Unione Calcio Bisceglie a Canosa
per confermare il quinto posto

Paolo Gusmai

La formazione del presidente Pedone, reduce da 8 risultati utili di fila, rende visita ai rossoblù di mister Scaringella, appaiati al Real Bat in vetta. Obiettivo dei biscegliesi è la conferma del quinto posto, che però non basterà per l’accesso ai playoff.

Si chiuderà domenica prossima sul sintetico di Canosa il campionato dell’Unione Calcio Bisceglie . Nello stadio intitolato a San Sabino la formazione biscegliese affronterà la capolista del girone, guidata da mister Giuseppe Scaringella (ex calciatore del Bisceglie in Eccellenza sotto la guida tecnica di Vito Fanelli).

Un match molto delicato, in quanto i canosini, al comando della classifica in coabitazione con il Real Bat a quota 68 punti,  sono obbligati a vincere a tutti i costi per non perdere il treno della promozione diretta.

L’Unione Calcio Bisceglie di mister Gusmai, d’altro canto, intende chiudere il campionato al quinto posto. Piazzamento che, tuttavia, non permetterebbe all’Unione di approdare ai playoff, dal momento che il distacco tra seconda classificata e quinta sarà di certo superiore alle dieci lunghezze previste dal regolamento a partire dalla scorsa estate.

Il secondo obiettivo dei biscegliesi è di mantenere l’imbattibilità che dura da otto turni, anche se il Canosa di Giammarco Frezza e soci, come suggerisce la classifica, si è dimostrato uno degli avversari più quotati del campionato.

Nel match d’andata al “Di Liddo”, le due squadre si divisero la posta impattando a reti bianche, ma la partita di domani – c’è da giurarci – riserverà grandi emozioni. A rendere il compito dei biscegliesi ancora più arduo è il dato statistico secondo il quale il Canosa è imbattuto fra le mura amiche dal 6 gennaio 2013. Un’imbattibilità mantenuta per tutto il girone di ritorno, fatta eccezione per la sconfitta (0-3 a tavolino) comminata dal giudice sportivo in occasione del match contro il Monte Sant’Angelo, nel quale i canosini avrebbero schierato un giocatore non regolarmente tesserato. Nessun assente per squalifica da entrambe le parti. Arbitrerà la gara il signor Andrea Mongelli della sezione di Lecce. Fischio d’inizio alle ore 16,30.

Valentina Sinigaglia

Squadra - Unione Calcio Bisceglie

Una formazione del 2012/2013


Pregara Sudest
Capolista di scena a Noci

Petaroscia

La capolista, già promossa in Eccellenza, fa tappa al De Luca Resta di Noci. I padroni di casa lottano per la seconda posizione; i dorati vogliono chiudere la stagione al top. D’Ermilio perde De Giosa per squalifica. In dubbio Sciatta tra i padroni di casa. Arbitra Petracca di Lecce.

CAPOLISTA IRRAGGIUNGIBILE – Smaltiti i festeggiamenti per la promozione anticipata in Eccellenza con 6 turni d’anticipo e 23 punti di distacco dall’inseguitrice, l’eterna e irragiungibile capolista Sudest si prepara per la trasferta al De Luca Resta di Noci contro l’undici di mister Dalena in corsa per la seconda posizione. La corazzata dorata, di certo, non vorrà rovinare questo finale di stagione e punterà a migliorare ancor di più le incredibili statistiche e record che stanno segnando la magnifica annata di capitan Ricci&soci. Se dalla parte nocese, ci saranno maggiori motivazioni, la Sudest dovrà affrontare il match col solito atteggiamento che ha permesso alle api di volare in Eccellenza.

STATISTICHE – La favola dello Sport Noci è ormai realtà. La squadra neo promossa ha dimostrato grandi capacità tecniche e solidità difensiva. I biancoverdi dispongono della miglior difesa del girone grazie alle 18 reti subite di cui 11 in casa e solo 7 in trasferta. L’attacco è maggiormente prolifico al De Luca Resta (28) mentre lontano da casa, frutta solo 12 gol. Il miglior marcatore è Recchia, seguito da Sciatta. Lo Sport Noci è reduce da un momento altalenante complice la sconfitta esterna a Lucera e quella interna del 24 Marzo col Castellaneta. I biancoverdi sono a soli 3 punti dal secondo posto.
La capolista apolide è un rullo compressore. Con la dodicesima vittoria consecutiva, la Sudest porta a 1620, i minuti senza sconfitta. La porta di Fanelli è inviolata da 360 minuti consecutivi. Grazie al 2-0 rifilato all’Ascoli, Clementini&C. diventano la seconda miglior difesa del girone.

OUT DE GIOSA E PETAROSCIA – A Noci, Roberto D’Ermilio dovrà far a meno di Lettieri e Petaroscia, che dovrebbero rientrare con la Puglia Sport. Squalificato l’under Domenico De Giosa. Potrebbe partire dal primo minuto, Girolamo tra i pali mentre in avanti Nasca potrebbe affiancare Salvati e Carrassi. A centrocampo, ballottaggio Di Bari-Sucameli.

NOCI AL COMPLETO – Dalena avrà l’intero gruppo a disposizione. In difesa dovrebbero agire i vari Intini, Mataresse e Recchia mentre in avanti spazio alla rapidità dei giovani Salvi, Laera e Notarnicola. Dovrebbe rientrare l’attaccante Sciatta.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Petracca di Lecce coadiuvato da Centrone e Ciocia di Molfetta.

PRECEDENTI

Stagione 2012/2013

Campionato Promozione: Sudest F.C. – Sport Noci 1-1 (http://youtu.be/sngTY1g6v-4)

A partire dalle ore 16:30 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata  l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo

Sudest 2012-2013

Vicarius Apricena
posticipata la finale Play Off

Stemma Vicarius ApricenaE’ con profonda amarezza che ci accingiamo a sottoporre ai nostri tanti tifosi, simpatizzanti e a tutti gli amanti dello sport Calcio, quanto è successo negli ultimi giorni ed è sintetizzato nello scarno e deludente comunicato ufficiale della F.I.G.C. PUGLIA in cui si posticipa la Finale Play Off del Campionato di II^ Categoria Girone A Vicarius – Maroso Candela dalla data 05/05/2013 alle ore 11.00 a Domenica 12/05/2013 alle ore 16.30 presso il Campo Sportivo “Garibaldi” di Apricena.
Già da lunedì 29/04/2013, poche ore dopo la semifinale Play Off disputatasi a Candela tra la squadra di casa e il Real Torremaggiore che ha sancito la vittoria del Candela con il conseguente accesso alla Finalissima contro la Vicarius, i massimi Dirigenti della stessa, sin dalle prime ore di Lunedì, si attivavano in Federazione e con i Dirigenti del Candela per definire il giorno e l’ora della data in cui disputare la gara.
Tanto perché in data 05/05/2013 alle ore 16.30 il Campo Comunale “Garibaldi “ di Apricena non è disponibile in quanto è prevista l’ultima giornata di Campionato di I^ Categoria con la squadra di Casa, A.S.D. Apricena, contro il Rocchetta San Antonio e per opportune e valide ragioni di regolarità deve essere per forza di cose disputata in concomitanza di orario con le altre gare.
Per cui abbiamo proposto alla Società Maroso Candela, con il benestare della Federazione, di anticipare la gara a Sabato 04/05/2013 alle ore 16.30.
La stessa Società Maroso Candela, senza valido motivo, opponeva un fermo diniego alla proposta.
Allorchè abbiamo riproposto un’altra alternativa, ossia di giocare la gara la Domenica 05/05/2013 alle ore 11.00.
La Federazione, ripetutamente contattata, dava il bene placito finultimo alle ore 9.30 di Giovedì 02/05/2013 assicurando la Vicarius che il Comunicato Ufficiale in imminente pubblicazione avrebbe confermato quanto telefonicamente assicurato da un Funzionario della Federazione stessa.
Un minuto dopo la Società Vicarius si attivava nella programmazione della gara concordata, impegnando l’albergo per il ritiro della propria squadra, l’organizzazione della prevendita dei biglietti (circa 500) e l’addobbo coreografico dello Stadio, inoltrando le richieste di Ordine Pubblico alle Forze dell’Ordine.
Circa tre ore dopo il Vice Presidente, Antonio Romagnoli, esterefatto riceveva una telefonata dal Presidente Federale Vito Tisci che annunciava l’indisponibilità della Società Maroso Candela a disputare la gara in anticipo di orario e proponeva di giocare la gara alle ore 16.30 in un campo neutro.
Oltre al danno la beffa: il campo neutro avremmo dovuto ricercarlo noi!
Al che, il Vice Presidente allertava il Presidente Michele Finizio di quanto accaduto, il quale tempestivamente, alle ore 13.00 circa, richiamava il Presidente Federale chiedendo quali fossero le valide ragioni del cambio di decisione improvviso e inaspettato della Federazione.
Il Presidente Federale Tisci spiegava che non era possibile ( tali assurde spiegazioni sono riportate nel comunicato ufficiale n. 75 del 02/05/2013) in quanto la squadra ospite si sarebbe dovuta sobbarcare un lungo viaggio di circa 90 chilometri arrivando “stanca e di prima mattina” ad Apricena per disputare una gara fondamentale.
Il Presidente Finizio ricordava in primis al Dott. Tisci che era il Candela ad opporsi, ripetiamo senza nessuna spiegazione, all’anticipo della gara e che la stessa Federazione ha fatto disputare gare di estrema importanza in anticipo mattutino.
Alla domanda del Presidente di quale gara si trattasse, Finizio gli ricordava che la gara Vicarius – Atletico Stornara ( 1^classificata contro la 2^ classificata) si è disputata alle ore 10.30 del 07/12/2012, in pieno inverno e con le condizioni atmosferiche avverse.
Anche lo Stornara, con estrema sportività e senza scuse di sorta, si sobbarcava il lungo viaggio di andata e ritorno.
Si faceva presente alla Federazione che alzarsi alle 08.30 di mattina, fare comodamente colazione, partire alle 09.00 da Candela ed arrivare alle 10.00 ad Apricena, in tempo utile per il riscaldamento pre – gara non era un impresa così faticosa e dura da compromettere l’esito di una gara.
A tal proposito, per venire incontro alla Società Maroso Candela, il Presidente della Vicarius proponeva un posticipo di orario alle ore 11.30 o 12.00 per non sembrare rigido e sordo alle esigenze della squadra avversaria.
Un orario, a nostro modo di vedere, consono con la gara pomeridiana del 05/05/2013 Apricena – Rocchetta San Antonio (ben 5 ore di differenza tra le due gare).
In un primo momento la Federazione sembrava acconsentire all’ulteriore ragionevole soluzione proposta, chiedendo nel frattempo al Presidente il motivo per cui la data del 12/05/2013 non era accettata dalla Vicarius.
Il Presidente spiegava che tale data, al di la degli impegni di spesa già sopportati, era da rigettarsi in quanto avrebbe manifestamente favorito il Candela per ragioni di natura esclusivamente tecnica – agonistica.
Infatti il Candela avrebbe disputato una gara a distanza di sole 2 settimane dall’ultima gara ufficiale (semifinale play off del 28/04/2013) mentre la Vicarius ha giocato l’ultima partita ufficiale il data 14/04/2013, gara disputata proprio con il Candela ma ininfluente ai fini della classifica.
In ultimo, il Presidente Tisci prendendo atto della ragionevolezza della proposta, ribadiva che avrebbe contattato il Presidente Finizio a stretto giro con una telefonata prima della pubblicazione del Comunicato Ufficiale previo contatto con i Dirigenti del Maroso Candela.
Purtroppo tale telefonata non è mai arrivata e la sorpresa è stata la pubblicazione del Comunicato Ufficiale che riporta la data della Finale Play Off: DOMENICA 12 MAGGIO ALLE ORE 16.30.
Comunicato, ribadiamo allucinante per le motivazioni a sostegno del rinvio di gara, in cui si tiene conto ESCLUSIVAMENTE delle debolissime ragioni del Maroso Candela a scapito e quasi colpevolizzando la Vicarius per tale decisione.
Chiediamo scusa ai tanti amici tifosi e sostenitori per questo primo comunicato, non vogliamo polemizzare con nessuno ma chi ci conosce sa benissimo della sportività e correttezza che caratterizza la nostra Società e i nostri tesserati.
Prendiamo atto delle decisioni della Federazione, in un primo momento avevamo anche deciso di non scendere in campo per legittima protesta, ma è prevalso l’affetto che proviamo nei nostri amici e sostenitori e non possiamo mandare all’aria quanto di buono è stato fatto, tutti i sacrifici sopportati dalla nostra squadra, il tempo e la dedizione dei nostri Dirigenti e la passione di tutti per la Maglia e per lo Sport Calcio.
Ringraziamo tutti per il tempo che ci avete dedicato leggendo questo lungo comunicato e vi aspettiamo tutti DOMENICA 12 MAGGIO 2013 ALLE ORE 16.00 per tifare e sostenere la VICARIUS APRICENA.

Finizio Michele – Romagnoli Antonio

Canosa: Intervista all’attaccante
Angelo Piacenza

Angelo Piacenza

Domenica si giocheranno gli ultimi novanta minuti del campionato di calcio di prima categoria pugliese che vedrà allo stadio San Sabino, inizio fissato alle ore 16,30, il Canosa contro l’U.C. Bisceglie vincitore della Coppa Puglia ed ancora in lizza per i play off. La trentesima giornata designerà la vincitrice del girone A che vede in testa alla classifica due squadre appaiate a quota 68 punti il Canosa ed il Real BAT impegnato tra le mura amiche contro il Minervino Murge, ancora con qualche possibilità di accesso agli spareggi. Due partite di difficile lettura per tutte e due le capoliste: i rossoblu di mister Scaringella euforici per la vittoria ed il primo posto conquistati a Poggio Imperiale mentre i barlettani dovranno riscattarsi dal tonfo in terra foggiana di domenica scorsa. Al termine della partitella amichevole del giovedì è stato intervistato l’attaccante dei rossoblu Angelo Piacenza, risultato decisivo in molte partite di questa stagione avvincente e nell’ultima trasferta grazie al suo provvidenziale ingresso in campo ed alla sua pericolosità offensiva è scaturita l’azione del calcio di rigore nei minuti finali dell’incontro contro l’agguerrita Alexina di mister Teodoro Torre. Il canosino Angelo Piacenza(classe1981), figlio d’arte (papà Francesco ha giocato negli anni settanta e ottanta nel Canosa,Cerignola e Trinitapoli), attaccante con il fiuto del goal, 4 messi a segno in questa stagione nonostante la partenza in ritardo e qualche acciacco fisico che ne hanno limitato le prestazioni. Dal 1992 al 1997 ha militato nelle squadre giovanili dell’Inter allenate da Franco Pancheri, Gianfranco Bedin e Beppe Baresi con risultati sorprendenti e molti goal realizzati fino alla conquista del titolo nazionale degli allievi con la maglia nerazzurra. Purtroppo, al termine della trafila giovanile con ottime referenze, qualche controversia burocratica legata ai soliti personaggi che ruotano attorno al mondo del calcio non gli hanno permesso il salto di qualità. Trasferimento all’Andria, poi in C2 nel Saronno, seguite dalle esperienze tra i dilettanti del Ruvo, Genzano, Venosa, Pietragalla, Atella, Barletta, Minervino, Ascoli Satriano e da due stagioni a Canosa per risollevare le sorti della squadra cittadina. In vista del delicato match di domenica prossima, sia sotto il profilo nervoso che agonistico, l’attaccante Angelo Piacenza dall’alto della sua esperienza ha risposto da par suo con determinazione e ancora tanta voglia di vincere e continuare a segnare.

Due domande ricorrenti : situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network…
Sono fidanzato da 7 anni e nel tempo libero utilizzo Facebook per contattare e salutare gli amici.

Attuale occupazione
Lavoro presso un’azienda vinicola.

Quanto i suoi genitori hanno influito sulle sue scelte nell’attività sportiva?
I miei genitori mi hanno seguito sin da piccolo nella mia passione per il calcio, dispensandomi consigli che mi hanno aiutato a maturare.

L’approccio al calcio
Abbastanza precoce, infatti ho cominciato ad appassionarmi sin da quando avevo 6 anni e a testa bassa ho sempre dato il massimo per emergere.

Prima squadra, primo allenatore, prime trasferte:
Ho iniziato a giocare nei giovanissimi del Canosa Calcio prima con mister Mimmo Zitoli e poi con Sabino Materno. Le prime trasferte nei paesi limitrofi.

Ha giocato in diverse squadre, ottenuto soddisfazioni?
Nel corso della carriera calcistica ho giocato in diverse squadre dal nord al sud Italia e posso dire di aver ricevuto soddisfazioni più o meno grandi in ognuna di esse.

L’emozione più grande provata?
Non dimenticherò mai l’amichevole giocata nel 1996 a Campione d’Italia con il grande Ronaldo nell’amichevole Inter-Libia. Emozioni indescrivibili, da brividi che danno un senso alla vita di un calciatore.

Quanti gol realizzati in carriera?
In tutta la mia carriera ho totalizzato 80 gol circa.

E’ importante avere in squadra giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori?
E’ molto importante avere in squadra giocatori di talento, in quanto si possono ottenere risultati positivi grazie alle loro capacità e all’estro risolutivo.

Tra i giocatori affrontati in questa stagione, chi l’ha colpita di più? Ci sta qualche giovane promessa?
In questa stagione nessun giocatore mi ha particolarmente colpito, e non ho visto talenti emergenti, tra le cause molto probabile il disinteresse nei confronti del settore giovanile.

La squadra più forte di questo campionato?
Secondo il mio modesto parere la squadra più forte di questo campionato è il Canosa.

Come vede l’eventuale spareggio contro gli ex compagni di squadra…
Lo spareggio contro gli ex compagni di squadra sarà difficile. Mi auguro di riuscire a spuntarla con la forza del nostro gruppo unito e ben diretto da mister Scaringella. La vittoria finale ce la meritiamo per quello che abbiamo dimostrato sul campo nell’arco del campionato. Dobbiamo salire in Promozione per i nostri tifosi di categoria superiore e per i nostri dirigenti per l’impegno economico profuso.

Un invito particolare alla tifoseria canosina per questo finale avvincente…
Di partecipare in massa per incitare la squadra sia domenica contro l’U. C. Bisceglie che nell’eventuale spareggio.

Fatte le dovute proporzioni, a quale calciatore vorreste rassomigliare?
Il mio idolo è da sempre Roberto Baggio, un grande dentro e fuori dal terreno di gioco.

Un voto sul tiro di destro e di sinistro :
Tiro destro 10 e tiro sinistro 6.

Francesco de Gregori scrisse una canzone sul coraggio di un giocatore a tirare un calcio di rigore…
Si assume le responsabilità nel calciare un rigore che altri “declinano”? Lo faccio volentieri senza tirarmi indietro assumendomi le responsabilità del caso.

Un consiglio ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili a Canosa e dintorni…
I ragazzi che praticano il calcio devono credere in ciò che fanno applicandosi con passione e tenacia senza arrendersi davanti alle prime difficoltà che possono presentarsi.

Le associazioni sportive locali devono puntare maggiormente sui giovani?
Si, sicuramente. Le associazioni sportive locali dovrebbero puntare su di loro ed avere maggiori attenzioni verso i giovani, seguendoli con particolare cura per formarli e farli crescere bene.

Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro?
Vasco e Negramaro

Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi?
Un commento… Si, l’ho visto diverse volte è davvero molto divertente e non stanca mai.

L’attrice più cliccata?
Maria Belen Rodriguez Cozzani.

Il suo motto…
Non mollare mai!

Grazie per la collaborazione e in bocca al lupo!
Crepi!Colgo l’occasione per salutare la redazione e tutti i lettori.

Intervista a cura di Bartolo Carbone

Comitato Regionale Puglia
Comunicato Ufficiale N° 75 del 02 Maggio 2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

 

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Play-off Eccellenza
le date delle gare

La FIGC ha diramato il comunicato contenente le date ufficiali per quanto concerne i play-off.
Il primo turno, con una gara unica, si disputerà domenica 12 maggio mentre il turno finale, tra le vincenti, sarà svolto domenica 19 maggio (modalità di migliore piazzamento in classifica).

Entrambi i turni avranno come fischio d’inizio le ore 16.30. Faranno parte dei play-out Atletico Corato e Manduria che, in una gara secca che si svolgerà domenica 12 maggio, si contenderanno la permanenza in Eccellenza.
La gara inizierà alle ore 16.30 presso il comunale di Corato.

III Categoria: Titolo di Campione Provinciale
A San Severo la finale tra Sammarco e Biccari

Stemma San Marco in lamisDomenica 12 maggio toccherà invece all’ASD giocarsi la Seconda.

Domani, sabato 4 maggio, le neo promosse in Seconda Categoria, Polisportiva Sammarco per il girone A e Real Biccari per il girone B, si affronteranno al Ricciardelli” di San Severo per il titolo di Campione Provinciale di Terza Categoria 2012 – 2013. Calcio d’inizio fissato per le 16,30.

 

Domenica 12 maggio alle 16.30 invece, sarà la volta dell’ASD San Marco che avendo maturato un vantaggio superiore ai dieci punti sulla quinta classificata eviterà la semifinale play off e aspetta l’altra finalista, una tra lo Sporting Sannicandro e il Real Peschici, con gara secca che si disputerà a San Nicandro domenica 5 maggio. Col nuovo regolamento play off è stata eliminata la partita di andata in casa della peggiore classificata durante il campionato, quindi sia le semifinali che la finalissima stessa, si giocheranno in gare secche in casa della miglior classificata nel corso della regular season, con l’ulteriore possibilità, per quest’utlime, di pareggiare fino ai tempi supplementari in quanto non sono previsti i calci di rigore, in pratica all’ASD San Marco, che giocherà la finalissima in casa domenica prossima e che si è classificata seconda, ‘basterà’ pareggiare fino al 120 per essere promossa in Seconda Categoria, attraverso poi il ripescaggio.

Dalla Redazione un grosso in bocca al lupo alle due società sammarchesi, con l’auspicio che entrambe possano raggiungere i rispettivi obiettivi.

Intanto, una nota di colore e di sfottò, tra le due società che hanno dominato questo campionato.

Felice La Riccia – sanmarcoinlamis

Atletico Vieste
Grazie presidente Lorenzo Spina Diana

stemma Atletico ViesteRiceviamo e pubblichiamo

E’ stato il campionato più strano di questi ultimi anni, assolutamente mediocre in tutto l’arco del tempo, alla fine ha vinto senza gloria il San Severo beffando le presunte migliori (Atletico Vieste, Atletico Mola e Terlizzi)..che hanno fatto cilecca.
Peccato per l’Atletico Vieste squadra rinata dalle ceneri per volontà assoluta del patron Lorenzo il magnifico, l’immortale presidente dell’Atletico che ci ha consentito di restare ancora in piedi, senza di Lui il calcio a Vieste sarebbe finito da un pezzo!
E’ stato un campionato dai due volti, bello e convincente la prima parte seguita da una seconda parte in cui ha prevalso la svogliatezza, l’inesperienza di alcuni giovani talenti, ma soprattutto ha prevalso l’incomunicabilità tra mister Terracenere e la sua squadra.
Già proprio loro i giocatori che hanno commesso l’errore più grande quando l’hanno salvato da un esonero certo, Terracenere non è stato proprio all’altezza!
La squadra dell’Atletico Vieste ha subito molti torti arbitrali e linciaggi morali di ogni genere, questo è sicuramente l’aspetto più negativo di questo torneo così di basso profilo, peccato anche per  il Comitato Regionale Pugliese mai così assente e poco risolutivo in questa spirale di violenza ripetuta, mai così assente da una mediocre organizzazione arbitrale, il Gargano questa volta ha pagato un prezzo altissimo.
Che dire di quell’ingrata contestazione dei tifosi nell’ultima di campionato col Manfredonia,  troppe ingenerose le critiche rivolte ai giocatori, Pasquale Bua in primis, ma i tifosi erano arrabbiati perché volevano dai loro beniamini più impegno?
Ma è meglio un atteggiamento sportivo rilassato come quello dell’Atletico Vieste tenuto contro il Manfredonia o quello del Cerignola che a Vieste ha giocato con l’undici titolare per vincere ed a Manfredonia si è presentato con i ragazzini?
Bastava riflettere è capire l’andazzo della gara, grave, gravissimo proclamare la giornata pro-Vieste sapendo tutto questo, peccato perché doveva essere una festa generale con i ragazzi dell’Atletico protagonisti come è sempre accaduto a fine campionato.
Restiamo in Eccellenza con un solo uomo al comando, Lorenzo il magnifico, l’irriducibile Presidente del sodalizio viestano che ha sfidato pure se stesso ed ha combattuto e forse combatterà ancora contro l’apatia degli imprenditori e le esigue risorse economiche che si riescono a reperire, tutti noi dobbiamo fare molto di più, questo giocattolo costa molto ma è anche una grande opportunità per Vieste…ma forse non lo capiremo mai.
Una squadra quella dell’Atletico Vieste che merita ogni considerazione, ci sono le premesse di rinforzarla in alcuni reparti ma soprattutto ci sono le condizioni di un ritorno assai gradito, quello di Pino Giusto l’indimenticato mister dei miracoli ma artefice anche della venuta a Vieste di mister Terracenere che non è stato proprio all’altezza.
Pasqualone Bua è il giocatore simbolo di questa squadra e nessuno deve avere dubbi su questo, in difesa Campanella è il nuovo condottiero con lui i gemelli d’oro Rocco e Paolo Augelli, la fonte del gioco di Angelo Colella, i tanti giovani di talento, perché non crederci?
Lorenzo Spina Diana comunque può passare all’incasso e speriamo lo riscuota presto, l’Atletico Vieste è parte integrante dell’Eccellenza Pugliese..non dimentichiamolo mai…grazie Presidente Lorenzo Spina Diana, grazie di esistere.

Michele Mascia

Marcatori Promozione
La classifica dopo la 32^ giornata

Dopo la 32esima giornata di campionato è ancora Salerno a condurre la classifica marcatori. Regge il passo, distaccato di 4 reti,  Ciccone (doppietta per lui), mentre rimane fermo a quota 17 Colella.

24 Gol
Salerno (Gargano Marconi)
20 Gol
Ciccone (Carapelle)
17 Gol
Colella (Sudest Casamassima)
16 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)
Gravinese (Alexina)
15 Gol
Fanfulla (Cellamare)
Salvati (Sudest Casamassima)
14 Gol
Marsico (Sporting Altamura)
Falcone (Celle Di San Vito)
13 Gol
Cecere (Castellaneta)
12 Gol
Guerriero (Gargano Marconi)
11 Gol
Pastore (Cellamare)
Lannunziata (Celle Di San Vito)

Marcatori Eccellenza
Giuseppe Bozzi, bomber indiscusso del torneo

Bozzi è il re dei bomber. Il centravanti del Q.U. Bari chiude con 26 gol. Sul podio i sipontini Di Pinto e Carminati

Bozzi – Capocannoniere 2012/2013

ecco la classifica:

26 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

19 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

18 reti: Carminati (3) – Manfredonia

15 reti: Ladogana (1) – San Severo, R. Augelli (4) – Atl. Vieste

14 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola

13 reti: Manzari (2) – Terlizzi

12 reti: Petruzzella (2) – L. Molfetta, Cesareo (4) – San Severo, Presicce (2) – Gallipoli

11 reti: Trotta (Manfredonia), Galetti (1) – San Severo, Rizzello – Copertino

10 reti: Serri (1) – Atl. Mola

9 reti: Morello (1) – Tricase/Manduria, Giacco (1) – Atl. Mola

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Giorgetti – Galatina, Lasalandra – Cerignola, Ianniciello – San Severo

7 reti: Marino (3) – Galatina, Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola, Montecassino (2) – Polimnia

6 reti: Striano -Tricase, Antonicelli – Polimnia, Cassano (1) – Polimnia. Ventura – Cerignola

5 reti: Terrone (2) – Corato, Corallo (2) – Copertino, D’Ambruoso – Atl. Mola, De Santis (3) – L. Molfetta, Alessandrì (1) – Copertino, Longo – Atl. Vieste, De Santis (2) – Cerignola

 Tra parentesi i gol su rigore – Si ringrazia il sito colpoditaccoweb.it per la collaborazione

San Severo – Atletico Mola 3-2
E’ serie Delirio

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

SAN SEVERO – Una sceneggiatura da film delirante, un pugno nello stomaco di tifosi e addetti ai lavori. Il San Severo all’87’ del match casalingo contro l’Atletico Mola, la gara della festa, la classica passerella finale, era precipitato a due reti dalla promozione, traguardo pregustato da favorita alla luce del primo posto in classifica a novanta minuti dal termine del campionato. Al fischio finale dell’ennesimo arbitro extraregionale che quest’anno ha diretto i giallogranta, Ireneo Vidali di Pordenone, i dauni si sono invece catapultati in un abisso di gioia. Luigi Ianniciello, autore di una doppietta in due minuti, dopo il goal decisivo già siglato domenica scorsa al ‘Dimitri’ di Manduria, ha regalato la promozione più bella all’intera città campanili. Si alza forte il grido dei quasi tremila spettatori che quest’oggi gremivano gli spalti del glorioso Ricciardelli, riportando il ricordo di tutti gli appassionati giallogranata ad un passato distante ormai vent’anni, quando i sanseveresi calcavano i campi del Campionato Nazionale Dilettanti contro Taranto, Casertana, Puteolana e Maglie. Dopo venti anni di attesa il San Severo è finalmente tornato lì dove ha voluto fortemente arrivare intraprendendo e portando a termine questo splendido cammino stagionale, in serie D.
Alle 16,30 di un caldo 1 maggio, Il San Severo era chiamato a legittimarsi al cospetto di un Mola che di miracoli a iosa ne ha compiuti con il ritorno in panchina di Mimmo Caricola. I biancoblu, precipitati in una difficile crisi societaria appena dopo l’inizio della stagione, sono infatti riusciti a riportarsi ad un passo dai play off. Entrambi i team avevano dunque necessità di vincere quest’ultimo incontro del campionato di Eccellenza 2012/13, ed in campo non sono state pronte a fare sconti.
Mister Rufini non può disporre dello squalificato Russi. Opta dunque per l’inserimento del mediano Kamano nel ruolo di terzo under insieme al portiere Pizzolato e a Mangiacotti. Gigi Di Simone si sposta sulla fascia sinistra con compiti da terzino, lasciando spazio a Conte e Ianniciello al centro della difesa. Il reparto offensivo scelto dall’allenatore sanseverese è il medesimo che ha fatto bene a Manduria tre giorni fa: Galetti, Ladogana, coadiuvati sugli esterni da Ancona e Lanave.

Mimmo Caricola non ha a disposizione l’infortunato Rizzi e il giovane attaccante D’Ambruoso. L’argentino Millan prende posto al centro della difesa, mentre in avanti c’è spazio per Zonno a supporto di Novembrino e del pericoloso Giacco.
Ad inizio gara le due squadre si affrontano a viso aperto. La prima emozione la segnala un tiro dalla distanza di Ancona che procura non pochi grattacapi a Petruzzelli. Dall’altra parte, Pizzolato è chiamato agli straordinari sulla conclusione dal settore destro dell’area sanseverese dell’attaccante molese Novembrino. Al 22′, anche Lanave conclude da ottima posizione nel centrodestra dell’area avversaria, ma, come nell’occasione precedente, l’estremo difensore si fa trovare più che pronto. Al 24′, Ladogana sfiora il palo alla destra di Petruzzelli schiacciando il pallone di testa da posizione ravvicinata. Il San Severo fa la partita nella fase centrale del primo tempo. Al 29′, è il puntero Galetti a colpire di testa, ma Petruzzelli è nuovamente insuperabile. Al 33′, su un perfetto cross a mezza altezza dalla destra di Ancona, Ladogana ha la più ghiotta delle occasioni. La punta, ex della gara insiema a Lanave, Mongelli e Cesareo, si coordina per il tocco al volo nel pieno dell’area piccola di competenza di Petruzzelli, mandano la sfera incredibilmente oltre la traversa. Nel finale della frazione, il Mola riesce a prendere le giuste contromisure agli avversari, non correndo più alcun pericolo.
La ripresa si apre con lo shock del vantaggio ospite ottenuto nella maniera più assurda. Al 50′, su un più che innocuo cross proveniente dalla destra, il baby Pizzolato prima blocca la sfera, poi se la fa sfuggire oltre la linea di porta suscitando l’incredulità di compagni e avversari. Tra lo sconcerto di tutti e dopo qualche secondo, Vidali sancisce il goal del vantaggio biancoazzurro. Il San Severo si getta in avanti con tutte le sue forze e coglie immediatamente il pareggio. Superba azione di Kamano che dribbla due avversari e conclude appena dentro l’area barese. Il rasoterra è stoppato dall’ennesimo grande intervento di Petruzzelli, tuttavia sulla palla vagante si avventa Galetti che non sbaglia il tap in. Al 59′, il neo entrato Cesareo conclude di poco alto dal limite dei sedici metri ospiti. Al 64′, Petruzzelli diventa il protagonista assoluto del match, salvando con un puro gesto d’istinto il pallone calciato al volo da Cesareo, solo nell’area della sua ex squadra, e meritandosi tutti gli applausi del pubblico. Il San Severo preme con decisione sull’acceleratore. Petruzzelli è ancora protagonista su una doppia conclusione consecutiva dei dauni al 71′, quindi è Millan a respingere sulla linea il terzo tiro operato questa volta da Silvestri. Al 76′, Cesareo ottiene il secondo cartellino giallo, forse un pò eccessivo, che gli vale l’espulsione.
Nonostante l’uomo in meno, il San Severo continua a gettarsi in avanti prestando ovviamente il fianco ai contropiedi del Mola. I biancoazzurri hanno due buone occasioni ma non ne approfittano. All’87’, però il neoentrato Serri ha tutto il tempo di controllare la sfera nei sedici metri giallogranata e battere Pizzolato per la seconda volta. Sembra tutto finito e il gelo cala inesorabilmente sui sogni di rivalsa di un’intera città, quando all’89’, di forza, e dopo un furioso batti e ribatti in area molese, Ianniciello ha la giusta lucidità per trovare il guizzo dell’ormai insperato pareggio. L’eterno Petruzzelli si prende il lusso di un nuovo miracolo d’istinto al 90′, ma al 91′, come nei più classici thriller cinematografici, il colpo di scena ribalta le sorti di un match che aveva ormai assunto contorni beffardi per i tremila del ‘Ricciardelli’. Ancora lui, ancora bomber Ianniciello conclude l’ennesimo assalto giallogranata con un rasoterra velenoso, e fa scoppiare la gioia più indescrivibile e coinvolgente che uno sport come il calcio possa regalare.

Il San Severo spicca il volo verso la serie D e lo fa mandando il delirio i propri tifosi, gli addetti ai lavori e un’intera città.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (77′ De Vivo), Di Simone, Ianniciello, Conte (52′ Cesareo); Kamano, Silvestri, Lanave (46′ Selvaggi), Ancona; Galetti, Ladogana. A disposizione: Renna; Annese, Ganci, Mongelli. Allenatore: Rufini.

ATLETICO MOLA. Petruzzelli; Pagnelli, Frappampina (64′ De Florio), Fumai, Mastrolonardo, Millan, Abbinante (35′ Lorusso), Schirone, Giacco, Zonno, Novembrino (66′ Serri). A disposizione: Ritorno; Renna, Pansini, Ferrante. Allenatore: Caricola.

RETI: 50′ Pizzolato autorete (A); 56′ Galetti; 87′ Serri (A); 89′ – 91′ Ianniciello.
ARBITRO: Vidali di Pordenone.
NOTE – Spettatori 3000 circa. Ammoniti Ancona e Silvestri del San Severo; Mastrolonardo, Millan e De Florio dell’Atletico Mola. Espulso Cesareo del San Severo al 76′ per doppia ammonizione.

La festa a fine gara … foto Nico D’Amicis

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
La sintesi della gara

Il Manfredonia ha vinto a Vieste, per la prima volta in Eccellenza, e ha confermato la terza posizione in classifica al termine della stagione regolare.  Reti di  Carminati (1′pt e 30′st ) e Di Pinto (43’st ).
Servizio della 30° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 01 Maggio 2013 tra e l’Atletico Vieste e l’A.S.D. Manfredonia Calcio. Buona Visione.
Antonio Caterino
 
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Audace Cerignola – Pro Italia Galatina 5-0
Intervista post gara a Pizzulli

Interviste post gara Audace Cerignola – Galatina a cura del sito ufficiale della società ofantina http://www.asdaudacecerignola.it/

L’Audace Cerignola squadra di Pizzulli batte agevolmente un Galatina “infarcito” di giovani per 5 a 0. Sblocca il risultato Zotti al 3′ (con la complicità del portiere Donatelli). Raddoppia al 13′ Ventura abile a ribattere sotto porta un calcio d’angolo. Il terzo sigillo porta la firma di De Santis, che servito da Caggianelli, batte il portiere ospite con un piattone. Al 40′ errore della difesa salentina: Vadacca accompagna in rete un cross di Auciello, quarto gol per l’Audace Cerignola . Chiude i conti Ventura ( che sigla la sua doppietta personale) al 54′ scartando il portiere ospite e depositando il pallone in rete.

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Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
Il Manfredonia si conferma terza

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

Il Manfredonia ha vinto a Vieste, per la prima volta in Eccellenza, e ha confermato la terza posizione in classifica al termine della stagione regolare. Ha vinto il campionato, con molto merito, il San Severo che nelle ultime tre giornate ha soffiato la vetta alla Libertas Molfetta. Il Manfredonia affronterà al Miramare il Cerignola, quarto, mentre Molfetta e Terlizzi, quinto, si affronteranno in campo neutro stante la squalifica ai danni dei molfettesi.

Le prime delle tre reti è arrivata a pochissimi minuti dal calcio di inizio: su una palla lunga per le punte sipontine non si sono intesi Bua e Campanella, tra i due si è infilato Carminati che ha anticipato e freddato l’incerto Bua. Nel primo tempo è successo poco altro dopo il lampo dei primi secondi; al  31’ grande azione sulla destra di Ciccio Portosi, rasoiata al centro che ha tagliato in due la difesa garganica; Carminati ha letto tutto con un pò di ritardo e non è giunto puntuale all’appuntamento con l’ottima giocate dell’esterno tarantino; al 36’ pt Grieco si è liberato il tiro dalla lunetta ma Leo, ben piazzato, ha parato con sicurezza. Gli errori, anche sugli appoggi più semplici e il primo caldo estivo sono stati i veri protagonisti della prima frazione.

Da segnalare due sostituzioni dopo 34’ da parte di mister Cinque: fuori Portosi, dentro Di Pinto, fuori D’Angelo dentro Simone. Il mister ha spiegato la fretta dei cambi con la tendenza ad arretrare dell’undici schierato. Pur rispettando la decisione del mister e riconoscendo la maggior propensione offensiva della squadra dopo i cambi effettuati, va detto che essere sostituiti dopo solo 34’, per gli atleti, rimane sempre “un boccone amarissimo da ingoiare”.

La ripresa è cominciata con Trotta che all’8’ st si è divorato un’occasione d’oro confezionata da Di Pinto: Bua ha ipnotizzato l’attaccante sipontino e ha fatta sua la sfera. Al 16’ st la stessa occasione è capitata a Longo, subentrato a Rocco Augelli al 1’ st, che, servito da Gentile, ha controllato male permettendo a Leo di strappargli il pallone dai piedi.

Al 29’ st è stato Simone a leggere un corridoio per Carminati e a lanciare il veloce attaccante del Donia; il contrasto di Campanella ha costretto il brasiliano a decentrarsi e cercare il cross al centro per l’accorrente Di Pinto. Il pallone dopo essere carambolato sul centrale garganico ha ingannato e superato Bua, fuori dai pali. Il doppio vantaggi e la stanchezza sembrano consigliare ai ragazzi di mister Cinque il controllo della gara. Il Vieste, dopo i crampi del gioiellino Ricucci, ha perso anche Campanella uscito con la testa sanguinante da un contrasto con Scarano, subentrato a Trotta. Al 43’ st Carminati ha visto e servito al millimetro Di Pinto che dopo aver aggirato Bua ha siglato la terza rete. I sostenitori locali e lo stesso mister viestano, Terracenere, non hanno gradito la rete subita in nove ed in chiara difficoltà.

ATLETICO VIESTE (4-1-3-2): Bua; Silvestri, Sollitto, Campanella, Pelusi; Colella; Ricucci, Perlangeli (1’st Longo), Grieco (26′st Pasquariello); Gentile, R.Augelli (1′st Basso). A disp.: Muscato, Cignarale, Nanni, Molinaro. Allenatore: Angelo Terracenere.

MANFREDONIA (4-3-3): Leo; Quitadamo, Moro, D’Arienzo, Papagno; Pollidori, Romito; Portosi (36′ Di Pinto), D’Angelo (36′ Simone), Carminati; Trotta (35′st Scarano). A disp.: Della Torre, Paglione, Corbo, Stoppiello. Allenatore: Franco Cinque.

ARBITRO: Angelo De Leo di Molfetta (Mittica di Bari – Pansini di Bari).

RETI: 1′pt e 30′st Carminati, 43’st Di Pinto.

NOTE: giornata calda, terreno in erba sintetica. Spettatori: 1000 circa, non presenti i tifosi del Manfredonia in quanto la trasferta è stata vietata dal prefetto. Ammoniti: Moro e Romito (M). Angoli: 3-0 per il Vieste. Recuperi: 1′ pt; 3′ st.

manfredonianews.it

Audace Cerignola – Galatina 5-0
“manita” al Galatina

Mister Pizzulli

L’Audace Cerignola squadra di Pizzulli batte agevolmente un Galatina “infarcito” di giovani per 5 a 0. Sblocca il risultato Zotti al 3′ (con la complicità del portiere Donatelli). Raddoppia al 13′ Ventura abile a ribattere sotto porta un calcio d’angolo. Il terzo sigillo porta la firma di De Santis, che servito da Caggianelli, batte il portiere ospite con un piattone. Al 40′ errore della difesa salentina: Vadacca accompagna in rete un cross di Auciello, quarto gol per l’Audace Cerignola . Chiude i conti Ventura ( che sigla la sua doppietta personale) al 54′ scartando il portiere ospite e depositando il pallone in rete. L’Audace Cerignola conquista il quarto posto in classifica, nei play off se la vedrà con il Manfredonia (gara unica sul campo della miglior classificata).

Il San Severo vince il campionato battendo negli ultimi minuti il Mola con un rocambolesco 3 a 2, condannando così la Libertas Molfetta ai play off nei quali affronterà il Terlizzi

 

Questi i verdetti:

SAN SEVERO IN SERIE D

PLAYOFF: Molfetta-Terlizzi; Manfredonia-Cerignola (12/5)

PLAYOUT: Corato-Manduria (12/5)

RETROCEDONO Racale e Tricase

Q.U. Bari salvo se il Nardò non scende in Eccellenza. Se il Nardò dovesse scendere nel massimo campionato regionale il Quartieri Uniti Bari si giocherà permanenza con la vincente di Corato- Manduria.

 

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
Al Manfredonia il derby degli sbadigli

Il derby del Gargano più brutto degli ultimi anni ha concluso la regular season, con il Manfredonia che espugna il “Riccardo Spina” con un sonoro 3-0. Motivazioni diverse hanno portato al fischio di inizio le due formazioni, con il Vieste pago della salvezza conquistata matematicamente nella difficile trasferta di Galatina, e il Manfredonia voglioso di conquistare l’intera posta per poter poi giocare la semifinale dei play-off in casa.

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Sono sufficienti appena 75 secondi per avere la certezza che la concentrazione viestana non è quella degna di una partita di campionato: disimpegno della retroguardia sipontina direttamente verso l’area opposta: Campanella attende l’uscita di Bua, Bua si aspetta la protezione del pallone di Campanella, tra i due si inserisce Carminati che tocca il pallone e lo deposita in fondo alla rete tra l’incredulità di tutti gli spettatori.
Al sesto la prima reazione dei locali con Gentile, ben pescato in area da Perlangeli, che cercava di aggirare il giovane portiere Leo che in uscita con i piedi sventava il pericolo. Dopo una girata di Rocco Augelli finita di poco fuori e un tiro dalla distanza di Pollidori bloccato da Bua, bisognava attendere il 32mo per un nuovo sussulto: discesa irrefrenabile di Portosi che dal fondo crossava rasoterra ma Carminati non arrivava con un pizzico di ritardo.
Non contento del suo schieramento, Franco Cinque al 35mo richiamava in panchina D’Angelo (fino a quel momento in marcatura a uomo su Colella) e Portosi mandando in campo Simone e Di Pinto, passando dal 4-4-2 al 4-3-2-1; con questa mossa creava maggiore densità nella propria metà campo vanificando la maggior possibilità di manovra del regista viestano.
Ad inizio ripresa anche Terracenere effettuava un doppio cambio, lasciando negli spogliatoi Rocco Augelli e Perlangeli, decisamente sottotono, ed inserendo Longo e Basso.
All’ottavo Manfredonia vicino al raddoppio: Di Pinto serviva in area Trotta che cercava di saltare con un dribbling il portiere avversario, ma Bua era bravo ad aspettare il momento giusto per avventarsi tra i piedi dell’avversario e bloccare la sfera. Azione fotocopia al quarto d’ora, ma nell’area opposta: Gentile innescava Longo ma Leo gli soffiava il pallone quando stava per calciare.
Al trentesimo giungeva il raddoppio: sgroppata palla al piede di Carminati sulla sinistra, il cui cross rasoterra veniva deviato in scivolata da Campanella che ingannava Bua spostatosi verso l’accorrente Trotta.
La partita non aveva ormai più nulla da dire, con le due squadre che ammainavano le bandiere in attesa del triplice fischio. Ricucci in preda a crampi era costretto a lasciare la propria squadra in dieci (in precedenza Pasquariello aveva sostituito Grieco) e Campanella aveva la peggio in uno scontro testa contro testa con Scarano (da poco subentrato a Trotta). La lunga, noiosa e snervante sequenza di passaggi da una parte e dall’altra veniva incredibilmente interrotta da un servizio di Pollidori per Di Pinto che aggirava Bua e depositava in rete il gol del definitivo tre a zero, tra le proteste dei tifosi sugli spalti, l’incredulità dei giocatori in campo (delle due formazioni) e la rabbia di mister Terracenere che lasciava anzitempo panchina e spogliatoio per tornare a casa. Una caduta di stile che Di Pinto poteva tranquillamente evitare.

Si concludeva così una gara brutta, con poche azioni salienti e decisa da tre episodi,che il Manfredonia ha comunque meritato di vincere. Nemmeno la presenza di tanti ex (Rocco Augelli e Campanella, nel Vieste, Trotta, Scarano e soprattutto Franco Cinque nel Manfredonia) è riuscita a ravvivare un match durato, fortunatamente, solo 90 minuti.

Atletico Vieste: Bua, Silvestri, Sollitto, Ricucci, Campanella, Pelusi, Augelli (1st Longo), Grieco (26st Pasquariello), Gentile, Colella, Perlangeli (1st Basso). A disposizione Muscato, Cignarale, Nanni, Molinaro. Allenatore Angelo Terracenere

Manfredonia Calcio: Leo, Quitadamo, Papagno, Moro, D’Arienzo, D’Angelo (35pt Simone), Portosi (35pt Di Pinto), Romito, Trotta (34st Scarano), Pollidori, Carminati. A disposizione Della Torre, Paglione, Corbo, Stoppiello. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Angelo De Leo di Molfetta, assistenti Giovanni Mittica e Emanuele Pansini, entrambi di Bari
Reti: 1pt Carminati (M), 30st Carminati (M), 43st Di Pinti (M)
Ammoniti
: Moro (M)

Sandro Siena

San Severo – Atletico Mola 3-2
La gara completa

Il San Severo ha vinto contro il Mola e ha conquistato la promozione in D. Una gara convulsa che ha visto la squadra dell’Alto Tavoliere in svantaggio per due volte e in inferiorità numerica rispetto agli avversari. Il S. Severo ha vinto per 3 – 2. I gol a firma di  Ianniciello, autore di una doppietta al 90′ e al 93′, e Galetti.

Le immagini della gara San Severo – Atletico Mola

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Atti vandalici allo stadio di Bitonto.
A rischio Libertas Molfetta – Manduria

Sisto Angelo

Nella notte vandali hanno divelto le reti delle porte allo stadio di Bitonto.

Gravissimo episodio di vandalismo nella notte allo stadio “Degli Ulivi” di Bitonto, dove oggi pomeriggio è in programma la partita fra Libertas Molfetta e Manduria, valida per l’ultima giornata di Eccellenza. Ignoti si sono introdotti nella struttura, armati di tronchesi e bombolette spray e hanno divelto le reti delle due porte, scrivendo frasi ingiuriose e offensive nei confronti della città di Molfetta. Il “Degli Ulivi” è il campo neutro su cui la Libertas deve scontare la seconda giornata di squalifica comminata dal giudice sportivo: inizialmente era stato scelto il “Diomede” del San Paolo Bari, ma su richiesta di entrambe le società il Comitato ha in settimana cambiato la sede della gara.
Ovviamente grande sconcerto in casa molfettese. Il tecnico Angelo Sisto lo commenta così: “E’ chiaro che c’è qualcuno che vuole destabilizzare il nostro ambiente. E quello di questa notte è solo l’ultima delle situazioni poco chiare che si sono verificate nelle ultime settimane. Se il calcio si è ridotto a questo noi non ci stiamo e oggi potremmo non scendere in campo. Se hanno stabilito che il campionato devono vincerlo altri e allora è inutile giocare. Aspettiamo le decisioni della nostra società, ma quanto successo ci fa molto male“.
Il dg Vincenzo De Santis aggiunge: “Se si arriva a questo per il calcio meglio starsene a casa. Ne parleremo con i giocatori e alla fine saranno loro a decidere. Nel frattempo il danno alle porte è stato riparato con un’ulteriore spesa a carico della Libertas“.
La società molfettese ha presentato denuncia contro ignoti alla Polizia e dato notizia del fatto alla Federazione. Attraverso le immagini delle videocamere di sorveglianza si potrebbe risalire agli autori dell’inqualificabile gesto.

Sudest – Ascoli 2-0
Sintesi della gara

Ampia sintesi della tredicesima giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Belviso e Salvati. La Sudest approda in Eccellenza con sei giornate d’anticipo e 23 punti di vantaggio sull’Ascoli Satriano.

Con più di un mese d’anticipo (sei giornate di Campionato!) e con ben 23 punti di vantaggio sull’Ascoli Satriano,  la corazzata dorata vola meritamente in Eccellenza. Belviso e Salvati matano i foggiani con una rete per tempo. L’Ascoli sfiora il pari ad inizio ripresa. Gara molto corretta e condizionata dal caldo. Al triplice fischio, esplode la festa che proseguirà fino a tarda sera.

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Sp. Altamura – San Giovanni Rotondo 4-2
bentornata vittoria!

Stemma - Sporting AltamuraLa formazione altamurana interrompe un digiuno che durava da mesi

Ci sono voluti quasi tre mesi ma alla fine lo Sporting Altamurana ha ritrovato la vittoria. La formazione altamurana, infatti, impegnata nella 32^ giornata del girone A del campionato di promozione pugliese, è riuscita a piegare, con il risultato di 4 a 2, il San Giovanni Rotondo, penultimo in classifica e condannato, quasi definitivamente, alla retrocessione. Buona la prestazione dei biancorossi, con il solito Marsico a trascinare i suoi.
Reduce dal turno di riposo, lo Sporting Altamura ritrova, dopo tre turni di squalifica, capitan Dibenedetto. Si ricompone, così, davanti a Picerno, la coppia centrale di difesa con Varisco, mentre sulle fasce agiscono gli Squiccimarri e Manicone. Centrocampo molto giovane con Porfido a fare da chioccia a Rifino, Casiello e Papapicco, tutti under, in avanti Martimucci e Marsico, con Tafuni, recuperato dopo un lungo infortunio che si accomoda in panchina. Formazione imbottita di giovani anche per gli ospiti, arrivati ad Altamura per onorare un campionato che li ha visti sempre navigare nei bassifondi della classifica.
È un inizio di partita bruciante per lo Sporting Altamura che, dopo appena due minuti, si porta in vantaggio grazie a Marsico che, sugli sviluppi di un angolo, trova un esterno sinistro che si infila alla sinistra di Di Bari. La squadra altamurana insiste e al 19’ è Rifino, con un tiro dai trenta metri, a impegnare Di Bari, mentre al 25’ Martimucci, imbeccato da Porfido, scatta sul filo del fuorigioco, supera anche Di Bari e, da posizione defilata, lascia partire un pallonetto che da solo l’illusione del goal.
Il raddoppio, comunque, è nell’area e arriva al 33’: cross dalla tre quarti di Martimucci, stacco di testa in controtempo di Marsico che scavalca il portiere ospite. Lo Sporting, forte del doppio vantaggio, tira i remi in barca, ne approfitta il San Giovanni Rotondo che, a tempo quasi scaduto, accorcia le distanze con Dimonte che, su lancio di Ricciardi, sfrutta un’incomprensione tra Manicone e Picerno per depositare la palla in rete.
Anche la ripresa inizia sotto il segno dello Sporting Altamura. Il protagonista è il solito Marsico che dopo una manciata di secondi sfiora l’incrocio dei pali con un bel tiro dal limite dell’area. Non riesce a fare meglio neanche Martimucci che, al 15’, dopo aver superato un paio di avversari, entra in area ma calcia a lato. La squadra altamurana sembra in totale controllo della partita ma al 23’ arriva il pareggio degli ospiti: lancio lungo per Cristofaro, stop in bello stile e cross basso al centro dell’area per Tarantino che supera Picerno con una girata.
La gioia dei foggiani dura solo un paio di minuti perché, sul successivo capovolgimento di fronte, l’arbitro, Maffione di Molfetta, assegna un rigore per un presunto fallo di mano di Tenace su cross di Casiello. Sul dischetto si presenta Dibenedetto che prima si fa respingere il tiro da Di Bari, poi riprende la palla e la mette in fondo al sacco.
Il San Giovanni Rotondo cerca l’immediata reazione con un tiro dalla distanza di Iaccarino che si spegne sul fondo, poi al 35’ la squadra altamurana chiude definitivamente i conti: lancio lungo sulla destra di Marsico per Casello, cross basso in area per Tafuni che, entrato in campo da pochi minuti, supera Di Bari con un tocco morbido. Gli ospiti, comunque, non si danno per vinti e al 37’ sfiorano il terzo goal con De Nicola che, da pochi passi, trova l’opposizione decisiva di Picerno. È l’ultimo episodio importante della partita perché, negli ultimi minuti, a parte l’esordio, tra le file altamurane, di altri due giovanissimi, Ninivaggi e Centonze, non succede più nulla.
Con questa vittoria lo Sporting Altamura sale a quota 47 punti ma resta in ottava posizione mentre in testa alla classifica la Sudest, grazie al successo sull’Ascoli Satriano, può festeggiare, con sei giornate di anticipo, la promozione in Eccellenza. Complimenti, quindi, alla squadra guidata da D’Ermilio per una vittoria mai in discussione. Alcune domande, però, nascono spontanee. Nelle ultime sei giornate, senza gli obiettivi play-off e play-out da raggiungere a che campionato assisteremo? Era proprio necessario, ad inizio stagione, stilare un calendario così lungo solo per salvare una società dal fallimento? I risultati di queste scelte da parte della federazione sono gli occhi di tutti, con società radiate e un campionato che già era segnato ma che adesso non ha più nessuno motivo di interesse.
Tornando al campo, domenica prossima lo Sporting Altamura sarà impegnato in casa della Rinascita Rutiglianese, squadra in cerca di punti salvezza.

SPORTING ALTAMURA: Picerno, Manicone, Squiccimarri, Rifino, Varisco, Dibenedetto, Casiello (42’ st Ninivaggi), Porfido, Papapicco G. (28’ st Tafuni), Marsico, Martimucci (45’ st Centonze). A disp.: Coretti, Balla, Saponaro, Di Maio. All.: Di Maio
SAN GIOVANNI ROTONDO: Di Bari, Giordano (41’ pt Ricciardi), Tenace, De Nicola, Iaccarino, Di Iorio, Palumbo, Turco, Tarantino, Cristofaro, Dimonte. A disp.: Catano, Piacentino. All.: Pollino
ARBITRO: Maffione di Molfetta coadiuvato da Fallacara di Molfetta e Ignomiriello di Bari
RETI: 2’ pt Marsico (SA), 33’ pt Marsico (SA), 45’ pt Dimonete (SGR), 23’ st Tarantino, 25’ st Dibenedetto (SA), 35’ st Tafuni (SA)
AMMONITI: Squiccimarri (SA); Giordano, Tenace, Di Iorio, Turco (SGR)
RECUPERO: 2’ pt, 4’ st

Domenico Olivieri

Manduria – San Severo 1-2
Interviste post gara

Le video interviste nel post partita di Manduria – U.S.D. San Severo, ventinovesima giornata del campionato Eccellenza Pugliese. Nell’ordine mister Rufini e il capitano Michele Conte.

Il San Severo vuole vincere questo campionato, lo vuole con tutte le sue forze e lo ha dimostrato anche allo stadio ‘Dimitri’ di Manduria, imponendosi stoicamente sulla formazione locale. I dauni hanno infatti compiuto l’ennesima impresa stagionale, imponendosi in trasferta nonostante l’inferiorità numerica maturata ad inizio secondo tempo per l’espulsione del giovane Russi.

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Candela – Real Torremaggiore 1-0
Candela senza limiti. E’ finale play-off.

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

La Maroso Candela di mister Michele Schiavone non delude nell’ appuntamento più importante della stagione e con una vittoria sofferta, ma fortemente voluta e meritata raggiunge la finale play-off battendo il Real Torremaggiore per 1-0. La definisce la “vittoria di tutti” il tecnico granata ed ha ragione. La squadra ha dimostrato un grande spirito di sacrificio per 90′ e davanti ad una cornice di pubblico meravigliosa ha svolto una partita impeccabile anche dal punto di vista tecnico e tattico. Senza paura i granata hanno amministrato il gioco dal primo minuto, senza mai rischiare più del dovuto contro una formazione di tutto rispetto come il Real Torremaggiore, attrezzatissima e preparatissima. Ma in una domenica caratterizzata dal gran caldo al Comunale di Candela, doveva essere il giorno della gloria per i ragazzi del Presidente Rosario Tucci. E così è stato. Mister Schiavone schiera gli undici che per tutta la stagione hanno rappresentato la formazione tipo nel suo modulo con Tucci in porta, difesa con Lepore, Carducci, Cascella e Toscanelli, centrocampo con Giuliano, Pensa e Saracino, e attacco formato da Fiermonte, Melchionna e Guglielmi. Nel primo tempo è subito il Candela a prendere in mano la partita con Pensa che prova a dettare i tempi della sua squadra, ben coperto da Giuliano e Saracino che non mollano un centimetro su ogni pallone. Davanti Melchionna fa valere le sue qualità di boa per gli inserimenti ripetuti di Fiermonte e Guglielmi che mettono in continua apprensione la retroguardia rosso-blu. Ma nonostante ciò la partita appare molto bloccata, in quanto nessuna delle due formazioni si scopre più del dovuto. L’occasione più ghiotta capita sulla testa di Cascella che sfrutta un blocco e si trova da solo a battere a rete, ma il suo colpo di testa viene parato con un mezzo miracolo dal portiere ospite. Per il Real Torremaggiore è invece Soldano a creare i maggior problemi. Il primo tempo finisce però a reti inviolate. Nella ripresa però cambia la musica, il Candela è più volitivo e sembra avere una marcia in più con Quaglia subentrato a Guglielmi (uscito per infortunio nel primo tempo) che fa il bello e il cattivo tempo sull’ out di sinistra ben coperto da Toscanelli e Saracino. I maggiori pericoli però arrivano sulla destra ed infatti su una giocata magistrale di Pensa, Fiermonte avrebbe la palla del vantaggio: scattato in posizione regolare infatti l’esterno granata si presenta a tu per tu con il portiere, ma il suo diagonale si spegne sul palo. Poco dopo ancora Fiermonte serve un assist d’oro a Quaglia che anzichè battere a rete di prima intenzione, ci pensa su un attimo di troppo e da posizione favorevolissima, quando calcia, il suo tiro viene murato da Catone che si immola e salva un gol quasi fatto. Ancora Candela al 70′ con Saracino che prova il tiro a giro da fuori area, ma il pallone finisce a lato. Poi è Giuliano che prova ad impensierire l’estremo difensore ospite, ma il suo tocco di punta sotto misura si spegne sull’ esterno della rete. Tutte queste azioni sono, però, il preludio al gol del vantaggio che arriva grazie ad un inserimento perfetto di Fiermonte che, servito dal solito Pensa, batte questa volta il portiere piazzando il destro e portando in vantaggio i granata. E’ il colpo del k.o. per il Real Torremaggiore che in deficit anche dal punto di vista atletico cede di schianto e subisce l’iniziativa del Candela che potrebbe raddoppiare, ma non riesce ad affondare il colpo. La partita finisce così. Grande prestazione dunque per i ragazzi di mister Schiavone che conquistano una meritata finale Play-off. Una prova di maturità di tutta la squadra. Infatti la difesa con Tucci sempre vigile e attento, Lepore praticamente impenetrabile a destra, Cascella e Carducci impeccabili, e Toscanelli non ha rischiato nulla.
A centrocampo, dove si è svolta gran parte della partita, Saracino e Giuliano hanno vinto tutti i duelli individuali e hanno dato battaglia fino all’ ultimo coprendo su ogni pallone e proponendosi con continui inserimenti senza palla, orchestrati alla grande da Michele Pensa vero faro del gioco . Davanti Fiermonte e Quaglia hanno messo in continua apprensione la difesa ospite con i loro dribbling e la loro velocità, e Melchionna ha svolto un ottimo lavoro sacrificandosi anche in fase di copertura, come spesso gli capita.
Dunque un Candela perfetto, che ora punta al bersaglio grosso, fra 15 giorni ad Apricena per mettere la ciliegina sulla torta di una stagione fantastica. Candela ci crede, e dopo una vittoria così i ragazzi di mister Schiavone vogliono stupire ancora provando a vincere anche la finale al “G. Garibaldi” a casa della Vicarius con tutto il rispetto possibile e dovuto, ma senza alcun timore.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Lepore, 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Saracino (83′ Misino), 7. Fiermonte, 8. Giuliano, 9. Melchionna (70′ Centonze), 10. Pensa, 11. Guglielmi (20′ Quaglia).
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Petrillo, 14. Ladogana, 15. Quaglia, 16. Centonze, 17. Misino, 18. Compierchio.
Allenatore: Michele Schiavone.

Squadra Maroso Candela

La Maroso Candela 2012/2013

Carapelle – Celle di San Vito 4-1
Il derby va agli uomini di Ciccone

stemma Celle di San VitoNella tredicesima giornata del campionato di promozione spunta il derby tra le due matricole Carapelle e Celle san Vito.
I ragazzi del presidente Tarantino hanno avuto la meglio su Bruno e co. con Pipoli migliore in campo tra gli ospiti che ha sventato parecchie occasioni da gol per i padroni di casa che avrebbero portato il Carapelle alla goleada.
Due gol per tempo da parte dei padroni di casa, al10’ Ciccone portava in vantaggio i suoi con un pallonetto dopo una disattenzione difensiva degli ospiti.
Al 16’ il Carapelle andava in gol con Ciccone su punizione,ma l’arbitro annullava perche’ di seconda.
Gli ospiti si facevano pericolosi al 25’con Bruno su calcio di punizione.
Il 2 – 0 del carapelle arriva al 40’ con Quaresimale abile a smarcarsi e a depositare in rete nell’angolino piu’ lontano.
Nella ripresa il Carapelle parte forte e  si fa pericoloso in diverse occasioni, lesto Pipoli a salvare i suoi. Al 59’ arriva la terza rete per i padroni di casa ancora con Ciccone che servito da Magaldi fa partire un diagonale dove Pipoli non puo’ arrivare.
Al 68’ arriva il poker per i padroni di casa con Ceglia che da due passi su assist di Quaresimale deposita la palla in rete.
Il gol della bandiera degli ospiti arriva su calcio di rigore, concesso a Bruno per atterramento in area. Sul dischetto va Falcone che firma la sua Tredicesima rete personale.
Gli ultimi 15’ sono tutta di marca carapellese, ma un grande Pipoli mantiene il risultato sul 4 – 1.
Ritorna quindi alla sconfitta il Celle dopo la vittoria di domenica scorsa contro il Bitritto. Domenica intanto ospitera’ l’Alberobello, all’andata fini’ 2 – 1 per i baresi.

Carapelle: Di Biase Monaco Mascia L. ( Compierchio64’) Mazzone La Salandra Mascia Quaresimale( Bosco Casieri(Matera) Ciccone Magaldi Ceglia

Celle di San Vito : Pipoli, Acquaviva, Rignanese, Ciccarelli, Belluna(63’De Palma), Umbriano, Cardone, Capocasale, Falcone, Bruno, Giannini (46’Lo Mele).

Reti:16’ 59’ Ciccone, 40’ Quaresimale, 68’ Ceglia, 72’ Falcone (r)
Espulsi:32’ Capotosto dalla panchina per proteste.

Audace Cerignola
Russo convocato nella Nazionale under 18

Sante Russo, convocato in Nazionale

Russo, attaccante dell’Audace Cerignola, classe ’96, è stato convocato dal CT Magrini nella Nazionale Dilettanti under 18 per il Torneo Internazionale Giovanile (6-12 Maggio 2013), che vedrà l’Italia affrontare nel girone eliminatorio Romania, Inghilterra e Cina.

Motivo di grande orgoglio per la Città di Cerignola e per l’intero settore giovanile dell’Audace Cerignola, il sito asdaudacecerignola.it augura un grosso in bocca al lupo a Sante per questa nuova avventura!

 

Sporting Altamura – San Giovanni Rotondo 4-2
Ancora sconfitti. Retrocessione ad un passo

Stemma San Giovanni RotondoNonostante una prova gagliarda l’AC San Giovanni esce sconfitto per 4 a 2 nella sfida contro lo Sporting Altamura, il cui digiuno durava da mesi.
San Giovanni ormai con un piede e mezzo in Prima Categoria. I gialloblù sono infatti ultimi (per via del ritiro del Locorotondo) a quota 15 punti,  14 lunghezze dell’ultimo posto utile per la salvezza.
Con cinque giornate ancora a giocare (domenica prossima l’AC osserverà un turno di riposo) la retrocessione è ormai dietro l’angolo.

SPORTING ALTAMURA: Picerno, Manicone, Squiccimarri, Rifino, Varisco, Dibenedetto, Casiello (42’ st Ninivaggi), Porfido, Papapicco G. (28’ st Tafuni), Marsico, Martimucci (45’ st Centonze). A disp.: Coretti, Balla, Saponaro, Di Maio. All.: Di Maio

SAN GIOVANNI ROTONDO: Di Bari, Giordano (41’ pt Ricciardi), Tenace, De Nicola, Iaccarino, Di Iorio, Palumbo, Turco, Tarantino, Cristofaro, Dimonte. A disp.: Catano, Piacentino. All.: Pollino

ARBITRO: Maffione di Molfetta coadiuvato da Fallacara di Molfetta e Ignomiriello di Bari
RETI: 2’ pt Marsico (SA), 33’ pt Marsico (SA), 45’ pt Dimonete (SGR), 23’ st Tarantino, 25’ st Dibenedetto (SA), 35’ st Tafuni (SA)
AMMONITI: Squiccimarri (SA); Giordano, Tenace, Di Iorio, Turco (SGR)
RECUPERO: 2’ pt, 4’ st

Manduria – San Severo 1-2
Il San Severo espugna Manduria.

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Il San Severo vuole vincere questo campionato, lo vuole con tutte le sue forze e lo ha dimostrato anche allo stadio ‘Dimitri’ di Manduria, imponendosi stoicamente sulla formazione locale. I dauni hanno infatti compiuto l’ennesima impresa stagionale, imponendosi in trasferta nonostante l’inferiorità numerica maturata ad inizio secondo tempo per l’espulsione del giovane Russi. I giallogranata ringraziano ancora una volta due autentici pilastri di questa stagione per l’ennesimo successo ottenuto fuori dalle mura amiche in questa annata: la punta Galetti, tornata ai suoi livelli standard dopo un periodo di appannamento, e il difensore Ianniciello, nuovamente match winner e ormai confermatosi come la più bella sorpresa ‘offensiva’ a disposizione di mister Rufini.

A Manduria, mister Rufini ha a disposizione pressochè l’intera rosa, optando per un 4-2-4 un pò più coperto con Ancona e Lanave ad agire sulle fasce, Ladogana spostato al centro dell’attacco insieme a Galetti, e sia Selvaggi sia bomber Cesareo ad iniziare il match dalla panchina.

Il Manduria ha invece bisogno di tenere a distanza il Tricase ed aggiudicarsi la certezza di disputare almeno i play out del massimo campionato regionale pugliese, evitando l’ecatombe della retrocessione diretta.

Come già accaduto al ‘Ricciardelli’ più di quattro mesi prima, il Manduria si è dimostrato una squadra ostica da affrontare per la compagine giallogranata nonostante i tanti punti di differenza in classifica. Per l’intera prima frazione di gioco si segnalano infatti appena tre note di cronaca. Al 10′, Ladogana riesce a concludere da buona posizione, trovando la pronta parata del portiere avversario. Al 29′, il centrocampista Silvestri conclude mandando la sfera poco oltre la traversa. Infine al 40′, i dauni reclamano un calcio di rigore dopo il contrasto subìto da Ancona appena dentro l’area biancoverde.
Nella ripresa, Rufini prova a vincere la partita mandando in campo il più offensivo Selvaggi al posto di Lanave, ma al 58′ arriva la doccia fredda dell’espulsione di Russi per doppia ammonizione. Nonostante l’inferiorità numerica, il San Severo conferma di essere sceso in terra tarantina per vincere, almeno nelle intenzioni. Si spiega così la sostituzione del laterale offensivo Ancona con la punta Cesareo operata al 64′. Tre minuti dopo il San Severo coglie i frutti di questa scelta. Selvaggi crossa dalla destra e nei sedici metri di casa svetta il gigante Galetti che di testa devia la palla in fondo al sacco. Mister Rufini si cautela mandando in campo il difensore Ianniciello al posto di Ladogana, e il difensore centrale si dimostra la classica croce e delizia dei dauni. Al 74′ è infatti proprio il neoentrato a procurare il calcio di rigore realizzato da Cocciolo. All’84’, però il difensore foggiano si riscatta, segnando il goal del definitivo 1-2 risolvendo una mischia in area tarantina, dopo un calcio d’angolo.

MANDURIA. Laghezza; Malagnino, Carlucci, Nicoletti, De Icco, Chirico, Riezzo, Cocciolo, Garibaldi (79′ Dell’Aquila), Cimarelli (72′ Corvaglia), De Pascalis (28′ Paticchio). Allenatore: Giunta.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Di Simone, Conte, Ancona (64′ Cesareo), Ganci, Galetti, Lanave (49′ Selvaggi), Ladogana (72′ Ianniciello). A disposizione: Renna; De Vivo, Piano, Kamano. Allenatore: Rufini.

RETI: 67′ Galetti; 74′ Cocciolo rig. (M); 84′ Ianniciello.
ARBITRO: Lorenzin di Castelfranco Veneto.

Nuova Daunia – Real Bat 2-0
Terzo posto matematico

Nuova Daunia - Delli Carri

Delli Carri Giuseppe

E’ una stagione da favola per la Nuova Daunia di Castelluccio Valmaggiore.
Terzo posto matematico; play-off per il secondo anno di seguito; tanti giovani lanciati e valorizzati.
Una grande soddisfazione -dice il Direttore Generale, Fabio SpadaccinoSi è lavorato con cura certosina ad ogni minimo particolare, tutti hanno contribuito alla causa, abbiamo uno staff tecnico straordinario, un parco calciatori con cui si può aprire un ciclo vincente. Siamo soddisfatti. Da ora in poi tutto ciò che ne verrà sarà guadagnato.
Una Nuova Daunia a cui pochi avevano dato credito ad inizio anno, soprattutto dopo le tante partenze dello scorso anno, eppure la Nuova Daunia si è ripetuta, anzi si è migliorata 3° posto(lo scorso anno arrivò 4°) 9 punti in più della passata stagione, insomma una stagione da incorniciare.

LA CRONACA
Partita fondamenentale per il campionato: il Real Bat con una vittoria poteva festeggiare quasi matematicamente la vittoria del campionato, la Nuova Daunia era alla ricerca dei 3 punti che poteva garantirgli il 3° posto matematico.
La Nuova Daunia in campo dal primo minuto con 6 under, tra cui De Vita classe’94 preferito a Borgia (non al meglio della condizione).
Il Real Bat è scesa in campo forte delle 12 vittorie di fila.

Pronti-via e la Nuova Daunia passa in vantaggio al minuto 8°:Mangiacotti tiene palla sulla trequarti, con la coda dell’occhio vede l’inserimento di Michele Caputo che elude la trappola del fuorigioco, salta il portiere e deposita in rete.1-0

Il Real Bat si scuote, tiene il pallino del gioco in mano, colleziona calci d’angolo ma non riesce a rendersi mai particolarmente pericoloso dalle parti di Delli Carri(che ha sostituito Soccio).
La Nuova Daunia non stà a guardare e prova a colpire in contropiede ma pecca nella rifinitura dell’ultimo passaggio.
La gara è “maschia” ma non cattiva (l’arbitro nel primo tempo non ha ammonito nesssuno).

Al 30esimo il Real Bat ha la clamorosa occasione per pareggiare con un calcio di rigore assegnato dal sig.Mallardi di Bari per un fallo di mani di Cognetti in area di ricore (rigore generoso, il fallo di mani era ampiamente involontario). Dal dischetto ci và Ricco, Delli carri è prontissimo e respinge in angolo.

E’ una iniezione di adrenalina per la Nuova Daunia che dopo 5 minuti raddoppia.
Michele Caputo restituisce il favore a Mangiacotti, che incrocia sul fronte offensivo, Caputo lo serve splendidamente in profondità, il folletto nero-verde salta il portiere ma si decentra troppo, l’azione sembra persa ed invece riesce ad incrociare il tiro, la palla prima sbatte sulla traversa, poi sul palo e carambola in rete.2-0

Un bel primo tempo termina così, con la Nuova Daunia in vantaggio per 2-0, proprio come era successo con il Canosa.

Il tema tattico del secondo tempo è chiaro:Il Real Bat prova a fare la gara, La Nuova Daunia è pronta nelle ripartenze.
Il neoentrato Patimo ha un paio di occasioni per accorciare ma la mira non è precisa e la palla termina fuori.

Al 30esimo la gara cambia volto:il neo entrato (e troppo nervoso) Pinto, dopo pochi secondi dal suo ingresso viene ammonito per un fallo su Gentile, poi, dopo pochi minuti, a gioco fermo, colpisce Borgia con uno schiaffo.
Dalle retrovie interviene Di Giorgio che colpisce anche lui Borgia, si scatena una mini-rissa in cui ha la peggio proprio Di Giorgio (che sarà trasportato in ospedale) nell’occasione l’arbitro espelle 2 calciatori del Real Bat (Di Giorgio e Pinto) e 2 calciatori della Nuova Daunia (Borgia e Cognetti).
In 9 contro 9 la gara scende di interesse la Nuova Daunia potrebbe triplicare con Gentile ma da solo davanti al portiere non riesce ad insaccare.
Il Real Bat ha un paio di punizioni interessanti dal limite dell’area di rigore ma che terminano alte sopra la traversa.
Dopo 3 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della gara.
Un pò di elettricità a fine gara.
La Nuova Daunia conquista un meritato 3° posto e la possibilità di giocare i play-off tra le mura amiche.

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 29^ giornata

Triplette per Bozzi, che raggiunge quota 26 e Carminati, terzo con 16 reti. Rocco Augelli sale a quota 15. Queste le prime posizioni.

26 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

18 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

16 reti: Carminati (3) – Manfredonia

15 reti: Ladogana (1) – San Severo, R. Augelli (4) – Atl. Vieste

13 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola

12 reti: Petruzzella (2) – L. Molfetta, Cesareo (4) – San Severo, Manzari (2) – Terlizzi

11 reti: Trotta (Manfredonia), Presicce (2) – Gallipoli

10 reti: Galetti (1) – San Severo

9 reti: Morello (1) – Tricase/Manduria, Serri (1) – Atl. Mola, Giacco (1) – Atl. Mola, Rizzello – Copertino

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Giorgetti – Galatina, Lasalandra – Cerignola

7 reti: Marino (3) – Galatina, Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola, Montecassino (2) – Polimnia

6 reti: Striano -Tricase, Antonicelli – Polimnia, Cassano (1) – Polimnia, Ianniciello – San Severo

5 reti: Terrone (2) – Corato, Corallo (2) – Copertino, D’Ambruoso – Atl. Mola, De Santis (3) – L. Molfetta, Alessandrì (1) – Copertino, Longo – Atl. Vieste

Manfredonia – Atletico Tricase 4-0
Interviste post gara

Interviste a Franco Cinque e Raphael Carminati dopo la 29° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 28 Aprile 2013 tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’Atletico Tricase.

Buona Visione. Antonio Caterino.

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