Archive 19/03/2013

Real Alberobello – Virtus Bitritto 1-3
Domenica nera per il Real Alberobello

Stemma Real AlberobelloDomenica nera per il Real Alberobello che esce sconfitto nella gara casalinga con la Virtus Bitritto per 1-3. La formazione di casa si rende pericolosa sin dai primi minuti. È Diddio ad impensierire subito l’estremo difensore avversario. Passano pochi minuti prima della risposta degli ospiti. Schettino prova la conclusione, ma Sardella non si fa trovare impreparato e para. Al 10’pt. Difonzo inventa l’azione del vantaggio, aprendo per Terrafino che serve un perfetto assist a Diddio che non sbaglia e sigla il vantaggio del Real Alberobello. Gli avversari provano ad accorciare le distanze. Ci prova Paparella a beffare Sardella che salva con il piede. Il pareggio è nell’aria.
Passano pochi minuti e l’arbitro, senza esitazioni, assegna il calcio di rigore per una trattenuta di Marco in area. Dal dischetto Silvestri non sbaglia e segna l’1-1. Tutto da rifare. Il Real Alberobello alza il pressing su ogni parte del campo e prova a ripristinare il vantaggio. È la Virtus Bitritto a farsi pericolosa e, approfittando di una distrazione della difesa, Schettino sigla l’1-2. Al 30’pt. è Palese a provare a pareggiare i conti con un tiro da fuori area che non impensierisce l’estremo difensore avversario. Passano 7’ ed è Triggiani a firmare il definitivo vantaggio con un tiro da fuori area. I primi 45’ di gioco tramontano senza ulteriori scossoni.

Nella ripresa Caroli ridisegna la squadra mandando in campo Agostino e Lisi, per Masotti e Marco. Il Real Alberobello prova a rendere meno pesante il risultato e si rende pericoloso con Palese, ma Giampetruzzi salva sulla linea. La Virtus Bitritto non si accontenta e cerca il quarto gol. È Ripa a tentare il colpaccio, ma questa volta Sardella non si lascia sorprendere. I gialloverdi provano ad accorciare le distanze con Difonzo al 20’st., ma la difesa avversaria spazza via. È Difonzo il protagonista del secondo quarto di gioco. Crea azioni da rete, serve i compagni e prova a conclundere, ma i suoi tentativi di mettere in rete in pallone appaiono vani. Il match si chiude, dopo 3’ di recupero, sull’1-3 con la Virtus Bitritto più coraggiosa e desiderosa di fare punteggio pieno. Un Real Alberobello che spreca un’altra buona occasione di mettere in cassaforte la salvezza e paga per le leggerezze in fase difensiva, in una partita giocata non al massimo delle sue possibilità.

Real Alberobello: Sardella, Mastronardi, Ceppato, Casotti (1’st. Agostino), Vinci, Palese, Terrafino, Diddio, Difonzo, Panzarea (20’st. Massafra), Marco (1’st. Lisi). All. Caroli.

Virtus Bitritto: Giampetruzzi, Spina, Triggiani, Tarallo, Binetto, Silvestri, Paparella, Pignataro, Schettino, Romito (15’st. Cassandra), Ripa. All. Mongelli.

Arbitro: Ernesto Daniele Casula (Ta)
Reti: 10’pt. Diddio, 15’pt. Silvestri, 25’pt. Romito, 37’pt. Binetto.

Emanuela Miraglia

Squadra Real Alberobello

la rosa del 2012/2013

Celle di San Vito – Sudest F.C. 1-2
Sintesi della gara

Ampia sintesi dell’ottava giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Colella su rigore e Carrassi. Di Lannunziata la rete del momentaneo vantaggio.

Vittoria al cardiopalma per la Sudest che espugna Rocchetta e allunga a +13 sull’inseguitrice. Le api creano numerose palle gol. Belluna lascia i suoi in dieci dal primo tempo ma Lannunziata sul finire sblocca. Traversa di Ricci. Nella ripresa, Colella realizza il penalty del pari. Salvati sfiora il gol che arriva all’ultimissimo secondo con Carrassi. Espulso anche Capotosto.

[cvg-video videoId=’182′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Alexina – Monte Sant’Angelo 2-0
Alexina bestia nera per il Monte

Simone Francesco

La Polisportiva Alexina, dimostra di essere la vera bestia nera dell’A.s.d. Monte Sant’Angelo Calcio, infatti mai battuta in campionato nè questa stagione nè nelle stagioni precedenti.

Sul campo sportivo di Poggio Imperiale, va di scena la 24^ giornata di campionato, che vede affrontarsi la Polisportiva Alexina Lesina, data per favorita all’inizio della stagione, dagli addetti ai lavori, ma che dopo un avvio blando, si vede costretta a correggere il tiro a campionato in corso, ed il Monte Sant’Angelo Calcio neopromossa con l’obiettivo primario di tenere la categoria, ma che a sei giornate dal termine si trova in piena zona play off.
Mister Ricucci deve rinunciare a Valente per squalifica, a Simone e D’Apolito fermati da mali di stagione, schiera quindi, Vitulano tra i pali, linea difensiva con Lo Riso, Ciuffreda, Santoro e Lauriola, centrocampo composto da Marcone, Cesar e Gentile avanzato a centrocampo per l’assenza di D’Apolito, a ridosso del trio d’attacco Quitadamo, La Torre, Simone.
la partenza è molto lenta e quasi timorosa, da parte del Monte Sant’Angelo Calcio, al 25′ in seguito ad un’amnesia difensiva l’Alexina passa in vantaggio, (1/0).
Nonostante lo svantaggio, il Monte prova ad attaccare, ed arriva alla conclusione con La Torre con un bel stop e tiro a volo, avendo come risposta una splendida parata del portiere lagunare.
Al 30′ il Monte resta in 10, in seguito all’espulsione per doppio giallo di La Torre, il Monte non demorde ed inizia a macinare gioco, Simone si trova in posizione defilata e preferisce tirare in porta invece di metterla al centro.
il Secondo tempo inizia dove si era finito il primo, in occasione di un angolo, Marcone scambia con Simone e mette al centro, ma nessuno raccoglie, poi tiro di Simone da 30 metri e lambisce il palo, ancora Simone entra in area e di punta cerca di sorprendere il portiere avversario, che para, sulla respinta Diego defilato ed a porta vuota mette al centro, ma non trova nessuno per il tap-in finale.
al 30′ il portiere lagunare sbaglia un rinvio, Simone prova ad anticiparlo e subisce il fallo del portiere a piedi uniti, Simone è costretto ad abbandonare il campo, ma per l’arbitro il Sig. Nasca della sezione di Bari, non è nulla.
Nel finale il Monte subisce il raddoppio, con i ragazzi di Ricucci sbilanciati alla ricerca del pari, il classico dei contropiedi permette a Ricci di siglare il 2/0 finale.
Con la vittoria di oggi, l’Alexina, cerca di tenera accesa la speranza di un posto nei play off, il Monte sembra invece aver perso lo smalto che gli ha distinti da inizio campionato, quasi a volersi accontentare di quanto fatto, ma bisogna ritornare alla determinazione che gli ha caratterizzati fino a questo punto di campionato, altrimenti tutti i sacrifici fin qui fatti, sono vani, ad oggi, bisogna tenere comunque alta l’attenzione, perchè mancano appena 6 giornate dal termine, e sono 7 i punti che ci permettono ancora di sognare, facendo parte del treno play off che portano agli spareggi promozione.

Giovedì 21 impegno infrasettimanale, nella semifinale di ritorno della XVI edizione Coppa Puglia, contro un crescente U.c. Bisceglie, poi Domenica 24 ultima gara prima della sosta Pasquale, con il Reali Siti Stornarella tra le mura amiche del comunale di Monte Sant’Angelo.

Celle di San Vito – Sudest F.C. 1-2
la capolista passa al 95’

stemma sudestVittoria al cardiopalma per la Sudest che espugna Rocchetta e allunga a +13 sull’inseguitrice. Le api creano numerose palle gol. Belluna lascia i suoi in dieci dal primo tempo ma Lannunziata sul finire sblocca. Traversa di Ricci. Nella ripresa, Colella realizza il penalty del pari. Salvati sfiora il gol che arriva all’ultimissimo secondo con Carrassi. Espulso anche Capotosto.

Partiamo dalla fine. Mancano pochi secondi al triplice fischio. Capotosto, centrocampista di rottura, arpiona Carrassi in maniera evidente e Masciale, con l’aiuto del guardalinee, decreta l’ultimo calcio di punizione del match. S’incarica della battuta Beppe Nasca. Il traversone viene deviato corto dalla difesa, la palla rotola sui piedi di Carrassi che di collo fulmina Pipoli dal limite dell’area. Esplode l’apoteosi dorata. I ragazzi si riversano uno sull’altro, completamente euforici per aver strappato, con la rabbia di chi vuole arrivare più in alto di tutti, una vittoria stratosferica. Vincere al 95′ è la carica di adrenalina necessaria per cercare di concludere la stagione al vertice della classifica. Il cammino è ancora lungo e tortuoso (ci sono gli scontri diretti da disputare) ma i pezzi del mosaico cominciano a coincidere.
A Rocchetta, D’Ermilio deve fare a meno di Lisco e Clementini squalificati e di Petaroscia, fermo ai box. Partono dal primo minuto Salvati in attacco e Sucameli a centrocampo. In difesa, Giacomo De Giosa sostituisce Clementini.Nel Celle, Giulio Forte deve rinunciare a Capocasale squalificato e agli infortunati Carpentieri, Mazzanti e Lizza. Rientra Lannunziata in avanti supportato da Falcone e dal positivo Bruno. A centrocamposta Capotosto è affiancato da De Palma.La Sudest parte a mille e nel giro di pochi minuti ha tre limpide occasioni per sbloccare con Salvati e Sucameli. Poi sale in cattedra Carrassi che prima ci prova dal limite, poi con una stupenda semirovesciata rinviata sulla linea di porta da Belluna.I foggiani, intorno al 15′, creano due ghiotte palle gol con Bruno e Falcone, ma i tiri ravvicinati vengono ribattuti di gran classe dall’under Girolamo.I dorati premono costantemente in avanti e le giocate si susseguono in rapidità. Alla mezz’ora, Belluna scalcia e Carrassi ed è costretto ad abbandonare il campo per doppia ammonizione. Sulla punizione seguente, Colella calcia alto. In dieci, il Celle stringe i denti e Lannunziata intercetta una palla in piena area di rigore e crolla a terra. Sembrano esserci gli estremi, ma Masciale ammonisce l’attaccante per simulazione.Prima del break ci riprovano Sucameli e Ricci, la cui girata si stampa sulla traversa. I padroni di casa però sfruttano gli ultimi secondi per sbloccare. Lannunziata s’incunea nella difesa ospite e lascia partire un tiro deviato che inganna Girolamo.
La risposta immediata dei baresi è un colpo di tacco di Carrassi bloccato da Pipoli.
Nella ripresa, il forcing Sudest continua senza soste e al primo affondo Salvati si procura un calcio di rigore, contestato dai padroni di casa per fallo di mani di Ciccarelli. Dal dischetto, Colella è freddo e spiazza Pipoli. Lo stesso esterno divora il raddoppio un minuto più tardi calciando a lato.Il Celle arretra il baricentro ma in contropiede l’ottimo Bruno crea qualche apprensione. Su un’azione di rimessa, Capotosto lascia partire un bolide che scheggia la traversa. E’ l’ultima vera occasione dei padroni di casa. Il monologo offensivo dorato prosegue con Salvati che di testa manda di poco alto sopra la traversa. Lo stesso attaccante impensierisce la retroguardia foggiana con un cross insidioso. Poi Pipoli rischia di farla grossa su un lungo lancio di Tisti ma recupera in tempo. Con i tre cambi già effettuati, al 36′, il Celle rimane in nove per infortunio a De Palma. La Sudest, a testa bassa, continua il gran lavoro di pressing in attacco e il giusto premio arriva, come già raccontato, all’ultimissimo secondo.Da segnalare anche l’espulsione nel finale di Capotosto per doppio giallo.La capolista allunga il divario dall’Ascoli a +13 punti. Nel prossimo turno, le api ospiteranno un Castellana, assetato di punti salvezza.

CELLE DI SAN VITO (4-3-3): Pipoli, Acquaviva, Rignanese (30′ st Lomele), De Palma, Belluna, Ciccarelli, Giannini (10′ st Carpentieri), Capotosto, Lannunziata, Bruno, Falcone (20′ st Cardone). A disp. Garruto,Recchia, Cavaliere. All.: Forte

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo, De Giosa G., Tisti, Blonda, Ricci, De Giosa D., Sucameli, Di Bari (15′ st Nasca), Carrassi, Colella, Salvati. A disp. Fanelli, Lettieri, Belviso, Ceglie, Cramarossa, Romito. All.: D’Ermilio

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Traetta e Dell’Olio di Molfetta
MARCATORI: 44′ pt Lannunziata (C), 9′ st rig. Colella (S), 49′ st Carrassi (S)
NOTE
: giornata invernale, terreno in erba artificiale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: Ciccarelli (C), Lannunziata (C); De Giosa G. (S), De Giosa D. (S). Espulsi: al 33′ pt Belluna (C) per doppia ammonizione, al 50′ st Capotosto (C) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Polimnia – Manfredonia 0-1
Interviste post gara

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Dopo la 26° di Campionato della Eccellenza Pugliese Giovanni Ognissanti, direttore responsabile di DoniaChannel.tv, intervista Lino Troiano, Presidente Onorario dell’A.S.D. Manfredonia Calcio e Franco Cinque, allenatore dell’A.S.D. Manfredonia Calcio. Buona Visione.

Antonio Caterino, DoniaChannel.tv.

[cvg-video videoId=’180′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

[cvg-video videoId=’181′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

G.S. Troia – Ischitella 8-0
8 reti al fanalino di coda

Giocatore Troia Vincenzo Capuano

Vincenzo Capuano

Giornata primaverile al Comunale di Troia dove i gialloverdi ospitano il fanalino di coda, l’Ischitella, squadra a soli 4 punti in classifica.
G.S. Troia con: Padalino, Potito, De Lorenzis (quest’oggi capitano gialloverde), Cagno e Lombardi in difesa, D’Angelo, L. Aquilino, Roseto, D’Andrea a centrocampo a supporto della coppia d’attacco Barisciani Cavaliere. In panca siedono: Festa, Lizzi, A. Aquilino, Poppa, Ianpietro (neoacquisto dei gialloverdi) e Capuano.
Partono bene i troiani che già nei primi 10 minuti mettono in cassaforte il risultato: sblocca il match L. Aquilino con un perfetto diagonale all’angolino basso e pochi minuti dopo Barisciani raddoppia. Le occasioni per il Troia fioccano e D’Andrea potrebbe triplicare il vantaggio, ma non inquadra la porta calciando a lato. Dal canto suo l’Ischitella cerca di riprendersi dopo i 2 gol fulminei ma si fa vedere poco dalle parti di Padalino. I gialloverdi amministrano la partita fino allo scadere dei 45 minuti del primo tempo, dopodiché l’arbitro manda tutti a prendere un tè caldo. Nel 2° tempo fuori D’Angelo e Potito, dentro Ianpietro e Capuano.
Barisciani
trova subito il gol del 3 a 0 e firma la sua doppietta personale così come fa anche Capuano: prima con un bel tiro da sotto porta e poi con una bella punizione. 5 a 0 e ormai la partita è nelle mani dei gialloverdi che non aspettano altro che lo scadere del tempo regolamentare. Fuori Barisciani, dentro Poppa e anche lui firma una doppietta intervallata dal terzo gol di Capuano. Ischitella, ormai stremato, esce dal campo sconfitto da un buon G.S. Troia che trova la sua seconda vittoria consecutiva dopo il successo di Cagnano. I gialloverdi si portano a 39 punti e giovedì attendono il recupero con l’Atletico Peschici, importante partita che permetterebbe agli uomini di mister D’Angelo di entrare definitivamente in zona play off. FORZA RAGAZZI!!!!!!!

G.S. Troia : Padalino, Potito, De Lorenzis, Cagno, Lombardi, D’Angelo, L. Aquilino, Roseto, D’Andrea, Barisciani, Cavaliere.
A disposizione: Festa, Lizzi, A. Aquilino, Poppa, Ianpietro (neoacquisto dei gialloverdi) e Capuano.

Marcatori: Capuano (x3) Poppa (x2) Barisciani (x2) L.Aquilino

Gabriele Festa

Canosa – Sanseverese 3-0
Sconfitta anche la Sanseverese.


Continua a vincere il Canosa che tra le mura amiche sconfigge la temibile Sanseverese, venuta allo Stadio San Sabino per fare risultato, e resta ben saldo al primo posto in classifica a quota 59 punti, con nove vittorie consecutive, terza con tripletta, dieci risultati utili che le permettono di vantare il miglior attacco del campionato di prima categoria girone A con due giocatori Frezza e Di Noia appaiati ad undici reti nella graduatoria cannonieri. Un ruolino di marcia invidiabile grazie alla forza del gruppo coeso ed unito ed alla conduzione tecnica di mister Scaringella che è riuscito con bravura e caparbietà ad amalgamare soprattutto nei momenti critici quando è riuscito a sopperire alle concomitanti assenze di diversi giocatori cardine infortunati e squalificati.
Anche per questa gara è stato alle prese con la formazione da schierare, avendo Iacobone appiedato dal giudice sportivo, Abbasciano, Falcetta, Piacenza ed Emi infortunati con Frezza in panchina in fase di recupero condizione.
Per l’occasione sono scesi in campo : De Blasio tra i pali, Abruzzese e Balducci al centro della difesa, gli under Ciciriello ed il rientrante Di Gennaro sulle fasce, il capitano Impera, Conte, Losito e Landini alle manovre di centrocampo per servire la coppia di attaccanti formata da Quacquarelli e Di Noia.
Prima del fischio di inizio della gara è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare la memoria di Italo Caratu, consigliere regionale del Comitato FIGC e docente di Scienze Motorie presso l’Università di Foggia, stroncato in settimana da un male incurabile all’età di 70 anni. Poche novità di rilievo nella squadra foggiana di mister Zito che subisce la partenza a razzo dei rossoblu in tenuta bianca e la pericolosità degli attaccanti canosini in perfetta forma. L’incontenibile Landini si procura un calcio di rigore per atterramento in area di rigore che Losito realizza e poco dopo manca il raddoppio su assist di Quacquarelli seguito dal palo colpito su calcio di punizione. Prima del riposo è Rosario Conte ad impensierire il portiere Pompa della Sanseverese.
Nel secondo tempo il Canosa riprende a macinare gioco e a rendersi pericoloso con Di Noia servito da Landini e da Impera, tra i migliori in campo, nell’assist decisivo per il raddoppio ad opera dell’under in vena realizzativa che migliora di partita in partita con prestazioni da incorniciare. I padroni di casa in vantaggio controllano la timida reazione sanseverese che provano a colpire con Li Quadri, spesso falloso, e Morra ma trovano sulla strada l’insuperabile portiere De Blasio che raggiunge 530 minuti di imbattibilità. E’ ancora Di Noia a chiudere il conto firmando la terza rete di testa su assist di Ruscino entrato da poco al posto di Quacquarelli in un tripudio festante di voci e mani dei tifosi che insieme alle squadre hanno onorato il 152° anniversario dell’Unità d’Italia, addobbando gli spalti con bandiere e striscioni. Il tricolore è il simbolo di unità civica e culturale, ribadito nel discorso celebrativo dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Unità, volontà di riscatto, voglia di fare e stare insieme nell’interesse generale, senza dividerci in fazioni contrapposte su tutto, senza perdere spirito costruttivo e senso di responsabilità“.
Parole significative in una domenica gelida e sferzata da un vento ancora più freddo, che non lasciano equivoci al termine di una partita senza storie, per divario tecnico ed esperienza dei giocatori del Canosa che prepareranno a puntino la prossima trasferta a Barletta contro l’Audace sconfitto dall’Unione Calcio Bisceglie mentre la Sanseverese ospiterà l’Ordona impegnato per non retrocedere.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Ciciriello(dal 65’Di Muro M.), Abruzzese, Balducci, Impera, Landini, Conte R., Di Noia, Losito(dal 75’Frezza), Quacquarelli (dall’82 Ruscino).A disposizione:Conte V., Pagano, Fasciano,Volpe. All.Giuseppe Scaringella
Sanseverese : Pompa, Lo Mele(dal 78′ Scopece), Liemonte,Dell’Aquila, Pignatelli, Cruciano, Del Re(dal 65′ Fantasia), Camillo, Morra,Da Bellonio, Li Quadri.A disposizione:Colio, Corposanto, Sderlenga, Mancini, Sartorelli.All.Matteo Zito

Arbitro: Nicolò Pignalosa della Sezione di Taranto
Reti: 7’Losito su rigore, 60′ e 85′ Di Noia .
Ammoniti: Li Quadri,Del Re

Bartolo Carbone

San Severo – Pro Italia Galatina 4-0
Interviste post gara

Missione aggancio compiuta! Dopo i risultati finali della ventiseiesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese, il San Severo è tornato ad occupare la prima posizione in compagnia della Libertas Molfetta. Il ritorno al primato degli uomini di mister Rufini è giunto al termine dell’ennesima sontuosa prestazione casalinga stagionale, conclusasi con una nuova goleada questa volta ai danni del Galatina. Mentre i dauni festeggiavano l’undicesima affermazione casalinga di questo 2012/13, arrivava infatti dal ‘Poli’ di Molfetta la notizia del pareggio in extremis del Quartieri Uniti Bari, un risultato che consente così ai sanseveresi di impattare i molfettesi in vetta al massimo campionato regionale pugliese.

San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, il presidente Dino Marino e i giocatori Michele Mangiacotti e Luigi De Rosa.

[cvg-video videoId=’179′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Vicarius Apricena – Atletico Orsara 6-0
Goleada al Garibaldi di Apricena

Stemma Vicarius ApricenaGoleada al Garibaldi di Apricena per la Vicarius ai danni dell’ Orsara di Puglia.
I ragazzi di mister Lange scendono subito determinati e convinti di far risultato.
Parte a mille la Vicarius e dopo soli 5 minuti fallisce prima con Faiella, poi con Orfeo il vantaggio casalingo.
Al 15′ è Catalano a portare la Vicarius in vantaggio dopo essere stato servito da Orfeo. 1-0 Vicarius !
Al 20′ è di nuovo il bomber del campionato a siglare la doppietta con un bel diagonale. 2-0 Vicarius!
Reazione immediata dell’Orsara che colpisce in contropiede in pieno la traversa da ottima posizione al 30′.
Al 45′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato da Catalano è Valente a siglare il 3-0 della Vicarius .
Termina la prima frazione di gioco con un netto 3-0.
Nella ripresa la Vicarius non cala il ritmo di gioco, entrano Linzalone, S. Battista e Lombardozzi.
Al 60′ calcio di rigore concesso alla Vicarius : sul dischetto Faiella non fallisce il 4-0 Vicarius !
Al 65′ è Cursio a siglare la cinquina con un colpo di testa su calcio d’angolo.
Sfiorano il gol del 6-0 prima Arnese, poi Linzalone e Orfeo.
Al 80′ bellissima azione di gioco Lombardozzi-Arnese-Faiella, il quale quest’ultimo sigla la doppietta del definitivo 6-0.
Giovedi’ gara di recupero a Cagnano Varano e domenica sfida insidiosissima contro la capolista Stornara.

Vicarius Apricena: Casano, Galullo, Ferrara, Valente, Arnese, Mastromatteo, Cursio, A. Battista, Orfeo, Faeilla, Catalano
A disposizione: Manguso, Mininno, s. Battista, Cursio, loMbardozzi, Spallone, Linzalone.

Reti: Catalano(2), Faiella(2), Cursio, Valente

Nuova Daunia – Minervino Murge 1-0
Vince e convince la Nuova Daunia

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

Non tragga in inganno il risultato(troppo striminzito), la Nuova Daunia ha vinto e convinto ed avrebbe meritato un risultato più rotondo e più congruo a quello che è stato l’andamento della gara.
Il Minervino, guidato dall’ottimo mister Maino, ha subito ritmo ed iniziativa di una Nuova Daunia orfana (per squalifica) di 3 pedine importanti come Gentile, Scaringi e Santamaria ma che ha sopperito a queste assenze con idee e propositività che in questa fase del campionato può fare la differenza.
Mister Ciurlia recupera la difesa “titolare” con Rizzelli a destra, Montemorra a sinistra(ancora una prova super), La Rossa ed il rientrante Facchini al centro.Capitan Cognetti in mediana, Gramazio a destra ed a sorpresa il “colored” Ignazio a sinistra(tra i migliori) Caputo, Borgia e Mangiacotti a formare l’attacco.
Pronti-via e la gara già assume i connotati di quello che sarà l’andamento: la Nuova Daunia a spingere forte sull’acceleratore ed il Minervino a cercare di chiudere i varchi e a sfruttare qualche ripartenza.
Montemorra a sinistra e Gramazio a destra sono delle spine ai fianchi della difesa ospite che sventa con affanno dei traversoni nell’area di rigore che per imoprecisione e fretta non vengono concretizzati dagli avanti nero-verdi.
E’ una Nuova Daunia arrembante al 14° è Gramazio da dentro l’area di rigore a calciare in porta ma spara alto (avrebbe potuto servire lo smarcatissimo Mangiacotti nel mezzo dell’area di rigore.
Pochi minuti dopo è Mangiacotti a sfiorare il gol servito in profondità da Ignazio ma lo stop è impreciso e l’azione sfuma.
Al 22° Dagli sviluppi di un calcio d’angolo Borgia anticipa il portiere di testa, un difensore ospite salva sulla linea poi ancora Borgia colpisce la palla ma incredibilmente viene ancora respinta in angolo.
La Nuova Daunia è un fiume in piena e con Gramazio prima ed Ignazio poi prova delle conclusioni da fuori che terminano fuori dallo specchio.
Al 30esimo il Minervino ha un’occasione sfruttando un retropassaggio di Capitan Cognetti che viene intercettato, l’attaccante ospite si invola in un 2 contro 2 ma il tiro termina fuori dallo specchio.
Al 33esimo è Montemorra che sfrutta uno schema su calcio d’angolo per arrivare al tiro ma il bolide termina alto sopra la traversa. Quando l’arbitro assegna l’unico minuto di recupero del primo tempo e le squadre si stavano avviando al meritato riposo ecco il gol che deciderà la gara: Cognetti per Gramazio che dalla destra fà partire un cross forte, teso e preciso, Mangiacotti “aggredisce” la palla sul primo palo e di testa insacca in splendida coordinazione. 1-0
Dagli spogliatoi esce una Nuova Daunia ancor più convinta di poter fare sua l’intera posta in palio e per 25-30 minuti stringe d’assedio l’area ospite che tra salvataggi miracolosi sulla linea e grandi parate regge l’urto.
Al 31esmo un calcio di punizione ospite trova Soccio pronto all’unico impegno serio della giornata.
Nel finale da segnalare il doppio giallo a Mangiacotti (eccessivi entrambi i caltellini) e l’espulsione del difensore centrale ospite con Borgia avviato a tu per tu col portiere.

Così Franco Petruzzelli,Vice-Presidente della Nuova Daunia, a fine gara: “Credo che la vittoria non faccia una grinza, ma ciò che più ci soddisfa è la prestazione e la voglia di raggiungere i 3 punti da parte di un gruppo che col passare del tempo si è cemetificato ed oggi questa loro unione la portano sul campo. Anche se il merito principale è del nostrio staff tecnico in particolare del nostro tecnico che ha dato una fisionomia ed una idea di gioco ad una squadra che continua a crescere cercando la prstazione prima del risultato
 

Polimnia – Manfredonia 0-1
Sintesi della gara

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Servizio della 26° di Campionato della Eccellenza Pugliese tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’A.S.D. Copertino. Buona Visione. Antonio Caterino, DoniaChannel.tv

[cvg-video videoId=’178′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Castellaneta – Ascoli Satriano 1-1
divisa la posta in palio

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Tra Castellaneta e Ascoli finisce con un pareggio utile più agli ospiti, che mantengono il distacco invariato con i tarantini

Trasferta tarantina per l’Ascoli, che si conclude con un buon punto esterno ottenuto sul campo della più immediata inseguitrice. Dopo un noioso primo tempo, in cui i padroni di casa mantengono il pallino del gioco per lunghi tratti ma non portano nessuna preoccupazione dalle parti di Moschetto, questo anche a causa di un terreno di gioco, quello del De Bellis, in non perfette condizioni e caratterizzato da avvallamenti e gibbosità, il risultato matura entro la prima mezz’ora della ripresa: a sbloccare sono i padroni di casa, con un penalty assegnato per un contatto in area ascolana, parso abbastanza veniale, tra Lanciano e Cecere; sul dischetto Pastore realizza il vantaggio tra le proteste degli ospiti, con Moschetto che intuisce l’angolo ma non ci arriva di un soffio.
L’Ascoli, apparso fin’ora in difficoltà nel costruire il suo gioco, si scuote e si affaccia con insistenza dalle parti di Cofano, fino a quando, alla mezz’ora, acciuffa il pari con un’azione di pregevole fattura: Fabiano, interno destro di centrocampo nella seconda frazione, allarga sulla destra per Ciardi che, con una volee di piatto destro scodella un pallone teso su cui si avventa, trasformando, il nuovo arrivo Montingelli. Gli ospiti cominciano a sentire l’odore della preda, e cercano il gol vittoria, approfittando anche della superiorità numerica (espulso Basile a fine primo tempo per un calcione rifilato a Filannino); ma le sortite offensive, molto più decise che nel primo tempo, vanno a sbattere tutte contro il secondo assistente Vitobello, che mortifica i tentativi ascolani chiamando una serie infinita di offsides; l’ultima occasione è però nei piedi di Pastore, che in pieno recupero su palla inattiva indirizzata verso la porta difesa da Moschetto trova la deviazione della barriera ed il calcio di punizione si spegne sul fondo. Senza Di Cecca e Pietracito, squalificati, il Castellaneta vice-campione in coppa Italia Promozione gioca con frequenti lanci lunghi per il centravanti-boa Cecere, che però è invischiato nelle strette maglie difensive ospiti e quasi mai si fa pericoloso. L’Ascoli sembra soffrire un terreno di gioco non perfettamente liscio, che mal si adatta alla fitta trama di passaggi e verticalizzazioni a premiare la rapidità di Ragno, Specchio e Balletta; serve lo svantaggio, agli uomini di De Masi, per scuotersi e gettare il cuore oltre l’ostacolo, e pervenire ad un pareggio sostanzialmente giusto e utile per la classifica gialloblù.

Castellaneta: Cofano, Amandonico (37’ st Mastrodomenico), Rotolo, Macaluso, Pastore, Grassani, Cecere (26’ st Montelli), Greco, De Vito (45’ st Caffè), De Tommaso, Basile. A disp. Terrusi, Conforte, Buono, Mangialardo. All. Lippolis

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo , Filannino, Daluiso (1’ st Montingelli), Ciardi, Lanciano, Fabiano, Balletta, Specchio (35’ st Totaro), Montemorra, Ragno. A disp. Brattoli, Russo, Moccia, Perlingieri. All. De Masi

Reti: 8’ st Pastore (r) (C), 27’ st Montingelli (AS).
Ammoniti: Cofano, Grassani, Cecere (C); Daluiso, Lanciano, Balletta (AS).
Espulso Basile (C) al 41’ pt per comportamento antisportivo
Arbitro: sig. Peres di Barletta coadiuvato da Filannino e Vitobello di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24

San Severo – Pro Italia Galatina 4-0
Il San Severo torna primo!

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – sanseverosport.com

Missione aggancio compiuta! Dopo i risultati finali della ventiseiesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese, il San Severo è tornato ad occupare la prima posizione in compagnia della Libertas Molfetta. Il ritorno al primato degli uomini di mister Rufini è giunto al termine dell’ennesima sontuosa prestazione casalinga stagionale, conclusasi con una nuova goleada questa volta ai danni del Galatina. Mentre i dauni festeggiavano l’undicesima affermazione casalinga di questo 2012/13, arrivava infatti dal ‘Poli’ di Molfetta la notizia del pareggio in extremis del Quartieri Uniti Bari, un risultato che consente così ai sanseveresi di impattare i molfettesi in vetta al massimo campionato regionale pugliese.

E ora, quando mancano quattro gare al termine della regular season, con le terze della classe, Mola e Cerignola, virtualmente fuorigioco (anche se i gialloblu dovranno recuperare una partita), l’Eccellenza pugliese si appresta a vivere un caldissimo finale di stagione. I sanseveresi dovranno affrontare due gare casalinghe e altrettante in trasferta. In casa se la vedranno con il fanalino di coda Racale e con il Mola in occasione dell’ultima giornata di campionato. Fuori dalle mura amiche invece, Conte e soci saranno attesi dall’insidiosa trasferta di Gallipoli, con i galletti ancora impegnati nella rincorsa ai play off, e dal più agevole impegno in quel di Manduria, terzultimo della classe. Il Molfetta invece affronterà immediatamente un Mola su di giri (quattro vittorie ed un pareggio negli ultimi cinque incontri), al ritorno sui campi di gioco il prossimo 4 aprile, poi ancora uno scontro di alta classifica in casa contro il Gallipoli. Alla penultima i biancorossi renderanno visita al Corato che nell’anticipo di ieri ha espugnato il ‘Monterisi’ di Cerignola, mentre l’ultimo match della stagione regolare vedrà Petruzzella e soci confrontarsi con il Manduria tra le mura amiche.

Contro la formazione che nella passata stagione ha negato proprio ai sanseveresi la vittoria della Coppa Italia Promozione, sconfiggendoli 2-0 nella finale di Rutigliano, i giallogranata dominano la gara. Dopo un inizio abbastanza contratto, Nicola Lanave apre il conto delle marcature al 24′, finalizzando un’azione di contropiede.Tre minuti dopo il talento di Kamano per poco non beffa nuovamente Iurlo, salvato dalla poca precisione della conclusione del giocatore africano. Il San Severo si mostra ancora più letale ad inizio ripresa. Al 48′, il difensore goleador Iannciello non smentisce la sua nomea, realizzando in mischia sugli sviluppi di un calcio piazzato di Lanave. Appena un minuto dopo è invece Cesareo a fallire l’immediato 3-0, inciampando sull’assist del subentrato Ladogana, dopo essersi ritrovato davanti alla porta sguarnita. Al 55′, un’indecisione della retroguardia del Galatina consente a Ladogana di calciare a rete per due volte nel corso della stessa azione, ma prima Iurlo e poi l’imprecisione negano la gioia del goal all’ex punta del Mola. Al 69′, Ladogana riesce finalmente a segnare. Assist a centro area di Lanave e il capocannoniere dei dauni è abile a girarsi palla al piede e a fulminare Iurlo per la terza volta nel match. All’81’, Cesareo chiude il conto dei goal di giornata. Azione solitaria di Florio sulla sinistra che termina con un cross al centro del’area del Galatina. Cesareo prova così il primo tiro che viene respinto dal palo, ma al secondo tentativo non fallisce. L’ultima emozione del match si ha all’86’ con una conclusione insidiosa di Florio che non ha fortuna.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Kamano (77′ Florio), Ianniciello, Conte, Silvestri (82′ De Rosa), Ganci, Galetti (41′ Ladogana), Cesareo, Lanave. A disposizione: Renna; Annese, De Vivo, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

GALATINA. Iurlo; Vadacca, Previderio, Deffo, De Toma, De Razza, Giorgetti (85′ Marra), De Ronzi, Cresta, Marino, Quarta. A disposizione: Donatelli; Colucci, Cappilli, Malerba, Dettù, Patruno.

RETI: 24′ Lanave; 48′ Ianniciello; 69′ Ladogana; 81′ Cesareo.
ARBITRO: Marinuzzi di Taranto.
NOTE – Ammoniti Mangiacotti del San Severo; De Toma, Daffo e Vadacca del Galatina

Polimnia – Manfredonia 0-1
Il Manfredonia soffre e vince in trasferta

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Il primo tempo l’undici messo in campo da mister Cinque lo ho controllato bene, tenendo il pallino del gioco e proponendosi, in almeno tre occasioni, molto pericolosamente dalla parti di Serrano. Dopo solo dieci secondi Trotta si è trovato solo davanti all’estremo difensore locale non riuscendolo a superarlo: il suo interno destro e finito fuori. Dopo una netta supremazia nel possesso palla, al 34’ pt, da uno schema di fallo laterale, è nata la rete del vantaggio: Quitadamo, con le mani, ha messo sulla testa di Pollidori, portatosi verso linea di fondo, che di testa ha girato al centro dell’area dove Trotta ha bruciato sul tempo De Luisi e ha fulminato il portiere locale.

Il Manfredonia dopo solo 4’ ci ha riprovato con Simone che ha calciato dalla lunetta, ben servito da Trotta, imprendibile sulla fascia destra. Serrano ha parato in due tempi. La prima frazione si è chiusa con due timide conclusioni di Martellotta e di Mazzilli che non hanno impensierito Della Torre.

Nella ripresa il Polimnia ha alzato il proprio baricentro aumentando la pressione sugli avversari, ma esponendosi anche alle ripartenze di Portosi e Trotta. Infatti dopo una debole conclusione di Ingrosso, al 5’ st, Portosi con un forte diagonale da destra ha costretto Serrano ad una difficile doppia respinta prima sull’esterno alto e poi sull’accorrente Di Pinto. I cambi del mister locale, Mancini, non hanno cambiato l’abbrivio del match.

Qualche rischio Della Torre lo ha corso da destra dove Ancona, in un paio di occasioni, ha crossato basso senza che nessuno si sia presentato a chiudere verso rete. Al 25’ st Di Pinto è finito a terra per un colpo duro di Montecasino non segnalato dall’arbitro, che, nella stessa azione, ha invece visto “benissimo!” un fallo di Pollidori su Cassano, ritenendolo tanto grave da sanzionarlo con il rosso. Mister Cinque al 33’ st ha cambiato un acciaccato Portosi con Totaro, che, in mezzo al campo, si è imposto con la consueta autorità recuperando tanti palloni. La corsa dei baresi si è concretizzata solo nel colpo di testa di De Luisi, che su angolo, ha mandato sopra la trasversale. L’ingresso di Vairo per Di Pinto ha permesso al Manfredonia di limitare l’azione offensiva del Polimnia. Dopo il cambio di Stoppiello per un provato Trotta, l’ultima occasione l’ha confezionata Moro, instancabile, che al 50’st, dopo 98’ minuti di corsa forsennata e tanti colpi subiti, ha trovato le energie per calciare verso la porta avversaria.

Il triplice fischio del signor Dell’Oglio di Molfetta, ha regalato a Cinque e ai suoi ragazzi una importante e meritata vittoria e il terzo posto in classifica.

POLIMNIA (4-4-2): Serrano; Ancona, De Luisi, Solidoro, Mazzilli; Ingrosso,(10′st Lomelo), Cassano, Montecasino,Turitto; Antonicelli, Martellotta (21′st Pastano).
(Pirchio, Carrieri, Mastrangelo, De Virgilio, Menna).
Allenatore: Gianfranco Mancini.

MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre; Quitadamo, D’Arienzo, Corbo, Paglione; Simone, Pollidori, Moro; Portosi (35′st Totaro), Di Pinto (42′st Vairo), Trotta (49′st Stoppiello).
(Capuano, Papagno, Granatiero, Lupoli).
Allenatore: Franco Cinque.

ARBITRO: Davide Dell’Olio di Molfetta (Pappagallo e D’Onofrio di Molfetta).
NOTE: Espulso: Pollidori al ′ st.
Ammoniti: Montecasino, Turitto, Cassano, Antonicelli, Pastano (P); Di Pinto (M).
Angoli: 4-2 per il Manfredonia. 
Recuperi: 3′ pt; 5′ st.

Antonio Baldassarre

Terlizzi Calcio – Atletico Vieste 2-1
Chi ben comincia, non sempre vince…

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

L’Atletico Vieste passa in vantaggio, sciupa diverse occasioni per chiudere il risultato e si vede rimontare dal Terlizzi che conquista meritatamente l’intera posta in palio. Eppure il gol di Rocco Augelli e l’ottima gestione del vantaggio per l’intero primo tempo aveva lasciato ben sperare la comitiva garganica in terra barese, ma il rientro dagli spogliatoi ha cambiato completamente le forze in campo con i padroni di casa caparbi nel riequilibrare prima, e ribaltare poi il risultato del match.
Un improvviso attacco febbrile nella notte costringeva Campanella a guardare la partita al caldo del pullman; Grieco, invece, restava a casa per infortunio. Cioffi e Laviano, dall’altro versante, erano spettatori del match per decisione del giudice sportivo.
Poco meno di 5 minuti e il risultato cambiava: lancio di Gentile per Rocco Augelli che superava la linea difensiva, attendeva l’uscita di Maggi e lo trafiggeva con un preciso pallonetto. Il gol che interrompeva il digiuno lungo 453 minuti veniva dedicato dal bomber alla piccola Maria Luisa, nipotina del presidente dell’Atletico Vieste prematuramente scomparsa, e ad Italo Caratù, dirigente della FIGC regionale e docente universitario, ex professore dello stesso bomber viestano, stroncato in settimana da un male incurabile.
Mentre i padroni di casa cercavano di riorganizzare le idee, gli ospiti sciupavano ghiottissime occasioni per allungare: prima Rocco Augelli si vedeva chiudere lo specchio da una uscita alla disperata di Maggi; poi lo stesso attaccante angolava troppo la girata su cross dalla destra di Perlangeli, mandando di poco fuori; infine Gentile vanificava una ripartenza da corner avversario sbagliando la mira nel servire Rocco Augelli, Ricucci o Perlangeli, con il solo Anglani unico uomo a difesa della propria area.
La tensione per lo svantaggio faceva scappare qualche parolina di troppo dalla panchina terlizzese, costringendo il direttore di gara, il sig. Mario Gallione di La Spezia, ad allontanare il dirigente Vito Delle Noci, e l’allenatore Benedetto Costantino. Sul campo, i padroni di casa si facevano vedere con due tiri dalla distanza di Tenzone, uno finito di poco alto da punizione, l’altro ben parato da Bua.
Poco prima dell’intervallo Pelusi lamentava un fastidio all’inguine rimanendo negli spogliatoi al rientro per il secondo tempo, per lasciare il posto a Molinaro. Una gran botta di Perlangeli costringeva Maggi alla parata della domenica con un gran volo sulla sua destra per deviare in corner con i pugni chiusi.
Quello che sembrava il prosieguo di un copione già iniziato nel primo tempo, veniva stravolto al quarto della ripresa: con una magistrale punizione dal limite, Tenzone sorprendeva Bua sul primo palo mandando la sfera ad insaccarsi sotto la traversa. La rete cambiava l’inerzia della gara, che vedeva Tenzone e Manzari assoluti protagonisti del palcoscenico, ben supportati ed ispirati dalla regia di Lorusso. Dopo un diagonale finito fuori di poco, Manzari anticipava Sollitto in area e deviava in fondo al sacco un cross rasoterra di Tenzone.
L’Atletico cercava di riacciuffare il pari ma senza troppa lucidità e scontrandosi contro il muro difensivo eretto da Bartoli ed Anglani anche quando Renda (in panchina per sostituire lo squalificato Terracenere) mandava in campo anche Longo e Sicuro ad affiancare Gentile e Rocco Augelli.
Al triplice fischio, nemmeno il successo e il distacco di soli 4 punti dalla zona play-off mettevano pace tra squadra e tifoseria, con i giocatori che affidavano a capitan Bartoli il compito di rilasciare una dichiarazione in cui dicono di essere stufi di sentirsi dare dei “mercenari” visto che da mesi non percepiscono i rimborsi pattuiti. Nonostante questo, puntualmente e seriamente sostengono le sedute di allenamento e pur di onorare l’impegno preso, sono arrivati ad autofinanziarsi per pagare il pranzo che ha preceduto la partita.

Il “Trofeo delle Regioni” che si terrà in Sardegna dal 22 al 30 marzo ha imposto la sospensione del campionato di Eccellenza e la modifica delle date in cui si svolgeranno le ultime 4 giornate, oltre che il recupero tra Atletico Vieste e Audace Cerignola. Il prossimo comunicato ufficiale chiarirà questi dubbi. Una cosa è certa: in campo si tornerà solo dopo le vacanze pasquali; un paio di settimane, quindi, per permettere ai viestani di smaltire la delusione odierna e riorganizzare le idee in vista della volata finale che li vedrà lottare per evitare di finire invischiati nella palude dei play-out.

Terlizzi Calcio: Maggi, Pinto, Semerano, Bartoli, Anglani, Seccia, Ronzullo, Lorusso, Manzari, Tenzone, Lavopa.
A disposizione Vitucci, Martiradonna, Scardigno, Bucci, Costantino, Tempesta, Noviello. All. Costantino

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Pelusi (1st Molinaro), Camasta, Sollitto, Ricucci, Augelli R., Silvestri (22st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (38st Sicuro).
A disposizione Muscato, Pasquariello, Cignarale, Renda. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Mario Gallione di La Spezia, assistenti Giovanni Mittica e Dario Gregorio entrambi di Roma
Reti: 5pt R. Augelli (V), 4st Tenzone (T), 19st Manzari (T)
Ammoniti: Perlangeli (V), Manzari e Lavopa (T)

Sandro Siena
 

Gargano Calcio – Puglia Sport Noicattaro 6-2
Goleada per il Gargano Calcio

Stemma Gargano CalcioGoleada per il Gargano Calcio in una partita importantissima per allontanarsi da una zona pericolosa e ricollocarsi in una zona della classifica sicuramente più tranquilla.
Ottima partita del Gargano che ha sicuramente strameritato la vittoria anche quando gli ospiti si erano portati sul 2 a 1 e sembravano credere nel pareggio, ci ha pensato il solito Salerno autore di una partita stratosferica in cui ha siglato ben tre gol.
Partenza a razzo del Gargano Calcio che già dal 1° minuto sfiorava il vantaggio con La Torre.
La lancetta non faceva che un giro d’orologio che subito un minuto dopo il Gargano Calcio passava in vantaggio con D’aprile. Passavano appena altri sei minuti che il solito Salerno di testa siglava il raddoppio.
Al 17° ancora in evidenza Salerno, ma il suo colpo di testa questa volta terminava fuori.
Al 26° improvvisamente Marzano sembrava riaprire la partita accorciando le distanze.
Un minuto dopo un gol regolare veniva annullato a la Torre per un presunto fuorigioco.
Il primo tempo terminava senza particolari sussulti con il Gargano Calcio in vantaggio di un solo gol.
Nella ripresa era ancora il Gargano Calcio a riprendere le redini del gioco e al 52° Serripierri si superava compiendo un autentico miracolo sul tiro di Salerno.
Al 13° continuava il Gargano calcio a premere sull’acceleratore ed era Guerriero a sfiorare il terzo gol.
Non sbagliava Salerno al 60° nuovamente Salerno con un colpo di testa che riapriva le danze portando Il Gargano calcio sul 3 a 1.
Al 63° ancora La Torre sfiorava il quarto gol.
Al 65° era il neoentrato Di gennaro il più in palla tra gli ospiti a portarsi sul 3 a 2.
Al 69° era ancora La Torre a non raccogliere un invitante assist.
Diventava ormai un assedio a Forte Apache al 77° era Martella a impegnare il portiere avversario.
Al 84° era Di Stolfo a calare il poker per il Gargano Calcio.
Al 85° ancora La torre a fallire il 5 gol.
Al 89° si vedeva finalmente l’Altamura, ma pur con un brivido la difesa sbrogliava una situazione complicata.
Al 90° c’era pure il tempo per il 5 gol di La Torre, ma la partita non era ancora finita.
Al 92° ancora splendido gol di Salerno che siglava la sua tripletta arrotondando il risultato sul 6 a 2.
Al 93° nell’ultimo minuto ancora un’emozione questa volta per Saponaro che colpiva il palo, subito dopo arrivava il triplice fischio finale dell’arbitro che decretava la splendida vittoria del Gargano Calcio.

Gargano Calcio: d’errico, Mastropaolo, Carretto, Martella, Cercone(dal 62° DI stolfo), Papagno, La Roia, d’Aprile(Del Conte dal 72°), Vecera, Ferraraccio, Iannone, Ranieri(dal 65°)
Di stolfo, Machbour.

Puglia Sport Noicattaro: Serripierri, de filippis, Santamaria, Favia, Chimienti, Gesuito, Capriati, Siciliani, Marzano, Loseto, Conversa, Tanzi, Boccuzzi, Verdoscia, Di Gennaro(dal 46°), Lo Schiavone, Saponaro, Iacobellis.

Reti: Al 2° d’Aprile, al 8° al 60° e al 92° Salerno, al 26° Marzano, al 65° di Gennaro al 84° Di stolfo.
Arbitro: sig. Carrer di Molfetta, assistenti: Marella di Barletta e Di Maio di Molfetta.
Mister: Gargano Calcio: Teo Vlassis, Altamura: Abbrescia.

Giuseppe Laganella
 

Atletico Stornara – Candela 2-0
Un grande Atletico batte il Candela

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Una prova autoritaria e di grande compattezza quella espressa oggi dalla capolista, che domina dall’inizio alla fine il big match di giornata.
Con tutti gli effettivi a disposizione Mr.Borrelli schiera questi undici: Lamanna, Sacchitelli, Rubino, Lacerenza, Borrelli, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Quarticelli, Contino e Grieco; a disposizione Lavacca, Torelli, Pagone, Traversi, Iovino, Divito, Di Savino.
Dopo le prime fasi di studio la capolista prende in mano il comando del gioco proiettandosi con padronanza nella metà campo ospite e costringendo l’avversario alla difensiva. Il pressing a tutto campo dell’Atletico fa la differenza e il Candela a non riesce a fare più di tre passaggi di fila; situazione questa studiata in settimana e che alla fine si rivelerà il fattore vincente. Nascono così le occasioni del primo tempo, tutte di marca biancoverde, con Castelluccia, che su una punizione di Grieco prova il tap-in ad un metro dalla porta, ma incredibilmente il portiere granata para, e dopo cinque minuti sempre lo stesso ‘bomberino’, imbeccato magistralmente da un grandissimo Di Fonso, si presenta solo davanti a Tucci ma clamorosamente centra l’estremo difensore del Candela. Passano ancora pochi minuti e un superbo Contino ubriaca il suo avversario e spara in diagonale, ma ancora una volta il portiere candelese compie un miracolo. Tocca a sua maestà Borrelli poi provare direttamente su punizione angolata, ma la palla termina pericolosamente fuori di poco. Il gol però è nell’aria e puntuale arriva su un calcio piazzato messo in mezzo da Borrelli, sul quale Grieco si cimenta in una semirovesciata che il poderoso Sacchitelli ribadisce in rete facendo così esplodere il San Rocco. Ci si chiede del Candela secondo in classifica; in tutto il primo tempo si annota solo un calcio di punizione dal limite di Guglielmi, con il pallone che finisce alle stelle.
Nella ripresa gli ospiti, pur non essendo mai pericolosi,sembrano rigenerati ma è un’illusione per i sostenitori granata che dura lo spazio di pochi minuti; infatti è l’Atletico che riprende a dettare i ritmi del match con la padronanza e la consapevolezza di essere la capolista; è uno spettacolo assistere al modo di stare in campo di questa squadra che gioca a memoria, pressa, si difende e attacca tutti assieme alla ricerca maniacale del successo che con queste prerogative arriva da undici giornate consecutive ormai. Si perché a chiudere la partita e a portare a casa quest’ennesima vittoria ci pensa il mago Contino, con un tocco vellutato dei suoi che non lascia scampo al pur bravo Tucci. E’ l’apoteosi al San Rocco.
A questo punto Mr. Borrelli tira fuori Di Fonso e Grieco per dar spazio a Iovino e Di Savino non rinunciando quindi al modulo che tante soddisfazioni sta dando alla squadra del presidente Rotordam. Partita che resta più che mai in pugno alla capolista che avrebbe più volte l’occasione per arrotondare il punteggio e renderlo più consono ai valori visti in campo, ma l’imprecisione degli attaccanti e la bravura del portiere ospite (sarà il migliore dei suoi) fanno in modo che il punteggio resti sul 2-0 finale.
L’unica nota dolente di un pomeriggio da incorniciare, è stato l’arbitraggio; certamente non all’altezza per un incontro così importante e che ha voluto a tutti i costi si parlasse più di lui che del match, ridicolizzandosi al punto da rifare il riconoscimento fra il primo e secondo tempo e distribuendo una miriade di cartellini gialli veramente comici. Davvero squallido e penoso.

Ora il recupero infrasettimanale di S.Giovanni, prima della partita che da queste parti aspettano un po’ tutti contro la Vicarius, che potrebbe sancire ufficialmente la promozione in prima categoria.

Mr. Borrelli: “ Ci tenevamo moltissimo a vincere questa partita e ci siamo riusciti meritatamente con una prova maiuscola e senza discussioni. Sono mesi ormai che questi ragazzi stanno facendo meraviglie e devo ammettere che il merito principale è il loro. Sono certo che sanno benissimo che ora più che mai non bisogna abbassare la guardia e che bisogna affrontare le partite con lo stesso spirito di oggi, a partire già da quella di giovedì a S.Giovanni. Il Candela? Era difficile per loro fare di più contro questo Atletico Stornara.”

(G.B.)

Castellana – Nuova Lucera 0-3

Pietro Gerardo Maiellaro, allenatore della Nuova Lucera Calcio

Mr Gerardo Maiellaro

La Nuova Lucera Calcio continua la sua formidalbile risalita della classifica. Allo stadio Atleti Azzurri d’Italia, proprio dove si chiuse la storia agonistica del vecchio Lucera Calcio, Maiellaro ha incassato la settima vittoria nelle undici gare della sua gestione. Il Castellana non ha avuto scampo, correndo il rischio di uscire dal campo con un passivo più pesante se gli attaccanti ospiti non avessero commesso errori negli ultimi metri. Gli stellati – esordio in panchina di Santostasi, chiamato a sostituire Mazzarelli – strangolati da una crisi tecnica che impedisce loro di racimolare punti dal 6 gennaio, hanno provato a mantenere l’iniziativa del gioco, ma già al 15′ la Nuova Lucera Calcio è andata in vantaggio con un colpo di testa di Veneziano sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E, dopo alcune occasioni mancate per un pelo, in particolare da Gravinese, Marracino e Cinquepalmi, sul finale di tempo, al 44′, proprio Gravinese ha violato ancora di testa la porta difesa dall’estremo di casa. L’attaccante di Manfredonia si è regalato la doppietta nella ripresa, al 7′, sempre di testa, sugli sviluppi di una punizione, ribadendo a rete, dopo che un’incornata di Cinquepalmi aveva centrato la traversa.
Acquisito il triplo vantaggio, Maiellaro ha impartito ai suoi giocatori l’ordine di tenere palla senza ulteriormente infierire; tuttavia, Gravinese, sul finale, ha fallito un goal già fatto da un passo, mandando, di testa, la palla contro il palo.
Prossimo turno, impegno casalingo con il Gargano Calcio.

sundayradio.it

Sporting Altamura – Nuova Andria 0-1
Colpo della Nuova Andria! Sbancata Altamura

Mr. Nicola Reggente

Per l’ottava giornata di ritorno del campionato di Promozione girone A, al “Tonino D’Angelo” di Altamura, va in scena il derby della Murgia, tra Sporting Altamura e Nuova Andria. Entrambe le compagini devono rinunciare a diversi giocatori. Gli altamurani guidati dall’allenatore giocatore Di Maio, devono fare a meno di 4 squalificati (Martimucci, G. Papapicco, Porfido e Rifino) piu l’infortunato Minenna. Reggente per gli ospiti deve rinunciare invece allo squalificato D’Ambrosio e agli indisponibili Lomonte, Laluce e Zinni. La giornata è fredda. Il freddo quasi polare si fa sentire sui 22 in campo, e non succede quasi nulla. Al 10’ ci prova Marsico per i locali, palla fuori. Al 20’ viene espulso Dibenedetto per lo Sporting, reo di aver protestato all’indirizzo di un assistente dell’arbitro. A dir la verità non si è capito bene, perché sia stato espulso. Comunque, Altamura in 10 uomini e Nuova Andria che ci crede.
Al 27’ Di Candia da centrocampo per gli andriesi  cerca l’eurogol con un tiro improvviso, Coretti smanaccia in angolo. Al 40’ colpo di testa pericoloso di Varisco per l’Altamura, strepitosa la risposta di Crisantemo, che con un grande intervento dice di no al difensore centrale biancorosso. Minuto 44’ contropiede andriese, Conversano serve Federico Albano(classe ’95) che stoppa la palla e infila Coretti con un bel destro, vantaggio Nuova Andria e primo gol in promozione per il giovane esterno andriese. Il primo termina con il vantaggio della Nuova Andria. Nella ripresa dopo soli 2 minuti ancora Albano sfiora il gol, con un destro potente e preciso che termina di poco fuori. Lo Sporting non ci sta e ci prova con Casiello al 71’, niente da fare. Al 75’ punizione di Di Maio, palla fuori. Reggente  per la Nuova Andria inserisce  Di Gioia e Montrone, per gli stanchi Zagaria e Zingaro. Al 90’ lo Sporting resta in 9. Espulso Varisco per doppia ammonizione dopo un battibecco con Montrone. Il tempo passa e la partita finisce cosi, con la Nuova Andria che fa suo il derby della Murgia. 3 punti pesantissimi per i ragazzi del presidente Carbutti. La seconda vittoria in trasferta di questo campionato, infatti il successo esterno mancava da quasi 4 mesi, 2 a 1 a Rocchetta Sant’Antonio contro il Celle San Vito.
Ora i biancoazzurri sono a quota 24 punti e approfittando delle sconfitte delle dirette concorrenti per la salvezza, ora i punti di distacco dalla terzultima, il Castellana, sono 8. Domenica prossima scontro diretto. Al campo sportivo “Fidelis” arriverà il San Giovanni Rotondo.

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Manicone, Martelli, F. Papapicco, Varisco, Dibenedetto, Tafuni(12’ Di Leo(49’ Santomasi), Di Maio, Squiccimarri, Marsico, Casiello. A disp. Picerno, Rinaldi, Basile, Fiore. All. Di Maio

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Candia, Ziri, Di Palma, Polichetti, Cassetta, Zagaria(78’ Di Gioia), Conversano(91’ Rizzi), Zingaro(83’ Montrone), Lops, Albano. A disp. Crisanti, Pasculli, Storelli, Reggente. All. Reggente

ARBITRO: Didonato di Bari
RETE: al 44’ Albano

Alessandro Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

Atletico Peschici – Real San Giovanni 4-0
L’Atletico piega il Real

Stemma Atletico PeschiciBella e rotonda vittoria dei ragazzi dell’Atletico Peschici quest’oggi contro il Real San Giovanni, dopo la sconfitta sul campo dell’Orsara quello che serviva erano proprio i tre punti e non hanno tardato ad arrivare! Nonostante la classifica potrebbe rivelare il contrario, il Real è una squadra ostica, gli uomini di mister Olivieri non hanno dimenticato infatti la sconfitta del’andata senza storia e ci tenevano a tutti i costi a fare bella figura.
La partita è cominciata subito bene, galeotte sono state le parole del presidente che in settimana ha caricato la squadra per questi ultimi incontri definendoli come delle vere e proprie finali!
Al 4′ minuto l’Atletico ha trovato subito il vantaggio con Flaminio, che con un imbucata in area su assist dell’ottimo Iaconeta ha spedito alle spalle del portiere ospite e stessa sorte ha avuto poco dopo il destro di Mastromatteo M.
Sul 2-0 si è chiusa così la prima frazione di gioco!
Nella ripresa la partita non cambia storia, l’Atletico rientra in campo deciso e convinto di portare a casa i tre punti giocando un buon calcio e facendo divertire il pubblico presente.
E’ così che al minuto 85′ è ancora Mastromatteo M. a insaccare in rete, lasciando partire una sassata da fuori area che non ha lasciato scampo all’estremo difensore del San Giovanni. Davvero una partita da ricordare quest’oggi per il centrocampista granata classe ’91. Risultato che viene poi reso ancora più rotondo al 90′ in punto, quando Lopriore, imbeccato bene sulla corsa da una bella palla di Flaminio, mette a segno il suo decimo gol stagionale e confermandosi capocannoniere tra le file granata.
Da segnalare per il San Giovanni un paio di occasioni mancate, precisamente una traversa ed un palo.
Dunque una giornata perfetta per la squadra, compatta, decisa e consapevole di poter fare sempre meglio e di valorizzare ancora di più questa stagione finora già molto positiva! Restano oltretutto inalterate le distanze con le dirette rivali della zona play-off, vincenti anche loro quest’oggi!
Il mister negli spogliatoi nel post gara ha comunque ricordato che l’adrenalina per la vittoria deve svanire alla mezzanotte di oggi, da domani infatti si ritorna a lavoro e la testa sarà tutta per il recupero di Giovedì 21 contro il Troia, diretta rivale per la corsa verso gli spareggi promozione! Il trucco è pensare partita per partita, la classifica dice che ci sono 3 punti a separare i granata dal quarto posto che potrebbe voler dire ripescaggio! Crederci non è lecito, è obbligatorio!
Complimenti allo staff e ai ragazzi per la bella vittoria!

G. Marino per calcioWEBdilettanti.it

Audace Cerignola – Atletico Corato 1-2
Scivolone interno per l’Audace

Caggianelli

Il Cerignola passa in vantaggio con Caggianelli nella ripresa, ma Asselti prima e D’Introno poi, con una prodezza, capovolgono il risultato fortemente condizionato dalla terna arbitrale in giornata no. Sfortuna (tre traverse per gli ofantini) ed errori arbitrali estromettono quasi definitivamente il Cerignola dalla lotta per il primato. Mercoledì il ritorno dei Quarti contro il Tiger in Sicilia.

Arriva, immeritata la prima sconfitta interna stagionale per l’Audace Cerignola, che contro un Corato non certo meritevole, vede infrangere (o quasi) i suoi sogni di vittoria del campionato di Eccellenza.
Mister Pizzulli pensando alla partita di mercoledì prossimo contro il Tiger decide di fare ampio turn over soprattutto nel reparto avanzato dove a supporto di Ventura ci sono sulla linea dei tre trequartisti Piscopo, Caputo e Russo; la difesa è quella titolare, con Ingrosso e Colangione centrali, sulle fasce Colucci e Corcelli, a centrocampo i “soliti” Riontino e De Santis.
La squadra parte subito all’attacco, e dopo soli 180 secondi Piscopo colpisce il palo che nega la gioia al furetto gialloblu.
Il Corato non ci sta e Terrone dopo aver superato un avversario tenta il tiro dalla distanza, anche questa volta è un legno a negare il gol, la traversa.
La partita è bella, frizzante, con continui capovolgimenti di fronte e il Cerignola tenta di sfruttare gli spazi con dei lanci in profondità, ma gli avanti ofantini, vengono sistematicamente fermati per offside dal secondo assistente, in alcuni casi apparsi molto dubbi.
Quando il guardalinee lascia correre, come al 17’ Piscopo supera il suo diretto avversario in velocità, si invola in area, e viene atterrato in maniera irregolare, ma il sig.Petracca di Lecce, lascia giocare fra l’incredulità e la rabbia dei tifosi presenti.
L’Audace preme, sente che potrebbe passare in vantaggio e per poco non ci riesce: al 33’ Ventura riceve palla in area, la difende con il corpo, si gira e tira, ma l’estremo difensore coratino si oppone come può.
Qualche minuto più tardi sembra di vedere il replay dell’azione precedente, con Ventura ancora protagonista, ma questa volta è la poca precisione dell’attaccante a far scivolare la palla poco lontano dal palo.
Nella ripresa dopo 5’ è ancora Piscopo protagonista: sugli sviluppi di un corner tenta la conclusione al volo, colpendo il  suo secondo legno di giornata.
Pizzulli, intenzionato a dar maggior peso all’attacco, sostituisce l’evanescente Caputo con Caggianelli, e il bomber cerignolano, dopo pochi minuti dal suo ingresso ripaga la fiducia dell’allenatore.
Al 60’ è proprio il neo entrato a sbloccare il risultato, raccogliendo una palla vagante in area e trafiggendo l’estremo difensore Lattanzi con una bordata dentro l’area.
Il Cerignola potrebbe raddoppiare in diverse occasioni, ma sono la sfortuna e l’arbitro a negare il gol.
Caggianelli al 66’ tocca una palla morbida che si stampa sulla traversa (terzo legno di giornata per la squadra di casa) qualche minuto più tardi il direttore di gara, ancora protagonista, annulla una rete apparsa regolarissima a Ventura, fra lo stupore di molti.
Il Cerignola, dopo aver spinto dal primo minuto, frena, complici anche gli impegni ravvicinati di Coppa, e il Corato ne approfitta subito.
Al 78’ Asselti gira in rete di testa, una apparente innocua punizione, con la difesa ofantina colpevolmente disattenta.
Mister Pizzulli protesta contro l’arbitro per la sua direzione e viene mandato negli spogliatoi, entra Lasandra nel tentativo di cambiare le sorti di una partita che sembrava stravinta, invece, è il Corato a sfruttare l’ennesima disattenzione difensiva con il neo entrato D’Introno, abile con una bella rovesciata a trafiggere per la seconda volta Vurchio.
Finisce la partita con il Cerignola deluso dai continui torti arbitrali subiti, in Coppa e Campionato.
Giocatori e dirigenza scuri in volto, dovranno riuscire a superare il turno di Coppa contro il Tiger fra tre giorni, per evitare che la stagione si trasformi in un fallimento.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio5, Corcelli 6, Colucci 6, Riontino 5,5, Ingrosso 4,5, Colangione 5, Piscopo 7 DeSantis 5, Ventura 6,5 (36’s.t.Lasalandra s.v.=Caputo (8’s.t.Caggianelli 7), Russo 5,
A disposizione:
DePalma,Auciello, D’Onofrio, Compierchio, Salatino Allenatore: Pizzulli

CORATO: Lattanzi, Saragaglia, Vittorio(37’s.t. Quercia), Asselti, Frascolla, Amoruso, Fittipaldi(44’s.t.Ventola), Burdo, Saracino(24’s.t.D’introno), Terrone, Stefanini
A disposizione:
Davide, Vaccaro, BalzanoAllenatore: Taglianetti

Arbitro: Petracca di Lecce
Marcatori:
15’s.t. Caggianelli, 33’ s.t.Asselti, 42’s.t.D’Introno
Ammoniti : Colangione, Piscopo, Ventura (A.C.) Saragaglia,D’introno (V.)
Espulsi:
Note:
giornata fredda, presenti circa 200spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Corato per inagibilità del settore ospiti

Unione Calcio Bisceglie – Audace Barletta 3-1
per l’Unione un passo avanti

Un abbraccio che sa di quinto posto

Tutto secondo regola per l‘Unione di Paolo Gusmai che archivia la pratica Audace Barletta senza alcun patema. Un 3-1 che fa ben sperare in vista dell’importante semifinale casalinga di Coppa Puglia contro il Monte Sant’Angelo giovedì.

Troilo non recupera dall’acciacco e finisce in tribuna con Pasculli e Dell’Orco; riposo precauzionale per Bufi, impiegato solo negli ultimi 10 minuti.

L‘Audace Barletta di Filomeno è ormai avversario che non ha più nulla da chiedere a questo campionato e preparato ad una salvezza senza playout, ma mette lo stesso cuore e carattere inforcando le scarpe avversarie già dal primo minuto.

Nel giro di trenta secondi del minuto 15 Unione e Audace rispondono fra di loro portandosi sull’uno pari:prima Nicola Di Pierro capitalizza una punizione di Albanese dal vertice basso sinistra colpendo in tuffo; neanche il tempo di esultare che Binetti, approfittando del vento a favore, calcia da centrocampo un pallone che si stampa sulla traversa e rimbalza sulla schiena dell’incolpevole Napoletano.

Il clima nella prima frazione si arroventa e l’Unione si rende pericoloso con tre calci piazzati, tutti di Albanese, di cui uno scheggia l’incrocio. Il tandem di Gusmai è ancora sfortunato con Antonio Monopoli che colpisce il montante da pochi passi al minuto 24.

L’espulsione di Binetti per fallo di reazione plateale su Salerno fa calare il sipario sulla interpretazione dei barlettani, donanti le chiavi dell’incontro ai padroni di casa.

Nella ripresa si prende nota solo dei gol che chiudono il match in favore dei biscegliesi: si sblocca in campionato Nicola Martinelli al 56°, abile a sfruttare a porta sguarnita un pasticcio offensivo di Persia. A venti minuti dal termine, Di Pierro firma la sua doppietta con un tiro dalla lunga distanza, imparabile per Di Schiena.

Unione Calcio Bisceglie: Napoletano, Logoluso (dall’81° Bufi), Malerba, Angelo Monopoli, Antonio Monopoli, Salerno, Porcelli (dall’87° Marzocco), Albanese, Persia (dal 75° la Notte), Di Pierro, Martinelli. Allenatore: Gusmai. A disposizione: Simeone, Ciardi, Galasso, Palazzo.

Audace Barletta: Di Schiena, Cassatella, Spinazzola (dal 65° Riefolo), Vaccariello (dal 62° Calabrese), Tupporotunno, Quinto, Binetti, Musti, La Porta (dal 65° Cafagna), Filannino, Di Colangelo. Allenatore: Filomeno. A disposizione: Di Matteo, Piazzolla, Pedico, Musti.

Arbitro: Giuliano di Foggia.
Reti: 15° Di Pierro, 16° Binetti, 56° Martinelli, 70° Di Pierro.
Note: spettatori 300. Un minuto di silenzio in memoria di Italo Caratù, dirigente C.R Puglia – LND deceduto mercoledì
Ammoniti:
  Logoluso, Malerba, Salerno, Cassatella, Spinazzola
Espulso:
Musti al 32° per fallo di reazione.

Bartolomeo Pasquale – Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

Atletico Vieste – Camasta
ci è mancato un pizzico di fortuna

Matteo Camasta

Il difensore: “Mi piacerebbe raggiungere traguardi importanti con questa maglia: spero di restare anche il prossimo anno”

A cinque turni dalla fine del campionato (sei per il Vieste che dovrà recuperare la gara col Cerignola), la squadra di Terracenere occupa la parte medio-bassa della classifica: i viestani vantano quattro punti di vantaggio dalla zona playout, ma nove di distacco dai playoff. “Restano da giocare sei partite. Questo vuol dire che ci sono in ballo ancora 18 punti a disposizione – commenta il difensore Matteo Camasta – e sono veramente tanti. I playoff? Molto dipenderà dalla gara di domani contro il Terlizzi. Bisognerà ottenere i tre punti e sperare che Mola e Gallipoli pareggino: andremmo a sette punti da entrambe, ma con una partita da recuperare. Quindi perche no! Dobbiamo, tuttavia, stare attenti anche a chi insegue”.

Quale squadra vedi favorita per il salto in serie D?
“Ho sempre detto sin dalle prime giornate che il San Severo è la squadra più organizzata sia in campo che fuori. Hanno una società solida alle spalle. Man mano che il campionato proseguiva, pertanto, mi sono sempre più convinto della loro forza. Il Cerignola, con la sconfitta di oggi, è fuori dalla lotta per la promozione. Il San Severo è a soli due punti dal Molfetta: se la giocheranno fino alla fine”.

Il Vieste pur giocando molto bene, ha ottenuto meno di quanto meritasse. Il motivo, arbitraggi a parte, quale potrebbe essere?
“E’ una domanda che molti ci hanno fatto ed alla quale non ho saputo dare mai una risposta. Abbiamo dimostrato di potercela giocarcela con tutti: anche nelle partite perse avremmo meritato un altro risultato per il gioco espresso. Forse ci è mancata un po’ di fortuna, ma anche la cattiveria necessaria sotto porta”.

L’anno prossimo Camasta vestirà ancora la maglia del Vieste?
“Spero di sì, perchè mi sono trovato molto bene. Mi piacerebbe raggiungere traguardi importanti con questa maglia. Vedremo”.

Domenico Azzarone – colpoditaccoweb.it

Unione Calcio Bisceglie – Audace Barletta
pregara

Unione Calcio Bisceglie Gaetano Malerba

Gaetano Malerba

Entusiasta per aver strappato due pareggi importanti in esterna contro Monte Sant’Angelo e Minervino, l’Unione Calcio Bisceglie tende anche in questa domenica a mantenere vive le speranze playoff nello scontro della 24° giornata contro l’Audace Barletta di scena presso il campo comunale “F. Di Liddo“.
Allenamento intensivo per i ragazzi di Paolo Gusmai questa settimana, un carico necessario per poter affrontare a viso aperto i prossimi impegni, tutti reputabili come delle piccole finali. Principalmente il pensiero è rivolto alla semifinale di ritorno di Coppa Puglia in programma giovedì 21 Marzo contro i bianconeri garganici di Ricucci.
A caricare i compagni di squadra, in vista del match contro i ragazzi dell’Eraclio allenati da mister Filomeno, è Gaetano Malerba, uno degli uomini di maggior esperienza del team azzurro:
Domenica per noi esiste un solo risultato: la vittoria. Essa potrebbe permetterci di accorciare la distanza dalla zona playoff, vista la gara impegnativa del Minervino in casa della Nuova Daunia. Per questo motivo dobbiamo continuare sulla strada intrapresa nell’ultimo periodo: compattezza, attenzione difensiva e forte agonismo.
I nostri avversari verranno a fare la loro gara, all’andata ci misero in difficoltà e su loro abbiamo avuto la meglio solo in extremis; in particolare dobbiamo tenere d’occhio il reparto offensivo, patrimonio importante per i barlettani.
Grande rispetto ma anche grande convinzione nel credere in una vittoria che sarebbe un ottimo viatico in vista della delicata sfida di coppa di giovedì.
A cuore aperto il jolly terlizzese parla anche del positivo rapporto venuto a crearsi con il tecnico Paolo Gusmai:
Il mister si é inserito bene grazie anche al fatto di aver trovato un gruppo sano, di ragazzi disponibili e dediti al lavoro. Avendo come obiettivo comune quello di far bene e lasciare il segno in questa stagione: all’inizio eravamo un po’ spiazzati dopo l’esonero di Giampiero (Di Pierro, ndr), ma anche grazie al nuovo e prezioso apporto di Ciccio Modesto, rigeneratosi in allenatore-motivatore, abbiamo trovato la giusta quadratura.
E’ solo l’Audace Barletta di Filomeno ad avere problemi di formazione con Adesso squalificato e le diffide di Vaccariello e Musti.
Arbitra l’incontro delle ore 15:00 il signor Nicola Giuliano della sezione di Foggia.

Pasquale Bartolomeo

TELEDAUNA Figli di un calcio minore
Video della puntata del 13 Marzo

Nuova puntata di FIGLI DI UN CALCIO MINORE, tutto il calcio dilettantistico sugli schermi di TELEDAUNA. Tutte le grafiche dall’Eccellenza Pugliese alla Terza Categoria e quelle dei risultati del calcio a 5. Servizi sulla situazione dei campionati, la sintesi in cronaca originale di Manfredonia-Copertino, grazie alla collaborazione dei colleghi di DoniaChannel, la sintesi in musica di Rocchetta-Canosa, l’intervista ad Antonio Ciavarella, presidente del Comitato Giovani Sordi Italiani e la sua interprete Marinella Lupoli e gli aggiornamenti dalla Coppa Italia di Eccellenza con il Cerignola impegnato ai quarti di finale di andata contro il Tigers Brolo. Ospiti in studio Luca Caporale, giornalista esperto della realtà dei 5 reali siti e Michel Lionetti, tecnico dell’Orta nova e Gerardo Gallo, dirigente della squadra ortese.
Presenta Fabio Lattuchella.

[cvg-video videoId=’175′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

[cvg-video videoId=’176′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Foggia calcio – Puteolana
Foggia all’assalto dei tre punti

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

E chissà che questa volta non sia davvero quella buona. Urge il ritorno alla conquista dei 3 punti in casa, perché se è vero che il Foggia di Padalino fuori dalle mura amiche dello Zaccheria ha cambiato notevolmente rotta, è anche vero che in casa non riesce più a vincere. È dall’ultima gara di dicembre che Agnelli e compagni non regalano una soddisfazione ai propri tifosi in casa. Un po’ troppo per un pubblico esigente come quello foggiano. Anche nella disaffezione generale di una serie D ancora poco digerita.

Dopo la bella prestazione sul campo di un forte Matera, i rossoneri torneranno a calcare il terreno amico dello Zaccheria, contro un avversario non irresistibile, la Puteolana, in piena lotta per evitare i playout.

Tutti i presupposti per tornare ad esultare a fine gara ci sono e ci sarà anche bomber Giglio, ancora trascinatore a Matera e leader indiscusso di questa truppa giovane. La sua mancanza, nell’ultima gara casalinga contro il Sant’Antonio Abate, si era fatta notevolmente sentire.

A centrocampo verso la riconferma Coccia e Picascia sui lati, con Quinto a supporto delle mezzali Agostinone e Agnelli. D’Ambrosio sarà squalificato.

Difesa a tre collaudata con D’Angelo e Loiacono giganti su tutti.

Arbitrerà il signor Saggese di Rovereto, alla sua seconda presenza in questo girone della serie D.

Fabio Lattuchiella

San Severo: Rufini
15 punti per coronare un sogno

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

“Il Molfetta potrebbe steccare a Mola e Corato, ma noi dobbiamo vincerle tutte”

Danilo Rufini affila le armi in vista dell’entusiasmante volata finale, nel tentativo di superare la squadra di Angelo Sisto. Responsabile della guida tecnica già lo scorso anno nella veste di allenatore-giocatore, dopo aver appeso le scarpe al chiodo, Rufini è stato confermato sulla panchina dalla società di Marino e i risultati gli stanno dando ragione “Lo scorso anno, inizialmente, oltre a giocare, allenavo anche la juniores – esordisce Rufini -. Dalla XIII giornata ho avuto l’incarico per la conduzione della prima squadra. Siamo arrivati secondi (vincendo i playoff, ndr) ed in finale di Coppa Italia, persa contro il Galatina. Mi sono calato in questa nuova veste cercando di fare il meglio possibile. Lo scorso anno mi sentivo ancora calciatore, nonostante avessi 40 anni. Il distacco non l’ho avvertito: continuo ancora a fare le partite in allenamento e quindi non ho abbandonato del tutto. Con la testa, però, sono ormai proiettato a fare l’allenatore”.

Russi, Florio e Cesareo sono i soli confermati della passata stagione. Come è nata l’attuale rosa del San Severo?

“Nel San Severo non c’è il direttore sportivo e, quindi, faccio anche il manager”.

Come Ferguson nel Manchester United?

“Sì, ma con le dovute proporzioni (sorride, ndr). Ho avuto la piena fiducia del presidente e della dirigenza. Hanno stanziato un budget inferiore rispetto alla passata stagione. Ho avuto carta bianca per la scelta dei giocatori. E’ una grossa responsabilità, ma ho preferito così. Avendo risorse ridotte ho puntato sui giovani. 8/11 dei calciatori che giocano con maggiore continuità provengono dalla Promozione: si tratta di persone che già conoscevo e con i quali si è potuto fare un discorso in prospettiva. Questo sarebbe dovuto essere un anno di transizione per poi tentare di salire in serie D nel giro di un paio d’anni, ma dopo 7-8 giornate stazionando costantemente tra il primo, secondo e terzo posto, il presidente ha deciso di fare un ulteriore sforzo.  Ingaggiando Galetti e Silvestri abbiamo inserito un po’ di esperienza in più. Col passare del tempo  siamo migliorati costantemente. Ed ora a cinque giornate dalla fine siamo in corsa per la promozione. Vediamo che succederà”.

Inizialmente lei e il collega del Molfetta, Sisto, avete dichiarato che l’obiettivo principale delle rispettive squadre sarebbe stata la salvezza. A cinque gare dalla fine il Molfetta è primo, il San Severo, secondo, a due punti di distacco.

“ Alla vigilia le rose di Cerignola, Terlizzi, Manfredonia, Mola e Gallipoli ci erano superiori. Come nomi e come budget, per quanto ci riguarda, eravamo da centro classifica. Nelle suddette squadre ci sono giocatori che hanno fatto serie D e Lega Pro e, inoltre, gente che gioca da una vita in Eccellenza. Anche il Copertino, che da anni fa campionati d’alta classifica annovera Alessandrì, Carteni, Cornacchia, Palmisano e Corallo che vengono da categorie superiori. Anche il Vieste ha giocatori validissimi. Personalmente vedevo come principale favorita, il Galatina. Giocatori come De Benedictis, Cimarelli, Patruno, Marino, Coppola sono elementi di qualità assoluta. Poi non so cosa sia accaduto: la squadra che ho incontrato l’anno scorso nella finale di coppa era di altissimo livello. Il Terlizzi, invece, è stata una delusione. Secondo me questo campionato è livellato, ma verso l’alto. Rispetto allo scorso torneo non ci sono Monopoli e Bisceglie che hanno fatto un campionato a parte Se si fossero trovate quest’anno credo che avrebbero fatto sicuramente un campionato da protagoniste, ma non si sarebbero affermate col divario della passata stagione”.

A cinque giornate dal termine siete a due punti dal Molfetta. Calendario alla mano, credete nel sorpasso?

“Credo nella mia squadra e in quello che può fare. Per vincere il campionato, intanto, bisogna fare assolutamente cinque vittorie. Totalizzando 15 punti, potremmo realizzare un sogno. Il Molfetta dovrebbe steccare una gara e ciò potrebbe avvenire, sulla carta, a Mola e/o a Corato, campo insidioso. Domenica giocherà contro i Q. U. Bari che è squadra fastidiosa. In casa riceverà anche il Gallipoli e il Manduria e i biancoverdi, con la rosa attuale, valgono i playoff. Anche noi, però, dobbiamo vincere sia a Gallipoli che a Manduria”.

Da esperto uomo di calcio, ha notato qualche giovane che potrebbe ambire al grande calcio?

“In Puglia ci sono giovani interessanti. La rappresentativa che farà il torneo delle regioni in Sardegna, reciterà un ruolo da protagonista e metterà in evidenza tanti giovani. Inizio citando i miei Kamano, Pizzolato e Russi, ma anche Mastrangelo e Mangiacotti, dei quali, qualora mantenessero l’attuale umiltà, sentiremo parlare. Poi c’è Simone del Manfredonia; Prinari e Bonatesta del Galatina; Ricucci del Vieste; Favia del Molfetta. Non vorrei aver dimenticato qualcuno, ma posso affermare che ci sono ragazzi di ottimo livello”.

Che partita sarà quella di domenica contro il Galatina?

“E’ una partita che vogliamo vincere, ma sappiamo anche che incontreremo una squadra di tutto rispetto. Il Galatina ha giocatori importanti e gioca bene. Quindi non sarà facile. Se vogliamo, però, coronare un sogno, dobbiamo continuare a vincere. Se saremo attenti e concentrati per tutta la gara possiamo fare risultato pieno”.

Vincenzo Congedo – colpoditaccoweb.it

 

Gargano Calcio
domenica scontro salvezza

Stemma Gargano CalcioCol Noicattero il match che può valere una stagione: “staremo all’altezza”.

Vince­re domenica prossima lo scon­tro diretto con il Noicattaro per ipotecare la storica permanen­za nel campionato di Promo­zione a cui, per la prima volta nella storia calcistica del terri­torio, il Gargano Calcio sta par­tecipando. Gara importante senza dubbio: lo sanno bene tut­ti, nel gruppo garganico ed an­che il mister; Teodoro Vlassis è intervenuto in merito a questa partita al termine della seduta di allenamento, soffermandosi sul match contro i baresi. «Le insidie possono essere nascoste in tutte la partite e credo che non esistano gare semplici in questa stagione come è acca­duto già sin dall’inizio del cam­pionato. Ne abbiamo avuto già la dimostrazione in alcune gare giocate. Dobbiamo essere atten­ti ed avere l’atteggiamento giu­sto in vista di questo match de­licato – dice Vlassis -, Non voglio assolutamente che si possano verificare cali di tensione: nes­suno dovrà credere che tutto sia facile: occorre sempre pensare al futuro, alla sfida che arriva e quindi alla partita da giocare contro il Noicattaro. Per noi conterà soltanto vincere – con­clude Vlassis -, Credo che oggi la squadra abbia fatto il salto di qualità é stia giocando bene, ed ottenendo i risultati che meri­ta. Avevamo ragazzi che non erano abituati a giocare in que­sto torneo, posso dire che sono cresciuti, come è accaduto ad elementi Under del territorio. La loro maturazione è avvenuta grazie all’impegno degli ele­menti che hanno maggiore esperienza». Il patron Agostino Triggiani vuole il successo pie­no. «Dobbiamo chiudere le gare in crescendo perchè deve essere anche questo è un segnale net­tamente positivo. TI gruppo è sempre più compatto.
Nella ga­ra che giocheremo contro i ba­resi, per noi sarà fondamentale cogliere l’obiettivo dei tre pun­ti. E’ importante vincere e por­tare a casa un successo anche perché servirebbe a mettere an­cora maggiore pressione alle al­tre squadre che ti sono vicine». In questa squadra non ci sono titolari inamovibili. Tutti i cal­ciatori devono dare sempre il massimo, anche negli allena­menti. TI segreto è lì. La squa­dra ha imparato a comprende­re tecnici e dirigenti. Insomma, Vlassis ha le idee chiare e a tutta la squadra che giocherà domenica ha chiesto di essere concentrati dall’inizio alla fine e di non prendere sotto gamba questo impegno. Un successo sarebbe fondamentale per con­tinuare la rincorsa alla salvezza diretta con largo anticipo.

Antonio Villani 

Nuova Lucera Calcio
Maiellaro non sottovaluta il Castellana

Pietro Gerardo Maiellaro, allenatore della Nuova Lucera Calcio

Mr Gerardo Maiellaro

“Sono le partite come quella di domenica a rappresentare l’insidia più grande”. Questo ha dichiarato a SUNDAYRADIO mister Maiellaro, commentando la trasferta che porterà la Nuova Lucera Calcio, per l’ottava giornata di ritorno del Campionato di Promozione, allo stadio Atleti Azzurri d’Italia (dove il 7 maggio 2011, Play-out di Eccellenza, si chiuse definitivamente la vicenda del vecchio Lucera Calcio) per affrontare il Castellana. Il tecnico lucerino non si fida, quindi, dello stato di crisi che i prossimi avversari vivono da settimane e che li colloca, al momento, in fondo alla classifica, davanti al solo San Giovanni Rotondo. La squadra stellata è ferma a 16 punti dal 6 gennaio, quando battè proprio i Garganici, e negli ultimi giorni ha provveduto al cambio dell’allenatore; in panchina è giunto, infatti, Santostasi al posto di Mazzarelli. C’è, quindi, nella Città delle Grotte, voglia di reagire per tentare di lasciare la zona pericolosa della graduatoria, aspetto, giustamente, tenuto in gran conto da Maiellaro, che in questo turno dovrà fare a meno del solo Di Gioia, infortunatosi nel corso della gara interna con il Celle San Vito.
Al di là delle giuste contromisure da adottare, i biancocelesti scenderanno in campo per fare la loro gara, con il proposito di allungare la striscia di risultati positivi, secondo la linea tracciata dalla Società, impegnata, senza sosta, a promuovere il suo progetto di rilancio del calcio locale con la speranza di risvegliare l’entusiasmo dei tifosi che negli ultimi tempi hanno preso a disertare il Comunale.

sundayradio.it

Manfredonia Calcio
destinazione Polignano a Mare

Il Manfredonia Calcio è atteso a Polignano a Mare, in casa della Polimnia per una trasferta dura in tutti i sensi (guarda Atletico Vieste appena due settimane fa).
Qualche buon giocatore, qualche reduce dal campionato passato di Promozione e giovani interessanti formano il mix dello schieramento di mister Gianfranco Mancini.
Gli elementi da tenere maggiormente sott’occhio sono Turitto, Cassano e Antonicelli.
La difesa alterna ottime partite a debacle pesanti come il 5-0 subito contro il Copertino. Nell’ultima gara esterna contro il Galatina ha messo sotto la squadra di mister Inglese, pur non riuscendo a portare l’intera posta in palio. Va detto, però, che i padroni di casa schieravano ben 7 under.
Le assenze di Carminati e Romito peseranno ancora molto in casa Manfredonia, ma i tre punti sono l’obiettivo per poter continuare la marcia playoff.

manfredonianews.it