Archive 06/03/2017

Debacle dell’Ostuni a Leverano

Il Leverano vince meritatamente per tre a zero contro un Ostuni, assente per tutto il match, a cui sono mancate la grinta e le motivazioni necessarie ad una squadra che lotta per la promozione. La squadra della Città Bianca non è stata capace di costruire una sola azione da gol ed ha commesso numerosi errori individuali che, insieme ad una pessima direzione di gara, hanno permesso ad un cinico e concreto Salento Football di aggiudicarsi il match.

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Nella prima parte di gioco il Leverano, che giocava a favore di vento, ha costruito molto ma l’Ostuni ha controllato fino al 42’ quando Quartulli, commettendo un errore di valutazione, ha preso con le mani una palla innocua sulla linea dell’area di rigore. Il Signor Ancona, accogliendo per la prima volta una segnalazione dell’assistente, fino ad allora ignorato, concede il calcio di punizione dal limite destro dell’area. Sugli sviluppi del calcio di punizione la palla arriva a Papa che, sfuggito ai difensori gialloblu, colpisce in rete e porta in vantaggio il Leverano.

Nel secondo tempo Mister Marasciulo lascia Parisi, che aveva sofferto molto gli attacchi di Carlà, negli spogliatoi e lo sostituisce con Tidianè. L’Ostuni inizia a costruire senza però mai rendersi pericoloso, nemmeno in superiorità numerica dall’8’st per l’espulsione di Lillo. Ma al 21’ il secondo errore dei gialloblu che chiude definitivamente l’incontro. Burdo nel momento di colpire una punizione nella propria metà campo si innervosisce perché un avversario non rispetta la distanza regolamentare e anziché attendere colpisce la palla indirizzandola sull’avversario, la sfera carambola nei pressi di Quarta che si avvicina al limite dell’area e fa partire un tiro che si insacca alle spalle dell’incolpevole Qurtulli. Il Signor Ancona anziché far ripetere il calcio di punizione espelle Burdo per proteste. Con l’Ostuni proteso in avanti arriva, in contropiede, il terzo gol per il Leverano con la doppietta di Quarta.

La cronaca della partita:

Il Leverano con il vento a favore parte forte, infatti già al 2’ si rende pericoloso con Inguscio che viene però anticipato al momento del tiro da Narracci. Quattro minuti dopo (6’) lo stesso Inguscio, solo in area, si fa anticipare dall’ottimo intervento di Quartulli. Al 7’ l’Ostuni si avvicina all’area avversaria con un tiro cross di Masi. Ancora i leccesi in avanti, all’11’ quando Papa colpisce la palla di testa in area di rigore indirizzandola tra le braccia di Quartulli ed al 17’ quando Urso anticipa in extremis Carlà lanciato a rete. L’Ostuni al 18’ recrimina per un fallo di mani in area di rigore avversaria, ma il Signor Ancona non ritiene di dover concedere il penalty. Al 34’ è Narracci che anticipa abilmente Inguscio in area di rigore. Nel momento in cui l’Ostuni sembra controllare gli avversari ed attendere la fine del primo tempo per disputare la seconda parte di gioco a favore di vento arriva l’errore di valutazione di Quartulli. Al 42’ giunge una palla innocua sul lato destro dell’area di rigore ed il giovane estremo difensore ostunese, con i piedi puntati sulla linea delimitante l’area, anziché mandare la palla in fallo laterale, si ostina ad afferrarla con le mani. Il Signor Ancona, su segnalazione dell’Assistente concede una punizione molto dubbia. Sugli sviluppi della stessa la palla arriva a Papa, che sfuggito ai difensori ostunesi, mette in rete e porta in vantaggio il Leverano.

Mister Marasciulo lascia negli spogliatoi Parisi e schiera dal primo minuto del secondo tempo Tidianè. Al 7’ i gialloblu recriminano per un fallo in area di rigore su Minenna. La partita si innervosisce e all’8’ il Leverano resta in dieci per l’espulsione di Lillo reo di un fallo di reazione. All’11’ Burdo crossa da destra ma Tidianè viene anticipato prima di poter colpire la palla. Al 20’ calcio d’angolo colpito da Burdo, la palla arriva nei pressi di Camassa che colpisce la palla con la punta ma mette fuori. I leccesi cercano di perdere tempo ed il gioco si rallenta. Al 21’ il secondo errore dei gialloblu che chiude definitivamente l’incontro. Burdo nel momento di colpire una punizione nella propria metà campo si innervosisce perché un avversario non rispetta la distanza regolamentare e anziché attendere colpisce la palla indirizzandola sull’avversario, la sfera carambola nei pressi di Quarta che si avvicina al limite dell’area e fa partire un tiro che si insacca alle spalle dell’incolpevole Qurtulli. Il Signor Ancona anziché far ripetere il calcio di punizione espelle Burdo per proteste. L’Ostuni tenta il tutto per tutto e si spinge in avanti ma riesce a costruire davvero poco. Al 40’ un tiro da fuori area di Cristoforo si spegne tra le braccia di Fornaro. Al 42’ Satalino lancia Tidianè che viene però anticipato da Fornaro al limite dell’area di rigore. Al 45’ arriva in contropiede il terzo gol del Leverano, Frascaro serve Quarta che a tu per tu con Quartulli mette in rete. L’incontro si chiude con l’unica vera occasione da gol per l’Ostuni, Schiavone in area da posizione angolata mette di poco fuori.

Leverano – Ostuni 3-0

Leverano: Fornaro, Frascaro, Inguscio, Montenegro (28’st Frassanito), Carati, Papa, Erroi (35’st Camposeo), Ganci, Quarta, Lillo, Carlà. Allenatore: Pezzuto

Ostuni: Quartulli, Parisi (1’st Tidianè), Narracci, Satalino, Camassa, Urso, Cristofaro, Burdo, Schiavone, Masi (18’st Zizzi F.), Minenna (34’st Todisco). Allenatore: Marasciulo

Arbitro: Ancona di Taranto.

Reti: 43’ Papa; 21’st e 45’st Quarta.

Ammoniti: Carlà (L), Masi (O), Erroi (L), Urso (O), Montenegro (L), Cristofaro (O)

Espulsi: Lillo (L), Burdo (O).

Giornata nuvolosa e con un forte vento di scirocco. Spettatori duecento circa tra cui una trentina di tifosi ostunesi.

Angelo Cavallo

Eccellenza, 25^Giornata – Bitonto vince, che duello col Cerignola. Blackout Altamura. Avetrana, colpo salvezza. Ecco i top e i flop di giornata

La venticinquesima giornata di Eccellenza ha aperto questo mese di marzo, un mese importante sia per i giochi promozione che per quelli salvezza. La giornata di ieri ha visto le vittorie di Cerignola e Bitonto che allungano in classifica mentre rallenta pericolosamente l’Altamura, stoppata 3-1 a Vieste. Bene Casarano e Barletta cosi come il Trani che affonda a domicilio l’Hellas Taranto con un poker di gol. Ecco i top e i flop di questo venticinquesimo turno:

TOP:

BITONTO – E sono cinque. La squadra di De Candia conquista la quinta vittoria consecutiva e si lancia ufficialmente all’inseguimento del Cerignola. Il team neroverde sbanca 2-0 il campo del rinnovato Noicattaro di Buccolieri che veniva da 4 punti in due gare. Zotti, alla soglia dei 37 anni, segnare e fa segnare correndo per novanta minuti e guidando i suoi alla vittoria.

AVETRANA – Se la quinta vittoria consecutiva del Bitonto non fa più di tanto clamore (per la rosa a disposizione, la quarta vittoria consecutiva dell’Avetrana è tanta roba. Il team tarantino sembrava destinato a lottare per evitare l’ultimo posto ma la squadra espugnando il “Bianco” di Gallipoli (tra l’altro senza tifosi per il divieto del prefetto salentino), ha ottenuto dodici punti nelle ultime quattro giornate ed ora la squadra sarebbe addirittura salva senza neanche passare dalle forche caudine dei playout.

VIESTE – Onore al Vieste e a mister Bonetti. La squadra doveva rimediare alla brutta sconfitta ottenuta ad Otranto domenica scorsa e Augelli e soci rimediano alla grandissima. A cadere allo “Spina” è una nobile del campionato come il Team Altamura che crolla 3-1. Complimenti alla squadra dauna che, nonostante un campionato ormai concluso e senza obiettivi in vista, sta giocando in maniera regolare senza dare adito a chiacchiericci sulle gare di fine stagione.

FLOP:

TEAM ALTAMURA – Chi ha spento la luce? E’ la domanda che molti si fanno ad Altamura ma non solo. La squadra biancorossa veleggiava spedita sui due fronti (campionato e coppa) ma ad un certo punto qualcosa si è inceppato. Il trascinatore Del Core sembra essere stato fatto fuori dalla società e la squadra ha rallentato vistosamente. In campionato, il Cerignola ed il Bitonto si sono allontanate ed in Coppa mercoledi col Portici servirà solo vincere per passare il turno. In tutto questo arrivano le dimissioni di Di Di Maio che saluta i biancorossi, ora a caccia di un nuovo timoniere.

GALLIPOLI – Gli scontri diretti, si sa, sono importanti e come dicono gli esperti valgono “sei punti”. I giallorossi di Cimarelli cadono rovinosamente in casa contro l’Avetrana che torna a casa con lo 0-1. La sconfitta rimediata contro Coquin e compagni, non solo non permette il sorpasso in classifica, ma vede allontanarsi la squadra biancorossa che ora sarebbe salva.

OTRANTO – Dopo il bel campionato fatto fin qui e i tanti complimenti ricevuti, dobbiamo fare una tirata di orecchie all’Otranto. Il 2-0 di Barletta ci può anche stare ma fa paura per la prova offerta dai salentini. Nel post-partita, il tecnico Salvadore ha mandato delle frecciatine alla sua squadra per le motivazioni: la squadra salentina è già salva e i playoff sono lontanissimi ma, come dice Salvadore, spegnere la luce e giocare le ultime gare alla viva il parroco sarebbe delittuoso.

ANTONIO GENCHI

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Promozione, gir.”A”: ristabilite le distanze tra le due battistrada, ma lo Sporting Ordona minaccia il ritiro.

Al termine della decima giornata di ritorno, il Presidente dell’Ordona, Mariano Tarantino (in foto), minaccia il ritiro dal campionato : “ Non so se scenderemo in campo domenica prossima, anche ieri a Molfetta  siamo stati danneggiati dall’arbitro. Valuteremo in settimana se continuare o mandare in campo la juniores per i prossimi impegni. A Molfetta siamo stati danneggiati e derisi dal direttore di gara, il Sig. Salvo della sezione di Taranto. Durante la gara l’arbitro ha inveito pesantemente contro i nostri giocatori e in pieno recupero ha assegnato contro di noi un calcio di rigore inesistente. Questi episodi hanno e stanno condizionando pesantemente la nostra stagione.” Proteste contro l’arbitro, il Sig. Caricati di Barletta, arrivano anche da Laterza, tramite l’allenatore Franco Danza. Il tecnico della Puglia Sport mette sotto accusa il direttore di gara per un super recupero, pare di 13 minuti, a suo dire, concesso dopo i 90 minuti regolamentari di Bitritto – Laterza durante i quali, bisogna aggiungere, la Puglia Sport ha incassato il gol della sconfitta.

Polemiche a parte, l’Omnia Bitonto è sempre più vicina al traguardo finale. La squadra di Benny Costantino rifila una “manita” alla Rutiglianese e approfittando del mezzo passo falso del Corato, fermato sull’uno a uno dal Trulli e Grotte, porta a 8 i punti di vantaggio sulla squadra di Mister Di Corato. Un vantaggio che, a 5 giornate dal termine, non lascerebbe più scampo ad eventuali ma improbabili “remuntade”. La capolista priva del bomber Lacarra , lasciato prudenzialmente a riposo, mette subito al riparo il risultato sin dai primi minuti con la tripletta   di Petruzzella. Intervallata da un gol di Massimo Fumai. Nella ripresa ancora Petruzzella per il 5-0 definitivo. Più complicata la gara del Corato a Castellana. La squadra di Vito Sgobba subisce il gol del coratino Scaringella nel primo tempo, ma poi pareggia nella ripresa con Telesca e sui titoli di coda sfiora il gol del clamoroso successo con Salvati. Con lo stesso passo consolidano le rispettive posizioni di classifica la Nuova Molfetta, come già scritto e la Fortis Altamura, giunta quest’ultima con il 4-0 rifilato al Canosa, al 15esiamo risultato utile consecutivo. Altro risultato roboante in Monte Sant’Angelo – Real Siti. Il 4-1 finale parla di un meritato successo dei dauni. Si ferma al 17’ della ripresa la rincorsa dell’Ascoli verso il successo. Al gol segnato dall’ascolano Ciccarelli al 16’ del primo tempo, risponde lo Spinazzola con Bove al 17’ della ripresa. Una divisione della posta che mette al sicuro lo Spinazzola, ma che tiene in ansia i padroni di casa che con 26 punti sono piena zona play out. Altra squadra in pericolo  la Polimnia, che nonostante il cambio tecnico non riesce a riprendersi. La sconfitta subita a San Marco, doppietta di Salerno, appesantisce la già precaria situazione di classifica. Per il San Marco, un girone di ritorno veramente soddisfacente.

Mimmo De Gregorio

Audace Cerignola, Morra-Loiodice. Due gol per battere l’Unione Calcio Bisceglie e tenere saldo il comando

Al “Monterisi” non si passa: l’Audace Cerignola impone la legge del proprio campo anche con l’Unione Calcio Bisceglie, rispondendo alla vittoria pomeridiana del Bitonto e mantenendo la vetta con due lunghezze sui baresi. Mister Farina torna a disporre di Morra e Pollidori, che tornano dal 1’ insieme a Cappellari e Carmine Marinaro, nel 3-4-3 ofantino. Dall’altra parte, Zinfollino attua un 3-4-1-2 con Piperis alle spalle del tandem Moscelli-Ventura. Nel primo tempo non c’è molto da segnalare, non si verificano grosse azioni da gol, ma al 20’ entrambe le squadre restano in inferiorità numerica: contatto reciproco fra Piperis e Pollidori in mischia da un corner, il signor Leone estrae il rosso. Il Cerignola comunque comincia ad affacciarsi con insistenza nella metà campo ospite: Vicedomini non crea problemi a Musacco, sicuro Roberto Marinaro su Caprioli sul finire del primo tempo. Moscelli appena partita la ripresa spaventa i gialloblu con un diagonale sporcato in corner: gli uomini di Farina riprendono a manovrare soprattutto sulle corsie laterali, ma di Rito prima e Morra poi non impensieriscono il portiere biscegliese. Al 61’ vantaggio dei locali: Ciano anticipa di testa un avversario a metà campo, Di Rito vede l’inserimento in profondità di Morra, con quest’ultimo che in diagonale batte Musacco. L’Audace si galvanizza ancor più: Asselti è provvidenziale nel fermare una conclusione a botta sicura di Di Rito a pochi metri dal bersaglio. L’Unione Calcio però avanza quando può e solo il palo pieno nega il pareggio al subentrato Di Pierro (77’). Dentro Dipasquale per favorire la difesa del possesso sui palloni alti, poi i cerignolani raddoppiano: Morra si libera di due avversari sulla destra, arriva sul fondo ed il suo traversone è insaccato di testa da Loiodice sul secondo palo. Negli ultimi minuti, grandissimo intervento di piede di Roberto Marinaro su De Mango ed una occasione fallita da Ladogana, che aveva avvicendato Morra, la cui uscita è stata salutata da una standing ovation. Unico neo nel finale, l’ingenua espulsione di Carmine Marinaro, il quale perde palla ed interviene in maniera scomposta su De Mango. Per i gialloblu ora c’è la trasferta di Otranto, da affrontare senza due elementi importanti: anche se i leccesi sono ormai tranquilli, non mancheranno le insidie per la capolista.

AUDACE CERIGNOLA-UNIONE CALCIO BISCEGLIE 2-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Belluoccio, Cappellari, Vicedomini, Ciano, Pollidori, Russo (64′ Altares), Marinaro C., Di Rito (75′ Dipasquale), Loiodice, Morra (89′ Ladogana). A disposizione: Diouf, Sakho, Albanese, Oliva. Allenatore: Francesco Farina.

Unione Calcio Bisceglie: Musacco, Salomone (58′ De Mango), Asselti, Bartoli, Cossu (71′ Quercia), Caprioli, Dattoli, Sangirardi, Ventura (74′ Di Pierro), Moscelli, Piperis. A disposizione: Albano, Vispo, Mastropasqua, Bavaro. Allenatore: Girolamo Zinfollino.

Reti: 61′ Morra, 82′ Loiodice.

Ammoniti: Marinaro R. (AC); Musacco, Moscelli (UCB). Espulsi: Pollidori (AC) e Piperis (UCB) al 20′ per reciproche scorrettezze, Marinaro C. (AC) al 94′ per gioco pericoloso.

Angoli: 8-2. Fuorigioco: 3-5. Recuperi: 5′ pt, 4′ st.

Arbitro: Leone (Barletta). Assistenti: Nardi-Scrima (Taranto).

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All’Unione Calcio non basta una prova volitiva: sconfitta a Cerignola

Gli azzurri soccombono per 2-0 contro la compagine gialloblu. La gara si decide nella ripresa: Morra e Loiodice siglano il successo, nel mezzo un palo di Di Pierro

Volontà e carattere non bastano all’Unione Calcio per uscire indenni dal “Monterisi” di Cerignola, sconfitta per 2-0 dalla compagine gialloblu nel venticinquesimo turno di campionato.

Mister Zinfollino conferma Salomone in difesa, chiamando al rientro anche Sangirardi e Cossu. Motivazioni alle stelle per i cerignolani, costretti a vincere per ribadire le distanze dal Bitonto, vittorioso contro il Noicattaro. Non ne risentono gli azzurri, ordinati ed accorti, che tengono alla larga gli avversari dalla porta difesa da Musacco. Anzi, sono Ventura e Piperis a provare a pungere per primi, ma entrambi i tentativi difettano di precisione.

I padroni di casa rispondono al 18’ con una punizione dal vertice sinistro dell’area di Loiodice che non inquadra lo specchio della porta. Dopo 2’, sugli sviluppi di un calcio piazzato per gli azzurri, Piperis va giù in area; il direttore di gara espelle il numero undici azzurro e Pollidori, con le due squadra costrette in dieci uomini. Il gioco riprende dopo 3’ ed alla mezz’ora è ancora una volta Loiodice a provare lo spunto personale, concluso con un destro che non preoccupa Musacco. Al 37’ Caprioli risponde con un mancino dalla distanza, l’estremo Marinaro è reattivo nella presa.

Partenza ancora migliore dell’Unione Calcio nella ripresa con Moscelli che, dopo poco meno di quaranta secondi, prova a sorprendere Marinaro disegnando una traiettoria velenosa direttamente dalla bandierina, ma il numero uno di casa smanaccia, sventando il pericolo.

Due squilli di Di Rito tra il 5’ e l’8’ non sortiscono gli effetti sperati dai gialloblu, mentre al 12’ tra gli azzurri alza bandiera bianca Salomone (fastidio muscolare), sostituito da De Mango.

Passano 4’ ed il Cerignola sblocca con Morra, abile a leggere il suggerimento nel corridoio di Di Rito, superando Musacco con un diagonale. Gli azzurri non mollano ma al 26’ perdono Cossu, sostituito da Quercia, quest’ultimo al rientro dopo un lungo infortunio.

L’Unione Calcio resta in gara ed al 32’ è il neoentrato Di Pierro a costruire la più grossa occasione, coordinandosi in uno stop e tiro al volo che mette fuori causa Roberto Marinaro, salvato soltanto dal palo alla sua sinistra. Gol mancato, gol subito. Infatti dopo 5’ il Cerignola bissa con Loiodice, lesto nell’inzuccata sul secondo palo, imbeccato dalla destra da Morra.

Gli azzurri non demordono ed al 39’ ci vuole un provvidenziale intervento della retroguardia di casa per impedire a Dattoli di calciare nello specchio nel cuore dell’area di rigore, sugli sviluppi di un calcio di punizione. A 3’ dallo scadere sale in cattedra Roberto Marinaro, che nega la gioia del gol a De Mango, smorzando la traiettoria del suo destro sul secondo palo, dopo essere stato servito con il contagiri nello spazio da Moscelli. Nel terzo dei 4’ di recupero, invece, Carmine Marinaro punta alle gambe di De Mango, gesto che non sfugge al direttore di gara, sanzionato con un rosso diretto.

La battuta d’arresto contro i gialloblu costringe gli azzurri al secondo stop consecutivo, con il distacco dalla zona playout accorciatosi a quattro lunghezze. Prova fondamentale per i biscegliesi sarà la prossima sfida contro il Noicattaro, compagine che precede di un solo punto Di Pierro e compagni.

AUDACE CERIGNOLA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 2-0 (0-0 pt)

AUDACE CERIGNOLA: Marinaro R., Belluoccio, Cappellari, Vicedomini, Ciano, Pollidori, Russo (12’ st Altares), Marinaro C., Di Rito (29’ st Dipasquale), Liodice, Morra (26’ st Ladogana). A disp: Diouf, Sakho, Albanese, Oliva. Allenatore: Farina.

UNIONE CALCIO: Musacco, Salomone (12’ st De Mango), Asselti, Bartoli, Cossu (26’ st Quercia), Caprioli, Dattoli, Sangirardi, Ventura (30’ st Di Pierro), Moscelli, Piperis. A disp: Albano, Vispo, Mastropasqua, Bavaro. Allenatore: Zinfollino.

ARBITRO: Leone (Barletta). ASSISTENTI: Nardi (Taranto); Scrima (Taranto).

MARCATORI: 16’ st Morra, 37’ st Loiodice.

AMMONITI: R. Marinaro, Musacco, Sangirardi, Moscelli.

ESPULSI: Piperis (20’ pt), Pollidori (20’ pt), C. Marinaro (48’ st)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Francavilla – Lecce 2 -1: una partita con tanti perchè

A distanza di 24 ore, ci si chiede il perché di una prestazione non in linea con le reali potenzialità dei giocatori a disposizione di mister Padalino. Ne abbiamo parlato con Vittorio Renna e Giuseppe Leo.

Vittorio Renna

“………e così, del tutto inaspettata, è arrivata la quarta sconfitta in questo campionato (statisticamente risulta che con cinque ko non si vince un campionato). Partita molto modesta quella dei giallorossi che è sembrata uguale a tutte le precedenti. Gioco approssimativo, qualche timida ripartenza e pericoli alla porta avversaria molto pochi. E’ inutile e stupido cercare alibi come quelli del campo piccolo, corto e stretto, del terreno sintetico (ma a Martignano la squadra non si allena sul quel tipo di campo?), del vento, della leggera pioggerellina, ecc. E’ mancata quella convinzione di vincere a tutti i costi la partita, è mancata quella la grinta che era necessaria contro una squadra garibaldina e guidata molto bene da mister Calabro. Una squadra come il Lecce che punta a vincere il campionato avrebbe dovuto, sin dalle prime giornate, avere un suo gioco ed invece abbiamo assistito settimanalmente a dei cambiamenti (a Taranto addirittura sette facce nuove) che non hanno permesso di creare quell’identità di squadra necessaria ad affrontare gli avversari nel migliore dei modi. Ci sarebbe tanto da dire anche sulle sostituzioni fatte nelle ventotto partite giocate; ieri veder togliere due centrocampisti e sostituirli con due attaccanti non è stata una scelta felice. Non è assolutamente vero che con più attaccanti si segna di più. Invece è con i centrocampisti in più e con le due punte che la squadra diventa molto più pericolosa. A questo punto la strada verso il primo posto diventa veramente in salita e soltanto fra quindici giorni, nella gara decisiva in casa del Foggia, avremo una chiara risposta su quello che sarà l’esito finale. E’ inutile e stucchevole sentir dire “che dobbiamo ancora lavorare” che “dobbiamo migliorare in alcune cose”; ormai il tempo stringe, mancano solo dieci partite che voleranno come il vento e soltanto vincendo a Foggia e senza poi accusare alcun colpo a vuoto, si potrebbe raggiungere quel traguardo che i tifosi giallorossi sognano. E non dimentichiamo il fattore “FORTUNA” che sarà indispensabile per ottenere quel famoso primo posto (finora al Lecce ha dato una buona mano; ieri si è dimenticata di passare da ……Francavilla).

Una piccola curiosità sul gol di Franco Lepore. E’ stato il gol n. 3.500, in campionato, fatto dal Lecce nella sua storia. Il primo risale a novant’anni fa, lo segnò Francesco (Ciccio) MEO il 6 novembre 1927 nella partita Aversana – Lecce (1-1) nel campionato di 2^ Divisione Sud (il primo dell’U.S. Lecce). I 3.500 gol vanno così suddivisi: 528 in serie A, 1.111 in B, 1610 in terza serie (C, C1 e Lega Pro), 51 in 1^ serie Interregionale (1957\58), 102 in IV serie (1955\56 e 1956\57), 44 in 1^ Divisione Sud (1928\29), 22 in 2^ Divisione Sud (1927\28) e 32 in 1^ Divisione Regionale Pugliese (1935\36)”

Giuseppe Leo

“I postumi della gara persa a Francavilla danno adito a pensamenti particolari che investono dirigenti, tecnici e tifosi giallorossi. A determinare un clima fittizio di “vogliamoci bene” ha contribuito notevolmente il rapporto tra le due società’, presumibilmente ottimale.     IL flusso di calciatori e dirigenti che annualmente prende la strada di Francavilla partendo da Lecce, è’ sicuramente notevole tant’è che qualcuno ha pensato agli “imperiali” come un club “satellite” dei salentini. Il tutto avviene in modo prettamente gratuito per una predisposizione generosa dei dirigenti leccesi a cui un minimo di rispetto, almeno nei festeggiamenti di fine gara, doveva essere di pragmatica. Ciò non toglie comunque che le attese leccesi sanno di grossa ingenuità’ di chi conosce il calcio solo in superficie. Gli interessi di parte finiscono sempre per prevalere su ogni altro fattore.     Tralasciando questi aspetti e cercando di riesaminare la partita non possiamo non rilevare l’assenza di autocritica sia da parte tecnica che dirigenziale.     La Virtus e’ una squadra di media classifica che sta recitando un ruolo importante quale neopromossa in questo campionato. Nel suo gioco ci resta difficile rilevare particolari atteggiamenti tecno/tattici. Gode di un entusiasmo innegabile, di qualche individualità’ interessante, di un gioco di rimessa veloce molto attinente alle caratteristiche dei suoi uomini. Niente di eccezionale pur con il dovuto rispetto.     E’ il Lecce che di fronte a queste squadre, almeno a queste, deve avere prestigio, personalità ed autorevolezza di imporre il proprio gioco, la propria innegabile superiorità’ senza lasciare troppa iniziativa ad avversari fondamentalmente modesti. Invece, nostro malgrado, assistiamo domenicalmente a prestazioni altalenanti che lasciano spazio di gioco e manovra e quindi di gol a qualsiasi formazione avversa. Nel caso specifico, il Lecce doveva adeguarsi a campo, ambiente ed attitudini della Virtus prendendo in mano le redini del gioco, costringendo l’avversario a difendersi, praticando una manovra palla a terra (tra l’altro lo imponeva anche il vento), evitando i palloni a “rimpallino”, mettendo i propri attaccanti nelle condizioni di esprimere l’alto grado di potenzialità’. Se ciò’ non è’ avvenuto la causa principale dobbiamo cercarla in casa nostra evitando sterili polemiche poco attinenti al blasone di una gloriosa società’ come il lecce calcio”.

Mimmo De Gregorio

Foto : tifosi del Lecce a nello stadio di Francavilla

Altamura, Gennaro Di Maio dice addio. Dopo Vieste, il tecnico campano si è dimesso

Clima difficile ad Altamura nel momento topico della stagione. Il club biancorosso ha reso noto, attraverso un comunicato sulla propria pagina facebook, le dimissioni di mister Gennaro Di Maio che da oggi non è più il tecnico dei murgiani.

Decisione difficile per il tecnico campano che, evidentemente, non è riuscito a ripetere quanto di buono fatto lo scorso anno nella vicina Gravina. Il Team Altamura, come detto, vive un momento complicato con diverse problematiche all’interno della squadra (vedi caso Del Core) con la squadra che si gioca tutto in questi giorni: giovedì, infatti, i biancorossi si giocano le possibilità di passare il turno in Coppa ricevendo il Portici.

Ieri, nella venticinquesima giornata di Eccellenza, è arrivata una pesante battuta d’arresto con il 3-1 rimediato sul campo di un Vieste che ormai ha poco da chiedere a questo torneo. La sconfitta in terra dauna chiude definitivamente (o quasi) le porte di rimontare il Cerignola e cercare di salire in Serie D vincendo il campionato.

Ecco il comunicato ufficiale del club: “La società Team Altamura comunica le dimissioni del mister Gennaro Di Maio e del suo staff tecnico, a seguito della sconfitta contro l’Atletico Vieste. Il club biancorosso pone i più vivi ringraziamenti per il lavoro sin qui svolto, augurandogli un proficuo prosieguo professionale. La società, vista l’imminente gara di mercoledì è già al lavoro per scegliere il successore di mister Di Maio, per cercare in tutti i modi possibili di raggiungere l’obiettivo prefissato a inizio stagione. Ora più che mai, stringiamoci intorno alla squadra, perchè a partire da mercoledì vogliamo ricominciare a vincere. Noi continuiamo a creDerci”.

ANTONIO GENCHI

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Francavilla – Lecce 2 – 1 : le considerazioni del post partita

L’errore madornale, nel commentare Francavilla – Lecce, è quello di tentare di nascondersi dietro la cosiddetta foglia di fico. Guardare in faccia la realtà e commentare la sconfitta, con i relativi distinguo, deve essere fatto con la massima schiettezza e intelligenza. E’ chiaro che una sconfitta brucia soprattutto se ottenuta in un derby e contro una squadra che ha trovato le motivazioni giuste per “combattere” e vincere. E’ vero il Francavilla, sapendo di scrivere un’altra pagina storica, ha messo, come di dice in questi casi, “il cuore oltre l’ostacolo”, andando a “matare” un Lecce lento e prevedibile soprattutto nel secondo tempo. Il forte vento, il campo in sintetico possono aver anche inciso in negativo sulla prestazione dei giallo-rossi, ma tutto questo non giustifica una prestazione non all’altezza di una squadra candidata a vincere il campionato. Le considerazioni tattiche, i cambi(tardivi) in corso d’opera, le lasciamo a Mister Padalino. A noi, giornalisticamente parlando, rimane il solito dubbio, già esternato nei precedenti commenti: perché nella scelta del modulo da adottare, qualche volta non si tiene conto delle difficoltà oggettive a cui si va incontro? Probabilmente il Francavilla è stato sottovalutato, ma il derby è una partita speciale e la squadra allenata da Antonio Calabro l’ha interpretata nel modo giusto. La sconfitta ha fatto perdere il primo posto al Lecce, ma soprattutto ha intristito i tanti tifosi e in modo particolare i 600 appassionati, che, dalla piccola tribunetta hanno, per tutta la gara, sostenuto Cosenza e compagni.

Diverso, a fine partita, lo stato d’animo dei due allenatori.

Antonio Calabro ( Virtus Francavilla) :

“ E’ un momento storico per noi e per la città che rappresentiamo. Una vittoria che rimarrà impressa nella mente di tanta gente”.

Pasquale Padalino ( Lecce) :

“  Le sconfitte non sono mai dolci, ma ci possono stare. Ha molto influito nelle nostre giocate il vento e il manto in sintetico. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, la traversa colpita da Lepore ci ha impedito di passare in vantaggio. Mancano dieci partite al termine del campionato e abbiamo tutta la forza e la determinazione per rialzarci così come abbiamo fatto dopo la sconfitta di Caserta”.

Mimmo De Gregorio

Marcatori Prima Categoria A, in evidenza Guerriero con una doppietta

Soltanto 12 le reti realizzate nel ventunesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

In evidenza con una doppietta e la conseguente salita a quota 6 reti segnate c’è Giuseppe Guerriero dello Sporting Apricena.

Nel gruppo di vetta non segna nessuno.

Sesta rete per Mafucci dell’Herdonia.

Segna e sale a 5, De Cesare della Virtus Molfetta.

Terza marcatura per Rinaldo Piazzolla dell’Audace Barletta.

Secondo gol stagionale per Sallustio della Virtus Molfetta.

Prima rete per i vari Salvemini, Villani, Giuseppe Riontino, Salvatore Riontino, Palermo e Porta.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

 

 

20 reti: Giampiero La Torre (Matinum)

14 reti: Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta)

12 reti: Pietro Compierchio (Celle di San Vito)

10 reti: Uva (Borgorosso Molfetta)

9 reti: Sciancalepore (Terlizzi/Virtus Molfetta)

8 reti: Tucci (Herdonia)

7 reti: Volpe (Audace Barletta), Marrocchelli (Victrix Trinitapoli) e Domenico Amorese (Nuova Andria)

6 reti: Guerriero (Sporting Apricena), Mafucci (Herdonia), Arsale e De Cristoforo (Giovinazzo), Lanotte (Audace Barletta) e De Cata (Sammarco)

5 reti: Bruno e Melino (Sammarco), Coratella (Virtus Andria), De Cesare e Mininni (Virtus Molfetta), Vitale (Giovinazzo), Nicola Montrone (Nuova Andria) e Gerundini (Audace Barletta)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Carovigno dominato: il Fasano con un piede già in Eccellenza

Col minimo scarto, ma con pieno merito. Il Fasano passa anche a Carovigno contro la scorbutica formazione locale. Gara ispida, contrassegnata da molto agonismo, non sempre sanzionato a dovere dal direttore di gara, e da un forte vento di scirocco.
La capolista Fasano la spunta facendo valere il maggior tasso tecnico e calandosi con umiltà nella sfida. Dote non comune per chi naviga nei quartieri alti della classifica. Mister Laterza recupera Gennari, che parte dalla panchina. In attacco fiducia a Longo e allo sgusciante under Di Tano. Parte bene il Fasano con Amodio che, al 10´, impegna Petranca. Maggior possesso palla per i biancazzurri di Laterza, che presidiano ogni spazio con determinazione. Al 23´, Amodio imbecca Serri che va in fuga sulla destra, palla al centro dell´area dove Di Tano non si coordina bene al tiro. Il Fasano insiste e al 28´ passa meritatamente in vantaggio: sugli sviluppi di una punizione di Amodio, Serri lascia partire un esterno destro molto bello che trafigge Petranca. E´ la rete che sblocca il risultato e fa esultare i 300 tifosi biancazzurri al seguito di Pistoia e compagni.
Il Carovigno fa leva sull´agonismo, nel tentativo di trovare un varco nell´attenta difesa del Fasano. Ma Zambetti non corre alcun pericolo. Nel finale di tempo solo un intervento di Zambetti, che respinge una palla vagante in area. Si va al riposo con il Fasano in vantaggio di una rete a zero. Nella ripresa la gara s´incattivisce con molti falli e poco gioco. Il Carovigno tenta in tutti i modi di riequilibrare il risultato, ma Zambetti è pressoché inoperoso. I locali non brillano nella costruzione del gioco, ma sono encomiabili sul piano della volontà.

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Il Fasano amministra il vantaggio senza eccessive difficoltà. I due tecnici effettuano una serie di cambi, ma la sostanza non cambia. Si gioca perlopiù a centrocampo, dove gli esperti Fumarola e Marini dirigono le operazioni.
Il Fasano si fa vedere con le incursioni di Pistoia e Di Tano, ma il risultato non cambia. Al 70´ con Di Tano gli ospiti colpiscono anche una traversa. I biancazzurri continuano ad attaccare e al 78´ l´arbitro annulla un gol a Longo, che aveva insaccato di testa. All´82´ è ancora Longo a rendersi pericoloso, ma Petranca non si fa sorprendere. Nel finale di gara l´arrembaggio del Carovigno alla disperata ricerca del pareggio. In attacco si vede anche il portiere Petranca, ma la difesa del Fasano regge molto bene l´impatto e porta a casa altri tre punti. Il Fasano è con un piede già in Eccellenza.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia

Omnia Bitonto, cinque gol alla Rutiglianese nel segno di Petruzzella. E l’Eccellenza è più vicina

I bitontini travolgono la Rinascita ultima in classifica e si portano a +8 sul Corato secondo, bloccato sul pari dal Trulli&Grotte. Quando al termine mancano solo cinque partite

L’Omnia Bitonto rifila la “manita” alla Rinascita Rutiglianese nella 25^ giornata del girone A di Promozione e rafforza sempre più il suo primato in classifica: nel 5-0 ai danni del fanalino di coda, spicca bomber Salvatore “Pedro” Petruzzella, autore di ben quattro reti, intervallate dal sigillo numero undici in campionato di Massimo Fumai. Con Lacarra a riposo, dunque, bomber Pedro non ne fa sentire assolutamente la mancanza ed anzi torna a lasciare il segno nella domenica che lancia sempre più in alto l’Omnia, che vola a +8 sul Corato secondo, bloccato sul pari dal Trulli&Grotte di mister Sgobba, che ha fatto decisamente un bel regalo al suo allievo Benny Costantino. Un vantaggio in classifica importante, a sole cinque gare dal termine. Un margine che avvicina sempre più la squadra del presidente Francesco Rossiello verso l’eldorado del calcio pugliese.

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La partita. A San Pio arriva la Rinascita Rutiglianese ultima in classifica e praticamente retrocessa con un piede e mezzo in Prima Categoria. Match sulla carta semplice, ma mai sottovalutare i testacoda, sempre insidiosi. Lo sa bene mister Benny Costantino, che eppure decide di far rifiatare bomber Lacarra e dà un turno di riposo a De Vita (reduce dalle fatiche in Nazionale), Raimondi, Gernone e Anaclerio. 4-3-3 iniziale con Vitucci in porta; in difesa Losacco – Ciardi – Rubini – Valerio; a metà campo Conca, capitan De Santis, Diagne; in attacco, Massimo Fumai e Loseto a supporto di Petruzzella. Out Fabiano e Nicola Fumai.

Parte forte l’Omnia, che subito azzanna l’avversario, timido ed imbottito di under. E colleziona traverse: 7’, apertura di Massimo Fumai dal versante sinistro, a pescare Loseto sul lato opposto, l’esterno entra in area e fa partire un tiro a giro che sbatte sulla traversa, sulla sfera si avventa Conca ma un difensore ribatte in angolo. Dal tiro dalla bandierina, la palla arriva a De Santis, fuori area, botta che colpisce ancora il legno trasversale, e la difesa si salva come può. Ma sul prosieguo dell’azione, sempre da manovra che parte dalla bandierina, la sfera viene scodellata in area dalla destra, ed il più lesto di tutti è Petruzzella, la cui zampata in una selva di gambe termina in rete. 1-0 Omnia, col ritorno al gol in campionato di colui che è stato il capocannoniere bitontino nella scorsa stagione in Prima Categoria.

Poco dopo il quarto d’ora, altra traversa: sempre azione da calcio d’angolo, sulla respinta della difesa ci prova dal vertice dell’area Losacco, che colpisce proprio lo spigolo all’incrocio dei pali.

Il raddoppio però è solo rinviato di due minuti: l’azione si sviluppa sulla destra, tra Massimo Fumai e Loseto, col primo che si accentra e serve al limite dell’area, in posizione centrale, Diagne, bravo ad infilarsi in avanti, un difensore lo contrasta ed il rimpallo favorisce proprio Massimo Fumai, solo in area sulla sinistra, tiro a giro angolato e palla nell’angolino basso opposto, imprendibile per il numero uno ospite Lovecchio. 2-0 e Omnia in scioltezza, che appena quattro minuti fa tris: grandissima giocata di Conca, che si libera in area di rigore, andandosene all’avversario quasi sul fondo, servizio arretrato al centro per Petruzzella, che deve solo comodamente appoggiare in rete. 3-0, segna bomber Pedro ma applausi e meriti vanno dati alla personalità del giovanissimo Conca.

L’Omnia gestisce senza grossi affanni, e quando preme son dolori per la giovane Rutiglianese: diagonale sbilenco di Petruzzella a lato; servizio di Massimo Fumai dalla trequarti sinistra e colpo di testa in area di Diagne, debole e centrale, facile preda di Lovecchio.

Al 40’ arriva già il poker. Ed in rete ancora lui, Petruzzella: filtrante di Massimo Fumai, l’inserimento dell’ariete molfettese è poderoso, conclusione di prepotenza e nulla da fare per l’estremo difensore granata. 4-0.

Risultato ormai in ghiaccio ed archiviato, con gli omniani che nella ripresa amministrano senza spendere troppe energie e correre rischi eccessivi. Gli ospiti non pungono, i ritmi sono blandi. C’è spazio per Pappapicco e Anaclerio, che fanno rifiatare Massimo Fumai e Loseto. Ed è proprio il capitano della Juniores a impegnare Lovecchio con un intervento di piede poco dopo il suo ingresso in campo. Petruzzella ha una buona occasione per siglare il poker personale, cosa che gli riesce al 69’: Anaclerio si libera splendidamente sulla sinistra, cross al centro e all’altezza del secondo palo svetta bomber Pedro, che di testa appoggia in rete il 5-0. Per l’attaccante molfettese quaterna e rete numero 7 in campionato.

Le emozioni latitano, anche perché l’attenzione inevitabilmente si sposta alle buone notizie che giungono da Castellana Grotte e dal pareggio tra Trulli&Grotte e Corato. Da registrare ancora un’opportunità per Diagne, che si gira in area di rigore ma colpisce male la sfera ed un difensore avversario ha tutto il tempo per spazzare sulla linea. Entra il giovane Hali al posto di Losacco. Attorno all’85, poi, un’altra chance, con Conca e Petruzzella che cincischiano a pochi passi da Lovecchio.

Termina la partita e fa festa l’Omnia, in quella che diventa la giornata perfetta: cinque reti, vittoria, tre punti, il ritorno al gol di Petruzzella, il prezioso riposo concesso ad alcuni suoi interpreti. E soprattutto le due lunghezze guadagnate sul Corato, ora distante 8 punti: a cinque giornate dal termine è un vantaggio cospicuo. Esattamente un mese fa, col blitz coratino a San Pio, il gap si riduceva da nove a sei punti. Un mese dopo, torna praticamente tutto come prima o quasi. E con meno partite a separare le contendenti da traguardo finale.

Prossimo appuntamento, domenica trasferta sul Gargano, sul campo del Monte Sant’Angelo. Un’altra tappa importante per avvicinarsi al sogno chiamato Eccellenza.

25^ GIORNATA CAMPIONATO PROMOZIONE – GIRONE A
OMNIA BITONTO – RINASCITA RUTIGLIANESE 5 – 0
Reti: 8’, 24’, 40’, 69’ Petruzzella, 20’ Fumai M.

OMNIA BITONTO: Vitucci, Losacco (32’ st Hali), Valerio, Ciardi, Rubini, Diagne, Loseto (15’ st Pappapicco), De Santis (c), Petruzzella, Fumai M. (15’ st Anaclerio), Conca.
A disp. Raimondi, Delli Santi, De Vita, Gernone. All. Costantino

RINASCITA RUTIGLIANESE: Lovecchio, Gentile (c), Diciolla (4’ st Ferro M.), Sasanelli (27’ st Dipierro), Azzariti, Vittorio, Ferro V., Rubino, Haka, Pinto (12’ st Franco), Ferro G.
A disp. Radogna, Ferri, Passeri, De Francesco All. Olive

Arbitro: Capotorto (Taranto) coadiuvato dagli assistenti Casula (Taranto) e Mauriello (Taranto)
Ammoniti: – Espulsi: –

Nicolangelo Biscardi – Ufficio stampa A.S.D. Omnia Bitonto

La Molfetta Calcio batte al 92’ lo S. Ordona e resta saldamente al 3° posto in classifica

La Molfetta Calcio è una squadra con un tasso tecnico abbastanza alto, fa della ricerca del gioco in qualsiasi situazione la sua prerogativa, ma non solo…Come ama citare la sua società, la Molfetta Calcio è una “squadra di operai”, nel senso nobile del termine. Uomini, prima che giocatori, che non si arrendono mai e svolgono il proprio “lavoro” con passione ed impegno; sino alla fine.
Proprio come contro lo Sporting Ordona decisa al 92’ da un calcio di rigore di Terrone (assegnato per un mani in area di rigore). I bianco-rossi restano, così, saldamente al terzo posto, in piena zona play-off per poter salire in Eccellenza, a -6 punti dal Corato, secondo, e a + 4 dalla F. Altamura, quarta.

IL MATCH

Nel primo tempo, le due squadre si affrontano a viso aperto e fioccano le occasioni da entrambe le parti.
Dopo pochi minuti, per gli ospiti, D’Introno calcia debolmente a tu per tu con Orizzonte mentre la Molfetta Calcio spreca con Terrone, sinistro di poco a lato dal limite dell’area, e in un paio di occasioni con Roncone, autentica spina nel fianco per la difesa ospite, che prima salta tutti partendo largo da sinistra e calcia di poco a lato e, poi, calcia a giro sul secondo palo ma il portiere ospite si oppone con un gran intervento. Anche il portiere dei bianco-rossi Orizzonte, però, non è da meno: sventa un destro forte sul secondo palo del solito D’Introno e un colpo di testa a botta sicura di Balletta da due passi. Il primo tempo sembra “scivolare”, così, verso un bugiardo 0-0 ma, proprio sul finire della prima frazione, è Sylla a trovare la deviazione vincente di testa su una punizione a rientrare di Terrone da destra. 1-0 all’intervallo.

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Nella ripresa parte meglio lo S. Ordona che gestisce meglio il pallone e trova prima ancora un ottimo Orizzonte su un destro ravvicinato e, poi, il punto del pareggio grazie ad uno spunto personale di Prencipe che fa un gran dribbling in area e, quasi dalla linea di fondo, segna con un destro preciso sul primo palo. Per gli spettatori la partita è bellissima, fioccano le azioni da ambo le parti ma è la Molfetta Calcio a prendere in pugno il match; in particolare negli ultimi venti minuti finali. Ne scaturiscono occasioni per Terrone, Difrancesco che sciupa di testa da pochi metri, Rizzi di testa su calcio d’angolo e, infine, ancora Terrone che si vede respingere un piatto sinistro a botta sicura. Ma, come dicevamo in apertura, le vittorie ottenute all’ultimo, frutto di sforzo e fatica, sono sempre le più belle ed il rigore di Terrone regala un lungo applauso di tutto lo stadio, sempre più gremito e festante.

Dario Ruta

Marcatori Promozione A, poker di Petruzzella

26 le reti segnate nel venticinquesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

In evidenza con un poker di reti c’è Petruzzella dell’Omnia Bitonto, salito a quota 7 reti stagionali.

Più su, segna il suo sedicesimo gol in stagione, Sabino Terrone della Nuova Molfetta.

Doppietta e salita a quota 11 per Lorenzo Salerno del San Marco mentre segna il suo undicesimo gol anche Massimo Fumai dell’Omnia Bitonto.

Decima rete per Fabio Dinoia della Nuova Spinazzola.

A segno per l’ottava volta, Scaringella del Corato.

Settima rete per Piscopo del Real Siti.

Doppietta e salita a quota 6 per Nicola Lanave della Fortis Altamura.

Quinta rete per Lizza del Monte Sant’Angelo e Abrescia e Casale della Fortis Altamura.

Quarta marcatura per Valentino del Monte Sant’Angelo.

Terza gioia personale stagionale per Pizzuto e Vernice della Virtus Bitritto, Sylla della Nuova Molfetta e Ciccarelli dell’Ascoli Satriano.

Prima marcatura per Domenico Anaclerio del Puglia Sport Laterza, Alessandro Palumbo del Monte Sant’Angelo, Prencipe dello Sporting Ordona e Telesca del Trulli e Grotte.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

31 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

16 reti: Terrone (Nuova Molfetta)

11 reti: Salerno (San Marco), Massimo Fumai (Omnia Bitonto), Ardino (Fortis Altamura), D’Introno (Sportng Ordona) e Difrancesco (Nuova Molfetta/Canosa)

10 reti: Dinoia (Nuova Spinazzola) e Di Pinto (Corato)

9 reti: Daddato (Trulli e Grotte) e Quaresimale (Sporting Ordona)

8 reti: Scaringella (Corato) e Diego Quitadamo (Monte Sant’Angelo)

7 reti: Petruzzella (Omnia Bitonto), Piscopo (Real Siti), De Tommaso (Puglia Sport Laterza), Imoh e Salvati (Trulli e Grotte), Gianluca Loseto (Omnia Bitonto), Alessandro Montemorra (Sporting Ordona) e Tonio Nardò (Puglia Sport Laterza)

6 reti: Nicola Lanave (Fortis Altamura), Curci (Virtus Bitritto/Rutiglianese) e Giovannielli (Virtus Bitritto)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Giovinazzo al tappeto, la vetta è ormai un miraggio

Il penalty sbagliato da Lops taglia le gambe ai biancoverdi, sconfitti 0-2. Ora Biancofiore deve stare attento: il Terlizzi è a +7

La maledizione continua e nel frattempo il primo posto si allontana, forse definitivamente. Il Giovinazzo continua il periodo di digiuno (non vince ormai dal 22 gennaio scorso) e lo 0-2 con l’Audace Barletta (nuova battistrada del girone A di Prima Categoria) complica ulteriormente la vita ai biancoverdi del presidente Fiorello Folino Gallo.

Pomeriggio complicato per la squadra di Nicola Biancofiore. Non bastasse la lunga lista d’indisponibili che costringe il tecnico a lavorare di fantasia nell’undici di partenza, la strada, dopo un primo tempo di sbadigli, si fa in salita al 9′ della ripresa. Colpa del gol di Piazzolla (nato addirittura da una rimessa laterale), bravo ad approfittare di un’uscita azzardata del portiere Mongelli. Fortuna che a placare i primi mugugni del Raffaele De Pergola ci pensa Pinto: l’arbitro foggiano punisce con il penalty Somma che intercetta col braccio (largo?) un destro di Patruno.

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Sul dischetto si presenta Lops che spiazza Dischiena, ma angola troppo e mette a lato. Un errore che taglie le gambe al morale dei giovinazzesi, costretti anche a difendersi dalle puntate offensive dell’Audace, capace di sfiorare il raddoppio in ben due circostanze con Gerundini e Lanotte. Dall’altra parte de Cristoforo e Vitale provano a sfondare, ma gli ospiti reggono fino alla fine e raddoppiano pure con Salvemini (0-2 nel recupero dopo il rosso a Mongelli), alimentando il malcontento dei tifosi e i grattacapi di Biancofiore.

«C’è poco da dire – allarga le braccia l’allenatore a fine gara – è un periodo che ci va tutto storto». In classifica, intanto, il Giovinazzo resta quinto a 31 punti, col Terlizzi secondo a quota 38. Un eccesso di distacco (ben 7 punti di differenza tra le due compagini) che potrebbe addirittura estromettere i biancoverdi dalla corsa play-off.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Manduria – Lizzano 1-3

Brutta sconfitta quella rimediata al Dimitri da un Manduria che oltre alle imprecisioni e indecisioni in fase di conclusione concede troppi spazi agli avversari che ne approfittano e guadagnano la posta piena. L’undici biancoverde in apertura illude i propri tifosi andando a segno già dopo meno di due minuti di gioco, grazie ad un guizzo di Gennari che si libera sulla trequarti e con un preciso rasoterra realizza il goal del momentaneo vantaggio. La festa del Manduria dura solo 9 minuti, poiché all’11’ gli ospiti pareggiano con Beltrame su calcio di rigore concesso per atterramento in area di Nazaro. Al 17’ calcio di punizione per il Manduria, lo batte Sanarica con palla che spiove all’indirizzo di Gennari, il quale a volo di destro manda di poco fuori.

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Al 32’ il LIzzano passa in vantaggio, liscio della difesa manduriana, ne approfitta Pappone che batte Dimagli con un rasoterra angolato. Il Manduria cerca di reagire e nella ripresa inizia a macinare alcune interessanti azioni, al 16’ Gennari batte un calcio di punizione dalla trequarti, tocco di Riezzo sottoporta ma Pastore fortunosamente respinge col corpo. Ancora biancoverdi in avanti, al 19’ Scarciglia serve la sfera a Gennari il quale conclude dal limite dell’area ma il tiro viene parato da Pastore. Al 22’ episodio da moviola, il Manduria vorrebbe il calcio di rigore per atterramento netto di Danese in area ma l’arbitro lascia correre. Al 28’ il signor Spera di Barletta concede la massima punizione ai biancoverdi per atterramento di Gennari, ma Scarciglia dal dischetto sbaglia e spreca una ghiotta occasione per pareggiare. Dopo questa ennesima occasione mancata, si fanno ancora vivi gli ospiti che chiudono il conto sul 3 a 1 con Pappone che realizza al 36’ la sua doppietta personale. Porte chiuse degli spogliatoi a fine partita e aria piuttosto tesa, mentre viene vietato l’ingresso alla stampa per le interviste di rito.

Manduria: Dimagli, Olivieri, Sanarica, Carrozzo, Mancuso (34’ s.t. Mandurino), Danese (43’ s.t. Mariggiò), Riezzo, De Nitto, Scarciglia, Gennari, Jabarteh (1’s.t. Granata). A disp.: Zingarello, De Marco, Spinelli, Di Comite. All. Mocavero

Lizzano: Pastore, Ungaro, Gallo, Nazaro, De Florio, Gallo B.(43’ s.t. Hernandez), Pappone, D’Ettorre (42’ s.t. Grasso), Beltrame, Zaccaria (18’ s.t. Colucci), Basile. A disp.: Miccoli, Baratto. All. Palmieri
Arbitro: Spera di Barletta
Marcatori: P.t.: Gennari, 11’ Beltrame (Rig.). 32’ Pappone. S.t.: 36’ Pappone
Note: Ammoniti: Olivieri, Mancuso, Riezzo, Mancuso, Jabarteh, Madaro, Pappone, Beltrame, Basile, Gallo G., De Florio. Angoli: 3 a 0 per il Manduria

lavocedimanduria

Calcio, Terlizzi scivola al secondo posto. Migliore in campo: l’arbitro Giulia Montrone

Partita a reti inviolate, passo falso dei rossoblu. Audace Barletta non perde e riguadagna la vetta

Mezzo passo falso del Terlizzi Calcio che nella gara interna valevole per il 21° turno del campionato di Prima Categoria, pareggia 0-0 con la Nuova Andria e cede la testa della classifica all’Audace Barletta che ha espugnato con il punteggio di 1-0 il campo del Giovinazzo.
Il primo tempo della partita tra l’ex capolista Terlizzi e la sesta della classe Nuova Andria non racconta davvero nulla. L’unica curiosità riguarda l’arbitro di gara, donna, la signora Giulia Montrone della sezione di Bari. Gara diretta in maniera ineccepibile.

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Il primo vero episodio di cronaca sportiva accade all’inizio del secondo tempo quando Francesco Corcelli su un lancio dalla destra colpisce la traversa della porta difesa da Michele Crisantemo, facendo gridare al goal il pubblico rossoblu. L’altra occasione che fa scorrere i brividi lungo la schiena dell’estremo andriese avviene dopo una punizione dal limite ben calciata da Mauro Sciancalepore che scheggia il palo alla sinistra del portiere ospite. All’81’ invece accade un episodio che dimostra la classe di un arbitro capace di cambiare idea non rovinando una partita: fallo dell’ex di turno Carmine Cioffi che nell’occasione stende Benny Pulito poco prima dell’ingresso in area. La signora Giulia Montrone in un primo momento decreta il rigore a favore dell’Andria. Poi ha la freddezza di cambiare idea dopo aver ricostruito l’episodio: è punizione e non più rigore.

Gli ultimi minuti di gara non raccontano più nulla, e la partita termina 0-0 per un nulla di fatto che per il Terlizzi sa di amarezza per la vetta perduta in favore di quell’Audace Barletta, che espugnando Giovinazzo ha un punto in più del sodalizio presieduto da Giuseppe De Nicolo.
La prossima gara vedrà il Terlizzi ospite del Celle di San Vito, in una fida fra tricida che andrà in scena presso il ‘Degli Ulivi Scirea’ di Foggia alle ore 15.00 di domenica 12 marzo 2017.

TerlizziViva

Sport Lucera – ritorno alla sconfitta con l’Ischitella

Lo Sport Lucera non ce la fa, in Campionato, ad inanellare un nuovo risultato positivo, dopo la vittoria di domenica scorsa, perché è stato battuto, 3-1, sul campo dell’Ischitella, ultimo in classifica prima della gara.

I biancocelesti, un po’ spenti, probabilmente hanno risentito della partita di Coppa di giovedì scorso e, tra l’altro senza lo squalificato Russolillo, non sono riusciti ad opporsi validamente ai garganici, che, molto motivati, hanno saputo costruire una vittoria importantissima, sfruttando anche alcuni errori della retroguardia ospite.
I padroni di casa sono andati in vantaggio al 41′ di gioco, agevolati da un Petrillo non impeccabile.

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In apertura di ripresa, l’Ischitella ha raddoppiato, al 1′, ancora grazie a una poco accorta gestione della fase difensiva. Lo Sport Lucera ha accusato il colpo e ha cominciato a riorganizzare le idee e ad essere più ficcante nella manovra solo dopo una ventina di minuti. Infatti, al 25′, l’arbitro ha fischiato un calcio di rigore per atterramento in area di De Paolis. Il numero nove di De Masi non ha avuto problemi a trasformare dagli undici metri, accendendo le speranze di riequilibrare l’incontro, così come avvenne nel girone di andata sul sintetico di Biccari. Ma, il pur generoso forcing finale non è riuscito ad impensierire più di tanto la compagine biancoverde, che, anzi, con un contropiede, al 96′, ha segnato la terza rete.

Domenica, 12 marzo, arriva il Troia.

SundayRadio

Marcatori Eccellenza, Zotti leader solitario

La venticinquesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese regala 20 reti.

Zotti segna il suo diciassettesimo gol stagionale e torna leader solitario della classifica marcatori.

Sedicesima rete per Trotta.

Sale a 12, Vito Morra dell’Audace Cerignola.

Undicesima rete in stagione per Tedesco della Vigor Trani.

Decima marcatura per Loiodice dell’Audace Cerignola e Pignataro del Casarano.

Settima rete per Caputo del Casarano e Rocco Augelli dell’Atletico Vieste.

Mattia Negro della Pro Italia Galatina, mette a segno il suo sesto gol stagionale.

Quinta rete per Richella dell’Avetrana e Turitto del Bitonto.

Quarta marcatura per Camporeale della Vigor Trani e Sguera del Barletta.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

17 reti: Zotti (Bitonto)

16 reti: Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste), Manzari (Bitonto) e Di Rito (Audace Cerignola/Barletta)

12 reti: Morra (Audace Cerignola) e Palma (Otranto)

11 reti: Tedesco (Vigor Trani/Casarano)

10 reti: Loiodice (Audace Cerignola/Barletta), Pignataro (Casarano/Novoli) e Del Core (Team Altamura)

9 reti: Coquin (Avetrana)

8 reti: Carmine Marinaro (Audace Cerignola) e Giorgetti (Novoli)

7 reti: Caputo (Casarano), Rocco Augelli (Atletico Vieste) e De Giorgi (Gallipoli)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Marcatori Serie D H, Montaldi mantiene la vetta

15 le reti messe a segno nel ventiseiesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Mantiene la vetta, il capo cannoniere del torneo, Montaldi al suo quindicesimo centro stagionale.

Resta dietro di una sola posizione, Tajarol, a segno ieri per la quattordicesima volta in stagione.

Dodicesima rete per Riccardo Lattanzio del Bisceglie.

Settima rete per Todino del Potenza.

Sesta marcatura per Bertoldi del Cynthia e Picci del Gravina.

Da segnalare la doppietta con conseguente salita a 3 reti per Gisonni del Gelbison.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

15 reti: Montaldi (Bisceglie)

14 reti: Tajarol (Trastevere)

12 reti. Lattanzio (Bisceglie)

11 reti: Patierno (Nardò/Gravina), Malcore (Manfredonia) e Siclari (Nocerina)

10 reti: La Porta (Manfredonia)

9 reti: Cherillo (Agropoli), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Maggio (Gelbison)

7 reti: Todino (Potenza), Giampaolo (Anzio), Montinaro (Bisceglie), Sorrentino (Herculaneum), Cappiello (Gelbison) e Longobardi (Cynthia)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Lega Pro C, in evidenza Giuseppe Giovinco con una doppietta

24 sono le reti realizzate nel ventottesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

In evidenza con una doppietta è Giuseppe Giovinco del Catanzaro che sale a quota 7 reti stagionali.

Nelle parti alte della classifica marcatori, vanno a segno Mazzeo del Foggia, al suo undicesimo centro stagionale, così come Emanuele Catania del Siracusa.

Decima rete per Coralli della Reggina.

Nono centro per Ciro Foggia del Melfi.

Ottava marcatura per Baclet del Cosenza.

Rete numero 7 in campionato per Viola del Taranto.

Sesta rete per Gambino del Fondi.

Quinta rete per Lepore del Lecce e quarta per Turati del Siracusa.

Da segnalare anche la seconda marcatura con la maglia della Fidelis Andria per Antonio Croce.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

16 reti: Caturano (Lecce)

14 reti: Negro (Matera)

11 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Mazzeo (Foggia) e Montini (Monopoli)

10 reti: Coralli (Reggina), Pozzebon (Catania/Messina) e Ripa (Juve Stabia)

9 reti: Ciro Foggia (Melfi) e Statella (Cosenza)

8 reti: Baclet (Cosenza), N’Zola (Virtus Francavilla), Albadoro (Fondi), Reginaldo (Paganese), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia), Mazzarani (Catania), Abate (Virtus Francavilla) e De Vena (Melfi)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Marcatori Serie B, super Di Carmine con una tripletta

In attesa del posticipo di questa sera tra Frosinone e Cittadella, sono 23 le reti messe a segno nel ventinovesimo turno del campionato di Serie B.

In evidenza Di Carmine del Perugia che mettendo a segno una tripletta, sale a quota 10 reti segnate.

Undicesima rete stagionale per Ceravolo del Benevento e Coda della Salernitana.

Decima marcatura per Antenucci della Spal, Ciano del Cesena e Galabinov del Novara.

Nona rete per Cacia dell’Ascoli.

Da segnalare anche il quarto gol in stagione per Mannini del Pisa e Di Gaudio del Carpi.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

19 reti: Pazzini (Hellas Verona)

14 reti: Caputo (Virtus Entella)

11 reti: Ceravolo (Benevento), Coda (Salernitana) e Andrea Caracciolo (Brescia)

10 reti: Di Carmine (Perugia), Antenucci (Spal), Ciano (Cesena), Galabinov (Novara), Dionisi (Frosinone), Lasagna (Carpi) e Litteri (Cittadella)

9 reti: Cacia (Ascoli), Avenatti (Ternana), Ciofani (Frosinone) e Granoche (Spezia)

8 reti: Ardemagni (Avellino) e La Mantia (Pro Vercelli)

7 reti: Favilli (Ascoli), Masucci (Pisa), Nicastro (Perugia), Verde (Avellino) e Zigoni (Spal)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bisceglie pigliatutto, trasferta amara per i giallogranata

San Severo sconfitto a Bisceglie. Il resoconto dell gara a cura dell’ufficio stampa della società giallogranata

Match subito pieno di emozioni. Al primo minuto De Vivo si rende pericoloso con un tiro dal limite dell’area, parato da Di Franco.

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Immediatamente il Bisceglie risponde con un’insidiosa ripartenza sventata da uno splendido Del Duca. De Vivo durante l’azione commette fallo. Sugli sviluppi della punizione battuta da Cerone il Bisceglie sfiora il vantaggio. Siamo al 3′. È al 7′ che arriva l’occasione più nitida per i nerazzurri: Delvino tira a botta sicura e Ragone gli nega la gioia del gol chiudendogli lo specchio della porta. Ci riprova Montinaro ma il tiro termina alto sulla traversa. I tentativi dei padroni di casa si concretizzano al 23′: cross preciso di Montinaro per Lattanzio che non manca l’appuntamento con il gol. Al 31′ il Bisceglie va vicinissimo il raddoppio. Cross del solito Montinaro che serve Montaldi. L’argentino è puntuale all’appuntamento col pallone ma calcia alto a due metri dalla porta. Gol sbagliato-gol subìto! Il San Severo pareggia i conti al 41′. Rimessa laterale lunga di De Vivo, Del Duca conquista la sfera, si accentra e va in gol.

Nel secondo tempo il Bisceglie cerca a tutti i costi il vantaggio. Al 20′ Ianniciello compie un vero e proprio miracolo. Lattanzio è lanciatissimo a rete ma il difensore centrale lo anticipa a qualche centimetro dalla linea di porta evitando un gol fatto. I giallogranata non sono ancora domi. De Vivo cerca in tutti i modi di sfondare sulla fascia ma viene murato dalla difesa di casa. Nel miglior momento della squadra di Di Domenico arriva la rete del Bisceglie, grazie a un colpo di testa di Montaldi che trafigge Provaroni. Siamo al 23′. Dopo la seconda segnatura il San Severo accusa il colpo. Nonostante i cambi messi in atto dal mister, il risultato rimane a favore dei nerazzurri. Nonostante le tante assenze, il San Severo avrebbe abbondantemente meritato il pareggio.

BISCEGLIE-SAN SEVERO 2-1
23′ Lattanzio (B), 41′ Del Duca (S), 68′ Montaldi (B).
BISCEGLIE: Di Franco, Del Vino, Raucci, Risolo, Miale, Daiello, Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (71′ Vaccaro), Montaldi (77′ Cioffi).
SAN SEVERO: Provaroni, Ragone, Lobosco, Ianniciello, Basta, Del Duca, Florio, D’Ambrosio (77′ Novello), Di Federico, De Bellis (71′ Camara), De Vivo.
Ammoniti: Miale del Bisceglie e Lobosco del San Severo.

Ufficio stampa San Severo Calcio

 

Sfatata l’ultima leggenda, anche il Lecce si lamenta degli arbitraggi

Bene, quindi si lamenta anche il Lecce degli arbitraggi. Sembrava ieri, o forse lo era, quando si leggeva su alcuni siti di informazione le parole del Direttore Sportivo giallorosso, Mauro Meluso, che affermava come in molti si fossero dedicati ad un nuovo sport: andare a Lecce, perdere la partita e lamentarsi.

Il tempo, si sa, è galantuomo e questa volta non ha voluto nemmeno far attendere troppo per dare una risposta.

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Indipendentemente da torti o ragioni eventuali, arriva puntuale la lamentela del presidente onorario del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, che tuona contro l’operato del direttore di gara di Virtus Francavilla-Lecce. Addirittura si scaglia anche contro Calabro, allenatore della Virtus Francavilla e nativo di Galatina in provincia di Lecce, reo di aver “sognato” di vincere contro i giallorossi. “Peccato abbia perso entrambe le gare col Foggia”, il commento di Sticchi Damiani, sperando non si riferisca a nulla di extracalcistico, anche se l’allusione sembrava quella.

Almeno sfatiamo questa leggenda metropolitana che vuole squadre che si lamentano e squadre che, invece, accettano tutto e non parlano mai. Queste ultime, a quanto pare, non esistono.

Fabio Lattuchella

Francavilla, la risposta del presidente Magrì a Sticchi Damiani

Replica del presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì alle dichiarazioni di Saverio Sticchi Damiani, presidente onorario del Lecce

Il Presidente della Virtus Francavilla Calcio, Antonio Magrì, ha voluto replicare alle dichiarazioni di Saverio Sticchi Damiani rilasciate a Sololecce.it:” Mi ritengo profondamente amareggiato per le dichiarazioni del Presidente Saverio Sticchi Damiani ad un noto sito leccese, da un professionista serio come lui mi aspettavo una maggiore sportività, la stessa avuta dal sottoscritto e dalla nostra società dopo la sconfitta subita a Lecce nella gara d’andata.

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Ci tengo a precisare che le misure del nostro terreno di gioco sono assolutamente regolari e rientrano nelle dimensioni, seppur al limite e previste dai regolamenti, dei campi di Lega Pro. Solo nel mese di gennaio 2017 la Lega ha disciplinato un allargamento dei campi di gioco ed in virtù di questo il nostro terreno sarà oggetto di modifiche a partire dal prossimo anno. Considero questa polemica abbastanza sterile, poiché le stesse lamentele avrebbero potuto essere palesate nella partita di Coppa Italia disputata ad ottobre e questo non è avvenuto. Sono assolutamente dispiaciuto inoltre che si faccia riferimento alle due gare disputate contro il Foggia, queste sono allusioni decisamente molto gravi.
Per quanto riguarda le dichiarazioni rilasciate dal mister, conoscendo bene l’entità del suo sogno, ritengo che lo stesso sia ben più ambizioso rispetto a quello di battere il Lecce, pertanto credo che il riferimento sia semplicemente da attribuire al sogno di una realtà, quella francavillese, che per la prima volta nella sua storia ha battuto il Lecce tra l’altro primo in classifica.
Reputo infine, le polemiche sull’arbitraggio decisamente pretestuose, poiché è stato assolutamente corretto, anzi penso anche che l’espulsione di Alessandro sia stata leggermente affrettata”.

Ufficio Stampa Francavilla Calcio

Incredibile ad Apricena, squadra ritirata dal campionato

Salvo ripensamenti il DS Del Giudice annuncia il ritiro dal campionato di Serie D dopo gli ennesimi torti arbitrali. “Hanno già deciso chi vincerà e che noi dobbiamo retrocedere”. Ecco il comunicato integrale

SCONFITTA TRASTEVERE: UNA VERGOGNA SENZA PRCEDENTI E SENZA LIMITI.

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È davvero difficile trovare le parole per descrivere le sensazioni e i pensieri che affliggono la mente della società MADREPIETRA DAUNIA APRICENA, dei tesserati, dirigenti, tifosi, di una città intera dopo quanto è accaduto nella partita disputata oggi contro la “raccomandata” TRASTEVERE. Una vergogna senza fine che ormai viviamo da mesi. Da tempo siamo oggetto di continue ingiustizie, prevaricazioni e violenze, a volte anche più che verbali, da questi pseudo-arbitri che per assecondare eventualmente quanto si decide, probabilmente, nelle stanze di qualche palazzo ha deciso che la nostra squadra dovrà retrocedere a tutti i costi. Siamo stanchi. TUTTI. Non abbiamo più la forza per reagire. Quanto è accaduto oggi ha dell’inverosimile. Trattati a “pesci in faccia” della terna arbitrale, da un fantomatico commissario di campo voluto dal TRASTEVERE che probabilmente pensava di venire a giocare in Africa, che metteva legge anche alle forze dell’ordine. Partita giocata con amore dai nostri giocatori, distrutta dall’arbitro con episodi che nemmeno in terza categoria si vedono. Che il TRASTEVERE DEVE VINCERE IL CAMPIONATO LO SANNO ANCHE LE PIETRE perché lo ha già deciso qualcuno da tempo, ma è inconcepibile che si debba distruggere la dignità di una intera città per questi episodi che, oltretutto, irritano e violentano la mente di chiunque per passione si reca da mesi al MADREPIETRA STADIUM. Un rigore netto a nostro favore non fischiato nel primo tempo, confermato nel box stampa nell’intervallo dall’osservatore dell’arbitro, con ammonizione per simulazione (ASSURDA) di un nostro calciatore, quel Bozzi che al suo primo fallo viene ammonito per la seconda volta ed espulso. Contrariamente al Calciatore n. 3 del TRASTEVERE, Pasqui, che fa un fallaccio e che merita di essere ammonito e successivamente espulso per una serie di falli da seconda ammonizione. Nemmeno in terza categoria si vedono situazioni del genere. Ci viene da pensare che con il rigore sacrosanto a nostro favore e con l’espulsione del loro calciatore, il TRASTEVERE non avrebbe vinto. E invece con quella espulsione, quella del nostro Bozzi, col rigore negato hanno decretato la promozione del TRASTEVERE e la condanna della nostra squadra a dover combattere contro un avversario in più. Ci siamo riuniti per più di due ore. Abbiamo visto i filmati, non riusciamo a darci pace e spiegazioni legittime. Negli spogliatoi ci sono state delle proteste veementi da parte di inservienti e volontari. Probabilmente gli arbitri scriveranno che hanno subito minacce di morte e ci ammenderanno oltretutto squalifiche, multe etc. Caro arbitro, commissario e altri nascosti, non vi affannate a scrivere perché dopo questa ferita mortale inferta alla nostra dignità abbiamo deciso di RITIRARE LA SQUADRA così evitiamo di subire per altre 8 domeniche umiliazioni. Sono troppi i sacrifici che tanta gente fa da 8 mesi e subire questi torti lede la dignità delle persone. ORA BASTA. Chiediamo scusa ai nostri tifosi, ai sostenitori, agli imprenditori, che soffrono più di noi. C’è un limite a tutto. Ringrazio a nome mio, della Società e dei dirigenti TUTTI I CALCIATORI DI QUESTA MADREPIETRA DAUNIA, ragazzi che ogni giorno sudano la maglia in allenamento per arrivare finanche a sputare il sangue ogni domenica, ragazzi che così vedono infrangere il sogno di raggiungere un obiettivo e festeggiare per averlo raggiunto. A loro vanno anche le nostre scuse. Ma c’è un limite a tutto.

Corrado Del Giudice – D.s. Madrepietra Daunia