Nuova Daunia
Test amichevole contro il Foggia

 

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

E´ prevista per domani, giovedi´ 25 aprile 2013, alle ore 15.15, sul manto erboso dello stadio comunale “Pino Zaccheria”, la gara amichevole che Agnelli e compagni disputeranno contro la Nuova Daunia di Foggia, formazione che milita nel Campionato di Prima Categoria. Un test probante, utile allo staff tecnico rossonero, capeggiato da mister Padalino, per testare le condizioni di tutti i calciatori a disposizione, in vista del prossimo impegno stagionale di domenica prossima, che vedra´ il Foggia affrontare, tra le mura amiche,l´Ischia, nella 33esima giornata del Campionato Nazionale di Serie D, girone H.

Fonte: acdfoggiacalcio.it

Comitato Regionale Puglia
Comunicato Ufficiale N° 71 del 24 Aprile 2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

 

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Canosa – Minervino 4-0
Precisazzioni dell’A.S.D. Minervino

Stemma Minervino MurgeIn riferimento a quanto pubblicato sui vari siti internet relativi alla gara Canosa-Minervino e specificatamente “derby molto sentito ed affrontato dagli ospiti con un piglio agonistico notevole, sfociato in gesti provocatori, violenti che non appartengono al calcio e allo sport” questa società, premesso che il Canosa ha meritato la vittoria, tiene a precisare quanto segue:
La nostra squadra si giocava la gara più importante del campionato (un’eventuale vittoria avrebbe quasi sicuramente permesso la disputa della gara di play off proprio contro il Canosa) e l’arbitro designato, ha innervosito non poco i nostri calciatori concedendo subito un rigore apparso ai piu’ inesistente, fischiando a senso unico e proseguendo con una serie di ammonizioni ed ulteriori espulsioni (una di queste sicuramente deprecabile e conseguente alla reazione ad un gesto antisportivo di un giocatore canosino e di ciò c’è testimonianza video trasmessa), in un derby importante per ambedue le contendenti, con alle spalle  pochissima esperienza per aver diretto solo due gare di 1^categoria ( ha solo arbitrato  nel settore giovanile).
Si è distinta durante tutto il campionato per la correttezza e la sportività di tutto il gruppo (formato per la maggior parte da elementi alle prime esperienze in questa serie), valori che nell’occasione il Canosa non ha dimostrato continuando ad attaccare a pieno organico, incitata oltremodo dal suo allenatore, dopo che eravamo  stati ridotti dall’arbitro ad otto elementi ed incapaci di produrre una reazione consistente e pericolosa. Pertanto le definizioni usate nei riguardi della nostra compagine ci sembrano a dir poco faziose ed eccessive, tendenti solo a creare presupposti e precedenti molto pericolosi.

Audace Cerignola
Conosciamo la Fermana

Fermana… Una “nobile” decaduta che con l’organizzazione sta cercando di tornare nel calcio che conta. Ha vinto la Coppa regionale battendo il Metellica in finale

FERMANA
Sede: C/o Campo di Calcio Comunale “Bruno Recchioni”, Viale Trento, snc Fermo (FM)
Colori sociali: gialloblu
Stadio: Bruno Recchioni di Fermo
Presidente Onorario: Giorgio Fabiani
Presidente: Sergio Rogante
Direttore Sportivo: Massimiliano Fanesi
Allenatore: Tiziano Giudici
Recapiti: 392/0428823 – www.usfermana.net

Note: La Fermana è l’espressione della città di Fermo, omonima provincia delle basse Marche. Circa quarantamila abitanti di cui molti sparsi nelle sue frazioni, specie quelle dislocate sul mare. La società calcistica è sorta nel 1920 e porta i colori giallo-blu grazie alla società del Modena che fornì le maglie ad uno studente universitario fermano che le riportò per comporci una squadra. Lo stadio è il Bruno Recchioni dedicato ad un calciatore fermano morto in guerra a Cefalonia nel 1943. La Fermana sia prima che dopo la guerra ha disputato campionati in serie C, girone unico, e giocava contro avversari del calibro di Cagliari, Bari, Ancona,Pistoiese, Padova ecc. Si è fatta valere molto anche in serie D composta allora da squadre molto blasonate. Nei primi anni sessanta fu allenata persino da Trevisan ,ex commissario Haitiano, da Viciani, ex Fiorentina ecc.. Nei tempi più recenti, dal ’70 in poi , la storia della Fermana l’ha fatta il presidente Giovanni Santini e poi ancora Paolo Belleggia. Erano i tempi di allenatori come Fiorindi, il mago di Avezzano Feliciano Orazi, Baldoni, secondo di mister Mazzone all’Ascoli, che portò a Fermo i vari Mimmo Oddi, ascolano di Castorano, terzino finito alla Roma che giocò la finalissima di coppa Europa contro il Liverpool. Si giocava allora in C/2, direttore sportivo l’eclettico e competente Gianni Rosati. Si vinceva contro il Carpi, il Cosenza, si strapazzava per tre quattro reti il Sassuolo,il Fidenza di Gene Gnocchi. Bei ricordi!. E poi il giorno della consacrazione in C/1. Stadio di Ferrara contro il Livorno. Tremila fermani in esodo con in testa il sindaco Ettore Fedeli. Quindicimila ventimila Livornesi. I fermani timorosi dentro il campo e fuori dal campo per paura di incidenti. Dominio amaranto ma il gol non arriva. Tempi supplementari. E’ fatta, Davide batterà il Golia perche il portiere Salvatore Soviero è imbattibile anche nei rigori. E cosi è stato!. Avventura in C/1 e saranno dieci gli anni trascorsi nella categoria. Presidente era Giacomo Battaglioni. Nel 1999 accade quello che non ti aspetti. Fermana penultima nel girone di andata,prima in classifica nel girone di ritorno davanti a Savoia, ora Juve Stabia e Palermo di Allegri,Bombardini,Sicignano ecc. sale in serie B. Si allarga lo stadio fino ad una capienza di dieci mila posti. In campionato si batterà il Napoli di Ferlaino, l’Atalanta di Vavassori, Sampdoria, Ravenna ecc. poi Battaglioni lascerà per attriti anche con i politici e nessuno sarà in grado di raccogliere il testimone. Si riparte dai dilettanti in prima categoria. Ora spera di salire in serie D tramite la vittoria in questo torneo. Ne ha la dirigenza giusta con il presidente Sergio Rogante ,la squadra giusta ed il pubblico da grande platea perché per tutti la mentalità è rimasta del settore professionistico.

 

Da segnalare nella rosa giocatori molto competitivi, uomini che hanno giocato in campionati professionisti.
Oltre allo squalificato Bachiocchi
Da ricordare Mirko Cudini, esperto difensore classe ’73 con un diverse stagioni in serie A con l’Ascoli, in  B con le maglie di Torino, Salernitana, in C1 con San Benendettese, Avellino e Perugia.
A centrocampo, i nomi di spicco sono quelli di Perra, che ha vestito le maglie di Frosinone, Pescara e Giulianova; Cristiano Domenico classe ’76 con un passato in serie A con la maglia dell’Ascoli e Vitali (Tolentino e Sangiustese in lega Pro).

Cammino in Coppa Italia – fase regionale

Prima fase

Fermana – Monturanese 2-0, 0-1

Quarti di finale

Grottammare – Fermana 0-0 , 1-2 d.t.s.

Semifinale

Elpidiense – Fermana 0-0,0-2

Finale

Fermana – Matelica 1-0

 

FASE NAZIONALE

Ottvavi di finale

Vis Torgiano-Fermana 0-2; 0-2;

Quarti di finale

Fermana – San Donato Tavernelle 3-0; 2-1;

Semfinale

Pro Settimo Eureka – Fermana 0-0; 1-2

Sporting Daunia – Sanseverese 1-3
ritorno alla vittoria dopo due sconfitte consecutive

Il lancio della monetina

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

La Polisportiva Sanseverese è tornata alla vittoria dopo due sconfitte consecutive. I dauni, nonostante le assenze, hanno espugnato il campo Degli Ulivi di Foggia, battendo lo Sporting Daunia con un perentorio 1-3. Il match valevole per la ventottesima giornata del campionato di Prima Categoria, girone A, rappresentava poco più di una formalità per entrambe le formazioni. Foggiani e sanseveresi infatti hanno ancora poco da chiedere a questo finale di stagione 2012/13, avendo da un lato raggiunto il proprio obiettivo, la salvezza, traguardo di inizio stagione dello Sporting, e dall’altro già fallito l’accesso ai play off, la Sanseverese, ormai da due settimane.
Ai dauni è andato comunque il merito di aver dimostrato di voler onorare fino in fondo il proprio cammino con un occhio alle soddisfazioni personali dei singoli atleti, nel caso specifico l’attaccante Vito Morra, alla ricerca di un posto di prestigio nella classifica dei marcatori finale del torneo.

Per quanto concerne il campionato di Prima Categoria, girone A, in attesa di sapere se il Canosa sarà ulteriormente penalizzato per l’errato tesseramento del portiere Botticiella, che nelle scorse settimane aveva già portato alla sconfitta a tavolino nel match contro il Monte Sant’Angelo, la capolista Real BAT Barletta si accinge a cogliere la promozione diretta. La posizione finale del Canosa determinerà se la fase play off prevista a fine stagione conterà due o solo una semifinale. Attualmente infatti il Canosa ha tredici punti di vantaggio sulla quinta della classe, il Minervino Murge, a sua volta insidiato dall’Unione Calcio Bisceglie. Secondo le nuove regole della poule promozione previste dalla federazione infatti, se la distanza tra la vicecapolista del campionato e la quinta fosse almeno di dieci punti, la formazione meglio piazzata passerebbe direttamente alla finale contro la vincente dell’altro spareggio che ad oggi sarebbe tra Nuova Daunia, terza, e Monte Sant’Angelo, quarto.
Intanto in fondo alla classifica, il Civilis Atletico Manfredonia, che non ha disputato l’ultimo incontro casalingo contro la Nuova Daunia per una multa non pagata alla FIGC Puglia, ha sancito la sua retrocessione matematica.

 

SPORTING DAUNIA. Piserchia; Iuppa, D’Emilio, Palmieri, Lo Vasto, Feninno, Scarabino, A. Zazzera, Tucci, Carmellino, Padalino. A disposizione: D’Ambrosio, G. Zazzera, Ritoli, Lauriola. Allenatore: Cola Antonini.

SANSEVERESE. Pompa; Del Re, Cruciano, Lo Mele, Pignatelli, Bufalo, Fantasia (Adriani), Messinese, Liquadri (Corposanto), Dell’Aquila, Morra. A disposizione: Palmieri; Pettolino, Tricarico, Apollonio. Allenatore: Del Vecchio.

RETI: Morra rig.; Morra; Tucci rig. (S); Fantasia.
ARBITRO: Leone di Barletta.

La formazione scesa in campo

Audace Cerignola
Cresce l’attesa per la finale di Coppa

CERIGNOLA – L’attesa è spasmodica, i cuori palpitano, le speranze si accendono. E’ iniziato il conto alla rovescia per l’attesa finale di Coppa Italia di domani pomeriggio a Rieti tra Audace Cerignola e Fermana: un successo per conquistare la Coppa, ma soprattutto la serie D (si gioca alle 14,30 con diretta Raisport1).
Ieri pomeriggio la squadra è partita alla volta della località laziale, domani mattina partono i simpatizzanti con una lunga carovana di pulman e macchine private. Difficile fare una stima di quanti tifosi gialloblu accompagneranno la squadra, ma saranno quasi in tremila. Una città con la testa nel pallone. Che vive con una spasmodica attesa la lunga marcia di avvicinamento che conduce ad un appuntamento storico per la squadra della Città: mai il Cerignola ha disputato una finale nazionale di Coppa Italia. Il più importante di sempre nella storia dello sport cerignolano. Dopo aver conquistato la Coppa regionale, la formazione del presidente Giuseppe Dinisi ha voglia di continuare a scrivere pagine importanti e prestigiose nel virtuale libro delle proprie imprese sportive. E potrebbe farlo nel giro di poche ore: domani il grande giorno. “Avevamo un obiettivo preciso, raggiungere la finale di Coppa Italia, e lo abbiamo centrato – dice il massimo dirigente – Ora rimane una partita, una soltanto. Potrebbe essere la giornata più bella oppure la più brutta della mia vita, non ci sono dubbi, ma noi ci crediamo, crediamo fortemente nella possibilità di ripeterci, di regalare e regalarci un sogno“.
In questi giorni non si è fatto altro che parlare della finale. La città vive in simbiosi con la squadra, testimoniando costantemente affetto e vicinanza ai giocatori. “L’unica cosa che conta, adesso, è la prossima partita. Vincere e basta“. E domani la città di Cerignola, all’ora della sfida, sarà deserta: chi sarà a Rieti e chi a soffrire davanti al televisore. Si fanno gli scongiuri, non ci sono vessilli in giro: tutto però è pronto per la grande festa: la Coppa, ma soprattutto la serie D.

Antonio Villani GazzettadelMezzogiorno

Real Bat – Monte Sant’Angelo 1-0
Al Monte fatali i primi minuti

Diego Quitadamo

Nella 28^ giornata di campionato, il Monte Sant’Angelo di Mister Ricucci, fa visita alla neo capolista Real BAT, diventata tale, proprio grazie alla vittoria a tavolino dei garganici sul Canosa, avendo questi schierato un calciatore con tesseramento irregolare.

Il Monte Sant’Angelo in tenuta Bianconera, scende in campo con Conoscitore (93) tra i pali, difesa a quattro con Lo Riso (93), Ciuffreda, Impagnatiello (94) e Lauriola, centrocampo con Marcone d’avanti la difesa, Cesar (95) e Quitadamo (94), reparto offensivo composto da Fiore, Simone e La Torre.
Da subito i locali,  cercano di incutere “terrore” nei confronti dei garganici, infatti sicuramente non gli fa onore, il capitano al momento del sorteggio augura a capitan Ciuffreda di non uscire vivo dal campo, cosa che ha leggermente disturbato e turbato il capitano garganico.
Il Real BAT  parte forte ed al 2′ grazie ad un rimpallo su una punizione molto generosa, si ritrova in vantaggio, con i ragazzi di Mister Ricucci ancora una volta costretti a rincorrere, infatti la risposta non si fa attendere, al 5′ è Simone che ottimamente servito da Fiore calcia a rete facendo la barba alla traversa, successivamente su punizione è La Torre che a portiere battuto colpisce in pieno l’incrocio alla destra dell’estremo difensore barlettano, verso la fine della prima frazione di gioco è l’attaccante del Real BAT a mancare il tapin per il raddoppio.
Da segnalare durante l’intervallo, un bruttissimo episodio che non fa onore né allo sport, né agli autori dell’episodio, infatti mentre Valente è preso dal riscaldamento per entrare, un giocatore del Real BAT, per la precisione Divaccaro, pensa bene di vendicarsi per una gomitata che Valente avrebbe dato nella gara di andata quando il giocatore in questione vestiva la casacca dell’Audace Barletta, prendendo a calci l’attaccante garganico, da qui un parapiglia, con l’arbitro a guardare e con gli attenti dirigenti locali, in primis il loro presidente,  ed i dirigenti ospiti pronti a sedare la rissa., a fine gara il ragazzo si scusa con Valente e con tutti i presenti.
Il secondo tempo è sulla falsa riga del primo, con il Real BAT che fa valere la supremazia territoriale, ma senza impensierire l’attento portiere Conoscitore, con il Monte alla ricerca del pari, ma la difesa barlettana è ben arroccata, tant’è che è la miglior difesa del campionato, e con la loro esperienza tengono a bada gli attacchi bianconeri.
Dopo 4′ minuti di recupero concessi dal Sig. Fantasia della sezione di Brindisi il Real BAT festeggia la vittoria raccogliendo gli applausi dei propri sostenitori.
Classica partita da pareggio, consapevoli che il primo che avrebbe messo la palla in rete avrebbe vinto, è questa l’analisi della gara del dirigente Rinaldi, affermando inoltre che quanto fatto fino a questo punto dalla squadra garganica è solo positivo, basta pensare che siamo una neo promossa e che le altre compagini che lo scorso anno lottavano con noi per la vittoria finale, quest’anno lottano per non retrocedere, senza dimenticare che si è arrivati fino alle semifinali di Coppa Puglia e che  sono tante le squadre che vorrebbero stare al nostro posto, mai ad inizio stagione avrei immaginato tanto.
Domenica prossima ultima gara casalinga con l’A.s.d. Apricena, squadra che vuole salvarsi e che di sicuro darà filo da torcere, l’appuntamento è al comunale con inizio alle 16:30.

Canosa – Minervino Murge 4-0
Sintesi della gara

Poker del Canosa sul Minervino in un derby molto sentito e caldo – Dopo due sconfitte una sul campo a Foggia e l’altra infrasettimanale, 3 a 0 a tavolino comminata dal giudice sportivo relativa alla partita contro il Monte S.Angelo per il ritardato tesseramento del portiere Botticella, il Canosa conquista una vittoria determinante in un derby molto sentito affrontato dagli ospiti con un piglio agonistico notevole, sfociato in gesti provocatori, violenti che non appartengono al calcio e allo sport.

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Castellaneta – Sudest 0-1
Sintesi della gara

Sudest ad un passo dal sogno. Grazie alla venticinquesima vittoria stagionale (undicesima di fila) la capolista incrementa, in vista del big match con l’Ascoli, il vantaggio addirittura a più 20. Contro i foggiani, basterà anche un pari per poter festeggiare la strameritata promozione in Eccellenza. Col Castellaneta, i dorati riscattano l’eliminazione subita in Coppa.
Ampia sintesi della dodicesima giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Belviso.

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Celle di San Vito – Virtus Bitritto 1-0
Un gol del solito Falcone decide il match.

stemma Celle di San VitoIl Celle di San Vito torna alla vittoria dopo il filotto di cinque sconfitte consecutive e lo fa con una Virtus Bitritto che ha avuto poco da dire alla gara.

Risultato di 1 – 0 che sta stretto ai padroni di casa per le tante palle gol non sfruttate soprattutto nel primo tempo.

Cronaca:

Con Capotosto infortunato e De Palma squalificato, mister Giulio Forte sposta Ciccarelli sull’asse mediana insieme a Capocasale.
Virtus Bitritto che reduce dal match di andata presentava i soli Schettino e capitan Silvestri.
Nemmeno il tempo di fischiare l’inizio della gara ed il Celle va gia’ in vantaggio, Cardone sulla destra supera il suo marcatore e mette al centro per l’accorrente Falcone che anticipa Giampietruzzi e firma la sua dodicesima rete personale.
Al9’ci prova Cassanda, ma il suo tiro viene deviato in calcio d’angolo da Pipoli.
Al12’Falcone potrebbe raddoppiare,  ma su assist di Rignanese da pochi passi calcia alto.
Al16’e’ ancora il bomber di Carapelle ad avere la palla gol, ma questa volta da posizione defilata centra in pieno il portiere avversario.
Al20’lancio dalla trequarti di Ciccarelli per Cardone , l’esterno destro di prima intenzione serve Bruno che da pochi passi si fa respingere da Giampietruzzi.
Al28’ancora Bruno si libera del difensore andato a vuoto su un colpo di testa e cerca un tiro cross che non va a buon fine.
Al32’tacco di Acquaviva a smarcare Bruno, il quale a sua volta mette al centro per l’accorrente Rignanese che si fa anticipare da Vacca.
Al38’sugli sviluppi di un calcio d’angolo della virtus Bitritto, parte un contropiede del Celle con Ciccarelli il quale si invola fino al limite dell’area ospite per poi servire Cardone il quale calcia in porta, ma la palla deviata dal difensore finisce in calcio d’angolo.
Gli ospiti si fanno vedere al43’con Spina su calcio di punizione che sfiora la traversa.
Nella ripresa il ritmo cala, ma il copione e’ sempre lo stesso.
Al49’c prova Umbriano di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, palla fuori a lato.
Al54’ancora di testa ci prova Acquaviva, ma Giampietruzzi fa buona guardia.
Al61’per gli ospiti ci prova Cassanda da fuori ma il suo tiro termina lontano da Pipoli.
Al67’lancio dalla trequarti di Ciccarelli, Bruno a volo non riesce a centrare la porta.
Al75’Ciccarelli ruba palla a Boschetti e da30’metri fa partire un destro che impegna severamente Giampietruzzi.
Al78’Bruno serve Ciccarelli in area che in ritardo di testa non riesce a centrare la porta.
Al82’ci prova Falcone dal limite, ma il suo tiro finisce di poco fuori dall’incrocio dei pali.
Al84’e’ ancora Bruno azione personale sulla destra supera Silvestri e Binetti, arriva al tiro ma Giampietruzzi mantiene lo score sempre sull’ 1 – 0.
Infine finisce con una punizione di Silvestri bloccata facilmente da Pipoli, un match che ha visto la netta differenza di potenziale tra le due squadre che in classifica vede invece il Celle a 7 punti dai baresi.
Domenica intanto derby in quel di Ordona contro il Carapelle del mister Ciccone e dell’ex Fabio Mazzone.

Celle di San Vito: Pipoli, Acquaviva, Lo Mele, Ciccarelli, Belluna, Umbriano, Cardone, Capocasale, Falcone, Bruno, Rignanese(68’Giannini ) (81’Carpentieri A.).

Virtus Bitritto: Giampietruzzi, Vacca, Silvestri, Spina, Binetti, D’agostino( 60’Giampietro), Romito, Paparella, Schettino(54’Ripa), Boschetti, Cassanda(64’Fortini) .

 

Alexina – Unione Calcio Bisceglie 1-2
vittoria a sorpresa

L’Unione Calcio Bisceglie  di Paolo Gusmai restringe il divario dal Minervino Murge ed oggi sognare i playoff è più che lecito. La vittoria di misura in trasferta contro l’Alexina, sorpresa del girone di ritorno, ha visto una squadra in calo rispetto alle ultime uscite, ma a cospetto di ciò la concretezza espressa nell’arco dei novanta minuti da conferma di quanto vincere aiuti a vincere.
L’Alexina si trova orfana del temibile numero 10 Silverio, vittima della frattura al tendine. Teo Torre punta tutto su Ricci unica punta mentre Gusmai rispolvera il 4-4-2 lasciando in panchina Di Pierro e Albanese, con Pasculli a centrocampo largo sulla sinistra.
Pronti-via e subito Unione in vantaggio grazie al tandem d’esperienza Malerba-Monopoli: punizione del primo, in mischia al limite dell’area piccola il secondo gonfia la rete di Brunetti. L’Alexina è già in balia degli azzurri che dominano per quasi tutto il primo tempo, lasciando le occasioni di pareggiare ai rossoneri dal minuto 30 in poi. Napoletano, oggi vittima di una micro frattura all’indice che ne ha limitato il rendimento, fa buona guardia.
In chiusura di prima frazione gli azzurri raddoppiano con Martinelli, suggerito da una finezza di Pasculli: per l’attaccante ex Corato e Minervino è facile battere Brunetti in uscita.
Nella ripresa più Alexina che Unione Calcio Bisceglie , la quale accusa il carico di lavoro nelle occasioni precedenti e lascia spazio agli assalti di Totaro, Ricci e Schiavone: sono gli ultimi due ad avere le migliori occasioni per riportarsi sotto.
Limpida l’occasione capitata al subentrato Schiavone che colpendo di testa il pallone scheggia la traversa a porta altamente sguarnita. L’espulsione di Ricci a venti minuti dalla fine apre nuove strade all’Unione che senza successo cerca il colpo del definitivo KO. Nel recupero il gol ininfluente dei rossoneri con Santoro, bravo a centrare la palla di testa, approfittando dello svarione di Gianni Napoletano.
Una vittoria che porta gli azzurri del presidente Pedone a ridosso della zona playoff a quota 50 punti, dando al vicepresidente Vito D’addato un piacevolissimo regalo nel giorno del suo compleanno.

Alexina: Brunetti, Prencipe, Fiore, Pazienza, Nardella, De Cesare, Totaro, Comitogianni, Ricci, Lange (dal 52° Schiavone), Santoro. Allenatore: Teodoro Torre. A disposizione: Gaggiano, Zurro, Centonza, Pinto, Libero, Di Sipio

Un. Bisceglie: Napoletano, Logoluso, Bufi (dal 70° Porcelli) , Monopoli Ant., Parente, Malerba, Monopoli Ang., Marzocco, Pasculli (dall’88° Albanese), Persia (dall’80° Di Pierro), Martinelli. Allenatore: Paolo Gusmai. A disposizione: Simeone, Troilo, Salerno, Ciardi.

Arbitro: Andrea Salanitro (Bari)
R
eti: 
4° Monopoli Angelo, 44° Martinelli, 92° Santoro.
Ammoniti:
Malerba, Brunetti, Prencipe
Espulso:
Ricci al 76° per somma di ammonizioni

Bartolomeo Pasquale – Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

Squadra - Unione Calcio Bisceglie

Una formazione del 2012/2013

Canosa – Minervino Murge 4-0
Poker del Canosa in un derby molto sentito e caldo

Dopo due sconfitte, una sul campo a Foggia e l’altra infrasettimanale, 3 a 0 a tavolino comminata dal giudice sportivo relativa alla partita contro il Monte S.Angelo per il ritardato tesseramento del portiere Botticella, il Canosa conquista una vittoria determinante in un derby molto sentito affrontato dagli ospiti con un piglio agonistico notevole, sfociato in gesti provocatori, violenti che non appartengono al calcio e allo sport. Tra le mura amiche, anche in questa gara mister Scaringella è stato costretto a rimodulare la formazione per le concomitanti assenze di De Blasio, Frezza, Balducci e Falcetta per infortunio e il capitano Impera per squalifica. Nella 28esima partita del campionato di prima categoria – girone A –  il tecnico del Canosa ha schierato : Conte all’esordio tra i pali, la conferma dell’under Nicolò Mansi insieme ad Abruzzese al centro della difesa, gli under Di Gennaro e Ciciriello sulle fasce, Losito, Conte R., Quacquarelli e Ruscino a centrocampo in appoggio alla coppia d’attacco formata da Piacenza e Iacobone . Allo Stadio Sabino gli uomini di mister Scaringella battono il Minervino mai domo giocando una partita al di sopra delle righe con una partenza a razzo. Già nelle battute iniziali il Canosa tira fuori la grinta per vincere la partita in un finale di torneo incandescente. Al 13′ Piacenza viene atterrato in area: rigore netto che Ruscino dal dischetto si fa parare da Amoruso, il secondo consecutivo dopo l’errore clamoroso di domenica scorsa. A testa bassa i rossoblu ripartono alla ricerca del vantaggio raggiunto verso la fine del primo tempo con Quacquarelli su assist fornito da Conte che porta in vantaggio il Canosa. Nella ripresa Iacobone e compagni danno il massimo per consolidare la vittoria contro avversari spigolosi e duri. Vanno a segno prima Piacenza al 58′, Ojiakor all’85 e nel finale Rosario Conte in azione di contropiede chiude le marcature tra gli applausi del pubblico che li ha incitati ininterrottamente. Domenica prossima il Canosa è atteso da un’altra trasferta in terra foggiana, molto a rischio, da prendere con le pinze, contro avversari agguerriti come quelli dell’Alexina che all’andata hanno dato un brutto dispiacere agli uomini di mister Scaringella, impegnato a 360° per raggiungere l’obiettivo prefissato a inizio stagione. Bartolo Carbone

A.S.D. Canosa: Conte, Di Gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Losito (dall’87’ Abbasciano), Mansi N., Ruscino (dal 77′ Landini), Conte R., Piacenza (dal 64′ Ojiakor), Quacquarelli, Iacobone. Allenatore: Giuseppe  Scaringella

Minervino Murge: Amoruso, Tangorre (dal 63′ Schiavo), Maggiulli, Maino, Quacquarelli, Colonna, Tricarico, Terzullo (dal 73′ Tricarico), Rubino, Silvestri, Laghezza. Allenatore: Vito Maino

Arbitro: Davide Cosimo De Maglie di Taranto
Reti: 41′ Quacquarelli, 58′ Piacenza, 85′ Ojiakor , 90′ Conte R.
Espulsi
: Silvestri, Quacquarelli e Maino

Una formazione del 2012-2013

Sport Noci – Puglia Sport Noicattaro 2-0
Si infiamma la lotta salvezza

stemma noicattaroIl Puglia Sport Noicattaro del neo mister Liturri non inverte la rotta, perdendo 2 a 0 al “De Luca Resta” di Noci, e incassando la terza sconfitta consecutiva. La contemporanea vittoria del Castellana, ai danni della Nuova Andria, fa sì che il vantaggio sulla zona retrocessione si sia assottigliato a soli 6 punti, e nella prossima giornata i rossoneri dovranno osservare un turno di riposo. I castellanesi giocheranno in trasferta con la Virtus Bitritto.

Liturri parte con un 4-5-1, con Tanzi tra i pali, difesa composta da Chimenti, Favia, Angelillo e Defilippis, folto centrocampo con Gesuito, Valerio, Conversa, Loschiavone e Boccuzzi, Loseto agisce da unica punta, con Marzano, non al meglio della condizione, inizialmente in panchina. Buon primo tempo del Noicattaro, anche se è lo Sport Noci a passare in vantaggio al 20′ con Notarnicola. Due occasioni capitano sui piedi di Boccuzzi, a tu per tu col portiere nocese: in una l’atleta nojano cicca il pallone, nell’altra il suo tiro è respinto dal numero 1 di casa.

Nella ripresa i rossoneri non si rendono più pericolosi, anzi subiscono la seconda rete biancoverde, al 30′, ad opera di Roberto, su svarione difensivo di Chimenti. Tre cambi ordinati da Liturri nel secondo tempo: Marzano per Angelillo, Saponaro per Loschiavone, e Calaprice per Loseto. Lo Sport Noci, con i 3 punti di giornata, sale al terzo posto.

Il prossimo impegno per il Noicattaro sarà tra due settimane, il 5 maggio, in casa contro la Nuova Lucera, 40 punti in classifica, una scalata vertiginosa con la gestione Maiellaro. Occorrerà vincere per allontanare il pericolo rappresentato dal Castellana, terzultimo in graduatoria.

Stefano Fonsdituri

Ascoli Satriano – Nuova Lucera 2-2
Anche ad Ascoli, Nuova Lucera sugli scudi

Elia Gravinese, oggi due reti per lui

La Nuova Lucera Calcio ha reso la vita difficile anche all’Ascoli Satriano di Carlo De Masi. Era una trasferta insidiosa, perché i padroni di casa sono impegnati a rintuzzare l’assalto al secondo posto da parte dei diretti concorrenti e i biancocelesti venivano da un settimana non proprio ottimale, soprattutto per la tranquillità mentale, a parte l’allenamento di giovedì che non si è tenuto, per il riaffacciarsi di controproducenti situazioni inerenti ai rimborsi economici spettanti ai giocatori.
La partita di oggi ha visto, per lunghi tratti, la Nuova Lucera Calcio assumere l’iniziativa del gioco, costringendo spesso l’Ascoli sulla difensiva. Gli uomini di Maiellaro sono andati in vantaggio al 20′ del primo tempo con Gravinese che, di testa, ha girato in rete un cross di Piemontese; i padroni di casa, però, hanno saputo reagire e sono andati due volte in goal al 36′ e al 45′.
Nella ripresa, caparbia pressione  della Nuova Lucera Calcio su un Ascoli Satriano che ha cominciato ad indietreggiare, affidandosi al contropiede. Gli sforzi degli ospiti sono stati premiati allo scadere, quando Gravinese ha trasformato un calcio di rigore, riequilibrando definitivamente l’incontro.
Si torna in campo al Comunale, giovedì 25 aprile, per il recupero della gara con il Gargano Calcio e, domenica 28 aprile per affrontare lo Sport Noci.

sundayradio.it

Castellaneta – Sudest 0-1
Sudest ad un passo dal sogno

Sudest - Davide Belviso

Davide Belviso

Sudest ad un passo dal sogno. Grazie alla venticinquesima vittoria stagionale (undicesima di fila) la capolista incrementa, in vista del big match con l’Ascoli, il vantaggio addirittura a più 20. Contro i foggiani, basterà anche un pari per poter festeggiare la strameritata promozione in Eccellenza. Col Castellaneta, i dorati riscattano l’eliminazione subita in Coppa. Si gioca al “Chiappara” di Mottola per indisponibilità del De Bellis. D’Ermilio deve fare a meno di Petaroscia e Lettieri, fermi ai box. A centrocampo, Di Bari e De Giosa vengono supportati da Colella e Belviso. Nel Castellaneta, squalificato Rotolo, parte dalla panchina Fumarola. In avanti, Lippolis s’affida a Cecere e De Tommaso supportati da Basile e De Vito. La prima conclusione velenosa è del positivo Basile, il cui tiro lambisce il palo. Al 4′, Di Bari ci prova su calcio di punizione ma Cofano fa buona guardia. Al 15′, la Sudest trova il gol vittoria. Salvati calcia dalla lunga distanza, Cofano respinge corto e Belviso ne approfitta per il più facile dei tap in vincenti. Per l’under barese, terza rete stagionale. La reazione dei tarantini si materializza al 22′ ma la torsione di Cecere termina abbondantemente alta.
Alla mezz’ora, la Sudest sfiora il raddoppio ma il palo nega la gioia a Salvati che sotto porta spreca. L’attaccante ex Corato, scatenato, cerca il riscatto con un’azione solitaria ma la botta da posizione defilata è salvata sulla linea da Grassani. Prima del break, il Castellaneta recrimina per un fallo di mano in area di rigore. Sulla conseguente punizione dal limite, Pastore manda alto. Nella ripresa, i padroni di casa tentano il tutto per tutto. Tuttavia, è la capolista a sfiorare il gol su un incomprensione in uscita tra Cofano e Amandonico. E’ ancora Grassani a salvare i suoi. Poi ci prova De Giosa con una botta dalla distanza, fuori di poco. Al 55′, sugli sviluppi di un angolo, Amandonico rimette in mezzo di testa ma la sfera rotola per tutta l’area di rigore. Su cross di Pietracito, Basile prolunga per Cecere, il cui tiro si spegne sul fondo. I dorati controllano con grande ordine e in ripartenza, Colella divora letteralmente il raddoppio mandando alto da buona posizione. Poi tocca a Lisco, sciupare una buona occasione dal limite dell’area. Il piattone però sorvola la traversa. Su ennesimo calcio d’angolo, De Vito raccoglie la respinta e calcia al volo scheggiando il montante con Fanelli ben posizionato. Ci prova Fumarola, sempre su corner, ma il colpo di testa è da dimenticare. La Sudest si rifà nuovamente pericolosa con l’insidiosa punizione di Di Bari, smanacciata in angolo. I biancorossi di Lippolis non demordono e Basile sfiora l’incrocio con una conclusione dal limite. Nel finale, ancora Basile esalta i riflessi di Fanelli e sul corner seguente, il Castellaneta divora la vera palla gol del pari con Fumarola che non inquadra lo specchio.
Al 90′, ci prova anche Grassani, sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma manda fuori. Al 92′, Basile macchia la sua buona prestazione con uno sputo nei confronti di Fanelli, sanzionato con il rosso. L’ultimo brivido è una punizione innocua di Cecere controllata dal numero uno ospite.
L’eterna capolista è ad un passo dall’Eccellenza.

CASTELLANETA (4-4-2): Cofano (13′ st Terrusi), Amandonico, Pietracito, Macaluso (15′ st Greco), Pastore, Grassani, Cecere, Mastrodomenico (13′ st Fumarola), De Vito, De Tommaso, Basile. A disp. Caffè, Tanzarella, Conforte, Montelli. All.: Lippolis

SUDEST F.C. (4-4-2): Fanelli, Blonda, Tisti, Clementini, Ricci, De Giosa D., Belviso, Di Bari (41′ st De Giosa G.), salvati, Colella (24′ st Sucameli), Carrassi (12′ st Lisco). A disp. Girolamo, Nasca, Cramarossa, Amoruso. All.: D’Ermilio

ARBITRO: De Leo di Molfetta coadiuvato da Fallacara e Scoppio di Molfetta
MARCATORI: 15′ pt Belviso (S)
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Macaluso (C), Grassani (C); Tisti (S), Di Bari (S), Lisco (S). Espulsi: al 47′ st Basile (C) per comportamento antisportivo. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Gargano Calcio – Cellamare 2-1
Magico Gargano Calcio

Stemma Gargano CalcioRodi Garganico: Magico Gargano Calcio che senza alcun timore reverenziale verso la quinta in classifica domina la prima parte dell’incontro, passa in svantaggio su l’unica vera e propria azione degli ospiti nella ripresa,ma che poi riprende le redini dell’incontro prima pareggiando con Salerno per poi passare in vantaggio con lo stesso che sigla la sua personale doppietta.
Già al 1° Guerriero si portava al tiro che terminava fuori di poco lasciando intendere agli ospiti che la loro trasferta non sarebbe stata una semplice passeggiata. Al 16° era Salerno con un colpo di testa terminato non lontano dai pali ad impensierire gli ospiti. Al 2° tiro di Guerriero alto. Al 28° era   Carretto  solo davanti al portiere colpiva la traversa. Al 30° era Lo Vicario ad alleggerire la pressione avversaria il  suo tiro terminava fuori. Al 43 ° tiro su calcio di punizione di Martella deviato da Guerriero fuori di un soffio. Al 46°° stessa musica Carretto S. Si presentava al tiro che terminava alto. Al 56° era ancora Guerriero a lambire per la seconda volta la traversa della porta avversaria. Al 61° doccia fredda per il Gargano Calcio inaspettatamente su una respinta corta di D’errico Schiraldi portava in vantaggio il Cellamare.
Tre minuti dopo il preludio al pareggio era prima  La Torre a non agganciare un pallone solo davanti al portiere, e poi Carretto che solo davanti al portiere si faceva ribattere il tiro. Ci pensava due minuti dopo il solito bomber di razza Salerno a metterci una pezza raccoglieva di testa un cross e perveniva al pareggio. Esplodeva lo stadio di Rodi Garganico e sotto la spinta del numeroso  tifo di casa 4 minuti dopo sempre di testa Salerno portava in vantaggio il Gargano Calcio. La partita in pratica finiva qua perché per i restanti quindici minuti il Gargano Calcio controllava agevolmente la partita aggiudicandosi una vittoria sicuramente meritata festeggiata nonostante la pioggia dai numerosi tifosi presenti.

Gargano Calcio: D’Errico, Mastropaolo (dal 58° Attanasio) Carretto s, Cercone, Martella, Papagno, Carretto J, Ranieri, La torre (dal 84° D’Aprile), Guerriero, Salerno (dal 92° La Roia) d’Aprile, Del Conte.

Cellamare: Schettini, Ardito, Ruscigno, Hamad, di Carne, de simio, Schiraldi, Rubino, Fanfulla, Lo Vicario, Conese, Caravelli, Giuliani, Cagnello, Lo Vicario G., Ferrarese, Corti.

Reti: Schiraldi al 61°,Salerno al 73° e al A 77°.
Arbitro Sig. Casula di Taranto,assistenti De Tuglie e Giudetti di Taranto.

Giuseppe Laganella

Castellana – Nuova Andria 2-1
2 rigori condannano la Nuova Andria

Mimmo Lomonte

All’ Azzurri d’Italia di Castellana grotte va in scena l’atteso match salvezza tra Castellana e Nuova Andria. I locali allenati da Fortunato affamati di punti salvezza partono con ardore e al minuto 2, ci prova Candeloro che col destro scheggia il palo. Al 15’ l’arbitro Andreano di Foggia, vede un contatto in area andriese e concede un dubbio calcio di rigore che Daddato trasforma, 1 a 0 per il Castellana, I biancoazzurri andriesi reagiscono e sfiorano il gol con un  sinistro di Albano al 26’. Gol che arriva al 32’. Cross dalla destra e Piccinni di testa, aiutato da una deviazione di un difensore locale, dà il pareggio ai suoi. Rinvigorita dal pari raggiunto, la squadra di Reggente ci crede e al 36’ ci prova Lops, con un destro potente che finisce di poco alto. Il primo tempo termina con un giusto 1 a 1.
Nella ripresa però il Castellana inizia a sentire davvero la pressione e l’importanza di cogliere i 3 punti, cosi dopo una traversa della Nuova Andria, colpita da un difensore locale che sfiora l’autogol, al 54’ Pinto viene steso in area da Di Candia, per l’arbitro è ancora calcio di rigore. Daddato(ancora lui) realizza e porta di nuovo avanti i suoi. Gli animi sugli spalti si surriscaldano. In campo invece viene espulso il n.3 locale, Petruzzi, doppio giallo per lui. Su cross di Piccinni dalla destra, il difensore Castellanese colpisce la palla con le mani(a molti era sembrato in area di rigore).  La Nuova Andria cerca il pari, che non arriva anche grazie ad una strepitosa parata di Ventrella su tiro di Laluce.
Castellana che riesce con le unghie e con i denti a portare a casa 3 punti importantissimi in chiave salvezza e Nuova Andria che ha da recriminare per i due calci di rigore subiti e per una sconfitta che non ci voleva. Ora i biancoazzurri dovranno rimboccarsi le maniche e cercare la salvezza, soprattutto tra le mura amiche del “Fidelis”. Domenica prossima gara interna contro il Gargano calcio.

CASTELLANA: Ventrella, Laudadio(86’ Grattagliano), Petruzzi, Mancini, Frascati, Candeloro, Busto, De Matteo, Pinto(78’ Cannone), Daddato(82’ Dell’Aera), Antonicelli. A disp. Meuli, Sgobba, Orlando, Montanaro. All. Fortunato

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Di Candia(68’ Zingaro), Laluce, Polichetti, Cassetta, Lomonte, D’Ambrosio, Piccinni(83’ Rizzi), Lops, Albano. A disp. Mancino, Pasculli, Ziri, Storelli, Zagaria. All. Reggente

ARBITRO: Andreano di Foggia
RETI: al 15’ Daddato su rig. , al 32’ Piccinni(A), al 54’ Daddato su rig.
NOTE: espulso Petruzzi del Castellana al 58’

Alessandro Polichetti

Monopoli – Foggia
la prova del nove per i rossoneri

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

Monopoli-Foggia. In molti avrebbero sperato di assistere ad una gara decisiva in questo periodo della stagione. Avrebbe significato vedere un Foggia competitivo in questa serie D, vera e propria incognita, sia come categoria, sia come programmi societari, sia come squadra, visto il gran ritardo con cui Di Bari e Padalino hanno potuto preparare la squadra.

Monopoli-Foggia. Una gara che in molti considerano una “prova del nove”, per l’importanza che ha assunto viste le ultime debacle del Bisceglie.

Ma che potrebbe essere vista anche come una “prova del dodici”, visto che i rossoneri sono alla ricerca del dodicesimo risultato utile consecutivo (in sostanza non perdono dalla terza di ritorno – in casa con il Taranto). E nel gioco dei numeri, dopo essere salita da nove a dodici, scenderebbe a cinque diventando la “prova del cinque”, tanti quanti i punti di ritardo dai playoff e dal Bisceglie, o meglio ancora come la “prova del due”, come il distacco che si spererebbe di vedere nella prossima classifica dai nerazzurri biscegliesi, ormai con la società allo sbando.

E se da cinque, per scendere a due, ci vuole un tre, ecco che Monopoli-Foggia diventa la “prova del tre”, come i punti in palio domani che Agnelli e compagni avranno necessità di conquistare se vorranno continuare a far sognare il popolo rossonero. Mancando tre gare alla fine e facendo “tre x tre”, allora ecco che tutto il finale del campionato, per il Foggia, sarà una “prova del nove”.

Fabio Lattuchella

Campionato di Promozione
Presentazione 31^ giornata

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

I gialloblu impegnati nel derby contro la squadra più in forma del torneo. Castellaneta ospita il Sudest, Carapelle a Rutigliano.

Non sarà un weekend semplice per l’Ascoli Satriano e non sarà neanche un fine settimana scialbo, per il calcio di Promozione Pugliese. La seconda categoria regionale per importanza si avvicina alle fasi finali, con i verdetti principali ormai già assegnati “quasi definitivamente”.

Con il Sudest vicinissimo alla promozione in Eccellenza e le ultime tre rassegnate alla retrocessione sicura, ci sono soltanto i verdetti intermedi da assegnare, ossia le posizioni di partenza per eventuali ripescaggi. Favorita per il secondo posto è naturalmente l’Ascoli, con 3 punti di vantaggio sul Castellaneta. I gialloblu di mister De Masi ospiteranno il Lucera di Maiellaro in un derby che si preannuncia scoppiettante, mentre il Castellaneta ospiterà la capolista Sudest. Queste saranno le due partite di cartello della 31esima giornata.

Nulla più da chiedere a questo campionato per il San Giovanni Rotondo che, a distanza di due anni, se ne tornerà in Prima Categoria mestamente. Nel prossimo turno ospiterà il Real Alberobello.

Carapelle in trasferta a Rutigliano per continuare la scalata verso il sesto posto, ad oggi ad un solo punto di distanza dal Melphicta. Una parziale soddisfazione per una società neopromossa che punterà in alto già dalla prossima stagione.

In casa Celle e Gargano. A braccetto verso una salvezza tranquillissima nella stagione d’esordio, le due formazioni daune ospiteranno il Bitritto (a Rocchetta per il Celle di Giulio Forte) e il Cellamare (il Gargano di Teo Vlassis), sperando di continuare a far divertire i propri tifosi.

Fabio Lattuchella

Unione Calcio Bisceglie
L’Unione vuol fermare la corsa dell’Alexina

Nel ventaglio delle ultime tre partite che separano il campionato di Prima Categoria dalle (ipotetiche, salvo playoff) vacanze estive, quella contro l’Alexina di Marina di Lesina è sicuramente la meno gradita.

teatro delle gare casalinghe dei rossoneri di mister Torre.

La formazione garganica segue in classifica i biscegliesi con quattro punti di margine ma la voglia di riscatto, dopo il clamoroso scivolone di Manfredonia contro il Raffaele Castriotta (i lesinesi erano sopra di due gol, ndr), è ampiamente visibile: un’arma che i ragazzi del presidente Giagnorio vogliono ben affilare contro i detentori della Coppa Puglia, quest’ultimi consci del grande cammino intrapreso da metà marzo allo scopo di rimontare posti utili per sfiorare il podio classifica. Non ultimo il pokerissimo, definitivamente omologato dal Giudice Sportivo contro l’Atletico Civilis per la sospensione del match di domenica.

Nelle fila rossonere sempre alta la guardia sulla coppia d’attacco Silverio-Ricci, autori di una formidabile prova nel pirotecnico 3-3 dell’andata, e sul sicuro baluardo Ferrazzano.

Nessun squalificato o diffidato da parte di entrambe le rose, con completa disponibilità di tutti gli effettivi per il tecnico azzurro. Fischio d’inizio alle ore 16 affidato al sig. Andrea Salanitro di Bari.

Bartolomeo Pasquale – Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

Castellaneta – Sudest
tour de force decisivo per la capolista

Nicola Lisco

La capolista sarà impegnata nei prossimi tre turni contro Castellaneta, Ascoli Satriano e Sport Noci. Contro i tarantini, le api saranno di scena al Chiappara di Mottola alle ore 16:00. Rientrano Carrassi e Tisti da una parte, Pastore e Greco dall’altra. Arbitra De Leo di Molfetta.

TRITTICO FINALE – La Sudest torna a giocare dopo la vittoria a tavolino col Locorotondo. La capolista sarà impegnata nei prossimi e decisivi tre turni di Campionato contro Castellaneta, Ascoli Satriano e Sport Noci. Un vero e proprio tour de force che potrebbe sancire la vittoria finale dei dorati e il matematico passaggio in Eccellenza. Se i numeri supportano certi pensieri, mister D’Ermilio alza la tensione in casa Sudest. “Andremo in campo con la solita grinta e determinazione, guai a pensare d’aver già raggiunto il traguardo”. La compagine barese dovrà affrontare le prossime gare al massimo delle energie e dimostrare ancora una volta di voler raggiungere l’obiettivo più di chiunque altro. Col Castellaneta, si giocherà sul sintetico di Mottola alle ore 16:00 (il big match con l’Ascoli Satriano, domenica 28 Aprile, sarà disputato al Comunale di Bitetto alle ore 15:00 a porte aperte).

STATISTICHE – La squadra tarantina, neopromossa, sta disputando una stagione a grandi livelli. I biancorossi furono gli artefici dell’eliminazione della Sudest dalla semifinale di Coppa Italia. In Campionato, Cofano&soci sono reduci da dieci risultati utili consecutivi (8 vittorie e 2 pareggi). L’ultima sconfitta risale al 20 Gennaio in casa con lo Sporting Altamura. Tra le proprie mura, la squadra di mister Lippolis ha realizzato solo 17 reti (rispetto alle 29 esterne) subendone però 7 (22 in trasferta). Numeri però contraddistinti dalle note condizioni del terreno di gioco del De Bellis, molte volte ostacolo anche per gli stessi i padroni di casa. La capolista naviga a colpi di record. Col Locorotondo è arrivata la decima vittoria consecutiva. L’unico k.o. stagionale risale al 9 Dicembre. La squadra di D’Ermilio non fa distinzione tra in casa e fuori casa grazie ad un rendimento omogeneo e di assoluto valore.

CARRASSI E TISTI DISPONIBILI – A Mottola, il tecnico D’Ermilio potrà contare sui rientri di Carrassi e Tisti. Out Lettieri mentre è in dubbio Petaroscia. Tra i pali ballottaggio Girolamo-Fanelli mentre a centrocampo Sucameli e Lisco dovrebbero affiancare Di Bari. In attacco spazio al trio delle meraviglie Colella-Carrassi-Salvati.

RIENTRANO PASTORE E GRECO – Nel Castellaneta, Lippolis recupera dalla squalifica il metronomo Pastore e Greco mentre sarà out Rotolo. Tra i pali dovrebbe andarci l’ex Cofano con Macaluso e Grassani al centro della difesa. In avanti dovrebbero agire Cecere e De Tommaso.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno De Leo di Molfetta coadiuvato da Fallacara e Scoppio di Molfetta.

PRECEDENTI – Stagione 2012/2013
Campionato Promozione: Sudest F.C. – Castellaneta 4-3 (http://youtu.be/lbRj6LvbmVU)
C.Italia Promozione – Semifinale Andata: Sudest F.C. – Castellaneta 1-1 (http://youtu.be/ci0-a3mC1UU)
C.Italia Promozione – Semifinale Ritorno: Castellaneta – Sudest F.C. 1-0 (http://youtu.be/vKzynDo4DWI)

Roberto Pirolo

Castellana – Nuova Andria
ultima spiaggia per gli uomini di casa

Stemma Nuova andriaNessun squalificato per gli andriesi; Gentile out per il Castellana

Archiviata la pratica Celle San Vito con una vittoria che ha dato 3 punti importanti in ottica salvezza, la Nuova Andria si appresta a fare visita al Castellana. Per gli uomini allenati da Reggente sarà una gara importantissima, oltre che uno scontro diretto.

Gli azzurri del Castellana guidati in panchina da Fortunato, saranno all’ultima spiaggia o quasi. La classifica dice che il Castellana è terzultimo a quota 17 punti, distaccata di 9 punti dal Noicattaro che di punti ne ha 26. Dal canto suo la Nuova Andria è più tranquilla con i suoi 27 punti e con una gara da recuperare (contro il San Giovanni Rotondo), e ora da quintultima, vuole mantenere la posizione. Nel Castellana mancherà per squalifica Andrea Gentile, per la Nuova Andria invece nessun squalificato.

Appuntamento, dunque, per domani, domenica 21 aprile alle ore 16 presso lo stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana grotte per la gara tra Castellana e Nuova Andria, dirigerà l’incontro Andreano di Foggia.

Alessandro Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

Marcatori I Categoria
La classifica dopo la 27^ giornata

Dopo 27 gare giocate al comando della classifica di I Categoria è Ricci, dello Sporting Daunia, con 14 reti. Secondo gradino del podio per La Torre del Monte Sant’angelo (13 reti per lui) seguito a ruota da Patimo e Binetti, rispettivamente del Real BAT e dell’Audace Barletta.

Queste le prime posizioni in classifica:

14 Gol
Ricci (Sporting Daunia)

13 Gol
La Torre (Monte Sant`angelo)

12 Gol
Patimo (Real Bat)
Binetti (Audace Barletta)

11 Gol
Di Noia (Canosa)
Morra (Sanseverese)
Frezza (Canosa)

10 Gol
Tucci (Sporting Daunia)
Liquadri (Sanseverese)

9 Gol
Simone (Monte Sant`angelo)
Feninno (Rocchetta S. A.)
Di Pierro (U.c. Bisceglie)
Albenzi (Rocchetta S. A.)
Borgia (Nuova Daunia)
Curci (Real Bat)

8 Gol
Castelli (Rocchetta S. A.)
Diviccaro (Audace Barletta)
Robustella (R. Castriotta)

Marcatori Promozione
La classifica dopo la 30^ giornata

Dopo la 30esima giornata grande balzo in avanti di Ciccone, che grazie alla doppietta contro il San Giovanni Rotondo, raggiunge in seconda posizione Colella a quota 17 reti. Saldo al comando Salerno, 22 le reti per lui, mentre il terzo gradino del podio è occupato da Porcelluzzi.

Queste le prime posizioni in classifica:

22 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

17 Gol
Ciccone (Carapelle)
Colella (Sudest Casamassima)

16 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)

15 Gol
Fanfulla (Cellamare)

14 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)

12 Gol
Cecere (Castellaneta)
Marsico (Sporting Altamura)
Falcone (Celle Di San Vito)
Guerriero (Gargano Marconi)
Gravinese (Alexina)

11 Gol
Pastore (Cellamare)
Lannunziata (Celle Di San Vito)

10 Gol
Balletta (Ascoli Satriano)
Recchia (Sport Noci)
Giovannelli (Melphicta Calcio)

9 Gol
Bruno (Celle Di San Vito)
Di Fonzo (Real Alberobello)
Schettino (Virtus Bitritto)

Audace Cerignola – Casalincontrada 3-1
Sintesi ed interviste

Conquista la finale il Cerignola che batte il Casalincontrada per 3 a 1. Sblocca il risultato Caggianelli al 60′, raddoppia Piscopo al 72′ in contropiede, chiude i conti ancora Caggianelli che firma la sua doppietta personale. Nel finale la squadra abruzzese accorcia con Pendenza. Mercoledì 27 Aprile la squadra ofantina si giocherà la serie D contro la Fermana

La sintesi e le interviste post gara di TELEBLU, ad opera di Antonio Villani.

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Unione Calcio Bisceglie
sconfitta per 2-1 nel primo derby amichevole

E’ il Bisceglie Calcio 1913, prima compagine cittadina militante nel campionato di serie D, ad aggiudicarsi il primo derby con l’Unione Calcio Bisceglie ; la vittoria di misura dimostra, tuttavia, quanto il team nerazzurro stellato di Vincenzo Tavarilli abbia faticato per venire a capo degli azzurri, maggiormente reattivi nella ripresa e che non hanno fatto notare un’assoluta differenza di categoria fra i due sodalizi.
Primo tempo molto maschio. Passa per due volte in vantaggio il Bisceglie; al 28° Moscelli sfrutta un errato disimpegno della retroguardia azzurra e serve Logrieco, lesto a bruciare Napoletano.
Il secondo gol sette minuti dopo con Di Rito, che scatta sul filo del fuorigioco approfittando di un lancio lungo dalla mediana per depositare con portiere in uscita.
Nella ripresa girandola di cambi che rivoluziona gli assetti di ambedue le formazioni: l’Unione Calcio Bisceglie da così atto di una eccelsa prova di forza accorciando le distanze con un rigore di Mattia Pasculli.

Ottima anche la prova degli “ex” nerazzurri in campo per i neocampioni di Puglia, fra cui Alessio Persia, autore di un paio di invitanti occasioni da rete che potevano dare un risvolto eccezionale all’incontro.

Bartolomeo Pasquale – Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

Un’azione del match (foto: Nico Colangelo)

Sanseverese – Apricena 2-3
Zito lascia la panchina

 

Allenatore Matteo Zito Sanseverese

Matteo Zito

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

La Polisportiva Sanseverese ha mollato. All’indomani del brutto KO rimediato sul campo del Real BAT Barletta, 4-0, i dauni hanno ceduto tra le mura amiche anche alla pericolante Apricena, 2-3. La Sanseverese ha così concesso ai cugini rossoblu di poter sperare ancora alla salvezza diretta. L’Apricena infatti ha confermato il quintultimo posto nella classifica del campionato di Prima Categoria, girone A, avvicinandosi all’undicesima piazza, attualmente occupata dal Reali Siti Stornarella, che darebbe la salvezza diretta. Quando mancano appena tre giornate al termine della regular season 2012/13, la sconfitta casalinga degli arancioneri, e la concomitante disfatta del Lesina contro il Castriotta, hanno ravvivato dunque una lotta salvezza che sembrava essersi chiusa dopo i risultati del turno precedente.

Anche nelle zone alte della classifica pareva già tutto deciso, ma la sconfitta del Canosa sul campo della Nuova Daunia e la vittoria della Real BAT nel derby con l’Audace Barletta hanno rimesso in discussione l’intero scenario.

Intanto le strade del coach della Sanseverese, Matteo Zito, e della società si sono ormai separate. L’allenatore infatti non si è seduto in panchina nella sfida contro l’Apricena, lasciandola nelle mani del suo vice, Francesco Del Vecchio. Durante la settimana, i dirigenti arancio-neri hanno confermato l’addio del tecnico e la conferma di Del Vecchio per le ultime tre partite della stagione. Matteo Zito era subentrato a Carlo Gaeta sulla panchina dauna, lo scorso autunno.

SANSEVERESE: Pompa; Corposanto (Lo Mele), Cruciano, Pignatelli, Bufalo; Santarelli, Dell’Aquila, Liemonte; Scopece (Fantasia), Morra, Liquadri (Compagnone).
A disposizione: Colio; Sderlenga, Del Re, Pettolino. Allenatore: Del Vecchio

RETI: Liemonte; Fantasia.

Real Biccari
Festa doveva essere e festa è stata

Presidente - Gennaro Iannelli

Presidente – Gennaro Iannelli

BICCARI – Festa doveva essere e festa è stata. Il Real Biccari ritorna nel campionato regionale di Seconda categoria dopo il successo nel torneo di Terza. In realtà la compagine guidata dal tecnico Cesare Di Franco aveva blindato già da un po’ la prima posizione di classifica, ma domenica scorsa la matematica ha sorriso ala compagine del presidente Gennaro Iannelli. I rossoblu sapevano benissimo che sarebbe stato solo questione di tempo ed ora c’è solo da festeggiare. Dei numeri di “casa Real Biccari” ne abbiamo parlato tanto volte, dei meriti dei giocatori e del loro allenatore. “Si, è una grande gioia – dice il ds Peppino Ferringo. Sapevamo sin dall’inizio di essere competitivi, la vittoria finale è arrivata un po’ più tardi di quanto avevamo previsto, ma l’importante è che sia arrivata. In quest’ultimo periodo abbiamo risentito di un campionato giocato alla grande – dice ancora il dirigente – abbiamo giocato sempre a tutta birra, è normale che alla fine ci sia un po’ di stanchezza, sia fisica che mentale“. E poi sul tecnico di Franco. “Il mister è un allenatore giovane: il risultato parla per lui, ha vinto un campionato, ed è stato bravissimo nel gestire vecchietti ed i giovani che sono arrivati per completare la rosa“.
La festa domenica socrsa e coma al solito, in questi casi, i gavettoni si sono sprecati così come le bottiglie di spumante e tutti ad indossare la maglia celebrativa per la foto di gruppo. Grande soddisfazione per il presidnete Gennaro Iannelli. “Si certo grande soddisfazione – afferma –. Abbiamo cotruito un gruppo strordinario, con i ragazzi si è creato un grande feeling e tutti hanno remato dalla stessa parte. E’ stato un campionato tosto, ogni partita che abbiamo giocato è stata tirata fino alla fine, per noi il fattore in più è stato il collettivo, non abbiamo mollato, ci abbiamo creduto sempre fino alla fine“. E poi le dediche. “Un successo che dedico sopratutto al gruppo che mi ha sopportato molto in questa stagione – conclude mister Di Francopoi non per fare il presuntuoso, credo, di meritarmi anche io una dedica particolare“.

Antonio Villani GdM

Real Biccari targato 2012-2013

Sporting Sannicandro
Tra mille asperità miste a interrogativi

SAN NICANDRO – Tra mille asperità miste a interrogativi, in casa dello Sporting Sannicandro, nel torneo di Terza categoria, sta vincendo il gruppo. Uno spogliatoio che andrà avanti insieme, con onore, impegno, dedizione per fare bene negli spareggi play-off. I problemi sono sotto gli occhi di tutti: negarli è inopportuno. La squadra però, ha dato un segnale importante, rimanendo unita e ancorata, nonostante tutto, al treno che conta. Remeranno tutti in un’unica direzione, gli uomini di Vincenco Luciano.
A San Nicandro, in casa dello Sporting, nessuno mollerà un centimetro: l’obiettivo play-off, già conquistato, merita di essere vissuto come si deve. A sottolinearlo è lo stesso Luciano, il quale afferma: “Purtroppo i molti problemi che abbiamo avuto ci hanno condizionato per tutto il campionato – dice – . Non faccio torto a nessuno se lo dico, ci sono state delle difficoltà che non sto qui a spiegare e qualche conseguenza c’è stata. Avremmo potuto essere più in alto, ma non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi“. Il gruppo è stato determinante. “E aggiungo una mia personalissima lode – rilancia Luciano –. Qui in molti hanno dimostrato di essere prima persone che giocatori, rendendo il lavoro più semplice anche quando ci sono stati i problemi. Devo solo dire grazie a questi ragazzi“.
C’è, però, qualche rimpianto. “Quello di aver perso delle gare che potevamo tranquillamente vincere – continua Luciano – nel momento topico del campionato. Lì abbiamo perso gli scontri diretti, e poi il resto è storia nota“. Ora l’ultima gara di campionato, poi la sfida della semifinale in cui la squadra giocherà in casa (finale secca) per la migliore posizione in classifica. Come vivrà il suo San Nicandro questo finale di stagione. “Spero con una sana mentalità sportiva. Voglio impegno: chi viene deve sudare per la maglia, altrimenti prenda pure altre strade. Ci giocheremo i play-off, e agli spareggi andremo in campo per vincere. Poi vada come vada, noi abbiamo il dovere di uscire a testa alta e con la coscienza a posto“.

Antonio Villani – GdM

Una formazione del 2012