Archive 08/07/2013

Gargano calcio
Si allarga la “famiglia” del consorzio

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Il Presidente Agostino Triggiani

Si allarga la “famiglia” del consorzio calcistico del Gargano calcio del patron Agostino Triggiani, che per il secondo anno consecutivo parteciperà al campionato di Promozione. In società i dirigenti della Santucci Ischitella che nella scorsa stagione, con la loro squadra, parteciparano al torneo di Seconda categoria. L’ex presidente del sodalizio biancoverde, Agostino Santucci, sarà il nuovo vicepresidente del Gargano calcio e con lui arrivano altre forze con Antonio D’Errico, Arturino Minischetti e Rino Santucci in qualità di dirigenti.
“‘L’unione fa la forza – ha detto subito il vicepresidente Santucci. Ora come ora, è indispensabile stare insieme superando i confini e i limiti del campanile. L’unione fa la forza si sa, soprattutto per vincere la crisi economica. L’unico modo per continuare a fare calcio è quello di fare “sistema” – racconta con orgoglio il Santucci, che questo progetto ha fortemente voluto –, superare i campanilismi per giocare sotto un’unica bandiera, quella del nostro territorio o della propria città“.
Confermata la dirigenza della scorsa stagione con il presidente Domenico Pizzarelli, il tesoriere Leonardo Mastropaolo, e i dirigenti Rocco D’Avolio, Luigi Draisci e Franco Mileto. La squadra del Gargano Calcio, una società sportiva nata quattro anni fa, è un “consorzio” calcistico che riunisce alcuni paesi del Gargano nord sotto un’unica bandiera, superando i confini e i limiti del campanile. Peschici, Ischitella, Vico del Gargano, Cagnano Varano e Carpino, piccoli paesi della “Montagna del sole” che hanno lanciato la sfida alla proverbiale diffidenza dei garganici, vincendola. Fra lo scetticismo generale, avviata l’impresa con l’iscrizione al campionato di Seconda Categoria. Non è stato semplice, ma ci hanno creduto fino in fondo ed oggi, in soli tre anni, la squadra “Gargano” ha agguantato un traguardo storico, il campionato di Promozione raggiunto con i migliori talenti del territorio. Alla diffidenza iniziale si è sostituita ora una grande fiducia del territorio per questa società. Un sodalizio tutto “made in Gargano”, non solo la società, ma anche la squadra che scende in campo, composta di ragazzi e giovani garganici. Il Gargano calcio è una grande famiglia. “Per noi il calcio è puro divertimento e probabilmente i risultati ottenuti sono il frutto del grande affiatamento tra di noi” aggiunge il tecnico Teodoro Vlassis. Spirito di gruppo, ma anche fair play ed infatti la Gargano Calcio si è aggiudicata la Coppa regionale di Disciplina per due anni di seguito, distinguendosi tra la squadra e la tifoseria più corretta della regione. “La nostra parola d’ordine è il rispetto per gli avversari” chiosa Vlassis.E’ una cosa a cui teniamo particolarmente – rimarca il ds Mastropaolo, i nostri ragazzi devono essere d’esempio per i loro coetanei. La domenica in campo e sugli spalti deve essere una giornata di festa“. Qui il “consorzio” fila via come un treno. Peccato che solo gli operatori turistici non se ne siano accorti.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Virtus Bitritto
Marco Milano ancora Direttore Sportivo

Virtus Bitritto Marco Milano

Marco Milano

E’ uno dei punti di riferimento della dirigenza,impegnato senza sosta a 360° nel progetto Virtus Bitritto. Si tratta del direttore sportivo Marco Milano,il più giovane di tutta la Puglia, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Allora direttore,abbiamo appreso dalla Gazzetta del Mezzogiorno e dal comunicato stampa sul profilo facebook della Virtus Bitritto della tua riconferma:
“Vero,adesso i tifosi bitrittesi dovranno sopportarmi per un’altra lunga annata (ride…)! Scherzi a parte,anche per questa nuova stagione sarò il direttore sportivo della Virtus Bitritto. Ringrazio la società e in particolare il presidente Vito Viesti per la grande opportunità concessami,ci attende una stagione di grandi cambiamenti,a cominciare dalla nostra “nuova” casa,il campo sportivo “Scirea” di Bitritto con l’erba sintetica di ultimissima generazione.”

Quali sono gli obiettivi della Virtus Bitritto per questo nuovo campionato di Promozione?
“Ci attende un campionato (si spera) più competitivo rispetto all’ultimo. L’obiettivo principale è il raggiungimento di una salvezza tranquilla,che va conquistata al più presto,cercando possibilmente di offrire un buon calcio e di valorizzare i giovani presenti nella nostra squadra”.

Abbiamo letto dello stage che hai organizzato per la selezione degli under per il prossimo campionato,tenutosi la scorsa settimana:
“Siamo partiti con largo anticipo,proprio a dimostrazione della grande organizzazione e programmazione che c’è nella nostra società. E’ stato un grandissimo successo lo stage,vi hanno partecipato ben 62 ragazzi,segno evidentemente che sono in tanti a voler vestire la maglia biancoverde della Virtus Bitritto. Ci tengo a sottolineare che hanno preso parte alla selezione non solo ragazzi provenienti dalla provincia di Bari,sono arrivate prenotazioni anche da altre province della Puglia.”

Quest’anno sei stato la rivelazione tra i dirigenti di tutta la Puglia,vista la tua giovanissima età. Ora ti attende la stagione della consacrazione:
“Grazie per i complimenti. Riparto con grandissimo entusiasmo,consapevole delle grandi responsabilità che mi competono. La speranza è quella di migliorarsi e di fare sempre meglio,purtroppo però il contesto economico generale non aiuta assolutamente a fare calcio come in tempi migliori in passato.”

Giuseppe Lucariello – pugliacalcio24.it

Celle di San Vito
Capocasale ancora perno del centrocampo

Roberto Capocasale

Il capitano Roberto Capocasale non si muoverà dal Celle di San Vito che militerà per il secondo anno consecutivo nel campionato di Promozione. Capocasale, di certo, occupa un posto di primo piano nell’immaginario collettivo gialloverde è il centrocampista che si è fatto apprezzare da tutti, dentro e fuori dal campo, per il suo portamento signorile, la sua umiltà e la sua voglia di fare bene. Capocasale, non lo scopriamo oggi. Già con il Carapelle e il Bovino (i tempi migliori del giocatore, per intenderci) si distingueva per caratura tecnica e intelligenza tattica. Felice l’incrocio con il Celle che gli ha affidato il centrocampo e la fascia di capitano. Capocasale rivela le sue intenzioni e, soprattutto, certifica la bella esperienza di Celle. “I meriti per il traguardo raggiunto, secondo me, vanno equamente ripartiti tra tutti i giocatori, la società e lo staff tecnico. Penso di aver fatto un buon campionato e di avermi meritato la fiducia di tutti, a cominciare da quella dei miei compagni. La società è stata veramente grande, sempre attenta alle nostre esigenze. E come non parlare dei nostri tifosi, esemplari”.
Capocasale è stato un perno del centrocampo gialloverde: non solo gregario nel gioco, ma ha saputo sostanziare l’azione della squadra con grande sacrificio, garantendo la giusta cerniera tra i reparti. “Per me è stato fin troppo facile esprimermi al meglio avendo al mio fianco giocatori importanti – ammette –. La loro esperienza e la loro predisposizione ha fatto fare a tutti noi un vero e proprio salto di qualità”. Ma il segreto del Celle è stata la forza del gruppo. “Un gruppo coeso, che ha saputo maturare nel tempo – conclude Capocasale -. Penso che la squadra era una miscela perfetta tra i senior e gli under. Con giocatori di grande esperienza che hanno rappresentato per il resto della rosa, un sicuro punto di riferimento in campo ma anche nello spogliatoio, laddove cioè, a volte, si vincono le partite”.
Ora il futuro.“Nella società del Celle il calcio è qualcosa di speciale: è un fenomeno sociale. Proprio così. E’ tutta la comunità che si rispecchia nella serietà della dirigenza che porta alto il nome della città. Un ambiente ideale per fare calcio e una fortuna per i giocatori che riescono ad approdare in questa piazza. Ripeto, mi sono trovato bene e spero di rimanerci. Spero che si creino le condizioni perché io possa rimanere. Da parte mia c’è la massima disponibilità nei confronti della società”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Polisportiva Sammarco
Presentato il nuovo organigramma

Presentato il nuovo organigramma della Polisportiva Sammarco che parteciperà al prossimo campionato regionale di Seconda categoria dopo il successo nel torneo provinciale di qualche mese fa.
Riconfermati i tecnici della prima squadra con Antonio Cursio e Ciro Radatti. Il preparatore dei portieri sarà Domenico Papagna. Per il settore giovanile: Giovanni Pirro, Angelo Cursio, Alfredo Limosani, Nicola De Cata e Michele Cursio. Direttore generale sarà Angelo Pio Gaggiano, il ds Matteo Radatti con Ciro Nardella responsabile del settore giovanile. Tra i dirigenti Luciano Cursio, Pietro Soccio, Michele Bonfitto, Amedeo La Porta, Matteo Gravina, Francesco Giuliani, Angelo Villani, Maurizio Tolfa.
Sarà una Polisportiva Sammarco che cercherà di essere una delle sorprese del campionato. Ma la società è pronta a scendere sul mercato per qualche altro elemento di qualità. C’è da lavorare, in silenzio ed anche tanto, perché non è facile costruire quello che sarà la nuova Polisportiva. A questa squadra serviranno armi e possibilità di combattere contro qualsiasi avversaria, al fine di centrare l’obiettivo che la società si sta prefissando. Servono grinta, determinazione, voglia di vincere e continuità di rendimenti. Tutte queste caratteristiche devono fare parte della squadra, degli elementi che saranno messi a disposizione del tecnico e che andranno a giocarsi il tutto per tutto nella stagione che verrà.
La società e la tifoseria sono d’accordo su un punto: la stagione che si andrà a giocare deve essere ricordata grazie ad una squadra che lotti e che provi con tutte le sue forze a fare un campionato di vertice. Una squadra che possa garantire spettacolo ma anche risultati pesanti da poter inserire nel bilancio della stagione che tutti si augurano possa definirsi più che positivo. La società è al lavoro con la riconferma dei tecnici. Ed in effetti lo staff tecnico ha fatto un ottimo lavoro e naturalmente i complimenti vanno anche alla società tutta che ha saputo ben strutturare le attività e creare una buona tranquillità nell’ambiente.
Per il momento ciò che è sicuro è che continueremo a portare avanti il nostro progetto senza discostarcene – dice il presidente –. Innanzitutto dovremo verificare le disponibilità della società per la prossima stagione e la composizione della società stessa, solo dopo potremo parlare della ricostruzione della squadra anche se penso che non potrà prescindere dalla riconferma di tutti per l’ottimo lavoro svolto“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Il calcio di Capitanata ai primi di luglio
Mercato, iscrizioni e categorie tengono banco.

Mercato, iscrizioni e categorie tengono banco.

Si vivono ore delicate in seno alle squadre calcistiche di Capitanata, alcune per varie problematiche di iscrizione, altre per i primi movimenti di mercato che terranno accesa l’estate del calcio dilettantistico.
Situazione più delicata, in assoluto, a Cerignola, dove ancora ci sono troppe nubi dense per poter intravedere una luce e poter sperare nel lieto fine, nonostante l’ennesimo fallimento sul campo della passata stagione. Nessuno sembra aver l’aspirazione di acquisire il giocattolo gialloblu e la spaccatura tra l’attuale proprietà e la tifoseria è troppo grande per pensare ad un risanamento.
A Manfredonia si comincia a pensare al futuro della squadra, ma resta ancora da risolvere il problema dei nuovi ingressi in società, il primo tassello per costruire qualcosa di importante nella nuova categoria.
Si è fatto il nome di Calabro, ex Gallipoli, per la panchina.
Chi ha le idee chiare, ma soprattutto perché promosso in D almeno un mese prima dei sipontini, è il San Severo di Dino Marino.
Mentre il presidentissimo giallogranata è alle prese con la risoluzione del problema impianto, il tecnico-manager Rufini è a caccia di nuove pedine. Così dopo gli acquisti di Polani e Musca, in pole per vesire la maglia giallogranata ci sono anche Trovato e De Santis per i quali si aspetta soltanto l’ufficialità.
Scendendo di categoria idee chiarissime anche a Carapelle e a Monte Sant’Angelo. I primi sono certi di disputare il prossimo campionato di Promozione Pugliese, conquistato due stagioni fa, ehanno cominciato a costruire le basi per un futuro a lungo raggio.
Giovani di talento, dai nomi poco conosciuti e poco costosi. Questa la ricetta vincente del duo TarantinoCiccone. Non ci sono ancora nomi, ma presidente e allenatore dei rossoblu si stanno muovendo in questa direzione.
Il Monte di Ricucci (confermato sulla panchina bianconera), invece, non sa ancora se potrà prendere parte al secondo campionato per importanza a livello regionale, ma ugualmente si comincia a lavorare per la prossima stagione. Indipendentemente dalla categoria, il Monte Sant’Angelo vorrà ben figurare e le carte in tavola ci sono. Certo è che con la Promozione ci sarebbe da rimodellare l’organico, ma senza spese folli che nessuno, neanche una piccola realtà come il Monte, può permettersi.

Fabio Lattuchella

Interviste in casa Alberobello
Parla Gianvito Terrafino

Gianvito Terrafino

Un campionato chiuso in bellezza e un futuro ancora tutto da decidere per il Real Alberobello. Di questa stagione appena conclusa restano una salvezza conquistata con parecchie giornate di anticipo e un gruppo affiatato che ha saputo valorizzare e far crescere tre giovanissimi talenti: Uno di questi è Vito De Giorgio (portiere), Gianbattista Marco (attaccante) e Gianvito Terrafino (terzino destro).
Tre ragazzi, appena maggiorenni, che hanno già alle spalle più di un campionato di Promozione e che, nel tempo, sono diventati delle pedine imprescindibili dello scacchiere del Real Alberobello. Caroli li ha convocati in prima squadra e loro, con grande impegno, caparbietà, umiltà e passione, hanno ripagato la fiducia. Da subito hanno saputo far fronte all’impegno e alle responsabilità, scendendo in campo in ogni partita con l’atteggiamento giusto, con la voglia di migliorarsi e divertirsi. Tra i loro progetti c’è la legittima ambizione di ogni calciatore: fare il grande salto per inseguire obiettivi più importanti.

Sentiamo l’ultimo dei tre…. Gianvito Terrafino

Ruolo: Terzino Destro – Età: 18 anni (classe 1995) – Goal: 4

Un commento sul campionato 2012/13 del Real Alberobello.
Questo campionato si è concluso benissimo. Abbiamo raggiunto la salvezza prima di quanto immaginassimo. Tutto ciò, secondo me, ha contribuito a rendere più forte il legame del gruppo e ad accrescere la stima tra noi. Non sono mancati i momenti di difficoltà, ma ciò che conta è saperli affrontare e superare insieme, con un gruppo unito. Per me, questa è stata senza dubbio un’esperienza importante che mi ha aiutato a crescere sia come persona che come calciatore.

Com’è stato il passaggio dal settore giovanile al campionato di Promozione?
Cominciare una nuova esperienza non è mai facile e non lo è stato neanche in questa occasione. Quando siamo arrivati, abbiamo percepito subito il divario esistente tra noi giovani e il resto della squadra. Con l’aiuto dei grandi, con l’impegno, con tanti sacrifici e la voglia di imparare e migliorarci, abbiamo fatto enormi progressi.  

Sei uno dei più giovani. Come sei stato accolto dalla squadra?
Con la squadra si è instaurato da subito un bel rapporto. L’aiuto e il sostegno dei più grandi è stato prezioso. Il mister, poi, ci ha dato fiducia e ci permesso di crescere giorno dopo giorno. A mio parere, in una squadra la fiducia è fondamentale sia in campo, per vincere le partite e fare buone prestazioni, che fuori. Se non c’è stima e non c’è fiducia, non c’è squadra.

Sei soddisfatto del tuo campionato?
Sono consapevole di aver fatto del mio meglio in questo campionato, ma penso anche che avrei potuto fare di più.

Emanuela Miraglia

Calciomercato Sudest
Fiume e D’Alessio nel reparto Under

Domenico De Giosa

Casamassima, 4 Luglio 2013 – Dopo l’ufficialità di Locorotondo, il direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis piazza importanti conferme e acquisti nel reparto under della Sudest. Sono riconfermati Antonio Girolamo (’94), estremo difensore protagonista assoluto nella prima parte di stagione, Domenico De Giosa (’96), centrocampista rivelazione dell’intera Promozione, Davide Belviso (’95), esterno di centrocampo decisivo con i suoi gol per il salto in Eccellenza e il difensore esterno di buone prospettive, Davide Tisti (’94).
I nuovi innesti sono:
Antonio Fiume (’94), centrocampista di qualità ex Locorotondo con esperienze in Eccellenza;
Alessandro D’Alessio (’94), mediano duttile con personalità e capitano dei blaugrana nella passata stagione.

Parte il San Severo
Marino pensa allo stadio, Rufini al mercato

Il Presidente Dino Marino

Il presidente è impegnato sulla questione stadio, Rufini pensa al mercato

U.S.D. San Severo impegnata su tre fronti in questa delicata fase di preparazione al ritorno nel quinto livello dei campionati federali italiani. La serie D sembra non fare paura alla nuova società giallogranata, che anzi promette di continuare a stupire dopo le tre promozioni ottenute negli ultimi quattro anni. Mentre la dirigenza è alle prese con l’ormai nota questione ‘Ricciardelli’ (i lavori di messa a norma dovrebbero comunque partire a breve), il manager Danilo Rufini si è gettato a capofitto nell’affascinante mondo del calcio mercato al fine di costruire una squadra adatta al prestigioso futuro palcoscenico. L’allenatore calabrese, cresciuto calcisticamente in questa categoria, può dunque sfruttarne i contatti e le conoscenze. Al momento i dauni avrebbero portato a termine due ingaggi, il difensore Trovato e il centrocampista De Santis, per i quali dovrebbe mancare solo l’ufficialità. I prossimi obiettivi dovrebbero essere un attaccante di categoria e un portiere, oltre agli adeguati rinforzi per il parco under.

Il terzo fronte d’azione della società sanseverese è rappresentato dalle necessarie conferme da individuare nella rosa che ha ben figurato nello scorso campionato di Eccellenza. I sanseveresi non dovrebbero fare a meno della duttilità tecnica del mediano-capitano Michele Conte, capace anche di rivestire il ruolo di difensore centrale. Tra i confermati meriterebbe di esservi anche il difensore Ianniciello, vera rivelazione della scorsa stagione, mentre in avanti Cesareo, Ladogana, Lanave e Galetti sono tutti punti interrogativi.

Antonio Pio Cristino per Il Mattino di Foggia e Provincia

Venti giorni per salvare l’Ordona calcio
Il tempo corre inesorabilmente

Venti giorni per salvare l’Ordona calcio che anche quest’anno ha trovato la salvezza nel campionato di Prima categoria. Il tempo corre inesorabilmente: il prossimo 25 luglio scade la possibilità di iscriversi al torneo. Il massimo dirigente, Domenico Lensi da qualche settimana ha lanciato il grido di allarme, ma ad oggi nessuno ha bussato alla porta del patron. L’Ordona Calcio è sempre in crisi e la socetà non iscriverà la squadra al prossimo campionato di Prima categoria e il calcio, probabilmente, sparirà. Lo ha annunciato lo stesos Lensi che ha intenzione di lasciare dopo che in pochi anni ha portato la squadra. L’impressione è che si sia giunti al punto di non ritorno. Le ultimissime notizie parlano da sole e per i simpatizzanti dell’Ordona le cose ad oggi stanno davvero messe male.
E’ questa la cruda realtà, di cui bisogna iniziare a rendersi conto. Ma, evidentemente, l’Ordona calcistica e sportiva l’ha già fatto da tempo, con quell’indifferenza che domina la scena da più di un anno a questa parte. Un atteggiamento che lascia l’amaro in bocca, ma che affonda le radici in situazioni negative che si sono accumulate nel tempo. Che l’imprenditoria locale, in questo momento, non sia in grado di garantire una squadra è fuor di dubbio. Ma allo stesso tempo l’isolazionismo e la diffidenza che hanno contraddistinto “i grandi intentitori” sono altri dati inconfutabili. Da queste parti il calcio si fa a “parole” ma quando si deve scendere in campo tutti si tirano indietro. Insomma, è come una fiammella che si sta spegnendo pian piano: tra un pò si spegnaerà del tutto e si starà tutti a casa la domenica. A meno che la proprietà non decida diversamente. Cioè, o di decidere all’ultimo momento di iscrivere la squadra (ma l’ipotesi appare remota, molto remota). Purtroppo si perderà l’affiliazione alla Figc e i ragazzi che hanno fatto bene nel campionato saranno liberi. Insomma se entro il 25 luglio non si presentasse nessuno dall’attuale patron, l’Ordona calcio scomparirebbe definitivamente dallo scenario regionale.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra - Ordona

Una formazione dellOrdona del 2012/2013

Lavori in corso in casa Celle di San Vito
Potrebbe esserci una svolta per l’organico

stemma Celle di San VitoIl Celle di San Vito si iscriverà regolarmente al campionato di Promozione. Lo ha assicurato il patron Luciano Acquaviva che ha anche confermato il ritorno della squadra sul campo di Celle di San Vito (nelle ultime stagione la squadra ha giocato a Rocchetta). Il patron è al lavoro insieme al suo staff per riorganizzare la rosa per la prossima stagione. Nonostante alcune indiscrezioni abbiano dato per fatto l’affidamento alla squadra a Massimo Borrelli che passerà, così, dal campo alla panchina. “Nel nostro gruppo ha svolto un ottimo lavoro, ma non ci siamo ancora incontrati per discutere del futuro. Per la prossima stagione tutto è ancora da definire, a cominciare dalla panchina. Dovremo valutare insieme le possibilità per un nuovo accordo in vista dell’inizio di una nuova avventura” ammette Acquaviva. Lavori in corso dunque in casa Celle, anche se per le prime ufficializzazioni su conferme o uscite si dovrà ancora attendere. Soddisfatto della stagione appena conclusa e orgoglioso di come prosegue il progetto-Celle il presidente ricorda: “Abbiamo disputato un campionato che definirei più che ottimo, da matricola abiamo trovato la salvezza con diverse giornate di anticipo sulla chiusura del campionato e abbiamo dimostrato che si può far bene“.
Potrebbe esserci una svolta per l’organico: molti più giovani che gente navigata. “La situazione economica nei campionati regionali non è semplice, le risorse sono poche per tutti e spesso ci troviano in difficoltà, noi, nel nostro piccolo, già da qualche anno stiamo portando avanti una politica volta allo sviluppo e alla valorizzazione dei giovani, riducendo i costi e riuscendo comunque a portare a casa buoni risultati. Sicuramente andremo avanti su questa linea“. L’ottima stagione premia la gestione cellese che, pian piano, sta raccogliendo i frutti del suo progetto. “I meriti, oltre che chiaramente degli uomini che sono scesi in campo, sono soprattutto di un grande gruppo che ha sposato in pieno il nostro progetto e in questi anni la squadra è andata sempre in crescendo fino allo splendido risultato di questa stagione“. In effetti l’organico ha fatto un ottimo lavoro e naturalmente i complimenti vanno anche alla società tutta che ha saputo ben strutturare le attività e creare una buona tranquillità nell’ambiente. E’ appena terminata l’ultima stagione, si può iniziare a gettare le basi per programmare il futuro. “Per il momento ciò che è sicuro è che continueremo a portare avanti il nostro progetto senza discostarcene. Innanzitutto dovremo verificare le disponibilità della società per la prossima stagione e la composizione della società stessa, solo dopo potremo parlare della ricostruzione della squadra anche se penso che non potrà prescindere dal nuovo mister e dal capitano Roberto Capocasale“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

La Sudest trova finalmente casa
si giocherà a Locorotondo

Locorotondo, 4 Luglio 2013 – stemma sudest. E’ ufficiale, infatti, l’accordo tra il Comune di Locorotondo e la società di patron Palmisano. La trattativa intavolata ad inizio giugno ha trovato la sua piena attuazione nelle ore serali di giovedì 4 luglio. Le due parti hanno curato tutti i particolari nei minini dettagli: la Sudest giocherà le gare casalinghe nel fantastico impianto in erba naturale del Viale Olimpia.
Il pallone, dunque, torna a rotolare sul rettangolo verde della città del vino DOC. Per preservare il manto erboso, la compagine allenata da Roberto D’Ermilio disputerà le sessioni d’allenamento settimanali presso il campo San Pio di Enziteto. L’entusiasmo per questa nuova avventura in Eccellenza è pronto a decollare.

2 opere per un’unica passione rossonera
Il libro di Mangano e il dvd di Lattuchella

Battesimo al Tennis Club per il libro di Alberto Mangano e il dvd di Fabio Lattuchella

Un libro e un Dvd insieme per raccontare un’unica passione. La maglia rossonera, la magia dello Zaccheria, il legame della città di Foggia verso la propria squadra di calcio, indipendentemente dalla categoria in cui militi.

“Un Anno D Foggia” il dvd di Fabio Lattuchella, “Da Zeman alla D con la stessa passione” il libro di Alberto Mangano, due opere che portano alla ribalta l’ultimo, intenso anno di gare disputate per la prima volta negli ultimi cinquanta anni, il primo e gli ultimi tre anni di storia rossonera, il secondo, partendo da quella “tragedia” sportiva quasi sfiorata in Lega Pro tre anni fa in Foggia-Pescina, dove i rossoneri evitarono la C2 (la Lega Pro Seconda Divisione). Quello che sarebbe stato un incredibile passo indietro, però, seguendo lo stile di un copione scritto dal miglior regista thriller, a distanza di tre anni diventa il sogno di una intera città. Il ritorno alla vecchia C2, il ritorno al calcio dei pro.

La presentazione ufficiale ieri sera nella splendida cornice del Tennis Club, non nuova al connubio tra lo sport della racchetta e il pallone a spicchi, in un salotto moderato da Lino Zingarelli e alla presenza autorevole di Pino Autunno e Nico Palatella.

Tra gli ospiti anche la famiglia del compianto ex difensore rossonero degli anni 60 Bettoni a cui è stato dedicato il capitolo iniziale del Dvd, quasi a cercare un legame tra quella che è stata la squadra dei record del Foggia di quegli anni e il “quasi” miracolo sportivo compiuto dal Foggia di Padalino nella scorsa stagione.

 

Gargano Calcio
Chi semina, raccoglie

Stemma Gargano CalcioChi semina, raccoglie. Dopo le ultime esaltanti stagioni, c’è entusiasmo tra gli sportivi garganici per la loro squadra ed in molti bussano alla porta del presidente Agostino Triggiani per far parte del progetto del consorzio calcistico per il prossimo campionato di Promozione. Non ultima la Santucci Ischitella che in questa stagione ha partecipato al campionato di Seconda categoria. L’intera dirigenza della storica squadra di Ischitella entrerà a far parte del direttivo della Gargano Calcio con compiti importanti in seno alla società. Entusiasmo che contagia anche alcuni sponsor che si sono detti pronti ad investire nell’immagine della società garganica che per due anni consecutivi ha vinto la Coppa Disciplina ricevendo gli elogi non solo dei vertici regionali ma anche di quelli nazionali: se non è record poco ci manca. Nesssun problema per l’iscrizione che partirà regolarmente. Anzi la società non vede l’ora che iniziano i lavori al “Santucci” di Ischitella dopo che il comuna abbia, finalmente, l’intenzione di investire con un manto erboso artificiale nuovo di zecca. Sopddisfatto il presidnete Agostino Triggiani. “Ora non ci resta che metterci al lavoro per organizzare al meglio la prossima stagione”. Confermato alla guida tecnica Teodoro Vlassis, ora la società inizierà a sfoltire la rosa e mettere a segno i primi colpi. Ma ora come ora è il momento di scegliere gli Under della prossima stagione: un momento interessante quindi per andare a pescare nel mare dei possibili elementi che potrebbero arrivare, qualche calciatore che possa, ci si augura, fare un grandissimo campionato con la maglietta del Gargano calcio e per poter anche avere a disposizione un parco-giovani che abbia, oltre al talento, la voglia di combattere sui campo infuocati della regione dove per vincere ci vuole soprattutto grinta all’ennesima potenza. Grinta che va utilizzata in ogni gara, nessuna esclusa se davvero si vuole provare a vincere questa stagione. Sul fronte delle giovani speranze che possono essere anche considerate delle conferme già si sono fatti e sentiti diversi nomi. Ma questa settimana sarà anche importante perché si discuterà delle riconferme oltre che dei possibili nuovi arrivi, il mister e lo staff societario hanno, insieme e di comune accordo, stilato una lista con i potenziali elementi che potrebbero dare quel “quid” in più che richiede il mister dalla sua squadra. Sul taccuino del presidente ci sono i nomi dei primi possibili acquisti.
In società si lavora a ritmo serrato per ellestire un organico di prim’ordine per il campionato. Il gruppo è molto affiatato: le conferme sono importanti per elementi di spessore come il Carretto, Ranieri, Ventrella, Di Stolfo, La Torre e Salerno. Gente, per dirla in parole povere, che di campionati ne ha vinto tanti. “Siamo ancora un cantiere aperto: posso ritenermi soddisfatto della permanenza di certi calciatori che tanto bene hanno fatto lo scorso anno e dell’arrivo dei nuovi – dice il tecnico Vlassis, ma ovviamente sarà con i prossimi colpi di mercato, seguiti dalle prime partitelle estive, che potrò fare una valutazione migliore del materiale tecnico che mi è stato messo a disposizione per poter stabilire quale sarà il metodo più giusto da utilizzare al fine di far rendere al meglio gli undici in campo“. Quella di Vlassis, da parte della società, è stata una scelta molto gradita dall’ambiente, sempre molto esigente. “Quando il presidente mi ha riproposto la panchina non ho avuto alcuna perplessità ad accettare; quello che mi sento di promettere ai tifosi è massimo impegno e massima serietà, cercando sin da subito di dare alla piazza le soddisfazioni che merita: c’è da lavorare sodo per ben figurare in questo torneo“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Musca e Polani
Il San Severo fa sul serio

Il Presidente Dino Marino

Primi acquisti dei giallogranata. Un difensore e un attaccante di categorie superiori.

Emanuele Musca e Enrico Polani sono i primi movimenti di mercato del nuovo San Severo di Dino Marino, appena promosso in serie D.

I calciatori hanno firmato per i dauni in mattinata legando il proprio nome alla società sanseverese, alla caccia di altri ambiziosi traguardi.

Difensore centrale, forte fisicamente, Emanuele Musca proviene da Racale, dove era finito dopo aver vestito anche maglie importanti, come quella del Gallipoli (dove era anche capitano) in serie C1, C2 e D, quella del Martina (C1), del Varee (C2), Lanciano e Cosenza (C1) e addirittura 2 presenze in B nel Pisa. I ventottenne difensore è un tassello che dimostra le reali ambizioni del presidente.

Enrico Polani, invece, ha 33 anni ma ancora tanta voglia di dimostrare molto. Non segna tantissimo (strepitosa stagione da 19 reti alla Viterbese nel 2004-05 nel suo palmares) ma è un giocatore che potrà portare la sua esperienza al servizio della squadra in un campionato, come quello di serie D, dove a vincere, generalmente, è il giusto mix tra giovani e giocatori d’esperienza.

Una carriera altisonante per il giocatore capitolino che ha sempre vestito maglie di serie C, scendendo in D soltanto nel Salerno fortissimo di due stagioni fa. Cosenza, Benevento, Grosseto, Latina, Aversa Normanna, Pro Vercelli, Potenza, Lodigiani e Lecco, oltre che la già citata Viterbese nella sua storia calcistica, con 81 reti segnate in totale.

Fabio Lattuchella

Il gruppo Dinisi-De Cosmo non iscriverà
il Cerignola al prossimo campionato

Il gruppo DinisiDe Cosmo non iscriverà il Cerignola al prossimo campionato di Eccellenza. Questa volta non è il solito “grido di allarme”, è un dato di fatto. Certo. “Abbiamo consegnato la squadra nelle mani del sindaco – dice il presidente Giuseppe Dinisi –, quest’anno non è come nelle passate stagioni: come gruppo ci tiriamo fuori, chi vuole la squadra a costo zero vada dal sindaco. Noi per il momento ci facciamo da parte“. Cerignola, dunque, che potrebbe scomparire dalla mappa calcistica: si rischia di fare il botto. “Noi siamo fuori, adesso vediamo se ci sono persone che amano il calcio cerignolano – dice Dinisi –, in questi anni e nelle ultime settimana molti avevano visto la nostra presenza “ingrombrante”, ora non ci siamo più, non ci sono più alibi“. Conto alla rovescia già scattato: se entro il 25 luglio (termine di iscrizione al campionato) non ci saranno nuove forze, il Cerignola scomparirà e tutti i giocatori della società (settore giovanile compreso) saranno liberi di accasarsi altrove. Il Cerignola in un colpo solo perderebbe non solo la prima squadra ma soprattutto il fiorente settore giovanile che in questa stagione con gli “Allievi” e con la “Juniores” ha disputato le finali nazionali dopo aver vinto quelle regionali. Un danno enorme per tutto il mondo calcistico gialloblu. Il presidente Dinisi e il dg Francesco De Cosmo non ne vogliono più sapere della squadra. Il presidente Dinisi continua a guardarsi intorno e cercare chi lo potrebbe sostituire. Il tempo è tiranno, perchè la documentazione deve essere preparata e spedita entro un paio di settimane. Ora il sindaco aspetterà che qualche imprenditore si faccia avanti, ma ad oggi nessuno è andato a bussare alla sua porta e la situazione sembra essere sempre più meno rosea. Ora bisognerà contattare il primo cittadino che ha in mano la squadra a “costo zero”. “Ho dato tanto a questa società – chiarisce subito il presidente Giuseppe Dinisi -, e nessuno in questi annni si è fatto avanti per darmi una mano nonostante sia ormai da tempo che continuo a lanciare appelli. Sono stato sempre solo, oggi come ieri e non posso andare avanti”. Le scadenze incombono: in poche parole se non succede nulla fino alla prossima settima il Cerignola potrebbe ritrovarsi con un pugno di mosche in mano dopo tutto quello di buono ha fatto in questa stagione: senza un allenatore, senza giocatori e senza una squadra. Una cavalcata strepitosa con l’arrivo della prima coppa Regionale e poi la disputa degli spareggi nazionali fino alla finalissima di Rieti dove i gialloblu persero la possibilità di accedere alla seire D al 97′. “Non possiamo fare il passo più lungo della gamba – conclude Dinisi -: questa volta non ci casco, non so cosa succederà, ma non vado avanti l’ho detto al sindaco, lo dico a tutti. I tifosi e la città sanno quanto io e la mia azienda abbiamo dato al calcio cerignolano”. L’impressione è che il calcio, dopo tanti anni, a Cerignola potrebbe davvero sparire. Diversi giocatori hanno contattato la società in questi giorni per programmare il loro futuro. “Sono stato chiaro con loro: ognuno può andar dove gli pare, io non sono più il presidente”. Non resta che aspettare, anche se i tifosi sono adesso in ansia per la sorte di quella che per loro è più che una fede. Le prossime saranno ore drammatiche: nei tifosi, come è normale, serpeggia l’ansia, la tristezza, l’amarezza, quasi la disillusione per una storia il cui finale sembra ormai già scritto. Anche se un flebile fiammella di speranza resta accesa. E poi tra i supporter si coglie lo shock per un incubo sportivo nato d’improvviso, ma che in poche settimane si è ingigantito fino, in queste ore, a tramutarsi lentamente in realtà.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Interviste in casa Alberobello
Parla Marco Giambattista

Giambattista Marco

Un campionato chiuso in bellezza e un futuro ancora tutto da decidere per il Real Alberobello. Di questa stagione appena conclusa restano una salvezza conquistata con parecchie giornate di anticipo e un gruppo affiatato che ha saputo valorizzare e far crescere tre giovanissimi talenti: Uno di questi è Vito De Giorgio (portiere), Gianbattista Marco (attaccante) e Gianvito Terrafino (terzino destro).
Tre ragazzi, appena maggiorenni, che hanno già alle spalle più di un campionato di Promozione e che, nel tempo, sono diventati delle pedine imprescindibili dello scacchiere del Real Alberobello. Caroli li ha convocati in prima squadra e loro, con grande impegno, caparbietà, umiltà e passione, hanno ripagato la fiducia. Da subito hanno saputo far fronte all’impegno e alle responsabilità, scendendo in campo in ogni partita con l’atteggiamento giusto, con la voglia di migliorarsi e divertirsi. Tra i loro progetti c’è la legittima ambizione di ogni calciatore: fare il grande salto per inseguire obiettivi più importanti.

Sentiamo il secondo dei tre…. Gianbattista Marco

Ruolo: Attaccante  – Età: 17 anni (classe 1995)  – Stagione 2012/2013: 33 presenze – Goal: 7

Un commento sul campionato 2012/13 del Real Alberobello.
Siamo riusciti, con molte giornate di anticipo, a conquistare la salvezza che era l’obiettivo minimo che ci eravamo posti ad inizio stagione. Scendere in campo senza la pressione di dover vincere, ci ha permesso di allenarci e giocare con entusiasmo e tranquillità e di creare all’interno dello spogliatoio un clima di armonia. Non sono mancate le difficoltà ma, pur comprendendo le esigenze dei più grandi, per noi più giovani l’importante era allenarci e giocare divertendoci.

Com’è stato il passaggio dal settore giovanile al campionato di Promozione?
Iniziare questa avventura, con la prima squadra e in un campionato di Promozione, non è stato affatto semplice. L’aiuto dei più grandi è stato prezioso. Ci hanno messo a nostro agio e ci hanno aiutato ad ambientarci in una realtà che, per noi, era completamente nuova. È merito loro se siamo riusciti a dare il massimo e siamo cresciuti tecnicamente.

Sei uno dei più giovani. Come sei stato accolto dalla squadra?
Quando il mister ci ha convocato in prima squadra, non eravamo molto convinti perché credevamo fosse una responsabilità troppo grande per noi. Con il passare del tempo, però, le cose sono cambiate. Abbiamo iniziato a vedere i primi risultati, merito non solo dell’allenatore che fin dall’inizio ha creduto in noi, ma anche dei compagni che hanno fatto sì che ci ambientassimo e facessimo del nostro meglio.

Sei soddisfatto del tuo campionato?
Per varie ragioni che non sto qui ad elencare credo di non aver dato il meglio in questa stagione. Nonostante ciò, è stata una bella esperienza che mi è servita sicuramente a crescere.

Emanuela Miraglia

Carapelle rinnovata e tirata a lucido
Mario Tarantino e Pasquale Ciccone pronti a stupire

Pasquale Ciccone

Rinnovata e tirata a lucido, carica delle motivazioni e dell’entusiasmo di chi eredita una grande responsabilità: quella di tenersi stretto il campionato di Promozione raggiunto per la prima volta. Il Carapelle del presidente Mario Tarantino e del tecnico Pasquale Ciccone è pronto a stupire ancora dopo averlo fatto in questa stagione con una grande prestazione. Una settimana importante. Una settimana nel corso della quale potrebbero esserci grosse novità sotto il piano dei nuovi, possibili arrivi in casa del Carapelle. Una settimana che potrebbe dare altri spunti ed altri nomi ad arricchire la lunga lista dei potenziali nuovi calciatori che potrebbero far parte della rosa rossoblu per la prossima stagione impegnativa sulla carta e sicuramente anche in campo.
Durante questa settimana infatti, ci saranno incontri di un certo peso in casa del Carapelle con la società e il tecnico Ciccone: si disucterà per portare in rossoblu qualche gioiellino del territorio. Uno degli scopi della riunione è proprio questo: dare più spazio ai giovani. Piani, ambizioni e scelte. Ora sono giorni di contatti, con tantissimi nomi, con diverse indiscrezioni che spuntano con il passare delle ore e che portano a calciatori che potrebbero finire nel mirino della società. Va detto che il sodalizio sta lavorando alacremente e che non mancano anche offerte da parte di altri club che vorrebbero assicurarsi i servizi anche di qualche calciatore in uscita. Passando alle trattative inerenti i possibili elementi che potrebbero arrivare, sono tantissimi, i nomi che si sono succeduti nel corso delle settimane e su tutti si parla di calciatori che potrebbero andare a giocare in attacco o difesa. Due reparti che il sodalizio ha intenzione di perfezionare, di potenziare tramite l’arrivo di calciatori che possano far bene e che siano sicuramente elementi su cui poter fare affidamento nel prossimo campionato.
Come detto, di nomi se ne sono sentiti tanti anche se il calciomercato vero e proprio inizierà soltanto tra qualche giorno. “Vogliamo creare un gruppo che possa sorprendere e sorprenderci – dice il patron Tarantino -, purtroppo in queste categorie spesso si inseguono sempre gli stessi nomi, questo purtroppo scatena delle aste assurde che fanno lievitare inevitabilmente i costi. Noi cercheremo di investire nella gioventù e nei nomi nuovi, consci di avere a nostra disposizione uno staff tecnico che saprà trarre il meglio da questi ragazzi“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Per ora calma piatta, ma il futuro del Cerignola si tinge di rosanero

Audace Cerignola 2012-13

Il presidente del Palermo Zamparini declina l’invito del sindaco Giannatempo, ma soltanto momentaneamente.

Prosegue la calma piatta sulle vicende dell’Audace Cerignola: un silenzio che fa presagire che nulla possa mutare in relazione al possibile cambio al vertice della società. In verità, alcuni giorni orsono, il sindaco Giannatempo aveva dichiarato di aver intrapreso contatti con tre imprenditori, ma gli stessi stavano temporeggiando, prendendo ogni misura per valutare la fattibilità o la reale volontà di infondere denaro ed energie nel calcio cittadino. Allo stato attuale, e da quanto ci risulta, non ci sono all’orizzonte possibili acquirenti, animati da un deciso e risoluto desiderio di rilevare la squadra: sono sempre da considerare eventuali colpi di scena, malgrado tale possibilità abbia delle percentuali molto basse.
Tutto questo mentre si approssima la scadenza per la presentazione della domanda di ripescaggio in serie D: entro il 5 luglio (dunque venerdì) dovrà essere stanziata e versata una fidejussione tra i 50-60 mila euro, somma che in ogni caso verrà restituita qualora gli esiti fossero negativi. L’immobilismo ovviamente si ripercuote anche sulla sfera tecnica, poiché nessun annuncio è stato dato per ciò che concerne il mercato o le variazioni del parco calciatori: ciò è dovuto soprattutto all’incertezza (ma nemmeno poi tanto) sul campionato da disputare, anche se nelle ultime stagioni di campagna acquisti la prassi è stata di tesserare elementi tra fine luglio ed inizio agosto. Addirittura, c’è chi azzarda la prospettiva Zamparini: il presidente del Palermo aprirà in futuro un centro commerciale a Cerignola. Giannatempo ha provato ad imbastire un discorso con l’imprenditore friulano che ha declinato, sostenendo che «fin quando non sarò operativo sul territorio, non ne voglio sapere».

Emanuele Parlati per “Il Mattino di Foggia e Provincia”

Tifosi Audace Cerignola

Tifosi Audace Cerignola

Dvd “Un Anno D Foggia” e libro “Da Zeman alla D con la stessa passione” stasera al Tennis Club

Sarà presentato questa sera il lavoro di Fabio Lattuchella, giornalista de “Il Mattino di Foggia e Provincia” e di Teledauna, dal titolo UN ANNO D FOGGIA. Una cavalcata che ripercorre, in un DVD di 120 minuti, il campionato del Foggia appena terminato, il primo in serie D dopo un cinquantennale di professionismo.

Un mix di immagini in audio originale, musica e le parole dei protagonisti, partita dopo partita, fino alla finale playoff sfortunatamente persa a Matera.

Il DVD sarà presentato insieme al libro di Alberto Mangano, DA ZEMAN ALLA D CON LA STESSA PASSIONE, entrambi prodotti da Edizioni Il Castello. L’appuntamento è per stasera al Tennis Club, che dalle ore 18:30 sarà lo scenario della presentazione di questi 2 nuovi lavori tutti Made in Foggia. 

Previsto anche un abbinamento, grazie alla partecipazione del Consorzio “Esportiamo Foggia” che venderà i due prodotti insieme ad un prezzo di favore.

Interviste in casa Alberobello
Parla Vito De Giorgio

Vito De Giorgio

Un campionato chiuso in bellezza e un futuro ancora tutto da decidere per il Real Alberobello. Di questa stagione appena conclusa restano una salvezza conquistata con parecchie giornate di anticipo e un gruppo affiatato che ha saputo valorizzare e far crescere tre giovanissimi talenti: Uno di questi è Vito De Giorgio (portiere), Gianbattista Marco (attaccante) e Gianvito Terrafino (terzino destro).
Tre ragazzi, appena maggiorenni, che hanno già alle spalle più di un campionato di Promozione e che, nel tempo, sono diventati delle pedine imprescindibili dello scacchiere del Real Alberobello. Caroli li ha convocati in prima squadra e loro, con grande impegno, caparbietà, umiltà e passione, hanno ripagato la fiducia. Da subito hanno saputo far fronte all’impegno e alle responsabilità, scendendo in campo in ogni partita con l’atteggiamento giusto, con la voglia di migliorarsi e divertirsi. Tra i loro progetti c’è la legittima ambizione di ogni calciatore: fare il grande salto per inseguire obiettivi più importanti.

Sentiamo il primo dei tre…. Vito De Giorgio

Ruolo: Portiere – Età: 18 anni (classe 1995) – Stagione 2012/2013: 12 presenze

Un commento sul campionato 2012/13 del Real Alberobello.
Credo che sia stato un campionato soddisfacente. Abbiamo raggiunto pienamente gli obiettivi che ci eravamo posti ad inizio stagione. Quest’anno, nonostante le varie difficoltà, abbiamo conquistato la salvezza con molto anticipo. Ci siamo impegnati e abbiamo combattuto in ogni partita e forse la tranquillità di avere una buona posizione in classifica, ci ha consentito di lavorare meglio e di crescere ulteriormente sia da un punto di vista calcistico che umano. Far parte di questo gruppo è stato un piacere.

Com’è stato il passaggio dal settore giovanile al campionato di Promozione?
Il passaggio dal settore giovanile alla prima squadra è un passaggio netto che richiede tempi per ambientarsi, adattarsi e prendere i ritmi. È un calcio completamente diverso, sia a livello tecnico – tattico che fisico. All’inizio è stato difficile, ma abbiamo continuato a lavorare e a impegnarci per ottenere il massimo dei risultati a livello personale e per ricambiare la fiducia della squadra. Mettersi in mostra in un campionato di Promozione è una grande opportunità, oltre ad essere una soddisfazione. Oggi, dopo tre anni, sentiamo meno la differenza con i più grandi e viviamo meglio il campionato, nel senso che lo sentiamo più nostro.

Sei uno dei più giovani. Come sei stato accolto dalla squadra?
I compagni ci hanno accolto bene sin da subito e soprattutto i più grandi, le chiocce dello spogliatoio, ci hanno sostenuto, consigliato e anche rimproverato quand’era necessario. Sapere di avere intorno persone che credono in noi e sentire la fiducia dei compagni è una grossa responsabilità, ma ci ha aiutato ad esprimere al meglio quelle che sono le nostre potenzialità e capacità. Un ringraziamento va anche a mister Caroli, che ha scelto noi in una rosa di tanti ragazzi.

Sei soddisfatto del tuo campionato?
Ho fatto buone prestazioni e tutto stava andando per il meglio. Ero soddisfatto. Poi mi sono fatto male e sono stato costretto ad uno stop. L’infortunio ha segnato in maniera pesante il mio campionato.

Progetti futuri.
Credo di poter rispondere a nome di tutti e tre. Siamo nelle mani della società. Se dovessimo avere delle proposte, le prenderemo in considerazione e decideremo di conseguenza.

Emanuela Miraglia

Sudest tra conferme e nuovi acquisti
Il DS De Lorenzis al lavoro

Con l’apertura delle liste, la società comunica i primi movimenti di mercato per la Sudest. Il direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis ha perfezionato le preziose nonché impegnative riconferme di Gianni Colella, Nicola Blonda, Claudio Clementini, Emanuele Carrassi e Giacomo De Giosa. Non sono mancate richieste da altre società, ma la dirigenza dorata ha voluto trattenere queste pedine fondamentali. Nei prossimi giorni potrebbero arrivare nuove riconferme dall’organico che ha stradominato la fantastica stagione da record in Promozione.
I nuovi acquisti messi a segno dal diesse De Lorenzis sono:
Claudio Savoia, centrocampista di qualità, versatile e dalle ottime doti tecniche; è reduce da una stagione con la Fortis Murgia e artefice due anni fa della cavalcata vincente del Mola in Eccellenza;
Michele Portoghese, esperto portiere dal curriculum d’oro e anch’egli protagonista col Mola due anni fa;
Davide Pastore, attaccante reduce dalla fantastica stagione col Cellamare a suon di gol. Potenza fisica, corsa e fiuto del gol;
Andrea Di Gennaro, figlio d’arte dell’ex calciatore del Bari, Antonio Di Gennaro. L’esterno, classe 1992, ha buone qualità tecniche soprattutto nell’uno contro uno.

Roberto Pirolo

La scheda del nuovo acquisto Savoia

Interviste in casa Canosa
Le parole dell’allenatore Giuseppe Scaringella.

Giuseppe Scaringella

In attesa della composizione dei gironi del prossimo campionato di promozione pugliese che vede l’A.S.D. Canosa in pole per il ripescaggio, il tecnico andriese Scaringella ha rilasciato la seguente intervista inesclusiva per Puglia Calcio 24. Per le presentazioni di rito mister Giuseppe Scaringella(38 anni)è un geometra prestato al calcio con esperienze maturate nelle giovanili della Fidelis Andria e poi nelle squadre di Trani, Cerignola, Lavello, Bisceglie e Minervino giocando da difensore e in questa stagione da poco terminata ha guidato i rossoblu al secondo posto nel girone A di prima categoria.

– La sua prima esperienza alla guida del Canosa, il resoconto
E’ stata una stagione intensa, vissuta tutta d’un fiato, con il piede sempre pigiato sull’acceleratore, al massimo della velocità. Un’esperienza molto gratificante a livello personale per aver saputo trasmettere, ad un organico di prim’ordine come quello rossoblu, umiltà e senso di appartenenza verso la città di Canosa che nonostante la categoria ha delle buone tradizioni calcistiche.

– La squadra poteva dare di più?
Sono abbastanza autocritico, la squadra poteva dare di più ma non dimentichiamoci che questa formazione aveva cominciato a lavorare insieme per la prima volta solo dal 30 agosto per le note vicissitudini societarie, con l’obbligo di dover vincere subito e molto. Purtroppo, fisiologicamente qualcosa si è dovuto pagare nel girone di andata a cominciare dal pareggio alla seconda giornata e alla sconfitta della quinta. Il girone di ritorno con una continuità di lavoro abbiamo ottenuto 14 vittorie su 15. Questo è un dato significativo per capire quanto sia importante nel calcio la giusta programmazione e che niente si può improvvisare.

– Il giocatore determinante per il Canosa nell’arco del campionato
Indicare un giocatore non renderebbe giustizia agli altri. Anzi, mi piace menzionare tutti quei ragazzi che pur non avendo giocato molto sono sempre stati a completa disposizione dando un enorme contributo anche durante gli allenamenti per il raggiungimento dell’obiettivo comune.

– La partita più bella
Non è facile indicare la partita più bella quando in un campionato ne vinci ben 27. Sicuramente quella di Manfredonia è stata la più emozionante, dove in 8 abbiamo recuperato il risultato con 4 attaccanti puri in campo. Sotto il profilo tattico la partita in casa contro la Nuova Daunia.

– Sessanta secondi di black out sono costati caro nella gara dello spareggio .Cosa è mancato?
Non ho rimpianti per quei 60 secondi di black out ma ho un grande rammarico invece su come abbiamo gestito i restanti minuti della gara. Dopo il gol subito non siamo stati bravi a reagire. Dalla compattezza della squadra, che è stata la nostra forza per tutta la stagione e fino a quel momento, mi aspettavo di più. Purtroppo abbiamo voluto risolvere la situazione singolarmente ed è venuta fuori tutta quella tensione che ha attanagliato la squadra costretta a rincorrere il risultato. Una situazione psicologica difficile da gestire anche con uomini di grande esperienza in campo ad Andria.

– I ringraziamenti
Sarò sempre grato ai patron Francesco Fiore e Luciano Pio Papagna per avermi dato la possibilità di allestire un organico di notevole spessore tecnico. Poi ringrazio il presidente Antonio Mugeo, il direttore sportivo Luigi Dalessandro e Giuseppe Sipone per aver condiviso ogni mia decisione mostrandomi fiducia e rispetto. Non posso non ringraziare gli organi di informazione, a partire da Puglia Calcio 24 e poi il giornalista Sabino Daulisa, l’operatore video Savino Mazzarella per averci dato visibilità oltre le mura canosine, sempre in maniera discreta e seria.

– In caso di ripescaggio rimarrà alla conduzione Canosa?
I propositi per il futuro…Per me è stato un grandissimo onore essere allenatore di una squadra con tradizione calcistica ed in una città ospitale come Canosa di Puglia. Mi auguro di aver fatto divertire il pubblico e soprattutto di aver contribuito a tenere alto il nome della città. Per il futuro chi vivrà vedrà! Colgo l’occasione per esprimere i miei complimenti alla Redazione di Puglia Calcio 24 per la costanza e la professionalità nel divulgare le notizie sul calcio dilettantistico di fondamentale importanza in questo periodo critico che stiamo vivendo.
Buon lavoro!

pugliacalcio24.it
 

Campionato di Eccellenza
Calma piatta e punti interrogativi

Poche società attive sul mercato. La Virtus Francavilla al posto del Manfredonia.

Pochi movimenti, è quasi calma piatta fra i 16 club che saranno ai nastri di partenza del prossimo campionato di Eccellenza. Il salto in D del Manfredonia attraverso i playoff ha liberato un altro posto che sarà occupato dalla Virtus Francavilla, piazzatasi alle spalle del Casarano nel girone B di Promozione con molti più punti rispetto all’Ascoli Satriano, seconda nel girone A: 88 contro 74. Dunque il massimo torneo dilettantistico regionale dovrebbe essre così composto: le 8 baresi Atletico Mola, Polimnia, Terlizzi, Sudest, Quartieri Uniti, Terlizzi, Fortis Trani e Libertas Molfetta; le 2 foggiane Audace Cerignola (salvo non sia ripescata in D per la questione-Fermana) e Vieste; le 2 tarantine Manduria e Grottaglie; le 4 leccesi Copertino, Casarano (che però spera nel ripescaggio in D), Gallipoli e Galatina; e appunto la brindisina Virtus Francavilla. Ma ci sono dei punti interrogativi.

MOLA – E’ uno dei pochi club che si è mosso confermando in panchina  Mimmo Caricola e nell’area tecnica il ds Alfredo Piarulli. Quanto alla squadra molto dipende dal budget a disposizione del presidente Agostino Divella: si punta alla riconferma di Petruzzelli, Millan, Fumai, Rizzi, Schirone, Mastrolonardo, Giacco, Zonno e degli under Pagnelli e D’Ambruoso. Si parla di un ritorno degli attaccanti Petaroscia e Ladogana, due anni fa protagonisti della promozione in Eccellenza.

POLIMNIA – La squadra sarà iscritta al campionato ma non è detto che giochi a Polignano. La dirigenza lamenta la scarsa attenzione dell’Amministrazione comunale. E anche i tifosi, visto lo striscione esposto sotto l’abitazione del sindaco (foto): “Polimnia in Eccellenza e non trovi aiuti alla presidenza? Vergogna”. Non ancora sciolto il rebus allenatore: una pista porta a Lorenzo Catalano, nella scorsa stagione protagonista di un ottimo girone d’andata con i Quartieri Uniti Bari. Ipotesi suffragata dal fatto che l’anno scorso la Juniores della Polimnia era costituita da ex ragazzi del Green Park dove il tecnico ha allenato prima dell’esperienza con la formazione del San Paolo. Ma resta in piedi anche la possibilità di una conferma di Gianfranco Mancini, reduce da due ottimi campionati sulla panchina rossoverde.

SUDEST – La matricola non ha ancora risolto il problema-campo per le gare interne (potrebbe essere il sitentico di San Pio) ma è attiva sul mercato: volti nuovi il portiere Portoghese, il centrocampista Di Gennaro, l’attaccante Pastore. Confermati alcuni degli artefici della promozione (Colella, Blonda, Clementini, Carrassi e De Giosa). E ovviamente mister Roberto D’Ermilio in panchina.

TERLIZZI – Nei prossimi giorni si deciderà il futuro del club rossoblù. Gli ex presidenti d’Alesio, Vendola e Ruggiero hanno deciso e comunicato da tempo che non continueranno a gestire il club. Se nessuno si farà avanti nelle prossime settimane la città dei fiori rischia di rimanere senza calcio (ne riferiamo più ampiamente a parte).

LIBERTAS MOLFETTA – E’ Lele Loconsole il nuovo allenatore al posto di Angelo Sisto. Il centrocampista Danilo Favia, classe ’94, tra gli under più in luce nella passata stagione è stato acquistato dal Chievo Verona che dovrebbe girarlo ad una società di categoria inferiore.

LE ALTRE – Ancora venti di crisi a Gallipoli dove il presidente Marcello Barone getta la spugna: E’ giunto il momento di mollare completamente la presa, non ci sono più le condizioni per continuare il progetto calcistico che così faticosamente abbiamo cercato di portare avanti in questi due anni di gestione societaria, risollevando le sorti sportive della città dopo la catastrofica caduta all’indietro”. Grido d’allarme anche da Copertino, dove il presidente Maurizio Fanuli chiede garanzie al Comune: “Oltre che in Eccellenza, siamo impegnati in tutti i campionati giovanili delle varie categorie, in quanto proprio il vivaio è il nostro fiore all’occhiello. Per gli allenamenti e per le partite però servono i campi. Ebbene, spero che l’amministrazione comunale voglia venirci incontro e dia la massima disponibilità mettendo a nostra disposizione le diverse strutture cittadine. Se troverò la disponibilità che auspico mi darò subito da fare per pianificare la nuova annata agonistica; in caso contrario potrei decidere per il mio disimpegno“.
I venti di crisi soffiano forte anche a Manduria dove la società consegna il titolo nelle mani del sindaco cui ora spetta trovare una soluzione. Tanta l’amarezza della dirigenza biancoverde che in una nota scrive: “Alla base di tale decisione c’è l’amara constatazione del disinteresse da parte del notevole tessuto imprenditoriale manduriano nei confronti della massima espressione del calcio cittadino. La scrivente Società Sportiva, impegnata da anni a promuovere i reali valori dello sport inteso come aggregazione sociale, allo stato dei fatti non ha ricevuto sostegno di alcun tipo, percorrendo praticamente, con le sole forze economiche di pochi affezionati, la via dell’associazionismo sportivo. Risulta, purtroppo, non più ipotizzabile un immediato e futuro impegno economico da parte di questa Società, ormai abbandonata da tutto e tutti, ed impossibilitata a garantire continuità di risultati ed una dignitosa permanenza nel calcio che la Città di Manduria merita“.

calcioclub

Manfredonia: Antonio Calabro
candidato alla panchina

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Il tecnico salentino potrebbe subentrare a mister Cinque sulla panchina dei sipontini del Manfredonia

Anche a Manfredonia, come in molte altre piazze calcistiche pugliesi, vige il cartello “lavori in corso”. La società sipontina, neo promossa in Serie D, è in procinto di avvalersi di nuovi soci, forze fresche che oltre ad un sostanziale aumento di capitale, porterebbero anche dei cambiamenti a livello tecnico. Ed è legato proprio a questo discorso il nome del salentino Antonio Calabro, lo scorso anno a Gallipoli, come candidato alla sostituzione di mister Francesco Cinque sulla panchina dei delfini bianco-azzurri. Comunque mister Calabro, come già ascoltato dalle parole del Direttore Sportivo del Nardò è anche uno dei papabili per la guida tecnica della società leccese. Però ripeto nel momenti in cui dovessere subentrare all’interno del sodalizio sipontino nuovi soci, il nuovo Direttore Sportivo al 90% dovrebbe essere Stefano Trinchera di Copertino che porterebbe in dote Antonio Calabro. Però nulla è stato ancora definito e se rimanesse il presidentissimo Antonio Sdanga come massimo dirigente, allora mister Cinque continuerebbe l’ottimo lavoro fin qui svolto sulla panchina del Manfredonia. E’ ovvio che fino a quando non saranno definite queste situazioni, il mercato rimane bloccato. Anche se come abbiamo appreso sempre dalle parole del vulcanico Diesse Tonio Martano del Nardò, bomber Raphael Carminati (classe ’85) è uno degli obiettivi concreti dei granata.
Ma Carminati, 18 gol nella stagione appena conclusa, occorre tenerlo ad ogni costo, perchè sia lui che il compagno di reparto Di Pinto hanno fatto le fortune del Manfredonia. Vede la porta come un numero nove, accarezza il pallone come un numero dieci. Se sta bene è un lusso per la categoria. Per concludere un “rumors” di mercato, il gioiellino sipontino Antonio Simone (06/11/1995) sembra ad un passo dal passaggio alla Ternana. Il mercato è appena cominciato……..

Giuseppe Marchitelli – pugliacalcio24

Terlizzi: Chiusa l’era-d’Alesio
città senza calcio?

Il presidente d’Alesio

Se non ci saranno novità entro il 18 luglio, Terlizzi rischia di restare senza calcio“: il patron Salvatore d’Alesio (foto) non usa giri di parole per spiegare quanto la situazione sia complicata. E parla di promesse non mantenute dall’Amministrazione comunale, non solo per salvare il titolo sportivo. “Un anno fa mi convinsero a tornare dopo l’esperienza a Monopoli, promettendomi un sostegno, ma non c’è stato nulla“.

Un sostegno in che termini?
Avrebbero dovuto far avvicinare altri imprenditori, ma nessuno si è proposto. E sto aspettando ancora che l’Amministrazione paghi i 50 abbonamenti dati dalla società. Appena 2500 euro, eppure niente. Dice che non possono elargire contributi per la squadra di calcio. E allora perché presero gli abbonamenti con la promessa di pagarli?“.

Nel frattempo la squadra che fine farà?
Non ho voluto cedere il titolo ad altre piazze. Il Terlizzi Calcio è una mia creatura e voglio che resti qui. Anche il sindaco sostiene che il titolo da qui non si muove, ma è un’affermazione a cui non seguono i fatti“.

Nessuna richiesta?
Nessuna. La squadra di calcio è patrimonio della città ma credo che agli imprenditori locali non importi. Se entro il 18 luglio, quando scadranno i termini per l’iscrizione al campionato di Eccellenza, nessuno rileverà il titolo, il calcio a Terlizzi scomparirà“.

Con l’Amministrazione è ancora aperta la vertenza campo sportivo?
In base alla convenzione stipulata nel 2007, in qualità di gestore mi era consentito poter utilizzare la struttura per spettacoli e concerti in modo da poter recuperare fondi per la gestione. Ma nel 2008 , quando stavo per portare alcuni spettacoli del Petruzzelli, mi dissero che non c’era l’agibilità. Allora chiesi il risarcimento-danni, avuto solo per il primo anno. Poi l’Amministrazione l’ha sempre promesso ma non ho erogato più un euro. Gli accordi verbali presi con la vecchia e l’attuale Amministrazione non sono stati rispettati“.

Monte Sant’Angelo
Si riparte da Ricucci

Mr Ricucci

Dopo una stagione, quella appena conclusa, costellata da traguardi importanti, come la semifinale di Coppa Puglia e la finalissima Play off contro la corazzata Canosa, l’A.s.d. Monte Sant’Angelo Calcio, si appresta a rivivere una nuova stagione, consapevoli del fatto che sarà difficile ripetersi, ma non impossibile provarci, rinnovata la fiducia a Mister Ricucci, a cui il presidente La Torre ha dato il compito di programmare la prossima stagione, sia in caso di eventuale ripescaggio sia se si dovesse ripetere il campionato di prima categoria, di sicuro bisognerà ripartire dagli ottimi risultati ottenuti quest’anno e dall’intero gruppo che ha ben figurato nel campionato appena concluso, da qui le basi, dichiara il Presidente La Torre, poi naturalmente spetterà al mister apportare eventuali migliorie alla rosa, che di suo già è discretamente attrezzata anche per un eventuale campionato di Promozione, visto che è intenzione della Società di presentare domanda di ripescaggio.

Di sicuro in caso di ripescaggio occorreranno risorse maggiori, per disputare un campionato che manca a Monte Sant’Angelo ormai da quasi una ventina di anni, dichiara il segretario Rinaldi, ma se tutto avverrà, di sicuro sarà fatto nel rispetto della politica societaria di questi ultimi anni, che con un’oculata programmazione programmazione e senza fare follie hanno dato risultati importanti, tutto questo grazie anche ad un allenatore che sposa a pieno tale politica.

Mister Ricucci, è convinto che ci siano tutti i presupposti per fare bene in un campionato così difficile, la struttura, la rosa e la passione, che contraddistingue i tifosi locali, saranno il motore propulsivo per il nuovo anno.

Per quanto riguarda la rosa, dipenderà tutto dall’eventuale ripescaggio, di sicuro serviranno almeno 3 elementi uno per reparto, poi in caso di promozione si potrebbe aggiungere qualche elemento di categoria.

Intanto in settimana, il neo dirigente ed ex calciatore La Torre Leonardo incontrerà i ragazzi del posto per raccogliere la loro disponibilità, da qui poi si andrà a completare l’organico del Monte Sant’Angelo Calcio formato  2013/2014.

L’appuntamento per i tifosi ed appassionati sarà per il 19 agosto, data in cui inizierà il ritiro precampionato.

Sudest Football Club
Lavori in corso

stemma sudestLa società Sudest del patron Palmisano di prepara al campionato di Premier League pugliese con velleità da protagonista.

Mese di Luglio, apertura delle liste, si scoprono i primi movimenti di mercato per le società pugliesi di Eccellenza. Oggi ci occuperemo della “corazzata” A.S.D. Sudest Football Club neo promossa nella Premier League regionale che si vuole presentare ai nastri di partenza della nuova stagione con ambizioni e tanta voglia di far bene. L’infaticabile direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis in primis ha cercato di perfezionare le riconferme di alcuni dei grandi protagonisti della stagione appena passata che hanno portato la compagine del Presidentissimo Antonio Palmisano a stravincere il campionato di Promozione con 20 punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Si tratta del fortissimo centrocampista Gianni Colella, classe 1988, giocatore di grande qualità e quantità, leader indiscusso della squadra barese del riconfermatissimo trainer Roberto D’Ermilio. Fondamentali per i progetti tattici difensivi le conferme del duo Nicola Blonda (classe ’89) e Claudio Clementini (classe ’81) elementi di indubbio valore e esperienza che danno spessore ad un reparto che quest’anno sarà sollecitato da fior di centravanti, ma Claudio e Nicola sono una garanzia di “tenuta atletica” e “sagacia tattica”. Inoltre si è provveduto a trattenere anche l’attaccante Emanuele Carrassi (classe ’83) e l’esperto centrocampista Giacomo De Giosa (classe ’84).
Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare altre riconferme dell’organico che ha stradominato lo scorso Campionato di Promozione, soprattutto nel reparto offensivo e “parco under”. Infatti sarebbero determinanti le conferme del duo Beppe Petaroscia (classe ’84) e Piergiuseppe Salvati (Classe ’90), ma qui bisognerà fare i conti con le richieste avanzate da altre società di categoria e trattenerli non sarà facile, ma una loro permanenza con la maglia Sudest sarebbe un successo. Dopo aver visto chi rimarrà di certo in organico, in attesa di nuovi sviluppi, il diesse De Lorenzis ha provveduto anche a ratificare i nomi dei nuovi ingaggi per la prossima stagione: in primis Michele Portoghese (classe 1977), esperto portiere protagonista conl’Atletico Mola in Promozione due anni fa, oltre ad aver indossato in passato le gloriose maglie del Noicattaro e del Bitonto. l’esterno offensivo Andrea Di Gennaro (classe 1992), figlio d’arte dell’ex calciatore del Bari Antonio Di Gennaro, un passato nella Berretti del Monopoli in C2, buone qualità tecniche, discrete capacità nel saltare l’uomo, ha bisogno di giocare per rendere al meglio e sentirsi importante per il gruppo. Altro ingaggio importante è quello dell’esperto centrocampista di qualità Claudio Savoia (classe 1982), tatticamente versatile e dalle ottime doti tecniche e atletiche. Infine il “talentuoso” Davide Pastore (classe 1992), attaccante scuola Bari reduce dalla fantastica stagione col Cellamare condita da ben 12 reti. Nasce centrocampista ma potenza fisica, corsa e fiuto del gol ne hanno fatto un pericolosissimo uomo d’area di rigore. Adesso bisognerà provvedere a rimpinguare il parco “under” anche se bisognerebbe dare una “chance” al duo Lettieri (’94) e Domenico De Giosa (’96) che ben si sono comportati nella scorsa stagione. Ma il mercato è ancora lungo e le sorprese sono dietro l’angolo.

Comunicato Ufficiale Manduria
Titolo sportivo nelle mani del sindaco

Dopo aver ottenuto la salvezza, conquistato il Campionato Regionale Juniores e disputato perfino la Finale Nazionale Juniores, i soci della Società Sportiva U.G.MANDURIA SPORT, in questo mese di giugno, hanno stilato un consuntivo sull’andamento della stagione appena conclusa, momento di importante riflessione e non certo di ‘’assenza’’ o ‘’mutismo’’.  In seguito a varie riunioni e considerata la mancanza di sostegno e supporto, nonostante il comunicato precedentemente diramato, in cui si informava la stampa e la cittadinanza tutta della possibile scomparsa della società, io sottoscritto Cosimo Massafra, legale rappresentante dell’U.G.MANDURIA SPORT, congiuntamente a tutti i soci e consiglieri, siamo giunti alla decisione comune di consegnare il titolo sportivo dell’U.G.MANDURIA SPORT al Sindaco, dott. Roberto Massafra. La società, sebbene quest’anno abbia raggiunto tutti gli obiettivi prefissatisi alla vigilia, ha constatato l’impossibilità di affrontare un ulteriore campionato alle condizioni preesistenti. Le istituzioni non hanno mai garantito giusta assistenza, e solo pochissime aziende ed imprenditori locali, a cui va un sentito ringraziamento, si sono dimostrati interessati alle sorti del calcio locale. Questa società, quindi, consegna gratuitamente il titolo sportivo all’Amministrazione Comunale di MANDURIA, invitandola a trovare nuove soluzioni per impedire la scomparsa del calcio in questo paese. Certi che questa Amministrazione Comunale possa avere cura per dovere morale della sopravvivenza del calcio manduriano, al fine di poter tempestivamente  provvedere all’imminente iscrizione al massimo Campionato Regionale di Eccellenza e al Campionato Regionale Juniores, con scadenza il 25 Luglio p.v., ed alla successiva gestione, rimaniamo a completa disposizione per ogni eventuale ed aggiuntivo chiarimento. Mi permetto di vincolare la succitata consegna del titolo alla possibilità che lo stesso rimanga solo ed esclusivamente a Manduria“.