Archive 10/02/2018

Serie D, l’analisi degli anticipi. Vince il San Severo. Colpo dell’Aversa a Manfredonia

Arrivano importanti verdetti dai due anticipi della 23esima giornata del girone H di Serie D: vince il San Severo che inguaia la già difficile posizione dello Sporting Fulgor Molfetta; colpo esterno dell’Aversa Normanna che conquista tre punti fondamentali in chiave salvezza al Miramare di Manfredonia contro i sipontini. Per Molfetta e Manfredonia la situazione di classifica si fa veramente complicata.

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Continua il buon momento di forma del San Severo che liquida con una rete per tempo la pratica Molfetta. Nella prima frazione di gioco è un’autorete di Pastore, propiziata da un’azione personale del capitano del San Severo Ianniciello a sbloccare la gara. Nella seconda frazione di gioco, dopo otto minuti, gli uomini di Giacomarro chiudono la gara con un gol di Palumbo. Per l’attaccante del San Severo si tratta dell’11esima rete da quando è arrivato in Puglia nel mercato di Dicembre: un vero e proprio fattore per l’Alto Tavoliere, che sale a quota 22 punti, uscendo momentaneamente dalla zona play out.

A Manfredonia colpo dell’Aversa Normanna che, con una doppietta di Giacobbe nel secondo tempo, batte i Sipotini di mr. Baratto. L’Aversa Normanna agguanta la Turris a quota 20 punti e tiene il passo del San Severo in una lotta per non retrocedere molto equilibrata. Per il Manfredonia la zona play out dista solo 3 punti, che potrebbero restare tali se domani la Frattese (terzultima) non farà risultato in casa della capolista Potenza, come prevedibile.

Momento decisamente no, dunque, per Manfredonia e Molfetta. A destare preoccupazione non è tanto la situazione di classifica delle due squadre, quanto lo stato di forma delle concorrenti, due su tutte: il San Severo è  in condizione più che positiva, l’Aversa è alla terza vittoria in 5 gare (1 pari ed 1 sconfitta nelle altre due).  E’ proprio il momento di forma della già citata Frattese, che per ora occupa l’ultima posizione valida per i play off, a tenere accese le speranze di salvezza sia del Manfredonia che del Molfetta: i campani di Frattamaggiore non vincono infatti da Novembre. Non può bastare alle due pugliesi. Serve un cambio di marcia per non buttar via, prima del tempo, una stagione dalle mille difficoltà.

Luigi Garofalo

Fonte Foto: Alto Tavoliere Calcio San Severo (Pagina Facebook) 

Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “Derby non decisivo ma importante”

Alla vigilia del derby tra Ars et Labor Grottaglie e Manduria non potevano mancare le parole del patron dei biancoazzurri Carmelo La Volpe, che tramite il sito ufficiale del club ha dichiarato:

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“Domani abbiamo il derby con il Manduria, il quarto in questa stagione considerando la Coppa. Sto vivendo una vigilia serena, da ottimista, senza trascurare il fatto che le gare contro il Manduria sono di altro spessore. I ragazzi sono motivati, ci tengono a fare bene e affronteranno i loro avversari con la giusta attenzione, non ci deluderanno. Il Manduria è in una fase di ripresa, noi veniamo da 10 vittorie consecutive in campionato e non vogliamo fermarci proprio nel derby. Credo, per quanto riguarda noi, che la gara potrà essere decisa dallo stato d’animo di ogni giocatore, dalla rabbia espressa in campo, giochiamo contro la rivale di sempre, noi stiamo andando bene e abbiamo la necessità di vincere, dobbiamo farlo con le nostre risorse e con le nostre forze. Il Manduria farà lo stesso dall’altra parte, daranno il massimo. In città c’è mobilitazione per il derby, c’è fermento, una situazione eccezionale per una gara di Prima Categoria, sono contento di questo. Probabilmente sugli spalti ci sarà gente che non entra al D’Amuri da chissà quanto tempo, va bene così il nostro pubblico sarà il dodicesimo uomo in campo. Questo derby non è decisivo ma, per noi, è molto importante. Proprio ora che abbiamo raggiunto la vetta della classifica non possiamo distrarci, dobbiamo andare avanti a testa bassa perché il nostro obiettivo è il campionato”.

Foggia primavera. Ancora un tonfo. A Manfredonia il Crotone passa per 3 a 1

E’ arrivata la terza sconfitta in quattro gare nel girone di ritorno, per il Foggia Primavera di mr. Pavone. Al Miramare di Manfredonia (che per la prima volta in stagione ospita una gara casalinga dei foggiani)  i Satanelli cedono il passo al Crotone, che vince 3 a 1, in rimonta.

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Il Foggia, che doveva fare a mento di Antonelli, infortunato, arrivava all’incontro odierno con 17 punti ed il terzultimo posto in classifica. Il Crotone arrivava alla sfida dopo un turno di riposo e con un buon momento di forma alle spalle, avendo ottenuto un successo, due pari ed una sconfitta nelle ultime quattro uscite. Il verdetto della gara di Manfredonia è chiaro: i Foggiani non riescono più a vincere, mentre il Crotone conferma il suo ottimo momento di forza.

Era iniziato bene l’incontro per il Foggia, che al 24′ del  primo tempo era passato in vantaggio con una rete di Cavallini che aveva infilato la porta dei calabresi con un tiro dalla distanza. Al 36′ il Crotone raggiunge immediatamente il pareggio con il gol di Gennari, che infila la porta di Sarri con un tiro ravvicinato.  L’inizio della seconda frazione di gioco aveva visto un Foggia pimpante, alla ricerca del vantaggio in più occasione. A passare in vantaggio è però il Crotone con un’azione di contropiede di Moussa, che batte ancora una volta Sarri con un tiro dal limite dell’area, al 20′ del secondo tempo. Passano pochi minuti ed, al 25′ della ripresa, il Crotone chiude la gara con un contropiede finalizzato da Senatore.

Al triplice fischio finale il Foggia raccoglie la terza sconfitta del suo 2018. Un solo punto in quattro gare è un magro bottino per i ragazzi di mr. Pavone, che sembrano aver perso lo smalto di inizio stagione. I satanelli restano a quota 17 punti. Nel pomeriggio la Salernitana, sul campo del Perugia, con un successo potrebbe scavalcare il Foggia, relegandolo al penultimo posto. Il Crotone sale invece a quota 25 punti, issandosi momentaneamente al quarto posto.

Nel prossimo incontro i ragazzi di mr. Pavone saranno ospiti dei pari età del Pescara. All’andata finì 2 a 0, con una doppietta di Antonelli per i Satanelli. L’imperativo categorico per il Foggia è tornare a far punti, cercando una vittoria che manca dal 16 Dicembre.

Di seguito il Tabellino a cura dell’Ufficio stampa del Foggia Calcio-Settore Giovanile

 

 

TABELLINO

FOGGIA: (4-3-3) Sarri; Cascione, Betti, Pertosa, De Filippo (dal 69’ Caruso); Vallario (dal 69’ Muscatiello), De Cristofaro, Amabile; Nunziante (dal 64’ Gatto), Cavallini, Sorgente. A disp.: Lanzetta, Rizzi, Croce, Morra, Rizzelli, Schena, Sprecacè. All.: Pavone.

CROTONE: (4-3-3) Figliuzzi; Villa, Infusino, Liviera, Carrozza (dal 72’ Multari); Araldo (dal 46’ Senatore), Giannotti, Gennari; Barillari, Moussa, Diletto (dal 69’ Paparo). A disp.: Latella, Adorisio, Alfano, Campanile, Falzetta, Calderaro. All.: Parisi.

Arbitro: sig. Daniele De Santis di Lecce.
Assistenti arbitrali: Salvatore Marco Dibenedetto di Barletta e Fabio Pappagallo di Molfetta.

MARCATORI: 24’ Cavallini (F), 36’ Gennari (C), 64’ Moussa (C), 69’ Senatore (C).

AMMONITI: Infusino (C). – ANGOLI: 6-2 per il Foggia. – RECUPERI: 0’ p.t.; 3’ s.t.

 

Luigi Garofalo

 

Fonte Foto: Foggia Calcio Settore Giovanile

Preview Promozione girone A, sesta di ritorno

Tutto aperto nel Campionato Regionale di Promozione Pugliese girone A, torneo che regala ogni Domenica continue emozioni e capovolgimenti nelle varie posizioni di classifica. Intanto nel recupero del Giovedi, Noicattaro e San Marco impattano a reti bianche, con un punto utile più per la lotta salvezza dei rossoneri, che per la corsa playoff dei celestegranata.

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Super sfida al “Manzi Chapulin”, dove l’Audace Barletta ospita la Fortis Altamura, vogliosa di riprendere un cammino interrotto nel periodo post Natalizio con molti pareggi e nessuna vittoria. Occasione anche per i padroni di casa, in ripresa dopo le tre reti rifilate al Real Siti e successive al ko interno contro il Polimnia, di proseguire la risalita e posizionarsi a ridosso delle primissime. Altamurani che per difendere la leadership seppur in coabitazione con il Mola, devono sfoderare una prestazione all’altezza vista la caratura della compagine avversaria.

Trasferta impegnativa anche per la seconda capolista Vigor Moles, sul difficile campo di un Ascoli Satriano reduce dal ko di Ordona, ma pur sempre in lizza per la salvezza diretta, distante solamente due lunghezze. Gialloblù che contano alcune assenze causa squalifica, su tutte quella dell’esperto portiere Stango, ma temibili in casa con diciassette sui ventuno punti conquistati tra le mura amiche. Molesi carichi, decisi a portare a casa l’intera posta in palio, ed euforici dopo l’exploit di Ordona (1-2) nella semifinale di andata della Coppa Regionale di Promozione.

Non vuol mollare la presa il Terlizzi, a soli due punti dalla coppia di testa e che ha pregustato sino al recupero di Martina, l’aggancio in vetta. Di scena al “Comunale”, la Polimnia, penultima e reduce dal doloroso ko interno contro il Trulli e Grotte. Possibilità di rosicchiare altri punti preziosi dunque per i locali, ma i rosoverdi si presenteranno agguerriti e fiduciosi dopo aver comunque compiuto diverse imprese lontano dal proprio terreno di gioco.

In terra foggiana, San Marco contro Martina Calcio 1947 rappresenta uno spartiacque della stagione, per le velleità playoff dei padroni di casa, contrapposte alla voglia di riscatto degli ospiti, alla ricerca di punti per la miglior posizione possibile in chiave spareggi. Martinesi con assenze pesanti in attacco, dove De Tommaso e Amodio infatti, continuano ad accusare problemi muscolari che li terranno ancora fuori dal campo. Il pari di Noicattaro nel recupero per i ragazzi di Iannacone invece, frena la rincorsa ai playoff che può riprendere solamente con i tre punti in questo match.

Vuol continuare a crederci lo Sporting Ordona, di scena sul difficile campo di Palazzo San Gervasio contro i padroni di casa della Nuova Spinazzola. I recenti negativi risultati ottenuti dai ragazzi di mister Loconte, hanno spinto i biancoblù in zona playout, ma in questa corta classifica, è necessario un risultato positivo per rialzare la china e tornare in acque più tranquille. Di fronte, una compagine in salute ma arrabbiata dopo il ko interno di Coppa contro il Mola, seppur le buona prestazione.

Il Ginosa cerca una vittoria assente da un mese, per riprendere la marcia e tentare un approdo nelle griglie playoff. Al “Teresa Miani” posticipo che si disputerà alle ore 17, nel quale i biancoazzurri di mister Pizzulli, ricevono una Virtus Bitritto in buona condizione e fuori dalla zona playoff dopo i recenti risultati positivi ottenuti, per merito anche di un buona campagna di rafforzamento dell’organico. Sfida complessa dunque per i padroni di casa, che ritrovano diversi elementi e si presentano al completo all’infuori dello squalificato Buttiglione.

Il Trulli e Grotte appare rigenerato, e cerca la terza vittoria consecutiva sul proprio campo di Castellana contro il fanalino di coda Monte Sant’Angelo, per una sfida delicata per gli ospiti. Impegno probante infatti, per i bianconeri, ma è necessario muovere una classifica deficitaria nonostante le buone prestazione rispetto ai pochi punti raccolti. Punti importanti anche per i padroni di casa, ai quali basta poco per tornare a pensare nuovamente in grande.

Scontro salvezza al “Comunale” di Noicattaro, dove i locali allenati dal tecnico Buccolieri, ricevono un Real Siti frenato dal duro ko casalingo patito contro il Barletta, ma rinvigorito e pronto a giocarsi le proprie carte permanenza diretta dopo le due vittorie consecutive che hanno riportato ossigeno ad una classifica non più compromessa. Nojani avvisati dunque, ma il buon periodo di forma nonostante i due pareggi consecutivi seppur ben giocati, preannunciano una gara all’attacco per staccare definitivamente il treno playout.

Questo il quadro completo dei match in programma nel sesto turno di ritorno con le relative designazioni arbitrali:

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Bisceglie-Lecce 1-2. Una sconfitta immeritata per gli stellati contro la capolista

Una partita dall’amaro in bocca per il Bisceglie senza guida ma con grande determinazione e motivazione, utile a resistere all’onda d’urto di un Lecce a tratti irriconoscibile nell’anticipo di questa ventiquattresima giornata del campionato di serie C.

Pino Alberga, allenatore dei portieri e tecnico ad interim dei nerazzurri, schiera i suoi con un 3-5-2, pronto a diventare 5-3-2 in fase di copertura con il rientro di Giron e Markic ed il duo offensivo Jovanovic-Ayina. Mister Fabio Liverani ha schierato un 4-3-3 a trazione anteriore con Tsonev a supporto della coppia Saraniti-Torromino.

Un Lecce che inizialmente ha mostrato i denti facendo venire i brividi a Crispino sin dal quarto minuto con il tiro cross ingannevole di Di Matteo deviato con qualche difficoltà in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner tentativo di Ciancio di prima intenzione andato abbondantemente a lato.

Il Bisceglie in crescita nel corso del primo tempo, ha creato preoccupazione nelle trame difensive salentine sfruttando la velocità di Ayina e le rapide discese di Giron dalla sinsitra; i giallorossi hanno tremato al tredicesimo con Jovanovic che, ricevuto pallone dalla destra, ha provato a servire Montinaro anziché concludere, anticipato da Marino. Perrucchini poco dopo è stato reattivo in uscita sul cross teso di Giron atto all’incornata del sempre pronto Ayina e subito dopo lo stesso baluardo salentino ha tenuto immacolata la porta sui pericolosi fendenti da fuori area dei due esterni francesi.

Dall’altro versante Crispino è stato attento al minuto 35 sullo sganciamento di petto di Torromino pronto a servire bomber Saraniti: sicuro nell’uscita il portiere ex Como.

La ripresa si è aperta con il Lecce perentoriamente in vantaggio, ma quante polemiche sul gol: lancio verso Torromino, apparso a quasi tutti in netta posizione di offside. L’attaccante, distante diversi metri rispetto a qualsiasi altro giocatore coinvolto nell’azione, ha avuto tutto il tempo per coordinarsi e scagliare un diagonale che è passato tra le braccia di Crispino scatenando le proteste dei 1300 spettatori biscegliesi accorsi allo stadio “Gustavo Ventura”.

Il Bisceglie non è rimasto a guardare provando con Markic subito dopo un minuto di testa da calcio piazzato, con Perrucchini reattivo sull’inzuccata. Al secondo tentativo il difensore croato ha fatto invece centro ristabilendo il meritato equilibrio: corner di Toskic e Markic sul recupero dalla distanza si fa trovare pronto sotto porta infilando il portiere in uscita disperata.

Due minuti più tardi Jovanovic ha provato in girata di testa sulla diagonale di Delvino dall’out di destra trovando sempre attento Perrucchini. All’ora di gioco è subentrato Costa Ferreira il quale dopo quattro minuti ha scaldato le mani di Crispino con un tiro in diagonale deviato in corner; sul susseguente calcio d’angolo colpo di testa del mascherato Arrigoni che ha fatto la barba al palo.

Ancora un altro intervento efficace di Crispino in uscita su Matteo Di Piazza al settantacinquesimo, entrato da alcuni minuti, che non ha saputo approfittare di uno svarione di Markic sparando clamorosamente sul corpo del portiere.

Questo è stato il viatico al gol decisivo per la capolista giunto a nove minuti dal termine: pasticcio nerazzurro sui sedici metri sul pallone invitante di Ciancio per Saraniti che con una girata sul primo palo ha trasformato nel gol dell’1-2 l’unica incertezza difensiva del Bisceglie di tutta la sfida.

Nel finale ancora Lecce vicino al colpo fatale con la traversa colpita da Armellino sugli sviluppi del dodicesimo calcio d’angolo a favore degli ospiti e successivo forcing finale dei nerazzurri, vicini al meritevole pareggio con il destro del neo entrato Prezioso dai venticinque metri, bloccato dal portiere, con la spaccata di Jurkic diretta addosso a Perrucchini e negli ultimi secondi di recupero con la voleé di Dentello Azzi finita sull’esterno della rete ingenerando la disperata illusione del gol.

Al triplice fischio applausi a scena aperta per i nerazzurri, alla terza sconfitta consecutiva con ancora 27 punti in classifica ma che han dato ampi segnali di ripresa dopo l’esonero del tecnico Nunzio Zavettieri.

BISCEGLIE-LECCE 1-2

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 9 Jovanovic (dal 70° 25 Azzi), 10 Toskic (dal 76° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 14 Ayina, 15 Delvino (dall’82° 7 D’Ursi), 17 Montinaro (dal 70° 11 D’Ancora), 21 Risolo (dall’82° 16 Prezioso), 24 Markic. Allenatore: Giuseppe Alberga. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Russo, 4 Diallo, 8 Pirolo, 22 Alberga.
Lecce (4-3-3): 22 Perucchini, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 4 Mancosu, 6 Arrigoni, 7 Torromino (dal 63° 9 Di Piazza), 15 Marino, 21 Tsonev (dal 59° 8 Costa Ferreira), 23 Ciancio (dall’83° Legittimo), 29 Armellino, 35 Saraniti (dall’83° 40 Selasi). Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 13 Valeri, 14 Megellaitis, 18 Caturano, 20 Dubickas, 25 Gambardella, 30 Persano, 34 Legittimo, 12 Vicino.
Arbitro: Daniele Viotti di Tivoli.
Assistenti: Ruben Liberato Angotti di Bologna e Alessandro Salvatori di Rimini.
Rete: 47° Torromino, 54° Markic, 81° Saraniti.
Note: 1291 spettatori; incasso €11972. Ammoniti: 22° Montinaro, 24° Di Matteo, 51° Markic. Calci d’angolo: 4-12.

Bartolomeo Pasquale

Dopo Galano, anche Grosso prova a rialzare il Bari: “Ritrovare coraggio e spensieratezza”

Le parole di Cristian Galano seguìte dal comunicato del presidente Cosmo Giancaspro ieri, quelle di mister Fabio Grosso oggi in conferenza stampa. Tutto improntato all’ottimismo e alla fiducia per tirare su il morale del Bari, molto più che sotto i tacchi dopo le batoste con Empoli e Venezia.

GALANO E GROSSO Il giocatore più decisivo del Bari (13 gol) non si è nascosto, da professionista serio qual è. Niente alibi. “La pressione e il mercato? Non diciamo cavolate”. Se la squadra ha perso le ultime due partite senza mostrare una benchè minima reazione e se non vince in casa dal derby con il Foggia (gol al 92′ dello stesso esterno foggiano, era la 16esima giornata) “è perchè siamo fragili”, ha detto a chiare lettere. “Ma non brocchi, se un mese e mezzo fa eravamo secondi, anzi siamo una squadra fortissima costruita per stare in zona playoff e anche davanti”.

[sc name=”Emanuele”]

Per Grosso l’obiettivo è “ritrovare il coraggio e la spensieratezza. Già so che da sabato contro il Frosinone lo potremo fare. E contro una grande squadra sarà un motivo in più per provarci. Sono il responsabile primo ed assoluto di questa squadra, soprattutto quando le cose non vanno bene. Durante la settimana lavoriamo per curare certi aspetti, abbiano iniziato a fari spenti e ottenuto certi risultati con coraggio e determinazione. Domani può essere l’occasione giusta per far ritrovare il sorriso ai nostri tifosi. Di certo, non potevamo pensare, con una squadra che lavora insieme da sei mesi, di non incontrare mai difficoltà. Sono arrivate all’inizio e le abbiamo affrontate, lo faremo anche ora”.

Una battuta anche sull’esternazione di Giancaspro (“Si va avanti con Grosso e Sogliano sino alla fine del campionato, se avete delle critiche da fare fatele a me”). “Le parole del presidente? Sono sereno e convinto delle qualità e della forza di questo gruppo. Nel tempo lo dimostreremo”. Per la gara di domani promeriggio al San Nicola con la capolista Frosinone, in serie utile da 16 giornate e reduce da 5 vittorie di fila, fuori per infortunio l’attaccante Cissè, il difensore Oikonomou e Salzano (stagione finita per il centrocampista ex Crotone, ormai fuori dal progetto tecnico di Grosso).

Atletico Acquaviva – Sporting Apricena, delicata sfida al “Giammaria” con la seconda in classifica

Domenica 11 Febbraio si disputa la XIX giornata del campionato di Prima categoria con l’Atletico Acquaviva impegnato nello scontro casalingo al Giammaria con l’Apricena.
I padroni di casa, reduci dal buon pareggio esterno per 1-1 sul campo della capolista Don Unva Calcio 1971, sono tredicesimi in classifica con 22 punti, avendo collezionato 5 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte con un parziale di 19 reti siglate e 24 incassate.

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Gli ospiti, invece, reduci dal successo casalingo per 3-2 sul Canosa, sono secondi in graduatoria con 35 punti, in virtù di 11 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte, con uno scores di 33 reti realizzate e 21 subite.
Nella gara di andata vittoria dello Sporting Apricena davanti al proprio pubblico per 1-0.
Indisponibile tra le fila rossoblù Rizzi, mentre è in dubbio la presenza di De Tommaso.
Di seguito le dichiarazioni pre gara del mister Delle Foglie : “Da quando sono arrivato al timone della squadra manca la vittoria, senza mezzi termini puntiamo ai tre punti, non ci sono alternative, altrimenti la classifica rischierebbe di diventare pesante, dobbiamo dare il massimo per la società e la dirigenza che continua a fare sforzi oltre che per il nostro pubblico”.

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 21 del 09.02.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Ars et Labor Grottaglie, il ds Ligorio: “D’ora in avanti ci giochiamo tutto”

In vista del derby di domenica prossima contro il Manduria, è tornato a parlare anche il direttore sportivo dell’Ars et Labor Grottaglie Mimmo Ligorio, che tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

[sc name=”CIRO”]

“Il derby col Manduria ha una storia a se, è una di quelle maledette partite dove gli equilibri si equivalgono perché il peso delle maglie e delle bandiere sono come macigni sulle gambe. Obiettivi e programmazioni diverse potrebbero abdicare in queste calde giornate. Ad oggi riconosco un tasso tecnico superiore nella mia squadra, siamo in uno stato di forma eccezionale sia dal punto di vista agonistico che atletico e cercheremo di non farci fermare da emozioni esterne al rettangolo di gioco. Ecco si l’emozioni esterne, il nostro amato D’Amuri potrebbe rivelarsi il 12° uomo in campo, considerato che è previsto il sold-out per l’occasione, ma nello stesso tempo potrebbe piegare le gambe a chi magari si è un po’ allontanato da queste belle sensazioni. Stiamo valutando le condizioni di alcuni calciatori e confidiamo di arrivare al completo alla gara di domenica, abbiamo diverse soluzioni tattiche e mister Marinelli si farà trovare sicuramente pronto per affrontare al meglio questa partita, considerando che da qui a 4/5 domeniche ci giochiamo davvero tutto dovendo affrontare a stretto giro tutte le prime della classe”.

Ars et Labor Grottaglie, Marinelli: “Entusiasmo e concentrazione per il derby”

Il derby di domenica prossima tra Ars et Labor Grottaglie e Manduria, nonostante l’ampio divario di 12 punti tra le due compagini, è molto atteso dalle due tifoserie e potrebbe essere un crocevia importante per la stagione di entrambe le squadre: i biancoazzurri sono reduci da tredici vittorie consecutive e sono in testa al Girone B di Prima Categoria, i biancoverdi sono apparsi rigenerati dalla cura Lippolis e gli ultimi tre successi di fila lo testimoniano.

Gara molto sentita, dunque, a cui non potranno prendere parte, tra i grottagliesi, il portiere Termite, ancora alle prese con un infortunio muscolare, e, tra i manduriani, Dimitri e Nodriano, squalificati.

Massimo Marinelli, allenatore del Grottaglie, ha presentato così la sfida tramite il sito ufficiale biancoazzurro:

[sc name=”CIRO”]

“La vittoria di San Marzano e l’aver raggiunto in classifica il Conversano ci da indubbiamente linfa fresca. Stiamo lavorando con entusiasmo e senza perdere la concentrazione. La nostra preparazione non è stata variata in funzione del derby, in fondo è una partita che porta i tre punti come le altre, certo dal punto di vista della tensione dell’attesa e tutta un’altra cosa. Affronteremo la partita senza pensare alla classifica, del resto stiamo parlando di un incontro dove tutto si azzera, poi in campo usciranno fuori i veri valori. Abbiamo qualche acciaccato che cercheremo di recuperare. Loro rispetto all’andata hanno cambiato tanto ma anche noi abbiamo cambiato mentalità, quindi ci giocheremo la partita. Mi auguro che sia una giornata di sport a prescindere dalla rivalità”.

SERIE D, gir. H. Le designazioni arbitrali della 23° giornata

Sono state designate le terne arbitrali per il 23° turno del girone H del campionato di Serie D.  Fischietto campano per Molfetta e San Severo, delicato derby pugliese che si giocherà in anticipo, sabato 10 Febbraio: a dirigere l’incontro sarà Acampora di Ercolano. Nell’altro anticipo, che vede impegnato il Manfredonia al “Miramare” contro l’Aversa Normanna il fischio d’inizio sarà di  Pelagatti nella sezione di Livorno. Il big match domenicale Cavese-Cerignola sarà diretto da Michele Giordano di Novara.  Fischietto novarese anche per la sfida Gravina-Picerno: lo scontro diretto tra due squadre a caccia di un posto ai play off sarà arbitrato dal sig. Croce.

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Il derby Gragnano-Sarnese sarà diretto dal Ubaldi di Roma 1. Dalla stessa sezione arriva il direttore di gara di Taranto-Pomigliano: a dirigere l’incontro sarà Andrea Ancora. Nel dettaglio tutte le gare della giornata, con la relativa terna arbitrale.

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Luigi Garofalo.

Comunicato Ufficiale Foggia n. 37 dell’08.02.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Puglia n. 56 dell’08.02.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Domenica c’è il Derby

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In un girone dove gli scontri tra tarantine abbondano, c’è il derby. Anche tutti gli altri sono definiti tali ma la gara contro il Manduria va oltre la definizione. Grottaglie-Manduria è il derby per antonomasia, è una gara che riassume in 90 minuti tutto l’antagonismo di due tifoserie mai state amiche, è l’essenza della rivalità calcistica. Le battaglie tra Grottaglie e Manduria non hanno come sfondo solo il campo, hanno come teatro soprattutto gli spalti, le tifoserie hanno sempre messo in scena coreografie di livello con il tifo grottagliese che si fatto preferire un po’ di più per la finezza delle scelte. Una lotta tra spalti bella da vedere, come sempre condita dagli sfottò e dagli slogan da stadio che rafforzano e colorano il tifo. È il derby più sentito da entrambe le squadre la cui rivalità si perde nella notte dei tempi. Negli ultimi anni le varie vicissitudini societarie di Grottaglie e Manduria hanno leggermente raffreddato il clima intorno alla partita, lo scorso anno i tifosi biancoazzurri disertarono volontariamente le tribune come forma di protesta nei confronti di una gestione societaria discutibile, esponendo allo stadio la frase: “La nostra assenza contro la società non cancellerà la nostra rivalità”. In questa stagione, invece, l’entusiasmo ha ripreso fiato, la tifoseria biancoazzurra ha iniziato a pensare al derby già dal triplice fischio della partita contro il San Marzano, quando il grido “forza Grottaglie si è diffuso e udito in ogni dove. Dopo circa 17 anni il Grottaglie si trova in vetta alla classifica di un campionato (stagione 2000/01 campionato di Eccellenza), i tifosi hanno inondato la città di volantini, sui social l’evento è propagandato in modo martellante, stanno ultimando i preparativi per la coreografia e ne promettono l’originalità. Coreografie che per i grottagliesi sono sempre state, per tradizione, legate ai colori della maglia, quella maglia per il quale tutti devono avere consapevolezza del peso. Un ritorno al passato, dunque, quando i derby si giocavano in altre categorie anche se possiamo dire con certezza che Grottaglie – Manduria è un derby senza categoria, aperto a qualsiasi risultato, è una partita da tensione e adrenalina a livelli stratosferici. Il Grottaglie primo in classifica chiede strada, il Manduria rilegato nelle posizioni di media classifica, vuole punti. Ecco la miscela esplosiva. E quindi anche se siamo a metà settimana: che abbia inizio il derby.

Fonte: arsetlaborgrottaglie.sistemacalcio.com

Audace Cerignola ai quarti di Coppa Italia senza faticare

L’Audace Cerignola, dopo la convincente prova nel derby casalingo contro il Manfredonia, si impone in casa, negli ottavi di Coppa Italia ai danni del Monticelli, grazie ad una rete di Herrera, abile a sfruttare un calcio di punizione. La squadra ofantina, con il minimo sforzo si assicura così i quarti di finale, dove incontrerà la vincente fra Potenza e Igea Virtus, intanto domenica, sarà di scena a Cava dei Tirreni, contro la Cavese, il big match di alta classifica  si giocherà però a porte chiuse, dopo la decisione del giudice sportivo.

Maddalena ed il suo piccolo (grande ) sogno chiamato FIGC

Maddaleba

Maddalena

Maddalena,24 anni bionda occhi azzurri e fisico da modella,ma vuole diventare giudice sportivo.

COME MAI QUESTA PAZZA IDEA ?
Beh tanto pazza non lo è,per una come me che ama il calcio, magari può sembrare strano perché sono una donna.

COSA HA ACCESSO IN TE IL DESIDERIO DI DIVENTARE GIUDICE SPORTIVO ?
In realtà non saprei spiegarlo,ho iniziato il tutto facendo il corso per diventare arbitro, è stata la mia prima mossa diciamo. Poi però mi sono appassionata ai regolamenti,al codice di giustizia sportiva ai regolamenti sui trasferimenti dei calciatori ecc .
Infatti all’inizio volevo diventare procuratore sportivo “ vedevo “ lavorare Mino Raiola e mi sono appassionata a quel lavoro,lui è il mio idolo e io volevo diventare come lui.

MA POI QUALCOSA E CAMBIATO,COSA ?
Si,dentro di me qualcosa è cambiato,da quando hanno cambiato le regole sui concorsi per diventare procuratore.
Lì mi sono detta che io non devo fare una cosa che possono farla tutti.
Ed è così che ho iniziato a puntare in alto, quindi ho deciso che io un giorno sarò un giudice sportivo e chissà in futuro qualcosa di più.

[sc name=”adriano”]

QUALCOSA DI PIÙ TIPO ?
Beh questi sono sogni nel cassetto, ma perché no chissà un giorno la FIGC avrà un presidente donna.

VORRESTI CANDIDARTI ?
perché no? Se c’è la possibilità certo,lo farei volentieri.
Ma chi vivrà vedrà,per ora mi tocca pedalare duro per entrare in quel mondo affascinante fatto al 90% di uomini.

PENSI DI FARCELA ?
Non sarà facile ma ce la devo fare.

Ti auguriamo le migliori fortune noi di Calciowebpuglia

ADRIANO PETULLO

Comunicato Ufficiale Serie D n. 91 del 07.02.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

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Brindisi-Mesagne, prezzi ridotti per studenti ed atleti

La società SSD Brindisi FC in occasione dell’incontro di calcio Brindisi – Mesagne, che si giocherà al F. Fanuzzi domenica 11 febbraio alle ore 15.30, anche in questa occasione, invita tutti gli sportivi ad assistere e a sostenere i colori biancoazzurri dei calciatori che rappresentano la nostra città, tutti gli studenti di ogni ordine e grado e tutti gli atleti delle scuole calcio della nostra città.

[sc name=”Mazzarino”]

Ricordando che anche in questa occasione i ragazzi fino a 14 anni non pagano, mette a disposizione delle scuole superiori numerosi accrediti i quali potranno essere richiesti alle proprie segreterie. Invita altresì con ingresso gratuito tutte le scuole calcio di Brindisi. Il settore destinato sia agli studenti con accredito che ai giocatori delle scuole calcio è la Gradinata. I biglietti, che sono già disponibili in prevendita, si potranno trovare presso l’edicola L’ideario in via Verona 30 rione Santa Chiara Brindisi e presso il mini market di Marina Serafino sito in via Giordano Bruno 36 al centro. La società, prevedendo un nuovo importante afflusso di tifosi allo stadio, consiglia caldamente di utilizzare la prevendita.

UFFICIALE: Bisceglie Calcio, esonerato Nunzio Zavettieri

Come un fulmine a ciel (quasi) sereno è giunta nota ufficiale da parte dell’A.S. Bisceglie Calcio 1913 la quale comunica l’esonero dell’allenatore Nunzio Zavettieri.

Fatale per il tecnico calabrese la sconfitta subita domenica pomeriggio al “Cibali-Angelo Massimino” con la Sicula Leonzio per 3-1, a seguito di un filotto di tre partite in cui si è raccolto un solo punto.

La società cara al presidente Nicola Canonico ringrazia l’allenatore per l’attività fin qui svolta, l’impegno, la serietà e la correttezza professionale.

In occasione della delicatissima sfida casalinga con la capolista Lecce la panchina sarà affidata a Giuseppe Alberga, già preparatore dei portieri della squadra stellata.

Dai vari rumors cominciano a trapelare i primi eventuali nomi di possibili sostituti; in pole position Giorgio Roselli, ex tecnico di Cremonese e Cosenza, e Claudio De Luca, già tecnico dei nerazzurri in serie D nel biennio 2014-2016.

Bartolomeo Pasquale

Acquaviva, rotondo 6-0 sul proprio campo ai danni del Civitas Conversano.

Nella 16^giornata del campionato di Seconda Categoria (Girone B), al “Giammaria” si affrontano la Football Acquaviva, quinta in classifica e reduce dal turno di riposo osservato e l’Atl. Martina, quarto in campionato grazie al rotondo 6-0 ottenuto sul proprio campo ai danni del Civitas Conversano.

La cronaca:

PRIMO TEMPO: Partenza subito in salita per i biancoblu che dopo appena due giri di lancette sono già sotto 0-1; Tassielli (Football) disimpegna male al limite della propria area di rigore regalando il pallone all’incredulo Tagliente che tutto solo davanti a Miale porta in vantaggio il Martina. La reazione della Football giunge però dopo appena due minuti. Capitan Abrusci pesca dal lato opposto del campo Carnevale D., che in area di rigore batte sul tempo il difensore ospite e di destro al volo ristabilisce la parità. Al 39’ azione fotocopia: ancora Abrusci pennella un pallone in area e Vasco C. con uno stacco imperioso anticipa il difensore martinese e insacca di testa il gol del vantaggio. Tre minuti più tardi arriva la prima conclusione pericolosa degli ospiti con Tagliente (Atletico) che si libera bene della marcatura in area ma la sua girata termina alta. Nel recupero Football ancora vicina al gol; prima Vasco C. con una gran conclusione dalla distanza sfiora l’incrocio dei pali, poi Colapietro di testa prova ad anticipare il portiere ma la sfera termina sul fondo.

Al termine di un primo tempo interamente di marca bianco-blu, le squadre vanno al riposo con il punteggio di 2-1

SECONDO TEMPO: Nella ripresa il copione non cambia. Nei primi minuti doppia ghiotta occasione per Lucarelli (Football); il difensore classe 2001 prima conclude debolmente di destro tra le braccia di Pascullo, poi a pochi passi dalla linea di porta non trova la deviazione vincente sugli sviluppi di un calcio di punizione. Al 51’ ancora Football vicina al gol con Colapietro che non riesce a sfruttare l’ottimo assist di Vasco C. La gara è a senso unico, gli ospiti soffrono i ripetuti affondi sugli esterni di Vasco e Carnevale D. e in avanti non riescono quasi mai ad arrivare dalle parti di Miale. La manovra martinese si sintetizza in ripetuti lanci lunghi facilmente controllati dalla difesa guidata da Fazio e compagni. Al 61’ però sugli sviluppi di un calcio di punizione l’Atletico Martina perviene al pareggio con Pasculli che sulla linea di porta in netta posizione di fuorigioco spinge in rete una palla vagante respinta miracolosamente da Miale. Al 67’ Carnevale D. (Football) recupera palla sulla tre-quarti, si invola sulla fascia destra seminando gli avversari e serve in area il liberissimo Colapietro che deposita in rete il gol del nuovo vantaggio. Due minuti più tardi Vasco C. supera in velocità l’ultimo difensore martinese e con un delizioso pallonetto supera il portiere in uscita ma la sfera si perde sul fondo di pochissimo. All’80’ su rinvio di Miale, Martellotta spizza di testa servendo in velocità nuovamente Vasco C. che a tu per tu con Pascullo questa volta non sbaglia facendo esplodere di gioia i supporters bianco-blu presenti in tribuna.

Mister Ettorre decide di richiamare in panchina Martellotta e al suo posto getta nella mischia Capussela. All’82’ altro episodio chiave del match: sugli sviluppi di un nuovo calcio di punizione (uniche circostanze in cui gli ospiti sono riusciti a rendersi pericolosi) Miale respinge da pochi passi la conclusione dell’attaccante martinese che sullo slancio frana addosso al numero 1 di casa. Per il direttore di gara però si tratta di calcio di rigore e, tra lo stupore generale, conseguente espulsione per l’estremo bianco-blu.

Dal dischetto Palmisano (Atletico) batte il subentrato Carnevale P. e sigla il 4-3. Nei minuti finali c’è spazio anche per Belnome che subentra ad Abrusci.

Dopo 4’ di recupero, l’arbitro il Sig. Nicola Marzocca della sezione di Molfetta manda le due squadre sotto la doccia, con il risultato finale di Football Acquaviva – Atletico Martina 4-3.

Prestazione importante quella dei giovani ragazzi di Mister Ettorre che, nonostante le moltissime assenze e la falsa partenza, battono nel punteggio ma ancor più nettamente sul piano del gioco un avversario diretto per la corsa ai playoff.

FOOTBALL ACQUAVIVA: Miale, Racano, Bruno, Tassielli, Fazio, Lucarelli, Carnevale D., Vasco C., Colapietro (82′ Carnevale P.), Abrusci (90′ Belnome), Martellotta (81′ Capussela). A DISP: Barile, Napoletano, Nettis, Vasco D.
ETA’ MEDIA: 21 anni

ATLETICO MARTINA: Pascullo, Palmisano V. (49′ Martellotta), Camassa, Masi, Marangi, Messina (60′ Cassano), Sisto (46′ Calabretto), Pasculli, Tagliente, Palmisano G., Caroli. A DISP: Conserva, Greco, Lenoci, Santoro.
ETA’ MEDIA: 27 anni

RETI: 2’ Tagliente (Atl. Martina), 4’ Carnevale D. (Football Acquaviva), 39’ Vasco C. (Football Acquaviva), 61’ Pasculli (Atl. Martina), 67’ Colapietro (Football Acquaviva), 80’ Vasco C. (Football Acquaviva), 83’ Palmisano (Atl. Martina)

SPETTATORI: 150 (circa)

Il punto sulla Promozione Pugliese girone A, quinta di ritorno

Nella giornata delle “X”, con pari nei big match di giornata, classifica invariata con la sola Audace Barletta vincitrice tra le prime cinque di questo avvincente campionato.

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Nel big match di Sabato, pari in extremis della Vigor Moles in casa della Fortis Altamura nello scontro diretto per il primo posto in classifica. Primo tempo di marca locale con la rete su punizione di Ardino, pari ospite in pieno recupero con l’inzuccata vincente di Caruso, per un nulla di fatto che non muta alcuna posizione, complice il pari del Terlizzi, alcuna posizione di classifica.

Altro pareggio ottenuto in pieno recupero, quello del Martina Calcio, sotto di due reti all’intervallo contro l’ostico Terlizzi, per un punto che per lo meno, non muta le condizioni di classifica nella griglia playoff. E’ Gabbino per i rossoblù, l’uomo del match, con una doppietta, la seconda rete di testa, a bruciare una difesa di casa apparsa in difficoltà. Nella ripresa prima Gjonaj con un tap in vincente, poi Fanigliulo al minuto novantacinque intercettando un tiro dalla distanza e scaraventando in rete.

L’unica vincente in zona playoff, l’Audace Barletta che sbanca il neutro di Cerignola superando a domicilio il Real Siti, furibondo con l’arbitraggio, che termina il match in nove uomini. Avanti gli ospiti con capitan Rizzi a fine primo tempo, sugli sviluppi di un angolo, mentre nella ripresa tutto si rende più agevole per la compagine barlettana che beneficia di un rigore e della superiorità numerica. Dal dischetto Albanese fredda il numero uno locale e firma lzero a due. Dopo il doppio vantaggio, l’Audace controlla senza correre particolari pericoli, anche per effetto della seconda espulsione di giornata che lascia il Real Siti in nove. Nel finale, c’è spazio per Dipasquale che sigla lo 0-3 finale.

Recupera punti importanti, entrando in graduatoria playoff lo Sporting Ordona che supera l’Ascoli Satriano con un tris maturato nella ripresa dopo il pari dell’intervallo. Prima frazione equilibrata, poi nella ripresa è Mascia con un colpo di testa a portare in vantaggio i rossoblù che macinano gioco raddoppiando con un sinistro al fulmicotone di Montemorra. Doppio giallo a Pignatelli, Ascoli in dieci uomini ed in pieno recupero, ingenuità del portiere ospite Stango, con palla persa da ultimo uomo ed atterramento di Ragno, per il rosso ed il penalty realizzato dallo stesso dieci locale con il triplice fischio a sancire il ritorno tra le big dei ragazzi di mister Fabrizio Mascia.

Gara rocambolesca quella del “Teresa Miani” di Ginosa, con i padroni di casa che raggiungono sul pari il Noicattaro al novantesimo nonostante l’inferiorità numerica. Rete del vantaggio biancoazzurro al decimo, con Lasalandra che pennella nel sette una punizione dal limite, per un gol da applausi. Nel finale di prima frazione, prima è Longo complice una fortuita deviazione, ad insaccare alle spalle di Giampetruzzi causa una traiettoria beffarda, poi è Cesareo ad incunearsi in area in velocità, subendo fallo da Buttiglione. Per l’assistente di linea e non dal direttore di gara, ci sono gli estremi per l’espulsione al difensore ginosino ed il penalty che lo stesso Cesareo realizza. Nella ripresa padroni di casa che conducono una gara che li vede premiati nel pareggio quando i neo entrati Roberto Bozza e Tenerelli confezionano una rete per un punto che per come giunto, può essere accolto comunque come guadagnato.

Pareggio a reti bianche e poco spettacolare nel derby foggiano tra Monte Sant’Angelo e San Marco, con un punto che probabilmente, non accontenta nessuna delle due compagini. Gara maschia, occasioni clamorose una per parte con Recchia per i padroni di casa, e Potenza per gli ospiti, con il risultato che non muta costringendo alle rispettive compagini, a delle piccole imprese per poter raggiungere i rispettivi obiettivi.

Vittoria importante per un Trulli e Grotte che alla sua seconda vittoria consecutiva, compie un balzo in avanti staccando la zona playout, superando a domicilio il Polimnia, chiudendo la pratica nella prima frazione con le reti di Laguardia e Dimatera. Il tris ad inizio ripresa è a firma di Satalino. Occasione sfumata per i rossoverdi, di accorciare in classifica per una migliore posizione spareggi permanenza.

Si rialza la Virtus Bitritto, autore di un’ottima prestazione al cospetto di una Nuova Spinazzola scivolata, con il suo secondo ko consecutivo, in zona playout. Match in favore dei padroni di casa che realizzano il vantaggio con Pizzuto sugli sviluppi di un angolo alla mezzora, ma la rete su punizione di Cardano cinque minuti più tardi, ristabilisce il risultato di parità all’intervallo. Nella ripresa gli sforzi dei biancoverdi vengono premiati con Vernice il quale gira in rete una meritata vittorie che distanzia Colagrade e compagni dalla zona spareggi.

 

Taranto, quarant’anni nel ricordo di Erasmo Iacovone

Quaranta anni di distanza. Solo materiale, però. Perché Erasmo Iacovone e (il) Taranto sono legati in maniera indissolubile da quel maledetto 6 febbraio 1978, giorno in cui un ladro “rubò” la vita ad un grande uomo e giocatore, idolo della città ionica, e nel quale le speranze di promozione in Serie A dei tifosi rossoblu iniziarono a spegnersi. La stessa sorte riservata all’esistenza del centravanti di Capracotta, morto in un incidente stradale causato dalla velocità di un malvivente (Marcello Friuli) alla guida di un’auto rubata. La giornata precedente (quella del 5 febbraio) terminò, dunque, nel peggiore dei modi: la “ciliegina” su una torta indigesta di un pomeriggio già sfortunato per Iacovone, il quale non riuscì a scardinare la retroguardia della Cremonese, ed in particolare il portiere grigiorosso Ginulfi, abile, in svariate occasioni, a salvare il risultato (0-0 il finale), complici anche i due pali colpiti dallo stesso numero 9 rossoblu.
[sc name=”Mazzarino”]
Giornata “no” per Iacovone, sfociata in quarant’anni di inferno per la sua famiglia e il popolo rossoblu, che vedeva in Erasmo un uomo simpatico, solare e di grandi valori, e nei suoi piedi la speranza di raggiungere la Serie A, il paradiso; il luogo che ha accolto “Iaco” a braccia aperte. Già promesso alla Fiorentina, il centravanti ionico stava, infatti, trascinando il Taranto verso la vetta. Nel giro delle due stagioni successive, però, inizia il lungo digiuno dei rossoblu, i quali, nel 1981, non riescono a salvarsi e salutano la Serie B: la rivedranno in diversi anni, ma dal 1993 in poi black-out. .

Nei giorni successivi alla sua morte, lo stadio di Taranto (l’allora “Salinella”) viene intitolato alla memoria di Erasmo Iacovone, che se ne va tra l’amore spropositato dei suoi tifosi, lasciando una splendida moglie con in grembo una figlia, che lui, purtroppo, non vedrà mai. Passeranno tanti altri anni, ma alla domanda “chi è stato il giocatore più forte e rappresentativo del Taranto?” la risposta sarà sempre la stessa: Erasmo Iacovone.

Alessandro Mazzarino

E l’ Oraziana Venosa va….

ORAZIANA VENOSA: Vitale 7, D’elia 6.5 (58′ Cecca 6), La Manna Mario 6.5, La Manna Marco 6.5, Delli Carri 7, Infante 6.5, Ventriglia 7, Caivano 8, Dervishi 8, D’Onofrio 7.5, Cifelli 7

A disposizione: Cecca. all. Catenazzo Domenico 8

LAVELLO: Pelitti 6.5, Terranegra 6.5, Tuosto 6.5, Flannino 7, Paolino 6.5, Annale 6.5, Petrozzi 6.5, Falcetto 6.5, Garripoli 6.5, Lorusso 6.5, Tummolo 6.5

A disposizione: Di stasi, Martino, Petrarulo, Carretta . All.Domenico Miranda 7

RETI:

23′ Caivano (O) punizione dai 35mt calcia forte in porta

44′ D’Onofrio (O) lanciato in profondità da Dervishi, scatta dribbla il portiere e con un pregevole pallonetto segna

46′ Dervishi (O) lanciato in profondità con freddezza apre piattone destro e appoggia preciso in rete

50′ Lorusso (L) su rigore spiazza vitale

75′ Autogol (O)

NOTE:

Recupero 4′

AMMONITI: Annale (L), 37′ Delli Carri (O), 40′ La Manna Mario (O), 45′ D’onofrio (O), 65′ Vitale (L)

PRIMA giornata di ritorno l’oraziana venosa vince in casa un big match 3-2 e rimane in vetta.

[sc name=”adriano”]

CRONACA

43′ Ventriglia dopo un’uscita errata del portiere ospite a porta spalancata tira fuori

PRIMO TEMPO dove si gioca poco 4 occasioni da gol per l’oraziana venosa che e cinica e segna 3 reti.. Lavello non pervenuto!

La ripresa comincia subito forte al 48′ il lavello con Garripoli colpisce a botta sicura il palo.

50′ calcio di rigore per il lavello che rianima la partita. Segna il numero 10 Lorusso che spiazza vitale

60′ ancora lavello pericoloso con Filannino che sfrutta una disattenzione difensiva e di esterno destro in diagonale colpisce il secondo legno per li ospiti

73′ punizione dai 30mt per il lavello che colpisce il terzo legno della partita

88′ D’onofrio lanciato in contropiede calcia addosso al portiere

90′ Dervishi solo 1vs1 con portiere ospite, lo salta e calcia fuori

94′ quattro contro zero per i venosini e calciano fuori

Gara vinta dai ragazzi dell’Oraziana Venosa soprattutto con il cuore.

Il Lavello ha espresso in campo ottime trame di gioco mettendo in risalto anche qualche buona individualità.

Primo tempo dell’Oraziana Venosa e secondo del Lavello.

A fare la differenza le giocate individuali in occasione delle tre reti.

Per entrambe le società il lavoro della Juniores può dare dei risultati importanti.

ADRIANO PETULLO