Archive 14/03/2017

Promozione gir. B, Classifica marcatori: Quarta da solo al primo posto, Longo raggiunge il terzo. Migali, Di Santantonio e Mummolo a quota dodici

Ventitrè le reti messe a segno nella 26^ giornata del campionato di Promozione girone B.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Quarta, autore di una rete, raggiunge quota quindici e si posizione in solitaria in cima alla classifica. Longo, anche egli autore di un gol, affianca il compagno di squadra Gennari e Ruberto del Tricase sul gradino più basso del podio. Migali, Di Santantonio e Mummolo muovono la classifica e si portano a quota dodici.

La prime dieci posizioni della classifica marcatori:

Quindici: Quarta (Leverano)

Quattordici: De Comite (Lizzano), Scarcella (Brindisi),

Tredici: Gennari (Fasano), Ruberto (Tricase), Longo (Fasano),

Dodici: Schiavone (Ostuni), Gennari (Manduria), Migali (Aradeo), Di Santantonio (Mesagne), Mummolo (Mesagne)

Undici: Amodio (Fasano), Ciriolo (Uggiano), De Vito (Aradeo)

Dieci: Camara (Massafra), Nove: Galeandro (Brindisi)

Nove: D’Amico (Tricase), Scarciglia (Manduria), Carlà (Leverano)

Otto: Passiatore (Castellaneta), Setreanu (Uggiano)

Sette: Rizzello (Copertino), Renis (Copertino), Pellè (Copertino), Beltrame (Lizzano), Diaw (Maglie), Serri (Fasano)

Sei: Iunco (Leverano).

Angelo Cavallo

Marcatori Prima Categoria girone A, tante reti e cinque doppiette

Ben 25 le reti realizzate nel ventiduesimo turno del campionato di Prima Categoria girone A.

Cinque le doppiette messe a segno.

In vetta, continua a segnare il capo cannoniere del torneo, Giampiero La Torre, al suo ventunesimo gol stagionale.

Ottava rete per Volpe dell’Audace Barletta.

Doppiette e per entrambi salita a quota 8 reti segnate per De Cristoforo del Giovinazzo e Guerriero dello Sporting Apricena.

Doppietta e salita a 7 per Gennaro Bruno del Sammarco.

Sesta rete stagionale per Daniele Coratella della Virtus Andria e Curci dell’Audace Barletta.

Quinto centro per Francesco Di Mauro del Matinum.

Doppiette e salita a 4 per De Vincentis della Victrix Trinitapoli e Gaggiano del Sammarco.

Toccano quota 3, Salvatore Montrone della Virtus Andria e Tusiano dell’Herdonia.

Seconda rete per Loretti e Moriglia dell’Herdonia, Domenico Lops del Giovinazzo, Amoroso del Sammarco e Gramazio del Celle di San Vito.

Prima rete per Alessandro Coppola della Nuova Andria, Cursio dello Sporting Apricena e Giacomo Matera della Victrix Trinitapoli.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

21 reti: Giampiero La Torre (Matinum)

14 reti: Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta)

12 reti: Pietro Compierchio (Celle di San Vito)

10 reti: Uva (Borgorosso Molfetta)

9 reti: Sciancalepore (Terlizzi/Virtus Molfetta)

8 reti: De Cristoforo (Giovinazzo), Guerriero (Sporting Apricena), Vope (Audace Barletta) e Tucci (Herdonia)

7 reti: Gennaro Bruno (Sammarco), Marrocchelli (Victrix Trinitapoli) e Domenico Amorese (Nuova Andria)

6 reti: Coratella (Virtus Andria), Mafucci (Herdonia), Curci e Lanotte (Audace Barletta) e De Cata (Sammarco)

5 reti: Francesco Di Mauro (Matinum), Melino (Sammarco), De Cesare e Mininni (Virtus Molfetta), Vitale (Giovinazzo), Nicola Montrone (Nuova Andria) e Gerundini (Audace Barletta)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Marcatori Promozione girone A, doppiette per Haka, Dispoto e Lanave

Sono 23 le reti messe a segno nel ventiseiesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Trentaduesimo centro per il capo cannoniere Lacarra.

Dodicesima rete sia per Massimo Fumai dell’Omnia Bitonto che per Difrancesco della Nuova Molfetta.

Doppia cifra e quindi decima rete per Daddato del Trulli e Grotte.

Nona rete per Diego Quitadamo del Monte Sant’Angelo.

Ottava rete per De Tommaso del Puglia Sport Laterza, Salvati del Trulli e Grotte e sale a 8 dopo una doppietta, Nicola Lanave della Fortis Altamura.

Da segnalare anche la doppietta con conseguente salita a 6 reti segnate per Haka della Rutiglianese.

Rete numero 6 per Abrescia e Casale della Fortis Altamura, mentre il loro compagno di squadra, Dispoto, ne fa due e sale a quota 5.

Da registrare anche il quinto gol stagionale per Iacobone dello Sporting Ordona.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

 

32 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

16 reti: Terrone (Nuova Molfetta)

12 reti: Massimo Fumai (Omnia Bitonto) e Difrancesco (Nuova Molfetta/Canosa)

11 reti: Salerno (San Marco), Ardino (Fortis Altamura) e D’Introno (Sportng Ordona)

10 reti: Daddato (Trulli e Grotte), Dinoia (Nuova Spinazzola) e Di Pinto (Corato)

9 reti: Diego Quitadamo (Monte Sant’Angelo) e Quaresimale (Sporting Ordona)

8 reti: Nicola Lanave (Fortis Altamura), De Tommaso (Puglia Sport Laterza), Salvati (Trulli e Grotte) e Scaringella (Corato)

7 reti: Petruzzella (Omnia Bitonto), Piscopo (Real Siti), Imoh (Trulli e Grotte), Gianluca Loseto (Omnia Bitonto), Alessandro Montemorra (Sporting Ordona) e Tonio Nardò (Puglia Sport Laterza)

6 reti: Haka (Rinascita Rutiglianese), Abrescia e Casale (Fortis Altamura), Curci (Virtus Bitritto/Rutiglianese) e Giovannielli (Virtus Bitritto)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Eccellenza, ora comandano in quattro

Ben 31 le reti segnate nel ventiseiesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

3 le doppiette nei quartieri alti della classifica marcatori con Di Rito, Manzari e Trotta che agganciano Zotti (anche lui a segno), in vetta con 18 reti realizzate.

Ora quindi sono in 4 a contendersi lo scettro di re del gol e le ultime quattro gare di campionato saranno avvincenti anche per questo. Chi sarà il capo cannoniere alla fine? Ai posteri l’ardua sentenza.

Non è da meno e sale a quota 14 reti segnate, autore di una doppietta, Palma dell’Otranto.

Tredicesima rete per Vito Morra dell’Audace Cerignola.

Undicesima rete stagionale per Loiodice dell’Audace Cerignola e Pignataro del Casarano.

Decima marcatura per Coquin dell’Avetrana.

Da segnalare anche il sesto gol per Ventura dell’Unione Calcio Bisceglie e la quinta marcatura di Quintana con la maglia della Pro Italia Galatina.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

18 reti: Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste), Manzari e Zotti (Bitonto) e Di Rito (Audace Cerignola/Barletta)

14 reti: Palma (Otranto)

13 reti: Morra (Audace Cerignola)

11 reti: Loiodice (Audace Cerignola/Barletta), Pignataro (Casarano/Novoli) e Tedesco (Vigor Trani/Casarano)

10 reti: Coquin (Avetrana) e Del Core (Team Altamura)

8 reti: Carmine Marinaro (Audace Cerignola) e Giorgetti (Novoli)

7 reti: Caputo (Casarano), Rocco Augelli (Atletico Vieste) e De Giorgi (Gallipoli)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Barletta, Vincenzo De Santis non è più il Ds dei biancorossi. La società ha sollevato il dirigente andriese

Stavolta è ufficiale: Vincenzo De Santis e il Barletta si dicono addio al termine di un matrimonio che ha portato poche, anzi pochissime, gioie ad entrambi.

Lo stimato dirigente andriese veniva dalla buona esperienza di Bisceglie in Serie D e, soprattutto, dalla cavalcata trionfale con la Fidelis Andria dall’Eccellenza sino al raggiungimento della Lega Pro. Il suo ingaggio aveva inserito il Barletta tra le pretendenti al campionato di Eccellenza ed anche la campagna acquisti estiva aveva fatto sognare i tifosi adriatici con l’arrivo di calciatori importanti come Ola, Loiodice, Di Rito e tanti altri. La barca biancorossa ha, però, iniziato a scricchiolare quasi subito quando il tecnico La Cava ha deciso di dimettersi alla vigilia dell’inizio del campionato. Vincenzo De Santis ha puntato, per ripartire, su Francesco Bitetto ma anche l’ex tecnico di Monopoli e Unione Calcio Bisceglie ha avuto poca fortuna e dopo pochi mesi anch’egli si è dimesso. All’indomani delle dimissioni di Bitetto, anche lo stesso De Santis aveva rassegnato le dimissioni alla società che però le aveva respinte dando fiducia al Ds. L’avvento di Pizzulli aveva dato una ventata di rinnovato entusiasmo ma il Barletta non è mai entrato realmente nei giochi playoff.

Dopo la sconfitta rimediata contro il Bitonto, il dirigente è stato ospite in una trasmissione televisiva dove ha dichiarato che, tornando indietro, non avrebbe accettato nuovamente il Barletta e che è stato un errore. Queste dichiarazioni, unite ai mancati risultati, hanno portato la dirigenza biancorossa ad allontanare Vincenzo De Santis, attraverso un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale: “L’Asd Barletta 1922 comunica di avere sollevato dall’incarico di direttore sportivo il signor Vincenzo De Santis. La dirigenza biancorossa, la rosa e lo staff tecnico salutano e ringraziano il ds per l’impegno e la professionalità mostrati in questi mesi e gli augurano di proseguire la propria carriera nel mondo del calcio in società sportive dotate di maggiore equilibrio”.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Prima Categoria girone B, sorpasso Bux su Birtolo

Ribaltone nella speciale classifica dei cannonieri della Prima Categoria Pugliese girone B. Complice la goleada della Vigor Moles (dieci reti), il poker messo a segno da Michele Bux, e l’infortunio di Birtolo che ha già saltato tre partite, nuovo leader dei cannonieri a quattro giornate dal termine con ben due reti di vantaggio. Ottime doppiette per Tenzone e Pascalicchio, sempre della Vigor Moles, e Mastronardi del Norba Conversano.

[sc name=”baldo” ]

Bux (Vigor Moles)                                    – 19 reti –

Birtolo (Martina Franca)                       – 17 reti – (3 rig.)

De Tommaso (Martina Franca)           – 14 reti  – (1 rig.)

Laneve (Martina Franca)                       – 10 reti –

Tenzone (Vigor Moles)                           – 12 reti –  (3 rig.)

Greco (United Mottola)                           – 9 reti – (2 rig.)

Pica (Azzurri Santa Rita)                       – 8 reti – (2 rig.)

Fraschini (Vigor Moles)                           – 8 reti – 

Romanelli (United Mottola)                  – 8 reti –

Pascalicchio (Vigor Moles)                    – 8 reti –

Mastronardi (Norba Conversano)      – 8 reti – (1 rig.)

Bello (Ragazzi Sprint Crispiano)         – 8 reti – (2 rig.)

Ferrorelli (Acquaviva)                              – 8 reti – (4 rig.)

Paiano (Ginosa)                                         – 7 reti –

Mele (Grumese/Bitetto)                           – 7 reti –

Cavallo (San  Vito)                                    – 7 reti – (3 rig.)

Cappiello (Ginosa)                                   – 7 reti – (1 rig.)

Arsale (Civitas Conversano)                   – 7 reti –

Palazzo (Martina Franca)                      – 6 reti –

Massafra (Virtus Locorotondo)           – 6 reti –

Donno (Ginosa)                                         –  6 reti – (4 rig.)

Iaia (San Vito)                                              – 6 reti –

Vapore (Ragazzi Sprint Crispiano)      – 5 reti –

Gesuito (Capurso)                                    – 5 reti – (1 rig.)

Rito (Martina Franca)                              – 5 reti – (2 rig.)

Fieroni (Vigor Moles)                               – 5 reti –

Vinci (Martina)                                            – 5 reti –

Bruno (Ragazzi Sprint Crispiano)         – 4 reti –

Renna (Virtus Locorotondo)                  – 4 reti – 

Masiello (Azzurri Santa Rita)                – 4 reti –

Pastore (Acquaviva)                                   – 4 reti (1 rig.)– 

Ferrarese (Capurso)                                  – 4 reti – 

De Mare (United Mottola)                      – 4 reti (1 rig.)– 

Carlucci (Martina)                                      – 3 reti –

Antonicelli (Acquaviva)                             – 3 reti – 

Vasco (Acquaviva)                                       – 3 reti – 

Grassi (San Vito)                                         – 3 reti –

Mammola (Norba Conversano)              – 3 reti – 

Colucci (Capurso)                                         – 3 reti –

De Virgilio (Vigor Moles)                           – 3 reti – 

Scarola (GrumeseBitetto)                          – 3 reti – 

Cardinale (Capurso)                                      – 3 reti  –

 

Il punto sulla Prima Categoria girone B, nona di ritorno

Nono turno di ritorno tra goleade, risultati a sorpresa e conferme per quello che comunque non intacca una classifica pressoché immutata e con la sfida a distanza tra Mola e Martina che non si placa grazie a due vittorie agevoli.

[sc name=”baldo” ]

Il Martina Calcio 1947 espugna il “Chiappara” di Mottola al termine di un match nel quale i padroni di casa, in formazione ampiamente rimaneggiata specie nel reparto offensivo (su tutte le assenze di Greco e Romanelli per squalifica), regge pochi minuti, prima che De Tommaso imbecchi alla perfezione Gaveglia abile a chiudere sul secondo palo per il vantaggio ospite. Nonostante l’assenza di Birtolo, preservato per i prossimi impegni, il Martina costruisce altre occasioni per un raddoppio che giunge alla mezzora quando il direttore di gara decreta un penalty realizzato da De Tommaso per fallo in area su Palazzo lanciato a rete. Nella ripresa calano i ritmi, sale di tono il Mottola e con un Martina abile a concedere però, poco o nulla ai padroni di casa e triplicare con il solito difensore goleador Vinci, al quale basta un semplice appoggio di testa per ribadire in rete dopo respinta con i pugni di Lavarra ingannato dal vento. Gloria per il Mottola solo nel finale quando il neo entrato De Mare viene atterrato nell’ultimo istante del recupero e con lo stesso attaccante ex Palagiano che realizza, spiazzando Costantino, subito prima del fischio finale.

Roboante goleada di una Vigor Moles che rifila ben dieci reti al malcapitato Civitas Conversano, compagine giunta sul “Caduti di Superga” in evidente difficoltà di formazione tra squalifiche ed infortuni. Apre le danze una borda di Tenzone, poi Pascalicchio sigla da pochi passi su invito di Bux e tris dello stesso Bux dal dischetto con l’autore del fallo, Ventura, espulso nell’occasione. Con gli avversari in dieci, il Mola dilaga: poker del solito Bux mentre Iusco trova l’inzuccata vincente per siglare la rete della bandiera e l’unico squillo ospite della gara. Non paghi del punteggio, padroni di casa che nella ripresa siglano raffiche di gol alla povera difesa ospite, che recrimina per un punteggio troppo pesante scaturite da un paio di reti in fuorigiogo, come il tris personale di Bux e la doppietta di Pascalicchio con un lob dinanzi al portiere conversanese. Sette a uno a firma di Tenzone, poi Bux chiude il suo bottino con la quarta rete, mentre Battista e Frappampina portano lo score in doppia cifra. Tutto facile per il Mola, testa alla Coppa Puglia contro il San Vito, mentre la Civitas vede complicarsi i piani playout con una gara in meno e i sei punti di distacco dal Capurso.

Dopo tre vittorie consecutive, si arresta l’avanzata del Ginosa al quale non riesce l’impresa di consolidare la terza posizione in vista dello scontro diretto contro il San Vito di Domenica prossima. Il Norba Conversano dal canto suo si mostra compagine temibile ed in grande condizione, applicando nella prima frazione un calcio veloce e concreto, con Mastronardi autentico mattatore con una doppietta. Pochi giri di lancette e vantaggio locale con un cross dalla destra di Lippolis sul quale si avventa il numero undici locale, abile a schiacciare di testa trafiggendo Giampetruzzi. Nel finale di tempo poi, è un gran destro dal limite dello stesso Mastronardi a lasciare di stucco il portiere ospite impotente nella situazione. Nella ripresa il Ginosa (che ha rinunciato a Cappiello e Donno per problemi fisici), maggiormente in partita e furioso con il direttore di gara per due falli di mano non ravvisati in area di rigore locale, mentre l’estremo di casa Montaruli salva il punteggio in diverse occasioni. Sconfitta amara per il Ginosa, che si gioca il tutto (terzo posto e possibile annullamento semifinale playoff con il più sette sul San Vito), nello scontro del “Miani”, Norba che matematicamente potrebbe ancora centrare un incredibile ed inaspettato quarto posto.

Il San Vito (foto) si disfa facilmente della GrumeseBitetto con un poker rifilato ad un avversario apparso ormai appagato dalla buona stagione condotta nel girone di andata, perdendo per strada negli ultimi incontri, pezzi pregiati della rosa e presentandosi sul neutro di Carovigno con soli dodici elementi all’attivo. Prima frazione di marca locale ma con pochi squilli, vantaggio biancoverde che giunge solamente pochi istanti prima dell’intervallo grazie ad un batti e ribatti in area con il tap in decisivo di Iaia da pochi passi dopo respinta prodigiosa di Turi sula linea. Nella ripresa immediato raddoppio di casa con un traversone dalla sinistra deviato sfortunatamente nella propria porta dallo stesso estremo ospite Turi, ingannato dal vento mancando la presa. Ottima giocata sull’asse Quintavalle – Scarongella con il delizioso tocco di quest’ultimo ad eludere con un preciso diagonale l’uscita di Turi per il tris. Finale con la rete su penalty di Quintavalle e San Vito carico grazie al poker per l’impegno nello scontro dal sapore playoff di Ginosa.

Nello scontro valido per la salvezza diretta, exploit importantissimo dei Ragazzi Sprint Crispiano che espugnano il “Comunale” di Capurso ipotecando la permanenza, considerando i cinque punti di vantaggio sulla terzultima, per l’appunto il Football Club Capurso, e soprattutto gli undici sulla coppia dei fanalini di coda Civitas e Azzurri Santa Rita. Avvio determinante per l’andamento del match: sviluppi di un calcio da fermo e controllo con seguente conclusione mancina del difensore Bruno che non sbaglia, Crispiano avanti al quinto. Trascorre un quarto d’ora e bomber Vapore si conferma in ottimo periodo di forma con il destro vincente imbeccato su assist aereo di Sgobba, per il raddoppio preservato sino all’intervallo. Nella ripresa Cardinale appoggia in rete un tiro cross proveniente dalla destra, riaprendo il match considerando anche l’ingenua espulsione comminata al difensore ospite Clemente, ma l’assalto di casa risulterà vano. Crispiano in festa, Capurso che deve ottenere almeno quattro punti sino al termine per mettersi al riparo da qualsiasi possibilità playout.

Scatto d’orgoglio  infine, di un Atletico Acquaviva che si scrolla di dosso le ultime infelici uscite rifilando un poker ad una Virtus Locorotondo sotto tono e spiazzata dal furente avvio dei padroni di casa. Al quinto è un diagonale di Rizzi infatti, a terminare nell’angolino basso battendo Palmisano, mentre ad inizio ripresa è Solimini, imbeccato in profondità, ad anticipare l’uscita dell’estremo ospite siglando con un tocco morbido il raddoppio. Vasco si procura e realizza un calcio di rigore che spiazza Palmisano, mentre nel finale, prima doppietta personale per Rizzi, abile a piazzare la sfera dal limite, che può festeggiare assieme ai suoi compagni una ritrovata vittoria utile più per il morale che per la classifica.

Riposo da calendario per l’Atletico Azzurri Santa Rita.

 

Ostuni, Il Presidente Antonio Molentino: “tanta la delusione per l’assenza di pubblico, sono mortificato e non ho voglia di gioire”.

Gli spalti del “Vito Asciano” di Ostuni erano desolatamente semideserti durante l’incontro, disputatosi domenica scorsa, vinto dalla squadra della Città Bianca contro il Manduria. Il Presidente Antonio Molentino, con tono quasi rassegnato, ha parlato della partita e della defezione del pubblico ostunese:

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

 “Partita difficile risolta molto bene ed abbiamo ottenuto un buon risultato. I finali di Tricase, che ha pareggiato a Lizzano, e la sconfitta dell’Uggiano ci mettono in una posizione favorevole per quanto riguarda i play off. Ma la delusione è tanta per l’assenza di pubblico. Sono mortificato e non ho nemmeno voglia di urlare e festeggiare perché non ha più senso. Noi abbiamo deciso che questo campionato lo dobbiamo vincere e lo vinceremo però credo che Ostuni abbia deciso di fare altro, oggi siamo ai minimi storici di presenze. Una squadra che è terza in classifica ma fa che fa incassi da fame è ridicolo. L’incasso di oggi non copre nemmeno il venticinque percento di quello che abbiamo speso questo fine settimana. Ripeto la delusione è tanta, è mortificante e poi ci sono anche altri aspetti che in settimana bisognerà chiarire con alcune persone”.

Angelo Cavallo

Ostuni, Mister Marasciulo: “oggi abbiamo vinto ma ci aspettano altre quattro finali”

Al termine dell’incontro vinto dall’Ostuni per quattro ad uno contro il Manduria abbiamo raccolto le impressioni, a caldo, del tecnico dei gialloblu Giacomo Marasciulo:

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

“Abbiamo giocato con due punte più due esterni alti, i ragazzi hanno interpretato benissimo anche questo modulo, ma dobbiamo migliorare l’approccio e chiudere prima le partite. Domenica prossima con il Grottaglie non sarà facile perché avranno l’ultima opportunità per non retrocedere. So bene che tutte le partite a questo punto del campionato sono difficili. Ci aspettano altre quattro finali perché questa l’abbiamo vinta, e cercheremo di aggiudicarci anche tutte le altre ma non sarà semplice perché tutti cercheranno, con il coltello tra i denti, di prendere il massimo dei punti.

Angelo Cavallo

Marcatori Lega Pro C, Negro ad una sola lunghezza da Caturano

In attesa del posticipo di questa sera tra Monopoli e Foggia, sono soltanto 13 le reti messe a segno nel ventinovesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Torna a segnare, Negro del Matera, al suo quindicesimo centro stagionale e ora ad una sola lunghezza dal capo cannoniere Caturano.

Da segnalare anche il decimo gol stagionale di Statella del Cosenza, il sesto centro per Scardina del Siracusa e il quinto gol tra Paganese e Taranto per Bollino.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

16 reti: Caturano (Lecce)

15 reti: Negro (Matera)

11 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Mazzeo (Foggia) e Montini (Monopoli)

10 reti: Statella (Cosenza), Coralli (Reggina), Pozzebon (Catania/Messina) e Ripa (Juve Stabia)

9 reti: Ciro Foggia (Melfi)

8 reti: Baclet (Cosenza), N’Zola (Virtus Francavilla), Albadoro (Fondi), Reginaldo (Paganese), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia), Mazzarani (Catania), Abate (Virtus Francavilla) e De Vena (Melfi)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Promozione, gir. B. Il punto dopo la 26^ giornata. Il Fasano in Eccellenza. Aradeo, Ostuni e Tricase in lotta per arrivare seconde. Uggiano, Lizzano e Brindisi si contendono l’ultimo posto utile per i play off. Maglie e Castellaneta vicine a far compagnia al Grottaglie.

Si è disputata domenica dodici marzo la 26^ giornata, undicesima di ritorno, del campionato di Promozione girone B.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Il Fasano vince anche ad Uggiano e conquista la matematica certezza di disputare, il prossimo anno, il campionato di Eccellenza. Giovedì prossimo i ragazzi di Mister Laterza si contenderanno la Coppa Italia nella finale contro il Bitonto. A quattro giornate dal termine della stagione i giochi relativi alle rimanenti poste in palio sembrano definite. Aradeo, che resta secondo, Ostuni, che riacciuffa il terzo posto, ed il Tricase si contenderanno il secondo posto così da poter disputare i play off da una posizione più vantaggiosa. Mentre restano in lotta per l’ultimo piazzamento utile a disputare la fase finale per la promozione sono Uggiano, Lizzano e Brindisi, con il possibile rientro anche del Leverano se continuerà ad inanellare ancora vittorie. Il Mesagne, che si è aggiudicato il derby contro il Carovigno, può considerarsi salvo. Passo in avanti, ma non decisivo, anche del Copertino con la vittoria sul Castellaneta. Saranno decisivi per il Massafra i prossimi scontri diretti con Manduria e Carovigno per allontanarsi dalla zona play out. Perdono tutte le ultime cinque in classifica. Se Carovigno e Manduria sono in una situazione critica, disperata appare quella di Castellaneta e Maglie che rischiano, per la regola dei sette punti, di non disputare i play off. Al Grottaglie manca solo la matematica certezza della retrocessione.

Programma della 27^ giornata che si disputerà domenica 19 marzo:

Città di Fasano – Toma Maglie

Castellaneta – Atletico Aradeo

Grottaglie – Ostuni 1945

Atletico Tricase – Uggiano Calcio

Carovigno Calcio – Lizzano

Brindisi – Mesagne

Manduria Sport – Massafra

Salento Football Leverano – Copertino

 

Angelo Cavallo

LIVE: Monopoli-Foggia, termina la gara al ‘Veneziani’

Tra meno di quattro ore Monopoli e Foggia scenderanno sul rettangolo di gioco del “Vito Simone Veneziani” con in palio tre determinanti punti offerti dalla ventinovesima giornata del girone c di Lega Pro.

[sc name = “chimenti”]

LE PROBABILI FORMAZIONI:

MONOPOLI (3-5-2): Furlan, Cikos, Esposito, Ferrara; Ricucci, Franco, Nicolini, Sounas, Pinto; Gatto, Montini. All.: Bucaro

FOGGIA (4-3-3): Guarna; Loiacono, Martinelli, Coletti, Rubin; Agnelli, Agazzi, Deli; Sarno, Mazzeo, Di Piazza. All.:Stroppa

 

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

Monopoli (3-5-2): Furlan; Cikos, Esposito, Mercadante; Ricucci, Nicolini, Cavagna, Sounas, Pinto; Montini, Genchi. All.:Bucaro

Foggia (4-3-3): Guarna; Loiacono, Martinelli, Coletti, Rubin; Gerbo, Agnelli, Agazzi; Chiricò, Mazzeo, Di Piazza. All.:Stroppa

 Ha inizio la gara

1′:  Prima conclusione del Monopoli con Montini, conclusione centrale facilmente bloccata da Guarna

4′:  Padroni di casa maggiormente aggressivi al cospetto della compagine satanella, alla ricerca  di spazi vuoti tali da poter ferire la retroguardia monopolitana.

10′: Foggia in vantaggio con Chiricò, abile a destreggiarsi nell’area di rigore avversaria per poi sferrare un sinistro fulminante e ben piazzato.

14′: Occasione per il Monopoli con Ricucci, conclusione sbilenca e mal calibrata.

21′: Montini tenta un cross sterile e poco problematico per l’ex estremo difensore del Bari.

27′: Rossoneri vicini al raddoppio, un bolide di Rubin scheggia il campo per poi terminare in fallo laterale.

29′: Gli uomini di Stroppa sembrano non voler rallentare la pressione offensiva mostrata nella complessiva mezz’ora di gioco, questa volta è Di Piazza a mancare la gioia del gol, la sua conclusione si infrange sul palo sinistro difeso dall’ex Lumezzane.

34′: Lo slovacco Cikos è il primo giocatore a finire nella lista dei ‘cattivi’ dell’arbitro Perotti.

40′: Raddoppio del Foggia con Mazzeo su dubbio calcio di rigore, momentaneamente parato da Furlan ma conseguentemente ribattuto a rete dall’ex Benevento. 

45′: Un solo minuto di recupero assegnato dalla terna arbitrale.

 

1′: Ha inizio la seconda frazione, nessuna sostituzione apportata dalle due compagini.

10′: Il Monopoli cerca di accorciare le distanze proponendo maggiori inserimenti nella trequarti avversaria, i risultati sono pressochè scadenti.

16: PRIMA SOSTITUZIONE PER IL MONOPOLI: MAVRETIC PRENDE IL POSTO DI CAVAGNA.

21′: Ci prova anche Pinto, tentativo nullo.

27′: SECONDA SOSTITUZIONE PER IL MONOPOLI:  VUTHAJ SUBENTRA A GENCHI.

30′: PRIMA SOSTITUZIONE PER IL FOGGIA: DELI COLMA IL TASSELLO VUOTO LASCIATO DA GERBO.

34′: SECONDA SOSTITUZIONE APPORTATA DAI ROSSONERI: AGNELI LASCI IL POSTO A SICURELLA.

38′: TERZA ED ULTIMA SOSTITUZIONE PER IL FOGGIA: FIGLIOMENI SUBENTRA A CHIRICO’.

41′: ULTIMA MODIFICA APPORTATA ANCHE DAI BIANCOVERDI: GATTO SOSTITUISCE CIKOS.

45′: QUATTRO MINUTI DI RECUPERO.

TERMINA LA GARA AL ‘VENEZIANI’ , IL FOGGIA CONQUISTA MONOPOLI GRAZIE ALLE RETI DI CHIRICO E MAZZEO. 

Promozione, gir.”A” :la “Undicesima” di ritorno.Il Presidente del Canosa contesta la direzione arbitrale

La classifica dopo la 26esima giornata, a 4 dal termine recita così: Omnia Bitonto(64) con un piede e mezzo in Eccellenza; Corato(54), Nuova Molfetta(50), Fortis Altamura(46) e Sporting Ordona(41), pronte per i play off anche se l’Ordona difficilmente li potrà disputare a causa dell’enorme svantaggio (più di 7 punti) che la separa dal Corato. Diversa la situazione in chiave salvezza. A parte la Rutiglianese tenuta ancora in vita,calcisticamente parlando, solo dalla matematica, sono ben 6 le squadre: Real Siti, Monte Sant’Angelo, Polimnia, Ascoli Satriano, Puglia Sport Laterza e Canosa, interessate ad evitare la zona rossa. Intanto, l’Omnia con il successo di Monte Sant’Angelo e approfittando del pareggio del Corato a Spinazzola, porta a 10, i punti di vantaggio sullo stesso Corato. Non molla la Nuova Molfetta che, con la ottava vittoria esterna stagionale passa a Canosa, rendendo sempre più precaria la situazione in classifica della squadra del Presidente Basile. L’ennesima protesta contro le direzioni arbitrali arriva proprio dal presidente del Canosa: “Se in Federazione hanno già deciso le squadre che devono salire e quelle che devono retrocedere ce lo dicessero. Oggi, il rigore fischiato contro di noi è inesistente ed è una invenzione dell’arbitro, come era successo domenica scorsa ad Altamura. Queste cose cominciano a stancare. Facciamo tanti sacrifici per portare avanti la squadra, poi tutto viene vanificato da una classe arbitrale che io considero assolutamente non all’altezza della situazione. Il problema è che succede sempre contro le stesse squadre, cioè quelle che viaggiano nei bassifondi.Stiamo stanchi di subire”. Come un rullo compressore, invece la Fortis Altamura, che “passeggia” (6-1) sul campo della Puglia Sport Laterza. La terza sconfitta interna stagionale aggrava la già precaria situazione di classifica dei laertini. Torna a sorridere e far punti lo Sporting Ordona, 2-0 al Bitritto. Una vittoria che fa soprattutto morale alla compagine di Mister Zito. Sempre più in crisi la Polimnia superata sul proprio campo dal Trulli e Grotte per 4-2.  Un andamento troppo lento per una squadra che intende salvarsi. Onore e merito alla Rinascita Rutiglianese ( foto) che, nonostante il quasi addio al campionato, batte l’Ascoli Satriano al termine di una partita giocata con determinazione e serietà professionale, caso più unico che raro nei nostri campionati. L’unico pareggio della giornata, zero a zero, arriva al termine del derby foggiano tra Real Siti e San Marco. Una divisione della posta che fa bene ad entrambe. Giovedì, infine, sul neutro di Monopoli, finale di Coppa Italia di Promozione. Alle 19.00, al “ Veneziani”, le capolista dei due gironi : l’Omnia Bitonto (A) e il Città di Fasano(B), quest’ultima già promossa in Eccellenza con 4 giornate di anticipo.

Foto : Giocatori della Rinascita Rutiglianese a fine partita

Mimmo De Gregorio

Città di Fasano – Omnia Bitonto, Finale Coppa Italia Promozione

 IL Comitato Regionale Puglia – LND rende noto che la Finale di Coppa Italia di Promozione U.S.D. CITTA DI FASANO – A.S.D. OMNIA BITONTO avrà luogo giovedì 16 Marzo 2017, alle ore 19.00, presso lo Stadio Comunale “V.S. Veneziani” di Monopoli (BA).

In occasione dell’evento, le Società Dipendenti iscritte ai Campionati di Eccellenza e Promozione potranno ritirare N. 2 accrediti ciascuna presso il botteghino dello stadio prima dell’inizio della gara. Eventuali altre richieste da parte delle Società pugliesi iscritte ad altri campionati dovranno essere formalizzate per mezzo fax (080.5699037) entro e non oltre le ore 12.00 di mercoledì 15 Marzo 2017.

Gli organi di stampa interessati a seguire l’evento dovranno inviare una formale richiesta della testata per mezzo fax (080.5699037) o e-mail (a.schirone@figc.it) entro e non oltre le ore 12.00 del giorno in cui è prevista la gara specificando i nominativi dei giornalisti e dei fotografi che ritireranno il titolo di accesso alla manifestazione all’ingresso dello stadio previa esibizione di un valido documento di identità, copia della richiesta di accredito inoltrata al C.R. Puglia LND e tesserino dell’ordine professionale.

Mimmo De  Gregorio

L’Unione Calcio torna alla vittoria: 2-1 al Noicattaro

Al “San Pio” gli azzurri superano per 2-1 la compagine barese, incamerando il nono successo stagionale. Mastropasqua e Ventura a segno nel primo tempo, Fieroni accorcia le distanze per i baresi nella ripresa

Nona affermazione stagionale per l’Unione Calcio, vittoriosa al “San Pio” di Bari contro il Noicattaro, nel match in programma per il ventiseiesimo turno di campionato.

Assenti gli squalificati Piperis e Moscelli, mister Zinfollino schiera dal 1’ Mastropasqua e Di Pierro. Partenza veemente dei biscegliesi, insidiosi già al 2’ con una punizione dal limite di Caprioli, ben disinnescata da Sansonna. Dopo pochi secondi gli azzurri ci riprovano sugli sviluppi di un corner, ma l’acrobazia di Bartoli non sortisce gli effetti sperati. Il punteggio si schioda solo al 21’, quando Mastropasqua finalizza la sua percussione centrale con una conclusione precisa e potente dalla distanza, imprendibile per Sansonna. Di Pierro e compagni suggellano la propria supremazia 4’ più tardi, bissando con Ventura, lesto nella correzione sotto misura del suggerimento dalla destra di Asselti. Il duplice vantaggio tranquillizza l’Unione Calcio, mentre il Noicattaro non riesce ad impensierire Musacco.

La reazione dei nojani è attesa nella seconda frazione, ma il primo sussulto della ripresa porta la firma di Asselti, che al 4’ vince di forza il contrasto con più avversari, provando la soluzione personale dal limite, senza fortuna. Sul capovolgimento di fronte gli ospiti ci provano dalla distanza con Tenzone, Musacco respinge in corner a mano aperta. La maggiore pressione degli ospiti porta i suoi frutti al 17’, quando Fieroni corregge in rete il cross dalla destra, accorciando le distanze.

Il 2-1 incoraggia i rossoneri, mentre tra il 21’ ed il 24’ l’Unione Calcio perde per infortunio Caprioli e Mastropasqua, sostituiti rispettivamente da Quercia e Quacquarelli.

Proprio al 24’ il neoentrato Guglielmi spaventa gli azzurri con una conclusione di prima intenzione nel cuore dell’area, che non inquadra lo specchio della porta.

Un pizzico di sofferenza nel finale, quindi, per i biscegliesi, che al 47’ potrebbero chiude definitivamente i giochi con Dattoli, autore di una magistrale discesa sulla fascia destra, smorzata soltanto dalla tempestiva uscita di Sansonna.

Gli assalti finali del Noicattaro risultano vani, così l’Unione Calcio può festeggiare un importante ritorno alla vittoria, salendo a quota 32 punti nella generale. Il successo consente ai ragazzi di Zinfollino di tornare a +7 sul quintultimo posto, occupato dal Novoli, prossimo avversario dei biscegliesi.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – NOICATTARO MOLA 2-1 (2-0 pt)

UNIONE CALCIO: Musacco, Salomone (34’ st Vispo), Asselti, Bartoli, Cossu, Caprioli (22’ st Quercia), Mastropasqua (24’ st Quacquarelli), Sangirardi, Ventura, Di Pierro, Dattoli. A disp: Albano, Bavaro, De Mango, Pascual. All. Zinfollino.

NOICATTARO: Sansonna, Barone, Difino, Acquaviva (36’ st B. Cassano), Pazienza, De Luisi, Salvi (46’ st Piergiovanni), Schirone, Fieroni, Tenzone, Daddario (1’ st Guglielmi). A disp: Costantino, G. Cassano, Armenise, Faliero. All. Buccolieri.

ARBITRO: Vittoria (Taranto); assistenti: De Chirico (Molfetta), Denisov (Bari).

MARCATORI: 21’ pt Mastropasqua, 25’ pt Ventura, 17’ st Fieroni

AMMONITI: Cossu, Matsropasqua, Pazienza, Schirone, B. Cassano.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza, 26^Giornata – Bitonto, con la “M-Z” si vola. Trani-salvezza, ormai ci siamo. Casarano abdica definitivamente. Ecco i top e i flop di giornata

(i tifosi del Trani festeggiano sotto la gradinata)

La bandiera a scacchi che sancisce la fine della stagione regolare è ormai vicina. Il campionato di Eccellenza ha visto disputare la ventiseiesima giornata, la quintultima prima dei playoff e dei playout. Come abbiamo scritto nell’articolo che raccontava i risultati di giornata, doveva essere un turno abbastanza interlocutorio e cosi, in effetti, è stato. In testa vincono Cerignola, Bitonto e Altamura che rendono ancora più profondo il solco tra se e le altre. Nella zona del limbo, vince e conquista quasi matematicamente la salvezza l’Uc Bisceglie che inguaia un Noicattaro da alti e bassi. Vittorie preziosissime, in ottica salvezza (con o senza playout) per Trani, Gallipoli e Galatina mentre sembra destinato all’ultimo posto l’Hellas Taranto. Ecco i top e i flop di questo ventiseiesimo turno di Eccellenza:

TOP:

BITONTO – Quando le partite diventano più difficili ed i punti in palio più pesanti, avere in squadra gente di spessore ed esperienza come Campanella, De Santis, Zotti, Manzari ecc..aiuta e non poco. I neroverdi vanno sotto col Barletta prima di sfoderare un altra prova di grande caratura e ribaltano il risultato col 3-1 finale. In rete, manco a dirlo, ancora loro, i gemelli del gol Zotti e Manzari. I due baresi trascinano la banda di Pasquale De Candia e sono a braccetto in testa alla classifica dei marcatori. Oltre alla premiata ditta “M-Z”, la squadra può contare su ricambi importanti come Nando Terrone, Albrizio e lo stesso Nico Roselli.

V.TRANI – Se si confronta la classifica di qualche mese fa e la classifica attuale, bisognerebbe appoggiarsi a qualcosa per non svenire dallo stupore. I tranesi erano ultimissimi e, ad ogni partita, incassavano quei 6-7 gol fissi con una squadra di poco più che ragazzini. Ora, all’indomani del 3-1 rifilato al Casarano, la squadra del generale Pettinicchio è ad un passo dalla salvezza diretta senza passare neanche dai playout. Il merito è, oltre che del tecnico tarantino, anche della dirigenza che ha allestito in fretta e furia una squadra capace di fare una rimonta incredibile. Ora manca la ciliegina sulla torta da mettere in queste quattro residue giornate

GALATINA – Aldilà di ogni scaramanzia, di rito per chi ci crede, il Galatina ieri ha conquistato la permanenza in categoria. La squadra leccese, da neopromossa, ha praticamente in tasca la salvezza dopo il blitz di Molfetta. La vittoria del “Poli” era fondamentale in quanto era uno scontro diretto da cui i salentini ne escono alla grandissima. I punti sulla zona bollente ora sono cinque con quattro gare ancora da disputare.

FLOP:

CASARANO – Alla vigilia della gara col Trani, le chances di vedere i salentini protagonisti nei giochi al vertice erano molto basse ma la sconfitta del “Comunale” chiude ogni possibilità. In riva all’Adriatico, i rossoblù di Sportillo vanno addirittura in vantaggio con Pignataro ma poi si fanno rimontare dalla squadra della Bat che vince 3-1. Sconfitta che preoccupa soprattutto in ottica playoff.

BARLETTA – Game over. I biancorossi erano attaccati ad una flebile speranza di rientrare nei playoff ma era d’obbligo vincere in casa del Bitonto per nutrire rinnovate ambizioni. La squadra di Pizzulli inizia bene e va anche in vantaggio con Faccini ma, come spesso è accaduto in questa stagione, vengono riagguantati e sorpassati. Una stagione nata sotto i buoni auspici si è rapidamente trasformata in una stagione anonima ed è giusto iniziare a porre le basi per il prossimo campionato.

H.TARANTO – Sconfitta pesantissima quella rimediata a Statte contro il Gallipoli. Una sconfitta che condanna i tarantini all’ultimo posto in classifica e ad una retrocessione che sembra vicina. Brutto clima nel calcio tarantino che, escludendo l’Avetrana che sta lottando per salvarsi, rischia di perdere una sua rappresentante dopo le retrocessioni di Grottaglie e Castellaneta l’anno scorso.

ANTONIO GENCHI

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Lo Sporting Ordona torna a sorridere. 2-0 al Bitritto con le reti di Balletta e Iacobone

Finalmente la vittoria, lo Sporting Ordona torna al sorridere nel ventiseiesimo turno del campionato di Promozione. Due a zero il risultato finale della sfida contro la Virtus Bitritto, grazie alle reti di Luigi Balletta nella prima frazione, e di Felice Iacobone subentrato nella ripresa. Una vittoria che riporta il sorriso in casa rossoblu, anche grazie al ritorno in campo di Quaresimale e Iacobone, finalmente recuperati ma schierati solo nella seconda frazione.

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Una vittoria che fa morale e che regala i primi tre punti di un finale di stagione in cui la formazione del tecnico Matteo Zito proverà a vincerle tutte per sperare ancora nei playoff: “Abbiamo il dovere di provarci – il commento del tecnico sanseverese a fine partita – sappiamo tutti com’è andata negli ultimi mesi ma questa vittoria ci permetterà di lavorare con maggior serenità“.
Restano intanto invariate le distanze dalla zona play off, nel frattempo in settimana i rossoblu torneranno a lavoro per preparare la trasferta contro il Trulli e Grotte, per continuare a seminare la speranza di centrare un obiettivo importante.

Luca Caporale

Blitz Omnia Bitonto a Monte Sant’Angelo, l’Eccellenza ora è ad un passo

Lacarra e Massimo Fumai protagonisti nel 2-1 omniano sul Gargano. Domenica prossima, con un successo sul Real Siti, sarebbe matematico l’approdo nella Serie A pugliese

Sul Gargano vince ancora l’Omnia Bitonto, che espugna 2-1 il campo del Monte Sant’Angelo ed ormai sente sempre più profumo di Eccellenza: quando mancano appena quattro giornate al termine del campionato, il divario sul Corato secondo sale ancora, ora di 10 punti, e domenica in caso di vittoria col Real Siti a San Pio arriverebbe finalmente la tanto attesa e meritata certezza matematica del salto nell’elite del calcio pugliese, al primo tentativo.

Nel paese in cui si venera San Michele Arcangelo, l’Omnia mette sempre più le ali, vince ancora una volta dimostrando chiaramente di essere la più forte del campionato: una prestazione che racchiude i tanti ingredienti che hanno contraddistinto la capolista in questa stagione, ovvero qualità, attributi, carattere, esperienza e personalità. Ed ora c’è solo da chiudere la pratica, inevitabile per chi è al comando dalla prima giornata.

La partita. Togliere dalla mente qualsiasi pensiero alla finale di Coppa Italia di giovedì e pensare solo ed esclusivamente ad una delle partite forse più importanti della stagione. Perché con un successo contro il Monte Sant’Angelo di mister Ricucci – assetato di punti salvezza – l’obiettivo dell’Eccellenza sarebbe sempre più vicino. Mister Benny Costantino affronta una delle trasferte più insidiose dell’intera stagione confermando gran parte dell’undici partito contro la Rutiglianese una settimana fa: torna Lacarra al centro dell’attacco, supportato da Massimo Fumai e Loseto; a centrocampo Gernone prende il posto di Diagne, nel terzetto composto anche da capitan De Santis e Conca. Confermata la linea difensiva con Vitucci in porta e davanti a lui Losacco – Ciardi – Rubini – Valerio.

Pronti via e brivido per l’Omnia: tiro cross di Lizza dalla sinistra, sul secondo palo non ci arriva Quintadamo, con la palla che attraversa pericolosamente tutto lo specchio.

Superato lo spavento iniziale, gli omniani iniziano davvero a carburare, con i tre tenori d’attacco che avviano il loro canto, supportati alle spalle da un’orchestra affamata e compatta: all’11’ viene annullato il vantaggio per presunto fuorigioco di Loseto, su perfetto servizio di Lacarra. Offside che lascia non pochi dubbi. Due minuti dopo, sempre Lacarra favorisce l’imbucata di Loseto, conclusione dal limite dell’area di rigore centrale e di facile lettura per il portiere di casa Delli Carri.

Al quarto d’ora il forcing omniano trova la meritata via del gol: Massimo Fumai lavora palla sulla sinistra e fa cavalcare sulla fascia Valerio, cross dal fondo teso e preciso, all’altezza del secondo palo svetta Lacarra, che di testa incrocia la sfera e la spedisce nell’angolo opposto. Ancora una rete di prepotenza e strapotere fisico per il capocannoniere del torneo, giunto a quota 32. 0-1!

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L’Omnia continua a premere, non appagata dal vantaggio: Loseto ci prova a giro dalla distanza ma non inquadra lo specchio. Al 21’ il raddoppio: Lacarra lancia in profondità Loseto, bravo a scattare sul filo del fuorigioco tra le maglie avversarie e a lanciarsi verso la porta, accompagnato al suo fianco da Massimo Fumai, al quale cede la sfera per il più facile degli appoggi in rete. 0-2!

Il doppio vantaggio anestetizza la sfida: i garganici provano a costruire qualcosa ma trovano un’Omnia quadrata, solida e che controlla senza affanni. C’è un’altra occasione per Lacarra: riceve il lancio di De Santis dalle retrovie, difende palla di fisico sulla trequarti e conclude, sparando poco oltre la traversa. Prima della chiusura del tempo, sussulto per i bianconeri di casa col colpo di testa di Padalino, alto e fuori dallo specchio. Si chiude il primo tempo col doppio vantaggio di un’Omnia autoritaria, cinica e bella da vedere.

La ripresa parte senza grossi sussulti. Il Monte ha un atteggiamento più d’attacco, inserisce Renzulli e passa ad un offensivo 4-2-4, nel quale i fari sono soprattutto Bruno e Lizza, i giocatori nel reparto avanzato con maggior qualità.

All’ora di gioco l’episodio più controverso del match: Conca zoppica vistosamente, Rubini mette la palla in fallo laterale per consentire le cure mediche al suo compagno di squadra. Ma il Monte invece di attendere, gioca subito la sfera, approfittando di una retroguardia omniana ferma e distratta, e trovando la rete con Chiarella. Polemiche furenti da parte dell’Omnia per l’evidente mancanza di fair play da parte dei garganici.

La sfida diventa un’autentica corrida. Il clima si accende, in campo e sugli spalti, il Monte gioca con ardore e vigore, anche forse eccessivo a tratti. Il dolorante Conca viene sostituito da De Vita e l’Omnia presto riprende in mano le redini della sfida: Lacarra ci prova da posizione defilata ma non impensierisce Delli Carri. Più pericoloso è Loseto, tiro a giro dal limite dell’area e palla che colpisce in pieno il palo. Entra anche Diagne per De Santis, per dare più sostanza e muscoli a centrocampo in un finale ad alta tensione.

Il momento è positivo per gli omniani, che costruiscono occasioni a profusione: Loseto, defilato in area, sulla destra, pesca al centro Massimo Fumai, si gira rapidamente ma la conclusione rasoterra è letta bene dal numero uno di casa. Quest’ultimo, poco dopo, è bravo ad intercettare la staffilata di Lacarra, direttamente dal vertice sinistro dell’area.

Il Monte, superata la mezzora della ripresa, vive un buon momento, rendendosi pericoloso soprattutto con giocate che partono da Lizza (cross per il colpo di testa di Sanè, pescato in fuorigioco) e Bruno (ci prova da fuori, para sicuro Vitucci). C’è anche la punizione velenosa di Quintadamo, la sfera attraversa tutta l’area senza che nessuno vada a concludere a rete.

Mister Costantino inserisce Petruzzella per Lacarra, e l’ariete molfettese ad uno dei primissimi palloni toccati va vicinissimo al gol: lancio di Massimo Fumai per Petruzzella, che vede Delli Carri lontano dai pali e prova a sorprenderlo con una botta da poco fuori l’area che c’entra in pieno la traversa.

Ancora un legno a negare il gol della sicurezza all’Omnia, che si vede dunque costretta a soffrire e lottare fino al termine, compresi i cinque minuti di recupero, nei quali l’unica grande opportunità per i padroni di casa è nel colpo di testa alto di Fiorentino.

Dalla battaglia dei minuti finali emerge l’Omnia, che colleziona la quinta vittoria consecutiva in campionato, eguagliando il filotto di inizio stagione: dopo il ko casalingo col Corato, che aveva riaperto la lotta al primato, i ragazzi di mister Costantino non hanno più sbagliato un colpo, si sono sbarazzati di tutti gli avversari incontrati sulla propria strada ed hanno fiaccato la resistenza delle inseguitrici, che ora sono di nuovo lontanissime ed hanno mollato qualsiasi velleità. Il primato omniano è legittimato dal +10 sul secondo posto a quattro giornate dal termine: un divario che chiaramente certifica un dominio assoluto in questa stagione e che ora va portato fin sulla linea del traguardo definitivamente con un successo domenica prossima col Real Siti a San Pio. Tre punti e potrà scattare la festa per quella che sarebbe l’ennesima impresa della “piccola” Omnia, partita nel 2008 dalla Terza Categoria ed ora ad un passo dall’eldorado del calcio regionale.

26^ GIORNATA CAMPIONATO PROMOZIONE – GIRONE A

MONTE SANT’ANGELO – OMNIA BITONTO 1 – 2
Reti: 15′ Lacarra, 21′ Fumai. M., 60′ Chiarella

MONTE SANT’ANGELO: Delli Carri, Sanè, Nasuto, Chiarella, Padalino, Fiorentino, D’Apolito (6′ st Renzulli), Palumbo (17′ st Lombardi), Quintadamo, Bruno, Lizza.
A disp. Ciuffreda, Sangenesio, Lauriola, Gatta, Pignatelli. All. Ricucci

OMNIA BITONTO: Vitucci, Losacco, Valerio, Ciardi, Rubini, Gernone, Loseto, De Santis (c) (26′ st Diagne), Lacarra (35′ st Petruzzella), Fumai M., Conca (15′ st De Vita).
A disp. Raimondi, Delli Santi, Pappapicco, Anaclerio. All. Costantino

Arbitro: Lacerenza (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Delvecchio (Barletta) e Altomare (Barletta)
Ammoniti: Delli Carri, D’Apolito, Losacco.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Giovinazzo, il pareggio arriva al 90′

A Trinitapoli finisce 3-3, con l’undici di Biancofiore sempre a rincorrere

Pareggio ricco di reti (3-3), nella gara di Trinitapoli contro la Victrix, con un Giovinazzo sempre a rincorrere: Lops azzera l’iniziale vantaggio dei locali, che nella ripresa rimettono la freccia a sinistra in ben due occasioni, ma de Cristoforo (con una doppietta) trova al 90′ la rete del pareggio ed evita una sconfitta che sarebbe stata assai pesante.

Nel ventiduesimo turno del girone A di Prima Categoria, la partenza dell’undici di Nicola Biancofiore (costretto a rinunciare a ben 9 pedine tra indisponibili, infortunati e squalificati) è ottima. Poi, però, il Trinitapoli prende in mano la partita e passa in vantaggio al 15′ con Ragno, ma al 45′ il Giovinazzo, dopo un’ottima prima frazione ed all’ennesima occasione buona poco prima del riposo, (è Lops a mettere in gol una ribattuta della difesa di casa), insacca per il meritato 1-1 che conduce le due squadre negli spogliatoi.

Nel secondo tempo non c’è nemmeno il tempo di mettere la palla al centro che al primo affondo, al 5′, i padroni di casa ripassano in vantaggio (2-1) con Ragno. I biancoverdi, però, non ci stanno e un fendente da fuori area di de Cristoforo, al 20′, porta il Giovinazzo sul 2-2. Al 30′ Devincentis sembra chiudere, stavolta definitivamente, il discorso (3-2), ma il Giovinazzo non demorde e acciuffa, davvero all’ultimo respiro, quando il cronometro aveva appena superato il 90′, il definitivo 3-3 sempre con de Cristoforo.

Un pareggio, il quinto stagionale, che fa scivolare il sodalizio di Fiorello Folino Gallo al sesto posto, fuori dalla zona play-off, ma che ha messo in evidenza una buona capacità di reagire, in una partita sempre a rincorrere: «Tutto sommato – l’analisi del tecnico – è un pareggio che ci dà morale e fiducia per il prosieguo del campionato».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Lecce – Catania 1 – 0 : una vittoria di tutti e per tutti

La vittoria, il giorno dopo, è sempre più dolce e la si può gustare in diversi modi. Ma noi vogliano aprire questo “pezzo” riportando il pensiero schietto e senza tanti giri di parole, postato su facebook, del super tifoso, Oronzo Valletta, che sintetizza, a parer nostro, quello che è lo stato d’animo della maggior parte degli appassionati giallorossi: “Contava solo vincere e tra mille patemi si è vinto! Il resto, a 9 giornate dalla fine, è aria fritta.  Dopo la batosta di Francavilla ci voleva proprio questa vittoria per tutti i veri tifosi del Lecce, tra cui noi “ Ringo’s boys”, che a fine partita sembravamo usciti dal coma ( calcistico). E ora rotta verso Foggia”.

Una vittoria che, a fine partita, i giocatori hanno voluto festeggiare con i tifosi, attraversando tutti i vari settori dello stadio ( foto), a cominciare dalla curva nord, ricevendo in cambio un forte plauso e applauso. Un significativo gesto di ritrovata compattezza dopo una settimana travagliata. Il successo acquista maggiore valenza perché ottenuto contro una buona squadra, difesa meno perforata del girone,il cui tecnico ( 3 -5- 1-1) le aveva studiate tutte per impedire al Lecce di arrivare con pericolosità dalle parti di Pisseri, autore quest’ultimo di diversi interventi salva gol. A parte qualche comprensibile leggerezza, la squadra si è mossa bene avvalendosi fra l’altro dell’intelligenza tattica e realizzativa di Costa Ferreira, suo il gol partita, dell’estrosità di Pacilli e della freschezza atletica del giovane Fiordilino.

Il collega Vittorio Renna, con la sua penna ” pungente” conferma, in linea di massima e con il dovuto distinguo, il giudizio generale :

“Dopo l’inaspettato ko di Francavilla, tutti (società, allenatore, squadra, tifosi, ecc.) si aspettavano una pronta reazione. C’è stata? Si, la squadra (con le ormai solite e inevitabili novità iniziali in formazione) ha reagito e ha disputato una buona partita, si è visto innanzitutto una diversa mentalità, una voglia di vincere e anche un pò di grinta in più rispetto al passato. Come al solito il primo tempo non è stato molto brillante, ma con il rientro per la seconda parte della gara, la squadra si è proposta in avanti con una certa frequenza. Oltre al gol-vittoria ci sono stati vari tentativi per cercare il raddoppio e non come nelle precedenti partite che dopo il vantaggio si cercava solo di gestire il risultato acquisito. Il bravo portiere etneo ha sventato almeno 3-4 grossi pericoli. La squadra ha dimostrato anche una buona tenuta atletica e questo lascia ben sperare per questo finale di campionato. Comunque qualche neo c’è pure stato; non si può tenecemente insistere con quei tanti e tanti e possiamo dire inutili fraseggi al centro del campo. Questo serve soltanto a permettere agli avversari di guadagnare la posizione migliore; quindi questo è un piccolo difetto che andrebbe migliorato o eliminato. C’è poi l’assenza, quasi totale, di gioco sulle corsie laterali; questo sarebbe molto importante nel momento in cui si incontrano squadre che si chiudono a riccio per portare a casa almeno un pareggio. Abbiamo visto che il gioco fatto in modo ossessivo per vie centrali difficilmente sfocia in qualcosa d’importante. Il povero Caturano e poi il povero Marconi (chissà perchè mai insieme) trovandosi da soli, isolatissimi, vengono agevolmente controllati e neutralizzati dai due difensori centrali. Ecco perchè sarebbe necessaria una manovra più ariosa cercando la finalizzazione con un pò di cross in più. Giocare con una sola punta (i due esterni stanno troppo…….. all’esterno) non è una buona idea. Almeno in questo nove ultime partite (che sono da vincere a tutti i costi) non sarebbe il caso di avere due punte centrali poco distanti tra loro e sempre presenti al limite o dentro l’area a secondo delle situazioni? Viviamo questa settimana di passione (per niente siamo in Quaresima) con la grossa speranza del “colpaccio” allo “Zaccheria”. A Foggia, in campionato, il Lecce non vince e non segna da ben 55 anni; non sono troppi? L’ultimo acuto risale al 20 maggio del 1962. I giocatori domenica devono fare la partita della vita, è di un’importanza capitale. Sono convinto che la squadra che vincerà quella partita sarà quella che poi andrà direttamente in serie B……… speriamo e ci auguriamo che sia il Lecce”.

Mimmo De Gregorio