Corato : la risposta a Mister Danza

L’USD Corato Calcio, in merito all’intervista rilasciata ieri dal tecnico del Puglia Sport Francesco Danza al portale calciowebpuglia.it, rimane sbalordita dalle ricostruzioni di pura fantasia e dalle calunnie riportate dal mister dei tarantini.

Tirati in ballo, ricostruiamo quanto avvenuto ieri pomeriggio.

Il Puglia Sport, arrivato allo Stadio Comunale intorno alle 14.15, è stato accolto con la massima cordialità dalla scrivente Società che, oltre a frutta e acqua, ha prestato cure mediche e materiale sanitario a diversi componenti della formazione ospite.

Il diverbio (nessuna fantomatica aggressione) scaturito a fine primo tempo tra il calciatore della formazione granata ed un componente dello staff tecnico neroverde è stato sedato nell’arco di un paio di minuti dalle forze dell’ordine, dagli steward e dagli altri giocatori presenti. Prima di rientrare negli spogliatoi i due soggetti coinvolti si erano già chiariti e stretti la mano. Ma mentre l’arbitro comunicava i provvedimenti di espulsione a carico dei due tesserati coinvolti, diversi atleti del Puglia Sport cercavano di fare irruzione con fare intimidatorio nello spogliatoio della terna arbitrale. Si noti bene che lo stesso tecnico ospite, SQUALIFICATO FINO AL 23 MARZO, e fatto avvicinare alla zona antistante gli spogliatoi con l’intenzione di placare un pò gli animi, era tra i più esagitati nelle veementi proteste verso il direttore di gara, a tal punto da suggerire alla sua squadra di chiudersi all’interno del proprio spogliatoio e di non fare rientro in campo. Questa farsa durata 15 minuti tra lo stupore e l’indignazione generale, che andava a rovinare parzialmente il clima di festa creato dal Corato Calcio per la presentazione di inno e mascotte ufficiali, terminava solo grazie all’intervento di dirigenti del Puglia Sport più ravveduti dello stesso mister che, opponendosi alla sua assurda decisione, permettevano alla squadra di continuare il match.

Solo per la cronaca, riportiamo che al termine dell’incontro un calciatore del Puglia Sport è stato nuovamente assistito dal nostro staff medico (come d’altronde successo durante tutto il corso della gara in occasione di infortuni ai giocatori ospiti, non avendo la Società tarantina staff medico a seguito) e che tutta la compagine laertina, ad eccezione del sopracitato tecnico, ha partecipato ai festeggiamenti in occasione dell’onomastico del nostro Presidente.

Comunicato stampa Corato Calcio

Audace Cerignola, Altares fa esplodere di gioia il “Monterisi”: il Cerignola piega al 90′ l’Altamura

Sul filo del gong, l’Audace Cerignola la spunta sul Team Altamura e conserva sempre il preziosissimo margine di due punti sul Bitonto, nel duello che ormai deciderà la regina del campionato di Eccellenza. Farina è senza Pollidori e con Carmine Marinaro in panchina, perché non al meglio: il tecnico ofantino impiega Sakho ed Altares in difesa, Albanese e Vicedomini compongono la diga in mediana e Russo agisce come esterno alto a destra. Mister Panarelli schiera l’Altamura con un classico 4-4-2, in cui Rana e Bottone sono i terminali offensivi. La prima emozione dopo otto minuti: Loiodice dal limite dell’area scarica un destro su cui Keita si rifugia in angolo con qualche patema. I gialloblu insistono: il portiere ospite devia una punizione di Loiodice, poi Di Rito centra il palo sugli sviluppi di un corner battuto dal numero 10 gialloblu, Sakho spreca tutto solo a centroarea di testa. Dopo la mezzora, cross di Loiodice impattato da Di Rito: la zuccata termina alta di un soffio. Incontro vivace e molto gradevole, il Team Altamura replica trovando sulla sua strada un ottimo Roberto Marinaro: il numero uno locale respinge la punizione di Fiorentino e dice no anche alla replica di Rana. In apertura di ripresa, il Cerignola dopo appena otto secondi ha la possibilità di sbloccare, ma Morra appena dentro gli ultimi sedici metri sparacchia alto, divorandosi una bella chance. Al 58’, viene annullato un gol a Di Rito, partito chiaramente in posizione regolare, non così per il primo assistente. Farina cambia, dentro Carmine Marinaro per Russo, Audace col 4-3-3: Loiodice calcia a colpo sicuro all’altezza del dischetto, Dibenedetto è provvidenziale, sventando il pericolo. Fa il suo ingresso anche Dipasquale, mentre un altro subentrato –il biancorosso Fernandez- dopo una azione personale lambisce di un soffio il palo con una conclusione radente. Sospinta dall’incessante tifo del “Monterisi”, la capolista arriva al vantaggio proprio al 90’: Carmine Marinaro batte un corner, Altares è ben appostato e gira in rete da pochi passi. Esplode la gioia dei sostenitori di casa, per una marcatura che potrebbe segnare in maniera pesante la stagione. Si conclude con grandi applausi per vincitori e vinti: per il Cerignola un altro scoglio superato, attraverso l’ennesima dimostrazione di carattere e determinazione. Nella prossima giornata, per gli ofantini la trasferta sul campo della pericolante Molfetta Sportiva.

AUDACE CERIGNOLA-TEAM ALTAMURA 1-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho, Cappellari, Vicedomini, Ciano, Altares, Russo (61′ Marinaro C.), Albanese (75′ Ladogana), Di Rito (80′ Dipasquale), Loiodice, Morra. A disposizione: Vurchio, Martinez, Belluoccio, Amoruso. Allenatore: Francesco Farina.

Team Altamura: Keita, Cannito (91′ Lede), Sisalli, Dibenedetto, Montrone, Montemurro, Tragni (83′ Ostuni), Fiorentino, Bottone (74′ Fernandez), Rana, Morea. A disposizione: Caiati, Natale, Notaristefano, Rotunno. Allenatore: Luigi Panarelli.

Rete: 90′ Altares.

Ammoniti: Ciano, Dipasquale (AC); Cannito, Dibenedetto, Montemurro, Fiorentino (TA).

Angoli: 8-3. Fuorigioco: 7-5. Recuperi: 1′ pt, 6′ st.

Arbitro: Cutrufo (Catania). Assistenti: Ruggiero (Brindisi)-Conte (Taranto).

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Unione Calcio, sconfitta di misura a Novoli

Azzurri battuti per 1-0 dalla compagine salentina sulla terra battuta del “Totò Cezzi”. Fiscella decide la contesa al 23’ della prima frazione. Nel finale espulso Asselti

Tredicesimo stop stagionale per l’Unione Calcio, sconfitta per 1-0 al “Totò Cezzi” di Novoli dalla compagine locale, nel match in programma per il ventisettesimo turno di campionato.

Azzurri privi di Piperis e Mastropasqua mister Zinfollino inserisce dal 1’ Quercia e Vispo insieme al rientrante Moscelli.

La gara entra subito nel vivo, con i padroni di casa che provano ad affacciarsi dalle parti di Musacco dopo cinque giri di lancette, ma il tentativo di Di Silvestro viene disinnescato dal numero uno azzurro. Nel cuore della prima frazione arriva il gol che decide la contesa: al 23’ Fiscella si libera della marcature con un gioco di prestigio e trafigge Musacco con un imprendibile sinistro al volo, portando in vantaggio la sua squadra. La risposta dei biscegliesi si registra 8’ più tardi quando Caprioli, su calcio piazzato dalla destra, disegna una traiettoria a tagliare l’area di rigore, Di Pierro di testa intercetta ma non riesce ad impattare.

La gara scorre senza particolari sussulti e nella ripresa mister Zinfollino opta per l’avvicendamento tra Vispo e De Mango. Gli azzurri alzano il ritmo e solo la sfortuna non permette a Caprioli di impattare al 17’ direttamente su calcio di punizione, con la sfera che incoccia la base del palo alla destra di Laghezza. Mister Zinfollino al 25’ gioca la carta Ventura in sostituzione di Quercia, ma al 34’ i biscegliesi si trovano a dover fronteggiare l’inferiorità numerica per via dell’espulsione rimediata da Asselti (fallo di reazione su Carlucci).

Nel finale la contesa rinnova il suo vigore, con gli azzurri intenti ad evitare la sconfitta. Al 45’ prova a risolvere Moscelli su calcio piazzato. Laghezza segue la traiettoria e neutralizza la sfera, sul capovolgimento di fronte il Novoli tenta di chiudere i giochi in contropiede con Rizzo, cui Musacco chiude lo specchio della porta in uscita.

Proprio allo scadere del 6’ di recupero Ventura ha la chance di strappare un punto al Novoli, coordinandosi in un tiro ad incrociare dalla sinistra che trova l’opposizione con il corpo da parte di Laghezza, che custodisce così una preziosa vittoria per la compagine salentina.

Con la sconfitta in questione gli azzurri restano a quota 32 punti in graduatoria, tornando a +4 sulla zona playout. Domenica prossima gli azzurri ospiteranno il Team Altamura, reduce dalla sconfitta per 1-0 sul campo del Cerignola.

NOVOLI – UNIONE CALCIO 1-0 (p.t. 1-0)

NOVOLI: Laghezza, De Giorgi, De Vincentis (64’Podo), Di Silvestro, Schiavone, Elia, Carlucci, Vergari, Fiscella (74’ Giannuzzi), Malagnino, Di Lorenzo (85’ Rizzo). A disp: Liaci, Quarta, Cappilli, Giorgetti. All: Schipa

UNIONE CALCIO: Musacco, Dattoli, Asselti, Cossu, Quercia (71’Ventura), Bartoli, Vispo (46’ De Mango), Sangirardi, Di Pierro (85’ Pascual), Moscelli, Caprioli. A disp: Albano, Quacquarelli, Pellegrini, Bavaro. All: Zinfollino

MARCATORI: 23’ Fiscella (N)

AMMONITI: Elia (N), Schiavone (N), De Vincentis (N), Carlucci (N), Caprioli (U), Moscelli (U), Musacco (U)

ESPULSI: 79’ Asselti (U)

ARBITRO: Natilla (Molfetta) ASSISTENTI: Colavito (Bari), Ostuni (Bari)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Corato cala il Tris : Inno,Mascotte e Vittoria

Grande spettacolo al Comunale di Corato con tutti gli ingredienti di un palcoscenico da categorie superiori: spalti gremiti di tifosi, famiglie e tantissimi bambini, presentazione della mascotte, esibizione musicale live per il lancio dell’inno ufficiale e vittoria in rimonta 3-1 dei neroverdi sul Puglia Sport.Corato senza gli infortunati Schiavone, Zinetti e Fiore, Puglia Sport con Giasi e mister Danza squalificati. Pronti via e tarantini pericolosissimi con un calcio di punizione dal limite di De Tommaso a trovare la prodigiosa respinta in volo di Leuci in angolo. Al 10° il vantaggio degli ospiti: calcio piazzato dal lato sinistro a trovare Faccitondo liberissimo, nell’area piccola, di insaccare di testa. La reazione del Corato era veemente e Cannone al 22° trovava sulla sua conclusione a botta sicura, la deviazione di un difensore granata, clamorosamente non ravvisata dalla terna arbitrale. Tre minuti più tardi il pareggio: discesa con il solito bello stile di Schirone e pennellata mancina solo da spingere in porta per la testa di Scaringella, al decimo gol stagionale. Al 36° altro traversone di Schirone, ma Di Pinto trovava una deviazione degli avversari sul destro indirizzato a rete. Due minuti dopo ancora l’attaccante barlettano protagonista con il palo colpito dopo aver rubato palla a Bitetti ed essersi involato verso Donatelli. Sul finire della prima frazione doppia chance di testa per Scaringella, prima su cross di Asselti e poi su quello di Schirone, ma la palla terminava sempre alta sopra la traversa. Al duplice fischio dell’arbitro attimi di tensione tra Faccitondo ed il preparatore atletico Capozza durante il rientro negli spogliatoi: il direttore di gara comunicava la doppia espulsione ed il Puglia Sport minacciava di non tornare in campo per protesta contro il provvedimento disciplinare.Intanto sul terreno di gioco spettacolo puro con l’ingresso della mascotte CoraTor e con l’esibizione live degli allievi del Maestro Marilia Papaleo per la prima assoluta dell’inno ufficiale neroverde alla presenza del sindaco Mazzilli e dell’assessore allo sport Nesta. Evento senza precedenti nella storia del calcio coratino che ha entusiasmato tutto il pubblico del Comunale.Iniziata la ripresa con 15 minuti di ritardo causa temporaneo ammutinamento della truppa tarantina rimasta in inferiorità numerica, il Corato si rendeva da subito pericoloso con le conclusioni terminate poco oltre la trasversale di Grieco e Di Pinto. Al 68° sventola di Pasculli appena dentro l’area e gran deviazione in angolo del portiere laertino. E proprio dal susseguente corner il vantaggio neroverde: sinistro di Schirone a trovare la testa di Di Pinto arrivato all’undicesima marcatura personale. Sempre l’11 coratino all’83° veniva atterrato in area e Pasculli chiudeva il match sul 3-1 andando a trasformare il conseguente rigore.Nella giornata che registra la promozione in Eccellenza dell’Omnia Bitonto, il Corato (al 18° risultato utile consecutivo) sale a 57 punti, mantenendo il margine di 4 lunghezze sulla Molfetta Calcio (1-0 alla Rinascita Rutiglianese) e aumentando a 10 punti il divario sulla Fortis Altamura quarta (2-2 interno contro il Monte Sant’Angelo). Prossimo turno domenica 26 ore 16 in trasferta ad Ordona contro lo Sporting.
CORATO – PUGLIA SPORT   3 – 1
Marcatori: Faccitondo (P) al 10°, Scaringella (C) al 25°, Di Pinto (C) al 68°, Pasculli (C) su rig. all’84°
CORATO: Leuci, Calefato, Schirone, Zambetta (Diouf), Asselti (Diallo), Colangione, Pasculli, Grieco, Scaringella (La Salandra), Cannone, Di Pinto. Allenatore: Di Corato
PUGLIA SPORT: Donatelli, Bozza, Bitetti, Carrera (Perrone F.), Faccitondo, Del Zotti (Criscuolo), Degiosa, Foggetti (Perrone A.), Ieva, De Tommaso, Marinaro. Dirigente accompagnatore: Festa
ARBITRO: Laforgia di Bari
Espulsi: Faccitondo (P) e Capozza (prep. C) all’intervallo. Ammoniti: Schirone, Cannone (C); Degiosa, Ieva, Marinaro (P)
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio
 cala

Trionfo Omnia Bitonto, a te l’Eccellenza!

Gli omniani battono 3-1 il Real Siti e riscrivono la loro storia, conquistando l’aritmetica promozione nella Serie A del calcio pugliese

Un traguardo storico per una cenerentola che non vuole fermarsi, senza dimenticare il suo passato.

L’Omnia Bitonto è in Eccellenza: col 3-1 di ieri a San Pio contro il Real Siti ha conquistato l’aritmetica promozione nel prossimo campionato di Eccellenza. Contro i foggiani servivano i tre punti per acquisire la matematica certezza del trionfo nel girone A di Promozione, e così è stato, al termine dell’ennesima partita sofferta, vinta però dimostrando ancora una volta di avere risorse infinite e soprattutto un cuore immenso. Al triplice fischio finale è festa, per un successo pieno, meritato, inappuntabile: l’Omnia vince dopo aver dominato la stagione sin dalla prima giornata. Sempre in vetta, sempre con avversari tenuti a debita distanza a suon di successi e gol. E anche quando tra fine Gennaio e inizio Febbraio sembrava tutto riaprirsi, col Corato (degnissima e valorosissima rivale, per il secondo anno consecutivo) che si riavvicinava pericolosamente, l’Omnia ha fatto quadrato ed ha inanellato una serie positiva di sei vittorie consecutive (record in questa stagione), che ha respinto paure e tensioni. Ed ecco, dunque, l’Omnia a riscrivere la propria storia in questo 19 marzo 2017: la cenerentola sbarca nel paradiso dell’Eccellenza per la prima volta, dopo aver navigato negli inferi delle categorie inferiori del calcio pugliese. Ed è in giornate come queste che la mente, inevitabilmente, va non solo ai protagonisti di questa stagione – eroici perché contro tanti fattori hanno saputo reggere all’onda d’urto e guardare dritto verso l’obiettivo – ma anche e soprattutto a chi nel passato ha indossato quella maglia, che odora di passione, di amore, di coraggio. Quella miriade di ragazzi, uomini, presidenti ed allenatori che hanno lottato nei campi più polverosi ed infausti, lontano dai riflettori. Senza quell’Omnia lì non ci sarebbe l’Omnia di oggi. E senza la nefasta caduta agli inferi di Rocchetta Sant’Antonio (era la primavera del 2014), con la retrocessione in Seconda Categoria, forse oggi l’Omnia non sarebbe qui a raccontare tutt’altra storia.

Bene, in questa giornata dunque è festa davvero per tutti: per gli omniani del presente ma anche per quelli del passato. E forse non è davvero un caso che a dare il là alla gioia sia stato un successo contro un avversario storicamente bestia nera, quel Real Siti che tante lacrime ha fatto versare negli anni all’Omnia, dalla sconfitta più ampia mai subita, a quella che ha tardato di un anno la salita verso i palcoscenici più prestigiosi del pallone pugliese.

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La partita. Mettersi alle spalle la bruciante delusione della finale di Coppa Italia di Monopoli contro il Fasano e provare a chiudere il discorso campionato: con tre punti contro il tignoso Real Siti di mister Lomuscio sarebbe Eccellenza matematica. Mister Benny Costantino, che deve fare a meno dell’infortunato Nicola Fumai, conferma in blocco la formazione scesa in campo tre giorni prima in finale, con un solo cambio, Delli Santi al posto dello squalificato Losacco: 4-3-3 con Raimondi in porta; Delli Santi – Ciardi – Rubini – De Vita in difesa; capitan De Santis – Gernone – Diagne a centrocampo; Massimo Fumai – Lacarra – Loseto in attacco.

Subito partita vibrante in avvio. Ci sono due conclusioni di Porcelli e Piscopo, Raimondi para senza problemi. C’è un tentativo di Loseto, alto sopra la traversa. Al 3’ si sblocca il risultato: Lacarra viene steso in area di rigore, è penalty e dal dischetto il capocannoniere del campionato fa 33, spiazzando il portiere ospite Stango. 1-0.

L’Omnia domina letteralmente il primo tempo sfiorando ripetutamente il raddoppio. Il Real Siti non pervenuto. 10’, Lacarra sfonda centralmente, scarica per Loseto che dal limite dell’area spara alto. Ancora occasionissima per Loseto, riceve da Massimo Fumai, entra in area e solo davanti a Stango si fa respingere la conclusione in angolo. Sempre Loseto pericoloso, tiro a giro dai quindici metri, dopo scambio rapido che coinvolge pure Delli Santi e Diagne, Stango intercetta. Ci prova Lacarra alla mezzora, la sua punizione di forza dai venti metri passa tra la barriera ma non inquadra lo specchio. 37’, lancio di De Santis per Loseto sulla destra, controllo magistrale dell’ex Monopoli ed Andria, palla subito indirizzata al centro al limite per Diagne, tiro alto sopra la traversa.

La sagra del gol sbagliato continua: l’Omnia recupera palla al limite dopo un’errata transizione difensiva degli ospiti, Lacarra serve Massimo Fumai in area di rigore, il piccolo funambolo numero 10 si libera di un avversario ma da ottima posizione non inquadra lo specchio.

Si va al riposo con l’Omnia avanti 1-0, risultato che va strettissimo per la mole di occasioni create.

La ripresa parte con un brivido, l’incertezza di Raimondi su uno spiovente dalla trequarti di Cassotta. Ci prova nuovamente Diagne, colpo di testa a lato su cross di Loseto dalla destra. È sempre Loseto nel vivo delle azioni offensive dell’Omnia: palla per Massimo Fumai, posizionato poco fuori l’area di rigore, pallonetto che non trova lo specchio non di molto.

Tanti gol sbagliati alla fine si pagano, e poco oltre l’ora di gioco (61’) l’Omnia paga dazio: Massimo Fumai viene atterrato al limite dell’area e reclama una punizione, l’arbitro, il signor Mingarro di Barletta, fa continuare e sul rapido ribaltamento di fronte, c’è un lancio in profondità per Piscopo, che scatta sul filo del fuorigioco bruciando in velocità De Vita, diagonale che supera Raimondi. 1-1 e doccia gelata a San Pio, ospiti in rete al primo vero affondo.

L’Omnia prova l’assalto: Loseto penetra centralmente, allarga in area di rigore sulla sinistra per Massimo Fumai, a tu per tu con Stango, ma coglie un palo esterno clamoroso. Mister Costantino cambia: dentro Fabiano e Anaclerio per Diagne e Massimo Fumai.

Sale sugli scudi Gernone, un autentico muro invalicabile in mezzo al campo ed anche incisivo in fase offensiva: si incunea sulla sinistra, serve in area di rigore Anaclerio, stoppato in angolo.

All’82’ la svolta: azione tambureggiante che si sviluppa sulla sinistra, la palla arriva a Gernone che senza pensarci due volte fa partire una tiro che chiama all’intervento prodigioso Stango, che toglie la palla indirizzata all’incrocio, sulla ribattuta c’è Loseto, defilato leggermente sulla destra, colpo di mezzo esterno e palla nell’angolino opposto, imparabile per il portiere ospite. È il 2-1, finisce l’incantesimo per Loseto, rete numero 8 in campionato. Esultanza sfrenata per l’esterno barese, che già ammonito, ingenuamente, si sfila la maglia e riceve il secondo giallo. Omnia, dunque, costretta a giocare gli ultimi minuti in dieci uomini. Un ulteriore carico di sofferenza ma a porre i titoli di coda sulla stagione ci pensa Fabiano, ma fondamentale è ancora una volta il lavoro di Gernone, che recupera l’ennesimo pallone a metà campo e lancia in avanscoperta l’esterno tranese, bravo dai venticinque metri a vedere il portiere ospite fuori dai pali, pallonetto da posizione defilata sulla destra e palla che si insacca per il 3-1. Torna al gol – il quarto stagionale – Fabiano, fermo ai box per infortunio per quasi due mesi.

Gli ultimi minuti sono solo di pura formalità ed accademia in attesa del fischio finale e della festa di Sua Eccellenza l’Omnia Bitonto, che in appena quasi nove anni di vita compie la scalata dalla Terza Categoria all’Eccellenza, e conferma i piani prefissati all’inizio della stagione 2015-2016, ovvero arrivare quanto prima nella Serie A del calcio pugliese. Ci riesce col doppio salto, Prima Categoria – Promozione – Eccellenza, dove vi torna mister Benny Costantino, che lasciò Trani e appunto l’Eccellenza per sposare il progetto omniano del presidente Francesco Rossiello. Un percorso che di certo non vuole fermarsi. Anche perché il meglio deve ancora venire.

Intanto, ora, c’è da pensare, oltre ai festeggiamenti e al futuro, a chiudere al meglio questa stagione: domenica prossima trasferta sul campo della Fortis Altamura.

27^ GIORNATA CAMPIONATO PROMOZIONE – GIRONE A
OMNIA BITONTO – REAL SITI 3 – 1
Reti: 3’ Lacarra (rig.), 61’ Piscopo, 82’ Loseto, 89’ Fabiano

OMNIA BITONTO: Raimondi, Delli Santi, De Vita, Ciardi, Rubini, Loseto, Diagne (21’ st Fabiano), De Santis (c), Lacarra, Fumai M. (29’ st Anaclerio), Gernone.
A disp. Vitucci, Hali, Valerio, Pappapicco, Petruzzella. All. Costantino

REAL SITI: Stango, Colecchia, Petrozzi, Mascia, Lacerenza, Costa, Piscopo, Cassotta (38’ st Simone D.), Porcelli, Di Gregorio (31’ st Di Fonso), Ciccone (45’ pt Lagrasta).
A disp. Russo, Corbisiero, Fiorilli, Simone G. All. Lomuscio

Arbitro: Insanguine Mingarro (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Desiderato (Barletta) e Palmitessa (Barletta)
Ammoniti:  Ciardi, Mascia, Ciccone
Espulsi: Loseto al 38’st per doppia ammonizione

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Marcatori Eccellenza, in testa la coppia Zotti-Manzari

21 le reti realizzate nel ventisettesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Vanno a segno per la diciannovesima volta e in coppia ora comandano la classifica marcatori, Zotti e Manzari del Bitonto.

Dodicesima rete per Pignataro del Casarano.

Settima marcatura per Mattia Negro della Pro Italia Galatina.

Sesto centro per Sansò del Gallipoli.

Quinta rete per Senè della Molfetta Sportiva, Richella dell’Avetrana, Camporeale della Vigor Trani e Sguera del Barletta.

Quarto centro per Vito Lavopa del Barletta.

Doppietta e salita a 3 per Carrozza del Gallipoli e terza rete per Alfredo Tenzone del Noicattaro.

Seconda rete per Cappellini dell’Avetrana, Martìn Sanchez dell’Otranto, Altarès dell’Audace Cerignola e Petrachi della Pro Italia Galatina.

Prima rete stagionale per i vari Saani, Triozzi, La Rosa e Fiscella.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

 

19 reti: Zotti e Manzari (Bitonto)

18 reti: Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste) e Di Rito (Audace Cerignola/Barletta)

14 reti: Palma (Otranto)

13 reti: Morra (Audace Cerignola)

12 reti: Pignataro (Casarano/Novoli)

11 reti: Loiodice (Audace Cerignola/Barletta) e Tedesco (Vigor Trani/Casarano)

10 reti: Coquin (Avetrana) e Del Core (Team Altamura)

8 reti: Carmine Marinaro (Audace Cerignola) e Giorgetti (Novoli)

7 reti: Negro (Pro Italia Galatina), Caputo (Casarano) e De Giorgi (Gallipoli)

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Audace: tre punti all’ultimo respiro

Altares decide al 90esimo il big match contro l’Altamura. Il Bitonto resta secondo a meno due

Serviva cuore, voglia, passione e così è stato con la bolgia del Monterisi che può finalmente esplodere al 90esimo. A più due sul Bitonto (vittorioso 1-2 a Casarano con la premiata ditta Zotti-Manzari ) e a meno tre partite dal traguardo – un’altra giornata è andata – l’Audace s’affaccia da sola sulle strada degli ultimi chilometri. Merito del gol pesantissimo firmato da Miguel Altares quando la frenesia cresceva, quando sembrava che il big match fosse ormai destinato allo 0-0.

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Contro una squadra blasonata come l’Altamura, che ha dimostrato in campo il suo valore, mister Farina opta per il solito 3-4-2-1. Albanese vince il ballottaggio con Marinaro, Russo è preferito a Naglieri mentre in difesa c’è Sakho e non Belluoccio. Per il resto è la formazione tipo, con il tridente offensivo Loiodice, Morra, Di Rito. Panarelli risponde con un classico 4-4-2: Dibenedetto e Montrone compongono la cerniera difensiva. Fiorentino è il faro in mezzo al campo mentre davanti con Rana gioca Bottone. Il big match parte subito forte. Loiodice è l’uomo più pericoloso: le prime due occasioni degne di nota portano infatti la sua firma. All’ottavo il fantasista barese ci prova con una botta da fuori. Keita, non senza affanni, si rifugia in angolo. Al 23esimo, invece, il numero 10 ci prova da calcio piazzato ma l’estremo difensore ospite è attento, si distende sulla sua destra e respinge. L’Altamura cerca di uscire dalla propria metà campo ma sono ancora i gialloblù a sfiorare il gol. Sugli sviluppi di un corner, Di Rito impatta bene di testa anticipando l’errata uscita di Keita ma il palo gli strozza l’urlo in gola. Poco dopo è Sakho a fallire, sempre di testa, un’ottima azione ben costruita su schema dai gialloblù. I murgiani, sornioni, scampato più volte il pericolo si affacciano dalle parti di Marinaro al 37esimo. Punizione insidiosa di Fiorentino, il portiere gialloblù si esalta respingendo il tiro e facendosi trovare pronto sull’immediata ribattuta di Rana. La prima frazione si chiude con un tiro alto di Morea.

Il copione della ripresa non cambia. E’ l’Audace a fare la partita, come conferma l’occasionissima sprecata da Morra dopo soli otto secondi: palla alta da buona posizione. Al 58esimo i gialloblù troverebbero il vantaggio con Di Rito, lanciato in porta da un colpo di testa di Sakho, ma il guardalinee segnala un fuorigioco che lascia il dubbio. Mister Farina capisce che è il momento di provare ad azzannare la partita ed inserisce Carmine Marinaro prima (fuori Russo) e Ladogana poco dopo al posto di Albanese. Gialloblù a trazione anteriore con il 4-2-3-1. Cappellari e Morra sulla corsia destra sono una costante spina nel fianco della difesa biancorossa. Ed è proprio da una combinazione dei due che nasce, al 62esimo, una ghiotta occasione per Loiodice il cui tiro è ribattuto da Dibenedetto, immolatosi in piena area. La partita vive di fiammate. Dipasquale entra al posto di Di Rito per sfruttare maggiormente le palle alte. Ma è l’Altamura a sfiorare il clamoroso vantaggio all’83esimo. Fernandez lascia sul posto Sakho e Altares prima di far partire una rasoiata che quasi toglie il fiato al Monterisi. Palla che fa la barba al palo ed esce di pochissimo. Quando ormai sembrava finita, l’Audace trova il gol vittoria. Calcio d’angolo tagliato di Marinaro sul quale è ben appostato lo spagnolo Altares che di piatto destro fa esplodere di gioia il Monterisi. In pieno recupero Ladogana manca il raddoppio, facendosi respingere il tiro da Keita. E’ l’ultima emozione: cala il sipario sul big match di giornata tra i tantissimi applausi per i gialloblù ma anche per i murgiani.

Tredicesima vittoria su 14 partite giocate al Monterisi e ventiduesimo risultato utile consecutivo. Se serie D sarà, poco si potrà obiettare.

Fabio Trallo

Promozione, gir. B. Il punto dopo la 27^ giornata. L’Aradeo consolida il secondo posto, il Tricase il terzo. Brusca frenata per l’Ostuni. Maglie e Castellaneta con un piede il 1^ categoria.

Si è disputata domenica diciannove marzo la 27^ giornata, dodicesima di ritorno, del campionato di Promozione girone B.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Il Fasano festeggia in casa il double con una vittoria contro la Toma Maglie. Consolida il secondo posto il cinico Aradeo vincendo di misura a Castellaneta che, insieme al Maglie, è molto vicino alla retrocessione diretta. Con la larga vittoria sull’Uggiano il Tricase rimane solo in terza posizione. Bruttissima sconfitta per l’Ostuni in casa del virtualmente retrocesso Grottaglie, a questo punto la lotta per il secondo posto rimane un miraggio per la Società della Città Bianca. Con la quarta vittoria consecutiva il Leverano raggiunge a quota quarantuno l’Uggiano e lo affianca in quinta posizione che, teoricamente, sarebbe l’ultima utile a disputare i play off ma, per la regola dei sette punti, le due squadre rischiano di non poterli disputare trovandosi a meno undici dall’Aradeo.  Perdono le speranze di agganciare i play off anche il Lizzano, sonoramente sconfitto a Carovigno, ed il Brindisi che, nel derby contro il Mesagne, non va oltre il pareggio acciuffato peraltro in zona cesarini. Con il punto ottenuto il Mesagne può ritenersi virtualmente salvo, mentre il Copertino, sconfitto di misura dal Leverano, dovrà racimolare qualche altro punto per poter allontanarsi definitivamente dalla zona play out. Lo stesso vale per il Massafra che, sotto di due reti, riesce ad agguantare il pareggio nel derby con il Manduria, proprio i manduriani restano gli unica a rischiare di dover disputare i play out se non riusciranno a fare, nelle ultime tre giornate, più punti di Maglie e Castellaneta che sono al momento a meno sette punti.  Con la rotonda vittoria di oggi il Carovigno ha ottime possibilità di salvarsi senza dover prolungare il campionato con gli scontri salvezza. Onora il campionato il Grottaglie con la meritata vittoria casalinga contro l’Ostuni, anche se ha solo spostato la certezza della retrocessione di una giornata.

Programma della 28^ giornata che si disputerà domenica 26 marzo:

Lizzano – Città di Fasano

Atletico Aradeo – Manduria Sport

Mesagne – Atletico Tricase

Ostuni 1945 – Brindisi

Toma Maglie – Uggiano Calcio

Salento Football Leverano – Castellaneta

Massafra – Carovigno Calcio

Copertino – Grottaglie

Angelo Cavallo

Castellaneta, un ko dal sapore amaro. Mister D’Alena: “Giocato gran calcio”

Un Castellaneta bello e sfortunato. L’Aradeo sornione, sfrutta un contropiede per piazzare a venti minute dal termine, la rete del definitivo zero a uno con Migali, nonostante i padroni di casa, sospinti da un “De Bellis” delle grandi occasioni e propositivo verso i ragazzi di mister D’Alena, abbiano per lunghi tratti dominato la gara e sfiorato più volte il vantaggio. Tutto ciò non è bastato. Antonica portiere salentino degli ospiti, si supera su Favale e nel seguente ribaltone, Castellaneta sotto nel risultato sull’unico svarione della gara. Favale tra i più attivi, ci prova sino alla fine ma la palla del pareggio è a lato di un soffio. Termina il match con l’Aradeo vittorioso, ma tanti e convinti applausi per un giovane Castellaneta, che ha riempito d’orgoglio, nel post gara, mister D’Alena che si confessa ai nostri microfoni:

[sc name=”baldo” ]

Mister altra beffa per una squadra apparsa viva ma sfortunata specie in fase di concretizzazione. Quanto complica i vostri piani salvezza?

Tribune affollate e ragazzi uscite tra gli applausi. Tre under in attacco è un orgoglio per la società. Oggi partita perfetta, abbiamo giocato un gran calcio bello da vedere sempre palla a terra. Non abbiamo subito un’attacco. Il gruppo ha dimostrato che non merita questa classifica. Nel calcio come nella vita si lavora ed il lavoro nel tempo paga sempre. Io ed i miei collaboratori abbiamo avuto poco tempo ma i risultati tecnici sono sotto gli occhi di tutti”

Aradeo poco incisivo ma cinico nel contropiede del vantaggio. Quali sono le vostre “maggiori colpe”?

Nessun cinico. Solo un grande errore nostro figlio di una storia vecchia. Gli stessi ragazzi hanno ammesso che non hanno rispettato le direttive

Squadra giovane la vostra. Quanto è difficile lavorare ora nella testa dei suoi ragazzi?

La società sa che ha un futuro importante con giovani di prospettiva. Ma i ragazzi sanno che bisogna lavorare sempre. E loro sanno che con me si lavora punto e basta. Altre strategie trasversali possono già da ora mettersi in pace. Il gruppo juniores è stato costituito da me e non dalla società come successo nel passato ed il gruppo segue me. Qualcuno si metta il cuore in pace

Grazie mister ed un in bocca al lupo per il proseguo.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Laterza ko a Corato con polemiche. Mister Danza: “Deluso, questo calcio non mi appartiene”

Non ci sta mister Danza, ad accettare una sconfitta maturata nella ripresa in casa del temibile Corato, secondo in classifica, e reduce da una serie infinita di risultati positivi. Ottimo approccio degli ospiti, in vantaggio sugli sviluppi di un angolo con l’inserimento di Faccitondo, e vicini al raddoppio con la punizione di De Tommaso salvato dal portiere di casa Leuci. Corato che perviene al pari grazie all’inzuccata di Scaringella su invito dalla sinistra di Schirone per il pari che si protrae sino all’intervallo. Nella ripresa Laterza in campo con dieci uomini (espulso negli spogliatoi Faccitondo assieme ad un dirigente locale), e gara che prende una piega in favore di un Corato che impiega trenta minuti prima di siglare la rete del vantaggio con Di Pinto, su calcio d’angolo di Schirone. Nel finale rigore tra le proteste ospiti siglato da Pasculli e match in cassaforte, tre a uno Corato che consolida la seconda posizione, con l’Omnia Bitonto campione matematico del girone, e Laterza sempre terzultimo, con un calendario da sfruttare in queste ultime gare. Il tecnico dei laertini Franco Danza vuol soffermarsi però su una gara condizionata a detta degli ospiti da episodi poco piacevoli:

[sc name=”baldo” ]

Mister, nonostante le difficoltà di queste ultime settimane un’ottima prova di orgoglio dei suoi ragazzi. Buoni segnali in vista delle ultime tre gare?

Si, in effetti tra le tante difficoltà che stiamo affrontando purtroppo, c’è da dire che oggi i ragazzi hanno sfoderato una partita di orgoglio, di carattere, venivamo anche da una sconfitta pesante, non era facile. Abbiamo avuto un approccio alla partita favorevole, abbiamo fatto gol ed il loro portiere ha salvato su una punizione di De Tommaso sotto l’incrocio, è stato bravissimo. Ma ancora una volta mi trovo qui a parlare di tutto tranne che della partita, perchè quello che è successo oggi non c’entra niente con il calcio, un clima intimidatorio, un modo di fare, che va ben altro ad una partita di calcio. Una partita a viso aperto da parte nostra, trovando il vantaggio, poi loro hanno pareggiato anche giustamente con un’azione dalla sinistra, in cui hanno crossato e ci hanno fatto gol, poi è ciò che è accaduto nell’intervallo che non va bene

A proposito di questo, come spiega l’espulsione di Faccitondo durante l’intervallo, e quanto ha inciso nel proseguo del match?

C’è stata una scaramuccia in campo tra Faccitondo e Scaringella, all’inizio solo tra loro due, dopo è successo di tutto, sono entrati tutti in campo, si sono scagliati tutti contro Faccitondo, compreso il mister in seconda, che è stato secondo me poco educato poiché non c’entrava nulla con l’accaduto, assolutamente. A Faccitondo lo hanno circondato, spintonato, lui è stato bravo a non reagire, a stare fermo, proferendo solo qualche parola, e dopo negli spogliatoi, nell’incredulità di tutti quanti, l’arbitro ha messo fuori il loro mister in seconda e Faccitondo. Di fatti, noi siamo scesi in campo nella ripresa in dieci, loro senza il mister in seconda che non fa testo. Assurdo, questo non c’entra niente con il calcio, siamo rientrati in campo con un quarto d’ora di ritardo, sono cose che ti fanno perdere la voglia. Non sto esagerando, in effetti anche loro erano dispiaciuti di ciò, chi sta in panchina, un esterno, non può entrare in campo e fare quello che ha fatto, a mettere le mani addosso ad un giocatore. Se la cosa riguarda due giocatori in campo ci può anche stare, ma uno che sta in panchina ed entra in campo per fare tutto ciò, non c’entra niente con il calcio. Non vorrei aggiungere altro, tra poliziotti, finti poliziotti, steward, c’era di tutto nell’atrio dello spogliatoio durante l’intervallo, non so se questo abbia influito sull’arbitro, se si è intimorito, ma posso giurare che Faccitondo, dato che io ero fuori e ho visto tutto, si è fatto anche aggredire senza reagire, perciò dovevano andare fuori due giocatori del Corato assieme a qualche altro componente della panchina. Non è la prima volta che ci capitano cose del genere, questo è un calcio che non mi appartiene, ho una certa età, ho giocato a calcio e queste cose succedevano, ma parlo degli anni ottanta, ma oggi, non può succedere tutto questo. Il resto l’ha fatto l’arbitro, punizioni fischiate a casaccio, un rigore al Corato che non si può neanche commentare, ha indirizzato la partita su un binario in cui noi potevamo fare ben poco oggi, nonostante l’impegno, nonostante tre ’99 in campo dal primo minuto, nonostante Del Zotti e Foggetti in campo non nelle migliori condizioni, nonostante quattro calciatori su cinque assenti che non verranno più, nonostante tante difficoltà. Ma noi dobbiamo parlare di calcio, non di cronaca, sta diventando un’abitudine, come oggi anche a Canosa, Bitritto, e questo non va bene. Mi dispiace, ma se il calcio è questo, è giusto che mi faccia da parte, che me ne vada, divertendomi con altro. Poi loro sono secondi, ed hanno una distanza talmente eccessiva dalla quinta che non disputeranno neanche la semifinale playoff. Non c’era motivo per tutto ciò

Un ringraziamento a mister Danza, buona settimana in vista della preparazione del match contro lo Spinazzola. 

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

 

 

Eccellenza, 27^Giornata – Altares e la “M-Z” fanno volare Cerignola e Bitonto. Vittorie, in coda, per Molfetta e Gallipoli. Ecco i risultati di giornata

Ventisettesima giornata di Eccellenza che va in archivio con cinque vittorie casalinghe e tre vittorie esterne (nessun pareggio) con ventuno gol segnati sui vari campi della Premier League pugliese.

Il torneo entra sempre più nel vivo e, di partite al termine, ne mancano appena quattro con il regolamento che impone la contemporaneità dei match. In testa, prendono il volo e si giocheranno sino all’ultimo minuto il salto diretto di categoria il Cerignola e il Bitonto: nella giornata che metteva di fronte le prime quattro in classifica, i gialloblù devono aspettare l’89esimo per avere la meglio del Team Altamura grazie al marcatore che non ti aspetti ossia il difensore Altares che firma il gol partita. Successo, per 2-1, del Bitonto al “Capozza” di Casarano: qui invece i gol sono della premiata ditta Zotti-Manzari che continuano la loro cavalcata in testa alla classifica dei bomber mentre il momentaneo pari salentino porta la firma di Pignataro. Deludente sconfitta per il Barletta che in casa perde 3-2 contro un Avetrana che si avvicina alla salvezza: vantaggio locale con Sguera, pari ospite con Cappellini, biancorossi di Pizzulli che tornano sopra con Lavopa ma i tarantini prima pareggiano con Richella e poi mettono la freccia del sorpasso con il difensore La Rosa. Vittoria preziosa, in chiave salvezza, quella del Gallipoli che fa suo lo scontro diretto col Trani: nel 3-1 finale, le firme giallorosse sono di Carrozza (doppietta) e Sansò mentre il gol della bandiera tranese è a firma di D’Allocco. Boccata di ossigeno per il Novoli che si sbarazza per 1-0 dell’Uc Bisceglie: sulla terra battuta del “Cezzi” il gol partita è di Fiscella. Salvezza, ormai in tasca, per Noicattaro e Galatina: i rossoneri affossano ancora di più il fanalino di coda Hellas Taranto con l’1-0 firmato Tenzone mentre i salentini fanno proprio il derby contro l’Otranto per 2-1 ribaltando l’iniziale vantaggio ospite con Martin Sanchez grazie ai gol di Petrachi e Negro. Un Vieste, ormai in vacanza, perde 2-1 allo “Spina” contro un Molfetta affamato di punti salvezza: ospiti in vantaggio con Senè, pari locale con Saani ma il gol vittoria lo firma Triozzi.

CLASSIFICA: Cerignola 64, Bitonto 62, Altamura 57, Casarano 49, Barletta 40, Vieste 36, Otranto 35, Noicattaro e Galatina 33, Uc Bisceglie 32, Avetrana 30, Novoli e Gallipoli 28, Trani 25, Molfetta 22, Hellas Taranto 18.

ANTONIO GENCHI 

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Carica Audace

In città c’è fermento e attesa per il big match contro il Team Altamura

Adesso ci siamo. Il futuro è adesso. L’Eccellenza entra sempre più nella sua fase calda e decisiva. L’Audace fa da battistrada ma dietro incalzano: Bitonto (impegnato sul difficile campo di Casarano) è secondo a meno due. L’Altamura è rientrata ampiamente in corsa con i tre punti assegnatoli a tavolino nella partita contro il Vieste (per la posizione irregolare del centrocampista under Pafundi non tesserato nella data dell’incontro) ed ora è lì a giocarsi le sue chance anche in campionato, con quattro punti di distanza dai gialloblù.

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L’atmosfera è quella delle grandi occasioni. La partita contro i murgiani è il primo, vero big match che ospiterà il Monterisi. Il blasone dell’avversario, l’importanza della posta in palio, la volata promozione. C’è tutto nella gara di domani che sarà arbitrata dal sig. Cutrufo della sezione di Catania. In città non si parla d’altro: striscioni che invitano tutti a recarsi allo stadio e i biglietti a ruba nelle primissime ore di prevendita. Intanto mister Farina e la sua truppa pensano soltanto al campo. I numeri della stagione sono di quelli importanti: con la vittoria pirotecnica di Otranto sono ventuno i risultati utili consecutivi con in sella il tecnico campano. La squadra ha dato ampi segnali di determinazione, voglia, personalità e mentalità di una grande riuscendo anche a saper ben gestire la pressione soprattutto quando il Bitonto scendeva prima in campo. Ora però c’è lo step decisivo, quello da non fallire. Capitolo formazione: Pollidori sconterà l’ultimo turno di squalifica con Ciano pronto a riprendersi il posto nei tre di difesa. Due, invece, sono i possibili ballottaggi: NaglieriRusso (con in vantaggio quest’ultimo), AlbaneseMarinaro in mezzo al campo. Per il resto, Farina dovrebbe schierare la formazione tipo.

Contro il Team Altamura servirà la solita gara metodica: equilibrio in mezzo al campo, pressing e magari subito il vantaggio per smorzare l’entusiasmo biancorosso. La squadra del neo tecnico Luigi Panarelli, subentrato al dimissionario De Maio, arriva dalla lunga trasferta siciliana di Coppa Italia (andata dei quarti di finale persa 1-0 contro il Troina) e mercoledì si giocherà il passaggio del turno tra le mura amiche. Il ritmo è di una partita ogni tre giorni: insomma poco tempo per recuperare al massimo gli effettivi. Mancherà per squalifica il fantasista esterno Di Senso, oltre all’infortunato Logrieco ma il mister potrà contare sulla miglior difesa del campionato (soli 14 gol subiti) e quindi su Montrone e Dibenedetto. Senza dimenticare i vari Rana, Bottone, Sisalli, Fiorentino. Gli ingredienti per la grande partita non mancano.

Il futuro è ora: mezza serie D passa anche dalla gara di domani.

Fabio Trallo

Promozione,gir.”A” : la “Dodicesima” di ritorno con Vito Sgobba

Quattro giornate al termine, ma il gong potrebbe suonare già domani per la matematica certezza del passaggio in Eccellenza del Bitonto e, purtroppo, per l’addio della Rinascita Rutiglianese al campionato di promozione dopo 8 anni di onorata militanza. Per gli ultimi 360 minuti lotta aperta tra le squadre in lotta per la salvezza mentre, per la zona play off, lo Sporting Ordona, per la regola dei 7 punti, sembra tagliato fuori visto l’enorme distacco (13), accumulato nei confronti del Corato (54), secondo in classifica.

Da una prima sommaria occhiata alle gare in programma, si può dedurre che il fattore campo dovrebbe, a meno di clamorose sorprese, avere la meglio.

Vito Sgobba (foto), il pluridecorato allenatore pugliese, in questa stagione alla guida del Trulli e Grotte, la pensa così:

Omnia Bitonto – Real Siti

“Il Bitonto, dopo la delusione in coppa, deve vincere per festeggiare la vittoria del campionato. Pronostico tutta per la squadra di Benny”.

Arbitro: Ferdinando Ins.Mingarro di Barletta

Corato – Puglia Sport Laterza

“Favorito il Corato senza ombra di dubbio. Attenzione al la Puglia Sport, squadra che va alla ricerca di punti pesanti”.

Arbitro: Antonio Laforgia di Bari

Molfetta – R. Rutiglianese

“Mi dispiace tanto per la Rutiglianese, squadra alla quale sono molto legato. E’ stato un campionato assurdo nonostante avesse tutte le carte in regola per salvarsi. Pronostico favorevole alla Nuova Molfetta, squadra motivata per consolidare il terzo posto in classifica”.

Arbitro: Antonio Daloiso di Taranto

Fortis Altamura – Monte Sant’Angelo

“L’Altamura cercherà di chiudere in bellezza un anno positivo. Il Monte una brutta gatta da pelare. Partita da tripla”.

Arbitro: Davide Scaraggi di Molfetta

Trulli e Grotte – Sporting Ordona

“Spero di chiudere, matematicamente parlando, il problema salvezza anche se troviamo di fronte una squadra formata da buoni giocatori”.

Arbitro: Andrea Palmieri di Brindisi

Virtus Bitritto – Nuova Spinazzola

“Partita dal pronostico incerto. Sono due squadre che devono ancora salvarsi matematicamente. Partita aperta a qualsiasi soluzione”.

Arbitro: Ruggiero Doronzo di Barletta

Ascoli Satriano – Polimnia

“Calcisticamente parlando una lotta tra disperati. Entrambe alla ricerca di punti salvezza. Sarà una battaglia. Pronostico incerto”.

Arbitro: Michele Lopez di Bari

San Marco – Canosa

“San Marco quasi salvo, gioca in casa e non si lascerà sfuggire l’occasione per chiudere anzitempo il campionato. Il Canosa cercherà di buttare nella partita di domani tutte le residue energie di cui ancora dispone”.

Arbitro : Dario Acquafredda di Molfetta

 

Mimmo De Gregorio

Vigor Trani: a Gallipoli per “soprendere”.

Tifo del Trani durate un match casalingo.

Tifo del Trani durate un match casalingo.

 

Trani – Con l’imperativo “sorprendere” la Vigor affronta in questa quartultima di campionato la paritaria in classifica Gallipoli. Il match che potrebbe, quasi sicuramente, chiudere per una delle due contendenti ai tre punti il capito salvezza diretta.

Scontro di bassa classifica ma che rappresenta un vero e proprio spareggio, considerando che l’Avetrana a -2  dai tranesi e salentini con 27 punti occupa la prima piazza utile alla salvezza senza ricorrere alla lotteria dei play-out.

Per questo, una sconfitta o un pareggio non gioverebbe a nessuno delle due non essendoci a tre giornate dalla fine i margini per recuperare un ulteriore gap nei confronti di chi le precedono. Inoltre il Trani deve tener d’occhio alla  peggior posizione di classifica in caso di arrivo a pari punti, tenuto conto della sconfitta per 2-0 dell’andata.

[sc name=”chicco”]

I biancazzurri di mister Pettinicchio, senza il difensore Dellino squalificato per un turno, si presenterà con tutti i suoi effettivi ed un buon stato di tenuta atletica in vista di questo rush finale che non ammette ulteriori passi falsi.

A Gallipoli la squadra sarà seguita da un buon numero di tifosi che raggiungeranno la località salentina per non far mancare il loro incitamento.

 

ENZO CHICCO

Le altre dai Reali Siti

Real Siti sul campo della capolista, Herdonia in casa contro Trinitapoli. 

Impresa impossibile per il Real Siti di Stornara-Stornarella nel campionato di Promozione Pugliese. I verdazzurri dovranno combattere per ottenere il massimo possibile sul campo dell’Omnia Bitonto capolista e lanciatissimo verso l’Eccellenza. Soprattutto perchè i padroni di casa, con una vittoria, avrebbero la certezza matematica della promozione, per cui vorranno tentare di festeggiare con 3 giornate di anticipo davanti al proprio pubblico.

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A 4 giornate dal termine, anche l’Herdonia cerca gli ultimi punti per la salvezza diretta e per evitare i playout nel campionato di Prima Categoria. La neopromossa biancoblu, a lungo ha anche accarezzato il sogno playoff, ora irraggiungibile. Domani avrà, comunque, una ghiotta occasione per scrollarsi di dosso una diretta concorrente per la permanenza, la Victrix Trinitapoli, terzultima a 4 punti di distacco.

Fabio Lattuchella

Corato Calcio, al “Comunale” arriva il Puglia Sport.

Reduce da due pareggi consecutivi in trasferta (1-1 a Castellana contro il Trulli e Grotte e 0-0 a Palazzo San Gervasio contro la Nuova Spinazzola), il Corato si appresta ad affrontare, domenica alle ore 15 al Comunale, il Puglia Sport Laterza, gara valida per la 27° giornata del Campionato di Promozione.Gli uomini di mister Di Corato hanno comunque allungato la striscia di imbattibilità a ben 17 partite consecutive (13 vittorie e 4 pareggi) e i soli 13 gol al passivo fanno della fase difensiva dei neroverdi la decima meno battuta tra le quasi 900 compagini partecipanti ai campionati di Promozione in tutta Italia. Assenze pesanti in casa Corato, infatti il faro del centrocampo Schiavone ed il terzino di spinta Zinetti, oltre al lungodegente Fiore, non saranno del match. Pienamente recuperato il giovane esterno Zambetta.Di contro il Puglia Sport, terzultima in classifica con 25 punti ed in piena zona play-out. I biancazzurri di Laterza, reduci dal pesantissimo 1-6 interno subito domenica scorsa dalla Fortis Altamura, sono adesso la seconda retroguardia più battuta del girone, con ben 51 reti incassate. Mister Danza, squalificato, non potrà contare sul difensore Giasi, anch’egli appiedato dal Giudice Sportivo.Terna arbitrale tutta della sezione di Bari: a dirigere l’incontro sarà il signor Antonio Laforgia (al debutto assoluto nel Campionato di Promozione), coadiuvato dagli assistenti Michele Spalierno e Mario De Marzo. La gara di andata in terra tarantina, vide i neroverdi prevalere nel finale grazie ad un gol di Cesareo, che superò la gagliardissima resistenza dei padroni di casa, rimasti in 9 uomini già nel primo tempo.

Il costo del biglietto di ingresso è di 5 euro, mentre donne, under 16, tesserati scuole calcio con allenatore e diversamente abili con accompagnatore, come sempre potranno accedere gratis. A partire dalle ore 14.30 verranno presentate due novità assolute nella storia del Corato Calcio: l’inno e la mascotte ufficiali. Il primo è stato è stato scritto e musicato dal Maestro Marilia Papaleo, arrangiato dal Maestro Marcello Zinni e cantato da Marco Ferrante, Luca Tedone e Vito Torelli, tre giovani allievi della scuola di canto del Maestro Papaleo. CoraTor, la mascotte dei neroverdi opera della sarta Rosalba Leuci, è pronta a supportare la squadra, far compagnia ai tifosi e far divertire i più piccoli.
Intanto domani ci sarà la seconda tappa del Progetto “Calcio e Scuola”: a partire dalle 8.30, una delegazione composta dal Vicepresidente Rosario Zagaria, dal Direttore Generale Antonio Di Zanni e da una rappresentanza dei calciatori del Corato, accompagnati dall’Assessore allo Sport Gaetano Nesta, farà visita ai ragazzi di tutte le scuole elementari della città (“Cifarelli”, “Fornelli”, “Tattoli”, “Battisti”, “Nuova Italia”, “Piccarreta” e “Orfanotrofio Antoniano”) per promuovere i valori fondanti dello sport come il rispetto delle regole, dei compagni di squadra e degli avversari, l’integrazione e l’apertura verso persone e culture differenti dalla nostra e la necessità della pratica sportiva per combattere malattie come l’obesità infantile.
Turno di riposo, invece, per la formazione juniores allenata da mister Piccarreta.
Comunicato Stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Città di Fasano batte l’Omnia Bitonto e si regala la Coppa Italia di Promozione

In 5 giorni il doppio sogno si è realizzato. Il Fasano, dopo 5 anni di anonimato, torna a sorridere e lo fa conquistando, nel giro di pochi giorni la promozione in Eccellenza con quattro turni di anticipo e, ieri sera, nello storico “ Veneziani” di Monopoli, la sua prima Coppa Italia giunta alla Sesta edizione dopo lo sdoppiamento dall’Eccellenza voluta  dal Presidente Tisci. L’Omnia Bitonto esce sconfitto da questo incontro e lo fa a testa alta giocando una partita come meglio non poteva. Un risultato accettato con molo fair play in casa bitontina nonostante l’episodio del “ gol no gol” accaduto in chiusura del primo tempo. Una partita vibrante con un spettacolo di pubblico degno di categoria superiore, circa 3.000  di cui 2.500 proveniente dalla vicino Fasano.  Un giusto premio anche per loro. Nel post partita, stati d’anino diversi, cme giusto che fosse, tra i due allenatori.

Giuseppe Laterza (Citta di Fasano)

<<Sapevamo di affrontare una squadra forte, che vanta diversi giocatori di qualità e che ha una buona gestione della palla. Abbiamo avuto un buon approccio alla gara e al primo affondo siamo passati in vantaggio; siamo stati bravi a concedere poche linee di passaggio sui loro attaccanti esterni, attaccando lo spazio che lasciavano alle spalle dei loro difensori. Nel secondo tempo i ragazzi sono stati bravi ad aggredire subito e anche in questo caso l’approccio è stato decisivo: sul capolavoro di Leo Serri siamo stati bravi a trovare i tempi di giocata su un nostro sviluppo offensivo. Dopo il secondo gol abbiamo perso campo e lasciato a loro la completa gestione, rischiando troppo e soffrendo: oltre al calcio di rigore e il tiro di Losacco, non abbiamo subito più di tanto. Il fischio finale è stata una liberazione e vedere tanta gente gioire è stata un’emozione unica e indescrivibile. Vincere è bello, ma farlo nella tua città è esagerato. Sono contento per tutti i tifosi (tremila circa), la società e soprattutto per la squadra».

Benny Costantino (Omnia Bitonto)

“C’è molto rammarico, ma siamo consapevoli di aver giocato alla pari contro una forte squadra. Le finali sono così. Non si può vincere in due. Bravi loro, ma noi avremmo dovuto fare più attenzione ai due gol subiti nei primi minuti dei due tempi. Le abbiamo tentate tutte, ma non siamo riusciti a raddrizzare un incontro, che quasi certamente meritavamo di chiudere in parità, almeno alla fine dei tempi regolamentari. Onore al Fasano e un grazie di cuore a tutti i miei giocatori per aver dato il massimo nonostante i nostri avversari abbiano avuto la possibilità di essere sostenuti per l’intero incontro da tantissimi tifosi. Dobbiamo subito rialzare la testa e preparare in poche ore la gara di domenica prossima contro il Real Siti. Una gara che dobbiamo vincere per sbarcare anche noi in Eccellenza con qualche turno di anticipo. Ce lo meritiamo per aver disputato un ottimo campionato”.

Mimmo De Gregorio

Eccellenza, 27^Giornata – Tutte in contemporanea per il rush finale. Cerignola-Altamura, sfida clou. Il Bitonto in casa della quarta. Ecco le gare in programma

Da ora in poi si fa sul serio. Il campionato di Eccellenza vivrà domenica la sua ventisettesima giornata con il quart’ultimo appuntamento della stagione regolare. Gli ultimi 360 minuti della stagione saranno giocati in contemporanea con l’eliminazione di anticipi o posticipi per dare una certa regolarità alle partite e non dare vantaggi di nessun tipo.

Scontri diretti in testa alla classifica con la prima che sfida la terza e la seconda che se la vedrà con la quarta. L’attenzione degli addetti ai lavori, ma non solo, sarà al “Monterisi” di Cerignola dove i gialloblù di Farina ricevono il Team Altamura. Quello contro i murgiani rappresenta l’occasione, per i dauni, di eliminare dalla corsa al primo posto i biancorossi di Panarelli che, in settimana, hanno perso la gara d’andata in Sicilia contro il Troina ma si sono visti dare tre punti in campionato grazie al 3-0 a tavolino contro il Vieste. Altro match di alta classifica quello del “Capozza” tra Casarano e Bitonto: i salentini di Sportillo, considerando la vittoria a tavolino del Team Altamura, deve assolutamente vincere per tenere in piedi la chance di giocarsi i playoff mentre il Bitonto di De Candia vorrà vincere tenendo un orecchio alla radiolina per capire cosa succede in quel di Cerignola. Oltre alla bagarre per la promozione diretta e i playoff, tiene banco anche il discorso salvezza: scontro diretto al “Bianco” dove il Gallipoli riceve il lanciatissimo Trani. Ultime chances per l‘Hellas Taranto: il fanalino di coda di questa Eccellenza sarà di scena a Noicattaro contro i rossoneri che vanno a caccia dei punti per raggiungere la salvezza matematica. Traguardo salvezza vicino anche per Galatina e Uc Bisceglie: i leccesi sfidano l’ormai sazio Otranto mentre i ragazzi di Zinfollino vanno sul campo di un Novoli in piena lotta playout. Impegno in trasferta per le pericolanti Molfetta ed Avetrana: i biancorossi vanno a Vieste mentre i tarantini saranno ospiti del Barletta.

ANTONIO GENCHI 

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Coppa Italia, sfuma il sogno dell’Omnia Bitonto. In finale vince il Fasano 2-1

A Monopoli sconfitta di misura per gli omniani, che cedono di misura non senza recriminazioni. Un sogno sfumato sul più bello, non senza recriminazioni.

L’Omnia Bitonto cede 2-1 al Città di Fasano nella finale di Coppa Italia di Promozione: allo stadio “Veneziani” di Monopoli la formazione omniana vede svanire all’ultimo atto il sogno di aggiudicarsi la prima storica Coppa di categoria, al suo primo tentativo. Vince il Fasano, grazie ad una doppietta di Leo Serri, piange l’Omnia, che aveva accorciato le distanze con Lacarra dal dischetto e che recrimina per alcune scelte arbitrali assai discutibili prese dal sig. Tomasi di Lecce e dai suoi assistenti, Fumarulo e Balestrucci, entrambi di Barletta: innanzitutto pesa come un macigno il gol fantasma allo scadere del primo tempo, quando un tiro-cross velenoso di Loseto viene smanacciato dal portiere di casa Zambetti con la palla che, anche per l’intervento di Lacarra, naviga a ridosso della linea, probabilmente varcandola. E poi l’eccessivo gioco duro concesso ai fasanesi e la mancata espulsione del già ammonito Pistoia nell’occasione del rigore concesso agli omniani e che ha riaperto i giochi. 
Insomma, episodi che lasciano l’amaro in bocca ma non scalfiscono la consapevolezza di aver comunque vissuto una serata ad ogni modo storica per un’Omnia mai giunta così in alto e protagonista a testa altissima, fiera ed orgogliosa, in una cornice di ben altra categoria. Tantissimi i fasanesi presenti (tifoseria vera, di altra categoria, splendida, numerosa e incessante nel tifo, soltanto chapeaux a loro), ma grandissima soddisfazione anche per i trecento circa bitontini presenti (per dovere di cronaca, a tanto corrisponde il numero di biglietti venduti in città nei giorni precedenti), che seppur sparsi nella tribuna coperta del “Veneziani” a loro riservata, non hanno fatto mancare il sostegno alla squadra. Il grazie va soprattutto, in primo luogo, a costoro, anche per la splendida coreografia, dove a capeggiare è unicamente un senso di appartenenza al logo dell’Omnia Bitonto.

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La partita. Gara secca e di grandissimo prestigio per la finale di Coppa Italia di Promozione: si affrontano le due grandi protagoniste della Serie B pugliese, l’Omnia leader nel girone A, ed il Fasano, che ha già vinto quello B, conquistando l’Eccellenza in anticipo. 

Il “Veneziani” è un po’ come una seconda casa per mister Benny Costantino, monopolitano per quattro stagioni: il tecnico barese recupera per la panchina Fabiano (unico indisponibile, Nicola Fumai) e schiera nel 4-3-3 iniziale Raimondi in porta; Losacco – Ciardi – Rubini – De Vita in difesa; capitan De Santis con Diagne e Gernone a centrocampo; Massimo Fumai e Loseto a supporto di Lacarra. 

Risponde il Fasano con Zambetti in porta; in difesa Locorotondo – Anglani – Amato – Pistoia; a centrocampo Marini e Fumarulo schermi davanti alla difesa; con Amodio a supporto della punta Gennari, e Serri e Di Tano ad agire sulle corsie.

Prime fasi di studio ed equilibrate. Al primo affondo però il Fasano passa: 7’, l’azione si sviluppa rapidamente sulla sinistra, viene servito in profondità Gennari, tiro sporco da dentro l’area che favorisce sul palo opposto Serri, che anticipa De Vita e appoggia in rete l’1-0. Esplodono i quasi tremila fasanesi, per l’Omnia subito gara in salita. Ma i bitontini dimostrano di avere pazienza e mezzi per recuperare. Poco dopo il quarto d’ora c’è una caparbia incursione di Loseto, che da destra, sulla trequarti, si accentra, serve Lacarra al limite dell’area di rigore, sul versante opposto, diagonale che fa la barba al palo. Occasione ghiotta per l’Omnia per trovare il pareggio, la palla va fuori davvero per questione di millimetri.

Il match è vibrante. L’Omnia fa inevitabilmente la partita, il Fasano si aggrappa alla difesa Anglani – Amato e al lavoro instancabile di Marini e Fumarola e prova a ripartire. Negli ultimi quindici minuti di primo tempo c’è la punizione dalla distanza di Marini e il tiro da fuori di Amodio, con Raimondi attento nell’intercettare le conclusioni. Allo scadere quasi del tempo, però, l’episodio chiave forse di tutta la partita: Massimo Fumai lancia Loseto in area di rigore sulla destra, l’esterno barese prova il cross al centro ma ne esce un perfido tiro che scavalca Zambetti, che con un colpo di reni smanaccia, la palla però balla a ridosso della linea di porta, Lacarra prova a ribadire in rete ma l’estremo difensore fasanese, assieme a due compagni riesce a intercettare la sfera. Tantissimi dubbi, ma da scatti fotografici e riprese televisive sembra che la sfera abbia oltrepassato la linea di porta. Grandissime proteste omniane, ma la terna arbitrale lascia continuare. Episodio che peserà come un macigno nell’esito finale della sfida, in quanto dal possibile pareggio a fine primo tempo si passa, subito in apertura di ripresa, al raddoppio del Fasano, merito ancora di Serri, autore però di una grandissima giocata personale: lancio dalle retrovie, l’esterno d’attacco scappa via sulla corsia destra, si accentra fino al vertice circa dell’area di rigore e fa partire un tiro a giro che si insacca nell’angolo opposto. Prodezza balistica da applausi, è 2-0.

L’Omnia sente il colpo ma non demorde, e al 56’ riapre il match: Gernone viene atterrato in area di rigore da Pistoia. È penalty, ma ancora un errore da parte di Tomasi di Lecce, che non sanziona col secondo giallo e con la conseguente espulsione il capitano fasanese. Si presenta sul dischetto Lacarra, che spiazza Zambetti e fa 2-1. L’Omnia torna in partita anche se recrimina per la mancata superiorità numerica nella restante mezz’ora ed oltre di gioco.

I bitontini ci credono, anche perché sembrano avere più benzina in corpo rispetto agli avversari, che faticano a ripartire: cross di Loseto dalla destra, il colpo di testa di Lacarra è debole. Ci prova Massimo Fumai dal limite dell’area, il suo tiro a giro non inquadra lo specchio.

Inizia la girandola di cambi: entrano Longo e Fanigliulo per Gennari e Di Tano nel Fasano, Petruzzella per De Santis nell’Omnia, che passa al 4-2-4.

All’82’ altra grandissima occasione omniana: azione d’attacco che si sviluppa da calcio da fermo, la palla arriva fuori area da Losacco, che ci prova con coraggio ma è prodigioso il guizzo di Zambetti, che si distende sulla sua destra e respinge in angolo una palla indirizzata nell’angolino. 

Mister Costantino cambia ancora ed inserisce Fabiano ed Anaclerio per Loseto e Rubini, provando il tutto per tutto. Ma è troppo tardi, anche perché il Fasano (che si copre un po’ di più con Leggiero per Amodio) con esperienza e qualche perdita di tempo riesce a congelare i ritmi del match. Passano i cinque minuti di recupero e al triplice fischio finale festeggia il Fasano con i suoi tifosi per la storica doppietta Campionato – Coppa Italia. Grande amarezza per l’Omnia, premiata con il trofeo del secondo posto ma che riceve ugualmente l’applauso del “Veneziani” e dei suoi sostenitori, in quanto esce sconfitta a testa altissima dimostrando di aver giocato alla pari e forse di non meritare la sconfitta. Il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, con susseguenti supplementari, ma forse mai come questa volta gli episodi chiave del match hanno girato storto ai bitontini. Che ora devono subito rialzare la testa: domenica a San Pio arriva il Real Siti. E con una vittoria sarebbe matematica la vittoria del Campionato e l’approdo in Eccellenza. Dunque, l’occasione immediata per festeggiare e mettersi alle spalle l’amarezza di Monopoli, dove l’Omnia però ha capito che nel salotto buono del calcio dilettantistico pugliese può davvero starci.

FINALE COPPA ITALIA PROMOZIONE
CITTÁ DI FASANO – OMNIA BITONTO 2 – 1
Reti: 7′ e 47′ Serri, 56′ Lacarra (rig)

OMNIA BITONTO: Raimondi, Losacco, De Vita, Ciardi, Rubini (42′ st Anaclerio), Gernone, Diagne, De Santis (c) (28′ st Petruzzella), Lacarra, Fumai M., Loseto (38′ st Fabiano)
A disp. Vitucci, Delli Santi, Valerio, Pappapicco. All. Costantino

CITTÁ DI FASANO: Zambetti, Locorotondo, Pistoia (c), Marini, Anglani, Amato, Serri, Fumarola, Gennari (24′ st Longo), Amodio (43′ st Leggiero), Di Tano (32′ st Fanigliulo).

A disp. Lacirignola, Laguardia, Jawara, Pugliese. All. Laterza

Arbitro: Tomasi (Lecce) coadiuvato dagli assistenti Fumarulo (Barletta) e Balestrucci (Barletta). Quarto uomo Iannella (Taranto).

Ammoniti
: Pistoia, Marini, Di Tano, Diagne, Fumai M., Fabiano

Espulsi
: Fabiano e Lacarra a fine partita

Nicolangelo Biscardi

Promozione, gir. B: Il programma della 27^ giornata e le designazioni arbitrali. Match clou Tricase – Uggiano ed il derby salvezza tra Manduria e Massafra.

Domenica diciannove marzo alle ore 15.00 si disputerà la 27^ giornata, undicesima del girone di ritorno, del campionato di Promozione girone B.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Questa volta non sarà la pioggia, come successo all’andata, ad interrompere il match tra il Fasano e la Toma Maglie. Il primi in classifica, reduci dal trionfo in Coppa Italia di giovedi, festeggeranno davanti al proprio pubblico la promozione in Eccellenza. Difronte il Maglie che cercherà di non partecipare alla festa perché obbligato a conquistare i tre punti. Ultima spiaggia anche per l’avversario dell’Aradeo, i leccesi andranno a far visita al Castellaneta, entrambe costrette a vincere se pur per obbiettivi opposti. Trasferta, sulla carta, agevole per l’Ostuni contro il Grottaglie che, in caso di sconfitta, sarebbe vicinissimo, ma non matematicamente condannato, alla terza retrocessione consecutiva. Nel match clou della giornata tra Tricase ed Uggiano, ci si gioca da un lato il secondo posto e da parte uggianese la chance di disputare i play off. Con lo stesso obiettivo il Lizzano andrà a far visita ad un Carovigno bisognoso dei tre punti per uscire dalla zona play out.

Il Brindisi nel derby con il Mesagne ha a disposizione l’ultimo treno utile per sperare di acciuffare il quinto posto in classifica, ma i mesagnesi, non saranno di certo intenzionati ad interrompere la striscia di otto risultati utili consecutivi. L’altra squadra che sta attraversando un bellissimo momento di forma è il Leverano ed ospiterà un Copertino che, con appena due punti sopra la zona play out, non può permettersi il lusso di sbagliare la partita. Chiude il programma della giornata il derby salvezza tra Manduria e Massafra, due formazioni che, dopo tre quarti di campionato trascorso a centro classifica, si trovano ora costrette a lottare per non disputare i play off e tra le due i manduriani corrono rischi maggiori.

Le designazioni della 27^ giornata:

Città di Fasano – Toma Maglie: Arbitro: Alessandro Salvo di Taranto. Assistenti: Antonio Gambarrota e Giuseppe Gaspare Delvecchio, entrambi di Barletta.

Castellaneta – Atletico Aradeo: Arbitro: Davide Bono. Assistenti: Maurizio Patruno e Ivan Alexandrovic Denisov, tutti di Bari.

Grottaglie – Ostuni 1945: Arbitro: Giuseppe Turco. Assistenti: Riccardo Matteo e Gabriele Sindaco, tutti di Lecce.

Atletico Tricase – Uggiano Calcio: Arbitro: Daljit Singh di Macerata. Assistenti: Gianmarco Spedicato di Lecce e Leonardo Miceli di Taranto.

Carovigno Calcio – Lizzano: Arbitro: Gabriele Totaro. Assistenti: Andrea Mongelli e Francesco Minerva, tutti di Lecce.

Brindisi – Mesagne: Arbitro: Carlo Palumbo. Assistenti: Antonio Alessandrino e Davide Addante, tutti di Bari.

Salento Football Leverano – Copertino: Arbitro: Riccardo Mele di Lecce. Assistenti: Andrea Nisi e Alberto Barile, entrambi di Brindisi.

Manduria Sport – Massafra: Arbitro: Angelo Tomasi di Lecce. Assistenti: Roberto Nardi e Alessio Mauriello, entrambi di Taranto.

Angelo Cavallo

Fasano nella storia: è double!

Gli uomini di Laterza coronano al meglio una stagione fantastica aggiudicandosi anche la Coppa Italia Promozione: protagonista uno straordinario Leo Serri, che con una doppietta vince le resistenze dell’Omnia Bitonto.

Ora si può dire: è double., è storia ed è una delle stagioni più dolci del calcio fasanese. Come un vero thriller, l’avvio di stagione lasciava presagire una stagione anonima ma l’enorme cuore del gruppo guidato da Laterza ha portato i biancazzurri a scrivere, domenica dopo domenica, vittoria dopo vittoria, una pagina indelebile del libro dei ricordi del Fasano. Una cavalcata inimmaginabile con destinazione finale la leggenda: una promozione in Eccellenza e un trofeo, il primo della storia biancazzurra, sollevato al cielo da capitan Pistoia che suggellano al meglio cinque anni di sofferenza, costretti come si era in categorie non consone al blasone nostrano, ma anche di enorme passione ed orgoglio.

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La partita. Il mister Laterza è costretto a rinunciare a Pace, squalificato, e Loparco, infortunato. Assente dell’ultimo minuto anche Mizzi, costretto ai box dall’influenza: al suo posto Locorotondo. Nonostante il peso di una finale, non si assiste alla tradizionale fase di studio perché il Fasano è già in vantaggio al 8’: Marini pesca in profondità Gennari, il quale calcia strozzando il pallone. A centro area il più lesto è Serri che può così depositare la palla in rete per l’1 – 0 Fasano. Dopo il gol i biancazzurri sono costretti a rinculare la veemenza dell’Omnia Bitonto, alla ricerca immediata del pari, ma l’arrembaggio dei baresi è tutto in un tiro di Lacarra che termina di poco a lato ed in un calcio piazzato sul quale è bravo Zambetti in uscita. Se gli uomini di Laterza tengono bene botta, in fase di possesso non riescono però a trovarsi con la lucidità e la precisione dei minuti iniziali. Il primo squillo del Fasano dopo il vantaggio è nei piedi di Amodio che al 44’ impegna dalla distanza Raimondi. Ma è proprio nel recupero del primo tempo che i bitontini hanno l’occasione più clamorosa del primo tempo: Loseto viene imbeccato in profondità e con una strana parabola scavalca Zambetti. Sembra gol fatto ma la palla sbatte sul palo e danza sulla linea prima che Zambetti la faccia propria. Al fischio finale dell’arbitro sono accese le proteste dei giocatori del Bitonto ma l’episodio resta dubbio.

Nella ripresa è ancora una volta il Fasano a colpire a freddo, sempre con Serri grande protagonista: l’esterno fasanese, assistito da Amodio, fa partire una splendida conclusione sul secondo palo che non lascia scampo a Raimondi. Una marcatura fantastica che fa scoppiare l’entusiasmo sugli spalti vestiti di biancazzurro e che sembra mettere definitivamente in discesa il match. Ma il Bitonto è una squadra con grande carattere e impiega pochi minuti per rientrare in partita: al 56’ Pistoia interviene fallosamente su un avversario in area e l’arbitro ravvisa gli estremi per il calcio di rigore, trasformato da Lacarra. La seconda parte del match è quindi di pura sofferenza per i biancazzurri ma ancora una volta il Bitonto non mostra la dovuta qualità nelle trame offensive, spesso consistenti unicamente nel cercare la testa del bomber Lacarra. Zambetti, un po’ insicuro nelle uscite, è sostanzialmente inoperoso e sull’unico tiro bitontino di Losacco l’estremo difensore fasanese si distende splendidamente e devia la palla in angolo. In ripartenza, però, il Fasano sa rendersi pericoloso: Serri, protagonista assoluto del match, è imprendibile sulla fascia destra e serve un cioccolatino in area. Fanigliulo, appostato sul secondo palo, non è però preciso nella conclusione. È l’ultimo sussulto del match: al triplice fischio è delirio biancazzurro per un double storico!

Tabellino
Us Città di Fasano – Omnia Bitonto 2-1
Reti: 8′ e 48′ Serri (F), 56′ Lacarra (B) su rig.

FASANO: Zambetti, Locorotondo, Pistoia, Marini, Anglani, Amato, Serri, Fumarola, Gennari (69′ Longo), Amodio (88′ Leggiero), Di Tano (77′ Fanigliulo). A disposizione: Lacirignola, Laguardia, Jawara, Pugliese. Allenatore: Laterza

OMNIA BITONTO: Raimondi, Losacco, De Vita, Ciardi, Rubini (88′ Anaclerio), Gernone, Diagne, De Santis (73′ Petruzzella), Lacarra, Fumai, Loseto (83′ Fabiano). A disposizione: Vitucci, Delli Santi, Valerio, Pappapicco. Allenatore: Costantino

Arbitro: Angelo Tomasi di Lecce (Fumarulo di Barletta – Balestrucci di Barletta – IV Uomo: Iannella di Taranto)
Ammoniti: Pistoia, Fumarola, Di Tano, Marini (F), Diagne, Fabiano, Petruzzella (OB).

fasanolive.com

​Omnia Bitonto, è il giorno della finale. Col Fasano in palio la Coppa Italia di Promozione

Appuntamento alle ore 19 allo stadio “Veneziani” di Monopoli. Attesi trecento bitontini

Questa sera finalissima di Coppa Italia di Promozione per l’Omnia Bitonto, che allo stadio “Vito Simone Veneziani” di Monopoli (fischio d’inizio alle ore 19) sfiderà il Città di Fasano.

Tutto pronto in casa Omnia per questa che rappresenta una delle partite più importanti in quasi nove anni di vita. Sicuramente si tratta di una sfida di grande fascino e prestigio, che contrappone le due squadre dominatrici dei rispettivi gironi di Promozione: l’Omnia, nel raggruppamento nord, è prima in classifica e con una sola vittoria strapperebbe il pass per il prossimo campionato di Eccellenza, ove invece è giunta la formazione fasanese, che domenica scorsa ha conquistato matematicamente l’approdo nella Serie A del calcio pugliese, trionfando nel girone B, quello meridionale.

Grande attesa, dunque, per questa partita, che sarà accompagnata da una bella cornice di pubblico: attesi tantissimi fasanesi ma notevole è anche la mobilitazione di sostenitori bitontini (almeno trecento), pronti a seguire la squadra in quel di Monopoli e che disegneranno una coreografia all’ingresso in campo delle formazioni. 

La società del presidente Francesco Rossiello metterà a disposizione dei propri sostenitori due autobus, uno in partenza da Bitonto (Piazza Aurelio Marena) ed uno in partenza da Bari Mungivacca (nei pressi dei Vigili del fuoco), con ritrovo alle ore 16,30 e trasferimento verso Monopoli a partire dalle 17.

Sono ancora disponibili dei tagliandi per assistere al match: la prevendita si chiude questa mattina presso il Tychè Café in viale Giovanni XXIII; il Privilege Cafè in Corso Vittorio Emanuele II; e Tabaccheria Sorgente in Piazza XXVI Maggio 1734 (Piazza Santi Medici). Costo del biglietto di soli 5 euro.

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Sarà possibile acquistare i tagliandi anche presso il botteghino dello stadio di Monopoli, a pochi minuti dalla partita.

Intanto a poche ore ormai dal match, sale l’emozione di un’Omnia pronta all’assalto alla Coppa Italia e desiderosa di bissare il successo in Coppa Puglia dell’anno scorso. Mister Benny Costantino è consapevole delle difficoltà ma crede ed è convinto in una grande prestazione della sua squadra.

«Mi auguro innanzitutto che sia una grande giornata di sport – analizza mister Costantino –. Si affrontano due grandi squadre, da un lato una blasonata come il Fasano, dall’altro l’Omnia con la sua voglia enorme di emergere e farsi conoscere sempre di più».

«Ci siamo messi alle spalle il mese di gennaio, che è stato il periodo più difficile per noi anche per i tanti impegni tirati ravvicinati – continua –. Da metà febbraio la squadra ha ritrovato il gioco, la brillantezza e la tranquillità di inizio campionato. Arriviamo a questo appuntamento carichi, motivati ed in salute. Dall’altra parte troviamo una squadra che domenica ha fatto riposare quasi tutti gli effettivi per questa finale, e dunque meno affaticata di noi. Hanno già vinto il campionato, il fattore psicologico li avvantaggia». 

«Ci siamo già incrociati in estate in amichevole e ci hanno battuto, anche se avevano venti giorni di preparazione in più nelle loro gambe – ricorda –. Poi nel mercato dicembrino si sono rinforzati ulteriormente. Sono due squadre forti, ho tanto rispetto per il Fasano, che ha una grande storia ed una grande squadra. Non partiamo con i favori del pronostico ma noi andiamo a giocarci tranquillamente questa partita. Ci sarà poi una grande cornice di pubblico, e per noi è motivo di orgoglio e anche stimolo a fare qualcosa in più avere circa trecento tifosi, un numero storico per l’Omnia». 

«Mi auguro di dare questa soddisfazione al presidente che se la merita tutta – conclude il tecnico barese, bandiera per anni del Monopoli, dove è di casa –, così come se la mertiano tutti i dirigenti che fanno per passione, dell’Omnia, un po’ la loro vita. Regalar loro una gioia sarebbe per noi una grandissima soddisfazione».

Nicolangelo Biscardi

Corato Calcio : Inno e Mascotte Ufficiali

Parallelamente all’ottimo rendimento sul campo di gioco della formazione neroverde (2° posto in classifica e qualificazione aritmetica alla griglia play-off per la promozione al Campionato di Eccellenza), la Società guidata dal Presidente Giuseppe Maldera è sempre molto attiva nel sociale e nel ridare lustro all’immagine della squadra di calcio della città. In questa ottica vanno lette la composizione dell’inno ufficiale e la creazione della mascotte: due assolute novità per il Corato Calcio che mai nella sua storia aveva avuto una canzone e un personaggio che lo rappresentasse. Ed in occasione della gara Corato-Puglia Sport, in programma domenica 19 marzo presso lo Stadio Comunale, si potrà assistere alla presentazione delle due attesissime new-entry a partire dalle ore 14.30. L’inno ufficiale è stato scritto e musicato dal Maestro Marilia Papaleo, arrangiato dal Maestro Marcello Zinni e cantato da Marco Ferrante, Luca Tedone e Vito Torelli, tre giovani allievi della scuola di canto del Maestro Papaleo. E sono proprio le sue parole a spiegarci la genesi di questo componimento: “Sono rimasta innanzitutto piacevolmente sorpresa dal fatto che una Società calcistica, sport con un seguito a netta predominanza maschile, si sia rivolta ad una donna per questa iniziativa. Ho raccolto con entusiasmo questa proposta perchè, oltre a seguire le vicende del Corato Calcio già dall’infanzia, credo fortemente nei valori aggreganti dello sport, che aiutano sia il fisico che la mente. E’ stimolante pensare di aver creato un connubio tra giovani talenti musicali come i miei allievi, tutti diciannovenni, e i giovani calciatori che portano i colori della nostra città. Domenica la prima assoluta sarà con un’esibizione dal vivo allo Stadio Comunale e spero dia una carica positiva a squadra e tifosi”.

La mascotte ufficiale è opera delle sapienti mani della sarta Rosalba Leuci, che ha disegnato e realizzato CoraTor, un allegro personaggio che attirerà la curiosità di bambini e non solo. “Ho preso spunto dallo stemma cittadino per creare, con spugna e pannolenci, questo divertente e colorato simbolo animato che già dal nome denota la sua morfologia” – ci racconta la signora Leuci – “Spero possa accompagnare la squadra verso importanti successi e fare compagnia a grandi e piccini”.

Intanto sabato 18 ci sarà la seconda tappa del Progetto “Calcio e Scuola”: a partire dalle 8.30, una delegazione composta dal Vicepresidente Rosario Zagaria, dal Direttore Generale Antonio Di Zanni e da una rappresentanza dei calciatori del Corato, accompagnati dall’Assessore allo Sport Gaetano Nesta, farà visita ai ragazzi di tutte le scuole elementari della città (“Cifarelli”, “Fornelli”, “Tattoli”, “Battisti”, “Nuova Italia”, “Piccarreta” e “Orfanotrofio Antoniano”) per promuovere i valori fondanti dello sport come il rispetto delle regole, dei compagni di squadra e degli avversari, l’integrazione e l’apertura verso persone e culture differenti dalla nostra e la necessità della pratica sportiva per combattere malattie come l’obesità infantile.

Comunicato Ufficiale Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

Finale Coppa Italia Promozione: Città di Fasano- Omnia Bitonto

Il fatidico giorno è arrivato. Giovedì, 16 marzo, alle ore 19.00, sul verde prato dello storico “Veneziani” di Monopoli, il Città di Fasano e l’Omnia Bitonto scenderanno in campo per contendersi l’ambito trofeo della Coppa Italia, edizione 2016/2017. Le due squadre arrivano a questo importante appuntamento forte del loro primato nei rispettivi gironi. Il Città di Fasano, primo nel girone B, già promosso in Eccellenza con quattro turni di anticipo e l’Omnia Bitonto capolista del girone A e prossima, si spera domenica prossima, allo sbarco nell’élite del calcio pugliese. Si troveranno di fronte l’attacco più prolifero dei due gironi, l’Omnia Bitonto con 67 realizzazioni, di cui ben 32 messe a segno dal bomber, Peppe Lacarra e la difesa, Città di Fasano, meno perforata del girone B, con 17 reti subite, seconda difesa dei due gironi, dietro solo a quella del Corato(13), ma con un attacco niente male con le sue 58 reti realizzate, di cui 37 realizzate dal trio, Gennari(13), Longo(13) e Amodio(11).  Ci sono tutti i presupposti per assistere ad una bella gara. I due allenatori, Benny Costantino(Omnia), il primo a sinistra nella foto e Giuseppe Laterza(Fasano), pur nel rispetto reciproco, hanno tanta voglia di aggiudicarsi questo primo importante trofeo stagionale, in attesa di tentare la scalata al famoso “triplete”.

Giuseppe Laterza (Città di Fasano)

«Sarà di certo una bellissima partita e sarà giocata su un palcoscenico di categoria superiore, come quello del “Veneziani” di Monopoli. Giovedì si incontreranno le due squadre più forti della Promozione pugliese, pronte a salire in Eccellenza, ed entrambe arrivano a questo appuntamento con l’entusiasmo altissimo: noi perché abbiamo vinto domenica scorsa il campionato, il Bitonto perché potrebbe già vincerlo domenica prossima. Affrontiamo una squadra composta da ottime individualità, guidate da un signor allenatore. Noi arriviamo a questa partita consapevoli della nostra forza e con la determinazione giusta per giocarcela al massimo. Quella di giovedì sarà una finale e come tutte le finali sarà una partita a sé, che va giocata sicuramente a mille, ma con la giusta tranquillità: noi siamo pronti e vogliamo portare la pima Coppa Italia della storia a Fasano»

Benny Costantino (Omnia Bitonto)

“Il grande giorno è arrivato. Per la prima volta non partiamo con i favori del pronostico, sia per la forza che per la storia calcistica del Fasano. Loro avranno anche il vantaggio di essere seguiti e sostenuti da tantissimi tifosi. Sarà una bella partita. Affrontiamo una squadra,guidata  da un bravo tecnico, che ha già vinto il campionato, noi speriamo di farlo domenica prossima. Scenderemo in campo con la stessa determinazione e voglia di vincere. Questo primo trofeo della stagione ci stuzzica molto e cercheremo di farlo nostro anche se di fronte troverò l’attuale Presidente del Fasano, D’ Amico, con il quale, anni fa, vincemmo il campionato di Eccellenza”.

La gara sarà diretta dal Sig. Angelo Tomasi di Lecce, con l’assistenza dei Sigg.ri Emanuele Fumarulo e Vincenzo Balestrucci di Barletta.

Mimmo De Gregorio

Marcatori Eccellenza, ora comandano in quattro

Ben 31 le reti segnate nel ventiseiesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

3 le doppiette nei quartieri alti della classifica marcatori con Di Rito, Manzari e Trotta che agganciano Zotti (anche lui a segno), in vetta con 18 reti realizzate.

Ora quindi sono in 4 a contendersi lo scettro di re del gol e le ultime quattro gare di campionato saranno avvincenti anche per questo. Chi sarà il capo cannoniere alla fine? Ai posteri l’ardua sentenza.

Non è da meno e sale a quota 14 reti segnate, autore di una doppietta, Palma dell’Otranto.

Tredicesima rete per Vito Morra dell’Audace Cerignola.

Undicesima rete stagionale per Loiodice dell’Audace Cerignola e Pignataro del Casarano.

Decima marcatura per Coquin dell’Avetrana.

Da segnalare anche il sesto gol per Ventura dell’Unione Calcio Bisceglie e la quinta marcatura di Quintana con la maglia della Pro Italia Galatina.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

18 reti: Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste), Manzari e Zotti (Bitonto) e Di Rito (Audace Cerignola/Barletta)

14 reti: Palma (Otranto)

13 reti: Morra (Audace Cerignola)

11 reti: Loiodice (Audace Cerignola/Barletta), Pignataro (Casarano/Novoli) e Tedesco (Vigor Trani/Casarano)

10 reti: Coquin (Avetrana) e Del Core (Team Altamura)

8 reti: Carmine Marinaro (Audace Cerignola) e Giorgetti (Novoli)

7 reti: Caputo (Casarano), Rocco Augelli (Atletico Vieste) e De Giorgi (Gallipoli)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI