V. Matino, una vittoria che vale i playoff: battuto il Maglie per 2-1

La Virtus Matino di mister Giuseppe Branà batte il Maglie a domicilio per 2-1 e conquista matematicamente un posto nei playoff.
Una partita tosta, combattuta dalle due squadre in maniera grintosa, colpo su colpo, con entrambe decise a non cedere nulla all’ aversario.
Succede tutto nella ripresa con il Maglie che passa in vantaggio con Manganaro che al 16′ minuto batte Musco con una conclusione imprendibile per l’ estremo difensore matinese.
Passano appena quattro minuti ed il Matino raggiunge il pareggio grazie ad un calcio di rigore realizzato da Giambuzzi.
Al quinto minuto di recupero il Matino trova il gol che vale i playoff, ancora con Giambuzzi che sfrutta una lunga rimessa laterale di Vaughn e sigla il gol del sorpasso bianco azzurro.
Il Matino vince una gara strepitosa e conquista un posto nei playoff. Per il Maglie ci sarà ancora da sudare domenica prossima e sperare in un passo falso degli avversari.
A fine gara il portiere della Virtus, Pasquale Musco, ha dichiarato ” con la vittoria di ieri finalmente abbiamo raggiunto il nostro obiettivo ovvero andare ai playoff. E’ stata la ricompensa di tutti i nostri sacrifici e di tutto il lavoro fatto in questi mesi.

Danilo Sandalo

Salguero stende il Gallipoli e la Virtus Matino vede i playoff.

La Virtus Matino di mister Giuseppe Branà si aggiudica il derby contro il Gallipoli vincendo per 3-2 una partita tutta cuore e grinta e a dir poco spettacolare, grazie ai cinque gol messi a segno dalle due squadre, e ritorna prepotentemente in corsa per un posto nei playoff. Per la squadra della presidentessa Cristina Costantino sarà decisiva la sfida di domenica prossima contro il Toma Maglie al ” Tamborino Frisari “.
Gli ionici partono alla grande e già al secondo minuto di gioco si portano in vantaggio con Diego Manisi che sorprende la difesa matinese e realizza il classico gol dell’ ex.
La Virtus non si perde d’ animo e prova a reagire ma trova sulla sua strada un grande De Santis bravo al alzare un muro nei confronti dell’ offensiva matinese.
Nella ripresa mister Branà manda in campo Salguero il quale inizia il suo show personale siglando prima il pareggio al 15′ minuto ed il sorpasso nove minuti più tardi.
Il Matino sembra assaporare il gusto della vittoria ma al 40′ minuto arriva la doccia fredda per i locali con Monteduro che sigla il gol del pareggio per i giallorossi di mister Manca.
Neanche il tempo di riprendere il gioco ed è ancora Salguero a siglare il gol del definitivo 3-2, regalandosi la gioia della prima tripletta stagionale ed alla Virtus quella di vincere un derby bellissimo e combattuto che potrebbe risultare decisivo in chiave playoff.
A fine gara il mattatore della gara, Juan Salguero, ha dichiarato: ” sono molto contento per questa tripletta e per aver aiutato la squadra a vincere al di là della soddisfazione personale. Stiamo facendo di tutto per raggiungere i playoff e lo abbiamo dimostrato già la settimana scorsa ribaltando la partita così come abbiamo fatto anche oggi “.

Danilo Sandalo

Virtus Matino, vittoria con vista playoff: espugnato il “Basurto” di Racale.

La Virtus Matino espugna il “Basurto” di Racale e si aggiudica tre punti importantissimi che permettono alla squadra della presidentessa Costantino di rimanere agganciata al “treno” che porta ai playoff.
Una vittoria molto importante per i ragazzi di mister Branà che ritrovano la vittoria in campionato che mancava dall’ 11 aprile, giorno della ripresa del campionato di Eccellenza, in cui la Virtus Matino ebbe la meglio sul Grottaglie grazie a un tennistico 6-0.
La Virtus Matino parte forte e macina gioco ed occasioni con Flordelmundo, Ruibal, Facundo e Marin ma non riesce ad incidere particolarmente per superare l’ estremo difensore racalino, Passaseo. Dopo aver sprecato tanto il Racale viene pian piano fuori ed inizia ad affacciarsi dalle parti di Musco ed al 41′ minuto trova addirittura il vantaggio con Pirretti, grazie ad un calcio di punizione magistrale che batte il portiere matinese.
Nella ripresa gli ospiti tornano in campo determinati a ribaltare la partita e, dopo mezzo minuto, trovano il pareggio con Facundo. Il Matino ci crede e continua a spingere sull’ accelleratore ed al 19′ minuto del secondo tempo arriva il sorpass grazie ad un calcio di rigore trasformato dall’ argentino Giambuzzi.
La gara prosegue con il Matino che continua ad attaccare ma che al 41′ minuto subisce l’ espulsione del capitano Damian Salto che così sarà costretto a saltare la prossima gara per squalifica.
Il Matino quindi torna alla vittoria e a sperare in un “posto al sole” in classifica in vista dei playoff a due giornate dal termine del campionato.

Danilo Sandalo


V. Matino – Deghi 1-1: Giambuzzi risponde a Procida.

Passo indietro per la Virtus Matino di mister Branà che nella gara casalinga contro la Deghi non va oltre il risultato di parità non riuscendo a convincere del tutto sul piano della concretizzazione.
I bianco azzurri matinesi pur mantenendo una certa superiorità del campo e nella gestione della palla, solo in rarissime occasioni sono arrivati alla conclusione, permettendo ad Isceri di trascorrere un pomeriggio di ordinaria amministrazione.
La Deghi dal canto suo ha giocato la classica partita onesta e grintosa, senza sceneggiate, guadagnando un punto meritatissimo più per il morale che per la classifica.
Il Matino parte bene e sembra il preludio di un pomeriggio di grandi soddisfazioni, ma col passare dei minuti il gioco offerto non si materializza in nessuna azione pericolosa degna di nota ed il primo tiro in porta viene effettuato da Ruibal solo sul finire della prima frazione di gioco.
Nella ripresa, quando ci si aspetta la reazione dei padroni di casa, è la Deghi a soprendere passando in vantaggio con Procida al 46′ minuto.
Un colpo duro ed inaspettato per i ragazzi di Branà che però sembrano ricevere finalmente la scossa giusta iniziando a spingere sull’ accelleratore per recuperare una partita che improvvisamente sembrava sfuggire di mano.
Al 57′ minuto Ripanto viene steso in area di rigore e l’ arbitro non ha dubbi nel concedere il penalty che Giambuzzi trasforma con freddezza ristabilendo la parità.
Raggiunto il pareggio la partita riprende i ritmi precedenti e al sesto minuto di recupero il Matino rischia di subire la beffa ancora da parte di Procida che conclude a rete ma trova un attento Musco a respingere.
Finisce così il match che doveva rilanciare la compagine matinese dopo l’ inaspettata ed immeritata sconfitta con l’ Otranto, ma in un campionato “strano” come questo servirà alla squadra ed all’ ambiente per crescere, fermo restando che i playoff rimangono un obiettivo ancora a portata di mano.

Danilo Sandalo



V. Matino – D.C. Otranto 1-2, Salto (Matino): “Dobbiamo continuare a lavorare sodo”

Il tanto atteso big match di giornata tra Virtus Matino e De Cagna Otranto finisce con la vittoria da parte degli ospiti che si sono imposti con il risultato di due reti ad una.
Una partita dai due volti quella della squadra di mister Branà che, fino al gol ospite arrivato con Mariano al 19′ minuto del primo tempo, aveva dimostrato la solita spigliatezza creando spazi ed occasioni che potevano far passare un brutto pomeriggio agli idruntini.
Subito il gol del vantaggio l’ undici matinese sembra quasi sparire dal campo consentendo agli avversari prendere sempre più possesso e consapevolezza di poter portare a casa il risultato.
Nel secondo tempo la musica non sembra cambiare più di tanto fino al gol del raddoppio otrantino arrivato con Tourè su calcio di rigore assegnato dall’ arbitro in seguito ad un ingenuo fallo di C. Margagliotti ai danni di Mancarella.
A questo punto viene fuori l’ orgoglio del Matino che si spinge in avanti alla ricerca del gol e causa l’ espulsione, al 25′ minuto del secondo tempo, del difensore ospite Matteo Nacci per doppia ammonizione.
La porta dell’ Otranto diventa un assedio e Caroppo è chiamato agli straordinari ma sembra un pomeriggio stregato per i ragazzi di Branà che con capitan Salto colpiscono il palo a portiere battuto.
All’ 84′ minuto è Davide Cavalieri a siglare il gol che dimezza lo svantaggio e riapre le speranze per i bianco azzurri matinesi, grazie a un gran tiro da fuori area che si insacca alla destra dell’ incolpevole portiere idruntino.
Il Matino spinge e prova l’ assalto finale ma Caroppo continua nel suo personale show di giornata negando ancora una volta il gol a Cavalieri che di testa per poco non riesce a siglare la rete del pareggio e la sua doppietta personale.
Finale di gara molto acceso con un accenno di parapiglia al triplice fischio, causato anche da una direzione di gara forse troppo “leggera” vista qualche provocazione di troppo da parte degli ospiti che, sia chiaro, non hanno rubato nulla meritando di vincere sul campo, però certi atteggiamenti andrebbero rivisti e smorzati sul nascere e su questo è sindacabile solo il direttore di gara che è stato troppo permissivo e probabilmente si sarà affidato più al buon senso e alla maturità dei presenti sul terreno di gioco, trascurando però il fattore della “trance” agonistica che talvolta ha la meglio in circostanze come questa.
Amareggiato a fine gara Damian Salto, capitano della Virtus Matino, il quale ha dichiarato ” sicuramente non abbiamo fatto una buona gara nel primo tempo e nel secondo fino al gol del raddoppio dell’ Otranto. Dopo si è visto il vero Matino avendo avuto diverse occasioni per pareggiare e solo la sfortuna non ha permesso che ciò avvenisse. Mi dispiace moltissimo ma dobbiamo continuare a pedalare perchè mancano diverse partite e lo spirito da mettere è quello di continuare a credere che ogni domenica sia una finale “.

Danilo Sandalo


Asd Ugento e Virtus Matino si dividono la posta in palio

Finisce in parità il big match di giornata nel girone B di Eccellenza pugliese. Asd Ugento e Virtus Matino si dividono la posta in palio al termine di un match maschio, combattuto e da buoni contenuti tecnici. Reazione importante quella messa in campo dall’undici giallorosso allenato da Mimmo Oliva che raddrizza il risultato nei minuti finali della contesa. Ora le due squadre, complici le soste forzate per Martina e De Cagna Otranto, si dividono la testa della classifica.

Ritmo alto in apertura di gara, la compagine di casa cerca di fare gioco con il fraseggio, ma il Matino guidato in panchina da Giuseppe Branà tiene botta senza correre particolari pericoli. Conte si fa vedere di testa.

Al 17’ proteste dell’Ugento per un presunto tocco di un difensore in area di rigore avversaria dopo un controllo a seguire di Garcia Miranda. Sul capovolgimento di fronte, il solito Conte si fa trovare pronto sul cross dal destra: il colpo di testa del numero nove trasferta si infila a fil di palo alla sinistra dell’incolpevole Russo.

Il gol subìto taglia le gambe a capitan Regner e compagni che non riescono a imbastire una reazione degna di nota. L’unica azione a finire sul taccuino delle occasioni è un tiro cross di Miccoli, ottima la prova del 2002 sulla corsia di destra, che mette i brividi a Musco ma sfila sul fondo.

A inizio ripresa, Oliva ridisegna la squadra con l’inserimento di Tardini al posto del centrale di difesa Sansò. L’avvio di secondo è vibrante, con le due squadre che mettono orgoglio e voglia sul terreno di gioco, sebbene col passare dei minuti la fatica inizia a farsi sentire. Nell’Ugento, Signore è provvidenziale nel contrare Conte, Regner cerca gloria dal limite ma il suo tiro è deviato in angolo da un avversario. Ospiti che si fanno vedere con le conclusioni di  Facundo e Alemanni, nell’occasione è attento Russo, ma col passare dei minuti la spinta giallorossa diviene asfissiante. Il sinistro di Maiolo dal cuore dell’area di rigore esce di poco, Miccoli e Lopez cercano il bersaglio dalla distanza senza fortuna.

Quando mancano nove minuti alla fine del match, arriva il pareggio dell’Ugento. Gran lavoro sulla destra di Lopez, pallone teso all’altezza del dischetto del rigore e Rafael Tardini si inventa un grandissimo gol: volo d’angelo ad anticipare il diretto avversario e pallone spizzato di testa che finisce all’angolino opposto.

Sulla spinta dell’entusiasmo, i giallorossi jonici cercano il colpaccio, nessuno riesce a capitalizzare un pallone vagante nei 16 metri. L’ultima occasione è di marca Virtus, il sinistro di Nico Margagliotti incoccia la schiena di un avversario e finisce sul fondo non lontano dalla porta.

Messa in archivio la partita con la Virtus Matino della presidentessa Cristina Costantino, l’Asd Ugento torna in campo domenica prossima 25 aprile con la sfida esterna sul campo del Sava.

CAMPIONATO ECCELLENZA PUGLIESE 2020/2021

18 APRILE 2021 – ORE 16.30

ASD UGENTO – VIRTUS MATINO 1-1

ASD UGENTO: Russo, Miccoli, Fabiani, Sansò (1’st Tardini), Martinez, Signori, Maiolo, Soria, Garcia Miranda, Regner, Lopez. All. Oliva. A disposizione: Bibba Corciulo, Marasco, Diarra, Solidoro U., Solidoro G., Chirivì, Pino.

VIRTUS MATINO: Musco, Giambuzzi (32’Margagliotti N.), Margagliotti C., Marin, Cavalieri, Salto, Alemanni (27’st Tundo), Poletì (21’st Fina), Conte (38’st Vaughn), Rubal (27’st Salguero), Facundo. All. Branà. A disposizione: Leopizzi, Ripanto, Marulli, Capodieci.

ARBITRO: Lovascio di Molfetta

RETI: 18’pt Conte; 37’st Tardini.

ASSISTENTI: 1/ Vitobello di Barletta; 2/ Gorgoglione di Barletta

AMMONITI: Giambuzzi (VM), Alemanni (VM), Fabiani (U), Rubal (VM), Garcia Miranda (U).

RECUPERO: 1’Pt; 3’St

Termina in parità il big match di giornata tra Ugento e Virtus Matino

Termina in parità, con il risultato di 1-1, il big match del Campionato di Eccellenza tra ASD Ugento e Polisportiva Virtus Matino.
Le due squadre quest’ oggi hanno dimostrato ampiamente di meritare il primo posto in graduatoria, almeno fino a questo momento, avendo dato vita a un match molto sentito e dall’ alto contenuto agonistico, il tutto sotto gli occhi del presidente del comitato regionale dilettanti Vito Tisci.
Fin dalle prime battute l’ Ugento ha dimostrato di tenere bene il campo cercando di intimorire gli avversari grazie a una verve agonistica molto intensa, ma è il Matino a rendersi pericoloso con Conte che di testa prova ad impensierire il portiere Russo.
E’ solo il preludio del gol che arriva al 19′ minuto sempre con Giuseppe Conte che raccoglie un cross perfetto di Margagliotti C. e di testa batte l’ estremo difensore ugentino, siglando il gol del vantaggio per gli ospiti.
Il primo tempo si chiude con un’ azione pericolosa ancora del numero nove matinese che però si conclude in un nulla di fatto.
Nella ripresa gli uomini di Oliva tornano in campo intenti a recuperare lo svantaggio, ma è il Matino a rendersi due volte pericoloso con Facundo ed Alemanni.
A questo punto l’ Ugento ingrana la quarta per raggiungere il pareggio e, dopo due tentativi di Maiolo e Lopez, è Tardini a insaccare di testa a otto minuti dal termine.
Nel finale è il nuovo entrato Nico Margagliotti ad avere la palla buona per regalare la vittoria al Matino, ma il suo tiro viene respinto in calcio d’ angolo e qui si chiudono di fatto i giochi
Una bella gara ed un pareggio tutto sommato giusto tra due squadre molto in forma, allenate da due tecnici che sono un lusso per la categoria per la loro bravura. Unica nota stonata la gestione da parte del direttore di gara, il signor Lovascio di Molfetta, non sempre all’ altezza nelle decisioni in cui è stato chiamato in causa che hanno surriscaldato gli animi dei protagonisti in campo, rischiando di perdere di mano le redini della gara.
Soddisfatta anche la presidentessa della Virtus Matino, Cristina Costantino, che a fine gara ha così commentato ” il Matino ha giocato senza paura a Ugento. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo e se fossimo stati un pò più cinici avremmo chiuso prima la partita cosa che poi abbiamo pagato. Nel secondo tempo l’ Ugento è salito in cattedra mentre noi abbiamo un pò arretrato e nel finale, grazie ai cambi effettuati dal mister, avremmo potuto vincere con Nico Margagliotti che ha avuto un’ ottima occasione per segnare. Ma va bene così, sono soddisfatta”.

Polisportiva Virtus Matino: Musco, Giambuzzi, Margagliotti C. D., Marin, Cavalieri, Salto, Alemanni, Poleti, Conte, Rubal, Facundo. A disposizione: Leopizzi, Margagliotti N., Ripanto, Fina, Tundo, Vaughn, Marulli, Capodieci, Salguero.
Allenatore: Giuseppe Branà

ASD Ugento Calcio: Russo, Miccoli, Fabiani, Sansò, Martnez, Signore, Maiolo, Soria, Garcia, Regner, Lopez. A disposizione: Bibba, Corciulo, Marasco, Diarra, Solidoro U., Solidoro G., Tardini, Chirivì, Pino.
Allenatore: Cosimo Oliva.

Reti: Conte 19′ pt, Tardini 37′ st

Danilo Sandalo

Ugento pronto per la sfida con la Virtus Matino

È partito il contdown che porterà alla supersfida di domenica pomeriggio. Si avvicina a grandi passi la gara che metterà di fronte l’Asd Ugento di mister Mimmo Oliva alla Virtus Matino. Reduci da vittorie corroboranti nella gara che ha segnato la ripresa del campionato di Eccellenza pugliese, le due formazioni daranno vita al big match di giornata.

Dopo il blitz sul campo della corazzata Martina, storica affermazione giallorossa al «Tursi» sigillata dalle marcature personali di Ivan Regner e Giuseppe Sansò, l’Ugento ha svolto una settimana importante di allenamenti: in una stagione così compressa e senza prove d’appello, lavorare bene e alla massima intensità è momento imprescindibile. La rosa a disposizione dello staff tecnico è in crescente stato di forma, unica nota stonata le due giornate di stop inflitte dal giudice sportivo a Riccardo di Palma, espulso domenica scorsa nel corso della gara in terra tarantina.

La squadra è concentrata, l’obiettivo fare bene anche al cospetto dell’undici della presidentessa Cristina Costantino: «Affrontiamo un team di riconosciuto valore – sottolinea il presidente dell’Ugento, Dario Reho – costruito con il chiaro intento di giocarsi la vittoria finale. Una squadra che si esprime su livelli importanti, così come abbiamo visto nello scorso mese di ottobre quando abbiamo affrontato il Matino per la gara di andata del secondo turno di Coppa Italia, manifestazione poi sospesa nel corso della stagione». Il massimo dirigente giallorosso è fiducioso: «I ragazzi stanno bene, lavorano quotidianamente con impegno e abnegazione. Lo staff tecnico cura in maniera maniacale tutti i particolari, così come la società cerca di dare sempre il massimo. Siamo una piccola realtà – conclude Dario Reho – vogliamo fare bene e crescere domenica dopo domenica e senza voli di fantasia. Siamo certi che il lavoro alla fine dia sempre i suoi frutti».

La gara interna di domenica con la Virtus Matino potrebbe essere quella di una novità di look in casa ugentina. È pronta infatti la divisa personalizzata per i calciatori che, ottenuto il nulla osta dagli uffici della Lnd di Puglia, potrà essere indossata già dinanzi al cospetto dei biancazzurri. La nuova maglia resta fedele al giallorosso e richiama il centro storico della cittadina jonica in una stilizzazione azzurra.

la nuova maglia dell’ ASD Ugento

«Un “premio” all’impegno dei ragazzi – sottolinea a riguardo il vicepresidente dell’Ugento, Cosimo Bellisario – reso possibile grazie alla vicinanze degli sponsor, primo fra tutti Ameco Assolombarda del senatore Eugenio Filograna. Il quale è pienamente coinvolto in questo progetto importante, nutrendolo in maniera costante e fondamentale. Avere sicurezze in questo periodo complicatissimo – conclude Bellisario – aiuta a lavorare e a impegnarsi ancora di più».

V. Matino-Grottaglie 6-0, Branà: “non era facile ripartire, sono molto contento”

Riparte il Campionato di Eccellenza e la Virtus Matino di mister Branà rifila un tennistico 6-0 al malcapitato Grottaglie che nulla ha potuto contro la furia dell’ undici biancoazzurro, quest’ oggi scatenato come non mai.
La squadra tarantina, probabilmente incappata nella classica “giornata no”, non ha quasi mai impensierito il portiere locale e per giunta ha dovuto contenere i continui attacchi della Virtus Matino che nonostante la lunga sosta aveva la grinta e determinazione di fare bene e portare in cassaforte i tre punti.
Matino in vantaggio al 14′ minuto del primo tempo con Giambuzzi, raddoppio al 36′ con Alberto Tundo e tris al 42′ minuto di Ruibal.
Nel secondo tempo vanno in rete ancora Facundo al 3′ minuto e Salguero al 16′ e 32′ minuto, che fissano il risultato sul definitivo 6-0.
Da segnalare nel finale di gara l’ espulsione di Stele, difensore del Matino, reo secondo l’ arbitro di aver avuto una condotta pericolosa.
Un risultato importante che lascia soddisfatto il tecnico della Virtus Matino, Giuseppe Branà, il quale a fine gara dichiara che “dopo cinque mesi non era facile ripartire e anche se all’ inizio abbiamo avuto un pò di difficoltà dopo siamo stati molto bravi, vale sia per chi ha giocato dall’ inizio sia per chi è subentrato e questa è veramente la nostra forza. Dispiace per l’ espulsione di Stele nel finale, dove forse l’ arbitro è stato un pò troppo fiscale. Ora testa ad Ugento perchè abbiamo otto finali e dobbiamo cercare di fare più punti possibili, ma oggi sono contento per tutto dalla prestazione al risultato. Siamo sulla strada giusta.”

Tabellino

V. Matino: Musco, Poleti, Tundo, Marin, Stele, Salto, Giambuzzi, Facundo, Conte, Rubal, Margagliotti. Allenatore: Giuseppe Branà

Ars et Labor Grottaglie: Crusat, Pisano, Venneri,Bringas, Fumarola, Miale, Doukourè, D’Amicis, Formuso, Lombardi, Notaristefano. Allenatore: Pizzonia Vincenzino

Reti: Giambuzzi 14′ pt, A. Tundo 36′ pt, Ruibal 42′ pt, Facundo 3′ st, Salguero 16′ e 32′ st

Note: espulso Stele (V. Matino)

Danilo Sandalo

-ESCLUSIVA- Virtus Matino, parla il capitano Damian Salto:”Non vedo l’ora di tornare a giocare. Maradona un simbolo”.

Damian Salto, capitano della Polisportiva Virtus Matino, ha raccontato senza peli sulla lingua il suo modo di vivere il calcio e la vita. Da diversi anni ormai si trova in Italia dove ha giocato con Avetrana, Altamura, Nocerina, Deghi Calcio instaurando un rapporto d’ amore con il territorio grazie alle bellezze paesaggistiche ed ai rapporti d’ amicizia che sono diventati “familiari” come lui stesso ha affermato.
In questo periodo di pausa forzata si trova in Argentina dove sta continuando ad allenarsi per farsi trovare pronto non appena il campionato dovesse riprendere.
Come tutti gli argentini ha una passione sproporzionata per il calcio, ma anche una grande forza e determinazione per non arrendersi mai. La stessa forza dimostrata e trasmessa al popolo argentino da Diego Armando Maradona, suo grande idolo ed icona indiscussa di ogni amante di questo sport.

Ciao Damian, innanzitutto come stai e come stai vivendo questo periodo di pausa forzata?

E’ un periodo particolarmente difficile per tutti noi che siamo abituati a stare nello spogliatoio con compagni e staff e fare allenamento ogni giorno, quindi ci manca quel rituale. Al di là di essere qui in Argentina con la famiglia manca tantissimo il nostro lavoro.

Nei giorni scorsi è circolata una lettera che porta la firma dei capitani delle squadre pugliesi che militano nel campionato di Eccellenza, nella quale chiedete di riprendere a giocare quanto prima sia per una questione economica, sia per quanto riguarda la salute di ognuno di voi. Credi che sarete ascoltati o ancora una volta prevrrà l’ arroganza, la sordità e la cecità di chi non vuol sentire e vedere appositamente per non assumersi responsabilità?

Mi auguro di si. Ognuno sta mettendo la propria collaborazione e tutti aspettiamo e vogliamo tornare perchè siamo tutte persone che vivono di calcio al di là del bonus che percepiamo e che siamo disposti a mettere a disposizione delle società affinchè vengano prese le contromisure necessarie per tornare a giocare il prima possibile.

Quindi che sensazioni hai circa la ripartenza?

La mia sensazione personale è di fiducia di tornare a giocare a Marzo. Ogni giorno mi sveglio con questo pensiero perchè è la mia e nostra passione e se ti manca quella non riesci ad essere te stesso al cento per cento.

Parliamo d’ altro. Ormai sono diversi anni che giochi in Italia ed in particolar modo nelle regioni e province del Sud. C’è qualcosa che ti ha particolarmente colpito e che accomuna questi territori con l’ Argentina tuo Paese d’ origine?

E’ vero ho giocato sempre al Sud, dove ho trovato posti bellissimi, un mare mai visto e persone bellissime. Il posto che più si avvicina a casa mia, Buenos Aires, è Nocera avendo giocato con la Nocerina, per come loro vivono il calcio e la città. Ma in generale mi piacciono molto la Campania ed il Salento.

Il poeta argentino Jorge Luis Borges sosteneva che “Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per strada lì ricomincia la storia del calcio”. Secondo Te il calcio è solo un gioco oppure è davvero arte e poesia che racchiude una storia da raccontare sempre più nuova?

Si per me il calcio non è solo un lavoro. Io qui in Argentina ho una scuola calcio dove prendo i ragazzini dalla favela per farli giocare a calcio e toglierli dalla strada, per far capire il valore della vita e dello stare insieme. E’ più di una passione per me tutto questo.

Il più grande artista, poeta e per molti “Dio del calcio” è stato Diego Armando Maradona, guarda caso anche lui argentino. E’ un caso che il più grande calciatore di tutti i tempi sia stato sudamericano? Inoltre Diego per voi argentini rappresenta più l’ artista ed il poeta del calcio oppure un grande uomo che è riuscito a ridare dignità a un popolo martoriato ed umiliato dalla dittatura militare?

Per noi Maradona rappresenta tante cose. Ogni persona che ha giocato a calcio ha sognato di essere Maradona. Inoltre ci ha fatto capire una cosa molto importante, che non sempre vince la squadra con più soldi, ma si vince con la passione e la determinazione. Era un grande esempio di sacrificio, di lavoro e passione.

C’è una frase a cui ti ispiri per cercare di superare ogni giorno gli ostacoli sia in campo che nella vita?

Non proprio. Cerco sempre di avere una motivazione essendo una persona positiva. Pretendo il massimo da me stesso e dico ogni domenica anche ai miei compagni di darci una mano perchè è tutti insieme che si raggiungono obiettivi e risultati.

In estate sei arrivato a Matino. Com’è nata questa proposta e questa scelta?

Sono arrivato al Matino perchè conoscevo Cristina la presidente, il prof. Simone e mister Branà avendoli avuti ad Avetrana. So come lavorano e inoltre ho creduto molto nella presidentessa perchè è una persona che vuole migliorarsi ogni anno ed è proprio quello che cerco anche io.

Se il campionato non dovesse riprendere pensi di rimanere ancora in Italia anche il prossimo anno oppure valuteresti di ritornare in Argentina?

Per come è la situazione non si può sapere ancora. Se il calcio non riprende non so cosa farò. Da questo virus abbiamo imparato che bisogna vivere alla giornata.

Per finire, tra il Sudamerica, ed in particolare l’ Argentina, ed il Salento sembra ci sia un legame quasi immaginario quanto forte ed inossidabile considerando che fin dall’ esordio del Lecce in Serie A nel 1985 sono arrivati gli argentini Barbas e Pasculli, quest’ ultimo campione del mondo con la nazionale a Messico 1986 da calciatore del Lecce, i quali si sono letteralmente innamorati di questa Terra (Pasculli ci vive tutt’ ora). Successivamente è stata la volta di Giacomazzi, Chevanton e Lima che vivono stabilmente nel Salento.
Una volta terminata la carriera pensi anche tu di seguire le orme di questi grandi campioni sudamericani e stabilirti definitivamente da queste parti?

E’ un posto che mi piace tanto dove ho trovato persone ed amici come una famiglia. Inoltre c’è il mare che è il più bello che abbia mai visto. Può essere una possibilità che a fine carriera mi stabilisca qui, quindi non dico niente per ora.

Ultimissima domanda secca: River o Boca?

Ahahahah…è una domanda molto semplice…ovviamente Boca Juniors la migliore squadra con i più grandi giocatori al mondo, Maradona, Tevez, Riquelme!!!

Grazie Damian a presto!

Grazie a Te e speriamo di ritornare presto!

Danilo Sandalo

Asd Sava-Virtus Matino 1-0: decide Beltrame l’ “ultima” di campionato

Prima sconfitta stagionale per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che sul campo del “Camassa” di Sava perde per 1-0 contro i locali grazie alla rete realizzata da Beltrame al 3′ minuto del primo tempo.
Una giornata che di per sè aveva già del particolare per entrambe le squadre, dal momento che da ieri tutte le attività sportive dilettantistiche, compresi gli allenamenti, sono sospese (almeno) fino al 24 novembre secondo il nuovo DPCM emanato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Una partita vissuta quindi sull’ onda dell’ incertezza da parte di tutti e che ha visto la squadra tarantina lottare caparbiamente e con il coltello tra i denti pur di ottenere i 3 punti. A questo si aggiungono le decisioni arbitrali spesso discutibili, che hanno rischiato di far saltare i nervi a qualcuno in una situazione che visti i presupposti era già delicata a prescindere.
Un Matino che comunque è apparso stanco e disorientato, forse appesantito dal match di Coppa di giovedì scorso contro l’ Ugento, e che dopo aver subito il gol a freddo non è riuscito più a rimettersi in piedi rimanendo addirittura in 10 uomini a causa dell’ espulsione di Caruso al 44′ minuto del primo tempo.
La vittoria del Sava porta però la firma anche del portiere locale Maraglino il quale si oppone da gran campione, con uno splendido colpo di reni, ad un colpo di testa da distanza ravvicinata da parte di Nico Margagliotti.
Una sconfitta in parte meritata per il Matino, figlia anche di eventi extra calcistici, perchè vivere in un clima di incertezza sociale da oltre un anno non fa bene a nessuno. Tutto ciò però non deve costituire un alibi, perchè sarebbe ingiusto anche nei confronti degli avversari, ma giocare a calcio con il semplice pensiero che possa trattarsi dell’ ultima gara stagionale già ad ottobre non può giovare a nessuno, dirigenti, calciatori e tifosi che pur di sostenere la loro passione hanno sottoscritto un abbonamento dai costi onerosi con il rischio (concreto) di poterlo utilizzare per poche partite.
Una situazione che allo stato attuale è più che un insulto alla dignità di tutti.
Auguriamoci che tutto questo sia solo un incubo dal quale presto ci sveglieremo.
Di solito dalle sconfitte e dalle cadute nascono le motivazioni per le vittorie più belle e sentite e ad oggi l’ auspicio è che la vita ed il calcio dopo questo ennesimo attacco riescano a mettere delle sane e solide basi per poter rinascere, perchè continuare in questo modo non ha più senso.

Danilo Sandalo

Il Sava supera l’esame Virtus

Non di certo tra le gare più semplici della stagione. Il Sava attraversa con destrezza il terribile trittico di gare ribattezzabile come ‘3M’ (Massafra, Martina e Matino), superando con merito l’esame Virtus. Di fronte, l’esotica compagine salentina (con ben sei ispanofoni nell’undici iniziale) costruita per ben figurare in questo torneo ma senza aver per questo incusso timore nell’animo dei biancorossi, come testimoniato sin dalle battute iniziali.

Pronti, via. E’ il 3′ quando Beltrame si incunea nelle maglie arretrate avversarie e con un tocco di astuzia in area batte l’estremo spagnolo Lopez. Dal canto suo, la formazione di Branà tenta la via del pari in almeno un paio di occasioni e, in una di queste, Maraglino (rientrato dopo una lunga assenza) compie un prodigioso intervento. Non da meno i ragazzi di Marangio che, malgrado il vantaggio in iniziale, tentano più volte di infilare i salentini per la seconda volta, come al 23′, quando Cellamare impegna severamente dal limite il numero uno ospite. Nel complesso, un primo tempo pregno di emozioni ed occasioni, un vero e proprio spot per il calcio di Eccellenza. Ma è il 44′ quando Caruso commette un poderoso fallo da tergo guadagnandosi il rosso diretto e la strada degli spogliatoi, lasciando i compagni in dieci.

Nella ripresa, il Sava gestisce con maestria la gara (benchè l’undici Branà provi a pungere nella trequarti biancorossa senza successo alcuno), sfruttando la superiorità numerica e il nervosismo crescente tra le fila dei leccesi, che al 90′ possono contare ben cinque ammoniti in squadra. Per il resto, una vittoria che consente una boccata di ossigeno in classifica e la consapevolezza che in un campionato impegnativo come quello di Eccellenza sono grinta e carattere gli elementi necessari per emergere.

ASD SAVA-VIRTUS MATINO 1-0
MARCATORI: 3′ Beltrame

ASD SAVA: Maraglino, D’Ambrosio, De Gregorio, Carrozzo, Amaddio (63′ Cassano), Aquaro, Molfetta, Cimino, D’Arcante, Cellamare (90′ Camisa), Beltrame (79′ Ciriolo). All.: Marangio

VIRTUS MATINO: Lopez, Margagliotti C., Tundo, Fina, Stele (66′ Malandra), Salto, Giambuzzi, Facundo, Salguero, Caruso, Margagliotti N. (69′ Pardo). All.: Branà.

ESPULSI: Caruso (V.M.)
AMMONITI: Stele, Salto, Facundo, Salguero, Giambuzzi (V.M.); D’Ambrosio, Beltrame (S)

Nuovo DPCM, sospesi i campionati dall’Eccellenza alla Terza Categoria.

Nella notte il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm che entrerà in vigore domani e sarà valido fino al 24 novembre prossimo.
Per effetto delle nuove disposizioni dovrebbero essere sospese le attività dei campionati di livello regionale e provinciale. In poche parole avanti Serie A, B, C e D. Dall’Eccellenza in giù, invece, tutto fermo.
Nei campionati sospesi dovrebbero essere vietati anche gli allenamenti di gruppo.

 Nel calcio femminile si va avanti in Serie A e B. Tutti i campionati sotto l’egida della FIGC di interesse nazionale vanno avanti. Confermato anche il campionato Primavera.

Virtus Matino-ASD Ugento 0-0: si decide nel match di ritorno

Finisce in parità con il risultato di 0-0 il match di andata di Coppa Italia tra Virtus Matino e ASD Ugento. Un risultato che potrebbe ingannare dal momento che le due squadre hanno dato vita a numerose palle gol che non si sono materializzate sia per sfortuna, sia per bravura dei portieri di entrambe le squadre, in particolar modo da segnalare l’ ottima prova dell’ estremo difensore ugentino autore di almeno due interventi prodigiosi.
L’ impressione avuta dagli spalti è stata quella di un Matino ben messo in campo e più propositivo anche se gli errori sotto porta denotano ancora quella mancanza di cinismo che serve per fare la differenza. Dall’ altra parte si è visto un Ugento molto attento per primo a non prenderle e capace di sfruttare le ripartenze e che ha in Regner l’ uomo in più capace di sfoderare giocate di grande qualità.
Per dirla tutta si è assistito a un match vivo tra due squadre molto organizzate e che daranno filo da torcere a qualunque formazione.
Pertanto tutto è rimandato alla gara di ritorno per decidere chi passerà il turno di Coppa con la certezza che chi si qualificherà andrà sicuramente molto lontano nella competizione.

Danilo Sandalo

V. Matino-Castellaneta 3-1: bianco azzurri in testa al girone insieme al Martina.

Grazie a una doppietta di Nico Margagliotti ed all’ eurogol dell’ attaccante argentino Esteban Giambuzzi, la Virtus Matino di mister Branà batte per 3-1 il Castellaneta e si piazza in vetta alla classifica del girone insieme al Martina con 7 punti. A nulla è valso il momentaneo pareggio degli ospiti realizzato su calcio di rigore da Facecchia.
Infatti non appena aver subito il pareggio gli uomini di Branà si ributtano subito in avanti a cercare il nuovo vantaggio che arriva appunto con Nico Margagliotti. La perla pomeridiana però la realizza alla mezz’ ora del secondo tempo l’ argentino Giambuzzi che s’ inventa un gol “alla Del Piero” , una rete in grande stile e dal marchio di fabbrica tipicamente sudamericano, una cartolina da esibire orgogliosi e che fa sobbalzare i circa 100 tifosi presenti al “Via del Mare” di Matino (secondo i regolamenti in vigore in materia anti Covid) i quali applaudono per circa 2 minuti il “pezzo da museo” che il numero sette ha loro regalato.
Insomma un buon Matino che continua sulla scia dei risultati positivi, che ha mostrato qualità e determinazione, anche se ancora mancano quel pizzico di cattiveria agonistica e precisione che spesso in questi campionati finiscono col fare la vera differenza. Il tempo per migliorare però c’è tutto ed i presupposti anche. Soprattutto.Di seguito il link per accedere alle interviste post gara per le quali si ringrazia MATINO CALCIO LIVE ed i cui diritti sono riservati:

Danilo Sandalo

V. Matino-Martina 0-0: bianco azzurri nel gruppetto di testa con 4 punti.

(Nell’ immagine di copertina la formazione del Matino scesa in campo contro il Martina, foto concessa da Matino Calcio Live. Diritti riservati.)

Mentre l’ incertezza di un nuovo lockdown incombe in maniera sempre più prorompente sulla nostra quotidianeità, le domeniche calcistiche continuano a scorrere seppur in maniera del tutto insolita rispetto a come siamo abituati a viverle.
Augurandoci che le cose possano riprendere il loro corso naturale quanto prima, scongiurando nuove misure, continuiamo a seguire con attenzione e passione le vicende dei campionati.
Nella seconda giornata del torneo di Eccellenza Pugliese Girone B la Virtus Matino, allenata da mister Giuseppe Branà, è riuscita ad inchiodare sullo 0-0 il più blasonato Martina che, a seconda di molti addetti ai lavori, dovrebbe essere la battistrada del campionato. Sempre secondo questi ultimi anche i salentini dovrebbero recitare un ruolo da protagonisti, ed i risultati ottenuti in queste prime due giornate per ora non fanno altro che confermare le previsioni degli esperti.
Un Matino che ha affrontato la gara a viso aperto e senza timore, un atteggiamento nè facile nè scontato soprattutto per chi proviene da categorie inferiori e deve ancora consolidare il suo status di partecipante e protagonista del torneo.
Virtus che inoltre ieri era priva del suo attaccante Gabriele Alemanni, vittima nei giorni scorsi di un infortunio, ma che ha saputo proporsi più volte dalle parti del portiere avversario, talvolta facendogli correre dei seri rischi e brividi.
Nel finale i martinesi colpiscono una traversa con Blazevic con un tiro che,se fosse entrato, avrebbe avuto il sapore di beffa per i ragazzi di Branà.
Un Matino che in attesa di riabbracciare i suoi tifosi fa di tutto per non deluderli, così come promesso dalla presidentessa la quale aveva ribadito nella precedente esternazione che avrebbero cercato di fare bene per i tifosi.
Insomma impegno e promessa mantenuta ed i tifosi per ora possono dormire sonni tranquilli.

Danilo Sandalo

Verso V. Matino-Martina, Costantino: “cercheremo di fare bene per i nostri tifosi”

(Nell’ immagine di copertina la Presidentessa della Virtus Matino Cristina Costantino)

Seconda giornata del Campionato di Eccellenza e seconda sfida importante per la neopromossa Virtus Matino che sul terreno amico affronta la squadra che, secondo gli addetti ai lavori, dovrebbe essere la regina incontrastata del torneo. Stiamo parlando del Martina Franca di mister Massimo Pizzulli che dopo un annata passata con non poche difficoltà quest’ anno si presenta come la squadra da battere.
Certamente una squadra, il Martina, che per storia e per blasone non ha bisogno di presentazioni essendo una “nobile” decaduta del calcio pugliese. Non bisogna dimenticare che nei primi anni 2000 il Martina Franca arrivò a giocare la finale playoff contro il Pescara per l’ accesso in Serie B, sfiorando per un pelo l’ impresa.
Di fronte ci sarà il Matino di mister Giuseppe Branà, che tra l’ altro è un ex della gara, che è una squadra giovane ed ambiziosa e che dalla sua (ri) fondazione ad oggi ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama calcistico pugliese arrivando ad ottenere promozioni e vittorie partendo dalla terza categoria fino all’ approdo nella Premier League Pugliese.
Artefice della rinascita è la presidentessa Cristina Costantino che, sulle orme del padre, ha ripreso in mano una corrente che sembra quasi essere un affare di famiglia ed in pochissimo tempo è riuscita a coniugare l’ aspetto aziendale con quello prettamente ludico sportivo ed i risultati ottenuti dimostrano le ottime capacità del massimo dirigente matinese.
Le abbiamo rivolto alcune domande per capire meglio le sensazioni che si provano alla vigilia di una partita così importante, non tanto per le sorti del campionato visto che siamo solo alla 2° giornata, quanto per la caratura del match in sè che rappresenta un personalissimo motivo di orgoglio e di vanto per quanto di buono fatto nell’ arco di tutti questi anni in cui il giocattolo Matino ha preso sempre più forma fino ad arrivare ad essere ciò che è oggi.

Cristina, domenica a Matino arriva il Martina, che oltre ad essere una big del girone è soprattutto una nobile decaduta del calcio pugliese e nazionale. Che sensazioni si provano a vedere il proprio “giocattolo” arrivare a competere con una realtà così importante e blasonata?

Sicuramente la vittoria più grande è quella di poter giocare in così poco tempo nel massimo torneo regionale. Incontrare squadre come il Martina che hanno un passato importante ci riempie di grande orgoglio. Pertanto la prima vittoria è questa.

Domenica scorsa avete bagnato l’esordio in campionato con una vittoria e per di più in trasferta. Ora avete la possibilità di ripetervi in casa anche se ancora non ci saranno i vostri tifosi. Pensi che il livello delle competizioni a causa dell’assenza di pubblico possa essere alterato?

Purtroppo l’assenza dei tifosi si sente tanto visto il rapporto viscerale con la squadra sia durante le partite ufficiali che durante gli allenamenti. Sicuramente questa è una mancanza importante ma cercheremo di fare bene soprattutto per loro.

Infine per finire, 5 anni fa, quando hai (ri) cominciato quest’avventura ti aspettavi di arrivare dove sei adesso in così poco tempo?

Sicuramente ogni anno siamo partiti con la voglia di fare bene partendo dal basso fino a risalire le categorie per arrivare dove il Matino era abituato a stare. Siamo stati bravi e forse anche fortunati, ma ci abbiamo creduto sempre. Ora siamo in Eccellenza e ce la giochiamo con tutti senza fretta, senza nessuna aspettativa, senza dover dimostrare nulla in particolare, ma con grande tranquillità e serenità.

Danilo Sandalo

Virtus Matino, buona la prima.

(Nell ‘immagine di copertina l’ allenatore della Virtus Matino Giuseppe Branà)

Con un gol dell’ argentino Esteban Giambuzzi, arrivato allo scadere del primo tempo, il Matino di mister Giuseppe Branà bagna l’ esordio nel massimo torneo regionale con una vittoria che fa ben sperare per il proseguimento del campionato.
La matricola terribile, come più volte era stata definita negli scorsi anni, dimostra anche quest’ anno di voler e poter recitare un ruolo di assoluta protagonista provando a giocarsela contro chiunque. Una mentalità sicuramente acquisita dal proprio tecnico che in quanto a caparbietà e determinazione non è secondo a nessuno.
Insomma chi ben comincia è già a metà dell’ opera, ma il campionato è lungo e pieno di insidie, con squadre molto attrezzate pronte a dimostrare il proprio valore.
Pertanto bisognerà mantenere concentrazione ed entusiasmo partita dopo partita a partire da domenica prossima dove a Matino arriverà il Martina quest’ oggi vittorioso per 3-0 nel match casalingo contro il Castellaneta.
Intanto possiamo affermare “buona la prima

Alla scoperta della Polisportiva Virtus Matino a due giorni dall’ esordio in Eccellenza

A due giorni dall’ inizio del campionato di Eccellenza Pugliese a tenere banco sono ancora le situazioni derivanti dall’ emergenza Covid-19, ma nonostante tutto non si può non tener conto di quanto concerne l’ aspetto tecnico del campionato stesso, con le sue protagoniste pronte ad affrontarsi e darsi battaglia, sempre sportivamente parlando.
Un campionato rinnovato quello che sta per cominciare, dal momento che è stato diviso in due gironi che (purtroppo) divideranno la Puglia in due parti.
Tra le compagini che sicuramente reciteranno un ruolo da protagonista vi è la Polisportiva Virtus Matino che nel suo quinto anno di vita dalla (ri)fondazione si appresta a cominciare un altrettanto campionato differente per categoria, avendo ottenuto la promozione dalla Terza Categoria fino all’ Eccellenza!
Un vero e proprio record quello ottenuto figlio dell’ ambizione e della determinazione della Presidentessa Cristina Costantino e che ha permesso alla piccola cittadina del Sud Salento di potersi ritagliare uno spazio importante nel panorama calcistico regionale. Una realtà portata avanti giorno dopo giorno, con impegno e sacrificio, grazie a una programmazione sempre mirata ed attenta che ha permesso anno dopo anno di scalare le categorie a suon di vittorie, arrivando a giocare quest’ anno nella Premier League Pugliese. Un traguardo inedito per la realtà calcistica del paese e che nessuno aveva mai raggiunto in passato…anzi ad onor di cronaca qualcuno ci era già riuscito, ossia Rocco Costantino, storico presidente della Polisportiva Matino nonchè presidente onorario dell’ attuale società e padre niente meno che dell’ attuale presidentessa. Insomma a qualcuno verrebbe da pensare che il calcio da queste parti sia esclusivamente un affare di famiglia ed in parte potrebbe esser pur vero viste le circostanze. Ma il calcio oggi rispetto agli anni del presidente Rocco Costantino è cambiato, si è passati da un aspetto puramente passionale ad un altro prettamente economico e finanziario, dove le società sono delle vere e proprie aziende. Qui subentra la bravura della massima dirigente bianco azzurra che senza spese folli, ma con tanta tenacia e determinazione, è riuscita ad ottenere risultati, mobilitare la passione della città e perfino a togliere la benda agli occhi della politica dal momento che, dopo anni di semi abbandono, lo Stadio “Via del Mare” di Matino ha subito un’ opera di restyling formidabile, avendo finalmente il suo terreno in erbetta, diventando una struttura all’ altezza della categoria che nulla ha da invidiare ad altri contesti.
Allenatore della rinnovata Polisportiva Virtus Matino è ancora Giuseppe Branà che è stato confermato alla guida della squadra dopo l’ ottimo campionato disputato lo scorso anno che si sarebbe potuto vincere se non fosse stato per l’ interruzione dovuta all’ emergenza Covid-19.
Altra novità assoluta per la categoria sarà l’ aspetto comunicativo del sodalizio matinese che sarà curato da VIRTUS MATINO LIVE che seguirà passo dopo passo la squadra in ogni singola giornata di campionato ed allenamento, operando sulla falsa riga delle piattaforme delle grandi squadre come ad esempio Milan Channel o Roma Channel giusto per intenderci. Le imprese di Branà e compagni potranno pertanto essere seguite sulle pagine Facebook ed Instagram sia della società che di VML.
Insomma nulla è lasciato al caso ed i risultati ottenuti fin ora rispecchiano pienamente la passione e la volontà di costruire e realizzare qualcosa di importante e fin ad oggi non si può affatto affermare che non sia stato così.
L’ assetto societario della Polisportiva Virtus Matino è composto dalla già citata Presidente, dal tecnico Branà e dalla società di comunicazione Matino Calcio Live ma assumono un ruolo importante e per certi versi fondamentale gli altri componenti, tra cui il vicepresidente Avvocato Cristian Primiceri, proseguendo con Elvis Marsano, Claudio Angelè, Giorgio Mudoni, Laura Romano, Giorgio De Salve e Francesco Mirizio che hanno il ruolo di consiglieri nel CDA societario.
Domenica vi sarà l’ esordio assoluto nel massimo torneo regionale contro un’ altra squadra dal passato nobile, ossia il Massafra.
Un compito ostico quello che si presenta in terra tarantina che i ragazzi di Branà sapranno affrontare con la spensieratezza e la spregiudicatezza di chi è consapevole del proprio valore e dei mille sacrifici fatti per ottenere i meritati frutti.
Di seguito viene riportata la rosa della Virtus Matino con i nomi dei propri componenti:

Portieri: Medel Victor Lopez (2001), Mattia Caroli (2003), Alessandro Leopizzi.
Difensori: Damian Andres Salto, Cristian Ezequi Stele, Davide Cavalieri,
Alberto Tundo, Cosimo Margagliotti, Simone D’Amicis (2002). Centrocampisti: Sales Ramiro Gonzalez, Facundo Graziano, Marco De
Santis (2002), Giulio Antonio Fina (2002), Soumalia Kone (2001).
Attaccanti: Gabriele Alemanni, Gabriele Caruso (2001), Esteban Gabriel Giambuzzi, Sebastian Marce Malandra, Nicolò Margagliotti, Juan Bautista Salguero, Gioele De Matteis, Gabriele Botrugno (2001).

Il calendario delle gare del Matino durante la stagione 2020/21

Danilo Sandalo

Virtus Matino avanti in Coppa

Il nuovo Matino targato Branà vince e passa il turno di Coppa Italia di Eccellenza.
Contro il Gallipoli, allenato dall’ ex tecnico bianco azzurro Antonio Toma, i ragazzi di mister Branà si impongono per 2-0 bissando il successo per 3-1 ottenuto all’ andata, una settimana fa, al “Bianco” di Gallipoli.
Le reti, entrambe nel primo tempo, sono state messe a segno dall’ ex Alemanni, al 31° minuto, e dall’ argentino Giambuzzi al 42° della prima frazione di gioco.
Con questa vittoria la Virtus Matino oltre al passaggio del turno inaugura nel migliore dei modi il nuovo terreno di gioco dello stadio di casa che ha subito un restyling che nulla ha da invidiare a nessun altro impianto del campionato di Eccellenza Pugliese.

Danilo Sandalo

La Virtus Matino presenta Gabriele Alemanni

La Virtus Matino annuncia l’ingaggio dell’attaccante Gabriele Alemanni, salentino di Galatina, 23 anni, ha interpretato diversi ruoli nel reparto offensivo. Ha agito sia da seconda punta che da esterno offensivo. Nella sua carriera ha militato nel Nardò, Leverano, Galatina, Avetrana e Gallipoli.
Alemanni arriva a Matino. E non a caso. Si tratta di un calciatore già conosciuto dal tecnico Beppe Branà, che lo ha allenato ad Avetrana – commenta la Presidentessa Cristina Costantino-. Parliamo di un atleta, ma soprattutto di un ragazzo eccellente, visto che sta seguendo un percorso di studi universitari con diligenza e rigorosità. Siamo orgogliosi di poterlo accogliere nel nostro club e fieri di poter puntare anche su di lui per la prosecuzione del nostro progetto”.

Prosegue intanto il lavoro di programmazione della Virtus Matino per l’allestimento della prossima stagione. La società di comune accordo con il tecnico Giuseppe Branà ha riconfermato ben sette calciatori della passata stagione.
Si tratta degli under: Simone D’Amicis (terzino sinistro del 2002), Mattia Caroli (portiere del 2003), Koune Soumaila (centrocampista del 2001). Mentre gli over sono il jolly difensivo Davide Cavalieri, l’attaccante Gioele De Matteis ed i terzini Mino Margagliotti ed Alberto Tundo.

Dopo mesi di Stop, la Virtus Matino ricomincerà a lavorare sul campo, da lunedi 17 agosto, data in cui è appunto fissato l’ inizio della preparazione.- Il club ha scelto di svolgere la preparazione a Matino, per far crescere l’ entusiasmo dei propri sostenitori e far sentire fin da subito il calore della piazza ai propri ragazzi.