AIC, si dimette Damiano Tommasi

Damiano Tommasi ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di presidente dell’Associazione Italiana Calciatori nel corso dell’odierna riunione del Consiglio Direttivo.

L’ex calciatore della Roma ha anticipato di qualche mese la fine del suo terzo ed ultimo mandato, che scadeva a novembre.
Tommasi, come da statuto, non poteva più ricandidarsi. Per la sua successione ha già presentato la sua candidatura Marco Tardelli.

L’avvocato Umberto Calcagno, vice presidente vicario, assumerà le funzioni statutarie fino alla data delle prossime elezioni.

Consiglio FIGC, tutte le decisioni, dai ripescaggi in C al blocco delle retrocessioni nei dilettanti.

Si è da poco concluso l’importante Consiglio FIGC previsto in data odierna. Di seguito vi proponiamo tutti gli esiti.

Campionati dilettantistici.

Il Consiglio Federale ha ratificato il blocco delle retrocessioni dei campionati regionali e provinciali, blocco voluto dalla LND. Dalla Promozione alla Seconda Categoria quindi, non ci saranno retrocessioni per la stagione 2020/21. Solo il campionato d’Eccellenza prevede lo scivolamento di categoria per le ultime classificate. L’Asd San Marco in Lamis, ultima in Eccellenza, sarà l’unica retrocessa di tutti i campionati pugliesi.

Ecco la nota ufficiale diramata  dalla Lega Nazionale Dilettanti:«Il Consiglio Federale, nella riunione odierna, ha ratificato il provvedimento adottato dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti nella riunione dell’11 Giugno scorso. Confermato quindi, per la stagione 2019/2020, il blocco delle retrocessioni nei Campionati Regionali e Provinciali di calcio a 11 e di calcio a 5, maschili e femminili, ad eccezione di quello di Eccellenza maschile».

Serie C, ripescaggi e riammissioni.

Per il completamento degli organici si darà precedenza alle riammissioni rispetto ai ripescaggi. Questo il commento del presidente della Lega Pro, Ghirelli: “Sono state riconfermate le riammissioni. Con le riammissioni per la prima volta nel calcio italiano sono stati valorizzati club che hanno lavorato bene, che hanno rispettato le regole a fronte di quelli che non lo hanno fatto. E’ un fatto dunque molto positivo quindi ci saranno riammissioni e poi ripescaggi. I criteri? Dovrebbero essere quelli dello scorso anno. Quando partirà la nuova Serie C? Dobbiamo aspettare la termine della Serie B. Credo a metà settembre”.

Altre decisioni

Il consiglio federale ha disposto il passaggio del calcio Femminile al professionismo nel 2022. È Stato assegnato lo scudetto alla Juventus, è stato modificato il format della Serie B a 14 squadre. Nessuna decisione circa i possibili playoff e Play out in Serie A e B maschile in caso di nuovo stop per il Covid.

Forza Alex!

A calcio gioco meglio oggi con le mie protesi che prima con le mie gambe”:  basterebbe soltanto questa battuta, pronunciata al ricevimento del premio Collare d’oro al merito sportivo nel 2012 (massimo titolo onorifico del CONI), per raccontare Alex Zanardi: uomo solare, ironico ed autoironico, un campione di sport e di vita, che ha spiegato al mondo che la disabilità non è un ostacolo ad una vita dignitosa.
Per questo, quando intorno alle 18.10 di ieri, si è diffusa la notizia del grave incidente che lo ha coinvolto in provincia di Siena, tutta l’Italia politica, sportiva, dello spettacolo, si è stretta intorno a lui ed alla sua famiglia, in questa ennesima battaglia, gara da vincere.

Alex Zanardi non è un grande intenditore di calcio, pur professandosi tifoso del Bologna. In compenso è un grande  pilota automobilistico, paraciclista ed anche, con buoni risultati, un  conduttore televisivo. Campione di CART nel 1997 e 1998, è stato a più riprese pilota di formula 1. Nel 2001 un grave incidente in una gara dei Cart a Toronto gli procurò l’amputazione di entrambe le gambe. Da allora è diventato campione italiano superturismo nel 2005 nei motori; nel paraciclismo ha conquistato quattro medaglie d’oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, e otto titoli ai campionati mondiali su strada.

Insomma una leggenda, che ha ancora tanto da raccontare e da insegnarci.

Forza Alex!

Lega Pro, Ghirelli: «C'è chi non vuole riforme ma solo fare polemica»

Intervenuto ai microfono di RaiSport, il presidente della LegaPro, Francesco Ghirelli ha parlato della ripresa della Serie C, della B a 40 squadre e di una Serie A non più competitiva. Il presidente non si è lasciato scappare qualche frecciatina alle componenti federali che, a suo dire, non vorrebbero realmente le riforme dei campionati.
Queste le dichiarazioni.
“Dobbiamo guardare alla ripresa come a qualcosa di positivo e lavorare per il prossimo campionato. I play off saranno con molte sorprese visto che le squadre sono ferme o da fine febbraio o da inizio marzo, sarà anche difficile organizzare amichevoli prima degli spareggi e si arriverà a giocare senza preparazione adeguata. Il campo sarà una verifica spietata e il fatto che alcune abbiano rinunciato è un segnale di difficoltà della Serie C che non riguarda il professionismo. La nostra è una esperienza originale, piccoli comuni, piccole squadre, la provincia, le grandi squadre. Quest’anno sarà una formula ridotta, in partite uniche, ma ne vedremo delle belle, Ricorsi? Mi spiace per le società retrocesse, ma non ho cambiato idea rispetto all’assemblea del sette maggio, ma essendo il presidente della Lega so che dovevamo rimetterci al Consiglio Federale. Inoltre il Governo ha permesso di accorciare i tempi della giustizia sportiva, cosicché siano incanalati in 20-25 giorni. Questi ricorsi erano prevedibili, ma con grande rispetto attenderemo ciò che dirà anche il Consiglio di Stato e il TAR. Intanto si riprenderà con i play off e i play out e il campionato si porterà a conclusione. Riforma? Chi parla di numeri non la vuole fare perché dimentica che noi quattro stagioni fa eravamo 90 squadre e ora siamo 60 e non abbiamo risolto molto. Dobbiamo rispondere ad alcune domande: perché la Serie A non è più competitiva mentre prima era il miglior campionato europeo? La B a 40 così la uccidiamo, sarebbe un disastro, anche loro hanno un problema serio di sostenibilità economica, come lo abbiamo noi. Dobbiamo accelerare il processo della formazione dei giovani talenti italiani. Perché i calciatori spesso decidono di andare a giocare in Serie D piuttosto che venire in Serie C? Dobbiamo ragionare sulle regole che dobbiamo mettere in campo. Solo al termine del processo vengono i numeri. Chi parte dai numeri vuole fare polemica, bisogna tornare a pensare al progetto, al sistema, che riguarda tutte le categorie. Futuro? Io sono realista sul futuro della Lega Pro. Sono animato dal fatto che questa è una esperienza originale, che non esiste da nessun’altra parte del mondo. Deriva dai comuni italiani ed è una ricchezza del nostro paese. Se noi perdessimo il rapporto col territorio, la formazione dei ragazzi, perderemmo un dato di socialità: questo è un patrimonio che va oltre”.

Consiglio Federale concluso. Dalla Serie A ai Dilettanti, ecco i verdetti. A breve le ufficialità

Dopo quasi due ore di lavori, è terminato il Consiglio Federale di oggi.

In Serie A il Lecce dovrà giocarsi la salvezza sul campo. La massima serie riprenderà il 20 Giugno. Ma sono pronti già piani B e C, in caso di nuovo stop causa Covid. Il piano B prevede la disputa di playoff e playout per assegnare scudetto e retrocessioni; il piano C prevede una classifica virtuale stilata grazie ad un algoritmo. In questo caso però non verrebbe assegnato lo scudetto, ma solo disposte le qualificazioni alle coppe e quelle squadre retrocesse.
In Serie C Bari, Monopoli e Francavilla torneranno in campo per disputare i playoff, il Bisceglie si giocherà la salvezza ai playout. Promosse d’ufficio in Serie B Monza, Reggina e Vicenza. Retrocesse le ultime di ogni girone, Gozzano, Rimini e Rieti scendono in Serie D. Altre sei retrocessioni matureranno dai playout.

Serie D – Non c’è ancora l’ufficialità, ma al Bitonto manca davvero poco alla promozione in Serie C. Può sorridere il Foggia, che vede aumentare le speranze di promozione, visto il mancato blocco delle retrocessioni. Da valutare ancora la situazione in coda alla classifica, con il Nardò a forte rischio Eccellenza.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti.


Live
14.19 . Dopo circa due ore è terminato il Consiglio Federale: bocciata la proposta sul blocco delle retrocessioni. Decretato lo stop definitivo al campionato di Serie A femminile. La Serie C riprenderà con i play-off e play out. Promosse in Serie B le prime dei tre gironi. Per tutte le decisioni, leggi qui:

Ore 13.35. Secondo quanto riferito ancora una volta da Sky Sport, passa la linea Gravina: niente blocco delle retrocessioni.

Ore 12.45. In attesa dei primi aggiornamenti, salvo sorprese, ci dovrebbero essere le retrocessioni in tutte le categorie dalla A alla Serie D. Conseguentemente dovrebbe scongiurarsi il pericolo del blocco dei ripescaggi. In massima serie, in caso di nuovo stop, il presidente della FIGC potrebbe proporre la disputa di playoff e playout, con il Lecce che si troverebbe a giocarsi la stagione in spareggi secchi.

Ore 12.00 – Intanto alle ore 12.00 è partito il consiglio federale. Secondo quanto si apprende da SkySport sono presenti fisicamente il presidente FIGC Gravina, Lotito, Lo Monaco, i presidenti di Lega A (Dal Pino) e Lega Pro (Ghirelli), LND (Sibilia) ed AssoAllenatori (Ulivieri), con le altre componenti che sono invece collegate in video conferenza.

Fondo "Salva Calcio": dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati

Il Comitato di Presidenza della Figc ha annunciato di aver istituito, su proposta del Presidente Gabriele Gravina, un il Fondo Salva Calcio. Si tratta di 21 milioni e 700 mila euro di aiuti destinati a: calcio femminile, Serie B, Serie C e LDN. Lo stanziamento, che per diventare operativo dovrà passare lunedì prossimo attraverso l’approvazione del Consiglio Federale,  è diretto ad aiutare i club professionistici e dilettantistici che stanno patendo il mancato incasso ai botteghini.

Il fondo sarà così ripartito: 5 milioni sono destinati al sostegno delle società della Lega di Serie B ed altrettanti saranno messi a disposizione dei club di Lega Pro; sempre 5 milioni verranno destinati ai club  appartenenti alla Lega Nazionale Dilettanti. Al calcio femminile sono invece stati destinati 700mila euro.

Infine, 3 milioni di euro saranno destinati ai calciatori in difficoltà e la stessa cifra è stata stanziata anche per allenatori, assistenti tecnici e preparatori.
Per il presidente Gravina si tratta di “un’iniziativa che non ha precedenti e che appresenta una grande assunzione di responsabilità che la Figc prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa”.

Bisogna attendere il consiglio di Lunedì per comprendere come sarà possibile accedere ai fondi.

Se la Serie B non riparte pronta la media punti ponderata: ecco come cambierebbe la classifica

La Serie B, a meno di risvolti non preventivabili ora, ripartirà ed emetterà i propri verdetti sul campo. C’è, però, un Piano B che subentrerebbe in caso di emergenza. Stando a quanto riferito dal Corriere dello Sport, infatti, la graduatoria finale verrà stilata utilizzando il metodo della media punti ponderata che tiene conto dei risultati in casa ed in trasferta. Ecco, di seguito, come cambierebbe la classifica.
LA CLASSIFICA REALE ALLA 28^ GIORNATA
Benevento 69
Crotone 49
Frosinone 47
Pordenone 45
Spezia 44
Cittadella 43
Salernitana 42
Chievo Verona 41
Empoli 40
Virtus Entella 38
Pisa 36
Perugia 36
Juve Stabia 36
Pescara 35
Ascoli 32*
Venezia 32
Cremonese 30*
Trapani 25
Cosenza 24
Livorno 18
* una gara da recuperare
LA PRIOIEZIONE ALLA 28^ GIORNATA
Benevento 93,25
Crotone 66,50
Frosinone 63,79
Pordenone 61,07
Spezia 59,71
Cittadella 59, 14
Salernitana 58,66
Chievo Verona 55,64
Empoli 53,59
Virtus Entella 51,57
Ascoli 48,13
Pisa 48,13
Perugia 47,94
Juve Stabia 47,55
Pescara 47,50
Venezia 43,43
Cremonese 42,70
Trapani 34,49
Cosenza 32,35
Livorno 24,94

Riparte anche la Serie B, Balata: "Grazie Spadafora. Al via il 20 Giugno"

Al termine del vertice tra Spadafora e Gravina (di cui vi abbiamo parlato qui Serie A al via: ecco come ) arrivano importanti reazioni dal calcio professionistico: riparte anche la Serie B.

L’annuncio è di Mauro Balata, presidente di Lega: “La Serie B potrà ripartire il 20 giugno in linea con quanto avevamo deliberato e di questo ringraziamo il ministro Spadafora per il grande lavoro svolto. Abbiamo sempre apprezzato l’attività portata avanti dal Governo in queste settimane, impegnato per la ripartenza del calcio e noi abbiamo contribuito perché ciò avvenisse. Un ringraziamento va anche alla Federazione e alla volontà espressa da sempre dal presidente Gravina”. 

La ripresa è un segno positivo per tutte le squadre di Serie C, Bari in primis, che mirano al salto di categoria. Scongiurato il pericoloso di uno stop definitivo della Serie B e del blocco delle retrocessioni.

Novità importanti per la ripartenza in sicurezza del calcio: "Progettato un sistema di purificazione e sterilizzazione dell'aria".

Un sistema certificato di purificazione e sterilizzazione dell’aria, che promette di essere efficace anche contro il Covid 19 è stato realizzato dalla Clima Multi System Srl di Ostuni e la Fintek di San Marino. E’ già stato scelto da importanti aziende quali Barilla e Buitoni, può essere installato in Ospedali, Farmacie, Studi Medicie Ristoranti.
Uno strumento che può essere utilizzato per la ripartenza in sicurezza del calcio, infatti questo sistema sarà installato negli spogliatoi dello Stadio Nino Laveneziana di Ostuni.
Ne abbiamo parlato con Valerio Moro, titolare della Clima Multi System, che ci ha illustrato le caratteristiche di questo macchinario: “Il tutto è partito con la pandemia iniziata a marzo e con l’esigenza di agevolare la ripartenza in sicurezza dopo la fine della quarantena. Abbiamo progettato questo dispositivo che purifica l’ambiente dei luoghi chiusi al 99,9%. Con la riapertura di tutte le attività commerciali e l’esigenza di renderle sicure la mia azienda ha brevettato e sta commercializzando una nuova macchina che, riprendendo gli standard di sanificazione delle sale operatorie, riesce a lavorare h24 rendendo sicuri gli ambienti. AIRMED inattiva virus e batteri, igienizza e sanifica gli ambienti attraverso sette stadi di filtraggio, ossigeno attivo, sterilizzazione uvc.

Calcio in lutto per la scomparsa di Gigi Simoni

Il calcio italiano è in lutto per la scomparsa all’ età di 81 anni di Gigi Simoni, ex allenatore di Inter e Cremonese. Con i nerazzurri riuscì ad ottenere una Coppa Uefa vinta contro la Lazio, mentre rimane memorabile l’ ascesa dei grigiorossi nel calcio che conta.
Nel giugno scorso era stato colpito da un ictus nella sua casa di San Piero a Grado in provincia di Pisa.
Un allenatore gentiluomo, signorile ed elegante, sempre molto composto e garbato capace di farsi apprezzare in ogni piazza nella quale ha allenato. Lo stesso Massimo Moratti, ex presidente dell’ Inter allenata da Simoni, proprio riguardo all’ esonero del tecnico dichiarò più volte a posteriori di ritenersi pentito di quella decisione.
Nel suo palmares poteva vantare il record di promozioni dalla Serie B alla Serie A (sette promozioni), la già citata vittoria della Coppa Uefa e la Panchina d’ Oro ricevuta grazie alla splendida annata svolta proprio con l’ Inter nel 1997/98.
Un altro pezzo di calcio pulito va via, dopo aver fatto il suo tempo ed il suo corso. In un ambiente malato come quello del football moderno, dove il business la fa sempre più da padrone, mostrando il lato più oscuro e becero di questo sport, un uomo come Gigi Simoni mancherà soprattutto per la serenità, l’armonia e la passione, oltre alla serietà ed alla professionalità, che lo hanno contraddistinto per tutta la sua lunga carriera.
Grazie di tutto a prescindere mister…che il tuo insegnamento possa continuare a vivere!
Danilo Sandalo

INTERVISTA-Prof.Negro dopo lo stop dei dilettanti:"Allenarsi almeno tre volte a settimana"

Oggi ai microfoni di CalcioWebPuglia  c’è il “prof” Francesco Negro, preparatore atletico salentino laureato in Scienze Motorie ad Urbino. Negro inizia a svolgere la sua attività di preparatore presso una scuola calcio di Soleto per poi passare per due anni nel settore giovanile dell’US Lecce. Dopodichè approda nei Dilettanti facendo parte dello staff tecnico di Maglie(Promozione) e Gallipoli(Eccellenza). Ritorna nell’Us Lecce ma questa volta in prima squadra ( serie C).  Negli anni a seguire, sempre in serie C, è preparatore atletico di Martina Franca, Gubbio, Fermana e Novara. Quest’anno è stato a Taranto (sere D) fino a Marzo, mese in cui sono stati sospesi i campionati a causa del Covid-19.
Di seguito l’intervista.
Dopo questa quarantena sei  pronto per ripartire?
-Ripartire è una parola grossa, nel senso che c’è troppa incertezza. Il Consiglio Federale ha deciso, proprio in queste ore, la fine dei campionati dilettantistici e la ripresa invece dei campionati professionistici (A,B e C). Ma non c’è ancora nessuna data certa. Per quanto mi riguarda dovrò aspettare la nuova stagione perché, fino a prima dello stop, ero a Taranto(Serie D).
È deciso, i campionati dilettantistici si fermano. Sei d’accordo con questa decisione?
-A mio avviso era una decisione scontata, ma adesso abbiamo avuto l’ufficialità. Mi trovo d’accordo perché, effettivamente, i protocolli di sicurezza, che il Comitato Tecnico-scientifico ha messo in atto per  la ripresa del calcio, sono impossibili da attuare nei campionati dilettantistici.  Non ci sono proprio le condizioni sotto tutti i punti di vista. Bisognerebbe eseguire tamponi, test sierologici, avere medici responsabili e questo è assolutamente impossibile per queste categorie.
I calciatori professionisti sono “fisicamente” pronti per riprendere un campionato dopo più di due mesi di stop?
-Dipende tutto da quello che sarà il tempo dal ritorno agli allenamenti collettivi all’inizio della prima giornata di ripresa.  I calciatori vengono da un tempo di due mesi in cui hanno fatto degli allenamenti circoscritti in casa, quindi hanno cercato di limitare in danni.  E’ ovvio che se ci saranno quattro settimane a disposizione, prima di ricominciare, non saranno il massimo. Secondo me ce ne vorrebbero almeno dalle sei alle otto  ma questo è praticamente impossibile.
Quanto è importante il ruolo del preparatore atletico in situazioni come queste?
-Il ruolo del Preparatore Atletico è importante sempre, non solo in momenti come questo. In queste situazioni, che sono delle eccezioni, sicuramente quello fisico è un aspetto importante perché si pensa ed è effettivamente così, che avendo uno stop così prolungato dall’attività sport specifica possa portare ad un deficit di condizione. Quindi è ovvio che un preparatore atletico sia fondamentale. Ma si lavora sempre insieme allo staff perché gli aspetti da curare, oltre a quelli organici, sono anche quelli psicologici e tecnico-tattici che vengono a mancare nel momento in cui si sta fermi così a lungo. Gli staff delle varie squadre che riprenderanno a giocare dovranno essere bravi a scegliere la strategia migliore per poter arrivare all’appuntamento in maniera quanto più possibile adeguata.
Che consigli vorresti dare ai calciatori dilettantistici per mantenersi in forma in questo lungo periodo di stop?
-Il consiglio che posso dare a tutti quei calciatore che militano in campionati dalla D alla Terza Categoria è quello di non fermarsi, dal momento che ci aspetta un periodo futuro di incertezza. Allenarsi sicuramente almeno tre volte a settimana cercando di mantenere gli aspetti organici di forza e resistenza ben allenati e poi man mano che si avranno delle maggiori sicurezze riguardo la ripresa dei campionati, magari si potrà incrementare ancor di più l’allenamento. In ogni caso, in questo momento, è consigliabile comunque svolgere un minimo di lavoro fisico che sarà importante anche dal punto di vista, a mio avviso, psicologico.
Che progetti hai per il futuro?
-Continuerò a lavorare come ho sempre fatto in questi anni. Certo è un momentaccio e bisognerà aspettare il corso degli eventi perciò al momento studio e mi aggiorno sperando che passi in fretta questo periodo difficile per tutti.
Emma Schiavano

Consiglio FIGC: avanti Serie B e C. Si fermano i dilettanti. Playoff in A?

È iniziato alle 12 il Consiglio FIGC che deciderà le sorti del campionato. Arrivano i primi verdetti.

I campionati di Serie B e C vanno avanti, mentre si fermano i Dilettanti. I campionati dovranno concludersi entro il 20 agosto.

La discussione prosegue per la Serie A, dove si continua a non escludere la possibilità di playoff, per riuscire ad arrivare fino in fondo.

Seguiranno aggiornamenti.

"Stop football, no football without fans" è il coro degli ultras d'Europa

Le tifoserie di 150 club italiani e anche un ricco numero di sostenitori di squadre straniere, chiedono di non tornare a disputare le partite di calcio finchè non verrà reso loro possibile l’accesso sugli spalti.

 “Stop football, no football without fans”, titola così il comunicato redatto in più lingue dagli ultras europei. Le tifoserie italiane, tedesche, spagnole e francesi(prime fra tutte) hanno dato vita a questa protesta contro la possibile ripresa dei campionati di calcio. I tifosi ritengono le porte chiuse un controsenso rispetto alla natura stessa dello sport più popolare del pianeta.
Anche gran parte del tifo organizzato pugliese,di tutte le categorie, ha aderito alla protesta. Per esempio gruppi ultras di  squadre come : Andria,Foggia,Barletta,Bitonto,Bisceglie,Canosa,Casarano,Cerignola,Corato,Galatina, Gravina, Manduria,Manfredonia,Spinazzola,Trani, Ostuni, Martina Franca, Ruffano.
Di seguito una parte del comunicato :
I governi hanno dichiarato il lockdown totale, tutelando così la cosa più preziosa che abbiamo: la salute pubblica. Riteniamo più che ragionevole lo stop assoluto del calcio europeo. Invece chi lo gestisce ha espresso un solo obiettivo: ripartire. Siamo fermamente convinti che scenderebbero in campo solo ed esclusivamente gli interessi economici. Lo conferma il fatto che i campionati dovrebbero ripartire a porte chiuse, senza il cuore pulsante di questo sport popolare: i tifosi. Chiediamo agli organi competenti di mantenere il fermo delle competizioni calcistiche, fino a quando l’affollamento degli stadi non tornerà un’abitudine priva di rischi per la salute collettiva. Oggi il calcio è considerato più come un’industria che come uno sport. Sono le pay-tv a tenere sotto scacco le società, in un sistema basato solo ed esclusivamente su business e interessi personali: se non verrà ridimensionato, porterà alla morte del calcio stesso. Se noi ultras intendessimo lucrare sulla nostra passione, come ci capita di leggere e sentire in questi giorni, spingeremmo per la ripartenza dei campionati. Tutto questo deve cambiare. Siamo pronti a confrontarci con chi di dovere, per riportare il calcio ai suoi albori, per tornare a vivere la nostra più grande passione in prima persona, per fare in modo che questo torni a essere  UNO SPORT POPOLARE”.
 

Gravina: "Rinviato il Consiglio Federale dell'8 maggio. E sulla riforma dei campionati.."

Rinviato il consiglio Federale dell’8 Maggio. La notizia dell’ultim’ora arriva direttamente dal portale della FIGC.

Il presidente Gravina non ha confermato né smentito le indiscrezioni sul nuovo format del campionato (notizia circolata nelle scorse ore, di cui vi abbiamo parlato qui): “con riferimento all’ipotesi di riforma dei campionati, in particolare sulla Serie C, circolata nelle ultime ore su alcuni organi di informazione e sui social media, la FIGC precisa che nel tavolo di confronto istituito dal presidente Gabriele Gravina con tutte le componenti federali lo scorso gennaio, sono stati discussi diversi scenari, ma i lavori si sono interrotti a causa dell’emergenza da Covid-19. Non appena possibile, è volontà della Federazione riprendere a discutere alcune proposte di riforma nel rispetto delle norme statutarie“.

Prosegue Gravina: “la riunione del Consiglio Federale programmata l’8 maggio è stata posticipata per la necessità di maggiori approfondimenti. Per consentire al sistema calcio di fronteggiare la crisi contingente, il Consiglio Federale sarà prossimamente riconvocato con all’ordine del giorno le tematiche inerenti la ripresa dell’attività sportiva e per stabilire le linee guida per l’iscrizione ai prossimi campionati”.

Non è comunque che la proposta di riforma dei campionati delle scorse abbia suscitato importanti spunti di riflessione in Federazione, tanto da prendere tempo per un Consiglio Federale decisivo per il calcio italiano.

Serie B a 40 squadre (in due gironi), Serie C a 60: l'indiscrezione di Sportitalia

Se dovessero trovare conferma le indiscrezioni lanciate ieri sera da Sportitalia, il calcio italiano si verrebbe a trovare di fronte ad una vera e propria rivoluzione, e non già ad un semplice cambio di format dei campionati.

Secondo l’emittente guidata da Michele Criscitiello, il campionato di Serie A resterebbe l’unico torneo invariato nel suo format: 20 squadre, con tre retrocessioni in Serie B.

  Il campionato di B dovrebbe essere trasformato in una maxi seconda serie composta da 40 squadre, suddivise in due gironi. Dalla Serie B verrebbero promosse in massima serie le vincitrici dei due raggruppamenti. Al termine del campionato dovrebbero poi essere disputati dei playoff unici per i due gironi, da cui uscirebbe la terza promossa in Serie A. Tre squadre per ogni girone dovrebbero retrocedere in Serie C.

La terza serie si appresterebbe, invece, a diventare un campionato non professionistico. Il format sarebbe quello di 60 squadre semiprofessionistiche, suddivise in tre gironi, che promuoveranno sei squadre in Serie B: la prima di ogni raggruppamento; le vincitrici di playoff di ogni singolo girone. Infine, nove squadre retrocesse in Serie D: tre per ogni girone.

Una vera rivoluzione, insomma. Non resta che attendere il Consiglio Federale di giovedì 7 Maggio per capire se la “bomba” lanciata da Sportitalia deflagherà o verrà disinnescata.

Spadafora: "Insufficienti i protocolli per la ripresa. Pressioni dal calcio, vogliamo sicurezza"

Il protocollo elaborato dalla FIGC per la ripresa è stato valutato insufficiente. Ed ancora: si sta scambiando la volontà di prendere decisioni in sicurezza con l’intenzione di penalizzare il calcio; dal calcio tante pressioni per riprendere. Questi, in estrema sintesi, i concetti chiave dell’intervista rilasciata dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora alla trasmissione  Che tempo che Fa di Fabio Fazio.

Sulla ripresa dal 18 maggio e sui protocolli da adottare. “Sì, nella misura in cui però si arriva al 18 maggio con condizioni e protocolli di sicurezza. In questi giorni c’è un tentativo maldestro da presidenti e commentatori di trasformare sicurezza e serietà nell’incapacità di decidere, o nel voler penalizzare il calcio. Non è così, ma la ripresa deve essere graduali sennò i sacrifici fatti diventano nulla. La FIGC ha presentato un protocollo, e ieri sera il Comitato tecnico-scientifico ha valutato non essere ancora sufficiente. Serviranno approfondimenti, e da quelli trarremo la conclusione”.

Sulle pressioni della Serie A per la ripresa e sull’ipotesi sospensione definitiva.  Con Gravina ho un ottimo rapporto, ma poi se andiamo a vedere nel dettaglio delle leghe, non credo che la Serie A sia incline ad accettare la sospensione del campionato da parte del Governo, tutt’altro, e lo dico dalle pressioni che riceviamo costantemente. Rispetto e sostengo il calcio, ma poco fa anche il mio omologo spagnolo ha detto che non sa se ripartiranno, l’Olanda ha già chiuso. Noi dobbiamo dare dei segnali, e questi primi sono importanti, ma le fasi successive ce le dobbiamo conquistare noi italiani, nulla è scontato. Immagino già gli improperi della Lega Serie A, ma io devo tutelare tutto lo sport“.

Sul calcio dilettantistico e femminile. “Intanto diamo una buona notizia: da domani Sport&Salute potrà emettere i primi 27mila bonifici per i lavoratori dello sport. Rispetto all’INPS ci abbiamo messo più tempo, ma la cosa straordinaria che ho scoperto è che questo mondo non ha tutele per i suoi lavoratori, e vado da istruttori di palestra a chi taglia l’erba di un campo. Estendiamo i 600 euro pure a loro. E c’è un fondo da 100 milioni del Credito Sportivo per tutte le attività sportive che in questo momento sono chiuse e non hanno altre agevolazioni”.

FIGC, stagione prolungata fino al 2 Agosto.

La stagione ufficiale calcistica verrà prorogata al 2 Agosto.

Ad annunciarlo è il presidente della FIGC Gabriele Gravina, la cui decisione si rende necessaria per portare a termine regolarmente i campionati sospesi per l’emergenza COVID-19.

Nelle prossime ore la FIGC adotterà una delibera che, nel rispetto delle raccomandazioni UEFA e delle misure Governative, darà ufficialità alla decisione già annunciata. Ancora da decifrare, invece, è la questione dei contratti in scadenza al 30 Giugno 2019.

Il mondo del calcio – dichiara il presidente Gravina al sito ufficiale figc.it – sta lavorando incessantemente e in maniera responsabile per trovare soluzioni concrete e sostenibili alla crisi generata dal Covid-19, comprese quelle necessarie e indispensabili per salvaguardare le competizioni 20/21. Anche per questo merita rispetto, invece di essere strumentalmente utilizzato per polemiche destituite di qualunque fondamento. Ringrazio il Ministro Spadafora per l’attenzione riservata nella riunione di ieri, durante la quale è stato spiegato approfonditamente qual è il nostro approccio: tornare a giocare in sicurezza perché ce lo dice il buon senso e perché ce lo chiedono gli organismi internazionali a cui il calcio italiano è collegato. Confermando quanto affermato durante l’incontro e animati dal consueto spirito di collaborazione, sarà mia cura inviare al CONI il protocollo che abbiamo realizzato, restando a disposizione per eventuali preziose indicazioni. Siamo soddisfatti del costante confronto che stiamo avendo col Ministro per lo Sport, ma anche con quelli della Salute e dell’Economia e delle Finanze, ai quali abbiamo prospettato tutte le misure necessarie. Mi stupisce, invece, dover constatare ancora una volta quanto la tentazione di parlare continuamente di calcio, per la notorietà che da questo discende, induca diversi interlocutori a commentare cose di cui sono evidentemente male informati”.

Lega B: "Proposta Lega Pro in contrasto con spirito di squadra"

Aveva destato perplessità la proposta di ieri della Lega Pro (di cui vi avevamo parlato qui), con cui la Serie C chiedeva alla FIGC rispettivamente: la sospensione definitiva del campionato, la promozione in B delle attuali prime in terza serie e di una quarta squadra (addirittura) sorteggiata, il blocco delle retrocessioni dalla C alla D, il blocco dei ripescaggi dalla Serie D alla Serie C.

Arrivano oggi le prime reazioni ufficiali alla proposta della Lega Pro: per la Lega B la proposta del direttivo di Serie C è in contrasto con lo spirito di squadra. La lega cadetta, attraverso un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale, si è detta innanzitutto stupita dal  metodo adottato dal presidente Ghirelli, il quale non ha mai coinvolto nella riflessione le altre componenti federali, né ha adottato un pur minimo grado di condivisione circa quanto la Lega Pro si apprestava a proporre; per la Lega di B, poi, le proposte avanzate dalla Serie C appaiono totalmente non condivisibili e irricevibili. Per la Serie B è irricevibile  sia la scelta di interrompere la disputa del campionato in modo unilaterale, in un momento in cui il calcio italiano sta tentando la ripresa, sia i meccanismi di passaggio di categoria, dove l’idea di procedere a un sorteggio per individuare la quarta società da promuovere in Serie B appare alquanto fantasiosa oltre che sconosciuta nel nostro sistema professionistico.

Queste le dichiarazioni del presidente della Lega di B, Mauro Balata, ai microfoni di legab.it: “bisogna infine rilevare in un’ottica più generale, come oggi più che mai occorra individuare percorsi di riforma condivisi, volti a supportare nell’immediato le società per superare la crisi contingente, e che siano proiettati a garantire una nuova oramai ineludibile stabilità di sistema nell’ottica di una reale sostenibilità. Senza alcun intento polemico, si ritiene in ogni caso necessario l’autorevole e urgente intervento del Presidente Federale, vista anche la preannunciata celebrazione delle seduta assembleare della Lega Pro del 4 maggio, affinché venga tutelato e affermato il valore delle regole e preservate le ragioni di tutte le componenti, riconducendo il tema nella sede federale deputata”.

Sospiro di sollievo, dunque, per tutte quelle piazza che avrebbero visto azzerate le proprie speranze di tornare tra i professionisti, qualora fosse passata la line della Lega Pro: su tutti il Foggia, attualmente secondo a -1 dal Bitonto nel girone H di Serie D.

Coronavirus, FIGC invia protocollo di ripresa ai ministri di Sport e della Salute

(ANSA) – ROMA, 18 APR – Il protocollo contenente tutte le disposizioni per la ripresa in sicurezza degli allenamenti delle squadre di calcio, studiato dalla commissione medico scientifica della Federcalcio con l’aiuto di esperti del settore, è stato inviato nel primo pomeriggio dal presidente federale, Gabriele Gravina, ai ministri dello Sport e della Salute, Vincenzo Spadafora e Roberto Speranza. Il documento, frutto del gruppo di lavoro presieduto dal prof. Paolo Zeppilli, sarà adesso valutato dai due ministeri. Le linee prevedono che le squadre potranno tornare al lavoro ma con rigidi criteri di sicurezza: i giocatori verranno costantemente monitorati e i contatti con l’esterno dovranno di fatto essere azzerati. (ANSA).

Coronavirus – Guerra (OMS) e Borrelli sulla ripresa dei campionati

Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ed Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni ai vari organi di stampa nazionali.
Così Ranieri Guerra a La7: “Stiamo cercando di dare delle indicazioni e se tali vengono rispettare ci può essere una ipotesi di riapertura. Quali indicazioni? I test continui per tutti i soggetti interessati ma anche il distanziamento sociale che però essendo uno sport di contatto è difficilissimo da mantenere. Occorrerà fare una serie di verifiche, che al momento mi appaiono difficili da superare”.
Questo invece quanto dichiarato da Angelo Borrelli in merito alla possibile riapertura delle attività produttive prima del termine del 3 maggio prossimo fissato dal Governo: “Al momento qualsiasi ipotesi sulla possibile riapertura di alcune filiere produttive nelle prossime settimane è prematura. Al momento la task force è al lavoro su un report, poi una valutazione sarà fatta dal decisore politico

AIC, Calcagno: «Decretare promozioni e retrocessioni è un dovere sportivo»

Intervistato da Radio1 Rai, il vicepresidente AIC Umberto Calcagno ha commentato anche la possibilità che i campionati della stagione sportiva 2019-2020 non vengano conclusi a causa dell’emergenza Coronavirus.
Queste se sue parole: “Sono convinto che se non riusciremo a completare i campionati, e purtroppo le esperienze passate ce lo insegnano, il prossimo campionato rischia di partire molto più tardi perché il contenzioso che si creerà sui due terzi di campionato già disputato, e sulle decisioni che per forza di cose il nostro mondo dovrà prendere, perché abbiamo la responsabilità sportiva di decretare promozioni e retrocessioni, porteranno a posizioni che sicuramente scontenterebbero qualcuno. Il mio augurio è che la stagione si possa concludere, vorrebbe dire anche preservare gli investimenti di chi quest’anno ha fatto calcio“.

Coronavirus, positivo l'ex Foggia Antonio Vacca

C’è anche un ex foggia nella lista dei calciatori professionisti di Serie A e B a risultare positivo al test per il Covid-19.

Si tratta dell’ex centrocampista e vicecapitano Antonio Junior Vacca. Il Venezia fa sapere attraverso un comunicato ufficiale che le condizioni del calciatore sono in miglioramento, dopo il superamento della fase sintomatica. Vacca si trova attualmente in isolamento.

Questo il comunicato della società lagunare.

“Venezia FC informa che il calciatore Antonio Junior Vacca è risultato positivo al test per l’identificazione del Coronavirus-COVID-19. Attualmente Antonio Junior Vacca si trova in isolamento presso la sua abitazione. Le sue condizioni di salute sono migliorate poichè ad oggi il giocatore ha superato la fase sintomatica. La società nei prossimi giorni si adopererà per far porre in essere le misure necessarie di verifica sullo stato di salute degli altri tesserati e dipendenti”.

L'allarme di Tommasi: «Servono garanzie per i giocatori di Serie C e D»

Intervistato da Rainews24, Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione italiana calciatori, ha parlato della questione dei tagli degli stipendi, tema molto discusso negli ultimi giorni.
Queste le parole del numero uno Aic: «Il Monza? Sono accordi che singolarmente i club stanno iniziando a cercare con i loro tesserati. Quello di cui stiamo parlando con la Lega Pro è un tema a cui teniamo molto, che sono i redditi più bassi. Soprattutto in Lega Pro, Serie D e nel calcio donne ci sono giocatori che mantengono la famiglia con redditi molto bassi, ma che rischiano oggi di non venire rispettati per la crisi. Il tentativo che stiamo facendo è capire se le risorse che si risparmiano e che si riescono a recuperare dal sistema possono aiutare ad avere almeno una garanzia e una tutela di questi stipendi più bassi, senz’altro non paragonabili a quelli che sentiamo sui giornali dei grandi campioni. Il 70% dei giocatori di lega Pro guadagna meno di 50 mila euro lordi. Sono tanti i ragazzi che oggi non hanno una prospettiva davanti perché non si sa quando e se si riprenderà a giocare. La Serie D conta più di 160 squadre ed è complicato trovare una situazione di sicurezza totale in tutto il territorio e quindi il rischio di finire anticipatamente è molto alto e questo ovviamente mette in difficoltà parecchi ragazzi che vivono di calcio. Al di là della tutela della salute dei singoli atleti, credo che abbiamo anche la responsabilità di far ripartire una macchina che non coinvolge solo atleti, allenatori e dirigenti, ma anche magazzinieri, massaggiatori, autisti, addetti al campo. Tutte queste persone devono essere messe in sicurezza e tornare al lavoro quando le condizioni lo permetteranno. Come abbiamo visto è troppo veloce l’inizio di un nuovo focolaio e non possiamo permettercelo».

CONI, il presidente Malagò: “Molti sport annulleranno la stagione”

Il presidente del CONI Giovanni Malagò, ha parlato della ripresa della Serie A ai microfoni di Radio 24: “Non sono contrario a quanto fatto dalla Federugby (sospensione definitiva della stagione 2019/2020). Magari non condivido il timing perché l’ordinanza scade il 3 aprile… Ieri Spadafora ha detto che in precedenza era stato troppo ottimista sulla ripresa del campionato il 3 maggio. Secondo me si arriverà a quanto detto dal rugby in molti sport, non so se in tutti. Ogni sport lo devi guardare nella sua specificità“.

Gravina a Sky Sport: “Rischiamo di perdere 3000 società dilettantistiche”

Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, è intervenuto a Sky Sport, soffermandosi sulle strategie in merito alle tante ipotesi sulla ripresa dei campionati attualmente fermi a causa dall’emergenza Coronavirus: “L’ipotesi di passare ad una Serie A a 22 squadre dovrebbe confrontarsi con un campionato che probabilmente partirà già in ritardo e dovrà comunque finire a maggio 2021 per l’Europeo: mi apparirebbe cosa schizofrenica avere l’esigenza di giocare meno partite e fare una A con 22 squadre. Sarebbe un campionato ingestibile. Sono preoccupato per tutto il calcio, la A, la B, la C e il mondo dilettantistico – dice ancora Gravina -. Anzi, comincerei da lì perché è un settore che rischia di perdere oltre tremila società: un disastro”.

SPECIALE COVID-19: Il CONI ferma tutto lo Sport fino al 3 Aprile.

Sono ore importanti e decisive quelle che vive la nostra Nazione in seguito all’ emergenza sanitaria COVID-19. Dopo il blocco della Regione Lombardia, arrivato sabato scorso con un decreto legge firmato dal Premier Giuseppe Conte, nella riunione straordinaria odierna, svolta presso il Foro Italico, il CONI, nella figura del presidente Giovanni Malagò, ha annunciato la SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ SPORTIVE fino alla data del 3 aprile 2020. Pertanto anche la Serie A, Serie B, LegaPro, LND e tutti i campionati minori dovranno fermarsi fino a tale data.

Il Comunicato Ufficiale diramato dal CONI:

“Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:

 

  1. tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
  2. sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020;
  3. per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
  4. di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
  5. viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.

Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche“.

Dunque nell’ attesa di ulteriori sviluppi ci auguriamo che la situazione possa rientrare quanto prima e tornare alla normalità.

Danilo Sandalo