Gli spalti delle curve e delle tribune, complice anche la pioggia, si presentano quasi vuoti. Il Donia è reduce da una vittoria tanto importante quanto inaspettata in casa della capolista Cavese.
Il primo tiro in porta è del Gragnano, all’8^, di Napolitano. Il suo destro potente, però, non intimorisce Grasso, estremo difensore del Donia. Per i biancocelesti, invece, la grande occasione arriva con Esposito che appoggia alla sua destra per l’accorrente Amendola, che non ci arriva per poco. A causa di una discussione sorta nell’area locale tra Esposito e Cioffi, al 12^, finiscono entrambi nella lista dei cattivi di Arace. L’attaccante ospite aveva infastidito il difensore del Donia,facendolo reagire. Al 23^ Amendola ci riprova con un forte sinistro, ma Giordano rigetta facilmente la palla in gioco con i pugni. Al 35^, viene anche annullata una rete dei gialloneri, a seguito una punizione battuta da Napolitano, che aveva anche segnato. Nella mischia un uomo della terna aveva avvistato un fallo di mano. Al 43^ arrivano problemi fisici per il centrocampista giallonero Gatto, che esce momentaneamente, poi definitamente. A sostituirlo sarà La Monica. Dopo un minuto di recupero concesso, termina la prima parte di gioco
[sc name=”Favale”]
Con una splendida rovesciata, La Monica,al 50^, quasi porta in vantaggio il Gragnano. La palla non entra in porta di poco. Al 51^, Cioffi,già ammonito, viene spedito dal direttore di gara sotto la doccia, in quanto riceve il secondo cartellino giallo. Questa volta, l’attaccante,aveva simulato un presunto fallo in area da parte di Esposito. I gialloneri ora giocano in 10. Anche Mazzei viene ammonito al 56^ per un pressing avanzato.
Al 74^ il gol di La Forgia illude il Donia, forte anche della superiorità numerica.
Dieci minuti più tardi, infatti, Gassama riesce a trovare la rete del pareggio sfruttando un errore del portiere Grasso.
I minuti concessi sono tre. Nessuna delle due sfidanti riesce ad aggiudicarsi il vantaggio definitivo in questo lasso di tempo. La partita termina 1-1.
Un secondo tempo molto differente dal primo. La poca voglia con cui hanno giocato nella precedente fazione di gara, sembra essersi trasformata in voglia di vincere quest’ultima partita di andata. Il Donia ha saputo sfruttare appieno le occasioni avute, trovando anche il vantaggio al 74^ con il gol di La Forgia. Quasi al termine della gara anche l’avversaria ha trovato il suo momento di gloria,con il gol di Gassama, complice l’errore del portiere biancoceleste. Questo pareggio lo si può considerare poco appagante, in quanto il Donia aveva una gran voglia di vincere.
Brutta battuta d’arresto per il Terlizzi Calcio che nella 14esima giornata di campionato di Promozione esce sconfitto per 3-1 dalla gara contro la Nuova Spinazzola.
Partita incandescente sin dai primi istanti: già al quarto minuto i padroni di casa passano in vantaggio con Musa, ma appena due minuti dopo arriva il pareggio del Terlizzi che va in gol con De Pinto. Lo stesso autore del pareggio è costretto a uscire al 10′ per un fallo pericoloso da parte di Rotunno che viene giustamente espulso nell’occasione. Corsa in ospedale e due punti di sutura per il numero 9 del Terlizzi. Nemmeno la superiorità numerica riesce a dare la giusta spinta al Terlizzi. Ancora Musa (al suo esordio con la Nuova Spinazzola) al 21′ del primo tempo riporta i murgiani in vantaggio. Nel secondo tempo il Terlizzi fa la partita e sbaglia anche un calcio di rigore. Sterile il forcing da parte dei rossoblu, addirittura al 41′ del secondo tempo, a pochi minuti dalla fine, Carbone della Nuova Spinazzola mette al sicuro la vittoria spezzando ogni speranza di rimonta.
[sc name=”Emanuele”]
Le prime tre in classifica Altamura (33 punti), Barletta (29) e Moles (29) vincono tutte staccando il Terlizzi che resta al quinto posto con 24 punti in compagnia del Ginosa. Solo per un punto i terlizzesi si trovano ancora in zona play-off e dietro ci sono Ordona e Martina da tenere d’occhio. Nuova Spinazzola stacca la zona pericolosa della classifica e si porta a 19 punti.
Insomma, giornata storta per gli uomini del presidente Giuseppe De Nicolo
Pari tutto sommato giusto tra Martina e Mola nell’ultima giornata del girone d’andata. I padroni di casa ci hanno provato più degli ospiti a portare a casa i tre punti, in particolare con i tiri da fermo di De Tommaso.
Il 7 gennaio la prima partita dell’anno e del girone di ritorno coinciderà molto probabilmente con il rientro allo stadio “Tursi”.
LA GARA
Sgobba manda in campo dal primo minuto Malagnino, uno dei nuovi arrivi del mercato invernale appena concluso. Traversa deve rinunciare a Frappampina. Formazioni in campo a specchio con il 4 – 3 – 3.
La gara assume subito un buon ritmo, ma non regala particolari emozioni in fase realizzativa. Al 10’ ci prova Leggieri di testa, palla alta. Al 24’ si fa vedere Malagnino, con un bel tiro al volo fuori bersaglio. Il Mola si limita a contenere e al 26’ deve rinunciare al capitano Francesco Tenzone per un infortunio; al suo posto entra Menga. Al 31’ comincia la gara nella gara di Sergio De Tommaso: il primo di almeno cinque calci di punizione non sortisce gli effetti sperati. Altro tentativo, stesso esito, allo scadere della prima frazione.
[sc name=”Emanuele”]
Nella ripresa il Martina continua a fare la partita, ma il suo gioco va via via spegnendosi nel ritmo e nell’intensità col passare dei minuti. Al 4’ è Schirone a provarci di testa, palla fuori. Al minuto 8 bella combinazione tra Birtolo e De Tommaso, con quest’ultimo che va al tiro di sinistro, Ventrella alza sopra la traversa. Dal minuto 12 al minuto 22’ si contano ben quattro calci piazzati del capitano martinese. L’estremo difensore ospite e la mira imprecisa non regalano la gioia del goal al pubblico di casa. Negli ultimi dieci minuti il Martina si abbassa pericolosamente e il Mola tenta di approfittarne, prima con un bel tiro di Diarra, poi con una volata del giovane Wilson che costringe Costantino agli straordinari. Il risultato non cambia. Termina 0 a 0.
MARTINA CALCIO
Costantino, Leggieri, Pascullo, Macaluso, Cazzetta (22’ st Camara), Greco, Malagnino, V. Cimino, De Tommaso (32’st Cristofaro), Birtolo, Terrafino (5’st Amodio). A disposizione: Perelli, Vinci, Gjonaj, Fanigliulo. All. Sgobba
VIGOR MOLES
Ventrella, Maino, Fumai, Catanese (10’st Diarra), De Luisi, Cantalice, Tenzone F. (26’pt Menga; 32’st Fieroni), Schirone, Caruso, Tenzone A., Wilson. A disposizione: Zambetti, Ferrino, Piccolino, De Virgilio. All. Traversa
ARBITRO: SIG. Andrea Recupero di Lecce ASSISTENTI: Fedele e Luggieri di Lecce AMMONITI: Schirone, Menga, Tenzone A.
L’ultima del 2017 (che coincide con l’ultima di andata) sorride a metà per il Ginosa che, al “Miani”, viene fermato sul pari da un modesto Ascoli Satriano, scivolando al quinto posto in classifica, ma ancora in piena zona playoff.
[sc name=”baldo” ]
Diverse le assenze nelle fila ginosine per guai fisici (Cappiello, Lovecchio, R. Bozza, Passiatore e De Mitri), oltre allo squalificato Cippone, che hanno condizionato non poco le scelte del tecnico Pizzulli. Gara a larghi tratti dominata dai biancazzurri che, purtroppo, non hanno legittimato quanto di buono visto sul campo. Partenza decisa dei padroni di casa che all’8′ si affacciano in area foggiana con Perrone il quale, ben assistito da Paiano, incrocia con un diagonale velenoso che accarezza il palo alla sinistra di Stango. Con il vento a favore, il Ginosa cerca soluzioni dalla distanza ed al 15′ è proprio una punizione dai 30 metri, sull’out destro, calciata da Cifarelli a regalare il vantaggio ginosino: la parabola è maligna e precisa che si infila alla destra di un sorpreso Stango. Alla mezzora è ancora Cifarelli a tentare fortuna su un calcio piazzato dalla distanza, con la sfera che sorvola di poco il montante. La compagine foggiana, comunque, non disdegna di tentare sortite in avanti ed al 37′ va vicina al pari: sugli sviluppi di una punizione, la sfera carambola su Paiano e si infrange sul palo esterno, facendo impallidire il numeroso pubblico in tribuna.
Nella ripresa i padroni di casa creano diverse occasioni da rete ma subiscono il pari ospite sull’ennesima palla inattiva. Al 10′ il raddoppio sembra cosa fatta quando, su azione ben manovrata, la palla giunge sui piedi di Bitetti che, all’altezza del dischetto, scarica un gran tiro che scheggia la traversa. Dal possibile raddoppio, su capovolgimento di fronte, giunge invece il pari ospite (11′): sugli sviluppi di un angolo, Ciccarelli stacca imperiosamente in area ed insacca alle spalle di Calabrese. Da qui in avanti è quasi un monologo ginosino, con i biancazzurri a premere sull’acceleratore alla ricerca del nuovo vantaggio. Al 31′ la più nitida occasione capita sui piedi del baby Egitto (classe 2001, con prestazione positiva) che, sottoporta, stecca la conclusione graziando l’estremo difensore ospite. Al 40′ altra occasione per i padroni di casa con il neo entrato Donno che, dalla distanza, lascia partire un fendente velenoso che impegna severamente Stango. Il forcing finale dei ginosini produce poco o nulla, con il punteggio che resta inchiodato sul’1-1.
Ora il campionato osserverà la sosta natalizia ed alla ripresa (7 gennaio 2018), per la prima di ritorno, il Ginosa ospiterà lo Spinazzola con l’intento di iniziare il nuovo anno con un successo per rilanciarsi in zona playoff e riprendere confidenza con i tre punti.
TABELLINO
GINOSA – ASCOLI SATRIANO 1-1
GINOSA: Calabrese, Santoro (40′ st Schembri), G. Bozza (14′ st Ciampa), Buttiglione, Romeo, Bitetti, Presicci, Egitto, Paiano (27′ st Donno), Cifarelli, Perrone. A disp.: Giampetruzzi, Orfino, Novario, D’Angelo. All. Pizzulli ASCOLI SATRIANO: Stango, Ricciardi (18′ st Pontone), Colucci, Grieco, Pignatelli, Monopoli, Decaroli, Ciccarelli, Travaglio, Dilauro, Sane (32′ st Carlucci). A disp.: Laccetti, Lobozzo, Troisi. All. Ricucci ARBITRO: Roberto Aratri di Bari (Assistenti: Giuseppe Francesco Magnifico e Francesco Liguigli di Bari). RETI: 15′ pt Cifarelli (G), 11′ st Ciccarelli (A). NOTE: Ammoniti Santoro e Schembri (G), Ricciardi, Grieco e Decaroli (A).
Mister Marinelli a fine partita: “Immaginavo che la partita andasse in questo modo, sapevo che loro avrebbero concesso poco e poi stiamo parlando di una squadra che in casa ha sempre fatto bene. Noi venivamo da quattro successi e c’era il rischio di perdere la concentrazione. Abbiamo condotto la partita sempre noi anche se nel primo tempo potevamo fare meglio, troppo lenti, gioco poco fluido e loro si sono difesi bene anche con parecchi uomini dietro la linea della palla. Nel secondo tempo siamo entrati in campo con piglio diverso, sicuramente l’espulsione ci ha favorito ma noi avevamo qualcosa in più. Ho cambiato un po’ in mezzo al campo e poi chi è entrato dalla panchina ha dato un grosso contributo. Questa è la vittoria del gruppo, chi è entrato ha fatto molto bene e per me questo è fondamentale, posso contare su tutti perché si fanno trovare sempre pronti. Sapevo che il Conversano ha qualcosa in più delle altre e su di loro che dobbiamo fare la corsa, senza nulla togliere al Brilla.”
[sc name=”Emanuele”]
Le parole del Direttore Generale Franco Fedele: “Quinta vittoria consecutiva, abbiamo recuperato parecchio terreno e ora siamo a 4 punti dalla vetta. Mister Marinelli ha trovato la quadratura, ha azzeccato tutti i cambi dalla panchina, i giocatori che sono subentrati hanno fatto bene e contribuito alla vittoria. Questi tre punti sono stati conquistati con tutta la voglia di vincere contro un avversario che non ha demorso. Non bisogna perdere la concentrazione soprattutto durante la pausa perché bisogna farsi trovare pronti alla ripresa del campionato contro l’Erchie. Stiamo viaggiando bene per la felicità dei nostri tifosi che ci seguono ovunque incitando sempre chi va in campo, grazie davvero. Stiamo facendo tanti sforzi cercando di ottenere il massimo ma forse questo non interessa a tutti. Ci troviamo a navigare in solitario in un mare a volte in tempesta, non sarebbe male avere dei compagni di viaggio per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati ad inizio stagione. Sarà ancora diffidenza?”
Gli azzurri di mister Rumma impattano per 1-1 contro la squadra biancorossa
Quinto pareggio stagionale, terzo esterno per l’Unione Calcio che impatta per 1-1 contro il Barletta nel match disputato al “Manzi Chiapulin” , valevole per l’ultima giornata d’andata del campionato di Eccellenza. Mister Rumma conferma la formazione che ha superato per 4-0 l’Aradeo ad eccezione Vispo, sostituito da Binetti.
La gara è molto equilibrata e la prima azione degna di nota arriva al 33’, quando Tommasi imbecca per Trotta ma l’ex Manfredonia non impatta tempestivamente la sfera. Tre minuti dopo l’Unione Calcio va vicinissima al vantaggio: calcio d’angolo battuto da Mignogna colpo di testa di Ventura ma la sfera incoccia il palo interno a Cristallo battuto. Al 40’ Mignogna tenta la via del gol con un tiro dalla distanza, neutralizzato in due tempi dall’estremo biancorosso.
Centoventi secondi dopo, ci vuole un provvidenziale intervento di Marco Bartoli che, quasi sulla linea, sventa il tiro di Tommasi sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Laboragine.
Nella ripresa, al 63’, Amoroso neutralizza il colpo di testa di Berardi. Al 66’ mister Rumma chiama in causa Albano al posto di Ventura e l’ex Gravina, un minuto dopo, si rende subito protagonista, servendo un assist al bacio per Quercia che deposita la palla in rete.
All’80’ arriva il pareggio barlettano con Trotta, lesto a raccogliere la sfera respinta dalla retroguardia azzurra, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, lasciando partire una conclusione dal limite dell’area che supera Amoroso, complice la deviazione di un giocatore biscegliese.
Galvanizzato dal gol, il Barletta preme sull’acceleratore ed ha due occasioni per portare a casa l’intera posta in palio dapprima con Laboragine, all’89’, ed al 90’ con Grazioso ma, fortunatamente per gli azzurri, entrambi i tentativi terminano a lato.
Con il pari in questione, l’Unione Calcio Bisceglie si porta a 14 punti in classifica, restando sempre al quartultimo posto in classifica, a seguito della concomitante affermazione del Vieste contro la Vigor Trani. Ora spazio alla sosta natalizia, con il campionato che riprenderà il 7 gennaio, quando gli azzurri saranno di scena a Novoli nell’incontro valevole per la prima giornata di ritorno.
BARLETTA – UNIONE CALCIO 1-1 (p.t. 0-0)
BARLETTA: Cristallo, Cicirelli, Monzino, Grazioso, Ola, Laboragine, Tommasi, Milella, Grumo, Berardi, Trotta. A disp: Caposele, Varola, Fanelli, D’Ercole, Barile, Giannella, Di Terlizzi. All: Cinque
UNIONE CALCIO: Amoroso, Bufi, Quercia, R. Bartoli, Colella, M. Bartoli, Quacquarelli (78’ Grieco), Binetti, Ventura (66’Albano), Di Pierro (69’ Liberio), Mignogna. All. Rumma.
Nell’ultima giornata d’andata del campionato di Serie C girone C, il derby pugliese tra Virtus Francavilla e Fidelis Andria sorride ai padroni di casa che si impongono per 2-1.
Non basta la rete di Riccardo Lattanzio (terzo centro stagionale per lui) alla squadra di Papagni in vantaggio al 22’ del primo tempo.
Saraniti nella ripresa al 56’ dona il pari ai suoi e la Fidelis resta in dieci uomini per l’espulsione di Matera.
Ancora bomber Saraniti si regala una doppietta al minuto 80 (diventando capo cannoniere del torneo con 9 reti) e la sua rete risulta decisiva per il risultato finale.
2-1 per la squadra di Gaetano D’Agostino che sale a quota 28 punti mentre la Fidelis resta a 15 punti in penultima posizione di classifica.
Una gara strana e alquanto folle e una sconfitta che fa male per la Fidelis che ha chiuso il match in 9 per l’espulsione di Tiritiello al 90’.
Nella prossima gara la squadra di Papagni sarà impegnata ancora in trasferta sul campo della Juve Stabia per la prima di ritorno mentre la Virtus Francavilla giocherà in trasferta un altro derby, sul campo della capolista Lecce.
Finisce senza reti il derby del Fanelli tra Atletico Orta Nova e Stornarella Calcio. Un pari con poche occasioni ma con molte ammonizioni, con la formazione di casa che ha giocato settanta minuti in inferiorità numerica, per due ammonizioni rimediate in pochi minuti da Luca Moriglia. Grande sportività tra le due formazioni e soprattutto grande festa a metà gara per la consegna del premio allo storico bomber biancoazzurro Michele Castelluccio, che nel post partita ha dato la sua disponibilità a rivestire in futuro un ruolo da dirigente per la formazione ortese, che ora in classifica occupa la terza posizione.
[sc name=”Emanuele”]
Solo un pari a Polignano per lo Sporting Ordona che non va oltre lo zero a zero, in una gara in cui la supremazia dei rossoblu, con il nuovo arrivato Fabio Di Noia già protagonista, e con l’ennesimo calcio di rigore fallito, questa volta con MaurizioPiscopo, costringe la formazione di FabrizioMascia al secondo pari consecutivo. Notte fonda invece per la Real Siti che a Cerignola prima passa in vantaggio contro la capolista Fortis Altamura, poi perde 4-1, una sconfitta che lascia la formazione del tecnico Michele Mimmo al penultimo posto della graduatoria. Ora la sosta natalizia con la ripresa il 7 Gennaio, nelle prossime ore su Blog Tv gli highlights del derby del Fanelli.
Nell’ultimo turno del girone d’andata i giallorossi sono di scena al Via del Mare nella gara con il Monopoli. Questo il tabellino:
[sc name=”CIRO”]
Lecce: Perucchini, Riccardi, Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Costa Ferreira (42 st Megelaitis), Di Piazza (18 st Torromino), Lepore, Caturano (42 st Marino), Ciancio (12 st Di Matteo), Armellino (12 st Tsonev). A disp: Chironi, Pacilli, Valeri, Drudi, Lezzi, Gambardella, Persano. Allenatore: Liverani
Monopoli: Bifulco, Ricci, Scoppa, Zampa, Genchi (33 st Mavretic), Souare (15 st Sarao), Sounas (41 st Rota), Bei (41 st Paolucci), Donnarumma, Ferrara, Bacchetti (33 st Mercadante). A disp: Bardini, Lobosco, Zibert, Lanzolla, Tafa, Russo, Longo. Allenatore: Tangorra
Marcatore: 24 pt Cosenza, 35 st Caturano
Ammonito: 27 st Tsonev, 32 st Arrigoni
Recupero: 1 min pt, 5 min st
Spettatori: 2.163 paganti e 6.649 abbonati
Arbitro: Vincenzo Fiorini di Frosinone
Assistenti: Salvatore Affatato di Vico e Marcello Rossi di Novara
Terza sconfitta consecutiva per la Virtus Andria che non riesce ad uscire dal periodo no e si arrende all’Atletico Acquaviva nell’ultima gara del 2017 e prima della sosta per le festività.
Dopo le dimissioni dell’ormai ex tecnico Biancofiore, in panchina per i biancoazzurri siede il presidente Marian Gecaleanu in attesa dell’annuncio del nuovo allenatore.
Giornata fredda e tipicamente invernale quella del “Giammaria” dove i padroni di casa guidati in panchina da mister Antonio Martino sono reduci dalla vittoria di Foggia contro il Celle di San Vito e schierano dal primo minuto tutti e 4 i nuovi arrivati del mercato dicembrino, il difensore centrale Lafronza, l’under Somma, il centrocampista De Giosa e la punta Fresa.
La Virtus dal canto suo deve fare ancora i conti con squalifiche ed infortuni ma ritrova Loconte che funge da supporto all’unica punta Gomez nel 4-4-1-1.
Il match nel primo tempo si mantiene equilibrato, le due squadre quasi si annullano e non ci sono occasioni da rete degne di nota.
Tuttavia negli ultimi cinque minuti della prima frazione succede di tutto.
Al 40’ i padroni di casa trovano la rete del vantaggio grazie ad un preciso colpo di testa di De Giosa che approfittando di un cross dalla destra di Del Zotti fa secco Di Renzo e porta avanti suoi.
Reagiscono i federiciani che pochi minuti dopo si vedono assegnare un calcio di rigore per una trattenuta in area subita da Gomez.
Dal dischetto però Loconte calcia debolmente e il portiere di casa Lella intuisce la traiettoria e dice di no al n. 29 ospite.
Scampato il pericolo l’Acquaviva riesce ad andare al riposo in vantaggio di una rete.
Nella ripresa la Virtus al minuto 51 inserisce Taal e D’Ambrosio al posto di Nesta e Montrone e il gambiano si fa notare subito a centrocampo per la sua grinta e vivacità.
Nonostante qualche ululato di troppo da parte di una frangia dei tifosi di casa, sia lui che l’altro gambiano Gomez hanno disputato una buona gara e infatti è proprio Matarr Taal al 60’ a tentare la via della rete con un bel destro da fuori deviato in angolo da Lella.
La gara è maschia, non bella esteticamente ma le due squadre non si risparmiano e dopo un tentativo su calcio di punizione del capitano di casa Ferorelli sventata in angolo da Di Renzo al 78’, al 90’ con la Virtus tutta protesa in avanti alla ricerca del pari, arriva il raddoppio dell’Acquaviva grazie proprio a Ferorelli (al suo ottavo centro stagionale) che in una veloce ripartenza in contropiede batte Di Renzo e porta i suoi sul doppio vantaggio.
Passano due minuti e la Virtus accorcia grazie a Checco Loconte che riscatta il penalty fallito nel primo tempo, andando a colpire di testa un suggerimento a giro di D’Ambrosio.
Quarta rete per Loconte e per poco la Virtus non trova il pari negli ultimi secondi quando il direttore di gara vede un fuorigioco dubbio di Gomez che comunque aveva concluso in rete e segnato dopo un’azione convulsa.
Termina 2-1 per l’Atletico Acquaviva dunque che continua il suo momento positivo andando proprio ad agganciare la Virtus a quota 18 punti in classifica.
Continua il momento negativo per la Virtus Andria che pur disputando una gara dignitosa esce dal campo sconfitta per la terza volta consecutiva e recrimina per il rigore fallito da Loconte al 44’, un rigore che se trasformato avrebbe di fatto cambiato le sorti dell’incontro.
E ora sono soltanto 2 i punti sulla zona playout.
L’obiettivo salvezza è alla portata dei biancoazzurri e la sosta natalizia non potrà far altro che bene alla compagine del presidente Gecaleanu che alla ripresa (7 gennaio 2018), al “Fidelis” ospiterà la capolista Don Uva Bisceglie.
[adinserter block=”5″]
ATLETICO ACQUAVIVA vs VIRTUS ANDRIA 2-1
ATLETICO ACQUAVIVA: Lella, Del Zotti, Valerio, Maffei, Lafronza, Somma, Rizzi, De Giosa, Fresa (74’ Saracino), Ferorelli, De Tommaso (74’ Nishnianidze).
A disposizione: Carnevale, Sacino, Grandolfo, Carella, Di Bari. All. Antonio Martino
VIRTUS ANDRIA (4-4-1-1): Di Renzo; Addario A., Abruzzese, Frezza, Troia; Lomuscio, Nesta (51’ Taal), Addario S. (80’ Conversano), Montrone (51’ D’Ambrosio): Loconte; Gomez.
A disposizione: Paradiso, Fucci, Sanguedolce. In panchina il presidente Marian Gecaleanu
Nonostante l’ennesima affermazione mancata, il Novoli di mister Antonio Schito colleziona un altro pareggio interno di carattere contro un Otranto, speranzoso di realizzare il colpo della giornata utile per poter sognare di disputare una seconda parte stagione all’insegna di alte prospettive impensabili all’inizio dell’anno. A maggior ragione, al Toto’ Cezzi il tecnico della formazione idruntina Gigi Bruno, fratello del celeberrimo Pasquale, assaporava l’occasione propizia di infliggere alla sua precedente squadra l’eventuale colpo di grazia psicologico a seguito del recente esonero da lui mal digerito, in quanto frutto di una brusca rottura con l’ambiente rossoblu’, avvalendosi degli ex Indirli, Palazzo, Vergari e Schiavone.
Causa squalifiche dei veterani Poti’ e Marasco, Giovanni Quarta è il capitano di una formazione composta per nove undicesimi dai nuovi arrivati del mercato invernale, emblema della decisa presa di posizione da parte della società di Francesco Murra di inaugurare una fase importante di renovatio conforme alle esigenze impellenti di un torneo sempre piu’ competitivo: in difesa oltre al portiere Colapietro, Nacci, Quarta e Signore, debutta Michael Versace, proveniente da un Galatina in liquidazione; a centrocampo al cospetto del capitano in pectore si presentano Calabrese, under dal Brindisi, Gogovsky, altro ex biancostellato e Cicerello, ex Nardo’ nel recente passato esordiente recente nel Lecce durante le gestioni tecniche di Lerda, Asta e Braglia; infine, in attacco, ad affiancare Mazza non figura Coquin, ultima esclusione drastica della sessione di mercato dicembrina, ma De Giorgi, altro elemento proveniente dal Galatina che ritrova Colapietro con cui ha condiviso la permanenza del Gallipoli dello scorso anno.
Sin dalle prime battute dell’incontro, il Novoli mostra evidenti ed incoraggianti progressi nella fase di impostazione del gioco, trovando dopo una lunga astinenza la rete del vantaggio al 10′ con De Giorgi che, ben servito da Cicerello, trafigge il portiere avversario con un tiro deciso e calibrato. Ma l’Otranto cerca di rimediare allo svantaggio tramite un atteggiamento maschio, fisico e cinico, realizzando il pareggio al minuto 20′ con una incornata di Mariano su azione di calcio d’angolo. I rossoblu’ non si scompongono, riprendendo a costruire trame interessanti che lo portano ad un nuovo vantaggio al 30′ grazie ad un calcio di rigore segnato da Cicerello freddo di fronte all’imprevedibile Caroppo. A questo punto, gli ospiti, avvertendo il contingente pericolo, alzano il loro baricentro pervenendo al 2-2 grazie all’ex Vergari che realizza di testa un cross dalla sinistra di un suo compagno al 40′.
Nella ripresa cambia l’inerzia dell’incontro, in quanto l’Otranto punta alla affermazione esterna, accorgendosi delle ingenti energie spese dai giovani condottieri novolesi, incoraggiati dal loro pubblico; d’altra parte, Schito opta per un atteggiamento piu’ prudenziale, dimostrando di interpretare il diverso trend della gara, questa volta piu’ favorevole agli ospiti. Non per niente, col passare dei minuti, gli attacchi biancocelesti diventano sempre piu’ insidiosi ed asfissianti, al punto tale che Villani negli ultimi dieci minuti regolamentari dell’incontro a seguito di una azione convulsa in area rossoblu’ conclude in maniera velenosa ma Colapietro smanaccia in calcio d’angolo, dimostrando una personalità non indifferente.
Al triplice fischio finale, dagli spalti del Toto’ Cezzi piovono applausi per i nuovi arrivati, apprezzati all’unanimità per la loro abnegazione, spirito di sacrificio, intensità e consapevolezza della strada giusta da percorrere verso la permanenza. Nonostante i tre punti stentino ancora ad arrivare, tuttavia è innegabile che si siano creati dei nuovi legami di coesione interattiva tra squadra, allenatore e società, di cui va sottolineato il coraggio di escludere i grandi delusi di questo avvio di campionato per lasciare spazio a giocatori motivati ad autoresponsabili. Invece, i tifosi novolesi non hanno apprezzato i gesti di stizza inutilmente provocatori di Gigi Bruno in procinto di recarsi verso gli spogliatoi, in quanto infastiditi dalle sue frecciatine di rivalsa nei confronti di una realtà con cui non sembra essere entrato in sintonia.
Tornando alle questioni tecniche, la pausa natalizia sarà propizia per perfezionare ulteriormente i meccanismi di gioco, al fine di ritornare tra le mure amiche il 7 gennaio 2018, data della prima giornata del girone di ritorno contro un’altra concorrente alle permanenza, ovvero l’Unione Calcio Bisceglie, nelle migliori condizioni.
Augurando delle buone Feste a tutti i lettori, è il momento di dare voce al nuovo arrivato De Giorgi nella videointervista della giornata nella zona mista del Toto’ Cezzi.
Marco Ferrante per calciowebpuglia.it
Foto e tabellino a cura di Immaginario XII.
NOVOLI 2
OTRANTO 2
NOVOLI
Colapietro, Versace, Signore, Quarta (13’ st Rubino), Cornacchia, Nacci, Cicerello (44’ st Errico), Gogovsky, Mazza, De Giorgi D. (36’ st Mosca), Calabrese (13’ st Podo N.). A disposizione: Melissano, De Giorgi A., Tundo. All. Schito.
OTRANTO
Caroppo A., Schiavone, Indirli (15’ st Buono), Delle Donne, Citto, Mancarella, Vergari, Mariano, Bolognese (15’ st Pantaleo), Diarra, Villani (44’ st Palazzo). A disposizione: Giannaccari, Zappulli, Sindaco, Ciriolo. All. Bruno.
Arbitro: Salinitro di Bari.
Reti: 6’ pt De Giorgi D., 16’ pt Mariano, 26’ pt Cicerello (r), 36’ Vergari.
Angoli: 5 a 0 per l’Otranto. Recuperi: 1’ pt; 4’ st.
Note. Ammoniti: Versace, Nacci, Gogovsky, Rubino (Novoli); Indirli (Otranto). Espulso: Antonio Spagnolo accompagnatore del Novoli (40’ st).
L’Audace Cerignola scende in campo al “Monterisi” per l’ultima giornata di andata, qualche problema di formazione per mister Grimaldi che si affida in difesa all’esperienza di Di Bari e Allegrini, in mediana esordio per Moro (ex Empoli) al fianco di Pollidori, il peso dell’attacco grava su Loiodice e Longo.Il primo acuto della gara arriva al 5’ minuto quando Marinaro, direttamente su calcio di punizione sfiora la rete. Il Picerno pochi minuti più tardi ha l’occasione per passare in vantaggio, a causa di uno svarione difensivo ofantino, ma Esposito da distanza ravvicinata, non riesce a battere Abbagnale. Le due squadre, timorose, si limitano ad una lunga fase di studio, a pagarne è il gioco piuttosto spezzettato e confuso. Al quarto d’ora, Loiodice, imbeccato ottimamente da un traversone di Moro, temporeggia troppo con il pallone fra i piedi, finendo con il perdere un’ottima occasione. Il Cerignola fa tanto possesso palla, ma non riesce ad arrivare con ordine alla porta dei lucani, finisce così la prima frazione di gioco.
[sc name=”Bancone”]
Nella ripresa, dopo soli 4’ Pollidori è bravo ad entrare in area e servire Loiodice che all’interno dell’area piccola calcia a colpo sicuro, ma il portiere ospite Ioime, si oppone con una parata che ha del miracoloso. Longo, infortunatosi nel corso del primo tempo, è costretto a uscire dopo pochi minuti, lasciando il posto al brasiliano Louzada. Il Picerno si difende ordinatamente, spesso anche in nove uomini, lasciando il peso dell’attacco sulle spalle di Morra (ottima la partita del ’98 originario di Cerignola) che da solo riesce spesso a creare scompiglio nell’area gialloblu. La sfortuna ci mette lo zampino al 60’ quando Ciano (subentrato a Allegrini) colpisce il palo sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Marinaro. Il signor Bindella della sezione di Pesaro al 65’ nega un rigore, apparso ai più, netto, a favore della squadra di casa, per un tocco di braccio della sfera da parte di un difensore picernese. L’Audace si riversa disperatamente nella metà campo ospite alla ricerca del vantaggio, ma in maniera confusa, comincia così la lotta contro il cronometro che corre veloce, verso il novantesimo. Non bastano i quattro minuti di recupero concessi per acciuffare i tre punti, finisce così 0 a 0. La classifica vede nuovamente al comando il Potenza, campione di inverno, (in virtù della sconfitta interna dell’Altamura) a 3 punti dal Cerignola, nuovamente in campo il 20 dicembre contro la Nocerina per i sedicesimi di finale.
TABELLINO
AUDACE CERIGNOLA VS PICERNO 0-0:
AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Cappellari, Di Bari, Pollidoiri, Allegrini (1s.t Ciano), Ngom, Moro, Longo( 6’s.t Louzada), Marinaro (35’ Russo), Di Cillo, Loiodice A disp: Moraolo, Compierchio, Bruno All. Grimaldi Teore
Picerno: Ioime, Franzese, Agresta(31’ s.t. Romano), EspositoRob.(21’s.t.Lolaico), Cosentino, Esposito Em., Carrieri, Impagliazzo, Caponero, Mattinata, Morra(41 s.t. Sgovio) A disp: Romaniello, Claps, Sinigalli, La Gioia, Giardinetti,Imbriola All. Arleo
Nella tredicesima giornata del Girone B di Prima Categoria l’Ars et Labor Grottaglie centra la quinta vittoria consecutiva battendo in trasferta il Don Bosco Manduria, caduto 3-0 dopo essere comunque stato in partita per oltre un’ora.
[sc name=”CIRO”]
Prima frazione di gioco avara di emozioni, da registrare al 1′ l’unico tiro di Appeso facilmente parato dal portiere avversario.
Nella ripresa gli ospiti iniziano con un piglio diverso, andando vicini al vantaggio prima al 53′ con Lecce sugli sviluppi di un calcio d’angolo e poi al 60′ con Pastano, ma Pastorelli, attento, non si è fatto sorprendere.
Al 77′ arriva il gol del vantaggio grottagliese: tiro di Galeandro respinto dal portiere avversario proprio sulla testa di De Comite, che nel giorno del suo esordio ripaga la fiducia di società e tifosi andando a segno.
Sei minuti dopo, raddoppia l’Ars et Labor Grottaglie: ripartenza di Sanarica, il suo tiro è ancora respinto da Pastorelli ma sulla ribattuta è lesto Cantoro a insaccare la rete del 2-0.
Chiude la gara, col gol in pieno recupero, Zito, che approfitta di un’azione personale di Fonzino per segnare il gol del 3-0 con un diagonale chirurgico.
Sorride dunque la compagine grottagliese, che chiude l’anno solare con cinque vittorie di fila: si riprenderà a gennaio, col distacco dalla prima posizione visibilmente calato, col Norba Conversano nuova capolista a soli quattro punti di distanza.
E’ il Potenza a laurearsi campione d’inverno al termine del girone d’andata del campionato di serie D, girone H. Grazie ad una rete di França i potentini battono 1 a 0 il Molfetta, ultimo in classifica e chiudono la prima parte di campionato in testa alla classifica, complice la sconfitta dell’ex capolista Altamura.
E’ andato al Nardò il derby con l’Altamura. Due a zero esterno per i salentini, che vanno a segno con Prinari e Agodirin. L’Altamura si ferma dopo una striscia di vittorie che durava addirittura dell’8 Ottobre e viene raggiunto a quota quarta punti dalla Cavese. Quest’ultima espugna il campo della Frattese per 3 a 0, issandosi al secondo posto, grazie alle reti di Martiniello, Fabbro e De Angelis. Passo falso del Cerignola che viene inchiodato sullo zero a zero casalingo dal Picerno. Al Monterisi gli ofantini non centrano la vittoria e scivolano al quarto posto in classifica, a meno 3 dal Potenza Capolista. Prezioso punto per gli ospiti che salgono a quota 26.
Stessi punti in classifica e stesso risultato per Gravina e Taranto. Le due pugliesi, appaiate entrambe a 29 punti vincono entrambe per 2 a 1 in trasferta. Il Gravina ha la meglio sull’Aversa Normanna grazie alla doppietta di Salatino (per i padroni di casa la rete è di Varriale); il Taranto batte la Turris grazie alle reti di Lorefice e D’Agotino. Per i Campani il momentaneo pareggio ha portato la firma di Roghi.
Vittoria per 3 a 2 della Sarnese sul Francavilla. Per i campani gol di Manfrellotti, Elefante ed autorete di DiGiorgio. Per i lucani in gol De Marco e Del Prete.
Pareggio a Manfredonia tra i padroni di casa ed il Gragnano. A La Forgia risponde Gassama all’81’ per gli ospiti. In classifica i foggiani salgono a 13 punti, a + 3 sul penultimo posto occupato dall’Aversa Normanna.
Chiusura d’obbligo per la vittoria del San Severo a Pomigliano. I foggiani sono in uno stato di grazia e salgono a quota 14 punti, battendo per 2 a 1 i padroni di casa. Per la prima volta dall’inizio del campionato gli uomini di mister Giacomarro, che ha cambiato radicalmente la squadra di casa, sono in posizione salvezza e, d’ora in avanti, possono fare corsa su se stessi. Basso e Palumbo ribaltano la rete iniziale del vantaggio del Pomigliano, firmata da Marzullo. All’ultimo secondo viene assegnato un rigore al Pomigliano, il portiere del San Severo Longobardi para il rigore, salva il risultato e l’arbitro fischia la fine. L’Alto Tavoliere è oggi una realtà in continua ascesa e nel girone di ritorno proverà ad agguantare una salvezza tranquilla.
Si cala il sipario sul girone d’andata, dunque. Il giro di boa vede prima in classifica la squadra che per larghi tratti ha condotto il campionato e che fino al mese scorso era dominatrice del campionato. La flessione dell’ultimo mese dei Potenza ha riaperto i giochi. Con 13 vittorie, 48 gol fatti e 14 subiti, i Potentini sono campioni d’inverno. Ma dovranno correre come a inizio campionato, se vogliono conquistare la promozione diretta. Cerignola, Altamura e Cavese sono avversarie d’alto livello e corrono. Ne beneficerà lo spettacolo.
In quel di Torre del Greco, il Taranto riparte (dopo la sconfitta interna maturata contro il Potenza), abbattendo la Turris con il risultato di 2-1.
[sc name=”Mazzarino”]
A passare in vantaggio sono proprio gli ospiti, che vanno a segno con Lorefice, il quale trafigge il portiere di casa con un preciso tiro dalla distanza. Cinque minuti più tardi, la Turris perviene al pareggio grazie alla rete dell’ex Roghi. Ma la rete decisiva la firma il neo arrivato D’Agostino, che con un gran destro da fuori regala la vittoria al Taranto.
Quattro squadre in tre punti: fino a qualche settimana, quando il Potenza marciava spedito in testa alla classifica, pochi avrebbero scommesso sul fatto che a fine girone d’andata ci fosse così tanta incertezza e tanta lotta per la leadership del girone H del campionato di Serie D.
Siamo al giro di boa, si decide oggi la squadra che si aggiudicherà il titolo simbolico di campione d’inverno. Il menù della 17esima giornata prevede 8 gare con fischio d’inizio alle 14.30. A Cerignola la gara tra i padroni di casa ed il Picerno inizierà alle 15.00.
Ad Altamura sarà derby tra la prima della classe ed i salentini del Nardò. Il team Altamura dal lontano 8 ottobre conosce un solo risultato: la vittoria. La capolista cerca l’11esima vittoria consecutiva (la decima sul campo, considerando il successo per 3 a 0 a tavolino per le note vicende del derby con il Gravina). I salentini con 23 punti, sono a ridosso di Picerno, Gravina e Taranto, in bagarre per conquistare l’ultimo posto utile per i play off. Per il Nardò un risultato positivo allungherebbe la striscia di imbattibilità che dura dall’11esima giornata.
Trasferta a Torre del Greco per il Taranto. Sul campo della Turris, gli uomini di Cazzarò dovranno fare a meno dello squalificato Palumbo e degli indisponibili Spataro, Giannotta e Sgambati. Prima convocazione per gli arrivi del mercato dicembrino: D’Angelo, Gori e D’Agostino. I pugliesi cercheranno il rilancio, dopo la sconfitta interna con il Potenza per 2 a 1. Per i padroni di casa, l’imperativo è fare punti: i campani sono a -1 punto dalla zona salvezza. dietro però Manfredonia e San Severo corrono e la classifica nelle retrovie si è accorciata sensibilmente.
Deve sfruttare il turno casalingo contro il Gragnano i sipontini del Manfredonia. I campani distano in classifica 5 punti. Una vittoria oggi consentirebbe di dare seguito alla bella vittoria per 2 a 0 sul campo della Cavese di domenica scorsa. Sarà della partita il nuovo acquisto Mirko Pio Russo, proveniente dallo Sporting Fulgor Molfetta. Nella serata di ieri è stato perfezionato l’accordo con l’attaccante della Nuorese Ebrima Kebbeh, detto Ibra. Per il Gambiano, giunto in Italia in fuga dal suo paese d’origine, si dovrà attendere il nulla osta della lega.
Impegno a Pomigliano per l’Alto Tavoliere di mister Giacomarro. I giallogranata sono in splendida forma e i risultati delle ultime gare hanno dato nuova linfa ad un campionato partito in sordina. Il lavoro del mister siciliano è sotto gli occhi di tutti. Complice anche un’importante campagna di rafforzamento,con ben otto acquisti, il San Severo è una delle squadre più in forma della parte bassa della classifica. Il Pomigliano ha 9 punti in più in classifica ed è reduce da un pareggio nella gara con il Francavilla. Il pronostico è quanto mai arduo.
Gara sulla carta alla portata per il Gravina, che sarà di scena ad Aversa Normanna, contro la squadra che occupa il penultimo posto in classifica. La gara si disputerà a porte chiuse. Al termine di un sopralluogo dei Vigili del Fuoco è stata riscontrata l’inagibilità dello stadio Bisceglia, causa l’inidoneità dell’impianto antincendio. I padroni di casa, già in difficoltà sul campo, proveranno ad isolarsi dalla querelle extra-campo che vede la società adirata nei confronti dell’Amministrazione della Città, a causa dello stato in cui versa la struttura, a fronte di un affitto annuale versato al comune dalla compagine calcistica.
Sfida difficile per il Cerignola, che affronterà al Monterisi il Picerno. Gli ofantini potranno contare a centrocampo sul neo acquisto Moro. Il centrocampista ex Empoli e Salernitana, con un passato fatto di tanta serie A e serie B è il fiore all’occhiello di una campagna rinforzamenti importante. Sarà subito in campo, così come in difesa ci sarà l’altra new entry Allegrini. Il Picerno, dal canto suo, sta vivendo un campionato altalenante. Gli ospiti dovranno fare a meno di Giordano e Salcino per infortunio. Saranno della partita i neo acquisti Romanelli (portiere classe 97, proveniente dal Gravina), Sinisgalli e Claps (rispettivamente difensore ed attaccante, provenienti dal Potenza).
Bollino rosso per il Molfetta. L’ultima della classe sarà di scena a Potenza, contro la seconda in classifica, desiderosa di riprendersi il primo posto. I pugliesi potranno contare sul nuovo acquisto Dellino, difensore proveniente dall’Audace Cerignola, dove ha collezionato 9 presenze, nella prima parte di stagione. In casa Potenza Mister Ragno potrebbe preservare Schisciano, diffidato come Guaita e Diop, in vista della prima difficile gara di ritorno con la Cavese al Viviani.
Completano il turno Frattese-Cavese e Sarnese Francavilla.
Ultime due operazioni in entrata per la società omniana, che si assicura il difensore ex Bari e il giovane centrocampista, entrambi provenienti dai gialloblu murgiani
Si è chiuso ieri il mercato trasferimento per le società dilettantistiche.
L’ASD Omnia Bitonto comunica gli ingaggi, dalla FBC Gravina (squadra militante in Serie D), dei calciatori Michele Anaclerio, difensore classe ’82, e Matteo Cardinale, centrocampista under, classe ’99.
Allo stesso tempo, l’Omnia Bitonto comunica di aver ceduto l’esterno Francesco Tristano (’98) al Manfredonia, in Serie D, e di aver svincolato il difensore Fabio Campanella (’83).
Grande acquisto – per esperienza e qualità – quello di Michele Anaclerio. Difensore classe ’82, il giocatore barese è cresciuto nelle giovanili del Bari, militando in maglia biancorossa sia in Serie A (stagione 2000-2001) sia in Serie B (dal 2003 al 2006). In mezzo l’esperienza in C1 con la Virtus Lanciano (due campionati, dal 2001 al 2003) e a seguire l’avventura di cinque stagioni a Piacenza in Serie B, dal 2006 al 2011, collezionando circa 130 presenze con la maglia biancorossa degli emiliani. Anaclerio poi è tornato in Serie C1, vestendo prima per tre stagioni la maglia del Benevento (dal 2011 al 2014), poi quella del Vicenza per una breve parentesi di sei mesi (inizio 2015).
Dopo sei mesi a Bisceglie in Serie D (fino a dicembre 2015), Anaclerio ha sposato poi il progetto Gravina, contribuendo alla scalata della società gialloblu dall’Eccellenza fino alla Serie D, ed indossando anche la fascia di capitano.
[sc name=”Emanuele”]
Proviene dalla FBC Gravina anche il centrocampista centrale, classe ’99, Matteo Cardinale. Cresciuto nelle giovanili della Levante Azzurro Bari, Cardinale ha indossato la maglia gialloblu dei falchetti murgiani prima con la Juniores nazionale che si è ben distinta nella scorsa stagione, e poi con quella della Prima Squadra in questa prima metà di campionato 2017-2018, collezionando 7 presenze con pure due reti all’attivo.
I due nuovi giocatori sono già a disposizione di mister Pasquale De Candia per la partita che l’Omnia Bitonto affronterà domani, al “Città degli Ulivi”, contro la Pro Italia Galatina, valida per la 15^ ed ultima giornata del girone di andata del Campionato di Eccellenza.
Arrivano Stefanini e Augelli in attacco, oltre a Roncone e Carella. Soddisfatti il DS Frascati e l’intera società.
Giunti al termine della sessione dicembrina, è tempo di bilanci per la Molfetta Calcio: Cormio viene ceduto al Borgorosso e vestono la casacca biancorossa anche Stefanini e Rocco Augelli; dopo gli arrivi della scorsa settimana di Roncone e Carella.
Antonio Stefanini, classe ’91, originario di Trinitapoli, è un mancino, tecnico e versatile, in grado di giocare in diverse posizioni offensive. “Il mio ruolo naturale è quello del trequartista”- rivela lo stesso Antonio- “ma nelle stagioni disputate a Barletta, Altamura, Trani e Corato mi sono disimpegnato anche da attaccante esterno e da mezzala. Lascio la Fulgor e la Serie D senza rimpianti. Anzi, credo di aver fatti un passo in avanti nella mia carriera perché entro a far parte di un progetto serio sia dal punto sportivo che gestionale”.
[sc name=”Emanuele”]
Stefanini è un longilineo di ben 186 cm, un po’ più alto di Rocco Augelli, altro acquisto importante last minute proveniente dal Barletta. “A Barletta non è andata benissimo per tanti motivi ma ho sempre sudato la maglia”- ci rivela lo stesso Rocco- “Arrivo con entusiasmo a Molfetta e con fiducia nei confronti del Ds Frascati e di tutta la società che mi ha fortemente voluto”.
Augelli è un classico attaccante esterno, bravo nei tagli e nell’attacco della profondità. Classe ’85, decano della categoria, nelle sue precedenti esperienze si è sempre segnalato come uno dei giocatori più prolifici dell’Eccellenza Pugliese (21reti tre anni or sono a Vieste il suo exploit).
“È stato fatto, ad onor del vero, un gran lavoro”- conclude il Ds Frascati– “Siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati mantenendo una stabilità economica ed una gestione ottimale delle risorse. I giocatori apprezzano sempre di più la bontà del nostro progetto e scelgono la Molfetta Calcio per questo. Stefanini e Augelli sono due elementi importanti con i quali contiamo di sopperire alla mancanza di Vitale che, purtroppo è ufficiale, si è rotto il crociato anteriore e starà fuori per l’intera stagione”.
Sulla sessione di mercato
“Non è stato semplice operare tra mille difficoltà ed impedimenti. È sempre più difficile barcamenarsi in questa giungla diciamo così. In 13 anni non mi era mai successo tutto ciò che mi è capitato quest’anno ma l’importante è come sempre il risultato finale. E probabilmente non è finita qui perché nelle prossime settimane, a seconda delle necessità, potremmo anche decidere di tesserare altri giocatori al momento svincolati”.
Gli azzurri di mister Rumma saranno di scena al “Manzi Chiapulin” per affrontare la compagine biancorossa nell’ultima gara del 2017
Derby al “Manzi-Chiapulin” di Barletta per l’Unione Calcio, che sarà di scena sul sintetico dell’impianto barlettano domenica 17 dicembre, in quella che sarà l’ultima gara dell’anno solare, nonché ultima giornata d’andata del campionato di Eccellenza (fischio d’inizio ore 14.30).
Una gara delicata dai connotati di uno scontro diretto, vista la situazione attuale in graduatoria delle due compagini. Barletta ed Unione Calcio sono reduci da due successi, con i biancorossi vittoriosi di misura a Galatina (1-0). “A Barletta vogliamo fare la nostra partita- afferma Direttore sportivo azzurro Roberto Storelli nello “Centrocampo Anteprima” di Radio Centro Bisceglie-. La squadra ha dimenticato la vittoria contro l’Aradeo, lavorando bene in settimana. Sappiamo che si tratta di una partita delicata, essendo un derby, e tenendo conto che sia noi che il Barletta stiamo cercando di staccarci dalla zona rossa della classifica”.
[sc name=”Emanuele”]
Con 12 punti all’attivo, uno in meno rispetto agli azzurri di mister Rumma, il Barletta ha cambiato pelle con gli arrivi dell’attaccante Trotta, Cicerelli, Saani (a segno nella gara vinta contro il Galatina), il portiere Maraglino, Tommasi, l’ex Unione Calcio Daniele Dattoli e gli ultimi innesti Laboragine e Giannella.
Di contro un Unione Calcio che vuole sfatare il tabù trasferta essendo, al pari del Galatina, l’unica squadra a non avere ancora centrato la vittoria nelle gare esterne, mentre il Barletta è la compagine che ha vinto meno gare tra le mura amiche, al pari di Novoli ed Aradeo.
Il mercato dell’Unione Calcio, invece, si è chiuso con l’arrivo di Diego Albano, aggregatosi in settimana agli azzurri. “Con i quattro acquisti sono sicuro che la nostra squadra potrà assestarsi a stretto giro in una zona più tranquilla della graduatoria – continua Storelli -. Con Albano abbiamo completato anche il nostro reparto avanzato, essendo un giocatore dalle caratteristiche inedite nel nostro collettivo”.
Il derby si disputerà a porte chiuse, a seguito della sentenza emessa dal Tribunale Territoriale Federale per le vicissitudini che ha visto coinvolta la società biancorossa nel marzo 2017 (3 turni di squalifica del campo, per cui il Barletta ha inoltrato ricorso, nda).
Tra i biscegliesi sarà ancora assente Armando Mastropasqua, chiamato a scontare il secondo ed ultimo turno di squalifica. Dirigerà l’incontro Michele Lopez della sezione di Bari, coadiuvato da Danilo Maci e Piergiorgio Battista, entrambi provenienti dalla sezione di Lecce.
Dopo una settimana di stop forzato, a causa del ritiro del Calcio Latino Bari, tornerà in campo domani, domenica 17 dicembre, alle ore 17, contro la Virtus Maruggio.
Dopo il riassestamento della classifica con la cancellazione di tutti i match giocati dal Calcio Latino Bari la formazione allenata da Nicola Quarto conduce con 3 punti di vantaggio e una partita in meno rispetto all’Ideale Bari e 4 lunghezze e una partita in meno sulla Cedas Avio Brindisi. Seconda virtualmente l’Atletico Martina, con 5 punti e 8 partite disputate, al pari dei biancorossi.
[sc name=”Emanuele”]
Quartultimo posto in classifica, sette punti in otto gare per i tarantini, reduci da quattro stop consecutivi dopo il successo maturato sulla Civitas Conversano.
Tutti a disposizione del tecnico Nicola Quarto eccezion fatta per D’Angelo e Armenise, che torneranno in campo a gennaio.
“Domani è la partita più difficile perché gli avversari verranno a fare la partita con più tranquillità rispetto a noi che abbiamo l’obbligo di vincere – ha commentato il tecnico Nicola Quarto – un risultato positivo può delineare una classifica favorevole prima della pausa”.