Archive 06/02/2017

Taranto, Prosperi e De Gennaro si dimettono: il nuovo allenatore è Salvatore Ciullo

Il Taranto FC 1927 comunica di aver affidato l’incarico di allenatore della prima squadra al Sig. Salvatore Ciullo. Il mister sarà coadiuvato dai Sigg. La Mazza Giovanni e Maggio Gianfranco.

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Il neo tecnico rossoblù dirigerà il primo allenamento nel pomeriggio e sarà presentato alla stampa martedì 7 febbraio alle ore 17.00 nella sala stampa dello stadio “Erasmo Iacovone”.

Serie D, il Trastevere è inarrestabile

Continua senza soste la marcia di avvicinamento alla Lega Pro del Trastevere, ieri vittorioso nell’insidioso derby di Anzio. Resta però sulla scia la blasonata Nocerina, che piega con fatica il Vultur Rionero. Più staccato il Bisceglie, che si aggiudica lo scontro ad eliminazione diretta con l’altra pugliese Gravina, e resta aggrappata alla flebile speranza di una rimonta in cima alla classifica. Cade anche la Gelbison in piena zona “Cesarini” per la gioia del Madrepietra Daunia che a sua volta ringrazia i “cugini” del Manfredonia vittoriosi contro il modesto Ciampino.
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Ne approfitta il Nardò, spietato in trasferta, e ora è bagarre per la quarta e quinta posizione con Francavilla e Donia pronte pericolose outsiders. Al Francavilla va il combattuto derby con il Potenza, ora invischiato nella zona playout. Una rete al 93′ di Yeboah risolleva l’Herculaneum e ristabilisce le distanze con il San Severo, che spreca così una ghiotta opportunità. Infine termina a reti bianche la sfida salvezza tra Agropoli e Cynthia, il punto tiene a galla i laziali impegnati ad evitare la retrocessione diretta.

Stefano Favale

Marcatori Prima Categoria A, La Torre allunga mentre tornano al gol Compierchio e Murolo

15 le reti messe a segno nel quindicesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Segna ancora il capo cannoniere Gianpiero La Torre. Il bomber del Matinum mette il suo diciassettesimo sigillo in campionato.

Tornano al gol e raggiungono la doppia cifra (10), Pietro Compierchio del Celle di San Vito e Giuseppe Murolo del Borgorosso Molfetta.

Ottava rete per Sciancalepore del Terlizzi e Tucci dell’Herdonia.

Quinta marcatura per Stefano Mafucci dell’Herdonia.

Segnano e salgono a quota 4: Cubaj del Borgorosso Molfetta, Mininni della Virtus Molfetta e Pizzicoli dello Sporting Apricena.

Terza rete per Capotosto del Celle di San Vito e Piccinni del Terlizzi.

Seconda rete in stagione per Mimmo Lomonte della Virtus Andria.

Prima gioia personale per Guadagno del Borgorosso Molfetta, Marano e Moriglia dell’Herdonia.

 

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 (prime posizioni)

 

17 reti: Gianpiero La Torre (Matinum)

10 reti: Pietro Compierchio (Celle di San Vito) e Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta)

8 reti: Sciancalepore (Terlizzi/Virtus Molfetta), Tucci (Herdonia) e Uva (Borgorosso Molfetta)

6 reti: Arsale (Giovinazzo)

5 reti: Mafucci (Herdonia), Gerundini, Lanotte e Volpe (Audace Barletta), De Cata (Sammarco), Vitale (Giovinazzo) e Marrocchelli (Victrix Trinitapoli)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Promozione A, tante reti e ben sette doppiette realizzate

Giornata prolifica di reti, la ventunesima del campionato di Promozione pugliese girone A.

Ben 25 le reti realizzate e 7 le doppiette da segnalare.

Non segna il capo cannoniere Lacarra mentre il suo immediato inseguitore (si fa per dire), Terrone, mette a segno il suo dodicesimo gol stagionale.

Decima rete per Ardino della Fortis Altamura.

Doppietta per Diego Quitadamo del Monte Sant’Angelo che con le due reti messe a segno ieri contro lo Sporting Ordona raggiunge quota 8 reti segnate.

Settima rete per Amedeo Di Pinto del Corato. Una rete pesantissima quella dell’attaccante neroverde, soprattutto perché è stata quella decisiva nella sfida al vertice contro la capolista Omnia Bitonto.

Doppietta e salita a 6 per Lorenzo Salerno del San Marco.

Doppietta anche per il suo compagno di squadra, Coco che sale a 5 così come Haka della Rutiglianese.

Quinta rete anche per Salvati del Trulli e Grotte.

Doppiette anche per Abrescia della Fortis Altamura e Lombisani del Canosa, entrambi salgono a quota 4.

Digiovinazzo del Canosa, sale a 3 dopo la doppietta di ieri e arriva la terza rete anche per il suo compagno di squadra al Canosa, Di Molfetta.

Seconda rete per i vari Balletta, Cadaleta, Nicola Lanave, Sylla e Cascione.

Prima rete stagionale per Somma della Fortis Altamura.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

 

24 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

12 reti: Terrone (Nuova Molfetta)

10 reti: Ardino (Fortis Altamura), Difrancesco (Nuova Molfetta/Canosa) e D’Introno (Sporting Ordona)

9 reti: Quaresimale (Sporting Ordona)

8 reti: Diego Quitadamo (Monte Sant’Angelo), Dinoia (Nuova Spinazzola) e Massimo Fumai (Omnia Bitonto)

7 reti: Di Pinto (Corato), Gianluca Loseto (Omnia Bitonto), Alessandro Montemorra (Sporting Ordona) e Tonio Nardò (Puglia Sport Laterza

6 reti: Salerno (San Marco), Imoh e Francesco Daddato (Trulli e Grotte), Piscopo (Real Siti) e Giovannielli (Virtus Bitritto)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Promozione gir.” A”: il Corato suona la ” Sesta”

In un pomeriggio tutto da ricordare, al “San Pio” di Enziteto, a sorpresa ma non tanto, le dolci note della “Sesta” sinfonia di Beethoven, hanno accompagnato il Corato ( in foto) nel difficile, ma vittorioso incontro con l’Omnia Bitonto. Una “sinfonia” che, proprio nell’incontro verità della sesta giornata di ritorno, non è stata gradita ai ragazzi di Costantino. Dal club del Presidente Novielli ammettono che “è stata una sconfitta bruciante, la prima stagionale sul proprio campo, ma che la stessa non deve creare allarmismi”. Il Corato, invece, porta a 13 i risultati utili consecutivi e, a nove giornate dal termine, riduce a 6  i punti di svantaggio dall’Omnia, riaprendo i giochi per la prima posizione. Risultato deciso da un calcio di rigore, messo a segno dal coratino Di Pinto (sempre lui) con un secondo penalty, calciato questa volta da Scaringella e parato dal bitontino Raimondi. Alle spalle delle prime due si fanno largo la Nuova Molfetta vittoriosa a spese del Trulli e Grotte e la Fortis Altamura con un 5-0 rifilato allo Spinazzola. Continua a perde colpi l’Ordona che, nel derby tutto foggiano, soccombe al Monte Sant’ Angelo con una doppietta di Quitadamo. Il Bitritto, altra squadra dal calo pressorio, subisce un poker da un San Marco in rapida ascesa, 6 punti in tre giorni. Successo importante per la zona salvezza quello ottenuto dall’Ascoli Satriano a spese della Puglia Sport Laterza. Il gol del successo della squadra di Antonio Landi porta la firma di Cataleta. Meritata vittoria del Canosa ottenuta contro una Rutiglianese, sempre più sola in coda alla classifica e dalle prospettive poco rassicuranti. L’unico zero a zero della giornata appartiene al Real Siti – Polignano. Una gara disturbata da un forte vento che ha condizionato il gioco delle due squadre. Un punto che va bene alla Polimnia, meno bene ai padroni di casa.

Mimmo De Gregorio

Marcatori Eccellenza, un super Trotta si riprende la vetta solitaria

15 le reti messe a segno nel ventunesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Firme d’autore in questa giornata con la doppietta di Trotta che salendo a quota 15 si riprende la vetta solitaria.

Segna anche Zotti che però ora è secondo con 14 reti segnate.

A segno anche Di Rito, al suo tredicesimo centro stagionale.

Decima rete per Eugenio Palma dell’Otranto.

Sesta rete per Rocco Augelli dell’Atletico Vieste.

Quarta rete per Dibenedetto del Team Altamura, Sansò del Gallipoli, Telera della Vigor Trani e Villani dell’Otranto.

Terza marcatura stagionale per Prete dell’Hellas Taranto e Sguera del Barletta,

Quota 2 toccata da Mingiano del Gallipoli, mentre arriva la prima rete in campionato per Bonasia del Bitonto e Stringano del Casarano.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

 

15 reti: Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste)

14 reti: Zotti (Bitonto)

13 reti: Di Rito (Audace Cerignola/Barletta)

12 reti: Manzari (Bitonto)

11 reti: Morra (Audace Cerignola)

10 reti: Palma (Otranto) e Del Core (Team Altamura)

8 reti: Loiodice (Audace Cerignola/Barletta), Tedesco (Vigor Trani/Casarano), Giorgetti (Novoli)

7 reti: Carmine Marinaro (Audace Cerignola), Pignataro (Casarano/Novoli) e De Giorgi (Gallipoli)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Serie D H, Montaldi allunga e c’è la tripletta di Malcore

21 le reti realizzate nel ventiduesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Segna ancora e allunga a quota 13 reti segnate, il capo cannoniere Montaldi del Bisceglie.

In grande evidenza con una tripletta realizzate e la conseguente salita a quota 10 reti segnate troviamo Malcore del Manfredonia.

Doppietta e salita a 9 per Patierno del Nardò.

Settima rete per Girardi della Nocerina.

Sesta marcatura per Petagine della Vultur Rionero e Yeboah dell’Herculaneum.

Doppietta e salita a 5 per Dino Marino del Francavilla in Sinni, quinta rete per Carnevali del Cittò di Ciampino, Paolacci del Trastevere, Pepe del Potenza e Casada dell’Az Picerno.

Terza rete per Guaita del Potenza.

Seconda marcatura per Masini del Francavilla in Sinni e Prinari del Nardò.

Prima gioia personale in stagione per Falconieri del San Severo, Lupo della Madre Pietra Daunia e Navas della Nocerina.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

13 reti: Montaldi (Bisceglie)

11 reti: Tajarol (Trastevere) e Siclari (Nocerina)

10 reti: Malcore (Manfredonia)

9 reti: Patierno (Nardò/Gravina), Lattanzio (Bisceglie) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Maggio (Gelbison)

7 reti: Girardi (Nocerina), La Porta (Manfredonia), Cherillo (Agropoli), e Sorrentino (Herculaneum)

6 reti: Yeboah (Herculaneum/Gelbison), Petagine (Vultur Rionero), Cappiello (Gelbison), Cioffi (Bisceglie/Madre Pietra Daunia), Lorusso (Trastevere), Todino e Villa (Potenza)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Lega Pro C, Paponi sigla subito una doppietta

In attesa del posticipo di domani sera tra Catania e Matera, sono 22 le reti messe a segno nel ventiquattresimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Doppia cifra (10 reti) raggiunta da Mazzeo del Foggia.

Nona rete per Emanuele Catania del Siracusa.

Ottava marcatura per Albadoro del Fondi.

Settima rete per Abate della Virtus Francavilla.

Segnano e salgono a quota 6, Saraniti della Vibonese, Alessio Viola del Taranto e Zanini del Catanzaro, alla prima rete coi giallorossi, le altre cinque le ha messe a segno quando era nell’Akragas.

Quinta marcatura per Pastore della Virtus Francavilla e per Giannone al primo centro con la maglia del Fondi dopo i quattro messi a segno nella Casertana.

Quarta rete per Scardina del Siracusa e Deli al primo centro con la maglia del Foggia dopo i tre segnati nella Paganese.

Prime due reti con la maglia della Juve Stabia per Paponi.

Seconda marcatura stagionale per Aya della Fidelis Andria e Ciotola della Casertana.

Prima rete per i vari Calamai, Spinelli, Tito, Icardi e Firenze.

Da registrare anche due autoreti e cioè quella del Fondi contro il Melfi e del Messina a Foggia.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

 

15 reti: Caturano (Lecce)

14 reti: Negro (Matera)

11 reti: Montini (Monopoli)

10 reti: Mazzeo (Foggia)

9 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Ripa (Juve Stabia) e Statella (Cosenza)

8 reti: Albadoro (Fondi), Reginaldo (Paganese), Ciro Foggia (Melfi), Pozzebon (Messina), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Abate (Virtus Francavilla), Baclet (Cosenza), Armellino (Matera) e De Vena (Melfi)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie B, salgono Caputo e Dionisi

In attesa del posticipo di questa sera fra Trapani e Avellino, sono 22 le reti realizzate nel ventiquattresimo turno del campionato di Serie B.

Tredicesima marcatura per Caputo della Virtus Entella.

Segna e sale a quota 10, Dionisi del Frosinone.

Nona rete per Antenucci della Spal.

Ottava marcatura per l’eterno Andrea Caracciolo del Brescia.

Granoche dello Spezia mette a segno la sua sesta rete stagionale.

Quarta rete per Luppi dell’Hellas Verona e Mustacchio del Perugia.

Doppietta e salita a quota 3 per Forte del Perugia.

Terza rete per Bianco del Carpi, Cocco del Cesena, Favilli dell’Ascoli, Romulo dell’Hellas Verona, Cissè e Lucioni del Benevento.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

 

17 reti: Pazzini (Hellas Verona)

13 reti: Caputo (Virtus Entella)

10 reti: Dionisi (Frosinone) e Litteri (Cittadella)

9 reti: Antenucci (Spal), Avenatti (Ternana), Coda (Salernitana) e Lasagna (Carpi)

8 reti: Andrea Caracciolo (Brescia), Ceravolo (Benevento), La Mantia (Pro Vercelli), Ciano (Cesena) e Ciofani (Frosinone)

7 reti: Cacia (Ascoli) e Di Carmine (Perugia)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Corato da favola : battuta la capolista.

Serviva la partita perfetta al Corato per uscire indenne dal “San Pio”, casa della capolista Omnia Bitonto, finora sempre vittoriosa tra le mura amiche. E i ragazzi del Presidente Giuseppe Maldera hanno fatto anche di più, vincendo in modo netto e meritato, dimostrandosi superiori ai bitontini anche nel non cadere nelle loro continue provocazioni.Mister Di Corato, senza lo squalificato Grieco e l’infortunato Zambetta (rimpiazzati da Riontino e Grilli), ridisegnava l’assetto difensivo inserendo il terzino Schirone e spostando Calefato al centro al posto di Cannillo. Omnia con la miglior formazione disponibile, ad eccezione del trequartista M. Fumai, appiedato dal giudice sportivo.Pronti via e neroverdi subito arrembanti a schiacciare l’Omnia nella propria area: tre occasioni in rapida sequenza per Grilli, Di Pinto e Zinetti, ma palla sempre di poco a lato. Reazione dei padroni di casa sterile e affidata al sinistro di Anaclerio su punizione: nessun problema per Leuci. Al 23° il vantaggio del Corato dopo una perentoria percussione di Zinetti sgambettato prima del tiro: rigore solare trasformato con maestria e freddezza da Di Pinto, al settimo sigillo stagionale. Due minuti più tardi buona occasione per Diagne, ma il suo destro si perdeva sul fondo. Al 37° stupendo duetto Scaringella-Di Pinto, con l’attaccante barlettano che concludeva alto di poco. Prima della fine del tempo bordata di Lacarra da fuori area a trovare i pugni di Leuci a respingere. In avvio di ripresa De Vita graziato dall’arbitro: fallo di mano che interrompeva un’azione importante, non sanzionato con la seconda ammonizione. Al 56° Loseto sfiorava il palo con una conclusione dal limite e 4 minuti più tardi Lacarra (capocannoniere del torneo) trovava l’insuperabile Leuci a deviargli in corner la conclusione. Al 65° l’ultima occasione per l’Omnia per raddrizzare il match con Gernone che di sinistro indirizzava a lato dopo una bella percussione. Da lì in avanti Corato nuovamente padrone dell’incontro con Fiore (al debutto in prima squadra) che al 71° disegnava, con un destro dai 30 metri, un arcobaleno di rara bellezza che si andava a stampare sul palo a portiere battuto. Il classe ’99 si rendeva ulteriormente protagonista qualche minuto più tardi non reagendo allo sputo assolutamente gratuito ricevuto da Rubini e non ravvisato dalla terna arbitrale. All’82° Scaringella con la sua nota caparbietà andava ad estirpare un pallone dalla difesa avversaria e veniva travolto dall’estremo difensore bitontino: secondo rigore per i neroverdi che però lo stesso centravanti si faceva ribattere da Raimondi, con l’accorrente Zinetti che non riusciva a ribattere in porta. Il triplice fischio finale sanciva la vittoria di un gruppo compatto, con un reparto difensivo insuperabile con la saracinesca umana Leuci, l’eleganza di Colangione, Schirone e Cannillo, la prorompente fisicità di Zinetti, Calefato e Asselti; un centrocampo completo retto dai polmoni di Riontino e Cannone e dal talento illuminato di Schiavone; un reparto offensivo guidato da un Di Pinto in forma strepitosa, con Scaringella che si sacrifica e combatte fino all’ultimo secondo, con la freschezza e il talento dei giovani Grilli e Fiore e con il fondamentale contributo anche di chi ieri non è sceso in campo. Ovviamente nota di merito per lo staff tecnico capeggiato da mister Di Corato e per la società del presidente Maldera che non ha lesinato sforzi per allestire un organico di siffatta caratura.
Corato che sale a 43 punti, consolidando  il secondo posto a 6 lunghezze dall’Omnia Bitonto capolista e con 6 punti di margine sul Molfetta Calcio, vittorioso in rimonta (2-1) contro il Trulli e Grotte. Prossimo appuntamento domenica 12 febbraio ore 15.00 in un Comunale che deve tornare ad essere gremito, contro l’Ascoli Satriano.
Intanto sabato affermazione per la juniores di Piccarreta che, tra le mura amiche, ha battuto il Molfetta Sportiva 2-0 grazie alla doppietta di Fiore che ha vissuto 24 ore difficili da dimenticare…
OMNIA BITONTO 0 CORATO 1
Marcatore: Di Pinto (rig.) al 23°
OMNIA BITONTO: Raimondi, Losacco, De Vita, Fumai, Rubini, Gernone, Diagne, De Santis (Petruzzella), Lacarra, Anaclerio, Loseto. Allenatore: Costantino
CORATO: Leuci, Zinetti, Schirone, Riontino, Colangione, Calefato, Grilli (Fiore), Cannone, Scaringella (Cannillo), Schiavone, Di Pinto (Asselti). Allenatore: Di Corato
ARBITRO: Mallardi di Bari
Ammoniti: Raimondi, De Vita, Fumai, De Santis (O); Calefato, Grilli, Scaringella (C).
Nota: rigore fallito da Scaringella (C) all’82°.
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Prova di forza dell’Ostuni che liquida il Massafra con un secco 3 a 0

Convincente prestazione dei gialloblu, a cui bastano venti minuti per ipotecare la vittoria e guadagnare tre importantissimi punti che le permettono di avvicinare l’Aradeo ed il Tricase.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

L’uno-due di Satalino, autore di un bellissimo gol, e Burdo stendono il Massafra. I ragazzi di Mister Novellino hanno l’occasione, sul finire del primo tempo, di accorciare le distanze e riaprire la partita ma Quartulli compie un miracolo sul calcio di rigore di Turi. La partita si chiude al 17’ del secondo tempo con il terzo gol dell’Ostuni ad opera di Schiavone.  Da sottolineare la prestazione di Satalino, e l’intelligenza tattica di Mister Marasciulo che, considerate le numerose assenze, fa di necessità virtù e mette in campo un undici inedito. Tidiane e Colucci dal primo minuto e Cristofaro in difesa sulla fascia di destra. Il Massafra, anch’esso rimaneggiato, ha opposto poca resistenza e non è mai stato in partita.

La cronaca della partita:

Al 6’ il Massafra si rende pericoloso, Turi serve Bottiglione che, da breve distanza, spreca mettendo fuori lo specchio della porta. L’Ostuni inizia a macinare gioco ed al 19’ passa in vantaggio, Satalino raccoglie la palla dal limite dell’area di rigore, dribla tre avversari e batte l’inerme Ricci. Un minuto più tardi Minenna serve in area Burdo che mette in rete e raddoppia.  I tarantini si rivedono in attacco al 27’ quando, su calcio di punizione, Pisano impegna Quartulli. Al 33’ un bel fraseggio tra Tidiane e Cristoforo si conclude con un nulla di fatto. Al 37’ l’occasione per il Massafra di riaprire la partita. Turi serve in area Masella che cade e l’arbitro concede il rigore. Sul dischetto Turi, gli risponde Quartulli neutralizzando splendidamente il tiro. Nei minuti di recupero ancora gli ostunesi in avanti con Minenna che centra la porta ma Ricci neutralizza. Il primo tempo si chiude con i tarantini molto nervosi all’uscita dal campo.

Partenza lampo dei gialloblu nel secondo tempo, al 2’ Fonte serve Minenna che, dentro l’area di rigore, colpisce in rovesciata e Ricci devia in angolo. Al 4’ il Massafra spreca con Masella che, da dentro l’area piccola, mette fuori di poco. All’11 Mister Marasciulo sostituisce Tidiane con Parisi e sposta Cristofaro in avanti. Mossa vincente, infatti al 17’ lo stesso Cristofaro effettua un cross dalla destra indirizzato a Schiavone a cui non resta altro che accompagnare la palla in rete, portando a tre i gol di vantaggio. La terza rete subita e l’espulsione al 23’, per somma di ammonizioni, di Masella spengono la partita. All’Ostuni non resta altro che controllare ed attendere il triplice fischio finale.

Domenica prossima altro appuntamento casalingo per la squadra del Presidente Molentino, ospiterà infatti il Copertino. Il Massafra se la vedrà in casa contro il Leverano.

Ostuni – Massafra 3-0

Ostuni: Quartulli, Cristofaro, Colucci, Satalino (27’st Narracci), Camassa, Urso, Tidiane (11’st Parisi), Burdo, Schiavone, Fonte (37’st Zizzi F.), Minenna. Allenatore: Marasciulo

Massafra: Ricci, Coronese, Giannetti (24’st Miraglia), Marraffa, Carbone (22’st Greco), Bonsignore, Masella, Pisano, Camarra, Turi, Bottiglione (41’st Maldarizzi). Allenatore: Novellino

Arbitro: Cristiana Lapisarda di Bari.

Reti: 18’ Satalino (O), 19’ Burdo (O), 17’st Schiavone (O).

Ammoniti: Bonsignore (M), Urso (O), Carbone (M), Coronese (M).

Espulsi: Masella (M), per doppia ammonizione.

Spettatori duecento circa tra cui una decina di massafresi.

Angelo Cavallo

Il Ginosa batte gli Azzurri Santa Rita e si isola al terzo posto

GINOSA – Tre punti pesanti per il Ginosa che piega al “Miani”, con un classico 2-0, l’Atletico Azzurri Santa Rita e si isola al terzo posto in classifica, in virtù del ko della Grumese-Bitetto.
[sc name=”baldo” ]
Una gara che ha visto i biancazzurri spuntarla nella ripresa, dopo un primo tempo ostico per una buona organizzazione degli ospiti. Prima frazione equilibrata con leggera supremazia dei padroni di casa. Al 17′ prima vera occasione per il Ginosa con Novario, il cui diagonale ravvicinato trova un attento Spina ad opporsi con i piedi. La replica brindisina giunge un minuto dopo quando la conclusione ravvicinata di Pica esalta i riflessi di un superlativo Giampetruzzi. Al 24′ è Donno a provarci dal limite con la sfera che lambisce il palo, mentre al 32′ un’incornata sottomisura di R. Bozza fa tremare la traversa. Gli uomini di Pizzulli cercano di trovare spazi ed al 44′ Costantino, ben servito in profondità, conclude da buona posizione ma Spina si oppone con bravura. Altro brivido per i ginosini, prima dell’intervallo, quando Montanaro, da distanza ravvicinata, calcia a lato di poco.

La ripresa vede un Ginosa più determinato anche per un cambio di sistema di gioco e per l’ingresso di Lovecchio che si rivela una vera spina nel fianco per gli ospiti. Al 53′ bel taglio in area di Tenerelli per l’accorrente Cappiello il cui tiro ravvicinato trova Spina in vena di prodezze, mentre al 60′ è R. Bozza a concludere dai venti metri, su corta respinta dell’estremo difensore, con la palla che sfiora la traversa. Passano tre minuti ed il Ginosa sblocca il match con un gran gol di R. Bozza che, dai venti metri, scarica un fendente radente che fulmina Spina, con la sfera che incoccia il palo interno e termina in rete, facendo esplodere i numerosi presenti in tribuna. Gli ospiti alzano il proprio baricentro ed all’85’ i padroni di casa, su azione di rimessa, raddoppiano con Lovecchio che, ben servito in profondità, entra in area e, con un destro fulmineo, trafigge Spina sul proprio palo. Nei minuti finali, altre due occasioni per i biancazzurri non finalizzate da Cappiello per poca cattiveria sottoporta. Alla fine, una vittoria importante (l’ottava stagionale) che permette di consolidare la terza piazza e distanziare le dirette rivali, tutte sconfitte.

Domenica, banco di prova impegnativo per il Ginosa che reca visita alla quotata Vigor Moles (seconda in classifica), con l’obiettivo di tornare a casa con un risultato positivo in chiave “playoff”. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

GINOSA: Giampetruzzi, Orfino (77′ Vannella), A. Ribecco, Donno, Cristella, R. Bozza, Pasqualicchio, Tenerelli (88′ Stano), Costantino (50′ Lovecchio), Cappiello, Novario. A disp.: Larocca, Comparato, Ricciardi, L. Ribecco. All. Pizzulli
ATL. AZZ. S. RITA: Spina, Mazzoni, Bagnulo, Stamerra, Narcisi, Tari (68′ D’Agostino), Fioretti (64′ Schena), Nigro, Pica, De Virgilio (9′ Di Palmo), Montanaro. A disp.: Di Giuseppe, Colella, Cataldi, Silvestro. All. Licci
ARBITRO: Giorgia Cacciapaglia di Bari.
RETI: 64′ R. Bozza, 85′ Lovecchio.
NOTE: Ammoniti Giampetruzzi, Donno, Pasqualicchio e Cappiello (G), Mazzoni e Di Palmo (ASR).

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO 

 

Colpaccio Virtus Andria! Espugnata Giovinazzo

Con una rete di Mimmo Lomonte su calcio di rigore al 36’, la Virtus Andria espugna il campo dell’ormai ex capolista Giovinazzo e compie un balzo importante in chiave salvezza.

 

Si gioca la quarta giornata di ritorno nel campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Al “Raffaele De Pergola” di Giovinazzo c’è la sfida tra i padroni di casa del Giovinazzo e la Virtus Andria.

Mister Biancofiore deve fare a meno degli squalificati Naglieri e Pipitone e di alcuni indisponibili tra cui spicca il nome dell’attaccante Arsale.

Esordio dal primo minuto per il neo arrivato Calabrese.

La Virtus Andria di mister Cavaliere, si schiera con un 4-4-2 e c’è il ritorno nell’undici iniziale del portiere Francesco Campanile e dei centrocampisti Fabio Conversano (ex di turno) e Giuseppe Quacquarelli.

Le prime fasi di gioco sono speculari e non succede nulla di particolare, le due squadre si studiano ma si vede già il piglio giusto della Virtus che approccia bene al match, vista l’importanza della posta in palio.

I ragazzi di Cavaliere, tengono bene il campo e per nulla intimoriti si mostrano grintosi e volenterosi.

Così, superata la mezzora di gioco, esattamente al 36’ i biancoazzurri usufruiscono di un cacio di rigore.

Con la sua esperienza, Mimmo Lomonte si procura e trasforma un calcio di rigore.

Virtus Andria in vantaggio.

Una rete che suggella l’ottimo primo tempo dei biancoazzurri.

Nel secondo tempo ti aspetti la reazione dei biancoverdi di casa ma la Virtus regge bene e non corre mai seri pericoli.

Al 54’ la Virtus va vicina al raddoppio, Di Vietri in area appoggia sulla destra per l’accorrente Paradiso che scarica il destro finito sull’esterno della rete.

Al 57’ ancora la Virtus pericolosa: errore difensivo del Giovinazzo, sulla sfera si avventa Lomonte che con il suo lob di destro per poco non supera il portiere di casa, Lavermicocca che devia la sfera e poi quasi sulla linea di porta c’è il salvataggio di un difensore di casa.

La Virtus è pimpante e vogliosa e non rischia nemmeno sul sinistro del giovinazzese Suglia (palla che finisce oltre la traversa).

I padroni di casa, poi, restano in dieci uomini al 79’, quando viene espulso il n. 4 Verna per somma di ammonizioni.

Così gli andriesi amministrano la gara senza rischiare nulla e portano a casa tre punti d’oro e insperati alla vigilia.

Il Giovinazzo è sembrato un lontano parente della squadra ammirata nel girone d’andata.

Quasi svogliata la squadra di Biancofiore che non ha mai davvero impensierito il portiere ospite, Campanile.

Biancoverdi che perdono anche la vetta della classifica ad appannaggio del Terlizzi che diventa la nuova capolista.

Che dire della Virtus Andria? I biancoazzurri con una condotta di gara attenta ed intelligente hanno portato a casa una vittoria meritata.

I ragazzi di Cavaliere ottengono la loro terza vittoria consecutiva tra campionato e Coppa Puglia e ora sono 16 i punti in classifica con l’aggancio al Sammarco e il distacco di 4 punti dalle ultime in classifica, vale a dire Virtus Molfetta e Sporting Apricena, sconfitte ancora nella giornata odierna.

Nella prossima giornata, la Virtus giocherà contro l’Herdonia.

La gara si disputerà in campo neutro, visto la squalifica di un turno del campo sportivo “Fidelis” di Andria.

Obiettivo continuare a far bene e ottenere punti pesanti in ottica salvezza.

Con l’atteggiamento visto nelle ultime tre gare, di sicuro i biancoazzurri potranno dire la loro e affrontare gli impegni con la voglia e la determinazione che li contraddistingue.

 

 

 

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GIOVINAZZO-VIRTUS ANDRIA 0-1

 

GIOVINAZZO: Lavermicocca, Noviello, Capriati, Verna, Di Gioia (55’ Fiorentino), Calabrese, De Cristoforo (78’ Simone), Patruno, Vitale, Minervini, Regina (55’ Suglia).

A disposizione: Mongelli, Di Stasi, Siberiano, Genova. All. Nicola Biancofiore

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Paradiso, Troia, Addario S., Frezza, Addario A., Caputo (77’ Montrone V.), Conversano (56’ Coratella), Di Vietri, Lomonte, Quacquarelli (78’ Lorusso).

A disposizione: Mancino, Sardano, Lampo, Montrone S. All. Antonio Cavaliere

 

ARBITRO: Luigi D’Antuono di Foggia

 

MARCATORI: 36’ Lomonte su rigore

 

AMMONITI: Noviello, Capriati, Vitale e Suglia (G) e Campanile, Paradiso, Troia, Di Vietri e Lorusso (VA)

ESPULSO Verna (G) al 79’ per somma di ammonizioni

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il Bisceglie supera a pieni voti l’esame Gravina

Partita maschia e spigolosa quella vista al Gustavo Ventura fra Bisceglie e Gravina ma i nerazzurri, venuti a capo nel finale del confronto sui gialloblu in crisi tecnica, hanno dimostrato di non voler mollare nella rincorsa al sogno Lega Pro.

Defezione dell’ultimo minuto per Moccia nell’undici iniziale, è l’ex Cerone a prendere il suo posto. Problemi last minute di formazione anche per il Gravina con il tecnico ad interim Silvestri che ha schierato l’under Floro, fra i migliori dei murgiani quest’oggi.

Gara dalle poche emozioni davanti a millecinquecento spettatori che attendevano sicuramente qualcosa di più, complici le precarie condizioni del terreno di gioco ed alcune incertezze del direttore di gara che hanno spezzato la trama della sfida.

Al tredicesimo il Gravina si è visto annullare un gol per chiara posizione irregolare di Mazzilli ed è l’unico scossone nella prima frazione dato da una formazione più muscolare che tecnica. Dal ventesimo di gioco il Bisceglie ha tenuto il pallino del match sfoderando una prestazione di carattere; al ventunesimo uscita errata di Cilumbriello, è lesto Partipilo a tentare la conclusione con pallone a mezza altezza salvato sulla linea di porta dall’ex Anaclerio.

Dal trentaduesimo è Montaldi ad erigersi ad indiscusso protagonista con tre importanti occasioni da gol: nella prima la sciabolata lunga dalla destra è giunta dritta sulla testa dell’attaccante argentino ma Cilumbriello è reattivo e ha respinto. Un minuto più tardi ancora Montaldi in acrobazia ma il cuoio ha sorvolato di poco la traversa.

Al minuto 37 azione ben costruita fra Montaldi e Montinaro, uno due con pregevole finezza del giovane numero dieci, Montaldi dal limite dell’area ha scaricato un destro respinto con i piedi dal portiere gialloblu.

Nella ripresa pochi sussulti ma sufficienti per decretare il vincitore: Montinaro al cinquantaquattresimo ha appoggiato rasoterra per Lattanzio la cui bordata viene fermata da un reattivo Cilumbriello. Dopodiché la partita si è giocata sui binari dell’equilibrio, complice la stanchezza fattasi sentire nelle gambe dei ventidue uomini in campo; nella girandola di cambi intuizione di mister Nicola Ragno con l’ingresso di Mauro Cioffi, abile a giostrare in attacco alzando il baricentro e facendo intenso movimento senza palla.

Ed è proprio grazie alle attenzioni a lui dedicate dai difensori avversari che il Gravina si è sbilanciato subendo il gol partita: all’ottantatreesimo discesa di Montinaro sulla sinistra cross al centro e Montaldi lasciato praticamente libero ha il tempo di coordinarsi ed insaccare la sfera di testa. Per il centrattacco argentino dodicesimo sigillo stagionale e primato nella classifica dei cannonieri.

Il Gravina visto nella ripresa è tutto nella conclusione al volo di Langillotti, fuori di molto, rappresentando così le enormi ultime difficoltà in fase conclusiva di chi era partito in pole position alla vigilia del torneo.

Questa vittoria mantiene la truppa del presidente Nicola Canonico sulla scia di Trastevere e Nocerina vittoriose nei propri rispettivi impegni, sempre a sette punti di distanza dalla vetta. Il prossimo confronto è tutt’altro che proibitivo, contro la Gelbison rivelazione del torneo di Serie D, sconfitta di misura in questa ventiduesima giornata dalla MadrePietra Daunia.

Bisceglie-Gravina 1-0

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop (dall’82° Vaccaro), Petta, D’Aiello, Partipilo (dal 79° Cioffi), Cerone (dal 69° Risolo), Lattanzio, Montinaro, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Miale, Pistola, Posillipo, Petitti.
Gravina: Cilumbriello, Cassano (dall’85° Langillotti), Chiaradia, Mazzilli, Lanzolla, Anaclerio, Floro, Mbida, Albano (dal 70° Morga), Dimatera (dal 63° D’Anna), Fanelli. Allenatore: Vincenzo Silvestri. A disposizione: Vicino, Gomes, Palermo, Ceglie, Libero, Presicce.
Terna arbitrale: Gualtieri di Asti (Amantea di Milano, Valletta di Napoli).
Reti: 83° Montaldi

Note: 1500 spettatori . Calci d’angolo: 4-4. Ammoniti: Partipilo, Montaldi, Anaclerio, Dimatera, Fanelli.

Bartolomeo Pasquale

Noicattaro, arriva un altra sconfitta interna (la terza consecutiva) per 0-1. Al Team Altamura basta Dibenedetto per sbancare il Comunale e inseguire il Cerignola

La ventunesima giornata di Eccellenza offriva, nel suo menù domenicale, il derby barese tra Noicattaro ed Altamura. Le formazioni di Castelletti e Di Maio arrivano al match del “Comunale” con obiettivi diametralmente opposti e un turno infrasettimanale che ha sorriso ai biancorossi (vittoriosi ad Avetrana per 1-0 grazie a Rana) e deluso i rossoneri (che hanno perso sempre al “Comunale” contro il Vieste).

Pesanti le assenze su entrambi i fronti con i padroni di casa che devono rinunciare a Schirone mentre i murgiani non possono contare su Del Core e Sisalli ma recuperano Fiorentino che giocherà con una maschera protettiva (dopo il brutto infortunio patito nella finale di Coppa). Il tecnico dei biancorossi, Di Maio, opta per Rana unica punta ed è proprio il barese a costruire la prima palla gol: corre il minuto 15 quando in un azione di contropiede, un difensore noiano liscia la palla lasciando Rana a tu per tu con Sansonna ma è bravo il portiere noiano in uscita a smanacciare. Al 27esimo prima azione di marca noiana: lancio dalle retrovie per Tenzone che, di testa, libera Guglielmi che entra in area ma a tu per tu con Petruzzelli colpisce l’esterno della rete. Scampato il pericolo, il Team Altamura prende il controllo delle operazioni e si rende pericoloso prima con Ostuni (debole il tiro per Sansonna) e poi con Fiorentino che viene liberato benissimo ma il tiro del 8 biancorosso viene murato da una spaccata di Pazienza che salva i suoi. La ripresa si apre con azione pericolosa dei murgiani: cross dalla sinistra di Natale che pesca la testa di Montemurro ma il centrocampista mette di poco alto. I biancorossi spingono e al 56esimo passano: angolo di Lede dalla sinistra per la testa di Nicola Dibenedetto che di testa batte Sansonna per lo 0-1. Il ceffone preso desta dal torpore il Noicattaro che inizia a spingere. Al 60° minuto è Guglielmi a mettere in difficoltà la difesa murgiana ma il traversone dell’ 11 di casa attraversa tutta l’area di rigore senza trovare maglie noiane. Sale il nervosismo sulla panchina ospite con il tecnico Di Maio che viene allontanato dall’arbitro Palmisano. Dopo la sfuriata dei padroni di casa, gli ospiti tornano a controllare il match con un pallonetto di Fiorentino dai 60 metri che si spegne di poco alto. I quattro minuti di recupero anticipano il triplice fischio che chiude il match.

Vittoria sofferta ma importantissima per il Team Altamura che rosicchia due punti alla capolista Cerignola. Il Noicattaro, invece, subisce il terzo 0-1 consecutivo in casa (Cerignola, Vieste e Altamura) e non segna dal 3-0 rifilato al Trani.

NOICATTARO: Sansonna, Barone, Daddario, Faliero, Difino, Pazienza, Cassano, Salvi, Fieroni, Tenzone, Guglielmi.

T.ALTAMURA: Petruzzelli, Natale, Colaianni, Lede, Cannito, Dibenedetto, Ostuni, Fiorentino, Montemurro, Rana, Tragni.

ARBITRO: Palmisano di Taranto

RETI: 56° Dibenedetto

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Eccellenza, 21^Giornata – Cerignola, pari a Casarano. Risalgono Bitonto e Altamura che riaprono i giochi. Colpo salvezza del Trani. Ecco i risultati di giornata

Il terzo impegno in una settimana (dopo il recupero nel turno infrasettimanale) sorride alle inseguitrici in testa. La giornata numero ventuno va in archivio con cinque vittorie interne, due blitz esterni, un solo pareggio con quindici gol siglati.

In testa, dicevamo, rallenta ancora il Cerignola che impatta per 1-1 contro il Casarano: al “Capozza” vanno in vantaggio i padroni di casa con Stringano ma ad una manciata di minuti dal termine è l’ex Di Rito a siglare il gol del pareggio dauno. Vincono i rispettivi match, invece, sia il Bitonto che l’Altamura: i neroverdi di De Candia si sbarazzano 2-0 dell’Avetrana con i gol di Zotti e Bonasia mentre il Team Altamura espugna Noicattaro 1-0 grazie al gol del difensore Dibenedetto. Resta in zona playoff, il Vieste che batte per 1-0 l’Unione Calcio Bisceglie grazie ad un rigore messo a segno da Augelli. Stesso risultato del Barletta che archivia la pratica Galatina solo nel finale grazie ad un gol di Sguera. Nelle zone basse, importantissima vittoria del Trani di Pettinicchio che batte 3-0 il Molfetta: nel derby adriatico protagonista Trotta, con una doppietta, con il tris servito dal difensore Telera. Torna alla vittoria anche l’Otranto che torna vittorioso dall’impegno contro l’Hellas Taranto: contro gli ionici finisce 2-1 con i gol idruntini di Villani e Palma. Vince il Gallipoli che inguaia il Novoli nel derby leccese: al “Bianco” finisce 2-0 con le reti nel primo tempo di Sansò e Mingiano.

CLASSIFICA: Cerignola 48, Bitonto e Altamura* 44, Casarano 40, Vieste 34, Barletta 33, Otranto 31, Uc Bisceglie 28, Noicattaro 26, Galatina 25, Gallipoli e Novoli 21, Molfetta 16, Trani 15, Avetrana ed Hellas Taranto 14.

ANTONIO GENCHI 

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Taranto, il duo tecnico Prosperi-De Gennaro verso l’esonero: la situazione

Sta per volgere al termine l’avventura sulla panchina del Taranto per il duo composto da Fabio Prosperi e Pantaleo De Gennaro.

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I due tecnici rossoblu, infatti, sembrerebbero essere ad un passo dall’esonero, come riportato dal portale Blunote.it; i pessimi risultati inanellati nelle ultime gare non sono stati, ovviamente, accolti bene dai vertici del club ionico, che stanno pensando a quattro alternative: Salvatore Ciullo, Guido Ugolotti, Giuseppe Pillon e Guido Carboni. Tra i papabili, solo uno si aggiudicherà il posto di allenatore del Taranto, molto probabilmente prima dell’ostica sfida interna con il Foggia.

(foto: Blunote.it)

Le altre dai Reali Siti

Herdonia e Real Siti in casa, Atletico Orta Nova osserverà il turno di riposo

Con Stornarella e Sporting Ordona che giocheranno le proprie partite fuori casa (già pubblicati i comunicati stampa delle stesse società), due delle altre tre squadre impegnate nei Reali Siti si troveranno a giocare in casa.

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E’ il caso del Real Siti del presidente Fiordelisi, che nel campionato di Promozione pugliese giocherà la 21esima giornata tra la mura del suo stadio a Stornara, contro il Polimnia. Sfida difficile per la squadra verdeazzurra perché gli avversari odierni sono nel terzetto a quota 26 punti, proprio insieme alla Real Siti e allo Spinazzola. Un limbo tra aspiranti ai playoff e squadre a rischio per un possibile ritorno nei bassifondi dei playout, anche se Stango e compagni sembrano in ripresa e convinti di potersi riportare nelle zone più rosee della classifica.
In casa anche l’Herdonia, in Prima Categoria, contro il Matinum (Mattinata). Un derby tutto foggiano in un campionato in cui le pattuglie di Capitanata sono soltanto cinque su tredici. Con il Celle di San Vito più avanti di tutte (al quarto posto) e in zona playoff, l’Herdonia oggi proverà a riprendersi ciò che aveva perso qualche partita indietro, ossia la possibilità di candidarsi agli spareggi per il ripescaggio post-season. Con 18 punti, attualmente, e con lo status di neo-promossa, è chiaro che bisogna stare attenti alla zona bassa, ma le potenzialità per il biancoblu ci sono e possono essere sfruttate al meglio. Una vittoria sui mattinatesi, infatti, riporterebbe in alto l’Herdonia, che ha anche una partita in meno rispetto alle altre.
Infine turno di pausa in Seconda Categoria per l’Atletico Orta Nova. I biancocelesti non potranno difendere il proprio secondo posto in classifica, dalle insidie di Stornarella e Don Uva Bisceglie. che comunque giocheranno fuori casa. Così come la capolista Sanctum Nicandrum che, in caso di vittoria esterna a Bisceglie (sponda Bellavitainpuglia), potrebbe prendere il largo per una fuga in vetta.

Fabio Lattuchella

Giovinazzo, aspettando l’Andria tra rabbia e voglia di riscatto

In casa Giovinazzo c’è ancora rabbia per la sconfitta col Matinum ma anche gran voglia di riscatto, l’occasione arriverà già domani contro la Virtus Andria. Il tecnico Nicola Biancofiore è stato chiaro dopo la sfida sul Gargano: «Siamo ritornati con i piedi per terra, siamo ritornati nella nostra reale dimensione e senza quella non si va da nessuna parte».

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«Ancora una volta – ha aggiunto – questo sport ha dimostrato che niente è scontato ancor prima di iniziare». Intanto domani pomeriggio al Raffaele De Pergola, con fischio d’inizio fissato alle ore 15.00, arriverà la compagine che occupa l’undicesimo posto in classifica con 13 punti, in piena zona play-out. Una squadra con l’acqua alla gola, dunque, ma reduce dal successo casalingo sulla Virtus Molfetta. «Mi aspetto una gara difficile da affrontare – dice il tecnico – contro un squadra che sta dimostrando di essere in salute. Noi dovremo essere bravi e concentrati per tutta la gara».

Una gara in cui non ci saranno ci saranno di sicuro gli squalificati Naglieri e Pipitone, l’infortunato Marolla, a cui si è aggiunto Mongelli, e l’ultima vittima del terreno di gioco giovinazzese, Belcore. Piove sul bagnato, purtroppo, in casa biancoverde: la lista degli indisponibili, infatti, si allunga ulteriormente e, quindi, contro la Virtus Andria sarà emergenza come mai in passato: «Questo è un periodo difficile – ammette l’allenatore della prima della classe -, forse il più difficile della stagione sportiva».

«Comunque – conclude Biancofiore – il ritorno nel gruppo di Verna, l’esperienza dei vari Lavermicocca e Patruno più il ritorno al gol di Vitale e di De Cristoforo mi lasciano ben sperare». Intanto c’è un caso Arsale, che questa settimana non si è allenato e che domani non scenderà in campo. Siamo ai saluti?

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

In attesa del Matera, Foggia capolista

Ancora goleada. Tre reti dei rossoneri al Messina e vetta della classifica, il Lecce inciampa a Caserta, perde nuovamente la Juve Stabia. Martedì il posticipo Catania-Matera.

Ancora una vittoria schiacciante per il Foggia di Giovanni Stroppa, 3-0 al Messina che ha resistito soltanto un tempo prima di abdicare sotto i colpi dei rossoneri. A segno Mazzeo, alla decima rete stagionale, Deli, invece alla prima marcatura e un’autorete di Palumbo ha chiuso il match.

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Un 3-0 netto, soprattutto nella ripresa quando il Foggia ha preso in mano la gara e l’ha condotta dove voleva.

Male il Lecce, che perde 1-0 in casa di una Casertana rimasta in 10 uomini per un tempo intero, così come la Juve Stabia, rimontata 3-2 dal Siracusa.

Così la lotta al vertice ha una nuova capolista, almeno fino a martedì sera, quando il Catania ospiterà il Matera di Auteri che potrebbe riprendersi la vetta, anche se la gara in terra etnea non sarà semplice per i biancoblu.

Tra le altre, torna alla vittoria la Virtus Francavilla, 2-0 all’Akragas, mentre la Fidelis Andria si aggiudica (2-1) il derby col Taranto. Pareggio tutto calabrese tra Vibonese e Cosenza (1-1), come anche la Reggina che impatta (0-0) col Monopoli. Catanzaro corsaro (1-2) a casa della Paganese, Fondi che rispetta il fattore casalingo battendo (2-1) il Melfi.

Fabio Lattuchella

 

 

Tito-Aya! La Fidelis Andria fa suo il derby contro il Taranto

La Fidelis Andria torna alla vittoria e lo fa nel derby pugliese contro il Taranto. Dopo essere passati in svantaggio, i biancoazzurri hanno rimontato, trovando la rete decisiva nei minuti finali con Ramzi Aya.

 

Si gioca la ventiquattresima giornata di campionato nel girone C di Lega Pro e al “Degli Ulivi” di Andria c’è il derby pugliese tra Fidelis Andria e Taranto.

Mister Favarin (ancora fuori per squalifica), deve rinunciare all’infortunato Colella, in difesa quindi confermato Curcio.

Consueto 3-5-2 per i biancoazzurri.

A centrocampo la scelta ricade su Minicucci, mentre in attacco c’è l’esordio per il neo acquisto Croce che fa coppia con Cianci preferito a Cruz.

Il Taranto di mister De Gennaro si presenta in campo con un 3-4-1-2. Parte titolare il neo arrivato Maiorano a centrocampo.

Lo Sicco agisce dietro le due punte, Viola e Magnaghi.

Il match inizia con una Fidelis propositiva e al 6’ arriva al tiro il neo acquisto Croce, ma il suo destro svirgolato finisce a lato.

Al 13’ nella prima vera sortita offensiva, si porta in vantaggio il Taranto con Alessio Viola che sfrutta un lancio in profondità e col sinistro beffa Pop in uscita.

Reagisce la Fidelis che al 17’ va vicina al pareggio con Croce che gira di testa un cross di Minicucci dalla sinistra, il portiere ospite Maurantonio, sventa il pericolo.

Al 22’ calcio di punizione calciato da Rada, sinistro deviato sulla traversa da Maurantonio.

Al 26’ Croce spizza di testa per Onescu che col destro impegna Maurantonio in un intervento a due tempi.

Ancora Fidelis al 29’ con il colpo di testa di Cianci su cross da destra di Onescu, Maurantonio si supera e devia la sfera in angolo.

Al 33’ si riaffaccia dalle parti di Pop, sinistro improvviso di Viola e Pop vola a deviare la conclusione del centrocampista rossoblù.

La Fidelis spinge e al 38’ arriva il pari con un destro di Tito, leggermente deviato da un difensore ospite. 1 a 1.

Al 42’ contropiede del Taranto che arriva al tiro con Som, sinistro alto.

Al 45’ azione dela Fidelis, esce Maurantonio e col destro, Tartaglia calcia ma la sfera termina alta sulla traversa.

Termina un primo tempo in cui la Fidelis ha avuto parecchio occasioni per andare in rete ma è andata in svantaggio, ha poi recuperato ma poteva sfruttare meglio le occasioni sotto porta.

Nela ripresa i ritmi si abbassano.

Al 59’ arriva il primo cambio per la Fidelis, dentro Mancino per Minicucci.

Al 65’ cambio in attacco per i biancoazzurri con Cruz che prende il posto di Cianci.

Al 70’ cross di Mancino da sinistra e colpo di testa di Onescu, Maurantonio para senza problemi.

Al minuto 80 è Croce ad intervenire di testa su cross di Mancino da sinistra, para Maurantonio.

84’ cross da sinistra di Tito per la testa di Croce, fuori.

Al minuto 89 c’è il gol del sorpasso della Fidelis!

Calcio d’angolo battuto da Mancino, la sfera arriva nei pressi di Tito che esplode un sinistro terrificante, respinge Maurantonio e il più lesto di tutti ad intervenire è capitan Aya che la mette dentro e fa esplodere di gioia il “Degli Ulivi”.

Ed è questa la rete che decide il match con la Fidelis Andria che riesce a vincere meritatamente questo derby nei minuti finali.

Una vittoria che ci voleva per i biancoazzurri che ora salgono a quota 34 punti in classifica, allungando la striscia positiva di risultati a 16 gare.

Il Taranto dopo essere passato in vantaggio, sembrava accontentarsi di un pareggio utile per l’obiettivo salvezza ma i rossoblù non hanno mai seriamente impensierito la retroguardia biancoazzurra e con questa sconfitta ora si trova al terzultimo posto in classifica con 21 punti.

Prossima gara per gli uomini di mister Favarin, sarà la trasferta di Melfi, sabato prossimo alle 14:30.

Il Taranto invece sarà impegnato allo “Iacovone” in un altro derby pugliese, contro il Foggia.

 

 

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FIDELIS ANDRIA-TARANTO 2-1

 

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Minicucci (59’ Mancino), Tito; Croce, Cianci (65’ Cruz).

A disposizione: Cilli, Allegrini, Volpicelli, Ippedico, Vasco, Annoni. All. Giovanni Langella (Giancarlo Favarin squalificato)

 

TARANTO (3-4-1-2): Maurantonio; Altobello, Pambianchi, Magri (90’ Emmausso); De Giorgi, Maiorano, Guadalupi, Som (51’ Di Nicola); Lo Sicco; Viola (83’ Potenza), Magnaghi.

A disposizione: Pizzaleo, De Salve, Russo, Contini, Cecconello. All. Pantaleo De Gennaro

 

 

ARBITRO: Andrea Mei di Pesaro

        

MARCATORI: 13’ Viola (T), 38’ Tito (FA), 89’ Aya (FA)

 

AMMONITI: 24’ Cianci (FA), 24’ Viola (T), 27’ Altobello (FA), 78’ Guadalupi (T)

 

ANGOLI: 4-0 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Il Taranto scappa, la Fidelis Andria rimonta e pesca il jolly al 90′: 2-1 per i biancazzurri

Trionfo a tinte bianche e azzurre nel derby pugliese tra Fidelis Andria e Taranto: la ventiquattresima giornata del girone C di Lega Pro, termina, infatti, con la vittoria per 2-1 dei padroni di casa della Fidelis Andria, ai danni dei rossoblu, che passano in vantaggio con Viola, ma si fanno riprendere al tramonto del primo tempo da Tito. Decisiva, al 90′, la rete di Ramzi Aya, il quale regala i tre punti alla compagine andriese.

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Il primo squillo offensivo è di marca biancazzurra: al 7′, l’attaccante di casa Croce si ritrova a tu per tu con il portiere avversario, ma, all’altezza del dischetto, cerca la conclusione in acrobazia, svirgolando. Il risultato, però,  si sblocca al 14′, in favore del Taranto, che al primo lampo trova la rete del vantaggio con Viola, il quale raccoglie un assist filtrante di Guadalupi e trafigge il portiere Pop con un pallonetto. Non si fa attendere la reazione della Fidelis Andria, che pochi minuti più tardi sfiora il pari con un colpo di testa di Croce, con sfera respinta, però, sulla linea, dal difensore tarantino Magri, dopo l’intervento del portiere rossoblu. Al 22′, un altro brivido percorre la schiena dei tifosi presenti al “Degli Ulivi“, a causa dell’andriese Rada, la cui punizione, dai venticinque metri, scheggia la traversa. Il portiere tarantino Maurantonio, al 33′, si immola in un prodigioso intervento per respingere la sfera colpita di testa da Cianci e su capovolgimento di fronte, il rossoblu Viola mette in difficoltà la retroguardia andriese, con Pop che si fa trovare pronto a sventare il tiro dai venti metri dell’attaccante ionico. Dopo varie occasioni imbastite, la Fidelis Andria perviene al pareggio al 38′: su rimessa lunga con le mani, il portiere Maurantonio respinge, mandando, però, la sfera sui piedi di Tito, il quale, di prima intenzione, calcia e realizza l’1-1.

Nella ripresa, i ritmi calano vertiginosamente e solo due offensive della Fidelis Andria, neanche troppo pericolose, diventano degne di nota. Un secondo tempo all’insegna della difesa del pari, per quanto riguarda il Taranto e la ricerca della vittoria, da parte della Fidelis Andria, che pesca il jolly al 90′ con Ramzi Aya, il quale insacca il tap-in vincente dopo una respinta di Maurantonio e manda in tripudio il “Degli Ulivi” di Andria.

Alessandro Mazzarino

Bari, Galano torna e decide il match alla “Robben”. Il 2-1 al Vicenza porta le firme del mercato di gennaio

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano“. Cristian Galano ed il Bari sono come quegli amori cantati da Antonello Venditti in una sua celebre canzone che, tra l’altro, ha accompagnato il ritorno del fantasista foggiano sulla strada verso Bari. Il “Robben delle Puglie” torna con la squadra che lo ha reso calciatore e uomo e ripaga Giancaspro e Sogliano con la perla che decide il match contro il Vicenza, un gol alla Robben, un gol….alla Galano.

Il Bari, dopo lo scialbo pareggio contro il Perugia, era chiamato a sfruttare il secondo turno casalingo consecutivo. Colantuono si affida, in partenza, al 4-2-3-1 con Basha e Salzano a centrocampo e la batteria composta da Furlan, Brienza e Parigini a sostegno di Floro Flores (Galano, Raicevic e Maniero finiscono in panchina). Di contro, Bisoli schiera il suo Vicenza con un modulo speculare con Ebagua, unica punta. La gara è combattuta, maschia e la prima annotazione arriva al 33esimo con l’insolito infortunio al portiere ospite Benussi che viene sostituito da Vigorito. La gara si intensifica sul finale di tempo: prima è il Vicenza a sbattere contro un super Micai che nega il gol prima ad Orlando, la palla resta in area e termina sul piede di Giacomelli che a botta sicura già pregusta il gol ma è ancora prodigioso il portiere biancorosso a salvare i suoi. Gol fallito? Gol subito. La regola non scritta del calcio punisce i veneti pochi minuti dopo: cross al bacio di Furlan per la testa di Floro Flores che non sbaglia l’appuntamento con il primo gol in maglia barese. Nella ripresa, il Vicenza alza i giri del motore e impegna Micai con Bellomo. Al minuto 65: Galano, appena entrato, viene atterrato da Adejo in area di rigore ma l’arbitro Di Paolo lascia correre con non pochi dubbi. Il Vicenza continua a premere un Bari che si difende troppo e viene punito al 79esimo con Ebagua che sfrutta al meglio una punizione battuta velocemente da De Luca e batte Micai, incolpevole. I veneti credono al colpaccio e con Zaccardo vanno vicinissimi al gol ma è ancora un super Micai a dire no all’ex campione del mondo nel 2006. Entra anche Raicevic nel Bari ed è proprio da un azione del montenegrino che nasce il 2-1 del Bari: il 9 barese sponda di testa per Furlan, che gli ridà palla, tacco ancora di Raicevic che libera Galano per la conclusione col mancino di quest’ultimo che batte sul palo e si insacca facendo esplodere il San Nicola. I cinque minuti di recupero danno qualche preoccupazione ai tifosi del Bari che possono liberare tutta la loro felicità al triplice fischio.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la truppa barese. In una giornata importante con le squadre nei playoff che hanno vinto (vedi Perugia e Spezia), il Bari rischiava di perdere ulteriore terreno ma il gol firmato da Galano rilancia le ambizioni dei galletti che raggiungo quota 33 punti. Sul piano del gioco non è stata una prova esaltante con il Bari che ha messo in campo tanto cinismo sfruttando le due occasioni più importanti segnando due reti. Colantuono, oltre a Floro Flores e Galano, deve ringraziare Alessandro Micai che con tre parate strepitose ha tenuto a galla i suoi. Ora testa al “Manuzzi” di Cesena a casa dell’ex Camplone.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Basha, Salzano, Parigini, Furlan, Brienza, Floro Flores

VICENZA: Benussi, Pucino, Esposito, Adejo, Zaccardo, Rizzo, Gucher, Bellomo, Giacomelli, Orlando, Ebagua

ANTONIO GENCHI 

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