Archive 25/03/2014

Leverano; Intervista post gara a Mr Branà

Branà sorride: “Vittoria importante in una gara dura”. Su Cazzella e il San Vito…

Dopo due sconfitte e un pari, il Leverano conquista il successo contro l’Avetrana, superato per 5-1. Gli uomini di Giuseppe Branà rivedono così la zona playoff avvicinarsi: Il risultato finale non tragga in inganno”, afferma il tecnico barese che descrive poi le difficoltà incontrate: “L’Avetrana è squadra coriacea, ben organizzata e di buon livello, che ha lottato per 45 minuti e che ha mollato solo quando, sotto per 2-1, è rimasto in dieci a causa di un’espulsione. Abbiamo giocato di gran lunga meglio rispetto alle ultime uscire. Inoltre, abbiamo potuto contare su un Giampiero Cazzella in grande spolvero, autore di una tripletta. Non ho più aggettivi per definire il nostro bomber. Attaccanti del suo calibro sono rari”.

Domenica prossima si va a San Vito per un altro scontro diretto: “Ce la vedremo con un’altra rivale nella corsa verso i playoff. Non sarà una gara semplice, ma siamo decisi a fare bene”, conclude Branà.

Gazzetta del Mezzogiorno

Toma Maglie – Bruno crede ancora nei playoff

Il Maglie ha strapazzato per 5 a 0 il Puglia Sport mantenendo in vita una piccola speranza di potersi affacciare nei playoff. Grande protagonista della domenica il bomber giallorosso Antonio Renis, autore di una tripletta; un autogol di Grassani e Migali completano il tabellino per il rotondo successo della Toma. “Il calcio è strano – analizza l’allenatore Gigi Bruno – ieri abbiamo creato sei palle gol e ne abbiamo sfruttate cinque. In altre partite abbiamo avuto anche più occasioni da rete e siamo rimasti all’asciutto. La cosa che non è mai mutata da quando ho assunto la guida tecnica della squadra giallorossa è l’abnegazione messa in mostra dai ragazzi a dispetto dei problemi con i quali dobbiamo fare i conti”.

Una grande reazione, dopo le due sconfitte con San Vito e Novoli, con la Toma che non vuole mollare nulla fino alla fine del torneo. Lottare fa parte del dna dei calciatori che alleno – conclude Bruno – . Proveremo a dare un seguito al cinque a zero inflitto al Laterza. Il cammino è tutto in salita ma noi cercheremo di percorrerlo finché avremo anche una sola possibilità”.

La gazzetta del Mezzogiorno

Credici ancora Vieste

Ormai è sfida infinita tra l’Atletico e la Libertas Molfetta per i playoff. Gallipoli vicino al titolo ma l’Andria non molla.

Continua il sogno, continua la sfida. In testa c’è la lotta per la promozione diretta in serie D, che si restringe a Gallipoli e Fidelis Andria (1-0 i salentini al Quartieri Uniti Bari e 4-2 al Casarano gli andriesi), distanti solo 3 punti l’una dall’altra. L’Atletico Mola (0-2 a Galatina) resta a guardare in attesa di passi falsi eventuali e sperati. Ma anche l’ultimo posto playoff sta regalando una sfida appassionante, quella tra l’Atletico Vieste di Rocco Augelli (con ritorno di Paolo Augelli a 4 mesi di distanza dall’infortunio) e la Libertas Molfetta. Le due squadre (2-0 col Copertino per i garganici e 1-3 in casa del Sudest per i molfettesi) sono ancora a pari merito e, a 4 gare dal termine della stagione regolare, sembra che nessuno voglia mollare la presa. Le due sconfitte di Copertino e Galatina aiutano l’Ascoli Satriano (2-2 a Francavilla) ad aumentare la distanza dai playout, anche se i gialloblu avrebbero potuto allungare il vantaggio (soli 2 punti). La vittoria prevedibile della Stella Jonica (2-4 a Manduria) permette ai tarantini di mettersi a 3 punti di vantaggio sui dauni e lasciarli soli a lottare con le altre due squadre. Stesso discorso per il Trani (1-0 con la Virtus Francavilla) che ormai bagna la salvezza diretta. Vince il Castellaneta (1-0 con l’Ostuni) cerca di rivitalizzarsi in vista del finale di campionato, sperando di lasciare ad altri gli spareggi per non retrocedere.

Fabio Lattuchella

Real Alberobello – U.S. San Vito 0-1
Passo falso del Real Alberobello

Stemma Real AlberobelloPasso falso del Real Alberobello che, al comunale ”Scianni-Ruggieri”, si arrende al S. Vito per 1-0.

Nella prima parte di gara sono gli ospiti a fare la partita e a dettare i ritmi del gioco. Gli uomini di Angelo Licci mostrano un buon possesso palla, ma non riescono a penetrare nell’area difesa da Netti, merito della ben piazzata difesa. I gialloverdi di casa si fanno vedere alla mezz’ora con Brescia che calcia fuori misura. Al 33’ è Piccirilli a servire Brescia, ma Termite non si fa sorprendere. Al 39’ l’episodio che decide la partita. L’arbitro, per un presunto contatto in area, assegna il rigore. Dal dischetto De Carlo mette dentro un tiro imprendibile per Netti, inoperoso fino a quel momento. Al 43’ Terrafino manda fuori di poco un diagonale sul secondo palo. Il primo tempo si chiude con gli ospiti in vantaggio. Nella ripresa, il Real Alberobello prova ad accorciare le distanze ma l’estremo difensore biancoverde blinda la porta e para l’impossibile.
Al 9’ l’undici di Antonio Caroli parte all’attacco, ma Termite anticipa Brescia e neutralizza il tentativo della squadra di casa. Sono ancora i gialloverdi in avanti, al 10’, ma il tiro di Terrafino è troppo debole e non impensierisce il portiere avversario che blocca la sfera senza troppi problemi. La tensione tra le file dell’Alberobello cresce. Al 26’ Frascati su punizione prova a mettere dentro, ma Termite sfiora il pallone e manda in corner. Ci riprova il Real Alberobello prima con Marco e poi Brescia, ma senza fortuna. Nell’ultima parte del match il nervosismo si fa sentire. Al 32’ Matarrese lascia i gialloverdi in dieci. La squadra di mister Caroli prova l’assalto finale, ma alla fine dei 2’ di recupero è costretto ad alzare bandiera bianca.
Risultato un po’ bugiardo in una partita che ha visto, da una parte, il S. Vito mostrare bel gioco e possesso palla, ma poca concretezza in fase offensiva, e dall’altra il Real Alberobello rattoppato per le numerose assenze che è andato vicino al gol in più occasioni. Per i gialloverdi resta il rammarico di aver perso punti preziosi per la lotta in chiave salvezza.

Real Alberobello: Netti, Piccirilli, Notarnicola (25’st. Massafra), Agostino, Matarrese, Frascati, Daddato, Lucia, Stanisci (13’st. Marco), Brescia, Terrafino. A disposizione: De Giorgio, Svezia, Ricco, Sisto, Lisi. All. Caroli.

U.S. San Vito: Termite, Camposeo, D’Ignazio, Carruezzo, Loparco, Marinosci, Mazza, Frascaro, Andriulo (20’st. Cavallo), De Carlo, Morelli (43’st. Arcadio). A disposizione: D’Agnano C., Vitale, D’Agnano R., Pinto, Cogliandro. All. Licci.

Reti: 39’pt. De Carlo (R)
Note: Ammoniti: Piccirilli, Notarnicola, Daddato, Brescia (RA), Marinosci (SV). Espulsi: 32’st. Matarrese (Real Alberobello)
Arbitro: Stefania Menicucci (Le)
Recupero: 2’pt. – 2’st.

Emanuela Miraglia

Liberty Palo: 2 partite e sarai grande!

Maurelli

Vince ancora il Liberty, vince per 3-0 a Candela contro l’ultima in classifica, lo fa sonoramente e giocando bene, esprimendo un bel calcio. La partita è un monologo biancoazzuro, anche se inizialmente la squadra di Palo spreca delle occasioni, per poi concretizzare grazie al gol del terzino, palese-doc, Zaccheo. Si va negli spogliatoi con il Liberty in vantaggio e, nel corso della ripresa, sigla il raddoppio grazie al gol di Ciampa, alla sua 11esima marcatura in questa splendida stagione; verso lo scadere Maurelli trova il tris che si infila al lato del portiere.
Finisce cosi’ un match  a senso unico che proietta i palesi ormai verso una promozione che ora dista solo 2 partite, cioè 6 punti, ormai pura formalità.
Per il Candela le cose sono diverse ultimo in classifica ormai distante 7 punti dalla penultima .

Vito Proce

Real Modugno – Gargano Calcio 6-4
Festival del gol

Il calcio è strano e volte regala risultati inaspettati, dovuti o voluti, ma è il destino che grazie al lavoro e allo spirito di sacrificio porta dei segnali positivi come quello di ieri contro il Gargano Calcio dove, sotto di ben tre reti, i biancazzurri rimontano con la forza del gruppo e con un Sassanelli in grande forma, ma veniamo alla cronaca. Partono bene i locali con Danza, che in due circostanze si rende subito pericoloso e al secondo affondo va vicino alla rete, ma la difesa sventa in angolo; nel momento migliore è il Gargano a passare con Carretto Elia I che dal limite trafigge Bonavita, in 10 minuti i locali vanno sotto di altre due reti, per i garganici doppietta di Lupardi, il 3-0 tramortisce i pochi presenti al “Palmiotta” ma non Vischi e compagni, prima è Pizzuto ad accorciare in solitudine e subito dopo arriva il 3-2 con l’euro goal (il primo di una lunga serie) di Sassanelli. Nella seconda frazione Mr Carella sprona i suoi, e un Real più motivato fa sua la partita; Sassanelli prende per mano la squadra, segnando prima il goal del pareggio e poi beffando l’estremo ospite su punizione, bomber Pica segna il suo 19° goal stagionale e, l’ex Bari Sassanelli chiude con un sinistro a giro per il 6-3; i locali amministrano sino al 40′ dove si registra la marcatura ospite con Pelusi. Domenica si va a Corato (1-1 ieri a Bitritto), terza forza del girone, in cui la squadra del Pres. Danza deve continuare a credere nelle proprie possibilità tecniche e soprattutto caratteriali. Calcio d’inizio alle ore 16:00 – Campo comunale A di Corato.

REAL MODUGNO: Bonavita, Vischi, Grimaldi (V.C.), Silvestri, De Francesco (Cap.) (36′ s.t. Indrago), Mongelli, Ronzullo, Calicchio, Pizzuto (39′ s.t. Abbinante), Sassanelli, Danza (1′ s.t. Pica). A disp. Colagrande, Romito, Lovergine, Tenzone. All. Carella M.

GARGANO CALCIO: D’Errico, Carretto Elia I, Carretto Elia II (V.C.), Martella, Cercone, Papagno (25′ s.t. Pelusi), Morrone, Ranieri (Cap.), Caputo (25′ s.t. Attanasio), Guerriero, Lupardi (34′ s.t. Ventrella). A disp. Chafik, Carrassi, Orfeo, Stinelli. All. Vlassis T (squalificato).

ARBITRO: Zammillo di Brindisi
ASSISTENTI: Strippoli e Lacerenza di Barletta
MARCATORI: 10′ Carretto Elia I, 15′ p.t. –  30′ p.t. Lupardi (G.), 40′ p.t. Pizzuto (R.), 43′ p.t. – 5′ s.t. – 10′ s.t. – 25′ s.t. Sassanelli (R.), 18′ s.t. Pica (R.), 40′ s.t. Pelusi (G.).
AMMONITI: De Francesco, Pizzuto e Indrago (M.) – Morrone e Ventrella (G.)
NOTE: Spettatori 200 circa – giornata serena.

RealModugno

Il coefficiente di difficoltà ridà speranze al donia?

Inizia un altro Campionato, che dura solo 6 giornate.

Vietato sbagliare per Mariano Keller, Real Vico, Manfredonia, San Severo, Grottaglie, Real Metapontino, Puteolana racchiuse in 10 punti e disposte a tutto pur di evitare i playoff o almeno assicurarsi il miglior piazzamento possibile in vista dei playout.
Diamo per spacciato il Gladiator, salvo miracoli retrocederà direttamente in Eccellenza.
Pertanto 7 squadre si contendono i 3 posti al “sole” e determinanti saranno gli scontri diretti, ben 9 sino al termine.
Abbiamo calcolato il coefficiente di difficoltà per ognuna delle 7 squadre e questa è la graduatoria:

GROTTAGLIE 3.4 24 p.
REAL VICO 2.7 30 p.
PUTEOLANA 2.7 22 p.
SAN SEVERO 2.7 28 p.
MANFREDONIA 2.5 28 p.
MARIANO KELLER 2.5 32 p.
REAL METAPONTINO 2.5 23 p.

Ecco le aspettative per ogni squadra (previsione):
la salvezza diretta non dovrebbe sfuggire alla Mariano Keller, forte dei suoi attuali 32 p. e un calendario più morbido.
Niente da fare per il Grottaglie, calendario durissimo e a -4 dalla salvezza diretta.
Difficoltà intermedia per Puteolana, che però ha 6 punti di ritardo, per San Severo e Real Vico.
Più agevole, ma solo sulla carta, il cammino di Manfredonia e Real Metapontino.
Azzardiamo una proiezione ad oggi, che rivedremo ogni settimana:

MARIANO KELLER
REAL VICO – MANFREDONIA

SAN SEVERO
REAL METAPONTINO
PUTEOLANA
GROTTAGLIE
GLADIATOR

manfredoniasport.net

Otranto – Galatone 2-1
Interviste post gara

Salvadore: “Vittoria fondamentale”, giallorossi inferociti con il direttore di gara…

L’Otranto, di rimonta, si aggiudica per 2 a 1 il derby con il Galatone e resta in orbita playoff. Per i giallorossi, invece, una sconfitta che li risucchia nelle zone calde della classifica: Il commento del match affidato ai due tecnici, Salvadore eGreco, ed al numero uno del Galatone, De Leo.

ANDREA SALVADORE – “I nostri avversari hanno sbloccato il risultato in avvio di gara ma noi siamo stati bravi a non disunirci ed a proporre costantemente la nostra manovra abituale. Abbiamo creato tre buone occasioni nel primo tempo, sventate abilmente dal portiere De iaco, che ha effettuato dei grandi interventi, negandoci il pareggio”. Il pari è giunto su un rigore che ha generato numerose proteste: “C’è stato uno scontro in area tra De Iaco ed il nostro attaccante Setreanu, affossato al momento di deviare la sfera. Il fallo non è stato evidentissimo e l’arbitro avrebbe potuto sorvolare ma nel primo tempo il signor Vogliacco ci ha negato un penalty di gran lunga più eclatante, per un atterramento dello stesso Setreanu, quando eravamo in svantaggio per zero a uno”. La superiorità numerica, dettata dall’espulsione di Cimarelli, ha messo in discesa il match per gli idruntini. “Subito dopo abbiamo rubato palla a centrocampo con Cezza che ha dato il via all’azione del raddoppio di Garrapa. In seguito il Galatone è rimasto in nove perché è stato espulso anche Mirko Corallo e noi abbiamo badato ad amministrare il risultato, fondamentale per la classifica ma soprattutto per il morale. Stiamo recuperando gli infortunati, il che è importante in vista della volata finale”.

OSCAR GRECO – “Il match è stato deciso dall’arbitro, che ne ha combinate di cotte e di crude. A metà ripresa quando vincevamo per uno a zero e stavamo rintuzzando colpo su colpo ogni tentativo dell’Otranto di pareggiare il signor Vogliacco della sezione di Bari ha letteralmente inventato un rigore in favore dei nostri avversari, punendo un intervento del portiere De Iaco, che invece ha subito e non fatto il fallo. Lo scandalo è poi continuato nei minuti seguenti, quando il direttore di gara ha espulso Cimarelli e Corallo, che erano in campo, il vice presidente Antonio Negro ed il secondo portiere Claudio Consiglio, che erano in panchina. Insomma, siamo stati vittima di un comportamento assurdo ed ai limiti della provocazione che ha dello scandaloso”.

MASSIMILIANO DE LEO – “La Federazione ci esorta alla correttezza, alla disciplina ed al fair play, ma poi manda in giro ad arbitrare fischietti totalmente incompetenti. Direttori di gara come il signor Vogliacco rischiano di innescare reazioni inconsulte che nulla hanno a che spartire con lo sport. I competenti organi della Figc devono prendere atto della situazione, ponendovi rimedio”.

La Gazzetta del Mezzogiorno.

Serie D/H: Matera e Marcianise si, Taranto no

I lucani vincono il super match con il Monopoli e restano soli in vetta alla classifica. Ad un solo punto ritorna il Marcianise, gli jonici scendono al terzo posto e vengono raggiunti dal Francavilla. Colpo di coda della Puteolana, i campani vincono con il Metapontino e rientrano in gioco per un posto nei play out. Pareggio a reti bianche tra San Severo e Vico Equense, perde ancora il Manfredonia

Matera e Marcianise mostrano i muscoli, il Taranto no. Questo il responso della ventottesima giornata di ritorno. Ma andiamo con ordine. Al XXI Settembre, la formazione di Cosco supera di misura il Monopoli grazie alla rete messa a segno da Picci. Vince fuori dalle mura amiche il Marcianise, a Grottaglie, contro  i tarantini impegnati nella lotta per non retrocedere, Citro e soci chiudono il primo tempo in vantaggio. Nella ripresa Albano pareggia i conti e la rete di Vitiello in pieno recupero regala i tre punti ai campani. Passo falso del Taranto, il Gelbison rifila un triplo uppercut all’undici allenato da Papagni. Sempre costante il ruolino di marcia del Francavilla, vera e propria rivelazione di questo torneo. I ragazzi di Lazic battono a domicilio il Bisceglie con una rete di Di Giorgio ed agganciano il Taranto al terzo posto. Pieno successo anche della Turris, davanti ai propri tifosi Moxedano e la doppietta di Croce consegnano i tre punti ai corallini. In chiave salvezza colpo di coda della Puteolana, a Pozzuoli, il gol di Sicignano rimette in gioco la compagine campana per un posto almeno nei play out, il Metapontino, infatti, è distante solamente una lunghezza.  San Severo e Vico Equense si dividono la posta in palio, mentre è notte fonda per il Manfredonia, il Brindisi si impone per 3-1 sui sipontini, adesso la zona play out è pura realtà. Trascorrono le giornate, tutto ancora in bilico, una sola certezza, vietato sbagliare.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Monte Sant’Angelo – Giovinazzo 5-1
vittoria roboante per il Monte

stemma Monte Sant'AngeloPartita senza storie e vittoria roboante per il Monte Sant’Angelo, che batte anche il giovinazzo e continua la sua marcia verso i playoff.

Partenza a razzo per i ragazzi di mister Ricucci, che al 5′ passano con Cesar, all’11 gran tiro dalla distanza di Lizza deviato in angolo da D’Oronzo, al 39′ il raddoppio per atterramento in area dell’ottimo Quitadamo, sul dischetto il bomber Lannunziata che trasforma magistralmente e raddoppia.
Nella ripresa gli ospiti accorciano le distanze con Piscitelli, ma dopo appena un minuto è sempreLannunziata che di testa insacca alle spalle del portiere avversario, 15^ rete in campionato per il bomber bianconero.
nei minuti finali il Monte Sant’Angelo dilaga con le reti di Melchionda  e Lizza, che fissavano il risultato finale sul 5 a 1.
Giovedì prossimo un’ altra gara ad alta intensità, infatti al comunale di Monte Sant’Angelo, andrà di scena il recupero con la capolista Bitonto.

Monte Sant’Angelo: Bua, Ciuffreda, Lauriola, Gemma (23′ st Simone), Pignatelli, Melchionda, Cesar, Frattaruolo (29′ st De Filippo), Lannunziata (25′ La Torre), Quitadamo, Lizza. Allenatore: Ricucci.

Giovinazzo: D’Oronzo, Martiradonna (24′ Roselli), Cormio, Facchini, Scorcia, Caldarola, Marolla, Busco, Silecchia, lops, Piscitelli. Allenatore: Liddi.

Arbitro: Rampino della sezione di Lecce
Note: espulso Facchini ( Giovinazzo)
Reti: 5′ pt Cesar ( MSA), 39′ pt e 12′ st Lannunziata ( MSA), 11′ st Piscitelli ( Giov), 43′ st Melchionda (MSA), 47′ st Lizza ( MSA ).

MonteSantAngeloCalcio

Novoli: Intervista al DS Spagnolo

NOVOLI – Ancora cambi in vetta, Spagnolo: “Sarà così fino alla fine. Secondo tempo all’assalto, ma è mancato il gol”

Continua l’altalena in vetta alla classifica del campionato di Promozione. Se la scorsa domenica era stato il Novoli a operare il sorpasso sul Putignano, ieri i baresi hanno controsorpassato i leccesi, vincendo per 2-0 sul Lizzano e sfruttando il pari dei rossoblu a Leporano: “La bagarre continua e sono convinto che sarà così sino alla fine della stagione”, afferma il direttore sportivo Luca Spagnolo“La classifica è cortissima. Ci sono tante compagini che possono ambire all’ammissione ai playoff e diverse che sgomitano per uscire e non cadere nella zona playout. Pertanto, ogni domenica c’è battaglia su tutti i campi, in quanto non ci sono formazioni senza più obiettivi. Insomma, il torneo è avvincente ma anche difficile da decifrare”.
Per il ds rossoblu, il Novoli meritava di più: “Abbiamo incassato la rete dello 0-1 sugli sviluppi di un calcio piazzato sul quale non siamo stati abbastanza attenti, poi abbiamo reagito con orgoglio, pareggiando prima dell’intervallo con Salvatore Scarcella e nella ripresa abbiamo cinto d’assedio la metà campo avversaria”.
Nonostante l’assalto, non è giunto il gol del sorpasso: “Abbiamo schiacciato il Leporano nella sua area. Abbiamo colpito una traversa con la punta under Giovanni Ruggio. Inoltre il portiere avversario ha compiuto almeno tre interventi salva-risultato. Nonostante gli sforzi, però, non è arrivato il gol del 2-1 che pure è sembrato nell’aria per l’intero secondo tempo”, conclude Spagnolo.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Reali Siti, blitz a Bitetto !

Dopo il pareggio di domenica scorsa in casa contro il Vicarius, il Reali Siti torna a vincere per 2 a 0 in casa di un ostico Bitetto che fino agli ultimi istanti di partita ha saputo dare fastidio alla compagine foggiana allenata dal mister D’Aniello.
La partita incomincia subito a ritmi altissimi con 
molte occasioni da gol sciupate da parte di entrambe le squadre,  fino alla conclusione del primo tempo con il risultato 0-0. Al rientro delle squadre in campo, pronti-via il Reali Siti passa in vantaggio al 50esimo grazie al bel gol di Luca Zanni che è abile ad insaccare la palla alle palle del portiere locale. La formazione del Bitetto prova subito a pareggiare i conti ma non ci riesce infatti al 90esimo la compagine stornarellese trova il raddoppio grazie a Montemorra che sigla il suo quarto gol in questa stagione. Finise così per 2-0 in favore degli ospiti, questo successo permette al Reali Siti di rimanere a soli due punti dalla seconda, il Vicarius, vittorioso oggi, invece questa sconfitta causa al Bitetto la momentanea zona Play-out .

Vito Proce

Terza Categoria: Foggia e Atletico Carapelle si aggiudicano le finali di girone

Si sono giocate le gare di finale dei gironi di Terza Categoria con il Foggia di mister Petrone e l’Atletico Carapelle che hanno avuto la meglio su Squadra del Cuore di Rodi Garganico e Sant’Agata.

Ecco i risultati:

CAMPIONATO PROVINCIALE TERZA CATEGORIA GIRONE A – Secondo turno play-off

SQUADRA DEL CUORE RODI-U.S. FOGGIA: 2 – 4

CAMPIONATO PROVINCIALE TERZA CATEGORIA GIRONE B – Secondo turno play-off

ATLETICO CARAPELLE-SANT’AGATA: 3 – 1 (dts.)  (1-1)

Fabio Lattuchella

 

Playoff e Playout di Seconda Categoria alle fasi finali

Si sono svolte le semifinali playoff e il playout, tutte in gara unica, del campionato di Seconda Categoria.

Volano in finale per il ripescaggio nella categoria superiore la Polisportiva Sammarco e il Real Biccari, a discapito del Sauri e del Margherita, mentre il Matinum impiega 120 minuti prima di avere la meglio sulla Civilis Atletico che, ora, rischia seriamente la permanenza nella categoria.

Ecco i risultati:

CAMPIONATO SECONDA CATEGORIA GIRONE A – Play-off Primo Turno

SAMMARCO-SAURI: 2 – 0

REAL BICCARI- MARGHERITA TERME: 3 – 2

Play-out

MATINUM-CIVILIS ATLETICO MANFREDONIA: 2 – 1 (dts.) (1-1)

Fabio Lattuchella

US Bitonto – Sporting Altamura 0-2
Sintesi della gara

A distanza di poco meno di una settimana dalla finale di coppa Italia che il Bitonto ha conquistato proprio contro i murgiani, le due leader indiscusse della serie B pugliese si rincontrano per il “return match” di campionato espugnando un “Città degli Ulivi” tutto esaurito.

Video sintesi montata e realizzata dall’ufficio stampa dell’asd sporting altamura, interviste tratte da punto TV

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Bitonto – Sporting Altamura 0-2
Un bruttissimo Bitonto si arrende all’Altamura

Scendono ad otto i punti di vantaggio sui murgiani, in attesa del recupero di giovedi a Monte Sant’Angelo

U.S. Bitonto – Sporting Altamura era iniziata con la gioia della Coppa Italia messa in bella mostra davanti ai tanti tifosi che ieri riempivano il campo comunale. Due ore dopo, restava solo la rabbia degli stessi supporter neroverdi contro Modesto e compagni (Roselli su tutti) per una sconfitta che non va giù.
Lo Sporting, infatti, fa il colpo gobbo e vince al “Città degli Ulivi” per 2 – 0, bissa il successo dell’andata, “vendica” la sconfitta di Coppa e riapre il campionato a 6 gare dal termine.
Successo meritato quello della squadra biancorossa che, scesa in campo senza ormai più nulla da perdere, ha dimostrato di essere più determinata, più vogliosa, più cinica e più in forma del più brutto Bitonto della stagione.
Sarà forse per la testa ancora alla finale di Rutigliano, sarà per il traguardo ormai vicino, sarà forse perchè troppo convinti di far polpette dell’Altamura, fatto sta che i ragazzi di mister Di Venere si sono dimostrati davvero lontani parenti di quelli che stanno dominando il campionato. Senza idee, senza inventiva, senza mordente, senza carattere.
E poco rallegra l’episodio del gol ingiustamente annullato a Naglieri a inizio secondo tempo.
Davanti a una cornice di pubblico degna dei campionati di serie D, la capolista schiera i migliori contro un Altamura che deve fare a meno di Chisena e Martellotta.
Ma che al 6′ sono già in vantaggio: servizio centrale per D’Introno (il migliore in campo) che supera abilmente Zaccaro con un dribbling e scarica alle spalle di Lattanzi. Il Bitonto subisce il colpo, ma non reagisce e non impensierisce mai l’estremo difensore ospite, anche perché i ragazzi di Di Maio sono ben compatti e offrono davvero pochi, pochissimi spazi.
Sulle fasce poi, Bonasia da un lato e Cifaratti dall’altro non si vedono mai nella metà campo murgiana.
Per essere una sfida di vertice, in realtà, il calcio espresso è un po’ bruttino e ci risveglia al 28′ quando Modesto calcia fuori sul primo palo una bella azione iniziata da Roselli sulla fascia sinistra. Ma che il Bitonto sia nervoso lo testimonia la borraccia gettata in panchina da Sangirardi senza motivo alcuno durante una pausa di gioco. A fine primo tempo, poi, l’Altamura potrebbe raddoppiare, ma Rifino servito da D’Introno sbaglia davanti a Lattanzi.
Che la giornata, poi, non sia delle migliori lo si capisce ancora meglio quando Roselli e Dibenedetto hanno un duro alterco fisico al rientro negli spogliatoi e l’arbitro è costretto a espellerli entrambi.
Si rientra in campo 10 contro 10 e il Bitonto sembra avvantaggiarsene, perché nei primi 15′ esercita la miglior pressione e costringe gli ospiti alle corde: al 1′ è Coretti a dire di no a uno scatenato Modesto; al 3′ è invece il direttore di gara, Piacenza di Bari, ad annullare su indicazione del suo assistente un gol regolare di Naglieri, bravo a insaccare di testa una punizione dalla sinistra.
All’8′ è Manicone a salvare i suoi respingendo, quasi sulla linea, un tiro a botta sicura di Modesto. Al 14′ il colpo di testa di Capriati finisce di un soffio alto sulla traversa. È il momento più bello della partita, anche perché il pareggio sembra nell’area e l’Altamura inizia a ballare in area di rigore.
Improvvisamente, però, il Bitonto torna a spegnersi, a essere prevedibile come una falena verso la fiamma, e a ibernarsi. E l’Altamura, scampato il pericolo, colpisce ancora. E lo fa al 27′ quando un contropiede micidiale di D’Introno viene concluso in rete da Castoro, bravo e fortunato a bucare la retroguardia neroverde, tutt’altro che impeccabile.
E nel finale potrebbe addirittura fare tris, ma Lattanzi è bravo a chiudere la porta a Rifino (41′) e allo scatenato D’Introno (46′). L’ultimo sussulto, però, lo regala Modesto, che in pieno recupero spara a lato un potente destro rasoterra da ottima posizione.
Al “Città degli Ulivi” finisce incredibilmente 0 – 2. Seconda sconfitta casalinga per il Bitonto (la terza stagionale) che, dopo aver pensato di aver raggiunto lo spazio, riprecipita malamente sulla terra. E vede i rivali avvicinarsi a – 8 (66 punti contro 58) in un campionato che ieri alle 15 era chiuso.
E a fine partita parte la contestazione dei tifosi nei confronti della squadra, “colpevole” di aver perso 6 punti su 6 contro i rivali, e verso Nicola Roselli, reo di aver danneggiato ancora una volta la squadra con la sua espulsione.
Bisogna subito rialzarsi, però.
Giovedì, infatti, c’è il recupero della sfida con il Monte Sant’Angelo, non disputata il 2 febbraio scorso causa nebbia.
Sarà una gara non certamente agevole, contro una squadra ostica, che viaggia a mille ed è in piena lotta play – off.
Vincere significherebbe soprattutto allontanare le paure.

Post – partita. C’è poca voglia di parlare tra le file neroverdi. Per tutti lo fa il presidente operativo Vincenzo Cariello, secondo cui «la squadra con la testa è rimasta a Rutigliano e perciò non è stata brava come le altre volte. Non abbiamo giocato bene e loro hanno vinto con merito. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche per affrontare al meglio le prossime partite».
Delusione anche nel volto di Nando Terrone, convinto che «non è stata certamente la miglior partita della stagione e siamo stati sempre sottotono e mai pericolosi. Peccato per i tanti tifosi che oggi sono accorsi per sostenerci».

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Calcio Gravina – Omnia Bitonto 3-1
La lista dei rimpianti si allunga

La sconfitta per 3-1 contro il Calcio Gravina interrompe la miniserie positiva di due risultati utili consecutivi

Stop pesante, che non cambia la classifica ma che allunga sempre più la lista dei rimpianti.
Sconfitta esterna per l’Omnia Bitonto che, nella ventiquattresima giornata del campionato di Prima Categoria, viene battuta in quel di Terlizzi dal Calcio Gravina per 3-1.
Gli omniani non sono riusciti a dare continuità ai due risultati utili consecutivi ottenuti contro Nuova Molfetta e Audace Barletta ed hanno incassato uno stop pesante in un turno che, visti gli impegni delle avversarie in lotta per non retrocedere, sarebbe potuto essere sicuramente più positivo.
La classifica non cambia, viste le sconfitte delle rivali, ma è inevitabile che aumentino i rimpianti per la squadra biancoblu, ora sempre terzultima con 19 punti, a -4 dal Bitetto quartultimo, a -6 dal Rocchetta Sant’Antonio quintultimo, a -8 dalla salvezza diretta. Invariato il vantaggio sul San Giovanni Rotondo penultimo (+1) e sul Maroso Candela ultimo (+7).
La partita. Mister Giuseppe Lovero deve fare a meno di importantissime pedine del suo scacchiere: out Dario Orlino, Catucci e Patierno per squalifica, ai quali si aggiunge l’infortunio a capitan Masciale. Nel 4-4-2 iniziale partono Cervelli tra i pali; linea di difesa con De Palma e Lamura esterni, Agostino e Schiraldi centrali; a metà campo, Vitucci e Noviello nel mezzo, Rubini e Savoni sulle corsie; in attacco il duo Lucera – Acquafredda.
Buon inizio dell’Omnia Bitonto in una partita che presenta ritmi decisamente blandi. La squadra biancoblu controlla con ordine in difesa e manovra bene in mezzo al campo, sfondando più volte sul versante difensivo sinistro dei padroni di casa, in particolare con Rubini. E al quarto d’ora, infatti, arriva il vantaggio omniano: scambio al limite dell’area con Acquafredda che serve sulla destra Rubini, che entra in area e fa partire un tiro-cross velenoso che trova, sul secondo palo, la spaccata vincente di Lucera ben appostato. Tocco sotto misura e Omnia Bitonto in vantaggio per 1-0. Per Lucera si tratta del primo gol con la maglia della prima squadra, dopo i dodici realizzati in stagione con la Juniores.
I biancoblu sono assoluti padroni del match e più volte, sempre con azioni dalla destra, mettono in apprensione la difesa terlizzese, ma alcuni errori di imprecisione o delle scelte sbagliate nell’ultimo passaggio frenano l’eventuale raddoppio.
Dalla mezzora in poi, però, entra in partita il Terlizzi. Ragone (girata in area) e Barone (conclusione dal limite) concludono debolmente e non impensieriscono Cervelli, bravissimo a sua volta al 40’ ad ipnotizzare Ragone lanciato a rete.
Al 42’ arriva il pari, in maniera piuttosto casuale: tiro di Alessandro Gesuito dalla distanza, la palla sorprende Cervelli, coperto da una selva di uomini che gli impedisce di leggerne la traiettoria. Siamo sull’1-1 e per l’Omnia Bitonto tutto da rifare. Ed anzi, prima della fine del tempo i bitontini rischiano grosso con la traversa colpita da De Cosmo.
I biancoblu accusano il gol subito a pochi minuti dalla chiusura del primo tempo di gioco e nella ripresa partono decisamente sottotono. Il Terlizzi ne approfitta subito: al 49’ errore in disimpegno difensivo della retroguardia bitontina e Ragone trova il vantaggio con una volée imparabile dalla destra dell’area di rigore. Padroni di casa avanti 2-1 e che al 52’ potrebbero addirittura triplicare: rigore assegnato dall’arbitro Campanella per un’uscita scomposta di Cervelli su Barone. Decisione che appare eccessiva ma ci pensa l’estremo portiere bitontino a cancellare il tutto, riuscendo ad intercettare la conclusione dagli undici metri di Alessandro Gesuito, distendendosi sulla sua sinistra e bloccando la palla.
L’episodio potrebbe e dovrebbe scuotere l’Omnia Bitonto che prova ad attaccare ma lo fa con poche idee. Savoni ci prova con una punizione alta sulla traversa, mentre Agostino in area di testa non trova lo specchio sugli sviluppi di un piazzato dalla trequarti destra.
I bitontini provano a recuperare lo svantaggio ma mostrano inevitabilmente il fianco alle ripartenze e ai contropiede terlizzesi. E al 70’ secondo penalty di giornata per fallo di Schiraldi su Alessandro Gesuito, bravo a lasciarsi andare a terra d’esperienza, nonostante il difensore biancoblu prenda decisamente la palla. Questa volta però Alessandro Gesuito non sbaglia dagli undici metri e sigla il 3-1 che fa scorrere i titoli di coda sul match.
Mister Lovero dà spazio a Semerano, Vitone e Fioriello, che prendono il posto rispettivamente di De Palma, Vitucci e Acquafredda. E proprio da due dei nuovi entrati arriva l’ultima emozione della partita: apertura di Vitone sulla destra, in area, per Fioriello ma la conclusione di questi è alta sopra la traversa.
Finisce così, col Terlizzi che batte per 3-1 l’Omnia Bitonto e con i rimpianti dei biancoblu per le tante assenze e, sensazione apparsa evidente, per aver regalato il secondo tempo agli avversari, anche se il gol subito al termine della prima frazione di gioco ha davvero spezzato le gambe agli omniani.
La prossima tappa in direzione salvezza non sarà delle più semplici: domenica prossima al “Città degli Ulivi” arriva la Vicarius, seconda forza  del campionato. Impegno proibitivo ma quando c’è un obiettivo, come la salvezza, da dover raggiungere, nulla deve essere impossibile.

Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com

Sanarica campione regionale di Seconda Categoria

E’ stato assegnato ieri il titolo di campione regionale di Seconda Categoria tra le quattro quadre vincitrici dei rispettivi gironi e già promosse in Prima. Ha vinto il titolo il Sanarica, squadra della provincia di Lecce, in finale contro la foggiana San Marco.

Ecco i risultati delle due semifinali e della finale:

CAMPIONATO REGIONALE SECONDA CATEGORIA – Quadrangolare di finale Titolo di Campione Regionale

SANARICA-VIRTUS MOLFETTA: 1 – 1 (3-1) dcr.  ( 45’ )

OLIMPIA CRISPIANO-SAN MARCO: 0 – 0 (2-4) dcr.  ( 45’ )

FINALE: SANARICA-SAN MARCO: 1 – 0 ( 45’ )

Fabio Lattuchella

Nuova Molfetta – Sporting Daunia 1-1
Nuova Molfetta scippata e furibonda

Il direttore di gara cancella un successo strameritato

Adesso basta… La Nuova Molfetta grida tutta la propria rabbia per un nuovo episodio che vede coinvolti i direttori di gara ai danni dei biancorossi.
Partiamo proprio dalla fine della partita, precisamente al minuto 85 quando la Nuova Molfetta in vantaggio di una rete si vede concedere un rigore contro per un fallo inesistente di un difensore di casa.
Il direttore di gara ci pensa un po’ e poi con il braccino corto e titubante indica il dischetto del penalty.
I giocatori della Nuova Molfetta sgomenti non credono si propri occhi ritrovandosi per colpe non proprie in parità contro lo Sporting Daunia; ma i biancorossi sono bravi a reagire subito e troverebbero il gol del vantaggio nel primo minuto di recupero.
Calcio d’angolo smanacciato dal portiere con Arsale che salta per colpire di testa senza toccare il portiere; il pallone arriva a Lucarelli che insacca nella porta sguarnita.
I padroni si casa esultano mentre gli ospiti si rammaricano per il gol subito senza minimamente protestare, ma il direttore di gara ne inventa un’altra annullando per una presunta carica sul portiere.
Finisce quindi sull’uno a uno una partita che aveva avuto un solo padrone con i marinai passati in vantaggio con il solito sigillo di Giuseppe Murolo, rapace e preciso nel depositare di testa in rete un cross millimetrico di Campanale.
Per il resto della partita gli ospiti si affacciano solo un paio di volte dalle parti di Petraj abile a respingere le conclusioni ospiti; il pallino del gioco rimane sempre in mano ai biancorossi che vanno vicini al gol con Lucarelli, Murolo e Grieco.
Al triplice fischio si scatena la rabbia dei biancorossi per il furto subito, con gli animi che si accendono tra le due squadre; tutto questo per colpa di un direttore di gara che decide di diventare il vero protagonista della gara annullando con due fischi assurdi due punti dalla classifica della Nuova Molfetta.
Classifica che vede i biancorossi sempre al quarto posto in compagnia dell’Alexina e con un punto di vantaggio sull’Atletico Stornara, prossimo avversario dei marinai domenica prossima.
Alla Federazione e ai direttori di gara designati chiediamo semplicemente equità e rispetto per il lavoro svolto in settimana da atleti e dirigenti.
Nulla di più, perche i campionati dovrebbero vincerli o perderli le squadre e non un signore con il fischietto in bocca che, in raptus da serie A, decide a proprio piacimento le partite..questo non è calcio.

Adriano Nappi

Coppa di Capitanata, Trops in testa

Si è giocata la seconda giornata della Coppa di Capitanata, dedicata alle squadre di Terza Categoria, con ottima vittoria dell’Alberona e pareggio che fa balzare il Trops di San Marco in Lamis in testa alla parziale classifica, anche se ci sono gare in meno per le altre.

Ecco i risultati completi e la classifica.

Seconda Giornata 

VIRTUS CASTELLUCCIO-ALBERONA CALCIO: 0 – 1

NUOVA DAUNIA FOGGIA-TROPS SAMMARCO: 2 – 2

riposa: U.S. FOGGIA

Classifica

TROPS SAMMARCO 4 (2); ALBERONA CALCIO 3 (1); NUOVA DAUNIA FOGGIA 1 (1); U.S. FOGGIA 0 (0); VIRTUS CASTELLUCCIO 0 (2).

Fabio Lattuchella

US Bitonto – Sporting Altamura 0-2

Ebbene sì lo Sporting Altamura è l’unica squadra ad aver battuto sia all’andata che al ritorno i nero verdi bitontini, unica squadra sino ad ora ad aver strappato 6 punti ai ragazzi di Di Venere, infatti la compagini di mister Gennaro Di Maio espugna il fortino di Bitonto con un rotondo due a zero.

A distanza di poco meno di una settimana dalla finale di coppa Italia che il Bitonto ha conquistato proprio contro i murgiani, le due leader indiscusse della serie B pugliese si rincontrano per il “return match” di campionato espugnando un “Città degli Ulivi” tutto esaurito. Mister Di Maio deve fare a meno di Chisena e dell’ex Martellotta appiedati dal giudice sportivo con un turno di squalifica, stessa sorte al tecnico campano che ieri ha finito di scontare la squalifica e che quindi non era in panchina a dirigere i suoi.
Ciononostante gli altamurani sono in giornata e in gran forma mostrando tanta determinazione, fame e voglia di portare a casa il risultato infatti poco dopo i 5 minuti dal fischio di inizio è il “toro” Fabio D’Introno a regalare il gol ai tifosi altamurani giunti a Bitonto, l’attaccante ben servito da Sabino Terrone dribbla abilmente Zaccaro e trafigge Lattanzi.
Il Bitonto tenta di reagire ma i tentativi di Modesto e Roselli sono velleitari, complice uno Sporting Altamura ben messo in campo, molto compatto e che ha concesso veramente pochi spazi all’avversario. Nonostante il vantaggio gli altamurani giocano a viso aperto e senza timore di protrarsi in fase offensiva infatti non manca l’occasione per raddoppiare: nuovamente D’Introno si invola in avanti creando panico e scompiglio nella retroguardia bitontina riuscendo a recuperare una palla, su cui era in svantaggio di diversi metri complice anche la disattenzione del giovane Naglieri, che una volta raccolta dal bomber di Corato riesce a mettere in mezzo per Rifino ma che il giovane under altamurano calcia addosso all’estremo difensore Lattanzi abile nell’uscita. Si conclude così la prima frazione ma mentre le due squadre rientravano negli spogliatoi si verifica un parapiglia fra Nicola Roselli del Bitonto e il capitano dell’Altamura Dibenedetto sotto i vigili e lucidi occhi del direttore di gara il sig. Piacenza di Bari che espelle entrambi i giocatori. Al rientro in campo il Bitonto è più propositivo e con capitan Modesto scatenato, sicuramente fra i migliori dei suoi, chiama in causa un paio di volte Coretti, poi su calcio piazzato il Bitonto con Naglieri insacca in rete, ma la sua posizione è irregolare e quindi il gol viene annullato.
Allora mister Di Venere vuole a tutti i costi pareggiare e inserisce l’ex Altamura Capriati, attaccate, al posto di Zaccaro, difensore, i bitontini assediano l’aria ospite ma i ragazzi di Di Maio sono lucidissimi e molto attenti a sventare le offensive degli avversari, e infatti al 27′ riescono addirittura a rimpinguare il vantaggio con una classica involata del solito D’Introno che poi mettere al centro per Nicola Castoro che supera il primo difensore poi è fortunato e abile a vincere il contrasto con il secondo e infine insacca in rete, chiudendo definitivamente i conti. L’Altamura continua a giocare come ha dimostrato diverse volte nel corso della stagione di saper fare e ha l’opportunità diverse volte per triplicare ma Lattanzi è bravo a sventare le conclusioni di Rifino e dello scatenato D’Introno.
Finisce dunque sul due a zero questo big match, con un Altamura che è riuscito a “rivendicare” la sconfitta nella finale di Rutigliano e a portare a casa tre preziosissimi punti per la classifica, contro un Bitonto sotto tono e non pericolosissimo. Infatti i biancorossi accorciano le distante sui rivali sono 8 i punti che separano le due compagini riaccendendo una fiammella di speranza in campionato, seppur condizione assai difficile da realizzarsi ma si lotterà fin quando la matematica non dirà il contrario.

BITONTO: Lattanzi, Cifaratti, Bonasia, Piperis (29’st Foggetti), Zaccaro (14’st Capriati), Naglieri, Modesto, Sangirardi (46’st Aloisio), Terrone, Roselli, Lomuscio. All.: Di Venere.

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Pappapicco, Manicone, Rifino, Martinelli, Dibenedetto, Casiello (46’st Tancredi), Castoro (45’st Tafuni N.), D’Introno, Montemurro (39’st Porfido), Terrone. All.: Di Maio (squalificato)

Arbitro: Piacenza di Bari
Espulsi: Roselli (B), Dibenedetto (SA) entrambi a fine partita
Note: Cielo coperto con la presenza di vento, spettatori 1200 di cui 100 circa provenienti da Altamura

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Fidelis Andria – Casarano 4-2

Gli azzurri vincono il match complicandosi la vita. Ad inizio ripresa calo generale con gli ospiti che ne approfittano e pareggiano

Termina 4-2 per i padroni di casa il big-match della 30^ giornata del campionato di Eccellenza pugliese disputato presso lo stadio ‘Degli Ulivi’ tra Fidelis Andria e Casarano.

Gli azzurri sono scesi in campo con il solito 4-4-2. A differenza delle scorse gare Nicola Ragno prova a sorprendere gli avversari rinunciando a Colucci in difesa sulla sinistra e arretrando al suo posto Loseto, sostituito a sua volta da Logrieco sulla fascia a centrocampo. Sulla mediana torna Riontino che affianca La Fortezza. In attacco, invece, Di Rito viene affiancato da Albrizio, vista l’assenza forzata di Moscelli per squalifica. I rossoblu, dall’altra parte, rispondo con il 4-2-3-1 con Marinelli come unica punta.

Il match inizia subito in salita per gli azzurri di Nicola Ragno che al 3′ passano in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Di Rito devia la palla quel tanto che basta per mandarla in rete. Nei minuti che seguono le due compagini giocano principalmente sulla a centrocampo. Al 27′ torna a farsi pericolosa la Fidelis con un calcio di punizione battuto da Strambelli che termina fuori. Dopo pochi minuti è Riontino a provarci da buona posizione ma la palla si spegne alla sinistra di De Marco. Al 36′ il Casarano riesce per la prima volta a impensierire gli azzurri con Marinelli che scarta due avversari e calcia, ma Leo para. Poco dopo Calabuig di testa cerca di impensierire l’estremo difensore andriese senza successo. Al 40′ la Fidelis Andria raddoppia: De Marco controlla male un pallone che arriva sui piedi di Albrizio, il quale ne approfitta e a porta vuota insacca. Al 41′ il portiere del Casarano si fa perdonare deviando in angolo un bel tiro di Anglani. Dopo due minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

La ripresa comincia con gli azzurri che hanno subito l’occasione per chiudere il match con Albrizio che tutto solo davanti alla porta sbaglia clamorosamente. Al 60′ si riapre il match: Calabuig ben servito perfora la difesa e tutto solo davanti a Leo non sbaglia. Dopo cinque minuti il Casarano pareggia i conti con un colpo di testa di Salvadore che sorprende Leo. Poco dopo la Fidelis torna in vantaggio grazie a Di Rito che ben servito da Logrieco batte De Marco. Al 77′ arriva la quarta rete degli azzurri: traversone di Strambelli che Di Rito insacca in rete. È questa l’ultima azione rilevante del match. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro decreta la fine del match.

Gara discreta quella disputata oggi dagli azzurri che nel secondo tempo si sono complicati la vita concedendo qualcosina di troppo agli avversari, bravi a crederci e a pareggiare i conti. Nonostante tutto, però, è da apprezzare la reazione degli uomini di Ragno dopo il pareggio del Casarano che ha portato alla vittoria finale. Da martedì Di Rito e compagni si concentreranno sul prossimo match interno contro il Castellaneta.

Nicola Massaro – andriaviva.it

Pro Italia Galatina-Atletico Mola 0-2

Buona la prima di Sgobba. A Galatina esordio vittorioso del nuovo tecnico. A segno Serri e Rana

Buona la prima. Esordio vittorioso per mister Vito Sgobba sulla panchina del Mola. Il tecnico castellanese, subentrato in settimana al dimissionario Caricola, centra un successo fondamentale che blinda il terzo posto (+5 sul Casarano) e tiene accesa la fiammella per il secondo (-3 dall’Andria, anche se sarebbero 4 considerando lo svantaggio negli scontri diretti). Per il primo meglio metterci una pietra sopra (-6 dal Gallipoli).

LE SCELTE – Senza lo squalificato Schirone e l’infortunato Mastrolonardo, centrocampo da inventare; in difesa ancora out Millan e Frappampina, coppia centrale composta da Lorusso Doudou, con Pagnelli a destra e Piergiovanni a sinistra. Fumai confermato in mediana come con il Vieste, maglia numero 8 per l’under De Tullio; nel reparto avanzato Serri (foto) preferito a Zonno sull’out destro, Sisalli dalla parte opposta e Tenzone trequartista alle spalle di Rana.

I GOL – Tenzone subito sugli scudi: al 7′ impegna Esposito, al 12′ serve un assist al bacio per Serri che sblocca la gara. Secondo centro per l’esterno fasanese, rientrato domenica scorsa dopo due mesi e mezzo di assenza a causa del grave infortunio subìto a Trani. Passa un minuto e il Galatina reclama un rigore per un presunto fallo su Fanigliulo, l’arbitro lascia correre. Nella ripresa il Mola trema tre volte prima di segnare il raddoppio: al 13′ De Razza manca d’un soffio l’appuntamento con la deviazione vincente, al 15′ Doudou rischia l’autorete e al 24′ Petruzzelli (tornato fra i pali dopo aver marcato visita con il Vieste) è super su Verri. La gara si chiude al 43′ grazie a Rana che dagli 11 metri segna il 10° gol in maglia biancazzurra (e sono 14 contando i 4 con l’Andria fino a novembre), raggiungendo il compagno di reparto Giacco.

PRO ITALIA GALATINA-ATLETICO MOLA 0-2

GALATINA: Esposito, Micocci, Buono, Della Tommasa, Citto (34′ st Pasca), Previderio, Carati, De Razza, Piumetto, Fanigliulo, Verri. All. Lèvanto.

MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, Piergiovanni, Fumai, Doudou, Lorusso, Serri (11′ st Zonno), De Tullio (39′ st Trillo), Rana, Tenzone (33′ st Fraschini), Sisalli. All. Sgobba.
ARBITRO: Miele di Nola.
RETI: 12′ pt Serri; 44′ st rig. Rana.

http://calcioclub.nicholaus.it/

Matinum-Civilis Atletico 2-1

Il destino ha voluto che lo spareggio playout della Seconda Categoria fosse un derby molto sentito da queste parti e sicuramente è stata una grande partita, giocata da due squadre che si sono date battaglia sino alla fine. L’ Agnuli Stadium pieno di pubblico ha fatto da cornice ad un bell’incontro di calcio giocato da due squadre che all’inizio di campionato avevano ben altri obiettivi.

Primo tempo tutto di marca Sipontina, gli ospiti ben disposti in campo hanno spinto sull’acceleratore più forte dei padroni di casa che sembravano con la testa e le gambe da tutt’altra parte. Al 40° arriva per la Civilis il goal del meritato vantaggio.
Nella ripresa, dopo le urla negli spogliatoi, i padroni di casa scendono in campo con la voglia di rimontare lo svantaggio ed al 7° arriva il pari siglato da bomber Gianfranco Ciociola (il migliore in campo). La partita si mantiene in equilibrio, poi per i padroni di casa scendono in campo Michele Battista al posto di Michele Azzarone e Michele Sciarra al posto di Francesco Spadavecchia. I due iniziano a dare forza ai padroni di casa, mentre per gli ospiti sembra mancare la benzina. Il secondo tempo si chiude sul risultato di parità e, secondo regolamento, bisogna giocare due tempi supplementari e nell’eventuale pari passa il Matinum. Ormai si capisce che per gli ospiti non ci sono più le forze per cercare di portarsi in vantaggio ed i padroni di casa spingono per cercare la rete della sicura vittoria. Ci pensa Sciarra, ma il guardalinee annulla per fuorigioco, poi arriva il goal che mette fine alla gara, segnato ancora una volta da Gianfranco Ciociola (4 reti nelle ultime due gare). È un esplosione di gioia incontenibile, la Civils depone le armi ed il direttore di gara decreta la fine delle ostilità.
Un ringraziamento speciale ai ragazzi della curva sud “LA PINETINA” per il loro caloroso apporto.

Usd Matinum