Archive 31/10/2016

Marcatori Prima Categoria A: Melino e Murolo agganciano Compierchio

La sesta giornata del campionato di Prima Categoria girone A va in archivio con 15 reti realizzate.

In evidenza con una doppietta, Alessandro Melino del Sammarco che grazie a queste due reti sale a quota 4 e trova la vetta insieme a Giuseppe Murolo del Borgorosso Molfetta, a segno ieri anche lui e Compierchio (ieri a secco di reti)del Celle di San Vito.

Terza rete per Matteo Mininno dello Sporting Apricena, Perdonò del Celle di San Vito e Daniele Tucci dell’Herdonia.

Seconda marcatura per Fabio Conversano della Virtus Andria e Giuseppe De Candia della Virtus Molfetta.

Prima marcatura stagionale per Curci dell’Audace Barletta, Sodrio dell’Herdonia, De Cata del Sammarco, Altomare della Virtus Molfetta, Vitale e Minervini del Giovinazzo e Lampo della Virtus Andria.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

4 reti: Melino (Sammarco), Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta) e Compierchio (Celle di San Vito)

3 reti: Matteo Mininno (Sporting Apricena), Perdonò (Celle di San Vito), Tucci (Herdonia), Bruno (Sammarco), La Torre (Matinum) e Uva (Borgorosso Molfetta)

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Promozione B: in evidenza De Vito con una doppietta

Sono 24 le reti segnate nell’ottavo turno del campionato di Promozione pugliese girone B.

A secco il capo cannoniere, Ruberto dell’Atletico Tricase, dietro si muovono gli altri.

L’unica doppietta di giornata è di De Vito dell’Atletico Aradeo, salito a quota 5 così come Camara del Città di Massafra e Alessio Iunco del Salento Football Leverano.

Quarta rete in campionato per Ciriolo dell’Uggiano, D’Amico dell’Atletico Tricase, Galeandro dell’Ostuni, Longo del Fasano, Malagnino del Manduria e Migali dell’Atletico Aradeo.

Seconda marcatura per Coccioli del Mesagne, Luciano Quarta del Salento Football Leverano, Pietro Gennari del Fasano, De Razza dell’Atletico Aradeo, Bardoscia del Grottaglie e Chiatante dell’Ostuni.

Prima rete per i vari Albano, Mastria, Amato, Basile, Pastano, Simione e Garrapa.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

6 reti: Ruberto (Atletico Tricase)

5 reti: Camara (Città di Massafra), De Vito (Atletico Aradeo), Iunco (Salento Football Leverano) e Gennari (Manduria)

4 reti: Ciriolo (Uggiano), D’Amico (Atletico Tricase), Longo (Fasano), Malagnino (Manduria), Migali (Atletico Aradeo), De Comite (Lizzano) e Federico Pellè (Copertino)

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Castellaneta altra beffa, Lippolis: “Gol per noi nel recupero non convalidato”

Non c’è pace in casa Castellaneta, in quanto nella difficile trasferta di Lizzano contro l’attuale seconda classificata, i biancorossi sfoderano l’ennesima prova gagliarda della loro sfortunata stagione, ma ritornano a casa con un nulla di fatto, colpiti al primo vero affondo locale con Basile imbeccato alla perfezione dall’ex Colucci, mentre in pieno recupero, conclusione di Pietracito con la sfera sottratta dalla porta a detta dei ragazzi di mister Lippolis, oltre il palo. E’ proprio il tecnico del Castellaneta a spiegare l’accaduto ai microfoni nel post gara, parlando inoltre anche dell’andamento generale del periodo dei biancorossi:

[sc name=”baldo” ]
Siamo giunti a Lizzano con altre due defezioni, oltre a tutte quelle che avevamo. Su ventinove elementi in rosa, ben nove erano out senza anche D’Auria e Battista all’ultimo momento. Ad essi si aggiungono assenze pesanti come Greco, Buttiglione e Recchia, più gente in panchina che si era allenata poche volte. Ma la cosa che mi da fastidio e che sto qui a ripetere ancora, è che è accaduta nuovamente una situazione abbastanza strana, nella quale in una partita condotta benissimo ed in cui abbiamo rischiato pochissimo dove il nostro portiere non ha fatto neanche una sola parata, ci siamo ritrovati nel nostro unico errore difensivo a subire su cross di Colucci, la rete del loro attaccante a venticinque minuti dalla fine. Non ci siamo persi d’animo, abbiamo lottato cercando di fare il più possibile, inoltre abbiamo perso Russo prima e Favale poi, entrambi per stiramento, dovendoli sostituire. E’ una maledizione su di noi, è una cosa incredibile. E poi la ciliegina sulla torta, al novantacinquesimo, una palla buttata secondo noi dentro, perchè aveva superato il palo, vedendolo dall’interno della rete. Essendo il novantaseiesimo, secondo me arbitro e guardalinee non se la sono sentita di fischiare il gol dopo che sulla traversa il pallone era entrato dentro, per poi essere smanacciato dal portiere. Io ero distante, ma tutti i miei giocatori sia in campo e sia coloro che erano in tribuna per infortuni e squalifiche mi hanno detto che era gol e addirittura c’era sulla stessa azione un rigore per un intervento del loro numero tre su Gorghini. Mi da fastidio che i nostri ragazzi ancora una volta non siano stati premiati in casa della seconda in classifica, ma se devo essere onesto, tutta questa differenza contando anche tutte le assenze che avevamo, non l’abbiamo vista perchè è stata una partita praticamente da zero a zero, poi finita uno a zero per loro e da un fastidio enorme vedere i ragazzi con la testa giù, sconsolati, consapevoli di aver condotto una lotta calcistica. Dispiace perchè ci siamo parlati, e deve pervenire una volta per tutte questa convinzione, che dovunque andiamo e contro chi giochiamo, dobbiamo partire bene già dall’inizio senza sentirci assolutamente da ultimo posto perchè non lo siamo. Io posso dire che la partita l’avevamo preparata benissimo, in effetti è stata lo specchio di quello provato in settimana, abbiamo avuto dopo dieci minuti un’occasionissima per noi con Passiatore, ma non si era accorto di essere solo ed il suo pallonetto è risultato debole. Siamo stati anche pericolosi con qualche ripartenza interessante, purtroppo l’abbiamo sbagliata, però quella era la partita. Abbiamo limitato al massimo quelli che conoscevamo, gente come Colucci, Zaccaria, Nazaro con i suoi inserimenti, che ha giocato a centrocampo, per poi cercare di ripartire. Mi da fastidio commentare, e questa è la cosa assurda, subire 4-5 rigori in sette giornate, e poi non vedere un gol al novantaseiesimo con il palo che faceva come da “testimone”, poiché dava la spiegazione di come la palla fosse entrata dentro. Noi l’abbiamo vista così, non è un caso che tutti i giocatori si siano riversati sul guardalinee. In questi casi per convalidare una rete contro la squadra di casa al novantaseiesimo, con l’assistente tra l’altro sotto la tribuna, bisogna avere carattere, personalità. L’arbitro ha detto che non l’ha vista dentro, e si è fidato del guardalinee, che non gliel’ha indicata”

Un ringraziamento a mister Lippolis ed un in bocca al lupo per il prosieguo.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Marcatori Promozione A: poche reti e in vetta non cambia nulla

L’ottava giornata del campionato di Promozione pugliese girone A va in archivio con sole 12 reti segnate.

In vetta alla classifica marcatori non cambia nulla, con il capo cannoniere Lacarra, sempre padrone con 8 reti segnate.

Nessuna doppietta segnata.

Passo in avanti con la quarta rete segnata in questo torneo da Rocco Quaresimale dello Sporting Ordona.

Terza rete per il suo compagno di squadra, Alessandro Montemorra, mentre va a segno per la terza volta anche Terrone della Nuova Molfetta.

Seconda rete per Fabiano dell’Omnia Bitonto, Giovannielli della Virtus Bitritto e Valentino dell’Ascoli Satriano.

Prima marcatura stagionale per Fiore del Puglia Sport Laterza, Dewi Recchia del Trulli e Grotte, Petruzzella dell’Omnia Bitonto, Gatta e Lizza del Monte Sant’Angelo.

Da registrare anche un’autorete: quella della Rutiglianese contro il Monte Sant’Angelo.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

8 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

5 reti: De Vito (Rutiglianese)

4 reti: Quaresimale (Sporting Ordona) e Massimo Fumai (Omnia Bitonto)

3 reti: Terrone (Nuova Molfetta), Ardino (Fortis Altamura), Di Bari (Polimnia), Difrancesco (Canosa), Alessandro Montemorra e D’Introno (Sporting Ordona), Nardò (Puglia Sport Laterza) e Quitadamo (Monte Sant’Angelo)

 

 

[adinserter block=”5″]

 

ALESSANDRO POLICHETTI

V. Trani – Bitonto: inizia il nuvo corso ma finisce con i fischi a Valerio.

Nella foto: a fine gara i tifosi del Trani contestano il proprio allenatore.

Nella foto: a fine gara i tifosi del Trani contestano il proprio allenatore.

Trani – Il nuovo corso societario del duo Amato-Altieri, inizia con una pesante sconfitta (7-0)  al “Città dehli Ulivi” di Bitonto e finisce, sotto i fischi. Contro i neroverdi degli ex Mazzarri, Albrizio, Turitto, De Santis,

Terrone non si è riusciti ad avitare un’altra goleada.

Al termine del match i tifosi del tranesi, una quarantina circa, dopo aver sostenuto la squadra per l’intero arco dei 90 minuti, hanno contestato l’allenatore/traghettatore Cesare Valerio, lo stesso dovrebbe restare in sella fino al 30 novembre, data in cui è successivamente possibile tesserare calciatori e allentore per la riapertura del mercato di riparazione della sessione dicembrina.

Il dissenso nei  confronti del mister tranese, sfociata al triplice fischio finale,  figura non apprezzata in quanti punto di legame e riferimento della precedente gestione fallimentare della ex dirigenza biancazurra.

[sc name=”chicco”]

Nonostante quelche innesto dellultim’ora, dalla trasferta bitontina si sperava e auspicava che la Vigor potesse tornare con un passivo un po meno marcato, ma va comunque sottolineata la difficoltà del momento e nei tempi, non più del fattore economico, ma nel poter riallestire una squadra, salvo che non siano svincolati.

Del match contro il Bitonto giunge comunque una nota positiva: IL rigore parato da Caiati su Albrizio. Fuori discussione la voglia e l’impegno degl’undici scesi in campo.  Al match che ovviamente se giocato, quasi a senso unico, sono andati a segno: 6′ Zotti; 8′ Manzari; 36′ Zotti; 45′ Turitto; 56”Albrizio; 72′ Manzari; 81′ Sciaoviello.

Domenica prossima nella 9° giornata di campionato, seconda trasferta consecutiva per i biancazzurri che affronteranno  un altro impegnativo ostacolo, il Noicattaro. I rossoneri noiani sono una compagine di tutto rispetto, attualemente posizionati nella pancia della classifica, bisognera provare a far punti, anche se per molti versi l’attenzione si sposta a metà novembre, quando il Trani potrebbe tornare a calcare il manto erboso del “Comunale” di Trani e ritrovare  un aiuto in più dai proprio tifosi.

 

ENZO CHICCO

Marcatori Eccellenza: in testa ora c’è bagarre!

Sono 24 le reti segnate nell’ottavo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Con 6 reti segnate, ora sono in 5 a comandare la classifica marcatori.

Nella giornata di ieri a segno Palma dell’Otranto con una doppietta, Carmine Marinaro e Vito Morra dell’Audace Cerignola che raggiungono in vetta, Del Core e Giorgetti.

Altra doppietta per Manzari del Bitonto che raggiunge quota 5.

Doppietta anche per il suo compagno di squadra, Zotti che raggiunge quota 4, così come Albrizio, sempre del Bitonto.

Quarta rete anche per Caprioli dell’Unione Calcio Bisceglie e Di Rito del Barletta.

Doppietta e quota 3 raggiunta da Pignataro del Novoli e terza rete anche per Lasalandra dell’Audace Cerignola e Salvi del Noicattaro.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

6 reti: Palma (Otranto), Carmine Marinaro e Morra (Audace Cerignola), Del Core (Team Altamura) e Giorgetti (Novoli)

5 reti: Manzari (Bitonto) e Trotta (Atletico Vieste)

4 reti: Albrizio e Zotti (Bitonto), Caprioli(UC Bisceglie) e Di Rito (Barletta)

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie D H: in testa la coppia Lattanzio-Maggio

Sono ben 34 le reti realizzate nel nono turno del campionato di Serie D girone H.

Vanno a segno per la sesta volta in campionato e si dividono la vetta, Lattanzio del Bisceglie e Maggio della Gelbison.

Doppietta e salita a quota 5 per Cappiello della Gelbison e Malcore del Manfredonia.

A segno per la quinta volta in stagione anche Rabbeni della Vultur Rionero.

Quarte rete per Adamo dell’Herculaneum e Testardi del San Severo.

Terza marcatura per Bertoldi del Cynthia e Villa del Potenza.

Da segnalare infine la doppiettacon le conseguenti prime due reti in campionato per Gasparini del Francavilla in Sinni.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

6 reti: Lattanzio (Bisceglie) e Maggio (Gelbison)

5 reti: Cappiello (Gelbison), Malcore (Mangfredonia), Rabbeni (Vultur Rionero) e Guadalupi (Gravina)

4 reti: Adamo (Herculaneum), Testardi (San Severo), Aliperta (Agropoli), Cioffi (Madre Pietra Daunia), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Montaldi (Bisceglie)

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Lega Pro C: Negro nuovo leader

In attesa del big match in posticipo di questa sera tra Lecce e Foggia, sono 20 le reti segnate nell’undicesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Cambio al vertice nella classifica marcatori: Negro del Matera, segna il suo non gol in campionato e diventa il nuovo leader solitario.

Segnano e salgono a quota 6: Montini del Monopoli, Pozzebon del Messina e Ripa della Juve Stabia.

Quinta rete stagionale per Saraniti della Vibonese.

Tocca quota 4, Emanuele Catania del Siracusa.

Terza rete per Carlini della Casertana, Gomez dell’Akragas, Onescu della Fidelis Andria, Reginaldo della Paganese e Strambelli del Matera.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

9 reti: Negro (Matera)

8 reti: Caturano (Lecce)

7 reti: Torromino (Lecce)

6 reti: Montini (Monopoli), Ripa (Juve Stabia) e Pozzebon (Messina)

5 reti: Saraniti (Vibonese), Iannini (Matera), Mazzeo (Foggia) e Tiscione (Fondi)

4 reti: Catania (Siracusa), Armellino (Matera), Gambino (Cosenza), Di Grazia (Catania) e Zanini (Akragas)

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Ginosa, ko ad Acquaviva e vetta più distante

ACQUAVIVA DELLE FONTI – Un Acquaviva più grintoso e con più cattiveria agonistica supera di misura il Ginosa e risale posizioni in classifica.

[sc name=”baldo” ]

Gli ospiti, con diversi elementi out per infortunio, sono apparsi poco brillanti e timorosi nell’affrontare una gara che doveva segnare il riscatto dopo il ko interno contro la Vigor Moles. Prima frazione equilibrata, con padroni di casa più cinici in fase realizzativa. Al 10′ Ferorelli tenta fortuna dal limite con la palla che termina a lato di poco. Al 19′ l’Acquaviva passa grazie ad una magistrale punizione dai 25 metri trasformata da Ferorelli che indovina l’incrocio alla sinistra di Giampetruzzi che nulla può nel tentativo vano di neutralizzare il pericolo. Lo svantaggio scuote gli jonici che al 28′ si rendono pericolosi con Tenerelli, il cui calcio piazzato dal limite, sorvola di poco la traversa. Tra il 39′ ed il 41′ due occasioni nitide per il Ginosa per pareggiare: prima Paiano, da distanza ravvicinata, conclude a lato di poco e poi Lovecchio, ben servito da Cappiello, scarica un diagonale velenoso che lambisce il palo alla destra dell’estremo difensore barese.

Nella ripresa ci si attende un Ginosa più grintoso, ma la reazione è blanda e confusionaria. Al 63′ i padroni di casa raddoppiano grazie ad un penalty trasformato con freddezza da Ferorelli (doppietta personale). I biancazzurri cercano di cambiare marcia ed al 65′ Pasqualicchio lascia partire dal limite un tiro maligno che sfiora l’incrocio. L’Acquaviva è pericoloso sui calci da fermo ed al 69′ Ferorelli chiama Giampetruzzi ad un intervento prodigioso, mentre alla mezzora Ferorelli crossa dal fondo un pallone invitante per Colella che, sottomisura, alza di poco la mira fallendo il tris. Gli ospiti hanno una reazione d’orgoglio ed all’82’ accorciano le distanze con Cappiello che trasforma un rigore concesso dall’arbitro per un fallo su Paiano, riaprendo il match. Al 91′ Antonicelli, per i padroni di casa, coglie in pieno la traversa con una conclusione maligna dal limite, mentre al 93′ le ultime speranze per pareggiare si spengono su un tiro velenoso, dal limite, di Paiano che sorvola di poco il montante. Alla fine una sconfitta (la seconda di fila) che fa scivolare il Ginosa in quarta posizione a sei lunghezze dalla vetta.

In settimana sarà necessario ritrovare lo spirito giusto e ricompattarsi per un pronto riscatto domenica al “Miani” contro lo United Mottola, in cui sarà vietato sbagliare per non perdere ulteriore terreno dalla vetta.
(Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

ATL. ACQUAVIVA – GINOSA 2-1

ATL. ACQUAVIVA: Lovecchio, De Palma, De Cosmis (72′ Serini), Saracino, Cirrottola, Lavermicocca, Giampetruzzi, Palasciano, Rizzi, Ferorelli (76′ Antonicelli), Colella (89′ Lenoci). A disp.: Lella, Salierno, Maffei, Kore. All. Di Mauro
GINOSA: Giampetruzzi, Orfino, Cristella, A. Ribecco, Donno, Pasqualicchio, Novario (72′ Rizzi), Tenerelli, Paiano, Cappiello, Lovecchio. A disp.: Larocca, Dettoli, Bitetti, D’Ambrosio, Di Lena, Vannella. All. Pizzulli squalif. (in panchina Mastrodomenico)
ARBITRO: Luigi Lacerenza di Barletta.
RETI: 19′ e 63′ rig. Ferorelli (A), 82′ rig. Cappiello (G).
NOTE: Ammoniti Cirrottola, Rizzi e Antonicelli (A), Cristella e A. Ribecco (G).

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Marcatori Serie B: sale ancora Caputo

In attesa del posticipo di questa sera tra Spal e Avellino, sono 29 le reti segnate nel dodicesimo turno del campionato di Serie B.

A secco il capo cannoniere Pazzini, dietro si muove Caputo.

L’attaccante della Virtus Entella, mette a segno una doppietta che lo porta a quota 9 reti segnate e a rafforzare la seconda posizione, a -2 da Pazzini.

Doppietta e salita a quota 6 per Avenatti della Ternana, mentre segna e sale a 6 anche Di Carmine del Perugia.

Quinta rete per Dionisi del Frosinone e Maniero del Bari.

Terza marcatura per Brienza del Bari, Valoti dell’Hellas Verona, Ciano del Cesena, Iori del Cittadella, Paganini del Frosinone e Tremolada della Virtus Entella.

Doppietta e salita a quota 3 per Orsolini dell’Ascoli.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

11 reti: Pazzini (Hellas Verona)

9 reti: Caputo (Virtus Entella)

6 reti: Avenatti (Ternana), Di Carmine (Perugia) e Litteri (Cittadella)

5 reti: Ciofani e Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

4 reti: Andrea Caracciolo e Morosini (Brescia), Bessa (Hellas Verona), Lasagna (Carpi) e Nenè (Spezia)

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

[VIDEO] Taranto-Messina 1-1, gli highlights

Pozzebon chiama, Nigro risponde. Sono questi gli autori delle reti realizzate nella sfida dello “Iacovone” tra Taranto e Messina, terminata con il risultato di 1-1. A passare in vantaggio sono gli ospiti, sfruttando un controllo errato dal centrocampista tarantino Pirrone, il quale spiana la strada per Pozzebon che, a tu per tu con il portiere, insacca. La reazione del Taranto arriva nella ripresa, quando sul versante destro Bollino serve in mezzo per Nigro, abile a colpire di testa e a realizzare la rete utile a rimettere in carreggiata la compagine rossoblu.

[adinserter block=”4″]

Clicca qui per vedere gli highlights: SPORTUBE: Taranto-Messina 1-1

Alessandro Mazzarino

Harakiri Massafra, un autogol regala il pari in extremis al Copertino

Svanita nei minuti finali una meritata vittoria raggiunta con una partenza sprint (al 2′ p.t. rete di Camara) e controllata con caparbietà e determinazione fino alla fatidica autorete che ha permesso agli ospiti del Copertino di portare a casa un pareggio inseguito con costanza e con grande volontà. Gli ospiti hanno messo in campo tanta aggressività e tanta forza fisica ben orchestrati da un ottimo Frisenda, calciatore di categorie superiori e catalizzatore del gioco ospite.

[adinserter block=”4″]

Partono a mille i giallorossi di mister Iacobellis sostenuti da un numeroso e caloroso pubblico presente sugli spalti dello stadio “Italia”. Al primo minuto è Maldarizzi a calciare con forza dal limite dell’area di rigore e pallone che viene deviato da un difensore ospite finendo oltre la linea di fondo. Calcio d’angolo a favore dei giallorossi, se ne incarica lo stesso Maldarizzi che indirizza un pallone pericoloso in direzione del secondo palo nell’area piccola difesa dal portiere D’Agostino. Si fa trovare pronto Riformato il quale colpisce di testa e mentre il pallone ballonzola sulla linea di porta, Camara si lancia come una furia,  anticipa tutti e mette in rete portando in vantaggio il Massafra. Grande entusiasmo in campo e sugli spalti : 1–0 a favore del Massafra !! Partita che si pone subito per il verso giusto ed i padroni di casa controllano con autorevolezza ed intelligenza senza lasciare nulla agli avversari protesi alla ricerca del pareggio. Al 7′ pericolo che viene sventato dal portiere Ricci il quale in uscita con i piedi respinge un insidioso tiro effettuato da Pellè a seguito di un rimpallo favorevole. Al 38′ si verifica l’episodio che penalizzerà i giallorossi del Massafra a seguito di una rete prima convalidata dal direttore di gara e poi annullata su segnalazione (imbarazzante) del primo assistente di linea.
Calcio piazzato sulla tre quarti di campo del Copertino : i locali propongono uno schema preparato durante gli allenamenti ed eseguito quest’oggi. Nitti poggia un rasoterra per Maldarizzi, appostato al limite dell’area, il quale di prima indirizza verso Ingrosso sulla fascia destra, cross di quest’ultimo nell’area piccola e deviazione nella propria rete di un difensore ospite : autorete! Grande gioia, grandi festeggiamenti ma il primo assistente rimane fermo con la bandierina alzata e convince l’arbitro ad annullare il gol del 2–0.
Proteste furiose dei padroni di casa e dopo alcuni minuti molto accesi e pieni di nervosismo sia in campo che sugli spalti, il gol viene definitivamente annullato. Un vero e proprio furto ai danni dei padroni di casa!! La partita si fa sempre più “dura”, gli “scontri” si fanno sempre più frequenti e fioccano ben sette ammonizioni per stemperare gli animi. È la logica conseguenza dell’inspiegabile decisione presa dalla terna arbitrale!! Al 35′ del secondo tempo un millimetrico lancio in profondità partito dal sinistro di Maldarizzi a favore di Ingrosso il quale supera in velocità il proprio marcatore e da buona posizione lascia partire un diagonale che finisce di pochissimo fuori con il portiere rimasto immobile. Applausi a scena aperta!! Al 40′ s.t., invece, accade l’imponderabile : calcio piazzato dalla tre quarti di campo a favore degli ospiti, palla lanciata a mezza altezza nell’area piccola difesa da Ricci, la stessa sbatte involontariamente sulla spalla del difensore Carbone e deviazione fatale che finisce in rete. 1–1, un pareggio beffardo e tanto rammarico in campo che non premia i padroni di casa al termine di una prestazione di alto livello. La classifica si muove ma una vittoria (meritata) avrebbe portato i giallorossi in una posizione più tranquilla. Purtroppo questa è la dura legge del calcio ed ancora una volta prevale il proverbio: gol sbagliato, gol subito!!

MASSAFRA : Ricci, Coronese, Riformato, Nitti, Carbone, Bonsignore, Greco (al 15′ del s.t. Giannetti), Lazzaro, Camara, Maldarizzi (al 42′ del s.t. Miraglia), Ingrosso (al 44′ s.t. Masella).
Allenatore : Iacobellis

COPERTINO : D’Agostino, Alemanno, Mingiano, Petracca, De Giorgi, Verdesca, Pellè, Montefrancesco (al 18′ del s.t. Rizzello), Renis (al 42’del s.t. Gatto), Frisenda, De Lorenzo.
Allenatore : Greco
Marcatori : al 2′ p.t. Camara, al 40′ s.t. autorete di Carbone

Arbitro : Scaraggi, sezione di Molfetta

Matera bello di notte, tris all’Akragas

Altra gara in serale per il Matera ed altra vittoria con reti e spettacolo. Al “XXI Settembre – Franco Salerno” è l’Akragas di mister Di Napoli di scena contro la formazione di mister Auteri, pronta a sfruttare il passo falso di una delle due contendenti del posticipo serale del Lunedì tra Lecce e Foggia.

[sc name=”baldo” ]

Gara ben indirizzata a favore dei padroni di casa sin dai primi minuti: è il terzo quando Iannini liberato da una perfetta combinazione dal limite con Sartore, entra in area, venendo steso. Rigore concesso senza esitazioni e realizzato da Negro per la sua nona rete stagionale. Non si placa la furia materana che mette a ferro e fuoco la difesa ospite con rapidi capovolgimenti di fronte e combinazioni nello stretto. Da registrare la bellissima rovesciata di Negro su scucchiaiata di Iannini che trova l’estremo difensore Pane pronto a respingere, e la velenosa conclusione di Strambelli che sfiora di poco il palo difeso alla destra dell’estremo siciliano. Raddoppio nell’aria e che puntualmente arriva al minuto numero quarantadue quando Strambelli questa volta indovina la conclusione a giro dopo una serpentina in area, battendo Pane sul palo più lontano. Prima frazione a senso unico e Matera in doppio vantaggio, con l’esordiente D’Egidio tra i pali impegnato in una sola circostanza, con una presa non facile alla mezzora in cui la difesa di casa con Ingrosso sbroglia prima del tap in ospite.

Ripresa con ritmi più bassi, Matera abile a gestire il gioco ed addormentare una gara per nulla in bilico. I cambi di mister Di Napoli riescono ad alzare il baricentro ospite, scoprendo di contro, il fianco ai materani che sciupano diversi contropiedi. Negro in ripartenza entra in area, ma con il sinistro non trova la porta, mentre Carretta appena entrato, punta la difesa avversaria ma il suo tiro è contratto e risulta debole per la facile presa del portiere ospite. Si arriva così al minuto numero ottanta quando Gomez sfrutta una indecisione della difesa locale che lascia rimbalzare la sfera in area, con l’attaccante appena entrato che sfugge via alla chiusura difensiva ed al suo primo pallone toccato batte da pochi passi D’Egidio riaprendo clamorosamente il match. Matera che si ricompatta tenendo negli ultimi minuti distanti gli avversari dalla propria porta, pericolosi con una sola mischia risolta a favore dei ragazzi di Auteri che con apprensione allontanano via la sfera dopo un batti e ribatti a ridosso dell’area. Al terzo dei quattro minuti di recupero infine, altra ripartenza biancoazzurra, con il traversone basso di Di Lorenzo che trova Palmiero, impegnato ad anticipare Iannini per la facile rete, sfortunato nel deviare nella propria porta per il definitivo tre a uno. Gara condotta “quasi” alla perfezione per un Matera che gioca, diverte, rischia, ma alla fine vince con ampio merito portandosi alle spalle della Juve Stabia di un solo punto in attesa del big match del Monday Night.

Tabellino di Matera – Akragas  3 – 1

Matera: D’Egidio, Mattera, Ingrosso, De Franco, Armellino, Di Lorenzo, Iannini, Sartore (65° Carretta), Negro (85° Louzada), Strambelli (74° De Rose), Casoli. A disposizione: Alastra, Scognamillo, Meola, Gigli. All. Auteri.

Akragas: Pane, Cazè, Zanini, Salandria, Marino, Carillo (46° Cocuzza), Longo, Coppola, Cochis Millicay (65° Palmiero), Pezzella (74° Gomez), Salvemini. A disposizione: Addario, Riggio, Sepe, Gouveia, Leveque, Rotolo, Caternicchia, Privitera. All. Di Napoli

Arbitro: Luca Massimi di Termoli coadiuvato dagli assistenti Scarica di Castellammare di Stabia e Palermo di Bari

Marcatori: 4° rig. Negro (M), 42° Strambelli (M), 79° Gomez (A), 92° aut. Palmiero (M)

Note: Serata fredda, ammoniti Iannini e Di Lorenzo per il Matera, Palmieri, Salvemini e Pezzella per l’Akragas. Angoli: 11-4 per il Matera, spettatori: 3000 circa di cui una ventina di tifosi ospiti presenti in curva nord

VINCENZO PIZZULLI

Laterza sprecone, il Trulli e Grotte trova il pari

Nonostante una buona condotta di gara per gran parte dei novanta minuti, il Puglia Sport Laterza non va oltre il pari casalingo contro un ostico Trulli e Grotte, che conferma il suo buon periodo di forma, ottenendo il terzo risultato utile consecutivo. Non è bastato l’eurogol di Fiore alla mezzora della prima frazione e numerose azioni create in ripartenza per chiudere il match, il pari ospite giunto dopo una palla persa in uscita dalla formazione di casa, non verrà replicato con il nuovo vantaggio, ed alla fine il punto non può lasciare soddisfatti i ragazzi di mister Russo.

[sc name=”baldo” ]

Il tecnico laertino conferma il 4-4-2 dell’esordio inserendo dal primo minuto il neo arrivato Fonzino accanto a Fiore in mediana, mentre rientra capitan Bitetti sull’out sinistro con Mileto posizionato difensore centrale. Avanti confermato il tandem Gjonaj-Perrone. Per gli ospiti nulla da fare per Daddato, infortunato, ed attacco affidato a Salvati supportato ai lati da Recchia, e Imoh. Gara condizionata dal forte vento di tramontana che nella prima frazione spira a favore del Laterza, che al quarto grida al gol: un traversone da posizione defilata, si infila nell’angolino basso a portiere battuto, ma per l’assistente di linea rete non convalidata per la posizione del centravanti Perrone, reo di trovarsi in fuorigioco al momento del tiro-cross, incidendo sugli sviluppi dell’azione ed inducendo l’arbitro ad annullare. Brividi al nono quando sugli sviluppi di un angolo per gli ospiti, Giasi colpisce di testa con la sfera che carambola all’indietro, costringendo Donatelli a salvare sulla linea di porta bloccando in due tempi con affanno. Altra azione da fermo per la formazione barese un minuto dopo, ma Cantalice incrocia calciando alto sopra la traversa. Al dodicesimo violento scontro Fonzino – Greco, con entrambi soccorsi in campo. Il gioco riprenderà dopo un paio di minuti e per fortuna lo spavento rimarrà solo tale con entrambi i calciatori perfettamente ristabiliti e nuovamente in gara. Il Laterza conduce la gara e prova buone combinazioni nello stretto nella tre quarti avversaria specie con gli attivi Bottiglione e Grittani, ma le ripartenze ospiti creano qualche grattacapo, e con il numero undici Imoh pericoloso sulla destra: una sua scorribanda al ventiduesimo, consente a Gentile di pervenire alla conclusione dal limite ma Donatelli si distende e devia in corner. Alla mezzora primo cambio forzato per mister Russo, che deve fare a meno di Giasi (sospetta distorsione), inserendo come centrale di difesa Amandonico accanto a Mileto. Un lampo la rete del vantaggio locale: è il trentatreesimo quando l’under Fiore controlla la sfera e scaraventa un destro dai trenta metri che si insacca nel “sette”, per una rete da applausi e con il Laterza avanti nel punteggio. Sulle ali dell’entusiasmo padroni di casa che macinano gioco e creano grattacapi alla retroguardia gialloverde: Grittani parte da sinistra, si accentra e scarica un destro che l’estremo avversario Comes respinge in angolo. Ottima ripartenza laertina al trentanovesimo, con Bottiglione che chiude una triangolazione sulla destra servendo in area una palla invitante per l’accorrente Grittani che da pochi passi giunge in corsa, ma tocca male la sfera che termina alta tra gli applausi del pubblico che ha apprezzato la buona trama dei propri calciatori. Ancora Laterza che ci prova sugli sviluppi di un angolo, Bottiglione colpisce a volo ma Comes si distende e blocca una potenziale occasione mancata per il raddoppio. Nel finale di prima frazione Perrone lavora un ottimo pallone sulla trequarti, serve con un filtrante Grittani che incrocia ma sfera a lato di poco, poco prima del duplice fischio che induce le due squadre negli spogliatoi con i laertini avanti con merito, specie per quello creato dopo il vantaggio. Ripresa che ricomincia con il Laterza in attacco, discesa di Bottiglione sulla destra in slalom, ottimo servizio al centro con la difesa ospite che respinge con affanno. Grittani poco dopo, ruba palla nella trequarti ospite ed appena entrato in area calcia in porta, ma schiaccia troppo la sfera che termina a lato con un destro debole sul palo lontano. Ancora Laterza pericoloso al settimo, con capitan Bitetti in proiezione offensiva a concludere con il mancino da pochi passi, superlativo Comes con i piedi a respingere e salvare i suoi dalla capitolazione. Break ospite al dodicesimo: il forte vento che nella ripresa spira a proprio favore, induce i calciatori a provare la conclusione dalla distanza. E’ Recchia a calciare dai trenta metri “simulando” la rete laertina della prima frazione, ma la sfera che sorprende Donatelli, si stampa sulla traversa. Scosso il Laterza, riprende in mano la gara ma Perrone al ventitreesimo (tiro alto di poco), e Bottiglione un minuto dopo (conclusione dopo esserci accentrato e respinta del portiere), sfiorano il raddoppio che non arriva. E puntualmente come la legge del calcio insegna, al ventiseiesimo arriva la doccia fredda, quando il Laterza che perde palla in uscita dopo un calcio da fermo ospite, subisce una classica ripartenza con Giardino che può servire in profondità il terzino Pagnelli, lesto a servire a ridosso dell’area piccola Gentile che da due passi davvero non può fallire. Pareggio Trulli e Grotte e gioia incontenibile dei ragazzi di mister Sgobba, che come accaduto per il Laterza nella prima frazione, con entusiasmo e nuova verve mettono in difficoltà gli avversari. Sempre uno scatenato Recchia tre minuti dopo la rete del pari, approfitta di una squadra di casa scoperta dopo una rapida ripartenza accentrandosi dalla sinistra, ma il destro è alto da buona posizione. Con il gol subito, mister Russo cambia uomini inserendo Turi. Il funambolo massafrese in pochi minuti fa ammattire completamente la retroguardia avversaria svariando per tutto il fronte di attacco, e servendo assist al bacio per i propri compagni. Al trentunesimo è proprio Turi a saltare come birilli tre avversari, e giunto sul fondo serve a due passi dalla porta un appoggio per Perrone che manca l’appuntamento con la rete per un nulla, mentre sempre dai piedi del neo entrato attaccante, Grittani arriva alla conclusione con la respinta difficoltosa di Comes. Lesto il tap in vincente di Perrone (nell’occasione portiere che accusa un colpo alla mano non ravvisato), ma l’assistente di linea segnala fuorigioco tra proteste locali per la rete non convalidata. Ottima discesa di Bitetti al quarantunesimo sulla sinistra, assist a pelo d’erba per Perrone bravo nel girarsi di prima intenzione sfiorando il palo con il mancino. Nei cinque minuti di recupero gara che vive di lunghe pause che alterano gli animi in campo dei padroni di casa, protesi in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio. Trulli e Grotte che difendendosi con ordine, soffre solamente un Turi scatenato, riuscendo sino al termine a resistere ed a portare a casa un punto voluto e che può soddisfare mister Sgobba, apprezzando impegno, tenacia e buona organizzazione dei suoi ragazzi. Laterza che incappa nel terzo pari di fila, ma con la classifica corta e la giornata delle “X” (ben sei pareggi e solo due vittorie in trasferta), la zona playoff resta a portata di mano.

Tabellino Puglia Sport Laterza  – Trulli e Grotte 1 – 1
Puglia Sport Laterza: Donatelli, Amodio, Bitetti, Fonzino (77′ Bocconi) Mileto, Giasi (31′ Amandonico) Grittani, Fiore, Perrone Ago., Gjonaj (72′
Turi), Bottiglione. A disp. Bufano, Capone, Amandonico, Presicci. All. Russo

Trulli e Grotte: Comes, Pagnelli, Cassano, Greco (62′ De Giorgio), Telesca, Cantalice, Recchia, Gentile, Salvati, Imouh (72′ Bari). A disp. Sgobba, Pedone,
Pagliarulo, Cilo, Lippolis. All. Sgobba

Arbitro: Giuseppe Turco di Lecce coadiuvato dagli assistenti Spagnolo di Lecce e Schirinzi di Casarano
Marcatori: 33′ Fiore (PSL); 71′ Gentile (TG)
Note: Pomeriggio freddo e ventilato, campo in sintetico. Ammoniti per la P.S. Laterza Donatelli, Perrone, Turi; per il Trulli e Grotte Giardino. Angoli 5 a 3 per il Laterza, recupero 1′ p.t.; 5 s.t. Spettatori 200 circa

VINCENZO PIZZULLI

Audace: primo estratto

I gialloblu battono 3-1 (Marinaro,Morra,Lasalandra) un buon Vieste e sorpassano l’Altamura in testa alla classifica

E alla fine è super festa, a tinte rigorosamente gialloblu. L’Audace completa la sua perfetta partita di biliardo mandando in buca pure il Vieste, in un pomeriggio determinante che regala tre punti pesantissimi alla truppa di mister Farina (alla terza vittoria consecutiva), proiettandola in vetta alla classifica a più uno sull’Altamura, stoppato in casa sullo 0-0 dal Casarano, in coabitazione con il Bitonto.

[adinserter block=”7″]

Il risultato di 3-1 però non inganni. E’ stata, infatti, una partita equilibratissima, sofferta come previsto alla vigilia, contro un Vieste ben messo in campo che ha dimostrato di meritare le zone alte della classifica. Mister Farina conferma il 3-4-1-2: difesa rocciosa ed esperta con Martinez, Altares e Ciano. A centrocampo Colucci e Gadaleta (sorpresa di giornata) sugli esterni, Pollidori a far da cerniera, pronto negli inserimenti e Marinaro con libertà d’agire ed inventare. Davanti, confermato il tandem di Galatina, Morra e Ladogana con Oliva alle loro spalle. La prima frazione di gioco è bloccata con poche vere occasioni da gol per entrambe le squadre. Al minuto cinque ci prova Colucci con un sinistro da fuori, senza fortuna, a cui risponde Trotta con un destro improvviso deviato da Marinaro in corner. L’Audace deve uscire dal pressing alto sfruttando tutto il prato, con un palleggio fluido e rapido per trovare il campo libero dietro le linee ospiti. Ma non è facile. La squadra di mister Cinque, schieratasi con il 4-2-3-1, si difende con ordine, non rinunciando ad attaccare con azioni di rimessa. Al minuto 31, Colucci è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un sospetto stiramento, sostituito da Albanese. Ed è proprio il centrocampista neo entrato a crearsi l’occasione più ghiotta al tramonto del primo periodo. Cross di Ladagona, la palla attraversa tutta l’area e viene raccolta dall’ofantino che si libera con un doppio passo dell’avversario ma strozza troppo il tiro sul primo palo: solo esterno della rete.

Lo spettacolo, assente ingiustificato della prima frazione, si materializza nella ripresa. Merito delle due squadre che provano in tutti i modi a vincere la gara. Pronti via e Gadaleta fa subito capire che i secondi 45 minuti avranno un’altra musica. Cross tagliato di Albanese, l’esterno gialloblu arriva puntale sul pallone e con un’incornata chiama al primo vero intervento decisivo Innangi. Un minuto dopo, Marinaro prende le misure da calcio piazzato: punizione defilata dal limite, ma il suo destro a giro termina largo ma non di molto. E’ la prova generale del gol. Minuto 51, Camasta commette un fallo di mano ai limiti dell’area redarguito dall’assistente. Fallo e conseguente punizione dall’angolo sinistro. Lo specialista Marinaroprende la mira e lascia partire un sinistro che trova prima le mani di Innangi, poi la traversa e finalmente la rete. E’ il classico gol-no gol, per l’assistente però non ci sono dubbi: la palla ha varcato la linea di porta. Proteste ospiti, festa gialloblu per il vantaggio ed ennesima magia di Marinaro che ci ha preso gusto. Il Vieste però non demorde e al minuto 57 trova l’immediato pareggio. Punizione di Colella, deviazione sfortunata di Ciano con Marinaro che prova invano a metterci una pezza: la palla però è solo sporcata e lentamente rotola in porta. 1-1, tutto da rifare. Farina cambia Pollidori inserendo Lasalandradietro le punte, con Oliva dirottato sull’out sinistro. E’ il cambio che sposterà gli equilibri della gara. Con l’Audace a trazione anteriore, il Vieste prova a controllare la contesa ma al minuto 68, i gialloblu si riportano in vantaggio. Tiro cross di Ladogana, Innangi respinge come può ma Morra, da centravanti consumato, è lesto e rapace nel realizzare il può dolce dei tap-in che fa esplodere il Monterisi. 2-1. L’ultima parte di gara è concitata: ora è il Vieste a riversarsi nella metà campo di casa alla ricerca del pari, mentre l’Audace si difende a denti stretti per poi pungere in contropiede. Marinaro ruba palla a centrocampo e serve Morra sulla corsa, il cui tiro velenoso è ben respinto da Innangi. Gli ultimi minuti sono da batticuore, con il Vieste che sfiora due volte il pari nel giro di un minuto. Punizione a giro di Trotta, palo pieno a salvare Marinaro ampiamente battuto. Dal corner seguente, Telera svetta più alto di tutti ma il suo colpo di testa si stampa sulla traversa. L’Audace tira un sospiro di sollievo e, al minuto 95, chiude la partita con una perla di Lasalandra. Eccolo il match winner, uscito dalla panchina. Il 15 ofantino s’invola sulla corsia sinistra, salta netto Partipilio e libera il sinistro che battezza Innangi e fa impazzire lo stadio.

Al triplice fischio sono solo sorrisi e abbracci, con i tre punti e il primato. Bella e tenera è la domenica gialloblu, ora bisogna godersela.

Fabio Trallo

Unione Calcio, Sangirardi e Caprioli firmano il successo contro il Galatina

(foto: Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie)

Seconda vittoria consecutiva per gli azzurri che battono per 2-1 la compagine salentina. Sangirardi apre le marcature, Marasco risponde dopo pochi secondi. Il calcio piazzato allo scadere di Caprioli decide la sfida

Prima vittoria interna per l’Unione Calcio, che, sul sintetico dell’impianto sportivo di Terlizzi, supera per 2-1 la Pro Italia Galatina, nel match valevole per l’ottava giornata di campionato.

Mister Zinfollino opta per qualche variazione rispetto all’undici iniziale sceso in campo contro la Vigor Trani, viste le numerose assenze da fronteggiare (ai box Serri, Quacquarelli e Gilfone, oltre allo squalificato Moscelli). Rientrano Bartoli, Sangirardi e Cannone, con Di Pierro confermato a supporto di Ventura, assieme a Vitale.

L’Unione Calcio, in completo giallo, detiene sin da subito il pallino del gioco e va vicinissima al vantaggio al 3’ con Caprioli, la cui conclusione a rete viene neutralizzata con un provvidenziale intervento del portiere Esposito. Passano 13’ ed il Galatina si rende pericoloso con un tiro dal limite dell’area di Antonio Patruno, su cui Lullo risponde presente. I biscegliesi continuano a fare l’andatura della gara alla ricerca del vantaggio. Al 31’ è ghiotta occasione per Davide Ventura, bravo a proteggere palla ed a coordinarsi per la girata in area, ma Esposito non si lascia sorprendere.

Lo stesso centravanti azzurro è il protagonista dell’ultimo guizzo del primo tempo, la sua conclusione a finalizzazione di un’azione corale, però, è ben neutralizzata dall’estremo ospite.

Nella ripresa i ritmi calano, complice la bravura dei salentini a neutralizzare le manovre degli azzurri. La prima occasione si registra al 21’, quando Dattoli lascia partire un velenoso destro a spiovere dalla trequarti che termina di poco oltre la traversa. Dopo 2’ è Sangirardi a sbloccare il punteggio (prima marcatura in azzurro), finalizzando una deliziosa serpentina con un chirurgico destro dal limite, imprendibile per Esposito.

La gara si riapre dopo scarsi sessanta secondi, dato che il Galatina impatta grazie alla marcatura di Marasco, abile a raccogliere la ribattuta della retroguardia biscegliese su un precedente calcio franco, trafiggendo Lullo con una saetta dal limite.

Ennesima doccia fredda per Di Pierro e compagni, che tuttavia non demordono e provano a risolvere alla mezz’ora con Bartoli, la cui incornata sugli sviluppi di un calcio di punizione difetta di precisione. Al 35’ Caprioli cerca la soluzione personale su un nuovo calcio franco, trovando la deviazione oltre la traversa di Esposito.

Lo stesso centrocampista azzurro, però, è ineccepibile al 45’, quando trafigge l’estremo ospite su calcio piazzato, disegnando una traiettoria perfetta dal vertice destro dell’area. Per Caprioli si tratta della quarta marcatura in campionato, acuto che regala tre punti preziosi all’Unione Calcio, nonché la seconda affermazione consecutiva.

Il successo contro il Galatina consente agli azzurri di portarsi al settimo posto con 12 punti in compagnia di Barletta (sconfitto per 2-1 a Novoli) e Noicattaro (vittorioso per 3-0 a Molfetta).

Domenica prossima gli azzurri saranno di scena a Faggiano, ospiti dell’Hellas Taranto che ha impattato per 1-1 contro l’Avetrana.

UNIONE CALCIO – PRO ITALIA GALATINA 2-1 (p.t. 0-0)

Unione Calcio: Lullo, Dattoli, Quercia, Bartoli, Anglani, Caprioli, Cannone (14’ st Amoroso), Sangirardi, Ventura, Di Pierro (46’ st Mastropasqua), Vitale. A disp: D’Agostino, Asselti, D’Angelo, Vispo, Pellegrini. All: Zinfollino.

Galatina: Esposito, Gubello (46’ st Giaquinto), Margagliotti, Marasco, Mirabet, Calò, Chiriatti (17’ st Cardignan) Patruno, Macchia (17’ st Sozzo), Verri, Pastorelli. A disp: D’Adamo, Erario, Petrachi, Cambò. All: G. Mosca

Arbitro: Natilla (Molfetta). Assistenti: Abbinante (Bari), Coccia (Molfetta)

Marcatori: 23’ st Sangirardi, 24’ st Marasco, 45’ st Caprioli

Ammoniti: Sangirardi, Bartoli, Margagliotti, Marasco, Patruno, Macchia

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

[adinserter block=”3″]

 

Taranto, Pozzebon spaventa ma Nigro risolve: 1-1 con il Messina

Un pareggio indolore, ma neanche soddisfacente. Allo stadio “Erasmo Iacovone”, Taranto e Messina si annullano a vicenda al termine di una gara equilibrata, che ha visto gli ospiti passare in vantaggio, sfruttando un errore di Pirrone, con Pozzebon, al quale ha risposto, nella ripresa, Nigro.

[adinserter block=”4″]

Un inizio di gara molto movimentato si pone agli occhi dei circa 3200 spettatori giunti allo “Iacovone”: nei primi cinque minuti, si assiste a due calci di punizione (uno per parte) da posizione pericolosa, ma prima Magnaghi per i rossoblu e poi Musacci per i giallorossi, non riescono ad incidere. All’11’, lo stesso Magnaghi si ritrova sui piedi un buon pallone da trasformare in rete, ma la sua conclusione è centrale e non impensierisce il portiere messinese. Il Taranto continua ad avanzare e al 22’ De Giorgi prova il tiro dalla distanza, ma la palla termina alta sopra la trasversale. Al 32’ cambia il parziale in favore della compagine ospite: a centrocampo, il tarantino Pirrone sbaglia il controllo e serve, involontariamente, Pozzebon, il quale sfugge alla marcatura della difesa rossoblu e a tu per tu con Maurantonio realizza la rete dell’1-0 per il Messina. La reazione dei padroni di casa non tarda ad arrivare, ma la conclusione dalla distanza di Viola si rivela velleitaria.

Nella ripresa, il Messina cerca di bissare il vantaggio: sugli sviluppi di un corner, calciato da Grifoni, la sfera termina sui piedi di Musacci, il quale, dal limite dell’area, scheggia la traversa. Al 59’, però, il Taranto perviene al pareggio con Nigro, che raccoglie il cross di Bollino e di testa realizza la rete dell’1-1. Un minuto dopo, i padroni di casa potrebbero clamorosamente ribaltare il parziale con Lo Sicco, il quale esplode un potente destro dalla distanza con la palla che lambisce il palo alla destra di Berardi. Il forcing del Taranto prosegue e rischia di concretizzarsi con Viola, bravo a sfruttare il cross di De Giorgi e a colpire al volo con il destro, peccando, però, nella mira, con la palla che si perde di poco a lato. All’82’, ancora avanti il Taranto: sul fronte mancino, Garcia serve in mezzo l’accorrente Viola, il quale, però, non riesce ad imprimere il tocco decisivo. Il Messina reagisce sfiorando il vantaggio con Milinkovic, al quale risponde Maurantonio che si oppone, con un bell’intervento, al gran diagonale dell’attaccante giallorosso.

Dopo cinque minuti di recupero, termina la gara tra Taranto e Messina. Un 1-1 che sorride per metà ai siciliani, i quali vedono proseguire la striscia positiva (ora di due vittorie ed un pareggio) dall’approdo di Lucarelli sulla panchina giallorossa. Il Taranto, invece, continua a non convincere del tutto e non riesce a conquistare i tre punti, mancanti da sei partite consecutive. Sarà la volta buona, domenica, a Pagani?

Alessandro Mazzarino


TABELLINO

Lega Pro Girone C 2016/17 – 11^ Giornata – Stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto

TARANTOMESSINA 1-1

TARANTO (3-4-3) – Maurantonio; Pambianchi, Nigro, Altobello; Garcia, Sampietro (58’ Paolucci), Pirrone (54’ Lo Sicco), De Giorgi; Viola, Magnaghi, Bollino (73’ Potenza). All. Prosperi

MESSINA (4-3-3) – Berardi; Grifoni, Rea, Maccarrone, De Vito; Foresta, Musacci, Mancini (76’ Capua); Milinkovic, Pozzebon, Ferri (66’ Madonia). All. Lucarelli

Arbitro: Mantelli di Brescia (Ruggieri-Micaroni)

Marcatori: 32’ Pozzebon (M) – 59’ Nigro (T)
Corner: 3-4
Ammoniti: 64’ Ferri (M) – 69’ Paolucci (T)
Note: spettatori circa 3200; recupero 1’ pt, 5’ st

Barletta, la squadra perde a Novoli e i tifosi insorgono sul web: “Via De Santis e Bitetto”

Clima bollente in quel di Barletta dopo la deludente sconfitta maturata al “Totò Cezzi” di Novoli. La squadra biancorossa ha ceduto 2-1 ai rossoblù di Schipa dopo essere passati in vantaggio con il gol dell’argentino Dirito ma non è riuscita a tenere ed è stata rimontata dalla doppietta di Pignataro. La sconfitta di oggi è arrivata contro una formazione, indubbiamente, meno ambiziosa di quella biancorossa e fa sprofondare la truppa di Bitetto a -7 dalle due capoliste. Salento ancora amaro per la truppa di Francesco Bitetto che, nelle due precedenti gare giocate nel leccese, ha raccolto una sconfitta a Casarano ed un pareggio abbastanza deludente a Galatina.

Nell’immediato post-gara di Novoli, è montata la rabbia dei tifosi biancorossi. Attraverso i social network ed i numerosi gruppi che seguono le vicende del Barletta, i supporter hanno sfogato la loro delusione per l’andamento della squadra additando il diesse Vincenzo De Santis ed il tecnico Bitetto, come i principali colpevoli. L’ex diesse del Bisceglie e l’allenatore sono stati presi di mira con numerosi post e commenti che avevano tutti un filo conduttore: le dimissioni.

Partendo dal presupposto che siamo ancora a fine ottobre e la squadra ha tutte le strade libere per arrivare alla promozione in Serie D, cerchiamo di capire la situazione. La rabbia dei tifosi è dovuta al confronto con la passata stagione: lo scorso anno, i biancorossi di Pizzulli nonostante mille difficoltà economiche ed una rosa, sicuramente, meno forte riuscì con grinta e voglia ad arrivare in finale playoff in una stagione dove si pensava dovesse lottare per non retrocedere. La squadra dell’ex tecnico aveva l’aggravante di giocare a Canosa senza il calore dei tifosi ma suppliva con quelle doti che ai tifosi tanto piacciono ossia sangue e sudore. Quest’anno il progetto, almeno sulla carta, è ambizioso ma con l’addio di Sergio La Cava qualcosa sembra essersi inceppato: il tecnico Bitetto ha ereditato una squadra non fatta da lui e non è riuscito a dare una sua impronta alla formazione barlettana. L’ex allenatore di Mola e Unione Calcio Bisceglie viene accusato di non aver dato un gioco a Zingrillo e compagnia con i risultati deludenti. La colpa che la tifoseria muove a De Santis è invece quella di non aver dato fiducia alla squadra della passata stagione e di aver allestito una squadra senza “attributi”.

Uno dei limiti oggettivi di questo Barletta è l’essere legato troppo alle individualità: se i vari Mignogna, Pellecchia e Loiodice sono in giornata la formazione biancorossa è devastante mentre se la squadra avversaria li imbriglia o sono in giornata “no” la squadra è bloccata. In difesa Ola e Digiorgio non stanno dando quelle garanzie che due del loro calibro e della loro esperienza dovrebbero poter offrire in Eccellenza mentre a centrocampo, la lacuna più visibile è la mancanza di un regista. Lo scorso anno, il Barletta aveva Francesco Cantatore uno che in questa categoria ci sta alla grande e che faceva partire tutte le azioni. Avendo un centrocampo muscolare, la manovra fa fatica a partire con il risultato che il gioco è noioso e i risultati sono scadenti. Tornando con la mente, per un attimo, allo scorso anno si parlava del dualismo tra l’esperto portiere Di Candia e il giovane Diouf: con il portiere “over” in campo, la difesa era molto più sicura e c’erano meno gaffe rispetto alla inesperienza (giustificabile vista l’età) del portierino. Perchè non è stato preso un portiere esperto e di garanzia? Nel Gravina che ha stravinto il campionato, la porta è stata affidata a Cilumbriello che difende i pali tuttora in Serie D.

Si prospetta una settimana di fuoco in riva all’Adriatico anche se la posizione di Bitetto, per il momento, resta salda. Domenica prossima, quando al “Manzi” farà visita il deludente Molfetta è d’obbligo riprendere a vincere e, soprattutto, riallacciare quel rapporto di fiducia tra la squadra e la tifoseria.

ANTONIO GENCHI

[adinserter block=”3″]

 

Rutiglianese sciupona, il Monte Sant’Angelo sbanca il “Comunale” 2-1. La “crisi” granata prosegue.

[sc name=”chimenti”]

Rutiglianese sciupona, Monte Sant’Angelo cinico. E’ questo il miglior quadro che riassume la terza sconfitta consecutiva dei granata,costretti ad alzare bandiera bianca dinnanzi al proprio pubblico per 1-2. Alla rete siglata da Lizza al 10′ del primo tempo ha fatto sin da subito riscontro una reazione dei ragazzi di Mister Di Venere, spenta momentaneamente ad inizio ripresa dal “bis” di Gatta. Monologo granata dal quarto d’ora del secondo tempo in poi con una miriade di occasioni cestinate dai padroni di casa. Al 76′ l’autogol di Guerra, propiziata da un cross di Zonno, ha dato il là al forcing finale di Gentile e compagni che, vuoi per il muro foggiano erto dinnanzi a Delli Carri e per scarsa precisione, non sono riusciti ad acchiappare quanto meno il pari. La crisi prosegue.

CRONACA: Stati d’animo differenti alla vigilia tra le due contendenti: Rutiglianese alla ricerca disperata dei tre punti, Monte carico dopo il < double > di vittorie contro Ordona e Canosa. Partono meglio gli ospiti con Lannunziata che, dopo soli sessanta secondi, chiama agli straordinari dapprima Romito e poi G.Ferro, bravo a salvare sulla linea il possibile svantaggio. Quest’ultimo arriva al 10′: Lizza, dal limite dall’area, ha tutto il tempo per mirare l’angolo basso alla destra di Romito e concludere a rete per il vantaggio Monte (0-1). Il primo pericolo rutiglianese porta la firma di Giuseppe Franco, il cui colpo di testa termina alto sulla traversa. Sale in cattedra l’estremo difensore ospite Delli Carri, bravo a disinnescare prima una punizione di Colella (28′) e poi , in chiusura di prima frazione, a respingere la conclusione angolata di De Vito. Squadre al riposo sull’1-0 per la compagine allenata da mister Ricucci.

Subito emozioni nella ripresa. Al 48′ Zaccaro tocca debolmente un pallone vagante in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo e “grazia” il Monte. Con la Rutiglianese sin da subito riversata all’attacco, è una ripartenza orchestrata da Quitadamo a regalare il bis agli ospiti. Gatta, entrato all’intervallo al posto di Renzulli, sigla di piattone la rete del 2-0. Dieci minuti più tardi (62′) è ancora provvidenziale Delli Carri sulla “botta” di Zonno. Di li a poco è Curci a cestinare una ghiotta occasione da buona posizione. Il Monte rimane guardingo nella propria metà campo e cerca di punire in ripartenza: è un intervento prodigioso di Romito a negare la gioia del goal a Lannunziata al 70′. Dall’altra parte Curci, a tu per tu con Delli Carri, conclude debolmente tra le braccia del portiere foggiano. Al 76′ un cross di Zonno trova dapprima la deviazione di Franco e, successivamente, quella decisiva del terzino Guerra. La Rutiglianese torna in partita (1-2). Lizza, all’82, riceve il secondo giallo del pomeriggio e lascia in inferiorità numerica i suoi. Nonostante ciò Lannunziata colpisce un incredibile traversa che lascia spiragli di speranza in casa granata. Triplice occasione in pochi secondi per Gentile e compagni al 90′: prima Curci, poi De Vito e ancora D’Addiego, ma il “muro” ospite ribatte tutto. Nei sei minuti di extra time non accade più nulla. Triplice fischio al Comunale: Monte Sant’Angelo batte Rutiglianese 2 a 1.

TABELLINI:

RINASCITA RUTIGLIANESE: Romito, Gentile, Ferro G. , Caringella, Zaccaro ( dal 28′ s.t. Haka ), Vittorio, De Vito, D’Addiego, Curci, Franco, Colella ( dal 9′ s.t. Zonno ) – All. Di Venere
A disposizione: Iacobellis, Scannicchio, Rubino, Dipierro, Panzarino.

MONTE SANT’ANGELO: Delli Carri, Ferrantino, Guerra, Chiarella, Pignatelli, Renzulli ( dal 1′ s.t. Gatta), Quitadamo, Lannunziata, Scarano, Lizza – All. Ricucci
A disposizione: Ciuffreda, Lauriola, Palombo, Lombardi, Lupoli, Giuffreda.

Marcatori: 10 p.t. Lizza (MS), 7′ s.t. Gatta (MS), 31′ s.t. aut.Guerra(RR)

Ammoniti: De Vito (RR) // Guerra (MS)
Espulsi: Lizza (MS) per somma di ammonizioni.
Recupero: +1/+6

Addetto Stampa
Michele Rubino

Un Monopoli disorganizzato e poco lucido viene raggiunto nel finale da Basrak. Termina in parità la sfida salvezza col Catanzaro.

[sc name=”chimenti”]

Che brutto Monopoli. Potremmo riassumere così la prestazione odierna dei biancoverdi sul terreno di gioco del ‘Vito Simone Veneziani‘ contro il nuovo Catanzaro di Zavettieri. Pareggio che sa di sconfitta in vista della complessa trasferta a Francavilla in programma domenica prossima, una vittoria risulterà essere di vitale importanza per i risvolti del campionato.

La prima frazione si apre con un Monopoli subito votato all’attacco: ad impensierire la retroguardia catanzarese ci pensa il duo Gatto-Montini, quest’ultimo manca incredibilmente l’appuntamento col gol a due passi da Grandi. Il Catanzaro passa inaspettatamente in vantaggio al terzo minuto di gioco complice la clamorosa svista difensiva commessa da Pinto, il quale si lascia sottrarre la sfera da Sarao che insacca alle spalle di Mirarco. I padroni di casa agguantano prontamente il pareggio nei minuti a seguire con Montini, l’ex Pro Patria approfitta di una ingenuità dell’estremo difensore avversario per colpire. Partita aperta e molto combattuta a centrocampo: sugli sviluppi del ventiseiesimo minuto Genchi impensierisce Grandi su punizione. La battuta dell’ex Taranto sfiora di poco i pali giallorossi. Sul finire dei primi quarantacinque i calabresi reclamano un dubbio calcio di rigore per atterramento di Giovinco, l’arbitro fa proseguire senza alcuna esitazione.

Il secondo tempo registra ritmi costanti ma meno vivaci. Primo sussulto della frazione a favore degli uomini di Zavettieri con Franco, il quale con un bolide, impensierisce concretamente Mirarco. Nel momento migliore del Catanzaro i biancoverdi affondano: strabiliante galoppata sulla sinistra di Genchi che serve ottimamente D’Auria per la rete del vantaggio. I calabresi cercano in tutti i modi di salvare l’esito della partita: su calcio piazzato ci prova anche Patti ma la sua conclusione viene prontamente deviata in calcio d’angolo. Momenti di tensione anche sugli spalti del ‘Vito Simone Veneziani‘ dove uno spettatore accusa un malore di entità sconosciuta, per poi essere conseguentemente soccorso dai sanitari. Le arringhe offensive ospiti vengono rincompensate dal gol del pareggio siglato da Bisrak, il quale di testa perfora la rete avversaria. L’ultima occasione della gara viene recapitata sui piedi di D’Auria che manca di un non nulla la rete della vittoria monopolitana. I cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara, non graveranno sull’esito finale maturato nei tempi regolamentari.

MONOPOLI (4-3-3): Mirarco; Ricucci, Esposito, Ferrara, Pinto; Sounas, Nicolini, Viola; Genchi (37′ s.t De Vito), Gatto (27′ s.t Mercadante) Montini (31′ p.t D’Auria). All.Zanin
Catanzaro Calcio 2011 (4-2-3-1): Grandi; Esposito, Presta, Di Bari, Patti (29′ s.t Pasqualoni); Carcione, Baccolo; Icardi, Giovinco (16′ s.t Presta), Cunzi; Sarao (1′ s.t Basrak). All. Zavettieri

Alessandro Chimenti

Bozzi salva il Donia, solo 3-3 con il Picerno

Esordio deludente per Raimondo Catalano sulla panchina del Donia, prestazione al di sotto di ogni aspettativa al cospetto del modesto Picerno.
Nessuna variazione, nè cambio di modulo rispetto a Vadacca. Pronti e via e dopo appena 9′ Malcore sblocca il risultato con un’azione personale: ubriaca l’immobile retroguardia ospite e scarica il sinistro alle spalle di Ioime. Al 12′ il palo nega il raddoppio al giovane attaccante sipontino, sembra il preludio ad una tranquilla vittoria ma…ecco improvviso il pari di Casada che, del tutto indisturbato, scaglia un bolide a pochi passi da Tarolli trafiggendolo. Tutto da rifare per il Donia, inizia la sagra degli errori (o orrori) difensivi: al 24′ nuovo vantaggio Donia ancora con Malcore lesto a ribattere di testa la conclusione di Coccia al volo, su assist di Pazienza, stampata sulla traversa. Di nuovo in discesa la gara per il Donia? macchè..al 32′ un flipper in area di rigore biancoceleste con Agresta che realizza il punteggio più alto e sigla il 2-2. Al 39′ un erroraccio della difesa locale regala allo scaltro Esposito il vantaggio, il Picerno è ora in vantaggio.
Ci si aspetta un cambio di marcia dei sipontini nella ripresa, ma la prestazione addirittura peggiora finchè il solito Bozzi al 38′ regala il definitivo pari con una splendida torsione di testa su assist di Raho. Nei minuti di recupero due episodi da moviola che accendono gli animi in campo e sugli spalti: al 46’viene annullata una rete al Picerno per presunto fuorigioco, al 51′ Coccia cade giù in area di rigore ma l’arbitro decreta nello stesso istante la fine delle ostilità.
Ma, episodi a parte, il pirotecnico pari è sintomatico di due squadre alla ricerca di equilibri tattici e caratteriali. In particolare il Donia conferma le proprie carenze tecniche in difesa e a centrocampo, Arleo può ritenersi moderatamente soddisfatto del risultato finale.
[adinserter block =”2″]

Stefano Favale

TABELLINO

MANFREDONIA
Tarolli, Romeo (69′ Esposito), Raho, Pazienza, Vergori, De Filippo, Coccia, Romito (76′ Bozzi), Malcore, La Porta, Castrì (71′ Bonabitacola). A disposizione: Longobardi, Fiore, Pellegrino, Gentile, De Rita, Molenda. All. Catalano

PICERNO
Ioime, Lolaico, La Gioia (62′ Giannotta), Miglionico, Impagliazzo, Palumbo (93′ Ricciardi), Casada, Agresta, De Luca (81′ Lancellotti), Franzese, Esposito. A disposizione: Carlino, Pisani, Conti, De Cristofaro, Di Senso, Tedesco. All. Arleo

MARCATORI: 9′ e 24′ Malcore, 13′ Casada, 32′ Agresta, 39′ Esposito, 83′ Bozzi
AMMONITI: Tarolli, Romito, La Gioia e Agresta
ESPULSI: nessuno
NOTE: presenti sugli spalti circa 1000 spettatori; corners: 6-4; recuperi: 2’+5’+1′

Fidelis Andria: buon punto esterno sul campo del Siracusa

Un buon pari esterno (il secondo consecutivo in una trasferta in terra sicula) per la Fidelis Andria.

Succede tutto nel primo tempo con le reti segnate, una per parte.

Undicesima giornata del campionato di Lega Pro girone C.

Alo stadio “Nicola De Simone” di Siracusa, si sfidano i padroni di casa del Siracusa e la Fidelis Andria.

Mister Favarin per la trasferta in terra sicula, conferma la stessa formazione che domenica scorsa ha ben impressionato e vinto contro il Cosenza.

Fuori per infortunio, Tartaglia, mentre si rivede in panchina, Mancino.

Il Siracusa allenato da Andrea Sottil, si schiera con uno spregiudicato 3-4-3.

Il match inizia con l’occasione per i padroni di casa con l’ex di turno, Catania che servito da Giordano, al 7’ riesce ad anticipare il portiere ospite Poluzzi ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta avversaria.

Al 14’ ci provano ancora gli azzurri di casa con Talamo ma Poluzzi è attento e dice di no all’attaccante siciliano.

Al minuto 17, il Siracusa passa in vantaggio: Tito atterra in area l’esterno Catania ed è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta proprio l’ex che fa secco Poluzzi. 1 a 0 per il Siracusa.

Al 20’ ci prova la Fidelis con il colpo di testa di Cianci che finisce a lato della porta difesa da Santurro.

Al 26’ è Cruz per gli ospiti a cercare la via della rete, imbeccato da Onescu, l’attaccante brasiliano impegna severamente Santurro che devia la sfera.

Al 36’ arriva il pari della Fidelis che segna in mischia, grazie al colpo di testa vincente di Onescu, alla terza rete stagionale.

Il primo tempo termina col risultato di 1 a 1.

La ripresa di gioco inizia col Siracusa che prova il possesso palla ma senza impensierire più di tanto i biancoazzurri ospiti (oggi con a terza maglia arancione).

Gli ospiti si affidano al contropiede.

Al minuto 57 la Fidelis si rende pericolosa con il tiro a giro di Onescu che termina fuori.

Al 61’ ancora la squadra di mister Favarin riparte pericolosamente dopo una prima occasione sventata dalla difesa avversaria con Onescu che ci prova, ma la sua conclusione è debole e non impensierisce Santurro.

Al 65’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Catania prova con una zampata ad approfittare di un errore della difesa avversaria ma non inquadra lo specchio della porta.

Al 69’ l’altro ex di turno, Spinelli, dai 20 metri circa, lascia partire un tiro velenoso che costringe Poluzzi alla grande parata per deviare in angolo la sfera.

Al 76’ Cianci ci prova ma la sua conclusione termina alta oltre la traversa.

Nei minuti finali è sempre il Siracusa a gestire, cercando la rete del vantaggio che però non arriva e la gara termina in parità.

Un pari che di certo soddisfa più i biancoazzurri di mister Favarin che dunque trovano il terzo risultato utile consecutivo in campionato.

Domenica prossima, per la dodicesima giornata, al “Degli Ulivi” ci sarà la gara interna contro la Vibonese e in casa Fidelis si dovrà cercare di proseguire con questo momento positivo.

 

 

 

SIRACUSA-FIDELIS ANDRIA 1-1

 

SIRACUSA (3-4-3): Santurro; Pirrello, Turati, Giordano; Dentice, Baiocco, Spinelli, Palermo (78’ Scardina); Longoni (71’ Valente), Talamo (68’ Dezai), Catania.

A disposizione: Gagliardini, Diakite, Di Dio, De Vita, Brumat, Degrassi, Cassini. All. Andrea Sottil

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi: Aya, Allegrini, Rada; Annoni, Onescu, Piccinni, Minicucci (71’ Mancino), Tito: Cruz, Cianci (78’ Fall).

A disposizione: Pop, Cilli, Volpicelli, Matera, Colella, Berardino, Curcio. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Francesco Meraviglia di Pistoia

 

MARCATORI: al 17’ Catania su rigore (S), al 36’ Onescu (FA)

 

AMMONITI: 42’ Aya (FA), 44’ Spinelli (S), 52’ Turati (S), 78’ Rada (FA), 81’ Valente (S)

 

ANGOLI: 5-4 per il Siracusa

 

RECUPERO: 4’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Il Bisceglie guarisce dal mal di trasferta. 2-3 al San Severo

Il Bisceglie ha centrato la seconda affermazione consecutiva in campionato regolando il San Severo, ed è balzato clamorosamente al terzo posto in classifica, approfittando degli scivoloni delle dirette rivali. Nota positiva è la guarigione dal presunto mal di trasferta che attanagliava il clan nerazzurro da tre partite ufficiali (due di campionato e una di coppa, ndr) e che porta anche ad innalzare positivamente la media inglese.

Nicola Ragno ha deciso di ripartire dal secondo tempo del confronto di domenica scorsa con Agodirin accomodato in panchina per far spazio ad un Montinaro più in palla e con Partipilo esterno destro in un particolare 4-4-2. Nuovamente in campo Rocco D’Aiello dopo la squalifica patita in quel di Gravina.

In una gara giocata a viso aperto gli uomini di Ragno hanno alzato subito la voce al settimo minuto con Montinaro che ha superato agevolmente i diretti marcatori ed il portiere appoggiando la sfera in fondo al sette.

Il momento di studio delle due squadre si è vivacizzato notevolmente nel successivo quarto d’ora dove i padroni di casa hanno provato a reagire riuscendoci al ventesimo con Lobosco, il cui tiro al volo da posizione decentrata sinistra (nell’occasione leggera distrazione di Delvino) ha bruciato il baluardo Di Franco per il momentaneo pareggio.

Il Bisceglie non si è arreso e solo quattro minuti più tardi ha colpito il palo con Anthony Partipilo, incuneatosi in area e che ha trovato la leggera deviazione sul montante di Romaniello. Ancora Bisceglie con una veloce progressione di Pistola che al centro ha servito Lattanzio il quale ha fallito  l’aggancio. Ultima azione da riportare sul taccuino per Lauriola al trentaseiesimo; una conclusione sul primo palo dove Di Franco ci ha messo una pezza spedendo in corner.

Nella ripresa il San Severo ci ha subito provato al quarantanovesimo con Lauriola, alto sulla traversa, ma dopo due giri di lancette ha alzato bandiera bianca sull’incornata di Riccardo Lattanzio. Punizione di Montinaro ben sfruttata dal centravanti barese che ha spiazzato l’estremo difensore giallogranata.

Dopo un tiro telefonato di Partipilo e la consueta girandola di cambi si è giunti al settantacinquesimo minuto in cui Lauriora ha calciato la propria punizione alta sopra la traversa. Al 77° Rocco D’Aiello ha messo in ghiaccio il match approfittando in modo lesto di una respinta corta di Romaniello sul colpo di testa di Andrea Petta, festeggiando alla grande il rientro in campo dopo la squalifica.

Nessuno scoramento per il San Severo che si è subito gettato in avanti per cercare di accorciare le distanze ed al minuto ottantadue ci è riuscito usufruendo di un penalty per fallo di Velardi su Testardi. Lo stesso attaccante dauno ha colpito, fallendo, il tiro dagli undici metri ma è stato più veloce di Di Franco sulla ribattuta.

Sembrava esserci il ritorno dei giallogranata di mister Olivieri che nel corso degli ultimi minuti hanno poi lasciato il possesso palla interamente agli ospiti, consapevoli di attendere il triplice fischio con costante possesso palla e copertura.

Una vittoria che fa punti, classifica e morale, un colpo che quasi nessuno avrebbe sperato contro un avversario storicamente ostico per il Bisceglie. La vittoria ha così portato la comitiva del presidente Canonico a soli quattro punti dal primo posto in classifica occupato da Gravina e Trastevere e sarà proprio contro i romani di mister Sergio Pirozzi la gara del 6 novembre che delineerà una volta per tutte il destino dei nostri colori in questo campionato.

San Severo-Bisceglie 2-3

San Severo: Romaniello, Novello (dal 70° D’Angelo), Lobosco, Menicozzo (dal 70° Testardi), Ianniciello, Mautone, Basta, Lanzillotta, Leonardi (dall’87° Monopoli), Laboragine, Lauriola. Allenatore: Massimiliano Olivieri. A disposizione: Provaroni, D’Ambrosio, Favilla, Florio, Catalano, De Stefano.

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Pistola, Diop (dal 74° Velardi), Petta, D’aiello, Partipilo (dal 65° Agodirin), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dall’86° Prinari), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Miale, Nitti, Cassano, Petitti.

Terna arbitrale: Salama di Ostia Lido (Camillo di Salerno e Tesoniero di Agropoli).

Reti: 7° Montinaro. 20° Lobosco, 51° Lattanzio, 77° D’Aiello, 82° Testardi.

Note: spettatori 1000 circa. Ammoniti: Novello, D’Aiello, Lobosco.

Bartolomeo Pasquale

Eccellenza, 8^Giornata – L’Altamura non vince ed il campionato ha un nuovo padrone…anzi due. Male il Barletta. Ecco i risultati con classifica

L’ottava giornata di Eccellenza pugliese ci consegna un sorpasso in vetta con il Team Altamura che deve lasciare il primato alla coppia formata da Bitonto e Cerignola. Nella giornata numero otto si sono registrate cinque vittorie casalinghe, due pareggi, un solo blitz esterno con ventiquattro gol sui vari campi.

Come detto, il Team Altamura di Gennaro Di Maio non è più la capolista del torneo di Eccellenza: i biancorossi impattano 0-0 in casa contro il Casarano che “grazia” la formazione murgiana con un calcio di rigore sbagliato da Mino Tedesco. Ne approfittano il Bitonto ed il Cerignola: i neroverdi battono, da copione, la Vigor Trani per 7-0 grazie alle doppiette di Zotti, di Manzari e ai gol di Albrizio, Turitto e Sciacoviello. Vola, a braccetto con la formazione di De Candia, anche il Cerignola che archivia 3-1 la pratica Vieste: nel derby dauno vanno a segno ancora Marinaro, Morra e Lasalandra mentre i garganici di Cinque avevano pareggiato momentaneamente i conti con Colella. Ricordando l’esito dello scorso anno, avevamo messo in guardia il Barletta col Novoli e, ancora una volta, il Salento risulta indigesto per i ragazzi di Bitetto: i rossoblù di mister Schipa vanno sotto col gol di Nicolas Dirito ma un super Pignataro prima pareggia e nel finale ribalta i conti. Vittoria importante per l’Otranto di Salvadore che si aggiudica il derby leccese col Gallipoli: per la formazione adriatica a segno Palma con una doppietta. Rimanendo in tema derby, vince il Noicattaro di Castelletti che conquista a Molfetta la prima vittoria esterna della stagione grazie ai gol di Tenzone, Salvi e Schirone. Vittoria al fotofinish per l’Unione Calcio Bisceglie: col Galatina inizia Sangirardi, pareggia il salentino Marasco ma è Caprioli in pieno recupero a regalare una vittoria che fa respirare un pò Gino Zinfollino. 1-1 che serve a poco ad entrambe quello maturato tra Avetrana ed Hellas Taranto: vantaggio ospite con Camporeale ma nel finale è Radicchio a pareggiare i conti al “Valentino Mazzola”.

CLASSIFICA: Bitonto e Cerignola 19. Altamura 18, Casarano 15, Otranto e Vieste 14, Uc Bisceglie, Noicattaro e Barletta 12, Novoli e Gallipoli 8, Molfetta e Avetrana 6, Galatina ed Hellas Taranto 5, Trani 1.

ANTONIO GENCHI

[adinserter block=”3″]