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Foggia-Bari 1-1

Finisce in parità il derby di Puglia. Decidono due errori, uno della difesa barese e di Gyomber (autorete) e uno incredibile di Guarna.

Alla fine termina con un pareggio per 1-1 il derby di Puglia tra Foggia e Bari. Le due squadre si accontentano del pareggio in un sabato in cui avrebbero voluto ricavare più di quanto fatto, per gli obiettivi delle due squadre.

Decidono due grossi errori, uno di Gyomber, che si butta la palla in porta e uno incredibile di Guarna che, su rilancio, serve Nenè che lo trafigge e pareggia i conti.

LA CRONACA – 

Siede in panchina il capitano Agnelli, acclamato a gran voce dalla Curva Sud al momento del riscaldamento. Out anche Tonucci, uno dei grandi ex della gara. Mazzeo e Nicastro in attacco. Nel Bari Galano, Iocolano e Improta alle spalle di Nenè, in attacco. Basha guida la mediana.

Il pubblico rossonero nel pre-gara è già molto caldo e incita i suoi beniamini anche nel riscaldamento. Stadio gremito in ogni ordine di posto disponibile, rispetto alle limitazioni di capienza. Ci sono almeno 16mila spettatori. Coreografia spettacolare nella Sud, sciopero per i primi minuti nella Nord per via dell’assenza del pubblico ospite.

Parte subito forte il Bari con due tentativi fuori misura ad opera di Improta e Marrone. Il Foggia attende nella sua metà campo e prova ad agire di ripartenza.

Dopo pochi minuti, però, cambia l’ordine degli eventi. Al nono minuto il primo pericolo per la porta biancorossa, con una bella discesa personale di Zambelli e susseguente cross non agganciato in area piccola da Nicastro. Al 12esimo cross insidioso di Greco che trova l’intervento difficoltoso di Micai. Il Bari risponde con un tiro a giro di Galano, di poco fuiori misura. Il Foggia nuovamente avanti con un cross di Deli, girato in semi-rovesciata da Nicastro, palla fuori. Al 21esimo lancio di Deli per Nicastro, Balkovec buca l’intervento in chiusura e l’attaccante rossonero calcia potente ma di poco al lato. Al 23esimo minuto il gol del vantaggio del Foggia, su cross di Zambelli arriva la deviazione decisiva nella propria porta di Gyomber. Foggia in vantaggio. Il Bari non riesce a spingere quanto basta per il pareggio ma ci pensa Guarna a regalare il gol ai biancorossi. Il portiere del Foggia regala la palla a Nenè su rilancio e il brasiliano pareggia. 1-1.

Al 38esimo punizione del tedesco Kragl, che chiude troppo il tiro con il suo mancino e la manda al lato.

Il primo tempo termina in parità. La ripresa si apre subito con 3 minuti di sospensione, per via dei fumogeni accesi in curva che, con il vento, rendevano scarsa la visibilità.

Al 67esimo contropiede del Bari, in tre contro due, con Tello che serve Iocolano sulla corsa. Destro debole ben arato da Guarna.

Gara in sostanziale equilibrio per tutta la prima parte della ripresa. Stroppa tenta il doppio cambio a venti minuti dal termine. Dentro Agnelli e Beretta, fuori Greco e Nicastro.

All’80esimo grande occasione per il Foggia, Agnelli recuper al limite dell’area e serve Mazzeo, il sinistro del bomber rossonero è deviato in angolo da Micai. A dieci minuti dal termine dentro anche Tonucci, altro ex della gara. Grosso manda dentro Floro Flores per Nenè e due minuti più tardi Cissè per Galano.

All’85esimo tiro fuori di Floro Flores. Al 91esimo errore del Foggia in zona offensiva e contropiede chiuso male da Cissè.

Dopo 6 minuti di recupero, anche per via della sospensione di inizio ripresa, termina la gara in parità, 1-1. Foggia e Bari si dividono la posta in palio.

TABELLINO

FOGGIA-BARI 1-1 

FOGGIA – Guarna; Calabresi, Camporese (81’ Tonucci), Loiacono; Zambelli, Agazzi, Greco (70’ Agnelli), Deli, Kragl; Mazzeo, Nicastro (71’ Beretta). A disp. Noppert, Figliomeni, Fedato, Duhamel, Martinelli, Rubin, Floriano, Ramè, Scaglia. All. Giovanni Stroppa

BARI – Micai; Sabelli, Marrone, Gyomber, Balkovec; Telllo, Basha, Iocolano (78’ Busellato); Improta, Nenè (83’ Floro Flores), Galano (84’ Cissè). A disp. De Lucia, D’Elia, Petriccione, Kozak, Anderson, Cassani, Andrada, Diakitè, Empereur. All. Fabio Grosso

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MARCATORI – 23’ Aut. Gyomber (FG), 28’ Nenè (BA),

AMMONITI – 75’ Loiacono (FG), 79’ Basha (BA), 90’ Agazzi (FG),

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 1-3

CALCI D’ANGOLO – 6-1

TIRI IN PORTA – 2-2 

TIRI FUORI – 3-9

ARBITRO – Daniele Chiffi di Padova

ASSISTENTI – Marco Bresmes di Bergamo e Mauro Galetto di Rovigo

QUARTO UFFICIALE – Ivano Pezzuto di Lecce

RECUPERO – 1’ – 6’

Fabio Lattuchella

Preview Promozione girone A, ULTIMA GIORNATA

Ultimi novanta minuti di un campionato equilibrato, avvincente, e ricco di colpi di scena come quello accaduto a Terlizzi, con le dimissioni per motivi strettamente personali, di mister Michele Anaclerio, ad un passo dalla vittoria del torneo. Sempre pronta la Fortis Altamura ad approfittare di un eventuale passo falso, mentre nelle zone rosse di classifica, è un “si salvi chi può” tra le quintultime, che vorrebbero proseguire nel distanziare il Monte Sant’Angelo, condannandola alla retrocessione diretta.

[sc name=”baldo” ]

Al “Manzi Chapulin” di Barletta, il Terlizzi Calcio si gioca un’intera stagione, ma con ogni probabilità, contro l’Audace Barletta non siederà in panchina mister Michele Anaclerio, dopo il comunicato shock di Giovedì sera: “Si comunica che il tecnico del Terlizzi Calcio, mister Michele Anaclerio, ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi strettamente personali/familiari. La Società fa quadrato intorno alla squadra pensando all’unico obiettivo di questa stagione”. Rifinitura agli ordini del Presidente De Nicolo e del vice Franklin in casa rossoblù, mentre nel frattempo i locali biancorossi attendono la capolista onorando l’impegno, per riscattare una seconda parte di stagione sotto le aspettative.

Cercherà la vittoria tra le mura amiche la Fortis Altamura, per poi sperare in buone notizie da Barletta per festeggiare. Ma contro un Real Siti a caccia di punti per la salvezza diretta non sarà facile, con gli ospiti che attualmente sono salvi e vorranno conservare gli otto punti di vantaggio dal Monte Sant’Angelo per assicurarsi la permanenza senza passare dai playout. Tutt’altro che facile dunque, per i ragazzi di mister Maurelli affrontare un avversario che giocherà con il coltello tra i denti, obbligato a tentare il colpaccio.

Poco più di un’amichevole, quella dei “Caduti di Superga” di Mola tra la Vigor Moles ed il Martina Calcio 1947, al congedo in questa tribolata stagione da neo promossa ambiziosa del campionato di Promozione. Molesi che hanno aritmeticamente ipotecato la terza posizione di classifica, pertanto per l’ultima della regular season non ha grosse motivazioni e potrebbe dar spazio a molti giovani, preservando i titolarissimi per la semifinale playoff contro l’Ordona (a meno di clamorosa sconfitta interna con il Polimnia che potrebbe distanziare le due compagini di sette lunghezze).

Lo Sporting Ordona affronta sul proprio campo il fanalino di coda Polimnia, già retrocesso da alcune settimane, e giocherà per conquistare almeno un punto disputando in questo modo la semifinale playoff (entro i sei punti di distacco dal Mola, si giocherà in riva all’Adriatico). Epilogo che potrebbe apparire scontato, con i rossoverdi che salutano mestamente la Promozione dopo quattro anni e che hanno perlomeno, messo in luce numerosi giovani interessanti.

Match point per la permanenza in casa Nuova Spinazzola, che sul proprio campo del “Peppe Sabino” di Palazzo San Gervasio, ospita un San Marco privo di molti uomini e di grosse motivazioni, ma come attestato dal pari in inferiorità numerica ottenuto contro l’Ordona, i ragazzi del tecnico e calciatore (squalificato), giocheranno onorando l’impegno. Tre punti fondamentale importanza invece per il team di mister Loconte, che si assicurerebbero la permanenza diretta mantenendo un minimo di otto punti dal Monte Sant’Angelo, senza dover quindi disputare lo spareggio.

Chiude il campionato tra le mura amiche di Castellana, il Trulli e Grotte, che ospita un Noicattaro Calcio non ancora salvo e che giocherà per i tre punti, unico modo così come per Spinazzola e Real Siti, di assicurarsi la permanenza diretta conservando il distacco di otto punti dal Monte Sant’Angelo. Padroni di casa che vorranno chiudere con un risultato positivo dopo due ko consecutivi, ma al cospetto di Daddato e company, potrebbero prevalere le motivazioni dei rossoneri, al termine di una stagione sottotono visto l’organico allestito.

Sfida fondamentale in quel di Monte Sant’Angelo per i padroni di casa contro l’ormai demotivata Virtus Bitritto, ma potrebbe non bastare. Obbligati alla conquista dei tre punti, vista la distanza di otto lunghezze dalla quartultima, i bianconeri devono sperare che una compagine tra Real Siti, Noicattaro e Spinazzola non vinca, per ridurre ad almeno sei punti il gap e poter disputare seppur in trasferta, lo spareggio playout. Bitritto che in terra foggiana, vuole onorare un campionato altalenante, conclusosi con una tranquilla salvezza.

Unico match che poco ha da dire per gli obiettivi finali di campionato, quello tra la neo retrocessa Ascoli Satriano, ed un Ginosa oramai salvo che darà spazio a numerosi Juniores. Gialloblù che saluteranno mestamente una Promozione che sembrava possibile salvarla a cavallo tra il girone di andata e ritorno, ma con tre punti nelle ultime dieci gare il sogno è svanito ad una giornata dal termine.

Questo il quadro completo dell’ultimo turno della “Regulas Season” con relative designazioni arbitrali:

Sport Lucera, con il Puglia Sport per vincere e sperare

La ventiseiesima ed ultima giornata del Campionanto di Seconda Categoria, girone A, porterà lo Sport Lucera (40 punti) sul campo del Puglia Sport Altamura (24 punti), dove cercherà di concretizzare le residue speranze di partecipare ai play-off.

Con la sconfitta casalinga patita domenica scorsa, i biancocelesti sono usciti dalla zona della graduatoria che vale gli spareggi finali; ma, possono rientrarvi, perché Real Sannicandro (40 punti) e Real Foggia (40 punti) si affronteranno tra loro.

[sc name=”Emanuele”]

I ragazzi allenati da Romeo Mendolicchio, sulle Murge, dovranno vincere e sperare che, in classifica generale, il loro distacco dalla seconda risulti inferiore ai 7 punti; in caso contrario, proprio la seconda, senza giocare, aspetterebbe direttamente in finale di play-off, il 6 maggio, la vincente tra la terza e la quarta, che si incontreranno domenica 29 aprile.

Lo Sport Lucera crede nella possibilità di raggiungere l’obiettivo della stagione e non sottovaluta la gara con il Puglia Sport Altamura, formazione che, almeno sulla carta, non ha più nulla da chiedere al torneo.

Intanto, sulla squadra sarebbe tornato il sereno; archiviati, infatti, i dissapori sorti tra qualche giocatore e la dirigenza, nei giorni scorsi. Tutti remano nella stessa direzione, al fine di fare in modo che quella di dopodomani non sia l’ultima partita da disputare

SundayRadio

Ars et Labor Grottaglie, Marinelli: “Concentrati per domenica”

Tre gare al termine del Girone B di Prima Categoria, tre gare utili per l’Ars et Labor Grottaglie per raggiungere la qualificazione ai playoff e cercare di raggiungere la Promozione tramite gli spareggi.

I biancoazzurri, però, non sono padroni del proprio destino: loro intanto sono chiamati a vincere, ma anche a sperare in eventuali passi falsi delle squadre che li precedono in classifica, in modo da accorciare a massimo sei punti il distacco dalla seconda in graduatoria.

Domenica al D’Amuri ottenere i tre punti è un imperativo: il Don Bosco Manduria ha sorpreso tutti dimostrandosi una compagine molto ostica, che vorrà giocarsi le proprie carte nonostante la salvezza già raggiunta.

Tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro, ha presentato così la gara il tecnico Massimo Marinelli:

[sc name=”CIRO”]

“Il Don Bosco verrà a Grottaglie a giocarsi la sua partita come è giusto che sia. Loro sono già salvi e non avranno pressioni di nessun tipo. Noi abbiamo un solo risultato possibile, la vittoria. In questo momento siamo concentrati sulla gara di domenica e non stiamo assolutamente pensando ai risultati delle altre, a fine giornata vedremo. Non avrò tutti a disposizione, De Comite e Pastano infortunati e poi dovremo vedere le condizioni di qualche altro elemento”.

Acquaviva, intervista al Presidente De Marinis

F. De Marinis : “Classifica corta, tutto è ancora aperto, complimenti al preparatore atletico Pippo Radogna per aver rimesso in grande forma Ferorelli, capocannoniere del torneo”
A tre giornate dal termine del campionato l’Atletico Acquaviva si gioca le sue ultime chances per poter raggiungere la zona playoff, dovendo affrontare due incontri in trasferta ad Andria ed Orta Nova e uno in casa con il Giovinazzo. Abbiamo interpellato il presidente dei rossoblù Felice De Marinis per fare il punto della situazione, in una stagione caratterizzata da rimpianti e rammarichi, dove comunque nulla è perduto, con l’obiettivo stagionale ancora alla portata.

[sc name=”Emanuele”]

Salve Presidente De Marinis, mancano tre giornate al termine del campionato, quante speranze ci sono di poter raggiungere la zona playoff ?
La classifica e’ corta, tutto è ancora molto aperto, ci sono delle differenze di punteggio che speriamo di poter recuperare nelle prossime tre gare di campionato, sperando che ci siano anche dei passi falsi delle squadre avversarie; occorre avere anche un po’ di fortuna, noi comunque dobbiamo pensare solo a vincere, portando a casa il risultato e la vittoria, abbiamo due gare fuori casa impegnative ad Andria ed Orta Nova con squadre di spessore, e nel mezzo il Giovinazzo in casa, sulla carta piu’ semplice.

Qualche rammarico per le numerose occasioni sprecate nel corso della stagione ?
La squadra si è svegliata un po’ tardi nel corso della stagione, potenzialmente si poteva fare molto di piu’ di quello che si è fatto finora, a gennaio abbiamo avuto dei nuovi innesti per rinforzare i reparti deboli, abbiamo tribolato per le direzioni tecniche, cambiando tre allenatori nel corso della stagione prima di trovare la quadra giusta, senza nulla togliere ai precedenti tecnici; abbiamo dovuto rinforzare determinati reparti deboli, una serie di infortuni ci ha penalizzati nel corso della stagione, Rizzi ad esempio (domenica sarà assente per squalifica) ero uno dei quei giocatori che avrebbe potuto fare la differenza, un altro elemento della rosa De Palma si è infortunato costringendoci ad una decisione drastica; un altro fattore che ci ha condizionato è stata la non egregia concentrazione della squadra, sono errori che si pagano caramente, abbiamo perso punti pesanti con squadre sulla carta abbordabili quali Virtus Molfetta e Giovinazzo, sbagliato 7 calci di rigore, ci sono stati tanti e troppi episodi che ci hanno portato a perdere punti importanti per strada.

Un suo giudizio infine su Ferorelli capocannoniere del torneo, se l’aspettava ?
Sinceramente non mi aspettavo che a questo punto della stagione Francesco Ferorelli potesse arrivare ad essere il capocannoniere del girone, io sin dall’inizio sono stato molto critico nei suoi confronti, più che altro per la sua condizione di forma, non mettevo in dubbio le sue capacita’ tecniche, evidentemente è scattato qualcosa in lui, tale da permettergli di rimettersi al lavoro e di esprimersi ai massimi livelli; a tal proposito, voglio evidenziare e fare i complimenti al preparatore atletico Pippo Radogna per l’ottimo lavoro svolto, vorrei dare dei meriti ad un uomo che non è mai alla ribalta e sotto i riflettori come i giocatori, svolge un lavoro prezioso, silenzioso e costante, ha dimostrato di essere una persona capace, ottenendo degli ottimi risultati sul singolo, tra lui e Ferorelli c’e’ sempre stato un rapporto simbiotico e i risultati ottenuti lo dimostrano.

La Molfetta Calcio gioca in casa l’ultimo match di campionato

Al comunale di Terlizzi arriva l’A. Aradeo
Ci siamo quasi. La Molfetta Calcio è ormai giunta al traguardo stagionale, rappresentato dalla salvezza nel campionato di Eccellenza pugliese al suo primo anno di partecipazione.L’ultimo ostacolo stagionale è rappresentato dall’A. Aradeo, compagine leccese alla disperata ricerca di punti salvezza. I salentini sono, infatti, terz’ultimi a quota 26 punti, appaiati all’U.C. Bisceglie; squadra battuta proprio nell’ultimo turno di campionato con un secco 3-0.La Molfetta Calcio non vorrà in alcun modo fare la parte della “comparsa” in un match che, al di là della salvezza, potrebbe consentire ai biancorossi di superare l’A. Vieste in classifica e di tenere a distanza il Barletta.
[sc name=”Emanuele”]
“Dai miei ragazzi, mi aspetto massimo impegno e serietà” – dichiara mister Giusto- “Dobbiamo tener alta la concentrazione sino alla fine anche perché credo che l’Aradeo, almeno inizialmente, avrà un atteggiamento guardingo per quanto riguarda lo sviluppo della partita”.Fischio d’inizio previsto domenica alle ore 16:30 presso lo stadio comunale di Terlizzi.
Dario Ruta

Torna Foggia-Bari, 21 anni dopo l’ultima volta, ma senza tifosi baresi

Un derby senza tifosi del Bari non può regalare lo stesso spettacolo. Il rischio prende il sopravvento sullo sport

Torna il derby di Puglia allo Zaccheria, torna Foggia-Bari a distanza di 21 Anni dall’ultima volta, quando le due squadre impattarono 1-1 con reti di Ventola e Colacone.

Ci sarà sicuramente grande spettacolo in campo, perché da una parte, sponda Foggia, si punta ad attaccare la zona playoff; dall’altra, in casa barese, si sogna ancora il secondo posto che porterebbe i galletti direttamente in A.

Non ci sarà, invece, lo spettacolo sperato sugli spalti, con la trasferta vietata ai tifosi del Bari che renderà il settore ospiti monco del colore bianco, affiancato al rosso. Quello stesso rosso, in banda con il nero, che invece sarà presente in massa allo Zac, colmo dei suoi quasi 15 mila spettatori.

Sarà l’occasione, per i tifosi del Foggia, di urlare il proprio attaccamento, la propria fede, l’orgoglio di essere foggiani di fronte al capoluogo di regione, in un duello che affonda le sue rivalità anche a livello politico. E poco importa se di fronte non ci sarà il nemico di una vita, questa gara è troppo importante per i rossoneri, anche in virtù di quanto successe all’andata. Galano, rossonero nel cuore, ma barese d’adozione calcistica, costrinse il Foggia a tornarsene a mani vuote, allo scadere, dal San Nicola. Una vera e propria beffa che cerca ancora vendetta nella mente di tutti i tifosi del Foggia.

Che vogliono rifarsi, così come Stroppa. Il tecnico all’epoca sbandierò ai 4 venti l’orgoglio di aver visto il suo undici giocare alla pari del più blasonato avversario. E domani affiderà le chiavi del match a Mazzeo, lui che all’andata non timbrò il cartellino per i problemi fisici che lo tennero fuori dai campi per oltre due mesi. Con i suoi gol Stroppa, il Foggia, tutta la città potrà sognare lo sgambetto al rivale, anche se non ci sarà nessuno di loro a soffrire sugli spalti.

Anche a distanza di 130 km, l’uno dall’altro, il dispiacere sarebbe insopportabile.ù

Fabio Lattuchella

Siracusa-Bisceglie: per Mancini crocevia fondamentale alla salvezza

Intervenuto nella conferenza stampa di presentazione della sfida esterna con il sorprendente Siracusa (fischio d’inizio domenica 21 aprile a partire dalle ore 14:30, ndr) l’allenatore del Bisceglie Calcio Gianfranco Mancini ha analizzato il momento della squadra ed ha rilevato buonissime possibilità di salvezza diretta per la truppa stellata: «Da qualche settimana ripetiamo sempre le stesse cose: dobbiamo concludere il campionato nel migliore dei modi. Nelle ultime prestazioni, Reggina a parte, abbiamo commesso sempre degli errori, più di attenzione che non di reparto o tattici.  Il Siracusa è una squadra organizzata e con la seconda difesa più forte del girone. in più ha un allenatore giovane che lavora bene. Il Bisceglie deve tornare a giocare come sa: con coraggio e con determinazione. Non posso non scordare le partite di Castellamare, Rende e Trapani affrontate con coraggio, lottando su ogni palla e dove abbiamo dimostrato le nostre capacità. Andiamo a Siracusa consapevoli di poter ottenere quei punti necessari per la salvezza: abbiamo a disposizione 270 minuti per raggiungere questo obiettivo, impensabile non riuscirci per quello che la squadra ha fatto durante la stagione».

Per il confronto valevole per la terz’ultima giornata di campionato nel girone C di serie C il trainer di Polignano a mare ha convocato tutta la rosa, compreso il rientrante post squalifica Delvino: nel team ancora una volta i giovani Pirolo, Spedaliere e Messina.

Bartolomeo Pasquale (foto di Gianfranco Mancini a cura di Emmanuele Mastrodonato)

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 28 del 20.04.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

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COMUNICATO UFFICIALE: è Fabio Di Domenico il nuovo allenatore del San Severo

È arrivata l’ufficialità: sarà Fabio Di Domenico il tecnico chiamato a centrare l’impresa di una salvezza diretta per l’Alto Tavoliere San Severo. Il mister di Ruvo sostituisce Mimmo Giacomarro. Il primo banco di prova sarà la sfida interna del “Ricciardelli” contro la Sarnese. Di seguito il comunicato ufficiale della società del patron Dell’Erba.

[sc name=”garofalo”]

“La società Alto Tavoliere San Severo comunica di aver conferito a Fabio Di Domenico l’incarico della guida tecnica della Prima Squadra. Classe ’76 Di Domenico è un’allenatore che non ha bisogno di presentazioni per la piazza di San Severo poichè artefice nella scorsa stagione di una salvezza tranquilla alla guida dei Giallogranata. Il tecnico originario Ruvo ha già diretto i primi allenamenti e domenica prossima debutterà in panchina nel delicato scontro salvezza contro la Sarnese. La società Alto Tavoliere San Severo augura un caloroso in Bocca al Lupo a Fabio Di Domenico.”

Donia, la ricetta per rinascere

Il triste epilogo di una stagione calcistica fortemente condizionata dagli errori tecnici e gestionali dell’ultimo quadriennio, diventa una reale opportunità per voltare pagina.

Ecco le due opzioni suggerite:

Il modello Cerignola: è il più drastico e doloroso, ma un azzeramento consentirebbe di riprogrammare con serenità e senza fretta un nuovo ciclo. Una nuova società di imprenditori locali, un nuovo staff tecnico che dedichi le proprie attenzioni esclusivamente ai settori giovanili, che sia in grado di dialogare con la tifoseria, che non abbia timore a mostrarsi a tutta la città con orgoglio.

In questo modo, se passione e competenze si incontreranno, tornerà entusiasmo e inizierà un nuovo ciclo foriero di successi. Perché non conta la categoria, ma un progetto tecnico che anteponga i valori sportivi e morali a tutto il resto.
[sc name=”Favale”]
Il modello ’95: all’indomani della retrocessione dal Campionato di Eccellenza a quello di Promozione. Cozzolini, Facciorusso, Pizzigallo e Caravella riescono a ridare entusiasmo ad una piazza demoralizzata, nonostante i pochi mezzi disponibili ed una rosa ridotta ai minimi termini. Un gioco spumeggiante, gli spalti gremiti, l’amichevole di lusso con la Nazionale Militare e il Foggia di Delio Rossi tra i meriti straordinari ed irripetibili della migliore gestione della storia del calcio sipontino.

L’anticamera del professionismo, che si materializzerà 8 anni più tardi, prima di sgretolarsi e dare il via ad un nuovo ciclo che vanterà una fantastica promozione attraverso i playoff, poi nulla più sino all’attuale capolinea.

Trattasi dunque di due modelli che richiedono un irrisorio o modesto investimento economico, ma gente nuova con tantissima passione, conoscenza del calcio e senso di appartenenza alla città.

Rinascere si può, si deve.

Stefano Favale

Coppa Italia – La Vigor Trani, batte ai rigori l’Unipomezia e vola in finale, il sogno continua!

Pomezia  – La Vigor Trani è in finale di Coppa Italia fase nazionale. E’ la gioia dei circa 400 tifosi biancazzurri accorsi da tutta Italia, quattro i pullman partiti da Trani questa mattina, auto giunte nella cittadina laziale da Milano, Cesena, Roma, supporter in treno da Torino, insomma un Trani calcio abbracciata e sospinta verso questa meritata finale.

Per la prima volta nella sua storia, la Trani calcistica, nonostante abbia dovuto penare la lotterie dei rigori, il match per dovere di cronaca, è terminato 0-0 dopo il classici e regolamentari 90 minuti di gioco, riscrive e aggiorna la sua storia.

La lotteria dei rigori terminano 4-3 per il Trani, a sbagliare l’unico rigore per la Vigor è Infimo ma per fortuna per lui,  però, sbagliano maggiormente i laziali con Valle e Del Gado. Mentre in gol per i biancazzurri, quest’oggi in tenuta granata,  Monopoli, Camporeale, Faccini e Bruno.

La gioia per il risultato raggiunto è immensa: sia per i tanti tifosi accorsi in un giorno lavorativo, sia per lo staff tecnico e giocatori i quali hanno potuto raccogliere e godere degli applausi e festeggiamenti per l’impegno profuso fin ora.

La cronaca di gioco,  anche se a questo punto lascia il tempo che trova ma è doveroso descrivere come si è giunti al risultato finale. Non è stato un match spettacolare sotto il profilo delle azioni, la tensione e la posta in palio era altissima e la paura di sbagliare favorendo l’avversario era tangibile.

Nel primo tempo l’azione più importante che avrebbe potuto cambiare le sorti del match capita a Faccini al 25’pt. L’errore di Del Gado favorisce l’attaccante tranese che involatosi verso l’area avversaria, supera il portiere in uscita ma il tiro a botta sicura è salvato in extremis da un calciatore del Pomezia. Per i laziali, due minuti prima al 22’ Valle ci aveva provato ma Sansonna superlativo nell’annullarli la conclusione.

[sc name=”chicco”]

Il secondo tempo ricalca a fotocopia il primo. La paura si fa sentire nelle gambe dei ventidue in campo, molto possesso palla e gioco frammentato, porta ed incanalare sempre più sul pari che sta stretto al Trani. Prova a dare una svolta al match Casavecchia: il colpo di testa insidioso è preda di Sansonna che devia in corner. La Vigor si affida nel giovane Zampetta che forse, inaspettatamente, tutto solo in area non sa sfruttare l’occasione d’oro, la conclusione è alta.

Si giunge al triplice fischio finale, servono i rigori per sancire la finalista. I penalty dal dischetto premiano il Trani che tra mille difficoltà e diffidenze, agguantano una meritata finale festeggiata con i tifosi che non possono fare altro che cantare tutti insieme.

Adesso sul dolce e piacevole festeggiamento per una finale conquistata va aggiunta la ciliegina dal sapore di serie D.

 

Trani: Sansonna, Rizzi, Valido, Arena, Bruno, Monopoli, Martinelli, Cantatore, Lorusso, Faccini e Camporeale. In panchina, Orizzonte, Telera Cepele, Rociola, Zambetta, Infimo, Fernandez.

Pomezia: Calvarese, Franceschi, Feraiorni, Spaziani, Ilari, Casavecchia, Delgado, Ramcheski, Tozzi, Valle, Ceccarelli. A disposizione, Savioli, Cucunato, Partipilo, D’Ambrosio, Porzi, De Santis.

 

Arbitra Catanzaro, di Catanzaro, assistito da Stringini, di Avezzano, e Nasti, di Napoli.

 

ENZO CHICCO

 

 

Bari – Novara 1-1, Pareggio numero 11 per i baresi.

BARI – Primo tempo di marca piemontese. Sui piedi del Novara, le palle più pericolose della prima frazione di gioco. Al 9′, su cross dalla sinistra, Sansone colpisce bene ma trova ben piazzato Micai. Nove più tardi, sempre gli ospiti si fanno pericolosi. Puscas colpisce il palo con Micai battuto. Dopo una conclusione di Ronaldo, arriva la rezione del Bari. Accellerata sulla sinistra, Galano piazza la palla in mezzo alla difesa dove Cissè arriva con un attimo di ritardo. La pressione degli ospiti non diminuisce. Al 45′, l’ex di turno Puscas, favorito da un errore di Galano, porta in vantaggio il Novara.
[sc name=”Emanuele”]
Il tecnico Grosso corre ai ripari. All’inizio dela ripresa mette Brienza al posto di Iocolano. Il Novara si fa nuovamente pericoloso con una girata di Puscas e un tiro da fuori aria di Moscati. Al 13esimo, Floro Flores sostituisce Kozak. Cambi azzeccati. Al 18esimo, Brienza batte una punizione. Floro Flores colpisce di testa e pareggia. La partita cambia. Il Bari diventa più propositivo. Al 77′, Floro Flores calcia alto dal centro dell’area. Negli ultimi minuti, un’occasione per parte. Ma il risultato non cambia.
Bari-Novara: 1-1Marcatori: 45′ Puscas (N), 17’st Floro Flores (B)
BARI (4-3-3): Micai; D’Elia, Empereur, Gyomber, Anderson, Iocolano (45′ Brienza), Henderson; Busellato (88’st Tello), Cissè, Kozak (13’st Floro Flores), Galano. A disposizione: De Lucia, Sabelli, Tello, Cassani, Balkovec, Basha,Brienza, Diakhitè, Improta, Andrada, Floro Flores, Nenè. All. Grosso.
NOVARA (4-3-3): Montipò; Dickmann, Del Fabro, Troest, Calderoni, Casarini; Moscati, Ronaldo, Sansone (18’st Di Mariano), Puscas (27’st Maniero), Sciaudone (88’st Seck). A disposizione: Farelli, Benedettini, Macheda, Di Mariano, Maracchi, Seck, Lukanovic, Orlandi, Nardi, Maniero, Golubovic, Bove. All. Di Carlo
Arbitro: Marini di RomaAssistenti: Villa, Capaldo4° uomo: Guida
Note.Espulso:Ammoniti: Cissè (B), Casarini (N), Henderson (B), Ronaldo (N)

Ternana-Foggia 2-2

Torna al pareggio dopo 16 partite il Foggia. La Ternana torna ultima con la Pro Vercelli, ma è viva per la lotta finale. E’ bagarre per la permanenza e lo sarà anche per l’ottavo posto, ultimo utile per i playoff. L’Empoli prenota la A con l’ennesima vittoria

Il Foggia torna al pareggio a Terni al cospetto di una squadra in forma e capace di giocare ad armi pari contro i rossoneri di Stroppa. Partenza positiva degli ospiti che all’11esimo mettono in difficoltà il portiere rossoverde Sala con un tiro insidioso di Kragl dalla distanza, con il tedesco che si ripete da più vicino al 16esimo. Stesso risultato, Sala si oppone benissimo. Al 23esimo è Mazzeo che libera il destro (piede opposto) ma trova ancora il portiere umbro. Al 38esimo il preludio al gol dei padroni di casa che trovano un palo con Carretta (tiro deviato) e poi recriminano per un mancato rigore, sempre su Carretta. Lo stesso attaccante rossoverde, al 44esimo, scatta al limite del fuorigioco e serve una palla d’oro a Montalto che deve solo appoggiare in rete. 1-0 con cui si va anche al riposo.

Servono solo 3 minuti al Foggia per trovare il gol del pareggio, con un ottimo Beretta, abile a liberarsi in area su assist di petto di Mazzeo. La Ternana, però, attacca, a differenza del primo tempo in cui la rete è arrivata quasi inaspettata. Il gol del 2-1 è dietro l’angolo e lo realizza Carretta, assistito da Tremolada. I biglietti a 1€ hanno favorito un buon afflusso di tifosi della squadra di casa, che gioiscono per il vantaggio. Ma allo scadere si completa la rimonta rossonera con il solito Mazzeo. A 5 minuti e mezzo dal termine del tempo regolamentare, il neo entrato Floriano trova liberissimo il bomber del Foggia (16 reti) che trafigge Sala e trova il 2-2 definitivo.

Per le due classifiche cambi pochissimo. Il Foggia resta a 2 punti dall’ottavo posto, ultimo utile per i playoff, anche se il Venezia (2-0 all’Entella) allunga. Il Cittadella pareggia 0-0 con il Palermo e resta ultimo delle incluse agli spareggi promozione. Il Perugia supera il Carpi a domicilio (1-2) e aiuta i rossoneri foggiani che ora sono soli al nono posto.

La vittoria del Frosinone ad Avellino rilancia i ciociari per il secondo posto, dopo la vittoria del Parma ad Ascoli di venerdì (0-1) che aveva riportato i ducali a “sognare”. Non fa testo la vittoria, l’ennesima, dell’Empoli (2-3 a Cesena), mentre in fondo è bagarre. La Pro Vercelli super il Pescara 3-1, il Brescia vince a La Spezia (0-1), pareggi per Salernitana (1-1 a Cremona) e per il Novara (1-1 a Bari). Ora il Brescia a 45 punti è quasi salvo, la Cremonese deve stare attenta, anche se i 43 punti possono metterla al sicuro ben presto, il Pescara si inguaia con le sue mani, con 39 punti è la prima delle escluse dai playout, dove attualmente ci sono Cesena (38) ed Entella (37). Le ultime 3 possono comunque lottare. Ascoli (36), Ternana e Pro Vercelli (34) ci sono e saranno le ultime a mollare.

Fabio Lattuchella

Il punto sulla Promozione Pugliese girone A, penultima di ritorno

Penultimo turno senza grossi scossoni in classifica nelle prime posizioni, con lo Sporting Ordona che rallenta e si “accontenta” della matematica quarta posizione. Nelle zone rosse della graduatoria, l’Ascoli Satriano è aritmeticamente retrocesso per la distanza di dieci punti dalle inseguitrici (anche a sette in caso di vittoria non riuscirebbe a salvarsi), mentre il Monte Sant’Angelo attualmente a otto lunghezze dalla quartultima, nell’ultimo turno prometterà battaglia.

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Il Terlizzi è a novanta minuti dalla vittoria del campionato. Superato con un tre a zero una coriacea Nuova Spinazzola, alla ricerca di punti salvezza, che ha resistito per mezzora, e poco fortunata per gli infortunati capitati nella prima frazione a Barrasso e Musa. Di Corcelli il vantaggio di casa, con la difesa ospite in uscita che reclama il pallone in out per uomo a terra sulla linea di fondo, lasciando solo il quattro di casa battere Lagreca (foto). Nella ripresa il match si infiamma, ma nel finale due reti in pochi minuti di Lorusso, di testa su angolo, e un bel tiro a giro di Difrancesco, chiudono la pratica e proiettano i rossoblù in quel di Barletta per la conquista del campionato. Spinazzola che attualmente è salvo visti gli otto punti di vantaggio dalla terzultima, ma è necessario vincere l’ultima casalinga contro il San Marco per fugare ogni dubbio.

Crede nel sorpasso la Fortis Altamura, che supera con un gol per tempo i padroni di casa del Polimnia, retrocessi matematicamente già la scorsa giornata, dopo tre anni. A sbloccare il match ci pensa il solito capitan goleador Ernesto Dispoto, andato a bersaglio nel primo temp,o colpendo di testa su azione da fermo. Raddoppio firmato da Armando Visconti su calcio di rigore nella ripresa, a suggellare una prestazione cinica contro una compagine giovane come quella locale rossoverde, che ha onorato l’impegno.

Gara ricca di gol quella disputata al “Gaetano Scirea” di Bitritto tra i padroni di casa e la Vigor Moles, dove a spuntarla sono stati gli uomini dell’allenatore/giocatore Giardino, che nonostante le importanti defezioni, sono riusciti a concretizzare maggiormente le occasioni da rete create. Al quindicesimo minuto gli ospiti passano in vantaggio con Caruso che approfitta di un’uscita azzardata di Legrottaglie e con un perfetto pallonetto infila la sfera in fondo al sacco. Dopo diverse occasioni, con il portiere di casa questa volta sugli scudi, arriva il raddoppio firmato da Alfredo Tenzone e zero a due all’intervallo. La ripresa si apre con il gol di testa di Pizzuto per i padroni di casa che accorcia le distanze, ma spingendosi in avanti i biancoverdi lasciano il fianco alle ripartenze ospiti che colpiscono nuovamente con Tenzone per l’uno a tre. Finale pirotecnico, con Alfredo Tenzone mattatore di giornata, mettendo a referto un poker segnando in due minuti altre due reti, mentre in pieno recupero Lanave e Lorusso rendono meno amara la sconfitta della Virtus Bitritto chiusasi sul tre a cinque. Molesi che in concomitanza del pari dell’Ordona a San Marco, si classificano matematicamente terzi.

In quel di San Marco contro la formazione locale, lo Sporting Ordona tra le squadre più in forma del campionato e motivata dal miglior piazzamento per i playoff, ottiene un pari contro la rimaneggiatissima squadra celestegranata, che offre una prestazione d’orgoglio, raggiungendo la rete dell’uno a uno in dieci uomini al novantesimo, con un eurogol di Ferrantino dalla distanza. Dopo un primo tempo di marca ospite, con un palo colpito da Dinoia e diverse occasioni per Ragno e D’Introno, il match si infiamma nella ripresa dove un recupero da ultimo uomo del mister/calciatore locale Iannacone, vale l’espulsione ed il penalty che Ragno realizza tra le proteste generali. E’ una bordata da trenta metri di Ferrantino a riaddrizzare un match incanalato in favore degli ospiti che permette di salutare al meglio l’ultima casalinga per il San Marco.

Il Martina Calcio batte l’Ascoli Satriano condannandola alla retrocessione aritmetica. L’ultima stagionale al “Tursi” coincide anche con l’ultima gara davanti al proprio pubblico dell’idolo di casa Sergio De Tommaso. Il Martina onora entrambe le ricorrenze con un sonoro quattro a uno, firmato dalla tripletta di Birtolo e dal gol dell’applauditissimo De Tommaso, tra i migliori cannonieri bincoazzurri di sempre. Prima frazione con il doppio vantaggio, grazie all’incornata di Birtolo e alla zampata di De Tommaso, e con gli ospiti in dieci per l’espulsione di Senè. Ad inizio ripresa Montingelli riapre il match con un bel diagonale mancino, ma Birtolo in pochi minuti sigla altre due reti per la tripletta personale. Nel finale tensione in campo con Malagnino per i locali espulso, ma a fine match scena tutta per De Tommaso e per la delusione gialloblù dopo la prima retrocessione in dieci anni tra Eccellenza e Promozione.

Festa salvezza a Ginosa, dove i locali biancoazzurri si sbarazzano con un gol per tempo del Trulli e Grotte, ormai privo di motivazioni, assicurandosi la permanenza per la prossima stagione. Tutto facile per un Ginosa sceso in campo con maggiore agonismo e che sblocca la gara con la girata aerea di Buttiglione sugli sviluppi di un calcio di punizione. L’estremo di casa Ciarfaglia è poco impegnato ed i locali nella ripresa chiudono il match, con Paiano, alla sua ultima gara con la casacca ginosina ed osannato dal pubblico di casa, lesto a rubar palla al portiere ospite e depositare in rete consolidando il risultato e dando il via ai festeggiamenti.

Vincono le motivazioni del Noicattaro, nel match in cui un Audace Barletta volitivo non basta per avere la meglio dei nojani a caccia di punti pesanti per la corsa alla salvezza. Tre a uno il finale per i rossoneri che conquistano l’intera posta in palio e si portano ad un passo dalla permanenza diretta. Pronti via e i rossoneri passano in vantaggio con Notaro che indovina l’angolo giusto al quarto. Il team barlettano prova a restare in partita, ma subisce il due a zero ancora con il giovanissimo numero quattro locale che raddoppia per i suoi. Nella ripresa, tutto si rende più agevole per il Noicattaro, che trova immediatamente il tre a zero con Salvi, ma subisce la rete della bandiera ospite nel finale a firma di Rizzi. Passa il Noicattaro, ma poco da rimproverare all’Audace, che domenica prossima concluderà la sua prima stagione in Promozione contro la capolista Terlizzi al “Manzi-Chapulin”.

Il Real Siti si avvicina alla permanenza diretta. Nel derby salvezza contro il Monte Sant’Angelo è bastata una prima frazione cinica, suggellata dalla bella rasoiata di Dibattista e da un’autorete, a portare i reali a otto punti proprio sui bianconeri. Decisivo il prossimo turno per il Monte, obbligato alla vittoria per disputare i playout, e sperare nel passo falso di almeno una delle tre compagini ferme in quintultima posizione, compreso il Real Siti a caccia dell’impresa in quel di Altamura.

Il Bisceglie Calcio protagonista sulla TV di Stato

Un bellissimo ricordo della serie C degli anni novanta quando il programma che irradiava le gesta di un calcio che non c’è più era condotto dall’attuale presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna.

Un gradito ritorno del calcio nerazzurro stellato sulle reti della TV di Stato nel programma “C siamo” di Rai Sport è avvenuto nella serata del 16 aprile in cui è stato riservato uno spazio proprio al Bisceglie calcio. Un sunto di quella che può ritenersi tutto sommato una positiva ed indimenticabile stagione agonistica nelle impressioni di società, addetti ai lavori e tifosi con servizio presentato dal giornalista Giacomo Capuano.

A breve la puntata, trasmessa in chiaro sul canale 57 del digitale terrestre, sarà caricata sul sito raisport.rai.it.

Bartolomeo Pasquale

CAOS SAN SEVERO, esonerato Giacomarro!

Se qualcuno avesse scommesso qualcosa sull’esonero di Giacomarro dopo la sosta invernale, probabilmente, lo avremmo preso per pazzo. Eppure, all’indomani della sconfitta con l’Aversa Normanna, diretta concorrente del San Severo nella lotta salvezza, è arrivaro l’esonero del mister di Marsala. Mimmo Giacomarro paga con il sollevamento dall’incarico un ruolino di marcia fallimentare nell’ultimo mese. La squadra, relegata al terzultimo posto, viene posta di fronte ad una rivoluzione a 3 giornate dal termine. Servirà a dare la giusta scossa per lo sprint finale? Nelle prossime ore si attende il nome del nuovo mister. A questo punto della stagione chi prenderà questa patata bollente?

[sc name=”garofalo”]

Ecco il comunicato ufficiale della società.

“La società Alto Tav. S.Severo Calcio riunitasi ieri in serata, a seguito della pesante squalifica incorsa all’allenatore Domenico Giacomarro che lo terrà lontano dalla panchina fino a fine Maggio,ha deciso di interrompere il rapporto di collaborazione con il tecnico siciliano.La società ringrazia l’allenatore per il lavoro svolto in questi mesi e dichiara, che la motivazione dell’esonero è dettata dalla certezza di dover disputare i play out per garantirsi la permanenza in serie D nella prossima Stagione. Per il sodalizio Giallogranata è troppo alta la posta in palio e non si puo’ regalare agli avversari il vantaggio dell’assenza di una guida tenica in panchina nei prossimi incontri dovuta ad una squalifica che terrà fuori il tecnico siciliano in un momento topico del campionato.
Tale decisione non è maturata prima, in quanto non si prevedeva lo spiacevole tracollo i risultati delle ultime giornate.
Nelle prossime ore sarà comunicato il nome dell’allenatore che concluderà la stagione in corso.”

Teore Sossio Grimaldi non è più il tecnico dell’Audace Cerignola

L’Audace Cerignola comunica che, in data odierna, è stato risolto contestualmente il rapporto con l’allenatore della prima squadra sig. Teore Sossio Grimaldi. Alla base della decisione motivi personali dell’allenatore recepiti dalla società, che lo ringrazia per il lavoro svolto in questi mesi e la qualificazione anticipata ai play-off, augurandogli le migliori fortune per il futuro.

La guida tecnica della squadra intanto sarà affidata al già allenatore in seconda Vincenzo Silvestri.

Intervista al forte difensore Canosino Nicola Landolfi

1)Nicola classe 87 , raccontaci la tua carriera fino ad ora…?

Sono cresciuto nelle giovanili del Bari Club, con il grande mister Mauro Lagrasta, un secondo papà,che ci ha lasciato qualche anno fa’ , ma rimasto nel cuore..e con qualche parentesi anche ad Andria e Cerignola.
Sin dall’età di 15 anni ho avuto un bel po’ di richieste da squadre professioniste, ma purtroppo non le ho saputo o forse, voluto sfruttare, ed a mio malgrado ho dovuto accontentarmi di girovagare tra campionati di promozione ed eccellenza, in squadre come Canosa ,squadra del mio paese, dove ho giocato per molti anni, Minervino, Artemisium e qualche altra esperienza in altre squadre, fino ad arrivare a quest’anno nell’Oraziana Venosa.

2)piedi e qualità tecnica d’oro per essere un difensore centrale… complimenti!

Grazie per i complimenti, diciamo che prima di “arretrarmi” ho giocato per tanti anni come centrocampista, soprattutto nelle giovanili, facendo della tecnica un mio punto di forza, anche perché di correre mi andava molto meno..ed ho sempre cercato di migliorarla negli anni, coltivando quasi una passione.
Poi l’esordio come centrale in una difesa a tre, feci bene e da lì non mi sono più spostato.

[sc name=”adriano”]

3) ormai manca 1 giornata con l’Oraziana Venosa.. cosa ti aspetti da questa ultima gara della stagione e in futuro sai già cosa fare hai richieste ..?

Ormai a salvezza conquistata, voglio chiudere il campionato con una vittoria casalinga e onorare la maglia come è stato fatto fin’ora e di dare ancora più spazio ai più giovani della squadra che hanno ben figurato, sopratutto nel campionato juniores, arrivando primi.
Inoltre ci tenevo a ringraziare il mister Antonio Matarangolo con cui da due anni si è instaurato un bel rapporto schietto e sincero, e il ds Aurelio Caggianelli per avermi dato la possibilità di poter far parte di questa famiglia.
Per quanto riguarda il futuro è ancora presto per deciderlo, ma spero di poter continuare ancora qui magari con un progetto ambizioso e di alta classifica.

ADRIANO PETULLO