ESCLUSIVA – Altamura, Grazioso: “L’andata? Solo una giornata andata male ma sapremo rialzarci. Altamura merita la D”

Novanta minuti per cancellare una gara di andata e guadagnarsi l’accesso alla finale. Questo l’obiettivo del Team Altamura di Gigi Panarelli che domani scende in campo a Pisticci contro il Real Metapontino. 

La gara contro i lucani, che hanno espugnato il “D’Angelo” per 2-0 nella partita di andata, è il crocevia fondamentale della stagione biancorossa. In Basilicata mancherà uno dei pilastri della difesa murgiana ossia Nicola Grazioso che è stato espulso nella gara contro la squadra di Finamore.

In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti abbiamo voluto sentire le impressioni in vista del ritorno di Grazioso che sarà costretto, per squalifica, ad assistere alla gara dei suoi compagni dalla tribuna: “La gara di andata? Sicuramente è stata una partita difficile – ha commentato Grazioso –  dove loro hanno fatto di tutto per non farci giocare a calcio e ripetutamente in modo poco sportivo hanno perso tempo cercando di buttarsi a terra e rallentando su ogni palla inattiva il gioco. Questo purtroppo per  loro domenica non succederà. Hanno avuto un po’ per bravura un po’ per colpa nostra (e io son il primo che si assume da uomo le proprie responsabilità) la fortuna di segnare. Sottovalutato l’impegno? Non abbiamo sottovalutato anzi eravamo concentratissimi. E’ solo stata una giornata che è andata male ma sapremo rialzarci e ci qualificheremo per la finale perché abbiamo i mezzi per farlo. Che partita sarà? So solo che sarò li a soffrire con loro anche perché purtroppo per la mia squalifica non avrò modo di reagire. I miei compagni giocheranno con il cuore e venderanno cara la pelle pur di vincere e conquistare questa qualificazione. Percentuali? Anche se qualcuno mi prenderà per un pazzo dico 100% perché questa squadra merita e tutti gli Altamurani meritano la D. 

ANTONIO GENCHI 

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Fidelis Andria, D’Oronzo: “Strambelli via. Il prossimo tecnico potrebbe essere Giampaolo”

Dopo aver messo in archivio un buon campionato in Lega Pro, la Fidelis Andria del presidente Paolo Montemurro sta pianificando le operazioni in vista del prossimo torneo.

I biancazzurri sono impegnati essenzialmente su due fronti: il primo riguarda il tecnico: l’addio di Luca D’Angelo (che piace a diverse squadra tra cui il Matera) ha lasciato vacante la panchina federiciana che ora ha bisogno di un nuovo padrone. Il diesse andriese Piero D’Oronzo, intervenuto alla trasmissione televisiva “Talk Sport 13” di Antenna Sud ha fatto un pò di chiarezza sul prossimo allenatore della Fidelis. D’Oronzo si è detto dispiaciuto di non poter continuare il percorso con mister D’Angelo e ha detto che sta pensando seriamente alla promozione di Federico Giampaolo al ruolo di allenatore (percentuale del 70-80%).  L’ex giocatore di Bari, Pescara e Crotone (tra le altre) ha vissuto questa stagione da secondo di D’Angelo e ha il vantaggio di conoscere l’ambiente andriese e la squadra. Le perplessità potrebbero essere dettate dal fatto che sarebbe al primo anno come allenatore in primis e in una piazza come Andria, che pretende un campionato importante dopo l’anno di assestamento, desta qualche preoccupazione.

Lo stesso direttore sportivo barlettano ha fatto chiarezza anche sul “caso-Strambelli” mettendo fine, o quasi, alle possibilità di una permanenza del fantasista anche il prossimo anno. La dirigenza, ha detto D’Oronzo, ha fatto un offerta a Strambelli che ha risposto con  una contro-proposta ritenuta troppo onerosa. Strambelli, quindi, dal 30 giugno sarà libero e potrà accasarsi dove vorrà.

ANTONIO GENCHI

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Prima Categoria – Un gol di Rubino e l’Us Conversano espugna Ginosa

Us Conversano corsaro a Ginosa. Una rete di Emanuel Rubino (nella foto ) al sessantesimo regalo il bottino pieno ai viola che sbancano il comune tarantino. Una vittoria cercata voluta e meritata. Una partita perfetta in ogni reparto a partire dall’estremo difensore Gianni Del Mastro che nonostante i suoi 55 anni ha dimostrato che in porta sa ancora starci benissimo compiendo parate decisive che hanno negato il gol agli avversari.Molto bene anche il quartetto difensivo composto da Cittadino e Romito centrali difensivi, Cacciapaglia e Mastroscianni esterni bassi . Solita prova positiva di Martino in mezzo al campo assieme a Belviso e Di Cosmo senza dimenticare Gagliese che ha dato segnali di vivacità e di ripresa dopo un periodo non facile avendo sfiorarato anche il raddoppio con un tiro a botta sicura ben respinto con i piede dal portiere ginosino. Tornando al gol azione perfetta: passaggio perfetto di Belviso palla a Rubino che con apprezzabile freddezza batte il numero uno avversario in uscita. Inutile offensiva dei padroni di casa che provano in tutti i modi a pareggiare avendo a disposizione giovani davvero interessanti e di sicura prospettiva che hanno disputato una buona gara ma come anticipato in precedenza hanno trovato un muro invalicabile nell’estremo difensore conversanese e nella retroguardia viola apparsa sicura dei propri mezzi. E come non segnalare la prova del cinquantenne Davide Angelini che davanti in qualità di compagno di reparto di Rubino ha profuso grandissimo impegno risultando efficace nel gioco aereo e nel tenere impegnata con la sua prestanza fisica una retroguardia di casa che non si aspettava di avere un cliente così tenace e grintoso che da ex del club tarantino è stato autore di una buona prestazione. Quindi prova “tosta” e da squadra che è ancora ampiamente sul pezzo nonostante la retrocessione sia matematica. A dimostrazione che non è errato ritenere bugiarda la classifica attuale. E che nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo se attualmente Del Mastro e soci fossero con una decina di punti in più in classifica. A Mottola poteva essere vittoria così come a Talsano (due occasioni clamorose sciupate sullo zero a zero), tra le mura amiche con l’Azzurri santa Rita pareggio subito in pieno recupero ) con il Capurso in casa (tre occasioni colossali due con Rubino e una con Tauro prima di arrendersi al ko su calcio di rigore). Senza contare l’ultima gara interna contro il Crispiano in cui abbiamo contato almeno sei palle gol per ottenere i 3 punti ma niente. E’ dunque evidente che la squadra di mister Biancofiore è stata davvero sfortunata, per quanto prodotto in campo meritava molto di più . Come è evidente che il tecnico barese ereditando una situazione quasi disperata prendendo in mano una squadra a fine gennaio a mercato chiuso eccetto che per gli svincolati è riuscito a dare una precisa identità di gioco alla stessa, giocando alla pari contro chiunque. Chissà cosa sarebbe potuto accadere se mister miracolo (come è stato ribattezzato l’anno scorso dai tifosi del Carbonara dopo la miracolosa salvezza diretta ottenuta la passata stagione) avesse preso questa squadra anche due mesi prima potendo lavorare con questi ragazzi e magari con ulteriori innesti a mercato ancora aperto e quando il gap dalle inseguitrici era ancora colmabile). Comunque in queste ultime tre gare i viola proveranno ancora come hanno fatto sempre a vendere cara la pelle.

Ufficio stampa Us Conversano

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Altamura, al “D’Angelo” è festa Real Metapontino. 2-0 per i lucani e al ritorno servirà l’impresa

Brutto passo falso interno per il Team Altamura che, tra le mura amiche del “D’Angelo”, perde 2-0 al cospetto del Real Metapontino. 

I biancorossi hanno ceduto ai lucani nella semifinale di andata dei playoff nazionali e ora nel ritorno di domenica prossima in Basilicata servirà una prova di orgoglio per ribaltare un risultato, senza dubbio, molto sfavorevole.

Il Real Metapontino di mister Finamore invece fa bingo e si assicura mezzo biglietto per la finalissima: per gli ospiti le cose si mettono subito bene grazie al gol in apertura di Cirigliano che batte l’estremo biancorosso Spadavecchia. Al 40esimo si abbassa la serranda sul match: rigore per gli ospiti, espulso Grazioso tra le fila murgiane e il 2-0 firmato da Margiotta che chiude virtualmente i conti.

Tra sette giorni la gara di ritorno a Pisticci.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Real Metapontino, Finamore: “Le motivazioni non mancano. Rispetto per l’Altamura ma vogliamo giocare il nostro calcio”

Poche ore e sarà, finalmente, playoff. Il campionato di Eccellenza scalda i motori per la volata decisiva, quella che, darà la possibilità tramite la via dei playoff nazionali di avere un posto in Serie D il prossimo anno.

Il Team Altamura dopo essersi sbarazzato, abbastanza agilmente, del Barletta nella fase regionale avrà l’onere e l’onore di rappresentare la Puglia alla fase nazionale della manifestazione. I biancorossi per coronare il sogno di raggiungere la finale deve superare l’ostacolo semifinale rappresentato dai lucani del Real Metapontino.

La sfida del “Tonino D’Angelo” di domenica 15, con fischio d’inizio alle ore 16, sarà la prima di due gare (andata ad Altamura e ritorno a Pisticci settimana prossima) che segnerà in una maniera o nell’altra la stagione di Panarelli e soci.

Alla vigilia del match tra Altamura e Real Metapontino abbiamo voluto ascoltare, in esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, il tecnico dei lucani Antonio Finamore (in foto) che ci ha fatto conoscere un pò meglio la sua squadra con un occhio di riguardo alla gara di domenica che, piccola curiosità, metterà di fronte due città separate da appena 70 km.

Mister Antonio Finamore, tecnico del Real Metapontino, prossimo avversario del Team Altamura nei playoff. Come state preparando questo impegno?

Sereni. Lavoro da settimana tipo che abbiamo costruito in stagione. Ora bisogna prestare attenzione ai principi di gioco che sono stati applicati finora. Ridurre i margini d’errore farà’ la differenza.

Di fronte troverete una corazzata con gente come Del Core, Berardi, Logrieco e tanti giocatori di categoria superiore. Che gara dobbiamo aspettarci dalla sua squadra?

Una gara di assoluto rispetto per le grandi potenzialità’ dei nostri avversari. D’altronde conosciamo bene le nostre qualità’ e gli aspetti da migliorare. Giocheremo il nostro calcio.

Per gli sportivi pugliesi, che magari non vi conoscono benissimo, ci può descrivere la sua squadra?

Il Real Metapontino ha qualità’ nell’organizzazione collettiva, e li il singolo può’ esprimersi al meglio. Riconquista e ripartenze: credo questa sia la dimensione più adatta alla gara da giocare. In organico i calciatori più’ rappresentativi credo siano quelli legati a questa maglia da diversi anni e sono molti.

Il doppio confronto sull’andata e il ritorno di solito favorisce ancora di più la squadra più forte. Vi sentite sfavoriti oppure ritenete l’Altamura alla vostra portata?

Il doppio confronto di solito fa emergere la squadra più’ organizzata. Le motivazioni non mancano di certo alle compagini in gara per dare vita a due belle partite di calcio. Sulla carta siamo sfavoriti ma questa potrebbe essere una leva decisiva. Vediamo chi saprà trarne il maggior vantaggio.

ANTONIO GENCHI 

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Martina Franca, continua la preparazione in vista del Melfi ed intanto la Corte Federale….

(in foto il tecnico tarantino Daniele Franceschini)

Mancano circa dieci giorni all’andata dei playout in Lega Pro che opporranno, al “Tursi”, Melfi e Martina Franca. I biancazzurri continuano la preparazione in vista della gara in casa dove vorranno far bene in vista poi del ritorno.

Il tecnico Daniele Franceschini sta preparando minuziosamente per le due gare che decideranno il futuro del club tarantino con la permanenza in categoria oppure il ritorno in Serie D. Contro i gialloverdi, che possono vantare dalla loro l’esperienza e il fatto di essere più abituati a giocarsi gare-salvezza, il tecnico dovrebbe contare sui ritorni preziosi del terzino D’Alterio e dell’esterno Schetter ma deve fare a meno di Allegra squalificato.

Per preparare al meglio la gara contro il Melfi (che si giocherà sabato 21 alle ore 16), la società ha disposto gli allenamenti a porte chiuse per dare alla squadra e allo staff una maggior calma per poter lavorare al meglio.

Intanto, la Corte Federale ha respinto i ricorsi presentati dal Martina per il punto di penalizzazione a causa dei ritardi nei pagamenti. Una penalizzazione che, comunque, non avrebbe danneggiato i pugliesi che anche col punto in più avrebbero comunque disputato i playout.

ANTONIO GENCHI 

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Nardò, silenzio stampa per preparare al meglio i playoff

In vista dell’ostico impegno ai playoff contro il Francavilla in Sinni, il Nardò chiede concentrazione e per farlo ha indetto il silenzio stampa.

Tramite una nota ufficiale, apparsa sul proprio sito internet, la società neretina ha comunicato ai tesserati e alla stampa che nessun tesserato del “Toro” potrà rilasciare interviste. Tutto ciò, si legge, è stato fatto per isolare la squadra dalle polemiche delle ultime settimane e darle maggiore concentrazione in vista dei playoff.

La squadra agli ordini di mister Ragno (in foto), intanto, ha ripreso la preparazione dopo lo stop di Fondi con una doppia seduta che verrà ripetuta anche domani mentre sabato e domenica sono previste due sessioni mattutine di allenamento, ovviamente tutto a porte chiuse.

ANTONIO GENCHI 

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Barletta, scade l’ultimatum della società per lo stadio. Di Paola pronto all’addio?

(foto www.barlettasport.it)

Uno dei limiti del calcio italiano è, senza dubbio, il mancato affiatamento (in alcuni casi) della squadra di calcio con l’amministrazione comunale. Per carità, non vogliamo parlare di dolo o di malafede ma a volte la troppa burocrazia danneggia, e non poco, chi cerca di far qualcosa nel mondo del pallone che rotola.

Un caso, molto spinoso, si sta vivendo in queste ore a Barletta. La squadra di Pizzulli ha giocato la stagione appena finita sul neutro di Canosa a causa dell’indisponibilità del “Puttilli” a causa dei lavori di rifacimento dell’impianto barlettano. Complice, però, la quasi sicura promozione del Canosa in Eccellenza, il “San Sabino” non sarà più disponibile per i biancorossi che devono trovare una nuova casa.

La domanda ora è: dove giocherà il Barletta?. La domanda trova difficile risposta in quanto il “Puttilli” è assolutamente inagibile per il momento e il “Manzi-Chiapulin” richiede notevoli interventi per renderlo agibile e pronto ad ospitare l’Eccellenza.

Il presidente Di Paola aveva lanciato un ultimatum al Sindaco, Cascella e a tutta la giunta comunale: se entro il 10 maggio non arriveranno risposte in merito allo stadio, il presidente barlettano e i suoi soci potrebbero lasciare tutto ma ad oggi, 11 maggio, nessuna risposta è pervenuta da Palazzo di Città.

ANTONIO GENCHI 

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Fidelis Andria, il presidente Montemurro rassicura: “Nessun allarmismo. Da oggi nuovo ciclo”

Neanche il tempo di metabolizzare una stagione, appena conclusasi, abbastanza ricca di soddisfazioni che la Fidelis Andria deve pensare all’immediato futuro.

All’indomani della sconfitta indolore di Catania, maturata al “Massimino” per 2-1, il Direttore Generale della Fidelis, Aldo Roselli, ha rassegnato le proprie dimissioni lasciando l’incarico nel sodalizio federiciano.

Le dimissioni di Roselli sono arrivate dopo quelle di Fabio Sperduti (da responsabile del settore giovanile un paio di mesi fa) e soprattutto quelle del tecnico Luca D’Angelo dopo la partita contro gli etnei che ha chiuso la stagione biancazzurra con un onorevole settimo posto e il pass per la prossima Tim Cup.

Questa specie di “diaspora” ha portato un pò di preoccupazione nei tifosi che hanno paura che queste fughe possano, in qualche maniera, intaccare il progetto di Paolo Montemurro e il suo piano triennale per tentare la risalita in Serie B.

Ma è stato lo stesso presidente Montemurro, tramite il proprio account facebook, a rassicurare tutti: “Me ne rendo conto, è una giornata importante per la Fidelis Andria – ammette l’imprenditore barese – Il cambio ai vertici del club che ha visto le dimissioni di Aldo Roselli e la nomina del socio Gianfranco Cataldo, non deve destare allarmismi anzi, è il risultato della voglia di rispettare tutti e di guardare al futuro con serenità. Questo primo anno vissuto insieme mi ha insegnato tanto: nulla può essere improvvisato o lasciato al caso altrimenti si pagano le conseguenza e noi, quel poco che abbiamo sbagliato per inesperienza e non per cattiva fede, lo abbiamo pagato. Ecco perché da oggi partirà un nuovo ciclo. Al mio fianco desidero gente umile, costruttiva e soprattutto motivata. Fidelis vuol dire “Fedele”: io lo sarò con voi e voglio che gli altri lo siano con me. La mia fiducia – conclude Montemurro – è riposta nella figura di Gianfranco Cataldo, da oggi mio braccio destro in società, da anni anche nella vita”. 

ANTONIO GENCHI 

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Altamura, quattro gare per conquistare la D. Panarelli: “Affrontare i play off con umiltà e concentrazione”

Dal 2-0 targato Berardi e Del Core, rifilato al Barletta, alla semifinale di andata contro il Real Metapontino. Quindici giorni per ricaricare le batterie fisiche e mentali per tuffarsi nella fase cruciale dell’Eccellenza.

Dopo aver, agilmente, superato la fase regionale, per il Team Altamura di Gigi Panarelli c’è la fase nazionale. I primi avversari verso l’approdo in Serie D sono i lucani del Real Metapontino che sfideranno i biancorossi col format dell’andata e ritorno. Al termine dei 180 minuti la vincente del confronto giocherà la finale contro una tra San Giorgio a Cremano (in rappresentanza del girone A della Campania) e la Sicula Leonzio (in rappresentanza del girone B della Sicilia).

Intanto, tramite il sito ufficiale del club biancorosso, ha parlato il tecnico Gigi Panarelli che ha, ovviamente, messo in guardia i suoi in vista della gara contro il Real Metapontino.

Mister, un primo grosso mattone sul muro che porta alla serie D è stato messo, tracciamo dunque un bilancio di questa stagione da Agosto sino a domenica scorsa.

“Un primo passo verso le finali nazionali, si è vero, ma non verso la Serie D, per approdare a questo campionato dobbiamo ancora affrontare delle partite impegnative e noi abbiamo l’obbligo di stare con i piedi piantati per terra e affrontare i play off con assoluta umiltà e concentrazione. Da Agosto fino ad oggi sono cambiate tante cose, io ero un calciatore della rosa, abbiamo iniziato l’anno con una squadra che sulla carta ci dava per vincenti visti i nomi che la componevano, ma poi con il passare del tempo i pronostici a palla ferma non hanno rispecchiato l’andamento del campionato, ciò non toglie però che fino a Dicembre con il susseguirsi di due allenatori e con calciatori che erano in procinto di andar via siamo arrivati comunque quarti in classifica e dentro i playoff (Altamura Barletta 2 a 1 con assist proprio di Panarelli per Di Rito nel primo gol ndr). Nel mercato di Dicembre con l’arrivo di nuovi calciatori, che per esperienza diretta visto che ora sono il loro allenatore, reputo prima delle persone perbene e poi bravi calciatori ed insieme ai riconfermati hanno creato un gran gruppo vincente e straordinario, ci hanno, tutti insieme, portato a quella che è oggi la realtà”.

Società, squadra e tifoseria è stato questo connubio perfetto il vero asso nella manica dell’Altamura?

“Assolutamente sì, una società capeggiata dal Patron Dipalo, uomo straordinario, colgo l’occasione per ringraziarlo per l’opportunità che mi ha dato e spero di ricambiare la sua fiducia, dal presidente Tina Dilena, ai vice presidenti Giuseppe Cicirelli e Marco Creanza che compongono una società seria e capace, che non ci fanno mancare niente sotto tutti i punti di vista, una squadra formata prima da uomini e poi da atleti senza dimenticare lo staff tecnico, professionisti come il prof. Luigi Romano e Vito De Ceglie e poi la tifoseria che ci è stata accanto anche quando i risultati non sono venuti, tifoseria che in questo campionato non se ne vedono, dimostrazione che loro e la città di Altamura merita palcoscenici di altra categoria”.

Trascinatore in campo, prima, condottiero in panchina, poi, sembra una bella favola quella di Gigi Panarelli alla Team Altamura?

“Sì è una bella favola quella mia questo anno, prima calciatore (ricordo il gol al 93’ con il Bisceglie in 9 uomini) ed ora allenatore, ma deve terminare con un bel lieto fine questa favola, per essere chiamata tale, altrimenti rimane solo una grande esperienza calcistica e di vita”.

Quanto ha inciso in questo percorso, la vicinanza e la serietà della società, che se pur alla prima esperienza, non ha mai fatto mancare nulla a questa squadra?

“Nel mio caso la vicinanza e la serietà della società è stata determinante nel mio percorso e quando dico società oltre al Patron Dipalo, che ripeto non finirò mai di ringraziare, parlo anche di tutte le componenti che ne fanno parte: dal direttore Dammacco al direttore Mari, i collaboratori Nicola Cicirelli, Max Martelli, Angelo Continisio, Giuseppe Lucariello e Piero Caputo, allo staff Medico con Pasquale Piacenza e Filippo Petruzzellis ed ultimo arrivato il  nutrizionista dott. Francesco Settembrini nonché due persone che si vedono poco ma sono essenziali: Nicola Carlucci e Saverio Forte, tutte queste persone mi hanno aiutato ad avere serenità e con l’unione, la compattezza e il lavoro di questo gruppo di uomini che il Patron ama chiamare famiglia abbiamo ottenuto e raggiunto il primo obiettivo e tutti insieme abbiamo l’obbligo di provare a raggiungere l’obiettivo finale”.

Infine, quali insidie può riservare questa fase nazionale dei play off che andrete ad affrontare?

“Lo dico con molta sincerità, l’unica insidia che possiamo trovare in questa fase finale “siamo noi”, mi spiego meglio, non dobbiamo sottovalutare nessuno ,avere massimo rispetto del avversario senza però temerlo e nel atto pratico dobbiamo essere concentrati per tutto l’arco della fase finale sia negli allenamenti che nelle gare ufficiali, solo con queste prerogative avremo dato tutto e saremo apposto con la coscienza, in gergo sportivo “sudato la maglia”, poi se ci sarà avversario più bravo gli batteremo le mani ma se ognuno di noi fa il proprio dovere difficilmente non potremo raggiungere l’obiettivo che tutti quanti noi e la città di Altamura sogniamo. Forza Ragazzi, Forza Altamura”!

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

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Passerella finale al “Miramare”, applausi per tutti

Il Manfredonia si congeda davanti al proprio pubblico, pochi intimi, con un’altra vittoria ai danni del già retrocesso Aprilia (3-1). Le reti di Bosi e Pellegrino nel primo tempo, l’autorete di Esposito e il gol in pieno recupero di Gentile collocano i sipontini in sesta posizione in classifica.
Ora la palla passa alla società, chiamata a rispettare gli impegni presi ed a riorganizzarsi per pianificare la prossima stagione.
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Rimbalzano le voci di un importante partner commerciale pronto a finanziare il Donia, fermo restando la presunta cordata di imprenditori disposta a rilevare la società.
E allora via con i festeggiamenti e poi tutti concentrati sul “solito” tormentone estivo: che Donia sarà?

Stefano Favale

Eccellenza – Gravina, ecco il nuovo presidente del sodalizio gialloblù

Dopo aver conquistato la promozione in Serie D ed essersi goduti un paio di settimane di meritato riposo, la dirigenza del Gravina ha comunicato la nomina del nuovo presidente.

Tramite una nota, apparsa sul proprio sito ufficiale, la compagine gialloblù ha comunicato: “È Gianni Aliano il nuovo presidente del sodalizio sportivo fresco di promozione in serie D. Questa la decisione emersa dall’assemblea dei soci riunitasi nella serata di lunedì 2 maggio. Accanto ad Aliano sono state definite anche altre due cariche, vale a dire il vice-presidente Vito Vicino e la conferma di Pino Costantiello quale Direttore Generale. Le nuove cariche sono state elette all’unanimità. Aliano è titolare della nota azienda di prodotti da forno U-Tub e rappresenta il quarto presidente dalla rifondazione dell’FBC, dopo le gestioni degli ex Demuro, Giannelli e Zuccaro. Nei prossimi giorni saranno ufficializzate le altre cariche dirigenziali“.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Altamura, dopo la finale vinta col Barletta ecco la fase nazionale. Giovedi uscirà l’avversaria dei biancorossi

Dopo aver archiviato con padronanza la finale regionale dei playoff di Eccellenza, l’Altamura si tuffa nella fase nazionale della competizione.

Il 2-0 rifilato al Barletta (con i gol di Berardi e Del Core) ha dato consapevolezza, alla truppa di Panarelli, di poter giocare un ruolo importante anche uscendo dai confini regionali.

I biancorossi dovranno aspettare giovedì per conoscere la prima avversaria sul proprio cammino. Giovedi, infatti, è prevista la finale playoff del girone lucano che metterà di fronte Real Metapontino e Oppido Lucano con fischio d’inizio alle ore 16.30 allo stadio di Metaponto.

Il regolamento, in tal senso, raggruppa le squadra con un criterio geografico (giocano tra loro le squadre più vicine geograficamente) e la fase nazionale non da diritto matematicamente all’accesso in Serie D. Alla fine della fase nazionale verrà stilata una griglia per la successiva fase dei ripescaggi.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Berardi e Del Core fanno volare l’Altamura. Moscelli affonda i suoi. 2-0 e Barletta Ko

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Festa dei tifosi altamurani al triplice fischio di Altamura-Barletta. Il 2-0 nella finalissima regionale dei playoff spedisce la banda di Panarelli alla fase nazionale della manifestazione con la speranza di agguantare un posto utile nei ripescaggi per la D. Delusione per i ragazzi, allenati da Pizzulli, che sognavano il grande colpo ma che hanno visto svanire la loro cavalcata sotto i colpi murgiani.

In una giornata più autunnale che di Maggio (cielo coperto e temperatura fresca), si sono affrontati sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” l’Altamura e il Barletta. I biancorossi locali hanno potuto contare sul riposo prolungato rispetto agli ospiti avendo disputato l’ultima gara il 17 aprile nell’ultima giornata di regular season (2-1 interno al Trani) mentre Moscelli e soci hanno disputato (e vinto) la semifinale di Casarano.

Davanti a circa 2500 spettatori (quasi tutti di fede altamurana vista la decisione del Prefetto di Bari di vietare la trasferta ai tifosi barlettani) spiccava un bello striscione dedicato a Domenico Martimucci, il ragazzo altamurano ucciso lo scorso anno dallo scoppio di una bomba carta all’interno di una sala giochi.

L’Altamura (casacca nera con banda verticale verde) di Panarelli (alla prima partita decisiva della sua breve carriera da allenatore) si affida ad un 4-2-3-1 con Del Core terminale offensivo supportato dal tridente Lenoci, Di Senso e Logrieco. Di contro, il Barletta (classico completo a strisce biancorosse) di Pizzulli adotta un modulo speculare e si affida alla medesima formazione vincente 7 giorni fa a Casarano.

L’inizio è tutto di marca altamurana: al 6° è Logrieco ad armare Lenoci che entra in area ma il tiro del giocatore altamurano si spegne fuori. Al 14esimo le parti si invertono: Lenoci pennella in area per Angelo Logrieco che ci prova ma il suo tiro si spegne incredibilmente sulla traversa. Al minuto 28 risposta del Barletta: cross di Loiodice che pennella per D’Ambrosio ma il numero 7 di testa manda fuori. In chiusura di tempo arriva una doppia occasione per il Barletta: Loiodice (fra i migliori dei suoi) pesca in profondità Vicentin che tira verso la porta, Spadavecchia smanaccia la sfera che sbatte sulla traversa; arriva di gran carriera D’Ambrosio ma quando sembra tutto facile, il tap-in del trequartista barlettano incredibilmente termina di poco fuori a Spadavecchia ormai fuori causa.

Nella ripresa, le due squadre si studiano ma la prima azione è letale: Di Senso si guadagna una punizione (un corner corto) che lui stesso batte verso la porta di Dicandia che è strepitoso a salvare, la palla resta lì ed è ancora il portierone barlettano a smanacciare. Si accende una mischia in area piccola di rigore con la zampata decisiva molto probabilmente di Berardi che fa esplodere il popolo altamurano. Il gol ha il potere di tranquillizzare l’Altamura e di innervosire il Barletta. Al minuto 67 si accende un piccolo parapiglia e ne fanno le spese l’argentino Vicentin e Del Core che vengono entrambi ammoniti. Minuto 73 e arriva la seconda svolta dell’incontro: Cannito termina a terra, l’arbitro corre dal guardalinee che gli segnala un colpo a palla lontana sul difensore altamurano di Moscelli che viene espulso. Brutta ingenuità per il quasi 40enne punta barlettana che lascia la sua squadra in 10 e sotto nel punteggio. L’Altamura controlla e ad una manciata di minuti dal termine piazza la zampata del 2-0: Visconti (appena entrato) dialoga sulla destra con Mancini e pennella un cross al bacio per Del Core (in foto) che tutto solo, sotto porta, insacca in rete a Dicandia battuto.

Gli ultimi minuti (tra cui i 5 di recupero) vanno via in scioltezza tra i cori festanti dei tifosi altamurani. Ora il pensiero va alla fase nazionale che decreterà la griglia utile per i ripescaggi. Il sogno D per l’Altamura continua mentre per il Barletta termina qui.

ALTAMURA – BARLETTA 2-0

ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Cannito, Grazioso, Diagnè, Disenso, Berardi, Del Core, Logrieco, Lenoci. 12 Dascaliu, 13 Dispoto, 14 Dammacco 15 Mancini, 16 Caldarola, 17 Curci, 18 Visconti. All.Panarelli

BARLETTA: Dicandia, Dipinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, Monopoli, D’Ambrosio, Cantatore, Vicentin, Moscelli,  Loioidice. 12 Diouf, 13 Sguera, 14 Piazzolla, 15 Cormio, 16 Rizzi, 17 Rizzo, 18 Fabiano. All. Pizzulli

RETI: 54° Berardi, 83° Del Core

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, tutto pronto per la finalissima tra Altamura e Barletta. Trasferta vietata ai tifosi barlettani

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(in foto i tecnici Panarelli e Pizzulli)

Quarantotto ore e la finalissima regionale dei playoff di Eccellenza pugliese prenderà vita. Altamura e Barletta si sfidano sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” alla ricerca del pass per la fase nazionale della manifestazione.

I murgiani, allenati da Panarelli, hanno un triplo vantaggio rispetto ai ragazzi di Massimo Pizzulli: il primo è il fatto di poter contare sul catino bollente dello stadio altamurano che, ne siamo sicuri, sarà gremito in ogni ordine di posto. Nella finale playoff di Promozione, giocata due stagioni fa, contro il Monte Sant’Angelo c’erano circa 4000 spettatori a spingere l’allora squadra allenata da Di Maio verso l’Eccellenza.

Nella bolgia biancorossa, però, non ci saranno i tifosi ospiti. Il Prefetto di Bari ha, infatti, vietato la trasferta ai tifosi barlettani che non potranno assistere alla gara. Una decisione sofferta e contestata, maturata nelle ultime ore e dettata dai non ottimi rapporti tra barlettani ed altamurani soprattutto dopo l’ultima gara tra le due squadra a Canosa (ci furono scontri tra le tifoserie e le forze dell’ordine).

I tentativi dei tifosi del Barletta sono stati vani. Fino all’ultimo sui forum e sui social network è circolata la speranza di poter essere presenti e sostenere Moscelli e soci ma la decisione di oggi ha spento ogni tipo di discorso.

Un altro vantaggio di cui l’Altamura potrà disporre è il fatto di poter contare anche sul pareggio per accedere al turno successivo: al termine dei 90 minuti se il risultato sarà di parità si andrà ai supplementari. Se al termine dei 120 minuti il risultato è rimasto di parità passerà la miglior classificata, ossia i biancorossi locali.

Il terzo, ed ultimo, vantaggio è il fatto di arrivare freschi all’appuntamento più importante della stagione. Il Barletta, infatti, ha dovuto disputare l’infuocata semifinale a Casarano (vinta poi per 1-0 grazie a Loiodice) mentre Del Core e soci hanno potuto contare su due settimane di riposo.

Capitolo formazioni: i padroni di casa possono contare su un Umberto Del Core in grandissima forma che sarà sostenuto molto probabilmente da Curci e Di Senso. In casa Barletta spazio sicuramente a Saverio Dicandia in porta (dopo la grande prestazione del Capozza) mentre in attacco è ballottaggio tra l’attacco pesante (con Vicentin sostenuto dal trio Moscelli, Loiodice e D’Ambrosio) oppure una soluzione più leggera e rapida con Sguera al posto dell’ariete argentino.

Nella gara di campionato, giocata al “D’Angelo” furono i murgiani a festeggiare grazie al 2-1 firmato da una doppietta di Dirito col gol ospite siglato dal capitano Rizzi.

ANTONIO GENCHI 

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Casarano, Bellisario all’attacco: “Arbitro arrogante e con molti limiti. Macchinazione politica a nostro danno”

Il pomeriggio del “Capozza” ha consegnato una sconfitta deludente al Casarano che esce fuori dai playoff e conclude qua la sua stagione.

Al termine della gara col Barletta, vinta per 1-0 dai biancorossi col gol di Loiodice, il presidente del Casarano Bellisario non ha nascosto la sua amarezza per l’andamento della gara ma soprattutto per l’atteggiamento dell’arbitro dell’incontro.

Attraverso una nota apparsa sul sito ufficiale del Casarano, il numero uno dei rossoblù si è letteralmente scagliato contro il signor Delrio ritenuto non all’altezza, arrogante e che la sua designazione sia stata fatta per favorire il Barletta.

Ecco il comunicato di Bellisario: “Il mio potrebbe sembrare uno sfogo dettato dalla delusione e dall’amarezza scaturite al termine di una gara maledetta, invece, vi posso assicurare che quanto sto per affermare è frutto della lunga meditazione e di una approfondita analisi, di una serie di episodi che definirei inquietanti e che stento ancora a metabolizzare.

Premesso che il Casarano non ha disputato una gara all’altezza della situazione, probabilmente sentendo molto la partita e per questo, a mio avviso, piuttosto contratta e poco aggressiva; premesso tutto ciò, sono alcuni episodi verificatisi nell’arco della partita e tutti, ribadisco tutti, a danno del Casarano a lasciarmi molto perplesso e dubbioso.

Innanzitutto la scelta dell’arbitro. Appena giunto negli spogliatoi, il sig. Delrio ha subito messo in evidenza la sua arroganza e la sua alterigia, assumendo atteggiamenti e comportamenti molto distaccati. Atteggiamenti che sono stati poi replicati in campo, con una direzione di gara a dir poco discutibile. Il suo referto parla chiaro: sette ammoniti, tre espulsi dalla panchina (un calciatore, un dirigente e del medico sociale, privando anche il pronto intervento) su segnalazione del guardalinee (della sezione di Bari come l’altro suo collega…) e l’allontanamento, dalla zona limitrofa agli spogliatoi, del sottoscritto, Presidente, e del Direttore Sportivo del Casarano Calcio, negando ogni possibilità di comunicazione e gestione del proprio interno societario.

Ora passo agli episodi dei rigori non concessi, sui quali si potrà anche discutere a lungo, ma ciò che intendo mettere in risalto oggi, a mente fredda, è proprio il discutibile atteggiamento e comportamento dell’arbitro che, ne sono sempre più convinto, confortato anche dalle immagini della gara, ne ha condizionato pesantemente l’andamento e il risultato, nella partita in cui entrambe le società si giocavano tutti i sacrifici di un’intera stagione.

Non si può affidare la direzione di una partita, molto importante per il futuro delle squadre, ad un arbitro che ha palesato molti limiti, camuffandoli con atteggiamenti altezzosi e arroganti, magari sentendosi protetto dal gran numero di agenti delle forze dell’ordine presenti al “Capozza”.

Qui mi sorge spontaneo il sospetto che continua a macerarmi già fin dal termine della partita: non vorrei che il risultato maturato ieri, sia il frutto di una macchinazione politica a nostro danno. Èfin troppo evidente che il peso specifico della città di Barletta (capoluogo di provincia) non può essere paragonato a quello del Casarano e, non a caso, nelle ultime gare disputate in campionato dal Barletta, si sono sempre verificati episodi piuttosto discutibili (rigori concessi ecc.), al contrario del mio Casarano che, nelle ultime gare, ha affrontato i rispettivi avversari con arbitri e assistenti appartenenti, addirittura, alla sezione di Barletta. Non vorrei che la designazione di Delrio (e tralascio il particolare che sia il figlio del ministro) sia stata la risultante di quella presunta macchinazione tendente a spianare la strada al Barletta. Sono dubbi che lanciano ombre inquietanti e che mi permetto di sottoporre all’attenzione degli organi federali che governano il calcio dilettantistico pugliese, a cui rivolgo l’invito di visionare le immagini della gara, per avere quadro completo della situazione.

Io mi auguro che non sia così, altrimenti, mi chiedo: che senso ha partecipare al campionato? Che senso ha investire denari, risorse ed impegno, se i giochi sono abbondantemente stabiliti all’inizio?”

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, missione salvezza compiuta per l’Otranto. Il Mesagne saluta e retrocede

L’avevamo dipinta come la “sfida della disperazione” e cosi è stata. Al “Nachira” si affrontavano Otranto e Mesagne per i playout ossia per decretare la terza squadra (dopo le tarantine Castellaneta e Grottaglie) a retrocedere nel campionato di Promozione.

L’Otranto di mister Salvadore (in foto) aveva il vantaggio di giocarsi la gara che vale tutta una stagione in casa e potendo contare sui due risultati utili su tre. Ma non c’è stato bisogno in quanto i salentini vincono 1-0 e mantengono la categoria. A “giustiziare” la banda di Ribezzi è il gol sul finire di gara di Montefusco che evita i supplementari e porta a casa la salvezza. Disperazione tra i brindisini che tornano in Eccellenza un anno dopo la promozione.

OTRANTO: Caroppo, Camorani, Montefusco, Simoes, De Giorgi, Malerba, Palma (49’st Damiani), Mariano, Sindaco, Villani, Sepe. In panchina: Verecondo, Di Nunno, Manneh, Agnello, De Pascali, Pirotto. All. Salvadore.

MESAGNE: Muscato, Camisa, Sbano (43’st Del Prete), Denisi, Angelè, Boulam, Morleo, Serio, Pascual, Membola (23’st Greco Gianluigi), Carteni (9’st Mummolo). In panchina: Doria, Danieli, Greco Gianluca, Medico. All. Ribezzi.

ARBITRO: Paolo Armando Mulas di Sassari (Di Maio di Molfetta – Patruno di Bari)

RETI: 90° Montefusco

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Barletta in paradiso. Casarano all’inferno. Al “Capozza” è festa biancorossa

(in foto Saverio Dicandia, protagonista insieme a Loiodice, della vittoria del Barletta al Capozza)

Contro i favori del pronostico, il Barletta espugna il “Capozza” e vola in finale. In una cornice di pubblico che poco si addice con una categoria come l’Eccellenza, è andata in scena la semifinale playoff.

Il Casarano di Mimmo Oliva deve fare a meno di Jeda (infortunato) ma può contare su due risultati su tre. Il Barletta (sostenuto da circa 250 tifosi al seguito) di Massimo Pizzulli (squalificato e al suo posto in panchina va il vice Papagni) può solo vincere per continuare la propria volata verso la D. Il tecnico biancorosso schiera Saverio Dicandia tra i pali (a furor di popolo) e lascia in panchina il deludente Diouf. In avanti spazio all’ariete argentino Vicentin (Lacarra squalificato) supportato dal tridente Moscelli, Loiodice e D’Ambrosio. Il Casarano si affida al capocannoniere del girone, Nicolas Dirito, con il brasiliano Carminati in panchina. Arbitra Del Rio di Reggio Emilia.

Neanche il tempo di prendere posto, che la gara inizia scoppiettante. Moscelli calibra un pallone nel mucchio ma D’Ambrosio di testa manda di poco fuori. E’ il preludio al gol che arriva al minuto 14: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la sfera arriva a Nico Loiodice che dalla destra pennella una conclusione al bacio che termina la sua corsa nel sacco. Foiera è battuto ed è 1-0 Barletta. Lo stesso Loiodice (fra i migliori dei suoi) ha l’occasionissima di chiudere i giochi già al 19esimo: lancio millimetrico per l’ex Andria che a tu per tu con Foiera spara un destro che si stampa sulla traversa. La gara è vivace ma anche nervosa: al 43esimo un episodio che farà discutere. Lancio dalle retrovie che pesca il salentino Corvino, arriva Montrone che anticipa l’avversario ma lo travolge. L’arbitro assegna solo un corner tra le proteste vibranti del pubblico di casa; ne fa le spese Raphael Carminati espulso dalla panchina e gara ferma per circa cinque minuti.

Nella ripresa, la gara è ancor più tesa (la posta in palio è altissima). Al 52esimo minuto inizia il Dicandia show: Dirito è lanciato verso la porta, prova a piazzare il pallone ma è superlativo l’intervento del portiere barlettano che salva i biancorossi. Il portiere si ripete qualche minuto più tardi su una punizione di Negro intervenendo bene con i pugni ma è nel recupero che arriva il top: minuto 95 (6 minuti di recupero). Cross dalla destra e colpo di testa sotto misura del subentrato Cejas sul primo palo, Dicandia ci arriva e smanaccia in corner tra il boato dei tifosi barlettani.

E’ game over al “Capozza” col Barletta che supera il favorito Casarano e ora affronterà la finalissima contro l’Altamura il 1 maggio al “D’Angelo”.

CASARANO – BARLETTA 0-1

CASARANO – Foiera, Casalino, Tarsilla, Salvestroni, Amato, Cossu, Manisi, Luperto, Di Rito, Zaminga, Corvino. In panchina: Bassi, Gigante, De Stradis, Puglia, Cejas, Carminati, Negro. All. Oliva.

BARLETTA: Di Candia, Di Pinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, Monopoli, D’Ambrosio, Cantatore, Vicentin, Moscelli, Loiodice. In panchina: Diouf, Sguera, Piazzolla, Cormio, Rizzi, Rizzo, Fabiano. All. Papagni.

ARBITRO: Michele del Rio di Reggio Emilia (Alessandro Parisi di Bari, Carlo Casalino di Bari).

RETI: 14° Loiodice

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, occhi puntati su Casarano ed Otranto. Gloria o fallimento, la stagione corre in novanta minuti

Giocarsi tutta la stagione, un intero campionato in novanta minuti. Scattano domenica i playoff e playout nel torneo di Eccellenza Pugliese che emetteranno i primi verdetti.

Quaranta chilometri separano Casarano ed Otranto ma aspettative ed obiettivi diametralmente opposti. Al “Capozza” si gioca la semifinale playoff tra il Casarano, padrone di casa, ed il Barletta di Massimo Pizzulli. La gara deciderà chi tra salentini e adriatici approderanno nella finale regionale e troveranno l’Altamura di Panarelli. Sicuramente l’impianto leccese avrà il pubblico delle grandi occasioni nell’attesa di capire la decisione del Prefetto che consentirà o meno la trasferta ai tifosi barlettani. All’andata fu un 2-0 secco a favore dei rossoblù di casa ma a Barletta sperano in un risultato diverso (ai biancorossi serve solo vincere). I padroni di casa contano sui gol dell’argentino Dirito mentre i biancorossi appaiono più una squadra da collettivo. Fischio d’avvio alle 16.30

A pochi chilometri c’è la sfida della disperazione. Otranto e Mesagne incrociano le armi non per obiettivi esaltanti ma per mantenere il proprio posto in Eccellenza. Chi perde torna dopo un anno in Promozione e gli idruntini di Salvadore hanno due risultati su tre per la salvezza. Il Mesagne di Ribezzi può solo vincere e spera nei gol di Pascual per restare in Eccellenza. Fischio d’avvio alle 16.30 al “Nachira”.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, D’Ermilio e De Lorenzis lasciano la Sudest. Finisce un ciclo a Locorotondo?

(in foto l’ormai ex tecnico della Sudest, Roberto D’Ermilio)

Anche gli amori che sembrano eterni, prima o poi, finiscono. Tramite un comunicato ufficiale apparso sul proprio sito, la Sudest ha comunicato l’addio del tecnico Roberto D’Ermilio e del Direttore Sportivo Pierluigi De Lorenzis. I due lasciano al termine di una stagione tribolata per i baresi che si sono salvati con un paio di giornate in anticipo nel torneo di Eccellenza.

“Con la solita lucidità Roberto D’Ermilio ci racconta questo cambio di rotta. “E’ terminato un ciclo decennale – si legge sulla nota ufficiale – un’esperienza unica che mi ha fatto maturare molto, sotto tutti i punti di vista. Ho dato tutto me stesso in questi anni e non finirò mai di ringraziare il patron Palmisano e tutti i giocatori e collaboratori che si sono avvicendati. Un ringraziamento speciale al direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis con il quale ho condiviso sei anni di collaborazione in cui mi ha sempre sostenuto dimostrando dedizione e competenza”. Abbiamo ascoltato anche le dichiarazioni del direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis. “Ritengo che questo sia il momento migliore per chiudere la mia avventura da direttore sportivo con la Sudest. Sono stati 6 anni intensi ricchi di soddisfazioni dove non sono mancati i momenti di difficoltà ma sempre superati con quella sana passione che mi ha sempre accompagnato. Detto questo, ringrazio il Presidente Palmisano che mi ha dato questa opportunità facendomi operare in questi anni in piena autonomia raggiungendo tutti gli obiettivi prefissati e il mister Roberto D’Ermilio con il quale abbiamo realizzato questi piccoli ” miracoli” calcistici sempre in sintonia, condividendo questa avventura soffrendo e gioendo gomito a gomito. Per quanto riguarda il mio futuro, non ” vivendo” di calcio , ho la possibilità di valutare con calma tutte le possibili situazioni che si possano creare dando la priorità a progetti chiari e ben definiti”.
ANTONIO GENCHI 
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Prima Categoria – Us Conversano, la parola ai protagonisti dopo la vittoria nel derby

(in foto il presidente dell’Us Conversano, Luigi Tauro)

Dopo la bella vittoria nel derby contro la Norba Conversano, ottenuta per 5-2, abbiamo ascoltato le parole di tre dei protagonisti dell’Us Conversano.

Di Cosmo: “Abbiamo fatto una grande vittoria. Finalmente la squadra dopo tanti risultati bugiardi ha dimostrato il suo valore. Secondo me ha determinato l’unione della squadra meritavamo di stare a metà classifica solo che siamo stati molto sfortunati nella maggior parte delle partite”.

Fittipaldi: “Vedendo la nostra rosa mi aspettavo di vincere non meritiamo di essere ultimi ma nel calcio bisogna aspettarsi di tutto, sono contento per la mia doppietta. Grinta voglia e fame sono queste tre componenti che hanno determinato la partita brillante e vincente disputata anzi puntiamo sempre al meglio e a vincere poi è il campo che decide. Domenica contro il Capurso speriamo di fare un’ altra gara spettacolare anche se siamo ultimi in classifica non temiamo nessuno”

Pietro Tauro: ” E’stata la vittoria del gruppo volevamo fortemente imporci in una sfida importante sotto ogni aspetto. Complimenti oltre a noi anche al mister Biancofiore che non hai mai smesso di starci accanto in maniera professionale nonostante la difficile posizione in classifica. Personalmente da ex del Norba ci tenevo molto a far bene nel derby e sin da quando siamo scesi in campo ero convinto che avessimo la possibilità di fare bottino pieno, Ora dobbiamo pensare solo al Capurso, un’altra gara che dobbiamo vincere ad ogni costo perchè la matematica dice che possiamo ancora accorciare le distanze da chi è davanti a noi. La vittoria del derby la dedico alla mia ragazza Alessandra che mi è stata davvero vicino nel periodo dell’infortunio e mi ha dato coraggio per riprendermi nel migliore dei modi anche quando lo sconforto mi faceva pensare di non farcela”.

Ufficio stampa Us Conversano

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Unione Calcio, il presidente Enzo Pedone: “Contenti della stagione”

Il massimo dirigente azzurro traccia il bilancio della stagione ripercorrendo le tappe della prima avventura in Eccellenza. “Importante chiudere in bellezza e con tanti esordi dei nostri ragazzi– dice – . Continueremo ad essere fedeli al nostro progetto. Bitetto? Ci sono i presupposti per una sua conferma”

Con l’affermazione casalinga sul Grottaglie (4-0) è calato il sipario sul primo campionato in Eccellenza dell’Unione Calcio. Gli azzurri hanno chiuso all’ottavo posto nella generale con un bottino di 44 punti. “Tenevamo molto a terminare in bellezza – commenta il presidente Enzo Pedone – sia per scalare posizioni in classifica e sia per ritrovare il successo fra le mura amiche che mancava dallo scorso novembre. Tutto questo è stato impreziosito dall’esordio di giovani calciatori del nostro vivaio (Binetti, Fata, Ferrante oltre a Sasso, tutti classe 1999, nda), uno dei quali ha trovato addirittura il gol (Fata, autore del definitivo 4-0, nda). Non possiamo che essere soddisfatti e goderci per qualche giorno la salvezza, consci di essere sempre più fedeli al nostro progetto”.

Obiettivo stagionale raggiunto, quindi, nonostante qualche fisiologico inciampo dovuto al noviziato nella massima serie regionale. “Abbiamo avuto diversi match-ball per blindare la permanenza ma, ad inizio stagione, avevamo messo in conto anche un pizzico di sofferenza – ammette Pedone – . Questa prima esperienza, però, ci tornerà utile nel proseguo della nostra avventura, in cui ci porremo l’obiettivo di migliorare sotto tutti i punti di vista, continuando a puntare ed investire sui nostri giovani, vera e propria mission della nostra società”.

Uno degli artefici della salvezza azzurra è stato il tecnico Francesco Bitetto, subentrato in corso d’opera a Mimmo Di Corato. “Il mister ha svolto un ottimo lavoro alla pari di quanto è stato fatto da Di Corato nella prima parte di stagione. Con Bitetto abbiamo tagliato il traguardo della salvezza attraverso la politica dei piccoli passi. La continuità, anche nei pareggi, ci ha permesso di smuovere sempre la classifica, senza incappare in spiacevoli sorprese. Ovviamente ora è prematuro sbilanciarsi – conclude – ma la sua conferma è senza dubbio una possibilità reale”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza – Altamura, con questo Del Core la D è più vicina

In attesa di capire chi sarà l’avversaria nella finale regionale dei playoff (uscirà tra lo scontro del Capozza tra Casarano e Barletta di domenica prossima), l’Altamura si gode una certezza. Stiamo parlando, ovviamente, di Umberto Del Core. 

Del Core, professione bomber, nasce a Bari nel 1979 e a quasi 37 primavere (a fine novembre) ha il guizzo e la voglia di mettersi a disposizione della squadra di un ragazzino che per la prima volta assapora il dolce sapore del campo. Del Core ha vissuto una carriera davvero importante con l’approdo a Foggia nel 2002 e la conoscenza con il tecnico Pasquale Marino che lo porterà nella successiva avventura ad Arezzo ma soprattutto in quella ben più fruttuosa a Catania: è il Catania di Spinesi, Pantanelli, De Zerbi (ora tecnico del Foggia) ma è proprio lui a siglare il gol decisivo contro l’Albinoleffe facendo esplodere il “Massimino” e portando gli etnei in Serie A.

Dopo la parentesi in A con la maglia degli elefanti (con 11 gettoni) , la punta viene ceduta al Cesena e poi inizia un lungo pellegrinaggio con le maglie di Martina, Andria, Perugia, ancora Foggia, Fano prima di tornare a casa vestendo la maglia del Mola. L’avventura in riva all’Adriatico non è proprio esaltante con solamente tre gol siglati (contro Novoli e Mesagne) che spingono il suo passaggio all’Altamura. In un ambiente conosciuto (Del Core ci aveva giocato nella stagione 1997/1998), il bomber si scatena e con i suoi 14 gol diventa il punto di riferimento per tutta la squadra. Decisivi, sono risultati, i suoi gol nella parte finale della stagione con le vittorie contro Mola e Trani.

In vista dei playoff, dove conteranno i nervi ben saldi poter contare sull’esperienza e il sangue freddo nelle partite decisive, potrebbe rivelarsi una mossa vincente per la squadra di Panarelli che si affida a Del Core sperando di poter emulare quel gol decisivo col Catania.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, stagione finita….ma non per tutti. Ecco playoff e playout con regolamenti e precedenti

(in foto l’ingresso delle squadre in Casarano-Barletta 2-0 del girone di andata)

Dopo una lunga maratona di trentaquattro giornate durata all’incirca sette mesi (prima giornata il 13 settembre e l’ultima il 17 aprile) le squadre di Eccellenza hanno tagliato il traguardo.

Delle diciotto squadre che hanno iniziato la stagione, tredici possono considerarsi in vacanza col Gravina vincitore del campionato, Castellaneta e Grottaglie sicure della retrocessione e tutte le altre che hanno raggiunto la permanenza nella massima serie regionale. Cinque squadre, invece, devono proseguire la stagione disputando playoff e playout e sono l’Altamura, il Casarano, il Barletta, l’Otranto ed il Mesagne.

Per i piani alti della classifica c’è da capire chi disputerà la fase nazionale dei playoff. La classifica ha detto: Altamura 68, Casarano 67 e Barletta 65 punti. I biancorossi di Panarelli hanno dieci punti di vantaggio sul Vieste e questo basta a far passare la squadra murgiana direttamente alla finalissima regionale che si disputerà il 1 maggio al “D’Angelo”. L’avversario della squadra altamurana, il giorno della Festa dei Lavoratori, uscirà dalla semifinale di domenica 24 aprile tra il Casarano ed il Barletta. La sfida si giocherà al “Capozza” e sarà in gara unica: in caso di parità al termine dei novanta minuti si giocheranno i supplementari. Se anche al termine dei 120 minuti, il punteggio è rimasto in parità passerà alla finalissima la squadra meglio classificata, ossia, il Casarano. Inutile nascondere i vantaggi che avrà la formazione di Oliva che potrà disputare la gara in casa e potendo contare, alla fine, su due risultati su tre. I leccesi potranno contare sui gol del puntero argentino Nicolas Dirito, che dopo la prima parte di stagione disputata con la casacca dell’Altamura è sceso in Salento e ha trascinato i rossoblù a suon di gol (ben 21 totali). Di contro, la formazione di Massimo Pizzulli ha l’obbligo di vincere al “Capozza” e ritrova Fabio Moscelli, che dall’alto della sua esperienza può decidere l’incontro in qualsiasi momento. Mancherà Peppe Lacarra, squalificato, che verrà molto probabilmente sostituito da Vicentin con Sguera a completare il tridente offensivo.

Nella stagione regolare, Casarano e Barletta si sono affrontate nelle due gare di campionato: il 1 novembre, in terra salentina, i rossoblù hanno vinto per 2-0 grazie ai gol di Melis ed Ancora mentre nella gara di ritorno, disputata al “San Sabino” il 21 febbraio è bastato uno squillo di Monopoli per dare i tre punti ai biancorossi.

Nella parte basse di classifica, l’Hellas Taranto ha conquistato la salvezza diretta mentre si giocano la permanenza in classifica l’Otranto di mister Salvadore ed il Mesagne di Ribezzi. La gara si disputerà ad Otranto domenica 24 aprile in gara secca. In caso di parità al 90esimo, tempi supplementari e dopodichè se la parità persiste sarà l’Otranto a brindare alla salvezza. Le due squadre si sono affrontate nell’ultima giornata di campionato in Salento ed è finita 1-1 col gol brindisino di Pascual e il pari nel finale di Corrias. Nella sfida di andata, giocata al “Guarini” il 20 dicembre erano stati gli idruntini a vincere per 1-0 grazie ad un gol di Palma.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Otranto-Mesagne 1-1

Si chiude la regular season del campionato di Eccellenza Pugliese, ma per Mesagne ed Otranto ci saranno ancora 90 minuti, che decideranno quale squadra dovrà restare nella “Premier League” pugliese e quale invece tornerà nel campionato di Promozione. Tra le due compagini una sfida che si ripete: la scorsa stagione, infatti, hanno lottato fino all’ultima giornata per la vittoria del campionato di Promozione. L’Otranto, con un bottino di 68 punti, riuscì a prevalere sul Mesagne, che chiuse il campionato in seconda posizione a -1. Ma, vincendo i play-off, anche il Mesagne è riuscito a sbarcare in Eccellenza. Quest’anno, dunque, la sfida si rinnova. Il posto disponibile in Eccellenza è solo uno, e nè i gialloblu, nè tantomeno i biancoazzurri, vogliono lasciarlo.
La gara dell’ultima giornata di campionato è stata un anticipo di play-out. Il Mesagne Calcio, che deve fare a meno degli squalificati Mummolo e Del Prete Marco e degli infortunati Marti, Del Prete Matteo, Morleo e Carteni, si presenta in terra salentina con l’obiettivo di battere l’Otranto con 2 gol di scarto per potersi giocare la gara di play-out in casa. Il primo tempo è spento, povero di occasioni da gol ma con i padroni di casa più votati all’attacco.
Nella ripresa invece entra in campo un altro Mesagne, che sfiora il gol con Boualam. Entrano in campo i due classe 98 Medico (debutto per lui in Eccellenza) e Gianluigi Greco, rispettivamente per Sbano e Membola.
I gialloblu rimangono in 10 per l’espulsione di Coccioli, ma non demordono e continuano all’attacco. Il gol non tarda ad arrivare: al 77′ Pascual si gira in un fazzoletto e calcia a rete, insaccando ale spalle di Caroppo.
Il Mesagne ci prova ancora ma la difesa biancoazzurra è attenta. L’arbitro assegna 4 minuti di recupero. L’Otranto cerca di mantenere il possesso palla, mentre il Mesagne ci prova con le ripartenze. Al 94′, con il Mesagne tutto sbilanciato in avanti, arriva il pareggio dell’Otranto: Muscato fa due ottimi interventi, ma non può nulla sul tap-in da distanza ravvicinata di Corrias.
Ma poco cambia. Appuntamento alle ore 16:30 di Domenica 24 Aprile al comunale di Otranto per continuare questo sogno chiamato Eccellenza.
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TABELLINO:

OTRANTO – MESAGNE 1-1

OTRANTO: Caroppo, Sepe, Montefusco, Simones, De Giorgi, Malerba, Palma E. (Corrias), Mariano, Sindaco (Damiani), Villani, De Pascali. A disp: Verecondo, Agnello, Menneh, Palma V., Pirotto. All. Salvadore.

MESAGNE: Muscato, Camisa, Sbano (Medico), Serio (Danieli Vaz), Angelè, Boualam, Greco Gianluca, Denisi, Pascual, Membola (Greco Gianluigi), Coccioli. A disp: De Carlo, Pulieri, Manisco, Sardelli. All. Ribezzi.

ARBITRO: Mattera di Roma 1
ASSISTENTI: Parisi di Bari e Sabatino di Foggia

RETI: 32′ st Pascual (M), 49′ st Corrias (O)

Note: Ammoniti: Mariano, De Pascali, Damiani (O), Muscato, Camisa, Greco, Pascual (M). Espulsi: Coccioli (M) per doppia ammonizione.

ARTICOLO: Matteo Tamburrino

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Lega Pro – Monopoli, nuovo innesto per la dirigenza biancoverde. Preso…

Testa alla salvezza ma non solo. Con la squadra impegnata in una difficile, ma non impossibile, rincorsa per evitare i playout, il Monopoli sta programmando il suo futuro.

E’ ufficiale l’arrivo in dirigenza di Alfredo Piarulli. Piarulli, 41enne barese, è un dirigente molto esperto avendo ricoperto il ruolo di Ds al Mola in Eccellenza e nella medesima categoria ha rivestito lo stesso ruolo a Castellaneta nella prima parte di questa stagione.

L’ex dirigente molese avrà il ruolo di responsabile dello scouting per il settore giovanile del Monopoli Calcio. Piarulli, quindi, avrà il compito di coordinare gli osservatori per le varie province della nostra regione, comprese Foggia e Bat, in cerca di nuovi talenti da inserire nella cantera biancoverde.

Piarulli ha voluto ringraziare la società per l’incarico conferitogli con particolare attenzione al presidente Laricchia che lo ha incaricato personalmente.

ANTONIO GENCHI 

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Prima Categoria – Us Conversano, missione compiuta. Il derby è tuo

Il derby va all’Us Conversano. I ragazzi di mister Biancofiore con un roboante 5 a 2 annientano un Norba Conversano che oggettivamente nulla ha potuto contro un avversario davvero in grande spolvero ieri. Una prestazione perfetta sotto tutti i punti di vista, tutti i reparti hanno funzionato alla perfezione e i viola per quanto creato potevano rendere il passivo ancora più severo. La squadra sembrava giocasse a memoria con una manovra palla a terra davvero apprezzabili a testimonianza che nelle ultime partite questi ragazzi siano stati molto sfortunati e abbiano raccolto decisamente meno di quanto il campo non avesse dimostrato. Prove maiuscole di Fittipaldi autore di una splendida doppietta, Di cosmo, Ventola entrambi autori di una pregevole rete e prestazione, così come Calabrese che oltre ad aver dato solidità al reparto arretrato( praticamente il Norba non ha mai calciato pericolosamente in porta nei 90 minuti e i due gol subiti sono arrivati a causa di una autorete di Cittadino e di una disattenzione dell’estremo difensore viola in uscita) ha siglato il gol del definitivo 5 a 2 con una azione personale e Carlo Martino che è riuscito a dare quantità e qualità in mediana. Benissimo anche i due esterni bassi Mastroscianni e Petrafesa, le loro corsie infatti non hanno prestato mai il fianco a sortite pericolose degli avversari. Buona altresì la prova di Pietro Tauro al rientro dopo il lungo stop per infortunio. Un successo che oltre a decretare l’importante supremazia in un derby che come si può ben immaginare è una partita particolare garantisce una iniezione di fiducia importantissima alla squadra in vista del prossimo impegno previsto per domenica prossima tra le mura amiche la sfida al Capusrso, una partita in cui i viola vorranno provare a vincere ancora per regalarsi e regalare a tutti gli appassionati un’altra domenica speciale. Comunque nelle prossime ore torneremo a parlare ancora del derby con le interviste ai protagonisti dell’incontro.

Ufficio Stampa Us Conversano

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Trani, Ippedico e Zinfollino lasciano la squadra: “Ringraziamo la città ma troppe umiliazioni”

Brutto risveglio per la Trani calcistica. Dopo aver chiuso il campionato con la sconfitta di Altamura e il sesto posto in tasca nel campionato di Eccellenza, il Trani rischia di avere grossi problemi per il proprio futuro.

Nella giornata di oggi, il main sponsor della squadra tranese ossia Vito Ippedico ha annunciato l’addio al Trani. L’amore tra Ippedico e la piazza tranese non è mai sbocciato del tutto con una contestazione anche forte qualche mese fa con lanci di fumogeni e petardi al “Comunale” durante una partita dei biancazzurri. Dopo la gara con l’Altamura, Ippedico ha comunicato la propria decisione di lasciare Trani alla trasmissione televisiva “Eccellenza di Puglia” e poi ripresa anche dal sito ufficiale della società attraverso un comunicato stampa.

Nel comunicato si legge che, oltre a Vito Ippedico, lascia il suo incarico anche il tecnico Gino Zinfollino, bersagliato anche lui da aspre critiche da parte di alcuni tifosi tranesi: “”Ringrazio tutta la città di Trani, il gruppo organizzato Irascibili, i tifosi della tribuna e tutti coloro che ci hanno sostenuto durante il corso della stagione – ha dichiarato Ippedico – purtroppo, in seguito all’ennesimo atto di umiliazione pubblica proveniente da un noto gruppo ultras locale, io e il Mister crediamo di averne subite abbastanza e quindi abbiamo deciso di porre fine alla nostra permanenza in questa società”.
ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, missione compiuta per l’Altamura. Bene le baresi. La festa (rovinata) da Lanza. Ecco i top e flop della giornata

Cala il sipario sulla stagione regolare di Eccellenza Pugliese. La Premier League regionale chiude i battenti in attesa dell’appendice di playoff e playout che scatteranno domenica prossima. Il sommario di fine stagione fa felice il Gravina che vince il campionato e approda, per la prima volta nella storia, in Serie D. L’Altamura conquista la finale playoff (avendo dieci punti di vantaggio sul Vieste) mentre Casarano e Barletta giocheranno la semifinale in terra salentina. In coda retrocessione diretta per le tarantine Castellaneta e Grottaglie mentre Otranto e Mesagne si sfideranno in terra idruntina per conoscere la terza squadra che retrocederà in Promozione. Ecco i promossi ed i bocciati dell’ultima giornata:

PROMOSSI

ALTAMURA – Missione compiuta per l’Altamura che archivia la pratica Trani e approda in finale playoff. Un risultato che, per come si era messa la stagione ad un certo punto, è oro colato e permette alla squadra di Panarelli (in foto) di poter disputare la gara decisiva al “D’Angelo” contro una tra Casarano e Barletta. Col Trani di Zinfollino, già salvo e fuori dai playoff, poteva essere una trappola cosi come lo era stato per il Vieste settimana scorsa. I biancorossi riscoprono un Umberto Del Core in forma (doppietta per lui) che permette ai suoi di battere gli adriatici e di avvicinarsi ai playoff con tanta fiducia.

BITONTO – Salvezza conquistata per i neroverdi di Pettinicchio che fanno un sol boccone del Castellaneta. Il 5-0 mette in evidenza, qualora ce ne fosse bisogno, le potenzialità offensiva dei baresi con le doppiette di Manzari e Terrone su tutti. La permanenza in categoria è il giusto premio per come si era messa la stagione anche se, i tifosi bitontini ci perdoneranno, la squadra poteva e doveva fare qualcosa di più. Se hai in squadra gente come Terrone, Manzari, Tedesco e Roselli il tuo obiettivo doveva essere diverso.

HELLAS TARANTO – “Questa è casa mia e qui comando io”. Parafrasando una vecchia canzone di Gigliola Cinquetti si può riassumere il campionato dei rossoblù. Gli ionici hanno fatto di Faggiano un vero e proprio fortino con ben 34 dei 40 punti in classifica conquistati fra le mura amiche. L’ultima, in ordine di tempo, a cadere nel fortino tarantino è stato il già salvo Mola che permette alla squadra di Renna di festeggiare una salvezza tanto importante quanto difficile.

BOCCIATI

MOLFETTA-GRAVINA – Quello che è successo al “Poli” ha dell’incredibile. Al termine di una stagione anonima per i biancorossi che si sono salvati qualche giornata fa, il presidentissimo Mauro Lanza (nonchè allenatore ma quello è un altro discorso) ha ben deciso di indire la giornata Pro-Molfetta con gli abbonamenti che non valevano per l’ingresso e l’acquisto di biglietti al prezzo “popolare” di 10 euro. I tifosi molfettesi, ma anche quelli gravinesi, si sono imbufaliti per una decisione quantomeno singolare e hanno deciso di disertare la partita e ritrovarsi, insieme, fuori allo stadio per seguire insieme la gara. Insomma, un altro episodio paradossale nella gestione Lanza a Molfetta.

VIESTE – Finale di stagione amaro per i colori foggiani. Col Barletta arriva una sconfitta deludente ma non incisiva nell’esclusione dei garganici dalla griglia playoff. La gara che ha compromesso tutto il buon campionato della squadra di Cinque era stata la sconfitta patita col già salvo Trani domenica scorsa. Peccato perchè dopo un intero torneo in cui i dauni erano in griglia è arrivata questa esclusione che delude molto l’ambiente.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Team Altamura, una vittoria che vale la finale

La squadra altamurana chiude con dieci punti di vantaggio sul quinto posto e vola direttamente alla finale play-off

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Team Altamura che, nell’ultima partita della stagione regolare del campionato di Eccellenza Pugliese, supera, tra le mura amiche del “D’Angelo”, la Vigor Trani per 2 a 1. Grande protagonista del match, ancora una volta, Umberto Del Core che ha regalato ai suoi, non solo i tre punti, ma l’accesso diretto alla finale play-off.

Tornando alla partita, tra le fila altamurane spiccano ancora le assenze di Grazioso e Cannito, mentre in avanti mister Panarelli si affida a Logrieco che agisce alle spalle del tandem composto da Del Core e Visconti.

A farsi vedere per prima in avanti è la formazione ospite con Infimo che, dopo tre minuti di gioco, elude il fuorigioco e, con un tiro alla “Del Piero” sfiora il palo. La replica altamurana è affidata a Visconti che al 5’, con un gran tiro da una ventina di metri, costringe D’Agostino alla respinta con i pugni. Dopo il botta e risposta dei primi minuti la partita, forse complice il caldo, cala d’intensità. A tentare di ridestare gli animi ci prova Di Senso al 18’, tiro dal limite che non impegna più di tanto il portiere ospite, poi Del Core, al 28’ che si fionda su un cross di Di Senso, ma di testa, non inquadra la porta. Al 40’ occasione per il Trani, tiro dal limite di Favia che lambisce il palo, mentre due minuti dopo arriva finalmente il vantaggio dei padroni di casa con Del Core che, dopo una bella azione sulla destra di Visconti, mette la palla in rete con l’aiuto del palo. Il legno, invece, ferma il tentativo di Le Noci che, quindi, sfiora il raddoppio prima del riposo.

Nella ripresa il ritorno della partita cala ulteriormente e, come successo nella prima frazione, sono gli ospiti a farsi vedere per primi con una punizione di Fumai che Spadavecchia controlla senza difficoltà. Il Team Altamura, comunque, sembra in controllo e al 27’ prova a sfondare con Visconti il cui tiro termina di poco alto oltre la traversa. Il raddoppio arriva al 31’ sull’asse Logrieco-Del Core: palla in profondità del primo per il secondo che, dribbla anche il portiere e insacca il gol del raddoppio. Forte del doppio vantaggio, la squadra altamurana allenta la presa, permettendo al Trani di farsi più intraprendente. La squadra ospite prima va vicina al gol con Turitto che chiama in causa Spadavecchia, poi lo trova al 39’ con lo stesso Turitto che questa volta non dà scampo al portiere di casa. È l’ultima emozione della partita e al triplice fischio finale scoppia la festa di squadra e tifosi per una vittoria che vale la finale play-off. Finale che, lo ricordiamo, si giocherà ad Altamura il 1° maggio contro la vincente della semifinale tra Casarano e Barletta.

La squadra altamurana, quindi, chiude nel migliore dei modi un campionato iniziato con tanti proclami ma proseguito con qualche difficoltà e tre cambi di allenatore. Solo dopo il mercato di riparazione, squadra rivoluzionata, il Team Altamura ha trovato il proprio equilibrio inanellando una striscia di 19 risultati utili consecutivi, interrotta contro il Gravina che avrebbe poi vinto il campionato. Insomma, arrivata a questo punto, sogna non costa nulla ma bisogna mantenere alta la concentrazione e sfruttare al meglio la domenica di riposo conquistata con il secondo posto.

TEAM ALTAMURA – VIGOR TRANI 2-1

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Diagnè, Dispoto, Logrieco (34’ st Lede), Di Senso, Berardi, Del Core (43’ st Curci), Visconti, Le Noci (24’ st Mancini). A disposizione: Dascalu, Roccotelli, Paun, De Vito. Allenatore: Panarelli.

VIGOR TRANI: D’Agostino, De Palma, Pinto, Bartoli, Allegretti (41’ st Tagliente), Precchiazzi, Bianchino (29 st Sette), Favia, Infimo (23’ st Abrescia), Fumani, Turitto. A disposizione: Musacco, Partipilo, Sangirardi, Quaresimale. Allenatore: Zinfollino.

ARBITRO: Capriuolo di Bari.

ASSISTENTI: Capilungo e Spedicato di Lecce.

RETI: 42’ pt Del Core (TA); 31’ st Del Core (TA), 39’ st Turitto (VT).

AMMONITI: De Palma (VT).

RECUPERO: 0’ pt, 4’ st.

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