Reali Siti – Alexina 3-2
Sintesi della gara

torna alla vittoria la Reali Siti Stornarella, che prima subisce la rete dell’Alexina Lesina, poi pareggia conGiuseppe Pelullo, poi con Feninno su rigore passa in vantaggio e segna la terza rete con Luigi Triunfo. La partita si è chiusa sul 3-2 con la rete degli ospiti.

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Sammarco – San Marco 1-1
Spettacolo derby al ‘Tonino Parisi’

Spettacolo derby al ‘Tonino Parisi’: davanti a 1500 spettatori finisce 1 a 1

Al vantaggio di Marchitto per la Polisportiva, replica Nardella Nazario per l’ASD. Spettacolo in campo e sugli spalti. Amedeo La Porta: “Ora credere fortemente ai play off”. Mister Iannacone: “La città di San Marco ha vinto”

Scenario magico e pubblico delle grandi occasioni. Nel giorno dell’Immacolata al ‘Tonino Parisi’ di San Marco in Lamis, teatro di una meravigliosa giornata di calcio e di sport, Polisportiva e ASD San Marco si dividono la posta in gioco al termine di novanta minuti esaltanti, dove lo spettacolo offerto dalle due tifoserie e il clima di partecipazione e di condivisione che si è respirato sugli spalti, ha fatto da cornice ad una gara corretta, giocata su buoni ritmi e ben arbitrata.

E’ andato tutto secondo le previsioni della vigilia, quando i due presidenti avevano invitato i simpatizzanti e i supporters di entrambe le compagini a non eccedere in comportamenti antisportivi e a dar vita ad un  evento memorabile, nel nome del calcio sammarchese, dell’amicizia e del rispetto tra le due società. Nel nome di Angelo, compianto fratello di Ciro e Matteo Radatti, rispettivamente allenatore e dirigente della squadra del presidente Amedeo La Porta.

Che per l’ASD San Marco, però, nonostante le dieci vittorie consecutive in campionato, non sarebbe stato facile avere la meglio sui cugini granata – peraltro unica compagine del girone di Seconda Categoria a non perdere contro i ragazzi di mister Iannacone – lo si era capito dalle primissime battute di gara, quando Ramunno, dopo essersi liberato della marcatura del suo diretto avversario, calciava a lato un sinistro ad incrociare alla destra della porta difesa da Ivan Longo.

Ma era un tiro cross di Marchitto, fotocopia di quello che pochi minuti prima aveva lambito la parte superiore della traversa, a sbloccare l’incontro e a far esplodere di gioia la parte della gradinata occupata dagli ultras granata, autori di una scenografia spettacolare, da brividi. Un colpo d’occhio da far invidia a tifoserie di club più blasonati.

Gli ospiti accusavano il colpo, ma provavano ugualmente a pareggiare i conti con un tiro da fuori respinto miracolosamente in angolo dall’estremo difensore sangiovannese e poi sugli sviluppi di un corner, con un impreciso colpo di testa di Tenace, che nonostante la buona elevazione non trovava l’angolo giusto.

Sotto di un gol, e in evidente difficoltà, negli spogliatoi Iannacone provava a strigliare i suoi e a partita in corso mischiava le carte inserendo Antonio Daniele, Nazario Nardella e Marcello Merla.

La Polisportiva si affidava ai contropiedi del pericolosissimo Ramunno e del neo entrato Giulio Ianzano, che nel momento migliore degli ospiti, falliva il raddoppio ritardando la conclusione e permettendo ai difensori di recuperare e di chiudergli lo specchio della porta.

Con la Polisportiva sulle gambe, ma mai doma, i celeste-granata in più di un’occasione trovavano sulla loro strada un ottimo Longo e non erano fortunati quando il pallone del pareggio si stampava, per ben due volte, sulla traversa.

Pareggio che però arrivava dalle retrovie, grazie ad una coraggiosa iniziativa di capitan Gualano, che staccatosi dal reparto arretrato lasciava partire un tiro che trovava la deviazione del sempreverde Nardella Nazario. Inevitabile la corsa sotto la gradinata occupata dai supporters della Brigata Lamis, autori, anch’essi, di uno spettacolo magico e colorato.

Finiva così, tra gli applausi dei circa 1500 spettatori, il derby dei derby. Né vinti, né vincitori. Un punto a testa, che se da una parte riaccende le speranze della Polisportiva di poter risalire la classifica, dall’altra permette alla compagine del presidente Tommaso Martino di mantenere l’imbattibilità in campionato e di andare a

Biccari consapevoli che una vittoria potrebbe chiudere in anticipo il discorso promozione, un pareggio rimandarlo e una sconfitta riaprire un campionato che ci ha abituato a numerosi colpi di scena.

Tifosi San Marco

Interviste post gara

San Marco

Sammarco

Tifosi San Marco

Tifosi San Marco

Tifosi San Marco

Canosa – Real Modugno 2-1
Sintesi della gara

Il Canosa continua il suo trend positivo giungendo al quinto risultato utile e alla terza vittoria consecutiva contro il temibile e collaudato Real Modugno degli ex De Francesco e Tenzone. In zona Cesarini la squadra di mister Scaringella riesce nell’ardua impresa di battere gli ospiti che hanno giocato in superiorità numerica per gran parte della ripresa ed hanno avuto “a favore” un arbitraggio che ha lasciato a desiderare per delle decisioni penalizzanti per il Canosa, molti falli, anche da ultimo uomo non puniti. Di seguito le immagini della gara

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Orta Nova – Atletico Peschici 2-0
La luce dopo il tunnel. Vittoria che fa morale.

Dopo 3 sconfitte di fila l’Usd Orta Nova di Michel Lionetti ritorna alla vittoria con un netto 2-0 maturato tutto nel secondo tempo. Il tutto ai danni della Soc. amica Atletico Peschici.
I ragazzi di Mister Lionetti, privi ancora per un po’ di tempo di Bomber Gervasio e dello squalificato Comitogianni, si schierano con la seguente formazione : Roggia, Vece, Pasquariello, Moriglia, Cascarano, Porcelli, Guglielmo, Lambiase, Mennuti, Navazio, Klosi. A disposizione : Festa, Caporale, Fanelli, Calamita, Ferrara, Cautillo, Delli Carri.
Gli amici di Peschici, ospitati come al solito con sincera amicizia e omaggiati con gratitudine a fine partita, sono scesi a Orta Nova con l’intenzione di non perdere ulteriormente terreno dai bassifondi di una classifica che quest’anno, purtroppo non gira come dovrebbe.
E infatti per tutto il primo tempo si sono battuti con grande intensità per impedire ai ragazzi biancoazzurri di portarsi in avanti per impensierire la loro porta.
Il campo d’erba naturale del “Fanelli” ancora pesante per la grande quantità di acqua scesa in settimana non permette gioco fine e per questo tutte le azioni ristagnano a centrocampo con poca profondità mentre tutti gli spazi sono ben presidiati da entrambe le squadre. Le emozioni da gol sono scarse. Si va al riposo sullo 0-0=.
Ad inizio secondo tempo Mister Lionetti rimescola un po’ le posizioni in campo dei suoi uomini e inserisce Bomber Cautillo, tenuto precauzionalmente a riposo per un piccolo fastidio muscolare.
Mosse ben azzeccate in quanto da adesso in poi le manovre di gioco si sviluppano un pò più velocemente sulle fascie laterali che non vengono presidiate più alla meglio dai ragazzi di Peschici.
Le occasioni per andare in gol cominciano a fioccare. Azione personale di Cautillo che dalla linea di fondo lancia un pallone che attraversa tutta la linea di porta senza che nessuno sia pronto per il tap-in vincente. Occasioni per Klosi e Mennuti che invece di tirare tentano l’ultimo dribbling facendosi portare via il pallone.
Mennuti viene fermato in fuorigioco (fischiato forse con qualche attimo di ritardo), quando si era già involato tutto solo verso la porta; Infine il gol : Tap-in vincente del solito generoso Antonio Cascarano che mette dentro da un metro dopo gli sviluppi di una mischia in area susseguente a calcio d’angolo.
Simone Cautillo potrebbe raddoppiare di li a poco: si invola tutto solo verso la porta, ma nel momento di battere a rete si fa ipnotizzare dal portiere che rimane in piedi fino all’ultimo respingendogli la conclusione.
Il secondo gol lo sigla poi lo stesso Simone Cautillo che sulla linea di porta mette dentro dopo una mischia susseguente a una punizione battuta dalla trequarti.
Tutto sommato il risultato fa morale e chiude un girone d’andata con molti chiaroscuri sulla compagine Ortese, che, statistiche alla mano, seppur forte di una difesa che incassa pochi gol e che non è andata in difficoltà neanche con le 2 fortissime squadre di San Marco, in attacco stenta a concretizzare ed oltretutto l’infortunio di Gervasio la priva di una pedina fondamentale.
La riapertura degli svincoli potrebbe servire per poter rinforzare una squadra alla quale basta poco per essere alla pari delle fortissime del Campionato, ma soprattutto basta un pizzico di maggior grinta in campo con la consapevolezza di avere sulle spalle una GLORIOSA maglia che bisogna onorare dal 1° al 95° minuto di ogni partita.
Domenica prossima si ricomincia con il girone di ritorno facendo visita agli avversari storici del Sauri, mai battuti in trasferta in questi 3 anni di battaglie.
Per la legge dei grandi numeri, potrebbe essere questa la volta buona ?

USD ORTA NOVA.

Maroso Candela – Nuova Molfetta 1-1
mezzo passo falso a Candela

Un pareggio che sa di beffa per la Nuova Molfetta che nella trasferta di Candela non riesce a raccogliere l’intera posta in palio.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano sono arrivati a questa gara dopo lo stop forzato di sette giorni fa causa maltempo; out Arsale per dei problemi fisici. Nonostante la lunga pausa da gare agonistiche, l’approccio alla gara è stato come sempre molto importante con diverse occasioni da gol non concretizzate dagli avanti molfettesi.
A portare in vantaggio i “marinai” ci ha pensato quindi Paolo Lucarelli, con una grandissima conclusione al volo su sviluppo di un calcio d’angolo: un gol che conferma ancora una volta il grande valore del centrocampista barese come evidenziato in questa prima fase di stagione.
Nonostante il vantaggio conquistato, la Nuova Molfetta non sembra sazia e continua ad attaccare senza però chiudere una gara in cui sembra evidente il divario di qualità tra le due compagini.
A punire questa leggerezza nella ripresa arriva un dubbio calcio di rigore per i padroni di casa che raggiungono la parità in modo totalmente inaspettato.
Subita la rete del pareggio, c’è la reazione di Abbatantuono e compagni che però, nonostante la superiorità numerica, non porta alla rete del nuovo vantaggio. Il match infatti si chiude sull’uno a uno regalando un punto ad entrambe le formazioni.
Un pareggio che permette alla capolista Liberty Palo, vittoriosa contro l’Ordona, di allungare al +6 in classifica proprio sulla Nuova Molfetta e sul Vicarius, appaiati con 20 punti sin qui ottenuti. La classifica dei biancorossi, nonostante il normale amaro in bocca per quest’ultimo risultato, rimane molto importante e da grandissimo entusiasmo per le prossime due giornate di campionato, le ultime due dell’anno solare.
Domenica arriva a Molfetta l’Ordona, per una gara difficili ma da vincere a tutti i costi.

Adriano Nappi

Real BAT – Asd Monte Sant’Angelo 4-2
Il Monte rimonta ma non basta.

Mr. Ricucci

Il Real Bat si impone 4-2 Una gara strana per i ragazzi di mister Ricucci che regalano un tempo agli avversari, a segno con Gerundini e Frezza; nella si riportano in partita con Scarano (doppietta per lui) per poi cedere di schianto negli ultimi 5 munuti sotto i colpi del neo entrato Dinoia (doppietta anche per lui).
E’ questo il film della partita di Barletta dove il Monte non si presenta nelle migliori condizioni. All’assenza scontata di Cesar (in settimana è stato per operato per ridurre la frattura alla clavicola, per lui tempi lunghi di recupero) si aggiungono i forfait di capitan Ciuffreda e D’Apolito, assenti per motivi famigliari, oltre che degli squalificati Lizza, Lannunziata e del neo acquisto La Torre.
Un Monte largamente rimaneggiato, non certo un alibi per la sconfitta, quello che si presenta a Barletta. Ben nove under (Armillotta, Quitadamo, Frattaruolo, Giordano, Azzarone , Fischetti, De Filippo, Palumbo e Falcone) tra i diciotto convocati da Mister Ricucci.
Nelle battute iniziali la gara potrebbe prendere subito un’altra piega. Prima Scarano è abile ad approfittare di un errore del portiere biancorosso ma allo stesso tempo sfortunato nel perdere il rimpallo che avrebbe sicuramente portato al vantaggio; subito dopo è Frattaruolo che da buona posizione spreca. Passata la paura il Real prende coraggio ed al 15′ si porta inaspettamente in vantaggio. Parapiglia in area del Monte dove il più lesto è Gerundini che sfrutta l’assist di Frezza per appoggiare in rete, approfittando di una amnesia difensiva della retroguardia garganica.
Il Monte cerca di reagire, ma la manovra è lenta ed improduttiva. Il Real al contrario macina gioco e mette in continua apprensione la retroguardia garganica. Da un’altra incertezza difensiva nasce l’azione che regala un rigore al Real. Sul dischetto si presenta Frezza che trasforma e porta a due le reti di vantaggio. Il Monte accenna una timida reazione e chiude la prima frazione in avanti con Lauriola che di testa impegna l’estremo difensore barlettano. Nel intervallo mister Ricucci carica i suoi ed opera un cambio tattico spedendo in campo Giordano al posto di Simone. Girodano va così ad occupare la fascia destra occupata precedentemente da Armillotta, che a sua volta scala a centrocampo. Il Monte si presenta subito più determinato. Una punizione dal limite, complice una leggera deviazione, consente a Scarano di ridurre le distanze riportando in partita i garganici. Nonostante l’uomo in meno, espulsione di Melchionda per doppio giallo, il Monte ci crede e riesce ad acciuffare un insperabile pareggio. Azione rifinita ai limiti dell’area da un bravo Quitadamo per il neo acquisto Gemma che entra in area e viene atterrato dalla retroguardia barlettana. L’arbitro, il sig.Pascariello della sezione di Lecce, non può far altro che decretare il calcio di rigore. Dal dischetto Scarano porta in parità una partita incredibilmente complicata. Dopo aver raddrizzato la partita il Monte si rilassa. E a poco più di 5′ dal termine, nell’incredulità più assoluta, arriva la frittata. Con un uno-due micidiale il neo acquisto Dinoia mette a segno due reti fotocopia che fissano il punteggio definitivo sul 4-2.
Il Monte esce sconfitto dal Manzi-Chiapulin al termine di una gara affrontata con un impegno ed una concentrazione assai discontinua. Al contrario di un Real Bat che da subito ha cercato con convinzione la vittoria; quella convinzione che nelle ultime gare era stata prerogativa proprio dei ragazzi di Ricucci. Da segnalare l’esordio in campionato per Azzarone, De Filippo e l’ottima prova di Sementino.
Con questa sconfitta il Monte arresta la sua serie positiva (7 vittorie ed un pareggio) e perde la terza posizione in classifica scavalcato dal Cellamare. La squadra di mister Ricucci spera di riprendere subito la striscia positiva approfittando del prossimo impegno in casa con la Nuova Lucera, triste fanalino di coda del campionato di Promozione.

Asd Monte Sant’Angelo: Bua, Armillotta, Lauriola, Sementino, Pignatelli, Melchionda, Quitadamo, Frattaruolo, Simone F., Scarano, Gemma. All. Ricucci

Reti: Gerundini (RB), Frezza (RB), Scarano (M), Scarano (M), Dinoia (RB), Dinoia (RB)

Asd Monte Sant’Angelo

San Vito – Otranto 2-2
Giusto pareggio

Per la tredicesima di campionato: San Vito-Otranto. I locali falcidiati da squalifiche e infortuni affrontano la gara con molti giovanissimi di belle speranze. Premio AVIS S.VITO 1923 assegnato a Cezza.
Al 2′ Cezza porta in vantaggio l’Otranto con un tiro da fuori area. Reazione dai locali: Pinto e Morelli sfiorano il gol ma è Lanzilotti che con un diagonale di pregevole fattura ad alto coefficiente di difficolta realizza il pari biancoverde. Al 31′ Castrignanò calcia una punizione che Conte gira in rete di testa a fil di palo per il vantaggio ospite.
Nel secondo tempo una partenza a razzo dei biancoverdi per il pareggio di capitan D’Ignazio, poi entrambe le squadre si controllano a vicenda tentando di superarsi in velocità. Giusto pareggio, sufficiente la terna arbitrale.

SAN VITO: Termite, Sardo, D’Ignazio, Carruezzo, Loparco, Arcadio, Morelli, Frascaro, Pinto(Di Palmo), Lanzilotti, Cogliandro(Mazza). All. Licci
A disp.: Calia, Cavallo, D’Agnano, Grande, Di Palmo, Buffo, Mazza.

OTRANTO: Baglivo, Dongiovanni, Ferramosca, Previtero(Sergio), Morello, Conte, Castrignanò(Salentino), Garrapa(Setreano), Pighin, Cezza, Pedone. All. Salvadore
A disp.: Sergi, Salentino, Setreano, Schito, Sergio, Garrapa, Mariano.

ARBITRO: Masciale di Molfetta
Reti: 2′ Cezza, 11′ Lanzilotti, 31′ Conte, 6’st. D’Ignazio

Nuova Lucera – Fortis Murgia 1-3
Il Lucera si illude e poi crolla

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio ha schierato i quattro nuovi acquisti; ha illuso i suoi tifosi giocando bene e chiudendo in vantaggio il primo tempo, ma nella ripresa, complice un arbitraggio perlomeno discutibile, la Fortis Murgia, rinforzatasi negli ultimi giorni, ha ribaltato la situazione e si è aggiudicata l’incontro, segnando tre goal. Insomma, l’ennesima sconfitta di una stagione maledetta. Anche se sono sembrati evidenti i progressi dovuti all’innesto degli ultimi arrivati, rimangono aspetti, probabilmente sul piano psicologico, che De Masi dovrà affrontare con estrema necessità.
Avendo di fronte una squadra che si è subito dimostrata rognosa e aggressiva, la Nuova Lucera Calcio è partita molto bene e già al 6′, in combinazione con RicciBariscianiha scoccato un bel tiro che ha sfiorato il palo. Ad andare vicini alla marcatura sono stati gli ospiti, al 13′, un liscio diPerrone ha permesso a Difonzo di presentarsi solo davanti a Ferrazzano, che ha sventato la minaccia in uscita e, di piede, ha respinto. Barisciani si è proposto ancora in velocità al 21′, sfruttando un preciso lancio di Amoroso e dopo una scambio con Ricci; la palla ha fatto la barba al palo. L’insidioso attaccante non ha, però, fallito al 26′, quando pescato in profondità da Prencipe, ha battuto di giustezzaLoporchio.
Passata in svantaggio, la Fortis Murgia non ha accusato il colpo e ha premuto sull’acceleratore, riuscendo ad insidiare la porta di Ferrazzano con Simone al 31′ e al 33′.
La ripresa si è aperta con il pareggio dei murgiani; Difonzo, al 4′, ha trasformato un calcio di rigore, generosamente assegnato dall’arbitro per un presunto fallo di Ardore sullo stesso Difonzo che solo il direttore di gara ha visto.
L’incontro, ritornato in parità, è proseguito con alti livelli di agonismo; la Nuova Lucera Calcio ha aggredito la metà campo avversaria, tuttavia, nel suo forcing, c’erano vigore fisico e poca lucidità; persa la sintonia tra Barisciani eRicci, meno intenso il centrocampo. Fortis Murgia rapida in contropiede.
Al 20′, Difonzo, scattato in evidente fuorigioco, su lancio di un compagno, ha battuto per la seconda volta Ferrazzanoche nulla ha potuto sul tiro teso del solitario avversario. Il numero 10 ospite si è ripetuto con le stesse modalità al 28′, ma la sfera è stata deviata in angolo dall’estremo di casa.
La partita si è praticamente conclusa con il terzo goal murgiano; al 33′, Cappiello, approfittando di un Petronellapoco attento, ha fulminato il povero Ferrazzano con un diagonale, appena entro l’area.
Tensione e qualche parola pesante tra i giocatori hanno fatto da sipario conclusivo ad una gara dalla quale ci si aspettava qualcosa in più, e i tifosi si sono posti, ancora una volta, il perché a Lucera si debba assistere ad arbitraggi così deludenti e sbilanciati a favore degli ospiti. Interrogativo da girare, senza meno, ai vertici baresi.
Domenica, 15 dicembre, si sale sul Gargano, a Monte Sant’Angelo.
Nel dopo partita, i giornalisti hanno rappresentato il proprio disappunto alla dirigenza, in quanto alcuni operatori della comunicazione locale avrebbe trovato difficoltà nell’accesso allo stadio. La Società, tramite Pio Maceria, ha chiesto scusa per l’inconveniente. Che ci auguriamo non accada più.

NUOVA LUCERA CALCIO. Ferrazzano, Ardore (14’st Dell’Aquila), Petronella, Amoroso, Perrone, Mainiero, Tusiano, Prencipe, Ricci, Dibisceglie, Barisciani (31’st Terlizzi). All. De Masi. A disp. Mescia, Folliero, Russolillo, Ruggiero, Ieluzzi.

FORTIS MURGIA. Loporchio, Tota, Pietracito, Livrieri, Alfonso, Ruggiero, Simone (1’st Picerno), Maurelli, Colonna (1’st Bruscella), Difonzo, Cappiello (39’st Dibenedetto). All. Valente. disp. Loiudice, Dilerma, Cutecchia, Squiccimarri.

Arbitro: Maffione (Molfetta)
Reti: Barisciani 26’pt; Difonzo 4’st (r), 20’st; Cappiello 33’st.
Ammoniti: LUCERA Amoroso, Ardore, Mainiero FORTIS MURGIA Ruggiero, Maurelli.
Campionato di Promozione – Gir.A, 13esima giornata

SundayRadio.it

Virtus Francavilla – Sudest 1-1
strappato un punto pesantissimo

stemma sudestFrancavilla Fontana, 8 dicembre 2013 – Se contro l’Ascoli Satriano, il pari è stato mal digerito, le api possono gioire per aver strappato un punto pesantissimo contro la corazzata Virtus Francavilla. Al Giovanni Paolo II, i padroni di casa non perdono da ben 3 anni e sono reduci da otto risultati utili consecutivi. Mister Francioso, squalificato, deve far a meno dell’ultimo acquisto Malagnino, appiedato dal giudice sportivo. Lopetuso parte dalla panchina. Marino, Biason e Pizzolla fanno da diga tra la difesa e l’attacco atomico composto da Carminati, De Benedictis e Quarta. La Sudest, invece, si presenta a Francavilla senza Clementini in difesa. Ancora ai box Savoia e Fiume. D’Ermilio dà fiducia a Domenico De Giosa e D’Alessio a centrocampo. Si accomodano in panchina i nuovi acquisti De Tullio e Morleo. Il tecnico perde dopo pochi minuti anche Di Gennaro per un sospetto stiramento.

APRE SALVATI, CHIUDE QUARTA – Dopo una botta di esterno di Marino dal limite dell’area e una ghiotta occasione di De Benedictis (forse in offside), la Sudest gela il Giovanni Paolo II. Di Bari innesca la discesa di Colella, il cui cross è deliziosamente appoggiato in rete da Salvati, abile a tagliare in due la difesa di casa. L’attaccante dorato ritorna al gol dopo un lungo digiuno. La rete della Sudest però scatena la reazione veemente della Virtus Francavilla. Ci provano con costanza Pizzolla, Carminati e Marino ma Portoghese, per l’ennesima volta, dà dimostrazione di essere uno dei migliori portieri della categoria. Al 26′, però i padroni di casa pervengono al pari con uno scatenato Quarta, il cui tiro deviato da Faccitondo, assume una traiettoria strana che s’infila sotto la traversa. I biancazzurri continuano a pressare con insistenza. Marino s’incunea in area ma prima Portoghese smanaccia, poi sul tap seguente la sfera coglie il palo. De Benedictis ci prova di testa ma la palla termina a lato. Poi su gran botta di Marino, Portoghese vola in cielo deviando in angolo. Prima del break, la Virtus Francavilla trova la rete del raddoppio ma il guardalinee sbandiera qualche scorrettezza non chiara in area di rigore.

PIOGGIA DI ESPULSIONI – La linea difensiva dorata regge l’urto violento del contrattacco brindisino. Nella ripresa, la Sudest s’affaccia nuovamente dalle parti di Costantino prima con una botta di Colella e poi con una sventolata di Schirone che lambisce il palo. Con Di Bari, a mezzo servizio, le api trovano anche il raddoppio con l’inserimento vincente di testa di Faccitondo, ma il guardalinee ravvede una posizione di offside.

Al 20′, D’Alessio scalcia Quarta e Salamone di Castellammare di Stabia, gli sventola il rosso diretto. La parità numerica è ristabilita qualche minuto dopo. Quarta, già ammonito, frana su Portoghese e raggiunge anzitempo gli spogliatoi. La Virtus, a corto di energie, ci prova con un tiro sbilenco di Carminati e con un colpo di testa sotto porta, ben bloccato da Portoghese. Al 34′, Pizzolla ferma fallosamente Salvati a centrocampo e per il direttore di gara non ci sono dubbi nell’estrarre il secondo giallo e conseguente espulsione. Non accade più nulla di rilevante fino al triplice fischio.

SI CHIUDE IL 2013 AL VIALE OLIMPIA CONTRO IL MOLA – La Sudest ottiene un punto d’oro contro una corazzata dell’Eccellenza pugliese. Da lodare l’approccio al match e la capacità di soffrire nel momento più difficile del match. Nel prossimo turno le api ospiteranno al Viale Olimpia la capolista Atletico Mola. Sarà l’ultimo match casalingo del 2013, prima della sosta natalizia.

VIRTUS FRANCAVILLA (4-3-3): Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Schirinzi, Cornacchia, Marino, Pizzolla, De Benedictis (35′ st Lopetuso), Quarta, Carminati. A disp.: Di Punzio, Mascia, Arcadio, Marinotti, Morleo, Candita. All.: Mino Francioso (squalificato)

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, D’Alessio, Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari, Salvati (41′ st Palasciano), Di Gennaro (18′ pt Carrassi) (18′ st De Giosa G.), De Giosa D. A disp.: De Tullio, Portoghese F., Caruso, Morleo. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Salamone di Castellammare di Stabia coadiuvato da Pellegrini e Binetti di Barletta
MARCATORI: 15′ pt Salvati (S), 26′ pt Quarta (VF)
NOTE: giornata serena, terreno in erba artificiale. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Biason (VF); De Palma (S), Palasciano (S). Espulsi: al 18′ st D’Alessio (S) per fallo di gioco, al 22′ st Quarta (VF) per doppia ammonizione, al 34′ st Pizzolla (VF) per doppia ammonizione. Al 33′ pt Marino (VF) coglie il palo. Recupero: 2′ pt; 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Virtus Francavilla – Sudest 1-1
Sintesi della gara

Se contro l’Ascoli Satriano, il pari è stato mal digerito, le api possono gioire per aver strappato un punto pesantissimo contro la corazzata Virtus Francavilla. Al Giovanni Paolo II, i padroni di casa non perdono da ben 3 anni e sono reduci da otto risultati utili consecutivi.
Ampia sintesi della quindicesima giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Salvati per la Sudest, Quarta per la Virtus Francavilla. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.

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Real Gioia/Gravina – Virtus Putignano 3-0
vittoria schiacciante contro la capolista

Con una prova esaltante e convincente, vince3 a0 nella tredicesima giornata di campionato l’FBC Gravina. Un risultato netto e giusto che testimonia la superiorità dimostrata quest’oggi dalla compagine gialloblù. Una vittoria che porta il Gravina a 12 punti in classifica, ad un passo dalla via di fuga delle sabbie mobili della zona play out. Ma veniamo alla gara. Zinfollino inserisce ben 5 dei 6 nuovi acquisti arrivati in settimana, dando così solidità ed esperienza alla squadra. Ne beneficia il gioco da subito propositivo con Bruni e Silvestri che dettano legge a centrocampo sin dai primi minuti. Il primo squillo della gara arriva al 12’ con Ieva che servito da Gilfone, svirgola il tiro che si perde a lato. Al20’il Gravina passa in vantaggio. Gilfone salta due uomini e calcia in porta, il suo tiro viene stoppato dai difensori ospiti ma la palla termina tra i piedi di Dumitru che è chirurgico nel trafiggere Orlandino. 1-0 e terza rete in campionato per la stella rumena.
Nonostante i tanti giocatori di qualità presenti nella formazione di mister Castelletti, Caracciolese e Giovannielli su tutti, il Gravina è padrone del gioco sfiorando più volte la rete del raddoppio. Al 31’ arriva la prima conclusione verso la porta di Cilumbriello del Putignano, ma il colpo di testa di Ricci su sviluppi di calcio d’angolo, va fuori di poco. Al 35’ il Gravina raddoppia. Al termine di un’azione convulsa, Termine dal limite dell’area scocca dal proprio arco un tiro velenoso che beffa Orlandino. Debutta con gol quindi, per l’under ex San Severo. I padroni di casa controllano agevolmente fino al fischio di chiusura di tempo del signor Patruno.
La ripresa si apre con l’ingresso di Petaroscia, nuovo acquisto della squadra della città del Carnevale. È timida la reazione della capolista al cospetto di un Gravina ordinato e compatto, dove la difesa guidata da Nuzzi è impenetrabile. Al 68’ i padroni di casa vanno vicini alla terza rete con Gilfone, che piazza male il suo destro dopo lo splendido assist di Chiaradia che in dribbling aveva fatto fuori due avversari. Gli ospiti si rendono pericolosi al76’con Recchia, ma la sfera non centra la porta gialloblù. All’89’ ci pensa Gilfone a regalare l’ultima emozione al “Comunale”. Silvestri pesca il capitano di casa sul filo del fuori gioco che, con uno scatto poderoso brucia Ricci e pennella un dolcissimo pallonetto che si infila in rete. Rete bellissima del numero 10 gialloblù, l’ennesima di questa stagione del figliol prodigo locale. La gara finisce qui. È stato un grande Gravina quello visto quest’oggi. Davvero un’ottima prestazione quella sfornata dai ragazzi di mister Zinfollino, bravissimo sin qui, nel rigenerare mentalmente uomini che stavano rendendo al di sotto delle proprie possibilità. Una vittoria, la seconda consecutiva, che alimenta le speranze di risalita di classifica, tenendo presente comunque che molto c’è ancora da lavorare in prospettiva futura.

Domenica prossima i gialloblù faranno visita al Carovigno reduce dalla sconfitta in quel di Tricase per 2-0.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Varisco, Chiaradia, Nuzzi, Ciardi, Bruni, Termine(Cafagna), Silvestri, Ieva, Gilfone, Dumitru(Pellicciari).
A disp: Lagreca T., Pestrichella, Rizzi, Cataldi, Lagreca G.
All: Zinfollino

VIRTUS PUTIGNANO: Orlandino, Manfredi, Genco, De Luisi, Ricci, Lisco, Capriati, D’Onghia, Caracciolese(Recchia), Laera(Petaroscia), Giovannielli(Gentile).
A disp: Gemmati, Intini L. , Mangini, Intini V.
All: Castelletti

Arbitro: Patruno di Bari
Ammoniti:Silvestri, Ieva, Varisco(FBC Gravina), Giovannielli(Putignano).
Reti: Dumitru20’, Termine35’, Gilfone89’.

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Canosa – Real Modugno 2-1
Entusiasmante vittoria del Canosa

Entusiasmante vittoria del Canosa dedicata a Mauro Lagrasta. Doppietta di Quacquarelli contro il Real Modugno

Il Canosa continua il suo trend positivo giungendo al quinto risultato utile e alla terza vittoria consecutiva contro il temibile e collaudato Real Modugno degli ex De Francesco e Tenzone. In zona Cesarini la squadra di mister Scaringella riesce nell’ardua impresa di battere gli ospiti che hanno giocato in superiorità numerica per gran parte della ripresa ed hanno avuto “a favore” un arbitraggio che ha lasciato a desiderare per delle decisioni penalizzanti per il Canosa, molti falli, anche da ultimo uomo non puniti. A rimetterci sono stati i giocatori del Canosa che hanno  pagato dazio con Somma ricoverato in ospedale a seguito di un infortunio occorso intorno alla metà del secondo tempo per un’uscita spartana fuori dall’area del portiere Lamacchia  d’impeto sull’under canosino, lanciato a rete.  Ancora una volta l’allenatore Scaringella ha dovuto schierare una formazione d’emergenza per le concomitanti assenze degli squalificati Losito e Attimonelli in difesa e dell’attaccante Martinelli infortunato che starà fuori per circa un mese. Con la maglia bianca invece della tradizionale rossoblu  sono stati schierati: De Blasio in porta, al centro della difesa Polichetti e il neo tesserato Dimmito Ciro Alessio (classe 1995)  proveniente dall’U.C. Bisceglie, gli under Andriani e Somma sulle fasce, a centrocampo Daluiso, Landini, Quacquarelli Giuseppe, Zitoli e il capitano Iacobone  esterni in appoggio alla punta Lomonte. Partenza a razzo del Canosa con l’incontenibile Felice Iacobone che si presenta con un tiro dal limite ma para il portiere Lamacchia.Gli ospiti rispondono con Pica servito dal capitano De Francesco che fallisce la più facile delle occasioni, da solo davanti a De Blasio sbaglia clamorosamente. Al 30’ è ancora Pica ad impensierire il portiere canosino che non si fa sorprendere respingendo in corner, seguito da un colpo di testa di Angelillo di poco alto. Al 35’ sono i padroni di casa a passare in vantaggio con Quacquarelli G., autore di una doppietta e di una prestazione maiuscola come tutto il resto della squadra sempre in palla che ha retto il confronto contro il Real Modugno ben posizionato in classifica, a ridosso delle prime e con un organico di categoria composto da  molti elementi con anni di esperienza alle spalle. Un primo tempo perfetto senza macchie per l’undici canosino che va al riposo in vantaggio.

Nella ripresa il tecnico del Real Modugno fa la prima sostituzione a centrocampo inserendo Mansari al posto di De Tommasi apparso sottono. Il Canosa prosegue con le sue manovre filtranti dirette dal canosino Iacobone in stato di grazia sempre bravo a saltare l’avversario. Al 15’serve un assist a Lomonte solo in area che calcia debolmente. Poco dopo, dagli sviluppi di un corner è Quacquarelli a colpire il palo. Al 20’Zitoli lanciato a rete viene atterrato dall’ultimo uomo del Real Modugno, l’arbitro non punisce con il rosso Lovergine  ma con il giallo. Protestano i canosini che perdono Zitoli per rosso diretto. Ridotto in dieci il Canosa continua ad attaccare e a mettere in crisi la difesa avversaria. Inoltre, perde per infortunio l’under Somma lanciato a rete fermato bruscamente dall’estremo difensore  del Real Modugno, non ammonito. Dal possibile raddoppio  al pareggio beffa degli avversari ad opera di Lovergine lasciato solo in area all’83’. Gli uomini di mister Scaringella non demordono e all’ultimo tentativo offensivo passano in vantaggio con Quacquarelli Giuseppe che chiude l’incontro ad alta tensione emotiva, in un tripudio di festa  sugli spalti della tribuna coperta “Mauro Lagrasta”. Una vittoria che tutta la squadra canosina dai dirigenti allo staff tecnico ai giocatori hanno fortemente voluto dedicare alla memoria dell’indimenticabile centrocampista canosino venuto a mancare l’anno scorso. Da registrare prima della gara la premiazione con una targa ricordo consegnata dai tifosi della “Vecchia Guardia” al difensore  Marco Di Gennaro(classe 1993)  per aver raggiunto le cento presenze con la squadra della propria città. Un’altra vittoria significativa per il Canosa,  tre punti importanti per la classifica che inizia a delinearsi sia in testa che in coda. Domenica prossima il Canosa è atteso da una trasferta proibitiva andrà a giocare in casa della capolista Bitonto, tornata sola al comando ed ancora imbattuta tra le mura amiche mentre il  Real Modugno, ospiterà il Virtus Bitritto in caduta libera in classifica.Bartolo Carbone

 

ASD Canosa: De Blasio, Andriani, Somma(67’ Quacquarelli  A.), Polichetti, Dimmito, Daluiso, Zitoli, Landini( 80’Di Gennaro), Lomonte(87’Campana), Quacquarelli G., Iacobone. A disposizione: Leonetti, Lopez, Carnicelli, Michielli.Allenatore:Giuseppe  Scaringella
Lieggi N. (81’Manzari),

Real Modugno: Lamacchia, Grimaldi, Lovergine(85’Lieggi D.), Angelillo, De Francesco, Mongelli, Ronzullo, De Tommasi(46’Mansari dal 78’Romito), Pica,Tenzone A disposizione Bonavita,Liegi N., Danza, Silvestri. Allenatore  Michele Carella

Arbitro: Alessio De Vincentis della Sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Edoardo Federico Cleopazzo  della Sezione di Lecce e Mario Mastria della Sezione di Brindisi.
Reti: Quacquarelli G. al 35’e 90’, 83’Lovergine .
Ammoniti: Quacquarelli G., Lovergine, Polichetti, Lieggi D.
Espulso: Zitoli 67’ .

Una formazione del 2012-2013

Cellamare – Unione Calcio Bisceglie 2-1
brusco stop in casa del Cellamare

Al “Comunale” di Capurso gli azzurri non approfittano della doppia inferiorità numerica del Cellamare. I baresi si impongono per 2-1, di Ingrosso la rete biscegliese.

CAPURSO- La tredicesima giornata di campionato riserva una brutta sorpresa all’Unione Calcio, sconfitta per 2-1 da un Cellamare sempre più lanciato verso i piani alti della classifica.

Confermate le aspettative della vigilia che prevedevano una gara subito frizzante. Succede tutto nei primi20’di gioco, con i padroni di casa che sbloccano il risultato al10’grazie alla rete fortunosa di Hamad, lesto ad insaccare Antonino con un sinistro viziato da un’involontaria deviazione di Porcelli.

Cinque minuti più tardi, i biscegliesi ristabiliscono la parità in virtù della rete di Ingrosso, autore di una magistrale punizione dal limite dell’area che s’insacca sotto la traversa.
Al 19’ il direttore di gara, il signor Chirico di Taranto, ravvisa un fallo in area di rigore di Manastreliu ai danni di Giuliani, concedendo così un penalty ai padroni di casa. Dal dischetto Terrevoli non sbaglia.
La buona sorte sembra strizzare l’occhio all’Unione quando, al 22’, il Cellamare perde per rosso diretto proprio il bomber Terrevoli, un’espulsione dovuta ad una scomposta entrata sul capitano biscegliese, Malerba.
Gli azzurri, però, non riescono a recuperare lo svantaggio e rientrano negli spogliatoi sotto di una rete.
Nella seconda frazione di gioco fa il suo esordio il neoacquisto Michele Porcelluzzi, attaccante  proveniente dall’Ascoli Satriano.  Mister Modesto opta per una formazione super offensiva, vista la contemporanea presenza in campo di Ferrante, Porcelluzzi, Di Pierro e Pasculli.
La gara non riserva particolari spunti di cronaca, l’Unione sale in cattedra ma non riesce a rendersi pericolosa dalle parti dell’estremo di casa Ritorno.
Al 26’ il Cellamare fa i conti con la seconda espulsione di giornata. Giuliani rimedia un doppio giallo che condanna la sua squadra in nove uomini. Una manciata di secondi dopo, tocca a mister Modesto, allontanato dalla panchina causa proteste.
Al 38’ Di Pierro insacca la rete del pari, l’assistente convalida il gol ma il direttore di gara annulla per una sospetta posizione di fuorigioco. Qualche minuto più tardi il fischietto tarantino non segnala un netto fallo di mani in area dei difensori di casa su conclusione a botta sicura di Angelo Monopoli, subentrato nel frattempo a Ferrante.
A nulla vale il forcing finale dell’Unione, che con la sconfitta odierna, interrompe a due la striscia di risultati utili consecutivi, restando inchiodata a quota 16 punti in classifica.
Nelle prossime ore, intanto, verrà ufficializzata la data del recupero della gara casalinga contro il Giovinazzo, in programma domenica 1 dicembre ma non disputatasi a causa dell’ impraticabilità del terreno di gioco del “Di Liddo”.

Cellamare 2005: Ritorno, Ardito, Regalino, Hamad, Di Carne, Desimini, Giuliani, Rubino, Fanfulla (25’ st Romito) (37’ st Iurlo), Terrevoli, Ferrarese (7’ st Ceglie),. A disp: Caravelli, Canniello, Giannelli, Catalano.All. Fumai.

Unione Calcio: Antonino, Manastreliu, Porcelli (1’ st Porcelluzzi), Ingrosso, Bufi, Carlucci, Dascoli (29’ st Natilla), Malerba, Ferrante (21’ st Angelo Monopoli), Pasculli, Di Pierro. A disp: Sgroni, Antonio Monopoli, Salierno,Di Ceglie. All. Modesto.

Arbitro: Chirico (Taranto)
Marcatori:10’ pt Hamad,15’ pt Ingrosso,19’ pt Terrevoli (rig.)
Ammoniti: Giuliani, Desimini, Ritorno, Ardito, Ferrante, Ingrosso, Malerba, Porcelluzzi, Carlucci.
Espulsi: Terrevoli (22’ pt), Giuliani (26’ st).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Cellamare Unione Calcio Bisceglie – La punizione dell’1-1 di Ingrosso

Fidelis Andria – Atletico Vieste 2-1
vince l’esperienza

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

L’esperienza, spesso, vale molto più di tante altre armi che una squadra di calcio può provare ad utilizzare per vincere una partita. E la Fidelis Andria, rimodellata dal mercato di dicembre, di esperienza ne ha da distribuire a mani piene: la formazione schierata da Nicola Ragno che ha regolato l’Atletico Vieste per 2-1, senza alcuna modifica, potrebbe ben figurare anche nel campionato di serie D. Elencare i nomi di spicco che ne fanno parte equivale ad elencare i giocatori distribuiti tra campo e panchina: dal n. 1 Sansonna (solo 22enne ma già con diversi campionati in serie D sulle spalle) al n. 18 l’argentino Di Rito, passando per gli ex Bari La Fortezza e Strambelli, Pierino Zotti, Moscelli, la coppia di difensori centrali Anglani e Colangione, Logrieco appena arrivato dal Bisceglie.

Al cospetto di questa corazzata, l’Atletico Vieste (che come di consueto ha schierato ben 5 under per tutti i novamta minuti) non ha affatto sfigurato, svolgendo una buona prova alla vigilia della storica finale di Coppa Italia che si disputerà giovedì a Castellaneta contro il Casarano.

Bella e giocata a gran ritmo la gara dello “stadio degli Ulivi”, che ha visto la Fidelis impegnata a far gioco e l’Atletico pronto a pungere in ripartenza. Nel primo tempo gli attacchi dei locali si infrangevano contro la impeccabile difesa viestana o contro qualche segnalazione di fuorigioco di troppo da parte della terna arbitrale diretta da Luca Capriuolo di Bari. I viestani si rendevano pericolosi con un paio di tiri di Rocco Augelli e uno di Grieco (ex da meno di una settimana) da lontanissimo, tutti parati da Sansonne, e con un tentativo di tiro a volo di Ricucci svirgolato da posizione ideale. Per annotare la prima vera occasione da rete, però, si doveva attendere il recupero della prima frazione quando il colpo di testa di Albrizio su cross di Strambelli colpiva la parte esterna del palo alla destra di Piccolo.

Al ritorno dall’intervallo, Massimo Olivieri lanciava nella mischia il neo-arrivato Lorenzo Salerno al posto di Maurizio Gentile. Ma non c’era nemmeno il tempo per rendersi conto che la gara era ricominciata che la Fidelis sbloccava il risultato: Zotti si liberava di Iaia sulla sinistra e crossava per Moscelli che inzuccava in tuffo mandando la palla in fondo alla rete.

La foga di voler raddrizzare in fretta la partita portava alla seconda segnatura: la affrettata battuta di un calcio di punizione nella propria area dai giocatori del Vieste sorprendeva Colella che si vedeva anticipare da Logrieco che, palla al piede, evitava un altro paio di avversari prima di giungere al cospetto di Piccolo, trafiggendolo con un preciso tocco che accarezzava il palo di destra. Non poteva avere esordio migliore il centrocampista giunto in settimana da Bisceglie.

L’occasione di accorciare le distanze capitava sul destro di Salerno che si intrufolava tra difensori e portieri, anticipava tutti ma da posizione decentrata non riusciva ad inquadrare lo specchio della porta da un paio di metri. Lo stesso Salerno si procurava la battuta di un calcio di rigore dopo essere stato atterrato in area da Colangione in mischia. Dal dischetto Rocco Augelli non falliva, portando a sette il numero di segnature stagionali.

Tra le due occasioni, Albrizio approfittava di una incomprensione tra Iaia e Piccolo per prendere palla in area di rigore, ma il tentativo di superamento dell’estremo difensore viestano veniva vanificato dalla parata del portiere che si lanciava tra i piedi del giovane attaccante strappandogli il pallone.

L’ultimo quarto d’ora vedeva il Vieste riversarsi nella metà campo della squadra avversaria, brava a contenere gli attacchi fino al triplice fischio.

Risultato a parte, la squadra dell’Atletico lascia lo splendido stadio di Andria con la soddisfazione di aver disputato una bella gara in ogni suo giocatore e con la convinzione di dover ripetere giovedì la stessa partita prestazione nella gara finale di Coppa Italia, quando davanti avrà la meno marziana ma più terrestre formazione del Casarano.

Fidelis Andria: Sansonne, Lavopa, Colucci, La Fortezza, Anglani, Colangione, Strambelli, Lo Grieco (36st Cannone), Albrizio (36st Di Rito), Zotti (30st Riontino), Moscelli. A disposizione Di Renzo, Abruzzese, Corcelli, De Santis. Allenatore Nicola Ragno

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Stranieri, Mandorino (20st Perlangeli), Camasta, Campanella, Augelli R., Grieco, Gentile (1st Colucci), Colella, Ricucci. A disposizione: Muscato, Silvestri, Simone, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Direttore di gara: Luca Capriuolo, assistenti Alessandro Rizzi, Marco Belsanti, tutti della sezione di Bari.
Reti: 2st Moscelli (A), 10st Logrieco (A), 33st R. Augelli (V) rig.
Ammoniti: Campanella (V), La Fortezza, Angali, Colangione, Riontino, Sansonna (A)

Sandro Siena

Manfredonia – Gladiator 1-0
Arigò match winner

E’ stata una zampata di Davide Arigò a dare la vittoria al Manfredonia contro il Gladiator in una gara che sembrava la riproposizione delle precedenti sfide contro le squadre campane in cui i Sipontini non hanno sempre brillato.

La due sqaudra non si sino presentate al meglio al Miramare: la rivoluzione societarie dei casertani ha allontanato dalla rosa dodici calciatori senza che ci sia stato il tempo necessario per rimpiazzarli; sul fronte sipontino, in attesa che la società faccia un po’ di chiarezza, si devono registrare le assenze “ingiustificate” di Pollidori e D’Arienzo, l’improvvisa partenza di Lacarra per Torre del Greco e di Palazzo per Bisceglie che, abbinate alle squalifiche di Romito e D’Ambrosio e agli infortuni di Portosi e La Porta, hanno lasciato a mister Cinque un undici scontato farcito di giovani e senza una prima punta di ruolo. In panchina si sono rivisti Matteo Quitadamo, rientrato dall’esperienza in Abruzzo, e Matteo Stoppiello, attaccante classe “92.

La prima azione pericolosa è capitata, al2′ pt, a De Falco che non ha sfruttato un preciso cross da sinistra di Mele: il colpo di testa dell’attaccante campano è finito debolmente tra le braccia di Leo. Al 10′ pt una punizione di Gentile viene corretta verso la rete da Cuomo ma Munao, portiere ospite, ha intercettato e parato anticipando Corbo. Al 13′ pt, il giudice di gara non ha fischiato un rigore per fallo di Esposito che ha tirato giu Compierchio, in area, sotto i suoi occhi. Al 26′ pt De Rita, appostato sulla lunetta, ha raccolto una respinta della difesa e ha colpito di potenza senza centrare lo specchio della porta difesa da Munao. E’ terminato così il primo tempo.

Nella ripresa si è arrivato al 19′ per vedere la prima azione pericolosa: Esposito, subentrato a De Vita, da sinistra ha tagliato la difesa campana, dalla parte opposta Coccia ha incrociato al volo mandando la palla a lambire il palo più lontano. Al 23′ st De Rita, in piena area, ha controllato bene ma concluso alto. Al 31′ st la realizzazione che ha deciso il match: da destra Coccia, dopo un’azione insistita, è riuscito a crossare basso, sulla palla ha cercato di intervenire Mazza, che ha mancato l’impatto favorendo Arigò che ha fulminato Munao da brevissima distanza.

Il giovane ed inesperto Gladiator visto al Miramare ha provato una timida reazione ma obiettivamente i ragazzi di Di Somma hanno potuto poco e non è cambiato molto neanche dopo i cambi effettuati dal tecnico campano.

La seconda vittoria consecutiva ha lanciato il Manfredonia addirittura la terzo posto, restano però i problemi di un organico ridimensionato non solo nel numero di calciatori ma anche nella qualità. Urge un chiarimento da parte della società che spieghi, con chiarezza, che organico può mettere a disposizione di mister Cinque.

Sporting Altamura – Rinascita Rutiglianese 2-2
Brutto ed immeritato pareggio casalingo

Antonio Chisena

Altamura 08/12/13 – Brutto e da un lato immeritato pareggio casalingo per gli uomini di mister Gennaro Di Maio contro la Rinascita Rutiglianese, una partita che è stata condotta quasi esclusivamente dagli altamurani che in più di una occasione hanno avuto buone opportunità per vincere la partita, dall’altra parte la squadra di Rutigliano è stata abile a capitalizzare le uniche occasioni che il match gli ha presentato.

La giornata inizia storta per i padroni di casa, dopo appena due minuti palla persa a centro campo prontamente recuperata dal Rutigliano che con un cross basso messo al centro dalla fascia sinistra trova pronto Pignataro ad insaccare in rete per la marcatura del vantaggio ospite. Gli altamurani non restano a guardare e mettono subito le cose in chiaro con un poderoso assalto alla porta difesa da Nuzzo. Ci prova subito al 6’ Chisena che al volo strozza troppo la conclusione rendendo la vita facile all’estremo difensore granata, subito dopo al 12’ D’Introno vola in cielo su una bel cross messo in mezzo dalla fascia su cui l’attaccante biancorosso inzucca bene ma Nuzzo è abile a parare in due tempi. Al 36’ arriva il tanto sospirato e meritato pareggio con Chisena che è abile e lesto a deviare il pallone in porta in una mischia su calcio d’angolo. La prima frazione di tempo dunque finisce sul risultato di parità. Al rientro in campo i padroni di casa dello Sporting entrano subito determinati per portare il risultato dalla loro parte e dopo appena 8 minuti è capitan Dibenedetto a segnare sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Gli altamurani dopo il vantaggio calano un po’ i ritmi e arriva il pareggio dei granata con Cardinale la cui conclusione viene deviata da un difensore altamurano. Alche l’Altamura incomincia a rialzare i ritmi di gioco, realizzando ottimi fraseggi e una numerosa quantità di palle gol prima un paio di volte con Terrone, dove in una di queste due occasioni il fantasista tranese viene atterrato in area di rigore, probabilmente in maniera irregolare, ma il direttore di gara ha ritenuto opportuno proseguire, poi ci provano il duo ChisenaD’Introno, quest’ultimo proprio agli sgoccioli di partita sfiora la rete con una splendida rovesciata che di poco non inquadra la porta. Da segnalre, verso gli ultimi minuti di gara, l’espulsione per doppia ammonizione nelle file dell’ Altamura di Paquale Martinelli.

Finisce sul due a due questo match, con lo Sporting Altamura che ha regalato un prezioso punto al Rutigliano, squadra dignitosa e molto corretta, che è stata abile a capitalizzare le uniche palle gol del match. Dal canto suo lo Sporting Altamura, nonostante il bel gioco e molteplici palle gol create nel corso della partita che non è stata brava a capitalizzare, è colpevole di un atteggiamento che in alcuni tratti ha dato di superficialità, ma allo stesso tempo consapevoli di aver messo in scena il bel gioco e le buone trame, come ha già dimostrato di saper fare.

Nel prossimo turno di campionato i ragazzi di Di Maio giocheranno in trasferta, ma solo sul calendario, poiché sempre sul manto erboso del D’Angelo andrà in scena il derby contro i compaesani della Fortis Murgia.

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone, Martinelli, Rifino (20’st Pappapicco G.), Porfido, Dibenedetto, Pappapicco F., Martellotta, D’Introno, Chisena, Terrone All.: Di Maio A disp.: Coretti, Tancredi, Castoro, Casiello, Tafuni V., Loiudice

RINASCITA RUTIGLIANESE: Nuzzo, Carducci, Guida (25’st Aufieri), Gentile, Lisi, D’Addiego, Lofoco (10st Cardinale), Catalucci, Pinto, Anelli (45’st Cramarossa), Pignataro. All.: Carella A disp.: Iacobellis, Mazzilli, Maiullari, Milzi.

Arbitro: Conte di Taranto coadiuvato da Cassano e Gramegna di Bari
Marcatori: 36’pt Chisena 8’st Dibenedetto (SA), 2’pt Pignataro, 15’st autogol (R)
Ammoniti: Porfido, D’Introno (SA), Nuzzo, Gentile, Pinto, Cardinale (R)
Espulsi: Martinelli (SA) per doppia ammonizione
Note: temperatura molto fredda, spettatori 450 circa

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Lo Sporting Altamura

Ascoli Satriano – Manduria 6-1
Manduria, cappotto ascolano

Galano e Lonigro, tre dei sei gol ascolani portano la loro firma. Domenica di prime volte ad Ascoli, il giovane Manduria fa quello che può.

Nel freddo sole dell’Immacolata l’Ascoli serve il cappotto al Manduria ultimo in classifica. Gli ospiti si presentano con la formazione juniores, compito fin troppo facile per i padroni di casa, che pure senza Moschetto e Cinquepalmi, squalificati, e privi dei fuggitivi Ricci, Quaresimale e Piscopo, partiti verso altri lidi (Lucera, Ostuni, Bisceglie) controllano la gara in scioltezza e dilagano senza mai soffrire i bianco verdi, tra i quali si salvano soltanto Caforio, e non solo per il gol della bandiera, realizzato su punizione diretta, ma anche per una qualità tecnica ed un’intelligenza tattica superiore rispetto ai meno esperti compagni, e l’estremo Raimondo, autore di almeno tre interventi decisivi ed incolpevole sulle marcature gialloblù. Tra i padroni di casa si segnalano tre esordi: tra i pali, complice la squalifica di Moschetto, c’è il diciottenne Perna, bagna con un pregevole gol la prima ascolana Capone, classe ’92 in entrata dalla Fidelis Andria (sombrero e tiro imprendibile sotto la traversa), gioca i suoi primi quarantacinque minuti in Eccellenza Gallo, sedicenne ascolano di Ascoli, cui Raimondo nega la gioia del gol. Primi gol in Eccellenza per Lonigro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Veneziano, che penetra in area servito da una sponda di Capone e trafigge Raimondo, e Balletta, autore di un eurogol da oltre trenta metri.

Queste le considerazioni di mister Maiellaro al termine della gara: “Innanzitutto voglio fare i complimenti al Manduria per l’impegno profuso in campo: la differenza in campo si è vista, loro sono venuti qui con la juniores ma in campo hanno dato tutto quello che avevano, e gli va riconosciuto merito per l’atteggiamento sfrontato. Noi d’altra parte siamo partiti con cinque under ed abbiamo concluso il match con sei  ed un esordiente, Capone, che pure si è mosso bene nonostante sia con noi da pochissimo; avevamo ingranato, siamo di nuovo un cantiere, ma sono convinto che la società saprà muoversi al meglio per sopperire alle partenze di calciatori importanti”.

L’Ascoli, quando sembrava avesse trovato il giusto assetto, con l’apertura della finestra invernale di mercato perde due pedine importanti e si trova, in pochi giorni, a dover piazzare qualche colpo per sostituire calciatori sui quali aveva puntato forte: la società si muove su più fronti, sono sotto osservazione calciatori che non faranno sentire la mancanza di Quaresimale e Piscopo, che hanno diviso le loro strade da quella intrapresa dalla formazione foggiana. Domenica trasferta gallipolina per la formazione gialloblù, per continuare la marcia di allontanamento dalla zona calda della classifica, distante ora quattro punti: rientrano Moschetto e Cinquepalmi, in attesa di qualche nuovo arrivo per puntellare la squadra a disposizione di Maiellaro. 

Ascoli Satriano: Perna, Giannatempo, Lanciano, Ragno (1’ st Gallo), Lonigro (1’ st Balletta), Bruno, Veneziano, Marracino (27’ st Zoila), Capone, Montemorra, Galano. A disp. Papagno. All. Maiellaro.

Manduria: Raimondo, Maiorano (36’ st Mariggiò), Dupi (1’ st Marotta), Bianco, De Valerio, My, Caforio, Pierpaolo, Fiorentino, Andrisano, Foggetti (11’ st Piccione). A disp. Torcello, Nardella, Capuzzimati. All. Sarli.

MARCATORI: 16’ pt e 46’ st Galano, 37’ pt Lonigro, 42’ pt Veneziano, 12’ st Capone, 35’ st Balletta (AS); 31’ st Caforio (M).
AMMONITI: Lanciano (AS); Pierpaolo (M).
ARBITRO: sig. Petracca di Lecce, coadiuvato da Squicciarini e Dentico di Bari.

Elio Gerardo Lavanga

Turris Neapolis – San Severo 2-0
San Severo KO a Torre del Greco

Il San Severo rivoluzionato da questa prima settimana di mercato dicembrino si inchina al Turris Neapolis, nella trasferta valida per la 15° giornata del campionato di serie D, girone H. Contro la compagine di mister Pensabene, Ianniciello e soci tornano alla sconfitta al termine di una gara che ha procurato qualche emozione solo nella seconda frazione di gioco.

Il San Severo, privo degli indisponibili Della VenturaDe RosaConte Ladogana, ma con i nuovi innesti Follera ed El Ouazni in campo fin dal primo minuto, si presentava al ‘Liguori’ di Torre del Greco con la speranza di dare seguito alla bella prestazione con vittoria di domenica scorsa contro il Bisceglie. Invece la Turris, partita con ambizioni di vittoria del girone, si ritrovava ad occupare una posizione ai margini della zona play off alla vigilia del match. Centrocampo completamente da inventare per gli uomini di mister Rufini, costretto a mettere in campo una linea inedita composta dai due under Mastrangelo Burdo, al centro, con ai lati Florio e Selvaggi, alla prima da titolare quest’anno.
Il primo tempo è uno scialbo aspettarsi delle due squadre senza alcuna palpitazione da parte degli estremi difensori, se si eccettuano un paio di insidiose conclusioni da fuori di un volitivo Florio, ed un incredibile errore di Grezio a due passi dalla porta. Nella ripresa il neo acquisto El Ouazni non battezza al meglio il suo esordio con la maglia sanseverese, facendosi cacciare dall’arbitro Varola al 49′, per una goffa simulazione che gli vale il secondo cartellino giallo. Con la superiorità numerica acquisita, la Turris prova ad accelerare. Dopo un goal giustamente annullato a Grezio per fuorigioco, i campani trovano il vantaggio al 58′. L’assist è di Grezio, che indovina la posizione di Moxedano in piena area avversaria. Il numero nove deve solo depositare la sfera nella porta sguarnita. Al 65′, ancora Moxedano prova la conclusione, ma la sfera finisce di poco alta sulla traversa di Pizzolato. La pressione dei biancorossi diminuisce d’intensità, ma i dauni non riescono a rendersi pericolosi. All’83, Lacheheb colpisce il legno alto della porta sanseverese. All’89’, l’intervento scomposto di Ianniciello su Lacheheb frutta il calcio di rigore per la Turris e dal dischetto Sibilli non sbaglia. Al 93′, Moxedano va vicinissimo al 3-0, ma Pizzolato si oppone.

ARBITRO: Varola di Olbia.

 

TURRIS. Liccardo; Lucchese, Morabito, Bisogno, Mannone, Allocca, Sibilli, Amendola (76′ Mansour), Grezio (83′ Manzo), Moxedano, Longoni (57′ Lacheheb). A disposizione: Sollo; Postorino, Scognamiglio, Amato, Falco. Allenatore: Pensabene.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (80′ De Vivo), Russi, Mastrangelo (91′ Annese), Ianniciello, Follera, Florio, Burdo (91′ Villani), El Quazni, Cesareo, Selvaggi. A disposizione: Del Rossi; Lufino, De Leo, De Vita, Favilla, De Bellis. Allenatore: Rufini.
RETI: 58′ Moxedano; 90′ Sibilli rig.
NOTE – Ammoniti Florio e Cesareo del San Severo. Espulso El Ouazni del San Severo per doppia ammonizione al 49′.
ANTONIO PIO CRISTINO 

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Cellamare – Unione Calcio Bisceglie 2-1
Il Cellamare vola

Nonostante la doppia inferiorità numerica il Cellamare porta a casa la vittoria
Missione compiuta. Il Cellamare di Fumai batte 2-1 l’Unione Calcio Bisceglie e vola al terzo posto del campionato di Promozione girone A. L’undici biancazzurro ha avuto la meglio sulla forte formazione biscegliese in una partita ricca di emozioni e colpi di scena.

Fumai deve rinunciare a Schiraldi squalificato e Longo infortunato ma ritrova dal primo minuto l’esterno Giuliani con Hamad sulla corsia opposta. Al minuto 11 è proprio il giovane di origini palestinesi a portare in vantaggio i suoi grazie ad un rimpallo che lo libera davanti ad Antonino che viene battuto da una conclusione sporca. Passano pochi minuti e il Bisceglie perviene al pareggio: punizione dai 20 metri che l’ex Bari e Cesena, Beppe Ingrosso trasforma in maniera impeccabile. Il Cellamare si butta in avanti e prima con capitan De Carne va vicina al nuovo vantaggio che si concretizza qualche minuto più tardi: dalla sinistra Giuliani viene atterrato in area di rigore e Terrevoli trasforma il rigore concesso dall’arbitro. La partita del numero 10 cellamarese finisce cinque minuti più tardi quando viene espulso per una dubbia gomitata dal signor Chirico di Taranto tra le vibranti proteste del pubblico di casa. Con la superiorità numerica la formazione allenata da Modesto si butta in avanti e va vicina al pari prima con un tiro alto del numero 7 D’Ascoli poi con un tiro fuori di Ingrosso. Nella ripresa le azioni da gol lasciano spazio al nervosismo: prima viene allontanato il tecnico Modesto del Bisceglie poi l’esterno Giuliani a causa di qualche parolina di troppo.
Assedio del Bisceglie sterile nonostante la doppia superiorità numerica ma il Cellamare tiene e porta a casa tre punti fondamentali. Proteste del Bisceglie per un rigore non assegnato per un mani in area biancazzurra.

CELLAMARE: Ritorno, Ardito, Regalino, Hamad, De Carne, Desimini, Giuliani, Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Ferrarese. A disp: Caravelli, Ceglie, Caniello, Iurlo, Giannelli, Catalano, Romito. All. Fumai

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Antonino, Manastreliu, Porcelli, Ingrosso, Bufi, Carlucci, D’Ascoli, Malerba, Ferrante, Pasculli, Dipierro. A disp: Sgroni, Antonio Monopoli, Angelo Monopoli, Salierno, Natilla, Diceglie, Porcelluzzi. All. Modesto

Arbitro: Chirico di Taranto
Reti: 11° Hamad (C), 15° Ingrosso (B), 18° Terrevoli rig (C)

Antonio Genchi

Giovinazzo – Nuova Andria 2-1
Una sconfitta immeritata

Stemma Nuova andriaPer la tredicesima giornata del campionato di promozione pugliese girone A, al campo sportivo San Pio di Bari, si affrontano il Giovinazzo e la Nuova Andria. Una sfida salvezza quella che attende le due squadre, distanziate di 5 punti in classifica. La Nuova Andria si presenta al match senza il capitano D’Ambrosio squalificato e con Vito Fanelli nella guida tecnica insieme a Nicola Reggente. I padroni di casa del Giovinazzo allenati da Mongelli cercano i 3 punti per stare più tranquilli. La gara di apre subito con un tentativo da parte dei locali, ma niente di che. Il Giovinazzo nella prima parte di gara, fa la partita e al 28’ passa in vantaggio. Da un lungo fallo laterale di Sigrisi, interviene  col destro, Di Tullio che mette dentro battendo il rientrante Crisantemo. Un gol evitabilissimo, visto che la difesa andriese si è fatta beffare per una disattenzione.
Dopo soli 2’, come spesso accade nel campionato dei biancoazzurri, arriva la doccia fredda. L’ex di turno Domenico Lops, beffa Crisantemo con un destro velenoso da fuori. 2 a 0 e Nuova Andria tramortita. I due minuti folli mandano al tappeto la truppa andriese, che non reagisce e incassa così il doppio svantaggio. Nella ripresa, i biancoazzurri entrano in campo con un piglio decisamente diverso. La Nuova Andria è propositiva e il Giovinazzo sulle gambe si affida soltanto a sporadiche azioni d’attacco. Nonostante la buona volontà però, gli ospiti non riescono ad affondare, dimostrando l’ormai cronica e asfittica vena realizzativa. La rete della speranza arriva soltanto al 90’. Cross dalla sinistra ed erroraccio in presa del portiere locale Colagrande. Ne approfitta il neo entrato Fabio Conversano che di testa mette in rete.
I restanti minuti di recupero vedono una Nuova Andria all’attacco, ma che non riesce a mettere dentro il gol del 2 a 2, che per quanto visto nel secondo tempo avrebbe meritato. Si conclude con un’altra sconfitta, questa giornata per la Nuova Andria. La decima in 12 gare disputate. Soltanto 4 punti in graduatoria e penultima posizione. Solo il Lucera sta facendo peggio e di punti ne ha 2. Le altre squadre su, vincono e prendono il volo e la Nuova Andria ha bisogno di rinforzi, soprattutto in attacco. Prossima gara al “Fidelis”. Arriverà il forte Cellamare.

GIOVINAZZO: Colagrande, Sigrisi, Sinigaglia(46’ Signorile), De Palma, Facchini(77’ Scorcia), Di Bari, Paparella(81’ Silecchia), Ruggiero, Di Tullio, D. Lops, Piscitelli. A disp. Amato, Tesoro, Speranza, Roselli. All. Mongelli

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Chio, Ziri, Storelli(51’Conversano), Pasculli, Di Candia, Lorusso(70’ Barile), Moretti, N. Zingaro, F. Lops, Zinni(83’ Civita). A disp. S. Zingaro, Leonetti, Reggente, Colasuonno. All. Fanelli-Reggente

ARBITRO: Minerva di Lecce
RETI: al 28’ Di Tullio(G), al 30’ D. Lops(G), al 90’ Conversano(A)

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Giovinazzo e Nuova Andria in campo

Preview Troia – Biccari

Ultima giornata di campionato prima del giro di boa con il Biccari che fa visita al fanalino di coda Troia. Gli uomini di mister Sessa dovranno essere abili a proseguire sulla strada intrapresa nelle ultime gare (7 punti nelle ultime tre gare).

Il Troia è reduce da una sonora sconfitta contro il copolista San Marco (10-1) e dovrà rinunciare a ben quattro squalificati: Cavaliere, Moffa, Pellecchia e Volpe. Nonostante le assenze, la squadra di casa può contare su uomini di sicuro affidamento come Sangregorio, Capuano e De Michele, che però nelle ultime gare non sono scesi in campo; altra incognita è rappresentata dal mercato che dallo scorso lunedì ha aperto i battenti: nulla ci è dato sapere su eventuali acquisti da parte del Troia. Infine, nonostante gli scarsi risultati fin qui ottenuti, la squadra del presidente Nuzzo avrà dalla sua il caloroso pubblico troiano che sarà comunque presente numeroso sugli spalti.

In casa Biccari invece rientra D’Addario, reduce da una giornata di squalifica, mentre non sarà del match Antonio Beatrice, che sabato 7 dicembre convolerà a giuste nozze con l’amata Lucia. Ad entrambi vanno gli auguri del Presidente, della Dirigenza e del Mister.

I compagni di squadra cercheranno di regalare al “mastino” Beatrice una vittoria per festeggiare nel migliore dei modi il suo giorno più bello e chiudere al nel migliore dei modi il girone di andata.

Questi i 18 convocati che dovranno ritrovarsi alle 12:45 in p.zza Matteotti per partire alla volta della vicina Troia alle 13:00:

Lauda, Silvestre, Ciampi, Figliola, Marino A., Marino R., Pavia, Roberti, Saltarella; D’Addario, Checchia Gre., Checchia Mar., Checchia Gio., Moccia, Zerrilli; Munno, Silvestre D., Tuoro.

Cellamare, contro il Bisceglie per confermarsi tra le grandi

La formazione di Fumai chiede strada al Bisceglie per rimanere in zona playoff

Dopo il pareggio conquistato all’ultimo secondo sul difficile campo di Monte Sant’Angelo, il Cellamare del tecnico Muzio Fumai riceve l’Unione Calcio Bisceglie, formazione di media classifica che può annoverare tra le sue fila il difensore ex Bari, Giuseppe Ingrosso. Un occasione troppo ghiotta per Terrevoli e compagni di far punti e mantenersi pienamente nella zona playoff.

A meno di sorprese tattiche la formazione biscegliese scenderà a Capurso con l’intento di chiudersi e ripartire in contropiede per conquistare un punticino su un campo molto ostico (solo il Celle San Vito è riuscita a portar via punti dal campo biancazzurro) mentre sarà il Cellamare a dover fare la partita. Per quanto riguarda le formazioni, il tecnico cellamarese dovrà fare a meno dell’esterno Schiraldi squalificato per una giornata dal Giudice Sportivo mentre sono pienamente recuperati Aleandro Giuliani e la punta Fanfulla.
Arbitrerà il signor Chirico di Taranto coadiuvato dagli assistenti Scolozzi e De Simone entrambi provenienti dal capoluogo ionico. Fischio d’inizio alle 14.30

Antonio Genchi

Fortis Murgia, arrivano i rinforzi

Fortis MurgiaLoporchio, neo acquisto della Fortis, qui con la maglia dell’Atletico CoratoNei primi giorni del calciomercato di riparazione, il DS Moramarco mette a segno ben sette colpi

Partita con un progetto molto ambizioso, quello della “nazionale della Murgia”, ma allo stesso tempo rischioso, la Fortis Murgia si è dovuta scontrare con una realtà, il campionato di Promozione pugliese, ben più difficile di quella immaginata. Dopo la vittoria all’esordio contro la Virtus Bitritto, la squadra altamurana ha incontrato molte difficoltà, dovute soprattutto all’inesperienza di una rosa tra le più giovani dell’interno lotto.
La dirigenza ha dovuto correre ai ripari, approfittando della finestra invernale dei trasferimenti per rinforzare la squadra. Qui è entrato in scena il direttore sportivo, Piero Moramarco, che nei primi giorni di calciomercato si è scatenato, mettendo a segno ben sette colpi. Saranno a disposizione di mister Valente già da domani per la partita in trasferta contro il Lucera, il portiere Dario Loporchio, proveniente dalla Puglia Sport Laterza, ma con un passato in Eccellenza e in Serie D, anche con la maglia dell’US Altamura, il centrocampista Salvatore Maurelli, già visto in maglia Fortis Murgia qualche stagione fa in serie D, anch’egli in arrivo dalla Puglia Sport, l’attaccante ex Virtus Bitritto, Arcangelo Milella, il terzino sinistro, classe ’92, Emanuele Petracito, ad inizio stagione con la maglia del Castellaneta in Eccellenza, e tre under, Antonio Bruscella, attaccante in arrivo dalla Juniores del Matera, il centrocampista esterno Enzo Colamassaro, proveniente dal Real Irsina e il portiere ex Sporting Altamura Antonio Picerno.
Movimenti anche in uscita per la Fortis Murgia che ha ceduto il giovane difensore Michele Carella al Matera, mentre il centrocampista Roberto Castoro, il portiere Giovanni Giampetruzzi e l’altro centrocampista Giuseppe Proggi sono stati svincolati.
Inoltre, nonostante le tante richieste arrivate dalle altre squadre, non si muoveranno da Altamura i tre pezzi pregiati della rosa altamurana, Cappiello, Difonzo e Panzarea, mentre continua la ricerca di un attaccante importante che possa garantire alla squadra murgiana quei goal che, per vari motivi, fin qui sono venuti a mancare da parte degli altri.

Domenico Olivieri

Esperienza e gioventu’, L’FBC Gravina si rinforza

Irrompe con prepotenza l’FBC Gravina in questa finestra di mercato dopo giorni di frenetiche trattative. Sono ben sei infatti, i nuovi calciatori che la società ha messo a disposizione di mister Zinfollino per risollevare la squadra da questa posizione di classifica infelice. Un’alchimia perfetta tra over ed under, che daranno senz’altro un contributo importante per raggiungere gli obiettivi prefissati ad inizio stagione. Sei nuovi giocatori che sono a disposizione del tecnico andriese e che potranno già fare il loro esordio in maglia gialloblù domani contro il Putignano, capolista solitario di questa classifica stravolta dagli stop obbligati di domenica scorsa. A rinforzare il reparto arretrato giungono nella fila gialloblù il portiere Cilumbriello e i difensori Ciardi e Cafagna. Il portiere, classe 81, ha militato in nobili squadre come Brindisi, Nocerina, Melfi, Matera ed infine San Severo nella scorsa stagione. Ciardi, esperto difensore centrale di 27 anni, vanta una lunga militanza in Eccellenza e Promozione in squadre come Cerignola, Trani, Terlizzi e Bitonto. Infine Cafagna, proviene dalla Beretti dell’Andria. Termine e Ieva, rispettivamente centrocampista ed attaccante, andranno ad arricchire la rosa degli under. Il primo ha già alle spalle campionati in Promozione nel San Severo mentre il secondo è un classe 96 e l’anno scorso militava nella Beretti dell’Andria. Infine, il grande colpo di mercato messo a segno in questa sessione di mercato è Vincenzo Silvestri. Il centrocampista nativo di Canosa, vanta un curriculum strepitoso avendo giocato in stadi importanti come Foggia, Messina, Avellino, Juve Stabia e Sorrento. Un vero regalo della dirigenza gialloblù alla città, che delizierà la platea del “Comunale” sin dal big match di domani. È sfumata nelle ultime ore infine, la trattativa con il centravanti Caggianelli, bloccato da problemi fisici che ne hanno pregiudicato l’acquisto.
Escono dall’organico dell’FBC Gravina i giocatori Vicenti, Anaclerio, Graziadei, Dibenedetto e Digennaro. La società ringrazia i calciatori per l’impegno profuso in questi mesi ed augura loro le migliori fortune per il proseguo della stagione.
Appuntamento quindi domani alle 14.30, dove servirà il pubblico delle grandi occasioni per spingere la squadra verso una vittoria che darebbe morale e respiro al team gravinese. FORZA RAGAZZI!

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Promozione: Derby salvezza tra Gargano e Celle, Lucera per la ripresa.

Gli svevi, rinforzati dagli ultimi arrivi, devono dare la scossa al proprio campionato, così come il Carapelle di Tarantino.

Derby salvezza e due sfide da dentro o fuori. Si preannuncia scoppiettante la domenica delle foggiane in Promozione Pugliese, con i riflettori puntati su Gargano-Celle di San Vito, vero e proprio derby salvezza, tra due compagini che lotteranno fino alla fine per la permanenza nella categoria.
E lotterà per la salvezza anche il Lucera di mister Carlo De Masi, rinfrancato dai ritorni di Ferrazzano e Ricci, primi rinforzi insieme a Perrone, per la rinascita che deve necessariamente cominciare il più presto possibile. L’occasione è buona, infatti al “Comunale” arriverà il Fortis Murgia, altra squadra impegnata nella lotta alla permanenza. Importantissima anche la gara del Carapelle, in casa contro il Virtus Bitritto, dopo l’annullamento della gara della settimana scorsa e dopo le polemiche per l’avvio stentato dei dauni.
Le due squadre sono divise da un solo punto in classifica, con i foggiani avanti.
Il Monte Sant’Angelo, forte del suo inaspettato terzo posto, andrà a giocare sul campo del Real Bat, impegnato nelle lotte di centro classifica.
Sfide interessanti tra l’Atletico Corato e il Bitonto (una delle capoliste), tra Canosa e Real Modugno e tra Cellamare e Unione Bisceglie, mentre l’altra capolista Sporting Altamura affronterà in casa la Rutiglianese.
Chiude il quadro della tredicesima giornata la gara tra Giovinazzo e Nuova Andria.

Fabio Lattuchella – il mattino di Foggia e provincia

Eccellenza: Ascoli in casa, Vieste ad Andria.

Ascoli in casa, Vieste ad Andria.
I gialloblu, dopo alcuni addii avvenuti in settimana, giocheranno il match salvezza col Manduria.
Deve approfittare del turno casalingo l’Ascoli Satriano di mister Maiellaro, che in settimana ha visto partire alcuni dei suoi giocatori più interessanti verso altri lidi. L’occasione, er una squadra che deve salvarsi, è di quelle ghiotta. Di fronte in questa quindicesima giornata, infatti, ci sarà il Manduria ultimo in classifica al pari del Quartieri Uniti Bari (impegnato a Massafra contro la Stella Jonica).
Per il Vieste, dopo i ritorni in settimana di Grieco e Salerno, che hanno fatto volare l’entusiasmo dei garganici alle stelle, ci sarà la sfida contro il blasone della Fidelis Andria. Gli andriesi sono ritornati tra i primissimi posti della classifica (quinto posto) e sono a pari punti proprio con la squadra di Olivieri, per cui si preannuncia una bellissima sfida.
Una delle sfide più interessanti del fine settimana, oltre a quella di Andria, si giocherà a Molfetta, dove la Libertas affronterà la capolista Gallipoli, ma occhio anche a Virtus Francavilla-Sudest, dopo le lamentele in settimana dei dirigenti delle “api” di Locorotondo.
L’Atletico Mola (contro il Francavilla), l’Ostuni (contro il Galatina) e il Casarano (contro il Castellaneta) hanno i favori del pronostico nelle proprie gare casalinghe, mentre il Trani andrà a Copertino con l’intento di non lasciarsi avvicinare dagli avversari, distanti oggi 5 punti.
Fabio Lattuchella

GIRONE H: ritorna il sereno, spazio alle gare. Marcianise – Monopoli e Brindisi – Francavilla gli incontri di cartello
Turni casalinghi per Marcianise e Brindisi. Il Matera, diretta inseguitrice dei campani, impegnata nel derby con il Metapontino. Turno di riposo per il Taranto. In coda alla classifica, importanti gli scontri diretti bisceglie – puteolana e Mariano Keller – Grottaglie. Gara difficile per il San Severo sul campo della Turris

Girone H, quindicesimo turno. Nuova puntata dell’appuntamento settimanale che sta appassionando migliaia di tifosi. La giornata precedente è stata caratterizzata dall’ondata di perturbazione che ha colpito tutto il Paese. Oltre ai disagi su tutto il territorio, anche il calcio ne ha risentito. Nel girone H, infatti, sono tre i match rinviati. E che gare, diremmo. Non si sono disputate Matera – Marcianise e Francavilla – Taranto. In più, a causa del forte vento, è stata sospesa Gladiator – Vico Equense. Il turno odierno prevede alcuni scontri davvero interessanti. La prima della classe, il Marcianise, avrà il compito di superare il Monopoli per aumentare ancor di più il distacco dalle inseguitrici. Il Matera, diretta inseguitrice insieme al Taranto, sarà impegnata nel derby luacno contro il Real Metapontino, sempre alla ricerca di punti salvezza Turno di riposo per il Taranto di Papagni.
In chiave play off, ancora un turno casalingo per il Brindisi. I messapici, al Fanuzzi, riceveranno la visita del sorprendente Francavilla di Lazic. La gara promette scintille. Appena a ridosso della zona spareggi promozione c’è la Turris di Pensabene. I campani se la vedranno con il San Severo, rinvigorito dal successo di domenica nel derby contro il Bisceglie. Impegni casalinghi per Manfredonia e Vico Equense. Le due squadre affronteranno rispettivamente Gladiator e Gelbison. In chiave salvezza, importanti gli scontri Bisceglie – Puteolana e Mariano Keller – Grottaglie.

Antonio Guerra – Il mattino di Foggia e provincia

big-match tra Campobasso ’19 e Gioventù Calcio Dauna in Eccellenza Molisana

Domani sono i pugliesi della Gioventù Calcio Dauna che faranno visita alla capolista Campobasso ’19 vincitrice fin ora di tutte le 13 gare disputate in Eccellenza Molisa, i dauni a -8 sperano di ottenere un risultato utile in trasferta. Il Roseto, ottava in classifica cerca i 3 punti sul campo della Nuova Montaquila per entrare in zona play-off. In Promozione, il Casalnuovo Monterotaro terzo in classifica, ospita l’Acli Campobasso per il 14° turno.
Nel girone “B” di Prima Categoria, il Pietramontecorvino 4° ospita la capolista, Ripalimosani per il big-match della 10° giornata, mentre il Volturino fa visita al Murgantia. Nel girone “C”, la Frentania 7°, osserverà il turno di riposo. Nel girone “C” di Seconda Categoria, la capolista Carlantino resterà a riposo, mentre il Celentia ospiterà il Real Gambatesa e il San Marco la Catola sarà ospite del Montagano. Nel girone “D”, il Quattro Torri Chieuti sarà ospite del Munxhufuni. In Seconda Campana, oggi pomeriggio Artemisium e Sporting Accadia faranno visita alla Polisportiva Calitri e all’Atletico Taurasi, mentre l’Anzano 1971 ospiterà domani al “Nicola Caruso” il Bisaccia.
Seconda giornata, in Terza Campana, con la gara interna del Montleone che ospiterà al “Fogliano” il Gesualdo, mentre oggi pomeriggio il Panni ospiterà lo Sporting Sturno e lo Sporting Team/Appenninica sarà ospite del San Nicola Baronia. Le ragazze dello Sporting Team calcio a 5, giocheranno domani mattina al Palazzetto di Sant’Agata contro la capolista Ausculum Medioevalis.

Giovanni Vivolo – Il mattino di Foggia e provincia

Sudest nella tana della Virtus Francavilla

stemma sudestAltre tre tappe prima della sosta natalizia. Dopo un avvio a mille, la Sudest ha rallentato la corsa, seppur non avesse ambizioni di vertice. Il primo posto, di certo, rende tutto più bello ma in casa dorato non si è mai perso di vista l’obiettivo. La sfida di Francavilla rappresenta un altro tentativo per uscire dalla striscia di risultati poco brillanti che praticamente hanno contrassegnato tutto il mese di novembre.
L’avversario, però, è un’altra big che punta ai piani alti. La Virtus Francavilla del tecnico Francioso annovera tra le sue fila giocatori del calibro di Biason, Pizzolla, Marino, Quarta e non ultimo il neo acquisto Malagnino, prelevato dal Manduria in questa prima parte di calciomercato versione invernale.
La Sudest, invece, ha scelto la linea verde rafforzando il reparto under con gli innesti di Morleo dal Vieste, De Tullio dall’Altamura e De Marco dalla juniores del Monopoli.

STATISTICHE – La corazzata Virtus Francavilla è reduce da un periodo d’oro con 8 risultati utili consecutivi, di cui le ultime 4 tutte vittorie. Al Giovanni Paolo II non ha mai perso realizzando 11 reti (ancor meglio in trasferta con 13 centri) e subendone pochissime (solo 2 reti contro Massafra e Trani). L’ultimo mezzo passo falso casalingo risale alla nona giornata (0-0 con la Fidelis Andria). In trasferta, invece, la compagine di patron Magrì
ha rallentato a Casarano e Mola.
La Sudest di Roberto D’Ermilio ha ripreso a correre dopo tre passi falsi consecutivi, inanellando due pareggi di fila a Molfetta e contro l’Ascoli Satriano. Lontano dal Viale Olimpia, le api devono cercare di raccogliere più punti possibile e di subire meno reti (10 rispetto alle 5 casalinghe). L’unico successo esterno risale alla nona giornata a Manduria.

OUT CLEMENTINI, MORLEO IN DUBBIOD’Ermilio deve far a meno di Clementini, squalificato. Al centro della difesa, partirà titolare Faccitondo affiancato da Blonda e De Palma. Colella e Schirone presidieranno le fasce mentre al centro lavoreranno Di Bari e con molta probabilità il neo acquisto Morleo. In avanti, Di Gennaro supporterà Salvati.

MALAGNINO PRONTO ALL’ESORDIOMino Francioso non dovrebbe avere assenze di rilievo. Potrebbe partire dal primo minuto, il neo acquisto Malagnino al posto di De Benedictis. In difesa agiranno i vari Margagliotti, Biason e Cornacchia mentre a centrocampo spazio alla coppia Pizzolla-Marino. In avanti dovrebbero partire dal primo minuto Quarta-Carminati.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Salamone di Castellammare di Stabia coadiuvato da Pellegrini e Binetti di Barletta.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Unione Calcio Bisceglie: Contro il Cellamare per continuare la rincorsa ai playoff

Pedone e D’Addato

Il vicepresidente azzurro fa il punto della situazione alla vigilia dell’affascinante match contro i baresi di mister Fumai: “Sappiamo che sarà una partita difficile, ma vogliamo dare continuità alle nostre ultime eccellenti prove”.
Dopo la pausa forzata di domenica scorsa a causa del maltempo che ha reso impraticabile il terreno del “Di Liddo”, l’Unione si prepara ad affrontare il quotato Cellamare nel tredicesimo turno di Promozione (inizio ore 14,30). Al “Comunale “ di Capurso andrà in scena uno dei big match di giornata. Si affronteranno, infatti, due squadre con ambizioni di alta classifica. Se da un lato i padroni di casa vorranno mantenere la quarta posizione, l’Unione è chiamata a confermare l’ottimo momento di forma alla luce delle due affermazioni consecutive contro Carapelle e Nuova Andria, vittorie che le hanno consentito di portarsi a ridosso della zona playoff.
Che sia un momento chiave della stagione lo si intende dalle parole del vicepresidente azzurro, Vito D’Addato. “La squadra ha trovato le certezze di cui aveva bisogno con le ultime belle prestazioni – esordisce – . Credo che sia cresciuta la condizione fisica ma soprattutto quella psicologica. Ora la nostra priorità è quella di dare continuità ai risultati per rientrare con forza nella corsa ai playoff. Ci dispiace non aver potuto disputare la gara con il Giovinazzo domenica scorsa (si recupera giovedì 12 dicembre, nda), ma ora ci aspetta un’altra sfida davvero emozionante”.
In serie positiva da quattro giornate, il Cellamare di mister Muzio Fumai occupa saldamente la quarta posizione con 24 punti, frutto di 7 vittorie, 3 pari e 2 sconfitte. Imbattuto fra le mura amiche, il prossimo avversario dell’Unione è reduce dal pari in extremis conquistato nella tana del Monte Sant’Angelo: un 1-1 agguantato al 94’ grazie alla rete di Desimini che la dice lunga sul carattere della squadra.
Un risultato positivo, quindi, darebbe un’ulteriore carica di adrenalina ai ragazzi di mister Modesto. “Contro il Cellamare si tratta di un vero e proprio scontro diretto – aggiunge D’Addato – . Tutte le squadre che ci precedono hanno disputato una gara in più, per questo non dovremo farci sfuggire l’occasione di poter recuperare altri punti importanti in chiave playoff. Sono fiducioso perché, fin ad ora, nelle gare importanti non abbiamo mai deluso. Credo molto nelle capacità dei ragazzi e sono convinto che, da parte loro, le motivazioni non mancano”.
In chiusura, il vicepresidente biscegliese analizza quelle che potrebbero essere le eventuali mosse in chiave mercato: “Il nostro obiettivo è quello di lottare per raggiungere i playoff, per questo stiamo cercando di rendere la squadra ancora più competitiva. Di sicuro non mancheranno innesti che ci permetteranno di compiere un ulteriore salto di qualità”.
Nessuno squalificato fra le fila biscegliesi, mentre mister Fumai dovrà fare a meno di Vincenzo Schiraldi.
Direzione di gara affidata a Mirko Chirico coadiuvato da Roberto Scolozzi e Mattia De Simone. Tutti e tre provengono dalla sezione di Taranto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia