Sudest
il grifone nella tana della capolista

stemma sudestNel deserto del Comunale di Adelfia, la capolista Sudest ospita una Rutiglianese, rigenerata e alla ricerca di punti salvezza. Le api, invece, vogliono continuare a vincere per mantenere il distacco dall’Ascoli. Rientrano Salvati e Lettieri. In dubbio Tenzone tra i granata. Arbitra Totaro di Lecce.

CONTINUARE A VINCERE – Al Comunale di Adelfia arriva la Rinascita Rutiglianese. Domenica pomeriggio a partire dalle ore 15:00, i dorati affronteranno i granata, reduci dal k.o. interno col Lucera ma totalmente rinati dopo un girone d’andata da dimenticare. I grifoni, infatti, hanno abbandonato le ultime posizioni e nonostante un buon margine dal terzultimo posto, necessitano di ulteriore ossigeno per garantirsi la permanenza in Promozione. La capolista, oltre a poter contare sul pubblico immaginario, dovrà prestare massima attenzione ai rutiglianesi e affrontare il match con particolare attenzione. I dorati, nonostante un buon margine di vantaggio, non devono assolutamente fare conti matematici. La strada è ancora lunga e, fino alla fine, bisognerà lottare gara dopo gara, come se fossero dodici finali.

STATISTICHE – La cura Boccasile ha portato i suoi frutti al Rutigliano. I granata, prima del k.o. interno col Lucera, avevano conseguito 3 risultati utili di fila con le prime della classe. La squadra della città dell’uva ha un rendimento simile sia in casa che in trasferta. Lontano dal Comunale, Tenzone e soci hanno ottenuto 4 vittorie, 1 pari e 7 sconfitte. L’attacco però si mostra più prolifico in trasferta che in casa. La difesa regge bene con 33 gol subiti, dieci in più della capolista. La Sudest invece ha centrato col San Giovanni Rotondo la quinta vittoria consecutiva stabilendo un nuovo record stagionale. Inoltre per la prima volta, le api non hanno subito gol per 180′ consecutivi. La capolista non perde da 990′ (dopo Ascoli, nove vittorie e due pareggi).

SALVATI E LETTIERI IN GRUPPO – Mister D’Ermilio potrà finalmente contare su bomber Salvati, pienamente recuperato. Disponibile anche l’under Lettieri, squalificato a San Giovanni Rotondo. Ancora fermo ai box, l’esterno Petaroscia che con molta probabilità rientrerà a Rocchetta Sant’Antonio contro il Celle. Per la sfida con la Rutiglianese, potrebbe partire dal primo minuto Sucameli al posto di un acciaccato Lisco. In avanti, il tridente composto da Colella-Carrassi-Salvati. In difesa, ballottaggio Tisti-Lettieri.

TENZONE IN DUBBIO – La Rutiglianese dovrebbe recuperare Tenzone dall’infortunio. Davanti a Nuzzi dovrebbe agire la coppia Angelico-Gentile mentre in avanti Chiodo supporterà l’ex Nicola Pinto.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Totaro di Lecce coadiuvato da Di Masi e Gramegna di Bari.

PRECEDENTI

Stagione 2012/2013

Campionato Promozione: Rinascita Rutiglianese – Sudest F.C. 0-4 (http://youtu.be/OEj44ePRQQY)

A partire dalle ore 15:00 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata  l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo

Coppa Italia Dilettanti
Finale Promozione e semifinali coppa Puglia

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Si sono giocate oggi le gare di Coppa Italia Dilettanti. Nella finalissima della Coppa Italia di promozione il Casarano batte 1-0 in casa il Castellaneta, mente per la Coppa Puglia si sono giocate le semifinali di andata. Pari interno per il Monte Sant’Angelo contro l’Unione Calcio Bisceglie, mentre vince di misura il Galatone contro il Fasano.

COPPA ITALIA DILETTANTI PROMOZIONE – Finale
Casarano Calcio – Castellaneta 1 – 0

COPPA PUGLIA – Semifinali andata
Galatone – Citta’ di Fasano 1 – 0
Monte Sant’Angelo Calcio – Unione Calcio Bisceglie 0 – 0

Giornata di recuperi oggi
Ecco le gare in programma

Si giocano oggi le gare di recupero tra Celle e Victoria Locorotondo (Campionato di Promozione) e le gare non disputate per maltempo, valevoli per la 5^ giornata di ritorno del campionato di II Categoria. Calcio d’inizio alle ore 15:00

PROMOZIONE
Celle di San Vito – V. Locorotondo – “Centro Sportivo Italia” Rocchetta Sant’Antonio

CAMPIONATO SECONDA CATEGORIA
Atletico Orsara – Real S.Giovanni – “L. Di Biccari Orsara di Puglia
Maroso Candela – Cagnano Varano – comunale Candela
Real Torremaggiore – Sauri – comunale San Paolo di Civitate
Vicarius – Matinum – “G.Garibaldi” Apricena

Marcatori Promozione
La classifica dopo la 25^ giornata

Dopo la 25esima giornata resta invariata la classifica marcatori di Promozione Pugliese Girone A.

19 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

16 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)
Colella (Sudest Casamassima)

13 Gol
Ciccone (Carapelle)

12 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)

11 Gol
Cecere (Castellaneta)
Falcone (Celle Di San Vito)

10 Gol
Lannunziata (Celle Di San Vito)
Pastore (Cellamare)
Recchia (Sport Noci)
Marsico (Sporting Altamura)
Fanfulla (Cellamare)

9 Gol
Balletta (Ascoli Satriano)

8 Gol
Pelullo (Carapelle)
Lomonte (Nuova Andria)
Petaroscia (Sudest Casamassima)
Bruno (Celle Di San Vito)
Di Fonzo (Real Alberobello)

Real Alberobello – Cellamare 0-0
Scialbo pareggio a reti bianche

Stemma Real AlberobelloScialbo pareggio a reti bianche al De Luca-Resta di Noci tra Real Alberobello e Cellamare 2005. Una partita noiosa e avara di emozioni che non regala spettacolo. Un match equilibrato che vede le squadre giocare meglio un tempo per ciascuna. Pochissime le azioni da rete che impegnano i due portieri. Nel primo tempo è la squadra di casa che, dopo 20’ di gioco, prova a sbloccare il risultato con Costantino che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, prova la conclusione in rovesciata che va alta sulla traversa. Bisognerà aspettare la fine del primo tempo per vedere un altro tentativo del Real Alberobello di passare in vantaggio. È il 44’ quando Terrafino serve Marco che prova il tiro, che la difesa avversaria neutralizza. Nella ripresa, è il Cellamare 2005 a dettare il ritmo, ma senza riuscire a concretizzare il vantaggio. Al 25’st. la formazione ospite prova la conclusione che finisce di poco a lato. L’occasione più ghiotta di tutta la partita è sprecata da Ferrarese nei minuti di recupero. Solo davanti a Sardella tira sulla traversa. Un pareggio che muove la classifica di un solo punto.

Real Alberobello: Sardella, Stridi, Ceppato, Agostino, Vinci, Costantino (30’st. Palese), Terrafino, Massafra (42’st. Diddio), Difonzo, Panzarea, Marco. All. Caroli.

Cellamare 2005: Caravelli, Giuliani, Ardito, Hamad (43’st. Lovicario G.), Di Carne, De Simini, Schiraldi, Conese, Mariani (10’st. Lovicario D.), Corti (35’st. Ferrarese), Pastore. All. Fumai.

Arbitro: Maurizio Patruno (Ba)

Emanuela Miraglia

Squadra Real Alberobello

Una formazione del 2012/2013

Celle di San Vito – Puglia Sport Noicattaro 2-1
Bruno e Lizza decidono la contesa

Mister Giulio Forte

Un celle rimaneggiato con  Ciccarelli, Lannunziata, Falcone e Cardone squalificati e con qualche altro indisponibile, rivede la via del successo dopo tre turni, si rivede inoltre tra gli undici titolari  De Palma dopo aver scontato la squalifica che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco per due mesi.

Pronti via ed e’ subito il Celle a farsi pericoloso con Lizza che dal limite dall’area calcia di prima intenzione, ma un grande Tanzi respinge in calcio d’angolo.
Al 14’ e’ ancora il Celle a creare problemi, ci prova Mazzanti da posizione defilata, ma e’ attento Tanzi a scampare il pericolo.
Al 20’ pero’ sono gli ospiti ad andare in vantaggio, Loseto dai 30 metri su punizione calcia a rete, la palla passa vicino alla barriera, sorprende Pipoli e finisce in rete.
Al 35’ si rivede ancora il Celle, Lizza va sul fondo e mette una palla rasoterra per l’accorrente Bruno, il quale a pochi passi dal portiere calcia incredibilmente fuori.
Al 41’ Acquaviva, Mazzanti e Lizza fraseggiano di prima sulla destra, la palla arriva nuovamente sul fondo ad Acquaviva il quale crossa rasoterra per Bruno che questa volta non sbaglia e porta i suoi in parita’.
Il Celle vuole portare l’intera posta in palio a casa, ed entra nel secondo tempo sicura dei suoi mezzi, e allora al 53’ Bruno serve Lizza in area che da pochi passi segna la rete del 2 -1.
La Puglia Sport Altamura tenta di pareggiare le sorti della gara, al72’ci prova Loseto, ma il suo tiro non intimidisce Pipoli.
Al 83’ e’ Giannini ad avere la possibilita’ di chiudere definitivamente la partita, ma a tu per tu con Tanzi si fa deviare il tiro da quest’ultimo.
Negli ultimi minuti gli ospiti tentano il tutto per tutto, senza pero’ riuscirci.
Finisce cosi’ 2 – 1 per i foggiani, con il secondo risultato utile consecutivo dopo il pareggio di Noci.
Intanto giovedi presso il campo sintetico di Rocchetta Sant’Antonio il Celle di San Vito recuperera’ la gara contro il Locorotondo, non disputata lo scorso 3 Febbraio causa neve.

Celle di San Vito: Pipoli, Acquaviva, Rignanese, De Palma, Belluna, Capotosto, Mazzanti(78’Giannini), Capocasale, Lizza(82’Carpentieri), Bruno, Lo Mele. All.Giulio Forte

Puglia Sport Altamura: Tanzi, De Filippis,Boccuzzi, Santamaria,Angelico, Giaquero, Lo schiavone(46’Favia), Capovoni, Capriati, Loseto, Siciliano. All.Abbrescia

Arbitro: Chirico di Taranto
Reti: Loseto, Bruno, Lizza

Squadra Celle di San Vito 2012

Una formazione del 2012

Gargano Calcio – Ascoli Satriano 0-2
i gialloblù si impongono per due a zero

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

A Rodi Garganico i gialloblù si impongono per due a zero: succede tutto in due minuti

Ancora un derby esterno, per l’Ascoli, ancora una vittoria. La vittima di turno è il Gargano, matricola che esprime un buon calcio e che non sfigura al confronto della seconda forza del campionato. E anzi sono i padroni di casa, nella giornata primaverile di Rodi Garganico, a partire a spron battuto alla ricerca del vantaggio immediato, forse anche per cercare di lavare l’onta sportiva del 4-0 subito all’andata: ne nascono due buone occasioni, capitate entrambe sulla testa del capocannoniere del Gargano Salerno, ma ora la mira è imprecisa ora la palla è centrale e finisce tra le braccia di Moschetto. Dopo l’iniziale monologo biancoverde, che dura una decina di minuti, gli ospiti iniziano a carburare e si proiettano in avanti con convinzione sempre maggiore, portando qualche grattacapo dalle parti di Vecera, che alla mezz’ora è costretto a capitolare quando, su punizione di Montemorra dalla trequarti sinistra, Salerno sfiora di testa mettendo fuori causa l’estremo difensore garganico. I padroni di casa cercano immediatamente di riequilibrare il match, riversandosi in massa nella metà campo ospite, ma fatalmente si scoprono e concedono il fianco al micidiale contropiede ospite: sono trascorsi appena due minuti e Balletta avvia un rapidissimo contropiede accompagnato da Ragno, gli attaccanti ascolani sono in superiorità sull’unico difensore ospite Carretto che chiude su Balletta ma lascia liberissimo Ragno il quale, servito, si presenta a tu per tu con Vecera e lo fulmina con un preciso tocco che si spegne in fondo alla rete per il due a zero ospite.
Nella seconda frazione l’Ascoli tira i remi in barca, fidando della micidiale arma del contropiede azionato dai piccoli RagnoBalletta, e la formazione di casa aumenta la pressione, ma la difesa ospite riesce ad arginare senza particolari affanni; l’unica occasionissima per i padroni di casa per riaprire l’incontro capita al 63’ quando Moschetto strozza in gola l’urlo del neo entrato La Torre, salvando la propria porta con un guizzo. Di qua il ritmo si abbassa, la pressione dei padroni di casa si affievolisce, anche in virtù della scarsa vena sotto porta di Salerno, poco assistito da un impreciso Guerrieri. Cinico l’Ascoli, che imbastisce buone trame di gioco: sempre compatta a squadra di De Masi, mai troppo lunghe le distanze tra i reparti; attenta la difesa su Salerno, tra i migliori dei suoi, sempre propositivo il centrocampo, con Montemorra direttore d’orchestra, Fabiano e Ragno sempre pronti al ripiegamento come alla ricerca dello spunto che possa far male agli avversari, sempre pericoloso Balletta, vera spina nel fianco della difesa di casa, a Specchio tocca invece sacrificarsi abbassandosi per favorire gli inserimenti dei compagni. Mostra un buon calcio la squadra di Vlassis, che paga un infortunio occorso al suo terminale offensivo, preciso nell’anticipo su Lanciano, già pronto ad indirizzare nello specchio la punizione di Montemorra, ma sfortunato nel mandare a vuoto Vecera, apparso in alcune occasioni impreciso, per il vantaggio ospite. Discreta la direzione di gara del sig. Conte, peraltro facilitato dai giocatori in campo che mai si sono abbandonati ad atteggiamenti sopra le righe; unica macchia un’azione sospetta in area ospite, coi padroni di casa che hanno invocato, in maniera neanche troppo accesa, la massima punizione per un possibile tocco di mano.

Gargano Calcio: Vecera, Attanasio, Carretto, Martella, Cercone, Papagno, Carretto (27’ st La Roia), Del Conte (15’ st Ranieri), Paolino (1’ st La Torre), Guerrieri, Salerno. A disp. D’Errico, D’Aprile, Iannone, Martella. All. Vlassis

Ascoli Satriano: Moschetto, Daluiso, Filannino, Fabiano, Ciardi, Lanciano, Forgione (19’ st Perlingieri), Balletta (46’ st Moccia), Specchio, Montemorra, Ragno. A disp. Brattoli, Russo, Giannatempo, Pescatore. All. De Masi

Reti: 34’ pt Salerno (aut), 36’ pt Ragno.
Ammoniti: Cercone, La Roia (GC); Ragno (AS).
Arbitro: sig. Conte di Taranto coadiuvato da Dilucia e Ragazzo di Foggia.

Elio Gerardo Lavanga

Post Nuova Daunia – Monte Sant’Angelo
Precisazioni sull’accaduto

L’A.S.D. Nuova Daunia in riferimento alla gara del 3-3-2013 con il Monte Sant’Angelo calcio precisa che, quel che è accaduto sul terreno di gioco (espulsioni e ammonizione) è frutto di un’inadeguata condotta di gara del sig.Marco Salanitro di Bari(probabilmente non adatto a gare di alta classifica).
Una condotta di gara diversa(adeguata) avrebbe reso gli animi più sereni.
Per il resto il gioco “maschio” è figlio di ruggini tra calciatori dovuta alla gara di 10 giorni prima di Coppa Puglia.
L’A.S.D. Nuova Daunia prcisa inoltre che: nei confronti della società Monte Sant’Angelo calcio non vi è stata alcun tipo di premeditazione o di astio, anzi è una società che valorizza il proprio territorio sposrtivo e per questo và presa come esempio.
Nella speranza che i rapporti tornino ad essere sereni e cordiali auguriamo alla società garganica ed a tutti i suoi teserati un buon proseguimento di campionato.

Nuova Daunia – Monte Sant’Angelo 2-0
Una brutta pagina di sport…

stemma Monte Sant'AngeloDopo una settimana all’insegna di intimidazioni ai danni dei tesserati della A.s.d. Monte Sant’Angelo Calcio, alla fine si verifica quanto temuto, il tutto ben orchestrato da un gran Direttore d’orchestra, dove ha spiegato ai suoi allievi che l’unico strumento da usare erano i calci……

Una brutta pagina di sport è stata scritta nell’incontro tra Nuova Daunia e Monte Sant’Angelo. I padroni di casa, evidentemente risentiti per l’eliminazione in coppa puglia, hanno mantenuto le promesse fatte in settimana e hanno trasformato una gara di calcio in una caccia all’uomo.

Mister Ricucci deve fare a meno, tra squalificati e indisponibili, di La Torre, d’Apolito, Lo Riso, Simone, Fiore e schiera: Vitulano; Ciuffreda, Santoro, Lauriola, Gentile, Quitadamo, Marcone, Cesar, Simone, Valente e Bisceglia.

Pronti via e inizia una gara cattiva e antisportiva da parte della Nuova Daunia. A farne le spese è Diego colpito dopo pochi minuti da un calcio diretto a far male, ma l’arbitro incredibilmente non espelle e nemmeno ammonisce il giocatore, facendo subito intuire quale sarà l’andazzo della gara.

Il Monte però non si scompone e gioca bene, usando i piedi solo per calciare la palla e non l’avversario, peccato che ad ogni attacco degli ospiti, in campo si vedevano almeno due/ tre palloni, lanciati dalla panchina locale. Al 15’ dopo una breve fase di studio e Ciuffreda che sfiora il goal con un colpo di testa, chiamando il portiere locale Soccio ad un grande intervento. Intorno al 20° sale in cattedra l’arbitro, il Sig. Salanistro della sezione di Bari, la sua prestazione… da comiche, che assegna un calcio di rigore alla Nuova Daunia per un fallo di mani assolutamente inesistente, di Santoro (1/0), dopo la realizzazione il portiere Vitulano è oggetto di sfottò da parte del realizzatore Montemorra.

L’assurdo però deve ancora arrivare. Intorno alla mezz’ora Diego, dopo una serie di falli gravi, viene colpito intenzionalmente al volto con una manata, l’arbitro non solo sorvola, ma espelle anche un giocatore del Monte Calcio (Marcone) per proteste. Poco dopo i ragazzi di mister Ricucci restano in 9 per l’espulsione di Valente, reo di aver saltato a braccia larghe. Ormai l’arbitro è il protagonista assoluto della gara ed espelle anche mister Ricucci e il preparatore dei portieri Mondelli. Nella ripresa nonostante l’11 contro 9, il Monte Calcio non demorde, e potrebbe pareggiare prima con Diego, bloccato all’ultimo istante, e poi con Armillotta che è anticipato dal portiere in uscita. Al 75’ l’arbitro conclude la sua opera non vedendo un fuorigioco chilometrico di Borgia, che solo davanti a Vitulano, sviene, buttandosi al suolo prima ancora che Vitulano provasse a prendere la palla, Il direttore di gara valuta chiara occasione da goal ed espelle l’estremo difensore. Nel successivo calcio di punizione la Nuova Daunia, raddoppia, grazie ad una goffa deviazione che mette fuori tempo il portiere garganico.

A questo punto, il piano malefico di qualcuno è ormai compiuto alla perfezione, trovando sulla sua strada una grande collaborazione involontaria, almeno così vogliamo credere, del direttore di gara.

Al 35’ del secondo tempo, capitan Ciuffreda ed il giovane ivoriano Cesar, sono costretti ad abbandonare il campo per infortunio, ed essendo rimasti in 6 giocatori, l’arbitro è costretto a fischiare la fine delle ostilità, con i giocatori della Nuova Daunia a festeggiare ed a sfottere con gesti anche sconci i supporters del Monte Sant’Angelo, tra cui anche donne, e con l’organizzatore della giornata che si dilegua come un coniglio, non avendo neanche il coraggio di guardare negli occhi le prede della sua malefica trappola, facendo vedere a che categoria di uomini appartenere, secondo una classificazione letteraria scritta da Sciascia.

Nella gara di andata un supporter della Nuova Daunia, nonché rappresentante dello stesso Comune, ci faceva notare come le montagne di Catelluccio Valmaggiore e quella di Monte Sant’Angelo si guardano, in quanto poste frontalmente, lo stesso a cui è stato permesso di scegliersi il posto dove accomodarsi con i suoi supporters, lo stesso a cui è stato permesso, consegnare prima della gara, una pergamena commemorativa per la loro vittoria nella scorsa edizione della Coppa Puglia, agli ex La Torre e Fiore, lo stesso che Domenica voleva impedire ai supporters accorsi da Monte Sant’Angelo di osservare la gara dalla piccola e precaria tribuna dell’Opera Don Uva, e gli stessi supporters che hanno avuto il coraggio di apostrofare il nostro extracomunitario venditore di Cd, da ricordare che c’è uno anche nella vostra squadra, da premettere che il venditore di cd di turno, quello che si incontra tra i mercati rionali o per le piazze, sicuramente ha più dignità di qualcuno di voi, perché non si vergogna per quello che fa, qualcuno di voi invece dovrebbe, voglio ricordare allo stesso che si è vero, le montagne per loro fortuna si guardano ma le persone a volte si incontrano.

La più grande soddisfazione, sentire gente di Foggia, vergognarsi di quanto visto in campo, ma di una cosa siamo certi, oggi al Don Uva ha vinto la Nuova Daunia, ma ha perso lo sport.

Domenica prossima incontreremo nel derby la Civilis Atletico Manfredonia, con una squadra rimaneggiata, passando prima per la semifinale di andata contro l’U.C. Bisceglie di giovedì 7, anche qui mister Ricucci, deve fare a meno di numerose assenze.

http://www.asdmontesantangelocalcio.it

San Giovanni Rotondo – Sudest 0-1
La capolista si impone col minimo scarto

Nicola Ducange

La capolista Sudest Casamassima si impone col minimo scarto

Sul terreno di gioco disastrato dello stadio “Massa”,  l’AC San Giovanni cede il passo alla capolista Sud Est Casamassima: termina con il risultato di 1 a 0 in favore degli ospiti, bravi e cinici a sfruttare l’unica incertezza difensiva dei gialloblù.

Le pessime condizioni del campo rallentano le manovre di gioco ed evidenti sono le difficoltà di gestione della palla. Tuttavia le due squadre danno vita ad una gara molto equilibrata e combattuta soprattutto a centrocampo e probabilmente il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio.

Ai fini del risultato decisivi due episodi nella seconda frazione di gioco: il primo al 25esimo circa, cross lento in aria sangiovannese sul quale si avventa Sucameli, da poco entrato, che anticipa l’under Giordano ed insacca alle spalle del giovane portiere Di Bari, inoperoso fino a quel momento (gli unici rischi sui calci piazzati considerata la maggiore fisicità degli ospiti). Il secondo al 93esimo che vede il portiere ospite Fanelli compiere un vero e proprio miracolo sul tiro a colpo sicuro del centrale difensivo Di Iorio, che avrebbe significato un punto e triplice fischio finale.

Le parole del capitano Ducange a fine gara: “Volevamo fare una partita attenta e decisa. Prima della gara ci siamo detti che per ottenere qualcosa d’importante bisognava mantenere alta la concentrazione per tutti i 90 minuti, non si doveva staccare mai la spina, perché poteva essere determinante. Peccato perché forse nell’unica disattenzione difensiva abbiamo subito il goal che ha deciso il risultato. D’altronde contro le grandi bisogna mettere in preventivo questi episodi. Credo che avevamo di fronte la squadra più forte del girone e che merita assolutamente quella posizione in classifica. In ogni caso la salvezza è ancora raggiungibile e noi tutti ci crediamo”.

Domenica 10 marzo si ritorna in terra barese. Avversario di turno il Melphicta Calcio che all’andata al “Massa” si impose per 1 a 0 e che ieri è riuscito a strappare un punto importante sul difficile campo dello Sporting Altamura.

A.C. San Giovanni Rotondo

3^ categoria 16^ giornata i numeri e
il punto sul campionato delle sammarchesi

Stemma San Marco in lamisGiornata di sorpassi in vetta alla classifica cominciati già sabato quando la Polisportiva vincendo contro il Lesina (sul neutro di Poggio Imperiale) si prendeva momentaneamente il vertice subito riconquistato, 24 ore dopo, dall’ASD che ha letteralmente schiantato (9 a 0) la Viestese. Ma tutto potrebbe ripetersi anche questa settimana.

LE PARTITE DI IERI. Oltre alle comode vittorie delle sammarchesi, da segnalare gli importanti successi in chiave play off di Foggia Incedit (1-2 a Vico col San Pietro), Real Peschici stesso risultato al Poggio Imperiale e dello Sporting Sannicandro, 3 a 2 alla Squadra del Cuore Rodi. Ha riposato il Real Marvin Foggia. Tutti successi che stanno pian piano formando la griglia play off, ora bisognerà vedere ‘solo’ le posizioni definitive in cui si piazzeranno le varie squadre, anche se il 5° posto potrebbe ancora essere assegnato, vedremo…

ASD SAN MARCO. Per la prima volta dopo quattro mesi, la squadra del presidentissimo Tommaso Martino, ha visto il suo nome sotto quello di un altro: è successo sabato pomeriggio intorno alle 18.30, allorché la Polisportiva nell’anticipo di Poggio Imperiale batteva agilmente il Lesina e si portava per la prima volta in testa al campionato. Un evento, dicevamo, durato il giro di 24 ore, il tempo per l’ASD di liquidare sonoramente la malcapitata Viestese e la testa della classifica era riconquistata. Ma anche questa leadership potrebbe avere le ore contate, perché mercoledì c’è l’altro recupero che i cugini della Polisportiva dovranno affrontare e vincere (in casa con lo Sporting Sannicandro con calcio d’inizio alle 15,00) se vogliono effettuare il sorpasso decisivo e definitivosull’ASD. E quel sorpasso per l’ASD, vorrebbe dire al 90% addio ai sogni di gloria di vittoria del campionato. Ma il calendario, come per uno scherzo del destino, riserva ancora delle sorprese, perché poi domenica ci sarà il riposo programmato per la Polisportiva e quindi, la possibilità per l’ASD di riprendersi subito la vetta (dando per scontata la vittoria di quest’ultima a Foggia con il Real Marvin).Ma la domenica successiva sarà poi la stessa ASD a riposare e potrebbe essere quello il giorno tanto atteso da tifosi e società della Polisportiva del definitivo e tanto atteso sorpasso. C’è da aspettare quindi domenica 17 marzo per vedere, senza più recuperi da disputare e riposi da rispettare, la classifica aggiornata per quanto riguarda la promozione diretta in 2^ Categoria. Un bel finale per i due San Marco e per San Marco che dopo tanta agonia, dovuta alla chiusura dell’impianto, respira e a polmoni aperti, aria di vero calcio. La partita di ieri invece, come al solito,ha poco dire: i ragazzi dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone (in gol ieri) avevano chiuso la prima frazione in vantaggio di cinque reti a zero, segnandone poi altre quattro nella ripresa. Normale amministrazione verrebbe da dire, ma con questa giornata si sono superati i 60 gol in 15 partite(una media stratosferica di più di 4 gol a partita) e di questo passo si potrebbero superare anche gli 80, per non parlare della difesa, che ancora una volta ha lasciato inviolato la sua porta: anche qui a numeri non si scherza con soli 9 subiti in tutta la stagione. Da segnalare la tripletta di Domenico Luciani (ad un passo dalla doppia cifra) e la doppietta del solito Angelo Ferro, insieme a quella diMichele De Cata a segno finalmente in questo campionato. In gol anche Michele Coco e mister Iannacone.

POLISPORTIVA SAMMARCO. Stessa storia, verrebbe da dire, anche per la Polisportiva che dopol’importantissima vittoria nel recupero di mercoledì contro il coriaceo Foggia Incedit, s’impone facilmente anche sul Lesina (sul neutro di Poggio Imperiale) nell’anticipo di sabato pomeriggio. Quattro a zero e quattro marcatori differenti: i soliti IanzanoLombardi e Ramunno e la new entryCiro Tancredi alla sua prima realizzazione stagionale. Non sono certo queste le partite che impensieriscono gli uomini del duo Cursio-Radatti i quali proseguono indisturbati verso la vetta della classifica, che potrebbero guadagnare già mercoledì 6 marzo, giorno dell’altro recupero con loSporting Sannicandro. E’ inutile ripetere che la Polisportiva è condannata a vincere se vuole coltivare sogni di promozione diretta e mercoledì potrebbe rivelarsi più complicato del previsto, visto che al ‘Tonino Parisi’ scenderà un Sannicandro tutt’altro che rinunciatario comunque terzo in classifica e in serie positiva da qualche giornata dopo gli episodi che gli costarono diverse squalifiche alcune settimane fa. Il calcio d’inizio è fissato come sempre per le ore 15,00. Dopo questo tour de force(ricordiamo quattro partite in sole due settimane) la Polisportiva si riposerà come da calendario per poi ripartire con il rush finale di cinque partite in cui incontrerà rispettivamente Real Peschici (in casa), Foggia Incedit (fuori casa), Rodi (in casa), Viestese (fuori casa) per poi chiudere il campionato tra le mura amiche con il Real Marvin Foggia. Una strada che sembrerebbe tutta in discesa, ma Peschici, Viestese e Incedit si giocano i play off e soprattutto quest’ultima potrebbe riservare qualche insidia vista l’andata combattuta. Per l’ennesima volta ricordiamo che (dando per scontato che l’ASD vinca tutte le restanti cinque gare) la Polisportiva non può permettersi passi falsinemmeno un pareggio, se vuole arrivare al termine di questo campionato in testa alla classifica ed evitare così la noia dei play off.

IL PROSSIMO TURNOViestese – Sannicandro suona come uno spareggio per la terza piazza, mentre Peschici – Lesina si giocano le residue speranze di raggiungere il quinto posto occupato dalFoggia Incedit che potrebbe approfittare del turno casalingo (col fanalino Poggio Imperiale) per consolidare questa posizione e ambire magari a qualcos’altro. Anonima invece Rodi – Vico mentre la capolista ASD San Marco non dovrebbe faticare più di tanto a Foggia con il Real Marvin (ammesso che si giochi viste le voci di ritiro su questa società). Riposerà, come detto, la Polisportiva Sammarco.

IL RECUPERO. Ultimo recupero per la Polisportiva in programma per mercoledì 6 marzo alle 15,00con lo Sporting Sannicandro. La gara, valevole per la 13^ giornata, era prevista per il 12 febbraio e fu rinviata a causa della neve.

Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu

MARCATORI

21 Ferro (ASD)

15 Ianzano (POL.)

12 Ramunno 2 rig. (POL.)

11 Lombardi (POL.), Coco (ASD)

9 Luciani (ASD

8 Ianzano (ASD)

4 Liberatore (ASD), Tusiano (POL.)

3 Marchitto (POL.) Iannacone (ASD)

2  Cursio 1 rig. (POL.), D’Apote (POL.), Gualano Ciro (POL.), De Cata (ASD)

1 Tancredi, Liberatore, Gualano Valentino 1 rig., per la Polisportiva; Nardella, De Lia e Arimatea per l’ASD

Gargano Calcio – Ascoli Satriano 0-2
niente da fare per la Gargano

Stemma Gargano CalcioDura solo trentaquattro minuti la partita per il Gargano Calcio durante i quali  avrebbe potutto addirittura portarsi sul 2 a 0, dopo i quali entra in cattedra l’Ascoli Satriano che si porta sul doppio vantaggio controllando  nella ripresa il risultato nei confronti di un Gargano Calcio  troppo remissivo che non crede più nella rimonta.
Era infatti iniziata bene per Il Gargano Calcio che già al 11° si presentava con Salerno a tu per tu con il portiere sbagliando una ghiotta occasione, tirando alto.
Al 14° era sempre Salerno a presentarsi al tiro che terminava fuori di poco.
Al 17° rispondeva l’Ascoli tiro di Fabiano respinto da Vecera, riprendeva lo stesso.ma il suo tiro terminava alto.
Al 18° ancora Ascoli, ma trovava pronto Vecera ad anticipare Balletta.
Al 19° tiro di Montemarra respinge Vecera.
Al 30° tiro di Balletta fuori.
Al 34° su di un calcio di punizione dubbio concesso dal direttore di gara sig. Conte di Taranto calciato da Montemorra la palla deviata da Salerno termina in rete e l’Ascoli passa in vantaggio.
Al 39° sugli sviluppi di un contropiede Ragno solo e indisturbato raddoppia.
Al 41° ci prova Salerno a reagire, ma il suo tiro termina sul fondo.
Al 45° provvidenziale è l’uscita di Vecera su Balletta.
Nella ripresa da registrare  un tiro di Salerno respinto dal portiere e ripreso da Guerriero che spara sul portiere al 46°.
Al 63° un altro tiro di La Torre subentrato a a Paolino parato dal portiere avversario e la spinta offensiva del Gargano Calcio si esaurisce tutta qui, per il resto l’Ascoli controlla agevolmente la partita e insacca meritatamente tre punti importantissimi che lo confermano al 2° posto.
A dieci minuti dalla fine non rilevato un netto fallo di mani in aerea ascolana che forse avrebbe potuto riaprire la partita.

Ascoli Satriano:Moschetto, Daluiso, Filannino, Fabiano, Ciardo, Lanciano, Forgione (dal 66° Perlingieri), Balletta (dal 92° Moccia), Specchio, Montemorra, Ragno, Brattoli, Russo, Gianniatiempo, Pescatore, Moccia, Perlingieri.

Gargano Calcio: Vecera, Carretto S, Martella, Cercone, Papagno, Carretto S (dal 73 Iannone), Del Conte (dal 59 Ranieri), Paolino (dal 46° La Torre), Guerriero, Salerno, D’Errico, Ranieri, D’aprile, La Torre, La Roia, Iannone, Martella A..

Reti: Al 34° autorete di Salerno,al 39° Ragno.
Direttore di gara: sig. Conte di Taranto.
Ammoniti al 23° Ragno al 86° Iannone.

Giuseppe Laganella

Rinascita Rutiglianese – Nuova Lucera 0-1
cuore e testa e si passa anche a Rutigliano

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio incassa il bottino pieno sul campo della Rinascita Rutiglianese e compie un altro passo importante sulla strada della salvezza. Grazie ad una rete siglata al 22′ del primo tempo da Lacerenza, i biancocelesti si sono aggiudicati una gara disputata con accortezza e concentrazione, nonostante la formazione rimaneggiata. Maiellaro, infatti, non ha potuto impiegare gli infortunati Sportelli e Gravinese e l’influenzato Di Gioia; e già nel corso del primo tempo è uscito dal campo Scarano. Il turno non era facile, perché la Rutiglianese persegue lo stesso obiettivo della Nuova Lucera Calcio, perciò c’erano tutti i presupposti, pensando anche alle defezioni, della trasferta difficile; invece, i giocatori lucerini hanno imposto il loro gioco, riuscendo ad arrivare in più occasioni davanti alla porta avversaria, in particolare con Veneziano che ha mancato di concludere efficacemente. Il vantaggio ospite è nato da una ripartenza, dopo un calcio d’angolo degli avversari. De Stasio ha lanciato Veneziano che ha servito Lacerenza, il cui diagonale ha beffato l’estremo di casa.
La Rutiglianese, subìto il goal, ha cercato di reagire, ma è stata capace solo di articolare un gioco nervoso e, a parte una mischia agli sgoccioli in cui Piemontese ha spazzato via la palla sostituendosi a Perna, senza tentativi a rete degni di nota, anche per l’abilità della Nuova Lucera Calcio di sapere tenere serrati i reparti.
Domenica, 10 marzo, al Comunale, arriva il Celle San Vito.

La Nuova Lucera Calcio a Rutigliano è così scesa in campo:
Perna, Lacerenza, Cinquepalmi, Longo, Lonigro, Marracino, Dibisceglie, De Stasio, Veneziano (44’st Berardi), Scarano (10’pt Piemontese, 40’st Galano), Pesolo. A disp. Sportelli, Tusiano, Zoila, Biscotti.

sundayradio.it

San Giovanni Rotondo – Sudest 0-1
La sintesi della gara

Su un campo a tratti impraticabile, basta l’acuto di Sucameli per portare a casa l’intera posta in palio. Il San Giovanni sfiora il pari al 90’ ma Fanelli s’immola. Dopo il vantaggio dorato, Colella, Belviso e Carrassi sfiorano il raddoppio. La vetta si consolida sempre più. Ampia sintesi della sesta giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Sucameli.

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Minervino Murge – Audace Barletta 3-0
Vittoria meritata del Minervino

Stemma Minervino MurgeVittoria meritata del Minervino nel segno della famiglia Tricarico con l’entusiasmo del primo gol con la maglia del Minervino di Alessandro Laghezza. Dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Castriotta la società del Minervino si è fatta pesantemente sentire nei confronti dei giocatori che non erano stati molto brillanti nelle ultime prestazioni. Mister Maino da parte sua ha tenuto alto il livello di attenzione per tutta la settimana e giovedì scorso, dopo il primo tempo della partitella contro una squadra di ex giocatori minervinesi, non essendo molto soddisfatto del gioco espresso dai suoi ha fatto svolgere a chi aveva giocato nel primo tempo un supplemento di lavoro atletico sotto lo sguardo attento del prof. Rubino.
Venerdì per allentare la tensione è stato festeggiato Dario Tricarico per il suo 20° compleanno. Il campo di gioco in mattinata si presentava in pessime condizioni con pantani in parecchie zone del campo. Si è lavorato con buona lena per far assorbire o asciugare l’acqua, una mano l’ha data anche il tempo che si è messo al bello e, sole e vento hanno asciugato il campo che, alle ore 15, 00 si presentava in buono stato. Buona presenza di pubblico sugli spalti e Minervino che parte forte perché vuole fare sua la partita e vuole conservare un posto per la disputa dei play off. Fascia di capitano sul braccio di Pasquale Silvestri che si è battuto come un leone su ogni pallone e avrebbe meritato un gol per quello che ha fatto, migliore in campo in assoluto. Al 3′ minuto occasione per il Minervino subito seguita al 5′ da un’azione dell’Audace sventata in angolo da un prodigioso Amoruso. Minervino a condurre la danza e al 35′ l’arbitro Morea fischia un rigore per un fallo di mani in area. Si incarica di batterlo Dario Tricarico che manda imparabilmente alla sinistra del portiere dell’Audace Dischiena e così si fa in ritardo il regalo di compleanno, 1 a 0 meritato per il Minervino anche se l’Audace non si arrende. Durante l’intervallo Mister Maino elogia i suoi per l’interpretazione della gara ma li mette in guardia sugli eventuali pericoli da parte degli avversari. Secondo tempo sulla falsariga del primo e l’arbitro Morea che punisce con il giallo quasi ogni fallo dei giocatori minervinesi, a fine gara si conteranno cinque ammoniti tra le fila minervinesi e due fra i barlettani, a farne maggiormente le spese saranno Antonio Maino e Salvatore Forenza che diffidati salteranno la partita casalinga di domenica prossima contro il Bisceglie.
Al 12′ punizione battuta da Dario Tricarico, sponda di Silvestri ma nessuno è lesto a mettere la palla dentro che va fuori lambendo il palo alla sinistra di Dischiena. Al 27′ esce uno stanco Rubino ed entra un motivato Claudio Tricarico che al 38′ è lesto a ribadire in rete una respinta del portiere barlettano che nell’occasione si fa anche male, ma nulla di grave, 2 a 0 e risultato quasi in cassaforte. Al 43′ esce un bravo Carretta, buonissima la sua prova con dribblig ubriacanti e assist ai compagni di reparto, ed entra Laghezza che neanche dopo due minuti alla sua entrata fa partire un tiro da fuori area che supera per la terza volta l’incolpevole Di schiena.
Bravo Alessandro questo gol è un premio alla tua abnegazione e al non andare mai oltre le righe, lavoro serio e accettazione delle decisioni, 3 a zero e tempo solo per annotare l’ingresso in campo al 46′ di d’Angella al posto di Dario Tricarico, applaudito dal pubblico minervinese per la sua splendida prestazione condita dal gol del primo vantaggio minervinese. Al 49′ dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro Morea fischia la fine delle ostilità.
Tre punti buoni per la conservazione del quinto posto in classifica e soprattutto perché venuti dopo una convincente prestazione , domenica al comunale di Minervino sarà di scena il Bisceglie oggi vittorioso contro il Rocchetta. In classifica il Minervino sale a quota 42 preceduto a quota 44 da Nuova Daunia e Monte Sant’Angelo, mentre a quota 36 seguono Bisceglie e Alexina, a quota 35 si trova la Sanseverese. Obiettivo di domenica sarà quello di tenere a distanza il Bisceglie e non fare avvicinare ulteriormente l’Alexina che dovrà vedersela con l’Audace Barletta e. la Sanseverese che affronterà il Real Siti.

Minervino: Amoruso, Tancorre, Maggiulli, Maino, Forenza S. , Colonna, Tricarico D. (d’Angella), Galdino, Rubino(Tricarico C. ), Silvestri, Carretta(Laghezza).
A disposizione: Frondini, Forenza F. , Superbo, Terzulli. Allenatore: Maino.

Audace Barletta: Di schiena, Refolo, Musti A. , Musti N. (Pedico), Spinazzola, Cassatela, Dicolangelo (Francavilla), Calabrese (Dardha), Crudo, Filannino, La porta.
A disposizione: Dimatteo, Vaccariello, Piazzola, Porcelluzzi. Allenatore:Filomeno.

Arbitro:Morea Nicola sez. di Molfetta.
Marcatori: Tricarico D. su rigore 36′ p. t. , Tricarico C. 38′ s. t. , Laghezza 45′ s. t.

Gabriele Vincenzo

L’Organico targato 2012/2013


Celle di San Vito – Puglia Sport Noicattaro 2-1
Il Noicattaro cede alla rimonta del Celle.

stemma noicattaroSeconda sconfitta consecutiva per il Puglia Sport Noicattaro targato Abbrescia nella partita esterna col Celle San Vito, che segue il derby dell’uva di domenica scorsa. A Rocchetta Sant’Antonio, teatro della sfida, i nojani passano in vantaggio con un calcio di punizione di Loseto, ma poi subiscono la rimonta dei dauni. Nel primo tempo arriva il pari siglato da Bruno, e all’inizio del secondo tempo il Celle effettua il sorpasso, con una rete di Lizza.

Fortunatamente per il Noicattaro, si tratta di uno stop dall’impatto negativo limitato. Nel Girone A di Promozione Pugliese, infatti, le squadre occupanti gli ultimi tre posti della classifica hanno perso tutte, seppur giocando in casa. Perde il San Giovanni Rotondo (0-1) nello scontro con la capolista Sudest, perde il Victoria Locorotondo (1-3) opposto al Castellaneta, perde il Castellana (0-1) con lo Sport Noci. Sconfitta anche per la Nuova Andria, quartultima, battuta 4 a 0 a Carapelle dalla formazione locale.

Proprio i castellanesi saranno i prossimi avversari del Noicattaro nella 7′ giornata di ritorno, in programma domenica 10 marzo alle ore 15.00. Un match molto importante, che i rossoneri dovranno aggiudicarsi per scavare un divario tra sé e le squadre nella zona calda.

Giovedì prossimo, 7 marzo, il Victoria Locorotondo recupererà la gara esterna col Celle San Vito, rinviata per neve nel turno dello 3 febbraio scorso. Ancora da programmare, invece, l’altro recupero del Victoria, ossia il derby interno col Castellana.

Stefano Fonsdituri

San Giovanni Rotondo – Sudest 0-1
Sudest, Sucameli strappa tre punti dal fango

Sucameli

Su un campo a tratti impraticabile, basta l’acuto di Sucameli per portare a casa l’intera posta in palio. Il San Giovanni sfiora il pari al 90’ ma Fanelli s’immola. Dopo il vantaggio dorato, Colella, Belviso e Carrassi sfiorano il raddoppio. La vetta si consolida sempre più.

Nel testacoda della venticinquesima giornata, la capolista deve fare i conti col terreno di gioco del Massa, sconnesso e a tratti fangoso. In pratica sarà quasi impossibile vedere limpide trame di gioco. Mister D’Ermilio deve far a meno di Salvati e Petaroscia, fermi ai box e di Lettieri squalificato. Si rivede a centrocampo Saverio Di Bari mentre Nasca compone il tridente d’attacco.
Il San Giovanni Rotondo, fanalino di coda, attua una sorta di autogestione con i giocatori più grandi a far da guida ai tanti giovani presenti in campo. Capitan Melchionda è out per squalifica.Sin dalle prime battute, si evidenzia l’impossibilità nel far circolare la sfera. Tuttavia, dopo 4′, Ricci salta più in alto di tutti ma manda alto sopra la traversa. Poi ci prova Di Bari su punizione ma senza particolari insidie. I padroni di casa giocano con ardore agonistico e al 16′, Tarantino è fermato sotto porta per offside. Al 20′, i gialloblu foggiani ci riprovano prima con Tarantino e poi con una botta da posizione defilata di Tenace. Prima del break, il San Giovanni si rifà vivo dalle parte di Fanelli con un tiro debole di Gemma.Nella ripresa, la strigliata di mister D’Ermilio dà la scossa decisiva. Al 10′, Colella di testa spedisce tra le braccia di Di Bari. Poi l’omonimo barese dorato scodella cross velenosi da destra e sinistra che mettono in apprensione la retroguardia di casa. E’ il preludio al gol.Al 18′, l’under De Giosa crossa in piena area di rigore dove Sucameli anticipa tutti e di destro in torsione, beffa il numero uno di casa sul secondo palo. Per l’esterno ex Bitritto, seconda rete in maglia dorata.La Sudest ha la possibilità di raddoppiare subito dopo con Colella di testa, con la botta velenosa del positivo Belviso e col piattone destro di Carrassi, fuori di poco. Gli undici di D’Ermilio controllano senza affanni ma proprio prima del triplice fischio finale, un’inoperoso Fanelli compie un’autentica prodezza su Di Monte che solo in area di rigore calcia a botta sicura ma l’estremo barese smanaccia in angolo, salvando il risultato.La capolista strappa tre punti fondamentali dal fango di San Giovanni Rotondo. Un’altra dimostrazione di carattere. Nel prossimo turno, le api ospiteranno ad Adelfia la Rinascita Rutiglianese.

SAN GIOVANNI ROTONDO (4-4-2): Di Bari, Giordano (24′ st Placentino), Tenace, De Nicola, Ciccone, Di Iorio, Cristofaro (15′ st Turco), Ducange, Tarantino (20′ st Di Monte), Gemma, Palumbo.
A disp. Catano, Pennella, Ricciardi, Montechari. 

SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli, Blonda, TIsti, Clementini (15′ st Sucameli), Ricci, De Giosa D., Belviso, Di Bari, Carrassi, Colella, Nasca (15′ st Lisco) (33′ st De Giosa G.).
A disp. Girolamo, Ceglie, Romito, Amoruso. All.: D’Ermilio

ARBITRO: Di Tondo di Barletta coadiuvato da D’Onofrio e Acquafredda di Molfetta
MARCATORI: 18′ st Sucameli (S)
NOTE: giornata serena, terreno in erba naturale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: De Nicola (SG), Di Iorio (SG), Palumbo (SG); Clementini (S), Carrassi (S), De Giosa G. (S). Recupero: 3′ pt, 3′ st.

Roberto Pirolo

Polimnia Calcio – Atletico Vieste 1-0
La Polimnia avvicina l’Atletico alla zona play-out

Con un magistrale calcio di punizione di Cassano, la Polimnia batte l’Atletico Vieste e torna a sperare di raggiungere la salvezza senza passare dall’appendice dei play-out. La squadra di mister Mancini ha capitalizzato al meglio la rete realizzata dopo appena 5 minuti, riuscendo a contenere gli attacchi portati per il resto della partita dai garganici. A nulla è servito l’arrembaggio finale portato da mister Terracenere con tre attaccanti, due mezze punte e due difensori spostati in avanti. Per l’Atletico Vieste si spengono le speranze per acciuffare i play-off e si riduce a soli 5 punti la distanza dalla zona salvezza..
Il gol che ha deciso la gara, come si diceva, è stato realizzato dopo soli 5 minuti da Cassano, bravo a calciare una punizione degna del talento del suo omonimo più famoso: la palla colpita di interno destro da 25 metri scavalcava la barriera e andava a togliere la ragnatela sotto l’incrocio dei pali alla destra dell’incolpevole Muscato (schierato per turn over al posto di Bua).
Realizzata la rete del vantaggio e sfiorato il raddoppio con una deviazione su tiro dalla distanza la cui traiettoria andava a sbattere contro la parte alta della traversa, la squadra di casa non si affacciava più in area avversaria, schiacciati nella propria metà campo dal gioco degli ospiti che già al 14mo sfioravano il pari con un diagonale di Grieco che attraversava l’intero specchio della porta finendo al lato di un soffio. Proprio Grieco doveva abbandonare la contesa dopo appena 35 minuti di gioco per un problema muscolare, lasciando il suo posto a Gentile.
La ripresa iniziava con Colella che sfiorava l’incrocio dei pali calciando una punizione da 30 metri. L’Atletico Vieste proseguiva il suo gioco con ordine ma senza mai incidere più di tanto, fino a quando Rocco Augelli, imbeccato in area, riusciva a mandare il pallone alle spalle del portiere Serrano ma la gioia del gol veniva cancellata dall’intervento in scivolata di Solidoro che sventava la minaccia a pochi centimetri dalla linea di porta mettendo in corner. Dalla bandierina Sicuro (subentrato pochi minuti prima a Molinaro) riusciva a deviare da posizione ideale, ma Serrano si superava deviando ancora in angolo.
Gli spettatori del “Madonna d’Altomare” stavano assistendo all’assalto viestano, con lanci dalle retrovie per i tanti attaccanti, di ruolo o adattati, mandati da mister Terracenere in area di rigore avversaria: Gentile, Rocco Augelli, Sicuro, Camasta, Sollitto venivano imbeccati da Campanella, Colella o Perlangeli senza mai riuscire a realizzare quel gol che avrebbe fissato il punteggio finale su un più giusto pareggio.
Al triplice fischio del direttore di gara, il sig. Matteo Antonio Lillo di Brindisi (pessima la sua giornata caratterizzata dall’estrazione di ben 10 cartellini gialli che dimostrano che non ha mai avuto in pugno la gara) si accendeva una mischia in campo quando Campanella veniva raggiunto da un pugno in bocca sferratogli da un avversario. La contusione provocava la fuoriuscita di sangue dalla parte interna del labbro superiore e faceva inviperire il difensore viestano che cercava di raggiungere il responsabile dell’aggressione senza mai raggiungerlo anche per l’intervento di un dirigente della Polimnia che fermava il giocatore con spintoni e mani addosso. L’aria si scaldava e in campo pioveva una sedia pieghevole in legno che finiva a una decina di metri di distanza dal luogo in cui si era accesa la mischia. Nel delirio generale, un giocatore della formazione di casa si impossessava della bandierina ma veniva prontamente calmato e “disarmato” dai suoi compagni di squadra. La gazzarra, avvenuta sotto gli occhi del Commissario di Campo, veniva sedata con l’intervento dei dirigenti delle due formazioni e dei Carabinieri.
Quanto visto al termine di Polimnia-Atletico Vieste non ha niente a che fare con l’abbraccio che ha concluso le schermaglie in campo tra Cavani e Chiellini di qualche giorno fa.
Ora non rimane che attendere le decisioni del giudice sportivo, e poi dimenticare tutto.

Polimnia Calcio: Serrano, Micunco (40st De Virgilio), Mazzilli, Montecasino, De Luisi, Solidoro, Ancona (20st Carrieri), Cassano, Antonicelli, Turitto, Martellotta.
A disposizione Pirchio, Lisi, Menna, Lomelo, Mastrangelo. Allenatore Gianfranco Mancini

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Ricucci, Camasta, Campanella, Molinaro (27st Sicuro), Augelli R., Grieco (35pt Gentile), Longo (34st Sollitto), Colella, Perlangeli.
A disposizione Bua, Cignarale, Celio, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Francesco Giarratano di Brindisi e Paolo Laudato di Taranto
Rete: 5pt Cassano (P)
Ammoniti: Ancona, Antonicelli, Solidoro, Cassano, Montecasino, Martellotta (P), Augelli P., Augelli R., Perlangeli, Campanella (V)

Sandro Siena

Carapelle – Nuova Andria 4-0
Blackout! Nuova Andria trafitta

Stemma Nuova andriaDopo un buon primo tempo, i biancoazzurri perdono la bussola

Una Nuova Andria in formazione rimaneggiata, perde male a Ordona contro il Carapelle. Gli uomini allenati da mister Reggente, senza l’infortunato Caporale e gli squalificati Laluce, Lomonte e Polichetti, dopo un buon primo tempo, nella ripresa crollano e vengono sconfitti. Ma andiamo con ordine. Il Carapelle di mister Pasquale Ciccone, si presenta al match odierno senza gli squalificati Lasalandra e Michele Ciccone, e col tridente d’attacco composto da Bosco, Pelullo e Magaldi. I biancoazzurri andriesi (oggi in tenuta bianca), come detto, in formazione rimaneggiata. Il primo tempo è piacevole e pure ben giocato dagli andriesi, che al 6′ sfiorano il gol con lo sgusciante Zinni, che smarca anche il portiere, e tira, ma un difensore foggiano salva sulla linea. Al 16′ risponde il Carapelle, con un tiro di Pelullo, finito fuori.
La Nuova Andria si difende bene e parte in contropiede, ma molte volte gli attaccanti andriesi, non tirano, pur arrivando al limite dell’area. I rossoblu locali non stanno a guardare e al 43′ colpiscono un palo con Magaldi. La prima frazione termina 0 a 0, e tutto fa pensare ad un secondo tempo combattuto. Ma tutto ciò non succede, perchè nella ripresa a scendere in campo è solo il Carapelle, che nel giro di 3 minuti mette al sicuro il risultato. Al 52′ azione dalla destra, cross in mezzo e il neo entrato Ceglia, indisturbato mette dentro e porta in vantaggio i suoi. Al 55′ contropiede e gol di Pelullo. 2 a 0! Blackout biancoazzurro. Come spesso è successo in questa stagione, si subiscono diversi gol in pochi minuti di vero buio. La Nuova Andria è stordita dai 2 gol foggiani. La reazione seppur minima, c’è, ma è pressochè sterile e timida, producendo solo diversi calci d’angolo ininfluenti. Cosi nel recupero il Carapelle arrotonda il risultato con le reti di Bosco e Magaldi. Brutta sconfitta per la Nuova Andria, che però mantiene i 4 punti di vantaggio sulla terzultima. Domenica prossima bisogna ripartire, cercando l’intera posta in palio, nella sfida casalinga contro il Real Alberobello.

CARAPELLE: Di Biase, Monaco, Bombino(42′ Pertosa), Mazzone, F. Mascia, Compierchio, Matera(46′ Ceglia), Andreano, Magaldi, Pelullo(71′ Casieri), Bosco. A disp. Del Prete, L. Mascia, Bolumetti. All. P. Ciccone

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri(86′ Rizzi), Lops, Di Candia, Cassetta, Zinni, D’ Ambrosio, Zingaro, Storelli(80′ Pasculli), Conversano(73′ Albano). A disp. Crisanti, Di Palma, Di Gioia, Reggente. All. Reggente

ARBITRO: Carrer di Barletta
ASSISTENTI: Boschi e De Tuglie di Taranto
RETI: al 52′ Ceglia, al 55′ Pelullo, al 90′ Bosco, 92′ Magaldi

Alessandro Polichetti

Sudest, testacoda?
Non esattamente

Domenico De Giosa

Campionato Promozione – Preview sesta giornata ritorno
Le api visitano un San Giovanni Rotondo, che seppur ultimo in classifica, ha sempre creato grosse difficoltà  alle big del girone A. In palio sogni opposti: l’Eccellenza e la salvezza. D’Ermilio perde Petaroscia per infortunio e Lettieri per squalifica. Mister Mimmo deve fare a meno di Melchionda e Iaccarino. Arbitra Di Tondo di Barletta.

D’ERMILIO ALZA LA CONCENTRAZIONE – In casa Sudest non si vuole sentir parlare di testacoda. La gara di domenica 3 Marzo a San Giovanni Rotondo, nasconde infatti molte insidie. Nonostante l’ultimo posto, la squadra foggiana vende cara la pella ogni domenica per cercare di ottenere la salvezza. Dunque, obiettivi opposti e di sicuro ne scaturirà una gara ricca di agonismo. Inoltre i gialloblu, oltre all’avvicendamento Centra-Mimmo in panchina, hanno rinforzato l’organico con gli acquisti di Ferrazzano, Gemma e Fiorentino.La capolista, tuffatasi completamente nel solo clima Campionato, dovrà affrontare il match con la solita determinazione e grinta agonistica. Nonostante alcune assenze, i dorati hanno già dimostrato di poter sfruttare varianti tattiche e diverse soluzioni in attacco.

STATISTICHE – I numeri, chiaramente, evidenziano la differenza tra le due compagini. I foggiani, sempre sconfitti in trasferta, stanno cercando di costruire la salvezza  tra le proprie mura. Il san Giovanni però è un ammazzagrandi. Sull’erba naturale del Massa, hanno lasciato i tre punti Castellaneta e Ascoli Satriano (pari col Noci, sconfitta di misura con lo Sporting Altamura). E in ogni caso, tutte le squadre hanno faticato per aver la meglio dei foggiani. I gol fatti e subiti in casa si equivalgono (13). I gialloblu sono reduci da tre sconfitte di fila (l’ultima vittoria casalinga risale al 3 Febbraio con l’Ascoli Satriano per 2-1).La Sudest, invece, è una macchina da guerra. Con una media di 3 gol a partita, i dorati hanno inanellato quattro vittorie consecutive dall’inizio del girone di ritorno. Il distacco dall’Ascoli Satriano rimane di 11 lunghezze a tredici giornate dalla fine.

 

SQUALIFICATO LETTIERI, OUT PETAROSCIA – Mister D’Ermilio, per la trasferta in terra foggiana, dovrà far a meno di Salvati (in netta ripresa) e Petaroscia (fermo ai box per una settimana). Pienamente recuperato Saverio Di Bari a centrocampo mentre in attacco potrebbe partire dal primo minuto Nasca. In difesa, Tisti prenderà il posto di Lettieri, squalificato.

 

MELCHIONDA E IACCARINO APPIEDATI – Il tecnico Mimmo perde per squalifica capitan Melchionda e Iaccarino. Dovrebbero partire titolari i nuovi acquisti Ferrazzano, Gemma e Fiorentino. Potrebbe arretrare in difesa, l’espero Ducange. In avanti spazio a De Nicola e Di Monte.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Di Tondo di Barletta coadiuvato da D’Onofrio e Acquafredda di Molfetta.

PRECEDENTI

Stagione 2012/2013

Campionato Promozione: Sudest F.C. – San Giovanni Rotondo 2-1 (http://youtu.be/MmLmTGFUtAw)

A partire dalle ore 15:00 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata  l’ampia video sintesi.

 Roberto Pirolo

 

Carapelle – Nuova Andria
Il prematch della gara

Mr. Nicola Reggente

Dopo la vittoria interna ottenuta domenica scorsa contro la Virtus Bitritto, la Nuova Andria si prepara alla trasferta di Ordona, contro il Carapelle. Reggente dovrà fare a meno di Caporale (infortunato) uno dei migliori under in rosa.
Per lui stagione finita, dopo la frattura alla tibia. Brutta tegola per i biancoazzurri, che rinunceranno anche a Laluce, Lomonte e Polichetti, squalificati per una giornata. Quindi, sarà una Nuova Andria rimaneggiata, quella che affronterà il Carapelle. Dal canto loro, i foggiani, allenati da Pasquale Ciccone, che stazionano a metà classifica, fnon potranno disporre di 2 squalificati. Saranno assenti: il bomber Michele Ciccone, per lui finora 13 centri in campionato e Lasalandra. Banco di prova importante, dunque, per gli andriesi, che in lotta per la salvezza, dovranno mostrare i denti ed uscire indenni dalla trasferta in terra foggiana. Appuntamento dunque per domani, domenica 3 marzo alle ore 15, al campo sportivo comunale di Ordona, per la sesta giornata di ritorno del campionato di Promozione girone A, tra Carapelle e Nuova Andria. Arbitrerà l’incontro, Carrer di Barletta.

Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione
La classifica dopo la 24^ giornata

Tra i primi in classifica in rete i soli Colella e Ciccone, che con le reti segnate si avvicinano al capoclassifica Salerno ed a Porcelluzzi.
Questa la classifica…

19 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

16 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)
Colella (Sudest Casamassima)

13 Gol
Ciccone (Carapelle)

12 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)

11 Gol
Falcone (Celle Di San Vito)
Cecere (Castellaneta)

10 Gol
Marsico (Sporting Altamura)
Fanfulla (Cellamare)
Lannunziata (Celle Di San Vito)
Pastore (Cellamare)

9 Gol
Balletta (Ascoli Satriano)
Recchia (Sport Noci)

8 Gol
Lomonte (Nuova Andria)
Di Fonzo (Real Alberobello)
Petaroscia (Sudest Casamassima)

Sport Noci – Celle di San Vito 1-1
Pari nel finale per i padroni di casa

stemma Celle di San VitoPari agguantato nel finale per i padroni di casa

Finisce in parita’ il match della ventiquattresima giornata, con il Noci terza forza del campionato che solamente nel finale e’ riuscita ad agguantare la formazione foggiana.
Celle che si conferma avversario temibile soprattutto fuori dalle mura amiche, che con questo risultato ottiene il diciottesimo punto in trasferta.
Padroni di casa, che devono deve fare a meno del Capocannoniere della squadra, Recchia con ben 8 gol all’attivo che solamente nel secondo tempo e’ stato utilizzato dal mister Mongelli.
Ospiti invece un po’ acciaccati, con Lannunziata, Cardone e Mazzanti indisponibili, con Falcone e Lizza dal primo minuto a sostegno del fantasista Bruno.
Arbitro della gara Peres della sez. di Barletta che in molti casi e’ sembrato non all’altezza.

Cronaca:
Un gol per tempo, con gli ospiti in vantaggio con Falcone al24’, su assist di Bruno e pareggio al76’ dei padroni di casa con Donghia fortunato in quanto sul suo tiro la palla finisce prima sul palo, poi sulle spalle di Pipoli e finisce in rete.
Partita caratterizzata, purtroppo anche dall’infortunio del centrocampista Carpentieri L. al 37’del primo tempo, la diagnosi a fine gara e’ stata di lussazione del malleolo della caviglia e frattura del perone, quindi stagione finita per il regista Foggiano al quale tutto lo staff tecnico del Celle insieme ai giocatori augurano un forte bocca al lupo e gli auguri di pronta guarigione.
Intanto Domenica i foggiani saranno di scena in casa contro il Noicattaro che nell’ultima gara ha perso contro la Rutiglianese per due reti a zero.
Mentre il recupero contro il Locorotondo e’ stato fissato per giovedi 7 Marzo.

SPORT NOCI: Netti, L.Intini, Manfredi (70’Campinopoli), Costa, Pascullo, Delle Foglie, Donghia, Salvi,  Lucia G.( 46st Recchia D.), Laera, Sciatta.
All. Mongelli

CELLE DI SAN VITO: Pipoli, Acquaviva(80’Giannini), Rignanese, Carpentieri L.(38’Recchia G.), Belluna, Ciccarelli, Lo Mele, Capocasale, Falcone (83’Carpentieri A.), Bruno, Lizza.
All. Giulio Forte

ARBITRO : Peres di Molfetta

3^ categoria, i numeri e il punto
sul campionato delle sammarchesi

In doppia cifra, nella classifica marcatori, Lombardi e Ianzano (POL.) e Coco (ASD)

Siamo ormai alle solite, a raccontarvi di una domenica come tante già raccontate in questo campionato di 3^ Categoria 2012/2013, che vede sempre più le due squadre di San Marco in Lamis, protagoniste solitarie e assolute per la lotta alla promozione in 2^. Sugli scudi il pokerissimo (5 gol) di Giulio Ianzano (POL.).

LE PARTITE DI IERI. Tralasciando, come da consuetudine, i successi Granata, da segnalare in chiave play off, le larghe vittorie di Real Peschici (6 a 1 al malcapitato San Pietro Vico) e 3 a 1 del Foggia Incedit sull’altalenante Sporting Sannicandro. Non si è disputata (pare per mancata presentazione della squadra ospite) Viestese – Real Marvin Foggia. Ha riposato il Lesina.

ASD SAN MARCO. Come già anticipato nell’introduzione, paradossalmente (e positivamente aggiungerei) rimane sempre meno da dire e raccontare sulle nostre due compagini che, a braccetto, si stanno avvicinando pian piano alla conclusione del campionato. L’ASD del presidente Martino che alla vigilia, sembrava dover affrontare un’ostica trasferta in terra rodiana, ha di fatti passeggiato domenica pomeriggio sotto il sole e dentro il campo della Squadra del Cuore Rodi: un gol per tempo, Coco direttamente da calcio d’angolo (!) metteva a segno la sua decima realizzazione stagionale e per uno arrivato nel mercato invernale è già una bella soddisfazione con sei partite ancora da disputare, e Angelo Ferro nella ripresa, impacchettavano la pratica Rodi e portavano a casa l’ennesimo successo esterno, il settimo stagionale. E così si guarda già al prossimo turno, quando al ‘Tonino Parisi’ scenderà la mai doma Viestese, che con i tre punti praticamente già incassati a causa della mancata presentazione del Real Marvin, si presenterà a San Marco da terza in classifica e con la volontà di tornare a casa, magari, con qualche punto. Si preannuncia una partita, forse, più equilibrata dell’andata, quando i ragazzi di mister Marcello Iannacone, di fatto passeggiarono anche sotto il sole viestano imponendosi per 4 a 0. Vedremo…

POLISPORTIVA SAMMARCO. Tutto previsto anche per i ragazzi del duo Cursio-Radatti che di fatto hanno posticipato di qualche giorno l’amichevole del giovedì in vista poi della partita più importante di qualche giorno dopo, ossia il recupero con il Foggia Incedit previsto per domani, mercoledì 27 febbraio, alle ore 15.00 al ‘Tonino Parisi’. Questa sì che è una gara importante, perché è la prima vera tappa di avvicinamento programmata per la vetta della classifica: vincendo infatti il Sammarco andrebbe a solo -1 dalla capolista e cugina ASD e con ancora una partita da recuperare, il mercoledì successivo, sempre in casa con lo Sporting Sannicandro. Una rimonta, partita il 5 novembre all’indomani del derby perso in casa, che sembrava completata il 3 febbraio, giorno dell’altro derby, quello di ritorno, vinto dalla Polisportiva, ma che le intemperie e il giudice sportivo (vedasi proprio la gara con l’Incedit già data vinta alla Polisportiva) hanno di fatto ritardato di qualche settimana. E’ solo questione di tempo verrebbe da dire, perché la Polisportiva con i due recuperi dei prossimi mercoledì (in mezzo c’è il match di domenica abbastanza abbordabile a Lesina in fase calante) con due probabili (al 99%) successi vedrebbe, finalmente, il suo nome issato solitario in testa alla classifica. Ma come già ampiamente detto e ridetto, la Polisportiva è condannata a vincere i recuperi, perché anche solo un passetto falso (un pareggio in una delle due gare) vorrebbe dire, quasi sicuramente, addio ai sogni di promozione diretta, poichè l’ASD in virtù dei due gol esterni segnati nel derby di andata, terrebbe la vetta della classifica. Non resta che far parlare il campo… Doverosa la menzione al bomber ‘tascabile’ Giulio Ianzano, che arrivato nel mercato di riparazione è già giunto a quota 13. Ferro seppur lontano, è avvisato, ma Ianzano ha ancora due frecce da scoccare e chissà che non sia sorpasso anche nella classifica cannonieri, che domenica ha rimpinguato anche Antonio “Riky” Lombardi, andando anche lui in doppia cifra. Bravi a tutti e due.

IL PROSSIMO TURNO. Match clou domenica al ‘Tonino Parisi’ dove si sfideranno la capolista ASD e la terza forza del torneo Viestese, una gara che si preannuncia certamente divertente per due squadre che si affronteranno a viso a aperto a tutto vantaggio dello spettacolo. La Polisportiva invece andrà a far visita al Lesina messo di fronte all’ultima chiamata utile per un posto nei play off. Di discreta importanza le altre gare: San Pietro Vico – Foggia Incedit, Poggio Imperiale – Real Peschici e Sporting Sannicandro – Squadra del Cuore Rodi. Riposerà il Real Marvin.

I RECUPERI: settimana di recuperi (decisivi) per la Polisportiva: domani, con calcio d’inizio alle ore 15.00, andrà di scena il primo dei due recuperi programmati per i Granata, quello contro il Foggia Incedit. Sette giorni più tardi, mercoledì 6 marzo sempre alle 15.00, il secondo, con lo Sporting Sannicandro. In definitiva due gare che valgono il primato e che visto il giorno in cui si disputano, in tv direbbero: “Per 2 mercoledì da leoni!”

Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu

Nuova Lucera – San Giovanni Rotondo 2-1
ennesima sconfitta esterna

Michele Mimmo

L’Ac San Giovanni incappa nell’ennesima sconfitta esterna

Parte col piede sbagliato l’avventura di mister Michele Mimmo sulla panchina di un Ac San Giovanni alla disperata ricerca della salvezza. Nella 14ma giornata del campionato di Promozione i gialloblù vengono battuti in rimonta dal Lucera per 2 a 1.

Dopo il vantaggio ospite firmato da arrivato al 7′ con De Nicola, al 35′ arriva lo sfortunato autogol di Milchionda che trafigge lo sfortunato Ferrazzano, anche lui all’esordio tra i pali.

Nella ripresa è Veneziano al 73′ a rompere gli equilibri del match e a consegnare la vittoria ai suoi.

San Giovanni che nonostante una buona prestazione è costretto ancora una volta a fare i conti con la dea bendata. Gialloblù sempre desolatamente ultimi in classifica a quota 14 punti, a sei lunghezze dalla salvezza. Bisognerà gettare il cuore oltre l’ostacolo in queste rimanenti 14 giornate di campionato per raggiungere, a questo punto, un autentico miracolo.

Una risalita che potrebbe iniziare già domenica quando al ‘Massa’ arriverà la capolista Sudest Casamassima, uno squadrone che è già praticamente con un piede e mezzo in Eccellenza avendo 11 punti di vantaggio sulla seconda.

Batterli non è impossibile. Bisognerà crederci, fino alla fine.

alv

Nuova Lucera – San Giovanni Rotondo 2-1
vittoria non senza problemi

Veneziano

La Nuova Lucera Calcio non si è lasciata sfuggire l’opportunità interna per continuare ad allontanarsi dalla zona pericolosa della classifica, tuttavia contro il San Giovanni Rotondo, ultimo in classifica, non è stata una passeggiata. Il goal della vittoria, infatti, è giunto solo alla mezz’ora della ripresa.

I padroni di casa, nelle prime fasi di gioco, si sono lanciati verso l’area avversaria, però sono stati gli uomini di Mimmo, il tecnico è subentrato in settimana a Centra, a passare in vantaggio al 7′ con un tiro di De Nicola che dal limite ha sorpreso Perna. Colpita a freddo, la Nuova Lucera Calcio ha provato a reagire ma negli ultimi metri sono affiorate confusione e scarsa lucidità. Il pareggio, infatti, poteva essere cosa fatta già al 12′, quando, lanciato in profondità dall’ottimo Berardi, Gravinese, solo davanti a Ferrazzano, si è colpevolmente allungato il pallone, favorendo l’intervento dell’ex portiere del vecchio Torre-Lucera. Dal suo canto, il San Giovanni Rotondo ha cercato con il contropiede di andare ancora in rete e solo l’uscita disperata di Perna con i piedi su Di Bari, al 25′, ha scongiurato il raddoppio ospite.
Dopo un tiro dal limite di Berardi neutralizzato da Ferrazzano, è giunto l’autogoal che ha determinato il pareggio biancoceleste; al 36′, su un cross di Veneziano, Tenace e Ferrazzano sono andati in bambola e la palla è finita in fondo al sacco.
La ripresa si è aperta con Iaccarino che, al 1′, ha respinto sulla linea un colpo di testa di Di Gioia. La Nuova Lucera Calcio ha mantenuto l’iniziativa del gioco, sfoggiando, a tratti, una manovra ariosa e fraseggi efficaci, come al 17′, quando bello è stato il veloce scambio tra Scarano e Di Gioia; fuori misura la conclusione di Veneziano. Il giovane esterno foggiano, però, non ha sbagliato al 28′, sul suo tiro dalla distanza, nulla ha potuto Ferrazzano.
Passata in vantaggio, la Nuova Lucera Calcio ha continuato a puntare la porta avversaria e ancora Veneziano, al 34′, si è mangiato un goal che sembrava fatto, sparando fuori da posizione favorevole dopo un pregevole scambio con Dibisceglia. Domenica 3 marzo, impegnativa trasferta contro la Rinascita Rutiglianese.

NUOVA LUCERA CALCIO Perna, Pesolo, Di Gioia, Berardi, Cinquepalmi (36’st Lacerenza), Longo, Veneziano (45’st Piemontese), De Stasio, Gravinese, Dibisceglia, Scarano (30’st Marracino). All. Maiellaro. A disp. Piacquadio, Lonigro, Galano, Zoila.

SAN GIOVANNI ROTONDO Ferrazzano, Ciccone, Tenace, Iaccarino, Melchionda, Palumbo, Ducange, Tarantino, De Nicola, Di Monte, Di Bari (19’st Montechiari). All. Mimmo. A disp. Catano, Placentino, Pennella, Pontonio, Cristoforo.

Arbitro: Balestrucci
Reti: 7’pt, De Nicola – 36’pt, Tenace (autogoal) – 28’st Veneziano
Ammoniti:
Veneziano – Palumbo – Melchionda – Montechiari

sundayradio.it

Audace Cerignola – Terlizzi 1-0
Sintesi della gara

Decima vittoria per il Cerignola (fra le mura amiche) che si impone sul Terlizzi per 1 a 0. In rete Caggianelli al 7′ della ripresa, Cerignola a sole due lunghezze dalla vetta occupata dal Molfetta che pareggia a Galatina. Rivivi le emozioni dell’incontro di Campionato tra l’Audace Cerignola e U.S.D. Terlizzi, il big match per  incontro valido per la 23 Giornata del girone di Ritorno.
Riprese:Stefano Pepe, a cura della redazione di Assist Sportivo.

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Sudest – Sporting Altamura 3-0
sintesi della gara

La capolista Sudest schianta lo Sporting Altamura, diretta rivale per il vertice. Apre Petaroscia con un gol d’autore. Nella ripresa, timida reazione dei murgiani ma poi le api dilagano con Colella e Belviso nel recupero. Distacco invariato dall’Ascoli Satriano, unica inseguitrice. Ampia sintesi della quinta giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese.

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Puglia Sport Noicattaro – Rutiglianese 0-2
Nel derby prevale il Rutigliano

Domenico Abbrescia

Dopo tre risultati utili consecutivi, arriva il primo stop del Puglia Sport Noicattaro targato Abbrescia. La sconfitta giunge proprio nella partita più attesa del campionato, il derby dell’uva con la Rinascita Rutiglianese. Al “Comunale”di via Casamassima i granata, nell’occasione in maglia bianca, tengono in mano le redini dell’incontro per larghi tratti, andando a segno con due calci di rigore, peraltro ineccepibili. I rossoneri faticano, soprattutto sul piano tattico, e si rendono pericolosi in poche occasioni, perlopiù su calci piazzati.

 Formazione annunciata per il Noicattaro, recuperano Tanzi e Loschiavone, Boccuzzi è arretrato sulla linea dei difensori, al posto dello squalificato Defilippis, più avanti agisce Saponaro. Pubblico delle grandi occasioni al “Comunale”, e coreografia da brividi dei tifosi nojani, con una torciata che coinvolge l’intera tribuna. Per quanto riguarda i rutiglianesi, non c’è la presunta invasione reclamizzata, è attorno alla dozzina il numero di tifosi che incitano la squadra.

 Si gioca su una risaia, a causa delle abbondanti piogge, cadute anche a poche ore dalla gara, che pregiudicano ancora di più il già malmesso campo nojano. Dopo le prime schermaglie, firmate Capriati e Chiodo, rispettivamente tiro centrale e a lato, la partita entra nel vivo. Al 14′ Calaprice perde l’attimo buono in area, poi è costretto a defilarsi. Al 19′ Pinto lascia partire una conclusione che sibila accanto al palo alla sinistra di Tanzi. Ancora Rutigliano al 23′: Tanzi super su un tiro angolato di Calicchio, poi la difesa nojana sbroglia.

 Al 28′ Tenzone si fa male nel tirare una punizione, ed è costretto al cambio. Entra Russalin, che ben si comporterà nel tempo a sua disposizione. Al 29′ punizione di Loseto ribattuta dalla barriera, ancora un’imbucata centrale dell’ex monopolitano, e Nuzzo anticipa Angelillo. Ancora Loseto insidioso al 35′, il suo calcio piazzato non trova compagni pronti alla deviazione a rete. Rispondono gli ospiti al 37′: bel tiro al volo di Pinto e palla di poco fuori. L’ultima azione del primo tempo è nojana, ma Angelillo manda alto di testa su cross di Loschiavone.

 Parte subito forte la Rinascita Rutiglianese nei secondi 45′ di gioco. Al 5′ rischio per Tanzi, il doppio tiro dei giocatori ospiti, in seguito ad un corner, trova l’opposizione dei nojani. Al 12′ Abbrescia opta per un doppio cambio: fuori Saponaro e dentro Conversa, fuori Calaprice e dentro Rubino, schierato da terzino destro. La mossa non paga, poiché Calaprice, pur non avendo brillato, aveva lavorato di sponda, e perché il Noicattaro, da quel momento, non trova sfogo in avanti.

 Al 14′ Chiodo va al cross, la difesa nojana buca il pallone ma nessun rutiglianese è lesto ad approfittarne. Al 16′ tiro di Conversa dal limite dell’area, il suo tentativo però è infruttuoso, sfera addirittura in fallo laterale. Al 18′ la Rinascita va in rete, con Carducci, ma il gol è annullato per fuorigioco. E’ il preludio al vantaggio granata, al 21′, Pinto realizza su calcio di rigore concesso per atterramento di Chiodo ad opera di Rubino.

 Replica nojana al 25′: Boccuzzi si gira e tira, Nuzzo blocca in due tempi. Pur in vantaggio, la Rinascita non rinuncia ad attaccare, al 35′ ancora Tanzi reattivo su Chiodo, palla deviata in angolo. Al 36′ ultimo cambio nojano, con Siciliani per Loschiavone. Al 40′ ultimo tentativo nojano, ancora con Loseto su punizione, Nuzzo alza in corner la velenosa parabola del 10 nojano.

 Al 41′ secondo penalty per i rutiglianesi, stavolta per fallo di Santamaria, sempre sullo scatenato Chiodo. Trasforma proprio il numero 10 ospite, il migliore dei suoi. La gara finisce qui: la Rutiglianese controlla il doppio vantaggio, ed il Noicattaro non ha più la forza per cercare una difficilissima rimonta. E’ il primo derby stagionale, su quattro disputati tra campionato e Coppa, ad essere vinto dai grifoni, che fanno festa sotto la gradinata occupata dai tifosi rutiglianesi. Per il Noicattaro, nonostante l’amara sconfitta, arrivano gli applausi del suo pubblico.

Nel prossimo turno, il sesto di ritorno del girone A della Promozione Pugliese, il Noicattaro Puglia Sport (23 punti) sarà impegnato domenica 3 marzo, a Rocchetta Sant’Antonio contro il Celle di San Vito (26 punti). La Rinascita Rutiglianese, invece, se la vedrà in casa col Nuova Lucera Calcio. Tra le squadre impelagate nei bassifondi della classifica, vince la Nuova Andria (2-1 sul Bitritto), mentre perdono Castellana (3-0 dall’Ascoli Satriano), e San Giovanni Rotondo (2-1 dalla Nuova Lucera). Riposava, infine, il Victoria Locorotondo.

Ascoli Satriano – Castellana 3-0
L’Ascoli riprende a correre

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Tre reti al Castellana e prestazione convincente, la piazza d’onore è un po’ più salda

Dopo la sofferta vittoria nel derby contro il Celle, l’Ascoli torna al successo davanti al proprio pubblico: rotondo il 3-0 rifilato al Castellana, nobile decaduta e penultima della classe. Ci mette tutto un tempo l’Ascoli per sbloccare il risultato, lo fa con Specchio che si avventa su una palla vagante colpita da Ciardi di testa, ma mai la formazione di casa ha visto in pericolo il pareggio che stava maturando nella prima frazione: il Castellana non si è mai visto dalle parti di Moschetto, inoperoso per quarantacinque minuti, ben coperto dalla accorta difesa formata da Ciardi e Lanciano centrali, terzini i due under Giannatempo e Filannino; anzi, l’Ascoli avrebbe, prima del 46′, almeno sei occasioni nitide per passare con Ragno, due volte sfortunato (36′ e 43′, dopo una bella azione conclusa in acrobazia da Specchio e respinta dal portiere Ventrella, e l’undici ascolano cicca la palla che rimbalza male sul terreno di gioco appesantito), e Balletta, impreciso al 2′ su suggerimento tra le maglie difensive castellanesi di Fabiano ed al 35′; due reti l’Ascoli le segna pure, ma l’arbitro, sig. Casula, giustamente annulla per una spinta dell’attaccante ascolano Balletta all’8′ e per una posizione al limite del fuorigioco al 16′. Nella ripresa non cambia lo spartito, con l’Ascoli a dettare i tempi e il Castellana a subire la pressione costante dei padroni di casa; così ci prova ancora Ragno al 52′, servito splendidamente da Montemorra, ma ancora Ventrella gli si oppone; ci prova anche Daluiso che, assistito da Balletta, abile a superare con un “sombrero” Lovergine, tira ma chiude troppo l’angolo e la palla si spegne a lato non di molto; anche Fabiano cerca gloria, ma il suo tiro al 62′ non è fortunato e si spegne fuori.
Intorno al ventesimo si vede per la prima volta il Castellana, con il capitano Gentile che prova da lontano ma il tiro si spegne alto sopra la traversa; questo scuote l’Ascoli che cerca con maggior voglia il gol della sicurezza, e ci riesce con Ciardi al 69′, che con un tap-in sotto misura ribadisce in rete una pennellata di Montemorra su calcio di punizione. Il tre a zero ancora da calcio da fermo, calcio d’angolo di Montemorra all’82’, Specchio stacca tra Gentile e Morgese e festeggia con la doppietta personale i suoi ventitré anni. Moschetto si sporca i guanti tre minuti dopo, deviando una bella conclusione ancora di Gentile, il migliore tra gli ospiti.

Risultato mai in discussione, ma quello che si è visto oggi ad Ascoli è il piglio che ha messo in campo in tutti i suoi uomini, la voglia di aggredire sempre gli avversari, le geometrie e gli scambi in velocità che parevano essere smarrite da qualche settimana. Sembra essere tornato l’Ascoli affamato di vittorie, la squadra capace di portarsi a ridosso della vetta della classifica. Il Castellana resiste un tempo, poi il divario in classifica affiora e si mostra in tutta la sua evidenza: poche idee, poca incisività davanti, non sempre precisa in fase di costruzione, la squadra delle grotte dovrà lottare col coltello tra i denti ogni domenica per raggiungere una salvezza che, visti i risultati degli altri campi, si fa appassionante..

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino, Daluiso, Ciardi (41′ st Russo), Lanciano, Fabiano, Balletta, Specchio (30′ st Forgione), Montemorra, Ragno (45′ st Perlingieri). A disp. Esposto, Totaro, Moccia. All. De Masi

Castellana: Ventrella, Gentile B, Lovergine (18′ st Boffoli), Gentile A, Morgese, Cantalice, Daddato, Angiuli (5′ st Mancini), Pica, Portone, Lovece (32′ st Pinto). A disp. Meuli, Petruzzi, Prieti, Cannone. All. Sgobba

Reti: 46′ pt, 37′ st Specchio, 24′ st Ciardi.
Ammoniti: Lovergine, Daddato, Angiuli (C).
Espulso Gentile A (C).
Arbitro: sig. Casula di Taranto coadiuvato da Rosati di Taranto e Vitobello di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga