Archive 29/10/2017

Un super Ginosa espugna Polignano, è terzo

POLIGNANO A MARE – Un Ginosa determinato e convincente s´impone a domicilio sul modesto Polimnia con un roboante 4-1 e guadagna la terza piazza, mantenendo i due punti di distacco dalla vetta.

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Gara dominata dai biancazzurri che hanno saputo interpretare nel migliore dei modi un match che, se sottovalutato, poteva riservare delle insidie. Buon approccio alla gara dei ginosini che già nella prima frazione archiviano la pratica. Dopo alcune occasioni mancate, al 21´ gli ospiti sbloccano il risultato: sugli sviluppi di un angolo battuto da Romeo, Troccoli risolve una mischia nel cuore dell´area barese ed insacca. Gli uomini di Pizzulli viaggiano sul velluto ed alla mezzora il raddoppio è un “eurogol” di Perrone che, da centrocampo, inventa un delizioso pallonetto a scavalcare Serrano fuori posizione. Gli ospiti giocano in scioltezza ed al 37´, su una manovra fluida e veloce, triplicano con Troccoli (doppietta personale) che, ben assistito da Perrone, infila l´estremo difensore in uscita con un tocco vellutato. Il match sembra andare in archivio ma gli ospiti hanno ancora qualche cartuccia da sparare ed al 45´ siglano il poker grazie ad un penalty trasformato da Donno e concesso per un fallo su Ciampa. Nella ripresa il Ginosa si limita a controllare con ordine il match, concedendo qualcosa ai padroni di casa. Così al 20´ il Polimnia sigla la rete della bandiera grazie ad un rigore trasformato da M. Mancini. Al 38´ i biancazzurri siglano anche il quinto gol con un bel inserimento di De Mitri che fa secco Serrano in uscita, ma l´arbitro annulla su segnalazione del suo assistente per un fuorigioco inesistente. Sino alla fine non accade più nulla, con il Ginosa che si conferma cinico ed imbattibile in trasferta (quattro vittorie ed un pareggio) e vola al terzo posto in classifica a -2 dalla vetta. Domenica impegno ostico al “Miani” contro un rognoso Real Siti, con l´obiettivo di conquistare il successo per continuare a navigare in alta classifica.

TABELLINO

POLIMNIA: Serrano, Avantaggiati, Centrone (15´ st Marino), Fiume, Romanazzi, Azzariti (1´ st Carusi), Diagne, Di Bari, Mbengue (8´ st C. Mancini), M. Mancini (28´ st Leo), Lomelo (24´ st Pellegrini). A disp.: Indiveri, Portesi. All. Mongelli
GINOSA: Calabrese, Ciampa (28´ st De Mitri), Passiatore (43´ st G. Bozza), Donno, Romeo, Buttiglione, Cappiello (26´ st R. Bozza), Bitetti, Perrone (38´ st Novario), Lovecchio, Troccoli (13´ st Santoro). A disp.: Giampetruzzi, Cippone. All. Pizzulli
ARBITRO: Andrea Recupero di Lecce (Assistenti: Francesco Minerva e Riccardo Matteo di Lecce)
RETI: 21´ pt e 37´ pt Troccoli (G), 30´ pt Perrone (G), 45´ pt rig. Donno (G), 20´ st rig. M. Mancini (P)
NOTE: Ammoniti Serrano e C. Mancini (P), Ciampa e Perrone (G).

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Omnia Bitonto, 0-0 col Novoli. Ma pesa il gol annullato a Lacarra all’88’

Non va oltre il pareggio a reti bianche l’Omnia Bitonto al “Città degli Ulivi” contro il Novoli nell’8^ di Eccellenza: ma sul risultato finale pesa l’ennesimo episodio negativo arbitrale, come la rete annullata all’88’ a Lacarra. Decisione incomprensibile, con l’arbitro – il sig. Peres della sezione di Barletta – che prima si dirige verso il centrocampo, supportato nella scelta del gol dal primo assistente di linea, poi, dopo pochi metri, torna sui suoi passi e decide di rivedere la sua decisione, annullando il gol per un presunto fallo di Lacarra. Un contatto inesistente, perché l’attaccante omniano sovrasta fisicamente l’avversario, anticipandolo, e toccando il cuoio di spalla.
Una scelta arbitrale che lascia perplessi e che si somma al risicato minutaggio del recupero disputato e ad un calcio di punizione al limite dell’area di rigore novolese allo scadere non fischiato ai danni di Patierno per un netto fallo subito, con la punta bitontina involata verso la porta. 

[sc name=”Emanuele”]

Schiuma rabbia l’Omnia, che deve sopportare l’ennesimo torto arbitrale, che arriva al termine di un match che i biancoarancio hanno dominato, con un primo tempo positivo e con un forcing costante, mentre nella ripresa l’offensiva è stata più a strappi. Ma per tutto l’arco del match l’Omnia ha stazionato nella metà campo avversaria, senza praticamente mai rischiare nulla, con i leccesi che si sono difesi a tratti anche con nove uomini sulla linea arretrata.
Arriva solo un punto che grida vendetta. Domenica prossima trasferta sul campo in terra battuta.

8^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – NOVOLI CALCIO 0 – 0

OMNIA BITONTO: Lizzano, Barone, Campanella, Dellino, Montrone (c), Loseto (16’ st Ladogana), Lacarra, Gernone (28’ st Logrieco), Patierno, Loiodice, Turitto.
A disp. Vitucci, Tristano, Montanaro, Rubini, Diagne. All. De Candia

NOVOLI CALCIO: Laghezza, De Giorgi, Nacci, Quarta, Serio, Potì, Coquin (42’ st Iaia), Carlucci (36’ st Schiavone), Podo, Malagnino, Giorgetti (47’ st Sanguedolce).
A disp. Melissano, Elia, Rubino, Tondo. All. Schipa

Arbitro: Peres (Napoli) coadiuvato dagli assistenti Vitobello (Barletta) e Crudo (Barletta)
Ammoniti: Campanella, Montrone, Lacarra (OB), Coquin, Carlucci, Giorgetti (N)

Fasano batte il Bitonto e balza al terzo posto in classifica

L’Us Città di Fasano batte il Bitonto 2-1 e si piazza al terzo posto in classifica, ad un punto di distacco dai neroverdi e a quattro dalla capolista Gallipoli. Una partita, quella di questo pomeriggio, giocata al cospetto di circa duemila spettatori, avara di grosse emozioni, ma combattuta a centrocampo. Le forze in campo si sono bilanciate e alla fine si è imposta la squadra che ha saputo sfruttare al meglio le occasioni che gli sono capitate.

Mister Laterza ha riproposto 10/11 di quella squadra che domenica scorsa ha battuto il Galatina, lasciando inizialmente in panchina Vincenzo Corvino (titolare Giuseppe Amodio), diventato papà in settimana. Il Bitonto è sceso in campo con i suoi migliori in campo, fra cui spiccavano De Santis, Moscelli e Manzari.

[sc name=”Emanuele”]

Al 9′ il Bitonto recrimina per un gol non convalidato da Vittoria di Taranto: il direttore di gara ha rilevato giustamente un fallo in area di rigore su Amato (uscito dolorante dal campo), non concedendo il gol a Camasta. Al 17’ci prova prima Amodio su punizione e poi Pugliese. Ancora Bitonto al 19′ con Terrevoli che spara però in curva. La partita si gioca soprattutto a centrocampo e per rivedere un’azione pericolosa bisogna attendere il 45′: punizione di Amodio, Morga spizzica di testa, con Girardi che non trova la deviazione vincente. Al secondo minuto di recupero il Fasano passa in vantaggio con una magia di Facundo Ganci su calcio di punizione, nonostante il mancato rispetto della barriera bitontina.

Dopo il riposo, il Bitonto parte bene, ma senza mai impensierire la difesa del Fasano. Nel momento migliore degli ospiti, Elia commette fallo su un lanciato Serri e lascia i suoi in dieci. Entra Corvino al posto di Amodio e al 61′ il numero 17 tenta la conclusione su punizione. Al 65′ Serri mette in mezzo e Aprile anticipa di un soffio Morga. Al 73′ entra Palma per Serri e il salentino va in gol al 75′, servito da Girardi. All’81’ Corvino sfiora il tris, ma è bravo Addario in uscita disperata. In pieno recupero arriva la rete bitontina realizzata da Piperis al 95′. Dopo sette minuti di recupero, finisce la gara e ora testa al Novoli.

Us Città di Fasano – Us Bitonto 2-1
Marcatori: 48′ p.t. Ganci, 75′ Palma (F), 95′ Piperis (B).

Us Città di Fasano: Di Lauro, Pugliese, Pistoia, Ganci (93′ Leggiero), Anglani, Amato, Serri (73′ Palma), Fumarola, Morga (91′ Gennari), Amodio (58′ Corvino), Girardi. A disposizione Pellegrino, Di Tano, Gubello. All. Giuseppe Laterza.
Us Bitonto: Addario, Aprile (76′ Pagone), Elia, Giangaspero (76′ Modesto), Camasta, Bonasia, Terrevoli, De Santis (91′ Samb), Manzari, Terrone (58′ Piperis), Moscelli. A disposizione Caiati, Genchi, Antonacci. All. Gino Zinfollino.
Arbitro: Luca Vittoria di Taranto.
Note: spettatori 2000 circa, 50 circa di Bitonto. Espulso al 55′ Elia (B) per doppia ammonizione; ammoniti Aprile, Camasta, Manzari (B), Pugliese, Ganci, Amato (F). Angoli 2-4.

le parole di mister Franco Cinque dopo Barletta-Avetrana 0-0

“Spiace per lo 0-0 finale, ci sta stretto. Non abbiamo rischiato niente e abbiamo avuto quattro nitide palle gol contro una squadra nei piani alti della classifica. C’è rammarico”. Le parole di mister Franco Cinque riassumono lo stato d’animo in casa Barletta al fischi finale della sfida pareggiata per 0-0 al Manzi-Chiapulin contro l’Avetrana. “Sentiamo la responsabilità della classifica e la squadra non è sciolta: di buono c’è il nostro equilibrio difensivo -spiega l’allenatore- mentre in costruzione dobbiamo essere più rapidi”.

[sc name=”Emanuele”]

L’allenatore biancorosso analizza poi il momento di alcuni singoli: da Rana (“Sicuramente non è al top, ma non può riposare perchè non abbiamo alternative se non Kisisa, che ha un ragazzo e ha bisogno di crescere”) a Traorè, positivo per abnegazione ( “Cercavo un’alternativa a destra, lui è un under e in settimana ha lavorato molto bene, si può fare affidamento su di lui”). Nota negativa, l’espulsione di Ronzino: “Ci mette in difficoltà, è uno dei giovani migliori che abbiamo, dovremo cercare soluzioni per domenica”.

Al fischio finale sugli spalti del Manzi-Chiapulin c’era un assordante silenzio: “Spiace perchè non riusciamo a dare ai tifosi quello che meritano. Ci hanno sempre sostenuto e sentiamo la responsabilità di dover dare ancora di più. Si esce da questi momenti con il lavoro”. A partire da Casarano, sede dell prossima trasferta: “E’ una squadra costruita per vincere, che ha confermato intelaiatura e allenatore della scorsa stagione. Però io sono fiducioso per natura -il monito di Cinque- sarà una battaglia ma questo non può certo spaventarci”.

Avetrana: Lo 0-0 di Barletta allunga la striscia positiva

Di scena al Manzi di Barletta uno scontro avvincente tra la compagine di casa alla ricerca di punti fondamemtali per rientrare in carreggiata e tarantini in striscia positiva che vogliono confermarsi vera mina vagante del campionato privi pero’ del fantasista Cappellini. Barlette subito aggressivo, all’8′ Augelli ci prova con un preciso lob ma Petranca smanaccia, rispondono gli ospiti con un violento calcio piazzato di Romano deviato miracolosamente in corner da Cristallo. Le squadre si studiano ma non affondano i colpi spegnendo le proprie azioni nella meta’ campo infatti si chiude la prima frazione di gioco in perfetta parita’. Al quarto d’ora della ripresa schema su corner da parte dei padroni di casa, Fiorentino mette in mezzo e Petranca respinge sulla ribattuta Traore’ va a botta sicura ma il baluardo avetranese compie il miracolo.

[sc name=”Emanuele”]

L’Avetrana reagisce e prova prima con Cereseto senza gloria e poi con un bolide di Alemanni ma Cristallo si supera. Al 78′ e’ Grieco a impensierire Petranca che si traveste di spiderman e nega la gioia del gol. Dopo due minuti Barletta in dieci per la doppia ammonizione di Ronzino e Avetrana che tenta l’assedio ma fa buona guardia un Barletta che non concede sbavature. L’Avetrana fa girare palla ma sembra accontentarsi del pari, il Barletta appare piu’ propositiva e ci prova anche al 90′ con un colpo di testa alto di Ola. Termina la gara pero’ sul punteggio di 0-0, ancora un pareggio per il Barletta mentre prolunga la striscia positiva l’Avetrana.

TABELLINO

BARLETTA-AVETRANA  0-0

BARLETTA: Cristallo, Grazioso, Ronzino, Fiorentino, Ola, La Rosa, Augelli, Milella, Traore’, Rana (37’st Varola), Grieco. Panchina: Caposselle, Varola, Grumo, Prencipe, Diterlizzi, Barile, Kisisa. Allenatore: F. Cinque

AVETRANA: Petranca, Salto, Prete, Franco, Calò,  Romano, Alemanni, Cavalieri, Cereseto, Tommasi (10’st Passiatore), Venza. Panchina: Carovigna, Pizzolante, Doria, Guerra, Kandji, Passiatore, Mendy. Allenatore: G. Branà.

Arbitro: Lopez (Bari). Assistenti: Cataneo-Alessandrino (Foggia)

Ammoniti: Romano, Prete, Cereseto, Rana, Milella.

Espulso: Ronzino espulso per doppio giallo

 BluNote

Molfetta batte Corato ed è terza in classifica

Primo tempo a tinte prevalentemente neroverdi, secondo tempo a tinte decisamente biancorosse. Può essere sintetizzato, così, l’andamento del match Molfetta Calcio- Corato. Gli uomini di mister Giusto si impongono nuovamente sui i più esperti coratini per 3-1 dopo averne causato qualche giorno fa l’uscita dai quarti di finale di Coppa Italia di Eccellenza. Continua, così, l’ascesa della Molfetta Calcio verso i piani alti della classifica (al momento è nel gruppo delle terze) ma con l’obiettivo primario di raggiungere quanto prima la quota salvezza.

Nel primo tempo, dicevamo, meglio il Corato. Mister Castelletti, all’esordio sulla panchina dei neroverdi, schiera i suoi con un 4-2-3-1 con Di Rito centravanti supportato da Perna ed il rientro di Altares in difesa. Nella Molfetta Calcio, invece, solito 4-3-1-2 con Lobascio alle spalle di Facecchia ed Albrizio.

[sc name=”Emanuele”]

Le prime occasioni sono di marca coratina e arrivano con Altares, colpo di testa alto su calcio d’angolo, e con Di Rito che spara alto da buona posizione. Poi è Cotello a liberarsi in un paio di occasioni sulla sinistra ma non trova il bersaglio. Con il passare dei minuti, però, la verve degli ospiti svanisce. La Molfetta Calcio, così, ritrova col passare dei minuti il proprio gioco e le proprie certezze. Nella ripresa rientra in campo con uno spirito diverso e pareggio subito con il solito Albrizio, al quinto centro stagionale, con un destro sul primo palo girandosi su se stesso in area di rigore.

L’ingresso di Vitale, inoltre, per l’infortunato Capriati, innalza il livello tecnico in campo. Su un palla che arriva dalle retrovie lo stesso attaccante fa un gran controllo a seguire che costringe il suo diretto avversario a stenderlo in area di rigore. Dal dischetto lo stesso Vitale non perdona.

Il Corato prova a replicare con azioni estemporanee come al 79′ con un gran destro da fuori che Savut smanaccia sulla traversa ma non basta.

Poco dopo, infatti, arriva la rete che chiude il match: l’altro neo entrato Sallustio viene servito in profondità e non sbaglia a tu per tu con il portiere all’81’. Nel finale, poi, ancora Di Rito sbaglia da buona posizione e Roselli non è freddo in area di rigore.

“Questi punti ci ritorneranno sicuramente utili per il prosieguo della stagione”– dichiara mister Giusto a fine gara- “Nel primo tempo abbiamo giocato a ritmi bassissimi. Nella ripresa, invece, è stata tutta un’altra partita: siamo stati aggressivi e abbiamo cercato il goal insistentemente legittimando la vittoria. Siamo una squadra “sbarazzina”: affrontiamo gli avversari senza timore, viviamo alla giornata, nel senso positivo del termine, e continueremo a farlo. Sono contento per chi ha segnato: Bruno (Sallustio ndr) è entrato bene, ha pressato con intensità e ha segnato un gran goal, Albrizio si sta confermando mentre Marco Vitale in questa categoria può fare la differenza. Lo abbiamo recuperato finalmente dal punto di vista fisico e oggi ha dato un primo saggio di quelle che sono le sue qualità: la conduzione di palla e l’1vs 1 grazie alla grande qualità tecnica che possiede”.

Batutta d’arresto per il Terlizzi Calcio: sconfitta 0-2 ad Altamura

Battuta d’arresto per il Terlizzi Calcio che nell’anticipo dell’ottava giornata di campionato di Promozione, giocata sabato pomeriggio, contro il Fortis Altamura seconda in classifica, torna a casa con una sconfitta per 2-0. Nulla da fare per i ragazzi di mister Michele Anaclerio, costretti a interrompere la scia di risultati positivi che durava da diverse giornate. Allo stadio “D’Angelo” della città murgiana i rossoblu hanno tenuto testa all’Altamura per tutto il primo tempo, mostrando ancora una volta di potersela giocare anche con squadre d’alta classifica candidate al salto di serie. Partita sbloccata nella ripresa con un gol Rocco Quaresimale, seguito pochi minuti dopo da un assolo di Musa Mario.
Il Terlizzi resta fermo a metà classifica con 10 punti all’attivo in attesa di conoscere gli altri risultati della giornata.

terlizziviva.it

Barletta-Avetrana 0-0: Quarto pareggio stagionale per Ola e compagni

Quarto pareggio stagionale per il Barletta 1922, che non supera in casa l’Avetrana, quarta forza del campionato all’avvio del match, nella sfida valevole per l’ottava giornata del campionato di Eccellenza pugliese. I biancorossi di mister Franco Cinque recriminano per le occasioni sprecate e le parate del portiere ospite Petranca. Lo 0-0 finale va stretto ai padroni di casa, che salgono a quota  4 punti, in terzultima posizione davanti a Unione Calcio Bisceglie e Aradeo.

 
PRIMO TEMPO:
8’- Prima occasione per il Barletta: lancio di Grieco per Rocco Augelli, lob respinto al limite dell’area dal portiere ospite Avetrana.
12’-Punizione insidiosa di Romano per l’Avetrana, palla spinta dal vento: Cristallo smanaccia in corner
38’-Incursione di Ronzino da sinistra, calcia il numero 3: sfera sull’esterno della rete;
48’- Il primo tempo si chiude sullo 0-0 dopo tre minuti di recupero;
SECONDO TEMPO:
59’-Palla in mezzo di Ronzino, buon anticipo di Salto su R. Augelli;
61’-Occasione Barletta! Schema da calcio d’angolo, Cross di Fiorentino smanacciato da Petrarca, palla a Traorè che calcia a botta sicura ma trova il grande intervento dell’estremo ospite;
66’- Tiro di Cereseto dai 25 metri, Cristallo blocca;
72’-Destro di Alemanni dal limite, Cristallo vola a deviare in corner;
80’- Barletta in 10: espulso Ronzino per doppia ammonizione;
90’- Barletta a un passo dal vantaggio: cross da destra di Traorè, Ola stacca al centro dell’area e la palla termina a pochi centimetri dal palo;
92’- Passiatore di testa su cross da destra di Alemanni, Cristallo blocca.
93’- Al terzo minuto di recupero, termina 0-0 tra Barletta e Avetrana.
BARLETTA-AVETRANA 0-0:
BARLETTA (3-5-2): Cristallo; Grazioso, Larosa, Ola; Traorè, Milella, Fiorentino, Grieco, Ronzino; Rana (37’ st Varola), R. Augelli. A disposizione: Capossele, Grumo, Prencipe, Diterlizzi, Barile, Kisisa. Allenatore: Cinque.

AVETRANA (4-4-2)
: Petranca; Romano, Salto, Caló, Prete; Alemanni, Cavalieri, Franco, Venza; Cereseto, Tommasi (10’ st Passiatore). A disposizione: Carovigna, Pizzolante, Doria, Guerra, Kandji, Mendy. Allenatore: Branà.

Unione Calcio, pareggio e rimpianti contro il Vieste

Gli azzurri impattano per 1-1 contro la squadra foggiana ma nella ripresa sciupano una ghiotta occasione per vincere. Ospiti in vantaggio con Caruso a cui risponde Ventura

Seconda pareggio stagionale per l’Unione Calcio Bisceglie che impatta per 1-1 nel match salvezza contro l’Atletico Vieste e valevole per l’ottava giornata d’andata del campionato di Eccellenza disputatosi al “Coppi” di Ruvo.

Mister Rumma conferma la per otto undicesimi la formazione sconfitta di misura a Bitonto, fatta eccezione per Mastropasqua, De Mango e Gabbino sostituiti da Palumbo, Visconti e Catalano. La gara è abbastanza equilibrata, difatti per annotare la prima azione della gara bisogna aspettare il 18’quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ventura non indirizza la sfera verso la porta difesa da Tucci. Ventidue minuti dopo, l’Unione Calcio si rende nuovamente pericoloso con Visconti abile nel controllare la sfera ma la sua conclusione viene neutralizzata senza problemi dal portiere ospite. Gol sbagliato, gol subito, poiché al 44’ i ragazzi di Bonetti passano in vantaggio con Filippo Caruso che finalizza un traversone dall’out destro, colpendo indisturbato di testa verso la rete per il momentaneo 0-1.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa, scende in campo una Unione più determinata a pareggiare i conti. Al 5’ i biscegliesi reclamano un calcio di rigore per un fallo da parte di un difensore del Vieste su Davide Ventura. Quattro minuti dopo, gli sforzi degli azzurri vengono premiati;  triangolazione Visconti- Ventura con la conclusione di quest’ultimo che viene respinta con il piede da Tucci, l’ex Mola si avventa sulla sfera depositandola in rete,  siglando la terza rete in campionato.  Al 17’ Musacco si rende protagonista di una fantastica parata deviando in corner il tiro cross di Compierchio. Centoventi secondi dopo, l’estremo dell’Unione Calcio si ripete sul tentativo su punizione di Triggiani.

Al 34’i ragazzi di Rumma hanno la duplice occasione per ribaltare il risultato ma dapprima Visconti, imbeccato dalla sinistra, spara su Tucci e successivamente Ventura manda clamorosamente a lato in occasione del tap-in.  Sussulto finale di marca garganica, con Triggiani che al 43′  si rende protagonista di una conclusione dal limite con la palla che termina di poco a lato.

 

Grazie al pareggio interno, l’Unione Calcio interrompe la striscia negativa di tre sconfitte consecutive e si porta a 2 punti in classifica in compagnia dell’Aradeo, sconfitto in casa dal Casarano.  Nel prossimo turno, che si disputerà domenica 5 novembre, capitan Di Pierro e compagni saranno di scena ad Otranto.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – ATLETICO VIESTE 1-1          (0-1 p.t.)

UNIONE CALCIO:  Musacco, Dell’Oglio,Quercia, Bartoli, Stella, Palumbo, Liberio (76’ Di Pierro) , Catalano (31’s.t. Colella), Ventura, Visconti, Quacquarelli (42’ s.t. Lasalandra). All: Rumma

ATLETICO VIESTE: Tucci, Garcia (79’ Maiorano), Sollitto , Caruso, Lucatelli, Di Nardo, Soria, Albano, Triggiani, Compierchio, Brianese (85’ De Vita). All: Bonetti

MARCATORI: 44’ Caruso (V), 54’ Ventura (U)

AMMONITI: Colella (U), Bartoli (U)

ARBITRO:  Palmieri (Brindisi). ASSISTENTI: Fedele (Lecce),  Spedicato (Lecce)

 

Foggia di nuovo in sella, 1-4 alla Pro Vercelli e fuori dalla zona calda

La squadra di Stroppa batte nettamente la Pro Vercelli al termine e si riporta fuori dalla zona retrocessione-playout, in attesa della gara della Ternana domani. Ottimo Mazzeo, aldilà dei due rigori segnati, regge ‘quasi’ bene la difesa

Un Foggia finalmente cinico in attacco e attento in difesa si aggiudica la gara di Vercelli con il punteggio di 1-4. Una grossa mano, per onore della cronaca, è stata data dal signor Ros di Pordenone, arbitro dell’incontro, che al 29esimo minuto e con i piemontesi avanti di un gol, decreta un calcio di rigore con espulsione ai danni degli stessi padroni di casa.

Pro Vercelli e Foggia in campo con i 4-3-3 soliti, leggermente diversi nelle caratteristiche, messi in campo da Grassadonia e Stroppa, con i rossoneri che schierano dal primo minuto l’esordiente difensore Celli a sinistra e Chiricò in attacco a destra. Gerbo a centrocampo.  

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In casa Pro Vercelli Vajushi dal primo minuto nel tridente d’attacco con Rajcevic al centro e con il rientrante Morra in panca.

Partenza buona del Foggia che sembra controllare a centrocampo, poi il solito e preoccupante svarione arretrato mette il montenegrino Rajcevic nelle condizioni di battere a colpo sicuro Guarna e portare in vantaggio la Pro all’ottavo minuto. Il Foggia prova a reagire ma deve anche stare attento alle ripartenze dei bianchi padroni di casa. Oltre 1500 tifosi del Foggia arrivati da tutte le parti d’Italia, cercano di spingere la truppa di Stroppa verso la rimonta del risultato e al 27esimo arriva la svolta del match. Deli si intrufola nella difesa avversaria e viene steso in area da Konate. Calcio di rigore sacrosanto, ma l’espulsione sembra esagerata. Mazzeo mette la palla in rete e pareggia i conti al 30esimo. Quando tutto sembrava portare al rientro negli spogliatoi, l’errore, questa volta, arriva da parte della Pro Vercelli. Bruno, entrato in luogo di Vives per riportare l’equilibrio dopo l’espulsione di Konate, sbaglia il retropassaggio e manda Chiricò a segno in contropiede. Nel secondo tempo Foggia padrone del gioco, in superiorità numerica, e ancora a segno con Mazzeo, ancora su calcio di rigore per fallo di mano di Legati e con Fedato, che approfitta di una bellissima sgroppata solitario di Deli, accompagnata dal contributo di Agazzi e Mazzeo. L’1-4 spegne la gara e agevola il controllo degli uomini di Stroppa che non rischiano più, mandano in campo anche Lodesani, all’esordio nella cadetteria e portano a casa 3 punti fondamentali per la rinascita. Unico neo della gara, il ‘solito’ regalo della difesa che non ha permesso, per la dodicesima volta in altrettante gare, di chiudere la partita senza reti subite.

Attualmente, in attesa della gara di domani, Ternana-Carpi, il Foggia a 14 punti sarebbe fuori dalla zona retrocessione-playout.

 

PRO VERCELLI (4-3-3): Marcone; Berra, Legati, D. Konaté, Mammarella; Germano, Vives (Bruno), D. Altobelli; Vajushi, Raicevic, Bifulco. Allenatore: Gianluca Grassadonia.

FOGGIA (4-3-3): Guarna; Loiacono, Camporese, Coletti, Celli (Lodesani); Agazzi, Vacca, Gerbo; Chiricò (Agazzi), Mazzeo, Beretta (Fedato). Allenatore: Giovanni Stroppa.

MARCATORI 8’ Rajcevic (PV), 30’ Mazzeo, 46’ pt. Chiricò, 69’ Mazzeo, 72’ Fedato.

ARBITRO Ros di Pordenone (Imperiale di Genova e Colarossi di Roma)

TIRI IN PORTA 5-13

TIRI FUORI 3-5

FUORIGIOCO 1-2

CALCI D’ANGOLO 2-8

Fabio Lattuchella

Virtus Andria, sconfitta a Trinitapoli

Si interrompe la striscia positiva di tre vittorie consecutive in campionato per la Virtus Andria che perde a Trinitapoli incassando due reti nella ripresa.

 

Sesta giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Via Mare” di Trinitapoli c’è la sfida tra i padroni di casa della Victrix Trinitapoli e la Virtus Andria.

La sfida promette bene, almeno guardando la classifica con entrambe le compagini in zona playoff e divise soltanto da un punto con gli andriesi avanti 10 a 9 e reduci da tre vittorie consecutive (4 considerando la gara di Coppa Puglia).

Mister Biancofiore per gli ospiti deve fare a meno di alcuni uomini indisponibili tra cui Gerry Leonetti e Giuseppe Quacquarelli fuori da inizio stagione ma prossimo al rientro.

Nel 4-4-2 biancoazzurro trova spazio Di Vietri, partner d’attacco di Loconte, per il resto è confermata la squadra che domenica scorsa ha battuto la Nuova Andria nel derby.

Il Trinitapoli guidato in panchina da mister Corcella si affida al bomber De Vincentis mentre siedono in panchina, non ancora al meglio, Diviccaro e Marrocchelli.

La giornata è ventilata e a partire bene sono i locali che al 6’ vanno vicini al vantaggio con Claudio Ragno ma il destro del n. 7 in maglia nera è disinnescato da un attento Campanile che sventa il pericolo dicendogli di no.

La Victrix insiste e mette apprensione alla difesa ospite così Campanile è chiamato agli straordinari al 12’ quando dice di no ancora agli avanti trinitapolesi.

Al 16’ arriva il primo pericolo creato dai biancoazzurri con il calcio di punizione battuto a giro da Loconte ma il suo mancino è deviato da un prodigioso intervento del portiere locale Zippone.

La gara si mantiene viva ed equilibrata ma il risultato non si sblocca e così si va al riposo con zero reti all’attivo.

La seconda frazione di gioco si apre subito con l’espulsione per somma di ammonizioni del difensore di casa Timperio che compie un fallo di gioco e lascia i suoi in inferiorità numerica.

Ma l’uomo in meno giova alla squadra di Corcella che resta guardinga ma aggressiva.

Al minuto 67 la Virtus è costretta al cambio, allo che Abruzzese dopo una botta ricevuta, abbandona il campo a favore di Cafagna.

Tre minuti dopo arriva il vantaggio del Trinitapoli, quasi inaspettato.

Infatti i locali vanno in rete con Ruggero Rizzi che mette dentro poco fuori dall’area di rigore dopo un’azione convulsa in cui Campanile aveva respinto la prima conclusione ma nulla ha potuto sul tentativo del n. 8.

La Virtus cerca di reagire ma nonostante i biancoazzurri ci mettano buona volontà, c’è imprecisione sotto porta e se non segni molte volte sono gli altri a castigarti e infatti al minuto 86 arriva il raddoppio della Victrix con Carbone che sfruttando un cross arrivato dalla sinistra fa secco Campanile sotto porta con il destro.

Una partita strana quella andata in scena al “Via Mare”.

Un risultato (2-0), che premia il Trinitapoli che pur con l’uomo in meno per tutta la durata del secondo tempo ha saputo colpire una Virtus abbastanza sotto tono e che forse dopo l’espulsione comminata ai locali si era cullata ed adagiata sugli allori, convinta delle proprie potenzialità.

Con questa vittoria la Victrix supera gli andriesi in classifica di due punti e si conferma in zona playoff.

Una battuta d’arresto che deve fare riflettere invece i biancoazzurri, ora fuori dalla zona playoff, ma il campionato è lungo e ci sarà certamente tempo per riscattarsi.

A partire da domenica prossima quando al “Fidelis” arriverà il Giovinazzo, squadra attualmente ultima in classifica insieme al Modugno a quota 3 ma che non si deve assolutamente sottovalutare.

 

 

 

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VICTRIX TRINITAPOLI vs VIRTUS ANDRIA 2-0

 

VICTRIX TRINITAPOLI: Zippone, Grimaldi, Miccolis, Andriani, Timperio, Ronzulli (57’ Garbetta), Ragno (73’ Marrocchelli), Rizzi, De Vincentis (57’ Riondino), Matera, Carbone.

A disposizione: Torre, Cappelluti, Diviccaro. All. Raffaele Corcella

 

VIRTUS ANDRIA (4-4-2): Campanile; Addario A. (72’ Lomuscio), Abruzzese (67’ Cafagna), Frezza, Lops; Troia F. (57’ Coratella), Nesta, Addario S., D’Ambrosio (57’ Cannone); Di Vietri, Loconte.

A disposizione: Simone, Paradiso, Montrone. All. Nicola Biancofiore

 

ARBITRO: Alberto Loconte di Bari

 

MARCATORI: 70 ‘Rizzi, 86’ Carbone

 

AMMONITI: Zippone, Ragno, Rizzi, Carbone, Garbetta e Timperio (VT), Lops, D’Ambrosio, Di Vietri, Loconte (VA)

 

ESPULSO al 46’ Timperio (VT) per somma di ammonizioni

 

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Trasferta amara per la Virtus Francavilla: il Siracusa vince 1-0

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dalla sfida contro il Siracusa per 1 a 0, gara valevole per l’undicesima giornata del campionato nazionale di Serie C girone C. Gli aretusei sono andati a segno al 32′ del primo tempo con Catania. Prossimo appuntamento sabato 4 novembre 2017 al Fanuzzi di Brindisi contro il Catanzaro.

[sc name=”CIRO”]

Siracusa-Virtus Francavilla Calcio 
Reti: 32’pt Catania (SI)

Siracusa: Tomei, Giordano, Catania, Scardina (28’st Bernardo), Daffara, Spinelli, Parisi (11’st Mancino), Liotti (39’st De Vito), Magnani, Toscano, Sandomenico (11’st Mazzocchi). A disp: D’Alessandro, Di Grazia, Turati, Mangiacasale, Plescia, Vicaroni, Grillo, Punzi. All. Bianco

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Maccarrone, Folorunsho (36’st Mastropietro), Prestia, Pino (25’st Valotti), Agostinone, Buono (25’st Di Nicola), Albertini (36’st Viola), Saraniti, Madonia (14’st Ayina), Sicurella. A disp: Battaiola, Scarafile, Delvecchio, Gallù, Monaco, Giampaolo. All. D’Agostino

Arbitro: Marco Rossetti di Ancona (Stefano Montagnani di Salerno-Rosario Caso di Nocera Inferiore)

Note: Ammoniti: Scardina, Daffara (SI) Pino, Folorunsho (VF)

Recupero: 1’pt, 4’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Paolucci regala la vittoria al Monopoli nella trasferta di Pagani

[sc name=”CIRO”]

PAGANESE CALCIO 1926 (4-2-3-1): 1 Gomis; 23 Picone, 13 Meroni, 18 Piana, 3 Della Corte; 27 Tascone(27’st 4 Bensaja), 5 Carcione(37’st 15 Negro); 10 Scarpa, 25 Cesaretti, 11 Regolanti; 14 Talamo(18’st 16 Baccolo). All.: Favo. A disp.: 22 Galli, 12 Marone; 6 Carini, 8 Ngamba, 9 Maiorano, 19 Bernardini, 20 Pavan, 26 Dinielli, 28 Grillo.
S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 12 Bardini; 14 Bei, 4 Ricci; 25 Longo(1’st 20 Rota), 7 Zibert(27’st 8 Zampa), 5 Scoppa, 13 Sounas(44’st 24 Russo), 17 Donnarumma(15’st 26 Ferrara); 9 Genchi(15’st 10 Paolucci), 18 Sarao. All.: Tangorra. A disp.: 35 Gallitelli; 2 Lobosco, 16 Diomande, 21 Tafa, 31 Di Cosola, 32 Todisco, 33 Bacchetti.
Arbitro: Vincenzo Fiorini di FrosinoneAssistenti: Daisuke Emanuele Yoshikawa e Claudio Barone di Roma 1.
Ammoniti:
 Picone(P); Bei, Sounas(M); Espulsi: -.
Note: recupero 3′ p.t., 4′ s.t.; angoli 5-2; campo in buone condizioni; cielo sereno; divisa azzurra per la Paganese, verde per il Monopoli. Spettatori circa 600 di cui circa 40 da Monopoli.

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PRIMO TEMPO
Un minuto di riflessione in memoria della Shoah e una lettura dal ‘Diario di Anna Frank’
14:31 Inizia il match
1′ Tiro di Cesaretti deviato in corner
8′ Tiro di Scarpa respinto in corner da Bardini
12′ Tiro di Genchi bloccato da Gomis
34′ Tiro di Donnarumma di poco fuori 
40′ Palla goal del Monopoli, tiro al volo di Genchi dopo l’errore di Piana, palla a lato!
41′ Colpo di testa di Regolanti fuori alla destra di Bardini
44′ Tiro di Sounas deviato da Gomis in corner
45′ 3 minuti di recupero
Termina il primo tempo, 0-0
________________________

SECONDO TEMPO
Esce Longo, entra Rota
15:38 Inizia il secondo tempo
15′ Escono Genchi e Donnarumma, entrano Paolucci e Ferrara
18′ Esce Talamo, entra Baccolo nella Paganese
22′ Traversa di Cesaretti
23′ Tiro di Paolucci bloccato da Gomis
27′ Esce Zibert, entra Zampa
27′ Esce Tascone, entra Bensaja nella Paganese
28′ GOAAAAL DEL MONOPOLI, PAOLUCCI! Azione velocissima con conclusione del capitano che si insacca alle spalle di Gomis
37′ Esce Carcione, entra Negro nella Paganese
44′ Esce Sounas, entra Russo
45′ 4 minuti di recupero
TERMINA IL MATCH, VITTORIA!

Fonte: monopolicalcio.it

Audace corsara ad Aversa, Longo regala i tre punti ai gialloblu dal dischetto

L’Audace Cerignola vince sul difficile campo dell’Aversa dove solo una settimana fa aveva impattato la capolista Potenza. A portare in vantaggio i gialloblù Gambino abile a mettere dentro la sfera sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La squadra di casa non ci sta e replica subito dopo con la punta Varriale abile a trafiggere in contropiede la difesa ofantina.  Sul finire del primo tempo è però bravo Longo a procurarsi e realizzare un penalty che consegna sei punti in due gare a mister Feola. Mercoledì prossimo, nel turno infrasettimanale, sarà di scena al “Monterisi” l’Altamura vincente 2 a 0 sulla Sarnese.

Matteo Bancone

 

Nella bolgia del D’Amuri vittoria di rigore per l’Ars et Labor Grottaglie: Galeandro affonda la Rinascita Rutiglianese

Secondo successo consecutivo per l’Ars et Labor Grottaglie, che al D’Amuri batte per 1-0 la Rinascita Rutiglianese nella sesta giornata del Girone B di Prima Categoria.

[sc name=”CIRO”]

Dopo una buona partenza degli ospiti (in avvio strepitoso Termite nel respingere in angolo il colpo di testa di Semeraro), sono i padroni di casa a fare la partita e a passare in vantaggio al 20′: su calcio di rigore, concesso per fallo su Appeso in area, Galeandro non sbaglia e spiazza il portiere.

I grottagliesi gestiscono bene la gara, complice l’espulsione per doppia ammonizione nel finale di primo tempo di Damiani,  e anche nonostante l’inizio incoraggiante nella ripresa della compagine barese, che ha impegnato in un paio di occasioni Termite, bravo a farsi trovare pronto quando impegnato.

Il raddoppio, però, non arriva (due ghiotte occasioni per Pastano, due belle parate di Fortunato), ma neanche l’assalto finale della Rinascita Rutiglianese, ben contenuta anche a causa dell’espulsione di Semeraro nel finale: l’arrembaggio degli uomini di Corti non produce i frutti sperati nella bolgia del D’Amuri.

Esulta dunque l’Ars et Labor Grottaglie, con i propri tifosi: gli uomini di Marinelli, ancora squalificato, conquistano altri tre punti, che permettono di scalare diverse posizioni in classifica, raggiungendo per il momento la zona playoff.

Eccellenza, 8^Giornata – Il Gallipoli fa la voce grossa: 3-1 al Trani. Bene Casarano e Molfetta. Ecco i risultati

Ottava giornata di Eccellenza pugliese che va in archivio chiudendo questo mese di ottobre. La prima giornata, giocata alle 14.30, ha regalato quindici reti con tre vittorie interne, un blitz esterno e tre pareggi.

In testa da una bella accellerata il Gallipoli di mister Villa. Gli ionici fanno proprio il big match di giornata contro la Vigor Trani per 3-1: vantaggio ospite con Faccini ma i giallorossi prima pareggiano con Mingiano e poi mettono la freccia grazie al solito Carrozza e al gol nel finale di Scialpi.

Nella gara delle 15.30, bella vittoria interna del Fasano che batte il lanciatissimo Bitonto 2-1. Per i ragazzi di Laterza vanno a segno Ganci e Palma. Il Bitonto di Zinfollino resta in dieci (espulso Elia per doppia ammonizione) e trova il gol del 2-1 solo nel finale grazie a Piperis.

Bella vittoria per il Molfetta che rovina la prima di Vito Castelletti alla guida del Corato. I neroverdi vanno in vantaggio grazie al gol dell’ex cerignolano Altares ma vengono travolti dai gol di Vitale, Albrizio e Sallustio che regalano un ottimo 3-1 alla squadra allenata da Pino Giusto.

Il Casarano fa proprio, all’inglese, il derby di Aradeo. I rossoblù vincono per 2-0 grazie alle marcature di Tardo e Portaccio che danno ossigeno alle ambizioni della squadra di Sportillo mentre affonda all’ultimo posto l’Aradeo. Nel secondo derby leccese di giornata, il Galatina perde 2-0 in casa contro l’Otranto: giornata amara per l’ex mister Salvadore (idruntino doc) che viene sconfitto dai gol di Indirli e Villani. Da segnalare, anche un rigore parato dal portiere ospite Caroppo.

Continua a macinare punti l’Avetrana di Branà. I tarantini raccolgono un buon punto a Barletta bloccando la squadra di Cinque sullo 0-0. Rinviato, ancora una volta, l’appuntamento con la prima vittoria stagionale per Augelli e compagni.

Pari che accontenta (o scontenta) entrambi quello maturato a Ruvo tra Unione Calcio Bisceglie e Vieste. Garganici in vantaggio con Caruso ma Ventura ristabilisce la parità per la squadra di Rumma. Risultati ad occhiali a Bitonto tra Omnia e Novoli: lo 0-0 scontenta i padroni di casa che lamentano errori arbitrali su un gol annullato nel finale a Lacarra.

CLASSIFICA ECCELLENZA: Gallipoli 19, Bitonto 16, Fasano, Molfetta, Avetrana e Trani 15, Casarano 14, Otranto 12, O.Bitonto 11, Novoli 8, Corato 7, Vieste e Galatina 6, Barletta 4, Uc Bisceglie ed Aradeo 2.

ANTONIO GENCHI 

[sc name=”Genchi”]

Il Talsano si rialza: 2-1 all’Atletico Racale

Dopo la brutta sconfitta subita in quel di Copertino, il Talsano rialza la testa sconfiggendo, davanti ai propri tifosi, l’Atletico Racale con il risultato di 2-1.

[sc name=”Mazzarino”]

Doppio vantaggio per i padroni di casa, grazie alle reti di Galzarano al 15′ e Bardoscia al 58′. Al 71′, invece, Ciurlia riapre la gara, ma all’Atletico Racale non basta.

Alessandro Mazzarino

Taranto, vittoria in rimonta contro il Nardò

Il Taranto trova la seconda vittoria consecutiva, tra le mura amiche dello stadio “Erasmo Iacovone”, ai danni del Nardò, sconfiggendo i neretini in rimonta.

[sc name=”Mazzarino”]

La prima rete della gara, infatti, è di marca granata e porta la firma di Caporale su calcio di rigore al 23′. Dodici minuti più tardi, il Taranto perviene al pareggio grazie a un colpo di testa di Crucitti, abile a raccogliere l’assist di Bilotta e a concludere a rete. La rimonta dei rossoblu si completa al 72′: ancora una volta è decisiva una palla aerea, crossata da Li Gotti, sulla quale interviene il tarantino Pera, che di testa trafigge il portiere ospite e regala tre punti importanti al Taranto.

Alessandro Mazzarino

Foggia: probabili formazioni, convocati e terna arbitrale

[sc name=”Teo”]

La partita che andrà in scena oggi alle ore 17.30 a Vercelli vedrà sfidarsi i due fanalini di coda: la Pro Vercelli e il Foggia. Il fischietto è affidato al signor Riccardo Ros della sezione di Pordenone.

Qui Foggia – Nella conferenza stampa di venerdì, mister Stroppa si è dimostrato fiducioso per come si sono allenati i ragazzi in settimana. La partita non è da sottovalutare e il mister lo sa benissimo ma tornare a casa con l’intero bottino è indispensabile. Coperta corta in difesa con Tarolli ai box e Stroppa costretto a convocare Sarri. In difesa assenti Rubin, Martinelli ed Empereur. A centrocampo si può riabbracciare Agazzi. Ecco i convocati di Stroppa per la trasferta di Vercelli:

Portieri: Guarna, Pelizzoli, Sarri.
Difensori: Loiacono, Pertosa, Coletti, Celli, Camporese
Centrocampisti: Lodesani, Vacca, Deli, Fedele, Gerbo, Agazzi, Ramè
Attaccanti: Chiricò, Fedato, Beretta, Nicastro, Mazzeo, Calderini

I possibili undici saranno i soliti con Guarna tra i pali, Loiacono e Gerbo sulle fasce con Coeltti e Camporese a completare la linea difensiva. Centrocampo con Vacca, Deli e il ballottaggio tra Fedele e Agazzi. Tridente che dovrebbe essere composto da Mazzeo con Beretta e Fedato ad agire sulle fasce.

Probabile formazione Foggia (4-3-3): Guarna, Gerbo, Coletti, Camporese, Loiacono; Deli, Vacca, Fedele; Beretta, Mazzeo, Fedato.

Matteo Carlucci

Juniores, Virtus Andria sconfitta a Corato

Inizia il campionato di Juniores regionale 2017-2018.

La Virtus Andria, impegnata nel girone B è al suo primo storico torneo Juniores e nella prima giornata c’è la trasferta nella vicina Corato.

Mister Mario Petrocelli coadiuvato dal vice Pasquale Fucci schiera i suoi con un 4-3-3 e il tridente offensivo composto da Gianni Roberto, Palmese e Nicola Lorusso.

Dopo una prima fase di studio del match, la contesa si sblocca al 31’ quando il Corato passa in vantaggio: corner dalla sinistra, mischia in area e dopo alcuni rimpalli la sfera arriva dalle parti di Matera che dal limite dell’area di rigore fa secco Lopetuso.

Corato in vantaggio.

Il primo tempo termina con i neroverdi in vantaggio di misura.

Nella ripresa comincia la girandola di cambi per entrambe le squadre e al 69’ la Virtus va vicina alla rete del pari con il neo entrato Bruno ma il suo tiro finisce di poco alto sulla traversa.

Al 77’ è Lorusso a trovarsi a tu per tu con il portiere di casa ma il n. 11 biancoazzurro sbaglia l’ultimo controllo.

Il Corato amministra il vantaggio e porta a casa i primi tre punti stagionali.

La Virtus esce sconfitta ma non ridimensionata, in quanto i biancoazzurri non hanno affatto demeritato ma ci sarà tempo per rimediare.

Infatti mercoledì primo novembre si tornerà in campo nel turno infrasettimanale.

Al “Fidelis” arriverà la Nuova Spinazzola e i ragazzi di Petrocelli cercheranno il riscatto.

 

 

 

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CORATO vs VIRTUS ANDRIA 1-0

 

VIRTUS ANDRIA: Lopetuso, Caputo (Casamassima), Tommaselli (Di Gioia), Montrone, Sanguedolce, Catapano, Di Palo, Tangaro (Caracciolo), Palmese, Roberto (Bruno), Lorusso (Losito).

A disposizione: Di Ruvo, Cannone. All. Mario Petrocelli

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Molfetta- Corato partita di cartello in Eccellenza

Terza sfida tra le due compagini in questo avvio di campionato.
Presentazione affidata ad Ennio Cormio, socio della Molfetta Calcio.

Molfetta Calcio vs Corato, capitolo 3°. In poche settimane i biancorossi affrontano per l’ennesima volta i neroverdi. Nelle prime due sfide di Coppa sono stati proprio gli uomini di mister Giusto ad avere la meglio: 0-2 il passivo della gara di andata disputata al comunale di Terlizzi (stadio di casa provvisorio) e vittoria ai calci di rigore nel match di ritorno; dopo aver ribaltato nei 90’ regolamentari lo svantaggio già citato.

[sc name=”Emanuele”]

“Sarà una gara completamente diversa”- dichiara Ennio Cormio-“dobbiamo esser bravi sin da subito ad entrare in quest’ottica perché, nei fatti, questa è una partita come si suol dire,  da tripla. Loro saranno vogliosi di rifarsi dopo l’uscita dalla Coppa e noi dovremmo esser bravi a rispondere con le nostre armi: il gioco e la pazienza. Siamo fiduciosi perché sin qui abbiamo fatto bene: da inizio stagione non posso che dare una sufficienza piena a tutti, dallo staff dirigenziale ai giocatori. Chi mi ha impressionato di più? Senza voler dare preferenze, sono stato piacevolmente sorpreso del rendimento dei nostri difensori esterni.

Sia Festa che Paradiso che Martinelli hanno giocato ad alti livelli. Loro fanno parte di quelli che amo definire “i miei ragazzi terribili”: terribili nell’accezione buona del termine perché non mollano mai e lottano su ogni pallone, ragazzi perché abbiamo l’età media più bassa della categoria. Questo per noi è un vanto. Io tra l’altro sono stato sempre favorevole a limitare l’utilizzo degli over e a non “forzare” l’utilizzo degli under: sono convinto, infatti, che, così, potrebbero nascere e crescere molti più giocatori in queste categorie”.
Il match vedrà l’esordio sulla panchina neroverde del tecnico Castelletti che ha preso il posto di Giuseppe Scaringella, dimessosi proprio al termine del match di Coppa con i biancorossi. Nei biancorossi, invece, sono indisponibili Corallo, per un risentimento muscolare, e Fabiano ed Andriano per i soliti problemi legati rispettivamente a ginocchio e spalla. Tutti, però, dovrebbero essere di nuovo disponibili a partire dalla prossima settimana.
Fischio d’inizio previsto alle ore 14:30 presso lo Stadio Comunale di Terlizzi.

Pari senza reti tra Catanzaro e Fidelis Andria

Finisce in parità il match tra calabresi e pugliesi. I biancoazzurri raccolgono il settimo pari su 10 gare disputate salendo a quota 7 punti ma restando all’ultimo posto in classifica, ora insieme alla Paganese.

 

Finisce senza reti il match tra Catanzaro e Fidelis Andria.

La gara dell’undicesima giornata del campionato di Serie C girone C non è stata bella ma un pari esterno per la Fidelis può andare bene.

La squadra di Loseto resta ancora a secco di vittorie.

Sono 7 i punti conquistati dai federiciani che restano ultimi ora insieme alla Paganese e sabato prossimo al “Degli Ulivi” ci sarà il derby contro il quotato Lecce.

 

 

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CATANZARO vs FIDELIS ANDRIA 0-0

 

 

CATANZARO (3-4-3): Nordi; Gambaretti, Riggio (68’ Sirri), Di Nunzio; Imperiale (69’ Nicoletti), Marin, Benedetti, Onescu, Zanini; Cunzi (15’ Kanis), Puntoriere (74’ Lukanovic).

A diposizione: Marcantognini, Pellegrino, Marchetti, Letizia. All. Davide Dionigi

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Maurantonio; De Giorgi, Pipoli (77’ Tiritiello), Rada; Curcio; Matera, Quinto, Esposito, Celli; Scaringella (90’ Minicucci), Lattanzio (70’ Nadarevic).

A disposizione: Cilli, Allegrini, Barisic, Colella, Paolillo, Ippedico, Bottalico, Di Cosmo, Piccinni, Croce. All. Valeriano Loseto

 

 

ARBITRO: Gino Garofalo di Torre del Grifo

 

AMMONITI: 9’ Maurantonio (FA), 31’ Kanis (CAT), 37’ Matera (FA), 81’ Di Nunzio (CAT), 82’ De Giorgi (FA)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il cerchio non si chiude: al Bisceglie gira tutto storto. Trapani vittorioso 0-3

Accantonando i dubbi amletici su una eventuale crisi, il Bisceglie visto oggi contro il Trapani ha denotato una certezza: compassato e poco lucido sotto rete, non è questo l’atteggiamento che dovrebbe mostrare una squadra in grado di salvarsi, ambizione sempre ventilata in ogni angolo del club nerazzurro.

Dall’altra parte il Trapani di Alessandro Calori ha svolto il compito in modo diligente, con avvio veemente nel primo quarto d’ora e controllo degli avversari nelle fasi successive dell’incontro, approfittando delle sbavature concesse dalla cerniera difensiva nerazzurra per chiudere i conti.

Bisceglie schierato dal primo minuto con la difesa a tre; Giron vertice alto del centrocampo con Vrdoljak in fase di impostazione. In attacco torna Jovanovic punta centrale con Dentello Azzi e Partipilo sulle ali. Il Trapani conferma dieci undicesimi del gruppo che ha pareggiato con il Catanzaro con il rientro del solo Fazio dopo la giornata di stop forzata.

Bisceglie poco concentrato nei primi giri di lancette e già sotto di un gol al terzo minuto: lampo di Murano dalla sinistra che ha scodellato a fondo campo un pallone su cui è stato lesto Marras ad avventarsi. La girata del numero ventisei trapanese è stata imparabile per Crispino. Al settimo ancora Trapani con un colpo di testa di Fazio che ha fatto la barba al palo a portiere battuto.

Al ventiseiesimo prima nitida palla gol per i padroni di casa: cross dalla destra di Migliavacca per Dentello Azzi che ha controllato il pallone ed ha sparato sull’esterno della rete la cartuccia del possibile pareggio. Nell’occasione Furlan si è trovato decisamente fuori posizione. A quattro minuti dal termine della prima frazione si è intravisto Anthony Partipilo che ha provato a bruciare il portiere avversario con una velenosa punizione; ancora Furlan si è ben disteso per neutralizzare il calcio piazzato.

L’inizio ripresa è apparsa la fotocopia ben marcata dei primi minuti di gara con il Bisceglie partito a folle e con una concentrazione ai minimi termini. Al quarantanovesimo è giunto così il raddoppio del Trapani con Murano: verticalizzazione di Reginaldo di prima, rimbalzo del pallone in area e Crispino è beffato in uscita con un morbido lob. Nell’occasione difesa nerazzurra sbilanciata e offside mal applicato.

Dopo il gol della sicurezza il Trapani ha iniziato ad amministrare la partita, calando fisicamente e lasciando a Jovanovic e compagni spazi per poter ridurre il gap: nel giro di due minuti il Bisceglie ha impensierito gli avversari con un destro fuori misura di Boljat e con una bordata violenta di Giron che ha stuzzicato i riflessi del portiere ospite.

Doppia occasione per il Trapani al minuto sessantotto con la punizione di Palumbo, sventata da Crispino e con l’interno di Maracchi ribattuto con da Petta. Sul capovolgimento di fronte fallo subito dagli stellati e punizione del solito Lugo Martinez, entrato per uno spento Vrdoljak, respinta con i pugni dall’estremo difensore.

Al settantasettesimo ultima nitida palla gol per i padroni di casa sui piedi del centravanti croato il quale non ha approfittato, di rapina, dell’unico svarione difensivo granata per poter colpire indisturbato. Furlan, pur se sbilanciato, ha recuperato sul tocco morbido.

Per la legge “gol sbagliato gol subito” le incertezze sotto porta dei biscegliesi vengono ripagate con la rete finale dello 0-3: cavalcata del neo entrato Visconti sulla sinsitra, diagonale rasoterra in area e l’accorrente Felice Evacuo ha appoggiato il proprio tap in dentro il sette.

A completamento di una giornata da dimenticare, Maxime Giron ha ricevuto il cartellino rosso per fallo di reazione su Maracchi appena sessanta secondi dopo il gol finale, fallo ravvisato dal direttore di gara presente a pochi passi. L’ultimo rilevante episodio di una partita che non ha detto più nulla nei successivi minuti, compresi i quattro di recupero assegnati. Una severa lezione per i nerazzurri che avranno il modo di riflettere sulle reali difficoltà e prospettive del campionato; per Reginaldo e compagni, invece, una speranzosa affermazione che ha rilanciato le ambizioni da alta quota di un club a cui la serie C sta andando particolarmente stretta.

Prossimo turno decisamente proibitivo per il club del presidente Nicola Canonico con l’impegnativo dodicesimo turno di sabato quattro novembre al “Cibali-Angelo Massimino” di Catania con una delle squadre accreditate al salto di qualità.

BISCEGLIE-TRAPANI 0-3
Bisceglie (3-4-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo, 9 Jovanovic, 13 Giron, 19 Vrdoljak (dal 64° 16 Lugo Martinez), 20 Boljat, 23 Migliavacca (dal 71° 18 Gabrielloni), 24 Markic (dal 58° 17 Montinaro), 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 21 Risolo, 22 Alberga.
Trapani (3-5-2): 27 Furlan, 3 Rizzo (dal 31° 23 Visconti), 6 Legittimo, 8 Bastoni (dal 65° 18 Girasole), 10 Reginaldo, 11 Murano (dal 65° 9 Evacuo), 13 Fazio, 14 Silvestri, 19 Maracchi, 20 Palumbo (dal 79° 16 Steffé), 26 Marras. Allenatore: Alessandro Calori. A disposizione: 1 Pacini, 12 Ferrara, 2 Bajic, 4 Pagliarulo, 15 Dambros, 17 Canino, 21 Minelli.
Arbitro: Cristian Cudini di Fermo.
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo, Andrea Micaroni di Chieti.
Reti: 3° Marras, 49° Murano, 85° Evacuo
Note: 721 spettatori di cui 530 abbonati; incasso €. 5.389,62. Calci d’angolo: 9-3. Ammoniti: 28° Migliavacca, 40° Bastoni, 58° Palumbo, 90° Gabrielloni, 93° Reginaldo. Espulso Giron all’86°.

Bartolomeo Pasquale

Galano illumina con una perla. Torna al gol Floro Flores. Il Bari travolge l’Ascoli 3-0 e mette la quinta in casa

Vedendo il punteggio si potrebbe pensare ad una comoda vittoria. In realtà, il 3-0 rifilato dal Bari all’Ascoli nasconde molte insidie con un primo tempo giocato al piccolo trotto. L’espulsione del marchigiano Gigliotti spiana la strada ai galletti che nella ripresa calano il tris grazie a Galano, un autogol e il gol di Antonio Floro Flores. 

Mister Fabio Grosso, viste le assenze di Marrone e Basha, torna al 4-3-3 con la coppia centrale formata da Gyomber e Capradossi. Sulla destra c’è Cassani, preferito a Fiamozzi, mentre in attacco ritrova una maglia da titolare Floro Flores. Centrocampo con il trio Petriccione in cabina di regia con Tello e Busellato mezz’ali. L’Ascoli di Fiorin, di arancione vestito, si presenta con un abbottonato ma vivace 4-4-2. In attacco spazio alla fisicità di Favilli e a Clemenza mentre il barese De Santis comincia dalla panchina.

L’inizio è sonnolente ed è l’Ascoli che ci prova dopo pochi minuti ma Favilli manca l’appuntamento col gol. Il Bari, reduce dalla brutta prestazione di Brescia, sembra lento e nervoso con Gyomber ed Improta che vengono ammoniti nel giro di pochi minuti. La gara offre pochi spunti e uno di questi è il tiro di Favilli che si spegne alto sulla traversa di Micai. Al 38esimo l’episodio che cambia il match: brutta entrata a centrocampo di Gigliotti su Improta e l’arbitro Serra sbatte fuori il difensore ascolano. Il Bari, in superiorità numerica, inizia l’assedio ma proprio sul finire di tempo Galano, ben servito da Morleo, spara fuori. Primo tempo che si chiude sullo 0-0 con il “San Nicola” che mugugna.

La ripresa si apre con il Bari in vantaggio: corre il minuto 53 quando Galano prende palla, si accentra e scocca un tiro che, anche grazie ad una deviazione, finisce la propria corsa nel sacco. 1-0 per i biancorossi. Galletti che, rilassati, aumentano i giri del motore. Floro Flores avrebbe sui piedi un pallone d’oro ma, a tu per tu con Lanni, allarga troppo il destro. Il raddoppio, comunque, arriva tre minuti dopo: mischia in area ascolana e il pallone termina in rete dopo aver sbattuto sul corpo di Mogos. 2-0 e gara che si avvia verso l’archiviazione.

Il timbro della Cassazione lo vuol mettere Floro Flores ma il portiere Lanni salva tutto. Al 73esimo, però, la punta campana manda al bar un avversazione e scocca un destro che Lanni osserva spegnersi in gol. 3-0 e primo gol stagionale per la punta campana che viene sostituita, tra gli applausi del “San Nicola”, da Nenè. Il Bari gioca sciolto e potrebbe calare più volte il poker ma Nenè ed Improta sbattono su Lanni. Entra Anderson che fa il suo debutto in maglia Bari. Triplice fischio di Serra che sancisce il 3-0 finale.

Il Bari, in casa, viaggia a velocità supersonica. Quinta vittoria consecutiva, la sesta in sette partite giocate al “San Nicola”. La gara sembrava complicata ma l’espulsione di Gigliotti ha dato la svolta a favore del Bari. Bene, ancora una volta, in attacco con Galano ed Improta devastanti e il gol del figliol prodigo Floro Flores. Ottima la prova anche dei due “nonnetti” Morleo e Cassani, oggi schierati terzini che hanno offerto un ottima prova sia in difesa che in fase propositiva. Una vittoria che rilancia i biancorossi a 19 punti, ad un solo punto dalla vetta. Prossimo impegno a Salerno sabato pomeriggio.

BARI – ASCOLI 3-0

BARI: Micai, Cassani, Gyomber, Capradossi, Morleo, Petriccione, Busellato, Tello, Improta, Galano, Floro Flores

ASCOLI: Lanni, Mignanelli, Gigliotti, Mogos, Padella, Carpani, Buzzegoli, Parlati, Bianchi, Favilli, Clemenza

RETI: 53° Galano, 59° Mogos e 73° Floro Flores

ANTONIO GENCHI 

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Foggia-Salernitana 0-1. Prima sconfitta in campionato per i Foggiani.

 

E’ stata una partita tutto sommato ben giocata per almeno 60 minuti, quella coincisa con la prima sconfitta in campionato per il Foggia Primavera di mister Giuseppe Pavone. Primo tempo arrembante dei Satanelli che hanno messo in campo un buon palleggio ed una superiorità territoriale che, però,  non si è tradotta nel vantaggio. Qualche buona occasione, qualche leziosismo di troppo e poca cattiveria sotto porta. Nella ripresa una cinica Salernitana fa sua la gara, colpendo in una delle prime occasioni dell’incontro, rischiando poi più volte il raddoppio. Per il Foggia ritorno sulla terra dopo un inizio di campionato senza sconfitte. La squadra ha confermato le ottime doti tecniche dei suoi ragazzi, una grande propensione alla manovra ed al bel gioco, accompagnata però da difetti in fase di finalizzazione e cattiveria sotto porta. Di seguito le formazioni e la cronaca.

Le Formazioni:

FOGGIA: 4-3-3  Lanzetta, Cascione, Defilippo, Betti,Caruso; Amabile, Vallario, Muscatiello; Antonelli, Schena, Cavallini. ALL. Giuseppe Pavone.

Salernitana: Capasso, Tozzi, Sorrentino, Vitale, Iurato, Galeotafiore, Crispini, Bartolotta, Felicetti, Gaeta, Setta. ALL.Alberto Mariani

La Cronaca

Primo tempo

14′: prima occasione per il Foggia. Uno-due tra capitan Vallario e Schena. Il capitano lancia di Prima Antonelli sul lato sinistro dell’area di rigore. Antonelli prova la conclusione a giro, che finisce alta.

28′ supremazia territoriale del Foggia che gioca bene palla a terra. Manca la rifinitura.

31′ Punizione dai 20 metri per la Salernitana. Batte Gaeta, a giro di sinistro. La spalla si spegne sul fondo

36′ Antonelli ancora pericoloso per il Foggia: Bel tiro dopo un’azione personale del numero 7.  Il portiere ospite con un buon intervento mette in calcio d’angolo.

45′ FINE PRIMO TEMPO. Netta superiorità dei Foggiani, ineccepibili sul piano del palleggio. Manca l’ultimo tocco. Salernitana ben messa in difesa e pronta a pungere di rimessa. Migliori: Vallario ed Antonelli per il Foggia, Gaeta per la Salernitana.

Secondo Tempo

3′ Grande occasione per il Foggia. Si accende Antonelli che sfonda sulla fascia sinistra. Serve al centro Schena: il numero nove serve a rimorchio Caruso. Il terzino di interno sinistro conclude a rete. Capasso con un grande intervento mette in calcio d’angolo.

5′: CASCIONE! Foggia ancora vicino al gol. Filtrante di Cavallini per il terzino destro che conclude a rrete incrociando di destro. Respinge Capasso. Sul tap-in Amabile cade spinto da un difensore. Situazione dubbia. Per l’arbitro non è rigore.

8′ : GAETA! Punizione ghiotta dal limite: deviata dalla barriera.

10′ ANTONELLI. Ancora pericoloso il numero 7 del Foggia: Dribbla un paio di avversari, serve Cavallini che chiude il triangolo con Antonelli; il tiro di quest’ultimo è forte, ma centrale. Capasso non trattiene: la difesa campana libera

20′ Cavallini!  FOGGIA vicino al vantaggio. Lauriola, entrato al posto di Schena, sguscia sulla sinistra, serve Antonelli. Quest’ultimo apre sulla destra per Cavallini che in corsa da buona posizione conclude alto!

30′ GOL SALERNITANA. Ospiti in vantaggio. Gol di Crispini che infila un tap-in. Tutta parte da un gran tiro di Gaeta, parato da Lanzetta con un grande intervento. Sulla respinta arrivano prima i campani che passano in vantaggio.

40′  Salernitana vicina al raddoppio con Poddie. Il numero 20 ospite cicca la coconclusione dopo un assist di Totaro. Potenziale 4 contro 2 sprecato dall Salernitana.

L.Garofalo

 

Il cerchio si può chiudere: al “Gustavo Ventura” torna Bisceglie-Trapani

Sono passati nove lunghissimi anni da quel fatidico e tragico 1 Giugno 2008 quando in un Gustavo Ventura gremito in ogni ordine di posto il Trapani “scippò” al Bisceglie la promozione in serie D ai tiri di rigore, scatenando l’ira di un’intera città per un arbitraggio a detta di molti pilotato.

Da quell’occasione che ebbe risvolti negativi per il club nerazzurro (un anno di squalifica al proprio campo, radiazioni ed inibizioni per calciatori ed allenatori, ndr) il sodalizio granata allenato da Roberto Boscaglia pose la basi per una costante salita verso le vette alte del calcio che l’han portata a sfiorare la serie A nello spareggio contro il Pescara dell’estate 2016.

Dopo l’inopinata retrocessione dell’ultima stagione il cerchio sembra chiudersi nell’undicesimo turno del campionato di serie C: tocca agli stellati rivivere i momenti di quasi due lustri orsono provando a chiudere un discorso interrottosi senza valido motivo.

Il confronto tra Bisceglie e Trapani è risalente nel tempo con sfide che si sono avvicendate anche durante i primi anni 60 e che torna nella regular season di un campionato dopo diciannove anni.

Entrambe le squadre hanno voglia di riscatto e fame di tornare alla piena posta in palio che manca da tre turni in cui gli uomini di Zavettieri hanno raccolto due pareggi con Akragas e Rende nonché la sconfitta di Cosenza; mentre i siciliani guidati da Alessandro Calori si sono arresi sul campo del Fondi ed hanno subito una clamorosa rimonta casalinga nell’ultimo turno ad opera del Catanzaro da 3-0 a 3-3. Un ennesimo passo falso potrebbe condurre ambedue le compagini nel vortice della crisi.

Si svuota l’infermeria nerazzurra con il recupero di Delic non convocato solo a fini precauzionali: torna a disposizione Diallo dopo la squalifica ma non dovrebbe rientrare tra i ventuno partenti. Torna Jovanovic al centro dell’attacco.

Nelle fila trapanesi si rivede Felice Evacuo dal primo minuto: l’ex Lazio, Novara e Nocerina sostituirà l’impalpabile Murano. Confermatissimo il giocoliere brasiliano Reginaldo da Rosa Ferreira con un passato nelle fila di Parma, Treviso, Siena e Fiorentina, salito alle ribalte della cronaca per una passata e tormentata love story con la showgirl Elisabetta Canalis.

L’incontro di sabato 28 con inizio alle ore 16:30 sarà diretto dal signor Cristian Cudini della sezione di Fermo affiancato dagli assistenti Giuseppe Di Giacinto di Teramo e Andrea Micaroni di Chieti.

Bartolomeo Pasquale (foto di Bisceglie-Trapani del giugno 2008 tratta da forzabisceglie.it)

Preview Promozione girone A, ottava giornata

Prima Domenica con lo start delle partite nell’orario invernale delle 14.30, dopo il passaggio all’ora solare la notte tra il Sabato e la Domenica, spostando le lancette sessanta minuti a ritroso.

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Nel consueto anticipo del Sabato per le gare casalinghe della Fortis Altamura (ore 15.30), i falchetti ospitano un Terlizzi rinfrancato dalla bella vittoria ottenuta contro il Real Siti, che hanno rilanciato i rossoblù nelle posizioni di centro classifica. Altamurani privi di Abrescia, espulso nello sfortunato pari di Castellana Grotte.

Big match di Domenica al “Caduti di Superga” di Mola, dove la neo capolista Vigor Moles (in coabitazione con il Trulli e Grotte), ospita l’Audace Barletta, compagine ostica con la miglior difesa del campionato assieme al Ginosa. I biancorossi provengono da un buon periodo di forma, e con la vittoria ai danni dell’Ordona, si sono posizionati in quinta posizione. I biancoazzurri dal canto loro non vogliono interrompere la propria striscia di risultati positivi, contando sull’ottimo stato di forma del reparto offensivo, con i fratelli Tenzone, Caruso e Wilson su tutti.

Trasferta insidiosa dell’altra capolista del girone, il Trulli e Grotte, impegnato sul difficile campo dell’Ascoli Satriano, vittorioso nei suoi ultimi tre incontri casalinghi stagionali. I ragazzi di mister Marasciulo sono consapevoli della importante posta in palio, e si affideranno alle giocate di alcuni suoi singoli in grande spolvero, e sull’esperienza di tutto il gruppo. Gialloblù che invece cercheranno punti importanti per tenere a distanza altre inseguitrici per la salvezza.

Nuova gara in esterna, la seconda consecutiva, per il Martina Calcio 1947 targato mister Sgobba, in quel di Candela contro l’ostico Real Siti, alla ricerca del riscatto dopo il ko di Terlizzi. Martinesi rinfrancati dai sei punti conquistati negli ultimi due match, frutto di due vittorie con zero reti al passivo, fattore positivo per i biancoazzurri. Foggiani che nonostante le numerose reti realizzate, subiscono qualcosa in fase difensiva, ma l’organico è ben saldo e punta al bottino pieno.

A Polignano, il Ginosa di mister Pizzulli è fiducioso di ottenere il pronto riscatto dopo il ko interno ai danni del Martina. Contro un Polimnia al terzo pari consecutivo e voglioso della prima vittoria in campionato per risollevarsi dall’ultima posizione (con una gara in meno disputata da recuperare il Primo Novembre), cercherà la via della rete un Ginosa che detiene la miglior difesa del campionato, e un attacco che fatica ad ottenere continuità di realizzazioni.

Gara imprevedibile quella di Bitritto, dove i locali della Virtus affrontano un San Marco alla ricerca di punti importanti in chiave playoff, dopo le due sconfitte consecutive. Biancoverdi anch’essi alla ricerca della definitiva vittoria scacciacrisi che manca dalla seconda giornata di campionato, per rilanciarsi in acque più tranquille dopo il fiducioso pari di Noicattaro.

Sporting Ordona contro Noicattaro, rappresenta un crocevia fondamentale per entrambe le compagini: i foggiani sono alla ricerca della continuità perduta, specie nelle gare in trasferta e sul proprio campo vogliono proseguire la striscia di risultati utili consecutivi. Baresi in affanno che dopo il pari casalingo dell’ultimo turno, cercheranno con una reazione d’orgoglio di portare a casa tre punti che le consentirebbero di risalire dalle zone pericolose della classifica.

Nonostante sia solamente l’ottavo turno, per il match tra Monte Sant’Angelo e Spinazzola si potrebbe parlare di vero e proprio scontro salvezza, considerata la classifica deficitaria per entrambe. I bianconeri hanno sostituito il proprio tecnico e con il ritorno di mister D’Arienzo, nonostante il ko all’esordio, vogliono invertire un ruolino di marcia composto da cinque sconfitte consecutive. Lo Spinazzola dal canto suo, dopo un pari agrodolce nel primo match di mister Loconte, vuole centrare il bottino pieno per recuperare terreno sulla zona franca.

Questo il programma completo dell’ottavo turno con le relative designazioni arbitrali:promoa8gior

 

Bari, dopo l’ennesima delusione in trasferta si torna in casa. Al San Nicola arriva l’Ascoli

Bari e le gare in trasferta, un matrimonio che non s’ha da fare. Citando un breve straccio de “I Promessi Sposi“, è semplice spiegare la situazione attuale del Bari con gli impegni lontani dal “San Nicola”. I biancorossi, a Brescia, hanno collezionato un’altra sconfitta e l’ennesima prova deludente lontano da Bari. Difficile spiegare i motivi di questa metamorfosi tra una squadra che, in casa, riesce a fare numeri da promozione diretta mentre in trasferta stecca terribilmente.

Domani, intanto, è l’occasione giusta per tornare a far punti con il Bari che riceve al “San Nicola” l’Ascoli nella dodicesima giornata di Serie B. L’impianto di Via Torrebella sembra avere quasi un potere taumaturgico su Galano e compagni che in casa, come detto, viaggiano a ritmi da Serie A. 

Mister Fabio Grosso deve fare a meno di diversi elementi. A Brescia, infatti, si sono fatti male sia Basha (problemi alla caviglia) che Marrone (problemi muscolari per l’ex juventino) a cui si aggiungono i vari D’Elia, Sabelli e Scalera. Il tecnico biancorosso potrebbe tornare, per l’occasione, al 4-3-3 visto nelle prime uscite sia in Coppa Italia che in Campionato. In porta ci sarà Micai, che deve riscattare alcune prestazioni opache. La difesa sarà composta da Fiamozzi e Morleo sugli esterni mentre al centro è certo Gyomber con Capradossi favorito su Tonucci. A centrocampo spazio al trio Petriccione, Tello e Busellato con in attacco il rientro, quasi certo, di Antonio Floro Flores dall’inizio con Improta e Galano ai suoi lati. Turno di riposo per Karamoko Cissè, molto usato nelle ultime gare.

Di contro, l’Ascoli del tandem Maresca-Fiorin arriva a Bari dopo una bella vittoria ottenuta contro lo Spezia. I marchigiani, anche quest’anno, mirano alla salvezza con una squadra giovane e frizzante. L’elemento più pericoloso è, indubbiamente, la punta Favilli scuola Juve ed autore di quattro gol in questo primo pezzo di stagione. I bianconeri dovrebbe adottare il 4-3-3 con Lanni in porta. In difesa spazio a Mogos, Padella, Gigliotti e Mignanelli. A centrocampo agiranno Buzzegoli, Carpani e Bianchi mentre in attacco ci saranno Clemenza, Favilli e l’ex biancorosso Lores Varela (poche presenze per lui nell’anno della remuntada).

Il match sarà diretto dal signor Serra e sarà il ventiduesimo incrocio tra le due squadre in Puglia. Bilancio più o meno in parita con sette vittorie dei galletti, sei quelle dei marchigiani e otto pareggi. L’ultima volta è stata il 14 maggio di quest’anno: Bari-Ascoli 0-1 con il gol di Bianchi.

ANTONIO GENCHI

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