Archive 24/03/2014

Matinum-Civilis Atletico 2-1

Finisce un anno calcistico con una sconfitta per la Civilis.
Ieri a Mattinata si giocava la permanenza in Seconda Categoria (anche se alla fine non siamo retrocessi). La Civilis perde 2-1 ai tempi supplementari, dopo aver lottato contro l’avversario e un arbitraggio scandaloso. La partita la fa la Civilis che al 20° va in gol con Giaccone, ma incredibilmente l’arbitro annullavala rete, senza nessun motivo. Increduli anche i suoi assistenti che avevano concesso il gol ma l’arbitro è tornato sui suoi passi, prima concedendo poi annullando la marcatura. Ancora la Civilis in avanti con Pacillo che scavalcava un avversario, prima che quest’ultimo colpisse con la mano, ma ancora una volta l’arbitro non vedeva nulla. Al 40° D’Errico portava in vantaggio la Civilis e chiudeva il primo tempo. Nella ripresa, con un solo tiro in porta, il Mattinata pareggiava, fino al  90° quando Giaccone superava anche il portiere e calciava a botta sicura, ma un difensore salvava sulla linea. Ai tempi supplementari, poi, con la Civilis stanca fisicamente, il Mattinata metteva a segno la rete del 2-1 definitivo. Complimenti al Mattinata, ma noi siamo sicuri di rivederci l’anno prossimo.

Civilis Atletico Manfredonia

Trani-Virtus Francavilla 1-0

Questa si, è una vittoria vera!!!

Con Pino Giusto in panchina,abbiamo rispettato perfettamente un ruolino di marcia che ci ha visti superare squadre piu’deboli,pareggiare con quelle alla nostra portata,perdere con quelle piu’ forti. Ci voleva un cambio di marcia,sia per spezzare un percorso abbastanza scontato,anche se positivo,sia per prendere punti quanto mai preziosi per lo sprint finale delle ultime 4 gare. Oggi,con una gara quasi senza sbavature,con una disposizione in campo ordinata ed equilibrata,e’ arrivato finalmente il risultato pieno contro una squadra davvero difficile da penetrare. Forse fra le piu’ rocciose incontrate fin’ora. Difficilissimo trovare varchi,difficilissimo avvicinarsi alla loro area.Solo con tanta pazienza,qualche guizzo e una magia di Gigi La Salandra,molto ben sfruttata da Fabiano,e’ arrivato quel gol che in partite simili a questa,mancava davvero da tanto tempo.Bravi tutti a crederci,a provare e riprovare,a non farsi quasi mai trovare in difficolta’ dietro. E soprattutto a saper mantenere un vantaggio minimo fino alla fine,altra cosa che ci e’ mancata spesso.Nessuno si sogni di dormire sugli allori,e nessuno lo fara’,ma oggi abbiamo messo un tassello serio sulla salvezza e abbiamo confermato il buon momento della squadra che sembra aver messo alle spalle definitivamente i momenti peggiori. Domenica, a Mola col Mola  sara’ ancora piu’ difficile,ma con questa testa,queste gambe che non scricchiolano piu’..tutto e’ possibile. Qui non diamo voti a nessuno,ma ci sentiamo di dire che la squadra tutta ha meritato senza differenze di rendimento tra i ragazzi,ma ci piace dare merito al nostro allenatore di aver sempre avuto idee chiare e azzeccato formazioni e sostituzioni al momento …”Giusto”!! A Domenica prossima.

tranicalcio.com

Polisportiva Sammarco – ASD Sauri 2-0
Polisportiva in finale Play Off

Matteo Ramunno

San Marco in Lamis, Lunedì 24 marzo 2014 – Semifinale dei play off in seconda categoria la Polisportiva Sammarco batte per 2 – 0 l’ASD Sauri, le reti una per tempo realizzate dal bomber Matteo Ramunno.

Una partita senza storia dominata e vinta con il minimo sforzo dai giocatori granata, troppe esile la reazione degli ospiti che in rare occasioni hanno impensierito il portiere della Polisportiva Sammarco.
Miglior giocatore della partita Matteo Ramunno (Pato) una vera spina nel fianco per il Sauri, il giovane attaccante realizza una doppietta e sciupa diverse occasioni per arrotondare un risultato che sta stretto alla squadra locale. Per il Sauri uno spento Angerame, entrato nel primo minuto del secondo tempo, ha inciso poco nel cambio di marcia della squadra ospite. Nell’altra semifinale il Real Biccari batte per 3 – 2 il Margherita Terme, la rete della vittoria realizzata al 94′ un minuto prima di andare ai tempi supplementari.
Conclusa la prima fase con le due semifinali, da domani si penserà alla finale dei Play Off tra Polisportiva Sammarco e Real Biccari. Ultima partita della stagione 2013/2014 nel campionato di seconda categoria, finale che designerà la squadra che probabilmente sarà ripescata nel girone di prima categoria il prossimo anno.

Polisportiva Sammarco: 1) Longo Maurizio; 2) Tenace Giuseppe; 3) Villani francesco; 4) Pasqua Francesco Antonio; 5) Gemma Vincenzo; 6) Bonfitto Angelo; 7) Ramunno Matteo; 8) D’Apote Antonio; 9) Ianzano Giulio; 10) Cursio Roberto; 11) Gaggiano Giuseppe; 12) Daniele Valerio; 13) Nardella Paolo; 14) Nardella Luigia; 15) Ciavarella Carmine; 16) Di Vito Maurizio; 17) Bevilacqua Claudio; 18) Leggieri Enrico.

ASD Sauri: 1) Casiero Pietro; 2) Cocco Francesco; 3) Tadili Khalid; 4) Leone Leonardo; 5) Miraglia Adriano; 6) Muschitiello Marco; 7) Di Flumeri Cristian; 8) Stramaglia Tommaso Pio; 9) Moriglia Luca; 10) Castelluccia Nazario; 11) Cagnazzo Giuseppe; 12) D’Angelo Giuseppe; 13) Di Feo Gerardo; 14) Mazzano Antonio; 15) Rignanese Angelo; 16) Scarpiello Vito; 17) Angerame Giovanni; 18) Rigillo Antonio.

Reti: 10′ p. t. e 15 s. t. Matteo Ramunno (Polisportiva Sammarco)
Spettatori: 1500 circa
Meteo: Nuvoloso
Temperatura: 14 C°

Michele Centola – SanMarcoInLamis.org

Fidelis Andria-Casarano 4-2

Il Casarano deve fare a meno degli infortunati Leopizzi, Impallari e Ruggiero. Per l’Andria gli indisponibili sono Campanella, De Virgilio e lo squalificato Moscelli.
I rossoazzurri, senza il sostegno dei propri tifosi, vanno subito sotto. Parte forte l’Andria che già al 3’ va in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. A sbloccare il risultato è Di Rito.
È festa sugli spalti, anche se c’è tempo per esporre lo striscione: “Il calcio dei divieti non merita il nostro spettacolo”. La tifoseria dell’Andria, infatti, ha annullato la coreografia programmata per il big match con il Casarano, in segno di protesta contro il divieto di trasferta per i casaranesi. Il Casarano cerca di imbastire l’azione, ma raramente riesce a proiettarsi nella metà campo avversaria. Ci riesce al 15’, ma l’azione viene fermata per fuorigioco. Al 16’, punizione dai 30 metri per il Casarano, batte Regner che mette al centro. La sfera, però, finisce direttamente sul fondo. La Fidelis Andria si rende particolarmente pericolosa sulla destra sull’asse Loseto-Di Rito-Logrieco. Il Casarano si affida ai calci piazzati. Al 21’, è ancora Regner dalla sinistra a mettere in area, ma senza esito. Al 24’, Albrizio dell’Andria viene fermato in fuorigioco, anche se De Marco aveva già bloccato in tuffo il passaggio filtrante indirizzato alla punta biancoazzurra. Il gioco si fa duro e a farne le spese è La Fortezza che rimedia un cartellino giallo per fallo a centrocampo su Salvadore. Al 27’ fallo di Lezcano su Di Rito. Punizione da posizione insidiosa per l’Andria. Batte Strambelli che manda abbondantemente alto. Bellissima azione sulla destra dell’Andria, la palla finisce a Di Rito che al momento del tiro viene chiuso provvidenzialmente da Mirabet. Calcio d’angolo per l’Andria. Sugli sviluppi è Strambelli a provarci, ma ancora una volta la mira non è precisa. Al 30’, Regner dalla destra serve Prinari, che da buona posizione non riesce a deviare la palla in porta. La difesa si rifugia in calcio d’angolo. Al 38’ Marinelli si fa spazio tra tre difensori e cerca la conclusione dalla distanza, ma il tiro è fiacco e viene bloccato da Leo. Al 40’ Regner su calcio piazzato serve in area Calabuig che di testa indirizza in porta, ma Leo fa buona guardia. Al 41’ raddoppio dell’Andria con Albrizio che approfitta di un’ingenuità di De Marco e sigla il 2-0. Il portiere del Casarano attende al limite dell’area una palla che sembrava troppo lunga per Albrizio. Quest’ultimo, però, riesce a toccare con la punta del piede, beffando De Marco che viene superato. Al 42′, l’estremo difensore rossoazzurro si riscatta con un autentico miracolo, salvando la porta su conclusione potente e ravvicinata di Anglani.
La ripresa si apre con gli stessi uomini della prima frazione. Al 3’, ammonizione per Lezcano autore di un fallo su Logrieco. Ancora una volta un attaccante andriese viene fermato in off side. Questa volta a cadere nelle maglie del fuorigioco è Di Rito. All’8’ primo cambio della gara. Nel Casarano entra De Razza che rileva Rosciglione. All’11, nuova occasione per l’Andria. Di Rito, servito nell’area piccola, cerca il gol in scivolata, ma De Marco si fa trovare pronto. Al 16’, Primari dalla sinistra serve Marinelli, che in area stoppa di petto e cerca la rovesciata. Il portiere si rifugia in angolo. Sugli sviluppi il Casarano accorcia le distanze al 17’ con Calabuig che approfitta di un’incomprensione della difesa si trova da solo dinanzi al portiere, finta il tiro, mette a sedere Leo e insacca. Al 19’, l’Andria sbaglia per due volte il gol del 3-1, grazie agli interventi provvidenziali prima di Prinari e poi di Calabuig che impediscono la conclusione a rete da parte degli attaccanti biancoazzurri. Al 20’ viene ammonito Regner per gioco pericoloso sul portiere. Al 22’ Marinelli pareggia di testa. Lancio lungo di Mirabet e Marinelli di testa sigla il gol del pareggio con una parabola che beffa Leo. Al 27’, i padroni di casa passano nuovamente in vantaggio. Logrieco dal fondo mette al centro dove trova pronto Di Rito che insacca di piatto. Al 29’ sostituzione dell’Andria esce Albrizio ed entra Colucci. Al 30’ cartellino giallo su Mirabet per fallo di reazione. Al 37’, 4-2 dell’Andria: cross dalla destra, Di Rito tutto solo in area stoppa di petto e calcia in porta. Il Casarano cerca di cambiare qualcosa con gli ingressi in campo di Urso per Giannuzzi al 38’ e Palma per Regner al 41’. Al 42’, per l’Andria esce La Fortezza tra gli applausi ed entra Trotta. Nei 4’ di recupero, l’Andria colleziona un’ultima occasione da gol con Logrieco che apre per Lavopa. L’under andriese tenta la conclusione al volo ma senza fortuna.
Termina per 4-2 a favore dell’Andria il big march della 30esima giornata, con il Casarano che perde terreno dalle prime della classe e sente il fiato sul collo di Vieste e Molfetta.

Andria-Casarano 4-2

Reti: 3’ pt, 29’ e 37’ st Di Rito, 32’ st Di Rito, 41’ pt Albrizio, 17’ st Calabuig, 22’ st Marinelli.

Fidelis Andria: Leo, Lavopa, Loseto (46’ st Abruzzese), La Fortezza (45’ st Trotta), Anglani, Colangione, Strambelli, Riontino, Di Rito, Logireco, Albrizio (29’ st Colucci).   A disposizione: Sansonna, Abruzzese, Colucci, Quercia, De Paolis, Disanto, Trotta. Allenatore: Ragno.

Casarano: De Marco, Giannuzzi (40’ Urso), Desiderato, Rosciglione (8’ st De Razza), Mirabet, Calabuig, Prinari, Lezcano, Marinelli, Regner (44’ st Palma), Salvadore. A disposizione: Vetrugno, Mignaco, Stechina, De Razza, Palma, De Pascalis, Urso. Allenatore: Rogazzo.

Arbitro: Cascone di Nocera Inferiore.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

L’US Foggia ringrazia la dirigenza del Rodi Garganico

Con il presente comunicato i dirigenti presenti Domenica 23 Marzo, l’allenatore, i giocatori dell’U. S. Foggia, intendono esprimere un sincero ringraziamento alla Squadra del Cuore di Rodi Garganico per la grande sportività dimostrata prima durante e dopo la gara di play off dispiutata a Rodi G.co Domenica 23 Marzo. Siamo stati accolti bene, trattati altrettanto bene durante la partita, ma mi preme sottolineare la grande testimonianza di valori che i dirigenti, i tecnici e i giocatori hanno espresso a fine gara dopo aver perso la finale di play off. Un altro encomio va ai tifosi che pur avendo sostenuto la propria squadra numerosi, a fine gara hanno applaudito i vincitori. Tante volte spendiamo tempo e risorse a sottolineare gli atteggiamenti antisportivi di taluni soggetti, considero questo tempo dedicato a scrivere la presente come tempo investito per trasmettere la testimonianza dei valori dello sport e del gioco più bello del mondo: il calcio. Ancora grazie a tutti i tesserati e ai tifosi della Squadra del Cuore per la testimonianza e per l’insegnamento positivo ricevuto. Ha vinto lo sport!

Roberto Petrone allenatore dell’ U. S. Foggia.

Atletico Vieste – Copertino 2-0
Sintesi della gara

Dopo la sconfitta con la Libertas Molfetta e il pari con la Virtus Francavilla, l’Atletico Vieste ritrova la vittoria sul terreno amico infliggendo il più classico dei risultati al Copertino Calcio. La squadra di Massimo Olivieri ha sofferto oltre il previsto per scardinare il muro eretto nella propria trequarti campo da Beppe Mosca, giunto sul Gargano con l’auspicio di non tornare a casa con le mani vuote.

La sintesi della gara a cura di Teleregione.

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Brindisi – Manfredonia 3-1
Trasferta amara al Fanuzzi

BRINDISI – Nonostante la carica ed i buoni propositi della vigilia, l’incerottato Manfredonia (fuori Quitadamo, Carminati, Del Prete, Cuomo e Monti) non riesce nell’impresa di espugnare il Fanuzzi e soccombe contro il Brindisi in un match dai due volti, che lo catapulta nei bassifondi della classifica in attesa del big match di domenica prossima col San Severo, scontro direttissimo per uscir fuori dalla zona rossa. Un derby da vivere tutto d’un fiato e dal quale dipenderà l’intera stagione dei sipontini.
Mister Cinque fa i conti con la sfortuna e proprio alla vigilia perde anche Coccia, che non supera il provino dopo l’infortunio di venerdì; fiducia dunque al neo-acquisto Rapino, subito titolare al centro della difesa. Rientra anche Totaro, che si alterna con Romito sulla fascia destra. In porta c’è De Gennaro.
Parte bene il Manfredonia, che tiene bene il campo chiudendo gli spazi e limitando le giocate dei padroni di casa, senza l’ex Pollidori ma con Ancora recuperato in extremis e non al massimo della forma; al 14′ Brindisi vicino al gol con Gambino, che costringe alla gran parata ravvicinata De Gennaro; sulla respinta, il centravanti conclude trovando però pronto Palumbo sulla linea di porta. Ancòra V bianche al 24′ con Cacace che da buona posizione spreca tutto, mandando a lato. Saranno le uniche occasioni del Brindisi, limitato dal filtro della mediana biancoceleste (oggi in granata), che corre e lotta a tutto campo, senza risparmiarsi.
La gara si sblocca nella ripresa, quasi subito: Ancora serve Pellecchia, che dal limite destro ubriaca di finte Esposito e s’inventa un arcobaleno che abbaglia il Fanuzzi, terminando nel “sette”. 1-0 e gran gol dell’attaccante.
Lo svantaggio manda in tilt i meccanismi del Donia, che al 9′ resta anche in dieci uomini: difesa presa in contropiede, Corbo è l’ultimo uomo ed atterra Gambino, costringendo l’arbitro a tirar fuori il rosso diretto.
Mister Cinque non fa in tempo a ridisegnare la squadra (3-4-2) che il Brindisi raddoppia: Ancora assiste Gambino, che approfitta di un errore in appoggio di Rapino e infila De Gennaro in uscita. 2-0.
I sipontini provano a rialzare la testa nonostante i due gol sotto, 4-3-2 e dentro Portosi per dare centimetri e fisico lì avanti ma a chiudere definitivamente ogni speranza è il rigore, concesso molto generosamente dal direttore di gara al per un presunto fallo di Rapino, sempre su Gambino. Dal dischetto, lo stesso numero 9 dei salentini insacca.
La gara è bella che chiusa e soltanto il sussulto finale del solito La Porta (gran giocata dell’attaccante foggiano) regala il classico gol della “bandiera” ai biancocelesti.

CITTA’ DI BRINDISI CALCIO (4-2-3-1): Peschechera; Lorito, Cacace, Sicignano, Vetrugno; Kamano (25′st Liotti), Troiano; Pellecchia (39′st Gasperini), Ancora (47′st Akuku), Fella; Gambino. A disp. Novembre, Iaboni, Vantaggiato, Pinto, Greco, De Carlo. All. Marcello Chiricallo

MANFREDONIA CALCIO (4-1-4-1): De Gennaro; Palumbo, Rapino (32′st Compierchio), Corbo, Esposito; D’Ambrosio; Totaro (11′st Portosi), Romito, Gentile, De Rita; La Porta. A disp. Maggi, Terminello, Rinaldi, F. Romito, Casciani, Stoppiello, Scarano. All. Francesco Cinque

ARBITRO: Manuel Volpi di Arezzo (Ditto-Ieracitano)
MARCATORI: 5′st Pellecchia (B), 17′st e 29′st Gambino (B, rig.), 35′st La Porta (M).
AMMONITI: Esposito, Rapino, Gentile, D’Ambrosio (M); Vetrugno, Troiano, Cacace (B).
ESPULSI: al 9′st Corbo (M) per fallo da ultimo uomo
NOTE: Cielo coperto, giornata ventilata, terreno pesante. Spettatori 300 circa (trasferta vietata ai tifosi sipontini). Recupero: 2′pt, 5′st.

Ufficio Stampa

Sudest – Libertas Molfetta 1-3
La sintesi della gara

Ampia sintesi della tredicesima giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Di Bari per la Sudest; Manzari, Ventola e Vitale per la Libertas Molfetta. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

Match point salvezza mancato, al Viale Olimpia di Locorotondo, per la Sudest contro un Molfetta, arrembante e in piena lotta per i play off. D’Ermilio recupera Di Bari a centrocampo mentre Faccitondo, in difesa, sostituisce Blonda squalificato. Nel Molfetta, si rivede Cantatore a centrocampo al posto dello squalificato Dentamaro. Montrone e Messina rientrano in difesa mentre Vitale, Ventola e Sallustio agiscono alle spalle di Manzari.

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Canosa – Carapelle 1-2
Il Carapelle sbanca Canosa

I due allenatori

Decide l’ex Ciccone nel finale

Il Carapelle di mister Pasquale Ciccone si conferma la squadra del momento vincendo anche a  Canosa, nonostante lo svantaggio iniziale e l’espulsione per doppio giallo di Casieri alla fine del primo tempo. Una partita equilibrata e ben combattuta a centrocampo tra due formazioni a ridosso della zona play off con  gli ospiti al top della forma ed i padroni di casa  che stanno attraversando un leggero calo, e pagano ancora una volta le assenze di diversi titolari. Anche per la 28a gara del campionato di promozione pugliese mister Scaringella ha dovuto fare a meno di quattro titolari contemporaneamente, degli infortunati Zitoli e Martinelli e degli squalificati Quacquarelli Giuseppe  e Michielli ma ha potuto contare sui rientranti Iacobone, Daluiso e Quacquarelli Angelo.  Allo Stadio S. Sabino sono scesi in campo : De Blasio in porta,  Dimmito e Polichetti al centro  della difesa,  Di Gennaro e l’under Attimonelli sulle fasce laterali, il capitano Losito, Daluiso, Guacci, Iacobone e Quacquarelli Angelo a centrocampo, Diviccaro unica punta mentre il Carapelle recupera il centravanti Ciccone, capocannoniere del campionato rispetto all’ultima partita giocata. Gli uomini di mister Scaringella hanno una partenza veloce, con il piede pigiato sull’acceleratore, in particolare  Iacobone che impensierisce gli avversari ed  il portiere ospite con le sue giocate di fino,  e   Di Gennaro con un bolide dalla distanza prima del vantaggio realizzato da Di Viccaro. I foggiani  prendono le misure e rispondono con Ciccone, la prima conclusione della gara che non frutta nulla ma anticipa il pareggio realizzato da Tarantino intorno alla mezz’ora. I rossoblu del Canosa  riprendono le manovre offensive e all’ennesimo fallo su Iacobone, strattonato per la maglia  da Casieri che subisce il rosso  dopo essere stato ammonito in precedenza. E’ ancora il Carapelle a rendersi pericoloso  con De Nida che trova un attento De Blasio che risponde da par suo.
Nella ripresa il Canosa parte all’attacco con Guacci bravo a servire Di Viccaro che spara alto e  Iacobone che semina panico nella retroguardia del Carapelle e poi calcia in porta, dove Pipoli risponde con i pugni in angolo. Segue Di Viccaro ancora in zona tiro ma la sua mira non è precisa, e il colpo di testa di Quacquarelli non andato a buon fine. I padroni di casa spostati in avanti non concretizzano e si espongono al contropiede degli avversari davvero cinici. I foggiani si fanno vedere dalla parti di De Blasio con un colpo di testa a botte sicura di Mascia F. respinto di pugni da De Blasio che soccombe all’ex di turno Michele Ciccone, preciso nella conclusione millimetrica e a portare in vantaggio i suoi che hanno giocato in dieci tutto il secondo tempo. Una doccia fredda che gela lo stadio e taglia le gambe agli uomini di mister Sacringella che nel frattempo ha fatto delle sostituzioni per correre ai ripari ma la situazione non si raddrizza fino al termine. Una sconfitta pesante per il Canosa  in attesa della prossima gara da giocare ancora tra le mura amiche contro il Bitritto che ha bloccato il Corato sul pareggio, mentre il Carapelle, alla sesta vittoria consecutiva, se la vedrà in casa ospitando la Nuova Andria, a caccia di punti per evitare l’ultima piazza di una classifica sempre più interessante.

ASD Canosa :De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Polichetti, Losito (65′ Farid), Dimmito, Quacquarelli A. (80′ Campana), Daluiso, Diviccaro, Guacci, Iacobone. A disposizione: Leonetti, Andriani, Mansi, Somma, Ciciriello. Allenatore: Giuseppe  Scaringella

Carapelle:Pipoli, Monaco, Matera, Mazzone, Mascia F., Compierchio,Casieri, Pasquariello, Ciccone(87’Bosco), De Nida(46’  Longo), Tarantino(85’ Andreano). A disposizione:Del Prete, Mascia L.,Pertosa,Campanile. Allenatore: Pasquale  Ciccone

Arbitro : Antonio Di Reda  coadiuvato da Ciro Di Maio e Francesco Acquafredda della Sezione di Molfetta.
Reti:11’ Di Viccaro,27’ Tarantino, 81’Ciccone.
Ammoniti: Casieri, Mascia F..
Espulso: 41’Casieri

Bartolo Carbone

Sudest – Libertas Molfetta 1-3
Il Molfetta espugna Locorotondo

stemma sudestLocorotondo, 23 marzo 2014 – Match point salvezza mancato, al Viale Olimpia di Locorotondo, per la Sudest contro un Molfetta, arrembante e in piena lotta per i play off. D’Ermilio recupera Di Bari a centrocampo mentre Faccitondo, in difesa, sostituisce Blonda squalificato. Nel Molfetta, si rivede Cantatore a centrocampo al posto dello squalificato Dentamaro. Montrone e Messina rientrano in difesa mentre Vitale, Ventola e Sallustio agiscono alle spalle di Manzari.

MANZARI SBLOCCA IL RISULTATO – Il match si cala subito su ritmi vertiginosi, soprattutto per l’importanza della posta in palio. Al 5′, Vitale sfonda centralmente ma la conclusione è da dimenticare. Le squadre non si risparmiano e l’agonismo, quello sano, ne è l’elemento principale. Clementini effettua un recupero prodigioso ai danni di Manzari, tutto solo davanti a Portoghese. Al 26′, il Molfetta passa in vantaggio. Vitale illumina l’inserimento di Manzari che sul filo del fuorigioco, fulmina l’incolpevole Portoghese. La Sudest lotta con gran grinta ma è poco lucida negli ultimi metri. In contropiede, Vitale serve Cantatore, il cui tiro da ottima posizione è bloccato dall’attento numero uno di casa. Prima del break, è De Santis a divorare il raddoppio, su incursione di Manzari. Il centrocampista allarga troppo il piattone destro e la sfera sorvola la traversa.

VENTOLA E VITALE FIRMANO IL TRIS – Nella ripresa, il copione non cambia. Ventola, sugli sviluppi di un angolo (scaturito da un intervento di Portoghese, abile a sradicare dai piedi di Manzari la palla del raddoppio), manda fuori per centrimetri un colpo di testa solitario. La Sudest s’affaccia dalle parti di Di Candia con un colpo di testa di Salvati, debole e centrale. Tocca all’eterno Di Bari suonare la carica, prima con una punizione velenosa, smanacciata in angolo. Poi con un tiro cross che Di Candia, devia oltre la traversa con le unghie. Nel miglior momento della Sudest, gli ospiti trovano il raddoppio. Bartoli crossa per l’inzuccata di Manzari ma
Clementini allontana. Ventola, in piena area di rigore, arpiona la sfera e in spaccata insacca, beffando l’intervento difensivo in copertura di Fiume. Alla mezz’ora, sale in cattedra Ventola che costruisce tre nitide palle gol. Nella prima, il centrocampista under sfrutta uno svarione di Portoghese ma, aiutandosi vistosamente con un braccio, non riesce ad indirizzare la sfera nella porta sguarnita. Poi una botta dai 30 metri è bloccata dal numero uno locale. L’ultima chance, su traversone di Vitale, non è capitalizzata dall’under che spreca malamente a pochi passi da Portoghese. La Sudest si riversa in avanti e la Libertas Molfetta, in contropiede, ne approfitta. Manzari fa tutto da solo ma la botta dal limite sibila il palo. Al 32′, Vitale congela il risultato. L’esterno biancorosso, dopo una serpentina, scarica una botta impressionante sotto l’incrocio che non lascia scampo all’estremo dorato. La Libertas rimane in dieci per doppio giallo ai danni di Cantatore. Nelle battute finali, la Sudest, con la forza della disperazione, accorcia le distanze. Ci pensa Di Bari, con la sua specialità, ad insaccare alle spalle di Di Candia. De Bartolo, subentrato a Sallustio, impegna Portoghese dalla lunga distanza. Nei minuti di recupero, Carrassi reclama per un contatto falloso in piena area di rigore, piuttosto
evidente.

IMPEGNO ESTERNO AD ASCOLI SATRIANO – Nonostante il k.o., la Sudest mantiene inalterate le distanza dalla zona rossa della graduatoria. Nel prossimo turno, le api saranno di scena ad Ascoli Satriano, in un altro scontro dal sapore salvezza. La Libertas Molfetta continua, invece, il testa a testa col Vieste per la conquista della quinta posizione, valida per i play off. La squadra di De Nichilo ospiterà al Poli, il fanalino di coda Manduria.

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma (39′ st Franco), Clementini, D’Alessio (31′ st Faliero), Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari, Salvati, Savoia (21′ st Carrassi), Fiume. A disp.: Chirizzi, De Giosa G., Palasciano, De Tommaso. All.: Roberto D’Ermilio

LIBERTAS MOLFETTA (4-5-1): Di Candia, Bartoli M., Messina, Ventola, Montrone, Bartoli R., Vitale (49′ st Lanave), Cantatore, Manzari, De Santis, Sallustio (39′ st De Bartolo). A disp.: Terlizzi, Amato, Ventura, Amoruso, Giovine. All.: Ignazio De Nichilo

ARBITRO: Roca di Foggia coadiuvato da Binetti e Pellegrini di Barletta
MARCATORI: 26′ pt Manzari (LM), 22′ st Ventola (LM), 32′ st Vitale (LM), 39′ st Di Bari (S)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Clementini (S), D’Alessio (S), Faccitondo (S), Colella (S); Di Candia (LM), Ventola (LM), Montrone (LM). Espulsi: al 33′ st Cantatore (LM) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

UFFICIO STAMPA Roberto Pirolo

Audace Barletta – San Giovanni Rotondo 5-1
Grande Audace al “Manzi-Chiapulin”.

Audace che parte forte e dopo 5 minuti sfiora il gol con Binetti. Il gol arriva 5 minuti dopo: rimessa con le mani di Binetti, pasticcio del portiere ospite, la palla rimpalla su Crudo che porta in vantaggio l’Audace. Al 15′ arriva il raddoppio: punizione di Riondino e colpo di testa di Crudo che firma la sua doppietta personale. A questo punto gli ospiti prendono coraggio e iniziano a mettere in difficoltà Dischiena e co., ma il primo tempo finisce sul 2-0. Il secondo tempo è sempre di marca foggiana, anche se non impensieriscono mai seriamente la retroguardia barlettana.
Al 60′ arriva così il terzo gol dell’Audace con una grande azione personale di Cafagna che scarta due difensori e batte il portiere. Il 4-0 arriva dopo 10 minuti: calcio d’angolo che arriva a Quinto, il suo tiro viene ribattuto, ma arriva Riefolo che porta a 4 le segnature. A questo punto arriva il gol della bandiera per i dauni con un colpo di testa dopo una punzione. La partita viene definitivamente chiusa da Cafagna che dopo uno scambio con Binetti batte il portiere in uscita.

Marcatori Audace Barletta: Crudo, Crudo, Cafagna, Riefolo, Cafagna

Atletico Vieste – Copertino Calcio 2-0
Rocco Augelli e Morra stendono il Copertino

Rocco Augelli

Dopo la sconfitta con la Libertas Molfetta e il pari con la Virtus Francavilla, l’Atletico Vieste ritrova la vittoria sul terreno amico infliggendo il più classico dei risultati al Copertino Calcio. La squadra di Massimo Olivieri ha sofferto oltre il previsto per scardinare il muro eretto nella propria trequarti campo da Beppe Mosca, giunto sul Gargano con l’auspicio di non tornare a casa con le mani vuote.
Difesa serrata e ripartenze è stato il motivo tattico adottato dall’allenatore del Copertino, che nel primo tempo non solo ha impedito agli avversari di rendersi pericolosi, ma ha anche tentato in più di una occasione di sbloccare il risultato. Sul versante locale, l’assenza di spazi nella metà campo avversaria costringeva difensori e centrocampisti ad affidarsi a infruttuosi lanci lunghi per le punte.
Salentini pericolosi dopo appena due minuti con la punizione di Carlà che scaldava i guanti di Muscato, bravo ad allontanare con i pugni e a bloccare la ribattuta di Palmisano. Proprio quest’ultimo, per due volte attorno al decimo, lanciava per Caporale ma il giovane mancino non inquadrava lo specchio in entrambe le occasioni. Il Vieste si faceva vedere dalle parti di Picciotti solo al 37mo con un colpo di testa di Salerno a sbrogliare una mischia in area, con la sfera che sfilava accanto al palo alla sua destra. Il primo tempo, decisamente poco spettacolare e giocato a ritmi blandi, si chiudeva con l’uscita dal campo di Martina per infortunio, sostituito da Longo; Mosca arretrava Caporale sulla linea dei difensori, perdendo in attacco il giocatore più incisivo fino a quel momento.
Olivieri, finalmente in panchina dopo aver scontato un mese di squalifica, strigliava i suoi nello spogliatoio, riuscendo ad ottenere un po’ di dinamismo in più nella manovra. Al sesto Antonio Simone imbeccava rasoterra Morra in area ma un difensore gli toccava il pallone un attimo prima del tiro in porta. Al decimo un lungo applauso salutava il ritorno in campo di Paolo Augelli, assente dalla finale di Coppa Italia per un’ernia inguinale.
Al quarto d’ora, sulla ribattuta di un corner, Ricucci cercava il successo personale dalla distanza mancando il bersaglio di pochi centimetri. Un Vieste completamente diverso da quello del primo tempo anche grazie all’ingresso di Perlangeli per Simone, costringeva il Copertino nella propria trequarti, e al 25mo, ancora da angolo, aveva una doppia occasione per segnare ma il colpo di testa di Morra e la successiva ribattuta di Rocco Augelli venivano sventate dal bravo Picciotti.
Sull’ennesimo tiro dalla bandierina dei padroni di casa, poco prima della mezz’ora, il sig. Domenico Mallardi (all’esordio in Eccellenza) vedeva un colpo proibito di Franco punendolo col calcio di rigore e col cartellino rosso. Dal dischetto Rocco Augelli spiazzava Picciotti sbloccando il risultato e portando a 17 il bottino personale in campionato che gli consente di allungare in vetta alla classifica cannonieri.
In vantaggio di un gol e con l’uomo in più, l’Atletico non si fermava, anzi trovava il raddoppio dopo appena due minuti: la discesa di Rocco Augelli sulla sinistra si concludeva con un cross la cui traiettoria veniva sporcata da un difensore per concludersi all’altezza del secondo palo dove Morra poteva incornare mandando in rete accanto al palo lontano. Con questa segnatura, la quarta stagionale, Morra interrompe un digiuno durato due mesi e mezzo, nei quali è rimasto spesso lontano dal campo per problemi muscolari.
Nei minuti conclusivi accadeva poco o nulla: Ricucci prendeva il secondo giallo al novantesimo e veniva mandato anzitempo negli spogliatoi, Frisenda girava alto un corner in pieno recupero. Il triplice fischio consegnava meritatamente i tre punti all’Atletico Vieste soprattutto per quanto mostrato nella ripresa, nonostante non abbia sfoderato la sua migliore prestazione. Prosegue, quindi, la rincorsa ai play-off che vede i viestani appaiati al quinto posto alla Libertas Molfetta (oggi vincitrice sul campo della Sudest); il successo della Fidelis Andria sul Casarano lascia a +11 il distacco dalla seconda, che al momento non consentirebbe la disputa dello spareggio. Si complica, invece, la situazione in casa Copertino, quint’ultimo a pari punti con il Galatina: i successi di Terlizzi e Massafra (ora avanti rispettivamente di 6 e 7 punti) li allontana dai play-out lasciando nella mischia le due salentine e l’Ascoli Satriano, costretto al pari sul campo del Francavilla Calcio.
Tutti i giochi sono ancora aperti, quindi, sia in testa che in coda, a quattro giornate dalla fine, tutte da disputarsi con inizio alle ore 16.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri (10st Augelli P.), Stranieri, Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (18st Perlangeli), Salerno, Colella, Morra (42st Rubino). A disposizione Innangi, Iaia, Basso, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Copertino: Picciotti, Perrone M., Martina (45pt Longo), Di Silvestro, Deicco, Perrone G., Palmisano, Franco, Frisenda, Carlà (19st Di Santantonio), Caporale (42st Rollo). A disposizione Bruno, Causio, Bonuso, Diop. Allenatore Beppe Mosca

Arbitro Domenico Mallardi, assistenti Emanuele Pansini e Marco Colaianni, tutti della sezione di Bari
Reti: 30st R. Augelli (rig.), 32st Morra
Ammoniti: Camasta (V), Perrone M., Franco (C)
Espulsi: 29st Franco (C), 45st Ricucci (V)

Sandro Siena

Fortis Murgia – Cellamare 1-1
quinto risultato utile consecutivo

Fortis MurgiaQuinto risultato utile consecutivo per la Fortis Murgia nel girone A del campionato di promozione pugliese. La squadra murgiana, impegnata in casa contro il Cellamare 2005 nella partita valida per la 28^ giornata, impone il pari, per 1 a 1, alla terza forza del campionato. Più di un rimpianto, però, per gli altamurani che non sono riusciti a sfruttare a pieno una doppia superiorità numerica.
Il tecnico murgiano Valente, sempre in tribuna per squalifica, decide di dare fiducia all’undici titolare vittorioso sette giorni fa a Giovinazzo. Unica eccezione, quella di Milella, che non va neanche in panchina. Al suo posto gioca Alfonso. Il Cellamare 2005, dopo aver risolto i problemi societari, giunge ad Altamura con la chiara intenzione di confermare il terzo posto e si affida alle invenzioni del sempre verde Terrevoli che fa da supporto a Ferrarese e Fanfulla.
Partenza sprint per la Fortis Murgia che nel primo minuto di gioco si rende pericolosa con Cappiello che, dopo essere entrato in area, si vede respingere il tiro da Ritondo che devia in angolo con i piedi. La squadra murgiana continua a mantenere il pallino del gioco ma per vedere un altro tiro bisogna arrivare fino al 21 quando Angelastri approfitta di un rinvio errato di Ritorno ma, con la porta spalancata, conclude a lato.
La Fortis insite e al 27’ va ancora vicina al goal con un tiro dal limite respinto dal portiere ospite mentre al 32’ si fa vedere il Cellamare con un colpo di testa di De Simini, su angolo di Terrevoli, che tutto solo, non inquadra la porta. Gli ospiti prendono coraggio e al 35’ passano in vantaggio con Terrevoli che realizza un calcio di rigore concesso dal direttore di gara per un fallo di Genco su Fanfulla. È l’ultima emozione del primo tempo che si conclude con gli ospiti avanti per 1 a 0.
Partenza a mille per la Fortis anche nella ripresa con Alfonso che, al 2’, di testa su cross di Maurelli, chiama Ritorno ad un intervento d’istinto. Il tentativo dell’argentino è un fuoco di paglia perché la manovra della Fortis Murgia, con il passare dei minuti, perde di incisività. Al 19’, però, arriva la prima svolta della partita: il difensore centrale ospite De Ceglie rimedia la seconda ammonizione e così e costretto ad andare anzitempo sotto la doccia. Sul seguente calcio di punizione da circa 25 metri, Livrieri fa venire i brividi a Ritorno con la palla che sfiora la traversa.
Passano appena quattro minuti e il Cellamare resta in nove: seconda ammonizione per De Carne e doccia anticipata anche per lui. I padroni di casa, però, non ne approfittano, un po’ per imprecisione, al 27’ Cannito si vedere respingere quasi sulla linea di porta un tiro da distanza ravvicina e un po’ per sfortuna come al 36’ quando Ruggiero con un tiro dal limite colpisce la traversa. La squadra altamurana ha il merito di crederci fino in fondo e quando la sconfitta sembra ormai realtà arriva il tanto sospirato pareggio: siamo al 44’ quando Cannito raccoglie una palla al limite dell’area, supera un avversario con una veronica e, con un pallonetto, supera Ritorno. In teoria la Fortis avrebbe il tempo per il sorpasso, visti i sette minuti di recupero ma, a parte un paio di mischie in area e l’espulsione diretta di Zaza, non accade più niente.
Per la Fortis Murgia, da evidenziare, la prova del giovane difensore centrale classe ’96, Cutecchia, alla seconda partita consecutiva da titolare. Male, ancora una volta, l’attacco che continua a soffrire l’assenza di una bocca da fuoco.
In virtù di questo pareggio e grazie alla concomitante sconfitta della Rinascita Rutiglianese, la Fortis Murgia allunga ulteriormente sulla quint’ultima posizione e fa un altro passo verso la salvezza.

Domenica prossima, partita importantissima per la Fortis Murgia che sarà impegnata in casa del Real Bat che, in classifica, la segue a tre punti di distanza.

 
FORTIS MURGIA: Loporchio, Ruggiero, Casalino, Maurelli, Cutecchia, Genco, Cappiello (15’ st Zaza), Cannito, Angelastri, Panzarea (34’ st Pietracito), Alfonso (14’ st Livrieri). A disp.: Loiudice, Simone, Dibenedetto, Bruscella. All.: Valente (squalificato)

CELLAMARE 2005
: Ritorno, Milella, Cagnello, De Simini, Di Carne, De Ceglie, Schiraldi, Ferrarese (25’ st Ceglie), Fanfulla (46’ st Salvatore), Terrevoli, Giuliani (21’ st Iurlo). A disp.: Cavarelli, Petruzzelli, Musciacchio, Consalvo. All.: Fumai

ARBITRO
: Balestrucci di Barletta coadiuvato da Farina e Ricchiuto di Casarano
RETI: 35’ pt Terrevoli (C, rig.), 44’ st Cannito (FM)
AMMONITI: Ruggiero, Genco, Cannito, Alfonso (FM); Di Carne, De Ceglie, Ceglie (C)
ESPULSI: 19’ st De Ceglie (C), per doppia ammonizione, 23’ st Di Carne (C), per doppia ammonizione, 48’ st Zaza (FM), per frasi irriguardose verso l’arbitro
RECUPERO: 2’ pt, 7’ st
NOTE: cielo nuvoloso e vento sostenuto, temperatura 12°, spettatori 600 circa


Domenico Olivieri

Fragagnano – Atletico Tricase 2-1
Fragagnano sette bellezze

La domenica del ‘Santa Sofia‘ parte con la distribuzione di un volantino contro il razzismo, nell’ultimo giorno della settimana antirazzista, consegnato all’ingresso dello stadio ai presenti. Un’iniziativa fortemente voluta dal presidente Marzulli. Sul rettangolo di gioco le due squadre non si sono risparmiate e si son date battaglia dai primi minuti. Nel Fragagnano, oltre a Crupi e Calvelli, resta fuori Arcadio per squalifica. Rispetto a Lizzano rientrano Macrì, Micelli e Calò: i nuovi arrivi Rito, Baratto e Russo partono dalla panchina. Tricase al completo con De Benedictis a guidare la difesa, De Braco in cabina di regia e D’Amico in avanti: chiavi della porta affidati a Nutricato.

PRIMO TEMPO – Parte subito forte il Fragagnano che al 5′ chiama Nutricato alla respinta sul potente diagonale di Cellamare. Risponde il Tricase con De Braco che, in contropiede, innesca Pellegrino: conclusione fuori di molto. Al quarto d’ora il gol del vantaggio locale. Brutto l’errore in fase difensiva dei salentini che permette a Fabiano Cimino di proiettarsi in avanti: potente, preciso e imprendibile il suo diagonale che non lascia scampo al giovane portiere. Cinque minuti dopo ancora tarantini in avanti con Micelli che crossa in area: questa volta Nuricato neutralizza la minaccia, uscendo dai pali. Il Tricase si fa vedere su punzione: siamo al 24′ e De Braco chiama Maggi alla deviazione in angolo. Al 26′ Giuseppe Lenti ha l’occasione per raddoppiare di testa: preciso il cross di Valerio Cimino, poco convinta l’inzuccata del numero 6 biancoverde, che non concretizza. Il Fragagnano sente di avere la partita in pugno e ci prova in tutti i modi a giungere al raddoppio: alla mezz’ora Cellamare dai venti metri sfiora la traversa. Il Tricase sembra in difficoltà ma si rende pericoloso con rapidi capovolgimenti di gioco. Sull’asse orizzontale De Braco-Striano si creano le premesse per una potenziale azione da gol: ci pensa Maggi, in presa sicura, a neutralizzare il pericolo. La prima frazione si chiude con un’azione per parte. Per il Fragagano, punizione da posizione siderale di Fabiano Cimino che sfiora l’incrocio; per il Tricase, cross di Striano sul secondo palo e colpo di testa di Rizzello che termina fuori.

SECONDO TEMPO Mister Errico punta su Causio, che rileva subito Christian Mastria. I salentini entrano più convinti in campo e nei primi due minuti sfiorano il pareggio prima con Rizzello e poi con D’Amico, su due pennellate dalla trequarti. Il match è più equilibrato e le emozioni non mancano. Al 14′ Striano mette Causio nella miglior condizione per andare a rete: l’errore del giovane attaccante è imperdonabile con la sfera che finisce a lato, di molto. Al 17′ discesa centrale di Cellamare con conclusione dal limite, agevolmente parata da Nutricato. Al 21′ Fabiano Cimino cerca la doppietta personale: su punizione dal limite, la sfera non centra lo specchio, terminando sopra la trasversale. Il gol è rimandato di tre minuti. Ottimo il fraseggio nello stretto messo in mostra da Valerio Cimino, Cellamare e Rito: quest’ultimo, spalle alla porta, trova lo spazio e il tempo per battere Nutricato con un pallonetto. Il match sembra chiuso ma Causio non è di quest’avviso: aiutato da un fuorigioco non ravvisato, sfodera un potente destro che s’infila sul secondo palo, fermando l’imbattibilità di Maggi a 716′ in campionato, 809′ considerando la partita di Coppa Italia con l’Altamura. I biancoverdi sembrano accusare il colpo e il Tricase intensifica gli attacchi. Ancora Striano in percussione sulla destra che serve Causio in area: la sponda di testa per l’accorrente De Braco è pregevole ma il tiro di controbalzo del forte centrocampista salentino termina di poco a lato. L’ultima azione della gara porta la firma di De Bartolomeo: la sua sgroppata di cinquanta metri viene annullata dal bell’intervento di Nutricati, che tiene vive le speranze dei suoi. Speranze che rimarranno tali fino al triplice fischio: il Tricase spinge con furore e il Fragagnano si difende con ordine, senza subire.

Alla distanza ha meritato la squadra di mister De Falco, autore di un primo tempo impeccabile. Nel secondo tempo la partita è stata più equilibrata con gli ingressi dalla panchina, che hanno fatto la differenza. Per il Tricase sicuramente ci sarà il rammarico di aver disputato un primo tempo al di sotto delle proprie possibilità. L’ingresso di Causio ha dato il giusto peso in avanti ma, forse, la scelta è stata tardiva.

FRAGAGNANO: Maggi, Micelli, Macrì, Guarini (25′ st Baratto), Lenti Giu., Calò, De Bartolomeo, Lenti Gc. (7′ st Rito), Cimino V. (42′ st Russo), Cellamare, Cimino F. All. De Falco

ATLETICO  TRICASE: Nutricato, Mastria L., Di Seclì, Mastria Ch. (1′ st Causio), De Benedictis, Rizzello, Striano, De Braco, D’Amico, Botrugno, Pellegrino. All. Errico

Arbitro: Labianca di Foggia
Marcatori: 15′pt F. Cimino (F), 24′st Rito (F), 25′st Causio (T)

calciobiancoverde.it

Unione Calcio Bisceglie – Nuova Andria 2-2
Pirotecnico pari a Bisceglie

Stemma Nuova andriaVentottesima giornata del campionato di promozione girone A. Al “Di Liddo” di Bisceglie si sfidano i padroni di casa dell’Unione calcio Bisceglie ela Nuova Andria. Giornata primaverile nella città adriatica. La squadra di mister Ferrante deve rinunciare a Gabriele Monopoli squalificato, dentro dall’inizio Troilo e Barile. Sinisi perla Nuova Andria, non ha a disposizione gli squalificati Caporale e Moretti, rientra Lorusso e torna nell’undici titolare anche Antonio Cognetti. La gara inizia e non succede quasi nulla. Al minuto 20 però passano in vantaggio i locali. Cross dalla destra dell’ottimo Dascoli e colpo di testa vincente di Di Pierro. Tutto facile per l’Unione? Manco per sogno! I biscegliesi sprecano con Ferrante e gli andriesi ci credono.La Nuova Andria è ultima in classifica(immeritatamente) e gioca con ardore. Al 40’ arriva il pari degli uomini allenati da Sinisi. Eurogol di Fabio Lops che da fuori area esplode un sinistro imprendibile per Antonino. 1 a 1 e si va al riposo col risultato di parità.  La ripresa si apre subito con il cambio di portiere perla Nuova Andria. Entra Conte al posto di Crisantemo che accusando un fastidio muscolare, esce. Ci prova subito Ferrante per l’Unione, destro in diagonale di poco fuori.La Nuova Andria non sta a guardare e tiene bene il campo.
Al 68’ vantaggio degli andriesi. Punizione di Lops, parabola potente che Antonino non riesce a trattenere.1 a 2 e doppietta per il centrocampista andriese classe 93 che sale a quota 4 nella classifica marcatori. L’Unione non ci sta a perdere e provala reazione. Reazione che arriva per lo più con mischie in area e da una di queste arriva il calcio di rigore(dubbio) e contestato dalla squadra ospite. Minuto 78, sul dischetto si presenta il neo entrato Mattia Pasculli.
Conte intuisce il tiro dell’attaccante biscegliese, ma non riesce a parare.2 a 2. Al 84’ capitan Lomonte tenta il gran gol da fuori, ma la palla finisce di poco alta. Qualche minuto dopo, Ferrante si divora il possibile gol del 3 a2 biscegliese, ma niente da fare. In pieno recupero grande occasione ancora per l’Unione e miracoloso salvataggio sulla linea di Cognetti (nella stessa azione i biscegliesi reclamano un calcio di rigore). La gara termina col risultato di parità. Un risultato  tutto sommato giusto. Bella la gara tra 2 squadre che non se le sono mandate a dire e a gara finita c’è stata anche qualche scaramuccia.La Nuova Andria ottiene un buon pari esterno e seppur a piccoli passi può guardare ancora con speranza alle ultime 6 gare di campionato. Domenica prossima, trasferta in terra  foggiana. Si va ad Ordona contro il Carapelle.

Unione Calcio Bisceglie: Antonino, Monopoli, Malerba, Manasterliu, Tridente, Bufi, Troilo(76’ D’Ambrosio), Barile(58’ Mat. Pasculli), Ferrante, Di Pierro, Dascoli(68’Amoroso). A disp. Di Fazio, Porcelli, Carlucci, Acquaviva. All. Renzo Ferrante

Nuova Andria: Crisantemo(46’ Conte), Colasuonno, Cognetti, Civita, Mir. Pasculli, Ziri, Lomonte, Falcetta(87’ N. Zingaro), Lorusso, Lops(69’ Conversano), Erminio. A disp. Virgilio, Galasso, E. Zingaro, Tesse. All. Sinisi

ARBITRO: Mele di Lecce
RETI: al 20’ Di Pierro(UCB), al 40’ e al 68’ Lops(A), al 78’ Mat. Pasculli su rig. (Ucb)

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Unione Calcio Bisceglie – Nuova Andria

Celle di San Vito – Nuova Lucera rinviata
E’ il vento a farla da padrone

stemma nuova luceraIl forte vento, che ha imperversato su tutta la Capitanata, non ha permesso la disputa di Celle San Vito-Nuova Lucera Calcio, sul neutro di Rocchetta Sant’Antonio. La partita non è neanche cominciata, perché la terna arbitrale, prima del fischio di inizio, constatate le avverse condizioni determinate da raffiche di vento impetuose, ha deciso che l’incontro dovesse essere rinviato vista l’obiettiva impossibilità di giocare. La Nuova Lucera Calcio, protesa alla ricerca di punti per alimentare le speranze in chiaveplay-out, non avrebbe potuto schierare Ricci, squalificato, Il capitano, migliore in campo domenica scorsa con il Bitonto, oltre tutto, ha accusato dolori alla schiena nel corso della settimana e venerdì non ha potuto allenarsi. Ora, si attende di sapere la data per la gara di recupero. Intanto, la Nuova Andria, cogliendo il pareggio a Bisceglie, affianca in classifica la Nuova Lucera Calcio, che, per il prossimo turno, aspetta la visita della Rinascita Rutiglianese.

sundayradio

San Severo – Real Hyria 0-0

LUCERA. Il San Severo, con il pareggio con il Real Vico, allunga a quattro la striscia di risultati utili consecutivi.

Continua a dare frutti la cura del nuovo tecnico. Due vittorie e due pareggi, senza subire gol nelle ultime quattro partite, sono i numeri di una squadra che potrà giocarselo fino in fondo per raggiungere l’obiettivo permanenza in serie D.
Parte meglio il Real Vico, che prova subito a dare il primo dispiacere personale al portiere sanseverese Antonello Coccia.
Ma l’estremo difensore giallogranata mette a segno un paio di interventi risolutori.
Il San Severo sembra piuttosto contratto e gli ospiti continuano a prevalere nelle conclusioni.
Florio prova a rispondere, con un calcio di punizione dal limite, bloccato da Loffredo (in porta al posto dello squalificato Apuzzo).
Mastrangelo va alla conclusione dal limite ma non trova lo specchio della porta.
Mascolo scende sulla fascia destra e, con un tiro-cross, sfiora di poco sopra la traversa.
Il San Severo continua a punzecchiare su palla inattiva. Questa volta la punizione di De Vivo prova a innescare El Ouazni, che commette fallo.
Il Real Vico risponde, a sua volta, con una punizione dal limite di Di Ruocco, che sfiora ancora la traversa.
Al 28’ Florio conquista palla con caparbietà, scende sulla destra, mette al centro ma El Ouazni non trova il giusto impatto con pallone.
Al 31’ Emanuele Barone rifila un calcione a De Vivo, con palla lontana. La terna arbitrale non vede il contatto e, nonostante le veementi proteste dei sanseveresi (sia in campo che sugli spalti), resta ferma sulla decisione di non prendere provvedimenti.
Cioffi, evidentemente capisce tutto e richiama in panchina Barone per l’ingresso in campo di Oriente.
Il San Severo si affaccia ancora avanti con un cross di Florio, sul quale manca l’aggancio Lombardi. Il finale di tempo è tutto di marca sanseverese, con una serie di servizi per El Ouazni (alla ricerca della prima rete in giallogranata), sempre fermato dalla difesa ospite.
Il secondo tempo si apre con un calcio di punizione del real Vico, sul quale De Santis risolve, rischiando l’autogol.
Al 14’ inizia il valzer delle sostituzioni, con l’ingresso in campo dell’ex di turno Matteo Della Ventura.
Fino a metà frazione nessuna delle due squadre riesce a rendersi pericolosa concretamente.
Al 26’ Sparano cerca di servire Covelli (subentrato a El Ouazni), che scivola e non aggancia.
Qualche timida richiesta di rigore, per un contatto sospetto.
Nel finale il San Severo prova a forzare i tempi, alla ricerca della gol – vittoria.
Ma tutti i tentativi sono vani e il pareggio è il giusto risultato di quanto fatto in campo dalle due squadre.
Un punto prezioso che permette agli uomini di mister Longo di agguantare il Manfredonia (sconfitto a Brindisi), prossimo avversario al Miramare.

San Severo (4-3-3): Coccia; Sparano, Follera, Alterio, Mustone; De Vivo, Mastrangelo, De Sanctis (20’ st Ferrante); Florio (32’ st De Vita), El Ouazni (18’ st Covelli), Lombardi. A disposizione: Pizzolato, Mangiacotti, Mascolo, Marino, Burdo, Masi. All. Longo.

Real Hyria (4-4-2): Loffredo; Circiello (24’ st Russo), Malaucci, Ferrara (16’ st Della Ventura), Lettieri; Melcarne, Coppola, Barone E. (34’ Oriente), Di Ruocco; Mascolo, Cirillo. A disposizione: Falcone, Esposito, Prisco, Barone V., Vigorito, Biondi. All. Cioffi.

Arbitro: Giuliani di Teramo.

Note: Spettatori 800 circa. Ammoniti: Alterio, Loffredo, Sparano, Circiello, Mascolo. Angoli: 4-3

USD San Severo Calcio

Brindisi – Manferdonia 3-1
Sintesi della gara

Nonostante la carica ed i buoni propositi della vigilia, l’incerottato Manfredonia (fuori Quitadamo, Carminati, Del Prete, Cuomo e Monti) non riesce nell’impresa di espugnare il Fanuzzi e soccombe contro il Brindisi in un match dai due volti, che lo catapulta nei bassifondi della classifica in attesa del big match di domenica prossima col San Severo, scontro direttissimo per uscir fuori dalla zona rossa. Un derby da vivere tutto d’un fiato e dal quale dipenderà l’intera stagione dei sipontini

La sintesi della gara a cura di Teleregione.

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Unione Calcio Bisceglie – Nuova Andria 2-2
contro la Nuova Andria arriva solo un pari

Mattia Pasculli

I ragazzi di Ferrante impattano per 2-2 contro il fanalino di coda del girone. Apre Di Pierro, chiude Pasculli nell’intermezzo la doppietta di Lops.

Continua l’astinenza dalla vittoria per l’Unione Calcio Bisceglie che impatta per 2-2 contro il fanalino di coda Nuova Andria, nell’incontro valevole per la ventottesima giornata di campionato.
Dopo una lunga fase di studio, il risultato si sblocca al 21’ con Nicola Di Pierro lesto nel concretizzare l’ottimo cross da banda destra di Dascoli. Un minuto dopo, lo stesso Di Pierro sfiora la doppietta personale ma Crisantemo si rifugia in corner. L’assalto dell’Unione continua: al 28’ nuovo cross, questa volta da banda sinistra, di Dascoli deviato da un giocatore andriese ed è provvidenziale il salvataggio sulla linea della difesa ospite. Passano cinque minuti e sulla testa di Ferrante capita la sfera del possibile 2-0, il goleador biscegliese non centra il bersaglio grosso. Lo stesso attaccante azzurro ha l’occasione per rifarsi al 35’ ma gli effetti non sono quelli sperati. La Nuova Andria prende coraggio ed al 40’ perviene al pareggio con un gol di pregevole fattura siglato da Lops, imprendibile per Antonino.
Nella ripresa, l’Unione pigia sull’acceleratore con il chiaro intento di portarsi nuovamente avanti. Al 5’ Filtrante di Di Pierro per Ferrante che incrocia il tiro ma la sfera termina di un niente fuori. Al 15’ punizione dalla tre-quarti battuta da Lops che non impensierisce Antonino. L’intensità del match aumenta gradatamente ed al 19’ è provvidenziale la parata di Conte (subentrato a Crisantemo durante l’intervallo) per negare la gioia del gol a Mattia Pasculli. Tre giri di lancette più tardi, va meglio a Lops che da posizione defilata supera Antonino direttamente su calcio franco, con la complicità dell’estremo difensore classe ‘95. Sotto di un gol, i ragazzi di Ferrante alzano letteralmente il baricentro. La mossa porta i suoi frutti al 32’: Corrado Ferrante viene atterrato in area, il direttore di gara, il sig. Mele di Lecce, concede la massima punizione che lo specialista Pasculli concretizza tornando al gol dopo undici giornate. Le emozioni non finiscono qui: al 37’ nuovo calcio da fermo per gli ospiti, si incarica della battuta Lomonte che non centra il bersaglio pieno. Tre minuti dopo, Tridente ha a disposizione la palla del possibile 3-2 ma manca l’impatto con la sfera. In pieno recupero, si registra l’episodio che avrebbe potuto rompere definitivamente l’equilibrio: Bufi viene atterrato in area dall’estremo difensore Conte, l’arbitro concede il vantaggio, palla sui piedi di Ferrante che viene anticipato dal giocatore andriese gettando alle ortiche una colossale occasione.
Con il pareggio odierno, l’Unione rimane sempre al nono posto in classifica a quota 41 punti. Nel prossimo turno i ragazzi di Ferrante saranno di scena al “San Pio” di Enziteto ospiti del Giovinazzo.

Unione Calcio Biscceglie: Antonino, Monopoli Ant, Malerba, Manasterliu, Tridente, Bufi, Troilo (31’s.t.D’Ambrosio), Barile (13’ s.t. Pasculli), Ferrante, Di Pierro, Dascoli (23’ s.t. Amoroso). A disp: Di Fazio, Porcelli, Carlucci, Acquaviva. All: R. Ferrante

Nuova Andria: Crisantemo (1’s.t. Conte), Colasuonno, Cognetti, Civita, Pasculli, Ziri, Lomonte, Falcetta (42’s.t. Zingaro N.), Lorusso, Lops (23’s.t. Conversano), Erminio. A disp: Virgilio, Galasso, Zingaro E., Tesse. All: Sinisi

Arbitro: Mele (Lecce)
Marcatori: 21’ p.t. Di Pierro, 40’p.t. e 22’s.t. Lops, 32’s.t. Pasculli rig.
Ammoniti: Malerba, Bufi, Di Pierro, Ferrante, Falcetta, Erminio, Civita, Ziri, Lomonte, Lops

Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

II e III Categoria Playoff e Playout

Si sono giocate oggi le gare valevoli come play-off e play-out per definire promozioni e retrocessioni dei campionati di II e III Categoria.

Questi i risultati:

CAMPIONATO REGIONALE SECONDA CATEGORIA 
Quadrangolare di finale Titolo di Campione Regionale
SANARICA-VIRTUS MOLFETTA: 1 – 1 (3-1) dcr.  (45’)
OLIMPIA CRISPIANO-SAN MARCO: 0 – 0 (2-4) dcr.  (45’)
SANARICA-SAN MARCO: 1 – 0 (45’)

CAMPIONATO SECONDA CATEGORIA GIRONE A
Play-off Primo Turno
SAMMARCO-SAURI: 2 – 0
REAL BICCARI- MARGHERITA TERME: 3 – 2
Play-out
MATINUM-CIVILIS ATLETICO MANFREDONIA: 2 – 1 (dts.) (1-1)

CAMPIONATO PROVINCIALE TERZA CATEGORIA GIRONE A 
Secondo turno play-off
SQUADRA DEL CUORE RODI-U.S. FOGGIA: 2 – 4

CAMPIONATO PROVINCIALE TERZA CATEGORIA GIRONE B 
Secondo turno play-off
ATLETICO CARAPELLE-SANT’AGATA: 3 – 1 (dts.)  (1-1)

COPPA DI CAPITANATA 
Seconda Giornata domenica
VIRTUS CASTELLUCCIO-ALBERONA CALCIO: 0 – 1
NUOVA DAUNIA FOGGIA-TROPS SAMMARCO: 2 – 2
riposa: U.S. FOGGIA
Classifica:
TROPS SAMMARCO 4 (2); ALBERONA CALCIO 3 (1); NUOVA DAUNIA FOGGIA 1 (1); U.S. FOGGIA 0 (0); VIRTUS CASTELLUCCIO 0 (2).

Palo testa-coda contro il Maroso Candela

Alle 15 si giocherà si giocherà il match tra Maroso Candela e Liberty Palo , una gara molto difficile per la compagine locale ultima ormai molto distaccata dalla penultima in classifica , comunque il Candela proverà a dar fastidio ad un Liberty che andrà a Candela per fare la partita , per gli ospiti buone notizie rientrano tre pilastri difensivi come Botta , De Michele e Servedio  inoltre in avanti rientra bomber Tamma che cercherà con i suoi gol di lanciare un Palo verso la Promozione che ormai dista solo 3 vittorie . Dalla sua peró il Candela  però potrebbe a avere un solo vantaggio quello di essere più fresco atleticamente non avendo giocato in settimana come ha fatto il Liberty per disputare la Finale Di Coppa Puglia che oltre a togliere energie fisiche ha tolto anche molte energie mentali nel preparare questa importante finale . Sarà un partita tutta da gustare un testa-coda molto importante per le speranze delle due squadre .

Vito Proce

Il punto di Prima, Seconda e Terza Categoria

Al via i play off di Seconda e le finali di Terza. In Prima testa-coda Candela – Palo

Dopo due settimane di intense preparazioni partono gli attesissimi play off di Seconda Categoria con partite dall’esito tutt’altro che scontato. Sempre per la Seconda, oggi a Molfetta, si gioca per il titolo regionale tra le quattro vincenti dei rispettivi gironi. In Prima il calendario propone il più classico dei testa-coda tra la capolista Liberty Palo, a un passo dalla Promozione, e il fanalino Maroso, ad un passo dalla Seconda Categoria. Giornata di finali in Terza Categoria, chi vince va in Seconda!

PRIMA. Archiviato da tempo il primo posto, tutto a favore della Liberty Palo (in settimana ha rischiato anche di vincere la Coppa Puglia) che oggi aspetta l’ormai spacciato Candela, la battaglia è tutta concentrata per la zona play off e per quella play out: la Vicarius Apricena ospita un Rocchetta a sua volta alla ricerca di punti salvezza, stesso discorso per lo Stornarella a Bitetto e per la Nuova Molfetta che attende lo Sporting Daunia FG, mentre l’Alexina va a Minervino che tanto tranquillo non è. Chiude il quadro per la zona play off lo scontro diretto Ordona – Stornara. Delicatissimi per la zona che scotta, Gravina – Bitonto e Audace Barletta – San Giovanni Rotondo.

SECONDA. Il giorno tanto atteso è arrivato, la guerra dei nervi è finita o, se si preferisce, è appena iniziata: si parte alle 15.00 con Polisportiva Sammarco – Sauri e Real Biccari – Margherita, nella prima semifinale davanti ai soliti 1.500 spettatori, sarà partita nella partita con i bomber di casa Ianzano-Ramunno (15 reti a testa) che attendono l’altro bomber, Angerame (20 reti per lui fin ad ora). Dall’esito incerto anche l’altra semifinale: Real Biccari e Margherita sono pronte a darsi battaglia per conquistarsi un posto in finale. Entrambe le gare sono “secche”: in caso di parità al 90’ si procederà con i tempi supplementari, dovesse ancora persistere il pareggio passeranno il turno le squadre meglio piazzate al termine della regular season (in questo caso Sammarco e Real Biccari). Oggi, a Molfetta, si gioca anche per il titolo regionale di categoria: impegnate le quattro vincenti dei rispettivi gironi, ovvero l’ASD San Marco, il Sanarica, il Crispiano e la Virtus Molfetta.

TERZA. Oggi si decide anche chi raggiungerà (molto probabilmente) lo Sportmania Cerignola e l’Alberona in Seconda Categoria: Squadra del Cuore – Rodi e Atletico Carapelle – Sant’Agata si affronteranno in gare uniche con le padrone di casa che avranno a disposizione due risultati su tre. Si gioca anche per la seconda giornata di Coppa di Capitanata: alle 15.00 a Faeto, fischio d’inizio per Alberona – TROPS Sammarco.

Felice LA RICCIA per Il Mattino di Foggia e Provincia

 

Promozione: La prova del nove per il Carapelle

Ultima chiamata per il Carapelle a Canosa. I dauni potrebbero rientrare nella lotta playoff. Monte contro il Giovinazzo.

Per il Carapelle, reduce da 5 vittorie consecutive e 8 nelle 10 gare disputate dall’inizio del girone di ritorno, si tratta di una vera e propria prova del nove. Sia per il fatto di riuscire a portare a casa la nona vittoria del ritorno, appunto, sia per il senso metaforico della frase, visto che di fronte ci sarà una delle dirette concorrenti, la più vicina ai rossoblu. Ciccone e compagni, infatti, andranno a giocare a Canosa, 5 punti più avanti dei dauni e unica squadra su cui poter fare la corsa, visto che Atletico Corato (a Bitritto) e Cellamare (in casa del Fortis Murgia) hanno 3 punti in più dello stesso Canosa e che il Monte Sant’Angelo di Ricucci (in casa contro il Giovinazzo), pur avendo gli stessi punti dei canusini, ha ancora due gare da recuperare. Il Bitonto potrebbe dare la  spallata finale allo Sporting Altamura (distante già 11 punti) nello scontro diretto, peraltro tra le mura amiche. Con una vittoria, infatti, i neroverdi andrebbero a +14, a 6 giornate dal termine (con 18 punti in palio) e con una gara in meno (da recuperare con il Monte Sant’Angelo). In fondo derby tra Celle di San Vito e Lucera, con i primi che hanno dato una bella scossa al proprio campionato grazie agli ultimi risultati positivi e gli svevi che stanno cercando di guadagnare i playout, evitando la retrocessione diretta a danno della Nuova Andria (andrà a Bisceglie). Il Gargano giocherà a Modugno le sue ultime chance per evitare i playout, con la Rutiglianese che ospiterà il Real Bat con lo stesso obiettivo.

Fabio Lattuchella

Ancora tante cose in palio in Eccellenza

Sfide a distanza Gallipoli-Fidelis Andria per il titolo mentre Atletico Vieste e Libertas Molfetta si giocano i playoff.

Ci sono in palio ancora tante cose nel campionato di Eccellenza Pugliese. A partire dalla sfida per il titolo, che vale l’accesso diretto al prossimo campionato di serie D. La sfida, per ora, vede il Gallipoli capolista (giocherà in casa contro il Quartieri Uniti Bari) avere 3 punti di vantaggio sulla Fidelis Andria, che giocherà in casa contro il Casarano quarto in classifica che, nonostante i 7 punti di distacco dalla vetta, non è ancora rassegnato all’idea di giocarsi tutte le chance ai playoff e tenterà fino alla fine di inserirsi. Così come l‘Atletico Mola (a Galatina), attualmente a 5 lunghezze dal Gallipoli. Oltre al discorso della vittoria finale, che porterà 3 di queste 4 squadre diritte ai playoff, ormai certamente, c’è proprio il discorso degli spareggi promozione che vede due squadre in lotta e una che vorrebbe inserirsi, per una sola piazza a disposizione.

Si tratta di Atletico Vieste (in casa contro il Copertino) e la Libertas Molfetta (in casa del Sudest), a pari punti e dell’Ostuni (a Castellaneta) distante 4 lunghezze e voglioso di reinserirsi nella lotta. Per la Virtus Francavilla (a Trani) la situazione sembra ormai compromessa. Ma anche in fondo, retrocessione a parte con il Manduria (in casa contro la Stella Jonica Massafra) ormai spacciato, c’è una situazione analoga. Quartieri Uniti Bari, Francavilla e Castellaneta sono certe di giocare i playoff, a meno di miracoli, mentre ci sono almeno 4 squadre in lotta per evitarli. Una di queste è l’Ascoli Satriano del presidente Danaro, che affronterà il Francavilla fuori casa e che mantiene ancora un punto sul duo formato da Galatina e Copertino, pronto a fare le scarpe alla società foggiana, mentre la Stella Jonica, con un punto in più dei dauni e una gara da recuperare, parte leggermente favorita.

Fabio Lattuchella

Serie D, Girone H: Sfida al vertice Matera-Monopoli

Lucani e jonici appaiati in vetta alla classifica, ad un solo punto di distacco la formazione campana. Monopoli, Francavilla e Turris non mollano. A Brindisi è derby, arriva il Manfredonia. I sipontini nelle ultime giornate risucchiati nella zona play out. Vuole uscirne il San Severo impegnato contro il Vico Equense, cerca punti preziosi anche il Metapontino a Pozzuoli

Imprevedibile, questo il termine adatto per definire il girone H della serie D. Inizialmente l’ago della bilancia sembrava pendere verso il Marcianise, poi la svolta, i campani rallentano ed il Matera ne approfitta. Mini fuga dei lucani, anche i ragazzi di Cosco rallentano ed il Taranto compie l’aggancio. Domenica nuovo capitolo, il calendario sembra favorire la formazione di Papagni, ma nel calcio si sa, l’imponderabile è sempre dietro l’angolo. Jonici in trasferta sul campo del Gelbison, Marcianise in Puglia, a Grottaglie, formazione impegnata nella lotta per non retrocedere. Più difficile il compito del Matera, al XXI Settembre arriva il Monopoili, a due punti proprio dai lucani. Il Matera vuole dimenticare la debacle contro il Francavilla, i pugliesi proseguire il momento positivo. Stesso discorso per Turris e Francavilla, corallini reduci dalla vittoria sul campo del Manfredonia, il prossimo ostacolo è un derby, quello conla MarianoKeller.Gara interna per i lucani allenati da Lazic, c’è il match con il Bisceglie. Tutto aperto anche in chiave salvezza, solo Puteolana e Gladiator sembrano sempre più abbandonate al loto destino. Speranze ancora per il Real Metapontino, sfida proprio contro la formazione di Pozzuoli. In ascesa il San Severo, i dauni puntano all’intero bottino anche contro il Vico Equense. Trasferta difficile per il Manfredonia, derby contro il Brindisi e zona play out distante un solo punto. Insomma, tante sfide ancora da giocare, si lotta su tutti i fronti, il 4 maggio il verdetto finale.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia, Cinque carica: “Venderemo cara la pelle. A Brindisi per fare punti”

Franco Cinque

Quasi un’ultima spiaggia quella che aspetta il Manfredonia nella trasferta di Brindisi. L’ennesima sconfitta interna ha definitivamente invischiato il club biancoceleste nella bagarre della lotta per non retrocedere, visto ormai l’esiguo vantaggio dei sipontini sul San Severo, ridottosi ad un solo punto. Nella presentazione della gara col Brindisi, mister Franco Cinque prova a suonare la carica: “Non è un momento facile, e in più dobbiamo far fronte a numerose assenze che hanno falcidiato la rosa, impoverendola dal punto di vista tecnico. Ma resto ottimista: venderemo cara la pelle, e non andiamo di certo a Brindisi a fare le vittime sacrificali, ma per fare risultato”.

Ultimo allenamento intanto per i biancocelesti, che  hanno rifinito l’intera settimana lavorativa sul sintetico del Miramare alla vigilia della gara con il Brindisi.

Al termine della seduta, lo staff tecnico ha diramato l’elenco dei 21 convocati: non rientrano nella lista Cuomo, Monti (squalificati), Carminati, Del Prete e Quitadamo (infortunati). Prima convocazione per il neo arrivato Alessandro Rapino (’87). Seconda convocazione stagionale per Francesco Romito (’97).

CASCIANI Giordano
COCCIA Giuseppe
COMPIERCHIO Antonio
CORBO Giuseppe
D’AMBROSIO Michele
DE GENNARO Antonio
DE RITA Mauro
ESPOSITO Mario
GENTILE Antonio
LA PORTA Antonio
MAGGI Francesco
PALUMBO Ludovico
PORTOSI Francesco
RAPINO Alessandro
ROMITO Francesco
ROMITO Ivan
RINALDI Michele
SCARANO Michele
STOPPIELLO Matteo
TERMINELLO Alessandro
TOTARO Matteo

manfredonianews.it

Polisportiva Sammarco tutto pronto per i play/off

Si gioca oggi 23 marzo 2014 ore 15.00 campo comunale “Tonino Parisi”. Quattro le squadre in gara nelle due semifinali: Polisportiva Sammarco, Real Biccari, Margherita Terme e Sauri. Gli incontri ad eliminazione diretta designeranno la formazione che con molta probabilità verrà ripescata nel prossimo campionato di prima categoria.

I granata della Polisportiva Sammarco giocheranno in casa con il Sauri, per la squadra dei Mister Cursio/Radatti, due su tre i risultati a disposizione per il passaggio del turno, basterà non perdere per poi vedersela in finale sempre al comunale “Tonino Parisi” con la vincente tra Real Biccari e Margherita Terme. Netto il vantaggio, per i ragazzi del Presidente Amedeo La porta, sia dal punto di vista della forma fisica che dal tipo del gioco mostrato nelle ultime gare. Altro fattore positivo i duemila irriducibili sostenitori sammarchesi, che certo non faranno mancare il tifo e la spinta agonistica durante la gara.

Tutto questo però non deve essere un deterrente per abbassare la guardia pensando di essere già in finale. Il Sauri è una squadra ostica, molto aggressiva, gioca un bel calcio e a tratti riesce ad esprimere un bel gioco, tra i difetti un po’ di ingenuità sulle marcature, troppo distanti dagli avversari.

Il mister Gianni Petronio ha tracciato la rotta, i ragazzi l’hanno seguito lungo tutto il campionato. Il giocatore più informa per gli ospiti è Angerame 20 le reti realizzate, un bomber di razza vice capocannoniere del torneo alle spalle di Michele Coco (ASD San Marco).

La Polisportiva Sammarco nel campionato 2013/2014 ha giocato 22 gare, 46 i punti in classifica, 13 le vittorie, 7 i pareggi e solo due sconfitte. I giocatori più in forma Cursio, Ramunno e Ianzano che durante tutto il campionato hanno mostrato di essere la motrice dell’intero colletticovo.

Il Sauri in 22 gare, ha raggiunto 39 punti in classifica, 11 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte. Polisportiva Sammarco e Sauri hanno cominciato la propria battaglia di nervi a distanza, lo stesso fanno Real Biccari e Margherita, due partite dall’esito tutt’altro che scontato.

Domenica quindi si presenta una nuova occasione per dimostrare la splendida cornice di pubblico ammirata e osannata in tutta la regione Puglia, con il calcio nuovamente protagonista nel nostro paese. Facciamo in modo che a vincere sia lo sport puro e semplice. Facciamo dimenticare i play/off giocati due anni fa, in cui la provocazione avversaria e la stupidità di pochi tifosi in trasferta rovinarono il lavoro di un intero campionato. Forza ragazzi fate onore a tutta San Marco.

Scritto da Michele Centola www.sanmarcoinlamis.org