Eccellenza – Divisione della posta fra Gallipoli ed Audace Cerignola

L’Audace Cerignola torna con un punto dalla trasferta a Gallipoli: un buon risultato su un campo estremamente ostico, ma allo stesso tempo qualche piccola recriminazione dovuta al pareggio dei padroni di casa, arrivato all’85’. Mister Crudele non cambia modulo tattico, preferendo ancora il 4-3-3 visto con la Vigor Trani: due le novità, rappresentate da Rinaudo in difesa e Lasalandra in attacco. Temperatura estiva al “Bianco”, malgrado ciò gli ofantini premono subito sull’acceleratore: Albanese dopo appena due giri di lancette chiama alla parata Passaseo. L’Audace prova a fare la partita, il Gallipoli attende ed agisce di rimessa, secondo il 4-3-1-2 disposto da Cimarelli, con il folletto Sansò appena dietro Botrugno e Iurato. Il giallorosso Franco intimidisce Roberto Marinaro dal limite dell’area, Morra crea da solo una azione pericolosa sulla fascia destra, ma calcia di poco fuori: sono le ultime due annotazioni del primo tempo. Al rientro dagli spogliatoi, Carmine Marinaro su punizione sfiora il vantaggio, poi il Cerignola passa. Lasalandra raccoglie una palla vagante appena dentro i sedici metri: il tracciante al volo è imparabile per Passaseo (52′). I salentini reagiscono immediatamente e, grazie agli innesti di De Giorgi e Portaccio, l’incontro si fa molto avvincente. Crudele manda in campo Grieco e Colucci, rispettivamente per Dipasquale e Lasalandra: il doppio cambio consentirà ai gialloblu di distendersi in contropiede e limitare le avanzate dei terzini leccesi. Marinaro si supera deviando in corner il sinistro infido di Portaccio, i cerignolani si schierano con un 4-5-1 e sono pericolosi in almeno due ripartenze, che non si concretizzano solo per leggere imprecisioni nell’ultimo passaggio. Si cambia fronte da ambo le parti in maniera vorticosa e, all’85’, il Gallipoli agguanta la parità: De Giorgi indovina la parabola perfetta, beffando Marinaro in seguito ad un infausto rimpallo fra Ciano e Schiavone. L’attaccante gallipolino rischia addirittura la doppietta personale, quando due giri di lancette più tardi vede uscire di un palmo una conclusione dalla distanza. Nel recupero, Grieco da un versante e Legari dall’altro provano senza esito a far pendere le sorti del match per le proprie squadre, ma alla fine si materializza una divisione della posta equa. L’Audace resta nei piani alti della classifica, subito alle spalle del Team Altamura: nel prossimo impegno si riceverà il Noicattaro, avversario abbordabile per proseguire il cammino al vertice.

GALLIPOLI-AUDACE CERIGNOLA 1-1

Gallipoli: Passaseo, Mauro, Levanto, Bruno (57′ De Giorgi), Greco M., Cornacchia, Legari, Franco, Botrugno (86′ Chiffi), Sansò, Iurato (57′ Portaccio). A disposizione: Colapietro, Carrozza, Patì, Casole. Allenatore: Christian Cimarelli.

Audace Cerignola: Marinaro R., Cappellari, Rinaudo, Ciano, Colangione, Schiavone, Marinaro C., Albanese, Dipasquale (67′ Grieco), Lasalandra (70′ Colucci), Morra. A disposizione: Vurchio, Ragone, Matera, Russo, Gadaleta. Allenatore: Giuseppe Crudele.

Reti: 52′ Lasalandra (AC), 85′ De Giorgi (G).

Ammoniti: Greco M., Botrugno, Portaccio, Chiffi (G).

Angoli: 10-5. Fuorigioco: 4-2. Recuperi: 0′ pt, 3′ st.

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Barletta, la pioggia aumenta il problema “Manzi”. Daleno: “Il Barletta non può e non deve più giocare al Manzi”

Primo appuntamento da dimenticare quello tra lo stadio o forse meglio definirlo campo “Manzi-Chiapulin” e i tifosi del Barletta. Se in campo le cose sono andate bene, con la vittoria per 3-0 degli uomini di mister Bitetto ai danni del Gallipoli, la situazione è stata imbarazzante extra-rettangolo di gioco.

Il Barletta Calcio tornava a giocare una partita a Barletta davanti ai propri tifosi dopo più di un anno (ultima volta Barletta-Foggia 0-1 in Lega Pro) e il ritorno nella città della Disfida è stato veramente ricco di problemi. Lo stadio storico dei biancorossi, il “Cosimo Puttilli” è chiuso per ristrutturazioni dalla fine del campionato di Lega Pro e, come tantissime cose all’italiana, è stato l’ennesimo problema di promesse, tempi non rispettati ecc… Dopo un anno di esilio a Canosa, il Barletta ha richiesto esplicitamente al Comune una casa dove poter disputare le partite interne e, visto che il Puttilli è ancora in alto mare, l’amministrazione comunale ha deciso di installare una tribunetta al “Manzi-Chiapulin” di via dei Mandorli. Una soluzione assurda, pensando a Barletta (comune di 100.000 abitanti) con un seguito numeroso di tifosi che gioca in un impianto che ha accolto al massimo il Real Bat in Promozione e le gare di Football americano.

L’impianto barlettano può ospitare 750 spettatori e contro il Gallipoli la situazione è stata aggravata dalla pioggia copiosa che si è abbattuta sulla zona. Gli spettatori sono dovuti scappare a caccia di un riparo (con gli annessi rischi di ordine pubblico) e gli addetti ai lavori hanno dovuto smontare velocemente la propria attrezzatura in quanto non esiste una copertura. Una situazione inaccettabile pensando che la gara in questione era Barletta-Gallipoli che fino a qualche anno fa militavano in Lega Pro. La società biancorossa, tramite una nota, ha voluto ringraziare tifosi e addetti ai lavori per la pazienza in una giornata difficile: “La società del Barletta 1922 intende ringraziare sentitamente i tifosi accorsi sugli spalti del “Manzi-Chiapulin” e i rappresentanti dei media presenti questo pomeriggio durante la partita vinta per 3-0 contro il Gallipoli: le condizioni atmosferiche e l’assenza di copertura sui posti in tribuna e in curva non hanno reso agevole la ‘prima’ dei biancorossi a Barletta dopo un anno e quattro mesi di assenza. Ciononostante, i tifosi hanno assicurato il massimo e corretto sostegno dal pre-partita al fischio finale e gli operatori della stampa hanno onorato al meglio il proprio lavoro. Confidando nella risoluzione delle difficoltà oggi riscontrate, vogliamo darvi appuntamento alla partita interna di domenica 25 settembre contro l’Atletico Vieste”.

Una delle bandiere del Barletta Calcio ossia Savino Daleno ha mandato parole al vetriolo attraverso un post pubblicato sulla sua pagina facebook: “Vergogna!!!! E mi sto limitando, vorrei dire ben altro, ve lo dico con la voce, ve lo dico con il cuore, il BARLETTA nn PUÒ È NN DEVE PIÙ GIOCARE AL MANZI!!! VERGOGNA, VORREI CONOSCERE CHI HA DATO L’AGIBILITA’ DI QUESTA PRESUNTA STRUTTURA!!!!” 

ANTONIO GENCHI 

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Barletta – Gallipoli 3-0, prima vittoria per i biancorossi

Tre reti e primi tre punti di stagione. Nel ritorno su un campo della città della Disfida e sotto una  pioggia battente, il Barletta supera agevolmente il Gallipoli grazie ai centri di Di Rito, Pellecchia e Sguera. Prova convincente dei ragazzi di mister Bitetto in un “Manzi-Chiapulin” festante.

La cronaca-Avvio vibrante del Gallipoli, che sfiora il vantaggio su due incursioni di Botrugno: lob alto su Rossetti e conclusione a lato. Al 17’ il Barletta passa: Di Rito recupera palla sulla trequarti ospite e con un preciso destro batte Passaseo. Il centro del vantaggio dà maggiore fiducia ai biancorossi, che sfiorano il raddoppio con Lorusso e Loiodice, al tiro dal limite. Al 32’ arriva il raddoppio: Cornacchia stende Di Rito al limite dell’area, punizione affidata al mancino di Pellecchia che batte Passaseo con una precisa traiettoria a giro per il 2-0.
La seconda frazione si gioca su un campo appesantito dal maltempo: il Barletta sfiora il tris con Di Rito, poi tocca a Rossetti volare su una punizione insidiosa di Sansò all’ora di gioco. Al 62’ entra Giuseppe Sguera: 12 minuti e l’attaccante biancorosso timbra il 3-0, toccando con il destro sul primo palo su una forte punizione di Pellecchia. Sicuro del vantaggio, mister Bitetto fa rifiatare Dentamaro: dentro Cormio. Al minuto 83 Di Rito va a un passo dal poker, staccando su cross di Loiodice: palla a lato. Nel finale ancora Rossetti protagonista, con un volo sul destro dal limite di Botrugno. E’ l’ultima emozione dell’incontro: il Barletta può festeggiare la prima vittoria nel campionato di Eccellenza pugliese 2016/2017.
IL TABELLINO DI BARLETTA-GALLIPOLI 3-0:
BARLETTA (4-2-3-1): Rossetti; Martino, Aprile, Digiorgio, Lisi; Dentamaro (37’ st Cormio), Lorusso; Pellecchia, Santoro (17’ st Sguera), Loiodice; Di Rito (39’ st Pizzutelli). A disp: Cafagna, Messere, Ola, Zingrillo. All: Bitetto.
GALLIPOLI (4-4-2): Passaseo;Mauro, Cornacchia, M. Greco, Portaccio; Sansò, Bruno, Franco, De Giorgi (12’ st Legari); Botrugno, Iurato. A disp: Colapietro, Carrozza, Fasiello, Pati, Casole, G. Greco. All: Cuppone (Cimarelli squalificato).
RETI: 17’ PT Di Rito, 32’ pt Pellecchia, 29’ st Sguera.
ARBITRO:  Brognati di Ferrara (Morea-Colaianni)
NOTE. Spettatori: 750 circa (di cui 30 da Gallipoli). Ammoniti: Cornacchia (G), Aprile (B), Di Rito (B), Portaccio (G). Angoli: 4-3. Recupero: 1’-3’.
www.barletta1922.com
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Barletta, con il Gallipoli si gioca al “Manzi”. Porte aperte ai tifosi

Buone notizie (finalmente) per il Barletta e i suoi tifosi. Dopo un estate passata a chiedersi dove avrebbero giocato Dirito e soci, finalmente si ha la svolta.

La società biancorossa, tramite una nota ufficiale apparsa sul proprio sito (per leggere il comunicato cliccare qui), ha comunicato che la gara Barletta-Gallipoli, di domenica 18 settembre alle 15.30, si giocherà regolarmente al “Manzi-Chiapulin” e a porte aperte. L’impianto barlettano è stato sistemato nelle ultime settimane con una tribunetta che ha fatto salire la capienza a 750 posti che, conoscendo l’affetto dei tifosi barlettani, andranno a ruba.

ANTONIO GENCHI 

 

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Gallipoli-Casarano, il Prefetto decide: “Niente tifosi ospiti al Bianco”

Non ci saranno i tifosi del Casarano nella trasferta (anche abbastanza vicina) di Gallipoli. Lo ha deciso quest’oggi il prefetto di Lecce che ha comunicato che la tifoseria rossoblù non potrà accedere al “Bianco per il ritorno del primo turno di Coppa Italia di categoria.

La decisione è stata comunicata dalla società giallorossa attraverso una nota sul proprio sito ufficiale: “Si comunica che a seguito di decreto del 13/09/2016, il Prefetto di Lecce ha disposto che in occasione dell’incontro di calcio GALLIPOLI – CASARANO, che si disputerà giovedì 15 settembre 2016 allo stadio comunale “Bianco” di Gallipoli alle 15,30 e valevole per la Coppa Italia dilettanti di “Eccellenza”,  siano adottate le seguenti misure: vendita dei tagliandi ai soli residenti nel Comune di Gallipoli e chiusura del settore ospiti.”

ANTONIO GENCHI 

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Gallipoli – Vieste 3-1

Dopo la prima sconfitta stagionale, maturata in Coppa Italia per 1-0 contro la corazzata Cerignola, l’Atletico Vieste di Franco Cinque cade anche a Gallipoli, nella prima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

La formazione salentina si impone, con un rotondo 3-1, a discapito dei biancoazzurri del Gargano, visibilmente scesi in campo con un tempo di ritardo.

– La Cronaca: Mister Cimarelli confermava lo stesso schieramento capace di inchiodare sullo 0-0 il Casarano, nel match di Coppa Italia disputato Domenica scorsa al “Capozza”. Unica eccezione quella di Botrugno, schierato al posto dello squalificato Chiffi. Mister Franco Cinque, invece, recuperava lo squalificato Trotta e l’infortunato Milella, schierandoli subito in campo dal primo minuto. Passavano appena 9 minuti dal fischio d’inizio, che subito i padroni di casa si portavano in vantaggio. Botrugno serviva Sansó con un delizioso colpo di tacco, l’attaccante salentino convergeva sulla sinistra e con una precisa pennellata infilava sotto il sette, portando in vantaggio i salentini. Subita la prima rete stagionale in campionato, non tardava, però, ad arrivare la risposta ospite con Trotta, che ben assistito dal giovane Facecchia, tentava la via del goal con un destro al volo, che faceva la barba al palo della porta difesa da Passaseo. Dopo appena due minuti, il Vieste si riaffacciava dalle parti dell’estremo difensore di casa con il solito Trotta, lesto nel tentare di sorprendere il portiere con una bella conclusione dalla distanza. Superata la sfuriata ospite, la formazione di casa riprendeva il pallino del gioco e, non appena superata la mezz’ora, chiudeva virtualmente i giochi con un mortifero uno-due. Al 33′ Sansó, servito da Iurato, difendeva la sfera e lasciava partire un bolide, che trafiggeva l’incolpevole Innangi, siglando la sua prima doppietta personale nel campionato di Eccellenza. Due minuti più tardi i due fantasisti si scambiavano i ruoli. Questa volta era il numero 10 di casa a servire Iurato, che entrava in area di rigore e batteva Innangi per la terza volta, siglando il meritato 3-0. Ritmi più blandi nella ripresa, che si apriva con un rigore per i garganici. Mauro atterrava in area Trotta e l’arbitro – il Sig. Palmisano di Taranto – assegnava il penalty, tra le proteste dei giocatori di casa. Si incaricava di calciare il rigore lo stesso Trotta, che spiazzava Passaseo, accorciando le distanze. Trovata la rete, la formazione di mister Cinque prendeva coraggio e tentava la via del goal, affidandosi spesso a lanci lunghi, che però non creavano grattacapi alla difesa salentina. Salentini che al 13′ minuto trovavano anche la superiorità numerica, complice l’espulsione di La Forgia, punito per un fallo di reazione ai danni del capitano del Gallipoli, il numero 6 Cornacchia. La superiorità numerica rimetteva in chiaro le cose e, prima del triplice fischio finale, erano i padroni di casa a sfiorare la quarta marcatura di giornata, prima con il solito Iurato e poi con il neo entrato De Giorgi. Niente più per questa partita, che ha visto vincere meritatamente la formazione di casa. Salentini che cancellano così, già dalla prima giornata, il -2 in classifica. Per l’Atletico Vieste, l’appuntamento con la vittoria è rimandato a Giovedì 15, allorquando la formazione di mister Cinque sarà di scena al “Monterisi” di Cerignola, nel difficilissimo match di ritorno del primo turno della Coppa Italia. Garganici chiamati a ribaltare l’1-0 dell’andata.

GALLIPOLI FOOTBALL 1909 – ATLETICO VIESTE 3-1 RETI: 9’pt, 33’pt Sansò, 35’pt Iurato, 10’st Trotta (V) su rig. GALLIPOLI: Passaseo, Mauro, Levanto, Bruno, Greco, Cornacchia, Giordano, Franco, Botrugno (18’st De Giorgi), Sansò (32’st Casole), Iurato. A disposizione: Polo, Carrozza, Fasiello, Pati, Portaccio. Allenatore: Christian Cimarelli VIESTE: Innangi, Caruso, Partipilo (32’st Santoro), Milella, Sollitto, Telera, Trotta, Silvestri (38’st Kouame), Facecchia, Di Mauro (34’pt Sicignano), La Forgia. A disposizione: Saracino, Langi, Vespa, De Vita. Allenatore: Franco Cinque ARBITRO: Carlo Palmisano di Taranto (Casula di Taranto – Conte di Taranto) NOTE: Gara giocata a porte chiuse per la squalifica del campo. Pomeriggio nuvoloso, temperatura intorno ai 25°. Ammoniti: Milella, Telera (V), Franco, Greco (G). Espulsi: 15’st La Forgia (V) per fallo di reazione; 34’st Cimarelli (allenatore Gallipoli) per proteste. Recupero: 1’pt, 5’st.

Ignazio Silvestri

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Eccellenza, Barletta a valanga. Bene Trani, Hellas Taranto e Casarano. Pari Gallipoli. Ecco le amichevoli disputate

Si scaldano i motori in Eccellenza in vista dell’inizio, ormai imminente, della nuova stagione. Il primo impegno ufficiale per le compagini della Premier League pugliese sarà fissato il 4 settembre con le gare di Coppa Italia di categoria, un impegno che può sembrare inutile ma che da un ulteriore via al salto di categoria.

Tra le squadre chiamate a far bene c’è, indubbiamente, il Barletta. I biancorossi di Lacava hanno demolito, in amichevole, la Nuova Molfetta con il 7-1 finale. Sul terreno del “Manzi-Chiapulin”, che ospiterà le gare interne della formazione adriatica, il Barletta è stato letteralmente trascinato dal bomber argentino Dirito (in foto) che sembra già in palla con le quattro reti messe a segno. Barletta che ha reso il punteggio più rotondo grazie alle reti di Dentamaro e alla doppietta di Pellecchia. Ovviamente soddisfatto il tecnico Lacava al termine del match: “Aldilà del punteggio – riporta il sito ufficiale del Barletta – quello di stamane è stato un buon test. I ragazzi c’erano con la testa e con le gambe e l’hanno mostrato sin da subito. Ovviamente ci sono state delle imperfezioni che abbiamo subito rilevato e che dovremo correggere con il lavoro di questa settimana che ci proietterà al match contro la Vigor Trani. Ovviamente la sfida al Trani sarà un appuntamento importante nel quale seppur non ancora al 100% della condizione, come è normale che sia, daremo il massimo per portare a casa un risultato positivo”.

Vincono anche Casarano, Trani ed Hellas Taranto. I rossoblù di Sportillo battono nel derby il Salento Football Leverano con il punteggio di 3-2. Per i padroni di casa reti di Caputo e di Mino Tedesco mentre per gli ospiti da segnalare la doppietta di Alessio Iunco. Bene anche il nuovo Trani di Muzio Fumai: i biancazzurri erano impegnati a Bitritto, casa della Virtus, dove hanno vinto 2-0 grazie alla rete di Rocco Augelli nel primo tempo e di Pastore nella ripresa. Vittoria rotonda anche per l’Hellas Taranto che travolge 3-0 il Lizzano con le marcature di Cantoro, Adamo ed Augusto.

Pareggia 0-0 il Gallipoli di Cimarelli che non va oltre lo 0-0 contro la berretti del Lecce.

ANTONIO GENCHI

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Super De Vivo e ultimi della classe stesi. Bisceglie-Gallipoli 2-0

Nell’uovo di Pasqua il Bisceglie Calcio ritrova la sorpresa Rodolfo De Vivo. Le due gemme, alla mezz’ora del primo tempo e in pieno recupero di partita, hanno permesso al gruppo nerazzurro di ipotecare la salvezza, non lasciandosi intimorire dal fanalino di coda Gallipoli.

I salentini sin dalla vigilia volevano rimuovere di dosso l’ingrata etichetta di squadra Permaflex del campionato di serie D e sono partiti subito arrembanti con due conclusioni fotocopia di Fonzino, terminate abbondantemente sopra la traversa.

Al quarto d’ora il direttore di gara, il signor Colombo di Como, ha decretato un calcio di rigore a favore dei giallorossi per fallo di mano di Aprile in piena area su cross di Pirretti; il numero sei biscegliese viene così ammonito. Sul dischetto si è presentato Franzese che ha visto il suo tiro neutralizzato da Vicino.

Il Bisceglie nel corso della prima frazione ha tentato di mettere il naso fuori dalla propria metà campo e si è fatto così vedere con Partipilo ben servito daFanelli: il giovane attaccante barese ha le polveri bagnate e la sua girata ha sorvolato la traversa. Nel momento migliore per i padroni di casa Aprile viene allontanato per somma di ammonizioni dall’arbitro reo di un fallo su Carbone, lasciando i compagni di squadra in dieci.

Il Bisceglie reagisce all’inferiorità numerica e ringrazia la prima prodezza di De Vivo dai ventitré metri che non ha lasciato scampo a Russo, battuto sull’angolo più lontano.

Ancora problemi per il Bisceglie che al termine della prima frazione è costretto a rinunciare a Ivone, fermato da una sospetta contrattura, rilevato da Lubrano.

Nella ripresa il Gallipoli è tornato all’attacco ma non ha punto eccessivamente la compatta retroguardia locale ben messa in campo nel 4-3-3 di mister Claudio De Luca. Al minuto 52 è ancora Fonzino a provarci ma il cuoio finisce oltre il montante mentre al 61° un acciaccato Giovanni Lorusso ha altresì trovato la forza per tentare il colpo del ko su prezioso assist di Partipilo ma viene pescato in offside.

Ad un quarto d’ora dal termine occasione importante per Partipilo con il suo interno sinistro dal limite dell’area bloccato da Russo in presa plastica. Dieci minuti più tardi l’arbitro ha ristabilito l’equilibrio numerico mostrando il rosso diretto ai danni di Carbone per scorrettezza su Lubrano in area avversaria.

Nel finale, dopo un esterno destro di Partipilo dal vertice basso di sinistra parato senza problemi da Russo, è arrivato il sigillo definitivo di De Vivo, una nuova bordata dalla distanza imparabile per il baluardo di mister Antonio Germano.

E’ la prodezza che ha messo in cascina tre punti importanti e che permettono, attualmente e salvo ulteriori situazioni future, di vedere il Bisceglie anche nella prossima stagione nella griglia di partenza della serie D. Dopo la sosta pasquale si andrà il 03 aprile in terra sannita per il prossimo impegno, precisamente in quel di Ponte contro il Torrecuso.

BISCEGLIE-GALLIPOLI 2-0

Bisceglie: Vicino, Rubino, Ivone (dal 45° Lubrano), Fanelli, Ola, Aprile, De Vivo, Marra (dal 35° Lamorte), Lorusso, Partipilo, Pizzutelli (dal 76° Lancellotti). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Saias, Khalil, Grumo. Guglielmi, Loconte.
Gallipoli: Russo, Mauro, Portaccio, Fonzino, Rosato, Difino, Negro, Sansò (dal 68° Villani), Pirretti, Franzese, Carbone. Allenatore: Germano. A disposizione: Polo, Amato, Iurato, Fadl Jakub.
Terna arbitrale: Colombo di Como (Capolupo, Martinelli di Matera).
Reti: 36° e 91° De Vivo.
Note: spettatori 500. Ammoniti Difino, Partipilo, Rubino, Rosato. Espulsi Aprile al 31° e Carbone al 84°. Angoli: 1-3.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie contro il Gallipoli per la possibile salvezza

Vero è che oggi squadre materasso non ne esistono più e che tutte lottano con le unghie e con i denti fino all’ultimo tuffo, rischiando anche di sfiorare miracoli imprevisti. L’occasione è comunque ghiotta, quella da non prendere sotto gamba per raggiungere la quota necessaria a vivere le ultime sei giornate del campionato di Serie D in assoluta serenità. Il Bisceglie Calcio lo sa e domenica pomeriggio ha già la possibilità di chiudere con largo anticipo il discorso salvezza proprio fra le mura amiche del Gustavo Ventura affrontando il Gallipoli ultimo in classifica.

Non deve illudere il largo risultato di 7-0 della scorsa stagione: la formazione gallipolina, solo sei anni fa nel gotha del calcio italiano con un’unica ma dignitosa partecipazione alla serie B, aveva già la pancia piena rispetto alla deficitaria classifica della corrente stagione. Eppure i giallorossi dopo un avvio disastroso sono riusciti a rimontare posizioni nel periodo natalizio con due vittorie casalinghe di fila, di cui una rilevante contro la battistrada Virtus Francavilla. La squadra di mister Antonio Germano ha poi subito nelle ultime uscite un drastico calo di prestazioni, incocciando nel grande ritorno delle matricole Serpentara e Picerno.

I nerazzurri sanno che devono affrontare una formazione ancora motivata ed assetata di punti quanto meno utili alla conquista di un piazzamento play out. Il volubile clima degli ultimi giorni ha pregiudicato sin da sabato scorso il programma di allenamento settimanale dei ragazzi agli ordini del tecnico di Castellana. L’amichevole infrasettimanale contro il Bitritto è stata disputata in esterna allo scopo di far respirare il manto erboso biscegliese colpito dalle abbondanti piogge.

Dopo l’allenamento di rifinitura mister De Luca potrà delineare il miglior undici da schierare nella ventottesima giornata di campionato, ritrovando a sua disposizione il portiere Michele Leo; ancora assente Ndiaga Ngom impegnato nel prestigioso Torneo di Viareggio con la maglia della Rappresentativa di Serie D. I salentini dovranno invece fare a meno del centravanti Bucarella e del difensore Rizzo, fermati rispettivamente per tre turni ed una gara dal Giudice sportivo.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie raggiunto dal Gallipoli a dieci minuti dal termine

Un pareggio che sa di beffa, due punti persi per strada per un Bisceglie sostanzialmente stanco ma che ha saputo controllare per larghi tratti la gara contro un Gallipoli in piena crisi di risultati.

Dopo la prima nitida azione dei nerazzurri nel primo tempo, sui piedi di Cosimo Patierno, arriva al minuto 40 il vantaggio degli ospiti: incursione in area di rigore dello stesso centrattacco bitontino che serve il cannoniere Emilio Volpicelli ben piazzato che supera il portiere e con freddezza deposita in rete.

Subito dopo l’azione del vantaggio biscegliese Patierno ha rischiato di chiudere immediatamente i giochi con un pallonetto a foglia morta che si stampa sulla traversa con il portiere Friggerio colpevolmente fuori dai pali.

Nella ripresa la formazione di mister Germano alza il baricentro costruendo un gioco fattivo che ha messo alle strette il team di Claudio De Luca, senza riuscire a trovare la via del gol fino a dieci minuti dal termine, allorquando Franzese ristabilisce l’equilibrio di gara con un tap in sugli sviluppi dell’assist di Negro.

Due punti gettati alle ortiche per un Bisceglie che poteva fare propria questa gara e chiuderla già nella prima frazione. Il pareggio frutta ben poco per il sodalizio caro al DS Enzo De Santis che resta ottavo a quota 17 punti. Prossimo turno domenica 15 Novembre presso il terreno amico del Gustavo Ventura contro il Torrecuso.

Gallipoli-Bisceglie 1-1

Gallipoli: Friggerio, Mauro, Di Fino, Vidà, Rosato, Gigante, Negro, Mangiarotti (dall’88° Benvenga), Franzese (dall’81° Cortese), Pirretti, Luca. Allenatore: Germano. A disposizione: Calderaro, Tundo, Iurato, Miglione, Zaccaro.
Bisceglie: Vicino, Rotunno, Ivone, Di Giorgio, Ola (dall’87° Palazzo), Anaclerio, Fanelli (dal 72° Ngom), Balzano, Patierno, Volpicelli, De Vivo (dall’82° Lorusso). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Aprile, Khalil.
Terna arbitrale: Berselli di Busto Arsizio (Chiappetta di Cosenza, Naccari di Vibo Valentia).
Reti: 40° Volpicelli, 80° Franzese.
Note: spettatori 200, un centinaio dei quali giunti da Bisceglie. Ammoniti: Vidà, Difino, Mangiarotti, Rotunno, Balzano, Fanelli. Calci d’angolo: 4-6.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Gallipoli 7-0
Salentini asflatati, play off ipotecati?

Il rigore trasformato da Lacarra per il parziale 5-0

Un ineccepibile 7-0 su un Gallipoli, già salvo ed appagato, portano il Bisceglie a sorpassare ancora una volta il Brindisi al quarto posto nelgirone H del campionato di serie D ipotecando a due giornate dal termine un posto nei play off, sempre volgendo lo sguardo alla diretta inseguitriceCavese.

Dopo il pokerissimo subito a Monopoli, mister De Luca mischia le carte in tavola passando al 3-5-2 con D’Ancora sulla destra al posto di Khalil e Mirko Guadalupi in fase di inventiva in luogo dello squalificato Zotti.

Da menzionare solo i gol nerazzurri che non hanno lasciato scampo ai giallorossi di mister Mangiapane: pronti via, subito al terzo minuto Michele Anaclerio sigla il primo gol sfruttando una respinta corta del portiere sugli sviluppi di un calcio di punizione di Angelo Logrieco.

Nonostante i ritmi bassi il Bisceglie riesce ad amministrare bene la gara e a creare le sue occasioni, come quella clamorosa sui piedi di Cosimo Patierno che butta fuori una palla rimbalzata dalla traversa, e raddoppia così al minuto 38 con lo stesso bomber bitontino che raccoglie un prezioso suggerimento di Logrieco e, superando due avversari, deposita la sfera alle spalle del portiere. Dieci minuti più tardi Beppe Lacarra sigla il suo nono centro personale con una conclusione in diagonale che brucia l’arrendevole Costantino.

Nella ripresa l’allenatore-giocatore Mangiapane rimpiazza Portaccio con Gigante ma la musica non cambia: al minuto 56 Lacarra, abile a ricevere palla sul filo del fuorigioco, scatta in avanti e serve Patierno a tu per tu con il portiere; facile il tap in per l’attaccante di Claudio De Luca.

Fra il 61° ed il 64° il Gallipoli resta in nove uomini, dapprima con l’espulsione diretta di Santonocito per proteste e successivamente con il secondo giallo rifilato a Mangiapane, reo di aver atterrato in piena area di rigore ed in chiara occasione da gol Cosimo Patierno: l’arbitro, il signor Della Palma di Milano, indica il dischetto del rigore e Lacarra non sbaglia per il 5-0.

Nel finale il Bisceglie giunge al risultato tennistico con il primo gol in neroazzurro di Khalil al minuto 84, per mezzo di un destro imprendibile al baluardo salentino e, due minuti più tardi, ancora con Cosimo Patierno che chiude i giochi.

Un Bisceglie che riscatta con tanto di interessi la prestazione anonima e sfortunata di domenica scorsa a Monopoli e può guardare con fiducia al consolidamento del quarto posto in classifica in occasione del big match di domenica 3 maggio quando, presso lo stadio “Degli Ulivi” di Andria, i nerazzurri saranno ospitati dalla Fidelis dell’ex mister Favarin, già vincitore del campionato e neo promossa in Lega Pro con la vittoria sulla Cavese per 2-3.

Bisceglie-Gallipoli 7-0

Bisceglie: Vicino, Viscuso, Marseglia, Lanzolla (dal 69° Lacriola), Gambuzza, Anaclerio (dal 57° Khalil), D’Ancora, Logrieco, Lacarra (dal 70° Abbinante), Guadalupi, Patierno Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Licastro, Evangelista, Capriati, Montecasino, Lanzillotta, Chiaria.
Gallipoli: Costantino, Mauro, Lorusso, Mbida, Santonocito, Rosato, Portaccio (dal 46° Gigante), Mariano (dal 57° Negro), Mingiano, Mangiapane, Legari (dall’81° Buccarella). A disposizione: Gabrieli, Rizzo, Levanto, Berteina, Filoni, Sopcic.
Arbitro: Dalla Palma di Milano (Sifonetti, Catalano di Rossano).
Reti: 3° Anaclerio, 32° Patierno, 43° Lacarra, 56° Patierno, 67° rigore Lacarra, 84° Khalil, 85° Patierno.
Note: spettatori 600. Ammoniti: Mangiapane, Lacarra, Viscuso, Logrieco. Espulso Santonocito al 61° per proteste e Mangiapane al 66° per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 3-0.

Bartolomeo Pasquale

Gallipoli: Longo il nuovo allenatore

L’ex Casarano: “ho detto sì senza pensarci due volte”

Il nuovo allenatore del Gallipoli è l’esperto Alessandro Longo che l’anno scorso sedeva sulla panchina del Casarano. L’allenatore di Trepuzzi è stato scelto tra una rosa di nomi. Il neo allenatore giallorosso ha accettato con entusiasmo la proposta del Gallipoli. “Appena sono stato contattato”, ha dichiarato Longo,ho detto di si senza pensarci su due volte perchè Gallipoli ha un blasone che tutti quanti conosciamo e poi, in questo momento, nel Salento, rappresenta il massimo a cui si possa aspirare. Era impossibile dire di no. Altra garanzia è stato anche il bigliettino da visita del presidente. E’ un imprenditore di successo e ha trasportato la sua mentalità vincente anche nel calcio. E questo ha inciso in maniera determinante nel farmi dire subito di si. Avere poi vicino uno come Manta, che di calcio se ne intende, è un’altra garanzia di voler fare bene.
Nei prossimi giorni quindi il Gallipoli incomincerà a prendere forma. “Con il presidente e il direttore sportivo abbiamo già avuto alcuni incontri e in questi giorni stileremo il programma”, conclude convinto Longo,sapendo che dovremo affrontare un campionato molto difficile come è quello della Serie D che dal prossimo sarà veramente la quarta serie e cui parteciperanno tantissime squadre che meriterebbero di giocare in campionati di serie C. Molte squadre saranno pugliesi e quindi praticamente ranno dei derby. E poi avere ben quattro retrocessioni farà si che si dovrà lottare fino all’ultima giornata. Noi dobbiamo essere realisti e concreti e quindi sappiamo che non possiamo porci dei traguardi troppo ambiziosi. Siamo una matricola e per questo il principale traguardo sarà quello di raggiungere una tranquilla salvezza e poi vedremo cosa accadrà nel corso del campionato. Chiedo ai tifosi di esserci vicino sempre.

Ritengo che con l’arrivo di Longo”, dice il patron giallorosso Marcello Barone, “sia stata fatta la miglior scelta possibile. Ci siamo assicurati un allenatore molto preparato e dalla grande esperienza, che saprà guidare al meglio la squadra in questa stagione, per noi, di transizione, in cui cercheremo di costruire delle solide basi per puntare, poi, alla Lega Pro. Il direttore sportivo Mino Manta, in piena sintonia con mister Longo, da oggi lavorerà per allestire un organico adeguato al prossimo, difficile, campionato di Serie D. Saranno contattati, in primis, i calciatori che hanno contribuito, nella scorsa annata, a realizzare la straordinaria cavalcata che ci ha condotti nella quarta serie nazionale: ci auguriamo che lo zoccolo duro della squadra abbia ancora voglia ed entusiasmo di vestire i colori giallorossi”.

Casarano-Gallipoli 2-2

Niente da registrare nei primi 10’, con il gioco che si svolge prevalentemente nella metà campo del Gallipoli.
All’11’ giunge il primo cartellino giallo della gara. A farne le spese è Rosciglione, autore di un fallo a centrocampo ai danni di Presicce, uno dei tantissimi ex della gara. Al 18′, occasionissima per il Gallipoli: Rescio mette in area per Presicce, che stoppa di destro e calcia di sinistro a botta sicura da distanza ravvicinata, ma Leopizzi compie il miracolo, rimediando un problema muscolare che lo costringerà a lasciare il campo di gioco prima del dovuto. Sono le prove generali del gol che giungerà al 21’, con Vergori che insacca di testa sugli esiti di un calcio d’angolo. Al 23′, punizione dai 25 metri di De Razza che calcia direttamente in porta, ma il numero uno ospite non ha problemi a parare. Al 26’, Mariano sbaglia a spazzare, Marinelli recupera la sfera e calcia in porta, ma Donateo non si fa prendere di sorpresa. Al 28’, rischio per il Casarano. De Razza sbaglia l’appoggio per un compagno, ne approfitta Tedesco che cerca il passaggio filtrante per Villa, ma il suggerimento è troppo lungo. Intanto esce Leopizzi infortunatosi in occasione della splendida parata su Presicce e fa ingresso in campo De Marco. Al 41’ ammonito Taurino per fallo al limite dell’area di rigore. Batte Prinari, ma la barriera devia in angolo. Sugli sviluppi, mischia in area gallipolina e zampata di Marinelli, ma la sfera finisce dritta tra le mani di Donateo. Al 44’, ci prova dal limite Marinelli, ma il tiro è smorzato e non impensierisce il numero uno ospite. Nei 3’ di recupero non succede nulla e il primo tempo si conclude sul parziale di 1-0 per il Gallipoli.
Il secondo tempo inizia con un solo cambio: Palma per Lezcano tra le fila del Casarano. Al 4′, come una doccia gelata, giunge il raddoppio del Gallipoli, con Rescio che in mischia mette dentro sugli esiti di un calcio di punizione battuto dal solito Villa. Al 12’, sul taccuino degli ammoniti finisce capitan Salvadore, autore di un fallo a centrocampo su Presicce. Al 14′, punizione dai 30 metri di De Razza. Palla in area per Calabuig che di testa manda abbondantemente alto. Al 23’, calcio d’angolo per il Casarano battuto da De Razza direttamente in porta. Donateo para. Al 24’, ammonizione per Rescio del Gallipoli. Al 25′, ci prova Salvadore con una gran botta dal limite dell’area, impegnando Donateo che blocca, non senza difficoltà, in due tempi. Al 26’, prima sostituzione per il Gallipoli: fa ingresso Puglia che rileva Rescio. Al 29’, bell’azione di Urso che se ne va sulla destra, ma viene atterrato fallosamente da Levanto che rimedia il giallo. De Razza si incarica di battere il calcio di punizione. Palla dentro per Rosciglione che di testa insacca. Nel Gallipoli esce Presicce ed entra Savino. Al 36’, Prinari ci prova dalla distanza, ma la palla esce di poco a lato. Ammonito anche Palma, per fallo Savino all’altezza del centrocampo. Al 44’ giunge il pareggio del Casarano: Donateo respinge con i pugni il tiro dalla bandierina di De Razza. Quest’ultimo riprende il pallone e crossa al centro per l’ariete Rosciglione che insacca, pareggiando definitivamente i conti. Nei minuti finali non succede nulla, eccezion fatta per la sostituzione di Negro che prende il posto di Mariano.
Il Casarano riesce a recuperare i due gol di svantaggio, a pareggiare per 2-2 con la prima della classe e a guadagnare un punto su Andria e Mola, entrambe sconfitte.

Casarano-Gallipoli 2-2

Reti: 21’ pt Vergori, 4’ st Rescio, 29’ e 44’ st Rosciglione.

Casarano: Leopizzi (28’ pt De Marco), Giannuzzi, Margagliotti (21’ st Urso), Rosciglione, Mirabet, Calabuig, Prinari, Lezcano (1’ st Palma), Marinelli, De Razza, Salvadore. A disposizione: De Marco, Mignaco, Desiderato, Palma, De Pascalis, Impallari, Urso. Allenatore: Rogazzo.

Gallipoli: Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Mariano (44’ st Negro), Rescio (26’ st Puglia), Villa, Presicce (34’ st Savino), Tedesco. A disposizione: Bassi, Casalino, Puglia, Valentini, Negro, Savino, Coccioli. Allenatore: Calabro.

Arbitro: Gualtieri di Asti.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Gallipoli – Sudest 4-0
Sintesi della gara

Una Sudest incerottata esce con un pesante (forse eccessivo) passivo dal Bianco di Gallipoli. I dorati però possono recriminare soprattutto sulle prime due reti, viziate da errori/orrori arbitrali. Aldilà di tutto, i salentini hanno mostrato grandi qualità tecniche, meritando il successo e la vetta della classifica.

Ampia sintesi della decima giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Vergori, Rescio, Presicce e Tedesco. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.

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Gallipoli – Sudest 4-0
KO esterno contro la capolista

stemma sudestGallipoli, 2 marzo 2014 – Una Sudest incerottata esce con un pesante (forse eccessivo) passivo dal Bianco di Gallipoli. I dorati però possono recriminare soprattutto sulle prime due reti, viziate da errori/orrori arbitrali. Aldilà di tutto, i salentini hanno mostrato grandi qualità tecniche, meritando il successo e la vetta della classifica. D’Ermilio ha dovuto far a meno contemporaneamente di Clementini e Faccitondo squalificati e di Giacomo De Giosa, fermo ai box. Con Saverio Di Bari non al meglio e Di Gennaro e Savoia acciaccati in panchina, il tecnico è stato costretto a schierare il fantasista Colella al centro della difesa. A centrocampo invece hanno agito Domenico De Giosa, Palasciano e Di Bari con De Tommaso a supporto di Salvati.
Nel Gallipoli, invece, il tecnico Calabro ha potuto affidarsi alla formazione tipo, con l’unica defezione dello squalificato Casalino.

DOPPIO VANTAGGIO TRA LE PROTESTE – Dopo nemmeno 2′, i padroni di casa sbloccano. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Valentini serve Presicce che però interviene fallosamente ai danni di Portoghese. La sfera rotola sui piedi di Vergori, che insacca tra l’incredulità dei dorati che attendevano la segnalazione del fallo di gioco ai danni di Portoghese.
Il Gallipoli sfiora subito il bis con Tedesco, ma la botta sorvola la traversa. La Sudest s’affaccia dalle parti di Donateo con una punizione di Di Bari, deviata dalla barriera. Al 22′, Tedesco ci prova di testa ma Portoghese si rifugia in angolo. Al 41′, i salentini raddoppiano. Sportillo rimette al centro un traversone di Villa. Rescio gira in rete di testa ma sembra provvidenziale l’intervento di Colella sulla linea di porta. L’assistente però convalida la marcatura tra le furibonde proteste della Sudest. Prima del break, Villa sfiora l’incrocio dei pali direttamente su calcio di punizione.

PRESICCE E TEDESCO CALANO IL POKER – Nella ripresa, una Sudest comunque apprezzabile per impegno e volontà, prova a scuotere i padroni di casa con una punizione centrale di Palasciano. I giallorossi però si fanno pericolosi con Rescio, il cui pallonetto si stampa sulla traversa. Poi su traversone di Presicce, Valentini manca l’aggancio per trafiggere Portoghese. Al 16′, la botta di Galdean dal limite dell’area, è smanacciata dall’attento Portoghese.
Il match, quasi mai pimpante e incanalato sin da subito su ritmi bassi e soprattutto molto spezzettati, si rianima nelle battute finali. Al 25′, una punizione defilata di Villa, viene accompagnata di petto in rete da Presicce, lasciato tutto solo in piena area di rigore.
Di Bari prova ad alleggerire il passivo su punizione ma Taurino e Sportillo spazzano l’area. Poi tocca a Salvati, scaldare i guanti di Donateo con una conclusione a giro debole. Carrassi s’incunea in area ma il diagonale non inganna l’estremo di casa. Al 38′, su azione di contropiede, Villa offre a Tedesco il poker servito. L’attaccante ribadisce in rete ancora di petto, grazie però ad una deviazione fortuita di De Palma. Nelle battute finali, un cross di Schirone scivola dalle mani di Donateo che però si rifugia in angolo.

AL VIALE OLIMPIA COL QUARTIERI UNITI BARI – La Sudest subisce una sconfitta, tutto sommato, indolore contro la prima della classe e in condizioni di certo non ottimali. Archiviato il passo falso, le api dovranno riprendere il cammino verso la salvezza.

GALLIPOLI FOOTBALL (4-4-2): Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo (40′ st Coccioli), Taurino, Valentini (35′ st Mariano), Rescio, Villa, Presicce (30′ st Savino), Tedesco. A disp.: Bassi, Alessandrì, Puglia, Negro. All.: Antonio Calabro

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma (40′ st Franco), Blonda, De Giosa D. (20′ st Fittipaldi), Colella, Schirone, Palasciano, Di Bari, Salvati, De Tommaso (15′ st Carrassi), D’Alessio. A disp.: Chirizzi, Savoia, Di Gennaro, Fiume. All.: Roberto D’Ermilio
ARBITRO: Piacenza di Bari coadiuvato da Binetti di Barletta e Scoppio di Molfetta
MARCATORI: 2′ pt Vergori (G), 41′ pt Rescio (G), 25′ st Presicce (G), 38′ st Tedesco (G)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba artificiale. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Galdean (G), Sportillo (G), Taurino (G), Villa (G), Tedesco (G), Savino (G); Portoghese (S), De Palma (S), De Giosa D. (S). Al 5′ st Rescio (G) coglie una traversa. Recupero: 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Gallipoli – Sudest

Gallipoli-Trani 4-0

Il Trani torna dal “Bianco” con le ossa rotta. Contro la capolista Gallipoli incassa la prima sconfitta della gestione Giusto. Un 4-0 senza storia. La partita, in salita dopo appena cinque minuti, è stata sbloccata dal bomber Villa. Nella ripresa il Gallo si è scatenato trovando in trenta minuti prima il 2-0 con Galdean, poi il tris con Tedesco e il poker ancora con Villa giunto a quota dodici gol con la maglia giallorossa.

GALLIPOLI-TERLIZZI/TRANI CALCIO 4-0

GALLIPOLI: Donateo, Alessandrì (40’st Mariano II), Coccioli, Galdean, Sportillo (26’st Vergori), Taurino, Valentini, Presicce, Villa, Rescio, Tedesco (31’st Mariano I). All. Calabro

TERLIZZI/TRANI CALCIO: Orizzonte, Fabiano, Dell’Oglio, Precchiazzi (19′ stLandriscina), Rubini, Matera, Martinelli, Lasalandra (28’st Montecasino), Cialdella (1’st Caputo), Campo, Di Pinto. All. Giusto

ARBITRO: Roca di Foggia

RETI: 5′ pt e 37′ st Villa (G), 17′ st Galdean (G), 22′ st Tedesco (G)

NOTE: ammoniti Coccioli (G), Rubini (T)

fonte: http://calcioclub.nicholaus.it/

Gallipoli: Comunicato ufficiale

Ecco il comunicato ufficiale della società del Gallipoli in merito ai fatti successi ieri con la Fidelis Andria: “Da uomo di sport, intendo esprimere il mio dispiacere e la mia solidarietà nei confronti  dei calciatori e della dirigenza della Fidelis Andria per quanto avvenuto ieri sera. L’aggressione subita mentre erano di ritorno verso casa non ha nulla a che vedere con il calcio e mi amareggia molto: la violenza deve essere sempre e comunque condannata.

Alla luce, però, di quanto dichiarato dalla società andriese a mezzo di comunicato stampa, è doveroso, da parte mia, fare delle precisazioni ed assumere una posizione ferma per impedire che venga infangato il buon nome del Gallipoli, del sottoscritto e della società. È grave ed ingiurioso pensare che possa esserci un collegamento tra l’aggressione subita dal bus della Fidelis e quanto accaduto sia dentro che fuori dal rettangolo di gioco. L’Andria, in particolare con il suo direttore sportivo De Santis, parla di provocazioni e di non intervento da parte dello staff gallipolino per sedare gli animi. Il signor De Santis dovrebbe, invece, assumersi tutte le responsabilità per un atteggiamento provocatorio tenuto da calciatori e dirigenti andriesi per tutta la durata dell’incontro e nel finale. Dovrebbe scusarsi con i tifosi del Gallipoli per il gesto compiuto dal portiere Leo, che ha mostrato il “dito medio” alla Curva. Dovrebbe scusarsi per l’esultanza, in occasione del gol del pareggio di Di Rito, condita da gesti maleducati e senza fair play alcuno, che ha portato a qualche timida reazione, prontamente sedata da alcuni dirigenti e membri dello staff del Gallipoli, tra cui il sottoscritto. Il tutto alla presenza di ben due Commissari di campo e dello stesso presidente della Fidelis Andria, al mio fianco per tutto il post gara. Probabilmente il signor De Santis ipotizzava di venire a trascorrere a Gallipoli un pomeriggio di “assoluta tranquillità” dal punto di vista sportivo, senza fare i conti con una squadra solida, che si esprime con grandi concetti di gioco e che ha un cuore e un’anima. Ed equilibrio, perché non è mai caduta nelle provocazioni di calciatori, quelli dell’Andria, dai quali mi sarei aspettato, per caratura e curriculum, ben altri atteggiamenti. Tuttavia, la delusione del signor De Santis non può portare a calunniare me e tutti coloro i quali gravitano nell’ambiente Gallipoli. E se questo gioco sporco dovesse continuare, provvederemo a difenderci nelle sedi opportune”.

Marcello Barone

Curva Sud Gallipoli: Comunicato Ufficiale

Dopo l’aggressione al pullman della Fidelis Andria, ecco la risposta dei tifosi del Gallipoli: 

“Apprendiamo solo adesso tramite gli organi di stampa di una presunta sassaiola avvenuta ai danni del pullman sul quale viaggiava la squadra della Fidelis Andria. La Curva Sud Gallipoli condanna e prende categoricamente le distanze da tale gesto, figlio della scelleratezza di qualche cane sciolto che nulla ha a che vedere con i gruppi del tifo organizzato”.

Comunicato Ufficiale Curva Sud Gallipoli

Fidelis Andria: Comunicato Ufficiale

Vile aggressione alla squadra della Fidelis Andria, sulla via del ritorno a casa al km 37+900 sulla SS 101 all’altezza dell’uscita di Alezio, in direzione Lecce. Secondo le prime ricostruzioni, operate dagli uomini della Polizia di Stato che scortavano il bus, sul quale viaggiava anche un commissario di gara viaggiante, un gruppo di ignoti malfattori ha scagliato alcune pietre di considerevoli dimensioni contro l’automezzo danneggiandolo gravemente, tanto da costringerlo a fermarsi pochi metri dopo l’impatto. Immediati i rilievi da parte della scorta del convoglio, che ha raccolto le denunce per l’accaduto.

La terribile vicenda si collega inevitabilmente con l’accaduto in campo a seguito del pareggio di Di Rito al 46′ minuto del secondo tempo della gara. Fino a quel momento, in cui sono esplose in maniera disumana le reazioni anche da parte dei tifosi sugli spalti del “Bianco” che hanno fatto oggetto di lancio di oggetto i giocatori biancazzurri, le provocazioni hanno conosciuto una escalation senza soluzione di continuità. In particolare, alcuni membri dello staff del Gallipoli hanno aggredito il direttore sportivo della Fidelis, Vincenzo De Santis, strappandogli letteralmente di dosso il giubbotto coi colori societari. Alle rimostranze del ds, nessuno dello staff gallipolino, compreso il presidente Barone, che aveva tanto elogiato all’andata il comportamento del pubblico andriese, ha stigmatizzato l’accaduto cercando di riportare serenità negli animi incendiati del fine gara.

La SSD Fidelis Andria 1928, pertanto, fermamente convinta della lealtà degli atleti in campo, che hanno comunque condotto una gara onesta, anche se inficiata dalle pessime condizione meteorologiche, intende perseguire vivamente l’intento di ricorso alla magistratura sportiva e, ove possibile, ordinaria, perché episodi di questo tipo non si ripetano più, compromettendo le tenute dei rapporti tra le tifoserie e, ancora peggio, tra cittadini della stessa regione.

SSD Fidelis Andria 1928

Fidelis Andria: nel dopogara di Gallipoli gli azzurri sono stati aggrediti

A nulla è valso il divieto di trasferta per i tifosi andriesi in quel di Gallipoli. Infatti i supporters locali, affiancati anche dalla squadra, nel dopo gara hanno creato un putiferio che centra poco con il calcio e che dunque non doveva capitare, visto e considerato anche che il divieto ai tifosi azzurri era stato ordinato per una questione di sicurezza.

Ma partiamo dal principio: a fine gara i calciatori e lo staff tecnico della Fidelis Andria sono stati aggrediti, in un primo momento solo verbalmente dalla squadra avversaria e in un secondo momento anche con lancio di oggetti da parte dei tifosi gallipolini. Alcuni supporters giallorossi, però, non contenti hanno anche aggredito, sulla via del ritorno, il pullman della principale squadra di calcio andriese con il lancio di sassi. Per fortuna la sassaiola non ha provocato gravi danni ma solo crepe ai vetri dell’autobus.

Da sottolineare tuttavia è il fatto che all’andata, ad Andria, tutto andò per il verso giusto e addirittura il presidente del Gallipoli, Marcello Barone, elogiò l’atteggiamento positivo della società e dei calciatori azzurri tramite il seguente comunicato: «Viste le premesse che hanno accompagnato i giorni precedenti alla sfida di campionato contro la Fidelis Andria, ritenuta a rischio dalle autorità competenti e per la quale sono state adottate forti misure restrittive, tra cui il divieto di trasferta per i tifosi del Gallipoli, sento il dovere di porre in evidenza il comportamento positivo tenuto nei nostri confronti da parte sia della dirigenza che della tifoseria locali, in un clima di assolute correttezza, cortesia e disponibilità. In un mondo, quello del calcio, soprattutto dilettantistico, in cui gli animi sono forse troppo spesso esasperati ed il fair play dimenticato, mi preme ringraziare pubblicamente tutta l’Andria sportiva per la cordiale accoglienza riservataci. E noi cercheremo di prendere esempio da questo modello di fair play ricevuto, applicandolo verso tutte le formazioni che verranno a giocare a Gallipoli».

In serata, comunque, la ‘Curva Sud Gallipoli‘ ha preso le distanze dalla sassaiola avvenuta ai danni del bus della Fidelis Andria condannando tale gesto che al di là di tutto non può che essere stato attuato da tifosi del posto.

Intanto arrivato ad Andria con la squadra, la quale è stata accolta da una ventina di tifosi, Vincenzo De Santis, direttore sportivo della Fidelis Andria, ha commentato cosi gli avvenimenti: «Personalmente credo che il gesto si commenta da solo. La violenza va condannata in ogni forma. Faccio fatica ad esprimermi su ciò che è successo in questa trasferta poiché il tutto non ha niente a che vedere con lo sport e con la vita sociale. Penso che un presidente debba dare il proprio esempio in positivo. Il presidente del Gallipoli, invece, si è comportato in modo negativo poiché è stato l’istigatore di tutte le situazione che si sono create. All’andata proprio il massimo dirigente dei giallorossi aveva lodato ed esaltato il nostro comportamento nei confronti della sua società. Bene posso dire con certezza che loro, dall’altro lato, oggi hanno risposto in un modo scorretto arrivando anche ad usare le mani e ad inveire contro di noi. Per quanto riguarda l’aggressione al pullman con la sassaiola dico solo una cosa: l’atto è vile e ignobile. Bene per com’è andata, poiché è stato danneggiato solo il veicolo e non ci sono state altre conseguenze».

andriaviva.it

Gallipoli-Fidelis Andria 1-1

Alla rovesciata di Tedesco risponde Di Rito.

Termina 1-1 il big-match della 21^ giornata del campionato di Eccellenza pugliese disputato oggi pomeriggio tra Gallipoli e Fidelis Andria.

I padroni di casa sono scesi in campo con il 3-5-2 con Presicce e Tedesco in attacco. Gli ospiti dall’altra parte hanno optato per il 4-5-1 con Loseto sulla mediana, Moscelli sulla fascia sinistra e Di Rito in attacco.

Il match inizia con le due compagini che nei primi dieci minuti si studiano. La prima azione pericolosa del primo tempo è dei padroni di casa ed arriva al 10′: Tedesco dalla destra prova a sorprendere Leo con un tiro da fuori area che però viene ben controllato dell’estremo difensore ospite. La reazione della Fidelis arriva quattro minuti più tardi con Di Rito che lascia partire un bolide da fuori area che Donateo è costretto a deviare in angolo. Nei successivi minuti le due compagini lottano principalmente a centrocampo. Al 28′ ci prova Logrieco ma il suo tiro termina alto sopra la traversa. Al 30′ viene annullato un goal al Gallipoli: Savino batte un calcio di punizione che Leo respinge in piena area di rigore sui piedi di Sportillo che insacca, ma il guardalinee alza la bandierina e l’arbitro annulla la rete per fuorigioco. Al 41′ Savino ci riprova su calcio di punizione ma Leo devia in angolo la palla. Dopo un minuto di recupero l’arbitro fischia la fine della prima frazione di gioco.

La ripresa comincia con le due compagini che giocano prettamente a centrocampo. La prima occasione da rete arriva al 53′ ed è del Gallipoli: Savino sempre da calcio piazzato prova ad impensierire dalla distanza Leo, senza riuscirci. Al 71′ ci prova Strambelli da buona posizione ma il suo tiro termina di poco fuori. Al 75′ i padroni di casa passano in vantaggio: Vergori serve Tedesco che si coordina e rovescia in rete, battendo Leo. Al 77′ mister Ragno decide di passare al 4-4-2 inserendo Trotta sulla sinistra, per Loseto. All’80’ Strambelli ci prova su calcio di punizione ma il suo tiro si spegne sul fondo. All’85’ il tecnico degli azzurri tenta il tutto per tutto sostituendo il terzino Colucci con la punta Albrizio. Al 92′ gli azzurri riagguantano il pareggio: Di Rito, sugli sviluppi di un calcio d’angolo segna. Dopo sei minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match.

Partita discreta per la Fidelis che ha pagato in modo particolare la poca sintonia con il campo sintetico. Ora bisognerà preparare al meglio l’impegno contro il Quartieri Uniti Bari.

andriaviva.it

Sudest – Gallipoli 0-1
Sintesi della gara

Primo stop interno per la Sudest che vede sfumare l’imbattilibità casalinga solo nei minuti finali della gara col Gallipoli. Di certo non la miglior prestazione dei dorati che tuttavia hanno contenuto a dovere le sfuriate degli ospiti per poi però capitolare solo all’88’. La frettolosa espulsione comminata da Cimino ai danni di Faccitondo ha scombussolato l’ordine tattico proprio nel finale convulso e gli uomini di Calabro ne hanno approfittato al meglio, espugnando il Viale Olimpia.
D’Ermilio deve far a meno di Colella squalificato e di Savoia fermo ai box. Partono dal primo minuto Palasciano e Carrassi. Mister Calabro invece deve rinunciare a Savino e agli infortunati Vergori e Puglia.

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Sudest F.C. – Gallipoli 0-1
Primo stop interno per la Sudest

stemma sudestLocorotondo, 3 novembre 2013 – Primo stop interno per la Sudest che vede sfumare l’imbattilibità casalinga solo nei minuti finali della gara col Gallipoli. Di certo non la miglior prestazione dei dorati che tuttavia hanno contenuto a dovere le sfuriate degli ospiti per poi però capitolare solo all’88’. La frettolosa espulsione comminata da Cimino ai danni di Faccitondo ha scombussolato l’ordine tattico proprio nel finale convulso e gli uomini di Calabro ne hanno approfittato al meglio, espugnando il Viale Olimpia.
D’Ermilio deve far a meno di Colella squalificato e di Savoia fermo ai box. Partono dal primo minuto Palasciano e Carrassi. Mister Calabro invece deve rinunciare a Savino e agli infortunati Vergori e Puglia.

CAPUTO E SPORTILLO CI PROVANO – La gara stenta a decollare. Il Gallipoli manovra ma manca in lucidità negli ultimi metri grazie anche al muro eretto da Blonda e Clementini. Su incursione dell’ottimo Presicce, De Palma salva quasi sulla linea di porta. Al 27′, Presicce s’invola sulla fascia ma una volta entrato in area di rigore, viene contrastato a dovere. Il Gallipoli non demorde e con Solidoro costruisce una ghiotta chance per sbloccare ma la conclusione non solo è ribattuta da Portoghese ma è anche in offside. Prima del break, la sassata di Caputo da posizione defilata scheggia la traversa. Sugli sviluppi di un angolo, Sportillo, in proiezione difensiva, mette i brividi di testa ma Portoghese, come al solito, smanaccia con sicurezza.

GALDEAN PIEGA LA SUDEST NEL FINALE – Nella ripresa, la Sudest ha un piglio diverso e prova a soffocare in pressing il centrocampo ospite. Tuttavia il Gallipoli si fa pericoloso con una botta di Villa ben imbeccato da Mariano. Sul proseguo, l’attaccante emiliano non sfrutta un assist di Rescio e crolla in area alla ricerca di un rigore fantasma. La prima e unica conclusione di una Sudest in giornata no arriva al 33′ con Di Bari che prova ad ingannare dalla lunga distanza Donateo, che però blocca con sicurezza. Nel finale accade di tutto. Cimino giudica irregolare un intervento di spalla di Faccitondo che viene ammonito. Il direttore di gara, nell’arco di pochi secondi, ammonisce una seconda volta il difensore dorato per proteste. Sulla punizione seguente, lo schema del Gallipoli funziona ma sulla battuta di Presicce, Portoghese ci mette una pezza delle sue. All’88’, Galdean gela il Viale Olimpia. Villa gli serve un assist perfetto che il centrocampista deposita in rete di piattone destro.

DORATI DI SCENA AL S.DIOMEDE DI BARI – Nell’ultimo tentativo disperato di riagguantare il pari, Cimino sancisce la fine del match. La Sudest esce sconfitta per la prima volta dal Viale Olimpia dopo 5 vittorie di fila consecutive. Il Gallipoli, invece, ottiene il primo acuto esterno stagionale e balza al comando della classifica insieme a Sudest e Trani. Nel prossimo turno, le api saranno di scena al S.Diomede di Bari contro un agguerrito Quartieri Uniti.

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma (20′ st Caruso), Blonda, Clementini, Di Bari, Schirone, Palasciano, Fiume, Salvati (37′ st Di Gennaro), Carrassi (20′ st Faccitondo), D’Alessio. A disp.: Girolamo, De Giosa G., Pastore, De Giosa D.. All.: Roberto D’Ermilio

GALLIPOLI FOOTBALL 1909 (4-4-2): Donateo, Casalino, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Caputo (36′ st Patera), Solidoro (10′ st Mariano), Villa, Presicce, Rescio. A disp.: Bassi, Alessandrì, Selvaggio, Negro, Martalò. All.: Antonio Calabro

ARBITRO: Cimino di Sala Consilina coadiuvato da Dell’Olio e Lucanie di Molfetta
MARCATORI: 43′ st Galdean (G)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 circa di cui 50 ospiti. Ammoniti: De Palma (S), Caruso (S); Solidoro (G), Villa (G), Rescio (G). Espulsi: al 38′ st Faccitondo (S) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt; 5′ st.
UFFICIO STAMPA SUDEST – Roberto Pirolo

Atletico Vieste – Gallipoli 1-1
Doccia fredda al novantesimo: è pari!

stemma Atletico ViesteAl novantesimo l’Atletico Vieste vede sfumare la gioia della vittoria contro un ostico Gallipoli, e il raggiungimento del secondo posto in classifica ad una lunghezza dalla capolista Mola. Il gol di Savino è giunto nel momento esatto in cui iniziava il recupero, ed è stato propiziato dall’unica disattenzione difensiva dei locali, perfettamente sfruttata dagli ospiti.

Al “Riccardo Spina” si sono affrontate due squadre scese in campo con lo stesso obiettivo, quello di conquistare i tre punti. Salentini senza Villa, al rientro domenica prossima, ma che potevano finalmente schierare il rumeno Galdean il cui transfer è giunto in settimana. I garganici, invece, dovevano rinunciare a Morra per affaticamento muscolare e a Campanella, al rientro dopo aver scontato due giornate di squalifica, alle prese con una botta al ginocchio.

Sin dai primi minuti si capiva che si stava per assistere ad una bella gara tra due squadre che giocano a viso aperto, con trame di gioco e non affidandosi troppo ai lanci dalle retrovie verso le punte. Un pallone scodellato in area per Rocco Augelli bloccato dal portiere in uscita bassa e un traversone di Savino non girato in porta da un compagno (con proteste per uno strattone di Paolo Augelli su Rescio) hanno fatto da aperitivo all’incontro, che si accendeva al 23mo quando il cross di Maurizio Gentile veniva fermato da Sportillo con un tocco col braccio in area. Il sig. Vogliacco di Bari era irremovibile nell’assegnazione del calcio di rigore che Rocco Augelli realizzava con una impeccabile battuta angolatissima e tesa, dove il portiere Donateo non poteva arrivarci nonostante avesse indovinato l’angolo in cui tuffarsi. La segnatura permette a Rocco Augelli di scacciare dalla mente la delusione per il penalty fallito nella gara di Manduria giocata sette giorni prima.

Una volta sbloccato il risultato, l’Atletico Vieste ha giocato con maggiore rilassamento, rendendosi pericoloso più volte in area avversaria. Clamoroso quanto accaduto al 36mo: Paolo Augelli, dalla trequarti, lasciava partire un bolide che Donateo riusciva a ribattere, suo malgrado sui piedi di Perlangeli il cui tiro si infrangeva sul primo palo, attraversava l’intero specchio della porta per poi finire fuori dal lato opposto.

Il Gallipoli si rendeva pericoloso allo scadere del primo tempo con un bel servizio in area di Rescio per Patera la cui battuta finiva di poco fuori.

Gli spogliatoi restituivano i salentini più aggressivi e i garganici intenti a difendersi e a ripartire in contropiede. Al 22mo Camasta a centrocampo si vedeva soffiare un pallone che veniva lanciato a Presicce che dal limite lambiva il palo alla destra di Muscato. La pioggia che si batteva sul “Riccardo Spina” non frenava l’arrembaggio dei giallorossi, ma non impediva nemmeno ai viestani di rendersi pericolosi nelle ripartenze. In una di queste, Perlangeli dalla destra serviva Rocco Augelli la cui girata di testa indirizzata alla base del primo palo veniva ribattuta da Donateo oltre il fondo.

Pochi secondi e si verificava l’episodio che alla fine risulterà decisivo sull’esito della gara: Perlangeli temporeggiava per la battuta dell’angolo, per poi lasciare il compito a Colella; il direttore di gara, assieme al suo assistente, ravvisava in quell’atteggiamento l’intenzione di perdere tempo ed estraeva il cartellino giallo nei riguardi del giovane attaccante del Vieste che, essendo già stato ammonito appena 3 minuti prima, si vedeva costretto a lasciare anzitempo il terreno di gioco, costringendo i propri compagni a proseguire la gara in inferiorità numerica. Massimo Olivieri correva ai ripari gettando nella mischia Campanella per Gentile, trasformando il 4-3-3 in un più guardingo 4-4-1, e rischiava il colpaccio al 41mo quando una millimetrica imbeccata di Colella per Rocco Augelli metteva la punta in condizione di cercare la via del gol, sbarrata dall’ennesima parata salva-risultato di Donateo.

Quando tutto lasciava presagire che i garganici avrebbero incamerato i tre punti, giungeva la rete del pareggio che gelava gli animi in campo e sugli spalti: dalla bandierina Galdean rinunciava al cross in area ma preferiva servire Savino, a pochi passi da lui; l’ala destra, indisturbata, si allargava palla al piede e dal limite lasciava partire un tiro di interno destro che scavalcava Muscato e si insaccava sotto la traversa. Chi avrebbe dovuto chiudere su Savino? Probabilmente proprio Perlangeli, il giocatore espulso dieci minuti prima.

Al terzo minuto di recupero, lo stesso Savino rischiava il colpaccio con una gran botta dalla distanza che finiva alta di pochissimo.

Nella partita che metteva di fronte le capitali del turismo pugliese, il pareggio lascia scontenti i viestani per le tante occasioni da rete non concretizzate e per aver subito gol al novantesimo sull’unica disattenzione della difesa, ma al tempo stesso premia i gallipolini per il grande lavoro svolto soprattutto nella ripresa, nel tentativo, poi raggiunto, di portare a casa almeno un punto.

Al termine di un match sostanzialmente corretto, spiccano i tanti cartellini estratti dal sig. Vogliacco, quasi tutti puniti per proteste: la doppia ammonizione ai danni di Perlangeli (ai più la seconda è sembrata eccessiva); l’espulsione di Silvestri mentre era seduto in panchina, essendo uscito dal campo al 18mo della ripresa sostituito da Ricucci; i ben sei ammoniti nel Gallipoli; le due espulsioni sempre contro i salentini, una ai danni del dirigente accompagnatore e l’altra comminata a mister Calabro.

Domenica prossima l’Atletico sarà di scena sul campo del fanalino di coda Quartieri Uniti Bari mentre il Gallipoli ospiterà la Pro Italia Galatina.
Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Silvestri (18st Ricucci), Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone, Gentile (37st Campanella), Colella, Perlangeli. A disposizione Piccolo, Flaminio, Iaia, Paglione, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Gallipoli Football: Donateo, Vergori (13st Casalino), Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Savino, Solidoro (40st Negro), Presicce, Rescio, Patera. A disposizione D’Angelo, Alessandrì, Mariano, Caputo, Gabrieli. Allenatore Antonio Calabro
Arbitro Valerio Vogliacco, assistenti Luca di Masi e Giancarlo Maddalena, tutti della sezione di Bari
Reti: 23pt R. Augelli (V) su rig., 45st Savino (G)
Ammoniti: Taurino, Presicce (era diffidato, salterà la prossima giornata), Sportillo, Rescio, Savino, Galdean (G)
Espulsi: Perlangeli (V) per doppia ammonizione, Silvestri (V) per proteste mentre era in panchina, mister Calabro (G) e un dirigente del Gallipoli per proteste

Sandro Siena

Gallipoli – San Severo 1-0
brutto ritorno in campo per il San Severo

 

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport.com

Il San Severo torna da Gallipoli con uno sfortunato 1-0 che le fa perdere momentaneamente la vetta della classifica del campionato di Eccellenza pugliese. La penultima gita fuori dalle mura del Ricciardelli, almeno per quanto concerne la stagione regolare, non era tra le più facili per la truppa giallogranata. Il Gallipoli infatti rappresentava uno scoglio difficile da aggirare all’Antonio Bianco. La formazione di mister Calabro era ed è tuttora in piena lotta per accaparrarsi un posto nei prossimi play off di categoria, e dunque non poteva permettersi di regalare nulla al forte avversario. Il match poi è stato ulteriormente falcidiato dalle avverse condizioni atmosferiche, che hanno reso il procedere dei novanta minuti ancora più nervoso.
Coach Rufini può finalmente riabbracciare il difensore Di Simone, assente dallo scorso dicembre per un brutto infortunio muscolare. L’allenatore calabrese opta per una formazione inedita, lasciando in panchina gli under Russi e Kamano, oltre al funambolo Lanave, a vantaggio del giovane De Vivo e del trio d’attacco costituito da Galetti, Cesareo e Ladogana.

Nel primo tempo il San Severo va vicino al goal in due occasioni. Prima Ladogana, liberatosi dalle marcature avversarie nell’area salentina, riesce a calciare da posizione defilata colpendo la parte esterna della rete; poi è Cesareo a fare altrettanto, non trovando lo spazio delimitato dai tre legni e graziando quindi Giangrande. Proprio allo scadere della frazione però è il Gallipoli ad avere l’occasione più fulgida. Vergori coglie infatti la traversa direttamente da calcio di punizione.
La ripresa del match vede il San Severo pareggiare il conto dei legni. Sugli sviluppi di un corner è l’argentino Ganci a svettare di testa nell’area avversaria e a lambire la parte alta della trasversale giallorossa. Al 29′, il San Severo passa in vantaggio nella sfida dei pali. Mangiacotti cala sulla destra e opera un cross che, deviato dal forte vento, colpisce il montante basso della porta del Gallipoli. La sfera perviene poi a Galetti il quale sbaglia a due passi dalla linea del goal. Al 78′, il Gallipoli trova il goal del definitivo 1-0. Aragao risolve una mischia in area dauna, superando Pizzolato. Il forcing del San Severo è costante fino alla fine del tempo. L’arbitro Turchet di Pordenone annulla una rete al difensore Ianniciello per sospetta posizione di fuorigioco, quindi in pieno recupero è ancora Ladogana a fallire una ghiottissima occasione da posizione ravvicinata.
Il San Severo è tornato dunque ad assaporare l’amaro calice della sconfitta dopo tre vittorie consecutive. Tuttavia il KO è stato lenito dal contemporaneo pareggio subìto in rimonta dall’altra capolista del massimo campionato dilettantistico regionale, la Libertas Molfetta, al Caduti di Superga di Mola. I sanseveresi sono ora secondi ad un punto dai molfettesi, quando mancano tre giornate al termine della regular season. Il campionato è dunque apertissimo, con la possibilità concreta che si possa risolvere solo all’ultima giornata.

GALLIPOLI. Giangrande; D. Alessandrì, Coccioli, Savino, Sportillo, Vergori (57′ Casalino), Legari (67′ Migali), Aragao, Presicce, A. Alessandrì, Negro (46′ Solidoro).
A disposizione: Passaseo; Pellegrino, Puglia, Marzo. Allenatore: Calabro.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (82′ Kamano), Di Simone, Silvestri, Ianniciello, Conte (86′ Selvaggi), De Vivo, Ganci, Galetti, Cesareo, Ladogana.
A disposizione: Renna; Russi, Ancona, Lanave, Mongelli. Allenatore: Rufini.

RETI: 78′ Aragao
ARBITRO: Turchet di Pordenone.
NOTE – Ammoniti Vergori, Legari e A. Alessandrì del Gallipoli; Ganci, Galetti e Ianniciello del San Severo.

Manfredonia – Gallipoli 3-0
Le pagelle di Manfredonia-Gallipoli

Leo 6,5: attento ed ordinato quando è chiamato in causa, si conferma un ottimo acquisto;

Quitadamo 6+: i salentini si rendono pericolosi sempre dalle sue parti, in difficoltà nel ruolo di terzino. Meglio nella ripresa quando con Portosi si alterna tra difesa e centrocampo;

Papagno 6,5: prezioso tatticamente, difende bene e si “sgancia” in avanti se necessario. Un altro ottimo acquisto;

Corbo 6,5: dalle sue parti non si passa. Un baluardo insormontabile il pupillo di Cinque;

D’Arienzo 7: un’altra grande prestazione. E’ il leader della difesa, si è integrato benissimo. Un muro difensivo ma anche piedi buoni nel fraseggio; E’ lui il top player tra i nuovi acquisti;

Simone 6,5: in tandem con Romito si sobbarca il peso del centrocampo con buoni risultati;

Trotta 7,5: due gol e sempre nel vivo del gioco; ripaga la fiducia concessagli da Cinque alla grande;

Romito 6,5: ineccepibile sino al momento dell’infortunio. Il capitano si arrende tra gli applausi;

Portosi 7: ravviva la gara (anche se già virtualmente chiusa) con la sua vivacità e classe sulla fascia. L’avevamo presentato come un fuoriclasse e non ci sta smentendo. Metterà non poco in difficoltà Cinque nelle sue scelte;

Di Pinto 7,5: il “matador” è in splendida forma. Corre come un ragazzino, fraseggia di prima e con tocchi deliziosi. Implacabile dagli 11 metri;

Pollidori 7: un passo in avanti nel suo ruolo naturale. Nella ripresa piace anche nel 4-4-2;

Carminati 6,5: non si risparmia e sfiora in più occasioni il gol, che però può diventare il suo assillo. Cinque deve intervenire;

Cinque 7: è anche sua la vittoria. Audace, stratega e camaleonte.

Gallipoli: Laguardia 5,5, Alessandrì D. 5, Coccioli 5,5, Alessandrì A. 5,5, Sportillo 5 , Versori 5, Casalino 5,5, Marzo 5,5, Migali 5, Presicce 5,5, Negro 5,5. All. Calabro 5

Manfredonia – Gallipoli 3-0
Il “Gallo” esce spennato dal Miramare

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

L’avevamo scritto pochi giorni fa: saranno decisivi Cinque e Calabro ed infatti non siamo stati smentiti.

La grande prestazione in campo dei sipontini e le varianti tattiche di Cinque danno scacco matto a Calabro.
Cinque
schiera un 4-1-2-3 molto versatile, Calabro un 3-4-3 in fase di possesso ed addirittura un 5-2-3 in fase di non possesso. Trotta è il sostituto di Moro, un forte segnale che il Donia vuole vincere.
Piacciono l’approccio, la determinazione e il modulo che prevede a turno l’arretramento di un attaccante tra le “linee”. Una mossa tattica molto astuta. L’assenza di Moro si sente, infatti il Donia ha difficoltà a spingere sulle fasce ma affonda verticalmente con rapidi fraseggi che mettono in tilt Sportillo & C.
La gara dura 35′, nel corso dei quali si gioca in una sola metà campo. Casalino atterra Trotta e l’arbitro assegna il rigore che Di Pinto trasforma per il provvisorio 1-0.
Si fa male Romito ed al suo posto entra il bravo Portosi. Cinque passa al 4-4-2 temendo una reazione del Gallipoli ora chiamato a fare la partita. Ma è qui che i salentini deludono tantissimo. Non si registra infatti una sola conclusione pericolosa nello specchio della porta difesa da Leo in 93′.
Merito anche della grande attenzione del reparto difensivo dei sipontini, ma il Gallipoli non reagisce e viene umiliato dalla doppietta di Trotta (un gol è però irregolare) e da tante altre occasioni sfumate per un niente.
E’ la vittoria dei ragazzi, del pubblico e del mister per il Donia.
E’ la sconfitta del Gallipoli e del suo mister, reo di non aver apportato alcun correttivo tattico nel corso della gara ed averla preparata per mirare allo 0-0.

Manfredonia (4-1-2-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone, Trotta (88’ Totaro), Romito (38’ Portosi), Di Pinto, Pollidori, Carminati (88’ Stoppiello).
A disposizione: De Tullio, Rinaldi, Vairo, Luppoli. All. Cinque

Gallipoli (3-4-3): Laguardia, Alessandrì D., Coccioli, Alessandrì A., Sportello (60’ Aragao), Versori, Casalino, Marzo, Migali, Presicce, Negro.
A disposizione: Passaseo, Pellegrino, D’Urso, Solidoro, Levanto, Puglia. All. Calabro

Arbitro: Sig. Vergaro di Bari
Marcatori: 36’ Di Pinto (R), 48’ e 59’ Trotta
Ammoniti: Carminati, Sportello, Casalino e Presicce
Espulsi: nessuno
Note: Presenti sugli spalti 1200 spettatori, di cui 20 giunti dal Salento. Corners: 1-3; Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale

Gallipoli – Atletico Vieste 2-1
successo salentino

stemma Atletico Vieste“Spesso nel calcio non vince chi merita, e oggi la mia squadra non meritava di vincere” con queste parole l’allenatore del Gallipoli Antonio Calabro ha commentato il successo per 2-1 della sua squadra nei confronti dell’Atletico Vieste “che per quello che ha mostrato in campo non merita di stare in quella posizione in classifica”. Il successo salentino porta la firma di Presicce, autore della doppietta che ha deciso il risultato, ma sul punteggio pendono un paio di decisioni della terna arbitrale che non consentono di placare i toni della protesta della dirigenza viestana nei riguardi dei direttori di gara.

Partivano meglio i garganici che con Rocco Augelli cercavano di impensierire il portiere Laguardia senza trafiggerlo. Dalla parte opposta il tridente PresicceAragaoNegro non riusciva a trafiggere il muro eretto dal reparto difensivo viestano, con il duo Camasta-Campanella impeccabile in ogni chiusura.
Al 19mo il primo episodio contestato dalla squadra di mister Terracenere: Ricucci appena dentro l’area saltava con un pallonetto Coccioli, ma quando stava per calciare si vedeva spostare il pallone dallo stesso avversario, il tutto sotto gli occhi del sig. Giorgio Piacenza di Bari, direttore di gara, e del suo assistente, Fabio Pappagallo di Molfetta. Invece di punire l’intervento falloso col calcio di rigore, l’arbitro lasciava correre tra le proteste degli ospiti.
Due calci di punizione, uno per parte (battuti da Grieco e Alessandro Alessandrì) tenevano in partita i due portieri, altrimenti poco impegnati. La seconda protesta viestana giungeva attorno alla mezz’ora quando Grieco veniva atterrato una decina di metri fuori dall’area ma l’arbitro non concedeva il vantaggio ai garganici che, con una bella combinazione fatta di tocchi di prima nello stretto, avevano liberato Rocco Augelli al limite.
Il 3-4-3 di Calabro non riusciva ad impensierire la difesa viestana nonostante i continui cambi di posizione degli attaccanti, tanto che l’allenatore salentino lasciava negli spogliatoi la punta Aragao per Casalino, un centrocampista. La mossa dava subito i frutti sperati e permetteva ai padroni di casa di essere più presenti in mezzo al campo e di gestire il gioco dall’inizio della ripresa fino al 12mo, minuto in cui cambiava il risultato: Legari si liberava di Pelusi con un tunnel ma avendo allungato troppo la palla, preferiva lanciarsi a terra. L’arbitro non fischiava ma riceveva dall’assistente Pappagallo (quello che non aveva visto il tocco di mano nel primo tempo) la segnalazione del presunto fallo del difensore viestano, decretando il penalty. Le lacrime di Pelusi raccontavano rabbia per una decisione ingiusta, l’ennesima di questa stagione. Dal dischetto Presicce non falliva, trafiggendo Muscato.
Il Vieste non mollava e sette minuti più tardi perveniva al pareggio con Gentile, bravo a girare di testa un cross teso di Paolo Augelli giunto dalla destra. Il gol del pareggio non accontentava i calciatori dell’Atletico che sfioravano il vantaggio con un bel tiro ad effetto di Molinaro (da poco subentrato a Perlangeli) che mancava di poco l’incrocio dei pali alla sinistra di Laguardia.
Nel momento migliore per gli ospiti giungeva il gol vittoria dei locali: Legari da destra lanciava dalla parte opposta per Coccioli che di prima appoggiava al centro dove Presicce insaccava dall’interno dell’area piccola. Era il trentunesimo.
L’ultimo quarto d’ora diventava un monologo viestano: Terracenere aumentava la flotta di attaccanti gettando nella mischia Longo per Grieco e spostando in avanti anche Camasta, chiudendo il match con uno spregiudicatissimo 3-3-4. Nell’arrembaggio finale Ricucci tentava la staffilata alla Pogba ma il suo missile usciva di qualche centimetro.
Il risultato al triplice fischio premiava oltre misura i gallipolini lasciando con l’amaro in bocca i viestani, autori di una gara tatticamente impeccabile condizionata da inspiegabili decisioni arbitrali avverse.

Dobbiamo trasformare questa rabbia in agonismo per ottenere il massimo domenica prossima col Manduria” ha commentato Angelo Terracenere nell’immediato dopo-partita, preannunciando che in settimana lavorerà molto sul piano motivazionale. “I sei punti che ci separano dalla zona play-off non sono impossibili da colmare, ma dobbiamo sperare in risultati a noi favorevoli negli scontri diretti tra le nostre dirette concorrenti, e nel cambio di atteggiamento delle terne arbitrali nei nostri riguardi. E noi dobbiamo continuare a giocare così“.

Gallipoli Football 1909: Laguardia, Alessandrì D. , Coccioli, Alessandrì A. , Sportillo, Vergori, Legari, Marzo (47’st Solidoro), Negro, Presicce, Aragao (1’st Casalino). A disposizione: Passaseo, Pellegrino, Benvenga, D’Urso, Levanto. Allenatore Antonio Calabro.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P. , Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, Augelli R. , Grieco (32’st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (22’st Molinaro. Al 44’st Cignarale).

A disposizione: Bua, Sollitto, Coda, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere.

Arbitro Giorgio Piacenza di Bari, assistenti Francesco Bruni di Brindisi e Fabio Pappagallo di Molfetta
Reti: 12st Presicce (G) su rigore, 19st Gentile (V), 31st Presicce (G)
Ammoniti: Legari, Negro, Marzo, Presicce, Laguardia (G), Pelusi (V)

Sandro Siena