È Andrea Salvadore il nuovo allenatore della Deghi Calcio

Ritorno al passato per la Deghi Calcio. È Andrea Salvadore il tecnico che guiderà la compagine orange nel prossimo torneo di Eccellenza, il secondo consecutivo che la squadra del patron Alberto Paglialunga disputerà sul palcoscenico più importante del calcio pugliese.

Una scelta ponderata e precisa quella della Deghi Calcio, arrivata dopo la risoluzione del rapporto con Alberto Giuliatto

Un rientro a casa per il trainer idruntino classe 1976. Allenatore con buon bagaglio di esperienza in Eccellenza, ad Andrea Salvadore sono legati i ricordi indelebili della giovane storia della Deghi Calcio: nella stagione 2018/2019, è stato lui a guidare il gruppo alla vittoria della Coppa Italia di Promozione e della finale play off in campionato. Risultati straordinari che hanno aperto la strada al presente e al futuro della Deghi Calcio.

Reduce dalla salvezza alla guida del Gallipoli, di seguito le prime dichiarazioni di mister Salvadore dopo il nuovo accordo con la Deghi Calcio: «Questa chiamata è arrivata inaspettata, inattesa. Avevo avuto “pour parler” con altre dirigenze, ma a una società di questo blasone non si può dire di no. Torno in un ambiente nel quale si può fare calcio in maniera serena e programmata e dove nulla è lasciato al caso. Arrivo con una voglia matta di mettermi al lavoro – rimarca il 44enne allenatore – e di riprendere un percorso e un cammino interrotto a conclusione della stagione 2018/2019».

Salvadore saluta con riconoscenza l’avventura gallipolina: «Ho incontrato persone straordinarie, un gruppo di dirigenti che hanno rispettato tutti gli impegni e una piazza che vive di calcio e dona un calore vero. Un’esperienza fondamentale per la mia crescita umana e tecnica. Al di là dei risultati ottenuti sul campo, rimane la certezza di avere lavorato con ragazzi straordinari, per molti dei quali – dice ancora Salvadore – si stanno aprendo possibilità in categorie superiori».

Il nuovo tecnico della Deghi Calcio non ha dubbi: «Sarà un anno complicato per tutti, il post Covid- 19 è difficile anche soltanto da immaginare. A fare la differenza in una Eccellenza che rimane sempre un campionato difficile saranno il programmare tutto al meglio e la serietà dei progetti. Di concerto coi dirigenti stiamo iniziando a lavorare per la costruzione della rosa. Creeremo il giusto mix tra esperti e giovani, ciascuno di loro dovrà avere la voglia di lottare al 110% delle sue possibilità. La Deghi Calcio è una società che ha valori importanti – conclude Andrea Salvadore – dovrà essere un onore per tutti noi indossare questa maglia».

A dare il benvenuto al nuovo tecnico arrivano le parole del direttore generale della Deghi Calcio, Raffaele De Santis: «Riaccogliamo a braccia aperte Andrea Salvadore, del quale ben conosciamo e apprezziamo le qualità umane e sportive. Riprendiamo con lui un discorso che si era fermato all’inizio della passata stagione. Quella trascorsa è stata un’annata complessa, dalla quale è scaturita la volontà di affidarsi a un allenatore che conosce l’ambiente e la categoria. Salvadore ha già vinto con la Deghi Calcio e, siamo certi, sarà capace di dare tutto per i nostri colori. Di concerto con le disposizioni del tecnico e tenendo ben presente il budget disponibile – rimarca De Santis – inizierà la scelta dei calciatori. L’obiettivo è amalgamare una rosa giovane e di qualità».

Il diggì della Deghi Calcio conclude con un pensiero rivolto all’ex allenatore Alberto Giuliatto: «Ha condotto la squadra a una salvezza meritata. Ha lavorato con impegno e qualità, mettendo la sua esperienza a disposizione del gruppo. L’auspicio è che la sua carriera possa continuare con successo, a lui l’augurio delle migliori fortune umane e professionali».

Oltre alla scelta del nuovo allenatore, intanto, è stato definito l’organico societario della Deghi Calcio per la stagione 2020/2021. Accanto al patron Alberto Paglialunga trovano posto il presidente Alfredo Matranga, il vicepresidente Antonio De Luca, il direttore generale Raffaele De Santis, il direttore sportivo Antonio Lentini, il team manager Mattia Colapietro e il dirigente accompagnatore Marco Morciano.

La Deghi Calcio e Alberto Giuliatto si separano

Non sarà l’allenatore trevigiano d’origine e salentino d’adozione a guidare la compagine orange nella stagione calcistica 2020/2001.

Una decisione complicata e sofferta quella presa dalla dirigenza della Deghi Calcio al termine di un lungo periodo di riflessione. Una scelta che si inserisce all’interno di una più generale rimodulazione dell’attività tecnico- sportiva e in un momento storico nel quale tutto va programmato per il meglio.

Alla prima esperienza da tecnico dopo quella nel settore giovanile del Lecce, Alberto Giuliatto è subentrato a mister Vanni Simone lo scorso 22 novembre, esordendo in panchina pochi giorni più tardi nella trasferta sul campo dell’Unione Calcio Bisceglie.

Gran lavoratore e profondo conoscitore di calcio, il 37enne allenatore ed ex terzino del Lecce si è subito fatto apprezzare per le grandi doti umane e tecniche, ha riportato serenità nello spogliatoio e con l’impegno quotidiano ha plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza.
Ha abbinato un gioco sempre propositivo a una serie di risultati che hanno portato il team orange a tagliare il traguardo della permanenza al termine del primo storico torneo di Eccellenza.

Riconoscendo le loro qualità, ringraziandoli per il lavoro svolto e per avere partecipato in maniera fattiva alla storia societaria, i dirigenti della Deghi Calcio, guidati dal patron Alberto Paglialunga, augurano ad Alberto Giuliatto, al collaboratore tecnico e allenatore in seconda Emanuele Ciccardi e al preparatore atletico Marco Bruno le migliori fortune professionali e umane.

Claudio De Luca: Si riparte da Trani per vincere!

Trani – Dopo l’attaccante Picci, il trequartista Negro entrambi sponda Vigor Trani, adesso tocca all’allenatore Claudio De Luca già di casa Sly nell’appena conclusa stagione, ripartire dal progetto Trani.

Ad annunciare la riconferma del trainer biancazzurro è la stessa dirigenza, la quale, affida a lui la ripartenza e la conquista di un nuovo e difficilissimo impegno: vincere un altro campionato.

Il giovane tecnico classe 1981 è il primo tassello della stagione 2020-2021: conferma che arriva dopo la vittoria del campionato di Promozione con numeri strabilianti e pregevoli trame di gioco espresse. 22 vittorie, due pareggi e una sola sconfitta, l’importante ruolino di marcia della squadra allenata da mister De Luca nella passata stagione.

Continuità a livello tecnico e voglia di migliorarsi: sono questi gli ingredienti che contraddistinguono l’allenatore di Castellana Grotte, che- nonostante la giovane età- può vantare già importanti risultati sui campi dilettantistici pugliesi. Un campionato vinto in sella alla panchina del Monopoli nel campionato di Eccellenza Pugliese e diverse esperienze nel Girone H di Serie D con Bisceglie, Gravina e Team Altamura.

Il Presidente Danilo Quarto e Direttore Generale Pierluigi De Lorenzis commentano la conferma dell’allenatore: «Non abbiamo avuto dubbi sul mister, con cui c’è stata una completa sintonia dal primo momento. Siamo soddisfatti per l’accordo raggiunto e non vediamo l’ora di tornare sul campo».

Mister De Luca ha spiegato: «Società come la UTD Sly sono una piacevole eccezione nel mondo dilettantistico, abbinata a una piazza come Trani rappresenta un binomio perfetto. Sono orgoglioso di rappresentare questi colori e di essere ancora qui».

ENZO CHICCO

Molfetta Calcio, organizzato allo Stadio Poli uno spettacolo dal vivo per festeggiare la promozione in D della squadra

Domenica 21 giugno inizio alle ore 20:00 ingresso contingentato e riservato ad un numero massimo di persone.
A seguito di uno sforzo straordinario di amministrazione comunale e dirigenza biancorossa, siamo lieti di annunciarvi che domenica 21 giugno a partire dalle ore 20:00 potremo esultare dal vivo per la promozione in serie D dei biancorossi nel nostro stadio Paolo Poli!
Staff e squadra in campo e tifosi in gradinata per rivivere assieme i momenti più emozionanti di una stagione trionfale che ci riporta in D dopo 24 anni di assenza. Conduzione affidata al noto presentatore molfettese Pako Carlucci con interventi di staff e giocatori e contributi video speciali.
Alla luce del momento che abbiamo attraversato e che stiamo ancora vivendo in Italia, la possibilità che ci è stata concessa va oltre ogni più rosea aspettativa.
Per questo e per tanti altri aspetti, ci teniamo a precisare che non si tratterà di un festeggiamento libero da misure restrittive e privo di distanziamento sociale.
L’ingresso, gratuito per tutti, sarà riservato ad un numero massimo di persone (compresi staff e squadra) che, preventivamente, dovranno effettuare una registrazione online ad un modulo disponibile online, con una procedura simile a quelle ormai in voga per prenotare il proprio posto al ristorante o dal parrucchiere rilasciando pochi dati personali.
L’ingresso avverrà a scaglioni, in fasce orarie differenti (dalle ore 18:00 sino alle 20:00), per evitare assembramenti agli ingressi e nel raggiungimento del proprio posto in gradinata, ovvero la zona destinata al pubblico.
Si potrà assistere allo spettacolo sostando sul proprio seggiolino assegnato e delimitato da un segnaposto nel rispetto di un distanziamento fra uno spettatore e l’altro di almeno 1 metro.
Si potrà accedere alla struttura, inoltre, solo se in possesso di:
– ricevuta della suddetta prenotazione (screen shot su smartphone o prenotazione stampata);
– mascherina;
– condizioni di buona salute (temperatura corporea non superiore ai 37,5°).
Ai fini della buona riuscita dell’evento ci affidiamo al senso di responsabilità personale di ciascuno nel rispetto delle misure di prevenzione e distanziamento.
Gioire si può ma con la testa e il cuore biancorosso.

Vigor Trani: anche Mauro Lanza al "Comunale" c'è…

Trani –  La Vigor Trani, attraverso un comunicato ufficiale redatto dallo stesso  Presidente Mauro Lanza porta a conoscenza i tifosi e sportivi della Vigor Trani le nuove disposizioni in merito al futuro della società.

 “Io sottoscritto Mauro Lanza, in qualità di presidente della società Vigor Trani Calcio, a seguito della transazione positiva intercorsa fra il sottoscritto e il comune di Trani, dichiaro di aver rimosso e risolto la mia posizione debitoria nei confronti del comune e che quindi la prossima stagione 2020/2021 vedrà ancora una volta la Vigor Trani Calcio disputare presso l’impianto “Comunale” della città, tutte le gare interne.

Comunico inoltre – prosegue il comunicato – che entro la prossima settimana sarà comunicato l’organigramma definitivo di tutto lo staff già pronto che si appresta ad affrontare la nuova stagione calcistica con alcune novità”.

Il campionato non è iniziato ma il botta e risposta si.

ENZO CHICCO

Sly Trani al lavoro. Il presidente Quarto :"Stiamo curando ogni dettaglio"

Lavoro, programmazione e cura dei dettagli. La UTD Sly Trani in queste ore sta gettando le basi per un roseo futuro, dal punto di vista tecnico e strutturale. Il presidente biancazzurro Danilo Quarto ha voluto spiegare attraverso una diretta Facebook il silenzio di questi giorni: «Il silenzio non deve spaventare nessuno. Se non stiamo parlando tanto in questi giorni, è perché stiamo lavorando sodo per far tornare a splendere il sole in questa meravigliosa città. Stiamo scegliendo la via del silenzio perché dobbiamo limitare questo meraviglioso entusiasmo che c’è, a causa delle restrizioni che speriamo diventino presto un triste ricordo. Vorremmo la folla e gli abbracci che purtroppo in questi giorni non possiamo avere».
Poi il numero uno della Sly Trani ha precisato: «Arriviamo a fatti più seri. Qualcuno parlava di qualche ostacolo riscontrato dal nostro progetto, voglio assolutamente smentire. Ribadisco, se non stiamo parlando troppo pubblicamente, è perché lavoriamo sodo, 24 ore su 24. Scegliamo di lavorare a fari spenti, ma intanto programmiamo una squadra fortissima dal punto di vista tecnico. Ci stiamo incontrando già con giocatori top per la categoria e siamo in piena sintonia, invece, con l’amministrazione comunale per quanto riguarda la questione stadio. I lavori cominceranno prossimamente ma dobbiamo aspettare i tempi che la burocrazia impone. Ribadisco che non c’è alcun tipo di impedimento dal Comune ma soltanto dei tempi che sono obbligatori, tutto ciò che è stato detto verrà mantenuto. Sia da parte nostra che da parte dell’amministrazione comunale».
La conclusione è affidata a una dedica alla città: «Rimaniamo tranquilli perché tra qualche settimana incominceremo a divertirci. Stiamo studiando ogni minimo dettaglio. Sponsor tecnico? È già praticamente tutto definito con un importante marchio, che verrà svelato dai nostri canali ufficiali. Quello che chiedo a tutti è di starci vicino perché questo sarà il nostro anno».

Molfetta Calcio in D

Le parole di alcuni dei protagonisti di questa promozione storica: i biancorossi ritornano in un torneo interregionale dopo ben 24 anni
La dirigenza composta dal Presidente Ennio Cormio, il Presidente Onorario Salvatore D’alesio, il Responsabile del Settore Giovanile Paolo De Gennaro e il Direttore Generale Saverio Bufi: “Questa è la vittoria di una città, dei tifosi, della società, dei giocatori, dell’organizzazione, della sicurezza, dei tanti collaboratori, di ognuno di noi in rodine sparso. Nessuno ha ricoperto il ruolo del presidente “proprietario” che decide tutto autonomamente facendo il bello ed il cattivo tempo. Ognuna delle persone citate sopra si è sentita parte integrante e tassello importante per questo risultato storico. È una vittoria di un modo di essere e di pensare al calcio in modo diverso: non occorre necessariamente spendere tantissimo per vincere, non occorrono inutili protagonismi. È una vittoria di un modo di vedere il calcio che non comprende mercenari, superficialità, presappochismo. Noi con la voglia e con la passione abbiamo battuto tutto questa “bruttezza” e continueremo a proporre questa bella visione anche in serie D”.
Il DS Gianluca Frascati: “Abbiamo ottenuto un traguardo importante. Sono molto contento per i ragazzi, lo staff e i presidenti che non ci hanno mai fatto mancare nulla nel lavoro quotidiano. Vedere lacrime e tanta emozione nei loro occhi e in quelli di tanti tifosi mi riempie di gioia e soprattutto dà grande soddisfazione. La bellezza del calcio è proprio questa. La vittoria è il giusto premio per il lavoro svolto da un gruppo di ragazzi speciale, giocatori seri e professionisti, disponibili al sacrificio. Una vittoria che, allo stesso tempo, è stata resa possibile da uno staff tecnico capace di andare oltre i limiti dettati da budget e dalle previsioni iniziali che non ci vedevano tra le favorite alla vittoria finale. Un lavoro tecnico basato sulla regola delle 3 C: competenza, conoscenza, caparbietà. In questo spicca il lavoro del mister Bartoli, un predestinato secondo me in questo ruolo, che ha confermato quanto di buono aveva fatta vedere a tutta la dirigenza durante la preparazione ad inizio anno. Una vittoria basata su un metodo di lavoro differente: ciascun componente dello staff tecnico ha potuto dire la propria e contribuire attivamente a questo successo. E in questo è stata fondamentale la maturità e l’umiltà di ciascuno di loro. Unica nota stonata l’impossibilità di festeggiare subito appieno questo traguardo storico. Lo dico in primis per quei giocatori che per la prima volta in carriera hanno ottenuto un traguardo del genere o vinto un campionato. Ci rifaremo il prima possibile”.
Il mister Renato Bartoli: “Stagione straordinaria. All’inizio della stagione avevo le idee molto chiare su come formare la squadra insieme al Ds Frascati ed ero convinto sin dal primo giorno di poter centrare l’obiettivo stagionale prefissato dalla società: rientrare nelle prime cinque classificate. Ho basato ogni mia scelta sull’aspetto mentale che reputo sia il fattore determinante, ho cercato sin da subito di entrare nella testa di tutti, trasmettere la mia voglia incredibile di far bene e la convinzione che ho che la forza del gruppo può sopperire a tutto il resto. Il rispetto del gruppo e ragionare in funzione di un obiettivo per il bene comune e non individuale sono le armi migliori. Chi ragiona individualmente non rientra nel mio modo di vivere un gruppo di lavoro. Ringrazio in primis tutti i calciatori: uomini veri e ottimi atleti, la società rappresentata da Ennio Cormio, Saverio Bufi Titti D’alesio e Paolo De Gennaro che con i loro grandi sforzi economici sono riusciti ad ottenere questa serie D, il direttore Frascati per la fiducia nei miei confronti, il collaboratore Dammacco, il Magazziniere Dino, il Tifo straordinario sempre al nostro fianco e il mio Staff straordinario composto da Martino Traversa, Nicolas Annoscia e Ciccio Musacco.. Dedico questa vittoria a mia moglie Ester e i miei bambini Andrea e Martina che sono i primi tifosi del Molfetta, con una nota speciale per il Presidente Onorario D’alesio che con la sua positività, il suo sorriso e i suoi modi di fare si rende sempre più esclusivo nel mondo del calcio. Una persona stupenda e con un cuore grande, in questo momento dotato di grande forza, caratteristica che lo accompagnerà per sempre”.

INTERVISTA/Deghi/Mister Giuliatto:"A Lecce la parentesi più bella della mia carriera da calciatore"

Oggi in esclusiva, ai microfoni di CalcioWebPuglia, c’è mister Alberto Giuliatto attualmente alla guida tecnica della Deghi Calcio.

Giuliatto, classe ’83, è un ex calciatore professionista.  Ha esordito in Serie A  con la maglia del Treviso nel 2005 allo stadio Olimpico contro la Lazio.  Successivamente durante il calcio mercato invernale della stagione 2006-2007 viene acquistato dal Lecce e contribuisce alla salvezza. Ritiratosi nel 2016  dall’attività agonistica ottiene l’abilitazione di Tecnico Uefa C e Uefa B e nel periodo 2017-2018 lavora presso il settore giovanile del Lecce allenando l’Under 16. Dal Novembre 2019, subentrato a mister Vanni Simone, è allenatore della Deghi Calcio, in Eccellenza.

Mi verrebbe subito da chiederle : quando ha esordito in Serie A con il Treviso allo stadio Olimpico contro la Lazio, quali sono state le sue sensazioni ed emozioni ?

Beh ovviamente sono  ricordi ed emozioni difficili da dimenticare. Esordire in A il giorno dopo il compleanno, con la squadra della propria città e in uno degli stadi simbolo del calcio non é da tutti. Il fatto di essere stato il primo trevigiano ad aver indossato la maglia della propria città nella massima serie mi inorgoglisce.

Nella stagione 2006-2007 lei approda  a Lecce durante il calciomercato invernale, contribuendo poi alla salvezza. Che ricordi ha degli anni giallorossi?

Diciamo che è stata sicuramente la parentesi più bella ed importante. In quel periodo avevo richieste dalla massima serie ma sposare un progetto importante in una piazza come Lecce mi affascinava. C’era una società solida e un presidente, Giovanni Semeraro, ambizioso e voglioso di tornare in Serie A. Il mio rammarico è quello di  non aver potuto contribuire al cento per cento alle due promozioni e alla salvezza in A. Purtroppo i  miei parecchi infortuni mi hanno limitato nel corso della mia carriera.

Successivamente al suo ritiro dall’attività agonistica ha intrapreso la carriera di allenatore, prendendo dallo scorso Novembre, la guida tecnica della Deghi Calcio.  Cosa si prova  a rivestire un ruolo così determinante e fondamentale di una squadra?

Si,ho iniziato nel settore giovanile del Lecce con l’U16 che mi ha formato molto dal punto di vista metodologico e nella gestione del gruppo grazie alle figure in primis dell’ex direttore Roberto Alberti e del sociologo Danilo Coronese. Peró la mia volontà era quella di iniziare con le prime squadre ed ho avuto la fortuna di entrare nella famiglia Deghi. Subentrare non è male facile, sopratutto in un gruppo che veniva da risultati negativi e da qualche problema interno di spogliatoio. In più, alle porte c’era il mercato di riparazione che metteva tutti i calciatori “sul chi va là”. Ma mi sono subito calato nella parte e alla fine il lavoro ha pagato perché il gruppo era unito verso un unico obiettivo.

Riguardo la Deghi, dopo un periodo un po’ incerto che vi ha visto capitolare nella zona bassa della classifica, nelle ultime tre gare, prima dello stop a causa della pandemia, avete conquistato sette punti (due vittorie contro Martina Franca e F. Altamura e un pareggio contro l’Otranto).

All’inizio è andata molto bene.  Il mio esordio in panchina è finito  in pareggio  a Bisceglie e dopo abbiamo vinto le 2 partite casalinghe successive perdendo immeritatamente fuori casa a Trani e prima delle feste  siamo riusciti a bloccare sull’1-1 la corazzata Corato. Gennaio è stato  sicuramente il mese più grigio dove, a causa anche di qualche assenza tra squalifiche e infortuni e un po’ di malasorte, siamo ritornati nelle zone basse. Credo che in quel momento sia venuta fuori la vera forza del gruppo che voleva a tutti i costi risalire la classifica.  Infatti nelle ultime tre gare disputate abbiamo raccolto sette  punti dei nove disponibili che ci hanno messo permesso di ritornare in una zona tranquilla di classifica.

Venerdì scorso il Comitato Regionale FICG/LND ha organizzato la prima videoconferenza con le società di Eccellenza.  Qual è il suo pensiero riguardo la situazione calcistica “post covid”? E Secondo lei riusciranno  le società a seguire in modo scrupoloso il protocollo di sicurezza per la ripresa delle attività di allenamento del calcio giovanile e dilettantistico?

Credo che noi “dilettanti “ saremo costretti ad aspettare qualche mese in più. Spero che Settembre sia il mese della rinascita per  il vero calcio. Dico vero perché nei dilettanti nascono le basi del calcio partendo dai bambini e dalle scuole calcio per  poi finire ai piccoli imprenditori locali, che spinti dalla passione, investono le proprie risorse e oltre. La speranza è che la Federazione intervenga con delle leggi giuste per poter aiutare la rinascita visto l’attuale momento economico. Attuare le  norme igenico sanitarie mi sembra impossibile per questo credo che la ripartenza nei dilettanti ci sarà solo dopo un ulteriore allentamento delle misure di sicurezza legate al virus.

Per finire, da ex calciatore professionista e da ex allenatore dei settori giovanili del Lecce, cosa consiglieresti ai tanti ragazzini che aspirano/sognano di fare carriera nei rettangoli verdi?

 –Il consiglio che posso dare è che giochino spinti dalla passione in primis e che nulla vieta di perseguire i propri sogni. Poi non tutti purtroppo avranno la fortuna di fare carriera da calciatore e quindi ritengo fondamentale avere la scuola come priorità per crearsi una base lavorativa per il futuro. Ecco una cosa diversa c’è rispetto ai miei tempi : i giovani al giorno d’oggi pretendono tutto e subito, sono meno predisposti a fare sacrifici perché hanno la fortuna di avere già tutto.  A miei tempi ci accontentavano di un pallone e di stare all’aria aperta a giocare tutto il giorno con amici. Mi sento di dare un ulteriore consiglio anche alle famiglie e cioè diffidate dei procuratori o dei dirigenti che vi bussano alla porta raccontandovi che vostro figlio è il più forte di tutti. Nella mia esperienza ho capito che l’unica cosa che conta è il campo e i sacrifici. Quindi e mi rivolgo sempre alle famiglie, vivete serenamente il gioco del calcio perché di gioco si tratta e lasciate che i vostri figli si divertano. Poi, come si dice, se son rose fioriranno.

Emma Schiavano

Promozioni, retrocessioni, costi: gli esiti del vertice LND-Eccellenza Pugliese

Si è tenuto ieri il primo di una serie di incontri tra il Comitato Regionale Puglia LND e le Società dilettantistiche e giovanili pugliesi.

Nel meeting on-line il presidente della LND Puglia, Vito Roberto Tisci, ha riunito i club di Eccellenza per raccogliere opinioni, idee e consigli in vista dell’inizio della nuova stagione sportiva in programma il prossimo 1° luglio.

Diverse sono state le istanze di cui i club si sono fatti portatori nella web-call. Innanzitutto è stato richiesto l’abbattimento di alcune voci dei costi dei campionati, primo fra tutti quello di iscrizione, con contestuale allungamento dei termini di iscrizioni.

Dai club è emersa anche la necessità di una maggiore valorizzazione dell’impiego degli under, anche in termini economici, eventualmente attingendo al fondo-salva calcio stanziato dalla FIGC alla LND (per saperne di più: Fondo “Salva Calcio”: dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati).

Da alcuni club è arrivata la proposta di confermare per la prossima stagione gli under previsti per il campionato 2019-2020, mentre è stata anche avanzata l’ipotesi di un aumento del numero degli under da schierare obbligatoriamente in campo.

Si è parlato, infine, della cristallizzazione o meno delle classifiche.  Le decisioni circa promozioni e retrocessioni, composizione dei campionati,  iscrizioni e ripescaggi, non potranno comunque essere adottate prima dell’11 Giugno, giorno in cui si riunirà il Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti.

Questo il Comunicato della LND-Puglia sull’incontro di ieri. 

“L’emergenza coronavirus ha interrotto bruscamente l’attività ufficiale nel mese di marzo, e in occasione dell’ultimo Consiglio Federale tutti i campionati dilettantistici e giovanili nazionali e regionali sono stati definitivamente sospesi.  In questo particolare momento di difficoltà, il Presidente Tisci – supportato dai Consiglieri del Direttivo – ha ritenuto opportuno informare le Società di Eccellenza dei progetti e delle iniziative in cantiere per programmare il rilancio del calcio di base su tutto il territorio, trasmettendo a tutti i partecipanti quella fiducia necessaria per confidare in una pronta ripresa dello Sport su scala nazionale e regionale.
Dopo una breve premessa, il numero uno della Federcalcio Puglia ha ascoltato gli spunti forniti da Alto Tavoliere San Severo, Team Orta Nova, Unione Calcio Bisceglie, Audace Barletta, Ugento, Gallipoli e Otranto, per poi rispondere a tutti con grande chiarezza in un clima disteso e rilassato. Le Società di Eccellenza hanno accolto di buon grado le indicazioni di VIto Tisci, condividendo ed apprezzando il percorso intrapreso dalla Lega Nazionale Dilettanti per il tramite del Presidente Cosimo Sibilia.  Al termine della web conference, il Presidente Tisci ha ringraziato i Dirigenti delle Società di Eccellenza intervenuti, promettendo un altro incontro da realizzarsi in modalità on-line e nel più breve tempo possibile per fornire ulteriori indicazioni sulla ripresa dell’attività ufficiale relativa alla nuova stagione sportiva”. 

Continuerà la favola ASD San Marco?

Riportiamo di seguito un comunicato della dirigenza indirizzato al popolo celeste granata
Popolo celeste granata da otto anni un gruppo di amici si è attivato per portare in auge il calcio locale.
I risultati sono stati lodevoli da tutti i punti di vista.
Abbiamo vissuto otto indimenticabili stagioni portando in giro per la Puglia i valori dello sport.
Sia con la prima squadra che con tutto il settore giovanile è stata registrata una crescita continua e costante rispettando alla lettera le varie programmazioni.
Negli anni tutti gli istruttori hanno conseguito i titoli necessari per poter guidare i ragazzi nel loro percorso di crescita, investendo parecchio in termini economici e di tempo per la formazione e l’aggiornamento.
Abbiamo reso il nostro impianto sportivo “Tonino Parisi” teatro di spettacoli meravigliosi da vivere con l’intera famiglia.
Il primo storico campionato d’Eccellenza, purtroppo non si è concluso sul campo.
Un’emergenza sanitaria mondiale ha messo in ginocchio tutti e ora ogni Società sportiva dilettantistica ha rilevanti problemi economici.
Tutto si deciderà a tavolino e le domande sorgono spontanee.
Come si può retrocedere una squadra in piena lotta salvezza a cinque giornate dal termine?
Quale criterio potrebbe trovare approvazione se si sottrae un titolo acquisito sul campo in questo modo?
Come reagiremo se ci vedremo catapultati in Promozione?
Per ripartire sarà già difficile a prescindere dalla categoria, ma se prevarrà il buon senso, e ne siamo certi, ci rialzeremo e ripartiremo dall’Eccellenza per continuare a scrivere pagine indelebili della favola Asd San Marco.
Non ci resta che attendere il verdetto.
CONTINUERÀ LA FAVOLA ASD?
QUESTO LO SAPREMO NEI PROSSIMI GIORNI.

United Sly Trani: Claudio De Luca nel segno dell'importanza del progetto.

 
 
Trani – Si parte o si ripartirà da Claudio De Luca nel segno della continuità alla guida tecnica per la prossima stagione calcistica della United Sly Trani.
Queste le parole che lo stesso premier della società biancazzarra Danilo Quarto ha pronunciato, ospite del Tg sport dell’emittente “Telesveva” durante una video conferance call non lasciar dubbi: De Luca è nel segno dell’importanza del progetto. Il suo sarà un proseguire e proseguirà la scalata per un campionato da protagonisti. Sarà lui la figura più giusta a cui pensare di affidare la panchina per la prossima stagione che la Sly Trani affronterà.
Nonostante non vi sia una investitura ufficiale, vista anche la face di restrizione (in via di apertura) dettata dal Covid-19, l’affermazione ha la nota di “certezza” in quanto resa pubblica dello stesso  presidente Quarto che invece non si è sbilanciato mantenendo un certo ecqulibrio, alla domanda del presentatore Borracino: cosa c’è di vero su ipotetici calciatori prossimi ad indossare la maglia della Sly Trani: Genchi e Strabelli.
I due calciatori che nel loro palmares e nelle loro caratteristiche tecniche potrebbero dire la loro anche nel campionati professionistico di Serie C ma che al momento nulla è trapelato.
ENZO CHICCO

“Orta Nova è la nostra casa!” Tarantino e Grieco smentiscono un addio alla città: “Pronti ad incontrare l’amministrazione per programmare il futuro”

“Orta Nova è la nostra casa e non abbiamo alcuna voglia di interrompere un progetto che per la prima volta ha portato l’Eccellenza in città, e per la quale vogliamo assicurare un futuro degno di una città che in Puglia vuole confrontarsi con le comunità più importanti del panorama calcistico nazionale“, con queste parole il Presidente del Team Orta Nova, Mariano Tarantino ed il Vice Presidente Devis Grieco smentiscono categoricamente un articolo apparso negli scorsi giorni su La Gazzetta del Mezzogiorno e su SpazioDilettanti.it. “Nessuna dichiarazione è stata rilasciata dalla società a tal riguardo, anzi è nostro volere incontrare l’amministrazione nei prossimi giorni, per discutere programmi e progetti futuri – rilancia il duo al vertice della società – i lavori di adeguamento della struttura dimostrano che ci sia la voglia di programmare il futuro, ma è altrettanto indispensabile approfondire anche il problema campo, che ci ha costretti, nostro malgrado, a trasferirci per alcune gare nella vicina Cerignola, un danno economico e di immagine per la nostra società, ma che con pochi interventi potrebbe essere al più presto dimenticato“. Pensando al futuro Tarantino e Grieco lanciano poi un’idea: “La crisi che stiamo vivendo ha complicato sicuramente anche il panorama calcistico, ma il campionato di Eccellenza potrebbe assicurare una vetrina importante per le aziende del nostro territorio, è nostra volontà offrire loro la possibilità di potersi esporre in un contesto dove si affacciano diverse città importanti del panorama regionale, abbiamo intenzione di strutturare una campagna di marketing che abbini le eccellenze imprenditoriali locali con l’Eccellenza del calcio regionale, potrebbe essere l’opportunità per un rilancio e per dimenticare i giorni della crisi che ci lasciamo alle spalle“. Un ultimo appello la società lo rivolge poi ai tifosi: “Abbiamo bisogno del vostro supporto, essere costretti ad andare via per alcune gare si è dimostrata una scelta che il campo ha premiato, ma il sostegno dei tifosi è per noi fondamentale, vogliamo un Fanelli gremito di gente, i lavori alla tribuna permetteranno anche di accedere più facilmente alla struttura, un motivo in più per sostenere i nostri colori“.

Deghi Calcio, Alberto Paglialunga:"Si pensi a un calcio dilettantistico nuovo"

L’emergenza Coronavirus ha bloccato la quotidianità. Ridotti i contatti sociali e fermate le filiere produttive, stop anche per il caclcio. E se il mondo del professionismo attende notizie certe in merito a una possibile ripartenza, tutto tace attorno a quello dilettantistico. Un universo abnorme e capace di organizzare in un anno 550mila partite sul territorio nazionale.
«Al momento – le parole del patron della Deghi Calcio, Alberto Paglialunga – non ci sono le condizioni per ricominciare. La salute è il bene primario da salvaguardare, il resto si dovrà gestire in un secondo momento. Prima che arrivasse lo stop della Lnd in vista delle gare del 7 e dell’8 marzo scorsi, la Deghi Calcio aveva deciso di non scendere in campo in quel di San Marco in Lamis, di lì a poco considerata “Zona Rossa” a causa del Covid- 19 – aggiunge Paglialunga – in quanto la vita è più importante di qualsiasi risultato sportivo».
E da qui, il numero uno della società leccese di Eccellenza inizia un altro ragionamento: «È un momento di grande riflessione che deve coinvolgere tutte le parti che ruotano attorno al calcio dei “dilettanti”, La smania di successo e il desiderio smodato di vincere ha portato noi dirigenti a stravolgere le regole del gioco. Si spendono cifre importanti e non in linea con quello che accade attorno a noi – rimarca Alberto Paglialunga – ci sono tanti giocatori che vivono di calcio, le società di Eccellenza e Promozione pretendono le doppie sedute di allenamento e i ragazzi non si possono dedicare a un lavoro normale».
Paglialunga aggiunge: «Il calcio dilettantistico deve ripartire da novità importanti. Innanzitutto si deve investire sugli impianti che siano capaci di riportare la gente a bordo campo, si devono debellare gli episodi violenti che pure permangono e la Federazione deve presentare alle società le possibilità di credito agevolato che pure esistono. Detassare le sponsorizzazioni, abbassare i costi di iscrizione e di gestione – dice ancora – e valorizzare i settori giovanili e le scuole calcio».
Ma la «rivoluzione»s sognata dal presidente onorario della Deghi Calcio va oltre: «Immagino squadre che si fondano sui calciatori giovani. L’obiettivo non è quello di cercare il risultato nell’immediato ma costruire qualcosa che duri in maniera stabile nel tempo. Nel calcio come nella vita – l’esempio di Alberto Paglialunga – ci sta sbagliare una stagione e retrocedere e poi ripartire. Sarebbe importante se fosse abolita la regola degli Under e fosse inserita quella relativa a un numero massimo di Over da mandare in campo. Del resto – la riflessione credo sia incontrovertibile l’idea di un torneo Juniores inutile per come è costruito e rappresenti soltanto un costo per le casse societarie. Quegli stessi ragazzi di 18/19 anni dovrebbero essere messi in condizione di disputare i tornei dilettantistici maggiori. Un segnale forte e di rottura con un passato che non possiamo più sostenere. Lo sport, il calcio è palestra importante di crescita – rimarca Paglialunga – impara a fare accettare le regole del gioco, il rispetto degli altri e nutre i sogni. Non facciamo che tutto vada per aria».
L’imprenditore salentino con la passione straordinaria per il calcio conclude con un auspicio: «Sarebbe opportuno che il Comitato regionale Puglia di Figc/Lnd avesse un ruolo di raccordo con le centinaia di società abbandonate a loro stesse da troppe settimane. Un incontro aperto in videoconferenza ad esempio, nel corso del quale – la conclusione di Alberto Paglialunga – iniziare una discussione necessaria per stabilire modi e metodi della futura ripartenza».

United Sly Trani: Quarto annuncia il primo colpo di mercato!

 
 
Trani – Se può sembrare ancora prematuro parlare di calciomercato e con esso i possibili trasferimenti o l’allestimento di quello che sarà lo United Sly Trani quando tutto il mondo del calcio giocato è fermo a partire dai professionisti ai dilettanti in ogni forma o grado e con campionati ancora da portare a conclusione, non rientra il presidente Danilo Quarto che rompe gli induci.
Infatti durante una diretta in video intervista tenutasi ieri sera(ndr) tramite il portale web TraniViva condotta da Antonio Quinto, è toccato allo stesso presidente rispondere in forma velata, a quella che è la più  diretta delle domande che un po tutti i tifosi sono sempre curiosi di conoscerne: chi vestirà la maglia della Sly Trani per la prossima stagione?
“In questo caso non si tratta di un ipotetico arrivo ma anzi è una certezza di colui dalla quale ripartire e che tanto ama questa città – dichiara Quartocolui che è stato quasi vicino nello scorso dicembre 2019 approdare in Sly rimasto a Trani ma che quest’anno lo rivedrà protagonista ancora: Antonio Picci. E’ lui il nostro primo acquisto”.
A tal proposito non mancano fin d’ora, le classiche “voci di corridoio”, dando per ipotetici arrivi nomi altisonanti che in categorie superiori hanno fatto la differenza, vuoi anche  da dichiarazioni fatte dallo stesso Quarto il quale lasciato intendere che nomi importanti non sono da escludere.
“Tenendo conto  che la se pur breve storia della United Slydichiara il presidente Quarto – “sin dai campionati di 2a, 1a categoria e non ultima di Promozione hanno indossato la maglia, calciatori che per anni hanno calcato il professionismo”, non è poi così fantamercato associare nomi come: Nicola Strambelli o Cosimo Patierno ipotizzarli in maglia biancazzurra della U. Sly Trani. Ma ricordiamo trattasi di voci prive di ogni fondamento ma dell’immaginario collettivo.
 
ENZO CHICCO

Puglia: Dall’Eccellenza alla Terza categoria col fiato sospeso

Ormai se ne dibatte da settimane. Forse è meglio dire dal principio della pandemia e dal suo riverbero devastante. La questione riguarda i campionati minori, per capirci quelli del football sommerso in tutte le sue sfumature della gerarchia dilettantistica.
Se la massima serie, la A si muove alacremente per una possibile ripresa post Covid 19, cadetteria e Lega Pro sono intenzionate a chiudere qui la stagione, stante prescrizioni sanitarie sfidanti ed onerose economicamente, figurarsi ad immaginare in campo il mondo dei Dilettanti. Il calcio regionale pugliese in tutte le sue sfaccettature non sfugge a questo indirizzo ed aspetta di capire quali saranno le linee guida per archiviare una stagione senza precedenti. Nella storia non vi è un precedente manifestamente infausto, così come nelle famigerate Noif (Norme Organizzative, Interne, Federali) non c’è traccia o parola spesa per una imprevista epidemia da mettere in ginocchio l’intera attività di tutta la filiera dei tornei.
Come uscire dall’impasse? È il tema di questi giorni, dove comunque il calcio si è fermato solo nei suoi riflessi agonistici, non certo nella sua politica federale. Prova ne è che in ambito regionale il presidente della Lnd Puglia, Vito Tisci ha convocato una conference call con tutti i suoi dirigenti per illustrare lo stato delle cose e ottimizzare un piano di iniziative da spendere in un futuro prossimo per la salvaguardia delle società e patrimonio calcistico pugliese.
La richiesta della scorsa settimana di supporti economici a 700 società pugliesi con 45mila tesserati di ogni categoria ed età rivolta al presidente della Regione ne è la prova lampante. Già, ma come si chiuderanno i campionati regionali? È la domanda principe su cui ruota ogni discussione fra gli addetti ai lavori. Non c’è una formula magica, si attendono disposizioni e linee guida, che dovrebbero arrivare dal consiglio della Lnd e poi essere varate dal Consiglio Federale. La Lega Pro, ad esempio cristallizza le classifiche sino alla sospensione e chiede la promozione delle prime in classifica dei tre gironi, per il quarto posto ci sarebbe un ipotetico sorteggio fra i 27 partecipanti ai play off, bloccando retrocessioni ed eventuali ripescaggi. Se si dovesse fare strada questa ipotesi anche in ambito regionale, si avrebbe la promozione dal girone unico d’Eccellenza pugliese alla D e sarebbe appannaggio del Molfetta primo in classifica.
Così, a seguire per gli altri segmenti della mappatura regionale. Si tratta di discorsi prematuri e tutti da decrittare alla luce del fatto che, dopo la pandemia, si dovrà mettere in conto quali contraccolpi porterà al calcio di base gli effetti della grave recessione economica esplosa. Non a caso, il presidente della Lnd, Cosimo Sibilia stima una perdita di circa il trenta per cento dell’intero carrozzone dilettantistico. Così in ambito nazionale, poi bisognerà capire quali potranno essere le ricadute anche sul territorio pugliese, argomento sensibile e certamente ricorrente dei prossimi mesi.

United Sly Trani – è ufficiale: scelti anche i colori ufficiali del club

 
 
Trani – Dopo alcuni giorni in cui il progetto United Sly F.C. Trani viaggiava sui binari dell’ipotesi, questa sera, durante una video intervista Tv, tramite l’emittente televisiva Antenna sud all’interno del programma sportivo Tribuna Centrale è stato proprio il patron Danilo Quarto a dichiarare il progetto Sly Trani ufficiale.
Lo stesso presidente non ha mancato più volte di ringraziare e sottolineare sia il Sindaco della Città di Trani Amedeo Bottaro per il proficuo e positivo colloquio avuto ma anche l’affetto e l’enorme entusiasmo che i tifosi del Trani stanno riversando ogni giorno nei confronti delle stesso Quarto e al suo ambizioso progetto.
Mentre, nel pomeriggio, in un’altra intervista al Dg Pierluigi De Lorenzis, pubblicata sul portale Vox24.it, tenuta dal noto giornalista Alfredo Nolasco, esperto conoscitore delle vicende del Trani calcio, sono emersi alcuni spunti preziosi e una prima piacevole curiosità di contorno.
Lo stesso Dg De Lorenzis anch’egli  ha voluto rimarcare l’entusiasmo dell’intero staff, pronto a cominciare fattivamente il progetto Sly Trani quanto prima.
L’intervista prosegue affrontando varie tematiche e curiosità  tra le quali: cosa o quale avesse spinto a scegliere in Trani la città sulla quale puntare per lanciare il progetto verso campionati piu prestigiosi. “La scelta verso questa direzione è stata proprio la bellezza della città in se – dichiara il Dg – è quell’appel che da sempre suscita anche a livello nazionale oltre che nel presidente”.
In questi giorni in cui la notizia ha preso piede tra i tifosi –  prosegue il Dg De Lorenzis – unitamente alla storia calcistica che ha ricoperto il Trani calcio nel panorama calcistico pugliese, l’entusiasmo creato hanno reso questo matrimonio inevitabile.
La United Sly Trani F.C. che potremmo dare per ufficiale, oltre ad acquisire il nome e il prestigio, per la prossima stagione come senso di appartenenza alla “città” e ai colori ufficiali, la stessa dirigenza ha scelto e deciso che la Sly Trani cambierà colori sociali, scegliendo il biancazzurro come colori ufficiali della società.
ENZO CHICCO

Unione Bisceglie, lettera aperta al Presidente della Lnd Puglia Vito Roberto Tisci

Gent.mo Presidente,
a nome della famiglia Unione Calcio Bisceglie sentiamo, in questo momento così critico e delicato, di farLe giungere la nostra voce e le nostre considerazioni.
Premettiamo che da sempre siamo coinvolti nella crescita del territorio attraverso le logiche dello sport, del nostro amato calcio e attraverso questo strumento proviamo a dare un’impronta sociale intrisa di contenuti di valore.
Non ci dilungheremo su quanto teniamo prima ai valori e poi al risultato sportivo in sé, ma è proprio per questo principio che in questo momento siamo obbligati a pensare prima alla salute di tutti (tesserati, collaboratori, spettatori e tutti coloro i quali orbitano, e sono tanti, intorno ad un movimento di interesse calcistico locale) e poi alle classifiche, alle gare e alle competizioni sportive.
Pertanto ci sentiamo in dovere di farLe giungere la nostra considerazione e la nostra proposta di non riprendere alcun campionato di questa stagione sportiva 2019-2020 e lasciare alla politica dello sport che saprà essere equa e super partes le decisioni su come riprendere, con i giusti accorgimenti di sicurezza, per la stagione prossima.
A livello professionistico sono tenuti a provare a concludere le annate sportive per ovvie considerazioni di carattere economico ma per noi dilettanti non è così. Infatti, l’impatto economico delle azioni che dovremmo mettere in atto per garantire la ripresa dei campionati, potranno avere un’incidenza non sostenibile per tutte le società dilettantistiche.
Questa pandemia potrebbe mettere in serio pericolo la sopravvivenza di molti club.
Siamo certi che questo nostro pensiero sarà condiviso da molti nostri colleghi di altre squadre e Lei, in qualità di Presidente, saprà cogliere questo nostro spunto di riflessione per terminare la stagione alla data odierna. Se così non fosse, non ce la sentiremmo di obbligare il mondo Unione Calcio a qualsiasi rischio e non scenderemmo certamente in campo.
La salute di ognuno di noi vale più di qualsiasi risultato sportivo e qualsiasi goal.
Così facendo si potrà pianificare con serenità il futuro sportivo, dopo che la situazione di emergenza sarà completamente superata, e siamo certi che tutti ricominceremo a darci battaglia serenamente sui rettangoli di gioco, esultare con i compagni per un goal e abbracciare gli avversari a fine gara.
Con immensa stima.
La dirigenza
Asd Unione Calcio Bisceglie

United Sly sempre più verso Trani: Quarto, video "incontra" il Sindaco della città!

 
 
Trani – Sempre più concrete le possibilità che il progetto Unite Sly giunga a Trani. Il trascorrere dei giorni sta sempre più arricchendo di elementi concreti la vicenda che vedrebbe la volontà del Presidente della Unitend Sly F.C. Danilo Quarto, trasferire il titolo sportivo nella città della sesta provincia.
A dare credibilità, affidabilità e ad aggiornare l’evoluzione della trattativa verso la famigerata “fumata bianca”, è lo stesso Quarto tramite un comunicato pubblicato sul proprio profilo social.
In verità, da alcuni giorni antecedenti all’ultimo comunicato di questo pomeriggio, “circolava voce” tra i tifosi e non solo ma con molta insistenza, la possibilità come a stretto giro di giorni si sarebbe dovuto realizzare un confronto in videoconferenza tra il primo cittadino della città di Trani l’avv. Amedeo Bottaro e il patron Quarto.
Confronto che a quanto dichiarato dallo stesso diretto interlocutore , Quarto, ha avuto svolgimento nel primo pomeriggio con un’apertura positiva verso il progetto Sly lasciando intendere come la semplice “ipotesi”, ben presto, potrebbe trasformarsi in piacevole realtà.
Di seguito riportiamo integralmente la dichiarazione post confronto tenuto dallo stesso D. Quarto.

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Questo pomeriggio, come sapete tutti, si è tenuta una call-conference con il sottoscritto in collegamento da Milano, il Direttore Generale Pierluigi De Lorenzis e il sindaco della città di Trani Amedeo Bottaro.
Dall’incontro è emerso il pieno appoggio da parte dell’amministrazione comunale, nella persona del primo cittadino Amedeo Bottaro, che ha accolto favorevolmente il nostro ambizioso progetto United Sly F.C. che proseguirà a pieno ritmo nella meravigliosa città di Trani.
Inoltre, abbiamo ricevuto il pieno consenso da parte del Sindaco nel poter rendere il glorioso Stadio “Comunale” di Trani il rettangolo verde dei nostri successi!!!
 
ENZO CHICCO

Trani, United Sly o Vigor: pronta risposta del patron Mauro Lanza

 
 
Trani – Al tanto scalpore che in questi ultimi giorni ha suscitato le dichiarazioni di Danilo Quarto, patron della United SLy Bari in merito ad uno suo concreto interessamento nel trasferire a Trani il titolo sportivo calcistico, è repentina la risposta del presidente della Vigor Trani, Mauro Lanza.
L’attuale presidente dalla prima squadra di calcio della città, la Vigor Trani, ha voluto chiarire la sua posizione, attraverso una nota informativa pubblicata tramite il profilo social ufficiale della società in merito alla vicenda che lo vedrebbe “coinvolto”.
La nota che pubblicheremo integralmente, mette in luce nel suo contenuto, la ferma posizione e convinzione di Mauro Lanza nel proseguire il suo progetto, giunto alla seconda stagione per un prossimo campionato, il terzo consecutivo nel campionato di Eccellenza, rilanciando prospettive ambiziose. E’  ferma decisione inoltre, la volontà di non lasciare la carica o di cedere le quote della società ad altra persona.
E se concretamente si dovesse giungere ad uno scenario con la presenza di una doppia squadra di calcio a Trani,  sarebbe la prima volta nella storia calcistica tranese, ma porterebbe ad una spontanea domanda: con chi si schiererebbero i tifosi in caso di un doppio confronto ?
 
Di seguito riportiamo integralmente  le dichiarazioni e la presa di posizione della dirigenza tranese attraverso la nota informativa.

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In merito alle notizie apparse in questi ultimi giorni su vari organi di stampa, social, televisioni private, etc ., la società Vigor Trani, in qualità e per mano del suo patron Lanza, dichiara e precisa che è sua ferma volontà rimanere in sella alla presidenza della società sportiva e che la gestione della stessa continuerà ad essere condotta dallo staff della scorsa stagione, che tanti buoni risultati ha ottenuto, e che non esistono presupposti di cessioni e/o mutazioni di sorta.
Il patron informa altresì che è sua ferma volontà proseguire nel suo progetto, potenziarne l’attuale organico per il campionato 2020/21 e valuta attentamente circa la possibilità di presentare domanda agli organi competenti, per un eventuale ripescaggio in serie D della società, tradizione consolidata della città di Trani.
 
ENZO CHICCO

United Sly Trani: sarà vero ? Quarto strizza l'occhio. . .

 
 
TraniUnited Sly Trani sarà questo il prossimo futuro per il calcio a Trani? In una fase in cui tutto è fermo per le note vicende legate al diffondersi del Covid-19 con il blocco quasi totale dell’intera economia mondiale e con essa l’intero mondo calcistico, la notizia fa molto eco.
Nell’incognita generale e in mancanza di certezze in merito ad una eventuale ripresa o sospensione definitiva dei campionati, professionisti e dilettantistici, trova molto spazio la notizia che in questi giorni, non smentita dal diretto interessato, dell’ipotetico trasferimento del titolo sportivo della United Sly Bari verso la “Città di Trani”.
Lo stesso Presidnete Danilo Quarto, imprenditore che opera nel settore della sicurezza e bodyguard, attuale presidente della U. Sly Bari squadra capolista (al momento del fermo dei campionati ndr.) che milita nel torneo regionale di Promozione pugliese, avrebbe paventato un accentuato gradimento di proseguire il prossimo campionato calcistico a Trani.
Dichiarazioni che l’imprenditore, con un passato da presidente anche nella serie B greca, ha già avuto modo di illustrare durante varie interviste, sia tramite emittenti regionali (Telesveva sport), sia in altre testate web, durante le quali ha potuto far conoscere il proprio pensiero, molto chiaro: concludere l’esperienza a Bari dove, con l’attuale società non si è riscontrato quell’entusiasmo dalla città che si auspicavaa, di qui l’idea di spostare altrove il progetto.
Nelle sue varie affermazioni lo stesso Quarto non ha mai smentito il suo interesse a far si che Trani possa essere il prossimo approdo da cui ripartire e proseguire il suo progetto diretto al professionismo. Avendo già ricevuto diverse richieste da “piazze” blasonate calcisticamente – dichiara lo stesso QuartoTrani potrebbe fare gola, giacché la piazza sarebbe sempre più stanca dell’attuale situazione calcistica ed oltre ad essere una città che mi è sempre piaciuta, dalla grande tridizione  calcistica che ha fame di calcio, quel calcio professionistico che le manca da 25 anni.
Alla luce di dichiarazioni che sembrano molto veritiere nelle intenzioni, bisognerà conoscere e approfondire i dettagli di un progetto che prevede, un titolo sportivo trasferito a Trani con denominazione United Sly Trani o andrà ad acquisire l’attuale Vigor Trani del presidente Lanza, sempre che lo stesso sia intenzionato a cederlo.
 
ENZO CHICCO

San Marco, Aniello Calabrese:"Stiamo vivendo qualcosa di tremendo"

Dopo oltre un mese di completa inattività abbiamo ascoltato le parole del presidente celeste granata Aniello Calabrese in un’ampia intervista.
EMERGENZA CORONAVIRUS
“Stiamo vivendo qualcosa di tremendo, di incredibile, uno tsunami che in brevissimo tempo ha sconvolto la vita di intere comunità. Finora nessuno di noi ha avuto voglia di parlare di calcio. Troppe vittime, troppe persone stanno soffrendo per la perdita dei cari e tante altre stanno combattendo. Ci siamo chiesti più volte cosa possiamo fare per renderci utili e la risposta è stata quella di affidarci al personale sanitario e alle direttive del governo stando a casa e soprattutto essere solidali con chi non ha avuto la nostra stessa fortuna. Il periodo che stiamo attraversando è catastrofico, ma non possiamo pensare che andrà peggio, anzi, andrà decisamente meglio. Giorno dopo giorno tutti insieme ne verremo fuori e saremo più forti e coesi di prima. Non vedo i ragazzi dalla trasferta di Otranto del Primo Marzo e mi mancano molto, ma ora non è tempo di pensare a giocare. Abbiamo altre priorità, ognuno di noi ha l’obbligo morale di provare ad aiutare chi è in grosse difficoltà e vi posso garantire che a San Marco di persone bisognose ce ne sono”.
CAMPIONATO ANNULLATO O SI RIPRENDERÀ?
“Non so cosa accadrà io, come tutti del resto in questo periodo, sto navigando a vista e non so come andrà a finire. Ovviamente bisogna attendere che la pandemia giunga al termine e che si azzerino i contagi, solo dopo potremo ragionare, perchè fin quando ci sarà un minimo rischio di contagio nessuno dei miei tesserati scenderà in campo a prescindere da quello che si deciderà. Quando torneremo alla normalità gli organi competenti decideranno in merito cosa sarà meglio fare. Certo non è semplice ritornare in campo dopo mesi di inattività e in condizioni psicologiche certamente difficili”.
A CINQUE GARE DAL TERMINE CON LA MATEMATICA POSSIBILITÀ DI SALVARSI
“Dopo aver conquistato l’Eccellenza l’anno scorso ci siamo trovati ad un bivio. Abbiamo la forza economica per affrontare questo campionato? Il grande entusiasmo della gente, le promesse di molti e le nostre consuete certezze insieme alla decisione ferma e decisa di mister Iannacone di rinunciare ad allenare qualche piazza importante per offrire l’Eccellenza alla sua Città, ci hanno spinto ad affrontare questa stimolante, ma difficile sfida. Fin dal principio abbiamo avuto grossi problemi per completare la rosa e siamo partiti in pochi e con pochissimi under. Poi abbiamo pressato fino a Dicembre tutte le persone che a Maggio erano sul carro dei vincitori a promettere mari e monti con la speranza di un aiuto per aggiungere qualche ragazzo al gruppo, ma non abbiamo avuto risposte.
Quando ci siamo resi conto che al mercato dicembrino le promesse risultavano non mantenute, non abbiamo potuto completare la rosa e siamo andati avanti con pochissimi ragazzi. I risultati, seppur condizionati, a volte da decisioni arbitrali assurde, altre da errori macroscopici dei giovani portieri agli ultimi istanti di gara, sono stati negativi e figli principalmente di una rosa ristretta con pochissime alternative e diversi ragazzi non pronti per l’Eccellenza. Nonostante tutto eravamo in piena lotta salvezza con cinque scontri diretti di cui tre in casa e nell’ultimo periodo fisicamente eravamo molto cresciuti, aumentando gli allenamenti, per giocarci il rush finale”.
ASD SAN MARCO E SOLIDARIETÀ
“Il progetto Asd San Marco è stato nominato Educare attraverso lo Sport. Educare alla solidarietà è un nostro obiettivo. In questi anni abbiamo realizzato parecchie iniziative. L’emergenza coronavirus ha spinto ogni componente della grande famiglia Asd San Marco a prodigarsi per sostenere le famiglie più bisognose di San Marco. Un plauso a tutti i ragazzi del settore giovanile e scolastico che hanno rinunciato con gioia al loro salvadanaio, col quale avrebbero dovuto festeggiare al termine delle attività, per devolverlo a famiglie bisognose. Continueremo fino alla fine dell’emergenza a stare vicino ai bisognosi”.
SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO ASD SAN MARCO
“L’obiettivo del progetto era rendere il settore giovanile e scolastico il fiore all’occhiello della provincia di Foggia. Credo che pochissime squadre di Eccellenza abbiano fatto esordire ragazzi del 2003 del loro stesso vivaio.
Con noi lo hanno fatto 4 o 5 sammarchesi giovanissimi premiati con coraggio dopo un lavoro straordinario fatto da tutti gli addetti ai lavori del settore giovanile. La crescita dei nostri giovani è stata costante e continua, non posso che complimentarmi con tutti”.
FUTURO CELESTE GRANATA
“Ora è difficile pensare al futuro se prima non si supera questo momento. Dopo il problema salute ci sarà da affrontare una forte crisi economica. Noi sopravviviamo con i pochi contributi che commercianti, piccoli imprenditori e gente comune ci offre. Ognuno di loro certamente ne risentirà e difficilmente sarà nuovamente propenso ad una sponsorizzazione. Intanto vediamo come si concluderà la stagione calcistica e poi riprogrammeremo. La voglia di continuare a regalare emozioni alla nostra gente c’è, ma ora, ripeto, non è ancora tempo di giocare”.
APPELLO DEL PRESIDENTE
“Stiamo vedendo i risultati del distanziamento sociale e delle restrizioni imposte dal Governo. Continuiamo a restare a casa e presto ne usciremo tutti insieme più forti di prima.
Restiamo a casa e andrà tutto bene”.

Bonus 600 euro del decreto “Cura Italia” anche ai dilettanti. E per i club…

Buone notizie arrivano per tutti coloro che rivestono un ruolo nel calcio dilettantistico. Secondo quanto scritto dai colleghi di tzoone.com, piattaforma di servizi per società e protagonisti del calcio, nel decreto legge 18/2020 emanato lo scorso diciassette marzo 2020, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 70, il cosiddetto “Cura Italia”, ci sono specifici articoli che riguardano il mondo dilettanti.

In particolare, ci sarebbe anche per chi lavora in ambito dilettantistico, sia esso calciatore, allenatore, preparatore atletico o altro, la possibilità di accedere al bonus di 600,00 euro previsto dal decreto legge. Notizie positive anche per i club con la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per assicurazione obbligatoria oltre alla sospensione dei canoni di pagamenti di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello stato e degli enti territoriali per associazioni e società sportive professionistiche dilettantistiche fino al 31 maggio 2020.

Questo in particolare quanto sottolineato dai colleghi di tzoone:

L’articolo 27, prevede, in particolare, la possibilità di utilizzare la cassa integrazione in deroga per i lavoratori dipendenti del mondo dello sport. Inoltre, è prevista una indennità di € 600,00 per autonomi e collaboratori titolari di partita Iva e ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. In tale misura rientrano tutti gli sportivi dilettanti (ad esempio personal trainer, maestri di tennis, ecc.) purchè iscritti alla gestione separata Inps e non alla c.d. gestione spettacolo ex Enpals. Detta indennità, erogata dall’Inps, non concorre alla formazione del reddito, e non potrà essere riconosciuta ai percettori di reddito di cittadinanza.

E non finisce qui. L’articolo 96 prevede infatti il riconoscimento, da parte di Sport e Salute S.p.A., di una indennità di € 600,00 a favore dei collaboratori delle società sportive e delle associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva (indennità già prevista dal precedente 27 anche in relazione ai rapporti di collaborazione di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), Tuir, già in essere alla data del 23 febbraio 2020, instaurati da federazioni sportive nazionali (FSN), enti di promozione sportiva (EPS), società e associazioni sportive dilettantistiche (SSD e ASD). Presupposto per ottenere la predetta indennità è il “rapporto di collaborazione” ovvero lo svolgere attività sportiva dilettantistica o prestare collaborazione coordinate e continuative di carattere amministrativo-gestionale con carattere oneroso e, quindi, non di volontariato in essere alla data del 23 febbraio 202.

Deghi Calcio: un assist contro il coronavirus

Calciatori e staff tecnico e sanitario devolvono parte dei loro rimborsi spesa all’ospedale «Vito Fazzi» di Lecce.

La compagine orange di Eccellenza allenata da Alberto Giuliatto ha abbracciato senza tentennamento alcuno la raccolta fondi «Così lontani, così vicini» che Deghi Spa, azienda leader nel settore dell’e- commerce, ha istituito a favore del nosocomio leccese per l’emergenza Covid 19. L’obiettivo quello di raggiungere quanto prima i 50mila euro: la società fondata da Alberto Paglialunga ha già versato 25mila euro e aggiungerà 3 euro per ogni ordine online concluso.

«Abbracciare il progetto benefico di Deghi – le parole di mister Alberto Giuliatto – è stato un momento di grande condivisione. In una situazione del genere ciascuno di noi, oltre a seguire le indicazioni che ci vengono date per evitare il progredire del virus, può fare del bene. Abbiamo subito convenuto di devolvere parte dei nostri emolumenti a favore di chi è in prima fila nel cercare di sconfiggere questo nemico che minaccia tutti noi. Torneremo presto a nutrire la nostra passione calcistica – l’auspicio del tecnico della Deghi Calcio – ora è importante stare a casa».

«In questo momento di grande difficoltà per tutti – commenta il ceo di Deghi e patron di Deghi Calcio, Alberto Paglialunga – questo gesto vuole rappresentare un sostegno concreto al nostro sistema sanitario e alle persone che avranno bisogno di cure. Avremmo voluto farlo in silenzio, come spesso siamo abituati a fare, ma riteniamo invece che in questa circostanza sia necessario sensibilizzare ed esortare imprese, professionisti e cittadini che hanno la possibilità per compiere un gesto – l’auspicio di Paglialunga – di cui la nostra comunità nel breve periodo avrà tanto bisogno».

È possibile contribuire alla campagna “Così lontani, così vicini”, caratterizzata dall’hastag #cosivicini, cliccando sul banner dedicato nell’homepage del sito internet www.deghishop.it o attraverso i canali social dell’azienda o ancora connettendosi al link www.gofundme.com/f/cosi-vicini-deghi.

Il ricavato sarà destinato alla Regione Puglia tramite il conto corrente dedicato istituito a cura della Sezione Protezione Civile.