Foggia-Messina. Live
Foggia-Messina 3-0
Squadre in campo. Foggia subito propositivo. Messina abbottonato e accortonella propria metà campo.
FOGGIA – Guarna, Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Agnelli (Sicurella), Agazzi, Deli; Chiricó, Mazzeo, Saint-Maza (Di Piazza)
MESSINA – Berardi, Grifoni (30′ Palumbo), Bruno, Rea, De Vito; Da Silvia (Madonia), Musacci, Mancini, Sanseverino; Anastasi, Milinkovic. All. Cristiano Lucarelli
Due azioni nella ripresa e era un Foggia che entra in campo con maggiore determinazione. Prima Mazzeo si assost di Rubin, poi Deli alla prima rete in rossonero. 2-0 per il Foggia.
Azione rocambolesca e gol del 3-0 del Foggia molto dubbio, la palla non sembrava aver oltrepassato la linea. Il direttore di gara ha assegnato la rete. L’ultimo tocco, probabilmente, di Di Piazza. Messina in dieci per l’espulsione di Madonia.
Eccellenza, 21^Giornata – Casarano-Cerignola match clou. Altamura a Noicattaro mentre il Bitonto riceve l’Avetrana. Ecco le gare in programma
Neanche il tempo di metabolizzare il turno infrasettimanale che l’Eccellenza torna nuovamente in campo per disputare la sua ventunesima giornata.
Impegno ostico per la capolista Cerignola che se la vedrà al “Capozza” contro il Casarano: turno, dicevamo, difficile per i ragazzi di Farina che affrontano una squadra in salute e che occupa stabilmente la zona playoff. Dopo la beffa all’ultimo minuto subita dal Novoli, il Bitonto chiede aiuto al suo pubblico per rialzarsi: i neroverdi di De Candia ricevono l’Avetrana ed è l’occasione giusta per riprendere la marcia. Impegno in trasferta, invece, per l’altra inseguitrice al vertice ossia il Team Altamura: i ragazzi di Di Maio saranno di scena a Noicattaro contro una formazione, quella di Castelletti, che in casa balbetta e non poco. Proprio a Noicattaro, nel turno infrasettimanale, ha ottenuto la vittoria il Vieste che riceve allo “Spina” l’Unione Calcio Bisceglie di Gino Zinfollino. Derby infuocato, in zona salvezza, quello fra Trani e Molfetta: il derby dell’Adriatico mette in palio tre punti vitali per entrambe le compagini. Sempre nelle zone basse, l’Hellas Taranto riceve l’Otranto e spera di dare continuità dopo la vittoria ottenuta contro un altra salentina ossia il Galatina nel turno infrasettimanale. Galatina che, dopo la battuta d’arresto a Statte, va a Barletta contro una squadra che al momento sembra aver poco da chiedere a questo campionato. Chiude il programma il derby tutto leccese tra Gallipoli e Novoli: oltre alla rivalità campanilistica, c’è da considerare una classifica che non sorride ne agli ionici ne ai novolesi che sono a ridosso della zona rossa.
ANTONIO GENCHI
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Promozione, gir. A, la “Sesta” di ritorno con Sasà Maurelli
A meno di 72 ore, si è giocato giovedì per il recupero delle gare non disputate l’otto gennaio scorso, si ritorna in campo per una giornata che potrebbe emettere, con largo anticipo, i verdetti finali nonostante mancheranno 9 turni alla fine del campionato. La partita di cartello si gioca al “ San Pio” di Enziteto tra l’Omnia Bitonto e il Corato. Occhi puntati anche su Canosa- Rutiglianese, il cui risultato finale potrebbe incidere parecchio sul cammino di una delle due squadre. Ne abbiano parlato con Sasà Maurelli ( in foto), allenatore della Fortis Altamura.
Omnia Bitonto – Corato
“ Uno scontro diretto che, in caso di vittoria dei ragazzi di Costantino, lancerebbe definitivamente la capolista verso l’Eccellenza. Un successo dei coratini non cambierebbe il corso del campionato, ma servirebbe a blindare il secondo posto. Si troveranno di fronte il miglior attacco, 50 reti realizzate, contro la difesa meno perforata del campionato, solo 12 reti al passivo”.
Molfetta – Trulli e Grotte”
La rabbia del Molfetta dopo la sconfitta di giovedì scorso contro la tranquillità del Trulli e Grotte, reduce dalla vittoria esterna di Monte S. Angelo”.
Fortis Altamura – Nuova Spinazzola
“ Incontriamo una buona squadra. Noi siamo in serie positiva da 7 turni e vogliamo continuare a vincere per restare in zona play off”.
San Marco – Bitritto
“ Padroni di casa in ottima forma, Bitritto in caduta libera. Il successo non dovrebbe sfuggire ai foggiani”.
Real Siti – Polimnia
“ Partita difficile per gli ospiti per il terreno di gioco( terra battuta) e per la forza dei padroni di casa rinfrancati dopo il successo di giovedì”.
Monte S. Angelo – Ordona.
“ Un derby aperto ad ogni soluzione. Di fronte due squadre arrabbiate dopo i risultati del turno infrasettimanale. Risultati negativi maturati in zona recupero. L’Ordona raggiunto a Polignano, il Monte sconfitto sul proprio campo dal Trulli e Grotte”.
Ascoli Satriano – Laterza
“ Una gara particolare e difficile per entrambe. A questo punto del campionato non è più concesso perdere punti”.
Canosa – R. Rutiglianese
“ Partita da ultima spiaggia soprattutto per la Rutiglianese. Risultato difficile da pronosticare”.
Mimmo De Gregorio
Omnia Bitonto – Corato, il big-match della giornata
Dopo il recupero della seconda giornata che le ha viste entrambi vittoriose, Omnia Bitonto e Corato sono pronte a confrontarsi nella partita più attesa del campionato, domenica alle ore 15.00 al “San Pio” di Bari. A seguito di ordinanza prefettizia, ai tifosi coratini è stato vietato l’ingresso, riservato ai soli residenti nel comune di Bitonto.
I neroverdi hanno inanellato 9 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 11 uscite, con il miglior reparto difensivo del torneo (solo 12 reti al passivo) e con Scaringella (2 gol negli ultimi 180′) che sembra essersi messo finalmente alle spalle il periodo di appannamento. Mister Di Corato non potrà disporre di Grieco (espulso a Canosa) e Zambetta, dolorante al ginocchio sinistro.
Di contro la capolista Omnia Bitonto, con un margine di 9 punti sui neroverdi e sempre vittoriosa nelle 10 partite disputate in casa. Miglior attacco del girone con 50 gol all’attivo, la formazione biancoblu di mister Costantino ha nel centravanti Lacarra (già a quota 24 centri) il suo principale punto di forza. Non sarà dell’incontro M. Fumai, appiedato dal giudice sportivo.
Terna arbitrale tutta della sezione di Bari, capitanata dal direttore di gara Domenico Mallardi, coadiuvato dagli assistenti Marco Colaianni e Nicola Ostuni. Il fischietto barese ha già diretto i neroverdi nella sconfitta 1-3 a Molfetta in coppa ed è reduce dalla direzione di gara nella finalissima di Coppa Italia di Eccellenza tra Team Altamura e Unione Calcio Bisceglie. La partita di andata terminò senza reti, ma con un palo colpito per parte.
Intanto oggi alle 15.00 impegno casalingo per la juniores di mister Piccarreta che al Comunale affronterà il Molfetta Sportiva.
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio
L’Ostuni, in cerca di un pronto riscatto, riceve il Massafra. Pulpito: “sconfitta archiviata”
Domenica, alle ore 15:00, al comunale l’Ostuni ospiterà il Massafra, appena tre giorni dopo la sconfitta contro la capolista Fasano.
[sc name=”Angelo_Cavallo” ]
Le squadre, entrambe in cerca di riscatto per i punti persi nelle ultime due giornate, scenderanno in campo con obiettivi diversi. L’Ostuni sarà costretta a vincere per tenersi stretta la quarta posizione. Il Massafra, ancorata al centro classifica in acque tranquille, potrebbe puntare al pareggio, anche in considerazione del fatto che Mister Mister Novellino non potrà disporre di Ingrosso, Riformato e Novellino.
Il match di andata, lo scorso 16 ottobre, si era chiuso con un pareggio con il risultato di uno ad uno. L’Ostuni, passato in vantaggio al 45’ con Galeandro, si era fatto raggiungere all’80’ con un gol di Camara.
In merito all’incontro abbiamo sentito il D.S. dell’Ostuni – Enzo Pulpito: “abbiamo archiviato la partita contro il Fasano senza problemi. Stiamo bene, sia mentalmente che fisicamente, e ieri abbiamo preparato la gara nel migliore dei modi. Domenica Masi ed Ancona saranno nuovamente a disposizione di Mister Marasciulo”.
L’arbitrato dall’incontro sarà Cristiana Lapisarda coadiuvata dagli assistenti Davide Maci e Gianmarco Miccoli, tutti della Sezione di Bari.
Angelo Cavallo
Preview Prima Categoria girone B, quarta di ritorno
Prima Domenica di Febbraio e nuove sfide per la vetta, per la zona playoff e per la salvezza in un campionato diviso in tre tronconi, per una giornata di campionato, la quarta di ritorno, dalle sfide avvincenti.
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Il Martina Calcio è carico dopo il riposo da calendario e si proietta con molto entusiasmo al derby della Valle D’Itria contro una Virtus Locorotondo in salute per una gara piena di insidie. Gli ospiti voglion vendicarsi della pensate sconfitta interna nel derby di andata, motivo in più per giungere al “Pergolo” con quella voglia di riscatto per la classifica “prova del nove” e tante motivazioni in una gara dall’esito non scontato visto il periodo di grazia dei ragazzi di mister Trullo.
La Vigor Moles non può perdere terreno specie nel caso di una vittoria del Martina, per questo motivo è chiamato al colpo esterno in casa della GrumeseBitetto terza forza del campionato assieme al Ginosa. Padroni di casa che sembra abbiano risistemato il comparo difensivo subendo zero reti negli ultimi due incontri, Vigor che con l’entusiasmo di chi ha superato il turno di Coppa Puglia contro l’Acquaviva vuol vincere in casa di una compagine di rango per mostrare la propria forza e la bontà di tutto l’organico.
Il Ginosa ha ripreso la sua marcia verso i playoff contro la Civitas ed è chiamato ad una nuova vittoria contro un Atletico Azzurri Santa Rita in difficoltà, pur conscio di aver disputato delle buone prestazioni come lo scorso turno di campionato contro la GrumeseBitetto. Probabile forfait di Paiano per un Ginosa che si affida in avanti ad un Cappiello in ottima condizione e ad un centrocampo di buona qualità, mentre gli ospiti dal canto loro, si presentano con tre ko consecutivi sul groppone ma con gli ultimi due match che lasciano ben sperare per il proseguo. Unico assente per squalifica Masiello tra i brindisini.
San Vito contro Acquaviva rappresenta un viatico fondamentale per entrambe le compagini, che sul neutro di Mesagne daranno vita ad un match senz’altro combattuto per il raggiungimento dell’obiettivo playoff. Ospiti con un punto in più ma con una gara in meno rispetto ai biancoverdi, i quali con un ko potrebbero definitivamente dire addio ai sogni di gloria visto che con molta probabilità, la quinta piazza non darà la possibilità di poter disputare la semifinale playoff (seconda piazza molto distante oltre i sette punti). Assente per i padroni di casa D’Ignazio fermato un turno dal giudice sportivo.
Il Norba Conversano è rinfrancato dall’ottimo pari esterno in quel di Acquaviva e vorrebbe dar continuità ai propri risultati positivi con una bella prestazione sul proprio campo, contro il temibile Mottola di mister Schiavone. Gli ospiti hanno ritrovato la verve di un Giovanni Romanelli degli anni trascorsi, ed assieme a Greco e De Mare possono creare numerosi grattacapi alla difesa locale, che nell’ultima uscita ha mostrato grossi miglioramenti dopo il black out interno contro la Vigor Moles.
Sfida salvezza fondamentale tra due compagini in crisi più di risultati che di gioco: il Crispiano deve riprendersi dal brutto ko di Locorotondo, dopo alcune belle prestazioni che non hanno comunque permesso di racimolare punti nelle ultime uscite. La Civitas Conversano dal canto suo giungerà al “Comunale” di Via Quasimodo pieno di buone intenzioni per rimanere aggrappati alla speranza playout. Una vittoria infatti, consentirebbe ai ragazzi del presidente Tauro l’aggancio alla penultima posizione. Uno squalificato ciascuno: Boccuni per i padroni di casa, Noè per gli ospiti.
Riposo da calendario per il Football Club Capurso.
Come di consueto, il programma e le relative designazioni arbitrali del diciassettesimo turno:

Il Laterza per rialzarsi dopoil ko di San Marco. Danza: “Una giornata storta”
Schietto e sincero mister Franco Danza al termine di un match che ha visto la sua compagine della Puglia Sport Laterza soccombere con un pesante cinque a uno sul sintetico di San Marco. Gara decisa nella prima frazione, dove gli ospiti subiscono quattro reti in mezzora, rimanendo anche in dieci uomini, e siglando la rete della bandiera con Salatino nella ripresa. Possibilità di una pronta reazione in un’altra trasferta lunga e complicata, in quel di Ascoli Satriano, per un match dall’alta posta in palio visto che entrambe le compagini possiedono gli stessi punti in classifica seppur i laertini con una gara in meno:
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Mister, un match difficile da analizzare, cosa rimane di questo ko?
“Si, la partita di San Marco è difficile da commentare, il risultato parla chiaro, cinque gol son tanti. Se devo essere sincero i primi quarantacinque minuti siamo andati completamente in bambola, poteva essere più pesante, chiudendo sul passivo di quattro gol, ma non siamo mai stati in campo. E’ vero anche che la partita è stata condizionata se vogliamo, da decisioni un po troppo affrettate da entrambi i guardalinee perchè al quarto minuto loro segnano sul filo del fuorigioco senza sbandierare un offside che poteva esserci, un minuto dopo ci hanno annullato un gol a Ieva inspiegabile, è staccato molto più in alto su un difensore con un ottimo movimento a mezza luna, ce lo hanno annullato per fuorigioco, una palla che arrivava da dietro. Li abbiamo perso la testa, pensando a reclamare e protestare verso l’arbitro, subendo il secondo gol nuovamente sul filo del fuorigioco, c’era o non c’era è difficile capire. Ma a questo punto ci siamo innervositi ed è stato espulso Amodio e giocando in dieci per ottanta minuti. Il primo tempo finisce quattro a zero, ma il passivo poteva essere più netto perchè siamo andati in confusione, dopo una trasferta lunghissima, tante ore sul pullman, ma non devono essere alibi. Prendiamola come una giornata storta, una giornata che non deve più ripetersi, ci serva di lezione, forse ci siamo rilassati dopo aver conquistato sette punti in tre gare, ma è anche vero che dobbiamo prendere il meglio da queste sconfitte, dobbiamo ripartire più forti di prima. Domenica è un’altra trasferta lunga, una partita difficile, però dobbiamo cercare di fare meno errori e stare più tranquilli, non è la prima volta che ci capita di giocare in dieci, questa volta per ottanta minuti. Rigiochiamo un’altra gara a distanza di due giorni, abbiamo speso molto da un punto di vista delle energie psicofisiche, spero non ci lasci ripercussioni, non tanto il risultato ma il fatto che abbiamo speso tanto, e raccolto pochissimo. Dobbiamo recitare un mea culpa, e capire che gli arbitri sbagliano come sbagliamo noi, dobbiamo sempre accettare il verdetto del campo, a ragione o a torto, altrimenti il proseguo sarà difficile”
Ora testa ad un’altra trasferta lontana ed allo stesso complicata, come ci approccia a questa gara?
“E’ una prova difficile, giochiamo con una squadra che ha gli stessi punti nostri e provengono da una sconfitta che fa male, come la nostra. A noi il passivo spero non ci abbia demoralizzati, perchè in effetti a fine partita ho visto i ragazzi molti tristi, perchè quando prendi cinque gol pensi alla figura che fai ed alla delusione che dare ai tifosi, alla città. Ma dobbiamo guardare avanti, dobbiamo pensare che il campionato finisce il nove di Aprile. Dobbiamo commettere meno errori possibili, ma non deve essere questa la partita che deve rilanciarci. E’ una prova difficile in cui cercheremo di riscattare la brutta figura di San Marco, però dobbiamo stare tranquilli, il nove di Aprile poi, tireremo le somme”
Grazie mister per la sua disponibilità, in bocca al lupo per la gara.
Start al “Giovanni Paolo II” di Ascoli Satriano alle ore 15.00. Arbitra l’incontro il signor Niccolò Salomone della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Magnifico ed Errico di Bari.
Baldo D’Angelo
Audace: a Casarano per riprendere la corsa
Ad attendere la truppa di mister Farina ci sarà la rivelazione del campionato.
Chiamata per la serie D. Quella a cui l’Audace Cerignola vorrà rispondere presente da Casarano. Per riprendere la corsa e soprattutto i tre punti, sfuggiti all’ultimo flash, sul neutro di Corato contro la Vigor Trani.
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Nessun dramma certo. Anche perché l’1-1 di soli due giorni fa è arrivato contro una squadra rispettabile, da zona playoff se solo il campionato fosse cominciato da un mese a questa parte. Resta però l’amaro in bocca per aver subito il gol di Troia quando ormai sembravano già aprirsi le docce, con i gialloblù pronti a festeggiare la sesta vittoria consecutiva. E invece, no! 1-1 allo scadere e classifica leggermente più corta, con l’Altamura potenzialmente a meno tre. Il tempo per recriminare non c’è. Al vaglio invece c’è il Casarano, vera sorpresa del campionato. Una partita che si preannuncia bella ed importante per tornare a fare bottino pieno. Mister Farina (che non siederà regolarmente in panchina, dopo la squalifica inflittagli dal Giudice Sportivo fino al 23 febbraio, a causa del “parapiglia” in occasione della partita contro il Barletta) è pronto a trasmettere energie positive alla squadra. Fondamentale, considerando il poco tempo per ricaricare le batterie con gli impegni ravvicinati tra loro. Negli undici titolari mancherà capitan Morra, squalificato. Il tecnico campano medita di sostituirlo con Ladogana, lasciando invariato il modulo, oppure inserendo un centrocampista in più per favorire maggior costruzione di gioco. Tornerà disponibile Cappellari ma Daniele Amoruso è pronto ad essere riconfermato. In difesa, Belluoccio (che ha ben impressionato contro la Vigor) si gioca una maglia da titolare con Sakho.
Costruire in velocità e imbrigliare le trame altrui. Può essere questa una variante tattica per uscire vittoriosi dal Capozza. Non sarà facile. La truppa di mister Sportillo è una squadra quadrata e imprevedibile. Partita a fari spenti, con il solo obiettivo della salvezza, è ormai una “grande” di questa Eccellenza. Non perde da tre partite consecutive, è quarta in classifica (in piena corsa playoff) e soprattutto tra le mura amiche non conosce la parola sconfitta. Elementi che sottolineano l’importanza della posta in palio e l’alto coefficiente di difficoltà. Occhio agli attaccanti Caputo e Pignataro (autori rispettivamente di cinque e quattro gol).
Ma a Casarano, i gialloblù avranno voglia di tornare a far gioco e conquistare i tre punti, per riprendere la corsa verso la D.
Fabio Trallo
Stornarella in campo ad Ischitella per allungare la striscia positiva
Dopo la vittoria casalinga contro la Salvemini Manfredonia, lo Stornarella Calcio torna in campo per la seconda giornata di ritorno del campionato di Seconda Categoria.
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La formazione biancoazzurra farà visita all’Ischitella con l’obiettivo di centrare la vittoria per allungare la striscia positiva. Mr. Pino De Martino dovrà però fare a meno ancora una volta di Michele Ciccone e di Gianfranco Ceglia, il primo per infortunio, il secondo per squalifica, in dubbio anche Alessandro Magaldi, costretto ai box per un colpo al costato nella gara di Bisceglie. Ancora una volta il peso dell’attacco sarà sulle spalle di Antonio Di Savino, autore di una doppietta domenica scorsa, e di Marco Zingarelli, finalmente disponibile dopo il lungo infortunio. Anche in questa trasferta sul Gargano non mancherà il supporto dei Fedelissimi Stornarella. La gara avrà inizio alle 15:00 e sarà diretta dal Sig. Vincenzo Di Giovine di Foggia, che quest’anno ha già diretto quattro gare.
Luca Caporale – Responsabile comunicazione Stornarella Calcio
Stroppa: “Chi ha giocato finora è titolare”. Ma c’è qualche dubbio per oggi con il Messina
Se le idee di partenza sono chiare, in casa Foggia, a tenere banco in questo momento, alla luce della gara di questo pomeriggio con il Messina, ci sono alcune situazioni dubbiose.
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Nella conferenza stampa di ieri il tecnico, Giovanni Stroppa è stato chiaro. “Quelli che stanno giocando sono i titolari del momento”. Per questo motivo si profila la stessa formazione che ha battuto la Virtus Francavilla, sabato scorso. Torna a disposizione Sarno e partirà dalla panchina, laddove si siederanno ancora Gerbo e Agnelli. C’è un “ma” e una possibile variante, però.
Oggi si scioglierà il dubbio Vacca. Il centrocampista ha saltato un paio di sedute di allenamento per noie muscolari e sarebbe a rischio, ma il tecnico, prima di decidere il da farsi, chiederà quali saranno le sensazioni (di questa mattina) dello stesso calciatore napoletano. A quel punto,
Fabio Lattuchella
Promozione, gir. B: Il programma della 21^ giornata e le designazioni arbitrali
Domenica cinque febbraio alle ore 15.00 si disputerà la 21^ giornata, sesta del girone di ritorno, del campionato di Promozione girone B.
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Impegni esterni non proibitivi sia per la capolista Fasano, contro la penultima, il Castellaneta, sia per l’inseguitrice Tricase che sarà ospitata dal fanalino di coda Grottaglie. Giocheranno in casa invice sia l’Aradeo, contro un rinato Mesagne, sia l’Ostuni, contro il Massafra che, nelle ultime due giornate, ha ben figurato senza raccogliere punti. Il match clou della giornata è quello tra Salento Football Leverano ed Uggiano. Il Lizzano in trasferta contro il Copertino proverà a recuperare i tre punti persi contro il Mesagne. Cercherà continuità il Brindisi avendo come avversario un Maglie reduce da quattro pareggi consecutivi. Chiude il programma lo scontro salvezza Manduria – Carovigno.
Le designazioni arbitrali sono:
Castellaneta – Città di Fasano: Arbitro: Antonio Di Reda di Molfetta. Assistenti: Antonio Alessandrino e Ivan Alexandrovic Denisov, entrambi di Bari.
Ars et Labor Grottaglie – Atletico Tricase : Arbitro: Alessandro Recchia. Assistenti: Stefano Fusco e Andrea Nisi, tutti di Brindisi.
Atletico Aradeo – Mesagne Calcio 2011: Arbitro: Gabriele Totaro. Assistenti: Davide Gatto di Lecce e Cosimo Schirinzi di Casarano.
Ostuni 1945 – Città di Massafra: Arbitro: Cristiana Laraspata. Assistenti: Davide Addante e Gabriele Manzari, tutti di Bari.
Salento Football Leverano – Uggiano Calcio: Arbitro: Julio Milan Silvera di Valdarno. Assistenti: Danilo Maci di Lecce e Gianmarco Miccoli di Brindisi.
Copertino – Lizzano 1996: Arbitro: Andrea Palmieri. Assistenti: Vincenzo Ruggiero ed Alberto Barile, tutti di Brindisi.
Brindisi – Toma Maglie: Arbitro: Salvatore Montanaro. Assistenti: Fulvio Talucci ed Alessandro Scrima, tutti di Taranto.
Manduria Sport – Carovigno Calcio: Arbitro: Gianluca Natilla. Assistenti: Damiano De Gennaro e Giovanni Francesco Massari, tutti di Molfetta.
Angelo Cavallo
Fidelis Andria, Favarin soddisfatto del mercato e ora c’è il Taranto
Il calcio mercato invernale si è chiuso pochi giorni fa.
La Fidelis Andria ha effettuato delle operazioni sia in entrata che in uscita.
Alla corte di mister Giancarlo Favarin, sono arrivati il centrocampista Vasco e l’attaccante Croce.
Il portiere Poluzzi è stato ceduto alla Spal in Serie B, il centrocampista Matera è andato in prestito al Benevento (Serie B), mentre gli esterni Valotti e Starita sono stati restituiti ai loro club d’appartenenza, vale a dire il Brescia per Valotti (poi girato alla Lupa Roma) e Pro Vercelli per Starita, il cileno Ovalle è andato alla Sambenedettese mentre hanno rescisso il contratto coi biancoazzurri, il centrocampista Masiero e l’attaccante Klaric.
Favarin si dice soddisfatto dell’operato della società federiciana e guarda con ottimismo al futuro.
Alle porte c’è il derby contro il Taranto di domani sera al “Degli Ulivi”.
“Il derby col Taranto è sempre molto sentito, finora non abbiamo vinto nessun derby e vogliamo fare bene davanti ai nostri tifosi. Ci teniamo a far bene anche perché dopo una serie di pareggi, ci vorrebbe una vittoria per restare agganciati al treno playoff”.
E poi sul neo acquisto Croce.
“Croce sta bene, si è allenato regolarmente e partirà titolare”.
Per l’undici da opporre ai rossoblù ci sono un paio di ballottaggi: a centrocampo in lizza per un posto ci sono Mancino e Minicucci mentre in attacco dubbio su chi affiancherà Croce, in lizza ci sono Cruz e Cianci.
Fischio di inizio alle 20:30, domani sabato 4 febbraio al “Degli Ulivi” per il derby della ventiquattresima giornata tra Fidelis Andria e Taranto.
Dirigerà l‘incontro il signor Andrea Mei di Pesaro, supportato dagli assistenti Graziano Vitaloni ed Enrico Montanari della sezione di Ancona.
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Ecco i convocati della Fidelis Andria per il match di domani.
– 2 TARTAGLIA Angelo
– 4 AYA Ramzi
– 5 ALLEGRINI Giacinto
– 6 RADA Ionut Alin
– 7 VOLPICELLI Emilio
– 8 PICCINNI Marco
– 10 MANCINO Nicola
– 11 CROCE Antonio
– 12 POP Ionut Alin
– 16 MINICUCCI Manel
– 17 IPPEDICO Giuseppe
– 18 VASCO Lorenzo
– 19 CIANCI Pietro
– 21 CURCIO Felipe Castaldo
– 22 CILLI Marco
– 23 CRUZ Pereira Sergio
– 24 TITO Fabio
– 26 ONESCU Daniel
– 29 ANNONI Federico
ALESSANDRO POLICHETTI
Bari, al San Nicola arriva il Vicenza dei tanti ex. Sogliano dichiara: “La A non un obbligo ma un obiettivo”
Il calciomercato frenetico degli ultimi giorni lascia spazio (finalmente) al calcio giocato. Dopo un mese, quello di gennaio, dove le società erano più interessate a capire quali calciatori potessero arrivare e quali andar via, si torna a pensare al campo.
Tra le squadre maggiormente attive al calciomercato di riparazione c’è sicuramente il Bari che ha operato una profonda campagna di acquisti/cessioni con il diesse Sogliano e il presidente Giancaspro che hanno lavorato fino al gong di chiusura (basti vedere l’operazione Galano ufficializzata a pochi minuti dalle 23). Il mercato ha portato sicuramente dei benefici alla squadra biancorossa ma la domanda che tutti si pongono ora è: quanto ci vorrà per amalgamare il gruppo e far inserire i nuovi?. Difficile azzardare una risposta ma il compito ora passa dalla società al tecnico Colantuono già dalla gara di domani pomeriggio alle 18 contro il Vicenza. In conferenza stampa, il diesse del galletto Sean Sogliano ha voluto un pò smorzare le pressioni sulla squadra barese: “La A? Per noi non dev’essere un obbligo ma un sogno e un obiettivo”.
Strano gioco del destino che ci sia proprio Bari-Vicenza, due società che hanno collaborato molto in questa sede di mercato con diversi calciatori che dal Veneto si sono trasferiti in Puglia e viceversa. Da una parte ci saranno Galano e Raicevic che fino a qualche giorno fa erano ad Isola Vicentina agli ordini di Bisoli mentre il percorso inverso l’hanno fatto De Luca e Doumbia. Nelle fila vicentine militano altri due ex galletti come il barese doc Nicola Bellomo e la punta Ebagua.
Capitolo formazione: possibile che Colantuono schieri il suo Bari con un 4-3-3. Micai in porta, Sabelli, Tonucci, Capradossi e Morleo sono sicuri di comporre il pacchetto arretrato. A centrocampo spazio al ritorno di Basha (squalificato contro il Perugia) affiancato da Fedele e da Brienza (anche se non è da scartare l’ipotesi Salzano). In avanti il tridente formato da Parigini, Floro Flores e Furlan con Galano e Raicevic pronti a subentrare dalla panchina senza contare Maniero.
Di contro, il tecnico vicentino Bisoli dovrebbe disporre il Vicenza con un 4-2-3-1. L’ex tecnico del Cesena, nella trasferta di Bari, dovrà rinunciare causa squalifica a Signori e Urso per problemi fisici. In porta Vigorito, difesa a quattro con Pucino a sinistra, Zaccardo a destra e il duo Esposito-Adejo al centro. A centrocampo Gucher e Rizzo con la batteria dei trequartisti Bellomo, Orlando e Giacomelli a sostegno di Ebagua, unica punta. Panchina quindi per Doumbia e De Luca.
ANTONIO GENCHI
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Eccellenza, 17^Giornata – In testa sale il Team Altamura. Uc Bisceglie, grande con le grandi. Bitonto che ti succede? Ecco i top e i flop di giornata
Il diciassettesimo turno, non giocato per il maltempo e recuperato con un turno infrasettimanale, ha dato i suoi verdetti. In testa impattano il Cerignola ed il Bitonto mentre rosicchia punti il Team Altamura, vincente ad Avetrana. Rallentano Casarano e Barletta mentre si issa nei playoff (virtuali per ora) il Vieste che batte il Noicattaro. In coda ottima la vittoria dell’Hellas Taranto che si rilancia. Ecco i top e i flop di questa giornata numero 17:
TOP:
ALTAMURA – Una vittoria sul campo dell’Avetrana per 0-1 non è da strapparsi i capelli (siamo tutti d’accordo) ma nel turno in cui Bitonto e Cerignola rallentano, la vittoria in terra tarantina ha un sapore tutto diverso. I biancorossi hanno la strada della Coppa ma anche in campionato la situazione è buona: i punti dal Cerignola, capolista, sono cinque ma considerando il turno contro l’Hellas Taranto ancora da recuperare la truppa di Di Maio è a -2 virtuale.
UC BISCEGLIE – La finale persa contro il Team Altamura poteva pesare come un macigno e poteva far mettere il cartello “Stagione chiusa” sulla porta di Gino Zinfollino. La squadra del presidente Pedone, invece, batte il Bitonto e va a fare un punto d’oro sul difficile campo di un Casarano in rampa di lancio.
HELLAS TARANTO -Vittoria fondamentale per la squadra ionica nella volata salvezza. A Statte, i rossoblù vincono 2-1 contro un Galatina che nelle ultime settimane era una delle squadre più in forma del torneo e aumenta il distacco dal Trani di due punti.
FLOP:
BITONTO – Passo falso della squadra di De Candia che si fa raggiungere al 90esimo dal Novoli in casa. Il pari con la squadra salentina arriva dopo la sconfitta di Terlizzi contro l’Uc Bisceglie con Manzari e soci che sembrano aver perso quella continuità necessaria per ri-agganciare il Cerignola.
NOICATTARO – La sconfitta maturata con il Vieste, per onor di cronaca, è stata caratterizzata dalla tanta sfortuna e da un rigore apparso molto generoso per non dire altro. La nostra “bocciatura” riguarda l’andamento della squadra rossonera al “Comunale” dove il rendimento è da zona retrocessione: l’ultima volta che i rossoneri hanno segnato un gol tra le cosiddette mura amiche era addirittura il 6 novembre quando ci fu il 3-0 al Trani. Da allora quattro gare casalinghe con tre sconfitte e un pareggio e zero gol messi a segno.
BARLETTA – Il pareggio agguantato da Sguera a Gallipoli segna, se già ce ne fosse stato il bisogno, l’addio della squadra biancorossa a qualsiasi velleità playoff. In una stagione dove il Barletta doveva essere tra i protagonisti, la squadra allenata ora da Pizzulli è a dodici punti dall’Altamura secondo con i murgiani che devono recuperare anche una partita.
ANTONIO GENCHI
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Comunicato Ufficiale Puglia n. 60 del 03.02.2017
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Sporting Ordona beffato allo scadere, pari 2-2 a Polignano, reti di Quaresimale e D’Introno
C’è rammarico in casa Sporting Ordona per una vittoria sfumata sul fil di lana, nonostante le tante assenze la formazione di Mr. Matteo Zito sfodera ancora una volta una prestazione tutta cuore ed orgoglio per una vittoria sfumata proprio allo scadere.
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Primo tempo equilibrato che termina senza reti, la ripresa invece è piena di emozioni, con il Polimnia che passa al 65′ con Caruso, ma la formazione rossoblu non si perde d’animo e ribalta la gara con Fabio D’Introno, alla decima rete stagionale, e con Rocco Quaresimale, che sigla la nona marcatura, poi in pieno recupero è Romanazzi a mettere in rete il gol del definitivo 2-2, con la retroguardia dello Sporting beffata dalla chiamata del guardalinee, con la difesa rossoblu che pensava ad una posizione di fuorigioco e che invece si riferiva ad un fallo, con il Sig. Luca Vittoria che ha lasciato proseguire per la regola del vantaggio. Resta il rammarico per la buona prova della formazione rossoblu, con la speranza di recuperare al più presto quasi tutti i difensori alle prese con vari infortuni.
Luca Caporale
La giostra del gol e delle emozioni premia l’Omnia Bitonto. Nuova Molfetta battuta 3-2
[sc name= “chimenti”]
Una partita bellissima e tre punti che sanno d’oro. Nella giostra del gol di San Pio esce vincente l’Omnia Bitonto, che batte in pieno recupero la Nuova Molfetta 3-2 nel recupero della 17^ giornata del girone A di Promozione, e conquista tre punti di importanza capitale, sia per come giunti sia per gli effetti rilevantissimi in classifica: contro il Molfetta è stata partita entusiasmante, forse la più bella della stagione, una continua altalena di emozioni e occasioni, con le due squadre che hanno pensato più a vincere che ad accontentarsi. Un’autentica battaglia calcistica senza esclusione di colpi, con capovolgimenti di fronte e prodezze individuali decisive. Ma alla fine dei giochi esulta l’Omnia, che ha saputo lottare, soffrire, ribaltare il passivo, reggere alle difficoltà, rischiare, e soprattutto vincere, di gruppo, di forza, di mentalità, spendendo così a -15 gli adriatici. Ora nel mirino c’è il Corato, rimasto a -9 e prossimo avversario nel big match di domenica. Lo Sporting Ordona, a -12, inizia ad accusare un ritardo significativo dai bitontini. Insomma, per il secondo anno consecutivo sarà ancora duello Omnia – Corato, un remake di quanto successo già in Prima Categoria.
La partita. Due gare in quattro giorni per delineare ancora meglio il futuro di questo campionato di Promozione. L’Omnia Bitonto ospita a San Pio la Nuova Molfetta di mister Giuseppe Scaringella nel recupero del 17° turno, rinviato per neve l’8 gennaio. Partita ricca di insidie contro la quarta forza del campionato, che può vantarsi della vena realizzativa di Difrancesco e della verve sempre pericolosa di Terrone. Mister Benny Costantino deve fare a meno del solo Fabiano e recupera tra i pali Raimondi; linea di difesa Losacco – Ciardi – Nicola Fumai – De Vita; a centrocampo Loseto – capitan De Santis – Diagne – Gernone; in avanti il duo Lacarra – Massimo Fumai. Sin dalle prime battute si intuisce quel che sarà il canovaccio del match: sfida totale a viso aperto tra le due squadre, che non rinunciano mai ad attaccare. Le prime emozioni portano la firma ospite, col colpo di testa di Sylla e il tentativo di Precchiazzi, entrambe lontane dallo specchio. Risponde l’Omnia con l’iniziativa di Lacarra, cross dal fondo, lato destro, sul secondo palo Loseto non trova il pallone per la battuta a rete. Raimondi blocca comodamente una punizione di Terrone, mentre al 20’ viene annullata una rete a Massimo Fumai per fuorigioco. Sempre Fumai ci prova poco dopo dai diciotto metri, il portiere ospite Orizzonte para in due tempi. Più solido invece l’intervento di Raimondi sulla conclusione di Terrone dalla distanza. Si arriva così alla mezzora precisa, ed ecco il primo episodio chiave: punizione dai venti metri per la Nuova Molfetta, Difrancesco pesca il jolly e con una traiettoria angolatissima beffa l’immobile Raimondi. Ospiti avanti 1-0. L’Omnia accusa il colpo: c’è un’occasione per Loseto, servito in area da Massimo Fumai, si gira ma non trova la sfera. Ma è troppo poco, in un primo tempo dove i bitontini non brillano per lucidità e fluidità della manovra. Ancora Terrone da piazzato, facile preda per Raimondi. Al riposo Nuova Molfetta avanti 1-0. Nella ripresa, pronti via ed è subito pareggio: Loseto recupera palla a centrocampo e lancia Massimo Fumai sulla sinistra, si accentra e servizio filtrante per l’inserimento per vie centrale di Diagne, che entra in area di rigore e trafigge Orizzonte. 1-1 e Omnia che subito agguanta la parità, dimostrazione anche di un piglio decisamente migliore ad inizio ripresa rispetto quello dei primi 45 minuti. E al 52’ ecco un altro segnale di un’Omnia diversa in campo: ripartenza fulminante, Massimo Fumai elude la marcatura di un avversario con una finta sulla corsia sinistra, se ne va, si accentra ed allarga per Gernone sul lato opposto, conclusione che l’estremo difensore ospite devia in angolo. Risponde la Nuova Molfetta ancora con una punizione di Difrancesco, che sfiora di un nulla l’incrocio dei pali. Gli omniani replicano nella parte centrale della ripresa: Loseto viene servito in profondità, salta Orizzonte, proteso in uscita, prova il pallonetto a porta vuota da posizione defilata ma di testa salva tutto sulla linea di porta Manè, tra i migliori in campo dei suoi fino al fattaccio del 91’. Viene annullato un gol per netto fuorigioco anche ai molfettesi (Difrancesco), mentre Loseto da fuori non ha molta fortuna. Il forcing omniano trova la via del gol al 68’, con la rete del sorpasso: Massimo Fumai inventa, palla nello spazio, in area di rigore, sulla sinistra, per l’inserimento di Gernone, cross teso al centro dell’area e Lacarra deve solo spingere in rete. Omnia avanti 2-1. I bitontini continuano a premere, sfruttando la positiva inerzia: Lacarra vede e serve Loseto in area di rigore, sulla sinistra, conclusione che Orizzonte smanaccia in angolo. Il portiere molfettese è costretto poco dopo ad uscire, e mister Scaringella effettua un doppio cambio, inserendo oltre ad Amoroso tra i pali, anche Visaggi per Grimaldi. Ed è una mossa che paga immediatamente: proprio dai piedi di Visaggi parte la verticalizzazione in profondità che trova Difrancesco, bravo in velocità a bruciare la difesa omniana e con un diagonale precisissimo a trovare l’angolino basso alla destra di Raimondi. 2-2 al 75’. Il match diventa praticamente una battaglia frontale. Le due squadre provano a vincerla, rischiando tantissimo in contropiede. Specie l’Omnia, che va sì vicina al nuovo vantaggio con la girata centrale di Diagne, sugli sviluppi di un corner, ma soffre nelle ripartenze molfettesi ed in più circostanze si salva dalla beffa. C’è la girata di Terrone alta sopra la traversa, c’è la prodezza di Raimondi sulla botta di Difrancesco, col numero uno omniano che respinge di piede in angolo. Ed ancora, poi, c’è la penetrazione di Visaggi, palla però che non inquadra lo specchio. Nel frattempo mister Costantino rivoluziona l’attacco, lancia Anaclerio e Petruzzella per Massimo Fumai e Loseto. E sono scelte che anche in questo caso pagano tantissimo: minuto 91, Anaclerio inventa una delle sue magie, palla filtrante per Lacarra in uno spazio ridottissimo, l’attaccante barese viene letteralmente steso da Manè in area di rigore: è penalty, che lo stesso Lacarra realizza, siglando la rete del 3-2, festeggiata con un urlo liberatorio sotto la tribuna. Per Lacarra rete numero 24 in campionato in venti gare (con due saltate per squalifica): semplicemente spaventoso. Ma una partita così bella non poteva finire subito. Ed ecco un’altra occasione, ma provvidenziale è il volo di Raimondi sulla botta di Guacci, un balzo per alzare la sfera in angolo e mettere in cassaforte definitivamente i tre punti. Festeggia dunque l’Omnia per la vittoria del cuore e del gruppo, gli ingredienti necessari per avere la meglio di un’ottima Nuova Molfetta, che ha dimostrato ampiamente di meritare il ruolo di protagonista che sta recitando nel campionato. Il cinismo, miscelato alla capacità di soffrire, lottare e crederci fino all’ultimo istante di gioco, in un secondo tempo dalla tempra e dall’atteggiamento completamente diversi – nel quale centrocampo e difesa hanno dato l’anima e azzannato ogni singolo pallone –, hanno consentito alla squadra del patron Francesco Rossiello di fare un passo importantissimo in avanti, in vista del big match di domenica contro il Corato: forse è prematuro parlare di match-ball, ma con un successo sarebbero 12 i punti di vantaggio sul secondo posto, a nove gare dal termine. Insomma, un appuntamento da non fallire, per provare a mettere una seria ipoteca sul primo posto. I risultati della giornata e la classifica. Solo il Corato (1-0 a Canosa) risponde al successo dell’Omnia, restando così in scia in classifica, al secondo posto, seppur distante nove punti. Rallenta ancora lo Sporting Ordona (2-2 contro la Polimnia), bene Fortis Altamura (3-1 all’Ascoli Satriano), Trulli&Grotte (3-2 a Monte Sant’Angelo), Nuova Spinazzola (0-1 a Rutigliano) e Real Siti (3-0 al Bitritto). In chiave salvezza, successo del San Marco (5-1) sulla Puglia Sport Laterza.
Classifica: Omnia Bitonto 49, Corato 40, Sporting Ordona 37, Nuova Molfetta 34, Fortis Altamura 30, Trulli&Grotte 29, Nuova SPinazzola, Real Siti e Polimnia 26, Virtus Bitritto 25, Monte Sant’Angelo 24, San Marco 20, Puglia Sport Laterza e Ascoli Satriano 19, Canosa 16, Rinascita Rutiglianese 10 (Nuova Molfetta, Nuova Spinazzola, Monte Sant’Angelo, Puglia Sport Laterza, Ascoli Satriano e Rinascita Rutiglianese una partita in meno).
Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto
Comunicato Ufficiale Serie D n. 86 del 03.02.2017
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 29 del 03.02.2017
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Comunicato Ufficiale Serie D n. 85 del 03.02.2017
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Castellaneta debacle interna. Mister Lippolis: “La più brutta prestazione”
Gara senza storia quella disputatasi al “De Bellis” nel recupero del secondo turno di ritorno tra Castellaneta e Manduria, valevole per una fetta di salvezza diretta e che consegna ai biancoverdi di mister Passariello una manita pesante nei confronti di una compagine, quella biancorossa, incapace di reagire nella ripresa venendo surclassata dall’ottimo potenziale offensivo ospite. Mister Walter Lippolis a fine gara, si mostra deluso ma non si sottrae all’intervista post gara analizzando il match e proiettandosi al prossimo incontro dove in soli tre giorni, altra sfida casalinga alla capolista Fasano:
[sc name=”baldo” ]
Mister prima frazione con gara più equilibrata, poi nella ripresa cosa è accaduto?
“Si effettivamente prima frazione più equilibrata, anche se già dai primi minuti si era vista una determinazione maggiore da parte del Manduria che poi ha concretizzato, e mi scoccia anche dirlo, sull’ennesima azione da fermo, eravamo posizionati male. Nel finale di tempo un bel tiro di Gjonaj, e nella ripresa avevamo tutti i presupposti per disputare una gara all’arrembaggio, ed effettivamente nei primi cinque minuti siamo stati nella loro metà campo, ma certe partite evidentemente sono segnate. Un’altra situazione da fermo, e un difensore nostro ha perso la marcatura, poteva forse anche lasciar scorrere la palla visto che l’attaccante non ci sarebbe arrivato, ma purtroppo ha commesso fallo da rigore ed onestamente anche se da lontano, ho visto che c’era. Ripartire con lo zero a due con i presupposti sulla gara diversi, è stata una bella mazzata. Abbiamo cercato di cambiare qualcosa, ci siamo sbilanciati e come spesso accade nel calcio più cerchi di recuperare e più si subiscono contropiedi, con loro che come avevo già pensato e detto, avevano una rosa all’altezza, con gli esterni e gli attaccanti, Riezzo e Manzella molto veloci e devastanti nell’uno contro uno, e Scaringella che smistava palloni da attaccante molto bravo , e con Arcadio abile a girar palla in tutte le zone del campo”
Cosa non è andato, qual’è il rammarico più grande?
“E’ stata una brutta parentesi, perchè spero che di parentesi si tratti, perchè forse oggi abbiamo disputato una delle più brutte prestazioni se non la più brutta, è emersa la loro maggior voglia di raggiungere il risultato, insomma una superiorità in tutto da parte loro, quindi ci sentiamo onestamente molto in difficoltà di quello che è successo, ci dispiace, era un bel po che noi le partite ce le giocavamo, le perdevamo ma di misura, ed abbiamo pareggiato e vinto anche fuori casa”
Ora testa al Fasano, dopo questo ko come si potrà affrontare la capolista?
“Adesso per fortuna c’è subito un’altra partita Domenica, arriva la capolista che sta facendo terreno bruciato in campo, hanno vinto in casa dell’Ostuni tre a zero, contro una delle squadre più in forma del momento. Noi naturalmente cercheremo di trovare le soluzioni migliori, il calcio è bello per questo, noi venivano da un periodo dove abbiamo si perso ad Uggiano, ma le partite ce le giocavamo. Abbiamo preso una schiaffo bruttissimo, come contro il Leverano in cui abbiamo perso cinque a uno, ma abbiamo dimostrato di poterci rialzare, sicuramente analizzeremo la partita, ogni situazione, e ripartiremo a testa bassa perchè noi vogliamo dire la nostra fino alla fine. Le squadre sono li, il divario tra noi e le squadre che ci precedono è minimo, per forza di cose non molleremo di un centimetro, anche se l’impressione contro il Manduria è stata quella di essere sovrastati in tutti i sensi, ma ci servirà per risvegliarci e rituffarci a costruire quello che di buono stavamo facendo dalla tredicesima giornata, ovvero guadagnare punti e posizioni in classifica. Non vediamo l’ora di riscendere in campo di nuovo in casa, ed è strano che al “De Bellis” non riusciamo ad esprimerci come in trasferta, ma dobbiamo trarre il massimo da questa sfida, la capolista troverà una squadra molto arrabbiata e vogliosa di rifarsi”
Grazie mister
Intervista a cura di Baldo D’Angelo
L’Ostuni, sconfitto dal Fasano, esce a testa alta tra gli applausi del proprio pubblico
Il Fasano vincendo tre a zero conferma di essere, anche contro l’Ostuni, la prima della classe. Ma il risultato è una foto ingrandita di quanto fatto dai biancazzurri e non rispecchia i valori espressi dalle due squadre sul campo. Nel primo tempo sono stati i ragazzi di Mister Marasciulo, fortemente rimaneggiati, a giocare meglio dei fasanesi. Il risultato si è sbloccato al 45’ su, dubbio, calcio di rigore concesso per atterramento in area di Amodio ad opera di Camassa. Nella seconda parte di gioco è stato invece il Fasano a condurre le redini di gioco, e proprio quando i gialloblu sembravano in grado di reagire ad dominio degli avversari, è arrivato al 71’, in contropiede, il raddoppio di Gennari. Il terzo gol nei minuti di recupero con gli ostunesi tutti in avanti.
[sc name=”Angelo_Cavallo” ]
Nei primi quindici minuti la partita si è giocata prevalentemente al centro del campo. Al 15’ e 16’ due lampi dell’Ostuni, Satalino in area di rigore colpisce la palla in rovesciata, Zambetti compie un miracolo e mette in angolo, un minuto dopo Narracci, sempre da dentro, l’area colpisce al volo ma la palla è fuori dallo specchio della porta. Il Fasano è in difficoltà ed infatti Marini e Fumarola, frenano irregolarmente gli avversari, e vengono ammoniti. Al 32’ la prima azione degna di nota della capolista con Amodio, che fa partire un bolide da fuori area, Quartulli para ma non controlla ed Urso mette in angolo. Al 35’ i gialloblu recriminano per un fallo, in area di rigore, di Zambetti su Cristofaro. Proprio allo scadere della prima parte di gioco arriva l’episodio che cambia la partita. Il Signor Bordin ritiene di dover concedere il penalty per una, presunta, spinta di Camassa su Amodio che, con esperienza, si fa cadere. Su dischetto lo stesso attaccante fasanese che trasforma.
Nel secondo tempo il Fasano, in vantaggio, controlla ed attende l’Ostuni che però non riesce a costruire. Mister Marasciulo cerca di scuotere i propri ragazzi e all’11’ sostituisce Parisi, un difensore, con l’attaccante Tidianè. Ma sono i ragazzi di Mister Laterza a rendersi pericolosi, al 20’ Marini serve Gennari che di testa si divora un gol. Il pericolo scampato scuote i gialloblu che iniziano a giocare meglio e proporsi in avanti scoprendosi agli avversari. Infatti, in contropiede, arriva il raddoppio degli avversari. Gennari si ritrova solo a tu per tu con il portiere avversario e tenta, con un po’ di sufficienza, un pallonetto che Quartulli respinge ma non può nulla sul secondo tentativo del cannoniere avversario che mette la palla in rete. Marasciulo al 28’ fa entrare un altro attaccante sostituendo Satalino con Pasatano, ma è sempre la capolista a fare la partita. Infatti i biancazzuri si rendono pericolosi sia al 33’, su calcio di punizione Marini colpisce il palo, che al 36’, quando Gennari mette di poco fuori su colpo di testa. Al 38’ l’ultima occasione, per l’Ostuni, per riaprire la partita, ma Schiavone spreca mettendo, di testa, la palla fuori dallo specchio della porta. L’arbitro vicentino concede quattro minuti di recupero ed al 48’, su contropiede, Serri porta a tre i gol di vantaggio battendo Quartulli con un tiro al volo da dentro l’area.
La squadra del Presidente Molentino perde ma esce dal campo tra gli applausi del proprio pubblico che è, finalmente, accorso in massa ad incitare la squadra della propria città. La zona play off è ancora saldamente nelle mani dei ragazzi di Mister Marasciulo. Il Fasano ha confermato di essere una squadra costruita per la promozione diretta e con questa vittoria si porta a più quattro dal Tricase.
Prima del fischio d’inizio Capitan Camassa ed una delegazione di Ultras gialloblu hanno consegnato un mazzo di fiori alla famiglia di Domenico Epifani, storico tifoso dell’Ostuni scomparso qualche anno fa.
Ostuni – Fasano 0-3
Ostuni: Quartulli, Parisi (11’st Tidiane), Narracci, Satalino (28’st Pastano), Camassa, Urso, Minenna (22’st Turrone), Burdo, Schiavone, Fonte, Cristofaro. Allenatore: Marasciulo
Fasano: Zambetti, Pistoia (39’st Jawara), Marini, Anglani, Amato, Longo, Fumarola (13’st Serri), Gennari, Amodio (35’ st Pace), Fanigliulo. Allenatore: Laterza
Arbitro: Bordin di Bassano del Grappa.
Reti: 45’ Amodio, su rigore (F), 71’ Gennari (F), 94’Serri (F).
Ammoniti: Marini (F), Fumarola (F), Gennari (F), Fanigliulo (F), Zambetti (F), Anglani (F) Cristofaro (O), Camassa (O).
Spettatori quattrocento circa, di cui un centinaio di fasanesi. Giornata soleggiata.
Angelo Cavallo
R.Rutiglianese – N. Spinazzola 0 – 1
Rutiglianese poco affamata e sciupona. Lo Spinazzola ( in foto), con un guizzo nella ripresa, (ri)manda i granata all’Inferno
Dal Paradiso all’Inferno in quattro giorni. Se la vittoria – ritrovata dopo mesi – contro il Real Siti aveva alzato l’asticella del morale in casa granata, la sconfitta odierna (0-1) contro lo Spinazzola taglia nuovamente le gambe a capitan Gentile e compagini. Nonostante una prestazione da copia sbiadita rispetto a quella di quattro giorni fa, questi ultimi hanno avuto – anche in più circostanze – l’opportunità per sbrogliare una gara piuttosto complicata ma, in questi momenti, hanno dovuto fare i conti con il solito difetto della stagione: la scarsa lucidità sotto porta. Haka, per due volte, e Catalano cestinano chance clamorose “a tu per tu” con Lagreca, lo spinazzolese Di Noia capitalizza l’unica azione ospite degna di nota nella ripresa. Lo svantaggio pesa emotivamente sui padroni di casa e, conseguenza logica, la gara diviene un inesorabile e doloroso scorrere di minuti sino al triplice fischio. Un triplice fischio che (ri)manda i granata all’Inferno.
CRONACA : Al “Comunale” di Via Gorizia va in scena il recupero del diciassettesimo turno del campionato di promozione Girone A . Rutiglianese alla ricerca della continuità dopo la vittoria di domenica scorsa contro il Real Siti, Spinazzola “a mille” dopo il pari interno contro la capolista Omnia di quattro giorni fa. La gara tarda a decollare causa l’ottima fase difensiva ospite- “trappola del fuorigioco” funzionante a pieno – che “blocca” le iniziative granata. Al 31’ Haka sfida in velocità Ludovico ma , nonostante il capitombolo del centrale spinazzolese , il centravanti granata non riesce a dar forza alla sua zampata sparando, difatti, in bocca a Lagreca. Un minuto più tardi Quattromini (Spinazzola) vede annullarsi un goal per posizione di off-side. Chiamata giusta della terna arbitrale. Fioccano le occasioni nel match. Al 33’ Catalano illumina per Haka che, imbeccato dinnanzi a Lagreca, si “perde” in un dribbling inspiegabile e cestina un’opportunità clamorosa. L’estremo difensore rutiglianese si supera , al 34’, sulla botta da posizione defilata di Di Noia, poco dopo Lagreca devia in angolo la volèè di Cepparano. Sino all’intervallo, poi, da segnalare solo una punizione velenosa di Cardano per gli ospiti.
Se il parziale di 0-0 sta “stretto” ai granata già a fine primo tempo, diverrà quasi ingiusto – almeno sul piano delle occasioni – al 49’: Pinto semina avversari sull’out di sinistra e “apparecchia” per Catalano che, dimenticato nel cuore dell’area ospite, sbaglia un rigore in movimento. Il “quasi” usato poco fa è d’obbligo perché, nel calcio, non sempre trionfa chi crea più occasioni , piuttosto chi riesce a capitalizzare al massimo anche la singola chance. Così, al 68’, il difensore dello Spinazzola Di Noia – dirottato in attacco da mister Schiavone – elude la marcatura del centrale difensivo rutiglianese e fredda Lovecchio. Ospiti che trovano il vantaggio nell’unica azione da goal dei secondi quarantacinque minuti. Questi ultimi troveranno il loro epilogo tra un avvicendarsi di cambi e un paio di cartellini sventolati dal direttore di gara. All’88 lo Spinazzola rimane, addirittura, in 10 per il rosso diretto a Ludovico (fallo da ultimo uomo su Haka) ma i padroni di casa, spremuti sul piano nervoso e poco lucidi in fase di impostazione , non riescono a creare pericoli dalle parti di Lagreca. Finisce 0-1 nel silenzio tombale di un deluso Comunale.
Addetto stampa R.Rutiglianese
Michele Rubino
Il Corato continua a volare : 1 – 0 a Canosa.
Scaringella-gol e il Corato continua la sua marcia in campionato, battendo il Canosa nel recupero della seconda giornata e allungando la striscia positiva a 29 punti conquistati nelle ultime 11 partite disputate. Sul sintetico del “San Sabino” di Canosa, mister Di Corato si affidava alla stessa formazione che domenica battè il San Marco, con le uniche eccezioni di Zinetti, Grieco e Zambetta a rilevare rispettivamente Schirone, Diouf e Pasculli. Il Canosa di mister Pesce doveva fare a meno dell’ex Cafagna, rimpiazzato da un altro ex come Lops. Fase di studio nei primi minuti con il Corato in netto dominio nel possesso palla, ma mai pericoloso fino al minuto 23 quando sugli sviluppi di un calcio di punizione, Colangione faceva da sponda per il liberissimo Di Pinto che incredibilmente non centrava lo specchio della porta. Al 32° svista clamorosa dell’assistente Seccia che annullava un gol a Scaringella ravvisando un inesistente fuorigioco. Al 38° padroni di casa vicinissimi al vantaggio, ma Leuci era prodigioso nel respingere l’angolata conclusione di Di Giovinazzo. Sullo scadere della prima frazione palla-gol per Zinetti, ma il suo destro da fuori terminava alto.Nell’intervallo cambio offensivo in casa neroverde con Pasculli a rilevare Cannillo. Pronti via e Camerino strozzava in gola la gioia di Scaringella sventando in angolo una bella concluisione del centravanti coratino. E dopo un’occasione non sfruttata dall’ala rossoblu Di Molfetta, era Pasculli a provare il tiro, trovando la deviazione in corner di un difensore canosino. Al 65° il gol-partita: lungo lancio dalle retrovie in direzione di Pasculli scattato sul filo del fuorigioco che, dopo ottimo controllo, serviva a Scaringella una palla solo da spingere in rete. Al 78° occasionissima per il Canosa per pareggiare i conti: Di Giovinazzo si involava tutto solo verso Leuci, ma difettava nella conclusione che terminava a lato. All’87° momento di tensione in campo con Grieco che reagiva ad un fallo di Cardinale e l’arbitro che si vedeva costretto ad espellerli entrambi. Nessun ulteriore brivido (se non di freddo) fino al triplice fischio finale. Corato che sale a 40 punti e consolida il secondo posto in classifica, in virtù del pareggio dello Sporting Ordona 2-2 a Polignano e della sconfitta del Molfetta Calcio 2-3 sul campo della capolista Omnia Bitonto. Proprio questi ultimi saranno gli avversari del Corato nel big-match del prossimo turno, in programma domenica 5 ore 15.00 al “San Pio” di Bari.
Intanto mercoledì pirotecnica affermazione per 5-4 della juniores contro il Molfetta Calcio. Reti neroverdi firmate da Fiore (2), Capozza, Cipri e Catacchio.
CANOSA 0 CORATO 1
Marcatore: Scaringella al 65°
Formazioni
CANOSA: Camerino, Lacerenza, Landini, Abruzzese, Lops, Farid (Conte), Cardinale, Trevisani, Di Giovinazzo, Loseto (Caputo), Di Molfetta (Dell’Oglio). Allenatore: Pesce
CORATO: Leuci, Zinetti, Calefato, Cannone, Colangione, Cannillo (Pasculli), Zambetta (Tortosa), Grieco, Scaringella (Asselti), Schiavone, Di Pinto. Allenatore: Di Corato
ARBITRO: Antonio Daloiso di Taranto
Espulsi: Cardinale (CA) e Grieco (CO) all’87° per reciproche scorrettezze. Ammoniti: Lacerenza, Abruzzese, Di Giovinazzo (CA); Zinetti, Asselti, Pasculli (CO).
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio
Manduria esagerato, cinquina al Castellaneta
Non è bastato un buono approccio alla gara ed una prima frazione più equilibrata ad un Castellaneta che specie nella ripresa, soccombe al quotato Manduria che mostra come la propria classifica, sia ampiamente deficitaria rispetto all’organico allestito. Con la rete del due zero subita ad inizio ripresa, il Castellaneta esce di scena ed il Manduria con gli imprendibili su tutti, Gennari e Riezzo, si mostra incontenibile trovando altre reti e sfiorando la sesta in diverse occasioni. Castellaneta in partita nella prima frazione, e sfortunato in un paio di circostanze, ma nella ripresa il black out risulta fatale anche nelle dimensioni della sconfitta.
[sc name=”baldo” ]
Mister Lippolis cambia poco rispetto alla sfortunata uscita di Uggiano in cui la squadra ha dovuto subire la rete della sconfitta nel finale ed in dieci uomini. Assente Costantino per squalifica, difesa affidata al duo Buttiglione – Lippolis Valerio, con Russo e Favale terzini. Capitan Greco riproposto sull’esterno destro di metà campo, con Cecere nuovamente in panchina per dar spazio al recuperato Gjonaj assieme a Passiatore di punta, tra i pali ballottaggio vinto nuovamente dall’under Bufano con Gravame in panchina. L’esperto trainer manduriano Passariello schiera una formazione offensiva con i due esterni Riezzo e Manzella molto alti, mentre Gennari ad agire come variabile impazzita a supporto della punta centrale Scaringella. Pronti via, ritmi piuttosto alti con numerose occasioni da ambo i lati. Cirrottola, schierato nuovamente a centrocampo, prova in due occasioni la conclusione dal limite. Nella prima palla a lato di un soffio con De Marco inerme, nella seconda l’estremo ospite si distende e blocca. Pronta risposta biancoverde al quarto d’ora, quando sugli sviluppi di una palla scodellata in area di rigore locale, proteste veementi per un presunto tocco di mani, ma l’arbitro sorvola. Ancora Manduria pericoloso al quarto d’ora, con Gennari a pescare il funambolico Riezzo sulla sinistra, che con un traversone sul secondo palo non trova nessun attaccante sul lato opposto pronto al tap in ravvicinato. Gjonaj per i biancorossi è sempre in agguato, la sua conclusione a giro termina a lato con brividi per la retroguardia ospite. Al ventiseiesimo, il Manduria sblocca la gara, con l’ennesimo cambio di gioco sulla sinistra per Gennari che dopo il controllo, piazza d’interno la sfera nel sette dove Bufano non può arrivarci. Il vantaggio ospite galvanizza nuovamente la coppia Gennari – Riezzo, scatenati, con quest’ultimo che tenta il giro sul secondo palo ma la sfera non viene intercettata da nessun compagno di squadra ed il pallone termina di un soffio a lato. Situazione da fermo per un Manduria in piena fiducia, ma Scaringella da ottima posizione è murato dall’ottima uscita bassa di Bufano che evita un raddoppio quasi realizzato. Risponde il Castellaneta che chiude il primo tempo in crescendo, ma Passiatore è sfortunato da posizione leggermente defilata nel beffare De Marco sul primo palo, ma con la sfera che rimbalza sul legno. All’ultimo istante, punizione dal limite di Gjonaj salvata da un prodigioso intervento di De Marco che con la manona toglie il pallone dall’angolino basso, per un primo tempo divertente e ricco di occasioni.
Nella ripresa mister Lippolis opta per un Castellaneta a trazione anteriore inserendo Cecere per Cirrottola, passando al 4-3-3. Un Gjonaj ispirato si accentra e conclude al terzo minuto dal limite dell’area, sfera che si abbassa ma non abbastanza, sfiorando solamente il montante. Al sesto la svolta sulla gara, con il rigore che il signor Palmieri della sezione di Brindisi, concede per una trattenuta di Greco su Scaringella sugli sviluppi di un calcio di punizione. Ammonizione per il capitano biancorosso e penalty che Gennari realizza spiazzando Bufano. Lo zero a due non scuote un Castellaneta tramortito nelle sue più rosee velleità di rimonta, ed ecco salire in cattedra un potenziale offensivo manduriano di alto livello, con Riezzo, Gennari e Manzella praticamente imprendibili, e con Scaringella in agguato nel cuore dell’area di rigore. Break di Cecere al cinquantacinquesimo, ma il suo sinistro dopo un ottimo controllo in area risulta debole, mentre Manzella semina il panico con palla di poco a lato. Bufano è super su conclusione ravvicinata di Scaringella, con un balzo felino devia in angolo, ma capitola due minuti più tardi quando Gennari dalla destra, pesca la testa di Scaringella che triplica, chiudendo di fatti i giochi in un match che non avrà più storia. Sempre Scaringella due minuti più tardi ci prova dal limite, sfera deviata da Lippolis che si impenna e scheggiando contro la parte alta della traversa. Poker del Manduria al minuto settantatre, quando Bufano prima blocca, poi perde la sfera su conclusione dalla distanza, e con Manzella lesto a ribadire in rete da due passi. Gjonaj è nuovamente sfortunato quando sfiora il palo con una bella conclusione a giro, ma Riezzo non placa il proprio furore quando in un contropiede concede al solito Gennari la gioia del personale tris che sancisce uno zero a cinque esagerato nei termini ma che mostra una superiorità specie dal punto di vista tecnico, di un Manduria (applaudito a fine gara dai supporters ospiti e locali), inspiegabilmente posizionato a centro classifica. Castellaneta chiamato ad uno scatto di orgoglio contro il Fasano fra tre giorni per inseguire una salvezza non compromessa, migliorando l’attuale penultima posizione.
Tabellino
Castellaneta – Manduria 0 – 5
Castellaneta: Bufano, Favale, Russo, Panzarea, Lippolis V., Buttiglione, Greco (63° Mianulli), Cirrottola (46° Cecere), Gjonaj, Castellaneta (59° Gigante), Passiatore. A disp. Gravame, Recchia, Antonicelli, Petrosino. All. Lippolis W.
Manduria: De Marco, Olivieri, Sanarica, Arcadio, Misuraca, Danese, Riezzo, Carenza (63° Galante), Scaringella, Gennari (72° Mancuso), Manzella. A disp. De Magli, Ciniero, Di Mitri, Spinelli, Granata. All. Passariello.
Arbitro: Sig. Andrea Palmieri di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Ciocia e Maffione della sezione di Molfetta
Reti: 26°, 52°, 76° Gennari, 62° Scaringella, 73° Manzella
Note: Pomeriggio mite e soleggiato, campo in sintetico ed in ottime condizioni. Ammoniti Buttiglione, Greco, Gjonaj e Cecere per il Castellaneta, Carenza per il Manduria. Angoli cinque a quattro per il Castellaneta, spettatori 200 circa con una quindicina di supporters ospiti.
Vincenzo Pizzulli