Archive 27/02/2017

Omnia Bitonto, dalla paura alla gioia. Gran secondo tempo, 3-1 al Canosa  

Gli omniani vanno sotto nel primo tempo e rischiano tantissimo ma ribaltano tutto nella ripresa grazie alle reti di Lacarra, Diagne e Massimo Fumai

Dalla paura alla gioia per una grande rimonta.

L’Omnia Bitonto sbanca il “San Sabino” di Canosa battendo i rossoblu di casa per 3-1 nella 24^ giornata del girone A di Promozione. Match batticuore con un’Omnia a due volti: impalpabile e sottotono nel primo tempo, quando sbaglia molto, va sotto e rischia in almeno tre circostanze di subire il bis; nella ripresa invece cambia decisamente registro, rientra in campo con maggior convinzione e ribalta tutto da grande squadra, dimostrando di essere la capolista non per sbaglio. Una reazione imperiosa ed impetuosa, l’ennesima prova di forza per respingere al mittente ombre, paure, ansie. E per avvicinare di un’altra gara l’obiettivo finale.

La partita. Il rush finale verso la fine del campionato passa dal “San Sabino” di Canosa, dove l’Omnia capolista arriva per affrontare la formazione di casa guidata da mister Salvatore Pesce, a caccia disperata di punti salvezza ed in piena bagarre playout. Match dalle tante trappole per gli omniani: mister Benny Costantino (stoico, in panchina, nonostante febbre ed una forte forma influenzale) schiera un 4-4-2 con Raimondi tra i pali; difesa Losacco – Ciardi – Nicola Fumai – De Vita; a centrocampo, Diagne e Gernone nel mezzo, Loseto e Massimo Fumai ad agire sugli esterni, a supporto della coppia d’attacco composta da bomber Lacarra e capitan Anaclerio.

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Bene in avvio il Canosa, che gioca con vivacità e dinamismo. Al 9’ Sgarra si libera all’altezza dei venti metri ma calcia centrale, sfera facile preda per Raimondi. L’Omnia prova a far gioco sfruttando l’abilità palla al piede dei suoi interpreti: al quarto d’ora Massimo Fumai ha una buonissima occasione su punizione, da una mattonella da posizione favorevolissima, ma il suo tiro a giro dal limite dell’area di rigore è di un soffio a lato, col portiere di casa Camerino praticamente immobile a guardar la palla andare fuori dalla specchio.

Un minuto dopo la doccia fredda per l’Omnia: incertezza di Raimondi, che calibra male il rilancio, la palla arriva a Sgarra, che approfitta del regalo e da fuori area trova lo specchio col numero uno omniano preso in controtempo. 1-0 e match che si complica.

Il primo squillo bitontino alla ricerca del pari è al 22’: Massimo Fumai dalla trequarti sinistra lancia sul versante opposto Gianluca Loseto, che entra in area ma conclude sopra la traversa. 

In difesa l’Omnia corre troppi rischi: scivola Ciardi, si invola Fabio Loseto (cugino dell’omniano Gianluca) che serve Lombisani, tutto solo davanti a Raimondi, ma il piattone della punta canosina è debole e centrale, e bloccato dal numero uno omniano. Grossissimo pericolo per gli omniani, e non sarà l’unico.

In avanti, l’Omnia fatica e prova con Lacarra a trovare delle soluzioni: 27’, l’attaccante barese si libera in area sulla destra ma conclude a lato; 40’, il suo cross dal lato destro del perimetro d’area pesca Gianluca Loseto sul versante opposto, appostato sul palo, ma l’esterno non arriva di un soffio sulla sfera. 

È un momento positivo per l’Omnia: Gianluca Loseto si libera in area sulla destra, la sua conclusione coglie la base sul palo. Pizzico di sfortuna, anche perché nel ribaltamento di fronte si rischia ancora: c’è l’occasione per l’altro Loseto, Raimondi alza la palla in angolo. 

Allo scoccare della fine del primo tempo due episodi: c’è l’incredibile svista della terna arbitrale guidata dal sig. Daddato di Barletta, che ferma per un fuorigioco inesistente Anaclerio solo davanti a Camerino. Veementi le proteste dell’ex Bari e di tutti i giocatori per una scelta davvero scellerata. Che avrebbe potuto avere ripercussioni più gravi pochi secondi dopo, quando su una palla non rinviata bene dalla difesa bitontina, c’è la volée di Di Molfetta, ma stavolta Raimondi si riscatta pienamente e devia in angolo con un balzo felino la violenta e perfida traiettoria. Si va al riposo col Canosa avanti 1-0 e con l’Omnia che deve riflettere su un primo tempo sotto i suoi standard e con troppi rischi corsi.

La pausa porta giovamento all’Omnia, che riparte subito forte: viene atterrato Massimo Fumai in area ma Daddato lascia continuare tra dubbi e proteste; Lacarra viene lanciato in profondità ma si attarda al tiro e perde il momento buono per colpire. Ma Lacarra non sbaglia troppe volte, e come una sentenza implacabile, una tassa doverosa che tutti devono pagare, si abbatte sul “San Sabino” e rimette in careggiata l’Omnia: gran lavoro di Gernone a centrocampo, recupera palla e la porta fino a servire in profondità l’ex Bisceglie, defilato sulla sinistra, botta diagonale potentissima e sfera nell’angolo opposto. Il gol numero 31 in campionato di bomber Pepè vale l’1-1. 

L’Omnia ci crede: entra Rubini per il dolorante Nicola Fumai; c’è anche De Santis per Anaclerio, con tanto di passaggo al 4-3-3.

Il Canosa non resta a guardare soltanto ed anzi quando può prova a pungere: metà ripresa, cross di Fabio Loseto dal vertice destro dell’area, sul secondo palo sbuca ancora Sgarra, che non ha un buon impatto col pallone, favorendo così l’intervento di Raimondi.

Immediata la reazione omniana: Lacarra e Gernone impegnano Camerino, poi costretto ad intervenire ulteriormente sul colpo di testa di Diagne su cross dalla destra di Gianluca Loseto. Ancora Canosa, con Angarano dai diciotto metri, nessun problema per la porta bitontina. 

La svolta arriva al minuto 80: l’Omnia attacca in massa e passa finalmente in vantaggio dopo tanta attesa. Loseto si libera sulla trequarti e inventa un assist filtrante illuminante per l’inserimento di Diagne, che sbuca alle spalle di un avversario e a tu per tu con Camerino lo trafigge siglando l’1-2. Grande esultanza tra giocatori in campo ed in panchina per un gol pesantissimo. 

Da grande squadra l’Omnia raddrizza un match complicatissimo. Con pazienza, qualità, classe, lucidità, esperienza. Ed anzi, sulle ali dell’entusiasmo, tre minuti dopo, all’83’, fa tris ed ipoteca il risultato: una giocata mostruosa di Lacarra, un movimento anche difficile da raccontare, prende palla quasi al vertice destro dell’area e spalle alla porta fa una apertura precisa sui piedi di Massimo Fumai, in area, sul versante opposto, rasoterra fulminante ed è 1-3!

Uno-due terribile, con gli omniani che archiviano la pratica e il Canosa costretto ad assistere impotente alla reazione d’orgoglio bitontina. Le ultime emozioni del match: entra Petruzzella per Lacarra, c’è una indecisione in uscita di Raimondi che per poco non favorisce Lombisani, il cui pallonetto non inquadra lo specchio; c’è l’ultimo tentativo sempre di Lombisani, lontano dallo specchio.

Vince 3-1 l’Omnia e si prende la diciottesima vittoria in campionato, dedicata all’ultimo arrivato nella famiglia omniana, il piccolo Vincenzo, figlio del direttore generale Francesco Mancazzo.

Da questi risultati così pesanti e così sofferti passano decisamente la speranza e la consapevolezza di poter raggiungere quanto prima i sogni tanto desiderati. 

Intanto domenica contro la Rinascita Rutiglianese a San Pio (ore 15) c’è la sestultima finale verso il traguardo.

24^ GIORNATA CAMPIONATO PROMOZIONE – GIRONE A

CANOSA CALCIO – OMNIA BITONTO 1 – 3

Reti: 16′ Sgarra, 51′ Lacarra, 80′ Diagne, 83′ Massimo Fumai

CANOSA CALCIO: Camerino, Lacerenza (Dell’Oglio), Cardinale, Conte (Farid), Cafagna, Lops, Di Molfetta, Angarano, Lombisani, Loseto (Caputo), Sgarra.
A disp. Lovino, Di Gennaro, Da Silva, Di Giovinazzo. All. Pesce

OMNIA BITONTO: Raimondi, Losacco, De Vita, Fumai N. (Rubini), Ciardi, Gernone, Loseto, Diagne, Lacarra (Petruzzella), Fumai M., Anaclerio (c) (De Santis).
A disp. Vitucci, Valerio, Delli Santi, Conca. All. Costantino

Arbitro: Daddato (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Dilucia (Foggia) e Palmisano (Foggia)
Ammoniti: Conte, Cafagna, Sgarra, Fumai N., Diagne

Nicolangelo Biscardi – Ufficio stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Il Laterza si rilancia contro il Monte Sant’Angelo. Mister Danza: “Cinici e determinati”

E’ soddisfatto mister Franco Danza al termine di un match insidioso e di fondamentale importanza per il suo Puglia Sport Laterza, che ottiene tre punti salvezza contro il Monte Sant’Angelo rilanciandosi in classifica per raggiungere una salvezza diretta distante ora solo tre lunghezze. Decide il match una giocata di De Tommaso, mentre le poche occasioni capitate agli ospiti, vengono neutralizzate da degli ottimi interventi dell’estremo Donatelli. Il tecnico laertino a fine gara esalta voglia e la determinazione del suo gruppo a disposizione:

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Mister oggi possiamo parlare di una gara poco brillante ma di fondamentale importanza, con i tre punti che vi rilanciano verso la salvezza?

Più che partita poco brillante, è stata la partita che dovevamo fare, l’ho voluta cosi, impostandola in questo modo ed i ragazzi sono stati molto bravi. Abbiamo chiuso tutti gli spazi, siamo stati attenti, poiché venivamo da una serie di partite giocate bene in cui avevamo però subito troppi gol, e questo non va bene per una squadra che deve salvarsi. Ho chiesto più attenzione, determinazione, a dispetto forse della brillantezza e della voglia di fare, dovevamo essere concreti ed alla fine sono contento per quello che abbiamo fatto

Come giudica l’innesto dal primo minuto di calciatori poco utilizzati o arrivati da poco che oggi hanno dovuto rimpiazzare gli assenti?

Sono contento per loro, oggi hanno disputato una buona gara. Non è facile non giocare e poi quando chiamati in causa farsi trovare pronti, e loro sono stati bravi. Oggi per necessità sono stato costretto a cambiare facendo giocare ragazzi impiegati pochissimo durante l’arco del campionato, ma devo trarre delle conclusioni e posso affermare di avere delle frecce in più per il mio arco, a questo punto delicato della stagione tutti sono utili e tutti devono dare una mano per tirarci insieme da questa situazione

Quanto è vicina la salvezza diretta considerando lo stato di forma poco brillante di compagini come Bitritto, Polimnia e dello stesso Monte Sant’Angelo?

Adesso il campionato entra nel vivo, in effetti ci sono squadre come Polimnia, Bitritto e Monte Sant’Angelo che hanno disputato un girone di andata strepitoso ed ora si trovano immischiate nelle zone basse della classifica, ma noi non dobbiamo guardare gli altri. Dobbiamo guardare il nostro percorso, cercando di trarre il meglio di queste sei partite, in cui affrontiamo tra le altre, le prime cinque del campionato. Ripeto, dobbiamo essere cinici come lo siamo stati in questa occasione, magari poco brillanti ma sempre propositivi

Mister per chiudere, due parole su Donatelli oggi decisivo in diverse occasioni

Donatelli è un ragazzo che ho voluto tenere con me preferendolo ad altri portieri, è un ragazzo serio e molto affidabile. Nelle ultime partite poveretto, ha subito dei gol assurdi, ma non gli si può imputare niente, è un ragazzo serio ed oggi è stato fondamentale. Per me il portiere è un ruolo delicato, dove la differenza la fa una persona equilibrata, lui mi è sembrato molto equilibrato come persona, e lo ha dimostrato con due parate fondamentali di essere all’altezza della situazione

Mister la ringraziamo per la gentile intervista rilasciataci, augurandole una buona settimana in virtù della preparazione al match di Bitritto.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Il Ginosa espugna Mottola e conserva la terza posizione

MOTTOLA – Blitz del Ginosa a Mottola che vince per 2-1, conquistando il quarto successo nelle ultime cinque gare e consolida il terzo posto in classifica, allungando a +4 sul San Vito fermato sul pari a Conversano (sponda Norba).

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Prestazione di carattere dei biancazzurri, supportati da una nutrita rappresentanza di tifosi (circa 100 provenienti da Ginosa) che hanno saputo reagire allo svantaggio iniziale ribaltando il risultato con due “eurogol” firmati da Tenerelli e Cappiello. Il Mottola, invece, partito bene ha gettato alle ortiche una grande chance di rientrare nella corsa al terzo posto, uscendo di testa anche per due ingenue espulsioni. Prima frazione equilibrata che termina con due reti (una per parte). Partono meglio i padroni di casa che al 9′ si rendono pericolosi con D’Aprile, il cui tiro maligno dalla distanza esalta i riflessi Di Giampetruzzi che si oppone con grande bravura. Al 15′ Intini (per il Mottola) guadagna anzitempo la via degli spogliatoi, reo di una condotta non regolamentare nei confronti di un avversario. Nonostante l’inferiorità numerica, gli uomini di Schiavone passano in vantaggio al 20′ grazie a Romanelli, abile ad incunearsi in area e trafiggere l’estremo difensore ospite con un tiro maligno ravvicinato. Lo svantaggio scuote gli ospiti che al 22′ ristabiliscono la parità grazie ad un fantastico gol di Tenerelli che, ben servito da Donno sugli sviluppi di una punizione, scarica dal limite un gran sinistro che si spegne nel “sette” dove Lavarra non può nulla. Gli uomini di Pizzulli amministrano con ordine la gara e, sul finire di tempo (42′), vanno vicini al sorpasso ancora con Tenerelli, la cui punizione dal limite lambisce il palo alla destra di Lavarra.

La ripresa vede un Ginosa più determinato che sfrutta l’uomo in più e centra il successo. Grande occasione da rete fallita dagli ospiti al 58′ quando Lovecchio, ben assistito da Cappiello, liscia la sfera a pochi passi dalla porta, mentre al 61′ Cappiello fa le prove generali con un fendente insidioso dal limite che sibila accanto al palo. Al 70′ brivido per i ginosini quando Novario, su un cross mottolese dall’out sinistro, svirgola la sfera in area sfiorando l’autorete. Il Ginosa preme ed al 73′ mette la freccia grazie ad un “eurogol” di Cappiello che, dai 25 metri, lascia partire un gran tiro che fulmina Lavarra, mandando in estasi i supporter biancazzurri. Da qui alla fine, gli ospiti controllano con ordine il match sciupando qualche altra occasione in contropiede per arrotondare il risultato. Per il Mottola, invece, la gara termina nel peggiore dei modi restando in nove (85′) per l’espulsione di Romanelli, reo di aver detto qualche parolina di troppo nei confronti del direttore di gara.

Domenica il Ginosa attende al “Miani” il Capurso con l’obiettivo di centrare l’undicesima vittoria stagionale per continuare la marcia in zona playoff. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

Tabellino di United Mottola – Ginosa  1 – 2

U. MOTTOLA: Lavarra, De Nicola, Dragone (80′ Lamanna), Intini, Formisano, Maggi, Seika, D’Aprile, De Mare (46′ D’Onofrio), Romanelli, Amatulli (87′ Mappa). A disp.: D’Elia, Schiavone, Ritella. All. Schiavone
GINOSA: Giampetruzzi, Orfino, Cristella, Donno, A. Ribecco, Pasqualicchio (69′ L. Ribecco), Cappiello, Tenerelli (89′ Stano), Paiano, Lovecchio (83′ Schembri), Novario. A disp.: Larocca, Castellano, Costantino, Belmonte. All. Pizzulli
ARBITRO: Antonio Laforgia di Bari.
RETI: 20′ Romanelli (M), 22′ Tenerelli (G), 73′ Cappiello (G).
NOTE: Ammoniti De Nicola e Maggi (M), Orfino, Pasqualicchio, Paiano e Schembri (G). Espulsi: al 15′ Intini (M) per comportamento non regolamentare, all’85’ Romanelli (M) per proteste.

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Castellaneta ko nella ripresa ad Ostuni. Mister D’Alena: “Primo tempo alla pari”

Dopo un buon primo tempo in quel di Ostuni contro la quotata formazione locale, il Castellaneta incappa in una sconfitta maturata nei primi minuti nella ripresa, quando in dieci giri di lancette dopo l’intervallo si ritrova sotto sul due a zero. Fatali per l’ennesima volta situazioni da fermo, come la punizione che pesca Tidianè in area per il vantaggio ostunese al secondo minuto, ed il bis al nono sugli sviluppi di un calcio d’angolo  con una conclusione di Minenna che batte l’incolpevole Bufano. Satalino triplica alla mezzora, mentre per i biancorossi le occasioni per riaprire il match capitano sui piedi di Panzarea e Gjonaj che non trovano la porta. Al termine del match, mister D’Alena è avvicinato ai nostri microfoni per parlare di una gara giocatasi, giusto dirlo, in condizioni critiche visto un terreno di gioco reso pesante dalla copiosa pioggia:

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Mister, una sconfitta maturata nella ripresa. Cosa è venuto meno rispetto alla prima frazione?

Più convinzione nei propri mezzi e più concentrazione, dobbiamo migliorare tanto nella cura dei dettagli. Con le palle inattive pur giocando male si possono vincere le partite, come giocando bene se non si sta attenti sulle palle inattive si può perdere, ed a noi è successo questo

Crede che il passivo sia oltremodo pesante rispetto alla vostra prestazione? 

Nel primo tempo abbiamo giocato alla pari. Anche oggi la squadra era compatta e riuscivamo a salire e portare fino a cinque giocatori nella trequarti avversaria. Poi ad inizio secondo tempo su palla inattiva prendiamo goal così come il secondo sempre su palla inattiva in dieci minuti. Per l’ennesima volta la squadra avversaria non è riuscita a metterci in difficoltà con trame di gioco. Le palle inattive sono delle lacune che la squadra si porta dietro e non è facile colmarle in così poco tempo. Ma nei primi quarantacinque minuti di gioco il divario di classifica non si è visto

Quanto ha influito un terreno di gioco ai limite della praticabilità nella vostra prestazione?

Il campo non era un terreno di gioco, quasi impossibile giocarci sopra tanto meno palleggiare. Il cammino era difficile è resta tale. La società ne è consapevole. Bisogna far punti pieni in casa e poi provare a fare qualche colpo fuori, poi si vedrà. Noi continuiamo a lavorare

Grazie mister per la sua cortese disponibilità, e le auguriamo una buona settimana in previsione del prossimo match contro il Massafra.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo – Foto: Profilo Facebook Asd Ostuni 1945

Promozione, gir. B. Il punto dopo la 24^ giornata. Il Fasano vola a più undici. Cadono Aradeo e Tricase, ne approfitta l’Ostuni. Grottaglie con un piede in prima categoria, difficile situazione per Castellaneta e Maglie

Si è disputata domenica ventisei febbraio la 24^ giornata, nona di ritorno, del campionato di Promozione girone B.

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Al Fasano, che asfalta il Tricase con un secco quattro a zero e porta il suo vantaggio a più undici punti, manca solo la matematica certezza della promozione in Eccellenza. Oltre al Tricase frena la corsa anche l’Aradeo che perde in casa contro un rinato Leverano. Ne approfitta l’Ostuni che, con i tre punti conquistati contro il Castellaneta, si porta al terzo posto e mette ancor più nei guai i tarantini. Brutto stop interno dell’Uggiano che si fa superare, in dieci uomini, in casa dal Carovigno. Non ne approfitta il Brindisi che esce sconfitto dalla trasferta di Lizzano, il quale ritorna a lottare per un posto nei play off. Importantissima vittoria interna del Mesagne che supera, per tre ad uno, il Manduria e la fa precipitare in piena zona play out. Caporetto interna per il Maglie contro la diretta concorrente Copertino, ora la situazione per gli uomini di Mister Branà si complica ancor di più. Con un piede in Prima Categoria il Grottaglie che perde di misura nella partita casalinga contro il Massafra.

Programma della 25^ giornata che si disputerà domenica 5 marzo:

Carovigno Calcio – Città di Fasano

Copertino – Atletico Aradeo

Salento Football Leverano – Ostuni 1945

Atletico Tricase – Toma Maglie

Brindisi – Uggiano Calcio

Manduria Sport – Lizzano

Castellaneta – Massafra

Grottaglie – Mesagne

Angelo Cavallo

Lo Sport Lucera torna alla vittoria dopo tre mesi

L’Asd Sport Lucera tira fuori l’orgoglio e torna alla vittoria dopo undici turni contro la Salvemini Manfredonia. Annichiliti dalla goleada subita domenica scorsa a Foggia, oggetto di dure critiche nel corso della settimana, accompagnate da voci circa l’esonero di De Masi, peraltro confermato dal presidente DellAquila, i biancocelesti hanno offerto una prova di orgoglio, trascinati da un efficacissimo De Mare, autore di una tripletta.

Lo Sport Lucera parte molto bene e già al 1′ Di Sabato impegna Valente, il portiere avversario, che respinge. I ragazzi di De Masi coprono il campo con ordine e, al 4′, protestano per un evidente fallo di mano in area sipontina che l’arbitro non ravvisa. La Salvemini si fa vedere, al 10′, con un tiro che sorvola la traversa di Scanzano, il centravanti del Torre-Lucera nel Campionato di Promozione 2011/2012. Gli ospiti, sottrattisi alla iniziale pressione, insidiano ancora, al 17′, la porta di Petrillo che para in due tempi, sugli sviluppi di una punizione. Il risultato, però, lo sblocca, al 24′, Russolillo con un pregevole tiro a giro dal limite, che non lascia scampo a Valente. Sport Lucera in vantaggio. Vantaggio che si dilata al 27′ con De Mare, che riprende il cuoio mandato sul palo da De Paolis con un tiro dal limite; e al 29′, con lo stesso De Paolis che finalizza di giustezza una veloce azione partita dalla corsia di destra. Salvemini in stato confusionale e Sport Lucera che scaccia il ricordo di Foggia.
La prima frazione di gioco prosegue senza altri sussulti.

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La ripresa si apre con De Mare che accelera sulla sinistra, servendo all’accorrente De Paolis un pallone d’oro che, però, il numero nove mette fuori. Il volto della gara non cambia; i padroni di casa premono ancora; ma, la Salvemini, al 10′, impegna Petrillo con un colpo di testa di Pacillo. Nonostante il tentativo di ricompattarsi, la compagine garganica, tuttavia, non riesce a fermare le ripartenze dello Sport Lucera, impegnato per dimostrare prima di tutto a se stesso di essere squadra di rango in questo campionato. Così, al 16′, De Paolis serve in velocità il pallone del poker a De Mare che batte ancora Valente. Non c’è storia in campo; la Salvemini balbetta un calcio che non punge; Scanzano è ancora ben controllato e tocca palla solo quando rientra. Al 28′, i giocatori in tenuta blu si catapultano per l’ennesima volta in avanti e arriva la quinta marcatura; De Mare beffa Valente, rimasto tra i pali. Appagato dal pingue bottino, lo Sport Lucera si rilassa e, di questo calo di tensione, ne approfitta, ovviamente, la Salvemini, che realizza, al 33′, con Simone. Ma non è finita; nel confronto c’è spazio anche per Scanzano. L’attaccante di San Severo, nelle maglie ormai larghe della difesa di casa, segna per due volte il suo nome, al 38′ e al 49′, nella storia di questo match con due deviazioni di testa su cross partiti dal settore sinistro.

Uno Sport Lucera in ripresa, che vuole risalire la classifica; impresa che sarà possibile continuando a giocare col cuore.
Domenica 5 marzo, trasferta sul campo dell’Ischitella, ultimo in classifica; mentre, giovedì prossimo, a San Pio X, gara di ritorno di Coppa Puglia con il Sammarco.

Reti: Russolillo, 24’pt; De Mare, 27’pt; De Paolis, 29’pt; De Mare, 16’st; De Mare, 28’st; Simone, 33’st; Scanzano, 38’st; Scanzano, 49’st.

SPORT LUCERA – Petrillo, Clemente (31’st Maffia), Disciglio, Petronella, Giordano, Bortone, De Mare (28’st D’Avella N.), Danese, De Paolis, Di Sabato, Russolillo (26’st Valente). All. De Masi. A disp. Rubino, Catenazzo, D’Avella L., D’Aloia.

SundayRadio

De Tommaso e Donatelli spingono il Laterza verso la salvezza

Gara importante ai fini salvezza quella del “Madonna delle Grazie” tra Puglia Sport Laterza e Monte Sant’Angelo, compagini distanziate sei punti in classifica e con gli ospiti in leggera difficoltà di uomini (assenti Lizza, Pignatelli, Padalino per squalifica, Ferrantino infortunato) e di risultati, dopo lo scialbo pari casalingo contro il fanalino di coda Rutigliano. Il Laterza dal canto suo deve rinunciare a Del Zotti appiedato un turno dal giudice sportivo, e perde nelle ultime ore prime della gara Bocconi influenzato con Faccitondo fuori causa per infortunio. Spazio dal primo minuto per i laertini Bozza e Carrera, entrambi sull’out destro con il primo sulla linea di difesa, mentre il secondo ad agire assieme a De Tommaso ai lati di Ieva. Esordio dal primo minuto per De Giosa in veste di interno di centrocampo, mentre capitan Bitetti ritorna nelle vesti di difensore centrale accanto a Giasi, con Amodio dirottato sull’esterno sinistro di difesa.

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Prima parte di gara avara di emozioni. Entrambe le compagini infatti, sentono oltremodo l’importanza della posta in palio concentrandosi soprattutto a metà campo non concedendo nulla di pericoloso ai rispettivi avversari. Primo squillo della gara al minuto numero venti quando una punizione di poco oltre la metà campo calciata da Lombardi per gli ospiti, trova la spizzata di testa da parte di Sanè, il quale riesce solo a sfiorare senza indirizzare la sfera verso la porta che si perde sul fondo. I padroni di casa tentano di imbastire trame di gioco per innescare il proprio centravanti Ieva, scatenato nella precedente uscita contro il Trulli e Grotte, autore di due reti. Lo stesso numero nove laertino si rende protagonista in un assolo al minuto trentuno, mettendo apprensione sui centrali difensivi ospiti apparsi in affanno. L’attaccante ex Gravina fa partire un pericoloso diagonale sul quale Delli Carri ci arriva deviando in angolo. Due minuti più tardi, ottima trama ospite che agendo di ripartenza sull’out destro, arriva sul fondo con Lombardi a pescare in area piccola Valentino, il quale gira di prima intenzione verso la porta. Donatelli è prodigioso in un intervento salva risultato, ma si supera sul tap in di testa ad opera di Palumbo, risollevandosi da terra per togliere la sfera dal sacco. Vera e propria standing ovation per il numero uno laertino, autore di un doppio intervento spettacolare. Trascorrono quattro minuti ed il Laterza è in vantaggio: De Tommaso a tutto campo, lavora un buon pallone sulla destra, e calcia un traversone insidioso con il mancino sul quale nessuno tra compagni ed avversari riesce ad intervenire, sorprendendo anche il portiere ospite. Palla nell’angolo opposto e padroni di casa avanti al trentanovesimo, con il numero dieci in grande condizione ed ancora in rete dopo le due segnature siglate nello spettacolare pari contro il Trulli e Grotte. Pronta reazione ospite che si riversa nella trequarti avversaria negli ultimi minuti della prima frazione. Un attivo Bruno scambia nello stretto con Palumbo per poi lasciar partire un destro che termina di poco alto sulla traversa. In pieno recupero rinvio sbilenco della difesa laertina con Lombardi a rimettere pallone in area sui piedi di Quitadamo, con la conclusione in sforbiciata che si perde sul fondo.

Nella ripresa il Laterza scende in campo determinato per gestire al meglio il vantaggio maturato nella prima frazione di gioco, rischiando qualcosa in un paio di circostanze. Al terzo infatti, Lombardi raccoglie un assist dal fondo di Bruno, ma la sua girata a botta sicura trova nuovamente sulla propria strada un Donatelli in versione superman che con uno scatto felino devia la palla in corner. Scampato il pericolo, i padroni di casa allentano la pressione esercitata dal Monte Sant’Angelo, chiudendo al meglio gli spazi nella propria tre quarti e gestendo il possesso palla lontano dalla porta. Il tecnico degli ospiti Ricucci, opta per l’inserimento di un nuovo esterno basso di destra, Gatta per Lombardi ammonito, alzando il raggio di azione di Sanè. E’ proprio il numero due ospite a servire nello spazio l’accorrente Quitadamo, abile a girare di prima intenzione un ottimo traversone sul quale si avventa in anticipo Valentino, ma il suo tocco dalla breve distanza non trova la porta. Al ventiseiesimo punizione dai venticinque metri per un Monte Sant’Angelo che tenta di pervenire al pareggio: si incarica della battuta il difensore Fiorentino che con il sinistro scarica una violenta conclusione sul quale Donatelli si salva alzando la sfera con l’ausilio della traversa, in calcio d’angolo. E’ l’ultima vera occasione per la gara di un Monte che non troverà più sbocchi per poter pervenire al pareggio, e con un Laterza abile a non concedere nessuna occasione agli ospiti negli ultimi venti minuti di gara. Ieva è abile a protegger palla e far salire la squadra, senza però disdegnare fra gli altri, anche la conclusione verso la porta, come al trentacinquesimo quando dalla distanza calcia un tiro improvviso che termina di poco alto sulla traversa, con brividi per il portiere ospite apparso nell’occasione fuori dai pali. Buona gestione nel finale di un Laterza che tiene a debita distanza gli avversari, avviandosi verso il finale di gara in avanti e con l’uomo in più, considerando l’espulsione a dieci minuti dal termine comminata a Sanè, che essendo già ammonito, non accetta una decisione arbitrale scaraventando con forza il pallone per terra, subendo il secondo giallo in pochi minuti e la doccia anticipata. Al quarantaduesimo tiro dal limite di Foggetti deviato da un difensore ospite, palla che si impenna sul quale si avventa in spaccata Ieva che sfiora il colpo grosso a portiere battuto. Lo stesso estremo ospite si getta con coraggio e con i tempi giusti in una scivolata per fermare a ridosso della metà campo Salatino, lanciato in solitudine verso la porta, salvando i suoi dal probabile raddoppio casalingo. Nel finale pochi rischi e tanta gioia per il Laterza dopo i cinque minuti di recupero, a sancire il ritorno alla vittoria considerata l’astinenza di un mese che riporta il team allenato da mister Danza, in piena corsa per la salvezza diretta. La prima posizione utile per evitare i playout infatti, dista ora tre lunghezze ed è occupata proprio dal Monte Sant’Angelo, il quale può rammaricarsi di non aver concretizzato le occasioni ad esse capitate, e portato a casa punti salvezza importanti.

Tabellino

Puglia Sport Laterza – Monte Sant’Angelo  1 -0 

Puglia Sport Laterza: Donatelli, Bozza, Amodio, Fiore, Giasi, Bitetti, De Giosa, Foggetti, Ieva, De Tommaso (91′ Perrone), Carrera (78′ Salatino). A disp. Capriati, Capone, Marinaro, Anaclerio. Allenatore Danza

Monte Sant’Angelo: Delli Carri, Sanè, Nasuto (75° Renzulli), Chiarella, D’Apolito, Lombardi (59° Gatta), Palumbo, Quitadamo, Bruno, Valentini. A disp. Ciuffreda, Sangenesio, Lauriola. All. Ricucci

Arbitro: Sig. Bruno Spina della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Fumarulo e Vitobello di Barletta.

Rete: 39° De Tommaso

Note: Pomeriggio piovoso, campo viscido. Ammoniti Amodio e Ieva per il Laterza, Lombardi, Gatta e Sanè per il Monte Sant’Angelo. Espulso all’84° Sanè per doppia ammonizione causa proteste. Angoli quattro a quattro. Recupero 2′ p.t., 5′ s.t. Spettatori 150 circa

VINCENZO PIZZULLI

 

Eccellenza, 24^Giornata – Il Cerignola rallenta e il Bitonto si avvicina. Vince anche l’Altamura. Colpi salvezza di Avetrana ed Hellas Taranto. Ecco i risultati di giornata

La ventiquattresima giornata di Eccellenza Pugliese va in archivio segnando quattro vittorie casalinghe, due pareggi, due blitz delle squadre impegnate in trasferta con tredici gol messi a segno.

Rallenta la capolista Cerignola: gli ofantini di Farina non vanno oltre lo 0-0 a Novoli con un punto che serve molto di più ai salentini di Schipa. Del mezzo sgambetto dei rossoblù, ne approfitta il Bitonto che archivia col minimo scarto la pratica Gallipoli: al “Città degli Ulivi” finisce 1-0 con un gol di Manzari nella ripresa. Un gradino più giù vince anche il Team Altamura con il medesimo risultato: l’1-0 al Galatina è firmato da Montemurro nel finale. Battuta d’arresto per il Casarano di Sportillo che ad Avetrana rimedia un 1-0 firmato dal francese Coquin (che rilancia i tarantini nella bagarre salvezza). In zona salvezza colpo importante dell’Hellas Taranto che batte a domicilio l’Unione Calcio Bisceglie: gli ionici si impongono per 2-1 grazie ai gol di Diaz ed all’autogol di Quacquarelli mentre il gol della bandiera dei biscegliesi porta la firma di Moscelli. Rallenta la rincorsa salvezza del Trani che in casa si fa fermare 1-1 dal Noicattaro: vantaggio locale con Tedesco ma Tenzone, su rigore, pareggia i conti. Tutto semplice per l’Otranto che si sbarazza 3-0 del Vieste (doppietta di Palma e gol di Gonzalez) cosi come c’è da registrare il blitz del Barletta a Molfetta (1-0 firmato da Aprile).

CLASSIFICA: Cerignola 55 punti, Bitonto 53, Altamura 51, Casarano 46, Barletta 37, Otranto e Vieste 35, Noicattaro 30, Uc Bisceglie 29, Galatina 26, Novoli 24, Avetrana 23, Gallipoli 22, Molfetta e Trani 19, Hellas Taranto 18.

ANTONIO GENCHI 

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L’Ostuni surclassa il Castellaneta e si prende la terza posizione in classifica

Dopo un primo tempo in cui la squadra di Mister Marasciulo è apparsa lenta e poco convinta, sono bastati i primi ventiquattro minuti della ripresa per archiviare la pratica Castellaneta, scavalcare il Tricase, e portarsi a meno uno dalla seconda in classifica Aradeo.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Il Castellaneta è apparso inconsistente ed è riuscito ad arginare, più per demeriti altrui che per meriti propri, gli attacchi dell’Ostuni fino alla fine della prima parte di gioco. Il primo gol di Valerie Tidianè al 2’ della ripresa a cui sono seguite, sette minuti dopo, la bella realizzazione di Minenna ed al 69’ quella di Satalino hanno chiuso la partita. Prestazione convincente della squadra della Città Bianca che, reagendo al brutto passo falso di domenica scorsa ad Aradeo, si prende la terza posizione in classifica. Da segnalare l’autorevolezza di capitan Camassa, vero leader in campo, e le ottime prestazioni di Tidianè e Minenna sugellate da due bellissimi gol. Il Castellaneta non replica la vittoria della scorsa giornata ed ora, in virtù della regola dei sette punti, rischia di non disputare i play out e retrocedere direttamente.

La cronaca della partita:

Nel primo tempo i gialloblu sono apparsi lenti, poco precisi a centrocampo e nervosi. L’unico tiro in porta del Castellaneta al 2’ con un tiro da fuori area di Jonai che si perde alto sulla traversa. Al 4’ Tidiane colpisce la palla di testa da dentro l’area di rigore avversaria ma sbaglia la mira. Al 17’ bella idea di Burdo che si lancia da solo in area di rigore ma non riesce a riprendere la palla. L’Ostuni al 18’ recrimina un rigore per fallo di mano di un avversario in area avversaria, ma l’arbitro fa proseguire il gioco. Al 20’ l’unica vera occasione da rete del primo tempo, Minenna serve benissimo Schiavone che, nei pressi dell’area piccola, colpisce da posizione angolata la palla di testa ma la indirizza tra le braccia di Bufano. Minenna al 24’, su azione di contropiede, entra in area di rigore effettua un cross ma nessuno raccoglie. Il difensore biancorosso Costantino soffre la velocità di Minenna ed è costretto a fermarlo fallosamente più volte, viene infatti ammonito al 35’ e due minuti dopo si ripete con un fallo ancora più evidente, ma il Signor Miccoli grazia il difensore del Castellaneta non infliggendogli il secondo cartellino giallo. Il primo tempo si chiude con l’ennesimo pregevole passaggio di Minenna che smarca Schiavone, che però da breve distanza mette sul portiere.

I gialloblu ritornano in campo con un altro spirito e partono con il piede sull’acceleratore, al 1’ Burdo tira da dentro l’area di rigore ma non centra lo specchio della porta. Al 2’ lo stesso Burdo colpisce una punizione dalla tre quarti e la indirizza sulla testa di Tidianè che, sfruttando tutta la sua prestanza fisica, salta più in alto di tutti e di testa mette la palla in rete. Mister Gamarro corre ai ripari e sostituisce Costantino con Recchia, ma il cambio non porta nessun giovamento ai tarantini. Al 9’ infatti l’Ostuni raddoppia, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Burdo e Fonte si scambiano la palla che arriva in area a Minenna il quale fa partire, dal limite dell’area piccola, una palla a girare che si insacca alle spalle del portiere avversario. Il Castellaneta subisce l’uno due e l’Ostuni cerca di chiudere la partita. Al 18’ Fonte colpisce la palla dal limite dell’area ma non centra lo specchio della porta. Al 24’ Tidianè serve Satalino che colpisce la palla dalla sinistra dell’area piccola e porta a tre le marcature. Al 27’ la prima apparizione del Castellaneta nell’area di rigore avversaria, Panzarea ben posizionato in area spreca mettendo alto. Dopo un lungo periodo di assenza per infortunio si rivede in campo tra i gialloblu Masi ed al 31’ colpisce una punizione dal limite dell’area avversaria che si spegne di pochissimo al lato. Al 36’ il secondo ed ultimo vagito dei biancorossi, Jonai su punizione impegna Quartulli che, in doppia presa, controlla. I gialloblu gestiscono la partita fino al triplice fischio finale.

Molto bella la vicinanza dei tifosi gialloblu al calciatore ivoriano di colore Tidianè quando, sostituito al 75’, esce dal campo tra gli applausi.

Domenica prossima la squadra del Presidente Molentino affronterà in trasferta il Leverano mentre il Castellaneta si giocherà le ultime chance di salvezza in casa contro il Massafra.

Ostuni – Castellaneta 3-0

Ostuni: Quartulli, Parisi, Narracci, Satalino (42’st Merico), Camassa, Urso, Tidiane (30’st Todisco), Burdo, Schiavone, Fonte (23’st Masi), Minenna. Allenatore: Marasciulo

Castellaneta: Bufano, Costantino (3’st Recchia), Russo, Panzarea, Lippolis, Cirottola, Gigante (18’st Petrosino), Antonicelli, Jonaj, Favale, Passiatore (25’st Mappa). Allenatore: Gammaro (D’Alena)

Arbitro: Massimiliano Miccoli della Sezione di Bari.

Reti: 2’st Tidiane (O), 9’st Minenna, 24’st Satalino.

Ammoniti: Fonte (O), Costantino (C), Urso (O), Gigante (C).

Giornata nuvolosa. Spettatori duecento circa.

Angelo Cavallo

Cynthia-Bisceglie 1-3: tutto facile per Lattanzio e soci

Come da pronostico il Bisceglie ha eseguito impeccabilmente il blitz al Comunale di Genzano contro un Cynthia malinconicamente ultimo in classifica.

Nicola Ragno ha schierato dal primo minuto la formazione tipo, nonostante gli stop forzati per squalifica di Anibal Montaldi e Andrea Petta nonché l’imminente impegno nelle semifinali di Coppa Italia contro l’Albalonga.

Anche i biancocelesti di Maurizio Raggi si sono presentati in campo con il classico undici iniziale ma i carichi di lavoro delle precedenti giornate hanno tirato un bruttissimo scherzo ai padroni di casa, con due sostituzioni esaurite già nella prima frazione.

Dopo dieci minuti di studio è cominciata la vera sfida con il gol che ha aperto le danze: al tredicesimo involata solitaria di Lattanzio atterrato alla rinfusa da D’Ambrosio. Inevitabile il rosso diretto per il numero sei degli ospitanti e il calcio di punizione per gli stellati; Anthony Partipilo non ha perdonato Scarsella infilando la sfera all’incrocio.

Dopo appena un minuto il Bisceglie ha avuto un’importante palla gol per raddoppiare con Riccardo Lattanzio ma il suo sinistro a giro è andato ad infrangersi sulla traversa, complice la leggera deviazione del baluardo romano.

La sfortuna ha cominciato ad attanagliare i padroni di casa al ventesimo con Longobardi, dolorante alla coscia, che ha fatto posto a Rapone; passato un solo giro di lancette ed il Cynthia è pervenuto al pareggio con l’incursione di Mancini, lesto ad approfittare della dormita difensiva nerazzurra battendo un incolpevole Di Franco.

Non si è fatta attendere la reazione di Miale e soci che al trentesimo hanno trovato ancora la via del gol: rapida triangolazione Diop-Montinaro dalla sinistra, con il cross della giovane ala proiettato sulla testa di Riccardo Lattanzio. Nulla ha potuto fare Scarsella sull’incornata del centravanti andriese, all’undicesimo gol stagionale.

Complice un ulteriore risentimento muscolare di Mancini, mister Raggi ha ancora cambiato le carte in tavola inserendo Marinucci al minuto trentasette ma la reazione romana è tutta in una punizione centrale battuta da Bertoldi.

Il Bisceglie a tre minuti dalla prima frazione ha trovato il terzo gol con Miale, annullato tuttavia per gioco scorretto del centrale biscegliese.

Nella ripresa il Bisceglie ha messo al bando le distrazioni patite nei primi quarantacinque minuti giocando con voglia e con collegamenti migliori, lasciando poco all’iniziativa dei laziali. Al decimo del secondo tempo Alessandro Di Franco è severamente impegnato per la prima volta da Marinucci il quale ha approfittato dell’errato disimpegno di Daiello per cercare di ristabilire la parità. Il giovane portiere si è superato con la pronta opposizione.

Sul capovolgimento di fronte Cioffi in contropiede ha sprecato una ghiotta occasione incrociando il pallone verso l’angolino più lontano; Scarsella è stato abile a respingere con i piedi.

Nel seguente minuto Federico Cerone viene fatto rifiatare in panchina, rimpiazzato da Andrea Risolo. È la mossa giusta di mister Ragno con il giovane centrale brindisino autore della rete che ha messo in ghiaccio la partita al sessantesimo: il batti e ribatti in piena area su rasoterra esterno di Partipilo è finito proprio sui piedi dello stesso Risolo, la cui bordata non ha lasciato scampo alla retroguardia bianco azzurra.

Al sessantaseiesimo minuto, secondo legno colpito da capitan Lattanzio con una volée da applausi raccolta dal prezioso suggerimento del dinamico Partipilo. Il Bisceglie ha continuato a mettere alla corde lo sfortunato fanalino di coda e alla mezz’ora del secondo tempo è ancora andato vicino al poker con il potente sinistro dai venti metri di Risolo; intervento plastico di Scarsella.

Le ultime due importanti azioni del match sono invece griffate Mauro Cioffi a due giri di lancette dal termine con un contropiede ben impostato dallo stesso ex MadrePietra. Tuttavia le due conclusioni sono state ben neutralizzate dall’estremo difensore romano.

Una vittoria per il Bisceglie prospettata già alla vigilia ma messa in dubbio da alcune incertezze nella propria cerniera difensiva che avrebbero potuto costare caro nel primo tempo. Piccoli errori che il tecnico molfettese dovrà rimuovere immediatamente per poter schierare contro l’Albalonga una squadra determinata a raggiungere la finale di Coppa Italia Serie D senza sbavature.

Cynthia-Bisceglie 1-3

Cynthia: Scarsella, Nuovo, Paloni, Mastrantonio (dal 62° Dorigardi), Porfiri, D’Ambrosio, Bertoldi, Trinchi, Longobardi (dal 19° Rapone), Mancini (dal 37° Marinucci), Mattarazzo. Allenatore: Maurizio Raggi. A disposizione: Pietrantoni, Masotina, Bianciardi, Barbari, Zuffardi, Izzi.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Miale, Daiello, Partipilo, Cerone (dal 56° Risolo) Lattanzio (dal 79° Petitti), Montinaro (dal 68° Vaccaro), Cioffi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Sasso, Posillipo, Pistola, Preziosa, Moccia.
Terna arbitrale: Vimercati di Cosenza (Cravotta di Città di Castello e Scigliano Rossano).
Reti: 14° Partipilo, 21° Mancini, 30° Lattanzio, 60° Risolo.
Note: spettatori 600 di cui 50 provenienti da Bisceglie. Calcio d’angolo: 2-6. Ammoniti Bertoldi, Scarsella, Cerone, Delvino, Diop. Espulso D’Ambrosio al 13°.

Bartolomeo Pasquale

Pari nel derby tra Monopoli e Fidelis Andria

Pari nel derby pugliese tra Monopoli e Fidelis Andria. Succede tutto nel secondo tempo con i biancoazzurri in vantaggio con Aya al 57’, il pari del Monopoli arriva in pieno recupero con Genchi che mette la palla in rete dopo essersi visto parare la conclusione dagli 11 metri da Pop.

 

 

Ventisettesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Vito Simone Veneziani” di Monopoli c’è il derby pugliese tra il Monopoli e la Fidelis Andria.

Favarin per gli ospiti, cambia 3/11 degli interpreti del suo 3-5-2.

In difesa, dopo una lunga assenza per infortunio, rientra Allegrini, a centrocampo invece Vasco, in campo al posto di Minicucci, mentre Piccinni va in panchina per un problema fisico.

Nel ruolo di esterno sinistro c’è Curcio che torna nella posizione a lui più consona in luogo di Tito.

I biancoverdi di mister Bucaro, sono senza l’indisponibile Sounas e optano per i 4-3-3 con il bomber Montini, supportato dalle ali, Pinto e Gatto.

L’inizio del match non offre particolari emozioni, anzi la gara sembra prendere un piglio nervoso e al 15’ ne fanno le spese, Pinto del Monopoli e Tartaglia della Fidelis, ammoniti.

Al 41’ viene annullata una rete alla Fidelis con Cianci in posizione di offside.

Nonostante ciò non cambia il risultato e dopo un primo tempo noioso e deludente, si va al riposo sul risultato di 0 a 0.

Il secondo tempo inizia con il Monopoli che ci prova con Pinto al 51’, bordata dai 25 metri disinnescata da Pop.

Al 57’ la Fidelis Andria passa in vantaggio.

Calcio d’angolo di Mancino, colpo di testa di Cianci respinto da Furlan, sulla respinta è lesto Aya, che insacca da due passi e porta in vantaggio i suoi.

Terza rete stagionale per il capitano dei biancoazzurri.

Il Monopoli prova ad imbastire una reazione ma non impensierisce la retroguardia biancoazzurra.

Al 70’ cambio nelle fila della Fidelis, si rivede l’attaccante senegalese Fall che prende il posto di Cianci.

Cambio in attacco anche per il Monopoli, dentro Genchi per Gatto.

Ma il match sembra davvero non abbia nulla da raccontare con la Fidelis che amministra il vantaggio e il Monopoli che non riesce a rendersi pericoloso.

Sin che non si arriva al 92’ e c’è un calcio di rigore per il Monopoli.

Sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i biancoverdi, terminano a terra ben due giocatori del Monopoli, nello specifico Pinto ed Esposito.

Per l’arbitro Pagliardini di Arezzo è calcio di rigore tra le proteste dei biancoazzurri.

Il calcio di rigore viene parato da Pop sulla conclusione di Genchi ma il penalty deve essere ripetuto perché diversi giocatori erano entrati in area di rigore al momento della battuta.

Il penalty viene ribattuto e Pop para ancora ma sulla respinta è lo stesso Genchi a ribattere la sfera in rete.

Finisce 1 a 1 dunque questo derby pugliese che sicuramente non ha offerto grosse emozioni ma è tanto il rammarico della Fidelis.

Il pari in pieno recupero per il Monopoli significa davvero molto, mentre ha da rammaricarsi la squadra di Favarin che conquista il quattordicesimo pari in campionato, salendo a quota 38 punti in classifica.

Punto d’oro in chiave salvezza per il Monopoli che sale a quota 30.

Nella prossima giornata la Fidelis giocherà al “Degli Ulivi” contro l’Akragas mentre il Monopoli sarà impegnato in trasferta a Messina.

 

 

 

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MONOPOLI-FIDELIS ANDRIA 1-1

 

 

 

MONOPOLI (4-3-3): Furlan; Carissoni, Esposito, Ferrara, Mercadante; Nicolini (79’ Cavagna), Franco, Nadarevic (83’ Vuthaj); Pinto, Montini, Gatto (71’ Genchi).

A disposizione: Pellegrino, Ricucci, Bei, Mavretic, Parker, Balestrero, Leone, Padalino, Figliola. All. Giovanni Bucaro

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Allegrini, Rada; Tartaglia, Onescu, Mancino, Vasco (78’ Minicucci), Curcio; Cianci (70 ‘Fall), Croce (88’ Cruz).

A disposizione: Lullo, Cilli, Volpicelli, Piccinni, Paolillo, Berardino, Tito, Annoni. All. Giancarlo Favarin

 

 

 

ARBITRO: Niccolò Pagliardini di Arezzo

 

MARCATORI: 57’ Aya (FA) e 95’ Genchi (M)

AMMONITI: 15’ Tartaglia (FA), 15’ Pinto (M), 32’ Onescu (FA), 35’ Franco (M), 76’ Curcio (FA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Taranto, sliding doors Magnaghi: dal presunto addio ai gol decisivi

Sembrava potersi chiudere in quel di gennaio la parentesi in chiaroscuro di Simone Magnaghi al Taranto. Durante la sessione invernale di calciomercato, infatti, voci e indiscrezioni vedono il futuro dell’attaccante loverese lontano dal mar Ionio, destinazione Fondi. Il bottino stagionale del 23enne non è dei migliori, anzi: solo una rete in campionato e due in Coppa Italia nella prima parte della stagione. Ma, tra lo scetticismo generale dei tifosi tarantini, in disaccordo con la decisione presa, la società ionica decide di blindare il proprio numero 9.

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La mossa giusta al momento giusto: agli sgoccioli del mese di gennaio, il Taranto sfida la Casertana e Magnaghi scheggia la traversa dalla distanza, con un balistico destro al volo, mancando l’appuntamento con il gol. Un appuntamento solo rimandato, però, a due settimane più tardi, in una gara nella quale una rete può far crollare lo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto. Il tutto accade e la rete, decisiva, è proprio di Simone Magnaghi, che raccoglie l’assist di Guadalupi e, all’interno dell’area di rigore, scaglia un diagonale che trafigge e abbatte la capolista Foggia. Situazione analoga si verifica nella sfida al Catanzaro, quando uno slalom di Potenza spiana la strada allo stesso Magnaghi, il quale riceve palla, si gira e infila l’angolo alla destra del portiere calabrese, regalando tre punti fondamentali alla compagine rossoblu.

Dal presunto addio ai gol decisivi: storia di quello che poteva essere, ma non lo è stato, e che si è trasformato in 6 punti pesanti griffati Magnaghi, ora voglioso di continuare a mostrare di che pasta è fatto e di portare il Taranto alla permanenza in Lega Pro…e chissà che, con il nuovo tecnico Salvatore Ciullo e un Magnaghi così rinato, i play-off non siano solo un sogno.

Alessandro Mazzarino

(foto Franco Capriglione – SalentoSport.net)

Matera, crisi infinita, poker Siracusa al “XXI Settembre”

Sarebbe opportuno pronunciare la proverbiale frase “piove sul bagnato” per un Matera incapace di reagire alla crisi di risultati che attanaglia la compagine del patron Saverio Columella. Sotto una fitta pioggia che ha interessato il “Franco Salerno – XXI Settembre di Matera”, il Siracusa di mister Andrea Sottil ottiene un poker maturato anche grazie alla piuttosto frettolosa espulsione comminata all’attaccante materano Carretta a metà di prima frazione.

[sc name=”baldo” ]

Mister Auteri schiera il suo Matera con il consueto 3-4-3 modificando alcuni interpreti, dall’innesto forzato in mediana di Ciccio De Rose al posto dello squalificato Armellino, allo spazio concesso a Lanini dal primo minuto in luogo di Strambelli, e con Mattera influenzato sostituito da Scognamillo. Conferme per Tozzo tra i pali e Salandria sull’out destro. Partenza positiva per un Matera che sembra poter aggredire fin da subito il match rischiando qualcosina sugli sviluppi di un angolo al secondo giro di lancette, incornata ravvicinata di Turati con Ingrosso sbroglia sulla linea una situazione pericolosa. Riprendono le redini del match i padroni di casa, con Lanini che affonda sulla sinistra, il suo tiro è insidioso, respinto dal portiere ospite Santurro. Buono spunto di Carretta al dodicesimo, assolo che termina con una conclusione dai venti metri alta di poco. Buona la pressione di un Matera che preme alla ricerca del vantaggio, collezionando numerosi calci d’angoli senza però rendersi realmente pericoloso da situazioni da fermo. Ottimo break di De Rose a metà campo, conduzione di palla sino al limite e palla che sorvola di poco la traversa, tra gli applausi convinti di un pubblico che sembra apprezzare lo sforzo materano nonostante una poca brillantezza espressa nel gioco. Al ventiquattresimo però, la svolta del match: ripartenza ospite su respinta da angolo, con il neo entrato De Silvestro per l’infortunato Russo, atterrato alle spalle dal ripiegamento difensivo di Carretta, generoso nell’occasione ma in maniera per l’arbitro alquanto fallosa e pericolosa tale da espellere direttamente l’attaccante materano, tra le furenti proteste dei suoi compagni e l’incredulità di panchina e pubblico di casa. Con l’uomo in più, Siracusa sornione che alza il proprio baricentro per colpire prima con Scardina, che anticipa nell’uscita Tozzo, la cui lettura errata permette all’attaccante ospite di anticipare con un tocco morbido la sfera che verrà salvata da Ingrosso sulla linea. Nel recupero poi, la rete del vantaggio della compagine siciliana, nata da un fallo laterale sulla destra in cui Dentello riceve a ridosso dell’area piccola e con un diagonale perfetto beffa Tozzo sul palo opposto.

Nella ripresa direttamente in campo Armeno per Salandria non al meglio, con Casoli dirottato sulla destra. Proprio Casoli al quarto riceve palla da Negro e si accentra, calciando a giro con il sinistro con la sfera di un pelo a lato, Matera nuovamente partito all’attacco, ma che pagherà nel breve lo sforzo fisico considerata la gran parte di gara disputata con l’uomo in meno. Break ospite al settimo con Scardina che ruba palla e riparte, palla a lato su conclusione dal limite alquanto pericolosa, due minuti più tardi è De Rose a raccogliere una corta respinta della difesa siciliana e calciare con il sinistro, sfera di poco alta. Al sedicesimo fallo non ravvisato su capitan De Franco a metà campo, con il Matera che tra le proteste si chiude sulla difensiva rifugiandosi in corner. Sugli sviluppi dello stesso angolo Scardina sul primo palo spizza per l’accorrente Turati, che gira in solitudine la sfera sotto la traversa. Siracusa in vantaggio di un uomo ma soprattutto di due reti che la mette al riparo da qualsiasi velleità di rimonta da parte di un Matera che rischia il tutto per tutto togliendo De Franco, infortunato nell’occasione dello zero a due, inserendo Strambelli. Lo stesso attaccante ex Andria protagonista di una superba giocata alla mezzora, quando intercetta un traversone di Armeno e colpisce a volo con il mancino, ottima la risposta di Santurro che si supera toccando la sfera quanto basta per toglierla dalla rete deviandola in angolo. Nel finale, altra amnesia difensiva di un Matera che lascia Persano libero di calciare un gran destro sotto il sette sugli sviluppi di un nuovo angolo, tris Siracusa che pochi istanti dopo, a match oramai senza più storia, si tramuta in poker dove ancora da un corner capitan Catania tocca elegantemente con il tacco per spedire la sfera sul palo più lontano, sancendo una disfatta per il Matera che incassa quattro reti e la quarta sconfitta consecutiva. Siracusa salvo che entra a far parte della griglia playoff, Matera che può abdicare i sogni di gloria per la prima posizione, nella speranza di ricompattarsi quanto prima e, al netto di errori arbitrali, tornare ad essere la compagine da tutti apprezzata nella prima fase stagione.

Tabellino di Matera – Siracusa  0 – 4

Matera: Tozzo, Ingrosso, De Franco (63° Strambelli), Scognamillo, De Rose, Iannini, Casoli, Salandria (46° Armeno), Carretta, Negro, Lanini (72° Dammacco). A disp.: Bifulco, D’Egidio, Biscarini, Di Lorenzo, Meola, Gigli. All. Auteri

Siracusa: Santurro, Diakite, Brumat, Dialerba, Turati, Longoni (57° Valente), Catania, Russo (17° De Silvestro), Pirrello, Dentello, Scardina (76° Persano). A disp.: Gagliardini, De Respinis, Rizza, Cossentino, Nania. All. Sottil

Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco coadiuvato dagli assistenti Alberto D’Alberto di Teramo e Luca Solazzi di Avezzano

Reti: 42° Dentello Azzi, 62° Turati, 88° Persano, 92° Catania

 

 

Note: Pomeriggio piovoso su Matera, terreno di gioco reso viscido dalla pioggia. Ammoniti De Rose, Scognamillo, per il Matera, Pirrello per il Siracusa, espulso Carretta al 26° per gioco pericoloso. Angoli otto per il Matera, sei per il Siracusa. Recupero 3′ p.t., 4′ s.t. Spettatori: 2500 circa con una decina di tifosi ospiti.

VINCENZO PIZZULLI

 

La Porta suona la carica, ma è solo 2-2 tra Donia e Agropoli

Ancora una volta due “sberle” destano un Donia apparso completamente assopito, esattamente come 2 settimane fa, con il solito La Porta che suona la carica e spiana la strada al 2-2 finale.

Ma aldilà dell’emozionante rimonta, c’è molto poco da salvare nella prestazione dei sipontini.
Le assenze di Malcore e Pazienza non giustificano un atteggiamento molle, un fraseggio impreciso e l’assoluta pochezza di idee a centrocampo dei ragazzi di Catalano.

E’ proprio il mister a non convincere con la scelta di schierare dal 1′ Gentile, mai in partita, e soprattutto di sostituirlo dopo oltre un’ora di gioco. Sarà un caso, ma il doppio cambio operato al 66′ segna la svolta della gara. La freschezza atletica e mentale di Cicerelli e Molenda, unita all’estro di La Porta, offrono sprazzi di un gioco a tratti anche spumeggiante e consentono di raddrizzare le sorti del match.

Discutibile anche l’impiego di Coccia, come già contro l’Anzio, da mezzala e la mancanza di contromisure sull’unico vero elemento pericoloso tra gli avversari, ovvero Capozzoli che ha sovrastato Raho sulla corsia di sinistra. Male anche Fiore, come contro l’Anzio, sull’altra corsia. Sempre incerto Tarolli, senza infamia nè lode Romeo, si salva solo D’Angelo nel reparto arretrato.
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Preoccupa dunque nuovamente la difesa (7 reti incassate nelle ultime 3 gare), il fragile equilibrio trovato un mese fa sembra essere già svanito e tornano gli spettri del girone di andata.
Nessun dramma, si intende, ma occorre un cambio di rotta per centrare la salvezza con tranquillità.

Per la cronaca già al 6′ il volenteroso Agropoli va vicino al gol con una volèe di Tiboni da posizione impossibile con la sfera allontanata sulla linea da D’Angelo. Quindi un paio di sussulti dei sipontini con Lauriola e La Forgia, la replica di Capozzoli con la complicità delle due retroguardie. Al 30′ è bravo Cherillo dal limite a sfiorare l’incrocio, altrettanto La Forgia due minuti più tardi con un colpo di testa di poco alto. Nonostante una manovra lenta ed imprecisa il Donia quindi riesce anche a rendersi pericoloso, il gol arriva al 41′ ma è di marca ospite con Cherillo abile a svettare più alto di tutti e spiazzare Tarolli con un preciso colpo di testa.

Il Donia appare più reattivo ad inizio ripresa ma al primo affondo subisce il raddoppio degli avversari al 57′, ammirevole la prodezza del migliore in campo Capozzoli.
Eppoi come già raccontatovi il finale emozionante con le reti di La Porta e La Forgia al 68′ e 75′.

Nel finale Agropoli assediata ed impaurita, La Porta vicino al 3-2 ma forse sarebbe stato un premio eccessivo ad una prestazione con tante ombre.

Stefano Favale

Unione Calcio, al “San Pio” arriva l’Hellas Taranto

Azzurri impegnati sul sintetico dell’impianto sportivo barese nel match in programma per il ventiquattresimo turno. Assente lo squalificato Asselti.

 

Ventiquattresimo impegno di campionato per l’Unione Calcio, che domani ospiterà al “San Pio” di Bari la compagine jonica dell’Hellas Taranto (fischio d’inizio ore 15).

Gli azzurri sono reduci dal pari esterno incamerato sul campo del Galatina (1-1), risultato e prestazione che hanno soddisfatto il tecnico dei biscegliesi, Gino Zinfollino. “Era importante tornare a far punti ma soprattutto dare continuità anche alle ultime recenti buone prestazioni – ha affermato l’allenatore andriese a fine gara -. Non siamo stati gelosi del vantaggio (siglato da De Mango, nda), tuttavia la squadra ha dimostrato personalità e motivazioni contro una squadra che, soprattutto in casa, continuerà a costruire la sua salvezza”.

Sul sintetico dell’impianto sportivo barese, gli azzurri ospiteranno un altro avversario in piena lotta per evitare la retrocessione. L’Hellas Taranto, infatti, chiude la graduatoria con 15 punti ed è reduce dalla sconfitta interna nello scontro diretto contro l’Avetrana (0-2). Il kappaò nel derby tarantino ha seguito di qualche giorno la gara del “D’Angelo” di Altamura (recupero della diciottesima giornata), match in cui i rossoblu hanno bloccato sullo 0-0 la compagine altamurana.

Una sfida da non sottovalutare, quindi, a cui l’Unione Calcio arriva con buone indicazioni, come sottolinea il tecnico Zinfollino. “A Galatina ho visto una squadra viva e decisa ad onorare sino in fondo la stagione. Con una vittoria, probabilmente, avremmo ipotecato la permanenza nel campionato, ma è un obiettivo che ci proponiamo di centrare nelle prossime gare, già a partire da quella con Hellas. Dovremo sfruttare la nostra compattezza per avere la meglio di un avversario motivato e battagliero, deciso a giocare le sue carte sino alla fine”.

Nessun gol e pochi sussulti nel match d’andata, conclusosi sullo 0-0.  Defezioni causa squalifica per entrambe le sfidanti. Tra gli azzurri sarà assente l’under Riccardo Asselti, mentre i tarantini dovranno fare a meno di Armando Crupi, Vittorio Prete e Francesco Fonzino.

L’incontro sarà diretto da Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta, coadiuvato da Vincenzo Ruggiero e Gianmarco Miccoli, entrambi provenienti dalla sezione di Barletta.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia        

 

 

Audace sulla terra di Novoli

I gialloblù a caccia di punti promozione su un campo ostico. Farina: “Sarà una gara complicata”

 “Gas a martello e giù la testa nella carena” direbbe il buon Guido Meda. Come se fosse su un circuito. Come se fosse un gran premio all’ultima curva, l’Audace ha bisogno di continuare a correre e far punti. Ora più che mai. Ora che il vantaggio sulla seconda è aumentato. Ora che la truppa di mister Farina ha rimesso i panni di corsari, conquistando tre punti fondamentali nel derby di Vieste.

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L’ultima vittoria che ha garantito ai gialloblù il diciottesimo risultato utile consecutivo e ha visto incrementare il vantaggio sulla seconda, considerando il passo falso dell’Altamura a Casarano e il conseguente sorpasso del Bitonto (ora seconda della classe a meno 4 dalla vetta). Sulla “terra” di Novoli, c’è da ripetersi per non fermare la corsa. Contro i padroni di casa di mister Schipa, i gialloblù dovranno sfoderare una prestazione tutta grinta e determinazione considerando che il comunale di Novoli è in terra battuta e lascerà poco spazio alla tecnica di Marinaro e soci. “In settimana ci siamo allenati a Trinitapoli per abituarci al terreno – dichiara in esclusiva mister Farina, pronto a tornare in panchina dopo la squalifica – Domani, sarà una gara complicata per le assenze di Pollidori, Morra , Lecce e Matera. In più, il terreno è particolare e sicuramente il controllo ed il rimbalzo della palla saranno diversi. Per me sarà un ritorno piacevole al passato e mi ricorderà il mio primo campionato vinto in eccellenza a Marcianise nel 2000 (giocavamo su terra battuta)”. Bei ricordi insomma, che siano ben auguranti per l’attuale Audace. Servirà equilibrio nelle due fasi, cercando magari di trovare subito la via del gol per poi colpire in velocità negli spazi ampi. Capitolo formazione: con Pollidori e Morra squalificati (per il capitano gialloblù sarà l’ultimo turno da scontare), Altares è pronto a riprendersi il posto nel trio difensivo mentre a centrocampo il duo MarinaroVicedomini non dovrebbe essere in discussione. Davanti solito dubbio RussoLadogona per affiancare gli intoccabili Di Rito e Loiodice.

Il Novoli di mister Schipa non vince da ben otto gare consecutive. L’ultima affermazione risale al lontano 11 dicembre, quando una rete di Podo decise la gara contro la Molfetta Sportiva. Tradotto: i rossoblu sono a caccia di punti salvezza, con il Gallipoli che alle spalle incalza. Il vantaggio sui playout infatti è di solo un punto, ed ecco perché la gara contro l’Audace diventa un passaggio fondamentale, cercando di sfruttare al massimo il fattore campo. Dal mercato, intanto, sono arrivati due argentini: Di Lorenzo e Fiscella. Due pedine, non schierate nell’ultima gara contro il Barletta per l’attesa del trasnfer, che potranno dare una grossa mano ai salentini in chiave salvezza.

Sarà una partita importante con l’Audace intenzionata a non fermarsi. La corsa verso la serie D passa anche e soprattutto dal “Toto Cezzi“.

Fabio Trallo