Monte Sant’Angelo-Terlizzi: 0-2. Mancano quattro giornate e il Terlizzi resta primo in classifica
Anche il Monte Sant’Angelo fa i conti con un super Terlizzi che in trasferta batte la squadra garganica con un secco 2-0.
Partita non facile. Il Terlizzi va a segno con Cannillo, bravo ad approfittare di un errore del portiere. Il Monte Sant’Angelo non si fa schiacciare dalla capolista e, nonostante lo svantaggio, non si tira indietro, prova a reagire, si affaccia nell’area del Terlizzi e nel secondo tempo sfiora il pari su punizione. Il Terlizzi raddoppia al 32′ con Cannone per una vittoria convincente tanto più che l’avversarrio non era per niente facile.
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I rossoblu dunque non si fermano più: è la 26esima giornata di Promozione, mancano solo quattro partite alla fine del campionato e il Terlizzi Calcio mantiene quattro punti di distanza dal Moles che ieri ha battuto lo Spinazzola per 1-0. Un testa a testa entusiasmante che vale un sogno, che vale la promozione diretta in Eccelelnza.
Avetrana: Branà, ‘Ai ragazzi non posso rimproverare nulla’
Un pareggio beffa per l’Avetrana che nel finale di partita ha sciupato un rigore. A commentare, questo 0-0 con il Vieste, a Blunote, è un sereno Giuseppe Branà: “E’ stato un pareggio duro. Ci aspettavamo una gara tosta in cui alla mezz’ora della ripresa siamo rimasti in dieci. Ci sono mancati cinismo e cattiveria e abbiamo sbagliato un rigore al 90’. Ai ragazzi non posso rimproverare niente visto che non sono dei robot. In campo c’è anche l’avversario. Diciamo che è stato un incidente di percorso con una squadra, l’Aradeo, comunque viva”.
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L’ARADEO: “Quello visto oggi all’opera, fino alla fine, potrà salvarsi. Ho visto un avversario cattivo e ben messo in campo”.
LA RIPRESA: “Dovremo far tesoro degli errori fatti per ottenere i play off. Siamo già concentrati per la sfida di giovedì con il Galatina, compagine che non ha più nulla da chiedere. Ci potrebbe servire per preparare al meglio il recupero con il Barletta”.
Il Punto sulla Promozione girone A, undicesima di ritorno
Allunga la capolista Terlizzi, vincente seppur con qualche grattacapo, sul campo del Monte Sant’Angelo, distanziando di altri due punti la Fortis Altamura fermata sul pari casalingo ed attualmente a meno sei lunghezze ma con una partita da recuperare.
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Nell’anticipo del Sabato, il Real Siti offre una super prestazione contro la Virtus Bitritto che probabilmente, dovrà dire addio ai sogni playoff. Prima frazione di marca locale con rigore e realizzazione per Pugliese, mentre nella ripresa il raddoppio di Siciliano spegne ogni velleità di rimonta ospite pericolosi comunque, con due chiare occasioni da rete sprecate. Nel finale tris servito del solito Pugliese, doppietta per lui e tre a zero che ammette delle repliche da parte dei biancoverdi che in serata denunciano sulla propria pagina facebook un ambiente definito per usare un eufemismo, “ostile”.
Continua a volare la capolista Terlizzi, che ottiene la sesta vittoria consecutiva e stacca di altri due punti la Fortis Altamura. Nulla era scontato in casa di un Monte Sant’Angelo agguerrito ed in ottima condizione psicofisica, che sul proprio campo ha offerto una prestazione gagliarda non demoralizzandosi al vantaggio ospite immediato con Cannillo, su presa errato disimpegno del portiere di casa. Reazione dei bianconeri che premono per il pareggio, sfiorando con Recchia la rete dalla distanza e su punizione, reclamando poco dopo un penalty non concesso. Nella ripresa Cannone di ripartenza chiude i giochi, e parte la festa rossoblù specie dopo le notizie da Altamura. Per il Monte un ko che non tange la voglia di salvezza che potrà passare solo attraverso, salvo cataclismi, dai playout.
Beffata la Fortis Altamura nel match interno contro un Noicattaro cinico e sornione, che prima passa, poi soffre e subisce ma che trova in pieno recupero un pari fondamentale per la corsa salvezza diretta. Rammarico per i falchetti, bravi nella rimonta ma ingenui sul pari, perdendo due punti dal Terlizzi e posizionandosi con una gara in meno, a sei lunghezze. Vantaggio ospite con un rigore realizzato da Guglielmi, su atterramento in contropiede di Cesareo, ma la Fortis preme ed ottiene il pari con un altro penalty, per fallo su Dispoto, e realizzato dall’altro argentino De Seta. Nella ripresa la rete in tuffo di Ardino su assist di Visconti sembra far svanire il peggio, con la gioia della rimonta strozzata cinque minuti dopo quando Domenico Longo pennella su punizione la rete del pari due.
Un rigore di Caruso a fine primo tempo consente alla Vigor Moles di riprendere il cammino dopo lo stop di Terlizzi prima ed il ko in finale di coppa poi, con una prestazione positiva ai danni della Nuova Spinazzola, agganciata in zona rossa dal Noicattaro. Tenzone e company premono alla ricerca del vantaggio, ma ospiti ordinati che rischiano poco. A fine primo tempo sugli sviluppi di un angolo, anticipo di Schirone steso da Dascoli e e penalty del vantaggio (contestatissimo) che consegna nella ripresa, un Mola che amministra e sfiora il raddoppio in diverse occasioni, su tutte con la traversa di Fieroni. Spinazzola imbrigliato e vittoria per i ragazzi di mister Di Venere, un toccasana dopo una settimana difficile.
Lo Sporting Ordona ottiene una vittoria importante ai fini della zona playoff, contro un Ginosa mai domo che offre segnali di ripresa in un periodo complesso, attanagliato tra le tante, da numerose assenze per infortuni e squalifiche. Buono l’approccio ospite che sfiora con Cappiello e Cifarelli il vantaggio. La risposta di casa è affidato al palo su azione da angolo di Ragno, mentre in mischia, tocco di mano velleitario di Orfino con penalty contestato e realizzato da Ragno. Nella ripresa preme il Ginosa, e su leggera spinta ai danni di Cifarelli in area, altro penalty questa volta contestato dai padroni di casa, che consente a Donno di siglare il pari, ma di breve durata. Su azione dalla sinistra infatti, D’Introno stacca più in alto di tutti e schiaccia in rete per il nuovo vantaggio, triplicato in pieno recupero con un azione solitaria di Martinelli che appoggia per Piscopo che gira da due passi porta. Mantiene la quarta posizione l’Ordona, Ginosa con soli due punti di vantaggio dalla quintultima.
Il Martina Calcio torna al successo, superando a domicilio un Polimnia combattivo ma sempre più ultimo e prossimo alla retrocessione. Decide una rete di Gjonaj a metà ripresa, su filtrante al bacio di un ritrovato Amodio. Nel complesso vittoria voluta ma sofferta degli ospiti, dopo un primo tempo avaro di emozioni e con una ripresa in cui Perelli compie un gran intervento su punizione di Somma prima del vantaggio. Nel finale Birtolo sciupa il raddoppio, Serrano chiude lo specchio ma lo zero a uno è utile per scrollarsi il San Marco in classifica e guardare all’Ordona per agganciare la quarta posizione.
Poker del Trulli e Grotte contro un San Marco che probabilmente molla la presa per la corsa playoff. Prima frazione maggiormente equilibrata ma alla mezzora lampo di Daddato su invito di Laguardia, a battere Coppola per il vantaggio di casa. Il doppio giallo a fine primo tempo per il foggiano Melchionda, spiana la strada nella ripresa ad un Trulli e Grotte che dilaga con Console su indecisione della retroguardia ospite, con Zigrino ed in pieno recupero De Giorgio per un quattro a zero che vale la quinta piazza appaiati proprio ai celeste granata.
Termina con un giusto pareggio la sfida tra Ascoli Satriano e Audace Barletta per una gara giocata sul piccolo trotto, quella tra la compagine dauna, in piena zona playout ed i biancorossi di mister Iannone che volevano interrompere un ciclo terribile di quattro ko consecutivi. Un paio di occasioni, su tutte per Caggianelli da un lato e Terrone dall’altro nel primo tempo, non bastano per spezzare l’equilibrio che perdura anche in una ripresa dalle poche emozioni. Con questo risultato dunque, l’Audace perde un’altra potenziale occasione per rientrare in corsa per un piazzamento playoff, scivolando a meno cinque dalla quinta della classe, mentre i gialloblù staccano il Monte Sant’Angelo e si posizionano solitari in quinta posizione.
Marcatori Prima Categoria girone A, salgono Digiovinazzo e Vaccarella
Soltanto 14 le reti segnate nel ventiquattresimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.
A secco i principali bomber del torneo, a segno per l’ottava volta in campionato, Gigi Digiovinazzo del Canosa.
Settima marcatura per Pierpaolo Vaccarella del Sanctum Nicandrum Manfredonia.
Sesta rete per Domenico Amorese della Nuova Andria, Campanale del Giovinazzo e Ragno della Victrix Trinitapoli.
Quinto gol per Hassan Kromah del Bitetto e Stramaglia dell’Atletico Orta Nova.
Quarta rete stagionale per Joseph Gomez della Virtus Andria e Claudio Savoia del Bitetto.
Terza marcatura per Domenico Murolo del Bogorosso Molfetta e Marco Mininni della Virtus Molfetta.
Prima rete stagionale per Adesso della Victrix Trinitapoli, Michele D’Ambrosio del Borgorosso Molfetta e Roberto Vischio del Bitetto.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)
16 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)
15 reti: Paparella (Borgorosso Molfetta)
12 reti: Ferorelli (Atletico Acquaviva) e De Cristoforo (Soccer Modugno)
11 reti: Scarano (Sporting Apricena) e Ciccone (Stornarella)
10 reti: Francesco Loconte (Virtus Andria) e Catalano (Sporting Apricena)
9 reti: Ruben Rizzi (Atletico Orta Nova/Celle San Vito)
8 reti: Digiovinazzo (Canosa), Trawally (Don Uva Bisceglie), Iasparro (Bitetto) e Guerriero (Sporting Apricena)
7 reti: Pierpaolo Vaccarella (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie) e Donato Loconte (Nuova Andria)
6 reti: Domenico Amorese (Nuova Andria), Campanale (Giovinazzo), Ragno (Victrix Trinitapoli), Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Muschitiello (Atletico Orta Nova), Pugliese (Stornarella), Pierpaolo Totaro e Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia)
5 reti: Hassan Kromah (Bitetto), Cataldo (Don Uva Bisceglie), Stramaglia e Mangiacotti (Atletico Orta Nova), De Vincentis (Victrix Trinitapoli), Leonardo Caputo e Curci (Canosa), Quacquarelli (Nuova Andria)
4 reti: Spina e Buttiglione (Soccer Modugno), Marrocchelli (Canosa/Victrix Trinitapoli), Falcone (Celle San Vito), Pappapicco e Savoia (Bitetto), Diviccaro (Victrix Trinitapoli), Gomez e Salvatore Montrone (Virtus Andria), Guadagno e Daniele Lopez (Borgorosso Molfetta)
ALESSANDRO POLICHETTI
Marcatori Promozione girone A, in evidenza Pugliese con una doppietta
19 le reti messe a segno nella ventiseiesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.
A secco i principali bomber del torneo sale a quota 10 Domenico Longo del Noicattaro.
Nona rete per Caruso della Vigor Moles e Piscopo dello Sporting Ordona.
Ottava marcatura per Daddato del Trulli e Grotte e Leo Ragno dello Sporting Ordona.
Rete n. 7 invece per il suo compagno di squadra Fabio D’Introno.
In evidenza con una doppietta realizzata è Vittorio Pugliese che sale a quota 6 così come Facundo De Seta della Fortis Altamura.
Quarta rete per Ardino della Fortis Altamura e Cannillo del Terlizzi.
Toccano quota 3 Cannone del Terlizzi, Gjonaj del Martina e Guglielmi del Noicattaro.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)
17 reti: Salerno (San Marco)
14 reti: Dimatera (Trulli e Grotte)
13 reti: Birtolo (Martina)
11 reti: Difrancesco (Terlizzi/Real Siti)
10 reti: Domenico Longo (Noicattaro), Dipinto (Audace Barletta) e Alfredo Tenzone (Vigor Moles)
9 reti: Caruso (Vigor Moles), Piscopo (Sporting Ordona), Onofrio Abrescia (Fortis Altamura) e Musa (Nuova Spinazzola/Fortis Altamura)
8 reti: Daddato (Trulli e Grotte), Ragno (Sporting Ordona), Francesco Tenzon e Wilson (Vigor Moles)
7 reti: D’Introno (Sporting Ordona) e Davide Fieroni (Vigor Moles)
6 reti: Pugliese (Real Siti), Onofrio Colella (Noicattaro), De Seta, Nicola Lanave e Quaresimale (Fortis Altamura)
5 reti: Terrone (Audace Barletta), Ciccarelli (Ascoli Satriano), Fonte (Trulli e Grotte), Michele Schirone (Terlizzi), De Tommaso (Martina), Quitadamo e Coco (San Marco), Ieva (Sporting Ordona), Casale (Fortis Altamura) e Ciro Lanave (Virtus Bitritto)
ALESSANDRO POLICHETTI
Marcatori Eccellenza, Ventura torna in vetta da solo
23 le reti realizzate nel ventiseiesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Realizza la sua tredicesima rete in campionato e torna in vetta solitaria nella classifica marcatori Ventura dell’Unione Calcio Bisceglie.
Mette a segno una doppietta e sale a 8 Triggiani dell’Atletico Vieste.
Ottava rete per Albrizio del Molfetta.
Settimo gol per Picci dell’Omnia Bitonto.
Sesto centro per Rocco Augelli del Molfetta, Scialpi del Gallipoli e Trotta del Barletta.
Quinta marcatura per Gianluca Loseto dell’Omnia Bitonto.
Toccano quota 4 Diagne del Corato, Pasquale Monopoli del Gallipoli e Turitto dell’Omnia Bitonto.
Terza rete per Caroppo dell’Otranto, Compierchio dell’Atletico Vieste e Modesto del Bitonto.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)
13 reti: Ventura (Unione Calcio Bisceglie)
12 reti: Corvino (Città di Fasano)
10 reti: Patierno (Omnia Bitonto), Faccini (Vigor Trani), Manzari (Bitonto) e Mingiano (Gallipoli)
8 reti: Triggiani (Atletico Vieste), Albrizio (Molfetta), Caputo (Casarano), Carrozza (Gallipoli) e Cereseto (Atletico Aradeo/Avetrana)
7 reti: Picci (Omnia Bitonto), Montaldi (Città di Fasano), Lorusso (Vigor Trani), Moscelli e Terrone (Bitonto)
6 reti: Rocco Augelli (Molfetta/Barletta), Trotta (Barletta), Scialpi (Gallipoli), Lacarra (Corato/Omnia Bitonto), Cappellini e Richella (Avetrana), Palma (Città di Fasano/Casarano), Rana (Bitonto) e Facecchia (Molfetta)
5 reti: Gianluca Loseto (Omnia Bitonto), Saani (Barletta), Venza (Avetrana), Anglani (Città di Fasano), Zotti (Corato/Omnia Bitonto), Pietro Gennari (Gallipoli/ Città di Fasano) e Coquin (Novoli)
4 reti: Diagne (Corato), Monopoli (Gallipoli), Turitto (Omnia Bitonto), Sciacca (Atletico Vieste), Cotello, Negro e Sguera (Corato), Antenucci (Casarano), Palazzo e Villani (Otranto), Camporeale (Vigor Trani), Alemanni (Avetrana), Di Rito, Morga e Serri (Città di Fasano), Iurato e Sansò (Gallipoli), Diego De Giorgi (Novoli)
3 reti: Compierchio (Atletico Vieste), Modesto (Bitonto), Cicerello (Novoli), Toure (Atletico Aradeo), Cormio (Corato), Caroppo e Ciriolo (Otranto), Mazza (Novoli), Ladogana (Omnia Bitonto), Raiola e Brianese (Atletico Vieste), Arena e Infimo (Vigor Trani), Paiano e Petrachi (Atletico Aradeo), Vitale (Molfetta), Greco (Gallipoli), Ganci, Di Rito e Amodio (Città di Fasano) e Marretti (Casarano)
ALESSANDRO POLICHETTI
Marcatori Serie D girone H, sale Agodirin
21 sono le reti segnate nel ventisettesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Il capo cannoniere França rafforza la sua leadership segnando il suo ventitreesimo gol stagionale.
Sedicesima rete per Martiniello della Cavese.
Doppietta e salita a quota 13 per Agodirin del Nardò.
Decima marcatura per Palumbo dell’Alto Tavoliere San Severo.
Ottava rete per Fella della Cavese.
Settimo gol per D’Agostino del Taranto, Giacobbe dell’Aversa Normanna e Molinari del Gravina.
Doppietta e salita a 4 per La Porta del Manfredonia e Capristo del Nardò.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)
23 reti: França (Potenza)
18 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)
16 reti: Martiniello (Cavese)
13 reti: Agodirin (Nardò), Siclari (Potenza) e Favetta (Polisportiva Sarnese/Taranto)
12 reti: Santaniello (Team Altamura)
11 reti: Longo (Audace Cerignola)
10 reti: Roberto Palumbo (Alto Tavoliere San Severo) e Leonetti (Gravina)
9 reti: Petitti (Sporting Fulgor)
8 reti: Fella (Cavese), Talia (Polisportiva Sarnese) e Gassama (Città di Gragnano)
7 reti: D’Agostino (Taranto), Giacobbe (Aversa Normanna), Molinari (Gravina), Montemurro (Team Altamura), Elefante (Polisportiva Sarnese), Emmanuele Esposito (AZ Picerno) e Roghi (Turris)
6 reti: Tulimieri (Sporting Fulgor), Guarracino (Turris), Roberto Esposito (AZ Picerno), La Forgia (Manfredonia), Marzullo (Pomigliano), Guaita e Di Senso (Potenza), D’Anna (Team Altamura)
5 reti: Masini (Francavilla in Sinni), Liccardi (Turris), Manfrellotti (Polisportiva Sarnese), Amendola (Manfredonia), Morra (Audace Cerignola), Prinari (Nardò), Romano (AZ Picerno), Massimo e Girardi (Cavese), Varriale (Aversa Normanna), Crucitti (Taranto), Cesareo (Sporting Fulgor) e Signorelli (Frattese)
ALESSANDRO POLICHETTI
Marcatori Serie C girone C, Curiale aggancia Saraniti
In attesa dei posticipi di questa sera (Cosenza-Lecce e Casertana- Racing Fondi), sono 16 le reti realizzate nella trentesima giornata del campionato di Serie C girone C.
Doppietta per Curiale del Catania che raggiunge Saraniti in testa alla classifica marcatori.
Settima rete stagionale per Bollino della Sicula Leonzio.
Sesto centro per Lattanzio della Fidelis Andria e Silvestri del Trapani.
Doppietta e salita a 4 per D’Ursi del Bisceglie.
Terza rete per Cuppone della Paganese e Doudou Mangni del Monopoli.
Seconda marcatura per Crialese della Juve Stabia, Polidori del Trapani e Quinto della Fidelis Andria.
Prima gioia personale stagionale per i vari Camilleri, Laezza, Gambaretti e Cuomo.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)
12 reti: Curiale (Catania) e Saraniti (Virtus Francavilla/Lecce)
10 reti: Simeri (Juve Stabia) e Genchi (Monopoli)
9 reti: Scarpa (Paganese), Evacuo e Murano (Trapani)
8 reti: Bianchimano (Reggina), Jovanovic (Bisceglie), Alfageme (Casertana), Di Piazza e Caturano (Lecce)
7 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Bruccini (Cosenza), Casoli (Matera), Salvemini (Akragas/Monopoli), Sarao (Monopoli), Canotto e Paponi (Juve Stabia), Cesaretti (Paganese) e Scaringella (Fidelis Andria)
6 reti: Lattanzio (Fidelis Andria), Silvestri (Trapani), Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa), e Reginaldo (Trapani)
5 reti: Arcidiacono e Marano (Sicula Leonzio), Ripa e Lodi (Catania), Torromino e Mancosu (Lecce), Falcone e Infantino (Catanzaro), Rossini (Rende), Dugandzic e Giovinco (Matera), Nolè (Racing Fondi) e Scardina (Siracusa)
4 reti: D’Ursi (Bisceglie), Mastalli (Juve Stabia), Scarsella (Trapani), Franco (Rende), Liotti e Parisi (Siracusa), D’Angelo (Sicula Leonzio), Mazzarani (Catania), Padovan e Turchetta (Casertana), Mungo e Mendicino (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera) e Talamo (Paganese)
ALESSANDRO POLICHETTI
Martina – Sly United 1-1, imbattibilità conservata in casa della terza
La Sly United conquista un punto sull’imbattuto campo della terza in classifica Atletico Martina e porta a 39 la serie di risultati utili consecutivi dal giorno della sua fondazione.
Un pareggio che però lascia l’amaro in bocca, visto che è maturato dopo 84 minuti di inoperosità del portiere Franco e una netta occasione per raddoppiare fallita a pochi passi dal portiere avversario.
Gli uomini di Nicola Quarto tuttavia conservano 4 punti di vantaggio sulla seconda in classifica alla vigilia del turno di riposo e della festa pasquale, un buon bottino prima dello sprint finale da lanciare ad aprile. Solito 3-5-2 per il tecnico barese con Ancona sulla linea difensiva accanto a Clementini e Battaglia, Drago e Armenise sugli esterni, D’Angelo, Colella e Corallo a centrocampo e il tandem Salvati-Amoruso davanti. Primi minuti con la Sly che prova a sfondare dalla destra con Drago e i padroni di casa che si affidano soprattutto al loro bomber Palmisano. Al 18’ passa la Sly. Corallo viene atterrato in area di rigore e il signor Colucci di Brindisi assegna la massima punizione. Salvati dal dischetto non perdona e centra il 26esimo gol in campionato. Il primo tempo non vive più tante emozioni e si va al riposo con la Sly avanti di un gol.
[sc name=”Emanuele”]
La ripresa comincia subito male. Colella prende due ammonizioni nel giro di trenta secondi e lascia i suoi in dieci, i baresi però, continuano ad attaccare e vanno vicini al gol prima con un tiro di Amoruso deviato in angolo e poi con Salvati, che a pochi passi da De Mitri si fa deviare la conclusione dal portiere martinese. Al 23’ è Tagliente con un tiro dalla distanza a cercare il pareggio, ma non centra lo specchio. Al 31’ è bravo ancora De Mitri ad opporsi stile calcio a 5 ad una conclusione ravvicinata di Amoruso. Al 37’ il pareggio dei locali, sempre su calcio di rigore. Palmisano spiazza Franco, raggiungendo anche Salvati nella classifica cannonieri.
Finisce con la Sly che resta in nove per il doppio giallo ad Ancona, che priverà i biancorossi di un altro giocatore importante alla ripresa del campionato.
Atletico Martina – Sly United 1-1
(19’Salvati rig., 84’Palmisano rig.)
Atletico Martina: De Mitri, Lenoci (64’Palmisano V.), Caroli, Masi, Camassa, Messina, Sisto, Fuocolare (59’Calabretto), Tagliente (92’ Cassano), Palmisano, Martellotta (75’ Marangi). A disp: Pascullo, Greco, Santoro. All. Lella
Sly United: Franco; Battaglia, Clementini, Ancona; Drago, Colella, Corallo, D’Angelo, Armenise, Amoruso (77’Papeo), Salvati (92’Martino). A disp: Martino P., De Tullio, Papeo, Martino, Lombardi,Magno, Mininni. All. Quarto.
Arbitro: Colucci di Brindisi
Ammoniti: Messina, Palmisano, Tagliente (Atletico Martina), Clemetnini (Sly United).
Espulsi: Colella, Ancona (United Sly)
Il Calcio Palo pareggia in trasferta con il Puglia Sport Altamura
I biancocelesti in undicesima posizione a quattro giornate dalla fine del campionato
Ventiduesima giornata di campionato: il Calcio Palo pareggia ancora, questa volta con il Puglia Sport Altamura. Il punteggio finale è di 1-1.
Una partita che ha visto le due squadre affrontarsi alla pari. Un solo gol per gli avversari ed uno per i biancocelesti segnato su rigore da Porcaro.
Invariata la posizione in classifica per il Calcio Palo dopo il punto conquistato nella partita in trasferta di ieri.
Borgorosso – Acquaviva 2-0, aumenta di 1 punto la distanza dalla zona playoff
Nella XXIV giornata del campionato di prima categoria l’Atletico Acquaviva incappa nella sconfitta per 2-0 in trasferta sul campo del Borgorosso Molfetta, vedendosi allungare a -6 la distanza dalla quota playoff, posizione utile ora occupata dall’Atletico Orta Nova a quota 38.
Partenza discreta degli ospiti che subiscono la rete dello svantaggio al 30’ ad opera di D’Ambrosio che insacca la rete avversaria, concretizzando un’azione partita da una punizione laterale; passano cinque minuti e al 35’ arriva il raddoppio dei padroni di casa con Murolo lesto a siglare la rete in seguito ad una ripartenza veloce con la prima frazione di gioco che si conclude sul risultato di 2-0.
Nella ripresa l’Atletico prova a reagire ma spreca un paio di ghiotte occasioni per accorciare le distanze di cui una clamorosa con Del Zotti che spara alto da posizione favorevole; per il resto accade nulla o poco con la gara che viene controllata agevolmente dal Borgorosso che conclude il match sul 2-0 portando a casa l’intera posta in palio.
In virtù di questa sconfitta gli ospiti retrocedono al decimo posto in graduatoria con 32 punti, in virtù di 8 vittorie, 8 pareggi e 8 sconfitte con un tabellino di 26 reti realizzate e 32 subite.
Nel prossimo turno sfida casalinga contro la Nuova Andria.
[sc name=”Emanuele”]
Di seguito le dichiarazioni post gara del mister Delle Foglie : “Abbiamo affrontato una squadra compatta e rognosa che ha saputo gestire nel migliore dei modi la gara una volta passati in vantaggio, in un campo piccolo dove la fase di non possesso è certamente piu’ facile rispetto alla norma; il campionato è abbastanza livellato, abbiamo perso solo un punto dalla zona playoff, siamo sempre lì con una partita in meno da giocare, finchè la matematica non ci condanna noi non molliamo per il rispetto di tutti, continuando a crederci fino alla fine”.
Intervista al Cerignolano Domenico Cartagine
Domenico, raccontaci la tua carriera calcistica fino ad ora..
2017/18. Oraziana Venosa Promozione
2016/17. Artemisium Sant’Agata promozione
2015/16. Bisaccese Promozione
2014/15. Audace Cerignola/ Bisaccese Promozione
2013/14. Rocchetta Sant’Antonio Prima Categoria
2012/13. Lesina Prima Categoria
2011/12. Ascoli Satriano Promozione
2010/11. Ascoli Satriano Promozione
2009/10. Ascoli Satriano Promozione
2008/09. Ascoli Satriano Promozione
2007/08 Ascoli Satriano Prima Categoria (Vittoria Campionato)
2006/07. Audace Cerignola Eccellenza/under 18
Da 4 stagione vado appresso al mister Matarangolo Antonio, una vera fortuna averlo conosciuto 4 anni fa, oltre che un grande allenatore che c’entra ben poco nei dilettanti, sotto tutti i punti di vista, atletico, tattico, tecnico, personalità è anche un grande uomo e persona affidabile; sono sempre meno le persone oneste nei dilettanti e sono contentissimo di piacere a lui come giocatore una vera fortuna…
Come mai un giocatore con le tue qualità non ha mai calcato campi di serie D?
Forse perchè non sono partito da un settore giovanile importante… E poi perché in Italia c’è poca meritocrazia e soprattutto se non esci dalle giovanili professionista puoi al 99% giocare solo nei dilettanti
Ormai la stagione 2017/2018 è alle porte mancano 4 giornate al termine, sei stato un super protagonista per l’Oraziana Venosa cosa ti aspetti in prospettiva futura?
concludere al maglio la stagione con l’Oraziana Venosa (ringrazio il Dg Aurelio Caggianelli per aver creduto in me ad inizio stagione, la mia prima esperienza in Basilicata) ,e anche se sono un classe 88,continuare a calcare il campo per più tempo possibile perché questo è lo sport che amo e mi fa svagare, divertire e gioire.
ADRIANO PETULLO #Ap93
[sc name=”adriano”]
Donia-San Severo 2-2 un pari inutile
Non c’è da stupirsi se gli spalti sono semivuoti. Spicca la presenza di uno striscione chiaro ed evidente con su scritto “LA NOSTRA ASSENZA È UN GESTO DI DIGNITÁ CONTRO CHI HA DISTRUTTO LA NOSTRA SOCIETÀ”. È evidente in questo messaggio la delusione dei sipontini.
Il calcio d’inizio è del San Severo. Il Donia passa subito in vantaggio al 16^ con La Porta e, pochi minuti dopo, raddoppia con La Forgia. In tutti e due i casi, Longobardi nulla può.
Dopo tante azioni non finalizzate, finisce il primo tempo con due minuti di recupero assegnati.
Buona prima frazione del Donia con Mancano in panchina, carattere e voglia di vincere prevalgono su un avversario molle e remissivo.
[sc name=”Favale”]
Ma il “copione” dell’intera stagione si ripete: il San Severo nella ripresa dimezza subito lo svantaggio con Palumbo. La difesa del Donia da quel momento inizia a scricchiolare. Per proteste, il tecnico giallorosso viene “invitato” ad abbandonare il suolo di gioco.
Anche Mbounga segna, facendo pareggiare il San Severo.
Il Donia potrebbe riportarsi in vantaggio, prima con Amendola e poi con Kebbeh, ma la mira è sbagliata.
Termina dunque 2-2 il derby foggiano tra Donia e San Severo, un punto inutile per entrambi.
Michela Rinaldi
Picci, Loseto e Turitto, è tris dell’Omnia Bitonto a Barletta
Prova di forza e maturità degli omniani, che vincono 3-1 in trasferta resistendo per oltre 50 minuti in dieci uomini. Giovedì turno infrasettimanale casalingo con l’Unione Calcio Bisceglie
Cinismo, carattere e solidità. Per tre punti prestigiosi e pesantissimi per la rimonta playoff.
L’Omnia Bitonto sbanca il “Manzi-Chiapulin” battendo il Barletta per 3-1 nella 26^ giornata di Eccellenza: nella “Città della Disfida” affermazione autoritaria degli omniani, che inanellano il settimo risultato utile consecutivo e continuano imperterriti nella rincorsa ad un piazzamento playoff. Eppure non era facile, alla vigilia, contro i biancorossi di casa, in serie positiva casalinga da undici gare e assetati di punti per la salvezza diretta. Ma i bitontini sfoderano una prestazione di grandissima sostanza: uno-due terribile nei primi dieci minuti, gestione della successiva mezzora, poi qualche affanno di troppo – con l’espulsione di Montrone e la rete barlettana ad accorciare le distanze –, il terzo gol in chiusura di primo tempo per ricacciare indietro l’avversario, ed una ripresa di qualità, sostanza, sacrificio, di una squadra combattiva e coriacea, che ha dimostrato carattere e soprattutto fame. Una prova, nel complesso, di forza e di maturità, di un gruppo coeso, forte, unito più che mai. Ciò che serve per continuare a cullare un sogno chiamato playoff, che sembrava proibito qualche settimana fa ma ora, domenica dopo domenica, passo dopo passo, sempre meno utopico e sempre più realistico e vicino.
La partita. Mister Pasquale de Candia recupera tutti gli infortunati, in particolare Dellino e Zotti, portati entrambi in panchina, ma perde Stringano, indisponibile assieme a Fiorentino, che sconta la seconda e ultima giornata di squalifica. Confermato lo stesso undici di partenza del match di domenica scorsa contro l’Aradeo: Lizzano tra i pali; Barone – Montrone – Anaclerio linea di difesa; a centrocampo, Turitto e Lavopa esterni, capitan De Santis – Cardinale – Loseto nel mezzo; in avanti la coppia Patierno – Picci.
Il Barletta di mister Franco Cinque si schiera invece con un 4-3-3: Maraglino tra i pali; difesa con Cicerelli – Ola – Grazioso – Varola; a centrocampo D’Ercole – Milella – Laboragine; in attacco Lieggi e Trotta esterni a supporto di Tommasi. Panchina per Berardi e i recuperati Saani e Ronzino.
Prime fasi di studio, ma l’Omnia in appena due minuti, tra 8’ e 10’, mette già dei mattoncini importanti sulla vittoria. 8’: azione da calcio d’angolo, battuto da De Santis dalla sinistra, la parabola arriva all’altezza del secondo palo ad Anaclerio, che la tocca centralmente, si avventa Picci sulla sfera, e con una zampata rasoterra supera Maraglino, che tocca ma non quanto basta per evitare la rete. 0-1 e rete numero sette in stagione per l’attaccante ex Gravina.
Due soli giri di lancette ed è raddoppio, con una delle specialità di casa Loseto, ovvero il calcio di punizione. Parabola perfetta dai venti metri, posizione centrale, e palla che si insacca imparabile nell’angolo alto alla sinistra di Maraglino. 0-2 e gol numero 5 in campionato per l’esterno offensivo barese, protagonista ancora una volta su calcio piazzato con un’altra magia e prodezza balistica delle sue.
Due gol che fanno saltare subito il banco del match. Perché l’Omnia va in gestione, mentre il Barletta sembra in totale confusione. E bitontini che, quasi sempre su azioni da fermo, impensieriscono la retroguardia barlettana. Azione pericolosa di Turitto sulla destra, sfonda in area di rigore, cross dal fondo sul secondo palo, provvidenziale Grazioso ad evitare il peggio con due omniani pronti a colpire indisturbati alle sue spalle; Picci al 20’ ci prova su calcio di punizione, il portiere di casa si supera alzando oltre la traversa la violenta battuta; passano quattro minuti e schema da piazzato, De Santis serve dalla sinistra, al limite dell’area di rigore, Loseto, girata di prima intenzione che sorvola la trasversale.
Barletta in difficoltà e il suo tecnico Cinque cambia tutto, con tre cambi prima della mezzora di gioco: dentro Saani, Berardi e il secondo portiere Cristallo, fuori D’Ercole, Varola e Maraglino (costretto ad uscire per mantenere i tre under in campo). I volti nuovi in campo sembrano dare linfa e vivacità ad un Barletta fino a quel momento non pervenuto. Saani inizia a creare qualche grattacapo alla difesa bitontina, ed in particolare è lesto nel guadagnarsi due cartellini gialli in pochi minuti dall’ingenuo Montrone, che lascia i suoi compagni così in dieci uomini dopo appena 38 minuti. Omnia ancora una volta in inferiorità numerica, e che sulla susseguente punizione dai venti metri, posizione centrale, subisce il gol che riapre il match: Laboragine tocca per Trotta, botta violenta e angolata, palla nell’angolino basso alla sinistra di Lizzano. 1-2.
Il Barletta, sospinto dai suoi tifosi, torna a crederci, ma deve fare ben presto i conti col cinismo letale e mortifero degli omniani: minuto 44, punizione dalla trequarti destra, Loseto scodella in area di rigore, arriva Turitto che di testa insacca per l’1-3. Riallungano i bitontini sul doppio vantaggio, con la quinta rete in campionato anche per l’esterno ex Bitonto e Nardò. Squadre al riposo, dopo quattro minuti di recupero.
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Ripresa. Mister de Candia ridisegna l’Omnia con un 4-4-1: De Santis arretra di qualche metro il suo raggio d’azione, affiancando Anaclerio al centro della difesa, con Barone e l’inesauribile Lavopa sulle corsie; a metà campo, Cardinale e Loseto al centro, con Picci che viene spostato sulla corsia destra, Turitto invece sulla sinistra. Patierno unica punta pronta però a pressare sin da subito l’avversario e a provare ad alleggerire il forcing di casa, facendo respirare i suoi. Omnia dunque solida, che si chiude a riccio e non si limita solo alla difensiva, ma prova col fraseggio ad addormentare i ritmi e con rapide ripartenze a far male. Primo sussulto, per i padroni di casa, all’ora di gioco: cross di Milella da destra, girata di Saani smorzata dalla difesa, para Lizzano. Ci prova pure Lieggi poco dopo, dal limite dell’area, tentativo che non inquadra lo specchio, a conclusione di una confusa ma pericolosa azione in area bitontina. Si fanno vedere gli ospiti al 69’ con Lavopa, che riceve da Patierno, sulla sinistra, si accentra e una volta al limite dell’area, posizione centrale, calcia un rasoterra facile preda a terra di Cristallo.
73’ e doppio tentativo pericoloso per i biancorossi: punizione di Laboragine, Lizzano si distende sulla sua destra e devia in angolo; dal corner, azione piuttosto elaborata, conclusione ancora di Laboragine da poco dentro l’area, palla che non va molto lontana dallo specchio.
Il Barletta prova ad aumentare la sua trazione anteriore, inserendo Grumo per Ola; de Candia risponde con la freschezza e la corsa di Dellino a centrocampo al posto dell’infortunato Cardinale.
Ultimi minuti: destro di Laboragine, sul fondo, con Lizzano attento. Poi proteste per entrambe: prima è il Barletta, per un contatto in area Dellino – Trotta; a seguire è l’Omnia, con il tocco in area di mano di un difensore di casa su conclusione di Patierno. Lizzano è attento sempre su Trotta e Tommasi. L’Omnia resiste, respinge gli assalti di un Barletta che spesso sbatte sul muro ospite e guadagna situazioni importanti per respirare. Tutto ciò che serve per portare a casa una vittoria pesantissima: l’Omnia vince all’ombra di Eraclio e sale a quota 45 punti, scavalca Avetrana e Us Bitonto e si porta al quarto posto, in zona playoff, a tre sole lunghezze di distanza dal Gallipoli secondo e a una dal Casarano terzo (punteggio e posizione però sono ancora in bilico, in attesa del verdetto del giudice sportivo sul ricorso della gara del girone di andata di Corato, giocata cinque mesi fa, ad ottobre). Dunque, la risalita dell’Omnia continua ed ora dovrà passare dal turno infrasettimanale in programma giovedì 22 marzo, quando si tornerà subito in campo per ospitare, nel 27° turno, al “Città degli Ulivi”, l’Unione Calcio Bisceglie, compagine impelagata nella lotta salvezza (fischio d’inizio ore 15). Una gara per continuare a sognare, guai a fermarsi proprio adesso!
26^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
BARLETTA – OMNIA BITONTO 1 – 3
Reti: 8’ Picci, 10’ Loseto, 40’ Trotta, 44’ Turitto
BARLETTA: Maraglino (28’ pt Cristallo), Cicerelli, Varola (28’ pt Berardi), D’Ercole (28’ pt Saani), Ola (c) (26’ st Grumo), Grazioso, Trotta, Milella, Tommasi, Laboragine, Lieggi.
A disp. Addario, Ronzino, Di Terlizzi. All. Cinque
OMNIA BITONTO: Lizzano, Barone, Anaclerio, De Santis (c), Montrone, Lavopa, Picci, Cardinale (21’ st Dellino), Patierno (43’ st Ladogana), Loseto, Turitto.
A disp. Vitucci, Rubini, Montanaro, Zotti, Rizzo. All. De Candia
Arbitro: Trevisan (Mestre) coadiuvato dagli assistenti Ruggiero (Brindisi) e Conte (Taranto)
Ammoniti: Grazioso, Saani, Laboragine, Lieggi, Ola, Milella (B), Picci, Cardinale, De Santis, Patierno (OB)
Espulsi: Montrone (OB) al 38’ per doppia ammonizione
Nicolangelo Biscardi
Monopoli-Paganese 1-1, a Cuppone risponde Mangni
Finisce 1-1 la sfida tra Monopoli e Paganese.
Paganese che era passata in vantaggio al 37′ con Cuppone: schema corto su corner e cross sul primo palo dove il numero 29, con una splendida torsione di testa, anticipa tutti e mette dentro. Il pareggio dei padroni di casa si concretizza però al 57′ con Mangni al terzo gol in sei presenze: con un tocco sporco riesce ad anticipare Gomis e mette dentro da due passi un cross dal fondo di Genchi.
[sc name=”Emanuele”]
Monopoli – Paganese 1-1
22’st Mangni(M); 37′ Cuppone(P)
S.S. MONOPOLI 1966: (3-4-3): 12 Bardini; 14 Bei(39’st 4 Benassi), 26 Ferrara, 3 Mercadante; 20 Rota(27’st 25 Longo), 5 Scoppa(39’st 15 Mavretic), 13 Sounas, 17 Donnarumma; 9 Genchi, 18 Sarao(27’st 11 Paolucci), 7 Salvemini(14’st 23 Mangni). All.: Scienza. A disp.: 22 Lewandowski, 1 Convertini; 10 Minicucci, 21 Tafa, 24 Russo, 27 Eleuteri.
PAGANESE CALCIO 1926 (3-5-2): 1 Gomis; 13 Meroni, 18 Piana, 6 Carini; 8 Ngamba, 27 Tascone(42’st 19 Bernardini), 5 Nacci, 4 Bensaja, 3 Della Corte; 17 Cernigoi(35’st 25 Cesaretti), 29 Cuppone(23’st 23 Boggian). All.: De Sanzo. A disp.: 12 Marone, 22 Galli; 2 Tazza, 9 Maiorano, 20 Pavan, 24 Acampora, 28 Grillo.
Arbitro: Daniele Rutella di Enna. Assistenti: Marco Trinchieri e Orazio Luca Donato di Milano.
Ammoniti: -(M); Cernigoi, Cuppone, Boggian(P); Espulsi: -.
Note: recupero 1′ p.t., 5′ s.t.; angoli 5-4; campo in discrete condizioni; cielo nuvoloso; divisa bianca per il Monopoli, blu per la Paganese. Spettatori totali 1983 di cui 944 abbonati e 77 da Pagani.
Parità allo Nzegna, 1-1 tra Carovigno e Racale
[sc name=”Emanuele”]
L´arbitro ci mette del suo non concedendo due rigori visibilissimi. Mister Vignola cambia e inserisce Diagnè che apre la svolta. Incursione solitaria del senegalese che arriva a tu per tu con il portiere avversario e lo stende in area. Penalty senza discussione e palla sul piede del bomber Tony Lanzilotti. Ma anche il portiere ospite compie prodezze da manuale e para il rigore. Sulla ribattuta si avventa Diagnè e porta il pari al Carovigno. Inizia il forcing dei locali, e quasi allo scadere del match un colpo di testa di Patimo su azione di calcio d´angolo, magistralmente battuto da Triarico, trova il portiere ben posizionato e compie l´ennesimo miracolo negando la vittoria ai rossoblù. Partita bella e emozionante, un punto a testa meritato e la salvezza sempre più vicina. Migliore in campo: Alessio PATIMO.
Settimo risultato utile di fila per l’Atletico Vieste: a Galatone Galatina battuto 5-2
Come da pronostico. L’Atletico Vieste supera in trasferta 5-2 il baby e volenteroso Galatina e vede avvicinarsi sempre più all’obiettivo salvezza. Partenza sprint dei garganici, avanti 0-4 dopo appena mezz’ora grazie ai centri di Albano, Triggiani, Compierchio e Soria. I biancostellati, dal canto loro, nonostante il pesante passivo, non mollano mai e piazzano il centro della bandiera grazie ad un euro gol di Marra che sorprende Innangi con un favoloso tiro al volo che si insacca sotto l’incorocio. In avvio di ripresa Christian Cambò realizza il secondo gol per i suoi, mentre al 23′ Triggiani bissa il definitivo 2-5 superando Gentile in uscita.
[sc name=”Emanuele”]
Con questo risultato l’Atletico inanella il settimo risultato utile di fila, una media da prima della classe, e si avvicina sempre più alla salvezza. Giovedì, intanto, al “Riccardo Spina” sarà di scena l’U.S. Bitonto per la 27° giornata.
PRO ITALIA GALATINA-ATLETICO VIESTE 2-5
PRO ITALIA GALATINA: Gentile, Colazzo, Minafra, Dell’Atti, Bramato, Valente (35′ s.t. Dette), Lezzi, (11′ s.t. Alemanni), Cambò C., Vantaggiato (27′ s.t. Cambò M.), Marra, Rosato. A disposizione: Greco, Murciano, Skera. Allenatore: Giuseppe Coluccia.
ATLETICO VIESTE: Innangi, Prencipe, Lucatelli, Vescia (8′ s.t. Di Nardo), Sollitto, Caruso, Compierchio (13′ s.t. Raiola), Soria (43′ s.t. Maiorano), Triggiani (24′ s.t. De Vita), Colella, Albano. A disposizione: Tucci, Kanatè, Andrada. Allenatore: Francesco Bonetti.
RETI: 7′ p.t. Albano, 8′ p.t. e 23′ s.t. Triggiani, 25′ p.t. Compierchio, 29′ p.t. Soria (AV); 39′ p.t. Marra, 7′ s.t. Cambò C. (PIG).
RECUPERO: 0′ p.t.; 4′ s.t.
L’Unione Calcio sciupa tutto contro il Corato
Al “Di Liddo” gli azzurri, in superiorità numerica, si portano sul 2-0 ma sciupano tutto nei minuti finali
Occasione sprecata. Non può che sintetizzarsi così la gara dell’Unione Calcio al cospetto del Corato, andata in scena al “Di Liddo” e terminata per 2-2 nel match in programma per il ventiseiesimo e quintultimo turno di campionato.Mister Rumma rilancia dal 1’ il biscegliese, classe 2000, Papagni a centrocampo, assieme a Mastropasqua, che rappresentano gli unici due cambi rispetto all’undici iniziale sceso in campo a Casarano.Il primo sussulto della gara arriva al 2’ a firma di Lacarra, autore di un esterno sinistro dalla distanza che non centra lo specchio della porta. Gli azzurri rispondono al 6’ quando Dell’Oglio dalla destra suggerisce per l’incornata di Ventura, ma l’attaccante azzurro non riesce ad impattare la sfera davanti al portiere. Al 19’ il Corato è costretto all’inferiorità numerica per l’espulsione di Altares, che colleziona il secondo giallo di giornata per un fallo su Mignogna. Con il passare dei minuti l’Unione Calcio prende il sopravvento sul Corato ma al 32’ è Lacarra ad affacciarsi dalle parti di Amoroso bruciando sul tempo la difesa azzurra, coordinandosi per un’incornata che non reca danni agli azzurri. La gara è pimpante e dopo una manciata di secondi Mignogna non finalizza per questione di centimetri il cross dalla sinistra di Quacquarelli, con il colpo di testa da buona posizione dell’azzurro che non centra il bersaglio grosso.A cinque minuti dallo scadere un cross perfetto di Dell’Oglio dalla fascia destra propizia il vantaggio biscegliese firmato Ventura, abile a castigare l’estremo ospite Leuci con un’incornata sotto misura. Per l’attaccante azzurro si tratta del tredicesimo centro stagionale, bottino che gli vale la vetta della classifica marcatori. Il vantaggio degli azzurri non viene intaccato sino al duplice fischio che archivia la prima frazione della contesa.Nel secondo tempo il tecnico neroverde Castelletti chiama in causa Negro e D’Addato, il Corato è più pimpante ed al 4’ lo stesso Negro prova a cercare la gloria personale direttamente su calcio piazzato, senza riuscirci. Riesce nel raddoppio, invece, l’Unione Calcio che al 10’ trova il 2-0 con Dell’Oglio, il terzino azzurro impreziosisce una prestazione di alto livello insaccando con una precisa incornata il cross dalla sinistra di Quacquarelli. Gli azzurri abbassano il ritmo con criterio, mentre il Corato sembra non riuscire a trovare il bandolo della matassa.
[sc name=”Emanuele”]
Al 31’ Mignogna prova a chiudere definitivamente la contesa con un sinistro dalla distanza, tentativo che non ha fortuna. Dopo 4’ il Corato accorcia le distanze con Diagne, lesto a risolvere in mischia insaccando da pochi passi la sfera scodellata in area da Lacarra. L’Unione Calcio prova nuovamente ad allungare e nel giro di un paio di minuti Migogna ed il neoentrato Colella (subentrato a Dell’Oglio, nda) non riescono nel 3-1.Il finale di gara riserva una clamorosa sorpresa dal sapore amaro per gli azzurri. Al 42’ Amoroso non trattiene la sfera, ne approfitta Colangione che, di rapina, raccoglie la palla vagante e mette nel sacco l’insperato 2-2. A nulla vale lo sforzo finale dell’Unione Calcio che con il pareggio infarcito di rimpianti del “Di Liddo” non sfrutta la sconfitta dell’Otranto (3-1 contro il Gallipoli), mancando l’aggancio alla compagine salentina, sestultima a quota 27 punti. Salgono a 25 punti, invece, gli azzurri, attesi ora da un’altra prova tutt’altro che facile. Giovedì 22 marzo, infatti, si tornerà in campo per il turno infrasettimanale prima della sosta di Pasqua, con gli azzurri che renderanno visita all’Omnia Bitonto, vittoriosa per 3-1 in casa del Barletta.
UNIONE CALCIO BISCEGLIE – CORATO CALCIO 2-2 (1-0 pt)
UNIONE CALCIO: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Dell’Oglio (34’ st Colella), Stella, Papagni (22’ st Binetti), Mastropasqua, Ventura, Mignogna (39’ st Albano), Quacquarelli (22’ st Bufi). A disp: Napoletano, Palumbo, Di Pierro.
CORATO: Leuci, Belluoccio (28’ st Cormio), R. Asselti, Zinetti (1’ st Negro), Colangione, Altares, Piarulli (1’ st D’Addato), Diagne, Sguera (28’ st Cotello), Cirigliano (24’ pt A. Asselti), Lacarra. A disp: Loiodice, Zingrillo. All. Castelletti.
ARBITRO: Totaro (Lecce): ASSISTENTI: Bizio (Casarano), Schirinzi (Casarano).
MARCATORI: 40’ pt Ventura (U), 10’ st Dell’Oglio (U), 35’ st Diagne (C), 42’ st Colangione (C)
AMMONITI: M. Bartoli (U), R. Bartoli (U), Colella Altares (C), D’Addato (C)
ESPULSI: Altares (19’ st per doppia ammonizione)
Molfetta Calcio batte Casarano per 2-0 e raggiunge (quasi) aritmeticamente l’obiettivo stagionale della salvezza
Paura per un colpo al volto subito dal portiere Turi, in difficoltà respiratoria per qualche secondo, poi trasportato in ospedale per accertamenti e, al momento, cosciente e vigile
La Molfetta Calcio ritorna al successo e lo fa mietendo una vittima illustre: il Casarano di mister Sportillo, secondo in classifica prima del match. 2-o il punteggio finale grazie alle reti di Albrizio ed Augelli, entrambi a secco da alcune giornate. La prima rete è giunta su rigore, la seconda, invece, grazie ad un eurogoal con palla sotto l’incrocio. Ora manca un solo punto per la salvezza matematica ma il vantaggio dalla zona play-out (+10 punti a sole 4 giornate dal termine del campionato) è rassicurante.
“Un grande plauso ai ragazzi per questa grande vittoria” – dichiara a fine gara Gianluca Frascati, Ds dei biancorossi – “Questa è la dimostrazione che questa squadra avrebbe potuto racimolare qualche punto in più per strada se solo non avesse smarrito in alcuni momenti quel mordente, quella cattiveria agonistica fondamentale nel calcio. Non abbiamo mai perso di vista il nostro obiettivo principale, ovvero la salvezza, e al contempo abbiamo sempre giocato e detto la nostra contro qualsiasi avversario, proprio grazie alla nostra attenzione e concentrazione in campo, oltre all’aspetto tecnico ovviamente. Quando abbiamo peccato sotto questo punto di vista, infatti, sono mancati i risultati. Non ci è mai mancato nulla, invece, da parte della proprietà che ringrazio e non è mai mancata, infine, l’integrità e l’etica a questa squadra: l’intera società Molfetta Calcio non tollera alcun tipo di illazione ed insinuazione a partite volutamente mal giocate o “regalate”. E questo varrà ovviamente sino alla fine del campionato. L’obiettivo è quello di vincere più gare possibili sino alla fine per poter raggiungere la miglior posizione in graduatoria”.
[Sc name=”Emanuele”]
IL MATCH
Molfetta infarcita di infortunati e squalificati: all’appello mancano Lorusso, squalificato, i lungodegenti Vitale e Capriati ed il febbricitante Fabiano; ai quali, dopo pochi minuti di gioco, si aggiungerà anche Dentamaro, out per un problema alla caviglia. Mister Giusto, così, opta per 4-3-2-1 più offensivo schierando contemporaneamente Facecchia e Augelli alle spalle di Albrizio. Maglia da titolare anche per il molfettese Roselli (lodevole la sua prova per impegno e supporto alla squadra).
Il Casarano, invece, opta per il consueto 3-4-3 con l’esperienza di Filosa in difesa e di Zaminga e Vicedomini in mezzo al campo. In avanti Quarta supportato da Rescio e Caputo.
Nel primo tempo l’equilibrio regna sovrano. Il Molfetta interpreta bene la gara: buona aggressività e giuste distanze tra i reparti che dopo 4’ minuti portano già alla conclusione Albrizio, il cui tiro al volo è bloccato dal portiere ospite Montagnolo. Il Casarano, invece, al di là di un discreto palleggio a centrocampo, non impensierisce mail severamente la Molfetta Calcio, fatta eccezione per un calcio d’angolo battuto direttamente a rete (facilitato dal forte vento) sul quale Turi si supera togliendo letteralmente il pallone dalla rete. La prima frazione termina, così, a reti inviolate.
Nella ripresa ci si aspetta la riscossa del Casarano ma è la Molfetta Calcio a rendersi più pericolosa, prima con Facecchia che, dopo uno spunto di Augelli, calcia a botta sicuro trovando la respinta di un difensore ospite e, poi, con una doppia occasione clamorosa per Augelli e Stefanini (entrato al posto di Dentamaro infortunatosi come detto dopo pochi minuti di gioco). Augelli calcia una punizione dalla distanza cogliendo in pieno la traversa e, sullo sviluppo dell’azione, Stefanini calcia di sinistro dal limite cogliendo nuovamente la trasversale.
La porta sembra stregata. La Molfetta Calcio, a questo punto, meriterebbe il vantaggio che arriva puntuale poco dopo con il rigore di Albrizio, concesso per uno sciocco fallo su Augelli.
Il Casarano crea densità al limite dell’area molfettese ma sono ancora i biancorossi a rendersi più pericolosi con il colpo di testa di Pinto che termina di poco a lato. Poi, al 78’, Quarta sfonda in area ma Turi blocca e sul capovolgimento di fronte Augelli trova un gran destro a giro sul palo più lontano.
Attimi di apprensione per uno scontro di gioco che vede protagonista in negativo Turi. Il portiere barese subisce un colpo al volto e al petto e perde i sensi per qualche secondo. Grande spavento ma per fortuna nulla di grave e trasferimento in ospedale per accertamenti.
Nel finale il Casarano si getta in avanti e coglie prima una traversa e, poi, un rigore molto generoso che il subentrato Savut respinge.
Prossimo match in programma giovedì alle ore 15 in trasferta a Barletta.
Dario Ruta
La Fidelis Andria batte il Catanzaro e torna a sperare
FIDELIS ANDRIA batte CATANZARO 2-1
Importantissima vittoria della Fidelis Andria che nella trentesima giornata del campionato di Serie C girone C batte il Catanzaro al “Degli Ulivi” e orna a sperare nella salvezza diretta ora distante soltanto 2 punti.
I biancoazzurri hanno sbloccato il match contro i calabresi al 25’ con Riccardo Lattanzio al suo sesto gol in campionato che si libera di Gambaretti e batte il portiere ospite Nordi.
I giallorossi ospiti però non ci stanno eal 29’ trovano subito il pari con Gambaretti che sfrutta un corner battuto dall’ex Cunzi e tutto solo in area trafigge Maurantonio.
Ma la Fidelis vuole a tutti costi i tre punti e la rete che decide il match arriva nel secondo tempo al 56’ con Quinto che con un’inzuccata perfetta sfrutta il calcio di punizione battuto da Longo e riporta avanti i suoi.
Il risultato non cambia più e la Fidelis fa suo il match battendo i calabresi per 2-1.
Ora i biancoazzurri stazionano in terzultima posizione a quota 27 punti superando il Fondi e a -2 dalla zona salvezza diretta occupata dalla Reggina a quota 29.
Nella prossima giornata la squadra di Papagni sarà di scena a Lecce nel derby contro la capolista in programma giovedì 22 alle ore 20:45.
Sarà una gara ardua quella che attende i biancoazzurri che però potranno contare su un morale ritrovato e con la consapevolezza che la salvezza diretta può arrivare lottando come si è fatto nella gara odierna.
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ALESSANDRO POLICHETTI
Minuti finali fatali! La Virtus Andria perde a Bitetto
Si gioca la ventiquattresima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A allo stadio “Antonio Antonucci” di Bitetto dove c’è la sfida playoff tra i granata padroni di casa e la Virtus Andria.
La gara si gioca e c’è il vento che un po’ condiziona i ventidue in campo, nonostante ciò il Bitetto che gioca il primo tempo a favore di vento sfiora la rete al 3’ con un colpo di testa di Savoia su assist da destra di Costanzo ma la sfera finisce alta.
Al 13’ si fanno vedere gli ospiti con Loconte ma il suo sinistro da fuori è centrale e facile preda del portiere di casa Paolo Iacobellis.
Al 26’ la Virtus Andria passa in vantaggio: cross da sinistra, sponda di Lomuscio che vede sotto porta Gomez che col sinistro fa secco Iacobellis.
Vantaggio biancoazzurro e quarta rete in campionato per l’attaccante gambiano classe 98.
Il Bitetto non ci sta e reagisce prima provandoci con la conclusione di Fanelli al 32’ finita alta sopra la traversa e poi arrivando al pari con il colpo di testa vincente di Vischio al 34’ che sfrutta uno dei tanti cross dei terzini granata.
La Virtus non accusa il colpo e anzi va vicina al nuovo vantaggio al 42’ ma la sfortuna nega la gioia del gol a Taal che incorna bene il suggerimento da sinistra di Saverio Addario ma colpisce la traversa a Iacobellis battuto.
Sfortunati i biancoazzurri che recriminano per questa occasione e si va al riposo con il risultato di parità, 1-1.
Nella ripresa la gara si mantiene equilibrata ma negli ultimi minuti arriva la svolta dell’incontro.
Al minuto 85 Giuliani mette in mezzo da sinistra un cross invitante per la testa di Savoia che con un’inzuccata velenosa batte Simone e porta avanti i suoi.
Una mazzata per gli uomini di mister Cavaliere che non riescono a reagire e protesi in avanti alla ricerca di un meritato pareggio, i biancoazzurri complici anche un errore difensivo permettono al nuovo entrato Kromah di involarsi verso la porta difesa da Simone che lo atterra in area di rigore e c’è il penalty per i granata trasformato dallo stesso Hassan Kromah al 93’.
Un finale thrilling in una gara costellata dai cartellini gialli (ben 12, 6 per parte) per i biancoazzurri che non hanno affatto demeritato, disputando un buon primo tempo contrapposto ad una ripresa sicuramente di minor spessore.
I granata di mister Cramarossa ci hanno creduto di più e hanno sfruttato le palle alte provenienti da cross per bucare un disattenta retroguardia biancoazzurra.
Una sconfitta in uno scontro diretto playoff che sicuramente non giova alla Virtus che non perdeva in campionato da ben 7 turni e addirittura l’ultima sconfitta in trasferta risaliva al girone d’andata, quattordicesima giornata ad Acquaviva (2-1).
Il Bitetto scavalca i biancoazzurri di un punto (39 a 38) si prende la quarta posizione mentre la Virtus viene raggiunta dalla Nuova Andria e divide il quinto posto proprio con i “cugini” e l’Atletico Orta Nova.
La lotta per una postazione playoff è sempre più accesa a 6 giornate dalla fine della regular season con più squadre raccolte in pochi punti e se il Bitetto domenica prossima renderà visita alla capolista Don Uva Bisceglie, per la Virtus Andria ci sarà il match interno contro lo Stornarella dove sarà vietato sbagliare.
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BITETTO vs VIRTUS ANDRIA 3-1
BITETTO: Iacobellis P., Bellomo, Giuliani, Iasparro (82’ Pappapicco), Vischio, Sibillano, Fanelli (82’ Kromah), Lavermicocca (41’ Abbinante), Doumbo, Savoia, Costanzo (33’ Maffei).
A disposizione: Panza, Vox, Iacobellis T. All. Rocco Cramarossa
VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Simone; Paradiso, Addario A., Frezza, Addario S.; Taal, Pasquadibisceglie, Montrone (75’ Conversano); Loconte (83’ Troia F.), Lomuscio (66’ Cannone); Gomez (58’ D’Ambrosio).
A disposizione: Mancino, Quercia, Nesta. All. Antonio Cavaliere
ARBITRO: Michele Bonavita della sezione di Foggia
MARCATORI: 26’ Gomez (VA), 34’ Vischio (B), 85’ Savoia (B), 93’ Kromah su rigore (B)
AMMONITI: Iacobellis P., Bellomo, Iasparro, Lavermicocca, Abbinante, Kromah (B), Simone, Paradiso, Addario S., Taal, Lomuscio, Cannone (VA)
ALESSANDRO POLICHETTI
Torna il sorriso in casa Ars et Labor Grottaglie dopo il 2-1 sul Castellaneta
Dopo tre turni, torna a vincere l’Ars et Labor Grottaglie, che nella ventiquattresima giornata del Girone B di Prima Categoria, batte tra le mura amiche, il Castellaneta, sconfitto per l’occasione per 2-1, mostrando delle interessanti trame di gioco nonostante le assenze piuttosto pesanti degli squalificati Carbone e Galeandro.
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A sorpresa, a passare in vantaggio al 7′ sono gli ospiti: Pinto di testa è abile a sfruttare il cross di Favale e a insaccare alle spalle di Termite.
La reazione grottagliese non si lascia attendere, la traversa ferma De Comite ma al 15′ Fonzino, con un tiro da fuori area al volo, pareggia subito i conti; i biancoazzurri hanno l’opportunità, sul finire del primo tempo, di passare in vantaggio con Gigantiello e Cantoro, i cui tentativi, entrambi di testa, non sono riusciti a essere letali.
Nella ripresa, al 53′, finalmente il Grottaglie passa in vantaggio: Gigantiello si avventa su una respinta corta del portiere avversario per insaccare la rete del definitivo 2-1.
I padroni di casa hanno le occasioni per chiudere la partita, ma sprecano le palle gol create: Sanarica e Cantoro non sono riusciti a battere Latte nonostante si fossero presentati a tu per tu con l’estremo difensore, il palo invece ha impedito a Camassa prima e De Comite poi di segnare.
Un buon successo, dunque, per gli uomini di Marinelli, per ora spettatori della lotta per la Promozione ma eventualmente pronti a diventarne protagonisti.
Dopogara Trapani-Bisceglie, Mancini: “Mi prendo i complimenti ma il Trapani meritava la vittoria”
Freddo e raggiante il trainer nerazzurro Gianfranco Mancini ha così espresso soddisfazione per il pareggio ottenuto sul difficile campo di Trapani Erice: «Abbiamo preparato bene la partita, il Trapani non lo conosciamo solo adesso e ha avuto tante occasioni. I granata meritavano di vincere però accetto i complimenti che sono stati fatti alla mia squadra».
Il tecnico di Polignano a mare elogia il lavoro dei singoli, in particolare quello di Eugenio D’Ursi, artefice principale di questo pareggio ottenuto sull’ostico impianto siciliano: «Eugenio è un ragazzo fondamentale per noi, un valido acquisto fatto nel mercato di riparazione e ci sta aiutando moltissimo così come ha fatto oggi».
Lo sguardo dell’allenatore stellato va adesso al doppio impegno ravvicinato per la truppa nerazzurra con Catania e Matera: «La partita con il Trapani per me è già archiviata. Adesso ci sono due impegni importanti e dobbiamo cercare di raccogliere più punti possibili che saranno importanti per la salvezza».
Bartolomeo Pasquale (foto di mister Gianfranco Mancini per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)
Bisceglie Calcio, punto d’oro per la salvezza. 2-2 con il Trapani
Quinto risultato utile consecutivo, ed apprezzabile per la caratura dell’avversario affrontato, per il Bisceglie targato Gianfranco Mancini. L’aver bloccato per 2-2 il Trapani fra le mura del Provinciale di Erice significa tanto per gli stellati, ormai pronti a tenere testa anche alle formazioni di alta classifica.
Modulo speculare per entrambe le squadre in campo. Nel 3-5-2 stellato Petta torna a comandare la difesa con il supporto di Delvino e Jurkic. Fra le fila delle torri granata ancora indisponibile bomber Felice Evacuo, non ancora convocato.
Dal primo al novantesimo è stato un assedio degli uomini di Alessandro Calori, sempre pronti a cercare la via del gol contro un Bisceglie apparso volitivo ed approfittatore di alcune sbavature ed aperture dei padroni di casa.
La gara si è vivacizzata a partire dalla mezz’ora della prima frazione a causa di un fallo di mani in piena area nerazzurra non sanzionato dall’arbitro: il possibile penalty per il Trapani avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro.
Al trentatreesimo diagonale tesa di Marras; in piena area svarione difensivo della difesa biscegliese e tutto solo Scarsella prende male il tempo per la torsione di testa con palla oltre lo specchio.
Fra il trentottesimo ed il minuto quarantatré vantaggio nerazzurro stellato e pareggio trapanese: i ragazzi di mister Mancini passano con Eugenio D’Ursi che sul filo del fuorigioco approfitta del corto rinvio su rimpallo depositando il proprio diagonale sul secondo palo. Il Trapani perviene al pareggio con un colpo di testa in tuffo di Tommaso Silvestri su palla inattiva.
Nella ripresa passano appena quattro primi e il Trapani innesta la freccia del sorpasso: è Alessandro Polidori a siglare il 2-1 con una palombella di testa che beffa un Crispino fuori posizione.
Al cinquantasettesimo ancora Eugenio D’Ursi ristabilisce l’equilibrio fra le due compagini con una botta sicura dal limite dell’area che batte Jacopo Furlan. Il Trapani non si è sfilacciato e dopo il gol del 2-2 ha tentato numerose sortite offensive che hanno prodotto ben poco: da segnalare il palo colpito su punizione da Francesco Corapi all’ora di gioco ed un ulteriore presunto fallo di mani in piena area sul tiro del subentrato Steffè al minuto 72.
Un altro punticino importante ed il Bisceglie “vede” la salvezza avvicinarsi sempre più rimanendo sulla soglia della zona playoff a quota 36 punti. Passo indietro per il Trapani che nei sette risultati utili di fila ha forse raccolto il peggiore dei punti, essendo stato scavalcato nella piazza d’onore dal Catania vittorioso in casa con la Reggina.
Non c’è tempo per riposare nel girone C del campionato di serie C. Si tornerà in campo già mercoledì 21 marzo quando i ragazzi del presidente Nicola Canonico apriranno le porte del “Gustavo Ventura” proprio al Catania vice capolista di Cristiano Lucarelli.
TRAPANI-BISCEGLIE 2-2
Trapani (3-5-2): 27 Furlan, 5 Drudi, 6 Scarsella, 10 Polidori (dall’81° 19 Campagnacci), 11 Murano (dal 67° 21 Minelli), 13 Fazio, 14 Silvestri, 20 Palumbo, 23 Visconti (dall’81° 3 Rizzo), 26 Marras, 30 Corapi (dal 62° 16 Steffè). Allenatore: Alessandro Calori. A disposizione: 1 Pacini, 12 Ferrara, 4 Pagliarulo, 17 Canino, 18 Girasole, 25 Aloi.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 D’Ursi (dall’81° 11 D’Ancora), 9 Jovanovic (dal 68° 14 Ayina), 10 Toskic (dal 46° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 15 Delvino, 17 Montinaro, 21 Risolo (dall’81° 16 Prezioso), 24 Markic. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 4 Diallo, 23 Migliavacca, 25 Dentello Azzi, 22 Alberga.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo.
Assistenti: Nicola Mariottini di Arezzo e Gabriele Nuzzi di Valdarno.
Reti: 38° D’Ursi, 43° Silvestri, 49° Polidori, 57° D’Ursi
Note: 3501 spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammonito: 45° Corapi, 51° Delvino, 87° Crispino, 90° Marras. Calci d’angolo: 10-4.
Cambi di modulo: nessuno.
Bartolomeo Pasquale (foto di Eugenio D’Ursi e Paulo Dentello Azzi per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)