Eccellenza, occhi puntati su Casarano ed Otranto. Gloria o fallimento, la stagione corre in novanta minuti

Giocarsi tutta la stagione, un intero campionato in novanta minuti. Scattano domenica i playoff e playout nel torneo di Eccellenza Pugliese che emetteranno i primi verdetti.

Quaranta chilometri separano Casarano ed Otranto ma aspettative ed obiettivi diametralmente opposti. Al “Capozza” si gioca la semifinale playoff tra il Casarano, padrone di casa, ed il Barletta di Massimo Pizzulli. La gara deciderà chi tra salentini e adriatici approderanno nella finale regionale e troveranno l’Altamura di Panarelli. Sicuramente l’impianto leccese avrà il pubblico delle grandi occasioni nell’attesa di capire la decisione del Prefetto che consentirà o meno la trasferta ai tifosi barlettani. All’andata fu un 2-0 secco a favore dei rossoblù di casa ma a Barletta sperano in un risultato diverso (ai biancorossi serve solo vincere). I padroni di casa contano sui gol dell’argentino Dirito mentre i biancorossi appaiono più una squadra da collettivo. Fischio d’avvio alle 16.30

A pochi chilometri c’è la sfida della disperazione. Otranto e Mesagne incrociano le armi non per obiettivi esaltanti ma per mantenere il proprio posto in Eccellenza. Chi perde torna dopo un anno in Promozione e gli idruntini di Salvadore hanno due risultati su tre per la salvezza. Il Mesagne di Ribezzi può solo vincere e spera nei gol di Pascual per restare in Eccellenza. Fischio d’avvio alle 16.30 al “Nachira”.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, stagione finita….ma non per tutti. Ecco playoff e playout con regolamenti e precedenti

(in foto l’ingresso delle squadre in Casarano-Barletta 2-0 del girone di andata)

Dopo una lunga maratona di trentaquattro giornate durata all’incirca sette mesi (prima giornata il 13 settembre e l’ultima il 17 aprile) le squadre di Eccellenza hanno tagliato il traguardo.

Delle diciotto squadre che hanno iniziato la stagione, tredici possono considerarsi in vacanza col Gravina vincitore del campionato, Castellaneta e Grottaglie sicure della retrocessione e tutte le altre che hanno raggiunto la permanenza nella massima serie regionale. Cinque squadre, invece, devono proseguire la stagione disputando playoff e playout e sono l’Altamura, il Casarano, il Barletta, l’Otranto ed il Mesagne.

Per i piani alti della classifica c’è da capire chi disputerà la fase nazionale dei playoff. La classifica ha detto: Altamura 68, Casarano 67 e Barletta 65 punti. I biancorossi di Panarelli hanno dieci punti di vantaggio sul Vieste e questo basta a far passare la squadra murgiana direttamente alla finalissima regionale che si disputerà il 1 maggio al “D’Angelo”. L’avversario della squadra altamurana, il giorno della Festa dei Lavoratori, uscirà dalla semifinale di domenica 24 aprile tra il Casarano ed il Barletta. La sfida si giocherà al “Capozza” e sarà in gara unica: in caso di parità al termine dei novanta minuti si giocheranno i supplementari. Se anche al termine dei 120 minuti, il punteggio è rimasto in parità passerà alla finalissima la squadra meglio classificata, ossia, il Casarano. Inutile nascondere i vantaggi che avrà la formazione di Oliva che potrà disputare la gara in casa e potendo contare, alla fine, su due risultati su tre. I leccesi potranno contare sui gol del puntero argentino Nicolas Dirito, che dopo la prima parte di stagione disputata con la casacca dell’Altamura è sceso in Salento e ha trascinato i rossoblù a suon di gol (ben 21 totali). Di contro, la formazione di Massimo Pizzulli ha l’obbligo di vincere al “Capozza” e ritrova Fabio Moscelli, che dall’alto della sua esperienza può decidere l’incontro in qualsiasi momento. Mancherà Peppe Lacarra, squalificato, che verrà molto probabilmente sostituito da Vicentin con Sguera a completare il tridente offensivo.

Nella stagione regolare, Casarano e Barletta si sono affrontate nelle due gare di campionato: il 1 novembre, in terra salentina, i rossoblù hanno vinto per 2-0 grazie ai gol di Melis ed Ancora mentre nella gara di ritorno, disputata al “San Sabino” il 21 febbraio è bastato uno squillo di Monopoli per dare i tre punti ai biancorossi.

Nella parte basse di classifica, l’Hellas Taranto ha conquistato la salvezza diretta mentre si giocano la permanenza in classifica l’Otranto di mister Salvadore ed il Mesagne di Ribezzi. La gara si disputerà ad Otranto domenica 24 aprile in gara secca. In caso di parità al 90esimo, tempi supplementari e dopodichè se la parità persiste sarà l’Otranto a brindare alla salvezza. Le due squadre si sono affrontate nell’ultima giornata di campionato in Salento ed è finita 1-1 col gol brindisino di Pascual e il pari nel finale di Corrias. Nella sfida di andata, giocata al “Guarini” il 20 dicembre erano stati gli idruntini a vincere per 1-0 grazie ad un gol di Palma.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Barletta che mi combini? Errori dei singoli, nervosismo e classifica che si fa più difficile

Con i suoi 62 punti in classifica, il Barletta di Massimo Pizzulli occupa la quarta posizione nel campionato di Eccellenza Pugliese ad una giornata dal termine della stagione regolare.

Nonostante il blasone che compete ad una piazza storica per il nostro calcio come Barletta, la squadra biancorossa forse non si aspettava di essere cosi in alto a questo punto, cruciale, della stagione. I biancorossi venivano dalla scellerata gestione Perpignano con il conseguente fallimento e la retrocessione dalla Lega Pro all’Eccellenza. Al timone della squadra è stato chiamato Massimo Pizzulli che con tanto lavoro e tenacia ha plasmato un gruppo capace di risorgere dalle ceneri e come l’araba fenice arrivare ai vertici della classifica.

Dopo un campionato vissuto da protagonisti, il Barletta è incappato in due partite “disgraziate” contro Hellas Taranto e Bitonto. Contro i rossoblù è arrivata una sconfitta pesante per 2-1 che ha fatto perdere alla banda biancorossa il secondo posto in griglia e un giocatore, comunque importante nell’economia del gioco, come Peppe Lacarra espulso e squalificato per ben cinque turni (campionato finito per lui).

Nel momento clou del campionato, dove i punti pesano e le gambe tremano, i biancorossi hanno dimostrato di non avere ancora quella mentalità vincente da grande squadra. Quella mentalità che ti permette di portare a casa punti in partite rognose contro squadre che si devono salvare, ad esempio.

Col Bitonto di Pettinicchio è arrivato un misero punticino che ha fatto più danni che altro. Contro i neroverdi è stato espulso Fabio Moscelli (autore del momentaneo vantaggio biancorosso) e il punto conquistato non ha impedito il sorpasso da parte del Casarano, vincente col Molfetta.

Il tecnico Pizzulli (a cui diamo comunque un 8 pieno per la stagione fatta) ha accolto con moderata gioia questo punticino che da la matematica certezza di disputare i playoff. Ottimo ma come ci arriva questo Barletta alla post-season? Un conto è disputare i playoff da secondi in classifica, un altro è disputarli da quarti. Il Barletta ha fallito i due appuntamenti fondamentali per la propria stagione rovinando tutto quello che di buono era stato fatto fin qui. Contro Hellas e Bitonto servivano due vittorie (non impossibili da raggiungere) per arrivare secondi ed invece i biancorossi si fanno prendere dal nervosismo e gettano tutto alle ortiche.

A salire sul banco degli imputati, oltre Lacarra reo di aver combinato un pasticcio in quel di Faggiano, c’è anche il portierino senegalese Diouf reo, secondo i tifosi, di aver commesso una serie di ingenuità che hanno portato a perdere punti. Sui social i tifosi si sono scatenati contro Diouf augurandosi di vedere in campo, al più presto, il più esperto Saverio Dicandia. Adesso non vogliamo discutere le scelte del tecnico di affidarsi ad un portiere under (basti vedere il Milan che mette in porta il sedicenne Donnarumma) ma il fatto di affidare un ruolo chiave come il portiere, in un momento particolare come il finale di stagione non convince.

L’importante, adesso, è raccogliere i cocci del vaso che si è rotto e cercare di andare avanti. A Vieste, il Barletta deve cercare la vittoria sperando in un “aiutino” dalle avversarie di Altamura e Casarano e poi testa ai playoff.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Casarano, Carminati: “Campionato equilibrato. La regola degli under? Una cavolata. Voglio un Capozza pieno”

Raphael Carminati De Oliveira Barros o più semplicemente Raphael Carminati. Con le sue esperienze a Tricase, Manfredonia, Andria, San Severo e Casarano, l’attaccante brasiliano è senza dubbio uno dei veterani della categoria pur avendo ancora un età non avanzatissima.

L’attaccante, classe 1985, nativo di San Paolo è arrivato a Casarano nel dicembre 2015. Un arrivo, il suo, che assomiglia più ad un ritorno visto che lo stesso attaccante verdeoro aveva già vestito la maglia rossoblù. Carminati forma con Jeda e Dirito un attacco fatto di samba e tango con due brasiliani e un argentino a pungere gli avversari.

In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo parlato proprio con lui per capire il momento del Casarano con un occhio anche al torneo di Eccellenza Pugliese.

Raphael Carminati, bomber del Casarano. Nell’ultima uscita vittoria per 1-0 col Bitonto grazie ad un tuo gol. che partita è stata?

Partita difficile. Fuori casa contro una squadra che ancora non è salva e con tutta la pressione che ci sta a Casarano. Sì, un gol fatto da me ma sempre con merito alla squadra che ha saputo soffrire quando c’era da soffrire e attaccare quando c’era da attaccare.

Il Casarano ha visto diversi cambi di allenatore in panchina…cosa è cambiato da Toma a Oliva?

Il Casarano quest’anno ha cambiato prima da Oliva a Toma poi da Toma ad Oliva. Io sto qui da poco e da l’ultimo cambiamento Toma – Oliva. Ma a noi giocatori dispiace questi cambi ma non interessa. Dobbiamo pensare solo a giocare e fare bene sia con Toma abbiamo cercato di fare cosi e con Oliva cercheremo di fare bene e vincere sempre.

Due gare alla fine, credete ancora al secondo posto oppure vi state già concentrando sulla terza posizione?

Noi crediamo sempre in quello che possiamo matematicamente raggiungere. Quindi se ci sta ancora possibilità per il secondo posto ci dobbiamo credere.

Sei un giocatore esperto avendo giocato ad Andria, Manfredonia, San severo. Come giudichi questo campionato di Eccellenza?

Il campionato quest’anno è molto equilibrato e si è visto con ancora 5-6 squadre molto vicine con i punti. Il livello non è altissimo ma questa è colpa di questa regola di under che per me è una cavolata. Perché uno se è bravo gioca. Dobbiamo illudere questi ragazzi che devono giocare per forza e poi dopo 2 anni non giocano più. Per questo il livello è quello che è.

Vuoi lanciare un messaggio ai tifosi del Casarano in vista del rush finale?

Voglio dire ai tifosi del Casarano che ancora c’è una strada per raggiungere l’obiettivo e lo dobbiamo fare insieme. Il Capozza deve essere pieno perchè dobbiamo giocare le partite in 12 uomini.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, bagarre playoff. Altamura, Barletta, Casarano e Vieste cercano il pass per la D

Se la situazione in testa alla classifica del campionato di Eccellenza è ben delineata, col Gravina che ha già stappato lo champagne per la vittoria finale, nella zona playoff la situazione è tutt’altro che chiusa.

Il regolamento, in materia di playoff, dice che disputano i playoff la seconda, la terza, la quarta e la quinta in classifica. Una volta terminata la stagione regolamentare, la seconda giocherà con quinta mentre terza e quarta si sfideranno tra loro. Il regolamento dice che al termine le semifinali si giocano in gara unica sul campo della miglior classificata. Se al termine dei novanta minuti regolamentari persiste il risultato di parità si va ai supplementari e se al termine dei 120 minuti il pareggio è ancora il risultato presente, passa il turno la squadra meglio piazzata in classifica.

Le semifinali possono anche non disputarsi in quanto se la seconda ha più di 7 punti di vantaggio sulla quinta passa direttamente alla finale cosi come la terza passa in finale se ha 7 o più punti di vantaggio sulla quarta.

Per quanto riguarda la finalissima, valgono le stesse regole delle semifinali: gara unica sul campo della squadra meglio piazzata in classifica. Qualora il pareggio persista si andrà ai supplementari e alla fine se non c’è ancora un vincitore sul campo, accede alla fase nazionale la squadra meglio piazzata in classifica.

Quando mancano due gare al termine della stagione regolare, classifica alla mano, abbiamo Altamura, Barletta, Casarano e Vieste a giocarsi i quattro posti utili per il post-season.

Chi sta meglio delle quattro è indubbiamente l’Altamura di Gigi Panarelli che guarda dall’alto le altre con i suoi 62 punti. Sotto Del Core e soci abbiamo la coppia Barletta e Casarano appaiata a 61 punti ma in virtù degli scontri diretti (Casarano-Barletta 2-0 e Barletta-Casarano 1-0) sono i salentini ad essere “virtualmente” terzi a discapito dei ragazzi allenati da Pizzulli. A quota 58 c’è il Vieste di Cinque che al momento paga quattro punti dall’Altamura e di conseguenza è autorizzato a disputare i playoff.

Ecco il calendario delle quattro squadre interessate dalla lotta playoff, con in maiuscolo le gare da disputare in trasferta:

ALTAMURA 62 punti: 33° MOLA, 34° Trani

CASARANO 61 pt: 33° Molfetta 34° NOVOLI

BARLETTA 61 pt:  33° Bitonto 34° VIESTE

VIESTE 58 pt: 33° TRANI 34° Barletta

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Unione Calcio, bloccato sul pari il Casarano

Prezioso pari esterno per l’Unione Calcio, che impatta per 0-0 al cospetto del Casarano, al termine di una prova generosa.

Numerose le defezioni tra gli azzurri, così mister Bitetto opta per una difesa a 5 composta da Anglani, Capurso (classe ’98 all’esordio assoluto, nda) e Lorusso, con Quercia e Papagno sulle fasce. Rientrano dal 1’ anche Pontrelli e De Mango.

Pronti-via ed il Casarano è subito propositivo con Di Rito, chiuso provvidenzialmente dalla retroguardia azzurra al momento della conclusione. Qualche minuto più tardi Anglani anticipa Jeda, pronto al tap-in su cross dalla destra. Al 10’ Cejas serve sulla sinistra Negro che da posizione defilata mira al palo più lontano, peccando di precisione.

Con il passare dei minuti gli azzurri prendono le misure agli avversari e si affidano alla velocità di Sarr per provare a pungere in avanti. Proprio Sarr al 35’ si libera sulla sinistra e lascia partire un tiro-cross che attraversa tutta l’area, senza trovare la decisiva deviazione. Tre minuti dopo una manovra elaborata porta Di Pinto al tiro, ma la sua conclusione è facile preda di Casalino.

Nel finale è Di Rito a firmare due pericolosi tentativi, prima con un colpo di testa di poco a lato e, successivamente, con una volée in area piccola che sorvola la traversa.

Nella ripresa i padroni di casa impensieriscono meno, grazie all’ordine ed attenzione dei biscegliesi. L’unico sussulto si registra al 22’ quando, dopo uno scambio in velocità, il neoentrato Carminati libera un potente destro dal vertice dell’area piccola, mirando il sette, ma trova sulla sua strada un superlativo Lullo. Al 27’ fa la sua prima apparizione stagionale anche Nicola Di Pierro, al rientro dopo un lungo infortunio, chiamato in causa da mister Bitetto per sostituire Sarr.

Gli azzurri, così, incamerano il 13esimo pari stagionale, salendo a quota 37 punti in graduatoria, a +2 sulla zona playout.

Il campionato osserverà un turno di stop, viste le festività pasquali, ma i biscegliesi torneranno a lavoro in settimana per preparare la delicata sfida interna al cospetto del Gravina.

Casarano – Unione Calcio 0-0

Casarano: M. Casalino, Manisi (43’ st Luperto), Tarsilla, Cejas, Amato, Cossu, Negro, Salvestroni, Di Rito, Neves, Corvino (16’ st Carminati). A disp: Foiera, A. Casalino, Gigante, Rosciglione, Procida. All. Oliva.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, Anglani, Capurso, Pontrelli, Ragno, Lorusso, De Mango (11’ st Acquaviva), Sarr (27’ st Di Pierro), Di Pinto. A disp: Delfino, Albrizio, G. Monopoli, Sasso, Ieva. All. Bitetto.

Arbitro: Vogliacco (Bari); assistenti: Casalino (Bari), Gasparre (Bari).

Ammoniti: Salvestroni, Capurso, Ragno, Quercia, Di Pinto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, un Gravina senza pietà travolge il Novoli. 7-0 per i gialloblù. Barletta-Altamura impattano. Casarano idem. Ecco i risultati della trentunesima giornata

In una domenica tipicamente primaverile, con temperature miti, è andata in scena la trentunesima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese.

La giornata odierna offriva un menù ricco con tante gare importanti che non hanno tradito le attese. Nel quartultimo turno della stagione regolare si sono registrate quattro vittorie interne, tre blitz esterni, due pareggi con ben trentuno reti siglate (una delle giornate più prolifiche in zona gol).

Dopo la brutta eliminazione subita in Coppa a Mazara, il Gravina era chiamato a rialzarsi e lo ha fatto in maniera stratosferica. I gialloblù sfogano tutta la loro rabbia asfaltando, letteralmente, il malcapitato Novoli che esce dal “Vicino” con un pesante 7-0 sul groppone. I murgiani di Di Maio sfoderano una prestazione impeccabile anche nella giornata dove mancava il bomber principe ossia Gigi Rana. Inizia il festival del gol Diego Albano (in foto), seguito da Montemurro e Fiorentino che chiudono il primo tempo. Nella ripresa il Gravina non è ancora sazio e trova la doppietta di Ladogana, un altro gol di Albano e il rigore trasformato nel finale da Scaringella. Con la vittoria odierna, i gialloblù fanno un passo importante, se non decisivo, verso la promozione in D.

Passo importante facilitato anche dal pareggio tra Barletta ed Altamura. In un infuocato “San Sabino” di Canosa il duello tra biancorossi non porta ne vincitori ne vinti ed estromette le due formazioni nella lotta al primo posto. L’ 1-1 finale porta le firme dei due giocatori più di esperienza delle due squadre ossia Del Core e l’ex Fabio Moscelli che trasforma un rigore nel finale. Da segnalare, molto nervosismo nel finale con la gara sospesa per qualche minuto e una parata importantissima di Spadavecchia nel finale.

Pareggia, ma in maniera molto più deludente, il Casarano di Oliva che dopo il bel pari ottenuto ad Altamura la settimana scorsa, ottiene un altro punticino. Stavolta è l’Unione Calcio Bisceglie a fermare Dirito e soci al “Capozza” impattando per 0-0 e ottenendo un punto molto utile in chiave salvezza.

Vittoria facile doveva essere e vittoria facile è stata per il Vieste che affonda ulteriormente il Castellaneta di Lippolis. Al “De Bellis” va in scena il Rocco Augelli day con il bomber foggiano vero protagonista dell’incontro. Il capitano garganico entra con una tripletta nel 4-1 finale conditi dai gol di Camasta ed il gol della bandiera siglato da De Roma per i biancorossi.

Vittoria in rimonta per il Trani di Zinfollino che riallaccia il feeling col campo del “Comunale” e stende 3-1 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Renna, impegnati in zona playout, vanno in gol con Sanna ma due gol di Pinto ribaltano la situazione. Nel finale arriva il sigillo dell’ex Bitonto Sangirardi con un gran gol che consegna i tre punti alla formazione adriatica.

Obiettivo salvezza più vicino per Bitonto, Sudest e Molfetta. Le tre baresi vincono i propri incontri in maniera anche autoritaria e si avvicinano di molto alla quota salvezza. I neroverdi di Pettinicchio sfruttano ancora una volta il proprio attacco atomico e fanno un sol boccone del Grottaglie al “D’Amuri” ridicolizzando gli avversari con un 6-1 firmato da Manzari (tripletta, Tedesco (doppietta) e Modesto. I biancorossi di Mauro Lanza sbancano Mesagne con un 3-0 siglato da Vitale, Sanè e Cubaj e inguaia di molto la formazione di Ribezzi. Stessa situazione di difficoltà per l’Otranto che esce con una sconfitta dal “Viale Olimpia” di Locorotondo. La Sudest di D’Ermilio fa festa con il 2-0 finale siglato da Loseto su rigore e Clementini che fa volare Ventura e soci a quota 40 punti.

Vittoria altrettanto importante, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che pur soffrendo ha la meglio del Mola. In casa, i bianconeri devono aspettare settanta minuti e il rigore trasformato da Quarta per avere ragione della banda di Castelletti che può dormire sonni tranquilli vista la posizione di classifica.

Giovedì torna in campo il Gravina per recuperare la gara col Bitonto.

CLASSIFICA: Gravina 66, Barletta 61, Altamura 59, Casarano 58, Vieste 55, Trani 48, Mola 42, Molfetta 41, Novoli e Sudest 40, Bitonto 39, Leverano 38, Uc Bisceglie 37, Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI

Unione Calcio, ostico impegno nella tana del Casarano

Delicato impegno esterno per l’Unione Calcio, di scena al “Capozza” di Casarano nel quartultimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Nel rush finale del torneo si profilano due scontri sulla carta proibitivi (Casarano e Gravina, nda), ma assolutamente cruciali per le sorti della compagine biscegliese, protesa al conseguimento della permanenza diretta evitando l’appendice dei playout.

Reduce dal pari interno al cospetto della Sudest Locorotondo (1-1), l’Unione Calcio è chiamata a confrontarsi con una della corazzate del campionato. Il Casarano, infatti, detiene il quarto posto con 57 punti e mira senza mezzi termini al miglior posizionamento possibile in ottica playoff.

Nell’ultima apparizione casalinga i salentini hanno ceduto di misura al Vieste (1-2), sconfitta che è costata la panchina al tecnico Antonio Toma, sostituito da Mimmo Oliva, tornato alla guida dei rossazzurri. Nel precedente turno il Casarano ha incamerato un prezioso pari sul campo dell’Altamura (2-2), ottenuto sul filo di lana ed in inferiorità numerica.

In casa biscegliese, invece, restano da valutare le condizioni di alcune pedine non al meglio dal punto di vista fisico: probabili assenze a cui si aggiunge la squalifica del centrocampista Lamine Sylla, espulso domenica scorsa. I ragazzi del tecnico Bitetto, tuttavia, cercheranno di fronteggiare al meglio la situazione, puntando sulla voglia di misurarsi al cospetto di una compagine blasonata, sconfitta per 2-1 nel turno d’andata in quella che, ad ora, resta l’ultima vittoria casalinga del torneo.

Tra le fila salentine saranno assenti gli squalificati Claudio Zaminga e Mauro Puglia. L’incontro sarà diretto da Alessio De Vincentis della sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Carlo Casalino (Bari) e Pietro Gasparre (Bari).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Barletta in versione super. Bene l’Hellas Taranto in coda. Casarano e Altamura ok lo spettacolo ma….Ecco i promossi ed i bocciati della trentesima giornata

Il torneo di Eccellenza tocca cifra tonda, con la giornata numero 30. Quando mancano, quattro partite alla fine del torneo, le giocate e i punti diventano sempre più pesanti ed importanti con quasi tutte le formazioni impegnate in qualcosa.

In testa, il Gravina espugna Vieste e mette una seria ipoteca alla vittoria finale (considerando il vantaggio di tre punti sul Barletta, la gara da recuperare e gli scontri diretti a favore del club di Di Maio). Dal quartetto all’inseguimento, sbuca il Barletta che prova in un disperato tentativo di recupero sul Gravina ed intanto si assicura il secondo posto in solitaria. In coda, fondamentale vittoria dell’Hellas Taranto che condanna (o quasi) il Grottaglie alla retrocessione diretta. Archiviano il discorso salvezza anche Mola e Molfetta che escono dalla domenica con tre punti fondamentali. Ecco i promossi ed i bocciati, secondo noi, della domenica calcistica di Eccellenza:

PROMOSSI

BARLETTA – Che in panchina ci sia Papagni o Pizzulli, il Barletta continua a vincere e stupire. Nel derby contro il Trani arriva una vittoria fondamentale, ottenuta contro un avversario di livello e per giunta su un campo davvero molto difficoltoso. I biancorossi possono contare su una squadra capace di andare a segno con chiunque: se non è Sguera, è Vicentin, se non è l’argentino allora ci pensa Moscelli. Ieri è arrivato anche il sigillo fondamentale del centrocampista Cantatore che dimostra la bontà della rosa e del lavoro del tecnico ex Cerignola.

HELLAS TARANTO – La cura Renna pare funzionare in riva allo Ionio. I rossoblù, che sembravano rassegnati ad un ruolo di comprimari, sono una formazione molto difficile da affrontare specialmente negli scontri diretti. Ieri Beltrame e l’esperto De Tommaso hanno portato per mano la formazione tarantina alla vittoria nel derby col Grottaglie. Una vittoria che condanna, o quasi, i grottagliesi alla retrocessione mentre da la possibilità all’Hellas di continuare nel sogno salvezza.

OTRANTO – Sappiamo bene le difficoltà che il campo di Novoli crea agli avversari. Se alla terra battuta del “Cezzi” ci aggiungi il doppio vantaggio dei rossoblù, le difficoltà aumentano vertiginosamente. Quando la barca sembra affondare, l’Otranto di Salvadore riprende la situazione in mano e porta a casa un pareggio utilissimo. Nelle note positive, da aggiungere, i due gol siglati da De Pascali e Sindaco che sono due under della formazione di Salvadore.

BOCCIATI

ALTAMURA E CASARANO – Più che una bocciatura questa è una riflessione. Il pareggio 2-2 è stato a tratti anche spettacolare e ha consegnato due formazioni che giocano davvero un gran calcio. Il risultato finale, però, delude entrambe le compagini con i biancorossi agguantati al 94esimo dal gol di Corvino mentre i salentini di Oliva erano andati anche in vantaggio con un azione di forza di Dirito. Il punto ottenuto allontana (forse definitivamente) sia l’undici murgiano che quello rossoblù dal primo posto in classifica.

IL CAMPO DI TRANI – Forse risultiamo noiosi ma è giusto ribadire il concetto. Il nostro territorio è abbastanza risaputo che offre poco a livello di strutture ma il manto erboso del “Comunale” di Trani non è degno di ospitare una partita importante come lo è stata Trani-Barletta. Quando i tranesi hanno giocato su quel manto erboso (forse un parolone definirlo cosi), i risultati sono sempre stati deludenti mentre quando Fumai e soci hanno avuto la possibilità di giocare su un campo diverso (vedi Ruvo) la squadra ha mostrato doti tecniche e di palleggio importanti. Speriamo che si possa risolvere quanto prima per riconsegnare uno stadio che ha ospitato anche la Serie B.

LEVERANO – Brutta defaillance della formazione di Schito che al “Poli” di Molfetta viene demolita 3-0. I bianconeri hanno disputato un ottimo girone di ritorno e non manca molto alla salvezza ma le due sconfitte con Trani e Molfetta hanno fatto ripiombare Gennari e compagni in zona playout.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Team Altamura pareggio beffa. Gli altamurani raggiunti all’ultimo secondo

È un pareggio dal sapore di beffa quello ottenuto dal Team Altamura nella 30^ giornata del campionato di Eccellenza. 2 a 2 il risultato finale del match contro il Casarano, disputato su un terreno di gioco, quello del “D’Angelo”, in pessime condizioni, ma che ha regalato non poche emozioni: il vantaggio ospite, la rimonta altamurana e il nuovo pareggio poco prima del triplice fischio finale.

Mister Panarelli, alla ricerca della terza vittoria in otto giorni, punta sul tridente d’attacco formato da Del Core, Visconti e Logrieco. La squadra ospite, sulla cui panchina in settimana è tornato mister Oliva, si affida all’ex Di Rito e a Jeda.

Non inizia sotto una buona stella la partita dei padroni di casa che dopo soli 13 minuti di gioco perdono Grazioso per infortunio. La prima conclusione porta la firma di Del Core che ci prova dal limite senza successo. Replica del Casarano affidata a Salvestroni che al 24′ chiama in causa Spadavecchia con un facile intervento. Ben più difficile la parata compiuta al 33′ dall’estremo di casa che sventa un colpo di testa di Rito. Poi più niente fino al recupero quando Puglia del Casarano, simula in area, rimediando il secondo giallo e l’espulsione.

Tutto facile quindi per il Team Altamura? Nemmeno per sogno è, infatti, al 5′ gli ospiti si portano in vantaggio: disimpegno errato di Mancini che regala palla a Di Rito che, solo contro Spadavecchia insacca. Da segnalare una curiosità sul l’attaccante argentino a cui è riuscita l’impresa di segnare anche all’andata ma con la maglia del Team Altamura. La squadra altamurana non si scoraggia e al 7′ trova il pareggio con Berardi, bravo a deviare di testa una punizione di Di Senso. La rimonta dei padroni di casa si completa al 26′: cross dalla destra di Natale e stacco imperioso di Del Core. La squadra biancorossa potrebbe triplicare, prima con Di Senso, tiro al 29’ da posizione defilata respinto con i pugni da Casalino e poi con Diagnè al 35’ che con un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione del solito Di Senso, chiama ancora in casa il portiere ospite. Il giocatore ospite ci riprova al 43’ con un tiro da fuori area che termina di poco oltre la traversa, mentre nei minuti di recupero si rifanno vedere in avanti i salentini con Corvino che calcia a lato. La difesa altamurana, comunque, sembra poter fare buona guardia, ma in alcuni frangenti preferisce uscire dalla propria area palla al piede piuttosto che spazzare. Fatale, quindi, l’ultimo tiro dalla bandierina concesso al Casarano che trova un insperato pareggio con Corvino, bravo a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto e a insaccare da due passi.

Insomma, per il Team Altamura c’è grande rammarico per una vittoria sfumata per pochi secondi. A fine partita il DS Dammaco, l’unico dei suoi a parlare, si è detto rammaricato, addossando anche qualche colpa al direttore di gara reo per aver concesso ben quattro minuti di recupero nella ripresa, ma allo stesso tempo soddisfatto per la prestazione dei suoi. Fatto sta che, in virtù degli altri risultati, il Team perde terreno sia nei confronti del Gravina, sia nei confronti del Barletta, vittorioso contro il Trani e prossimo avversario degli altamurani. Si preannuncia una partita infuocata, vista la presenza tra le fila barlettane di alcuni ex che non hanno lasciato un bel ricordo ad Altamura.

TEAM ALTAMURA – CASARANO 2-2

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Grazioso (13’ pt Dammaco), Mancini Di Senso (36’ st Dispoto), Berardi, Del Core, Visconti, Logrieco (28’ st Diagnè). A disposizione: Dascalu, Caldarola, Lenoci, Curci. Allenatore: Panarelli.

CASARANO: Casalino M., Casalino A. (36’ Negro), Tarsilla, Cejas, Amato, Cossu, Manisi, Salvestroni, Di Rito, Jeda (28’ st Corvino), Puglia. A disposizione: Foriera, Luperno, Zaminga, Gigante. Allenatore: Oliva.

ARBITRO: Selmi di Acireale.

ASSISTENTI: Casula di Taranto e Fumarulo di Barletti.

RETI: 5’ st Di Rito (C), 7’ st Berardi (TA), 26’ st Del Core (TA), 49’ st Corvino (C).

AMMINITI: Dammaco (TA); Puglia (C).

ESPULSI: 46’ pt Puglia (CA), per doppia ammonizione.

RECUPERO: 3’ pt, 4’ st.

NOTE: terreno di gioco in pessime condizioni per la pioggia caduta a tratti. Spettatori 2000 circa.

Domenico Olivieri

www.altamurasport.it

Eccellenza, zampata Gravina a Vieste. Il Barletta insegue. Corvino salva il Casarano al 94esimo. Ecco i risultati della trentesima giornata

In una domenica che all’apparenza sembrava più invernale che primaverile (pioggia e freddo su molti campi), è andata in scena la trentesima giornata di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna, la quintultima della stagione regolare, si sono registrate tre vittorie casalinghe, due vittorie esterne, quattro pareggi e ventiquattro reti siglate.

Nel turno che chiude una settimana di fuoco (terza partita in una settimana considerando Coppa e turno infrasettimanale) si affrontavano le prime sei della classifica e lo spettacolo, chiaramente, non è mancato per tifosi e addetti ai lavori.

Dopo il pareggio col Mazara di Coppa, era chiamato a tornare a vincere in trasferta il Gravina di Gennaro Di Maio che sbanca, a fatica, il “Riccardo Spina” di Vieste. I foggiani, allenati dal buon Cinque, mettono in seria difficoltà la capolista che però passa in apertura di gara grazie a Sisalli che sigla il gol partita. Il Vieste prova a pareggiare ma Augelli e Sanè trovano ancora una volta un Cilumbriello in giornata di grazia che consente ai suoi di tornare a casa con una vittoria preziosissima.

Nuova giornata e nuova “inseguitrice” per il Gravina. Dopo Casarano e Altamura che avevano cercato di inseguire la lepre gialloblù, ora al secondo posto, in solitudine, c’è il Barletta di Pizzulli. I biancorossi erano impegnati nel derby al “Comunale” di Trani contro la banda Zinfollino. Su un campo davvero mal messo (con qualche ciuffo d’erba e tanto terreno), i ragazzi di Pizzulli vincono 2-1: vantaggio ospite con un rigore trasformato dal solito Moscelli. Pareggio locale con Infimo che ribadisce in rete una respinta del portiere senegalese Diouf ma è il centrocampista Cantatore (in foto) a siglare il gol partita.

Pareggio pirotecnico che però scontenta entrambe le formazioni quello maturato al “D’Angelo” di Altamura dove i biancorossi di casa e il Casarano hanno impattato per 2-2 ma andiamo con ordine. I rossoblù ritrovavano in panchina Mimmo Oliva, richiamato dopo l’addio di Toma, e trovano il vantaggio con un altro gol di Dirito (davvero un magic moment per lui). L’Altamura non ci sta e prima pareggia i conti con Berardi e poi mette la freccia del sorpasso con Umberto Del Core. Quando la gara stava già mandando i titoli di coda, con un Casarano in dieci per l’espulsione di Puglia, è Corvino a gelare i tifosi murgiani siglando in pieno recupero il gol del 2-2. Un gol che, forse, estromette entrambe le compagini per la vittoria finale.

Stesso risultato, 2-2, nel derby salentino tra Novoli e Otranto. Un pareggio che sicuramente accontenta molto di più la truppa di Andrea Salvadore per due motivi: uno perchè ottenuto in trasferta su un campo molto ostico e secondo perchè arrivato in rimonta. Si, perchè il Novoli di Schipa si porta sul 2-0 grazie a Pignataro e Scarcella nel primo ma nella ripresa gli idruntini prima accorciano con Sindaco e poi pareggiano con il subentrato De Pascali. 

Ottimo successo, in chiave salvezza, per l’Hellas Taranto di Renna che stende, all’inglese, il Grottaglie. Nel derby tarantino, i padroni di casa ottengono tre punti fondamentali grazie al 2-0 siglato dal rigore di D’Arcante e da De Tommaso che tengono giù la banda di Passariello all’ultimo posto, in condominio col Castellaneta.

Castellaneta, dicevamo, che vive un altra giornata davvero molto deludente. I tarantini di Lippolis erano ospiti del Mola che non si comporta proprio come il galateo imporrebbe ad un padrone di casa. I baresi, infatti, rifilano un secco 3-0 a De Roma e soci grazie alle reti di Fraschini e Longo nel primo tempo ed il gol di D’Ambruoso nel finale. Una vittoria importante per l’undici di Castelletti che archivia definitivamente la pratica salvezza in una giornata con tantissime assenze tra infortuni e squalifiche. Continua invece il tunnel senza uscita del Castellaneta che sembra destinato a concludere in malo modo questa stagione.

Pareggio deludente del Bitonto che in casa sciupa l’occasione per allontanarsi dalla zona paludosa di classifica. Al “Città degli Ulivi” i ragazzi di Pettinicchio non vanno oltre l’1-1 contro il Mesagne di Ribezzi. Brindisini che addirittura vanno in vantaggio con Mummolo ma dopo un minutino è Modesto a far tornare la parità. Un punticino che accontenta (o scontenta fate voi) entrambi i contendenti che dovranno lottare sino all’ultima giornata per salvarsi.

Chi invece vince e archivia, in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, è il Molfetta che asfalta 3-0 il Leverano. I biancorossi di Mauro Lanza hanno una giornata facile contro un avversario che appare in difficoltà dopo un gran filotto di risultati. Al “Poli” è il Vitale-day con il giocatore adriatico che sigla una doppietta ed il gol di Senè a chiudere definitivamente la contesa. I bianconeri di Schito devono ritrovare la marcia giusta visto che i due ko di fila (contro Trani e Molfetta) ha fatto ripiombare i salentini in zona playout.

Chiude il programma il pareggio per 1-1 tra Unione Calcio Bisceglie e Sudest. Al “Ventura” si trovavano di fronte due formazioni che non stanno certo brillando in questa stagione. I padroni di casa, allenati da Bitetto, trovano subito il vantaggio con Sarr ma devono subire il ritorno degli avversari che pareggiano con Colella. Nella ripresa da segnalare l’espulsione del biscegliese Sylla. Un punticino utile sia ai biscegliesi che agli uomini di D’Ermilio di mantenere una distanza non immensa ma comunque di sicurezza sulla zona playout.

CLASSIFICA: Gravina* 63, Barletta 60, Altamura 58, Casarano 57, Vieste 52, Trani 45, Mola 42, Novoli 40, Molfetta 38, Sudest 37, Uc Bisceglie e Bitonto* 36, Leverano ed Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Eccellenza, impresa dell’Atletico Vieste: battuto il Casarano al Capozza‏

Ha il sapore dell’impresa il successo dell’Atletico Vieste al “Capozza” di Casarano. Davanti al proprio pubblico, dove non aveva mai perso e aveva incassato appena 6 gol segnandone 36, la squadra di mister Toma subisce la sconfitta dal Vieste più umile ed operaio della stagione. Le premesse non lasciavano ben sperare: all’infortunio di Sollitto si è aggiunto in settimana quello di Caruso e, in extremis, la febbre di Bua. Franco Cinque metteva Innangi tra i pali e Silvestri accanto a Camasta al centro della difesa, senza rinunciare al 4-3-3. Toma si affidava a Zaminga e Puglia in mezzo al campo con De Stradis, Jeda e Procida a supporto di Di Rito.

Proprio l’attaccante argentino sbloccava il risultato dopo appena 90 secondi dal fischio di inizio approfittando di una incomprensione difensiva: Corso appoggiava all’indietro troppo debolmente per Innangi il cui rinvio si infrangeva proprio contro il corpo del bomber che arrivava sul pallone prima di tutti e metteva in rete da posizione defilata.

La sfuriata iniziale dei salentini portava anche all’assegnazione di un calcio di rigore concesso dal sig. Calvarese della sezione di Termoli per un contatto in area tra Paolo Augelli e Di Rito. Dal dischetto Jeda centrava il palo alla destra di Innangi che aveva indovinato l’angolo.

Minuti dopo minuti i viestani conquistavano metri e si proponevano dalle parti di Foiera con una serie di tiri dalla distanza, calciati fuori o parati senza troppi problemi dell’estremo difensore di casa che al 45mo, alla prima vera conclusione verso la sua porta, non era impeccabile sulla battuta di una punizione di capitan Rocco Augelli: il pallone scavalcava la barriera, rimbalzava nell’area piccola e veniva solo toccato da Foiera che lo mandava contro la parte interna della traversa, quindi in fondo alla rete.

Nella ripresa partivano a testa bassa i salentini ma alla gran mole di gioco non corrispondevano vere azioni da rete. Al quarto d’ora Toma effettuava un doppio cambio facendo entrare il secondo portiere Casalino (under) per Foiera e Corvino per De Stradis (anch’egli under). Proprio Corvino, pochi secondi dopo il suo ingresso, costringeva Innangi alla chiusura in angolo dopo essere entrato in area da sinistra. Toma si giocava anche la carta Carminati per Procida, andando a completare un reparto offensivo che incute timore alla sola lettura dei nomi: Corvino, Jeda, Carminati e Di Rito!

Ma tra tante stelle, ad incantare il Capozza erano Colella, Rocco Augelli e Milella: lancio di una quarantina di metri di controbalzo del regista a cercare l’attaccante che saltava l’avversario e dal fondo e crossava per il centrocampista bravo a tuffarsi e ad incornare in rete il gol del vantaggio viestano. Rete bellissima! L’eccessiva esultanza costava a Milella il secondo cartellino giallo della partita. Era il 28mo della ripresa.

Da quel momento e fino al triplice fischio i viestani si arroccavano in difesa e non correvano particolari rischi se non con un tiro dal limite di Di Rito deviato accanto al palo, e una sforbiciata aerea di Carminati finita alta. Che il Casarano ci abbia provato lo testimoniano i 13 angoli battuti contro 0, ma oggi era la giornata del Vieste: invalicabile in difesa, insuperabile a centrocampo e cinico in attacco!

Nell’immediato dopopartita il Direttore Sportivo del Casarano ha comunicato l’esonero di mister Toma, subentrato ad Oliva dopo la sconfitta per 1-0 a Vieste nel girone di andata.

Resta aperta la porta per i play-off, a rischio in caso di vittoria dei salentini che si sarebbero portati a +10, considerando che da regolamento non si disputa la sfida tra la seconda e la quinta se distanti più di 6 punti. Domenica, dopo appena 72 ore, le prime sei della classifica si incontreranno in match che preannunciano grande spettacolo: l’Atletico Vieste ospiterà la capolista Gravina, il Casarano andrà ad Altamura e il Barletta sarà di scena a Trani.

Sandro Siena


Casarano Calcio – Atletico Vieste 1-2

Casarano Calcio: Foiera (14st Casalino), LUperto, Manisi, Cossu, Amato, Zaminga, De Stradis (14st Corvino), Puglia, Di Rito, Procida (22st Carminati), Jeda. A disposizione Rosciglione, Salvestroni, Tarsilla, Gigante. Allenatore Antonio Toma

Atletico Vieste: Innangi, Autelli P., Corso, GIannuzzi, Silvestri, Camasta, Augelli R., Milella, Triggiani (33st Kouame), Colella, Gallo. A disposizione Bua, MAsanotti, Santoro, D’Arenzo, Sanè, Chiarella. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Davide Calvarese della sezione di Termoli, assistenti Alessandro Parisi di Bari e Mirko Chirico di Taranto

Reti: 1pt Di Rito (CC), 45pt Augelli R. (AV), 27st Milella (AV)

Ammoniti: Zaminga (CC), Augelli P., Corso, Augelli R., Kouame (AV)

Espulso Milella (AV) al 28st per doppia ammonizione

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

Casarano, il presidente Filograna puntualizza: “Non ho preso la squadra per generare violenze. Dal 24 novembre ad oggi…”

Caos a Casarano. A poche giornate dal termine della stagione, la piazza salentina vive ore confuse con una sorta di guerriglia tra la società rossoblù e la sua tifoseria.

In questo contesto è arrivato un lungo e preciso comunicato del presidente salentino Eugenio Filograna che ha fatto un riepilogo di quello che è accaduto a lui e alla società dal 24 novembre, data dell’avvento in panchina di Toma.

Ecco il comunicato ufficiale del presidente del Casarano raccolto dalla pagina ufficiale Facebook della società: “Ho letto tutto quello che avete scritto e ritengo doveroso dare una spiegazione più esauriente per evitare che passi una versione distorta.

I FATTI:
• Il 24/11/2015, pochi giorni dopo l’ ufficializzazione dell’arrivo di mister Toma, durante il primo allenamento, vi è stata una dura contestazione. In quell’occasione alcuni tifosi, oltre agli insulti, hanno sfogato la loro rabbia danneggiando un cancello che consente l’accesso dalla tribuna laterale agli spogliatoi, nel tentativo di raggiungere gli spogliatoi per fare casino.

• La domenica 29/11/2015, in occasione della partita Bisceglie – Casarano, una trentina di tifosi hanno sfondato la recinzione del campo ospitante, danneggiandolo, intimando ai nostri giocatori di togliere la maglia di giuoco e tirando uno schiaffo ad un nostro calciatore.
Grazie all’intervento dei dirigenti della squadra locale, del nostro responsabile della sicurezza e degli steward della squadra del Bisceglie, i nostri giocatori sono riusciti a chiudersi nello spogliatoio ed evitare ulteriori conseguenze. Gli stessi tifosi sono poi stati allontanati dalle forze dell’ordine.

• Nell’occasione sopra descritta, all’arrivo del pullman a Casarano, alcuni tifosi si facevano trovare all’ingresso degli spogliatoi e con aggressività intimavano alla dirigenza di dimettersi immediatamente. I toni e i chiari intenti violenti erano tali che i dirigenti si dovevano chiudere all’interno dello spogliatoi in attesa dell’arrivo dei Carabinieri.

• In occasione della partita presso il Capozza del 31/01/2016 alcuni tifosi volevano uscire dallo Stadio nell’intervallo – cosa che le Forze dell’Ordine giustamente vietano per motivi di sicurezza. Un tifoso ha però deciso di fare di testa propria ed ha preteso di uscire, arrivando a strattonare il volontario che controllava appunto che nessuno uscisse (salvo emergenze). Il volontario ha reagito – probabilmente esagerando nella reazione (ed ovviamente istigato)- ed il tifoso è stato colpito al volto. Ad oggi quel tifoso ha già fatto mandare una lettera legale all’Associazione Casarano Calcio perchè lo risarcisca dei (presunti) danni subiti!

• La segretaria dell’Associazione riceve continuamente insulti e minacce (chiaramente connessi all’attività presso la Casarano calcio) e per ben 2 volte le sono state tagliate le gomme della macchina parcheggiata sotto casa, sicchè – non avendo questa nemici né altre attività- è improbabile che si tratti di eventi scollegati dalla squadra.

• In occasione della partita a Barletta, alcuni tifosi mi hanno chiesto un contributo per potersi recare in trasferta a vedere la partita. Ho contribuito perché potessero affittare quattro pullman. Alcuni di questi tifosi hanno utilizzato l’occasione per creare ulteriori danni, arrivando a fare scoppiare delle bombe carta, con conseguente sanzione da parte della Lega Calcio.
Nella stessa occasione un ufficiale dei Carabinieri – di cui non voglio fare il nome- mi ha contattato segnalarmi la non tollerabilità e la pericolosità dei comportamenti violenti di parte della tifoseria casaranese e la necessità di un intervento dell’Associazione Casarano Calcio per un maggiore controllo sulla sicurezza.

• In occasione degli allenamenti di martedì 23 febbraio un nutrito gruppo di tifosi, alcuni dei quali in rappresentanza delle più note tifoserie, è regolarmente entrato agli allenamenti all’interno della curva Nord dello stadio Capozza. E fin qui tutto normale.
Hanno iniziato una contestazione verbale molto accesa, condita da epiteti, ingiurie e offese nei confronti di tutti, me compreso.
Circa una decina di persone ha poi iniziato a minacciare anche di passare alle vie fisiche se la squadra fosse stata allenata da Mister Toma.
I calciatori ed il mister erano comprensibilmente spaventati e sono stato contattato in diretta per decidere il da farsi.
Ho visto personalmente la scena attraverso un video skype ed era evidente che se l’allenamento si fosse svolto come di consueto, ossia con mister Toma, avrei messo a rischio l’incolumità del mio staff.
Ho quindi consigliato che Mister Toma non allenasse e che fosse svolto un allenamento “di facciata” per tranquillizzare i tifosi.
Trovo questo comportamento grave ed inqualificabile e non comprendo come gli autori possano ritenere che non ci siano state forme di violenza.
La violenza non si manifesta solo con le botte ma anche con minacce che, ingenerando timore, inducono qualcuno a fare qualcosa difforme dalla sua volontà.

• Il peggio è quindi stato scongiurato solo evitando che il Mister facesse il suo lavoro. Già questo mi pareva inaccettabile ed incivile ma pensavo che non ci fosse altro.

• Invece a fine allenamento venivano riscontrati i seguenti danni nel settore Curva Nord dove erano appunti stazionati i tifosi:
1. danneggiamento dei bagni con rottura di un lavandino
2. tentativo di apertura di una porta che consente l’accesso dalla curva nord agli spogliatoi tramite una sbarra presa dai bagni.
3. Danneggiamento dell’aggancio della serratura della suddetta porta.
La Casarano Calcio dovrà quindi sistemare i danni.

• Il tutto senza considerare i messaggi privati che ricevo– sia sul telefono che via Facebook- con insulti irripetibili e minacce anche di tipo fisico, tra cui anche incitazioni al suicidio.

AMMENDE della FIGC

Di seguito elenco ammende inflitte alla società Casarano Calcio per i comportamenti di parte della tifoseria solo negli ultimi 3-4 mesi. Specifico che quelle che seguono sono le motivazioni contenute sui verbali sanzionatori:

Euro 300,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi lanciavano numerosi rotoli di carta senza conseguenza e colpivano con sputi un tesserato della squadra avversaria. (GARA 1/11/2015)

Euro 400,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi colpivano ripetutamente con sputi un assistente dell’arbitro. (1º RECIDIVA) (GARA DEL 8/11/2015)

Euro 600,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi lanciavano un fumogeno in campo senza conseguenze. A fine gara circa 30 tifosi tentavano di accedere nello spogliatoio della medesima società per aggredire i calciatori ed i dirigenti ivi presenti. I predetti sostenitori venivano bloccati dalle forze dell’ordine e dai dirigenti di entrambe le società. (GARA DEL 29/11/2015)

Euro 800,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi colpivano ripetutamente con sputi un assistente dell’Arbitro (2^ RECIDIVA). i medesimi sostenitori facevano esplodere 5 petardi all’interno del terreno di gioco senza conseguenze. (GARA DEL 6/1/2016)

Euro 600,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi facevano esplodere un petardo in campo senza conseguenze. I medesimi sostenitori accendevano quattro fumogeni sugli spalti senza conseguenze (2^ RECIDIVA). (GARA DEL 24/1/2016)

Euro 400,00 CASARANO CALCIO S.R.L. Propri tifosi facevano esplodere in campo due petardi senza conseguenze (1^ RECIDIVA). (GARA DEL 21/2/2016)

Voglio precisare che non c’è solo l’aspetto economico – che comunque non è irrilevante dal momento che non ho risorse illimitate! – ma c’è proprio un’ansia ed un’esasperazione continua.

Mi sono veramente limitato a riportare pochi episodi giusto per fare comprendere il clima.

Tutto questo comporta:
1. che lo spirito associativo e sportivo è stato snaturato e gli avvenimenti sportivi diventano un occasione per violenza di gruppo e atti di vandalismo

2. che i calciatori e lo staff non riescono a lavorare sereni e sono sempre sotto tensione

CONCLUSIONE:
1. non è stato un singolo episodio ma un reiterarsi continuo di episodi, di cui l’ultimo ha rappresentato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso

2. non ho deciso sulla base del racconto di qualcuno che ha distorto i fatti ma ho sempre preso informazioni da più parti, facendo controlli incrociati e spesso anche guardando personalmente gli eventi. Peraltro i fatti sono anche descritti sui verbali sanzionatori della Lega Calcio

3. non ho preso la squadra ed accettato di spendere moltissimi soldi per generare violenza, insoddisfazione e danni

4. quando mi reco nel mio Salento non voglio pensare a dovere predisporre la sicurezza per la mia incolumità fisica ma vorrei solo pensare di andare in un posto bellissimo e godere delle meraviglie della natura”

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, bene Barletta e Altamura. Allarme Castellaneta. Ecco i promossi ed i bocciati della ventiseiesima giornata

Meno sette. Non parliamo chiaramente di temperature polari ma chiaramente delle giornate che mancano al termine del torneo di Eccellenza.

Nella giornata numero ventisei c’è da registrare il pari del Gravina che viene bloccato a Trani e le fondamentali vittorie di Hellas Taranto e Grottaglie in chiave salvezza.

PROMOSSI

BARLETTA – Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Al “San Sabino”, i biancorossi la fanno ancora da padroni e spazzano via il Casarano. Aldilà del risultato finale di 1-0, i ragazzi di Pizzulli hanno offerto una prova da grande squadra contro una delle corazzate del torneo. I tre punti ottenuti contro i salentini consente l’aggancio in classifica, di mantenere il passo dell’Altamura e mantenere accesa la lanternina per il primo posto.

ALTAMURA – Diciannove risultati utili di fila. Un intero girone (e anche di piu) senza sconfitte per la formazione di Fino (in foto) che si giocherà le sue carte nelle ultime giornate. La vittoria con l’Otranto è una di quelle sofferte, la classica vittoria di una grande squadra che porta a casa i tre punti anche quando non è travolgente. Domenica sfida da brividi a Gravina e se si dovesse vincere….

H.TARANTO – Serviva una scossa e una scossa è arrivata. Contro la Sudest, i tarantini non potevano assolutamente fallire e portano a casa una vittoria che li tiene ancora in vita. La distanza dalla salvezza diretta è solo di tre punti e con diversi scontri diretti tutto è ancora possibile.

BOCCIATI

CASTELLANETA – Poteva e doveva essere l’occasione per chiudere definitivamente il discorso retrocessione diretta ma la truppa di Lippolis fallisce miseramente l’esame Grottaglie. Nel derby tarantino gli ospiti espugnano il “De Bellis” per 2-0 ottenendo una vittoria che mancava dalla sedicesima giornata con un altro 2-0 rifilato all’Uc Bisceglie. La squadra biancorossa ora non deve solamente pensare alla zona playout ma ha riaperto un discorso che sembrava chiuso e sepolto.

CASARANO – Se si ritiene di essere una grande squadra, gli scontri diretti vanno vinti. La sconfitta di Barletta brucia per un doppio motivo: primo perchè consente al Barletta di agganciare Dirito in classifica e secondo perchè chiude ogni velleità di rimontare il Gravina in classifica.

IL MANTO ERBOSO DEL COMUNALE DI TRANI – Da amante del calcio e del bel gioco una gara cosi andava giocata su un campo diverso. Trani e Gravina si sono dovute adattare ad un terreno di gioco, risistemato, ma ancora inadatto a delle gare di calcio. Lo 0-0 finale è frutto anche dell’impossibilità di impostare un gioco palla a terra e le critiche di tifosi e addetti ai lavori sono più che giustificate.

ANTONIO GENCHI

 

Casarano, nuovo colpo sudamericano per l’attacco. Arriva….

Non c’è due senza tre. Dopo gli arrivi, nel mercato dicembrino, dell’argentino Dirito e del brasiliano Jeda, l’attacco del Casarano parla sempre più sudamericano.

Attraverso il proprio profilo facebook, Raphael Carminati ha comunicato il suo ritorno al Casarano che è pronto ad accoglierlo per cercare di rimontare il Gravina capolista. Il puntero carioca ha scritto: “Ora è ufficiale domenica si gioca…dopo un periodo che non si è capito niente…sono andato a paterno non ho potuto giocare…ora torno a casarano !!!.Andiamo a vincere… forza !!! Grazie Signore per guidare la nostra vita! Grazie Gesú!!!”

Carminati, classe 1985 (compirà 31 anni a fine dicembre), porta con sè un grandissimo bagaglio di esperienza avendo vestito le maglie prestigiose di Andria, Manfredonia, Tricase e San Severo.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, chi sale e chi scende nella ventiduesima giornata

La domenica pallonara ha visto in campo le squadre di Eccellenza per il 22esimo turno di campionato. La giornata appena giocata ha visto la caduta della capolista Gravina per mano del Casarano che rosicchia punti. Bene Altamura e Barletta mentre in coda importante vittoria della Sudest. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece ha fallito, miseramente, il proprio obiettivo.

PROMOSSI

CASARANO – I rossoblù stendono la capolista Gravina grazie ad un gol di Amato riaprendo (forse) il campionato. La vittoria da morale e fiducia per il proseguo e per una rimonta che, solo qualche settimana fa, sembrava impossibile.

SUDEST – Colpo salvezza della formazione della Valle d’Itria che sbanca il “De Bellis” di Castellaneta tornando alla vittoria dopo un mese e mezzo(ultima vittoria 6 dicembre col 3-0 al Molfetta). Cose positive si erano viste col Barletta e con i biancorossi i D’Ermilio Boys si sono ripetuti alla grande.

TRANI – “Trani come un treno”. Il gioco di parole rispecchia perfettamente il magic moment dei biancazzurri. Il mercato dicembrino ha puntellato la squadra di Zinfollino (in foto) proprio dove serviva e ora il tecnico tranese è il macchinista di un treno che vola in direzione playoff.

BOCCIATI

HELLAS TARANTO – Pareggio dal gusto amarissimo per la formazione tarantino. Contro l’Unione Calcio, la squadra rossoblù va sul doppio vantaggio e si fa rimontare; torna in vantaggio e si fa rimontare di nuovo. Due punti persi e, per una squadra che deve lottare per salvarsi, tutto questo è inaccettabile.

MOLA – Pensando alla cittadina sul mare, l’obiettivo adesso diventa portare tranquillamente la nave in porto. Per arrivare ad una salvezza tranquilla bisogna cambiare marcia ed evitare figuracce come quella col Novoli.

CASTELLANETA – Due facce della stessa medaglia. Se la Sudest va elogiata per il 3-0, di contro, la formazione biancorossa finisce di diritto dietro la lavagna. La salvezza di ogni squadra passa per gli scontri diretti e gli scontri in casa e la formazione di Lippolis fallisce su tutta la linea.

ANTONIO GENCHI 

Gravina, resa onorevole a Casarano

CASARANO – Una bellissima cornice di pubblico ha fatto da sfondo al gradevole match andato in scena al Capozza tra Casarano e FBC Gravina. Un palcoscenico da ben altra categoria che ha fatto da sfondo alla vittoria dei salentini di mister Toma abili a trovare il gol vincente nel finale con Amato. Buona la prova dei gravinesi, abili a reggere il confronto contro un avversario di peso e che ha messo in campo tutte le energie per contrastare la capolista.

Di Maio schiera i pilastri di difesa Chessa-Dibenedetto-Anaclerio a protezione di Jeszensky, ponendo al centro del campo Mazzilli, Fiorentino e Laboragine con Palermo e Chiaradia larghi sulle fasce, mentre la coppia d’attacco è rappresentata da Albano e Ladogana.

L’inizio è tutto di marca locale. Già al 12′ colossale palla gol divorata dall’attaccante rossoblu Di Rito che solo davanti a Jeszensky si lascia ipnotizzare dall’intervento del giovane portiere ungherese. Ci prova poco dopo Puglia ma il suo tiro termina di poco a lato. Molto vivace dai primi minuti l’ex Cagliari e Lecce Jeda, tra i migliori per tutta la gara. Nel corso della prima frazione cresce però il Gravina che si rende pericoloso al 28′ con una botta di Ladogana terminata alta. Al 35′ giallo in area locale: Albano è atterrato alle spalle ma il sig. Sicurello, arbitro della sezione di Seregno (MB), non c’è nulla.

Nella ripresa crescono gli ospiti che provano a farsi vedere maggiormente dalle parti di Foiera, sebbene sia ancora Di Rito (servito con uno splendido tacco da Jeda) a mancare il vantaggio per i locali sbagliando un gol già fatto. Il secondo tempo scivola via con ampi capovolgimenti di fronte e con i locali più insistenti alla ricerca del gol vittoria. Quando la gara si avvia a concludersi a reti bianche, da un calcio piazzato magistralmente piazzato dall’ottimo De Stradis (giovane atleta classe ’97 di buone prospettive) il più lesto ad avventarsi sulla palla è il difensore Amato che batte Jeszensky per il gol-partita.

Dopo aver già gettato nella mischia Scaringella per Ladogana, Di Maio prova il tutto per tutto mettendo in campo anche Rana e Gilfone ma è troppo tardi.

Sconfitta onorevole, dunque, per la capolista Gravina al cospetto di una delle più blasonate e valide realtà del campionato di Eccellenza. Grande il seguito dei tifosi gravinesi partiti alla volta di Casarano che in centinaia hanno seguito i propri beniamini in una trasferta non proprio dietro l’angolo.

I gialloblu hanno ora l’occasione di riscattarsi già giovedi con la finalissima di Coppa Italia contro l’Hellas Taranto a Castellanete (ore 18.00), prima di rituffarsi in campionato ospitando domenica un altro avversario di ampia caratura quale il Barletta.

CASARANO – FBC GRAVINA 1-0
Amato al 37′ st

Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Casarano, il mercato continua a parlare sudamericano. Preso…

Il Casarano non lascia ma raddoppia. Dopo gli arrivi in attacco di Jeda e Dirito, rispettivamente brasiliano e argentino, per mister Toma è in arrivo un altro bel colpo dal Sudamerica.

La società rossoblù, infatti, ha ufficializzato tramite un comunicato l’arrivo in Salento di Max Cejas. Il centrocampista argentino ha un esperienza davvero importante in Italia con le casacche di Latina, Ternana, Benevento e torna in Puglia dopo le esperienze di Taranto (2006-2008) e Brindisi (2010-2011).

ANTONIO GENCHI 

C.Italia, Hellas Taranto prima finalista del torneo. Casarano out

Nel ritorno della semifinale di Coppa Italia Eccellenza, il Casarano Calcio non va oltre lo 0-0 al Comunale di Faggiano contro l’Hellas Taranto. Nonostante la presenza in campo diJeda e De Stradis, due dei nuovi acquisti di dicembre, i rossazzurri non sono riusciti a portare a casa la qualificazione, complice il risultato dell’andata (1-1). Sfumata la Coppa Italia, il Casaranodovrà concentrarsi sul campionato: 10 punti dalla vetta sono tanti, ma c’è ancora tempo per compiere l’impresa.

HELLAS TARANTO – CASARANO CALCIO 0-0 ( TOT: *1-1)

Hellas Taranto: Maraglino, Leggieri, Carlucci, D’Arcante, Camassa, Sanna, De Tommaso (C), Ferraro, Beltrame, Colucci, Sanarica.
A disposizione: Valentino, Martino, Gjonaj, Zaccaria, Mazza, Collocola, Cantoro.
Allenatore: Carmine De Falco.

Casarano Calcio: Foiera, Gigante, Tarsilla, Casalino A., Amato, Zaminga (C), De Stradis, Puglia, Di Rito, Negro, Neves Jeda.
A disposizione: Casalino M., Cossu, Rosciglione, Procida, Piccinno, Mazzeo, Calò.
Allenatore: Antonio Toma.

 

Ufficio Stampa
Lorenzo Errico

Casarano, ufficiale il colpo Jeda

Come vi avevamo preannunciato nelle ore scorse (clicca qui), il Casarano ufficializza in attacco il colpo Jeda. Il carioca è ora a disposizione di mister Toma ed è stata la società rossoblù a ufficializzarne l’arrivo con questo comunicato:

La S.S.D. Casarano Calcio, dopo aver battuto la concorrenza di società di categorie superiori, ufficializza, alle ore 15:00, l’arrivo del trequartista/seconda punta, Jeda Capucho Neves,grazie alla generosità e straordinaria volontà del presidente dott. Eugenio Filograna, mediante l’operato del DS Gianni Massa.

Jeda Capucho Neves è un calciatore che nella sua carriera ha totalizzato oltre 400 presenze inItalia tra Serie A e Serie B, raggiungendo un numero superiore a 110 marcature all’attivo in tali palcoscenici calcistici, indossando le maglie di Vicenza, Siena, Palermo, Piacenza, Catania, Crotone, Rimini e Cagliari, solo per citarne alcune.

ANTONIO GENCHI 

Casarano, vicino il colpo Jeda

L’attacco del Casarano parlerà sudamericano. Dopo l’arrivo alla corte di Antonio Toma del bomber argentino Nicolas Dirito, la società rossoblù – secondo tuttopotenza.com – è pronta a piazzare il colpo Jeda.

Il brasiliano ex Lecce, Vicenza, Crotone con una, più che decennale, esperienza in Italia andrebbe a sostituire il partito Ancora (destinazione Taranto) e Mino Tedesco, anche lui dato fra i partenti.

ANTONIO GENCHI 

Casarano, Puglia: “Volevamo vincere a tutti i costi”

Un gol bellissimo, il terzo in campionato, importante per il 2-0 finale. Mauro Puglia commenta così la vittoria sul Bitonto:

“Il gol di oggi è stato importante perché ha dato tranquillità alla squadra, fattore che manca da troppe partite. Sapevamo che era una gara difficile, come tutte le sfide in Eccellenza, ma ogni squadra che abbiamo affrontato e che affronteremo, darà il massimo e saranno tutte delle battaglie. Oggi siamo stati bravi a raggiungere il risultato; dovevamo vincere a tutti costi ed avevamo più fame degli avversari. I nuovi sono acquisti importanti ed il loro peso si è fatto sentire sin da subito: la qualità della rosa è aumentata e ne ha beneficiato tutta la squadra. Personalmente non penso alla classifica. In questo momento la cosa più importante è ritrovare gli equilibri di squadra e la serenità dell’ambiente per proseguire nel migliore dei modi questa stagione. Possiamo dare di più e sono sicuro che lo faremo, perché questo è un gruppo formato da grandi uomini. Adesso dobbiamo concentrarci per la partita di giovedì e prepararla nel migliore dei modi: vogliamo passare il turno e daremo il massimo per vincere”.

Ufficio Stampa
Lorenzo Errico

Unione Calcio, Ragno e Papagno decidono la sfida contro il Casarano

Sul sintetico di San Pio gli azzurrini superano per 2-1 la blasonata compagine salentina grazie alle marcature di Ragno e Papagno. Per gli ospiti a segno Vicentin, Albrizio manca il tris su

calcio di rigore. Azzurri terzi a pari punti con il Barletta.

Settima affermazione stagionale per l’Unione Calcio, che al San Pio di Enziteto supera per 2-1 il Casarano nel match valevole per la 14esima giornata di campionato.

Senza Malerba, squalificato, mister Di Corato opta per l’undici titolare composto da Lullo, Bufi, Papagno, Anglani e Mascoli a completare il reparto difensivo. A centrocampo agiscono Ragno, Cannone e Sylla, reparto avanzato formato dal trio Pasculli, Di Pinto, Albrizio.

Avvio più rabbioso degli avversari che firmano la prima occasione con l’incornata di Procida, fuori misura. I biscegliesi prendono le misure agli avversari e al 17’ Sylla ultima la sua percussione centrale con una conclusione che non inquadra lo specchio.

Gli azzurri suggellano la supremazia al 28’ con la seconda marcatura stagionale di Ragno che, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Anglani, viene intelligentemente servito di sponda da Cannone e castiga Foiera con un destro rasoterra.

Il Casarano prova a reagire, non riuscendo, tuttavia, ad impensierire Lullo. Nella ripresa gli azzurri partono forte, sfiorando il raddoppio nei primi secondi con Albrizio che, su sponda di Di Pinto, si coordina per la conclusione al volo, fuori misura. Al 2’, al termine di un’azione manovrata, Pasculli arriva al tiro, senza inquadrare lo specchio della porta.

Gli ospiti rispondono al 3’ con Procida, lesto ad approfittare di un’incomprensione della retroguardia azzurra, ma il suo tentativo dal limite termina abbondantemente fuori.

Al 7’ nuova chance per gli azzurri: Cannone scatta sulla fascia destra e s’invola a rete, rinuncia alla conclusione servendo sul secondo palo Albrizio, che non può riuscire nel tap-in.

Cinque minuti più tardi i biscegliesi recuperano palla con Papagno, Albrizio prolunga per Sylla che prova l’iniziativa personale liberando il destro, senza risultati.

Al 16’ il direttore di gara, Labianca di Foggia, commina il rosso diretto a Negro (fallo su Gabriele Monopoli), espulsione che costringe il Casarano all’inferiorità numerica.

Dopo 4’ una nuova proiezione offensiva degli azzurri porta al raddoppio, griffato Papagno (prima marcatura in assoluto in maglia azzurra, per lui), lesto a risolvere un’azione prolungata castigando Casalino (subentrato a Foiera) con un destro dal limite dell’area.

Al 21’ arriva l’esordio in maglia azzurra del biscegliese Sergio Quercia, chiamato a rilevare Pasculli.

Forte del doppio vantaggio, l’Unione Calcio abbassa la guardia ma concede un’ultima speranza al Casarano al 37’, quando Vicentin s’infila tra la coppia di centrali e tocca di testa quel che basta per beffare Lullo.

Gli azzurri hanno l’occasione di mettere al sicuro il risultato al 40’, quando il direttore di gara concede un calcio di rigore per fallo in area su Sylla, ma dal dischetto Albrizio si lascia ipnotizzare da Casalino, bravo ad indovinare il giusto angolo.

Qualche apprensione, quindi, nel finale per i padroni di casa che nel 1’ di recupero tirano un sospiro di sollievo alla traversa colpita da Savino su calcio di punizione, tentativo disinnescato dalla decisiva deviazione di Lullo.

Gli ospiti provano il tutto per tutto al 48’ma il colpo di testa di Casalino, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, non crea grattacapi al numero uno azzurro.

Con la vittoria in questione l’Unione Calcio supera in graduatoria il Casarano portandosi a quota 24 punti, agguantando il terzo gradino del podio a braccetto con il Barletta.

Unione Calcio – Casarano 2-1 (1-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Bufi (10’ st G. Monopoli), Papagno, Ragno, Anglani, Mascoli, Cannone, Sylla, Albrizio (44’ st Riontino), Pasculli (21’ st Quercia), Di Pinto. A disp: Delfino, Addario, Del Bene, Ferrante. All. Di Corato.

Casarano: Foiera (41’ pt Casalino M.), Manisi, Mazzeo (41’ pt Colluto), Rosciglione, Casalino A., Zaminga, Luperto, Puglia, Vicentin, Negro, Procida (28’ st Savino). A disp: Filoni, Piccinno, Nuzzo, Calò. All. Toma.

Arbitro: Labianca (Foggia); assistenti: Colaianni (Bari), Colavito (Bari)

Marcatori: 28’ pt Ragno, 20’ st Papagno, 37’ st Vicentin

Ammoniti: Bufi, Manisi

Espulsi: 16’ st Negro (gioco scorretto)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Unione Calcio, sfida di cartello contro il Casarano

Gli azzurri ospiteranno sul sintetico di San Pio – ex Enziteto – la compagine salentina, una delle corazzate del torneo. Assente lo squalificato Gaetano Malerba, mentre gli ospiti dovranno fare a meno del capocannoniere Cosimo Tedesco

Vigilia di campionato per l’Unione Calcio, attesa dalla sfida interna al cospetto del Casarano valida per la 14esima giornata del torneo. Il confronto con la compagine salentina avrà luogo sul sintetico di San Pio (ex Enziteto), alle porte di Bari, con fischio d’inizio alle ore 14.30, per via dell’indisponibilità del “Ventura” (concomitanza con la gara casalinga del Bisceglie Calcio, nda).

Si tratta di un altro impegno ostico per gli azzurri, reduci dall’appuntamento infrasettimanale di Coppa sul sintetico di Gravina che ha visto i biscegliesi capitolare per 2-1. “Probabilmente, prima del match, avremmo ben accettato un risultato simile – commenta il tecnico Mimmo Di Corato – . È ovvio, però, che non nascondiamo il rammarico per il modo in cui è maturata la sconfitta. I meriti vanno sicuramente al Gravina, bravo a ribaltare il risultato. Viceversa non è per nulla meritevole l’atteggiamento poco sportivo, che stride con i valori del fair play, col quale hanno trovato il gol del pari (Acquaviva a terra dolorante, nda). Una rete che, essendo arrivata nei primi secondi della ripresa, ci ha tolto sicurezza”.

La svolta negativa della gara per gli azzurri è avvenuta nella seconda frazione, marchiata dalla doppietta di Scaringella. “Il primo tempo dei ragazzi è stato lodevole – continua Di Corato – . Siamo riusciti a chiudere gli spazi concedendo poco e nulla. Al rientro, invece, siamo stati subito colpiti a freddo, il Gravina è venuto fuori grazie anche ad un invigorimento del reparto offensivo ed ha successivamente approfittato di un nostro atteggiamento timoroso, nonché di un fisiologico calo fisico. In occasione del secondo gol, poi, hanno castigato un errato disimpegno. Ad ogni modo il risultato non ci taglia assolutamente fuori dai giochi. Ora, però, concentriamoci sul campionato con l’obiettivo di continuare il nostro positivo cammino”.

La sfida tra Unione Calcio e Casarano è uno dei match di rilievo della 14esima giornata. I rossoblu, infatti, sono alla ricerca del cambio di marcia dopo un periodo di difficoltà che ha costretto la dirigenza salentina al cambio di guida tecnica, passando da Mimmo Oliva ad Antonio Toma.

Reduce dallo stop casalingo al cospetto del Team Altamura (0-1) e dal pari interno di Coppa Italia rimediato con l’Hellas Taranto (1-1), il Casarano è a secco di vittorie dalla nona giornata (2-0 al Barletta) ed è sceso al quarto posto in graduatoria con 22 punti.

Tra le fila dei rossoblu salentini, in cui spicca la presenza dell’ex attaccante del Bisceglie Sebastian Vicentin, sarà assente per squalifica il capocannoniere del campionato Cosimo Tedesco, mentre rientra il mediano Tommaso Salvestroni; i biscegliesi, invece, dovranno fare a meno di Gaetano Malerba, appiedato per un turno.

L’incontro sarà diretto da Daniele Labianca di Foggia, coadiuvato dagli assistenti baresi Marco Colaianni e Michele Colavito.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Casarano, la panchina ha un nuovo padrone. Ufficiale l’ingaggio di mister Toma

Dopo l’esonero di mister Mimmo Oliva, la panchina del Casarano è rimasta poche ore senza un legittimo padrone.

La dirigenza rossoblù, per sostituire il tecnico esonerato dopo la gara di Vieste, ha pensato ad un gradito ritorno. E’ ufficiale, infatti, l’ingaggio di Antonio Toma come nuovo tecnico del Casarano.

Toma, nativo di Maglie, torna a Casarano dopo la duplice esperienza come calciatore ed allenatore: come protagonista in campo ha vestito la maglia rossoblù all’epoca della C1 mentre da tecnico l’esperienza è molto più recente e risale allo scorso anno. Scherzo del destino, anche lo scorso anno subentrò a Mimmo Oliva, che diede le dimissioni. A Casarano, ovviamente, sperano in un finale diverso.

ANTONIO GENCHI 

ESCLUSIVA – Vieste, parla il bomber Rocco Augelli: “Col Casarano prestazione maiuscola. Il mio infortunio? Sto tornando”

Il turno infrasettimanale consacra, come una delle protagoniste del campionato, l’Atletico Vieste di mister Franco Cinque. L’ex tecnico del Manfredonia, vince il big match, contro il temibile Casarano, e si lancia all’inseguimento della capolista Gravina.

La truppa garganica sta viaggiando ad un ritmo pazzesco pur dovendo fare a meno del suo uomo più carismatico e più pericoloso in zona gol. Stiamo parlando, ovviamente, di Rocco Augelli che sta seguendo le vicende della sua squadra fermo ai box per un problema fisico ma scalpita per rientrare. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti, lo abbiamo sentito e abbiamo parlato sia della gara giocata, e vinta, contro il Casarano che del futuro suo e della squadra.

Rocco Augelli, attaccante e trascinatore del Vieste nella prima parte di stagione prima che un problema ti relegasse ai box. Innanzitutto come stai e quando ti rivedremo sui campi?

Si in questo momento sono infortunato, ho avuto un problema muscolare e stiamo valutando con lo staff medico giorno dopo giorno. Spero di esserci già domenica col Gravina ma sarà difficile, purtroppo giocando in questo periodo ogni tre giorni ho saltato più partite di quelle che avrei dovuto saltare regolarmente. Questo è il calcio può capitare, andiamo avanti sempre con fiducia, sto tornando più motivato di prima per dare una mano ai miei compagni.

Nonostante la tua pesante assenza, i tuoi compagni hanno battuto il Casarano che è una delle corazzate del campionato. Davvero una partita fantastica. 

Oggi i miei compagni ha fatto una prestazione maiuscola, lottando su ogni pallone contro una squadra attrezzata per effettuare il salto di categoria. Stiamo facendo bene dopo un inizio un po’ altalenante, dobbiamo rimanere umili e con i piedi per terra, giocando sempre con sacrificio.

Dopo questa vittoria, gli addetti ai lavori e i tifosi si chiedono: dove può arrivare questo Vieste? Bisogna mettere nel mirino il Gravina oppure bisogna pensare, prima di tutto, a consolidare la posizione playoff?

Non abbiamo nessun obiettivo prefissato nè ad inizio campionato nè tantomeno in questo momento. Viviamo, partita dopo partita, cercando sempre di raggiungere il massimo risultato, anche perchè in un torneo così complicato come quello di quest’anno le insidie le trovi dietro l’angolo ogni domenica.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, all’Atletico Vieste la sfida tra le seconde‏

L’Atletico Vieste si aggiudica il big match della dodicesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese battendo per 1-0 il Casarano nello scontro diretto tra le seconde in classifica. I garganici, grazie alla prima segnatura stagionale di Gallo, si avvicinano allo scontro al vertice con la capolista Gravina da principale inseguitrice nella corsa alla vetta. Gara giocata a buon ritmo dalle due formazioni che ha visto premiata la compattezza dell’organico dei locali, impeccabili nell’arginare il tridente d’attacco Ancora – Negro – Tedesco. Proprio quest’ultimo, capocannoniere del campionato con la media di quasi un gol a partita, è stato il grande assente in campo, annullato dalla marcatura di Sollitto e Camasta. Dalla parte opposta del campo, Triggiani, Stoppiello e Gallo hanno fatto trascorrere un brutto pomeriggio a capitan Rosciglione e compagni.

Partivano bene i salentini che dopo appena 4 minuti cercavano la via del gol con un bel tiro di Negro da posizione defilata, a cui si opponeva con un ottimo riflesso il portiere viestano Innangi. Al 18mo il gol che decideva la partita: Stoppiello in acrobazia salvava da sicuro fallo laterale e serviva Triggiani che resisteva a Rosciglione e si lanciava verso la linea di fondo da dove appoggiava rasoterra per l’accorrente Gallo il cui piattone mandava la palla alle spalle di Mirko Casalino. E’ la prima segnatura stagionale del giovane calciatore viestano, tornato nel suo paese di nascita dopo aver percorso la trafila delle giovanili nel Torino.

Il gol dei locali e l’assetto tattico voluto da Franco Cinque lasciavano poco spazio agli ospiti che tornavano a farsi pericolosi solo a metà ripresa quando Tedesco faceva da sponda per l’accorrente Ancora il cui diagonale usciva di poco fuori. Ma la pressione dei salentini lasciava qualche spazio di troppo ai garganici che pungevano con dei tiri dalla distanza: ci provavano Giannuzzi, Milella (subentrato a Stoppiello al quarto d’ora della ripresa) e Colella mandando sempre alto.

Col passare dei minuti gli ospiti aumentavano la pressione: mister Oliva rinunciava ad un difensore centrale (Achille Casalino) per un centrocampista offensivo (Vicentin) nel tentativo di aumentare il peso in attacco, ma si esponeva a pericolose e fulminee ripartenze: in una di queste, quasi al novantesimo, Salvestroni atterrava appena fuori dall’area Giannuzzi lanciato verso la porta, costringendo il sig. Quattrociocchi di Latina a mostrargli il cartellino rosso. La punizione veniva calciata da Colella un filo sopra la traversa.

Il triplice fischio dava il via ai festeggiamenti in casa viestana e ad un duro confronto a bordo campo tra una trentina di tifosi giunti da Casarano e la squadra salentina (mister Oliva compreso).

L’Atletico Vieste si sta dimostrando squadra solida e concreta, come confermano i risultati finora giunti dal temibile trittico di incontri che il calendario ha proposto nel giro di 7 giorni: il successo di domenica scorsa a Locorotondo contro la Sudest e quello odierno in casa col Casarano permettono agli uomini di Franco Cinque di approcciare con entusiasmo alla sfida con la capolista Gravina che si giocherà tra tre giorni nella Murgia.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Casarano Calcio 1-0

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Gallo (33st Masanotti), Silvestri (22st Kouame), Stoppiello (14st Milella), Colella, Triggiani. A disposizione Bua, Santoro, Pafundi, Gravinese. Allenatore Franco Cinque

Casarano Calcio: Casalino M., Luperto, Mazzeo, Salvestroni, Rosciglione, Casalino A. (35st Vicentin), Savino (17st Procida), Zaminga, Ancora, Negro, Tedesco. A disposizione Foiera, Manisi, Colluto, Puglia, Solidoro. Allenatore Mimmo Oliva

Arbitro Augusto Quattrociocchi della sezione di Latina, assistenti Emanuele Fumarulo di Barletta e Mauro Antonio De Paola di Molfetta

Rete al 18pt di Gallo (AV)

Ammoniti: Sollitto, Augelli P., Milella, Innangi (AV), Luperto, Zaminga, Tedesco (CC)

Espulso Salvestroni (CC) al 44mo del secondo tempo per fallo da ultimo uomo