Archive 02/10/2013

Unione Calcio Bisceglie, mister Modesto: “Non raccogliamo ciò che meritiamo”

Mr. Modesto

Il tecnico biscegliese esprime il suo rammarico all’indomani del 2-2 contro la Virtus Bitritto. Bene Ferrante e l’approccio alla partita dei suoi ragazzi. Resta l’amarezza per non aver messo in ghiaccio il risultato.

C’è profondo rammarico nelle dichiarazioni dell’allenatore dell’Unione Calcio, Francesco Modesto, dopo il match della terza d’andata pareggiato contro la Virtus Bitritto sul sintetico di Ruvo. Passati in vantaggio con Angelo Monopoli in apertura, i biscegliesi si sono ritrovati in svantaggio di un gol a metà ripresa, quindi è arrivato il definitivo 2-2 dal dischetto firmato da Ferrante a sancire il quinto segno “x” in altrettante gare ufficiali tra campionato e coppa.
“L’approccio alla partita dei ragazzi è stato ottimo – esordisce mister Modesto – . L’unico rimpianto è quello di non aver finalizzato le occasioni create nell’arco dei primi 45’. Incontri come questi andrebbero chiusi il prima possibile, altrimenti si rischia di tornare a casa a mani vuote”.
Un match condizionato da episodi molto dubbi che hanno messo in difficoltà i biscegliesi. “L’espulsione di Compierchio, a mio avviso eccessiva, ci ha tagliato le gambe – aggiunge il tecnico di Bitonto -. Sulla successiva punizione il Bitritto ha pareggiato i conti per poi portarsi in vantaggio dopo qualche minuto. Noi abbiamo reagito come di consueto, ma non potremo sempre rincorrere avversari e risultato. La verità è che non stiamo raccogliendo i frutti del lavoro che facciamo in settimana e durante la gara”.
Nonostante ciò, Modesto evidenzia anche alcuni aspetti positivi: “Sono estremamente contento che Corrado Ferrante si sia sbloccato perché sta lavorando molto, sacrificandosi anche per la squadra. Mi è piaciuto anche il lavoro di Porcelli, entrato subito nel vivo della gara, nonché il buon ingresso del giovane D’Ascoli. La sua freschezza ci ha dato una grossa mano nel finale”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie
Valentina Sinigaglia

Monte Sant’Angelo – Real Modugno 0-2
Passa il Real Modugno

Mr Ricucci

Passa il Real Modugno con una rete per tempo: gli uomini del tecnico Carella hanno dimostrato di essere più cinici rispetto ai garganici. Monte Sant’Angelo da rivedere.

Prestazione vincente per il Real che espugna il difficile campo di Monte Sant’Angelo con le reti di Fabio Pica e Michele Mongelli.
Sempre in partita e scesi in campo con la giusta determinazione i biancazzurri di Mr Carella si portano subito in vantaggio. Al 16′ l’attaccante modugnese Fabio Pica supera Bua con un preciso pallonetto, firmando lo 0-1 ospite. Appena 5’ e lo stesso attaccante, dopo aver saltato l’estremo difensore, si vede negare la gioia del raddoppio sulla linea di porta. Il risultato innervosisce i locali che fanno dell’agonismo un’arma a doppio taglio.
Nel secondo tempo la gara si fa vibrante, salgono sugli scudi Mongelli e Sassanelli. Il Real punge senza mai abbassare la guardia. Sulle corsie esterne la duttilità nelle giocate produce pericoli per la difesa del Monte. Al 18′ Tenzone pennella un pregevole assist da spingere in rete; sulla conclusione ravvicinata Bua si supera ma è costretto a capitolare sul colpo testa di Mongelli che ribadisce in rete per lo 0-2.
Nel finale, con un Monte ormai proteso in avanti alla ricerca del goal, è Pizzuto a calciare d’istinto da fuori area andando vicinissimo alla terza marcatura.
Nella giornata giornata di festa per il Santo Patrono, prima sconfitta in casa e seconda in campionato per il Monte. Probabilmente gli ultimi risultati positivi hanno fatto più male che bene. In questo campionato non basta il fioretto, bisogna giocare con la massima concentrazione.

MONTE SANT’ANGELO CALCIO: Bua, Armillotta (33’ s.t. Giordano), Lauriola, Melchionda, Marcone (1^ s.t. Fiore), Simone G. (Cap.), Cesar, Valente (1^ s.t. Simone F.) , Lannunziata, Quitadamo, Scarano (V.C.). A disp.: Starace, Pignatelli, Fischetti, Ciuffreda. All. Ricucci C.

REAL MODUGNO: Lamacchia, Laforgia, Grimaldi (V.C.), Angelillo, De Francesco (Cap.), Mongelli, Sassanelli (34’ s.t. Kociraj), Indrago (34’ s.t. Lieggi D.), Pica (42’ s.t. Pizzuto), Tenzone, Panzarino. A disp.: Bonavita, Lieggi N., Danza, Scaramuzzi. All. Carella M.

ARBITRO: Balestrucci – Sez. di Barletta. ASSISTENTI: Maggi e De Zio – Sez. di Barletta.
MARCATORI: 16’ p.t. Pica (R.), 18’ s.t. Mongelli (R.).
NOTE: Spettatori 500 circa di cui 20 ospiti – giornata nuvolosa.
AMMONITI: Angelillo, Mongelli, Sassanelli e Indrago (R.) – Melchionda, Simone G. e Scarano (M.)
ESPULSI: Laforgia (R.) e Simone G. (M.)

Biccari – Sammarco 1-2
Sconfitta nella gara di esordio

Sconfitta nella gara di esordio in campionato per l’ASD Biccari che al Ralph DE PALMA STADIUM deve arrendersi al Sammarco.

Mister Sessa manda in campo Silvestre tra i pali, Marino R., Ciampi, Roberti e Zerrilli in difesa, Checchia Gr., Moccia e D’Addario a centrocampo e Tuoro, Guerrieri e Silvestre in avanti.

Nei primi minuti di gioco la squadra di casa è spesso messa in difficoltà dal Sammarco che imposta la sua gara su lanci lunghi e ripartenze, soprattutto con l’insidioso numero nove che gioca sul filo del fuorigioco. Proprio su un lancio lungo al 10′ non scatta il fuorigioco e il numero nove batte con un pallonetto Silvestre G. in uscita.

A quel punto i ragazzi di mister Sessa cercano di reagire allo svantaggio iniziale e si rendono più volte pericolosi soprattutto con il capitano Checchia Gregorio che si vede respingere dal portiere avversario un paio di tiri davvero insidiosi. Il Sammarco è ancora pericoloso in contropiede quando colpisce una traversa. Al 30′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Silvestre D. a siglare il gol del pareggio. Nei restanti minuti del primo tempo le squadre continuano ad affrontarsi a viso aperto, ma al 42′ grazie ad uno schema e alla complicità della retroguardia biccarese che resta a guardare, il Sammarco si riporta in vantaggio. Subito dopo mister Sessa è costretto a sostituire l’infortunato Marino R. con Marino A. Il primo tempo si chiude con il Sammarco in vantaggio.

Nella ripresa si assiste ad un monologo, almeno fino al 40′, dei padroni di casa che cercano in tutti i modi di raggiungere un meritato pari. Gran possesso palla, ma poca incisività negli ultimi metri, anche perchè il Sammarco a tratti si difende in dieci uomini. Al 70′ rientra in campo in una gara ufficiale dopo circa due anni di assenza per infortunio,  Fiorella al posto di Guerrieri; il guizzante laterale dimostra di non aver perso confidenza con il pallone e spesso si rende pericoloso.

Negli ultimi  Figliola prende il posto di Roberti e la squadra di casa sbilanciandosi per cercare di raggiungere il pari rischia di capitolare più volte in classiche azioni di contropiede, in cui l’estremo difensore Silvestre G. è abile a metterci una pezza.

Finisce con il Sammarco vittorioso e i rimpianti per la squadra di casa che a dispetto della mole di gioco prodotta nel secondo tempo non è stata in grado di andare in rete e raggiungere il meritato pari.

A.S.D. Biccari: Silvestre G., Marino R. (dal 44′ Marino A.), Roberti (dal 85′ Figliola), Zerrilli, Ciampi, Checchia Gre., Moccia, D’Addario, Tuoro, Silvestre D., Guerrieri (dal 70′ Fiorella). A disp.: Lauda, Pavia, Checchia M., Checchia G.

San Severo ancora out, Manfredonia si affaccia in alto.

In Serie D umori diversi in casa delle due foggiane.
Una vittoria e una sconfitta non modificano gli umori in casa delle due squadre della provincia di Foggia nel campionato di serie D.
Il Manfredonia, già lanciato da due affermazioni consecutive, si concede il tris a discapito di un Real Metapontino che non è riuscito a mantenere il fattore campo.
Decisiva una rete di D’Arienzo, ma è tutto il complesso sipontino, messo bene in campo da mister Cinque, a convincere.
Continua il momento buio del San Severo, alla seconda sconfitta consecutiva, anche se l’avversario era di quelli ostici. Il Matera, infatti, è squadra lanciatissima verso la vittoria finale di questa categoria, dopo il fallimento della passata stagione. Resta l’amaro in bocca, in casa giallogranata, per un blocco importante, dopo la partenza a razzo con la vittoria alla prima giornata in casa della Puteolana. Da allora raccolto soltanto un altro punto.
Ora urge una reazione immediata, già a partire dal prossimo match casalingo col Monopoli. Manfredonia che ospiterà, invece, la Real Hyria.

Fabio Lattuchella

Solo Celle e Carapelle sorridono in Promozione

Male le altre. Crisi Lucera e Gargano in fondo alla classifica con 0 punti

Non sarà un campionato semplice per Gargano e Lucera. Le due compagini daune, impegnate nel campionato di Promozione, si risvegliano all’indomani del terzo turno di campionato ancora a bocca asciutta.

Nessun punto siglato e ultima piazza in condominio. Non si poteva partire peggio, anche se il Lucera ha dato grossi problemi al Carapelle, nel derby dauno della terza giornata, marcando segni di ripresa.Male anche il Monte Sant’Angelo, sconfitto in casa dal Real Modugno. Ora i bianconeri garganici sono stati riacciuffati e assorbiti in un gruppo di sette squadre, ferme a 3 punti, un gradino più in su proprio delle ultime della graduatoria.

Si mette al secondo posto il Carapelle di mister Ciccone, insieme ad altre 3 squadre, alle spalle dell’unica capolista Bitonto. Segnali di ripresa per il Celle, che lascia quota 0 in classifica, superando in trasferta la Rinascita Rutiglianese.

Fabio Lattuchella

Prima e Seconda Categoria al via.

Pari e patta tra Alexina e Stornara in Prima. Doppia vittoria dei sammarchesi su Biccari in Seconda.

Sono cominciati anche i tornei di Prima e Seconda Categoria regionali.

Segno “x” nella sfida tra due delle più accreditate foggiane al via della Prima, Alexina e Atletico Stornara. Pari sicuramente prezioso per la squadra di mister Borrelli, all’esordio nella categoria e fuori dalle mura amiche.

Vince il Torremaggiore (col nome dell’Ordona) a Bitetto, così come il rinato San Giovanni Rotondo a Rocchetta. Male il Candela a Minervino Murge e la Vicarius in casa col Molfetta.

La Reali Siti, invece, batte lo Sporting Daunia, confermando le proprie ambizioni di vetta.

In Seconda impari la doppia sfida San Marco in Lamis-Biccari, con le due squadre sammarchesi che si aggiudicano gli incontri inaugurali della categoria (Biccari-Pol. Sammarco 1-2 e San Marco-Real Biccari 1-0).

Goleada dell’Atletico Peschici al Troia (4-1), dell’Herdonia a Manfredonia (2-4 in casa della Civilis Atletico) e tra Orta Nova e Sauri (3-3). Bene il Matinum che espugna il campo ostico del Margherita di Savoia.

Fabio Lattuchella

Eccellenza: Davide Ascoli Satriano batte Golia Mola.

La squadra di Maiellaro riprende a respirare dopo aver battuto la capolista. Vieste ridimensionato a Manduria.

Un temerario Ascoli Satriano riprende a respirare dopo essere stato per qualche domenica in ultima posizione.

La squadra di Maiellaro si è tolta la soddisfazione di superare l’ex capolista Atletico Mola (punteggio di 2-1) lasciando l’ultima piazza e mettendosi in una situazione sicuramente migliore, anche se questo sarà un campionato difficilissimo per la squadra gialloblu.

Ottima la prestazione di Moschetto e compagni, consci di dover sfruttare, quanto più possibile, il fattore campo portando più punti possibili a casa tra le mura amiche.

Va male all’Atletico Vieste che, comunque nonostante la sconfitta di Manduria, resta nelle zone alte di una classifica cortissima che vede in testa il Terlizzi-Trani a quota 10 e altre dieci squadre nell’arco di 3 punti.

In fondo Quartieri Uniti Bari e Stella Jonica.

Fabio Lattuchella

Atletico Peschici – Troia 4-1
Esordio con sconfitta

stemma G.S. TroiaNella prima partita del campionato di Seconda Categoria 2013-14, falsa partenza dei gialloverdi che vengono sconfitti in quel di Peschici per 4 a 1.
I ragazzi di mister Pellecchia partono con: Festa tra i pali, Cavaliere, Cagno, Cericola e Martino in difesa, Catalano, d’Amato, Pellecchia e De Palma a centrocampo a supporto di De Michele e Lizzi. A disposizione: Milone, Scarpino, Sangregorio, Ciccarelli, Terlingo, Costanziello e Moffa.
I padroni di casa cercano di fare propria la partita arrivando diverse volte in area gialloverde ma Festa e compagni sono attenti. Poco dopo la squadra garganica va in gol su una disattenzione difensiva che mette l’attaccante del Peschici a tu per tu con Festa che non riesce a evitare il gol. 1 a 0 dopo pochi minuti ma il Troia non si butta giù e riparte in attacco e in contropiede potrebbe pareggiare con Lizzi che sciupa l’occasione. Nel momento migliore dei gialloverdi arriva il 2 a 0 del Peschici: Cavaliere perde palla nel tentativo di rinviare e ancora una volta un attaccante avversario si trova solo contro Festa e insacca facilmente. 2 a 0 alla fine di un primo tempo povero di occasioni per la compagine troiana e la strada si fa in salita. Nel secondo tempo fuori Lizzi e Catalano, dentro Ciccarelli e Scarpino che verrà sostituito dopo pochi minuti da Terlingo a causa di uno strappo muscolare. Il Troia si spinge di più in avanti ma a segnare nella propria porta sono i padroni di casa. 2 a 1 grazie a un autogol e la partita si riapre. Purtroppo la gioia gialloverde svanisce quando i padroni di casa trovano prima il 3 e poi il 4 a 1 provocato sempre da alcune disattenzioni difensive e a peggiorare la situazione ci si mettono di mezzo anche le espulsioni di Pellecchia e di Cavaliere per proteste. Il Peschici potrebbe incrementare il vantaggio quando, su una svirgolata di De Palma a centrocampo il pallone arriva nell’area di Festa che blocca con le mani: per l’arbitro è punizione di seconda dal limite. A nulla servono le proteste dei troiani. Nonostante ciò i padroni di casa falliscono la buona occasione mandando il pallone a lato. Arriva così l triplice fischio che fa cessare le ostilità tra le due compagini: una partita combattuta ma sotto tono per i gialloverdi.
Appuntamento domenica 6 Ottobre al comunale di Troia dove si giocherà contro L’Orta Nova alle 15:30.

 Gabriele Festa

Rutiglianese – Celle di San Vito 0-1
Primi tre punti per i gialloverdi

stemma Celle di San VitoNella terza giornata di campionato arriva la prima vittoria per la squadra del presidente Luciano Acquaviva, corsara sul campo della rutiglianese capace di esprimere il proprio gioco per gran parte della gara riuscendo a segnare pero’,solamente una rete.
A guidare i ragazzi come era stato gia’ preannunciato il duo Cavaliere – Pellegrino, con il nuovo arrivato Manolo Stango lanciato subito nella mischia.
Al 10’ Punizione di Stango ribattuta dalla trequarti di sinistra, De Palma prende palla e serve Recchia sulla destra che parte sul filo del fuorigioco e serve Colucci in area, ma il giovane cerignolano cerca un tacco all’altezza dell’area piccola che non va a buon fine.
Al 13’ D’elia risponde su un tiro di D’addiego dalla distanza.
Al 17’ Bruno sugli sviluppi di una punizione serve Di Francesco che di testa si fa respingere da Nuzzo, sulla respinta Colucci segna ma l’arbitro aveva gia’ fischiato una punizione in area.
La Rutiglianese si fa pericolosa con gli inserimenti di Pinto sui lanci del numero 8 Michele Cassano, ma D’elia in un paio di occasioni si fa trovare pronto in uscita.
Al 22’ Bruno serve Stango sulla sinistra, ma quest’ultimo dopo aver superato il terzino con un pallonetto non riesce a trovare la porta.
Al 29’ ci prova Bruno su calcio piazzato, ma il suo tiro viene intercettato da Nuzzo.
Al 34’ arriva il gol del Celle, Stango batte un calcio d’angolo da sinistra, Acquaviva prende il tempo a tutti e batte l’incolpevole Nuzzo.
Al 41’ Liso intercetta un passaggio sulla trequarti, mette a centro per Cavallaro appena entrato al posto di Portone, che calcia a rete, d’Elia respinge, sulla ribattuta Portone cerca di trovare la rete ma trova Colonna che fa sua la palla e spazza in fallo laterale.
Nel secondo tempo e’ sempre il Celle a fare la partita al 58’ e’ Bruno dalla distanza ad impensierire Nuzzo, ma il tiro finisce di poco a lato.
Al 65’ e’ Stango servito a rete dal solito Bruno ad avere la palla del raddoppio, ma sul forte tiro Nuzzo si esalta e mette in calcio d’angolo. Al 70’ e’ Di Francesco dalla destra a provare il gol ma ancora Nuzzo respinge in calcio d’angolo.
Al 78’ la Rutiglianese rimane in 10 per la doppia ammonizione di Sibillano.
Sulla punizione Bruno calcia a rete, ma il suo tiro viene respinto dalla barriera.
Negli ultimi 10’ la squadra di casa soffre l’inferiorita’ numerica, ma Scopece appena entrato e poi Colucci non riescono in due occasioni a chiudere la partita.
Finisce cosi’ 1 – 0 per il Celle che ottiene i suoi primi tre punti in campionato, buono l’esordio di Stango seppur non ancora al cento percento della condizione.
Intanto Domenica ci sara’ il Fortis Murgia che viene dalla sconfitta in casa per 3 – 0 contro il Bitonto, prima ci sara’ la Coppa Italia contro il Carapelle giovedi 3 Ottobre presso il campo comunale di Celle di San Vito, con Cavaliere che cerchera’ di avere a disposizione anche il senegalese Sylla ancora a corto di preparazione.

Rutiglianese: Nuzzo, Gentile, Mazzilli, Lisi, Sibillano, D’addiego, Liso, Cassano, Pernola(28’ Cavallaro), Pinto, Portone.
A disp. Iacobellis, Aufieri, Tellino, Cramarossa, Vischi, Maiullaro.
All. Montecalvo Marino

Celle di San Vito: D’Elia,Recchia( 78’ Cardone),Acquaviva, De Palma(74’ Scopece), Belluna, Colonna, Colucci( 88’ Di Flumeri), Nardella, Di Francesco, Bruno, Stango.
All. Cavaliere – Pellegrino

Unione Calcio Bisceglie – Virtus Bitritto 2-2
Sintesi della gara

Grandissima prestazione dei nostri ragazzi biancoverdi. Ancora una doppietta per bomber Giangaspero,che con 6 gol in 3 partite (una media di due gol a partita) è il capocannoniere del campionato!!!
Tutte le reti biancoverdi nel secondo tempo (55′ e 75′).

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Libertas Molfetta – Copertino 4-2
Sintesi della gara

La Libertas Molfetta si rialza dopo il ko di Mola rifilando quattro gol al Copertino. Ma non è stata affatto una passeggiata. Il Copertino è passato subito in vantaggio con un rigore di Di Santantonio, sfiorando poi il gol del 2-0. Scampato il doppio pericolo (palo e grande parata di Di Candia), la squadra diLoconsole ha iniziato a macinare gioco, siglando il pari con Sallustio alla mezzora e replicando 4 minuti dopo con capitan Bartoli. In avvio di ripresa il tris con una magia di Lanave. Ma il Copertino non ha mollato, accorciando conRizzello, ancora dagli 11 metri. Gara chiusa al 36′ da Colella, su rigore, il terzo della gara.

Un successo (il secondo in 5 giornate) che riporta la Libertas a ridosso dalla vetta, occupata dal Trani e distante due lunghezze. Quello che ci voleva in vista dei due prossimi impegni ravvicinati: giovedì 3 per il secondo turno di Coppa a Mola, domenica a Ostuni in campionato.

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Cellamare – Gargano 0-3
cronaca di una partita sfortunata

Stemma Gargano CalcioIl Gargano Calcio cercava il riscatto contro il Cellamare dopo due partite negative tra l’altro non addebitabili al gioco della squadra ma ad una serie di circostanze sfavorevoli. La partita iniziava al 3° minuto con uno svarione difensivo di Ranieri e il Cellamare per poco non realizzava con il giocatore Ferrarese il cui tiro andava a finire contro il palo esterno alla destra del portiere Di Cataldo.
Al 7° minuto primo corner per il Gargano battuto da d’Aprile senza esito. Al 10° minuto il Gargano ha la prima occasione vera da goal su cross di Morrone, colpo di testa di Salerno con il portiere Ritorno che devia in corner. Il Gargano nel primo quarto d’ora domina la partita, infatti c’è da registrare una bella triangolazione Morrone-Salerno-Guerriero con palla pericolosa sventata in corner ancora una volta dal portiere avversario. Al 20° minuto il Cellamare a sua volta ha con Terrevoli l’occasione di passare in vantaggio ma il tiro è di poco alto sulla traversa. Cellamare spinge in attacco ed al 25° minuto Cercone salva su botta sicura di Fanfulla. Sul susseguente corner, il Cellamare sfiora il vantaggio ma la palla finisce tra le braccia di Di Cataldo. Verso la mezz’ora su indecisione di Regalino, Salerno non ne approfitta. Al 37° minuto il Cellamare passa in vantaggio con Conese il quale con un colpo di testa scavalca Di Cataldo, il quale non è fortunato a mandare la palla oltre la traversa. Il Gargano accusa il colpo, infatti fino alla fine del primo tempo non riesce a reagire in maniera ordinata e, al 42° minuto viene assegnato un calcio di rigore alquanto dubbio al Cellamare che, raddoppia con Terrevoli. Voglio esprimere un modesto parere su questi episodi che portano al calcio di rigore che, stanno penalizzando in una maniera pesante per il Gargano.
Nella precedente partita casalinga uguale sorte era toccata contro il Giovinazzo. Il secondo tempo iniziava con il Cellamare galvanizzato dal doppio vantaggio, infatti Giuliani vinceva un contrasto con Foschi il cui tiro veniva respinto in cornea. Al 55° minuto Salerno sulla destra superava un avversario e puntava verso la porta ma il suo tiro veniva respinto in cornea. Al 60° minuto c’era il secondo rigore per atterramento di Giuliani ad opera di Foschi. Lo stesso Giuliani realizzava il calcio di rigore. Qualche minuto dopo lo stesso Giuliani ha l’occasione per arrotondare il risultato ma il pallone si perdeva di poco sul fondo. Risultato un po’ pesante per il Gargano ancora una volta colpito da episodi poco chiari e discutibili. Mister Vlassis dalla tribuna impartiva ordini per dare maggiore freschezza alla manovra del Gargano, veniva effettuata una doppia sostituzione: dentro entravano Faiella e Lombardi ed uscivano Guerriero e Foschi. Il Cellamare per guadagnare tempo effettuava a sua volta la sostituzione dentro Jurlo fuori Conese. Il Gargano all’80° minuto con Faiella dal limite dell’area di rigore con una sforbiciata sfiorava il palo alla sinistra del portiere. L’ultimo quarto d’ora c’era un vero e proprio arrembaggio da parte del Gargano nell’ area di rigore del Cellamare, nel chiaro intento di rendere il risultato meno pesante. Purtroppo il match si concludeva con il risultato 3 a 0 per il Cellamare.
Onestamente il responso del campo non rispecchiava l’andamento della gara, visto che il Gargano non era arrivato alla partita, pensando soltanto a difendersi. Inoltre c’è da aggiungere che la partita è stata condizionata da un forte vento che ha soffiato per l’intera gara. Nel calcio purtroppo contano anche i punti e, i Gargano è ancora a quota zero. Si spera in una svolta della sorte, anche perché la prima vittoria darebbe una sferzata all’ ambiente della squadra.
Esprimo un piccolissimo parere sulla condizione non perfetta di alcune pedine fondamentali del Gargano, le quali una volta acquisita la forma ottimale faranno vedere i risultati. Domenica turno casalingo per il Gargano che ospita il Real Bat, con l’auspicio di far muovere la classifica, sempre restando molto concentrati e umili nell’affrontare qualsiasi avversario.

Nuova Andria – A.S.D. Canosa 0-1
Canosa corsaro in trasferta

Al campo sportivo “Fidelis” di Andria(BT), in terra battuta e senza gradinate per il pubblico, si è disputata la terza gara del campionato di promozione pugliese girone A, tra l’A.S.D. Nuova Andria, presieduta daVincenzo Carbutti ed il Canosa, amareggiato per la mancata vittoria nel derby di domenica scorsa, sfiorata nei minuti finali. Poche novità nell’undici rossoblu schierato da mister Giuseppe Scaringella : De Blasio in porta, Polichetti e il capitano Savio Losito al centro della difesa con Marco Di Gennaro e l’under Attimonelli esterni mentre nella mediana Iacobone, Michielli, Quacquarelli Giuseppe e Landini, in attacco Martinelli e l’under Quacquarelli Angelo (classe ’94) all’esordio stagionale.

Per i padroni di casa il tecnico Nicola Reggente ha rimodulato la formazione iniziale in quanto ha dovuto fare a meno del portiere titolare Crisantemo, squalificato e sostituito dall’under Stefano Zingaro (classe ’96), e di diversi titolari come Cognetti, Laluce, Conversano e Di Palma infortunati. Un primo tempo a favore del Canosa, volitivo e determinato che è andato vicino al gol in due circostanze favorevoli, prima con un tiro di Martinelli al 10′, di poco fuori, e poi al 26′ con Giuseppe Quacquarelli che colpisce la traversa, calciando un potente destro.
Nella ripresa gli uomini di mister Scaringella passano subito in vantaggio grazie all’incursione in area biancazzurra del giovane Angelo Quacquarelli, lesto a superare anche il portiere e a realizzare la prima rete con la casacca rossoblu. I padroni di casa non ci stanno a perdere e provano a reagire ma non riescono a superare la retroguardia canosina, ben disposta in campo. Si innervosiscono e perdono per espulsione l’attaccante Nicola Zingaro già ammonito in precedenza e reo di aver commesso un fallo sul centrocampista Landini. In dieci gli andriesi cercano di mettere sotto assedio la difesa ospite e con Selvarolo hanno la palla buona per pareggiare le sorti dell’incontro ma trova sulla sua strada un portiere che di nome fa Massimo De Blasio, insormontabile. Nei minuti finali si fa notare ancora il Canosa che all’82, va vicino al raddoppio con l’ex Lomonte subentrato a Martinelli e perde per doppia ammonizione l’under Attimonelli, espulso dall’arbitro Vogliacco della sezione di Bari.

I rossoblu portano a casa la vittoria con una prestazione volitiva, di grande orgoglio con molti ex in campo, in attesa della forma migliore e dell’amalgama necessaria per competere dignitosamente. Domenica prossima il Canosa ospiterà il Giovinazzo, sconfitto in casa dal Corato di Valeriano Loseto, mentre la Nuova Andria giocherà in trasferta contro il Virtus Bitritto che ha pareggiato a Bisceglie, in un campionato che vede in vetta il Bitonto di Muzio Di Venere a punteggio pieno. In questo momento esprimo i miei saluti ed un caloroso in bocca al lupo all’amico Nicola Minervini, ex dirigente del Canosa, che sta attraversando un periodo critico per le sue condizioni di salute.
Ti aspettiamo al più presto tra noi allo stadio S. Sabino insieme ai tuoi ragazzi per riabbracciarti.

Nuova Andria: S. Zingaro, Moretti, Pasculli, Lops(dall’85’ Storelli), Ziri, Di Candia, Lorusso(dall’85’ Coppola), D’ Ambrosio(dal 67′ Selvarolo M.), Di Noia, N. Zingaro, Barile.
A disposizione: Di Pietro, Di Chio, Colasuonno, Fasciano.
Allenatore: Nicola Reggente

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Iacobone, Losito, Polichetti, Michielli, Quacquarelli G.(dal 76′ Zitoli), Martinelli(dal 68′ Lomonte), Landini(89′ Lopez), Quacquarelli A.
A disposizione: Leonetti, Carnicelli, Daluiso, Catano.
Allenatore: Giuseppe Scaringella.

Arbitro: Valerio Vogliacco, coadiuvato dagli assistenti Amedeo Lacalamita e Raffaello De Paola della Sezione di Bari.
Rete: 47′ Quacquarelli Angelo
Espulsi: N. Zingaro al 58′, Attimonelli per doppia ammonizione al 73′.

Bartolo Carbone

Carapelle – Nuova Lucera 2-1
Lucera sfortunata

stemma nuova luceraSarà uscita battuta di misura dal Comunale di Ordona, eppure la Nuova Lucera Calcio ha tenuto testa al Carapelle. Gli uomini di Pasquale Ciccone si sono imposti con il punteggio di 2-1 dopo aver chiuso in vantaggio 2-0 la prima frazione.
Decisivo uno degli ex, Elia Gravinese, che prima ha siglato un eurogol colpendo di testa a dieci centimetri da terra, poi si è procurato un rigore (trasformato da Ciccone) dopo aver ricevuto un fallo da Lomele.
Tra la prima e la seconda frazione di gioco diverse le occasioni da gol, invece, per il giovanissimo undici di Michele De Paolis. Occasionissima per Alessandro De Paolis a pochi metri dalla porta, poi i tentativi nella ripresa di Vittorio Barisciani e di capitan Vincenzo Carrara.
Da un’azione fallosa su Barisciani (per cui un altro ex, Michele Longo, si è visto sventolare il rosso dall’arbitro Patruno) si è originata l’assegnazione di un penalty per i nostri. A realizzarlo ci ha pensato Enzo Carrara, vendicando l’errore dal dischetto nell’andata di Coppa Puglia.
Nel finale espulso mister De Paolis per proteste, mentre in precedenza era stato costretto a lasciare il terreno di gioco anche il difensore Alessio Giannini, per il riacutizzarsi di un dolore avvertito dopo l’amichevole di giovedì vinta 2-0 contro il Volturino. “Siamo stati squadra, mi ritengo soddisfatto per la prestazione dei ragazzi” ha dichiarato l’allenatore biancoceleste.
Esordio dal primo minuto per l’estremo foggiano Elio Corcelli, per lui un ritorno a distanza di dieci mesi dall’ultima apparizione con la casacca lucerina. Segnali positivi, tutto sommato, anche dalla difesa in vista di prossimi e ancora più probanti impegni in cui si ricorrerà anche ad Ardore.
L’undici lucerino schierato domenica: Corcelli, Lomele (1’ s.t. Amoroso), Prencipe, Marino, Giannini (’19 s.t. Gramazio), Totaro, Ruscillo, (’13 s.t. Barisciani), Dell’Aquila, De Paolis, Carrara, Caggiano.
Reti: ’38 e 43’ Gravinese (Carapelle), ’69 Carrara (Lucera)
Costantino Montuori

Lettera aperta dell’usd Giovinazzo
Grave episodio arbitrale…

Purtroppo siamo a scrivere alle testate giornalistiche ed alla Federazione per mettere a conoscenza tutti gli appassionati di calcio e gli organi competenti di un gravissimo episodio verificatosi ieri durante la nostra gara interna Usd Giovinazzo – A. Corato.

Tra il primo e il secondo tempo avveniva il fatto increscioso. Sotto gli occhi di tutti, sia dei giocatori che dei dirigenti dell’Usd Giovinazzo e del Corato, l’arbitro della gara Rampino di Lecce si chiudeva in stanza con il capitano del Corato Baldassarre Vito e con il mister del Corato Valeriano Loseto per diversi minuti.
Constatiamo la grave scorrettezza del gesto, nessuno della società del Giovinazzo è stato chiamato ad essere presente a quest’incontro segreto tra le parti. Ne è scaturito difatti nel secondo tempo un arbitraggio irregolare, fortemente condizionato, che ha visto annullare anche un goal regolare al Giovinazzo, che vogliamo raccontarvi per far comprendere a tutti l’assurdità dell’arbitraggio ed il palese condizionamento arbitrale. Il giocatore A. Di Bari parte dalla linea di centrocampo nostro verso la porta avversaria, arriva d’avanti al portiere e tira in porta senza alcun contatto con l’ultimo uomo e segna il goal. L’assurdo è che l’arbitro segnala un fuorigioco ad un giocatore che parte da centrocampo e percorre con palla al piede in solitaria mezzo campo. Difatti il Giovinazzo con questo goal regolare sarebbe andato in vantaggio.
Nel segnalare questo triste episodio ci auguriamo che la Federazione prenda i giusti provvedimenti nei confronti di questo arbitro e difatti invitiamo tutte le società a farsi partecipi e a promuovere affinchè tali irregolarità e scorrettezze non avvengano più ed a determinare il risultato sia il campo e non le pressioni psicologiche o le urla che vengono perpetrate ai giovani arbitri di queste categorie. Soprattutto se a provocarle oltre l’arbitro ci sono mister e giocatori d’esperienza come quelli del Corato.
Tanto dovevamo per dovere di cronaca.

La dirigenza dell’USD Giovinazzo

Ascoli Satriano – Atletico Mola 2-1
La Capolista inciampa ad Ascoli

Il più classico dei testa-coda riserva una bella sorpresa per i ragazzi di Maiellaro, che festeggia i cinquant’anni con una vittoria esaltante.

Alla seconda uscita casalinga l’Ascoli fa sua la preda, e lo scalpo è di quelli prestigiosi: cede l’onore delle armi la capolista Mola, reduce da una vittoria interna contro la Libertas sette giorni fa; sconfitta con merito, nella quarta giornata, per l’Ascoli, in quel di Francavilla Fontana. Le due squadre erano entrambe motivate e cariche a mille, i padroni di casa alla ricerca della prima gioia in campionato, gli ospiti per mantenere la vetta della classifica.

Il tecnico di casa schiera i suoi con un 4-3-2-1 che vede davanti a Moschetto Cinquepalmi e Lanciano centrali, a destra Giannatempo e a sinistra Lonigro, centrocampo a tre composto da Bruno, Montemorra e Ragno, Porcelluzzi unica punta supportato da Quaresimale e Balletta; solo panchina per i nuovi arrivati Papagno e Piscopo. Caricola schiera i suoi con De Palma che rileva lo squalificato Petruzzelli, linea a quattro con Pagnelli, Millan, Fumai e Frappampina, in mediana Zonno, Mastrolonardo, Schirone e Petaroscia, Tenzone e Giacco avanti.

Il match, arbitrato dal signor Pascariello di Lecce, vede le due squadre partire abbastanza contratte, e la prima occasione della partita si lascia attendere fino al 17’ quando Balletta da una ventina di metri scocca un tiro che De Palma non ha problemi a neutralizzare; passano due minuti e il Mola
passa: bella azione manovrata che porta al tiro Zonno, Moschetto vola alla sua destra e mette in corner; della battuta si incarica Mastrolonardo che pesca il tiro della domenica, parabola che finisce in fondo al sacco con Moschetto in uscita ostacolato da Schirone, e a nulla valgono le proteste dei
padroni di casa nei confronti di un esitante Pascariello che, alla fine, assegna il gol. Passano ancora cinque minuti e Tenzone, dalla sinistra, prova a raddoppiare, ma la sfera si spegne di poco a lato. È questa in pratica l’ultima azione molese dei primi quarantacinque minuti: l’Ascoli si scuote e
comincia a mettere sotto pressione la difesa ospite con Bruno (al 38’ tiro non di molto a lato), Balletta (lancio di Montemorra, stop e tiro) ma anche qui la mira è imprecisa, Quaresimale, abile a pescare un pallone scodellato al centro, meno a indirizzarlo nello specchio della porta; al minuto 42’ altra azione offensiva dei padroni di casa, Ragno cross dalla destra ma Petaroscia intercetta col braccio: altre proteste gialloblù, ma né Pascariello né D’onofrio hanno visto il tocca di mano e niente penalty; l’Ascoli però è vivo, e in pochi minuti colleziona occasioni a raffica, con la difesa ospite che libera con affanno, ma la porta sembra stregata e si va al riposo in svantaggio.

La ripresa si apre come si era chiusa la prima frazione, con l’Ascoli che carica a testa bassa, e gli sforzi vengono subito premiati: dopo due minuti Ragno, il migliore in campo, crossa alla perfezione per la testa di Porcelluzzi, ma De Palma mette in angolo; il corner lo batte Montemorra corto per
Quaresimale, che si accentra, entra in area e lascia partire un tiro che, smorzato, cambia traiettoria e finisce alle spalle dell’estremo ospite per il meritato pareggio. La possibilità di portare a casa i primi tre punti è concreta, il Mola sembra annichilito, ed al 56’ Porcelluzzi viene anticipato all’ultimo
istante di testa, mancando così l’impatto con un preciso traversone di Lonigro dalla sinistra; il Mola della ripresa sta quasi tutto in un tiro dalla bandierina, ancora di Mastrolonardo, che però finisce sulla parte superiore della traversa e termina fuori, l’Ascoli invece affonda i colpi con convinzione e cattiveria agonistica, ed al 60’ Ragno entra in area ospite superando in velocità Frappampina che non può fare altro che stenderlo: stavolta il direttore di gara ha visto, e non ha dubbi, ed assegna il penalty che Porcelluzzi realizza spiazzando il portiere e ponendo fine ad un digiuno che durava ormai da troppo tempo. Raggiunto il vantaggio, i padroni di casa amministrano abbastanza agevolmente, e non soffrono per contenere le occasionali e disorganizzate folate offensive ospiti, è anzi l’Ascoli a rendersi ancora pericoloso, ma il risultato non cambierà più.

Prima, storica vittoria per l’Ascoli in Eccellenza, impreziosita dalla caratura dell’avversario: l’Atletico Mola si presentava coi favori del pronostico, la prima della classe contro il fanalino di coda, ma gli undici gialloblù ci hanno messo attenzione, tecnica e grinta e quel pronostico che li dava per spacciati è stato sovvertito: il tecnico Maiellaro può così festeggiare serenamente il compleanno numero cinquanta, ed il regalo più bello l’ha ricevuto dai suoi ragazzi, che hanno interpretato la partita, seguendo i suoi dettami tattici, in maniera quasi perfetta: quasi, perché i primi venti minuti sono stati regalati ad un avversario che alla prima occasione ha colpito; poi, la reazione dei padroni di casa, e l’Atletico torna a Mola senza punti e con due reti incassate.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Lonigro, Ragno (38’ st Piscopo), Cinquepalmi, Lanciano, Balletta (28’ st Galano), Bruno, Porcelluzzi, Montemorra, Quaresimale (45’ st Papagno). A disp. Perna, Ricci, Marracino, Gallo. All. Maiellaro.

Atletico Mola: De Palma, Pagnelli, Frappampina (18’ st Lorusso), Millan, Mastrolonardo, Fumai, Zonno, Schirone, Giacco, Tenzone, Petaroscia (15’ st Longo). A disp. De Gioia, Renna, Trillo, D’Ambruoso, Pignataro. All. Caricola.

MARCATORI: 19’ pt Mastrolonardo (AM); 2’ st Quaresimale (AS), 16’ st rig. Porcelluzzi (AS).
AMMONITI: Balletta, Bruno, Porcelluzzi (AS); Frappampina, Millan, Mastrolonardo, Fumai, Schirone, Giacco (AM).
ARBITRO: sig. Pascariello di Lecce, coadiuvato da Centrone e D’onofrio di Molfetta.

Elio Gerardo Lavanga

Avetrana – Real Gioia Gravina 2-2
il gol arriva…la vittoria ancora no

Nella terza giornata di campionato, l’FBC Gravina, al termine di una gara emozionante sino all’ultimo, pareggia in casa contro l’Avetrana, squadra tosta e grintosa. Un pareggio che rinvia ancora l’appuntamento con la vittoria per i gialloblù che, nonostante il vantaggio maturato in due circostanze, non sono riusciti a fare propria la posta in palio. Cornice di pubblico ancora fantastica quella del “Comunale”, diventata oramai una costante da inizio stagione. Terracenere opera due cambi rispetto alla trasferta di Galatone, inserendo Colavito al posto di Lagreca tra i pali e Digennaro per Costantiello a centrocampo. Partenza arrembante dei padroni di casa che dopo 30” colpiscono il palo con Novembrino pescato perfettamente a centro area da Gilfone. All’8′ è Digennaro ad impegnare il portiere ospite ma la sua conclusione è centrale. La Marina è strepitoso al 14′ quando salva il tiro destinato all’angolino di Bruni. Al 18′ la gara vive la prima grande emozione. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Novembrino viene atterrato nettamente in area sotto gli occhi del direttore di gara che concede il penalty. Gilfone calcia debolmente, La Marina para, lasciando il punteggio in parità. Al 28′ altra grande palla gol per i ragazzi di mister Terracenere. Nuzzi impatta di colpo di testa il tiro da calcio d’angolo di Digennaro e colpisce la parte alta della traversa.
Gli ospiti si fanno vedere dalle parti di Colavito solamente nel finale quando Vasco prova a sorprendere il portiere di casa che para agevolmente. La ripresa si apre con la sostituzione in casa Gravina di Nuzzi, problema all’adduttore per lui, per Chiaradia. Al 53′ il Gravina passa. Cardano trova splendidamente Gilfone a limite dell’area, che dopo aver controllato la sfera, gela La Marina con un pallonetto delizioso. I tarantini non ci stanno e si riversano nella metà campo di casa mettendoci grinta e tenacia. Al 60′ arriva il pareggio. Angelè da destra fa partire un tiro insidioso su calcio di punizione che attraversa tutta l’area, Colavito la vede soltanto all’ultimo e la sfera termina in rete. La gara si accende sul piano agonistico, con interventi maschi da ambo le parti.
Il Gravina riprende in mano il pallino del gioco dopo il black- out post vantaggio e al 72′ conquista un altro rigore con Gilfone, devastante quest’oggi. Il capitano gialloblù stavolta non sbaglia e fa esplodere il “Comunale”. L’ Avetrana è squadra esperta e combattiva e all’83’ pareggia. Lagreca, subentrato a Colavito, per evitare un calcio d’angolo regala palla a Mummolo che serve Vasco che segna a porta sguarnita. Il finale di gara è concitato, con scontri duri che chiamano ad un gran lavoro il sig. Pires. L’ultima occasione è per gli ospiti con Mummolo che a tempo scaduto ci prova davanti a Lagreca, che stavolta è attento e devia in corner. È stato un match divertente, con due squadre che hanno cercato la vittoria fino alla fine. Il team gravinese ai punti avrebbe meritato la vittoria, viste le numerose palle gol sprecate, soprattutto nella prima frazione. Mister Terracenere in settimana dovrà lavorare molto sulla testa dei propri ragazzi. Farsi recuperare per ben due volte è un vero peccato, soprattutto quando si hanno ambizioni importanti. Nella prossima gara di campionato l’FBC Gravina farà visita al San Vito dei Normanni, reduce anch’esso da un pirotecnico 2-2 a Tricase.

FBC GRAVINA: Colavito (16’st Lagreca T.), Rizzi, Picerno, Pellicciari, Nuzzi (1’st Chiaradia), Pestrichella, Di Gennaro (15’st Costantiello), Bruni, Novembrino, Gilfone, Cardano. A disposizione: Graziadei, Lagreca G, Varrese, Cataldi. Allenatore: Terracenere

AVETRANA: La Marina, Riccardi, Lomartire, Alfarano, Amaddio, Angelè, Nuzzo, Eleni, Vasco (41’st Scarciglia G.), Gioia (16’st D’Errico), Mummolo. A disposizione: Foggetti, De Vanna, Dimitri, De Pascalis, Di Gaetano. Allenatore: Ribezzi

Arbitro: Nicola Maria Pires di Barletta
Reti: 53’st e 72’st su rig. Gilfone (RG), 60’st Angelè (A), 83’st Vasco (A)
Ammoniti: Picerno, Cardano(FBC Gravina), Angelè, Mummolo, Riccardi, Eleni, D’Errico.
Espulsi: Nuzzo, Eleni
Spettatori: 1500 circa

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

 

 

L’Audace Cerignola ha una nuova Società

Il Sindaco Giannatempo

Il nuovo presidente sarà Rocco Caiaffa, vicepresidente Pierfrancesco Castellano, consigliere il dott. Angiolino. Il Sindaco Giannatempo: ” Si gettano così le basi per una società forte e robusta nel presente, solida per il futuro”

L’Audace Cerignola ha una nuova Società; alle voci intercorse nei giorni scorsi fanno seguito i fatti, infatti, nella mattinata odierna è avvenuto il passaggio del titolo dalle mani dell’ormai ex Presidente dimissionario Giuseppe Dinisi, in quelle del neo Presidente Rocco Caiaffa, vecchia conoscenza della società ofantina.
Garante dell’operazione il Sindaco dott. Giannatempo che ai nostri microfoni ha rilasciato la seguente dichiarazione: ” Oggi si insedia ufficialmente la nuova società, la vecchia dirigenza ha lasciato il titolo nelle mani del sig. Caiaffa, questo passaggio, tengo a precisare, non sarebbe potuto avvenire prima, perché avremmo avuto dei problemi con il ricorso all’Alta Corte.
Si gettano così, le basi per la nascita di una Società forte e robusta nel presente e solida per il futuro. Abbiamo comunque intenzione di far valere i nostri diritti in merito al ricorso respinto dall’Alta Corte, pertanto, ci muoveremo facendo rischiesta al Tar, con la speranza di riconquistare la categoria che ci spetta
“.
Nella nuova società affiancheranno il presidente Caiaffa, Pierfrancesco Castellano nel ruolo di vice presidente, il dott. Angiolino come consigliere, oltre a diversi imprenditori locali.

Matteo Bancone – ASD Audace Cerignola

Vicarius – Nuova Molfetta 0-1
buona la prima

Esordio migliore non ci poteva essere per la Nuova Molfetta che nella gara valevole per la prima giornata del campionato di Prima Categoria ha espugnato il terreno di gioco del Vicarius.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano hanno mostrato grandissima determinazione e attenzione giocando una gara praticamente perfetta.
A decidere il match la rete su calcio di rigore realizzata da Paolo Lucarelli nella seconda frazione di gioco.
Da evidenziare l’ottima prova dell’intero pacchetto arretrato composto da Minervini, La Forgia, capitan Abbatantuono e De Pinto; comunque da apprezzare tutti gli elementi scesi in campo che hanno confermato l’ottima preparazione estiva svolta dall’intero staff tecnico molfettese.
Dopo questo importante risultato conquistato su un terreno di gioco insidioso e che vedrà, molto probabilmente, poche formazioni uscire vincenti dal confronto con i padroni di casa, tutta la squadra è già proiettata sul ritorno di Coppa Puglia in programma giovedì.
Dopo la sconfitta rimediata dalla Virtus nel derby di andata per 2 a1, c’è grande volontà infatti di ribaltare il risultato e ottenere il pass per il turno successivo.
Per il campionato invece si tornerà in campo domenica prossima per la prima uscita casalinga in programma alle ore 11 allo stadio P. Poli contro il Bitetto, ieri sconfitto in casa per opera dell’Ordona.

Adriano Nappi – calcioWEBdilettanti.it

Manduria Sport – Atletico Vieste 2-1
Immeritata sconfitta a Manduria

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

L’Atletico Vieste subisce la prima sconfitta stagionale nella trasferta di Manduria, al termine di una bella partita, ben giocata da entrambe le formazioni, che premia oltre misura i padroni di casa. La squadra di Massimo Olivieri ha lasciato il Nino Dimitri ricevendo complimenti dagli addetti ai lavori per la capacità di corsa e di gioco “palla a terra” per tutti i 95 minuti giocati. Ma si sa, nel calcio può capitare che non per forza vince chi gioca meglio, soprattutto quando la gara viene decisa da episodi.
Nel primo tempo i tifosi locali si scaldavano solo per un pasticciaccio tra Muscato, Camasta e Paolo Augelli che si scontravano nel tentativo di intercettare un lancio di Malagnino, ingannando anche il rumeno Voinea che non approfittava della disattenzione per inscaccare. Da quel momento (ed eravamo solo al quarto d’ora) si assisteva al monologo viestano: iniziava Colella tre minuti dopo mandando di poco alto una punizione calciata da posizione defilata. Al 24mo Rocco Augelli (in grande giornata) riceveva dalle retrovie e, dopo aver superato l’avversario diretto, cercava di superare Laghezza con un bel pallonetto mandando la palla fuori di un metro.
Il primo episodio giungeva al 27mo, quando il solito Rocco Augelli saltava in velocità Mero in area che lo atterrava; il direttore di gara, il sig. Simone Petracca di Lecce, sorprendeva tutti non assegnando il calcio di rigore e nemmeno punendo l’attaccante viestano per l’eventuale simulazione. In chiusura di primo tempo il corner di Colella da sinistra veniva appena sfiorato da un difensore del Manduria quel tanto necessario per impedire a Morra di impattare come avrebbe voluto visto che il colpo di testa del centravanti viestano finiva fuori di poco.
La ripresa iniziava con la stessa trama, e vedeva Rocco Augelli attore solista in una splendida azione solitaria sulla sinistra conclusa con una gran botta smanacciata da Laghezza e spedita in angolo da Mero. Nel momento migliore degli ospiti arrivava il gol dei locali: la punizione calciata con forza da Lotito da 25 metri cambiava traiettoria a pochi metri da Muscato che riusciva solo a toccare ma non ad impedire che la sfera finisse la sua corsa sotto l’incrocio dei pali alla sua sinistra.
Subita la rete, il Vieste subiva uno sbandamento che rischiava di agevolare il Manduria nella realizzazione dell’immediato raddoppio dopo appena 5 minuti: rilancio di Laghezza, la spizzata di testa di Voinea metteva Malagnino in condizione di tentare la via della rete ma il suo pallonetto usciva fuori di nulla.
Al 31mo l’Atletico aveva l’opportunità di ripristinare la parità dopo che Perlangeli (ottima la sua partita, particolarmente ispirato sul campo che lo ha visto protagonista due stagioni fa, quando i padroni di casa vinsero il campionato di Promozione anche grazie al suo prezioso contributo) veniva atterrato in area, ma la battuta di Rocco Augelli era troppo centrale e troppo debole tanto da permettere a Laghezza di parare con i piedi.
La delusione per il fallimento della preziosa occasione aiutava il Manduria ad agguantare il raddoppio con il rumeno Voinea bravo a girare di testa verso l’angolino lontano un cross dalla sinistra di Malagnino.
Nemmeno il tempo di terminare i festeggiamenti e giungeva il gol della bandiera viestano; a realizzarlo ci pensava Antonio Simone, centrocampista classe ’95 giunto in agosto in prestito dal Manfredonia, che dal limite mandava la sfera sotto la traversa superando Laghezza. Il gol restituiva ossigeno agli ospiti che si lanciavano verso l’area avversaria: mister Olivieri toglieva Mandorino dalla linea difensiva per buttare nella mischia Maurizio Gentile, al suo esordio stagionale, ma il forcing finale portava solo ad un colpo di testa da buona posizione di Morra su assist di Rocco Augelli, finito fuori di un metro abbondante.
La bellezza e la freschezza atletica del Vieste non sono bastati per evitare di tornare a casa a mani vuote, ma la sconfitta non deve intaccare più di tanto il morale visto che il distacco dalla vetta è rimasto pressoché invariato.
A fine gara, a sorpresa sono giunte le dimissioni del presidente del Manduria Gianluca Fiorentino, a chiudere nel peggiore dei modi un diverbio con i giocatori iniziato in settimana e che sarebbe legato ai vantaggi (non solo economici) che sarebbero stati garantiti al fratello di Balotelli qualora avesse firmato per la squadra tarantina. Un brutto epilogo di giornata, iniziato con il saluto di commiato a Totino Sisinni, ex direttore sportivo del Manduria, venuto a mancare poco prima dell’inizio della gara. Quale sarà il futuro (sempre se ne verrà garantito uno) del Manduria Sport resta al momento avvolto nel mistero: il presidente si chiarirà con i giocatori e ritirerà le sue dimissioni? Resterà fermo sulla sua posizione e verrà sostituito da un nuovo presidente? O, soluzione meno auspicabile, la squadra abbandonerà il campionato? Si attendono sviluppi già da lunedì mattina.

Manduria Sport: Laghezza, Macrì, Coccioli, Caravaglio, Mero, De Giorgi (68′ Febbraro), Lotito, Cocciolo, Scarciglia (57′ Boumsong , 75′ Serìo), Malagnino, Voinea. A disposizione: Pastorelli, Assalto, Maiorino, Pasimeni. Allenatore: Giunta.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli Paolo, Stranieri, Silvestri, Mandorino (85′ Gentile), Camasta, Augelli Rocco, Ricucci (70′ Simone), Morra, Colella, Perlangeli. A disposizione: Piccolo, Paglione, Rubino, Morleo, Iaia. Allenatore: Olivieri.

Arbitro: Simone Petracca di Lecce, assistenti Alessandro Rizzi e Marco Belsanti, entrambi della sezione di Bari
Marcatori: 65′ Lotito (M), 80′ Voinea (M), 81′ Simone (V)
Ammoniti: Stranieri, De Giorgi (M), Colella, Malagnino.
Angoli: 9-0 per il Vieste.

Sandro Siena

Matera – San Severo 2-0
San Severo ancora KO

Secondo KO consecutivo (quarto se verrà confermato il 3-0 a tavolino della sfida di Santa Maria Capua Vetere contro il Gladiator), per il San Severo, opposto al Matera nella difficile sfida del ‘Franco Salerno’, valida per la 5° giornata del campionato di serie D, girone H.
Contro la formazione lucana non sarebbe stato facile per i dauni, chiamati al primo vero match clou contro una delle favorite del girone. L’impegno, già di per sè gravoso, è stato poi ulteriormente complicato dalle assenze registrate in casa giallogranata, alla vigilia del match.

Mister Rufini deve fare a meno dell’infortunato Michele Conte, e degli squalificati Cesareo e Della Ventura. Con un unico mediano titolare a disposizione, l’argentino Ganci, l’allenatore calabrese è così costretto ad inventarsi l’undici da mandare in campo. Il giovane Burdo si posiziona dunque sulla mediana, con Ladogana e Di Matera ad agire sulle fasce a supporto della coppia offensiva composta da Galetti e Polani.

L’emozione iniziale del match è targata ‘Matera’. Lauria coglie infatti il primo legno, la traversa, di giornata al 16′. Un minuto dopo, Ladogana semina il panico nella retroguardia lucana, che riesce a salvarsi a stento. Al 25′, Affatato di Domodossola assegna un calcio di rigore a favore dei padroni di causa, per una presunta trattenuta subita da Lauria nei sedici metri avversari. Nonostante le proteste degli ospiti la decisione non cambia, e lo stesso numero dieci realizza l’1-0 dal dischetto. Al 28′, il San Severo reagisce pareggiando il conto delle traverse grazie ad una bella conclusione di Di Matera. E’ l’ultima nota di cronaca della prima frazione.
La ripresa si apre ‘male’ per i colori dauni. Al 63′, Semerano interviene malamente su Oliveira e rimedia il rosso diretto. Al 69′, i sanseveresi hanno una ghiottissima occasione per pareggiare. Tiro piazzato dal limite ad opera di Ladogana, e sfera che sbatte sui due legni senza varcare la fatidica linea bianca. Sul capovolgimento di fronte è ancora Lauria a fallire il raddoppio. Al 73′, però Pizzolato deve inchinarsi al raddoppio dei padroni di casa firmato da Raveduto. Il 2-0 spezza l’inerzia del match che termina così senza ulteriori emozioni.

 

MATERA. Spillabotte; Sbardella, Bassini, Giorgino, Migliaccio, Fernandez, Raveduto, Iannini, Majella (56′ Girardi), Lauria (87′ Roselli), Oliveira (71′ Di Gennaro). A disposizione: Lombardo; Calori, Liberacki, Orlando, Barretta, Sy.

SAN SEVERO
. Pizzolato; Semerano, Russi, Ganci, Ianniciello, Musca, Di Matera (71′ Simonetti), Burdo, Galetti (84′ Selvaggi), Polani, Ladogana (93′ Ancona). A disposizione: Simone; Cocozza, De Vivo, Florio, Mangiacotti, De Rosa. Allenatore: Rufini.

NOTE – Ammoniti Oliveira del Matera; Ganci e Ianniciello del San Severo. Espulso Semerano del San Severo per intervento pericoloso al 63′.
RETI: 26′ Lauria rig.; 73′ Raveduto.
ARBITRO: Affatato di Domodossola.

ANTONIO PIO CRISTINO
Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Real BAT – Sporting Altamura 1-5
cinquina in trasferta

Altamura 29/09/13 – Grande vittoria per gli uomini di mister Di Maio che espugnano il sintetico “Manzi-Chiapulin” di Barletta vincendo per 1-5 contro la locale compagine del Real BAT.

La partita inizia subito in discesa per gli altamurani che dopo appena 10 secondi si vedono atterrare il fantasista tranese Terrone in aria piccola, calcio di rigore a favore prontamente realizzato da capitan Nicola Dibenedetto. L’Altamura non si adagia e continua il pressing offensivo dopo una decina di minuti questa volta è Sabino Terrone ad andare in rete, dalla trequarti da posizione defilata riceve palla spalle alla porta si gira bene e fa partire il sinistro a incrociare portando il risultato sul 2 a 0. Da segnalare l’espulsione per proteste di un giocatore barlettano portando il Real in 10 uomini. Poco dopo nuovamente biancorossi a segno, è di nuovo capitan Dibenedetto a segnare deviando di testa in rete un calcio di punizione battuto da Lorenzo Tafuni. I ragazzi di mister Di Maio sono ormai padroni del campo e del risultato nonostante un paio di tentativi ospiti, ben manovrati ma non ben finalizzati, è l’ariete Fabio D’Introno a calare il poker con un gran gol dal limite dell’aria: l’attaccante ospite riceve palla e girandosi bene fa partire una saetta a incrociare dove il portiere ospite non può nulla.
A chiudere il primo tempo è la quinta rete altamurana: calcio d’angolo a favore dello Sporting che viene ribattuto dagli avversari al limite dell’aria dove è appostato Marco Martellotta che al volo non ci pensa due volte e calcia in rete segnando il gol de 5 a 0. Nel secondo tempo i ritmi si abbassano e la partita è ben gestita dagli ospiti, i padroni di casa non stanno a guardare e cercano insistentemente il gol della bandiera che arriverà alla mezz’ora su calcio di rigore di Diviccaro, da segnalare l’espulsione nelle file dell’ Altamura di Martellota e di un altro uomo del Real BAT nella seconda frazione di gico.

Si conclude con un cospicuo 1-5 a favore dell’ Altamura che giovedì in Coppa Italia nel secondo turno se la vedrà con il Real Modugno mentre domenica in campionato ospite al D’Angelo di Altamura il Lucera.

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO 

Le squadre scese in campo

Unione Calcio Bisceglie – Virtus Bitritto 2-2
Ferrante evita la prima sconfitta

I biscegliesi pareggiano per 2-2 contro il Virtus Bitritto. Decisiva la rete nei minuti finali di Ferrante su rigore. Seconda rete consecutiva per capitan Angelo Monopoli

RUVO DI PUGLIA- Continua l’astinenza dalla vittoria per l’Unione Calcio Bisceglie che impatta per 2-2 contro il Virtus Bitritto, valevole per la terza giornata di campionato, disputata sul rettangolo di gioco del “Fausto Coppi” di Ruvo.
Partita densa di emozioni e di gol che non ha deluso le aspettative del numeroso pubblico presente sulle gradinate dell’impianto ruvese.
Dopo una breve fase di studio, i biscegliesi passano in vantaggio al 7’ con Angelo Monopoli, artefice di una bella incornata che supera D’Elia. Per il capitano azzurro, si tratta della seconda rete consecutiva in tre apparizioni in campionato. Al13’gli ospiti hanno l’occasione per pareggiare ma Amoruso, da buona posizione, manda sull’esterno della rete. Al 21’Ingrosso, al debutto dal primo minuto, atterra in area Amoruso. Totaro concede il penalty, ma Troilo è bravissimo ad ipnotizzareLa Nave. Siconclude il primo tempo con i biscegliesi avanti per 1-0.
Nella ripresa, il match diventa frizzante.  Al 10’gli azzurri, rimangono in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Compierchio, autore di un fallo dal limite su La Nave. Ne consegue una punizione che Giangaspero finalizza magistralmente, un sinistro imprendibile su cui Troilo non può nulla.
Al 16’Di Pierro si incunea in area, Fortini lo atterra. Ci sarebbero gli estremi della massima punizione, ma Totaro sorvola scatenando le ira del pubblico presente. Al 25’i biscegliesi rimangono senza guida tecnica in virtù del rosso rimediato da mister Modesto per proteste.
Le emozioni, però, non terminano qui. Alla mezz’ora il Bitritto capovolge il risultato ancora con Giangaspero, artefice di un gol da cineteca che impietrisce i biscegliesi.
L’Unione alza il baricentro alla ricerca del pareggio. Gli sforzi vengono premiati al 41’ quando  Angelo Monopoli  si procura il calcio di rigore che Corrado Ferrante realizza con una botta secca e centrale. Nel finale di gara, il Virtus Bitritto tenta il gol del 3-2 con una bella conclusione di Glorioso, Troilo fa buona guardia e sventa in corner.
Con il pareggio odierno, il terzo consecutivo in questo primo segmento di regular season, l’ Unione sale a quota tre punti, posizionandosi nella pancia della classifica.

Unione Calcio: Troilo R., Dimmito (36’ s.t. D’Ascoli), Salierno, Ang. Monopoli, Compierchio, Ingrosso, Di Ceglie, Silvestri (13’ s.t. Ant. Monopoli), Ferrante, Pasculli (1’ s.t. Porcelli). A disp: Antonino, Cantarale, D. Troilo, Marzocco. All: Modesto

Virtus Bitritto: D’Elia, De Filippis, Fortini (20’ s.t. Scaravaglione), Gianpietro, Pignataro, Menchise(20’s.t. Valerio), Masotti, Milella, Giangaspero, La Nave (36’s.t. Glorioso), Amoruso. A disp: Altobello, Tarallo, Lonigro, Scaletta. All: Giardino.

Reti:7’ p.t. Ang. Monopoli,12’ e30’ s.t. Giangaspero,41’ s.t. Ferrante (rig.)
Arbitro: Totaro (Lecce). Assistenti: Mastria (Brindisi), Matera (Lecce)
Ammoniti: Ingrosso, Ferrante, Pignataro, Masotti, Giangaspero, Scaravaglione
Espulsi:10’ s.t. Compierchio,25’ s.t. mister Modesto

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia  

Un’immagine della gara – Foto di Valentina Sinigaglia

Nuova Andria – Canosa 0-1
sconfitta interna contro il Canosa

Mr. Nicola Reggente

Per la terza giornata del campionato di promozione pugliese girone A, al campo sportivo “Fidelis” si sfidano, i padroni di casa, della Nuova Andria e il Canosa. Il derby, presenta, una Nuova Andria a quota 3 in classifica dopo 2 gare disputate, il Canosa con un punto in graduatoria. Reggente per i biancoazzurri locali, deve fare i conti, con alcune assenze importanti. Fuori per squalifica, Crisantemo, in porta va Stefano Zingaro, classe ’96. Fuori per infortunio, anche Cognetti, Laluce, Conversano e Di Palma. Nell’undici iniziale, spazio al neo acquisto Moretti, come terzino destro e Lops a centrocampo. Risponde il Canosa di mister Giuseppe Scaringella, andriese, come 5/11 della formazione rossoblu. Al centro della difesa canosina, c’è l’ex Polichetti. La gara inizia. Al 10’ ci provano gli ospiti con Martinelli, destro, fuori. La Nuova Andria, è contratta e abbastanza timida, in questa prima frazione e si fa vedere poco dalle parti di De Blasio.
Al 26’ il Canosa, potrebbe passare in vantaggio. Giuseppe Quacquarelli  tutto solo in area, esplode un bel destro che si stampa sulla traversa. Dopo lo scampato pericolo, i biancoazzurri andriesi, reagiscono. Punizione dalla destra e Moretti di testa, per poco non porta in vantaggio i suoi. Palla di poco alta. Sono questi, i pochi sussulti di un primo tempo, da classico 0 a 0. Con un Canosa  apparso piu voglioso ed esperto, rispetto alla giovane truppa biancoazzurra di Reggente. La ripresa si apre subito, col gol del vantaggio canosino. Minuto 2, contropiede, ed errore di valutazione della difesa locale. Ne approfitta il n.11 Angelo Quacquarelli, che in volata, supera  il portiere Zingaro e mette la palla in rete, 0 a 1. La Nuova Andria, cerca la reazione, ma è per lo piu una reazione nervosa. Nicola Zingaro, già ammonito, si fa espellere, dopo un fallo su Landini.
Ma come già accaduto, domenica scorsa a Corato, la Nuova Andria, sembra dare il meglio, con l’uomo in meno. Infatti i biancoazzurri, decisi a recuperare, attaccano a testa bassa, mostrando grinta e volontà. Al 79’ l’occasione più ghiotta per il possibile pareggio. Dinoia sulla sinistra, imbecca in area, Marco Selvarolo, che supera un difensore e tira, miracolo di De Blasio, che salva risultato e partita. Con la Nuova  Andria, protesa in avanti, alla ricerca del pareggio, il Canosa agisce in contropiede, e al minuto 82, per poco non ci scappa il gol dell’ex. Lomonte di testa, manca il bersaglio. I minuti finali, sono pura cattiveria agonistica, con la Nuova Andria, che cerca, ma non trova, un pari, che per quanto espresso in parte del secondo tempo, avrebbe  meritato. I ragazzi di Reggente, forse, dopo un primo tempo deludente, si sono svegliati tardi, e l’attaccante Dinoia, spesso è apparso solo, in avanti ad affrontare i 2 rocciosi difensori centrali del Canosa, Losito e Polichetti.
La reazione c’è stata, ma tardiva. Il Canosa, ringrazia e porta a casa la sua prima vittoria in campionato. La squadra di mister Scaringella, si è dimostrata piu esperta, rispetto ai giovani biancoazzurri. Chiamiamoli, errori di gioventu! Domenica prossima, trasferta insidiosa, per la Nuova Andria, che affronterà i biancoverdi della Virtus Bitritto.

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Moretti, Pasculli, Lops(85’ Storelli), Ziri, Di Candia, Lorusso(85’ Coppola), D’ Ambrosio(67’ Selvarolo), Dinoia, N. Zingaro, Barile. A disp. Di Pietro, Di Chio, Colasuonno, Fasciano. All.Reggente

CANOSA: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Iacobone, Losito, Polichetti, Michielli, G. Quacquarelli(76’ Zitoli), Martinelli(68’ Lomonte), Landini(89’ Lopez), A. Quacquarelli. A disp. Leonetti, Carnicelli, Daluiso, Catano. All. Scaringella

ARBITRO: Vogliacco di Bari
RETI: al 47’ A. Quacquarelli

Addetto stampa Nuova Andria- Alessandro  Polichetti

Alexina – Atletico Stornara 1-1
Pareggio che va stretto per i biancoverdi

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Esordio amaro per l’Atletico Stornara che contro un avversario volenteroso e grintoso (anche troppo) non va oltre il pareggio alla prima di campionato.
Prima di passare alla cronaca è dovere di chi ha assistito alla partita, sottolineare il vero avversario dell’Atletico Stornara quest’oggi, e cioè un terreno di gioco che definire squallido è un complimento. Ci si chiede come sia possibile rilasciare l’agibilità ad un campo del genere, che oltre a non permettere di giocare a calcio, mette seriamente a repentaglio l’incolumità dei giocatori che ci corrono sopra. E’ assurdo che nel 2013 si debba assistere a questo spettacolo indecente…ed è per questo che il punto su cui recriminano i ragazzi di Mr. Borrelli è il non aver potuto esprimere le proprie qualità tecniche indubbiamente superiori all’avversario odierno.
La cronaca dice che il risultato viene sbloccato prima dai padroni di casa con un tiro angolato su cui Lamanna non può intervenire, poi un minuto dopo ci pensa bomber Porcelli a riportare il punteggio in parità approfittando di una leggerezza difensiva dei lagunari.
Il risultato va stretto ai biancoverdi che soprattutto nella ripresa hanno preso in mano il pallino del gioco (per quello che ha concesso l’infame terreno) e comandato la partita fallendo due colossali occasioni, prima con Fiermonte su cui ‘casualmente’ il portiere avversario si è trovato la palla sotto al gomito e poi con Compierchio che a botta sicura (mancavano due minuti) si vede ribattere la palla da un difensore in scivolata sulla linea di porta.
Ora mente e corpo alla sfida di domenica contro i cugini della Reali Siti dove i biancoverdi cercheranno di riscattare il mezzo passo falso odierno.

Mr. Nicola Borrelli: “Non posso rimproverare niente ai miei ragazzi quest’oggi. Hanno provato a giocare come sono capaci di fare, ma non sono riusciti ad esprimersi ai loro livelli per via del terreno che penso avete notato tutti. Anche il collega avversario, Pazienza, sottolineava come sia stato evidente che la mia squadra avesse pagato un prezzo altissimo per un campo del genere. Ora bisogna recuperare le energie e pensare a giovedì perché c’è un turno di Coppa Puglia da superare, prima del derby di domenica, dove affronteremo una delle favorite del torneo.”

Fortis Murgia – Bitonto 0-3
Sconfitta immeritata

Fortis MurgiaLa squadra altamurana gioca ad armi parti per un’ora contro la prima della classe, poi, cede nel finale

Sconfitta pesante ma immeritata per la Fortis Murgia che, impegnata in casa per la 3^ giornata del campionato pugliese di Promozione, deve arrendersi al Bitonto, impostosi per 3 a 0. Buona, almeno per un’ora, la prestazione della formazione murgiana che, però, si è dovuta arrendere alla maggiore esperienza dei primi della classe.

Rispetto alla sconfitta di sette giorni fa contro il Real Modugno, mister Valente ritrova, dopo un turno di squalifica, Alfonso che riprende il suo posto sulla mediana. L’altra novità è rappresentata da Angelastri che si piazza sulla fascia sinistra, con Cappiello dirottato sulla destra. In avanti fiducia al duo ex Real Alberobello, Difonzo e Panzarea. Poche novità anche nell’undici iniziale del Bitonto, con in avanti Belviso e Terrone supportati da Nicola Roselli.

La Fortis Murgia parte bene, tanto da mantenere quasi costantemente il possesso palla. Di azioni veramente pericolose, però, non se ne vedono se si escludono un paio di tentativi, entrambi di Cappiello, che, però, non riesce ad inquadrare la porta.

Poco dopo la mezz’ora, invece, ci prova Difonzo che, dopo aver ricevuto palla al limite dell’area, si gira prontamente e lascia partire un destro che si spegne di poco oltre la traversa. Il primo tempo del Bitonto, invece, è tutto in un tentativo dalla distanza, al 33’, di Modesto che, comunque, non centra il bersaglio grosso.

Nella seconda frazione, dopo una buona partenza da parte dei padroni di casa, il Bitonto, si fa più intraprendente e, infatti, al 12’ Giampetruzzi è costretto a rifugiarsi in angolo dopo un tiro-cross di Nicola Roselli. Gli ospiti insistono e al 26’ riescono a passare in vantaggio: sugli sviluppi di una rimessa laterale in zona d’attacco, Modesto sfrutta una dormita della difesa altamurana, si incunea in area e, dall’altezza del dischetto di rigore, mette la palla alle spalle di Giampetruzzi.

La Fortis Murgia accusa il colpo e, nonostante alcuni cambi operati da mister Valente, non riesce a pungere, affidandosi, a differenza di quanto successo nella prima frazione, sai lanci lunghi. Nel recupero, con i murgiani sbilanciati in avanti alla ricerca del pareggio, i neroverdi arrotondano il risultato, prima al 47’ con Piperis che dai ventri metri trova il tiro della domenica, infilando la palla sotto l’incrocio, un minuto dopo con Terrone che su invito di Modesto, partito in contropiede, chiude definitivamente i conti.

Risultato bugiardo, quindi, quello scaturito dalla sfida del “D’Angelo”. Buona la prova complessiva della Fortis Murgia, fra le squadre con l’età media più bassa, al cospetto di una, il Bitonto, tra le più esperte dell’intero lotto. Buona, per un’ora, la circolazione di palla, da sistemare alcune amnesie difensive. Comunque siamo appena alla quarta giornata e c’è tutto il tempo per recuperare.

Domenica, invece, trasferta in terra foggiana contro il Celle di San Vito che in questo turno è andata a vincere in casa della Rinascita Rutiglianese.

FORTIS MURGIA – BITONTO 0-3

FORTIS MURGIA: Giampetruzzi, Tota, Casalino, Alfonso (30’ st Colonna), Ruggero, Genco, Cappiello (16’ st Squiccimarri), Cannito, Difonzo, Panzarea, Angelastri (1’ st Castoro). A disp.: Loiudice, Proggi, Livrieri, Dibenedetto. All.: Valente

REAL MODUGNO: Lattanzi, Roselli M., Soldano, Foggetti, Zaccaro, Bonasia, Modesto, Sangirardi, Terrone, Roselli N. (41’ st Piperis), Belviso (19’ st Limuscio). A disp.: Piscopo, Cifaratti, Naglieri, Pazienza, Mileto. All.: Di Venere

ARBITRO: Capriuolo di Bari, coadiuvato da Seccia e Lacerenza di Baletta
RETI: 26’ st Modesto (B), 47’ st Piperis (B), 48’ st Terrone (B)
AMMONITI: Tota, Casalino, Alfonso, Difonzo (FM), Foggetti, Zaccaro (B)
RECUPERO: 4’ pt, 4’ st
NOTE: Spettatori 450 circa, temperatura 24°

Fortis Murgia - Bitonto

Terrone segna il goal del definitivo 0 a 3

Domenico Olivieri