Archive 22/01/2017

Tra Fidelis Andria e Catanzaro termina in parità

Ancora un pari per la Fidelis Andria che rimonta la rete di Sarao con il gol di Tartaglia, ma non riesce a battere il Catanzaro.

 

 

Ventiduesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, prima gara del 2017 e al “Degli Ulivi” c’è Fidelis Andria-Catanzaro.

Mister Favarin per la Fidelis, deve fare a meno dello squalificato Piccinni, dentro subito il neo acquisto Lorenzo Vasco mentre tra i pali c’è Pop al posto di Poluzzi, sempre più vicino al trasferimento alla Spal.

Attacco composto da Volpicelli e Cianci.

Nel Catanzaro di mister Zavettieri, dentro dal primo minuto il neo acquisto Sirri nei tre di difesa per un 3-4-1-2 che vede Sarao e Giovinco come terminali offensivi.

Il match inizia e le due squadre si studiano.

Per vedere la prima vera occasione da rete, bisogna aspettare il 18’ quando ci prova il Catanzaro: destro da fuori di Sarao con la sfera che termina alta sopra la traversa.

Risponde la Fidelis al 23’ con Tito che scende sulla fascia sinistra e calcia verso la porta con la sfera che termina di poco a lato.

Al 25’ c’è il primo giallo dell’incontro all’indirizzo del difensore giallorosso Prestia per un fallo di gioco ai danni di Cianci.

Spinge la Fidelis che al 33’ si rende pericolosa con Cianci che di testa su cross di Tartaglia, mette la palla fuori dallo specchio della porta.

Al 42’ è il Catanzaro a provarci con Carcione che su calcio di punizione impegna Pop in una respinta con Volpicelli che salva la sfera mandandola in angolo.

Il primo tempo termina con il giusto risultato di 0 a 0.

La ripresa si apre subito con la rete de vantaggio del Catanzaro al 49’.

Punizione dalla destra di Carcione, Pop respinge corto e Sarao è lesto a mettere in rete e a portare in vantaggio i suoi. 0 a 1.

Colpita nell’orgoglio, la squadra biancoazzurra reagisce e al 52’ va vicina al pari con una deviazione di Cianci in spaccata su tocco di Matera: bravo il portiere ospite De Lucia a deviare la sfera in corner.

Favarin corre ai ripari e opera due cambi nell’arco di due minuti: dentro prima Cruz per Volpicelli e poi Minicucci per Vasco.

Poco dopo e cioè al 60’ arriva il pari dei padroni di casa con Tartaglia al suo secondo gol stagionale.

Azione convulsa in area di rigore, il n. 2 ci prova una prima volta di testa trovando la respinta sulla linea di porta da parte di Sirri e dopo è bravo a ribadire in rete per il gol del pari. 1 a 1.

La gara è viva ma non ci sono più occasioni da rete degne di nota.

In pieno recupero e cioè al 92’ viene espulso mister Favarin per proteste e poco dopo ci prova Carcione per gli ospiti ma nulla di fatto.

La Fidelis, spinta dal calore e dal supporto dei suoi encomiabili tifosi, ha fatto il suo ma è arrivato un altro pareggio, il dodicesimo su 22 gare disputate in campionato.

Dopo questo pari, la squadra di Favarin sale a quota 30 punti in una tranquilla posizione di classifica e in piena corsa playoff.

Boccata d’ossigeno per il Catanzaro di Zavettieri che sale a quota 18 punti, al terzultimo posto in classifica.

Nella prossima giornata i biancoazzurri saranno impegnati sabato nella trasferta di Pagani contro la Paganese (ore 20:30), mentre il Catanzaro giocherà lunedì 30 nel posticipo contro il quotato Lecce.

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-CATANZARO 1-1

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Colella; Tartaglia, Onescu, Vasco (58’ Minicucci), Matera, Tito; Volpicelli (56’ Cruz), Cianci.

A disposizione: Cilli, Allegrini, Mancino, Paolillo, Curcio, Imbriola, Annoni. All. Giancarlo Favarin

 

CATANZARO (3-4-1-2): De Lucia; Pasqualoni, Prestia, Sirri; Icardi, Carcione, Maita, Imperiale (54’ Esposito); Van Ransbeeck (71’ Cunzi); Sarao, Giovinco (82’ Basrak).

A disposizione: Grandi, Patti, Pagano, Sabato, Strumbo, Rizzitano. All. Nunzio Zavettieri

 

 

ARBITRO: Alberto Santoro di Messina

 

MARCATORI: 49’ Sarao (CA), 60’ Tartaglia (FA)

 

AMMONITI: 25’ Prestia (CA), 45’ Icardi (CA), 74’ Rada (FA), 75’ Carcione (CA)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

La legge dell’ex non perdona: Patierno spedisce il Bisceglie a -6 dalla vetta

Il Bisceglie ha floppato per la seconda volta di fila, cadendo dopo dodici risultati utili consecutivi contro uno dei migliori avversari visti sin qui al Gustavo Ventura in questa stagione.

Il Nardò di  Antonio Foglia Manzillo ha giocato completamente a carte scoperte, dimostrando che per i possibili play off ci sono anche loro. Nel classico 4-2-2-2 mister Nicola Ragno ha arretrato il raggio di azione di Moccia, inserendolo esterno destro di centrocampo in luogo dello squalificato Partipilo. Nelle fila neretine spazio agli ex Prinari e Patierno.

Partito subito forte il Nardò, al settimo minuto si è reso pericoloso con Kyeremateng, Andrea Testa è stato bravo ad infrangere il tentativo. Dopo tre giri di lancette ospiti in vantaggio: progressione di Kyeremateng sulla sinistra pennellata a centro area e Palmisano è libero di girarsi e depositare alle spalle di Testa.

La reazione del Bisceglie non si è fatta attendere. Al quattordicesimo bordata di Risolo ben respinta in angolo da Petrachi; sugli sviluppi del seguente corner Andrea Petta ha incornato di testa nell’angolino più lontano dove il portiere avversario ha potuto solo guardare.

Al ventiduesimo è Camisa a cercare il nuovo sorpasso con un colpo di testa dal vertice basso sinistro dell’area di rigore, ma Cerone si è fatto trovare pronto nel salvare il pallone pericoloso sulla linea. Gara piacevole ed equilibrata nella prima frazione con un intenso batti e ribatti fra le due aree: alla mezz’ora Bisceglie sfortunato con Montinaro in contropiede che a tu per tu con il portiere ha incrociato il giusto angolino. Tuttavia la palla ha deciso di fermarsi clamorosamente sulla viscida fanghiglia andatasi a creare nell’area piccola di Petrachi.

Al trentacinquesimo è l’ex Tiziano Prinari a mettere paura ai tifosi biscegliesi con una percussione in velocità in cui si è fatto beffe di tre marcatori: il proprio tiro è deviato in angolo da Testa. Sul capovolgimento di fronte altra occasione d’oro per i padroni di casa, Lattanzio è andato di testa; il cuoio è salvato sulla linea da un Bertacchi appogiatosi al montante. A tre minuti dal termine della prima frazione il Nardò ha chiuso i giochi con la rete decisiva di Cosimo Patierno, abile ad inzuccare indisturbato sugli sviluppi di una punizione di Versianti.

Nel secondo tempo il Bisceglie è partito arrembante e nei primi dieci minuti ha messo alle corde un Nardò che ha saputo ben proteggersi e tenere il risultato a suo favore: Anibal Montaldi ci ha provato dalla distanza ma il pallone è andato oltre lo specchio della porta. Al minuto cinquantadue voleé di Montinaro a botta sicura ed in piena area, centralissima per Petrachi. Un minuto più tardi ancora Petrachi si è disteso sul tiro di Raucci deviando la sfera in corner: poco dopo anche Daiello e Moccia si sono divorati due facili occasioni sotto rete.

Per rivedere daccapo un’azione degna di nota da riportare in taccuino è opportuno attendere la girandola di cambi con Cioffi, Posillipo e Vaccaro che hanno rimpiazzato Cerone, Petta e Montinaro, giungendo all’ottantatreesimo con una punizione ad effetto calciata a lato da un Lattanzio dalle polveri bagnate ma acciaccato.

Sarebbe dovuta essere la settimana della svolta ma quel misero punto raccolto in due partite ha vanificato la grande rimonta in classifica fin qui eseguita; la vetta ora è lontana ben sei punti e nel prossimo turno a Rionero in Vulture il gruppo caro al presidente Nicola Canonico dovrà preparare una nuova ricetta per tornare a vessare il Trastevere ampiamente in fuga.

BISCEGLIE-NARDÒ 1-2
Bisceglie: Testa, Biancola, Raucci,  Risolo, Petta (dal 70° Posillipo), Daiello, Moccia, Cerone (dal 68° Cioffi), Lattanzio, Montinaro (dal 73° Vaccaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Delvino, Pistola, Miale, Petitti, Diop.
Nardò: Petrachi, De Pascalis, Morello, Bertacchi, Benvenga, Camisa, Palmisano (dal 73° Gigante), Prinari (dall’81° Pirretti), Patierno, Kyeremateng, Versienti (dall’86° Rosato). Allenatore: Antonio Foglia Manzillo. A disposizione: Corallo, Carrozzo, Tarallo, Cicerello, Corvino, Ancora.
Terna arbitrale: Marco Rossetti di Ancona (Orga di Moliterno e Fine di Battipaglia).
Reti: 10° Palmisano, 15° Petta, 42° Patierno.
Note: spettatori 1000 circa di cui 50 provenienti da Nardò. Ammoniti: Biancola, Testa, Moccia, Palmisano, Prinari, Camisa, Kyeremateng. Calci d’angolo: 7-3.

Bartolomeo Pasquale

Rutiglianese – Polimnia 1 – 2 : Zonno illude, Azzariti e Caruso siglano la rimonta.

Anno nuovo, stessa Rutiglianese di sempre. Nervosa, poco lucida e sovrastata tatticamente dagli avversari. Zonno, dopo soli venti secondi, illude i padroni di casa siglando la rete dell’1-0. Bastano quattro minuti alla Polimnia – a cavallo tra il 25’ e il 29’ – per la rimonta con le reti di Azzariti e Caruso. Nella ripresa occasioni su ambi i fronti ma le più ghiotte sono cestinate dagli ospiti che, ad ogni modo, portano a casa l’intera posta in palio compiendo un importante passo in avanti in classifica. Rutiglianese, invece, sempre più giu. Con l’1-2 odierno si registra un intero girone di campionato senza vittoria e, come se non bastasse, le speranze per uscire vivi da questo autentico subbuglio sono sempre meno.

CRONACA : Esordio in gare ufficiali nell’anno nuovo per la Rutiglianese, Polimnia vogliosa di bissare il successo interno contro il Canosa di sette giorni fa. Liturri, Romanazzi e Cesario – impeccabili, in fase difensiva, i primi due – sono gli ex di turno nell’undici di partenza ospite. Bastano venti secondi di gioco per il primo appunto sul taccuino: una sciabolata di De Vito mette Zonno in condizione di “freddare” Serrano per l’1-0 granata. I padroni di casa, però, peccano di intensità nel cercare di approfittare della rete “a freddo” subita dagli avversari. Questi ultimi, dal canto loro, non si scompongono e già al 6’ hanno una buona chance con lo stacco aereo di Azzariti su corner. Tre minuti più tardi Marolla scalda i guantoni di Lovecchio su punizione. I calci da fermo saranno, per tutto il primo tempo, la freccia in più nell’arco delle soluzioni tattiche polignanesi. Dopo il palo colpito da Catalano al 20’, infatti, sono due azioni fotocopia a ribaltare il punteggio : al 25’ Marolla , da calcio d’angolo , trova la “zuccata” vincente di Azzariti e, quattro minuti dopo, è sempre un corner calciato dall’ex Giovinazzo e Corato ad imbeccare Caruso per l’1-2. Rutiglianese stordita dal rapido “uno-due” dei ragazzi di mister Di Spirito e , al contempo, costretta a fare i conti con la consueta dose di nervosismo che frutta tre gialli in sedici minuti ( Haka, D’Addiego e Dammacco). Al 38’ Polimnia pericolosa ancora su calcio d’angolo ma , stavolta, il colpo di testa di Cesario termina di poco alto sulla traversa. L’ultimo sussulto della prima frazione porta la firma di Catalano, la cui conclusione a botta sicura finisce alla destra di Serrano. Squadre al riposo sull’1-2.

Nella ripresa la Polimnia parte col piede sull’acceleratore provando a dar continuità agli sforzi offensivi della seconda metà del primo tempo. Al 49’ Caruso si libera di un paio di avversari e serve un assist al bacio per Marasciulo, che – per fortuna dei granata – spreca tutto da pochissimi passi. Cesario, al 58’, cerca il più classico dei goal dell’ex ma Lovecchio si distende e para. Rutiglianese vicinissima al pari un minuto più tardi: un filtrante di D’Addiego trova il taglio perfetto di Zonno che, però, spara in bocca a Serrano. Quest’ultimo risponde presente anche sul tiro cross dalla destra di Ferro. Non da meno è l’estremo difensore rutiglianese Lovecchio che , tra l’82 e l’86’, tiene i suoi a galla respingendo, prima, la conclusione da fuori di Marasciulo e, poi, la punizione velenosa di Marolla. Da segnalare, nel lasso di tempo non considerato, un episodio dubbio per parte: proteste ospiti per uno strattonata subita da Caruso in area rutiglianese, recriminazioni granata per un fallo di Azzariti su Pinto nell’area di rigore opposta. I ragazzi di Muzio Di Venere provano a riversarsi all’attacco ma, all’88, Catalano calcia fuori dall’interno dell’area. Nei cinque di recupero, infine, Polimnia a centimetri dal tris con Caruso che, involtasi in campo aperto, pecca di stanchezza in fase di finalizzazione. Secondi quarantacinque minuti più vivaci ma privi di segnature. Tra i fischi del Comunale, finisce 1-2 in favore della Polimnia Calcio.

TABELLINI
RINASCITA RUTIGLIANESE : Lovecchio, Azzariti, G. Ferro, D’Addiego, Dammacco ( dal 16’ s.t. Rubino), Vittorio, Zonno (dal 20’ s.t. Carrassi), De Vito, Haka (dal 35’ s.t. Cepparano), Catalano, Pinto – All. Di Venere

POLIMNIA CALCIO: Serrano, Romanazzi, Liturri, Marolla, Azzariti, Clementini, Fiume (dal 45’ s.t. Tagliente) Marasciulo, Caruso, Cesario ( dal 28’ s.t. Antonicelli), Giannuzzi ( dal 30’ s.t. Cariolo) – All. Di Spirito
Marcatori: 1’ p.t. Zonno (RR), 25’ p.t. Azzariti (P), 29’ p.t. Caruso (P)
Ammoniti: Haka, D’Addiego, Dammacco, Pinto (RR) // Romanazzi, Liturri (P)
Angoli: 1-6 / 1-4
Recupero : +1 / +5

MICHELE RUBINO – Addetto stampa Rinascita Rutiglianese

Una brutta Virtus Andria si arrende al Terlizzi

Troppo brutta per essere vera.

La Virtus Andria perde malamente sul campo del lanciatissimo Terlizzi e complice la contemporanea vittoria della Virtus Molfetta, ora è ultima in classifica.

Mister Cavaliere si affida al 3-5-2 e per l’occasione nei tre di difesa, rispolvera Loporcaro accanto ad Antonio Addario e Caputo, a centrocampo rientra Coratella.

Il Terlizzi di mister Anaclerio affida le chiavi dell’attacco a Sciancalepore e Colella.

Nei primi minuti del match, non succede quasi nulla, le due squadre si studiano con i padroni di casa che tentano di impadronirsi delle redini dell’incontro.

Al 25’ ci prova la Virtus con il colpo di testa di Di Vietri su suggerimento di Lomonte, ma il portiere di casa, Amoruso devia la sfera in angolo.

Due minuti dopo c’è il vantaggio del Terlizzi.

Azione veloce quella dei rossoblù che sorprende la difesa andriese: a finalizzare il tutto è il n. 11 Colella che con un destro preciso batte Campanile. 1 a 0.

La Virtus non reagisce al 31’ arriva il raddoppio con il pregevole pallonetto di Sciancalepore che supera Campanile in uscita.

Devastante l’uno-due della formazione di casa che stende i biancoazzurri.

La Virtus cerca di imbastire trame di gioco ma il Terlizzi è in giornata e non ci sono particolari sussulti.

Il primo tempo termina col vantaggio del Terlizzi per 2 a 0.

Nel secondo tempo la Virtus cerca una reazione e perlomeno i ragazzi di Cavaliere ci mettono voglia, anche se manca concretezza e questo è un problema ormai cronico per i biancoazzurri.

Al 50’ ci prova Saverio Addario ma il suo destro termina a lato.

Il Terlizzi controlla agevolmente il match e al 90’ arriva il tris firmato ancora da Sciancalepore, alla sua doppietta personale.

Il Terlizzi, terzo in classifica, continua la sua scalata in piena zona playoff.

Per la Virtus una sconfitta che fa male e ora complice la deficitaria classifica, deve davvero darsi una mossa.

Perdere ci può stare ma farlo con un atteggiamento poco produttivo non aiuta.

Domenica prossima al “Fidelis” arriva proprio la Virtus Molfetta in uno scontro salvezza fondamentale per il prosieguo della stagione.

Un crocevia importante si avvicina e si dovrà necessariamente ambire ai 3 punti che darebbero linfa vitale e una decisa sterzata al morale dei ragazzi allenati da Cavaliere.

 

 

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TERLIZZI-VIRTUS ANDRIA 3-0

 

TERLIZZI: Amoruso, Colasanto F., Amendolagine G., Tesoro, Mongelli, Colasanto A. (71’ Amendolagine L.), Corcelli, Barile A., Sciancalepore, Rutigliani, Colella (85’ Desimine).

A disposizione: Barile N., De Sario, Precetaj, De Manna, Piccinni. All. Michele Anaclerio

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Loporcaro (46’ Paradiso), Caputo, Lampo, Addario A., Coratella, Frezza, Addario S., Di Vietri, Lomonte, Montrone S. (52’ Conversano).

 A disposizione: Mancino, Montrone V., Troia, Piciocco, Fucci. All. Antonio Cavaliere

 

ARBITRO: Michele Pio Pinto di Foggia

 

MARCATORI: 27’ Colella, 31’ e 90’ Sciancalepore

 

AMMONITI: 19’ Mongelli (T), 19’ Campanile (VA), 39’ Addario S. (VA), 44’ Colella (T) e 85’ Amendolagine L. (T)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

L’Ostuni degli “Under Terribili” batte il Lizzano e vola. Ora manca solo il pubblico

L’Ostuni, imbottito di under, liquida agevolmente la pratica Lizzano e tiene il passo delle grandi nella lotta alla promozione. Gli ostunesi hanno condotto il gioco per tutta la partita e non hanno concesso spazi ai tarantini. Solo nel finale il Lizzano, dopo aver accorciato le distanze su calcio di rigore (dubbio), si sono portati in avanti creando qualche difficoltà agli avversari. Protagonisti della partita tre “under terribili”, Satalino e Fonte autori dei due gol e Quartulli che nei minuti di recupero salva il risultato compiendo una strepitosa parata su colpo di testa ravvicinato di De Comite.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Partenza lampo dell’Ostuni che al 5’ passa in vantaggio, Pastano serve bene Fonte che tira, il portiere avversario respinge e Satalino è lesto a raccogliere la palla e segna. Il gol stordisce il Lizzano che si affacciano nell’area di rigore avversaria solo al 19’, De Comite serve Basile che tira da dentro l’area di rigore indirizzando la palla nelle braccia di Quartulli. Al 21’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Camassa colpisce di testa e sfiora la traversa. Al 29’ Fonte è di nuovo protagonista, dribla un paio di avversari, si avvicina all’area piccola ma si fa recuperare da un difensore tarantino. Al 35’ Minenna effettua un bel cross dalla sinistra ma non trova nessun compagno pronto a raccogliere. La prima parte di gioco si chiude con i ragazzi di Mister Marasciulo in avanti,  ma che non riescono a chiudere la partita.

Stesso copione nel secondo tempo. L’Ostuni fa la partita ed il Lizzano subisce ed all’11’ il forcing si concretizza nel doppio vantaggio ostunese. Schiavone, dalla sinistra, serve Fonte che dal limite dell’area raccoglie e fa partire un tiro indirizzato all’incrocio della porta difesa da Miccoli il quale non può far altro che vedere la palla depositarsi alle proprie spalle. Al 19’ è Minenna a driblare mezza difesa avversaria ma, giunto nei pressi dell’area piccola, si fa anticipare. Il Lizzano sembra non avere le forze per reagire ma al 25’ l’arbitro concede un dubbio calcio di rigore per fallo di mano di Burdo in area. Sul dischetto De Comite accorcia le distanze. Nonostante il gol il Lizzano non sembra essere in partita ed al 40’ è sempre l’Ostuni a rendersi pericoloso. Minenna, in area, riceve la palla ma al momento di colpire scivola ed indirizza la palla sul portiere. Il Signor Novielli concede ben sei minuti di recupero. Al 50’ De Comite, in area di rigore, colpisce la palla di testa, Quartulli si supera e mette la palla in angolo, salvando il risultato.

Anche se Mister Marasciulo dichiara che l’Ostuni non ha obiettivi prefissati è chiaro che la giovanissima formazione ostunese è una delle candidate alla promozione. Rispetto alle passate partite casalinghe oggi c’è stata una maggiore affluenza di pubblico, ma sia i risultati che il bellissimo gioco di questa giovane squadra meriterebbero un comunale gremito.

Ostuni – Lizzano 2-1

Ostuni: Quartulli, Urso, Narracci (44’st Colucci), Satalino (22’st Turrone), Camassa, Zizzi Carlo, Pastano (36’st Colucci), Burdo, Schiavone, Fonte, Minenna. All.: Marasciulo

Lizzano: Miccoli, Ungaro, Antonicelli, Nazzaro, De Florio, Gallo Bruno, Basile (27’st Pappone), D’Ettore, Zaccaria, Colucci, De Comite. All.: Palmizzi

Arbitro: Novielli di Lecce.

Reti: 5’ Satalino (O), 7’st Fonte (O), 26’st De Comite su rigore (L).

Ammoniti: Satalino (O), Colucci(L), Zaccaria (L), Burdo (O).

Giornata nuvolosa. Spettatori 300 circa tra cui una trentina di supporters del Lizzano.

Angelo Cavallo

Eccellenza, 19^Giornata – Cerignola e Bitonto a vele spiegate. Altamura bloccato a Trani. Vittoria Barletta. Ecco le gare del pomeriggio

Diciannovesima giornata di Eccellenza che va in archivio. Il turno odierno ha registrato ben cinque affermazioni interne, due pareggi, un solo colpo esterno e diciassette reti messe a segno sui campi della Premier League pugliese.

Non conosce sosta il cammino dell’Audace Cerignola: la truppa di Farina vince per 1-0 a Noicattaro grazie a Nicolas Di Rito (per la cronaca del match clicca qui) ed inanella il tredicesimo risultato utile di fila. Alle spalle dei dauni, tiene il Bitonto che stende al “Città degli Ulivi” l’Otranto per 3-1: per i neroverdi di De Candia vanno a segno i soliti Manzari e Zotti (doppietta) mentre il gol idruntino porta la firma di Martin Sanchez. Trasferta ricca di insidie, come da copione, per il Team Altamura che viene raggiunto dal Trani proprio quando i tre punti sembravano già in tasca: i biancorossi di Di Maio vanno in gol con un rigore di Del Core ma vengono raggiunti in pieno recupero da Trotta, anch’egli a segno dagli undici metri. In zona playoff, vince il Casarano che batte l’insidioso Vieste: i salentini vanno sotto grazie al gol di Triggiani ma prima pareggiano con Caputo e poi mettono la freccia del sorpasso grazie a Pignataro. Tre punti sofferti per il Barletta: i biancorossi di Massimo Pizzulli devono aspettare 85 minuti per segnare con Lorusso ed avere la meglio sull’Unione Calcio Bisceglie. Tre punti d’oro, in chiave salvezza, li colgono Avetrana e Gallipoli: i tarantini battono 1-0 il Molfetta grazie a Coquin mentre gli ionici hanno la meglio sul Galatina con un rotondo 3-0 firmato da Sansò, De Giorgi e Carrozza. Pareggio per 1-1 tra Hellas Taranto e Novoli: al gol tarantino risponde il novolese Rizzo.

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CLASSIFICA: Cerignola 43 punti, Bitonto 40, Altamura*37, Casarano 35, Barletta 29, Vieste 28, Otranto 27, Unione Calcio Bisceglie 24, Noicattaro 23, Galatina 22, Novoli 20, Gallipoli 16, Avetrana 13, Molfetta 12, Hellas Taranto 11, Trani 10.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza – Tanta fatica ma il Cerignola supera l’esame Noicattaro. Ai dauni basta Di Rito nello 0-1 finale. Ecco la cronaca del match

L’Audace Cerignola sbanca 1-0 il “Comunale” di Noicattaro grazie ad una rete, messa a segno nella ripresa, da Nicolas Di Rito che consente ai suoi di conquistare i tre punti in terra barese.

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Il tecnico rossonero Castelletti tiene in panchina Tenzone e si affida al tridente Guglielmi, Fieroni e Loconte. Nella formazione dauna, invece, assenza pesante quella di Nico Loiodice con Farina che manda in campo un 3-4-3 con Di Rito sostenuto da Russo e Morra. La prima occasione del match è di marca noiana: dopo neanche un giro di lancette, Guglielmi sfonda dalla sinistra e mette un pallone per la corrente Loconte che spara a salve. La risposta cerignolana arriva qualche minuto dopo: corre il 9° minuto quando l’ex barlettano Di Rito si trova la palla in area di rigore e prova un pallonetto su Sansonna che si spegne di poco alto. Al 22esimo, punizione dalla sinistra di Vicedomini con il centrocampista ex Nardò e Taranto che mette un pallone tagliato in area che sembra finire in rete ma all’ultimo un difensore noiano spazza sulla linea. Dopo una fase di sofferenza, il Noicattaro chiude in crescendo la prima frazione: al minuto 44 è Pazienza a provarci con un tiro velleitario dai 40 metri poi è Fieroni a girare bene in area ma calcia debolmente favorendo Marinaro. All’intervallo, Farina sostituisce Carmine Marinaro con Vincenzo Ladogana dando più peso in avanti e aumentando la pressione offensiva. Al 63esimo arriva il gol partita: errore di Pazienza che lascia spazio centralmente a Morra, l’undici ofantino avanza e con un colpo di tacco geniale serve Di Rito che, indisturbato, entra in area e fulmina Sansonna. Il vantaggio galvanizza la squadra foggiana che continua ad avere il predominio territoriale: al minuto 74 un bel cross di Cappellari dalla destra serve Morra che gira verso la porta, pallone che si spegne poco fuori. La girandola di cambi non ha alcun effetto sul match e dopo 3 minuti di recupero, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.

Vittoria sofferta per la capolista Cerignola che non brilla ma ha comunque il merito di siglare il gol partita. Onore al Noicattaro che se la gioca ad armi contro un avversario più tecnico e quotato e paga una delle poche disattenzioni difensive. La truppa gialloblù sale in classifica a quota 43 punti e nel prossimo match se la vedrà al “Monterisi” con il Barletta. Dopo la vittoria a Novoli, stop per la formazione noiana che resta ferma a quota 23 e nel prossimo match renderà visita all’Otranto.

NOICATTARO: Sansonna, Barone, D’Addario, Faliero, De Luisi, Pazienza, Cassano, Schirone, Fieroni, Loconte, Guglielmi.

A.CERIGNOLA: R.Marinaro, Sakho, Cappellari, Pollidori, Ciano, Altares, Russo, Vicedomini, Di Rito, C.Marinaro, Morra.

ARBITRO: Antonio Di Reda

RETI: 63° Di Rito

ANTONIO GENCHI 

L’Herdonia prova a fare la grande con il Giovinazzo

Sfida alla capolista Giovinazzo. Per i biancoblu banco di prova importante per testare le reali possibilità playoff
Difficile sfida sul campo della capolista Giovinazzo, per l’Herdonia. La quindicesima giornata del campionato di Prima Categoria propone una gara probante per l’undici biancoblu, al cospetto della squadra che sta guidando la classifica.

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L’Herdonia, quinta in classifica con 17 punti, deve guardarsi dall’insidia delle due squadre appaiate, Trinitapoli e Nuova Andria, ma anche dalle tre che inseguono, Borgorosso Molfetta ad un punto, Polisportiva Sammarco a 2 e Matinum a 3, mentre il Celle di San Vito, prima squadra immediatamente sopra gli ordonesi, è 2 punti avanti. Tornando alla sfida con il Giovinazzo, servirà la massima concentrazione per portare a casa un risultato positivo, in una gara che rappresenta un vero e proprio banco di prova per testare le possibilità reali e concrete di ambire ad un posto ai playoff. Di certo non un obiettivo, per il fatto che l’Herdonia è una neopromossa in cerca della salvezza, ma un ottimo stimolo per proseguire questa e programmare la stagione successiva.
Fabio Lattuchella

Apricena, in casa contro il Rionero per invertire la rotta

Al MadrePietra Stadium ci sarà la Vultur Rionero. Mister Potenza fiducioso per la sfida contro i lucani

La MadrePietra Daunia Apricena è chiamata ad invertire la tendenza attuale. Lo sa benissimo mister Alessandro Potenza, neo tecnico dei blu-granata che ha ereditato una squadra al penultimo posto in classifica e con un solo punto di vantaggio sul fanalino di coda, Cynthia.

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Urge una vittoria, dunque, per la ventesima giornata, terza del girone di ritorno del campionato di Serie D – Girone H, visto che il campionato è ormai entrato nel vivo della lotta per la permanenza. Anche perché la soglia dei punti per la salvezza si alza notevolmente, visto l’equilibrio che regna  nella parte medio-bassa. In casa, al MadrePietra Stadium, l’Apricena sfiderà i lucani della Vultur Rionero, ottavi in classifica con 25 punti e reduci dalla vittoria roboante (4-0) sul Ciampino. Gli apricenesi non vincono dal lontano 13 novembre (a Potenza) e in casa, addirittura, dalla partita d’esordio con la Nocerina, unica vittoria tra le mura amiche.  Per cui servirà un cambio di passo, altrimenti la strada non potrà che portare all’inevitabile retrocessione.

Fabio Lattuchella

Audace, esame Noicattaro

La capolista pronta per la prima trasferta del 2017

Altro giro, altra corsa: quella che porta dritto verso la serie D (obiettivo dichiarato ad inizio stagione dell’Audace Cerignola). La truppa di mister Farina ha intrapreso la strada giusta a suon di vittorie, l’ultima casalinga contro il Gallipoli, e anche nel prossimo step contro il Noicattaro (domani, ore 14:30) le ambizioni restano le stesse.

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Dopo le quattro vittorie casalinghe consecutive, con tanto di 15 gol all’attivo, l’Audace tornerà a giocare lontano dal suo bunker. In casa, infatti, i gialloblù danno i numeri e non fanno sconti. I tifosi contribuiscono con la loro passione a mantenere alta la tensione, esattamente quello che vuole mister Farina a partire dalla sfida di domani. “In questo tipo di campionati dobbiamo pensare partita dopo partita. Ecco perché per me il Noicattaro è come il Real Madrid”. Detta così può sembrare un’esagerazione ma le parole del mister (pronunciate nell’immediato post partita contro il Gallipoli) hanno un loro senso. Tradotto: vietato abbassare la concentrazione o sottovalutare gli avversari. I campionati si vincono soprattutto contro le cosiddette “piccole”, ora che i gialloblù sono primi e devono imporre il senso di marcia senza più inseguire. Per questo, anche al Comunale di Noicattaro c’è bisogno dell’Audace migliore, quella che pressa a tutto campo, volenterosa e determinata nell’imporre il proprio gioco. Capitolo formazione: il tecnico campano non dovrebbe stravolgere gli undici visti domenica scorsa, confermando modulo e uomini con l’unico interrogativo di Vicedomini (se partirà titolare o meno). Davanti, il tridente non si tocca.

Il Noicattaro di mister Castelletti naviga nella parte centrale della classifica con ben 10 punti di vantaggio sulla zona playout. Arriva dal successo esterno di Novoli e, fin qui, ha dimostrato di essere un’ottima squadra in linea con gli obiettivi da raggiungere. In casa ha totalizzato ben 13 punti, uno in meno del Bitonto secondo, perdendo solo due partite su sette (entrambe per 1-0) contro il Galatina all’esordio e il Bisceglie. E due sono gli unici gol subiti a fronte degli 8 realizzati.

Un bel esame insomma, l’ennesimo stagionale, d’affrontare e superare a pieni voti.

Fabio Trallo

Castellaneta, pari agrodolce con il Carovigno. Mister Lippolis: “Partita strana”

Pareggio dal sapore agrodolce per il Castellaneta di mister Lippolis, sceso in campo dopo oltre un mese al “De Bellis” contro il temibile Carovigno. Biancorossi che presenti alla sfida con tanti buoni propositi, ma raccolgono a fine gara solo un pari al termine di una gara dai due volti. Prima frazione equilibrata con una rete a testa: vantaggio locale con un cross di Angelo Greco deviato nella propria porta dallo sfortunato Gravante che di testa beffa l’estremo difensore Petranca. Pari quasi immediato sugli sviluppi di un angolo con Diagnè che trafigge Gravame su assist di un altro Greco, Niccolò, ed ex di turno. Ripresa con un Castellaneta alla ricerca del vantaggio, ma il forcing si spegne su un super Petranca che nega la gioia del gol in diverse occasioni, su tutte a Cirrottola, pericoloso con un colpo di testa ravvicinato. Per questo motivo mister Walter Lippolis, avvicinato dai nostri microfoni a fine gara, non è pienamente soddisfatto:

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Mister, una gara dai due volti, nella prima frazione il gol ma il miglior Castellaneta forse nella ripresa?

Si una partita strana, con un primo tempo in cui eravamo molto contratti perchè forse dopo quello fatto nelle ultime cinque partite, potevamo trovarci in una posizione privilegiata, rispetto a dove eravamo qualche tempo fa. Abbiamo sentito tanto la partita, seppur fortunati a passare in vantaggio, abbiamo prima sciupato un due contro uno con Favale e Cecere con l’ultimo passaggio errato, e un’altra azione di Gjonaj con il tiro a sfiorare l’incrocio a portiere fermo, peccato non aver preso lo specchio della porta. Poi il nostro vantaggio fortunato, con un cross di Greco, impiegato oggi sulla fascia, e con un difensore avventatosi che ha buttato la palla nella propria porta, anche se in agguato c’era Cecere, l’avrebbe insaccata lui di testa e in un modo o nell’altro sarebbe comunque entrata dentro. Neanche il tempo di sistemarci che su un calcio d’angolo battuto veloce, non siamo stati ad opporre opposizione, c’è stato un cross con Diagnè che si presenta in area, e partendo da dietro e ci ha castigato. Il primo tempo si chiude con un tiro da fuori area di Panzarea che sfiora il palo, ma nella ripresa siamo stati da contratti a tantissimo generosi, abbiamo tenuto il Carovigno nella propria metà campo, tenendo sempre il pallino del gioco in mano, solo nel finale forse per la stanchezza, abbiamo subito due contropiedi ma niente di che

Cosa le rimane di questo pareggio al termine di una ripresa giocata all’attacco, ma senza successo?

Chi è venuto a vederci ha avuto la conferma che siamo in un buon momento, perchè davvero, abbiamo spinto sempre sull’acceleratore nella ripresa. Non siamo stati fortunati, dapprima con un colpo di testa di Cirrottola che miracolosamente il loro portiere ha salvato con un gran balzo, buttandola in calcio d’angolo, poi con un altro colpo di testa di Lippolis che ha sfiorato l’incrocio, e con una conclusione di Gjonaj dove Petranca ancora una volta si è superato. Abbiamo avuto altre due – tre occasioni con delle palle pericolose messe in mezzo, ma non siamo stati scaltri per il tap in vincente non riuscendola a buttarla dentro. Credo che la vittoria, seppur non al cento per cento, sarebbe stata meritata per quello che abbiamo messo al secondo tempo

Come cambia la classifica alla luce dei risultati odierni e del vostro pareggio?

“I risultati odierni delle altre sono stati dalla nostra, c’è il rammarico con questi risultati di non aver vinto, avremo recuperato in classifica posizionandoci tranquillamente al quintultimo posto, però ora siamo quartultimi e siamo vivi, ci giochiamo tutte le partite per cercare di continuare a fare punti

Un ringraziamento a mister Lippolis per l’intervista concessaci

Baldo D’Angelo

 

Promozione, gir. A, la “Quarta” di ritorno

Fatte salve le condizioni metereologiche, in miglioramento, domani dovrebbero scendere in campo le 16 squadre del gir. A per dar vita alla quarta giornata di ritorno. Un turno che dovrebbe incominciare a decifrare meglio quelle che sono le reali ambizioni delle compagini che aspirano alla zona play off, che quelle che sono chiamate ad evitare i play out. Fatta eccezione per l’Omnia Bitonto, ormai lanciata verso l’Eccellenza, la lotta si fa interessante e intrigante tra le dirette inseguitrici. Pronostico favorevole alla capolista che attende al “San Pio” di Enziteto il Trulli e Grotte.  Uno scontro tra l’allievo (Costantino) e il maestro (Sgobba) che potrebbe anche riservare delle sorprese. Gara delicata e tradizione sfavorevole per lo Sporting Ordona ( foto) al “San Sabino “di Canosa. Torna a giocare in casa la Nuova Molfetta contro la Puglia Sport Laterza.In vista di questo incontro molto delicato, lo storico capitano bianco-rosso, Beppe Sigrisi, ora allenatore in seconda, chiama a raccolta il proprio pubblico. Prima trasferta del 2017 per il Corato. A Monte Sant’Angelo, la squadra allenata da Mimmo Di Corato , dopo il pareggio interno di domenica scorsa, è chiamata a centrare il successo pieno. Di contro, il Monte, che ha dovuto fare a meno prima della sosta natalizia di due pedine importanti quali Scarano e Guerra, ma con Quitadamo e Lizza cercherà di contrastare la forte formazione ospite. Dal risultato incerto la gara che si giocherà ad Altamura tra la Fortis e il Bitritto, due squadre che sicuramente regaleranno bel gioco e gol.  Per il Real Siti contro la Nuova Spinazzola potrebbe essere la gara della svolta. Una eventuale vittoria dei padroni di casa, rilancerebbero i foggiani verso posizioni più consone al valore effettivo del proprio organico. In San Marco – Ascoli Satriano,unico derby foggiano della giornata,  la vittoria vale doppio soprattutto per la squadra allenata dal giocatore – allenatore, Marcello Iannacone. La partita della “vita” va in scena al “ Comunale” di Rutigliano tra la Rinascita, 7 punti e la Polimnia, 22. Ogni ulteriore commento è superfluo.

Mimmo De Gregorio

Prova di forza della Virtus Francavilla che liquida il Messina con un secco 3 ad 1


La Virtus Francavilla liquida il Messina con netto 3 ad 1. Il risultato potrebbe trarre in inganno infatti la Virtus, nel primo tempo, ha sofferto i peloritani che sono stati più volte vicini a passare in vantaggio. Copione diverso quello della seconda parte di gioco in cui i ragazzi di Mister Lucarelli non sono mai entrati in partita e la Virtus, anche grazie al risveglio di Nzola, ha dato prova di forza liquidando la pratica Messina senza affanni.

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La partita inizia male per i francavillesi, al 3′ Faisca si infortuna e viene sostituito da De Toma. Un minuto più tardi la Virtus passa in vantaggio, Triarico raccoglie al volo un cross dalla sinistra e fa partire da dentro l’area una parabola imprendibile per Berardi. Appena sei minuti dopo (10′) il Messina riporta il risultato in pareggio, Ferri indirizza la palla sulla testa di Palumbo che da breve distanza insacca. Il ragazzi di mister Calabro provano a reagire, al 16′ Idda ed al 20′ Abruzzese impensieriscono di testa l’estremo difensore messinese.  A questo punto è il Messina che alza il ritmo e fa la partita. Albertazzi diventa protagonista, al 23′  compie un miracolo sul colpo di testa ravvicinato di Palumbo ed al 30′ si ritrova la palle tra le braccia in seguito ad un tiro ravvicinato di Ferri. Mister Calabro corre ai ripari e sostituisce Biason con Abate (36′). La prima parte di gioco si conclude con gli isolani in avanti spinti da un volitivo Milinkovic.

Nel secondo tempo si fa subito pericolosa la Virtus, al 3′ Pastore al volo mette alto da pochi metri. Appena un minuto dopo  Nzola serve benissimo lo stesso Pastore che trafigge la porta di Berardi da breve distanza. Al 7′ Milinkovic prova a rendersi pericoloso ma la difesa francavillese controlla mettendo in angolo. Al 14′ è Palumbo a sprecare una buona occasione servitagli su di un piatto d’argento da Milinkovic. A questa punto la partita si incattivisce e l’arbitro ammonisce Nzola e Bruno. Lucarelli tenta il tutto per tutto ed effettua due sostituzioni, ma la sua squadra sembra aver finito la benzina ed infatti al 37′ Nzola ruba palla alla difesa avversaria e serve Abate facilmente porta a tre le reti della Virtus. La partita finisce qui. Il Messina non ha ne la forza ne la capacità di reagire.

Virtus Francavilla Calcio-Messina 3-1

Reti: 4’pt Triarico, 4’st Pastore, 36’st Abate (VF) 10’pt Palumbo (ME)

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Pastore (39’st Vetrugno), Idda, Biason (36’pt Abate), Nzola, Galdean, Faisca (3’pt De Toma), Triarico, Abruzzese, Alessandro, Finazzi. A disp: Costa, Gallù, Pino, Tundo, Salatino, Turi, Monopoli. All. Calabro

Messina: Berardi, De Vito, Ferri (18’st Capua), Musacci, Milinkovic, Madonia (7’st Pozzebon), Palumbo (30’st Saitta), Bruno, Marseglia, Mancini, Grifoni. A disp: Russo, Mileto, Ricozzi, Bossa, Nardini, Benfatta, Rafati, Marciante, Gaetano. All. Lucarelli

Arbitro: Alessandro Chindemi di Viterbo (Thomas Ruggieri di Pescara-Andrea Micaroni di Pescara)

Note: Ammoniti: Nzola (VF) Milinkovic, Bruno, Grifoni (ME)

Recupero: 3’pt, 4’st

Angelo Cavallo

Serie D, in coda scontri salvezza

La ventesima giornata riserva due scontri diretti molto importanti per la salvezza, a Potenza arriva il San Severo reduce dall’opaca prestazione di Manfredonia ed appaiato in classifica proprio con i lucani. Ad Ercolano l’altra sfida delicata tra i padroni di casa e il Donia orfano di La Porta squalificato. Posta in palio altissima dunque, considerata anche la classifica assai corta ed insidiosa. Nelle zone alte il Trastevere è chiamato a difendere la leadership forte dei 4 punti di vantaggio sulle inseguitrici sull’ostico campo del Francavilla.
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Nocerina e Bisceglie ospitano rispettivamente Picerno e Nardò, non sono ammessi passi falsi. Abbastanza agevole il compito per il Gravina in quel di Ciampino, tra le squadre tecnicamente più deboli. L’Agropoli cercherà di piegare la resistenza della Gelbison, i campani hanno bisogno di muovere la classifica. Infine il derby laziale Anzio-Cynthia e Madrepietra Daunia-V.Rionero chiudono il quadro della giornata.

Stefano Favale

Carovigno: a Castellaneta match delicato

Domenica la versione 2.0 della squadra rossoblù affronterà in quel di Castellaneta la formazione di Walter Lippolis, compagine in crescita e con buone potenzialità. Sarà una partita molto delicata per via delle posizioni in classifica che ambedue le squadre rivestono. Il Castellaneta sta lavorando duro per uscire da una posizione a rischio che non merita, e domenica Lippolis farà di tutto per non commettere errori per non pregiudicare il cammino salvezza. Di contro troverà un Carovigno rinomato, con un nuovo allenatore deciso a non sfigurare, e con un roster pronto a dare battaglia su tutti i fronti.

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Pasquale Valente, segretario e dirigente dell´ Associazione carovignese sa che il match ha un aspetto molto delicato: “con la venuta di mister Tasco la squadra ha iniziato a lavorare diversamente e con più convinzione, sono stati rimpiazzati alcuni ruoli e riviste alcune strategie di gioco che già domenica scorsa hanno portato buoni risultati” – Contro il Castellaneta sarà assente Vasco – Valente: “Carlo è una pedina fondamentale dell´attacco rossoblù, mister Tasco saprà come sostituirlo e chiunque prenderà il suo posto darà il massimo in campo, come alternativa abbiamo dei validi ragazzi e tutti sono consapevoli che in campo bisogna sacrificarsi per ottenere risultati positivi”.

Il Castellaneta sarà al completo e avrà il suo pubblico sugli spalti. – Valente: “Massimo rispetto per una formazione che lotta per salvarsi, Lippolis è un bravissimo allenatore, un veterano della categoria e sa il fatto suo, ma noi non andiamo a Castellaneta per farci una passeggiata, sappiamo che ci sono dei rischi, come ormai in tutte le partite a venire. Il girone di ritorno sarà difficile per tutti, occorre molta determinazione e convinzione delle proprie potenzialità. Se il gruppo rimane coeso e segue le indicazioni di mister Tasco si può ben sperare in un buon risultato”.

In porta avete un bunker con Petranca tra i pali. – Valente: “Antonio Petranca è acclamato come uno dei migliori portieri di categoria, se non il migliore. Ma non scende solo lui in campo, ci sono altri dieci giocatori che daranno l´anima per i nostri colori, sono tutti indispensabili e motivati”

Davide Leone

 

Il Giovinazzo ha ricaricato le pile. Biancofiore: «Il riposo ci ha aiutati»

L’eterno dibattito “rest or rust”, riposo o ruggine, si è scatenato anche a Giovinazzo, dalle parti del campo sportivo Raffaele De Pergola: «Durante questa pausa lunghissima abbiamo ricaricato le pile – ha detto Nicola Biancofiore – e abbiamo lavorato sull’aspetto fisico cercando di mantenere una condizione accettabile per iniziare al meglio il girone di ritorno».

Inevitabile dire che il ritorno in campo (domani pomeriggio, con fischio d’inizio fissato alle ore 14.30, si gioca la seconda di ritorno in Prima Categoria) non sarà dei più semplici per i biancoverdi che riceveranno la visita dell’Herdonia sesto in classifica, a pari punti con la Victrix Trinitapoli, e ad una sola lunghezza dai play-off. «La prima partita dopo la sosta, per giunta lunghissima, – ha proseguito il tecnico – è da prendere con la massima concentrazione perché le insidie sono dietro l’angolo».

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L’allenatore del Giovinazzo è però fiducioso perché vede i suoi ragazzi «rispondere al meglio e vogliosi di scendere in campo. Speriamo solo – ha detto ironicamente – che il campo non sia una fattore ostile per il nostro modo di giocare». Intanto hanno salutato il gruppo ben 6 atleti: l’estremo difensore Marolla, i difensori Costantino e Stufano (il primo ed il terzo provenienti dal vivaio biancoverde del presidente Fiorello Folino Gallo), i centrocampisti Gagliese (passato alla Civitas Conversano) e Trillo e l’esterno alto Ingrosso.

«Sì, è vero abbiamo perso sei pedine – ha detto ancora Biancofiore – ma stiamo valutando e integrando nuovi elementi che possano fare al caso nostro senza fare spese folli e scelte affrettate sperando che ci portino quel miglioramento che cerchiamo in ogni reparto».

giovinazzoviva.it

Lo Stornarella a Bisceglie per continuare a correre, biancoazzurri ospiti del Bellavita in Puglia

Torna in campo per il recupero del dodicesimo turno del campionato di Seconda Categoria anche lo Stornarella Calcio, di scena a Bisceglie contro la Bellavita in Puglia. La formazione del tecnico Pino De Martino, con la vittoria contro l’Atletico Foggia, occupa ora la terza posizione in classifica.

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La formazione biancoazzurra con il ritorno di Magaldi e l’innesto di Ceglia può contare, assieme a Ciccone, Candelino e Lionetti, su di un attacco di assoluto valore. Il mercato infatti ha rinforzato abbondantemente l’organico a disposizione dei biancoazzurri con, Capocefalo e Curci in mediana, che garantiscono inoltre quantità e qualità, per uno Stornarella che ha voglia di stupire.
La sfida di Bisceglie rappresenta senz’altro un passaggio fondamentale, con i gialloneri di casa che vogliono tenere il passo delle prime. Fischio d’inizio alle 14:30, direzione di gara affidata al Sig. Nicola De Candia di Bari.

Luca Caporale

L’Atletico Orta Nova torna al Fanelli, Carpino avversario del recupero del 12° turno di Seconda

Dopo la pesante sconfitta di Manfredonia l’Atletico Orta Nova torna in campo per il recupero della 12^giornata del campionato di Seconda Categoria. La sconfitta in riva al golfo, la prima in campionato, è costata ai biancoazzurri la testa della classifica. La gara del Fanelli contro il Carpino rappresenta pertanto l’opportunità per cancellare quella sconfitta, e di rilanciarsi in classifica.

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Mr. Leo Iorio dovrà però fare a meno di Cautillo, Lamanna e Lapenna, che non saranno della contesa. Il gruppo in settimana ha lavorato con grande impegno per una sfida che deve segnare il riscatto per la formazione del presidente Grieco, il tutto davanti al pubblico del Fanelli, dove la formazione ortese manca da oltre un mese tra sosta natalizia ed il rinvio causa maltempo. Fischio d’inizio alle 14:30, direzione di gara affidata al Sig. Michele Cimini di Barletta.

Luca Caporale

Prima trasferta dell’anno per lo Sporting Ordona a Canosa, obiettivo vittoria per restare in vetta

Dopo i due pari casalinghi tra Coppa e Campionato nei derby con la Real Siti, lo Sporting Ordona affronta la prima trasferta del 2017 al San Sabino di Canosa, per la quarta giornata di ritorno del campionato di Promozione. La formazione rossoblu resta al secondo posto in classifica, con una situazione invariata, con tutte le concorrenti reduci da un pari nello scorso turno. Di fronte un Canosa che ha voglia di recuperare il terreno perso, in una sfida che rappresenta il remake della finale play off della scorsa stagione.

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Mr. Matteo Zito dovrà fare a meno del difensore Pierluigi Sementino, che salterà per squalifica la gara. Nella gara di andata la formazione rossoblu si impose 3-1, cancellando la delusione della finale di Ascoli Satriano, ma l’obiettivo ora è di rimanere nelle posizioni di vertice per coltivare le chance promozione.
Fischio d’inizio alle 14:30, direzione di gara affidata al Sig. Antonio Spera di Barletta, che sarà assistito dal Sig. Federico Peloso e dal Sig. Andrea Vitobello, anch’essi appartenenti alla sezione della città della Disfida.

Luca Caporale

Promozione, gir. B: il programma della 19^ giornata e designazioni arbitrali

Si disputerà domani la 19^ giornata, terza del girone di ritorno, del campionato di Promozione girone B. Il Fasano ha l’opportunità, aggiudicandosi i tre punti contro il Copertino, di portarsi da sola in testa. Il Tricase infatti, con cui divide attualmente la prima posizione, non avrà vita facile fuori casa contro il lanciatissimo Leverano.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

L’Aradeo, in crisi,  ospiterà l’Uggiano che lotta per un posto nei play off. Il match clou della giornata è quello tra Ostuni e Lizzano. La squadra della Città Bianca è in ottima forma ed ha appena agguantato la seconda posizione in classifica, ma il Lizzano, sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria di domenica scorsa sull’Aradeo potrebbe giocare un brutto scherzo agli ostunesi L’esordio del nuovo, ennesimo, allenatore del Brindisi, Mister Nobile, avviene in una giornata favorevole ai brindisini infatti andranno a far visita all’ultimo in classifica Grottaglie che, se pur rinforzatosi nel mercato di riparazione, ha perso anche la scorsa giornata contro il Carovigno. Proprio questi ultimi andranno a far visita ad un Castellaneta in ottima ripresa che dopo la cocente vittoria contro l’Aradeo ha dato filo da torcere anche al Tricase. Il Massafra proverà a distanziarsi nettamente dalla zona play out contro un Mesagne che, nonostante il cambio di allenatore e il buon organico a disposizione, non riesce a tirarsi fuori dalla zona retrocessione. Chiude il programma della giornata ManduriaMaglie, match in cui la paura di perdere la farà da padrone.

Le designazioni arbitrali sono:

Copertino Fasano: Arbitro: Daniel Cadirola di Milano. Assistenti: Antonio Conte di Taranto e Marco Colaianni di Bari.

Salento Football LeveranoAtletico Tricase: Arbitro: Andrea Palmieri di Brindisi. Assistenti: Ivan Alexandrovic Denisov e Leonardo Grimaldi, entrambi di Bari.

Atletico Aradeo Uggiano Calcio: Arbitro: Luca Vittoria. Assistenti: Mattia De Tuglie e Alessio Mauriello. Tutti di Taranto.

Ostuni Lizzano: Arbitro: Gianluigi Novielli. Assistenti: Vito Errico e Giuseppe Francesco A Magnifico. Tutti di Bari.

Grottaglie Brindisi: Arbitro: Andrea Salanitro. Assistenti: Giuseppe Insabato e Flavio  Carella. Tutti di Bari.

CastellanetaCarovigno: Arbitro: Gabriele Sciolti. Assistenti: Piergiorgio Battista e Salvatore Re. Tutti di Lecce.

Massafra Mesagne: Arbitro: Nico Valentini di Brindisi. Assistenti: Gianluca Maffione e Fabio Cantatore, entrambi di Molfetta.

Manduria – Maglie: Arbitro: Cristiana Laraspata. Assistenti: Marco Colecchia e Gabriele Manzari. Tutti di Bari.

Angelo Cavallo