Archive 05/03/2017

Il Ginosa sempre più terzo, poker al Capurso

GINOSA – Undicesima vittoria stagionale (la quinta nelle ultime sei gare) per il Ginosa che, al “Miani”, travolge il malcapitato Capurso con un sonoro 4-0 e vola a +7 sulla quarta in classifica, seppur con una gara in più.

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Prestazione perfetta dei biancazzurri che hanno saputo interpretare il match nel migliore dei modi, mostrando buone trame di gioco che hanno entusiasmato il numeroso pubblico presente. Prima frazione di marca ginosina, con un doppio vantaggio che mette al sicuro il risultato. Pronti via ed al 3′ i padroni di casa sbloccano il risultato grazie ad un penalty assegnato dal direttore di gara per un fallo di mani in area barese e trasformato con freddezza da Donno. Sulle ali dell’entusiasmo il Ginosa sfiora il raddoppio al 20′ quando una bella azione manovrata porta Lovecchio alla conclusione dal limite, ma Giuliano fa buona guardia. Gli uomini di Pizzulli premono ed al 33′ il raddoppio si concretizza: Donno, su punizione dall’out sinistro, pennella in area un traversone invitante per l’incornata vincente di Paiano che anticipa l’estremo difensore ospite ed infila nel sacco. Passano tre minuti ed il Capurso resta in dieci per il rosso comminato a Milella, reo di aver proferito qualche parolina di troppo nei confronti dell’arbitro, rendendo ancor più arduo il cammino in salita.

La ripresa vede un Ginosa determinato e ben organizzato che gestisce con intelligenza il match e colpisce per ben due volte. Al 48′ bello scambio tra Cappiello e Pasqualicchio, con tiro ravvicinato di quest’ultimo che accarezza il palo alla destra di Giuliano. Il primo pericolo degli ospiti si registra al 53′ quando Anelli, su calcio piazzato dal limite, sfiora il montante. Il numero nove barese si ripete anche all’81’, sempre su punizione dal limite, con palla che lambisce l’incrocio. Il Ginosa nelle ripartenze è letale ed all’84’ il tris è servito: assist filtrante di Tenerelli per Cappiello che, con un “lob” delizioso, anticipa Giuliano in uscita e deposita in rete. Nel finale (89′) arriva anche il poker firmato da Paiano (doppietta personale) che, sugli sviluppi di un angolo, interviene sottomisura fissando il punteggio sul definitivo 4-0.

Ora test a domenica nell’insidiosa trasferta di Conversano (sponda Norba), dove sarà indispensabile non perdere per consolidare la terza piazza in chiave “playoff”. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

GINOSA: Giampetruzzi, Orfino, A. Ribecco, Donno (86′ Belmonte), Vannella, Pasqualicchio (79′ L. Ribecco), Cappiello, Tenerelli, Paiano, Lovecchio (72′ Schembri), Novario. A disp.: Larocca, Costantino, Ricciardi, R. Bozza. All. Pizzulli
CAPURSO: Giuliano, Pignataro, Filannino (46′ Gioncada), Tarantino (68′ Pepe), Ardito, M. Gesuito, Milella, Cardinale (63′ Pellegrino), Anelli, A. Gesuito, Colucci. A disp.: Iacobellis, De Palma, Tursi, Pontrelli. All. Prigigallo
ARBITRO: Antonio Vecchio di Lecce.
RETI: 3′ Donno (rig.), 33′ e 89′ Paiano, 84′ Cappiello.
NOTE: Ammoniti Paiano (G), M. Gesuito, Cardinale, Anelli e A. Gesuito (C). Espulso al 36′ Milella (C) per proteste.

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Stroppa: “Mai esultato così, ma ci voleva”

Il tecnico rossonero a fine partita ha “abbracciato” la squadra come non mai. Vacca: “Il Lecce? Il nostro avversario siamo noi”

Ecco le parole dei protagonisti al termine della gara tra Foggia e Juve Stabia.

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Giovanni Stroppa: “L’esultanza? Mai fatto così. Ma era così tanto sentita dopo questa partita che non mi sono controllato. Non è mio costume, però va bene così. Siamo primi, staremo attenti a non fare lo stesso errore di Taranto, ne sono certo. Quello era un episodio e non lo ripeteremo. Di Piazza? Corre tanto, ma lo sanno tutti che devono farlo. Chi non corre, non gioca. Oggi abbiamo giocato bene e sofferto il giusto, loro erano ben messi in campo e noi abbiamo tenuto il comando a lungo, poi era normale la loro reazione nel finale.

Gaetano Fontana: “Noi abbiamo dato tutto. Il cambio di modulo? Ho provato così e sono soddisfatto. Abbiamo messo in difficoltà il Foggia anche senza Marotta nella prima parte della gara. Ora continuiamo il nostro campionato fino alla fine”.

Antonio Vacca: “Il Lecce? Il nostro avversario siamo noi stessi. Dobbiamo continuare a giocare così e vinceremo il campionato. L’ammonizione (e conseguente squalifica per diffida) mi servirà per recuperare un pò di condizione per il finale di campionato”.

Di Piazza: “La mia condizione? Qui se non corri non giochi e io voglio giocare. Non mi interessa se gioco più lontano dalla porta. Va bene così, perchè l’obiettivo della squadra è più importante dell’obiettivo del singolo. Noi dobbiamo vincere il campionato”.

Fabio Lattuchella

Laterza ko al centoduesimo! Furia mister Danza: “Ha fatto tutto l’arbitro”

Non è bastata la pregevole rete di Anaclerio su calcio di punizione per una Puglia Sport Laterza che soccombe in pieno recupero ed in dieci uomini, contro la Virtus Bitritto, nel match salvezza che poteva sancire la definitiva risalita nei laertini nella zona franca di graduatoria. Gara sostanzialmente equilibrata e povera di emozioni nella prima frazione, ospiti che nonostante le numerose assenze tra squalifiche ed influenze dell’ultimo minuto (Amodio, Faccitondo, Foggetti, Bocconi, Fiore), un centrocampo praticamente reinventato, e con il rosso comminato al difensore Giasi per dubbio fallo di mani da ultimo uomo, trovano la forza di reagire nella ripresa al vantaggio locale siglato da Pizzuto, grazie ad una perla del neo entrato Anaclerio che con il mancino trova l’incrocio dei pali. In pieno recupero, quando il match sembra avviarsi verso l’uno a uno, il gol di Vernice in presunta posizione di fuorigioco che beffa da due passi Donatelli ed un Laterza che può per l’ennesima volta in stagione, recriminare per una serie di fattori che di certo complicano il cammino salvezza diretta della compagine di mister Danza, intercettato al termine della gara dai nostri microfoni, e visibilmente contrariato:

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Mister una beffa atroce nonostante un’ottima reazione al primo svantaggio. Cosa può rimproverare ai suoi ragazzi considerando anche l’uomo in meno per parte della ripresa?

Si, è una beffa atroce, se si considera che abbiamo preso gol al cinquantottesimo del secondo tempo. Questa la dice tutta, abbiamo giocato circa quindici minuti in più di recupero, dobbiamo partire da qui, non so se sia stata malafede o altro. E’ vero che si è fatto male un giocatore del Bitritto con la partita ferma circa sei minuti, ma l’arbitro non ha mai esposto il tempo di recupero concesso, in pratica ha fatto tutto da solo, ha fatto giocare sino al gol loro. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, noi ce la siamo giocata, siamo stati in svantaggio, siamo rimasti in dieci per una decisione anche questa molto discutibile, per un giocatore che colpisce la palla con il braccio, oggi il nuovo regolamento recita che non si ammonisce neanche più, con la palla che andava si verso la porta, ma a centrocampo, niente di che. Siamo rimasti in dieci ma abbiamo recuperato, e dopo ci son stati questi quattordici minuti di recupero. Ma la cosa che mi fa rabbia è che noi dobbiamo parlare di tattica, di tecnica, di moduli, e poi c’è un signore, un ragazzo che sbaglia qualcosina e si veste da protagonista. Addirittura al cinquantaduesimo ho chiesto all’assistente di linea quanto recupero avesse concesso, e lui mi ha risposto cinque minuti, ho fatto notare che ci trovavamo al cinquantaduesimo, bene, abbiamo giocato altri sei minuti! Sono cose che non c’entrano niente con il calcio, peccato sono episodi che non bisognerebbero neanche commentare, ma quando non ci sono televisioni, giornalisti, sembra un far west dove tutto è consentito, noi facciamo dei sacrifici ma sembra che tutto quello che facciamo non serve a niente

Centrocampo inedito e assenze cruciali nei reparti di difesa e centrocampo. Crede siano state decisive per la sconfitta odierna?

E’ chiaro che quando ti mancano quattro giocatori, quando ti presenti con sedici uomini contati, quando devi reinventarti il centrocampo, quando all’ultimo momento si presentano defezioni con gente con la febbre, con dolori, non ci puoi fare niente, fermo restando che chi ha giocato ha dato il massimo come tutte le altre volte. Ma tutto questo per me va in secondo piano, quello che ho detto prima lo confermo. Dove non ci sono mass media, un arbitro può fare il bello ed il cattivo, e questo non va bene nel nostro calcio dilettantistico, perchè poi il nostro destino dipende da una persona, è un calcio che non mi piace più, non ci porta da nessuna parte

Ora spazio ad un calendario “tosto”. Come crede di poter superare gli esami Altamura e Corato?

Mancano cinque partite, e sono cinque partite di fuoco, ne siamo consapevoli. Peccato, il punto di oggi ci avrebbe dato morale. Continueremo il massimo, alla fine ci ritornerà indietro quello che ci è stato tolto, non ci resta che continuare ad essere ottimisti. La partita di oggi è andata, pensiamo alla prossima, sperando di recuperare più giocatori possibili

Un augurio di buona settimana a mister Danza con la preparazione in vista della complicata sfida alla Fortis Altamura

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Un buon Trulli e Grotte rallenta la marcia del Corato

Il Corato non riesce a centrare l’ottava vittoria consecutiva e porta via un solo punto dallo Stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, in una partita dove le incessanti raffiche di vento hanno molto condizionato lo spettacolo in campo.
Neroverdi in emergenza con Schirone, Di Pinto, Zambetta e Fiore ai box per infortunio, Calefato squalificato e il portiere Leuci in panchina per far posto all’under Simone. Trulli e Grotte senza particolari ambizioni di classifica, ma deciso come non mai a giocarsi la “partita della vita”. In avvio meglio i padroni di casa con Daddato che al 10° sfiorava la rete direttamente su punizione dal limite e al 12° con un tiro-cross colpiva il palo dopo la deviazione di Simone. Al 13° il vantaggio coratino: azione personale di Scaringella che, saltati un paio di avversari, entrava in area e freddava l’estremo difensore avversario sul primo palo, firmando così il suo nono gol stagionale. Al 20° siluro da fuori di Grieco con Comes pronto a respingere, mentre 4 minuti più tardi conlusione di Gentile con la spiazzante deviazione di Colangione che per pochi centimetri non portava al pareggio il Trulli e Grotte. Sull’azione d’angolo successiva traversa in mischia colpita da Imoh con Simone pronto ad allontanare la sfera sulla linea di porta. Al 29° splendida discesa di Zinetti e cross mancino che Grieco non trasformava in gol arrivando in leggerissimo ritardo sulla sfera. Il primo tempo si chiudeva con un’altra ottima giocata di Scaringella, che stavolta però calciava alto da buona posizione.
Ritmi più bassi nella ripresa con il Trulli e Grotte che alla prima occasione (minuto 67) trovava il meritato pareggio: punizione dalla trequarti che Simone, causa vento, non riusciva a bloccare concedendo a Telesca l’opportunità di calciare con la porta ormai sguarnita. Un minuto più tardi grave errore del direttore di gara: punizione dal limite dell’area concessa al Corato che i neroverdi battevano subito trovando la realizzazione con Grieco. Inspiegabile l’annullamento del fischietto molfettese. Al 76° Pagnelli sfiorava l’autorete con una sfortunata deviazione verso la propria porta, mentre all’84° enorme occasione in contropiede per l’ex Salvati che, involatosi tutto solo contro Simone, calciava incredibilmente a lato. Ultima chance del match per Scaringella che, servito da Diallo, mandava di testa di poco alto sopra la trasversale.
Corato che sale a 53 punti, a -8 dalla capolista Omnia Bitonto (5-0 alla Rinascita Rutiglianese) e con un margine che si riduce a 6 lunghezze sulla Nuova Molfetta terza (2-1 su rigore al 92° contro lo Sporting Ordona). Prossimo appuntamento domenica 12 marzo ore 15 a Palazzo San Gervasio contro la Nuova Spinazzola.
Intanto sabato prestigiosa affermazione della juniores neroverde, impostasi 1-0 al Comunale contro la Fidelis Andria grazie ad un gol di Mascoli.
TRULLI E GROTTE 1 CORATO 1
Marcatori: Scaringella (C) al 13°, Telesca (T) al 67°
TRULLI E GROTTE: Comes, Pagnelli, Cassano, Greco, Telesca, Cantalice, Daddato (Venere), Gentile, Salvati, Giardino, Imoh (Galizia). Allenatore: Sgobba
CORATO: Simone, Zinetti, Asselti (Pasculli), Cannone (Bollino), Colangione, Cannillo, Tortosa, Grieco, Scaringella, Schiavone (Riontino), Diallo. Allenatore: Di Corato
ARBITRO: Acquafredda di Molfetta
Ammoniti: Telesca (T); Cannone, Grieco, Diallo (C)
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Castellaneta beffato. Mister D’Alena: “Gol assurdi, chiesto di tornare alla Juniores”

Continua lo sfortunato periodo di un Castellaneta che al “De Bellis”, è beffato in pieno recupero da un Massafra cinico e letale su palle inattive, per il tre a tre finale in un match ben giocato dai padroni di casa, con la pecca di aver concesso tre reti agli avversari maturate da altrettante situazioni da fermo in area di rigore. Nel giorno del ricordo in memoria di Domenico Martimucci (due anni dal terribile attentato che costò poi la vita in Agosto al giovane dieci biancorosso), Castellaneta e Massafra hanno dato vita ad una gara frizzante, ricca di spunti e di capovolgimenti di fronte, con il vantaggio siglato da Novellino, lesto a ribadire in rete una corta respinta di casa da pochi passi, ed il pari immediato a firma di Gorghini, imbeccato da Favale, a chiudere sul palo opposto con il destro. Ripresa con un Castellaneta determinato al raggiungimento del risultato pieno, e con capitan Greco a suonare la carica per il sorpasso biancorosso raggiunto poco dopo dal due pari massafrese, in cui un mani contestato in area locale permette a Maldarizzi di siglare il penalty concesso tra le polemiche. Finale da brividi: l’asse Favale – Gorghini risulta vincente, cross del primo ed inzuccata del secondo per un nuovo vantaggio alla mezzora, recuperato in extremis dal Massafra, bravo a crederci sino in fondo. Situazione da calcio d’angolo al minuto novantadue in cui l’ex Puglia Sport Laterza, Turi, trova di testa nonostante la sua stazza non imponente, il tre pari che lascia con un grosso amaro in bocca l’ambiente biancorosso e la delusione a fine gara di mister D’Alena, raggiunto dai nostri microfoni:

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Mister un pari beffa immeritato per quanto prodotto. Quale il rammarico maggiore?

Prendere tre goal su palle inattive non è possibile. Primo tempo alla pari nel secondo abbiamo strameritato di vincere giocando un bel calcio

Un commento su alcune scelte arbitrali, quanto possono aver influito sul risultato finale considerato il rigore subito e quello non concessovi in pieno recupero?

Gli arbitri sbagliano ed è possibile. Il rigore contro non c’era e su Favale era netto, ammesso anche dagli avversari. Ci sono stati altri errori ma noi non possiamo prendere goal pazzeschi su palle inattive

Quanto vi preoccupa la classifica attuale, alla luce del terzultimo posto a sei punti di distanza dal Manduria, crede di poter riuscire a disputare i play out in casa?

Ho chiesto al presidente di essere dispensato dalla prima squadra e lavorare solo con la juniores. In questo momento allenare a Castellaneta è a dir poco complicato. Manca serenità e troppi fattori esterni complicano il lavoro. Questa città merita il calcio vero e di alto livello, ma per farlo è necessario che tutti da società tifosi tecnici siano allineati su gli stessi obiettivi come il bene del calcio a Castellaneta e non il bene personale

In seguito lo stesso tecnico di Palagianello chiarisce la propria posizione:

Ho chiesto di allenare solo la juniores. Sono un tesserato del Castellaneta ed ho espresso la mia volontà

Un ringraziamento alla disponibilità e schiettezza di mister D’Alena al quale la redazione rivolge un caloroso in bocca al lupo.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Croce gol! La Fidelis Andria batte l’Akragas al 90′

 

Con una rete di Antonio Croce al 90’, la Fidelis Andria batte l’Akragas e sale a quota 41 punti in classifica.

 

La ventottesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, si chiude con la vittoria di misura e in extremis della Fidelis Andria contro l’Akragas.

Vincere al 90’ è sempre bello, farlo con una rete molto importante ai fini dell’obiettivo di una squadra (playoff per la Fidelis Andria) è meglio.

La rete di Antonio Croce è arrivata proprio al 90’ quando capitan Aya la mette in mezzo con un cross e trova puntuale l’attaccante ex Monopoli e Teramo che di testa insacca e segna il suo secondo gol in biancoazzurro, mandando in visibilio il pubblico del “Degli Ulivi”.

Un 1 a 0 sofferto quello ottenuto dai pugliesi si mister Favarin che dopo una gara scorbutica e rognosa, è riuscita ad avere ragione sui siciliani dell’Akragas, una squadra che lotta per la salvezza e che non ha demeritato ma era troppa la voglia di vittoria dei federiciani che quindi salgono a quota 41 punti, agganciando il Siracusa.

Brutta sconfitta invece per gli uomini di Di Napoli che restano terzultimi in classifica con 24 punti e dovranno lottare ancora tanto per ottenere la salvezza.

Nella prossima giornata, la Fidelis Andria sarà impegnata in trasferta sul difficile campo di Cosenza, contro una diretta concorrente per la lotta alla conquista dei playoff e che si trova a quota 40 punti e cioè uno in meno rispetto ai biancoazzurri.

L’Akragas giocherà in trasferta allo “Iacovone” contro il Taranto.

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-AKRAGAS 1-0

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Curcio; Annoni (83’ Minicucci), Onescu, Vasco, Mancino, Tito; Croce (91’ Fall), Cianci (59’ Cruz).

A disposizione: Lullo, Cilli, Allegrini, Volpicelli, Paolillo, Ippedico, Berardino, Imbriola, Spinelli. All. Giancarlo Favarin

 

AKRAGAS (3-5-2): Addario; Cazè, Riggio, Mileto; Coppola, Pezzella, Bramati, Longo, Sepe (67’ Russo); Klaric (84’ Palmiero), Cocuzza (73’ Salvemini).

A disposizione: Sarcuto, Tardo, Leveque, Rotulo, Caternicchia, Privitera. All. Raffaele Di Napoli

 

 

ARBITRO: Vittorio Di Gioia di Nola

 

MARCATORE: 90’ Croce

 

AMMONITI: 22’ Curcio (FA) e 44’ Pezzella (AK)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

 

Foggia-Juve Stabia 1-0, rossoneri in vetta

I rossoneri vincono e agguantano la vetta solitaria. Mazzeo decide su calcio di rigore al termine del primo tempo

Il Foggia batte la Juve Stabia 1-0 e si riprende la vetta della classifica del campionato di Lega Pro. 1-0 sofferto del Foggia soprattutto nel secondo tempo, quando i campani hanno provato in tutti i modi a dar fastidio alla truppa guidata da Giovanni Stroppa.

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Nella prima frazione di gioco i rossoneri hanno guidato il gioco anche se le azioni di rilievo sono state poche. Poi allo scadere, prima dell’intervallo, un fallo in area su Sarno ha mandato il Foggia dal dischetto. Mazzeo questa volta non sbaglia e porta avanti i rossoneri. Alla fine del primo tempo il Foggia è avanti e nella ripresa i campani ritornano in campo determinati. Marotta prova a dare velocità alla manovra offensiva e si rende pericoloso in un paio di occasioni, poi è Paponi a provarci ma Guarna è attento. Nel finale espulso Morero per doppia ammonizione dopo un fallo su Di Piazza che si era lanciato a rete con campo aperto. Gli ultimi istanti della gara, in sofferenza per il Foggia, vedono tutto lo stadio Zaccheria spingere i propri beniamini oltre l’ostacolo. Il Foggia batte la Juve Stabia ed è capolista.

Fabio Lattuchella

Ecco la cronaca dettagliata e il tabellino della gara:

FOGGIA-JUVE STABIA 1-0

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi, Deli (72’ Gerbo); Sarno (79’ Agnelli), Mazzeo (69’ Sainz Maza), Di Piazza. A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Chiricò, Empereur, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Faber. All. Giovanni Stroppa

JUVE STABIA – Russo, Cancellotti, Morero, Santacroce (58’ Liviero), Atanasov, Lisi (78’ Cutolo); Izzillo, Capodaglio, Mastalli; Kanoute, Paponi. A disp. Bacci, Matute, Marotta, Manari, Giron, Salvi, Allievi, Esposito, Rosafio, Ripa. All. Gaetano Fontana

MARCATORI – 44’ Mazzeo (FG) rig.,

AMMONITI – 58’ Morero (JS), 74’ Vacca (FG), 75’ Marotta (JS), 86’ Guarna (FG), 87’ Kanoute (JS), 92’ Liviero (JS)

ESPULSI – 88’ Morero (JS)

CALCI D’ANGOLO – 6-1

TIRI IN PORTA – 3-3

TIRI FUORI – 6-5

FUORIGIOCO – 4-0

ARBITRO – Francesco Fourneau di Roma

ASSISTENTI – Matteo Benedettino di Bologna e Andrea Fusco di Torino

RECUPERO – 0’, 5’

CRONACA – Gli undici preventivati alla vigilia per il Foggia, con il ritorno di Rubin sulla corsia difensiva sinistra; tante novità in casa Juve Stabia, rispetto alle previsioni. In campo Santacroce e Atanasov in difesa, con Morero e Cancellotti, così come Mastalli a centrocampo e Kanoute in attacco. Insolito 5-3-2 per le vespe.

Al quarto minuto prima azione del Foggia con colpo di testa di Loiacono che termina alto.

6’ Paponi impegna Guarna a terra.

8’ Sarno recupera una palla a centrocampo e parte in contropiede, ma preferisce il tiro dalla distanza a pallonetto invece di servire Mazzeo che si smarcava a sinistra.

18’ Grande coast to coast di Di Piazza che arriva dalla propria area fino a quella avversaria dribblando due avversari, il tiro potentissimo è parato da Russo e sulla ribattuta ancora Di Piazza si libera e calcia debolmente con nuova parata del portiere stabiese.

29’ La Juve Stabia è tutta coperta all’indietro. Il Foggia ci prova ma non riesce a scardinare la difesa avversaria. Coletti calcia alto dalla distanza.

35’ Lancio per Mazzeo che si allarga a sinistra, tocco al centro per Agazzi che calcia con deviazione di Atanasov in angolo.

38’ Ancora Foggia in attacco. Agazzi recupera palla e tocca in avanti, Mazzeo prolunga per Di Piazza che calcia di poco alto.

43’ Sarno è travolto in area da Kanoute, calcio di rigore per il Foggia.

44’ Mazzeo trasforma il penalty e porta in vantaggio i rossoneri. 1-0.

Inizia la ripresa con gli stessi 22 del primo tempo.

47’ Kanoute approfitta di una disattenzione difensiva del Foggia ma calcia alto.

58’ Fuori Santacroce, dentro Liviero. Dentro anche Marotta al posto di Mastalli. Entra un attaccante al posto di un centrocampista.

64’ Si fa vedere anche la Juve Stabia. Lancio di Cancellotti, controllo a seguire di Marotta che fa fuori Rubin ed entra in area, ma il suo calcio è alto.

68’ Punizione di Liviero, da posizione defilata, direttamente in porta. Para bene Guarna.

69’ Si fa male Mazzeo, entra al suo posto Maza.

Il Foggia è calato. Sale la Juve Stabia.

72’ Dentro anche Gerbo per Deli.

74’ Ammonito Vacca, era diffidato, salterà Monopoli.

78’ La Juve Stabia tenta il tutto per tutto. Entra anche Cutolo per Lisi. Il Foggia risponde con l’ingresso in campo di Agnelli per Sarno.

80’ Azione di Marotta con assist di Paponi, ottima la parata, centrale, di Guarna che è bravo a non andare a terra.

83’ Su un rimpallo a centrocampo Marotta vede Guarna fuori dai pali e ci prova, ma la palla termina fuori.

86’ Tiro fuori di Cutolo. La Juve Stabia attacca in tutti i modi ma il Foggia resiste.

88’ Morero espulso per doppia ammonizione. Il difensore centrale stabiese ha fermato Di Piazza partito a campo aperto verso la porta. Juve Stabia in 10.

Nel finale Di Piazza prende applausi dallo Zaccheria. Lotta e corre su ogni palla, si prende l’espulsione di Morero, un giallo a Liviero con il centravanti fermato nella corsa a rete e prova un tiro in girata di prima col portiere fuori dai pali.

Termina con una grande sofferenza, ma con il Foggia vincitore sulla Juve Stabia e primo in classifica.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Eccellenza – Il Cerignola batte l’Uc Bisceglie e si riprende la vetta. Morra e Loiodice regolano i Zinfollino Boys

Il Cerignola batte 2-0 l’Unione Calcio Bisceglie e risponde alla vittoria del Bitonto (2-0 a Noicattaro). I neroverdi, con la vittoria nel derby barese, avevano superato i dauni in testa alla classifica ma il primato è rimasto giusto un paio d’ore nelle mani di Zotti e compagnia.

Al “Monterisi” si gioca, come ormai è consuetudine, in serale e sotto i riflettori dell’impianto ofantino. La formazione di mister Farina ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie contro la formazione biscegliese, allenata da Gino Zinfollino. Il primo tempo scorre via con molto nervosismo e ne fanno le spese Piperis e Pollidori che lasciano le rispettive squadre in dieci uomini. Nella ripresa, il Cerignola spinge alla ricerca del vantaggio che arriva al 61esimo con Vito Morra che, ben imbeccato in area di rigore, batte il portiere ospite sul secondo palo. I foggiani controllano il match e al minuto 82 mettono il gol della sicurezza: cross di Morra per la testa di Loiodice che sotto misura batte ancora il portiere biscegliese. Nel finale, ofantini addirittura in 9 per l’espulsione del centrocampista Carmine Marinaro.

Vittoria importante per il Cerignola che si riprende la vetta della classifica raggiugendo quota 58 punti. Sconfitta che rischia di mettere qualche preoccupazione nel finale di campionato dell’Unione Calcio Bisceglie: la squadra di Zinfollino ha quattro punti di vantaggio sulla zona playout a cinque giornate dal termine del campionato.

ANTONIO GENCHI 

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Bisceglie-San Severo 2-1. Sorpasso compiuto sulla Nocerina

La marcia di avvicinamento allo scontro più importante della stagione si è concluso con un grande sorriso, ma quanta fatica per il Bisceglie venire a capo di un coriaceo e mai domo San Severo che ha positivamente impressionato i quasi mille spettatori del Gustavo Ventura con un gioco tenace. Nelle fila nerazzurre gli squalificati Diop e Petta hanno ceduto il proprio posto a Risolo e Miale. Fra i dauni di mister Fabio Di Domenico out per squalifica Falconieri mentre l’amatissimo ex Rodolfo De Vivo ha conquistato una maglia da titolare.

Primo tempo vivace dove molteplici sono stati i batti e ribatti fra le due compagini in campo: al quarto minuto è subito Bisceglie con Montaldi che ha deviato in modo maldestro una punizione di Cerone, spedendo la sfera sopra la traversa. Due minuti più tardi tiro cross insidioso di Anthony Partipilo con Carlo Provaroni che si distende; sulla ribattuta Montinaro è stato lesto ma non concreto: palla in corner.

Il San Severo ha cominciato a farsi vedere dalle parti di Di Franco con calci piazzati e tiri dalla distanza. Il primo al tredicesimo minuto con una bordata raccolta dal portiere nerazzurro in due tempi mentre la seconda occasione è del diciottesimo, in cui il giovane estremo difensore si è fatto sorprendere ma non troppo con palla deviata in corner.

Bisceglie in vantaggio al 23° con la lunga diagonale di Ferdinando Rauccigiunta sui piedi di Riccardo Lattanzio il quale, portandosi dietro il proprio marcatore, ha insaccato in fondo alla rete l’interno destro. Il San Severo ha alzato la testa e si è riversato in avanti alla ricerca del pari; al minuto trentatré punizione da posizione invitante battuta da Florio con Di Franco che ha respinto con i pugni.

Nei successivi otto minuti i giallo granata hanno ottenuto la giusta ricompensa alla propria crescita in campo con il gol del pareggio; rimessa laterale lunga di De Vivo; in area Cerone respinge corto di testa al di fuori dall’area dove si è presentato Del Duca, prontissimo a scaricare in rete un eurogol che ha bruciato il portiere di casa. Rivalsa nerazzurra negli ultimi minuti del primo tempo con un lob di Montaldi finito sull’esterno della rete, approfittando di un pasticcio difensivo di Ianniccello, e un’incursione di Lattanzio atterrato in piena area dallo stesso Ianniccello: l’arbitro ha lasciato proseguire scatenando le ire della tifoseria ospitante.

Ripresa con il freno a mano tirato in cui la stanchezza psicofisica si è palesata fra le maglie nerazzurre. Per vedere la prima azione da gol si è giunti al minuto cinquantasei in cui D’Aiello e Montaldi hanno cincischiato in area di rigore sul prezioso suggerimento di Lattanzio. I viaggianti hanno esaurito invece le proprie cartucce all’ora di gioco con il calcio piazzato di Florio respinto coi pugni ancora da Di Franco. Il Bisceglie ha provato ad alzare il baricentro affacciandosi con maggior vigore nella metà campo avversaria: al sessantaquattresimo stop di petto e botta di prima griffato Lattanzio ma Provaroni ha risposto presente; il capitano nerazzurro ci ha riprovato poco dopo con un’acrobazia senza sussulti.

La scossa forte all’incontro è invece affidata alla testa di Anibal Montaldiche ha regalato gol e tre punti al sessantottesimo grazie all’inzuccata che si è depositata alle spalle del portiere dopo aver accarezzato il palo: per il quindicesimo sigillo in campionato della punta argentina e cinquantesimo gol della truppa di mister Ragno è stata fondamentale l’imbeccata di Lattanzio dal versante destro.

Nella girandola di cambi Montaldi, accolto dagli applausi, è stato rimpiazzato da Mauro Cioffi mentre Montinaro ha lasciato il posto a Raoul Vaccaro. Con le forze fresche in campo il Bisceglie ha buttato giù tutta l’insicurezza dei primi minuti del secondo tempo, mostrando nuovi interessanti spunti.

Lattanzio ha provato la conclusione dalla distanza al settantaduesimo, sibilando il palo, mentre il subentrato Cioffi è stato murato dalla retroguardia avversaria in due continue occasioni sei minuti più tardi. Ultima azione degna di nota all’ottantunesimo con Partipilo che ha controllato e calciato sporco un pallone su cui è stato bravo Provaroni a dire di no.

Triplice fischio liberatorio per il gruppo stellato che con la vittoria di quest’oggi ha potuto festeggiare il sorpasso in classifica sulla Nocerina, sconfitta a domicilio dalla Gelbison. Prima di giungere allo scontro diretto con la capolista Trastevere, è opportuno dare spazio al Torneo di Viareggio che vedrà ai nastri di partenza anche la Rappresentativa di Serie D. Una pausa di quattordici giorni importante per recuperare energie fisiche e mentali in vista del rush finale.

BISCEGLIE-SAN SEVERO 2-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Risolo, Miale, D’Aiello, Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (dal 71° Vaccaro), Montaldi (dal 76° Cioffi). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Posillipo, Sasso, Petitti, Moccia.
San Severo: Provaroni, Ragone, Lobosco, Ianniciello, Basta, Del Duca, Florio, D’Ambrosio (dal 77° Novello), Di Federico, De Bellis (dal 72° Camarà), De Vivo. Allenatore: Fabio Di Domenico. A disposizione: Valente, De Stefano, Favilla, Ricciardi, De Rosa, Castrì, Fiore.
Terna arbitrale: Arace di Lugo di Romagna (Carrelli e Pasquale di Campobasso).
Reti: 23° Lattanzio, 41° Del Duca, 68° Montaldi
Note: 600 spettatori circa. Pomeriggio nuvoloso. Calcio d’angolo: 12-3. Ammoniti: Risolo, Florio.

Bartolomeo Pasquale

Foggia-Juve Stabia. Live

Nel finale di primo tempo i rossoneri si portano in vantaggio. 1-0 ad opera di Mazzeo, che trasforma un rigore concesso dal direttore di gara per fallo di Kanoute su Sarno. Al 95esimo il Foggia mantiene il gol di vantaggio e si riprende la vetta della classifica.

FOGGIA-JUVE STABIA 1-0

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi, Deli (72’ Gerbo); Sarno (79’ Agnelli), Mazzeo (69’ Sainz Maza), Di Piazza. A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Chiricò, Empereur, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Faber. All. Giovanni Stroppa

JUVE STABIA – Russo, Cancellotti, Morero, Santacroce (58’ Liviero), Atanasov, Lisi (78’ Cutolo); Izzillo, Capodaglio, Mastalli; Kanoute, Paponi. A disp. Bacci, Matute, Marotta, Manari, Giron, Salvi, Allievi, Esposito, Rosafio, Ripa. All. Gaetano Fontana

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MARCATORI – 44’ Mazzeo (FG) rig.,

AMMONITI – 58’ Morero (JS), 74’ Vacca (FG), 75’ Marotta (JS), 86’ Guarna (FG), 87’ Kanoute (JS), 92’ Liviero (JS)

ESPULSI – 88’ Morero (JS)

CALCI D’ANGOLO – 6-1

TIRI IN PORTA – 3-3

TIRI FUORI – 6-5

FUORIGIOCO – 4-0

ARBITRO – Francesco Fourneau di Roma

ASSISTENTI – Matteo Benedettino di Bologna e Andrea Fusco di Torino

RECUPERO – 0’, 5’

CRONACA – Gli undici preventivati alla vigilia per il Foggia, con il ritorno di Rubin sulla corsia difensiva sinistra; tante novità in casa Juve Stabia, rispetto alle previsioni. In campo Santacroce e Atanasov in difesa, con Morero e Cancellotti, così come Mastalli a centrocampo e Kanoute in attacco. Insolito 5-3-2 per le vespe.

Al quarto minuto prima azione del Foggia con colpo di testa di Loiacono che termina alto.

6’ Paponi impegna Guarna a terra.

8’ Sarno recupera una palla a centrocampo e parte in contropiede, ma preferisce il tiro dalla distanza a pallonetto invece di servire Mazzeo che si smarcava a sinistra.

18’ Grande coast to coast di Di Piazza che arriva dalla propria area fino a quella avversaria dribblando due avversari, il tiro potentissimo è parato da Russo e sulla ribattuta ancora Di Piazza si libera e calcia debolmente con nuova parata del portiere stabiese.

29’ La Juve Stabia è tutta coperta all’indietro. Il Foggia ci prova ma non riesce a scardinare la difesa avversaria. Coletti calcia alto dalla distanza.

35’ Lancio per Mazzeo che si allarga a sinistra, tocco al centro per Agazzi che calcia con deviazione di Atanasov in angolo.

38’ Ancora Foggia in attacco. Agazzi recupera palla e tocca in avanti, Mazzeo prolunga per Di Piazza che calcia di poco alto.

43’ Sarno è travolto in area da Kanoute, calcio di rigore per il Foggia.

44’ Mazzeo trasforma il penalty e porta in vantaggio i rossoneri. 1-0.

Inizia la ripresa con gli stessi 22 del primo tempo.

47’ Kanoute approfitta di una disattenzione difensiva del Foggia ma calcia alto.

58’ Fuori Santacroce, dentro Liviero. Dentro anche Marotta al posto di Mastalli. Entra un attaccante al posto di un centrocampista.

64’ Si fa vedere anche la Juve Stabia. Lancio di Cancellotti, controllo a seguire di Marotta che fa fuori Rubin ed entra in area, ma il suo calcio è alto.

68’ Punizione di Liviero, da posizione defilata, direttamente in porta. Para bene Guarna.

69’ Si fa male Mazzeo, entra al suo posto Maza.

Il Foggia è calato. Sale la Juve Stabia.

72’ Dentro anche Gerbo per Deli.

74’ Ammonito Vacca, era diffidato, salterà Monopoli.

78’ La Juve Stabia tenta il tutto per tutto. Entra anche Cutolo per Lisi. Il Foggia risponde con l’ingresso in campo di Agnelli per Sarno.

80’ Azione di Marotta con assist di Paponi, ottima la parata, centrale, di Guarna che è bravo a non andare a terra.

83’ Su un rimpallo a centrocampo Marotta vede Guarna fuori dai pali e ci prova, ma la palla termina fuori.

86’ Tiro fuori di Cutolo. La Juve Stabia attacca in tutti i modi ma il Foggia resiste.

88’ Morero espulso per doppia ammonizione. Il difensore centrale stabiese ha fermato Di Piazza partito a campo aperto verso la porta. Juve Stabia in 10.

Nel finale Di Piazza prende applausi dallo Zaccheria. Lotta e corre su ogni palla, si prende l’espulsione di Morero, un giallo a Liviero con il centravanti fermato nella corsa a rete e prova un tiro in girata di prima col portiere fuori dai pali.

Termina con una grande sofferenza, ma con il Foggia vincitore sulla Juve Stabia e primo in classifica.

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

Pari senza reti tra Virtus Andria e Borgorosso Molfetta

Pari sostanzialmente giusto tra due squadre che hanno dato vita ad un primo tempo abbastanza piacevole ed una ripresa alquanto noiosa.

 

 

Si gioca la ventunesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Fidelis” di Andria si sfidano i padroni di casa della Virtus Andria e il Borgorosso Molfetta.

I biancoazzurri allenati da mister Cavaliere, bisognosi di punti salvezza, si presentano al match odierno in formazione rimaneggiata.

Fuori gli squalificati Campanile, Conversano, Paradiso e Quacquarelli, in panchina in non perfette condizioni fisiche, Mimmo Lomonte.

In porta c’è Fabio Gagliardi, chance da titolare per Lampo a centrocampo con Vincenzo Montrone esterno di destra e Salvatore Montrone a sinistra.

Il Borgorosso di Patruno, invece, reduce da ben 4 vittorie consecutive e lanciato in zona playoff, affida le chiavi dell’attacco alla coppia gol composta da Uva e Giuseppe Murolo.

La prima frazione di gara è piacevole a tratti.

Al 9’ subito la Virtus Andria va vicina alla rete del vantaggio con un potente tiro di Salvatore Montrone che colpisce in pieno la traversa e sbatte nei pressi della linea di porta, niente gol e sfortuna nera la compagine biancoazzurra.

La squadra di casa mette in mostra grinta e determinazione e al 30’ va ancora vicina al vantaggio con Daniele Coratella che è bravo a girarsi in area di rigore e a concludere col sinistro ma la sfera termina di poco alta sopra la traversa.

Gli ospiti, che tra le proprie fila possono contare su giocatori esperti come D’Ambrosio, Storelli e lo stesso Uva, controllano il match, subendo a tratti la veemenza e il brio della giovane squadra andriese, fin che al 39’ non arriva un calcio di rigore a favore del Borgorosso.

L’arbitro Porcelluzzi di Barletta vede una spinta in area di rigore ai danni di un attaccante molfettese ed è calcio di rigore tra le proteste vibranti della Virtus.

Sul dischetto si presenta Uva che però sciupa il penalty con la sfera che scheggia la traversa e finisce alta.

Pericolo scampato per la Virtus che certamente non avrebbe meritato lo svantaggio.

Il Borgorosso si mangia le mani, anche perché avrebbe fatto gol con l’unico tiro in porta del primo tempo.

Dopo un primo tempo sicuramente all’altezza delle aspettative, fa da contro altare un secondo tempo inspiegabilmente noioso.

Le due squadre, consapevoli della posta in palio abbastanza importante, decidono quasi di non farsi male, anche perché non ci sono grandi occasioni di rilievo per sbloccare la gara.

Se ne contano tre: al 68’ a provarci è il Borgorosso con Lopez che sotto porta, dopo un’azione confusa, calcia col destro sotto porta ma la sfera finisce alta di poco.

Al minuto 88 la Virtus cerca la rete con Daniele Coratella (il più positivo dei suoi), con un colpo di testa insidioso che finisce a lato e ancora con Coratella nei minuti di recupero con un destro finito sempre a lato.

Nonostante i tentativi di sbloccarla, la gara resta bloccata e finisce senza reti.

Uno 0 a 0 che tutto sommato sta bene al Borgorosso che da un lato può recriminare per il rigore fallito da Uva, ma dall’altro, ai molfettesi è andata bene nel primo tempo, quando una volenterosa Virtus Andria poteva segnare almeno in un paio di occasioni (clamorosa la traversa di Salvatore Montrone).

La Virtus Andria voleva i tre punti ma sicuramente con un formazione rimaneggiata e contro una squadra reduce da 4 vittorie consecutive, il pari non è un risultato da buttare.

Dopo questo pari interno la Virtus sale a quota 20 punti ed è sempre invischiata in bassa classifica dove ora c’è davvero un’ammucchiata di squadre e certamente le ultime 5 giornate di campionato saranno decisive, a cominciare dalla prossima, quando la truppa di Cavaliere andrà a giocare in trasferta in uno scontro diretto fondamentale per la salvezza contro lo Sporting Apricena.

Il Borgorosso Molfetta invece riposerà con l’obiettivo playoff sempre a portata di mano.

 

 

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VIRTUS ANDRIA-BORGOROSSO MOLFETTA 0-0

VIRTUS ANDRIA: Gagliardi, Caputo, Troia, Lampo, Frezza, Addario A., Montrone V. (51’ Fucci), Addario S., Di Vietri, Coratella, Montrone S.

A disposizione: Sardano, Lorusso, Sanguedolce, Piciocco, Lomonte. All. Antonio Cavaliere

 

BORGOROSSO MOLFETTA: Castagno, Messina, Manzoni, D’Ambrosio, Petrone, La Forgia (51’ Tesoro), Uva, Storelli, Lopez (79’ Murolo D.), Murolo G., Abbinante (66’ Lucarelli).

A diposizione: Terlizzi, Guadagno, Grieco, Abbattista. All. Michele Patruno

 

 

ARBITRO: Roberto Porcelluzzi di Barletta

 

AMMONITI: Frezza, Addario A, e Addario S. (VA), Manzoni, D’Ambrosio, La Forgia, Storelli e Tesoro (BM)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Eccellenza, 25^Giornata – Cerignola posticipa con l’Uc Bisceglie. Bitonto all’inglese sul Noicattaro. Crolla l’Altamura a Vieste (addio sogni di gloria?). Trani, tutto facile con l’Hellas. Ecco i risultati di giornata

Turno numero venticinque di Eccellenza che si completerà con la gara Cerignola-Uc Bisceglie (di cui vi daremo notizie in serata). Il turno odierno, il sestultimo della stagione regolare, ha regalato molti gol e diverse sorprese con tre vittorie casalinghe, tre blitz esterni, un pareggio con diciotto gol siglati nelle sette gare disputate nel pomeriggio.

In attesa del Cerignola, il Bitonto batte il Noicattaro e si issa in prima posizione: i neroverdi sbancano il “Comunale” con un 2-0 grazie ad un gol per tempo di Zotti e Turitto. Rallenta, forse definitivamente, l’Altamura di Di Maio che rimedia una sconfitta sorprendente a Vieste per 3-1: gli uomini di Bonetti fanno festa con Saani, Augelli su rigore e Triggiani mentre il gol della bandiera porta la firma del neo arrivato Bottone. Vince e si avvicina alla formazione murgiana, il Casarano che archivia con un rotondo 3-0 la pratica Molfetta: al “Capozza” i gol portano la firma di Caputo, Pignataro e Iunco che fanno volare la squadra salentina. Conquista i tre punti nel match casalingo anche il Barletta che ha la meglio 2-0 sull’Otranto: i marcatori biancorossi sono Sguera e Lavopa. Rotondo successo del Trani, nelle zone basse di classifica: i Pettinicchio boys asfaltano 4-0 in trasferta l’Hellas Taranto con i gol di Camporeale, Trotta, Cucco e Tedesco. Sempre nell’ottica playout/salvezza, preziosa vittoria esterna dell’Avetrana che batte 1-0 il Gallipoli: al “Bianco” decide Richella. Pari nel derby salentino tra Galatina e Novoli: termina 1-1 con i gol di Potì per gli ospiti e Negro per i padroni di casa.

CLASSIFICA: Bitonto 56, Cerignola* 55, Altamura 51, Casarano 49, Barletta 40, Vieste 38, Otranto 35, Noicattaro 30, Uc Bisceglie* 29, Galatina 27, Avetrana 26, Novoli 25, Gallipoli e Trani 22, Molfetta 19, Hellas Taranto 18.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI  

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Zotti protagonista e il Bitonto espugna Noicattaro 2-0. Il fantasista segna, fa segnare e….sognare

Missione compiuta per il Bitonto di Pasquale De Candia che batte 2-0 il Noicattaro in trasferta. La formazione neroverde fa suo il derby tutto barese grazie ai gol di Pierino Zotti e Turitto con il numero dieci bitontino a sfornare un fantastico assist. Prima sconfitta per Buccolieri alla guida del Noicattaro: la formazione rossonera ha tenuto testa ai più quotati avversari e solo un pò di sfortuna ha negato il gol.

Un pomeriggio nuvoloso con un vento di scirocco accoglie le due squadre. Il tecnico di casa opta per un 4-2-3-1 con Fieroni terminale offensivo e Tenzone che finisce in panchina. 3-4-1-2 per il molfettese De Candia che in avanti può contare su Zotti alle spalle della coppia Manzari-Terrone. La fase di studio dura pochissimi minuti e dopo qualche tentativo da parte di ambedue le squadre è il Bitonto a rompere l’equilibrio: al minuto 9 Bonasia dalla sinistra pennella un pallone che Zotti, in area, addomestica e di destro trasforma nello 0-1. Il Bitonto ha il predominio territoriale e prova a chiudere il match ma sul colpo di testa di Turitto arriva provvidenziale la traversa a salvare Sansonna. Il Noicattaro, in tenuta rossa, dopo una prima fase molto difficoltosa si affaccia dalle parti del portiere Longo che viene salvato su Fieroni da una chiusura della difesa e successivamente dall’imprecisione del colpo di testa da ottima posizione di Schirone. All’intervallo è 1-1 con molto nervosismo e diversi battibecchi tra i calciatori in campo. Nella ripresa, la prima occasione è di marca neroverde: Bonasia sfonda dalla sinistra e serve in area un pallone per Terrone ma la punta tranese tira di poco fuori. Girandola di cambi con il tecnico noiano che si gioca la carta Tenzone (in gol nella precedente gara di Trani) ed il match è decisamente più divertente. Al 70esimo, dalla bandierina Zotti pesca Manzari ma la girata del 9 bitontino è fuori. Al 76esimo, l’azione più pericolosa del match per i noiani con Tenzone che decide di fare tutto da solo, prende palla dalla sinistra e si accentra ma il tiro scoccato dalla punta rossonera si spegne di un soffio sul fondo. Gol fallito, gol subito: passa giusto un minuto e una combinazione Manzari-Zotti porta il 10 a mettere un pallone in area che Turitto con un comodo tap-in trasforma nello 0-2. Brutta botta per il Noicattaro che comunque ha il merito di non disunirsi: angolo di Salvi, al minuto 80, che pesca tutto solo Pazienza ma la girata del 5 rossonero si perde altissima sulla porta di Longo. Il Bitonto gioca di rimessa e ha la ghiotta di triplicare con Modesto ben imbeccato da Turitto ma Sansonna si salva di piedi (sarebbe stata una punizione troppo pesante per De Luisi e compagni). Quattro minuti di recupero anticipano il triplice fischio con i ragazzi di De Candia che fanno festa sotto il settore ospiti. In attesa del Cerignola, il Bitonto occupa la prima posizione e conquista la quinta vittoria di fila dando un segnale importante alle rivali. Battuta d’arresto preventivabile per il Noicattaro che mantiene un buon margine sulla zona rossa. Prossimi impegni: Uc Bisceglie-Noicattaro e Bitonto-Barletta.

NOICATTARO: Sansonna, Barone, De Luisi, Acquaviva, Pazienza, D’Addario, Salvi, Schirone, Fieroni, Guglielmi, Di Fino.

BITONTO: Longo, Elia, Campanella, Capriati, Lorusso, Bonasia, Terrone, De Santis, Manzari, Zotti, Turitto

RETI: 9° Zotti e 77° Turitto

ANTONIO GENCHI 

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Foggia-Juve Stabia, le formazioni ufficiali

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi, Deli; Sarno, Mazzeo, Di Piazza. A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Agnelli, Chiricò, Sainz Maza, Empereur, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Gerbo, Faber. All. Giovanni Stroppa

JUVE STABIA – Russo, Cancellotti, Morero, Santacroce, Atanasov; Izzillo, Capodaglio, Mastalli; Kanoute, Paponi, Lisi. A disp. Bacci, Liviero, Matute, Marotta, Manari, Giron, Salvi, Allievi, Esposito, Rosafio, Ripa, Cutolo. All. Gaetano Fontana

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Fabio Lattuchella

Monopoli, il cielo è sempre più tenebroso. Messina gioisce grazie ad Anastasi

Il Monopoli consolida un periodo tutt’altro che positivo, uscendo sconfitto dalla struttura del “San Filippo” a favore di un Messina maggiormente unito ed abile a sfruttare alcune ingenuità difensive commesse dai pugliesi. A sentenziare un boccone amaro per Bucaro e compagnia ci pensa Anastasi, il quale beffa Furlan con un colpo di testa vincente e allo stesso tempo determinante per le sorti della società in riva all’Adriatico. L’esonero di Zanin sembra non aver ancora trasmesso la giusta spinta tanto attesa da parte dell’ex tecnico di Savoia e Arezzo, tutt’ora alla ricerca di una pozione magica tale da poter rivitalizzare un organico spento e demotivato.

Messina-Monopoli 0-1

A.C.R. MESSINA (4-3-1-2): 1 Berardi; 35 Grifoni, 19 Rea, 6 Maccarrone, 3 De Vito; 17 Foresta, 8 Musacci, 4 Sanseverino; 33 Mancini; 10 Milinkovic, 9 Anastasi. All.: Lucarelli.

S.S. MONOPOLI 1966 (4-3-3): 22 Furlan; 20 Čikoš, 4 Esposito, 5 Ferrara, 3 Mercadante; 13 Sounas, 28 Nicolini, 16 Franco; 23 Montini, 11 Vuthaj, 19 Pinto. All.: Bucaro.

Ammoniti: Čikoš (M), Sanseverino (M), De Vito (M)

Espulsi: /

Arbitro: Matteo Marchetti della sezione di Ostia Lido (Vettorel-Rinaldi)

 

Alessandro Chimenti

Gambino riprende Viola: 1-1 tra Unicusano Fondi e Taranto

Allo stadio “Domenico Purificato” di Fondi, termina con il risultato di 1-1 la 28^giornata del girone C di Lega Pro tra Unicusano Fondi e Taranto. Dopo neanche un minuto dall’inizio della ripresa, passano avanti gli ionici con Viola, che trafigge in scivolata il portiere avversario. La rete del pareggio del Fondi la realizza Gambino, subentrato da pochi minuti, con un chirurgico colpo di testa.

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Ritmi blandi nel primo quarto d’ora di gioco: la prima azione pericolosa, infatti, giunge al 17′, quando il tarantino Lo Sicco serve in mezzo il confluente Magnaghi, il quale non riesce a colpire la sfera che sfiora il palo e si perde a lato. La risposta del Fondi è nei piedi di Galasso che, dopo la respinta della retroguardia rossoblu, calcia dal limite dell’area alzando la mira, al 35′.

Dopo soli trenta secondi dall’inizio della ripresa, cambia il parziale in favore del Taranto: il centrocampista rossoblu Maiorano, dal limite dell’area, apparecchia la tavola per l’accorrente Viola, il quale, in scivolata, trafigge il portiere Baiocco e porta gli ospiti in vantaggio. La replica laziale non si fa attendere, ma il colpo di testa di Albadoro termina agevolmente tra le braccia di Maurantonio. Prosegue la ricerca del pari da parte del Fondi che, con due conclusioni da lunga distanza nel giro di un minuto (prima con Giannone, poi con De Martino), spaventa la retroguardia ionica, senza, però, concretizzare. Cosa che, invece, accade al 69′, quando Giannone dosa un preciso cross sulla testa di Gambino (subentrato a Tiscione), abile a spizzare e superare l’immobile Maurantonio, realizzando la rete dell’1-1.

Dopo cinque minuti di recupero, nei quali il laziale Signorini viene espulso per proteste, la gara termina in un pari con una rete per parte. Nella prossima giornata, il Fondi farà visita al Siracusa; il Taranto, invece, ospiterà l’Akragas.

Alessandro Mazzarino

Bari, Chiavari ancora amara per i biancorossi. Ammari e Diaw stendono i galletti 2-0 e li riportano con i piedi per terra

Brutta sconfitta per il Bari che, a Chiavari contro l’Entella, rimedia un 2-0 al termine di una gara mal giocata, senza rendersi mai realmente pericolosi dalle parti del portiere avversario. Se in attacco le cose sono andate male in difesa, se possibile, si è fatto anche peggio con tantissime occasioni concesse agli avversari oltre ai due gol di Ammari e Diaw. 

Colantuono ripropone la difesa centrale vista contro il Brescia con il tandem Suagher-Moras. A sinistra non recupera Morleo con Cassani al suo posto mentre a centrocampo si rivede Macek con Basha e Salzano. In avanti tridente con Galano e Parigini a sostegno di Floro Flores. La Virtus Entella di Roberto Breda opta per il prevedibile 4-3-1-2 con la coppia Catellani e il grande ex Caputo a far paura. Si gioca con un campo sintetico reso scivolosissimo dalla copiosa pioggia caduta sulla zona e l’inizio del Bari è da incubo: passano pochi minuti e l’Entella coglie una traversa con Troiano e poco dopo ci prova con Ammari, Micai si salva in maniera poco elegante ma efficace. I padroni di casa sono protagonisti del match e stringono alle corde i galletti: Caputo serve a Palermo un pallone d’oro ma l’azione sfuma. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 27: in contropiede, Caputo serve con un tacco Ammari che batte Micai da distanza ravvicinata. Il Bari è frastornato e chi si aspetta una reazione al ceffone subito resta deluso: è ancora Caputo, verso la mezz’ora, ad avere sui piedi la palla del 2-0 ma sbaglia da posizione favorevole. La difesa del Bari è in bambola con capitan Moras in giornata più che negativa con un Caputo che spadroneggia e costringe il greco alle maniere dure per fermarlo con ammonizione dell’ex bolognese. La ripresa si apre con l’ingresso di Raicevic al posto di Macek e soprattutto con la speranza di un Bari più pericoloso. Pugliesi che ci provano con Salzano ma la botta del mediano ex Crotone si spegne fuori. I galletti, seppur senza fare nulla di trascendentale, ci provano con Galano e Basha senza però inquadrare la porta dell’inoperoso Iacobucci. Il sigillo alla vittoria ligure lo mette Diaw (subentrato a Catellani) che manda al bar Moras (peggiore in campo) e batte Micai per il 2-0. Giornata nera per i galletti che neanche l’ingresso di Maniero riesce ad aggiustare. Al termine degli inspiegabili cinque minuti di recupero, l’arbitro Chiffi manda tutti negli spogliatoi con il tripliche fischio.

Il Bari, dopo le tre vittorie di fila, torna con i piedi sulla terra con un 2-0 sul groppone (stesso risultato del campionato scorso). Oltre al risultato, la cosa che balza all’occhio è la prova offerta dai biancorossi: dopo il blitz di Benevento, tifosi ed addetti ai lavori si aspettavano una squadra che in trasferta si era finalmente svegliata ma oggi abbiamo assistito ad una prova a tratti imbarazzante. Un discorso a parte lo meriterebbe il terreno da gioco di Chiavari, reso un pantano dalla pioggia, ma dare la colpa della sconfitta alle condizioni del manto erboso sarebbe riduttivo. La squadra di Colantuono si è consegnata dai primissimi minuti al suo avversario, senza tirare mai in porta e non dando mai l’impressione di poter rientrare in partita. Sconfitta pesante nell’ottica playoff e devastante per eventuali sogni di promozione diretta. Sabato, ospite al “San Nicola”, arriva il Frosinone e contro i ciociari servirà una prova diametralmente opposta a quella di oggi.

ENTELLA: Iacobucci, Belli, Benedetti, Ceccarelli, Baraye, Troiano, Moscati, Palermo, Ammari, Caputo, Catellani.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Suagher, Cassani, Basha, Macek, Salzano, Galano, Parigini, Floro Flores.

ARBITRO: Chiffi di Padova

RETI: 27′ Ammari, 84′ Diaw

ANTONIO GENCHI 

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L’Unione Calcio rende visita alla capolista Cerignola

Azzurri di scena al “Monterisi” nel match in programma per il venticinquesimo turno

 

Archiviare un febbraio infecondo per affrontare al meglio lo sprint finale del campionato. Questo l’obiettivo dell’Unione Calcio, che domenica renderà visita alla capolista Cerignola, nel match in programma per il venticinquesimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 17.30).

Gli azzurri arrivano al match del “Monterisi” dopo l’inattesa battuta d’arresto del “San Pio” contro l’Hellas Taranto (1-2), una gara storta per i biscegliesi, come ha sentenziato il vicepresidente Vito D’Addato. “Abbiamo pagato un atteggiamento troppo sottotono al cospetto di un avversario che, nonostante le assenze, ha messo in campo la giusta voglia. Gli episodi non sono stati sicuramente a nostro favore ma le cause di questo risultato sono riconducibili solo a noi stessi”.

Lo stop contro l’Hellas Taranto ha portato a tre le sconfitte degli azzurri nel mese di febbraio, bottino completato da due pareggi. Un andamento sottotono da cui gli azzurri dovranno riscattarsi per chiudere definitivamente il capitolo salvezza. “Un risultato positivo contro l’Hellas Taranto sarebbe stato importante in questo senso – prosegue D’Addato -. La gara di Cerignola, d’altro canto, è una sfida stimolante. Se metteremo in campo il consueto carisma potremo giocarcela anche con loro”.

Imbattuta tra le mura amiche, la capolista Cerignola guida la graduatoria con 55 punti, frutto di 16 vittorie, 7 pareggi ed 1 sola sconfitta. I gialloblu sono reduci dal pari a reti inviolate incamerato sul campo del Novoli, risultato che ha accorciato a due punti il vantaggio dal Bitonto, secondo in classifica.

Nel match d’andata la compagine cerignolana s’impose per 2-0 sul sintetico dell’impianto sportivo di Terlizzi, grazie alle reti firmate da Oliva e Russo.

Nessuno squalificato per entrambe le contendenti. L’incontro sarà diretto da Domenico Leone della sezione di Barletta, coadiuvato da Roberto Nardi ed Alessandro Scrima, entrambi provenienti dalla sezione di Taranto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia        

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Serie D, per il Trastevere esame pugliese

Esame pugliese per l’inarrestabile Trastevere, che fa visita ad un Apricena “affamato” di punti salvezza. Tuttavia gli attuali 38 punti di differenza in classifica mettono in “cassaforte” il pronostico a senso unico a favore della capolista. Turno agevole anche per la Nocerina, che insegue, che ospita la Gelbison mentre il Bisceglie deve fare attenzione all’imprevedibile San Severo. Interessante lo scontro diretto tra Nardò e Gravina, con gli ospiti aggrappati all’ancora playoff.
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A Picerno arriva il Manfredonia, in difficoltà nelle ultime settimane, in palio punti tranquillità. In ottica salvezza fari accesi su Anzio-Herculaneum e Agropoli-Potenza. Ciampino e Cynthia, le ultime due in classifica, sfidano rispettivamente Francavilla e V.Rionero con la necessità di fare risultato, anche oltre i propri limiti.

Stefano Favale

Bisceglie Calcio: contro il San Severo la prima di nove finali

Archiviato lo scialbo ed incerto 0-0 di coppa con l’Albalonga nella gara di mercoledì, il Bisceglie si rituffa nel campionato per l’ultima tappa di avvicinamento al big match contro la capolista Trastevere. Tra i nerazzurri di Ragno ed i capitolini di Gardini vi è di mezzo solo l’impegno interno di domenica 5 marzo contro il San Severo, la prima di nove sfide in cui la truppa nerazzurra è invitata a non sbagliare per restare sul podio del campionato.

I giallo granata di mister Fabio Di Domenico, annaspanti nella zona playout con appena trenta punti raccolti, hanno attraversato un discreto febbraio con un filotto di quattro risultati utili consecutivi, frutto di tre pareggi e di una vittoria ottenuta sull’Anzio nell’ultimo turno.

Il tecnico sanseverese schiera un undici a trazione anteriore con la pericolosa cerniera offensiva composta dal capitano tuttofare Florio, dai bomber Di Federico (a segno contro l’Anzio, ndr) e Fabio Lauriola, nonché dall’esperto centravanti Vito Falconieri, attivo in serie B e C con le maglie di Catania, Perugia e Reggiana, squalificato per questa partita.

Un dato che fa ben sperare Andrea Petta e compagni è invece relativo allo scarno rendimento da trasferta dei dauni con solo nove punti raccolti e cinque sconfitte sul groppone. Una costante che tutti i tifosi nerazzurri sperano prosegua anche in occasione di questo ventiseiesimo turno del campionato di Serie D girone H.

L’ultimo precedente sul manto erboso del Gustavo Ventura ha visto i nerazzurri allenati da Claudio De Luca condannare il San Severo ai playout, superandoli nell’ultimo turno della regular season 2015-2016 con il risultato di 2-1; nel confronto d’andata giocatosi il 30 Ottobre, la comitiva di mister Ragno conquistò l’intera posta in palio sconfiggendo i padroni di casa per 2-3 con un doppio Rocco Daiello e la rete di Riccardo Lattanzio.

Il fischio d’inizio delle ore 15:00 sarà affidato al signor Mario Davide Arace di Lugo di Romagna, supportato dagli assistenti di linea Fabio Pasquale e Marco Carrelli di Campobasso.

Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto

Promozione, gir.”A”: la “Decima” di ritorno.

A sei giornate dal termine tutto potrebbe ancora succedere, a cominciare proprio dalle gare in programma domani. La classifica, divisa in tre segmenti, potrebbe avere una visione diversa. Il primo segmento riguarda il duo di testa, Omnia Bitonto e Corato; il secondo le tre squadre impegnate per un miglior nella griglia dei play off, il terzo, il più copioso, raggrupa le compagini chiamate a salvarsi direttamente, evitando, ove fosse  possibile, di restare fuori dalla zona rossa dei play out. L’ultima posizione, invece, è diventata, da diverse domeniche, di “proprietà” della Rutiglianese ormai candidata, dopo otto campionati, a salutare mestamente la promozione, ma di questo ce ne occuperemo nei prossimi giorni. Il destino calcistico, alquanto bizzarro, mette,proprioo domani, uno contro l’altra: la prima, Omnia Bitonto e  l’ultima ( Rinascita Rutiglianese). Il migliore attacco del girone(60) contro la difesa più perforata(49). Pronostico scontato in fare dei ragazzi dell’ex Costantino anche se la Rutiglianese sarà costretta a mandare in campo un squadra imbottita di under a causa delle defezioni di Catalano e D’Addiego, squalificati e degli infortunati Panzarino e Mirko Ferro. Meno facile.invece, la trasferta del Corato  a Castellana  Grotte.
E’ vero che la squadra allanta da Vito Sgobba è reduce da tre pareggi consucutivi, ma è sempre un cliente difficile per tutti. Il tecnico dei coratini è costretto ad affrontare Il Trulli e Grotte privo di tre pedine fondamentali : Schirone e D Pinto, infortunati e di Calefato, squalificato. I numeri anche in questo caso giocano a favore del Corato.  La Nuova Molfetta, dopo il blitz di Polignano, torna a giocare in casa. Ospite di turno lo Sporting Ordona, squadra quest’ultima alla ricerca dell’identità perduta e in formazione rimaneggiata per le contemporanee assenze degli infortunati Mascia e Quaresimale e dello squalificato Montemorra. I tre punti non dovrebbero sfuggire ai biancorossi di Mister Scaringella. Partita delicata per il Canosa in quel di Altamura contro la Fortis.

La “silenziosa” squadra di Sasà Maurelli, in serie positiva da 14 turni, è chiamata a vincere per non perdere di mira il terzo posto. Partite da brivido e con risultato finale incerto quelle che si giocherano sugli altri campi. Derby tutto foggiano tra Monte Sant’ Angelo e Real Siti, una partita aperta ad ogni soluzione. Negli altri incontri in programma: Ascoli Satriano (25) – Nuova Spinazzola ( 31);  Virtus Bitritto( 29) – Puglia Sport Laterza( 25) e San Marco(30) – Polimnia(27), in palio punti pesanti.

Mimmo De Gregorio