Archive 09/02/2017

Comunicato Ufficiale Serie D n. 88 del 09.02.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Castellaneta shock, via mister Lippolis!

Non si può definire un classico “fulmine a ciel sereno”, viste le tre sconfitte consecutive ed i dieci gol subiti nelle due gare casalinghe contro Manduria e Fasano, ma il rapporto tra Walter Lippolis e l’Acd Castellaneta appariva inossidabile vista la duratura collaborazione tecnica per ormai dieci anni. Evidentemente nelle ultime ore qualcosa si è incrinato e in un’uggiosa mattinata di metà settimana, sulla pagina ufficiale facebook del sodalizio biancorosso appare il comunicato ufficiale reso noto dal sodalizio del presidente Guida, emblematico:

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esonero-lippolis

 

Da capire se l’idillio si sia concluso per motivi di natura tecnica (risultati poco confortanti), o di vedute differenti rispetto alla gestione dell’organico (nel post gara di Domenica mister Lippolis aveva espressamente richiesto un nuovo innesto nel reparto avanzato). Di fatto però, questo divorzio può definirsi per certi versi inaspettato, con il nuovo incarico affidato al tecnico della Juniores Regionale, Dalena (buon lavoro il suo nella sua categoria di appartenenza), al quale è affidato il difficile incarico di uscire indenni dalla complicata trasferta di Mesagne.

Baldo D’Angelo

Comunicato San Marco in merito al presunto episodio di razzismo

La risposta al presunto episodio di razzismo 

“È con estrema amarezza che ci troviamo a dover difendere la nostra Società e anche l’immagine della città che rappresentiamo nel nostro sport, da giudizi, commenti negativi, articoli di stampa e prese di posizione di politici e amministratori locali, affrettati e formulati sulla base del più classico degli errori: quel sentito dire che spesso condanna gli innocenti o assolve i colpevoli. In merito al presunto episodio di razzismo che sarebbe avvenuto durante l’incontro casalingo tra ASD San Marco e Bitritto ci preme raccontare la nostra versione. Se siete in grado di smentirla, vi preghiamo di farlo ma solo ed esclusivamente con i fatti e, soprattutto, nelle sedi opportune, altrimenti vi invitiamo a non continuare a ledere la nostra immagine, guadagnata con tanti sacrifici e valori, dentro e fuori dal campo, e quella della nostra città, che non si è mai macchiata e mai si macchierà di episodi di razzismo.

Prima però facciamo due premesse: il giudice sportivo non ha comminato alcuna sanzione all’ASD San Marco proprio perché il direttore di gara non ha evidenziato alcuna forma di razzismo nei confronti del calciatore biancoverde. L’altra, e ci teniamo a sottolinearlo, è che condanniamo e condanneremo sempre, qualora si dovessero realmente verificare, ogni forma di violenza e tutti gli episodi di razzismo. Fatte queste doverose premesse, ricordiamo che la società dell’Us Virtus Bitritto ha evidenziato l’accoglienza ricevuta e il comportamento straordinario tenuto da tutti gli addetti ai lavori dell’Asd San Marco, prima, durante e dopo la gara. A conferma dello spirito di lealtà e del lavoro che svolgiamo quotidianamente da alcuni anni a questa parte. Domenica scorsa eravamo presenti in campo e anche in tribuna con alcuni tesserati.

Dopo aver ascoltato parecchie testimonianze, fatto una riunione, visto e rivisto le immagini della partita, vi esponiamo quanto segue. Sul risultato di 4 a 0, precisamente al minuto trentaquattro del secondo tempo, quindi verso la fine di una gara estremamente corretta, il giovane Sylla, dopo il fischio dell’arbitro per un fallo su Scarano, con una violenta pallonata cercava di colpire il nostro calciatore che era finito a terra. Per pochissimi secondi si è accesa una mischia, placata dai senatori delle due squadre. Il fatto è successo a pochi metri dalla tribuna dove erano presenti i tifosi locali. In seguito a questo comportamento sbagliato, ma pur sempre tenuto da un diciassettenne all’esordio, alcuni tifosi hanno proferito frasi irriguardose al calciatore, ma nulla a che vedere con frasi razziste. Al minuto 87 gli ospiti accorciano le distanze. Sylla raccoglie il pallone in porta e nel dirigersi verso il centro del campo, indirizza il dito medio al pubblico. Un gesto sbagliato, ma che proviamo a giustificare perché commesso pur sempre da un ragazzo diciassettenne e peraltro all’esordio dal primo minuto. Anche in questo caso alcuni tifosi hanno rivolto più di una imprecazione al calciatore, le stesse di sempre, che si sentono cioè ogni domenica sugli spalti degli stadi di ogni categoria, ma nessuna frase o comportamento razzista.

Al minuto quarantaquattro del secondo tempo, il giovane Sylla, nel tentativo di pressing al nostro portiere, scivola toccandolo leggermente. L’arbitro fischia il fallo mentre i pochissimi che avevano ormai preso di mira il calciatore del Bitritto, hanno continuato a proferire intercalari volgari, ma mai nessuna frase o coro razzista. Durante tutte queste situazioni, la terna arbitrale ha continuato a dirigere l’incontro serenamente. Aspetto importante che certifica l’inesistenza di episodi di razzismo. Al triplice fischio finale, il ragazzo, evidentemente dispiaciuto della situazione che si era venuta a creare, è scoppiato in lacrime. Il tutto si è poi risolto con l’immagine di Salerno e Sylla abbracciati sotto la tribuna e l’applauso scrosciante del pubblico, a sigillare la fine di un litigio durato alcuni minuti ma che mai è sfociato in episodi di razzismo. A margine di quanto accaduto, riteniamo grave la ricostruzione di chi ha voluto far passare per razzismo un episodio di tutt’altra natura, per cui siamo ugualmente dispiaciuti e in merito al quale ci muoveremo per rimproverare i protagonisti e dalle prossime gare invitarli a mantenere un comportamento più consono. Ora, se ci sono persone disposte a provare con i fatti il contrario, si facciano avanti e insieme a noi denuncino i presunti colpevoli.

Diversamente, in considerazione della macchina del fango alimentata contro di noi e la città, valuteremo l’eventualità di adire le vie legali, sia a tutela della nostra immagine che della nostra città, che non può essere additata di razzismo rispetto a episodi di natura diversa. A Sylla, invece, chiediamo di venirci a trovare. Dimostriamo insieme che lo sport è sì passione e competizione, ma soprattutto condivisione, partecipazione e rispetto reciproco. Dimostriamolo con i fatti e non con ‘quel sentito dire’ per il quale la nostra città sta pagando un prezzo altissimo e immeritato.”

Gli “Under Terribili” dell’Ostuni convocati nella Rappresentativa di Promozione

Il Commissario Tecnico Vincenzo Tavarilli, in vista della formazione della Rappresentativa Regionale Pugliese che parteciperà al “Torneo delle Regioni”, ha convocato ben due under dell’A.S.D. Ostuni 1945, per una seduta di allenamento selettivo che si svolgerà domani 9 febbraio.

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Le due giovani promesse sono il portiere Antonio Quartulli ed il trequartista Andrea Fonte. Essi sono una rappresentanza dei tanti under presenti nella rosa della società ostunese. Un altro giovane promettente è il centrocampista Cosimo Satalino, che sta disputando un eccellente campionato e domenica scorsa è stato autore di un bellissimo gol.

La scelta della Società del Presidente Molentino di puntare sui giovani, affiancati da giocatori di esperienza, inizia a dare i primi frutti.

Angelo Cavallo

 

 

Il Molfetta sconfigge Trulli e Grotte per 2-1. Biancorossi terzi e applauditi dal pubblico presente al ‘Paolo Poli’

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Dopo l’ottima prestazione contro la capolista Omnia Bitonto, i bianco-rossi ritrovano la vittoria battendo in casa l’ostico Trulli e Grotte. La compagine di Castellana ha dimostrato l’ottimo momento di forma portandosi in vantaggio ma, alla lunga, ha subito la pressione e la qualità della Molfetta Calcio e ha perso per 2-1. Un match tirato e palpitante che ha esaltato il sempre più numeroso pubblico presente al Poli che ora crede fortemente nell’Eccellenza. I bianco-rossi, con questa vittoria, infatti, si riappropiano della terza posizione (a pari merito con lo Sporting Ordona ma con un partita in meno da recuperare). IL MATCH Mister Scaringella ripropone il collaudato 4-3-3 con la novità Amoroso tra i pali, Malerba, Bufi, Manè e Papagno in difesa, Sylla, Precchiazzi e Guacci a centrocampo e Difrancesco centravanti con Terrone e Visaggi ai fianchi. Il Trulli e Grotte gioca a specchio e impensierisce i padroni di casa in particolare sugli esterni con gli sguscianti Daddato e Imoh. È proprio Daddato a siglare il punto del vantaggio col sinistro, dopo una disattenzione difensiva di Papagno e Manè, e a sfiorare il goal in un’altra circostanza. A quel punto i bianco-rossi entrano in partita: prima vanno vicino al goal con Manè, di testa sugli sviluppi di un corner, e con Difrancesco, su punizione e, poi, pareggiano con Sylla che ribadisce in rete una palla sporca. 1-1 all’intervallo. Nella ripresa è tutt’altra storia. La Molfetta Calcio si rende pericolosa subito in avvio con Visaggi che sciupa a tu per tu con il portiere e, poi, con Difrancesco con un destro di poco a lato e con Roncone, poco lucido al momento della conclusione dopo uno slalom in area. Il goal è nell’aria e arriva puntuale con il solito Terrone con un sinistro a filo d’erba. C’è anche spazio per un gran intervento d’istinto di Amoroso che devia di piede una punizione velenosa. Ora testa al prossimo match contro la Nuova Spinazzola prima del recupero del match contro l’Ascoli Satriano ed il big match con il Corato.

A San Pio passa il Corato. Omnia Bitonto battuta “di rigore” nel big match

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Una sconfitta bruciante ma che non deve creare allarmismi. Cade l’imbattibilità casalinga dell’Omnia Bitonto, battuta di misura (1-0) dal Corato nello scontro al vertice della 21^ giornata del girone A di Promozione. A San Pio i neroverdi coratini espugnano il fortino omniano grazie ad un calcio di rigore siglato da Di Pinto alla metà di un primo tempo di marca ospite. A nulla è servito il tentativo di recupero bitontino nella ripresa. Il pareggio forse sarebbe stato il risultato più giusto, ma onore e merito va dato al Corato, che ha vinto approfittando di una difesa praticamente perfetta, vero punto di forza, essendo finora la compagine con meno gol subiti. Per l’Omnia uno stop che crea rammarico ma nulla è compromesso. Il Corato si avvicina a -6, un margine tutto sommato ancora positivo. Ma è indubbio che da qui fino al termine della stagione sarà un duello intenso, vero, che regalerà sicuramente ancora tante emozioni. La partita. Scontro al vertice a San Pio. L’Omnia Bitonto ospita il Corato di mister Mimmo Di Corato, in scia positiva da undici turni e risalita fino al secondo posto. Tra le file neroverdi, l’ex Schirone, e gli acquisti del mercato invernale, gli ex Cerignola Schiavone, Colangione e Grieco (squalificato), e l’attaccante Di Pinto. Mister Benny Costantino deve rinunciare allo squalificato Massimo Fumai e all’infortunato Fabiano. Dopo la battaglia di giovedì scorso contro la Nuova Molfetta, poche possibilità di scelta, in un periodo sempre intenso di impegni: Raimondi tra i pali; linea di difesa Losacco – Nicola Fumai – Rubini – De Vita; a centrocampo rombo con capitan De Santis vertice basso, Gernone e Diagne ai suoi fianchi; Loseto dietro le due punte Lacarra – AnaclerioParte meglio il Corato, con buon piglio e sfruttando molto le fasce. Su due traversoni dalle corsie non ci arrivano in area di rigore prima Grilli e poi Di Pinto. Ci provano dalla distanza Zinetti e sempre Grilli, ma non inquadrano lo specchio. Il primo sussulto dell’Omnia arriva poco dopo il quarto d’ora, con la punizione di Loseto dal limite dell’area di rigore, smanacciata dal portiere ospite Leuci. Dopo due minuti occasione davvero importante per l’Omnia: ottima iniziativa di Gernone sulla sinistra, cross al centro dell’area e piattone di Anaclerio che termina di pochissimo a lato. L’Omnia sembra prendere coraggio ma il Corato è velenoso e, quando affonda, fa male. Minuto 23, gli ospiti lavorano palla in posizione avanzata, filtrante in area per l’inserimento dalle retrovie di Zinetti, che nel tentativo di saltare Raimondi viene spintonato a terra da De Vita. Calcio di rigore, che Di Pinto trasforma spiazzando Raimondi. 0-1L’Omnia prova subito a riversarsi in avanti alla ricerca del pareggio. 25’, bella azione tutta in velocità, al limite dell’area, tra Anaclerio e Loseto, palla centrale per Diagne che penetra ma viene disturbato e contrastato forse fallosamente al momento della conclusione, poi bloccata comodamente da Leuci. Proteste omniane, ma l’arbitro barese Mallardi lascia continuare. È sempre Diagne, con i suoi inserimenti, a creare qualche scompiglio nella retroguardia ospite: al 32’ arriva al tiro, seppur in dubbia posizione di fuorigioco, ma Leuci è attento. Sul calar di primo tempo, buona opportunità per l’Omnia, con Loseto che lavora palla sulla destra, la sfera arriva a Lacarra, che dai quindici metri prova la botta, centrale e respinta di pugni dall’estremo difensore ospite. Si va al riposo col Corato avanti 1-0: non tantissime occasioni da rete per gli ospiti, ma a sorprendere è la solidità difensiva e la capacità di mettere in difficoltà lo sviluppo della manovra omniana. E la storia si ripete anche nella ripresa, seppur l’Omnia alzi notevolmente i ritmi rispetto ad un primo tempo non proprio da battaglia. Lacarra prova subito in avvio ad approfittare di un liscio difensivo ma conclude debolmente e centralmente. Sempre Lacarra, con l’imponenza del suo fisico, crea opportunità e spazi per i compagni: di tacco libera Loseto per un inserimento centrale, ma il tentativo di tiro viene stoppato dalla difesa; lavora di sponda per Anaclerio, botta da poco fuori l’aria di rigore e palla che sfiora il palo a Leuci battuto. Occasione colossale, Omnia nella circostanza anche sfortunata. Come pochi minuti dopo, quando Lacarra prova una giocata delle sue, botta dai diciotto metri e Leuci si rifugia in angolo. È sempre Lacarra il fulcro dell’attacco omniano, nonostante la coppia coratina Colangione – Calefato lo metta in seria difficoltà e ne limiti molto la manovra. Dai piedi del capocannoniere parte il servizio per l’inserimento di Gernone, troppo frettoloso al tiro, conclusione a lato. L’Omnia preme ma non è brillantissima. Ed il Corato, sempre molto attento e solido, quando riparte sa essere pungente e pericoloso. Come al 74’, quando da distanza siderale il neo entrato Fiore pesca un jolly che si stampa sul palo. Brivido per la difesa omniana, che poi combina il pasticcio all’82’: Rubini si attarda nel retropassaggio per Raimondi, ne approfitta Scaringella che legge in anticipo le intenzioni del difensore bitontino e recupera palla, puntando il portiere omniano, che lo stende in area. Ancora calcio di rigore ma questa volta Raimondi si fa perdonare, si esalta e intercetta la conclusione di Scaringella. Si resta sullo 0-1. Ma l’Omnia (che nel frattempo ha inserito un’altra punta di peso, come Petruzzella, al posto di De Santis) non ha la giusta lucidità per provare a raddrizzare la partita ed evitare la sconfitta. A San Pio, dunque, c’è il blitz del Corato, che riaccende ancor di più la sfida al vertice già vissuta lo scorso anno in Prima Categoria. I sei punti di vantaggio dell’Omnia sono un buon margine, ma tutto chiaramente ora si rimette in discussione a nove turni dal termine del campionato.  Gli omniani ora però devono subito rialzare la testa, non c’è tempo e il calendario offre ancora impegni in sequenza serrata: giovedì semifinale di andata della Coppa Italia di Promozione, a Stornara, contro il Real Siti. Un avversario tabù, un’altra battaglia su un campo – in terra battuta – che ha già visto l’Omnia cadere in campionato. Ma con una finale ad un passo, l’obiettivo è da non fallire assolutamente.

I risultati della giornata e la classifica. Alle spalle delle due squadre in vetta, cade lo Sporting Ordona (ko 2-1 a Monte Sant’Angelo) e vince la Nuova Molfetta (2-1 al Trulli&Grotte). Continua il positivo momento della Fortis Altamura (5-0 alla Nuova Spinazzola). In coda, successi per Ascoli Satriano (1-0 alla Puglia Sport Laterza), San Marco (4-1 al Bitritto) e Canosa (5-2 alla Rutiglianese). Pari a reti bianche tra Real Siti e Polimnia.

La classifica: Omnia Bitonto 49, Corato 43, Nuova Molfetta e Sporting Ordona 37, Fortis Altamura 33, Trulli&Grotte 29, Monte Sant’Angelo, Real Siti e Polimnia 27, Nuova Spinazzola 26, Virtus Bitritto 25, San Marco 23, Ascoli Satriano 22, Puglia Sport Laterza e Canosa 19, Rutiglianese 10.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Comunicato Ufficiale Serie D n. 87 del 08.02.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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ASD Brindisi, tesserato un portiere classe ’97. Contestabile convocato per la Rappresentativa Promozione girone B

Si comunica che, a causa dell’infortunio del portiere over Termite, la società per coprire detto ruolo, in attesa del suo rientro, da un paio di settimane ha tesserato il giovane portiere Filograna Federico, classe 1997, di proprietà del Lecce il quale, nelle due stagioni precedenti, ha giocato con l’Otranto in eccellenza e Gallipoli in serie D.

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Si precisa che Termite è in via di guarigione ed a brevissimo sarà a disposizione di mister Totò Nobile. Si comunica altresì che il giovane portiere, spesso titolare della prima squadra, Alessandro Contestabile, classe 1999, è stato convocato per la rappresentativa del campionato di Promozione girone B e si dovrà presentare giovedì 17 febbraio a Loseto provincia di Bari.

Bari, a Cesena tradizione poco favorevole ma l’ultima volta fu vittoria con…

Dopo la sofferta vittoria casalinga contro il Vicenza, con il gol di Galano a condannare i veneti nel finale, il Bari si appresta ad affrontare la seconda trasferta stagionale, dopo il flop di Cittadella.

I galletti saranno di scena al “Manuzzi” di Cesena contro la formazione bianconera ora allenata da una vecchia conoscenza in Puglia ossia quel Andrea Camplone che ha guidato il Bari da gennaio a giugno del 2016. In Romagna, il Bari deve invertire il trend stagionale che lo vede sempre deludente lontano dalle mura amiche del “San Nicola” (solo 1 vittoria ottenuta in trasferta) ma l’avversario non sarà dei più semplici. I bianconeri, dopo una prima parte di stagione sottotono, sono in ripresa e anche storicamente il campo romagnolo non è mai stato facile da espugnare.

Nei 23 precedenti in terra romagnola, il Bari ha ottenuto soltanto 3 vittorie condite da 7 pareggi e ben 13 sconfitte. Una delle tre vittorie ottenute risale proprio all’anno scorso quando il Bari di Nicola si impose comodamente 2-0 grazie alle reti di De Luca nel primo tempo e Maniero nella ripresa. Per ricordare gli altri due blitz bisogna andare un pò indietro con gli anni: il primo risale al 1985 quando una doppietta di Edi Bivi consentì al Bari di vincere 0-2 mentre la seconda del 1997 porta lo stesso risultato (0-2) con le firme di Ventola e Olivares. 

Con il tandem Alberti-Zavettieri, nella famosa stagione fallimentare, Cesena fu amara per i pugliesi che persero 2-1 con i gol di Defrel e Succi per i padroni di casa e Fedato per gli ospiti.

Tra i pareggi, da ricordare quello della stagione 2004/2005 con l’1-1 sul campo firmato da Bernacci e Motta che però costò un punto di penalizzazione a causa di un petardo che colpì il portiere del Cesena Indiveri.

ANTONIO GENCHI 

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Calcio, il punto sui Reali Siti

Sporting KO a Monte, Real Siti fermato dai pali. Torna al successo l’Herdonia, Stornarella vince e vola in seconda posizione

Il 2017 dello Sporting Ordona si conferma un anno nero, a Monte Sant’Angelo arriva la prima sconfitta dell’anno solare dopo sei pareggi consecutivi.

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La formazione di Mr. Zito esce battuta 2-1 dalla trasferta di Monte Sant’Angelo, in rete per i bianconeri di Mr. Celestino Ricucci Diego Quitadamo, che con una doppietta nella ripresa piega i rossoblu che accorciano con Luigi Balletta ma non riescono a centrare il pari. Si allontana così il Corato che con una rete di Di Pinto espugna Bitonto e riapre la lotta in vetta. Non va oltre lo 0-0 invece la Real Siti, un palo di Maurizio Piscopo ed una traversa di Alessandro Lacerenza, negano la gioia della vittoria alla formazione di Mr. Antonio Lomuscio contro il Polimnia, ora testa alla gara di andata di giovedì contro l’Omnia per la semifinale di Coppa. In Prima torna al successo l’Herdonia che batte 4-1 ad Ordona il Matinum, reti di Marano, Mafucci, Moriglia e Tucci, una vittoria che fa respiare i biancoazzurri di Mr. Liberatore. In seconda una rete di Capocefalo regala la vittoria ad Ischitella allo Stornarella Calcio, che approfittando della sosta dell’Atletico Orta Nova e del pari delle altre concorrenti sale in seconda posizione ad una sola lunghezza dalla capolista Sanctum Nicandrum.
Luca Caporale

Promozione, gir. B. Il punto dopo la 21^ giornata. Fasano in fuga, Ostuni e Brindisi proseguono la corsa, colpaccio Grottaglie

Si è disputata domenica 5 febbraio la 21^ giornata, sesta di ritorno, del campionato di Promozione girone B.

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La lotta per la promozione diretta in Eccellenza è, quasi, giunta al termine. Infatti, con la cinquina rifilata al Castellaneta, la capolista Fasano si porta a più sette sull’inseguitrice Tricase che, inaspettatamente, cade di misura a Grottaglie. Anche l’Aradeo commette un mezzo passo falso in casa, non andando oltre il pareggio contro il Mesagne. Ne approfitta l’Ostuni che, vincendo con il Massafra, si porta ad un solo punto dalla terza posizione. Nella corsa ai play off il Brindisi compie un altro passo avanti. Vince e convince contro il Maglie e, approfittando del pareggio tra Leverano ed Uggiano, aggancia il quarto posto.  Il Lizzano, alla seconda sconfitta consecutiva, sembra aver perso fiducia nei propri mezzi. Guarda a debita distanza la lotta per la salvezza il Manduria grazie alla vittoria contro il Carovigno che ora è, con entrambi i piedi, nella zona play out. Il Copertino, al secondo successo consecutivo, compie un bel balzo in avanti e si allontana, momentaneamente, dalla zona calda. Il Mesagne inizia a fare punti mentre il Maglie, ora terzultimo, sprofonda in acque torbide. Inizia a sperare il Grottaglie che, grazie alla clamorosa vittoria contro la seconda in classifica, è a soli due punti dalla penultima pozione occupata dal Castellaneta.

Programma della 22^ giornata che si disputerà domenica 12 febbraio:

Città di Fasano – Brindisi

Atletico Tricase – Carovigno Calcio

Toma Maglie – Atletico Aradeo

Ostuni 1945 – Copertino

Uggiano Calcio – Manduria Sport

Lizzano – Grottaglie

Massafra – Salento Football Levereano

Mesagne – Castellaneta

 Angelo Cavallo

Le decisioni del Giudice Sportivo

Multa al Foggia e al Lecce, Agnelli e Loiacono (Foggia), Cianci (Fidelis Andria) e Drudi (Lecce) vanno in diffida.

Ecco le decisioni del Giudice Sportivo del campionato di Lega Pro per quanto riguarda le squadre pugliesi:

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SOCIETA’ – AMMENDA

€ 1.500,00 FOGGIA CALCIO S.R.L. perchè propri sostenitori, prima dell’inizio della gara, introducevano e facevano esplodere nel proprio settore un petardo di notevole potenza, senza conseguenze.

€ 1.000,00 LECCE SPA perché propri sostenitori in campo avverso introducevano e accendevano un fumogeno che veniva lanciato sul terreno di gioco, senza conseguenze.

DIRIGENTI – AMMONIZIONE

D AMBROSIO GIUSEPPE (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) per proteste verso l’arbitro durante la gara (espulso).

CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IX INFR)

CIANCI PIETRO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

AGNELLI CRISTIAN ANTONI (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

LOIACONO GIUSEPPE (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

DRUDI MIRKO (LECCE SPA)

AMMONIZIONE (VIII INFR)

CATURANO SALVATORE (LECCE SPA)

AMMONIZIONE (VII INFR)

PINTO GIOVANNI (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

ALTOBELLO ERRICO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (III INFR)

ARRIGONI MAROCCO ANDREA (LECCE SPA)

VIOLA PASQUALE ALESSI (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (I INFR)

GUADALUPI LUCA (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

Taranto-Foggia, arbitra Guccini di Albano Laziale

Il fischietto laziale è alla settima designazione con i rossoneri in campo

Sarà Francesco Guccini della sezione di Albano Laziale, il direttore di gara di Taranto-Foggia, in programma sabato prossimo alle 14:30 allo stadio Iacovone di Taranto.

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Guccini, che sarà coadiuvato da Antonello Mangino e Antonio Santoro di Roma1, è alla settima designazione con i rossoneri in campo. In precedenza ha arbitrato Lecce-Foggia 0-0 di questa stagione, Foggia-Casertana 2-0 e Juve Stabia-Foggia 1-3 del 2015-16, Casertana-Foggia 1-2 del 2014-15, infine Foggia-Melfi 2-2 e Arzanese-Foggia 3-2 del 2013-14.

Fabio Lattuchella

Marcatori Prima Categoria girone B, torna al gol la coppia De Tommaso – Birtolo

Si torna a segnare nel campionato di Prima Categoria Pugliese girone B, dopo una settimana scarna di reti e l’assenza dai tabellini dei migliori realizzatori stagionali. Nel quarto turno di ritorno invece, reti decisive per Martina Calcio 1947 e Vigor Moles con i big in gol con De Tommaso – Birtolo per il Martina, mentre per il Mola, Fraschini – Bux:

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Birtolo (Martina Franca)                      – 14 reti – (2 rig.)

Bux (Vigor Moles)                                     – 12 reti –

De Tommaso (Martina Franca)           – 10 reti  – (1 rig.)

Greco (United Mottola)                          – 9 reti – (2 rig.)

Fraschini (Vigor Moles)                         – 8 reti – 

Tenzone (Vigor Moles)                           – 8 reti –  (1 rig.)

Pica (Azzurri Santa Rita)                        – 7 reti –

Ferrorelli (Acquaviva)                             – 7 reti – (3 rig.)

Laneve (Martina Franca)                        – 7 reti –

Bello (Ragazzi Sprint Crispiano)        – 7 reti – (2 rig.)

Mele (Grumese/Bitetto)                           – 6 reti –

Cavallo (San  Vito)                                    – 6 reti – (3 rig.)

Massafra (Virtus Locorotondo)           – 5 reti –

Pascalicchio (Vigor Moles)                    – 5 reti –

Iaia (San Vito)                                           – 5 reti –

Gesuito (Capurso)                                    – 5 reti – (1 rig.)

Paiano (Ginosa)                                        – 5 reti –

Cappiello (Ginosa)                                   – 5 reti – (1 rig.)

Palazzo (Martina Franca)                       – 5 reti –

Arsale (Civitas Conversano)                   – 4 reti –

Masiello (Azzurri Santa Rita)                – 4 reti –

Mastronardi (Norba Conversano)        – 4 reti –

Rito (Martina Franca)                               – 4 reti – (1 rig.)

Donno (Ginosa)                                          –  4 reti – (2 rig.)

Ferrarese (Capurso)                                  – 4 reti – 

Romanelli (Mottola)                                    – 4 reti –

Carlucci (Martina)                                      – 3 reti –

Antonicelli (Acquaviva)                             – 3 reti – 

Grassi (San Vito)                                         – 3 reti –

Mammola (Norba Conversano)              – 3 reti – 

Pastore (Acquaviva)                                    – 3 reti – 

Scarola (GrumeseBitetto)                          – 3 reti – 

 

Il punto sulla Prima Categoria girone A, quarta di ritorno

Ribaltone in vetta alla classifica con il Giovinazzo che perde in casa e ora non è più capolista. Ne approfitta il Terlizzi che vincendo ora si trova al primo posto e nelle parti alte della classifica ci sono ben 4 squadre in un punto!

 

E venne il giorno del ribaltone.

Nella quarta giornata di ritorno del campionato di Prima Categoria girone A c’è un cambio in vetta alla classifica con l’ormai ex capolista Giovinazzo sconfitta in casa dalla Virtus Andria (decisiva la rete su rigore di Lomonte).

Il Terlizzi batte lo Sporting Apricena per 2 a 1 tra le mura amiche e diventa la nuova capolista del girone con 30 punti.

Ma non finisce qui, perché complice la vittoria del Celle di San Vito (2 a 0 interno al Sammarco) e il pari dell’Audace Barletta (0 a 0 sul campo della Nuova Andria), ora sono ben 4 le squadre nello spazio di un punto.

In vetta dunque è bagarre con l’Audace Barletta che però ha una gara in meno ed è in attesa di recuperare la gara di San Marco in Lamis contro il Sammarco.

Nella parti centrali della classifica, vince e sale a quota 22 punti il Borgorosso Molfetta. I molfettesi vincono la stracittadina contro la Virtus Molfetta per 3 a 1.

Vince l’Herdonia contro il Matinum (4 a 1 il risultato finale) e 21 punti in graduatoria per i biancoazzurri di mister Liberatore.

Nelle parti basse della classifica il colpaccio è stato compiuto dalla Virtus Andria che sbanca Giovinazzo e ottiene la seconda vittoria consecutiva in campionato.

Ha riposato la Victrix Trinitapoli.

 

 

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LA CLASSIFICA dopo la giornata 17 (quarta di ritorno)

 

TERLIZZI 30

AUDACE BARLETTA, GIOVINAZZO e CELLE DI SAN VITO 29

NUOVA ANDRIA 24

BORGOROSSO MOLFETTA 22

HERDONIA 21

MATINUM 20

VICTRIX TRINITAPOLI 19

SAMMARCO e VIRTUS ANDRIA 16

VIRTUS MOLFETTA e SPORTING APRICENA 12

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Il punto sulla Prima Categoria girone B, quarta di ritorno

Non si placa la sfida a distanza tra le capolista del girone B di Prima Categoria Pugliese, separate da un punto, al termine di due match molto sentiti alla vigilia e con le vittorie di due squadre che per l’ennesima volta hanno dato dimostrazione della loro forza in due match complicati.

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Il Martina Calcio 1947 si aggiudica il derby della Valle D’Itria contro l’ostico Virtus Locorotondo al termine di una gara molto combattuta che per nulla ha richiamato la netta affermazione martinese dell’andata. Numero record di presenti al “Pergolo”: tantissimi i supporters di casa con una grande rappresentanza di tifosi ospiti per una festa in campo e sugli spalti. Padroni di casa alla ricerca del vantaggio fin dai primi minuti con gli ospiti ordinati in fase difensiva ed alla ricerca del guizzo vincente di ripartenza, senza però riuscirci, dopo le prime occasioni salvate dal Locorotondo su Birtolo e Fumo. Finale di primo tempo convulso, con l’espulsione per il centrocampista di casa Calicchio, al doppio giallo in pochi istanti, subito “pareggiata” grazie al rosso per D’Alessio, con due falli ravvicinati ed entrambi puniti con il giallo. Sugli sviluppi dello stesso calcio da fermo e subito dopo una clamorosa traversa, è ancora De Tommaso ad inventare una parabola maligna che termina nel sette, per il vantaggio Martina poco prima dell’intervallo. Nella ripresa il copione non cambia e su schema da angolo, De Tommaso imbecca Birtolo che di testa anticipa la difesa ospite spedendo in rete tra l’entusiasmo del numeroso pubblico di fede martinese (foto). Buone risposte per mister Gidiuli, il Martina ha una gara in meno davanti a se per la vittoria del campionato, mentre il Locorotondo ha comunque dimostrato di essere una squadra viva.

Altro match delicato vinto in esterna per la Vigor Moles che nell’insolito orario mattutino, batte con una rete per tempo una buona e sfortunata GrumeseBitetto, fermata dopo due vittorie consecutive. Ottimo stato di forma per i molesi che passano al primo affondo e chiudono il match nel finale con le reti firmate prima da Fraschini poi da Bux. Gran bella rete, la prima firmata Fraschini servito da un tacco illuminante di Bux, ed il raddoppio firmato dallo stesso attaccante barese che conclude da  posizione ravvicinata un’ottima ripartenza ospite per battere l’incolpevole estremo di casa Turi. Scarola ci prova ma la mira è imprecisa, mentre l’innesto nella ripresa del rientrato bomber locale Mele non cambia le sorti di un match che vede i calciatori del Mola esultare sotto lo spicchio dei propri supporter assiepati in tribuna.

Seconda vittoria consecutiva per il Ginosa che regola con due reti nella ripresa una coriacea Azzurri Santa Rita consolidando, visti i ko delle diretti contendenti, una terza posizione a tre punti di distanza dalla quarta. Al “Miani”, prima frazione equilibrata con Giampetruzzi superlativo in un intervento su tiro da posizione ravvicinata, mentre Bozza colpisce con un bel colpo di testa, la traversa a portiere ospite battuto. Nella ripresa Ginosa che cambia marcia con lo stesso Bozza a sbloccare grazie ad un tiro forte e preciso che batte sul palo prima di entrare in rete. Sulle ali dell’entusiasmo il Ginosa crea numerose palle gol, sciupandole, e vedendosi annullare una rete a Cappiello apparsa regolare, essendo l’attaccante ginosino dietro la linea della palla al momento del passaggio. Il raddoppio arriva con una fucilata ravvicinata di Lovecchio, entrato ad inizio ripresa, mentre il tris è più volte sfiorato ma viene sciupato in diverse circostanze. Atletico Azzurri in partita per poco più di un tempo, serve necessariamente un cambio di rotta nel prossimo turno nello scontro salvezza al Crispiano, mentre il Ginosa sarà ospite della corazzata Mola per una sfida avvincente.

Bella partita quella disputatasi sul neutro di Mesagne tra San Vito e Atletico Acquaviva, con le due compagini in lotta per un miglior piazzamento in zona playoff. Il San Vito è in un ottimo periodo di forma e preme alla ricerca del vantaggio sin dai primi minuti, ottenendolo al quarto d’ora con D’Erriquez, lesto a ribadire in rete una corta respinta del portiere ospite su conclusione dalla distanza di Quintavalle. Pronta reazione ospite che dopo soli due minuti perviene al pari grazie ad un tiro cross dalla sinistra di Trillo intercettato dal solissimo Maffei che da due passi non sbaglia. Il pari si protrae sino all’intervallo e per buona parte della ripresa, ma sia i biancoverdi che i rossoblù sono alla ricerca del vantaggio con le buone parate di Laghezza e Antonicelli vicino al bersaglio per l’Acquaviva, e con l’occasionissima sciupata da Chirico per il possibile vantaggio San Vito. Vantaggio che i padroni di casa ottengono con Cavallo sugli sviluppi di un calcio di punizione, e con una inzuccata a battere Lella a dieci minuti dal termine. San Vito che irrompe in zona playoff, Acquaviva con una partita in meno ed attualmente sesto.

Ancora un ko in trasferta per il Mottola United, a secco di vittorie fuori dal catino di casa, contro un’ottima Norba Conversano che con una rete per tempo firmate Masi e Mangini, trova continuità di risultati navigando in acque molto più tranquille, con ben otto punti di distanza dalla terzultima piazza. Non basta la rete nel finale di Romanelli a ridare speranze per evitare la sconfitta, il Mottola dovrà recuperare una gara e riscalare posizioni in graduatoria con un recupero da affrontare in quel di Acquaviva.

Scontro salvezza a favore degli ospiti quello disputatasi al “Comunale di Via Quasimodo” di Crispiano tra i Ragazzi Sprint e la Civitas Conversano, con una vittoria in trasferta a dir poco rocambolesca, visto il risultato in bilico e spesso ribaltato durante il corso della gara. Avanti il Crispiano con Nasole, abile a raccogliere una palla vacante in area e concludere in maniera forte e precisa con il destro. Pari ospite giunto poco dopo grazie al difensore Di Bello, con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un angolo. Nella ripresa buco della difesa di casa e Mastroscianni che ne approfitta battendo Solito in uscita, vantaggio ospite che scuote i padroni di casa che costruiscono buone trame da gol per un pari ottenuto a metà ripresa grazie ad una pregevole rete di Bello, che in un fazzoletto di campo elude un avversario piazzando la sfera sul palo più lontano. Gara ancora aperta e magistrale ripartenza della Civitas che con Signorile, trova il piattone da pochi passi che vale il due a tre, per un ultimo quarto d’ora di sofferenza e con un Crispiano sfortunato quando dinanzi a se si innalza un muro chiamato Nitti. portiere ospite, che nega la rete del pari in almeno quattro occasioni mostrandosi reattivo specie su due colpi di testa ravvicinati del centravanti Vapore. Al fischio finale scene di gioia da parte dei ragazzi del presidente Tauro, Civitas che aggancia proprio Crispiano e Azzurri Santa Rita a nove punti, l’ultima posizione quindi è in coabitazione tra tre compagini per una griglia playout al momento incerta.

Riposo da calendario per il Football Club Capurso.

Ph: Paolo Conserva

Troppo Fasano per il Castellaneta, Lippolis: “Differenza netta, poco da fare”

Non può che essere deluso, dopo la seconda cinquina incassata in soli tre giorni dal suo Castellaneta, un mister Walter Lippolis dispiaciuto ma per nulla rassegnato al raggiungimento dell’obiettivo salvezza. Il Fasano capolista sceso di scena al “De Bellis” impiega poco più di trenta minuti prima di scardinare la difesa locale, per poi dilagare nella ripresa con la sola rete di Gjonaj su rigore valida solo per i tabellini. Il pesante uno a cinque (decima rete subita in due gare), e la terza sconfitta di fila in otto giorni, preoccupa il tecnico biancorosso al quale al termine della gara si sofferma sulla gara e sull’ambiente in un periodo abbastanza complesso:

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Mister, ancora una volta ripresa fatale e gara a senso unico. Una spiegazione a ciò?

Abbiamo cercato in tutti i modi di essere il più possibile in partita, ma quando la differenza è netta c’è poco da fare. Peccato perché fino al trentasettesimo stavamo zero a zero, ma purtroppo sull’ormai ennesima situazione da fermo abbiamo subito il goal negli ultimi minuti. Nel secondo tempo su un’azione dubbia dove c’è stata dapprima la carica al portiere, e poi un sospetto molto grosso di fuorigioco, abbiamo preso il secondi goal. Il terzo poi nasce da una carica avvenuta da dietro al nostro centrocampista che presenta un livido dietro la schiena, ma con questo non voglio assolutamente dire che il Fasano non abbia meritato anzi, ha strameritato, ma proprio per il divario tecnico tra una squadra è l’altra non c’era bisogno di queste disattenzioni, poi siamo rimasti in dieci dopo quindici minuti (Panzarea ndr) del secondo tempo. Oggi si è rivisto lo spirito combattivo ma non è bastato, è inutile negarlo ci manca qualcosa in qualche zona del campo ed ho chiesto alla società di accontentarmi, perchè è evidente che siamo l’unica squadra del girone a non avere una prima punta che ci aiuti a far salire la squadra e che stazioni molto in area di rigore avversaria. Purtroppo questa mancanza la paghiamo molto in tanti frangenti della partita

Tra le note negative anche l’infortunio occorso a Passiatore ed una difesa apparsa facilmente vulnerabile. Quale messaggio lancia a tutto l’ambiente biancorosso dopo una settimana definiamola “difficile”?

Si, abbiamo perso all’ultimo momento Passiatore, l’attaccante che fino ad ora ha realizzato otto goal per problemi muscolari. Adesso mi aspetto un aiuto da parte della società, dobbiamo crederci tutti e quando dico tutti non parlo solo dei miei giocatori, qualche sacrificio sarebbe ulteriore carica e linfa a questa squadra che vuole giocarsi la possibilità di raggiungere l’obiettivo il prima possibile, ma per fare questo ripeto è bene che lo vogliano tutti, a buon intenditor poche parole

Grazie mister e buona settimana in vista della preparazione al delicatissimo match contro il Mesagne.

Baldo D’Angelo

Eccellenza, 21^Giornata – Trani, si “trotta” verso la salvezza. Vieste, festa salvezza ma i playoff sono li. Cerignola, vietato distrarsi. Ecco i top e i flop di giornata

La ventunesima giornata di Eccellenza va in archivio con il mezzo passo falso del Cerignola, con la capolista di questo girone, che evita la sconfitta a Casarano. Dietro ne approfittano sia il Bitonto che il Team Altamura che vedono aumentate le loro possibilità di riacciuffare la vetta. Tengono viva la fiammella playoff sia il Vieste che il Barletta mentre in coda vitale successo del Trani (3-0 nel derby col Molfetta). Ecco i top e i flop di questa giornata:

TOP:

V.TRANI – Parlando di una squadra normale che vince la prima partita casalinga il 5 febbraio, staremmo parlando di una delusione. Nel caso della Vigor Trani, invece, il primo successo casalingo maturato al “Comunale” dev’essere accolto con rinnovato entusiamo. Dopo il disastroso avvio, il nuovo corso Amato (con Pettinicchio in panchina) sta portando la compagine tranese in piena zona playout dopo aver occupato l’ultimo posto per diversi mesi. Il successo 3-0 nel derby contro il Molfetta conferma un 2017 di grazia per Trotta e soci che non conoscono la parola sconfitta nel nuovo anno. Di questo passo, la salvezza diretta è più che un obiettivo raggiungibile per il club adriatico.

GALLIPOLI – Un altro “Top” di giornata lo assegniamo ancora nella zona medio-bassa di classifica. Il successo nel derby contro il Novoli per 2-0 rilancia le quotazioni salvezza del Gallipoli di Cimarelli. Dopo un periodaccio, con la squadra che era sprofondata in classifica, il club ionico sta risalendo la classifica e ora ha risucchiato nella bagarre playout anche il Novoli.

VIESTE – La domenica pallonara sorride alla compagine dauna che batte 1-0 l’Unione Calcio Bisceglie. Dopo il rigore messo a segno contro il Noicattaro nel turno infrasettimanale, la squadra di Bonetti va a segno ancora dagli 11 metri e ancora quel Rocco Augelli trascinatore dei garganici. Al termine del match si è festeggiata la salvezza negli spogliatoi dello “Spina” ma ora serve dare stimoli al gruppo con la rincorsa playoff.

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FLOP:

CERIGNOLA – Dopo il pareggio-beffa rimediato contro il Trani nel finale, stavolta sono i dauni a pareggiare i conti nel finale ma il risultato non cambia. Il pareggio contro il Casarano arriva in extremis con il gol del solito Di Rito tra le polemiche del Casarano. I due pareggi contro Trani e Casarano, ottenuti comunque in trasferta, hanno fatto risalire Bitonto e soprattutto Team Altamura che vincendo contro l’Hellas Taranto arriverebbe vicinissimo alla vetta.

NOVOLI – Tre punti nelle ultime sei giornate hanno fatto cadere la squadra di Schipa a ridosso dei playout ed urge una scossa in casa novolese.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Audace Cerignola, ancora un pareggio per l’Audace. Il Casarano impone l’1-1 al “Capozza”

Il terzo impegno in una settimana consegna un altro pareggio all’Audace Cerignola dopo quello contro la Vigor Trani: anche al “Capozza” di Casarano è 1-1, con gli ofantini che escono indenni da una nuova, difficile trasferta. Il tecnico Farina (squalificato) disegna un 3-4-3 puro, con diverse novità rispetto all’impegno di tre giorni prima: spazio ad Oliva, Naglieri e Matera nei vari reparti, torna Cappellari dalla squalifica mentre è assente Morra appiedato dal giudice sportivo. Il primo tempo non è spettacolare, la sfida si gioca prevalentemente a centrocampo: gli ospiti ci provano col tiro al volo di Vicedomini senza pretese, i padroni di casa replicano con situazioni insidiose da calcio piazzato. Il Casarano, anch’esso senza il proprio allenatore in panchina, nel solito 3-5-2 di marca Sportillo sembra essere più lucido e più vispo atleticamente. Così, al 33’ nasce il vantaggio salentino: su un cross dalla sinistra c’è una indecisione fra Roberto Marinaro e Ciano, la palla è preda di Stringano che di testa deposita in fondo al sacco. La superiorità numerica dei rossazzurri in mediana causa il primo cambio del match: al 40’ Carmine Marinaro rileva Matera, la prima frazione si chiude senza altri sussulti. Dall’inizio del secondo tempo, fra gli ofantini c’è Amoruso per Oliva, Pollidori (altra prestazione eccellente) si sistema al centro della difesa, con Altares terzino destro. Continuano le difficoltà del Cerignola, intrappolato nel possesso palla del Casarano che tiene ancora agevolmente il campo. Pian piano però, la capolista sale di tono e Di Rito sfiora il pareggio con un colpo di testa parato da Mirko Casalino. Entra anche Ladogana per Altares e l’Audace si sbilancia ulteriormente, esponendosi alle ripartenze leccesi: destro al volo alto sulla traversa di D’Arcante, a qualche centimetro dall’incrocio dei pali invece finisce la botta in diagonale di Pignataro. Stavolta, gli ultimi minuti sono favorevoli alla capolista: Carmine Marinaro batte rapidamente una punizione per la sponda in area piccola di Pollidori, al centro c’è Di Rito che non ha difficoltà a realizzare la nona gioia personale in nove presenze con i gialloblu. Restano da annotare un salvataggio di Roberto Marinaro su Pignataro e l’espulsione diretta del casaranese D’Arcante, ma il risultato resta fermo sulla parità. L’undici di Farina allunga a sedici la serie di risultati utili, però vede ridurre il vantaggio sulle inseguitrici Altamura e Bitonto: nel prossimo turno si torna al “Monterisi” per affrontare il Galatina. Obiettivo il ritorno alla vittoria per tenere a bada i propositi di rimonta delle rivali alla promozione diretta.

CASARANO-AUDACE CERIGNOLA 1-1

Casarano: Casalino M., Signore, Schirinzi, Zaminga, Stranieri, Casalino A., Stringano (63′ Leggieri), D’Arcante, Pignataro, Quarta, Caputo (89′ Portaccio). A disposizione: Pastorelli, Rosciglione, Marretti, Puglia, Iunco. Allenatore: Pietro Sportillo (squalificato).

Audace Cerignola: Marinaro R., Matera (40′ Marinaro C.), Naglieri, Pollidori, Ciano, Altares (69′ Ladogana), Cappellari, Vicedomini, Di Rito, Loiodice, Oliva (46′ Amoruso). A disposizione: Vurchio, Martinez, Belluoccio, Russo. Allenatore: Francesco Farina (squalificato).

Reti: 33′ Stringano (C), 85′ Di Rito (AC).

Ammoniti: Stringano, Quarta (C); Matera, Ciano, Cappellari, Marinaro C. (AC). Espulso: D’Arcante (C) all’88’ per fallo da tergo.

Angoli: 3-2. Fuorigioco: 3-1. Recuperi: 3′ pt, 3′ st.

Arbitro: Gregoris (Pescara). Assistenti: Festa-Balestrucci (Barletta).

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La V.Trani batte il Molfetta nel derby e abbandona l’ultima posizione: adesso sognare non è piu’ un sogno!

Tifosi del Trani durante alcuni fasi di gioco manifestare il proprio attaccamento.

Tifosi del Trani durante alcuni fasi di gioco manifestare il proprio attaccamento.

 

Trani – Vittoria del Trani nel derby con il Molfetta, ultima posizione abbandonata e una concomitanza di sconfitte delle altre squadre che la prededono in classifica rendono più umano il “miracolo” salvezza.

Di più non si poteva sperare in virtù di un bel gioco, fluido e fruttifero associato ad un pressing partito sin dai primi scampoli di gioco portava spesso la “premiata dittaTrotta-Lasalandra-Tedesco  al tiro pericolosamente.

Dopo un primo tentativo partito dai piedi di Lasalandra per la testa di Bruno, sfiorare la traversa, ed un pressing a tutto campo per i tranesi, la rete del vantaggio arrivava al 30’pt su calcio di rigore. Il braccio in area di Lamatrice deviava il pasaggio di Gnoni per un suo compagno, inevitabile il penalty decretato da parte dell’arbitro. Trotta si incaricava di calciarlo e realizzare il primo gol.

Un buon Molfetta, ordinato e preciso in fase difensiva era pero’ troppo lacunoso in fase di costruzione e in fase d’attacco, nonostante, il presidente e allenatore Lanza chiedesse a gran voce maggior presenza in avanti.

Il vantaggio non rallentava la volontà del Trani di chiudere da subito il match cercando la seconda marcatura che arriverà all’11’st. La scaltrezza di Tedesco, arguto a rubar palla ad una disattenta difesa molfettese, serviva generosamente Trotta che in diagonale raddoppiava il punteggio, firmando la sua doppietta personale in maglia biancazzurra.

[sc name:”chicco”]

Altre ghiotte occasioni avrebbero potuto arrotondare il punteggio finale, capitata a Tedesco mentre più fortunato e preciso è stato il colpo di testa di Telera che su sviluppo di un angolo portava sul 3-0 il risultato mettendo fine  definitivamente al derby.

La marcia spedita e inarrestabile del Trani 2.0 targata Amato-Altieri-Pettinicchio, regala finalmente ancor di più determinazione, morale, fiducia e soprattuto ulteriore entusiamo nel raggiungimento della salvezza che, per il Molfetta sicuramente dovrà costruirla rivedendo qualcosa in avanti se non vorrà restar ulteriormente immischiata tra la lotteria dei play-out.

 

ENZO CHICCO

Atletico Acquaviva, sconfitta dal sapore amaro

Domenica 5 febbraio 2017 – ore 15:00
Campo Comunale “A. Guarino” di Mesagne (BR)
U.S. S.VITO – ATLETICO ACQUAVIVA 2-1

RETI: 15’ pt D’Erriquez (S) – 16’ pt Maffei (A) – 35’ st Cavallo (S).

U.S. S.VITO: Laghezza, Roma, Marinosci (v.k.), Chirico, Cavallo (Kap.), Raffaello, D’Erriquez (40’ st D’Agnano R.), Scarongella (36’ st Baldassarre), Pinto (15’ st Grassi), Iaia, Quintavalle. A disp.: D’Agnano C., Grazioso, Elia, Merico. All. Monna.

ATLETICO ACQUAVIVA: Lella, Giampetruzzi, Solimini, Trillo, Giampietro, Lavermicocca (v.k.), Antonicelli, Palasciano, Maffei (32’ st Kore), Rizzi, Ferorelli (Kap.). A disp.: Iacobellis, Cacciapaglia, Onorato, Nishnianidze, Pastore, Cottino. All. Mongelli.

ARBITRO: Sig. Alex Capotorto della sez. di Taranto.

AMMONITI: Solimini, Trillo e Rizzi (A) – Roma, Chirico, Cavallo e Raffaello (S).

NOTE: 200 spettatori circa.

Sconfitta dal sapore amaro per un Acquaviva che al “Guarino” di Mesagne capitola a pochi minuti dalla fine con un colpo di testa ravvicinato del numero 5 di casa.

[sc name=”baldo” ]

Possesso palla di marca locale per i primi 20’, Lella chiamato in causa su due conclusioni dal limite dove si oppone con bravura, non può nulla al 15’ dopo aver respinto un tiro velenoso dalla distanza col ta-pin vincente di D’Erriquez bravo ad insaccare a porta sguarnita; basta un giro di lancette ai rossoblu per riportare la situazione in parità con uno scambio Antonicelli-Trillo con quest’ultimo che serve Maffei che da due passi insacca, 1-1 e squadre che non si sbilanciano per i restanti 30’.

Seconda frazione con le due squadre alla ricerca della rete del vantaggio, il San Vito alza il proprio baricentro rischiando nelle ripartenze avversarie con Ferorelli attento nell’esecuzione dal limite, prima ci prova su punizione (ribattuta dalla barriera) e poi con un tiro che Laghezza para in due tempi, al 30’ San Vito vicino al vantaggio con Chirico che manda fuori di pochissimo, contropiede rossoblu con Rizzi che scambia con Ferorelli che calcia debolmente, 32’ volèe di Antonicelli che si spegne oltre il montante, al 35’ punizione per il San Vito, Cavallo tutto solo di testa segna la rete del vantaggio, l’Acquaviva non ci sta e tenta gli ultimi assalti prima con Ferorelli e poi con Antonicelli, ma il risultato termina 2-1.

Sguardo proiettato alla prossima settimana in cui i ragazzi di Mr Mongelli dovranno vedersela prima nel match di recupero mercoledì 8 febbraio a Bitetto (ore 18:30) contro il Mottola United e successivamente domenica 12 febbraio contro il Bitetto al “Giammaria” ore 15:00.

UFFICIO STAMPA ATLETICO ACQUAVIVA

Canosa – R.Rutiglianese 5-2

La Rutiglianese dura solo un tempo, poi crolla sotto i colpi del Canosa (5-2). Ora servirebbe un miracolo.
Alla vigilia l’avevamo definita partita da “dentro o fuori” ed ora, preso atto dell’esito, possiamo affermare che il pesante capitombolo maturato sul sintetico del San Sabino di Canosa (5-2) taglia – molto probabilmente – “fuori” la Rutiglianese dalla corsa salvezza. Il terzo 5-2 incassato in stagione – dopo quello al D’Angelo contro la Fortis e il pokerissimo subito in casa per mano dell’Omnia Bitonto – spedisce i granata a -9 dal Canosa, penultimo, e -15 dalla zona salvezza. Al piccolo passo in avanti fatto col Real Siti una sola settimana fa, hanno fatto seguito due ampi passi indietro che potrebbero aver delineato inesorabilmente il destino del grifone. Senza mezzi termini ora servirebbe un miracolo. O forse neppure quello.
CRONACA: Il Canosa deve fare a meno – tra gli altri – dell’infortunato Fabio Loseto, il giocatore con più qualità del roster rossoblù. Tutti a disposizione, invece, per mister Olive che, rispetto alla gara in settimana contro lo Spinazzola, lascia in panca Cepparano e Rubino – non al meglio – inserendo G. Ferro nei quattro di difesa, spostando D’Addiego al fianco di Catalano in mezzo al campo e lanciando, infine, Zonno sull’out di destra. Il Canosa parte subito “forte” e , dopo soli quattro di gioco, sono già due i legni colpiti da capitan Abruzzese e compagni. E’ il preludio al goal: al 5’ il centravanti di casa Lombisani trova l’1-0 con un piattone dall’interno dell’area. La Rutiglianese, imbambolata nel primo quarto di gara, si fa viva con un lancio di Gentile che Zonno, da buona posizione, non riesce a controllare. I padroni di casa calano d’intensità e , di conseguenza, gli ospiti prendono fiducia. Al 35’ Haka raccoglie una respinta di Camerino – su botta dalla distanza di Catalano – e sigla la rete dell’1-1. La reazione granata non si limita , però, al solo pareggio. Cinque minuti più tardi (40’) infatti, Catalano inventa per Zonno( in foto)che, con una potente conclusione, ribalta il punteggio (1-2). Prima frazione che si conclude con la Rutiglianese avanti di uno.
Nella ripresa tutti si aspettano una Rutiglianese diligente, in grado di gestire il vantaggio e provare – magari in ripartenza – a chiudere i conti. Nulla di tutto ciò. Sin dalle battute iniziali del secondo tempo, il Canosa “schiaccia” i granata dal punto di vista territoriale. A cavallo tra il 52’ e il 54’ è l’ennesima rimonta stagionale ad abbattersi sulla formazione di mister Olive: Di Giovinazzo ( subentrato a Conte), prima, e Di Molfetta( già giustiziere all’andata), poi, ribaltano il punteggio. Canosa in vantaggio 3 a 2. Le due reti incassate in tre minuti di gioco “stordiscono” emotivamente la Rutiglianese che, sino al fischio finale, sarà spettatrice non pagante della furia sportiva rossoblù. Lombisani al 66’ sigla la propria doppietta personale su calcio di rigore. A dieci dalla fine, poi, arriva anche il bis di Di Giovinazzo per il 5-2 finale.
 Comunicato stampa R.Rutiglianese
MICHELE RUBINO

Giovinazzo sconfitto, Biancofiore molla il primo posto

Due mesi, tanto è durato il primato del Giovinazzo. Lo 0-1 casalingo con la Virtus Andria (seconda sconfitta di fila dopo quella sul rettangolo di gioco del Matinum) ne ha frenato definitivamente la corsa verso la vetta del girone A di Prima Categoria, adesso occupata dal Terlizzi (2-1 allo Sporting Apricena).

Nel diciassettesimo turno, disputato sulla terra battuta del Raffaele De Pergola, i ritmi della partita sono bassissimi. Così serve un episodio per sbloccare la gara: grave errore difensivo dei padroni di casa (privi dei vari Arsale, Belcore, Naglieri, Mongelli, e Pipitone), ne approfitta Lomonte che s’invola verso la porta e va giù dopo un contatto con Di Gioia. Il fallo sembra più fuori area, ma per D’Antuono di Foggia è rigore che lo stesso Lomonte trasforma, al 35′, superando Lavermicocca. Al riposo è 0-1.

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Nella ripresa ti aspetti la reazione dell’undici di casa, ma la Virtus regge bene e non corre mai pericoli. Anzi sono gli ospiti ad andare vicini al raddoppio con Paradiso e Lomonte, ma Lavermicocca si supera. Il Giovinazzo si fa vedere solo con Suglia (innocua conclusione fuori misura) e a 10 minuti dalla fine si ritrova sotto, non solo nel punteggio, ma anche con gli uomini a causa dell’espulsione (doppio giallo) di Verna. Sino al 90′ il risultato non cambia più, finisce 0-1.

I ragazzi di Fiorello Folino Gallo, apparsi svogliati e che non hanno mai davvero impensierito il portiere ospite, si fermano per la seconda volta di fila, perdono la vetta e scivolano in seconda fila. Per Nicola Biancofiore solo poche parole: «Abbiamo disputato una gara scialba ed abbiamo fatto troppo poco in fase offensiva».

GiovinazzoViva

GIOVINAZZO: Lavermicocca, Noviello, Capriati, Verna, Di Gioia (55’ Fiorentino), Calabrese, De Cristoforo (78’ Simone), Patruno, Vitale, Minervini, Regina (55’ Suglia).
A disposizione: Mongelli, Di Stasi, Siberiano, Genova. All. Nicola Biancofiore

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Paradiso, Troia, Addario S., Frezza, Addario A., Caputo (77’ Montrone V.), Conversano (56’ Coratella), Di Vietri, Lomonte, Quacquarelli (78’ Lorusso).
A disposizione: Mancino, Sardano, Lampo, Montrone S. All. Antonio Cavaliere

ARBITRO: Luigi D’Antuono di Foggia
MARCATORI: 36’ Lomonte su rigore
AMMONITI: Noviello, Capriati, Vitale e Suglia (G) e Campanile, Paradiso, Troia, Di Vietri e Lorusso (VA)
ESPULSO Verna (G) al 79’ per somma di ammonizioni

Terlizzi Calcio sogna: battuto l’Apricena e primo posto in classifica

Sorpasso in classifica: la squadra terlizzese è prima a una lunghezza da Barletta e Giovinazzo

Sempre più incredibile il sogno del Terlizzi Calcio che batte per 2-1 l’Apricena e vola al primo posto in classifica scavalcando l’Audace Barletta e il Giovinazzo Calcio, entrambe al secondo posto a una lunghezza di distanza.

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I rossoblù di mister Anaclerio dopo un primo tempo incerto ma con un buon possesso palla riescono ad andare in vantaggio prima con Sciancalepore e poi, dopo il pareggio dell’Apricena, nel secondo tempo, risolve i conti con Piccinni che folgora il portiere ospite in piena area di rigore. Prossima gara in  trasferta a San Marco in Lamis contro il Sammarco, quartultimo in classifica con 16 punti.

ASD Sport Lucera ancora sconfitto, 2-1 a San Giovanni Rotondo

Lo Sport Lucera cade ancora in campionato e, a San Giovanni Rotondo, colleziona la terza sconfitta consecutiva, tuttavia, al termine di una partita equilibrata. Con questa serie negativa, i biancocelesti vengono risucchiati nella zona play-out.

Nella città di Padre Pio, forse, i ragazzi di De Masi sono giunti senza avere del tutto smaltito la vittoriosa gara di Coppa con il Celle San Vito, che aveva dato morale e voglia di riscatto. Su un campo pesante, il San Giovanni Rotondo è andato in vantaggio alla mezz’ora di gioco con Mangiacotti, abile a sfruttare un rimbalzo.

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Nella ripresa, lo Sport Lucera ha tenuto bene, arginando le azioni degli avversari che cercavano il raddoppio; ed è pervenuto al pareggio, al 30′, con Bortone, che ha messo dentro sugli sviluppi di una punizione calciata dalla corsia sinistra.
L’euforia per aver battuto il portiere garganico, però, è durata molto poco, perché ai padroni di casa è stato assegnato un calcio di rigore per un fallo, commesso in area proprio da Bortone. Dal dischetto, al 35′, Zoretti non ha fallito.
Nonostante la voglia di reagire, nel tentativo di riportare il confronto in parità, lo Sport Lucera, con le gambe pesanti, è riuscito a proiettarsi in avanti solo in tentativi velleitari che non hanno inciso sulla capacità del San Giovanni Rotondo di difendere il vantaggio e incamerare i tre importanti punti.

Alla luce di questo risultato, scattano tutti i campanelli di allarme per la brutta piega che potrebbe prendere la stagione alla stregua di quanto successo lo scorso anno.

Giovedì, 9 febbraio, intanto, si gioca il ritorno dei sedicesimi di Coppa Puglia contro il Celle San Vito, al campo comunale Degli Ulivi Scirea di Foggia. Mentre, domenica prossima, a Lucera, arriverà il Bella Vita Puglia.

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