Archive 05/03/2013

Atletico Stornara – Atletico Orsara 2-0
sconfitta esterna per l’Orsara

I bianco rossi di Mister Bertozzi sono chiamati ad una importante partita contro la capolista del girone, gli undici schierati in campo: Giannetta, Carta, Cericola, Pensato, Fatone, Trivisano, Martino, Borriello, Cappetta, Ruotolo, Ferrara.
L’atletico Orsara non ha demeritato, contro la capolista si è vista una squadra ben messa in campo e con la voglia giusta di dimostrare che la posizione in classifica attuale è bugiarda.
Nel primo tempo prima la traversa, poi un gran tiro di Martino potevano portare in vantaggio i bianco rossi.
Nel secondo tempo un Orsara ordinata cerca di far male allo Stornara, più volte con conclusioni da lontano, ma quello che si è visto in campo oggi è che manca a questa squadra un centravanti che può colpire in qualunque occasione.
Bisogna continuare per questa strada con la voglia di non mollare mai…

Antonio Trivisano

3^ categoria 16^ giornata i numeri e
il punto sul campionato delle sammarchesi

Stemma San Marco in lamisGiornata di sorpassi in vetta alla classifica cominciati già sabato quando la Polisportiva vincendo contro il Lesina (sul neutro di Poggio Imperiale) si prendeva momentaneamente il vertice subito riconquistato, 24 ore dopo, dall’ASD che ha letteralmente schiantato (9 a 0) la Viestese. Ma tutto potrebbe ripetersi anche questa settimana.

LE PARTITE DI IERI. Oltre alle comode vittorie delle sammarchesi, da segnalare gli importanti successi in chiave play off di Foggia Incedit (1-2 a Vico col San Pietro), Real Peschici stesso risultato al Poggio Imperiale e dello Sporting Sannicandro, 3 a 2 alla Squadra del Cuore Rodi. Ha riposato il Real Marvin Foggia. Tutti successi che stanno pian piano formando la griglia play off, ora bisognerà vedere ‘solo’ le posizioni definitive in cui si piazzeranno le varie squadre, anche se il 5° posto potrebbe ancora essere assegnato, vedremo…

ASD SAN MARCO. Per la prima volta dopo quattro mesi, la squadra del presidentissimo Tommaso Martino, ha visto il suo nome sotto quello di un altro: è successo sabato pomeriggio intorno alle 18.30, allorché la Polisportiva nell’anticipo di Poggio Imperiale batteva agilmente il Lesina e si portava per la prima volta in testa al campionato. Un evento, dicevamo, durato il giro di 24 ore, il tempo per l’ASD di liquidare sonoramente la malcapitata Viestese e la testa della classifica era riconquistata. Ma anche questa leadership potrebbe avere le ore contate, perché mercoledì c’è l’altro recupero che i cugini della Polisportiva dovranno affrontare e vincere (in casa con lo Sporting Sannicandro con calcio d’inizio alle 15,00) se vogliono effettuare il sorpasso decisivo e definitivosull’ASD. E quel sorpasso per l’ASD, vorrebbe dire al 90% addio ai sogni di gloria di vittoria del campionato. Ma il calendario, come per uno scherzo del destino, riserva ancora delle sorprese, perché poi domenica ci sarà il riposo programmato per la Polisportiva e quindi, la possibilità per l’ASD di riprendersi subito la vetta (dando per scontata la vittoria di quest’ultima a Foggia con il Real Marvin).Ma la domenica successiva sarà poi la stessa ASD a riposare e potrebbe essere quello il giorno tanto atteso da tifosi e società della Polisportiva del definitivo e tanto atteso sorpasso. C’è da aspettare quindi domenica 17 marzo per vedere, senza più recuperi da disputare e riposi da rispettare, la classifica aggiornata per quanto riguarda la promozione diretta in 2^ Categoria. Un bel finale per i due San Marco e per San Marco che dopo tanta agonia, dovuta alla chiusura dell’impianto, respira e a polmoni aperti, aria di vero calcio. La partita di ieri invece, come al solito,ha poco dire: i ragazzi dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone (in gol ieri) avevano chiuso la prima frazione in vantaggio di cinque reti a zero, segnandone poi altre quattro nella ripresa. Normale amministrazione verrebbe da dire, ma con questa giornata si sono superati i 60 gol in 15 partite(una media stratosferica di più di 4 gol a partita) e di questo passo si potrebbero superare anche gli 80, per non parlare della difesa, che ancora una volta ha lasciato inviolato la sua porta: anche qui a numeri non si scherza con soli 9 subiti in tutta la stagione. Da segnalare la tripletta di Domenico Luciani (ad un passo dalla doppia cifra) e la doppietta del solito Angelo Ferro, insieme a quella diMichele De Cata a segno finalmente in questo campionato. In gol anche Michele Coco e mister Iannacone.

POLISPORTIVA SAMMARCO. Stessa storia, verrebbe da dire, anche per la Polisportiva che dopol’importantissima vittoria nel recupero di mercoledì contro il coriaceo Foggia Incedit, s’impone facilmente anche sul Lesina (sul neutro di Poggio Imperiale) nell’anticipo di sabato pomeriggio. Quattro a zero e quattro marcatori differenti: i soliti IanzanoLombardi e Ramunno e la new entryCiro Tancredi alla sua prima realizzazione stagionale. Non sono certo queste le partite che impensieriscono gli uomini del duo Cursio-Radatti i quali proseguono indisturbati verso la vetta della classifica, che potrebbero guadagnare già mercoledì 6 marzo, giorno dell’altro recupero con loSporting Sannicandro. E’ inutile ripetere che la Polisportiva è condannata a vincere se vuole coltivare sogni di promozione diretta e mercoledì potrebbe rivelarsi più complicato del previsto, visto che al ‘Tonino Parisi’ scenderà un Sannicandro tutt’altro che rinunciatario comunque terzo in classifica e in serie positiva da qualche giornata dopo gli episodi che gli costarono diverse squalifiche alcune settimane fa. Il calcio d’inizio è fissato come sempre per le ore 15,00. Dopo questo tour de force(ricordiamo quattro partite in sole due settimane) la Polisportiva si riposerà come da calendario per poi ripartire con il rush finale di cinque partite in cui incontrerà rispettivamente Real Peschici (in casa), Foggia Incedit (fuori casa), Rodi (in casa), Viestese (fuori casa) per poi chiudere il campionato tra le mura amiche con il Real Marvin Foggia. Una strada che sembrerebbe tutta in discesa, ma Peschici, Viestese e Incedit si giocano i play off e soprattutto quest’ultima potrebbe riservare qualche insidia vista l’andata combattuta. Per l’ennesima volta ricordiamo che (dando per scontato che l’ASD vinca tutte le restanti cinque gare) la Polisportiva non può permettersi passi falsinemmeno un pareggio, se vuole arrivare al termine di questo campionato in testa alla classifica ed evitare così la noia dei play off.

IL PROSSIMO TURNOViestese – Sannicandro suona come uno spareggio per la terza piazza, mentre Peschici – Lesina si giocano le residue speranze di raggiungere il quinto posto occupato dalFoggia Incedit che potrebbe approfittare del turno casalingo (col fanalino Poggio Imperiale) per consolidare questa posizione e ambire magari a qualcos’altro. Anonima invece Rodi – Vico mentre la capolista ASD San Marco non dovrebbe faticare più di tanto a Foggia con il Real Marvin (ammesso che si giochi viste le voci di ritiro su questa società). Riposerà, come detto, la Polisportiva Sammarco.

IL RECUPERO. Ultimo recupero per la Polisportiva in programma per mercoledì 6 marzo alle 15,00con lo Sporting Sannicandro. La gara, valevole per la 13^ giornata, era prevista per il 12 febbraio e fu rinviata a causa della neve.

Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu

MARCATORI

21 Ferro (ASD)

15 Ianzano (POL.)

12 Ramunno 2 rig. (POL.)

11 Lombardi (POL.), Coco (ASD)

9 Luciani (ASD

8 Ianzano (ASD)

4 Liberatore (ASD), Tusiano (POL.)

3 Marchitto (POL.) Iannacone (ASD)

2  Cursio 1 rig. (POL.), D’Apote (POL.), Gualano Ciro (POL.), De Cata (ASD)

1 Tancredi, Liberatore, Gualano Valentino 1 rig., per la Polisportiva; Nardella, De Lia e Arimatea per l’ASD

L’Orta Nova pensa al ritiro della squadra
dopo la trasferta di Candela

A rischio la prosecuzione del torneo di seconda categoria per l’Orta Nova. Da poche ore è comparsa su Facebook una dichiarazione ufficiale del presidente Paolo Martino dopo quanto accaduto ieri a Candela. La società starebbe pensando infatti di ritirare la propria formazione dal campionato, contestando la dirigenza federale. Non è il primo episodio del genere, già il presidente Lorenzo Spina Diana del Vieste in Eccellenza, lamentandosi degli arbitraggi e del comportamento della federazione, minacciò il ritiro della squadra, episodio analogo anche per l’Ordona, con il DS Domenico Lensi che ha fatto ricorso per aver subito la sconfitta a tavolino al Miramare di Manfredonia, dopo una sospensione del gioco senza che fosse accaduto nulla di grave, come dimostrato dal fatto che nessun giocatore biancoazzurro è stato squalificato, di seguito il comunicato pubblicato nel pomeriggio.

Candela 03.03.13 domenica di ordinaria follia.
Dopo i fatti avvenuti ieri dentro e fuori dal campo , dopo un aggressione sugli spalti a calci e pugni , una direzione di gara non degna di commenti , dell’ospitalità ricevuta dalla squadra di casa , dopo una evidente assenza degli organi federali, la non sicurezza per la squadra e la dirigenza nelle partite fuori casa, la società si riunirà per prendere una decisione in merito.Non si esclude l’ipotesi del ritiro della squadra dal campionato. Forse oggi la nostra società sta pagando il suo atteggiamento di rifiuto contro i poteri forti della combricola del calcio, dove il presidente regionale della FIGC è l’unico candidato presente ormai da molti anni e la sottoscritta società si è rifiutata di partecipare alla sua elezione rifiutando il voto………dove un commissario di campo ci urla che lui è li da oltre 30 anni , ed il sottoscritto risponde – e questi sono i risultati – ……………………………………………………………..Credo che anche il mondo del calcio abbia bisogno di segnali forti in questo momento, perchè se per molti il calcio è quello di domenica a Candela , noi siamo fuori……………..!!!!!!!!!! 

il Presidente Paolo Martino

lucacaporale.wordpress.com

Vicarius Apricena – Tre Torri 3-0
Vittoria per gli undici di Finizio

Presidente Vicarius Apricena Michele Finizio

Il Presidente Finizio

Vince la Vicarius Apricena del presidente Finizio contro il Tre Torri Calcio Torremaggiore .

4-3-1-2 il modulo scelto da mister Lange con Casano tra i pali, linea difensiva con Galullo,Ferrara,Valente,S.Battista, centrocampo a tre con Mastromatteo,A.Battista e Cursio, tridente offensivo con il fantasista Orfeo a supporto di Catalano e Spallone.
Parte subito forte la Vicarius che dopo soli venti secondi di gioco sfiora il goal con Orfeo con un tiro dai 25 metri.
Al 20′ la Vicarius va in vantaggio con Cursio abile a mettere la palla in rete dopo aver finalizzato un azione con Spallone e Catalano con un bel diagonale . 0-1 Vicarius!!!
Gioca bene il centrocampo apricenese soprattutto con A. Battista il migliore in campo quest’oggi insieme ad Orfeo e bomber Catalano.
Vicarius che sfiora la rete del 2-0 con Mastromatteo, Catalano, Orfeo e Spallone.
Alla mezz’ora la Vicarius chiude la pratica  Tre Torri in dieci minuti con Catalano che sigla la doppietta al 30′ e al 35′ .
Al’ 40′ il Tre Torri rimane in inferiorità numerica per fallo da ultimo uomo su Catalano .
Termina la prima frazione di gioco con il punteggio di 3-0.
Nella ripresa la Vicarius cala il ritmo di gioco dedicandosi al possesso palla senza nulla concedere agli amici di Torremaggiore .
Entrano Linzalone, Faiella e Cartanese ma il risultato non cambia termina la partita al Garibaldi dinanzi a quasi 200 sostenitori.
Giovedi gara da recuperare contro la squadra del Matinum (squadra in nettissima ripresa candidata ai play-off ) ma i ragazzi del presidente Finizio giocheranno per ottenere i tre punti e mantenersi all’inseguimento della capolista Stornara impegnata nel recupero contro il Real San Giovanni (squadra anch’essa candidata per un posto ai play-off).

Vicarius Apricena : Casano(6) Galullo(6) Ferrara(7.5) Valente(7) S.Battista(6.5) Mastromatteo(7.5) Cursio(7.5) A.Battsta(8) Orfeo(8) Spallone(7) Catalano(9) .
A disp.: Ruggiero, Mininno, Lombardozzi, Faiella(6.5) , Linzalone(6.5) , Cartanese(6) , Cursio.

Reti: Cursio, Catalano, Catalano

Spettatori:circa 200

Gargano Calcio – Ascoli Satriano 0-2
niente da fare per la Gargano

Stemma Gargano CalcioDura solo trentaquattro minuti la partita per il Gargano Calcio durante i quali  avrebbe potutto addirittura portarsi sul 2 a 0, dopo i quali entra in cattedra l’Ascoli Satriano che si porta sul doppio vantaggio controllando  nella ripresa il risultato nei confronti di un Gargano Calcio  troppo remissivo che non crede più nella rimonta.
Era infatti iniziata bene per Il Gargano Calcio che già al 11° si presentava con Salerno a tu per tu con il portiere sbagliando una ghiotta occasione, tirando alto.
Al 14° era sempre Salerno a presentarsi al tiro che terminava fuori di poco.
Al 17° rispondeva l’Ascoli tiro di Fabiano respinto da Vecera, riprendeva lo stesso.ma il suo tiro terminava alto.
Al 18° ancora Ascoli, ma trovava pronto Vecera ad anticipare Balletta.
Al 19° tiro di Montemarra respinge Vecera.
Al 30° tiro di Balletta fuori.
Al 34° su di un calcio di punizione dubbio concesso dal direttore di gara sig. Conte di Taranto calciato da Montemorra la palla deviata da Salerno termina in rete e l’Ascoli passa in vantaggio.
Al 39° sugli sviluppi di un contropiede Ragno solo e indisturbato raddoppia.
Al 41° ci prova Salerno a reagire, ma il suo tiro termina sul fondo.
Al 45° provvidenziale è l’uscita di Vecera su Balletta.
Nella ripresa da registrare  un tiro di Salerno respinto dal portiere e ripreso da Guerriero che spara sul portiere al 46°.
Al 63° un altro tiro di La Torre subentrato a a Paolino parato dal portiere avversario e la spinta offensiva del Gargano Calcio si esaurisce tutta qui, per il resto l’Ascoli controlla agevolmente la partita e insacca meritatamente tre punti importantissimi che lo confermano al 2° posto.
A dieci minuti dalla fine non rilevato un netto fallo di mani in aerea ascolana che forse avrebbe potuto riaprire la partita.

Ascoli Satriano:Moschetto, Daluiso, Filannino, Fabiano, Ciardo, Lanciano, Forgione (dal 66° Perlingieri), Balletta (dal 92° Moccia), Specchio, Montemorra, Ragno, Brattoli, Russo, Gianniatiempo, Pescatore, Moccia, Perlingieri.

Gargano Calcio: Vecera, Carretto S, Martella, Cercone, Papagno, Carretto S (dal 73 Iannone), Del Conte (dal 59 Ranieri), Paolino (dal 46° La Torre), Guerriero, Salerno, D’Errico, Ranieri, D’aprile, La Torre, La Roia, Iannone, Martella A..

Reti: Al 34° autorete di Salerno,al 39° Ragno.
Direttore di gara: sig. Conte di Taranto.
Ammoniti al 23° Ragno al 86° Iannone.

Giuseppe Laganella

Molfetta – Manfredonia: Parla il DS De Carne:
Alterchi verbali in campo.

“I ventidue scesi in campo nel primo tempo erano gli stessi che hanno iniziato la ripresa. Se fosse successo qualcosa di fisico, i giocatori coinvolti non sarebbero scesi in campo. Tra l’altro la terna arbitrale ha preteso che ci fossero i carabinieri negli spogliatoi anche nell’intevallo”

Sui fatti di ieri accaduti durante e dopo Molfetta – Manfredonia, abbiamo sentito anche il direttore spotivo della Libertas, Fabio De Carne, che con molta gentilezza ci ha riferito quanto da lui visto.

Direttore, vorremmo sapere da un dirigente del Molfetta cosa è successo ieri. A detta della società del Manfredonia, ci sarebbe stata un’aggressione da parte di soggetti che già lo scorso anno si erano resi protagonista a Terlizzi di episodi simili. Quindi vorremmo avere la vostra versione dei fatti.
“Innanzitutto io non so nulla di cosa sia successo a Terlizzi lo scorso anno e non mi assumo le responsabilità di commentare quanto lei mi dice perché lo scorso anno era a Noicattaro e, di conseguenza, non so cosa sia successo la passata stagione. So solo che ieri c’è stata una partita di calcio; di sicuro ci sono stati degli alterchi in campo con frasi poco carine. A fine partita forse da parte della nostra organizzazione è stato fatto l’errore di far accedere agli spogliatoi, in maniera bonaria, persone non in distinta, tra i quali c’erano anche dirigenti del Manfredonia. Sicuramente, visti gli animi accesi in tribuna per l’andamento della gara, nel corridoio degli spogliatoi è volata qualche parola di troppo. Questo è quello che è accaduto. Per il resto, la partita è stata accesa e ci sono stati dei tafferugli sugli spalti, sedati dalle forze dell’ordine”.

Quindi ci sarebbe stato negli spogliatoi un semplice alterco verbale.
“A fine gara. A fine primo tempo, con gli animi surriscaldati da una gomitata di un giocatore del Manfredonia a un nostro giocatore non rilevata dall’arbitro che era coperto, alla presenza della terna arbitrale alcuni giocatori del Manfredonia dicevano di non voler accedere negli spogliatoi perché mancava qualcuno, ma c’erano le forze dell’ordine. Sono volate parole grosse tra i vari tesserati, ma niente di più. Infatti, posso farle notare che i ventidue scesi in campo nel primo tempo erano gli stessi che hanno iniziato la ripresa. Se fosse successo qualcosa di fisico, i giocatori coinvolti non sarebbero scesi in campo. Tra l’altro la terna arbitrale ha preteso che ci fossero i carabinieri negli spogliatoi anche nell’intevallo”.

Peccato perché questi fatti rovinano un po’ la giornata di sport e la festa per una vittoria importante.
“Io rispondo solo di quello che avviene sul campo, come tutto lo staff. Stiamo facendo un campionato incredibile e credo che in questo momento bisognerebbe parlare solo della bellezza di questo progetto che coinvolge per la maggior parte giovani atleti che lo scorso anno hanno lottato per la salvezza. Ad oggi questi ragazzi sono primi in classifica”.

Guardando al campionato, sarà un duello con il San Severo o il Cerignola è ancora in corsa per il primo posto?
“Io dico che il Cerignola è ancora in gioco. Il San Severo ha un organico di rilievo e un calendario più agevole del nostro. Dobbiamo essere bravi a gestire la situazione. Ripeto, mi piacerebbe affrontare solo questioni calcistiche ed elogiare la nostra squadre e non affrontare queste situazioni antipatiche che ti lasciano interdetto e destabilizzano l’ambiente”.

colpoditaccoweb.it

San Severo – Atletico Tricase 2-0
Le interviste post gara

Un San Severo duro e coriaceo come l’acciaio spazza via i fantasmi di Manfredonia e fa suoi i tre punti casalinghi contro il Tricase. Nonostante un brutto primo tempo per almeno trentacinque minuti di gioco, i dauni trovano la forza di dimenticare il KO subìto una settimana fa nel derby contro i sipontini, grazie ad una buona seconda frazione di gioco nobilitata dal primo goal in casacca giallogranata del giovane colored Kamano. Tra salentini e sanseveresi vi erano ventisei punti di differenza nella classifica del campionato di Eccellenza alla vigilia del match, ed in campo si sono visti tutti.. Le video interviste nel post partita di U.S.D. San Severo – Tricase, ventiquattresina giornata del campionato Eccellenza Pugliese. Nell’ordine mister Rufini e mister Bruno.

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Rinascita Rutiglianese – Nuova Lucera 0-1
cuore e testa e si passa anche a Rutigliano

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio incassa il bottino pieno sul campo della Rinascita Rutiglianese e compie un altro passo importante sulla strada della salvezza. Grazie ad una rete siglata al 22′ del primo tempo da Lacerenza, i biancocelesti si sono aggiudicati una gara disputata con accortezza e concentrazione, nonostante la formazione rimaneggiata. Maiellaro, infatti, non ha potuto impiegare gli infortunati Sportelli e Gravinese e l’influenzato Di Gioia; e già nel corso del primo tempo è uscito dal campo Scarano. Il turno non era facile, perché la Rutiglianese persegue lo stesso obiettivo della Nuova Lucera Calcio, perciò c’erano tutti i presupposti, pensando anche alle defezioni, della trasferta difficile; invece, i giocatori lucerini hanno imposto il loro gioco, riuscendo ad arrivare in più occasioni davanti alla porta avversaria, in particolare con Veneziano che ha mancato di concludere efficacemente. Il vantaggio ospite è nato da una ripartenza, dopo un calcio d’angolo degli avversari. De Stasio ha lanciato Veneziano che ha servito Lacerenza, il cui diagonale ha beffato l’estremo di casa.
La Rutiglianese, subìto il goal, ha cercato di reagire, ma è stata capace solo di articolare un gioco nervoso e, a parte una mischia agli sgoccioli in cui Piemontese ha spazzato via la palla sostituendosi a Perna, senza tentativi a rete degni di nota, anche per l’abilità della Nuova Lucera Calcio di sapere tenere serrati i reparti.
Domenica, 10 marzo, al Comunale, arriva il Celle San Vito.

La Nuova Lucera Calcio a Rutigliano è così scesa in campo:
Perna, Lacerenza, Cinquepalmi, Longo, Lonigro, Marracino, Dibisceglie, De Stasio, Veneziano (44’st Berardi), Scarano (10’pt Piemontese, 40’st Galano), Pesolo. A disp. Sportelli, Tusiano, Zoila, Biscotti.

sundayradio.it

San Giovanni Rotondo – Sudest 0-1
La sintesi della gara

Su un campo a tratti impraticabile, basta l’acuto di Sucameli per portare a casa l’intera posta in palio. Il San Giovanni sfiora il pari al 90’ ma Fanelli s’immola. Dopo il vantaggio dorato, Colella, Belviso e Carrassi sfiorano il raddoppio. La vetta si consolida sempre più. Ampia sintesi della sesta giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Sucameli.

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San Severo – Atletico Tricase 2-0
Ora è corsa a due?

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Un San Severo duro e coriaceo come l’acciaio spazza via i fantasmi di Manfredonia e fa suoi i tre punti casalinghi contro il Tricase. Nonostante un brutto primo tempo per almeno trentacinque minuti di gioco, i dauni trovano la forza di dimenticare il KO subìto una settimana fa nel derby contro i sipontini, grazie ad una buona seconda frazione di gioco nobilitata dal primo goal in casacca giallogranata del giovane colored Kamano. Tra salentini e sanseveresi vi erano ventisei punti di differenza nella classifica del campionato di Eccellenza alla vigilia del match, ed in campo si sono visti tutti.

Russi è fuori causa per la sfida contro i rossoblu e allora mister Rufini dà fiducia al giovane Kamano, affidandogli le chiavi del centrocampo insieme a Facundo Ganci. Il consueto 4-2-4 dei sanseveresi è completato dalla conferma di Ladogana e Lanave agli esterni dell’attacco rispetto alla coppia centrale formata da Galetti e Cesareo. Vi è solo panchina per Piano e De Vivo che subentreranno nel corso del match.

Mister Bruno si affida invece ad un 4-4-2 a rombo e a una panchina composta solo da elementi under.

Il San Severo prova a fare la partita fin dai primi secondi. Al 1′, Galetti ha una buona occasione in area ospite, ma l’attaccante argentino spreca e poi reclama il rigore. Il San Severo non gioca bene e gli spalti mugugnano per alcune scelte di formazione di mister Rufini (lo stesso allenatore avrà qualcosa da dire a riguardo nelle interviste post partita). Al 25′, ancora Galetti non arriva a colpire sul traversone in area rossoblu di Silvestri. Al 33′, una delle poche penetrazioni dentro il fortino ospite riuscite quest’oggi a Nicola Lanave, si conclude con un tiro sparato in curva. Il primo tempo è tutto qui.

La ripresa si apre con un cambio di modulo operato da mister Rufini, che inserisce De Vivo al posto di Mangiacotti e passa alla difesa a tre. In precedenza i dauni si erano resi pericolosi con un tiro piazzato ad effetto di Lanave, ed un bel colpo di testa di Ianniciello, su cross di Ganci, finito oltre la trasversale. L’innesto del giovane ex Frosinone dà immediatamente i suoi frutti. Al 60′, proprio De Vivo punta il suo diretto marcatore sulla fascia, lo supera e lascia partire un traversone sul quale Di Seclì interviene ingenuamente con una mano. L’infrazione avviene in area salentina e Vergaro di Bari non esita a decretare il rigore. Dal dischetto Cesareo è implacabile come già avvenuto sette giorni prima al ‘Miramare’ di Manfredonia. Al 69′, Ianniciello riesce a concludere questa volta di piede e dalla lunga distanza. Esposito si rifugia in angolo. Al 73′, Conte sfiora la sfera di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma non trova la porta. All’86’, De Vivo costringe Esposito alla respinta corta sui piedi di Piano. L’ex mediano del Monospolis prova a ribadire in rete, ma è ancora il portiere ospite a proteggere la sua porta. Al 90′, si materializza il sogno del giovane Kamano: segnare un goal nella sua prima esperienza sportiva in Italia. Il centrocampista africano è infatti abile a ricevere palla spalle alla porta da Conte, a girarsi e a battere Esposito tra gli applausi dell’intero ‘Ricciardelli’.

Il San Severo continua così il testa a testa al vertice della graduatoria con il Molfetta (vittoria negli ultimi minuti sul Manfredonia grazie ad un calcio di rigore), e approfitta delle contemporanee sconfitte di Cerignola e Manfredonia per staccare il biglietto di una prima fuga a due.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (57′ De Vivo), Silvestri, Kamano, Ianniciello, Conte, Ladogana, Ganci, Galetti, Cesreo (69′ Mongelli), Lanave (80′ Piano). A disposizione: Renna; Annese, Ancona, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

TRICASE. Esposito; Di Seclì, Ciano, Rizzo, Citto, Verdesca (88′ Ciardo), Pizza, De Braco, Amato, Arnejo, Striano. A disposizione: Nutricato; Morciano, Mele, Nuccio, De Iaco, D’Amico. Allenatore: Bruno.

RETI: 61′ Cesareo rig.; 90′ Kamano
ARBITRO: Vergaro di Bari.
NOTE – Ammoniti Cesareo e Galetti del San Severo; Verdesca, Arnejo e De Braco del Tricase.

Minervino Murge – Audace Barletta 3-0
Vittoria meritata del Minervino

Stemma Minervino MurgeVittoria meritata del Minervino nel segno della famiglia Tricarico con l’entusiasmo del primo gol con la maglia del Minervino di Alessandro Laghezza. Dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Castriotta la società del Minervino si è fatta pesantemente sentire nei confronti dei giocatori che non erano stati molto brillanti nelle ultime prestazioni. Mister Maino da parte sua ha tenuto alto il livello di attenzione per tutta la settimana e giovedì scorso, dopo il primo tempo della partitella contro una squadra di ex giocatori minervinesi, non essendo molto soddisfatto del gioco espresso dai suoi ha fatto svolgere a chi aveva giocato nel primo tempo un supplemento di lavoro atletico sotto lo sguardo attento del prof. Rubino.
Venerdì per allentare la tensione è stato festeggiato Dario Tricarico per il suo 20° compleanno. Il campo di gioco in mattinata si presentava in pessime condizioni con pantani in parecchie zone del campo. Si è lavorato con buona lena per far assorbire o asciugare l’acqua, una mano l’ha data anche il tempo che si è messo al bello e, sole e vento hanno asciugato il campo che, alle ore 15, 00 si presentava in buono stato. Buona presenza di pubblico sugli spalti e Minervino che parte forte perché vuole fare sua la partita e vuole conservare un posto per la disputa dei play off. Fascia di capitano sul braccio di Pasquale Silvestri che si è battuto come un leone su ogni pallone e avrebbe meritato un gol per quello che ha fatto, migliore in campo in assoluto. Al 3′ minuto occasione per il Minervino subito seguita al 5′ da un’azione dell’Audace sventata in angolo da un prodigioso Amoruso. Minervino a condurre la danza e al 35′ l’arbitro Morea fischia un rigore per un fallo di mani in area. Si incarica di batterlo Dario Tricarico che manda imparabilmente alla sinistra del portiere dell’Audace Dischiena e così si fa in ritardo il regalo di compleanno, 1 a 0 meritato per il Minervino anche se l’Audace non si arrende. Durante l’intervallo Mister Maino elogia i suoi per l’interpretazione della gara ma li mette in guardia sugli eventuali pericoli da parte degli avversari. Secondo tempo sulla falsariga del primo e l’arbitro Morea che punisce con il giallo quasi ogni fallo dei giocatori minervinesi, a fine gara si conteranno cinque ammoniti tra le fila minervinesi e due fra i barlettani, a farne maggiormente le spese saranno Antonio Maino e Salvatore Forenza che diffidati salteranno la partita casalinga di domenica prossima contro il Bisceglie.
Al 12′ punizione battuta da Dario Tricarico, sponda di Silvestri ma nessuno è lesto a mettere la palla dentro che va fuori lambendo il palo alla sinistra di Dischiena. Al 27′ esce uno stanco Rubino ed entra un motivato Claudio Tricarico che al 38′ è lesto a ribadire in rete una respinta del portiere barlettano che nell’occasione si fa anche male, ma nulla di grave, 2 a 0 e risultato quasi in cassaforte. Al 43′ esce un bravo Carretta, buonissima la sua prova con dribblig ubriacanti e assist ai compagni di reparto, ed entra Laghezza che neanche dopo due minuti alla sua entrata fa partire un tiro da fuori area che supera per la terza volta l’incolpevole Di schiena.
Bravo Alessandro questo gol è un premio alla tua abnegazione e al non andare mai oltre le righe, lavoro serio e accettazione delle decisioni, 3 a zero e tempo solo per annotare l’ingresso in campo al 46′ di d’Angella al posto di Dario Tricarico, applaudito dal pubblico minervinese per la sua splendida prestazione condita dal gol del primo vantaggio minervinese. Al 49′ dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro Morea fischia la fine delle ostilità.
Tre punti buoni per la conservazione del quinto posto in classifica e soprattutto perché venuti dopo una convincente prestazione , domenica al comunale di Minervino sarà di scena il Bisceglie oggi vittorioso contro il Rocchetta. In classifica il Minervino sale a quota 42 preceduto a quota 44 da Nuova Daunia e Monte Sant’Angelo, mentre a quota 36 seguono Bisceglie e Alexina, a quota 35 si trova la Sanseverese. Obiettivo di domenica sarà quello di tenere a distanza il Bisceglie e non fare avvicinare ulteriormente l’Alexina che dovrà vedersela con l’Audace Barletta e. la Sanseverese che affronterà il Real Siti.

Minervino: Amoruso, Tancorre, Maggiulli, Maino, Forenza S. , Colonna, Tricarico D. (d’Angella), Galdino, Rubino(Tricarico C. ), Silvestri, Carretta(Laghezza).
A disposizione: Frondini, Forenza F. , Superbo, Terzulli. Allenatore: Maino.

Audace Barletta: Di schiena, Refolo, Musti A. , Musti N. (Pedico), Spinazzola, Cassatela, Dicolangelo (Francavilla), Calabrese (Dardha), Crudo, Filannino, La porta.
A disposizione: Dimatteo, Vaccariello, Piazzola, Porcelluzzi. Allenatore:Filomeno.

Arbitro:Morea Nicola sez. di Molfetta.
Marcatori: Tricarico D. su rigore 36′ p. t. , Tricarico C. 38′ s. t. , Laghezza 45′ s. t.

Gabriele Vincenzo

L’Organico targato 2012/2013


Celle di San Vito – Puglia Sport Noicattaro 2-1
Il Noicattaro cede alla rimonta del Celle.

stemma noicattaroSeconda sconfitta consecutiva per il Puglia Sport Noicattaro targato Abbrescia nella partita esterna col Celle San Vito, che segue il derby dell’uva di domenica scorsa. A Rocchetta Sant’Antonio, teatro della sfida, i nojani passano in vantaggio con un calcio di punizione di Loseto, ma poi subiscono la rimonta dei dauni. Nel primo tempo arriva il pari siglato da Bruno, e all’inizio del secondo tempo il Celle effettua il sorpasso, con una rete di Lizza.

Fortunatamente per il Noicattaro, si tratta di uno stop dall’impatto negativo limitato. Nel Girone A di Promozione Pugliese, infatti, le squadre occupanti gli ultimi tre posti della classifica hanno perso tutte, seppur giocando in casa. Perde il San Giovanni Rotondo (0-1) nello scontro con la capolista Sudest, perde il Victoria Locorotondo (1-3) opposto al Castellaneta, perde il Castellana (0-1) con lo Sport Noci. Sconfitta anche per la Nuova Andria, quartultima, battuta 4 a 0 a Carapelle dalla formazione locale.

Proprio i castellanesi saranno i prossimi avversari del Noicattaro nella 7′ giornata di ritorno, in programma domenica 10 marzo alle ore 15.00. Un match molto importante, che i rossoneri dovranno aggiudicarsi per scavare un divario tra sé e le squadre nella zona calda.

Giovedì prossimo, 7 marzo, il Victoria Locorotondo recupererà la gara esterna col Celle San Vito, rinviata per neve nel turno dello 3 febbraio scorso. Ancora da programmare, invece, l’altro recupero del Victoria, ossia il derby interno col Castellana.

Stefano Fonsdituri

Libertas – Manfredonia 1-0
tra aggressioni e intimidazioni

E’ davvero difficilissimo commentare quella che avrebbe dovuto essere una partita di calcio e che invece a partire dalla fine del primo tempo al triplice fischio si è trasformata in una caccia all’uomo.
E’ gravissimo constatare la totale assenza di forze dell’ordine a ridosso dell’uscita (una trappola) degli spogliatoi. Ed allora succede che il custode si avventi su Pollidori, che un tifoso della tribuna centrale scavalchi agevolmente la recinzione e si avvicini minaccioso allo stesso Pollidori. Che dire poi dell’originale speaker? Per carità un tifoso come tanti altri, ma è consentito incitare la squadra a gioco in movimento? e comunicare in tempo reale il risultato di Copertino-Cerignola? A chi di dovere la risposta. E le forze dell’ordine? Arriva in ritardo una sparuta rappresentanza di carabinieri tra le due opposte tifoserie ree di lanciarsi di tutto e di più. Clima quindi di far west, che probabilmente è destinato a proseguire in altre sedi. Immaginate lo stato d’animo di Pollidori e di tutta la squadra intimorita per le aggressioni ricevute. E l’arbitro? Il pessimo Lorenzin ha refertato tutto? Si spera proprio di sì, di certo ha sulla coscienza una direzione permissiva e scarsa. E’ anche colpa sua se la situazione è degenerata. L’ennesima dimostrazione che un arbitro di fuori regione in Puglia non può arbitrare, e che dire poi del rigore concesso al Libertas? Non l’ha visto nessuno.

Per la cronaca Cinque riconferma il vittorioso “rombo” di domenica scorsa, Sisto un camaleontico 4-4-2. Gara condizionata anche dalle pessime condizioni del terreno di gioco, che danneggia i sipontini costretti a fraseggiare il meno possibile e ad affidarsi ai lanci in profondità. I sipontini piacciono per la personalità e con Di Pinto hanno la clamorosa occasione al 12’ per sbloccare il risultato. Il centravanti sipontino è tutto solo ma, anziché arpionare lo spiovente a lui diretto, calcia al volo spedendo alto sulla traversa da posizione favorevolissima. Al 31’ la risposta del Libertas con il talentuoso Loseto che serve Petruzzella al centro dell’area, la sua torsione sortisce un tiro che si spegne di poco a lato con Leo ben appostato. Qualche minuto più tardi il Libertas chiede a gran voce il rosso per Pollidori presunto reo di aver rifilato una gomitata ad un avversario. E’ da questo momento che la gara da spigolosa si trasforma in un susseguirsi di colpi “proibiti” con la complicità di una terna arbitrale sottratta ad un campo di grano.

Libertas (4-4-2): Di Candia, Cantatore (78’ Schirone), Colella, Demay, Pazienza, Rubini, Martinelli, De Santis, Petruzzella (88’ De Gennaro), Loseto, Milloni (94’ Lavolpicella). A disposizione: Simone, Giuliani, Romito e Capriati. All. Sisto

Manfredonia (4-3-1-2): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo (83’ Trotta), D’Arienzo, Moro (83’ Portosi), Simone, Romito, Di Pinto, Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Vairo, Scarano e D’Angelo. All. Cinque

Arbitro: Sig. Lorenzin
Marcatore: 80’ su rig. De Santis
Ammoniti: Cantatore, Loseto, Papagno, Pollidori e Carminati
Espulsi: Romito e Rubini
Note: presenti sugli spalti circa 500 spettatori, con una folta presenza ospite. Leggero infortunio per l’arbitro, poi ristabilitosi ad inizio ripresa. Clima teso sugli spalti a fine gara ed episodi incresciosi per assenza di personale preposto alla sicurezza. Corners: 3-0; recuperi: 6’+6’

Stefano Favale

Atletico Stornara – Atletico Orsara 2-0
Nona vittoria consecutiva per la capolista

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Ancora una vittoria per l’Atletico Stornara che consolida la prima posizione in classifica di questo campionato di seconda categoria e porta a tredici i risultati utili consecutivi con un parziale di 12 vittorie ed un pareggio. Numeri che parlano da soli per la squadra del Presidente Rotordam ai quali si aggiungono quelli del miglior attacco, con 50 gol fatti, e la seconda miglior difesa con 9 gol subiti, un ruolino di marcia impressionante per una squadra che solo fino all’anno scorso era una neopromossa; ma chi conosce Franco Mastasi e la società stornarese sa benissimo che da queste parti tutto è curato nei minimi dettagli e Mr. Borrelli è l’emblema dell’organizzazione, a volte militaresca, di questo fantastico gruppo.
Ma veniamo alla gara odierna disputata al San Rocco contro un avversario che dal mercato ha cambiato radicalmente l’intera rosa e anche la guida tecnica, risultando alla fine un avversario davvero ostico e pronto sicuramente per la salvezza.
Mr. Borrelli deve fare fronte alle assenze di Sacchitelli, Divito, Bonavita e Fragasso, a cui si sono aggiunte le presenze part-time di Grieco per infortunio e Castelluccia (per concedere al piccolo bomberino locale un po’ di meritato riposo in vista del rush finale) che partono dalla panchina. L’Atletico quindi si schiera con Lamanna, Pagone, Balsamo, Lacerenza, Borrelli, Leone, Iovino, Di Fonso, Di Savino, Contino e Quarticelli per portare a casa i tre punti in palio; cominciano bene i biancoverdi creando varie occasioni, due delle quali pericolosissime con Quarticelli e Contino che sfiorano la rete per un soffio; la risposta dell’Orsara però non si fa attendere e su calcio di punizione colpisce la traversa facendo correre un brivido agli spettatori presenti sugli spalti del San Rocco. Corso il pericolo (a dire il vero il primo e l’ultimo di tutta la partita) la capolista ha una reazione da grande squadra e schiaccia gli avversari nella propria metà campo fino a raggiungere il meritato vantaggio con il bomber Di Savino imbeccato splendidamente da Quarticelli; controllo e dribbling in corsa per l’ariete di casa che mette in rete in tutta sicurezza bissando così il gol di domenica scorsa ad Ortanova. Primo tempo che si chiude 1-0 per l’Atletico. Alla ripresa la musica non cambia e Mr. Borrelli inserisce Castelluccia per Pagone e Rubino per Iovino per tentare di chiudere la partita; le risposte arrivano prontamente dal momento che le occasioni fioccano numerose ma con l’handicap di non riuscire a fare centro. Cosa che riesce sul finale ad un ancora esemplare Francesco Borrelli che realizza un penalty concesso per atterramento della formica atomica Castelluccia. Finisce così la contesa con l’Atletico che sale a quota 53 in classifica ed un Orsara che sicuramente non avrà difficoltà a raggiungere la salvezza.

Mr. Borrelli: “sapevamo di affrontare un avversario completamente rinnovato rispetto all’andata ed abbiamo avuto la conferma sul campo di quanto sia stata dura raggiungere la vittoria, ma come spesso dico, questi ragazzi hanno mille risorse e mille doti per imporsi contro ogni tipo di avversario. Mancano cinque partite alla fine e a differenza di qualche settimana fa ora tutto dipende da noi….siamo noi padroni del nostro destino, senza dover aspettare risultati da altri campi.”

Unione Calcio Bisceglie – Rocchetta 4-0
poker per l’Unione Calcio

Unione Calcio Bisceglie, poker al Rocchetta Sant’Antonio
Dopo la batosta subita a Monte Sant’Angelo, l’Unione Calcio Bisceglie archivia la ventiduesima giornata di campionato superando per 4-0 il Rocchetta Sant’Antonio, squadra in crisi di risultati e immischiata nella lotta alla salvezza.
Sesta vittoria stagionale tra le mura amiche per l’Unione Calcio Bisceglie, che sblocca subito il risultato con Di Pierro all’8’, con una conclusione dalla trequarti che coglie di sorpresa l’estremo ospite Mastropietro.
Qualche minuto più tardi si scatena Galasso, autore di una bellissima tripletta. Al 24’ l’under tranese firma il raddoppio insaccando di testa in area piccola su punizione chirurgica di Caprioli. Al 34’ firma il bis approfittando di un disimpegno errato della difesa foggiana, errore che gli consente di arrivare a tu per tu con il portiere e di insaccare con spietatezza.
Il Rocchetta accusa il colpo e al 37’ deve fare i conti con l’inferiorità numerica , conseguenza dell’espulsione di Marcello Feninno, autore di una bruttissima, quanto inutile,  entrata su Di Pierro.
Al 40’ Galasso completa l’opera con uno splendido sinistro al volo di prima intenzione su torre perfetta di Persia, firmando così la sua personale tripletta alla prima da titolare.
Nel secondo tempo i biscegliesi si limitano all’ordinaria amministrazione, risparmiando energie in vista della trasferta di  Monte Sant’Angelo.
Giovedì 7 marzo, infatti, l’Unione Calcio sarà impegnata nel match di andata delle semifinali di Coppa Puglia proprio in casa del Monte Sant’Angelo, una delle squadre più in forma del campionato.

Unione Calcio Bisceglie: Napoletano, Troilo (77’Palazzo), A. Monopoli, Malerba, Salerno,  La Notte, Marzocco, Caprioli (61’ Ciardi), Persia (67’ Pasculli), Di Pierro, Galasso. A disp: Simeone, Dell’Orco, Bufi, Albanese. All: Gusmai.
Rocchetta: Mastropietro, Giusto, Di Tuccio, Crisantino, Magliano, M. Fennino, Melillo, Ranieri (54’ S.Feninno), Castelli (46’ Magaldi), Albenzio (46’ Bangoura), Catenazzo. A disp: Moriello, Corbo, Lamatrice, Garruto. All. Matrangolo
Arbitro: Pignalosa (Taranto)
Marcatori: 8’ Di Pierro, 24’34’40’Galasso
Ammoniti: /
Espulsi: 37’ M. Feninno

Valentina Sinigaglia – Addetto Stampa U.C.B.

San Giovanni Rotondo – Sudest 0-1
Sudest, Sucameli strappa tre punti dal fango

Sucameli

Su un campo a tratti impraticabile, basta l’acuto di Sucameli per portare a casa l’intera posta in palio. Il San Giovanni sfiora il pari al 90’ ma Fanelli s’immola. Dopo il vantaggio dorato, Colella, Belviso e Carrassi sfiorano il raddoppio. La vetta si consolida sempre più.

Nel testacoda della venticinquesima giornata, la capolista deve fare i conti col terreno di gioco del Massa, sconnesso e a tratti fangoso. In pratica sarà quasi impossibile vedere limpide trame di gioco. Mister D’Ermilio deve far a meno di Salvati e Petaroscia, fermi ai box e di Lettieri squalificato. Si rivede a centrocampo Saverio Di Bari mentre Nasca compone il tridente d’attacco.
Il San Giovanni Rotondo, fanalino di coda, attua una sorta di autogestione con i giocatori più grandi a far da guida ai tanti giovani presenti in campo. Capitan Melchionda è out per squalifica.Sin dalle prime battute, si evidenzia l’impossibilità nel far circolare la sfera. Tuttavia, dopo 4′, Ricci salta più in alto di tutti ma manda alto sopra la traversa. Poi ci prova Di Bari su punizione ma senza particolari insidie. I padroni di casa giocano con ardore agonistico e al 16′, Tarantino è fermato sotto porta per offside. Al 20′, i gialloblu foggiani ci riprovano prima con Tarantino e poi con una botta da posizione defilata di Tenace. Prima del break, il San Giovanni si rifà vivo dalle parte di Fanelli con un tiro debole di Gemma.Nella ripresa, la strigliata di mister D’Ermilio dà la scossa decisiva. Al 10′, Colella di testa spedisce tra le braccia di Di Bari. Poi l’omonimo barese dorato scodella cross velenosi da destra e sinistra che mettono in apprensione la retroguardia di casa. E’ il preludio al gol.Al 18′, l’under De Giosa crossa in piena area di rigore dove Sucameli anticipa tutti e di destro in torsione, beffa il numero uno di casa sul secondo palo. Per l’esterno ex Bitritto, seconda rete in maglia dorata.La Sudest ha la possibilità di raddoppiare subito dopo con Colella di testa, con la botta velenosa del positivo Belviso e col piattone destro di Carrassi, fuori di poco. Gli undici di D’Ermilio controllano senza affanni ma proprio prima del triplice fischio finale, un’inoperoso Fanelli compie un’autentica prodezza su Di Monte che solo in area di rigore calcia a botta sicura ma l’estremo barese smanaccia in angolo, salvando il risultato.La capolista strappa tre punti fondamentali dal fango di San Giovanni Rotondo. Un’altra dimostrazione di carattere. Nel prossimo turno, le api ospiteranno ad Adelfia la Rinascita Rutiglianese.

SAN GIOVANNI ROTONDO (4-4-2): Di Bari, Giordano (24′ st Placentino), Tenace, De Nicola, Ciccone, Di Iorio, Cristofaro (15′ st Turco), Ducange, Tarantino (20′ st Di Monte), Gemma, Palumbo.
A disp. Catano, Pennella, Ricciardi, Montechari. 

SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli, Blonda, TIsti, Clementini (15′ st Sucameli), Ricci, De Giosa D., Belviso, Di Bari, Carrassi, Colella, Nasca (15′ st Lisco) (33′ st De Giosa G.).
A disp. Girolamo, Ceglie, Romito, Amoruso. All.: D’Ermilio

ARBITRO: Di Tondo di Barletta coadiuvato da D’Onofrio e Acquafredda di Molfetta
MARCATORI: 18′ st Sucameli (S)
NOTE: giornata serena, terreno in erba naturale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: De Nicola (SG), Di Iorio (SG), Palumbo (SG); Clementini (S), Carrassi (S), De Giosa G. (S). Recupero: 3′ pt, 3′ st.

Roberto Pirolo

Polimnia Calcio – Atletico Vieste 1-0
La Polimnia avvicina l’Atletico alla zona play-out

Con un magistrale calcio di punizione di Cassano, la Polimnia batte l’Atletico Vieste e torna a sperare di raggiungere la salvezza senza passare dall’appendice dei play-out. La squadra di mister Mancini ha capitalizzato al meglio la rete realizzata dopo appena 5 minuti, riuscendo a contenere gli attacchi portati per il resto della partita dai garganici. A nulla è servito l’arrembaggio finale portato da mister Terracenere con tre attaccanti, due mezze punte e due difensori spostati in avanti. Per l’Atletico Vieste si spengono le speranze per acciuffare i play-off e si riduce a soli 5 punti la distanza dalla zona salvezza..
Il gol che ha deciso la gara, come si diceva, è stato realizzato dopo soli 5 minuti da Cassano, bravo a calciare una punizione degna del talento del suo omonimo più famoso: la palla colpita di interno destro da 25 metri scavalcava la barriera e andava a togliere la ragnatela sotto l’incrocio dei pali alla destra dell’incolpevole Muscato (schierato per turn over al posto di Bua).
Realizzata la rete del vantaggio e sfiorato il raddoppio con una deviazione su tiro dalla distanza la cui traiettoria andava a sbattere contro la parte alta della traversa, la squadra di casa non si affacciava più in area avversaria, schiacciati nella propria metà campo dal gioco degli ospiti che già al 14mo sfioravano il pari con un diagonale di Grieco che attraversava l’intero specchio della porta finendo al lato di un soffio. Proprio Grieco doveva abbandonare la contesa dopo appena 35 minuti di gioco per un problema muscolare, lasciando il suo posto a Gentile.
La ripresa iniziava con Colella che sfiorava l’incrocio dei pali calciando una punizione da 30 metri. L’Atletico Vieste proseguiva il suo gioco con ordine ma senza mai incidere più di tanto, fino a quando Rocco Augelli, imbeccato in area, riusciva a mandare il pallone alle spalle del portiere Serrano ma la gioia del gol veniva cancellata dall’intervento in scivolata di Solidoro che sventava la minaccia a pochi centimetri dalla linea di porta mettendo in corner. Dalla bandierina Sicuro (subentrato pochi minuti prima a Molinaro) riusciva a deviare da posizione ideale, ma Serrano si superava deviando ancora in angolo.
Gli spettatori del “Madonna d’Altomare” stavano assistendo all’assalto viestano, con lanci dalle retrovie per i tanti attaccanti, di ruolo o adattati, mandati da mister Terracenere in area di rigore avversaria: Gentile, Rocco Augelli, Sicuro, Camasta, Sollitto venivano imbeccati da Campanella, Colella o Perlangeli senza mai riuscire a realizzare quel gol che avrebbe fissato il punteggio finale su un più giusto pareggio.
Al triplice fischio del direttore di gara, il sig. Matteo Antonio Lillo di Brindisi (pessima la sua giornata caratterizzata dall’estrazione di ben 10 cartellini gialli che dimostrano che non ha mai avuto in pugno la gara) si accendeva una mischia in campo quando Campanella veniva raggiunto da un pugno in bocca sferratogli da un avversario. La contusione provocava la fuoriuscita di sangue dalla parte interna del labbro superiore e faceva inviperire il difensore viestano che cercava di raggiungere il responsabile dell’aggressione senza mai raggiungerlo anche per l’intervento di un dirigente della Polimnia che fermava il giocatore con spintoni e mani addosso. L’aria si scaldava e in campo pioveva una sedia pieghevole in legno che finiva a una decina di metri di distanza dal luogo in cui si era accesa la mischia. Nel delirio generale, un giocatore della formazione di casa si impossessava della bandierina ma veniva prontamente calmato e “disarmato” dai suoi compagni di squadra. La gazzarra, avvenuta sotto gli occhi del Commissario di Campo, veniva sedata con l’intervento dei dirigenti delle due formazioni e dei Carabinieri.
Quanto visto al termine di Polimnia-Atletico Vieste non ha niente a che fare con l’abbraccio che ha concluso le schermaglie in campo tra Cavani e Chiellini di qualche giorno fa.
Ora non rimane che attendere le decisioni del giudice sportivo, e poi dimenticare tutto.

Polimnia Calcio: Serrano, Micunco (40st De Virgilio), Mazzilli, Montecasino, De Luisi, Solidoro, Ancona (20st Carrieri), Cassano, Antonicelli, Turitto, Martellotta.
A disposizione Pirchio, Lisi, Menna, Lomelo, Mastrangelo. Allenatore Gianfranco Mancini

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Ricucci, Camasta, Campanella, Molinaro (27st Sicuro), Augelli R., Grieco (35pt Gentile), Longo (34st Sollitto), Colella, Perlangeli.
A disposizione Bua, Cignarale, Celio, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Francesco Giarratano di Brindisi e Paolo Laudato di Taranto
Rete: 5pt Cassano (P)
Ammoniti: Ancona, Antonicelli, Solidoro, Cassano, Montecasino, Martellotta (P), Augelli P., Augelli R., Perlangeli, Campanella (V)

Sandro Siena

Libertas Molfetta – Manfredonia 1-0
Incidenti a fine gara

Il presidente Antonio Sdanga

Al termine della gara le tifoserie vengono in contatto: Peppino Ussato finisce in ospedale.

Il Molfetta batte 1-0 il Manfredonia. Al termine della gara le tifoserie avversarie sarebbero venute allo scontro: non è chiara ancora la dinamica degli eventi, nè il motivo degli incidenti. Botte anche negli spogliatoi: Peppino Ussato, magazziniere del Manfredonia, è finito in ospedale per aver ricevuto da un uomo della security, un calcio allo sterno.
Durante l´intervallo alcune persone non identificate hanno colpito diversi giocatori del Manfredonia con calci e pugni, tanto da indurre l´arbitro a slittare di quindici minuti l’inizio della ripresa.

Così il Presidente del Manfredonia Calcio Antonio Sdanga : “In questo momento la nostra nazione è pervasa da un onda di cambiamento ed è quello che chiedo a tutti coloro che credono che il calcio sia solo un bel gioco a cui devono assistere famiglie. Oggi la società del Manfredonia Calcio che fa del senso di ospitalità e del rispetto degli avversari il proprio cavallo di battaglia è stata vittima di continue aggressioni e più specificatamente nei confronti dei propri calciatori a cui non è stato possibile raggiungere gli spogliatoi al termine del primo tempo se non dopo aver subito aggressioni fisiche e solo dopo l’arrivo delle forze dell’ordine. Questi “violenti” che si nascondono dietro finte casacche da steward o ancor peggio dietro cariche dirigenziali sono la vergogna del nostro movimento e devono essere allontanati, perché dopo aver condizionato con il loro atteggiamento anche la direzione arbitrale al termine dell’ incontro hanno ulteriormente aggredito la squadra entrando negli spogliatoi tanto che al momento il magazziniere della società risulta ricoverato in ospedale colpito dagli addetti alla security. un clima di intimidazione che mi lascia interdetto anche perché non immaginavamo di trovare un ambiente così incivile ( tanto da non chiedere neanche la presenza del commissario di campo) e non degno di una città di grande civiltà come quella di Molfetta, quindi nella qualità di presidente del Manfredonia Calcio chiedo immediatamente che vengano presi i provvedimenti del caso, altrimenti da domenica prossima resteremo a casa perché noi con i violenti non vogliamo avere nulla a che fare mi spiace solo che l’educazione e l’ospitalità che durante la gara d’andata nonostante la sconfitta interna ed il pessimo arbitraggio abbiamo mostrato a tutta la squadra ospite oggi è stato dimenticato. L’unica cosa che mi viene da dire che noi non saremo mai come loro che oggi dovrebbero vergognarsi per aver macchiato il calcio pugliese di una pagina nera”.

presidente Asd Manfredonia Calcio

Carapelle – Nuova Andria 4-0
Blackout! Nuova Andria trafitta

Stemma Nuova andriaDopo un buon primo tempo, i biancoazzurri perdono la bussola

Una Nuova Andria in formazione rimaneggiata, perde male a Ordona contro il Carapelle. Gli uomini allenati da mister Reggente, senza l’infortunato Caporale e gli squalificati Laluce, Lomonte e Polichetti, dopo un buon primo tempo, nella ripresa crollano e vengono sconfitti. Ma andiamo con ordine. Il Carapelle di mister Pasquale Ciccone, si presenta al match odierno senza gli squalificati Lasalandra e Michele Ciccone, e col tridente d’attacco composto da Bosco, Pelullo e Magaldi. I biancoazzurri andriesi (oggi in tenuta bianca), come detto, in formazione rimaneggiata. Il primo tempo è piacevole e pure ben giocato dagli andriesi, che al 6′ sfiorano il gol con lo sgusciante Zinni, che smarca anche il portiere, e tira, ma un difensore foggiano salva sulla linea. Al 16′ risponde il Carapelle, con un tiro di Pelullo, finito fuori.
La Nuova Andria si difende bene e parte in contropiede, ma molte volte gli attaccanti andriesi, non tirano, pur arrivando al limite dell’area. I rossoblu locali non stanno a guardare e al 43′ colpiscono un palo con Magaldi. La prima frazione termina 0 a 0, e tutto fa pensare ad un secondo tempo combattuto. Ma tutto ciò non succede, perchè nella ripresa a scendere in campo è solo il Carapelle, che nel giro di 3 minuti mette al sicuro il risultato. Al 52′ azione dalla destra, cross in mezzo e il neo entrato Ceglia, indisturbato mette dentro e porta in vantaggio i suoi. Al 55′ contropiede e gol di Pelullo. 2 a 0! Blackout biancoazzurro. Come spesso è successo in questa stagione, si subiscono diversi gol in pochi minuti di vero buio. La Nuova Andria è stordita dai 2 gol foggiani. La reazione seppur minima, c’è, ma è pressochè sterile e timida, producendo solo diversi calci d’angolo ininfluenti. Cosi nel recupero il Carapelle arrotonda il risultato con le reti di Bosco e Magaldi. Brutta sconfitta per la Nuova Andria, che però mantiene i 4 punti di vantaggio sulla terzultima. Domenica prossima bisogna ripartire, cercando l’intera posta in palio, nella sfida casalinga contro il Real Alberobello.

CARAPELLE: Di Biase, Monaco, Bombino(42′ Pertosa), Mazzone, F. Mascia, Compierchio, Matera(46′ Ceglia), Andreano, Magaldi, Pelullo(71′ Casieri), Bosco. A disp. Del Prete, L. Mascia, Bolumetti. All. P. Ciccone

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri(86′ Rizzi), Lops, Di Candia, Cassetta, Zinni, D’ Ambrosio, Zingaro, Storelli(80′ Pasculli), Conversano(73′ Albano). A disp. Crisanti, Di Palma, Di Gioia, Reggente. All. Reggente

ARBITRO: Carrer di Barletta
ASSISTENTI: Boschi e De Tuglie di Taranto
RETI: al 52′ Ceglia, al 55′ Pelullo, al 90′ Bosco, 92′ Magaldi

Alessandro Polichetti

Maroso Candela
Un mese che vale uina stagione

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Al terzo posto con ben 2 gare da recuperare, il Candela di mister Schiavone si prepara con grande concentrazione al mese più importante del campionato nel quale, andranno in scena molti scontri diretti al vertice che inevitabilmente ci diranno qual’è l’effettiva dimensione dei granata, lanciati più che mai verso la promozione in I Categoria. Il mese di febbraio termina in maniera eccellente dal punto di vista dei risultati con ben 4 vittorie su 4, meno dal punto di vista della rosa che perde Michele Pensa e Michele Saracino per qualche tempo.
Molto meno grave il primo martoriato da un problemino alla caviglia, leggermente più grave il secondo che ne avrà probabilmente per 15-20 giorni a causa di uno lieve stiramento. Ma nonostante ciò il Candela non teme ripercussioni sul campionato considerando che mister Schiavone ha a disposizione una rosa ampia e di qualità con Mastino, Giuliano e Centonze pronti a non far rimpiangere i compagni di reparto. La prima tappa da superare però nel mese di marzo è il promettente Ortanova di mister Michel Lionetti, un gruppo giovane e carico di entusiasmo. Una partita dunque da prendere con le pinze. Aspettando i bianco-azzurri, i granata del presidente Rosario Tucci, nel giovedì d’avvicinamento al match del Comunale di Candela, hanno effettuato un amichevole, sempre tra le mura amiche, contro i giallo-blu dell’ Ascoli Satriano, formazione che milita nel campionato di Promozione e che ricopre il secondo posto della propria categoria.
Una test importante che il Candela ha superato a pieno, pareggiando per 2-2 grazie alle reti del bomber Alessandro Melchionna, apparso in ottima forma e di Marco Misino pronto a giocarsi carte importanti in questo finale di stagione. Il tutto nonostante le assenze della coppia centrale di difesa formata solitamente da Carducci e Cascella, con Pensa faro del gioco granata ad osservare i compagni dalla panchina per tutto il primo tempo, senza Saracino come detto ai box, Andrea Quaglia e Adriano Guglielmi capocannoniere della squadra e del campionato con ben 14 gol all’attivo. Insomma nonostante assenze pesanti i ragazzi di Michele Schiavone hanno dato prova di maturità e di poter tener testa anche ad una squadra di categoria superiore. Questo fa ben sperare mister Schiavone che si è detto molto soddisfatto dei suoi, in particolare di Antonio Giuliano, Antonio Mastino, Pasquale Fiermonte e Angelo Centonze, che hanno dato un grosso contributo anche come dispendio di energie. Insomma un Candela in salute e che guarda con fiducia al mese di marzo, dove con ogni probabilità si deciderà tutta la stagione.

Foggia
urge ritorno alla vittoria in casa

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

E ora urge il ritorno alla vittoria in casa. Non fosse altro che i tifosi rossoneri, impossibilitati a muoversi oltre le frontiere della propria città, non vedono i propri beniamini vincere dal 22 dicembre.

Ultima vittoria casalinga dei rossoneri, prima dell’exploit esterno che ha visto Agnelli e compagni espugnare Francavilla, Battipaglia e Potenza, con pareggio di Trani intermedio, ma pareggiare con Gladiator e Bisceglie e perdere col Taranto in casa.

Bisognerà, quindi, ritrovare la verve casalinga persa nelle ultime gare, anche se ci sarà l’assenza di Giglio che peserà, e non poco, sull’economia del gioco dell’undici rossonero.

Oltre ad essere il cannoniere della squadra, con dodici reti siglate fino ad ora, è anche il vero trascinatore di questa squadra e peraltro, con la sua vena realizzativa, mette in apprensione i difensori avversari rendendo agevoli gli inserimenti delle mezzale.

In difesa tornerà Loiacono, al fianco di un D’Angelo che pian piano sta guadagnando la fiducia del mister e con Agnelli e Agostinone che nelle ultime gare sono diventati indivisibili e imprescindibili, alle spalle delle punte. Per sostituire Giglio è toto-attaccante, con Famiano e Leonetti pronti ad affiancare Palazzo.

Intanto sull’altra sponda la squadra partenopea lotta per evitare i playout e ha collezionato 2 punti nelle ultime 3 gare. Ma è reduce anche dalla vittoria nel penultimo turno esterno in casa del Francavilla del 27 gennaio.

Arbitrerà il signor Costantini di Ascoli Piceno, fischietto emergente alla prima stagione in serie D.

Fabio Lattuchiella

Unione Calcio Bisceglie
dentro o fuori con il Rocchetta

Alessio Persia

Mantenere la stessa faccia vista nel primo tempo di Monte Sant’Angelo non è cosa semplice ma l’Unione Calcio Bisceglie è pronta, in questa ventiduesima giornata del campionato di Prima Categoria, a mettercela tutta: vincere per poter arrivare col morale alto allo scontro diretto di domenica prossima col Minervino Murge.

Intanto i cancelli del Di Liddo si aprono per ospitare un Rocchetta Sant’Antonio alla disperata caccia di punti salvezza. Il playmaker Carmine Albanese mantiene alta la concentrazione nel confronto con gli uomini di mister Matarangolo:
Ho sempre lottato nella mia carriera per titoli e promozione mediante playoff; questa non sarà un’eccezione. E’ vero, dopo la sosta natalizia c’è stata una sorta di scoramento della squadra; abbiamo abbassato un pò la guardia sul campionato ma smentisco chi dice che il gruppo nel complesso non sia unito. Approfittiamone adesso: possiamo arrivare carichi al termine della stagione, vedendo cadere squadre come il Minervino o l’Alexina che ci precedono in classifica. Tutto deve partire da domenica.

All’andata fu Mattia Pasculli a tenere per mano la squadra: una sua tripletta diede il la alla serie di sette vittorie consecutive della formazione allora allenata da Giampiero Di Pierro. Il mediano barlettano non vuole essere salvatore della partia e si affida ancora al pacchetto avanzato:

In fase offensiva, Pasculli e Di Pierro sono fondamentali per l’impostazione dell’azione da gol ma vorrei sottolineare quanto gli innesti di Martinelli e Persia abbiano contato: sono due elementi indispensabili, l’uno per corsa e recupero palla, l’altro per la protezione della sfera e l’ultimo passaggio.

Oltre a Persia, diffidato, non sarà del match il capitano Angelo Monopoli, fermato per un turno dal giudice sportivo. Due sono invece le giornate di stop per il foggiano Ivan Russo.

Il fischio di inizio delle ore 15:00 è affidato al signor Nicolò Pignalosa della sezione di Taranto.

Bartolomeo Pasquale – Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

Sudest, testacoda?
Non esattamente

Domenico De Giosa

Campionato Promozione – Preview sesta giornata ritorno
Le api visitano un San Giovanni Rotondo, che seppur ultimo in classifica, ha sempre creato grosse difficoltà  alle big del girone A. In palio sogni opposti: l’Eccellenza e la salvezza. D’Ermilio perde Petaroscia per infortunio e Lettieri per squalifica. Mister Mimmo deve fare a meno di Melchionda e Iaccarino. Arbitra Di Tondo di Barletta.

D’ERMILIO ALZA LA CONCENTRAZIONE – In casa Sudest non si vuole sentir parlare di testacoda. La gara di domenica 3 Marzo a San Giovanni Rotondo, nasconde infatti molte insidie. Nonostante l’ultimo posto, la squadra foggiana vende cara la pella ogni domenica per cercare di ottenere la salvezza. Dunque, obiettivi opposti e di sicuro ne scaturirà una gara ricca di agonismo. Inoltre i gialloblu, oltre all’avvicendamento Centra-Mimmo in panchina, hanno rinforzato l’organico con gli acquisti di Ferrazzano, Gemma e Fiorentino.La capolista, tuffatasi completamente nel solo clima Campionato, dovrà affrontare il match con la solita determinazione e grinta agonistica. Nonostante alcune assenze, i dorati hanno già dimostrato di poter sfruttare varianti tattiche e diverse soluzioni in attacco.

STATISTICHE – I numeri, chiaramente, evidenziano la differenza tra le due compagini. I foggiani, sempre sconfitti in trasferta, stanno cercando di costruire la salvezza  tra le proprie mura. Il san Giovanni però è un ammazzagrandi. Sull’erba naturale del Massa, hanno lasciato i tre punti Castellaneta e Ascoli Satriano (pari col Noci, sconfitta di misura con lo Sporting Altamura). E in ogni caso, tutte le squadre hanno faticato per aver la meglio dei foggiani. I gol fatti e subiti in casa si equivalgono (13). I gialloblu sono reduci da tre sconfitte di fila (l’ultima vittoria casalinga risale al 3 Febbraio con l’Ascoli Satriano per 2-1).La Sudest, invece, è una macchina da guerra. Con una media di 3 gol a partita, i dorati hanno inanellato quattro vittorie consecutive dall’inizio del girone di ritorno. Il distacco dall’Ascoli Satriano rimane di 11 lunghezze a tredici giornate dalla fine.

 

SQUALIFICATO LETTIERI, OUT PETAROSCIA – Mister D’Ermilio, per la trasferta in terra foggiana, dovrà far a meno di Salvati (in netta ripresa) e Petaroscia (fermo ai box per una settimana). Pienamente recuperato Saverio Di Bari a centrocampo mentre in attacco potrebbe partire dal primo minuto Nasca. In difesa, Tisti prenderà il posto di Lettieri, squalificato.

 

MELCHIONDA E IACCARINO APPIEDATI – Il tecnico Mimmo perde per squalifica capitan Melchionda e Iaccarino. Dovrebbero partire titolari i nuovi acquisti Ferrazzano, Gemma e Fiorentino. Potrebbe arretrare in difesa, l’espero Ducange. In avanti spazio a De Nicola e Di Monte.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Di Tondo di Barletta coadiuvato da D’Onofrio e Acquafredda di Molfetta.

PRECEDENTI

Stagione 2012/2013

Campionato Promozione: Sudest F.C. – San Giovanni Rotondo 2-1 (http://youtu.be/MmLmTGFUtAw)

A partire dalle ore 15:00 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata  l’ampia video sintesi.

 Roberto Pirolo

 

Audace Cerignola – Colangione
Un buon risultato lo 0-0 di Coppa

Matteo Colangione

Il difensore: “Ora sotto con il Copertino. Da lunedì penseremo al Viggiano”

Il Cerignola pareggia 0-0 in casa dello Stasia nella prima gara della fase a giorni degli ottavi di finale. Zotti sbaglia il penalty che avrebbe potuto regalare i tre punti.  Lo specialista dopo aver siglato la prima trasformazione, sbaglia la ripetizione della massima punizione decisa dal sig. Massari. “Lo 0-0 è buon risultato – commenta Colangione – . Abbiamo ottenuto un punto contro una buona squadra, completa che saprà dire la sua nel suo campionato. Lo Stasia se la giocherebbe sicuramente contro chiunque anche nel nostro girone. I campani hanno giocato per la vittoria fino alla fine. Abbiamo avuto le nostre occasioni per vincere: su tutte il rigore che l’arbitro ha fatto ripetere. Abbiamo fatto, comunque, un’ottima prestazione, da gruppo”.

In ottica qualificazione il prossimo 6 marzo dovrete vincere in casa contro il Viggiano. Al “Monterisi” dovrete fare bottino pieno.
“Il Cerignola cerca sempre la vittoria. A maggior ragione in casa nella partita che potrà regalarci la qualificazione ai quarti (basta vincere con ogni risultato,ndr). Ora prepariamo la trasferta di Copertino e da lunedì penseremo al Viggiano”.

Quant’è difficile giocare su due fronti?
“Sicuramente è molto impegnativo, ma è una bella esperienza e abbiamo l’obbligo di crederci sempre e fino alla fine “.

Duoble coppa-campionato: ci credi?
“Sarebbe un traguardo importantissimo. Noi cercheremo di dare il massimo su tutti e due i fronti poi alla fine tireremo le somme. Da cerignolano che gioca con la maglia della propria città spero di regalare molte gioie ai tifosi. Mi auguro inoltre che in questo tour de force finale il “Monterisi” si riempia il piú possibile”.

Graziano Congedo per colpoditaccoweb.it

Carapelle – Nuova Andria
Il prematch della gara

Mr. Nicola Reggente

Dopo la vittoria interna ottenuta domenica scorsa contro la Virtus Bitritto, la Nuova Andria si prepara alla trasferta di Ordona, contro il Carapelle. Reggente dovrà fare a meno di Caporale (infortunato) uno dei migliori under in rosa.
Per lui stagione finita, dopo la frattura alla tibia. Brutta tegola per i biancoazzurri, che rinunceranno anche a Laluce, Lomonte e Polichetti, squalificati per una giornata. Quindi, sarà una Nuova Andria rimaneggiata, quella che affronterà il Carapelle. Dal canto loro, i foggiani, allenati da Pasquale Ciccone, che stazionano a metà classifica, fnon potranno disporre di 2 squalificati. Saranno assenti: il bomber Michele Ciccone, per lui finora 13 centri in campionato e Lasalandra. Banco di prova importante, dunque, per gli andriesi, che in lotta per la salvezza, dovranno mostrare i denti ed uscire indenni dalla trasferta in terra foggiana. Appuntamento dunque per domani, domenica 3 marzo alle ore 15, al campo sportivo comunale di Ordona, per la sesta giornata di ritorno del campionato di Promozione girone A, tra Carapelle e Nuova Andria. Arbitrerà l’incontro, Carrer di Barletta.

Alessandro Polichetti

Il Foggia Incedit ringrazia
il Sammarco per l’ospitalità

Il Foggia Incedit ringrazia la Polisportiva Sammarco, la dirigenza ed i giocatori tutti per l’ospitalità ricevuta, nonostante il clima ostile paventato nelle settimane precedenti alla gara.
Ieri è stata una giornata di sano agonismo calcistico che ha visto lo svolgersi di una partita corretta e maschia nello stesso momento, terminata purtroppo con la vittoria della Polisportiva Sammarco, ma il campionato è ancora lungo, e ci sarà da soffrire ancora per conoscere chi accederà ai play-off.
Il mister dell’Incedit, Enrico La Salandra a fine gara ha espresso solo parole d’orgoglio e di stima verso la sua squadra per l’ottimo gioco espresso, e per il comportamento esemplare dei tesserati mostrato nell’arco dei novanti minuti.

TeleBlu: questa sera “A Bordo Campo”
l’eccellenza a casa vostra

Questa sera, a partire dalle ore 22.20 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva di successo “A BORDO CAMPO L’ECCELLENZA A CASA VOSTRA”.

70 minuti circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio.

L’ANALISI DI MANFREDONIA-SAN SEVERO, IL COMMENTO SUL PARI DELL’AUDACE IN COPPA, AMPIO SPAZIO ALLA VIGILIA DI LIBERTAS-MANFREDONIA ED UNA PANORAMICA COMPLETA SUL CAMPIONATO.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista: Antonio Tasso

Ospiti in studio: Lino Troiano (presidente onorario Manfredonia)

Franco Grasso (allenatore Scuola Calcio Salvemini)

Collegamenti telefonici: Matteo Bancone (add. stampa Cerignola)

Ludovico Calabrese (direttore pugliacalcio24.it)

Con la partecipazione di: Matteo Mancini (pugliacalcio24.it)

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

PALINSESTO SETTIMANALE:

Venerdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)