Eccellenza, Gravina impatta. Casarano, Altamura e Barletta rosicchiano punti. Cade il Vieste. Ecco i risultati della ventottesima giornata

A causa di malanni di stagione, non siamo riusciti ad essere puntuali come sempre nell’analisi della giornata di Eccellenza e di questo ci scusiamo con i nostri appassionati lettori.

Il campionato entra sempre più nel vivo e le squadre sono scese in campo per disputare la ventottesima giornata. Quando mancano sei gare, alla fine della stagione regolare, il bilancio è di tre vittorie casalinghe, quattro blitz esterni, due pareggi con venticinque reti siglate sui vari campi.

Partendo dall’alto, non va oltre lo 0-0 il Gravina contro l’Hellas Taranto. I gialloblù ritrovavano la compagine rossoblù dopo la finale vinta a Castellaneta ma la gara di Faggiano non ha regalato le stesse gioie alla compagine di Di Maio. Punto d’oro per i ragazzi allenati da Renna che continuano a lottare nella griglia playout mentre il Gravina denota una certa allergia alle gare esterne con il secondo 0-0 di fila ottenuto dopo la gara pareggiata, ad occhiali, a Trani.

Se non c’è il samba, a Casarano, si balla il tango. Se Jeda e Carminati si prendono una giornata di riposo ci pensa l’argentino Dirito (in foto) a segnare. A Mola, la compagine di Toma sbanca il “Caduti di Superga” per 3-1 ma la gara si era messa male per i salentini. Al minuto 25, è il barese Greco a portare avanti la banda di Castelletti ma nella ripresa si apre il tango. Nicolas Dirito prima pareggia e poi firma il sorpasso prima del rigore finale trasformato da Corvino.

Nessuna sorpresa a Terlizzi per il Barletta. I ragazzi di Pizzulli vanno a valanga sul malcapitato Castellaneta con un rotondo 5-0. I biancorossi, che hanno scontato la prima delle due gare lontano dal “San Sabino”, hanno una domenica di puro relax ridicolizzando gli avversari. La gara va già in archivio dopo i primi 45 minuti grazie alle reti di Moscelli, Rizzo e alla doppietta dell’argentino Vicentin. Nella ripresa, il Barletta gestisce agevolmente la gara e nel finale arrotonda, ulteriormente, il risultato grazie al pokerissimo firmato da Sguera su assist di Lacarra.

Dopo la sconfitta di Gravina, riallaccia il filo con i tre punti l’Altamura. I ragazzi allenati da Panarelli (subentrato dopo le dimissioni di Onofrio Fino) affondano al “D’Angelo” il Mesagne per 3-0. I biancorossi fanno festa grazie alle reti messe a segno da Cannito e Del Core nel primo tempo e Visconti nella ripresa.

Crolla tra le mura amiche dello “Spina”, il Vieste di Franco Cinque. I garganici vengono fermati per 2-1 dalla Sudest di D’Ermilio che approfittano della giornata super di Ventura (doppietta per lui) mentre per i foggiani la rete della bandiera viene siglata da Colella.

Non approfitta dello scivolone interno del Vieste, il Trani di Zinfollino che dice, forse, addio ad ogni sogno playoff. Al “Comunale” doveva essere tutto facile ma gli adriatici non riescono proprio a riprendere il feeling col proprio campo e perdono 1-0 contro il Grottaglie. Per i tarantini va a segno l’ex Radicchio e possono incredibilmente sognare in una salvezza che qualche settimana fa sembrava irraggiungibile.

Pratica salvezza che sembra vicinissima per il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi fanno proprio lo spareggio con l’Otranto per 2-1 grazie alle reti di Manzari e Terrone mentre per i salentini gol nel finale di Pirotto. Con i tre punti ottenuti in casa, la formazione barese si allontana dalla zona paludosa. Zona che invece sembra non voler abbandonare la squadra di Salvadore che ora è in piena lotta playout.

Tre punti di vitale importanza li ottiene anche il Molfetta di Lanza che fa suo il derby contro l’Unione Calcio Bisceglie. I biancorossi sbancano il “Ventura” con un gol per tempo con Fieroni e Sanè che consegnano la vittoria ai molfettesi e mette in difficoltà la truppa di Bitetto che non è riuscito ancora a dare la sua sterzata verso la salvezza.

Finisce in parità il derby salentino tra Novoli e Leverano. Al “Cezzi” finisce 2-2 con una gara divertente e ricca di emozioni per i presenti. Il Leverano dimostra di essere in salute e va in vantaggio due volte con Palazzo ma prima Scarcella e poi Pignataro impattano la formazione bianconera. Il punticino, comunque, può andar bene ad entrambe che compiono un ulteriore passettino verso la salvezza.

Si torna in campo giovedi, per affrontare il turno infrasettimanale, valevole per la ventinovesima giornata.

CLASSIFICA: Gravina 60, Casarano 56, Altamura e Barletta 54, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 38, Bitonto, Leverano, Sudest e Molfetta 35, Uc Bisceglie 34, Otranto e Mesagne 31, Hellas Taranto 28, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

 

C.Italia – Gravina, oltre al Mazara ecco le altre avversarie sulla strada della Coppa

Superato brillantemente il triangolare con Vultur Rionero e Città di Nocera, il Gravina si appresta ad affrontare la doppia sfida contro i siciliani del Mazara Calcio nella Coppa Italia di Eccellenza.

La squadra, rappresentante della città di Mazara del Vallo, ha in comune gli stessi colori sociali (il giallo e il blù) ma una classifica completamente diversa rispetto a quella di Rana e compagni. La squadra veleggia in un anonimo settimo posto in classifica nel girone A di Eccellenza Siciliana e, sulla carta, il Gravina dovrebbe avere vita facile potendo disporre di un organico decisamente più forte.

Oltre al Gravina e al Mazara a competere per la vittoria finale del trofeo, vi sono anche i laziali del Cassino (6° nel loro girone), i molisani del Vastogirardi (5° nel girone molisano), i marchigiani del Fabriano Cerreto (2° posto in classifica alle spalle della capolista Civitanovese), i toscani della Larcianese (5° nel loro girone), i liguri dell’Unione Sanremo (2° in classifica dietro la capolista Finale) ed infine i friulani del Vesna (4° nel loro girone).

Otto pretendenti, insomma, per la vittoria finale anche se pur non conoscendo benissimo le altre sette, ma il Gravina è capolista in uno dei gironi più difficili dell’Eccellenza e ha tutte le carte in regola per ambire alla vittoria finale.

I ragazzi di Gennaro Di Maio, quindi, sono i favoriti a succedere nell’albo d’oro ad un altra pugliese ossia la Virtus Francavilla che nella scorsa stagione conquistò il trofeo battendo nella finale giocata a Firenze la Bustese per 4-2.

ANTONIO GENCHI 

C.Italia, Dibenedetto-Ladogana e il Gravina stende il Nocera. Il prossimo avversario sarà…

Missione compiuta per il Gravina di Gennaro Di Maio che al “Vicino” archivia per 2-1 l’insidiosa pratica Città di Nocera. Dopo la bella vittoria ottenuta a Rionero, i gialloblù hanno steso i molossi con una prestazione convincente contro un avversario che sta dominando il girone campano dell’Eccellenza.

In una gara che decideva il passaggio del turno, i gialloblù hanno trovato il gol del vantaggio con Nicola Dibenedetto al sedicesimo minuto. Settimana d’oro per il giocatore del Gravina che dopo aver deciso la gara con l’Altamura di domenica ha messo lo zampino anche nella vittoria odierna. Il Città di Nocera, allenato dall’ex Taranto Vincenzo Maiuri, una decina di minuti più tardi è pervenuto al pareggio grazie ad un gol di Carotenuto. Nella ripresa, il Gravina spinge sull’accelleratore e segna il gol partita con Vincenzo Ladogana (in foto), vero e proprio “Re di Coppe” dopo aver siglato un gol anche a Rionero contro la Vultur.

La vittoria consente ai murgiani di avanzare al turno successivo dove la compagine di Di Maio affronterà i siciliani del Mazara del Vallo. 

ANTONIO GENCHI 

 

ESCLUSIVA – Gravina, Dibenedetto: “Altamura? Esultanza fraintesa. Gravina cornice di pubblico spettacolare e sul Nocera…”

Una sua zampata ha deciso l’attesa sfida tra Gravina ed Altamura. Nicola Dibenedetto, professione centrocampista, ha siglato il 2-1 decisivo dopo le reti di Triozzi per i biancorossi e il pareggio di Gigi Rana per i gravinesi.

Un gol importante, per non dire fondamentale, nel cammino della capolista Gravina che è stato accolto, com’è giusto che sia con gioia da parte del giocatore al momento della segnatura. Peccato però che Dibenedetto sia nativo proprio di Altamura e la sua esultanza, dopo il gol, ha portato ad una serie di polemiche. Sui social network sono fioccati insulti verso il centrocampista, classe 1980, accusato di poco rispetto da parte dei suoi ex tifosi (Dibenedetto sino alla stagione scorsa è stato una colonna dell’Altamura di Gennaro Di Maio che fece il salto dalla Promozione all’Eccellenza).

All’indomani della vittoria, e di quello che ne è scaturito, abbiamo voluto sentire – in esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti – proprio le parole del centrocampista gravinese che ha commentato anche la gara del “Vicino” con un pensiero alla sfida decisiva contro il Città di Nocera in Coppa: ” Il pubblico di Gravina? A Gravina – risponde Dibenedetto – ormai siamo abituati a giocare davanti a una cornice di pubblico spettacolare e non ti nascondo che è sensazionale. Quest’anno mi sto togliendo qualche sassolino dalle scarpe e ieri era una partita importante per noi e sopratutto per me l’importante era vincere a prescindere dall’avversario. Penso che sul gol non abbia esultato per provocare i tifosi altamurani poiché la maggior parte sono miei amici. Peccato abbiano frainteso, devo tanto a loro e viceversa. La Coppa? Col Nocera – conclude – era e sarà un altra battaglia e giocheremo per vincere nonostante abbiamo due risultati a disposizione.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, cuore gialloblu, il Gravina vince il derby davanti ad una folta platea

GRAVINA – Per raccontare il match FBC Gravina – Team Altamura, andato in scena al “Vicino” domenica 28 febbraio, bisogna idealmente dimenticare la realtà della categoria di Eccellenza e calarsi nei panni di un palcoscenico ben più prestigioso. Quasi 5.000 spettatori in trepidante attesa da giorni hanno infatti fatto da sfondo ad una giornata di sana rivalità e grande spettacolo sia sugli spalti che in campo. Merito in primis delle due tifoserie, colorate e sempre costanti nell’incitamento ai propri beniamini con tanto di coreografia mozzafiato, quindi degli atleti in campo che, sebbene infastiditi dal vento, hanno dato vita ad una prestazione godibile.

Ad affrontarsi la prima e la seconda della classe. La capolista, reduce dal trionfo di coppa contro il Rionero, era chiamata a rintuzzare le velleità di vertice dei biancorossi, giunti a Gravina con 5 punti di svantaggio e con ben 19 risultati utili consecutivi grazie alla cura Fino. Tanti nomi altisonanti in campo, con giocatori che hanno alle spalle esperienze nelle massime categorie come Rana, Albano e Fiorentino da un lato, e Spadavecchia, Berardi e Del Core dall’altro.

Dopo il doveroso saluto a Domenico Martimucci col fairplay delle dirigenze prima del match (scambio di gagliardetti e saluto ai presenti), i biancorossi si ritrovano subito in vantaggio dopo 3’ con un velleitario tiro dalla distanza di Troizzi la cui traiettoria è nettamente modificata dal vento tanto da ingannare Cilumbriello. La reazione dei gravinesi non procura spaventi particolari a Spadavecchia, eccezion fatta per la parata al 16’su un bolide di Rana, trascinatore per i suoi. Il Gravina prova a manovrare la gara, ma l’Altamura – spinto sulla destra da un devastante Disenso – crea maggiori grattacapi alla retroguardia gialloblu nelle veloci ripartenze. Proprio su una di queste, a scadere della prima frazione, Logrieco si divora solo davanti a Cilumbriello – il gol del ko.

La ripresa è tutta un’altra storia per i locali che, per intensità e mole di gioco, mettono in campo probabilmente i migliori 45 minuti della stagione. La fortuna per i gialloblu è trovare il gol del pari già al 3’ grazie a un tap-in di Rana sotto porta. La verve degli ospiti progressivamente si affievolisce sulla maggiore spinta dei locali con Fiorentino più propositivo nella ripresa, le fasce con Sisalli e Tragni più presenti in fase di spinta, mentre la solida coppia difensiva Chessa-Dibenedetto annulla del tutto un evanescente Del Core. E’ proprio il difensore altamurano in forza all’FBC a siglare intorno al 30’ della ripresa il gol vittoria con una ribattuta a corta distanza da Spadavecchia. Il finale è di marca altamurana che, complice l’espulsione di Cilumbriello, torna a creare nuovi grattacapi alla retroguardia locale. Jeszensky rintuzza due tentativi su punizione, sugli sviluppi di uno dei quali Grazioso spara alto sulla traversa. Nel finale ristabilita la parità numerica per il doppio giallo a Logrieco.

Con la vittoria del derby il Gravina sale a quota 59; alle sue spalle vince solo il Casarano (3-0 all’Hellas Taranto) tornato secondo in classifica sempre a -6. Altamura e Barletta (solo 1-1 a Leverano) scivolano a -8. Prima della prossima sfida di campionato (la trasferta contro l’Hellas), il

Gravina ospiterà il Città di Nocera mercoledì 2 marzo alle ore 14.30 per l’ultimo atto del triangolare degli ottavi della fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza.

FBC GRAVINA – TEAM ALTAMURA 2-1

Reti: Triozzi (3’ pt); Rana (3’ st), Dibenedetto (29’ st)

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Palermo, Chessa, Montemurro (Laboragine), Mazzilli, Dibenedetto, Tragni (Chiaradia), Fiorentino, Albano (Jeszensky), Rana, Sisalli. All. Di Maio. A disp: Gentilesca, Costantiello, Ladogana, Scaringella

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Diagnè (Mancini), Grazioso, Cannito, Disenso, Berardi, Del Core, Logrieco, Curci (Visconti). All. Di Maio. A disp: Dascalu, Lenoci, Dammacco, Caldarola, Lede

ARBITRO: Bergamin di Castelfranco Veneto

ASSISTENTI: Casalino di Bari e Sabatino di Foggia

AMMONITI: Fiorentino, Rana (G); Diagnè, Disenso, Berardi (A)

ESPULSI: Cilumbriello (G) e Logrieco (A)

NOTE: 4.600 presenti

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, Gravina-Altamura da Oscar. Casarano sugli scudi. Male Castellaneta. Ecco i promossi e i bocciati della ventisettesima giornata

Giornata numero 27 di Eccellenza Pugliese che va in archivio con il passo “forse decisivo” del Gravina che vola verso la Serie D. I gialloblù hanno un vantaggio corposo sul Casarano mentre Altamura e Barletta perdono il treno verso la promozione diretta. In coda bene Sudest e Leverano mentre crollano Castellaneta ed Hellas Taranto. Ecco i promossi e i bocciati di questa giornata di campionato:

PROMOSSI

GRAVINA-ALTAMURA – Se a Los Angeles veniva consegnato il premio Oscar a Leonardo Dicaprio noi in Puglia assegniamo il nostro “virtuale” Oscar alla gara del “Vicino”. Se un marziano scendeva su Gravina e osservava lo stadio avrebbe pensato sicuramente di assistere ad una partita di Lega Pro ma anche di Serie B con oltre 5000 spettatori. Uno spettacolo che poco ha a che fare con la categoria e onore ad entrambe le tifoserie. Tornando all’aspetto tecnico merito al Gravina che conquista un mattoncino importante verso la promozione e si dimostra la formazione più forte del girone.

CASARANO – Tiene il passo, o almeno ci prova, la formazione salentina che affonda 3-0 l’Hellas Taranto al “Capozza”. Se Jeda e Carminati si prendono una giornata di ferie, ci pensa il ritrovato Dirito a segnare gol pesanti. Se non ci fosse stato quel periodo di calo verso novembre, il Casarano se la poteva tranquillamente giocare ad armi pari col Gravina.

SUDEST – Parlando sempre di film, stavolta italiano, ci viene in mente “Ex-Amici come prima” con Ricky Memphis. Dopo il gol di ieri, decisivo al fine del risultato, sarà difficile per Piperis tornare amico come prima a Bitonto. Un gol fondamentale per lui e la formazione di D’Ermilio che prende una boccata di ossigeno ed esce dalla zona playout.

BOCCIATI

CASTELLANETA – Confusione che potrebbe rivelarsi letale per i biancorossi tarantini. La classifica è davvero brutta e all’interno della dirigenza ci sono una serie di conflitti che hanno portato alle dimissioni di Piarulli e Guardascione. Per ottenere una salvezza, anche passando per i playout, occorre dare sicurezza all’ambiente e alla squadra e questo caos facilita il compito alle avversarie dei ragazzi di Lippolis.

GROTTAGLIE – Poteva e doveva essere l’occasione giusta per riaprire un campionato. Il Grottaglie fallisce l’esame Mola e rimane ultima in classifica. Il Castellaneta è ancora a tre punti di distanza ma la vittoria nello scontro diretto doveva dare quel input per ottenere continuità.

 

BARLETTA – Strano ma vero inserire il Barletta nei bocciati. Il pareggio di Leverano fa male al morale e alla classifica. Una vittoria che stava per maturare viene cancellata alla fine con Palazzo che gela Vicentin e compagni. Sui social si scatena l’ira e la delusione dei tifosi barlettani che vedono nel giovane portiere Diouf il colpevole della mancata vittoria e di altri punti persi durante l’anno. Capiamo il discorso degli under in campo, ma il Dicandia visto nelle ultime uscite meriterebbe molto più spazio.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, big match al Vicino col derby murgiano. Tra le due litiganti potrebbero approfittarne le inseguitrici. Ecco il programma della ventisettesima giornata

Meno otto. Come nel countdown che precede la mezzanotte dell’ultimo dell’anno, anche nel torneo di Eccellenza sale la tensione per capire come finirà questo avvincente campionato.

La Premier League pugliese scenderà in campo domenica 28 febbraio per disputare la giornata numero ventisette della stagione, come dicevamo prima, quando mancano 8 partite al termine della stagione regolare.

L’ultima sfida nel mese di Febbraio regala il piatto forte nel menù calcistico al “Vicino” di Gravina dove si incrociano le prime due della classifica. Il Gravina, con i suoi 56 punti, guarda l’Altamura dall’alto (quota 51 per i biancorossi) e sfruttando il turno casalingo potrebbero mandare anticipatamente i titoli di coda sul campionato. Di contro, la truppa di Fino spera di riaprire totalmente il discorso sia per sè ma anche per le inseguitrici che le sono poco dietro. La gara, che avrà il suo fischio d’inizio alle 15.30, è stata analizzata un pò in un nostro precedente focus (clicca qui) e al termine sapremo se assisteremo ad una volata di gruppo oppure ad una fuga vincente (parafrasando un gergo ciclistico).

Gruppo all’inseguimento che al momento è capitanato da Casarano e Barletta. I salentini, dopo una settimana un pò burrascosa con un batti e ribatti tra la società e la sua tifoseria, riceve al “Capozza” l’Hellas Taranto. La partita contro i tarantini appare una pratica semplice da sbrigare per una formazione che in casa viaggia in media primo posto ma guai a sottovalutare gli ionici che nell’ultima uscita hanno vinto contro la Sudest rilanciando le proprie ambizioni salvezza. A quota 50, a pari punti col Casarano, ritroviamo il Barletta di Pizzulli. Il tecnico, ancora squalificato, guiderà i suoi dalla tribuna nell’insidiosa gara di Leverano. Insidiosa non tanto per la classifica (c’è una differenza abissale tra le due squadre con ben 17 punti di differenza) ma soprattutto per il terreno di gioco. I biancorossi non hanno un buon feeling con i campi in terra battuta (a Novoli arrivò una sconfitta su un terreno molto simile) anche se per onor di cronaca la formazione barlettana è cresciuta tantissimo da quella prima giornata e l’ostacolo bianconero dev’essere superato a tutti i costi.

Fa parte sempre del gruppo degli inseguitori, ma leggermente più staccato, il Vieste di Franco Cinque. I garganici hanno ormai in tasca il pass per i playoff ma non sembrano avere il passo giusto e soprattutto la continuità per insidiare le prime della classe. Impegno di medio-alta difficoltà per Augelli e compagni che sono ospiti del Mesagne, formazione che lotta per salvarsi e che vorrà conquistare in casa i punti necessari a mantenere la categoria anche il prossimo anno.

Inserito in un limbo di tranquillità ma anche di poche ambizioni, ritroviamo il Trani. I biancazzurri hanno archiviato anzitempo la pratica salvezza (manca giusto qualche punto per stare tranquilli) e ciò era l’obiettivo di inizio stagione. I ragazzi di Zinfollino però avevano cullato per qualche settimana un incredibile rimonta in zona playoff che però ha rallentato molto ultimamente portando i tranesi a ben 9 punti dal Vieste. L’impegno di domani a Castellaneta (ore 15.30) è un impegno particolare: i tarantini hanno vissuto una settimana di fuoco con le dimissioni in serie di Lippolis, Piarulli e Guardascione con solo quelle del dirigente ex Mola che sono state accettate. Il clima, insomma, in casa Castellaneta non è dei più sereni e la vista col Trani potrebbe dire molto sul futuro in campionato.

In attesa di capire se il 3-0 rifilato al Novoli verrà convalidato (la società leccese ha sporto reclamo dopo i fatti successi prima dell’incontro), il Bitonto di Pettinicchio è di scena nel derby barese a Locorotondo. La squadra di D’Ermilio dopo un filotto positivo è ripiombato nelle sabbie mobili della classifica e per i neroverdi è un occasione ghiotta per chiudere il discorso salvezza una volta per tutte. La squadra ospite può contare su un attacco davvero importante, se consideriamo il solo obiettivo salvezza, con un Tedesco, Terrone e Manzari che rappresentano delle frecce davvero pericolose (i primi due sono andati a segno contro il Novoli mentre il terzo vivrà una gara da ex).

Dopo i fattacci di cui parlavamo prima, il Novoli di Schipa affronta in trasferta un’altra barese ossia il Molfetta. Al “Poli” si scontrano due formazioni che sono in una posizione pseudo-tranquilla. I biancorossi di Lanza sono a quota 32 mentre i rossoblù a 34. La gara potrebbe essere divertente ma occhio ad un eventuale sconfitta che, soprattutto per i padroni di casa, potrebbe far suonare un campanello d’allarme.

Proverà a dare continuità un impresa che appariva disperata, qualche settimana fa, il Grottaglie. I tarantini che sembravano ormai condannati ad una retrocessione certa hanno rimesso tutto in discussione andando a vincere a Castellaneta. Domenica Radicchio e compagni ricevono un Mola che ormai ha raggiunto il suo obiettivo stagionale. Nella gara del “D’Amuri” potrebbero farle da padroni le motivazioni che sono tutte a favore dei padroni di casa che appaiono paradossalmente favoriti.

Chiude il programma domenicale, la sfida tra Otranto e Unione Calcio Bisceglie. La sfida tra le compagini di Salvadore e Bitetto metterà di fronte due formazioni che veleggiano in centro-bassa classifica. La squadra salentina arriva alla sfida affamata di punti con un bottino che dice di una sola vittoria (datata 31 gennaio contro l’Hellas Taranto) e di 3 sconfitte consecutive che hanno fatto sprofondare Villani e soci nella lotta salvezza. La squadra, comunque, non molla e anche nell’ultima uscita ad Altamura ha, si perso, ma giocandosela alla pari con il ben più quotato avversario. L’Unione invece pian pianino si sta avviando alla salvezza: nell’ultima uscita è arrivato un pari interno col Leverano che ha fatto male ai biancazzurri che potevano tranquillamente vincere (rigore fallito da Ferrante e superiorità numerica per gran parte del match).

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

 

Eccellenza, un derby per il potere. Gravina ed Altamura si incrociano sul campo e non solo

Dopo anni di buio calcistico il territorio della Murgia barese ha trovato finalmente due degne rappresentanti.

Stiamo parlando ovviamente di Gravina ed Altamura che, domenica, incroceranno le armi in una partita fondamentale per il cammino in Eccellenza.

Fino a qualche anno fa, il territorio murgiano era completamente sparito dalla cartina del calcio pugliese con la vicina (ma lucana) Matera a dare un pò di lustro e vivacità con l’approdo anche in Lega Pro. Appena due anni fa, l’Altamura era impegnato nel torneo di Promozione mentre il Gravina era in campionati ancora più bassi.

La lungimiranza e la competenza delle due società, affiancato da due piazze che hanno un bacino d’utenza importante, hanno fatto si che l’Altamura prima, e il Gravina dopo, raggiungessero la Premier League del calcio pugliese ossia il torneo di Eccellenza. Il cammino dei biancorossi verso l’Eccellenza è stato decisamente più tortuoso con la finale vinta in casa contro il Monte S.Angelo mentre per i gialloblù, allenati allora da Valeriano Loseto, è arrivata una comoda e fantastica promozione anticipata dopo un campionato letteralmente ammazzato.

Le due squadre, oltre che dal punto di vista tecnico, possono contare su dei numeri fantastici. Sia Altamura che Gravina portano allo stadio migliaia di tifosi ogni domenica attirando su di se l’attenzione di media locali ma anche nazionali che hanno dato un importante cassa di risonanza ai due movimenti calcistici.

Domenica al “Vicino” si sfideranno per riaprire o chiudere definitivamente il campionato. Un derby infuocato (le due città sono separate da una quindicina di chilometri) che metterà di fronte la prima in classifica contro la seconda. Un occasione ghiotta per i ragazzi di Di Maio per dare una botta definitiva alle inseguitrici mentre Del Core e soci sperano nello sgambetto che riaprirebbe i giochi.

Una curiosità dell’incontro è la nutrita pattuglia di calciatori, e non solo, che vestono ora i colori gravinesi ma fino all’anno scorso erano sulla sponda biancorossa. E’ il caso del tecnico gialloblù Gennaro Di Maio che, ora sulla panchina del Gravina, ritroverà i suoi vecchi tifosi. Infatti, il tecnico ha guidato l’Altamura nella storica promozione in Eccellenza ed anche lo scorso anno conducendo i suoi ad una salvezza tranquilla prima di approdare alla corte dei gialloblù.

Partita speciale anche per quattro calciatori del Gravina che affronteranno la gara di domenica da ex. E’ il caso del giovanissimo portiere ungherese Adam Jeszenzsky e dei centrocampisti Montemurro, Fiorentino e Dibenedetto che sino al campionato scorso facevano parte del collettivo dell’Altamura.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una sfida incredibile. Si giocherà, sicuramente, davanti a non meno di 4-5000 persone (500 i biglietti messi in vendita per i tifosi altamurani) e i 22 in campo daranno tutto per i rispettivi tifosi. All’andata (la foto si riferisce proprio alla gara giocata al “D’Angelo”) finì 2-2 grazie alle doppiette del biancorosso Logrieco e del bomber gialloblù Gigi Rana.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

C.Italia Eccellenza, missione compiuta per il Gravina. Espugnata Rionero per 2-0

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Gravina. I ragazzi di Gennaro Di Maio hanno vinto nella loro gara esordio contro la Vultur Rionero con un inglese 2-0.

Una vittoria preziosa, ottenuta in trasferta che estromette i lucani da qualsiasi velleità di passaggio del turno. I gialloblù, seguiti da parecchi tifosi anche nella trasferta potentina, ha chiuso il primo tempo con il gol di testa di Chessa che ha portato i suoi in vantaggio. Nella ripresa, i murgiani hanno archiviato la pratica grazie alla rete di Vincenzo Ladogana (in foto) che ha chiuso definitivamente i giochi portando i suoi sul 2-0. Nel finale, da segnalare, l’espulsione di Scaringella.

La testa dei murgiani ora va al doppio impegno campionato/coppa. Domenica al “Vicino” arriva l’Altamura in quello che si preannuncia un derby infuocato tra prima e seconda mentre il 2 marzo sul terreno di gioco della cittadina murgiana sarà ospite il Città di Nocera per la gara conclusiva e determinante nel triangolare di Coppa.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, focus ultime dieci giornate: Altamura e Barletta a braccetto. Gravina perso colpi. Crollo Uc Bisceglie

In attesa di capire cosa diranno le restanti otto giornate di campionato, abbiamo analizzato l’andamento delle squadre nelle ultime dieci giornate del torneo di Eccellenza.

In questa speciale classifica, si nota come la leadership sia di Altamura e Barletta con ben 24 punti ottenuti sui 30 a disposizione. Il dato ottenuto rende giustizia al campionato disputato dai ragazzi di Fino e Pizzulli (in foto) che hanno portato le rispettive squadre nelle zone altissime di classifica. Particolar merito va dato al tecnico ex Cerignola che ha preso in mano le redini di una squadra che non aveva giocatori e tramite operazioni minori ma anche importanti (vedi Moscelli, Lacarra ecc..) è riuscita ad inanellare una serie impressionante di risultati positivi. Segue il Casarano a quota 22 mentre per la capolista Gravinasoltanto” 21 punti messi in saccoccia nelle ultime dieci uscite.

Negli ultimi 900 minuti di gioco, c’è da notare l’incredibile campionato che sta facendo il Leverano. Per i bianconeri di Schito, dopo un inizio di stagione deludente e, comunque di apprendistato vista la recente promozione, sono arrivati ben 18 punti al pari di una formazione ambiziosa come il Vieste.

In coda invece, troviamo il Castellaneta con soli 6 punti conquistati. Questo andamento lento (come cantava Tullio De Piscopo) ha portato la compagine di Lippolis al penultimo posto in graduatoria. Da bollino rosso anche l’andamento dell’Unione Calcio Bisceglie con soli 8 punti messi nel forziere e che hanno portato anche all’esonero di Di Corato e all’approdo di mister Bitetto nella città adriatica.

CLASSIFICA ULTIME 10 GIORNATE -> ALTAMURA E BARLETTA 24, CASARANO 22, GRAVINA 21, LEVERANO E VIESTE 18, TRANI 17, MOLA 12, BITONTO E OTRANTO 11, NOVOLI 10, H.TARANTO, MESAGNE, MOLFETTA 9, GROTTAGLIE, SUDEST E UC BISCEGLIE 8, CASTELLANETA 6.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, il Gravina impatta a Trani. Barletta ed Altamura non mollano. Colpo salvezza dell’Hellas. Ecco i risultati della ventiseiesima giornata

Giornata ricca di scontri diretti sia in testa che nelle zone basse di classifica. La giornata numero ventisei di Eccellenza Pugliese ha regalato ben sei affermazioni delle squadre che giocavano in casa, due pareggi e soltanto un blitz esterno con soltanto undici reti siglate sui vari campi (se non è un record negativo poco ci manca).

Pareggia 0-0 il Gravina di Gennaro Di Maio (in foto). I gialloblù escono indenni dalla trasferta al “Comunale” di Trani contro l’ex Zinfollino che mette in seria difficoltà la capolista. I murgiani escono con un punticino dalla trappola tranese e finiscono la gara in 10 uomini a causa dell’espulsione di Michele Anaclerio.

Continua a volare (sono ormai 19 i risultati utili consecutivi) l’Altamura di Onofrio Fino. I biancorossi archiviano la pratica Otranto al “D’Angelo” grazie alle reti di Del Core e Curci inframezzati dal momentaneo pareggio ospite siglato da Corrias. Con i tre punti conseguiti, contro la squadra di Salvadore, i murgiani si prendono di forza il secondo posto in classifica a meno cinque dai “cugini” del Gravina e domenica ci sarà proprio la sfida tra Gravina ed Altamura che potrebbe riaprire o chiudere definitivamente il discorso vittoria finale.

Nel big match di giornata vince, col minimo sindacale, il Barletta. I ragazzi di Pizzulli (ancora squalificato) stendono 1-0 il Casarano al “San Sabino” di Canosa grazie alla rete di testa di Monopoli. Battuta d’arresto e prova di maturità fallita per i salentini di mister Toma che tornano a casa con una sconfitta davvero dannosa per la classifica.

In zona playoff vince, soffrendo le proverbiali sette camicie, il Vieste di Cinque. I garganici dovevano avere vita facile contro un Molfetta privo di ambizioni ma ci mettono 90 minuti per siglare il gol partita con un bel tiro dai 30 metri che sorprende il numero uno molfettese Petruzzelli. Con i tre punti ottenuti, il Vieste chiude definitivamente la porta dei playoff alle inseguitrici (Trani su tutte) mentre per il Molfetta una sconfitta che rende la classifica ora pericolosa e una tifoseria in contestazione contro il presidente Lanza.

Occasione sciupata per l’Unione Calcio Bisceglie di Bitetto che non va oltre lo 0-0 casalingo con il Leverano. Nel match giocato al “San Pio” di Enziteto (complice la gara Bisceglie-Manfredonia al Ventura), i biancazzurri sprecano l’inverosimile con un rigore fallito da Ferrante che aveva portato anche all’espulsione di un bianconero. Le due squadre si dividono la posta in palio, quindi, e continuano a braccetto il loro cammino verso la salvezza.

Bel colpo in chiave salvezza dell’Hellas Taranto che batte a Faggiano la Sudest di D’Ermilio. Per i tarantini gol vittoria siglato da Sanna nel secondo tempo per una vittoria ottenuta in uno scontro diretto e che, come dicono molti, vale sempre doppio.

“Incredibile al De Bellis”. Prendendo spunto da una celebre citazione con protagonista il Cibali di Catania, il Grottaglie coglie forse il successo più a sorpresa di giornata. Nel derby tutto tarantino di Castellaneta, gli ospiti vincono 2-0 grazie ad un gol per tempo di Ranieri e Malagnino. Una vittoria preziosa per il Grottaglie che rimette tutto in discussione per la zona playout e trascina nel baratro un Castellaneta sempre più in affanno.

Boccata d’ossigeno in zona salvezza per il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi stendono in casa 3-0 il Novoli grazie alle reti di Terrone (che torna al gol) e alla doppietta di bomber Mino Tedesco. I baresi escono, con i tre punti, dalla zona playout e possono vivere una settimana tranquilla di lavoro mentre la sconfitta non intacca, o quasi, il buon campionato disputato sin qui dai ragazzi di Schipa. In una giornata di sport c’è da segnalare, ahinoi, un brutto episodio che ha coinvolto il bus del Novoli e alcune macchine che stavano raggiungendo il “Città degli Ulivi”. Alcuni delinquenti (solo cosi si possono definire) hanno fatto oggetto il mezzo che trasportava la squadra rossoblù di una sassaiola e lanci di petardi senza, menomale, ferire nessuno.

Vince, e si mette al riparo quasi definitivamente, il Mola. I baresi allenati da Castelletti archiviano all’inglese la pratica Mesagne con un bel 2-0. Per gli adriatici vanno a segno Fraschini e Salvi con una vittoria che fa volare la squadra di Agostino Divella a quota 36 mentre i brindisini di Ribezzi restano ancora nella zona melmosa con 30 punti.

CLASSIFICA: Gravina 55, Altamura 51, Barletta e Casarano 50, Vieste 48, Trani 39, Mola 36, Novoli 34, Uc Bisceglie e Leverano 33, Bitonto e Molfetta 32, Otranto e Mesagne 30, Sudest 29, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Eccellenza, sfida clou (e storica) tra Barletta e Casarano. Il Gravina va a Trani e prova l’allungo. Altamura in casa. Ecco il programma della ventiseiesima giornata

Il torneo di Eccellenza Pugliese entra sempre più nel vivo e domenica affronta la giornata numero ventisei. Con otto giornate al termine della stagione regolare, i punti diventano sempre più pesanti e le partite si accendono sempre di più.

Dando un occhiata al menù domenicale, il piatto più succulento è sicuramente la gara del “San Sabino” tra Barletta e Casarano. A scendere in campo, sul manto erboso canosino, sono sicuramente le due formazioni più blasonate del girone e quelle che hanno più storia alle spalle. Fra biancorossi e rossoblù si contano più di sessanta campionati professionistici alle spalle con il Barletta che ha disputato nella sua storia ben quaranta campionati di Serie C (l’ultimo lo scorso anno terminato con la dolorosa retrocessione a causa delle problematiche societarie) e può vantare anche quattro apparizioni nel campionato di Serie B. I salentini, invece, hanno a curriculum diciannove apparizioni in Serie C con l’ultima volta nel 1999. Ma domenica il passato non conterà con le due formazioni che vogliono vincere per inseguire i rispettivi obiettivi. Nella foto copertina, l’ingresso delle squadre in campo nella gara dell’andata, vinta dai rossoblù per 2-0.

L’obiettivo del Casarano si chiama Gravina. I gialloblù murgiani, primi in classifica, sperano in una vittoria del Barletta (o ancor meglio un pareggio) per allungare il loro distacco in classifica. I ragazzi di Di Maio affronteranno una trasferta ostica ma non impossibile andando ospiti a Trani. La squadra di Zinfollino, dopo la sconfitta nell’ultimo turno, ha dato addio (forse) alla zona playoff e potrebbe lasciare spazio alla capolista.

Nelle zone altissime di classifica impegno casalingo per l’Altamura che riceve l’Otranto. I murgiani allenati da Onofrio Fino hanno l’imperativo categorico di vincere per approfittare dello scontro diretto fra Barletta e Casarano. Impegno difficile per l’Otranto di Salvadore che viene da alcuni risultati negativi e far punti al “D’Angelo” sarà davvero un compito molto difficile.

Impegno semplice, sulla carta, per il Vieste. I garganici ricevono allo “Spina” un Molfetta senza obiettivi. I ragazzi di Lanza ormai hanno la salvezza praticamente in tasca e una distanza siderale dalla zona playoff.

Gara molto delicata quella tra Hellas Taranto e Sudest. Le due compagini sono accomunate dagli stessi colori sociali (rosso e blù) ma difficilmente in campo vedremo una gara amichevole. Sia i tarantini che i baresi rischiano grosso con una classifica che lancia l’allarme rosso da diverse settimane. Per l’Hellas di De Falco è una delle ultime occasioni per rosicchiare punti e ridurre il gap dalle formazioni che la precedono in classifica.

Ultima chiamata salvezza anche per l’altra tarantina, ossia il Castellaneta. In un derby tra poveri, la formazione biancorossa riceve l’altra tarantina Grottaglie in una gara che mette di fronte ultima e penultima. Se la squadra di Lippolis ha ancora velleità di uscire dalla zona playoff, o quantomeno migliorare la propria posizione in classifica, deve battere i “cugini” del Grottaglie che hanno un piede (se non due) in Promozione.

In una classifica molto corta, interessante è la gara del “Caduti di Superga” dove il Mola riceve il Mesagne. Le due formazioni sono al momento fuori dalla zona bollente di classifica ma una sconfitta rischia di dare dei grattacapi nel finale di stagione.

Occasione da non fallire per il Bitonto di Pettinicchio. Dopo un periodo disastroso, i neroverdi stanno tornando a reagire e al “Città degli Ulivi” ricevono un Novoli tranquillo. I salentini di Schipa lontano del “Cezzi” sono poca cosa e Tedesco e compagni hanno l’obbligo di portare a casa tre punti che sarebbero oro.

Chiude il programma la gara tra Unione Calcio Bisceglie e Leverano. Per la sfida del “Ventura” vale il discorso fatto per la gara del Mola. Di fronte ci sono due formazioni al momento salve ma che rischiano di cadere in caso di risultato negativo. La squadra di Bitetto affronta la sfida in modo più tranquillo dopo che il Giudice Sportivo ha confermato la vittoria ottenuta a Vieste mentre i bianconeri in trasferta hanno raccimolato solo sette punti dei trentadue in classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

 

C.Italia Eccellenza, il Città di Nocera stende il Vultur. Gravina avvisato

Se il Gravina vorrà passare il girone, dovrà vedersela soprattutto con il Città di Nocera.

E’ questo il parziale responso della prima giornata del girone di Coppa Italia di Eccellenza. Nel primo turno del triangolare, il Città di Nocera ha vinto 2-0 in casa contro il Vultur Rionero grazie alle marcature di Majella e Vitolo, entrambe nella ripresa.

I campani, allenati da Maiuri vecchia conoscenza del calcio pugliese e soprattutto tarantino, hanno vissuto un primo tempo di difficoltà con una formazione largamente rimaneggiata tra squalifiche ed infortuni. Nella ripresa i rossoneri hanno avuto la meglio sul Vultur aggiudicandosi i primi tre punti del girone e dando una grossa spallata verso l’eliminazione alla formazione lucana.

Prossimo impegno il 2 marzo contro il Gravina.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, altra vittoria dilagante per la capolista Gravina

Demolito l’Atletico Mola per 5-1. Ottima prova corale della pattuglia gialloblu

GRAVINA – Nuovo roboante trionfo per l’FBC Gravina che dopo aver battuto a domicilio il Castellaneta nel turno precedente (0-4) si sbarazza con facilità anche del malcapitato Atletico Mola al “Vicino” con un rotondo 5-1. Grande prova di Albano con una tripletta, ma ottima performance di tutto il collettivo di Di Maio apparso in larghi tratti devastante soprattutto sulle fasce affidate allo sprinter Sisalli e al giovane Tragni, l’under altamurano che raccoglie sempre più consensi.

Il tecnico campano recupera Fiorentino a centrocampo affiancandolo a Mazzilli e Laboragine, confermando la difesa a tre con Palermo, Dibenedetto e Anaclerio a protezione di Cilumbriello, mentre in attacco è Ladogana per il malconcio Rana che supporta il bomber Albano.

Dopo una fase di studio durata una ventina di minuti, la formazione di casa prende il pallino del gioco e dà vita ad una prestazione perfetta dilagando nel punteggio e offrendo trame di gioco che hanno incantato il numeroso pubblico accorso allo stadio gravinese nonostante la giornata nuvolosa. Nel giro di due minuti l’Atletico (supportato da una trentina di supporter) capitola: è Albano che al 33’ e al 35’ si fa trovar pronto in area di rigore ben imbeccato da Sisalli che per due volte trafigge Sansonna.

Nella ripresa è sempre il Gravina a manovrare. Già al 3’ ancora capitan Albano mette a segno la terza marcatura di giornata (la quinta in due partite) raccogliendo la standing ovation del pubblico gravinese al momento dell’uscita dal campo poco dopo per Scaringella. Nonostante il 3-0 i locali spingono sempre con insistenza, relegando gli ospiti nella propria metà campo e costringendoli ad agire solo di rimessa. Al 10’ c’è anche gloria per Sisalli (4-0) che suggella col gol una prestazione da 9 in pagella. L’ultima rete per i murgiani porta la firma di Ladogana, salutata dal boato del pubblico di casa perché la prima messa a segno dall’attaccante monopolitano dopo il suo approdo a Gravina lo scorso dicembre. Per il Mola c’è gloria per il solo Capriati, entrato nella ripresa, che su corner al 30’ realizza il gol della bandiera per i biancoazzurri fissando il punteggio finale sul 5-1.

Con le concomitanti vittorie di Casarano, Altamura, Barletta e Vieste i distacchi in classifica rimangono invariati. Prossimo impegno per i gialloblù la delicata trasferta di Trani domenica 21 febbraio coi gravinesi chiamati ad affrontare in trasferta la sesta forza di campionato allenata dall’ex Zinfollino.

FBC GRAVINA – ATLETICO MOLA 5-1

Albano (33’, 35’, 48’), Sisalli (55’), Ladogana (64’), Capriati (75’)

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, Gravina straripante. Il mercato del Casarano da i suoi frutti. Ecco i promossi e i bocciati della venticinquesima giornata

Puntuali, come ogni lunedì, arrivano le nostre temute pagelle. Nella giornata di ieri, la numero venticinque, le big del campionato di Eccellenza hanno vinto tutte aumentando il solco tra se e le altre. Solco, forse invalicabile, quello che ha creato nuovamente il Vieste (vittorioso ad Otranto)  sul Trani (sconfitto a Casarano). In coda invece le ultime posizioni restano cristallizzate mentre nella parte finale dei playout alcune formazioni ruggiscono mentre altre tornano a soffrire.

PROMOSSI

GRAVINA – Il Gravina tra i promossi è scontato come il cacio sui maccheroni, come una foto sotto la Tour Eiffel a Parigi o come la statuetta del Big Ben se andate a Londra. Scontato si ma doveroso. Il collettivo allenato da Di Maio sfodera un altra prestazione top dando una lezione al Mola, sconfitto per 5-1. Quando Rana si riposa (per modo di dire) ci pensano gli altri a segnare. Da segnalare anche, tra le note positive, il primo gol di Ladogana in gialloblù.

CASARANO – Il carnevale è da poco finito ma in terra salentina pare continuare. Il mercato dicembrino ha consegnato al tecnico Toma degli attaccanti importanti per la categoria che stanno, spesso e volentieri, risolvendo le partite. In settimana è arrivato Raphael Carminati che ieri è andato a segno insieme all’altro carioca Jeda (in foto).

MESAGNE – Dopo tante belle partite (ma con pochi punti raccolti), la formazione brindisina allenata da mister Ribezzi torna a vincere e lo fa anche in maniera convincente. Il 2-0 contro l’Hellas Taranto è ottenuto in uno scontro diretto e molti dicono che vittorie del genere valgono doppio.

BOCCIATI

OTRANTO – Compleanno rovinato per mister Salvadore che perde in casa contro il Vieste. Classifica alla mano, una sconfitta che può anche stare ma andando a vedere la situazione si poteva sicuramente far meglio. Il Vieste non è la corazzata di inizio stagione ma approfitta di un Otranto in netta difficoltà. La classifica si fa sempre più brutta e urge una scossa per evitare guai nel finale di stagione.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, Gravina show e Mola demolito. Tengono il passo Casarano, Barletta ed Altamura. Ecco i risultati della venticinquesima giornata

Ancora una volta, le grandi di questo campionato di Eccellenza fanno la voce grossa e archiviano le rispettive pratiche con una certa scioltezza. La venticinquesima giornata di campionato porta in archivio quattro vittorie casalinghe, due pareggi, tre vittorie esterne con ventiquattro reti messe a referto.

Il Gravina non sbaglia un colpo: la formazione gialloblù asfalta 5-1 il malcapitato Mola al “Vicino”. Giornata di vacche grasse per i ragazzi di mister Di Maio che affondano gli adriatici grazie alla tripletta dello scatenato Albano (in foto), ai gol di Ladogana e Sisalli mentre il gol di Capriati serve solo per le statistiche.

Vittoria convincente anche per il Casarano di Toma che stende il lanciatissimo Trani: al “Capozza” si balla il samba brasileiro grazie alle reti verdeoro di Carminati (appena arrivato) e alla doppietta di Jeda che firmano il 3-0 finale contro la truppa di Zinfollino.

L’Altamura espugna il “Viale Olimpia” di Locorotondo con un sonoro 3-0. I murgiani di Fino sbancano il campo della Sudest grazie alle reti degli ex Mola, Grazioso e Del Core, con l’attaccante barese autore di una bella doppietta.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Barletta di Massimo Pizzulli che torna vittorioso 2-0 dal campo di Grottaglie. I biancorossi archiviano la pratica tarantina grazie alla rete di Peppe Lacarra e ad un autogol. di Misuraca.

Prestazione convincente e vittoria scacciacrisi per il Vieste di Cinque che espugna il campo dell’Otranto. Nella ripresa la formazione foggiana va a segno con Augelli e Sanè mentre il rigore trasformato dal salentino Villani fissa l’ 1-2 finale che mette ancora più in difficoltà la squadra di Salvadore.

Fondamentale vittoria, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che conquista i tre punti contro il Castellaneta di Lippolis. La gara tra leccesi e tarantini termina 2-1 per i bianconeri grazie alle reti di Di Silvestro e Cazzella che ribaltano l’iniziale vantaggio biancorosso firmato da De Roma.

Vince, ed esce momentaneamente dalla zona rossa di classifica, il Mesagne che batte 2-0 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Ribezzi vanno in vantaggio con Greco e chiudono il match a pochi minuti dalla fine con la rete di Morleo.

Pareggio ad occhiali tra Bitonto e Molfetta. Lo 0-0 finale consegna un punticino utile più ai biancorossi di Lanza che ai neroverdi di Pettinicchio che restano impelagati sempre nel discorso playout.

Risultato di parità anche tra Novoli e Unione Calcio Bisceglie. In attesa del ricorso del Vieste, gli adriatici di Bitetto conquistano un punto al “Cezzi” andando sotto con il gol di Pignataro prima di pareggiare con un rigore trasformato da Ferrante.

CLASSIFICA: Gravina 55, Casarano 50, Altamura 48, Barletta 47, Vieste 45, Trani 38, Novoli 34, Mola 33, Molfetta, Leverano e Uc Bisceglie 32, Mesagne ed Otranto 30, Bitonto e Sudest 29, H.Taranto 24, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

 

 

 

Eccellenza, Gravina e Casarano giocano in casa. Barletta e Altamura fuori. Ecco il programma della venticinquesima giornata

14 febbraio: festa di San Valentino e degli innamorati. Quest’anno, la festa dell’amore coincide con il 25esimo turno del campionato di Eccellenza e siamo sicuri che tantissime coppie di tifosi festeggeranno il loro amore allo stadio, al fianco della loro squadra preferita.

Messi da parte fiori, cioccolatini e quant’altro, andiamo ad analizzare questo turno di campionato. Impegno casalingo per la battistrada Gravina: i murgiani ricevono il Mola di Castelletti che potrebbe, data la tranquillità in classifica, lasciar strada ai gialloblù che vorranno far propri i tre punti.

Spera, invece, in un ulteriore rallentamento della banda di Di Maio, il Casarano di Toma. I salentini, che in settimana hanno piazzato il colpo Carminati in attacco, ricevono il Trani al “Capozza”. I biancazzurri di Zinfollino sono in striscia positiva da ben dieci partite (cinque vittorie e cinque pareggi) e in Salento cerca ulteriori conferme per inseguire, e raggiungere, un posto nei playoff.

Impegno, da non sottovalutare, per l’Altamura di Onofrio Fino (in foto). I biancorossi murgiani sono ospiti a Locorotondo della Sudest, a caccia di punti salvezza. La banda di D’Ermilio, prima della sconfitta col Trani, veniva da un importante serie positiva che deve far suonare il campanello d’allarme a Del Core e compagni.

Pratica abbastanza agevole per il Barletta di Massimo Pizzulli. Gli adriatici sono ospiti della cenerentola Grottaglie e i tre punti sono d’obbligo per una formazione che culla, la seppur piccola, fiammella vittoria finale.

Classifiche diverse ma obiettivo vincere per entrambe nella gara di Otranto. La formazione di Andrea Salvadore riceve il Vieste in una gara che definire derby dell’adriatico è esagerato (i due paesi affacciano sullo stesso mare ma sono distanti circa 400 km. I foggiani, sono reduci dalla brutta sconfitta interna contro l’Unione Calcio che però potrebbe essere ribaltata dal Giudice Sportivo che non ha omologato il 3-2 sul campo. Di contro, i salentini devono ottenere in casa i punti salvezza necessari e una sconfitta sarebbe davvero pesante.

Dopo il blitz a Vieste (con risultato ancora da stabilire), l‘Unione Calcio di Francesco Bitetto scende a Novoli per affrontare la squadra di Schipa. Le due formazioni sono al momento fuori dalla bagarre playout anche se vale lo stesso discorso fatto per l’Otranto in precedenza: chi perde rischia nuovamente di scivolare all’indietro. Discorso campo? Alcuni giocatori dell’Unione sono reduci dall’annata scorsa in Promozione dove la squadra giocava sulla terra battuta del “De Liddo” e di conseguenza il non manto erboso del “Cezzi” non dovrebbe procurare particolari problemi.

Sfida ad alta tensione quella tra Mesagne ed Hellas Taranto. In terra brindisina va in scena una gara da dentro o fuori dal fortissimo odore di playout anticipato. Le compagini di Ribezzi e De Falco sono nelle retrovie e i tre punti in palio domenica sarebbero ossigeno puro per i rispettivi polmoni.

Chi vuole uscire, velocemente, dalla zona paludosa è il Bitonto di Pettinicchio. Il 3-0 al Leverano ha portato punti e si spera anche sicurezza nella squadra neroverde. L’avversario di turno non è dei più temibili ossia quel Molfetta che naviga nella tranquillità di centro-classifica.

Chiude il programma di giornata la sfida tra Leverano e Castellaneta. I bianconeri di Schito sono al momento fuori dai playout e proveranno a restarci. Castellaneta al penultimo posto con Lippolis chiamato a dare una scossa per cercare, nelle ultime giornate, di migliorare la disastrosa situazione di classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Eccellenza, ecco il focus salvezza: Grottaglie rischia grosso. Battaglia per raggiungere la permanenza in categoria per le altre

Il campionato di Eccellenza entra nella sua fase clou. Con dieci partite al termine della stagione regolare, l’attenzione di addetti ai lavori e non è focalizzata sulla vittoria finale, sulla zona playoff e sulla bagarre salvezza.

Se, per i primi due obiettivi, la griglia di squadra è ben delineata (Gravina, Casarano, Altamura, Barletta, Vieste e Trani se la giocano sino alla fine), per evitare l’umiliante retrocessione in Promozione la situazione non è cosi nitida con ben 12 formazioni impegnate a salvare la categoria.

Regolamento alla mano, l’ultima retrocede direttamente mentre le altre quattro peggio classificate, si giocheranno i playout che consentirà a due formazioni di salvarsi mentre alle altre due di raggiungere l’ultima e retrocedere.

Dando un occhiata alla classifica, si nota come l’ultima posizione sia, ormai, ad appannaggio del Grottaglie (13 punti): la formazione tarantina rischia di fare un doppio salto all’indietro (ricordiamo la retrocessione dalla Serie D dello scorso anno). Gli uomini di Passariello sono ultimi dall’inizio del campionato ed è difficile pensare ad un colpo di coda nel finale. La distanza dalla zona playout è di sei punti e tra due domeniche ci sarà, forse, l’ultima occasione di riprendere un treno in corsa: i biancazzurri saranno ospiti in un infuocato derby a Castellaneta e si giocano le ultime misere chance di raggiungere almeno gli spareggi.

Parlavamo del Castellaneta (19 punti): i biancorossi di Lippolis non navigano sicuramente in ottime acque, nonostante bisogna dirlo, un mercato molto attivo anche per il parco under. La squadra tarantina nelle prossime due gare affronta Leverano e, come detto, Grottaglie e molto del destino di Cecere e compagni si deciderà in queste due delicate sfide.

Cinque punti sopra, ritroviamo l’Hellas Taranto (24 punti): i tarantini di De Falco in campionato hanno deluso le aspettative di inizio stagione. La squadra rossoblù ha una rosa anche importante (De Tommaso su tutti) ma non è mai riuscita ad ingranare la marcia giusta. Marcia che, invece, è stata decisiva nel percorso della Coppa Italia con la finale persa col Gravina ma che ha consegnato applausi e complimenti alla truppa della città dei due mari (purtroppo con applausi e complimenti non ci si salva).

Una formazione che, a nostro dire, rischia è il Mesagne (27 punti): la formazione brindisina allenata da Ribezzi, nell’ultima uscita, ha perso 1-0 a Barletta fallendo nel finale un calcio di rigore. I gialloblù nelle ultime apparizioni hanno fermato il Trani, hanno vinto col Castellaneta, pareggiato a Grottaglie e infine perso, come dicevamo, col Barletta. La speranza dei tifosi è che la squadra negli scontri diretti si possa costruire la salvezza senza passare dai playout e domenica a Mesagne arriva l’Hellas Taranto per una gara bollente.

A quota 28 punti veleggia il Bitonto: i neroverdi sembrava in apnea qualche settimana fa con una classifica che settimana dopo settimana si faceva sempre più preoccupante. La vittoria preziosa e rotonda contro il Leverano ha ridato fiducia alla truppa di Pettinicchio. L’attacco bitontino potrebbe garantire quei gol necessari a raggiungere salvezza anche perchè gente come Manzari e Tedesco le concorrenti non possono permetterseli.

Col Bitonto si chiude la zona playout. Appena fuori ci sono Sudest e Leverano (29 punti): i baresi hanno rilanciato le proprie fiches sulla roulette della salvezza mentre i salentini (una matricola quest’anno) sono usciti fuori dopo un periodo deludente. Tra le due compagini è più tranquillizzante la situazione della Sudest: il tecnico D’Ermilio è una garanzia in questa categoria e anche l’organico ci appare più solido e completo. Lancia spezzata a favore del Leverano? I gol di Gennari.

Cifra rotonda (30) per l’Otranto di Salvadore (in foto). I salentini si stanno assestando dopo un periodo difficile con risultati altalenanti. La squadra è molto giovane e potrebbe non avere quella malizia e quell’esperienza necessari per ottenere un traguardo molto ambito come la salvezza. Gli adriatici, comunque, in casa giocano molto bene e potrebbero costruire li la propria roccaforte.

Fatto 30, fatto 31. Un punticino sopra l’Otranto ritroviamo Molfetta e Unione Calcio Bisceglie. Le due squadre sembrano gemelle: la distanza in chilometri è poca roba, stessi punti, stessi gol segnati e stesse reti subite (25 fatti e 32 subiti). Il margine sulla zona bollente per le compagini del presidente-allenatore Lanza e di Bitetto è di tre punti con diverse compagini alle spalle. La qualità alle due squadre non manca e dovrebbero salvarsi tranquillamente.

Chiudiamo questa nostra immersione con Novoli e Mola a quota 33: i salentini di Schipa hanno fatto del “Cezzi” un terreno molto difficile da espugnare (per chi soprattutto non è abituato a giocare sulla terra battuta) ed inoltre possono contare su un attacco vivace (34 reti siglate) con il solito Sasà Scarcella e Giorgetti a guidare la squadra. Discorso diverso per il Mola: i ragazzi di Castelletti hanno smobilitato gran parte della squadra a dicembre con diversi nomi (vedi Del Core, Spadavecchia e Curci) che sono andati via. Chi è rimasto ha lottato contro lo scetticismo di molti (non lo nascondiamo, anche il nostro) ma tanto di cappello al tecnico per aver mantenuto la squadra sempre fuori dalla zona salvezza.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

CASTELLANETA – FBC GRAVINA 0-4‏

CASTELLANETA – Prestazione esaltante della capolista Gravina che fa un sol boccone dei biancorossi di mister Lippolis imponendosi al De Bellis per 4-0. Troppo ampio il divario tra le due squadre con gli ospiti sempre a condurre il pallino del gioco senza mai soffrire nulla in difesa. E il passivo avrebbe potuto essere ancor più ampio se il portiere Cofano non avesse compiuto vari interventi prodigiosi o la terna arbitrale fischiato oltre dieci fuorigioco ai gravinesi, alcuni dei quali apparsi inesistenti.

Di Maio risparmia Fiorentino a centrocampo, ponendo in mezzo al campo Mazzilli con Laboragine e Silvestri, schierando sulle fasce Sisalli e il giovane Tragni, quest’ultimo autore di ottima prova. Confermato il pacchetto arretrato (Cilumbriello dietro la difesa a tre composta da Palermo-Dibenedetto-Anaclerio) e quello avanzato, rappresentato dalla coppia Rana-Albano.

È proprio quest’ultimo, dopo già una ghiotta occasione fallita da Rana al 1′, che sblocca il punteggio al 3′ spingendo in rete una corta respinta su colpo di testa di Anaclerio. I gravinesi spingono con forza senza grandi difficoltà e già nel primo parziale potrebbero chiudere la gara. Altre ottime occasioni capitano su piedi di Mazzilli e soprattutto Rana, il cui pallonetto al 34′ dal limite dell’area viene salvato sulla linea di porta da Lorusso. Dopo un timido tentativo di Buttiglione su punizione (Cilumbriello para senza alcun problema), allo scadere Anaclerio (sempre pericoloso sui corner) realizza di testa ma il sig. Nicolini di Brescia annulla per sospetto fuorigioco.

Nella ripresa il Gravina dilaga. Nello spazio di cinque minuti prima Albano di testa su assist di Sisalli (13′) poi Rana ben servito da Tragni (18′) chiudono i conti. Di Maio decide di far rifiatare allora i due marcatori e il giovane Mazzilli gettando nella mischia Costantiello, Ladogana e Scaringella. È quest’ultimo che firma il 4-0 finale al 34′ proprio su un servizio magistrale di Ladogana.

Dopo il ritorno alla vittoria, l’FBC Gravina sale a quota 52 tallonata dai ‘soliti’ Casarano (-5), Altamura (-7) e Barletta (-8) tutte vincenti col minimo scarto; cade il solo Vieste (-10), fermato in casa dall’Unione Bisceglie e ormai nel mirino di un lanciatissimo Trani.

Domenica 14 febbraio i gravinesi proveranno a incamerare altri tre punti, ospitando tra le mura amiche l’Atletico Mola.

CASTELLANETA-FBC GRAVINA 0-4
Albano (3′ pt e 13′ st), Rana (18′ st), Scaringella (34′ st)

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, un super Albano rilancia il Gravina. Casarano, Altamura e Barletta soffrono ma tengono il passo. Ecco i risultati della ventiquattresima giornata

“Golia batte Davide”. In questa ventiquattresima giornata di Eccellenza pugliese, nessuna sorpresa tra i risultati con le grandi di questo campionato che archiviano ulteriori tre punti per le rispettive classifiche. Nella giornata odierna da segnalare sei vittorie casalinghe, due blitz esterni, nessun pareggio con ventidue reti siglate sui vari campi della Premier League pugliese.

Vince, o meglio, esonda il Gravina di Gennaro Di Maio. I murgiani erano al “De Bellis”, stadio che ha visto qualche settimana fa la vittoria dei gialloblù in Coppa Italia. L’aria tarantina pare far bene agli attaccanti gravinesi che si scatenano contro il malcapitato Castellaneta. I biancorossi di Lippolis vengono travolti 4-0 da una doppietta di Albano (a segno anche nella finalissima contro l’Hellas Taranto e in foto) e dai gol del solito Gigi Rana e del giovane Scaringella. Vittoria preziosa per continuare la marcia in testa e per cancellare un periodo non proprio brillantissimo.

Vince, col minimo sforzo, il Casarano di Antonio Toma: i rossoblù espugnano 1-0 il “D’Amuri” di Grottaglie grazie alla rete messa a segno da Casalino in apertura di gara. Vittoria, che sembrerà anche stentata, ma che permette ai salentini di rimanere in scia della battistrada Gravina.

Un gradino più sotto compie il proprio dovere, ossia vincere, l’Altamura. I biancorossi, allenati da Onofrio Fino, archiviano la pratica Novoli per 1-0. Al “D’Angelo” è l’ex Sudest, Visconti, a segnare il gol partita nella ripresa e a consegnare i tre punti alla formazione murgiana.

Successo, col medesimo risultato, per il Barletta di Pizzulli. I biancorossi erano impegnati a Canosa contro il Mesagne di Ribezzi ed è un gol di Nico Loiodice a consentire agli adriatici di vincere questa gara per 1-0. Tre punti importantissimi per la truppa barlettana che prosegue la sua marcia verso un posto ai playoff mentre inguaia ulteriormente i brindisini che ora sono in piena zona playout.

Perde, e anche malamente, il Vieste di Franco Cinque che allo “Spina” subisce una brutta sconfitta ad opera dell’Unione Calcio Bisceglie. I biancazzurri espugnano il campo garganico per 3-2 e regalano la prima vittoria al tecnico Bitetto. Partita con tantissime emozioni ed episodi: vantaggio locale con un rigore trasformato da Augelli prima del pari biscegliese di Ferrante. Nel finale succede di tutto: i padroni di casa restano, addirittura, in 9 (espulsi Corso e Triggiani) e si scatena Sarr dell’Unione con una doppietta. Nei minuti di recupero arriva il 2-3 del Vieste ad opera di Colella ma la sostanza cambia poco.

Approfitta dello scivolone del Vieste, la Vigor Trani che, sul neutro di Ruvo, regola 2-0 la Sudest. I biancazzurri di Zinfollino vanno a segno nella ripresa con Fumai e Infimo e colgono tre punti fondamentali (i tranesi sono ora a -4 dalla zona playoff, un risultato assolutamente impensabile qualche domenica fa).

Tanto rotonda quanto importante la vittoria del Bitonto. I neroverdi, in difficoltà nelle ultime uscite, stendono al “Città degli Ulivi” il Leverano per 3-0. Dopo un primo tempo ricco di occasioni, la ripresa riserva le tre reti ai baresi con un rigore di De Santis, Manzari ed infine Tedesco che regalano una bella vittoria a mister Pettinicchio. Con la vittoria odierna, i bitontini rilanciano prepotentemente le proprie fishes sul tavolo della salvezza mentre i salentini di Schito vengono, nuovamente, risucchiati nella bagarre playout.

Vittoria sofferta per il Mola che ottiene i tre punti vincendo 2-1 con l’Otranto: al “Caduti di Superga”, i ragazzi di Castelletti vanno in vantaggio con Fraschini (gol dell’ex per lui che ha vissuto la prima parte di stagione proprio con l’Otranto), pari salentino con Villa prima del gol partita di Pazienza ad una manciata di minuti dal fischio finale. La vittoria rende ancora più tranquilli i baresi mentre è una battuta d’arresto non troppo tragica per i ragazzi di Salvadore che devono costruire la propria salvezza tra le mura amiche.

Vittoria che sa di boccata di ossigeno per l’Hellas Taranto che stende in casa il Molfetta 2-0. Dopo tanti complimenti, la formazione tarantina ottiene anche i punti salvezza grazie alla doppietta di Zaccaria (entrambi i gol nel primo tempo) che regalano una domenica di festa e di fiducia per il proseguo del torneo. Passo falso, invece, per i biancorossi di Lanza che però restano in una posizione di centro-classifica.

CLASSIFICA: Gravina 52 punti, Casarano 47, Altamura 45, Barletta 44, Vieste 42, Trani 38, Novoli 33, Mola 32, Uc Bisceglie e Molfetta 31, Otranto 30, Leverano e Sudest 29, Bitonto 28, Mesagne 27, Hellas Taranto 24, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

ANTONIO GENCHI

 

 

 

 

 

 

Eccellenza, turno favorevole a Gravina, Casarano e Barletta. Altamura col Novoli. Ecco il turno numero ventiquattro

Le squadre di Eccellenza tornano in campo domenica per affrontare il ventiquattresimo turno di campionato.

Turno apparentemente semplice per il Gravina di Gennaro Di Maio (in foto) che sono ospiti dell Castellaneta. I gialloblù murgiani, finale di Coppa Italia a parte, sono reduci da un solo punto ottenuto con Casarano e Barletta e contro i tarantini vogliono riprendere il feeling con i tre punti (che mancano dal 17 gennaio col 2-1 rifilato al Grottaglie). Discorso diverso per i ragazzi allenati da Lippolis che affrontano la partita, forse più proibitiva del campionato, e vanno a caccia di punti salvezza (per la cronaca, l’ultima affermazione dei biancorossi è datata 10 gennaio, 2-1 all’Otranto).

Spera (e non potrebbe essere diversamente), in un passo falso dei murgiani, il Casarano di Toma: i rossoblù salentini sono ospiti al “D’Amuri” del fanalino di coda Grottaglie che appare destinata, purtroppo, alla retrocessione in Promozione.

Turno agevole, almeno sulla carta, per le due biancorosse che inseguono: l’Altamura di Fino cerca i tre punti in casa contro un Novoli che lontano dal “Cezzi” ha raccolto poco mentre il Barletta di Pizzulli riceve a Canosa il Mesagne che ha fermato nello scorso turno il Trani. Proprio i biancazzurri di Zinfollino saranno impegnati sul “neutro” di Ruvo (causa lavori al Comunale) per affrontare la rinfrancata Sudest: la squadra di D’Ermilio dopo un periodo nerissimo pare aver invertito la rotta e la sfida tra le due squadre potrebbe essere interessante e ricca di gol.

Obiettivo punti per la zona playoff per il Vieste di mister Franco Cinque: i garganici ricevono allo “Spina” il deludente Unione Calcio Bisceglie. L’avvento sulla panchina di Bitetto (al posto di Di Corato) non ha portato sinora grandi risultati per la società del presidente Pedone.

Sfida molto delicata, in chiave salvezza, quella del “Città degli Ulivi” tra Bitonto e Leverano: le due squadre sono separate da quattro (29 per i leccesi, 25 per i baresi) con i salentini di Schito che al momento sono fuori dalla zona playout. I punti di distacco attuali, però, potrebbero non bastare a dare sicurezza alla banda bianconera che contro i neroverdi cercano un ulteriore colpo di coda per allontanarsi dai bassifondi. Partita da vincere, a tutti i costi, per i ragazzi di Pettinicchio: la classifica piange e i bitontini si affideranno a Tedesco e Manzari per uscire dalle sabbie mobili mentre nei leccesi da tenere d’occhio bomber Gennari (13 gol siglati in campionato sinora).

Sempre in chiave salvezza, è chiamato ad una bella prova anche l’Hellas Taranto: i tarantini ricevono a Faggiano il Molfetta che, apparentemente, non ha più nulla da chiedere a questo campionato. I biancorossi di Lanza veleggiano a centro-classifica con dieci punti dalla zona playoff e quattro da quella playout (distanza non immensa ma comunque di sicurezza).

Derby della tranquillità quello che andrà in scena al “Caduti di Superga” tra il Mola e l’Otranto: le due formazioni sono in una posizione di classifica molto tranquilla e senza grosse ambizioni. Le squadre di Castelletti e Salvadore potrebbero dar vita ad una bella partita con un pareggio che accontenterebbe entrambe le compagini.

ANTONIO GENCHI