Prova convincente dell’Ostuni che rifila una quaterna al Manduria e riconquista il terzo posto. Assenti i tifosi ostunesi
Vittoria netta per quattro gol ad uno dell’Ostuni che ha imposto il proprio gioco al Manduria. Unico neo l’infortunio occorso a Zizzi Carlo, appena rientrato dopo un lungo stop. Nonostante questa squadra sia al terzo posto in classifica ed in lotta per disputare i play off il Comunale della Città Bianca è ancora semideserto, i ragazzi del Presidente Molentino meriterebbero una cornice più ampia di pubblico, soprattutto nelle ultime due decisive partite casalinghe contro Brindisi e Carovigno.
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L’Ostuni, passato in vantaggio già al quarto minuto con un gol di Fonte, ha tenuto le redini del gioco per tutto il match. Il Manduria è apparso inconsistente ed è riuscito a realizzare la rete del momentaneo pareggio grazie ad una incomprensione tra il portiere Quartulli ed il centrale Zizzi che, scontrandosi, hanno permesso a Scarciglia di far gol(8’). Ma è bastato un quarto d’ora ai ragazzi di Mister Marasciulo per riportarsi in vantaggio con una bellissima realizzazione di Masi, splendidamente servito da Minenna. Gli altri due gol, con il Manduria in dieci dal 67’, nel secondo tempo, Critsofaro realizza un eurogol e porta a tre le marcature che salgono a quattro quando al 74’ il neo entrato Tidianè conclude a rete un bel fraseggio tra Schiavone e lo stesso Cristofaro.
Pronto riscatto dell’Ostuni dopo la bruttissima prestazione di Leverano, ora il secondo posto è a portata di mano e per ottenerlo i gialloblu dovranno replicare altrettante buone prestazioni nelle ultime quattro giornate che restano alla fine della stagione regolare. La situazione del Manduria resta complicata ma non peggiora in virtù delle sconfitte di Maglie e Castellaneta.
La cronaca della partita:
Avvio a vele spianate per l’Ostuni. Al 1’ un tiro di Fonte da dentro l’area di rigore si spegne poco alto sulla traversa. Al 2’ Masi ruba palla e serve Minenna che colpisce dal limite dell’area avversaria ma sbaglia mira. Al terzo tentativo i gialloblu passano in vantaggio, dopo un batti e ribatti in area la sfera arriva a Fonte che la mette in rete colpendo dal limite dell’area piccola. All’8’ il Manduria pareggia, Quartulli e Zizzi si scontrano in area e la palla arriva sui piedi di Scarciglia che a porta vuota fa centro. Il gol disorienta gli ostunesi e lo stesso Scarciglia al 9’ fa partire un tiro dal limite dell’area che impegna Quartulli. Al 18’ l’Ostuni si riaffaccia in area avversaria grazie ad un pregevole slalom di Fonte, ma la difesa del Manduria mette in angolo. Al 23’ i ragazzi di Mister Marasciulo ritornano in vantaggio. Narracci passa la palla a Minenna che, dalla sinistra, crossa splendidamente per Masi il quale fa partire un pregevole tiro che si insacca sul sette alla destra dell’incolpevole Di Maglie. Lo stesso Masi si rende protagonista al 34’ con un tiro da posizione angolatissima che finisce di poco alto sulla traversa. I tarantini si rivedono dalle parte di Quartulli al 35’ quando Jabarteh, da distanza ravvicinata, spreca indirizzando la sfera tra le braccia del portiere avversario. Al 42’ Masi colpisce una punizione e serve Camassa che mette di poco fuori. La prima parte di gioco si conclude con un tiro di Scarciglia dal limite dell’area di poco alto sulla traversa.
Il secondo tempo inizia male per l’Ostuni. Al 3’ Narracci stecca un passaggio e la palla arriva a Gennari che tira indirizzando la palla alla destra di Quartulli. Nell’azione si infortuna nuovamente al ginocchio Zizzi, appena rientrato da un lungo stop, e viene sostituito da Parisi. I gialloblu conducono il gioco e accelerano per chiudere il match. Al 6’ Minenna dribla un paio di giocatori avversari ed entra in area ma, al momento di tirare in porta, viene anticipato. Al 10’ Masi su punizione serve Camassa in area che tira di destro senza impensierire il subentrato Zingarello. Il Manduria all’11’ ha l’occasione per pareggiare ma Jabarteh la spreca non centrando di testa la porta dalla brevissima distanza ed al 12’ i tarantini restano in dieci, Di Mitri viene espulso per fallo di reazione su Satalino. L’Ostuni capisce che è il momento di chiudere la partita ed al 23’ Cristofaro scende palla al piede sulla fascia destra e, a circa dieci metri fuori dall’area, fa partire un tiro che si insacca nella rete avversaria. Al 26’ Masi, autore di un’ottima prestazione, viene sostituito da Tidianè che si rende subito protagonista. Schiavone dall’interno dell’area crossa per Cristofaro e mette la palla sulla testa di Tidianè a cui non resta che accompagnarla in rete e chiudere di fatto l’incontro.
Domenica prossima la squadra del Presidente Molentino affronterà in trasferta il Grottaglie mentre il Manduria si giocherà le ultime chance di salvezza in casa contro il Massafra.
Ostuni – Manduria 4-1
Ostuni: Quartulli, Urso, Narracci, Satalino, Camassa, Zizzi (4’st Parisi), Cristofaro, Fonte, Schiavone, Masi (26’st Tidianè), Minenna (41’st De Tommaso). Allenatore: Marasciulo
Manduria: Di Maglie (1’st Zingarello), Olivieri, Sanarica, Di Mitri, Misuraca (14’ Jabarteh), Sedanese, Rizzo, Arcadio, Scarciglia, Gennari, Ciniero (15’st Sanna). Allenatore: Cannarile
Arbitro: Giovanni Graziuso della Sezione di Lecce
Reti: 4’ Fonte (O), 8’ Scarciglia (M), 23’ Masi (O), 23’st Cristofaro (O), 29’st Tidiane (O)
Ammoniti: Fonte (O), Olivieri (M), Cristofaro (O), Satalino (O)
Espulsi: Di Mitri (M)
Giornata soleggiata e ventosa. Spettatori duecento circa, di cui una cinquantina di tifosi del Manduria.
Angelo Cavallo
Spinazzola – Corato 0 – 0
Secondo pareggio esterno consecutivo per il Corato che, al “Peppe Sabino” Palazzo San Gervasio, non va oltre lo 0-0 contro la Nuova Spinazzola. Partita disputata su un terreno di gioco fortemente gibboso e sconnesso e con forti raffiche di vento a condizionare non poco lo sviluppo del gioco corale di entrambe le compagini. Padroni di casa senza gli squalificati Arborea e Ziri, mentre mister Di Corato doveva rinunciare agli infortunati Schiavone, Zambetta e Fiore. Ottimo l’esordio del centrocampista classe ’99 Capozza. Prima occasione del match al 14° con Colangione che non riusciva a correggere in porta un’invitante punizione calciata da Schirone dal versante sinistro. Al 27° calcio piazzato dal limite dell’area per gli uomini di mister Schiavone: la conclusione di Quattromini trovava l’attenta risposta di Leuci. Sul finire della prima frazione grande chance per i neroverdi: lancio di Schirone per Scaringella che, liberatosi di Rotunno, calciava in diagonale di interno sinistro, ma non trovava l’angolino opposto per questione di pochi centimetri. Al 59° occasione per la Nuova Spinazzola per sbloccare la contesa: Dascoli sfruttava una mancata copertura dell’acciaccato Zinetti per presentarsi tutto solo davanti a Leuci, ma la tempestiva uscita bassa dell’estremo difensore manteneva inviolata la porta. Corato pericoloso nei minuti conclusivi della partita: prima un destro angolato di Di Pinto dal vertice destro dell’area piccola trovava la pronta reazione di Lagreca e poi Cannillo all’89° trovava la miracolosa deviazione di un difensore avversario (peraltro non ravvisata dall’arbitro) sul suo sinistro a botta sicura a pochi metri dalla linea di porta.
Corato che con questo pareggio (17° risultato utile consecutivo) sale a 54 punti, ma vede ridurre il proprio vantaggio a 4 lunghezze sulla Nuova Molfetta (successo 2-0 a Canosa) e a 8 sulla Fortis Altamura (netta vittoria 6-1 a Laterza e imbattibilità aggiornata a 13 gare di fila). Ad un passo dalla promozione in Eccellenza l’Omnia Bitonto corsara (2-1) anche a Monte Sant’Angelo. Prossimo appuntamento per i neroverdi domenica 19 ore 15 al Comunale contro il Puglia Sport.
Intanto sabato pareggio 2-2 in rimonta per la juniores sul campo del Borgorosso Molfetta. Reti neroverdi firmate Tarricone e Citri.
NUOVA SPINAZZOLA: Lagreca, Dinoia, Losappio, Graziadei, Rotunno, Ludovico, Cardano (Peschechera), Carbone (De Sario), Carrasso, Quattromini, Dascoli (Bove). Allenatore: Schiavone
CORATO: Leuci, Zinetti (Cannillo), Schirone, Riontino (Diallo), Colangione, Calefato, Capozza, Grieco, Scaringella, Cannone, Di Di Pinto (Pasculli). Allenatore: Di Corato
ARBITRO: Carrer di Barletta
Ammoniti: Rotunno, Ludovico (N); Zinetti, Scaringella (C)
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio
Sconfitta Canosa, il presidente Basile non ci sta! Ecco lo sfogo…
Sconfitta interna per il Canosa, che al “San Sabino” è stato sconfitto per 2-0 dalla Nuova Molfetta. Un risultato sul quale hanno pesato, secondo l’ambiente rossoblu, gravi errori arbitrali.
Ecco lo sfogo del presidente Basile ai microfoni de “La Terra del Sole”: “Queste cose cominciano a stancare. Facciamo sacrifici per portare avanti la squadra, e poi tutto viene vanificato da una categoria arbitrale che io considero assolutamente non all’altezza della situazione. Il problema è che succede sempre contro le stesse squadre, cioè quelle che viaggiano nei bassifondi. Oggi il rigore fischiatoci contro è inesistente, è un’invenzione dell’arbitro, così come successo domenica scorsa ad Altamura. Se in Federazione hanno già deciso le squadre che devono salire e quelle che devono scendere ce lo dicessero. Già l’anno scorso abbiamo vinto i playoff e per la prima volta la squadra che vince i playoff non è salita in Eccellenza: si sono inventati una classifica a quattro non facendoci salire. Quest’anno sta succedendo di tutto e di più, tra fuorigiochi e calci di rigore inventati ne stiamo vedendo di tutti i colori. Tutto ciò non è corretto nei confronti dei tifosi, che spendono soldi per starci accanto, e non è corretto nei confronti della città. Siamo stanchi di subire“.
Goleada Fortis per il Laterza. Mister Danza: “Loro superiori, dobbiamo compattarci”
Rammaricato, non poteva essere altrimenti, mister Franco Danza al termine dell’uno a sei patito dal suo Puglia Sport Laterza nella sfida casalinga alla quotata Fortis Altamura di mister Maurelli. Laertini in gara per quasi un tempo, poi nella ripresa dopo l’uno a tre, match senza storia con il parziale arrotondato sino al sesto gol degli ospiti che di fatti, hanno messo a nudo le fragilità soprattutto mentali oltre che fisiche di un gruppo, quello del Laterza, così come con grande schiettezza lo stesso mister Danza ha ammesso nell’immediata intervista post gara:
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Mister, un ottimo approccio del suo Laterza, poi dopo il primo gol subìto la squadra è apparsa intimorita. Cosa è accaduto specie nella ripresa ?
“E’ vero, abbiamo avuto un approccio favorevole, siamo stati bravi ma anche sfortunati per aver sbagliato due gol di cui uno senza portiere con tutta la porta spalancata, e l’altra a tu per tu con il portiere dopo quaranta secondi dall’inizio della gara con Ieva. Questo ti fa capire che quando le cose non vanno bene c’è poco da fare, ci portiamo dietro dei problemi a livello psicologico che non ci aiutano, ed in questa partita abbiamo presentato tutte le nostre lacune a livello mentale”
Crede che alcune decisioni ed episodi sfavorevoli abbiano inciso particolarmente nell’esito finale del match, pensiamo alla mancata espulsione per il fallo da rigore su De Tommaso?
“Possiamo anche parlare di qualche episodio sfavorevole, ma c’è da dire che la Fortis Altamura ha dimostrato di essere una squadra superiore a noi, allestita per fare bene in questo campionato, giocatori di categoria forti, molto bravi nell’uno contro uno, noi siamo stati in partita fino al trentesimo del primo tempo, dopo siamo crollati. Siamo stati anche bravi a riaprire la partita, ma nella ripresa abbiamo subito il tre e quattro uno su calcio da fermo. Questo ti fa capire che le cose non vanno bene, perchè una squadra come la nostra molto fisica, molto più fisica della Fortis, quando prendi tre gol su calcio da fermo vuol dire che mentalmente non ci sei, e questo non mi fa ben sperare per il futuro”
Difesa quasi reinventata per le assenze così come negli altri reparti. Crede che in vista di Corato si possa frenare questa “emorragia”?
“Diciamo che sono tre-quattro partite che dobbiamo reinventarci la formazione, perchè abbiamo sempre delle difficoltà, delle defezioni all’ultimo momento. Ho dovuto schierare De Giosa che aveva avuto la febbre Sabato sera, Faccitondo non ancora al top, Salatino infortunato, under come Fiore, assente, in più la squalifica di Giasi. Abbiamo delle difficoltà in tutti i sensi, è inutile negarlo, ma le assenze non devono essere delle scuse, non possiamo rifugiarci sempre dietro il palmo della mano. Noi ci stiamo mettendo del nostro, perchè in questi momenti quando le cose non vanno bisogna stare concentrati ed allenarsi, e noi questo ultimamente non lo stiamo facendo, ci stiamo allenando molto poco, credo quattro o cinque volte nell’ultimo mese, troppo poco per poter competere in un campionato di Promozione dove le altre squadre come la Fortis Altamura si allenano quattro volte a settimana compresa di rifinitura. Questo non ci porta da nessuna parte, spero che questa sconfitta ripeto, sia stata una partita che con un pizzico di fortuna potevamo portarla su un binario favorevole, ma che ci faccia capire che se non ci alleniamo e non ci compattiamo sarà difficile, spero ci sia di lezione, non basta essere bravi. Dobbiamo essere bravi a mettere da parte tutti i rancori e tutto ciò che è successo, perchè qualcosa è accaduto. Ma la società adesso ha fatto la sua parte, nei limiti del possibile, ora tocca a noi fare la nostra, altrimenti non si andrà da nessuna parte”
Grazie mister per la sua consueta gentilezza e disponibilità dinanzi ai nostri microfoni. Le auguriamo una buona settimana.
Intervista a cura di Baldo D’Angelo.
Il Castellaneta cade a Copertino. Mister D’Alena: “Possibilità pochissime, ma ci proveremo”
Nuovo ko esterno per il Castellaneta di mister D’Alena, uscito sconfitto dopo una buona prima frazione ed in generale in un match equilibrato, sul campo di un Copertino che ha sbloccato a metà primo tempo con una incornata di Frisenda che batte Bufano. Il tecnico di Palagianello, che ha dovuto sopperire a diverse assenze in ogni reparto del campo, può definirsi soddisfatto dell’atteggiamento dei suoi ragazzi, ai quali è difficile chiedere qualcosa in più considerando la giovane formazione schierata, con l’innesto di numerosi juniores in campo ed in panchina, specie nel reparto offensivo con il solo Gjonaj ad agire come senior accanto a Favale e Gorghini. Se alla mezzora il portiere di casa Picciotti si supera su colpo di testa ravvicinato di Costantino, nella ripresa è proprio Gjonaj ad impensierire il Copertino con due conclusioni dal limite, senza però trovare lo specchio della porta di un soffio. Sconfitta che complica i piani salvezza di un Castellaneta che come affermato da mister D’Alena nell’immediato post gara, non molla pur considerando le gravi lacune a livello di organico e di classifica:
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Mister un Castellaneta sfortunato che nella prima frazione ha fallito anche alcune occasioni da rete. Quanto le preoccupa l’attuale situazione di classifica?
“La classifica è preoccupante. Situazione difficile, la società sapeva che le possibilità di salvezza erano e restano pochissime. A questo punto tutto può succedere compresa la probabilità di non disputare neanche i play out. Della partita di oggi va detto che delle tre trasferte della mia gestione questa è stata quella disputata meglio. Primo tempo due palle goal loro uno realizzato due palle noi con grande miracolo del portiere su Costantino. Abbiamo giocato a viso aperto ma anche oggi compatti ordinati ma poco efficaci sotto rete”
Quanto influiscono nell’andamento della sua compagine le assenze che attanagliano l’organico specie nel reparto offensivo?
“Il problema è che siamo ridotti in tutti i reparti, abbiamo solo otto senior e Domenica mancheranno Cirrotola e Gjonaj. Ci sarà ancora più spazio per gli under della juniores. Ci proveremo fino alla fine senza poi dover rimproverarci nulla. Il calcio dilettantistico pecca in programmazione. Non si può correre sempre dietro il nome importante. Bisogna costruire in casa il futuro. Il Castellaneta ha iniziato quest’anno con un gruppo di juniores per la maggior parte ’99 . Su questo bisogna credere e programmare le prossime stagioni. La società in estate mi aveva chiesto un programma di tre anni per creare ragazzi pronti per la prima squadra. Ed il risultato è sotto gli occhi di tutti avere 26 ragazzi ad allenarsi con puntualità non è facile in queste realtà. Vuol dire che stiamo lavorando bene. Per la salvezza ci proveremo fino alla fine”
Mister Grazie per la sua gentile intervista rilasciataci augurandole una buona settimana in vista della delicata sfida all’Aradeo vice capolista
Intervista a cura di Baldo D’Angelo
Ph: Salentosport.net
Il Matera riparte, Reggina ko
Il Matera liquida la pratica Reggina nella prima frazione di gioco e dopo cinque ko consecutivi, torna al successo al “XXI Settembre – Franco Salerno”, staccando la Juve Stabia sconfitta in terza posizione solitaria. Buono l’approccio e più in generale, la prima frazione dei ragazzi di mister Auteri, che ha dovuto sopperire alle numerose assenze per ogni reparto reinventando una difesa a quattro e tre centrocampisti, con Strambelli nel ruolo di trequartista alle spalle di Lanini e Negro. La Reggina di mister Zeman appare rinunciataria nel primo tempo quando Coralli è solo e non impensierisce la porta materana difesa da Tozzo, nella ripresa ospiti maggiormente in partita ed alcune occasioni create, tra cui un gol annullato per offside.
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Il Matera scende in campo deciso al raggiungimento del massimo risultato e per l’occasione, mister Auteri propone una difesa fisica e concentrata a non commettere gli stessi errori puniti amaramente nelle ultime uscite di campionato. Primi minuti di predominio materano con Strambelli prima e Lanini poi a provarci dal limite, conclusioni centrali che Sala blocca in entrambe le circostanze. All’ottavo il vantaggio del Matera con Di Lorenzo, che sugli sviluppi di un calcio da fermo, raccoglie un pallone vacante in area per calciare di spalle alla porta una palombella che si spegna nell’angolo opposto, scavalcando un sorpreso Sala. Strambelli è nel vivo del gioco, da trequartista mette in costante repentaglio la difesa ospite che trema al ventesimo, ma il sinistro dal limite del dieci di casa è rasoterra diventando preda del portiere che si distende e para. Ripartenza bruciante di un Matera che punge con Casoli, servito da Negro, il quale tira sul primo palo, sfiorandolo, con il portiere in uscita. Al ventiseiesimo il Matera chiude il match: filtrante di Strambelli per Negro che prima fa scorrere il pallone, per poi essere agganciato in area inducendo l’arbitro con l’ausilio dell’assistente di linea, a decretare il penalty che lo stesso Negro realizza con Sala che intuisce senza arrivarci sulla sua sinistra. Altro contropiede di un Matera che sembra ritornare ai livelli pre-natalizi, Strambelli imbecca nuovamente Casoli in posizione di mezzala, il quale suo inserimento non trova la porta sul diagonale di un soffio a lato.
Nella ripresa la Reggina alza il proprio baricentro ed osa un atteggiamento più propositivo rispetto alla prima frazione, grazie anche all’inserimento di Leonetti poco prima dell’intervallo e pericoloso al quinto, ma Tozzo para sulla sua destra. Serie di angoli al sesto per un Matera le cui traiettorie calciate da Strambelli impegnano Sala che libera con i pugni. Il secondo tentativo pesca invece Lanini che si coordina a volo trovando la respinta di Sala pe run nuovo angolo. Ancora Strambelli, ispirato, a pescare Negro la cui girata a volo non trova la porta con la sfera alta sulla traversa. Girandola di cambi, Matera che cambia volto con Meola e Bertoncini, per una difesa arcigna che rischia poco, mentre Strambelli fa il bello ed il cattivo tempo con il suo mancino a giro che risulta centrale per la presa di Sala. Meola dalla destra pesca sul secondo Lanini, ma il suo colpo di testa non trova la porta da buona posizione alla mezzora, mentre poco dopo spazio al rientrante Sartore per Negro, dopo quattro mesi di assenza. IL neo entrato Possenti per la Reggina raccoglie la sfera dal limite e scarica un violento sinistro che non trova di poco la porta, mentre il break di De Rose si conclude con la precisa conclusione mancina che scheggia la traversa. Ghiotta occasione per il tris nel recupero, con Casoli imbeccato dal filtrante da Strambelli ad appoggiare per l’accorrente Di Lorenzo che da pochi passi centra i piedi di Sala che si salva dal tris di un Matera che porta a casa comunque tre punti ed una rinnovata fiducia per il prosieguo.
Tabellino
Matera – Reggina 2 – 0
Matera: Tozzo, Di Lorenzo, Scognamillo, Mattera, Gigli, Armeno (67° Meola), De Rose, Casoli, Strambelli, Lanini (74° Bertoncini), Negro (81° Sartore). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, De Franco, Dammacco. All. Auteri
Reggina: Sala, Maesano, Gianola, Botta (38° Leonetti), Kosnjc, Bangu, Porcino, Knudsen, Bianchimano, Coralli, De Vito (76° Possenti). A disposizione: Licastro, De Francesco, Carpentieri, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Cane, Romanò, Tommasone. All. Zeman
Arbitro: Andrea Mei di Pesaro, assistenti Francesco Gnarra di Siena e Luca Cassarà di Cuneo
Reti: 8° Di Lorenzo, 27° rig. Negro
Note: Serata fresca, terreno in buone condizioni. Ammoniti: nessuno. Recupero 1° p.t., 3° s.t. Spettatori 3 mila circa con una cinquantina di tifosi provenienti da Reggio Calabria.
VINCENZO PIZZULLI
Il Ginosa ferma la corsa, il Norba Conversano vola con Mastronardi
CONVERSANO – Conversano amara per il Ginosa che, dopo tre vittorie di fila, cade al cospetto di un Norba più cinico e fortunato.
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Gara dai due volti per gli ospiti, con un primo tempo sottotono ed una ripresa arrembante ma sfortunati in fase realizzativa, vuoi per alcune decisioni arbitrali discutibili (tre rigori netti non concessi) e vuoi per alcune prodezze del portiere di casa. Biancazzurri privi degli esperti Donno e Cappiello (in panchina per condizioni non perfette) sostituiti da R. Bozza e Schembri. Prima frazione meglio giocata dai padroni di casa che chiudono, all’intervallo, col doppio vantaggio, grazie a soli due tiri in porta. Partenza shock per gli ospiti che al 7′ vanno sotto di una rete: traversone dalla destra ed incornata sottomisura di Mastronardi (lasciato colpevolmente solo in area) che beffa Giampetruzzi. La reazione ginosina giunge al 20′ quando Tenerelli, su calcio piazzato dall’out destro, impegna severamente Montaruli. Altro blackout ospite al 41′ che consente la ripartenza barese, con Mastronardi che, dal limite, trafigge per la seconda volta Giampetruzzi.
La ripresa vede un Ginosa più determinato ed arrembante che preme alla ricerca della rimonta. Al 48′ la prima svista arbitrale su un contatto in area ai danni di Lovecchio, mentre al 49′ è Novario a provare dai venti metri con la sfera che lambisce il montante. Al 56′ ospiti penalizzati dal direttore di gara che sorvola su un evidente fallo di mani in area barese sul tiro ravvicinato di Lovecchio, concedendo solo il corner. C’è solo una squadra in campo ed al 64′ Montaruli si supera su una punizione maligna, dal limite, calciata da Lovecchio, mentre al 70′ è ancora l’estremo difensore barese ad opporsi con grande bravura alla conclusione velenosa dal limite di Schembri. Break dei padroni di casa al 74′ con Mastronardi, la cui conclusione sottomisura trova un super Giampetruzzi a sbarrare la porta. Su capovolgimento di fronte (75′), Costantino, ben servito in profondità, conclude da buona posizione ma Montaruli è ancora una volta superlativo. All’80’ ancora un evidente fallo di mani in area barese non visto dal direttore di gara, per l’ennesima penalizzazione nei confronti dei biancazzurri. Sino alla fine il Ginosa preme senza riuscire a trovare la via della rete. Una sconfitta (la quinta stagionale) che non scalfisce la terza posizione ma consente al San Vito di ridurre a -4 le distanze dai biancazzurri.
Proprio il San Vito sarà di scena domenica, al “Miani”, per uno scontro diretto in chiave “terzo posto”, in cui il Ginosa cercherà di centrare il massimo risultato utile per difendere la terza piazza e, magari, allungare nuovamente a +7 per volare direttamente alla finale playoff.
(Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).
TABELLINO
NORBA CONVERSANO – GINOSA 2 – 0
N. CONVERSANO: Montaruli, Torres, Palazzo, Fanizzi, Santoro, Masi, Lippolis (59′ Piccirillo), Conte, Luisi (46′ Vittorione), Gutierrez (90′ Rotolo), Mastronardi. A disp.: Tappero, Messinese, Angelillo, Mongelli. All. Lopriore
GINOSA: Giampetruzzi, Orfino, A. Ribecco (68′ Costantino), R. Bozza, Cristella, Pasqualicchio (58′ L. Ribecco), Novario (78′ Stano), Tenerelli, Paiano, Lovecchio, Schembri. A disp.: Larocca, Donno, Belmonte, Cappiello. All. Pizzulli
ARBITRO: Giuseppe Bruno Gambarrota di Barletta.
RETI: 7′ e 41′ Mastronardi.
NOTE: Ammoniti Montaruli, Fanizzi, Mastronardi e Vittorione (C), Novario, Tenerelli, Paiano e Lovecchio (G).
ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO
Troppa Fortis per il Laterza
Una Puglia Sport Laterza falcidiata da squalifiche ed infortuni specie nel reparto arretrato, regge per mezzora, prima di subire una goleada da parte della quotata Fortis Altamura, compagine allenata da mister Maurelli, ex calciatore tra gli altri del sodalizio laertino anno 2013/2014. Assenze pesanti in difesa per il team di mister Danza: out per squalifica Giasi con Faccitondo non al meglio e solo in panchina, coppia centrale affidata a Del Zotti affiancato da capitan Bitetti, a sostegno della porta difesa dall’under Capriati. Spazio nel tridente offensivo ad Anaclerio, assieme ai soliti De Tommaso e Ieva, mentre Salatino out per un problema fisico e solo in panchina. Dal lato opposto, Maurelli opta a metà campo per Cannito, fino a Dicembre in forza al Laterza, mentre in avanti spazio a quattro calciatori dalle spiccate qualità offensive e di grande spessore come Lanave, Ardino, Casale ed Abrescia.
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Prima frazione ricca di occasioni da ambo le parti e di rapidi capovolgimenti di fronte. Laterza che parte a spron battuto sorprendendo la retroguardia ospite al terzo, quando Ieva lanciato dalle retrovie, si invola tutto solo verso la porta avversaria eludendo una difesa altamurana ferma nel richiedere un fuorigioco non ravvisato, ma il nove di casa spara sul portiere ospite sciupando una ghiotta occasione. Ancora Laterza un giro di lancette dopo, De Tommaso raccoglie un pallone vagante sui venticinque metri e spara un destro angolato, Casella ci arriva e blocca. Primo squillo Fortis al settimo, Ardino riceve palla da destra e si accentra, ma la sua conclusione con il mancino termina di un soffio alta sulla traversa. I padroni di casa mettono però alle strette ripetutamente la difesa avversaria che per poco al decimo non capitola: cambio gioco per Anaclerio largo sulla destra, il quale si beve Lorusso con una finta e serve sul secondo palo un traversone per Ieva che incoccia male la sfera con il corpo schiantandola contro il palo da pochi centimetri dalla linea di porta, Laterza vicinissimo al vantaggio e sfortunato nell’occasione. La Fortis si sveglia ed inizia con gli esterni Ardino e Casale a macinare gioco producendo notevoli occasioni da rete. Al quarto d’ora Casale prova un sinistro dal limite che termina alto, con qualche brivido per il portiere laertino Capriati che si salva due minuti dopo su conclusione di Ardino dall’altezza del dischetto di rigore, da un invito interessante da parte di Casale. Un errato disimpegno del centrocampo locale, consente a Lanave di ricevere palla indisturbato e scaricare dal limite un sinistro che sfiora il palo a Capriati battuto. Salgono di tono gli altamurani, Laterza che arretra e che soffre senza capitolare al ventiquattresimo, con Casale che raccoglie un rimpallo e scarica un mancino che non trova la porta da buona posizione. Il vantaggio arriverà pochi secondi prima della mezzora quando uno scatenato Ardino semina il panico sulla destra, giungendo sul fondo e servendo sul piatto d’argento una palla facile per Casale che da due passi realizza senza grossi problemi. La rete ospite galvanizza la compagine di Maurelli, Abrescia e Ardino sfiorano il raddoppio calciando debole, con Capriati che sbroglia in due tempi. Al minuto quarantatré una punizione calciata dalla linea laterale di Ardino, trova Dispoto a schiacciare in rete anticipando Capriati in uscita. Lo zero due non sconforta un Laterza che trova la forza di reagire immediatamente con il solito De Tommaso, conquistando un calcio di rigore con l’intervento scomposto di Lorusso ad impedire il tiro da ottima posizione dello stesso numero dieci locale. Penalty per i padroni di casa che richiedono a gran voce il rosso diretto per il terzino ospite, ma il signor Consales di Foggia opta per il giallo, mentre lo stesso De Tommaso spiazza Casella dimezzando lo svantaggio pochi istanti prima del fischio di chiusura della prima frazione.
Ben tre cambi nella ripresa, due optati da mister Danza (in tribuna poiché squalificato), che inserisce Donatelli tra i pali per Capriati con il terzo under subentrato in mediana con lo juniores Marinaro a rilevare De Giosa, mentre Maurelli lascia negli spogliatoi Lanave per il funambolo campano Somma. Nei primi minuti, gioco spezzettato con numerosi scontri che impediscono il regolare svolgimento del match surriscaldando gli animi, ben presto placati dal direttore di gara. Su punizione contestata al tredicesimo in prossimità della bandierina, giunge quasi inaspettato il tris ospite: Ostaku calcia teso sul primo palo, Ardino sfiora di testa con palla deviata da un difensore di casa che termina in rete. Esultanza del dieci ospite al quale andrà attribuita la rete, ma evidente la sfortunata deviazione che lascia inerme Donatelli, impotente nell’occasione. Laterza che a questo punto sembra non avere la forza fisica e mentale di poter reagire ad un avversario quotato ed in salute, che sfrutta l’occasione di chiudere subito il match. Cinque minuti più tardi magistrale esecuzione sulla destra di una Fortis Altamura che con una azione da manuale sigla il poker: Ardino inventa un filtrante per l’inserimento sul fondo di Somma, bravo a vedere l’arrivo di Abrescia che di gran carriera colpisce in corsa battendo da pochi passi Donatelli. Al ventitreesimo nuova gioia della rete per il centrale difensivo ospite Dispoto, bravo a raccogliere l’ennesima punizione di Ostaku per insaccare di testa realizzando la sua personale doppietta. Gara ampiamente chiusa, ma spazio alla mezzora per la rete da applausi di uno scatenato Ardino, autentico mattatore dell’incontro, che raccoglie una corta respinta della difesa di casa per colpire di prima intenzione con il destro un pallone spedito nell’angolo più lontano. Gara che non ha più nulla da chiedere e che si trascina lentamente sino al novantesimo, con la Puglia Sport Laterza e Fortis Altamura proiettate da subito ai prossimi impegni, in una classifica che dal basso vede tutte le concorrenti alla salvezza uscirne sconfitte, vittoria solo per il fanalino di coda Rutigliano. La Fortis tiene a debita distanza l’Ordona conservando la quarta posizione, ma non recupera sulla Nuova Molfetta vittoriosa sul campo di Canosa.
Tabellino
Puglia Sport Laterza – Fortis Altamura 1 – 6
Puglia Sport Laterza: Capriati (46′ Donatelli), Bozza, Amodio, Bocconi, Del Zotti, Bitetti, De Giosa (46′ Marinaro), Foggetti, Ieva, De Tommaso, Anaclerio (70′ Caramia). A disp. Faccitondo, Salatino, Perrone. All. Danza (squalificato)
Fortis Altamura: Casella, Tarullo, Lorusso, Ostaku, Di Palma, Dispoto, Casale, Cannito (66′ Castoro), Abrescia, Ardino, Lanave (46′ Somma). All. Maurelli
Arbitro: Consales della sezione di Foggia, assistenti Di Lucia e Dattoli di Foggia
Reti: 29′ Casale (FA), 44′ Dispoto (FA), 46′ rig. De Tommaso (PSL), 57′ Ardino (FA), 62′ Abrescia (FA), 68′ Dispoto (FA), 75′ Ardino (FA)
Note: Pomeriggio soleggiato, vento moderato da Nord. Ammoniti Amodio per il Laterza, Lorusso e Cannito per la Fortis Altamura. Angoli due per parte. Recupero 3′ p..t., 0′ s.t. Spettatori circa 150.
VINCENZO PIZZULLI
Terlizzi cade contro il Celle San Vito e compromette la promozione
Sconfitta amara per 1-0 fuori casa per i rossoblu.
Sconfitta che brucia per il Terlizzi Calcio che perde 1-0 contro il Celle di San Vito. La sfida del ‘Degli Ulivi Scirea’ di Foggia, valevole per 22esimo turno del campionato di Prima Categoria, parla foggiano con il punteggio di 1-0, e rimette in discussione il secondo posto.
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I gialloverdi dauni fanno loro lo scontro fratricida valevole per le zone altissime della classifica e accorciano a meno tre su quel Terlizzi che tre settimane fa sembrava lanciato verso la vittoria del campionato. A decidere la gara c è stata una rete di Gramazio al quarto d’ora della prima frazione di gara. Dopo la rete di marca dauna, il risultato è rimasto inchiodato sull’1-0 sino al triplice fischio del signor Alessandro Caricati di Barletta giunto dopo 5′ di extra time.
Triplice fischio che sancisce una sconfitta per quel Terlizzi che in terra foggiana ha gettato alle ortiche un’occasione ghiotta per riprendersi la vetta dopo la sconfitta subita nel posticipo mattutino della capolista Audace Barletta, caduta con il punteggio di 2-3 al cospetto dell’Herdonia. La sconfitta odierna, rimette in discussione anche il secondo posto, visto che al contrario delle altre antagoniste per un posto promozione, la squadra del patron Giuseppe De Nicolo, a quattro giornate dal termine, deve ancora osservare ancora il proprio turno di riposo. Turno di riposo che sarà osservato dai rossoblu proprio durante domenica 19 marzo.
Dopo la pausa forzata i ragazzi di mister Michele Anaclerio torneranno in campo al ‘comunale’ domenica 26 marzo alle ore 16.00 per affrontare la Virtus Molfetta.
Franceaco Pittò – TerlizziViva
Lo Sport Lucera si piega anche al Troia
Lo Sport Lucera incassa la sconfitta numero undici su diciannove partite disputate, piegandosi a un Troia determinato a risalire la classifica del Campionato di Seconda Categoria. La squadra allenata da De Masi ha praticato un gioco scialbo e privo di idee per gran parte dell’incontro, al cospetto di concorrenti diretti nella lotta per uscire dalla zona più bassa della classifica.
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Il Troia ha cominciato molto bene il confronto, dimostrando organizzazione ed efficacia nella manovra. Gli ospiti, nel corso del primo tempo, hanno impegnato Petrillo con ripetuti tiri dalla distanza e con tentativi ravvicinati. L’estremo di casa ha compiuto un autentico miracolo al 46′, opponendosi con riflesso felino alla conclusione da un passo di Concales. I biancocelesti, in questa fase, si sono distinti per un paio di incursioni negli ultimi metri; ma, De Paolis e De Mare non hanno saputo impensierire Russo, il portire ospite che nel prosieguo del match si è reso protagonista di un plateale show con penosi atteggiamenti indisponenti nei confronti dei giocatori lucerini, soprattutto quando la temperatura in campo è salita a livelli poco edificanti.
Nella ripresa, lo Sport Lucera ha cercato di dare qualcosa in più; tuttavia, è stato il Troia a passare in vantaggio, al 17′, con l’ex Veneziano, che ha messo dentro nel corso di una mischia. Il raddoppio è arrivato di lì a poco, al 20′, con Ciccarelli, che ha ribadito in rete un tiro del solito Veneziano respinto da Petrillo. All’uno-due, i ragazzi di De Masi hanno risposto con un forcing che ha portato Russolillo a scheggiare il palo al 30′; Disciglio a piazzare un colpo di maglio bloccato in area piccola da un fallo di mano che l’arbitro non ha visto; Valente a mettere di poco a lato, dopo preciso suggerimento di Pellegrino. Nei minuti finali, è affiorato forte il nervosismo che a spezzettato il gioco e indotto l’arbitro ad esibire il cartellino rosso prima per El Kasmi e poi per Valente.
Lo Sport Lucera tornerà in campo, sempre a San Pio X, giovedì 16 marzo, per i quarti di finale di Coppa Puglia contro la Virtus Andria (Prima Categoria Pugliese); mentre, domenica prossima, farà visita al Cagnano Varano.
SPORT LUCERA – Petrillo, Giordano, Disciglio, Petronella, Maffia (9’st Pellegrino), Bortone, De Mare, Danese (35’pt Valente), De Paolis, Di Sabato (39′ D’Avella), Russolillo. All. De Masi. A disp. Rubino, D’Aloia, Catenazzo, Conforte.
Reti: Veneziano, 17′ st; Ciccarelli, 20′ st.
Espulsi El Kasmi e Valente.
SundayRadio
R.Rutiglianese – Ascoli Satriano 2 – 1
Rutiglianese bella e vincente: una doppietta di Haka stende l’Ascoli Satriano (2-1).
Nel venticinquesimo turno del campionato di Promozione Gir.A , la Rutiglianese trova il suo quarto acuto stagionale superando, tra le mura amiche, l’Ascoli Satriano per 2 a 1. Una prestazione gagliarda quella offerta dai ragazzi di mister Olive che, al 37’, passano in vantaggio con Haka, lesto ad impattare- con una zampata vincente- una deviazione aerea di Mirko Ferro. L’Ascoli Satriano non è mai pericoloso dalle parti di Lovecchio e, dopo un paio di occasioni pericolose con Catalano, i padroni di casa trovano il bis, ancora, con l’attaccante italo-albanese Haka (75’). Per quest’ultimo sono sei le reti in stagione. Travaglio, all’84’, la riapre con una botta al volo dal centro dell’area e, nel primo minuto di extra-time, gli ospiti satrianesi vanno vicino al possibile pareggio: Cuocci, di testa, manda alto sulla traversa. Un risultato che, per quanto visto in campo, sarebbe stato bugiardo.
CRONACA- Con Panzarino ai box e D’Addiego out per l’ultimo turno di squalifica da scontare, mister Olive recupera Catalano in cabina di regia e lo affianca a Rubino. Pinto e Ferro V. fungono da esterni di centrocampo, Haka-Ferro M. è, invece, il tandem offensivo. La partita è frizzante nelle battute iniziali: al 2’ l’Ascoli Satriano si fa vivo con una punizione di Martinelli dal limite dell’area- conclusione che termina tuttavia alta-, sei minuti più tardi replicano i grifoni con il colpo di testa in tuffo di Haka. Al 9’ l’esterno satrianese Cristiano ci prova da fuori: Lovecchio si accartoccia. Dopo questo rapido botta e risposta, i ritmi di gioco scendono complessivamente con la contesa che si sposta nella zona mediana del campo. Un lampo della Rutiglianese al 37’, però, fa cambiare il punteggio: cross di Gentile dalla destra, Mirko Ferro spizza ed Haka- abile a scattare sul filo del fuorigioco- aggancia e batte Pompa per l’1-0. La volèè alta di Catalano al 43’ fa calare il sipario sul primo tempo.
Bastano sessanta secondi di gioco nella ripresa per il primo squillo: Lomuscio si avventa su un tiro-cross dalla destra del terzino Borraccino ma spedisce a lato rispetto alla porta difesa da Lovecchio. Nei successivi dieci minuti è la Rutiglianese, però, a sfiorare il raddoppio per ben due volte: prima Pompa è costretto al volo plastico per sventare la conclusione da fuori di Catalano, poi è Gentile- sugli sviluppi di corner dalla sinistra- a “schiacciare” di testa senza trovare fortuna. Al 63’ è la parte superiore della traversa a negare la gioia del goal al vivace Catalano. Gli ospiti intanto effettuano tutte e tre le sostituzioni ma la musica in campo non cambia: Rutiglianese dedita a macinare gioco, Satriano incapace di creare seri grattacapi. Questo dettame tattico conduce, inevitabilmente, al raddoppio dei ragazzi di mister Olive: Catalano verticalizza per Haka che, dinnanzi a Pompa, si mostra “freddo” spedendo il pallone in buca d’angolo per il 2-0. Per il centravanti granata sono sei i centri in campionato. Travaglio, all’80’, prova a riaprirla: il suo tiro dall’interno dell’area finisce a lato. Il centrocampista gialloblu avrà più fortuna quattro minuti più tardi quando, con una conclusione di prima intenzione dal dischetto del rigore, troverà la rete della speranza. Speranza che la Rutiglianese può immediatamente distruggere nell’ultimo minuto di gioco regolamentare: Gabry Ferro- avanzato sulla corsia di sinistra di centrocampo nel finale di partita- “apparecchia” per Vito Ferro che, complice una deviazione, non riesce ad inquadrare lo specchio. Nel primo dei quattro di recupero, allora, l’Ascoli Satriano tenta la beffa: cross di Lomuscio dalla destra, Cuocci- tutto solo- colpisce di testa da posizione favorevole spedendo, però, la sfera di poco alta sulla traversa. Finisce 2-1 con i padroni di casa che, dopo il triplice fischio, raccolgono i meritati applausi dei presenti.
TABELLINI:
RUTIGLIANESE: Lovecchio, Gentile, Ferro G. (dal 48’ s.t. Sasanelli) , Rubino, Azzariti, Vittorio, Ferro V. , Catalano, Haka, Pinto ( dal 39’ s.t. Diciolla ), Ferro M. – All.Olive
ASCOLI SATRIANO: Pompa, Borraccino, Daluisio ( dal 27’ s.t. Pensa), Capuano (dal 27’ s.t. Gasparro), Ciccarelli, Cuocci, Martinelli, Cadaleta, Caggianelli, Lomuscio, Cristiano ( dal 16’ s.t. Travaglio). – All. Landi
Marcatori: 37’ p.t. , 30’ s.t. Haka (RR), 39’ s.t. Travaglio (AS)
Ammoniti: Gentile, Haka, Lovecchio (RR) / Gasparro (AS)
Espulsi: al 41’ s.t. Monopoli (AS) dalla panchina.
Recupero: +1/+4
In foto _ Haka Vap – attaccante Rinascita Rutiglianese
Comunicato stampa Rinascita Rutiglianese
Michele Rubino/Mimmo De Gregorio
Virtus Andria sconfitta ad Apricena
Scontro salvezza pieno di reti ed emozioni quello andato in scena al “Madre Pietra Stadium” di Apricena. All fine la spuntano i locali dello Sporting Apricena per 3 a 2.
Ventiduesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Madre Pietra Stadium” di Apricena c’è lo scontro salvezza tra i padroni di casa dello Sporting Apricena e la Virtus Andria.
I locali, rivitalizzati dall’arrivo in panchina del nuovo mister Vincenzo Ferrara, vengono da un periodo positivo e puntano molto sul bomber Giuseppe Guerriero.
I biancoazzurri ospiti di Cavaliere, arrivano in terra dauna senza il loro capitano Giammarco Frezza squalificato e senza gli indisponibili Di Vietri e Lomonte, in attacco c’è Pasquale Fucci mentre Paradiso agisce da difensore centrale in coppia con Antonio Addario.
Il match inizia e nei primi minuti di gioco non succede quasi nulla.
Il torpore pomeridiano è sbloccato dal calcio di rigore concesso allo Sporting per il fallo del portiere Campanile sull’attaccante locale Mastrodonato.
Sul dischetto si presenta Guerriero che spiazza il portiere andriese e porta in vantaggio i suoi.
Nemmeno il tempo di esultare per i locali che esattamente un minuto dopo, al 21’ arriva il pari biancoazzurro: cross di Quacquarelli dall’out di sinistra per la testa di Daniele Coratella che batte Casano.
1 a 1 e sesta rete in campionato per il centrocampista classe ’93.
Il match è vivo e al 29’ la Virtus per poco non si porta in vantaggio con il potente sinistro di Quacquarelli che trova pronto alla deviazione miracolosa, Casano.
Lo Sporting attacca a testa bassa ma non crea particolari pericoli alla difesa biancoazzurra.
Nel corso del primo minuto di recupero, lo Sporting resta in dieci uomini per la sciocca espulsione di Mastrodonato che dice qualcosa di troppo al direttore di gara che prima estrae il giallo e subito dopo il rosso.
Il primo tempo termina col giusto risultato di 1 a 1.
La ripresa inizia subito con il doppio cambio nelle fila della Virtus che sostituisce Fucci con Salvatore Montrone e Vincenzo Montrone con Alieu Jallow, attaccante africano del Gambia, classe ’96 all’esordio ufficiale con la maglia della Virtus Andria.
Ma i padroni di casa entrano in campo più determinati e al minuto 54 si riportano in vantaggio con la rete di Cursio che da fuori area trova una sassata che fa secco Campanile, andando a siglare il classico gol della domenica. 2 a 1.
La Virtus non riesce a reagire e ad essere incisiva, così al 69’ arriva il tris degli apricenesi, ancora con Guerriero che mette dentro sotto porta, sfruttando un suggerimento dalla destra di Lufino.
Partita in cassaforte? Non proprio.
Al 74’ resta in dieci anche la Virtus per l’espulsione per doppia ammonizione del terzino Alessandro Troia.
Ma i ragazzi di Cavaliere sono ancora vivi e al 76’ trovano il gol con Salvatore Montrone che sotto porta è lesto a riprendere una respinta della difesa locale.
I restanti minuti di gioco sono alquanto nervosi, vista l’importanza della posta in palio ma il risultato non cambia. In pieno recupero, poi, gli animi si surriscaldano ma la gara ormai è finita e lo Sporting Apricena porta a casa tre punti di vitale importanza per la corsa salvezza.
Una gara strana che ha visto la Virtus Andria soccombere e a questo punto, visti i risultati odierni, i biancoazzurri si trovano al penultimo posto in classifica con 20 punti all’attivo.
Con 4 gare ancora da disputare la salvezza è possibile ma bisognerà necessariamente far punti domenica prossima al “Fidelis” in un altro scontro salvezza fondamentale, quando in terra murgiana arriverà il Sammarco.
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SPORTING APRICENA-VIRTUS ANDRIA 3-2
SPORTING APRICENA: Casano, Caruso, Arnese, D’Errico, Santarelli, Liemonte, Lufino, Cursio (75’ Stoico), Guerriero (89’ Aurelio), Lupardi, Mastrodonato.
A disposizione: Mininno E., Palma, Ferrara A., Mininno M., Ruggiero. All. Vincenzo Ferrara
VIRTUS ANDRIA: Campanile, Caputo, Troia, Conversano (71’ Lampo), Paradiso, Addario A., Montrone V. (46’ Jallow), Addario S., Fucci (46’ Montrone S.), Coratella, Quacquarelli.
A disposizione: Gagliardi, Sanguedolce, Sardano, Roberto. All. Antonio Cavaliere
ARBITRO: Nicolò Mongelli di Molfetta
MARCATORI: 20’ Guerriero su rigore (SA), 21’ Coratella (VA), 54’ Cursio (SA), 69’ Guerriero (SA), 76’ Montrone S. (VA)
ESPULSI: 46’ pt Mastrodonato (SA) doppio giallo per proteste e 74’ Troia (VA) doppio giallo
AMMONITI: Caruso, Arnese, Santarelli, Lufino e Lupardi (SA), Campanile e Montrone S. (VA)
ALESSANDRO POLICHETTI
Fotocronaca di Foggia-Juve Stabia
Le vespe non pungono e il Foggia torna capolista.
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Eccellenza, 26^Giornata – In testa vincono tutte e….quanti gol. Cerignola, Bitonto ed Altamura marciano spedite. In coda fondamentale vittoria del Trani. Ecco i risultati con la classifica
Turno interlocutorio doveva essere e così è stato. La ventiseiesima giornata di Eccellenza non riserva grosse sorprese in testa alla classifica con le prime tre che archiviano le rispettive pratiche non senza qualche apprensione. Il turno odierno, il quintultimo della stagione regolare, ha registrato quattro vittorie casalinghe, un pareggio, tre vittorie esterne con ben trentuno gol siglati sui vari campi.
Ben diciassette gol sono stati segnati nelle gare delle prime tre in classifica. La capolista Cerignola sbanca con un pirotecnico 5-3 il “Nachira” di Otranto: per i foggiani, che vanno due volte sotto nel punteggio, vanno a segno tutti gli attaccanti con Morra, Loiodice, Di Rito (doppietta per l’argentino) e Ladogana mentre per i ragazzi di Salvadore a segno il solito Palma (doppietta anche per la punta adriatica) e Gogovski. Alle spalle degli uomini di Farina, non perde contatto il Bitonto che archivia 3-1 la pratica Barletta: al “Città degli Ulivi” vanno in vantaggio gli ospiti con una punizione di Faccini ma i neroverdi di De Candia ribaltano tutto con la doppietta di Manzari e il rigore siglato da Piero Zotti. Vince, con qualche affanno di troppo, l’Altamura che batte in casa 3-2 il Novoli: vantaggio biancorosso con Bottone, pari e sorpasso salentino con De Silvestro e Carlucci, pareggio murgiano con Di Senso ed infine gol partita del difensore Montrone che rilancia la truppa di Panarelli (alla prima in campionato dopo l’esordio in Coppa col Portici). In zona playoff, si ferma il Casarano che perde 3-1 a Trani: successo fondamentale per i ragazzi di Pettinicchio che vanno sotto grazie al gol di Pignataro ma poi ribaltano la situazione con Gadaleta e la doppietta di Pasquale Trotta. In zona playout, importantissime le vittorie delle salentine Gallipoli e Galatina: i giallorossi sbancano 2-0 il campo dell’Hellas Taranto per 2-0 grazie ai gol di Iurato e Sansò (tarantini sempre più ultimi) mentre il Galatina espugna 2-1 Molfetta grazie alla doppietta di Quintana (intervallata dal momentaneo pareggio di Cesareo). Continua la serie utile dell’Avetrana che pareggia 1-1 col Vieste: al “Mazzola” vantaggio dauno con Potenza e pari del francese Coquin su rigore. Vince ed effettua il sorpasso in classifica, l’Unione Calcio Bisceglie che batte 2-1 il Noicattaro: per i ragazzi di Zinfollino a segno Mastropasqua e Ventura mentre per i ragazzi di Buccolieri (alla seconda sconfitta consecutiva dopo il ko col Bitonto) gol di Guglielmi.
CLASSIFICA: Cerignola 61 punti, Bitonto 59, Altamura 54, Casarano 49, Barletta 40, Vieste 39, Otranto 35, Uc Bisceglie 32, Galatina e Noicattaro 30, Avetrana 27, Gallipoli, Novoli e Trani 25, Molfetta 19, Hellas Taranto 18.
ANTONIO GENCHI
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Taranto, l’Akragas espugna lo “Iacovone”: Cocuzza e Coppola firmano il 2-0
Pesante battuta d’arresto per il Taranto, che tra le mura dello “Iacovone” cade sotto i colpi dell’Akragas, passato in vantaggio al quarto d’ora del primo tempo con Cocuzza dal dischetto, nella ripresa, invece, il raddoppio firmato Coppola.
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Parte a trazione anteriore il Taranto, che al 4′ scheggia la traversa con una conclusione dalla distanza di Magnaghi, ma dopo un quarto d’ora di gioco è l’Akragas a passare in vantaggio: Pirrone atterra Klaric in area di rigore e sul dischetto si presenta Cocuzza, che spiazza il portiere Maurantonio e cambia il parziale in favore dell’Akragas. La compagine ionica deve fare i conti con gli infortuni, due in quindici minuti: esce Altobello, sostituito da Pambianchi, il quale, però, a sua volta dovrà fare spazio a Magri, causa problemi muscolari. Al 24′, il tarantino Nigro apparecchia la tavola per Potenza che, con un diagonale pericoloso, spaventa la retroguardia ionica, ma la palla termina a lato di un soffio.
Il raddoppio siciliano giunge al 14′ della ripresa: cross di Palmiero dosato sui piedi di Coppola, il quale, in diagonale, trafigge Maurantonio. Il Taranto cerca di reagire ma i tentativi di riaprire il match si vanificano e dopo 3 minuti di recupero, l’arbitro pone fine alle ostilità, decretando la vittoria per 2-0 dell’Akragas.
Alessandro Mazzarino
I Categoria – Capriati: “Dai Giovinazzo non fermarti proprio ora”
Cinque turni alla fine della stagione regolare. Giovinazzo quinto e attualmente inserito fra le quattro squadre che a fine aprile si giocheranno i playoff per salire in promozione. Un obiettivo che ad inizio stagione sembrava impossibile . Ma nel calcio tutto è raggiungibile con impegno e sacrificio. Biancoverdi primi per tantissime giornate, da qualche domenica invece attraversano un momento difficile in cui la vittoria non arriva. Occasione da non fallire per riassaporare il gusto del successo è offerta dalla gara di oggi a Trinitapoli, avversario impelagato nelle sabbie mobili della graduatoria con rischio più che concreto di poter retrocedere. Ne abbiamo parlato in esclusiva con Capriati, esterno basso classe 97 che sta facendo molto bene nel secondo anno consecutivo di militanza nel club del presidente Fiorello Follino Gallo : ” Oggi non dobbiamo avere nessun altro obiettivo, solo vincere. La vittoria esterna manca dal girone di andata e a Trinitapoli per la corsa ai playoff sono vitali i 3 punti. Non sarà facile contro un avversario temibile come il Trinitapoli che soprattutto tra le mura amiche può mettere in difficoltà ogni squadra. Ma noi andremo li convinti di poter portare a casa il bottino pieno . A cinque turni dalla fine della stagione regolare non possiamo più sbagliare se vogliamo centrare i playoff. Dobbiamo dare tutto quello che abbiamo dentro per coronare questo grande sogno, lo dobbiamo a noi che stiamo lavorando duramente da inizio stagione, al nostro tecnico e a tutta la dirigenza. Sarebbe una disdetta fermarsi proprio ora che siamo nel momento decisivo del torneo. Siamo un ottimo gruppo di calciatori, è vero abbiamo diverse assenze di compagni che al loro rientro ci daranno una grossa mano, ma oggi conta solo vincere, mi aspetto un Giovinazzo da battaglia. Ci credo, possiamo e dobbiamo centrare i playoff”. Biancofiore dovrà rinunciare a Lagattola nuovamente alle prese con la pubalgia, Belcore con problemi al ginocchio, Marolla, Regina problemi alla schiena e Calabrese in fase di recupero dopo la lussazione alla spalla rimediata nella gara di Molfetta con il Borgorosso. Mancherà anche il portiere Mongelli appiedato dal giudice sportivo per tre turni. Torna a disposizione Claudio Lavermicocca, estremo difensore biancoverde reduce da una frattura al setto nasale. A completare il pacchetto dei due portieri sarà Alessandro Ardone che a San Marco sostituì proprio l’indisponibile Mongelli . E’ la prima di cinque finali. Tornerà al centro della difesa Matteo Naglieri che ha scontato nel turno precedente la squalifica. Vietato sbagliare, bisogna augurarsi di rivedere la squadra combattiva e vincente del girone di andata. Solo così a Giovinazzo si potrà continuare a sognare di compiere una vera e propria impresa sportiva che ad inizio stagione sembrava davvero impossibile. Si parte alle 15, oggi capiremo se De Cristoforo e soci torneranno a far gioire la tifoseria biancoverde.
Redazione
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Bari, scacco matto alla capolista. Il Frosinone cede 1-0 al San Nicola col primo gol in biancorosso di Furlan
Il Bari si conferma un rullo compressore tra le mura amiche e a farne le spese e niente popò di meno che la capolista Frosinone. I galletti battono i ciociari per 1-0 grazie al primo gol col Bari di Federico Furlan che giustizia la banda di Pasquale Marino.
Problemi di formazione per Stefano Colantuono che, tra squalifiche ed infortuni, deve fare a meno di Sabelli, Cassani e Morleo e per questo disegna il suo Bari con un inedito 3-4-3. In difesa spazio al trio Tonucci, Suagher ed il rientrante Capradossi. Gli esterni sono Furlan e Daprelà con la coppia Basha-Fedele in mezzo. In avanti spazio al tridente Brienza, Galano e Floro Flores. Pasquale Marino, dopo aver triturato i galletti all’andata, si presenta in Puglia con un modulo similare con Soddimo dietro la temibile coppia Dionisi-Ciofani. L’inizio è tutto di marca ospite con Soddimo e Ciofani che spaventano Micai. Il Bari sembra ancora quello visto (o meglio non visto) ad Entella con i gialloblù che spingono sull’accelleratore: i ciociari si fanno ancora pericolosi con Dionisi e Sammarco che per poco non portano gli ospiti in vantaggio. Il Bari inizia a prendere le misure e si affaccia in avanti: al minuto 22, vibranti proteste per un fallo di Mazzotta in area su Furlan ma l’arbitro La Penna sorvola tra i fischi del San Nicola. Il Bari prende fiducia e potrebbe passare con Floro Flores che in area fa ammattire la difesa, fa sedere anche il portiere ma al momento della conclusione verso la porta ormai vuota decide di servire un compagno e la difesa gialloblù si salva. Il primo tempo si chiude ancora con un occasione biancorossa: pallone di Brienza col contagiri che pesca Floro Flores in area ma la zampata della punta napoletana è troppo centrale e Bardi si salva in corner. Il secondo tempo vede ancora una supremazia ospite: è Sammarco, dopo pochi minuti, a farsi vivo con un Micai che attento si salva. Il Frosinone gioca più di squadra mentre il Bari va a fiammate e si affida alle giocate del singolo: al 59esimo è Brienza che dai 25 metri ci prova con Bardi che deve volare per salvare la sua porta. La gara è combattuta ma il Bari passa: fuga di Daprelà sulla sinistra che mette in mezzo un pallone che trova sotto porta Furlan che di testa batte Bardi. 1-0 per il Bari che fa esplodere i 25mila del San Nicola e vede il primo gol dell’ex ternano in maglia biancorossa. La capolista, punta nell’orgoglio, si porta in avanti ma la difesa del Bari non cede un millimetro ed è anzi Fedele che ci prova. Colantuono rinforza gli ormeggi con Romizi che entra già ammonito (ammonito in panchina per proteste) e la squadra tiene. I quattro minuti di recupero anticipano il triplice fischio ed il boato di gioia del pubblico barese.
Vittoria importante per il Bari che in casa si conferma in formissima e colleziona la quarta vittoria di fila consecutiva al San Nicola. Un successo di prestigio contro il Frosinone capolista che fa agganciare quota 46 punti e avvicina il Bari alle prime posizioni. Il modulo visto quest’oggi sembra utile alla causa con Furlan e Daprelà che sulle fasce non fanno rimpiangere Sabelli. I biancorossi erano chiamati a cancellare la disastrosa prova di Chiavari e la missione si può ritenere compiuta. Sabato prossimo appuntamento in Sicilia contro il Trapani.
BARI: Micai, Tonucci, Suagher, Capradossi, Furlan, Basha, Fedele, Daprelà, Brienza, Floro Flores, Galano.
FROSINONE: Bardi, Krajnc, Terranova, Ariaudo, Fiammozzi, Soddimo, Sammarco, Maiello, Mazzotta, Dionisi, Ciofani.
ARBITRO: La Penna di Roma
RETI: 61′ Furlan
ANTONIO GENCHI
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Promozione,gir.”A” : la”Undicesima di ritorno
Cinque giornate al termine per un verdetto finale che appare ormai scontato soprattutto per l’Omnia Bitonto. Con 8 punti di vantaggio sul Corato, la squadra di Benny Costantino è ormai in una botte di ferro. Per la zona play off posizioni consolidate per Corato, Nuova Molfetta, Fortis Altamura e Sporting Ordona, quest’ultima in dubbio se, alla fine del campionato, fosse confermato il distacco attuale con il Corato. Lotta ancora incerta per la zona play- out dove, a parte la Rutiglianese, i distacchi, al termine della undicesima giornata di ritorno, potrebbero subire dei sensibili cambiamenti. Smaltita, intanto, la delusione per le sconfitte subite domenica scorsa, a Ordona e Laterza si guarda con moderato ottimismo alle gare casalinghe rispettivamente contro la Virtus Bitritto e la Fortis Altamura. Come ci confermano i due allenatori. Mauro Zito ( Ordona) : “ Contro il Bitritto è una partita tosta. Finalmente dopo due mesi di sofferenze, a causa delle tante assenze, stiamo recuperando diversi giocatori importanti. Sino alla fine cercheremo di conquistare il massimo dei punti a disposizione”.
Franco Danza ( Puglia Sport Laterza) : “ Ci troviamo in una situazione molto delicata. In queste ultime settimane, a causa di vari impedimenti ci siamo allenati poco e male. Contro la Fortis sarà comunque una partita difficile contro una squadra forte, ma noi cercheremo di fare del nostro meglio”.
Sasà Maurelli (in foto), dal canto suo, non ha problemi di formazione. Il tecnico murgiano sa di incontrare una compagine in difficoltà, ma non abbassa la guardia e rassicura tutti sulla determinazione e la voglia di continuare a stupire anche in questa ostica trasferta : “ il pericolo maggiore è rappresentato dal forte vento che potrebbe disturbare e non poco la partita”.
Lo stesso tecnico ha le idee molto chiare su quello che potrebbe succedere sugli altri campi.
Canosa- N. Molfetta
“Mi auguro che il Canosa metta in campo contro Il Molfetta la stessa intensità e la stessa grinta messe contro di noi”.
Spinazzola – Corato
“Il Corato non avrà vita facile. Lo Spinazzola è messa molto bene in campo dal suo allenatore e ha già fermato sul pari l’Omnia”.
Monte Sant’Angelo – Omnia Bitonto
“Partita difficile per i padroni di casa. L’Omnia ormai sente profumo di Eccellenza”.
Polimnia – Trulli e Grotte
“” Da una parte una Polimnia in crisi di astinenza di vittorie, dall’altra il Trulli e Grotte in piena euforia. Partita che potrebbe essere disturbata dal vento”.
Real Siti – San Marco
“Entrambe hanno bisogno di punti salvezza. Sarà una gara difficile. Un pari potrebbe andare bene”.
- Rutiglianese- Ascoli Satriano
“Il mio cuore granata mi porterebbe a pronosticare una vittoria della squadra dell’amico Olive, ma purtroppo la realtà è diversa. L’Ascoli è alla ricerca di punti pesanti nelle rincorsa alla salvezza”.
Mimmo De Gregorio