Copertino – Sudest 0-0
Buon punto esterno a Copertino

stemma sudest

La Sudest torna a far punti dopo il k.o. interno subito per mano della capolista Atletico Mola. Per la trasferta di Copertino, mister D’Ermilio deve far a meno del metronomo di centrocampo Di Bari e degli indisponibili Fiume, Di Gennaro, Carrassi e De Giosa Giacomo. Tra le fila locali, out capitan Frisenda, appiedato dal giudice sportivo. Il tecnico dorato schiera tra i pali la novità De Tullio mentre a centrocampo agiscono Palasciano e De Tommaso. Parte dal primo minuto anche il neo acquisto under Fittipaldi.

TRAVERSA PALMISANO – Nella prima frazione di gara, i rossoverdi di Sergio Volturo giostrano a centrocampo ma pian piano la Sudest riesce a conquistare il pallino del gioco, senza però pungere letalmente. La prima occasione di cronaca giunge al 16′ con una punizione di Carlà, che sorvola la traversa. Poi De Icco divora il vantaggio da ottima posizione. Il colpo di testa di Palmisano, invece, impatta la traversa.

SUDEST BATTAGLIERA – Nella ripresa, Schirone prova ad impensierire Picciotti dalla lunga distanza, ma l’estremo di casa blocca a terra. Al quarto d’ora, s’infiammano gli animi su un contatto ai danni di Palmisano. Sul proseguo, il tiro cross di Perrone scheggia la traversa, grazie anche all’intervento di De Tullio (esordio positivo per l’under classe 1995). La Sudest, però, non si scompone e mantiene i nervi saldi, nonostante qualche colpo proibito. I dorati difendono con caparbietà e senza timori reverenziali. Lo stesso Salvati s’immola in fase difensiva salvando sulla linea di porta. La spinta dei locali si affievolisce e per la Sudest non ci più pericoli degni di nota.

SI RIPARTE AL GIRO DI BOA CON L’OSTUNI – Il girone d’andata va in archivio col quinto pareggio stagionale che serve a consolidare la posizione di metà classifica. La Sudest può ritenersi ampiamente soddisfatta per questa prima parte di stagione, dopo aver sognato nei primi mesi e aver mantenuto una posizione di classifica, ben oltre le aspettative. Ora però, si entrerà nella fase più calda dell’Eccellenza pugliese. La Sudest ha un unico obiettivo: la salvezza. La prima giornata di ritorno andrà in scena al Comunale di Ostuni, domenica 5 gennaio alle ore 14:30.

COPERTINO (4-4-2): Picciotti, Perrone, De Icco, Di Silvestro (23′ st Rizzello), De Giorgi, Coccioli, Palmisano, Carlà, De Luca (29′ st Rizzo), Di Santantonio, Franco. A disp.: Bruno, Martina, Mazzotta, Longo, Conte. All. Sergio Volturo

SUDEST F.C. (4-3-3): De Tullio, De Palma (23′ st Morleo), Schirone, Clementini, Blonda, Palasciano, Colella, De Tommaso, Salvati, Savoia (23′ st Faccitondo), Fittipaldi (30′ st D’Alessio). A disp.: Portoghese, Faliero, De Giosa D., Franco. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Labianca di Foggia coadiuvato da Urselli e Baldassarre di Taranto
NOTE: giornata serena, terreno in erba naturale. Spettatori: 200 circa. Ammoniti: Perrone (C), De Giorgi (C), Coccioli (C), Carlà (C), Mazzotta (C), Rizzo (C); De Palma (S), Clementini (S), Blonda (S), De Tommaso (S), Morleo (S). Al 38′ pt Palmisano (C) coglie la traversa, al 16′ st Perrone (C) coglie la traversa. Recupero: 3′ pt; 5′ st.

San Severo – Brindisi 2-1
Ancora una fantastica vittoria del San Severo

Vincenzo Ladogana

Ancora una fantastica vittoria del San Severo, che ormai comincia a prenderci gusto a battere avversarie blasonate. Dopo il Bisceglie, sul neutro del Comunale di Lucera (è ancora indisponibile il Ricciardelli) cade anche il Brindisi sotto i colpi dei giallogranata. Ladongana e Florio, per un gol per tempo e altri tre punti conquistati.

Gambino e soci, alla vigilia facevano paura per la forza della squadra sulla carta. Appunto, sulla carta. Mentre sul campo il San Severo ha meritato la vittoria.

Parte bene il San Severo. Sugli sviluppi del primo calcio d’angolo, De Vivo mette sul secondo palo. L’incornata di Cesareo manda il pallone sul palo alla destra di Peschechera. Il Brindisi risponde al 14’con Fella, che prova a sorprendere Pizzolato dalla lunghissima distanza. Il portiere locale è pronto a bloccare. Sul capovolgimento di fronte, Ladogana viene cinturato nel cuore dell’area brindisina ma l’arbitro assegna solo il corner. Dalla bandierina ancora De Vivo, questa volta sul primo palo, dove irrompe di testa lo stesso Ladogana che batte Peschechera.
De Vivo vuole dare il colpo di grazia ai brindisini ma il suo tiro dal limite non ha successo.
Pellecchia ci prova dal limite dell’area ma Pizzolato si fa trovare ancora pronto.
Al 32’ ci prova Gambino, senza impensierire Pizzolato. C’è ancora il tempo di un tentativo per parte, con De Vivo e Marsili, prima di rietrare negli spogliatoi. La ripresa si apre con un debole colpo di testa di Gambino, parato senza difficcoltà.
Cesareo prova da 30 metri ma non c’è nulla da fare. Al 10′ Florio prova a raddoppiare ma il suo tiro è fermato poco distante dalla linea di porta.
Al 15’ il pareggio di Fella, che approfitta di una disattenzione della difesa giallogranata.
A metà frazione, il San Severo si procura una punizione dal limite. Florio disegna una splendida parabola, che aggira la barriera e sorprende Peschechera, per il ritorno in vantaggio dei padroni di casa. Quattro minuti più tardi e l’arbitro Bruni assegna di nuovo un calcio di punizione, sullo stesso punto da dove Florio aveva segnato. E’ lui stesso a presentarsi sul pallone a segnare ancora, questa volta alla destra del portiere ma l’arbitro annulla in quanto era punizione di seconda.
Pellecchia al 29’ calcia alto su punizione. Al 35’ cade in area ma l’arbitro lo ammonisce per simulazione.
Nel finale è ancora il San Severo a procurarsi le occasioni migliori.
Prima con Florio, servito da Ladogana, che calcia di poco al lato. Pochi secondi prima del triplice fischio finale, lo stesso Ladogana viene anticipato in extremis.
Il San Severo lascia l’ultimo posto in classifica al Grottaglie (sconfitto in casa dal Bisceglie per 2 – 0) e raggiuge a quota 14 punti ilReal Metapontino (che pareggia a Monopoli per 2 – 2).
Domenica prossima, per l’ultima del girone di andata, il San Severo andrà a rendere visita al Francavilla in Sinni.

SAN SEVERO (4-4-2): Pizzolato; Mangiacotti, Follera, Ianniciello, Russi; Cordisco, Florio, Burdo, De Vivo (27’ s.t. Mastrangelo); Cesareo (41’ s.t. Annese), Ladogana. A disposizione: Del Rossi, De Bellis, De Rosa, De Vita, Marino, Mascolo. All. Rufini.

BRINDISI (4-4-2): Peschechera, Iaboni, Sicignano, Liotti, Troiano; Cacace, Fella (25’ s.t. Ancora), Marsili (25’ s.t. Favia), Gambino; Pellecchia, Loiodice. A disposizione: Novembre, Vetrugno, Akuku Guy, Pinto, Vantaggiato, Greco, Ivone. All. Ciullo.

Marcatori: 18’ Ladogana (S); 15’ s.t. Fella (B), 22’ s.t. Florio (S).
Arbitro: Bruni di Fermo.
Note: Spettatori 600 circa. Ammoniti: Cordisco, De Vivo, Iaboni, Pellecchia. Angoli: 6-4.

Atletico Vieste – Ostuni 1-0
Finalmente tornano i tre punti

Rocco Augelli

Grazie al gol realizzato da Rocco Augelli, l’Atletico Vieste interrompe la serie negativa fatta di quattro sconfitte, dando seguito al successo ai calci di rigore nella semifinale di Coppa giocata giovedì a Molfetta. La pioggia caduta ininterrottamente da 24 ore non ha minimamente scalfito il campo in erba sintetica del “Riccardo Spina”, apparso viscido ma in perfette condizioni di gioco. Nonostante il dispendio di energie fisiche e mentali della gara infrasettimanale, l’Atletico Vieste tiene in mano la partita sin dai primi minuti, lasciando all’Ostuni solo qualche sporadico tentativo individuale, mai particolarmente insidioso per il portiere Piccolo.

Pronti-via e già al terzo Gentile cercava la girata su cross di Rocco Augelli ma la palla finiva di poco alta. Rispondeva Turitto la cui incornata da calcio d’angolo attraversava l’intera area piccola finendo oltre il fondo dal lato opposto. Il pressing asfissiante a tutto campo delle due squadre privava di occasioni da rete gli spettatori che hanno accolto l’invito ad assistere gratuitamente alla gara nonostante il maltempo. Bisognava aspettare il 31mo per un nuovo sussulto: percussione di Ricucci che entrava in area da sinistra e calciava verso il primo palo, costringendo Musacco a deviare in angolo.

L’Ostuni si rivedeva al 37mo con il bomber Volpicella (7 reti finora in campionato) che riceveva direttamente dal suo portiere, saltava il suo marcatore diretto e cercava di trafiggere Piccolo calciando alto di poco.

Non riuscendo a sfruttare i lanci lunghi per gli attaccanti per la scivolosità del manto erboso, i viestani cercavano di sfruttare questa condizione calciando dalla distanza per tre volte nel giro di pochi minuti con Colella (parato in due tempi da Musacco), Gentile e Simone (entrambi finiti fuori di poco).

A due minuti dal rientro negli spogliatoi giungeva la rete che deciderà la partita: Ricucci, dalla propria trequarti, sfruttava un corridoio di 40 metri per servire rasoterra Rocco Augelli che, dopo aver resistito al ritorno di due difensori, si accentrava e con il destro insaccava sul primo palo. Un gran bel gol la cui paternità va divisa equamente tra l’autore dello splendido assist e il finalizzatore.

Chi si attendeva un Ostuni più incisivo nella ripresa rimaneva deluso, nonostante i continui ritocchi tattici e di formazione provati da mister Bruni, uno che il calcio che conta lo conosce avendo vinto uno scudetto col “Verona dei miracoli” di Bagnoli, ed avendo allenato diverse squadre giovanili tra cui Sampdoria e Juventus, conquistando con quest’ultima l’edizione datata 2012 del trofeo di Viareggio (tra i giocatori di quella rosa c’erano anche Immobile e Giovinco).

Era, invece, il Vieste a sfiorare più volte il gol del raddoppio, prima con Gentile (all’ottavo) quando cercava la girata sottomisura si spegneva di poco oltre la traversa. Da applausi, al 19mo, l’azione corale da destra verso sinistra, molto simile ad un attacco di rugby, con Ricucci che, invece di calciare, serviva l’accorrente Stranieri il cui cross veniva bucato da Rocco Augelli appostato al limite dell’area piccola, imitando il liscio di Antonio Simone di qualche minuto prima dalla stessa posizione.

La linea difensiva viestana riusciva a contenere senza grandi affanni le sfuriate alla disperata di Volpicella e compagni, con Stranieri, Camasta, Mandorino e Silvestri (tornato quello di inizio stagione dopo qualche gara leggermente sotto tono) a fare da impenetrabile scudo umano della propria area di rigore. L’espulsione di Montecasino, reo di aver detto qualche parolina di troppo al sig. Natilla di Molfetta in occasione di un calcio di punizione a proprio favore, ha ridotto ancor più le idee degli ospiti, spianando ai garganici la strada verso i tre punti.

Tra il successo con l’Ostuni e la finale di Coppa Italia, i ragazzi di mister Massimo Olivieri dovranno affrontare la delicata trasferta sul campo della Fidelis Andria. Sarà importante conquistare punti per tenere alto il morale in previsione della storica partita contro il Casarano, prevista per giovedì 12 dicembre sul campo ancora da stabilire.

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Stranieri, Silvestri, Mandorino, Camasta, R. Augelli (48st Perlangeli), Simone, Gentile (37st Rubino), Colella, Ricucci. A disposizione Muscato, Basso, Paglione, Morleo, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Ostuni 1945: Musacco, Gigante, Zizzi, Montecasino, Camassa (37st Caputo), Solidoro, Turitto, Balzano, Volpicelli, Urso (25st Andrisano), Ciaramitaro (15st Miccoli). A disposizione Renna, Arce, krespha, Truppi. Allenatore Luciano Bruni

Arbitro Pierpaolo Natilla della sezione di Molfetta, assistenti Mirko Angelo Cavallo e Amedeo Lacalamita di Bari
Rete: 43pt Rocco Augelli (V)
Ammoniti: Silvestri (V), Montecasino (O)
Espulso Montecasino (O) al 42st per comportamento scorretto.

Sandro Siena

Copertino Calcio – Atletico Vieste 4-1
Sconfitta tra fango e tanti under

Massimo Olivieri

Non riesce l’impresa all’Atletico Vieste di tornare imbattuto dal comunale di Copertino dove mister Olivieri ha dovuto schierare ben 8 under in campo dal primo minuto. Pareggiare o addirittura vincere una partita nata sotto i peggiori auspici avrebbe trasformato una qualunque domenica in un giorno da ricordare. Ma questo non è avvenuto, il Copertino ha conquistato l’intera posta in palio portato a 4 il numero di sconfitte consecutive dell’Atletico Vieste, tante quante le reti realizzate degli uomini di Volturo.

Oltre alle tante assenze (i gemelli Augelli e Camasta squalificati, Morra e Stranieri infortunati), la “juniores con tre fuoriquota” ha faticato non poco sul campo in erba naturale reso pesantissimo dalla pioggia battente caduta per tutto il primo tempo. Più a proprio agio su quel terreno, i padroni di casa sono stati bravi a reagire all’iniziale vantaggio viestano, ribaltando il risultato con tre reti in dieci minuti.
In gol, i padroni di casa, ci erano andati già dopo 12 minuti: cross da destra di Palmisano, uscita a vuoto di Piccolo e deviazione verso la porta di De Luca; ma quando la palla stava per varcare la linea di porta c’è stato il tocco di un giocatore del Copertino in posizione di fuorigioco che costringevail sig. Panettella di Bari ad annullare.
Sul capovolgimento di fronte, alla prima azione di attacco il Vieste sbloccava il risultato: sgroppata di Perlangeli sulla sinistra, cross al centro per Ricucci che a volo metteva alle spalle di Picciotti. Giungeva, quindi, la tanto attesa prima rete in Eccellenza per l’under classe ’96, dalla scorsa estate di proprietà del Chievo Verona.
Subito il gol, il Copertino si tuffava ancor più nella metà campo avversaria e sfiorava il gol al 21mo quando Campanella, nel tentativo di spazzare l’area, stava per compiere la frittata mandando la sfera a lambire il palo della propria porta.
La pioggia aumentava la propria intensità rendendo il terreno di gioco estremamente scivoloso e pesante, ma senza mai mettere in discussione la regolarità del match.
Sergio Volturo, l’allenatore della squadra salentina, al 24mo giocava la mossa che risulterà decisiva per il risultato finale, togliendo Longo e mandando in campo Di Santantonio, lasciato in panchina per scelta tecnica. Al forte esterno salentino bastavano appena due minuti per realizzare il gol del pari, tirando da 35 metri un calcio di punizione che schizzava dopo un rimbalzo in area e trafiggeva l’incolpevole Piccolo. Per Di Santantonio è la terza rete ai viestani, confermando il suo ruolo di bestia nera.
Il gol del pari dava inizio ai dieci minuti decisivi del match: al 33mo, infatti, giungeva il sorpasso dei locali: Paglione scivolava in ripartenza regalando la sfera a Palmisano che, dal fondo appoggiava a De Luca pronto ad insaccare indisturbato. Altri 3 giri di orologio e il Copertino allungava: corner di Di Santantonio, sponda sul secondo palo verso il centro a beneficio di De Giorgi il cui colpo di testa veniva ribattuto da Piccolo che nulla poteva sul tap-in dello stesso difensore centrale.

Al ritorno dagli spogliatoi, Massimo Olivieri lasciava sotto la doccia Simone e schierava Gentile al centro dell’attacco, arretrando Ricucci sulla linea di centrocampo dopo un tempo giocato da “supplente di Rocco Augelli”, riuscendo ad ottenere maggior peso sia in attacco che nella zona mediana. Ma al primo affondo il Copertino faceva il quarto ed ultimo gol della giornata: corner di Di Santantonio al sesto e stacco di testa di Palmisano con palla in fondo al sacco. Due reti su calcio d’angolo hanno fatto sentire l’assenza dei centimetri su palle da fermo.
Palmisano, al 13mo, macchiava la sua buona prestazione fatta di un gol, un assist e tanto lavoro sulla fascia, con una inutile reazione dopo aver subito un fallo da Mandorino, che gli costava l’espulsione diretta.
L’inferiorità numerica aiutava i viestani a mettere pressione ai padroni di casa ma le condizioni del terreno di gioco rendeva complicato anche tenere l’equilibrio. Inoltre le tante pozzanghere che si erano create giocavano brutti scherzi ai componenti delle due squadre, rendendo imprevedibile ogni passaggio. Colella tentava più volte la conclusione dalla distanza, riuscendo a centrare lo specchio solo al 29mo ma si doveva arrendere allo strepitoso volo di Picciotti che andava a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Gli ingressi di Morleo e Flaminio davano energie nuove alla manovra offensiva viestana ma la difesa del Copertino riusciva ad arginare ogni attacco.
Secondo successo consecutivo per la squadra di Volturo, che in classifica aggancia Galatina (prossimo avversario) e Castellaneta distanziando di tre e 5 punti le squadre fanalini di cosa (rispettivamente Francavilla Calcio e la coppia formata da Manduria e Quartieri Uniti Bari).
L’Atletico Vieste dovrà approfittare del ritorno di quasi tutti gli assenti per cambiare rotta e ritornare a far punti a partire dalla gara casalinga contro l’Ostuni di domenica prossima. In settimana, esattamente giovedì, sarà impegnato a Molfetta nella semifinale di ritorno della Coppa Italia di Eccellenza Regionale, la cui gara di andata si è conclusa con il punteggio di 1-1.

Copertino Calcio: Picciotti, Martina, De Icco, Di Silvestro, De Giorgi, Coccioli, Palmisano, Carlà, De Luca (23st Rizzo), Frisenda (39st Rizzello), Longo (24pt Di Santantonio). A disposizione Bruno, Causio, Chiarillo, Rollo. Allenatore Sergio Volturo

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Paglione, Silvestri, Campanella, Mandorino, Ricucci, Simone (1st Gentile), Perlangeli (11st Morleo), Colella, Rubino (41st Flaminio). A disposizione Muscato, Coco, De Leo, Basso. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Claudio Panettella, assistenti Luca Di Masi e Giuseppe Squicciarini, tutti della sezione di Bari.
Reti: 13pt Ricucci (V), 26pt Di Santantonio, 33pt De Luca, 36pt De Giorgi, 7st Longo

Sandro Siena

Manfredonia – Brindisi 2-1
Vittoria in rimonta nel derby

Arigò, De Vita ed il pubblico: ecco le 3 carte vincenti che regalano il successo nella gara più attesa della stagione dalla tifoseria sipontina.

Un primo tempo scialbo da ambedue le parti, vivace fino a quando Portosi non esce per infortunio. Il Brindisi soffre i cambi di gioco in direzione di Portosi, tant’è vero che dai suoi piedi parte il delizioso assist che Palazzo sciupa a tu per tu con il portiere ospite.
Poi tanta noia, errori e prevedibilità in campo. Il Brindisi non è chiuso e punge nelle ripartenze.
Al 35′ Fella spedisce in curva un assist di Albano. Al 41′ si invertono i ruoli: Fella inventa un cross rasoterra che va solo appoggiato in rete, ma Albano “liscia” clamorosamente a pochi passi dalla linea di porta.
L’avvio di ripresa conferma un Brindisi autoritario e più ordinato del Donia, ridotto al sistematico lancio in profondità con Lacarra troppo arretrato.
Finirebbe molto probabilmente 0-0 ma il Brindisi passa in vantaggio al 59′ con Pellecchia bravo e caparbio.
Il gol scuote finalmente il Donia, che seppur non convince per il gioco espresso, tira fuori orgoglio e cuore con il calore dei propri tifosi.
Il resto lo fanno Arigò e De Vita al 63′ e 71′ con 2 reti che fanno esplodere di gioia il Miramare.
Al 94′ l’ultimo brivido con l’esterno della rete colpito da Albano.
Va bene così, 3 punti importanti e un De Vita in più che apre ad altre varianti tattiche.

MANFREDONIA (4-4-2): Leo, Granatiero, Bernardo (52’ De Vita), D’Ambrosio, D’Arienzo, Cuomo, Coccia, Romito, Lacarra, Palazzo (88’ Totaro), Portosi (20’Arigò). A disposizione: De Gennaro, Sollitto, Corbo, Balestrieri, De Rita, Trotta. All. Cinque

BRINDISI (4-4-2): Peschechera, Iaboni, Liotti, Favia (81’ Tedesco), Sicignano, Cacace, Loiodice, Marsili, Albano, Pellecchia, Fella (89’ Greco). A disposizione: Novembre, Patti, Bove, Akuku, Martinelli, Vantaggiato, Iaia. All. Manco

Arbitro: Sig. Marchese di Cosenza
Assistenti: Cappiello e Santarsia

MARCATORI: 59’ Pellecchia, 63’ Arigò, 71’ De Vita
AMMONITI: D’Arienzo, Favia, Cacace e Tedesco
ESPULSI: Lacarra

Spettatori: circa 1.500. Corners: 4-2 Recuperi: 3’+5’

Real Alberobello – Lizzano 3-0
prima vittoria casalinga

Gianvito Terrafino

Il Real Alberobello conquista la prima vittoria casalinga, bissando il successo della trasferta a Scorrano di domenica scorsa. Una partita ricca di emozioni e interamente dominata dai padroni di casa. Nel primo tempo, i gialloverdi di Caroli fanno la partita. Il primo brivido lo regala Massafra su punizione, dopo pochi minuti, ma Pastore salva. Al 10’pt. è ancora Massafra a mettere la palla sui piedi di Calicchio che prova il tiro, che finisce alto sulla traversa. Il Real Alberobello continua ad attaccare. Al 18’pt. Terrafino viene atterrato in aerea e l’arbitro, il sig. Labianca di Foggia, assegna il penalty. Dal dischetto Massafra sigla il vantaggio gialloverde.

Nella prima frazione di gara, il Lizzano prova ad affacciarsi nella retroguardia gialloverde, ma senza creare particolari affanni agli uomini della difesa. Il primo tempo si chiude a favore della squadra di casa.

Nella ripresa, gli ospiti scendono in campo più decisi ad agguantare il pareggio e tentano qualche sortita offensiva, ma senza fortuna. Mister Palmieri prova a cambiare qualcosa, mandando in campo prima Peluso per Distratis L., poi Simili per Buzzacchino e Palmisano per Lanzo. È proprio Palmisano a creare l’occasione più ghiotta della partita. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, prova la conclusione che Netti salva in extremis sulla linea. La respinta favorisce ancora gli avversari che riprovano a bucare la porta, ma è ancora il portiere gialloverde con un colpo di reni a salvare. È un Lizzano più aggressivo che prende l’iniziativa e si impone, ma non riesce a trovare il goal. Alla mezz’ora, il Real Alberobello riprende le redini della partita e cerca di mettere al sicuro il risultato. Mister Caroli manda in campo prima Musli e Notarnicola, per Amatulli e Massafra e poi Ricco per Terrafino. I gialloverdi continuano ad attaccare e gli avversari non stanno certo a guardare. Al 40’st. è Marco a siglare il raddoppio con un tiro da fuori area su cui Pastore non può nulla. La formazione di Caroli non si accontenta e continua ad attaccare con Stanisci che al 44’st. trova il goal della definitiva vittoria del Real Alberobello.

Una partita giocata dalla formazione gialloverde con caparbietà e con la voglia di vincere e regalare ai tifosi la prima vittoria casalinga della stagione. Una vittoria importante per il Real Alberobello, la prima conquistata sul campo in terra battuta dello stadio “Scianni – Ruggieri” di Alberobello, dopo due stagioni giocate sul sintetico del “De Luca – Resta” di Noci.

Real Alberobello: Netti, Terrafino (40’st. Ricco), Piccirilli, Lucia, Vinci, Frascati, Amatulli (30’st. Musli), Calicchio, Stanisci, Marco, Massafra (30’st. Notarnicola). All. Caroli.

Pol. Lizzano 1996: Pastore, Gallo B., Gallo A., Nazaro, Lenti A., Lanzo (20’st. Palmisano), Buzzacchino (30’st. Simili), Distratis (10’st. Peluso), Chiffi, Lenti M., Distratis M. All. Palmieri.

Arbitro: Labianca (Foggia)
Reti: 18’pt Massafra (R), 40’st. Marco, 44’st. Stanisci.

Emanuela Miraglia

A. Toma Maglie – Real Gioia/Gravina 2-0
tante occasioni sprecate

È davvero paradossale questo avvio di stagione dell’FBC Gravina. Prestazioni convincenti, automatismi tattici sempre più rodati, ma pochi punti, troppi pochi punti in virtù di quanto si crea e produce. Il rammarico è tanto se, come accaduto domenica scorsa, si viene puniti alla prima occasione. Stavolta è stato un rigore discutibile assegnato dal sig. Recchia di Brindisi a decidere il match. Ma veniamo alla gara. Terracenere recupera dopo un mese d’assenza Varisco, giovane centrale materano, schierato in coppia con Pestrichella. Cardano viene così dirottato davanti alla difesa, supportato da Bruni e Costantiello. Confermato il trio d’attacco della gara contro il Novoli. Al2’ è subita clamorosa l’occasione per i gialloblù. Gilfone su calcio di punizione centra in pieno il palo, strozzando in gola l’urlo del folto numero di tifosi accorso dalle Murge. Al6’ è ancora Gilfone ad andare vicino alla rete ma il portiere di casa è attento. Al 21’ è Bruni a provarci ma la sfera termina alta. Il Maglie tenta di sviluppare il gioco, ma l’FBC è compatto e non lascia spazi agli avanti salentini. Il primo tiro dei padroni di casa arriva al24’con Longo ma la sua conclusione termina abbondantemente alta soprala traversa. Al 28’ altra grande occasione per il Gravina. Gilfone salta in slalom due uomini, calcia a rete, sfiorando di pocola traversa. Sul finire di tempo ci prova Costantiello ma anche il suo tiro termina alto. Il primo tempo termina con la sostituzione forzata di Rizzi per Pellicciari, colpito duramente in uno scontro di gioco. La ripresa si apre con il secondo cambio obbligato per Terracenere, costretto ad inserire Graziadei per l’acciaccato Novembrino. Le squadra si fronteggiano a centrocampo con gli ospiti che si rendono pericolosi soprattutto sull’out sinistro con delle belle triangolazioni tra Chiaradia, Cardano e Gilfone. È proprio Chiaradia al62’ad andare alla conclusione dopo uno scambio con Cardano ma la sfera è ancora alta. Al 72’ la gara si sblocca. Renis punta Varisco appena entrato in area, il centrale materano l’anticipa nettamente, ma l’attaccante di casa è furbo nel franargli frana addosso ingannando l’arbitro che concede il rigore. Dal dischetto Briasco è freddo e spiazza Lagreca. Il Gravina si innervosisce a causa dell’ingiustizia subita e non riesce a questo punto a raddrizzare il match. Tanti lanci lunghi per le punte, fanno le fortuna dell’arcigna difesa giallorossa che libera senza affanni. All’ 88’ la gara si chiude.  Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Pestrichella, i padroni di casa si lanciano in contropiede con Leanza che trova, dopo una splendida galoppata, l’accorrente Renis che sigla la seconda rete con un colpo di testa.

Terza sconfitta consecutiva per Gilfone e compagni. I risultati dicono quello che il campo non mostra. La squadra è viva, combatte e raccoglie sempre consensi fuori dal campo a fine partita. Peccato che questi non bastino, le pacche sulle spalle non portano punti, tuttavia la strada intrapresa, sul piano del gioco e della mentalità, alla lunga pagherà. Come contro il Novoli, il Gravina è stato punito alla prima occasione che gli avversari costruiscono. La mancanza di cinismo è probabilmente la maggiore causa della mancanza di risultati. La sfortuna e quel pizzico di inesperienza stanno facendo il resto. Domenica arriva al “Comunale” il Leporano reduce dal pareggio interno con il Tricase, servirà l’aiuto del pubblico per risollevare il morale di un gruppo che in questo momento ha bisogno del calore che la città ha mostrato sin qui.

TOMA MAGLIE: De Lumè, Resta(Gazzi), Montinaro, Greco, Briasco, Sicuro, Bracale(Leanza), Serra, Renis, Longo, Bencivenga.
A disp: Provenzano, Russo, Manisi, Bianco, Toma
All: Portaluri

FBC GRAVINA: Lagreca T., Pellicciari(Rizzi), Chiaradia, Costantiello(Lagreca G.), Varisco, Pestrichella, Cardano, Bruni, Novembrino(Graziadei), Gilfone, Dumitru.
A disp: Colavito, Varrese, Digennaro, Cataldi
All: Terracenere

Ammoniti: Varisco, Bruni(FBC Gravina), Greco, Briasco,Longo, Benvicenga(Maglie).
Arbitro: Sig. Recchia di Brindisi
Reti: Briasco72’, Renis88’

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Gli undici del Gravina scesi in campo

Real Gioia/Gravina – Novoli 0-1
bruciante sconfitta casalinga

FBC Gravina, sconfitta bruciante in casa con il Novoli

Nella quinta giornata di campionato, cade ancora, stavolta in casa, l’FBC Gravina.

Ad aver la meglio dei gialloblù sono i rossoblù del Novoli, squadra che ambisce a disputare un campionato di vertice. Porta avversaria stregata per i ragazzi di mister Terracenere, che hanno disputato un match costantemente all’attacco, e puniti nell’unica occasione concessa agli ospiti. Il tecnico molfettese, complici le numerose assenza, è costretto a rivoluzionare lo scacchiere visto in campo a San Vito. Le assenza di Nuzzi e Abruzzese, obbligano Terracenere ad arretrare Cardano e Chiaradia sulla linea difensiva. Dumitru fa il suo debutto davanti al proprio pubblico giocando esterno destro nell’attacco a tre. I padroni di casa partono forte aggredendo i leccesi, creando così, sin da subito, importanti palle gol. Al 12′ apre le danze Novembrino che, innescato alla perfezione da Dumitru, chiama Antonica ad un prodigioso intervento, sul suo colpo di testa. Passano pochi secondi ed è Costantiello a provarci ma l’estremo difensore ospite è attento. Al 16′ altra grande chance per l’attaccante di Giovinazzo che, servito da capitan Gilfone prova a sorprendere il numero 1 ospite con un pallonetto ma il suo tentativo non è preciso. Al 18′ il Gravina confezione la migliore palla gol della prima frazione. Costantiello smarca Dumitru solo davanti ad Antonica, ma il portiere salentino è super sulla bomba scagliata dall’esterno rumeno. Al 25′ è il direttore di gara a rendersi protagonista. Dumitru viene steso platealmente in area da Dazzi, ma il sig.Conte, non se la sente di concedere un penalty, francamente indiscutibile. Al 39′ è ancora Novembrino ad impegnare Antonica, ma il portiere ospite non cade. La prima frazione di gioco termina qui. La ripresa si apre sulla falsa riga del primo tempo, gialloblù in costante proiezione offensiva e ospiti ben arroccati in difesa. Al 50′ Novembrino potrebbe portare in vantaggio i padroni di casa ma la sua conclusione non centra il bersaglio.
Al 52′ il risultato si sblocca. Scarcella gela Lagreca con un lob delizioso e porta in vantaggio la propria squadra, facendo impazzire di gioia il caloroso pubblico giunto da Novoli. Il Gravina ha subito la chance del pareggio ancora con Novembrino, ma Antonica è ancora strepitoso nel sbarrargli la porta. Terracenere prova ad invertire la rotta inserendo Digennaro per Graziadei, schierando un attacco con ben 4 punte. Gli ospiti, squadra esperta, riescono a spezzare il gioco, rendendo vano il forcing di Gilfone e compagni. L’ultima occasione della partita arriva al 93′ quando Cardano pesca in area Novembrino di testa, ma la sua conclusione sfiora la traversa e termina alta.
Sconfitta immeritata quella arrivata quest’oggi. Il Novoli con una sola conclusione in porta, espugna il “Comunale”, ancora gremito in ogni ordine di posto, lasciando i gialloblù a 3 punti in classifica dopo 5 giornate. I risultati non mostrano quanto il campo dice in questo momento e la gara di oggi ne è stata il chiaro esempio. Il team gravinese sta probabilmente pagando quel pizzico di inesperienza nella nuova categoria, difficile e formata da squadre navigate e preparate. I ragazzi di mister Terracenere hanno comunque tutte le potenzialità per risalire la china, ci sono tante gare ancora da disputare e continuando a costruire così tante occasioni da rete, arriveranno anche i risultati. In questo momento l’ambiente attorno al progetto FBC deve restare unito, come ha fatto fin’ ora, le difficoltà erano da preventivare. È nei momenti di difficoltà che i ragazzi hanno più bisogno del sostegno del pubblico.
Nella prossima gara i gialloblù faranno visita al Maglie, seconda in classifica e reduce dalla sconfitta nel derby contro il Tricase.

Real Gioia/Gravina: Lagreca, Pellicciari, Chiaradia, Graziadei (15′ st Di Gennaro), Pestrichella, Cardano, Dumitru, Bruni, Novembrino, Gilfone, Costantiello. A disp. Colarito, Varisco, Rizzi, Cataldi, Lagreca S. All. Terracenere.

Novoli. Antonica, Elia, Taurino, Dazzi, Indirli, Potì, Quarta, Marasco, Franco (10’st Vigliotti), Scarcella (40′ st Mento), Commendatore (26′ st Notaro). A disp. Saponaro, Quarato, Fiorentino, De Blasi. All. Schipa

Arbitro. Signor Conte (Taranto)
Reti 7′ st Scarcella
Note. Spettatori 1500 circa di cui un centinaio del Novoli.

 

Virtus Francavilla – Copertino 4-0
Vittoria senza riserve

Vittoria senza riserve della squadra biancazzurra che colma la delusione per le due sconfitte esterne consecutive

Partita dai due volti, un primo tempo di bel calcio con le squadre che si affrontano a viso aperto e con la Virtus che pur in vantaggio soffre la pressione ospite. Nella ripresa la rete immediata di Quarta taglia le gambe agli ospiti che abdicano alla costanza della manovra della squadra di Pizzonìa. Il mister grottagliese deve però fronteggiare in fase preliminare le diverse defezioni, ancora out Pizzolla, Arcadio e Schirinzi, recupera e viene schierato il solo Valentini; ripropone Misuraca a sinistra e a fine gara il calciatore risulta tra i migliori in campo avendo annullato l’estro di Di Santantonio vecchia conoscenza del calcio di casa nostra. A centrocampo l’altra importante novità con Dino Marino arretrato come terzo in linea sulla parte sinistra del campo e Ciracì riconfermato con merito.
A scaldare gli animi dei presenti è però proprio Di Santantonio che su calcio di punizione scalda i guantoni dell’attento Costantino, siamo al 6′ minuto. Al 14′ minuto Virtus in vantaggio, Biason si procura un calcio di punizione dal limite dell’area di rigore, alla battuta si porta Marino che mette la palla sopra la barriera beffando il numero uno ospite sul proprio palo, 1-0. Gli ospiti non ci stanno e prendono in mano la manovra del gioco, tanto che Carlà, capitano del Copertino, tenta su due calci di punizione dal limite, concessi con troppa leziosità dai difensori di casa; sul primo scheggia il palo alla destra di Costantino, sul secondo è il giovanissimo portiere francavillese a parare in due tempi il tiro preciso. Al 35′ è ancora il portiere di casa a mettersi in mostra deviando in angolo il tiro a giro dal vertice sinistro di Palmisano. Al 42′ minuto Angelo De Benedictis viene fermato in fuorigioco, diretto in porta in contropiede solitario, tra le proteste dell’attaccante e della panchina locale; al 43′ ultimo sussulto della prima frazione con un’azione targata Copertino con Morello che colpisce debolmente un cross preciso in area di rigore.
Nella ripresa mister Volturo cerca di dare un volto nuovo alla sua squadra passando da un 4-3-3 a un più offensivo 4-2-4, inserendo Rizzello e Perrone al posto di De Icco e Di Silvestro. Già al primo minuto è proprio il Copertino a farsi pericoloso con Carlà che da fuori area impegna Costantino in una parata scenografica. Al 9′ minuto raddoppio dei padroni di casa, punizione dal fondo servita sui piedi di Quarta, il calciatore brindisino prima supera un paio di difensori, nel suo stile, e poi da fuori area mette un tiro a giro sul secondo palo, nulla può Picciotti, portiere ospite. Al 18′ la partita si innervosisce quando il capitano ospite Carlà affronta duramente Quarta, per l’arbitro non ci sono dubbi e per lui arriva il secondo giallo, Copertino in dieci. Un minuto più tardi applausi a scena aperta per il giovane under che da qualche partita si sta ritagliando spazi importanti, Giovanni Ciracì classe 1994, centra la traversa con un tiro secco di sinistro da fuori area; al 25′ è invece Carminati a sfiorare la rete, ben servito da Marino, l’attaccante brasiliano si allunga il pallone in area e tenta il tiro a incrocio, fuori di pochissimo. Al 28′ minuto Carminati si avventa su un retropassaggio difettoso degli ospiti, Picciotti ci arriva in tempo ma la respinta contrastata dal numero 11 Virtus finisce nella zona di Arcadio che senza pensarci su calcia in porta, spiazzando completamente il portiere fuori dai pali. L’ultima emozione della gara la regala Stefano Candita, entrato al posto di uno stanco Quarta, al 35′ minuto si incarica della battuta di un calcio di punizione dal limite, traiettoria imprendibile e quarto gol dei padroni di casa.

Al termine della gara torna il sorriso nell’ambiente Virtus, spossato dopo le ultime due sconfitte consecutive che a nostro pensiero erano già un eccessivo macigno sul groppone di una squadra che comunque non le aveva meritate. Ora però, forte dei risultati altrui, la vetta dista nuovamente due punti e bisogna ritornare a fare punti fuori dalle mura amiche, magari proprio domenica in quel di Ostuni in un sentito derby che ha un fascino particolare.

VIRTUS: Costantino, Valentini, Misuraca (Margagliotti), Biason, Lopetuso, Cornacchia, Marino, Ciracì, De Benedictis (Arcadio), Quarta (Candita), Carminati. All. Pizzonìa

COPERTINO: Picciotti, De Icco (Perrone), Martina, Di Silvestro (Rizzello), Coccioli, De Giorgi (Frisenda), Palmisano, Carlà, Morello, Di Santantonio, Franco. All. Volturo

Arbitro: Masciale di Molfetta
Reti: 14′ pt MARINO, 9′ st QUARTA, 28′ st ARCADIO, 34′ st CANDITA
Ammonizioni: De Icco, Carlà, Palmisano e Perrone per il Copertino, Valentini e Biason per la Virtus
Espulso Carlà (Copertino) per doppia ammonizione
Note: 500 spettatori circa, campo in buone condizioni

Virtus Francavilla

San Vito – Real Gioia/Gravina 2-1
a San Vito arriva la prima sconfitta

Nella quarta giornata di campionato cade a San Vito dei Normanni l’FBC Gravina di mister Terracenere. Nonostante il vantaggio pervenuto all’86’ con Costantiello i gialloblù tornano a mani vuote dalla trasferta brindisina, rimanendo a 3 punti in classifica. Un vero peccato considerando i pochi minuti che mancava al termine di una gara divertente ed in bilico sino alla fine. Terracenere cambia l’undici che aveva pareggiato sette giorni fa in casa contro l’Avetrana, inserendo il nuovo acquisto Abruzzese al centro della difesa, dirottando così Pestrichella nel ruolo di terzino sinistro. Pellicciari viene proposto nel ruolo di terzino destro liberando un posto in mezzo al campo a Costantiello. Gilfone ispira le punte Novembrino e Lagreca G. La prima occasione della gara arriva al 10’ con Costantiello che ci prova dal limite dell’area ma la sua conclusione termina alta. Il ritmo di gara è blando con le squadre che cercano il fraseggio nonostante il terreno di gioco sia ai limiti della praticabilità. Al 40’ ci prova Gilfone su punizione ma la sfera non impensierisce Termite. Il primo tempo termina qui. Nella ripresa i padroni di casa entrano in campo decisi e spavaldi e vanno vicini alla segnatura con Frascaro che colpisce la traversa su punizione.
Terracenere prova a scuotere i suoi inserendo Iannuzziello per Lagreca. Al 60’ grande palla gol per il Gravina. Gilfone, con una palombella, mette a tu per tu con il portiere Cardano, ma Termite è strepitoso nel chiudergli lo specchio evitando così la segnatura. Ancora gli ospiti vanno vicini al vantaggio con Costantiello ma la sua conclusione fa la barba al palo. Il match è vibrante con occasioni da ambo le parti. Al 70’ Lagreca compie un autentico miracolo su Carruezzo negandogli il gol. I brindisini mostrano più gamba e sfiorano il vantaggio con Lanzillotti che sciupa clamorosamente l’occasione del vantaggio all’80’. All’ 86’ la gara si sblocca. Costantiello raccoglie un invito dalla destra di Gilfone, calcia in porta, Termite viene ingannato dalla deviazione di un difensore di casa e la palla termina in rete, portando i gialloblù in vantaggio. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere ed all’89’ arriva il pari. Cross da sinistra di Lanzillotti, Pinto è tutto solo in area e di testa supera l’incolpevole Lagreca. Pareggio ripristinato al 90’. Il direttore di gara assegna 4’ di recupero e nell’ultimo di essi il San Vito va ancora in gol con Mazza abile a depositare in rete la sfera a porta sguarnita dopo il grandissimo intervento alla disperata di Lagreca su Lanzillotti. Incredibile il finale della gara di quest’oggi. I gialloblù hanno letteralmente gettato all’aria una vittoria che sembrava ad un passo. Il calo di concentrazione dopo la rete di Costantiello è stato lampante e per certi versi preoccupante. Gli errori commessi contro l’Avetrana si sono ripetuti in terra brindisina. Mister Terracenere dovrà lavorare molto in settimana affinchè tornino a funzionare quegli automatismi difensivi che sembravano consolidati nelle prime giornate. Nel prossimo match l’FBC Gravina ospiterà il Novoli reduce dalla vittoria casalinga ai danni del Tricase.

SAN VITO : Termite, Sardo, D’Ignazio, Stabile, Carruezzo, Marinosci, Mazza, Frascaro, Recchia, Lanzillotti, Morelli;
A disp: D’Agnano, Pinto, De Carlo, Cavallo, D’Agnano, Cataleta, Arcadio. All: Licci

FBC GRAVINA: Lagreca T.; Pellicciari, Pestrichella, Abruzzese, Nuzzi, Lagreca G.(Iannuzziello(Rizzi)), Cardano(Chiaradia), Bruni, Novembrino, Gilfone, Costantiello.
A disp: Colavito, Graziadei, Picerno, Digennaro. All: Terracenere

Arbitro: sig. Lacavallata di Barletta
Reti: Costantiello 86’, Pinto 89’, Mazza 93’

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Le squadre scese in campo

Due nuovi acquisti per il Real Gioia/Gravina

Con le firme arrivate nei giorni scorsi, il Real Gioia/Gravina ufficializza l’acquisto di due nuovi calciatori che andranno ad aggiungere ulteriore qualità alla rosa messa a disposizione di mister Terracenere.
Parliamo del difensore centrale, gravinese doc, Carmine Abruzzese e dell’esterno destro Adrian Dimitru, proveniente dalle giovanili dell’Andria. I due sono già a disposizione del tecnico molfettese e potranno essere utilizzati sin dalla prossima gara, la trasferta in terra brindisina, contro il San Vito dei Normanni.

Giosafat Loviglio – UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Libertas Molfetta – Copertino 4-2
Sintesi della gara

La Libertas Molfetta si rialza dopo il ko di Mola rifilando quattro gol al Copertino. Ma non è stata affatto una passeggiata. Il Copertino è passato subito in vantaggio con un rigore di Di Santantonio, sfiorando poi il gol del 2-0. Scampato il doppio pericolo (palo e grande parata di Di Candia), la squadra diLoconsole ha iniziato a macinare gioco, siglando il pari con Sallustio alla mezzora e replicando 4 minuti dopo con capitan Bartoli. In avvio di ripresa il tris con una magia di Lanave. Ma il Copertino non ha mollato, accorciando conRizzello, ancora dagli 11 metri. Gara chiusa al 36′ da Colella, su rigore, il terzo della gara.

Un successo (il secondo in 5 giornate) che riporta la Libertas a ridosso dalla vetta, occupata dal Trani e distante due lunghezze. Quello che ci voleva in vista dei due prossimi impegni ravvicinati: giovedì 3 per il secondo turno di Coppa a Mola, domenica a Ostuni in campionato.

 [cvg-video videoId=’283′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Avetrana – Real Gioia Gravina 2-2
il gol arriva…la vittoria ancora no

Nella terza giornata di campionato, l’FBC Gravina, al termine di una gara emozionante sino all’ultimo, pareggia in casa contro l’Avetrana, squadra tosta e grintosa. Un pareggio che rinvia ancora l’appuntamento con la vittoria per i gialloblù che, nonostante il vantaggio maturato in due circostanze, non sono riusciti a fare propria la posta in palio. Cornice di pubblico ancora fantastica quella del “Comunale”, diventata oramai una costante da inizio stagione. Terracenere opera due cambi rispetto alla trasferta di Galatone, inserendo Colavito al posto di Lagreca tra i pali e Digennaro per Costantiello a centrocampo. Partenza arrembante dei padroni di casa che dopo 30” colpiscono il palo con Novembrino pescato perfettamente a centro area da Gilfone. All’8′ è Digennaro ad impegnare il portiere ospite ma la sua conclusione è centrale. La Marina è strepitoso al 14′ quando salva il tiro destinato all’angolino di Bruni. Al 18′ la gara vive la prima grande emozione. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Novembrino viene atterrato nettamente in area sotto gli occhi del direttore di gara che concede il penalty. Gilfone calcia debolmente, La Marina para, lasciando il punteggio in parità. Al 28′ altra grande palla gol per i ragazzi di mister Terracenere. Nuzzi impatta di colpo di testa il tiro da calcio d’angolo di Digennaro e colpisce la parte alta della traversa.
Gli ospiti si fanno vedere dalle parti di Colavito solamente nel finale quando Vasco prova a sorprendere il portiere di casa che para agevolmente. La ripresa si apre con la sostituzione in casa Gravina di Nuzzi, problema all’adduttore per lui, per Chiaradia. Al 53′ il Gravina passa. Cardano trova splendidamente Gilfone a limite dell’area, che dopo aver controllato la sfera, gela La Marina con un pallonetto delizioso. I tarantini non ci stanno e si riversano nella metà campo di casa mettendoci grinta e tenacia. Al 60′ arriva il pareggio. Angelè da destra fa partire un tiro insidioso su calcio di punizione che attraversa tutta l’area, Colavito la vede soltanto all’ultimo e la sfera termina in rete. La gara si accende sul piano agonistico, con interventi maschi da ambo le parti.
Il Gravina riprende in mano il pallino del gioco dopo il black- out post vantaggio e al 72′ conquista un altro rigore con Gilfone, devastante quest’oggi. Il capitano gialloblù stavolta non sbaglia e fa esplodere il “Comunale”. L’ Avetrana è squadra esperta e combattiva e all’83’ pareggia. Lagreca, subentrato a Colavito, per evitare un calcio d’angolo regala palla a Mummolo che serve Vasco che segna a porta sguarnita. Il finale di gara è concitato, con scontri duri che chiamano ad un gran lavoro il sig. Pires. L’ultima occasione è per gli ospiti con Mummolo che a tempo scaduto ci prova davanti a Lagreca, che stavolta è attento e devia in corner. È stato un match divertente, con due squadre che hanno cercato la vittoria fino alla fine. Il team gravinese ai punti avrebbe meritato la vittoria, viste le numerose palle gol sprecate, soprattutto nella prima frazione. Mister Terracenere in settimana dovrà lavorare molto sulla testa dei propri ragazzi. Farsi recuperare per ben due volte è un vero peccato, soprattutto quando si hanno ambizioni importanti. Nella prossima gara di campionato l’FBC Gravina farà visita al San Vito dei Normanni, reduce anch’esso da un pirotecnico 2-2 a Tricase.

FBC GRAVINA: Colavito (16’st Lagreca T.), Rizzi, Picerno, Pellicciari, Nuzzi (1’st Chiaradia), Pestrichella, Di Gennaro (15’st Costantiello), Bruni, Novembrino, Gilfone, Cardano. A disposizione: Graziadei, Lagreca G, Varrese, Cataldi. Allenatore: Terracenere

AVETRANA: La Marina, Riccardi, Lomartire, Alfarano, Amaddio, Angelè, Nuzzo, Eleni, Vasco (41’st Scarciglia G.), Gioia (16’st D’Errico), Mummolo. A disposizione: Foggetti, De Vanna, Dimitri, De Pascalis, Di Gaetano. Allenatore: Ribezzi

Arbitro: Nicola Maria Pires di Barletta
Reti: 53’st e 72’st su rig. Gilfone (RG), 60’st Angelè (A), 83’st Vasco (A)
Ammoniti: Picerno, Cardano(FBC Gravina), Angelè, Mummolo, Riccardi, Eleni, D’Errico.
Espulsi: Nuzzo, Eleni
Spettatori: 1500 circa

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

 

 

Novoli – Lorenzo Mariano 3-1
il Novoli mostra di che pasta è fatto

Nella prima gara del Campionato Regionale di Promozione Pugliese al Cezzi, davanti ai propri tifosi, il Novoli mostra di che pasta è fatto, archiviando in un solo colpo la sconfitta di sette giorni addietro in quel di Carovigno e confermando i progressi della gara di Coppa contro il San Cesario. Accade tutto nel primo tempo, anzi, nella prima mezz’ora con una partenza da paura dei rossoblù che dimostrano di essere squadra quadrato e con un gico corale di spessore. Mister Schipa schiera a sorpresa in porta l’under di belle speranze De Donatis (96) e non rischia bomber Sasà Scarcella reduce da noie muscolari. La partenza è da calcio champagne. Tre gol in poco meno di 25 minuti e sopratutto altrettante limpide occasioni da gol che annichiliscono uno Scorrano comunque combattivo. 

Il primo gol arriva al settimo con l’under Tiziano Franco bravo ad uncinare nell’area piccola un velo di Carlà ed a battere l’incolpevole Luperto. Il Novoli spinge sull’acceleratore e spinto dai suoi sempre festanti supporters crea occasioni a ripetizione. Al quindicesimo è l’indiavolato Carlà a tagliare dritto in area su assist di Marasco, presentandosi solo davanti a Luperto. Dribbling secco sul portiere e palla in gol per il due a zero. I rossoblù macinano gioco che è un piacere grazie alla costruzione di trame di gioco a due tocchi sull’asse Tartaglia, Marasco Commendatore, con il fantasioso centrocampista brindisino ad agire da collante tra la mediana e l’attacco. Al ventiduesimo azione da manuale con nuovo taglio laterale per l’under Mirko Taurino. L’estreno basso s’invola verso la porta superando un avversario che lo falcia di netto. Rigore ineccepibile. Dal discetto Luperto si supera e devia in angolo il penalty di Tartaglia. E’ lo stesso Tartaglia a battere l’angolo con una bella palla tagliata sulla quale si avventa come un falco Carlà che in torsione insacca nell’angolo. Meno di 25 minuti e tre a zero tra il tripudio rossoblù. Lo scorrano ci prova ma Potì Elia ed indirli sembrano insormontabili. Ad accorciare per i biancorossi ci pensa l’ex Pierandrea Rollo che con una punizione a giro dai 25 metri beffa De Donatis. Per lui gol dell’ex senza esultare. Si va al riposo sul tre a uno e tanti applausi per i ragazzi di mir. Schipa. Nella ripresa il match cala d’intensità con il Novoli a fare la gara e lo Scorrano pronto a ribattere palla su palla. Tra il 25esimo e la mezzora ghiotte occasioni su entrambi i fronti. La prima capita sui piedi del solito Carlà che s’intestardisce nel dribbling e non vede il neo entrato Ruggio solo in area. Poi è la volta dei biancorossi ospiti a tentare il tutto per tutto. Bravo De Donatis a sventare su Rollo prima e De Luca poi con interventi di rilievo. Poi il triplice fischio del signor Balestrucci di Barletta sancisce la meritata vittoria del Novoli e la meritata festa sotto la gradinata dei Novolesi.

Novoli: De Donatis, Elia, Taurino ( 23′ st. Dazzi), Quarta, Indirli, Potì, Tartaglia, Marasco, Carlà ( 35′ st. Mento), Commendatore, Franco (20′ st Ruggio). A disp. antonica, Fiorentino, De Blasi, Scarcella. All. Schipa.

Lorenzo Mariano: Luperto, De Giorgi (25′ pt Caserta), Fina, Giannone, Rollo Pierfrancesco, Buttazzo, Ingrosso, Carriero (1 st. Aretano), Montinaro (15′ st Mastria), Rollo Pierandrea, De Luca. a disp. Russo, Gervasi, Fracella, Solazzo. All. Rollo.

Arbitro: Balestrucci di Barletta.
Reti: 7’ Franco, 15’ e 23’ Carlà, 35’ Rollo Pierandrea.

Novoli Calcio

Novoli Calcio

Real Alberobello – Fragagnano 0-1
Esordio negativo per il Real Alberobello

Stemma Real AlberobelloEsordio negativo per il Real Alberobello che, nel primo match casalingo, soccombe ad un Fragagnano più organizzato e deciso a portare a casa la vittoria. Una partita avara di emozioni. Nel primo tempo, sono gli ospiti a tentare di sbloccare il risultato e a farsi pericolosi. Al 10’la palla finisce sui piedi di Vitale che prova la conclusione, ma Netti è ben piazzato e neutralizza. Il Real risponde con Piccirilli, ma il suo tiro dal limite finisce sopra la traversa.
Passano pochi minuti e gli ospiti si portano in vantaggio con Cimino V., complice una punizione indiretta concessa dall’arbitro. Gli ospiti non si accontentano e impegnano l’estremo difensore gialloverde in più occasioni. Alla mezz’ora è ancora il Fragagnano a tentare il raddoppio con Cimino F., ma Netti con un colpo di reni respinge. Nella ripresa, la formazione di Caroli parte bene, ma non riesce ad agguantare il pareggio. Caroli prova inutilmente a ridisegnare la squadra, mandando in campo dapprima Stanisci per Sisto e poi Masciulli e Massafra per Marco e Piccirilli. I gialloverdi non riescono a superare il centrocampo e sono gli avversari a fare la partita.

Un Real Alberobello sottotono che torna allo stadio comunale “Scianni-Ruggieri” e ritrova i suoi tifosi, ma in questo match non dimostra la determinazione e la grinta giusta. Un Fragagnano che approfitta di questa defaillance gialloverde per mettere in cassaforte tre punti.

 

Real Alberobello: Netti, Terrafino, Notarnicola, Lucia, Vinci, Frascati, Sisto (7’st. Stanisci), Calicchio, Ferri, Marco (22’st. Masciulli), Piccirilli (10’st. Massafra). All. Caroli.

U.s.d. Fragagnano: De Lauro, Liputi, De Florio, Arcadio, Lenti G., Cellamare, Cimino V. (43’st. Gennari), Lenti G., Vapore (30’st. Pignatelli), Cimino F., Vitale (16’st. Legari). All. Gidiuli

Emanuela Miraglia

Galatone – Gravina 0-0
solo la traversa nega il primo ruggito

Torna con un pareggio che lascia l’amaro in bocca l’FBC Gravina, dalla prima trasferta di campionato. Nonostante una supremazia territoriale schiacciante e un Lagreca spettatore non pagante, Gilfone e compagni tornano dal Salento con un punto che muove poco la classifica, ma rafforza le convinzioni di poter fare un campionato di vertice.
Mister Terracenere conferma il pacchetto arretrato imperforabile di queste prima gare ed inserisce Cardano trequartista, per liberare un posto allo scalpitante Costantiello. Novembrino fa il debutto dal primo minuto in maglia gialloblù. I giallorossi di casa, partono con una prudente linea a 5 difensiva, indice di gara attendista e poco propositiva. Gli ospiti prendono rapidamente in mano il gioco grazie al grande attivismo di Costantiello e Pellicciari sfrontati e mai timorosi a metà campo. La prima conclusione arriva al 14′ con Gilfone che impegna Lupo con un tiro dal limite. Al 18′ la gara vive il suo momento più importante. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Cardano, Pellicciari rispedisce in area la palla, dopo la deviazione dei padroni di casa, smarcando Gilfone che, tradito da un rimbalzo fasullo, centra in pieno la traversa.
Il gioiello di casa gialloblù prova a rifarsi qualche minuto dopo su punizione ma la sua conclusione termina a lato. Si gioca ad una sola porta, grazie anche al perfetto filtro a centrocampo e alle chiusure tempestive del pacchetto arretrato. Altra grande chance al 37′ con Novembrino, che manda di poco a lato il cross dalla destra di Pellicciari. La ripresa ripresenta lo stesso copione della prima frazione, una sola squadra a far gioco, i padroni casa chiusi a riccio nella propria metà campo. Al 51′ Gilfone ci prova da sinistra, ma il tiro esce di poco. I ragazzi di mister Greco si affacciano per la prima volta nella metà campo ospite un minuto dopo su ripartenza, ma Lagreca è attento. Terracenere prova a cambiare le sorti del match inserendo Chiaradia per Cardano e Iannuzziello per l’esausto Costantiello. Al 60′ è Novembrino ad andare vicino alla rete ma Lupo fa buona guardia. Entra anche Digennaro per Gilfone, ma i giallorossi non cadono. Al 75′, dopo una rimessa errata del portiere salentino, Chiaradia prova a beffarlo con una conclusione delle sue ma il suo tiro è sbilenco.
L’ultima occasione del match l’ha ancora Chiaradia su punizione, ma il suo fendente centra la barriera. È stato un Gravina protagonista di un’ottima prima frazione di gara, autore di buone trame, che si è andato via via spegnendo nella ripresa, complici le fatiche di Coppa di giovedì scorso. È mancato un pizzico di cinismo per vincere la prima gara della stagione, ma la strada da seguire è quella giusta. L’ingresso di Novembrino in squadra ha dato riferimento all’attacco gialloblù, Costantiello e Pellicciari possono essere l’arma in più vista la sfrontatezza mostrata sin qui. La difesa è stata perfetta, facendo vivere un pomeriggio da spettatore a Lagreca. Domenica prossima arriva l’Avetrana al “Comunale” e l’appuntamento con la vittoria non si potrà più rimandare. Forza ragazzi!

US GALATONE: Lupo; Rizzo, Olivetti, Greco, Carrino, Aloisi, Mortari, Garrapa, Caracuta(Afrune), Zilli, Cuppone.
A disp: Maccagnano, Marra, Cuppone, Musanardo, Nuzzo, Olivetti.
All: Greco

FBC GRAVINA : Lagreca, Rizzi, Picerno, Bruni, Pestrichella, Nuzzi, Costantiello(Iannuzziello), Cardano(Chiaradia), Novembrino, Gilfone(Digennaro), Pellicciari.
A disp: Colavito, Varrese, Lagreca, Cataldi
All: Terracenere

Gara diretta dal sig. De Vincentis di Taranto coadiuvato dai sig. Tomasi e Panzardi.
Ammoniti: Bruni, Pestrichella(FBC Gravina), Greco, Carrino(Galatone).

Giosafat Loviglio – UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Squadra Real Gioia/Gravina

Real Gioia Gravina – Puglia Sport 0-0
pareggio con rammarico alla prima di campionato

0-0 e tanti rimpianti. Finisce con un punteggio a reti bianche la prima di campionato dell’ FBC Gravina. Davanti ad un “Comunale” gremito in ogni ordine di posto, Gilfone e compagni nonostante una partita giocata sempre all’attacco non riescono a bucare la porta di Loporchio. Tanti rimpianti ma anche tante note positive sulle quali lavorare per il futuro.
Il neo mister gialloblù Terracenere presenta una formazione simile a quella vista all’opera con lo Sporting Altamura, ad eccezione di Graziadei per Bruni, squalificato, e Picerno per Dibenedetto. Il primo squillo del match arriva al 19′ quando Chiaradia, dopo uno scambio su calcio d’angolo con Pellicciari, sfiora la traversa. La risposta degli ospiti arriva un minuto dopo con Chessa che in mischia metta alto il cross dalla destra di Martimucci. La gara entra nel vivo e al 23′ sale in cattedra Gilfone, che dopo aver saltato due avversari, chiama Loporchio alla parata. L’estremo difensore laertino si supera qualche minuto dopo quando dice di no alla grande conclusione di Graziadei. I biancoblù non stanno a guardare e al 33′ fanno venire i brividi ai tifosi gravinesi, quando Martimucci pennella una gran punizione che si stampa sulla traversa. Al 41′ il Gravina costruisce la più grande palla gol della prima frazione. Rizzi dalla destra disegna una palombella perfetta che Gilfone gira in rete, ma la sua conclusione termina di un soffio a lato.
La ripresa riparte con lo stesso ritmo arrembante del primo tempo. I gialloblù fanno la partita e al 60′ vanno ad un passo dalla rete con Chiaradia, che approfitta di un errore di Grassani F., e scarica un bolide dove Loporchio è super. Gli ospiti hanno la grande chance per passare in vantaggio al 65′, ma Lagreca compie un autentico miracolo su Cirrottola. Terracenere prova a scuotere i suoi inserendo dapprima Costantiello per Iannuzziello, poi Maurelli per Chiaradia. Al 70′ ci prova ancora Gilfone su punizione ma Loporchio è attento. Al 75′ altra palla gol per i padroni di casa. Cardano pesca Maurelli in posizione regolare, l’ala destra barese vede Gilfone tutto solo in area, ma Grassani F. compie un recupero prodigioso. Al 77′ è ancora Gilfone a sfiorare la rete. Rizzi libera Pellicciari che serve alla perfezione il bomber gravinese, che tradito dal terreno di gioco non riesce a chiuedere l’azione. Nei minuti finale il forcing dei padroni di casa è costante ma il risultato non si sblocca sino al 95′, quando il sig. Carrer decreta la fine.
Buona prestazione quella della squadra del neo coach Terracenere. Nonostante un terreno di gioco davvero ai limiti della praticabilità, i gialloblù hanno costruito molteplici palle gol, riuscendo a tratti ad esaltare il caloroso pubblico di casa. Tifosi che non hanno mai fatto mancare il loro apporto, incitando i ragazzi sino alla fine. Prossimo impegno di campionato a Galatone, nel Salento, prima trasferta lunga, contro i giallorossi che hanno un buon pari a Tricase. Giovedì, intanto, ritorno di Coppa Italia ad Altamura, si riparte dall’ 1-1 della settima scorsa.

REAL GIOIA – FBC GRAVINA : Lagreca; Rizzi, Picerno, Graziadei, Pestrichella, Nuzzi, Chiaradia(Maurelli), Cardano, Iannuzziello(Costantiello), Gilfone, Pellicciari(Lagreca).
A disp: Colavito, Varrese, Dibenedetto, Capone;
All: Terracenere

PUGLIA SPORT LATERZA: Loporchio; Scarati(Belmonte), Amati, Grassani D., Chessa, Grassani F., Lombardi(Di Gioia), Martimucci, Cirrottola, Maurelli, Bozzi(Presicci).
A disp: Lovecchio, Bongermino, Scarati, Lorusso.
All: Abrescia

Direttore di gara: sig. Carrer di Barletta coadiuvato dai sig. Gramegna e Masino
Ammoniti: Pestrichella, Iannuzziello, Cardano(FBC Gravina), Maurelli, Cirrottola, Martimucci, Grassani F., Loporchio, Chessa.
Note: spettatori 1500;

Giosafat Loviglio – Ufficio Stampa FBC GRAVINA

Real Gioia Gravina

Gravina – Sporting Altamura 1-1
pareggio emozionante nel derby della Murgia

Gravina 08/09/2013, ore 16.00, “Comunale”, il sogno ricomincia. Atmosfera da brividi quella che presenta il vecchio impianto gravinese al calcio d’inizio, gremito in ogni ordine di posto come non lo si vedeva da anni oramai. Nessuno vuole mancare all’appuntamento con la storia, tifosi di vecchio corso riportano in vita bandiere custodite gelosamente: che lo spettacolo abbia inizio.
Nella prima gara ufficiale della stagione, l’FBC Gravina fa tremare la corazzata Sporting Altamura costringendola al pareggio, dopo una gara generosa e avvincente fino all’ultimo. Patella schiera una squadra composta per ben otto undicesimi da gravinesi, rimarcando quel senso di appartenenza forte al territorio, caposaldo del nuovo corso del team gialloblù. Le squadre si studiano in avvio, la tensione è tanta. Il primo squillo della gara arriva al 21′ quando Gilfone su punizione fa venire i brividi a Coretti.
Passano pochi minuti e il Gravina ha la grande chance del vantaggio ma il sig. De Vincentis di Taranto ferma ingiustamente Chiaradia solo davanti all’estremo difensore ospite. La gara stenta a decollare complice il gran caldo, gli altamurani fanno leva sulla maggiore esperienza e cominciano a prendere campo, senza creare pericoli alla porta di Lagreca. Al 36′ però la gara si sblocca. Terrone pennella da destra una palombella insidiosa, D’Introno l’allunga per l’accorrente Casiello che è lucido davanti al portierone di casa. Gli ospiti galvanizzati dal vantaggio spingono forte sull’acceleratore sfiorando il vantaggio due minuti dopo con Martellotta. Si chiude così il primo tempo.

Patella scuote i suoi negli spogliatoi e la ripresa si apre con un piglio decisamente diverso dalla chiusura di tempo. Al 55′ altro svarione della terna arbitrale. Gilfone da sinistra pesca l’accorrente Cardano che supera Coretti e infila in rete, ma l’urlo del “Comunale” si strozza in gola per un fuorigioco inesistente attribuito al numero 8 gravinese. Qualche minuto dopo D’Introno chiama Lagreca ad un doppio intervento fantastico, che salva la porta di casa. Il Gravina è padrone del campo e al 68′ va vicinissimo al pareggio. Cross magistrale di Rizzi dalla destra che trova lo smarcato Gilfone sul secondo palo che impatta di testa, ma il suo tiro scheggia solamente la traversa. Il forcing è costante e al 75′ Coretti si supera sulla punizione di Gilfone da trenta metri. Patella inserisce Maurelli per Dibenedetto e Costantiello( classe 97) per Iannuzziello. Ed è proprio la giovane stellina gravinese ad inventare l’azione del pareggio. Cardano con un lancio perfetto innesca il baby locale che con un assist al bacio smarca il figliol prodigo Gilfone a due passi dalla linea di porta. Pappacicco non può far altro che stendere l’attaccante gravinese costringendo il direttore di gara ad estrarre il cartellino rosso e ad assegnare un sacrosanto rigore. Gilfone dal dischetto è freddissimo facendo esplodere così il calorosissimo pubblico locale. Il bomber gravinese ritrova così il suo pubblico dopo anni di assenza. La gara si chiude con la punizione di Tafuni che Lagreca accompagna in angolo senza affanni. È stato un buon Gravina quello visto nella prima gara stagionale. La tensione e l’entusiasmo hanno frenato in avvio gli uomini di mister Patella che sono stati bravi nella ripresa a raddrizzare una gara difficile contro la favorita alla vittoria del girone A di Promozione. La qualificazione resta ancora aperta e nella gara di ritorno del 19 settembre al “D’Angelo” di Altamura servirà un Gravina concentrato sin dai primi minuti per riuscire a superare il turno. Intanto Domenica arriva la Puglia Sport Laterza per il debutto in Campionato.

FBC Gravina: Lagreca; Rizzi, Dibenedetto(Maurelli), Bruni, Pestrichella, Nuzzi, Chiaradia(Graziadei), Cardano, Iannuzziello(Costantiello), Gilfone, Pellicciari.
A disp: Colavito, Lagreca, Picerno, Varrese. All: Patella

Sporting Altamura: Coretti, Paradiso, Manicone, Castoro, Pappapicco, Martinelli, Tafuni L (Tafuni N), Martellota, D’Introno, Terrone, Casiello.
A disp.: De Tullio, Dibenedetto, Loiudice, Rinaldi, Martelli, Tafuni V. All: Gennaro Di Maio.

Arbitro: sig.De Vincentis di Taranto
Collaboratori: Scolozzi e Nardi di Taranto
Reti : 36′ Casiello, 87′ Gilfone(rig.)
Ammoniti: Pestrichella(FBC Gravina), Coretti, Castoro,Tafuni L., Casiello(Sp.Altamura)
Espulsi: Pappacicco(Sp.Altamura)

Giosafat Loviglio – UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

I Tifosi del Gravina

Sudest – Ostuni 1-0
Cuore da Viale Olimpia

stemma sudestLocorotondo, 8 settembre 2013 – Sudest e Locorotondo vivono della stessa sostanza. E’ il minuto 96, allorquando il direttore di gara Rizzello decide che può bastare. E l’esplosione di gioia del pubblico presente in tribuna, sancisce di fatto il legame tra la società e la popolazione della Valle d’Itria. Dalla sofferenza col Mola si è passati ad una sofferenza con l’Ostuni dettata esclusivamente dalla doppia inferiorità numerica ma che grazie al supporto dell’intero stadio si è trasformata in energia per strappare con i denti una vittoria sudatissima.

SAVOIA, GOL DA 3 PUNTI – Ma andiamo con ordine. D’Ermilio, per la prima di Campionato, rimodula lo scacchiere iniziale. Di Bari è out per squalifica. Parte dal primo minuto, il giovanissimo Faliero. In difesa De Palma prende il posto di Franco. In avanti la coppia Salvati-Carrassi. Nell’Ostuni di Bruni, debutta l’esperto Musacco mentre Camassa agisce in difesa. Montecasino detta i tempi delle giocate in attacco di Lucà e delle incursioni di un pimpante Turitto.
Il match, condizionato dal forte caldo, decolla al quarto d’ora. Montecasino sbaglia l’appoggio in uscita, ne approfitta Savoia che con una botta tremenda dal limite fulmina Musacco. La reazione degli ospiti si concretizza con una punizione velenosa di Ciaramitaro e con una conclusione sotto porta di Turitto che però manda alto.

PORTOGHESE, EROE TRA I PALI – Nella ripresa succede di tutto. Al 3′, Clementini nel tentativo di spazzare l’area di rigore colpisce un avversario. Rizzello ha qualche esitazione ma decide per assegnare la massima punizione. Dal dischetto, Turitto angola alla destra di Portoghese ma l’estremo di casa si esalta bloccando col guantone la conclusione dell’esterno barese. Al 14′, Blonda, già ammonito, richiede la sostituzione per infortunio. Il direttore di gara, però, interpreta il gesto come perdita di tempo e decide per il secondo giallo e conseguente espulsione. Le proteste, inutili, si placano qualche minuto dopo. Nonostante l’inferiorità numerica, Di Gennaro sale in cattedra e scaraventa due sassate di rara potenza alla porta difesa da Musacco, che si rifugia in angolo. Poi alla mezz’ora, l’Ostuni beneficia del secondo penalty di giornata. L’intervento di Clementini costa caro al centrale di difesa che abbandona il campo per doppio giallo. Dagli undici metri, Montecasino sostituisce Turitto ma non c’è nulla da fare. Portoghese è una saracinesca e respinge anche il secondo calcio di rigore. Sul proseguo, Lucà sfiora il pari da ottima posizione. Nel finale, l’Ostuni si catapulta in area dorata ma la difesa ribatterà colpo su colpo.

GIOVEDÌ SFIDA PROBANTE AD ANDRIA – Al triplice fischio, tutti sotto la curva ad applaudire questo nuovo connubio calcistico che cercherà di crescere anno dopo anno condividendo insieme gioie e dolori che solo il calcio può regalare. Ma non c’è tempo di esultare. Giovedì alle ore 20:30, le api saranno di scena nella bolgia del Degli Ulivi contro la corazzata Fidelis. Domenica 15, al Viale Olimpia, la Sudest ospiterà il Castellaneta.
SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, Clementini, Faliero (39′ st Fiume), Portoghese F., Di Gennaro, Colella, Salvati, Carrassi (18′ st Faccitondo), Savoia (29′ st De Giosa G.) .
A disp.: Girolamo, Palasciano, Pastore, De Giosa D.. All.: Roberto D’Ermilio

OSTUNI 1945 (4-4-2): Musacco, Andrisano, Ciaramitaro, Montecasino, Camassa, Solidoro (30′ st Miccoli Mattia), Prodi, Pace (18′ st Marullo), Lucà, Urso (10′ st Masi), Turitto.
A disp.: Orlandino, Convertini, Notaristefano, Miccoli Manuel. All.: Luciano Bruni

ARBITRO: Rizzello di Casarano coadiuvato da Urselli e Giudetti di Taranto
MARCATORI: 14′ pt Savoia (S)
NOTE: giornata calda, terreno in erba naturale. Spettatori: 200 circa di cui 70 ospiti.Ammoniti: Colella (S), Carrassi (S), Savoia (S); Masi (O). Espulsi: al 14′ st Blonda (S) per doppia ammonizione, al 34′ st Clementini (S) per doppia ammonizione. Al 3′ st Portoghese (S) neutralizza un rigore a Turitto (O), al 35′ st Portoghese (S) neutralizza un rigore a Montecasino (O). Recupero: 1′ pt, 6′ st.

Roberto Pirolo –  SUDEST FOOTBALL CLUB

15 e 16 il 1° ”Memorial Abbrescia” a Noicattaro
in campo Andria Bat, Foggia, Copertino e Puglia Sport

La locandina dell’evento

Saranno Andria Bat, Foggia, Copertino e Puglia Sport Noicattaro a dare vita al 1° Memorial “Gaetano Abbrescia”, quadrangolare riservato alla categoria “Primavera”, organizzato per onorare la memoria dello sfortunato giovane calciatore, campione d’Italia Juniores nella stagione 2005/06, tragicamente scomparso nel 2008 in un incidente stradale nel Tarantino. Promotori dell’iniziativa il Noicattaro Calcio e il papà di Gaetano, Franco, uno dei dirigenti della locale squadra di calcio.

Il Memorial (nella foto il manifesto) si svolgerà al “Comunale” di via Casamassima a Noicattaro nel prossimo fine settimana. La gara inaugurale vedrà di fronte, dalle 17 di sabato 15, Andria Bat e Foggia. A seguire, alle 20, in campo P.S. Noicattaro e Copertino. Domenica 16 alle 17 la finale per il 3° posto fra le due perdenti nella prima giornata; dalle 19,45 la finalissima per assegnare il trofeo.

Manfredonia – Atletico Tricase 4-0
Interviste post gara

Interviste a Franco Cinque e Raphael Carminati dopo la 29° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 28 Aprile 2013 tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’Atletico Tricase.

Buona Visione. Antonio Caterino.

[cvg-video videoId=’217′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

[cvg-video videoId=’218′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Manfredonia – Atletico Tricase 4-0
Sintesi della gara

Servizio della 29° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 28 Aprile 2013 tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’Atletico Tricase. Buona Visione. Antonio Caterino.

Il Manfredonia rifila il poker al malcapitato Tricase, che saluta l’Eccellenza, con Carminati vero protagonista del match con la tripletta messa a segno (16 reti per lui).

[cvg-video videoId=’216′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Manfredonia – Atletico Tricase 4-0
Show di Carminati, è Donia-Brazil!

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

Il Manfredonia rifila il poker al malcapitato Tricase, che saluta l’Eccellenza, con Carminati vero protagonista del match con la tripletta messa a segno (16 reti per lui).

Cinque schiera il 4-2-3-1 con D’Angelo tra le linee, Portosi e Carminati laterali a supporto di Trotta. Il Tricase in campo con il 4-4-2. I salentini resistono 20 minuti, durante i quali spendono tante energie in fase di non possesso. La manovra dei sipontini è lenta ed ingarbugliata, pochi gli spazi a disposizione.
Ma al primo corner giunge il vantaggio locale. Papagno effettua uno spiovente alto sul secondo palo dove è appostato Carminati, la cui acrobazia è premiata dal gol.
Al 23′ Portosi lascia partire un preciso cross rasoterra che Carminati in corsa spedisce sul primo palo.
Al 28′ gran controllo di palla a seguire per Portosi, tra i migliori, entra in area e viene atterrato da Ciano. Rigore trasformato da Carminati.
Al 31′ una precisa verticalizzazione dalle retrovie coglie impreparata la retroguardia rossoblu e per Carminati è un gioco da ragazzi trafiggere per la terza volta Esposito.
La ripresa è giocata a ritmi blandi, Cinque richiama anzitempo Carminati e Pollidori, in vista di Vieste, e dà spazio a Di Pinto e Scarano. Portosi si divora un gol, gli viene annullato un gol e poi solo un pò di nervosismo di Striano e De Braco nel finale.
Al termine applausi per tutti, il Donia c’è…

MANFREDONIA (4-2-3-1): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo (76’ Vairo), D’Angelo, Portosi, Romito, Trotta, Pollidori (61’ Scarano), Carminati (61’ Di Pinto) A disposizione: Della Torre, Paglione, Simone, Totaro. All. Cinque

TRICASE (4-4-2): Esposito (50’ Nutricato), Mele, Amato, Rizzo, Ciano, Citto, Aventaggiato, De Braco, Pizza (50’ Mitri), Tondo (71’ Ponzo), Striano. A disposizione: Verdesca, Di Secli, Giannuzzi, Melcarne. All. Mitri

Arbitro: Sig. Marinuzzi di Taranto
Marcatori: 21’, 28’(r), 31’ Carminati, 55’ D’Arienzo
Ammoniti: Papagno, Pollidori, Ciano e Aventaggiato
Espulsi: Striano
Note: presenti circa 1000 spettatori sugli spalti con un gruppetto di tifosi salentini. Osservato un minuto di raccoglimento per commemorare la scomparsa di Aldo Totaro. Corners: 5-2; Recuperi: 1’+3’

Audace Cerignola – Atletico Tricase 4-1
Per l’Audace poker al Tricase

Audace Cerignola - Lugi Lasalandra

Lugi Lasalandra

Scende in campo una formazione mista di “big” e under. In vantaggio l’Audace al 12′ con Lasalandra, raddoppia Ventura su calcio di rigore al 21′. Il Tricase accorcia con Ponzo, ma prima Zotti e poi Piscopo chiudono definitivamente la contesa. Mercoledì nuovamente in campo per la semifinale di Coppa Italia, al “Monterisi” sarà di scena il Casalincontrada

Poco più di un allenamento, durato solo un tempo, questa è stata la partita fra Audace e Tricase, con la testa del Cerignola già alla semifinale di Mercoledì contro il Calincontrada.

Mister Pizzulli fra infortuni e turn over propone una formazione comunque competitiva, con De Palma tra i pali, in difesa terzini Colucci e Corcelli, centrali Compierchio e Matera, a far da diga a centrocampo De Santis con Caputo. Alle spalle dell’unica punta Ventura il tridente formato da Zotti, Piscopo e Lasalandra.

A partir forte è la squadra di casa con Lasalandra che all’8 pesca in area l’accorrente Colucci che di prima intenzione calcia colpendo la traversa, sugli sviluppi dell’azione Ventura segna, ma il secondo assistente aveva qualche istante prima segnalato un fuorigioco.

Dopo 4’ minuti batti e ribatti in area ospite, con il portiere Nauricato protagonista di due “miracoli” in successione, risolto da Lasalandra che si vede arrivare il pallone da pochi passi in area e segna.

Al 21’ l’ispiratissimo capitano, vede il taglio in area di Piscopo, lo trova con un pallone calciato con il contagocce, ma l’esterno cerignolano subito dopo aver “agganciato” è atterrato in maniera fallosa, per il direttore di gara ci sono gli estremi per il penalty, prontamente realizzato da Ventura.

Il Tricase si affaccia timidamente nell’area ofantina, e al primo affondo va in rete: al 25’ De Braco calcia una punizione da oltre trenta metri, l’estremo difensore ofantino non blocca, ne approfitta Ponzo che riduce le distanze.

Il Cerignola non accusa il colpo continuando ad attaccare, grazie anche agli spazi lasciati troppo spesso dall’allegra difesa salentina.

Al 30’ Piscopo crossa in area, la difesa rossoblu ribatte, ma Zotti raccoglie palla in area e calcia battendo per la terza volta il portiere tricasino.

Il Cerignola costruisce continuamente azioni pericolosissime e il quarto gol, arriva al 35’ quando Piscopo servito in area mette a sedere il suo diretto avversario e ha tutto il tempo per sistemarsi la palla e piazzare in rete la palla per la quarta volta.

Allo scadere ancora Piscopo potrebbe firmare la sua doppietta personale calciando dalla distanza, ma la palla si spegne alla destra dell’estremo difensore ospite.

Poco o nulla da raccontare nella ripresa, il Cerignola frena, girandola di cambi per le due squadre che non cambia gli equilibri in campo.

Mercoledì il Cerignola sarà nuovamente di scena, sempre al “Monterisi”, importantissima la sfida contro il Casalincontrada (battuto all’andata per 1 a 0), il passaggio del turno vale la finale nazionale al “Flaminio” di Roma.

 

AUDACE CERIGNOLA: DePalma6, Corcelli 6, Colucci 6,5, Caputo 7, Matera 6,5, Compierchio 6,5, Piscopo 6,5 DeSantis 6,5, Ventura 6,5 Lasalandra 6,5, Zotti 6,5.
A disposizione:
Vurchio, D’Onofrio, Auciello, Caggianelli Allenatore: Pizzulli

TRICASE: Nutricato,Diseclì(1.st.Mele), Amato, Verdesca, Rizzo(19’s.t.Museo), Ciano, Striano(1.s.t.Pizza), Debraco, Ponzo, Tondo, Arnejo
A disposizione: Proficuo, Ciardo, Dejaco Al, Dejaco An.Allenatore:

Arbitro: Binetti di Barletta
Marcatori:
12’ Lasalandra, 21’ Ventura (rig), 25’ Ponzo, 30’ Zotti, 33’ Piscopo
Ammoniti
: Corcelli (A.C.) Diseclì, Arnejo, Ciano, Debraco, Diseclì (T.)
Note: giornata soleggiata, presenti circa 200spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Tricase per inagibilità del settore ospiti

San Severo – Real Racale n.d.
Il San Severo torna primo senza giocare

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Il Gallipoli toglie, il Gallipoli dà e il San Severo torna primo pur non giocando la gara contro il Racale. Dopo che appena sette giorni prima, sconfiggendo 1-0 il San Severo all’Antonio Bianco di casa, la truppa di mister Calabro aveva consentito al Molfetta di occupare la prima posizione in solitaria del campionato di Eccellenza pugliese, la stessa Libertas ha assaggiato le difficoltà relative all’affrontare i giallorossi salentini, salvandosi per il rotto della cuffia nel match valevole per la ventottesima giornata di campionato. La Libertas Molfetta ha infatti pareggiato solo al 91′ il match casalingo (in verità giocato in campo neutro e a porte chiuse per la squalifica del ‘Poli’), contro il Gallipoli che fino a quel momento conduceva 1-2. Il San Severo invece ha atteso invano l’arrivo del Real Racale al Ricciardelli. I leccesi infatti non sono partiti dal Salento, rinunciando alla trasferta in terra dauna e consegnando il successo a tavolino ai ragazzi di mister Rufini. Il San Severo otterrà dunque la vittoria d’ufficio del match per 3-0, mentre l’attuale fanalino di coda del massimo campionato regionale pugliese, nonchè già retrocesso nel prossimo campionato di Promozione, sarà punito con un punto di penalizzazione, il secondo dopo quello inflittogli per aver saltato la trasferta al Monterisi contro il Cerignola.

In classifica i sanseveresi ritornano dunque ad occupare la prima posizione in solitaria, quando mancano centottanta minuti al termine della stagione regolare. Con un vantaggio di un punto nei confronti dei rivali molfettesi, Conte e soci sono ormai ad un passo da un traguardo che sarebbe da iscrivere a pieno titolo nella gloriosa storia dei giallogranata: la promozione diretta alla prossima serie D. Nel prossimo turno sia il San Severo sia il Molfetta saranno chiamati a due impegni in trasferta sui campi di due formazioni ormai condannate ai prossimi play out. Il San Severo sarà di scena a Manduria, contro l’attuale formazione terzultima del girone. La Libertas andrà invece a Corato contro i quartultimi della classe. Sulla carta quindi si prospettano due impegni agevoli per le regine del campionato in attesa, probabilmente, della definitiva resa dei conti da consumarsi il prossimo 28 aprile in occasione dei match casalinghi contro il forte Mola, i giallogranata, e il Manduria, il Molfetta.

 

Atletico Tricase – Atletico Vieste 0-0
A Tricase un pareggio che sa di salvezza

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Il pareggio a reti inviolate tra Atletico Tricase e Atletico Vieste sorride ai garganici che si avvicinano alla zona salvezza, e crea qualche grattacapo ai salentini che vedono più complicata la sfida alla permanenza nella categoria. Il tutto in riferimento alla normativa introdotta in questa stagione che prevede la retrocessione diretta senza la disputa dei play-out qualora tra la penultima e la quint’ultima ci siano oltre 10 punti di distacco. Più che la posizione in classifica, quindi, conta il divario di punti, che al momento vede il Tricase in ritardo di 11 lunghezze dal Polimnia, quint’ultimo, e 14 dal Vieste.
La gara del “San Vito” è stata condizionata dalle pessime condizioni del manto in erba naturale, allentato dalla pioggia che è caduta sin dalle prime ore del mattino. Poche, quindi, le occasioni degne di nota, in un match che ha visto il Vieste più volte vicino al gol. La prima occasione capitava al 14mo sul piede di Rocco Augelli: il cross da destra di Ricucci veniva alzato dalla deviazione di un avversario cosa che disturbava il bomber garganico il cui tocco sotto misura attraversava l’intero specchio della porta finendo a lambire il palo lontano.
Anche Longo aveva l’occasione per cercare la via del gol ma il suo tiro dal limite finiva fuori di un paio di metri.
Il Tricase, a dispetto della sua necessità di vincere l’incontro, si rendeva pericoloso in una sola occasione, esattamente a fine primo tempo, quando Verdesca dal limite conquistava una ribattuta e faceva partire una gran botta che Muscato deviava quel tanto per mandare la sfera contro la traversa. L’estremo difensore, schierato da Terracenere per turnover, compiva un grande intervento vista la forza con cui era stato scagliato il tiro, e la gran quantità di giocatori che affollavano la sua area di rigore disturbandogli la visuale.
Ad inizio ripresa non cambiava la musica, col Vieste vicinissimo al gol con una rapida ripartenza avviata da Perlangeli e conclusa da Ricucci, il cui tiro dal limite veniva deviato dal giovane portiere Nutricato in corner con un prodigioso intervento evidenziato dagli applausi del pubblico di casa.
Al 14mo il sig. De Leo della sezione di Molfetta estraeva il secondo cartellino giallo nei confronti di Perlangeli reo di aver colpito con una gomitata un giocatore avversario. L’inferiorità numerica costringeva Terracenere a richiamare in panchina Longo per gettare nella mischia Grieco. Nonostante l’uomo in più, i locali non impensierivano mai la difesa viestana anceh dopo l’ingresso di Tondo per Tatangelo con l’intento di creare superiorità numerica sulla linea mediana. Tutti i piani di Orazio Mitri (al suo esordio sulla panchina tricasina avendo recentemente preso il posto di Gigi Bruno) saltavano al 34mo quando anche Aventaggiato finiva anzitempo sotto la doccia, sempre per doppia ammonizione.
L’ultimo sussulto della gara giungeva un attimo prima del triplice fischio quando Rocco Augelli da sinistra tentava un tiro a giro mandando la sfera a solleticare la parte esterna del palo lontano.
In caso di vittoria con il Corato nel prossimo turno casalingo di domenica prossima, l’Atletico Vieste potrebbe mettere la parola fine su questa stagione qualora il Tricase dovesse uscire sconfitto dal Monterisi di Cerignola. Ma molto dipenderà da quali giocatori indosseranno la divisa dell’Audace: i titolari o gli allievi?

Atletico Tricase: Nutricato, Di Seclì, Rizzo, Verdesca, Citto, Ciano, Arnejo, Aventaggiato, Tatangelo (30st Tondo), Striano, Amato (19st Pizza). A disposizione Esposito, Ciardo, Mele, Musio, Ponzo. Allenatori: Orazio Mitri e Davide Mazzotta

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Pelusi, Sollitto, Campanella, Ricucci, Augelli R., Pasquariello (33st Silvestri), Longo (20st Grieco), Colella, Perlangeli. A disposizione Bua, Cignarale, Sicuro, Nanni, Gentile. Allenatore Angelo Terracenere

Arbitro Maurizio De Leo, assistenti Tommaso Traetta e Giuseppe Centrone, tutti della sezione di Molfetta.
Ammoniti: Paolo Augelli (V), Ciano (T)
Espulsi: Perlanlgeli (V), Aventaggiato (T)
Note: corner 4-2 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Manfredonia – Copertino 0-0
interviste post gara

Dopo la 25° di Campionato della Eccellenza Pugliese DoniaChannel.tv intervista Franco Cinque, allenatore del Mandredonia Calcio, e Jonatas Moro, stremato dopo una partita giocata in 10 uomini sin dai primi minuti contro l’A.S.D. Copertino.

A cura di Antonio Caterino

[cvg-video videoId=’173′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

[cvg-video videoId=’172′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]