Marcatori Eccellenza, Zotti leader solitario

La venticinquesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese regala 20 reti.

Zotti segna il suo diciassettesimo gol stagionale e torna leader solitario della classifica marcatori.

Sedicesima rete per Trotta.

Sale a 12, Vito Morra dell’Audace Cerignola.

Undicesima rete in stagione per Tedesco della Vigor Trani.

Decima marcatura per Loiodice dell’Audace Cerignola e Pignataro del Casarano.

Settima rete per Caputo del Casarano e Rocco Augelli dell’Atletico Vieste.

Mattia Negro della Pro Italia Galatina, mette a segno il suo sesto gol stagionale.

Quinta rete per Richella dell’Avetrana e Turitto del Bitonto.

Quarta marcatura per Camporeale della Vigor Trani e Sguera del Barletta.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

17 reti: Zotti (Bitonto)

16 reti: Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste), Manzari (Bitonto) e Di Rito (Audace Cerignola/Barletta)

12 reti: Morra (Audace Cerignola) e Palma (Otranto)

11 reti: Tedesco (Vigor Trani/Casarano)

10 reti: Loiodice (Audace Cerignola/Barletta), Pignataro (Casarano/Novoli) e Del Core (Team Altamura)

9 reti: Coquin (Avetrana)

8 reti: Carmine Marinaro (Audace Cerignola) e Giorgetti (Novoli)

7 reti: Caputo (Casarano), Rocco Augelli (Atletico Vieste) e De Giorgi (Gallipoli)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Un buon Trulli e Grotte rallenta la marcia del Corato

Il Corato non riesce a centrare l’ottava vittoria consecutiva e porta via un solo punto dallo Stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, in una partita dove le incessanti raffiche di vento hanno molto condizionato lo spettacolo in campo.
Neroverdi in emergenza con Schirone, Di Pinto, Zambetta e Fiore ai box per infortunio, Calefato squalificato e il portiere Leuci in panchina per far posto all’under Simone. Trulli e Grotte senza particolari ambizioni di classifica, ma deciso come non mai a giocarsi la “partita della vita”. In avvio meglio i padroni di casa con Daddato che al 10° sfiorava la rete direttamente su punizione dal limite e al 12° con un tiro-cross colpiva il palo dopo la deviazione di Simone. Al 13° il vantaggio coratino: azione personale di Scaringella che, saltati un paio di avversari, entrava in area e freddava l’estremo difensore avversario sul primo palo, firmando così il suo nono gol stagionale. Al 20° siluro da fuori di Grieco con Comes pronto a respingere, mentre 4 minuti più tardi conlusione di Gentile con la spiazzante deviazione di Colangione che per pochi centimetri non portava al pareggio il Trulli e Grotte. Sull’azione d’angolo successiva traversa in mischia colpita da Imoh con Simone pronto ad allontanare la sfera sulla linea di porta. Al 29° splendida discesa di Zinetti e cross mancino che Grieco non trasformava in gol arrivando in leggerissimo ritardo sulla sfera. Il primo tempo si chiudeva con un’altra ottima giocata di Scaringella, che stavolta però calciava alto da buona posizione.
Ritmi più bassi nella ripresa con il Trulli e Grotte che alla prima occasione (minuto 67) trovava il meritato pareggio: punizione dalla trequarti che Simone, causa vento, non riusciva a bloccare concedendo a Telesca l’opportunità di calciare con la porta ormai sguarnita. Un minuto più tardi grave errore del direttore di gara: punizione dal limite dell’area concessa al Corato che i neroverdi battevano subito trovando la realizzazione con Grieco. Inspiegabile l’annullamento del fischietto molfettese. Al 76° Pagnelli sfiorava l’autorete con una sfortunata deviazione verso la propria porta, mentre all’84° enorme occasione in contropiede per l’ex Salvati che, involatosi tutto solo contro Simone, calciava incredibilmente a lato. Ultima chance del match per Scaringella che, servito da Diallo, mandava di testa di poco alto sopra la trasversale.
Corato che sale a 53 punti, a -8 dalla capolista Omnia Bitonto (5-0 alla Rinascita Rutiglianese) e con un margine che si riduce a 6 lunghezze sulla Nuova Molfetta terza (2-1 su rigore al 92° contro lo Sporting Ordona). Prossimo appuntamento domenica 12 marzo ore 15 a Palazzo San Gervasio contro la Nuova Spinazzola.
Intanto sabato prestigiosa affermazione della juniores neroverde, impostasi 1-0 al Comunale contro la Fidelis Andria grazie ad un gol di Mascoli.
TRULLI E GROTTE 1 CORATO 1
Marcatori: Scaringella (C) al 13°, Telesca (T) al 67°
TRULLI E GROTTE: Comes, Pagnelli, Cassano, Greco, Telesca, Cantalice, Daddato (Venere), Gentile, Salvati, Giardino, Imoh (Galizia). Allenatore: Sgobba
CORATO: Simone, Zinetti, Asselti (Pasculli), Cannone (Bollino), Colangione, Cannillo, Tortosa, Grieco, Scaringella, Schiavone (Riontino), Diallo. Allenatore: Di Corato
ARBITRO: Acquafredda di Molfetta
Ammoniti: Telesca (T); Cannone, Grieco, Diallo (C)
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Eccellenza – Il Cerignola batte l’Uc Bisceglie e si riprende la vetta. Morra e Loiodice regolano i Zinfollino Boys

Il Cerignola batte 2-0 l’Unione Calcio Bisceglie e risponde alla vittoria del Bitonto (2-0 a Noicattaro). I neroverdi, con la vittoria nel derby barese, avevano superato i dauni in testa alla classifica ma il primato è rimasto giusto un paio d’ore nelle mani di Zotti e compagnia.

Al “Monterisi” si gioca, come ormai è consuetudine, in serale e sotto i riflettori dell’impianto ofantino. La formazione di mister Farina ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie contro la formazione biscegliese, allenata da Gino Zinfollino. Il primo tempo scorre via con molto nervosismo e ne fanno le spese Piperis e Pollidori che lasciano le rispettive squadre in dieci uomini. Nella ripresa, il Cerignola spinge alla ricerca del vantaggio che arriva al 61esimo con Vito Morra che, ben imbeccato in area di rigore, batte il portiere ospite sul secondo palo. I foggiani controllano il match e al minuto 82 mettono il gol della sicurezza: cross di Morra per la testa di Loiodice che sotto misura batte ancora il portiere biscegliese. Nel finale, ofantini addirittura in 9 per l’espulsione del centrocampista Carmine Marinaro.

Vittoria importante per il Cerignola che si riprende la vetta della classifica raggiugendo quota 58 punti. Sconfitta che rischia di mettere qualche preoccupazione nel finale di campionato dell’Unione Calcio Bisceglie: la squadra di Zinfollino ha quattro punti di vantaggio sulla zona playout a cinque giornate dal termine del campionato.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 25^Giornata – Cerignola posticipa con l’Uc Bisceglie. Bitonto all’inglese sul Noicattaro. Crolla l’Altamura a Vieste (addio sogni di gloria?). Trani, tutto facile con l’Hellas. Ecco i risultati di giornata

Turno numero venticinque di Eccellenza che si completerà con la gara Cerignola-Uc Bisceglie (di cui vi daremo notizie in serata). Il turno odierno, il sestultimo della stagione regolare, ha regalato molti gol e diverse sorprese con tre vittorie casalinghe, tre blitz esterni, un pareggio con diciotto gol siglati nelle sette gare disputate nel pomeriggio.

In attesa del Cerignola, il Bitonto batte il Noicattaro e si issa in prima posizione: i neroverdi sbancano il “Comunale” con un 2-0 grazie ad un gol per tempo di Zotti e Turitto. Rallenta, forse definitivamente, l’Altamura di Di Maio che rimedia una sconfitta sorprendente a Vieste per 3-1: gli uomini di Bonetti fanno festa con Saani, Augelli su rigore e Triggiani mentre il gol della bandiera porta la firma del neo arrivato Bottone. Vince e si avvicina alla formazione murgiana, il Casarano che archivia con un rotondo 3-0 la pratica Molfetta: al “Capozza” i gol portano la firma di Caputo, Pignataro e Iunco che fanno volare la squadra salentina. Conquista i tre punti nel match casalingo anche il Barletta che ha la meglio 2-0 sull’Otranto: i marcatori biancorossi sono Sguera e Lavopa. Rotondo successo del Trani, nelle zone basse di classifica: i Pettinicchio boys asfaltano 4-0 in trasferta l’Hellas Taranto con i gol di Camporeale, Trotta, Cucco e Tedesco. Sempre nell’ottica playout/salvezza, preziosa vittoria esterna dell’Avetrana che batte 1-0 il Gallipoli: al “Bianco” decide Richella. Pari nel derby salentino tra Galatina e Novoli: termina 1-1 con i gol di Potì per gli ospiti e Negro per i padroni di casa.

CLASSIFICA: Bitonto 56, Cerignola* 55, Altamura 51, Casarano 49, Barletta 40, Vieste 38, Otranto 35, Noicattaro 30, Uc Bisceglie* 29, Galatina 27, Avetrana 26, Novoli 25, Gallipoli e Trani 22, Molfetta 19, Hellas Taranto 18.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI  

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Zotti protagonista e il Bitonto espugna Noicattaro 2-0. Il fantasista segna, fa segnare e….sognare

Missione compiuta per il Bitonto di Pasquale De Candia che batte 2-0 il Noicattaro in trasferta. La formazione neroverde fa suo il derby tutto barese grazie ai gol di Pierino Zotti e Turitto con il numero dieci bitontino a sfornare un fantastico assist. Prima sconfitta per Buccolieri alla guida del Noicattaro: la formazione rossonera ha tenuto testa ai più quotati avversari e solo un pò di sfortuna ha negato il gol.

Un pomeriggio nuvoloso con un vento di scirocco accoglie le due squadre. Il tecnico di casa opta per un 4-2-3-1 con Fieroni terminale offensivo e Tenzone che finisce in panchina. 3-4-1-2 per il molfettese De Candia che in avanti può contare su Zotti alle spalle della coppia Manzari-Terrone. La fase di studio dura pochissimi minuti e dopo qualche tentativo da parte di ambedue le squadre è il Bitonto a rompere l’equilibrio: al minuto 9 Bonasia dalla sinistra pennella un pallone che Zotti, in area, addomestica e di destro trasforma nello 0-1. Il Bitonto ha il predominio territoriale e prova a chiudere il match ma sul colpo di testa di Turitto arriva provvidenziale la traversa a salvare Sansonna. Il Noicattaro, in tenuta rossa, dopo una prima fase molto difficoltosa si affaccia dalle parti del portiere Longo che viene salvato su Fieroni da una chiusura della difesa e successivamente dall’imprecisione del colpo di testa da ottima posizione di Schirone. All’intervallo è 1-1 con molto nervosismo e diversi battibecchi tra i calciatori in campo. Nella ripresa, la prima occasione è di marca neroverde: Bonasia sfonda dalla sinistra e serve in area un pallone per Terrone ma la punta tranese tira di poco fuori. Girandola di cambi con il tecnico noiano che si gioca la carta Tenzone (in gol nella precedente gara di Trani) ed il match è decisamente più divertente. Al 70esimo, dalla bandierina Zotti pesca Manzari ma la girata del 9 bitontino è fuori. Al 76esimo, l’azione più pericolosa del match per i noiani con Tenzone che decide di fare tutto da solo, prende palla dalla sinistra e si accentra ma il tiro scoccato dalla punta rossonera si spegne di un soffio sul fondo. Gol fallito, gol subito: passa giusto un minuto e una combinazione Manzari-Zotti porta il 10 a mettere un pallone in area che Turitto con un comodo tap-in trasforma nello 0-2. Brutta botta per il Noicattaro che comunque ha il merito di non disunirsi: angolo di Salvi, al minuto 80, che pesca tutto solo Pazienza ma la girata del 5 rossonero si perde altissima sulla porta di Longo. Il Bitonto gioca di rimessa e ha la ghiotta di triplicare con Modesto ben imbeccato da Turitto ma Sansonna si salva di piedi (sarebbe stata una punizione troppo pesante per De Luisi e compagni). Quattro minuti di recupero anticipano il triplice fischio con i ragazzi di De Candia che fanno festa sotto il settore ospiti. In attesa del Cerignola, il Bitonto occupa la prima posizione e conquista la quinta vittoria di fila dando un segnale importante alle rivali. Battuta d’arresto preventivabile per il Noicattaro che mantiene un buon margine sulla zona rossa. Prossimi impegni: Uc Bisceglie-Noicattaro e Bitonto-Barletta.

NOICATTARO: Sansonna, Barone, De Luisi, Acquaviva, Pazienza, D’Addario, Salvi, Schirone, Fieroni, Guglielmi, Di Fino.

BITONTO: Longo, Elia, Campanella, Capriati, Lorusso, Bonasia, Terrone, De Santis, Manzari, Zotti, Turitto

RETI: 9° Zotti e 77° Turitto

ANTONIO GENCHI 

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L’Unione Calcio rende visita alla capolista Cerignola

Azzurri di scena al “Monterisi” nel match in programma per il venticinquesimo turno

 

Archiviare un febbraio infecondo per affrontare al meglio lo sprint finale del campionato. Questo l’obiettivo dell’Unione Calcio, che domenica renderà visita alla capolista Cerignola, nel match in programma per il venticinquesimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 17.30).

Gli azzurri arrivano al match del “Monterisi” dopo l’inattesa battuta d’arresto del “San Pio” contro l’Hellas Taranto (1-2), una gara storta per i biscegliesi, come ha sentenziato il vicepresidente Vito D’Addato. “Abbiamo pagato un atteggiamento troppo sottotono al cospetto di un avversario che, nonostante le assenze, ha messo in campo la giusta voglia. Gli episodi non sono stati sicuramente a nostro favore ma le cause di questo risultato sono riconducibili solo a noi stessi”.

Lo stop contro l’Hellas Taranto ha portato a tre le sconfitte degli azzurri nel mese di febbraio, bottino completato da due pareggi. Un andamento sottotono da cui gli azzurri dovranno riscattarsi per chiudere definitivamente il capitolo salvezza. “Un risultato positivo contro l’Hellas Taranto sarebbe stato importante in questo senso – prosegue D’Addato -. La gara di Cerignola, d’altro canto, è una sfida stimolante. Se metteremo in campo il consueto carisma potremo giocarcela anche con loro”.

Imbattuta tra le mura amiche, la capolista Cerignola guida la graduatoria con 55 punti, frutto di 16 vittorie, 7 pareggi ed 1 sola sconfitta. I gialloblu sono reduci dal pari a reti inviolate incamerato sul campo del Novoli, risultato che ha accorciato a due punti il vantaggio dal Bitonto, secondo in classifica.

Nel match d’andata la compagine cerignolana s’impose per 2-0 sul sintetico dell’impianto sportivo di Terlizzi, grazie alle reti firmate da Oliva e Russo.

Nessuno squalificato per entrambe le contendenti. L’incontro sarà diretto da Domenico Leone della sezione di Barletta, coadiuvato da Roberto Nardi ed Alessandro Scrima, entrambi provenienti dalla sezione di Taranto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia        

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Promozione, gir.”A”: la “Decima” di ritorno.

A sei giornate dal termine tutto potrebbe ancora succedere, a cominciare proprio dalle gare in programma domani. La classifica, divisa in tre segmenti, potrebbe avere una visione diversa. Il primo segmento riguarda il duo di testa, Omnia Bitonto e Corato; il secondo le tre squadre impegnate per un miglior nella griglia dei play off, il terzo, il più copioso, raggrupa le compagini chiamate a salvarsi direttamente, evitando, ove fosse  possibile, di restare fuori dalla zona rossa dei play out. L’ultima posizione, invece, è diventata, da diverse domeniche, di “proprietà” della Rutiglianese ormai candidata, dopo otto campionati, a salutare mestamente la promozione, ma di questo ce ne occuperemo nei prossimi giorni. Il destino calcistico, alquanto bizzarro, mette,proprioo domani, uno contro l’altra: la prima, Omnia Bitonto e  l’ultima ( Rinascita Rutiglianese). Il migliore attacco del girone(60) contro la difesa più perforata(49). Pronostico scontato in fare dei ragazzi dell’ex Costantino anche se la Rutiglianese sarà costretta a mandare in campo un squadra imbottita di under a causa delle defezioni di Catalano e D’Addiego, squalificati e degli infortunati Panzarino e Mirko Ferro. Meno facile.invece, la trasferta del Corato  a Castellana  Grotte.
E’ vero che la squadra allanta da Vito Sgobba è reduce da tre pareggi consucutivi, ma è sempre un cliente difficile per tutti. Il tecnico dei coratini è costretto ad affrontare Il Trulli e Grotte privo di tre pedine fondamentali : Schirone e D Pinto, infortunati e di Calefato, squalificato. I numeri anche in questo caso giocano a favore del Corato.  La Nuova Molfetta, dopo il blitz di Polignano, torna a giocare in casa. Ospite di turno lo Sporting Ordona, squadra quest’ultima alla ricerca dell’identità perduta e in formazione rimaneggiata per le contemporanee assenze degli infortunati Mascia e Quaresimale e dello squalificato Montemorra. I tre punti non dovrebbero sfuggire ai biancorossi di Mister Scaringella. Partita delicata per il Canosa in quel di Altamura contro la Fortis.

La “silenziosa” squadra di Sasà Maurelli, in serie positiva da 14 turni, è chiamata a vincere per non perdere di mira il terzo posto. Partite da brivido e con risultato finale incerto quelle che si giocherano sugli altri campi. Derby tutto foggiano tra Monte Sant’ Angelo e Real Siti, una partita aperta ad ogni soluzione. Negli altri incontri in programma: Ascoli Satriano (25) – Nuova Spinazzola ( 31);  Virtus Bitritto( 29) – Puglia Sport Laterza( 25) e San Marco(30) – Polimnia(27), in palio punti pesanti.

Mimmo De Gregorio

Eccellenza, 25^Giornata – Cerignola “in serale” contro l’Uc Bisceglie per riprendere la marcia. Bitonto contro il rinnovato Noicattaro. Altamura a Vieste. Ecco le gare in programma

Il Campionato di Eccellenza pugliese sta entrando sempre più nella fase cruciale della stagione. Paragonando la Premier League pugliese ad una gara di ciclismo, adesso è il momento nel quale mancano ancora 7-800 metri al traguardo e chi vuol vincere la tappa sgomita per prendere la posizione migliore in vista della volata finale.

Dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa, con lo 0-0 di Novoli, la capolista Cerignola non può più sbagliare: gli ofantini ricevono nell’ormai consueto posticipo l’Unione Calcio Bisceglie al “Monterisi”. La squadra di Farina ha sul collo il fiato delle inseguitrici e un altro passo falso rischia di costare veramente caro. Chi spera (e non potrebbe essere diversamente) in un colpo dell’Unione, è il Bitonto che nel pomeriggio rende visita al Noicattaro: la squadra di De Candia ha ripreso a marciare ad un ritmo sostenuto e sulla carta il match contro i rossoneri sembra agevole ma occhio alla formazione barese, rinvigorita dalla cura Buccolieri. Quella di domenica sarà il quarto incrocio tra bitontini e noiani (tra Coppa e Campionato) con i tre precedenti tutti ad appannaggio del team neroverde. Trasferta nel foggiano per il Team Altamura, terza forza del campionato: i biancorossi di Di Maio affrontano un Vieste che poco ha da chiedere a questo campionato. Voglia di riscatto in casa Casarano: i rossoblù vengono dalla sconfitta di Avetrana e la gara interna contro il Molfetta sembra l’occasione giusta per ripartire. Sfida più che rovente in fondo alla classifica: Hellas Taranto e Trani si giocano tanto del loro futuro in un match che rischia di affondare uno dei due contendenti. Altra gara molto delicata nei giochi playout è Gallipoli-Avetrana: al “Bianco” si affrontano due squadre in buona salute e la squadra di Cimarelli potrà contare sul sostegno dei soli tifosi giallorossi (il prefetto di Lecce ha vietato la trasferta ai tifosi tarantini). Derby tra pericolanti quello tra Galatina e Novoli: le due salentine sono fuori, al momento, dai discorsi salvezza ma la distanza dalla zona bollente è davvero minima. Barletta-Otranto sarà una gara dove i due tecnici Pizzulli e Salvadore dovranno fare i salti mortali per dare motivazioni ai propri calciatori: le due squadre sono in quel limbo in cui i playoff sono molto lontani e la salvezza è in tasca ormai da tempo.

ANTONIO GENCHI 

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Promozione, gir. B: Il programma della 25^ giornata e le designazioni arbitrali. In evidenza Brindisi – Uggiano

Domenica cinque marzo alle ore 15.00 si disputerà la 25^ giornata, decima del girone di ritorno, del campionato di Promozione girone B. Il match clou della giornata è Brindisi – Uggiano.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

La capolista Fasano, a cui manca solo la matematica certezza della promozione in Eccellenza, sarà impegnata in trasferta contro un Carovigno che, reduce da tre risultati utili consecutivi, venderà cara la pelle considerato il disperato bisogno di punti per uscire dalla zona play out. Nella stessa situazione in cui si trova il Copertino che ospiterà la seconda forza del campionato Aradeo reduce da un brutto passo falso interno della scorsa giornata. Tra le squadre in lotta per un posto nei play off, l’Ostuni ha l’impegno più ostico, andrà a visita infatti al Leverano che, reduce dall’ottima vittoria di Aradeo, cercherà di conquistare i tre punti necessari ad ipotecare la salvezza. Derby con obiettivi diversi quello tra Copertino e Tricase, i primi in ripresa ma ancora impegnati ad uscire dalla zona calda della classifica, mentre i tricasini, precipitati al quarto posto sono reduci da un periodo negativo nonostante l’avvicendamento in panchina. In lizza per l’ultimo posto disponibile per disputare i play off ci sono tre squadre, due di queste, Brindisi ed Uggiano, si affronteranno al Fanuzzi nel match più interessante della giornata. Entrambe reduci da due passi falsi si contenderanno tre punti importantissimi per il prosieguo del campionato. La terza contendente per l’ultimo posto nei play è il Lizzano che affronterà, in trasferta, il Manduria che, con la sconfitta di domenica scorsa è piombata in piena zona play out con la conseguente dimissione del proprio tecnico. Il Massafra che naviga in acque tranquille cercherà di aggiudicarsi tre punti nel derby contro il Castellaneta che però, se si considera la regola dei sette punti, sarà costretta a vincere se vuol sperare di disputare i play out. Chiude il programma il match tra  il  Grottaglie, fresco di avvicendamento societario ma con il destino ormai segnato, ed il Mesagne che conquistando i tre punti potrebbe uscire definitivamente dalla zona play out.

Le designazioni della la 25^ giornata:

Carovigno Calcio – Città di Fasano: Arbitro: Andrea Palmieri. Assistenti: Stefano Fusco e Andrea Nisi, tutti di Brindisi.

Copertino – Atletico Aradeo: Arbitro: Niccolo’ Salomone di Bari. Assistenti: Pasquale Rutigliani di Molfetta e Giuseppe Francesco A Magnifico di Bari.

Salento Football Leverano – Ostuni 1945: Arbitro: Alessandro Vincenzo Ancona di Taranto. Assistenti Davide Addante e Michele Spalierno di Bari.

Atletico Tricase – Toma Maglie: Arbitro: Nico Valentini di Brindisi. Assistenti: Alberto Barile di Brindisi e Gabriele Sindaco di Lecce.

Brindisi – Uggiano Calcio: Arbitro: Stefano Peletti di Crema. Assistenti: Daniele De Chirico di Molfetta e Ivan Alexandrovic Denisov di Bari.

Manduria Sport – Lizzano: Arbitro: Antonio Spera. Assistenti Vincenzo Balestrucci e Massimo Maggi, tutti di Barletta.

Castellaneta – Massafra: Arbitro: Michele Lopez di Bari. Assistenti: Francesco Minerva e Andrea Mongelli, entrambi di Lecce.

Grottaglie – Mesagne: Arbitro: Davide Bono di Bari. Assistenti: Francesco Daddato di Barletta e Vito Errico di Bari.

Angelo Cavallo

Polimnia Calcio : Tateo nuovo allenatore

Polimnia Calcio: Nuovo Allenatore

 

Dopo le dimissioni di Francesco Di Spirito, la Polimnia calcio, in previsione di una finale di campionato alquanto difficile, ha deciso di affidare la guida tecnica della squadra a Maurizio Tateo. Ex giocatore – capitano e allenatore in seconda di Mister Di Spirito, Tateo, dopo aver diretto in serata il primo allenamento, esordirà sulla panchina neroverde, domenica prossima, nella difficile trasferta di San Marco dove ci saranno in palio punti preziosi nella corsa alla salvezza.

Mimmo De Gregorio

Foto, pagina fb Polimniacalcio1981

 

Polimnia : si dimette il tecnico Di Spirito

La undicesima sconfitta stagionale, la quinta casalinga, ha “ intorbidito” le acque in casa Polimnia. Così il comunicato emesso dalla società della città di Domenico Modugno: .

La Polimnia Calcio comunica di aver accettato con grande dispiacere le dimissioni di mister Francesco Di Spirito. A lui il più sentito grazie per il lavoro, la professionalità e la dedizione mostrata verso i nostri colori, e augura il meglio della carriera professionale. Inoltre la società rossoverde comunica che nelle prossime ore renderà ufficiale il nome del nuovo tecnico della squadra! Grazie di tutto Mister!

Mimmo De Gregorio

Audace Cerignola, pareggio 0-0 a Novoli. Proteste per una clamorosa svista arbitrale

L’Audace Cerignola pareggia senza reti a Novoli, nella nona giornata di ritorno dell’Eccellenza: forti però le recriminazioni gialloblu sull’operato del sig.Di Reda di Molfetta, che ha negato due rigori alla formazione gialloblu. Al rientro in panchina scontata la squalifica, mister Farina deve rinunciare a Morra e Pollidori appiedati dal giudice sportivo: il centrocampista è sostituito da Albanese, Ladogana è in attacco mentre Sakho parte dal 1’ in difesa. E’ proprio Ladogana a creare la prima occasione, con un destro a giro che termina di poco a lato. Non è semplice esprimere il proprio tasso tecnico sul campo in terra dei salentini, il fondo irregolare non consente la manovra palla a terra. In un primo tempo senza particolari sussulti, l’Audace prova ugualmente ad offendere con Di Rito in un paio di circostanze, ma l’argentino prima trova l’opposizione di un difensore, poi spedisce fuori dal limite dell’area. Ad inizio ripresa, Carmine Marinaro avvicenda Albanese, ma pochi istanti dopo il fischio d’avvio della seconda metà di gara è Rizzo ad impensierire seriamente Roberto Marinaro: il portiere ofantino ha un grande riflesso sulla botta secca dell’attaccante rossoblu. Ancora Rizzo dalla media distanza manca una ottima opportunità, il Cerignola risponde con la migliore occasione della partita: Russo si presenta davanti a Laghezza, ma calcia alto per troppa frenesia nel concludere. A metà tempo, c’è il ritorno in campo di Dipasquale, il che serve agli ospiti per alzare il baricentro. All’81’, sugli sviluppi di una punizione, Loiodice (dopo un liscio di Sakho) vede deviato il tiro a botta sicura dal braccio di Schiavone: nonostante le vivaci proteste, il direttore di gara lascia proseguire. Altro episodio dubbio due minuti più tardi, quando un difensore salentino respinge sulla linea –probabilmente anche in questo caso con un braccio- il destro di Russo. La pressione finale della capolista non porta frutti ed arriva uno 0-0 che vede i gialloblu mancare l’appuntamento col gol dopo diciotto incontri in cui erano andati a segno. In testa, Bitonto ed Altamura si avvicinano e domenica prossima al “Monterisi” l’Unione Calcio Bisceglie sarà l’avversario di turno. Mister Farina non nasconde la delusione a fine gara: «I ragazzi sono stati splendidi, abbiamo fatto una grande partita su un campo complicatissimo e nonostante i problemi: Dipasquale stesso fino a ieri aveva febbre alta ed oggi ha giocato un ottimo spezzone di match. Però una cosa devo dirla: sotto la mia gestione ci sono stati assegnati solo due rigori a favore in diciannove partite, oggi è la seconda volta consecutiva che siamo stati danneggiati. Il rigore a dieci minuti dalla fine l’hanno visto tutti, compreso gli avversari, tranne l’arbitro. E’ inconcepibile, perché avevamo messo alle corde il Novoli e potevamo uscire da qui con una giusta vittoria».

NOVOLI-AUDACE CERIGNOLA 0-0

Novoli: Laghezza, De Giorgi, De Vincentis, Di Silvestro, Schiavone, Potì, Carlucci (75′ Quarta), Podo, Rizzo (62′ De Michele), Malagnino (89′ Indirli), Giorgetti. A disposizione: Margiotta, Elia, Cappilli, Di Cesaria. Allenatore: Simone Schipa.

Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho, Belluoccio, Vicedomini, Ciano, Altares (52′ Martinez), Russo, Albanese (46′ Marinaro C.), Di Rito, Loiodice, Ladogana (67′ Dipasquale). A disposizione: Diouf, Cappellari, Oliva, Monopoli. Allenatore: Francesco Farina.

Ammoniti: Di Silvestro, Carlucci, Giorgetti (N); Belluoccio, Martinez, Dipasquale (AC).

Angoli: 3-5. Fuorigioco: 6-5. Recuperi: 1’pt, 5′ st.

Arbitro: Di Reda (Molfetta). Assistenti: Abbinante-Patruno (Bari).

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Audace Stoppata

Sulla Terra di Novoli i gialloblù non vanno oltre lo 0-0 ma c’è un rigore non concesso. Bitonto,secondo, ora a meno due

Finisce a reti inviolate NovoliAudace Cerignola, per la 24ma giornata di Eccellenza: gli ofantini muovono comunque la classifica, ma recriminano per un paio di azioni dubbie in area avversaria, con la mancata concessione di un rigore apparso solare. Senza gli squalificati Morra e Pollidori, il rientrante mister Farina opta per un 4-3-3 giocandosi la mossa Albanese in mediana; Sakho è il terzino destro in difesa, Ladogana parte dal primo minuto in prima linea.

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Schieramento a specchio per i leccesi di Schipa: difesa esperta con la coppia Schiavone-Potì ed in avanti il trio Giorgetti-Malagnino-Rizzo. Gli ospiti provano fin da subito a fare la partita: Ladogana al 10′ ci prova col destro a giro senza fortuna; la replica rossoblu arriva da Giorgetti, che approfitta di una indecisione di Sakho e mette al centro, con Ciano prima ed Altares poi a sbrogliare. Il fondo del campo in terra battuta è fortemente irregolare e fortunatamente non pesante: il Cerignola nonostante la difficoltà di esprimere il proprio tasso tecnico non manca di costruire azioni da rete. Ladogana non imprime la giusta forza di testa sul cross di Vicedomini, poi l’attaccante gialloblu fa sponda per Di Rito, il quale trova il salvataggio di De Vincentis davanti allo specchio della porta. Al 41′, il puntero argentino calcia dal limite, conclusione però larga alla destra di Laghezza.
Subito un cambio per i cerignolani dopo l’intervallo: c’è Carmine Marinaro al posto di Albanese. Appena quindici secondi sul cronometro e, su colpo di testa imperfetto di Altares, Rizzo scaglia la sfera a botta sicura: Roberto Marinaro è eccezionale nella respinta in angolo, scongiurando il peggio. Lo stesso Rizzo fa correre alla capolista un nuovo brivido, angolando troppo da ottima posizione al 47′. La reazione gialloblu potrebbe essere micidiale, ma Russo (a tu per tu col portiere, eluso il fuorigioco salentino) sparacchia alto per una colossale chance fallita. Farina inserisce anche Martinez per Altares, dall’altra parte è Rizzo l’uomo più pericoloso: da una corta respinta del neoentrato, il numero 9 del Novoli manda alle stelle. Al 67′ si registra il ritorno in campo dopo diversi mesi di Gigi Dipasquale (fuori Ladogana), per un Audace ancora più votato all’attacco: l’ariete si fa subito notare per una sponda a favore di Di Rito, con conseguente respinta in angolo di un difensore di casa. Quando il cronometro segna l’81’, Loiodice calcia una punizione da posizione decentrata: ne nasce una mischia, Sakho cicca clamorosamente la sfera che lo stesso Loiodice recupera indirizzandola in porta, con la respinta tra spalla e braccio di un calciatore novolese a due metri dalla porta. Proteste vivaci delle “cicogne”, per il sig.Di Reda di Molfetta è tutto regolare,anche se c’è il fondato sospetto che ci fossero gli estremi del rigore. Due giri di lancette più tardi, nuovo caso dubbio: nuova azione confusa all’interno dei sedici metri, per Russo sembra fatta solo che Schiavone ribatte col braccio largo: anche in questo caso, niente penalty secondo il direttore di gara. E’ incessante la pressione ospite, Dipasquale le prende tutte di testa e serve Loiodice, il cui tiro cross è troppo avanzato per Di Rito. Nonostante l’assalto all’arma bianca, il Cerignola non va a segno dopo 18 incontri di fila e deve accontentarsi di un punto, con Bitonto ed Altamura che tornano sotto in classifica, rispettivamente a due e quattro lunghezze di distanza.
Negli spogliatoi, il tecnico Farina non le manda a dire verso il fischietto molfettese: «I ragazzi sono stati splendidi, abbiamo fatto una grande partita su un campo complicatissimo e nonostante i problemi: Dipasquale stesso fino a ieri aveva febbre alta ed oggi ha giocato un ottimo spezzone di match. Però una cosa devo dirla: sotto la mia gestione ci sono stati assegnati solo due rigori a favore in diciannove partite, oggi è la seconda volta consecutiva che siamo stati danneggiati. Il rigore a dieci minuti dalla fine l’hanno visto tutti, compreso gli avversari, tranne l’arbitro: un fallo che così chiaro non si può ed invece niente. E’ inconcepibile, perché avevamo messo alle corde il Novoli e potevamo uscire da qui con una giusta vittoria». Domenica prossima si torna al “Monterisi” per affrontare l’Unione Calcio Bisceglie, sconfitto in casa dall’Hellas Taranto.

NOVOLI-AUDACE CERIGNOLA 0-0
Novoli: Laghezza, De Giorgi, De Vincentis, Di Silvestro, Schiavone, Potì, Carlucci (75′ Quarta), Podo, Rizzo (62′ De Michele), Malagnino (89′ Indirli), Giorgetti. A disposizione: Margiotta, Elia, Cappilli, Di Cesaria. Allenatore: Simone Schipa.

Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho, Belluoccio, Vicedomini, Ciano, Altares (52′ Martinez), Russo, Albanese (46′ Marinaro C.), Di Rito, Loiodice, Ladogana (67′ Dipasquale). A disposizione: Diouf, Cappellari, Oliva, Monopoli. Allenatore: Francesco Farina.

Ammoniti: Di Silvestro, Carlucci, Giorgetti (N); Belluoccio, Martinez, Dipasquale (AC).
Angoli: 3-5. Fuorigioco: 6-5. Recuperi: 1’pt, 5′ st.

Arbitro: Di Reda (Molfetta). Assistenti: Abbinante-Patruno (Bari).

CLASSIFICA ALLA VENTIQUATTRESIMA GIORNATA
Audace Cerignola 55; Bitonto 53; Team Altamura 51; Casarano 46; Barletta 37; Otranto, Atletico Vieste 35; Noicattaro 30; Unione Calcio Bisceglie 29; Pro Italia Galatina 26; Novoli 24; Avetrana 23; Gallipoli (-2) 22; Molfetta Sportiva, Vigor Trani 19; Hellas Taranto 18.

Eccellenza, 24^Giornata – Squilli tarantini in zona salvezza. Trani e Molfetta, occasioni perse. Ecco i top e i flop di giornata

La ventiquattresima giornata di Eccellenza Pugliese va in archivio e avvicina tutte le squadre dalla Premier League regionale al traguardo finale della stagione regolare. Quando mancano sei gare alla fine, la capolista Cerignola (un pò a sorpresa) impatta 0-0 a Novoli mentre vincono le inseguitrici Bitonto ed Altamura. Male il Casarano mentre vincono, nella terra di mezzo, Otranto e Barletta. Buon punto del Noicattaro a Trani mentre vincono, un pò a sorpresa, Hellas ed Avetrana che si rilanciano. Ecco i top e i flop di questo ventiquattresimo turno:

TOP:

AVETRANA – Dopo tanti “Top” aperti con le squadre al vertice, quest’oggi è doveroso aprire con la squadra tarantina. La formazione biancorossa festeggia al “Mazzola” una fondamentale vittoria, in ottica salvezza/playout, contro il Casarano grazie al gol messo a segnare dal giocatore più talentuoso della squadra come Stephan Coquin. Il quasi 35enne francese guida i suoi alla vittoria con il nono gol stagionale e la salvezza del club passerà molto dalle giocate dell’ex Palmese.

HELLAS TARANTO – Dopo tanti mesi di amarezza, torna a sorridere tutto il calcio tarantino. Dopo aver raccontato del bel successo dell’Avetrana, nota anche per l’Hellas Taranto che torna dalla gara contro l’Uc Bisceglie con un successo di prestigio. Contro la banda di Zinfollino, arriva un 2-1 importante che rilancia le quotazioni della squadra di Renna. L’ultimo posto è sempre nelle mani di Diaz e soci ma la distanza dai playout è diminuita.

NOICATTARO – E concludiamo la sezione degli elogi con il Noicattaro. Il punto ottenuto con le unghie e con i denti contro il rinnovato Trani avvicina tantissima la squadra del presidente Divella alla salvezza. L’esonero di Castelletti (seppur molto criticato) ha portato una inaspettata ventata di freschezza al team rossonero con il subentrato Buccolieri che ha fatto quattro punti in due gare.

FLOP:

CASARANO – Tanto pesante quanto inaspettata battuta d’arresto per la squadra rossoblu. Ad Avetrana, Pignataro e soci incassano l’1-0 di Coquin e vedono Bitonto ed Altamura allontanarsi. Contro la formazione tarantina, il Casarano era chiamato a vincere e la sconfitta rischia di compromettere quanto di buono era stato fatto nelle ultime settimane.

MOLFETTA – Se un marziano arrivasse sulla terra e leggesse che il Molfetta ha perso col Barletta non si farebbe molte domande confrontando le classifiche. La realtà, però, è ben diversa con la squadra di Lanza che perde una ghiotta occasione di aumentare i punti nel proprio forziere. Il Barletta, da ormai diverse settimane, ha chiuso il proprio campionato e le motivazioni dovevano essere tutte dalla parte di Cesareo e soci che però soccombono davanti ad un avversario già in vacanza. Il presidente/allenatore Lanza toglie inspiegabilmente dalla mischia Visconti e Cesareo (i due più vivaci) e consegna la vittoria a Pizzulli.

TRANI – Dopo tanti complimenti è giusto dare una piccola e bonaria tirata di orecchie alla squadra biancazzurra. Il discorso fatto col Molfetta vale, per molti aspetti, anche per la truppa di Pettinicchio che contro il Noicattaro fa solo 1-1. Quando sei con l’acqua alla gola e affronti avversari senza troppe pretese e, a maggior ragione, in casa devi vincere a tutti i costi. Il pareggio serve solo ai rossoneri per avvicinarsi ulteriormente alla salvezza obiettivo che, per i tranesi, adesso diventa un pizzico più difficile da raggiungere senza passare dalle forche caudine dei playout.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Eccellenza, Manzari aggancia Zotti e Di Rito

Soltanto 12 le reti segnate nel ventiquattresimo turno del campionato a girone unico di Eccellenza pugliese.

Da registrare la sedicesima marcatura per Gennaro Manzari del Bitonto che aggancia il suo compagno di squadra, Zotti e Di Rito in vetta alla classifica marcatori.

Exploit con doppietta per Palma dell’Otranto che sale a quota 12 reti segnate.

Decima rete per Cosimo Tedesco della Vigor Trani.

Segna e sale a 9, Coquin dell’Avetrana.

Sesta rete per Moscelli dell’Unione Calcio Bisceglie.

Quinta marcatura per Montemurro del Team Altamura.

Seconda rete per Alfredo Tenzone del Noicattaro, mentre arriva la prima rete stagionale per Aprile del Barletta, Baltazar Diaz dell’Hellas Taranto e Gonzalez Mora dell’Otranto.

Da registrare anche un’autorete e cioè quella dell’Unione Calcio Bisceglie contro l’Hellas Taranto.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

 

16 reti: Manzari e Zotti (Bitonto) e Di Rito (Audace Cerignola/Barletta)

15 reti: Trotta (Vigor Trani/Atletico Vieste)

12 reti: Palma (Otranto)

11 reti: Morra (Audace Cerignola)

10 reti: Tedesco (Vigor Trani/Casarano) e Del Core (Team Altamura)

9 reti: Coquin (Avetrana), Pignataro (Casarano/Novoli) e Loiodice (Audace Cerignola/Barletta)

8 reti: Carmine Marinaro (Audace Cerignola) e Giorgetti (Novoli)

7 reti: De Giorgi (Gallipoli)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Promozione, gir. “A” : una ” Nona” al cardiopalma

In parte rispettate le previsioni della vigilia, ma alla fine dei primi temp,i il “banco” stava per saltare con la capolista sotto di un gol a Canosa e il Corato avanti di tre sulla Virtus Bitritto. Stava per riaprirsi la lotta al vertice,i punti di svantaggio si erano ridotti a TRE, ma alla fine tutto è rimasto inalterato con l’Omnia( in foto) vittoriosa per 3-1 mentre il Corato rifilava il classico poker al Bitritto. Dopo appena cinque minuti dall’inizio ripresa il super cannoniere del girone, Peppe Lacarra, ha pareggio il gol segnato dal canosino Sgarra al 17’ del primo tempo. Successivamente Diagne e Massimo Fumai hanno consegnato nelle mani di Mister Costantino la 18esima vittoria stagionale, portando nello stesso tempo, a 60 i gol segnati sino a questo momento. Il Canosa, si è battuto al limite delle proprie forze in modo particolare nei primi 45 minuti, sforando anche il raddoppio, ma alla fine ha dovuto cedere il passo ai più quotati avversari. Il Corato ha messo al sicuro il risultato sin dai primi minuti con Scaringella, confermando, nel corso della gara, con i gol Di Pinto, Grieco e Cannillo, di continuare ad essere in uno splendido periodo di forma. Tengono molto bene il passo delle prime anche la Nuova Molfetta e la Fortis Murgia, la prima vittoriosa per uno a zero a Polignano, rete del solito Terrone; la seconda pareggiando e sfiorando il successo pieno, rigore di Ardino parato da Stango, a Stornara contro il Real Siti.  Continua a perdere colpi lo Sporting Ordona, battuto in casa dall’Ascoli Satriano con un gol di Troisi messo a segno al 23’ del primo tempo. Involuzione in negativo e inspiegabile della squadra del presidente Tarantino. La squadra comunque rimane saldamente ancorata allo zona play off. Per l’Ascoli, invece, tre punti pesanti che lasciano ben sperare per il futuro del campionato. Il pari tra Spinazzola e Trulli e Grotte accontenta e scontenta tutti nello stesso tempo. Recrimina la squadra di Schiavone per aver sprecato, sul vantaggio di uno a zero, altre occasioni da rete mentre il Trulli e Grotte “si deve battere il petto” per aver concesso all’avversario tutto il primo tempo. Con la terza vittoria casalinga stagionale a spese del Monte Sant’Angelo, la Puglia Sport Laterza da ossigeno alla sua precaria situazione di classifica. Il Monte ha ribattuto colpo su colpo, ma non è riuscito a pervenire al pareggio perché sulla sua strada ha trovato un insuperabile Donatelli.Con la 16esima sconfitta stagionale, la nona al “Comunale”, questa volta ad opera del San Marco, la Rutiglianese può già pensare alla prossima stagione. Il San Marco, con la rete (una perla) del suo allenatore – giocatore, Iannacone, può gairdare al futuro con più serenità .

Mimmo De Gregorio

Vigor Trani ancora un’occasione sprecata: contro il Noicattaro è solo un pari.

 

Trani – Contro il Noicattaro arriva il secondo passo falso interno. E’ solo un pari nel secondo e cosecutivo match casaligo per il Trani che non sa approfittare della change complicandosi la via della selvazza diretta.

Una Vigor troppo contratta e macchinosa, spreca un tempo regalando agli avversari, arrivati al tiro solo due volte, salvo poi scomparire letteralmente per quasi un’ora. Un buon avvio dei rossoneri nojani, fludi in fase di costruzione, trovano due buone occasioni per rendersi pericolosamente: Filiero, complice una disattenzione della linea difensiva, calcia in diagonale ma il tiro respinto da De Candia, è graziato dall’imprecisione in ribattura di Fieroni.

Passano un paio di minuti e gli ospiti tornano pericolosi. Il ficcante tiro di Tenzone respinto dal portiere tranese e ancora d’istinto su Faliero, danno certezza che sarà cosa non semplice superare il Noicattaro senza un cambio di rotta . Il presagio è solo un parentesi che troverà ben presto certezza.

Il secondo scampato pericolo scuote gl’undici in campo. Il Trani inizia ad esser meno precipitoso e impreciso. La prima occasione per la Vigor è in testa a Pinto sullo spiovente in area da corner, Sansonne si supera, il portiere ex Trani a fine match risulterà il migliore in campo.

La maggior volontà premia i tranesi. Al 40’ del pt. i biancazzurri passano in vantaggio: D’Allocco calcia in area, Trotta ci prova, Sansonne respinge e Tedesco perfeziona in rete. L’1-0 scioglie la tensione del Trani che in vantaggio prosegue nel suo forcing alla ricerca del secondo gol. C’è solo il tempo per ricriminare al penalty per un tocco di mano in area di un difensore rossonero, ma per l’arbitro il Sig. Salanitro di Bari non vi sono gli estremi per un rigore in favore del Trani.

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Che il Trani ami complicarsi la vita questo è un dato certo. La ripresa regala emozioni e dispiaceri. Illusoriamente ci prova Tedesco ma Sansonne in volo gli nega la gioia del gol.

Quando tutti pensavano che potesse arrivare il raddoppio e nel miglior momento per il Trani, giunge invece la doccia fredda che gela il “Comunale”. Sul calcio d’angolo battuto dal Trani, la lunga respinta della difesa ospite raggiunge Tenzone il quale grazie ad una errato posizionamento della retroguadia tranese si invola procurandosi il calcio di rigore, apparso a molti dubbio. E’ lo stesso attaccante a portarsi sul dischetto e pareggiare (1-1). Tutto da rifare.

Dalla panchina arriva il primo doppio cambio: Gadaleta e Marzio per Troia e Cuocco. I biancazzurri si gettano a capofitto in pianta stabile nella trequarti ospite. Trotta magistralmente semina il panico sulla fascia, saltando in serpentina la difesa ospite ma la palla data e calciata da Gadaleta sbatte sul palo. Super sfortunato Tedesco, per lui arriva una doppia traversa su due circostanze  similari in area di rigore ed una rovesciata acrobatica dal limite non schiodano il risultato finale che si chiunde con un pari.

Quando si regala quasi un tempo agli avversari e ci si aggiunge la sfortuna e quel pizzico di imprecisione mista al nervosismo, la frittata è presto fatta. Il Noicattaro guadagna un punto col minimo sforzo e di più non avrebbe potuto sperare.

 

ENZO CHICCO

Atletico Vieste, ad Otranto vince il gemellaggio all’insegna di turismo e calcio

Distanti geograficamente ma molto vicine per il turismo e per il calcio. Dopo il convegno di ieri mattina, Vieste e Otranto sono gemellate per collaborare nel settore turistico e per tutto quanto attiene il fair play sportivo. Gli interventi che si sono succeduti nel Castello Aragonese di Otranto sono stati all’insegna di un’intesa a tutto campo per due località che a buon titolo sono emblema di eccellenza per tutta la Puglia. La presenza dei due primi cittadini di Vieste ed Otranto, rispettivamente Giuseppe Nobiletti (con l’assessore comunale allo Sport Dario Carlino) e Luciano Cariddi, hanno dato testimonianza diretta di quell’intesa che, partita prima sull’onda del fair play promosso dalle associazioni sportive F.C. Otranto e G.S.D. Atletico Vieste, ora è diventa anche istituzionale. A rappresentare nel convegno l’ambito più strettamente sportivo, nello specifico quello calcistico, c’erano Vito Tisci, presidente della Figc Puglia Lega Dilettanti, con Lorenzo Spina Diana, uno dei tre presidenti del G.S.D. Atletico Vieste, e Giovanni Mazzeo, patron del F.C. Otranto.
Al convegno è seguito nel pomeriggio l’incontro di calcio della 24º giornata del campionato di Eccellenza Pugliese fra il F.C. Otranto e l’Atletico Vieste che, al di là del risultato, ha fatto da cornice al gemellaggio fra le due associazioni sportive.

Collegandoci al campo, l’Otranto ha superato meritatamente l’Atletico Vieste, con il rotondo parziale di 3-0. Un Atletico Vieste, dal doppio volto; Bello e pimpante nella prima frazione, completamente assente nella seconda.

LA CRONACA: Bonetti, tecnico dei garganici, aveva non pochi problemi ad allestire la sua formazione per la squalifica di Milella e gli infortuni di Paolo Augelli, Sollitto e Compierchio, a cui si aggiungeva anche l’indisponibilità di Triggiani, lasciato inizialmente in panchina. L’allenatore di Larino era costretto a schierare ben 5 under (Innangi, Lucatelli, Partipilo, Sicignano e Potenza), mettendo Saani al fianco di Rocco Augelli nel reparto offensivo. Partivano forti i garganici che si rendevano subito pericolosi dopo appena 3′: Colella sugli sviluppi di un calcio di punizione proveniente dalla sinistra, pennellava al centro per Saani, il quale in scivolata, mandata a lato di pochi centimetri. Al 20′ ci provava anche Rocco Augelli, ma la sua conclusione dal limite dell’area, terminava di poco a lato. I salentini si affacciavano dalle parti di Innangi solamente alla mezzora, con Palma che dalla distanza concludeva sul fondo. Al 34′, invece, lo scatenatissimo Palma penetrava in area di rigore e serviva al centro Manneh, che proprio sul più bello, veniva anticipato da un provvidenziale intervento difensivo della retroguardia garganica. È questo, l’ultimo sussulto del primo tempo, all’intervallo, squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

Nell’intervallo veniva suggellato il gemellaggio tra le due società con lo scambio di gagliardetti a metà campo tra i presidenti e i sindaci dei due Comuni pugliesi, a completamento dell’incontro svolto in mattinata nel Castello Aragonese.

Nella ripresa, cambiava letteralmente il copione. La gara si sblocca dopo appena 8′. Palma intercettava palla e si involava palla al piede fino al limite dell’area da dove lasciava partire un preciso e potente diagonale che si infilava accanto al palo lontano, dove Innangi non sarebbe mai potuto arrivare. Passavano appena cinque minuti ed ecco giungere anche il raddoppio dei locali, firmato ancora da Palma. Sugli sviluppi di un corner, il numero 7 salentino, prendeva il tempo a tutti e si coordinava per una fantastica rovesciata, che, trafiggeva ancora una volta Innangi. Mister Bonetti gettava nella mischia Triggiani ai fini di raddrizzare le sorti dell’incontro, richiamando a se in panchina, Sicignano. Dalla parte opposta Salvadore si giocava la carta Pantaleo. Ed è proprio il neo-entrato Pantaleo a sfiorare il tris qualche minuto più tardi sugli sviluppi di un preciso traversone dalla destra di Serio. Al 34′ Bonetti richiamava in panchina Mohammed Saani (applaudito anche dai tifosi locali) per lasciar posto al debuttante Luigi Vescia, peschiciano classe 2000, altro bel prodotto del vivaio biancazzurro. La terza ed ultima rete dell’incontro maturava nel corso del 37′ con Gonzalez abile a beffare Innangi a seguito di una mischia in area. L’occasione per ridurre il vantaggio dei salentini, capitava sui piedi di Rocco Augelli, che al 43′ concludeva con un bel tiro al volo, ma su di Esso si superava Caroppo.
Dopo 4′ minuti di extratime il direttore di gara manda le due formazioni negli spogliatoi: Otranto batte Vieste 3-0.

Il successo di ieri, consente ai salentini di raggiungere i garganici a quota 35, al 6º posto, col Barletta che espugna Molfetta e sale al 5º gradino della classifica. Il pari con cui l’Audace Cerignola frena a Novoli consente al Bitonto di ridurre a 2 lunghezze la distanza dalla capolista, tallonato con la stessa distanza dal Team Altamura, prossimo avversario dell’ Atletico Vieste, al “Riccardo Spina”.

Ignazio Silvestri


OTRANTO – ATLETICO VIESTE 3-0

OTRANTO: Caroppo, Serio, Mounchid, Manneh (17′ s.t. Pantaleo), Boulam, Deffo, Palma (33′ s.t. Villani), Mariano, Martin Sanchez, Gonzalez, Govinho (29′ s.t. Gogovski).
A disposizione: Mele, Luca, Brindisi, Stajano.
Allenatore: Andrea Salvadore.

ATLETICO VIESTE: Innangi, Lucatelli, Partipilo, Kouame, Caruso, Silvestri, Augelli R., Sicignano (16′ s.t. Triggiani), Saani (34′ s.t. Vescia), Colella, Potenza (27′ s.t. Deluca).
A disposizione: Terbeshi, Prencipe, Rinaldi, Pafundi.
Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: il sig. Luigi Junior Palmieri della sezione di Avellino (Fulvio Talucci di Taranto – Antonio Conte di Taranto).

RETI: 8′ s.t. e 13′ s.t. Palma, 37′ s.t. Gonzalez.

AMMONITI: Mounchid, Mariano, Martin Sanchez, Gonzalez (O); Silvestri (AV).

RECUPERO: 2′ p.t., 4′ s.t.

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L’Hellas Taranto sorprende l’Unione Calcio e sbanca il “San Pio”

Terza sconfitta in cinque gare per gli azzurri, superati per 2-1 dalla compagine tarantina, fanalino di coda. Rete dei biscegliesi firmata da Moscelli

Capitombolo interno per l’Unione Calcio, che al “San Pio” di Bari trova l’undicesimo stop stagionale, sconfitta per 2-1 dall’Hellas Taranto nel ventiquattresimo turno di campionato.

Tra gli azzurri out, causa squalifica, Asselti; mister Zinfollino opta, così, per l’esordio del difensore centrale classe ’99 Roberto Salomone, proveniente dalla Juniores. Al rientro Moscelli, seconda modifica rispetto all’undici iniziale schierato nella gara di Galatina.

Sul sintetico dell’impianto barese l’Unione Calcio ospita un’agguerrita Hellas Taranto, vogliosa di non mollare nella corsa per la salvezza nonostante l’ultimo piazzamento. Al 10’ sono proprio gli ospiti a sbloccare il punteggio grazie alla punizione vincente di Diaz, che trafigge Musacco direttamente su calcio piazzato dal limite dell’area. Gara in salita, quindi, per gli azzurri che rispondono dopo due giri di lancette: calcio di punizione di Moscelli, Ventura svetta e si coordina per l’incornata, trovando la deviazione in corner dell’estremo Magazzino.

I ragazzi di mister Zinfollino alzano il baricentro ma non riescono ad incidere nella fase centrale della prima frazione. Bisogna aspettare il 36’ per registrare un’altra occasione di marca biscegliese, quando è Di Pierro a sgusciare sulla fascia destra ed a scaricare per l’accorrente Ventura, il cui tiro di prima intenzione sorvola la traversa. Passano 4’ e Moscelli, su schema da corner, invita al tiro Caprioli, mancino velenoso che sibila il palo alla sinistra di Magazzino. Nel 2’ di recupero lo stesso Moscelli s’incarica della battuta di un calcio franco da posizione favorevole, ma la sfera bacia la parte alta della traversa prima di spegnersi sul fondo.

Nella ripresa c’è la novità De Mango, chiamato in causa al posto di D’Ambrosio. Già dopo 2’ i biscegliesi hanno la ghiotta chance di impattare: cross dalla destra di Caprioli che serve centralmente per Piperis, murato nel primo tentativo a rete ma caparbio nel raccogliere la ribattuta, per un tiro in acrobazia che non sortisce gli effetti sperati. Al 5’, invece, gli ospiti provano a bissare ancora una volta con il jolly Diaz su calcio da fermo, Musacco si oppone in tuffo rispedendo al mittente.

Al 14′ arriva la seconda doccia fredda per l’Unione Calcio. Cross dalla destra del tarantino D’Andria, Quacquarelli istintivamente ci mette la gamba, facendo carambolare la sfera nella propria porta. Il doppio svantaggio costringe i biscegliesi a mollare definitivamente gli ormeggi. Pascual entra a dare ulteriore spessore al reparto avanzato, in luogo di Piperis e, proprio ad una manciata di minuti dal suo ingresso, accorcia le distanze correggendo sotto misura il suggerimento dalla destra di Caprioli; l’assistente di linea, però, ravvede un probabile tocco di mani dell’attaccante argentino, annullando il gol del 2-1.

La marcatura azzurra, poi, si materializza al 24’, con il sesto centro stagionale di Moscelli, lesto a trasformare dal dischetto il penalty concesso per un fallo su Pascual.

Gara riaperta, quindi, ma gli azzurri devono fare i conti con l’accorta tattica degli ospiti, più che mai concentrati a custodire il vantaggio, non disdegnando generose ripartenze. Proprio su un errore di impostazione sull’asse Bartoli-Dattoli, Santamaria si incunea nell’area azzurra, involandosi verso la porta difesa da Musacco, decisivo nella respinta a mani aperte sul mancino sul primo palo dell’ala tarantina.

A nulla vale il forcing finale degli azzurri che, con la sconfitta in questione, permangono a quota 29 punti in graduatoria, archiviando un funesto febbraio (2 punti in 5 gare). Restano sei le lunghezze di vantaggio degli azzurri dalla zona playout. I biscegliesi, però, non hanno possibilità di fare troppi calcoli: domenica si prospetta una gara tutt’altro che agevole al “Monterisi” di Cerignola, con Di Pierro e compagni ospiti della capolista.

Unione Calcio – Hellas Taranto 1-2 (0-1 pt)

Unione Calcio: Musacco, Dattoli, Quacquarelli, Bartoli, Salomone, Caprioli, D’Ambrosio (1’ st De Mango), Piperis (15’ st Pascual), Ventura, Moscelli, Di Pierro. A disp: Albano, Cossu, Pellegrini, Mastropasqua, Sangirardi. All. Zinfollino.

Hellas Taranto: Magazzino, Cantoro, Santamaria, Visconti, Antonazzo, D’Andria, Mazza, Diaz, Di Serio, Chiffi, Collocola. A disp: Perelli, Pignatale, Clemente, Secondo, santeramo, Adamo, Giannotta. All. Renna.

Arbitro: Allegretta (Molfetta); assistenti: Ruggiero (Brindisi), Miccoli (Brindisi).

Marcatori: 10’ pt Diaz, 14’ st Quacquarelli (aut.), 24’ st Moscelli (rig.)

Ammoniti: Visconti, D’Andria, Mazza, Di Serio, Collocola, D’Ambrosio.

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia        

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Corato Show : 4 a 0 alla Virtus Bitritto

E’ un Corato straripante quello che ha battuto 4-0 la Virtus Bitritto, collezionando la settima vittoria di fila, il quindicesimo risultato utile consecutivo (un intero girone) e l’ennesima partita con la porta inviolata, portando a quasi 600 i minuti di imbattibilità.Mister Di Corato senza gli infortunati Cannone, Fiore e Zambetta (tutti under), riproponeva tra i pali il giovane Simone e al centro della difesa Cannillo, spostando Calefato sulla fascia destra e Zinetti sulla linea dei centrocampisti. Gli ospiti dovevano rinunciare alla punta Giovannielli, sostituito da Pizzuto. Pronti via e Corato subito in avanti con Grieco che dal limite non trovava il bersaglio per questione di centimetri. Al 5° il vantaggio neroverde: lancio in profondità di Di Pinto per Scaringella che, bruciato in velovìcità Silvestri, si presentava tutto solo in area e batteva Colagrande con un destro preciso, mettendo a referto il suo ottavo gol stagionale.

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Quattro minuti più tardi punizione da sinistra di Schirone per la testa di Calefato che mandava alto da buonissima posizione. Nella fase centrale del tempo un paio di azioni ben orchestrate dagli ospiti, che però non si rendevano mai realmente pericolosi. Al 33° il raddoppio del Corato: scambio al limite Scaringella-Grieco con il centrocampista che serviva a centro area Grilli, il cui ottimo velo liberava alla conclusione imparabile il liberissimo Di Pinto. Decima rete per l’attaccante barlettano acquistato nel mercato dicembrino. Allo scadere della prima frazione, il Corato chiudeva la contesa: strepitoso slalom di Scaringella che saltava in serie Silvestri e Sibillano e, davanti al portiere ospite, serviva a Grieco un pallone solo da spingere oltre la linea di porta.Anche nel secondo tempo continuava il dominio del Corato con Grilli che al 49° colpiva un clamoroso palo a pochi passi dalla porta ottimamente servito da Grieco e con Zinetti che al 65° si faceva respingere la conclusione dal portiere ospite dopo una sublime triangolazione con Scaringella. Al minuto 80 il punto del 4-0: corner da destra di Pasculli a trovare l’incornata vincente di Cannillo che non dava scampo a Colagrande. Neroverdi che terminavano la partita in 10 uomini per l’infortunio di Di Pinto a cambi esauriti.Corato che sale a 52 punti consolidando il secondo posto con 8 lunghezze di vantaggio sulla Molfetta Calcio (vittoriosa 1-0 a Polignano) e a 6 dalla capolista Omnia Bitonto che ha espugnato 3-1 in rimonta il campo del Canosa. Prossimo appuntamento domenica 5 marzo ore 15 a Castellana Grotte contro il Trulli e Grotte.
Intanto sabato bel successo esterno della juniores sul campo del Giovinazzo grazie ad un tap-in di Mascoli dopo una conclusione di Grammatica.

Marcatori: Scaringella al 5°, Di Pinto al 33°, Grieco al 44°, Cannillo all’80°

CORATO: Simone, Calefato, Schirone (Riontino), Zinetti, Colangione, Cannillo, Grilli (Diouf), Grieco (Pasculli), Scaringella, Schiavone, Di Pinto. Allenatore: Di Corato

VIRTUS BITRITTO: Colagrande, Gigli, Silvestri, Vernice, Cascione, Sibillano (Rinaldi), Mosaico, Belviso, Pizzuto (Petrizzelli), Glorioso, Trimigliozzi (D’Agostino). Allenatore: Carella

ARBITRO: Novielli di Bari

Ammoniti: Calefato, Grilli (C); Silvestri, Mosaico (V)

Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Omnia Bitonto, dalla paura alla gioia. Gran secondo tempo, 3-1 al Canosa  

Gli omniani vanno sotto nel primo tempo e rischiano tantissimo ma ribaltano tutto nella ripresa grazie alle reti di Lacarra, Diagne e Massimo Fumai

Dalla paura alla gioia per una grande rimonta.

L’Omnia Bitonto sbanca il “San Sabino” di Canosa battendo i rossoblu di casa per 3-1 nella 24^ giornata del girone A di Promozione. Match batticuore con un’Omnia a due volti: impalpabile e sottotono nel primo tempo, quando sbaglia molto, va sotto e rischia in almeno tre circostanze di subire il bis; nella ripresa invece cambia decisamente registro, rientra in campo con maggior convinzione e ribalta tutto da grande squadra, dimostrando di essere la capolista non per sbaglio. Una reazione imperiosa ed impetuosa, l’ennesima prova di forza per respingere al mittente ombre, paure, ansie. E per avvicinare di un’altra gara l’obiettivo finale.

La partita. Il rush finale verso la fine del campionato passa dal “San Sabino” di Canosa, dove l’Omnia capolista arriva per affrontare la formazione di casa guidata da mister Salvatore Pesce, a caccia disperata di punti salvezza ed in piena bagarre playout. Match dalle tante trappole per gli omniani: mister Benny Costantino (stoico, in panchina, nonostante febbre ed una forte forma influenzale) schiera un 4-4-2 con Raimondi tra i pali; difesa Losacco – Ciardi – Nicola Fumai – De Vita; a centrocampo, Diagne e Gernone nel mezzo, Loseto e Massimo Fumai ad agire sugli esterni, a supporto della coppia d’attacco composta da bomber Lacarra e capitan Anaclerio.

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Bene in avvio il Canosa, che gioca con vivacità e dinamismo. Al 9’ Sgarra si libera all’altezza dei venti metri ma calcia centrale, sfera facile preda per Raimondi. L’Omnia prova a far gioco sfruttando l’abilità palla al piede dei suoi interpreti: al quarto d’ora Massimo Fumai ha una buonissima occasione su punizione, da una mattonella da posizione favorevolissima, ma il suo tiro a giro dal limite dell’area di rigore è di un soffio a lato, col portiere di casa Camerino praticamente immobile a guardar la palla andare fuori dalla specchio.

Un minuto dopo la doccia fredda per l’Omnia: incertezza di Raimondi, che calibra male il rilancio, la palla arriva a Sgarra, che approfitta del regalo e da fuori area trova lo specchio col numero uno omniano preso in controtempo. 1-0 e match che si complica.

Il primo squillo bitontino alla ricerca del pari è al 22’: Massimo Fumai dalla trequarti sinistra lancia sul versante opposto Gianluca Loseto, che entra in area ma conclude sopra la traversa. 

In difesa l’Omnia corre troppi rischi: scivola Ciardi, si invola Fabio Loseto (cugino dell’omniano Gianluca) che serve Lombisani, tutto solo davanti a Raimondi, ma il piattone della punta canosina è debole e centrale, e bloccato dal numero uno omniano. Grossissimo pericolo per gli omniani, e non sarà l’unico.

In avanti, l’Omnia fatica e prova con Lacarra a trovare delle soluzioni: 27’, l’attaccante barese si libera in area sulla destra ma conclude a lato; 40’, il suo cross dal lato destro del perimetro d’area pesca Gianluca Loseto sul versante opposto, appostato sul palo, ma l’esterno non arriva di un soffio sulla sfera. 

È un momento positivo per l’Omnia: Gianluca Loseto si libera in area sulla destra, la sua conclusione coglie la base sul palo. Pizzico di sfortuna, anche perché nel ribaltamento di fronte si rischia ancora: c’è l’occasione per l’altro Loseto, Raimondi alza la palla in angolo. 

Allo scoccare della fine del primo tempo due episodi: c’è l’incredibile svista della terna arbitrale guidata dal sig. Daddato di Barletta, che ferma per un fuorigioco inesistente Anaclerio solo davanti a Camerino. Veementi le proteste dell’ex Bari e di tutti i giocatori per una scelta davvero scellerata. Che avrebbe potuto avere ripercussioni più gravi pochi secondi dopo, quando su una palla non rinviata bene dalla difesa bitontina, c’è la volée di Di Molfetta, ma stavolta Raimondi si riscatta pienamente e devia in angolo con un balzo felino la violenta e perfida traiettoria. Si va al riposo col Canosa avanti 1-0 e con l’Omnia che deve riflettere su un primo tempo sotto i suoi standard e con troppi rischi corsi.

La pausa porta giovamento all’Omnia, che riparte subito forte: viene atterrato Massimo Fumai in area ma Daddato lascia continuare tra dubbi e proteste; Lacarra viene lanciato in profondità ma si attarda al tiro e perde il momento buono per colpire. Ma Lacarra non sbaglia troppe volte, e come una sentenza implacabile, una tassa doverosa che tutti devono pagare, si abbatte sul “San Sabino” e rimette in careggiata l’Omnia: gran lavoro di Gernone a centrocampo, recupera palla e la porta fino a servire in profondità l’ex Bisceglie, defilato sulla sinistra, botta diagonale potentissima e sfera nell’angolo opposto. Il gol numero 31 in campionato di bomber Pepè vale l’1-1. 

L’Omnia ci crede: entra Rubini per il dolorante Nicola Fumai; c’è anche De Santis per Anaclerio, con tanto di passaggo al 4-3-3.

Il Canosa non resta a guardare soltanto ed anzi quando può prova a pungere: metà ripresa, cross di Fabio Loseto dal vertice destro dell’area, sul secondo palo sbuca ancora Sgarra, che non ha un buon impatto col pallone, favorendo così l’intervento di Raimondi.

Immediata la reazione omniana: Lacarra e Gernone impegnano Camerino, poi costretto ad intervenire ulteriormente sul colpo di testa di Diagne su cross dalla destra di Gianluca Loseto. Ancora Canosa, con Angarano dai diciotto metri, nessun problema per la porta bitontina. 

La svolta arriva al minuto 80: l’Omnia attacca in massa e passa finalmente in vantaggio dopo tanta attesa. Loseto si libera sulla trequarti e inventa un assist filtrante illuminante per l’inserimento di Diagne, che sbuca alle spalle di un avversario e a tu per tu con Camerino lo trafigge siglando l’1-2. Grande esultanza tra giocatori in campo ed in panchina per un gol pesantissimo. 

Da grande squadra l’Omnia raddrizza un match complicatissimo. Con pazienza, qualità, classe, lucidità, esperienza. Ed anzi, sulle ali dell’entusiasmo, tre minuti dopo, all’83’, fa tris ed ipoteca il risultato: una giocata mostruosa di Lacarra, un movimento anche difficile da raccontare, prende palla quasi al vertice destro dell’area e spalle alla porta fa una apertura precisa sui piedi di Massimo Fumai, in area, sul versante opposto, rasoterra fulminante ed è 1-3!

Uno-due terribile, con gli omniani che archiviano la pratica e il Canosa costretto ad assistere impotente alla reazione d’orgoglio bitontina. Le ultime emozioni del match: entra Petruzzella per Lacarra, c’è una indecisione in uscita di Raimondi che per poco non favorisce Lombisani, il cui pallonetto non inquadra lo specchio; c’è l’ultimo tentativo sempre di Lombisani, lontano dallo specchio.

Vince 3-1 l’Omnia e si prende la diciottesima vittoria in campionato, dedicata all’ultimo arrivato nella famiglia omniana, il piccolo Vincenzo, figlio del direttore generale Francesco Mancazzo.

Da questi risultati così pesanti e così sofferti passano decisamente la speranza e la consapevolezza di poter raggiungere quanto prima i sogni tanto desiderati. 

Intanto domenica contro la Rinascita Rutiglianese a San Pio (ore 15) c’è la sestultima finale verso il traguardo.

24^ GIORNATA CAMPIONATO PROMOZIONE – GIRONE A

CANOSA CALCIO – OMNIA BITONTO 1 – 3

Reti: 16′ Sgarra, 51′ Lacarra, 80′ Diagne, 83′ Massimo Fumai

CANOSA CALCIO: Camerino, Lacerenza (Dell’Oglio), Cardinale, Conte (Farid), Cafagna, Lops, Di Molfetta, Angarano, Lombisani, Loseto (Caputo), Sgarra.
A disp. Lovino, Di Gennaro, Da Silva, Di Giovinazzo. All. Pesce

OMNIA BITONTO: Raimondi, Losacco, De Vita, Fumai N. (Rubini), Ciardi, Gernone, Loseto, Diagne, Lacarra (Petruzzella), Fumai M., Anaclerio (c) (De Santis).
A disp. Vitucci, Valerio, Delli Santi, Conca. All. Costantino

Arbitro: Daddato (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Dilucia (Foggia) e Palmisano (Foggia)
Ammoniti: Conte, Cafagna, Sgarra, Fumai N., Diagne

Nicolangelo Biscardi – Ufficio stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Promozione, gir. B. Il punto dopo la 24^ giornata. Il Fasano vola a più undici. Cadono Aradeo e Tricase, ne approfitta l’Ostuni. Grottaglie con un piede in prima categoria, difficile situazione per Castellaneta e Maglie

Si è disputata domenica ventisei febbraio la 24^ giornata, nona di ritorno, del campionato di Promozione girone B.

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Al Fasano, che asfalta il Tricase con un secco quattro a zero e porta il suo vantaggio a più undici punti, manca solo la matematica certezza della promozione in Eccellenza. Oltre al Tricase frena la corsa anche l’Aradeo che perde in casa contro un rinato Leverano. Ne approfitta l’Ostuni che, con i tre punti conquistati contro il Castellaneta, si porta al terzo posto e mette ancor più nei guai i tarantini. Brutto stop interno dell’Uggiano che si fa superare, in dieci uomini, in casa dal Carovigno. Non ne approfitta il Brindisi che esce sconfitto dalla trasferta di Lizzano, il quale ritorna a lottare per un posto nei play off. Importantissima vittoria interna del Mesagne che supera, per tre ad uno, il Manduria e la fa precipitare in piena zona play out. Caporetto interna per il Maglie contro la diretta concorrente Copertino, ora la situazione per gli uomini di Mister Branà si complica ancor di più. Con un piede in Prima Categoria il Grottaglie che perde di misura nella partita casalinga contro il Massafra.

Programma della 25^ giornata che si disputerà domenica 5 marzo:

Carovigno Calcio – Città di Fasano

Copertino – Atletico Aradeo

Salento Football Leverano – Ostuni 1945

Atletico Tricase – Toma Maglie

Brindisi – Uggiano Calcio

Manduria Sport – Lizzano

Castellaneta – Massafra

Grottaglie – Mesagne

Angelo Cavallo

Eccellenza, 24^Giornata – Il Cerignola rallenta e il Bitonto si avvicina. Vince anche l’Altamura. Colpi salvezza di Avetrana ed Hellas Taranto. Ecco i risultati di giornata

La ventiquattresima giornata di Eccellenza Pugliese va in archivio segnando quattro vittorie casalinghe, due pareggi, due blitz delle squadre impegnate in trasferta con tredici gol messi a segno.

Rallenta la capolista Cerignola: gli ofantini di Farina non vanno oltre lo 0-0 a Novoli con un punto che serve molto di più ai salentini di Schipa. Del mezzo sgambetto dei rossoblù, ne approfitta il Bitonto che archivia col minimo scarto la pratica Gallipoli: al “Città degli Ulivi” finisce 1-0 con un gol di Manzari nella ripresa. Un gradino più giù vince anche il Team Altamura con il medesimo risultato: l’1-0 al Galatina è firmato da Montemurro nel finale. Battuta d’arresto per il Casarano di Sportillo che ad Avetrana rimedia un 1-0 firmato dal francese Coquin (che rilancia i tarantini nella bagarre salvezza). In zona salvezza colpo importante dell’Hellas Taranto che batte a domicilio l’Unione Calcio Bisceglie: gli ionici si impongono per 2-1 grazie ai gol di Diaz ed all’autogol di Quacquarelli mentre il gol della bandiera dei biscegliesi porta la firma di Moscelli. Rallenta la rincorsa salvezza del Trani che in casa si fa fermare 1-1 dal Noicattaro: vantaggio locale con Tedesco ma Tenzone, su rigore, pareggia i conti. Tutto semplice per l’Otranto che si sbarazza 3-0 del Vieste (doppietta di Palma e gol di Gonzalez) cosi come c’è da registrare il blitz del Barletta a Molfetta (1-0 firmato da Aprile).

CLASSIFICA: Cerignola 55 punti, Bitonto 53, Altamura 51, Casarano 46, Barletta 37, Otranto e Vieste 35, Noicattaro 30, Uc Bisceglie 29, Galatina 26, Novoli 24, Avetrana 23, Gallipoli 22, Molfetta e Trani 19, Hellas Taranto 18.

ANTONIO GENCHI 

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