Archive 22/03/2013

G.S. Troia – Atletico Peschici 1-1

Giocatore Troia Vincenzo Capuano

Vincenzo Capuano

Il G.S Troia, reduce dalla bella vittoria di domenica per 8 reti a 0 a danno dell’Ischitella, recupera oggi la partita contro l’Atletico Peschici, squadra a pari punti con i gialloverdi. G.S Troia con: Festa tra i pali a sostituire Padalino, Potito, De Lorenzis, Cavaliere e Lombardi in difesa, Roseto, D’Angelo, L. Aquilino e D’Andrea alle spalle degli attaccanti Barisciani e capitan Capuano. A disposizione: Catalano, Cagno, A. Aquilino, Ianpietro e Poppa.
L’unico inconveniente della partita è stato il forte vento che spesso ha dato strani effetti al pallone. Giocano bene i troiani che si spingono più volte in avanti ma spesso l’intesa BariscianiCapuano viene meno e quelle che sarebbero potute sembrare buone occasioni da rete svaniscono. Il Peschici cerca di pungere a sua volta ma l’attenta difesa gialloverde non si fa mai cogliere impreparata: solo in un occasione Festa è chiamato a difendere la propria porta e lo fa nel migliore dei modi respingendo un tiro ravvicinato. Subito dopo punizione per il G.S Troia dalla tre quarti, batte Cavaliere: il suo tiro è potente e, spinto anche dal vento, rimbalza nell’area piccola, scavalca il portiere avversario e termina in rete. 1 a 0 Troia e vantaggio che resta tale fino allo scadere dei 45 minuti del 1° tempo. Nella ripresa il Peschici caccia più volte la testa dal sacco ma ancora una volta Festa e compagni gli negano la gioia del gol. In attacco peggiora l’intesa tra Capuano e Barisciani: il capitano gialloverde lascia volontariamente il campo a causa della testardaggine del compagno di reparto, al suo posto entra Ianpietro. I gialloverdi contengono ripartenze e attacchi della squadra garganica cercando a loro volta di colpire nuovamente cercando la rete del 2 a 0, ma non arriva: le occasioni più ghiotte le ha Barisciani, ben 4, ma non le sfrutta.
Verso la fine del 2° tempo l’arbitro fischia un rigore molto dubbio per un presunto fallo di mani in area di Lombardi; a nulla servono le proteste dei troiani che si affidano a Festa, ma il portierino di casa resta immobile alla battuta del penalty e il Peschici trova il pareggio. Nel finale ancora Barisciani, D’Angelo e L. Aquilino hanno buone occasioni ma le conclusioni sono deviate e terminano fuori.
Finisce così, 1 a 1 tra G.S Troia e Atletico Peschici, un pareggio che male non fa ai gialloverdi perché le due partite restanti sono una trasferta a S. Giovanni domenica 24 e dopo la sosta di Pasqua una partita in casa contro il Tre Torri. È il calendario del Peschici ad essere più complicato visto che domenica 24 hanno la trasferta a Candela e poi il match in casa contro l’Orta Nova. Sperando in un passo falso della squadra garganica il Troia raggiungerebbe i play off.
FORZA RAGAZZI!!!!!!!

Gabriele Festa

TELEDAUNA Figli di un calcio minore
Video della puntata del 20 Marzo

Nuova puntata di FIGLI DI UN CALCIO MINORE presentato da Fabio Lattuchella. Le immagini dell’Eccellenza e della Promozione Pugliese, della vittoria della Fuente nel calcio a 5 maschile, le parole del presidente Tiso e dei protagonisti in campo. Si parlerà del problema strutture con i dirigenti del Baseball Club Foggia, Vincenzo Tavano e Nino Passiante e con loro si vedranno anche i progetti nuovi di questa società.
Ospiti anche Luca Caporale, il tecnico del BC Foggia Alfredo Strippoli e tutti i ragazzini del settore giovanile per una puntata speciale.

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Atletico Orsara – Maroso Candela 4-1
Un grande Atletico affonda il Candela

Partita di recupero oggi al comunale Leonardo Di Biccari di Orsara, dove i padroni di casa dell’Atletico Orasa offrontano il Candela terza forza del campionato che all’andata aveva impressionato come squadra e individualità.
Gli undici di Mister Bertozzi: Ferrara, Pensato, Carta, Cericola, Del Priore, Martino, Fatone, Ciotta, Cappetta, Borriello, Ruotolo…
Non disponibili: Trivisano, Giannetta, Buonassisi.
Il Candela fa la partita nella prima frazione di gara, al 20 p.t si porta in vantaggio.
Sono i bianco rossi sotto di un gol che cercano di reagire, con Ciotta, Martino e Pensato, ma il risultato non cambia.
Cambio forzato dopo l’infortunio di Del Priore al suo posto D’adamo ( ottima prestazione) e c’è il rientro di Vincenzo Baratta che entra al posto di Ciotta al 10′ s.t ( ed è proprio lui Baratta a cambiare la partita contro una difesa organizzata e esperta come quella del Candela gli bastano 2 minuti e la mette dentro, per lui oggi gol e assist) palla in area dalla tre quarti palla a Cappetta arriva Baratta e la mette dentro 1 a 1…
Raddoppio dell’Orsara con Fatone, tiro dal limite dell’area e la palla si insacca dove il portiere del Candela non può arrivare.
I bianco rossi ci credono e da una punizione messa al centro dell’area arriva il terzo gol del centrale difensivo Carta che colpisce di testa e gonfia la rete 3 a 1…
Il quarto gol del folletto orsarese Borriello si invola sulla fascia fa fuori due avversari pallonetto ed è il 4 a 1 che chiude definitivamente la partita…
Veramente una prestazione sopra la righe per i ragazzi di Mister Bertozzi che oggi hanno voluto e cercato questa vittoria contro una delle formazioni più forti del campionato…
Bisogna continuare così, questa è la strada giusta dice Capitan Trivisano, tutta la squadra ha fatto una grossa prestazione, era una partita difficilissima e sono arrivati tre punti importanti…bisogna continuare così fino alla fine e poi tiriamo le somme…Sempre Forza Atletico Orsara.

TeleBlu: questa sera “A Bordo Campo”
ospite Franco Cinque

Questa sera, con inizio alle ore 22.25 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva di successo “A BORDO CAMPO L’ECCELLENZA A CASA VOSTRA” in onda su TELEBLU (dtt 72).

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

IL COMMENTO SULLE DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO SU LIBERTAS-MANFREDONIA, LA RISPOSTA DI GIOVE ALLA NOSTRA PROPOSTA SUI CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE GARE AGLI ARBITRI DI FUORI REGIONE E TANTO ALTRO…

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista: Antonio Tasso

Ospite in studio: Franco Cinque (Allenatore Manfredonia Calcio)

Con la partecipazione di: Matteo Mancini (Pugliacalcio24.it)

Collegamenti telefonici con: Matteo Bancone (addetto stampa Cerignola)

Ludovico Calabrese (direttore Pugliacalcio24.it)

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

PALINSESTO SETTIMANALE:

Venerdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)

Rocchetta Sant’Antonio – Nuova Daunia 0-2
La Nuova Daunia porta a casa altri 3 punti

La Nuova Daunia porta a casa altri 3 punti che la fanno volare a 53 punti a 3 punti dal Real Barletta e 6 punti dalla capolista Canosa.
3 Punti conquistati con merito sul difficile campo del Rocchetta Sant’Antonio.
Una vittoria che alimenta l’entusiasmo all’interno di uno spogliatoio compatto e che riesce a trovare motivazioni nuove ad ogni gara.
Quella di Rocchetta, si sapeva, non era una gara facile, vuoi per il valore dell’avversario, vuoi che giocare un turno di campionato infrasettimanalmente, nei dilettanti, è sempre complicato.
Pronti-via, però, la Nuova Daunia si ritrova in vantaqgio: sono passati appena 25 secondi quando Cognetti (intelligentemente) batte, velocemente, una punizione per Caputo che dal lato corto dell’area di rigore lascia partire un tiro che, devìato, si insacca alle spalle dell’incolpevole Bruno.
Passano pochi minuti ed il “colored” Ignazio ha la palla per indirizzare definitivamente l’incontro: tutto solo davanti al portiere di casa prova un pallonetto ma, la palla, termina di poco alto sopra la traversa.
Il Rocchetta si resde pericoloso con un tiro-cross di Albenzio, la palla, aiutata dal vento, per poco non inganna Soccio e colpisce la traversa.
La Nuova Daunia lascia l’iniziativa al Rocchetta che, però, non è efficace e la Nuova Daunia non è precisa nell’orchestrare azioni di contropiede che per piccole imprecisioni non si concretizzano in azioni da gol più importanti.
Nella ripresa il tema tattico resta invariato, Nuova Daunia nella propria metà campo a far salire la difesa di casa per poi cercare di infilare in contropiede il gol del k.o.
Esce Borgia ed entra De Vita che dà nuova verve e impulso all’attacco.
Scaringi al 35esimo manca clamorosamente il gol del 2 a 0: Prima è bravo a liberarsi tutto solo davanti a Bruno ma quando il più sembra fatto spara addosso al portiere.
E’ poi De vita che dal limite dell’area lascia partire un tiro di sinistro che termina fuori di pochissimo. E’ il preludio al gol…
Gol che arriva al 40esimo proprio col neoentrato che intercetta un passaggio in orizzontale e si avvia a tu per tu col portiere di casa che non riesce a fermarlo ed il giovane attaccante realizza il 2 a 0.
Al triplice fischio finale Capitan Cognetti (ottima la sua prova) e compagni esultano per 3 punti che avvicinano i neroverdi ad un grande traguardo, quello dei play-off.

Unione Calcio Bisceglie – Monte Sant’Angelo 3-1
Ed è finalissima

Unione Calcio Bisceglie Vincenzo Bufi

Vincenzo Bufi

Epici. Basta una sola parola per descrivere il giorno il cui è la metà azzurra del calcio biscegliese a fare festa.
L’Unione è in finale e lo devo al pubblico che non lo ha mai mollato e fino al 93° lo ha sostenuto; lo deve al tecnico Gusmai che ha infilato nella testa dei propri ragazzi il giusto imprinting da assumere nelle più rilevanti occasioni; agli stessi calciatori che,  acciaccati o affaticati sul finale di partita, non si sono mai arresi ed hanno sfoderato una delle più belle prestazioni della stagione rendendosi anche più forti di un campo ridotto ad acquitrinio dopo le ripetute piogge degli ultimi due giorni; lo deve ad una dirigenza metodica ed attenta ad ascoltare le esigenze dei propri supporters.
Albero di Natale per il tecnico tranese con Martinelli e Di Pierro a supporto di Persia centrale di riferimento. Recuperano Bufi, centrale al posto dello squalificato Monopoli Antonio, Pasculli e Porcelli che siedono in panchina. Troilo alza bandiera bianca nel riscaldamento.
L’Albero comincia a dare bei doni sin da subito con gli azzurri maggiormente propositivi in fase offensiva: al 10° Di Pierro vede il suo pallonetto salvato sulla linea dalla retroguardia garganica. Passano cinque giri di lancette ed i padroni di casa sono sopra di un gol con Alessio Persia, pronto a svettare più in alto di tutti su preciso calcio d’angolo. Vitulano piega le mani accompagnando la sfera in rete.
Il Monte Sant’Angelo reagisce e si fa vedere, senza esito felice, dalle parti di Napoletano. Al 33° il team di Celestino Ricucci reclama un rigore inesistente per atterramento in area di Bufi ai danni di Ciuffreda, giustiziere dei biscegliesi in campionato.
Nella ripresa Ricucci mette dentro il vicebomber, nonchè cannoniere di Coppa, Simone al posto di uno spento Gentile. E’ l’Unione però a creare le più vive occasioni avvicinandosi al colpo del ko fra il 55° ed il 65° con Albanese, Martinelli e Persia.
Il bis viene concesso al 71° su precisa azione corale avviata da Malerba con un cross dalla sinistra e proseguita da Persia che finta la conclusione ed appoggia al centro l’accorrente Marzocco, pronto a sparare la sua cartuccia nell’angolino più lontano per Vitulano.
Neanche il tempo di festeggiare che corre un brivido lungo la schiena dei biscegliesi al minuto 72 con l’under Quitadamo, pronto a sfruttare un errato disimpegno difensivo, unica topica di questa storica giornata, per colpire debolmente di destro e bruciare l’estremo difensore sul secondo palo.
Al 79° Persia regala il terzo dono che vuol dire qualificazione: merito diviso con Giacomo Porcelli, subentrato all’infortunato Martinelli, che recupera palla sulla tre quarti e lancia l’ariete azzurro a tu per tu col portiere.
Al triplice fischio è festa colorata d’azzurro in campo e sugli spalti per una finale che attende solo di conoscere l’ultima protagonista fra Fasano e Galatone.

Unione Calcio Bisceglie: Napoletano, Logoluso, Malerba, Angelo Monopoli, Bufi, Salerno, Marzocco, Albanese, Persia (dall’82° Galasso), Di Pierro, Martinelli (dal 74° Porcelli). Allenatore: Paolo Gusmai. A disposizione: Simeone, Dell’Orco, Palazzo, Pasculli, Binetti.

Monte Sant’Angelo:
 Vitulano, Loriso, Lauriola, Ciuffreda (dall’82° D’Apolito), Marcone, Santoro, La Torre, Cesar, Valente, Gentile (dal 46° Simone), Quitadamo. Allenatore: Celestino Ricucci. A disposizione: Meloro, Impagnatiello, Azzarone, Armillotta, Fiore.

Arbitro:
 Bardoscia di Lecce.
Reti: 15° Persia, 71° Marzocco, 72° Quitadamo, 79° Persia.
Note: spettatori 400. Ammoniti Vitulano, Di Pierro, Porcelli

bisceglieindiretta.it

Coppa Puglia
Risultati delle semifinali

Si sono giocate oggi le semifinali di Coppa Puglia. Ad accedere alla finalissima è l’Unione Calcio Bisceglie, grazie al 3-1 casalingo odierno, ed al Galatone, grazie al gol segnato a Fasano (1-0 in casa e 2-1 fuori).

Città di Fasano – Galatone 2-1 (And 0-1)
U.C. Bisceglie – Monte Sant’Angelo 3-1 (And 0-0)

I e II Categoria
I risultati dei recuperi

Ecco i risultati delle gare di recupero di I e II Categoria giocate oggi.

I CATEGORIA
Rocchetta S. Antonio – Nuova Daunia 0-2

II CATEGORIA
Atletico Orsara – Maroso Candela 4-1
Cagnano Varano – Vicarius 0-5
Ischitella Santucci M. – Orta Nova 0-1
Real S. Giovanni – Atletico Stornara non disp per impraticabilità di campo
Troia – Atletico Peschici 1-1

Unione Calcio Bisceglie
L’Unione sogna la finale di Coppa Puglia

Paolo Gusmai

Un traguardo che vale una stagione intera. Unione Calcio Bisceglie e Monte Sant’Angelo si sfideranno domani pomeriggio nel match di ritorno delle semifinali di Coppa Puglia.

La posta in palio è un posto nella finalissima del torneo, obiettivo che entrambe le squadre si contenderanno fino all’ultimo secondo del match. Si parte dallo 0-0 dell’andata, partita nella quale l’Unione sfiorò il colpaccio al “comunale” di Monte Sant’Angelo.
Un risultato che non dà garanzie a nessuna delle squadre, come spiega Paolo Gusmai, tecnico dei biscegliesi: “Il Monte Sant’Angelo è una squadra molto abile in fase di impostazione del gioco, quindi dovremo essere preparati ad anticipare le loro messe, spezzando sul nascere le loro iniziative, dato che subire un gol sarebbe potenzialmente fatale per noi”.
Nei precedenti di Coppa e campionato l’Unione non ha mai sconfitto i garganici di mister Ricucci (il bilancio è di 2 pareggi e 1 sconfitta), ma Gusmai ha chiare le idee per contrastare gli avversari: “Innanzitutto sarà importante l’apporto dei giocatori più esperti, hanno il compito di infondere la giusta grinta e le corrette motivazioni ai tanti giovani del nostro gruppo. Per quanto concerne la sistemazione tattica, opteremo per il modulo utilizzato nelle nostre ultime uscite, vale a dire un terminale di riferimento supportato da una seconda punta e un esterno d’attacco che farà da collante  tra centrocampo e reparto avanzato”.
Dopo una lunga striscia di risultati utili consecutivi, il Monte Sant’Angelo è reduce dalle sconfitta esterne ad opera di Nuova Daunia e Alexina, intervallate dalla vittoria per 5-2 contro il Civilis Atletico ultimo in classifica, match che ha visto i garganici sotto di due gol nei primi 20’.
Nonostante le ultime difficoltà, però, il Monte Sant’Angelo conserva il quarto posto in classifica.
Assenti nella gara di andata causa squalifica, saranno del match elementi chiave della squadra garganica, tra i quali spicca il capocannoniere del campionato La Torre. Situazione diversa per i biscegliesi, che dovranno fare a meno di Antonio Monopoli, Ciardi e Lanotte, appiedati dal giudice sportivo, mentre si tenterà il tutto per tutto per recuperare gli acciaccati Troilo e Pasculli, vista l’importanza del match. Elemento di forza di questa prestigiosa partita dovrà essere il fattore campo, certi che gli appassionati di sport della città sapranno supportare a dovere i ragazzi che scenderanno in campo, con l’obiettivo di portare in alto il nome della città di Bisceglie.

Valentina Sinigaglia

Coppa Puglia
Oggi in campo per le semifinali

Sono in programma per oggi pomeriggio le due semifinali di ritorno per decidere chi si contenderà la vittoria in finale. Alle 15:00 scenderanno in campo Monte Sant’Angelo ed Unione Calcio Bisceglie, mentre alle 18:30 inizierà l’altra semifinale tra Città di Fasano e Galatone.
Ecco il programma:

Città di Fasano – Galatone campo comunale “Vito Curlo” di Fasano di Brindisi
U.C. Bisceglie – Monte Sant’Angelo campo comunale “F. Di Liddo” di Bisceglie

San Severo: Intervista a Mister Rufini
“Vinca il Migliore”

Mr. Danilo Rufini

Ecco l’intervista realizzata da Ludovico Calabrese, per il sito Pugliacalcio24, all’allenatore del San Severo Rufini

Salve Mister, Aggancio in vetta dunque se lo aspettava?
Vetta raggiunta dopo aver recuperato sei punti al molfetta con merito, tanto lavoro e sacrificio. Ora restano quattro gare che saranno quattro finali, difficili, ma come lo sono state tutte le altre partite, andiamo avanti con serietà, umilità e rispetto per tutte le squadre che affronteremo, con la consapevolezza delle nostre forze.

Gran Bel Campionato che sta disputando questa sua squadra?
Siamo partiti per un campionato tranquillo, con un budget da salvezza, ho scelto personalmente tutti i calciatori che ho a disposizione e devo ringraziare il presidente marino per la fiducia accordatami, Mongelli la Dogana, cesareo, Conte, La Nave, Florido, de Rosa, provengono da Promozione e Prima categoria, Ianniello, Ganci, Ancona, Eramo giocatori sconosciuti, Selvaggi è arrivato dopo e proveniva da un periodo do inattività, Gli Under sono tutti provenienti dal nostro bel settore giovanile e sono richiestissimi da società professionistiche, solo De Simone, Galetti e Silvestri possono vantare illustri campionati trascorsi nel calcio professionistico. Tutti uomini veri e che meriterebbero sicuramente molto di più rispetto a quello che il calcio oggi gli ha offerto, dimostrando il loro valore.

Quanto Peseranno queste due giornate di stop!
Le due giornate di stop se da una parte interromperanno questo nostro ritmo, dall’altra ci danno modo di recuperare o di far rifiatare chi è un po’ affaticato, le sfrutteremo per provare nuova soluzioni tattiche.

Visto che avete un calendario da qui alla fine quasi simile, ma il molfetta con due trasferte proibitive, per voi invece forse la più difficile quella di Gallipoli.!
Il Calendario e duro per entrambe, loro hanno le insidiose trasferte di Mola e Corato, con Gallipoli e Manduria in casa (sempre in trasferta per campo squalificato ndr), noi avremo partite altrettando dure a Manduria e Gallipoli, l’ultima col Mola che è una squadra in gran forma con ottimi calciatori ed un mister che stimo molto, e poi chiuderemo con il Racale in casa.

Per Chiudere secondo lei fra San Severo e L. Molfetta alla fine chi la spunterà?
Io So che per avere la certezza di finire primo dovrò necessariamente cercare di vincerle tutte, sarà durissima, ma siamo in ballo non abbiamo altre alternative e balliamo, alla fine io che sia noi che il Molfetta abbiamo disputato un grande campionato e che né noi nè loro eravamo i favoriti all’inizio del campionato, quindi che vinca il migliore. Grazie e fine di campionato a tutti.

Ludovico Calabrese – Puglia Calcio 24
 

Coppa Italia Dilettanti – Eccellenza
I risultati dei quarti di finale

Passano il turno ed accedono alle semifinali l’audace Cerignola, che se l avedrà contro il Casalicontrada, ed il Pro Settimo & Eureka. Ancora tutto da decidere per la quarta squadra, visto il rinvio della gara d’andata tra San Donato Tavarnelle e la Fermana.

Ecco il quadro completo:

QUARTI DI FINALE
San Donato Tavarnelle (Toscana) – Fermana (Marche) 1-2 (ritorno 3 aprile)
San Daniele (Friuli) – Pro Settimo & Eureka (Piemonte) 1-2 (And. 1-3)
Muravera (Sardegna) – Casalicontrada (Abruzzo) 0-1 (And. 0-2)
Audace Cerignola (Puglia) – Tiger Brolo (Sicilia) 2-1 (And. 0-0)

SEMIFINALI
Casalicontrada – Audace Cerignola
Pro Settimo & Eureka – (vincente San Donato Tavarnelle – Fermana)

Marcatori Promozione
La classifica dopo la 27^ giornata

Grazie alla tripletta siglata domenica Salerno allunga sull’inseguitore Colella, anch’egli a segno. Fermo a quota 16 Porcelluzzi.

22 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

17 Gol
Colella (Sudest Casamassima)

16 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)

13 Gol
Ciccone (Carapelle)
Fanfulla (Cellamare)

12 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)

11 Gol
Marsico (Sporting Altamura)
Falcone (Celle Di San Vito)
Lannunziata (Celle Di San Vito)
Cecere (Castellaneta)

10 Gol
Recchia (Sport Noci)
Pastore (Cellamare)

9 Gol
Balletta (Ascoli Satriano)

I e II Categoria
I recuperi in progamma domani

Sono in programma per domani le gare di recupero di I  e II Categoria. A scendere in campo ben 12 squadre, due di I Categoria e dieci di II. Inizio alle ore 15:00.

Programma Gare Di Recupero – giovedi’ 21 marzo 2013 ORE15:00

I CATEGORIA
Rocchetta S. Antonio – Nuova Daunia  ”Centro Sport. Italia” di Rocchetta S.Antonio

II CATEGORIA
Atletico Orsara – Maroso Candela campo sportivo “L. Di Biccari” di Orsara di Puglia
Cagnano Varano – Vicarius campo comunale “Puzzone” di Cagnano Varano
Ischitella Santucci M. – Orta Nova Campo comunale “M. Santucci” di Ischitella
Real S. Giovanni – Atletico Stornara campo comunale “A.Massa” di San Giovanni Rotondo
Troia – Atletico Peschici   Nuovo stadio comunale di Troia

Tiger – Audace Cerignola 0-0
Audace in semifinale di Coppa

Audace Cerignola Vurchio

Vurchio, grande protagonista a Brolo

Un pareggio che vale oro, l’Audace è in semifinale. L’Audace Cerignola conquista la semifinale di cappa Italia, pareggiando 0-0 in Sicilia.
Una partita al cardiopalma!

L’Audace soffre per tutti i 97 minuti (7 i minuti di recupero concessi dal direttore di gara), portando a casa un pareggio che vale la semifinale di coppa Italia.

Mister Pizzulli rinuncia a Lasalandra dal primo minuto, schierando, Vurchio 8, Colucci 6, Corcelli 6,5, Matera 7, Compierchio 7, Riontino7,5, Piscopo 7 (33′ Ventura 6), Desantis 6,5, Auciello 7,5 (45′ Russo s.v.), Zotti 7(48′ Lasalandra s.v.) , Caggianelli 6.

Orfani dei centrali, la difesa è affidata al duo, quasi inedito, MateraCompierchio, che ben figurano per tutta la gara.

Il Tiger deve segnare almeno una rete e spinge sull’acceleratore fin dal primo minuto.
Al 12′ punizione per i padroni di casa battuta velocemente, palla a Calabrese, il quale si fa anticipare da Vurchio in presa bassa;
Al 14′ prima azione offensiva, nonchè unica della prima frazione di gioco, per l’Audace con Piscopo, il quale cerca un tiro dalla distanza, ma è bravo Fagone nell’occasione a mettere in angolo.
17′ Ancora Tiger pericoloso, Calabrese, sempre lui, tira dalla distanza ma è ancora bravo Vurchio nel respingere.
35′ Calabrese continua a far valere i suoi centimetri in area di rigore e tenta la girata di testa, ma Vurchio è in giornata di grazia!
Al 40′ Ancora pericoloso il Tiger, Leone semina il panico sulla fascia sinistra del campo, entra in area e scarica il pallone al centro dell’area di rigore, ma questa volta non trova nessun compagno a ribadire in rete.
Al 43′ Saluto libera Calabrese in area, il quale scocca un tiro violento, ma il pallone si spegne sulla traversa.
E con questa azione finisce il primo tempo.
La seconda frazione di gioco vede ancora il Tiger in aventi per cercare la rete del vantaggio.
8′ si rivede l’Audace con una punizione di Zotti, ma nell’occasione spazza la difesa del Brolo.
11′ Inizia l’assedio del Tiger. Saluto, lanciato a rete da Leone, s’invola all’interno dell’area di rigore ospite, ma il suo tiro termina fuori di poco.
14′ Scambi di favore, questa volta è Leone a lanciare Saluto, ma libera la difesa ofantina.
18′ Calabrese entra in area di rigore, sull’uscita di Vurchio cerca la massima punizione, ma per l’arbitro è simulazione. L’attaccante del Tiger, già ammonito in precedenza, viene espulso per doppia ammonizione.
21′ Seppur il Tiger in 10 uomini, la squadra siciliana continua il forcing alla ricerca del gol qualificazione, la difesa ospite regge alle incursioni di Bontempo, il quale più volte cerca la rete, ma è vigile Vurchio nelle occasioni.
23′ Azione ghiotta per la squadra di casa. Bontempo, il migliore dei suoi, entra in area di rigore, ben lanciato da Leone, controllo di petto e tiro che lambisce il palo a Vurchio battuto.
30′ Altra Azione pericolosa del Brolo. Dell’Orzo, entrato da pochi minuti, cerca la rete del vantaggio. L’attaccante entra in area di rigore, scavalca Vurchio ma, ancora una volta, il pallone si spegne a fondo campo.
33′ Cambio per l’Audace, mister Pizzulli manda in campo Ventura al posto di Piscopo.
41′ Prima azione per l’Audace Cerignola. Caggianelli cerca Zotti in area di rigore, ma il centrocampista giallo-azzurro viene anticipato dalla difesa siciliana.
45′ Assalto disperato del Tiger. L’arbitro concede 7 minuti di recupero per i sogni della squadra di Bellinvia.
48′ Calcio di punizione per i padroni di casa. Anche il portiere Fagone lascia i propri pali per cercare la rete qualificazione. Leone lancia in area, ma Vurchio esce e spegne l’ultima speranza per il Tiger Brolo.
52′ Dopo, ben 7 minuti di recupero, l’arbitro decreta la fine delle ostilità. L’Audace sfata il tabù Sicilia con il cuore.
Ora la semifinale.

Matteo Bancone

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 17/03/2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Il titolo sportivo ed il concetto di cessione

Ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 52 delle Noif Il titolo sportivo viene definito dall’ordinamento sportivo come il riconoscimento, da parte della Federerazione di appartenenza, delle condizioni tecnico sportive che consentono, concorrendo gli altri requisiti economici e statutari previsti dalle norme federali, la partecipazione di una società/associazione ad una determinato campionato.

In buona sostanza il titolo sportivo rappresenta il merito sportivo/agonistico acquisito da una società, nell’arco della sua storia, una qualità inerente alla posizione che questi riveste nei confronti e nell’ambito dell’organizzazione settoriale di cui fa parte.

Gli unici riferimenti acquisibili in merito all’istituto del titolo sportivo come bene giuridico sono inquadrabili nell’ambito dello sport professionistico.

Il titolo sportivo pur costituendo un valore di carattere agonistico ha, benchè le norme dicano il contrario, un valore oggettivamente commerciale per le società di capitali professionistiche che ne sono titolari oltre che un valore morale per la città che il sodalizio rappresenta sul campo. A dispetto di queste considerazioni meramente pratiche il titolo è, tuttavia, considerato, dalla normativa di settore, anche se spesso in contraddizione con se stessa, come bene non commerciabile. Come, infatti, stabilisce l’art. 52 noif “in nessun caso il titolo sportivo può essere oggetto di valutazione economica o di cessione”.

A parere di chi scrive, tuttavia, la contraddizione è chiaramente invidividuabile.

Anche se il titolo sportivo è inquadrato come bene non commerciabile lo stesso viene, tuttavia, considerato, nell’ambito di una valutazione patrimoniale di una società in stato di fallimento, come uno dei cespiti del patrimonio senza dubbio di maggior valore. Volendo escludere da queste considerazioni il parco giocatori, il titolo costituisce, senza dubbio, il principale bene patrimoniale e, comunque, un elemento imprescindibile dell’azienda sportiva professionistica.

Seppur non commerciabile il titolo sportivo può essere trasferito?

Bisogna chiarire che le uniche ipotesi di trasferimento del titolo sportivo, considerate ed avallate dall’ordinamento sportivo, oltre al caso della cessione definitiva effettuata unitamente alla vendita dell’intera società o del ramo d’azienda, riguardano esclusivamente società sportive professionistiche.

Una  prima ipotesi si pone in essere in caso di fallimento della società.

In questo caso entra in azione il noto Lodo Petrucci: una società sportiva della medesima città può intervenire nella procedura concorsuale acquistando il cespite rappresentato dal titolo in questione. In virtù di tale procedura il sodalizio interessato potrà, dunque, iscriversi al campionato dell’anno successivo, con il titolo sportivo della società in fallimento, anche se nella categoria immediatamente inferiore a quella in cui militava la società in liquidazione.

Una seconda ipotesi è rappresentata dal caso in cui una società, per difficoltà economiche avute nel corso dell’anno, non riesce a raggiungere i parametri indicati dalla Federazione per ottenere l’iscrizione al campionato della sua categoria.

In tale, spiacevole, evenienza la stessa verrà retrocessa nell’ultima categoria dilettantistica perdendo la titolarità del titolo sportivo che verrà espropriato “a euro zero” ed assegnato, per procedura d’ufficio della Federazione di appartenenza, ad altra società della medesima città analogamente ad un trasferimento d’azienda ex art. 2112 c.c..

Per quanto riguarda il settore dilettantistico il concetto di titolo sportivo è ancor più connesso all’esistenza stessa dalla società nata, senza scopo di lucro, al fine esclusivo di esercitare attività sportive agonistiche.

Privare una società dilettantistica del suo titolo sportivo e, dunque, dell’elemento che più di ogni altro la caratterizza e che le permette di iscriversi ai campionati significherebbe eliminare ogni possibilità, per la stessa, di realizzare la finalità principale definita e stabilita dallo statuto.

Come noto ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 27 c.c. “oltre che per le cause previste nell’atto costitutivo e nello statuto, la persona giuridica si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile”.

Il titolo sportivo non potrà scindersi dalla società/associazione titolare se non in caso di mancata iscrizione al campionato di categoria. In tale caso se la società provasse ad iscriversi e non rispettasse i criteri stabiliti dalla Federazione la stessa verrebbe espropriata a euro zero del suo titolo sportivo in favore di una altra società della medesima città.

Appare, pertanto, chiaro che se una società si privasse, in qualsiasi modo, del suo titolo sportivo non potrebbe in alcun modo mantenere l’affiliazione presso la Federazione atteso che non è configurabile il caso di una società affiliata senza titolo. In sostanza con la cessione del suo titolo sportivo, lo società/associazione perderebbe il nucleo stesso della sua attività.

Avv. Cristian Zambrini (www.studiolegalezambrini.it)

Coppa Italia Dilettanti – Eccellenza
Oggi il ritorno dei Quarti

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Oggi alle ore 14:30 in palio l’accesso a tre posti su quattro delle Semifinali

E’ arrivato il momento della verità per sei delle otto squadre impegnate nei Quarti di Finale che oggi alle ore 14.30 giocheranno le gare di ritorno decisive per l’accesso alle Semifinali. In caso di parità di punteggio al termine dei 180’ si andrà direttamente ai penalty. Pro Settimo & Eureka e Casalincontrada ospitano rispettivamente il San Daniele e il Muravera forti del successo ottenuto in trasferta all’andata. Più aperta la gara tra Tiger e Audace Cerignola, ai padroni di casa basta un gol per passare ma gli ospiti sono un osso duro. L’unica gara che non emetterà un verdetto sarà quella che coinvolge San Donato Tavarnelle e Fermana che si giocano l’andata dei Quarti con il ritorno in programma mercoledì 3 aprile.

Il programma e le designazioni arbitrali

San Donato Tavarnelle – Fermana (Michele Di Cairano di Ariano Irpino)
– Comunale di San Donato in Poggio (Fi)

Pro Settimo & Eureka – San Daniele (Daniele De Santis di Lecce)
– Stadio “Renzo Valla” di Settimo Torinese (To)

Casalicontrada – Muravera (Gianluca Bariola di Piacenza)
– Comunale di Casalincontrada (Ch)

Tiger – Audace Cerignola (Marco Ceccon di Lovere)
– Comunale di Brolo (Me)

 

3^ Categoria 18^ giornata
il punto sul campionato

Avevamo ampiamente annunciato e pronosticato che domenica sarebbe stata la giornata della svolta e così è stato: la Polisportiva ha vinto con il Real Peschici ed è balzata prima in classifica spodestando dopo più di quattro mesi la cugina e rivale ASD. Ora ad entrambe restano quattro partite, vediamo quali saranno le loro avversarie.

LE PARTITE DI DOMENICA

. Prima di scoprire le prossime ed ultime avversarie delle nostre due squadre analizziamo velocemente la giornata di ieri in cui spicca la vittoria del Lesina sul Foggia Incedit per 3 – 1, ridimensionando di colpo le ambizioni foggiane di scalare posizioni in classifica. In ottica play off perde malamente la Viestese a Vico, mentre lo Sporting Sannicandro non si fa sfuggire l’opportunità di rinforzare la sua seconda posizione vincendo tra le mura amiche con il Real Marvin Foggia. Vince anche il fanalino Poggio Imperiale contro una Squadra del Cuore Rodi sempre più in caduta libera, i garganici che all’andata lottavano per le posizioni alte della classifica ora sono penultimi a soli tre punti dall’ultima posizione. Ha riposato l’ex capolista ASD San Marco.

POLISPORTIVA SAMMARCO.

Rimonta completata e sorpasso effettuato. I ragazzi del duo Cursio-Radatti che si erano prefissati di conquistare la testa della classifica all’indomani del derby d’andata perso con l’ASD, sono riusciti nel loro intento: dopo mesi di strenua rincorsa alle calcagna della lepre ASD, ieri, vincendo con il Real Peschici, ha messo (forse definitivamente) la freccia mettendo tutto nelle proprie mani. E si, perché adesso il destino della promozione diretta in Seconda Categoria, non dipende più da nessuno, non ci sono gare da recuperare né riposi da rispettare, adesso ci sono quattro gare in cui la parola d’ordine è vincere e queste saranno le avversarie da affrontare da qui alla fine del campionato, analizziamole insieme (in maiuscolo le gare esterne):

FOGGIA INCEDIT

La squadra di Mister Enrico La Salandra nonostante la brutta sconfitta di domenica a Lesina, è sicuramente una squadra che viene da un lungo momento positivo. Brutto nel girone d’andata, adesso l’Incedit sembra rinato e dopo essersi assicurata un posto nelle prime cinque adesso non è intenzionata a fermarsi e se ci mettiamo la gara andata a San Marco a dir poco scintillante, è sicuramente l’avversario più difficile delle quattro, vincendo a Foggia il 99,99% è fatto.

Squadra del Cuore Rodi

Dopo la pausa pasquale la Polisportiva incontrerà la più ‘facile’ delle quattro avversarie: la Squadra del Cuore è in costante caduta libera, non ha più obiettivi e avrà come unico scopo non prendere più di dieci gol.

VIESTESE

Anche qui non dovrebbe trattarsi di più di una domenica al mare e con le temperature che ci saranno il 14 aprile si potrà fare (forse) pure il bagno. La Viestese però è in piena lotta per i play off e la domenica prima affronterà la diretta avversaria Lesina, da lì dipenderà la loro stagione, non certo dalla partita con la Polisportiva. Ma le sorprese potrebbero essere dietro il Pizzomunno, quindi meglio non sottovalutare.

Real Marvin

Se tutto va come deve andare, questa sarà la domenica della festa e la Real Marvin non sarà certo la squadra che potrà impedirla.

Tutto sommato, ‘tolto’ l’ostico Foggia Incedit e forse la Viestese (non fosse perché da giocare entrambe fuori casa) di ‘scogli’ davanti la Polisportiva non se ne vedono, quindi non ci resta che aspettare domenica prossima per dare un verdetto definitivo a questo campionato per ciò che riguarda la promozione diretta in Seconda Categoria.

ASD SAN MARCO.

Andiamo ad analizzare anche le prossime avversarie dell’ASD San Marco che dopo tanti mesi di primato adesso si deve calare nel ruolo di inseguitrice. Ma i ragazzi del presidente Martino e del Mister Iannacone non ne fanno certamente un dramma, la stagione per loro può considerarsi già un successo e domenica c’è il match point per chiudere il campionato, perché? Perché se l’ASD vince contro lo Sporting Sannicandro si porta a +11 nei suoi confronti e ne bastano già 10 di differenza (tra la 2^ e la 3^ classificata) per non disputare i play off e salire di conseguenza (quasi sicuramente) in Seconda Categoria, col Sannicandro che deve anche fermarsi per la pausa imposta dal calendario. Quindi non ci sono calcoli da fare per domenica: bisogna assolutamente vincere. Anche qui in maiuscolo le gare esterne:

Sporting Sannicandro

Come anticipato, è questo l’ostacolo più grande tra l’ASD e la 2^ Categoria, vincendo, il 99,99% vorrebbe dire promozione: ma lo Sporting è una squadra ostica, è comunque terza ed è stata una delle poche squadre a fermare l’ASD all’andata (0-0). Una partita ad ogni modo da giocare e perché no, da vedere.

SAN PIETRO VICO

Una squadra in rapida ascesa nel girone di ritorno dopo un’andata disastrosa, ma non ha più obbiettivi.

Poggio Imperiale

Vedi sopra.

LESINA

Due stelle perché il Lesina (come dicevamo della Viestese per la Polisportiva) è in pienissima lotta per i play off e questa partita potrebbe nascondere qualche insidia se non ci fossero quei dieci punti che eviterebbero gli spareggi promozione. Se fosse così, sarebbe una partita tutta da giocare.

In definitiva ed estrema sintesi, basterebbe che entrambe le sammarchesi distanziassero la terza di dieci punti e si potrebbe, perché no, festeggiare insieme una doppia promozione storica per i due San Marco e soprattutto per San Marco. E domenica ci sono già ‘due fette importanti da mangiare’ per andare incontro a questa storia: due vittorie delle nostre due squadre e vorrebbe dire campionato finito già a Marzo!

Felice LA RICCIA –

redazione@sanmarcoinlamis.eu

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Celle di San Vito – Sudest 1-2
Carrassi al 93’, ma che Celle!

stemma Celle di San VitoUna partita emozionante con tante occasioni da entrambi le parti, un Celle di San Vito che non e’ da meno alla capolista, seppur con un uomo in meno dalla mezz’ora del primo tempo e con qualche errore arbitrale di troppo.
Foggiani che scendono in campo con il ritrovato Lannunziata e con Capotosto e Nazareno a centrocampo ,Capocasale squalificato.
Sudest invece che deve fare a meno degli squalificati Lisco e Clementini, con il portiere Di Girolamo in porta al posto dell’esperto Fanelli.
Pronti via ed e’ subito la Sudest a farsi pericolosa, al 6’ Di Bari manda a rete Sucameli, ma un grande Pipoli respinge con i piedi.
Ad un quarto d’ora dall’inizio sono ancora gli ospiti a creare problemi, prima con Salvati e poi con Carrassi, ma i loro tiri non impensieriscono l’estremo difensore foggiano.
10’ dopo sale in cattedra il portiere dorato con due interventi, prima su Bruno e poi su Falcone.
Al 28’ ci prova Carrassi in girata, ma Ciccarelli quasi sulla linea mette in calcio d’angolo.
Alla mezz’ora il Celle rimane in dieci, Belluna viene ammonito per la seconda volta da Masciale di Molfetta e finisce anzi tempo sotto la doccia.
Sulla punizione seguente, schema degli ospiti, Colella va al tiro, che finisce alta di un soffio.
Al 35’ Lannunziata recupera palla e viene steso in piena area da Tisti, sembrerebbe rigore netto, ma per il direttore di gara e’ simulazione, con tanto di cartellino giallo all’attaccante.
Al 43’ e’ ancora la Sudest a rendersi pericolosa con Ricci, ma il suo colpo di testa si stampa sulla traversa.
Al 45’ allora ci pensa Lannunziata, l’attaccante supera un paio di avversari e va al tiro,il quale complice anche una deviazione, si insacca alle spalle del portiere.
Decimo gol stagionale per l’attaccante Foggiano.
La Sudest cerca prima di andare negli spogliatoi di riaprire la partita, ma il colpo di tacco di Carrassi in piena area e’ debole per impensierire il portiere.
Nel secondo tempo le emozioni non finiscono, anzi al 53’ il sig. Masciale di Molfetta decreta un rigore al quanto dubbio ai danni di Acquaviva reo di aver preso su un cross dalla sinistra la palla con la mano. Sul dischetto va Colella che firma l’1 – 1. Diciassettesima firma per il bomber dorato di cui, solo 10 su rigore.
Il Celle non molla e al 60’ ci prova con Capotosto ,ma il suo tiro scheggia la traversa.
Al 67’ sono ancora pericolosi i padroni di casa, Carpentieri A. appena entrato serve Rignanese sulla sinistra, ma il terzino Foggiano si allunga la palla e calcia a rete senza creare problemi a Di Girolamo.
L’inferiorita’ numerica si fa sentire al 70’ si fanno vivi gli ospiti con il solito Salvati, ma il suo colpo di testa in area finisce alto sulla traversa.
Al 81’ il Celle rimane in 9, esauriti i cambi De Palma si fa male ed e’ costretto ad uscire.
Il Forcing finale della capolista si fa sentire, all’ 84’ mischia in area, ma Pipoli sventa tutto. Al 90’ Sucameli ci prova da fuori area, ma il suo tiro termina a lato.
Al 93’ punizione dubbia dalla destra segnalata dal guardalinee. Dal susseguente traversone la difesa foggiana respinge, al limite si fionda Carrassi che fa partire un destro che deviato finisce in rete. Apoteosi per la formazione barese e proteste invece da parte dei foggiani al riguardo dell’arbitro che a sua volta a recupero scaduto lascia i foggiani addirittura in 8 per l’espulsione di Capotosto.
Finisce cosi’ una partita piena di emozioni che regala 3 punti importanti alla capolista Sudest in vista della scalata all’Eccellenza. Rimpianto invece per i Foggiani, seppur dopo aver disputato una grande gara, di non aver portato almeno un punto in cascina.
Intanto Domenica i foggiani andranno a far visita al Melphicta calcio per la nona giornata di ritorno prima della sosta di Pasqua.

CELLE DI SAN VITO (4-3-3): Pipoli, Acquaviva, Rignanese (30′ st Lomele), De Palma, Belluna, Ciccarelli, Giannini (10′ st Carpentieri), Capotosto, Lannunziata, Bruno, Falcone (20′ st Cardone). A disp. Garruto,Recchia, Cavaliere. All.: Forte

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo, De Giosa G., Tisti, Blonda, Ricci, De Giosa D., Sucameli, Di Bari (15′ st Nasca), Carrassi, Colella, Salvati. A disp. Fanelli, Lettieri, Belviso, Ceglie, Cramarossa, Romito. All.: D’Ermilio

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Traetta e Dell’Olio di Molfetta

MARCATORI: 44′ pt Lannunziata (C), 9′ st rig. Colella (S), 49′ st Carrassi (S)

NOTE: giornata invernale, terreno in erba artificiale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: Ciccarelli (C), Lannunziata (C); De Giosa G. (S), De Giosa D. (S). Espulsi: al 33′ pt Belluna (C) per doppia ammonizione, al 50′ st Capotosto (C) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Canosa – Sanseverese 3-0
Sanseverese bastonata a Canosa

Allenatore Matteo Zito Sanseverese

Matteo Zito

Antonio Pio Cristino – Sanseverosport.com

Il brutto KO registrato in casa della capolista Canosa potrebbe aver definitivamente sfumato il traguardo play off della Polisportiva Sanseverese. Forse sarà vero, constatando che alla vittoria mancata dei dauni è corrisposto il doppio successo di due dirette concorrenti, l’Alexina Lesina e l’Unione Calcio Bisceglie rispettivamente contro il Monte Sant’Angelo Calcio, 2-0, e l’Audace Barletta, 3-1. Ciò nondimeno la contemporanea sconfitta dell’attuale quinta della classifica del campionato di Prima Categoria, girone A, il Minervino Murge (1-0 subìto nel big match contro la Nuova Daunia), ha lasciato invariata la distanza di cinque punti dalla soglia play off per i dauni.

La Polisportiva Sanseverese è precipitata all’ottavo posto in classifica, ma già dalla prossima giornata potrebbe recuperare almeno una posizione. I dauni infatti affronteranno al ‘Ricciardelli’ un’Ordona ormai in caduta libera, e proveranno a guadagnare punti soprattutto sull’Alexina Lesina che sarà impegnata sul difficile sintetico di Rocchetta Sant’Antonio contro la Nuova Daunia. Unione Calcio Bisceglie e Minervino Murge invece dovrebbero avere vita facile affrontando le due squadre di Manfredonia, rispettivamente il Raffaele Castriotta e il Civilis Atletico ultimo in classifica.

Vincere il prossimo incontro interno sarà un imperativo per la truppa di Matteo Zito, in vista anche della successiva trasferta sul campo della vicecapolista Real BAT Barletta.

CANOSA. De Blasio; Di Gennaro, Ciciriello (65′ M. Di Muro), Abruzzese, Balducci, Impera, Landini, R. Conte, Di Noia, Losito (75′ Frezza), Quacquarelli (82′ Ruscino). A disposizione: V. Conte; Pagano, Fasciano,Volpe. Allenatore: Scaringella.

SANSEVERESE. Pompa, Lo Mele (78′ Scopece), Liemonte, Dell’Aquila, Pignatelli, Cruciano, Del Re (65′ Fantasia), Camillo, Morra, Da Bellonio, Li Quadri. A disposizione: Colio; Corposanto, Sderlenga, Mancini, Santarelli. Allenatore: Zito.

NOTE – Ammoniti: Li Quadri e Del Re della Polisportiva Sanseverese.
ARBITRO: Pignalosta di Taranto.
RETI: 7′ Losito rig.; 60′ – 85′ Di Noia.

Noicattaro: il presidente Calaprice: una trama
dietro il rinvio di Noicattaro-Locorotondo

il Presidente Michele Calaprice

E’ arrabbiato Michele Calaprice, presidente del Noicattaro Puglia Sport, nel corso di un lungo sfogo telefonico. Secondo il numero uno della società rossonera vi sarebbe una architettazione alla base del rinvio di Noicattaro-Victoria Locorotondo, inizialmente in programma per domenica 24 marzo, ma poi rinviata per la convocazione di un giocatore rossoblu nella rappresentativa pugliese al Torneo delle Regioni.

 Per Calaprice, lo spostamento della gara sarebbe esclusivamente un modo utile al Victoria Locorotondo per prendere tempo. La situazione in seno alla compagine locorotondese è delicata: è andato via il presidente Pentassuglia e la squadra è in mano al sindaco Scatigna. In questi giorni fervono alcuni incontri tra il primo cittadino e soggetti disposti a dare una mano al sodalizio rossoblu. Il Victoria Locorotondo, non presentatosi col Celle San Vito e con l’Ascoli Satriano, in caso di nuova assenza rischia l’esclusione dal campionato di Promozione.

 Il giocatore del Victoria Locorotondo Palmisano è stato convocato al posto di Morgese del Castellana, fermato recentemente da una contrattura. Ulteriore elemento sarebbe la telefonata tra Calaprice e l’allenatore del Locorotondo, Fedele Capriati, il quale avrebbe ammesso “la gioia per la notizia del rinvio”.

 Il Comunicato Ufficiale della Federazione, diffuso giovedì scorso, annunciava il rinvio delle gare di Casarano e Nuova Lucera, oltre che del Locorotondo, impegnato col Noicattaro.

 In realtà, afferma Calaprice, il Nuova Lucera giocherà ugualmente, in casa col Gargano Calcio. Sono stati gli stessi dirigenti del Gargano, domenica scorsa avversario del Noicattaro, a rivelare al presidente nojano che, in seguito ad un accordo tra le due squadre foggiane, il match avrà regolarmente luogo nel prossimo turno. Questo, secondo Calaprice, è un fatto grave perché smentisce la stessa Federazione.

 In chiusura, il presidente dei rossoneri, si sofferma sul brutto capitombolo rimediato a Rodi Garganico. “Non si possono prendere 6 gol, sia per il buon nome della presidenza, sia per la storia gloriosa del Noicattaro”. La squadra è accusata di scarsa grinta e flebile attaccamento alla maglia, e vi è una conferma che “la situazione non era tutta colpa di mister De Bellis”.

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 26^ giornata

Ecco la classifica Marcatori dopo la 26esima giornata di campionato.
Al comando c’è sempre Bozzi. Ladogana aggancia Di Pinto. Morello ne fa tre al Racale

21 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

15 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia, Ladogana (1) – San Severo

13 reti: Carminati (3) – Manfredonia, R. Augelli (4) – Atl. Vieste

12 reti: Petruzzella (2) – L. Molfetta, Cesareo (4) – San Severo

10 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola, Presicce (2) – Gallipoli

9 reti: Galetti (1) – San Severo, Manzari (2) – Terlizzi

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Rizzello – Copertino, Giorgetti – Galatina, Trotta (Manfredonia), Serri (1) – Atl. Mola, Morello – Tricase/Manduria

7 reti: Giacco (1) – Atl. Mola, Lasalandra – Cerignola, Marino (3) – Galatina, Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola

6 reti: Striano -Tricase

5 reti: Terrone (2) – Corato, Antonicelli – Polimnia, Corallo (2) – Copertino, Cassano (1) – Polimnia, Ianniciello – San Severo, D’Ambruso – Atl. Mola

Tra parentesi i gol su rigore

Si ringrazia il sito colpoditaccoweb.it per la collaborazione

Real Marvin e….
la voglia di fare sport

stemma MarvinOrmai ad un certo punto del campionato, per alcune squadre non fa più testo il risultato, quindi calano le motivazioni e lo spirito agonistico. Per la Marvin, oltre le sconfitte delle ultime domeniche, si sono aggiunte situazioni che probabilmente hanno condizionato l’andamento di questo gruppo fin dall’inizio del campionato, trasportandolo tra pochi alti e molti bassi al terzultimo posto in campionato. In qualsiasi altra squadra le vicende nate in questa compagine avrebbero portato allo sfaldamento del gruppo e al ritiro dal campionato, ma la Real Marvin non è una di queste squadre…pur avendo una rosa ridotta all’osso, si passa dai 12 ai 15 elementi in lista(il simbolo di questa squadra) puntualmente ogni domenica il gruppo del presidente Vincitorio è presente per giocarsi la partita a viso aperto.
Questo atteggiamento ha portato poco ai fini del risultato, ma molto ai fini dello sport e del divertimento, perchè il calcio è questo…Dopo la bella prova contro la capolista, la scorsa settimana, riuscendo a contenere il Sammarco perdendo per una sola rete di scarto, con il risultato di 3 a 2, ieri contro la terza in classifica, lo Sporting Sannicandro, i foggiani hanno dimostrato che la buona prestazione del turno precedente non è stato un caso. La sconfitta di ieri è nata da un calcio di punizione ben finalizzato dai padroni di casa, ma la Marvin ne esce a testa alta avendo dimostrato che pur essendo nei posti bassi della classifica, avrebbe meritato di più da questo campionato se avesse avuto più fortuna. Il gruppo ha dimostrato che anche senza un risultato positivo, quando si gioca divertendosi, vengono fuori belle prestazioni che sminuiscono il punteggio finale ma rafforzano la voglia di proseguire in uno sport che in particolare in queste categorie deve essere vissuto come tale, con l’unico scopo di creare un gruppo di amici con cui divertirsi e far bene.
Domenica prossima ci sarà lo scontro contro il San Pietro, potremmo considerarlo uno scontro diretto pur non essendoci retrocessione, ma sarà comunque una partita ricca di gioco perchè come la Marvin, il San Pietro viene da ottime prestazione che però, rispetto ai foggiani, hanno portato 6 punti nelle ultime 2 partite, quindi sarà una gara a viso aperto e sicuramente anche una bella domenica di sport e divertimento.

Marvin Foggia

Gargano Calcio – Puglia Sport Noicattaro 6-2
Sconfitta tennistica a Rodi

Domenico Abbrescia

Che potesse essere una stagione complicata tifosi ed addetti ai lavori lo avevano messo in preventivo. Ma nessuno si sarebbe mai immaginato che nel campionato di Promozione 2012-2013 il Puglia Sport Noicattaro avrebbe collezionato ben 14 sconfitte. Tra queste lo 0-5 interno contro il Carapelle a Gennaio, lo 0-2 nel “Derby” contro la Rinascita Rutiglianese di un mese fa ed il 6-2 rimediato ieri a Rodi Garganico contro il Gargano Calcio. Capitomboli che rimarranno “storici” in senso negativo.

Il titolo di Promozione acquisito in extremis, la costruzione in tempi brevissimi di una rosa giovane (con tutti i rischi che comporta) e per forza di cose incompleta erano state le premesse per una stagione sofferta. La stessa rosa è stata modificata nel corso della stagione con diversi movimenti (forse persino in eccesso…) tra entrata ed uscita in tutti i reparti. Poi alla guida tecnica si sono succeduti ben tre allenatori. Tutti tentativi innegabili, importanti, operati in buona fede dalla società, per evitare una clamorosa retrocessione, contando sulle risorse economiche a disposizione tra l’indifferenza delle Istituzioni ed in uno stadio sempre molto vuoto. Indubbie però sono le troppe cadute clamorose di una squadra che continua a sorprendere per i suoi limiti tecnici e caratteriali, per la sua scarsa continuità e che forse non ha ancora compreso il valore della maglia rossonera. Una maglia che solo quattro stagioni fa era in C2 e che ancor prima dominava spesso e volentieri tra i dilettanti regionali e nazionali.

Dopo la vittoria importantissima con il Castellana di domenica scorsa ci si aspettava ben altro responso dalla trasferta in terra foggiana, su un campo peraltro non impossibile (alla vigilia solo 3 punti di distacco tra le due compagini).

Ed invece è arrivato un 6-2 tennistico che non ammette repliche. Mattatore della partita il capocannoniere del Girone A di Promozione Salerno. Per lui un tris di segnature che gli consente di arrivare a quota 22 nella classifica marcatori.

La successione delle reti. D’Aprile e Salerno portano, dopo appena 5’, i locali in vantaggio di due reti. Marzano accorcia le distanze al 28’. Nella ripresa 3-1 con Salerno al 13’. Rimane in partita il Noicattaro con Di Gennaro al 22’. Poi il crollo. In 5 minuti la difesa nojana subisce tre reti. Dal 29’ al 33’ ci pensano Salerno, Di Stolfo e Latorre.

Mancano 11 turni alla fine del campionato ed il Puglia Sport Noicattaro resta a +10 sulla zona retrocessione,unica notizia positiva di giornata. Domenica prossima la squadra di Abbrescia resterà a riposo forzato. Il match interno contro il Victoria Locorotondo, infatti, è stato rinviato per la concomitanza con il “Torneo delle Regioni”.

Daniele Lattanzio – noicattaroweb.it

Audace Cerignola – Atletico Corato 1-2
Sintesi della gara

Rivivi le emozioni dell’incontro tra L’Audace Cerignola e l’Atletico Corato attraverso le parole della nostra inviata: Cecilia Pagnotti Riprese: Stefano Pepe , A cura della redazione di Assist Sportivo.

Il Cerignola passa in vantaggio con Caggianelli nella ripresa, ma Asselti prima e D’Introno poi, con una prodezza, capovolgono il risultato fortemente condizionato dalla terna arbitrale in giornata no. Sfortuna (tre traverse per gli ofantini) ed errori arbitrali estromettono quasi definitivamente il Cerignola dalla lotta per il primato. Mercoledì il ritorno dei Quarti contro il Tiger in Sicilia.

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