Archive 09/11/2015

Casertana-Martina Franca 2-0

Negro e Mancosu archiviano la pratica e rilanciano i falchetti in vetta

Tutto facile per la Casertana di mister Romaniello contro il Martina Franca nella X giornata di Lega Pro C. I falchetti, come da pronostico, non hanno difficoltà a piegare la resistenza pugliese e già al 7′ passano in vantaggio con il solito Maikol Negro che si fa trovare pronto di testa su cross di Tito. I rossoblù spingono quanto basta e mantengono il pallino del gioco per tutta la prima frazione. Nella ripresa, al 54′ Viotti atterra De Angelis e l’arbitro decreta il penalty a favore della squadra di casa. Sul dischetto si presenta Mancosu che mette al sicuro il risultato. Gli ospiti appaiono frastornati e incapaci di reagire. Il pubblico casertano fa festa e saluta gli ex Antonazzo e Baclet, protagonisti della promozione in Lega Pro di due stagioni or sono. La Casertana risponde al Messina (corsaro a Melfi) e si riprende la testa della classifica a quota 21 punti dopo dieci giornate, a +2 sugli isolani e a tre lunghezze sul Foggia. Il prossimo turno vedrà i falchetti impegnati ad Agrigento nella difficile trasferta contro l’Akragas. Sarà un banco di prova importante che molto potrà dire sugli obiettivi reali dei falchetti.

FONTE: ecodicaserta.it

Blitz-Ostuni, il Manduria cade in casa

I brindisini si impongono al “Nino Dimitri”, vincono due a uno in rimonta, dopo il vantaggio iniziale di Scarciglia.

Due errori difensivi condannano l’undici messapico al primo ko interno.Cosma conferma il 4-4-2, Tripaldi e Riezzo esterni di centrocampo, avanti il tandem Gennari-Scarciglia. Il Manduria pigia subito sull’acceleratore e rompe gli indugi al minuto due: traversone preciso di Gennari dall’out destro e Scarciglia incorna sul palo opposto. Quinto centro stagionale per il capitano, tre reti in campionato e due in coppa. Al 9’ Gennari calcia dai venti metri, sfera poco sopra il montante. Cosma al 25’ chiama lo schema su punizione: Gennari dal lato corto dell’area di rigore serve al limite Riezzo, il quale centra lo specchio ma Comes ci mette la manona. Gli ospiti restano rintanati nella propria trequarti e giocano continuamente di rimessa. Al minuto 33 topica difensiva del Manduria, Mancuso alleggerisce in maniera maldestra per D’Adamo e Schiavone castiga l’estremo difensore biancoverde. Reazione al 39’ ad opera di Scarciglia, torsione aerea su corner ma la sua conclusione è imprecisa.

In avvio di ripresa chance ancora per Scarciglia sulla verticale di Arcadio, ma il nove messapico non arpiona. Al 3’ l’Ostuni mette la freccia: altra cattiva lettura difensiva, Mancuso e D’Adamo non si intendono, ne approfitta Schiavone che di testa ruba il tempo all’estremo difensore di casa. Cosma ridisegna l’assetto, dentro De Pascalis ad affiancare Scarciglia con Gennari dietro le punte: 4-3-1-2. Al minuto 10 però Ostuni e Manduria restano in dieci, rosso diretto per Mancuso e Galasso. A ravvisare l’irregolarità è l’assistente del direttore di gara che ha richiamato l’attenzione di quest’ultimo. Al 16’ biancoverdi vicini al pari, De Pascalis suggerisce per Gennari, il quale spara su Comes in piena area. Ancora Gennari al minuto 25, punizione dal limite, ma è nuovamente Comes a dire di no. L’Ostuni al 45’ resta addirittura in nove uomini, doppio giallo per Messina. Ultimo assalto finale, con Calò spostato in attacco per dare ulteriore fisicità. 49’, punizione di Gennari dall’out mancino, Mero e Calò sfiorano la sfera sottomisura, traiettoria che si spegne sul fondo. Nel finale espulso Riezzo dalla panchina e Ciraci, tecnico della compagine ospite.

Buon primo tempo dei biancoverdi che potevano raddoppiare in più di una circostanza sull’asse Gennari-Scarciglia. Pagano a caro prezzo due topiche difensive, una per tempo, e regalano i primi tre punti all’Ostuni. Nella ripresa ci si aspettava di più dall’undici di Cosma, che ha costruito poco sul piano del gioco, affidandosi troppo allo spunto del singolo. Il calendario ora non fa sconti: Galatina, Leverano e Avetrana, tre impegni abbastanza difficili, almeno sulla carta, per i biancoverdi.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

Formazioni

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, (40’st Mero); Calò, Mancuso, Riezzo, (7’st De Pascalis), Arcadio, (36’st Quaranta), Scarciglia, Gennari, Tripaldi.

A disp: Digiacomo, Piccione, De Gaetani, De Nitto. All. Cosma

Ostuni: Comes, Messina, Cito, Pace, Carriello, Mignone, Parisi, Di Alessio, Schiavone, (50’ st Palmisano), Galetti, (30’st Candita), Di Cesaria (1’st Galasso).

A disp: Magazzino, Recchia, Lanzillotto, Montanaro. All. Ciraci.

Direttore di gara: Nasca della sezione di Bari

Note disciplinari

Ammoniti: Cito, Pace, Di Alessio, (O); Scarciglia, Arcadio, (M).

Espulsi: Mancuso, Riezzo, (M); Galasso, Messina, Ciraci, (O).

Lasalandra suona la nona sinfonia: Audace Cerignola 2-0 all’Apricena

La nona giornata del campionato di Promozione Regionale Pugliese, Girone A, ha visto la capolista Audace Cerignola ospitare il Madre Pietra Apricena: vittoria rotonda, 2-0, maturata nella prima frazione di gara grazie alla doppietta di Lasalandra. In un pomeriggio dal clima primaverile la squadra del patron Grieco schiera il classico 3-4-3 con Marinaro tra i pali, linea difensiva con Grimaldi, Colangione e Ciano, mentre in mediana la coppia Schiavone – Giuseppe Grieco; sulle fasce Russo a destra e Colucci a sinistra mentre in avanti il mister Massimo Gallo opta per un tridente pesante con Lasalandra, Flavio Amoruso e Dipasquale. Di contro, l’esperto allenatore Michele Mimmo propende per un prudente 4-4-2: in porta Longo, coperto dalla difesa in linea composta da Valente, Villani, Piano e Ceccone; a centrocampo D’Errico e il capitano Mastromatteo interni con Fiorentino e Potenza ai lati; a completare l’undici titolare le punte Quitadamo e Salerno. Arbitro di giornata Fabio Natilla della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Marco Colecchia di Bari e Giuseppe Sicolo sempre di Molfetta.

Dopo le prime fasi di studio da parte di entrambe le formazioni, con gli ospiti che provano a creare grattacapi alla retroguardia gialloblù, grazie a un pressing alto e organizzato, è l’Audace, al quarto d’ora, a prendere le misure dell’avversario, cominciando a macinare azioni offensive, specie a sinistra, che portano per due volte Dipasquale al tiro senza successo. Al 18’ cambia il risultato con un’azione a destra di Russo che giunge sul fondo e crossa al centro dell’area: Lasalandra, tutto solo, incorna e spedisce la palla in rete per l’1-0. Complice il vantaggio, i padroni di casa mettono in campo una manovra più fluente e l’Apricena è costretta a fermare gli avanti ofantini anche con le cattive, come accade al 26’: il capitano Mastromatteo commette fallo a limite dell’area e viene ammonito. Si incarica di calciare la punizione Lasalandra che con un tiro a giro sul palo lungo, scavalcando la barriera, sigla il 2-0. Partita maschia, con numerosi falli da entrambe le parti, e col difensore ospite Ceccone che al 18’ lascia il campo in barella dopo uno scontro di gioco con Dipasquale: al suo posto entra Melchionda. Seconda parte del primo tempo senza troppe emozioni, con il Cerignola che sfrutta le fasce ma con poca precisione negli ultimi sedici metri; l’Apricena, invece, prova a fare pressing nel tentativo di limitare le sortite offensive gialloblù. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 2-0.

La seconda frazione di gara vede le formazioni invariate, con la sola sostituzione per gli ospiti di Urbano che subentra a D’Errico. Audace subito in avanti con una magia di Russo che al 51’ va via sulla destra e offre a Lasalandra il gol tripletta, ma la semirovesciata è imprecisa e il palone si impenna trasformandosi in occasione per Colucci che a botta sicura si fa respingere il tiro dal portiere ospite. Fase centrale della partita favorevole all’Apricena che in dieci minuti colpisce tre volte i legni di Marinaro. Al 58’, infatti, Mastromatteo da fuori area, dopo la respinta della difesa su un corner, lascia partire un tiro potente che colpisce il legno alto della porta e si spegne sul fondo. Due minuti più tardi, al 60’, è la volta di Salerno che su punizione colpisce la parte alta della traversa; al 68’, invece, di nuovo il capitano ospite, sempre dalla distanza, colpisce la traversa. Alla mezz’ora, quindi, Gallo decide di infoltire il centrocampo con l’ingresso di Pensa per il goleador di giornata Lasalandra, passando al 4-4-2. L’audace si fa pericolosa all’80’ con Monopoli, subentrato a Russo, che va via sulla destra e tira in porta impegnando nella presa in due tempi l’estremo difensore; tre minuti dopo, all’83’, sempre il giovane laterale offre un tiro facile a Dipasquale che sbaglia la mira. Scontro violento, testa contro testa, a centrocampo tra due giocatori del Cerignola, Dipasquale e Giuseppe Grieco, al 90’, nel tentativo di deviazione aerea: ha la peggio l’attaccante che riporta un taglio al naso, mentre semplice contusione per il centrocampista. Dopo il cospicuo recupero, 8 minuti, il direttore di gara fischia la fine del match.

AUDACE CERIGNOLA – MADRE PIETRA APRICENA 2-0

Audace Cerignola: Marinaro, Grimaldi, Colucci S., Ciano, Colangione, Russo (Monopoli 55’), Grieco Giuseppe, Schiavone, Dipasquale, Lasalandra (74’ Pensa), Amoruso F. (88’ Grieco Gabriele). A disposizione: Vurchio, Amoruso Daniele, Borrelli, Matera. Allenatore: Massimo Gallo.

Madre Pietra Apricena: Longo, Valente (Scarano 68’), Villani, Piano, Ceccone (Melchionda 18’), Fiorentino, D’Errico (Urbano 45’), Mastromatteo, Salerno, Quitadamo, Potenza. A disposizione: Ruggiero, Campobasso, Faienza, Pasquandrea. Allenatore: Michele Mimmo.

Reti: 18’, 26’ Lasalandra (AC)

Ammoniti: Grimaldi, Giuseppe Grieco (AC); D’Errico, Mastromatteo, Scarano (MPA)

Angoli: 1-2. Fuorigioco: 2-3. Recuperi: 5’-8’.

Arbitro: Fabio Natilla (Molfetta). Assistenti: Marco Colecchia (Bari), Giuseppe Sicolo (Molfetta).

lanotiziaweb

Il Terlizzi calcio precipita in bassa classifica

Real Bat-Città dei Fiori 2-1, La società sta valutando se prendere provvedimenti

Ancora una sconfitta amara per la Terlizzi calcistica. Seconda sconfitta consecutiva per il Città dei Fiori che soccombe con il punteggio di 2-1 sul campo del Real Bat, ex ultima della classe. Con questo brutto risultato i rossoblu vengono malamente risucchiati nella zona play out. Il Terlizzi di mister Tricarico non fa risultato neanche sul campo dell’ultima in classifica, neanche su campo di quel Real Bat che sino alla gara odierna aveva raccolto un sol punto, pareggiando 2-2, nella gara d’esordio sul campo del Minervino Murge.
Il dopogara è teso in seno alla società: la dirigenza sta valutando se sia il caso di prendere delle decisioni importanti per dare una sterzata al campionato.

La classifica dopo sei turni è la seguente: Omnia Bitonto 18, Corato Calcio 14, Barium 13, Ultrattivi Altamura 12, Audace Barletta, Nuova Spinazzola, Sportmania Cerignola 9, Città dei Fiori, Sauri 7, Celle di San Vito 6, Minervino Murge 5, Virtus Molfetta, Sammarco, Real Bat 4, Nuova Andria 1.

Real Bat: Pinto, Filannino P., Cassatella, Impera, Capuano, Laluce, Diterlizzi, Cafagna, Spadaro, Lamberti, Patimo. A disposizione: Simone, Di Tria, Piazzolla, Filannino C. Allenatore: Tanzi.

Città dei Fiori Terlizzi: De Chirico E., Petrone S., Amendolagine L., Baldassarre, Dello Russo F., Angelico, Corcelli, Pulito, De Manna, Martinelli, De Simine. A disposizione: Santeramo, Colasanto F., Colasanto A., Barile, Tesoro, Petrone M., Tempesta. Allenatore: Tricarico.

Arbitro: Placido della sezione di Foggia.

Reti: 10′ Spadaro (RB), 13′ s.t. rig. Martinelli, 29′ s.t. Spadaro

terlizziviva

San Severo – Marcianise 3-0, tabellino e cronaca

Terzo successo di fila. Al “Ricciardelli”, il San Severo batte per 3-0 la Progreditur Marcianise, conquistando ancora un’affermazione e proseguendo nella striscia di vittorie consecutive, ora arrivata a quota tre.

Tutte nella ripresa le reti, al 59′ è Florio a sbloccare con un bel tiro su cross di Mustone; al minuto 74 Evacuo si guadagna un penalty e lo realizza, spiazzando Barone. Terzo gol al 79′, ancora firmato da capitan Florio, stavolta su assist di Evacuo. I giallogranata salgono a quota 16 in classifica, scavalcando Turris e Marcianise.

TABELLINO

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; F. Favilla, Grieco, Cipolletta; Natino, Rossi, Tricarico, Florio, Mustone; Milani (dall’88’ De Bellis), Evacuo. A disp.: Di Michele, Capone, Di Fiore, Morsillo, Rolli, Mastrangelo, De Luca, Favetta. All.: De Felice.

PROGREDITUR MARCIANISE: (4-3-3) M. Barone; Baratto, Follera, Lagnena, Fossa; Conte (dal 70’ Lopetrone), Leone, D’Anna; Ciano (dal 78’ Sorrentino), Farriciello, Sperandeo (dall’80’ Figliolia). A disp.: Zeoli, D’Apolito, Rossetti, Piscitelli, De Bernardo, V. Barone.

Arbitro: sig. Salama di Ostia Lido.

Assistenti: De Angelis e Aucello di Roma 2.

MARCATORI: 59’ e 79’ Florio (S), 74’ Evacuo rig. (S).

AMMONITI: Rossi, Florio (S); Baratto, Conte, Follera, Lopetrone (M). – ANGOLI: 5-4 per il Marcianise. – RECUPERI: 1’ p.t.; 4’ s.t..

Salvatore Fratello

Catanzaro-Lecce 2-1

CATANZARO-LECCE 2-1
Marcatori: 16′ Doumbia, 1’st Giampà, 33’st Razzitti

CATANZARO: Grandi; Bernardi, Moi, Ricci,  Squillace, Giampà. Maita, Foresta, Taddei (27’st Caruso), Razzitti (39’st Ingretolli), Mancuso (19’st Agodirin).A disposizione: Scuffia, Orchi, Sirigu, Priola, Caselli, Fulco, Barillari Allenatore: Erra

LECCE: Perucchini, Lepore, Cosenza (33’st Carrozza), Gigli, Legittimo; Vecsei (19’st Surraco), Suciu, De Feudis, Doumbia, Moscardelli, Curiale (19’st Freddi) A disposizione: Bleve, Liviero, Lo Bue, Diop, Pessina,  Abbruzzese, Camisa, Monaco Allenatore: Braglia
ARBITRO: Morreale di Roma 1
Note: Pomeriggio mite e ventilato. Spettatori 1562 (780 paganti). Ammoniti Ricci, Suciu, Surraco, Cosenza, Gigli, Lepore e Bernardi, Maita Angoli: 2-5

Secondo successo del Catanzaro nel campionato di Lega Pro girone C. Per il team di Erra una prestigiosa vittoria in rimonta sul Lecce di Piero Braglia. Inizia in salita il match per le Aquile. Dopo una prima fase alla camomilla i salentini passano capitalizzando al meglio la prima azione d’attacco. Calcio di punizione di Suciu dalla sinistra batti e ribatti in area e conclusione dal limite di Doumbia che insacca alla destra di Grandi. I giallorossi accusano il colpo e riescono a fare ben poco anche se al ventiquattresimo si segnala una sgroppata di Razzitti sulla sinistra che entra in area e prova la conclusione a rete da posizione troppo angolata, la sfera sfiora la traversa e termina sul fondo. Al trentottesimo punizione di Moscardelli con Grandi che devia in corner. Secondo tempo: il Catanzaro pareggia al primo affondo: cross dalla sinistra di Squillace e guizzo di Giampà sottomisura. Al settimo il Catanzaro potrebbe già passare in vantaggio, recupera un pallone Taddei che entra in area ma da buona posizione conclude a lato. Poi i salentini riprendono le misure e sfiorano la rete in due occasioni nel giro di pochi secondi a metà frazione, prima con un destro di Doumbia respinto prima da Grandi poi , sulla linea da Ricci, quindi con un calcio piazzato di Surraco bloccato anche se con difficoltà dall’estremo difensore delle Aquile. Alla mezzora ancora Lecce: colpo di testa di Cosenza su azione di calcio d’angolo, sfera di poco alta. Il gol del Catanzaro arriva al 33esimo. Ottima azione condotta dal nuovo entrato Caruso che entra in area e fa scoccare un tiro respinto goffamente da Perucchini, la sfera è deviata da Razzitti e dal difensore salentino Cosenza nella sua porta. Il Lecce conclude in avanti. Al quarantesimo ci prova Doumbia dal limite, palla che sfiora il palo. In pieno recupero Carrozza va vicinissimo al pari:  manda fuori a porta sguarnita dopo che Grandi era uscito scriteriatiamente al limite dell’area per  recuperare un pallone. E’ l’ultimo brivido.

FONTE: catanzaroinforma.it

Omnia Bitonto, poker al Minervino e fuga in vetta alla classifica

I bitontini staccano il Corato secondo, ora distante 4 lunghezze: è il primo tentativo di allungo

Quattro reti per la fuga per quattro punti di vantaggio sulla seconda.

L’Omnia Bitonto espugna il “Cianci” di Cerignola battendo per 4-0 il Minervino Murge nella 6^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A ed allunga in classifica: ora il vantaggio sul Corato secondo è di 4 punti. Risultato largo e persino bugiardo per la mole di occasioni gol create e sprecate.

La partita. Vincere contro un avversario da sempre ostico e che fatale fu lo scorso anno nella corsa playoff. L’Omnia Bitonto sfida il Minervino Murge col chiaro intento di provare ad accelerare in classifica e mettere sempre più pressione alle inseguitrici. Mister Benny Costantino recupera capitan De Santis ma perde Schirone. Out ancora De Giosa, sulla lenta via del recupero Cioffi. L’undici iniziale vede Verrelli tra i pali; linea di difesa con Frappampina e Loseto esterni, Ciardi e Naglieri centrali; a metà campo Francesco Tenzone, De Santis e Gernone; Alfredo Tenzone dietro le due punte Anaclerio – Petruzzella.

Il match si sblocca già al 9’: lancio di Naglieri dalle retrovie a servire l’inserimento sulla destra di Frappampina, che approfitta di un varco creatosi da una errata valutazione di un difensore di casa, cross dal fondo, la palla impatta su Pestilli e rotola in fondo al sacco. Un autogol vale il vantaggio per l’Omnia Bitonto.

Reazione murgiana con il palo di Schiavo direttamente su punizione, ma è solo un lampo, l’Omnia Bitonto controlla e crea una quantità industriale di occasioni rete, ma compie l’errore di sprecarle, anche per merito del portiere di casa Amoruso, che in più di una circostanza tiene in vita i suoi. Dal suo canto il Minervino provano quando può ad abbassare i ritmi del match per evitare guai.

Anaclerio è scatenato: diagonale deviato di poco a lato; grande giocata al limite e risposta di Amoruso in angolo; colpo di testa sugli sviluppi del corner e ancora paratona dell’estremo portiere di casa. Ci prova pure Alfredo Tenzone, in due circostanze, ma prima coglie l’esterno della rete e poi sorvola la traversa.

L’Omnia Bitonto quando accelera è devastante: grande azione tutta di prima che parte da Loseto, scambio con Anaclerio che libera ancora l’esterno, cross per Alfredo Tenzone e conclusione stoppata da un difensore in angolo. Prima della conclusione del tempo, ancora un’occasione, con Loseto, liberato in area, ma il colpo di testa a chiusura del suo inserimento viene ancora sventato in angolo da Amoruso. Si va al riposo con l’Omnia Bitonto avanti 1-0, risultato strettissimo.

Nella ripresa i bitontini ripartono subito per provare a chiudere il match: è un monologo a tinte gialloarancio, come la tenuta omniana in campo. Porta stregata ancora per Anaclerio, che dal limite non trova lo specchio di un soffio. Al 54’ finalmente il raddoppio, strameritato: Alfredo Tenzone lancia Petruzzella in area, l’ariete omniano vince un duello fisico in velocità e fulmina Amoruso con una conclusione poderosa. 0-2!

Poco prima della metà della seconda frazione di gioco, clamorosa opportunità per il tris gettata al vento: contropiede rapidissimo, Petruzzella coglie impreparata la difesa murgiana, si invola centralmente nella metà campo avversaria, con Loseto e Anaclerio sulla sua sinistra, palla allargata a Loseto, conclusione stoppata da un difensore, sulla ribattuta Loseto prova a piazzarla nella porta sguarnita ma spreca incredibilmente a lato.

Mister Costantino cambia, inserendo la vivacità e la freschezza di Rizzi e Minenna per Francesco Tenzone e Anaclerio. E la mossa paga: soprattutto sul versante sinistro, quello del duo Minenna – Loseto, l’Omnia Bitonto sfonda e fa danni nella retroguardia murgiana – sempre più alle corde – ma continua a sprecare gol: per tre volte Loseto dal fondo serve Petruzzella in area, ma in due circostanze conclude a lato, poi di testa consegna la palla nelle braccia del portiere. Cerca la via del gol anche lo stesso Loseto, che sfiora l’incrocio.

Al 82’ arriva il tris: Minenna sulla sinistra lancia Loseto, che dal fondo serve ancora una volta Petruzzella, bravo stavolta ad anticipare un difensore avversario e a toccare la palla per lo 0-3.

C’è spazio anche per Lamura al posto di Frappampina. All’85’ il poker, ed è un gol di pregevole fattura: Alfredo Tenzone serve al limite Petruzzella, tacco di quest’ultimo a premiare l’inserimento del primo, che va a chiudere il triangolo e con un rasoterra angolato batte Amoruso. 0-4.

Match senza storia, Omnia Bitonto superiore e straripante, che finora ha la sola pecca di sprecare occasioni gol a dismisura. Una vittoria nel segno del quattro dunque: quattro come le reti rifilate al Minervino, quattro come i punti ora di vantaggio in classifica sulla seconda piazza. L’Omnia Bitonto accelera in classifica e crea un primo importante solco tra la vetta, occupata con 18 punti, punteggio pieno, e le inseguitrici. Il Corato secondo scivola a -4, a 14 punti, dopo il pari a reti inviolate contro lo Spinazzola. Dietro si inserisce il Barium, terzo a 13 punti.

Domenica settima tappa del viaggio in campionato: a San Pio arriva il Real Bat penultimo ma reduce dal successo sul Terlizzi. Fischio d’inizio alle 12. Ora che la vetta è solida, è il momento di viaggiare lassù senza soffrire di vertigini.

Le giovanili. È partito con il piede sbagliato il Campionato Regionale Juniores della “Primavera” dell’Omnia Bitonto, battuta 4-0 in casa dalla Vigor Trani nella 1^ giornata del girone B. Al Polisportivo “Nicola Rossiello” prevalgono gli ospiti, squadra più esperta rispetto al giovanissimo gruppo guidato dai mister Michele Mancazzo ed Arcangelo Vitale.

Sabato prossimo, è già derby: alle 14,30, sfida all’US Bitonto nel secondo impegno di campionato.

Esordio, invece, oggi pomeriggio per gli Allievi provinciali del progetto “Diamo luce al centro storico”: alle 17, esordio al Polisportivo “Nicola Rossiello” per i ragazzi di mister Racaniello nel derby contro l’Olimpia Torrione nella prima del girone D del Campionato Allievi Provinciali.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

 

Vieste, la testata di Paolo Augelli vale il successo

Ottenere il massimo del profitto con il minimo sforzo è la principale legge di mercato, e l’Atletico Vieste la fa rispettare ancora una volta sul proprio terreno di gioco battendo il Mesagne Calcio con un gol di Paolo Augelli. Continua a reggere l’imbattibilità del “Riccardo Spina” che ha permesso alla squadra di Franco Cinque di conquistare 16 dei 19 punti finora totalizzati, con 5 vittorie ed un solo pareggio (1-1 col Bitonto).

Gara dall’inizio scoppiettante con una occasione per parte già nei primi minuti: al quarto Paolo Augelli tagliava il campo con un lancio per Sanè che anticipava il suo marcatore ma calciava di poco fuori il diagonale con cui cercava di superare Muscato, ex della gara con Perlangeli (entrato nella ripresa). Un minuto più tardi, sul fronte opposto, bella discesa di Mummolo sulla sinistra e cross che attraversava l’intero specchio della porta; sul secondo palo Caruso metteva in angolo.

Al decimo Rocco Augelli doveva alzare bandiera bianca per il riacutizzarsi di una contrattura che lo aveva fermato durante l’allenamento di giovedì; al suo posto entrava Matteo Stoppiello che si metteva in mostra dopo appena 4 minuti dal suo ingresso con una bella sponda di petto per l’accorrente Triggiani il cui tiro da 25 metri lambiva il palo e si spegneva sul fondo, con Muscato fattosi trovare in posizione troppo avanzata.

L’equilibrio della gara, in quella fase caratterizzata dal batti e ribatti a cavallo della linea centrale, subiva uno scossone al 36mo quando Serìo, lontano dal gioco, colpiva Triggiani all’addome: la segnalazione dell’assistente dell’arbitro portava il sig. Lopez di Bari ad estrarre il cartellino rosso, lasciando il Mesagne in inferiorità numerica per quasi un’ora di gara.

Il primo tempo si concludeva con un calcio di punizione di Colella che si infrangeva sulla barriera; sul pallone arrivava prima di tutti Sanè che calciava un rigore in movimento, ben parato da Muscato.

Al quarto della ripresa giungeva il gol partita: solita pennellata di Colella dalla bandierina per la testa di Paolo Augelli che insaccava anticipando tutti all’altezza del primo palo.

Il gol del vantaggio consentiva ai viestani di amministrare la gara, attendendo le sfuriate degli ospiti per cercare di punirli in contropiede. Il Mesagne cercava di raddrizzare il risultato ma la tattica “più gambe che testa” non premiava gli uomini di mister Ribezzi che non si rendevano mai pericolosi dalle parti di Innangi; l’argine creato a centrocampo e la muraglia eretta in difesa dai locali non concedevano alcun tiro in porta ai brindisini che rischiavano di capitolare in un paio di ripartenze non concluse a dovere.

Al 45mo il sig. Lopez estraeva per la seconda volta il cartellino rosso per mandare negli spogliatoi Marco Del Prete, reo di aver protestato in maniera non consona in occasione della concessione di un calcio di punizione ai viestani.

Con questo successo, l’Atletico Vieste conquista il quarto posto in classifica e accorcia sulla capolista Gravina, fermata sul 2-2 ad Altamura, in attesa di affrontare la delicata trasferta sul campo della Sudest a Locorotondo. Il Mesagne resta nel limbo di metà classifica, posizione pericolosa vista la presenza di ben 11 squadre in appena 5 punti, dal sesto al sedicesimo posto.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Mesagne Calcio 1-0

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R. (10pt Stoppiello), Silvestri, Triggiani, Colella, Sanè (14st Gallo). A disposizione Bua, Langi, Santoro, Kouame, Masanotti. Allenatore Franco Cinque

Mesagne Calcio: Muscato, Del Prete Marco, Coccioli, Allegrini (21st Perlangeli), Serìo, Boualam (35st Greco), Zanzariello, Morleo, Morelli (44pt Angelè), Mummolo, Del Prete Marco. A disposizione De Carlo, Camisa, Membola, Sbano. Allenatore Franco Ribezzi

Arbitro il sig. Michele Lopez, assistenti Poetro Gasparre e Maurizio Patruno, tutti della sezione di Bari

Rete: 4st Paolo Augelli (V)

Ammoniti: Sanè, Augelli P. (V), Allegrini, Zanzariello, Coccioli, Angelè, Muscato (M)

Espulsi Serìo (M) al 36pt per fallo a palla lontana e Del Prete Marco (M) al 45st per proteste

Vince ancora il Rodi, Flaminio il nuovo trascinatore

S.d.C Rodi 1-0 Cagnano, superba vittoria con Flaminio trascinatore.

La formazione del Rodi di Mister Galullo centra un altro successo stagionale e non poteva scegliere una sfida migliore, dopo due pareggi consecutivi, infatti si aggiudica l’attesissimo derby contro il Cagnano 1-0 grazie alla rete al 21° del secondo tempo dell’ attaccante Flaminio.

Nel primo tempo la supremazia territoriale della squadra di casa non viene premiata quando al 30° Papagno N. filtra un ottimo passaggio verso Ricucci che su rimbalzo si ritrova la palla sul piede sbagliato, la palla va di poco alta.

Nella ripresa il risultato non cambia, anche se il Rodi di Mister Galullo entra con una marcia in più, al 3°- punizione dal centro campo di Del Conte verso l ‘area, la palla si ferma proprio davanti a Flaminio che per poco non sigla il vantaggio.

Due minuti dopo il Rodi si rende ancora più pericoloso su calcio d’angolo quando ancora Del Conte questa volta trova la testa di Paganella che per un soffio sbaglia.

Al 15° sempre più pericoloso Flaminio ruba palla dal limite , si avventura in area solo davanti al portiere, ma spara sulle mani del portiere ospite. Ma non finisce dopo il rinvio Del Conte recupera palla ,botta dalla distanza, il portiere in due tempi neutralizza.

Al 20° è sempre pericoloso il Rodi che ormai è riuscito a trovare la chiave del match , infatti bellissima azione di contropiede con Ricucci inviato da D’Arcangelo riesce a sfuggire al pressing degli ospiti che però tira male e la palla termina di poco fuori. Rinvio del portiere che sbaglia e trova Attanasio N. che in contropiede viene atterrato, alla battuta della punizione c’è sempre lui Del Conte ,passaggio filtrante in area per Flaminio che con un gioco di piedi ipnotizza uno dei difensori ospiti e spinge la palla in rete per il meritato vantaggio del Rodi.

Squadra del Cuore Rodi 1-0 Cagnano Varano

“La soddisfazione del presidente D’Errico Cosima è tutta nelle parole del Mister Galullo, il Rodi continua a volare nelle posizioni nobili della classifica.

Ennesimo successo dei miei ragazzi che hanno giocato un ottimo calcio ed hanno risposto bene anche nella retro guardia dove ho dovuto inventare una difesa inedita ,colpa delle tante assenze come D. Martella, P. Graziano , G. Stefania e Veneziani C.

Chi è sceso in campo oggi ha ripagato la fiducia facendosi trovare pronto con un atteggiamento positivo.

Per chi ci segue – spiega il tecnico – è lo stesso comportamento che utilizziamo in tutte le partite, qualche volta veniamo premiati con la vittoria, qualche altra volta o per sfortuna o per precipitazione o per altre situazioni troviamo solo il pareggio.

E’ stata la gara che volevo, con la giusta intensità e la giusta voglia di onorare l’impegno ”.

Asd Minervino Murge – Asd Omnia Bitonto 0 – 4

Pesante sconfitta del Minervino contro la capolista Omnia Bitonto sul sintetico del M. Cianci a Cerignola, una sconfitta che non ha attenuanti. Le uniche belle notizie sono il ritorno al calcio giocato dei lungo degenti, Pestilli e Specchio. Innanzitutto si spera sia stata l’ultima partita casalinga giocata lontano dal comunale e poi che si ritorni ad allenarsi tutti e tutti e tre i giorni della settimana. Sicuramente verranno presi dei provvedimenti a carico di qualche giocatore che non ha voglia di allenarsi e di soffrire con gli altri.
Domenica prossima si va in casa dell’Audace Barletta che oggi ha pareggiato con il Sauri e che ha 9 punti in classifica contro i 5 punti del Minervino. La classifica si sta facendo pericolosa e bisogna ritornare da Barletta con un risultato positivo. Intanto anche questa settimana ci alleneremo a Montemilone per fare rinfoltire meglio il manto erboso poi finalmente dalla prossima settimana il comunale diventerà di nuovo e finalmente la nostra casa.

Asd Minervino Murge: Amoruso, Russo, Cerasole, Pestilli (Specchio), Quacquarelli, Landolfi, D’Angella, Valentino, Sanluca (Quarticelli), Schiavo, Conte (Capocefalo).
A disposizione:Frondini,Forenza F.,Falcone,Spineto G. Allenatore: Luisi.

Asd Omnia Bitonto: Verrelli, Frappampina, Loseto, Ciardi, Naglieri, Tenzone F., Gernone, De Santis, Petruzzella, Tenzone A. ,Anaclerio.
A disposizione:Cervelli,Lamura,Canniello,Cioffi,Tarantino,Minenna,Rizzi. Allenatore:Costantino.

Arbitro: Leonardo Pio Dattoli della sezione di Foggia.

Unione Calcio, kappaò con beffa finale al cospetto dell’Otranto

Al “Ventura” gli azzurri vengono fermati dalla compagine salentina, che sigla il definitivo 2-3 al 93’ con Sepe. La doppietta di Di Pinto ribalta l’iniziale svantaggio, ma nei 7’ finali gli ospiti riagguantano e sorpassano i biscegliesi

S’interrompe dopo cinque vittorie consecutive la striscia di risultati utili dell’Unione Calcio, beffata allo scadere da un Otranto sornione ma efficace, che espugna il “Ventura” siglando la rete del definitivo 2-3 al 93’.

Padroni di casa privi di Bufi (squalificato), Anglani ed Angelo Monopoli (infortunati). Mister Di Corato schiera in difesa i centrali La Rosa e Mascoli, affiancati da Papagno e Malerba, con Lullo a guardia della porta. Centrocampo affidato a Riontino e Sylla, dinanzi a cui agiscono Cannone, Pasculli e Di Pinto, a supporto di Albrizio.

Gara subito in salita per l’Unione Calcio. Al 6’, infatti, i salentini sbloccano il match trovando il vantaggio con Sindaco, lesto a finalizzare al meglio il lancio in profondità di Simoes.

La reazione dei biscegliesi è affidata alla punizione di Pasculli, neutralizzata da Caroppo; l’estremo ospite è reattivo anche 1’ più tardi, bloccando il tocco sotto misura di Di Pinto.

Al 14’ ci prova Albrizio che, ben servito da Di Pinto, lascia partire un pallonetto morbido, tentativo fuori misura. Al 20’ si rifanno vedere gli ospiti, ma la volée di Palma non trova impreparato l’estremo azzurro Lullo.

Passano 3’ e Pasculli, su suggerimento dalla sinistra di Papagno, prova il destro di prima intenzione, senza inquadrare lo specchio della porta. Ultima azione del primo tempo di marca salentina con Mariano che elude l’intervento di Mascoli, subendo poi il provvidenziale ritorno di La Rosa.

In apertura di seconda frazione mister Di Corato opta per gli innesti di Ragno e Diella, subentrati rispettivamente a Malerba e Cannone.

Al 4’ ci provano i biscegliesi, ma il calcio franco da posizione favorevole di La Rosa termina abbondantemente oltre la traversa. Un quarto d’ora più tardi Di Pinto suggerisce per Albrizio, la cui girata in area non sortisce gli effetti sperati.

Gli sforzi degli azzurri vengono premiati al 23’, quando Di Pinto castiga la retroguardia ospite con la deviazione di giustezza dalla corta distanza, finalizzando al meglio il cross di Papagno, marcatura che vale il provvisorio 1-1.

Al 32’ i padroni di casa ribaltano il punteggio: pallone dalle retrovie di Pasculli per il neoentrato Ferrante, l’attaccante azzurro scatta sul filo dell’offside e scarica per l’accorrente Di Pinto, lesto a depositare nel sacco, siglando la sua personale doppietta (5^ marcatura in campionato).

L’Otranto non ci sta e riacciuffa i biscegliesi al 41’ con Corrias, finalizzando al meglio un contropiede. Immediata la reazione degli azzurri, ma il tiro-cross di Pasculli al 42’ trova la risposta di Caroppo.

Che la gara non sia affatto chiusa lo si intuisce dal tentativo di Palma lesto a ricevere palla e a coordinarsi in una girata da posizione favorevole, non riuscendo nel controsorpasso al 43’ per questione di centimetri. Il colpo grosso dei salentini, però, arriva nell’ultimo dei 3’ di recupero a firma di Sepe, abile a beffare Lullo con un sinistro nel cuore dell’area (complice una deviazione della retroguardia azzurra).

Terzo stop stagionale (secondo casalingo) per l’Unione Calcio, ora quinta in graduatoria, con 17 punti all’attivo. Domenica prossima gli azzurri saranno ospiti della Molfetta Sportiva, reduce dal pari esterno sul campo del Novoli (1-1).

Unione Calcio-Otranto 2-3 (0-1 pt)

Unione Calcio: Lullo, Malerba (1’ st Ragno), Papagno, Riontino, Mascoli, La Rosa, Cannone (1’ st Diella), Sylla, Albrizio (29’ st Ferrante), Pasculli, Di Pinto. A disp: Delfino, Binetti, Grammatica. All. Di Corato.

Otranto: Caroppo, Margagliotti, Montefusco, Dell’Anna (13’ st Sepe), Citto (33’ st De Vito), Schiavone, Palma, Mariano, Sindaco (17’ st Corrias), Regner, Simoes. A disp: Filograna, De Pascali, Mangia, Di Nunno. All. Salvadore

Arbitro: Palmisano (Taranto) Assistenti: Chirico (Taranto) Casula (Taranto)

Marcatori: 6’ pt Sindaco, 23’ st e 32’ st Di Pinto, 41’ st Corrias, 48’ st Sepe

Ammoniti: Ragno, Ferrante, Mariano

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Team Altamura – Gravina 2-2

Il derby non tradisce le attese…

Pirotecnico 2-2 tra Altamura e Gravina al termine di una gara emozionante

FBC sempre in testa alla classifica con uno stratosferico Rana

ALTAMURA – Davanti ad oltre 3.000 persone festanti è andato in scena un incontro vibrante e pieno di colpi di scena che ha certamente valso il costo del biglietto. Merito di due formazioni affrontatesi a viso aperto, soprattutto per una seconda metà di gioco dai tratti esilaranti. Il punteggio finale regala un punto ad entrambe le compagini murgiane rilanciando le ambizioni di ambedue le squadre.

Gara a due volti. Primo tempo gradevole ma avaro di emozioni per larghi tratti. Ci provano i locali con due sortite individuali di Lacarra e Dirito (chiamati a reggere l’attacco altamurano per la pesante assenza per squalifica del bomber Moscelli), ma sul finale di tempo le migliori occasioni capitano a Rana ben imbeccato da Albano (tiro parato da Dascalu) e soprattutto a Dibenedetto che sugli sviluppi di un corner perfettamente calciato da Fiorentino coglie clamorosamente il montante.

La ripresa è un susseguirsi di emozioni e capovolgimenti di fronte. Già al 1’ l’ottimo Logrieco porta in vantaggio i locali con un bolide dalla distanza che inganna Jeszensky. Prova a reagire la formazione di Di Maio (quest’oggi diretta dall’allenatore in seconda Delle Foglie per la squalifica del tecnico campano) provandoci ancora con Rana, Dibenedetto e soprattutto Sisalli che su assist del vivace Mazzilli perde il timing giusto per battere a rete. Intorno al 20’ secondo giallo a Montemurro e FBC che resta anche in inferiorità numerica. Da questo momento in avanti sale in cattedra un professionista del gioco del calcio corrispondente al nome di Luigi Rana. Dapprima regala il pari agli ospiti al 28’ con un preciso destro imparabile, successivamente – dopo l’immediato nuovo vantaggio locale ancora con Logrieco (2-1) e il mancato tris di Dirito – si inventa un pazzesco colpo di testa con parabola arcuata che trafigge Dascalu al 42’. Gli ultimi minuti sono infine di marca gravinese. Con la ristabilita parità numerica (espulso Lorusso tra gli altamurani) prima Albano e poi Scaringella esaltano le virtù dell’estremo difensore biancorosso facendo così sfiorare il colpaccio ai gravinesi.

Pareggio con l’amaro in bocca per l’Altamura che ha visto sfuggire la vittoria negli ultimi minuti, un punto per i gialloblù che suona come una vittoria e che allunga di una lunghezza in classifica sul Casarano, sconfitto dall’Hellas Taranto prossimo avversario del Gravina al “Vicino”.

TEAM ALTAMURA – FBC GRAVINA 2-2

Logrieco (1’ e 30’ st), Rana (28’ e 42’ st)

Gravina in Puglia, 08/11/2015

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Bisceglie raggiunto dal Gallipoli a dieci minuti dal termine

Un pareggio che sa di beffa, due punti persi per strada per un Bisceglie sostanzialmente stanco ma che ha saputo controllare per larghi tratti la gara contro un Gallipoli in piena crisi di risultati.

Dopo la prima nitida azione dei nerazzurri nel primo tempo, sui piedi di Cosimo Patierno, arriva al minuto 40 il vantaggio degli ospiti: incursione in area di rigore dello stesso centrattacco bitontino che serve il cannoniere Emilio Volpicelli ben piazzato che supera il portiere e con freddezza deposita in rete.

Subito dopo l’azione del vantaggio biscegliese Patierno ha rischiato di chiudere immediatamente i giochi con un pallonetto a foglia morta che si stampa sulla traversa con il portiere Friggerio colpevolmente fuori dai pali.

Nella ripresa la formazione di mister Germano alza il baricentro costruendo un gioco fattivo che ha messo alle strette il team di Claudio De Luca, senza riuscire a trovare la via del gol fino a dieci minuti dal termine, allorquando Franzese ristabilisce l’equilibrio di gara con un tap in sugli sviluppi dell’assist di Negro.

Due punti gettati alle ortiche per un Bisceglie che poteva fare propria questa gara e chiuderla già nella prima frazione. Il pareggio frutta ben poco per il sodalizio caro al DS Enzo De Santis che resta ottavo a quota 17 punti. Prossimo turno domenica 15 Novembre presso il terreno amico del Gustavo Ventura contro il Torrecuso.

Gallipoli-Bisceglie 1-1

Gallipoli: Friggerio, Mauro, Di Fino, Vidà, Rosato, Gigante, Negro, Mangiarotti (dall’88° Benvenga), Franzese (dall’81° Cortese), Pirretti, Luca. Allenatore: Germano. A disposizione: Calderaro, Tundo, Iurato, Miglione, Zaccaro.
Bisceglie: Vicino, Rotunno, Ivone, Di Giorgio, Ola (dall’87° Palazzo), Anaclerio, Fanelli (dal 72° Ngom), Balzano, Patierno, Volpicelli, De Vivo (dall’82° Lorusso). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Aprile, Khalil.
Terna arbitrale: Berselli di Busto Arsizio (Chiappetta di Cosenza, Naccari di Vibo Valentia).
Reti: 40° Volpicelli, 80° Franzese.
Note: spettatori 200, un centinaio dei quali giunti da Bisceglie. Ammoniti: Vidà, Difino, Mangiarotti, Rotunno, Balzano, Fanelli. Calci d’angolo: 4-6.

Bartolomeo Pasquale

R.Rutiglianese – Quartieri Uniti Bari 4 – 0

R. Rutiglianese – Quartieri Uniti Bari 4 – 0
Tre punti importanti che rilanciano in classifica i granata di Mister Valentini.
I Quartieri Uniti non sono stati la vittima sacrificale come si poteva ipotizzare alla vigilia dell’incontro , ma la giovane squadra barese, messa bene in campo dal neo mister Salvatore Maurelli, non ha sfigurato. Certo, di più non potevano fare ma, in diversi momento della gara, i biancorossi hanno cercato, con giocate veloci, di impensierire la retroguardia rutiglianese. La squadra di casa, mandata in campo dal tecnico Michele Valentini, in formazione diversa rispetto alle precedenti gare con l’innesto sin dal primo minuto del difensore Alessio Lorusso e del trequartista Antonello Lovreglio, ha giocato una buona partita non disdegnando giocate e triangolazioni di ottima fattura. La partita veniva sbloccata l 21’ del primo tempo con un preciso colpo di testa di Lovergine ( prima rete stagionale per il barbuto difensore centrale) su angolo battuto da Lovreglio. Ancora Lovreglio protagonista nel raddopio con una conclusione ribattuta in rete dal difensore Cantalice. Al 30’, l’unico pericolo per la porta difesa da Girolamo arriva direttamente dal calcio di punizione battuto da Vernone. Nella ripresa, al secondo minuto lo stesso portiere evitava ai Quartieri Uniti di dimezzare lo svantaggio opponendosi con bravura alla velenosa conclusione di Palermo. Al 4’, la magistrale punizione battuta da Lovreglio sbatteva sulla traversa. Al 7’, la terza rete la siglava Cesario mentre il poker lo serviva l’italo – albanese Haka, che concludeva in rete su preciso assist di Catalano. Il triplice fischio finale dell’ottimo arbitro, Pasquale Rutigliani di Terlizzi ben assistito da Francesco Carpentieri di Barletta e Gianluca Maffione di Molfetta, vedeva uniti in un unico abbraccio giocatori e i sempre presenti giovani ultras della “Nuova Guardia”. Per i Quartieri Uniti, nulla è perduto. Con innesti mirati , la squadra potrebbe allontanarsi dalla zona rossa del basso classifica.
Le formazioni.
R. Rutiglianese : Girolamo, Lorusso, Ferro G. , Rubino, Piarulli, Lovergine ( 23’ st. Gentile), Lovreglio ( 35’ st. Liturri), Catalano, Pinto, Cesario, Ferro V. ( 17’ st.Haka). A disposizione : Radogna, Ferro M. , Settanni, Messinese. All. Valentini.
Quartieri Uniti Bari : Legrottaglie, Montrone, De Bernardis. Vilella, Cantalice, Spina, Palermo, Vernone, Carofiglio ( 23’ st. Parlavecchia), Morea, Stringano ( 1’ st. Stallone). A disposizione : Tota, Maurelli, All. Maurelli.
Mimmo De Gregorio x calciowebdilettanti

Doppio Tesse e la Nuova Andria si riscatta!

Finalmente Nuova Andria! I biancoazzurri tornati a giocare nella loro casa al “Fidelis”, colgono la prima vittoria in campionato e si sbarazzano del Sammarco con un secco 2 a 0.
Mister Sinisi, assente in panchina perché squalificato, conferma il 3-5-2. Tra i pali rientra Crisantemo con la difesa composta dai centrali Loporcaro, Cassetta e Pasculli. In attacco spazio alla coppia Fiore-Tesse, con Di Venosa fuori per squalifica.
Mister Di Lullo per il Sammarco, deve rinunciare ad un paio di pedine nel suo scacchiere tra cui l’estroso Cursio. In attacco c’è la coppia composta da Ungaro e Gaggiano.
La gara è importante per entrambe le compagini, appaiate a quota 1 nei bassifondi della classifica, per cui la contesa si preannuncia infuocata.
Il match inizia contratto poi al 13’ è la Nuova Andria a farsi vedere dalle parti di Casano. Veloce contropiede biancoazzurro, Amorese dalla destra mette in mezzo per Albano che col sinistro manda la palla sull’esterno della rete.
Gli ospiti non si rendono mai veramente pericolosi e Crisantemo resta inoperoso.
La voglia e la determinazione della Nuova Andria è ancora in evidenza al minuto 34.
Preciso cross di Civita dalla destra e incornata di Tesse che impegna Casano, sulla respinta del portiere ospite, si avventa ancora Tesse che spara la palla alta di poco.
Il match inizia a innervosirsi e ci sono parecchi falli di gioco ed interruzioni, ma il gol andriese è dietro l’angolo ed arriva al 38’.
Azione insistita da parte di Civita e sotto porta è lestissimo Riccardo Tesse a metterla dentro. 1 a 0 Nuova Andria e secondo gol consecutivo per l’attaccante andriese.
Il Sammarco prova ad imbastire una reazione ma la Nuova Andria è concentrata e granitica il giusto per non concedergli nulla.
Così si va al riposo con la Nuova Andria in vantaggio di una rete a zero.
La ripresa segue lo stesso copione della prima frazione. A fare la partita sono i padroni di casa e al 56’ arriva il raddoppio.
Bella azione sulla destra, Fiore calcia e dopo una mischia in area, la palla finisce a Tesse che da vero opportunista sigla la sua doppietta personale, portando a 3 il suo bottino personale in campionato. 2 a 0 e partita messa in cassaforte.
Al 60’ il Sammarco potrebbe accorciare con Ungaro che da solo in area di rigore, libera un destro insidioso, ma Crisantemo è attentissimo e sventa il pericolo con una grande parata.
Al minuto 77 ci prova il neo entrato Ianzano per gli ospiti, ma il suo destro finisce fuori.
Al minuto 89 è il neo entrato D’Errico per la Nuova Andria a rendersi insidioso con un destro che è parato non senza difficoltà da Casano.
La gara va via lenta ed inesorabile verso il triplice fischio finale che sancisce la prima vittoria in campionato per gli uomini di mister Sinisi.
Una vittoria voluta e meritata per i biancoazzurri che vincono contro una diretta concorrente e spazzano via le ansie e le paure di inizio campionato.
Tre punti sudati ed una prova di squadra davvero positiva. Certamente con questa grinta, unità a tanta umiltà si potrà fare strada.
Domenica prossima per la Nuova Andria, trasferta sul campo della Nuova Spinazzola.

NUOVA ANDRIA-SAMMARCO 2-0

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Loporcaro, De Nigris, Caporale, Cassetta (62’ D’Avanzo), Pasculli, Civita, Amorese, Fiore (85’ Lepore), Albano, Tesse (74’ D’Errico). A disp. Leonetti, Di Palma, Pisicchio, Zinni. All. C. Sinisi (squalificato) in panchina M. Fasciano

SAMMARCO: Casano, Nardella, D’Orsi, Santarelli, Occhicone (62’ Palma), Cordone, Colletta (67’ De Cata), Tantaro (62’ Ianzano), Ungaro, D’Agruma, Gaggiano. A disp. Tricarico, Masullo. All. N. Di Lullo

ARBITRO: Leonardo Grimaldi di Bari

MARCATORI: al 38’ e al 56’ Tesse

NOTE: ammoniti De Nigris, Pasculli, Amorese e D’Errico (NA), Nardella, D’Orsi, Santarelli e D’Agruma (S)

Alessandro Polichetti

Novoli – Molfetta 1 – 1

Novoli: Falcone, Vantaggiato (35′ st Carluccio), Iaia, Quarta, Lopetuso, Potì, Carlucci, Cocciolo, Nocita (37 ‘st Podo), Scarcella, Carlà. A disp. Negro, Elia, De Vincentis, D’Aversa, Greco. All. Schipa.

Molfetta: Petruzzelli, Tagliente, Fumai, Iennaco, Lorusso, Amoruso, Tropiano, Camporeale, Pertoldi, Vitale (Grimaldi), Loiodice. A disp. Papagni, Cantatore, Fasano, Lucarelli, Di Santo, Dama. All. Lanza.

Arbitro: Tagliente di Brindisi.

Reti: 50’ Loiodice (R), 87’ Cocciolo.

Pari e patta tra Novoli e Molfetta, ma tutto si può dire tranne che quello disputato sulla terra rossa del Toto Cezzi sia stato un bel match. Novoli involuto, abulico e senza idee che riesce ad agguantare un pari solo allo scadere del match, grazie ad un guizzo del volenteroso Antonio Cocciolo che ribadisce in rete una spizzicata di Carlà, su angolo battuto da Scarcella. Sull’altra sponda il Molfetta del presidente-allenatore Lanza, che attento ed ordinato fino a 10 minuti dal termine, si lascia sfuggire un importante colpo esterno che avrebbe potuto dire tanto per i baresi in ottica play off. Pronti via è già da subito si nota che i rossoblù di casa peccano un po’ in idee e lucidità. Il primo tempo scivola via così, senza troppe emozioni, con un paio di attacchi insidiosi per parte. da segnalare alla mezzora un tirò velenoso di Carlà parato a terra da Petruzzelli che devia in angolo. Sul successivo corner inzuccata di Cocciolo alta sulla traversa. Poi il Novoli si spegne. Chi si aspetta che i ragazzi di mister Schipa escano dagli spogliatoi trasformati rimarrà ben presto deluso. La ripresa infatti si apre con il vantaggio ospite, realizzato con un penalty concesso al termine di una mischia in area e un batti e ribatti sulla linea di porta. Dal dischetto si incarica Loiodice che angola, Falcone intuisce ma non può far nulla. Il Novoli come se non bastasse a coronare una domenica deludente, accusa il colpo e sbanda, prestando il fianco agli attacchi, velocissimi, degli ospiti. Dopo cinque minuti il Molfetta sfiora il raddoppio con un palo colpito direttamente su calcio d’angolo battuto dal solito Loiodice e pochi istanti dopo, è Falcone a salvare la porta con un prodigioso intervento. Il Novoli sembra incapace di reagire, non trova spazi e stenta complicandosi la vita con manovre arruffate. Nei minuti finali i rossoblù si gettano in avanti con la forza dell’orgoglio. Al minuto 37 l’estremo ospite Petruzzelli para su Podo, poi il gol rocambolesco di Cocciolo su azione conseguente a calcio d’angolo. Allo scadere un sussulto con i padroni di casa rischiano addirittura di passare in vantaggio con capitan Potì che calcia a colpo sicuro, ma trova sulla traiettoria Lorusso che ribatte. Per mister Schipa c’è da lavorare tanto, e domenica in programma il derby del NordSalento contro il Leverano.

Virtus Francavilla Calcio, un gol di Bartoli affonda Meloni e co.

La vittoria del cuore, della grinta, della forza. La Virtus Francavilla Calcio batte la squadra dell’ateneo Cusano per 1 a 0, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Risolo al 16′ della ripresa. Una partita perfetta quella giocata dalla Virtus che oggi ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, riuscendo a non essere mai impensierita dal temibile trio Tiscione-Meloni-Iadaresta. Mister Calabro in formazione tipo con Albertazzi tra i pali, De Toma, Conti e Bartoli in difesa, Galdean in cabina di regia con Ciarcià e Risolo interni, Gallù e Liberio sulle fasce, in attacco il duo albiceleste Montaldi e Masini.
Pronti via ed al 2′ Gallù si rende pericoloso con un tiro di destro al volo che non impensierisce Saitta. All’8′ il vantaggio: calcio di punizione dal vertice sinistro dell’area avversaria, Galdean pennella un delizioso traversone sul quale si avventa Bartoli di testa che insacca per il vantaggio biancoazzurro. All’11’ si rende pericoloso il Fondi con Meloni che da posizione defilata scaglia un destro potente ma Albertazzi è ben piazzato sul primo palo e manda in corner. Al 15′ ancora Gallù da fuori, palla a lato. Al 32′ Ciarcià pesca Masini con un meraviglioso scavetto, il bomber argentino si gira ma non impatta bene il pallone con il sinistro e tira debolmente.
Nella ripresa al 5’st ci prova Risolo da fuori area, Saitta in estirada devia in angolo. Poco dopo, la Virtus recrimina per un calcio di rigore non assegnato dall’arbitro che non giudica irregolare un tocco di mano in area di un difensore avversario e lascia proseguire. Al 16’st il direttore di gara espelle Risolo per doppia ammonizione, decisione che ai più è parsa parecchio affrettata e precipitosa. Mister Calabro corre ai ripari ed inserisce Biason per Masini. I biancazzurri però recriminano nuovamente per un contatto in area di rigore laziale tra Rinaldi e Montaldi che viene atterrato ma per il signor Gualtieri è tutto regolare. Nonostante l’inferiorità numerica la Virtus non subisce mai l’avversario, giocando un buon calcio, determinato e deciso. Al 34’Catinali commette un vistoso fallo a centrocampo ma viene graziato dall’arbitro e Pochesci decide di sostituirlo per evitare la doppia ammonizione. Al 41′ l’ultima occasione della gara sui piedi di Ciarcià che ci prova dal limite ma la palla termina ampiamente a lato. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine.tre punti preziosi per una Virtus mai doma che si impone su un avversario mai seriamente pericoloso. Il prossimo impegno vedrà gli uomini di mister Calabro impegnati nella delicata trasferta di Picerno.

 

***

V. Francavilla Calcio – Unicusano Fondi 1-0
Reti: 8′ Bartoli (VF)

V. Francavilla Calcio: Albertazzi, Bartoli, De Toma, Galdean, Conti, Gallù (48’st Vetrugno), Liberio (32’st Krasniqi), Risolo, Masini (24’st Biason), Ciarcià, Montaldi. A disp: Iurlo, Camorani, de Stradis, Quarta, Schirinzi, Taurino. All. Calabro.

Unicusano Fondi: Saitta, Galasso (24’st Angelilli), Pompei (30’st Carbone), Pepe, Tommaselli, Rinaldi, Ramcheski, Catinali (34’st Ruggiero), Iadaresta, Tiscione, Meloni. A disp: Calandra, Alleruzzo, Barbato, Centra, Evangelisti, Sterpone. All. Pochesci.

Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti ( Francesco Paolo Santarsia di Matera – Santo Burgi di Matera)

Note: Ammoniti: Montaldi, De Toma, Conti, Risolo (VF), Catinali (FO) Espulsi: Risolo, Ciarcià (VF), Angelilli (FO)

Recupero: 1’pt, 4’st

Fabiano Iaia per Calciowebdilettanti.it

Monopoli-Fidelis Andria 0-0

Termina 0–0 il derby di Puglia della decima giornata del campionato di Lega Pro. Di fronte Monopoli e Fidelis Andria per una gara ricca di emozioni, ma soltanto dopo i primi minuti in cui le due compagini hanno fatto molta fatica a giocare.

Dopo venti minuti in cui le due squadre si sono ridotte ad un soporifero “studio” è Croce a produrre il primo tentativo del match. Il giocatore biancoverde, però, tira alto. Un giro di lancette più tardi è ancora il Monopoli a rendersi pericoloso ma il tiro di Gambino termina sul palo. Pinto impegna Polizzi su punizione al 29’, poi la Fidelis si vede annullato un gol per fuorigioco. Fino al termine della prima frazione, nient’altro, poi la ripresa si apre con l’espulsione di Tarantino (Monopoli), per doppia ammonizione. Al 22’ Strambelli calcia alta una punizione, la risposta del Monopoli è affidata ad un colpo di testa debole di Gambino, poi è ancora Strambelli a provarci, sempre su punizione. Nel finale la girandola di cambi accompagna le due squadre negli spogliatoi, con qualche brivido per i padroni di casa, per via di una traversa colpita da Cianci (Andria) nei minuti di recupero. Termina 0-0, un punto per entrambe.

Fabio Lattuchella

Eccellenza, 2-2 fra Altamura e Gravina. Il Mola vince e si avvicina alla testa. Casarano Ko

Giornata ricca di gol e sorprese, quella appena disputata. La decima giornata, infatti, ha riservato ben 23 gol ai tifosi e addetti ai lavori presenti sui campi.

L’attenzione era, chiaramente, focalizzata sul derby del “D’Angelo” tra l’Altamura e il Gravina: nessun vincitore e nessun vinto sul terreno murgiano con il 2-2 finale che accontenta (o scontenta fate voi) entrambe le compagini. I biancorossi vanno due volte in vantaggio grazie alla doppietta del centrocampista Logrieco mentre la capolista di Di Maio recupera entrambe le volte il risultato con un altra doppietta, stavolta di Gigi Rana. Alle spalle dei gialloblù cade, a sorpresa, il Casarano che perde 2-1 a Fragagnano contro l’Hellas Taranto: Beltrame e Carlucci per gli ionici mentre il gol di Puglia riapre solo momentaneamente il match. Chi vola è il Mola (scusate la rima non voluta ma che ci stava bene) di Castelletti: l’undici barese impiega più del previsto per avere la meglio del Grottaglie ed è solo un gol al 90esimo di Loseto a dare i tre punti alla compagine adriatica. Bene anche il Vieste di Franco Cinque che allo “Spina” archiva per 1-0 la pratica Mesagne grazie ad un gol di Paolo Augelli. Rallenta, un pò a sorpresa, la sua marcia l’Unione Calcio Bisceglie che perde in casa 3-2 contro l’Otranto che torna al dolce gusto dei tre punti: Sindaco, Corrias e Pepe per gli idruntini mentre non basta la doppietta del “solito” Di Pinto ai baresi per evitare la sconfitta dopo 5 vittorie di fila. Chi si avvicina alla zona playoff è il Bitonto: la formazione di Modesto, infatti, vince nel derby 1-0 contro la Sudest grazie ad una rete di Cannone nel primo tempo. Vince (e allontana momentaneamente i problemi societari dalle menti dei tifosi) il Barletta di Pizzulli che si libera “all’inglese” 2-0 del Leverano grazie alle reti del rientrante Ladogana e Rizzi. Bene anche l’altra formazione della Bat, ossia il Trani che torna al successo grazie al 3-1 rifilato al Castellaneta: Quaresimale, Allegretti e Abbrescia per gli uomini di Zinfollino mentre Mianulli per i tarantini. Chiude il programma, il pareggio del “Cezzi” tra Novoli e Molfetta: biancorossi in vantaggio con un rigore di Loiodice prima del pareggio rossoblù con Cocciolo.

CLASSIFICA: Gravina 23, Casarano 21, Mola 20, Vieste 19, Uc Bisceglie 17, Bitonto, Sudest e Barletta 15, Molfetta e Trani 14, Altamura 13, Mesagne e Otranto 12, Novoli 11, Hellas Taranto e Castellaneta 10, Leverano 6, Grottaglie 5.

ANTONIO GENCHI 

Il Taranto cede all’Aprilia: 1-0 per i biancocelesti

Ancora una volta, un Taranto sottotono, perde la partita e la possibilità di raggiungere il Nardò in testa alla classifica. In quel di Aprilia, infatti, i padroni di casa condannano i rossoblu di Cazzarò al quarto posto, a quota 21 punti.

Il primo tempo è lento, con le squadre che si studiano, ma con un Taranto leggermente superiore rispetto ai padroni di casa. Per i rossoblu Genchi cerca il gol in due occasioni: nella prima la palla termina alta sopra la trasversale, nella seconda la sfera viene parata in due tempi dall’estremo difensore dell’Aprilia. I laziali, invece, vedono Pagliaroli calciare in porta, ma Giordano respinge la conclusione del giocatore in maglia biancoceleste.

Nella ripresa, dopo 3 minuti di gioco, Genchi fa tremare la porta dell’Aprilia colpendo il palo alla destra del portiere, con un mancino da calcio di punizione al limite dell’area. Dalla parte opposta, invece, ancora un calcio di punizione cambia il match. Infatti, da circa venti metri, Paruzza porta in vantaggio l’Aprilia con un destro preciso che si insacca alle spalle di Giordano, al minuto 36. Termina dopo 5 minuti di recupero, il match che vede vittoriosi i biancocelesti.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Lo Sporting San Nicandro in campo domenica alle 14:30 al Comunale

Al via domenica 8 novembre il campionato di III categoria a cui, anche quest’anno, parteciperà l’FCD Sporting San Nicandro di Vincenzo Luciano e Giuseppe Vocale.

Lo scorso anno, la squadra, composta per la maggior parte da calciatori sannicandresi, ha disputato un buon campionato, classificandosi 5° nei play-off, ma anche negli anni passati, i ragazzi di Mr. Luciano, sono sempre riusciti ad accedere ai play-off di fine campionato, disputando un paio di finali e vincendo anche un campionato.

Quest’anno la squadra si è ulteriormente rinnovata e rafforzata nel pre-campionato, con l’ingresso di nuovi giocatori nella rosa a disposizione dell’allenatore Vincenzo Luciano, supportato quest’anno dall’esperienza di un secondo tecnico: Giuseppe Vocale. Tra i nuovi acquisti della squadra, in difesa Paolo Di Lella, Pietro Giordano, Luca Giraldi, Emanuele La Porta, tra i centrocampisti, invece, Michele Fallucchi, Domenico di Nauta, Michele La Porta, Angelo Vocale. In attacco, subentra un nuovo “bomber”: Simone Trombetta.

Questo l’elenco dei ragazzi dell’ SFD Sporting San Nicandro:

Portieri: Ciavarella Stefano, Peluso Luigi, Gaeta Marco

Difensori: Palma Lucio, Guerra Matteo, Santucci Antonio, Cottin Giuseppe, Pettellino Emanuele, Di Lella Paolo, Giordano Pietro, Giraldi Luca, La Porta Emanuele.

Centrocampisti: Zuccaro Giuseppe, Linzalone Ottavio, Giagnorio Antonio, Giagnorio Graziano, Perna Matteo, Caruso Vincenzo, Fallucchi Michele, Di Nauta Domenico, La Porta Michele, Vocale Angelo, Soccio Marzio.

Attaccanti: Ruggieri Antonio, Di Napoli Marco, De Pilla Govanni, Trombetta Simone, Tenace Daniel.

In una breve intervista alla nostra Redazione, Vincenzo Luciano si dichiara soddisfatto dei nuovi ingressi in squadra ed è fiducioso per il campionato: “Penso che la squadra disputerà un ottimo campionato. I ragazzi sono pronti e hanno voglia di far bene. Speriamo di partire bene, domani in casa, davanti al nostro pubblico”.

E si sbilancia con un pronostico sul campionato: “Cercheremo di fare del nostro meglio ad ogni partita. Abbiamo un’ottima squadra. Possiamo puntare alla vetta della classifica”.

L’appuntamento, quindi, è per domenica alle 14:30 al Comunale di San Nicandro per la prima giornata del campionato di III Categoria con l’SFD Sporting San Nicandro in campo contro la F.C. Stella Azzurra Troia.

Alla squadra di Luciano e Vocale vanno gli auguri della nostra Redazione per il campionato.

sannicandro.org

I Categoria: Audace Barletta e Real Bat attese da Sauri e Terlizzi

Archiviato il quarto turno, le due compagini barlettane tornano in campo per la 6^ giornata del campionato di Prima Categoria.

QUI AUDACE BARLETTA
Umore alle stelle per l’Audace Barletta, che arriva da una serie di prestazioni brillanti e convincenti. La vittoria contro la Nuova Andria è stato un bel passo in avanti e rilancia la compagine barlettana in ottica playoff, ma la gara odierna sarà sicuramente impegnativa: per Gerundini e compagni ci sarà il Sauri.

QUI REAL BAT
Una serie di prestazioni negative e una sconfitta con il risultato di 4-0 in quel di Altamura. Con un solo punto raccolto in cinque giornate di campionato, Patimo e compagni ospiteranno fra le mura amiche del “Manzi Chiapulin” il Terlizzi.

BarlettaViva

Il San Severo ospita il Marcianise

Il San Severo sta finalmente dando continuità ai suoi risultati e guarda ora con rinnovato vigore al prosieguo del campionato di serie D, girone H. Gli uomini di mister De Felice hanno superato l’esame di maturità previsto domenica scorsa sul campo del Serpentara Bellegrao, centrando la seconda vittoria stagionale in trasferta (1-2) e il secondo successo consecutivo dopo il 2-0 inflitto al Potenza la settimana prima.

I 6 punti conquistati nelle ultime due giornate hanno consentito ai dauni di issarsi in una più comoda posizione di metà classifica e non senza un minimo di rimpianto per i 2 punti di penalizzazione che ne zavorrano la classifica. Infatti, se non fosse per l’handicap maturato in seguito alle sentenze del processo sportivo ‘Dirty Soccer’, il San Severo sarebbe a soli 5 punti dalla zona play off.

L’obiettivo tuttavia potrebbe essere comunque raggiungibile a patto che i dauni sfruttino tutte le occasioni possibili. Una di queste potrebbe aversi già domenica prossima, quando al ‘Ricciardelli’ arriverà il Progreditur Marcianise. I campani sono stati autori fin qui di un campionato abbastanza lineare come dimostrano i 14 punti conquistati (4 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte), i 14 goal fatti e gli altrettanti subiti. La sfida valida per l’11° giornata non appare dunque impossibile a patto che Mustone e soci confermino i progressi e la determinazione mostrata nelle ultime due gare.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Giovinazzo in emergenza per la sfida salvezza

L’undici di De Bellis, senza De Palma, Mongelli, Regina e Roselli, giocherà a Noci

Sarà un Giovinazzo in piena emergenza quello che si presenterà domani pomeriggio (fischio d’inizio fissato alle ore 14.30) al De Luca Resta di Noci per l’ottava giornata del raggruppamento A del campionato di Promozione.

Una sfida molto delicata, un vero e proprio scontro salvezza che alcuni infortuni non consentiranno ai biancoverdi di giocare al massimo delle proprie potenzialità. Le scelte sono praticamente obbligate per il tecnico Gianni De Bellis che senza gli infortunati De Palma (Gaetano), Depalma (Francesco), Mongelli (Michele), Regina e Roselli, deve in sostanza inventare l’undici iniziale con il centrocampo che appare un vero e proprio rebus.

Ma quello contro il Real Noci (decimo con 11 punti all’attivo e reduce dal secco 0-3 sul campo della Quartieri Uniti Bari) sarà il primo vero scontro diretto, dopo il tour de force al cospetto delle foggiane Sporting Ordona, San Marco in Lamis e Audace Cerignola, tutte compagini con ambizioni di alta classifica. I grattacapi, però, sono tutti per l’infermeria piena. E in dubbio c’è anche il capitano Porfido.

Di sicuro servirà il massimo dell’impegno da parte dei giovinazzesi per fare una figura dignitosa. Ovvio, però, sottolineare l’importanza della sfida con una diretta concorrente per la salvezza, e nonostante l’emergenza l’imperativo del club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo sarà quello di mettere a segno un colpo da tre punti, visto che in campionato il Giovinazzo non ha ancora vinto.

Per i biancoverdi, infatti, si tratterebbe della prima vittoria stagionale dopo i cinque pareggi ottenuti nelle prime sette giornate.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Il Donia a Picerno per i tre punti a condizione che…

Il peggior attacco e la seconda peggior difesa del campionato, parliamo del fanalino di coda Picerno, tra l’altro privo di una pedina fondamentale come Giraldi.
Non ci sono attenuanti per Vadacca, servono i tre punti da ottenere con intelligenza tattica e nervi saldi. Per i padroni di casa è ultima spiaggia, il mister è già sul piede di partenza in caso di sconfitta e pertanto non bisogna sottovalutare la voglia di riscatto.
Ma è altresì vero che occorre una prestazione di grande personalità, coraggiosa anche nel secondo tempo e senza troppi calcoli. Tecnicamente i sipontini sono nettamente superiori agli avversari, il Donia non può davvero fallire il colpaccio.

Stefano Favale

Il Donia strizza l’occhio alla Coppa Italia, primo obiettivo?

Non serve più nascondersi, la tanto bistrattata Coppa Italia è improvvisamente diventato un obiettivo stagionale. E’ quanto suggerisce la logica e la suggestione di “rianimare” la fossa dei leoni, ovvero il “Miramare” come ai bei tempi. L’interesse per la squadra sta tendenzialmente scemando, i tifosi vorrebbero che la propria squadra del cuore lottasse finalmente per qualcosa di importante. Con il ritorno di Colombaretti, Gentile e La Porta, la rosa a disposizione di Vadacca è certamente in grado di ottenere una tranquilla salvezza. Il ritardo accumulato in classifica non consente voli pindarici ed ecco la grande opportunità, a dire il vero per caso, la Coppa Italia.
La dea bendata ha sinora accompagnato i sipontini, sempre qualificati ai calci di rigore dopo incredibili sofferenze al cospetto di avversari (San Severo e Campobasso) ugualmente demotivati a proseguire nella “scomoda” competizione.
E allora, ancora una volta davanti al pubblico amico, il prossimo 25 novembre gara unica contro il modesto Isernia. Non finirà ai rigori, ne siamo certi, a condizione che scenda in campo la formazione titolarissima.
Non spezziamo il “sogno” di un’intera città, c’è tempo per riaprire gli occhi…

Stefano Favale

Serie D, il Nardò prova ad allungare sulle inseguitrici

L’undicesima giornata è sulla carta favorevole alla capolista Nardò. Gli uomini di Nicola Ragno ospitano il Potenza, mentre la prima inseguitrice Francavilla in Sinni è attesa dalla temibile Isola Liri. Grossa chance di riscatto per il Taranto impegnato in trasferta sul campo di un’Aprilia piuttosto arrendevole, interessante la sfida tra la Virtus Francavilla, reduce dal ko inaspettato a Manfredonia, e il Fondi. L’altra inseguitrice, il Pomigliano, insegue la quinta vittoria esterna consecutiva ai danni del Torrecuso ma non sarà facile. Derby pugliese molto incerto tra Gallipoli e Bisceglie, a San Severo di scena il Marcianise, la Turris ospita il Serpentara, chiude il quadro la sfida salvezza tra Picerno e Manfredonia. I sipontini, rigenerati con gli ultimi innesti, puntano dritti alla vittoria.

Stefano Favale

Parte anche la Terza Categoria. Il Sant’Agata espugna Faeto.

E’ iniziata con la vittoria esterna con il punteggio di 3-0 del Sant’Agata sul terreno della Nuova Daunia Faeto il campionato di Terza Categoria che vede iscritte tredici società. Questo il programma completo della prima giornata:

Terza Categoria Giornata 1 – 08/11/2015

Carpino Calcio – Elce Deliceto

Ischitella – Real Zapponeta

Juvenilia Carapelle – Real Foggia

Nuova Daunia Faeto – Sant´Agata 0-3

Sporting Sannicandro – Stella Azzurra Troia

Stornarella Calcio – Virtus Castelluccio

riposa: M. Salvemini Manfredonia

Ischia-Foggia 1-1

il Foggia di De Zerbi soffre e porta a casa un punto d’oro per come si era messa la partita. Pareggio sofferto, dunque, ma meritato da una squadra che per oltre 20 minuti ha dovuto giocare il 9 uomini per via delle espulsioni di Di Chiara e Agostinone. Ci sarebbe, peraltro, da analizzare alcune ammonizioni che hanno sancito i due rossi, apparse alquanto azzardate. Di positivo c’è, oltre alla tenuta della difesa dopo il gol del pareggio di Mancino, il gol di Sarno, che potrebbe permettere al calciatore campano di sbloccarsi definitivamente, così come successe lo scorso anno contro il Lecce. Il gol, peraltro di ottima fattura, dimostra quanto sia pericoloso, per gli avversari, quando l’esterno d’attacco rossonero decide di accentrarsi e provare il sinistro. Prima della conclusione della frazione di gioco il pareggio di Mancino dopo che lo stesso ex rossonero, sul risultato ancora fermo sullo 0-0, aveva gettato alle ortiche un calcio di rigore concesso dal direttore di gara. Il cucchiaio tentato dal centrocampista isolano ha sorvolato tutti, traversa compresa, terminando alto. Il finale è stata solo sofferenza, ma con la soddisfazione di aver saputo resistere, anche in una situazione di estrema difficoltà. Ora serviva questo, per la vetta c’è tempo.

Fabio Lattuchella