Archive 20/01/2014

Unione Calcio Bisceglie – Canosa 2-3
Sintesi della gara

Campionato di Promozione Pugliese Girone A 19a giornata Unione Calcio Bisceglie – ASD Canosa 2-3 Unione Calcio Bisceglie : Antonino, Monopoli Angelo, Ingrosso, Manasterliu, Tridente, Chisena, Dascoli(82′ Di Ceglie, D’Ambrosio(77′ Porcelli), Ferrante, Di Pierro, Porcelluzzi. A disposizione Di Fazio, Bufi, Monopoli Antonio, Carlucci. Allenatore: Francesco Modesto.

video a cura di Sabino Mazzarella.

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San Giovanni Rotondo – Reali Siti 0-4
harakiri interno del

Continua il periodo no dell’AC San Giovanni. Nell’ultima giornata del girone di andata del campionato di 1ma Categoria i gialloblù rimediano una pesantissima sconfitta per mano del Reali Siti Stornarella: 4-0 il risultato a favore della squadra di D’Aniello, terza forza del campionato.

Il risultato è senza dubbio bugiardo per quello che il San Giovanni ha fatto sul campo. Purtroppo manca un attaccante che la metta dentro, non è bastato l’esordio tra i pali dell’ottimo Dino Della Torre (ex Manfredonia).

Partita subito in  salita. Dopo pochi minuti Lacerenza porta in vantaggio gli ospiti. Al 10mo il San Giovanni potrebbe riaprire la gara: Lasalandra atterra in area un attaccante gialloblù. Rigore ed espulsione per l’esperto difensore dauno. Sul dischetto va Gennaro Bruno che però colpisce la traversa. Il SAn Giovanni spinge ma non trova la via del gol e il primo tempo termina con gli ospiti in vantaggio.

Nella ripresa cala la nebbia sul ‘Massa’ e il San Giovanni si spegne. Pelullo trova il 2-0. Il San Giovanni si divora di tutto e di più per la disperazione di mister Vergura. Gli ospiti ne approfittano e dilagano nel finale con l’uno-due nel finale a firma di Gentile e Borgia.

Gialloblù sempre malinconicamente terz’ultimi a quota 12 punti. Domenica inizia il girone di ritorno nel quale la formazione del patron Cocomazzi dovrà sudare e vincere per conquistare una salvezza che ad oggi sembra una chimera.

alv


Fragagnano – Real Alberobello 1-0
Calvelli regala il terzo posto

Il Fragagnano s’impone con il minimo sindacale sull’Alberobello al termine di una partita condizionata dalla pioggia incessante e dal forte vento trasversale. Tra le fila baresi i tifosi biancoverdi rivedono gli ex Brescia, Pastore e Ceppato, quest’ultimo partito dalla panchina. Nel Fragagnano assenti per squalifica Giuseppe Lenti e Cellamare: in difesa Micelli fa coppia con Calò.

ARREMBAGGIO BIANCOVERDE – Nel primo tempo i tarantini giocano con il favore del vento e già al primo minuto Valerio Cimino ha la palla buona per il vantaggio ma il suo colpo di testa non premia a dovere il perfetto cross del fratello Fabiano. Poco prima del quarto d’ora Arcadio fa tremare il palo con un potente bolide dai venti metri: il pallone finisce la sua corsa in fallo laterale. I tarantini premono e, dopo due giri di lancette, è Crupi a far gridare al gol con il colpo di testa che però finisce di un niente fuori. Al 18′ il gol è realizzato da Crupi che è stato bravo a finalizzare il lavoro della coppia CalvelliArcadio: il segnalinee sbandiera la posizione irregolare che annulla la marcatura. Il Fragagnano preme ma fallisce una facile occasione ancora con Crupi, ancora una volta impreciso di testa. L’Alberobello non esce mai dalla sua metà campo cercando il varco giusto per perforare la difesa: varco che i tarantini non concederanno. La partita di giovedi inizia a farsi sentire nelle gambe e i tarantini perdono un pò di lucidità negli ultimi metri. Ci pensano Arcadio (due volte) e Fabiano Cimino a colpire dall distanza: le loro conclusioni, seppur potenti, mancano di poco lo specchio della porta.

DECIDE CALVELLI – La ripresa è avara di emozioni. La prima occasione capita sui piedi di Crupi, servito al volo da Fabiano: la sua conclusione termina sull’esterno della rete. Poi il nulla. Da un lato il Fragagnano che appare meno lucido e sembra pagare l’impegno di Coppa Italia; dall’altro l’Alberobello che non corre particolari pericoli e si affida spesso ai lanci verticali di Pastore per gli attaccanti. Al 19′ Daddato mette i brividi agli avversari con una velenosa conclusione, in mischia: Maggi c’è. A metà ripresa il gol che decide la gara. Dalla destra Valerio Cimino serve un cross basso per Calvelli che, di giustezza, deposita alle spalle di Netti con la punta del piede. I baresi provano a reagire ma il Fragagnano amministra senza correre pericoli. Allo scadere, altra mischia in area biancoverde risolta da Maggi che festeggia il suo compleanno con una partita tranquilla.

Una vittoria meritata per i tarantini che premia l’enorme mole di gioco espressa in campo. La sensazione avuta dagli spalti è che cinque partite in due settimane si siano fatte sentire nelle gambe e, soprattutto, nella testa. L’Alberobello ha poco da recriminare per una partita in cui ha giocato male le sue carte: sempre rinchiusa nella propria metà campo nel primo tempo, meno timido nella ripresa ma mai sufficientemente pericoloso.

FRAGAGNANO: Maggi, Macrì, Cimino F., Arcadio, Calò, Micelli, Vitale (22′ st Lenti Gc), De Bartolomeo, Calvelli (38′ st Cantoro), Crupi, Cimino V. All. Tomaselli (De Falco squal.)

R. ALBEROBELLO: Netti, Matarrese (19′ st Ceppato, Terrafino, Agostino, Vinci, Frascati, Massafra (30′ st Musli), Pastore, Manco (36′ st Lisi), Brescia, Daddato. All. Caroli

24′ st Calvelli
Arbitro: R. Mele di Lecce

calciobiancoverde.it

Fragagnano

Rutiglianese – Bitonto 0-1
Rutiglianese mai arrendevole

Ezio Summaria

La capolista deve faticare e, non poco, contro una Rutiglianese  mai arrendevole.

Una partita d’altri tempi, giocata soprattutto nel secondo tempo, sotto una pioggia torrenziale. La Rutiglianese avrebbe meritato certamente di più. Una gara maschia con diversi spunti tecnici sia da una parte, che dall’altra. Tre punti importanti per la capolista, che approfittando della sconfitta dello Sporting Altamura a Cellamare, porta a dodici i punti di vantaggio proprio sul Cellamare e sullo stesso Altamura.
Per la Rutiglianese un altro stop interno che manda i granata nella pericolosa zona play out. Eppure , i padroni di casa, per tutto il primo tempo avevano tenuto testa ai temibili avversari: al 12’ con una conclusione di Carducci deviata in angolo ; al 15’ lo stesso Carducci non riusciva a centrare lo specchio della porta dopo un tiro cross di Summaria deviato leggermente dal portiere ospite; al 22’ un pallone calciato da Summaria su punizione veniva toccato da Pazienza, che per poco non ingannava il suo portiere. La prima conclusione del Bitonto arrivava al 35’ con Modesto. La ripresa era tutta un’altra musica. Sotto una pioggia torrenziale e su un terreno, che con il passare dei minuti, diventava sempre più critico, le due squadre non si risparmiavano. La Rutiglianese, iniziava come aveva chiuso il primo tempo. Al 5’, angolo di Summaria e Catalucci, da buona posizione, colpiva debolmente di testa. All’ 11’, D’Addiego  ci provava dalla lunga distanza ma il pallone finiva fuori. Dal dodicesimo in poi e con l’acqua che aumentava di intensità, il Bitonto incominciava a carburare : al 12’ punizione di Roselli deviata in angolo da Nuzzo; un minuto dopo ancora Nuzzo in evidenza.Al 15’, capolista in vantaggio con il terzino Bonasia, bravo e svelto a mettere alle spalle di Nuzzo su angolo battuto da Roselli. Al 16’, il Bitonto mancava il raddoppio. Al 19’ e al 22’ ancora Nuzzo si opponeva alle conclusioni di Terrone. Al 31’, il palo alla destra di Nuzzo impediva a Roselli, su punizione, di raddoppiare. La Rutiglianese, mai arresa all’evidenza, cercava disperatamente nel finale di arrivare al pareggio, ma la difesa bitontina faceva buona guardia sino al triplice fischio di chiusura.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Carducci, Mazzilli, Liso( 20’ s.t. Anelli), Gentile, Sibillano, Catalucci ( 8’ s.t. Antonicelli), D’Addiego, Pinto, Summaria, Pignataro ( 24’ s.t. Maiullari). A disposizione : Iacobellis, Aufieri, Cardinale, Cramarossa. All. Valentini.

Bitonto : Lattanzi, Cifaratti, Buonasia, Foggetti, Pazienza, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone( 45’ s.t. Capriati),Roselli, Belviso. A disposizione : Colamorea, Salierno, Aloisio, Lomuscio, Ricciardi. All. Di Venere.

Arbitro : Sig. Jacopo Pascariello di Lecce.
Assistenti : Sigg.ri Marco Belsanti e Fabio Tomeo di Bari.
Marcatore : Bonasia al 15’ s.t.

Mimmo De Gregorio

San Severo – Gladiator 2-0
Il Gladiator cade sotto i colpi dei giallogranata

Mr. Danilo Rufini

Quarta vittoria casalinga consecutiva per il San Severo. Dopo Bisceglie, Brindisi e Puteolana, anche il Gladiator cade sotto i colpi dei giallogranata. Mister Rufini deve fare a meno degli squalificati Ianniciello e El Ouazni (appiedati per un turno dal giudice sportivo) e degli infortunati Conte e Russi. In difesa esordiscono gli ultimi arrivati Alterio e Sparano. Dopo l’esordio a partita in corso di domenica scorsa a Grottaglie, entra dal primo minuto in campo Antonio Ferrante.
Prime battute di gioco senza grandi sussulti.
Covelli non riesce a impattare su calcio d’angolo di Florio mentre Santaniello calcia alto su cross invitante di Diana.
Al 20’ Florio libera il sinistro e supera Munao ma il palo gli nega la gioia del gol.
Cinque minuti più tardi il centrocampista sanseverese doc ci prova ancora ma, questa volta, sfiora l’altro palo della porta sammaritana. Prima del riposo il Gladiator ha una ghiotta occasione per passare in vantaggio. Capitan Bonavolontà entra in area e cross basso per Santaniello, che sfiora il palo alla destra di Pizzolato.
Inizio della ripresa da gran lavoro per il direttore di gara, costretto ad estrarre tre cartellini gialli in  7’ di gioco.
Al 54’ Ferrante, da poco spostato sulla fascia destra da mister Danilo Rufini, segna il primo gol con un gran tiro dal limite dell’area.
Il Gladiator accusa il colpo e non riesce a trovare le forze per reagire.
Il San Severo prova a raddoppiare e chiudere la contesa. Covelli manda di poco alto sulla traversa, con un tiro al volo su cross di Sparano. Dieci minuti più tardi Bonavolontà sfiora il pareggio con un conclusione di poco alta. Al 78’ Laezza entra in gioco pericoloso su Ladogana e l’arbitro lo manda anzitempo sotto la doccia. Il San Severo continua a spingerea spingere.
All’86’ Masi entra in area e tira per una facile parata di Munao.
Il Gladiator prova il forcing finale, con Mazza e Santaniello ma Pizzolato è sempre pronto ad intervenire.
Al 93’ Cesareo addomestica un pallone difficile da controllare e serve un assist delizioso a Ladogana che, a tu per tu con Munao, segnala rete del 2 – 0 finale. Ottavo sigillo stagionale per l’attaccante giallogranata.
A fine partita, giocatori, staff tecnico e società hanno dedicato la vittoria al giocatore  Francesco Russi e al dirigente Cosimo Altomare (entrambi presenti a Lucera).

SAN SEVERO: Pizzolato; Sparano, Follera, Alterio, De Vivo; Cordisco (45’ s.t. De Santis), Florio (36’ s.t. Masi), Burdo, Ferrante; Covelli (31’ s.t. Cesareo), Ladogana. A disposzione: Del Rossi, Annese, Marino, Mangiacotti, Mascolo, Dell’Aquila. All. Rufini.

GLADIATOR: Munao; Pucino, Simonetti, Laezza, Diana; Franchini (14’ s.t. Fasci), Del Gaudio, Carfagno (40’ s.t. Piccirillo), Bonavolontà; Mazza, Santaniello. A disposizione: Cerretti, Perrella, Degli Innocenti, Gaudiano, Scarano, Puccinelli, Sandu. All. Di Pierro.

Marcatori: 10’ s.t. Ferrante, 48’ s.t. Ladogana.
Arbitro: Francesco Meraviglia di Pistoia.
Note Espulso: 34’ s.t. Laezza per gioco pericoloso. Ammoniti: Franchini, Florio, Cordisco, Burdo, Ladogana, Carfagno, Pizzolato.

Unione Calcio Bisceglie – Canosa 2-3
Dalla rimonta al k.o., l’Unione si arrende al Canosa

Seconda sconfitta consecutiva per i biscegliesi che, sotto di due reti, pareggiano i conti in apertura di secondo tempo con Porcelluzzi e Angelo Monopoli prima di arrendersi al 3-2 siglato da Quacquarelli A.

Niente riscatto per l’Unione Calcio, sconfitta per 2-3 dal Canosa in occasione nella diciannovesima giornata di campionato. Come da pronostico, al “Di Liddo” le due squadre sentono l’importanza della posta in palio, uno scontro playoff che premia il cinismo degli ospiti e condanna la scarsa intraprendenza nei primi45’dei biscegliesi di mister Modesto.

Pronti-via e il Canosa passa in vantaggio al 5’ con Giuseppe Quacquarelli, lesto ad approfittare dell’ennesima disattenzione difensiva degli azzurri su calcio piazzato. Al 20’ lo stesso numero dieci ospite testa i riflessi di Antonino con una punizione dal limite, l’estremo biscegliese si rifugia in corner alzando sulla traversa.

Alla mezz’ora il direttore di gara,  il signor Totaro di Lecce, ravvisa un tocco di braccio in area di Mansterliu, concedendo così il penalty ai rossoblu. Dal dischetto il capitano Losito si fa ipnotizzare da Antonino.

L’Unione tenta di riordinare le idee ma è clamorosa l’occasione mancata da Porcelluzzi al 36’: l’ariete barlettano, solo davanti al portiere, non riesce a finalizzare per questione di centimetri il traversone da banda destra di Dascoli. Al contrario, il Canosa castiga i biscegliesi grazie alla doppietta di Quacquarelli, autore di un diagonale chirurgico che trafigge Antonino. Sospetta, però, la posizione di partenza dell’attaccante ospite.

Al rientro negli spogliatoi, il direttore di gara espelle verbalmente Ingrosso. I biscegliesi, così, sono costretti ad affrontare la seconda frazione di gara in dieci uomini e con un passivo di due reti sulle spalle.

Proprio quando tutto sembra perso, l’Unione ritrova grinta e motivazioni, riuscendo a pareggiare i conti nei primi 9’ della ripresa. Al 6’ Ferrante suggerisce Porcelluzzi che di testa insacca alle spalle di De Blasio, siglando così la seconda rete stagionale. Tre giri di lancette più tardi Angelo Monopoli azzera

lo svantaggio con un colpo di testa, mettendo a segno la sua quinta marcatura stagionale, la seconda contro i rossoblu.

Nel momento migliore dei biscegliesi, però, i canosini rimettono la freccia al17’, questa volta con Angelo Quacquarelli, bravo ad eludere l’intervento della difesa azzurra e a piazzare nel sacco.

L’Unione non ritrova la giusta lucidità per tentare la seconda rimonta della gara, e si affida ad  un super Antonino per evitare la quarta sberla del match. Al 36’, infatti, l’estremo biscegliese si supera respingendo il destro dalla distanza ravvicinata dello spauracchio Giuseppe Quacquarelli.

Al termine dei cinque minuti di recupero, il punteggio non cambia.

La sconfitta in questione, la settima stagionale, certifica lo scarso feeling tra il rettangolo di gioco del “Di Liddo” e l’Unione Calcio di questa stagione. I biscegliesi si allontano ancora di più dalla zona playoff, ora distante 9 lunghezze.

Unione Calcio: Antonino, Ang. Monopoli, Ingrosso, Manasterliu, Tridente, Chisena, Dascoli (37’ st Di Ceglie), D’Ambrosio (32’ st Porcelli), Ferrante, Di Pierro, Porcelluzzi (40’ st Amoroso). A disp: Di Fazio, Bufi, Ant. Monopoli, Carlucci. All. Modesto.

Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Polichetti, Dimmito, Daloiso (37’ st Guacci), Quacquarelli A. (43’ st Ciciriello), Losito, Diviccaro (18’ st Martinelli), Quacquarelli G., Iacobone. A disp: Leonetti, Andriani, Mansi, Campana. All. Scaringella.

Arbitro: Totaro (Lecce)
Marcatori:  5′ pt, 39′ pt Quacquarelli G, 6′ st Porcelluzzi, 9′ st Ang. Monopoli, 17′ st Quacquarelli A.
Ammoniti: Ferrante, Ingrosso, Chisena, Di Pierro, Dascoli, Manasterliu, Porcelli, Quacquarelli G., Quacquarelli A.
Espulsi: Ingrosso (negli spogliatoi, tra pt e st)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  – Valentina Sinigaglia 

Unione Calcio Bisceglie – Canosa: un’azione di gioco

Nuova Andria – Atletico Corato 1-2
derby al Corato. Nuova Andria ultima

Mimmo Lomonte

Un’altra sconfitta. L’ennesima col risultato di 2 a 1. La Nuova Andria perde il derby interno al “Fidelis” contro il Corato e resta ultima in classifica. I biancoazzurri ora sono da soli in ultima posizione, complice il pareggio del Lucera a Barletta. Nuova Andria che si presenta a questo match con il nuovo arrivato Sabino Dibenedetto dall’inizio in mediana. Panchina invece per un altro neo arrivato, l’attaccante Stefano Stella. Il Corato deve rinunciare a diversi squalificati, tra cui Frascolla, Vittorio e gli under Saragaglia e Scaringella. Il match inizia ed è il Corato a fare la partita. La squadra allenata da Valeriano Loseto, dimostra di meritare l’attuale posizione in classifica(piena zona playoff). Al 9’ l’arbitro, la signorina Stefania Menicucci di Lecce, concede un calcio di rigore ai neroverdi ospiti. Sul dischetto si presenta Fabio Loseto che però calcia altissimo. La Nuova Andria dopo il pericolo scampato non reagisce e c’è anche una traversa del Corato. Ma il gol è nell’aria. Al minuto 31, cross dalla destra e rete di testa di Asselti che porta in vantaggio i suoi. Corato padrone del campo. I neroverdi non rischiano nulla, tranne al 43’ quando Virgilio calcia debolmente e Di Vincenzo può parare. Il primo tempo termina con gli ospiti meritatamente in vantaggio. La ripresa è diversa. Il Corato molla un po’ la presa e gli andriesi prendono coraggio.
Al 61’ punizione di Fabio Lops e capitan Lomonte di testa mette in rete siglando il gol del pareggio dei suoi. Seconda rete in biancoazzurro per lui, la quarta in campionato dopo le due messe a segno quando giocava nel Canosa. La volontà e la determinazione della Nuova Andria è palpabile, ma il Corato vuolela vittoria. Crisantemosi rende protagonista di due belle parate, prima su una punizione di Loseto deviata sul palo e finita poi in angolo e poi a l74’ su un gran destro di Uva. Ma nonostante la buona prestazione del portiere locale,la Nuova Andria soccombe. A 79 ’è lesto il bomber Uva a mettere dentro in mischia. Corato di nuovo in vantaggio e Nuova Andria costretta di nuovo a rincorrere. I biancoazzurri cercano il pari che non arriva nemmeno in pieno recupero quando Stella entrato al posto di Virgilio, non calibra bene il sinistro e la palla finisce di poco alta sulla traversa. Il derby nord barese termina2 a1 per il Corato ed è tanto il rammarico in casa Nuova Andria. La squadra del presidente Carbutti, nel primo tempo non si è vista proprio, mentre nella ripresa è stata volenterosa ma si poteva fare di più contro un buon Corato. Ultimo posto dunque. E domenica altro derby, sul campo del Canosa lanciato in zona playoff.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Civita, Dibenedetto, Pasculli, Moretti, Lomonte, Lops, Virgilio(60’ Stella), Caporale, Coppola(75’ N. Zingaro). A disp. Conte, Di Venosa, De Iacovo, Conversano, Reggente. All. Valerio G.

ATLETICO CORATO: Di Vincenzo, Noviello, Orofino, Baldassarre, Asselti, Angelico, Uva, Bucci, Leuci(90’ Spiridione), F. Loseto, Stefanini. A disp. Camerino, Iusco, Francavilla, Lamarca, Tarricone, Gernone. All. V. Loseto

ARBITRO: signorina Menicucci di Lecce
RETI: al 31’ Asselti©, al 61’ Lomonte(A), al 79’ Uva(C)

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Nuova Andria ed Atletico Corato a centrocampo

Real Bat – Nuova Lucera Calcio 0-0
buon pareggio esterno a Barletta

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio torna da Barletta con un punto che fa morale; è la conferma che la squadra è sulla strada giusta e recepisce le idee di Torre, oggi non in panchina per la squalifica inflittagli dal Giudice sportivo a causa dell’espulsione di domenica scorsa.
I biancocelesti sono stati protagonisti di una gara tenace e accorta, ancora una volta in formazione rimaneggiata per le squalifiche e gli infortuni, e hanno spesso costretto sulla difensiva i padroni di casa. Nel primo tempo, in condizioni meteo non proprio ideali per la pioggia, la Nuova Lucera Calcio è andata vicina al vantaggio in almeno due occasioni con Cannizzo e Dibisceglie, mentre Ferrazzano non ha avuto molto da fare.
Nella ripresa il Real Bat ha cercato con maggiore insistenza di portarsi verso la porta avversaria, ma le maglie difensive ospiti hanno ben tenuto anche quando si è affacciato qualche affanno. Anzi, Ricci al quarto d’ora non ha saputo sfruttare un’opportunità che molto avrebbe complicato le cose alla compagine barlettana, nel frattempo rimasta in dieci.
Per il resto della ripresa, la gara si è dimostrata sostanzialmente equilibrata, avviandosi verso la conclusione a reti bianche.
Ora, per la Nuova Lucera Calcio si presentano ancora due partite interne consecutive, rispettivamente con Carapelle eSporting Altamura.
Saranno i test fondamentali che ci diranno la verità sulle reali possibilità, in termini agonistici e caratteriali, degli uomini diTorre per poter ambire a contendere alle altre squadre coinvolte un posto per la salvezza.

 sundayradio.it

Libertas Molfetta – Atletico Mola 0-1
Esordio amaro per il nuovo tecnico dei Molfettesi

MOLFETTA. Esordio amaro per il nuovo tecnico dei Molfettesi Catalano che d’avanti al proprio pubblico e costretto ha subire lo stop ad opera di un Mola cinico sotto porta e’ attento in difesa anche se i padroni di casa hanno da recriminare un calcio di rigore non assegnato molto evidente. La cronaca del match si apre al 7° quando il buon Manzari tutto solo calcia malamente fuori a Petruzzelli battuto , alla mezzora ancora lo scatenato Manzari in un parapiglia in area ospite a colpire prima il palo e nella ribattuta ha sfiorare la rete con un colpo di testa velenosissimo che si spegne di poco sul fondo . I primi 45 minuti si chiudono a reti inviolate sullo 0-0.
In apertura di ripresa Manzari autentica spina nel fianco della retroguardia Molese sfiora la marcatura per ben due volte prima facendosi respingere un bel diagonale con la punta dei guantoni da Petruzzelli e poi sfiorando la traversa , la risposta del Mola non si fa attendere e sull’unica incursione in area Molfettese Tenzone porta in vantaggio i suoi con un destro sporco a girare che batte l’estremo difensore di casa Di Candia , la replica dei padroni di casa e’ affidata ancora a Manzari che di testa costringe Petruzzelli a rifugiarsi in corner . Nel finale di gara il Sig. Stampatori sorvola su un netto fallo di mani in area Molese che sancisce la seconda sconfitta in casa della Libertas dopo quella contro l’Ascoli Satriano e rovina l’esordio di Mister Catalano .

LIBERTAS MOLFETTA: Di Candia, Bartoli M., Messina, Dentamaro, Montrone, Bartoli R. (Cantatore), Ventola (Sgherza), De Santis, Ventura, Manzari, Lanave(Sallustio). All: Catalano A disp.: Soares,Demaj,Amoruso,Amato .

ATLETICO MOLA : Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Fumai, Lorusso, Millan, Zonno (Drago), Schirone, Rana, Tenzone  (Piergiovanni) (Fraschini), Daddario. All: Caricola A disp .: Di Gioia,Trillo, De Tullio,Russo, .

Arbitro : Stampatori di Macerata , coadiuvato dai Signori Cavallo e Pansini di Bari .
Rete: 4° st Tenzone .

Libertas Molfetta ed Atletico Mola in campo

I

Cellamare – Sporting Altamura 2-1
Tutto cuore per i biancazzurri

Sotto un acquazzone da paura i ragazzi di mister Fumai conquistano il secondo posto

In un pomeriggio dal meteo impazzito, il Cellamare batte 2-1 il temibile Sporting Altamura e conquista il secondo posto in classifica, alle spalle dell’ormai imprendibile Bitonto.
La partita inizia con un forte vento di maestrale che ha spazzato tutto il sud-est barese in queste ore. Il tecnico Fumai decide di schierare una sorta di 4-3-3 con Ferrarese, Fanfulla e Romito nel tridente offensivo. A centrocampo spazio a Iurlo, Rubino e Terrevoli mentre le ali Schiraldi Giuliani finiscono in panchina. Il tecnico altamurano invece tiene in panchina Terrone e si affida a D’Introno unica punta sostenuto dal temibile Chisena. Il match all’inizio è tutto di marca cellamarese (che gioca a favore di vento). Al 3° minuto la prima emozione con Romito che ci prova ma la palla termina di poco fuori. Due minuti più tardi è Fanfulla a provarci dai 30 metri ma il suo tiro fa la barba alla traversa. Al 20° minuto è il 45enne Donato Terrevoli a provarci direttamente dalla bandierina ma il portiere ospite Girolamosi salva smanacciando la sfera. E’ il preludio al gol: azione sulla destra di Terrevoli che mette in mezzo, Ferrarese spizza quel tanto che basta per servire Fanfulla che in spaccata porta in vantaggio i locali. (3° gol consecutivo per la punta biancazzurra).
Dopo il gol biancazzurro, il vento lascia spazio al nubifragio: senza voler esagerare, una bomba d’acqua si abbatte sul Comunale di Capurso facendo temere anche il rinvio della partita. Nella ripresa, su un campo reso pesantissimo alla pioggia, il Cellamare trova il raddoppio ancora con Beppe Fanfulla che finalizza al meglio un contropiede. Al 70° l’Altamura accorcia le distanze: un tiro da fuori viene smanacciato da Ritorno ma un calciatore altamurano (in posizione dubbia) ribadisce in rete. La partita si innervosisce e ne fa le spese il numero 7 biancorosso Castoro che viene espulso per una brutta gomitata al terzino Longo che è costretto ad uscire. Continua a piovere a dirotto e all’82° minuto la beffa sembra materializzarsi per il Cellamare: il signor Lillo di Brindisi concede un rigore dubbio agli ospiti ma il portierone Ritorno vola e respinge il penalty. Nei 4 minuti di recupero non succede più nulla e in un campo reso un pantano il Cellamare può finalmente liberare il suo urlo di gioia. Il secondo posto è ora nelle mani della truppa di Fumai che appaia in classifica i biancorossi locali (deludenti quest’oggi) e complice gli scontri diretti è in vantaggio. Da segnalare nel finale di match qualche episodio di vandalismo ma tant’è la mamma degli stupidi è sempre incinta.

CELLAMARE: Ritorno, Longo, Ardito, Iurlo, De Carne, Desimini, Ferrarese, Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Romito. All. Fumai

SP. ALTAMURA: Girolamo, Papapicco, Manicone, Rifino, Martinelli, Di Benedetto, Castoro, Montemurro, D’Introno, Chisena, Martellotta. All. Di Maio.

Arbitro: Lillo di Brindisi

Antonio Genchi

I festeggiamenti dei giocatori del Cellamare (foto di Domenico Pannarale)

Tutti cercano l’allungo in Prima, Seconda e Terza Categoria

Liberty Palo, ASD San Marco, Sportmania Cerignola e Alberona a caccia dell’allungo. Tutte le capoliste cercano le fughe definitive

Sarà la domenica in cui tutte le prime della classe dei gironi di Prima, Seconda e Terza Categoria nostrani, cercheranno l’allungo definitivo sulle loro dirette antagoniste, non essendoci in programma veri e propri scontri diretti per questa tornata.

PRIMA. La Liberty Palo sempre più al comando del raggruppamento, cercherà di sfruttare il turno interno con il non irresistibile Audace Barletta e lo scontro diretto tra Ordona e Vicarius Lucera, per piazzare il primo vero allungo di questo campionato, comunque ancora lungo e pieno di insidie. Le altre inseguitrici, lo Stornarella e la Nuova Molfetta saranno impegnate rispettivamente con San Giovanni Rotondo e Gravina con il Molfetta deciso subito a recuperare i due punti toltigli in settimana dalla Federazione. Scontri più interessanti nelle zone basse della classifica: Bitonto – Rocchetta e Candela – Bitetto sono dei veri spareggi per non retrocedere. Chiudono il quadro: Sporting Daunia Fg – Alexina e Atletico Stornara – Minervino Murge.

SECONDA. Potrebbe essere una giornata pro-San Marco in Lamis quella di oggi, con le due squadre del centro garganico impegnate in incontri sulla carta abbordabili. La capolista ASD infatti ospiterà il Civilis Atletico Manfredonia, già battuto con goleada all’andata. La cugina e antagonista Polisportiva farà invece visita al fanalino Troia e anch’essa potrebbe sfruttare eventuali vantaggi provenienti dagli scontri diretti tra Sauri e Margherita e Orta Nova – Real Biccari. Alle spalle di questo gruppo ormai compatto, che ha cinque punti sulla sesta, c’è l’Herdonia che domani va a Biccari per non invischiarsi nella melma della classifica. Qui il confine tra la zona play off e la zona play out è molto labile, ci sono solo due posti “cuscinetto” tra la zona che conta e quella che scotta e per quest’ultima oggi c’è un delicatissimo Peschici – Matinum.

TERZA. Da segnalare, nel girone A, lo scontro tra il Rodi, secondo in classifica e la capolista Sportmania Cerignola. Più tranquillo l’impegno per la prima dell’altro girone, l’Alberona che va a Castelluccio, penultimo.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

Derby in Promozione. Carapelle a Celle.

La squadra di Tarantino ospite dei biancoblu del presidente Acquaviva. Il Bitonto vuole “uccidere”il campionato.

Celle di San Vito-Carapelle è un derby importantissimo per i colori di Capitanata, ma nessuno si sarebbe aspettato, ad inizio campionato, che la gara fosse addirittura uno scontro salvezza per la Promozione Pugliese. Il campionato ad handicap dei ragazzi di Mariano Tarantino, infatti, non era per nulla pronosticabile ed ora la gara ha una valenza doppia. Scontro diretto anche a Giovinazzo, per il Gargano di Teo Vlassis, con in palio 3 punti d’oro per evitare i playout, in cui attualmente sarebbero entrambe le squadre.

Il Lucera, in piena ripresa, sarà sul campo del Real Bat, con la speranza di raccogliere punti per lasciare nuovamente alla Nuova Andria (in casa contro l’Atletico Corato) l’ultima posizione.

In ottica promozione il Bitonto, a Rutigliano, ha l’occasione per deprimere ulteriormente gli umori dello Sporting Altamura e del Cellamare, che si affronteranno in casa di quest’ultimi, già distanti 9 e 12 punti in classifica. Il Monte, quarto in classifica, ospiterà il Virtus Bitritto per riprendere il cammino dopo lo stop di Canosa. Le altre gare in programma sono Unione Bisceglie-Canosa e Fortis Murgia-Real Modugno.

Fabio Lattuchella

 

Big-match dal sapore antico in Eccellenza

Tutti i riflettori puntati su Gallipoli-Fidelis Andria, Ascoli in casa per la salvezza, Vieste a Locorotondo.

Prima contro seconda, due ex “grandi” del calcio pugliese degli anni 90 e inizio 2000. Gallipoli-Fidelis Andria offre numerosi spunti di riflessione in questa 21esima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. Due squadre lanciatissime verso una sola promozione in serie D. E non sono le sole, infatti ci sono Atletico Mola (in uno scontro tutt’altro che semplice a Molfetta) e Casarano (fresco di nomina del nuovo tecnico Rogazzi – in casa con il Trani) pronte a battagliare fino alla fine. Lotta per inserirsi in zona playoff l’Atletico Vieste di mister Olivieri, intento a vincere a Locorotondo, in casa del Sudest, per mantenere alta l’ambizione spareggi. Proverà ad aiutarla l’Ascoli Satriano di mister Maiellaro. I “cugini” ascolano ospiteranno la Virtus Francavilla che attualmente occupa la quinta e ultima posizione utile per i playoff. Una vittoria, per i gialloblu, significherebbe dare una grossa spallata alle altre inseguitrici per la salvezza. Francavilla-Galatina,  Stella Jonica-Copertino e Manduria-Castellaneta sono tre scontri diretti che potrebbero essere di buon aiuto per la società di Danaro, mentre il Quartieri Uniti Bari ospiterà l’Ostuni per tentare la risalita.

Fabio Lattuchella

Le gare di Serie D ai raggi X

Zona play out: Puteolana – Grottaglie e San Severo – Gladiator i match caldi nella parte bassa della classifica. In palio punti pesanti per la salvezza, non sono ammessi errori

E’ di nuovo caccia al Marcianise. Dopo l’aggancio di due domeniche fa da parte della Turris, nel precedente turno i corallini non sono andato oltre l’1-1 sul campo del Gelbison. L’undici di Foglia Manzillo è cosi di nuovo solitario al comando della classifica. La giornata che si prospetta sembra proprio sorridere alla formazione gialloverde. Al Liguori andrà in scena il big match della ventesima giornata trala Turrisdi Pensabene ed il Matera di Cosco. In palio punti pesanti. Gara sulla carta più semplice per il Marcianise, ospite del Vico Equense. Al terzo posto c’è momentaneamente il duo pugliese composto da Monopoli e Brindisi. Turno difficile per il Monopoli di De Luca, il calendario propone il derby del Ventura contro il Bisceglie, mentre il brindisi se la vedrà con il Gelbison. Chi vuole tornare a vincere è il Francavilla di Lazic, bisogna però superare le resistenze del Metapontino, coinvolto nella lotta per non retrocedere. Dopo il ko interno nel derby con il Manfredonia, il Taranto di Papagni ha tutta l’intenzione di ripartire deciso verso le prime posizioni, l’ostacolo Mariano Keller è alla portata degli jonici. In coda alla classifica è vera e propria bagarre. Non sono ammessi ulteriori passi falsi, il margine di errore si assottiglia con il passare delle giornate. E allora Puteolana – Grottaglie e San Severo – Gladiator diventano fondamentali per la permanenza in serie D. Vietato sbagliare. Turno di riposo per il Manfredonia.  

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Anticipi Serie D

Due le gare di anticipo della ventesima giornata del girone H di Serie D disputate oggi. Nella prima il Taranto Football Club 1927 ha espugnato con il punteggio di 5-1 il terreno del Mariano Keller. Per gli jonici sono andati a segno Molinari (autore di una tripletta), Balistreri e Clemente, mentre la rete del momentaneo pareggio dei padroni di casa è stata realizzata da Fragiello. La seconda gara in programma tra Puteolana 1902 Internapoli ed Ars et Labor Grottaglie è terminata in parità con il punteggio di 1-1. Al vantaggio dei padroni di casa realizzato da D´Auria ha risposto nel finale di gara per gli ospiti Faccini.

Lettera aperta del Presidente della Gargano Calcio al Presidente dott. VITO TISCI

stemma Monte Sant'AngeloSpett.Presidente F.I.G.C. PUGLIA

Ill.mo dott. VITO TISCI 

La Gargano Calcio, da quando è nata, ha sempre promosso i veri valori dello sport e della lealtà, ha sempre accettato il risultato del campo e sempre continuerà ad accettarlo,ma chiede rispetto.
Quello che sta succedendo alla Gargano Calcio in questa stagione sportiva ha davvero dell’incredibile. E’ dall’inizio del campionato che subiamo, tranne rarissime eccezioni, direzioni arbitrali molto discutibili: errori, ma forse è meglio dire orrori, grossolani e reiterati, come l’ultimo capitato domenica scorsa che ha fatto gridare allo scandalo perfino il mister della squadra ospite.
In occasione di una sostituzione da parte nostra, il direttore di gara, il sig. Patruno della sezione di Bari, contravvenendo ad ogni regolamento, faceva uscire il giocatore da sostituire dall’altra parte del campo e non, come è previsto, da centro campo e dal lato delle panchine. Quando il nostro allenatore, prima, e il massaggiatore, in seguito, in modo pacato e senza alcun tipo di polemica, glielo facevano notare invitandolo a usare il recupero se lo riteneva opportuno, entrambi sono stati espulsi.
E che dire, poi della direzione della partita precedente affidata al Sig. Cipolla, anch’esso della sezione di Bari, piena di errori che ha suscitato lo sdegno di tutti sia in campo e sia fuori, locali e ospiti?
Noi non vorremmo credere nella malafede: sbagliano i presidenti, gli allenatori, gli atleti e possono sbagliare anche gli arbitri, ma non si può continuare in questo modo! In una partita di calcio spesso uno o due errori possono condizionare una partita, e se questi errori si ripetono possono condizionare un campionato intero.
Noi crediamo nello sport e crediamo anche che tutte le squadre debbano essere rispettate allo stesso modo senza alcuna pregiudiziale nei loro confronti. Il fatto che navighiamo tra gli ultimi posti della classifica non deve essere determinante per la designazione e la direzione di una gara di calcio, come non deve essere discriminante, nella scelta del direttore di gara, la nostra posizione geografica scomoda e distante da raggiungere. Cosa dovremmo dire noi che per ogni trasferta dobbiamo macinare centinaia di chilometri e, ogni volta, partire al mattino presto e rientrare la sera tardi?
Noi della Gargano Calcio abbiamo sempre avuto atteggiamenti di collaborazione e rispetto nei confronti degli arbitri, ma abbiamo anche riscontrato che questo non è ripagato. Non vogliamo occhi di riguardo o favoritismi, noi chiediamo solo con forza di essere rispettati, perché riteniamo che, dalla prima in classifica all’ultima, tutte le squadre hanno pari dignità. Possiamo perdere anche le restanti gare per 10 a 0, ma deve essere il campo a decidere e non i pregiudizi e le discriminazioni.
Il settore arbitrale, come del resto i vertici federali e le società sono una componente fondamentale nelle attività sportive e quando questa componente viene a mancare, per qualsiasi motivo, non è più Sport e si falsano le partite e i campionati. Noi chiediamo solo rispetto!…. e chiediamo che l’impegno e l’attenzione che vengono usati per arbitrare o per designare ad arbitrare una squadra di prima fascia, sia lo stesso impegno e la stessa attenzione per arbitrare o per designare ad arbitrare squadre di seconda e terza fascia.

Con osservanza il Presidente della Gargano Calcio Pizzarelli Domenico

Il San Severo contro il Gladiator dopo una brutta settimana

La brutta sconfitta di Grottaglie potrebbe aver lasciato delle fastidiose cicatrici nell’ambiente giallogranata. All’indomani del 3-0 subìto dall’ultima in classifica del campionato di serie D, girone H, pare che il presidente Dino Marino non abbia lesinato di esprimere il proprio disappunto direttamente all’allenatore Rufini. Lo stesso tecnico non avrebbe gradito, arrivando anche a minacciare le dimissioni. Sembra probabile a questo punto che le strade del tecnico e del club dauno possano dividersi a fine stagione. Durante la settimana inoltre ci sono state delle tensioni nell’ambiente. Alcuni giocatori hanno manifestato la propria ‘insofferenza’, mentre i tifosi hanno contestato la società con il lancio di alcuni petardi.

Al 3-0 incassato a Grottaglie e alle due espulsioni, Ianniciello ed El Ouazni, rimediate contro i tarantini fa da contraltare la buona notizia circa le condizioni del giovane difensore giallogranata Francesco Russi. Il terzino ha dovuto infatti abbandonare la sfida dell’Amurri dopo appena 10’ di gioco per un malore. I successivi accertamenti medici gli hanno diagnosticato una piccola anomalia cardiaca (tecnicamente P.F.O, come la ebbe Cassano due stagioni orsono), rimediabile con un intervento chirurgico di routine.

L’assenza di Russi e Ianniciello costringerà il San Severo a rivoluzionare la sua difesa per la decisiva sfida contro il Gladiator al ‘Comunale’ di Lucera. Con Conte che potrebbe tornare a disposizione solo tra due settimane, potrebbe essere il giovane Annese ad occupare la casella di centrale difensivo al fianco di Follera. Sulla corsia difensiva di sinistra invece potrebbe trovare posto il giovane Mascolo, che ancora non ha esordito in maglia giallogranata.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Lorenzo Granatiero: “Emozione indescrivibile essere arrivato alla Juve. Ho realizzato un sogno”

Lorenzo Granatiero – PH Lucia Melcarne

Dalle colonne de Quotidiano della Basilicata arrivano le prime parole da giocatore della Juventus del giovane classe 97’ Lorenzo Granatiero che, dopo 14 presenze tra i dilettanti con il Manfredonia, nella giornata di ieri è stato ceduto alla società Campione d’Italia. La formula: prestito con diritto di riscatto a favore dei bianconeri. Il ragazzo, che si aggregherà agli Allievi Nazionali, ha esternato le proprie impressioni: “E’ un’emozione indescrivibile essere arrivato alla Juve – ammette il giovane terzino – perché non è da tutti giocare in un grande club come quello bianconero. Credo che tutto ciò è una grande opportunità che mi sta dando la vita e cercherò di impegnarmi per sfruttarla al meglio. Questo sogno si è realizzato, ora quello che devo fare sarà arrivare più in alto possibile per poter un giorno giocare con i grandi campioni di questo club, da cui si può solamente imparare”.

Il giovane sipontino – si legge nel servizio realizzato dal Quotidiano della Basilicata – si è ben distinto in questa prima parte di stagione con la maglia del Manfredonia, finendo sul taccuino di molti osservatori, grazie alle ottime prestazioni dimostrate in campo. L’ultima in ordine di tempo è stata la grande prova allo Iacovone di Taranto lo scorso sabato, dove il terzino classe 97’ è sembrato un vero veterano in campo, risultando decisivo nella vittoria esterna della squadra allenata da mister Cinque.
“Appena ho iniziato la stagione con il Manfredonia ho pensato solamente a giocare per la maglia della mia città – conclude Granatiero – perché era da bambino che sognavo di farlo. Poi, dopo delle buone prestazioni, mi è stato detto che c’erano diversi club importanti interessati a me e da quel momento ho avuto una carica in più; ho iniziato a pensare al mio futuro e a fare sempre meglio con la maglia biancoazzurra. Ringrazio la società per l’opportunità e la fiducia che ha riposto in me sin da inizio campionato e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura con una della compagini migliori al mondo come la Juventus”.

da ww.tuttojuve.com

Stessi cammini, stessi destini in Terza

Alberona e Sportmania Cerignola destinate al salto di categoria a suon di record.

È una Terza Categoria che sta pendendo sempre più dalla parte di una squadra, in entrambi i gironi, con lo Sportmania Cerignola e l’Alberona che stanno mettendo in cassaforte la propria promozione in Seconda per la prossima stagione. A 6 giornate dal termine del torneo (18 punti disponibili) i cerignolani di Schiavone sono a ben 7 lunghezze di vantaggio sulla seconda, Squadra del Cuore Rodi, e hanno un cammino che sembra inarrestabile, mentre la squadra di Alberona ne ha 6 sul terzetto di inseguitrici formato da Atletico Bovino, Atletico Carapelle e Sant’Agata. Stessi punti (22), stesso cammino (7 vittorie e un pareggio), migliori difese del torneo (solo 8 reti subite dallo Sportmania e 9 dall’Alberona) e miglior attacco solo per lo Sportmania (ben 36 reti siglate), mentre l’Alberona (30) è secondo con 3 reti in meno del Sant’Agata. I numeri parlano chiaro e denotano uno strapotere difficilmente scardinabile in entrambi i gironi, con destini ormai già ben delineati. I due progetti migliori di questo campionato di Terza voleranno in Seconda, per gli altri non ci sarà che lottare per la lotteria dei playoff.

Fabio Lattuchella

Nuova Molfetta alla caccia della vittoria

La Nuova Molfetta si rituffa in campionato con la fortissima volontà di conquistare l’intera posta in palio nel match in programma domenica prossima e valevole come ultima giornata del girone di andata.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano arrivano a questa sfida con la determinazione giusta per risollevarsi dopo un periodo poco fortunato e avaro di successi, coinciso con il pareggio di Barletta di domenica scorsa e le due sconfitte contro Atletico Stornara e Liberty Palo.
La condizione psicologica del gruppo biancorosso deve fare da contraltare ad una condizione fisica non ottimale con diversi giocatori fermi ai box per infortuni e una rosa quindi ridotta all’osso che dovrà fare di necessità virtù e dare il massimo nei novantacinque minuti di domenica prossima.
Ad accendere ancora di più la voglia di rivalsa di Abbatantuono e compagni è arrivata ieri la notizia della penalizzazione subita dalla formazione molfettese di 2 punti; una notizia inattesa che sicuramente sarà da ulteriore stimolo per una grande prestazione domenica.
Per tutti questi aspetti il match di domenica prossima assume i contorni di una gara molto difficile contro un avversario come il Terlizzi posizionato a centro classifica e voglioso di risalire posizioni importanti.
Fischio d’inizio alle ore 11.30 presso lo stadio San Pio di Santo Spirito, per impossibilità del Paolo Poli.

Adriano Nappi

Sudest – Atletico Vieste: alla ricerca della vittoria

locandina dell’incontro

Locorotondo, 17 gennaio 2014 – La Sudest non ci sta. L’assurda espulsione ai danni di Fittipaldi, dopo nemmeno 10′ di gioco, grida ancora vendetta. Dalle immagini è piuttosto evidente notare come l’esterno venga provocato dall’attaccante di casa e poi si lasci andare ad una piccola reazione. Una decisione, quella della terna arbitrale, che di fatto ha stravolto letteralmente il corso match. Da quella grinta e voglia di lottare profusa dai dorati nel proseguo della gara col Castellaneta, si deve assolutamente ripartire per cercare la vittoria tra le proprie mura. I tre punti casalinghi non possono più sfuggire: un successo contro il Vieste darebbe una boccata d’ossigeno non indifferente al club dorato, anche in vista della delicata trasferta a Galatina. La salvezza va difesa a denti stretti.

STATISTICHE – L’Atletico Vieste ha ripreso a macinare punti, catapultandosi verso la zona play off. Nelle ultime 5 gare, i foggiani hanno conquistato 4 vittorie e un pareggio. In trasferta, la compagine di mister Olivieri ha ottenuto 3 vittorie, 3 pareggi e quattro sconfitte. 12 le reti realizzate rispetto alle 13 subite. L’Atletico, squadra giovane ma concreta, sta costruendo il percorso play off soprattutto tra le proprie mura grazie alle 7 vittorie e all’unico pareggio, maturato col Gallipoli (1-1). L’ultimo k.o., tra l’altro esterno, risale all’8 dicembre ad Andria. La Sudest ha inanellato a Castellaneta il sesto pareggio esterno (quinto consecutivo). Le api non perdono lontano dal Viale Olimpia dal 10 novembre. Tra le proprie mura, invece, i dorati devono necessariamente riscattarsi: dopo le prime cinque vittorie interne consecutive, Colella&soci hanno rimediato un pari e quattro k.o., però, contro le prime della classe (Gallipoli, Mola, Andria).

OUT BLONDA, D’ALESSIO, FITTIPALDI – Mister D’Ermilio sarà falcidiato dalle squalifiche: out Blonda, D’Alessio e Fittipaldi. Potrebbe esordire il neo acquisto Vito Capriati a supporto di Salvati in attacco. In difesa, Clementini e Faccitondo comporranno la coppia centrale mentre De Palma e Schirone agiranno sugli esterni. In mezzo potrebbe essere confermato Giacomo De Giosa con Colella e Di Gennaro sulle fasce. Non dovrebbe farcela Antonio Fiume, quasi pronto al rientro.

SQUALIFICATO SILVESTRI, DEBUTTA VILLANI – Mister Olivieri potrà disporre del neo acquisto Villani in difesa. Squalificato Silvestri, fuori per infortunio Paolo Augelli. Tra i pali ci sarà Muscato con Sollitto (al rientro) e Camasta al centro della difesa. A centrocampo spazio a Ricucci mentre in avanti, il tecnico s’affiderà alla rapidità dei vari Colella, Rocco Augelli, Morra e Salerno.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Rizzello di Casarano coadiuvato da Ricchiuto e Farina di Casarano.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

San Severo: ruggini interne?

La brutta sconfitta di Grottaglie potrebbe aver lasciato delle fastidiose cicatrici nell’ambiente giallogranata. All’indomani del 3-0 subìto dall’ultima in classifica del campionato di serie D, girone H, pare che il presidente Dino Marino non abbia lesinato di esprimere il proprio disappunto direttamente all’allenatore Rufini. Lo stesso tecnico non avrebbe gradito, arrivando anche a minacciare le dimissioni. Sembra probabile a questo punto che le strade del tecnico e del club dauno possano dividersi a fine stagione.

Al 3-0 incassato a Grottaglie e alle due espulsioni, Ianniciello ed El Ouazni, rimediate contro i tarantini fa da contraltare la buona notizia circa le condizioni del giovane difensore giallogranata Francesco Russi. Il terzino ha dovuto infatti abbandonare la sfida dell’Amurri dopo appena 10’ di gioco per un malore. I successivi accertamenti medici gli hanno diagnosticato una piccola anomalia cardiaca (tecnicamente P.F.O, come la ebbe Cassano due stagioni orsono), rimediabile con un intervento chirurgico di routine.

L’assenza di Russi e Ianniciello costringerà il San Severo a rivoluzionare la sua difesa per la decisiva sfida contro il Gladiator al ‘Comunale’ di Lucera. Con Conte che potrebbe tornare a disposizione solo tra due settimane, potrebbe essere il giovane Annese ad occupare la casella di centrale difensivo al fianco di Follera. Sulla corsia difensiva di sinistra invece potrebbe trovare posto il giovane Mascolo, che ancora non ha esordito in maglia giallogranata.

Antonio Pio Cristino per Il Mattino di Foggia e Provincia

Unione Calcio Bisceglie: “Con il Canosa impegno cruciale”

Enzo Pedone

Enzo Pedone introduce il prossimo impegno, valido per la seconda di ritorno. “Affronteremo i rossoblu con la consapevolezza che sarà una gara fondamentale per le nostre ambizioni playoff”, dice alla vigilia. Fischio d’inizio ore 14.30.

Dopo il 3-1 incassato a Corato nel primo scontro playoff del girone di ritorno, l’Unione Calcio si prepara ad affrontare un’altra protagonista del campionato, il Canosa di mister Scaringella, attuale quinta forza del girone a braccetto proprio con i neroverdi.
Al “Di Liddo” arriverà una formazione in piena salute, reduce dall’affermazione in rimonta sul Monte Sant’Angelo, come rimarca il presidente biscegliese Enzo Pedone. “Ci attende un arduo banco di prova. Il Canosa è una squadra organizzata e preparata che non vorrà perdere terreno in questa lotta per l’accesso ai playoff. Noi, però, non potremo fallire questa gara se vorremo raggiungere le zone nobili della classifica, dovremo interpretarla come una vera e propria finale”.
In serie positiva da quattro turni, i canosini – tra le cui fila militano gli ex Martinelli e Dimmito – hanno arruolato nel mercato dicembrino l’ex Real Bat Giovanni Diviccaro, l’under ex Bisceglie ed Andria Nicola Ciciriello ed il centrocampista classe 1993 Giuliano Guacci, ex Trani e Monopoli, quest’ultimo approdato alla corte di mister Scaringella nella scorsa settimana.
All’andata i biscegliesi agguantarono un prezioso pari in pieno recupero grazie alla rete di Angelo Monopoli. Questa volta, però, le due squadre non si accontenteranno. “Il nostro obiettivo è migliorare ciò che abbiamo fatto nel girone d’andata – commenta Pedone – . Sappiamo che d’ora in poi non avremo la possibilità di perdere punti per strada. Dovremo cercare di porre rimedio alla sconfitta di domenica scorsa, uno stop che non ci ha reso giustizia per ciò che la squadra ha mostrato in campo. Ora c’è bisogno di uno sforzo da parte di tutti, la mia speranza è di bagnare la prima partita del girone di ritorno al “Di Liddo” con una bella vittoria”.
Per la gara contro il Canosa tornerà a sedere in panchina dopo la squalifica il tecnico biscegliese Francesco Modesto. Salterà la gara, invece, il capitano Gaetano Malerba, appiedato per un turno dal giudice sportivo.
Dirigerà l’incontro il signor Totaro di lecce, coadiuvato dagli assistenti Colavito e Colecchia di Bari.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

L’Anzano ritrova la vittoria

Dopo cinque sconfitte consecutive, l’Anzano 1971, squadra di Anzano di Puglia che milita nel campionato di Seconda Categoria Campana, ha ritrovato la vittoria domenica scorsa. Battendo al “Nicola Caruso” davanti ai propri sostenitori, la Dinamo Monteverde per 4-0, grazie alla doppietta di Puopolo e le reti di Pagliarulo e Sciaraffa. I pugliesi, sono attualmente ottavi in classifica, alla pari della Polisportiva Calitri con 12 punti, lontani dalla zona play-off a soli 3 punti. La formazione di mister Mario Pagliarulo, aveva iniziato alla grande il campionato, collezionando tre vittorie in altrettante gare e realizzando 12 gol, subendone solo 3. Il black-out è arrivato dopo il “derby” a Sant’Agata di Puglia contro l’Artemisium. Da allora la compagine pugliese ha perso in casa contro il Bisaccia e contro lo Sporting Ariano, in casa del Villanova e in casa dello Sporting Accadia, l’altro “derby pugliese”. Ora la formazione di Pagliarulo, con questa vittoria, può dare una svolta al proprio campionato, per cercare di rientrare nella zona play-off. Domenica i pugliesi, saranno impegnati in un’altra importante trasferta, in casa dello Sporting Scampitella, che è per le due squadre come un “derby” visto che i due paesi, anche se sono di due regioni diverse, la Puglia e la Campania, distano solo di 4 km. Proprio da questa gara, la squadra di Anzano, vuole ottenere altri 3 punti importanti, per ripartire al meglio in campionato e non fermarsi più, per puntare ai play-off, che nella passata stagione sfiorò di pochissimo.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Ultras Ascoli Satriano, un tifo d’Eccellenza

La storia del gruppo ultras della cittadina che, pian piano, ha attirato l’attenzione di sempre più tifosi.

Dal campionato strepitoso della scorsa stagione, in Promozione Pugliese, alla notizia del ripescaggio in piena estate, fino all’inizio di una nuova stagione in Eccellenza, la prima della storia del calcio ad Ascoli Satriano. In tutto questo tempo la società si è accaparrata le simpatie dei propri tifosi, vedendoli aumentare sulla tribuna del “Comunale” e sentendoli diventare sempre più caldi.

Fino alla nascita ufficiale del gruppo, Ultras Ascoli che segue la squadra anche in trasferta. Una ventina di ragazzi, quelli più assidui, età compresa tra i 16 e i 35 anni, che durante la settimana non disdegnano di discutere ed organizzare il tifo davanti ad una buona pizza. Un’unica grande passione: il calcio dell’Ascoli Satriano, la squadra della propria città. La loro presenza al campo sportivo è divenuta una costante, anche durante gli allenamenti, fatto che ha permesso loro di accattivarsi le simpatie anche dei calciatori stessi, con un grande obiettivo, quello per il quale rema insieme tutta la cittadina; la salvezza alla prima stagione storica nel massimo campionato regionale, magari senza passare per i playout. La propaganda, poi, è il marchio di fabbrica indelebile di questi ragazzi, con locandine sparse in giro per la città, per permettere a tutti di conoscere giorno e ora esatta della gara, con tanto di giro in piazza col megafono, per i più “sordi”. Non solo occhio alla propria squadra, però, il gruppo Ultras dell’Ascoli ha come obiettivo anche l’accoglienza in stile terzo tempo alla tifoseria avversaria infatti, a fine gara, tutti insieme a bere qualcosa.

Che si vinca o che si perda.

Fabio Lattuchella

Real BAT – Celle di San Vito 3-1
Successo in coppa sul Celle San Vito

Giammarco Frezza

Finale 3-1 in rimonta: a segno Ricco, Civita e Frezza su rigore

Nell’andata dei quarti di Coppa Italia Promozione successo in rimonta del Real Bat sul Celle San Vito con il punteggio finale di 3-1, una vittoria voluta fortemente da mister Iannone che tiene particolarmente a fare bella figura ora che la competizione è entrata nel vivo. Dopo una partenza col freno a mano e il vantaggio ospite la squadra biancorossa ha fatto valere le proprie qualità riuscendo a ribaltare il risultato ed imponendo la propria superiorità con Frezza e Ricco risultati tra i migliori; buona prestazione comunque per i foggiani che hanno giocato a viso aperto sin dalle prime battute, segno tangibile di volersi giocare il match alla pari senza remore.
In partenza squadra pressochè al completo per Iannone, con le defezioni di Dinoia e Cormio non al meglio, stante a dimostrare l’importanza rivolta alla competizione.
Parte forte Ricco che al 7′ ci prova dal limite a giro non trovando lo specchio della porta, lo stesso al quarto d’ora pennella da calcio d’angolo direttamente per la testa di Rizzi che isolato manca il bersaglio grosso. Tre minuti dopo lo stesso difensore barlettano è protagonista di una leggerezza difensiva che consente a Bruno di entrare in area di rigore in solitaria ma il suo rasoterra non ha fortuna. Al 20′ il fantasista foggiano inventa per Falcone bravo a tagliare al centro e a superare in pallonetto Lombardi per il vantaggio, è 0-1.
A questo punto entra in partita il veterano Frezza che con le sue accelerazioni sulla destra mette in seria difficoltà la retroguardia ospite, al 28′ entra in aria ma scarica la sfera addosso all’ex Di Leo.
Al 31′ pareggio Real Bat con una magia dell’estroso Ricco che da fuori aria trova una traiettoria all’incrocio da applausi riportando il match in parità. L’ultima azione della prima frazione di gioco capita sui piedi di Francavilla al 44′ in una giocata fotocopia al vantaggio siglato venti minuti prima ma questa volta il pallonetto del centrocampista termina alto.
Nella ripresa parte bene l’accoppiata Patimo-Frezza che cerca spesso la combinazione sullo stretto per poi andare alla conclusione, su una di queste giocate al 53′ l’attaccante coglie una traversa che meritava miglior sorte, idem dicasi due minuti dopo alla luce di una fuga avviata da centrocampo e conclusa in maniera poco lucida poi dallo stesso attaccante. Ma è il preludio al goal e il vantaggio arriva al 57′ sull’angolo di Ricco che imbecca la sponda di Rizzi per Civita che di testa completa la rimonta per la squadra biancorossa.
Il Celle non ci sta e prova con il suo uomo migliore, Bruno, a ritrovare la parità ma viene ben stoppato dalla retroguardia di casa, al 69′ Frezza, mai domo, si invola sulla fascia di competenza e viene atterrato da Lomele G., è rigore: lo stesso centrocampista romano trasforma arrotondando il punteggio sul 3-1.
All’ 82′ l’ex nazionale under 21 avrebbe la possibilità di calare il poker ma Di Leo è bravo a non farsi sorprendere, all’85’ finale nervoso con l’arbitro De Vincenzis che estrae il rosso a Bruno e Francavilla, appena entrato per il Real Bat, per reciproche scorrettezze, quindi il fischio finale dopo tre di recupero: finisce 3-1 e ora testa al prossimo incontro di domenica 19 contro il fanalino di coda Nuova Lucera.

REAL BAT: Lombardi, Scommegna, Fiorella, Civita, Rizzi, Curci, Frezza, Marzella (73′ Conteduca), Patimo, Gerundini (66′ Cassatella), Ricco (78′ Francavilla). A disp: Dilillo, Diterlizzi A., Diterlizzi F., Coviello. All: Iannone

CELLE SAN VITO: Di Leo, Ginese, Sinisi, Guerra, Lomele G, La Rossa, Francavilla (66′ Mazzanti), Capocasale (46′ Sylla), Falcone, Bruno, Lomele A. (91′ Colucci). A disp: D’Elia, Acquaviva, Tirelli, Giannini. All: Leonino

Note: reti di Falcone (C) al 20′, Ricco (R) al 31′, Civita (R) al 57′, Frezza (R) rig. al 69′. Ammoniti: Ricco (R), Lomele G. (C). Espulsi all’85’ Francavilla (R) e Bruno (C) per reciproche scorrettezze

Ufficio Stampa Real BAT

Intervista a Valentina Sinigaglia, addetto stampa dell’Unione Calcio Bisceglie

E’ l’unica donna nel campionato di promozione pugliese

Archiviata la vittoria sul Monte S. Angelo, il Canosa di mister Giuseppe Scaringella si accinge a disputare la seconda gara del girone di ritorno del campionato di promozione pugliese – girone A – che la vedrà impegnata contro l’altra neo promossa Unione Calcio Bisceglie, reduce dalla sconfitta esterna di Corato. La partita che si disputerà domenica 19 gennaio alle ore 14,30 al Campo Comunale “F. Di Liddo”, in via Cavour a Bisceglie(BT), vedrà di fronte i padroni di casa, sotto la guida tecnica diFrancesco Modesto, a ridosso della zona play off con 26 punti in classifica e che tra le mura amiche hanno vinto due incontri, ottenuto quattro pareggi e subìto tre sconfitte mentre il Canosa, al quinto posto a quota 32 punti, in trasferta ha conquistato ben cinque successi, ha pareggiato una volta e perso tre contro il Bitonto, capolista, il Cellamare 2005 al terzo posto e il Monte S. Angelo nella prima giornata di campionato. Si profila una gara dal pronostico incerto che dovrebbe promettere spettacolo con due squadre in buona forma, alla luce delle ultime prestazioni, tutte positive e tecnicamente valide.

Per la presentazione della partita è stata contattata Valentina Sinigaglia, addetto stampa dell’Unione Calcio Bisceglie che con passione e determinazione segue nei dettagli le vicende calcistiche della squadra azzurra presieduta da Enzo Pedone. Allenamenti e gare ufficiali e non, in casa ed in trasferta, minuto per minuto nell’arco della partita annota i suoi appunti per le cronache di notevole interesse per gli appassionati del calcio dilettantistico, arricchite dagli approfondimenti tecnici e dalle interviste precise e meticolose. Valentina Sinigaglia, è una studentessa universitaria, con diverse collaborazioni a testate giornalistiche biscegliesi, oltre ad aver già rivestito il ruolo di addetto stampa per la Stella Rossa, La Biscegliese, prima di approdare all’Unione Calcio Bisceglie. Partecipa ai programmi sportivi di “Radio Centro”, emittente biscegliese ed attualmente collabora con “Biscegliesport.it”, il primo giornale sportivo on line della Città di Bisceglie(BT).In vista della prossima gara tra l’Unione Calcio Bisceglie e l’A.S.D. Canosa, Valentina Sinigaglia ha rilasciato la seguente intervista per CanosaViva.

Chi è Valentina Sinigaglia? Valentina Sinigaglia è una ragazza di quasi 23 anni che, invece di passare la domenica con le amiche in giro per i centri commerciali, ad esempio, gira per gli impianti sportivi della Puglia in compagnia dell’Unione Calcio Bisceglie.
Due richieste ricorrenti: situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network…Impegnata. I social network, Facebook in particolare, li utilizzo principalmente per tenermi in contatto con persone che magari non ho la possibilità di vedere spesso. Inoltre, curo la pagina ufficiale della squadra, quindi cerco di aggiornarla il più possibile e di tener d’occhio i dati su visualizzazioni e commenti. Inoltre contatto i giocatori dell’Unione Calcio Bisceglie per le interviste last minute.
Titolo di studio, attuale occupazione e professione ambita…Diploma di Liceo Linguistico, attualmente frequento il terzo anno della Facoltà di “Scienze della Comunicazione” di Bari. Lavorerei volentieri nel mondo della comunicazione, quindi, chi vivrà vedrà!
L’approccio al giornalismo e a quello calcistico in particolare… Sono cresciuta in una famiglia “sportiva”. Mio padre esercita da quasi vent’anni la professione di massaggiatore oltre a quella di infermiere. Ho vissuto da dentro la nascita e la crescita del Bisceglie Calcio a 5, moltissimi pomeriggi li ho trascorsi con lui assistendo agli allenamenti della squadra, dagli anni della serie C ai primi della serie A. Ho “collezionato” per vari anni articoli di giornale proprio sul Bisceglie Calcio a 5 in un raccoglitore che conservo tutt’ora ed è così che è nata la mia passione. Una volta passato a La Biscegliese, una delle squadre che hanno formato l’Unione Calcio, è stato proprio mio padre ad invitarmi a seguire e raccontare le partite della squadra, esattamente cinque anni fa.
Si riesce a conciliare studio, famiglia e calcio? Come vive il week end con la gara da seguire…Con qualche sacrificio in più, certo, ma riesco a non tralasciare nulla. Di solito preparo un pezzo di presentazione della gara con interviste tra il giovedì e il venerdì prima. Se la domenica ci sono in programma trasferte lunghe cerco di rientrare prima il sabato sera, senza affanni particolari. Lo faccio più che volentieri.
Quanto i suoi genitori hanno influito sulle scelte professionali? Mia madre si è arresa! Scherzi a parte, non hanno mai rappresentato un ostacolo da questo punto di vista anche perché, come ho detto prima, sono cresciuta in un ambiente favorevole.
Prima cronaca, prima intervista, la gaffe grossolana ed i primi elogi per il lavoro svolto…Non ricordo la gara in particolare ma sono sicura che avevo compiuto da poco 18 anni. La prima cronaca corrisponde con la prima mini gaffe. Raccontando di una rotonda vittoria, con cinque o sei reti segnati dalla mia squadra, ho dimenticato di annotare una marcatura. Mino Dell’Orco, proprio l’autore dei pezzi sul Bisceglie C5 che ho conservato gelosamente, per intenderci, che mi fece notare la mancanza. Potete immaginare la mia vergogna! La prima intervista, invece, è stata a Giuseppe Rigante, attuale vicepresidente dell’Unione Calcio Bisceglie. I primi elogi sono arrivati strada facendo, prima dai componenti della squadra, poi da qualche addetto ai lavori. Un ringraziamento, però, lo devo allo stesso Mino Dell’Orco, mi ha insegnato molto, dalla corretta stesura di un tabellino fino alla composizione di un comunicato.
L’emozione più grande provata… Senza dubbio la vittoria della Coppa Puglia nella scorsa stagione, il primo trofeo da addetto stampa. A livello personale, ma sempre nell’ambito sportivo, la convocazione di mio fratello, Marco Sinigaglia, per uno stage con la nazionale italiana under 21 di futsal. Dall’anno scorso fa parte del Futsal Bisceglie, nel ruolo di portiere. Quest’anno lo ha raggiunto mio padre, entrato a far parte dello staff sanitario.
Un consiglio ai giovani che vorrebbero intraprendere la carriera di giornalista e di addetto stampa di una squadra di calcio … Cercare di essere il più possibile obiettivi nonostante si sia portavoce di una squadra. Non bisogna negare una brutta prestazione della propria formazione o cercare di posticipare il più possibile l’uscita della cronaca di una sconfitta. Rispettare sempre la squadra avversaria anche dopo una vittoria schiacciante. Controllare e ricontrollare l’articolo o il comunicato che si sta preparando.
Valentina Sinigaglia all’opera in un ambiente prettamente maschile… Quasi tutti i dirigenti della squadra di cui faccio parte mi hanno vista crescere, quindi non ho ansie particolari. Ovviamente evito di avvicinarmi agli spogliatoi nel pre e post partita, nelle occasioni in cui non posso fare a meno di attraversare i corridoi adiacenti cammino a testa bassa e molto velocemente!
Quali sono le difficoltà che si incontrano? Come detto, non ho avuto particolari problemi. Cerco di ascoltare e analizzare eventuali critiche senza grattacapi.
Come si svolge l’attività lavorativa di un addetto stampa nell’arco della settimana…La domenica si assiste alla partita, preparando il prima possibile la relativa cronaca. Generalmente il martedì preparo un pezzo post partita con analisi e interviste dei protagonisti. Entro il giovedì organizzo un resoconto con risultati del settore giovanile. Tra il venerdì pomeriggio e il sabato mattina, invece, pubblico la presentazione della gara successiva, quasi sempre con intervista in allegato. In occasione dei match casalinghi è previsto anche un giornalino da distribuire gratuitamente al pubblico.
Quanti numeri di telefono ha memorizzato? Per ora circa sessanta.
Addentriamoci nel calcio giocato, quali sono le squadre più forti del girone A del campionato di promozione pugliese? Quella da temere… Come suggerisce la classifica, Bitonto e Sporting Altamura sono le più forti. Per quanto concerne la classifica dell’Unione sono da temere le dirette concorrenti ai playoff, ovvero Canosa, Corato e Real Modugno. Ma occhio a chi segue!
Quali sono le ambizioni dell’U.C.Bisceglie? Senza dubbio lottare per raggiungere i playoff.
Un pronostico per la partita di domenica tra l’U.C.Bisceglie e il Canosa… Credo che sarà una partita abbastanza equilibrata. Malgrado la sconfitta contro il Corato, l’Unione sta attraversando un discreto momento di forma nonostante alcune pedine importanti siano limitati da fastidi muscolari. Stesso discorso per il Canosa, protagonista di una lunga rimonta. Un classico del calcio è il gol dell’ex, e nel Canosa ce ne sono due, ovvero Martinelli e Dimmito, quindi spero che questa massima non si avveri domenica!
I nuovi talenti del campionato di promozione pugliese…Ci sono molte squadre che hanno deciso di puntare sui giovani con buoni risultati. Ho visto giovanissimi con potenzialità in quasi tutte le squadre affrontate, a dire il vero. Nell’Unione sta crescendo a vista d’occhio Dascoli, che ha segnato gol pesanti finora, ma anche gli altri under presenti in rosa si stanno rendendo protagonisti di buone prestazioni.
Perché il calcio dilettantistico è in crisi? Per il momento storico innanzitutto, mantenere una squadra di calcio non è da tutti.
Dopo il calcio, i suoi sport preferiti e quelli che segue maggiormente… Calcio a 5 sicuramente, trovo che sia uno degli sport più appassionanti e coinvolgenti in assoluto.
Facendo prevenzione, informando i giovani dei pericoli sull’abuso di alcol e quant’altro di stupefacente prima di mettersi alla guida, dopo aver trascorso delle ore in birreria, in discoteca, può dare un consiglio. Purtroppo in questi anni ho letto di ragazzi che giocavano in squadre tra prima e seconda categoria deceduti a causa di incidenti stradali. Non so di preciso le cause di queste tragedie, ma proprio per questo dovremmo soffermarci maggiormente su quanto sia preziosa la vita. Droga e alcol non permettono di godere ciò che di bello la vita propone.
Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro? I suoi preferiti … Negramaro in assoluto, amo anche la musica brasiliana.
La canzone prediletta… “Ti è mai successo” della band salentina e “Obsessao meu amor” di Jorge Ben Jor.
Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone”? Da Lino Banfi a Checco Zalone come prosegue la comicità pugliese? Certo, è ormai un “must”. Banfi è un’istituzione vivente, Zalone è il comico del momento e credo ci farà divertire ancora.
L’attore più cliccato del momento… Non sono amante dei belli e impossibili, per questo agli attori preferisco Kakà, il mio idolo in assoluto a livello umano e sportivo a prescindere dalla mia fede rossonera!
E’ soddisfatta di ciò che sta realizzando? Progetti per il futuro… Posso dirmi abbastanza soddisfatta, il primo progetto da portare a termine è la laurea.
Bisceglie, famosa per il dolmen, la coltura della ciliegia e per la bellezza della litoranea, come sta vivendo la crisi? Molto male anche per via delle vicissitudini della “Casa della Divina Provvidenza”. Molti esercizi commerciali non navigano in buone acque. Per quanto riguarda giovani e lavoro, trovo che la situazione sia sempre più critica nella nostra città. Si dovrebbe puntare maggiormente sul turismo, ne avremmo la possibilità.
Ha visitato Canosa? Purtroppo non in maniera approfondita, solo per questioni calcistiche.
Il suo motto… Cercare di svolgere il proprio dovere nel miglior modo possibile
Grazie per aver dedicato del tempo alle nostre domande e in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera!

Intervista a cura di Bartolo Carbone

Valentina Sinigaglia

Valentina Sinigaglia

Sporting Altamura – Fragagnano 2-0
Tempesta commenta la gara di Coppa Italia

Sconfitta sicuramente immeritata quella patita allo stadio di Altamura. La squadra ha dimostrato di avere una grossa personalità ed ha avuto per il 90 per cento dell’incontro, il pallino del gioco nelle proprie mani. L’approccio alla gara è stato favorevole e le occasioni avute accentuano il rammarico. Nella parte finale, quando si era in completo controllo della partita due disattenzioni venivano pagate a caro prezzo. Resta il rammarico, ma vi è la convinzione che fra quindici giorni, a campi invertiti, vi è la possibilità di capovolgere il risultato e di ottenere la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia.
Da segnalare il comportamento indecoroso di un giovane calciatore, che la società ha provveduto immediatamente a mettere fuori rosa.

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