Archive 18/04/2017

Monopoli, storia del ‘miracolo’ ionico di San Diego Zanin

Alla fine il riscatto, seppur sofferto, è arrivato. Un vero e proprio regalo pasquale anticipato di qualche ora dalla resurrezione di Gesù Cristo, il Monopoli ritrova una vittoria assente nell’intero girone di ritorno, dato tremendamente negativo compensato meritatamente nel caloroso derby di Puglia col Taranto. La chiave di volta, eleborata nel corso dei complessivi novanta minuti regolamentari, porta la firma dell’ex di turno Genchi, abile a destreggiarsi abilmente tra i ‘birilli’ umani avversari per poi ammutolire uno ‘Iacovone’ già depresso di per sè mediante un bolide sganciato dal suo sinistro a pochi secondi dal triplice fischio finale. Una doccia fredda ionica che potrebbe – salvo incredibili scenari – sentenziare la retrocessione diretta degli uomini di Ciullo, considerate le prossime e determinanti sfide da affrontare con mentalità diametralmente differente rispetto a quanto emerso nel confronto con l’organico in riva all’Adriatico.

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Nell’altra sponda pugliese, invece, Zanin ammutolisce i pregiudizi generali raccolti nell’intera stagione calcistica grazie ad un’impresa titanica se paragonata alle passate performance emerse nel recente passato. L’ex tecnico di AltoVicentino e Reggina colpisce e affonda al momento giusto tutte le considerazioni umoristiche riversate nei suoi confronti, mostrando gli attributi sempre richiesti dall’ambiente circostante la squadra, presa di posizione rilevante atta a smuovere determinatamente il posizionamento riscosso all’interno della graduatoria generale. I tempi dei festeggiamenti, tuttavia, dovranno essere rimandati a data da destinarsi, l’arrivo del Catania nella struttura del ‘Vito Simone Veneziani’, rappresenta un ennesimo ostacolo da sormontare col giusto spirito, senza deteriorare quanto di buono raccolto nell’ultima trasferta. Work hard, play hard, because there’s a light that never goes out.

Alessandro Chimenti

conferenza stampa Monopoli, Zanin e Genchi.

Intervenuto nel corso della conferenza stampa post-partita, Diego Zanin ha analizzato la performance di un vittorioso Monopoli al cospetto del Taranto di Ciullo: “Abbiamo sconfitto un Taranto agguerrito, ci aspettavamo una reazione che alla fine è arrivata sul finire della partita. Ho cercato di compensare alcuni tasselli nel corso della seconda frazione, alla fine il risultato è stato più che positivo, si è vista una squadra matura ed abile a portare a casa tre punti vitali per il seguito della stagione“.

Giuseppe Genchi ha commentato così l’importante vittoria riscossa dai biancoverdi grazie alla rete messa a segno dallo stesso attaccante barese: “Contento per il gol, porto un enorme rispetto nei confronti della curva del Taranto, nonostante i fischi seguiti da applausi al termine della partita. Sono orgoglioso di aver onorato i colori rossoblù, spero che la rete messa a segno quest’oggi non condanni gli uomini di Ciullo, piuttosto mi auguro che sia unicamente una semplice coincidenza. Non ho mai voluto abbandonare questa piazza, ho firmato col Monopoli nel momento in cui non rientravo più nei progetti dell’organico ionico“.

Alessandro Mazzarino

Matera, pari e rimpianti contro il Lecce

Un buon Matera non va oltre il pari casalingo contro il Lecce nel trentacinquesimo e quartultimo turno della “Regular Season”, in una sfida pre-pasquale tra due compagini quotate e distanti dal Foggia, che rinvia di una sola settimana la festa del salto in Serie B. Nonostante il match non conti molto ai fini della classifica, con i salentini ed i lucani saldamente in seconda e terza posizione, il “XXI Settembre – Franco Salerno” è stato teatro di scena di una sfida gradevole, ben giocata da entrambe le compagini e dominata dai padroni di casa specie nella ripresa, subendo però il pari nonostante l’inferiorità numerica degli ospiti.

[sc name=”baldo” ]

Qualche cambio per il Lecce di mister Padalino, l’ex di turno applaudito dai supporter materani. In avanti, dentro Marconi per Caturano inizialmente in panchina assieme a Torromino, mentre mister Auteri deve rinunciare a Casoli infortunato, rilanciando dal primo minuto Armeno, mentre in avanti riproposto il trio composto da Strambelli, Negro e Carretta. Ottimo l’avvio materano nei primi minuti di gara: Carretta e Negro, due salentini doc mostrano la loro buona condizione mettendo in apprensione la retroguardia giallorossa in un paio di circostanze, ma la mira nel primo caso risulta imprecisa, mentre nel secondo il bomber del Matera è anticipato di un soffio da un difensore ospite. Al tredicesimo, un angolo per il Matera respinto di testa, viene raccolto da Armeno che si coordina e dalla distanza lascia partire un fendente che sfiora il palo con Perucchini battuto. Ancora il Matera con Negro, si rende pericoloso dopo un break di De Rose che conquista un buon pallone, la botta con il mancino è potente ma risulta centrale, impegnando comunque Perucchini che libera di pugni non con qualche difficoltà. Dopo un avvio in sordina affaccia il Lecce, mostrando pericolosità specie nelle ripartenze con i veloci Lepore e Doumbia. Proprio Doumbia sfugge via in velocità al quarto d’ora ma è monumentale Ingrosso ad anticipare sul più bello la conclusione dell’ala giallorossa, stoppando una ghiotta occasione. Brividi per i materani anche al ventesimo quando una nuova ripartenza partita da Doumbia e rifinita da Marconi, libera sulla destra l’accorrente Lepore il cui diagonale è preda di Tozzo che si distende e blocca. Al ventisettesimo però, il Matera la sblocca: schema su punizione dalla tre quarti con De Rose in appoggio per Strambelli che la scodella in mezzo, aggancio di Mattera che rigira in area piccola dove Negro controlla, elude l’intervento di un difensore prima di scaricare un destro potente nel sette dove nulla ha potuto Perucchini. Vantaggio Matera ed applausi per il capocannoniere della Città dei Sassi che non esulta. Padroni di casa che forti del risultato, si esaltano e sciorinano un buon calcio, l’asse Di Lorenzo – Carretta porta quest’ultimo alla conclusione dopo un pregevole lob ad un difensore ospite, mira alta di poco. Calcio di punizione ottenuto in buona posizione dal Matera che due minuti più tardi ci riprova, il mancino di Strambelli non trova il bersaglio per pochi centimetri. Finale di prima frazione con un Lecce nervoso per qualche decisione dell’arbitro a detta di mister Padalino ingiusta, proteste del tecnico punite con l’allontanamento dalla panchina ed applausi per un sincero saluto visto il buon campionato alla guida del Matera nella passata stagione.

Nella ripresa il Lecce si ritrova sin da subito in inferiorità numerica. Trascorrono tre giri di lancette infatti, ed un anticipo maldestro di Cosenza su Strambelli viene punito con il rosso diretto, reo di aver colpito a gamba alta il numero dieci di casa. Il Matera gestisce la sfera e conquista alcuni calci da fermo, dove su schema all’ottavo, scarico per De Rose che con il destro dai venticinque metri sfiora il primo palo. Buona la fase di pressione dei biancoazzurri che in una delle poche occasioni, concedono la rete del pari. Al sessantaquattresimo punizione calciata da Lepore, respinta di testa della difesa locale centrale con Costa Ferreira che anticipa Carretta ed esplode un destro che termina nell’angolino alla destra di Tozzo. Pari leccese e Matera che si riversa in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio, sbattendo però su un super Perucchini. Al ventunesimo Carretta è servito da un affondo di Negro sulla sinistra, si gira sul destro e calcia sul primo palo, reattivo l’estremo ospite a distendersi e respingere. Preme in continuazione il Matea, Armellino ci prova dal limite, palla a lato di poco, mentre alla mezzora clamorosa occasione per Carretta che arpiona la sfera dopo uno slalom in area di Salandria, ma la sua girata di prima intenzione è respinta dal reattivo Perucchini. Prosegue la sfida tra Carretta e Perucchini: angolo al trentaquattresimo calciato da Negro sul primo palo, girata di Carretta e super deviazione del portiere giallorosso ad evitare la capitolazione. Altro angolo quattro minuti più tardi dalla medesima posizione, è il neo entrato Infantino a schiacciare di testa con Perucchini che respinge sulla sua destra, ma l’occasione clamorosa capita al novantesimo sui piedi di Armellino. Ottimo scambio tra Di Lorenzo e Negro, scatenato, ed abile nel servire a due passi dalla porta Armellino che di prima intenzione colpisce male con la sfera che si impenna oltre la traversa, tra i rimpianti del pubblico presente. Dopo una serie di angoli risoluti dalla difesa salentina, triplice fischio finale, che sancisce altri due punti guadagnati dal Foggia con un piede e mezzo in B, ed un Matera che può recriminare le numerose occasioni sciupate, avendo subito la rete del pari con un uomo in più.

Tabellino

Matera-Lecce  1-1

Matera: Tozzo, Ingrosso, Mattera, De Franco, De Rose, Di Lorenzo, Armellino, Armeno (62° Salandria), Strambelli (78° Sartore), Negro,  Carretta (84° Infantino). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, Bertoncini, Gigli, Didiba, Iannini, Lanini, Dammacco. Allenatore Auteri.

Lecce: Perucchini, Cosenza, Giosa, Vitofrancesco, Fiordilino, Costa Ferreira, Ciancio, Tsonev (65° Caturano), Lepore, Marconi (76° Maimone), Doumbia (46° Torromino). A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Arrigoni, Pacilli, Drudi, Monaco, Muci, Mengoli. Allenatore Padalino.

Arbitro: Pierantonio Perotti di Legnano coadiuvato dagli assistenti: Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale e Riccardo Fabbro di Roma 2

Reti: 27° Negro (M), 65° Costa Ferreira (L)

Note: Pomeriggio soleggiato, temperatura primaverile, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti De Rose per il Matera, Giosa e Fiordilino per il Lecce. Espulso al 48° Cosenza (L) per gioco scorretto. Angoli 15 a 0 per il Matera, recupero 1° p.t., 4° s.t. Spettatori 2 mila circa, circa 150 i supporter ospiti.

VINCENZO PIZZULLI 

Calderini punisce la Fidelis Andria

Con una rete di Calderini al 32’ del primo tempo, il Fondi sbanca il “Degli Ulivi” e condanna la Fidelis Andria alla sconfitta.

 

Trentacinquesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” c’è la sfida tra i padroni di casa della Fidelis Andria e il Fondi.

Mister Favarin per la Fidelis è in formazione rimaneggiata, tante le assenze nel team biancoazzurro con Tartaglia che torna a fare il centrale di difesa.

Il Fondi di Pochesci si presenta con il suo 4-3-3 e tridente d’attacco affidato a Giannone, l’ex Gambino e Calderini.

Nel primo tempo è la Fidelis ad essere propositiva ma i biancoazzurri non riescono a sfondare al contrario degli ospiti che passano in vantaggio al 32’ nella prima vera occasione da rete con Elio Calderini che ricevuta palla da Giannone, calcia in porta e Cilli respinge ma nella seconda conclusione è abile l’esterno ospite a mettere dentro per il vantaggio dei suoi e il suo ottavo gol in campionato.

L’inedita coppia d’attacco della Fidelis composta da Volpicelli e Cruz, non crea particolari grattacapi alla difesa ospite.

Al 36’ ci prova Volpicelli in torsione su assist di Minicucci ma il n. 7 biancoazzurro non inquadra la porta.

Così la prima frazione di gioco termina col Fondi in vantaggio di misura.

Nel secondo tempo la situazione non cambia con la Fidelis che mantiene il pallino del gioco ma non punge e il Fondi che si difende.

Al minuto 82 è sfortunata la Fidelis quando Rada colpisce la traversa con una sforbiciata.

Ma il risultato non cambia e il Fondi può esultare.

Sbancando il “Degli Ulivi”, la squadra rossoblù aggancia proprio i biancoazzurri a quota 45 punti in classifica.

Dopo la vittoria esterna di Francavilla Fontana, arriva dunque una brutta sconfitta interna per la Fidelis, che è vero che ha dovuto far fronte a numerose assenze ma non ha saputo essere incisiva al cospetto della ordinata squadra allenata da Pochesci.

A questo punto mancano soltanto tre gare alla fine del torneo e l’obiettivo playoff per i biancoazzurri è ancora a portata di mano.

Nella prossima gara la Fidelis renderà visita alla Juve Stabia in una gara non certo facile, il Fondi invece giocherà in casa contro il Foggia a cui manca solo un punto per avere la certezza matematica della promozione in Serie B.

 

 

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FIDELIS ANDRIA-FONDI 0-1

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Tartaglia, Rada, Allegrini; Annoni (77’ Bottalico), Minicucci (61’ Vasco), Onescu, Curcio, Tito (61’ Fall); Volpicelli, Cruz.

A disposizione: Lullo, Pop, Colella, Caponero, Paolillo, Ippedico, Berardino, Spinelli. All. Giancarlo Favarin

 

FONDI (4-3-3): Baiocco; Galasso, Bertolo, Marino, Tommaselli; Varone, De Martino, D’Angelo; Giannone (76’ Tiscione), Gambino (23’ Pompei), Calderini (84’ Albadoro).

A disposizione: Coletta, Battistoni, Sernicola, Capuano, Carcatella, Ferullo. All. Sandro Pochesci

 

ARBITRO: Andrea Capone di Palermo

 

MARCATORI: 32’ Calderini (F)

 

AMMONITI: 38’ Tartaglia (FA), 45’ Varone (FO), 50’ D’Angelo (FO), 62’ Fall (FA), 88’ Baiocco (FO)

 

ANGOLI: 8-1 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 3’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Taranto, l’ex Genchi pesca il jolly al 92′: il Monopoli espugna lo “Iacovone” e manda i rossoblu all’ultimo posto

Torna in quella che è stata la sua Taranto per due stagioni e lascia un segno importante ed indelebile: Giuseppe Genchi pesca il jolly al 92′ e trafigge i rossoblu regalando al Monopoli una vittoria fondamentale ai fini della classifica e mandando all’ultimo posto gli ionici.

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Le due compagini lottano tramite varie offensive ma non riescono a realizzare la fondamentale rete del vantaggio: tra i “quasi marcatori” spiccano i nomi del tarantino Emmausso e dell’ex rossoblu, ora in forza al Monopoli, Genchi. Proprio quest’ultimo, sul tramonto della gara, riesce a trovare la rete del vantaggio, accentrandosi e scagliando un mancino dal limite dell’area con sfera che si insacca all’angolino alle spalle di Contini.

Una rete dell’ex che sa di beffa per i rossoblu, costretti, ora, a dover guardare dal basso tutte le altre diciannove squadre del girone, anche il Melfi, trionfante in quel di Messina (3-4), che sorpassa il Taranto e si pone a +1 sulla compagine ionica.

Alessandro Mazzarino

Ostuni, Quartulli e Narracci: “abbiamo sentito la responsabilità di vestire la maglia della nostra città”

Antonio Quartulli e Giordano Narracci militano nella squadra di calcio della loro città, l’Ostuni 1945, che ha disputato il campionato di Promozione girone B e, solo all’ultima giornata, è uscita dalla griglia play off.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

I due ostunesi fanno parte degli Under Terribili che la società del presidente Antonio Molentino è stata capace di far emergere ed hanno disputato una strepitosa stagione. Quartulli, portiere, e Narracci, difensore di fascia, hanno risposto alle nostre domande sul campionato, concluso domenica scorsa, dell’Ostuni 1945:

Cosa avete provato a vestire la maglia della squadra della vostra città?

 “Vestire la maglia gialloblù dell’Ostuni, la squadra della nostra città, è stato molto gratificante ma allo stesso tempo abbiamo sentito una grossa responsabilità che però ci ha stimolato a dare qualcosa in più. Noi sentivamo il peso della maglia ed il Mister, Giacomo Marasciulo, ci spronava a dare qualcosa in più proprio per questo motivo, ci diceva: gli applausi sono merito vostro perché non mollate. Ci dispiace tanto per il finale di campionato, uscire dai play off all’85’ dell’ultima partita di campionato è stato un vero peccato”.

Quale è stato il vostro rapporto con il pubblico ostunese?

“All’inizio dell’anno c’è stato qualche screzio con la tifoseria ma poi tutto è ritornato alla normalità, infatti ci hanno sempre seguito, anche in trasferta. Avevamo un obiettivo comune, quello dei play off e lo meritavano. Ci è dispiaciuto non vedere tanto pubblico al comunale “Vito Asciano” ma credo abbia pesato il fatto che il calcio ad Ostuni era reduce da stagioni non entusiasmanti”

Qual è la vostra opinione sul campionato appena terminato?

“Siamo stati la squadra sorpresa del campionato. Dopo un avvio in salita l’arrivo di Mister Marasciulo, alla sesta giornata, ha dato una svolta alla stagione. Ha portato nello spogliatoio una grande compattezza e serenità. L’elemento che più di tutto ha permesso all’Ostuni di arrivare al quinto posto è stato la carica motivazionale che il Mister ha saputo trasmettere a noi giovani. Con il lavoro quotidiano ci siamo tolti delle belle soddisfazioni arrivando fino al secondo posto. Ma siamo del parere che i numerosissimi infortuni hanno condizionato il nostro percorso, con la rosa al completo il campionato si sarebbe concluso diversamente. La partita che ci rimarrà dentro è quella di andata contro il Brindisi, vinta in trasferta per due a zero, una delle poche occasioni in cui il Mister ha potuto disporre di tutta la rosa ed è stata secondo noi la partita perfetta”

Dove giocherete nella prossima stagione?

“Il campionato si è appena concluso e non abbiamo ancora fatto progetti per la prossima stagione calcistica”.

Un altro giovane ostunese che ha fatto parte della rosa dell’Ostuni 1945 è Davide Colucci, difensore ed under, che ha ben figurato nelle partire in cui è stato schierato da Mister Marasciulo.

Angelo Cavallo

Comunicato Ufficiale Serie D n. 124 del 14.04.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Lecce : Corrado Liguori, vice presidente, in esclusiva

 

La riapertura al dialogo da parte dell’Us Lecce con stampa, tifosi e l’intero ambiente giallorosso, ci ha permesso di intervistare, in esclusiva  per Calciowebpuglia, il Vice Presidente, Corrado Liguori.

Questa vostra apertura, contribuirà a riportare tranquillità nella tifoseria?

“  Ritengo che sia giusto e doveroso riprendere il dialogo con tutto l’ambiente perché solo attraverso l’unione e la compattezza si possono ottenere determinati risultati. Il nostro silenzio non era assolutamente una forma di protesta, ma era finalizzato ad evitare che alcune parole o concerti potessero essere equivocati in momenti di tensione molto alti”.

 Possiamo affermare che dopo tanta tempesta, sia arrivata la tanto sospirata quiete ?

“ Non lo so, lo spero di cuore perchè raggiungere la promozione è necessario “ anche” un ambiente sereno “.

 Sfumata la promozione diretta anche se la matematica non ha ancora messo la firma, come vi state avvicinando ai play off ?

“ Con l’imopegno di sempre ed il lavoro, tanto lavoro…..Le partite andranno tutte affrontate con il massimo impegno e per il massimo risultato! E’ evidente che se qualche giocatore dovesse accusare il minimo fastidio, in questa fase non prenderemo rischi”.

 La promozione in B, sarebbe il giusto premio e riconoscimento a tutti i vostri sforzi passionali e economici. Vi pare?

“ E’ il sogno e il desiderio di tutti! Dei tifosi, dei giornalisti, dei calciatori, dello staff tecnico e di noi dirigenti…..Abbiamo effettuato a giugno una programmazione ben precisa, rivedendo  di fatto tutto…Una seria programmazione non può non portare nei giusti tempi a risultati importanti”.

Un appello ai tifosi te lo senti di fare?    

“ Si, abbiamo sempre considerato i nostri tifosi un elemento fondamentale ed imprescindibile…

Comprendo la loro delusione, è anche quella di noi tutti per la mancata promozione diretta…

Ora però abbiamo un’altra chance e dovremo spuntarla con tutte le nostre forze, tutti uniti….Forza Lecce “.

Mimmo De Gregorio

Marcatori Serie D girone H, Tajarol in fuga

Si è giocato ieri il turno infrasettimanale di Serie D e la trentunesima giornata del girone H ha regalato 26 marcature.

Tajarol del Trastevere ne mette a segno due e prende il largo.

Infatti l’attaccante romano ora è a quota 19 reti segnate e quindi a +2 sul più immediato inseguitore e cioè Montaldi del Bisceglie, ieri a segno per la diciassettesima volta in stagione.

Quattordicesima rete per Siclari della Nocerina.

Decima marcatura per Maggio della Gelbison.

Segna e sale a quota 9, Longobardi del Cynthia.

Ottava realizzazione stagionale per Picci del Gravina e Sorrentino dell’Herculaneum.

Settima rete invece per Capozzoli dell’Agropoli.

Quinto gol per Alvino e Fella della Nocerina.

Doppietta e salita a 4 per il loro compagno di squadra, Cacace.

Quarta rete per De Iulis, sempre della Nocerina e anche per Di Federico del San Severo, Giordano della Gelbison e Pagliaroli del Trastevere.

 

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

 

 

19 reti: Tajarol (Trastevere)

17 reti: Montaldi (Bisceglie)

15 reti: Lattanzio (Bisceglie)

14 reti: Siclari (Nocerina)

12 reti: Malcore (Manfredonia)

11 reti: La Porta (Manfredonia), Cherillo (Agropoli) e Patierno (Nardò/Gravina)

10 reti: Maggio (Gelbison)

9 reti: Longobardi (Cynthia), Cappiello (Gelbison), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Picci (Gravina), Sorrentino (Herculaneum), Giuseppe Bozzi (Madre Pietra Daunia), Pepe (Potenza), Ancora e Kyeremateng (Nardò), Todino (Potenza) e Giampaolo (Anzio)

7 reti: Capozzoli (Agropoli), Bertoldi (Cynthia) e Montinaro (Bisceglie)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Coppa Puglia, la Vigor Moles trafigge la Virtus Andria

Goleada della Vigor Moles su una giovane e rimaneggiata Virtus Andria nella semifinale di Coppa Puglia.

 

Semifinale di Coppa Puglia 2016-2017, al “Caduti di Superga” di Mola di Bari si sfidano i padroni di casa della Vigor Moles e la Virtus Andria.

L’esperta squadra di casa, guidata in panchina da mister Narraccio ha fatto un sol boccone della giovane e volenterosa formazione andriese allenata da mister Cavaliere.

7-1 il risultato finale di un match che ha visto la Vigor Moles spadroneggiare.

C’è però da dire che i padroni di casa erano al completo e nella loro squadra annoverano calciatori di categoria superiore quali Francesco Tenzone e Fraschini su tutti.

Una compagine quella adriatica, che ha chiuso il suo campionato (Prima Categoria girone B) seconda in classifica, soltanto ad un punto di distanza dal Martina Calcio che ha vinto il torneo ed è stato promosso in Promozione.

La Virtus Andria è scesa in riva all’adriatico in formazione rimaneggiata e con ben 6 under dal primo minuto.

Troppi indisponibili in casa andriese ma nonostante ciò e il passivo pesante, i biancoazzurri non hanno sfigurato al cospetto del più blasonato avversario.

Il match inizia subito con la rete molese che arriva al 3’ con Fieroni che sigla un eurogol sulla quale Gagliardi nulla può.

Passano pochi minuti e al 9’ arriva il raddoppio di Fraschini.

Dopo un paio di occasioni sciupate, la Vigor Moles fa tris ancora con Fieroni al 28’.

Al 36’ sussulto d’orgoglio della Virtus Andria che accorcia le distanze con una rete di Saverio Addario.

Il primo tempo termina 3-1 ma nella ripresa la Vigor Moles dilaga.

Al 52’ calcio di punizione dello specialista Francesco Tenzone ed è 4-1.

Al 65’la Virtus ci prova col calcio di punizione di Alessandro Troia che impegna severamente Fortunato nella respinta.

Ma nei minuti finali la Virtus crolla e subisce altre tre reti.

Al 79’ segna il neo entrato Bux.

Al minuto 83 arriva la tripletta personale di Fieroni, mentre al 87’ ci pensa ancora Bux a chiudere i conti con un bel tiro al volo.

Finisce 7-1 per la Vigor Moles con la compagine di Narraccio che ha ormai un piede e mezzo in finale e può ora concentrarsi sulla finale playoff, dove incontrerà la vincente della semifinale tra Ginosa e San Vito.

Per la Virtus, una sconfitta preventivabile alla vigilia ma di certo non di queste proporzioni.

Troppo forte la Vigor Moles per la giovane e inesperta squadra andriese.

I ragazzi di Cavaliere ora dovranno prepararsi al meglio per la sfida playout del girone A di Prima Categoria a Mattinata contro il Matinum, il 23 in terra garganica.

Lì non si potrà sbagliare e bisognerà a tutti costi imporsi per conservare la categoria.

La gara di ritorno della semifinale di Coppa Puglia, invece, si giocherà giovedì 27 al “Fidelis” di Andria.

 

 

 

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VIGOR MOLES-VIRTUS ANDRIA 7-1

 

 

VIGOR MOLES: Fortunato, Ferrino, Canniello, De Virgilio, Lofano, Iurlo, Fieroni (84’ Casulli), Corti, D’Ambruoso (55’ Bux), Tenzone, Fraschini.

A disposizione: Sacchetti, Frappampina, Guardavaccaro, Battista, Russo. All. Tommaso Narraccio

 

VIRTUS ANDRIA: Gagliardi, Paradiso, Troia, Addario S., Addario A., Sanguedolce (48’ Montrone V.), Caputo, Piciocco, Jallow (63’ Coratella), Fucci, Lorusso (58’ Di Vietri).

A disposizione: Di Palo. All. Antonio Cavaliere

 

ARBITRO: Roberto Porcelluzzi di Barletta

 

MARCATORI: 3’ Fieroni (VM), 9’ Fraschini (VM), 28’ Fieroni (VM), 36’ Addario S. (VA), 52’ Tenzone (VM), 79’ Bux (VM), 84’ Fieroni (VM), 87’ Bux (VM)

 

 

 

 

Alessandro Polichetti

Comunicato Ufficiale Puglia n. 84 del 13.04.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Messaggio Augurale del Presidente Lega Nazionale Dilettanti

I miei più calorosi auguri di buona Pasqua, uniti a quelli del Consiglio Direttivo della Lega

Nazionale Dilettanti, a tutte le Società dilettantistiche, ai propri dirigenti, tecnici e tesserati.

L’augurio intende abbracciare anche coloro che stanno vivendo momenti drammatici come le

conseguenze dei terremoti che, da otto mesi a questa parte, hanno devastato il Centro Italia. In

alcune di queste realtà, il calcio – e lo sport in generale – hanno rappresentato uno scatto decisivo

per smarcarsi dalla tragedia e segnare un gol di straordinaria importanza per provare a vincere il

Campionato più difficile: quello della speranza e della ripartenza.

Prendo spunto da questo spirito di squadra, mosso da una volontà di rinascita, affinché sia di

esempio per le nostre Rappresentative Regionali in campo ad aprile per la 56.a edizione del

Torneo delle Regioni. Assaporare il gusto di queste splendide competizioni giovanili, che hanno

scritto la storia agonistica della Lega Nazionale Dilettanti, significa non solo ricercare il risultato

agonistico, ma soprattutto valorizzare aspetti come la socializzazione, il rispetto reciproco e l’unità

di intenti, grazie ai quali si può creare una essenza di gruppo basilare per il raggiungimento dei

propri obiettivi.

Approssimandoci, inoltre, alla conclusione dei Campionati e, quindi, al momento topico della

Stagione, colgo l’occasione per lanciare un appello. Anche a causa di recenti gravi episodi che

hanno interessato il mondo del calcio, non dobbiamo permettere che il tema della violenza –

dentro e fuori dal campo – continui ad avere risalto nelle cronache giornalistiche. La normale

tensione agonistica non deve lasciare spazio ad altro. Chiedo, pertanto, massimo senso di

responsabilità e di fair-play, in linea con i valori alla base della cultura sportiva e della formazione

comportamentale che hanno sempre caratterizzato le attività dilettantistiche e giovanili.

Di nuovo, buona Pasqua a tutti!

 F.to Cosimo Sibilia

(Mimmo De Gregorio)

Herculaneum-Bisceglie; un infrasettimanale che sa di tre punti

Come se fosse domenica, sperando di ripetere la grande prestazione casalinga contro l’Anzio, porgendo l’orecchio a ciò che accadrà a Roma dove il Trasetevere renderà visita ad un Nardò decimato dalle squalifiche.

Il Bisceglie Calcio è pronto in quel di Mugnano di Napoli per una sfida sulla carta abbordabile ma sostanzialmente delicata: l’Herculaneum è squadra rognosa e sul sintetico del “Vallefuoco” molte grandi hanno steccato.

Fondamentale, in ogni caso, sarà piegare la tenace formazione di mister Rosario Campana, che s’impegnerà al massimo, com’è giusto che sia, per mettere in difficoltà la vicecapolista.

A disposizione di Nicola Ragno l’intera formazione con il rientro di Petta e D’Aiello dalla squalifica. Torna Partipilo dopo il riposo forzato delle palme; unico ballottaggio a centrocampo fra Cerone e Risolo.

L’incontro sarà diretto dal signor Daniele Parenzoni di Rovereto, supportato dagli assistenti Fabio Alemani di Legnano e Donato Simeone di Lomelina.

Bartolomeo Pasquale

Comunicato Ufficiale Foggia n. 48 del 12.04.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Intervista al tecnico dell’Atletico Acquaviva, Ciccio Mongelli

Ciccio Mongelli: “Ho sposato il progetto dell’Atletico, attratto dall’idea di riportare Acquaviva ai livelli calcistici che le competono, puntando a breve termine al ritorno quanto meno in Promozione”

Si è appena conclusa la sua prima stagione alla guida dell’Atletico Acquaviva, dopo una carriera ventennale ed un palmares di 5 campionati vinti ed una finale play off di Promozione persa con il Conversano di “Calci&Carezze” nel lontano 2006. Memorabili le stagioni a Bitritto, con la scalata dalla seconda categoria alla Promozione, fino a sfiorare i play off per il salto in Eccellenza, e con il Modugno lo scorso anno, con cui nonostante le previsioni da bassa classifica, ha occupato la seconda posizione dietro la corazzata Cerignola. Parliamo di Francesco “Ciccio” Mongelli, da Novembre allenatore dell’Atletico Acquaviva dei presidenti De Marinis e Lafortezza: con lui tracciamo un bilancio della stagione appena conclusa, spaziando dalla sua squadra ad una vera e propria disamina sull’intero campionato.

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Come mai hai deciso di accettare la proposta dell’Atletico Acquaviva?

“Mi ha attratto l’idea di riportare Acquaviva ai livelli calcistici che le competono, puntando a breve termine al ritorno quanto meno in Promozione. Tracciamo un bilancio della stagione appena conclusa, ovviamente facendo riferimento ai mesi in cui sei stato in panchina… Fui chiamato a fine Novembre, in una situazione di classifica che non consentiva di poter ambire all’immediato salto di categoria, senonchè l’intesa con la società fu quella di lavorare in prospettiva per rinviare l’obiettivo al prossimo campionato”

Quali sono stati i vostri punti deboli e i vostri punti di forza?

“Il punto debole è stata l’esiguità della nostra rosa, avendo disputato alcune gare senza l’intera difesa, altre senza un solo attaccante, dovendoci inventare la formazione settimana per settimana. Il punto di forza è stato la disponibilità dei ragazzi a voler migliorare il proprio bagaglio tecnico-tattico, cosa che ci ha portato quasi sempre ad esprimere un buon calcio fatta eccezione per la fase realizzativa”

Qual è il tuo rapporto con i presidenti Demarinis e La Fortezza e cosa pensi di loro?

“I due presidenti sono prima di tutto due splendide persone, inoltre sono fortemente motivati a fare bene e questo è il viatico per poter ottenere dei buoni risultati. Anche il rapporto fra di noi è eccellente e, mantenendo questa sinergia, contiamo di poter ricreare il giusto entusiasmo della piazza verso i colori rossoblu”

Parliamo del campionato e delle altre squadre: top e flop della stagione

“Martina il top, ma non fa notizia in quanto ci saremmo meravigliati se una piazza proveniente dalla Lega Pro avesse fallito l’obiettivo. Il Mola invece è la vera vincitrice morale del campionato in quanto con risorse decisamente inferiori rispetto ai più blasonati avversari, ha perso il campionato per un solo punto. Fra i top ci metterei anche il Ginosa, splendida terza classificata, senza grandi nomi ma con un gruppo consolidato da anni. I flop sono S.Vito e Mottola, squadre con organici importanti, con società esperte e navigate alle spalle, che sono finite rispettivamente a 25 e 34 punti dalla vetta. Fra i flop ci siamo sicuramente anche noi dell’Acquaviva ma l’attenuante, rispetto a S.Vito e Mottola, è che la società non ha la giusta esperienza di questi campionati in cui la fase della programmazione va ben al di là delle semplici scelte dei singoli calciatori”

Quali sono i calciatori delle altre squadre che ti hanno impressionato di piu’ e qual è il calciatore rivelazione?

“Devo prima citare i miei Palasciano, Rizzi e Pastore. Il primo, a 31 anni, ha dimostrato che si può essere professionisti anche in prima categoria. Forse merita la palma di miglior giocatore del campionato, insieme al martinese De Tommaso. Rizzi invece è sicuramente tra i pochi giovani che si sono messi in luce quest’anno. Quando arrivai esprimeva un calcio fine a sè stesso, giocando largo sulla fascia, lontanissimo dalla porta. Ho puntato sulla sua trasformazione e lui ci ha creduto, mi ha supportato ed oggi è un giocatore universale che gioca a tutto campo. Pastore era il fiore all’occhiello della nostra squadra e purtroppo si è infortunato alla prima di ritorno facendoci perdere completamente la forza offensiva che la squadra era in grado di esprimere con lui in campo. Fra i giocatori delle altre squadre ne cito tre: l’attaccante Massafra del Locorotondo, sfortunato nella sua esperienza a Martina nel girone di andata essendosi trovato davanti un mostro sacro come De Tommaso a cui ha dovuto fare la riserva. Il centrocampista Donno del Ginosa, anche se non più giovanissimo credo sia stato l’artefice principale delle fortune della sua squadra. E per finire chiudo con un giovane portiere, Turi del Bitetto, che solo la cecità degli operatori calcistici nostrani ha fatto si che un simile talento non abbia trovato spazio in campionati ben più dignitosi”

Ufficio stampa ATLETICO ACQUAVIVA

Ostuni, Mister Marasciulo: E’ un peccato non disputare i play off

Giacomo Marasciulo è arrivato sulla panchina dell’Ostuni, in sostituzione del dimissionario Ciraci, alla sesta giornata. Durante il campionato il giovane tecnico non ha mai potuto disporre di tutta la rosa che la Società del presidente Molentino gli aveva messo a disposizione, infatti numerosissimi e lunghi sono stati gli infortuni che hanno colpito giocatori del calibro di Masi, Zizzi Carlo, Ancona, Pastano e Miccoli.  Ma nonostante questo, sotto la sua guida, la squadra ha collezionato 44 punti in venticinque partite ed è stato capace di far emergere giovanissimi calciatori, gli “Under Terribili” dell’Ostuni, tra i quali Quartulli, Satalino, Fonte e Narracci. Ma proprio all’ultima giornata l’Ostuni è stato estromesso dai play off.

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Al termine dell’incontro dell’ultima di campionato pareggiato in casa contro il Carovigno abbiamo raccolto le impressioni, a caldo, del tecnico dei gialloblu:

 “La partita è andata bene per quanto riguarda il gioco ma il risultato ci penalizza. L’ultima partita persa in casa risale allo scorso due febbraio contro il Fasano ed Il pareggiato di oggi è stato determinato anche da una grandissima, ma giusta, grinta agonistica del Carovigno, ma il calcio è anche questo. Abbiamo avuto tante occasioni da gol che non siamo riusciti a concretizzate ed alla fine il pareggiato ci fa entrare nella griglia play off, ma per il discorso dei sette punti di distacco dall’Aradeo, non li disputeremo. E’ un grosso peccato perché potevamo essere protagonisti fino in fondo.

L’Ostuni dalla sesta giornata in poi ha avuto una media punti importantissima.  Questa gruppo, nonostante io non abbia mai potuto disporre di tutta la rosa, ha fatto tanto. Tanti singoli si sono infortunati, ma la loro assenza non si può sentire nell’ultima giornata. Ripeto è stato il gruppo ad avere un cammino strepitoso, l’unica squadra che ha portato il nostro ritmo è stata il Fasano, infatti abbiamo recuperato ben diciotto punti sia sul Tricase che sull’Aradeo. E’ un peccato non rientrane nella griglia play off per un solo punto. Il rammarico più grande la partita persa contro il Grottaglie, con quei punti oggi potevamo parlare di un altro campionato.

La Società Ostuni 1945 è stata sfortunata, tanti, troppi infortuni ai giocatori più esperti e voglio dire che mi dispiace tanto per la Città di Ostuni, per i tifosi, che meritano sicuramente piazze più importanti

Angelo Cavallo