Monopoli, oggi ultimo test amichevole a Nocera Umbra

Nella giornata di oggi, il Monopoli disputerà il suo ultimo test amichevole in quel di Nocera Umbra. Gli uomini di mister Zanin affronteranno il Matelica calcio, squadra militante nel campionato di Serie D. Calcio d’inizio alle ore 17.30. Il 7 agosto i biancoverdi sono attesi al “Vito Simone Veneziani” dove affronteranno il Catanzaro, nel primo turo della fase eliminatoria di Coppa Italia di Lega Pro.

Alessandro Chimenti

Fidelis Andria: col Bassano si giocherà alle ore 20

Ufficializzato lorario della gara del primo turno di Coppa Italia Tim Cup tra Bassano Virtus e Fidelis Andria.
La gara tra i giallorossi veneti e i biancoazzurri pugliesi, si giocherà domenica prossima, 31 luglio alle ore 20 presso lo stadio “Mercante” di Bassano del Grappa.
Sarà un match secco tra la squadra di mister Luca D’Angelo e quella di Giancarlo Favarin.
La vincente sfiderà l’Avellino in terra campana, la domenica seguente, 7 agosto.
Nel terzo turno entrerà in gioco una squadra di Serie A, la Sampdoria di mister Giampaolo.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Coppa Italia Tim 2016-17, il tabellone completo

TESTE DI SERIE

1 Napoli
2 Roma
3 Inter
4 Juventus
5 Milan
6 Lazio
7 Sassuolo
8 Fiorentina

PRIMO TURNO ELIMINATORIO (31 luglio 2016)
1 Cosenza – Frattese
2 Modena – Francavilla
3 Ancona – Südtirol-Alto Adige
4 Livorno – Juve Stabia
5 Matera – Caronnese
6 Reggiana – FeralpiSalò
7 Cremonese – Fermana
8 Como – Montecatini
9 Padova – Seregno
10 Foggia – Pontedera
11 Lecce – Altovicentino
12 Alessandria – Teramo
13 Maceratese – Campodarsego
14 Casertana – Tuttocuoio
15 Carrarese – Arezzo
16 Pordenone – Grosseto
17 Bassano Virtus – Fidelis Andria
18 Robur Siena – Messina

SECONDO TURNO ELIMINATORIO (7 agosto 2016)
19 Bari – vincente gara 1
20 Spezia – vincente gara 2
21 Virtus Entella – vincente gara 3
22 Novara – vincente gara 4
23 Latina – vincente gara 5
24 Pro Vercelli – vincente gara 6
25 Brescia – Pisa
26 Salernitana – Benevento
27 Cittadella – vincente gara 7
28 Frosinone – vincente gara 8
29 Trapani – vincente gara 9
30 Hellas Verona – vincente gara 10
31 Ascoli – vincente gara 11
32 Perugia – vincente gara 12
33 Carpi – vincente gara 13
34 Vicenza – vincente gara 14
35 Cesena – vincente gara 15
36 Ternana – vincente gara 16
37 Avellino – vincente gara 17
38 SPAL – vincente gara 18

TERZO TURNO ELIMINATORIO (13 agosto 2016)
39 Palermo – vincente gara 19
40 Udinese – vincente gara 20
41 ChievoVerona – vincente gara 21
42 vincente gara 22 – vincente gara 23
43 Torino – vincente gara 24
44 vincente gara 25 – vincente gara 26
45 Atalanta – vincente gara 27
46 Pescara – vincente gara 28
47 Bologna – vincente gara 29
48 Crotone – vincente gara 30
49 Genoa – vincente gara 31
50 vincente gara 32 – vincente gara 33
51 Empoli – vincente gara 34
52 vincente gara 35 – vincente gara 36
53 Sampdoria – vincente gara 37
54 Cagliari – vincente gara 38

QUARTO TURNO ELIMINATORIO (30 novembre 2016)
55 vincente gara 39 – vincente gara 40
56 vincente gara 41 – vincente gara 42
57 vincente gara 43 – vincente gara 44
58 vincente gara 45 – vincente gara 46
59 vincente gara 47 – vincente gara 48
60 vincente gara 49 – vincente gara 50
61 vincente gara 51 – vincente gara 52
62 vincente gara 53 – vincente gara 54

OTTAVI DI FINALE (11-18 gennaio 2017)
63 Napoli – vincente gara 55
64 Fiorentina – vincente gara 56
65 Milan – vincente gara 57
66 Juventus – vincente gara 58
67 Inter – vincente gara 59
68 Lazio – vincente gara 60
69 Sassuolo – vincente gara 61
70 Roma – vincente gara 62

QUARTI DI FINALE (25 gennaio – 1 febbraio 2017)
71 vincente gara 63 – vincente gara 64
72 vincente gara 65 – vincente gara 66
73 vincente gara 67 – vincente gara 68
74 vincente gara 69 – vincente gara 70

SEMIFINALI (andata 1 marzo 2017 – ritorno 5 aprile 2017
75 vincente gara 71 – vincente gara 72
76 vincente gara 73 – vincente gara 74

FINALE (2 giugno 2017)
vincente gara 75 – vincente gara 76

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Fidelis Andria: in coppa Italia contro il Bassano Virtus

Nel pomeriggio si sono svolti i sorteggi del primo turno di Coppa Italia Tim Cup 2016-2017.
La Fidelis Andria, domenica 31 luglio, esordirà in trasferta contro il Bassano Virtus.
La vincente del primo turno affronterà in trasferta il 7 agosto, l’Avellino.
Subito sfida contro il passato per i biancoazzurri pugliesi che se la dovranno vedere contro i giallorossi veneti allenati dall’ex mister Luca D’Angelo.

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ALESSANDRO POLICHETTI

C.Italia – Gravina, oltre al Mazara ecco le altre avversarie sulla strada della Coppa

Superato brillantemente il triangolare con Vultur Rionero e Città di Nocera, il Gravina si appresta ad affrontare la doppia sfida contro i siciliani del Mazara Calcio nella Coppa Italia di Eccellenza.

La squadra, rappresentante della città di Mazara del Vallo, ha in comune gli stessi colori sociali (il giallo e il blù) ma una classifica completamente diversa rispetto a quella di Rana e compagni. La squadra veleggia in un anonimo settimo posto in classifica nel girone A di Eccellenza Siciliana e, sulla carta, il Gravina dovrebbe avere vita facile potendo disporre di un organico decisamente più forte.

Oltre al Gravina e al Mazara a competere per la vittoria finale del trofeo, vi sono anche i laziali del Cassino (6° nel loro girone), i molisani del Vastogirardi (5° nel girone molisano), i marchigiani del Fabriano Cerreto (2° posto in classifica alle spalle della capolista Civitanovese), i toscani della Larcianese (5° nel loro girone), i liguri dell’Unione Sanremo (2° in classifica dietro la capolista Finale) ed infine i friulani del Vesna (4° nel loro girone).

Otto pretendenti, insomma, per la vittoria finale anche se pur non conoscendo benissimo le altre sette, ma il Gravina è capolista in uno dei gironi più difficili dell’Eccellenza e ha tutte le carte in regola per ambire alla vittoria finale.

I ragazzi di Gennaro Di Maio, quindi, sono i favoriti a succedere nell’albo d’oro ad un altra pugliese ossia la Virtus Francavilla che nella scorsa stagione conquistò il trofeo battendo nella finale giocata a Firenze la Bustese per 4-2.

ANTONIO GENCHI 

C.Italia, Dibenedetto-Ladogana e il Gravina stende il Nocera. Il prossimo avversario sarà…

Missione compiuta per il Gravina di Gennaro Di Maio che al “Vicino” archivia per 2-1 l’insidiosa pratica Città di Nocera. Dopo la bella vittoria ottenuta a Rionero, i gialloblù hanno steso i molossi con una prestazione convincente contro un avversario che sta dominando il girone campano dell’Eccellenza.

In una gara che decideva il passaggio del turno, i gialloblù hanno trovato il gol del vantaggio con Nicola Dibenedetto al sedicesimo minuto. Settimana d’oro per il giocatore del Gravina che dopo aver deciso la gara con l’Altamura di domenica ha messo lo zampino anche nella vittoria odierna. Il Città di Nocera, allenato dall’ex Taranto Vincenzo Maiuri, una decina di minuti più tardi è pervenuto al pareggio grazie ad un gol di Carotenuto. Nella ripresa, il Gravina spinge sull’accelleratore e segna il gol partita con Vincenzo Ladogana (in foto), vero e proprio “Re di Coppe” dopo aver siglato un gol anche a Rionero contro la Vultur.

La vittoria consente ai murgiani di avanzare al turno successivo dove la compagine di Di Maio affronterà i siciliani del Mazara del Vallo. 

ANTONIO GENCHI 

 

Gravina, ecco Rionero e Città di Nocera sulla strada per la Coppa Italia

Per le fasi nazionali gialloblù agli ottavi contro Rionero e Città di Nocera

Con la vittoria di mercoledì pomeriggio della Città di Nocera contro Sessana Aurunca e la conseguente vittoria al Partenio di Avellino della Coppa di Eccellenza Campana, è stato definito l’assetto del triangolare per gli ottavi delle fasi nazionali della manifestazione.

I gravinesi, dunque, saranno opposti alla blasonata compagine campana (ex Nocerina) e ai potentini del Vulture. Le gare saranno di sola andata e ai quarti accederà il team con più punti in classifica.

I match sono in programma a partire dal 17 febbraio prossimo (poi ancora il 24 febbraio e 2 marzo). Il sorteggio deciderà quali saranno i due giorni in cui saranno impegnati i gravinesi (una in casa, l’altra in trasferta).

Lunedì 8 febbraio si conosceranno gli abbinamenti delle prime due squadre che si incontreranno nella prima giornata del 17/2. La vincente dell’incontro riposerà nella seconda giornata del 24/2, mentre la perdente, o in caso di pareggio, la squadra che ha giocato in casa, giocherà fuori casa il 24/2 contro la squadra che ha riposato. Nella terza giornata del 2/3 si incontreranno le due squadre che non si sono mai incontrate. Gli incontri sono in programma alle 15:00.

Ufficio Stampa Fbc Gravina 

C.Italia Eccellenza, il Gravina fa festa a Castellaneta con Albano e Sisalli. Hellas Ko

Davide contro Golia. Questa epica scena rappresentava al meglio la sfida tra Gravina ed Hellas Taranto. Le due formazioni, che si contendevano il trofeo, in campionato erano separate da ventisette punti e il pronostico non era a favore, ma di più, per i ragazzi allenati da Di Maio.

In un “De Bellis” di Castellaneta col vestito delle grandi occasioni, è andato in scena l’atto conclusivo della Coppa Italia di Eccellenza con la vittoria finale dei gialloblù murgiani per 2-0 grazie alle reti, nella ripresa, di Albano e Sisalli. Nonostante l’abissale differenza di tecnica e punti, la gara è stata molto combattuta e onore va alla truppa di De Falco che ha venduto davvero cara la propria pelle.

Davanti ad una cornice di pubblica pazzesca (la curva gravinese ci ha abituato a questo genere di spettacoli), la gara è stata molto tirata e nel primo tempo le due formazioni si sono, praticamente, annullate con le uniche emozioni dettate dalle traverse del tarantino De Tommaso e del murgiano Rana con quest’ultimo che ci ha anche provato con un bel tiro che però si è spento fuori. La formazione rossoblù ha imbrigliato molto bene il più quotato avversario tappando la fonte di gioco gravinese ossia, quel Fiorentino che è rimasto spesso imbottigliato nel traffico di centrocampo. Nella ripresa, il copione è leggermente cambiato con i gialloblù che hanno premuto sull’accelleratore alla ricerca del vantaggio. Prima è Rana a sfiorare il gol con una bella girata in area di rigore che trova Maraglino pronto alla respinta di piede ma è Albano, al minuto 70, a spaccare la partita: angolo dalla sinistra e pallone che trova giusto la testa dell’attaccante ex Brindisi che scarica in porta e abbatte il muro tarantino. Il Gravina prende coraggio e 6 minuti più tardi chiude il match e la coppa: azione tambureggiante con Sisalli che allarga per Gentilesca, cross morbido in area che trova pronto all’appuntamento proprio Sisalli che, di testa, batte per la seconda volta Maraglino. Curva gialloblù in festa e gli ultimi minuti sono semplicemente una passerella prima del triplice fischio che sancisce la vittoria della Coppa del Gravina con Diego Albano ad alzare al cielo il trofeo.

Festa grande a Gravina che, siamo sicuri, si protrarrà fino a notte fonda con giocatori e tifosi a festeggiare questa importante vittoria ma da domani sia Gravina che Hellas torneranno con la testa al campionato. Impegno ostico per i gialloblù che al “Vicino” ricevono il lanciato Barletta mentre per i ragazzi di De Falco match salvezza ad Otranto.

HELLAS TARANTO – GRAVINA 0-2

H.Taranto: Maraglino, Leggieri, Sanarica, D’arcante, Camassa, Carlucci, Sanna, Ferraro, Beltrame, De Tommaso, Manzella. All. De Falco

Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Laboragine, Chessa, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Albano, Rana, Sisalli. All. Di Maio

Arbitro: Labianca di Foggia

Reti: 70° Albano, 76° Sisalli

ANTONIO GENCHI 

 

Unione Calcio – Gravina 2-3
All’Unione Calcio non riesce l’impresa

L’Unione si schiera a centrocampo dopo il gol del 2-2 firmato Pasculli

Sisalli e Grittani regalano a mister Loseto il primo round di Coppa Italia.

All’Unione Calcio Bisceglie non riesce l’impresa di fermare per la seconda volta consecutiva il Gravina e nell’andata delle semifinali di Coppa Italia vede sfumare, dopo solo un giro di lancette dal momentaneo pareggio di Pasculli, l’opportunità di allungare a otto la striscia di risultati utili consecutivi in gare ufficiali.

Il match del Campo Vecchio Comunale, quest’ultimo gremito in ogni ordine di posto e con un centinaio di tifosi murgiani accorsi, vede mister Di Corato mandare in campo una formazione sperimentale rispetto all’ultima vittoria contro il Celle San Vito, con il giovane Favarò tornante al posto dello squalificato D’Angelo, Ciardi sulla mediana dal primo minuto, l’under Cannone regista avanzato e gli esperti Di Pierro e Pasculli in panchina.

Pronti via, il Gravina passa con l’ex biscegliese Sisalli dopo solo otto minuti, approfittando di una respinta corta di Delfino ed insaccando il proprio tap in a botta sicura sotto l’incrocio dei pali.

I gialloblu gestiscono bene i primi minuti dell’incontro e dopo una innocua rasoiata di Amedeo Di Pinto raddoppiano con Grittani al minuto 22, lesto ad approfittare una incertezza fra Rizzi e Delfino ai fini del disimpegno difensivo.

L’Unione si sveglia solo alla mezz’ora con Di Pinto che prende per mano la squadra e si incunea fra le maglie gravinesi, giungendo al gol che accorcia le distanze al trentatreesimo, frutto di una ingenuità della retroguardia ospite.

Attimi di tensione a sette minuti dal termine della prima frazione, allorquando in uno scontro aereo fra De Lorenzo e Scaringella ha la peggio il centravanti del Gravina, colpito duramente alla testa e rimpiazzato da Ieva. Invece l’ariete azzurro, rimasto a terra per poco, prosegue regolarmente l’incontro.

Nella ripresa, stante l’ordine nel gioco imposto da mister Loseto, è l’Unione a fare la parte del leone, intento ad acciuffare il pareggio. Al minuto 62 Cilumbriello para a terra una punizione al veleno di Mattia Pasculli, subentrato a Cannone nel primo tempo, ma nulla può nel minuto seguente quando sempre la veloce ala classe ’86 pareggia con un veloce inserimento in area, sfruttando un varco lasciato dalla difesa avversaria.

Tuttavia per i ragazzi di mister Di Corato l’esultanza resta in gola, strozzata dal Gravina che chiude i conti ancora con Sisalli, involatosi sulla destra dopo il calcio di inizio e bravo a bruciare Delfino in uscita.

Negli ultimi venti minuti il dominio sterile dell’Unione urta contro l’arcigna difesa gravinese, intenta a conservare un prezioso vantaggio per la semifinale di ritorno da disputarsi il 29 gennaio presso il Comunale di Gravina in Puglia.

Infine, da annotare due episodi recriminati dai padroni di casa: al minuto 44 un rigore negato a Di Pinto per presunto fallo di mani di Lasalandra; in pieno recupero sempre l’ex Cerignola e Bisceglie viene ammonito per simulazione a seguito del suo atterramento in piena area di rigore ed in chiara occasione da rete.

Unione Calcio Bisceglie-Fbc Gravina 2-3

Un. Bisceglie: Delfino, Rizzi, Papagno, Monopoli Ang., Ciardi (dal 32° Di Pierro), Moreo, Monopoli G., Favarò, De Lorenzo, Cannone (dal 27° Grammatica), Di Pinto. Allenatore: Domenico Di Corato. A disposizione: Napoletano, Amoroso, Monopoli Ant. De Chirico.

Fbc Gravina: Cilumbriello, Panarelli, Lasalandra, Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (dall’89° Casareale), Gernone, Scaringella (dal 37° Ieva), Sisalli, Cardano (dall’84° Agostinacchio). Allenatore: Valeriano Loseto. A disposizione: Simone, Messina, Varrese, Franco.

Arbitro: Daniele Labianca di Foggia. Assistenti: Fedele e Spedicato di Lecce.

Reti: 8° e 65° Sisalli, 22° Grittani, 33° Di Pinto, 64° Pasculli.

Note: ammoniti Monopoli G. e Di Pinto. Spettatori 500 di cui 100 gravinesi.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio, un pareggio che fa riflettere in vista di Manfredonia

Un’immagine dell’ultimo Manfredonia-Bisceglie (foto: ilsipontino.net)

Nonostante il buon gioco espresso per larghi tratti dell’incontro, il Bisceglie non è riuscito a venire a capo di un Potenza non spettacolare ma prettamente cinico. Ne è venuto fuori un 1-1 dove a nulla è servita la prodezza di Patierno, vanificata dal gol di Di Senso dai 35 metri, complice un Licastro fuori posizione.

Un Bisceglie sfortunato anche con i due legni consecutivi colpiti in virtù della finezza di Nicola Lanzolla, il quale ha visto rimbalzare la sfera dapprima sulla traversa, poi sul palo e successivamente sulla linea di delimitazione della porta; resta l’amaro in bocca in questo primo turno del campionato di serie D per le amnesie giunte in fase conclusiva, diversamente da quanto è accaduto nei primi due impegni ufficiali contro Gallipoli e Brindisi in cui il team allenato da Claudio De Luca ha messo a referto ben sette centri.

Anche il tecnico di Castellana commenta con rammarico nel dopogara, difendendo a spada tratta il proprio giovane baluardo per l’infortunio sul gol del pareggio:

Capisco la delusione dei tifosi e di tutti per un risultato che non ci premia. Purtroppo paghiamo a caro prezzo le tante occasioni non concretizzate nel primo tempo. Dovevamo chiudere il match e legittimare il risultato, cosa che è avvenuta soprattutto nel primo tempo ma anche nella ripresa. Il calcio purtroppo è anche questo, quando sbagli troppo alla fine paghi a caro prezzo.
Dobbiamo continuare a lavorare partendo dall’ottima prestazione fatta al cospetto di una squadra quotata come il Potenza. I ragazzi hanno dato tutto e non posso che elogiarli per questo. Licastro è ancora giovane ed è evidente che dopo l’errore ha perso tranquillità.

Nessuna giornata di riposo per i neroazzurri: dal lunedì i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico hanno subito svolto un allenamento defatigante per riprendersi al meglio in vista del match di Coppa Italia serie D contro il Manfredonia, in programma mercoledì sera dalle ore 20:00.

Nell’incontro da svolgersi presso lo stadio “Miramare” del territorio sipontino, la formazione neroazzurro stellata scenderà in campo con il tandem offensivo Gallaccio-Lacarra, il primo recuperato dopo un infortunio che ne ha bloccato l’esordio ufficiale ed il secondo disponibile solo in Coppa in virtù dei quattro turni di squalifica in campionato. Per i biancocelesti allenati da “Re Donia” Massimiliano Vadacca, l’opportunità di riscattare la sconfitta per 3-1 patita al “Simonetta Lamberti” contro la Cavese.

Bartolomeo Pasquale

H. Taranto – Sud Est 1-2
sconfitta indolore per i tarantini

Pur sconfitta sul campo amico dello Iacovone , l’Hellas Taranto riesce a passare il turno, in virtù della vittoria nella gara d’andata contro la Sud Est Locorotondo.

Partita che cambia subito volto, a due minuti dall’inizio dell’incontro l’Hellas, in maglia bianca, va subito sotto. Tiro dal limite di Beltrame che, complice una deviazione di D’Arcante, si insacca alle spalle dell’incolpevole Valentino.

Pronta reazione dei ragazzi di mister Latartara che prima con De Tommaso da fuori area e poi con con Macaluso di testa su angolo sfiorano di poco i legni della porta barese.

Al 20’ occasionissima sui piedi del solito De Tommaso che devia in porta un cross di Malagnino: il portiere della S.E. compie un vero miracolo.

Sul finire del tempo è sempre Cofano protagonista: atterra poco fuori dal limite dell’area Bonamonte ormai lanciato in rete. Il direttore di gara sanziona il portiere con la sola ammonizione.

La seconda frazione si apre quasi come la prima. All’8′ rigore per la S.E.. Per un fallo di mano in area di Macaluso è Beltrame ad avere l’occasione di riaprire l’incontro. Ma il centravanti pur spiazzando il portiere manda a lato.

Classica legge del calcio, e dopo una manciata di secondi, al 10′ l’Hellas pareggia con De Tommaso che calcia una punizione dal limite dell’area. Il portiere avversario vede all’ultimo momento la sfera che, nonostante l’ultimo estremo e goffo tentativo di intervenire di piede, finisce in porta.

Partita in parità. Sull’1-1 gran possesso palla dei tarantini che in un paio di clamorosissime occasioni non produce il meritato vantaggio. Prima Galeandro e poi Zaccaria non riescono a finalizzare quasi sulla linea di porta.

Sul finire, al primo dei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro, è ancora il Locorotondo a passare in vantaggio con De Giosa sfruttando una disattenzione difensiva. Ma ai quarti della Coppa regionale di Eccellenza ci va l’Hellas.

corriereditaranto.it

Galatina – Novoli 2-1, mister Schippa fiducioso nonostante la sconfitta

Un Novoli battuto ma non abbattuto. È questo, in estrema sintesi, il pensiero del tecnico rossoblu Simone Schipa (privo di molte pedine importanti) a margine della sconfitta dei suoi contro la Pro Italia Galatina“Non sarebbe giusto soffermarsi su chi non c’era in quanto chi è sceso in campo si è comportato bene. Purtroppo, come in occasione della sconfitta per 1-0 rimediata all’andata, mi devo ripetere sottolineando che il risultato più equo per quello che è stato fatto dai due team nell’arco del 90′ sarebbe stato ilpareggio. Nelle due gare con la Pro Italia non siamo stati certo fortunati. Del resto, ieri la qualificazione è stata in bilico sino a 2′ dalla conclusione del secondo tempo. Al 41‘ abbiamo sciupato di poco una ghiotta occasione per portarci sul 2-1, sugli sviluppi di una punizione calciata magistralmente da Salvatore Scarcella. E un minuto dopo abbiamo incassato la seconda rete del Galatina, un incredibile eurogol da quaranta metri firmato da Pierandrea Fanigliulo. Se si aggiunge che il primo centro dei biancostellati si è incassato all’incrocio allora il quadro è completo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bitonto – Atletico Mola 0-1

L’Atletico Mola esce vittorioso dalla trasferta bitontina grazie ad un colpo di testa vincente dell’attaccante Ventura su cross di un Fumai sempre più convincente nel suo nuovo ruolo di terzino. Mister Fumai schiera Verrelli tra i pali in difesa debutto dal primo minuto del nuovo acquisto Anglani, al suo fianco Lorusso, terzini Fumai e Grimaldi, a centrocampo ci sono capitan Schirone e De Santis sulle corsie laterali Serri e Guglielmi, in avanti Tenzone e Ventura.I primi 45′ trascorrono senza sussulti e senza emozioni con un Bitonto mai pericoloso ed un Mola che controlla agevolmente la gara. Nella ripresa i neroverdi cercano di premere sull’acceleratore e sfiorano il vantaggio, serve un Verrelli strepitoso per deviare la sfera sul palo.Nelle fila biancazzurre escono prima Serri poi Tenzone per far posto a Zonno e a Renna ma l’andamento della gara non sembra cambiare con un Bitonto che tenta il forcing finale in cerca della rete della qualificazione. L’Atletico soffre ma è bravo a capitalizzare una delle poche occasioni create con Ventura, come gia descritto in precedenza, 0-1 e qualificazione in cassaforte. C’è ancora il tempo di vedere Pansini in campo al posto di Grimaldi,un altro grande intervento di Verrelli e l’espulsione dell’ex centrocampista molese Mastrolonardo. L’Atletico Mola supera il primo turno e si proietta a domenica 14 settembre, quando partirà ufficialmente il campionato di eccellenza con la gara del Caduti di Superga tra i biancazzurri e la Libertas Molfetta.

1°turno Coppa Italia Eccellenza pugliese
L. MOLFETTA – V.Trani 0-0 (and. 1-1)
A. VIESTE – Ascoli S. 3-0 (and. 0-2)
Bitonto – A. MOLA 0-1 (and. 1-2)
ALTAMURA – Castellaneta 0-0 (and. 2-2)
H.TARANTO – SudEst 1-2 (and. 2-0)
P. I. GALATINA – Novoli 2-1 (and. 1-0)
V.FRANCAVILLA C.-Ostuni 2-1 (and. 2-0)
Casarano – NARDO 0-1 (and. 0-1)

Pierangelo Dere – Ufficio stampa Atletico Mola

Atletico Vieste, compiuta la rimonta ai danni dell’Ascoli

stemma Atletico Vieste

L’Atletico Vieste riesce nell’impresa di ribaltare lo 0-2 dell’andata passando il primo turno di Coppa Italia ai danni dell’Ascoli Satriano. E di impresa si deve parlare visto che le tre reti che hanno deciso il risultato sono state realizzate tutte nella ripresa. Ben altra squadra quella vista al “Riccardo Spina”, tutt’altra storia rispetto a quella “non scesa in campo” domenica scorsa: grinta, idee, dinamismo, voglia di vincere, tutte cose che i giocatori viestani hanno mostrato solo nei secondi 90 minuti, dimostrando che le sberle prese all’andata sono servite a far crescere il gruppo.

Massimo Olivieri riusciva ad avere a disposizione quasi tutti gli effettivi, ritrovando Rocco Augelli, Quaresimale e Di Claudio reduci da infortuni o disturbi muscolari, ma anche Mandorino che ha scontato il turno di squalifica in Coppa (ora dovrà stare fermo due partite in campionato per l’espulsione nel finale della partita che ha chiuso lo scorso campionato). Mister De Martino confermava l’undici che la scorsa domenica aveva vinto l’andata, ma l’atteggiamento remissivo volto a far trascorrere tempo si dimostrava tattica autolesionistica.

L’Atletico Vieste premeva gli avversari nella propria metà campo sin dal fischio di inizio ed aveva la prima occasione per sbloccare il risultato all’undicesimo quando Di Claudio arrivava scoordinato sul pallone crossato da destra da Paolo Augelli, spedendo fuori da posizione ghiotta. Poco dopo la mezz’ora Colella calciava una punizione mandando la sfera di poco sopra la traversa. Al 34mo si rendevano pericolosi gli ospiti con Gramazio la cui battuta dall’interno dell’area veniva fermata col corpo da Camasta in un intervento alla disperata.

Nei minuti di recupero i padroni di casa sciupavano altre due ottime occasioni, prima con Rocco Augelli che mandava clamorosamente fuori dal vertice dell’area piccola, e poi con Colella che dal limite calciava a colpo sicuro mandando la sfera a lambire il palo alla sua destra, con Moschetto immobile spettatore tra i pali.

La ripre

sa iniziava col super-goal di Matteo Camasta: al quarto Colella calciava un corner dalla bandierina di destra pescando, sul lato opposto, il difensore centrale che si travestiva da bomber e si esibiva con una sforbiciata aerea, la cui forza trafiggeva anche l’opposizione di un difensore appostato sulla linea di porta. Un gol bello di quelli che si vedono solo alla Playstation.

Camasta aveva la possibilità di raddoppiare appena 3 minuti dopo, di nuovo da calcio d’angolo, ma questa volta il suo colpo di testa si stampava contro la traversa. Al nono Rocco Augelli era egoista calciando alto da posizione defilata, ignorando la presenza di Salerno piazzato davanti alla porta di Moschetto. Nell’unica sbavatura difensiva viestana, l’ex Compierchio si involava sulla fascia destra ma il suo diagonale sfiorava la parte esterna del palo lontano, con Liocco superato.

Gol mancato, gol subito: dopo aver protetto palla tra 4 avversari, Salerno scaricava a destra per Paolo Augelli che metteva in mezzo un pallone perfetto su cui si avventava lo stesso attaccante il cui piattone mandava la sfera ad insaccarsi accanto al palo. Era il gol che rimetteva in equilibrio le sorti della doppia sfida di Coppa, a poco più di 20 minuti dal novantesimo.

Per niente domo, l’Atletico Vieste continuava a premere sull’acceleratore e con Quaresimale cercava il tris con una sassata da fuori area deviata in corner da Moschetto in tuffo. Ma era il preludio per la terza e decisiva segnatura, giunta al 32mo, ancora sull’asse Paolo Augelli – Lorenzo Salerno: questa volta il primo lanciava dalla linea di metà campo pescando il secondo in area dopo aver scavalcato la difesa avversaria; lo stop pregevole e il tiro freddo quanto preciso non lasciavano scampo all’estremo difensore ascolano.

L’arrembaggio alla disperata

degli ospiti risultava sterile e la gara si concludeva con una nuova occasione per i viestani con un lancio di Cesar (già beniamino dei tifosi in gradinata) per Rocco Augelli il cui pallonetto scavalcava Moschetto in uscita disperata fuori dall’area ma finiva al lato per qualche centimetro.

Compiuta l’impresa, l’Atletico Vieste prosegue il suo cammino in Coppa Italia dove affronterà molto probabilmente la Libertas Molfetta che ha avuto la meglio sulla Vigor Trani Calcio grazie a due pareggi (con gol quello in trasferta, a reti bianche quello in casa).

Ma da domenica sarà campionato! Esordio casalingo per la squadra del presidente Lorenzo Spina Diana con il Castellaneta, mentre l’Ascoli Satriano dovrà affrontare la lunga trasferta per Nardò, prima che le due foggiane si ritroveranno l’una di fronte all’altra in terra ascolana, in occasione della seconda giornata.

Sandro Siena


 

Atletico ViesteAscoli Satriano 3-0

Atletico Vieste: Liocco, Augelli P., De Carlo (23st Tedesco), Cesar, Camasta, Mandorino, Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Quaresimale (47st Rubino). A disposizione Tucci, Silvestri, Sollitto, Santoro, De Luca. Allenatore Massimo Olivieri

Ascoli Satriano: Moschetto, Marino, Lonigro, Crescente, Pazienza, Gramazio (12st Di Gregorio), Recchia, Ragno, Petruzzella, Mazzilli, Compierchio (28st Micca). A disposizione Racaniello, Gallo, Ceglia, Cicolella. Allenatore Giuseppe De Martino

Arbitro Vincenzo Andreano, assistenti Davide Sabatino e Angelo Dilucia, tutti della sezione di Foggia

Reti: 4st Camasta, 23st e 32st Salerno

Ammoniti: De Carlo, Camasta (AV), Compierchio, Marino, Ragno, Pazienza (AS)

Vigor Trani, delusione per l’eliminazione dalla coppa

Coppa Italia Dilettanti…Buona la prima…meno la seconda! Non abbiamo perso,ma siamo usciti dal Torneo.E potevamo tranquillamente superare la prima fase,questa e’ la asettica lettura delle 2 gare di coppa Italia disputate contro la Libertas Molfetta. Il ritorno,giocato sabato a Molfetta,non e’ stato positivo come la partita dell’andata,tutta la squadra,ad eccezione del portiere Sansonna ,determinante nel negare almeno 4 volte il gol agli avversari,e’apparsa sotto tono. Particolarmente in ombra Doumbia‘,da cui non e’ arrivato nessuno spunto e nessuna percussione di cui e’ capace e per cui abbiamo puntato su di lui.Ma,come si diceva,tutti sono apparsi meno brillanti di 7 giorni fa.Vero e’ che abbiamo creato diverse buone occasioni,su una delle quali si e’ distinto il loro portiere Musacco,davvero sempre pronto ed efficace tra i pali,ma e’ anche vero che il Molfetta ha giocato in dieci per quasi tutta la gara a causa dell’espulsione di un loro uomo nelle prime fasi di gioco. E vero anche aver subito diverse loro ripartenze che solo per la bravura del nostro numero uno,non ci hanno beffato. Nulla di preoccupante per il momento,La Coppa Italia avremmo voluto conituare a giocarcela,ma e’ il Campionato il nostro primo obiettivo,e Domenica saremo tutti fiduciosi nella prima gara ufficiale contro l’Ostuni. Serve solo lo stesso carattere e la stessa forma della gara di andata conto la Libertas. Nel dopo partita,il nostro allenatore,Costantino,ha messo a fuoco molto chiaramente le defaillances della prestazione e siate certi che ha gia’ pronte le contromisure. Vi aspettiamo Domenica prossima,carichi e motivati.Fischio d’inizio h 15,30..

tranicalcio.com

Libertas Molfetta – Vigor Trani 0-0, la cronaca della partita

Il Trani è fuori dalla Coppa Italia: il match di ritorno del primo turno della competizione tricolore (disputato a Molfetta in anticipo) si conclude sullo 0-0, punteggio che favorisce i biancorossi in virtù dell’1-1 del Comunale. Un’autentica beffa per i numerosi supporter biancazzurri presenti al “Poli“, molti dei quali giunti in treno ed accolti da un ingente servizio d’ordine predisposto per l’occasione: onde evitare incidenti analoghi a quelli del 2010, la tifoseria locale è stata dirottata interamente in tribuna mentre gli ospiti hanno avuto accesso ad uno spicchio di gradinata. Per l’ennesima volta il Molfetta si conferma bestia nera del Trani, incapace di superare gli avversari ridotti in 10 per più di un tempo. L’espulsione di Ingrosso per il Molfetta ha rischiato di compromettere la gara per i padroni di casa. Dopo il primo tempo terminato 0-0, la seconda parte del match ha suscitato più interesse ma in ogni caso il Trani non è riuscito a sbloccare il risultato.

Purtroppo non è possibile fornire ai nostri lettori il resoconto del derby odierno in quanto la dirigenza locale ha arbitrariamente deciso di collocare i giornalisti (e non solo) al seguito del Trani nel settore dedicato alla tifoseria ospite (anziché in tribuna come accade regolarmente), ovviamente con grave danno e disagio per chi vi scrive. Inoltre, si sono verificati problemi inerenti la richiesta d’accredito per la nostra testata.

Martedì pomeriggio riprenderà la preparazione dei ragazzi di Costantino, chiamati ad analizzare gli aspetti negativi della doppia sfida di Coppa. Domenica 14 settembre prenderà il via il campionato con la delicata sfida interna contro l’Ostuni: la piazza chiede fin da subito un immediato riscatto per non far affievolire l’entusiasmo creatosi dopo le convincenti amichevoli estive.

MARCO CANTATORE

 

Eccellenza, domani in programma il ritorno di coppa, ecco le designazioni

Va in scena il ritorno del primo turno di Coppa Italia Eccellenza, sette giorni dopo quello di andata che ha riservato alcune sorprese. Il Vieste ha ceduto all’Ascoli Satriano per due reti ed è chiamato all’impresa, se vuole passare il turno. Il Trani si è fatto raggiungere allo scadere dal Molfetta, con l’immancabile gol dell’ex, e domenica dovrà fare del suo meglio per: vincere o pareggiare con tanti gol.

L’Altamura domenica scorsa fu sorpresa dal Castellaneta e ha impattato 2-2: per i baresi, superare il turno non richiederà sforzi immani ma non potranno contare sul supporto del pubblico amico. Nei posticipi, la Virtus Francavilla di mister Calabro difenderà il doppio vantaggio sull’Ostuni, mentre il Nardò farà visita al Casarano, forte dell’1-0 conseguito all’andata. Calcio d’inizio alle 16.

***

L. MOLFETTA – VIGOR TRANI C. 0-0 (and 1-1)
A. VIESTE – ASCOLI S. Vincenzo Andreano, di Foggia
BITONTO – A. MOLA Carlo Palmisano, di Taranto
SP. ALTAMURA – CASTELLANETA Alessandro Recchia, di Brindisi (c.n. Bitritto, porte chiuse)
H. TARANTO – SUDEST Davide Rampino, di Lecce
GALATINA – NOVOLI Andrea Maria Masciale, di Molfetta
VIRTUS FRANCAVILLA C. – OSTUNI Luca Capriuolo, di Bari (ore 18)
CASARANO – NARDO’ Matteo Antonio Lillo, di Brindisi (ore 19)

Umberto NARDELLA – salntosport.it

Nuovi acquisti in casa Nardò

Jacopo Mancarella e Alessandro Caporale: corsa e freschezza del Toro. Il primo, terzino classe ’96 di Campi Salentina, traccia un mini bilancio di questo primo scorcio di avventura granata: “Allenamento dopo allenamento ho iniziato a fare bene e la fiducia del mister non può che rendermi felice e spronarmi a continuare ad impegnarmi. Mi sto trovando bene anche grazie ai compagni più grandi che sono sempre pronti ad aiutarci, mettendo a disposizione la loro esperienza. Col Casarano non siamo riusciti a chiudere il discorso qualificazione in casa, ma lotteremo al Capozza per non vanificare la vittoria di domenica scorsa”. “Faccio parte di un ottimo reparto under – dichiara invece l’esterno alto leccese Caporale, classe ’95 -. Ce la giochiamo ad armi pari ed è stato molto bello essere tra gli undici schierati in campo. Ho avuto mister Mosca come allenatore a Copertino e lo stimo molto. Mi piace anche la squadra, siamo un gran gruppo. Non ci conoscevamo ma, a partire dal ritiro, ci siamo uniti sempre di più. Proprio la nostra compattezza mi ha impressionato, l’essere riusciti a creare un gruppo così unito. Il ritorno di Coppa Italia sarà una partita dura. La gara in casa ha dimostrato che il Casarano c’è. Andreamo lì per un’altra battaglia”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Casarano-San Pio X Catania 0-0. Rossoblu fuori dalla coppa

Grande cornice di pubblico per una gara che vale una stagione. La partita inizia subito a ritmi alti, con il Casarano in avanti. Al 6’, pennellata di Regner dalla destra per De Razza che di testa trafigge Vitale mettendola sul palo lontano. Il guardalinee, però, ravvisa la posizione irregolare di De Razza. Al 10’, punizione da posizione pericolosa per il Catania, sugli sviluppi viene ammonito Regner per aver deviato di mano il calcio di punizione. Batte Riccobono, ma calcia alto. Al 13’, punizione per il Casarano da 30 metri e da posizione defilata, calcia De Razza e Rosciglione di testa mette fuori. Al 15′, ci provano dalla distanza prima Prinari e poi Impallari, ma senza fortuna. Al 16’, Impallari serve Giannuzzi che dal fondo mette al centro, ma Marinelli è anticipato in area piccola poco prima del tocco finale. Al 18’, tiro di Marinelli dai 30 metri che colpisce in pieno la traversa a portiere battuto. Ammonito Truglio per gioco falloso. Ancora un tiro dalla lunga distanza di Prinari, ma il portiere siciliano non si lascia sorprendere. Al 22’, rovesciata in area di Marinelli, ma la palla è facile preda di Vitale. Al 24’, primo tiro in porta del Catania con l’ex Pasca che ci prova dal limite, ma il tiro è fiacco e Leopizzi blocca senza problemi. Al 25’, Salvadore, servito in area, cerca il tiro a girare, ma la difesa ospite si rifugia in angolo. È il Casarano a fare la gara, ma le manovre rossoazzurre sono troppo frenetiche e prive della necessaria lucidità. Il Catania è rintanato nella sua metà campo, subendo il pressing del Casarano che, però, non riesce a trovare la via del gol. Al 35’, ci prova dal vertice destro dell’area di rigore Marinelli, ma Vitale fa buona guardia e blocca in sicurezza. Al 40’, il San Pio X torna a farsi vedere in avanti, guadagnando il suo primo e unico calcio d’angolo, privo, però, di conseguenze. Al 44’, calcio d’angolo del Casarano respinto in tuffo dal portiere. La sfera finisce sui piedi di Salvadore che tenta la botta di potenza dal limite, ma calcia abbondantemente alto.
Il secondo tempo parte con in campo gli stessi 22 uomini che hanno disputato la prima frazione di gioco. Al 2’ Regner mette in mezzo per Rosciglione che, di testa, manda fuori. Al 10′, percussione in area di Marino del San Pio X che dal fondo consegna la sfera direttamente nelle mani di Leopizzi. Non è facile per il reparto avanzato casaranese trovare spazio tra le fitte maglie difensive del Catania. Al 15’, Giannuzzi serve Prinari che dal vertice sinistro dell’area tira in porta, ma Vitale blocca in tuffo. Al 16’, rigore per il Casarano per fallo di mano di Orlando, ammonito nell’occasione, sugli sviluppi del 12esimo calcio d’angolo per i padroni di casa. Nulla da fare per il Casarano che proprio non riesce a scardinare la retroguardia siciliana. Si scaldano gli animi e a farne le spese sono contemporaneamente Salvadore del Casarano e Arena del San Pio X. Al 20’, il Casarano sfiora il gol con Calabuig che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, di testa manda fuori di un soffio. Il Casarano insiste e al 21’ colpisce un’altra traversa su tiro dai 35 metri di Calabuig. Al 28’, De Razza mette dentro su calcio di punizione, Rosciglione fa sponda verso il centro dell’area piccola, ma la difesa ci mette una pezza. Al 30’, Salvadore dalla sinistra serve Impallari che di testa angola troppo. La sfera si spegne sul fondo. Al 32’ primo cambio della gara. Esce Salvadore e fa ingresso in campo Palma. Al 33’, nuovo gol sfiorato dal Casarano. Questa volta è Mirabet, di testa, ad angolare troppo un suggerimento direttamente dalla bandierina. Primo cambio per il San Pio X, entra Garufi al posto di Riccobono. Al 44’, per il Casarano, entra in campo Urso rileva Giannuzzi. Al 45’, Palma cerca la girata in area piccola, ma trova sulla traiettoria Orefice che mette in angolo. L’ultima occasione, al 49’, capita sulla testa di Calabuig che, ancora una volta, mette fuori di poco. È l’emblema di una gara sfortunata, dominata dal Casarano. Il Catania si è limitato a difendere in 11, senza nessuna occasione. Il conteggio dei calci d’angolo la dice lunga: 19 a 1 per il Casarano.
Finisce 0-0. Il Casarano non riesce a far breccia nella retroguardia catanese ed è fuori dalla Coppa, ma esce dal terreno di gioco tra gli applausi del pubblico.

Casarano-San Pio X Catania 0-0

Casarano: Leopizzi, Giannuzzi (44’ st Urso), Salvadore (32’ st Palma), Rosciglione, Mirabet, Calabuig, Prinari, De Razza, Impallari, Regner, Marinelli. A disposizione: De Marco, Angelo, Mignaco, Stechina, Marzo, Margagliotti, Palma, Urso. Allenatore: Rogazzo.

San Pio X Catania: Vitale, Montella, Orlando, Arena, Orefice, Scalia, Marino, Truglio, Pasca, Riccobono (40’ st Garufi), Panatteri. A disposizione: Cavone, Cristaldi, Gatto, Palermo, Garufi, Febbraio, Ranno. Allenatore: Anastasi.

Arbitro: Copat di Pordenone.

Alberto Nutricati

Casarano: Mercoledì tutti allo stadio.

Tutti insieme per un altro appuntamento con la storia!
Casarano-San Pio X Catania
Coppa Italia – Ritorno Quarti di finale
Mercoledì 12 marzo, stadio “G.Capozza”, ore 14.30
Ingresso libero – Curva Nord e Gradinata

“Il Casarano è chiamato a superare una prova importantissima, destinata ad incidere sul suo futuro calcistico.
Superare i quarti di finale di Coppa Italia significa porre una seria ipoteca sulla agognatapromozione in Serie D.
Intendo rivolgere perciò un invito corale ai tifosi e agli sportivi, facendo leva sul vecchio e inossidabile “Orgoglio rosso-azzurro”, a partecipare sugli spalti dello stadio per essere al fianco dei nostri calciatori. Condividendone i loro sforzi agonistici.
Anche per facilitare la partecipazione allo stadio di famiglie e bambini, mercoledì, ci sarà ingresso libero in curva e gradinata, con l’auspicio che sia un’autentica giornata di festa rossazzurra!”.

Eugenio Filograna – casaranocalcio.it

Coppa Italia Eccellenza: stecca la prima l’Atletico Vieste che presenta ricorso!

stemma Atletico ViesteContro la matricola Ascoli Satriano un risultato che non soddisfa. I viestani presenteranno ricorso contro gli avversari.

Notizia delle ultime ore, in merito alla partita, l’esordio casalingo contro l’Ascoli Satriano, l’Atletico Vieste ha comunicato di «aver presentato al giu­dice sportivo “Annuncio di reclamo” av­verso l’omologazione del risultato della partita di Coppa Italia». Sembrerebbe che uno dei tes­serati ascolani sceso in campo a Vieste non abbia scontato una giornata di squa­lifica relativa allo scorso campionato, per cui si sarebbe trovato illegittimamente inserito nella distinta. Se il ricorso fosse fondato, il Vieste otterrebbe la vittoria a tavolino, mentre all’Ascoli Satriano ver­rebbero comminati punti di penalizza­zione. Il responso nei prossimi giorni.

Sudest – Atletico Mola 1-0
Colella accende la passione

stemma sudestCoppa Italia Eccellenza – Accoppiamenti eliminatori gara di andata

Locorotondo, 1 settembre 2013 – L’ultima rete in Promozione era stata firmata dal cucchiaio di Colella. A
distanza di due mesi, lo stesso fantasista barese battezza la stagione 2013/2014 col primo acuto al Viale
Olimpia di Locorotondo. Dinanzi ad una buona cornice di pubblico (attivi come sempre anche i supporter
molesi), la Sudest debutta nel miglior dei modi sull’erba naturale della città della Valle d’Itria.

COLELLA, GOL TRA GLI APPLAUSI D’Ermilio deve far a meno di Savoia e Tisti, squalificati e degli
indisponibili D’Alessio, Fiume, De Palma e Faliero. Tra i pali Portoghese è protetto dalla linea a 3 difensiva
composta da Clementini, Blonda e Franco. Sugli esterni agiscono Colella e Portoghese mentre Di Bari e Rifino
supportano la coppia Salvati – Carrassi.
Nel Mola di Caricola, spiccano gli ex Petaroscia e Mastrolonardo mentre in avanti l’esperto Giacco è affiancato
dal neo acquisto Longo. Parte dalla panchina, il centrale Di Donna. Squalificato Petruzzelli.
Nei primi minuti, un Mola già collaudato parte col piglio giusto. Giacco ci prova in torsione ma la sfera termina
alta. Poi un incursione di Schirone e sventata con prontezza dall’attento Portoghese. La Sudest ci mette un pò
a carburare. I molesi recriminano per un contatto ai danni del vivace Zonno. D’Ermilio dà le giuste indicazioni e
al primo affondo Colella sblocca grazie al geniale assist di Salvati. Il Mola frastornato rischia di capitolare un
minuto dopo, ma la sassata di Di Gennaro termina a lato. Gli ospiti si rivedono alla mezz’ora ma nè
Mastrolonardo nè Giacco su punizione creano insidie al numero uno di casa. Prima del break, Carrassi in
sforbiciata non sfrutta una buona occasione per raddoppiare.

MOLA A TRATTI, TRAVERSA PORTOGHESE – Nella ripresa, il Mola avanza il baricentro ma tuttavia le
conclusioni peccano di precisione. Quando la Sudest affonda, invece, fa sempre male. Su traversone di
Portoghese, la sfera assume una strana traiettoria e si stampa sulla traversa. In un finale convulso, è il solo
Petaroscia ad impegnare l’estremo dorato che smanaccia in fallo laterale.

PRIMA DI CAMPIONATO IN CASA – La Sudest ottiene con i denti una vittoria sudata e da difendere il 19
settembre al Superga di Mola. Era necessario vincere per la prima volta davanti al pubblico di casa di
Locorotondo. Ora, però, bisognerà ripetersi per la prima di Campionato contro l’Ostuni.

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., Franco (10′ st Caruso), Blonda, Clementini, Di Bari, Portoghese F., Rifino
(29′ st De Giosa D.), Colella, Salvati, Carrassi (10′ st Faccitondo), Di Gennaro. A disp.: Girolamo, De Giosa G.,
Palasciano, Pastore. All.: Roberto D’Ermilio

ATLETICO MOLA (4-4-2): De Palma, Pagnelli (40′ st Trillo), Frappampina (24′ st Lorusso), Millan,
Mastrolonardo, Fumai, Zonno (16′ st D’Ambruoso), Schirone, Giacco, Longo, Petaroscia. A disp.: Iacobellis, Di
Donna, Renna, Morgese. All.: Domenico Caricola

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da Fallacara e Chiapperino di Molfetta
MARCATORI: 17′ pt Colella (S)
NOTE: giornata estiva, terreno in erba naturale. Spettatori: 200 circa di cui 100 ospiti.Ammoniti: Clementini
(S), Di Bari (S), Portoghese F. (S), Colella (S), Di Gennaro (S); Frappampina (M), Schirone (M), Longo (M).
Al 32′ st Portoghese F. (S) colpisce una traversa. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Sudest – Atletico Mola 1-0
Sintesi della gara

STAGIONE 2013/2014. Ampia sintesi della gara d’andata degli accoppiamenti eliminatori di Coppa Italia Eccellenza pugliese. In rete Colella per la Sudest. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

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Atletico Vieste – Ascoli Satriano 1-1
Parità alla prima in Coppa

Rocco Augelli (foto di Lucia Melcarne)

Si è conclusa con una rete per parte la gara inaugurale della stagione agonistica 2013-14, valevole come andata del primo turno della Coppa Italia, che ha visto di fronte l’Atletico Vieste e l’Ascoli Satriano. Entrambe le formazioni, rispettivamente allenate da Massimo Olivieri e Pietro Maiellaro, sono sembrate più attente a sistemare i rispettivi scacchieri di gioco in vista dell’avvio del campionato, che a conquistare la posta in palio.
Partivano meglio gli ospiti che dopo appena tre minuti mancavano il gol del vantaggio con Ricci che girava di poco al lat un bel cross rasoterra di Veneziano. La replica viestana giungeva all’ottavo con una staffilata su punizione di Colella deviata con i pugni in corner da Muschetto. Tre minuti più tardi Paolo Augelli metteva in mezzo un cross teso che veniva mandato in angolo dalla deviazione di un difensore ospite, non senza correre i rischi di un clamoroso autogol.
Col Vieste padrone del campo ma incapace di creare altri grattacapi alla difesa avversaria, giungeva il gol del vantaggio dell’Ascoli Satriano: punizione di Quaresimale dal limite, girata di testa in mischia di Ricci e palla in fondo al sacco accanto al palo lontano.
Allo scadere del primo tempo Rocco Augelli sciupava l’occasionissima per ripristinare la parità quando calciava tra le braccia del portiere un pallone con cui Morra lo aveva liberato in area.
L’innesto di Antonio Simone, Morleo e Ricucci (per Iaia, Flaminio e Silvestri) cambiava la musica in casa viestana che all’undicesimo ripristinava la parità con una bella azione strappa applausi: Morleo serviva in profondità Morra sul filo dell’out di destra, cross dal fondo e bella sforbiciata di Rocco Augelli che insaccava.
La pressione viestana si faceva più insistente e portava a due ghiotte occasioni da gol: prima un cross di Paolo Augelli veniva girato di testa da Morra che costringeva il portiere avversario alla deviazione in corner con un tuffo sulla sua destra, e poi con una spinta in area ai danni del solito Morleo non punita dal sig. Andreano di Foggia con l’assegnazione del calcio di rigore.
Le sorti del passaggio del turno sono rimandate a giovedì 19 settembre quando si disputerà la gara di ritorno ad Ascoli Satriano. Domenica, invece, inizierà il campionato: l’Atletico Vieste sarà di scena a Galatina contro la Pro Italia mentre gli ospiti effettueranno la prima partita di Eccellenza per la storia della loro città sul campo della Stella Jonica di Massafra.

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Paglione, Silvestri (21st Ricucci), Campanella, Camasta, R. Augelli, Iaia (1st Simone), Morra, Colella, Flaminio (8st Morleo). A disposizione Piccolo, Rubino, Stranieri. Allenatore Massimo Olivieri.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Galano (43st Perrone), Ragno, Cinquepalmi, Lanciano, Veneziano (34st Giannatempo), Quaresimale, Ricci, Montemorra, Porcelluzzi (34st Marino). A disposizione Perna, Zoila. Allenatore Pietro Maiellaro

Arbitro sig. Vincenzo Andreano, assistenti Torindo Carmine Consoletti e Marco Michele Nacchiero, tutti della sezione di Foggia.
Reti: 29pt Ricci (AS), 11st R. Augelli (V)
Ammoniti: Camasta (V), Ragno (AS)

Sandro Siena

Coppa Italia Eccellenza
Tutti i risultati

Parte ufficialmente la stagione Pugliese con il primo turno di coppa italia ecco tutti i risultati:

ECCELLENZA – COPPA ITALIA (ANDATA) ore 16.00 – 1° TURNO 

Vieste-Ascoli Satriano 1-1
29’pt Ricci (AS), 11’st R.Augelli (V)

Fid.Andria-Terlizzi/Trani 2-0
14′ pt Zotti, 42′ st Moscelli

Quartieri Uniti Bari-Molfetta 1-4

Sudest-Mola 1-0
17’pt Colella

Stella Jonica-Castellaneta 1-1 (ore 17.30)
25’pt Fazio (C), 43’pt Ingrosso (SJ)

Ostuni-Francavilla Calcio 0-2 (ore 18)
26’pt e 45’pt Colluto

Virtus Francavilla-Manduria 2-0 (ore 18)
8’pt Candita, 44’st Carminati (rig.)

Galatina-Copertino 2-1
6’pt Fanigliulo (G), 22’pt Piumetto rig. (G), 45’st Di Santantonio (C)

Gallipoli-Casarano 2-2
9’pt Puglia (G), 23’st rig. e 29’st Marinelli (C), 50’st Alessandrì (G)

Coppa Italia Serie D
Manfredonia – San Severo 5-6 dcr

Il Manfredonia dopo aver condotto per 80 minuti ed aver segnato la rete del vantaggio con Trotta è stato raggiunto al 40’ st da una rete di Polani. Ai rigori dopo l’errore alla prima esecuzione di Ganci, Trotta fallisce il quinto tiro, decisivo. Poi segna Galetti e sbaglia Palazzo.

I sipontini sono stati protagonisti di una gara ben giocata mostrando una intesa tra i reparti già a buon punto. Benefici in questo senso sono arrivati anche dalla presenza nell’undici titolare di sei calciatori della scorsa stagione. Romito e Pollidori sono apparsi in forma campionato. Il portiere Leo, si è reso autore di autentici miracoli che non sono bastati ad evitare il pari degli ospiti. Al 19’ pt il vantaggio dei ragazzi di mister Cinque nasce da una punizione di Romito non trattenuta da Pizzolato; dopo la prima respinta su Albano nulla ha potuto l’estremo difensore del San Savero sulla conclusione ravvicinata di Trotta. La segnatura non ha fermato i Sipontini, che sono stati padroni del campo in lungo e in largo con tanto possesso e circolazione della palla.
Nella ripresa, al 6’ st, mister Rufini ha subito cambiato Di Matera con Polani. In campo non cambia nulla. Ininfluenti sono apparsi anche i cambi intorno al 20’ st di Palazzo per Albano, per il Manfredonia e di Burdo per De Vivo nelle file sanseveresi. Al 24’ st Romito pesca Trotta solissimo in area ospite, l’inzuccata è precisa e vincente; con colposo ritardo il primo assistente vede un fuorigioco inesistente e fa annullare.
Un minuto più tardi la coppia rifinitore-finalizzatore si ripete ma questa volta Trotta calcia decisamente alto. Al 30’st da schema su calcio d’angolo Pollidori non riesce a colpire bene di testa a manda fuori di poco. Mister Rufini cambia ancora: al 31’ st, fuori Conte dentro Ancona. Mister Cinque non risponde nonostante la squadra stia un po’ sulle gambe, la stanchezza dei centrocampisti crea imbarazzi anche in difesa. Non succede nulla nella panchina sipontina neanche dopo tre grossi rischi corsi dal Donia: al 33’ st la difesa si perde Ganci che da ottima posizione manda fuori. Al 35’ st punizione battuta da Musca e palla ad Ancona che sorprende tutti sul primo palo, Leo miracolosamente c’arriva e mette in angolo. Altra grave distrazione dei quattro di dietro al 37’ st quando il falloso e pesante Galetti spizza per Polani che prende la mira ma Leo c’è e con un riflesso incredibile sventa ancora. Quando il peggio sembra essere passato, al 39’ st, Polani in area sipontina riesce prima a controllare e poi calciare, senza troppa forza verso la porta avversaria, da distanza molto ravvicinata; la palla dopo aver battuto sul palo supera la linea di porta senza che Leo riesca a fermarla. È Il pari del San Severo con il quale terminano i tempi regolamentari. La formula della Coppa Italia non prevede supplementari, si va a i calci di rigori. Dopo l’errore di Ganci, del San Severo, segnano Pollidori, D’Arienzo, Romito e Gentile per il Manfredonia; Musca, Polani, Ancona, e Ladogana per il San Severo, sul dischetto si porta Trotta, se segna passano i sipontini. Invece l’attaccante s’impappina tra l’esecuzione da fermo e l’attesa del movimento del portiere; ne viene fuori un tiro lento e centrale che Pizzolato blocca facilmente. Si va ad oltranza. Segna Galetti. Palazzo calcio forte ma la palla si stampa sulla traversale ed esce. Passa il San Severo. Restani i dubbi sui cambi che mister Cinque avrebbe potuto fare.

Antonio Baldassarre – manfredonianews

Coppa Italia Manfredonia – San Severo
Servizio ed interviste

Dal canale sipontino DoniaChannelTV, la sintesi della gara di Coppa Italia tra San Severo e Manfredonia e le interviste al presidente del San Severo Dino Marino ed all’allenatore dei sipontini Franco Cinque.

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Coppa Dilettanti Promozione
Domani il ritorno dei Quarti

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Scenderanno in campo domani le otto squadre che hanno raggiunto i quarti di finale. Il Celle di San Vito, unica foggiana in campo, incontrerà a Rocchetta la Sudest F.C. cercando di ribaltare lo 0-1 subito alla gara di andata. Di seguito tutte le gare ed i campi da gioco:

QUARTI DI FINALE – INIZIO ORE 14:30

Casarano – Levercalcio – Comunale “G.Capozza” Casarano
Celle Di San Vito – Sudest – “Centro Sportivo Italia” Rocchetta Sant’antonio
Francavilla – Fragagnano – “G.Paolo II”  Francavilla Fontana
Real Alberobello – Castellaneta –  Co.De Luca Resta” di Noci

così all’andata

Castellaneta – Real Alberobello 4 – 0
Fragagnano – Francavilla Calcio 1 – 0
Levercalcio – Casarano Calcio s.r.l. 1 – 2
Sudest – Celle di San Vito 1 – 0

Audace Cerignola – Pro Italia Galatina 2-1
La cronaca della gara

Audace Cerignola – Pro Italia Galatina: La partita sta per partire. Un minuto di raccoglimento omaggia Iliya Ancona, il portiere galatinese prematuramente scomparso a seguito di un incidente stradale. I tifosi del Galatina espongono uno striscione recitante: “ILIYA DA LASSU’ VOLA SOTTO GLI INCROCI”.

Il Cerignola batte il calcio d’avvio.

Il Galatina schiera un 4-3-2-1: Marino e Prinari appoggianno Manca. Il Cerignola si dispone con il 4-2-4. Zotti a sinistra, Auciello a destra. Attaccanti centrali sono Lasalandra e Caggianelli. Stefanì marca Auciello (entrambi under), Malerba è su Zotti sull’out opposto.

Al 10′ ammonizione per Coppola che interviene duramente su Lasalandra.

Nulla da segnalare nei primi 18′: solo un corner calciato da Zotti con la concentrata difesa biancostellata che respinge senza affanni.

Ammonito Malerba al 23′ per un fallo tattico. Il terzino trattiene per la maglia Colucci. Il sig. Di Tondo estrae il cartellino giallo.

Al 25′ calcio di punizione conquistato da Prinari dai 30 metri. Marino calcia: Auciello, in barriera, respinge con un braccio e viene ammonito. La successiva battuta del calcio piazzato dello stesso Marino non ha alcun esito. Il pallone termina fuori.

Al 30′ sugli sviluppi di un corner conquistato da Zotti, il portiere del Galatina Iurlo è incerto in uscita aerea, ma recupera il pallone sfuggitogli.

Al 35′ Colucci serve in verticale Lasalandra, sfuggito alla marcatura della difesa galatinese, ma conclude alto sulla traversa.

Al 41′ arriva il gol del Cerignola: Auciello in contropiede batte Iurlo per l’1-0. Il Galatina batte un corner: sulla ribattuta della difesa dauna i biancostellati sono piazzati male. Colucci lancia, di prima intenzione, Zotti sulla sinistra. L’esterno mette al centro per l’indisturbato Auciello che sigla l’1-0.

Al 43′ il Galatina reagisce subito: su azione d’angolo, Deffo, di testa, sfiora il pari. Riontino salva sulla linea con Depalma battuto. Sul capovolgimento di fronte Zotti e Lasalandra creano scompiglio nella metacampo biancostellata: Iurlo compie una gran parata sulla conclusione del capitano foggiano.

Dopo tre minuti di recupero, termina la prima frazione di gioco sul risultato di 1-0 a favore del Cerignola.

Riprende la partita: al 1′ viene ammonito Zotti per fallo su Prinari.

Al 3′ Zotti serve Caggianelli che, dal limite dell’area, calcia alto sulla traversa. Al 6′ Lasalandra è egoista: invece di servire Caggianelli libero in area, calcia da posizione defilata. Iurlo para. Un minuto dopo Prinari serve De Razza che, da buona posizione, clacia malamente a lato.

Al 15′ il Cerignola si difende con ordine, il Galatina attacca, ma manca della convinzione necessaria.

Al 16′ Di Tondo concede il rigore per il Cerignola: Deffo perde la sfera nella propria metà campo sulla pressione di Auciello. Stefanì tenta di recuperare su Caggianelli, ma lo atterra irregolarmente in area. Zotti segna il 2-0 dal dischetto. Giorgetti subentra a Tundo

Al 23′ il direttore di gara nega un penalty al Galatina: Marino ruba la sfera a Colangione che lo atterra in area. L’arbitro lascia proseguire.

Al 27′ Malerba viene espulso: rosso diretto per il terzino biancostellato che avrebbe proferito al quarto uomo qualcosa di “poco simpatico”.

Al 30′ De Santis sfiora il 3-0: il centrocampista vede fuori dai pali Iurlo. Dai trenta metri, il suo tentativo di lob, termina alto di poco.

Al 31′ Previderio rileva Manca; per il Cerignola Stefanini entra per Caggianelli.

Al 33′ De Santis colpisce la traversa: Zotti, scatenato sulla sinistra, e Colucci costruiscono per il mediano: la traversa gli nega il gol.

Al 37′ Deffo e Ingrosso battibeccano; l’arbitro ammonisce entrambi.

Al 38′ Bonatesta entra al posto di Stefanì. Un minuto dopo, per i foggiani, Conte sostituisce Matera.

Al 43′ Marino tenta la sorte con un tiro da fuori area. La sfera trermina a lato. La gara si avvia verso l’epilogo: al 44′ Piscopo subentra a Zotti.

Gol del Galatina allo scadere: Bonatesta sigla il 2-1. Deffo dalla sinistra lascia partire un buon cross. Depalma viene superato dalla sfera: Bonatesta è lesto a spingere il pallone in rete, anticipando i difensori gialloblù.

Il quarto uomo segnala 5′ di recupero.

Al 50′ Marino sfiora il pari: Bonatesta conquista la palla. Depalma, uscito dai pali, viene superato. La sfera giunge sui piedi di Marino che calcia da posizione defilataa colpo sicuro, ma Ingrosso spazza il pallone prina che questo oltreapassi la linea di porta.

Finisce 2-1: il Cerignola si aggiudica la Coppa.

AUDACE CERIGNOLA: Depalma, Matera (39′ s.t. Conte), Colucci, Colangione, Ingrosso, Riontino, Auciello, De Santis, Caggianelli (31′ s.t. Stefanini), Lasalandra, Zotti (44′ s.t. Piscopo) (Gervasio, Saladino, D’Ercole, Russo – All. Pizzulli)

PRO ITALIA GALATINA: Iurlo, Stefanì, (38′ s.t. Bonatesta) Malerba, Deffo, De Toma, De Razza, Tundo (16′ s.t. Giorgetti), Coppola, Manca (31 s.t. Previderio) , Marino, Prinari (Leone, Palano, Parlangeli, Giaffreda – All. Inglese)

ARBITRO: Di Tondo di Barletta
COLLABORATORI:
Martimucci, Mitica
QUARTO UOMO:
Binetti di Barletta