Archive 14/03/2020

Taranto, la Fondazione Taras risponde al presidente Giove

Nella serata di ieri, venerdì 13 Marzo, l’Aps Taras 706 a.c. ha diramato una nota stampa in risposta alle dichiarazioni del presidente Giove rilasciate al Quotidiano di Puglia:

“Alla luce delle ultime dichiarazioni rilasciate dal presidente del Taranto FC 1927 Massimo Giove sul Quotidiano di Puglia di ieri (venerdì 13 marzo), siamo costretti, pur volendolo evitare in un momento così delicato per la sensibilità collettiva, a rispondere punto su punto. Procediamo con ordine. Ciò che il trust avrebbe lamentato, parafrasando quanto dichiarato da Giove, in merito alla questione-bilancio, rappresenta una condotta irrispettosa della legge: l’amministratore unico aveva l’obbligo, dopo il deposito del bilancio, di renderlo disponibile ai soci nei quindici giorni antecedenti l’assemblea. Ciò non è avvenuto, nonostante formale richiesta del socio. Fornire il bilancio non è una concessione, ma un obbligo: il trust avrebbe potuto riservarsi ogni rimedio di legge, fino all’annullamento della delibera di approvazione del bilancio.
Per quanto concerne il logo, vorremmo far notare al Quotidiano che non c’è alcuna diatriba in corso. Il logo scelto dai tifosi è in uso al Taranto, gratuitamente, e ci sembra ridicolo sottolinearlo. Il 23 dicembre 2019, dopo l’avvenuto cambio di denominazione, l’A.P.S. Taras 706 a.C. ha inviato una Pec al Taranto contenente il regolamento di licenza d’uso del logo e la liberatoria, “che disciplinano la concessione gratuita al Taranto e tutelano la società dagli utilizzi impropri”. Il marchio, di fatto, era già utilizzato dal club da molti mesi: il trust, si è occupato di depositarlo e di disciplinarne l’utilizzo per il bene del Taranto, lasciando ovviamente che fosse la società a giovarsene economicamente. Il regolamento e la storia del nuovo logo, scelto dai tifosi, sono inoltre disponibili sul sito dell’associazione. Giove dichiara di volerlo cambiare, sfidando la piazza e ignorando ancora una volta quanto riporta lo statuto del Taranto. Il logo deve rimanere questo: per correttezza dei tifosi, che hanno partecipato in massa all’iniziativa e che pensavano di poter essere parte attiva in un progetto di comunità con la loro squadra.
Il presidente del Taranto, nel corso dell’intervista, asserisce inoltre che l’associazione gli avrebbe proposto la cessione delle quote in possesso: non è assolutamente vero e non c’è alcuna intenzione di farlo. La mancanza di un piano industriale, chiesto con forza dal trust per la prima volta nel lontano dicembre 2017, le continue sfide a una tifoseria delusa e nauseata, i ripetuti ribaltoni tecnici, ci fanno pensare, invece, che sia Giove ad essere di passaggio come tutti gli altri soci di maggioranza che l’hanno preceduto. Non i tifosi, che c’erano già quando Giove è entrato in società. Quei tifosi, che hanno fatto rinascere il calcio nel 2012, restano, e parte del loro apporto economico, sotto forma di ricapitalizzazione effettuata all’epoca-Campitiello, è servita a coprire le perdite del bilancio al 30 giugno 2018. Del contributo economico del trust, per quanto detto, se n’è giovata direttamente la gestione attuale ed è risultato provvidenziale. Questo trust è nato per essere una risorsa del club e si trova momentaneamente confinato in un ruolo di resistenza, ma continuerà a rappresentare i tifosi e ad essere la parte buona del calcio, con ancora più forza.
In un momento difficile per la nazione e dunque per lo sport, fa davvero male osservare come a Taranto si continui a inquinare il dibattito, a sfidare una tifoseria stanca e sfiduciata, a disattendere richieste di chiarezza. Il calcio non è più quello di inizio millennio: i tifosi hanno più consapevolezze, hanno preso nuovi spazi, conoscono il funzionamento dei club, le zone d’ombra di un calcio che non riesce a rinnovarsi e da quali personaggi stare alla larga. Taranto deve rigettare con forza tutti gli attori, nessuno escluso, che hanno partecipato a una storia sportiva deprimente, ingloriosa, anche in serie superiori. Non può dargli spazio, perché non lo meritano. E vorremmo lanciare una sfida: se il presidente intende proseguire e dare davvero basi solide al club, allora si proceda alla ricapitalizzazione. Il trust è pronto a fare la sua parte, a mettere ancora una volta soldi nel Taranto, per il bene del Taranto. Senza tifosi non si va da nessuna parte”.

LND, il vice presidente Morgana: “Disposti a giocare anche a luglio”

Sandro Morgana, vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: “Siamo in attesa di capire e costretti a seguire gli eventi. Io credo che al cessare dell’emergenza, bisogna fare assolutamente 2 cose: provare a salvare la stagione, anche a costo di proseguire fino a giugno o ai primi di luglio, e assicurare sostenibilità al sistema che si basa di fatto sull’autofinanziamento da parte dei club. Figc, Lega e Governo dovranno fare ogni sforzo sulla questione. Lo sport ha una grande valenza sociale e andrà sostenuto“.

Casarano, il diesse Pitino: «Siamo in piena zona play-off»

La pausa forzata del campionato porta anche a tracciare una sorta di parziale bilancio della stagione. Il direttore sportivo del Casarano, Marcello Pitino, analizza così: «Siamo partiti per disputare un campionato competitivo anche se è la prima stagione in serie D, con una società che da solo due anni fa ha iniziato seppure con una dirigenza che in passato aveva già esperienza in ambito calcistico. Giochiamo in un girone da tutti indicato come il più difficile di tutta la serie D e lo vediamo soprattutto dalle squadre di seconda fascia che hanno alzato il livello qualitativo, oltre a tutte quelle compagini con un blasone che stanno facendo una stagione importante. Siamo in piena zona play off e vogliamo raggiungerla per dare soddisfazioni alla società e ai nostri tifosi». Torna poi sulla batosta subita a Sorrento: «Prima del 7- 0, con l’avvento del nuovo allenatore Dino Bitetto venivamo da 13 partite in cui avevamo subito una sola sconfìtta, quella in casa con il Cerignola».

Taranto, Giove: “Vendo solo a chi ha progetti seri”

Voce determinata, atteggiamento “sul pezzo”, impermeabile alle critiche. Il tentativo è quello di capire le intenzioni di Giove e lo stato di salute del Taranto.

La società è in vendita? Tillia e il suo gruppo hanno formulato una proposta
La ringrazio, ma non ho preso in considerazione la loro offerta. Dobbiamo partire in generale, però, da un presupposto fondamentale, che faccio da imprenditore e da tifoso. Dal primo punto di vista ho il dovere di vendere a chi fornisce garanzie solide e programi seri: è un dovere non solo per me ma per il futuro del Taranto. Da tifoso aggiungo che venderò solo se si affaccerà un gruppo industriale importante, con risorse e programmi ambiziosi per il calcio e per la città che possa rapresentare un salto di qualità economico e sportivo rispetto al sottoscritto. So che non è un’ambizione facile da realizzare in una città depressacome la nostra ma se non si verificherà io sono pronto a continuare, più determinato di prima con l’intento di fare un campionato competitivo.

Due nomi: Canonico e Campitiello
Su Canonico mi sono già espresso: è un amico, abbiamo interessi aziendali in comune. Al momento sono certo che ha in mente solo il Bisceglie. Campitiello non ho il piacere di conoscerlo, mai avuto contatti.

Altre trattative sotterranee?
Nessuna, vi prego di credermi

Situazione debitoria: grave? Sostenibile? Può dirci precisamente di più?
Girano molte fandonie a questo proposito. Distinguiamo: la società ha un debito significativo (Giove non vuole fare cifre, ndc) verso l’Erario la cui stragrande parte riviene da gestioni precedenti alle mie. Già molto tempo fa è stata concordata una rateizzazione a 10 anni con l’Agenzia delle Entrate (da indiscrezioni circa 90.000 euro, ndc) che stiamo puntualmente onorando. Aggiungo: nelle scorse settimane ho estinto anticipatamente alcuni impegni che risalgono alla gestione Zelatore-Bongiovanni (sempre da indiscrezioni, Giove avrebbe estinto in anticipo le rate residue del mutuo acceso per il ripescaggio del 2016, per circa 150.000 euro, ndc). Ad oggi la società non ha alcun contenzioso in piedi. Il debito gestionale e sportivo è interamente saldato ed onorato a scadenza: non c’è tesserato o calciatore o fornitore che avanzi un euro dal sottoscritto. Permettetemi una battuta: l’unico debito che devo ancora saldare sono i 4.500 euro di multe ricevute tra Altamura e Santa Maria Capua Vetere”.

Quali colpe si assume?
Certamente ho commesso molti errori, questo non l’ho mai negato. Innanzitutto ho sbagliato a fare troppi proclami di vittoria la scorsa estate, convinto com’ero di aver costruito una super squadra per vincere il campionato. E sempre sbagliato alzare le aspettative anche quando sei certo della bontà di ciò che stai facendo. Poi ci sono i tanti errori nel progetto sportivo, come purtroppo possono capitare in una stagione. Detto questo non posso rimproverarmi nulla in termini di risorse investite, di passione e di tempo dedicato al Taranto, di cui non mi pento perché l’ho fatto e lo faccio son spirito da tifoso”

Con la Taras è andato giù duro, troppo nei confronti di chi ha contribuito alla salvezza societaria nel 2012.
Il mio giudizio riguarda la mia gestione. Non hanno portato alcun contributo costruttivo, né economicamente, né in termini di abbonamenti, né su altri aspetti. Lamentano di non aver visionato il bilancio in anticipo: conoscono bene quella situazione debitoria verso l’Erario che descrivevo prima perché loro erano dentro le gestioni precedenti che quel debito hanno generato e non ricordo che allora abbiano sollevato polemiche come quelle che stanno alzando nei confronti del sottoscritto. Vi svelo due dettagli: nei giorni scorsi mi hanno proposto di acquisire la loro quota, aspetto che lo facciano formalmente; l’attuale logo della società è di loro proprietà. Gli ho chiesto di cederlo gratuitamente al Taranto, ma si sono rifiutati. A giugno avremo allora un nuovo simbolo di proprietà del club.

Secondo alcune voci il DS De Santis sarebbe ormai defilato
Ripeto quanto detto più volte: a giugno ci siederemo con De Santis come pure con Panarelli, faremo un blancio e trarremo valutazioni serene e puntuali.

Chiosa sul fermo del campionato
A norma di regolamento il torneo può essere completato entro il 30 giugno, tempo per finire il campionato ce n’è. Ma come tutta Italia non sappiamo cosa accadrà.

Bisceglie calcio, Pochesci ritiene impossibile la salvezza dei nerazzurri

Nonostante il campionato fermo per la pandemia del Covid19 impreversante in tutto il mondo, gli addetti ai lavori non rinunciano a dare la propria opinione a bocce completamente ferme.

Sull’attuale andamento del campionato del Bisceglie, terz’ultimo nel girone C di serie C a quota venti punti, ha parlato l’ex allenatore Sandro Pochesci, esonerato nel mese di novembre dopo aver raccolto appena tre punti in dodici sfide.

Ai taccuini di Tuttoc.com ha reputato come impossibile la salvezza diretta del club stellato e decisamente miracolosa la possibilità di un consolidamento della categoria tramite i playout; secondo il tecnico romano questo sarebbe dipeso dalla situazione compromettente creata a suo dire dalle condotte del presidente Nicola Canonico (con cui è già palese non corra più fiducia e buon sangue dopo la parentesi in nerazzurro) e dalla mancanza di una vera guida con i calciatori smarriti e abbandonati a loro stessi.

Bartolomeo Pasquale

Casarano, il diesse Pitino: «Dobbiamo riequilibrare l’organico»

Marcello Pitino, direttore sportivo del Casarano, ritiene giusta la sospensione dei cam­pionati. «È stata una decisio­ne logica», dice. «Qualcuno, fi­nalmente, si è preso la respon­sabilità di attuare decisioni vere, in questo momento c’è bisogno di dare certezze. Da parte del governo del calcio dilettantistico è stata assunta una decisione giustissima, perché prima di tutto viene la salute della collettività e dopo si valuterà, sul piano dell’or­ganizzazione calcistica, quel­lo che di dovrà fare. È una si­tuazione assolutamente nuo­va, dare suggerimenti credo sia anche inopportuno. Per ora non resta che attenersi scrupolosamente alle disposi­zioni che ci sono state fornite, anche per gli allenamenti».

Foggia, Corda: «La salute prima di tutto»

Le porte dello Zaccheria sono rimaste chiuse. Il Foggia ha annullato tutti gli allenamenti a tempo indeterminato. Ai calciatori è stato comunicato di tenersi in forma attraverso un programma personalizzato sia per l’alimentazione che per l’aspetto atletico. Chiaramente la sosta forzata inciderà e non poco sulla condizione. Subito dopo la decisione del Governo italiano di estendere la zona rossa anche al sud Italia, il club ha deciso di annullare tutto e di pensare a tutelare i propri tesserati.

«Prima di tutto viene la salute, avremmo voluto dedicare una vittoria al nostro magazziniere Antonio (morto in un incidente stradale la scorsa settimana, mentre raggiungeva il campo d’allenamento. ndr.). Comunque è stato giusto fermarsi», ha ribadito più volte il tecnico Ninni Corda. Le schede Non sarebbe stato immaginabile sostenere allenamenti in queste settimane, per questo lo staff tecnico ha preparato una serie di schede personalizzate che Gentile e compagni dovranno rispettare. La squadra nella passata settimana ha lavorato regolarmente fino a domenica scorsa. Il Foggia non scende in campo da domenica 1 marzo, quando allo Zaccheria riuscì ad aggiudicarsi il derby contro il Nardò e riportarsi in classifica ad un punto dalla vetta occupata dal Bitonto.Il rinvio della trasferta contro il Grumentum e l’ulteriore slittamento del calendario ha bloccato tutto.

Il Lecce sospende gli allenamenti e si ferma fino a lunedì

L’ US Lecce per mezzo del suo allenatore Fabio Liverani comunica la sospensione degli allenamenti fino a lunedì. Una decisione presa soprattutto dopo la notizia del primo caso di Corona Virus in Serie A riguardante il calciatore della Juventus Daniele Rugani e che secondo il tecnico leccese “abbia toccato un po’ tutte le società, anche le altre quattro, cinque, sei squadre che si allenavano“.
Notizia di oggi è che un altro calciatore di Serie A, Manolo Gabbiadini della Sampdoria, è risultato contagiato dal Corona Virus.
A Manolo Gabbiadini e Daniele Rugani vanno i più sinceri auguri di una pronta ed immediata guarigione.

Danilo Sandalo

Mariano Fernandez (Ds Virtus Francavilla): “Fermi fino a lunedì, vedremo l’evolversi”

Durante la trasmissione “Passione Biancazzurra”, il Ds della Virtus Francavilla Mariano Fernandez ha parlato del momento dei biancazzurri:

“E’ una situazione difficile ed inaspettata – riporta TuttoCalcioPuglia.com – quando c’è la salute di mezzo, è preoccupante. Speriamo che, con le nuove misure, questo virus possa essere controllato e che, giorno dopo giorno, si possa tornare alla normalità. Non ci alleneremo fino a lunedì prossimo, poi vedremo con la Lega ed i vari comitati l’evolversi della situazione: mettere a rischio i ragazzi, le loro e le nostre famiglie, non credo sia la soluzione giusta. Bisogna mantenere la tranquillità e seguire le indicazioni del Governo, poi vedremo come comportarci. La vittoria di Teramo? Un successo importantissimo, per il momento del campionato e per i risultati negativi ottenuti nelle ultime due gare: non era semplice fare punti dopo due sconfitte consecutive non è da tutti. Questa squadra ha dimostrato personalità ed attaccamento a questa società ed a ciò che vogliamo fare: la loro prestazione ci riempie d’orgoglio. La prestazione di Ekuban? Ha delle caratteristiche ben precise: è un ragazzo giovane, con motivazioni. L’avevo visto a Mantova e mi aveva impressionato: l’ho seguito per diverso tempo prima di portarlo a Francavilla. Da quando è arrivato, è cresciuto tanto con il mister e con i compagni. Domenica ha ripagato con sacrificio ed intelligenza il mister: ha ancora tanto da crescere, ha delle potenzialità importanti. Speriamo che possa fare sempre meglio con questa maglia”.

Mirco Antenucci (Bari): “Surreale giocare a porte chiuse, giusto fermarsi”

Con un post sul suo profilo Instagram l’attaccante del Bari Mirco Antenucci ha voluto lanciare un messaggio:
“Lunedì abbiamo giocato a porte chiuse in un atmosfera surreale… senza tifosi e in un momento così è giusto non giocare e fermarsi..dispiace molto non poter scendere in campo per un po’ ma penso sia la cosa migliore . aspettiamo direttive sugli allenamenti e faremo quello che ci verrà detto di fare. ora abbiamo tutti noi italiani una partita un po’ più difficile da giocare e da vincere .Con senso di responsabilità e buon senso da parte di tutti . Occorre rimanere uniti al nostro paese che sta vivendo un periodo di emergenza. Nel mio piccolo vorrei ringraziare e sostenere tutti quei medici ,infermieri, addetti ai lavori che stanno lavorando senza sosta per superare questo momento e mi raccomando rimaniamo a casa sperando di poter rivivere presto emozioni come quelle nella foto”.

Prima categoria, gir. “A”: le riflessioni di Mimmo Leonino, tecnico dell’Atletico Acquaviva.

La prima categoria, a parere di alcuni addetti ai lavori, viene definita la sorella minore della promozione. Probabilmente non è così, ma si tratta sempre di un campionato interessante, che vede in campo  buoni giocatori ed  altrettanti buoni allenatori. Per la stagione in corso, 2019-2020, 45 squadre, divise in tre gironi, sono in campo per guadagnarsi il pass per il campionato di promozione. Nel girone ” C ” la lotta è ristretta tra il Goleador Melendugno (55) e il Leverano Calcio (54); nel girone” B ” a contendersi il primo posto sono e saranno la Virtus Locortondo (54) e l’Alboris Belli(Alberobello) 1979  ( 51), nel girone “A “, infine, il Foggia Incedit, punti 58 e una partita in meno, per tagliare il traguardo finale, deve continuare a tenere a debita distanza l’Atletico Acquaviva (53) del tecnico Mimmo Leonino, subentrato, all’ottava giornata, alla guida della squadra rossoblù, 33 punti realizzati da quel momento. La pausa, imposta dal Coronavirus, ha certamente provocato un “dissesto” calcistico mai avvenuto in precedenza. Mimmo Leonino è convinto che ne usciremo a breve con tutti gli interrogativi che ci porteremo insieme sino alla ripresa dei campionati. Questo momento di pausa forzata, ci consente  di analizzare con il tecnico dell’Atletico Acquaviva , partendo da quanto è successo sin’ora, il presente e sopratutto il futuro del gir.”A” di Prima Categoria:

”  Per noi che viviamo di calcio, questa momentanea interruzione, ci rende tutti più tristi e sopratutto più preoccupati per quella che è la situazione in generale. Abbiamo interrotto gli allenamenti, a diversi giocatori ho chiesto, dando loro un programmino, di continuarsi ad allenarsi in spazi aperti . Il pericolo per quasi tutti ii giocatori  potrebbe essere rappresentato dal calo mentale che potrebbe rivelarsi dannoso alla ripresa del campionato”. Parlando di calcio giocato, Leonino ci fa anche un’analisi del campionato, a partire dal momento (ottava giornata) quando fu chiamato a sostituire alla guida della squadra, Michele Delle Fogie.

” Permetto che, a differenza della scorsa stagione, quando la fecero da padrone Sly e Manfredonia, quest’anno è un campionato più equlibrato. E’ vero che siamo in due a contenderci il primo posto, ma ci sono altre squadre, ben attrezzate, come il Soccer Modugno e il Football Acquaviva, che possono intralciare il cammino di qualcuno. Mancano sette giornate alla fine e quando  torneremo in campo, ribadisco, conterrà più la forma mentale che quella fisica. Speriamo che passi subito questo particolare momento e che si possa ritornare a parlare serenamente di calcio”.

Mimmo De Gregorio x calviowebpuglia

(Riproduzione vietata)

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Stop decisione giusta ma tardiva”

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ai microfoni di tuttocalciopuglia.com fa un punto generale in casa biancazzurra passando dallo stop dei campionati al calcio giocato.

“Viviamo in una situazione surreale, totalmente nuova e di cui non possiamo prevedere gli effetti futuri, la speranza di tutti è quella di uscirne il prima possibile e tornare alla normalità. Lo stop? È una decisione giusta ma tardiva, andava presa sicuramente prima, non potevamo esporre a rischi i nostri tesserati. Sicuramente è una situazione che avrà ripercussioni non solo sulle casse societaria ma anche sulla tenuta dei nostri club. Non dimentichiamoci che noi prima di essere Presidenti siamo imprenditori e in questo momento le nostre aziende sono in difficoltà, dobbiamo pensare a come andare avanti e salvaguardare la continuità aziendale e i posti di lavoro. Per uscirne indenni c’è bisogno di sostegni normativi seri e urgenti altrimenti sarà difficile andare avanti”.

Il patron dei pugliesi guarda poi alla vittoria dello scorso turno, quella in casa del Teramo: “Ho rivisto la Virtus di Reggio, Terni, Catanzaro. Vittoria di carattere e personalità ma mi aspetto continuità di risultati anche con le squadre alla nostra portata. Ekuban? Un’altra bella sorpresa insieme a tanti altri giovani che stanno facendo bene. Questo a maggiore conferma che se si hanno dei giovani importanti e si ha la pazienza di farli crescere non è precluso nessun risultato”. In chiusura spazio anche alle sedute della squadra, destinata a tornare in campo tra poco meno di un mese: “Oggi l’allenamento è sospeso in attesa di disposizioni ufficiali da parte del consiglio Federale e della Lega”.

Fasano, il diggì Obbiettivo: “Nessuno pensa che le società sono responsabili…”

L’Us Città di Fasano comunica che, in ottemperanza alle nuove disposizioni presenti nel DPCM emanato dal governo e alla luce dei provvedimenti adottati dalla Federazione sulla ripresa delle attività ufficiali, gli allenamenti della squadra sono sospesi fino al 16 marzo salvo ulteriori valutazioni.In un momento così difficile per tutto il movimento calcistico italiano e per la Nazione intera, la soluzione migliore è quella di seguire quanto raccomandato dalle istituzioni perdebellare la pandemia e cercare di tornare quanto prima alla normalità.

Le valutazioni e le decisioni assunte dalla Lega Nazionale Dilettanti sono state accolte positivamente dalla nostra Società – ha dichiarato il direttore generale biancoazzurro Antonio Obbiettivoabbiamo deciso di sospendere tutte le attività perché riteniamo sia impossibile allenarsi senza avere contatti fisici, senza respirare, senza toccare la palla con il corpo, con le mani, insomma dei paradossi che vìolano e ridicolizzerebbero persino le banalissime e basilari norme di prevenzione diffuse dalla FMSI. Eppure abbiamo adottato tutte le precauzioni indispensabili in ottemperanza alle normative emanate in materia di igiene e sanificazione. Abbiamo una area medica di prim’ordine e proprio nel rispetto della loro professionalità ed in virtù delle loro conoscenze ritengo oltremodo inutile o quantomeno commediante la presenza dello staff sanitario e medico relativamente a questa emergenza agli allenamenti. Dovrebbero certificare qualcosa di astratto, garantendo il contenimento del COVID-19? Ma poi in che modo? Solo misurando la febbre? Alcuni dei nostri ragazzi viaggiano in treno, altri in pullman, chi può garantire per loro? Ovviamente nessuno mette in conto che tutto ciò ricadrebbe sotto la responsabilità delle Società, trascurando inoltre che i nostri medici potrebbero essere impegnati in situazioni ben più serie in questo momento critico. Riprenderemo gli allenamenti lunedì 16 salvo ulteriori valutazioni. La salute dei nostri tesserati, dei loro parenti e dei nostri tifosi viene al primo posto. Ci faremo trovare pronti e rigenerati alla ripresa, intanto pensiamo a battere l’avversario più pericoloso in questo momento!

Mattia Maita (Bari): “Stadio vuoto, sensazione bruttissima”

Mattia Maita, centrocampista del Bari, ha parlato ai microfoni di Radio Bari al termine della gara contro il Catanzaro, squadra che lo ha visto protagonista fino allo scorso gennaio:

“Nel primo tempo avevamo messo la partita sui binari giusti, nella ripresa c’è stata la loro reazione. Sapevamo di affrontare una squadra forte, li conosco bene e so quali sono i loro punti di forza. Le porte chiuse? La sensazione è stata bruttissima, speravo di riabbracciare il pubblico, lo stadio vuoto è una tristezza assoluta. Mi auguro che venga trovato il vaccino al più presto e che la situazione torni alla normalità”.

Vincenzo Vivarini (Bari): “Abbiamo peccato sull’inserimento che ha portato al pari”

Apre le marcature Antenucci, pareggia Kanoute e Catanzaro-Bari finisce 1-1. Niente da fare per i Galletti, che allungano la loro serie positiva ma non vanno oltre il pari al ‘Ceravolo’ nonostante abbiano fatto di tutto per portare a casa i tre punti e vedono la Reggina scappare a +9:

“Abbiamo preso questo gol da rivedere – esordisce mister Vincenzo Vivarini ai microfoni di Raisport, – avevamo lavorato molto su queste palle veloci a fondo campo. Secondo me abbiamo peccato sulla ricomposizione davanti alla nostra porta e c’è stato questo inserimento. Abbiamo sofferto solo i primi 10 minuti del secondo tempo, ma l’abbiamo pagato caro. E’ un peccato perché per il resto della partita abbiamo fatto quello che dovevamo fare, abbiamo creato tante occasioni ma non abbiamo fatto altri gol”. Ora la sospensione del campionato: “Questo mi dispiace per i problemi che ci sono in Italia. Sono dispiaciuto anche perché ci tenevo a vincere questa sera”.

Recuperi Serie A: Alla Juve il derby d’ Italia. Vincono anche Sassuolo, Genoa e Sampdoria. Reti bianche tra Udinese e Fiorentina.

In uno scenario surreale per il Paese, vista l’ emergenza COVID-19, si sono giocati i recuperi della 26° giornata di Serie A. Nonostante tutto fari puntati sulla partitissima Juventus-Inter che ha visto i bianconeri trionfare per 2-0 in uno Stadium deserto. Successi anche per Sampdoria e Genoa: la prima batte in casa in rimonta il Verona grazie alla doppietta di Quagliarella, mentre il Grifone mette a segno il colpaccio a San Siro contro il Milan vincendo per 2-1. Pari a reti inviolate tra Udinese e Fiorentina, mentre il Sassuolo nel posticipo di lunedì supera per 3-0 il Brescia.
Al di là dei risultati di oggi e di quanto possano essere stati importanti per la lotta per il titolo e quella per non retrocedere, il campionato si fermerà fino al 3 aprile prossimo su decisione del CONI di bloccare tutte le manifestazioni sportive. Una scelta che dobbiamo condividere tutti al di là delle opinioni e dei punti di vista. In questo momento così delicato per il Paese non si possono avere contrasti ma bisogna accettare e remare tutti nella stessa direzione.
Come giustamente ha affermato il premier Giuseppe Contestiamo vivendo l’ ora più buia” ma proprio questo deve farci credere e capire che una nuova alba presto o tardi arriverà a splendere ancora. Fino a quel momento bisognerà fare quadrato ed essere coesi il più possibile.

Danilo Sandalo

Catanzaro-Bari 1-1: Kanoutè risponde ad Antenucci, ancora un pari in trasferta

E’ terminato 1-1 il posticipo della trentesima giornata di Serie C del Girone C tra Catanzaro e Bari. L’ultimo match prima della sospensione dei campionati fino al 3 aprile per l’emegenza coronavirus ha visto passare in vantaggio i galletti con Antenucci subito dopo il calcio d’inizio, mentre a inizio ripresa è arrivato il pari di Kanoutè.

Nonostante l’assenza di pubblico e una situazione non certo facile fuori dal campo, le due squadre hanno dato vita ad una sfida combattuta. Ci sarebbe da parlare dell’ennesimo pareggio in trasferta dei galletti, ancora una volta recuperati dopo essere passati in vantaggio o del distacco dalla Reggina che ora torna a +10, ma in questo momento prevale la voglia di fermarsi nella speranza che le cose tornino presto alla normalità.

Immediato vantaggio del Bari, in gol dopo appena 30″ con Antenucci, abile a sfruttare la sponda di Simeri sul lancio di Frattali, approfittando però dell’evidente errore difensivo di Riggio. Appena un paio di minuti più tardi grossa occasione per Bianco che di testa spedisce alto sugli sviluppi di un corner. Al 23′ è l’ex Maita a provarci un mancino che non esce di molto. Verso la mezz’ora chance per il Catanzaro con Tulli che prova ad approfittare di un maldestro tentativo di liberare l’aria della difesa biancorossa, Frattali para senza affanni. Nel finale di tempo scintille tra Laribi e Atanasov, entrambi ammoniti. I padroni di casa chiudono in attacco alla ricerca del pari ma i primi 45′ vanno in archivio col Bari in attacco.

La ripresa inizia con un triplo cambio tra le fila dei calabresi: Auteri manda in campo l’ex Statella, Bianchimano e Carlini, fuori Tulli, Di Piazza e Riggio. Le sostituzioni sembrano dare la scossa ai giallorossi pericolosi proprio con il neo-entrato Bianchimano, il cui tiro viene respinto da Frattali. Il pari del Catanzaro arriva al 52′: Contessa va via a Ciofani e crossa in maniera perfetta per Kanouté che sfugge alle marcature di Sabbione e Perrotta e di testa infila Frattali. Simeri ha la chance per riportare in vantaggio i suoi al 55′ ma il suo sinistro è impreciso. Ci prova anche Laribi al 59′ ma il suo tiro è facilmente bloccato da Bleve. Primo cambio nel Bari a 20′ dalla fine: D’Ursi prende il posto di Schiavone. Nel finale dentro Di Cesare, Hamlili, Scavone e Costantino per provare l’assalto.

Catanzaro-Bari: 1-1
Reti: 1′ Antenucci (B), 52′ Kanoutè (C)

Catanzaro: Bleve; Martinelli, Riggio (46′ Carlini), Atanasov; Celiento, De Risio, Iuliano (68′ Urso), Contessa; Kanoutè (68′ Giannone), Di Piazza (46′ Bianchimano), Tulli (46′ Statella). A disp. Mittica, Corapi, Nicoletti, Novello, Pinna, Quaranta, Bayeye. All. Auteri
Bari: Frattali; Ciofani (84′ Di Cesare), Sabbione, Perrotta, Costa; Maita, Bianco (89′ Scavone), Schiavone (71′ D’Ursi); Laribi (84′ Hamlili); Antenucci, Simeri (90′ Costantino). A disp. Liso, Marfella, Corsinelli, Pinto, Folorunsho, Terrani, Berra. All. Vivarini

Arbitro: Gariglio di Pinerolo
Ammoniti: Riggio, Atanasov, Carlini, Statella, Giannone (C), Laribi (B)

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 30a giornata 08/03/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la trentesima giornata del campionato di Serie C girone C.

[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N59gAmQoms3eznwglBMT2Gm&layout=gallery[/embedyt]

Vincenzo Vivarini (Bari): “Reggina scappata perché fa campionato straordinario”

Vincenzo Vivarini, tecnico del Bari, ha parlato ai microfoni di Raisport prima del fischio d’inizio del big match di Catanzaro:

“Noi abbiamo un calendario nel girone di ritorno che prevede di affrontare le migliori squadre fuori casa. Dobbiamo fare una prestazione molto alta, perché loro sono molto ben attrezzati. Si giocherà a porte chiuse? Purtroppo c’è un problema importante, bisogna adattarsi, da parte nostra siamo contenti di creare uno spettacolo per le persone che sono a casa, ma dobbiamo essere bravi tutti. La Reggina è scappata? Perché sta facendo un campionato straordinario, hanno spirito alto e riescono a sopperire alle loro carenze con le loro capacità. Bisogna essere bravi a capire le forze che mettono in campo gli avversari e loro stanno facendo bene. La nuova società biancorossa? Ha dovuto rinnovare tutto e ha dato impronta importante. Speriamo di riportare il calcio a Bari ai livelli che merita”.

SPECIALE COVID-19: Il CONI ferma tutto lo Sport fino al 3 Aprile.

Sono ore importanti e decisive quelle che vive la nostra Nazione in seguito all’ emergenza sanitaria COVID-19. Dopo il blocco della Regione Lombardia, arrivato sabato scorso con un decreto legge firmato dal Premier Giuseppe Conte, nella riunione straordinaria odierna, svolta presso il Foro Italico, il CONI, nella figura del presidente Giovanni Malagò, ha annunciato la SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ SPORTIVE fino alla data del 3 aprile 2020. Pertanto anche la Serie A, Serie B, LegaPro, LND e tutti i campionati minori dovranno fermarsi fino a tale data.

Il Comunicato Ufficiale diramato dal CONI:

“Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:

 

  1. tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
  2. sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020;
  3. per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
  4. di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
  5. viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.

Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche“.

Dunque nell’ attesa di ulteriori sviluppi ci auguriamo che la situazione possa rientrare quanto prima e tornare alla normalità.

Danilo Sandalo

Il messaggio del Presidente LND Cosimo Sibilia: “Lo stop è una decisione coerente con il momento che sta vivendo l’Italia”

Ritengo doveroso rivolgermi a tutti coloro che, a vario titolo – calciatrici e calciatori, allenatrici ed allenatori, dirigenti, medici, massaggiatori, collaboratori – fanno parte della grande famiglia del calcio dilettantistico italiano.

Credo sia necessario, infatti, – a prescindere da quanto indicato nel Comunicato Ufficiale che riporta il provvedimento – chiarire le motivazioni che hanno portato il Consiglio Direttivo, riunito in sessione straordinaria, ad adottare il provvedimento di sospensione di tutta l’attività, sull’intero territorio nazionale.

Ci troviamo, in questi giorni, a combattere contro un nemico, il coronavirus COVID -19, che non conosciamo, del quale persino gli scienziati non sono in grado, al momento, di dirci molto, e perciò abbiamo tutti paura. Un sentimento che, come ci spiegano gli Psicologi, è una reazione fisiologica utile perché ci permette di essere più attenti, di pensare, ma che, come ha mirabilmente scritto la Professoressa Anna Oliverio Ferraris in un saggio dedicato a questo specifico tema, ha come antidoto la razionalità.

Dunque, abbiamo ritenuto che come Consiglio Direttivo della L.ND. non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. approvato ieri, 8 Marzo, ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo.

E, quindi, non si trattava di esaminare la questione limitatamente all’attività da consentire eventualmente a “porte chiuse” ma se, in primo luogo, era “giusto” ipotizzare lo svolgimento dei campionati.

La tutela della salute di tutto coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività.

Disputare le partite, infatti, significa prevedere comunque trasferte, spostamenti, infra ed extra Regioni e Province, con l’utilizzo di mezzi di trasporto che sicuramente non potrebbero sempre garantire il rispetto della distanza interpersonale consigliata di un metro.

Garantire sui terreni di gioco la distanza di un metro tra avversari e tra compagni di squadra, inoltre, appare impossibile, così come immaginare di impedire di abbracciarsi e gioire per un gol segnato o un rigore parato o una vittoria conseguita.

Insomma, ci è sembrato che, si ripete, a prescindere dalle “porte chiuse”, prevedere la disputa delle gare in queste condizioni finisse per svilire lo stesso spirito, se ci si passa il termine la “natura” di quello che resta lo sport che noi tutti amiamo.

Ma vi è di più. In termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta, senza tema di smentite, il più importante momento di coinvolgimento di persone ogni settimana. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di Medici, ambulanze, Forze dell’Ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano “risorse”, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti.

Dunque, abbiamo ritenuto che la decisione adottata, di sospendere tutte le attività sino al 3 Aprile prossimo, fatta salva, ovviamente, la possibilità di ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari in relazione all’evolversi della complessiva situazione nel nostro Paese, fosse una decisione quasi inevitabile, un “contributo” necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano doveva dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione.

È stato scritto, condivisibilmente, che è importante che tutti facciano la loro parte, perché il lavoro di medici e infermieri, eroi di questi giorni, potrebbe non bastare.

Ma, soprattutto, che è il “tempo della cautela e della responsabilità” e che, una volta usciti da questa situazione, torneremo ad occuparci di quello che ci manca.

Che per questa grande nostra comunità significa partite, reti fatte e subite, la gioia di confrontarsi in un sano agonismo.

Il mondo della Lega Nazionale Dilettanti, inoltre, sia in sede centrale che in quelle periferiche, è fatto da dipendenti, collaboratori, componenti degli Organi di Giustizia Sportiva, persone tutte che hanno necessità di essere garantite circa la salubrità dei luoghi che frequentano e, comunque, avere certezze che quanto era possibile è stato fatto a tutela della loro salute.

E’ per questo motivo, pertanto, che a partire da domani e almeno sino al 15 marzo prossimo, tutte le sedi della Lega resteranno chiuse al pubblico e saranno interessate dai necessari interventi di sanificazione.

In questa situazione, certo non facile e che francamente mai avremmo immaginato, desidero pertanto rivolgermi a tutti coloro che amano il calcio dilettantistico per invitarli ad abbandonare le polemiche, a non pensare alle singole convenienze, a chi eventualmente da questa forzata sospensione dell’attività potrà trarne vantaggio o, al contrario, subirà un danno, ma utilizzare questo momento per impegnarsi con spirito comune, con senso di responsabilità, ad aiutare il nostro Paese, questa straordinaria nostra bella Italia, ad uscire dal momento di difficoltà che tutti insieme stiamo vivendo.

Un pensiero commosso, infine, deve essere rivolto alle vittime che si sono verificate sino ad oggi, ai tanti ammalati, alle loro famiglie.

Come diceva San Francesco, il Santo patrono della nostra nazione “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.

Noi crediamo di aver semplicemente fatto quello che ritenevamo il nostro dovere.

Di cittadini, prim’ancora che di Dirigenti sportivi.

Al piacere di stringerci le mani, non solo virtualmente, nel più breve tempo possibile.

Cosimo Sibilia Presidente
Lega Nazionale Dilettanti

La LND si ferma, stop a tutti i campionati fino al 3 aprile

Dalla Serie D alla Terza Categoria: tutto il calcio dilettantistico si ferma fino al 3 Aprile. Fermo anche il settore giovanile e scolastico.

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti riunitosi in sessione straordinaria quest’oggi a Roma in video conferenza, nel rispetto delle prescrizioni inserite nel dpcm sull’emergenza Covid19, ha adottato il provvedimento di sospendere tutte le attività fino al prossimo 3 aprile.

“La tutela della salute di tutti coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, –spiega il presidente della LND Sibilia tramite il sito ufficiale della Lega– doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività. E’ un contributo necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano deve dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione”.

Per garantire la salute di tutti coloro che operano quotidianamente al servizio del mondo dilettantistico, il Consiglio Direttivo ha inoltre disposto la riduzione dei servizi al pubblico presso tutte le sedi LND, sospendendo tutti quelli connessi all’attività agonistica.

fonte dichiarazioni Sibilia: www.lnd.it

Emergenza Covid-19-Prima Categoria/Melendugno-il Presidente Greco: ” Tutelate la salute””

E’ una settimana di decisioni,quella appena iniziata, per il calcio salentino. L’emergenza Covid-19 si fa sentire e diverse società hanno già ufficializzato la sospensione degli allenamenti. Altre invece lo stanno facendo in queste ore come  la Goleador Melendugno, capolista del girone C di Prima Categoria, che ha sospeso fino a data da destinarsi tutte le attività di allenamento.

Il presidente Roberto Greco, in esclusiva ai nostri microfoni ha aggiunto : ” In questo momento, gli interessi dei cittadini e non solo, devono essere rivolti alla tutela della propria e altrui salute. Ci siamo adeguati da subito, come doveroso, a tutte le disposizioni di legge che si sono succedute e mi permetto di raccomandare a tutti i dirigenti e tesserati di osservare scrupolosamente il divieto assoluto di disputare partite, anche amichevoli, e allenamenti.
Successivamente e in base all’evolversi dell’attuale emergenza valuteremo ogni ulteriore decisione circa le attività. Intanto la società si sta attrezzando per garantire la sanificazione totale degli ambienti in pieno rispetto delle direttive ministeriali. Già ieri è iniziata la sanificazione nella palestra dove i ragazzi si allenano”.

Tonino Donatiello (Virtus Francavilla): “Tre punti pesanti, ci tenevamo a far bene”

Tonino Donatiello, vice presidente della Virtus Francavilla, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha così commentato la vittoria di Teramo:

“Abbiamo fatto una grande partita, poi siamo anche un po’ calati contro una grande squadra. Ma abbiamo fatto una partita attenta concedendo poco, rischiando solo nel finale. Questi sono tre punti molto pesanti, perché conquistati contro una squadra molto forte come il Teramo. Ci tenevamo a fare bene, dopo due sconfitte immeritate. Porte chiuse? È surreale giocare in un clima di questo tipo”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Se si deve sospendere, che si decida alla svelta”

Mister Scienza, tecnico del Monopoli, si è presentato ai microfoni del post partita. A tener banco l’episodio del penalty che ha permesso la vittoria alla avversaria, la Casertana, e l’incertezza in merito all’emergenza Corona Virus:

“Abbiamo fatto una partita molto generosa contro una squadra che ha pensato a difendersi e ripartire. Ci sono stati un sacco di interventi che hanno spezzettato il gioco e questo sicuramente non ha aiutato. Sull’episodio del gol a parte il nostro errore che ci ha lasciati scoperti in contropiede, dico che mi fido del mio addetto all’arbitro. Lui dice che non c’è nessun ostacolo, il claciatore ha fatto il tiro libero da qualsiasi ostacolo o uomo, quindi s’è consumato il vantaggio. Nell’episodio del Bari l’arbitro disse giustificandosi “Ha calciato, se faceva gol, cosa volevate, il rigore?” Ripeto, perdere una partita così lascia l’amaro in bocca perchè obiettivamente abbiamo giocato soprattutto nel secondo tempo molto meglio.
Sulla situazione in Italia? Se c’è da sospendere che lo decidano alla svelta, questo per noi è un lavoro, ci manteniamo le famiglie. Sì, è un gioco, un divertimento ma è anche il nostro lavoro. Quindi se c’è da sospendere siamo i primi e siamo anche disposti ad aiutare in ospedale se c’è bisogno, ma che sia deciso in modo chiaro, non si può arrivare ad un’ora dalla partita e non essere sicuri che si giochi”.

Terza sconfitta consecutiva per il Teramo Calcio battuto 1-0 dalla Virtus Francavilla

In un “Gaetano Bonolis” deserto, il Teramo incassa la terza sconfitta casalinga consecutiva contro il Virtus Francavilla. I biancorossi, caduti per 1-0, hanno giocato una partita dai due volti: male nel primo tempo, bene nella ripresa.

Dopo qualche minuto di studio, al 10′, il Virtus Francavilla rompe gli indugi e si fa vedere in avanti in maniera pericolosa con Ekuban che, sfruttando un cross dalla destra di Vasquez, incorna in piena area e manda la palla di poco fuori, alla sinistra di Tomei.

Quando arriva il 16′, poi, agli ospiti viene anche annullato un gol a Risolo per fuorigioco del giovane Ekuban. I biancazzurri (più aggressivi rispetto agli avversari) continuano a gestire bene il match, senza grandi sbavature e al 26′ trovano il vantaggio: calcio d’angolo di Gallo dalla sinistra, colpo di testa di Vasquez e palla in fondo al sacco per lo 0-1. Il Teramo accusa il colpo, non riuscendo proprio a contrastare l’aggressività dei pugliesi e così, tra il 41′ e 42′, rischia di capitolare per la seconda volta. Il primo tentativo è di Sparandeo che, in area, lascia partire un siluro che esce fuori di un soffio; il secondo, invece, è del solito Vasquez che, approfittando dell’assist e del gran lavoro di Ekuban, calcia di prima e costringe Tomei a compiere un miracolo per neutralizzare la minaccia in corner. La ripresa si apre con il primo tiro in porta della gara dei biancorossi. Al 60′, infatti, Bombagi si mette in proprio e, partendo dall’out di sinistra, semina due avversari, si accentra e fa esplodere un destro che Poluzzi riesce a sventare solo grazie ad un grande intervento in tuffo. Gli abruzzesi, anche per gli inserimenti di Cappa e Birligea e per il passaggio al più spregiudicato 4-2-4, prendono coraggio, riuscendo ad essere più pericolosi in fase offensiva. Al 63′, Cancellotti, dalla destra, mette un cross perfetto per la semirovesciata di Bombagi che, però, è troppo debole per pensare di fare male al portiere ospite. I teramani ci riprovano al 72′, questa volta è Florio a crossare per Birligea ma la punta non arriva puntuale all’appuntamento con il pallone. La squadra di Di Mascio non demorde e al 75′ “rischia” il pareggio con Florio che, dai 25 metri, tenta la conclusione, trovando ancora una volta un Poluzzi attento.

Proprio Poluzzi, all’80’, è chiamato ancora all’intervento da Bombagi, il più attivo in zona di attacco tra i padroni di casa. Il Diavolo, che ha completamente cambiato faccia rispetto ai primi quarantacinque minuti, al 88′, va ad un passo dal pareggio per due volte nel giro di un minuto. Entrambe le volte il protagonista è Riccardo Cappa e in entrambe le occasioni Poluzzi è fantastico nelle risposte. Il Teramo prosegue nel suo forcing, si riversa in avanti e attacca a testa bassa ma non riesce a superare il muro difensivo eretto dai pugliesi. Così, dopo i 5 minuti di recupero, l’arbitro manda tutti sotto la doccia.

Teramo-Virtus Francavilla Calcio: 0-1
Reti: 26’ Vazquez

Teramo: Tomei, Florio (85’ Fiore), Cristini, Soprano, Arrigoni (52’ Birligea), Magnaghi, Mungo, Bombagi, Santoro, Piacentini (58’ Cappa), Cancellotti. A disp. Valentini, Lewandowski, Tentardini, Costa Ferreira, Ekue, Iotti, Ilari, Sabatini, Samele. All. Di Mascio
Virtus Francavilla Calcio: Poluzzi, Di Cosmo, Zenuni, Tiritiello (90+2’ Delvino), Vazquez, Albertini, Marino, Sparandeo, Risolo (81’ Castorani), Gallo, Ekuban (85’ Baclet). A disp. Costa, Pambianchi, Mastropietro, Nunzella, Marozzi, Setola, Sarcinella. All. Trocini

Arbitro: Daniele De Tommaso di Rimini (Antonio Marco Vitale di Ancona-Fabrizio Aniello Ricciardi di Ancona)
Note: Ammoniti: Soprano, Piacentini (T); Zenuni, Tiritiello, Ekuban, Sparandeo (F)
Recupero: 0’pt; 5’st.

Blitz Catania nel silenzio, il Bisceglie cade ancora al Ventura

Non è un’epidemia a far paura al Bisceglie in questo scorcio del campionato di serie C da giocarsi in un clima vuoto e surreale ma importante per la tutela della salute pubblica. La malattia più forte sembra invece chiamarsi play out, ancora lontani per la matematica ma che sembrano essere inevitabili dopo la sconfitta casalinga con un Catania dalle poche ambizioni.

Con il ritorno di mister Gianfranco Mancini dalla squalifica resta in auge il 3-4-1-2 che ha fruttato l’importante punto di Terni domenica primo marzo: a braccetto con l’uomo di Polignano è ritentrato Diallo nella propria casella difensiva a fianco a Joao Silva e Karkalis. Mastrippolito ha vinto il ballottaggio con Longo sulla sinistra mentre hanno trovato spazio dal primo minuto Zibert e Trovade come vertici del centrocampo, ricevendo il testimone da Rafetraniaina e Ungaro. È Claudio Ferrante la mezzapunta di centro a sostegno di Montero e Gatto.

Mister “miliardo” Cristiano Lucarelli ha optato per il 4-2-3-1; modulo spregiudicato per invertire la tendenza e placare l’anemia di risultati utili lontano dal Cibali con Beleck centravanti mobile sostenuto da Capanni, Curcio ed il milanese di chiare origini biscegliesi Davide Di Molfetta (quasi un derby per lui, ndr).

Ed è proprio questo assetto ad aver contrassegnato l’avvio promettente degli etnei con un gioco brillante ed ossessivo sembrato poi sciogliersi come neve al sole: nel giro di tre minuti il piattone di Beleck clamorosamente finito fuori e la traversa colpita da ventuno metri da parte di Pinto hanno rappresentato la veemenza diretta dei siciliani con un baricentro sempre più avanzato e rapidi tocchi di palla che hanno disorientato il sopra cintola stellato.

La prima occasione dei nerazzurri è del ventiduesimo con Alessandro Gatto bravo a raccogliere di testa il traversone morbido di Zibert ma la palla ha sfiorato il palo. Dieci minuti dopo è lo stesso ex Reggina ad incocciare dai venti metri con un destro in movimento ma si è subita la stessa sorte.

Il Catania ha insistito negli ultimi minuti della prima frazione ma senza pungere effettivamente la retroguardia ben ordinata dei nerazzurri. Nella seconda frazione Lucarelli ha giocato la carta Marco Biagianti al posto di Bruno Vicente ma è dalla sinistra che si è trovato lo spunto per il gol: Pinto ha servito Curcio che controllando male ha colpito in modo impreciso da pochi passi.

Attivissimo Zibert, il più pericoloso del team caro al patron Nicola Canonico, che in due occasioni al cinquantesimo ha provato a centrare il sette senza fortuna. Sulla punizione pericolosa battuta da Pinto ed intercettata da Beleck il portiere nerazzurro Casadei ha accusato un dolore alla spalla.

La malasorte ha così accompagnato il portiere ex Gozzano che ha ceduto il posto all’esordiente Messina, classe 2002, subito messo alla prova dalla compagine rossazzurra. E alla prima occasione il cast di mister Lucarelli ha messo in ghiaccio la partita con Salandria, lesto nel beffare in contropiede la formazione di casa su prezioso filtrante di Di Molfetta. La botta di destro dall’interno dell’area ha dato subito il benvenuto al giovane portiere che ha tuttavia sciorinato una buona prova, forse più che promettente per il futuro.

L’infortunio di Casadei ha scombinato i piani e Mancini ha così rafforzato la mediana con gli innesti di Nacci e Rafetranina in luogo dei nevralgici più offensivi, ovvero Trovade e Ferrante, ma le scorribande non sono arrivate. È stato così il Catania a poter gestire il risultato non creando occasioni interessanti e senza soffrire la manovra dei locali, ancora attivi dalla panchina con gli ingressi tardivi di Longo e Ungaro per Mastrippolito e Petris.

L’affanno offensivo dei biscegliesi è rappresentato dal primo calcio d’angolo ottenuto in gara solo all’ottantottesimo, rendendo così troppo relativa la reazione del collettivo messosi in luce solo in pieno recupero con il tiro rimpallato di Zibert ed il conseguente colpo pieno di Gatto che non ha inquadrato lo specchio della porta.

Prima del triplice fischio, come ormai da prassi, l’ennesimo rosso agli ospitanti: stavolta il protagonista è stato Montero rimandato anzitempo negli spogliatoi per somma di ammonizioni e per due scorrettezze francamente inutili.

L’ennesima espulsione patita dal club stellato è il simbolo più evidente di come si voglia ballare un valzer con poca concentrazione, rendendolo troppo lento per i gusti di una classifica ormai sempre più complicata.


BISCEGLIE-CATANIA 0-1

Bisceglie (3-4-1-2): 1 Casadei (dal 56° 12 Messina), 2 Diallo, 6 Mastrippolito (dall’83° 17 Longo), 9 Montero, 10 Gatto, 19 Karkalis, 20 Joao Silva, 27 Ferrante (dal 67° 4 Nacci), 29 Trovade (dal 67° 11 Rafetranianina), 30 Zibert, 31 Petris (dall’83° 24 Ungaro). Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 3 Tarantino, 7 Dellino, 8 Armeno, 16 Abonckelet, 26 Murolo, 28 Tessadri.
Catania (4-2-3-1): 1 Furlan, 3 Mbende, 4 Vicente (dal 46° 27 Biagianti), 5 Silvestri, 7 Capanni (dal 64° 21 Biondi), 8 Di Molfetta (dal 79° 19 Manneh), 9 Beleck (dall’85° 28 Esposito), 10 Curcio, 16 Salandria, 20 Pinto, 26 Calapai. Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 22 Martinez, 6 Welbeck, 11 Curiale, 13 Saporetti, 15 Marchese, 25 Di Grazia.
Arbitro: Michele Di Cairano di Ariano Irpino.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Fabio Mattia Festa di Avellino.
Reti: 62° Salandria.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: 18° Vicente (gioco scorretto), 59° Capanni (proteste), 72° Montero (proteste), 90° Silvestri (gioco scorretto). Espulso Montero al 93° per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 1-3. Recupero: primo tempo nessuno; secondo tempo quattro minuti.

Bartolomeo Pasquale

Monopoli-Casertana 0-1, un rigore di Corado al 93’ permette agli ospiti di portare a casa i tre punti

Nel finale coglie un’importante vittoria la Casertana a Monopoli con il risultato di uno a zero. Hanno aspettato ben dieci partite i falchetti prima di riuscire ad esultare per una vittoria, avvenuta la scorsa giornata nel derby con la Cavese, provano in questa partita a darsi continuità, impresa non facile perché ospiti di quel Monopoli che sempre sette giorni fa è andato ad espugnare il campo della capolista Reggina, consolidando la sua posizione in classifica al terzo posto.

Il primo tempo è abbastanza equilibrato, con i casertani a difendersi e a ripartire e i padroni di casa a manovrare. La squadra di Scienza costruisce occasioni da rete soprattutto nel finale, quella di Ginestra crea anche qualche grattacapo dalle parti di Antonino, ma la prima frazione si chiude a reti inviolate.

Nella ripresa non cambia il tema tattico del match, con il Monopoli ad attaccare e la Casertana a pungere in contropiede, ma il risultato non cambia.

Alla fine resiste il bunker rosso blu, e addirittura i falchetti riescono a piazzare la stoccata vincente proprio nel recupero con un rigore trasformato da Corado, per tre preziosi punti che segnano la seconda vittoria consecutiva e l’avvicinamento sempre più deciso alla zona play off.

Monopoli-Casertana: 0 – 1
Reti: 90+3’ Corado rig.

Monopoli: 1 Antonino; 21 Rota, 28 De Franco, 16 Maestrelli (76’ 5 Arena); 30 Hadžiosmanović, 20 Carriero (77’ 3 Mercadante), 11 Tsonev (85’ 32 Nanni), 8 Piccinni, 17 Donnarumma; 7 Salvemini (60’ 33 Jefferson) (76’ 9 Cuppone), 23 Fella. All. Scienza. A disp. 22 Menegatti, 12 Bozzi; 6 Pecorini, 15 Antonacci, 18 Tuttisanti, 19 Mariano, 36 Daniele.
Casertana: 1 Crispino; 6 Petta, 28 Silva, 4 Caldore; 15 Longo (85’ 2 Rainone), 23 Varesanovic, 8 D’Angelo, 36 Tascone (68’ 18 Clemente), 17 Adamo (78’ 27 Paparusso); 7 Starita (78’ 35 Corado), 24 Origlia. All. Ginestra. A disp. 12 Zivkovic, 22 Galluzzo, 33 Cerofolini; 13 Zivkov, 14 Ciciriello, 16 Matese, 19 Lezzi, 34 Ciardulli.

Arbitro: Mario Vigile di Cosenza. Assistenti: Davide Stringini di Avezzano e Andrea Micaroni di Chieti.
Ammoniti: Tsonev, Donnarumma (M); Caldore, Tascone, Clemente (C); Espulsi: 90+4’ D’Angelo (C)
Note: Recupero 2′ pt.; 3′ st. – angoli 2-2; campo in discrete condizioni; cielo poco nuvoloso; divisa biancoverde per il Monopoli, rossoblu per la Casertana. Incontro a porte chiuse.

Promozione/COVID-19- ASD Sava : Marangio : ” Sospendere gli allenamenti per prevenire”

L’Asd Sava alla luce dell’emergenza CORONAVIRUS, che sta interessando in questi giorni l’Italia intera, ha comunicato tramite la sua pagina facebook che :

“Al fine di preservare i propri tesserati e tutti i propri collaboratori, comunica che le sedute di allenamento della squadra, a partire da lunedì 9 marzo e sino a domenica 15 marzo, sono ufficialmente sospese.”

Una decisione, spiega il presidente Giuseppe Vinci, presa in ossequio al senso civico e come forma di responsabilità dovuta.

D’accordo anche il mister Gioacchino Marangio che afferma : ” Ogni attività sportiva deve essere sospesa per prevenzione. Facile parlare solo degli altri. Siamo tanti potenziali vettori. Nel nostro piccolo non possiamo non avere senso di responsabilità.”

 

Eccellenza/Deghi – Stop agli allenamenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19

 

La  DEGHI CALCIO si ferma. Gli allenamenti della Prima squadra e della Juniores sono bloccati a tempo indeterminato. Questa la decisione presa dalla dirigenza orange, alla presenza del patron  ALBERTO PAGLIALUNGA, nel corso di una riunione tenutasi nella serata di sabato.

 La società, da subito in prima linea per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, scrive tramite i suoi canali social quanto segue :

” Alla luce delle ultime decisioni e dei decreti emanati a a firma del presidente del Consiglio dei ministri e dell’impegno fattivo e riconosciuto messo in campo dal governo centrale e dalle Regioni, dagli operatori sanitari e dalle forze dell’ordine impegnati ogni giorno sul territorio nazionale nella lotta al Covid- 19, siamo certi che affidarsi alle buone pratiche tese a rallentare e bloccare la diffusione del Coronavirus sia dimostrazione di senso civico e di impegno concreto verso la comunità. Nessun allarmismo o catastrofismo, anzi la certezza che presto la situazione tornerà alla normalità quotidiana. Ma anche la consapevolezza che l’impegno di tutti, a ogni livello, sia fondamentale per fare passare questa fase emergenziale. Nel rispetto delle scelte che ogni società sportiva metterà in pratica, auspichiamo che tutte le compagini pugliesi scendano in campo contro questo avversario in modo da poterlo battere nel più breve tempo possibile.”