Virtus Putignano – Real Gioia/Gravina 1-1
Gilfone ferma la corsa della capolista Putignano

Zinfolino

Serviva una prova di grande carattere, gettare il cuore oltre l’ostacolo per portare punti dal campo della capolista e così è stato. Al termine di un match emozionante e in bilico sino al triplice fischio del direttore di gara, Putignano e Gravina si dividono la posta in palio. Una gara molto tattica e decisa da due episodi che hanno sancito un giusto pareggio.
Il Gravina si presenta al “Torino49’” con oltre 500 tifosi al seguito carichi e sprizzanti di entusiasmo da tutti i pori. Si rivivono le stesse scene di domenica scorsa contro il Fragagnano dove oltre agli Ultras, sempre calorosi e presenti, la vera notizia è la presenza in massa di donne e bambini. Un vero spot per il calcio dilettantistico.
Zinfollino lancia dal 1’ il tridente tutto estro e rapidità con Cardano e Gilfone ai fianchi di Ieva. Partono meglio gli ospiti che al 10’ vanno vicini alla rete del vantaggio con Cardano ma Orlandino è attento. Ci prova Silvestri 7’ dopo ma il suo tiro è impreciso. Il primo squillo per i padroni di casa arriva al20’quando Miccoli stacca di testa a centro area trovando pronto Cilumbriello. Al28’il Putignano sblocca il match con la complicità dell’assistente di linea. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Petaroscia calcia in porta smarcando Genco che, tutto solo e in fuorigioco, calcia a botta sicura portando in vantaggiola capolista. Davverograve l’errore della terna arbitrale, Genco era abbondantemente in fuorigioco nonostante si trattasse di un’azione concitata. La risposta dei gialloblù non si fa attendere ed è Gilfone a far tremare Orlandino con una conclusione rapida che sfila a lato di pochissimo. Le squadre duellano a centrocampo, i padroni di casa sfruttano la loro fisicità mettendoci grande agonismo e qualche entrata più dura del consentito.
La prima frazione termina qui. Nella ripresa il Gravina rientra in campo più determinato e al52’trova il calcio di rigore per un fallo di mano ineccepibile di D’Onghia. Gilfone dal dischetto spiazza l’estremo difensore putignanese e riporta il risultato in parità. Con questo gol il capitano raggiunge quota sedici in campionato. La reazione del Putignano è poderosa e al 55’ D’Onghia con una gran botta coglie il palo esterno con Cilumbriello attento comunque sulla traiettoria. Il forcing dei padroni di casa è insistente ma il portierone di Palazzo San Gervasio è insuperabile quest’oggi. Le maggiori insidie arrivano sempre su calcio piazzato dove la maggiore fisicità dei rossoblù ha la meglio sui giocatori gravinesi. L’ultima occasione della partita è per l’FBC con la conclusione di Bruni che termina a lato.
Un punto guadagnato o due punti persi? Certamente la prima opzione. Il Putignano ha dimostrato quest’oggi di meritare la vetta della graduatoria e solo la prestazione caparbia e attenta dei gialloblù ha impedito a Caracciolese e compagni di vincerela contesa. Il Gravinadeve essere soddisfatto di questo punto, arrivato in rimonta, dove ha dimostrato di meritare la posizione d’alta classifica in cui si trova. La corsa per i play- off si fa sempre più avvincente ed i gialloblù sono sempre a due punti dal sogno. Nel prossimo incontro a fare visita all’FBC ci sarà il Carovigno reduce dal pareggio casalingo contro il Tricase.

Virtus Putignano: Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Ricci, Bocconi, D’Onghia(Recchia), Laera(Lisco), Caracciolese, Miccoli(Mangini), Petaroscia.
A disp: Tanzi, Amati, Intini, Gentile.

FBC Gravina: Cilumbriello, Termine, Chiaradia(Varisco), Nuzzi, Ciardi, Bruni, Silvestri, Pellicciari, Ieva(Losappio), Gilfone, Cardano(Petruzzella).
A disp: Lagreca, Cafagna, Cassatella, Anaclerio.

Giosafat Loviglio –UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Putignano e Gravina a centrocampo

Fortis Murgia – Nuova Lucera 5-0
manita al Lucera

Fortis MurgiaLa squadra altamurana ottiene il più largo successo della stagione

Tutto facile per la Fortis Murgia nella 30^ giornata del girone A del campionato di Promozione Pugliese. La squadra altamurana, nella gara interna contro il Lucera, fanalino di coda insieme alla Nuova Andria, ottiene il più largo successo della stagione. Il risultato finale di 5 a 0 la dice lunga sull’andamento della partita che non ha avuto storia.

Mister Valente, per l’ultima domenica in tribuna, come è ormai abitudine, manda in campo una formazione molto giovane, recuperando, dopo la squalifica, anche Genco e Ruggieri. A centrocampo Maurelli e Alfonso si accomodano in panchina, per far posto a Livrieri e Panzarea, mentre l’attacco è affidato ad Angelastri e Cappiello. Per il Lucera, sono assenti Prencipe, Tozzi e Ardone, mentre ritorna Ricci.

La partita si mette subito in discesa per la Fortis Murgia che, dopo un primo tentativo di Cappiello, tiro respinto da Ferrazzano, al 7’ passa in vantaggio con l’under Livrieri che supera l’estremo ospite con una potente punizione dai venti metri. La squadra murgiana insiste ma il raddoppio non arriva. Ci provano, Ruggiero con un tiro da poco dentro l’area parato a mano aperta da Ferrazzano, Cannito con un tiro a giro dal vertice sinistro dell’area che si spegne poco oltre la traversa e ancora Ruggiero che conclude debolmente tra le braccia di Ferrazzano.

La Fortis Murgia domina in lungo ei largo e al 37’ trova il meritato raddoppio: azione tutta di prima con palla in profondità sulla destra per Angelastri, palla a centro area per Cappiello che, dall’altezza del dischetto, supera Ferrazzano. Tre minuti dopo potrebbe arrivare il terzo goal, ma il tiro di Panzarea a porta vuota sugli sviluppi di un angolo, è salvato sulla linea da un difensore lucerino.

La ripresa si apre con l’unico tiro indirizzato verso la porta di Loporchio da parte di Dibisceglia che però termina oltre la traversa, poi, dopo alcune sostituzioni, da una parte e dall’altra, la Fortis torna a fare la voce grossa al 21’ quando, Zaza, entrato da pochi minuti in campo, sigla il goal del 3 a 0 al termine di un’azione personale sulla fascia destra.

Il Lucera, nonostante il pesante passivo, cerca almeno il goal della bandiera sbilanciandosi in avanti, ne approfitta la Fortis Murgia che, al 40’, cala il poker: contropiede sull’asse Angelastri-Cappiello con quest’ultimo che, appena entrato in area, lascia partire un diagonale che non da scampo a Ferrazzano.  Nel recupero c’è gloria anche per l’altro under Simone, entrato in campo qualche istante prima al posto di Panzarea che, sfruttando un’incomprensione del portiere ospite e di un difensore, deve solo appoggiare la palla in rete.

Grazie a questa vittoria, settimo risultato utile consecutivo, la squadra murgiana supera la fatidica quota 40 punti, 42 per l’esattezza, e conquista la matematica permanenza in promozione.

Domenica, intanto, è in programma il derby di ritorno contro lo Sporting Altamura che sarà preceduto dalla finale del “Memorial Giovanni Carlucci – Gazzetta Cup 2014”.

FORTIS MURGIA: Loporchio, Ruggiero, Pietracito, Livrieri (24’ st Simone), Cutecchia, Genco, Cappiello, Milella (1’ st Alfonso), Angelastri, Panzarea, Cannito (12’ st Zaza). A disp.: Picerno, Dibenedetto, Maurelli, Colamassaro. All.: Valente

NUOVA LUCERA CALCIO: ferrazzano, Petronella, Di Sabato, Pesolo, Perrone, Giannini (10’ st Amoroso), Tusiano (24’ st Russolillo), Iannicello (37’ st Cannizzo), Di Virgilio, Dibisceglia, Ricci. A disp.: Facoltoso, Ardore, Ieluzzi. All.: Torre

ARBITRO: Tagliente di Brindisi coadiuvato da Fedele e Spedicato di Lecce
RETI: 7’ pt Livrieri (FM), 37’ pt Cappiello (FM), 21’ st Zaza (FM), 40’ st Cappiello (FM), 47’ st Simone (FM)
AMMONITI: Pietracito (FM); Giannini, Ricci (L)
RECUPERO: 1’ pt, 3’ st
NOTE: tempo variabile, temperatura 14°, spettatori 600 circa

Domenico Olivieri

Rinascita Rutiglianese – Sporting Altamura 1-1
misero punto contro la Rutiglianese

I ragazzi di mister Gennaro Di Maio raccolgono un misero punto contro la Rinascita Rutiglianese sul neutro di Capurso, una partita molto anomala e, perché no, osiamo dire molto sfortunata per i biancorossi, che vanno incredibilmente in svantaggio su calcio piazzato ,nonostante poco prima avevano sfiorato il gol, e successivamente si rendono protagonisti della fiera dell’occasione mancata, poiché nonostante alcune ottime trame di gioco i murgiani riescono ad agguantare il pareggio ma non a passare in vantaggio.

Infatti lo Sporting parte bene, nonostante le assenze di D’Introno e Girolamo appiedati dal giudice sportivo, poco dopo il decimo un ottimo scambio sull’asse Terrone – Chisena manda in porta Montemurro, bravo nell’inserimento, ma meno lucido nella conclusione che calcia alto. Le condizioni del manto erboso del comunale di Capurso sono pessime, un manto abbandonato a se stesso e pieno di buche e falle, che rallentano le manovre di ambe due le squadre. Ma tornado al match, la dura legge del calcio non mente, gol sbagliato gol subito, e infatti a seguito di una punizione dal limite concessa dall’arbitro ai padroni di casa granata, i ragazzi di Valentini trovano il vantaggio con Anelli. Gli altamurani tentano di agguantare il pari subito nella prima frazione ma le iniziali manovre sono frettolose e confuse, e quindi si va negli spogliatoi con il risultato di 1 a 0. Nel rientro in campo l’Altamura mette in atto un vero e proprio forcing in avanti all’assalto della porta difesa da Iacobellis, l’occasione più ghiotta capita poco dopo cinque minuti con Montemurro abilissimo a mettere in mezzo una palla a centro area per Chisena che dovrebbe solo spingere il pallone in rete per il tap-in vincente ma l’attaccante materano manda incredibilmente alto sopra la traversa, ad andare in gol ci tentano, poi, Castoro e il neo entrato Lorenzo Tafuni entrambi in acrobazia ma le loro conclusioni si spengono sul fondo, poi capitan Dibenedetto si rende pericoloso in due occasioni su calcio piazzato ma l’estremo difensore granata è abile a neutralizzare, nuovamente Terrone dalla fascia mette al centro una ottima palla per Castoro ma il centrocampista altamurano calcia alto. Da segnalare, poi, una ripartenza del Rutigliano che potrebbe concedere ai padroni di casa l’incredibile gol del 2 a 0 ma Anelli spara fuori. Lo Sporting Altamura ritrova nuovamente la quadratura e continua ad attaccare e finalmente arriva il sospirato gol con una pregevole manovra che viene finalizzata dal colpo di testa nel neo entrato Martellotta. I ragazzi di Di Maio vogliono la vittoria e continuano a spingere il piede sull’acceleratore l’occasione per passare in vantaggio capita sui piedi di Chisena che conclude alto sopra la traversa da posizione defilata al limite dell’aria.

Si conclude dunque con il risultato di parità questo match, che per lo Sporting Altamura lascia l’amaro in bocca ed è un risultato che ha il sapore di sconfitta visto che consente di avvicinare in classifica il Monte Sant’Angelo a meno due punti proprio dallo Sporting Altamura con la squadra foggiana che deve ancora recuperare una partita, e quindi con una situazione da monitorare e che avrebbe dell’incredibile visto che i ragazzi di Di Maio hanno condotto sin dall’inizio il campionato fra la prima e la seconda posizione, ma con i risultati che in queste ultime gare stranamente non riescono ad arrivare. Prossimo incontro è fra le mura amiche del D’Angelo contro i compaesani della Fortis Murgia.

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO 

Bitonto – Atletico Corato 2-2
Bitonto, a piccoli passi verso l’Eccellenza.

2-2 casalingo contro il Corato e quarto turno senza vittorie per i neroverdi ma le inseguitrici non ne approfittano. Terrone rompe il digiuno ma il Bitonto non sa più vincere.

Continua il momento poco positivo dei neroverdi, che impattano 2 – 2 a domicilio contro il Corato nel big match della 30° giornata di campionato. Un pareggio che sa di vittoria e di Eccellenza, sia perché ottenuto a una manciata di minuti dal termine sia considerando il pareggio dell’Altamura in quel di Rutigliano che lascia sempre a 8 le lunghezze di distacco tra le due rivali.
Ma nel 2 – 2 di ieri c’è ben poco da salvare: il ritorno al gol di Terrone (doppietta per lui e 21 gol in cascina), la doppia rimonta riuscita al doppio vantaggio coratino, il punto faticosamente conquistato. Per il resto, però, la squadra, seppur mostrando lievi segnali di miglioramento, non riesce più a girare, a far polpette degli avversari, a vincere le partite. È come se si fosse infilata in un lungo tunnel dal quale sembra essere lontanissima l’uscita.
Ieri inguardabile anche il “Città degli Ulivi”, il cui manto erboso non tosato e curato fa davvero rabbrividire e sconcertare.
La partita. Privo della geometria di Sangirardi e di alcuni pedine importanti in difesa, mister di Venere non rivoluziona la squadra e si affida alla solita ossatura. L’impatto al match però è disastroso. Al 3′ il Corato è già in vantaggio: punizione dalla ¾ di destra di Frascolla, sul secondo palo è ben appostato Angelico che di testa batte Lattanzi. Il Bitonto però non ci sta e prova a reagire a testa bassa, spesso più con il cuore che con le gambe. Tant’è che gli ospiti reggono bene l’urto e pungono in contropiede con Loseto, Scaringella e Stefanini immarcabili per la retroguardia di casa. Al 6′ è proprio Loseto a provarci da fuori, ma fa soltanto il solletico all’estremo difensore neroverde. La prima azione della capolista è al 14′ ed è sull’asse Modesto – Roselli, con quest’ultimo che tira al volo costringendo Camerino alla respinta con i pugni. Due giri di orologio, dopo, però, ecco il pareggio. Tiro di Roselli da fuori area, Angelico tocca di mano in area. Rigore inevitabile e Terrone non sbaglia.
Il pareggio, però, fa sedere la capolista e il Corato, che ha più fiato e più corsa degli avversari, in contropiede è micidiale per il Bitonto impacciato di questi tempi. Lo si vede benissimo al 28′, quando una ripartenza micidiale orchestrata da Scaringella, dà la chance giusta a Stefanini, che entra in area, dribbla Lattanzi in uscita e scarica a botta sicura, ma Naglieri appostato sulla linea salva tutto. Il numero 11 coratino si rifà al 33′. Ancora una azione da manuale dei ragazzi di mister Loseto, con Loseto (giocatore) che si beve tre avversari, serve per l’accorrente compagno di squadra che stavolta non sbaglia.
Il vantaggio degli ospiti è assolutamente meritato, con il Bitonto che si riaffaccia a fine frazione con un tentativo strozzato di Terrone.
Nella ripresa, il Bitonto fa ancora meno del primo tempo. Staziona prevalentemente nella metàcampo avversaria, ma la manovra è per vie contrali, e spesso lenta, macchinosa e prevedibile. Cifaratti e Bonasia non arrivano mai sulle fasce per allargare le maglie coratine. Terrone lotta come un leone ma è sovente solingo davanti e Modesto gira a vuoto. Inevitabile che per i primi 25′ non ci sia un tiro in porta. E neanche i cambi svegliano il Bitonto dal torpore. Tanto più che il Corato non si assopisce, e al 28′ prima (azione Scaringella – Stefanini, ma tiro fuori) e al 35′ poi (bella azione di Frascolla in mezzo a un paio di avversari ma il diagonale è preda di Lattanzi) non riesce il dare il colpo del ko. Insomma, tutto lascia presagire a una nuova sconfitta interna. Ma al 42′ è Terrone a riportare a galla il Bitonto sfruttando come meglio non potrebbe un lancio centrale illuminante di Roselli. Doppietta per l’attaccante tranese, secondo gol dei neroverdi di casa e pareggio quasi insperato. Che potrebbe addirittura trasformarsi in vittoria se Camerino non facesse il fenomeno su un calcio d’angolo di Roselli in pieno recupero.
Ma la vittoria sarebbe stata una pena infernale per il Corato, a cui già va stretto il pareggio.
Secondo pari consecutivo per la capolista (quinto stagionale), che non vince ormai da quattro partite (in cui ha racimolato soltanto due punti) e che a domicilio non esulta ormai da un mese. Sembra quasi che dopo il trionfo di coppa il 13 marzo, stia scendendo in campo una nuova squadra.
Domenica, intanto, trasferta insidiosa a Canosa, settima forza del campionato con 49 punti, e ancora aggrappata alla possibilità di entrare in zona play – off. Sarà tutt’altro che una passeggiata.
La classifica però sorride. Per un positivo scherzo del destino, se il Bitonto è in un pantano, alle spalle non ne sanno approfittare. A quattro gare dal termine, la situazione parla chiaro: U.S. Bitonto 68, Sporting Altamura 60, Monte Sant’Angelo 58, Cellamare 56, Corato 55.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Real Modugno – ASD Canosa 3-0
Canosa in caduta libera. Battuto dal Real Modugno.

Prosegue il momento negativo dell’A.S.D. Canosa calcio che perde per la quarta volta di fila, la seconda consecutiva in trasferta e viene scavalcato in classifica dal Carapelle dell’ex Ciccone. Purtroppo, nella fase decisiva del torneo mister Scaringella si è trovato con gli uomini contati, per squalifiche ed infortuni, ed è stato costretto ad attingere dalle giovanili del Canosa per formare la rosa da schierare in campo. Per la 30a gara del campionato di promozione pugliese, disputatasi sul Campo Sportivo Comunale “Michele Morgese” di Toritto(BA) in erba sintetica, a causa dell’inagibilità di quello di Modugno(BA), il tecnico rossoblu ha presentato una formazione largamente rimaneggiata, inserendo molti under a partire dall’estremo difensore Leonetti, alla terza presenza in campionato, al centro della difesa una coppia inedita composta da Mansi e Daluiso, sulle fasce esterne Di Gennaro e il rientrante Zitoli, a centrocampo Iacobone con la fascia di capitano, Guacci, Quacquarelli Angelo, Farid e Michielli, unica punta Diviccaro.
Poche novità tra i padroni di casa con gli ex Tenzone e De Francesco ed il capocannoniere della squadra Pica, andato nuovamente a segno. Il Real Modugno parte bene portandosi in vantaggio con Abbinante che sfrutta uno svarione difensivo e raddoppia con Pica partito in presunto fuorigioco. Il Canosa non demorde e cerca di riprendersi nel finale concitato del primo tempo che ha visto la doppia espulsione dell’attaccante Sassanelli e del difensore Zitoli per reciproche scorrettezze sotto gli occhi della terna arbitrale al rientro negli spogliatoi. Nella ripresa gli uomini di mister Scaringella con altri due under in campo Volpe e Sbergo all’esordio stagionale, provano a riequilibrare le sorti dell’incontro, colpendo anche un palo con Guacci intorno al 60′. Allo scadere dell’incontro, tutti spostati in avanti subiscono in contropiede la rete realizzata da Grimaldi.
Un’altra battuta di arresto per il Canosa che l’allontana definitivamente dalla zona play off e deve rimboccarsi le maniche in vista del prossimo incontro casalingo ad alto indice di difficoltà. Allo stadio S. Sabino arriverà la capolista Bitonto che in casa non è riuscita a battere un decimato Corato, alla ricerca della matematica vittoria del campionato a quattro giornate dal termine.

Real Modugno: Colagrande, Vischi, Grimaldi, Ronzullo, De Francesco, Mongelli, Abbinante(72’Kociraj), Calicchio, Pica(83’Pizzuto),Tenzone(76′ Lovergine), Sassanelli. A disposizione Bonavita, Romito, Portoghese, Silvestri. Allenatore Michele Carella

ASD Canosa : Leonetti, Di Gennaro, Zitoli, Daluiso, Mansi, Farid(73’Volpe), Michielli(20′ Somma), Iacobone, Diviccaro, Guacci,Quacquarelli A.(78′ Sbergo). A disposizione: De Blasio, Andriani, Attimonelli, Ciciriello. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro : Vincenzo Andreano della Sezione di Foggia coadiuvato da Luca Lucanie e Tommaso tratta della Sezione di Molfetta.
Reti: 10′ Abbinante, 34′ Pica, 90′ Grimaldi.
Ammoniti:Calicchio, Diviccaro,Mansi, Iacobone,Somma.
Espulsi: 45’Zitoli e Sassanelli

Marino Pagano

San Cesareo – Avetrana 2-5

L’Avetrana fa suo il match con il San Cesareo. Vittoria importante che permette di scalare ulteriormente la classifica e abbandonare la zona play out.

Partita al cardiopalma per i tifosi avetranesi al seguito della squadra anche oggi. Dopo i primi dieci minuti, l’Avetrana è sotto di due gol. Il San Cesario approfitta di due indecisioni della retroguardia avetranese e grazie alle pessime condizioni del campo, con la palla che si frena nelle pozzanghere riescono a beffare la difesa e il portiere Petranca. Da qui parte la reazione della squadra di mister De Nitto che prima con Cappellini e poi con Recchia si porta sul 2 a 2 prima della fine del primo tempo. Nel secondo tempo parte forte l’Avetrana, che passa in vantaggio con Gioia, ma l’arbitro annula per fuorigioco più che dubbio. Ci pensano poi Cappellini, Gioia e ancora Recchia a regalare la gioia ai tifosi e al Presidente Daniele Saracino. Ora, con il Galatone che perde punti a Fragagnano l’Avetrana si tira fuori anche dalla zona play out.

usdavetrana.it

Gravina – Ottimo punto contro la capolista

Buon punto esterno per la FBC Gravina nella tredicesima giornata di ritorno. I gravinesi, di scena a Putignano contro la prima in classifica, non sfigurano, portando a casa un pareggio.

Il match termina 1-1, con i gravinesi bravi a recuperare l’iniziale svantaggio. La partita si sblocca alla mezz’ora con il gol dei padroni di casa in maglia rossonera. Il pareggio arriva ad inizio ripresa grazie al solito capitan Gilfone.

Si ferma dunque a sette la striscia di vittorie consecutive ma, stoppata con un pareggio la capolista, il sogno play-off può continuare, quando al termine della stagione mancano ancora quattro gare da disputare. Nella zona alta della classifica rallentano Novoli e Leverano (1-1 tra le due pretendenti alla promozione), nonchè il Tricase, bloccato dal Carovigno. Vince, al contrario, il San Vito contro un’altra pretendente ai play-off, l’Otranto. Tre punti anche per il Fragagnano. La zona play-off, dunque, al momento dista solamente due punti.

Da segnalare il folto numero di gravinesi che ha accompagnato i gialloblù in trasferta. Tanti i tifosi che hanno partecipato all’autoraduno organizzato dal gruppo “Noi Ultras”, invadendo civilmente Putignano. Nella prossima giornata la FBC Gravina ospiterà il Carovigno.

La FBC Gravina ha voluto dimostrare con uno striscione esposto dai giocatori ad inizio gara vicinanza e solidarietà al sindaco Valente, vittima negli scorsi giorni di intimidazioni.

Gravinalife.it

Real Alberobello – A. Toma Maglie 1-0

Stemma Real Alberobello

Il Real Alberobello rialza la testa,battendo in casa per 1-0 l’A. Toma Maglie. Partita subito in discesa per la formazione di mister Antonio Caroli che, al 5’, sblocca il risultato con uno spunto del solito Brescia. Passano pochi minuti ed è ancora il numero dieci gialloverde a rendersi pericoloso. Gli ospiti si fanno vedere al 10’ con Renis che non inquadra la porta. Il primo tempo è appannaggio della squadra di casa, attiva conBresciaStanisci Daddato che cercano in ogni modo di consolidare il vantaggio. Al 32’ è Daddato in avanti, ma De Lumè è attento e para. Sul finire della prima frazione di gara, Stanisci solo in area spreca una ghiotta occasione, calciando alto.

Nella ripresa la situazione non cambia con il Real Alberobello in attacco. Al 5’ è Brescia a far gridare al gol, con un pallonetto che colpisce la traversa e finisce fuori di un soffio. La squadra di mister Bruno mostra un buon gioco ma è poco concreta in fase offensiva, merito anche dell’attenta retroguardia gialloverde. La partita si accende nell’ultimo quarto. Al 37’ Musli serve Brescia che penetra in area, ma è bravo De Lumè a non farsi sorprendere. Al 39’ Musli prova la conclusione dal limite dell’area, ma il portiere neutralizza. Al 40’ gli ospiti chiamano in causa Netti, spettatore fino a quel momento, con un tiro centrale che non impensierisce minimamente l’estremo difensore di casa. Al 42’ i baresi sfiorano il raddoppio con Brescia che, di testa, manda di poco fuori.

Il nervosismo cresce in campo e sugli spalti. La formazione leccese ricorre a qualche fallo di troppo e l’arbitro al 43’ manda negli spogliatoi Verardo, per doppia ammonizione. Passa un minuto e il direttore di gara punisce con il secondo giallo anche Serra, costringendo la Toma a giocare gli ultimi minuti in 9 uomini. I gialloverdi continuano ad attaccare, ma la partita finisce 1-0.

Vittoria importante in chiave salvezza per il Real Alberobello che, in questa partita, ha dimostrato concretezza, concentrazione e voglia di vincere.

Domenica Maglie-Leverano e Leporano-Real Alberobello.

Real Alberobello: Netti, Terrafino, Piccirilli, Lucia, Pascullo, Frascati, Daddato (50’st. Svezia), Musli, Stanisci, Brescia, Lisi (31’st. Agostino). All. Caroli. A disposizione: De Giorgio, Ceppato,

A.Toma Maglie: De Lumè, Gazzi, Longo, Bernardo, Nico, Sicuro (40’st. Russo), Mangia (1’st. Federico), Serra, Renis, Migali, Verardo. All. Bruno, A disposizione: Provenzano, Stincone, Cocciolo Sisto, Notarnicola, Massafra

RETE: 5’pt. Brescia

Note: Ammoniti: Gazzi, Longo, Verardo, Serra (A. Toma Maglie), Terrafino, Frascati, Musli, Stanisci (Real Alberobello). Espulsi: 43’st. Verardo – 44’ Serra (A. Toma Maglie). Recupero: 2′ e 5′.

Arbitro: Andrea Salanitro (Ba); assistenti Francesco Romano (BR) – Fabrizio Natilla (BA)

Emanuela Miraglia – A.S. Real Alberobello

Virtus Putignano – Novoli 1-1

Restano inalterate le distanze, in vetta al girone B del campionato di Promozione pugliese, tra Virtus Putignano e Novoli, che escono dai rispettivi incontri col medesimo risultato: 1-1.

Il pubblico putignanese ha colto pienamente lo spirito della giornata “Forza Putignano”presentandosi numeroso come mai prima al Torino ’49 che, sulla tribuna opposta, ha ospitato l’esodo dei supporter del Gravina (ufficialmente Real Gioia, da cui è stato acquisito il titolo). In campo, al canonico 4-4-2 di CastellettiZinfollino oppone un 4-3-1-2 in cui il trequartista Gilfone è libero di svariare, ma agisce in prevalenza sulla sinistra.

Gli ospiti approcciano al match con personalità, pressando alto con il trio offensivo e creando la prima occasione già al 10′: ma Cardano, imbeccato da un lancio lungo, conclude senza troppa forza e trova l’opposizione di Orlandino. La Virtus, a differenza dei precedenti incontri, fa fatica a controllare il possesso e, recuperata palla, cerca la verticalizzazione immediata, con esiti ondivaghi. Su calcio piazzato però, il pericolo non viene mai meno: sugli sviluppi di un corner, il putignanese purosangueGenco, favorito dal flipper sorto in area, si trova a due passi da Cilumbriello e lo fulmina con un tiro forte sotto la traversa. Il primo tempo della Virtus termina quindi con una buona notizia – il vantaggio –  ma anche una negativa – l’infortunio di Laera, sostituito da Lisco.

Il Gravina esce dagli spogliatoi col piglio giusto e al 2′ si guadagna l’episodio di cui tanto si discuterà nel post-partita: un calcio di punizione viene deviato in area da Bocconi, piazzato in barriera, con la testa, almeno secondo l’arbitro, ma giocatori e tifosi ospiti reclamano un fallo di mano; stuzzicato dalle proteste, il signorRizzello di Casarano decide di consultare il suo assistente e, dopo un breve conciliabolo, la decisione viene convertita nella massima punizione; dal dischetto va Gilfone, che spiazza Orlandino.

Trovato il pareggio, Zinfollino, che già nel primo tempo era passato ad un più prudente 4-4-2 abbassando la posizione di Cardano, subito dopo il pareggio sostituisce il suo centravanti, Ieva, con un terzino, Losappio. La partita assume il prevedibile canovaccio, con la Virtus che alza il suo baricentro e il Gravina che si rintana nella sua metà campo fino al 90′. D’onghia e Caracciolese si rendono molto pericolosi con due conclusioni dalla distanza, Ricci per poco non riesce a chiudere in allungo una punizione di Petaroscia ma, nonostante l’ingresso dei centimetri di Recchia per l’assalto finale, il gol del 2-1 non arriva.

Amareggiato per le decisioni arbitrali, ma soddisfatto per la prestazione dei suoi, mister Castelletti a fine partita: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi per lo spirito con cui hanno affrontato la squadra più in forma del campionato, reduce da sette vittorie consecutive, per l’attaccamento alla maglia e la capacità di superare ogni difficoltà, anche quelle create dalla terna arbitrale. Lotteremo fino alla fine”.

Con l’1-1 tra Levercalcio e Novoli, la situazione in vetta alla classifica, come dicevamo, non varia: a quattro giornate dalla fine, Virtus Putignano 58, Novoli 57. Nella prossima giornata, domenica 13 alle ore 16.00, i baresi saranno impegnati sul campo del Galatone (quattordicesimi con 32 punti), i leccesi ospiteranno l’Otranto (ottavi a quota 47).


Virtus Putignano: 
Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Ricci, Bocconi, D’onghia (dal 37′ st Recchia), Laera (dal 41′ pt Lisco), Caracciolese, Miccoli (dal 27′ st Mangini V.), Petaroscia
A disposizione: Tanzi, Amati, Intini, Gentile. Allenatore: Castelletti

Real Gioia: Cilumbriello, Termine, Chiaradia (dal 34′ st Varisco), Nuzzi, Ciardi, Bruni, Pellicciari, Silvestri, Ieva (dal 7′ st Losappio), Gilfone, Cardano (dal 19′ st Petruzzella)
A disposizione: Lagreca T., Cafagna, Cassatella, Anaclerio. Allenatore: Zinfollino

Arbitro: Andrea Rizzello di Casarano. Assistenti: Emanuele Pansini di Bari, Fabio Monfredo Torneo di Bari
Reti: 31′ pt Genco, 2′ st Gilfo

Putignanoweb.it

Fragagnano – Galatone 1-0

Un gol di capitan Arcadio regala i tre punti al Fragagnano che gli permettono di continuare a coltivare sogni di play-off. Per il Galatone una sconfitta che, visti i risultati maturati sugli altri campi, gli fa dormire sonni tranquilli: ci sono 12 punti di vantaggio sulla penultima, che significano salvezza diretta.

PRIMO TEMPO – I leccesi iniziano la gara senza timori reverenziali, giocando il pallone con improvvise verticalizzazioni sulle per Fiore e Luperto. Il Fragagnano ci mette un pò a registrare la sua azione. La prima porta la firma di Galeano che, dopo un dribbling a rientrare, cerca di piazzare la palla sul secondo palo: Barbetta c’è. Tre minuti dopo i biancoverdi reclamano per un netto fallo del giovani portiere ai danni di Rito: l’arbitro non è dello stesso parere ma non ammonisce il centravanti di casa. Il Galatone è ordinato in campo e il Fraganano deve faticare non poco per trovare gli spazi giusti. Al 28′ doppia respinta del portiere giallorosso che prima nega il gol a Fabiano Cimino e poi a Micelli. I leccesi pungono in contropiede magistralmente orchestrati da Mortari e Cimarelli. Proprio il capitano lancia Luperto sulla destra che, con un cross, serve De Riccardis: il ponte della punta serve l’accorrente Fiore che sbaglia una facile occasione da pochi passi.

SECONDO TEMPO – La partita è viva e nessuno in campo si risparmia. Dopo due minuti ghiotta occasione per gli ospiti che con Gabrieli crea subito apprensione al neo entrato Liputi. Azione di contropiede manovrata da Baratto e Rito: la palla finisce a Galeano che tira alto. La partita è vibrante e si susseguono rapidi capovolgimenti di fronte. Al 10′ ennesimo contropiede leccese che mette Gabrieli nelle condizioni di tirare a rete: la palla non centra lo specchio, terminando a lato. Al 12′ ancora Galeano, per i locali, che prova la via della rete ma, la sua conslusione dalla distanza, termina alta. I giallorossi, quando premono, mettono in apprensione la difesa di casa che ricorre a qualche fallo. Al 19′ è Cimarelli a incaricarsi della battuta dai venti mentri: Maggi respinge in fallo laterale. A metà ripresa l’episodio che condiziona la gara: scambio di vedute tra Mortari e Calò e il signor Gambarrota li manda sotto la doccia. Nell’occasione viene allontanato anche mister Greco, entrato in campo per sedare gli animi. L’espulsione priva del miglior uomo davanti alla difesa giallorossa ma i suoi compagni dimostrano di sapersela cavare. E’ il 27′ quando Cimarelli manda De Riccardis a tu per tu con Maggi: l’attaccante si lascia ipnotizzare mandando a lato. Pericolo scampato per i tarantini che le provano tutte: in rapida successione, Lenti e Arcadio sfidano Barbetta da fuori area, senza fortuna. Il gol-partita arriva al 40′. Rito riceve palla sulla trequarti, lo conserva gelosamente e aspetta l’inserimento sulla sinistra di Arcadio: il capitano, controlla e infila con un preciso pallonetto sotto la traversa. Gli ultimi minuti vedono i leccesi decisi nel voler pareggiare i conti. La loro pressione nella metà campo avversari genera tante mischie in area di rigore che vengono neutralizzate dalla difesa di casa

Vittoria di cuore dei biancoverdi che s’impongono nel finale contro una squadra che non merita la classifica. Due i giudizi per questa partita. Fino all’espulsione, il pareggio era il risultato più idoneo, nonostante la mancata assegnazione di un rigore per i biancoverdi. L’espulsione ha condizionato di più i giallorossi che hanno ceduto il campo, nonostante un finale orgoglioso.

FRAGAGNANO: Maggi, Micelli, Macrì (1′ st Liputi), Arcadio, Calò, Cellamare, Galeano, Lenti, Rito, Baratto (10′ st Cimino V.), Cimino F. All. De Falco

GALATONE: Barbetta, Rizzo S., Cuppone, Carrino, Rizzo M., Luperto, Mortari, Fiore (28′ st Oliveti), Gabrieli, Cimarelli, De Riccardis. All. Greco

Marcatori: 40′ st Arcadio
Arbitro: Gambarrota di Barletta
Note: Espulsi 22′ st Calò (F) e Mortari (G)

Calciobiancoverde.it

Celle di San Vito – Gargano Calcio 4-1
Brutta sconfitta per il Gargano Calcio

Stemma Gargano CalcioBrutta sconfitta per il Gargano Calcio a Rocchetta Sant’Antonio che premia il Celle di San Vito oltremisura con un risultato sicuramente che gli ospiti non meritavano, per aver affrontato la partita in formazione rimaneggiata (assenti Carretto, Triggiani e Cercone), ma che pur avendo iniziata la partita in salita subendo il primo gol al 2°, hanno avuto il merito di riaprire la partita all’11° della ripresa e se Orfeo non avesse sprecato la possibile palla del 2 a 2, sicuramente avremmo potuto commentare una ben’altra partita.
Al 2° infatti il Gargano Calcio che paga sopratutto gli errori della propria difesa, con Mazzanti che raccoglieva un pallone in aerea che superava Attanasio si portava in vantaggio.
Al 14° provava a rispondere Morrone, ma il suo tiro centrale veniva parato da D’Elia.
Ancora Orfeo al 15°,debole il suo tiro parato da d’elia.
Al 19° era Bruno a sorprendere ancora la difesa garganica e a pervenire al raddoppio.
Al 24° Falcone andava cicino al terzo gol.
Al 26° era Guerriero ad essere anticipato di un soffio da D’Elia.
Al 32° ancora in attacco il Celle il tiro di Falcone veniva ribattuto dalla difesa.
Al 36° su calcio di punizione ci provava Martella,ma il suo tiro terminava fuori.
al 42° era Recchia ad anticipare Guerriero.
Al 4° della ripresa tiro-cross di Morrone terminava sul fondo.
Al 6° era era Bruno a lambire la parte superiore della traversa con la deviazione del portiere Chafik.
Al 11° atterato in aerea Iannone il sig. Masciale di Molfetta concedeva il sacrosanto rigore che Lupardi trasformava al dischetto accorciando le distanze.
Al 12 colpo di testa di Mazzanti parato da Chafik.
Al 13° ghiottissima occasione per pareggiare per Orfeo, ma il suo tiro terminava alto sulla traversa.
Al 22° la regola del gol sbagliato gol subito non si faceva attendere,su di una spinta superflua di Martella, l’arbitro concedeva un calcio di punizione dal limite che Bruno non sbagliava,portando a tre le reti per il Celle san Vito.
Al 29° Uscita avventata di Chafik che lasciava incustodita la porta e il Celle metteva al sicuro il risultato con Mazzanti.
Ultimo sussulto del Gargano Calcio al 47°Papagno impegnava d’Ellia.
La strada per la salvezza del Gargano Calcio sicuramente si fa più difficile però con il recupero di qualche giocatore e la voglia di lottare che anche oggi si è vista, lascia ancora ben sperare.

Giuseppe Laganella

Unione Calcio Bisceglie – Cellamare 1-0
Unione Calcio d’assalto, fermato il Cellamare

Corrado Ferrante

Corrado Ferrante

I biscegliesi sfoderano una prova di carattere, incamerando la tredicesima vittoria stagionale. Corrado Ferrante firma la rete decisiva, la 17esima personale.

Seconda vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” regola per 1-0 il Cellamare terzo in classifica al termine di una prestazione grintosa. Mister Ferrante schiera l’undici iniziale vittorioso a Giovinazzo, eccezion fatta per D’Ambrosio, sostituito dal rientrante Malerba.
Gli azzurri prendono subito in mano la gara, impegnando l’estremo ospite Ritorno prima con Ferrante e successivamente con Dascoli. Al 25 ’i biscegliesi sfiorano la marcatura con una bella azione corale, ma Di Pierro manca l’impatto con la sfera da buona posizione. Al 39’ è ancora l’attaccante ex Bisceglie ad impensierire Ritorno con una destro a giro da banda sinistra che si spegne d’un soffio sul fondo.
Allo scadere l’Unione trova il meritato vantaggio: traversone con il contagiri di Troilo per Corrado Ferrante, stacco perfetto per il bomber azzurro che insacca alle spalle di Ritorno, siglando il suo 17esimo sigillo personale.
Nella seconda frazione di gioco i ragazzi di mister Ferrante mantengono alta la concentrazione, riuscendo a controllare le avanzate degli ospiti. Gli azzurri accarezzano il colpo del k.o. al 10’ con Troilo, la cui conclusione dal limite lambisce il palo destro del portiere. Una manciata di minuti più tardi, la girata in area di Di Pierro mette i brividi alla difesa ospite. Il Cellamare si fa vedere in avanti con Terrevoli che, sugli sviluppi di un corner, lascia partire un destro al volo velenoso ma non incisivo. I biscegliesi rispondono con un’inzuccata insidiosa di Ferrante, tentativo che si spegne d’un soffio oltre la traversa.
Nei minuti finali gli ospiti si spingono alla ricerca della rete del pari. Ci prova nuovamente Terrevoli con una palombella, Napoletano neutralizza con destrezza.
Termina così la 30esima giornata dell’Unione Calcio, che ritrova la vittoria al “Di Liddo” dopo più di un mese, incrementando il bottino stagionale a 47 punti. Il prossimo turno degli azzurri è programmato per giovedì 24 aprile, quando saranno di scena al “Manzi-Chiapulin” di Barletta, ospiti del Real Bat.

Unione Calcio: Napoletano, Bufi, Malerba, Manasterliu, Tridente, Troilo (39’ st Carlucci), Dascoli (41’ st Amoroso), Barile, Ferrante, Di Pierro, Acquaviva (25’ st Di Ceglie). All. R. Ferrante.

Cellamare: Ritorno, Longo, Canniello, Milella (9’ st Ferrarese), Di Carne, De Ceglie, Salvatore (1’ st Schiraldi), Desimini, Fanfulla, Terrevoli, Giuliani All. Fumai.

Arbitro: Lillo di Brindisi.
Marcatori:45’ pt Ferrante
Ammoniti: Longo, Milella, Ferrarese.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia  

L’esultanza dell’Unione Calcio Bisceglie

Nuova Andria – Giovinazzo 0-0
Pari da no comment

Stemma Nuova andriaImpossibile commentare una partita del genere. Al “Fidelis” di Andria è andato di scena il match salvezza tra Nuova Andria e Giovinazzo. I protagonisti in campo non sono stati i 22 calciatori ma la terna arbitrale. Il signor Ambasciati della sezione di Foggia, assistito da Rampino e Spano della sezione di Lecce sono stati davvero mediocri per non dire pessimi! Il match è stato brutto all’inverosimile, le due squadre sia nel primo tempo che nella ripresa hanno dato vita ad una gara da4 inpagella. Poche occasioni da rete, falli fischiati e non, in continuazione. Di mezzo una traversa scheggiata da Domenico Lops per il Giovinazzo nel secondo tempo e qualche azione sporadica della Nuova Andria. Dal 90’ in poi inizia lo show dell’arbitro che prima espelle l’andriese Caporale per delle proteste che ha sentito solo lui e poi il capolavoro. Minuto 94.
La Nuova Andriava in rete con capitan Lomonte, il “Fidelis” esplode di gioia, anche l’arbitro convalida la rete, ma uno dei 2 assistenti annulla la rete per un inesistente fuorigioco. Proteste vibranti degli andriesi che vedono sparire 2 punti dal loro carniere. La rete dell’attaccante biancoazzurro è parsa regolare, ma non per uno degli assistenti che a quanto pare aveva più potere dell’arbitro. Annullare una rete regolare al94’? Si può! E così la squadra di mister Sinisi vede sfumare i 3 punti grazie ai protagonisti indiscussi del match, la terna arbitrale. Certo quando non si vince, molto spesso si da la colpa agli arbitri, ma  è una sfida per chiunque non protestare così. Inaccettabile tutto ciò! Mettiamola così, oggi è finita in questo modo: Nuova Andria 0 Terna arbitrale 1. E tutti a casa. Solo vergogna! Della partita c’è davvero poco da raccontare, non si è giocato quasi. E ai punti sarebbe finita1 a0. Ai punti però, si certo i 2 che oggi mancano alla Nuova Andria.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Civita, Cognetti, Caporale, Pasculli, Colasuonno, Lomonte, Falcetta(86’ N. Zingaro), Lorusso(53’ Coppola), Moretti, Erminio(75’ Virgilio). A disp. S. Zingaro, Montereale, Conversano, Tesse. All. Sinisi

GIOVINAZZO: Doronzo, Ruggiero(75’ Signorile), Acquaviva, Scorcia, Facchini, De Palma, Gurulishvili,(71’ Piscitelli), Busco, De Carne, Lops, Badaoui(59’ Perfetto), A disp. Marolla, Sigrisi, A. Marolla, Camporeale. All. Liddi

ARBITRO: Ambasciati di Foggia: voto 4
ASSISTENTI: Rampino e Spano di Lecce: voto 3

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Nuova Andria Giovinazzo a centrocampo

Fortis Murgia – Nuova Lucera Calcio 5-0
Nuova Lucera Calcio di nuovo ultima

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio torna a perdere di goleada sul campo della Fortis Murgia e, avendo pareggiato la Nuova Andria con il Giovinazzo, scala all’ultimo posto della classifica.
I murgiani sono andati in vantaggio nei primi minuti della gara su punizione e hanno raddoppiato sul finire del primo tempo; tra le due marcature dei padroni di casa, i biancocelesti sono stati costantemente protesi alla ricerca della rete, ma il reparto arretrato della Fortis Murgia ha saputo fare buona guardia.
Nella ripresa, altamurani di nuovo in goal, dopo il quarto d’ora e ospiti che inevitabilmente hanno accusato il colpo, al punto da vedere violata la propria porta per altre due volte, anche per disattenzioni difensive. Proprio la difesa, alla vigilia del delicato confronto, destava qualche preoccupazione in mister Torre, a causa della defezione di Tozzi e Ardore che hanno lasciato la squadra, mentre pesante si è rivelata l’assenza dello squalificato Prencipe. La Nuova Lucera Calcio attende di sapere la data della partita da recuperare con il Celle San Vito e, domenica 13 aprile, affronterà al Comunale il forte Monte Sant’Angelo, impegnato nella lotta per la conquista di un posto nei play-off.

SundayRadio.it

Lucera e Monte, tre punti per obiettivi diversi

Urgono i 3 punti per le lotte salvezza e playoff in Promozione. Il Carapelle può riaprire i giochi.

È un vero peccato essersi ridotte a lottare per i propri obiettivi soltanto nelle battute finali. Lucera e Carapelle hanno una gran voglia di riaprire i giochi, attualmente chiusi, riguardo salvezza e playoff. Gli svevi (in casa del Fortis Murgia) sarebbero momentaneamente retrocessi e hanno bisogno di recuperare almeno 4 punti dal Virtus Bitritto, prossimo avversario del Carapelle, per mettersi a meno di 10 punti di distanza e sperare di non arrivare ultimi (pari punti con la Nuova Andria che giocherà in casa contro il Giovinazzo). Il gioco per arrivare ai playout ed evitare la retrocessione diretta, giocandosi poi la permanenza in ulteriori 90 minuti è molto complicato per Di Virgilio e compagni. Mentre il Carapelle ha l’obbligo di vincere sempre per sperare di rientrare nei giochi playoff, recuperando 7 punti all’Atletico Corato per arrivare quinto e almeno 3 allo Sporting Altamura (a Rutigliano) per rientrare all’interno dei 10 punti di distacco. Missione possibile, ma non si potrà lasciare nulla al caso.

Derby scintillante tra Celle di San Vito e Gargano, dopo le dichiarazioni al vetriolo a distanza di qualche settimana fa, riguardo presunti favori da parte di altre squadre nei confronti di chi era in lotta per la salvezza. Il Celle ormai ha poco ancora da chiedere a questo campionato, mentre il Gargano può ancora sperare nella salvezza diretta. Il Monte Sant’Angelo spera di riprendere il cammino vittorioso, in casa contro il Real Bat, mentre il Canosa andrà a Modugno e il Cellamare a casa dell’Unione Bisceglie.

Fabio Lattuchella

UC Bisceglie a caccia di un successo di prestigio contro il Cellamare

I biscegliesi ospiteranno al “Di Liddo” la terza forza del girone nell’ultimo turno prima delle festività pasquali. Nessuno squalificato tra le fila degli azzurri.

Sfida avvincente per l’Unione Cacio, pronta a ricevere sul terreno del “Di Liddo” il lanciatissimo Cellamare di mister Fumai nel match valevole per la trentesima giornata di campionato (inizio ore 16). Dopo aver ritrovato la vittoria grazie al blitz in casa del Giovinazzo, i ragazzi di mister Renzo Ferrante dovranno vedersela con la terza forza del girone, reduce dall’affermazione casalinga nello scontro diretto in chiave playoff a spese del Monte Sant’Angelo (1-0 firmato da Terrevoli su penalty).
Distaccati di soli tre punti dalla piazza d’onore, i baresi cercheranno di difendere il proprio piazzamento sul podio dall’assalto dei garganici, quarti con una sola lunghezza di ritardo.
I 56 punti conquistati fin qui dal Cellamare sono frutto di 16 vittorie, 8 pareggi e 5 sconfitte: un cammino pressoché perfetto tra le mura amiche, alternato a qualche prestazione opaca in trasferta, come dimostrano le 4 sconfitte incamerate.
All’andata l’Unione Calcio uscì con le ossa rotte dal comunale di Capurso, incappando in un 2-1 firmato da Hamad, Terrevoli e Ingrosso. Proprio l’evergreen Terrevoli (45 primavere) è il principale marcatore della squadra barese con 15 gol.
Nessuno squalificato da entrambe le parti. Dirigerà l’incontro il signor Lillo di Brindisi, coadiuvato da Maci e Mastria, rispettivamente della sezione di Lecce e di Brindisi.
La sfida tra Unione Calcio e Cellamare rappresenterà per i biscegliesi l’ultimo appuntamento con il campionato prima delle festività pasquali. In concomitanza del Torneo delle Regioni che si terrà dal 13 al 19 aprile in Friuli Venezia Giulia, infatti, la gara tra Real Bat e Unione Calcio, in calendario domenica 13 aprile, si disputerà giovedì 24 aprile al “Manzi – Chiapulin” di Barletta. Motivo di tale spostamento la convocazione in Rappresentativa Pugliese dell’azzurro Walter Dascoli.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Unione Calcio Bisceglie

Otranto – Aggressione ad Avetrana

Arriva un gesto di distensione da parte dell’Avetrana dopo gli episodi di violenza, dentro e fuori dal campo, che si sono verificati domenica scorsa nella gara casalinga contro l’Otranto.

Il calciatore idruntino Katalin Setreanu, autore del gol delpareggio per la squadra di AndreaSalvadore a tempo scaduto, raggiunto da due pugni (durante e dopo la partita) sta bene. Sono risultati negativi, infatti, i controlli effettuati presso l’ospedale di Scorrano nelle scorse ore, per verificare se l’aggressione subita avesse procurato danni fisici di qualche entità.

L’altra notizia confortante è la visita fatta a Setreanu da parte del vice sindaco di Avetrana, Alessandro Scarciglia. L’amministratore, infatti, si è recato a Otranto per presentare le scuse ufficiali della comunità avetranese a nome del sindaco, Mario De Marco, e del presidente dell’Avetrana, Daniele Saracino. Nell’occasione, lo stesso Scarciglia ha invitato Setreanu e il presidente dell’Otranto alla Festa dello Sport che si terrà ad Avetrana il 6 e 7 giugno prossimi.

Per il dirigente otrantino Domenico Nicolazzo, quello di Scarciglia “è stato senza dubbio un bel gesto. Grazie per questa dimostrazione di rispetto e di educazione sportiva da parte della comunità avetranese”. E poi ha aggiunto: “Il nostro disappunto era riferito ai loro giocatori e ai loro dirigenti per come si sono comportati. Di certo non vogliamo che tutto ciò abbia un prosieguo, il calcio deve essere divertimento e gioia. Setreanu? Lui è qui da solo e lavora. Un infortunio del genere potrebbe dargli molti grattacapi. So che ha scelto di pensarci su per decidere come e se procedere”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Fraganano – Cronaca della sconfitta

Quarta sconfitta del Fragagnano targato mister Carmine De Falco. Una sconfitta preventivabile alla vigilia dato il valore dell’avversario e l’ambiente caldo (quasi 4000 spettatori), soprattutto corretto, che ha contraddistinto la stagione dei baresi. Lucida l’analisi del tecnico partenopeo: “La partita nel primo tempo” – commenta De Falco“è stata equilbrata; incitato dal suo pubblico, il Gravina alla distanza è uscito fuori. Non voglio giustificarmi ma l’atteggiamento arbitrale mi ha lasciato perplesso, in alcuni casi. La loro vittoria è stata meritata ma potevamo passare in vantaggio con Fabiano Cimino: chissà che piega avrebbe preso la partita. Nel secondo tempo abbiamo preso un gol da polli con tre errori nella stessa azione. Per pareggiare siamo passati con una difesa a tre e nel finale, su contropiede, abbiamo subìto il raddoppio. Fuori dai play-off? Troppi giocatori stanno tirando la carretta da troppo tempo e avrebbero bisogno di riposare: stiamo facendo dei miracoli però, non entrare nei play-off, sarebbe un vero peccato perchè vanificherebbe tutto il buono fatto ad oggi. Galatone di Mortari? Campionato difficile sia in alto che in basso. Il Galatone vorrà fare punti e magari verranno a chiudersi domenica prossima. Noi abbiamo i play-off come obiettivo e dobbiamo tornare alla vittoria, anche per riscattare la sconfitta dell’andata”.

Calciobiancoverde.it

Il Canosa è atteso alla prova del riscatto. Domenica affronterà il Real Modugno.

Con la presentazione della domenica calcistica colgo l’occasione per porgere i miei auguri di buon lavoro al nuovo assessore allo sport del Comune di Canosa di Puglia, Sabino D’Aulisa, corrispondente de “La Gazzetta del Mezzogiorno” che in settimana ha ricevuto l’incarico e nel contempo saluto e ringrazio l’uscente Gianni Quinto per la proficua attività svolta in questi anni. Lo sport è partecipazione, socialità e soprattutto grande passione che deve essere alimentata quotidianamente, seguendo da vicino l’evolversi degli eventi sempre più numerosi a Canosa con l’arrivo di centinaia di atleti e tifosi al seguito. Il neo assessore,  uomo di sport che conosce bene la realtà locale, eccellenze e problematiche relative agli impianti sportivi da affrontare nei prossimi mesi al termine dei campionati, darà di sicuro il suo valido contributo per migliorare la situazione e portare Canosa a livelli superiori con l’aiuto concreto di tutti i dirigenti delle squadre, i suggerimenti degli atleti ed i consigli degli sportivi. Domenica scorsa come tutte le altre precedenti, Sabino D’Aulisa ha assistito alla partita dell’A.S.D. Canosa calcio che non sta attraversando un buon periodo di forma, ha subito tre sconfitte consecutive di cui due casalinghe, complici le concomitanti assenze di diversi titolari per squalifiche ed infortuni. La 30a gara del campionato di promozione pugliese il Canosa la disputerà a Toritto(BA)  sul Campo Sportivo Comunale “Michele Morgese” in erba sintetica, inizio alle ore 16,00, contro il Real Modugno, all’ottavo posto in classifica  a  45 punti, quattro in meno dei rossoblu, e reduce dal pareggio esterno di Corato. Mister Scaringella che in settimana ha strigliato i suoi come non mai è ancora una volta alle prese con la formazione da schierare per questa difficile ed ostica trasferta. A Toritto (BA) saranno assenti per squalifica il capitano Losito e il difensore centrale Dimmito, mentre devono recuperare dagli infortuni Martinelli, Zitoli, Polichetti e Quacquarelli Angelo con l’unica certezza del rientro in squadra del capocannoniere Quacquarelli Giuseppe.  Da questa trasferta la dirigenza e i tifosi attendono un pronto riscatto della squadra per dare un senso all’intera stagione affrontata con piglio e determinazione, superando difficoltà e disagi e nonostante tutto, è riuscita a regalare emozioni, disputando partite degne di nota contro avversari più blasonati.

Bartolo Carbone

Promozione girone B – Il punto

A cinque giornate dalla fine impietose arrivano le prime conferme. In coda Alberobello, Galatone, Avetrana, Lizzano, Leporano e Scorrano si contenderanno le quattro posizioni play-out, salvo improbabili allunghi da parte di qualche squadra. Maglie, Carovigno e Laterza saranno arbitri inattesi per le griglie finali non potendo ambire ad altro mentre Gioia, Otranto, Fragagnano, Tricase, San Vito e Leverano si sbraneranno per raggiungere l’obiettivo minimo dei play-off, sperando di contenere il distacco dalla seconda, il Novoli che dovrà sudare per stare dietro al’ormai lanciatissimo Putignano, per aggiudicarsi la vittoria finale. Un orizzonte affascinante quello che si prospetta al’orizzonte. Per domenica vi segnalo le seguenti gare: Leverano-Novoli, Otranto-San Vito, San Cesario-Avetrana, Scorrano-Lizzano e Fragagnano-Galatone. Tutti scontri da cardiopalma.

Calciobiancoverde.it

È sempre corsa playoff per il Monte Sant’Angelo

stemma Monte Sant'AngeloNonostante la sconfitta, la squadra garganica mantiene una posizione privilegiata per la disputa degli spareggi. Per il secondo posto si può ancora sperare.
È stata una sconfitta inaspettata, forse immeritata, ma soprattutto che ha fermato un trend positivo al quale tutti i tifosi bianconeri si erano ben abituati. È certo, ma non si può far drammi in casa Monte Sant’Angelo, non con questa classifica e non in un momento storico del tutto positivo per la compagine garganica.
A 5 giornate dal termine e con una gara da recuperare (con il Celle), Lannunziata e compagni puntano diritto verso gli spareggi, con l’obbligo di provare a prendersi la posizione privilegiata. Attualmente quarti, ad un punto dal Cellamare terzo (che l’ha battuto domenica) e con un calendario difficile, anche se si è arrivati alla stregua finale per cui tutti proveranno a fare la propria partita, fino alla fine, chi per salvarsi, chi per conquistare i playoff.
Il secondo posto ora è distante 4 punti, non più a tiro di una sola gara, ma si può ancora fare e poi il 27 aprile ci sarà lo scontro diretto, in casa, contro lo Sporting Altamura. In fondo, arrivare secondi è tutta un’altra cosa.
Fabio Lattuchella

Otranto – Intrevista a Salvadore

Setreanu, nel finale di gara, risponde a Scarciglia, consentendo all’Otranto di tornare a casa con un buon punto dalla non semplice trasferta di Avetrana. “È stata una gara agonisticamente accesa – commenta il tecnico idruntino, Andrea Salvadore – e la mia compagine ha saputo destreggiarsi molto bene. Nel primo tempo abbiamo sciupato un paio di ghiotte opportunità con Setreanu e con il centravanti Lorenzo De Vito, mentre in avvio della seconda frazione l’Avetrana ha sbloccato il risultato sugli sviluppi di un corner. Noi, però,non ci siamo disuniti ed abbiamo cercato in tutti i modi di riequilibrare le sorti della sfida, riuscendoci negli ultimi minuti con merito ed incamerando un punto utilissimo per continuare a sognare i playoff”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Scorrano: Mister Rollo furioso contro gli errori arbitrali

È amareggiato Francesco Rollo, tecnico dello Scorrano, dopo la sconfitta per 4-0 subita in trasferta contro il Puglia Sport“La misura è davvero colma. Pensavamo di avere visto tutto, ma quello accaduto domenica è assurdo. A leggere il tabellino potrebbe sembrare una partita senza storia. Invece a pesare sulla gara ci sono almeno tre decisioni assurde del direttore di gara”.

Il tecnico leccese commenta gli episodi nel dettaglio a cominciare da un rigore non concesso sullo 0-0:“Ci aspettavamo l’espulsione del difensore e il penalty e invece il cartellino giallo è stato sventolato al nostro attaccante”.

Un gol annullato che poteva cambiare il match, dopo il raddoppio del Latrerza: “Masubito abbiamo accorciato le distanza con Montinaro. La rete è stata annullata per un fuorigioco inesistente. Poco dopo, l’espulsione avventata e inventata di Buttazzo ha chiuso il mosaico. È ingiusto che lo Scorrano sia penalizzato in maniera così clamorosa”, conclude Rollo.

La Gazzetta del Mezzogiorno

AtleticoTricase – Virtus Putignano 0-1

Malgrado un turno di campionato sfavorevole, la Virtus Putignano mantiene la vetta, vincendo sul campo del Tricase, squadra impegnata nella lotta ai playoff, mentre il Novoli supera 2-1 l’Alberobello, compagine di metà classifica.

La formazione di Castelletti, come spesso capita nelle ultime giornate, ha un buon approccio alla gara e potrebbe passare già al 6′: lancio lungo di Genco che scavalca la difesa e pesca D’onghia, il quale, solo contro Nutricato, gli sparacchia addosso. Al 27′ arriva la prima e unica rete dell’incontro: sponda di Caracciolese per Petaroscia, slalom tra gli avversari e destro dal limite dell’area che si insacca a fil di palo. Tre minuti dopo arriva la risposta del Tricase, con una punizione di Botrugno dalla destra che viene salvata sulla linea dal rientrante De Luisi.

Il secondo tempo, così come il primo, è ben giocato da entrambe le squadre, ma ad un quarto d’ora dal termine la Virtus ha la più ghiotta delle occasioni per chiudere i conti: in seguito ad un fallo subito in area da Mangini, Caracciolese ha l’opportunità per rifarsi dopo l’errore dagli 11 metri della domenica precedente, ma il bomber rossoblù, implacabile in ogni altra circostanza, dimostra ancora di soffrire la massima punizione, stavolta centrando sì la porta, ma anche il portiere.

Così come nella partita casalinga contro il Lizzano, è un errore indolore, che non impedisce al Putignano di proseguire la sua corsa e arrivare a quota 57 punti, uno in più del Novoli (http://www.pugliacalcio24.it/stagione/2013-2014/promozione/b/classifica/). Prossimo turno impegnativo per entrambe le formazioni in rossoblù: Levercalcio-Novoli e Virtus Putignano-Real Gioia. L’ormai classico “derby”, che si ripete sin dalla Terza Categoria, si giocherà al Torino ’49 alle ore 16 di domenica 6 aprile: sarà la giornata “Forza Putignano”, con biglietto unico al costo di 7€.

Atletico Tricase: Nutricato, Di Secli (D’amico), Mastria L., Zocco (Mele), De Benedictis, Rizzello, Striano, De Braco, Causio (Stefanelli), Botrugno, Pellegrino.
A disposizione: Sammati, Rizzo, Mastria C., Ganci
Allenatore: Errico

Virtus Putignano: Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Ricci, Bocconi, D’onghia, Laera (Gentile), Caracciolese, Miccoli, (Recchia), Petaroscia (Mangini)
A disposizione: Tanzi, Amati, Sportelli, Intini
Allenatore: Castelletti

Arbitro: Palmisano di Taranto
Assistenti: Laghetti di Taranto, Giudetti di Taranto
Rete: Petaroscia al 27′

Giacomo Detomaso – PugliaCalcio24.it

Avetrana – Otranto 1-1

Primo tempo che termina sullo 0-0 quello nel match tra Avetrana ed Otranto. Al 5°minuto della ripresa è l’Avetrana a portarsi in vantaggio con Scarciglia che dopo un calcio d’angolo, di testa batte Baglivo. L’Otranto dal canto suo non molla e, sullo scadere, trova il gol del pareggio con Sestreanu.

La dirigenza idruntina denuncia un’ aggressione nei confronti del calciatore Sestreanu, autore del gol del pareggio che riceve un pugno sia nei minuti finali del match (con conseguente espulsione del calciatore dell’Avetrana) che al termine del matcb quando l’Otranto, fuori dal campo, si apprestava ad andar via.

La Gazzetta del Mezzogiorno

 

 

Classifica marcatori – Promozione girone B

Giampiero Cazzella si avvicina alla vetta della classifica marcatori. Il bomber del Leverano raggiunge al secondo posto Francesco Caracciolese e mette nel mirino Tony Renis, ieri entrambi a secco.
Da segnalare le due reti di Sasà Scarcella che passa in doppia cifra. Nono centro per Denisi e Migali. La classifica aggiornata dopo il 29° turno di campionato.

21 reti: Renis A. (A.Toma Maglie)
17 reti: Caracciolese (VC Putignano), Cazzella (Leverano)
15 reti: Gilfone (Real Gioia)
13 reti: Arcadio (Fragagnano)
11 reti: Scarcella (Novoli)
10 reti: Brescia (Real Alberobello)
9 reti: Lanzilotti F. (S.Vito), Dell’Anna (San Cesario), Denisi (Carovigno), Migali (A.Toma Maglie)
8 reti: Calvelli (Fragagnano), Botrugno (A.Tricase), Causio (A.Tricase), Novembrino (Puglia Sport)

SalentoSport.net

Poche reti in Promozione

Salgono in pochi li davanti nella classifica dei marcatori della Promozione Pugliese. Due sole doppiette, ad opera di Di Virgilio (Lucera) che sigla le prime due reti stagionali e di Guglielmi (Virtus Bitritto) che va a 5 e vetta che rimane pressoché invariata, con Ferrante che va a 16, Terrevoli a 15, Lomonte e Guerriero a 9, Di Benedetto a 8. Indietro salgono Angelastri (Virtus Bitritto) e Roselli (Bitonto) a 5, Frascolla (Atl. Corato), Magaldi (Carapelle) e Lorusso (Nuova Andria) a 4 e Mongelli (Real Modugno) a 2. Segnano la prima rete dell’anno, invece, Di Gennaro (Canosa) e Pesolo (Lucera).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 29° GIORNATA
Ciccone (Carapelle) 20
Pica (R. Modugno) 19
Terrone N. (Bitonto) 18
Lannunziata (Monte S.A.) 16
Ferrante (Unione Bisceglie) 16
Terrevoli (Cellamare) 15
Uva (Atl. Corato) 12
Lizza (Monte S.A.) 12
D’Introno (Sp. Altamura) 12
Quacquarelli Giuseppe (Canosa) 10
Modesto (Bitonto) 9
Guerriero (Gargano) 9
Morrone (Gargano) 9
Terrone Sabino (Sp. Altamura) 9
Scarano (Monte Sant’Angelo) 9
Lops (Giovinazzo) 9
Diviccaro (Canosa-Real Bat) 9
Lomonte (N.Andria-Canosa) 9
Tarantino (Carapelle) 8
Giangaspero (V. Bitritto) 8
Chisena (Sp. Altamura) 8
Tenzone (Real Modugno) 8
Dibenedetto (Sp. Altamura) 8
Scaringella (Atl. Corato) 7
Loseto (Atl. Corato) 7
Giuliani (Cellamare) 7
Cappiello (Fortis Murgia) 7
Barisciani (Lucera) 7
Frezza (Real Bat) 7
Mazzanti (Celle di San Vito) 6
Di Francesco (Celle S.V.) 6
Compierchio (Celle di San Vito) 6
Difonzo (Fortis Murgia) 6
Triggiani (Gargano) 6
Cesar Kouassi (Monte Sant’Angelo) 6
Sassanelli (Real Modugno) 6
Pasculli (Unione Bisceglie) 6
Stefanini (Atl. Corato) 6
Fabio Lattuchella

Real Gioia/Gravina – Fragagnano 2-0
Sintesi della gara

Troppo bella e surreale l’atmosfera vissuta ieri nella città murgiana dove a migliaia sono accorsi per sostenere l’FBC nella gara interna con il Fragagnano. Uno spettacolo davvero emozionante, donne e bambini a fare da cornice alla coreografia da brividi che gli ultras mettono in scena all’ingresso in campo delle squadre. I numeri parlano di 5000 presenze nel vecchio impianto gravinese, dove l’unica nota negativa è stata quel campo da gioco che ha impedito giocate degne di una gara così importante. La sintesi della gara a cura di Giosafat Loviglio.

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Real Gioia/Gravina – Fragagnano 2-0
Vittoria e spettacolo sugli spalti… giornata è perfetta!

Zinfolino

Sarebbe stato un successo comunque. Quello che è accaduto ieri al “Comunale” di Gravina stona ed eccelle con quanto accade nel calcio italiano da anni. Troppo bella e surreale l’atmosfera vissuta ieri nella città murgiana dove a migliaia sono accorsi per sostenere l’FBC nella gara interna con il Fragagnano. Uno spettacolo davvero emozionante, donne e bambini a fare da cornice alla coreografia da brividi che gli ultras mettono in scena all’ingresso in campo delle squadre. I numeri parlano di 5000 presenze nel vecchio impianto gravinese, dove l’unica nota negativa è stata quel campo da gioco che ha impedito giocate degne di una gara così importante.
Zinfollino lancia Cardano dal primo minuto per sostituire lo squalificato Silvestri. Rientra Chiaradia sull’out sinistro con Cassatella che occupa il ruolo di mezz’ala. L’avvio dei padroni di casa è veemente e dopo 50” Ieva coglie il palo imbeccato da Cardano. È un falso allarme però. I gialloblù sentono molto la gara e la tensione prende il sopravvento sulla testa dei ragazzi.
Il Fragagnano così prende in mano la partita non creando comunque grossi grattacapi a Cilumbriello e soci. L’unica palla gol della prima frazione per gli ospiti arriva al 30′ quando un disimpegno difettoso di Ciardi spiana la strada a Cimino V. che però calcia debolmente in porta. Gilfone prova a sbloccare la gara con una punizione a due in area regalata da Maggi ma la botta si spegne alta sopra la traversa. Ci prova anche Cardano sul finale di tempo ma il centrocampista gialloblù spara in alto la sua conclusione. È un Gravina più spigliato quello che rientra in campo nella seconda frazione. Al 50′ Gilfone su punizione fa tremare Maggi, che è comunque attento. Al 54′ il punteggio si sblocca. Ieva serve Gilfone che calcia di prima intenzione una bomba da incrociare che Maggi sventa sui piedi di Chiaradia. Il terzino sinistro gravinese è lesto nel tap- in e scatena la gioia sugli spalti. Il Gravina grazie al vantaggio acquisisce maggiore autorevolezza anche grazie agli ingressi di Costa e Pellicciari. Ed è proprio Pellicciari a chiudere la contesa al minuto 83. Costa trova Cardano tutto solo sul fronte sinistro che con una palla al bacio offre al giovane under gialloblù l’occasione per il primo gol stagionale, che non sbaglia.
E’ delirio sugli spalti. La giornata è perfetta, la primavera gravinese tanto invocata da anni oltre che temporalmente è arrivata anche tra la gente. Gli storici del tifo gialloblù non ricordano di aver mai visto scene simili. Ora la corsa a tappe per i play- off si fa ancora più elettrizzante. Ci sono 6 squadre in 2 punti quando mancano 5 giornate alla fine. Tanti gli scontri diretti ancora da disputare: l’FBC domenica farà visita alla capolista Putignano, regolata con un secco 3 a 0 nella gara d’andata. Si prevede un esodo in massa verso la città del Carnevale domenica prossima. L’FBC mania ha preso piede ormai, calma e sangue freddo saranno fondamentali nelle prossime gare ma la scia d’entusiasmo contagioso deve esaltare positivamente i nostri ragazzi che stanno disputando una stagione memorabile! FORZA RAGAZZI …CONTINUIAMO COSI’!

FBC GRAVINA : Cilumbriello; Bruni, Ciardi, Nuzzi, Losappio, Chiaradia (28´st Varisco),Cardano, Casatella (11´st Costa), Termine, Ieva (20´st Pellicciari), Gilfone. A disp: Lagreca T., Cafagna, Lagreca G., Petruzzella.
All.: Zinfollino.

FRAGAGNANO : Maggi, Micelli, Calò, Cellamare, Macrì (42´st 17 Galeano), Cimino V., De Bartolomeo (32´st Guarini), Baratto (21´st Russo), Arcadio, Cimino F., Rito. A disp: Delauro, Cantoro, Liputi, Bono.
All.: De Falco.

Arbitro: Simone Petracca, Lecce LE.
Reti: st 7´ Chiaradia, 40´ Pellicciari.
Espulso: Costa GR, al 39´st, per doppia ammonizione.
Ammoniti: Chiaradia, Costa.

Ufficio Stampa FBC Gravina – Giosafat Loviglio