Il Laterza per rialzarsi dopoil ko di San Marco. Danza: “Una giornata storta”

Schietto e sincero mister Franco Danza al termine di un match che ha visto la sua compagine della Puglia Sport Laterza soccombere con un pesante cinque a uno sul sintetico di San Marco. Gara decisa nella prima frazione, dove gli ospiti subiscono quattro reti in mezzora, rimanendo anche in dieci uomini, e siglando la rete della bandiera con Salatino nella ripresa. Possibilità di una pronta reazione in un’altra trasferta lunga e complicata, in quel di Ascoli Satriano, per un match dall’alta posta in palio visto che entrambe le compagini possiedono gli stessi punti in classifica seppur i laertini con una gara in meno:

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Mister, un match difficile da analizzare, cosa rimane di questo ko?

“Si, la partita di San Marco è difficile da commentare, il risultato parla chiaro, cinque gol son tanti. Se devo essere sincero i primi quarantacinque minuti siamo andati completamente in bambola, poteva essere più pesante, chiudendo sul passivo di quattro gol, ma non siamo mai stati in campo. E’ vero anche che la partita è stata condizionata se vogliamo, da decisioni un po troppo affrettate da entrambi i guardalinee perchè al quarto minuto loro segnano sul filo del fuorigioco senza sbandierare un offside che poteva esserci, un minuto dopo ci hanno annullato un gol a Ieva inspiegabile, è staccato molto più in alto su un difensore con un ottimo movimento a mezza luna, ce lo hanno annullato per fuorigioco, una palla che arrivava da dietro. Li abbiamo perso la testa, pensando a reclamare e protestare verso l’arbitro, subendo il secondo gol nuovamente sul filo del fuorigioco, c’era o non c’era è difficile capire. Ma a questo punto ci siamo innervositi ed è stato espulso Amodio e giocando in dieci per ottanta minuti. Il primo tempo finisce quattro a zero, ma il passivo poteva essere più netto perchè siamo andati in confusione, dopo una trasferta lunghissima, tante ore sul pullman, ma non devono essere alibi. Prendiamola come una giornata storta, una giornata che non deve più ripetersi, ci serva di lezione, forse ci siamo rilassati dopo aver conquistato sette punti in tre gare, ma è anche vero che dobbiamo prendere il meglio da queste sconfitte, dobbiamo ripartire più forti di prima. Domenica è un’altra trasferta lunga, una partita difficile, però dobbiamo cercare di fare meno errori e stare più tranquilli, non è la prima volta che ci capita di giocare in dieci, questa volta per ottanta minuti. Rigiochiamo un’altra gara a distanza di due giorni, abbiamo speso molto da un punto di vista delle energie psicofisiche, spero non ci lasci ripercussioni, non tanto il risultato ma il fatto che abbiamo speso tanto, e raccolto pochissimo. Dobbiamo recitare un mea culpa, e capire che gli arbitri sbagliano come sbagliamo noi, dobbiamo sempre accettare il verdetto del campo, a ragione o a torto, altrimenti il proseguo sarà difficile

Ora testa ad un’altra trasferta lontana ed allo stesso complicata, come ci approccia a questa gara?

E’ una prova difficile, giochiamo con una squadra che ha gli stessi punti nostri e provengono da una sconfitta che fa male, come la nostra. A noi il passivo spero non ci abbia demoralizzati, perchè in effetti a fine partita ho visto i ragazzi molti tristi, perchè quando prendi cinque gol pensi alla figura che fai ed alla delusione che dare ai tifosi, alla città. Ma dobbiamo guardare avanti, dobbiamo pensare che il campionato finisce il nove di Aprile. Dobbiamo commettere meno errori possibili, ma non deve essere questa la partita che deve rilanciarci. E’ una prova difficile in cui cercheremo di riscattare la brutta figura di San Marco, però dobbiamo stare tranquilli, il nove di Aprile poi, tireremo le somme

Grazie mister per la sua disponibilità, in bocca al lupo per la gara.

Start al “Giovanni Paolo II” di Ascoli Satriano alle ore 15.00. Arbitra l’incontro il signor Niccolò Salomone della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Magnifico ed Errico di Bari.

Baldo D’Angelo

Puglia Sport Laterza al via il nuovo anno. Parla capitan Bitetti

Inizio anno delicato per il Puglia Sport Laterza, impegnato nella complicata trasferta in terra foggiana contro il San Marco, sul neutro di Apricena. La sosta è servita ai ragazzi allenati da mister Danza per ricaricare le batterie in vista di una seconda parte di stagione in cui i laertini sono chiamati ad una rapida risalita in classifica. A raccontarci le proprie sensazioni in vista del nuovo anno, e come la squadra si appresta ad intraprendere il girone di ritorno, è il giovane capitano classe ’95 ed ex Primavera del Bari, Michele Bitetti:

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Michele nonostante la giovane età, sei il capitano di una compagine che la rappresenti tra l’altro come laertino. Quanto ti responsabilizza questa fascia che indossi al braccio ?

Per fortuna ho dalla mia parte molti compagni di squadra più esperti di me che mi aiutano e mi consigliano, ed io rispetto loro

Descrivici il tuo 2016 e le tue previsioni sul 2017

Indubbiamente il 2016 per la nostra squadra e per l’intera tifoseria laertina è stato un anno ricco di soddisfazioni. In primis per la vittoria dei playoff che ci ha permesso di salire di categoria e anche perché a Laterza è rinato quell’entusiasmo che si era perso dopo la retrocessione della stagione precedente. Per quanto riguarda il 2017, spero sia un anno positivo a livello di risultati. Ci servono punti per risalire perché il nostro obiettivo adesso è salvarci e stiamo pensando solo a questo. Mi auguro che questo nuovo anno possa essere ricco di soddisfazioni

Avete concluso il 2016 in crescendo dopo un Novembre poco fortunato, rinnovandovi nell’organico con nuovi innesti. Dove può arrivare questo Laterza?

Il mese di Novembre è stato un vero incubo per noi, tra sconfitte e qualche pareggio strappato. Il ritorno del mister Danza ci ha riportato sulla retta via anche se non è stato facile ritornare a fare ciò che avevamo creato ad inizio anno. Tuttavia adesso la squadra sta remando insieme nella stessa direzione e spero si possa arrivare più in alto possibile in classifica. Già da domenica contro il San Marco dobbiamo cercare di dare il massimo per avvicinarci il più velocemente possibile al nostro obiettivo

Domenica la ripresa in terra foggiana contro il San Marco. Quanto potrà influire la posizione in classifica di entrambe le squadre?

“Sicuramente non sarà una partita facile perché anche loro si trovano nella nostra stessa situazione perciò vorranno a tutti i costi fare punti. Di conseguenza dovremo metterci il doppio della concentrazione per riuscire a fare risultato

Grazie Michele e rinnovati auguri di Buon Anno.

Condizioni climatiche permettendo, visto l’allerta meteo e le forti nevicate previste anche sul Gargano, laertini che affrontano l’impegno contro una compagini certamente da andamento “casalingo”, visti i tredici punti conquistati nelle proprie mura amiche al cospetto di un solo pari fuori casa. Possibile esordio dal primo minuto per il forte attaccante ex Gravina, Unione Calcio e Real Metapontino, Michele Ieva. Start al “Madrepietra Stadium” di Apricena alle ore 14.30, arbitrerà l’incontro il signor Giuseppe Doronzo della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Natilla di Molfetta e Grimaldi di Bari.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo e Vincenzo Pizzulli

Omnia Bitonto a “forza cinque”, 5-2 al San Marco e campione d’inverno

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Cinque reti per laurearsi campione d’inverno e per legittimare un 2016 vissuto sempre in vetta alla classifica.

Nell’anticipo del mattino del 14° turno del girone A di Promozione, l’Omnia Bitonto batte 5-2 il San Marco a San Pio e continua la sua progressione in testa. Nel turno infrasettimanale del dì dell’Immacolata, gli omniani vincono nonostante siano falcidiati da assenze pesantissime, realizzano la loro terza cinquina in campionato e rafforzano un primato assoluto ed inconfutabile, conquistando il platonico ma pur sempre stimolante titolo di Campione d’inverno, e coronando un 2016 praticamente vissuto occupando una sola posizione in classifica: la prima. L’Omnia allunga ancora in classifica, perché per il ruolo di immediata inseguitrice è continua bagarre: questa volta al secondo posto, lontano otto lunghezze, ritroviamo lo Sporting Ordona, che ha riscavalcato la Nuova Molfetta.

La partita. A San Pio turno infrasettimanale di campionato, unico della stagione, per l’Omnia Bitonto, che ospita il San Marco di mister Iannacone, squadra invischiata in zona playout, ma fortemente rinforzata nel mercato dicembrino, con gli arrivi, su tutti, del difensore Melchionda e soprattutto dell’attaccante Salerno.

Dall’altro lato mister Benny Costantino deve fare la conta degli assenti: infortunati Raimondi e Massimo Fumai, appiedati dal giudice sportivo per un turno Rubini, Ciardi e Gernone. Rientra dalla squalifica Lacarra, recuperano per la panchina gli under De Vita e Buonsante. Problemi, 

dunque, soprattutto nel reparto centrale difensivo, con Diagne che arretra la sua posizione di qualche metro, adattato in difesa di fianco a Nicola Fumai, con Losacco e Valerio esterni a completare la linea davanti al riconfermato Vitucci tra i pali; in mezzo al campo, capitan De Santis supportato ai suoi fianchi da Fabiano e Loseto; Anaclerio trequartista, dietro le due punte Lacarra e Pappapicco.

L’Omnia immediatamente azzanna il match con il piglio della capolista. C’è subito una conclusione pericolosa di Fabiano, ma passano soltanto 4 minuti di gioco ed è già vantaggio: cambio gioco di Fabiano dalla destra, che pesca sul versante opposto, al limite dell’area di rigore, Loseto, diagonale perfetto e preciso, che viene toccato dal portiere ospite Rosati, ma non quanto basta per evitare che la palla termini nell’angolino basso alla sua sinistra. Omnia avanti 1-0, e che ancora una volta in questa stagione sblocca immediatamente il risultato. Gli omniani continuano a tenere alti i ritmi e al quarto d’ora è subito raddoppio: scambio ad altissimo quoziente di velocità e qualità, sulla trequarti, tra Loseto e Anaclerio, filtrante in profondità per Lacarra, che sorprende centralmente la linea difensiva ospite, evita l’uscita di Rosati e deposita nella porta sguarnita il 2-0. Il San Marco, però, resta aggrappato al match: azione tambureggiante al 17’, Salerno si gira in piena area di rigore ma centra la traversa, sulla ribattuta ecco la volé di Potenza, Vitucci tocca ma non riesce a deviare per evitare la rete. 2-1L’Omnia preme per evitare brutti scherzi: Lacarra viene servito in area di rigore, sulla sinistra, prova un pallonetto che diventa buono per Papappicco, ma la difesa sammarchese si salva come può.  Al 23’ episodio chiave per le sorti del match. Melchionda, ammonito poco prima, stende Lacarra lanciato a rete: la signorina Laraspata, arbitro del match, estrae il secondo giallo con conseguente espulsione, nonostante le proteste ospiti. Sulla piazzola del calcio di punizione si presenta Loseto, tracciante magico, una parabola deliziosa che si insacca imparabile per Rosati. Prodezza balistica per il “pupone” omniano, doppietta personale ed Omnia sul 3-1.  Il San Marco accusa il colpo dell’inferiorità numerica e del doppio svantaggio. E l’Omnia prova a chiudere definitivamente la partita: cross di Fabiano dal fondo, lato destro, Lacarra di testa, a ridosso della linea di porta, non trova la giusta coordinazione per centrare la porta. Loseto dal limite, ben imbeccato da Anaclerio, conclude a lato. Stessa sorte per lo stesso Anaclerio, che riceve la sponda di Papappicco ma non inquadra lo specchio. Al riposo Omnia avanti 3-1. Nella ripresa subito occasione bitontina: Papappicco sguscia via sulla sinistra, cross dal fondo e di testa Lacarra coglie la traversa, arriva Fabiano al volo ma spara alto. Al 51’ arriva il poker, a conclusione di un’azione che coinvolge tutti gli interpreti in campo dell’attacco omniano: Anaclerio lancia Pappapicco sulla sinistra, la giovane punta si accentra, palla dall’altro lato per Lacarra, che salta un avversario, lasciandolo sul posto, e batte Rosati di giustezza. 4-1 e doppietta anche per bomber Pepè Lacarra, sempre più leader della classifica marcatori, con i suoi 15 gol. Ci prova ancora Fabiano, servito centralmente da Lacarra, blocca Rosati. Occasione per Pappapicco, la sua punta è respinta di piede dal portiere garganico. Torna a farsi vivo il San Marco con il tentativo dalla distanza di Coco, bloccato da Vitucci. Nell’Omnia spazio a Minenna per Loseto. All’ora di gioco gli ospiti accorciano le distanze, grazie all’ottima giocata personale al limite dell’area di rigore di Salerno, che supera in velocità Nicola Fumai e Losacco e trafigge Vitucci con un velenoso diagonale che si insacca nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore di casa. 4-2Entra Petruzzella per Anaclerio. L’Omnia abbassa troppo i ritmi e non è entusiasmante in questa fase centrale della ripresa, seppur le occasioni non manchino. Girata di Pappapicco, su cross dalla sinistra di Minenna, alta sopra la traversa. Potenza per i foggiani ci prova dai quindici metri, Vitucci è attento e para comodo. Torna in campo De Vita, che subentra a Pappapicco. Gli ospiti provano a rientrare in partita, ma concedono spazi per le ripartenze omniane: Lacarra sfiora il tris, centrando il palo con un bel tiro a giro da dentro l’area; Rosati smanaccia in angolo una velenosa conclusione dalla distanza di Minenna; sul corner, l’incornata di Petruzzella è debole e centrale. Bomber Petruzzella però non sbaglia all’88’, quando di testa raccoglie un perfetto traversone di Lacarra e insacca alle spalle di Rosati. 5-2 e terza rete in campionato per l’ariete molfettese. È l’ultima emozione degna di nota del match, l’Omnia va oltre problemi di formazione, infortuni e squalifiche e vince la sua undicesima gara in campionato, dimostrando di avere una rosa ampia e sempre all’altezza, in grado di poter continuare il viaggio poderoso in vetta alla classifica. Due annotazioni doverose: la prima per il San Marco, che ha speso belle e piacevoli parole per l’accoglienza ricevuta dalla società omniana, e che sicuramente ha dimostrato in campo di avere valori tali per poter raggiungere una salvezza tranquilla. La seconda per l’Omnia stessa, che con i tre punti sui garganici ha conquistato la matematica certezza di vivere il secondo Natale consecutivo in testa alla classifica: da Gennaio la formazione del presidente Francesco Rossiello non è mai scesa dal gradino più alto del podio ed è stata l’unica società del calcio dilettantistico pugliese ad essere sempre al primo posto nei suoi campionati. Un 2016 da assoluta padrona, un anno da vera protagonista. E tanti sogni da voler esaudire per il 2017. Intanto, prima c’è da chiudere il 2016, che riserva all’Omnia due insidiose trasferte, contro altrettante squadre in lotta per la salvezza: prima tappa, domenica pomeriggio, quando si va a Laterza, nel tarantino, per affrontare la Puglia Sport penultima.

I risultati della giornata e la classifica. Cambia ancora la prima inseguitrice dell’Omnia Bitonto: la Nuova Molfetta (ko esterno 1-0 contro la Fortis Altamura) viene nuovamente scavalcata dallo Sporting Ordona (2-1 interno alla Puglia Sport Laterza). Continua a risalire il Corato (2-1 esterno a Rutigliano). Altre tre vittorie esterne in questo turno infrasettimanale: quelle in chiave salvezza dell’Ascoli Satriano (2-1 a Monte Sant’Angelo), della Nuova Spinazzola (4-1 alla Polimnia) e del Trulli&Grotte (1-0 al Real Siti). Solo un pareggio (1-1), quello tra Canosa e Virtus Bitritto.

Classifica: Omnia Bitonto 35, Sporting Ordona 27, Nuova Molfetta 25, Corato 24, Fortis Altamura, Virtus Bitritto e Monte Sant’Angelo 20, Nuova Spinazzola, Ascoli Satriano e Polimnia 19, Real Siti e Trulli&Grotte 16, Canosa 14, San Marco 13, Puglia Sport Laterza 12, Rinascita Rutiglianese 7.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

San Marco, amara sconfitta contro l’Ascoli Satriano

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“Momento nero per l’A.S.D. San Marco del presidente Tommaso Martino che ieri si è dovuta arrendere anche al fanalino di coda Ascoli Satriano. Salgono così a tre le sconfitte in campionato per i ragazzi di mister Marcello Iannacone che proprio non riescono a sfatare il tabù esterno, un problema “annoso” per i celeste-granata che si portano in eredità dallo scorso anno quando ci fu un solo successo esterno a fronte delle nove sconfitte incassate. E se quest’anno arrivano anche le debacle casalinghe, come quella patita nel recupero di giovedì scorso col Molfetta, ecco che la situazione diventa delicata dal punto di vista della classifica dove l’A.S.D. si ritrova penultima (assieme al Monte Sant’Angelo). E a proposito di impegni casalinghi, domenica nel nuovo “Tonino Parisi” sarà di scena l’ostico Corato che gioca per ben altri obiettivi e che cercherà di approfittare del momento no della squadra garganica la quale deve necessariamente mettersi alle spalle queste tre cocenti sconfitte e cominciare a risalire subito la classifica.

Una domenica che non sorride nemmeno alla Polisportiva che dopo il ko nell’esordio a Barletta, ieri ha perso anche col Trinitapoli, squadra ambiziosa e costruita per vincere il campionato. Peccato per il calcio di rigore fallito sullo 0 a 0 dall’allenatore-giocatore Messinese. Non è comunque il momento di fare drammi, essendo solo alla seconda giornata, ma piuttosto di lavorare sodo, in settimana, per la difficile trasferta di Andria, capolista a punteggio pieno.”

fonte: www.sanmarcoinlamis.eu

Terrone, che combini! Un gran goal dell’attaccante regala i 3 punti al Molfetta nel recupero della prima giornata

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Al campo “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis ieri è andato in scena il recupero della prima giornata di campionato di Promozione tra i padroni di casa del San Marco e la Nuova Molfetta. Sul campo ha prevalso quest’ultima grazie ad una doppietta del suo giocatore probabilmente più talentuoso, Sabino Terrone, con una rete per tempo. Fuori dal terreno di gioco, invece, ha stravinto la cordialità e la disponibilità della società di casa che ha riservato un’accoglienza degna di categorie superiori. Il match Nuova Molfetta con il consueto 4-3-3 ma con diversi indisponibili. Davanti ad Orizzonte giocano, da destra a sinistra, Grimaldi, Bufi, Rizzi e Papagno, a centrocampo Lucarelli vertice basso con Cormio e Malerba interni, in avanti Visaggi e Terrone ai fianchi di Cissè. Il San Marco dimostra sin dai primi minuti di gioco di essere una buona squadra, organizzata e dalla chiara impostazione di gioco. Intorno al 30’, infatti, i padroni di casa passano in vantaggio con Coco che mette dentro dopo una serie di batti e ribatti approfittando di una indecisione difensiva. Ennesima gara in salita per la Nuova Molfetta che, però, si compatta e inizia a macinare gioco mostrando grande maturità. Già nel primo tempo arriva così il pareggio con Terrone su rigore e la prima frazione si chiude sull’1-1. Nella ripresa la Nuova Molfetta continua con pazienza nell’impostare il proprio gioco, alza ancora di più il baricentro subendo solo un paio di offensive ospiti e trova il meritato vantaggio grazie ad una prodezza del già citato Terrone: goal capolavoro con sinistro chirurgico quasi all’incrocio dei pali. La classica giocata del singolo che esalta, in questo caso, il lavoro di squadra: da sottolineare, ad esempio, la prova positiva dell’intera corsia di destra composta dagli under Grimaldi, Cormio e Visaggi e gli ingressi positivi di Caputi e Tortosa. Ora nuovo match in trasferta con la Puglia Sport Laterza, neopromossa attualmente a pari punti (4) con la stessa Nuova Molfetta.

Comunicazione e ufficio stampa A.S.D Molfetta Calcio

Laterza, vittoria di cuore in extremis

Esordio casalingo vincente per il Laterza, al termine di una gara combattuta con gli ospiti bravi nel difendersi ma che soccombono al minuto novantacinque su autorete legittimando una pressione continua dei locali. Mister Danza deve ancora rinunciare a Cecere ed Amandonico, ma ritrova Perrone schierato al centro dell’attacco, inserendo ai suoi lati Nardò e l’under Salatino. Esordio anche per Giasi al centro della difesa, dove ad affiancarlo si posiziona capitan Bitetti a protezione della porta difesa per la prima volta da Pentimone.

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Il San marco del mister/calciatore Iannacone è squadra ostica e si difende con ordine dagli assalti dei padroni di casa, ma se da un lato Pentimone risulterà praticamente inoperoso nei primi quarantacinque minuti, il giovane Marchitto classe’98 ringrazia la traversa al minuto diciannove quando da un insidioso traversone dalla sinistra di Nardò, Perrone stacca imperiosamente sul secondo palo con la sfera che impatta la traversa. In precedenza due giocate di Nardò, scatenato sulla destra, creano scompiglio nella difesa foggiana, e da una respinta su traversone dell’undici laertino di Marchitto, Recchia raccoglie a due passi dalla porta sparando però incredibilmente alto. Nel finale di prima frazione, Salatino ha un buono spunto sulla destra, ma il suo tiro cross risulta impreciso con la palla che termina sul fondo. Inizio di ripresa sulla stessa falsa riga del primo tempo, con un Laterza padrone del campo senza però trovare la giocata vincente, e San Marco schiacciato nella propria tre-quarti senza però creare pericoli alla difesa di casa. Al terzo è uno slalom di Grittani a seminare il panico fino a giungere al limite, il suo sinistro è angolato e Marchitto smanaccia lateralmente con Perrone che non arriva per un soffio sul il tap-in vincente. Al decimo primo sussulto ospite: l’esperto attaccante Ricci si destreggia in area e calcia con il sinistro, ma Pentimone è attento e respinge in angolo. L’ingresso in campo di Gjonaj per un applauditissimo Nardò crea nuova verve ai padroni di casa che rimacinano gioco ed arrivano alla conclusione, senza però impensierire Marchitto che para facilmente.
Al ventiquattresimo rigore reclamato dal Laterza, ma la signora Laraspata di Bari sorvola su un contrasto aereo con un difensore ospite che sembra anticipare Salatino con un braccio. Brividi per la difesa laertina al trentunesimo, dove Scarano elude l’intervento di un difensore, ma a ridosso dell’area piccola viene miracolosamente murato da Giasi che sventa la minaccia. Finale convulso e ricco di emozioni, come l’occasionissima capitata al minuto trentotto a Gjonaj: il neo entrato De Cosmo smista molto bene sulla destra dove Amodio di prima intenzione rimette la sfera al centro dell’area. L’ex Castellaneta ed Hellas Taranto si coordina da ottima posizione in semi rovesciata schiacciando troppo la sfera che termina alta di poco. Finale thrilling, San Marco in partita che colpisce un palo in mischia a botta sicura da Valente, ed una serie di angoli e calci da fermo per un Laterza che chiude i propri avversari in area di rigore. Su un calcio d’angolo conquistato da Del Zotti, è De Cosmo a calciare di potenza verso l’area dove una carambola premia la forte volontà laertina di ottenere i tre punti, grazia la complicità di un tocco involontario con la spalla di un difensore del San Marco che lascia inerme Marchitto, uscito di pugni a vuoto, anticipato dal suo stesso compagno di squadra. Esplosione di gioia del “Madonna delle Grazie” e triplice fischio che da il via alla festa: tifosi e squadra si godono un bottino di quattro punti in due gare soddisfacente, in attesa del ritorno in Coppa Promozione del 22 Settembre e della difficile trasferta di Rutigliano.

Tabellino

Puglia Sport Laterza – San Marco  1 – 0

Puglia Sport: Pentimone, Amodio, Del Zotti, Cannito (63° De Cosmo), Mileto, Bitetti, Recchia, Grittani, Perrone, Salatino (73° Bottiglione), Nardò (58° Gjonaj). A disp. Donatelli, Mileto, Chito, Chietera. All. Danza

San Marco: Marchitto, Rinaldi, Ianzano (50° Annese E.), Iannacone, Arnese, De Cesare, De Nicola, Valente, Ricci (82° Nanni), Coco, Scarano. A disp. Rosati, Canetta, Lufino, Cesareo, Ramunno. All. Iannacone, in panchina Parisi (dirig.)

Arbitro: Cristiana Laraspata di Bari, assistenti Alessandrino di Bari e Daddato di Barletta
Marcatori: 50° s.t. autorete
Note: Pomeriggio variabile, campo in sintetico. Ammoniti Cannito, Amodio e Pentimone per il Laterza, Arnese, Valente, Ricci e Scarano per il san Marco. Spettatori 250 circa, recupero 2′ p.t., 7′ s.t. Angoli 4 a 2 per il Laterza. Prima dell’incontro minuto di raccoglimento per la scompara del Presidente Emerito della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi

VINCENZO PIZZULLI

ASD San Marco, buona la prima! Scarano e doppio Ricci piegano il Monte Sant’Angelo

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Buona la prima. In Coppa Puglia è bastato un primo strabiliante all’ASD San Marco per avere la meglio sul Monte Sant’Angelo. All’esordio stagionale in una gara ufficiale, la compagine di mister Iannacone piega gli avversari grazie a una doppietta del sempreverde Mario Ricci e al primo gol con la maglia celeste-granata di Scarano. Finisce 3 a 1.
I padroni di casa partono bene e dopo pochi minuti, sull’asse Coco-Ricci-Scarano, si portano in vantaggio. Poi sale in cattedra il 37enne centravanti lucerino, che prima conclude a rete una bellissima azione personale, strappando il lungo e meritato applauso del numerosissimo pubblico di casa, poi, servito da Ianzano, sigla la sua doppietta personale.
Il primo tempo si conclude sul tre a zero. Da registrare l’ottima l’intesa dei centrocampisti Valente e De Nicola al fianco dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone. In piena sintonia anche la linea di difesa composta da Rinaldi, De Cesare, Arnese e Ianzano. Non delude ma manda in tilt la difesa ospite – il terzetto offensivo composto da Capitan Michele Coco e gli autori dei gol Ricci e Scarano. Tra i pali Michelangelo Marchitto fa buona guardia, compiendo, in un paio di occasioni, ottimi interventi.
Nella ripresa il Monte Sant’Angelo prova più volte a rientrare in partita, ma il gol della bandiera arriva solo a pochi minuti dal fischio finale con un super tiro dalla distanza che beffa l’estremo difensore sammarchese.
Tra le fila della compagine del presidente Martino, da registrare l’esordio del centravanti Simone Potenza, classe 2000. Così come per Marchitto l’anno scorso, mister Iannacone punta su un altro 16enne.
Queste le parole di mister Iannacone: “E’ stato un buon test in vista della prima di campionato perché ho visto una squadra in crescita sotto tutti i punti di vista. Il prof. Parisi, il fisioterapista Giuseppe Tancredi e il preparatore dei portieri Pietro Battista, hanno fatto un ottimo lavoro. Questo è l’aspetto più importante. Sono contento anche di come hanno giocato i nuovi arrivati, dando dimostrazione di essersi inseriti bene e di aver voglia di migliorarsi”

Ufficio Stampa ASD San Marco

Nuova Andria – San Marco 2-4
K.O. da thrilling per la Nuova Andria

Nuova Andria e San Marco a centrocampo

Dopo la sconfitta di Altamura contro gli Ultrattivi, la Nuova Andria scende in campo al “Fidelis” per sfidare l’Asd San Marco secondo in classifica. Mister Sinisi, che sconta il suo ultimo turno di squalifica, inserisce dal primo minuto al centro della difesa, Sabino Cassetta, all’esordio stagionale dopo un lungo infortunio. Colasuonno agisce da terzino destro, panchina per Di Palma. Dal primo minuto anche l’esterno Albano. Gli ospiti guidati dal duo Iannacone-Parisi, con Iannacone allenatore giocatore, puntano sul trio d’attacco composto da Coco, Gravinese e Guerriero. Il match inizia e intorno al quarto d’ora si sblocca. Il San Marco passa in vantaggio al minuto 14 grazie a Guerriero che col destro fulmina Crisantemo. Passano soltanto due minuti e c’è un calcio di rigore per gli ospiti. Dagli 11 metri realizza Gravinese. 0 a 2 e gara che inizia in salita per gli andriesi. Subito sotto di due reti, la squadra di mister Sinisi non si disunisce e cerca di reagire. La giovane squadra federiciano murgiana però, spesso incoccia contro la granitica ed esperta difesa ospite. Così il primo tempo scivola via e finisce con il San Marco in vantaggio. Nel secondo tempo la Nuova Andria corre ai ripari e cambia qualcosa. Fuori il terzino sinistro De Nigris e dentro l’esterno d’attacco Coppola. Proprio Coppola è l’autore della rete che riapre il match. Minuto 50, il portiere ospite Vitulano non trattiene una palla insidiosa e il n. 18 locale segna a porta sguarnita. 1 a 2 e quarto gol in campionato per l’andriese. La Nuova Andria ora ci crede ma 3 minuti dopo, le velleità dei biancoazzurri sono spente dalla rete segnata da Coco. In sospetta posizione di offside, il n. 10 ospite batte Crisantemo con una girata vincente. Gli andriesi protestano e ne fa le spese Colasuonno che viene espulso. In 10 però i padroni di casa trovano la forza di reagire e al 62’ usufruiscono di un calcio di rigore.
Dal dischetto però lo specialista Loconte fallisce mandando la sfera a lato. Il San Marco è spaventato dalla voglia di rivalsa della giovane truppa andriese e trema ancora. Al minuto 73 ancora rigore per la Nuova Andria, Coppola viene atterrato in area. Sul dischetto questa volta va Quacquarelli che realizza e riapre ancora la partita. Il nervosismo in campo però è ai massimi livelli e Loconte viene espulso per doppia ammonizione al 74’. In 9 uomini la Nuova Andria, attacca alla ricerca del pari. Nonostante i 2 uomini in meno sono gli andriesi a fare la partita con il San Marco ad agire in contropiede. La tenacia della Nuova Andria però non è premiata e anzi al minuto 88 arriva la beffa firmata dal neo entrato Tantaro. Finisce 4 a 2 per il San Marco che vince al “Fidelis”, dimostrando furbizia ed esperienza. Per la Nuova Andria è una brutta sconfitta. Gli andriesi non perdevano in casa da 3 mesi(ultima sconfitta interna contro la Sibillano Bari a dicembre) e ora il margine dai playout si è assottigliato. 2 sono i punti che separano la Nuova Andria dalla quintultima posizione, ma le squadre sono tutte li assiepate e ci sarà battaglia fino alla fine, mancando 11 gare al termine della regular season.
Domenica prossima ci sarà uno scontro diretto importante a Torremaggiore, con i dauni che hanno 2 punti in meno rispetto agli andriesi. Si prospetta una gara molto tosta, ma servirà affrontarla con i nervi saldi e con la consapevolezza dei propri mezzi.

 

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, De Nigris(46’ Coppola), Caporale, Cassetta(49’ Di Palma), Pasculli, Albano, Loconte, Tesse(65’ Pisicchio), Quacquarelli, Erminio. A disp. Zingaro, Amorese, Lorusso, Zinni. All. C. Sinisi(squalificato) in panchina M. Fasciano

ASD SAN MARCO: Vitulano, Merla, Caiafa(73’ Daniele), Iannacone, Gualano, De Cesare, M. Nardella, Villani, Gravinese(65’ Perna), Coco, Guerriero(84’ Tantaro). A disp. Tenace, De Cata, Ianzano, Bondini. All. M. Iannacone-M. Parisi

ARBITRO: Salvo di Taranto
RETI: al 14’ Guerriero(S), al 16’ Gravinese su rig. (S), al 50 Coppola (A), al 53’ Coco(S), al 73’ Quacquarelli su rig. (A), al 88’ Tantaro(S)
NOTE: espulsi Colasuonno(A) al 54’ e Loconte(A) al 74’

Alessandro Polichetti

San Marco – Nuova Andria 4-1
pesante sconfitta a San Marco in Lamis

Stemma Nuova andriaUn primo tempo completamente regalato agli avversari. Una ripresa dignitosa e orgogliosa, ma subissata da ingenuità difensive. Si può riassumere così, la trasferta della Nuova Andria sul Gargano. Sul sintetico del “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis, si sfidano i padroni di casa dell’Asd San Marco e la Nuova Andria. I locali dominano il primo tempo e vanno subito in vantaggio con Michele Coco. Poi arriva il raddoppio grazie ad un rigore trasformato da Elia Gravinese. La Nuova Andria è in confusione e per la terza volta in 5 gare disputate, subisce un calcio di rigore contro. La squadra di mister Iannacone nella ripresa, gestisce il vantaggio, lasciando l’iniziativa ai nord baresi. Così la Nuova Andria riesce a rientrare in partita grazie alla rete del neo entrato Mario Pisicchio. 2 a 1. Ma l’illusione di addrizzare una gara storta, dura poco per gli uomini di Sinisi. Infatti ancora Coco, chiude la gara con altre 2 marcature. Tripletta per Coco e tutti a casa. Finisce 4 a 1  e la Nuova Andria torna in terra murgiana con un’altra sconfitta dura da digerire. 7 reti subite nelle ultime 2 partite sono un macigno da portare dentro e bisognerà subito reagire. La squadra è giovane ed inesperta, il campionato di prima categoria non è uno scherzo.
Specie in queste trasferte, si va ad affrontare una squadra esperta come il San Marco, che tra le mura amiche non regala mai niente a nessuno. Archiviata questa gara, la Nuova Andria dovrà pensare alla prossima. La classifica è corta, ora bisognerà guardarsi dietro. Ben 5 squadre fanno compagnia agli andriesi a quota 6, a ridosso della zona playout. La zona playoff, comunque, dista soltanto 2 punti, ma come detto, troppo corta la classifica. Ci sono ben 10 squadre in soli 2 punti. Per questo motivo sarà fondamentale la gara di domenica prossima al “Monsignor Addazi” contro il Tre Torri Torremaggiore. I foggiani hanno 5 punti, solo uno in meno dei biancoazzurri. Bisognerà soffrire e lottare per cercare di prendere i 3 punti, che darebbero morale ed ossigeno, in questo periodo negativo, dopo 2 sconfitte consecutive.

La Nuova Andria si è schierata così: Crisantemo, D’Avanzo,(Albo), Ziri, Caporale, Pomarico, Pasculli, Falcetta(Tesse), Lorusso, D’Errico(Pisicchio), Loconte, Coppola. A disp. Zingaro, Mancino, Calvi. All. C. Sinisi

ARBITRO: Salvo di Taranto
RETI: nel primo tempo Coco e Gravinese su rigore(SM), nel secondo tempo Pisicchio(A), 2 reti di Coco(SM)

Alessandro Polichetti

Bruno Augello sposa il progetto San Marco: è lui il nuovo direttore generale

Bruno Augello

Bruno Augello: “Ho nutrito sempre ammirazione, fiducia e simpatia per questa squadra e per la società”. Il presidente Tommaso Martino: “E’ il nostro primo vero grande acquisto”

Non è un calciatore, ma alla presentazione ufficiale tenutasi ieri pomeriggio nella sede di via Rodi, il presidente Tommaso Martino lo ha definito il primo vero grande acquisto dell’ASD San Marco: è Bruno Augello, da poche ore ufficialmente il nuovo direttore generale della società celeste-granata.

L’ex dirigente della Trops è stato accolto con grande entusiasmo in casa ASD San Marco: “Un arrivo di peso che oggi vale più di un calciatore” ha affermato il presidente Martino, emozionato e convinto che Augello saprà dare lustro alla società e contribuirà alla realizzazione di un progetto che resta ambizioso, ancor più con l’ingresso nella grande famiglia del 45enne imprenditore sammarchese.

Ringrazio il presidente, il mister e la società per avermi scelto e affidato questo incarico. Ho nutrito sempre estrema simpatia, fiducia e ammirazione per questa squadra e per la società, che in questi due anni ha dimostrato di saper mantenere fede a un progetto serio e lungimirante, ma a colpirmi è stata soprattutto la serenità con la quale i componenti vivono questo sport e il rispetto che hanno per l’avversario” queste le prime parole di Augello da dirigente celeste-granata – che ha aggiunto – “metterò al servizio della società il mio impegno e la mia professionalità, sicuro di poter interpretare i bisogni del presidente Martino e le aspettative dei nostri tifosi”.

L’occasione di ieri è stata propizia per far luce anche sul calciomercato. Il presidente ha rassicurato i tifosi: “Stiamo chiudendo alcune trattative in corso, ma ne daremo l’ufficialità soltanto quando metteremo nero su bianco. Vi garantisco che stiamo lavorando e che entro 10-15 giorni tireremo fuori i nostri colpi”. Sulla stessa scia il nuovo arrivato Bruno Augello: “I tifosi devono attendere, ma vi assicuro che sul fronte mercato riceveranno ottime notizie”.

Longo via da San Marco? La smentita del giocatore.

“Nel calcio ci sono quelle eccezioni speciali che ti portano a vivere la passione all’interno di una grande famiglia, ed è quello che la società Asd San Marco mi ha trasmesso in questa stagione”. Esordisce così Ivan Longo, calciatore della squadra neopromossa in Prima Categoria all’indomani di una stagione esaltante e di alcune notizie che lo avrebbero visto lontano dalla cittadina garganica per la prossima stagione.  “Una famiglia di persone vere – prosegue Longo – a partire dallo staff tecnico, dai miei compagni di squadra, presidente e dirigenti societari fino allo splendido pubblico celeste – granata”. Infine la promessa di fedeltà alla società che gli ha permesso di vivere una grandissima stagione (la scorsa) anche se le strade, nel calcio, spesso si dividono anche contro la voglia delle parti: “Voglio, con queste parole, confermare il mio “amore sportivo ” enorme nei confronti del mondo Asd San Marco e che se lascerò questa società sarà solo per fattori extra-calcistici. Oggi la mia età può portarmi a scelte diverse, a livello universitario oppure a livello lavorativo. Se non lascerò la mia Puglia il mio cuore sportivo abbinato alla mia professionalità sarà tutto del San Marco”.

Fabio Lattuchella

L’ASD San Marco premiata al Gran Galà del calcio di Capitanata

L’evento ideato da Stefano Favale si è svolto a Manfredonia. Mister Iannacone: “Un premio meritato, frutto di anni di lavoro e di sacrifici”

C’era anche l’A.S.D. San Marco del presidente Tommaso Martino a Manfredonia in occasione del Gran Galà del calcio di Capitanata. Patrocinata dal comune sipontino e ideata da Stefano Favale, nel corso della manifestazione sono state premiate le società che si sono contraddistinte nella stagione sportiva appena conclusa.

IL GRAN GALA’ DELLO SPORT | Insieme a società di alto livello – quali Foggia, Fidelis Andria, San Severo, Vieste, Monte Sant’Angelo – a ritirare il premio per la meritata promozione in Prima Categoria c’era anche una delegazione della società sammarchese con sede in via Rodi. Erano presenti il direttore generale Raffaele Daniele, l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, il preparatore atletico e direttore della scuola calcio Antonio Parisi, il segretario Giuseppe Delle Vergini e il bomber e capocannoniere del campionato di 2^ Categoria Michele Coco.

MISTER IANNACONE | Una serata fantastica nella quale è stato riconosciuto l’ottimo lavoro svolto dalla società in questi suoi primi due anni di attività. Così mister Iannacone al termine dell’evento: “Un premio meritato, frutto di due anni di lavoro e sacrifici, un premio che dedichiamo a tutta la grande famiglia dell’A.S.D. San Marco, dal presidente all’ultimo dei collaboratori e tifosi”.

GLI OSCAR DEL CALCIO | Ora l’A.S.D. San Marco è attesa a Lecce il 3 luglio nella splendida cornice del Teatro Paisiello per la terza edizione degli Oscar del calcio pugliese dove verranno premiate tutte quelle realtà calcistiche, dalla serie A alla Seconda Categoria, che si sono contraddistinte nel corso della stagione calcistica 2013/2014.  Ci saranno ospiti importanti: da Gianluca Petrachi (direttore sportivo del Torino), Roberto Alberti (allenatore del Bari), Cristian Galano e Nicola Bellomo (calciatori del Bari), Fabrizio Miccoli (attaccante del Lecce) e ci sarà anche una delegazione dell’A.S.D. San Marco a ritirare il premio assegnato alla società celeste-granata.

IL FUTURO | La società, dopo il successo della tre giorni in villa comunale della prima ‘Festa dello Sport’, è già al lavoro per programmare la prossima stagione, pronta a raggiungere altri prestigiosi traguardi e importanti riconoscimenti a livello provinciale, regionale e nazionale, all’insegna dei valori dello sport.

ASD San Marco al Gran Galà

 

San Marco in Lamis: Una città col fiato sospeso

Si attende l’ufficialità della Federazione sul ripescaggio della Polisportiva. L’ASD, già in Prima, si tiene stretto il suo bomber Coco

Quando si parla di futuro delle sammarchesi, non si può prescindere dalla tanto attesa decisione della Federazione, in merito al ripescaggio della Polisportiva Sammarco. La società del Presidente la Porta e del DS Gaggiano, già vincitrice dei play off, è sulle spine come tutta la città in attesa della buona notizia: all’inizio la situazione sembrava più complicata del previsto, in quanto la riforma della Lega Pro unica, a cascata, aveva chiuso le porte alle squadre che avevano vinto gli spareggi, ma nelle ultime settimane con la vittoria dei play off nazionali e la conseguente promozione della Fidelis Andria in Serie D, di conseguenza, si è liberato un posto in Eccellenza, in Promozione e quindi anche in Prima, se ci aggiungiamo le difficoltà economiche di qualche squadra ed eventuali fusioni di cui si parla, un posto lo dovrebbe trovare anche la Polisportiva, che ricordiamo, nella graduatoria ufficiale dei ripescaggi, è seconda solo alla Ultrattivi di Altamura. E’ chiaro che da questa decisione dipenderà tutto il futuro della Polisportiva. Un futuro che invece sorride all’ASD San Marco del presidente Martino e dell’allenatore-giocatore Iannacone, quest’ultimo, riconfermatissimo alla guida tecnica della squadra, ha tenuto e tiene sempre sulle corde, con amichevoli infrasettimanali e incontri costanti, i suoi giocatori. Un modo per tenere sempre vivi i rapporti umani, fondamentali in queste categorie (il cosiddetto gruppo) e la condizione fisica, altrettanto importante per la conquista di prestigiosi traguardi cui l’ASD ci ha abituato in questi due anni. Naturalmente entrambe le compagini mantengono il massimo riserbo sui movimenti di mercato, quello che è sicuro è che sulla sponda ASD rimarrà oltre al mister anche la punta di diamante, Michele Coco, capocannoniere del torneo, richiestissimo anche in categorie superiori. Da voci, non confermate, si cercherebbe un’altra punta di livello da affiancare allo stesso Coco. Anche sulla sponda Polisportiva è certa la riconferma del duo in panchina Cursio-Radatti, mentre sul parco giocatori è tutto top secret in attesa del ripescaggio. Al gruppo “storico” già consolidato, in caso di Prima Categoria, potrebbero aggiungersi alcuni validi elementi di paesi viciniori in cui il calcio giocato potrebbe sparire per sempre. Quello che è certo, come da sempre detto, e quello che tutti si aspettano, è questo benedetto ripescaggio, non fosse altro per lo spettacolo nei derby che in città già si respira e preannuncia.

Felice LA RICCIA per Il Mattino di Foggia e Provincia

Una favola chiamata ASD San Marco

già si pensa al prossimo campionato

In molti dicevano “la Seconda non sarà come la Terza, non sarà facile ripetere l’impresa”. Succedeva all’indomani della prima promozione ottenuta dall’ASD San Marco, quella dalla Terza alla Seconda, al primo anno di affiliazione di questa società nata solo qualche mese addietroper volontà del presidente Tommaso Martino e del suo staff. Voci sibilline e giudizi prontamente smentiti appena dodici mesi più tardi, domenica 23 febbraio 2014, il giorno della Prima Categoria e del secondo salto di rango in altrettanti anni. “Fare nomi” sarebbe cosa ardua, ognuno nel suo piccolo ha dato il proprio contributo alla storicaimpresa, iniziando dal presidente, dalla dirigenza, passando per i magazzinieri, per l’allenatore-giocatore e finendo coi tifosi, un mix perfetto di tessere che si sono incastrate meravigliosamente a formare un puzzle che disegna il numero 1, quello della Prima Categoria e del primo posto in classifica mantenuto sin dalla prima giornata e mai messo in discussione, nemmeno dopo qualche pareggio e i due passi falsi consecutivi esterni di Margherita e Castelluccio. Come non ricordare poi le prime dieci vittorie di fila che sono valse a questa squadra l’appellativo di “Roma del Gargano”, un accostamento alla squadra capitolina di Rudi Garcia, non solo numerico ma anche tecnico-tattico visto il bel gioco espresso dalla compagine dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone. Ora sarà sono tutti ansiosi di vedere all’opera questa creatura nel nuovo campionato, un campionato sconosciuto alla società ma non agli interpreti, molti dei quali si sono confrontati con categorie ancora superiori, come lo stesso allenatore, pronto come non mai, insieme alla sua banda, a stupire non solo San Marco, ma tutto il mondo calcistico dilettantistico pugliese. Si sta lavorando in sordina per ritoccare l’organico che ai più sembra già completo, ma qualche innesto siamo sicuri che arriverà. Tra qualche settimana si comincerà di nuovo a sudare, anche se in verità la squadra non si è mai “sciolta”, grazie alle partite settimanali programmate che servono a tenere l’amalgama giusto raggiunto in questi due anni. E come in questi casi si dice: non c’è due…

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

L’ASD San Marco accoglie tutti… anche i tesserati della Polisportiva

“La società ASD San Marco accoglie tutti!… anche i tesserati della Polisportiva Sammarco!”

La Società Polisportiva Sammarco, con sede legale in S. Marco in Lamis alla Piazza Europa n. 10, espone quanto appresso. E’ doveroso premettere che la Polisportiva Sammarco non vorrebbe alimentare polemiche nei riguardi dell’altra società di San Marco ma certe condotte inducono inevitabilmente a prendere carta e penna ed a denunciare comportamenti non conformi a quelle che sono le regole dello sport.
Va chiarito che i destinatari di tale comunicato non sono ovviamente i calciatori dell’ASD e i vertici societari bensì qualche “missionario predicatore” che predica bene e razzola male, sportivamente parlando.
Come noto a tutti gli sportivi, l’ASD San Marco, per la data del 28.05.2014, ore 15.00, ha organizzato, per la stagione sportiva 2014-2015, la “SELEZIONE ALLIEVI” relativa a ragazzi nati negli anni 1998-1999-2000.
Premesso che l’iniziativa debba ritenersi apprezzabile in quanto diretta a coinvolgere in un progetto sportivo numerosi ragazzi, essa non può ritenersi legittima in quanto a tale selezione hanno partecipato numerosi ragazzi tesserati con la Polisportiva Sammarco senza che mai sia stato richiesto il nulla-osta alla società di appartenenza.
E’ pacifico che tale decisione, conforme al loro codice etico adottato, guarda caso!, dopo il gestaccio fatto da un tesserato dell’ASD San Marco durante il derby disputatosi il 09.03.2014 e denunciato dalla Polisportiva, non è conforme al Comunicato ufficiale n. 1 del Settore Giovanile e Scolastico, in virtù del quale è vietato far sostenere i “provini” ai giovani calciatori che non siano muniti del necessario nulla-osta rilasciato dalla società di appartenenza.
Ad ogni buon conto, una siffatta condotta non sorprende poiché, già nel comunicato stampa datato 19.03.2014, si denunciava un tentativo da parte di qualche “missionario predicatore” di contattare i giocatori tesserati con la Polisportiva ma con esito negativo poiché i propri tesserati hanno inteso ed intendono condividere un vero progetto sportivo ove viene valorizzato prima l’uomo e poi il calciatore, senza che mai il singolo calciatore possa diventare uno strumento per il soddisfacimento degli interessi personali di qualche missionario predicatore.
Ordunque, alla luce di quanto innanzi, sarebbe opportuno adottare, all’interno del loro codice etico, una norma che disciplini il rapporto con le altre società e che vieti di contattare i tesserati delle altre società. Siamo certi che lo faranno dal momento che, immediatamente dopo quanto verificatosi dopo il derby del 09.3.2014, decidevano di adottare, accogliendo il suggerimento della Polisportiva, il codice etico interno come da loro rappresentato nel comunicato stampa del 13.05.2014
Va da sé che tali condotte saranno rigorosamente valutate e sottoposte all’attenzione degli organi di giustizia sportiva e tanto al fine di tutelare il marchio “Polisportiva” sintesi di storia e prestigio.
E proprio in nome della gloriosa storia della Polisportiva che sarà avanzata una formale richiesta alla F.I.G.C. affinché l’ASD S. Marco cambi i propri colori sociali ed il proprio logo, mutuati dalla Polisportiva, giacchè il colore sociale “granata” è il colore sociale storico della Società Polisportiva Sammarco che intende far valere i propri interessi in ogni sede a tal fine preposti.
Si conclude dicendo che al seguente comunicato ne seguiranno altri, se necessario, perché la Polisportiva, a differenza loro, che hanno deciso di non rispondere ai comunicati perché impostoli dal famigerato codice etico e perché evidentemente non hanno molto da dire avendo la coda di paglia, ha e avrà tante cose da dire sul concetto di sport inteso come fair play, solidarietà, senso di aggregazione, rispetto, accettazione del verdetto del campo

Nota stampa POLISPORTIVA SAMMARCO 1953

L’ASD San Marco: “No all’intervista per rispetto del nostro codice etico”

In merito all’articolo del 2 maggio 2014 a firma di Felice La Riccia, l’ASD San Marco precisa di non essersi rifiutata di rispondere alle domande, legittime, di Sanmarcoinlamis.eu e del suo giornalista, ma di aver semplicemente rispettato il codice etico interno alla società stilato all’indomani delle accuse rivolte da un’altra società all’indirizzo di un nostro giocatore.

Codice etico che impone a tesserati, collaboratori e nostri dirigenti, di non rilasciare agli organi di stampa dichiarazioni, giudizi e commenti su domande che riguardano altre squadre. Soprattutto, come nel caso dell’intervista, se decontestualizzate.

Preferiamo invece continuare a promuovere i valori dello sport, a parlare esclusivamente di noi, dei nostri progetti, e a stare lontani da diatribe che riteniamo possano ledere allo sport e alla comunità sammarchese, che invece ci onoriamo di rappresentare dentro e fuori San Marco in Lamis.

Ciononostante, nel ringraziare Sanmarcoinlamis.eu per l’interessamento mostrato in questi anni nei nostri confronti, restiamo disponibili per eventuali altre interviste, che parlino però esclusivamente dei nostri progetti e dei nostri obiettivi.

C’è già aria di derby a San Marco in Lamis

L’ASD è già in Prima, la Polisportiva aspetta l’ufficialità del ripescaggio. Nei quattro derby stagionali allo stadio quasi 10mila spettatori

Nemmeno il tempo di festeggiare che a San Marco già si vola con la fantasia, perché in questa città che ama e che vive per il calcio non c’è tempo per guardarsi indietro: l’ASD San Marco, la corazzata del presidente Martino e dell’allenatore-giocatore Iannacone, è già in Prima Categoria dopo aver acquisito il titolo facendo un campionato praticamente a sé, la Polisportiva del Presidente La Porta, del DG Gaggiano e del duo in panchina Cursio-Radatti invece, che la promozione se l’è guadagnata vincendo i play off, sta aspettando che la Federazione ufficializzi il passaggio di categoria. Ma la Sammarco calcistica è già tutta proiettata al possibile derby che il prossimo anno agonistico potrebbe riservare: quest’anno di stracittadine se ne sono viste quattro, in quelle di Coppa Puglia l’ASD San Marco ha vinto entrambe le gare, in campionato due spettacolari pareggi, tutti matches che hanno portato nel nuovo impianto sportivo in totale quasi diecimila spettatori, una follia per la Seconda e per altre blasonate categorie. Ecco perché quando in città si parla di calcio non si parla d’altro, i numeri che queste partite forniscono, in termini di spettatori, sono secondi in provincia solo al Foggia e forse al Manfredonia e al San Severo, parliamo comunque di Lega Pro e Serie D, di città con decine di migliaia di abitanti. Sotto l’aspetto tecnico, da quel poco che trapela, entrambe le società starebbero già muovendosi per allestire degli ottimi e soprattutto competitivi organici per la prossima stagione, la Prima si sa non è la Seconda, si comincia a spostarsi nel barese, ci sono squadre attrezzate che scendono dalla Promozione e ci sono le cosiddette matricole terribili pronte a recitare il ruolo delle outsider e le due squadre di San Marco ne sono la testimonianza, con quattro promozioni negli ultimi due anni. Non resta quindi che aspettare la tanto attesa decisione della Federazione pugliese sul ripescaggio della Polisportiva, i tempi potrebbero essere più lunghi del previsto, in quanto come anticipato, quest’anno c’è la riforma della Lega Pro e da lì dipenderà anche la formulazione e la composizione di tutti le Categorie, dalla Serie D appunto alla Terza Categoria, certo è che se il Sammarco venisse ripescato, tra qualche mese potremmo assistere a degli spettacoli di pubblico e di gioco davvero impensabili per il calcio dilettantistico non solo pugliese, ma italiano.

Felice LA RICCIA

Sanarica campione regionale di Seconda Categoria

E’ stato assegnato ieri il titolo di campione regionale di Seconda Categoria tra le quattro quadre vincitrici dei rispettivi gironi e già promosse in Prima. Ha vinto il titolo il Sanarica, squadra della provincia di Lecce, in finale contro la foggiana San Marco.

Ecco i risultati delle due semifinali e della finale:

CAMPIONATO REGIONALE SECONDA CATEGORIA – Quadrangolare di finale Titolo di Campione Regionale

SANARICA-VIRTUS MOLFETTA: 1 – 1 (3-1) dcr.  ( 45’ )

OLIMPIA CRISPIANO-SAN MARCO: 0 – 0 (2-4) dcr.  ( 45’ )

FINALE: SANARICA-SAN MARCO: 1 – 0 ( 45’ )

Fabio Lattuchella

Derby: La Polisportiva denuncia un brutto gesto commesso da un giocatore dell’Asd

Un’ombra aleggia sulla fantastica giornata di sport. “E’ superfluo dire che si è trattato di un atteggiamento vile, volgare, illogico”

A rovinare un’autentica festa dello sport giunge un comunicato a firma della Polisportiva Sammarco che denuncia un fattaccio avvenuto durante il derby-spettacolo di domenica, disputatosi a San Marco in Lamis, davanti a circa millecinquecento persone e nel quale si legge che “La Società Polisportiva Sammarco […] nella persona del legale rappresentante p.t., Presidente Amedeo La Porta, espone quanto appresso: come noto, tutta la regione Puglia è rimasta affascinata dal derby disputatosi in San Marco in Lamis tra ASD San Marco e Polisportiva Sammarco, esaltando la grande cornice di pubblico e le spettacolari coreografie organizzate dai gruppi organizzati di entrambe le squadre. Tuttavia – si legge nella nota – nonostante la partita sia stata giocata correttamente dai giocatori di entrambe le squadre, un brutto episodio ha rovinato uno spettacolo diventato oramai un evento in città. Difatti, un tesserato dell’ASD San Marco, durante la gara, si avvicinava alla panchina occupata dai tesserati della Polisportiva e si abbassava il pantaloncino e lo slip, mostrando i genitali, attirando così l’attenzione non solo dei tesserati della Polisportiva ma anche quello del pubblico. E’ superfluo dire – tuonano dalla Polisportiva –  che si è trattato di un atteggiamento vile, volgare, illogico che stride notevolmente con quelli che sono i valori dello sport. Il presente comunicato – si legge a conclusione dello stesso –  viene reso pubblico dopo due giorni perché si è ritenuto di non dover esasperare gli animi immediatamente dopo la gara e al fine di isolare un episodio increscioso verificatosi in una giornata di festa e di sport per la città di S. Marco in Lamis”. Un fulmine a ciel sereno tutto da approfondire e che farà parlar certamente di se nei prossimi giorni.

Felice LA RICCIA per Il Mattino di Foggia e Provincia

San Marco – Sammarco 1-1
Intervista a Mister Marcello Iannacone

Marcello Iannacone

Primo tempo di marca ASD, ma poi nella ripresa è uscita la Polisportiva. E’ un pareggio giusto oppure hai qualcosa da recriminare, visto il rigore del ko fallito da capitan Gualano?
E’ stato un pareggio sostanzialmente giusto. Il primo tempo abbiamo fatto qualcosa in più e il nostro rammarico è proprio quello di non averla chiusa. Nel secondo tempo c’è stato il ritorno della Polisportiva che ha trovato il gol e poi abbiamo provato nuovamente a riportarci in vantaggio, ma il gioco spezzettato non ha permesso alla nostra manovra di essere fluida come spesso ci capita.

Quanto ha pesato sull’economia della gara il rigore fallito e quanto al derby lo stato in cui arrivavano le due squadre: con l’ASD appagata, ma alla ricerca del record di undici vittorie casalinghe e con la Polisportiva che avrebbe potuto, sì evitare la semifinale play off, ma avrebbe dovuto vincere e sperare contemporaneamente in un passo falso del Sauri.
Eravamo probabilmente entrambe consapevoli che stavamo giocando un derby sui generis e che, nonostante l’importanza della stracittadina calcistica, in palio c’era davvero poco. Si sapeva che il Castelluccio non avrebbe fatto passi falsi e sapevamo che i nostri avversari si sarebbero gestiti abbastanza bene in campo. Per quanto ci riguarda non siamo scesi in campo per fare la partita della vita, anche perché se c’era qualcosa da dimostrare lo abbiamo fatto in questi diciotto mesi e non era di certo oggi, tra l’altro contro gli amici della Polisportiva, che dovevamo dimostrare il nostro valore

E l’ASD San Marco cosa ha dimostrato in questi 18 mesi.
I numeri. Io dico che nel calcio le chiacchiere stanno a zero, ma parlano i numeri. Ci sono quattro gironi pugliesi di Seconda Categoria e siamo primi in tutto. Nonostante lo spirito che ci contraddistingue e che è alla base del nostro progetto, e mi riferisco al comportamento e alle buone maniere, abbiamo ottenuto dei risultati brillanti per cui faccio i complimenti a tutti i componenti della grande famiglia dell’ASD.

Da domani si comincia a pensare alla Prima Categoria? Cosa bolle in pentola?
Intanto aspettiamo che la Federazione ci comunichi le date per fare le finali contro le prime degli altri gironi. Comunque faremo qualche allenamento e rimarremo insieme per consolidare il nostro rapporto, che va oltre il calcio, perché condividiamo tanti momenti extracalcistici. Poi, per quanto riguarda il progetto ASD, in questo periodo siamo concentrati sul settore giovanile-scolastico. C’è tanto da lavorare. Per il resto c’è tempo per parlarne.

Al termine di questa doppia stagione vuoi toglierti qualche sassolino dalla scarpa?
Assolutamente no. Voglio invece ringraziare tutte le persone che ci sono state vicine, gli sponsor che hanno creduto in noi e nel nostro modo di fare, perché ci sono stati vicini in tanti momenti di difficoltà. Con questo voglio continuare a spronarli a confermare la loro fiducia, perché crediamo di aver fatto le cose nel migliore dei modi e di averle fatte bene.

Spendiamo anche due parole per i tifosi della Brigata Lamis
Più volte abbiamo sottolineato come questi ragazzi e soprattutto ragazze, sottraggono del tempo alle loro famiglie per dedicarlo a noi, anche in settimana. Meritano la mia e la nostra stima, tant’è che abbiamo giocato sempre anche per loro.

All’ingresso in campo quando hai visto quel numero 1, a significare la promozione in Prima Categoria, e quella bandierine celesti-granata, cosa hai provato?
Sapevo che avrebbero organizzato qualcosa di bello, ma sono stati davvero straordinari. Si sono superati. Non mi aspettavo, in questa categoria, di incontrare ragazzi capaci di stupirmi in questa maniera. Davvero eccezionali.

San Marco – Sammarco 1-1
Finisce in parità il derby, a vincere sono le due tifoserie

Grande spettacolo sugli spalti. In campo finisce 1 a 1, grazie ai gol di Michele Coco e Angelo Bonfitto. Due reti annullate, una per parte. Capitan Gualano fallisce un calcio di rigore
La storia si ripete, ma il copione cambia. Come all’andata, ASD San Marco e Polisportiva Sammarco si dividono la posta in gioco. La stracittadina calcistica finisce 1 a 1 grazie alle reti di Michele Coco nel primo tempo e di Angelo Bonfitto nella ripresa.
Tra i due gol il calcio di rigore fallito nei minuti di recupero del primo tempo da capitan Gualano e due reti annullate nella ripresa, una per parte, entrambe sul risultato di parità, a Giulio Ianzano prima e all’autore del vantaggio dei celeste-granata dopo. 1200 o qualcosa in più i tifosi e i simpatizzanti accorsi al Tonino Parisi per seguire il quarto derby di questa stagione.
Che sarebbe stata una partita speciale lo si era capito dal colpo d’occhio offerto dalle due tifoserie, con lo spettacolo coreografico della Brigata Lamis nel segno dell’1, ad indicare la promozione diretta in Prima Categoria, e con gli ultras della Polisportiva che rispondevano ai cugini dell’ASD con il simbolo della società granata in formato gigante.
Poi la gara, con il primo tempo di marca ASD e la reazione nella ripresa della Polisportiva, che dopo aver sfiorato di capitolare in più di un’occasione, ha ritrovato grinta e coraggio nei secondi 45 minuti, pervenendo al pareggio con un colpo di testa di Angelo Bonfitto, su azione, quasi fotocopia, del vantaggio momentaneo del capocannoniere della Seconda Categoria, Michele Coco (che chiude il campionato a quota 26 reti).
La partita nella partita si è giocata sulle gradinate, con le due tifoserie mai dome, sempre sul pezzo e in visibilio in occasione dei due gol. In campo, nonostante il vento, ASD e Polisportiva, rispettivamente prima e seconda della classe, hanno dimostrato di valere un’altra categoria, quella che i ragazzi di mister Iannacone, l’allenatore-giocatore dei record, e del presidente Tommaso Martino, ha già conquistato con due turni d’anticipo; e che la società del presidente Amedeo La Porta e del duo CursioRadatti, può ottenere attraverso la formula dei play off.
Al termine della gara grande festa sotto la Nord occupata dai supporter della Brigata Lamis, che al grido “Ce ne andiamo in prima…” hanno salutato e ringraziato i protagonisti di una stagione indimenticabile, di gol, successi e soprattutto tanto divertimento. Ora tocca a una tra Polisportiva Sammarco, Real Biccari, Margherita Terme e Castelluccio dei Sauri provare a salire in prima classe.

Troia – San Marco 0-7
Archiviata anche la pratica Troia

7 a 0 al Troia nel segno dei ‘Michele’, il capocannoniere Coco sale a quota 25

In doppia cifra anche Michele Nardella. Undicesima marcatura per De Cata. A segno capitan Gualano. Ivan Longo neutralizza un calcio di rigore

Nemmeno i festeggiamenti promozione hanno distratto e fermato l’ASD San Marco dei record, che a Troia, nel testa-coda della penultima di campionato, ha rifilato sette gol ai padroni di casa, ultimi con soli cinque punti e già retrocessi in Terza.

Una partita senza storia – ma divertente – che ha visto il capocannoniere del torneo Michele Coco incrementare il suo bottino con una tripletta, Michele Nardella raggiungere la doppia cifra e Michele De Cata aprire le marcature e firmare l’undicesima rete personale. Il tridente ‘MMM’ sale così a 46 gol fatti.

A rendere ancor più piacevole il successo esterno il gol di Capitan Michele Gualano e il calcio di rigore parato dal guantone celeste-granata, Ivan Longo. Peccato per il penalty fallito da Luigi Martino, che era alla ricerca della sua prima rete stagionale. Bravo nell’occasione il portiere dei padroni di casa .

Archiviata anche la pratica Troia, i ragazzi di Marcello Iannacone, martedì pomeriggio riprenderanno gli allenamenti in vista dell’ultima giornata del campionato, quando al Tonino Parisi andrà in scena il derby contro la Polisportiva seconda in classifica e la prima della classe saluteràla Seconda Categoria.

ASD San Marco: La Prima ora è realtà

Festa San Marco

Domenica la storica promozione per la squadra di Marcello Iannacone. Nata ad ottobre 2012 può già vantare due salti di categoria.

In molti dicevano: “La Seconda non sarà come la Terza, non sarà facile ripetere l’impresa”. Succedeva all’indomani della prima promozione ottenuta dall’ASD San Marco 2012, quella dalla Terza alla Prima, al primo anno di affiliazione della società nata solo qualche mese prima per volontà del presidente Tommaso Martino e del suo staff. Voci sibilline e giudizi prontamente smentiti appena dodici mesi più tardi, domenica 23 febbraio 2014, il giorno della Prima Categoria e del secondo salto di categoria in altrettanti anni. “Fare nomi” sarebbe cosa ardua, ognuno nel suo piccolo ha dato il proprio contributo alla storica impresa, iniziando dal presidente, dalla dirigenza, passando per i magazzinieri, per l’allenatore-giocatore e finendo coi tifosi, un mix perfetto di tessere che si sono incastrate meravigliosamente a formare un puzzle che disegna il numero 1, quello della Prima Categoria e del primo posto in classifica mantenuto sin dalla prima giornata e mai messo in discussione, nemmeno dopo qualche pareggio e i due passi falsi consecutivi esterni di Margherita e Castelluccio. Come non ricordare poi le prime dieci vittorie di fila che sono valse a questa squadra l’appellativo di “Roma del Gargano”, un accostamento alla squadra capitolina di Rudi Garcia, non solo numerico ma anche tecnico-tattico visto il bel gioco espresso dalla compagine dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone. Ora sarà solo passerella, prima a Troia, che ha lasciato anch’essa la Seconda per scendere in Terza però e poi il derby con la Polisportiva. Polisportiva che si augura di poter raggiungere quanto prima la cugina per un en plein, come quello dello scorso anno, per far primeggiare ancora il nome di una città, San Marco in Lamis, città in cui a funzionare sembra essere solo il calcio!

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

San Marco – Orta Nova 7-0
Game Over in 2^ Categoria

7 gol all’Orta Nova: tripletta di Michele Coco e reti di Perna, De Cata, Daniele e Luciani. Grande festa sugli spalti, in campo e in città. Mister Iannacone: “Emozione fortissima, resto anche l’anno prossimo”
Con due turni d’anticipo l’ASD San Marco conquista la promozione in Prima Categoria, la seconda consecutiva per la giovane società del presidente Tommaso Martino. A consacrare la compagine allenata da Marcello Iannacone il decimo successo casalingo su altrettanti incontri disputati al Tonino Parisi, contro l’Orta Nova, vittima sacrificale della domenica più importante per i colori celeste-granata. Un successo rotondo, netto, ricco di spunti interessanti. Una prestazione maiuscola, cercata e ottenuta sotto la spinta di quanti hanno sfidato le avverse condizioni metereologiche, pur di esserci, pur di partecipare al d-day del calcio sammarchese.
Pioggia e vento non hanno fermato i celeste-granata, che hanno piegato l’iniziale resistenza dei biancoverdi, sbloccando l’incontro con Perna (al quarto centro consecutivo, il sesto in campionato), bravo a sfruttare una maldestra respinta del portiere ospite su conclusione di Iannacone. Il raddoppio arrivava poco dopo sugli sviluppi di un calcio di punizione di Antonio Daniele calciato da distanza considerevole, il cui bolide, imprendibile, si insaccava sotto l’incrocio dei pali, facendo esplodere di gioia il settore della gradinata occupato dai tifosi della Brigata Lamis.
Poi, prima dello scadere, su perfetto assist dalla sinistra di Ianzano, Michele Coco si alzava più in alto dei difensori ortesi e siglava il suo ventesimo gol, mettendo la parola fine al match e al campionato. Al rientro dagli spogliatoi, De Cata, appena entrato, prima firmava l’assist per il quarto gol di Michele Coco, poi siglava la quinta rete, la decima in questo campionato, raccogliendo in area di rigore – e infilando di testa alla sinistra dell’incolpevole numero uno ospite – un cross dalla sinistra. Ed era lui stesso a servire su un piatto d’argento la palla del 6 a 0 firmato Domenico Luciani, dopo un’ottima discesa sulla corsia destra di Giuseppe Ciavarella.
La gara terminava con il 22esimo centro del capocannoniere Coco. Poi, al triplice fischio finale scattava l’inevitabile invasione di campo dei supporters sammarchesi, che faceva il paio con la gioia incontenibile dei protagonisti della stagione dei record, dal numero uno Ivan Longo a Capitan Gualano, da Marcello Iannacone a Raffaele Ianzano, da Luigi Martino a Nazario Nardella. Sono solo alcuni dei nomi che dopo dodici lunghi anni hanno riportato, ripartendo da zero e tra mille sacrifici, una squadra sammarchese nel campionato di Prima Categoria.
A suggellare lo storico successo in Seconda Categoria, i festeggiamenti in campo e i caroselli in città, con lo sventolio di sciarpe e bandiere che hanno fatto da cornice a una giornata storica e memorabile per il calcio sammarchese, che dopo anni difficili rivede la luce grazie all’ASD San Marco, straordinario giocattolo costruito appena un anno e mezzo dal duo Martino-Iannacone.
Così il mister al termine della gara: “E’ una gioia immensa, vincere un campionato in questo modo è qualcosa di straordinario”. Conquistata la meritatissima promozione, i festeggiamenti, quelli veri, sono rimandati al 9 marzo, quando al comunale di San Marco in Lamis l’ASD sarà chiamata a chiudere il campionato in bellezza, a mantenere l’imbattibilità casalinga contro i cugini della Polisportiva, e a regalare alla Brigata Lamis l’ennesima gioia di una stagione da incorniciare: “Con l’ASD hai un posto in 1^ classe”

INTERVISTA ALL’ALLENTATORE-GIOCATORE MARCELLO IANNACONE
Quando il direttore di gara ha fischiato la fine cosa hai provato?
Grande emozione. C’era in palio un campionato da chiudere e credo che lo abbiamo fatto come meglio non potevamo, nel migliore dei modi. Mi sono stretto ai ragazzi, alla dirigenza e a tutti coloro che hanno fatto parte di questa grande famiglia, per festeggiare questo meritato successo. Giocare nel proprio paese dà grandi stimoli. E’ una gioia immensa. Ho fatto tanti campionati fuori, ma questi ultimi due mi hanno dato un’emozione fortissima. Poi vincere un campionato in questo modo, è qualcosa di straordinario. Sono emozioni che resteranno sempre nei nostri cuori
Quando hai pensato di vincerlo realmente questo campionato?
Non credo ci sia stata una partita che in particolare abbia rappresentato una chiave di volta perché abbiamo vissuto questo campionato domenica dopo domenica, finale dopo finale. Siamo stati bravi a non incorrere in squalifiche e comportamenti antisportivi, anche dove e quando abbiamo perso. Come è accaduto dopo i due ko consecutivi di Margherita e Sauri, dalle cui sfide siamo usciti senza infortunati o squalificati.
Restano due partite. Contro il Troia spazio a chi ha giocato meno e poi il derby, che credo vogliate vincere.
Abbiamo sempre detto che il nostro campionato sarebbe finito il 9 marzo ed è giusto che sia così. A Troia schiererò una formazione in grado di poter vincere la gara e poi ci giocheremo il derby con la serenità che ci ha sempre contraddistinto. Non sarà la partita della vita, ma sicuramente un evento importante.
Dei quattro gironi pugliesi della Seconda Categoria, siete la squadra che ha fatto più gol, ne ha subiti di meno, che ha la media punti più alta e vanta di avere il capocannoniere del proprio girone
Siamo contentissimi perché i numeri restano e sono importanti. Noi abbiamo fatto dei numeri importanti che rimarranno nella storia. Volevamo scriverne un pezzettino e ci siamo riusciti. Per quanto riguarda Michele Coco, che dire…è un ragazzo eccezionale, onnipresente, che ha raccolto i frutti di quello che ha seminato. Non l’ho scoperto di certo io, ma nel fargli i complimenti spero possa incrementare il suo bottino nelle ultime due gare.
Iannacone resta al timone dell’ASD anche per l’anno prossimo?
Ho voglia di giocare. Grazie al prof. Antonio Parisi, che fa un lavoro atletico eccezionale, e al fisioterapista Giuseppe Tancredi, penso di poter giocare ancora per un po’. Quindi l’anno prossimo posso confermare  che vestirò questa maglia.
Considerando che già anni fa nei tuoi progetti c’era anche questo, possiamo dire che è un successo nel segno di Marcello Iannacone?
Sarebbe un po’ esagerato, ma è vero che ho sempre avuto un progetto molto ambizioso. Ne ho sempre parlato con le persone a me vicine, come quelle che mi hanno seguito in questa avventura ma che non cito per non correre il rischio di dimenticare qualcuno. Ho sempre detto che se fossi rientrato a San Marco, avrei costruito qualcosa di interessante per la nostra cittadina e per fortuna siamo riusciti a mettere su una grande famiglia, di brave persone con le quali abbiamo condiviso e continueremo a condividere tanti bei momenti. Ho dei ragazzi eccezionali con i quali è stato possibile lavorare bene e divertirsi a prescindere dai risultati. Aggiungo che è nostro principale obiettivo portare avanti il settore giovanile e scolastico.
Hai già bussato alla porta del presidente per chiedere rinforzi per l’anno prossimo?
No, abbiamo ancora da festeggiare. Posso soltanto dire che il gruppo sarà riconfermato tutto o quasi tutto, poi penseremo a fissare gli obiettivi, in base ai quali, poi, ci muoveremo sul mercato
E’ il tuo successo più bello?
Si perché l’ho ottenuto nella mia San Marco con un progetto mio, di Tommaso Martino e di tanti amici con i quali ho condiviso anche tanti momenti extracalcistici straordinari, oltre che quelli in campo. Più bello sotto questo punto di vista. Poi va anche detto che quando si vincono campionati di categorie superiori, come quelli di Eccellenza, vi garantisco che anche lì si provano emozioni fortissime e straordinarie. Vincere nel proprio paese ha però un sapore speciale
Immagino che siano arrivati i complimenti e gli auguri degli addetti al settore, ma qual è quello che ti ha fatto più piacere?
Il complimento più bello è il messaggio ricevuto dal mio amico Giovanni Napolitano, che da Singapore, come tanti altri sammarchesi che sono fuori, ci segue sempre attraverso la nostra fan page.

ASD San Marco: E’ tutto pronto per la festa promozione

Annunciati più di 1000 spettatori e un’imponente coreografia. Ma l’allenatore-giocatore Iannacone predica prudenza

E’ davvero tutto pronto a San Marco in Lamis per la festa-promozione in Prima Categoria dell’ASD San Marco duemila dodici. Si esatto, duemila dodici è l’anno di fondazione della società del presidente Tommaso Martino che si è lanciata nel mondo del calcio dilettantistico appena un anno e mezzo fa e che ora è pronta a festeggiare la seconda promozione consecutiva dopo quella in Seconda di appena dodici mesi fa. Una cavalcata, quella della compagine allenata dal centrocampista Marcello Iannacone, fatta di tante vittorie, addirittura dieci consecutive in altrettante gare, le prime, quelle che hanno permesso al San Marco di prendere il largo sin dall’inizio e di dettare subito legge, poi il pareggio nel derby con la Polisportiva e le due sconfitte esterne consecutive che non hanno comunque intaccato un campionato super che riceverà la definitiva consacrazione domenica, quando a San Marco salirà un Orta Nova che, anche se mister Iannacone predica prudenza, non sembra poter fermare il disco che darà il via alle danze. Una festa che coinvolgerà tanti tifosi, più di mille quelli previsti al nuovo “Tonino Parisi”, che coloreranno di celeste-granata il nuovo impianto gioiello della cittadina garganica, grazie alla programmazione e all’impegno che in questi giorni la “Brigata Lamis” sta lesinando per preparare il tutto nei minimi dettagli. Non resta quindi che aspettare domenica ventitré febbraio…

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

Il punto di Prima, Seconda e Terza Categoria

In Prima finisce in parità il big match tra Liberty Palo e Vicarius Apricena. In Seconda il San Marco è a un passo dalla promozione

In Prima, Seconda e Terza girone B ormai si lotta solo per i piazzamenti play off e play out in quanto, Palo, San Marco e Alberona sono ad un passo dalle rispettive promozioni. Solo nel girone A della Terza c’è ancora incertezza su chi salirà direttamente, con le prime tre racchiuse in soli tre punti.

PRIMA. E’ terminato uno a uno il big match di giornata che poteva seppur parzialmente riaprire un campionato che adesso sembra ancora pur chiuso: Liberty Palo e Vicarius Apricena non si sono fatte del male e ad approfittarne è stato lo Stornarella che vincendo di misura sull’ Ordona, ha raggiunto proprio la Vicarius in seconda posizione. Sorride anche l’Alexina Lesina che batte la Nuova Molfetta nello scontro diretto per il quarto posto, mentre per il quinto adesso c’è anche il Minervino, vittorioso anch’esso di misura sull’Audace Barletta. In fondo, vittorie ossigenanti per San Giovanni Rotondo, Bitonto e Rocchetta, rispettivamente su Sporting Daunia FG, Stornara e Candela, anche se la situazione resta precaria. Sempre per la zona play out, due a due tra Bitetto e Gravina.

SECONDA. Tutto pronto per la seconda promozione consecutiva della matricola ASD San Marco che schiantando il Peschici per uno a cinque si è letteralmente spalancata le porte della Prima che dovrebbero aprirsi definitivamente domenica prossima, allorché il distacco tra se e le sue dirette inseguitrici sarà diventato incolmabile. Inseguitrici che a loro volta stanno continuando a darsi battaglia per la seconda posizione divenuta ormai fondamentale: Polisportiva Sammarco, Real Biccari e Margherita si sono sbarazzate infatti di Herdonia, Matinum e Orta Nova, mentre la vittoria del Sauri sul Biccari ha definito matematicamente la zona play off. Scatto d’orgoglio del Troia che vince sul Civilis Manfredonia e che renderà meno amara la dignitosa retrocessione di domenica prossima.

TERZA. Nel girone B è tutto pronto ad Alberona per la festa-promozione di domenica prossima, mentre regna l’incertezza in quello A dove Sportmania Cerignola, Rodi e US Foggia, a due giornate dal termine sono racchiuse in soli tre punti e le sorprese potrebbero essere dietro l’angolo.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

 

Atletico Peschici – San Marco 1-5
tre punti dividono l’ASD San Marco dalla I Categoria

Ianzano, Perna, Michele Nardella, Coco e Ciavarella firmano il successo di Peschici. Tre punti contro l’Orta Nova significherebbero promozione in Prima Categoria. Mister Iannacone: “Pronti per regalare il sogno ai nostri tifosi”
Vincere a Peschici e chiudere i conti in casa contro l’Orta Nova. Le intenzioni di mister Iannacone di conquistare la promozione con due turni d’anticipo e davanti al pubblico di casa, hanno trovato conferma nell’atteggiamento con cui la Capolista è scesa in campo, concentrata, umile, determinata e convinta di portare a casa il risultato pieno, contro una compagine desiderosa di fermare sul più bello la prima della classe.
Sotto un sole primaverile, sospinti dai tifosi della Brigata Lamis, sin dai primi scampoli di partita i ragazzi di mister Iannacone hanno provato immediatamente a sbloccare il risultato, riuscendoci dopo appena pochi minuti grazie al tapin vincente sottorete del capocannoniere del torneo, Michele Coco. Purtroppo per lui l’arbitro Tarallo di Lucera non convalidava per sospetta posizione di fuorigioco.
La rete annullata era il preludio al vantaggio, che arrivava dopo una brillante azione partita dai piedi di Iannacone, proseguita sul sinistro di Caiafa e concretizzata a rete – su assist al bacio di Coco –  dalla corrente Ianzano, che alla vigilia della gara aveva promesso un gol, assicurando il mister che lo avrebbe ripagato della fiducia accordatagli. Detto fatto.
Dopo vari tentativi falliti, il raddoppio arrivava allo scadere, sempre grazie a un passaggio illuminante di Iannacone, bravo a lanciare a rete bomber Coco e a dettare il passaggio per Perna, che con il portiere in uscita, riceveva palla dal compagno di reparto e indisturbato siglava il momentaneo due a zero.
Al rientro dagli spogliatoi la partita scivolava via senza grossi scossoni e con il solito copione. Con i granata alla ricerca del terzo centro e la celeste di casa attenta a non prenderle e a ripartire. Ma, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, complice una disattenzione difensiva, D’Avolio riapriva l’incontro riaccendendo le speranze del Peschici (fino a quel momento quasi mai pericoloso), di agguantare il clamoroso pari.
Ma pochi minuti dopo ci pensava Michele Nardella, appena entrato, a ristabilire il doppio vantaggio con un perfetto sinistro ad incrociare che si insaccava nell’angolo basso alla sinistra dell’incolpevole numero uno peschiciano. I padroni di casa, mai domi, provavano nuovamente a riaprire il match sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma il fantasista garganico trovava sulla sua strada un super Longo, che smanacciava in angolo il pericolo.
Con i padroni di casa ormai sulle gambe, l’ASD San Marco decideva di chiudere l’incontro: prima con Michele Coco su calcio di rigore e poi con Giuseppe Ciavarella, subentrato all’impeccabile Martino, il cui tiro cross finiva in rete, complice la deviazione di un giocatore avversario. Al triplice fischio finale scoppiava l’ormai consueta festa in campo e sugli spalti, con i cinquanta supporters al seguito che salutavano la Capolista al grido “In prima, ce ne andiamo in prima”.
Così, mister Iannacone, al termine dell’incontro
Mister, avevi chiesto tre punti e tre punti sono arrivati. Una prestazione convincente, cinque gol e un solo rischio, quando cioè il Peschici ha accorciato le distanze. Contento di come la squadra ha interpretato la gara?
Si, siamo partiti subito bene, tant’è che ci è stato annullato un gol dopo pochi minuti. Abbiamo preparato bene la gara e volevo una grande prestazione fuori casa, visto il nostro score, che non è paragonabile a quello casalingo. Volevamo dimostrare la nostra forza anche fuori da San Marco e penso che ci siamo riusciti. Poi abbiamo preso gol nell’unico momento no, ma siamo stati bravi a riprenderci e a chiudere i conti immediatamente.
Quinti mister Iannacone è contento della prestazione oppure c’è qualcosa che l’ha fatta arrabbiare?
Forse abbiamo pagato, in alcune circostanze, l’eccesso di voler far troppo bene. Probabilmente, trovando terreno fertile, ci siamo intestarditi con questi lanci lunghi sulle fasce anziché far possesso palla. Però ho visto ottime trame di gioco e per questo mi sento di fare i miei complimenti ai ragazzi.
Mancano tre punti alla vittoria finale. Contro l’Orta Nova che domenica si aspetta?
Pensiamo al successo, perché abbiamo fatto tanti sacrifici per conquistare e conservare la vetta. Vediamo il successo vicino, ma non è ancora in tasca. Per cui in settimana continueremo a lavorare concentrati per chiudere il discorso davanti al nostro pubblico e vincere attraverso il gioco. Sappiamo che ci sarà tantissima gente e per questo dobbiamo fare una grande prestazione da regalare ai nostri tifosi.
Ianzano aveva promesso un gol e che avrebbe ripagato la sua fiducia. Detto fatto.
Si, vero, Ianzano si è fatto trovare prontissimo, ma lui è un calciatore eccezionale. E’ vero che qualche volta lontano dalle nostre mura non ha dimostrato quella personalità che richiedo, ma devo dire che oggi è stato il migliore in campo per il gol e per le sortite offensive. Un’arma letale per il Peschici. Meritatissimo.
C’è da registrare l’ammonizione di Tenace, che salterà la prossima gara, e le reti, oltre che le belle prestazioni, degli Under Perna e Nardella
Sono tre 96 fantastici, ma ci aggiungerei i 95 Merla e Spagnoli, che quando sono stati chiamati in causa hanno fatto delle ottime prestazioni. Sono ragazzi che sono cresciuti perché in questi mesi hanno avuto tanta voglia di fare, tant’è che non si sono mai assentati agli allenamenti e hanno avuto tanta ma tanta umiltà.
Tu e capitan Gualano avete giocato tante gare di cartello, decisive ed esaltanti. Come si chiudono i conti in casa contro l’Orta Nova?
Pensando di non avere ancora nulla in tasca. In settimana prepareremo la nostra finalissima e sono convinto che i ragazzi ci metteranno cuore e umiltà. Lavoreremo tenendo a distanze certe tensioni e chiedendo ai nostri tifosi di avere pazienza e di lasciarci lavorare con tranquillità. Non ci dobbiamo distrarre e pensare alla festa, altrimenti la festa ce la fa l’Orta Nova. Soltanto a promozione acquisita potremmo rilassarci un po’, ma questa settimana si lavora il doppio.
Cinquanta supporters hanno macinato chilometri per seguire la squadra. Ha una parola per i tifosi?
Certamente. L’anno scorso, proprio qui a Peschici, abbiamo battezzato l’esordio della Brigata Lamis dei capi ultras Marco e Sebastiano. Ci hanno chiesto espressamente una grande vittoria su questo campo per l’emozione che hanno provato al loro esordio al nostro fianco. Dedichiamo questo successo a loro e a tutti i componenti e le ragazze del gruppo che ogni domenica ci sostengono, comportandosi bene, come è giusto che sia.

San Marco

Asd San Marco: e’ qui la festa

Già domani potrebbe essere Prima Categoria. Da matricola a regina della Seconda Categoria

Fa davvero impressione parlare di una squadra nata appena un anno e mezzo fa e che domenica potrebbe già essere in Prima Categoria con addirittura tre gare di anticipo. L’ASD San Marco infatti, del presidente Tommaso Martino, nasce ad ottobre del duemila dodici e nel suo primo anno assoluto in un campionato agonistico centra la promozione in Seconda, dietro solo alla “cugina” e rivale Polisportiva Sammarco, quest’anno invece decide di fare le cose ancora più in grande e la promozione, se non è questa arriverà la prossima domenica o l’altra ancora, va a guadagnarsela da prima in classifica. Una testa tenuta dalla prima giornata e mai lasciata, frutto di dieci vittorie di fila e mai scalfita, nemmeno dalla doppia debacle consecutiva delle ultime due trasferte. Adesso è solo questione di date: quella giusta potrebbe essere già domani, domenica sedici febbraio, ma il calendario sembra dire alla squadra dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone: “Aspetta, c’è tempo!” Il San Marco andrà infatti a far visita al Peschici col dente avvelenato e che vuole, in queste ultime quattro giornate, scalare qualche posizione per giocarsi al meglio i play out. Contemporaneamente le due inseguitrici (la Polisportiva Sammarco e il Real Biccari) ospiteranno Herdonia e Matinum che sulla carta non dovrebbero procurare loro grattacapi e così la festa si sposterebbe di sette giorni, allorquando a San Marco verrà l’Orta Nova. E’ questa infatti la data su cui tutti concordano e che potrebbe finalmente dare il via alle danze.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia