNITI SI VINCE!”

Claudia Versienti
“Dopo la delusione di Matera ho visto la formazione e  vedendo che il Mister ha rivoluzionato la squadra ed il modulo… sono rimasta sorpresa…vista la sua scelta quasi sempre sulle stesse persone……. Ho visto comunque una squadra viva, le seconde linee diciamo hanno svolto quello per cui erano state chiamate. Sorpresa e felice per le scelte…..Doumbia, Tsonev e Fiordilino hanno dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno. che al momento sono utilissime alla causa. Senza dimenticare Vutov e poi super contenta per gli attaccanti ….non era facile oggi dopo la batosta ma non abbiamo concesso quasi niente al Messina. Partita giocata su un terreno  di gioco vergognoso …. dispiace per chi è rimasto fuori ma chi ha giocato non ha fatto rimpiangere gli esclusi..Contessa dopo il disastro di Matera oggi è stato impeccabile. Non so se il Mister aveva bisogno di una sconfitta sonora ad opera del Matera per cambiare la formazione……ed affidarsi ad un centrocampo fatto di giovanissimi …ma la sua scelta è stata ampiamente meritata

anzi premiata..La Juve stabia perde e noi tiriamo un sospiro di sollievo…siamo soli in vetta. Ora, avanti tutta”.

Avv. Oronzo Valletta

Si riparte e riparte bene. Ora tutti diranno che il Messina è stata poca cosa. Forse è vero, ma oggi, proprio per questo, avevamo tutto da perdere e nulla da guadagnare! E’ arrivato un tre a zero bello, rotondo che ci fa ben sperare per le prossime partite.

Molto meglio e compatti con il 4- 4-2, ottimi Fiordilino e Tsonev centrali, decisivo Doumbia, per me il migliore.

Pessimi il campo, il giorno, l’ora ed i telecronisti rai , compreso quello di sport tube”.

Mimmo De Gregorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foggia-Fondi. Live

FOGGIA-UNICUSANO FONDI 2-3

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agnelli (71’ Riverola), Gerbo (33’ Sicurella); Sarno, Sainz-Maza, Chiricò (67’ Letizia). A disp. Sanchez, Tucci, Loiacono, Quinto, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

UNICUSANO FONDI – Baiocco; Galasso (83’ Addessi), Bertolo, Fissore, Squillace; Varone, De Martino, Bombagi; Tiscione, Albadoro (78’ Di Sabatino), Calderini (93’ Pompei). A disp. Coletta, Iadaresta, D’Agostino, Battistoni, Guadalupi, Capuano. All. Sandro Pochesci

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MARCATORI – 18’ Sarno (FG), 32’ Gerbo (FG), 36’ Varone (FO), 56’ Calderini (FO), 73’ Albadoro (FO),

AMMONITI – 26’ Rubin (FG), 50’ Agnelli (FG), 74’ Albadoro (FO),

ESPULSO –

CALCI D’ANGOLO – 14-1

TIRI IN PORTA – 13-5

TIRI FUORI – 6-0

FUORIGIOCO – 4-1

ARBITRO – Nicolò Cipriani di Empoli

ASSISTENTI – Marcello Rossi di Novara e Francesco Biava di Vercelli

RECUPERO – 2’ – 3’

 

CRONACA – 4-3-3 da una parte e dall’altra. Stroppa schiera ancora Sarno attaccante di movimento al centro, Gerbo che ritorna a centrocampo. Difesa con Angelo e Rubin ai lati, Martinelli e Coletti al centro. Pochesci, allenatore del Fondi,

3’ Lancio in profondità e colpo di testa debole di Maza verso la porta difesa da Baiocco che è pronto a bloccare la sfera.

14’ cross per Sarno, anticipato in angolo da un difensore laziale.

18’ Foggia in vantaggio. Grandissima punizione di Sarno sotto la traversa. La sfera supera la barriera del Fondi e si insacca dopo aver colpito la parte bassa della traversa. 1-0

21’ Erroraccio di Coletti che si gira all’indietro palla al piede senza accorgersi che Tiscione era accanto a lui. Il 7 rossoblù ruba la palla al difensore foggiano ma poi deposita debolmente tra le mani di Guarna.

24’ Tiro di Chiricò respinto con i pugni da Baiocco. Sulla respinta Angelo era in fuorigioco al momento del cross per Agnelli che ha segnato in offside.

26’ Grandissima occasione per il Foggia. Sarno si invola in contropiede verso la porta laziale. A tu per tu con Baiocco, il numero 10 rossonero colpisce il palo con una puntata stile calcio a 5 e sulla respinta Maza con la spalla non riesce ad indirizzarla a rete. Buon Foggia finora.

31’ Gran bolide di Angelo dalla distanza, con altrettanto ottima risposta di Baiocco.

31’ Tiro di Bombagi dalla distanza con ottima parata a terra di Guarna. Si fa veder anche il Fondi.

32’ Gol del raddoppio del Foggia. Chiricò impegna Baiocco che si supera ancora in una bella parata. Sulla ribattuta, gol di Gerbo con un sinistro dal limite dell’area. 2-0. Lo stesso Gerbo lascia il campo immediatamente dopo la marcatura per un infortunio precedente all’azione del gol.

36’ Cross di Galasso e gol di Varone per il Fondi che accorcia le distanze. 2-1.

38’ Il Foggia ritorna ad attaccare. Chiricò spedisce di poco il pallone al lato su azione di contropiede innescata da Sarno.

41’ Tiro di Sainz-Maza dal lato corto dell’area di rigore. Attento Baiocco che para.

46’ Ancora un tiro da fuori di Bombagi prima del duplice fischio che sancisce la fine della prima frazione di gioco. Guarna para a terra. Si va all’intervallo sul 2-1 per il Foggia.

Inizio di ripresa con gli stessi 22 che hanno chiuso il primo tempo.

51’ Doppia occasione del Foggia con Sarno che calcia addosso al portiere e Chiricò che spedisce fuori sulla ribattuta.

53’ Sarno a tu per tu con il portiere, che esce fuori dall’area e lo ferma in due tempi allontanando la minaccia.

56’ Grave errore di Martinelli che sbaglia lo stop e lancia a rete Calderini. L’attaccante laziale non sbaglia e pareggia. 2-2

60’ Foggia incredibilmente sciupone. Maza davanti alla porta calcia addosso al portiere.

60’ Non è passato neanche un minuto. Ancora Maza a centro area. Tiro fuori. Tante occasioni gettate al vento.

73’ Incredibile errore difensivo di Rubin che regala il contropiede al Fondi. È il gol del 2-3, rossoneri in bambola.

80’ Punizione potente di Sarno, con Baiocco che respinge in modo goffo, ma efficace.

86’ Foggia pericoloso con Sicurella che gira in porta su punizione di Sarno. Baiocco si super in angolo.

93’ Ultima occasione con Sarno che calcia alto un calcio di punizione. Termina 2-3. Il Foggia perde l’imbattibilità casalinga.

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Super Fidelis Andria! Battuta la Juve Stabia

 

La Fidelis Andria batte la Juve Stabia e si regala il suo nono risultato utile consecutivo in campionato. 25 ora i punti in classifica per i biancoazzurri.

 

Battuta la capolista! La Fidelis Andria si regala un’altra vittoria e sale al sesto posto.

 

Diciassettesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, turno infrasettimanale, al “Degli Ulivi” di Andria c’è il match tra Fidelis Andria e Juve Stabia.

Mister Favarin per la Fidelis, deve rinunciare al febbricitante Minicucci, oltre che a Mancino, Ovalle e Allegrini ma in compenso ci sono i ritorni di Aya reduce da un turno di squalifica e di Tartaglia che recupera da un infortunio.

Come esterno a sinistra, Tito è preferito a Curcio.

Gaetano Fontana, coach delle vespe campane si affida a solito 4-3-3 con il tridente d’attacco composto da Marotta, Del Sante e Sandomenico. Solo panchina per il bomber Ripa.

Il match si sblocca subito con la Fidelis che passa in vantaggio a 4’.

Calcio di punizione da sinistra battuto da Tito e colpo di testa vincente di Cruz! 1 a 0 e terza rete in campionato per l’attaccante brasiliano.

Sulle ali dell’entusiasmo la Fidelis ci prova ancora ma l’iniziativa di Cianci al 9’arrivato alla conclusione col destro è debole ed imprecisa.

Al 10’ punizione da sinistra di Tito e colpo di testa di Cianci parato da Russo.

Al 22’ sinistro sbilenco a lato di Tito.

Al 31’ ancora Fidelis col destro da fuori di Piccinni, la palla si bbassa improvvisamente ma finisce comunque alta sulla traversa.

Pochi secondi dopo c’è il primo cambio dell’incontro: nella Juve Stabia va fuori Del Sante che ha subito una botta e al suo posto entra Ripa.

La gara è piacevole anche se non ci sono più occasioni da rete e così termina il primo tempo con la Fidelis meritatamente in vantaggio.

Il secondo tempo si apre con l’errore del portiere ospite Russo che al 49’ inspiegabilmente porta palla fuori dall’area poi la perde e la sfera finisce tra i piedi di Piccinni che calcia ma il suo tentativo a porta sguarnita è deviato in angolo dal bulgaro Atanasov.

Dopo un principio di rissa per una palla non restituita, la Fidelis ci prova al 55’ con il cross insidioso di Matera in mezzo per Cianci che per poco non ci arriva.

La gara vive una fase di stallo e non decolla ma al minuto 66 arriva (quasi inaspettato) il pari della Juve Stabia: cross da destra di Marotta che col mancino imbecca in area Sandomenico pronto sotto porta a mettere dentro col sinistro battendo Poluzzi. 1 a 1.

Reagisce la Fidelis che al 70’ ci prova col sinistro di Aya, anche se la sua conclusione è debole e facile preda di Russo.

Al 72’ scivola Liotti a centrocampo, l’azione prosegue e Cruz mette dentro da destra dove in mezzo arriva la sfortunata autorete di Cancellotti. 2 a 1 per la Fidelis!

Al 75’ girandola di cambi per la squadra biancoazzurra che sostituisce Matera e Cruz con Berardino e Volpicelli.

Due minuti dopo esce anche Tito, autore di una buona prova sottolineata dagli applausi del pubblico di fede biancoazzurra e al suo posto entra Curcio.

Al minuto 85 bella azione della Fidelis con Volpicelli che imbecca in area Cianci che col sinistro manda la palla di poco alta.

Vengono concessi 4 minuti di recupero e la 91’ la Juve Stabia resta in 10 uomini per l’espulsione per doppia ammonizione di Atanasov.

Al 93’ Volpicelli ben imbeccato da Onescu si mangia un gol già fatto scaricando la palla addosso a Russo col sinistro

Ma il risultato non cambia più e la Fidelis porta a casa 3 punti importantissimi contro l’ormai ex capolista Juve Stabia.

Una bella gara quella disputata dagli uomini allenati da mister Favarin, che ottengono tre punti importanti che la proiettano al sesto posto in classifica insieme alla Virtus Francavilla, ma soprattutto i biancoazzurri stanno dimostrando più convinzione nei propri mezzi.

La Juve Stabia. La squadra di mister Fontana, tranne che per la rete di Sandomenico, non è stata incisiva e ha denunciato lacune soprattutto nel reparto arretrato.

Le vespe tornano a casa senza punti e perdono il primato in classifica che ora appartiene al Lecce.

Prossima gara per la Fidelis, sarà la trasferta di sabato a Reggio Calabria contro la Reggina.

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-JUVE STABIA 2-1

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Colella; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Matera (75’ Berardino), Tito (77’ Curcio); Cianci, Cruz (75’ Volpicelli).

A disposizione: Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Starita, Imbriola, Annoni, Klaric. All. Giancarlo Favarin

 

JUVE STABIA (4-3-3): Russo; Cancellotti, Atanasov, Morero, Liotti (75’ Lisi); Mastalli, Capodaglio, Salvi (58’ Kanoute); Marotta, Del Sante (31’ Ripa), Sandomenico.

A disposizione: Bacci, Zibert, Camigliano, Izzillo, Petricciuolo, Esposito, Rosafio. All. Gaetano Fontana

 

 

ARBITRO: Federico Dionisi di L’Aquila

 

MARCATORI: 4’ Cruz (FA), 66’ Sandomenico (JS), 72’ autorete di Cancellotti (FA)

 

AMMONITI: 3’ Atanasov (JS), 25’ Salvi (JS), 28’ Cruz (FA), 38’ Onescu (FA), 83’ Piccinni (FA)

ESPULSI: al 91’ Atanasov (JS) per doppia ammonizione

 

ANGOLI: 2-2

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bari, col Pisa una sfida che manca dal 2009 dove decise un gol di Guberti. Ecco i precedenti con i nerazzurri toscani

Dopo la vittoria con la Salernitana e i tre punti messi in saccoccia, il Bari è chiamato a far punti anche lontano dal “San Nicola”. I biancorossi saranno impegnati venerdi, nel posticipo della diciottesima giornata, contro il Pisa allo stadio “Arena Garibaldi” contro i nerazzurri allenati dalla vecchia bandiera milanista Ringhio Gattuso.

Quella di venerdì in Toscana (in attesa di decisioni) sarà la gara numero 16 e nella storia il Bari ha vinto solo due volte contro le sei vittorie dei pisani con sette pareggi.

L’ultimo confronto risale al 2009: il Bari di Antonio Conte riuscì ad espugnare lo stadio toscano per 1-0 grazie al gol di Stefano Guberti in apertura di match. Piccola curiosità: sulla panchina del Pisa c’era quel Giampiero Ventura che l’anno dopo sarebbe poi diventato proprio il tecnico dei biancorossi. La vittoria del 2009 ha interrotto un digiuno di quasi quarant’anni: il successo firmato Guberti, infatti, è il secondo della storia dopo quello ottenuto nel lontano 1971 con 2-1 firmato da Pienti e Busilacchi.

Negli ultimi anni sono arrivati due pareggi: 1-1 nel 2008 con Cavalli per il Bari e Lorenzini per i toscani e poi nel 1993 un 2-2 in rimonta con i biancorossi che andarono sotto 2-0 ma riuscirono a strappare un punto con Montanari e Barone.

Il Pisa non batte il Bari tra le mura amiche dal 1991: in quell’occasione finì 1-0 con il gol di Fiorentini.

ANTONIO GENCHI

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Atletico Vieste, Franco Ciuffreda non è piu il Ds dei dauni

L’Atletico Vieste e Franco Ciuffreda si dicono addio. La separazione tra il club garganico e l’ex diesse è stata comunicata attraverso una nota pubblicata sul sito ufficiale: “Il G.S.D. Atletico Vieste comunica di aver interrotto i rapporti professionali con il direttore sportivo Franco Ciuffreda. A lui vanno i ringraziamenti per il lavoro fin qui svolto, e un in bocca a lupo per il proseguimento del suo lavoro“.

La società del presidente Spina avrà, ora, il compito di trovare un altro direttore sportivo in un calciomercato in pieno svolgimento che ha visto già diverse partenze illustri come il difensore Telera e, soprattutto, la punta Trotta accasatasi al Trani.

ANTONIO GENCHI

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Marcatori Prima Categoria girone B, si fermano i big

Undicesimo turno del campionato di Prima Categoria Pugliese girone B in cui tra le numerose reti realizzate (venticinque in soli sei incontri), non vi sono presenti i primi sei cannonieri presenti in graduaotria. Tra i “Big”, doppietta per l’intramontabile Ferorelli, mentre risale in classifica Paiano del Ginosa dopo le due reti messe a segno alla GrumeseBitetto. Gli attaccanti della Vigor Moles costretti al riposo forzato da calendario, a secco invece Birtolo e De Tommaso per il Martina. Questa la classifica completa:

[sc name=”baldo” ]

Birtolo (Martina Franca)                      – 11 reti – (2 rig.)

Bux (Vigor Moles)                                     – 8 reti –

De Tommaso (Martina Franca)           – 7 reti  –   

Ferrorelli (Acquaviva)                             – 7 reti – (3 rig.)

Laneve (Martina Franca)                        – 6 reti –

Tenzone (Vigor Moles)                           – 6 reti –  (1 rig.)

Greco (United Mottola)                          – 6 reti – (2 rig.)

Fraschini (Vigor Moles)                         – 5 reti – 

Iaia (San Vito)                                           – 5 reti –

Gesuito (Capurso)                                    – 5 reti – (1 rig.)

Bello (Ragazzi Sprint Crispiano)        – 5 reti – (2 rig.)

Paiano (Ginosa)                                            – 4 reti –

Mele (Grumese/Bitetto)                             – 4 reti –

Palazzo (Martina Franca)                       – 3 reti –

Masiello (Azzurri Santa Rita)                 – 3 reti –

Mastronardi (Norba Conversano)         – 3 reti –

Cappiello (Ginosa)                                     – 3 reti – (1 rig.)

Donno (Ginosa)                                           –  3 reti – (2 rig.)

Ferrarese (Capurso)                                  – 3 reti – 

Arsale (Civitas Conversano)                   – 3 reti –

Grassi (San Vito)                                          – 3 reti –

Rito (Martina Franca)                              – 2 reti – (1 rig.)

Vinci (Martina)                                              – 2 reti –

Cucinelli (Azzurri Santa Rita)                 – 2 reti – 

Lavermiccocca (Grumese/Bitetto)       – 2 reti –

Cito P. (Virtus Locorotondo)                  – 2 reti –

 

Carlucci (Martina)                                       – 2 reti –

Corti (Vigor Moles)                                     – 2 reti –

Pascalicchio (Vigor Moles)                      – 2 reti –

Mammola (Norba Conversano)              – 2 reti –

Cavallo (San  Vito)                                        – 2 reti –

 

Palmisano (Virtus Locorotondo)          – 2 reti –

Bruno (Ragazzi Sprint Crispiano)        – 2 reti – 

Pastore (Atletico Acquaviva)                  – 2 reti –

Antonicelli (Atletico Acquaviva)             – 2 reti – 

Taranto-Melfi, ecco il numero di biglietti venduti

Dopo la notte che ha decretato il prosieguo del regno della democrazia nello stato italiano, ne volge al crepuscolo un’altra, riguardante il calcio in riva allo Ionio. Nessun referendum, nessun si o no, la scelta dei tifosi rossoblu verte su un’unica opzione: la vittoria del Taranto. Che manca da ben undici giornate, quando l’Andria cadde sotto i colpi di Bollino e Viola tra le mura dello “Iacovone“, le quali sono pronte ad accogliere il Melfi, ospite questa sera. Rientrato dalla pesante sconfitta incassata in quel di Monopoli, il Taranto deve riscattarsi e lasciare alle spalle un periodo a dir poco nero, per quanto riguarda sorte, risultati e classifica. Come detto precedentemente, i rossoblu si troveranno di fronte un Melfi proveniente dal perentorio successo (3-0) ai danni del Messina e da una serie di cinque risultati positivi, inanellati consecutivamente.

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Complice il turno infrasettimanale, la prevendita prosegue tutt’altro che a gonfie vele: i biglietti venduti finora, infatti, sono circa 100, i quali si sommeranno ai 1600 abbonati.

Alessandro Mazzarino

La Molfetta Calcio conquista per la prima volta in stagione la seconda posizione in solitaria

[sc name= “chimenti”]

La vittoria per 1-0 maturata al Paolo Poli con il Real Siti è di grande valore per diversi motivi. Il primo: perché ottenuta di fronte ad un’ottima cornice di pubblico, in un Paolo Poli che si riempie sempre più di partita in partita.
Il secondo: vale il secondo posto in solitaria per la prima volta in stagione a -7 dall’Omnia capolista e a +6 dalla V. Bitritto, sesta e attualmente prima squadra esclusa dai play-off.
Il terzo: perché ottenuta contro un avversario ostico che ha estromesso i bianco-rossi dalla Coppa Italia seppur con due pareggi; passando il turno per la regola del maggior numero di goal segnati in trasferta. Il quarto: perché è il settimo risultato utile consecutivo (5 vittorie e 2 pareggi).
Il match lo decide Roselli a circa un quarto d’ora dal termine ribadendo in rete il calcio di rigore di Terrone che si era stampato sul palo. Vittoria sofferta ma meritata con un copione di gioco chiaro sin dai primi minuti e ormai un classico nelle partite casalinghe: Molfetta Calcio chiamato a fare gioco e squadra
avversaria, in questo caso Il Real Siti, rintanato nella propria area di rigore in attesa di ripartire in contropiede.
Proprio su azione di rimessa è il foggiano Iunco, nel primo tempo, a sfiorare il goal del vantaggio ma, a tu per tu con il portiere Orizzonte, spedisce fuori. Per la Molfetta Calcio è, invece, Terrone a rendersi pericoloso colpendo una clamorosa traversa in semi-rovesciata su cross dalla sinistra di Papagno. Roncone,
invece, reclama invano un calcio di rigore per atterramento in area di rigore dopo una finta a rientrare. Nella ripresa diverse conclusioni imprecise dal limite dell’area prima del fallo di rigore, meno netto ad onor del vero di quello non fischiato nel primo tempo.
Nel finale, poi, brutto episodio tra Grimaldi e Pensa che vengono alle mani: rosso per entrambi. Comportamento questo inaccettabile per la società Molfetta Calcio, attenta, come più volte sottolineato, in primis all’aspetto comportamentale dei suoi giocatori.
Da segnalare, al di là della prova più che sufficiente di tutta la squadra, le prove positive di Manè, Gucci e Roncone.
Ora nuovo match infrasettimanale in trasferta nel giorno dell’Immacolata con il Team Altamura e nuova partita in casa domenica 11 Dicembre con il Monte S. Angelo che chiuderà il girone d’andata.

Dario Ruta

Prima Categoria girone B, undicesima giornata

Il momento del sorpasso tanto atteso dai tifosi martinesi, giunge all’undicesima giornata, in cui si registra il riposo osservato da calendario della Vigor Moles, e la seguente vittoria casalinga del Martina, per un campionato che ha da questo momento una nuova capolista.

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E’ bastata una rete per tempo infatti, al Martina Calcio 1947 per battere al “Pergolo” un coriaceo Norba Conversano ed ottenere la nona vittoria consecutiva che vale anche il primato, conseguente al riposo del Mola. Mister Gidiuli che recupera De Tommaso in extremis ma non Laneve fermo ancora ai box per infortunio, schiera il giovane Diwouta in sua sostituzione. Ma questa volta sono i difensori goleador a decidere il match. Al settimo infatti pennellata di De Tommaso su calcio d’angolo ed inzuccata di Vinci che vale l’uno a zero.  Non paghi del vantaggio, i padroni di casa provano a raddoppiare immediatamente ma colpiscono un palo con De Tommaso sempre su punizione, e sprecano alcune chance tra cui un salvataggio sulla linea di Marino su tocco defilato di Birtolo. Cala l’intensità con il passare del tempo di un Martina quasi appagato ed ospiti pericolosi in alcune circostanze, tra cui un intervento sulla linea di Pascullo a Micoli battuto sul finire di prima frazione. Nella ripresa è un altro difendente, Carlucci, su ennesimo tiro dalla bandierina di De Tommaso, a trovare nuovamente di testa la rete del definitivo raddoppio, ma il Norba può uscire a testa alta, soffre il giusto contro una squadra di alto livello ed impensierisce più di una volta l’estremo di casa Micoli, in attesa di trovare maggiormente la via della rete per risalire una classifica apparsa immeritata.

La sfida di cartello di questo turno può definirsi quello del “Teresa Miani” di Ginosa tra i padroni di casa terzi in classifica ed una GrumeseBitetto staccata di un solo un punto al quarto posto. Nonostante il vantaggio iniziale per gli ospiti grazie ad un tiro potente e leggermente deviato di Iacobellis, i ragazzi di mister Pizzulli si scatenano siglando, al cospetto della miglior difesa del campionato con soli tre reti subite in nove turni, ben cinque reti alla macapitata formazione rossoblu. Pari quasi immediato di Paiano con un colpo di testa in tuffo, raddoppio dello stesso ariete ginosino raccogliendo una palla vagante in area di rigore. Nella ripresa eurogol di Donno con un sinistro forte e preciso sotto l’incrocio dei pali prima del poker e della cinquina siglate da Cappiello e Pascalicchio in ripartenze ben orchestrate e con il malcapitato portiere ospite Turi cui nulla ha potuto. Finale convulso con il Ginosa che termina in nove dopo le espulsioni di Lovecchio e Cappiello, e la rete del definitivo cinque a due siglata da Giuliani di testa a rendere meno amara un match divertente e ricco di emozioni. Ginosa al terzo posto solitario prima del riposo, GrumeseBitetto distante ora quattro punti ma con una partita in meno.

Risultato sorprendente quello di Conversano dove il fanalino di coda della Civitas Conversano ottiene un prezioso pari casalingo al cospetto di una delle migliori compagini quale il Mottola di mister Schiavone. L’avvio dei padroni di casa è speranzoso perchè il rinnovato organico della compagine conversanese sotto la guida di mister Colucci, regge l’urto di una squadra, quella del Mottola di buona qualità sfiorando più volte il vantaggio, terminando la prima frazione a reti inviolate. Nella ripresa altre occasioni prima del meritato vantaggio locale a firma di Arsale, con un tiro dal limite ben angolato che supera l’estremo D’Elia. Si svegliano gli ospiti che gettano nella mischia bomber Greco inizialmente in panchina, ma il capocannoniere della scorsa stagione calcia alto un penalty conquistato per uscita di Nitti sui piedi di un attaccante ospite. Ma il pari è in agguato e giunge nel finale, con l’ultimo arrivato, l’ex Palagiano e Castellaneta Giuseppe De Mare, a siglare in mischia una rete che vale un pareggio e tanti rimpianti per entrambe le compagini.

Esordio vincete per mister Mongelli con il suo Acquaviva sul campo di un avversario ostico e ben disposto in campo come l’Atletico Azzurri Santa Rita. Nel deserto del “Citiolo” chiuso ancora al pubblico, è l’Acquaviva a passare in vantaggio con una ripartenza conclusa dallo sgusciante Antonicelli che beffa il portiere di casa in uscita. Immediato pareggio dei locali firmato dall’esperto Pica, ma ci pensa Ferorelli su penalty conquistato da Rizzi atterrato in area, a riportare gli ospiti in avanti prima dell’intervallo. Nella ripresa il tris giunge su perfetta pennellata su punizione del solito Ferorelli, prima del gol che riduce le distanze di Masiello per i padroni di casa ed alcune ripartenze sciupate da un Acquaviva vicino al poker ma comunque vincente, che rilancia le proprie ambizione playoff. Gli Azzurri Santa Rita invece, sono penultimi solitari e devono far punti nelle ultime due uscite dell’anno duemilasedici per non perdere terreno nei confronti delle altre concorrenti alla salvezza, ma possono confortarsi per la buona prestazione espressa.

Exploit esterno del San Vito sul difficile campo dei Ragazzi Sprint Crispiano, al termine di un incontro ben giocato da ambo le compagini dopo una prima frazione avara di emozioni e conclusasi sullo zero a zero. Ripresa scoppiettante e doppio vantaggio di casa, ripresa in entrambi i casi dagli ospiti. Apre Vapore, lanciato da Daniele Solidoro in maniera perfetta, sbloccandosi per la sua prima rete in campionato, pari immediato di Piliego con un destro preciso ed angolato. Nuovo vantaggio di casa a firma del solito Bello, servito in profondità da Vapore, ma a quindici minuti dal termine il portiere di casa Pepe è beffato da un pallonetto di Cavallo. Nei dieci minuti finali la definitiva capitolazione per i gialloblù: Marinosci trova un gran destro che batte il palo e si spegne in rete, successivamente Iaia e Grassi chiudono i giochi di ripartenza trovando il pokerissimo che punisce oltremodo un buon Crispiano sempre immischiato in zona playout. Speranze e segnali positivi per un San Vito che certifica la propria posizione di pretendente alla zona playoff.

Il pareggio tra Virtus Locorotondo e Capurso infine, consente agli ospiti di distanziare seppur di una sola lunghezza la griglia playout, grazie alla preziosa rete di Ferrarese nel finale, mentre la Virtus Locorotondo ancora mai vittoriosa tra le mura amiche, è nuovamente protagonista di una buona prestazione che però muove di poco la propria classifica. Il vantaggio illusorio per i padroni di casa, è giunto a metà ripresa con un rigore siglato da Renna, per un solo punto ottenuto infatti in uno scontro diretto che non permette di migliorare la propria posizione attualmente di “rischio”.

 

Comunicato Ufficiale Serie D n. 56 del 06.12.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Il punto sulla Prima Categoria girone A: undicesima giornata

Nuovo ribaltone in vetta alla classifica: il Giovinazzo batte il Celle di San Vito e approfittando del pareggio dell’Audace Barletta (1 a 1 sul campo della Virtus Andria), torna ad essere la capolista del girone.

 

Torneo altalenante quello di Prima Categoria girone A.

Ogni settimana, cambia la capolista. Dopo l’undicesima giornata disputata domenica, la nuova capolista è il Giovinazzo.

La squadra allenata da mister Biancofiore, vince in rimonta sul proprio campo contro il Celle di San Vito: 2 a 1 il risultato con la doppietta decisiva di Arsale che risponde alla rete dei foggiani segnata dal solito Pietro Compierchio.

Superata di nuovo l’Audace Barletta di Iannone che compie un mezzo passo falso al “Fidelis” contro una volitiva Virtus Andria. Anzi, ai barlettani è andata anche bene, visto che erano stati i biancoazzurri allenati da Antonio Cavaliere a passare nel primo tempo con la rete di Alessandro Di Vietri, nel secondo tempo il pari dei biancorossi con Volpe.

Giovinazzo quindi ora primo col +1 sull’Audace.

Dietro di loro, salgono Herdonia e Terlizzi ora in terza posizione con 17 punti all’attivo.

I foggiani battono in casa la Nuova Andria per 2 a 1, mentre i rossoblù di mister Ancalerio, vincono in trasferta per 2 a 0 sul campo della Virtus Molfetta, grazie alle reti di Piccinni e Rutigliani nel secondo tempo.

Colpo esterno della Victrix Trinitapoli che vince 3 a 2 a Mattinata contro il Matinum, mentre altrettanto importante è la vittoria del Borgorosso Molfetta che sconfigge il Sammarco per 3 a 2 tra le mura amiche.

Ultime in classifica con 8 punti ci sono tre squadre: Virtus Andria, Matinum e Virtus Molfetta.

A considerazione del fatto che la lotta salvezza sarà serrata ed ogni giornata potrà rivelare sorprese e cambiamenti, soprattutto poi in questo periodo, visto che è aperto il calcio mercato invernale e molte squadre cambieranno pelle.

 

Ha riposato lo Sporting Apricena.

 

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CLASSIFICA dopo la giornata 11

 

GIOVINAZZO 22

AUDACE BARLETTA 21

HERDONIA e TERLIZZI 17

CELLE DI SAN VITO e NUOVA ANDRIA 16

VICTRIX TRINITAPOLI e SAMMARCO 14

BORGOROSSO MOLFETTA 12

SPORTING APRICENA 10

VIRTUS ANDRIA, MATINUM e VIRTUS MOLFETTA 8

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

 

Acquaviva, vittoria esterna in chiave playoff

11° Giornata Campionato di Prima Categoria – Girone B

ATLETICO AZZURRI S.RITA – ATLETICO ACQUAVIVA 2-3

RETI: 23’ pt Antonicelli, 35’ pt. rig. – 10’ st Ferorelli, 30’ pt Pica, 40’ st Nigro.

ATLETICO ACQUAVIVA: Lovecchio, Giampetruzzi, Kore, Solimini, Cirrottola, Tassielli (33’ st Lenoci), Antonicelli, Palasciano (v.k.), Maffei, Rizzi, Ferorelli (Kap.) (22’ st Lavermicocca). A disp.: Lella, Cacciapaglia, Cafagna, Salierno, Nishnianidze. All. Mongelli. 

ATLETICO AZZURRI S.RITA: Spina, Mazzoni, Nigro, Narcisi (v.k.), Bagnulo (15’ st Gigliola), Rizzato, Cucinelli (33’ st Masiello), Stamerra (33’ st Montanaro), Pica (Kap.), De Virgilio, Convertino. A disp.: Baldassarre, Antonino, Tari’. All. Licci.

ARBITRO: Sig. Antonio Spera sezione di Barletta.

AMMONITI: Giampetruzzi, Solimini, Antonicelli, Maffei (Ac) – Rizzato, De Virgilio (Az)

NOTE: Gara disputata in assenza di pubblico – terreno dissestato.

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Un’Acquaviva ordinato dal punto di vista tattico porta a casa tre punti meritati con Maffei mattatore del match, prima si procura un rigore che Ferorelli trasforma e poi concede sempre al bomber una punizione imparabile dai 25 metri.

Buono l’avvio dei ragazzi di Mr Mongelli, che dopo pochi minuti si rendono già pericolosi con una incursione di Rizzi sventata dalla difesa locale, passano 20’ e Antonicelli coglie impreparata la retroguardia brindisina con un pregevole tocco che finisce nell’angolo lontano, Acquaviva in vantaggio; pareggio locale che arriva dopo appena un giro di lancette e senza ravvisare un netto fallo in area piccola dove l’arbitro sorvola – ma il pallino del gioco è sempre di marca acquavivese e Maffei lanciato a rete viene steso in area, rigore che Ferorelli non sbaglia, 1-2 e squadre negli spogliatoi.

Nonostante il gioco falloso dei locali – gomitata a Palasciano non sanzionata, la seconda frazione di gara mostra la differenza tecnica tra le due squadre in campo, con un‘Acquaviva più volte vicino alla terza marcatura che arriva con Ferorelli che da 25 metri mette la palla nel sette per il terzo goal; azioni di contropiede che vedono Rizzi e Maffei più volte vicini alla marcatura e con Solimini che falciato in piena area di rigore viene ammonito per simulazione; l’Azzurri accorcia a pochi minuti dal termine con il 2-3 finale.

Fari puntati sulla prossima gara interna al “Giammaria” dove i rossoblu termineranno il girone di andata, avversario di turno la Vigor Moles, calcio di inizio domenica 11 dicembre sempre alle 14:30.

UFFICIO STAMPA ATLETICO ACQUAVIVA