Victoria Locorotondo… Game Over
prossima la radiazione

Terzo 0-3 a tavolino per il Locorotondo, questa voltra con con il Lucera: la prossima settimana arriverà la radiazione
Game over. Il campionato del Locorotondo si chiude con largo anticipo, l’effettiva ufficialità arriverà domenica prossima ma poco cambia. Tutto facile per il Lucera che dopo essersi presentato da solo vince 0-3 a tavolino nel deserto Viale Olimpia, abbandonato oramai da tutti.
Qualcuno ha provato a salvare onore e dignità alla squadra, cercando di offire un contributo dalla propria tasca. Altri che invece avevano il compito di gestire la squadra, come il presidente Pentassuglia, non lo hanno fatto a dovere e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: terza gara senza presentazione, alla prossima la radiazione sarà la nuova realtà di una squadra che se dovesse ripartire lo farà dalla terza categoria con un altro titolo sportivo. Lo stesso ex patron ha parlato di promesse ed altro. I fatti sono pochi: quando si decide di fare il presidente di una squadra, si ha la consapevolezza di poterci riuscire. Non è il caso del Locorotondo, cullato su troppi episodi che hanno determinato un futuro nero per una società storicamente importante nel calcio dilettantistico e che viene travolto da un’ondata negativa di una gestione fallimentare. Bisognerebbe chiudere con un applauso encomiabile, invece, a tecnico e giocatori, sempre distinti per professionalità, spirito di sacrificio e voglia di salvare il salvabile in ogni modo, anche per arrecare un danno solo minore alla situazione. Ma si sa che quando dall’alto non arriva la tranquillità giusta, anche la cosa più semplice diventa complessa. Game over, la prossima settimana il calcio a Locorotondo calerà definitivamente il sipario.

Marco Fornaro – Pugliacalcio24.it

Celle di San vito – Cellamare 1-2
decide Hamad nel finale

stemma Celle di San VitoAl rientro dalle feste pasquali, gli uomini di Giulio Forte si arrendono alla quinta forza del campionato per un gol a 5’ dalla fine.

I foggiani che devono fare a meno di Cardone squalificato si ripropongono in avanti con il trio Falcone Lannunziata Bruno.
Gli ospiti invece rispetto alla gara con la Rutiglianese vinta per 2 – 1 ritrovano Schiraldi sulla corsia di destra.

Cronaca

Nella prima frazione di gara e’ il Celle ad avere piu’ volte la possibilita’ di andare in vantaggio al 17’ Bruno serve Falcone sulla sinistra, ma il tiro dell’attaccante finisce sulle braccia di Schettino.
Al 24’ e’ ancora il numero 11 Foggiano dalla destra ad impensierire Schettino, il quale si rifugia in calcio d’angolo. Gli ospiti pero’ nell’unica occasione pericolosa al 31’ trovano il gol con Fanfulla, lesto a ribadire in rete un cross di Schiraldi, con le proteste verso quest’ultimo da parte degli ospiti , reo di aver commesso fallo all’inizio dell’azione.
Prima di andare al riposo e’ Lannunziata a cercare di riportare in gara i suoi, ma il suo tiro finisce di poco a lato.
Nella ripresa i ritmi calano e gli ospiti sembrano essere piu’motivati rispetto al primo tempo.
Al 61’ ci prova il solito Fanfulla, ma il suo colpo di testa e’ ben intercettato da Pipoli.
Al 73’ il Celle rimane in dieci uomini per l’espulsione diretta di Lannunziata, per vibranti proteste
Al 79’ pero’ e’ proprio il Celle in inferiorita’ numerica a trovare il pareggio con Bruno che sfrutta una mischia in area e di destro batte l’incolpevole Schettino.
Al 86’ pero’ il Cellamare/Capurso si riporta in vantaggio con il cosiddetto ‘’gol della domenica’’ da parte dell’under Hamad che a volo da fuori area sugli sviluppi di un calcio d’angolo infila la palla sotto il set.
Si conclude cosi’la decima gara di ritorno nel segno del numero quattro.
Quattro infatti sono le vittorie consecutive per il Cellamare/ Capurso che lontana dai vertici di classifica, consolida la quinta posizione.
E quattro invece le sconfitte consecutive per il Celle, alla quale ormai mancano pochissimi punti per l’obiettivo salvezza.
Domenica intanto per i foggiani trasferta in quel di Andria. Si giochera’ alle 11 in assenza di pubblico presso il Campo sportivo Fidelis.

CELLE DI SAN VITO: Pipoli, Acquaviva, Rignanese (22′ st Giannini), Capotosto, Belluna (19′ st Umbriano), Ciccarelli, Lomele, Capocasale, Lannunziata, Bruno, Falcone (37′ st Recchia). All. Forte.

CELLAMARE/CAPURSO: Schettino, Giuliani, Ruscigno, Hamad, Di Carne, Desimini, Schiraldi, Conese, Fanfulla, Terrevoli, Pastore (39′ st Rubino). All. Fumai.

ARBITRO: Peres di Barletta.
RETI: 31′ pt Fanfulla (C/C), 34′ st Bruno (Csv), 41′ st Hamad (C/C).
ESPULSI: Lannunziata ( CSV)28’ st

Manfredonia – Audace Cerignola 9-0
Sintesi della gara

Servizio della 27° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 07 Aprile 2013 tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’Audace Cerignola. L’atteso match tra le due terze del Campionato di Eccellenza Pugliese è stato di fatto una farsa: il Cerignola ha deciso di mandare in campo una formazione in prevalenza costituita da ragazzi dai 17 ai 19 anni.
Antonio Caterino

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Ascoli Satriano – Sport Noci 0-0
nessun gol e poche emozioni

La partita di cartello di giornata condizionata da vento e defezioni da entrambe le parti, ma il distacco rimane invariato; si rifà sotto il Castellaneta.

Finisce con un pari e poche emozioni la sfida di vertice tra Ascoli e Sport Noci, seconda e terza della classe. La gara è condizionata dalle assenze cui devono adeguarsi i due tecnici: Lucia, Fasano, Delle Foglie e Manfredi per squalifica non sono a disposizione di mister Dalena, che schiera la squadra con un cortissimo 4-4-2; De Masi deve fare a meno di Daluiso, squalificato, e degli infortunati Porcelluzzi, il cui rientro potrebbe essere però prossimo, e Ciardi, che va solo in panchina; l’allenatore gialloblù deve quindi rivoluzionare la squadra, sistemando davanti a Moschetto da destra Fabiano, Giannatempo, Lanciano e Totaro, anche lui non al meglio, centrocampo con Forgione, Montemorra, Ragno, Montemorra e Montingelli, davanti Specchio e Balletta. La partita si lascia apprezzare nella prima metà del primo tempo, con le due squadre che si affrontano a viso aperto, scoprendosi alle sortite degli avversari, così in venti minuti prima Specchio e poi Laera colpiscono la traversa, e Balletta non riesce a superare Netti in uscita. Poi, anche a causa di un vento sostenuto che si alza e spinge in avanti i ragazzi di Dalena, non si annotano altre occasioni. Nella ripresa non cambia il leitmotiv dell’incontro, con le due squadre che cercano di sfondare ma manca la precisione e la determinazione necessarie per passare, e l’incontro finisce a reti bianche, nonostante siano ancora i padroni di casa ad andare vicini, in più occasioni, a sbloccare con Montingelli, Perlingieri e Balletta, che di testa manda clamorosamente alto da buona posizione un cross di Fabiano; padroni che recriminano anche su un paio di contatti in area ospite, ma Palmisano lascia correre. Gara sostanzialmente equilibrata e punto utile ai padroni di casa per mantenere invariato, con una partita in meno, il distacco dal Noci, scavalcato al terzo posto dal Castellaneta vittorioso a Noicattaro, ora ad un solo punto dalla seconda piazza. La sosta sembra aver pesato sui calciatori ascolani, che in un mese giocano due sole partite, complici il Locorotondo, il turno di riposo e lo stop per le festività pasquali, e domenica prossima trasferta a Noicattaro, a far visita ad una formazione cui manca davvero poco per garantirsi la permanenza nel prossimo campionato.

Ascoli Satriano: Moschetto, Fabiano, Totaro, Ragno, Giannatempo, Lanciano, Forgione (17’ st Perlingieri), Balletta, Specchio, Montemorra, Montingelli. A disp. Brattoli, Filannino, Moccia, Russo, Ciardi. All. De Masi

Sport Noci: Netti, Intini D., Intini L., Costa, Recchia F., Pascullo, D’Onghia (8’ st Notarnicola), Salvi, Recchia C., Laera, Roberto (24’ st Guglielmi). A disp. Matarrese, Lippolis, Fortunato, De Vito, Lucia. All. Dalena

Ammoniti: Ragno, Giannatempo (AS); Intini D. (SN).
Arbitro: sig. Palmisano di Taranto coadiuvato da Pellegrini e Marolla (Barletta).

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24.it

L’Ascoli Satriano targato 2012/2013

Gargano Calcio – Sudest 0-1
La capolista prende il largo

stemma sudestLa capolista Sudest ritorna in campo e nella lunga trasferta di Rodi Garganico, riesce a centrare la ventitreesima vittoria stagionale grazie al secondo acuto consecutivo di bomber Salvati.
I dorati volano in classifica e il sogno Eccellenza può cominciare a prendere forma: sono 18, infatti, i punti di distacco dall’inseguitrice a nove giornate dal termine. Le api, però, affronteranno dopo Locorotondo, una dopo l’altra, tutte le big del girone (Castellaneta, Ascoli Satriano, Sport Noci).
Al Teodoro Moretti, l’ospitalità di patron Triggiani è da applausi. Mister D’Ermilio deve far a meno di Petaroscia e Lettieri, infortunati. Vlassis invece perde per squalifica il bomber del girone A, Salerno.
Nel primo tempo, sulla terra battuta garganica, complice anche un vento fastidioso, i ritmi di gara s’attestano su bassi livelli. Carrassi prova ad infiammare la contesa, ma la sfera scheggia la traversa. I foggiani ci provano con Carretto ma le conclusioni terminano a lato.
Nella ripresa, la musica cambia decisamente. La Sudest è più tonica e il tridente dorato comincia a creare scompigli in area biancoverde. Ci provano Salvati, Carrassi e Blonda ma senza fortune. Al 10′, arriva il gol vittoria. Carrassi penetra centralmente ma viene falciato al limite dell’area. Sul proseguo, Salvati raccoglie l’invito fulminando D’Errico con un diagonale preciso. I padroni di casa protestano con veemenza con Montaruli, reo d’aver fischiato il calcio di punizione poi tramutato in sacrosanta regola del vantaggio. Qualche minuto dopo, la Sudest sfiora il raddoppio sull’asse SalvatiColella ma l’esterno viene recuperato da Attanasio in piena area di rigore.
La reazione dei garganici passa dalla testa di Guerriero e dai piedi di La Torre, che di fatto sciupano le due uniche occasioni nitide per pareggiare. Nel finale, Ricci ci prova di testa ma D’Errico fa buona guardia.
Nel finale di gara non si placano le proteste. La Sudest però fa esplodere tutta la sua festa (ahimè solo nel pullman!) per aver centrato la nona vittoria consecutiva e aver incrementato ulteriormente il vantaggio.

GARGANO CALCIO (4-4-2): D’Errico, Attanasio, Carretto E., D’Aprile (37′ st Di Stolfo), Cercone, Papagno, Carretto El. (33′ st La Roia), Ranieri (42′ st Martella), La Torre, Del Conte, Guerriero. A disp. Vecera, Iannone, Ferraraccio, Mabchour. All.: Vlassis
SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli, Blonda, Tisti, Clementini, Ricci, De Giosa D., Belviso (44′ st Cramarossa), Lisco, Salvati, Colella (41′ st Sucameli), Carrassi (26′ st De Giosa G.). A disp. Girolamo, Di Bari, Nasca, Ceglie. All.: D’Ermilio

ARBITRO:
Montaruli di Molfetta coadiuvato da Lucanie e Ciocia di Molfetta
MARCATORI: 10′ st Salvati (S)
NOTE: giornata nuvolosa e ventilata, campo in terra battuta. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Guerriero (G); Tisti (S), Belviso (S), Carrassi (S). Recupero: 2′ pt, 4′ st.

San Giovanni Rotondo – Virtus Bitritto 0-0
Retrocessione ad un passo

Stemma San Giovanni Rotondo0 a 0 in casa con il Bitritto. Retrocessione ad un passo.

Poteva essere la partita del rilancio in chiave salvezza. Il pari interno con il Bitritto però ha l’amaro sapore di una condanna quasi certa per l’AC San Giovanni Rotondo che al 99% a meno di clamorosi miracoli in queste ultime 9 giornate, saluterà il campionato di Promozione per ripartire mestamente dalla I° Categoria.

Un San Giovanni che nonostante la volontà e il buon gioco espresso dai suoi giovani non è riuscito a scardinare l’ordinata formazione barese che anzi nel finale sfiora ripetutamente la rete.

Per la formazione del patron Cocomazzi non resta che chiudere con dignità questa sfortunata stagione.

III Categoria: San Marco in Lamis
vincono ancora Polisportiva ed ASD

Stemma San Marco in lamisContinua senza intoppi il finale di stagione per entrambe le squadre di San Marco in Lamis ormai proiettate già al prossimo campionato di Seconda Categoria dopo la promozione ormai “matematicamente” acquisita la scorsa settimana. E Giulio Ianzano (Polisportiva) arriva a quota 20 nella classifica marcatori.

A campionato ormai terminato, in tutti i sensi, con la Polisportiva che terrà la vetta fino al termine e con l’ASD che dovrà attendere invece il ripescaggio dalla Lega, da sottolineare in questa giornata la tripletta di Giulio Ianzano che arrivato nel mercato invernale è già giunto a quota 20 reti in maglia Granata e si prepara ad insediare la leadership dell’amico Angelo Ferro (a quota 25). Sempre per la Polisportiva, c’è da sottolineare il 14° centro stagionale per Matteo “Pato” Ramunno e i primi gol per Matteo Panzone. La compagine del duo Cursio-Radatti con il successo di ieri, ha infilato la sedicesima vittoria consecutiva e ‘sfruttando’ le tre reti subite dalla ‘cugina’ ASD diventa anche la miglior difesa del campionato. E domenica prossima ultima trasferta a Vieste. In ultimo, da segnalare il ritorno in campo, dopo mesi di assenza forzata, di Nicola De Cata, alla sua ennesima stagione con la casacca Granata.

Per l’ASD, a cui in realtà mancano ancora 3 punti per acquisire, o meglio mantenere, il distacco definitivo necessario (+10 sulla terza in classifica) per evitare i play off e quindi di salire (tramite ripescaggio) in Seconda Categoria, vittoria sofferta ieri a Vico del Gargano contro il San Pietro, con i padroni di casa che sotto per 2 a 1 alla fine del primo tempo, ribaltano il risultato nella ripresa. Ci penseranno poi Michele “Ciciotelli” De Cata (un gran gol il suo) e la prima rete stagionale di Antonio Daniele, a ristabilire le dovute distanze che permetteranno in caso di vittoria, domenica prossima contro il fanalino Poggio Imperiale, di mantenere quei fatidici dieci punti di distacco (attualmente ne sono quattordici) utili ad evitare la disputa dei play off e ottenere la conseguente (quasi) assicurata promozione in Seconda.

Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu

MARCATORI               

25 Ferro (ASD)

20 Ianzano G. (POL.)

14 Ramunno 2 rig. (POL.)

13 Lombardi (POL.)

12 Coco (ASD)

11 Ianzano (ASD)

9 Luciani (ASD)

5 Cursio 1 rig. (POL.)

4 Liberatore  e De Cata (ASD), Tusiano (POL.)

3 Marchitto (POL.), Iannacone e D’Elia (ASD)

2 D’Apote, Gualano C., Panzone, e Ianzano L. per la Polisportiva. Spagnoli (ASD).

1 Tancredi, Liberatore e Gualano V. 1 rig. per la Polisportiva. Nardella, Cursio, Arimatea, Ciavarella e Daniele per l’ASD.

Castellaneta – Puglia Sport Noicattaro 1-0
Sconfitta di rigore

Domenico Abbrescia

Questione di rigore, perlopiù. Il Puglia Sport Noicattaro perde 1 a 0 al “De Bellis” di Castellaneta, in virtù di un penalty realizzato da Pastore al 29′ del primo tempo. Nell’economia della gara, per gli uomini di Abbrescia, pesa tanto un altro rigore, stavolta non concesso, al 44′ della ripresa per atterramento di Conversa. I rossoneri non hanno brillato dal punto di vista del gioco, ma hanno saputo tener testa ad una delle squadre meglio attrezzate del girone A di Promozione Pugliese: i tarantini hanno perso la Coppa Puglia solo in finale col Casarano, e con i tre punti di ieri sono terzi a un punto dall’Ascoli Satriano secondo.

Abbrescia schiera Capriati nell’inedito ruolo di terzino destro, Defilippis a sinistra, centrali agiscono Chimenti e Favia, con Angelillo che si accomoda in panchina. Centrocampo a tre con Gesuito, Valerio e Boccuzzi, e tridente offensivo composto da Loschiavone, Marzano e Loseto. Di Gennaro, invece, non fa più parte della rosa per scelta societaria. Parte meglio la squadra di casa, che crea due pericoli alla porta di Tanzi: al 3′ il portiere nojano esce su Rotolo, sulla respinta Cecere conclude alto; all’8′ rinvio corto di Tanzi e tiro di poco a lato di Rotolo.
Al 15′ episodio dubbio: Boccuzzi scatta in avanti, l’estremo castellanetano esce dai pali per anticiparlo, ma sembra travolgerlo sullo slancio. Il direttore di gara, Sig.Rizzello di Casarano, non ravvisa irregolarità. Al 25′ ancora un’uscita ardita per Tanzi, che anticipa Rotolo. Quattro minuti più tardi l’episodio che decide la gara: l’arbitro assegna una punizione molto generosa al Castellaneta (Chimenti tocca la palla col braccio solo perché spinto da un avversario), dal calcio piazzato che ne consegue Rizzello sanziona col penalty una spinta in area su un giocatore tarantino. Decisione di manica larga, Pastore batte dagli undici metri Tanzi, che pure aveva scelto il lato buono dove tuffarsi.

Al 36′ il Noicattaro bussa per la prima volta alla porta dei locali: punizione di Loseto dalla trequarti, Boccuzzi fa da sponda per Marzano, il tiro di quest’ultimo lambisce il palo. Primo tempo di marca castellanetana, nei secondi 45′ meglio il Noicattaro.

E’ il 16′ quando Gesuito conclude centralmente da fuori, qualche minuto prima c’era stato il primo cambio tra i rossoneri, fuori Valerio e dentro Santamaria, Capriati riportato a centrocampo. Le chance per il Noicattaro scaturiscono, come spesso in questo campionato, dai calci piazzati. Al 20′ e 28′ le punizioni di Loseto servono prima Chimenti, poi Santamaria, le loro conclusioni, da posizioni favorevoli, sono tuttavia centrali e deboli. Si tratta, ad ogni modo, di due grosse palle gol. In mezzo alle occasioni nojane, c’è da registrare l’espulsione di Abbrescia, allontanato da Rizzello per proteste.
Secondo cambio nojano al 31′ con Saponaro per Defilippis. Al 36′ il Castellaneta ha il pallone giusto per chiudere i giochi: angolo di Pastore e Rotolo manda alto da due passi. Terzo e ultimo cambio al 43′, Conversa rileva Loschiavone. Al 44′ Conversa viene affondato in area, sembrerebbe un rigore solare, ma l’arbitro non è di questo avviso. L’ultimo tiro è del Castellaneta, in pieno recupero, sfera di poco alta sulla traversa. Applausi finali dei giocatori rossoneri ai tifosi che li hanno seguiti e incitati a Castellaneta.
Tra le dirette concorrenti alla salvezza pareggiano Castellana (1-1 col Melhicta), e San Giovanni Rotondo (0-0 con la Virtus Bitritto), perde la Nuova Andria (3-0 dalla Rinascita Rutiglianese), mentre il Victoria Locorotondo non si presenta col Nuova Lucera, è la terza volta e per il “Loco”si dischiuderanno a breve le porte della radiazione dal campionato. Nel prossimo turno, domenica 14 aprile ore 16.00, il Noicattaro affronterà in casa l’Ascoli Satriano, secondo in classifica.

Stefano Fonsdituri

Sporting Altamura – Carapelle 1-4
È crisi nera per lo Sporting

Stemma - Sporting AltamuraLa formazione altamurana, sconfitta dal Carapelle sul neutro di Toritto, non vince da nove turni

Non conosce fine la crisi di risultati dello Sporting Altamura. La formazione altamurana, impegnata nel 29° turno del girone A del campionato di promozione pugliese, incappa nella quarta sconfitta consecutiva, superata sul neutro di Toritto, dal Carapelle per 1 a 4. Ancora una prova incolore per i biancorossi, nonostante il vantaggio iniziale.

Rispetto alla partita in casa del Bitritto, mister Di Maio recupera Varisco, di ritorno dopo un turno di squalifica, e Marsico, ripresosi dall’infortunio che lo aveva costretto a dare forfait due settimane fa. Le notizie buone, per il tecnico altamurano, finiscono qui perché, a causa di nuovi interventi di manutenzione sul manto erboso del “D’Angelo”, la squadra è costretta a giocare sul neutro del “Comunale” di Toritto che, comunque, in altre occasioni aveva portato bene ai biancorossi.

In effetti, la cabala del sintetico torittese, almeno nei primi minuti, è confermata con lo Sporting Altamura che grazie a una punizione vincente proprio di Di Maio, al 5’ si porta avanti. Il vantaggio, però, dura solo dieci minuti perché il Carapelle pareggia con Ciccone.

La squadra altamurana non si arrende e ci riprova con Marsico che, però, difetta di precisione, mancando due buone opportunità. Molto più concreta, invece, la formazione foggiana che al 34’ si porta in vantaggio con Quaresimale.

Il tema tattico della ripresa è abbastanza semplice da intuire: Sporting in attacco alla ricerca, perlomeno, del pareggio e Carapelle in difesa. La tattica attendista premia la formazione foggiana che, al 26’, in contropiede trova, ancora con Quaresimale, il goal del 3 a 1, mentre Ciccone, a pochi minuti dal triplice fischio finale, mette a segno il goal che chiude la partita.

Con questa sconfitta sale a nove il numero di partite consecutive senza vittoria per lo Sporting Altamura che, dopo il successo di fine gennaio a San Giovanni Rotondo, ha conquistato la miseria di due punti. Continuando di questo passo, la permanenza nel campionato di promozione sarebbe in serio pericolo ma grazie ad una buona prima parte di stagione, la formazione biancorossa è al riparo da ogni pericolo. Uno cosa, comunque, è certa: questi risultati stanno facendo allontanare quei pochi appassionati che, nonostante tutto, continuavano a seguire la squadra. Se a questo ci aggiungiamo i problemi in serie del “D’Angelo” che in questa stagione hanno costretto, in molte occasioni, le squadre altamurane a trovare un’altra sistemazione, il quadro è completo.

Domenica, ennesima giornata di un campionato infinito, con lo Sporting impegnato sul campo del Real Alberobello.

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Rifino, Manicone, Porfido, Varisco, Papapicco F., Casiello, Di Maio, Martimucci, Marsico, Papapicco G. (30’ st Squiccimarra). A disp.: Picerno, Rinaldi, Santomasi, Saponaro, Balla, Centonze. All.: Di Maio

CARAPELLE: Di Biase, Mascia L., Certosa, Mazzone, Mascia F., Comperchio, Monaco, Casieri, Ciccone, Quaresimale (37’ st De Iure), Ceglia (25’ st Andreano). A disp.: Delprete, Maffia, Sinisi, Bolumetti, Matera. All.: Ciccone

ARBITRO: De Vincentis di Taranto
RETI: 5’ pt Di Maio (SA), 15’ pt Ciccone (C), 34’ pt Quaresimale (C), 26’ st Quaresimale (C), 43’ st Ciccone (C)

Domenico Olivieri

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 27^ giornata

Ecco la classifica Marcatori dopo la 27esima giornata di campionato.
Bozzi sale a quota 22. Triplette per Di Pinto e Trotta contro i ragazzini del Cerignola.

22 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

18 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

15 reti: Ladogana (1) – San Severo

14 reti: R. Augelli (4) – Atl. Vieste

13 reti: Carminati (3) – Manfredonia

12 reti: Petruzzella (2) – L. Molfetta, Cesareo (4) – San Severo

11 reti: Manzari (2) – Terlizzi, Trotta (Manfredonia)

10 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola, Presicce (2) – Gallipoli

9 reti: Galetti (1) – San Severo, Morello (1) – Tricase/Manduria

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Rizzello – Copertino, Giorgetti – Galatina, Serri (1) – Atl. Mola, Giacco (1) – Atl. Mola

7 reti: Lasalandra – Cerignola, Marino (3) – Galatina, Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola

6 reti: Striano -Tricase, Antonicelli – Polimnia, Montecassino (2) – Polimnia

5 reti: Terrone (2) – Corato, Corallo (2) – Copertino, Cassano (1) – Polimnia, Ianniciello – San Severo, D’Ambruso – Atl. Mola

Tra parentesi i gol su rigore

Si ringrazia il sito colpoditaccoweb.it per la collaborazione

Canosa – Monte Sant’Angelo 2-0
La sintesi della gara

Allo stadio S. Sabino il Canosa incamera altri tre punti e consolida il primo posto con l’undicesima vittoria di fila, dodicesimo risultato utile, attacco più prolifico e soprattutto la difesa che continua a non prendere gol, è inviolata da 710 minuti. Ancora un’altra prestazione da incorniciare per gli uomini di mister Scaringella che già nei primi minuti della gara sono andati a rete dimostrando di essere concentrati e determinati a risolvere la pratica non di poco conto. Ecco la sintesi della gara di Sabino Mazzarella

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Manfredonia – Audace Cerignola 9-0
Travolto il Cerignola, che schiera gli allievi

L’atteso match tra le due terze del Campionato di Eccellenza Pugliese è stato di fatto una farsa: il Cerignola ha deciso di mandare in campo una formazione in prevalenza costituita da ragazzi dai 17 ai 19 anni. Il Manfredonia, pur lamentando le importanti assenze di Romito, Pollidori e Carminati, ha fatto un solo boccone dei volenterosi giovani ofantini: sette reti nel primo tempo e due nella ripresa hanno decretato un nove a zero finale che non ha avuto forme più clamorose solo perché i sipontini, per tutto il secondo tempo, hanno fatto solo possesso palla e affondato verso la rete avversaria solo saltuariamente.

Le reti, nell’ordine, hanno visto le firme di Trotta al 13′ pt, Di Pinto al 23′ pt, Di Pinto al 29′ pt, Portosi al 31′ pt, Trotta al 33′ pt, Corbo al 35′ pt 37′ pt Trotta; nella ripresa al 7′ st Di Pinto e al 38′ st Stoppiello.

La ragione apparente di tale scelta del Cerignola pare sia legata alla semifinale di Coppa Italia che la squadra di Pizzulli affronterà Mercoledì prossimo, ma è trapelata anche l’ipotesi che i calciatori abbiano iniziato un “braccio di ferro” con la società che, secondo queste “voci”, è inadempiente verso i suoi atleti da più di un mese.

Nella sua ultima stagione tra i professionisti i calciatori del la SS Manfredonia subirono, a distanza di due anni, una squalifica per non essersi presentati all’ultima trasferta a Brindisi.

L’hanno scorso, invece, nello stesso periodo e per la stessa ragione “apparente”, il Bisceglie si presentò con sette ragazzini a Monopoli senza subire alcuna conseguenze dalla giustizia sportiva.

Al di la di queste differenze tra le due Leghe, quanto è visto al Miramare non è stato il massimo della sportività e non meritava certo il biglietto pagato dai tanti che sono accorsi per vedere una delle gare più belle e per questo più attese dell’anno.

Antonio Baldassarre – manfredonianews.it

Gallipoli – San Severo 1-0
brutto ritorno in campo per il San Severo

 

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport.com

Il San Severo torna da Gallipoli con uno sfortunato 1-0 che le fa perdere momentaneamente la vetta della classifica del campionato di Eccellenza pugliese. La penultima gita fuori dalle mura del Ricciardelli, almeno per quanto concerne la stagione regolare, non era tra le più facili per la truppa giallogranata. Il Gallipoli infatti rappresentava uno scoglio difficile da aggirare all’Antonio Bianco. La formazione di mister Calabro era ed è tuttora in piena lotta per accaparrarsi un posto nei prossimi play off di categoria, e dunque non poteva permettersi di regalare nulla al forte avversario. Il match poi è stato ulteriormente falcidiato dalle avverse condizioni atmosferiche, che hanno reso il procedere dei novanta minuti ancora più nervoso.
Coach Rufini può finalmente riabbracciare il difensore Di Simone, assente dallo scorso dicembre per un brutto infortunio muscolare. L’allenatore calabrese opta per una formazione inedita, lasciando in panchina gli under Russi e Kamano, oltre al funambolo Lanave, a vantaggio del giovane De Vivo e del trio d’attacco costituito da Galetti, Cesareo e Ladogana.

Nel primo tempo il San Severo va vicino al goal in due occasioni. Prima Ladogana, liberatosi dalle marcature avversarie nell’area salentina, riesce a calciare da posizione defilata colpendo la parte esterna della rete; poi è Cesareo a fare altrettanto, non trovando lo spazio delimitato dai tre legni e graziando quindi Giangrande. Proprio allo scadere della frazione però è il Gallipoli ad avere l’occasione più fulgida. Vergori coglie infatti la traversa direttamente da calcio di punizione.
La ripresa del match vede il San Severo pareggiare il conto dei legni. Sugli sviluppi di un corner è l’argentino Ganci a svettare di testa nell’area avversaria e a lambire la parte alta della trasversale giallorossa. Al 29′, il San Severo passa in vantaggio nella sfida dei pali. Mangiacotti cala sulla destra e opera un cross che, deviato dal forte vento, colpisce il montante basso della porta del Gallipoli. La sfera perviene poi a Galetti il quale sbaglia a due passi dalla linea del goal. Al 78′, il Gallipoli trova il goal del definitivo 1-0. Aragao risolve una mischia in area dauna, superando Pizzolato. Il forcing del San Severo è costante fino alla fine del tempo. L’arbitro Turchet di Pordenone annulla una rete al difensore Ianniciello per sospetta posizione di fuorigioco, quindi in pieno recupero è ancora Ladogana a fallire una ghiottissima occasione da posizione ravvicinata.
Il San Severo è tornato dunque ad assaporare l’amaro calice della sconfitta dopo tre vittorie consecutive. Tuttavia il KO è stato lenito dal contemporaneo pareggio subìto in rimonta dall’altra capolista del massimo campionato dilettantistico regionale, la Libertas Molfetta, al Caduti di Superga di Mola. I sanseveresi sono ora secondi ad un punto dai molfettesi, quando mancano tre giornate al termine della regular season. Il campionato è dunque apertissimo, con la possibilità concreta che si possa risolvere solo all’ultima giornata.

GALLIPOLI. Giangrande; D. Alessandrì, Coccioli, Savino, Sportillo, Vergori (57′ Casalino), Legari (67′ Migali), Aragao, Presicce, A. Alessandrì, Negro (46′ Solidoro).
A disposizione: Passaseo; Pellegrino, Puglia, Marzo. Allenatore: Calabro.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (82′ Kamano), Di Simone, Silvestri, Ianniciello, Conte (86′ Selvaggi), De Vivo, Ganci, Galetti, Cesareo, Ladogana.
A disposizione: Renna; Russi, Ancona, Lanave, Mongelli. Allenatore: Rufini.

RETI: 78′ Aragao
ARBITRO: Turchet di Pordenone.
NOTE – Ammoniti Vergori, Legari e A. Alessandrì del Gallipoli; Ganci, Galetti e Ianniciello del San Severo.

Unione Calcio Bisceglie – Nuova Daunia 1-0
sconfitta ma buona la prestazione

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

La Nuova Daunia torna a casa con 0 punti nonostante una buonissima prestazione.
E’ questo l’amaro verdetto che il triplice fischio finale ha sancito al termine della gara tra l’Unione Bisceglie e la Nuova Daunia.
Una bella giornata di sport con la festa per la vittoria dell’Unione Bisceglie della Coppa Puglia 2012-2013.
Il fato ha voluto che si scontrassero proprio la detentrice del titolo (la Nuova Daunia) e la fresca vincitrice, l’Unione Bisceglie.
Un approccio alla gara buonissimo quello di Capitan Cognetti e compagni; 30 minuti di ottimo calcio, pressing ed occasioni da gol.
Passano appena 25 secondi e Scaringi ha già una clamorosa occasione per portare avanti i suoi: servito in area di rigore da Gramazio, dal dischetto del rigore spara incredibilmente alto.
Pochi minuti più tardi è Caputo dal limite dell’area di rigore a sfiorare il palo alla destra del portere di casa.
Al 15esimo è Mangiacotti che al termine di una bella azione, da dentro l’area di rigore, salta un avversario e batte a colpo sicuro ma capitan Malerba si immola e respinge.
AL 22°esimo è Facchini che su calcio d’angolo si rende pericoloso ma la difesa di casa fà ancora buona guardi.
Al 27°esimo è Caputo che su calcio di punizione sfiora il “sette” alla destra dell’estremo difensore.
Il calcio è lo sport più amato al mondo proprio per la sua imprevedibilità ed alla prima occasione in cui l’Unione Bisceglie mette il naso nella metà campo avversaria trova il vantaggio: Punizone da 30 metri di Malerba, la palla arrriva nell’area di rigore e una disattenzione difensiva collettiva porta Di Pierro a colpire da dentro l’area di rigore ed a insaccare alle spalle di Soccio.
E’ un gol che però non scompone i Nero-verdi che con Magiacotti, in 2 occasioni, non finalizzano azioni pericolose.
Nella ripresa la Nuova Daunia si sbilancia ulteriolmente, entra Borgia al posto di Scaringi. L’unione Bisceglie ha una buona occaisone al 5° ma Soccio questa volta è attento e respinge.
La Nuova Daunia prende a macinare gioco e con Borgia, Rizzelli e Mangiacotti impensierisce seriamente la difesa di casa che in un paio di interventi ha rischiato grosso con degli interventi al limite del regolamento che poteva scaturire un calcio di rigore ma l’arbitro, il sig. Mele della sezione di Lecce, non ha avuto la personalità di assegnarli.
La gara termina con la Nuova Daunia in forcing ma il risultato non cambierà.

Rammarico a fine partita del tecnico Antonio Ciurlia:”E’ incredibile perdere gare come queste. Siamo ingenui e poco lucidi sottoporta. Ai ragazzi riconosco la grande abnegazione e la voglia di mettere in campo ciò che facciamo durante la settimana, ma in avanti concretizziamo troppo poco rispetto a ciò che produciamo in fatto di gioco.

 

Sporting Daunia – Castriotta Manfredonia 0-0
Gara priva di emozioni

stemma Castriotta ManfredoniaFinisce 0-0 la partita tra la Sporting Daunia e la Castriotta Manfredonia, un punto che di certo non accontenta gli ospiti, anche se il pari è forse il risultato più giusto visto lo svolgimento generale della gara. Chi credeva di affrontare una Sporting già salvo ed appagato, senza più nulla da chiedere al campionato ha sbagliato i propri conti, infatti gli undici di casa hanno giocato al massimo delle proprie possibilità non concedendo niente e combattendo su tutti i palloni.

Da parte sua la Castriotta ha risposto con molta corsa e un buon equilibrio fra i reparti. Certo l’assenza delle due punte titolari si è sentita in alcuni momenti, ma sia Vergura Junior sia Totaro non hanno certo sfigurato, è mancata magari solo un po’ di inesperienza, visto che l’attacco di oggi contava tre punte giovani (un 93-un 92-un 91). Buona prestazione ancora della difesa che sembra aver trovato l’equilibrio giusto, con l’estremo difensore quasi del tutto inoperoso, e questo la dice lunga sul lavoro svolto dai centrocampisti e difensori . Gara priva di emozioni con sole due occasioni da rete, una una per parte. Quella dei padroni di casa, clamorosa, capitata sui piedi di Pacillo a due minuti dalla fine, che calcia sopra la traversa solo davanti al portiere.
Oggi gli undici scesi in campo hanno dimostrato di meritare ben altre posizioni in classifica, contrariamente a quanto qualcuno dice, definendo la squadra “mediocre”. Lavorando senza soldi ed in condizioni difficili il massimo che si poteva ottenere si è ottenuto.

Michele Vergura

 

Canosa – Monte Sant’Angelo 2-0
Battuto anche il Monte Sant’Angelo

Undicesima vittoria di fila per la capolista Canosa.

Allo stadio S. Sabino il Canosa incamera altri tre punti e consolida il primo posto con l’undicesima vittoria di fila, dodicesimo risultato utile, attacco più prolifico e soprattutto la difesa che continua a non prendere gol, è inviolata da 710 minuti. Ancora un’altra prestazione da incorniciare per gli uomini di mister Scaringella che già nei primi minuti della gara sono andati a rete dimostrando di essere concentrati e determinati a risolvere la pratica non di poco conto. Il Monte S.Angelo, tra le migliori squadre del girone A del campionato di prima categoria pugliese, in zona play off, è sceso in campo per ben figurare, deciso a non farsi sottomettere ma alla fine l’esperienza e la compattezza della squadra rossoblu ha avuto la meglio sui garganici. Anche in questa partita mister Scarinngella ha dovuto fare la conta degli infortunati: Balducci, Falcetta, Sanluca, Frezza ed il portiere titolare De Blasio che dopo 25 presenze ha dovuto arrendersi ad un malanno fisico che lo terrà fuori per parecchio tempo. I dirigenti canosini sono corsi ai ripari tesserando in extremis l’esperto portiere Domenico “Mimmo” Botticella (classe 1976) dal buon passato tra i professionisti (Foggia, Salernitana, Catanzaro, Paganese, Arezzo).

Per l’occasione il tecnico del Canosa ha schierato : Botticella tra i pali, Abruzzese e Losito al centro della difesa, gli under Di Gennaro e Ciciriello sulle fasce, il capitano Impera, Conte, Landini ed il rientrante Ruscino a centrocampo in appoggio alla coppia d’attacco formata dal capocannoniere della squadra Di Noia e Quacquarelli.

Nei primi minuti della partita i rossoblu si rendono subito pericolosi con un bel colpo di testa di Quacquarelli che precede l’eurogol di Conte, un missile terra-aria che va a finire all’incrocio dei pali. Esplode di gioia la tifoseria canosina che applaude a lungo il capolavoro realizzato dal centrocampista rossoblu. Segue un altro tiro di Ruscino di poco fuori prima del raddoppio ad opera dell’under Di Noia lesto in area di rigore a battere a rete una palla vagante. Timida reazione della formazione garganica guidata da Ricucci che non riesce ad impensierire l’estremo difensore Botticella inoperoso nella prima parte della gara.

Nella ripresa il Monte S.Angelo schiera il dodicesimo Conoscitore al posto di Vitulano ed il centrocampista D’Apolito che danno più sicurezza e vivacità alla squadra in tenuta bianconera. In più occasioni vanno al tiro ma trovano il neo portiere canosino attento a non farsi sorprendere mostrando le sue qualità tra i pali. Il Canosa gestisce bene il centrocampo inserendo anche l’estroso Iacobone e la promessa nigeriana Chukwu Emeka Ojiakor, chiamato da tutti Emi, che cercano a tutti i costi il gol ma trovano il guardingo Conoscitore che non si fa trovare impreparato. Il risultato non cambia fino al termine della partita, il Canosa vince e convince con una prova senza sbavature, molta autorità nella gestione del gioco e incisività sotto porta.
Nella prossima gara di campionato sempre più entusiasmante e coinvolgente i rossoblu saranno impegnati a Foggia, una temibile trasferta contro la Nuova Daunia, sconfitta a Bisceglie dai vincitori della Coppa Puglia mentre il Real BAT secondo in classifica affronterà l’Audace Barletta in un derby speciale. Bartolo Carbone

A.S.D. Canosa: Botticella, Di Gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Losito, Impera, Ruscino(dal 65′ Emi), Conte R., Di Noia, Landini(dal 55′ Iacobone ), Quacquarelli(dall’ 80’Abbasciano).
A disposizione:Conte V., Di Muro M.,Volpe, Piacenza. Allenatore Giuseppe Scaringella

Monte S.Angelo :Vitulano(dal 46’Conoscitore),Impagnatiello, Lauriola(dall’80 Armilotta), Giuffreda,Marcone, Santoro,Loriso(dal 46′ D’Apolito), Quitadamo, La Torre, Valente, Fiore.
A disposizione Bisceglia, Fischetti, Gentile, Kouame. Allenatore Celestino Ricucci

Arbitro: Francesco Fusco della Sezione di Brindisi
Reti: 5′ Conte, 12′ Di Noia
Ammoniti: Ruscino,Conte, La Torre,Losito

Atletico Tricase – Atletico Vieste 0-0
A Tricase un pareggio che sa di salvezza

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Il pareggio a reti inviolate tra Atletico Tricase e Atletico Vieste sorride ai garganici che si avvicinano alla zona salvezza, e crea qualche grattacapo ai salentini che vedono più complicata la sfida alla permanenza nella categoria. Il tutto in riferimento alla normativa introdotta in questa stagione che prevede la retrocessione diretta senza la disputa dei play-out qualora tra la penultima e la quint’ultima ci siano oltre 10 punti di distacco. Più che la posizione in classifica, quindi, conta il divario di punti, che al momento vede il Tricase in ritardo di 11 lunghezze dal Polimnia, quint’ultimo, e 14 dal Vieste.
La gara del “San Vito” è stata condizionata dalle pessime condizioni del manto in erba naturale, allentato dalla pioggia che è caduta sin dalle prime ore del mattino. Poche, quindi, le occasioni degne di nota, in un match che ha visto il Vieste più volte vicino al gol. La prima occasione capitava al 14mo sul piede di Rocco Augelli: il cross da destra di Ricucci veniva alzato dalla deviazione di un avversario cosa che disturbava il bomber garganico il cui tocco sotto misura attraversava l’intero specchio della porta finendo a lambire il palo lontano.
Anche Longo aveva l’occasione per cercare la via del gol ma il suo tiro dal limite finiva fuori di un paio di metri.
Il Tricase, a dispetto della sua necessità di vincere l’incontro, si rendeva pericoloso in una sola occasione, esattamente a fine primo tempo, quando Verdesca dal limite conquistava una ribattuta e faceva partire una gran botta che Muscato deviava quel tanto per mandare la sfera contro la traversa. L’estremo difensore, schierato da Terracenere per turnover, compiva un grande intervento vista la forza con cui era stato scagliato il tiro, e la gran quantità di giocatori che affollavano la sua area di rigore disturbandogli la visuale.
Ad inizio ripresa non cambiava la musica, col Vieste vicinissimo al gol con una rapida ripartenza avviata da Perlangeli e conclusa da Ricucci, il cui tiro dal limite veniva deviato dal giovane portiere Nutricato in corner con un prodigioso intervento evidenziato dagli applausi del pubblico di casa.
Al 14mo il sig. De Leo della sezione di Molfetta estraeva il secondo cartellino giallo nei confronti di Perlangeli reo di aver colpito con una gomitata un giocatore avversario. L’inferiorità numerica costringeva Terracenere a richiamare in panchina Longo per gettare nella mischia Grieco. Nonostante l’uomo in più, i locali non impensierivano mai la difesa viestana anceh dopo l’ingresso di Tondo per Tatangelo con l’intento di creare superiorità numerica sulla linea mediana. Tutti i piani di Orazio Mitri (al suo esordio sulla panchina tricasina avendo recentemente preso il posto di Gigi Bruno) saltavano al 34mo quando anche Aventaggiato finiva anzitempo sotto la doccia, sempre per doppia ammonizione.
L’ultimo sussulto della gara giungeva un attimo prima del triplice fischio quando Rocco Augelli da sinistra tentava un tiro a giro mandando la sfera a solleticare la parte esterna del palo lontano.
In caso di vittoria con il Corato nel prossimo turno casalingo di domenica prossima, l’Atletico Vieste potrebbe mettere la parola fine su questa stagione qualora il Tricase dovesse uscire sconfitto dal Monterisi di Cerignola. Ma molto dipenderà da quali giocatori indosseranno la divisa dell’Audace: i titolari o gli allievi?

Atletico Tricase: Nutricato, Di Seclì, Rizzo, Verdesca, Citto, Ciano, Arnejo, Aventaggiato, Tatangelo (30st Tondo), Striano, Amato (19st Pizza). A disposizione Esposito, Ciardo, Mele, Musio, Ponzo. Allenatori: Orazio Mitri e Davide Mazzotta

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Pelusi, Sollitto, Campanella, Ricucci, Augelli R., Pasquariello (33st Silvestri), Longo (20st Grieco), Colella, Perlangeli. A disposizione Bua, Cignarale, Sicuro, Nanni, Gentile. Allenatore Angelo Terracenere

Arbitro Maurizio De Leo, assistenti Tommaso Traetta e Giuseppe Centrone, tutti della sezione di Molfetta.
Ammoniti: Paolo Augelli (V), Ciano (T)
Espulsi: Perlanlgeli (V), Aventaggiato (T)
Note: corner 4-2 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Locorotondo – Nuova Lucera non disputata
0-3 a tavolino !

stemma nuova luceraLa Victoria Locorotondo non si presenta all’incontro casalingo con la Nuova Lucera Calcio e perde a tavolino 0-3, permettendo ai biancocelesti di compiere un ulteriore, importante balzo verso la salvezza. E’ la terza volta, causa gravi problemi societari, che la squadra della Valle d’Itria decide di saltare una partita in questo campionato e la rinuncia di oggi costituisce, forse, la resa definitiva alla retrocessione, tenendo conto che giungerà anche la relativa penalizzazione.
La Nuova Lucera Calcio, dopo un girone di andata per nulla esaltante, nonostante il lavoro profuso, può dirsi tornata in carreggiata e deve, tra l’altro, recuperare la partita con il Gargano Calcio, rinviata d’ufficio per la partecipazione di De Paolis al Torneo delle Regioni con la Rappresentativa pugliese, per cui la rincorsa per riconquistare le posizioni di classifica che più si addicono al suo organico è pienamente in atto. La squadra di Maiellaro ha voglia di continuare a fare bene e lo ha dimostrato ancora lo scorso giovedì, quando ha rifilato dieci goal in amichevole al Castelnuovo. Durante gli allenamenti, poi, il tecnico è inflessibile nel chiedere il massimo impegno come se si stesse lottando per vincere il campionato. E’ un bel segno di coesione e serietà, in vista del prossimo campionato da affrontare con ambizioni diverse; del resto, il presidente D’Antini e la dirigenza non fanno mistero circa i propositi di voler perfezionare il progetto, partendo dalla costituzione di una base societaria più ampia. Intanto, l’imperativo è continuare a vincere per riportare allo stadio quanta più gente possibile e per racimolare sempre più punti. Non si sa mai; la crisi attanaglia molte società e trovarsi nelle posizioni giuste a fine stagione non può che fare bene. In ogni senso.
Domenica, 14 aprile, al Comunale arriva il forte Castellaneta. Fischio di inizio alle 16.

Rinascita Rutiglianese – Nuova Andria 3-0
Delusione Nuova Andria

Mr. Nicola Reggente

Una Nuova Andria deludente, specie nel secondo tempo cede le armi alla Rinascita Rutiglianese. I biancoazzurri allenati da Reggente sfoderano una prova senza mordente al cospetto di una diretta concorrente per la salvezza. Gli andriesi si presentano al comunale di Rutigliano, senza gli indisponibili Cassetta, Di Palma e Albano e schierano dal primo minuto il rientrante Zinni(classe 96) che veniva da un infortunio. I locali allenati dall’ex giocatore della Fidelis Andria anni 80, Boccasile, puntano molto sull’estro di capitan Tenzone. Giocatore esperto come il difensore centrale Angelico.
La giornata è ventilata e il vento condiziona un pò il primo tempo. Al 7’ i granata locali sono già in vantaggio. Sassata su punizione di Tenzone, che buca Crisantemo e porta avanti i suoi. La Nuova Andria cerca una reazione, che seppur timida, c’è. Ma i biancoazzurri oggi in giornata no, non pungono piu di tanto. Cosi, la Rutiglianese va vicina al raddoppio prima con Liso al 32’ e poi con Pinto al 38’. Nonostante ciò, il primo tempo, termina 1 a 0. Nella ripresa al 50’ Polichetti su punizione impegna severamente il portiere locale Nuzzo, che para, ma nessuno degli attaccanti andriesi riesce a ribadire in porta. Ma questo si tratterà di uno sprazzo in avanti per gli andriesi che inspiegabilmente spariscono dal campo o quasi. Al 61’ la Rutiglianese resta in dieci uomini. Doppio giallo, e viene espulso De Florio. Ma seppur in inferiorità numerica, una volenterosa Rutiglianese, riesce a trovare il raddoppio. Infatti al 66’ con la Nuova Andria riversa in attacco alla ricerca del pari, arriva il gol di Liso per i locali, che tutto solo in area, con un destro sporco inganna Crisantemo. 2 a 0. Nuova Andria non pervenuta e cosi, al minuto 83, arriva il tris granata ancora con Liso, che riesce a far gol fortuitamente dopo un rimpallo in area. La gara finisce con la giusta vittoria della Rutiglianese, che compie un importante passo  verso la salvezza. Per la Nuova Andria, invece, si è trattato forse della peggior prestazione degli ultimi tempi e forse anche del campionato intero. Una squadra, quella andriese, apparsa scarica ed abulica, e che avrebbe dovuto lottare di piu.
Ora sono 7 i punti di vantaggio sulla terzultima, il Castellana. Domenica prossima gara interna mattutina(si giocherà alle 11) contro il Celle San Vito. E ci sarà da lottare.

RUTIGLIANESE: Nuzzo, Desimini, Carducci, Gentile, Angelico, Calicchio, Bruni, Liso(89’ Fiorentino), Pinto(83’ Barbati), Tenzone, De Florio. A disp. Iacobellis, Lieggi, Pignataro, Ronco, Maiullari. All. Boccasile

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Candia(69’ Zingaro), Ziri(75’ Lops), Laluce, Polichetti, Pasculli, Lomonte, D’ Ambrosio, Piccinni(79’ Zagaria), Zinni, Conversano. A disp. Crisanti, Storelli, Rizzi, Reggente. All. Reggente

ARBITRO: Lopriore di Foggia
ASSISTENTI: Di Luzio e Pedarra di Foggia
RETI: al 7’ Tenzone, al 66 e al 83’ Liso
Note: espulso De Florio al 61’ per doppia ammonizione

Alessandro Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

Unione Calcio Bisceglie – Nuova Daunia 1-0
I neocampioni vincono di misura

Paolo Gusmai

Galvanizzati dal trionfo in Coppa Puglia, l’Unione Calcio Bisceglie torna a respirare l’aria del campionato ottenendo la piena posta contro la Nuova Daunia di Castelluccio Valmaggiore e proseguendo, nei dieci minuti antecedenti la partita, la festa conclusasi giovedì sera mediante la Coppa mostrata al numerosissimo pubblico presente sulle gradinate del “Di Liddo”.
Massimo risultato ottenuto con il minimo sforzo, grazie ad una fase di contenimento ben organizzata dagli uomini di Paolo Gusmai. Minima la gestione della palla contro un avversario ostico come i neroverdi di mister Ciurlia, terza forza del campionato.
Il tecnico tranese fa rifiatare alcuni eroi di Ostuni, lasciando in tribuna Pasculli e Albanese. Titolare dal primo minuto Caprioli, autore di una prova encomiabile.
E’ la Nuova Daunia che si rende maggiormente pericolosa nella prima frazione di gioco, senza però impensierire eccessivamente Gianni Napoletano: alla conclusione si alternano Scaringi, oggi con polveri bagnate, Dougboyu e Caputo.
Nel momento di maggior pressione dei foggiani gli azzurri del presidente Pedone trovano il bandolo della matassa al minuto 36 con una punizione liftata dai 23 metri di Gaetano Malerba, messa alle spalle del portiere su inserimento di Nicola Di Pierro: al suo stacco imperioso nulla può Soccio.
Nella ripresa le due squadre stabiliscono equilibrio nel possesso palla con gioco prevalente a centrocampo: unico forte brivido al 60° con un pallone a rientrare calciato da Galasso dal vertice basso sinistro dell’area, fuori di un soffio.
Nel finale di gara, ivi compresi cinque minuti di recupero, l’assalto dei garagnici non sortisce alcun effetto decretando la terza sconfitta esterna dei neroverdi, fermi a quota 53 ed il ritorno dei neocampioni di Puglia al sesto posto con 44 lunghezze.


Unione Calcio Bisceglie: Napoletano, Troilo, Malerba, Bufi, Salerno, Antonio Monopoli, Porcelli, Caprioli (dal 56° Abascià), Martinelli, Di Pierro (dal 76° Persia), Galasso (dal 66° Angelo Monopoli). Allenatore: Gusmai. A disposizione: Simeone, Logoluso, Ciardi, Marzocco.

Nuova Daunia: Soccio, Rizzelli, Montemorro, Cognetti, Lo Rosso, Facchini, Gramazio (dal 55° Santamaria), Dougboyu, Scaringi (dal 55° Borgia), Caputo, Mangiacotti. Allenatore: Antonio Ciurlia. A disposizione: Acquaviva, Arace, Stramaglia, De Vito.

Arbitro: Mele (sez. Lecce)
Rete: 36° Di Pierro.
Ammoniti:
Martinelli, Napoletano, Abascià, Cognetti, Gramazio.

Bartolomeo Pasquale – Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

L’Unione Re di Coppa

Gargano Calcio – Sudest 0-1
L’arbitro batte il Gargano Calcio

Stemma Gargano CalcioHo assistito a migliaia di partite ,ma una decisione come quella assunta dal sig. Montarula di Molfetta  coadiuvata dai suoi assistenti Lucaria e Liolia di Molfetta non era capitata di assistere nè  al sottoscritto  nè ai numerosi spettatori della partita odierna. Quello che è accaduto ha davvero dell’incredibile roba da” tapiro d’oro di striscia la notizia  da assegnare al Direttore di gara e ai suoi assistenti”.
Tutto accade al 57° del secondo tempo sul risultato fermamente ancorato sullo zero a zero, il direttore di gara ferma il gioco con un fischio registrato anche dalle telecamere che riprendevano la partita, i giocatori ospiti nonostante  ciò continuano il gioco e Salvati va in gol. Si attende il normale annullamento del gol dall’arbitro e anche un eventuale ammonizione del giocatore,ma il direttore tra lo stupore di tutti convalida invece incredibilmente il gol,ogni commento mi pare sia superfluo. Una partita infatti che il Gargano Calcio se non ci fosse stato questo incredibile e assurdo episodio non avrebbe assolutamente meritato di perdere nonostante l’assenza del suo bomber Salerno.
Era stato infatti il Gargano calcio già al 5° a farsi pericoloso con D’Aprile il cui tiro però terminava fuori.
Al 16° sull’unica e vera azione pericolosa degli ospiti Carrassi lambiva la parte superiore della traversa.
Al 24° era Carretto a portarsi al tiro che però terminava fuori dei pali.
Al 25° era Ranieri a battere un calcio di punizione che veniva ribattuto dalla barriera avversaria.
Al 29° era La torre ad essere anticipato in area per un soffio dalla difesa avversaria.
Al 37° ancora Attanasio per il Gargano calcio si portava al tiro che terminava fuori.
Al 42° si rifaceva viva la capolista,ma il tiro di Colella che veniva neutralizzato da D’errico..
Al 45 ° era l’ottimo La torre a farsi parare il tiro da Fanelli.
Nella ripresa erano gli ospiti a presentarsi al tiro prima con Salvati e poi con Blunda,ma i rispettivi tiri terminavano fuori.
Al 57° ” il fattaccio” e la svolta della partita dopo il fischio dell’arbitro sul proseguio dell’azione Salvati andava in gol e l’arbitro incredibilmente convalidava il gol.
Cercava di reagire il Gargano Calcio,ma era poco fortunato il colpo di testa di Guerriero terminava alto.
Al 72° ci provava pure La Torre,ma il suo tiro debole veniva parato dal portiere avversario.
Ancora Guerriero al 81° ,ma il suo tiro terminava alto.
Si concludeva così una partita splendidamente disputata dal Gargano Calcio che ne usciva sconfitto ,ma a testa alta  e determinata solo da un assurda decisione arbitrale che altrimenti avrebbe meritato almeno di pareggiare per aver giocato alla pari,con la capolista.

Giuseppe Laganella

Stornara ha festeggiato l’Atletico.
comune pronto per convenzione del San Rocco

L’intervista a Nicola Borrelli durante la serata

Giovedì sera nella cornice dell’Auditorium Comunale di Stornara, la città dei Reali Siti ha festeggiato la propria squadra di calcio, che due domeniche fa ha conquistato una storica promozione in prima categoria. All’interno della serata organizzata dalla società del presidente Rotordam, sono stati presentati gli sponsor, la dirigenza, lo staff tecnico e la squadra, alla presenza di tifosi, cittadini ed autorità. Presenti in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale il vice sindaco Brigida Andreano, ed il presidente del consiglio comunale Ferdinando Iagulli. Durante il suo intervento il vice sindaco, nonchè assessore allo sport, ha annunciato che si sta studiando uno schema di convenzione con la società guidata da Mastasi e da Giannatempo, per la gestione del San Rocco, casa e teatro delle gesta della formazione biancoverde. Una società che potrebbe presto festeggiare anche un’altra promozione, quella della formazione allievi, che è in testa al campionato provinciale, e che potrebbe a breve festeggiare il salto nel campionato regionale, per poi vivere nella prossima estate l’esperienza della Coppa Catalunya a Barcellona. La serata si è poi chiusa con l’intervento di Mr. Nicola Borrelli, che emozionatissimo ha già guardato al futuro, con la speranza di continuare quel sogno iniziato sul tavolino di un bar insieme al presidente Rotordam. Una bella serata, che ha confermato una volta di più il valore e la forza di un gruppo, che ha scalato la vetta di un sogno, e che con questi presupposti potrà continuare a sognare altre cime da scalare. La serata sarà trasmessa in differita su TeleBlu Life (ch.666) e su 5 Reali Siti Web Tv nei prossimi giorni.

lucacaporale.wordpress.com

Unione Calcio Bisceglie – Nuova Daunia
Pregara

Unione Calcio Bisceglie Vincenzo Bufi

Vincenzo Bufi

La festa azzurra non è ancora finita: a due giorni dalla prima affermazione ufficiale nella propria giovane storia, l’Unione Calcio Bisceglie si è ritrovato agli ordini del tecnico Paolo Gusmai al fine di preparare al meglio la sfida contro la Nuova Daunia, in programma domenica dalle ore 16:00 presso il Campo “Di Liddo”.

Un ritorno agli allenamenti più sereno, disteso e con un morale alle stelle dopo l’indimenticabile vittoria ottenuta sul campo comunale di Ostuni.

Parola d’ordine disposta dallo staff societario è: rituffarsi nel campionato. Un torneo che, a cinque giornate dal termine, vede l’Unione con un calendario poco favorevole rispetto a chi la precede. Motivo, i tre scontri diretti che vedrà i neo campioni di Puglia fronteggiarsi, oltre che con la terza forza di mister Ciurlia, anche con Alexina in trasferta e con la capolista Canosa all’ultimo turno. Trascinati dal grande entusiasmo, il recupero di punti importanti per i primi posti in graduatoria può essere possibile.

La giovane locomotiva difensiva Vincenzo Bufi, uno dei migliori in campo in quel di Ostuni, ammette di avere qualche rimpianto per la posizione che l’Unione occupa in graduatoria, a cospetto dell’irresistibile cammino conseguito in Coppa:
Qualche rimpianto ci dev’essere. Non siamo una squadra da settimo posto e la Coppa lo ha dimostrato; però potevamo fare meglio! Abbiamo sofferto qualche situazione che si è creata e qualche pressione di troppo davanti ad un gruppo nuovo e magari non abituato. Comunque l’importante è aver raggiunto l’obiettivo che avevamo a disposizione e fin quando la matematica non ci condanna speriamo ancora nei play off.

Il pensiero di Vinny (come affettuosamente chiamato da tutta la squadra) va alle persone che hanno creduto in lui:
Penso sia giusto ricordare la famiglia Pedone che mi ha coinvolto in questo progetto; la vorreì dedicare agli squalificati Di Pierro e Porcelli che son stati male per aver dovuto saltare la partita per squalifica; potrei dedicarla al capitano Malerba al suo primo trofeo, ma una dedica particolare va anche al Mister Giampiero Di Pierro che ha iniziato con noi questa avventura e che per vari motivi non è più il nostro allenatore.

Prima del fischio d’inizio delle ore 16, affidato al signor Riccardo Mele della sezione di Lecce, giro d’onore da parte di tutta la società con il trofeo conquistato giovedì pomeriggio: un’opportunità anche per chi non ha potuto vivere in prima persona la gioiosa festa iniziata al triplice fischio contro il Galatone.

Pasquale Bartolomeo

Minervino Murge: Ambiente disteso
prima della trasferta di Lesina

Stemma Minervino MurgeTre giorni di intenso allenamento per il Minervino Murge e tre climi differenti, mercoledi’ allenamento giù all’impianto in sterrato della Madonna del Sabato sotto un nubifragio che ha allagato in cinque minuti il campo di gioco con conseguente abbandono e allenamento sulla pista del comunale. Giovedì allenamento e partitella sullo sterrato della Madonna del Sabato condizionati dal forte vento e venerdì allenamento e partitella al comunale sotto un sole cocente che ha messo a dura prova la resistenza dei giocatori e dei due mister che hanno completato la rosa per disputare la partita. Come al solito assenti gli infortunati Schiavo, Galdino e Salvatore Forenza tutti presenti gli altri venti giocatori della rosa che si sono ben allenati in questi tre giorni in vista della difficile trasferta con l’Alexina in quel di Poggio Imperiale, ultima trasferta in provincia di Foggia perché le altre due ultime trasferte saranno a Canosa e a Barletta, come dire un bel finale tra le prime due in classifica.
Ambiente disteso tra giocatori, allenatore e collaboratori ma, allenamenti presi sul serio perché bisogna terminare questo splendido campionato senza lasciare nulla di intentato e, senza concedere niente a nessuno. L’anno scorso nessuno ci ha regalato niente e siamo giustamente retrocessi. Complimenti all’Unione Calcio Bisceglie per la conquista della Coppa Puglia, un bel trofeo per la sesta provincia e, per il Minervino un plauso per essere stato estromesso dalla coppa dalla società vincitrice del trofeo. A fine allenamento panzerottata per festeggiare San Vincenzo e, appuntamento a domenica alle ore 13,15 giù al campo sportivo per la partenza per Poggio Imperiale. Infatti da domenica le partite inizieranno alle ore 16,00.

Nardò – Foggia
I rossoneri pensano al colpaccio

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

Molto, quasi tutto, passa dalla trasferta di Nardò, per la squadra di mister Padalino. Soprattutto se si continua a guardare la parte alta della classifica.

I rossoneri pensano al colpaccio e hanno preparato gli ultimi allenamenti anche in vista del cambio di orario, con il calcio d’inizio fissato alle 17:30, senza lasciare nulla al caso.

Per nove-undicesimi la formazione è fatta, con Agnelli e il diffidato Agostinone ad agire centralmente e Picascia sulla sinistra. I dubbi vengono proprio dalla linea mediana  dove Compierchio contende un posto a Coccia e dove Quinto e D’Ambrosio si giocano le chiavi del centrocampo. In difesa confermati Tommaselli, Loiacono e D’Angelo, con Micale tra i pali, mentre in attacco Palazzo dovrebbe tornare al fianco dell’intoccabile Giglio, ma occhio alla possibilità di inserimento dell’ultim’ora di Leonetti.

Se non fosse stato per quello scivolone casalingo, alla terza giornata con il Taranto, il Foggia del girone di ritorno sarebbe imbattuto e potrebbe contare su un cammino da vertice.

E una vittoria in terra neretina potrebbe aumentare le speranze dei tifosi di veder lottare la propria squadra per il raggiungimento dei playoff. Sono 8 i punti di distacco dalla prima delle avversarie, il Bisceglie, a 5 gare dal termine.

Impresa che sicuramente non sarà facile, ma se l’avversario dovesse calare definitivamente,viste anche le condizioni precarie che la società nerazzurra sta vivendo, allora i rossoneri potrebbero quantomeno provarci.

Fabio Lattuchella

Il portiere Domenico Botticella
vestirà la maglia del Canosa.

Botticella con la maglia del Foggia

Alla vigilia del delicato incontro casalingo contro il Monte S.Angelo la dirigenza del Canosa annuncia a sorpresa il tesseramento in extremis del portiere foggiano Domenico Botticella a seguito dell’infortunio all’estremo difensore titolare Massimo De Blasio che lo terrà fuori per diversi mesi.
Il portiere Domenico “Mimmo” Botticella (classe 1976) è cresciuto calcisticamente nel Foggia sotto le abili mani degli indimenticabili portieri Sergio Buso e Francesco Mancini, poi è andato a difendere la rete del Chieti in C2, nel 1998 ritorna a Foggia fino al 2000 e poi cinque anni nella Salernitana in serie B con un campionato da protagonista nel 2003-04 nella squadra allenata  da mister Stefano Pioli. Seguono esperienze in serie C con le maglie del Manfredonia, Catanzaro, Paganese, Sorrento, Arezzo Cavese e poi nuovamente al Foggia. Domani allo Stadio San Sabino, la partita inizierà alle ore 16,00, il portiere Botticella sarà chiamato all’arduo compito di continuare a difendere l’imbattibilità che dura da 620 minuti e soprattutto dare una mano, dall’alto della sua esperienza, alla seconda difesa del campionato di prima categoria pugliese girone A che vede l’A.S.D. Canosa in vetta alla classifica a quota 62 punti seguita a tre lunghezze dal Real BAT impegnata in casa contro la Sanseverese.  Una scelta presa in un  summit dal presidente Antonio Mugeo insieme ai patron Francesco Fiore e Luciano Papagna sentito il parere del tecnico Scaringella per affrontare nel migliore dei modi il finale di campionato che si presenta avvincente, in una  volata gomito a gomito con gli ex del Real Barletta, al secondo posto in classifica ed in gran forma. Sarà importante l’apporto dei tifosi rossoblu con le tribune gremite, come sperano e si augurano i dirigenti del Canosa che si stanno prodigando in mille modi per concludere da vincitori questa stagione della rinascita.

Bartolo Carbone

Nuova Andria pre-match
contro la Rutiglianese è scontro diretto

Mr. Nicola Reggente

Un girone fa salì sulla panchina andriese l’attuale tecnico Reggente

Dopo la sosta pasquale, torna in campo la Nuova Andria. I biancoazzurri allenati da Nicola Reggente, saranno ospiti della Rinascita Rutiglianese. Attualmente la squadra andriese è quartultima con 24 punti, a +8 sulla zona retrocessione, e quindi sul Castellana che staziona terzultimo a quota 16 punti.

Sarà uno scontro diretto quello di domenica contro i granata, allenati dall’ex gloria della Fidelis Andria degli anni 80 Luigi Boccasile, i quali sono sestultimi a quota 28 con 4 punti in più della Nuova Andria. All’andata vinsero gli andriesi che, al campo sportivo Fidelis, si imposero con un rotondo 4 a 1. Fu la prima gara con Reggente in panchina da allenatore, che sostituì Di Bari.

Appuntamento dunque, per domani 7 aprile allo stadio comunale di Rutigliano, per la decima giornata di ritorno del campionato di Promozione girone A, si sfideranno Rinascita Rutiglianese e Nuova Andria. Fischio di inizio alle ore 16. Dirigerà l’incontro Lopriore di Foggia.

Alessandro Polichetti

Riprende il campionato di I categoria
Canosa ospiterà il Monte S.Angelo

Riprende il campionato di prima categoria la capolista  Canosa ospiterà il Monte S.Angelo

Dopo la sosta  pasquale si ritorna a giocare per la ripresa del campionato di prima categoria pugliese che vede nel girone A l’A.S.D. Canosa in vetta alla classifica a quota 62 punti seguita a tre lunghezze dal Real BAT, diretta concorrente alla vittoria finale. Domenica prossima ambedue le squadre giocheranno in casa, inizio fissato alle ore 16,00, il Canosa ospiterà allo Stadio Sabino, appena restaurato e più facile da raggiungere con la segnaletica installata,   il temibile Monte S.Angelo, al quarto posto,  mentre il Real BAT degli ex affronterà la Sanseverese  settima in classifica. A questo punto cruciale della stagione con cinque partite da disputare non sono ammesse distrazioni, occorre la massima concentrazione per non buttare alle ortiche il lavoro sinora svolto e puntare dritto al traguardo contando sulle proprie forze. Il calendario propone per gli uomini di mister Scaringella  tre partite casalinghe contro il Monte S.Angelo, il Minervino e l’U.C. Bisceglie, il 5 maggio nell’ultima giornata di campionato, mentre dovranno  affrontare le insidiose trasferte foggiane contro la Nuova Daunia e l’Alexina. Di contro il Real BAT giocherà tra le mura amiche le prossime tre partite ospitando la Sanseverese, nel derby l’Audace Barletta e il Monte S.Angelo poi la trasferta contro la Nuova Daunia e nell’ultima ancora in casa con il Minervino Murge. In questo momento topico sono vietati i calcoli occorre lavorare sodo per raggiungere la meta prefissata a inizio stagione  dal presidente Antonio Mugeo unitamente ai patron Luciano Papagna e Francesco Fiore che stanno sostenendo enormi sacrifici economici e sforzi organizzativi non di poco conto. La squadra del Canosa  è in serie positiva da undici partite con dieci vittorie consecutive, non ha mai perso nel girone di ritorno,  vanta il miglior attacco con 55 gol realizzati  ed il portiere De Blasio che ha giocato tutte e 25 le partite sinora disputate è imbattuto da 620 minuti. Sono dati eloquenti che parlano da soli sulle potenzialità della squadra rossoblu, sulla forza del gruppo unito e coeso composto da un mix di giovani e giocatori esperti che stanno dando il massimo anche in condizioni difficili. Tra i goleador figurano l’under Di Noia con dodici reti, Frezza a dieci e Losito a otto ed il giovane canosino Sanluca che ha iniziato bene realizzando quattro gol e poi ha dovuto sospendere per un infortunio, ora si sta riprendendo e a breve tornerà a far parte del gruppo. E’ atteso per il rush finale anche il giovane nigeriano Chukwu Emeka Ojiakor, chiamato da tutti Emi,  tornato a pieno regime dopo l’infortunio che l’ha tenuto fermo a lungo. La dirigenza canosina  si augura e confida vivamente nell’apporto della tifoseria rossoblu per incitare la squadra nel clou del campionato con 450 minuti da superare con altre 5 prestazioni superbe, tutte pregne di pathos e tensione emotiva.

Colgo l’occasione per esprimere le mie congratulazioni all’U.C.Bisceglie per la splendida affermazione in Coppa Puglia battendo in finale il Galatone, una vittoria schiacciante, tre a zero il risultato finale di Ostuni,  che premia l’impegno del presidente Pedone, della squadra con diversi ex del Canosa come Pasculli, Albanese e l’under Marzocco e degli addetti stampa i giovani Bartolomeo Pasquale e Valentina Sinigaglia precisi e impeccabili a fine gara con le loro cronache. Domenica riprenderà il campionato con le gare della 26a giornata del campionato di prima categoria che deve eleggere nel girone A la vincitrice della volata a due che si prospetta avvincente e per gli addetti al cardiopalma.

Bartolo Carbone

Sudest, sprint finale
Capolista a Rodi Garganico

Lettieri

La capolista riprende la marcia solitaria al vertice della classifica affrontando nella più lunga trasferta stagionale, il Gargano Calcio. Out Lettieri e Petaroscia, squalificato Salerno. Arbitra Montaruli di Molfetta.

LA CAPOLISTA DI SCENA A RODI GARGANICO – Dopo la sosta pasquale, anche il Campionato di Promozione entra nella fase decisiva e conclusiva della stagione. La capolista sarà impegnata alle ore 16:00, nella trasferta più lunga dell’anno in quel di Rodi Garganico contro il Gargano Calcio di mister Vlassis. A nove giornate dal termine, i dorati guidano la classifica con 70 punti, a +16 dall’immediata inseguitrice (impegnata in casa con lo Sport Noci). La trasferta nel foggiano può rappresentare il primo reale passo verso la costruzione di un sogno che forse può cominciare a prendere forma e sostanza. Nel calcio, come nella vita, i grandi traguardi si ottengono con l’umiltà e il rispetto degli avversari. Non è una questione di profili alti, bassi, medi o che dir si voglia.
La Sudest, nell’amichevole di giovedì sera, ha mostrato un grande temperamento e un’immensa carica agonistica, utile per poter concludere la stagione al massimo delle forze.

STATISTICHE – Al Teodoro Moretti di Rodi, la capolista affronterà una squadra, quella biancoverde, reduce da un turno di riposo forzato col Lucera e da una robante vittoria interna con la Puglia Sport per 6 a 2. Tra le proprie mura, i foggiani non conoscono mezze misure: 6 vittorie e 6 sconfitte, intervallate da un unico pari col Carapelle. L’attacco è maggiormente prolifico in casa (29) rispetto alle trasferte (18). Cinquanta i gol subiti in totale. La Sudest sta attraversando il miglior momento della stagione grazie ad un’impressionante striscia positiva di vittorie consecutive (ben 8, ovvero 720′ d’imbattibilità!). L’ultima vittoria esterna risale al 17 Marzo a Rocchetta contro il Celle di San Vito.

OUT LETTIERI, RIENTRA DI BARI – Mister D’Ermilio dovrà far a meno di Lettieri e Petaroscia, fermi ai box. Pienamente recuperato Saverio Di Bari. Il tecnico potrà schierare la formazione tipo, col ballottaggio LiscoSucameli e BelvisoDe Giosa a centrocampo mentre tra i pali potrebbe ritornare titolare Fanelli.

BOMBER SALERNO SQUALIFICATO – Vlassis dovrà far a meno del bomber del girone A, Lorenzo Salerno, squalificato. Il tecnico dovrebbe schierare D’Errico tra i pali difeso da Cercone e Papagno al centro della difesa.. In avanti spazio a Guerrieri e La Torre supportati da Martella e Di Stolfo a centrocampo.
TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Montaruli di Molfetta coadiuvato da Lucanie e Ciocia di Molfetta.

PRECEDENTI

Stagione 2012/2013

Campionato Promozione: Sudest F.C. – Gargano Calcio 5-1 (http://youtu.be/Z8R749ASG7o)

A partire dalle ore 16:00 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. Lunedì pomeriggio l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo