Archive 17/10/2016

Longo e Amodio regalano il successo al Fasano

Il Fasano torna al successo anche in campionato dopo la vittoria di giovedì scorso in Coppa Italia. I biancazzurri di Giuseppe Laterza non hanno avuto vita facile, come annunciato alla vigilia, contro la cenerentola Castellaneta. Nonostante la superiorità numerica per tutto il secondo tempo, i fasanesi sono riusciti a scardinare l’arcigna difesa tarantina a solo un quarto d’ora dalla fine.

Il match col Castellaneta, come detto, non spiccherà negli annali in quanto a spettacolarità. Infatti il Fasano bussa dalla parti del portiere Perrone solo con Marini al 15’, direttamente su punizione, e al 43’ con Gennari, che si libera bene ma dai venti metri calcia alto.

Nella ripresa il mister Laterza intuisce che la manovra è troppo farraginosa e si gioca la carta Amodio per dare più imprevedibilità. Non a caso i biancazzurri si scuotono, prima con Longo che fa tutto bene ma calcia alto e poi con un tiro cross che muore oltre la traversa. L’occasione più ghiotta arriva al 65’: Amodio calcia l’angolo su cui si avventa Pistoia che però cicca clamorosamente da un metro, consentendo al portiere di allontanare coi pugni.

La rete liberatoria arriva ad un quarto d’ora dalla fine: cross perfetto di Fumarola dalla destra e Longo, ben appostato sul secondo palo, deve solo appoggiare in rete col piattone sinistro. Negli spazi larghi, il Fasano può dilagare: prima all’86’ Laguardia, lanciato da Amodio, fallisce clamorosamente l’opportunità del raddoppio a tu per tu col portiere e poi è lo stesso Amodio a realizzare la rete della sicurezza con un comodo tocco di testa.

Tre punti di puro ossigeno dunque. La trasferta di Brindisi dirà se è stata una semplice boccata o un respiro a pieni polmoni.

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Us Città di Fasano – Castellaneta 2-0
Marcatori: 75′ Longo e 87′ Amodio.

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Francia, Pistoia, Marini (49’ Amodio), M. Fumarola, Amato, Di Michele, Leggiero, Longo, P. Gennari (75’ Laguardia), S. Fanigliulo (92’ Di Tano). A disposizione: A. Lacirirngola, I: Mizzi, Pugliese, Pace. Allenatore: Giuseppe Laterza.
Castellaneta: Perrone, Caffè, Pietracina, Panzaria, Lippolis, Buttiglione, Castellaneta, Benedetto (60’ Russo), De Mare (43’ Piccirillo), Tisci (D’auria), Favale. A disposizione: Basile, Passiatore, Sergio, Battista, Lippolis.
Arbitro: Giuseppe Turco di Lecce.
Note: ammoniti Pistoia, Fumarola, Di Michele, Buttiglione (C), Tisci (C); al 40’ espulso Caffè (C).

Massafra – Ostuni 1-1, al termine della gara pesanti le parole del presidente Molentino

Al termine del match, pesanti le parole del presidente Antonio Molentino: “siamo stati aggrediti dalla tifoseria avversaria”.

Nell’esordio sulla panchina dell’Ostuni Calcio, mister Giacomo Marasciulo, raccoglie un pareggio sul campo del Massafra. Diversi gli episodi negativi che hanno caratterizzato la gara, episodi affrontati al microfono di Ostuni Notizie dal presidente Antonio Molentino.

I gialloblu non riesco a sfruttare la superiorità numerica acquisita nel finale del primo tempo, quando il direttore di gara assegna un calcio di rigore ai giallobu per fallo del portiere di casa su Pastano. Sul dischetto si presentata Galeandro che al 38’, non fallisce ed insacca per l’1-0. Nella ripresa il Massafra agguanta il pareggio all’80’ con Camara che in rovesciata su cross di Ingrosso mette dentro per il pareggio. Tre minuti dopo nei giallorossi, viene espulso Novellino per doppia ammonizione e successivamente viene allontanato dal terreno di gioco anche mister Iacobellis per proteste.

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Finisce 1-1 il confronto tra Massafra ed Ostuni, dure le parole del presidente Molentino al termine del match:
Quanto accaduto ieri a Massafra è gravissimo, perché sono venute meno le regole fondamentali che dovrebbero essere rispettate sempre e osservate da tutti soprattutto nel calcio dilettantistico. Ieri a Massafra, siamo stati aggrediti dalla tifoseria avversaria, riempiti di “sputi” e pietre. Al termine del primo tempo, l’arbitro è stato circondato e aggredito dai tesserati del Massafra, una situazione inaccettabile che non può più essere tollerata. La cattiva abitudine di circondare l’arbitro e proferirgli parole violente e minacciarlo è un’abitudine che va debellata” – il presidente Molentino al termine del suo intervento rilasciato alla nostra redazione ha sottolineato – Sono veramente mortificato da dover rilevare tutto ciò, tutto questo non è sport, non è calcio, ma solo violenza allo stato puro. Ringrazio di cuore tutti i miei collaboratori e tutti i miei tesserati perché davanti a tutto questo, non hanno reagito ed ha assunto come sempre un comportamento professionale”.

ostuninotizie.it

Manduria: Tre punti meritatamente guadagnati

Tre punti meritatamente guadagnati dalla compagine biancoverde che, dopo essere andata sotto di un goal, ha saputo reagire nel modo giusto dapprima pareggiando e dopo ribaltando il risultato.
Dopo le prestazioni positive e vittorie conseguite domenica scorsa contro il Tricase e giovedì in Coppa Italia contro il Grottaglie, i ragazzi di Passariello hanno confermato il buon stato di forma andando a rete per ben tre volte e portandosi nel gruppetto dei primi posti in classifica. Dopo un primo tempo terminato sullo 0 a 0, nella ripresa le due squadre si sono affrontate a viso aperto e il Carovigno ha sbloccato il risultato dopo 5 minuti, su calcio di punizione battuto da Disantantonio.

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Al 53’ Misuraca viene steso in area, il signor Leone di Barletta non esita ad indicare il dischetto degli undici metri, alla battuta Gennari che segna e si conferma specialista nei calci piazzati. Passano solo 5 minuti e il Manduria va in vantaggio, cross di Olivieri e tiro di Misuraca con palla che si spegne nella rete difesa da Petranca. La terza rete giunge al 79’, suggerimento dell’irriducibile Malagnino il quale fa partire un cross calibrato per la testa di De Pascalis che segna il definitivo 3 a 1.

Carovigno: Petranca, Liuzzi, Zippo, Somma, Gravante, Diagnè, Morleo, Candita, Vasco, Disantantonio, Prodi. A disp.: Petrarolo, Sbano, Spedicati, Triarico, Vignola, Lanzillotti Th., Lanzillotti To. All. Antonucci

Manduria: De Marco, OLivieri, Ciniero, Arcadio, Misuraca, Mancuso, Malagnino, Riezzo, De Pascalis, Gennari, Jabarteh, Bianco, Mmero, Marsiglia, De Nitto, Di Comite, Pisello, SCarciglia. All. Passariello

Arbitro: Leone di Barletta
Reti: s.t. 50’ Disantantonio, 53’ Gennari (rig.), 58’ Misuraca, 79’ De Pascalis

lavocedimanduria.it

Cagnano Varano – Troia 0-0

Il campionato dei gialloverdi inizia con un bel pareggio!

La lunga attesa è terminata!I gialloverdi sono scesi finalmente in campo. Al Comunale di Cagnano Varano, Mister Cola Antonini schiera un 4-4-2 con in porta Russo, difesa a quattro, con Luca Lostorto a destra, Cibelli a sinistra, coppia centrale con De Lorenzis e Miraglia; a centrocampo Berardi, capitano, e Zazzera, il ‘baby’ Stella a destra ed il ritrovato Ciccarelli a sinistra; nel reparto offensivo Troisi e Paglia. A disposizione Festa, Di Gennario A., Costanziello, Eronia, Scarpino, Marino e Di Gennaro G..

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Partono subito bene i gialloverdi che mettono in difficioltà la difesa di casa. Il direttore di gara non se la sente di decretare il penalty in due occasioni prima su atterramento netto di Troisi, poi su Ciccarelli: pazienza! gialloverdi comune solidi in difesa che cercano di fare gioco e servire al meglio Troisi che resta il più pericoloso. Il Cagnano riparte ma Russo fa buona guardia. Nel secondo tempo il copione non cambia. Subentrano Eronia per Ciccarelli, Scarpino per Lostorto e Marino per Stella; Cagnano più pericoloso nel finale ma Troia tecnicamente e tatticamente più in palla che non riesce a siglare la rete del vantaggio. Termina dunque in parità la prima uscita stagionale del G.S. TROIA targato Panarese – Cola Antonini. Soddisfatti i ragazzi e la dirigenza. Un pareggio comunq maturato su un campo difficile e che promette bene per l’esordio casalingo di domenica prossima con lo Stornarella! Forza ragazzi! Risultati e classifica aggiornata

Lo Sport Lucera ha surclassato il San Giovanni Rotondo

Lo Sport Lucera non delude le aspettative e batte largamente il San Giovanni Rotondo (presentatosi con 12 giocatori) nella partita di esordio davanti ai suoi tifosi sul sintetico di Biccari, nella seconda giornata del Campionato di Seconda Categoria. I giocatori allenati da De Masi hanno dominato l’incontro sin dalle prime battute, tuttavia lasciando qualche occasione agli ospiti per rendersi pericolosi.

La partita è entrata nel vivo al 18’ del primo tempo, quando Conforte è stato nettamente atterrato in area. A differenza di sette giorni fa, De Paolis non ha sbagliato dal dischetto, portando la sua squadra in vantaggio. La gioia dei biancocelesti per il primo goal in una gara ufficiale della nuova stagione è, però, durata pochissimo, perché i garganici sono pervenuti al pareggio già al 21’ con un tap in di Palumbo, servito poco fuori dall’area piccola da Merla, che si è giovato di un intervento a vuoto di Clemente. Lo Sport Lucera non ha accusato il colpo e ha mantenuto l’iniziativa del gioco, rendendosi pericoloso con Russolillo, al 26’, palla di poco oltre la traversa; e conseguendo il nuovo vantaggio al 28’ con Pellegrino, a conclusione di una bella azione imbastita da Conforte e De Paolis. Sempre De Paolis, al 39’, ha difeso un pallone nel settore di sinistra e ha scoccato un tiro che sulla linea è stato respinto da Gemma, a portiere battuto. Al 46’, è arrivata la terza marcatura ancora ad opera di Pellegrino che ha fatto secco Toma, l’estremo ospite, con un tiro teso da centro area, ancora una volta servito dall’attivissimo De Paolis, dalla corsia di destra.

San Giovanni Rotondo più vivace nei primi minuti della ripresa; Merla, al 3’, è sfuggito a tutti sulla sinistra e, quasi da fondo campo, ha tentato di sorprendere Rubino che, però, ha respinto l’insidioso pallone e Maffia ha spazzato via. Lo slancio dei giocatori in maglia gialla si è esaurito presto e la gara è tornata saldamente nelle mani dei padroni di casa che, al 19’, hanno gonfiano la rete avversaria per la quarta volta con Maffia, abile a deviare in rete, di testa, un cross partito da sinistra. Maffia, ben 48 primavere, ha generosamente dedicato la sua prodezza a Giuseppe Cerrito, scomparso lo scorso agosto. Il gesto, la maglia alzata sul davanti, è stato sanzionato con la seconda ammonizione dall’arbitro che, di conseguenza, ha mostrato il cartellino rosso al numero quattro lucerino. Ma, in dieci, loSport Lucera ha continuato la sua azione, fino al triplice fischio, producendosi in una serie di tiri dal limite, in particolare, con Russolillo, Savino e De Mare, che Toma ha respinto non senza difficoltà.

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Soddisfatto De Masi, per la bella gara sostenuta dai suoi giocatori e preparata molto bene nel corso della settimana. Il tecnico ha dichiarato che ci sono stati degli evidenti progressi, al di là del risultato, rispetto a sette giorni fa e che, comunque, la squadra non ha ancora un aspetto definitivo a causa della difficoltà di avere sempre a disposizione tutti gli elementi della rosa.

Domenica, 23 ottobre, lo Sport Lucera farà visita al Bella Vita Puglia a Bisceglie.

SPORT LUCERA – Rubino, Conforte, Di Sabato, Maffia, Clemente, Catenazzo, Pellegrino (30’st Petronella R.), Savino, De Paolis, Russolillo (35’st De Mare), Ieluzzi.

Reti: De Paolis (r) 18’pt – Palumbo 21’pt – Pellegrino 28’pt e 46’pt – Maffia 19’st

SundayRadio

Debacle del Carovigno al Comunale della Nzegna

Come in una partita a scacchi, il giocatore muove a suo piacimento le pedine sulla piattaforma, così, in questo ventilato pomeriggio autunnale, l´arbitro dell´incontro fra Carovigno e Manduria, con decisioni spesso imprevedibili e dannose per i padroni di casa, ha “mosso” i giocatori sul terreno di gioco, condizionando fortemente il risultato finale.

Al 7° di gioco, una mischia in area rossoblù mette i brividi ai circa 350 tifosi sopraggiunti al Comunale della Nzegna, palla che terminerà poi in corner; al 9° arriva la reazione dei padroni di casa con un ispirato Di Santantonio, il quale lanciato da Petranca, si invola sulla fascia e, entrato in area, rientra sul sinistro venendo però agganciato da un difensore in maglia neroverde; rigore netto, ma per il direttore di gara è simulazione con conseguente ammonizione. Dopo il tiro dagli 11 metri negato, la squadra di Mister Antonucci (che sostituisce lo squalificato De Nitto), spinge sull´acceleratore concludendo in porta dopo una bella azione condotta dal numero 7 Morleo; vigile De Marco che segue la traiettoria della palla spengersi alla sua sinistra. Già al quarto d´ora, l´andazzo della partita è chiaro. Sono variegate le situazioni che portano a decisioni improponibili del direttore di gara, che più volte nega calci da fermo evidenti ai carovignesi. Al 16° anche Prodi prova a dire la sua spedendo un missile terra aria dai 18 metri, la cui traiettorie viene stoppata grazie ad un miracoloso intervento dell´estremo difensore del Manduria. La partita inizia ad innervosirsi, il match è bloccato a centrocampo e le due squadre non giungono a situazioni degne di nota sino al 36° quando una punizione per il Manduria da circa 20 metri, mette i brividi a Petranca. Subito dopo sono sempre i tarantini a proporsi con una prepotente incursione di De Pascalis, che non giunge al goal solo grazie ad un attento estremo difensore rossoblù, che devia in angolo una potente conclusione. Al 39´ la partita sembra essersi riaccesa; su tiro da fermo lo stesso Petranca, dai 30 metri, calcia potente e rasoterra trovando la pronta risposta del collega avversario. Ancora Carovigno al 42° con Di Santantonio che, spalle alla porta, si gira in un fazzoletto di terra e conclude”solleticando” il palo di un impreparato De Marco.

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La seconda frazione di gioco porta con se un immediato gol dei padroni di casa. Sugli sviluppi di una punizione guadagnata dalla punta centrale Vasco, Di Santantonio conclude a rete”togliendo le ragnatele” all´incrocio dei pali. Palla in rete, 1-0. Strada spianata, sembrerebbe dirsi per i rossoblù, ma è da qui, che inizia il vero calvario. Un minuto dopo, su un inesistente tocco di un difensore di casa, in area di rigore, ai danni di un attaccante neroverde, l´arbitro concede il penalty, ottimamente concluso da Gennari. Sulle ali dell´entusiasmo il Manduria prova a cavalcare l´onda, procuratagli però, ancora una volta, dal direttore di gara, che non vede un macroscopico fuorigioco all´altezza di 16 metri di un manduriano che, a difesa rossoblù ferma, crossa in mezzo dove il 5 può scavalcare un sorpreso Petranca con un morbido pallonetto. Vibranti le proteste sia in campo, quanto fuori. Al 24 si rivede il Carovigno con Di Santantonio, il quale, lanciato a rete conclude di pochissimo al lato dell´estremo difensore neroverde. Di qui alla fine del match, è un incredibile perturbarsi di decisioni dubbie che lasciano di stucco anche i tifosi ospiti, ammutoliti nonostante il vantaggio. La ciliegina sulla torta giunge a 10 minuti dal termine con Di Santantonio che supera un avversario e viene nuovamente agganciato in area; doppia simulazione, il 10 rossoblù torna in anticipo negli spogliatoi. Il nervosismo è palpabile fra i padroni di casa che prima subiscono la beffa su un perfetto stacco di testa del numero 9, proprio nell´azione successiva al rigore non dato al Carovigno, poi al 90°, Prodi, tentando di rialzare un avversario che, a suo dire, perdeva tempo simulando un infortunio per terra, viene espulso e finisce anch´egli, sotto la doccia.
Bisogna prendere atto come non sia stata disputata dai rossoblù, una grande partita, con diversi errori di impostazione e lanci che ricadevano in fazzoletti di terra privi di maglie amiche. Il Manduria, dal canto suo, ha lottato ed ha espugnato il comunale con grande determinazione, cercando di fare la partita sin dall´inizio.

Carovigno – Manduria 1 – 3

Manduria: De Marco, Olivieri, Ciniero, Arcadio, Misuraca, Mancuso, Malagnino, Riezzo, De Pascalis, Gennari, Jabaroteh
A disposizione di mister Passariello: Bianco Mero Marsilia De Nitto Di Comite Pisello Scarcilia

Carovigno: Petranca, Liuzzi, Diagnè, Gravante, Zippo, Somma, Morleo, Canita, Vasco, Di Santantonio, Prodi
A disposizione di mister Antonucci (sost. De Nitto) Petrarorolo Sbano Spedicati Triarico Vignola Lanzillotti Thomas Lanzillotti Tony

Arbitro: Leone (Barletta)
Assistenti: Bizio, Schirinzi (Casarano)

Angelo GIOIA

Serie B, 9^Giornata – Il Verona vince e sorpassa il Cittadella in testa. Bene Frosinone, Entella e Carpi

Nona giornata in Serie B che è stato suddiviso in una sorta di spezzatino tra venerdì, sabato, domenica e lunedì. Nel nono turno si sono registrate sei vittorie interne, due blitz esterni, tre pareggi con trentuno reti messe a segno sui vari campi della cadetteria.

La giornata si era aperta venerdì con il Cesena che continua ad andare a rilento: la formazione bianconera va in vantaggio contro la Spal con Cinelli nel secondo tempo ma in pieno recupero, quando la vittoria sembrava ormai assicurata, ci ha pensato il ferrarese Cremonesi a pareggiare i conti dando il pareggio alla squadra di Semplici.

Sabato si sono giocate sette gare. Perde e deve cedere il primato il Cittadella di Venturato che cade 2-0 a Perugia: la formazione di Bucchi inanella la quarta vittoria consecutiva grazie alla doppietta di Di Carmine che consegna la vittoria agli umbri. Mette la freccia ed effettua il sorpasso, il Verona di Pecchia (in foto) che si sbarazza 4-1 dell’Ascoli: al “Del Duca” gli scaligeri vanno a segno con Pazzini, Zaccagni, Bessa ed ancora Pazzini mentre per i bianconeri il gol della bandiera porta la firma del giovane Orsolini. Partita davvero pirotecnica quella tra Entella e Benevento: i sanniti vanno sullo 0-2 grazie alla doppietta di Ceravolo, sembra tutto facile per i campani ma i liguri tornano di prepotenza e con le reti di Tremolada, Sini e Caputo ribaltano il punteggio e volano in classifica. Un super Di Gaudio fa volare il Carpi: l’esterno di Castori è il protagonista assoluto nel 2-0 rifilato al Latina grazie alla sua doppietta che stende i laziali. Vince e, in parte convince, anche il Frosinone che batte 3-1 il Bari: i ciociari di Marino vanno a segno con Dionisi (doppietta) e Sammarco prima del gol della bandiera pugliese siglato da Daprelà. Vittorie preziose per Pro Vercelli ed Avellino: i primi battono 2-1 nel derby il Novara col vantaggio ospite firmato da Sansone prima della rimonta dei Longo Boys con La Mantia ed Emanuello. Come detto, vincono anche i lupi dell’Avellino che battono 1-0 il quotato Spezia grazie al gol di capitan D’Angelo. BresciaSalernitana termina 1-1: vantaggio granata con Improta ma a pochi minuti dal termine arriva il pareggio di Bisoli. Sempre rimanendo nella famiglia Bisoli, dopo il gol del figlio, arriva anche la prima vittoria per il padre Pierpaolo: il suo Vicenza sbanca 1-0 Pisa grazie al gol di Raicevic.

La giornata si è chiusa con il posticipo tra Trapani e Ternana: gara vivace e ricca di gol quella del “Provinciale” col vantaggio siciliano grazie a Ciaramitaro; gli umbri ribaltano con il duo Avenatti e Gumina ma in pieno recupero arriva il 2-2 con Petkovic, che evita alla formazione di Cosmi un altra sconfitta.

CLASSIFICA: Verona 20, Cittadella 18, Carpi 16, Perugia ed Entella 15, Benevento e Frosinone 14, Spezia 13, Brescia, Spal, Pisa e Pro Vercelli 12, Bari e Salernitana 10, Cesena, Vicenza ed Avellino 9, Latina, Novara e Ternana 8, Ascoli 7, Trapani 6.

ANTONIO GENCHI

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Bozzi relega il Bisceglie al sesto posto in classifica.

Il Bisceglie ha il mal di trasferta e anche nell’insolito contesto del lunedì pomeriggio è tornato a casa a mani vuote consegnando gioco e partita al rivitalizzato Manfredonia. A seguito del pareggio fra Gravina e Picerno, poteva essere la giusta occasione per la truppa guidata da Nicola Canoniconel poter avvicinare la vetta, ma così non è stato.

I nerazzurri si sono presentati in campo con gli stessi undici della domenica precedente ma il tasso tecnico del team di Massimiliano Vadacca era già da non sottovalutare alla vigilia, puntellato dall’importante innesto Michele Pazienza, ex Napoli, Udinese, Fiorentina e Reggiana, in campo con la fascia di capitano.

Sono stati proprio i dauni a farsi trovare sotto rete già al quarto di gioco con il tentativo di Malcore respinto da Testa e spazzato in corner da Miale. Un Manfredonia che nei primi minuti ha prevalso nel possesso palla, senza però aver creato troppi pensieri ai nerazzurri in una gara decisamente equilibrata.

Al minuto 20 sono stati gli ospiti ad aprire le danze con il primo gol in campionato di Risolo, lesto a raccogliere un pallone vagante nell’area di rigore avversaria; Tarolli nella circostanza non è stato particolarmente reattivo.

Scosso dal gol subito il Manfredonia ha tentato di risalire la china ed ha schiacciato i rivali nella loro metà campo: al 23° l’ingannevole traversone di Coccia viene bloccato con sicurezza da Testa, mentre quattro minuti dopo Malcore ha cercato di pescare il coniglio dal cilindro con uno shoot dalla distanza finito fuori.

Alla mezz’ora i biancazzurri sono pervenuti al pareggio con lo stesso Coccia, il quale ha anticipato Testa con un imperioso stacco su assist di Vicedomini. Il primo tempo del match clou di questo settimo turno di serie D girone H si è concluso in pieno equilibrio con gioco prevalente a centrocampo e senza altre occasioni degne di nota.

Nei primi minuti della ripresa il Bisceglie, che nel frattempo ha usufruito dell’avvicendamento Velardi-Agodirin, ha rialzato la testa cercando di imbastire importanti azioni in chiave offensiva, venendo spesso fermato dalla retroguardia di casa. Al cinquantatreesimo Bonabitacola ha sfiorato il raddoppio con un tiro dal limite che ha sfiorato la parte alta della traversa; all’ora di gioco Tarolli ha fermato in due tempi la conclusione dalla lunga distanza di Velardi e successivamente ha visto spegnersi sul fondo il colpo di testa di Lattanzio.

Chiave di volta dell’incontro al settantaseiesimo con il rosso rifilato a Correa, autore di un fallo da dietro sul neo entrato Ivan Romito. Nonostante l’inferiorità numerica la formazione ospite ha avuto in mano il match point al minuto ottantasette con Petta che tutto solo ha alzato troppo il mirino sugli sviluppi di una punizione di Partipilo.

Sul capovolgimento di fronte il Bisceglie si è trovato sbilanciato e ha così ceduto l’onore delle armi ai sipontini: la pennellata di Malcore è giunta a Bozzi che di testa ha beffato il baluardo biscegliese regalando i tre punti e l’aggancio ai nerazzurri al sesto posto in classifica.

Sarà lunedì sera in cui tutta la squadra dovrà riflettere sugli errori commessi in campo, a partire da una concentrazione che spesso è venuta meno negli incontri di campionato e da una maggiore attenzione nelle chiusure e negli anticipi difensivi, atti ad evitare sanzioni disciplinari. Il prossimo turno di domenica 23 ottobre vedrà il Bisceglie impegnato al “Gustavo Ventura” contro il Cinthya terz’ultimo in classifica.

Manfredonia-Bisceglie 2-1

Manfredonia: Tarolli, Lecce, Esposito, Pazienza, Romeo, Raho, Coccia (dal 74° Romito), Vicedomini (dall’81° La Porta), Bozzi, Malcore, Bonabitacola (dal 68° Fiore). Allenatore: Massimiliano Vadacca. A disposizione: Longobardi, Gentile, Bruno, De Filippo, Rinaldi, Molenda.
Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (dal 46° Velardi), Correa, Lattanzio (dall’80° Diop), Petitti, Montaldi (dal 74° Partipilo). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro.
Terna arbitrale: Ancora di Roma (Matera, Cleopazzo di Lecce).
Reti: 19° Risolo, 30° Coccia, 88° Bozzi.
Note: pomeriggio soleggiato. Spettatori 1000 circa, una cinquantina dei quali provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Raho, Esposito. Espulso Correa al 76°. Calci d’angolo: 1-1.

Bartolomeo Pasquale

Promozione gir. A, sovvertiti i pronostici della vigilia.

 

In sede di presentazione della sesta giornata, il tecnico dell’Ordona, Matteo Zito, era stato facile profeta per quanto riguardava le gare in generale e in particolare quella che si sarebbe giocata tra la Polimnia e il   Real Siti: “ Stango e compagni devono prestare attenzione alle punizioni di Di Bari”, Suggerimento non raccolto dai giocatori del Real Siti, puniti al nono del secondo tempo proprio da un calcio di punizione di Di Bari. La squadra della città di Domenico Modugno continua a volare, tanto per restare in tema. La Polimnia è ancora imbattuta, su 6 gare ne ha vinte 3 e ne ha pareggiato altrettante. Secondo posto in classifica con la difesa che, insieme all’Omnia Bitonto, risulta la meno battuta del girone, solo 3 reti incassate.  Sono numeri importanti che lasciano ben sperare per il futuro del campionato. Un campionato vivo, che registra lo zero a zero dal capolista Bitonto, priva del bomber Lacarra, sul campo del Corato. Una partita senza squilli e con poche emozioni. Un punto importante per la squadra coratina dopo l’avvento in panchina di Mimmo Di Corato, ieri squalificato, e dei nuovi arrivi Zinetti e La Salandra. Il risultato a sorpresa, ma non tanto, arriva da Ordona dove lo Sporting è stato battuto in casa da un Monte S. Angelo ( in foto), rinfrancato dopo il 4-4  maturato giovedì scorso in coppa Italia proprio contro la squadra del presidente Tarantino,  quest’ultimo molto arrabbiato a fine partita contro il direttore di gara. In copertina il Trulli e  Grotte e la Virtus Bitritto, la  prima per aver centrato meritatamente la prima vittoria stagionale superando con il classico 2- 0, reti di Salvati e De Giorgio la Nuova Molfetta, la seconda , che, battendo il San Marco in rimonta, ha confermato il terzo posto in classifica anche se in condomino con l’Ordona. Vittorie importanti, per il morale e per la classifica, quelle ottenute dal Canosa a Rutigliano in una partita sempre viva e decisa in favore della squadra di Mister Leonino nei minuti di recupero e dallo Spinazzola a spese della F. Altamura. Risultati che hanno spinto le due squadre, Rutiglianese e Fortis nella zona rossa del basso classifica, che il calendario mette di fronte proprio domenica prossima. L’altro zero della giornata è maturato tra la Puglia Sport Laterza  e l’Ascoli Satriano al termine di una partita disturbata da un forte vento e priva di emozioni.

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Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

Manfredonia-Bisceglie 2-1 tonfo dei nerostellati

I sipontini si aggiudicano sul fil di lana il vibrante derby con il Bisceglie, assai deludente a dire il vero. Vadacca si affida al 3-5-2 con qualche novità, Ragno risponde con il classico 4-4-2. I tifosi sugli spalti animano il match con un’accesa rivalità, che i protagonisti in campo trasformano in sano agonismo. I ragazzi di Vadacca sfoderano finalmente e per la prima volta in questa stagione una prestazione all’altezza delle ambizioni dichiarate. Grinta, pressing e determinazione asfissiano il molle e forse presuntuoso Bisceglie, che inaspettatamente passa in vantaggio al 19′ con Risolo su grave incertezza di Tarolli. La reazione dei biancocelesti è immediata: al 23′ e al 28′ prima Coccia e poi Malcore spaventano la retroguardia avversaria. Il pari è nell’aria e giunge puntuale al 30′ con il preciso colpo di testa del liberissimo Coccia, servito magistralmente da Vicedomini. La prima parte della ripresa è avara di emozioni, salvo la traversa scheggiata da Bonabitacola al 9′ e la conclusione di Petta su palla inattiva. Quando il match sembra incanalarsi sul risultato di 1-1 ecco il primo dei due episodi decisivi: al 30′ si fa ingenuamente espellere Correa per un brutto fallo su Romito. Nove minuti più tardi finalmente Vadacca decide di inserire La Porta per provare a vincerla, poichè il pari avrebbe accontentato solo un Bisceglie ormai arroccato. All’89 è ancora Petta a sfiorare la beffa, tutto solo di testa, sulla susseguente azione il gol partita di Bozzi servito al “bacio” da La Porta.
Il “Miramare” esplode e per il momento Vadacca può tirare un sospiro di sollievo, la squadra dimostra di essere dalla sua parte ed allontana gli spettri di paventati malumori di spogliatoio. Per il Bisceglie giornataccia, mai in partita e troppo brutto per ambire ai playoff.
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IL TABELLINO
MANFREDONIA (3-5-2): Tarolli, Lecce, Esposito, Pazienza, Romeo, Raho, Coccia (74′ Romito), Vicedomini (81′ La Porta), Bozzi, Malcore, Bonabitacola (68′ Fiore). A disp.: Longobardi, Gentile, Bruno, De Filippo, Rinaldi, Molenda. All. Vadacca

BISCEGLIE (4-4-2): Testa, Del Vino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (46′ Velardi), Correa, Lattanzio (81′ Diop), Petitti, Montaldi (74′ Partipilo). A disp.: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro. All. Ragno

MARCATORI: 19’Risolo, 30’Coccia, 90’Bozzi
AMMONITI: Esposito e Raho
ESPULSI: Correa
NOTE: presenti circa 1200 spettatori, con una rappresentanza di tifosi da Bisceglie; Corners: 5-2; Recuperi: 2’+3′;

Eccellenza – Immediato riscatto del Cerignola, netto 3-0 al Casarano

Prova di gran carattere dell’Audace Cerignola, che volta pagina dopo lo stop di Barletta interrompendo l’imbattibilità del Casarano: in un “Monterisi” gremito, la formazione di casa si impone con un netto 3-0. Il neo tecnico Francesco Farina deve rinunciare a sei potenziali titolari fra infortuni e squalifiche, quindi disegna un 3-5-2 nel quale la difesa è totalmente inedita. C’è l’esordio dello spagnolo Altares affiancato da Sakho e Matera, inoltre sono in campo dal 1’ Russo e l’under Oliva, con la conferma del tandem Morra-Lasalandra in avanti. Dopo una fase di studio caratterizzata da un gioco prevalentemente a metà campo, al 15’ l’Audace si porta in vantaggio: la palla respinta dalla barriera su una punizione di Carmine Marinaro diventa preda di Morra, che da bomber consumato supera Mirko Casalino. Il Casarano, schierato da Sportillo nel consueto 3-5-2 ma senza il cannoniere Tedesco squalificato, non ci sta ed insidia Roberto Marinaro con una punizione di Caputo deviata in angolo. Intorno alla mezzora del primo tempo, la fase più bella del match, con numerosi capovolgimenti di fronte: Albanese e Roberto Marinaro i due maggiori protagonisti; il centrocampista manca in un paio di occasioni la gioia personale, il portiere dice no prima a Negro, poi a Zaminga. Il raddoppio giunge al 35’, con la rete in compartecipazione Morra-Carmine Marinaro: l’ariete soffia palla con grande tenacia a Zaminga nella trequarti salentina, poi davanti al portiere è altruista e consegna un pallone al compagno comodissimo da spingere in rete. Nella ripresa, sono pericolosissimi i contropiede gialloblu: Oliva ne spreca uno tentando la conclusione da lontanissimo, anziché servire Morra; Lasalandra lambisce il palo alla sinistra di Casalino con un pregevole tiro a giro. I rossoazzurri limitano le proprie offensive alla percussione di Negro bloccata con sicurezza da Marinaro ed alla deviazione imprecisa di Achille Casalino. L’Audace chiude i giochi all’84’: ancora una fulminea ripartenza, Oliva favorisce la corsa di Morra, il quale in diagonale firma il quinto centro del torneo. Ottima la prima versione del Cerignola targato Farina: se si considerano i tanti indisponibili ed un Casarano fino a ieri imbattuto, i tre punti conquistati sono di gran valore. Domenica prossima, col secondo posto ritrovato, l’insidiosa trasferta sul campo della Pro Italia Galatina.

AUDACE CERIGNOLA-CASARANO 3-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Russo, Colucci, Sakho, Altares, Matera (93′ Borrelli), Marinaro C., Albanese, Morra (87′ Ladogana), Lasalandra (70′ Schiavone), Oliva. A disposizione: Vurchio, Ragone, Gadaleta, Amoruso. Allenatore: Francesco Farina.

Casarano: Casalino M., Schirinzi, Marretti, Zaminga (89′ Simoes), Rosciglione, Casalino A., Leggieri (46′ Signore), Portaccio (61′ D’Arcante), Caputo, Quarta, Negro. A disposizione: Laghezza, Stranieri, Sanarica, Colluto. Allenatore: Pietro Sportillo.

Reti: 15′ Morra, 35′ Marinaro C., 84′ Morra.

Ammoniti: Altares, Marinaro C., Oliva (AC); Schirinzi, Marretti, Quarta, Negro (C).

Angoli: 5-7. Fuorigioco: 2-3. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.

Arbitro: Calzavara (Varese). Assistenti: Fumarulo (Barletta)-Nardi (Taranto).

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Unione Calcio, è lotta contro la malasorte. Il Vieste ne approfitta

Gli azzurri incamerano il terzo kappaò di fila, al netto di innumerevoli occasioni mancate. Il Vieste incassa ma concretizza, siglando il blitz. Di Pierro risponde a Telera, Devita chiude i conti

Terzo stop consecutivo per l’Unione Calcio, superata a Terlizzi per 2-1 dal Vieste, in un match dominato per lunghi tratti, ma senza fortuna.

Mister Zinfollino deve rinunciare allo squalificato Moscelli, nonché a Serri, infortunatosi nei giorni precedenti la gara. Il tecnico azzurro, quindi, inserisce dal 1’ Vitale e Gilfone, mantenendo invariata la restante parte dell’undici iniziale, sceso in campo nelle recenti apparizioni.

Il primo tempo è un vero e proprio tiro al bersaglio di marca biscegliese, con gli azzurri che

inaugurano il festival delle occasioni dopo soli 2’, quando la velenosa punizione di Gilfone, respinta alla bene e meglio da Innangi, non trova il tap-in dei compagni. Sugli sviluppi dell’azione è Vitale a scattare sul filo del fuorigioco, ma a tu per tu con Innangi, da posizione defilata, calcia a lato.

Passano tre minuti e Quacquarelli imbecca dalla sinistra Gilfone, bravo ad addomesticare la sfera, prima di liberare il tiro, che risulta però poco preciso. Dopo una manciata di secondi è Cannone a mancare l’appuntamento con il gol da buona posizione, al termine una bella combinazione tra Gilfone e Vitale, mentre al 9’ risulta decisiva la deviazione di Innangi su calcio di punizione dalla distanza di Caprioli. Lo stesso numero uno garganico si ripete al quarto d’ora su un fendente di Vitale, ma tira un sospiro di sollievo al 20’ quando il calcio franco dal limite di Caprioli s’infrange sulla traversa.

Al 26’ Ventura prova lo spunto personale discendendo sulla fascia destra, iniziativa conclusa con un destro potente ma impreciso. Gli ospiti rispondono con Facecchia, la cui conclusione dalla sinistra trova la beffarda deviazione della retroguardia di casa, Lullo controlla e neutralizza.

Poco dopo la mezz’ora Caprioli finalizza un’azione prolungata con una conclusione dalla distanza, trovando nuovamente la provvidenziale deviazione in corner di Innangi, mentre allo scoccare del quarantesimo Gilfone riceve in area dalla sinistra, coordinandosi in una girata che non sorprende l’estremo ospite.

Nella seconda frazione gli azzurri sperano di rompere l’incantesimo e l’occasione giusta sembra arrivare al 7’, quando Dattoli suggerisce con il contagiri per Ventura, che in area supera di mestiere la retroguardia garganica ma perde l’attimo giusto per trafiggere Innangi.

Al 25’, invece, sono i sornioni ospiti a sbloccare con Telera, lesto a svettare in mischia toccando quel che basta per castigare Lullo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Mister Zinfollino corre ai ripari aggiungendo peso al reparto avanzato con Amoroso e Di Pierro, subentrati rispettivamente in luogo di Asselti (chiamato a rilevare Cannone al 16’) e Gilfone. Gli

azzurri gettano il cuore oltre l’ostacolo ed al 37’ Ventura e Sangirardi hanno la chance di ribattere a rete la sfera, ma entrambi vengono murati dalla retroguardia viestana.

Passano pochi secondi e proprio il neoentrato Di Pierro finalizza il suggerimento dalla sinistra di Vitale, bucando Innangi dalla corta distanza. Neanche il tempo di esultare e dopo cinquanta secondi un altro neoentrato, De Vita, trova il gol della domenica, beffando Lullo con un poderoso sinistro ad incrociare che s’incastona nel sette più lontano.

Gli azzurri chiudono in inferiorità numerica per via del doppio giallo rimediato da Bartoli al 45’. Ultimi 5’ di recupero di puro forcing biscegliese, che per poco non dà i suoi frutti a tempo scaduto con Ventura il quale, servito di sponda da Amoroso, libera il tiro, senza fortuna.

Ennesima immeritata battuta d’arresto, quindi, per l’Unione Calcio, costretta a stanziare a quota 6 punti in graduatoria. Giovedì, intanto, si prospetta un’altra verifica sul campo: al “Città degli Ulivi” di Bitonto è in programma il match di ritorno dei quarti di Coppa Italia. Si ripartirà dall’1-0 in favore dell’Unione Calcio.

Unione Calcio – Atletico Vieste 1-2 (0-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Dattoli, Quacquarelli, Bartoli, Anglani, Caprioli, Cannone (16’ st Asselti) (36’ st Amoroso), Sangirardi, Ventura, Gilfone (36’ st Di Pierro), Vitale. A disp: D’Agostino, Quercia, Mastropasqua, Vispo. All. Zinfollino.

Atletico Vieste: Innangi, Santoro, Partipilo, Camasta, Sollitto, Telera, La Forgia (1’ st Caruso), Silvestri, Facecchia (36’ st De Vita), Colella, Trotta. A disp: Monacis, Lucatelli, Dimauro, Sicignano, Gallo. All. Cinque.

Arbitro: Tomasi (Lecce); assistenti: Colaianni (Bari), De Chirico (Molfetta)

Marcatori: 25’ st Telera, 38’ st Di Pierro, 40’ st De Vita

Ammoniti: Bartoli, Anglani, Sangirardi, Telera, Caruso.

Espulsi: Bartoli (45’ st per doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Marcatori Prima Categoria A: Compierchio si prende la vetta

16 le reti realizzate nel quarto turno del campionato di Prima Categoria girone A.

Pietro Compierchio del Celle di San Vito, va a segno per la quarta volta in stagione e si prende la vetta della classifica marcatori.

Terza rete per Corrado Uva del Borgorosso Molfetta e sale a 3 anche Gianpiero La Torre del Matinum, ieri autore di una doppietta.

Doppietta e prime due reti stagionali per Alessandro Melino del Sammarco, mentre segnano la loro seconda rete, Arsale del Giovinazzo, Crudo dell’Audace Barletta e Perdonò del Celle di San Vito.

Prima marcatura per i vari Gerundini, Volpe, Quacquarelli, De Bari, Loretti, Alari e Rutigliani.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

 

4 reti: Pietro Compierchio (Celle di San Vito)

3 reti: La Torre (Matinum), Uva (Borgorosso Molfetta) e Bruno (Sammarco)

2 reti: Arsale (Giovinazzo), Crudo (Audace Barletta), Perdonò (Celle di San Vito), Gaggiano e Melino (Sammarco), Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta) e De Cesare (Virtus Molfetta)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Massafra: con l’Ostuni è 1-1, ma quante polemiche…

Protagonista della partita, in negativo, è stato il signor Niccolò Salomone della sezione di Bari insieme al primo assistente signor Sergio Pantaleo della sezione di Lecce. Entrambi hanno pesantemente penalizzato con le loro “cervellottiche” decisioni i giallorossi del Massafra i quali hanno dovuto dare il cuore per non uscire sconfitti dal campo. Le espulsioni (ben tre: il portiere Iacobellis, Novellino e mister Iacobellis) e le ammonizioni (cinque) appaiono un bollettino di guerra piuttosto che una partita di calcio giocata tra due formazioni che si temevano. La “faziosità” dell’arbitro e del suo assistente hanno rovinato un bel pomeriggio di sport provocando tanto malumore e rabbia sia sugli spalti che in campo.

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Gli ospiti dell’Ostuni hanno sofferto l’aggressività, la determinazione e la voglia di vincere dei padroni di casa fermati solo e soltanto da un arbitraggio scarso e presuntuoso. L’Ostuni dai nomi “importanti” di calciatori che hanno calcato i campi della serie “D” quali Camassa, Ancona, Cristofaro, Galeandro, Schiavone e Pastano, ha sofferto tantissimo la “rabbia agonistica” messa in campo dal Massafra, ostinato e caparbio nel voler raggiungere quantomeno il pareggio. Quest’ultimo un risultato che aggiunge un’altra “perla” alla collana di risultati utili consecutivi raggiunti fino ad oggi. Nel primo tempo la cronaca riserva un costante equilibrio tra le contendenti, spezzato da un incredibile calcio di rigore assegnato dal direttore di gara a favore degli ospiti al 35′. Lancio lungo in disimpegno da parte di un difensore ospite, il portiere Iacobellis al limite della propria area ed in vantaggio sull’accorrente Pastano, “liscia” letteralmente il pallone a causa di un falso rimbalzo ed impatta con lo stesso attaccante. Incredibilmente mentre il pallone finisce lemme lemme lungo la linea di fondo, l’arbitro fischia il rigore ed espelle il portiere di casa. Una decisione inaudita avallata dal primo assistente anch’ egli “fazioso” nel confermare la decisione del direttore di gara. Al 38′ calcia dagli undici metri Galeandro e risultato che si sblocca a favore degli ospiti in vantaggio per una rete a zero. Una vera mazzata per i padroni di casa che rischiano di subire il raddoppio al 45′ ma il nuovo entrato portiere Ricci si oppone con bravura al tiro ravvicinato di Pastano fermando il pallone in uscita. Nel secondo tempo i giallorossi raddoppiano le energie e si rendono pericolosi al 65′ con Camara che si vede deviare in angolo un suo rasoterra dal portiere ospite Quartulli. Al 75′, bel lancio in profondità di Camara indirizzato verso lo sgusciante Ingrosso che da buona posizione calcia maldestramente fuori. Lo stesso Ingrosso, cinque minuti dopo, all’80’, si fa perdonare con una magistrale azione sulla destra finalizzata con un perfetto cross al centro su cui si avventa Camara e con una spettacolare semi rovesciata indirizza il pallone in rete per il meritatissimo pareggio. All’83’ si registra l’espulsione di Novellino per doppia ammonizione ed al 90′ l’ulteriore espulsione di mister Iacobellis per proteste e nonostante tutto, seppure in nove uomini, il Massafra ha cercato di ribaltare il risultato. Al 98′ l’arbitro fischia la fine della partita e lascia il campo accompagnato da fischi e contestato vivacemente dai numerosi tifosi del Massafra.

MASSAFRA : Iacobellis, Coronese, (al 26′ s.t. Masella), Riformato, Nitti, Carbone, Bonsignore, (al 13′ s.t. Giannetti), Ingrosso, Lazzaro, Novellino, Maldarizzi, (al 38′ p.t. Ricci), Camara.
Allenatore : Iacobellis

OSTUNI : Quartulli, Parisi, Urso, Fonte, (al 39′ s.t. Zizzi), Camassa, Ancona, (al 50′ Rateo), Galeandro, Satalino, (al 25′ s.t. Narracci), Pastano, Schiavone, Cristofaro.
Allenatore : Marasciulo.
Arbitro : Salomone, sezione di Bari.
Marcatori : al 38′ p.t. Galeandro su rigore, al 35′ s.t. Camara.
Note : espulsi al 35′ p.t. Iacobellis, al 38′ s.t. Novellino, al 45′ s.t. mister Iacobellis.

Eccellenza, 6^Giornata – Il Cerignola si riscatta. Vieste in versione cicala. Delude il Barletta. Ecco top & flop di giornata

Sesta giornata che va in archivio con la comoda vittoria dell’Altamura che rifila un 3-0 al Noicattaro mentre alle spalle dei biancorossi si fanno largo Bitonto e Cerignola. In coda, prima vittoria del Molfetta mentre delude ancora il Novoli. Ecco i top & flop di questa 6° giornata:

TOP:

CERIGNOLA – “Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi” diceva cosi Goethe in una sua famosa e celebre frase. Dopo la batosta rimediata a Barletta, i dauni del neotecnico Francesco Farina (in foto) battono, nel big match, il Casarano con un rotondo 3-0 e rialzano la testa. Contro un avversario per la zona playoff, la compagine gialloblù fa un sol boccone del Casarano e regala la prima gioia al nuovo allenatore. Avanti cosi.

VIESTE – Mentre le formiche si divertono, la cicala Vieste mette punti nel suo fienile. I foggiani di Cinque battono l’Unione Calcio Bisceglie e volano in classifica al terzo posto, seppur in condominio con altre formazioni. L’ex tecnico del Manfredonia predica calma all’ambiente e ai suoi calciatori parlando sempre di salvezza da raggiungere anche se, come si suol dire, l’appetito vien mangiando. A Terlizzi, la squadra non è brillante ma sa soffrire e colpire al momento giusto.

OTRANTO – Torna alla vittoria l’Otranto di Salvadore che si mette alle spalle l’incidente di percorso a Noicattaro e batte 2-0 l’Hellas Taranto. La compagine salentina mette altri punti in cascina in vista di tempi di magra che, considerando la squadra e il lavoro del mister, potrebbero essere meno gravosi. Insieme al prima citato Vieste, l’Otranto è indubbiamente la sorpresa di questo campionato e insieme ai dauni stanno dimostrando che anche con poco si può davvero fare bene.

FLOP:

BARLETTA – Dottor Jekyll o Mister Hyde? Dopo le convincenti vittorie contro Uc Bisceglie e, soprattutto, Cerignola ci si aspettava una prova di forza dei ragazzi di Bitetto in quel di Galatina. I biancorossi steccano a metà e impattano 1-1 grazie ad un gol di Nico Loiodice. Aldilà del punto ottenuto, la prestazione è stata opaca con pochissimi tiri verso la porta con la formazione di casa che avrebbe potuto anche vincere la gara. L’Altamura sfugge a +5 e domenica c’è Barletta-Altamura.

CASARANO – Esame fallito per il Casarano che viene travolto 3-0 dal Cerignola. In quello che si può definire tranquillamente un antipasto di un possibile playoff, i salentini escono dalla gara contro i foggiani con le ossa rotte e tanti interrogativi. I punti in classifica comunque ci sono ma se si vuole ambire al vertice bisogna cambiar marcia.

UC BISCEGLIE – Un altra sconfitta, la terza consecutiva, per Gino Zinfollino. La squadra adriatica è considerata una squadra in grado di giocarsela per i playoff ma fin qui ha deluso le aspettative. Difesa troppo ballerina con nove gol incassati in sei partite (nessuno ha fatto peggio) e la carenza di uno stadio dove giocare stabilmente le gare interne penalizza Lullo e soci. La classifica si sta spaccando con il gruppo delle prime (fino agli 11 punti) e poi il gruppone delle squadre che devono salvarsi: di partite davanti da giocare ce ne sono anche tanto e c’è tutto il tempo per rientrare ed evitare grattacapi però la squadra di Zinfollino deve cambiare marcia e, magari, pareggiare qualche gara che non si può vincere (i biscegliesi hanno vinto 2 volte e perso 4 senza alcun pareggio).

ANTONIO GENCHI

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Un palo per parte e poco più. Omnia Bitonto bloccata sullo 0-0 a Corato

[sc name=”chimenti”]

Primo pareggio stagionale per l’Omnia Bitonto, bloccata sullo 0-0 nella trasferta di Corato, valida per la 6^ giornata del girone A del Campionato di Promozione. Contro i neroverdi partita molto fisica e dalle poche emozioni. Ne esce inevitabilmente un pari che interrompe la serie positiva stagionale dell’Omnia di otto vittorie (cinque in campionato e tre in Coppa Italia) ma che l’aiuta soprattutto a mantenere la vetta, anche con un buon margine di vantaggio sulle inseguitrici. Insomma, nella domenica della festa bitontina dei Santi Medici Cosma e Damiano, il gruppo omniano può sorridere nonostante non sia arrivato il successo, per uno step importante e complicato superato ad ogni modo senza grossi patemi. La partita. Provare a fare bottino pieno per allungare in maniera inesorabile sul Corato – del neo tecnico Mimmo Di Corato e dell’ex Michele Schirone, capitano neroverde –, lanciando un segnale di vera fuga alle avversarie. Di contro, un avversario costretto a fare punti per non attardarsi ulteriormente in classifica dalla vetta. Mister Benny Costantino affronta i coratini dovendo fare a meno del suo cannoniere leader finora della stagione, Pepè Lacarra, appiedato per una giornata dal giudice sportivo. Per questo lancia subito dal 1’ Petruzzella, ristabilitosi dall’infortunio, ed in avanti in coppia con Massimo Fumai. Difesa con Raimondi in porta e la linea composta da Losacco – Rubini – Nicola Fumai – De Vita; a concludere, l’undici iniziale, la cerniera di centrocampo con capitan De Santis e Gernone nel mezzo, Fabiano e Loseto sulle corsie. Sin dalle prime battute si intuisce il canovaccio della sfida: Corato che pensa prima a non prenderle e a non scoprirsi ed Omnia che fatica a trovare spazi, seppur il pallino del gioco sia sempre nelle sue mani. Il match è anche molto spezzettato, con tante interruzioni per falli a metà campo. La prima emozione è per i padroni di casa, con la rovesciata alta di Cipri. Risposta omniana con la botta da fuori di Gernone, respinta dall’estremo difensore coratino Leuci. Ci prova anche Scaringella per il Corato, con un colpo di testa alto, mentre sempre di testa, ma concludendo non di poco a lato, è pericoloso pure Petruzzella, sugli sviluppi di un corner. Praticamente il primo tempo è tutto qui. Nella ripresa le occasioni gol più significative – una per parte – arrivano nel primo quarto d’ora. E sono due pali: ad aprire il conto ci pensa il neo entrato nelle fila coratine, Marolla, che da fuori con un tiro non fortissimo ma sicuramente ben angolato, coglie il montante alla destra di Raimondi. Dall’altro lato, il palo lo prende Petruzzella, al termine di una splendida azione: Loseto si libera bene a centrocampo, servizio per Massimo Fumai, che lancia Petruzzella nello spazio, sul versante destro, ma è il legno a negare la gioia del gol nel giorno del rientro da titolare dell’attaccante molfettese. Nel mezzo delle due occasioni, da registrare il tentativo di Cipri: buon lavoro al limite dell’area, con la palla lontana dallo specchio. Mister Costantino prova a dare maggior vivacità ai suoi: dentro Anaclerio, Diagne e Minenna per Petruzzella, De Santis e Fabiano. Ma ben presto il Corato decide che è il caso di tenersi stretto il punto maturato fino a quel momento: stringe ancor più le maglie difensive e lascia praticamente solo in avanti l’unica punta Scaringella, costretto a far sportellate tra Rubini e Nicola Fumai. Tra l’altro, i padroni di casa soffrono per alcuni problemi di crampi e guadagnano tempo prezioso in un finale sempre più frammentato nel gioco. L’Omnia costruisce diverse iniziative ma pecca in precisione nell’ultimo passaggio, quello risolutivo. Loseto prova a scodellare cross dalla destra interessanti, ma nessuno tra i suoi compagni è ben piazzato per approfittarne. Insomma, compresi i quattro minuti di recupero, tra Corato e Omnia Bitonto non accade più nulla. Coratini soddisfatti per un punto per loro prezioso, ed ottenuto anche visto l’atteggiamento totalmente rinunciatario e remissivo. Per l’Omnia invece primo pari e prima volta a reti bianche nella stagione. In classifica l’Omnia sale a quota 16 punti, riavvicinata dalla Polimnia, nuovamente seconda, a quota 12. Dunque, quattro i punti di scarto sulla seconda piazza: e domenica a San Pio, sarà proprio sfida contro la Polimnia, per il più classico degli scontri al vertice. Insomma, la buona occasione per portare ulteriore fieno in cascina in questo inizio di stagione.

I risultati della giornata e la classifica aggiornata. Dietro l’Omnia riecco la Polimnia (1-0 al Real Siti), che scavalca lo Sporting Ordona (ko casalingo 0-2 contro il Monte Sant’Angelo). Torna al successo la Virtus Bitritto (2-1 al San Marco), colpo esterno del Canosa (3-2 sul campo della Rinascita Rutiglianese), prima vittoria per la Trulli e Grotte (2-0 alla Nuova Molfetta), bene anche la Nuova Spinazzola (1-0 alla Fortis Altamura). Pareggio a reti bianche in Puglia Sport Laterza – Ascoli Satriano.
Classifica: Omnia Bitonto 16, Polimnia 12, Sporting Ordona e Virtus Bitritto 10, Puglia Sport Laterza 9, Corato, Nuova Molfetta e Ascoli Satriano 8, Real Siti, Monte Sant’Angelo, Canosa e Nuova Spinazzola 7, Fortis Altamura, Rinascita Rutiglianese e San Marco 6, Trulli e Grotte 4.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Il giorno dopo Lecce – V. Francavilla

Non snaturare il proprio gioco per inseguire la vittoria nonostante alcune “modifiche” :Lepore sulla  fascia destra ( suo ruolo originale) e Tsonev al posto di Pacilli, ma con compiti di centrocampista, la filosofia di Padalino paga ancora e così il 3 – 0 al Francavilla ci sta tutto. Ne sono convinti anche i giornalisti Vittorio Renna e Umberto Verri  nelle loro riflessioni del lunedi :

Vittorio Renna

“Il Lecce ha prontamente riscattato in pieno la opaca prova di sette giorni prima sul campo della Vibonese (peccato per quei due punti buttati via!!! Oggi la classifica avrebbe un’altra fisionomia). Il 3-0 non rispecchia in pieno la superiorità per tutta la gara dei giallorossi. Se l’eroe della serata, Giuseppe Torromino e Caturano non avessero fallito, nei primi minuti dell’incontro, due clamorose palle-gol il risultato sarebbe stato certamente più rotondo. Tutti meriti del Lecce? C’è stato l’atteggiamento tattico della squadra brindisina che è venuta a Lecce senza fare le barricate e senza giocare con i suoi uomini dietro la linea della palla. Il mister Calabro ha voluto far giocare la squadra in modo aperto e anche un po’ offensivo, come del resto fa sempre. Questo, però, ha favorito in modo chiaro il Lecce che ha saputo sfruttare come non mai le proprie ripartenze e presentarsi più volte davanti al portiere Casadei. Quindi partita piacevole e risultato che proietta la squadra giallorossa da solo al comando della classifica, si può parlare di mini-fuga? Per il momento no, se poi tra quindici giorni dovesse battere il Foggia allora si potrebbe azzardare qualche discorso diverso. Per il momento piedi per terra e molta attenzione non solo al Foggia ma anche al Matera e alla Juve Stabia. Nel dopopartita il difensore del Francavilla ed ex giallorosso Giuseppe Abruzzese alla domanda se il campionato vedrà soltanto il duello Lecce-Foggia per la vittoria del campionato ha risposto che il duello, invece, sarà tra Lecce e Matera. Se lo dice lui che in queste prime nove giornate ha già incontrato Foggia, Juve Stabia, Matera e Lecce perché non credergli?  Ora un po’ di numeri. La Virtus Francavilla è stata la squadra n. 208 che il Lecce ha incontrato, in campionato, nella sua storia, è stata la 140esima affrontata in serie C, è stata la 38esima squadra pugliese che ha incrociato e la terza squadra della provincia di Brindisi (in campionato sarebbe la seconda dopo il Brindisi, ma in Coppa Italia ha incontrato il Brindisi e il Fasano).

Quella di Giuseppe Torromino è stata la 40esima tripletta di un giallorosso nella storia del Lecce. Torromino è il 29esimo giocatore del Lecce che segna tre gol in una partita”.

Umberto Verri

Il 3 – 0 sul Francavilla ci ha permesso di rivedere il Lecce dirompente e fortemente propositivo delle prime gare interne di questa stagione . Un bel Lecce, non c’è che dire, che sta guidando con pieno merito la classifica dopo aver agganciato e superato nelle ultime tre partite il Foggia di Stroppa. C’è da aggiungere, inoltre, che il Lecce che rifilato i  tre gol ad un generoso Francavilla è stato anche “ritoccato” negli uomini e negli schemi ( sono stati inseriti Drudi in difesa, Tsonev a centrocampo), finendo così per essere più organizzato a centrocampo e più imperforabile nel reparto arretrato. Ovviamente, a trarne vantaggio da questa nuova sistemazione tattica, sono stati i due gemelli del gol, Caturano e Torromino, quest’ultimo autore della sua prima tripletta in carriera e mai ispirato come contro il Francavilla. Un bomber di qualità, insomma. Ed allora, un super Lecce? Andiamoci piano. Certamente un buon Lecce nel quale, anche dopo questa preziosa vittoria nel primo derby della storia contro il Francavilla, ha nascosto qualche piccola ombra soprattutto nello sviluppo del gioco sulle fasce. Un neo che stiamo registrando dall’inizio di stagione e quindi bisogna farsene una ragione: mister Padalino preferisce il gioco a ragnatela con passaggi su passaggi  dalla difesa sino al tiro finale nella porta avversaria, più che il gioco con lanci provenienti dalle due fasce. E’ un suo <credo> che dobbiamo rispettare. Oltretutto, con quel <credo> targato Padalino, il Lecce è primo in classifica. Perciò…>

Umberto Verri

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Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

Lega Pro, Lecce solo in testa. Il Foggia non sa più vincere

Rossoneri surclassati dalla Juve Stabia. I salentini si ritrovano soli in vetta. Monopoli da favola

Giornata storta per il Foggia che incappa in una sconfitta importante a Castellammare di Stabia e abbandona la vetta della classifica. Il 4-1 in favore della JuveStabia non è doloroso soltanto per questo aspetto, ma anche per il modo in cui è arrivato. Nessuna reazione e poche idee per la squadra di Stroppa, al cospetto di tanta lucidità e una condizione fisica invidiabile dei gialloblu. Prima sconfitta stagionale per il Foggia e Juve Stabia ad un solo punto in classifica.

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La vittoria del Lecce (3-0 sulla VirtusFrancavilla) manda in orbita i salentini che si ritrovano in testa alla classifica, anche grazie alla tripletta di Torromino, all’ottavo centro stagionale.

Ottime vittorie anche per Matera (4-0 al Catanzaro), Cosenza (2-1 alla Paganese) e un incredibile Monopoli (2-1 al Messina).  Queste vittorie, miste agli altri risultati, spaccano la classifica tra le prime sei, con anche a sorpresa i biancoverdi di mister Zanin dentro alle primissime della classe. Tra il Lecce capolista e il Monopoli sesto ci sono 6 punti di distacco e i biancoverdi sono a 3 lunghezze dal Foggia secondo.

In chiave salvezza si muove poco, con 4 pareggi e solo un vittoria esterna. Inesorabile la sconfitta del Taranto (0-2) con il Fondi con i rossoblu ora dodicesimi in classifica. I risultati delle altre gare: Melfi-Catania 1-1, Casertana-Reggina 2-2, Vibonese-Siracusa 0-0 e Akragas-Fidelis Andria 1-1.

Fabio Lattuchella

Manfredonia-Bisceglie: derby senza calcoli

Oggi alle 15,00 il derby tra Manfredonia e Bisceglie, posticipo della 7^ giornata di Serie D/H. Alla luce dei risultati di ieri un solo risultato disponibile per entrambi, ovvero la vittoria. Pertanto sarà interessante osservare la strategia dei due allenatori Vadacca e Ragno, con i sipontini intenzionati a staccarsi dalla zona playout e i nerostellati ad agganciare quella playoff. Vadacca lamenta la sola assenza, per squalifica, di Vergori che potrebbe essere sostituito da Bruno. Ragno invece deve rinunciare a D’Aiello, anch’egli squalificato ma può comunque contare su un organico di alto livello.
L’orgoglio dei sipontini contro l’equilibrio degli ospiti, la sfida è già cominciata..
Una curiosità: esattamente un anno fa l’ultimo precedente al “Miramare”, sempre posticipo ma alle 20.00, terminò in parità (1-1) con le reti di Volpicelli e Bozzi.
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Stefano Favale

Marcatori Promozione B: in vetta la coppia Gennari-Ruberto

Ben 29 le reti realizzate nel sesto turno del campionato di Promozione pugliese girone B.

Doppietta e quota 5 reti raggiunta da Ruberto dell’Atletico Tricase.

A segno per la quinta volta in campionato anche Gennari del Manduria, entrambi sono in vetta alla classifica marcatori.

Quarta rete stagionale per Sekou Camara del Massafra, De Comite del Lizzano e Alessio Iunco del Salento Football Leverano.

Salgono a quota 3: Amodio e Longo del Fasano, De Vito e Migali dell’Atletico Aradeo, D’Amico dell’Atletico Tricase e Galeandro dell’Ostuni.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

5 reti: Gennari (Manduria) e Ruberto (Atletico Tricase)

4 reti: Camara (Città di Massafra), De Comite (Lizzano), Iunco (Salento Football Leverano) e Pellè (Copertino)

3 reti: Amodio e Longo (Fasano), De Vito e Migali (Atletico Aradeo), D’Amico (Atletico Tricase), Beltrame (Lizzano), Galeandro (Ostuni) e Ciriolo (Uggiano)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Promozione A: salgono De Vito, Di Bari e Difrancesco

Soltanto 14 le reti segnate nel sesto turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

L’unica doppietta di giornata è stata siglata da Difrancesco del Canosa che con queste due reti sale a quota 3.

Quarta rete stagionale per De Vito della Rutiglianese.

Terza marcatura invece per Saverio Di Bari del Polimnia.

Seconda rete stagionale per Cardano della Nuova Spinazzola, Melchionda del Monte Sant’Angelo e Rinaldi della Virtus Bitritto.

Prima rete per Curci della Rutiglianese, Di Molfetta del Canosa, Lannunziata del Monte Sant’Angelo, Salvati e De Giorgio del Trulli e Grotte, Balenzano della Virtus Bitritto e Nanni del San Marco.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

6 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

4 reti: De Vito (Rutiglianese) e Massimo Fumai (Omnia Bitonto)

3 reti: Di Bari (Polimnia), Difrancesco (Canosa), Nardò (Puglia Sport Laterza) e Quaresimale (Sporting Ordona)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Eccellenza: continua il duello in vetta tra Del Core e Giorgetti

Sono 25 le reti realizzate nel sesto turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Continua il duello a suon di gol tra i due capo cannonieri Del Core del Team Altamura e Giorgetti del Novoli, entrambi a segno ieri per la sesta volta in campionato.

Sale a quota 5 con una doppietta, Vito Morra dell’Audace Cerignola.

Il suo compagno di squadra, Carmine Marinaro, segna in campionato per la quarta volta, così come Palma dell’Otranto.

Terza marcatura stagionale per Telera dell’Atletico Vieste.

Doppiette e prime due reti stagionali per Amoruso, Ferrante e Stefanini della Molfetta Sportiva.

Seconda rete per Di Senso e Fiorentino del Team Altamura, Loiodice del Barletta e Zotti del Bitonto.

Prima rete stagionale per i vari Chiffi, Gissi, Turitto, Macchia, Villani, Di Pierro e De Vita.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

6 reti: Del Core (Team Altamura) e Giorgetti (Novoli)

5 reti: Morra (Audace Ceignola)

4 reti: Carmine Marinaro (Audace Cerignola), Palma (Otranto) e Trotta (Atletico Vieste)

3 reti: Telera (Atletico Vieste), Di Rito (Barletta), Manzari (Bitonto), De Giorgi (Gallipoli) e Tedesco (Casarano)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

​Nuova Andria: seconda sconfitta consecutiva in campionato 

Nulla di fatto per la Nuova Andria che incassa, nella quarta giornata di campionato di Prima Categoria, la seconda sconfitta consecutiva cedendo al “Manzi-Chiapulin” di Barletta contro l’Audace Barletta per 3 a 1. 

Mister Sinisi scende in campo con il 4-2-3-1 con Crisantemo tra i pali, in difesa Falcetta, D’Avanzo, Varola, De Nigris, davanti alla difesa Loconte e Caporale, a centrocampo Zinni, Amorese e Montrone, Tesse in attacco. 

Partono bene i padroni di casa: dopo tredici minuti di gioco, il numero dieci Gerundini sugli sviluppi di un calcio di punizione, tira direttamente in porta ma il gol viene annullato per fuorigioco. La Nuova Andria non ci sta, e risponde con Caporale che tenta il tiro da fuori area ma il portiere sfiora la palla e la manda in calcio d’angolo; proprio sugli sviluppi del calcio d’angolo, battuto da Loconte, è ancora Caporale di testa a tentare il gol del vantaggio, ma la palla finisce di poco fuori. Al 25° dopo un errore in fase difensiva arriva la rete dell’1 a 0 dell’Audace Barletta firmata Crudo. Non passano nemmeno cinque minuti che i padroni di casa cercano e trovano la rete del raddoppio questa volta firmata Volpe. Con il morale decisamente a terra, gli andriesi al 35° subiscono la rete del 3 a 0 siglata Gerundini. 

Nella ripresa De Nigris, sugli sviluppi di un calcio di punizione, tenta di accorciare le distanze ma il portiere barlettano è bravo a non farsi sorprendere e manda fuori. Al 66° l’andriese Quacquarelli, bravo a sfruttare un errore in fase difensiva, segna la rete del 3 a 1. All’80° il neo entrato barlettano Ricco, si procura un calcio di rigore ma non risulta poi decisivo dal dischetto. All’88° sono invece gli andriesi a reclamare il penalty ma che il direttore di gara non concede. Nei minuti di recupero reazione ancora della Nuova Andria: prima con Sgarra di testa ma la palla finisce tra le braccia del portiere, e poi con Quacquarelli ma il tiro si spegne sul fondo. 

A fine gara il mister dichiara: “Risultato pesante. Siamo stati un po’ sfortunati perché abbiamo commesso degli errori che si possono e che si devono evitare. Se dobbiamo parlare di classifica possiamo farlo domenica prossima. Domenica conteranno i punti anche per capire quale può essere il campionato della Nuova Andria”. 

La Nuova Andria ferma a sei punti in classifica affronterà nella prossima gara il Victrix Trinitapoli. Il match si disputerà domenica 23 ottobre al Campo Sportivo “Fidelis” di Andria.  

Melania Mansi  

Marcatori Serie D H: in testa c’è il gruppone

In attesa del posticipo di oggi tra Manfredonia e Bisceglie, sono ben 25 le reti segnate nel settimo turno del torneo di Serie D girone H.

Mattatore di giornata con una doppietta realizzata è Cioffi del Madre Pietra Daunia Apricena, che sale in vetta a quota 4 reti insieme a Bertoldi del Cynthia, Girardi della Nocerina, Massella del Trastevere e Rabbeni della Vultur Rionero, tutti andati a segno ieri e ora in testa c’è il gruppone con ben sei marcatori a quota 4, a testimonianza del fatto che in questo girone non c’è ancora un vero e proprio bomber che in quanto a reti segnate ha preso il largo.

Terza rete per Cherillo dell’Agropoli, Maggio del Gelbison, Forgione (doppietta) del Potenza e Testardi del San Severo.

Seconda marcatura stagionale per Pagliaroli del Trastevere. Kyeremateng del Nardò e Sorrentino dell’Herculaneum.

Prima rete per i vari Scardola, Baratto, Fella, Di Pietro, Ferrari, Pucino, Mautone, Florio, Macciocca, Liberio e Pisani.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)

 

4 reti: Cioffi (Madre Pietra Daunia), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere), Bertoldi (Cynthia), Rabbeni (Vultur) e Lattanzio (Bisceglie)

3 reti: Yeboah e Cappiello (Gelbison), Santarelli (Anzio), Palumbo (Gravina), Montaldi (Bisceglie), Cherillo (Agropoli), Testardi (San Severo), Maggio (Gelbison), Forgione e Pepe (Potenza), Gargiulo (Herculaneum)

 

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Lecce -V.Francavilla 3 – 0, una vittoria che vale il primo posto in classifica

In un derby tutto salentino, assistenti arbitrali compresi (Giampiero Urselli e Alessandro Pacifico della Sez. di Taranto), il Lecce fa valere la regola del tre. Tre reti con tripletta di Torromino, tre punti conquistati, vetta della classifica con tre punti di vantaggio sul Foggia battuto dalla Juve Stabia. Meglio non ci  si poteva aspettare dopo il pareggio di Vibo. Le variazioni tattico – tecniche adottate dal tecnico Padalino, Drudi x Cosenza e Tsonev x  il convalescente Pacilli e lo spostamento sulla fascia destra di Lepore,  non hanno sconvolto più di tanto l’assetto tattico della squadra. Di contro, la simpatica matricola bianco – celeste supportata da circa 700 festosi tifosi, ha giocato la sua onesta partita. Mister Calabro non ha fatto barricate, dimostrando che in questo campionato ci può stare e bene. Con qualche ingenuità di troppo, forse gli ospiti hanno sentito sulle loro spalle il “peso” di giocare al Via del Mare. Il Lecce ha meritato comunque la vittoria come ha confermato, a fine partita, il tecnico, Pasquale Padalino ( foto) :“ E’ stata una bella vittoria giunta al termine di una gara ben giocata. E’ stato subito evidente che eravamo in palla e che i tempi di uscita erano giusti. Nel complesso non si poteva chiedere di più contro una squadra che veniva da un buon periodo e, in parte, lo ha dimostrato nel corso della partita. Sono sicuro che il Francavilla farà un buon campionato”. Dal canto suo, il tecnico del Francavilla, Antonio Calabro non accampa scuse : “ Abbiamo provato a giocarci la partita viso aperto senza sconvolgere la nostra identità. In alcuni momenti abbiano messo in difficoltà il Lecce, una squadra costruita per vincere. Per tutti noi è stata un giornata storica”. Puntuale come sempre arrivano le riflessioni del collega, Salvatore Gentile ( Stampa) :  “Giuseppe Torromino porta a casa il pallone con il quale ha realizzato i tre gol che hanno consentito al Lecce di ottenere una vittoria importante contro la Virtus Francavilla. L’attaccante -che sale a quota 7 nella classifica dei marcatori – dedica i gol ad un suo amico ammalato ed elogia il gemello del gol, Caturano, che con 8 reti resta  capo cannoniere della squadra  leccese e persino nei tre gironi di Lega Pro. Dopo il pareggio sul campo della Vibonese, l’allenatore Padalino ha presentato un Lecce concentrato e determinato (anche se non sono mancate delle clamorose occasioni fallite per un soffio). Le scelte del tecnico – comunque – si sono rivelate ottime e la squadra ha entusiasmato i 12.500 spettatori, record stagionale tra abbonati e paganti. L’allenatore ha preannunciato che mercoledì prossimo, per la partita di Coppa Italia a Francavilla,adotterà un turnover per utilizzare i calciatori che sino ad ora hanno giocato poco”.

E, in attesa della partita di Coppa, il Lecce, si gode, dopo nove giornate, il primato solitario in classifica con i suoi 23 punti conquistati, frutto di 7 vittorie e 2 pareggi. con 20 realizzazioni e, solo 5  reti subite.

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Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

Marcatori Lega Pro C: un super Torromino si avvicina a Caturano

Sono 28 le reti realizzate nel nono turno del campionato di Lega Pro girone C.

Un super Torromino fa Hat trick e con queste tre reti raggiunge quota 7, ad una sola lunghezza dal capo cannoniere, nonché compagno di squadra al Lecce, Caturano.

Doppietta e salita a quota 5 per Maikol Negro del Matera.

Quinta rete stagionale anche per Mazzeo del Foggia.

Quarta marcatura per Montini del Monopoli, Ripa della Juve Stabia e Zanini dell’Akragas.

Sale a quota 3 grazia ad una doppietta, Coralli della Reggina.

Terza rete stagionale anche per Albadoro del Fondi, Defendi del Melfi e Iannini del Matera.

Seconda marcatura per Bombagi del Fondi, Cicerelli della Paganese, Madonia del Messina e Mungo del Cosenza.

Prima rete in stagione per i vari Baclet, Cianci, Carriero, Taurino, Barisic, Liviero, Sandomenico, Montalto e Sartore Dos Santos.

 

 

CLASSIFICA MRCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

8 reti: Caturano (Lecce)

7 reti: Torromino (Lecce)

5 reti: Mazzeo (Foggia), Negro (Matera) e Pozzebon (Messina)

4 reti: Armellino (Matera), Gambino (Cosenza), Ripa (Juve Stabia), Montini (Monopoli), Tiscione (Fondi) e Zanini (Akragas)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Non basta il cuore al Real Siti. Passa il Polimnia

Verdazzurri sconfitti di misura a Polignano. Decide Di Bari

Una rete dell’esperto Saverio Di Bari permette al Polimnia di vincere in casa 1-0 contro il Real Siti. A Polignano, Stango e compagni sono stati autori di una buona prestazione, al cospetto di una compagine quotata, soprattutto nel finale di primo tempo, quando a lungo hanno cercato di mettere in difficoltà i padroni di casa. Poi, nella ripresa, la rete decisiva.

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Al 54esimo Di Bari calcia una punizione perfetta dove Stango non può arrivare e scaccia i tentativi della squadra di Stornara-Stornarella. In classifica Real Siti risucchiato nei bassifondi, mentre il Polimnia si ritrova secondo.

Fabio Lattuchella