Archive 12/12/2016

Marcatori Serie B: in evidenza Coda con una doppietta

Sono 24 le reti segnate nel diciottesimo turno del campionato di Serie B.

In evidenza con una doppietta e la conseguente salita a quota 7 reti segnate è Coda della Salernitana.

Settima rete stagionale per Antenucci della Spal, Ciano del Cesena e Lasagna del Carpi.

Quinta marcatura per Djuric del Cesena.

Doppietta e salita a 4 per Scaglia del Latina, quarta rete anche per Orsolini dell’Ascoli e Verde dell’Avellino.

Terza marcatura per Guberti del Perugia, Masucci della Virtus Entella, Mora della Spal, Rosina della Salernitana e Soddimo del Frosinone.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)

 

14 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Caputo (Virtus Entella)

7 reti: Antenucci (Spal), Ciano (Cesena), Coda (Salernitana), Lasagna (Carpi) e Ciofani (Frosinone)

6 reti: Cacia (Ascoli) e Di Carmine (Perugia)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Atletico Vieste, dalla Vigor Trani la seconda sconfitta interna consecutiva

Il fanalino di coda Vigor Trani, impone all’Atletico Vieste, la seconda scofitta casalinga consecutiva (la quinta stagionale).

I tranesi sbancano il ‘’Riccardo Spina’’ con un risultato all’inglese: 2-0.

Succede tutto nel primo quarto d’ora di gioco, prima la rete al 10’ di Tedesco e poi al 15’ il raddoppio di Camporeale.

LA CRONACA: Partono forte i padroni di casa, che al 6’ hanno subito l’occasione per passare: uno-due tra Compierchio e Milella, tiro da parte di quest’ultimo e palla di poco alta.

Al 10’ inaspettatamente, arriva il vantaggio degli ospiti: traversone dalla destra per Tedesco, l’attaccante ex Casarano stoppa e tira al volo, insaccando lì dove Saracino, non poteva arrivare.

Al 13’ i garganici avrebbero subito la palla goal per pareggiare: azione personale sulla destra da parte di Colella, traversone per Sollitto e palla che scorre di poco sul fondo.

Al 15’ la seconda e ultima marcatura di giornata: Camporeale intercettava la sfera e lasciava partire dal limite dell’area un preciso diagonale, che terminava alle spalle di Saracino.

Al 28’ era il turno di Colella: punizione dai 25 metri e palla di poco oltre l’incrocio.

Al 38’ i viestani, si vedevano annullare una rete: disimpegno da parte di Dellino, Gallo intercettava la sfera e dalla destra lasciava partire un cross, sul quale si avventava Partipilo che di testa insaccava alle spalle di Dicandia, ma l’arbitro non convalidava per offside.

La ripresa si apriva con l’Atletico avanti tutta. I biancoazzurri spingevano, la Vigor si chiudeva, a difesa del risultato e mister Cinque alla mezzora si giocava la carta De Vita che rilevava un ottimo Gallo.

Al 36’ ci provava ancora Colella su punizione centrale dai 25 metri, Dicandia blocca in due tempi; Mentre al 49’ gli ospiti sfioravano il tris con Tedesco, che servito da un lancio lungo dalle retrovie, colpiva il palo.

La sconfitta odierna, lascia immutata la classifica dell’Atletico, sempre ferma al 7° posto con 22 punti. Per la Vigor, invece la prima vittoria stagionale, che permette alla truppa di Pettinicchio, di raggiungere soglia 5 punti, anche se sempre in ultima posizione.

Domenica prossima, si torna in campo per l’ultima gara prima della sosta natalizia. Al ‘’Riccardo Spina’’ giungerà il Gallipoli, nel match valido, per la prima giornata del girone di ritorno.

In settimana inoltre, sono previsti gli arrivi di alcuni rinforzi, che andranno a rafforzare la rosa a disposizione di mister Cinque e a colmare il vuoto, lasciato dai giocatori partenti che hanno abbandonato la città di Pizzomunno.

Ignazio Silvestri


ATLETICO VIESTE – VIGOR TRANI 0-2

ATLETICO VIESTE: Saracino, Silvestri, Partipilo, Caruso, Sollitto, Santoro (18’ st Mangini), Gallo (31’ st De Vita), Milella, Compierchio, Colella, Facecchia.

A disposizione: Innangi, Langi, Lucatelli, Dimauro, Prencipe.

Allenatore: Franco Cinque

VIGOR TRANI: Dicandia, De Finis, Dellino, Camporeale, Bruno, Ciaramitaro, Gadaleta (29’ st Marzio), Gnoni (38’ st Pasquadibisceglie), Trotta (40’ st Monopoli), Lasalandra, Tedesco.

A disposizione: Di Benedetto, Cepele, Marasciulo, Cocozza.

Allenatore: Giacomo Pettinicchio

ARBITRO: Il Sig. Giuseppe Doronzo di Barletta. (Nicola Morea di Molfetta – Vincenzo Abbinante di Bari).

RETI: 10’ pt Tedesco, 15’ pt Camporeale.

NOTE: Pomeriggio, prevalentemente soleggiato; Temperatura intorno ai 13°.

AMMONITI: 30’ pt Milella, 41’ st Silvestri (AV); 7’ st Lasalandra, 18’ st Tedesco, 46’ st Marzio (VT).

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Castellaneta colpo esterno a Maglie. Lippolis: “Partita incredibile”

Il Castellaneta dopo aver interrotto il digiuno di vittorie, ci prende gusto e sul difficile campo di Maglie ottiene un exploit figlio di una grande prestazione che rilancia le ambizioni salvezza della compagine biancorossa. Dopo un primo tempo equilibrato con occasioni per Gjonaj su punizione e per Greco con un gran tiro di poco sopra la traversa, ospiti sotto al primo giro di lancette ella ripresa con il giocatore locale Causio che trafigge a freddo Gravame. Subito lo scossone,il Castellaneta ha una grande reazione siglando il pari con una pennellata su punizione di Passiatore, e realizzando il vantaggio nel finale con Gjonaj che trova un gran gol da fuori area su azione nata dall’ottima sponda aerea del neo entrato D’Ambrosio. Finale convulso, ma i ragazzi di mister Lippolis ottengono tre punti che valgono l’aggancio alla terz’ultima posizione e i primi spiragli di luce verso posizioni di salvezza diretta. A fine gara è proprio il tecnico Walter Lippolis a rispondere alle domande di fine gara:

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Mister una gara convulsa, ma la voglia dei suoi ragazzi è stata superiore agli avversari, concorda?

“Si, partita incredibile. Siamo partiti con cinque under e cinque senior fuori, sembrava una gara già scritta. Anche stamattina abbiamo avuto due-tre defezioni tra il nostro portiere under e Russo febbricitanti, oltre ai già sicuri assenti Cecere, Costantino e Panzarea, insomma un “casino” di gente fuori. Devo ammettere che i ragazzi sono stati encomiabili, hanno lottato su tutti i palloni, una gara durissima in cui gli avversari hanno tentato di vincerla, ma nel complesso non hanno creato praticamente niente. Nel primo tempo abbiamo avuto un’occasione a testa, una noi con Gjonaj in cui è stato bravissimo il loro portiere a sventare, e una loro con una situazione secondo me di fuorigioco con il loro attaccante che ha calciato in porta, e con il nostro portiere che ha chiuso lo specchio deviandola fuori”

Nella ripresa avete ribaltato un parziale di svantaggio, qual’è stata a suo parere l’arma vincente?

Nella ripresa abbiamo subito gol dopo trenta secondi dal fischio di inizio per una nostra indecisione, ma si vedeva che non era come le altre giornate finora trascorse, perchè i ragazzi non ci stavano a perdere lottando su tutti i palloni. Abbiamo pareggiato su punizione di Passiatore conquistata da Lorenzo Gigante, un bravissimo under. E da qui non ci siamo accontentati, volevamo ripartire per far male tentando la mossa quasi “della disperazione” con D’Ambrosio, in non perfette condizioni fisiche ma utilissimo, specie quando ha spizzicato una palla lunga dalle retrovie con Gjonaj che dopo averla addomesticata l’ha messa nell’angolino al quarantaquattresimo. Siccome non ci facciamo mai mancare niente, nei cinque minuti di recupero abbiamo rischiato di subire il pareggio, in quanto è subentrata la paura di non farcela, con un tiro deviato dal portiere sull’esterno del palo”

Cosa è piaciuto di più della sua squadra?

“Parto con il fare i complimenti a tutti, si sono davvero messi a disposizione, non voglio citare nessuno perchè sono stati tutti encomiabili, compreso chi è entrato e chi non ha giocato. Oggi per la prima volta ho fatto solo due sostituzioni, perchè stavamo andando bene e non volevo cambiare niente, anche chi non giocava da tempo si è fatto trovare pronto. Ora sono contento di avere dei “problemi” nello scegliere i giocatori per la prossima partita, ora c’è da prendere in considerazione tutto. Devo ammettere che una vittoria del genere senza il nostro bomber, senza un centrocampista ed il nostro difensore centrale, Russo febbricitante solo alla fine, e senza un under da schierare in porta per giocare con un altro senior dentro al campo, arrivati a Maglie con un solo under dalla “juniores” perchè eravamo in emergenza, vale doppio”

Dopo due vittorie come pensa si possa evolvere la vostra classifica’?

“Questo è stato uno scontro diretto in cui abbiamo agguantato il Maglie e scavalcato il Grottaglie, dopo tanto tempo non siamo più ultimi. Però dobbiamo rimanere umili perchè non abbiamo ancora fatto niente. Quello che mi sento di dire è un ringraziamento con il cuore a questi ragazzi che sono stati encomiabili, a questo punto dobbiamo crederci ancora di più perchè giocando così è davvero impossibile non salvarsi

Un ringraziamento a mister Lippolis ed un augurio di buona settimana in vista della preparazione settimanale per la sfida di Brindisi.

INTERVISTA A CURA DI BALDO D’ANGELO

 

CAROVIGNO-OSTUNI – Un super Schiavone fa volare i gialloblù, ma quanta sofferenza

L’Ostuni fa bottino pieno contro i cugini rossoblù grazie alla pregevole prestazione di Schiavone che ha concretizzato le poche occasioni di rete che la squadra di mister Marasciulo è riuscita a costruire. Il Carovigno ha venduto cara la pelle disputato una buona partita, costruendo tanto ma concretizzando poco. Match frizzante, a tratti bello, ma molto nervoso soprattutto tra i ragazzi di mister De Nitto.

Partenza lampo del Carovigno, al 3’ Santantonio fa partire un tiro dall’interno dell’area di rigore, Quartulli risponde d’istinto con una bella respinta sui cui sviluppi la palla arriva a Greco che libera splendidamente Schiavone che, dall’interno dell’area, colpisce in rete portando in vantaggio l’Ostuni. Al 12’ sono i rossoblù a rendersi pericolosi con Spedicati che sfiora il palo con un tiro da fuori area. Gli risponde Burdo al 14’ con una punizione dalla tre quarti, la palla si stampa sulla traversa. Al 16’ il Carovigno pareggia, Candida effettua un bel cross dalla sinistra, Santantonio anticipa tutti di testa e batte il portiere. Gli ospiti sembrano subire il colpo e reagiscono solo al 34’ con Greco che indirizza la palla verso la porta, prontamente messa in angolo da Caruezzo. Gli ultimi dieci minuti sono una vera sofferenza per l’Ostuni, i ragazzi di mister De Nitto spingono e si rendono più volte pericolosi, al 40’ e 41’ con Vasco, al 43’ Liuzzi si divora un gol mettendo fuori da distanza ravvicinata, lo imita Santantonio al 44’.

Stesso copione all’inizio del secondo tempo, il Carovigno spinge e l’Ostuni sembra non avere le forze per reagire. Al 3’ i carovignesi recriminano per un fallo in area di rigore di Camassa su Vasco, ma l’arbitro non intravede gli estremi per concedere il penalty. Al 7’ Somma tira da fuori area ma Quartulli controlla agevolmente. All’11’ il signor Recupero espelle Pastano (O) seduto in panchina per proteste. Al 17’ bella azione in contropiede dei rossoblù che si rendono pericolosi. Si risveglia l’Ostuni al 26’, Ancona si propone in avanti, cross dalla sinistra sul quale Schiavone arriva prima di tutti mettendo la palla nella rete. Il gol rinvigorisce gli ospiti, al 31’ Burdo mette di poco alto sulla traversa. La partita si fa nervosa ed al 32’ Caruezzo viene espulso per somma di ammonizioni. I rossoblù tentano il tutto per tutto e si portano in avanti senza molta lucidità e l’Ostuni controlla senza rischiare. Nell’ultimo assalto Santantonio in rovesciata mette di poco fuori.

Pur non brillando l’Ostuni porta a casa il settimo risultato utile consecutivo e tre importantissimi punti per la permanenza nella zona playoff. Il Carovigno, alla seconda sconfitta consecutiva, ha dato prova di buon gioco, peccato il troppo nervosismo e le tante occasioni mancate. Comunale gremito tra cui un centinaio di tifosi ostunesi. Il signor Recupero non ha commesso tantissimi errori ma la sua poca autorevolezza ha contribuito a rendere la partita particolarmente nervosa.

Carovigno – Ostuni 1-2

Carovigno: Petrarca, Liuzzi, Zippo, Somma, Caruezzo, Diagnè, Spedicati (Lanzilotto), Triarico (Sbano), Vasco, Santantonio, Candida (18’st Marrazzo). All.: De Nitto

Ostuni: Quartulli, Ancona, Narracci (18’st Parisi), Satalino (40’st Todisco), Camassa, Zizzi C., Greco (22’st Zizzi F.), Burdo, Schiavone; Fonte, Cristofaro. All.: Marasciulo

ARBITRO: Andrea Recupero di Lecce.

RETI: 5’ Schiavone (O), 16’ Santantonio (C), 26’st Schiavone (O).

NOTE: espulsi: Pastano (O), Caruezzo (C); ammoniti: Petrarca (C), Zippo (C), Zizzi C. (O), Satalino (O), Santantonio (C).

 

Angelo Cavallo

Bisceglie-Nocerina 1-1: pareggio giusto

Bisceglie e Nocerina si sono fatte poco male e il Trastevere ha ringraziato, portandosi in fuga a più cinque nella penultima giornata d’andata di serie D girone H. Nemmeno il colpo d’occhio dei 2500 spettatori presenti al Gustavo Ventura ha dato una mano al sodalizio nerazzurro stellato, il quale ha subito il ritorno dei molossi nella ripresa.

Mister Nicola Ragno ha mandato in campo la formazione tipo, con Petitti recuperato dalla squalifica e accomodatosi in panchina. Esordio in difesa per Ferdinando Raucci, classe 1997 prelevato in settimana dal Lumezzane. Gianni Simonelli ha optato per il 3-5-2, variabile in fase difensiva e pronto a trasformarsi in 5-3-2. Sistema che ha dato i risultati sperati nel corso della gara.

È comunque subito partenza sprint per i padroni di casa già in vantaggio al secondo minuto. Imprendibile Anthony Partipilo sulla destra che ha superato due difensori mettendo in mezzo un pallone su cui Montinaro si è fatto trovare pronto per il tap in decisivo. Al gol è giunta l’esplosione di gioia per i tifosi nerazzurri che hanno pregustato per un po’ l’avvicinamento alla vetta.

Al quarto giro di lancette punizione di Aliperta che non ha dato problemi alla retroguardia locale. Partita equilibratissima con gioco prevalente a centrocampo nei successivi venti minuti e per annotare un’occasione da gol si è dovuti giungere al ventiquattresimo con uno spiovente di Coppola su cui si è avventato Santamaria in posizione irregolare. Il pallone è finito altissimo.

Partipilo alla mezz’ora ha provato un tiro ad effetto con pallone a rientrare ma la conclusione è stata centrale. Al trentaquattresimo Riccardo Lattanzio ha scaricato dal limite dell’area il proprio tiro ma il cuoio è andato fuori di molto.

Finale di prima frazione marchiato Nocerina con Siclari che in progressione ha superato Raucci ma è stato fermato da Calandra in uscita. Sul successivo corner è stato ancora Santamaria a provare ma la conclusione ha sorvolato di poco la traversa. Nel primo dei due minuti di recupero, sassata su punizione di Girardi; Calandra ha risposto presente ancora una volta.

Nell’intervallo Simonelli ha dato una scossa ai suoi inserendo, Alvino al posto di un impalpabile Siclari. Mossa azzeccata con il numero diciotto autore del gol del pareggio: minuto 53 diagonale di Papini dalla destra Calandra, forse caricato in uscita dall’attaccante a lui di fronte, si è visto sfuggire la sfera su cui si è avventato l’accorrente Alvino per appoggiare in un sette completamente sguarnito.

Il Bisceglie ha provato a reagire e due minuti dopo Anibal Montaldi ha controllato all’interno dell’area il pallone, ribattuto fuori dalla retroguardia avversaria; sulla prosecuzione il rasoterra di Risolo è ancora preda dei rossoneri.

All’ora di gioco sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla mediana Lattanzio ha provato la botta al volo ma la conclusione è tutta da dimenticare. Sul capovolgimento di fronte, dalla sinistra, Aliperta ha indirizzato un cross su cui Girardi ha svettato più di tutti ma Calandra non si è fatto intimorire parando a terra.

Bisceglie vicinissimo al gol al settantunesimo: Partipilo ha ricevuto un taglio a lunga gittata ed involatosi in area ha superato il proprio marcatore trovandosi a tu per tu con Sommariva; il pallonetto viene però respinto a pochi passi dalla linea di porta da Cacace.

Nella serie di sostituzioni intercorse nella sfida Ragno ha dato spazio a Sassano ed all’esordiente Mauro Cioffi, ex attaccante della MadrePietra, ma è stato pur sempre Partipilo a rendersi protagonista di giornata con il rigore a lui non assegnato ed il cartellino giallo subito per simulazione. L’ala destra barese si è tuttavia involato in piena area, in anticipo sul pallone rispetto all’avversario.

Nei successivi minuti, con un batti e ribatti costante in metà campo non è successo più nulla ed il triplice fischio ha decretato un punticino che non ha cambiato nulla alla classifica delle due squadre.

Bisceglie-Nocerina 1-1

Bisceglie: Calandra, Biancola, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo (dall’89° Sassano), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dall’80° Cioffi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Delvino, Miale, Pistola, Petitti, Prinari, Velardi.
Nocerina: Sommariva, Vitolo, Santamaria, Cuomo, Cacace, Coppola (dal 75° De Iulis), Papini, Aliperta, Girardi (dall’87° Ramcheski), Fella, Siclari (dal 46° Alvino). Allenatore: Giovanni Simonelli. A disposizione: Caparro, Santeramo, Fiumara, Petruccio, Ciotti, Milani.
Terna arbitrale: Colombo di Como (Perna di Roma1 e Palmigiano di Ostia Lido).
Reti: 2° Montinaro, 53° Alvino
Note: spettatori 2500 di cui 210 provenienti da Nocera Inferiore. Ammoniti: Cacace, Fella, D’Aiello, Partipilo. Calci d’angolo: 2-7.

Bartolomeo Pasquale

Il fantastico goal di Alejandro Camargo … da record!

Il gol da record è avvenuto durante la partita di Primera Division cilena tra Universidad de Concepcion FC e O’Higgins. I padroni di casa stavano difendendo il vantaggio con un 2 a 1 quando, negli ultimi minuti di gioco, Alejandro Camargo ha sigillato la vittoria. Il portiere avversario ha rinviato la palla e il centrocampista argentino, senza aspettare il rimbalzo, l’ha calciato al volo da oltre 60 metri segnando l’incredibile rete.

https://youtu.be/8IizO6JFV9w

Lecce – Paganese 3 – 1 : il giorno dopo è tutt’altra cosa.

Al titolo eloquente della Gazzetta del Mezzogiorno, aggiungerei: “la calma è la virtù dei forti “, sintetizzando così quello che è stato l’andamento dell’incontro che i giallorossi hanno disputato contro la Paganese. Un giudizio ribadito dai colleghi Umberto Verri, Vittorio Renna e dal super tifoso, Avv. Oronzo Valletta.

Umberto Verri

Due sorsi di gioia dopo i tre bocconi amari ingoiati contro il Matera. Il Lecce – il nuovo Lecce – ha ripreso a correre sulla strada delle vittorie, inanellandone due di fila (a Messina ed in casa contro la Paganese), ricche di gol e di bel gioco, Ma, soprattutto, indispensabili e necessarie per isolarsi in vetta alla classifica in attesa, naturalmente, della conclusione della supersfida fra Matera e Juve Stabia sospesa sull’1-1 al 37 del pt.

Il nuovo Lecce, dicevamo. E sì, perché dopo la batosta rimediata con il Matera,  mister Padalino ha cominciato ad allestire e mandare in campo formazioni più razionali e più consone alle caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione. E così, dopo tanti e tanti ripensamenti (e noi aggiungiamo dopo le numerose sollecitazioni fatte anche da chi vi scrive) ha deciso di schierare a Messina un Lecce modellato su un finto 4-2-4, che altro non era se non un 4-4-2, con l’esclusione di Lepore, Torromino, Arrigoni  e Pacilli e con l’inserimento a centrocampo di Tsonev e di Doumbia come finti esterni. Davanti, il tandem offensivo Caturano-Persano , entrambi autori di due dei tre gol che hanno ridato fiato e speranze di ripresa alla squadra e, soprattutto, alla tifoseria giallorossa alquanto depressa dopo il pesante ko con il Matera. Ma non basta. Il nuovo Lecce – così come lo abbiamo noi battezzato – ha concesso il bis di bel gioco e di gol sabato scorso contro la Paganese. Ed anche stavolta, per poter ottenere il meritato successo, mister Padalino ha schierato una squadra camuffata  con il modulo tradizionale (cioè il 4-3-3), ma che in pratica ha sviluppato il suo gioco, realizzando un ordinato 4-4-2 ,ed a volte anche un più sicuro 3-5-2. Come a Messina, anche contro la Paganese non sono mancate le novità. La più rilevante ha riguardato l’impiego di Lepore (autore di una doppietta e così facendo ha onorato le sue 100 gare in maglia giallorossa) come  esterno destro alto. Insomma, senza portarla per le lunghe, nelle ultime due partite meritatamente vinte, il Lecce ha mostrato il volto della squadra che può guardare al futuro con fiducia. Fiducia che per i tifosi, significa promozione diretta in serie B.

E adesso, sotto il con il derby di Andria. Un duro ostacolo che il Lecce dovrà superare senza danni. E per riuscirci, anche stavolta, mister  Padalino dovrà mandare in campo una squadra all’altezza della situazione. Sarà così? Non ci resta che aspettare.

Vittorio  Renna

Bel ritorno alla vittoria del Lecce al Via del Mare che mancava da un paio di mesi. Il successo è meritato anche se la Paganese (squadra scorbutica) qualche problemino ce l’ha dato. Dopo i primi minuti in cui sembrava di vedere il Lecce di sempre, la squadra ha preso pieno possesso del campo e ha comandato il gioco a suo piacimento. Secondo il mio modesto pensiero il cambiamento, sempre rispetto alle precedenti partite, c’è stato perchè il mister Padalino, per la prima volta, ha schierato CINQUE centrocampisti (Mancosu, Lepore, Tsonev, Fiordilino e Doumbia); questo ha permesso alla squadra di avere il predominio nella zona nevralgica del campo e di vedere finalmente due cursori (Lepore e Doumbia) scorrazzare sulle due fasce. La squadra ne ha beneficiato sia in difesa per il filtro fatto nella zona centrale del campo e sia in avanti dove sono state costruite interesanti trame di gioco. La manovra è risultata più fluida e più ariosa. Resto sempre convinto della grossa bontà dell’organico della squadra giallorossa e che bastano piccolissimi “aggiustamenti” per vedere il Lecce padrone del campo. Grande è stato il leccese verace Franco Lepore che ha festeggiato nel migliore dei modi la sua 100esima presenza in maglia giallorossa (89 in campionato, 3 nei play-off e 8 in Coppa Italia). Ora prepariamoci per la difficile trasferta di Andria. Sarà un banco di prova molto impegnativo perchè andiamo ad incontrare una squadra che stà vivendo il suo miglior momento della stagione.

.Fine modulo

 Oronzo Valletta · 

Contro una buona Paganese vittoria “regolare” del Lecce, che parte piano, poi sale ,domina e alla fine del primo tempo, meritatamente ,prima sblocca con Lepore e poi chiude con Caturano.
A inizio ripresa atteggiamento un po’ leggero (non mi è piaciuto), regalata la punizione che riapre (per poco) la partita, subito richiusa da un ottimo 
Checco Lepore.
pian piano Padalino sta creando una squadra con 17/18 titolari, tenendo t utti nel contempo sul pezzo ma pure sulla corda (nessuno ha il posto sicuro). Inoltre,a dispetto del presunto integralismo tattico, sempre più si assimilano tre moduli, spesso variati anche a partita in corso:433, 442 e 352 adottato nei finali di Taranto ed oggi. Tutto ciò, a mio parere, ci tornerá molto utile nel prosieguo di questo difficilissimo e avvincente torneo.
Mimmo De Gregorio

Manfredonia-Trastevere 1-2

Minuto 77: una mancata chiusura di Pazienza ed un erroraccio di Tarolli regalano alla capolista 3 punti d’oro e decretano la parola fine ai sogni playoff dei biancocelesti.
Positivo l’esordio di D’Angelo al centro della difesa, sebbene apparso leggermente fuori forma, male Pazienza e decisivo Radaelli in almeno 3 occasioni.
Gara molto tattica, Donia concentrato e Trastevere dal tasso tecnico superiore. Al 20′ clamoroso palo interno colpito dal buon Malcore, a cui fanno seguito altre situazioni pericolose con salvataggi quasi sulla linea di porta e ottime parate di Radaelli. Ma alla prima distrazione ecco puntuale il vantaggio ospite con Tajarol su rigore. Su azione di rimessa il Donia è sbilanciato e presta il fianco allo sgusciante Pagliaroli che viene fermato fallosamente in area al 43′.
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Inizio ripresa con ritmi blandi e Trastevere in grado di gestire senza affanni l’esiguo vantaggio sino al lampo dei padroni di casa con Coccia che viene atterrato in area e La Porta che trasforma dagli 11 metri l’1-1- al 29′. Ma 3 minuti più tardi Pazienza si “scansa” e facilita così l’incursione di un avversario che calcia dalla distanza: Tarolli respinge malamente sulla traversa, la palla rimbalza in area sino al tocco decisivo di Fiorini che insacca. C’è ancora tempo per un miracolo di Radaelli al 36′ su incornata di Bozzi, poi nulla più.
Al Donia non basta il cuore, vince il cinismo della capolista che conferma di meritare il primato.

Stefano Favale

Eccellenza, 15^Giornata – Galatina indigesta per il Bitonto che fa solo 1-1. Dietro non sbagliano un colpo e si avvicinano alla vetta. Vittoria Trani. Ecco i risultati di giornata

Bitonto e Cerignola prime al giro di boa. La quindicesima giornata di Eccellenza, ultima del girone di andata, ha dato questo parziale verdetto con neroverdi e gialloblù che, a braccetto, guidano la classifica. L’ultimo turno di andata ha visto un netto dominio delle squadre che giocavano in casa con ben sei vittorie casalinghe, un solo pareggio, un blitz esterno con ventuno gol messi a segno.

In apertura dicevamo della coppia al vertice. Il Bitonto pareggia, un pò a sorpresa, a Galatina per 1-1: la gara sembra in discesa per i neroverdi di De Candia che passano in vantaggio grazie al gol di Gennaro Manzari. La gara prende una brutta piega quando i baresi restano in inferiorità numerica per il doppio giallo rimediato da Elia. Il Galatina ci crede e perviene al pareggio con Quintana e porta a casa un pareggio d’oro nella volata salvezza. Del mezzo passo falso del Bitonto in Salento, ne approfitta il Cerignola che archivia, con qualche difficoltà, la pratica Avetrana: i tarantini passano per due volte in vantaggio con Coquin e Cappellini ma prima Di Rito (in foto) e poi Loiodice riagguantano la formazione tarantina. Nella ripresa, i gialloblù di Farina si scatenano e segnano ancora con l’argentino Di Rito e poi con Morra che mette il sigillo sul 4-2 finale. Vince anche l’Altamura che al “D’Angelo” batte 1-0 l’Otranto: a decidere il match, in favore dei murgiani, è Umberto Del Core nel primo tempo. Vincono anche Casarano e Barletta che sfruttano al meglio il turno casalingo: i rossoblù di Sportillo battono all’inglese, per 2-0, il Noicattaro grazie a Pignataro e Puglia mentre i biancorossi di Pizzulli stendono 2-1 l’Hellas Taranto con il vantaggio locale di Di Giorgio, pari tarantino con Chiffi ma nel finale Mignogna trasforma il rigore decisivo (fallo su Sguera abbastanza dubbio). Colpo esterno del Trani che ottiene la prima vittoria della stagione: i ragazzi di Pettinicchio vincono 2-0 a Vieste con i gol di Tedesco e Camporeale e rilanciano i biancazzurri nella rincorsa alla salvezza. Torna al dolce gusto dei tre punti anche l’Unione Calcio Bisceglie: contro il Gallipoli arriva un 3-1 firmato da Bartoli, D’Ambrosio e Ventura mentre per i salentini gol della bandiera siglato da Casole. Torna a sfruttare il fattore “Cezzi” il Novoli di Schipa che batte 1-0 il Molfetta: a decidere il match un gol nel recupero del primo tempo di Podo.

CLASSIFICA: Bitonto e Cerignola 34, Altamura 33, Casarano 29, Barletta 26, Otranto 24, Vieste 22, Noicattaro e Uc Bisceglie 20, Novoli 18, Galatina 16, Gallipoli 13, Molfetta 11, Hellas Taranto ed Avetrana 10, Trani 5.

ANTONIO GENCHI

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Domani contro il Monte S. Angelo, e per tutte le prossime partite casalinghe, la Molfetta Calcio giocherà alle ore 17:00

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Non è un inedito ma poco ci manca. Difficilmente si giocano partite di Promozione o Eccellenza in “notturna”. La Molfetta Calcio, quest’anno, ha voluto fortemente questa novità per andare incontro alle esigenze di tutti gli appassionati di calcio di Molfetta che potranno, così, non perdersi il turno di Serie A e provare quelle emozioni che solo un match giocato con le luci artificiali può offrire. “Questa novità potrebbe portarci entusiasmo perché ha un sapore diverso per chi scende in campo- rivela mister Scaringella- “Non dobbiamo dimenticare, infatti, che siamo chiamati ad offrire un paio d’ore di svago e di spettacolo a tutti i molfettesi. Dobbiamo invogliare, così, sempre più famiglie con donne, bambini ed anziani a seguirci sugli spalti. I miei ragazzi, inoltre, devono incarnare e trasmettere i veri valori dello sport e del calcio: in particolare il sacrificio, il voler superare i propri limiti e il voler superare il proprio avversario con rispetto”. Sulla sconfitta di Altamura: “Tutte le sconfitte bruciano”- continua-“ Forse questa un po’ di più perché è maturata dopo un’ora di partita giocata a ritmi ed intensità molto alti, con 3-4 palle goal molto nitide non finalizzate e decisa da una ripartenza in cui è mancata l’attenzione in alcune coperture preventive. Dispiace per la squadra che ci hamesso tanto ma l’episodio avverso nel calcio va accettato e occorre subito ripartire migliorando queste disattenzioni. I miei ragazzi hanno tutte le capacità per mettere in campo quella rabbia agonistica e concentrazione che ti porta a vincere le partite; abbinata ad un certo equilibrio mentale che deve consentire di girar pagina e ripartire subito dopo una sconfitta”. Chiusura con un commento sugli ultimi due nuovi acquisti, Difrancesco e Zingaro, e su Roncone, in gruppo solo da ottobre: “Sono contento dei primi due acquisti: Zingaro, difensore esterno sinistro che può giocare basso o alto, è un ottimo prospetto che va a completare il nostro parco under importante che sta facendo molto bene composto da Manè, Grimaldi, Cormio, Visaggi, Roselli, Amoroso e Roncone. Quest’ultimo, Christian, è un giocatore di talento. Spero di aiutarlo nel suo cammino per poter raggiungere categorie superiori consone alle sue qualità fisiche e tecniche. Deve, comunque, trovare più equilibrio e continuità. Tutti i giovani, ormai chiamati under, tendono ad esaltarsi dopo un paio di partite positive e, quindi ad “appiattirsi” e, viceversa, a deprimersi dopo un paio di prestazioni, a loro modo di vedere, sottotono. Di Francesco, invece, attaccante centrale che ho allenato per pochi mesi lo scorso anno a Canosa (andò via per giocare in Eccellenza ndr), va ad arricchire il nostro potenziale perché ha delle caratteristiche tecnico-tattiche che non avevamo in rosa e, di certo, non sono io a scoprire il suo valore”.

Giovinazzo, Biancofiore: «A Terlizzi per fare una partita propositiva»

La vittoria contro il Celle San Vito, ed il pari dell’Audace Barletta ad Andria, sponda Virtus, hanno riportato il Giovinazzo sul primo gradino del podio nel girone A di Prima Categoria. Ed il calendario, a due turni dal giro di boa, prevede l’ennesimo esame di maturità, stavolta lontano da casa.

Nicola Biancofiore, infatti, non dimentica il valore dell’avversario, il Terlizzi terzo in graduatoria a quota 17 punti: «Scenderemo in campo senza pensare alla posta in palio, ma solo per fare una partita propositiva. Voglio un’idea equilibrata di squadra perché se andassimo con un atteggiamento sbagliato rischieremmo di fare una brutta figura al cospetto di un team che si è rinforzato in ogni reparto prendendo giocatori di categoria superiore».

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Ma, da questo punto di vista, nemmeno il Giovinazzo è rimasto a guardare: il sodalizio del presidente Fiorello Folino Gallo, infatti, ha concluso l’ingaggio del portiere Claudio Lavermicocca, classe ’87 ex Civitas Conversano e Football Carbonara, tra Prima e Seconda Categoria. Il tecnico biancoverde, poi, ha fornito diverse indicazioni rispetto all’undici che scenderà in campo contro il Terlizzi: «Stanno tutti bene, l’unico indisponibile sarà Lagattolla».

Mancano due gare prima della sosta di Natale (domani, alle ore 14.30, si gioca a Terlizzi, poi in casa arriverà la Virtus Molfetta) e in questo mese il Giovinazzo ha un solo obiettivo da raggiungere: mantenere il primo posto e dimostrare che non soffre affatto di vertigini.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Sport Lucera alla ricerca del riscatto

Domenica, 11 dicembre, si gioca la decima del Campionato di Seconda Categoria. Lo Sport Lucera riceverà, al Ricciardelli di San Severo, la visita del Don Uva Calcio 1971, compagine da prendere con le molle.Un altro incontro difficile, che la squadra del presidente Dell’Aquila, come tutti gli altri sin qui disputati, affronterà lontano dal proprio pubblico, con la speranza di fare risultato, dopo la sconfitta patita sul campo dello Stornarella, che ha interrotto la striscia positiva che durava da cinque giornate. Qualche dirigente ci ha riferito che mister De Masi chiede ai suoi giocatori una prova di carattere, un riscatto, per riprendere il cammino in classifica.

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Con il Don Uva Calcio 1971, però, servirà una condotta di gara che non accusi cedimenti sul piano della concentrazione, come probabilmente è accaduto nel secondo tempo delle ultime due partite. Lo Sport Lucera non potrà che affidarsi alla grinta e alla capacità di braccare gli avversari in ogni zona del campo, e fino alla fine. De Masi non potrà disporre dello squalificato De Mare.Intanto, per aggiornare i tifosi, che sperano di vedere presto i biancocelesti ritornare a giocare al Comunale, riferiamo che i lavori, quelli spettanti al Comune, continuano. In questi giorni, sono stati ultimati gli interventi che riguardavano sanitari, rubinetti, docce, ed è stato allestito il bagno per i disabili. Ora, dovrebbe toccare all’impianto elettrico.

SundayRadio

Derby al Fanelli, l’Atletico Orta Nova ospita lo Stornarella per allungare in vetta

Il Comunale Michele Fanelli di Orta Nova sarà teatro per la decima giornata del campionato di Seconda Categoria, del derby tra la capolista Atletico Orta Nova e lo Stornarella Calcio. Una gara molto attesa tra due formazioni, accreditate alla vigilia del campionato tra le protagoniste del torneo. La classifica sta dimostrando come le due compagini possano dar vita ad un confronto per il vertice, con la formazione del tecnico Leo Iorio che in settimana ha lavorato intensamente per farsi trovare pronta a questo importante appuntamento.

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Tutti disponibili per il tecnico ortese, con il bomber Filippo Sodrio pronto all’esordio davanti al pubblico di casa. Ci sarà rivalità ma c’è soprattutto grande amicizia tra le due società, pronte a vivere questa sfida come una vera e propria festa dello sport. Fischio d’inizio alle 14:30, direzione di gara affidata al Sig. Michele Cimini di Barletta.

Luca Caporale

Lo Stornarella ad Orta Nova per un derby d’alta classifica. Ciccone finalmente in gruppo

Dopo la vittoria interna sul Lucera lo Stornarella Calcio chiude il ciclo terribile delle ultime quattro giornate, con la difficile trasferta di Orta Nova. Un derby molto atteso che potrà esprimere valori importanti soprattutto in ottica classifica, con la formazione del tecnico Pino De Martino, ex della partita, che deve recuperare quattro lunghezze alla capolista. Oltre a De Martino potrebbe esserci un altro ex a caratterizzare la gara, Michele Ciccone che potrà finalmente esordire dopo lo stop legato ad impegni lavorativi.

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L’ex bomber di Orta Nova, San Severo, Cerignola, Canosa, Carapelle e Sporting Ordona rappresenta senz’altro un importantissimo valore aggiunto per la categoria, con lo Stornarella che spera di essere trascinato anche dalle reti del bomber stornarellese. Anche al Fanelli non mancherà il supporto dei Fedelissimi, che in massa giungeranno a sostegno della formazione biancoazzurra, per un derby atteso ed importante. Luca Caporale

Molfetta, nuovo innesto per Mauro Lanza. Preso il centrocampista Albanese

Dopo gli innesti di Pizzutelli, Cesareo e Grazioso, il Molfetta piazza un altro acquisto in questo mercato invernale. La squadra del presidente/allenatore Mauro Lanza ha ingaggiato il centrocampista Carmine Albanese.

Il 33enne centrocampista può fare anche il trequartista e proviene dalla Nuova Spinazzola in Promozione.

ANTONIO GENCHI

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Serie D, Bisceglie-Nocerina su tutte

A Bisceglie la gara di cartello della 16^ giornata, arriva la lanciatissima Nocerina. Entrambe sono appaiate in seconda posizione in classifica, con il Gravina ad inseguire ad una sola lunghezza ed in attesa di ricevere il Potenza. La capolista Trastevere cerca il “colpo” a Manfredonia, l’occasione per allungare è davvero ghiotta.
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Interessante il derby lucano tra Gelbison e Francavilla in ottica playoff, in agguato il Nardò che ospita l’Herculaneum. Il fanalino di coda Cynthia cerca il pronto rilancio contro il San Severo, forte anche di alcuni rinforzi. Infine una serie di scontri diretti per la salvezza con Picerno-Ciampino, Madrepietra Daunia-Agropoli e V.Rionero-Anzio.

Stefano Favale

Monopoli, pesante sconfitta interna col Matera

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La sconfitta col Matera era prevedibile, sta di fatto che il Monopoli continua nel suo periodo altamente negativo e privo di idee di gioco tali da poter cambiare le sorti della contesa stessa. Alla fine il risultato condanna gli uomini di Zanin alla settima sconfitta stagionale, le reti messe a segno dai lucani portano le firme di Armellino, Iannini e Meola, con Genchi unica nota indolore nelle fila dei biancoverdi.

Alessandro Chimenti

Pari a reti inviolate tra Reggina e Fidelis Andria

Termina in parità (0 a 0) la gara tra amaranto e biancoazzurri. Un pari che va bene soprattutto alla Fidelis Andria che così sale a quota 26 punti in classifica.

 

 

Diciottesima e penultima giornata d’andata nel campionato di Lega Pro girone C, al “Granillo” di Reggio Calabria si sfidano i padroni di casa della Reggina e la Fidelis Andria.

Nella Fidelis Andria, mister Favarin ne cambia solo uno, con l’inserimento in attacco di Fall al posto di Cianci, in attacco con Cruz, per il resto scende in campo lo stesso undici della vittoriosa gara interna contro la Juve Stabia.

Karel Zeman per i calabresi, presenta il classico 4-3-3 con il tridente d’attacco composto da Tommasone (preferito a Tripicchio), Bianchimano e Porcino.

Il match comincia con la Reggina abbastanza propositiva e una Fidelis attendista.

Al 7’ arriva il primo cartellino giallo dell’incontro, all’indirizzo dell’esterno amaranto, Porcino, per fallo sull’attaccante ospite, Fall che era in ripartenza.

I padroni di casa mantengono il pallino del gioco ma nonostante ciò, bon ci sono conclusione nello specchio della porta.

Al 18’ brutto errore di Gianola in fase difensiva che regala palla a Fall che nel tentativo di conclusione a rete, dal limite dell’area, colpisce Kosnic che salva la Reggina della rete del vantaggio ospite.

Al 25’ per la Fidelis ci prova Cruz ma il suo tiro è debole e facile preda per il portiere di casa, Sala.

Un minuto dopo è la Reggina a provarci con Botta, destro al volo dal limite finito alto sulla traversa.

La gara non decolla e il gioco ristagna spesso a centrocampo.

Al 34’ ancora Cruz per i pugliesi ci prova con un destro potente dal limite ma Sala è attento e sventa il pericolo con un bell’intervento.

Ma sarà l’ultima occasione degna di nota di un primo tempo avaro di emozioni e così si va al riposo con il giusto risultato di 0 a 0 tra i fischi dei tifosi presenti sugli spalti.

Il secondo tempo si apre con in tentativo della Reggina al 50’ Tommasone su assist di De Francesco, ma il suo tiro finisce a lato.

Al 53’ Fidelis Andria con Cruz ma la sua conclusione finisce ampiamente a lato.

Tra il 59’ e il 61’ ci provano i padroni di casa, prima con Botta e poi con De Francesco ma in entrambi i casi è attento il portiere biancoazzurro, Poluzzi.

Le due squadre poi operano dei cambi: nella Fidelis dentro Minicucci e Starita per Matera e Fall, nella Reggina invece dentro Tripicchio per Tommasone.

Al 71’ ci prova Cruz per la Fidelis ma il suo destro a incrociare finisce largo.

Ancora un cambio per gli amaranto di casa al minuto 79, quando Romanò rileva Bangu.

Il match non regala particolari sussulti, fin quando non si arriva al 93’ quando Cruz manca il colpo del KO da pochi passi, non riuscendo a concludere a rete.

Così finisce 0 a 0, un match non bello ma comunque equilibrato ed il pari è i siultato che rispecchia di più ciò che si è visto in campo.

Un punto che va bene soprattutto ai biancoazzurri pugliesi che salgono a quota 26 punti in classifica.

Meno soddisfatti i calabresi che avevano bisogno dei 3 punti in ottica salvezza.

La prossima gara sarà l’ultima del girone d’andata e per la Fidelis Andria ci sarà il derby del “Degli Ulivi” contro il Lecce, la Reggina invece sarà impegnata in trasferta sul campo della Paganese.

 

 

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REGGINA-FIDELIS ANDRIA 0-0

 

 

REGGINA (4-3-3): Sala; Cane, Gianola, Kosnic, Possenti; Bangu (79’ Romanò), Botta, De Francesco; Tommasone (68’ Tripicchio), Bianchimano (90’ Lancia), Porcino.

A disposizione: Licastro, Carpentieri, Knudsen, Lo, Cucinotti, Silenzi, Mazzone, Isabella. All. Karel Zeman

 

 

 

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Colella, Rada, Aya; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Matera (66’ Minicucci), Tito; Cruz, Fall (70’ Starita).

A disposizione: Pop, Valotti, Volpicelli, Cianci, Berardino, Curcio, Annoni. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Davide Andreini di Forlì

 

AMMONITI: 7’ Porcino (REG), 74’ Bangu (REG), 74’ Piccinni (FA), 76’ Starita (FA), 80’ De Francesco (REG), 90’ Romanò (REG)

 

ANGOLI: 9-4 per la Reggina

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Taranto, Viola: “Contento per il gol. Siamo in forma e lo dimostreremo”

Un gol, il quinto in campionato per lui, che chiude e decide la gara di Vibo Valentia, dove il Taranto trionfa grazie anche al contributo di Alessio Viola. Ecco il suo commento post-partita:

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Sono contento per il gol, ma avrei potuto fare meglio. Tre punti fondamentali che ci portano ad un periodo psicofisico buono, in vista della partita difficile con la Juve Stabia. Non era facile vincere, il campo è piccolo e avevo sempre l’uomo addosso, ma quando sto bene mi sento forte palla al piede. Varie sconfitte sono state immeritate, ora ci siamo allontanati da una brutta situazione. Stendardo? E’ impossibile giocare senza di lui. Bravo anche Altobello, speriamo di recuperare al più presto Bollino. Ora riusciamo a gestire il risultato in un modo migliore rispetto alle ultime gare, non ci abbassiamo e continuiamo ad attaccare. Sono contento per Magnaghi, nelle scorse partite ha fatto un ottimo lavoro, speriamo continui così“.

Alessandro Mazzarino

Taranto, il general manager De Poli: “Miglioreremo la qualità della squadra. Magnaghi coraggioso, Bollino un valore aggiunto”

Il general manager del Taranto, Fabrizio De Poli, ha commentato così la vittoria dei rossoblu ai danni della Vibonese.

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Abbiamo l’obbligo di migliorare la squadra e cercheremo di farlo, nonostante le due vittorie consecutive. Complimenti ai ragazzi, soprattutto a Magnaghi, che ha avuto la febbre e ha deciso volontariamente di scendere in campo. Era importante vincere le ultime due partite, mi dispiace per Monopoli, ma la squadra ha dimostrato di giocare col cuore. Non era facile tenere in piedi la squadra che ha problemi a livello fisico, mi complimento con lo staff medico. Bollino? E’ un giocatore importante, la sua qualità fa la differenza. Sul mercato, cercherò di acquistare qualcuno che possa aumentare il fabbisogno di qualità e compattezza della rosa, ma ho anche l’obbligo di sfoltire la stessa“.

Alessandro Mazzarino