Archive 23/11/2017

Comunicato Ufficiale Serie D n. 62 del 23.11.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Serie D n. 61 del 22.11.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Coppa Italia Serie C, un buon Matera supera la Reggina

Una frizzante prima frazione, frutto di un gioco corale e di ottima fattura tecnica, consente al Matera di superare con sostanziale facilità la Reggina, nei sedicesimi di Coppa Italia di Serie C, disputati in gara secca al “XXI Settembre – Franco Salerno”.

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Considerati i numerosi assenti, mister Auteri deve gioco forza ruotare al minimo gli interpreti rispetto alla gara di Rende, puntando sull’artiglieria pesante composta da Corado e Dugandzic di punta, sorretti da Battista. Confermati in mediana Urso e De Falco, sostenuti da Maimone. Reggina con numerosi cambi rispetto il campionato, ne risentirà l’approccio alla gara. Dopo dieci giri di lancette infatti, Dugandzic raccoglie una palla vacante in area dopo la deviazione dalla difesa amaranto, per colpire con un preciso destro, il palo interno con la sfera che termina in porta. Insiste un Matera in palla, traversa colpita da De Falco con un bolide dai venticinque metri, tap in di Corado per il facile due a zero. Reazione immediata della Reggina, Soleiro affonda sulla sinistra, facile piattone per Sparacello che insacca da due passi riaprendo un minuto dopo in pratica, il match. La prima frazione è un susseguirsi di emozioni, e su azione insistita dei padroni di casa, Corado dal vertice dell’area di rigore si allarga pescando con un morbido traversone, l’accorrente Battista sul secondo palo che in corsa, insacca di testa regalando il tris che porta le due compagini all’intervallo.

Nella ripresa la Reggina prova ad impensierire un Matera che con il pallino del gioco tra le mani, addormenta un match che si riapre solo nel finale di gara. Prima è Maimone che ammonito per la seconda volta per scorrettezze reciproche con Mezavilla, lascia i suoi in dieci, mentre quando anche gli ospiti devono rinunciare all’esperto centrocampista brasiliano allontanato anch’egli dal campo anzitempo, è lo sgusciante Silenzi prima a sfiorare la rete calciando da posizione defilata su Tonti, bravo in uscita. La stessa giovane punta calabrese è abile a realizzare il definitivo tre a due quando ormai il tempo a disposizione è scaduto, deviando in rete un traversone respinto da Tonti da parte di Sparacello. Al fischio finale festa Matera con i pochi presenti allo stadio, alle porte negli ottavi di finale, un Lecce che supera seppur con fatica un volenteroso Bisceglie.

TABELLINO 

MATERA – REGGINA 3-2

MATERA: Tonti, Buschiazzo, Scognamillo, Salandria, Sernicola, De Falco, Urso, Maimone, Corado (72’ Berardi), Battista (46’ Giovinco), Dugandzic (62′ Sartore). Allenatore Auteri.

REGGINA: Licastro, Tazza, Auriletto, Gatti, Solerio, Fortunato (89’ Amato), Mezavilla, Bezziccheri, Di Livio (54’ Garufi), Silenzi, Sparacello. Allenatore Maurizi.

ARBITRO: Fiorini della Sezione di Frosinone, coadiuvato dagli assistenti Guglielmi e Colizzi di Albano Speziale

MARCATORI: 12’ Dugandzic (M), 21’ Corado (M), 23’ Sparacello (R), 28’ Battista (M), 92’ Silenzi (R)

Note: Pomeriggio soleggiato sulla Città dei Sassi, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Maimone per il Matera, Solerio, Fortunato e Mezavilla per la Reggina. Espulsi Maimone (M) e Mezavilla (R) per doppia ammonizione. Recupero: 2’pt, 4’st. Spettatori duecento circa.

VINCENZO PIZZULLI

Bisceglie eliminato dalla Coppa Italia, ma a testa alta. 2-1 per il Lecce

Si è conclusa ai sedicesimi di finale l’esperienza del Bisceglie Calcio nella Coppa Italia di serie C. A passare è un Lecce non irresistibile, fortunato nel ricevere due tiri di rigore e di innestare la freccia del sorpasso al fotofinish.

Diverse novità in entrambe le formazioni: 4-4-2 per il Lecce con la coppia offensiva Torromino-Pacilli ed il lituano Dubickas a giostrare in fase di suggerimento. Esordio per Chironi fra i pali con Perrucchini a riposo. Per il Bisceglie tridente Dentello Azzi-Gabrielloni-Montinaro con Lugo Martinez che è tornato titolare della casella di supporto nella zona nevralgica del campo.

Pochissime le emozioni nel primo tempo: al quarto d’ora un sinistro troppo centrale di Pacilli dal limite dell’area è facile preda di Vassallo, molto attento quest’oggi. Al venticinquesimo prima clamorosa occasione per i viaggianti di sbloccare le sorti: percussione di Dentello Azzi a fondo campo, atterrato da Valeri. Rigore per i nerazzurri con Gabrielloni che si è presentato dal dischetto vedendosi però neutralizzare il penalty, calciato debolmente.

Giallorossi in preda delle folate nerazzurre: ancor più clamorosa l’opportunità sprecata sempre da Gabrielloni al 43°: incursione di Dentello Azzi sul versante destro, cross basso dal lato corto che il centravanti non ha saputo sfruttare, colpendo la palla col corpo e mandandola alta a porta sguarnita.

Nella ripresa è giunto il momento di Ciancio e di Mancosu per Megealitis e Valeri. Bisceglie pericoloso ancora al cinquantaduesimo con lo scambio rapido Montinaro-Azzi e la chiusura di Lugo Martinez terminata di poco a lato. Quasi all’ora di gioco il secondo tiro dei leccesi ancora con Pacilli; Vassallo è ancora autore di una parata provvidenziale smanacciando in corner.

I padroni di casa riprendono fiducia e crescono fino all’episodio del rigore al minuto 60: filtrante di Mancosu per Torromino, quest’ultimo steso da Migliavacca che l’ha pagata cara. Rosso per il difensore scuola Bologna e tiro dagli undici metri neutralizzato da Vassallo sulla cartuccia Torromino.

Nonostante l’inferiorità numerica il Bisceglie ha poi trovato il gol tre giri di lancette dopo con un colpo di testa di Dentello Azzi su prezioso suggerimento dalla sinistra di Giron. Mister Zavettieri ha deciso di passare ad un più prudente 4-4-1 con l’inserimento Raucci e Jovanovic. Liverani ha risposto con l’inserimento del pimpante Matteo Di Piazza che sin da subito ha cambiato il volto del match.

Episodio molto dubbio al 73°: contatto non duro fra Risolo, in ripiegamento difensivo e Di Piazza (posizionato spalle alla porta) all’interno dei sedici metri: ancora una volta Miele ha concesso la massima punizione al Lecce, fra le proteste dei nerazzurri. Mancosu, a differenza di Torromino, non ha sbagliato, impattando la contesa.

Il finale è diventato poi incadescente: a dodici minuti dal termine punizione tesa dalla trequarti di Lugo Martinez finita leggermente alta sull’incrocio; Tsonev ha replicato all’ottantunesimo sul filtrante di Dubickas parato a terra da Vassallo. Ed infine, a soli quaranta secondi dal novantesimo, il Lecce è passato con il tap in vincente di Dubickas su un Vassallo in uscita disperata.

Quattro minuti di recupero non sono bastati al Bisceglie per poter accarezzare l’impresa, ma la prestazione onorevole offerta dal collettivo nerazzurro ha fatto ben sperare. Eliminati dalla Coppa, ma con orgoglio.

LECCE-BISCEGLIE 2-1

Lecce (4-4-2): 1 Chironi, 2 Riccardi, 6 Arrigoni, 7 Torromino, 11 Pacilli, 13 Valeri (dal 46° 23 Ciancio), 14 Megealitis (dal 46° 4 Mancosu), 15 Drudi, 20 Dubickas, 21 Tsonev, 25 Gambardella (dal 71° 9 Di Piazza). Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 12 Vicino,10 Lepore, 16 Marano, 17 Lezzi, 18 Angeloni, 24 Castrovilli, 27 Avantaggiato, 28 Schena.
Bisceglie (4-3-3): 12 Vassallo, 5 Petta, 6 Jurkic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro, 18 Gabrielloni (dal 67° 3 Raucci), 20 Boljat, 21 Risolo, 23 Migliavacca, 25 Azzi (dal 67° 9 Jovanovic). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 1 Crispino, 7 Partipilo 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 19 Vrdoljak, 24 Markic, 22 Alberga.
Arbitro: Gianpiero Miele di Nola.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Stefano Montagnani di Salerno.
Reti: 63° Dentello Azzi, 74° rigore Mancosu, 89° Dubickas.
Note: spettatori paganti 784, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: Boljat, Montinaro. Espulso Migliavacca al 58°. Calci d’angolo: 4-4.
Cambi di modulo – Bisceglie: dal 64° 4-4-1.

Bartolomeo Pasquale (foto di Paulo Dentello Azzi per concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Atletico Acquaviva, Ricicla Srl nuovo sponsor

MICHELE BASILE, RICICLA SRL: “Sono fiero di poter contribuire allo sviluppo dello sport nel mio paese”

 

Tra le aziende che sostengono l’Atletico Acquaviva, un ruolo primario lo riveste RICICLA SRL, azienda leader nel settore dello smaltimento dei rifiuti, con sede a Cassano delle Murge; Ricicla srl è un’azienda nata per distinguersi nel settore dello smaltimento dei rifiuti, soddisfando le esigenze dei clienti in un modo personalizzato e puntuale, rispettando le tempistiche e trovando adeguate soluzioni in termini di efficacia e di efficienza. L’azienda si rivolge ad aziende, Enti e privati che devono avviare a recupero o smaltimento i propri rifiuti speciali.

Abbiamo intervistato l’amministratore Unico Michele Basile, acquavivese Doc, sportivo ed amante del calcio, per capire cosa lo ha spinto a sponsorizzare l’Atletico Acquaviva e quali sono secondo lui i benefici che si possono trarre dal mondo dello sport.

 

Ciao Michele, come mai hai deciso di sponsorizzare l’Atletico Acquaviva?

Quando mi è stato chiesto ho deciso subito di accettare perché ho giocato anch’io a calcio e so quanto uno sponsor sia utile, se non addirittura indispensabile, per ogni squadra. Il calcio di provincia e il calcio giovanile vanno avanti solo con l’aiuto degli sponsor e sono felice di poter dare il mio contributo alla squadra del mio paese. Non c’è nessun ritorno pubblicitario ma tanta soddisfazione umana e personale.

Quanto credi che sia importante il calcio nel tessuto sociale di un paese piccolo come Acquaviva e perché è importante fare sport?

Il calcio, come ogni altro sport, è un volano fondamentale per la maturazione di ogni persona. Oggi come oggi i ragazzi fanno poca attività fisica e passano troppo tempo davanti ad un pc o al cellulare, anche perché non si può più giocare per strada come faceva la mia generazione, quindi lo sport è fondamentale per fare aggregazione e formare le nuove leve, soprattutto in un paese piccolo come il nostro. Ai miei tempi i bambini giocavano alla “germanese” per strada e davanti ad una serranda: oggi questo non è più possibile, quindi noi imprenditori dobbiamo destinare alcune delle nostre risorse a favore di quelle associazioni sportive che permettono ai ragazzi di oggi di poter stare insieme, divertirsi e fare sport.

Se dovessi dare un consiglio alla dirigenza dell’Atletico Acquaviva per far avvicinare i cittadini, cosa gli diresti?

Gli direi di far divertire i ragazzi e di farli amare lo sport, senza pensare all’assillo del risultato ma puntando più sulla crescita tecnica e psicologica del ragazzo. Il calcio è un gioco e lo sport deve essere formativo dal punto di vista umano, il risultato dev’essere solo uno stop successivo.

In chiusura, il vostro slogan è “La differenza nel campo dei rifiuti” ci spieghi come è nato questo motto?

Di aziende come la nostra ce ne sono tante ormai, e per riuscire a convincere il cliente a credere in noi dobbiamo cercare di fare la differenza assicurando, oltre ai servizi classici, anche e soprattutto competenza, disponibilità, competenza tecnica, gentilezza e sorriso sulle labbra: tutto questo ovviamente da ogni singolo membro della nostra azienda.

Coppa Italia di Serie C, il Lecce avanza agli ottavi di finale: Mancosu e Dubickas stendono il Bisceglie

Impegno di Coppa Italia di Lega Pro per i giallorossi, che sono di scena al Via del Mare nella gara con il Bisceglie, valevole come 2^ Turno Eliminatorio. Questo il tabellino:

[sc name=”CIRO”]

Lecce: Chironi, Riccardi, Arrigoni, Torromino, Pacilli, Valeri (1 st Ciancio), Megelaitis (1 st Mancosu), Drudi, Dubickas, Tsonev, Gambardella (27 st Di Piazza). A disp: Vicino, Lepore, Marino, Lezzi, Angelini, Castrovilli, Avantaggiato, Schena. Allenatore: Liverani

Bisceglie: Vassallo, Petta, Jurkic, Giron, Lugo Martinez, Montinaro, Gabrielloni (22 st Raucci), Boljat, Risolo, Migliavacca, Dentello Azzi (22 st Jovanovic). A disp: Crispino, Partipilo, Toskic, D’Ancora, Delvino, Vrdoljak, Alberga, Markic. Allenatore: Zavettieri

Marcatori: 19 st Dentello Azzi, 30 st Mancosu su rig, 45 st Dubickas

Nota: 28 pt Chironi para rigore a Gabrielloni, 14 st Vassallo para rigore a Torromino

Espulso: 14 st Migliavacca

Ammoniti: 5 st Boljat, 29 st Montinaro

Recupero: 4 min st

Spettatori: 784 paganti

Arbitro: Gianpiero Miele di Nola
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Stefano Montagnani di Salerno

Fonte: uslecce.it

Sport Lucera, a Manfredonia è trasferta amara 

Non ce l’ha fatta, lo Sport Lucera, a tornare da Manfredonia con in tasca un risultato positivo, come già era successo nella trasferta di Palo del Colle.

La partita con la Salvemini è stata muscolare, e in centri frangenti anche scorretta. I biancocelesti hanno tentato di fare il loro gioco; ma, sono stati i padroni di casa, molto determinati, ad andare in vantaggio con Simone, al 28′, del primo tempo. Gli uomini di Mendolicchio, subito il goal, non sono stati a guardare e, pur con qualche difficoltà, nei minuti successivi, sono pervenuti al pareggio, solo, però, grazie a un’autorete dei sipontini, al 40′.

[sc name=”emanuele”]

Nella ripresa, il tenore del confronto non è cambiato; la Salvemini, infatti, è ritornata in vantaggio, all’11’, con una rete di Elia Gravinese, riuscendo, poi, a bloccare, in un modo o in un altro, le iniziative ospiti.
L’arbitro ha distribuito ammonizioni a piene mani; e Russolillo e Nicola Pellegrino sono stati espulsi, così come un giocatore di casa. Ad uscire anzitempo dal campo, anche Paolo Pellegrino a causa di un problema ad un piede.

Questa seconda battuta d’arresto dello Sport Lucera, visti i risultati odierni, permette alle immediate inseguitrici, Salvemini Manfredonia, Gioventù Calcio Cerignola e Foggia Incedit, di ridurre a soli due punti il loro distacco in classifica.
Domenica, 26 novembre, al Comunale, arriva il San Giovanni Rotondo.

SundayRadio

Il punto sulla Promozione girone A, undicesima giornata

Risultati anche sorprendenti e bagarre in cima alla classifica. Questo il sunto, dopo l’undicesimo turno, di un campionato equilibrato con la Fortis Altamura nuova capolista.

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Clamoroso al “Peppe Sabino” di Palazzo San Gervasio, dove la (ex) capolista Vigor Moles prima passa dopo dieci minuti con Caruso, da due passi dopo assist di Wilson, poi soccombe con un altisonante poker, ad una Nuova Spinazzola che conferma i progressi delle ultime settimane. Pareggio locale che giunge due minuti più tardi sull’asse Lombardi – Cardano, traversone deviato in rete da quest’ultimo per un match che propone nella ripresa, tre reti di uno Spinazzola scatenato. Pensa, servito da Barasso dopo un recupero palla, incrocia e raddoppia, mentre sugli sviluppi di un angolo pochi secondi dopo, Di Noia stacca e firma il tris. Gioia nel finale per Dascoli, a suggellare una super prestazione del team di mister Loconte. Molesi che abdicano, scavalcati dalla Fortis Altamura, mentre lo Spinazzola respira aria di classifica tranquilla.

E’ una rete del giovane altamurano Tragni dopo soli dieci minuti, a decidere la sfida di Noicattaro in favore di una Fortis Altamura che supera la Vigor Moles, stazionandosi in vetta alla classifica. Gara che i padroni di casa hanno cercato di recuperare in un paio di circostanze, ma bravi gli ospiti a gestire un match che alla fine, condanna i padroni di casa di mister Buccolieri in zona playout, in attesa di alcuni rinforzi nel mercato dicembrino. I ragazzi di mister Maurelli, reduci da una prova autoritaria, mostrano le qualità di ottimi palleggiatori per una compagine che punta dritto alla vittoria del campionato.

Termina in parità la sfida del “Teresa Miani” tra Ginosa e Sporting Ordona, con un punto a testa che permette ai biancoazzurri di recuperare sulla Vigor Moles, perdendo però terreno dalla neo capolista Fortis. Ospiti che dopo una buona gara, recriminano alcune occasioni sventate da un superlativo Giampetruzzi, portiere di casa che salva il pari nella ripresa, impedendo di fatti, la possibilità di accorciare in graduatoria sulle prime posizioni. Le reti, tutte nella prima frazione: apre D’Introno, il cui tiro ravvicinato è sporcato da un difensore che scavalca Giampetruzzi, mentre il pari è firmato da una splendida conclusione a volo di Cappiello dal limite.

Ottimo pari esterno conseguito dalla Trulli e Grotte sul campo di un San Marco rammaricato per aver sciupato un doppio vantaggio maturato nei primi minuti di gioco, fallendo così l’aggancio alle primissime posizioni. Partenza sprint dei ragazzi di mister Iannacone che si scatenano sull’asse Quitadamo, Salerno, Ferrantino confezionando il vantaggio con quest’ultimo il quale bolide si spegne nel sette. Trascorrono pochi giri di lancette ed un filtrante di prima intenzione da parte di Melchionda pesca Salerno il quale incrocia alla perfezione per il raddoppio. Reazione ospite immediata, la compagine barese infatti si catapulta in area ospite ed un contrasto da parte di De Cesare, vale tra le veementi proteste di casa, un penalty che Masi realizza. Nella ripresa San Marco pungente che protesta per un presunto rigore non concesso dal direttore di gara, ma Trulli e Grotte sempre in partita, perviene al pari con il solito Masi che trafigge su traversone dalla destra, il portiere avversario.

Non arresta la propria avanzata l’Audace Barletta, che si porta in seconda piazza agganciando la Vigor Moles dopo aver rifilato due reti ad un ostico Ascoli Satriano. Gara risolta nel finale di prima frazione, il tutto in cinque minuti. Vantaggio firmato Sciancalepore alla mezzora, su assist di Di Pinto, mentre il raddoppio porta firma del solito ed esperto Di Pinto su calcio di rigore. Gialloblu che con una buona reazione nella ripresa, non riescono a rendersi pericolosi dalle parti di Di Candia, estremo della miglior difesa del campionato, venendo risucchiati nuovamente a ridosso della zona playout.

Prosegue nel suo momento magico un Terlizzi che con la doppietta di Colella, supera il Monte Sant’Angelo (sempre più distante dalle zone franche della classifica), posizionandosi a ridosso della zona playoff. Il dieci rossoblù autentico mattatore della gara: penalty realizzato a fine primo tempo, bolide nel “sette” nella ripresa, mentre gli ospiti, che perdono per proteste il tecnico D’Arienzo ad inizio secondo tempo, cercano invano di riaprire una gara nonostante l’impegno contro una delle compagini dalla miglior difesa del campionato.

Riparte con un successo il Martina Calcio, grazie al roboante cinque a zero rifilato al malcapitato Polimnia. Gara in discesa per i ragazzi di Mister Sgobba, avanti dopo soli tre minuti con la rete di Cimino, abile ad insaccare al volo dopo sponda aerea di Beltrame. Raddoppio firmato Cristofaro dopo un palo su sforbiciata colpita da Beltame, con l’attaccante sfortunato anche successivamente quando colpisce con uno splendido lob a scavalcare Serrano, l’incrocio dei pali, utile però per il tap in che vale il tris di Arcadio. De Tommaso chiude la prima frazione con la rete del quattro a zero che vale il poker all’intervallo, mentre nella ripresa Beltrame trova gloria personale su invito di Mignogna per il definitivo cinque a zero che non lascia scampo ai rossoverdi, ancora privi del definitivo tecnico in panchina.

Prosegue la risalita della Virtus Bitritto, grazie ad una rete di Curci quanto basta per stendere uno coriaceo Real Siti in crisi tecnica di risultati, che scivola in piena griglia playout. Partita decisa nella prima frazione da una rete dell’attaccante biancoverde il quale consegna tre punti fondamentali che consentono di oltrepassare la zona rossa della classifica.

 

 

Taranto, infortunio per Diakitè: ecco il report medico

Il Taranto F.C. 1927 comunica che il calciatore Adama Diakite, costretto ad uscire dal terreno di gioco al 13′ del secondo tempo della partita di campionato disputata ieri contro la Cavese a causa di un fastidio al flessore della coscia destra, è stato visitato in giornata dallo staff medico della Società e in particolare dal dottor Gianfranco Crocicchio, responsabile dell’ambulatorio e coordinatore sanitario del Taranto F.C. 1927.

[sc name=”Mazzarino”]

Secondo i primi esami per l’attaccante ivoriano si prospetterebbe una distrazione al terzo medio del bicipite femorale destro ma ci saranno ulteriori accertamenti in cui saranno rivalutate le condizioni del calciatore.

(foto Blunote.it)

​San Severo piu’ audace del Cerignola :al “Monterisi” finisce 2-2

Pareggio convincente per l’Alto Tavoliere San Severo che nella 13^ Giornata del campionato di serie D girone H impone il “nulla di fatto” al quotato Audace Cerignola. Contro gli ofantini gli uomini di mister Giacomarro sfoderano per ampi tratti una prestazione di carattere e qualità riuscendo anche a ribaltare il momentaneo svantaggio iniziale e andando al riposo delle ostilità con il parziale a favore di 2-1.  Il tecnico di Marsala rispolvera Cappelli e opta per Formuso e Patania dal 1’, quest’ultimo al debutto assoluto con la maglia sanseverese. Sull’altro fronte mister Grimaldi manda subito in campo l’ultimo arrivato Louzada che dopo solo 3’ porta in vantaggio i suoi con un preciso colpo di testa. La reazione del San Severo è rabbiosa. All’8’ Kameni manda alle stelle un cross dalla destra di Spinelli mentre al 10’ Ianniciello si vede salvare sulla linea dai difensori avversari un colpo di testa a portiere battuto. Al 14’ Florio e Kameni nel giro di pochi secondi ci provano dalla distanza senza fortuna. Ma il pareggio è nell’aria e si materializza al 23’. Azione manovrata a centrocampo conclusa da Cappelli che avanza fino ai 20 metri e fa partire un destro che , complice anche una deviazione della difesa di casa, termina la sua corsa nell’angolino basso alla sinistra di Abagnale. Al 25’ si rivede il Cerignola ma i riflessi felini di Patania neutralizzano una conclusione ravvicinata di Longo a botta sicura. Al 29’ Formuso da fuori area chiama agli straordinari Abagnale che nulla può al 36’ contro l’attaccante originario di Grottaglie. Sgroppata dalle retrovie di Spinelli che serve sulla destra Tommasini il quale di prima intenzione chiama Formuso alla spaccata vincente. 
Ferito nell’orgoglio l’Audace prova a riequilibrarla ancora una volta con Longo (39’) e Marinaro (43’) direttamente da calcio d’angolo ma senza successo. Si va negli spogliatoi con gli ospiti in vantaggio e nella ripresa i gialloblù partono subito a testa bassa alla ricerca del goal con 2 conclusioni di Longo al 46’ e al 48’. 

[sc name=”emanuele”]

La pressione ofantina è asfissiante e al 56’ Morra in allungo fissa il risultato sul 2-2. Al 67’ l’attaccante cerignolano può siglare la doppietta personale ma il suo diagonale è deviato in corner da un altro intervento prodigioso di Patania. L’estremo difensore giallogranata al 70’ si scontra fortuitamente con Longo e perde i sensi. Il “Monterisi” si ammutolisce ma il tempestivo intervento dei sanitari in campo evita il peggio. Patania esce in ambulanza scortato dagli applausi di tutto lo stadio e per fortuna la Tac d’urgenza effettuatagli all’ ospedale “Tatarella” scongiura complicazioni. Al suo posto entra Longobardi che difende bene i pali dalle ultime scorribande cerignolane. In realtà i gialloblù non avranno occasioni nitide e i frequenti traversoni dei padroni di casa saranno sistematicamente rinviati dai difensori ospiti. Dopo 8’ di recupero la signora Marotta di Sapri decreterà la fine delle ostilità per un pari senza dubbio giusto. Completata questa mini serie terribile che ha opposto all’Alto Tavoliere San Severo l’Altamura, il Potenza e il Cerignola, gli uomini di mister Giacomarro guardano il futuro con più ottimismo. E’ vero che in queste 3 sfide è stato raccolto solo un punto ma ormai i progressi dei giallogranata sono sotto gli occhi di tutti. Domenica prossima c’è l’Aversa e tra 7 giorni ne sapremo sicuramente di più.  

TABELLINO
AUDACE CERIGNOLA – SAN SEVERO 2-2
RETI: 3’ Louzada (C), 23’ Cappelli (S), 36’ Formuso(S), 56’ Morra (C).

CERIGNOLA: Abagnale, Di Bari, Ngom, Morra ,Longo, Marinaro (dall’82’ Cianci), Louzada (dal 76’ Russo S.), Vicedomini, Ciano, Russo L. , Di Cillo. A Disp.: Maraolo, Cappellari, Dellino, Compierchio, Cirulli, Parise, Briuno. All.: Grimaldi.

SAN SEVERO: Patania (dal 72’ Longobardi), Tommasini, Spinelli, Albanese, Ianniciello, Silletti, D’Angelo (dal 65’ D’Ercole), M. Kameni, Formuso, Florio (dal 60’ Menicozzo), Cappelli (dal 53’ Ruggieri, dall’80’ Gaetani). A Disp.: Cicerale, Fulvi, Nitti, Signore. All.: Giacomarro.


Arbitro
: Marotta Maria di Sapri; Assistenti Pascali e Caviano di Bologna.

Ammoniti: Longo, Di Bari, Di Cillo (C); D’Angelo, Tommasini , Ianniciello, D’Ercole (S). Espulsi :Nessuno.

Note
: Serata fredda ma piacevole. Angoli: 9-1. Recupero: 1’ e 8’. Al 70’ il gioco veniva fermato per diversi minuti per un grave infortunio occorso al portiere sanseverese Patania.    

Alfonso Tartaglia

Nuova Andria corsara ad Apricena

La NUOVA ANDRIA Calcio continua la sua corsa per rimanere nelle primissime posizioni di classifica. Nell’ultima sfida disputata al Madre Pietra Stadium di Apricena, valida per la 9^ giornata del campionato di Prima Categoria Girone A, i leoni andriesi hanno conquistato i tre punti grazie alle reti di Montrone al 43′ del primo tempo, e al rigore siglato da Loconte nel recupero a fine partita. 0-2 che significa aggancio al secondo posto (in coabitazione con altre due squadre) con 17 punti, ad una sola lunghezza dalla capolista Bitetto.

Mister Cosimo Sinisi si affida al modulo che tanto ha fatto bene nelle ultime uscite, per cui schiera un 4-3-2-1 con Zingaro tra i pali, difesa con Civita, capitan Pasculli, Caporale e Cognetti, centro campo con Vurchio, Loconte e Amorese, in attacco l’unica punta Luceri supportata da Montrone e Quacquarelli. Lo Sporting Apricena, allenato da Vincenzo Ferrara, risponde con un 3-5-2. Arbitra Mongelli della sezione di Molfetta.

Il primo tempo si apre nel segno dei padroni di casa: al 7′ Guerriero lascia partire il primo tiro del match dall’out di sinistra ad incrociare, ma la palla termina fuori sfiorando il palo. Al 15′ Ungaro scatta sul filo del fuorigioco, prova la conclusione, ma la sfera termina ben alta sopra la traversa. La prima risposta della NUOVA ANDRIA Calcio arriva al 18′ con Quacquarelli che raccoglie al volo un pallone vagante in area, ma il suo tiro termina alto. Al 21′ ancora Sporting Apricena avanti con Guerriero che si invola in area avversaria e da pochi passi costringe Zingaro al salvataggio in calcio d’angolo. Al 23′ Quacquarelli avvia una buona azione dalla sinistra che permette a Luceri di concludere in porta, ma De Mare è attento e para senza troppi problemi. La NUOVA ANDRIA Calcio non riesce a prendere in mano le redini della partita e i padroni di casa aumento la loro pressione. Al 25′ Camillo si porta sull’out di destra dell’area andriese e prova una conclusione terminata alta di un nulla. Al 36′ ci prova Cesareo da buona posizione e lasciato colpevolmente libero, ma la palla sfiora anche questa volta la traversa. Lo Sporting Apricena ci crede e gli andriesi non riescono a rialzare il proprio baricentro. Al 39′ l’occasione da gol più nitida arriva per i locali: Guerriero, tra i migliori dei suoi, dribbla una serie di uomini, porta palla in area sulla linea di fondo, mette in mezzo per la corrente Cesareo che nell’area piccola a porta spalancata calcia incredibilmente alto sopra la traversa. Pericolo clamoroso per i ragazzi della NUOVA ANDRIA Calcio. Mister Sinisi, viste le difficoltà, decide di passare al 4-4-1-1. Al 43′ l’episodio che cambia improvvisamente il copione del match. De Mare sbaglia il rinvio dal fondo e serve involontariamente Montrone che, abile nel capire l’opportunità, sistema la sfera e calcia a porta vuota da fuori area: è il vantaggio inaspettato della NUOVA ANDRIA Calcio, 0-1.  Il primo tempo si chiude con gli andriesi in vantaggio.

Nella ripresa la partita regala ancora emozioni, ma con un NUOVA ANDRIA Calcio galvanizzata dal vantaggio a fine primo tempo. Al 5′ Quacquarelli prova una conclusione da buona posizione, ma De Mare è attento e para. All’11’ tra i locali ci prova il neo entrato Catalano con una deviazione di tacco sotto porta che termina sul fondo. Un minuto più tardi rispondono gli andriesi con Amorese che anticipa nell’area piccola Arnese ma non riesce a centrare lo specchio della porta. Al 24′ ancora Amorese viene servito dai suoi compagni in area dopo una grande combinazione, ma la sua conclusione termina lontana dai pali. Al 37′ risponde Caruso al volo in area andriese, ma la palla termina sul fondo. Al 43′ Civita e Zinni si scontrano involontariamente e necessitano di cure mediche. Il gioco resta fermo per più di 5 minuti, con Civita costretto a lasciare il terreno di gioco, al suo posto entra M. Di Palma mentre Zinni torna in campo. L’arbitro assegna al 48′ ben 8 minuti di recupero (per un totale di 11). Lo Sporting Apricena prova l’arrembaggio finale portando diversi uomini in area andriese, ma al 55′ su contropiede Tesse viene atterrato in area da De Mare, e l’arbitro assegna un calcio di rigore per la NUOVA ANDRIA Calcio. Dal dischetto, freddissimo, Loconte segna e regala la sicurezza dei tre punti ai suoi compagni. Fischio finale e Sporting Apricena – NUOVA ANDRIA Calcio termina 0-2.

«Ci aspettavamo una partita così difficile – ha detto a fine gara Cosimo Sinisi -. Sapevamo che nel primo tempo ci avrebbero dato filo da torcere. Sono molto fisici, e l’abbiamo visto durante tutta la partita. Ci sono stati diversi contrasti in mezzo al campo e quindi abbiamo dovuto giocare tutta la prima parte della gara con il coltello tra i denti. Andare in vantaggio prima del riposo è stata una bella fortuna, davvero bravo Montrone a capitalizzare l’occasione. Difesa incerta? Sicuramente oggi abbiamo corso diversi pericoli, generalmente concediamo davvero poco. Abbiamo ballato un po’, ma ci sta, anche perché loro erano molto fisici. Nonostante questo abbiamo lasciato la nostra porta senza aver subito nessun gol. Era importante per noi vincere e continuare su questa scia positiva. Come già ribadito in precedenza, in questa fase del campionato è importante continuare ad ottenere risultati positivi».

Prossimo impegno della NUOVA ANDRIA Calcio domenica novembre alle 14.30 contro l’Atletico Acquaviva presso il centro sportivo “Fidelis”.

 

IL TABELLINO

SPORTING APRICENA – NUOVA ANDRIA CALCIO 0-2

Sporting Apricena, 3-5-2: De Mare; Cercone, De Vita, Arnese (16′ st Mastrodonato); Pettolino, Camillo (39′ st Lufino), Lupardi (26′ st Caruso), Cesareo, Pazienza; Ungaro (9′ st Catalano), Guerriero.

In panchina: Kasemi, Santarelli, Mastromatteo.

Allenatore: Vincenzo Ferrara

 

NUOVA ANDRIA Calcio, 4-3-2-1: Zingaro; Civita (49′ st Di Palma M.), Pasculli (Cap.), Caporale, Cognetti; Vurchio, Loconte, Amorese; Montrone (49′ st Fiore), Quacquarelli (35′ st Zinni); Luceri (50′ st Tesse).

In panchina: Paparusso, Tota, Lamesta.

Allenatore: Cosimo Sinisi

 

Arbitro: Mongelli della Sezione di Molfetta

Marcatori: Montrone (43′ pt), Loconte (56′ st su Rig.)

Ammoniti: Arnese (S.A.), Lupardi (S.A.), Civita (N.A.), Cercone (S.A.), Vurchio (N.A.), Cesareo (S.A.), Montrone (N.A.), Camillo (S.A.), Loconte (N.A.).

 

Davide Suriano – Ufficio Stampa

NUOVA ANDRIA Calcio

Marcatori Prima Categoria girone A, Cubaj avvicina Ciccone

18 le reti segnate nella nona giornata del campionato di Prima Categoria girone A.

Realizza il suo ottavo gol stagionale e si avvicina alla vetta occupata da Ciccone, Cubaj del Borgorosso Molfetta.

Salgono a quota 5 Digiovinazzo del Canosa e Giaccone del Sanctum Nicandrum Manfredonia.

Ma è stata soprattutto la domenica di Vittorio Pugliese, attaccante dello Stornarella a segno con una tripletta e salito anch’esso a quota 5 reti segnate.

Doppiette per Ferorelli dell’Atletico Acquaviva e Muschitiello dell’Atletico Orta Nova, entrambi saliti a quota 4.

Quarta marcatura anche per Guadagno del Borgorosso Molfetta.

Terza rete per Nicola Montrone della Nuova Andria.

Seconda rete per i vari Donato Loconte Lucarelli, Kociraj, Mattia Pasculli e Ruggero Rizzi.

Mentre il gambiano Foday Trawally del Don Ua Bisceglie mette a segno il suo primo gol stagionale.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

9 reti: Ciccone (Stornarella)

8 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)

5 reti: Pugliese (Real Siti), Paparella (Borgorosso Molfetta), Digiovinazzo (Canosa) e Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

4 reti: Ferorelli (Atletico Acquaviva), Muschitiello (Atletico Orta Nova), Guadagno (Borgorosso Molfetta), Buttiglione (Socccer Modugno), Ruben Rizzi (Celle di San Vito), Ragno (Victrix Trinitapoli)

3 reti: Nicola Montrone, Angelo Quacquarelli e Domenico Amorese (Nuova Andria), Salatino (Atletico Acquaviva), Ramunno (Atletico Orta Nova), Ruben Vitale (Giovinazzo), Pierpaolo Totaro (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Francesco Loconte (Virtus Andria)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Promozione girone A, tre doppiette ma in testa resta il solito Salerno

22 le reti segnate nell’undicesimo turno del campionato di Promozione girone A.

Segna ancora e si conferma capo cannoniere ora a quota 11 Salerno del San Marco.

Doppietta e salita in seconda posizione a quota 8 per Dimatera del Trulli e Grotte.

Sesta rete per Di Pinto dell’Audace Barletta.

Sale a 5 invece Caruso della Vigor Moles.

Doppietta e salita a 4 per Colella del Terlizzi e quarta rete stagionale per Sciancalepore dell’Audace Barletta.

Da segnalare anche la doppietta di Cardano della Nuova Spinazzola.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

11 reti: Salerno (San Marco)

8 reti: Dimatera (Trulli e Grotte)

7 reti: Difrancesco (Real Siti)

6 reti: Di Pinto (Audace Barletta), Alfredo Tenzone e Wilson (Vigor Moles)

5 reti: Caruso (Vigor Moles), Birtolo (Martina), Domenico Longo (Noicattaro) e Quaresimale (Fortis Altamura)

 

 

 

4 reti: Colella (Terlizzi), Sciancalepore e D’Onofrio (Audace Barletta), Piscopo (Sporting Ordona), Musa e Nicola Lanave (Fortis Altamura), Troccoli (Ginosa) e Ciro Lanave (Virtus Bitritto)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Eccellenza, salgono Sansò e Ventura

Si è segnato relativamente poco nell’undicesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

15 le reti realizzate con Sansò del Gallipoli e Ventura dell’Unione Calcio Bisceglie che salgono a quota 4 reti segnate.

Terza rete per Cormio del Corato, Ganci del Fasano e Pignataro del Casarano.

Poi una sfilza di seconde volte con i vari Brianese, Triggiani, Piarulli e Camporeale.

Resta tutto invariato in vetta con Faccini capo cannoniere e Moscelli che lo insegue ad una sola lunghezza di distanza.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

7 reti: Faccini (Vigor Trani)

6 reti: Moscelli (Bitonto)

5 reti: Coquin (Novoli) e Albrizio (Molfetta Calcio)

4 reti: Sansò, Carrozza e Scialpi (Gallipoli), Ventura (Uc Bisceglie), Palma e Corvino (Città di Fasano), Cereseto (Avetrana) e Patierno (Omnia Bitonto)

3 reti: Cormio (Corato), Manzari e Terrone (Bitonto), Mingiano (Gallipoli), Ganci e Amodio (Città di Fasano), Turitto (Omnia Bitonto), Pignataro e Caputo (Casarano), Cappellini e Venza (Avetrana)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Serie D girone H, França sempre più su

22 le reti segnate nel tredicesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Il capo cannoniere França ne fa altri due e sale a quota 13 reti segnate.

Torna a far gol Volpicelli che salendo a quota 9 è ora secondo in solitaria.

Da segnalare la quinta rete in campionato per D’Anna del Team Altamura e Signorelli della Frattese.

Doppiette per Amendola del Manfredonia e Balzano del Gravina.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

 

13 reti: França (Potenza)

9 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

8 reti: Siclari (Potenza), Martiniello (Cavese) e Favetta (Polisportiva Sarnese)

7 reti: Gassama (Città di Gragnano) e Santaniello (Team Altamura)

5 reti: D’Anna (Team Altamura) e Signorelli (Frattese), Longo (Audace Cerignola), Roberto Esposito (AZ Picerno) e Leonetti (Gravina)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

​La Molfetta Calcio conquista il pubblico ma non un risultato positivo.

A Casarano due disattenzioni costano la sconfitta per 2-0. “La miglior squadra vista sin qui” dichiara il pubblico di casa, ma non basta.

La Molfetta Calcio si fa preferire per gestione della palla ed intraprendenza ma perde per 2-0 sul campo ostico di Casarano. I padroni di casa non hanno in alcun modo demeritato il successo ma il punteggio finale è sin troppo pesante per quanto visto in campo. I biancorossi pagano a caro prezzo, con i due goal, due disattenzioni e non riescono ad impensierire in molte occasioni il portiere di casa.

[sc name=”emanuele”]

Entrambe le squadre, già in avvio, partono forte e creano subito un’occasione per parte. Albrizio calcia a lato e, poco dopo, stessa sorte per l’attaccante di casa Lenoci. Nella prima frazione, però, è il Casarano a creare di più: al 25’ doppia occasione con Quarta che calcia alto un punizione dal limite e D’Arcante che calcia a lato da fuori, mentre al 35’ è ancora Lenoci a calciare a lato con il sinistro. Il goal è nell’aria ma arriva in maniera inaspettata e alquanto dubbia: al 42’ il portiere biancorosso Savut tocca per due volte il pallone con le mani prima di compiere il rilancio poiché ostacolato da un attaccante avversario. L’arbitro opta per la punizione a due sugli sviluppi della quale la conclusione di D’Arcante è deviata sfortunatamente in rete da Festa che spiazza Savut. Si va all’intervallo, quindi, con il Casarano in vantaggio per una rete a zero. 

Nella ripresa, pronti-via ed il Casarano raddoppia: segna Pignataro con un sinistro sul secondo palo. La Molfetta Calcio accusa il colpo ma non si scompone: Vitale sfiora il goal che avrebbe riaperto il match con una gran conclusione che sfiora l’incrocio dei pali mentre al 70’ una conclusione di Andriano viene respinta a fatica dal portiere di casa Milli ma nessun riesce a ribadire in rete in tap in. Nel finale, poi, sarà il Casarano a sfiorare la terza rete. 

Sarebbe stato di sicuro “troppo” per quanto visto in campo. Il Casarano dimostra, se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere un’ottima compagine. La Molfetta Calcio raccoglie zero punti e, aspetto meno importante ma significativo, anche i complimenti del pubblico di casa. 

Prossimo match per riprendere il cammino il derby casalingo con il Barletta. 

Tabellino 
Casarano Calcio-Molfetta Calcio 2-0
(42′ D’Arcante, 51′ Pignataro)

Casarano Calcio: Milli, Tardo, Schirinzi, D’Arcante, Stranieri, Casalino, Stringano (67′ Marretti), Portaccio, Pignataro (82′ Lorusso), Quarta, Lenoci (66′ Zaminga – 73′ Caputo). A disposizione: Montagnolo, Presicce, Trovè. Allenatore: Pietro Sportillo. 

Molfetta Calcio: Savut, Festa, Martinelli (68′ Paradiso), Fabiano, Pinto, Lorusso, Roselli (68′ Lobascio), Andriano, Albrizio, Vitale, Facecchia (46′ Corallo). A disposizione: Turi, Amoruso, Guadagno, Mané. Allenatore: Giusto. 

Arbitro: sig. Perillo di Napoli. Assistenti: Mauriello-Scrima di Taranto. 

Ammoniti
: Schirinzi, Milli, Zaminga, Quarta (C); Andriano (M). Espulsi: – Angoli: 1-0. Recupero: 1′ pt; 4′ st. 

Dario Ruta

Marcatori Serie C girone C, exploit di Scaringella che ne fa tre!

Ben 30 le reti messe a segno nel quindicesimo turno del campionato di Serie C girone C.

Protagonista di giornata è senza dubbio Michele Scaringella attaccante della Fidelis Andria, autore di una tripletta nel match vinto dai suoi contro l’Akragas e ora sono 5 le sue reti in campionato.

Doppietta e salita a quota 5 per Bianchimano della Reggina, quinta rete anche per Nolè del Racing Fondi.

Quarta marcatura per Bollino della Sicula Leonzio, Cesaretti della Paganese, Letizia del Catanzaro, Jovanovic del Bisceglie e Reginaldo del Trapani.

Da segnalare anche oil terzo centro stagionale per Felipe Curcio della Fidelis Andria e la doppietta con prime reti in stagione per Actis Goretta del Rende.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 15 (prime posizioni)

 

7 reti: Di Piazza (Lecce) e Genchi (Monopoli)

6 reti: Saraniti (Virtus Francavilla)

5 reti: Scaringella (Fidelis Andria), Bianchimano (Reggina), Nolè (Racing Fondi), Alfageme (Casertana), Emanuele Catania (Siracusa), Caturano (Lecce), Curiale (Catania), Murano (Trapani) e Paponi (Juve Stabia)

4 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Cesaretti e Scarpa (Paganese), Giovinco e Casoli (Matera), Reginaldo ed Evacuo (Trapani), Letizia (Catanzaro), Jovanovic (Bisceglie), Lodi (Catania) e Scardina (Siracusa)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

[VIDEO] Prima Categoria, Girone B: le dichiarazioni postpartita di Castellaneta-Ars et Labor Grottaglie

Le dichiarazioni postpartita, in casa Ars et Labor Grottaglie, in seguito al successo per 3-0 sul campo del Castellaneta nella nona giornata del Girone B di Prima Categoria: parola al direttore sportivo Mimmo Ligorio, al centravanti Luigi Galeandro e all’allenatore Massimo Marinelli.

[sc name=”CIRO”]

Si ringrazia l’ufficio stampa dell’Ars et Labor Grottaglie.

Ars et Labor Grottaglie, il dg Fedele: “Col Castellaneta vittoria importante per il nostro cammino”

Torna a vincere l’Ars et Labor Grottaglie, vittorioso per 3-0 nella nona giornata del Girone B di Prima Categoria in trasferta sul Castellaneta in un’ostico scontro diretto.

[sc name=”CIRO”]

Tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro, ha espresso così la propria soddisfazione per il risultato ottenuto il direttore generale Franco Fedele:

“Oggi vittoria importante in un momento cruciale del nostro cammino. I ragazzi hanno espresso un buon calcio alternando qualità a concretezza proprio come richiede questa categoria. Nei momenti topici sono emerse le qualità di alcuni nostri elementi che hanno fatto la differenza, abbiamo dimostrato quel carattere che forse in alcune gare ci è mancato. Il ritorno del mister in panchina é stata linfa fresca per tutta la squadra. Dobbiamo rimanere concentrati e pensare alla prossima partita, c’è ancora da lavorare per migliorarci ulteriormente. Un grazie particolare ai nostri tifosi intervenuti anche oggi numerosi a sostenerci”.

V.Trani – Fasano 1-1: la Vigor passa in vantaggio il Fasano riequilibria.

 

Trani – Il giusto pari, frutto di una prestazione a corrente alternata  evidenzia una rosa troppo esigua per far pronte a due competizioni, Coppa Italia e campionato,  nella quale la Vigor vuol bene figurare ed un Fasano che ha ben figurato

L’1-1 deve esser accolto dal Trani come un punto positivo conquistato contro un Fasano che ha dimostrato, senza troppi fronzoli, di esser formazione che punta al primato in classifica con la solidità e l’atteggiamento non arrendevole o rinunciatario.

Seguito da un centinaio di supporters, il Fasano chiude il primo tempo sotto di un gol, al cospetto di un Trani conscio di dover trovar la chiusura del match quanto prima per evitare che i 90 minuti disputati in settimana nella semifinale di andata contro il Molfetta, potessero riaffiorare nelle gambe dei tranesi, rallentandone l’efficacia.

A questo aspetto non trascurabile, mister Pizzulli deve tener conto la problematica infermeria, infatti, la Vigor giunge a questo importate “scontro” con una squadra senza quattro pedine fondamentali. Un attacco monco, Faccini uscito anzitempo in coppa per stiramento, probabile stop di un mese e Infimo per una botta, nella mediana Cantatore ai box da oltre un mese e Lavopa appiedato per due turni.

[sc name=”chicco”]

Bene, benissimo la Vigor del primo tempo forte: caparbia e più determinata da costruirsi in più occasioni la via del gol, Zambetta apre le danze dalla distanza e al 18′  Camporeale concretizzava il vantaggio Vigor gestito ottimamente fino al termine della prima frazione di gioco.

Nella  ripresa il temuto calo di ritmo affiora. Ne prende consapevolezza la squadra ospite che ne approfitta e al 4’st trova il gol del meritato pareggio con Ganci astuto a cogliere l’invito di Corvino che in punizione serve il compagno che insacca.

Il Trani stordito a freddo dal gol ,accusa il colpo. Il Fasano tre minuti dopo ha l’occasione per il sorpasso ma Gennari spara altro da posizione ottimale. Riorganizzato l’assetto e pianificato il cambio ritmo la Vigor  cercava di ritrovare la via del gol, ma si imbatteva con la maggior freschezza atletica dei fasanesi e con un uomo in più, Telera per doppia ammonizione lasciava la squadra in dieci, rendeva più agevolato il compito del Fasano che premeva maggiormente sull’acceleratore.

Nulla cambiava le sorti di un match  che si incanalava sui binari del pari, tra due compagini che forse hanno avuto la necessità di non farsi del  male per evitare una sconfitta.

 

ENZO CHICCO